Ultimo aggiornamento 16 Giugno, 2020, 01:32:14 di Maurizio Barra
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Usa, indignati per condanna Whelan
Accusato di spionaggio dalla Russia. Corte: 16 anni di carcere
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WASHINGTON
15 giugno 2020
15:53
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Gli Usa si dicono “indignati” per la condanna in Russia del loro concittadino Paul Whelan a 16 anni di reclusione per spionaggio e ne chiedono l'”immediata liberazione”. “Gli Usa sono indignati dalla decisione di una corte russa oggi di condannare il cittadino americano Paul Whelan dopo un processo segreto, con prove segrete e senza appropriate concessioni per i testimoni della difesa”, ha dichiarato il segretario di stato Mike Pompeo.
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Corte Suprema Usa difende diritti gay
No al licenziamento perché omosessuale o transgender
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WASHINGTON
15 giugno 2020
16:17
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Un lavoratore non puo’ essere licenziato perche’ e’ gay o transgender: lo ha deciso la Corte Suprema degli Stati Uniti, stabilendo che la legge federale deve proteggere da ogni discriminazione sul lavoro.
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Brexit: Ue-Gb, serve un nuovo slancio
Intensificare i colloqui per creare migliori condizioni intesa
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BRUXELLES
15 giugno 2020
16:19
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“Le parti hanno concordato che occorre dare un nuovo impulso ai negoziati” sulle relazioni future e sostengono i piani” decisi dai “capo negoziatori di intensificare i colloqui a luglio per creare le migliori condizioni per concludere e ratificare un’intesa prima della fine del 2020. Questo include, se possibile, trovare un’intesa preliminare sui principi che sottostanno a qualsiasi accordo”.
Si legge in una nota Ue-Regno Unito, al termine dell’incontro tra i vertici delle istituzioni Ue e Boris Johnson.
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Irlanda: nasce governo anti-Sinn Fein
Martin premier, poi Varadkar. Verdi stampella del centro-destra
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LONDRA
15 giugno 2020
17:31
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Indeboliti dal voto di febbraio, ma ancora al potere, con premier a rotazione. E’ stata formalizzata oggi l’annunciata coalizione difensiva in Irlanda fra i 2 partiti rivali di centro-destra tradizionalmente dominanti nel Paese (il Fianna Fail di Micheal Martin e il Fine Gael di Leo Varadkar, premier uscente e primo gay e figlio di padre immigrato al potere a Dublino), a quasi 5 mesi dalle elezioni che ne avevano messo in dubbio l’egemonia grazie alla clamorosa avanzata della sinistra radical-nazionalista dello Sinn Fein di Mary Lou McDonald: leader donna non più legata all’immagine di erede di quello che fu il braccio politico della guerriglia dell’Ira. L’alleanza, con la decisiva stampella dei Verdi, vedrà Martin – la cui formazione ha raccolto alle urne meno voti, ma più seggi dello Sinn Fein – come prossimo capo del governo.
Mentre Varadkar, sceso col suo partito al terzo posto, dovrà accontentarsi di tornare primo ministro a fine 2022.
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Brexit: Downing St., puntiamo a deal
‘ma pronti a tutto’. Intensificazione per intesa fine estate
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LONDRA
15 giugno 2020
16:52
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Boris Johnson è soddisfatto dell’impegno comune con i vertici Ue per un’intensificazione del negoziato sulle relazioni post Brexit con Bruxelles e ribadisce l’obiettivo di “un accordo di libero scambio di alta qualità sul modello di quelli già raggiunti dall’Unione con altri Paesi”. Lo dice un portavoce di Downing Street a margine del video summit di oggi, il primo con la partecipazione diretta del premier britannico, indicando il termine possibile di una svolta “per la fine dell’estate”. Nello stesso tempo, Londra non apre spiragli sul suo no all’allineamento normativo del cosiddetto ‘level playing field’ o sulla pesca; e avverte che il Regno sarà “pronto a recuperare il controllo delle sue leggi, dei suoi confini e del suo denaro, qualsiasi cosa succeda”, alla scadenza della transizione post divorzio del 31 dicembre 2020.
