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Ultimo aggiornamento 14 Giugno, 2020, 18:58:18 di Maurizio Barra

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DALLE 01:56 ALLE 18:58 DI DOMENICA 14 GIUGNO 2020

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Sequestratosito che vende cuccioli a vip
Tra testimonial involontari anche Pellegrini, Totti e Nainggolan
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RAVENNA
14 giugno 2020
01:56
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Cuccioli di bulldog francese spacciati come variante rara perché con manto di colori esotici tipo blu, grigio e lilla e per questo venduti a prezzi molto alti, anche 3.500 euro, ma che in realtà erano semplici meticci.
Determinante, per la loro promozione, il ruolo involontario di di vip come Pellegrini, Totti e Nainggolan, dei quali la consegna dei cuccioli o momenti di intrattenimento con gli animali venivano fotografati e documentati con post. A delineare il quadro è la Procura di Ravenna che, come riporta la stampa locale, ha fatto scattare il sequestro preventivo delle pagine web legate all’attività commerciale ‘I cuccioli di Carlotta’, società slovacca che per gli inquirenti ha sede in un capannone abbandonato.
Il provvedimento, emesso dal Gip di Ravenna, è stato confermato dal Tribunale della città romagnola che ha rigettato la richiesta di riesame delle due persone indagate per frode commerciale in concorso: un 35enne di Roma e la convivente, una coetanea slovacca.
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Casa a fuoco:muore donna,grave la figlia
Nove poliziotti intossicati in codice giallo in ospedale
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PALERMO
14 giugno 2020
09:27
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Una donna di 79 anni, Francesca Maria Acanfora, è morta questa notte a Palermo in un incendio divampato in un appartamento al nono piano di un palazzo di via Pacinotti 19, una zona residenziale della città. Nel rogo è rimasta gravemente ustionata anche la figlia della vittima, che è stata trasportata all’ospedale civico. Nel corso delle operazioni di soccorso anche nove agenti di polizia sono rimasti intossicati e trasportati in codice giallo al policlinico.
L’allarme è scattato poco dopo le 5, quando i vicini di casa sono stati svegliati dal fumo che aveva invaso le scale e che proveniva dall’abitazione dove vivevano le due donne. Cinque squadre dei vigili del fuoco intervenute sul posto stanno ancora lavorando per mettere in sicurezza l’edificio. Tutti i condomini sono stati sgomberati in attesa delle verifiche di agibilità del palazzo. Fra le ipotesi al vaglio dei vigili del fuoco c’è il corto circuito dell’impianto elettrico ma anche una sigaretta dimenticata accesa.
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Papa, servono catene di solidarietà
‘Prendiamoci cura concretamente di chi fatica ad andare avanti’
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CITTA’ DEL VATICANO
14 giugno 2020
10:52
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In questa crisi “serve una vicinanza reale, servono vere e proprie catene di solidarietà”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della Messa del Corpus Domini celebrata nella basilica vaticana. “L’Eucaristia spegne in noi la fame di cose e accende il desiderio di servire.
Ci rialza dalla nostra comoda sedentarietà, ci ricorda che non siamo solo bocche da sfamare, ma siamo anche le sue mani per sfamare il prossimo. È urgente ora prenderci cura di chi ha fame di cibo e dignità, di chi non lavora e fatica ad andare avanti.
E farlo in modo concreto”, “non lasciamo solo chi ci sta vicino”, è l’appello di Papa Francesco.
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Muore investito mentre cammina lungo A1
Successo nella notte tra Orvieto e Fabro, accertamenti polstrada
C
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ORVIETO (TERNI)
14 giugno 2020
11:59
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Un uomo di 35 anni, originario della Puglia, è morto nella notte dopo essere stato investito da un’auto lungo la carreggiata nord dell’A1, tra Orvieto e Fabro. L’incidente è avvenuto poco prima delle una per cause in corso di accertamento da parte della polizia stradale orvietana.
Dalle prime informazioni sembra che l’uomo al momento dell’investimento stesse camminando lungo la carreggiata, dopo aver parcheggiato la propria auto in un’area di sosta a poca distanza. Sono in corso accertamenti sui motivi per i quali si stesse spostando a piedi. Ad investirlo una Fiat Tipo.
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Papa, occorre coraggio in tempi pandemia
Messaggio al pellegrinaggio Macerata-Loreto
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LORETO
14 giugno 2020
12:21
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Un pellegrinaggio diverso dagli altri anni al quale hanno partecipato solo venti giovani in rappresentanza delle migliaia che ogni anno vi prendevano parte.
