Ultimo aggiornamento 14 Giugno, 2020, 03:03:16 di Maurizio Barra
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Conte apre oggi gli Stati Generali: “Progettiamo rilancio”
13 Giugno 2020
07:55
Stati generali, Conte: ‘Non sprecheremo nemmeno un euro per rilancio’
Punto stampa del premier con i ministri Gualtieri e Pisano
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13 giugno 2020
23:00
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“Non vogliamo sprecare neanche un euro per il rilancio del paese, non ci accontenteremo di ripristinare una normalità, non vogliamo ripristinare lo status quo ma migliorare il paese”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte facendo il punto sulla prima giornata di lavoro degli Stati generali dell’economia insieme ai ministri Gualtieri e Pisano:
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“Sarà una settimana intensa e confido che ci sarà la possibilità di un confronto anche con forze di opposizione. Noi siamo sempre aperti”. Così il premier Giuseppe Conte al termine della prima giornata degli Stati Generali. “Se riusciro’ a portare a casa il Recovery fund che prevede ingenti risorse, sarà una vittoria” ma per questo “rivolgo ai partiti di opposizione un appello: c’e’ ancora da lavorare su questo progetto, diano una mano con paesi Visegrad nell’interesse nazionale” Il “Recovery fund va definito ancora: non credo che il consiglio del 19 sarà risolutivo”. “Ci e’ stato riconosciuto di essere stati da esempio. L’Italia e’ stata sulla frontiera”, ha quindi aggiunto Conte ribadendo che “sul Recovery Fund non credo che il Consiglio Ue sara’ risolutivo ma faremo in modo che sia importante”. Sul fronte delle terapie e dei vaccini siamo in prima linea ma dobbiamo essere cauti. L’Italia ancora una volta fa da pilota con altri paesi in Europa” aggiungendo che “sulla modifica dei decreti sicurezza non c’è alcuna fibrillazione nella maggioranza. Di fibrillazioni ho letto sui giornali. Al consiglio dei ministri ci siamo rammentati reciprocamente che è nel programma di governo e siccome siamo usciti dalla fase più acuta dell’emergenza adesso ci stiamo lavorando. Ma è nei punti programmatici di governo, nessuna fibrillazione”. “Il contrasto all’evasione fiscale è un’assoluta priorità. Noi dobbiamo recuperare quei miliardi che vengono sottratti a tutta la comunità. La voluntary disclosure è un progetto particolare che andremo a discutere insieme anche ad altri elementi. E’ chiaro che questo tipo di disclosure pone dei problemi sui possibili reati che ci sono dietro” un’azione di evasione.
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Gualtieri, investimenti perno, da scuola a innovazione – “Il perno di questo piano saranno gli investimenti, vogliamo portarli a un livello al di sopra della grande crisi, diventare tra i paesi che investono di più in scuola ricerca formazione e innovazione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al termine del primo giorno degli Stati generali dell’economia. “Vogliamo completare e rendere di eccellenza la nostra rete di infrastrutture materiali e immateriali, vogliamo diventare leader nei pagamenti digitali, vogliamo trovare risorse contrastando l’evasione fiscale e attingendo appieno a questo grande piano per il rilancio dell’Europa”.
In serata il ministro dell’Economia è tornato sulla questione del Mes. “Adesso siamo impegnati nel negoziato sul Recovery fund, dobbiamo finalizzare questo negoziato su questo strumento molto più grande e molto più risolutivo, immediatamente dopo prenderemo la nostra decisione” sul Mes. Il Mes “è una opportunità, abbiamo negoziato perché ci siano zero condizionalità” ma “evoca fantasmi di epoche diverse, dell’Europa della troika, oggi invece non c’è un orientamento pro austerity, le istituzioni europee ci hanno detto che è bene che si spenda tanto”.
