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DALLE 01:06 DI MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2021

ALLE 01:22 DI MERCOLEDÌ 01 DICEMBRE 2021

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Petrolio: in rialzo, Wti a 78,85 dollari al barile
Brent sale a 82,64 dollari
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24 novembre 2021
01:06
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Prosegue la tendenza al rialzo le quotazioni del petrolio: il greggio Wti di riferimento guadagna ancora lo 0,42% e sale a 78,85 dollari al barile; stressa intonazione per il Brent che sale dello 0,40% a 82,64 dollari.

Ieri gli Stati Uniti congiuntamente ad altri paesi hanno deciso di attingere alla riserve strategiche per allentare la tensione sui prezzi annunciando un rilascio che complessivamente per i sei Paesi coinvolti dovrebbe ammontare tra i 65-70 milioni di barili al giorno.
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Morto Ennio Doris, fondatore Banca Mediolanum
Dipendenti vicini alla famiglia, che chiede stretto riserbo
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MILANO
24 novembre 2021
02:12
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Si è spento alle due e 12 minuti di questa notte Ennio Doris, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum.
Lo annunciano la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo, che “in questi giorni di lutto” desiderano “mantenere uno stretto riserbo”, che chiedono a tutti di “voler rispettare”.
I dipendenti e i collaboratori del gruppo, si legge in una nota, “si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore”.
Ennio Doris era nato a Tombolo (Padova) il 3 luglio del 1940.
“Per oltre 40 anni – si legge in una nota – è stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonché imprenditore, banchiere e fondatore di Banca Mediolanum, una delle più importanti realtà del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda”. Sposato dal 1966 con Lina Tombolato, Doris lascia i figli Massimo e Sara e 7 nipoti.
Dal 2000 al 2012 Doris è stato consigliere di amministrazione di Mediobanca e di Banca Esperia. Dal 1996 ad della holding Mediolanum fino al 2015, anno della fusione per incorporazione in Banca Mediolanum. Fino allo scorso 3 novembre, Doris ha ricoperto la carica di presidente di Banca Mediolanum, per diventare presidente onorario a seguito di una delibera assembleare. Era anche presidente onorario della Fondazione Mediolanum Onlus. Nel febbraio del 1982, dopo un incontro con Silvio Berlusconi e con il “supporto imprenditoriale e logistico del Gruppo Fininvest”, Ennio Doris fonda Programma Italia, la prima rete di consulenti globali nel settore del risparmio, con l’idea di “diventare il punto di riferimento della famiglia italiana per il risparmio”. Tre anni più tardi nasce Mediolanum Spa, holding cui fanno capo tutte le società del Gruppo. Una riorganizzazione che permette la quotazione in Borsa nel 1996 e, nel 1998, l’ingresso nell’allora indice Mib30, delle società a maggior capitalizzazione. Nel 1997 Programma Italia si trasforma in Banca Mediolanum.
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Oro: prezzo risale a 1.795 dollari l’oncia
Crescita dello 0,37%
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24 novembre 2021
08:29
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Quotazioni dell’oro in rialzo sui mercati dopo i cali delle ultime sedute.
Il metallo con consegna immediata sale dello 0,37% a 1.795 dollari l’oncia.
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Morto Ennio Doris, fondatore Banca Mediolanum. Berlusconi: ‘Ci mancherà’
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25 novembre 2021
08:19
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Si è spento questa notte Ennio Doris, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum.
Lo annunciano la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo, che “in questi giorni di lutto” desiderano “mantenere uno stretto riserbo”, che chiedono a tutti di “voler rispettare”.
I dipendenti e i collaboratori del gruppo, si legge in una nota, “si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore”.
Ennio Doris era nato a Tombolo (Padova) il 3 luglio del 1940. “Per oltre 40 anni – si legge in una nota – è stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonché imprenditore, banchiere e fondatore di Banca Mediolanum, una delle più importanti realtà del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda”. Sposato dal 1966 con Lina Tombolato, Doris lascia i figli Massimo e Sara e 7 nipoti: Agnese, Alberto, Anna, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola. Nel 1992 gli viene conferita l’onorificenza di ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica e nel 2002 quella di Cavaliere del Lavoro. Sempre nel 2002 consegue il master honoris causa in Banca e Finanza della Fondazione Cuoa.
