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Ultimo aggiornamento 16 Giugno, 2020, 00:40:15 di Maurizio Barra

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DALLE 12:20 DI LUNEDì 15 GIUGNO 2020

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Borsa: Europa dimezza calo, Milano sempre in testa (-0,5%)
Futures e greggio verso equilibrio, spread scende a 186,5
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15 giugno 2020
12:20
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Riducono drasticamente il calo le principali borse europee sul finire della mattinata. Il greggio che limita il ribasso all’1,35% (Wti 35,76 dollari) al pari dei futures Usa, che cedono circa l’1,5%, mentre lo spread si abbassa a 186,5 punti. Milano (-0,5%) si conferma in testa davanti a Parigi (-0,75%), Londra, Francoforte e Madrid, in ribasso tutte dell’1%. Dopo il panico dovuto alla ripresa dei contagi da Covid 19 in Cina, il riequilibrio del greggio riduce la tensione sui petroliferi Eni (-1,6%), Total (-1,2%) e Shell (-0,8%) , mentre resta indietro Bp (-3,7%), in vista di svalutazioni fino a 17,5 miliardi di dollari. Tentano il recupero Fca (-0,4%), Volkswagen (-0,6%) e Peugeot (-0,9%) a differenza di Bmw e Daimler (-2,4% entrambe), che restano sotto pressione. In campo bancario scivolano Standard Chartered (-2,55%), Santander (-2,24%) e Barclays (-2%), migliora Ubi (+1%) e tentano il recupero Intesa (-0,8%) e soprattutto Bper (-0,3%), dopo l’accordo sugli sportelli. Sugli scudi il farmaceutico Ucb (+13,38%), che festeggia i risultati del proprio farmaco anti-psoriasi, sotto pressione invece l’assicurativo danese Tryg (-7,4%), dopo una raccomandazione di vendita.
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Borsa: il gruppo Undo entra nel programma Elite
13,5 mln di fatturato nel 2019, stima di salire a 17 mln in 2020
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15 giugno 2020
15:50
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Il gruppo industriale romano Undo, specializzato in energia pulita e meccanica di precisione, aveva avviato la procedura di selezione a inizio 2020, è stato inserito tra le società presenti nella piattaforma internazionale Elite fondata nel 2012 da Borsa Italiana. “Siamo orgogliosi di essere stati selezionati per questo ambito e autorevole programma”, commenta Umberto Deodati, uno dei tre founder del gruppo Undo: è “un riconoscimento che premia l’impegno dimostrato ogni giorno da tutti i dipendenti e che ci sprona ad affrontare nuove sfide rivolgendoci verso nuovi interlocutori di primario livello. Siamo consapevoli del percorso che abbiamo svolto finora, ma sappiamo che abbiamo le risorse per poter proseguire in nuovi percorsi di crescita con chi condivide la nostra visione e i nostri valori”. Fondato nel 2008, il gruppo Uno ha oggi oltre 80 dipendenti ed è articolato in diverse aziende sul territorio che si dedicano alla produzione di energia pulita (con circa 50 centrali fotovoltaiche ed eoliche in tutto il Paese con una potenza di oltre 15 MWp) e alla produzione meccanica di precisione. Il fatturato, nel 2019, ha raggiunto 13,5 milioni di euro: “nel 2020 il gruppo conta di aumentarlo a 17 milioni di euro, con una crescita media del 30% annuo da 5 anni consecutivi; “Sempre nel 2019 il gruppo Undo ha perfezionato operazioni per circa 20 milioni di euro complessivi, mentre nel 2020 stima di perfezionarne per circa 35 milioni”.
La candidatura al programma Elite, spiega una nota, era “stata presentata ad inizio anno su impulso del direttore generale di Banca Popolare del Lazio, Pietro Musatti, e del responsabile corporate Marco Guidi, affiancati dalla società di consulenza VNZ VitaleZane&Co di Brescia”.