Ma Papa Francesco ieri in tarda serata si è comunque collegato con il tradizionale pellegrinaggio Macerata-Loreto che quest’anno non ha avuto come ‘palcoscenico’ le campagne maceratesi ma è si è tenuto tra piazza della Madonna a Loreto e la Basilica della santa Casa. “E’ il primo pellegrinaggio virtuale!”, ha esordito il Papa. Il Papa ha indicato ai pellegrini, presenti e virtuali, “la Madre della speranza, la Madre che aiuta a guardare oltre, in questi momenti tanto difficili: abbiamo bisogno di guardare oltre con speranza. Vi sono vicino in questo pellegrinaggio virtuale e prego con voi e per voi e voi pregate per me. Abbiate coraggio! I tempi che si avvicinano, dopo questa pandemia, non saranno facili, ma col coraggio, la fede, la speranza potremo andare avanti. Coraggio! Chiedete alla Madonna questo coraggio oggi. Io sono con voi pregando”.
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Donna muore in travaglio, neonata salva
31enne deceduta in ospedale dell’Aretino,scatta indagine interna
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AREZZO
14 giugno 2020
12:32
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Una donna di 31 anni, alla quarantunesima settimana di gravidanza, è morta durante il travaglio. Salva la neonata, fatta nascere col taglio cesareo.
E’ accaduto tamani presto all’ospedale della Gruccia, a Montevarchi, comune dell’Aretino dove la donna, di origine nigeriana, viveva. Lo rende noto la Asl Toscana Sud Est spiegando che la 31enne ha avuto un arresto cardiaco durante il travaglio. La stessa Azienda ha avviato un’indagine interna e disposto il riscontro diagnostico, previsto per domani, “per accertare le circostanze e le cause del drammatico evento”.
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Libia: appello Papa, proteggere migranti
Angelus, appello del pontefice alla comunità internazionale
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CITTA’ DEL VATICANO
14 giugno 2020
12:34
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Il Papa all’Angelus ha lanciato un appello affinché cessino le violenze in Libia e perché la comunità internazionale si occupi dei migranti. “Seguo con apprensione e anche con dolore la drammatica situazione in Libia” ed “esorto gli organismi internazionali e quanti hanno responsabilità politiche e militari a rilanciare con convinzione e risolutezza la ricerca di un cammino verso la cessazione delle violenze”. Sui migranti: “Invito la comunità internazionale a prendere a cuore la loro condizione”, “c’è crudeltà”, “tutti abbiamo responsabilità”.
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App Immuni da domani scaricabile in tutta Italia
Dall’8 giugno era disponibile in fase di test in 4 regioni
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14 giugno 2020
12:58
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La app Immuni da domani lunedì 15 giugno sarà utilizzabile in tutta Italia.
“La potete scaricare con sicurezza, serenità e tranquillità, perché tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa, non invade gli spazi privati”, ha assicurato il premier Giuseppe Conte.
“Siamo orgogliosi – ha aggiunto – siamo stati tra i primi in Europa, se non addirittura i primi nel mondo occidentale ad avere raggiunto il risultato” dell’App Immuni “che ha superato il vaglio molto severo degli istituti internazionali più rigorosi e accreditati”.
L’app Immuni è disponibile sugli store digitali di Apple e Google dal 1 giugno, dall’8 invece è stata disponibile in fase di test in quattro regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia). Secondo gli ultimi dati disponibili forniti dal ministero dell’Innovazione, è stata scaricata da 2,2 milioni di persone.
“I 2 milioni e 200mila italiani che l’hanno già scaricata –  ha detto giorni fa il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri – lo hanno fatto spontaneamente. Da lunedì ci sarà una massiccia campagna di comunicazione. Voglio ribadire che è anonima e resterà tale fino alla fine del suo uso e che è una componente fondamentale nella strategia del contenimento della pandemia nel proprio Paese.  Abbiamo voluto e dovuto ottemperare alle esigenze di privacy e abbiamo impiegato il minimo del tempo”.
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Pellegrinaggio Macerata-Loreto
Mini-corteo tra piazza e basilica,preghiera finale in Santa Casa
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LORETO
14 giugno 2020
13:06
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La lettura di alcune delle migliaia di intenzioni di preghiera arrivate a Loreto da ogni parte del mondo, il raccoglimento sul sagrato con l’intervento telefonico di papa Francesco per l’8/o anno consecutivo, la preghiera all’interno della Santa Casa. Sono alcuni momenti del mini-pellegrinaggio Macerata-Loreto che si è svolto quest’anno, per le disposizioni anti-covid, solo a Loreto dalla piazza della Madonna fino all’interno della Basilica della Santa Casa con passaggio attraverso la porta santa.
Una cinquantina di persone, nel rispetto delle misure di distanziamento, all’iniziativa che si svolge dal 1978 promossa dall’allora giovane insegnante di religione, don Giancarlo Vecerrica ora vescovo emerito di Fabriano-Matelica.