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Il film della giornata – “La scelta di questa location a Villa Pamphilj è un omaggio alla bellezza italiana. Nel momento in cui progettiamo il rilancio dobbiamo far in modo che il mondo intero possa avere concentrata la sua attenzione sulla bellezza del nostro paese”, afferma il premier Giuseppe Conte aprendo gli Stati Generali. Poi illustra le linee strategiche: “Modernizzazione del Paese. Transizione ecologica. Inclusione sociale, territoriale e di genere”. “Stiamo lavorando per avere una Pubblica amministrazione più efficiente, digitalizzata. Dobbiamo assicurare che le tecnologie digitali già esistenti per la vita di tutti i giorni possano incrementare la produttività dell’economia e l’innovazione”, aggiunge.
Non partecipa agli Stati generali l’opposizione, che definisce il vertice “una passerella”. “Gli Stati Generali si aprono con i rappresentanti di Commissione europea, BCE e Fondo Monetario, cioè la cara vecchia Troika. Conte vuole dare un messaggio agli italiani e ai mercati finanziari, o è solo dilettantismo? Sono sempre più fiera di non aver accettato di partecipare a questa assurda messinscena”. Lo scrive su Facebook la leader di Fdi, Giorgia Meloni. Rientra invece la polemica con gli enti locali, invitati per lunedì.
“L’Europa s’è desta”, ha detto, in italiano, la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo in videocollegamento. “Mentre investiamo, dobbiamo anche fare riforme ambiziose”, ha aggiunto la presidente della Commissione Ue. Next Generation EU “può affrontare le sfide che da tempo pesano sull’economia italiana, e spianerà la strada ad una ripresa economica duratura. Ora sta a voi farlo succedere”, ha aggiunto.
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“Caro presidente Conte, bisogna fare in fretta – ha raccomandato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli -. Tutti gli indicatori ci riferiscono che la crisi colpirà duramente. Servono riforme strutturali e interventi di sostegno diretto alle persone”, ha aggiunto Sassoli, ricordando come esempio il reddito minimo vitale deciso dalla Spagna “per sostenere i più poveri. In Europa c’è grande fiducia nel governo italiano”.
In qualità di responsabili politici, vi incoraggio a non sprecare questa crisi”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde agli Stati generali sottolineando che “la Bce farà la sua parte nell’ambito del suo mandato. Ma spetta a voi dimostrare ai cittadini che le nostre società emergeranno da questa trasformazione più forti e più verdi”.
“La storia delle condizionalità imposte dall’alto per salvare i singoli Paesi è una storia finita, è alle nostre spalle”. Con il Next generation Eu “parliamo di risorse comuni a 27, alle quali si accede volontariamente sulla base di piani elaborati dai governi nazionali”, ha detto il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, agli Stati generali. “So che il Governo italiano è pienamente consapevole che non si tratta di spese facili, tesoretti o libri dei sogni ma di un impegno che ci metterà alla prova”, ha aggiunto Gentiloni a proposito del Recovery fund. “Ora dobbiamo dirci che queste ingenti risorse metteranno alla prova tanto la Commissione che il sottoscritto nelle sue responsabilità, quanto i singoli Paesi e governi”, ha aggiunto. “Rivendico” la scelta di invitare tutti a spendere, e “mi batterò per evitare gli errori fatti nel decennio passato, quando strette premature hanno provocato seconde ondate recessive. Ma il piano di Recovery deve rilanciare la crescita e nel giro dei prossimi anni deve anche riportare il debito pubblico italiano in una traiettoria credibile di discesa”: lo ha detto il commissario Ue all’Economia.
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Il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, interviene agli Stati Generali dell’economia:”Ciò che più ci differenzia dalle altre economie avanzate è l’incidenza dell’economia sommersa, dell’illegalità e dell’evasione fiscale, che si traduce in una pressione fiscale effettiva troppo elevata” per chi rispetta “pienamente le regole. Le ingiustizie e i profondi effetti distorsivi che ne derivano si riverberano sulla capacità di crescere e di innovare delle imprese; generano rendite a scapito dell’efficienza del sistema produttivo. Un profondo ripensamento della struttura della tassazione, che tenga conto del rinnovamento del sistema di protezione sociale, deve porsi l’obiettivo di ricomporre il carico fiscale a beneficio dei fattori produttivi”.
