Ultimo aggiornamento 9 Giugno, 2020, 00:44:13 di Maurizio Barra
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Recovery fund, contrari sette governi Ue
‘Fondi distribuiti male e scarsa connessione con virus’
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BRUXELLES
08 giugno 2020
15:28
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“La ripartizione delle risorse” tra Stati membri prevista dal Recovery Fund proposto dalla Commissione Ue “ha scarsa connessione diretta con la pandemia”.
E’ la denuncia di alcuni diplomatici di Paesi Bassi, Danimarca, Austria, Belgio, Irlanda, Lituania e Ungheria riportata dal Financial Times. I diplomatici definiscono “obsoleta” la metodologia di Bruxelles per l’allocazione delle risorse. Tra gli esempi di squilibrio, Ft cita la Polonia, che dovrebbe avere la recessione meno grave in Ue ma sarebbe la terza beneficiaria del Recovery, e il Belgio, che ha il più alto tasso di mortalità pro capite in Ue ma riceverebbe tra gli importi più bassi del fondo.
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Nuova Zelanda dichiara vittoria su virus
Guarito l’ultimo paziente. Via restrizioni ma frontiere chiuse
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WELLINGTON
08 giugno 2020
16:27
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La Nuova Zelanda ha sollevato, a partire da oggi, tutte le misure restrittive che erano ancora in vigore per contrastare la diffusione del coronavirus e dichiara di fatto vittoria sul covid-19 dopo che l’ultimo paziente positivo è stato considerato guarito. Restano però ancora chiuse le frontiere esterne. La premier Jacinda Ardern ha confessato di aver danzato di gioia nel suo soggiorno quandop ha avuto la conferma del fondamentale passaggio. Ardern ha quindi rimarcato che il distanziamento sociale e il divieto di assembramento in Nuova Zelanda non sono più necessari. “Crediamo di aver elminiato la trasmissione del virus in Nuova Zelanda per ora”, ha detto durante l’annuncio trasmesso in tv. Con una popolazione di 5milioni di persone, la Nuova Zelandsa ha registrato in totale 1.154 casi di covid-19 e 22 decessi. Nessun nuovo contagio è emerso negli ultimi 17 giorni e, fino ad oggi, un unico caso attivo per più di una settimana.
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Una danza liberatoria per celebrare la vittoria sul coronavirus. L’inedita performance è della premier neozelandese Jacinda Ardern che ha confessato raggiante in conferenza stampa di aver festeggiato con una “piccola danza” la notizia delle autorità sanitarie nazionali che il suo Paese è Covid-free. Da più di due settimane non si registrano casi in Nuova Zelanda, l’ultimo paziente è guarito e da oggi si è passati al livello uno di allerta, il più basso dei quattro previsti: il distanziamento sociale non è più obbligatorio ma rimane raccomandato e non ci sono più limiti a eventi sportivi, musicali, a riunioni. Riaprono scuole e uffici, riprendono matrimoni e funerali. Da sabato riparte anche il campionato di Super Rugby, ma il Paese rimane chiuso agli stranieri. “Non avere casi attivi per la prima volta dal 28 febbraio è certamente un punto significativo nel nostro percorso ma una vigilanza continua contro il Covid-19 continuerà ad essere essenziale”, ha affermato la premier, ringraziando il Paese per il comportamento dei cittadini e lo spirito di comunità dimostrato. “Ci saranno sicuramente ancora dei casi”, ha aggiunto Ardern, perché “l’eliminazione non è un punto nel tempo, è uno sforzo prolungato”. La Nuova Zelanda era entrata in lockdown il 25 marzo con un sistema di 4 livelli di allerta da ridurre progressivamente con il diminuire dell’epidemia. Il livello uno, il più basso, era pianificato per il 22 giugno ma l’azzeramento dei contagi ha convinto il governo ad anticipare la ripartenza. Il Paese, con una popolazione di cinque milioni di abitanti, ha avuto complessivamente 1.154 casi di coronavirus e 22 morti, come ho già riportato sopra.