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Gdf sequestra 33 chili coca al Brennero
Arrestato un 53enne, valore di mercato della droga 5 mln euro
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BOLZANO
14 giugno 2020
13:18
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La Guardia di finanza ha sequestrato al Brennero 33 chili di cocaina per un valore di mercato di 5 milioni di euro. Durante controlli alla barriera di Vipiteno è stata fermata una Fiat 500X, alla cui guida vi era un cittadino italiano di 53 anni, residente fuori regione, che faceva rientro in Italia. L’uomo con precedenti specifici è apparso particolarmente agitato. I militari hanno proceduto un’accurata ricognizione dell’autovettura, notando modifiche al vano normalmente destinato alla ruota di scorta, ricoperto da un pianale metallico artatamente saldato e abilmente rivestito da un tessuto identico alla tappezzeria dell’auto. Dopo aver forzato la botola hanno trovato 30 panetti di cocaina per complessivamente 33 chili. Il conducente è stato così arrestato.
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Skuola.net.: la Maturità 2020 dalla A alla Z
Guida all’esame di Stato 2020 ai tempi del Covid: cambiamenti, novità e chiarimenti sulla formula sotto pandemia
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14 giugno 2020
15:21
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Se, all’inizio dell’anno scolastico, ci avessero detto che la Maturità avrebbe dato così tanti spunti di discussione e di novità probabilmente non ci avremmo creduto. Dopo la riforma di appena qualche tempo prima, sembrava chiara a tutti quale sarebbe stata la formula dell’esame di Stato. L’unico cambiamento, almeno fino a inizio 2020, era rappresentato dall’eliminazione delle tanto discusse ‘buste’ (all’interno delle quali i maturandi del 2019 avevano trovato, sorteggiandoli, dei materiali per una discussione multidisciplinare). Poi lo scoppio dell’emergenza Covid-19 ha costretto a un cambio di rotta. Portando a un esame che si è costruito giorno dopo giorno; definito nei dettagli solo a circa un mese dal via con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale. Dalla nuova formula del maxi-orale alle Linee Guide sulla sicurezza, ecco l’alfabeto di questa anomala Maturità 2020 di Skuola.net.
A come Autodichiarazione
Non potevamo non partire con uno dei principali argomento di dibattito (e divisione) legati alla Maturità: il documento per la sicurezza del comitato tecnico scientifico per il MI, studiato per far svolgere gli esami in presenza. I maturandi (e tutti quelli che saranno presenti: commissari, personale e accompagnatori), per poter entrare a scuola, dovranno produrre un’autodichiarazione che attesti il loro stato di salute: di non avere febbre oltre i 37,5° e di non trovarsi in quarantena. Temperatura che, però, non sarà misurata all’ingresso.
B come Bentornati a scuola
La Maturità 2002 sarà anche una sorta di prova generale in vista del ritorno in classe di settembre. Come si troveranno i ragazzi e i professori con le misure adottate per contenere il contagio da coronavirus? In ogni caso, i maturandi possono dirsi dei privilegiati: saranno gli unici a poter rivedere la propria classe. Cosa che gli altri non hanno più potuto fare dalla fine di febbraio.
C come Cittadinanza e Costituzione e Covid-19
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Una suggestione lanciata dalla ministra Azzolina in persona: perché non approfittare del fatto che durante il maxi-orale verranno fatte anche domande su Cittadinanza e Costituzione per farsi raccontare dai ragazzi come hanno vissuto il lockdown? In definitiva, l’esperienza che abbiamo vissuto – con le tante regole introdotte – ha inciso profondamente sui loro diritti e sul loro essere cittadini italiani.
D come distanza
Per gli studenti e, in particolar modo per i maturandi, una delle parole chiave degli ultimi tre mesi. Dalla distanza con cui hanno svolto le lezioni a quella che li ha tenuti lontani dai propri compagni di classe e professori. Un elemento che si riproporrà anche durante l’esame visto che, nonostante l’orale avverrà in presenza, tutti dovranno mantenere una distanza di almeno 2 metri l’uno dall’altro. Dunque, niente abbracci né strette di mano. Solo congratulazioni, ovviamente ‘a distanza’.
E come Elaborato
È una delle novità dell’inedito maxi-orale. Si doveva trovare il modo di sostituire la seconda prova scritta – quella d’indirizzo – con qualcosa che aiutasse a valutare la preparazione degli studenti nelle discipline caratterizzanti il percorso scolastico. Il Ministero ha pensato di far cimentare i maturandi con un elaborato – una sorta di tesina, ma non come quella che ci ricordiamo: si tratta più di un approfondimento focalizzato sulle materie che in teoria dovevano comparire alla seconda prova – su un argomento assegnato dalla commissione, da preparare a casa, consegnare entro il 13 giugno e illustrare il giorno del colloquio.