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Mattarella: confronto con le forze economiche dia esiti concreti
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13 giugno 2020
13:34
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“Vi è un’attesa esigente: ci si interroga su come il Paese possa imboccare, nella attuale fase di ricostruzione, strade più moderne e insieme più rispettose delle risorse naturali, per modelli di vita che vedano le persone, al centro degli sforzi di crescita della nostra società e di quella che disegneremo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in apertura della maratona digitale ‘Quale Futuro’ promossa dal ministro per le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora. “Non sono esercizi facili – ha aggiunto – L’esplorazione in atto delle proposte di forze economiche, sociali e culturali dell’Italia, in corso a partire da questi giorni, deve saper approdare a risultati concreti. Per trarre dalla difficile esperienza vissuta in questi mesi una spinta per recuperare il meglio di noi stessi”.
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Mattarella: ‘La partecipazione politica su web non matura’
‘Le grandi trasformazioni politiche e sociali, hanno in qualche modo affievolito i canali tradizionali di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica’
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13 giugno 2020
16:41
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“Le grandi trasformazioni politiche e sociali, intervenute negli ultimi decenni, hanno in qualche modo affievolito i canali tradizionali di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Un divario sempre più evidente che è stato in parte surrogato dalla massiccia presenza dei nuovi mezzi di comunicazione fondati sull’utilizzo del web; che, peraltro, non ha ancora trovato un punto adeguato di maturazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in apertura della maratona digitale ‘Quale Futuro’, promossa dal ministro per le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora a cui partecipano centinaia di giovani da tutta Italia.
“È un dovere far sì che il nostro, e soprattutto vostro, domani sia migliore in termini di occupazione, di qualità della vita e dell’ambiente, di crescita dei diritti e della conoscenza, di pace e di integrazione tra i popoli. La condizione per riuscirvi è che l’impegno sia corale, autentico, aperto”. ha detto sottolineato il presidente della Repubblica. “Disegnare il futuro comune è, per definizione, il compito precipuo della politica. Progettare il futuro diventa ancor più cruciale dopo la grave crisi provocata dall’insorgere della pandemia, che ha sconvolto la quotidianità della nostra vita, mettendo in discussione abitudini consolidate e comportamenti scontati. Sono questi nel nostro Paese, giorni di impegno e di riflessione. Nuove idee sono richieste per rispondere a sfide inattese. La voce dei giovani può recare, in questa come in altre prossime occasioni un contributo originale; e di più nitida percezione delle necessità”,ha detto il presidente Mattarella, intervenendo alla maratona digitale ‘Quale futuro’
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Casellati a Padova, in elicottero con reliquia S.Antonio
Presidente Senato, Veneto in ginocchio solo quando prega
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PADOVA
13 giugno 2020
14:15
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“Sono qui per Sant’Antonio, che diceva sempre ‘quello che conta sono i fatti, non le parole’.
Noi andiamo a sorvolare le zone più colpite dalla pandemia e ringraziare tutti, operatori sanitari, medici, infermieri, forze dell’ordine, tutti quelli che ci hanno fatto uscire dalla pandemia. Ringraziamo il popolo veneto che sa sempre rialzarsi dalle emergenze più gravi, un grande popolo che come dico sempre è in ginocchio solo quando prega”. Lo ha detto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, oggi all’aeroporto Allegri di Padova, prima di salire sull’elicottero dell’esercito che sta sorvolando la città e la provincia con una statua del Santo a bordo.