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Istat: Cig utilizzata dal 70% delle aziende. Oltre metà prevede mancanza di liquidità
L’istituto fa il punto sulla “crisi economica che ha colpito il sistema produttivo”
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15 giugno 2020
19:23
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La forte contrazione dell’attività economica ha costretto la quasi totalità delle imprese a prevedere specifiche politiche di gestione del personale. La Cassa integrazione guadagni e il Fondo di integrazione salariale sono stati usati dal 70,2% delle aziende con almeno tre addetti. Ciò “anche grazie all’allargamento della platea di possibili fruitori”. L’istituto fa il punto sulla “crisi economica che ha colpito il sistema produttivo”, analizzando la situazione e le prospettive delle aziende.
“Oltre la metà delle imprese (51,5%, con un’occupazione pari al 37,8% del totale) prevede una mancanza di liquidità per far fronte alle spese che si presenteranno fino alla fine del 2020”. L’istituto fa il punto sulla “crisi economica che ha colpito il sistema produttivo”, analizzando la situazione e le prospettive delle aziende.
“Il 38,0% delle imprese (27,1% il loro peso occupazionale) segnala rischi operativi e di sostenibilità della propria attività”.  Il pericolo è quindi sentito da un’azienda su quattro.
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Borsa: Milano trenta recupero (-0,4%), bene Ubi giù intesa
Spread si assesta a 186 punti, calo greggio frena Eni
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15 giugno 2020
14:10
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Piazza Affari si avvicina alla parità (Ftse Mib -0,4%) a conclusione di una mattinata che si era aperta con un crollo del 3%. Con lo spread attestato a quota 186 punti e il greggio (Wti -2,37%) che sconta i timori di una nuova pandemia, Piazza Affari si destreggia meglio degli altri listini europei, spinta da Banca Generali (+3%), dopo il rialzo del prezzo obiettivo da parte degli analisti di Ubs. Acquisti anche su Nexi (+2,5%), Recordati (+1,82%), Diasorin (+1,74%), Amplifon (+1,69%) e Snam (+1,27%). Contrastate Ubi (+0,7%) e Intesa (-1%), che si è accordata con Bper (-1,67%) per la cessione a quest’ultima di 5.300 sportelli in caso di successo dell’Ops sull’ex-Popolare lombarda. Giù anche Unicredit (-1,44%), cauta invece Banco Bpm ( -0,3%). Segno meno per Tim (-1,73%), Cnh (-1,8%), Mediolanum (-2%), Eni (-2,2%) e Azimut (-2,72%).
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Borsa: Europa risale da minimi, futures giù, Milano -0,7%
Timori per recrudescenza Covid, giù greggio, spread torna a 188
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15 giugno 2020
15:19
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I timori di una recrudescenza del Covid dopo i nuovi casi in Cina ha penalizzato nella mattinata i listini europei, partiti in forte calo ed ora più vicini alla parità. Milano (-0,7%) si conferma in testa, seguita da Parigi (-1%), Londra (-1,1%), Francoforte (-1,2%) e Madrid -1,7%).
Negativi i futures Usa in attesa dell’indice manifatturiero dello Stato di New York, insieme ai discorsi di Robert Kaplan e di Mary Daly, presidenti della Fed di Dalls e di San Francisco e membri del Fomc. Risale a 188 punti lo spread tra Btp e Bund, mentre il calo del greggio (Wti -2,2% a 35,4 dollari al barile) penalizza i petroliferi Eni (-2,4%), Total (-1,77%) e Shell (-1,6%). Ancora peggio fa Bp (-3,8%), in vista di svalutazioni fino a 17,5 miliardi di dollari. Deboli in campo automobilistico Daimler (-2,57%) e Bmw (-2%), insieme a Peugeot (-1,8%) ed Fca (-1,44%). Più caute invece Volkswagen (-0,24%).
Sotto pressione i bancari Standard Chartered (-3,75%), Santander (-3,64%) e Bbva (-3,32%). Contrastate in Piazza Affari Ubi (+0,2%) e Intesa (-1,4%) dopo l’accordo con Bper (-2%) per gli sportelli da cedere in caso di successo dell’Ops della seconda sulla prima. Sugli scudi il farmaceutico Ucb (+12%), dopo i risultati del proprio farmaco anti-psoriasi, scivola invece l’assicurativo danese Tryg (-8,2%), oggetto di una raccomandazione di vendita.
