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Ultimo aggiornamento 9 Giugno, 2020, 18:40:10 di Maurizio Barra

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DALLE 01:37 ALLE 18:40 DI MARTEDì 09 GIUGNO 2020

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Dybala: ‘rinnovo Juve? Nulla al momento…’
L’anno scorso mi hanno cercato Man United, Tottenham e Psg
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TORINO
09 giugno 2020
01:37
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“Ho ancora un anno e mezzo di contratto: non è tanto, ma per il momento non c’è nulla con la Juve per quel che riguarda il rinnovo”. Così Paulo Dybala ai microfoni della CNN. “Sono felice qui, ma dipende dalla Juve – continua -. L’anno scorso sono rimasto: mi avevano cercato Manchester United, Tottenham e Psg, ma sono rimasto per non lasciare un brutto ricordo dopo la stagione negativa. Il Barca è un club straordinario, con Messi ancora di più, ma anche la Juve è una grande squadra. Qui ho la fortuna di giocare con Buffon e Ronaldo”. JUVENTUS

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Dybala “Razzismo? Pene più severe o giusto fermarsi”
Campione Juve: “Io educato a non fare distinzioni della pelle”
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TORINO
09 giugno 2020
13:04
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Oltre al futuro e a un rinnovo di contratto non così vicino, Paulo Dybala ha affrontato anche il tema del razzismo durante l’intervista rilasciata alla CNN.
“La mia famiglia mi ha educato in un certo modo, senza fare distinzioni sulla pelle, ma è evidente che non tutti la pensino così e che ci sia un problema – le parole della Joya – e penso che dovrebbe essere la Federazione a dover prendere provvedimenti, servono pene più severe. Se non lo fanno, tocca a noi calciatori o agli arbitri agire in prima persona, lasciando il campo o interrompendo la partita”.
Alcune occasioni sono state vissute in prima persona da Dybala: “Penso a Balotelli o Pjanic contro il Brescia, ma anche a Kean a Cagliari – ha continuato l’attaccante bianconero – e devo dire che Allegri e Bonucci sbagliarono le parole da utilizzare: non sono assolutamente razzisti, ma in casi come questi bisogna stare attenti al messaggio che si manda”.
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Ronaldinho parla del carcere “è stata dura”
Ex campione ora agli arresti domiciliari, pallone mi ha aiutato
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09 giugno 2020
14:48
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“E’ stata un’esperienza dura. Devo ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto, a cominciare dai miei ex compagni del Barcellona”. Ronaldo de Assis Moreira, meglio conosciuto come Ronaldinho Gaúcho, ha parlato a Mundo Deportivo della sua esperienza in carcere. Ora si trova agli arresti domiciliari nell’Hotel Palmaroga di Asuncion (guarda caso di proprietà del gruppo Barcellona), in Paraguay, dopo essere stato condannato per l’ingresso nel paese con un passaporto falso.
“Non è stato facile, ma ho provato a restare allegro facendo quello che so fare meglio, giocare a calcio – ha raccontato Ronaldinho – Sono triste quando non posso rendere felici le persone, ma per fortuna ho avuto pochi infortuni in 20 anni di carriera. Qui in hotel mi trattano benissimo, sono tranquillo e cerco di affrontare con serenità la situazione. Ma sono stati 60 giorni particolari”.
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Galliani: “obiettivo Monza ora è la Serie A”
Promozione è 30/o trofeo Berlusconi, ci sono premesse per salire
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MILANO
09 giugno 2020
15:22
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”È inutile nascondersi: vogliamo portare il Monza in Serie A. Ora arriva il difficile ma le premesse per centrare l’obiettivo ci sono tutte”. Lo ha detto l’amministratore delegato del Monza Adriano Galliani, durante la conferenza stampa per la promozione in Serie B. ”Crediamo di avere il know-how giusto per farlo. Non sarà una Champions o uno scudetto, ma questa promozione è il 30/o trofeo nel calcio di Silvio Berlusconi, pensiamo di avere le capacità – ha aggiunto -. Credo che questa città debba essere grata allo sforzo economico del presidente Berlusconi, è diventato monzese e ha voluto fare qualcosa di importante per Monza”.