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M5S: console Venezuela, tutto falso
‘E’ già uscita nel 2016 ed è rispuntata proprio adesso…’
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15 giugno 2020
17:09
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“È una notizia già uscita nel 2016 ed è completamente falsa. Rispunta ora dopo che Maduro ha convocato le elezioni e che è stato designato il consiglio da parte del governo e delle opposizioni per indirle. D’ora in avanti ci aspettiamo una catena di notizie false”: così il console venezuelano a Milano Giancarlo Di Martino commenta la notizia pubblicata questa mattina dal quotidiano spagnolo Abc secondo cui il governo venezuelano avrebbe finanziato il Movimento 5 Stelle nel 2010.
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Streisand, azioni Disney a figlia Floyd
Kanye West lancia fondo per sua futura iscrizione a università
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WASHINGTON
15 giugno 2020
16:57
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La cantante ed attrice Barbra Streisand ha acquistato un pacchetto di azioni Disney per Gianna Floyd, la figlie di sei anni dell’afroamericano ucciso per mano della polizia a Minneapolis. “Grazie Barbra Streisand per il mio pacchetto, ora sono una azionista di Disney grazie a te”, ha scritto la ragazzina sul proprio account Instagram.
Non è dato sapere a quanto ammonti il valore delle azioni donate dalla star.
Anche il rapper Kanye West ha fornito aiuto finanziario alla figlia di George Floyd, lanciando un fondo universitario per coprire le spese di una eventuale iscrizione al college. La Texas Southern University ha già offerto alla figlia della vittima una borsa di studio completa se sceglierà di frequentare questo ateneo in futuro.
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Brexit: Ue-Gb, occorre dare nuovo slancio a negoziato
Intensificare i colloqui per creare migliori condizioni intesa
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BRUXELLES
15 giugno 2020
17:23
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“Le parti hanno concordato che occorre dare un nuovo impulso ai negoziati” sulle relazioni future e sostengono i piani” decisi dai “capo negoziatori di intensificare i colloqui a luglio per creare le migliori condizioni per concludere e ratificare un’intesa prima della fine del 2020. Questo include, se possibile, trovare un’intesa preliminare sui principi che sottostanno a qualsiasi accordo”. Si legge in una nota congiunta Ue-Regno Unito, al termine dell’incontro tra i vertici delle istituzioni Ue, Charles Michel, Ursula von der Leyen e Davide Sassoli, ed il premier britannico, Boris Johnson.
“Le parti hanno riaffermato la loro intenzione di lavorare sodo” per realizzare un rapporto, che sia “negli interessi dei cittadini dell’Ue e del Regno Unito. Inoltre hanno confermato il loro impegno a alla piena e puntuale attuazione dell’Accordo di recesso”.
“Le parti hanno preso atto della decisione del Regno Unito di non chiedere alcuna proroga del periodo di transizione, che terminerà quindi il 31 dicembre 2020, come stabilito nelle disposizioni dell’Accordo di recesso”.
“Un accordo ampio e ambizioso, in linea con le linee guida del Consiglio europeo è nel nostro mutuo interesse. Pronto a mettere una tigre nel motore, ma non a comprare un maiale in un colpo. Il level playing field (pari condizioni economiche) è essenziale”. Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, su Twitter.
Il Regno Unito e l’Ue hanno “ottime possibilità” di raggiungere un accordo di libero scambio post Brexit entro la scadenza della transizione di fine anno, ma “a patto” che entrambe le parti si “concentrino ora davvero” sul negoziato, “vadano avanti e facciano quello che c’è da fare”. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson commentando sul web il primo confronto di vertice di questa fase negoziale avuto in video conferenza coi leader di Bruxelles per cercare di far uscire il confronto dallo stallo delle ultime settimane.