F come Fasi del maxi-orale
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La situazione d’emergenza, con il cambio di formula deciso a poche settimane dall’esame, ha portato a un colloquio più lungo del solito (circa 60 minuti). Ma, per aiutare i ragazzi a orientarsi, la prova sarà scandita da fasi ben precise: si parte con la presentazione dell’elaborato, segue l’analisi di un testo di letteratura italiana (tra quelli affrontati con i docenti durante l’anno), si passa poi alla discussione multidisciplinare sui materiali predisposti dalla commissione, per finire con la relazione sui PCTO (ex alternanza scuola lavoro) e con le domande su Cittadinanza e Costituzione, a cui potrebbero aggiungersi eventuali domande extra.
G come Griglia di valutazione
Vista l’eccezionalità della situazione, il MI ha predisposto anche una griglia di valutazione ad hoc che consenta di attribuire un punteggio a ogni fase del maxi orale. Cinque parametri a cui si dovranno attenere le commissioni: capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle tra loro; capacità di argomentare in maniera critica e personale; ricchezza e padronanza lessicale e semantica (anche nelle lingue straniere); capacità di analisi e comprensione della realtà in chiave di cittadinanza attiva a partire dalla riflessione sulle esperienze personali; acquisizione dei contenuti e dei metodi delle diverse discipline del curricolo, con particolare riferimento a quelle d’indirizzo
I come Insufficienti (ma ammessi lo stesso)
Un’altra delle anomalie della Maturità 2020 rispetto alle edizioni precedenti riguarda l’ammissione degli studenti all’esame. Un po’ come avvenuto per le altre classi (con l’abolizione delle bocciature – salvo rari casi – e delle sospensioni in giudizio) tutti i ragazzi di quinto avranno accesso alla prova finale.
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Attenzione, però: eventuali insufficienze verranno prese in considerazione al momento di attribuire il punteggio finale, dato che il curriculum scolastico avrà un notevole peso (fino a 60 punti su 100).
L come Lockdown
È il grande ‘colpevole’ di tutte questa strana situazione. All’inizio di marzo nessuno pensava che la Maturità si sarebbe ridotta a un colloquio orale, tra l’altro incerto fino all’ultimo. Erano già uscite le materie della seconda prova e la composizione delle commissioni. Poi le prime chiusure nelle regioni del Nord, presto estese a tutto il Paese; l’avvio della Didattica ‘a distanza’, con i rallentamenti nello svolgimento del programma e l’impossibilità di organizzare simulazioni e prove collettive (se non online); la decisione di tenere le scuole chiuse fino alla fine dell’anno; l’impatto psicologico della quarantena forzata, da non sottovalutare. Tutte ragioni che hanno portato a questo anomalo esame.
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M come Mascherina
Uno dei passaggi del documento per la sicurezza del comitato tecnico scientifico su cui si è fatta più confusione. Forse perché le indicazioni sono differenti per i vari protagonisti degli orali d’esame. I commissari, ad esempio, dovranno indossare sempre la mascherina (obbligatoriamente chirurgica) durante la loro permanenza a scuola. I maturandi, invece, avranno due deroghe: la mascherina potrà essere anche quella cosiddetta ‘di comunità’ (auto-prodotta o comunque in tessuto) e potranno abbassarla durante il colloquio vero e proprio (rimanendo sempre a due metri di distanza dal commissario più vicino).
N come Niente commissari esterni
L’eccezionalità della situazione – con la didattica a distanza che ha rallentato lo svolgimento dei programmi e l’incognita sulle condizioni nelle quali si sarebbe svolto l’esame, nonché il difficile momento vissuto – ha spinto a stravolgere anche la composizione delle commissioni, per agevolare i ragazzi. Niente struttura mista con metà dei professori interni e metà esterni: tutti i commissari saranno i docenti della classe, che hanno seguito i maturandi nel corso dell’ultimo anno. Solo il presidente rimane esterno, così come indicato dalle norme ordinarie sugli esami.
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O come Orale in presenza
La ministra Azzolina ha fatto di tutto per dare la giusta ‘solennità’ alla Maturità 2020. Nonostante il comitato tecnico-scientifico sconsigliasse di far tornare in classe i ragazzi solo per l’esame. Tanto è vero che, sulle prime, si era vociferato di un orale svolto online (come è avvenuto con la tesina di terza media). Poi la svolta: la decisione di svolgere le prove a scuola, con tanto di proteste a catena da parte di studenti e professori. Con la conferma anche della data d’inizio: 17 giugno, come previsto già a inizio anno.