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‘Grazie al lockdown in 11 Paesi europei evitati 3,1 milioni di morti’
Stima dell’Imperial College di Londra: ‘In Italia 2,7 milioni di infezioni’
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08 giugno 2020
16:47
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Il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19 è riuscito a evitare almeno 3,1 milioni di morti in 11 Paesi europei, compresa l’Italia. Negli stessi Paesi si stima che fra 12 e 15 milioni di individui abbiano contratto il nuovo coronavirus dall’inizio dell’epidemia fino a maggio, pari a una media compresa fra il 3,2% e il 4% della popolazione, con grandi fluttuazioni Paese per Paese. L’Italia si colloca al quarto posto dopo Belgio (8%), Spagna (5,5%) e Gran Bretagna (5,1%) per un totale di oltre 2,7 milioni di persone. Lo indica il modello basato sui dati di 11 Paesi, compresa l’Italia, pubblicato sulla rivista Nature dal gruppo dell’Imperial College di Londra guidato da Seth Flaxman e Samir Bhatt.
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Scatta la quarantena per chi arriva nel Regno Unito
Efficacia dubbia. Problemi per gli italiani, il business insorge
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LONDRA
08 giugno 2020
19:29
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“Non esiste, è tutto sbagliato, quale turista andrebbe a Gallipoli se fosse poi costretto a rinchiudersi in una stanza d’albergo per due settimane?”. Gianluca D’Aversa, titolare di un ristorante pugliese a Londra, affida a una domanda retorica lo stupore e la rabbia, largamente diffuse sull’isola, per la decisione del governo Tory britannico di Boris Johnson d’introdurre l’annunciata quarantena obbligatoria di 14 giorni a chiunque arrivi nel Regno Unito, con o senza sintomi da Covid-19: da trascorrere reclusi nel domicilio (abitazione privata o hotel) da indicare al momento dell’arrivo, e con multe da 1.000 sterline per i trasgressori.
Mentre l’Europa comincia a riaprire le frontiere, Downing Street va in controtendenza, almeno per le prossime tre settimane. Tra le polemiche di chi – dalle compagnie aeree alle agenzie di viaggio, all’hospitality – confidava nei mesi estivi per un qualche barlume di ripresa economica. Il premier Johnson ha definito il nuovo provvedimento “temporaneo e adeguato”, nonostante le resistenze di parte del suo stesso governo e di vari deputati conservatori. Preoccupati per una misura che ha portato diversi vettori – British Airways, Ryanair ed EasyJet – a minacciare furiosamente un’azione legale contro le regole “irrazionali e sproporzionate” volute dall’esecutivo. Regole che rischiano di costare il lavoro – è la denuncia dell’aeroporto di Heathrow – fino a 25mila persone.
Negli ultimi tre mesi, durante la fase più acuta, il Regno è stato in effetti tra le pochissime nazioni occidentali ad aver sempre tenuto aperte le frontiere. Nel solo scalo di Heathrow sono sbarcati dall’estero una media di 15mila passeggeri ogni giorno: centinaia di migliaia in totale – anche dall’Italia, con voli quotidiani da Roma – senza particolari controlli sanitari. Cosa che rende ancor più sorprendente e controversa la decisione attuale, giustificata ufficialmente dalla ministra dell’Interno, Priti Patel, con il timore che il coronavirus, dopo il faticoso calo di contagi sul fronte interno costato oltre due mesi di (parziale) lockdown e più di 40.000 morti, possa rientrare da fuori contribuendo “a una seconda ondata”. Ma forse, suggeriscono alcuni commentatori, motivata più da ragioni di consenso politico che di prudenza sanitaria, stando a un sondaggio secondo cui un buon 60% di sudditi di Sua Maestà appare d’accordo con una qualche forma di controllo ai confini comunque sbandierata.
