Ultimo aggiornamento 14 Giugno, 2020, 22:31:11 di Maurizio Barra
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Stati generali, Renzi: mettiamo le polemiche in quarantena
‘Noi abbiamo messo in quarantena 60 milioni di italiani ora sarebbe bene se i politici mettessero in quarantena le polemiche.’
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14 giugno 2020
03:03
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“Noi abbiamo messo in quarantena 60 milioni di italiani ora sarebbe bene se i politici mettessero in quarantena le polemiche. E lo dico io che quando c’è da fare polemica non mi tiro certo indietro! Gli altri paesi stanno correndo, a livello europeo arrivano segnali importanti: tutto questo ci porta a dire che la crisi non va sprecata. Ora servono chiacchiere zero e fatti tanti”.
Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi a Sky Tg24 dove aggiunge: “Tutto quello che arriva dagli Stati generali lo considero positivo”.
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Conte, ‘Dall’Ue sincera gratitudine, Italia è stata un esempio’
Fmi: ‘Le cinque sfide per l’Italia, dal fisco alla burocrazia’
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14 giugno 2020
19:54
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Alla vigilia della ripresa degli Stati Generali con l’intervento di Colao, dei sindacati e degli Enti locali. il premier Conte rivendica il ruolo riconosciuto dall’Italia all’Ue. Da parte dei vertici europei agli Stati generali – scrive su Facebook – è stato riconosciuto il ruolo centrale che l’Italia ha avuto in questa emergenza: in prima linea, indicando anche agli altri la via da percorrere. Non si tratta di parole vuote. Siamo stati un esempio per l’Europa e la gratitudine espressa è indirizzata a ciascuno di noi’.
Ma Matteo Salvini lo attacca dopo le sue parole sui Paesi di Visegrad. “Non conosce vergogna. Quei Paesi hanno governi eletti – dice – mentre lui tratta con governi sanguinari come Cina e Iran’.
Dal direttore del Fmi Giorgeva l’indicazione di 5 sfide da affrontare per l’Italia: ‘Ridurre la burocrazia nella Pa; efficienza negli investimenti; riforma delle tasse per una ripresa più inclusiva e equa; allentamento delle regole per migliorare la concorrenza; le disparità regionali. Sfide ben note, questo momento va colto come un’opportunità per affrontarle’.
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Castelli: ‘Subito atti concreti e riforma del fisco’ – “Da questi Stati Generali usciremo con provvedimenti concreti, non con un libro dei sogni. Trasformeremo in Leggi le idee di rilancio del Paese. E lo faremo secondo un fitto cronoprogramma, perché non c’è un minuto da perdere”. Lo scrive su Fb il viceministro all’Economia Laura Castelli, spiegando che “dobbiamo accelerare su alcuni dossier a cui già stavamo lavorando, come quello della riforma fiscale. Che dovrà essere ancora più seria e radicale. Un riforma che ci porterà alla necessaria riduzione delle tasse”. A questa sarà abbinato “riordino e semplificazione normativa, ci stiamo già lavorando con gli Uffici del ministero e con l’Agenzia delle Entrate. 800 norme in materia fiscale sono uno sproposito, le ricondurremo all’interno di un Testo Unico. Un lavoro che andrà replicato anche in altri settori”.
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L’Ue di nuovo senza confini, l’Italia spera nel turismo
Frontiere riaperte quasi ovunque. Più voli a Fiumicino-Malpensa Di Maio: ‘A chi aveva chiuso all’Italia, abbiamo fatto cambiare idea’
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14 giugno 2020
19:41
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I Paesi europei vedono ormai alle loro spalle il picco della prima ondata di coronavirus e possono nuovamente guardare con un po’ meno di diffidenza ai propri vicini di casa. E con un po’ più di ottimismo alla stagione turistica estiva che sta iniziando. Da lunedì, nella maggior parte del Vecchio Continente, cadranno le restrizioni sugli spostamenti e gli inviti a non viaggiare introdotti da quasi tutti a metà marzo, sull’onda dell’emergenza sanitaria, e si potrà cominciare di nuovo a circolare liberamente tra Paese e Paese.