Dal 2000 al 2012 Doris è stato consigliere di amministrazione di Mediobanca e di Banca Esperia. Dal 1996 amministratore delegato della holding Mediolanum fino al 2015, anno della fusione per incorporazione in Banca Mediolanum. Fino allo scorso 3 novembre, Doris ha ricoperto la carica di presidente di Banca Mediolanum, per diventare presidente onorario a seguito di una delibera assembleare. Doris era anche presidente onorario della Fondazione Mediolanum Onlus.
Nel febbraio del 1982, dopo un incontro a Portofino con Silvio Berlusconi e con il “supporto imprenditoriale e logistico del Gruppo Fininvest”, Ennio Doris fonda Programma Italia, la prima rete di consulenti globali nel settore del risparmio, con l’idea di “diventare il punto di riferimento della famiglia italiana per il risparmio”. Tre anni più tardi nasce Mediolanum Spa, holding cui fanno capo tutte le società del Gruppo. Una riorganizzazione che permette la quotazione in Borsa nel 1996 e, nel 1998, l’ingresso nell’allora indice Mib30, delle società a maggior capitalizzazione. Nel 1997 Programma Italia si trasforma in Banca Mediolanum.
“Ci ha lasciato Ennio Doris. Un grande uomo, un grande imprenditore, un grande patriota, un grande italiano”. Così Silvio Berlusconi in una nota di cordoglio per la scomparsa di Ennio Doris. “Un uomo generoso, altruista, sempre attento agli altri, sempre vicino a chi aveva bisogno. Ci mancherà molto, mi mancherà moltissimo. A Massimo, a Sara, a Lina la mia vicinanza e tutto il mio affetto”.
“Di Ennio Doris ci mancheranno l’altruismo, la visione di lungo periodo e le capacità manageriali unite alla grande umanità ed empatia verso il prossimo. Alla famiglia un messaggio di sincero cordoglio nella certezza che i buoni semi piantati da Ennio Doris sapranno germogliare e riprodursi”. Lo afferma l’eurodeputata del partito democratico Alessandra Moretti.
Il celebre spot:

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Spread Btp Bund resta a 128 punti base
Rendimento titolo decennale italiano all’1,04%
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24 novembre 2021
08:51
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Resta sui livelli della chiusura di ieri quando aveva segnato un netto rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi in avvio di giornata: il differenziale segna 128 punti base.
Il rendimento del titolo decennale italiani è all’1,04%
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Cambi: euro ancora in calo sul dollaro a 1,1246
Su yen in rialzo a 129,20
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24 novembre 2021
08:56
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Euro in lieve calo sul dollaro in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1246 (-0,4%).
Tendenza al rialzo invece sullo yen con l’euro che sale a quota 129,20 (+0,2%)
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,27%
Indice Ftse Mib a 27.011 punti
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MILANO
24 novembre 2021
09:03
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Apertura in rialzo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,27% a 27.011 punti.
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Borsa: Europa apre in rialzo, Parigi e Londra +0,11%
Positiva anche Madrid (+0,15%), poco mossa Francoforte (+0,03%)
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24 novembre 2021
09:09
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Avvio di seduta positivo per le principali borse europee.
Parigi e Londra guadagnano lo 0,11%, la prima a 7.052 punti e la seconda a 7.274 punti.
Positive anche Madrid (+0,15% a 8.828 punti), poco mossa invece Francoforte (+0,03% a 15.942 punti).
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Enel: Ebitda e utile netto in crescita in 2024, oltre stime
Starace, il nuovo Piano è un punto di svolta
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24 novembre 2021
09:21
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Nel 2024 Enel prevede che l’Ebitda ordinario di Gruppo raggiunga i 21,0-21,6 miliardi di euro, rispetto ai 18,7-19,3 miliardi di euro stimati nel 2021.