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Suicida attivista Lgbt egiziana, subì torture in cella
Sarah Hegazi si è tolta la vita in Canada dove era in esilio
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15 giugno 2020
21:27
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‘attivista egiziana per i diritti della comunità Lgbt, la trentenne Sarah Hegazy, si è suicidata nella sua casa in Canada, dove viveva in esilio dal 2018. Lo rende noto al Jazeera, ricordando che la ragazza era stata in carcere in Egitto per tre mesi, durante i quali era stata maltrattata e umiliata. Ha lasciato un biglietto a familiari e amici chiedendo “perdono”. “La mia esperienza è stata dura e sono troppo debole per resistere”, avrebbe scritto.
Hegazi era salita alla ribalta dopo avere issato la bandiera arcobaleno Lgbt in un concerto in Egitto nell’ottobre 2017. Il cantante della band che suonava era apertamente gay. In seguito, per quella vicenda, era stata arrestata insieme con altre decine di persone, accusata dalla magistratura egiziana di “promuovere la devianza e la dissolutezza sessuale”. Hegazi aveva trascorso tre mesi in prigione prima di essere rilasciata su cauzione. Tuttavia, aveva sofferto di disturbo da stress post traumatico causato dall’umiliazione e dai maltrattamenti che ha dovuto affrontare durante la sua prigionia, tanto da convincerla a tentare il suicidio in cella. Nel 2018 si era trasferita in Canada, dopo aver presentato una richiesta di asilo. Nella lettera lasciata la giovane ha scritto: “Ai miei fratelli: ho cercato di trovare la redenzione e ho fallito, perdonatemi. Ai miei amici: l’esperienza è stata dura e sono troppo debole per resistere, perdonatemi. Al mondo, sei stato in gran parte crudele, ma io perdono”. Gli attivisti hanno reso omaggio a Hegazi sui social media, usando l’hashtag #RaiseTheFlagForSarah.
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La Corte Suprema Usa, no a licenziamento perché gay
Nessuna discriminazione anche per i transgender
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WASHINGTON
15 giugno 2020
17:28
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Un lavoratore non puo’ essere licenziato perche’ e’ gay o transgender: lo ha deciso la Corte Suprema degli Stati Uniti, stabilendo che la legge federale deve proteggere da ogni discriminazione sul lavoro.
La decisione e’ stata presa a maggioranza, 6 a 3, con il presidente della Corte John Roberts e il giudice conservatore Neil Gorsuch che hanno votato con i giudici di nomina democratica. La sentenza afferma che il titolo VII del Civil Rights Act del 1964 protegge non solo dalla discriminazioni basate sulla razza o la religione ma anche da quelle basate sull’orientamento sessuale o sull’identita’ di genere. Dunque, protegge anche il lavoratori Lgbtq. Viene quindi riconosciuto che li’ dove la legge parla di ‘sesso’ non ci si riferisce solo alla potenziale discriminazione delle donne.
Tim Cook plaude alla decisione della Corte Suprema americana: gli LGBTQ meritano parità di trattamento sul posto di lavoro e nella società. La decisione di mette ulteriormente in evidenza come la legge federale tutela il loro diritto all’equità”, ha twittato l’amministratore delegato Apple:
Grateful for today’s decision by the Supreme Court. LGBTQ people deserve equal treatment in the workplace and throughout society, and today’s decision further underlines that federal law protects their right to fairness.
— Tim Cook (@tim_cook) June 15, 2020
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La cerimonia 2021 degli Oscar verso il rinvio 8 settimane
Per 93/a edizione. Estesa anche la finestra di eleggibilità
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NEW YORK
15 giugno 2020
19:49
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La cerimonia degli Oscar va verso un rinvio di otto settimane. Lo rivela un’esclusiva dell’Hollywood Reporter a poche ore da una riunione via zoom dei membri del board of governors (il braccio decisionale) dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. La notizia sembra confermare quanto era nell’aria da tempo, ossia che il caos provato dalla pandemia nell’industria cinematografica, con le produzioni ferme o rimandate, non poteva non avere effetti sconvolgenti anche sulla notte più importante di Hollywood. Salta così la data prevista per il 28 febbraio per la 93/a edizione, una decisione che suona come un’ammissione che la pandemia non sarà un ricordo lontano neanche l’anno prossimo.