Una data che il governo italiano in particolare ha cerchiato in rosso sul calendario, come un vero e proprio D-Day da cui spera possano ripartire quei flussi turistici che alimentano uno dei settori più importanti per l’economia del Paese. L’Italia peraltro è stata tra i primi a riaprire le proprie frontiere ai cittadini del resto d’Europa, già dal 3 giugno scorso. Una scelta – anticipare la riapertura rispetto alla raccomandazione del 15 giugno formulata a Bruxelles dalla Commissione europea – seguita anche da altri: Bulgaria, Croazia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Estonia, Slovacchia e Slovenia hanno già iniziato nei giorni scorsi a revocare le restrizioni per gli stranieri che entrano nei loro Paesi. Escludendo tuttavia quelli delle nazioni che ritengono ancora non sicure.
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La Svezia addirittura non aveva mai chiuso ai cittadini stranieri, in linea con l’approccio morbido tenuto da Stoccolma nella gestione dell’epidemia. Domani revocheranno invece le loro restrizioni la Germania, la Francia, il Belgio, i Paesi Bassi, la Repubblica Ceca, la Grecia, che ha addirittura fatto un passo in più riaprendo già fin da adesso anche a diversi Stati extraeuropei: Australia, Cina e Corea del Sud. Altri Paesi hanno fatto una scelta diversa, ritardando ancora di qualche giorno la riapertura. È il caso dell’Austria, che ha già aperto alla maggior parte dei vicini e che dal 16 giugno revocherà le restrizioni per altri 31 Paesi, compresa l’Italia ma esclusi Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito. Madrid infine riaprirà le frontiere con gli altri Paesi dell’Unione europea solo il 21 giugno, con l’esclusione del Portogallo.
“Ci siamo. C’erano Stati esteri che inizialmente avevano chiuso all’Italia e agli italiani, ma il nostro Paese è sempre stato trasparente, abbiamo mostrato i dati epidemiologici, ci siamo impegnati e alla fine hanno cambiato idea. Sbloccare i flussi turistici significa far arrivare turisti stranieri in Italia e dare un ulteriore supporto alla nostra economia, ai nostri artigiani e alle nostre famiglie durante la stagione estiva”, scrive il ministro Luigi Di Maio su Facebook.
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L’appello del Papa per la Libia: ‘Cessino le violenze e si proteggano i migranti’
Il pontefice all’Angelus ha esortato la comunità internazionale ad impegnarsi per ripristinare la pace nel Paese
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CITTA’ DEL VATICANO
14 giugno 2020
17:56
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Il Papa auspica per la Libia “un cammino verso la cessazione delle violenze che porti alla pace, alla stabilità e all’unità del Paese”. “Per favore”, ha ripetuto più volte all’Angelus facendo appello alla comunità internazionale. “Prego anche per le migliaia di migranti, rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni in Libia. La situazione sanitaria – ha sottolineato il pontefice – ha aggravato le loro già precarie condizioni, rendendoli più vulnerabili da forme di sfruttamento e violenza. C’è crudeltà. Invito la comunità internazionale, per favore – ha ripetuto il Papa – a prendere a cuore la loro condizione, individuando percorsi e fornendo mezzi per assicurare ad essi la protezione di cui hanno bisogno, una condizione dignitosa e un futuro di speranza”. “Fratelli e sorelle di questo tutti abbiamo responsabilità, nessuno si può sentire dispensato”. E ha concluso: “Preghiamo per la Libia in silenzio, tutti”.
In questa crisi “serve una vicinanza reale, servono vere e proprie catene di solidarietà”. Ha detto Papa Francesco nella basilica vaticana durante la Messa del Corpus Domini. “L’Eucaristia spegne in noi la fame di cose e accende il desiderio di servire.