P come PCTO
Molti ragazzi, all’inizio dell’emergenza coronavirus, hanno dovuto sospendere le loro esperienze di alternanza scuola lavoro (chiamate da un paio d’anni PCTO, Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento). Altri le avrebbero dovute fare in primavera. Ma il ministero dell’Istruzione ha comunque voluto dare modo anche ai maturandi del 2020 di raccontare quanto appresso durante il periodo di tirocinio, a prescindere dal fatto che lo avessero completato o meno. Peraltro il taglio delle ore minime obbligatorie, deciso assieme al cambio di nome, ha facilitato le cose: raro che uno studente di quinto non le abbia finite a pochi mesi dall’esame. Tuttavia, per quest’anno, lo svolgimento dei percorsi non è pre-requisito di ammissione.
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R come Riunione plenaria
15 giugno: è questa la data che quest’anno i maturandi devono cerchiare in rosso sul calendario. Quel giorno, infatti, si riunirà per la prima volta la commissione d’esame assieme al presidente designato dal MI, e ci sarà l’estrazione della classe e della lettera del cognome di chi farà per primo l’esame: da lì si preparerà il calendario. Ad appena 48 ore dall’inizio delle prove d’esame. Proprio così. Solo allora gli studenti sapranno quando dovranno affrontare il colloquio. Sempre in quella sede, ogni professore indicherà i programmi svolti e la commissione predisporrà i materiali multidisciplinari. Gran parte dell’esito dell’esame dipenderà da questa giornata.
S come Sicurezza
C’è poco da fare: le regole per la sicurezza saranno le vere protagoniste della Maturità 2020. Anche perché, ad oggi, è l’aspetto dell’esame più oscuro ai maturandi. Bene quindi fare un ripasso. Delle mascherine, dell’autodichiarazione e del distanziamento di almeno 2 metri è già stato detto. Tra le altre misure va ricordato: l’obbligo di presentarsi a scuola solo 15 minuti prima del proprio orale e di andare via subito una volta finito, per evitare assembramenti. Mentre non sarà obbligatorio indossare i guanti (basterà igienizzarsi le mani, con i gel messi a disposizione dagli istituti). Le scuole dovranno provvedere a igienizzare gli ambienti e a prevedere percorsi ben segnalati di entrata e di uscita.
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T come Testo di italiano
Vale quanto detto per l’elaborato. Le prove scritte, per ragioni di sicurezza, non si potranno fare. Così, oltre alla seconda prova, anche la prima – il tema d’Italiano – comparirà in una veste diversa. Ai candidati verrà chiesto di fare oralmente l’analisi di un testo di letteratura italiana, tra quelli svolti insieme ai docenti durante l’anno. Recuperando in qualche modo una delle tracce di prima prova e consentendo ai professori, allo stesso tempo, di verificare la conoscenza del programma d’Italiano da parte degli studenti.
U come Un solo accompagnatore
Ok le distanze, ma per ricreare il clima da esame non potevano mancare gli spettatori. Il comitato tecnico scientifico ha trovato una soluzione anche a questo. Non potranno esserci le curve da stadio degli anni scorsi, ma almeno per un accompagnatore le porte dell’aula saranno aperte. Costui dovrà però avere la mascherina, portare l’autodichiarazione e tenersi a 2 metri da tutti gli altri. Un ulteriore problema per molti maturandi. Chi portare tra genitori, fidanzati e amici? Che si aprano le trattative.
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V come Voto finale
Quest’anno della Maturità originale non si è salvato praticamente nessun pezzo. Persino il voto è cambiato. Rimane il punteggio massimo conseguibile (100/100) ma al ministero dell’Istruzione non se la sono sentita di far ricadere la maggior parte del peso sulle prove finali (come sarebbe accaduto in condizioni normali). Si invertono le proporzioni: al maxi-orale potranno essere assegnati massimo 40 punti (anziché i 60 totali previsti se ci fossero state anche le due prove scritte) mentre i restanti 60 punti saranno distribuiti in base al curriculum scolastico dello studente (grazie a un sistema di ricalcolo dei crediti). Un sospiro di sollievo soprattutto per chi si è impegnato durante l’anno, didattica a distanza compresa.