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Riforme e riduzione del debito, i paletti dell’Ue
E Michel avverte: ‘Il negoziato sul Recovery resta difficile’
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BRUXELLES
13 giugno 2020
19:24
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Organizzarsi già da ora per spendere le risorse che verranno dall’Europa è una mossa saggia, ma è presto per festeggiare l’apertura del nuovo cantiere: primo perché il lavoro di riforma che dovrà accompagnare gli investimenti sarà difficile, soprattutto per l’Italia, e secondo perché il Recovery fund è ancora soltanto una proposta, appesa ad un negoziato complesso che andrà in scena nelle prossime settimane. I vertici delle istituzioni europee, invitati agli Stati generali di Villa Pamphilj, incoraggiano il governo ma non fanno sconti: l’Italia stavolta dovrà davvero trasformarsi, e in un ragionevole arco di tempo anche pensare ad abbassare il suo altissimo debito.
La Commissione europea è stata la prima ad appoggiare l’Italia, tanto da disegnare il Recovery fund in modo che a Roma andasse la fetta più ampia. Ma la solidarietà, spiega il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, “non è una strada a senso unico”. Ovvero, se da una parte c’è l’Ue che aiuta, dall’altra deve esserci un Paese che “realizza trasformazioni indispensabili” per rafforzarsi, e quindi rafforzare tutta l’Ue. L’Italia ha ben chiaro il concetto, secondo il commissario Paolo Gentiloni e il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, convinti che sia arrivato il momento giusto per attuare le raccomandazioni che Bruxelles le fa da anni. Prima di tutto, bisogna intervenire per rendere la giustizia civile più efficiente, e così la pubblica amministrazione, la cui buona qualità è “essenziale” perché si possa fare buon uso dei fondi europei, ricorda la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La quale menziona un’altra debolezza del sistema italiano: “L’occupazione di donne e giovani è troppo bassa, tutti sappiamo che non si può costruire un’economia di successo senza di loro”.
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Fase 3: Spadafora, non certa ripresa calcetto dal 25
‘Sarà possibile riprendere questi sport di contatto quando tutti i cittadini potranno ‘rinunciare’ a queste due regole fondamentali’
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13 giugno 2020
22:40
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“Sport di contatto come il calcetto? In realtà non inizieranno neanche il 25 con certezza, perché il ministro della Salute Speranza ha ritenuto che non si potesse venire meno alle due regole che oggi valgono ancora per tutti i cittadini e cioè il distanziamento sociale e la mascherina”. Lo ha detto in una intervista a Fanpage il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora.
“Ovviamente gli sport di contatto, come può essere il calcetto, o il beach volley o qualunque altro sport non consentono di rispettare queste due regole – ha aggiunto – Per cui sarà possibile riprendere questi sport di contatto quando tutti i cittadini potranno ‘rinunciare’ a queste due regole fondamentali”.
“Oggi per andare al supermercato, sul treno, per fare qualunque tipo di attività – ha aggiunto Spadafora – chiediamo il distanziamento sociale e la mascherina. Non possiamo fare in modo che soltanto per fare attività sportiva di base questo possa essere evitato. Quindi non sappiamo ancora quando questo riprenderà”.
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Unindustria: Tortoriello, per recuperare il Pil perso serve uno sforzo sovrumano
La politica sia all’altezza. Gli Stati Generali? E’ solo brain storming
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13 giugno 2020
07:55
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“Le imprese stanno lottando contro una situazione drammatica”. “Ci si rende conto di cosa sta vivendo il nostro Paese? Ci si rende conto di quale sarà la caduta del Pil nel 2020? Ci si rende conto che recuperare sarà uno sforzo sovrumano? E’ uno sforzo che richiede determinazione, una volontà politica forte, chiara, trasparente”. Per il leader degli industriali del Lazio, Filippo Tortoriello, al Paese servono “progettualità e concretezza” che oggi non ci sono: serve “un colpo di reni, forte, per ripartire”, invece “il tempo passa, i problemi si acuiscono, e non ci sono soluzioni adeguate”. Anche Unindustria, la seconda associazione territoriale di Confindustria, invoca da anni riforme: con il Covid-19 “siamo arrivati al 2020 in una situazione drammatica ed il premier dice che forse ad agosto… ‘forse’. Ma è normale? Per misure sulle infrastrutture il Presidente del Consiglio parla di luglio, di agosto, di settembre… Qui non ci si rende conto della drammaticità della situazione”. Mentre è allarme anche per l’occupazione: “Il rischio è per settembre quando verranno sbloccati i licenziamenti”.