Ci rialza dalla nostra comoda sedentarietà, ci ricorda che non siamo solo bocche da sfamare, ma siamo anche le sue mani per sfamare il prossimo. È urgente ora prenderci cura di chi ha fame di cibo e dignità, di chi non lavora e fatica ad andare avanti.
E farlo in modo concreto”, “non lasciamo solo chi ci sta vicino”. Dio guarisce chi ha subito “delusioni cocenti”, “guarisce la nostra memoria ferita”, “guarisce anzitutto la nostra memoria orfana”, “noi viviamo un’epoca di tanta orfanezza”, ha sottolineato il pontefice. “Tanti hanno la memoria segnata da mancanze di affetto e da delusioni cocenti, ricevute da chi avrebbe dovuto dare amore e invece ha reso orfano il cuore. Si vorrebbe tornare indietro e cambiare il passato, ma non si può. Dio, però – ha continuato Papa Francesco -, può guarire queste ferite, immettendo nella nostra memoria un amore più grande: il suo”.
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Stati Generali delle donne istituiscono cabina di regia
Chiedono incontro a Conte per ‘piano per occupazione femminile”
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14 giugno 2020
13:15
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Gli Stati Generali delle Donne istituiscono una cabina di regia per le imprese femminili e tornano a ribadire la richiesta di un incontro al premier Conte per discutere di un “Piano nazionale per l’occupazione femminile”.
“E’ Conte che ci ha copiato – puntualizza Isa Maggi coordinatrice degli Stati Generale delle Donne – Noi abbiamo costituito gli Stati Generali delle Donne il 5 dicembre del 2014, molto prima della decisione del presidente Conte di istituire gli Stati Generali dell’Economia”.
Nel frattempo gli Stati Generali delle donne per “monitorare costantemente il mondo delle imprese al femminile in un’ottica unitaria e interregionale” e per “non disperdere le tante informazioni raccolte durante gli anni di interlocuzione con le donne imprenditrici, gli studi e ricerche svolte a livello territoriale e le tante esigenze e criticità e buone prassi, hanno istituito un Board permanente, una Cabina di regia interregionale sull’imprenditoria femminile. Il Board è composto da 13 esperte della materia, del mondo del lavoro, della progettazione europea, dei fondi Sie, di programmazione regionale e nazionale e svolge un ruolo nell’ambito degli stati generali promuovendo studi, ricerche, monitoraggi, proposte, progetti, e valutazioni sull’impatto delle politiche e degli interventi rivolti alle imprese “rosa” e al lavoro femminile.
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“Il punto di forza del Board – sottolineano – è l’adozione sperimentale del modello multi-agenzia, il quale implica l’interlocuzione con le realtà imprenditoriali territoriali per la proposta di interventi condivisi e comuni da presentare ai Ministeri competenti. Inoltre il Board promuove lo sviluppo di reti di imprese finalizzate alla cooperazione e alla creazione di partenariati strategici finalizzati alla partecipazione ai bandi europei.
“Da tempo chiediamo a Conte – aggiunge la coordinatrice – un incontro per discutere di un ‘Piano nazionale per l’Occupazione femminile’ perché è ormai chiaro che favorire l’occupazione femminile significa aiutare a far crescere il PIL del nostro Paese e nel momento attuale è ancora più importante che ciò avvenga”.
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Stati generali: Fdi,festa in villa mentre italiani senza Cig
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14 giugno 2020
13:19
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“Quale credibilità può avere un Governo che mentre centinaia di migliaia di italiani attendono ancora la cassa integrazione di marzo, organizza feste in ville lussuose per distogliere l’attenzione dei cittadini dai veri problemi della nostra economia?”. Lo ha detto al Tg2 il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.
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Assemblea costituente M5S, è scontro Di Battista-Grillo
‘Ci sono poteri contro il governo per i soldi della ricostruzione’
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14 giugno 2020
21:37
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‘Il M5S deve organizzare un congresso, un’assemblea costituente. Chiedo formalmente il prima possibile un’assemblea in cui tutte le anime possano costruire una loro agenda e vedremo chi vincerà’. Alessandro Di Battista, ospite di Mezz’ora in più, fa salire la tensione nel M5s. A stretto giro arriva l’affondo di Grillo: ‘Assemblea M5S? Pensavo di averle viste tutte, ma ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film Il giorno della marmotta’.