L’utile netto ordinario di Gruppo è atteso in crescita a 6,7-6,9 miliardi di euro nel 2024, rispetto ai 5,4-5,6 miliardi di euro stimati nel 2021.

Tra il 2020 e il 2030 l’Ebitda ordinario del Gruppo Enel è previsto in aumento del 5-6% in termini di tasso annuo di crescita composto (CAGR), a fronte di un utile netto ordinario di Gruppo previsto in aumento del 6-7%, sempre in termini di CAGR. Lo comunica il Gruppo energetico presentando oggi il Piano Strategico 2022-2024 ai mercati finanziari e ai media e la propria visione strategica al 2030. Il colosso energetico, inoltre, anticipa di 10 anni il proprio impegno “Net Zero”, dal 2050 al 2040, sia per le emissioni dirette sia per quelle indirette. “Il Piano di quest’anno, con 170 miliardi di euro di investimenti diretti entro il 2030, rappresenta un punto di svolta. La sua attuazione ci consente di avanzare dal precedente decennio della scoperta dell’Energia rinnovabile all’attuale decennio dell’Elettrificazione”, ha detto l’ad di Enel, Francesco Starace
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Enel: Starace, questo è il decennio dell’elettrificazione
Gruppo, abbandono carbone entro il 2027 e gas entro il 2040
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24 novembre 2021
12:15
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“Questo è il decennio dell’elettrificazione”, con “la penetrazione in settori in cui non c’era”.
Lo ha detto l’amministratore delegato e direttore Generale di Enel, Francesco Starace illustrando il Piano strategico al 2030.

Il Gruppo prevede di abbandonare la generazione a carbone entro il 2027 e quella a gas entro il 2040, sostituendo il portafoglio termoelettrico con nuova capacità rinnovabile oltre ad avvalersi dell’ibridazione delle rinnovabili con soluzioni di accumulo. Inoltre, si prevede che entro il 2040 l’elettricità venduta dal Gruppo sarà interamente prodotta da rinnovabili ed entro lo stesso anno il Gruppo uscirà dall’attività di vendita retail di gas.
“Il cammino verso ‘Net Zero’ è in corso a livello mondiale e i processi di decarbonizzazione e di elettrificazione dell’economia globale sono cruciali per evitare le gravi conseguenze di un aumento delle temperature superiore a 1,5 gradi centigradi”, spiega il Gruppo ricordando che “gli scenari pubblicati più di recente sono concordi nell’indicare che il raggiungimento di obiettivi climatici ambiziosi richiede un’accelerazione dell’elettrificazione dei consumi energetici, unitamente a un impiego massiccio di energia a zero emissioni. I clienti saranno parte attiva e i principali beneficiari di tale processo”.
Negli ultimi dieci anni, ha ricordato Starace, le rinnovabili sono diventate il trend dominante nella generazione di energia, consentendo alla decarbonizzazione di procedere a un ritmo più spedito. Il prossimo decennio sarà, inoltre, cruciale per il conseguimento degli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi nel 2015. Questo periodo sarà, al contempo, caratterizzato anche da crescenti interventi a favore dell’elettrificazione, attraverso la quale i clienti convertono gradualmente i propri consumi energetici verso l’elettricità, con miglioramenti a livello di spesa, efficienza, emissioni e stabilità dei prezzi.
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Borsa: Milano positiva (+0,5%), sprint Tim, bene Mediolanum
Spread sopra quota 129 punti, rialzo di Unicredit, giù la Juve
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24 novembre 2021
09:41
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Piazza Affari consolida il rialzo segnato in apertura e sale dello 0,63% a 27.111 punti.
In crescita anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 129,6 punti, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 0,1 punti base all’1,059%.