La chiamata al confronto voluta dal Governo? “Chiamarli Stati Generali è eccessivo, qualcuno l’ha definita passerella ma forse è più corretto dire brain storming: ognuno va là e espone”. L’accelerazione di Carlo Bonomi nel pressing sulla politica? Confindustria “non è certamente alla ricerca dello scontro” ma “bisogna evidenziare con chiarezza i fatti, serve un confronto franco, aperto, costruttivo. Questo è l’obiettivo. Non vogliamo far crescere il nostro Paese. Serve una governance politica che sia all’altezza”.
Il lavoro di Vittorio Colao, poi gli Stati Generali, si cercano soluzioni…. Ma un piano per il Paese “già c’è”, indica Tortoriello: “Credo che la traccia importante, significativa, forte, vera, l’abbia data il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco: è una base su cui partire e su cui impostare una progettualità vera, forte, severa”. Invece, “a settembre avremo uno scenario fortemente preoccupante e ci troviamo di fronte a delle dichiarazioni di buona volontà” del governo: “Gli obiettivi dei decreti legge erano condivisibili ma l’attuazione assolutamente inadeguata”. Come per “l’ultimo decreto, chiamato ‘rilancio’. Rilancio non so di cosa”, ancora “percorsi complicati, farraginosi”. “Le dinamiche che stanno caratterizzando questa fase del Governo si muovono tutte sulla base di grandi dichiarazioni, poi nella realtà ci si muove senza tener conto degli ostacoli. Vediamo difficoltà di accesso a quelle forme di finanziamento per l’emergenza liquidità, che poi è indebitamento. Ci sono difficoltà ad elargire la cassa integrazione, e ascoltiamo anche dichiarazioni del presidente dell’Inps sulle imprese che sono imbarazzanti”. Gli scontri politici come sul Mes? “Sarebbe una follia rinunciare a 36 miliardi. Servono come il pane per far fronte ai disequilibri della nostra Sanità che oscilla tra eccellenze mondiali a situazioni indietro di anni luce”.
Per gli industriali del Lazio è “diversa” l’esperienza con la Regione, ha “caratteristiche molto più positive. Ora è in fase di approvazione una riforma per eliminare la burocrazia ostativa, dare agli imprenditori percorsi certi, immediati. Vedo concretezza, è il frutto di un dialogo nel rispetto dei ruoli: su problematiche serie si individuano soluzioni”. C’è intanto forte attenzione su Roma ad un anno dalle elezioni comunali: “La città ha bisogno di una visione, di una capacità di deliberare una proiezione nel tempo. Manca completamente, non c’è”. Serve discontinuità? Gli industriali come vedono l’ipotesi di un secondo mandato per Virginia Raggi? “E’ una valutazione che deve fare la sindaca. Deve valutare lei se ha raggiunto gli obiettivi che si prefiggeva, se li ha portati avanti. Non c’è nessuna progettualità che io ricordi, che abbia questa visione di Roma”.
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Scuola: il ministero proporrà l’avvio delle lezioni il 14 settembre
Lo precisa il dicastero
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13 giugno 2020
19:11
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Il ministero dell’Istruzione proporrà alle Regioni l’avvio delle lezioni del nuovo anno scolastico il 14 settembre. Lo precisa lo stesso ministero.