Botta e risposta a distanza – Se Conte vuole fare il leader del Movimento “si deve iscrivere al M5s e partecipare al prossimo congresso”, ha detto Alessandro Di Battista, rispondendo a una domanda. Immediata la replica di Beppe Grillo:”Dopo i terrapiattisti e i gilet arancioni di Pappalardo, pensavo di aver visto tutto…ma ecco l’assemblea costituente delle anime del Movimento. Ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film “Il giorno della marmotta”. Scrive in un tweet Grillo. “Oggi pomeriggio sono tornato in Tv. Ho fatto proposte e preso posizioni chiare. Si può legittimamente non essere d’accordo. Lo si dica chiaramente spiegando il perché”. Lo scrive su instagram Alessandro Di Battista replicando, pur non citandolo, a Beppe Grillo.
L’intervento di Di Battista – “Ho fiducia” nel presidente del Consiglio Conte e “anzi ne approfitto per dirgli che non deve temere picconature da parte del sottoscritto”. Così Alessandro Di Battista a In Mezz’ora in più su Rai 3. Secondo l’esponente del M5s, “Ci sono determinati poteri anche politici che vogliono buttare giù il governo per prendere in mano i denari della ricostruzione”. Quanto agli Stati Generali, “spero siano utili” perchè la situazione del Paese “credo sia molto più grave di come la stiamo immaginando”. “Io sono contrario al Mes perché si aggancia a un vincolo esterno che non fa l’interesse nazionale, ma il vero problema è il Patto di Stabilità, va cambiato”, sostiene Di Battista”Nessuno esponente del M5S con cui ho parlato in camera caritatis nelle scorse settimane mi ha mai detto che ha intenzione Di attivare il Mes”, aggiunge.
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“Il M5S – sottolinea – deve organizzare un congresso, un’assemblea costituente. Chiedo formalmente il prima possibile un’assemblea in cui tutte le anime possano costruire una loro agenda e vedremo chi vincerà”.
L’invito di Crimi all’unità – “In questa fase il Movimento 5 Stelle deve restare concentrato su una missione: affrontare la crisi epocale che stiamo attraversando. La sfida che abbiamo di fronte è rispondere efficacemente alle richieste che giungono dal Paese, dai cittadini. Fare, agire: tutto questo necessita di compattezza e di unità di intenti”. Lo dichiara in una nota il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi. “Dal punto di vista politico – aggiunge – la prossima sfida che ci attende saranno il referendum sul taglio dei parlamentari e le elezioni regionali e comunali. Anche in questo caso, unità deve essere la parola d’ordine”. (
IL PUNTO – Quasi impietriti, diversi parlamentari hanno osservato l’improvviso scoppio della guerra tra Beppe Grillo e Alessandro Di Battista. L’ Armageddon era nell’aria ma il blitz tv del Dibba e l’affondo via tweet del fondatore accelera la slavina. E mette il M5S di fronte al concreto rischio di una scissione. Lo scontro tra Grillo e Di Battista è lo scontro tra “contiani” e “puristi”, tra chi vorrebbe l’attuale premier come punto di riferimento di un Movimento chiaramente europeista e chi cerca, insistentemente, la terza via tra Pd e Lega. La scalata al simbolo del M5S inizia oggi. E il “congresso” del Movimento, nonostante la frenata di Grillo, potrebbe arrivare anche prima di ottobre. L’interconnessione tra il sisma interno al Movimento e la tenuta del governo è ad altissima infiammabilità. L’intervento di Grillo ha innanzitutto un obiettivo: quello di blindare Conte. Da tempo il fondatore ha cementato un’asse con il premier, con la partecipazione attiva del presidente della Camera Roberto Fico e il placet di almeno mezzo gruppo parlamentare. Ma i rapporti tra i deputati e senatori del Movimento e l’ex avvocato del popolo da qualche settimana sono meno stabili.