Z come Zero festeggiamenti
Almeno a scuola. Dimentichiamoci i nugoli di amici e compagni che attendono la fine dell’orale del candidato di turno per far partire i festeggiamenti. Vietata ogni forma di assembramento. Per far esplodere la propria gioia, in teoria, i maturandi dovrebbero attendere tempi migliori. Ma è facile immaginare che, appena voltato l’angolo, un qualche forma di celebrazione ci sarà. Che proseguirà per tutto il giorno, magari in un luogo meno ‘esposto’. Senza baci e abbracci, si spera. Ma con l’entusiasmo di sempre. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALL’ECONOMIA

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Maturità: domani sorteggio per l’esame
Si sorteggia lettera e da lì si procede.Colloqui da mercoledì 17
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14 giugno 2020
15:21
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Domani 15 giugno si ritorna a scuola in vista degli esami di maturità. A partire dalle ore 8,30, si svolgerà infatti nelle scuole superiori, in preparazione dell’ esame di Stato di mercoledì 17 giugno, la riunione plenaria. Le commissioni, formate da 6 docenti interni e da un presidente esterno, formuleranno i calendari dei colloqui. Ogni commissione sorteggerà una lettera dell’alfabeto e da lì si procederà in ordine alfabetico. Il numero dei candidati che sostengono il colloquio, per ogni giornata, non può essere superiore a cinque, salvo motivata esigenza organizzativa. La sessione dell’esame di Stato inizierà mercoledì 17 giugno alle ore 8:30, con l’avvio dei colloqui.
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Toscana, ancora piogge e temporali
Nelle zone settentrionali codice giallo fino sera 15 giugno
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FIRENZE
14 giugno 2020
16:03
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Codice giallo per pioggia e temporali forti, associati a rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore, con validità dalle 12 fino alle 20 di domani, lunedì 15 giugno, per le aree settentrionali appenniniche della Toscana. Lo ha emesso la Sala operativa della Protezione civile regionale, che ha confermato anche il codice giallo fino alle 20 di oggi per le zone centro-settentrionali.
Permangono infatti in Toscana condizioni di instabilità con rovesci e temporali sparsi. Nel pomeriggio di oggi, domenica, precipitazioni sparse e intermittenti a carattere di rovescio o breve temporale sulle zone interne; possibili isolati temporali, anche forti, sempre sulle zone interne. Domani, lunedì, nel corso delle ore centrali della giornata, possibilità di temporali sparsi ,anche forti, sui settori appenninici, in locale sconfinamento alle zone limitrofe. Possibilità di colpi di vento e grandinate.
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Riapre Terminal 1 Malpensa con 150 voli
Tutto è pronto, con termoscanner e misure per il distanziamento
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MILANO
14 giugno 2020
16:27
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Tutto è pronto per la riapertura domani del Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa, che era stato chiuso, come Linate, in conseguenza dell’epidemia di Coronavirus, mentre a rimanere operativo dal 16 marzo è stato solo il Terminal 2. Con l’aumentare dei voli però gli spazi del T2 sono diventati insufficienti. E quindi da domani ci sarà un passaggio di testimone. Chiuderà il secondo terminal e riaprirà il primo con oltre 150 voli previsti fra arrivi e partenze.
Tutto è ormai pronto: sono stati posizionati 250 dispenser di gel, allestiti i termoscanner, messe le cinture sulle sedie dove non ci su può sedere. E sono stati predisposti dei percorsi a senso unico. Malpensa infatti è fra gli aeroporti europei, insieme a Parigi, Nizza, Francoforte, Bruxelles, Atene e Madrid, che partecipano al progetto lanciato dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) per l’implementazione e il monitoraggio dell’efficacia delle misure stabilite dalla stessa EASA e dalle Autorità dei rispettivi Paesi.
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Montanelli: studenti rivendicano azione
‘Sua statua è contraddizione che non possiamo più accettare’
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MILANO
14 giugno 2020
15:36
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Con un video pubblicato sui social, Rete Studenti Milano e LuMe (Laboratorio universitario Metropolitano) hanno rivendicato l’imbrattamento della statua di Indro Montanelli avvenuta nella notte. “Chiediamo, ad alta voce e con convinzione, l’abbattimento della statua a suo nome”, scrivono.
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In cella ex assessore Milano per stupro
Denunciato da amica, ieri notte arrestato per violenza sessuale
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MILANO
14 giugno 2020
13:56
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Paolo Massari, ex assessore all’Ambiente del Comune di Milano della giunta guidata da Letizia Moratti e giornalista, è stato arrestato questa notte con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una amica, una professionista sua coetanea. La donna è stata soccorsa attorno alle 22 dalle volanti mentre nuda in strada, in via Nino Bixio, chiedeva aiuto.
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Alberto Sordi, cento anni da italiano
Era nato a Trastevere il 15 giugno, poi apparve in 152 film
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14 June 2020
09:13
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A Via San Cosimato 7 nel romano rione di Trastevere non c’è più nessuno che possa dire di averlo conosciuto: dal giorno in cui qui era nato Alberto Sordi, saranno passati 100 anni il 15 giugno. Sul muro una targa ricorda questo romano illustre che nella memoria collettiva incarna l’italiano esemplare con tutti i suoi grandi difetti e le sue piccole virtù.