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Bonomi: ‘Governo non presenta un piano, lo faremo noi’
In un volume le proposte di Confindustria puntando a Italia 2030
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15 giugno 2020
16:21
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“Mi sarei aspettato che, con le convocazioni a Villa Pamphili, il Governo presentasse un piano ben dettagliato, con un cronoprogramma, con gli effetti attesi, in quanto tempo, gli effetti sul Pil. Questo piano non l’ho visto, sarei curioso di leggerlo. Vorrei ascoltarlo”, dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un incontro con la stampa estera.
“Detto ciò – aggiunge – come Confindustria siamo positivi e propositivi. Andremo a Villa Pamphili dicendo quello che pensiamo e soprattutto presentando un nostro piano ben preciso. Sarà pubblicato. Ne abbiamo fatto un libro”. Un volume che ha mostrato: si legge il titolo “Italia 2030”.
“Noi veniamo da errori di lunga durata”, dice il presidente di Confindustria parlando ai corrispondenti in Italia della stampa estera. E’ stato il suo primo incontro con la stampa da leader degli industriali: la scelta di dedicarlo alla stampa estera è legata, a quanto si apprende, al fatto che Confindustria considera essenziale la collocazione internazionale dell’Italia. Il tema è quello di mettere in campo sulla scena mondiale strategie nazionali, paragonabili a quelle seguite da altri grandi Paesi europei, a sostegno delle filiere produttive italiane nelle catene globali del valore e della fornitura, dove l’eccellenza del made in Italy ha saputo conquistare posizioni di forza crescente. Parlando di problemi di “lunga durata” in Italia, Bonomi ha accennato all’assetto demografico (“siamo tra i Paesi occidentali quello che ha più problemi di demografia”) ed ha sottolineato: “è’ un Paese che viene fuori da 25 anni di bassa produttività, su questo non siamo mai intervenuti”. Sotto accusa “soprattutto” c’è anche “una propensione del pubblico a entrare nella dimensione di gestore dell’economia, per esempio nel caso di Alitalia, o dell’Ilva. E – dice il presidente di Confindustria – vediamo i danni che ha prodotto”. “Noi ci crediamo, non molliamo e ci impegneremo affinché questo Paese possa esprimere quelle potenzialità che ha e di poter mettere in campo quei modelli, come ha la Germania, di rapporto tra istituzioni e parti sociali che hanno consentito in 21 ore di discussione di mettere in campo 15 pagine ed un bazooka di 120 miliardi per rilanciare l’economia”, dice ancora Bonomi evidenziando da un lato le potenzialità dell’Italia dall’altro la concretezza del modello Germania. Potenzialità che al nostro Paese, dice, “hanno permesso, nonostante la carenza di materie prime, di essere un grande Paese trasformatore, di essere un Paese che è il secondo esportatore dopo la Germania”.
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Borsa: Europa peggiora con avvio negativo Wall Street
Milano -1,2%, spread verso 190. Male banche, pesanti petroliferi
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15 giugno 2020
16:08
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Tornano a peggiorare le principali Borse europee, dopo l’avvio negativo di Wall Street. La peggiore è Madrid (-2%9, seguita da Londra (-1,7%), Francoforte (-,3%9 e Parigi (-1,2%). Perde anche Milano (-1,2%), con lo spread Btp-Bund avviato verso 190 punti e tra le banche le peggiori sono Bper (-1,7%) dopo l’accordo con Ubi (-0,3%), Unicredit (-1,7%) e Intesa (-1,3%), ma vanno più giù Banco Santander (-4,7%), Dnb e Ing (-4,5%). In lieve discesa (-0,1%) l’oro, che non segue quindi le tensioni dei mercati. Euro in lieve rialzo sul dollaro a 1,1281 e sullo yen a 121,08.
L’indice d’area, Stoxx 600, perde l’1%, con i petroliferi particolarmente pesanti, soprattutto Omv (-5,4%), Polski Koncern (-5%) e Bp (-4,5%), con il nuovo calo del greggio (wti -4,1% a 34,8 dollari al barile) sui timori di una seconda ondata di coronavirus. Male le auto, in particolare Renault (-2,8%), Daimler (-2,3%9 e Peugeot (-1,9%). Tra gli assicurativi precipita Tryg (-9,2%). In ordine sparso i farmaceutici, con un balzo di Ucb (+13,78%).