”L’obiettivo ora è costruire una squadra di vertice, abbiamo iniziato a parlare di mercato e abbiamo già depositato il contratto preliminare per l’acquisto di Barberis del Crotone.
Budget? Sarà per andare in Serie A, non facendo pazzie ma il necessario. Se abbiamo pensato a Balotelli? Gli voglio bene ma assolutamente no. La Serie B ripartirà o il 19 o il 26 settembre, lavoreremo già dall’1 luglio per essere pronti”, ha concluso Galliani.
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Calcio: il Psg non prolunga, Thiago Silva libero
Difensore brasiliano a Parigi ha vinto tutto,tranne la Champions
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09 giugno 2020
15:15
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Il Paris Saint-Germain ha deciso che non prolungherà il contratto di Thiago Silva, da otto stagioni pilastro centrale della difesa parigina, prima pietra del progetto qatariota, ma anche di ripetuti fallimenti nell’assalto alla Champions League. Nonostante ciò, il brasiliano rimarrà chissà per quanto il miglior difensore della storia del club, con il quale ha vinto oltre 20 titoli. Fino alla fine, Thiago Silva sperava comunque che il suo contratto, in scadenza il 30 giugno, fosse prorogato. Almeno fino al 2022, l’anno della Coppa del Mondo in Qatar.
“Per noi, sarebbe bello continuare con il PSG (…). È qui che sono cresciuti i bambini, è a Parigi che vorremmo continuare la nostra carriera”, aveva detto la moglie di ‘O Monstro’ a Le Parisien, a metà maggio. Ma il direttore sportivo parigino Leonardo, artefice del suo trasferimento dal Milan nel 2012, ha deciso di girare pagina per avviare la fase 2 del progetto Qatar.
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Serie C: il Picerno annuncia ricorso, “decisione folle”
La squadra lucana, “il regolamento è stato messo in discussione”
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POTENZA
09 giugno 2020
16:47
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Il Picerno (Serie C, girone C) presenterà ricorso contro le decisioni del consiglio federale della Figc, ritenendo “una follia mettere in discussione” il regolamento, “obbligandoci a disputare i play-out, nonostante i 14 punti di distacco nei confronti del Rende, penultimo”.
La società ha affidato l’incarico all’avvocato Flavia Tortorella e al responsabile degli affari legali del club, Luis Vizzino: “Siamo senza parole per questa decisione assurda. Non meritavamo assolutamente questo trattamento”, ha detto il direttore generale e amministratore del Picerno, Enzo Mitro.
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Francia, Consiglio stato respinge ricorso Lione
Ma sospende retrocessioni di Amiens e Tolosa
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PARIGI
09 giugno 2020
17:17
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Il Consiglio di Stato, massima istanza della giustizia amministrativa francese, ha sospeso la retrocessione in Ligue 2 di Amiens e Tolosa dopo lo stop definitivo del campionato, pur respingendo il ricorso del Lione che chiedeva di riprendere la stagione.
Il Consiglio di stato “convalida la conclusione della stagione e la classifica ma sospende le retrocessioni”, si legge nel comunicato che riassume la sentenza. Si ingiunge inoltre alla Lega calcio e alla Federcalcio di riesaminare, entro il 30 giugno, il tema del formato della Ligue 1 per il prossimo campionato, che potrebbe disputarsi a 22 squadre invece delle 20 attuali.
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Chelsea; Kantè torna ad allenarsi in gruppo
Era stato esonerato da sedute collettive per paura del Covid
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09 giugno 2020
17:24
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N’Golo Kanté è tornato ad allenarsi con i suoi compagni del Chelsea. Lo ha annunciato oggi il club londinese. Il francese, che aveva manifestato i suoi timori per il coronavirus, aveva ottenuto il permesso dal club e dal tecnico Franck Lampard di proseguire gli allenamenti da solo. “N’Golo Kanté è tornato ad allenarsi con il gruppo oggi a Cobham”, si legge sul sito dei Blues dove sono state pubblicate anche le foto dell’allenamento.