Figlio di un maestro strumentista (suonava la tuba e insegnava musica) e di una maestra, Albertone passò l’infanzia a Valmontone. Tornato a Roma nel 1937, studiò canto lirico fino a far parte del coro della Sistina: era un ragazzino con la voce da soprano, ma ben presto si scoprì un basso naturale. Anni dopo i primi contratti da doppiatore prestando la voce a Oliver Hardy, dopo aver vinto un concorso della Metro Goldwin Mayer nel 1937. La musica gli fu amica tante volte, dal teatro di rivista (rievocato nel suo “Polvere di stelle”) durante la guerra fino al servizio militare quando militò nella banda del reggimento di fanteria “Torino”, dall’iscrizione alla Siae come mandolinista negli anni ’50 fino alle musiche di “Fumo di Londra” (la sua prima regia) che volle firmare insieme a Giuseppe Piccioni. I primi successi arrivano subito dopo la guerra, alla radio, con una gamma di personaggi diventati immortali: Il compagnuccio della parrocchietta, Mario Pio, il Conte Claro.
Quella che poteva essere la sua maledizione (un marcato accento trasteverino che gli valse la cacciata dalla milanese Accademia dei Filodrammatici) fu invece la chiave della sua popolarità. Su di lui scommise da produttore Vittorio De Sica per lo sfortunato “Mamma mia, che impressione” che attingeva a piene mani nel repertorio radiofonico, ma soprattutto il quasi coetaneo Federico Fellini che lo volle protagonista del suo esordio, “Lo sceicco bianco” (1952).
Per Fellini incarnò un divo dei fotoromanzi ma l’esperienza fallimentare non ruppe l’amicizia fra i due e con il successivo “I vitelloni” il vento cominciò a soffiare nella giusta direzione. Sordi si accomodò come in una seconda pelle nella parte dell’indolente Alberto che passa le sue giornate tra partite di biliardo, scherzi goliardici e malinconia del vivere. Plasmata da un esperto artigiano della commedia come Steno, quella maschera fece innamorare gli spettatori tra “Un giorno in pretura”, “Piccola posta” e soprattutto “Un americano a Roma (1954) col bulletto Nando Moriconi. Da quel momento la sua carriera divenne frenetica al ritmo di anche 10 pellicole all’anno per un record di 152 apparizioni fino alla morte, il 24 febbraio del 2003.
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Se negli anni ’50 Alberto Sordi dà vita a personaggi essenzialmente comici e parodistici, con gli anni ’60 si prepara diventare uno dei quattro “colonnelli” della commedia all’italiana. La svolta coincide però con un’interpretazione drammatica in uno dei film più importanti nella storia del cinema italiano: “La grande guerra” di Mario Monicelli, premiato alla Mostra di Venezia col Leone d’oro e avversato da schiere di moralisti e conservatori. L’anno dopo avrebbe bissato con un altro film sul doppio crinale della commedia e della tragedia, “Tutti a casa” di Luigi Comencini: ancora una volta con un debole capace di riscatto durante un momento cruciale della Storia, l’8 settembre 1943 e la successiva scelta della Resistenza.
Nel 1961 Sordi prosegue nella sua personale rivisitazione dei fatti italiani con “Una vita difficile” di Dino Risi. Adesso a sceglierlo sono i maestri di quella commedia di costume che fustiga senza pietà i difetti dell’italiano medio. Sordi partecipa spesso all’elaborazione dei copione (circa 140 oltre alle sue regie) e trova nel veneto Rodolfo Sonego il suo complice prediletto. L’uomo era molto più colto e riflessivo di quanto amasse mostrare e perfino nel cupo “Un borghese piccolo piccolo” (sempre di Monicelli) appare tanto spaesato quanto consapevole nel ruolo dell’impiegato Giovanni Vivaldi, implacabile killer per desiderio di giustizia e di vendetta dopo la morte del figlio. I suoi successi sono ormai eterni e perfino la critica americana lo celebra oggi come un monumento dell’arte della recitazione. Sarebbe un errore pensare che siano l’improvvisazione e la naturalezza le chiavi con cui riusciva a calarsi in protagonisti tanto diversi: da “Boom”, de “I mostri”, “Gastone”, “Il medico della mutua” (forse il più emblematico di tutti), “Nell’anno del Signore”, “La più bella serata della mia vita”, “Lo scopone scientifico”, “Il marchese del Grillo”. Nel 1966 volle dirigersi da solo e “Fumo di Londra” rivelò bene le sue contraddizioni personali con un anti-eroe incapace di comprendere il cambiamento del tempo. Gli ottimi incassi della pellicola lo convinsero a ripetersi e alla fine si sarebbe raccontato in 19 film.