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Wp,1.000 l’anno uccisi da polizia in Usa
Dal 2015 ad oggi, secondo l’analisi dei dati del quotidiano
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WASHINGTON
08 giugno 2020
20:37
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Dal 2015 in Usa la polizia ha ucciso con armi da fuoco quasi mille persone l’anno, per un totale ad oggi di 5400 vittime. Lo scrive il Washington Post analizzando i dati. Quest’anno le persone morte per mano degli agenti sono 463.
“Legge e ordine, non togliere fondi e abolire la polizia. La sinistra radicale dei democratici è diventata pazza!”: così, intanto, Donald Trump commenta su Twitter “De-fund the police”, l’iniziativa promossa durante le proteste contro la morte di George Floyd per togliere o ridurre i fondi al dipartimento di polizia e utilizzarli per risolvere i problemi socio-economici delle comunità locali.
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Per il Salvator Mundi un nuovo museo a Riad
Wsj svela piani segreti per il dipinto più costoso della storia
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NEW YORK
08 giugno 2020
18:04
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Il Wall Street Journal svela i piani segreti dell’Arabia Saudita per il dipinto più caro della storia. Il Salvator Mundi potrebbe finire in un museo ancora da costruire alle porte di Riad.
Secondo la bibbia dell’alta finanza, questo museo farebbe parte di un piano da miliardi di dollari che prevede la realizzazione di almeno 12 nuove istituzioni artistiche. Il ritratto di Cristo benedicente attribuito a Leonardo, al centro di un giallo sull’identità del suo vero acquirente nel novembre 2017 da Christie’s, è scomparso dalla circolazione dopo l’asta in cui fu battuto per oltre 450 milioni di dollari. Il quadro avrebbe dovuto essere esposto dal settembre 2018 al Louvre di Abu Dhabi, ma quel progetto finì senza spiegazioni su un binario morto tra voci che collocavano il Leonardo sullo yacht da “mille e una notte” dell’uomo forte di Riad, il principe ereditario Mohammed bin Salman.
“Il nuovo ministero della cultura saudita terrà il quadro in magazzino fino a quando non potrà costruire un museo apposta”, scrive il Wall Street Journal citando fonti ben informate. I piani rientrano in una vasta iniziativa per trasformare in dieci anni l’Arabia Saudita in un nuovo polo artistico internazionale nella speranza di attirare turisti e aggiungere almeno 27 miliardi di dollari all’economia del paese.
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Riparte Hollywood, produzioni al via dal 12 giugno
Ok in California. Set all’insegna della distanza sociale e test
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NEW YORK
08 giugno 2020
18:02
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La macchina di Hollywood si rimette in moto dal 12 giugno. Secondo le nuove direttive dell’assessorato alla Salute Pubblica dello stato della California, possono ripartire le produzioni cinematografiche, televisive e musicali. Il che significa anche che migliaia di addetti del settore potranno tornare a lavoro dopo mesi.
Tuttavia l’industria deve adattarsi ad alcune norme di sicurezza. Sul set, ad esempio, si consiglia di mantenere la distanza sociale dove è possibile, di effettuare continuamente test e di misurare frequentemente la temperatura. VAI ALLA POLITICA VAI ALLA CRONACA VAI ALL’ECONOMIA
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Membro Kkk contro manifestanti a Seattle
(V ‘Floyd: a Seattle un uomo ferito da arma…’ delle 13.29)
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WASHINGTON
08 giugno 2020
20:19
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E’ il capo del Kkk della Virginia l’uomo che ha lanciato la sua auto a Seattle contro i dimostranti che protestavano contro la morte di George Floyd e ha ferito una persona con una pistola. Lo rende noto la polizia.
In precedenza la polizia aveva detto che un uomo di 27 anni era stato ferito da un colpo d’arma da fuoco e una pistola era stata recuperata da un uomo che domenica sera, a Seattle, si è messo alla guida di un auto in mezzo alla folla che manifestava contro il razzismo e in memoria di George Floyd ucciso a Minneapolis da un agente di polizia. A Seattle le proteste sono proseguite nella notte dopo che la polizia ha emesso almeno due ordini di dispersione. “La folla lancia bottiglie, pietre, fuochi d’artificio e altri proiettili contro gli ufficiali”, ha detto la polizia di Seattle in un tweet. Gli agenti hanno risposto con spray al pepe e palline esplosive.