Nuovo sprint di Tim (+9%), che si porta a meno di 3 centesimi dall’Opa di Kkr a 0,5 euro per azione. Bene Mediolanum (+2,3%) nel giorno della scomparsa del fondatore e presidente onorario Ennio Doris. Seguono Interpump (+1,4%), Unicredit (+1,2%), Moncler (+0,94%), Eni (+0,92%), spinta dal rialzo del greggio, Tenaris (+0,71%) ed Enel (+0,75%), che ha presentato il Piano Strategico al 2024. Rialzi anche per Intesa (+0,76%), Stm (+0,62%) e Cnh (+0,73%), a differenza di Stellantis (-0,22%). Segno meno anche per Leonardo (-0,48%), Terna (-0,7%), Inwit (-1,03%&) e per Juventus (-1,35), per l’effetto dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro e della sconfitta con il Chelsea.
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Borsa: Europa consolida rialzo, futures giù, Milano +0,65%
Quotazioni greggio spingono Bp e Shell, corrono Tim e Mediolanum
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24 novembre 2021
10:31
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Consolidano il rialzo segnato in apertura le principali borse europee da Milano (+0,65%) a Londra (+0,57%), da Madrid (+0,44%) a Parigi (+0,42%), mentre resta indietro Francoforte +0,14%).
Negativi i futures Usa nel giorno in cui la Fed diffonde i verbali dell’ultimo Comitato Federale.

Al di sotto delle stime le aspettative economiche e l’indice Ifo sulla fiducia delle aziende in Germania. In arrivo dagli Usa le richieste di sussidi di disoccupazione, gli ordini di beni durevoli, i profitti delle società, il Pil trimestrale, la bilancia commerciale, le scorte di magazzino, i consumi personali, la fiducia dei consumatori misurata dall’Università del Michigan e le scorte settimanali di greggio secondo l’Eia.
In rialzo le quotazioni del greggio (Wti +0,56% a 78,96 dollari al barile) e del gas (+0,33% a 91,23 euro al Mwh), mentre tra i metalli emergono solo il ferro (+3,09% a 600,5 dollari la tonnellata) e l’acciaio (+1,65% a 4.433 dollari la tonnellata).
In calo a 1,12 dollari l’euro.
Acquisti sulle compagnie petrolifere Bp (+1,93%), Shell e TotalEnergies (+1,67% entrambe), seguite da Eni (+0,86%) in Piazza Affari, dove corrono Tim (+7,67%) e Banca Mediolanum (+3,57%) nel giorno della scomparsa del fondatore e presidente onorario Ennio Doris. Acquisti su Unicredit (+1,8%), Santander (+1,57%), SocGen (+1,18%) e CaixaBank (+1,33%). Deboli Volkswagen (-1%) e Stellantis (-0,28%) a differenza di Renault (+1,35%). Acquisti sui produttori di microprocessori Be (+1,86%) ed Asml (+0,59%), più cauta invece Stm (+0,32%) in Piazza Affari.
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Borsa: Milano rallenta (+0,15%) giù Inwit, sprint Tim ed Enel
Spread scende sotto i 128, rialzo di Unicredit, giù la Juve
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24 novembre 2021
11:41
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Piazza Affari si conferma positiva ma rallenta, con l’indice Ftse Mib che limita il rialzo allo 0,15% a 26.980 punti, scendendo sotto la soglia dei 27mila come lo scorso 26 ottobre.

In calo lo spread tra Btp e Bund tedeschi appena sotto quota 128 punti (127,9), con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 2,2 punti base all’1,037%.
Nuovo sprint di Tim (+9%), sotto di soli 3 centesimi rispetto al prezzo dell’Opa di Kkr a 0,5 euro per azione. La segue a distanza Enel (+2,3%), che ha presentato il Piano al 2024. Bene Mediolanum (+1,6%) nel giorno della scomparsa del fondatore e presidente onorario Ennio Doris.
Seguono Unicredit (+1,51%), Pirelli (+0,76%) e Snam (+0,58%).
Poco mosse Italgas (+0,14%) e Leonardo (+0,13%), mentre girano in calo Eni e Intesa (-0,13% entrambe). Pesano Inwit (-3,29%), tra scambi fiume per oltre 1,3 milioni di titoli, pari a 5 volte la media giornaliera mensile, Nexi (-1,42%) e Stellantis (-1,45%), in una giornata difficile per il comparto auto in tutta Europa. Segno meno anche per Campari (-1,24%), Stm (-0,87%), Bper (-0,91%) e Banco Bpm (-0,57%). Sotto pressione la Juventus (-4,68), in vista dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro e dopo la sconfitta con il Chelsea.