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Con Fellini non avrebbe lavorato più ma alla Cineteca Nazionale si conserva un suo memorabile “provino” per il “Casanova”. Per tutta la vita, con sua oggettiva soddisfazione, gli è rimasta appiccicata l’etichetta dell'”italiano medio”, furbo, piacione, vigliacco o debole, a suo modo ingenuo e in fondo di sani principi. Ma Alberto Sordi in verità sapeva fare tutto (lo confermano le doti da entertainer televisivo e le prove da ballerino), teneva alla sua vita privata (unico amore confessato quello in gioventù per Andreina Pagnani), si fidava solo della sua famiglia (un fratello manager, due sorelle ancelle e custodi della sua bella villa sulla via Appia), mostrava generosità pudiche come le donazioni assistenziali, religiosità non ostentata e la bonomia sempre confermata per quello che aveva eletto a erede artistico, Carlo Verdone.
A settembre, fin qui rimandata, si aprirà la mostra a lui dedicata nella sua casa-fondazione. Per ricordare quanto sia stato un mito del ‘900 bastano alcuni dettagli: il 15 giugno del 2000 il sindaco di Roma, Francesco Rutelli, gli cedette per un giorno la sua fascia tricolore; alla morte il suo corpo venne imbalsamato e così lo salutarono, in un’interminabile processione di due giorni al Campidoglio, tutti i suoi concittadini; ai funerali solenni in San Giovanni in Laterano fu una folla di 250.000 persone ad accompagnarlo per l’ultima volta. Narciso come un vero mattatore, si costruì da solo la biografia artistica nell’appassionata “Storia di un italiano” per la televisione pubblica. Sulla sua tomba lo ricorda una battuta del “Marche del Grillo”: “Sor Marchese, è l’ora”.
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Esce #ZONAROSSA. Il Covid-19 tra infodemia e comunicazione
Libro di Alfonso e Comin, le tappe della ‘malattia informativa’
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14 giugno 2020
12:18
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Una riflessione costruttiva sui processi della comunicazione emersi in Italia durante l’emergenza provocata dal Covid-19, ricostruendo ed esplorando scelte e strategie messe in campo per rispondere a un’infodemia che si è diffusa con la stessa rapidità della pandemia. Sono gli obiettivi di #Zonarossa. Il Covid-19 tra infodemia e comunicazione, il libro di Lelio Alfonso e Gianluca Comin con la prefazione di Walter Ricciardi, edito da Guerini e Associati, disponibile da domani in edizione digitale su Amazon, GoWare, IBS e tutti gli store online, e a partire da luglio in libreria.

#Zonarossa è il primo libro dedicato alla comunicazione dell’emergenza Covid-19. Non un j’accuse, ma un’analisi puntuale e documentata di quanto accaduto sin dai primi sintomi dell’emergenza, con un focus sulle strategie per la gestione dell’emergenza in Italia a partire dall’11 marzo, quando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dichiara il Paese “Zona Rossa” e il direttore generale dell’Oms Tedros Ghebreyesus ammette davanti al mondo la portata globale del Covid-19. “Il nostro Paese, diversamente e forse più di altri, è stato colpito da questa infodemia che ha confuso l’opinione pubblica, travolto i media e messo in crisi le istituzioni – dice Alfonso – Di ‘malattia dell’informazione’, proprio come di una qualsiasi patologia, in questo libro si effettua una diagnosi, si valuta una prognosi e si propone una terapia. La nostra tesi è che la comunicazione ha avuto e avrà un ruolo sempre più centrale in questa vicenda e in tutte le situazioni di emergenza collettiva. Lo sarà nel favorire i messaggi, agevolare la comprensione, limitare le incomprensioni”.
“Abbiamo assistito – sottolinea Comin – al più massiccio e coordinato piano di comunicazione sociale mai sperimentato dal dopoguerra, non solo in Italia. Piano che ha utilizzato le piattaforme broadcasting tradizionali, i media di tutti i tipi, ma anche i social network, e che ha coinvolto le istituzioni, ma anche testimonial riconosciuti dalle persone come opinion leader e influencer. La comunicazione in situazione di crisi è capacità di previsione, è reazione tempestiva, è coerenza nei messaggi e trasparenza nelle azioni. Richiede competenze professionali e abilità nel comprendere il contesto sociopolitico in cui si opera”.
Attraverso un’analisi costruttiva delle scelte di comunicazione delle istituzioni e del mondo politico, il libro riflette sulle conseguenze che queste hanno avuto. Errori e omissioni, ma anche scelte, intuizioni e insegnamenti che una situazione mai vista ha portato con sé diventano l’occasione per ripensare le strategie di gestione del bene comune, per evitare il ripetersi di cortocircuiti istituzionali e mediatici dannosi tanto al cittadino quanto per la reputazione stessa dei media e delle Istituzioni del Paese.

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