Oltre alla decisione di rimandare la cerimonia per la consegna dei premi, il board ha anche in programma di estendere la finestra di eleggibilità di un anno oltre il 31 dicembre 2020, in previsione che il Covid-19 potrebbe avere una seconda ondata prima della fine dell’anno. In tutto questo non si sa ancora quale tipo di format avrà la cerimonia, se virtuale oppure in presenza, prima di prendere una decisione definitiva si aspetta ancora una volta di vedere gli sviluppi del virus l’anno prossimo. Tuttavia una nuova data in calendario era necessaria soprattutto in considerazione della programmazione televisiva di Abc, il network che trasmette gli Oscar.
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Per quanto un evento eccezionale, non è la prima volta che gli Oscar vengono rimandati, è successo altre tre volte prima.
Nel 1938 a causa dell’alluvione a Los Angeles, nel 1968 in seguito all’assassinio di Martin Luke King Jr e nel 1981 dopo il tentato assassinio dell’allora presidente degli Stati Uniti Donald Reagan. Anche la finestra di eleggibilità di 12 mesi per gli Oscar è stata estesa in passato, in particolare prima della sesta edizione. La cerimonia nel marzo del 1934 fu preceduta da una finestra di 17 mesi, dal 1 agosto del 1932 al 31 dicembre del 1933.
Quella degli Oscar non è la sola cerimonia ad aver subito sconvolgimenti. La 74/a edizione dei Tony Award (gli Oscar del teatro) prevista per lo scorso 7 giugno è stata rimandata ed ancora in attesa di una nuova data. Si parla addirittura di cancellarla del tutto. Indecisa invece la sorte della 72/a edizione dei Primetime Emmy Award e dei Creative Arts Emmy Award, rispettivamente sono previste il 20 settembre e il 12 e 13 settembre, ma gli organizzatori non hanno ancora deciso se saranno in presenza o in modo virtuale.
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Kazakhstan, ampio pacchetto di riforme per sviluppare la democrazia
Regole più semplici per le manifestazioni e maggior accesso di giovani e donne alla politica
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15 giugno 2020
20:41
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Il Kazakhstan sta attuando un ampio pacchetto di riforme politiche che aprono una nuova fase nella liberalizzazione della vita socio-politica, che vanno nella direzione di un ulteriore sviluppo delle istituzioni di base della democrazia, come il diritto dei cittadini di riunirsi pacificamente, l’organizzazione delle elezioni e le attività di partiti politici.
Alla fine di maggio di quest’anno – si sottolinea da Nur-Sultan (il nuovo nome della capitale in onore del primo presidente Nursultan Nazarbaev) – il presidente del Kazakhstan Kassym-Zhomart Tokayev ha firmato una serie di leggi, tra cui quella sulle manifestazioni pacifiche, che ne semplifica la regolamentazione legale. Nel processo di creazione del disegno di legge hanno partecipato gli esperti indipendenti, attivisti civili, attivisti per i diritti umani, organizzazioni non governative.
Quanto alla legge elettorale, è in fase di miglioramento e si rafforzeranno i diritti delle donne e dei giovani nella partecipazione alla vita politica del paese. Con l’introduzione obbligatoria della quota del 30% per le donne e per i giovani sotto i 29 anni nelle liste di partiti elettorali. Le nuove quote speciali saranno attuate nel 2021, l’anno delle elezioni regolari per i Mazhilis del Parlamento. Oggi in Kazakhstan vivono oltre 4,5 milioni di donne economicamente attive e 2,8 milioni di giovani dai 20 ai 29 anni. D’ora in poi, la categoria di cittadini indicata parteciperà più ampiamente alle elezioni dei deputati dell’organo di rappresentanza locale e della Camera bassa del Parlamento.
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Sono previsti miglioramenti anche per i partiti: gli emendamenti firmati dal presidente Tokayev consentiranno di ridurre il numero della soglia di firme per la creazione di un’associazione politica che può partecipare alle elezioni da 40 mila a 20 mila persone. VAI ALLA POLITICA