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Bankitalia, in 10 mesi creati 600mila posti lavoro
Occupazione prevalentemente a termine, soprattutto per donne
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24 novembre 2021
12:13
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Il recupero dell’occupazione dipendente prosegue e nei primi 10 mesi dell’anno sono stati creati 600mila posti di lavoro, quasi 500mila in più rispetto allo stesso periodo del 2020 e 190mila in più rispetto allo stesso periodo del 2019.
Lo si legge del Bollettino di Bankitalia e Ministero del Lavoro.
” Come negli anni passati, finita la stagione estiva, in settembre e ottobre le attivazioni nette si sono ridotte (-230.000 unità), registrando tuttavia una contrazione inferiore a quella degli anni precedenti: nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 ottobre di quest’anno sono stati creati circa 600.000 posti di lavoro”.
La creazione di posti di lavoro continua a essere sostenuta soprattutto dai contratti a tempo determinato con 459mila posti creati (attivazioni nette, ovvero attivazioni più trasformazioni meno cessazioni) mentre il saldo complessivo delle posizioni permanenti dall’inizio dell’anno rimane all’incirca sugli stessi livelli del 2020 (182mila posti creati nei primi 10 mesi del 2021 a fronte dei 170mila nello stesso periodo del 2020). L’occupazione femminile – sottolinea la ricerca – non beneficia della lieve ripresa delle assunzioni a tempo indeterminato- L’82% dei nuovi posti per le donne è a termine a fronte del 72% per gli uomini.
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Enel: Starace, questo è il decennio dell’elettrificazione
Gruppo, abbandono carbone entro il 2027 e gas entro il 2040
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24 novembre 2021
12:16
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“Questo è il decennio dell’elettrificazione”, con “la penetrazione in settori in cui non c’era”.
Lo ha detto l’amministratore delegato e direttore Generale di Enel, Francesco Starace illustrando il Piano strategico al 2030.

Il Gruppo prevede di abbandonare la generazione a carbone entro il 2027 e quella a gas entro il 2040, sostituendo il portafoglio termoelettrico con nuova capacità rinnovabile oltre ad avvalersi dell’ibridazione delle rinnovabili con soluzioni di accumulo. Inoltre, si prevede che entro il 2040 l’elettricità venduta dal Gruppo sarà interamente prodotta da rinnovabili ed entro lo stesso anno il Gruppo uscirà dall’attività di vendita retail di gas.
“Il cammino verso ‘Net Zero’ è in corso a livello mondiale e i processi di decarbonizzazione e di elettrificazione dell’economia globale sono cruciali per evitare le gravi conseguenze di un aumento delle temperature superiore a 1,5 gradi centigradi”, spiega il Gruppo ricordando che “gli scenari pubblicati più di recente sono concordi nell’indicare che il raggiungimento di obiettivi climatici ambiziosi richiede un’accelerazione dell’elettrificazione dei consumi energetici, unitamente a un impiego massiccio di energia a zero emissioni. I clienti saranno parte attiva e i principali beneficiari di tale processo”.
Negli ultimi dieci anni, ha ricordato Starace, le rinnovabili sono diventate il trend dominante nella generazione di energia, consentendo alla decarbonizzazione di procedere a un ritmo più spedito. Il prossimo decennio sarà, inoltre, cruciale per il conseguimento degli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi nel 2015. Questo periodo sarà, al contempo, caratterizzato anche da crescenti interventi a favore dell’elettrificazione, attraverso la quale i clienti convertono gradualmente i propri consumi energetici verso l’elettricità, con miglioramenti a livello di spesa, efficienza, emissioni e stabilità dei prezzi.
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Innovazione: Angi, 54% giovani pessimista su futuro economia
Ferrieri, nostra mission è dare forza e stimoli giovani talenti
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24 novembre 2021
12:21
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Il 54,2% dei giovani tra 18 e 34 anni è pessimista sul futuro dell’economia italiana e resta alto il livello di difficoltà percepita, dal totale dei 1.500 intervistati, circa la possibilità per i giovani di accedere al credito.