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Il rischio che una scalata della mozione Di Battista terremoti il governo è concreto. Da qui l’intervento del fondatore, particolarmente inviperito per il riferimento di Di Battista all’assemblea costituente delle “varie anime” del Movimento. Concetto, quest’ultimo, che il Garante ha sempre visto come estraneo alla sua creatura. “Su Beppe non ci passi sopra”, spiega una fonte autorevole depauperando la portata dello scontro con Di Battista, da tempo inviso ai gruppi parlamentari. Eppure l’attacco del “Dibba” da’ inevitabile luce alla sua candidatura a capo del Movimento. Il suo blitz polverizza la possibilità di un accordo tra i big, semina seguaci anche nelle Camere e rischia di accelerare il rientro in campo di Luigi Di Maio.
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Ipsos, con Conte alla guida M5s ha potenziale dal 20% al 30%
A un partito del premier il 14,1%, quarto dopo Lega, Pd e Fdi
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14 giugno 2020
16:40
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Il consenso potenziale del M5s potrebbe salire dal 20% al 30% se alla guida ci fosse Conte. È uno dei dati che emergono da un sondaggio dell’Ipsos per il Corriere della Sera. Secondo l’analisi, l’emergenza sanitaria ha fatto registrare un significativo aumento di consenso per il presidente del Consiglio Conte. L’indice di gradimento per il suo operato è passato da 48 registrato a febbraio a 66 di aprile, per poi assestarsi in questa settimana a 61. Quanto al possibile futuro politico, che tuttavia il premier ha finora negato, “un eventuale partito di Conte – secondo i dati pubblicati dal Corriere – oggi è accreditato del 14,1%, si collocherebbe al quarto posto dopo la Lega (23,2%), FdI (16,6%), Pd (15,8%), precedendo il M5s (12,7%)”. Per l’ipotesi di una possibile nuova leadership del M5s, Conte prevale tra i pentastellati con il 42% delle preferenze, precedendo Di Maio (27%), Di Battista (19%) e Crimi (2%). Qualora poi il premier fosse a capo del M5s, secondo il sondaggio di Ipsos il MoVimento farebbe segnare una crescita del 7,2% rispetto allo scenario attuale, passando dal 17,1% al 24,3%, scavalcando la Lega al primo posto per consensi tra le forze politiche italiane, con un potenziale di voti che salirebbe dal 20% al 30%.
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Governo: Renzi, “fidanzarmi” con 5S e Di Battista? Anche no!
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14 giugno 2020
17:09
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Tra Italia Viva e ” i 5 stelle le distanze sono innumerevoli” più di “quelle con Pd “; quindi “un conto è dire togliamo il paese dalle sabbie mobili, altro pensare che io mi ‘fidanzi’ in casa con Di Battista. Questo…anche no!!”. Così il leader di Iv Matteo Renzi a Sky Tg24 dove aggiunge: “Noi siamo una coalizione nata in un momento in cui c’era il rischio che Salvini avrebbe portato l’Italia e l’Europa in una situazione di crisi, una situazione, ad esempio, in cui la gestione dell’emergenza Covid sarebbe stata più simile a quella portata avanti da Bolsonaro che dalla Merkel. Quindi io rivendico la ‘mossa del cavallo’ dell’estate scorsa”. Home Mappa del sito ACQUISTA SU AMAZON
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De Micheli, in settimana indicazioni per newsco Alitalia
E piano industriale per fare ripartire la compagnia
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14 giugno 2020
16:06
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“Credo che in settimana daremo l’avvio delle prime indicazioni per la costituzione della newco, quindi il piano industriale e conseguentemente una accelerazione per fare ripartire la compagnia aerea che ha un ruolo strategico per l’Italia e in Europa”. Lo ha detto a Rainews24 il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.