Kantè è tornato ad allenarsi in gruppo dopo che i test in Premier league non hanno evidenziato casi positivi al Chelsea e il giocatore si è convinto a tornare ad allenarsi con i compagni a poco più di una settimana dalla ripresa del campionato dopo la sospensione per la pandemia.
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Abete promuove Gravina, suo operato è positivo
In gestione ripresa campionato “si è mosso con determinazione”
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09 giugno 2020
17:26
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“L’operato di Gravina è positivo, si è mosso con determinazione, con l’obiettivo di riprendere a giocare che è fisiologico, ma anche con prudenza e rispetto delle istituzioni, sapendo che il ruolo principale era quello del Governo e del Comitato tecnico scientifico”. Così l’ex presidente della federcalcio Giancarlo Abete ai microfoni di Radio 24 ha giudicato il lavoro dell’attuale numero uno della Figc Gabriele Gravina, all’indomani del Consiglio Federale che ha approvato le linee guida in caso di una ulteriore interruzione della Serie A.
Rispondendo a una domanda, Abete ha poi detto che “una ripicca dei club su Gravina alle nuove elezioni federali sarebbe una visione miope. Le Leghe che ho presieduto sono soggetti che tutelano gli interessi delle società associate, a volte è fisiologico che possano avere posizioni corporative, ma la Federazione è un soggetto diverso che deve tutelare il bene comune. D’altro canto non si capirebbe per quale motivo, quando la Serie A ha votato all’epoca contro il blocco delle retrocessioni per la Lega di C, a questo punto aveva aspettativa che ci fosse il blocco delle retrocessioni per la A. Allora bisogna capire se c’è un interesse comune oppure se ognuno porta la sua lista della spesa, questo è sempre accaduto. Il ruolo del presidente federale è andare avanti a prescindere”.
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Balotelli torna ad allenarsi, ma viene fermato
L’attaccante in lite col Brescia era pronto al rientro
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BRESCIA
09 giugno 2020
16:54
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Un’altra puntata dell’affaire Brescia-Balotelli. Mario si è ripresentato questa mattina al centro sportivo di Torbole Casaglia, ma sul cancello d’ingresso è stato bloccato e rimandato a casa con un giorno di riposo. Il club ha chiesto venerdì scorso la rescissione unilaterale del contratto. Sarà il collegio arbitrale a decidere e nel frattempo Balotelli era a casa in malattia con una diagnosi di gastroenterite acuta.
Ieri sera alle 21.30 – questa la ricostruzione del Brescia – l’attaccante ha inviato alla società una mail nella quale annunciava che oggi sarebbe stato pronto a tornare ad allenarsi (ne ha diritto essendo a tutti gli effetti sotto contratto) nonostante il certificato lo coprisse fino a oggi compreso. Il club solo questa mattina ha letto la mail di Balotelli che quando è arrivato al campo accompagnato dall’amico, si è visto passare un telefono da un membro dello staff della società: dopo un breve colloquio, nel quale gli è stato comunicato di restare a riposo anche oggi perché non c’erano stati i tempi tecnici per organizzare il lavoro per lui, ha fatto dietrofront. A questo punto dovrebbe ripresentarsi domani.
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Liga, piano B? Ora unica opzione è finire campionato
Protocollo è preciso, diverse ipotesi ma non sono pubbliche
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09 giugno 2020
11:52
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“Non vediamo altra opzione diversa da quella di finire il campionato”. Giovedì la Liga spagnola torna in campo e, per il momento, non svela se intende affrontare un’eventuale nuova sospensione con un ‘piano B’, come quello appena varato in Italia per la Serie A, con playoff, playout e in ultima istanza un algoritmo per cristallizzare la classifica.