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NY riapre, 400mila tornano al lavoro
Al via la fase 1 a 100 giorni dal primo caso di coronavirus
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NEW YORK
08 giugno 2020
20:22
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New York si risveglia dal lockdown. A 100 giorni esatti dal primo caso di coronavirus, la Grande Mela riapre ed entra ufficialmente nella fase 1. Circa 400.000 persone tornano oggi al lavoro nelle costruzioni ma anche nelle vendite al dettaglio. Si tratta della prima fase delle quattro identificate per tornare alla piena operatività: ogni fase durerà almeno due settimane ma tutto dipenderà dal tasso di infezioni.
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Libia: combattimenti a Sirte, ‘8 morti’
Tra le vittime tre donne e due bambini
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TUNISI
08 giugno 2020
20:26
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Si continua a combattere a Sirte, città strategica per il controllo della Mezzaluna petrolifera, a 450 km a est dalla capitale. Gli uomini del Governo di accordo nazionale di Tripoli, coadiuvati dai turchi, stanno fronteggiando le forze del generale Haftar. A quanto si apprende, l’esercito di Tripoli è attestato a circa 30 km ad ovest dal centro della città. Otto civili, tra cui 3 donne e 2 bambini sarebbero rimasti uccisi in un bombardamento a colpi di razzi alla periferia di Sirte, secondo The Libya Review, che ne attribuisce la responsabilità alle forze di Tripoli.
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Di Maio,fondi Ue arrivino prima del 2021
‘Sul Recovery fund attenti non solo al quanto ma al quando’
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08 giugno 2020
20:30
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“Credo che in queste ore si stia disegnando il futuro dell’Ue” con il Recovery fund su cui “l’Italia è attenta non solo a quanti soldi ma anche a quando arriveranno: non possiamo aspettare il 2021 per avere soldi che servono alle nostre aziende, alle nostre famiglie ai nostri giovani disoccupati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista al Tg1.
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Wp,1.000 l’anno uccisi da polizia in Usa
Dal 2015 ad oggi, secondo l’analisi dei dati del quotidiano
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WASHINGTON
08 giugno 2020
20:37
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Dal 2015 in Usa la polizia ha ucciso con armi da fuoco quasi mille persone l’anno, per un totale ad oggi di 5400 vittime. Lo scrive il Washington Post analizzando i dati. Quest’anno le persone morte per mano degli agenti sono 463.
“Legge e ordine, non togliere fondi e abolire la polizia. La sinistra radicale dei democratici è diventata pazza!”: così, intanto, Donald Trump commenta su Twitter “De-fund the police”, l’iniziativa promossa durante le proteste contro la morte di George Floyd per togliere o ridurre i fondi al dipartimento di polizia e utilizzarli per risolvere i problemi socio-economici delle comunità locali.
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Coronavirus: per Oms l’uso dei guanti è inutile
Non sono raccomandati, basta igienizzare le mani
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08 giugno 2020
23:57
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L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) “non raccomanda l’uso dei guanti” nei luoghi pubblici, come i supermercati, per contrastare la diffusione del Covid-19. Anzi, l’uso dei guanti può essere anche dannoso quando si toccano superfici contaminate e poi il proprio viso. E’ quanto si legge sul sito dell’organizzazione nella sezione ‘Domande e Risposte’ sui modi più efficaci per difendersi dal contagio. “Pertanto – aggiunge l’Oms – nei luoghi pubblici, come i supermercati, oltre alla distanza fisica, raccomandiamo l’installazione di distributori per l’igiene delle mani all’entrata e all’uscita”. “Migliorando sensibilmente le pratiche di igiene per le mani – conclude l’Organizzazione – i Paesi possono aiutare a prevenire la diffusione del virus del Covid-19”.