Con riferimento al dibattito in corso sulla data di riapertura delle scuole e di ripresa effettiva delle lezioni, il Ministero dell’Istruzione precisa che “il Decreto Scuola, recentemente convertito in legge, stabilisce che dal primo di settembre le scuole potranno riaprire per le attività legate al recupero degli apprendimenti. Per quanto riguarda invece l’inizio ufficiale delle lezioni, come già specificato nella giornata di ieri, la decisione – prosegue il ministero dell’Istruzione – dovrà essere presa insieme alle Regioni, a cui sarà proposta la data di lunedì 14 settembre, con l’obiettivo di tornare alla piena normalità scolastica il prima possibile”.
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Floyd: Fdi,sit-in protesta contro distruzione statue Colombo
La Russa davanti a statua Colombo di Santa Margherita Ligure
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SANTA MARGHERITA LIGURE
13 giugno 2020
12:35
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Dito verso destra a indicare il futuro, nella stessa posizione della statua di Cristoforo Colombo, uno dei monumenti più famosi di Santa Margherita Ligure posizionato nel cuore della cittadina del Tigullio. Così Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia, ha voluto manifestare con un gruppo di esponenti di Fdi locali, il disappunto per quanto sta accadendo oltreoceano dove, nelle proteste antirazzismo, a seguito dell’uccisione dell’afroamericano George Floyd, ci sono finiti Churchill e Colombo.
“Oggi c’è qualcuno che vuole accomunare Cristoforo Colombo a qualsiasi episodio di razzismo – denuncia La Russa – noi siamo ferocemente contro i razzisti e contro qualunque episodio di razzismo, ma consideriamo una bieca strumentalizzazione accostare Colombo o addirittura Indro Montanelli a episodi di razzismo. Contro questi imbecilli noi siamo qui civilmente a onorare la memoria di chi ha dato lustro all’Italia. E come Cristoforo Colombo indicò la terra quando scoprì l’America, così anche noi cercando il futuro, tutti insieme guardiamo a destra col dito e lo indichiamo, il futuro”, ha concluso La Russa.
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Gurria, Governo italiano merita riconoscimento, azioni rapide
L’Ocse è con l’Italia, pronti ad aiutarvi
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13 giugno 2020
18:17
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“Il governo italiano merita un riconoscimento per le azioni rapide e decisive intraprese per contenere l’epidemia e proteggere le persone e le imprese.
L’Italia ha raddoppiato il numero di letti di terapia intensiva dall’inizio della crisi sanitaria. State anche sostenendo il reddito e la domanda dei lavoratori attraverso trasferimenti e programmi di lavoro a breve termine e promuovendo la liquidità delle imprese garantendo prestiti, differendo i pagamenti fiscali e offrendo crediti d’imposta”. Lo ha detto il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, intervenendo agli Stati generali dell’economia prima di concludere il suo discorso affermando che “l’Ocse è con l’Italia. Siamo pronti ad aiutarvi.
L’Ocse si impegna a fornire i dati, l’analisi e la consulenza politica per aiutare l’Italia e il mondo durante questa crisi e per un percorso di politiche migliori per vite migliori. Da sempre e in particolare in questa crisi: siamo con l’Italia”.
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Visco, elevata incertezza non sia scusa per non agire
Sciogliere nodi strutturali per riportare dinamica Pil a +1,5%
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13 giugno 2020
17:53
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“L’elevata incertezza non deve costituire una scusa per non agire. È, al contrario, una ragione ulteriore per rafforzare da subito l’economia e per muoversi lungo un disegno organico di riforme, che per molti aspetti è già stato tracciato”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, agli Stati generali dell’economia. “I frutti di un tale piano – ha aggiunto – non potranno che vedersi col tempo, ma un progetto compiuto rende più chiara la prospettiva, influisce positivamente sulle aspettative, accresce la fiducia”. Visco ha poi aggiunto che “per riportare la dinamica del pil almeno all’1,5%, il valore medio annuo registrato nei 10 anni precedenti la crisi finanziaria globale, servirà un incremento medio della produttività del lavoro di quasi 1 punto percentuale l’anno”. Un obiettivo che ritiene “alla nostra portata” ma richiede che “vengano sciolti quei nodi strutturali che per troppo tempo non siamo stati capaci di allentare e che hanno assunto un peso crescente”.