“Ancora non si sa. Abbiamo un protocollo preciso e importante, con cui pensiamo di poter concludere il campionato – ha spiegato Juan V. Marin, delegato della Liga in Italia, in una video conferenza stampa -. Se i contagi da coronavirus dovessero ricominciare, abbiamo diversi piani ma nessuno è pubblico. Si decide insieme, Liga e federazione”.
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Accordo Lnd-Aiac su formazione e programmazione
Sibilia e Ulivieri, risposte rapide ed efficaci
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09 giugno 2020
12:19
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Massima concentrazione sul presente e attenta programmazione del futuro. E’ quanto emerge dall’accordo sottoscritto tra la Lega Nazionale Dilettanti e Aiac. Tra le novità spiccano la maggiore formazione degli allenatori nei settori giovanili, possibilità di ricorrere ad una migliore programmazione attraverso la facoltà di contratti pluriennali tra allenatori e società di Serie D, modulistica per eventuali accordi tra preparatori atletici e club, nuove possibilità per svolgere l’attività di dirigente nella stessa società anche per coloro che svolgono l’attività di tecnico.
“L’importanza di questo accordo con l’Aiac sta nella sua capacità di aderire alle esigenze dettate dal particolare momento storico che stiamo vivendo – ha commentato il Presidente della LND Cosimo Sibilia – ma anche di essere proiettato nel futuro, con meccanismi pensati per agevolare la formazione ma anche la semplificazione, in un mondo come quello del calcio dilettantistico, che ha sempre più bisogno di risposte rapide ed efficaci”.
“Si tratta di un accordo di ampio respiro – ha spiegato il numero uno dell’Aiac Renzo Ulivieri – che va oltre i problemi sorti con l’emergenza Covid-19. Andiamo nella direzione di un percorso comune con la LND ma anche alla presa di coscienza delle criticità del territorio. Una presa di coscienza che ha sempre animato le nostre scelte. Il calcio è una piramide che senza la base dei dilettanti non sta in piedi”.
Lnd e Aiac, inoltre, per prime nel panorama calcistico hanno dettato le linee guida per dirimere le problematiche contrattuali tra tecnici e società stabilendo quanto dovrà essere coperto dal singolo club, quanto sarà rinunciato dall’allenatore e quanto sarà auspicabilmente coperto, sino ad esaurimento delle risorse, da un Fondo federale di emergenza di cui si chiede la costituzione.
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La Liga riparte, giovedì c’è il derby di Siviglia
Il settore rappresenta l’1,37% del pil del Paese
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09 giugno 2020
14:51
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Dopo tre mesi di stop forzato, riparte il calcio in Spagna, dove la pandemia l’aveva bloccato il 12 marzo. Giovedì sera, con il derby andaluso di Siviglia, anche la Liga – dopo Bundesliga tedesca e Primeira Liga portoghese – riprende vita, all’ombra di severe norme sanitarie in un paese molto provato dal coronavirus.
Sabato (con il Barcellona a Maiorca) e domenica (con il Real Madrid all’assalto dell’Eibar) si rivedranno in campo le stelle, da Messi a Benzema. Undici giornate alla fine per contendersi il titolo, in stadi senza pubblico e seguendo un rigoroso protocollo medico. Dopo 91 giorni di paralisi il Real di Zinedine Zidane punta a strappare il primato al Barça, che lo precede di due punti.
I due mesi trascorsi in isolamento hanno permesso almeno di recuperare gli infortunati: il belga Eden Hazard (Real Madrid), guarito dalla frattura alla caviglia destra, e l’uruguaiano Luis Suarez (Barcellona), operato al menisco destro il 12 gennaio.
Gli stadi senza il tifo del caldo pubblico spagnolo. E’ questo uno degli aspetti che più incuriosiscono. Il Barça accoglierà i suoi avversari negli echi dell’immenso Camp Nou (lo stadio più grande d’Europa con 99.354 posti a sedere). Il Real Madrid, privato del suo stadio Santiago-Bernabeu in costruzione, giocherà le partite casalinghe nel piccolo impianto di allenamento Alfredo Di Stéfano (6.000 posti), a Valdebebas, nord-est da Madrid.