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Borsa: Milano recupera in parte (-0,3%), spread a 188
Banche in ordine sparso, male Tim, brillano Diasorin e Ferragamo
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15 giugno 2020
16:32
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Recupera in parte le perdite Piazza Affari (-0,3%), mentre sono in corso gli stati generali dell’economia e Wall Street allenta le perdite. In lieve rialzo l’oro (+0,3%).
A Milano brilla Diasorin (+2,6%) e guadagnano Amplifon (+2,5%), Recordati (+2,2%) e Ferragamo (+2,5% in asta di volatilità), mentre nel lusso perde Moncler (-1,3%). In fondo al listino principale Tim (-2%), insieme ai petroliferi, da Tenaris (-1,9%) a Eni (-1,3%), col greggio in nuovo calo (Wti -3% a 35,1 dollari al barile), sui timori di una seconda ondata di Covid-19. Male Azimut(-1,8%) Campari e Cnh (-1,7%). Con lo spread tornato a scendere verso 188 punti, si allenta leggermente la tensione sulle banche, che però restano nella quasi totalità in perdita, da Unicredit (-1,7%) a Bper (-1%) dopo l’accordo sugli sportelli e Intesa (-0,9%). Bene invece Fineco (+1,5%) e Ubi (+0,2%).
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Borsa: Milano gira in positivo (+0,4%)
Migliorano banche, spread Btp-Bund a 188 punti
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15 giugno 2020
16:58
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Gira in positivo (+0,4%) la Borsa di Milano a metà pomeriggio, meglio degli altri principali mercati europei e di Wall Street, che migliorano, ma restano in rosso. A Piazza Affari, con lo spread a 189, male Unicredit (-1%), mentre risalgono Intesa (+0,01%), Banco Bpm (+0,1%) e Ubi (+1,3% in asta di volatilità). Giù soprattutto Azimut (-2%), Tim (-1,9%), Campari (-1,8%) e i petroliferi come Tenaris (-1,7%) e Eni (-1,1%). Brillano invece Nexi (+2,5%), Ferragamo (+2,6%) e Diasorin (+2,1%). Bene Poste (+1,3%).
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Borsa: Milano chiude in positivo (+0,4%)
Il Ftse Mib a 18.969 punti
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15 giugno 2020
17:37
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Chiusura in positivo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,43% a 18.969 punti.
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Borsa: Europa chiude in rosso
Londra (-0,6%), Parigi (-0,5%), Francoforte (-0,3%)
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15 giugno 2020
18:01
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Hanno chiuso in rosso le principali Borse europee. La peggiore è stata Londra (-0,66%) a 6.064 punti, seguita da Parigi (-0,49%) a 4.815 punti, Madrid (-0,46%) a 7.259 punti e Francoforte (-0,32%) a 11.911 punti.
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Borsa: Milano positiva, si risollevano banche, balza Exor
Petroliferi respirano con greggio che inverte rotta, giù Tim
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15 giugno 2020
18:59
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Apertura di settimana positiva (+0,4%) per Milano, eccezione in Europa, dopo un avvio in forte perdita, con l’Asia schiacciata dai timori di una nuova ondata di coronavirus e l’oro in salita (+0,6%). Piazza Affari verso fine seduta ha rialzato la testa, nella seconda giornata degli Stati generali dell’economia, con Exor a trainare il listino principale (+3,7%), insieme a Nexi (+3,4%) e Amplifon (+2,8%).
Nel lusso balzo di Ferragamo (+2,4%), mentre ha patito Moncler (-0,4%).
Meglio verso la chiusura le banche, con lo spread che ha terminato a 190 punti. I maggiori guadagni per Banca Generali (+2%), dopo il rialzo del prezzo obiettivo i un report di analisti di Ubs, insieme a Ubi (+2%). Su anche Bper (+0,9%) e Intesa (+0,2%) dopo l’accordo sugli sportelli, non Unicredit (-0,5%). Bene Poste (+0,8%), sul filo Fca (+0,04%) col comparto in ordine sparso. Riprendono fiato i petroliferi, con Eni (-0,08%), Tenaris (+0,1%) e Saipem (+2,1%), col greggio che ha invertito la tendenza (Wti +0,3% a 36,4 euro). Male Tim (-1,9%) e Campari (-1,8%).