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Da lunedì i ristori a fondo perduto. In 10 giorni sul conto
Ruffini, 60 giorni per le domande, non ci sarà click day
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13 giugno 2020
16:00
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“I contributi” a fondo perduto per le Pmi danneggiate dal Coronavirus, previsti dal decreto Rilancio “verranno erogati dall’Agenzia delle Entrate entro una decina di giorni direttamente sul conto corrente dei richiedenti che rientrano nei parametri fissati dal legislatore”. Lo assicura il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini spiegando che “non ci sarà alcun click day perché le domande potranno essere presentate entro 60 giorni a partire dal 15 giugno”.
Dal “primo pomeriggio di lunedì” quindi “commercianti, artigiani e piccoli imprenditori con ricavi e compensi fino a 5 milioni di euro – che hanno subito un calo del fatturato nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente di almeno un terzo – potranno richiedere i contributi a fondo perduto introdotti dal decreto rilancio”.
Al beneficio, precisa una circolare dell’Agenzia, possono accedere anche “aziende esercenti attività agricola o commerciale in forma di impresa cooperativa e, a determinate condizioni, le società tra professionisti”. Potranno fare domanda anche “i soggetti che applicano il regime forfetario previsto dalla legge 190/2014” e “chi esercita attività d’impresa o di lavoro autonomo (o sia titolare di reddito agrario) anche se lavoratore dipendente o pensionato, in relazione alle attività ammesse al contributo stesso”.
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Festa #senzamusica, i cantanti chiedono sostegno al Governo
Mobilitazione da Irene Grandi a Gazzè, “Politica non ci ignori”
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13 giugno 2020
15:28
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“Nessuno degli emendamenti al dl Rilancio che riguardano la Musica è stato segnalato per la discussione in Parlamento. Le istanze del nostro settore devono essere discusse e inserite per la conversione del Decreto.
Chiediamo a gran voce che d’ora in avanti il Governo tenga conto delle reali esigenze di un settore che produce Cultura, contribuisce all’economia del paese e conta centinaia di migliaia di lavoratori che hanno diritto alla stessa dignità degli altri”. Con questo messaggio un folto gruppo di artisti, da Irene Grandi a Max Gazzè, si è mobilitato per chiedere al Parlamento di prendere in esame gli emendamenti del settore musica nel decreto Rilancio “ad oggi ignorati” e perché la festa della musica, il 21 giugno, non diventi una Festa #senzamusica.
Ogni artista o addetto ai lavori della musica sta pubblicando su Fb, Instagram, Linkedin e Twitter un selfie scattato tenendo in mano un cartello con su scritto: nome, cognome, professione e l’hashtag #iolavoroconlamusica.
Nelle ultime settimane, secondo gli artisti, il Governo ha dimostrato in rare occasioni di prendere in considerazione il settore dello spettacolo, accogliendo alcune istanze avanzate e ponendo il dl Rilancio come soluzione per la ripartenza. Il settore culturale produce il 16% del PIL e si è visto durante questa emergenza restituire indietro poco più dell’1% delle risorse stanziate. “Sappiamo essere state depositate alla Camera le proposte di emendamento necessarie a far sì che il dl Rilancio non sia di nuovo una legge discriminatoria, ma una reale occasione di ripartenza alle giuste condizioni perché non possiamo ripartire a tutti i costi. Alla Camera è iniziata la discussione delle istanze di emendamento che saranno discusse e approvate durante i prossimi giorni. La nostra è una richiesta di mobilitazione a tutti i livelli per far sì che la musica sia nella lista delle priorità del Governo. Non lasciateci #senzamusica”. VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