Gli spagnoli sono comunque sollevati da questa ripresa, il primo passo verso l’inizio di un ritorno alla normalità, in un settore economico chiave, che rappresenta l’1,37% del pil, secondo un rapporto LaLiga risalente al 2019. Il deficit, stimato in un miliardo di euro se il campionato non fosse ripreso, sarà quindi limitato a 303,4 milioni.
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Roma; Petrachi, “Non venderemo i nostri big”
“Smalling e Mkhitaryan prestiti vincenti, cercheremo di tenerli”
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ROMA
09 giugno 2020
14:48
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“La volontà è quello di mantenere i nostri big”. In una lunga intervista a Sky Sport il ds della Roma, Gianluca Petrachi, parla del prossimo calciomercato. Sul futuro di Pellegrini e Zaniolo il dirigente giallorosso non si sbilancia: “Pellegrini ha una clausola rescissoria, ma è un ragazzo molto legato alla Roma. Ho pochi dubbi su di lui, sul fatto che possa pensare di lasciare la Roma in questo momento.
Ha visto la credibilità del club e quanto sia cambiato nell’ultimo anno, e penso che voglia credere nel progetto che è stato portato avanti quest’estate. Zaniolo rappresenta un po’ il giocatore che emoziona i tifosi, noi faremo di tutto per trattenerlo. Credo che la linea sia quella, poi il calciomercato mette davanti a tante difficoltà e situazioni contingenti, ma la volontà è quello di mantenere i nostri big”.
Parlando di Smalling e Mkhitaryan, Petrachi li definisce “due prestiti vincenti. Purtroppo Henrikh l’abbiamo perso per un po’ di tempo per dei problemi fisici, ma si trova bene da noi così come Smalling: la moglie è molto contenta di stare a Roma. Il club farà di tutto per tenere entrambi i ragazzi, soprattutto per la loro volontà di rimanere”.
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Petrachi, “io scomodo, Roma ambiente particolare”
Ds giallorosso: “Fonseca è preparato e capace”
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ROMA
09 giugno 2020
14:56
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“Dispiace sempre quando strumentalmente escono fuori delle notizie. Io purtroppo sono una persona scomoda in questo ambiente perché non regalo niente a nessuno dal punto di vista mediatico. Sono un tipo riservato, che cerca di fare bene il suo lavoro con la massima trasparenza”. Così il ds della Roma, Gianluca Petrachi, in una intrvista a Sky SPort parla delle voci sul suo possibile addio.
“In un ambiente come Roma non è semplice- aggiunge – Il fatto che mi abbiano bacchettato e continuino a farlo, mi ha permesso di essere ancora più intransigente con me stesso. Vado serenamente avanti per la mia strada. Poi che il mio tempo qui è finito, dovranno essere Pallotta e Fienga a dirmelo. Al momento ho la fiducia della società. A Roma ne hanno spappolate tante di persone, se in 20 anni non si è vinto nulla qui è anche a causa di questi problemi, che non sono legati alla tifoseria, che è passionale e sentimentale. A me le sfide piacciono”.
Il ds parla anche del rapporto con l’allenatore giallorosso Paulo Fonseca e con la squadra: “Qualcuno dice che è brutto perché all’intervallo di Sassuolo-Roma dove si perdeva 3-0 al primo tempo, in un momento così difficile, mi sono sentito di dire due paroline alla squadra. L’ho sempre fatto e lo farò sempre – aggiunge Petrachi – Era il momento in cui bisognava guardarsi in faccia, poi avendo fatto il calciatore certe dinamiche le capisco. Dovevano tirare fuori gli attributi cercando di salvare la faccia, perché si stava perdendo anche quella. Non ho parlato di tecnica o di tattica. L’allenatore poi ha preso la parola e ha fatto ciò che doveva. Fonseca è preparato e capace, una persona di spessore, intelligente oltre la normalità, ma è entrato nel campionato italiano e devo aiutarlo a capire le caratteristiche della Serie A. Se questo avviene anche con dei confronti forti ben venga”. VAI ALLO SPORT

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