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In Europa si torna a viaggiare, primi turisti in Italia
Centinaia di voli a Fiumicino e Malpensa, riaperti confini terra
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15 giugno 2020
19:35
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Si alza la cortina di ferro del coronavirus e in Europa si torna a viaggiare. La maggior parte delle restrizioni agli spostamenti aerei e terrestri tra i Paesi dell’Ue e dell’area Schengen sono state tolte e la riapertura proseguirà. In Italia i turisti avevano già iniziato a rivedersi dal 3 giugno, ma si conta ora su una ripartenza vera. Il ‘grande freddo’ del Covid-19 nelle città d’arte e nei luoghi di villeggiatura si scioglierà progressivamente, dopo il lockdown che li aveva trasformati in scenari inediti. Ai confini terrestri si alzano le sbarre, negli aeroporti programmati centinaia di voli in più con la possibilità di fare il pieno carico di passeggeri, tra nuove regole per i bagagli a mano. All’aeroporto romano di Fiumicino circa 120 voli, tra arrivi e partenze, e 12 Paesi europei collegati. Primi significativi movimenti di turisti segnalati, in particolare di tedeschi in arrivo. Attivati anche collegamenti con Svizzera, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Lussemburgo. Completano il quadro Bulgaria, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Bielorussia e Croazia. Previsti nel complesso oltre 10 mila passeggeri.
Per quanto riguarda i confini terrestri, l’Austria riapre il Brennero; resta per il momento in vigore un avviso di viaggio per la Lombardia. Ma già da alcuni giorni turisti austriaci e tedeschi sono tornati a popolare il centro storico di Bolzano e l’autostrada del Brennero. Riaperti al transito anche i valichi alpini internazionali del Piccolo San Bernardo, tra Italia e Francia in Valle d’Aosta, e del Gran San Bernardo con la Svizzera.
Nel resto d’Europa, la Grecia ha riaperto già a diversi Stati extraeuropei, Australia, Cina e Corea del Sud. Altri Paesi hanno fatto una scelta diversa, ritardando ancora di qualche giorno la riapertura.
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Industriali Torino: Giorgio Marsiaj designato presidente
‘Prospettive economiche critiche, serve Unione compatta’
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TORINO
15 giugno 2020
20:07
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Il consiglio generale dell’Unione industriale di Torino, riunitosi in videoconferenza, ha designato Giorgio Marsiaj presidente dell’associazione, al termine del mandato di Dario Gallina. Il voto è avvenuto sulla base delle indicazioni emerse dalla relazione dei tre saggi, Gianfranco Carbonato, Licia Mattioli e Alberto Tazzetti, ultimi past president dell’Unione Industriale di Torino. Nella riunione del Consiglio Generale del 29 giugno, il presidente incaricato presenterà la squadra di presidenza. Come da Statuto, spetterà all’assemblea generale, che si riunirà in forma privata e in videoconferenza il 13 luglio, la formale elezione di Marsiaj per il quadriennio 2020-2024 e dei vice presidenti.
Marsiaj, vicepresidente dell’Unione Industriale di Torino e presidente dell’Amma, è anche fondatore, presidente e amministratore delegato della Sabelt, azienda che opera nella produzione di sedili sportivi per auto di alta gamma, cinture di sicurezza, abbigliamento tecnico per il Motorsport e applicazioni speciali di sistemi di ritenuta nel settore Aerospace e Aviation. È, inoltre, vicepresidente e amministratore delegato della Holding Marsiaj & C e presidente della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali.
“Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità, consapevole che, in un momento in cui le prospettive economiche future appaiono particolarmente critiche, serva un’Unione Industriale compatta, forte e autorevole, capace di cogliere tutte le opportunità in grado di rilanciare la competitività e la produttività”, afferma Marsiaj. PIEMONTE

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