Lo segnala l’Osservatorio OpenUp 2021 dell’Angi (Associazione nazionale giovani innovatori).
Due le principali difficoltà nel trovare lavoro: la richiesta di un’esperienza minima che i giovani non hanno (la pensa così il 64,8% giovani e il 51,8% del totale intervistati); la scarsa propensione delle aziende ad assumere (51,8% giovani, 56,2% totale campione). Tre gli elementi fondamentali per un’impresa innovativa: investimenti in strumenti, macchinari e tecnologie all’avanguardia; un gruppo dirigenziale giovane; conoscenza degli strumenti digitali. Parte dei dati dell’Osservatorio è stata illustrata durante la presentazione della IV edizione del Premio Angi, che sarà assegnato mercoledì 1 dicembre, presso l’Auditorium del museo dell’Ara Pacis a Roma. 11 le categorie premiate per un totale di 30 progetti di eccellenza del mondo delle imprese e delle startup, che spaziano dalla scienza alla salute, passando per cultura, turismo, mobilità, energia, ambiente, smart city. “Questo premio rappresenta una prestigiosa vetrina, dietro alla quale c’è la nostra mission, lo sforzo quotidiano per dare forza e stimoli ai giovani talenti”, ha dichiarato il presidente dell’Angi, Gabriele Ferrieri. “Il nostro compito – ha proseguito – è quello di farli emergere, attraverso collaborazioni e progetti di alto valore con le istituzioni e con le grandi imprese”.
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Bce: Panetta, in politica monetaria dobbiamo essere pazienti
Con una stretta prematura rischio recessione
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24 novembre 2021
12:28
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“In Europa non stiamo più affrontando rischi d’inflazione al ribasso.
Questo è il merito di una risposta macroeconomica di successo, di cui la politica monetaria è stata una componente chiave”.
Lo ha detto il membro esecutivo della Bce, Fabio Panetta, durante una conferenza a Parigi, sottolineando però che “non è il momento di dichiarare vittoria”. Panetta ha spiegato che “non dobbiamo essere distratti dalla volatilità a breve termine o da fattori transitori legati alla situazione economica atipica che stiamo vedendo” ma “sulla base di prove empiriche, dobbiamo valutare costantemente la forza dell’economia ei rischi bidirezionali creati dagli shock dell’offerta”. Per cui “per quanto riguarda la politica monetaria di oggi, serve pazienza, la forma d’azione più coraggiosa”, ha evidenziato Panetta. Infatti “una stretta prematura della politica monetaria potrebbe trasformare lo shock dell’offerta in una prolungata recessione, deprimendo quindi la domanda e minando la stabilità dei prezzi nel medio termine”, ha avvertito il banchiere centrale.
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Borsa: Europa gira in calo con futures Usa, Milano -0,3%
Occhi su Pil Usa e verbali Fed, salgono spread e rendimento Btp
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24 novembre 2021
12:29
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Prevale l’incertezza sulle principali borse europee, che girano in calo con i futures Usa in ribasso.
Londra (-0,11%) è la migliore seguita da Milano (-0,3%), Madrid (-0,34%), Parigi (-0,56%) e Francoforte (-0,87%).
Sui mercatio prevale l’attesa per il Pil trimestrale Usa, che precede i verbali dell’ultimo Fomc della Fed insieme alle richieste di sussidi di disoccupazione, agli ordini di beni durevoli, ai profitti delle società, alla bilancia commerciale, alle scorte di magazzino, ai consumi personali, alla fiducia dei consumatori misurata dall’Università del Michigan e alle scorte settimanali di greggio secondo l’Eia.
Inverte la rotta anche il greggio (Wti -0,39% a 78,17 dollari al barile) a differenza del gas (+0,27% a 91,18 euro al Mwh), del ferro (+3,09% a 600,5 dollari la tonnellata) e dell’acciaio (+1,65% a 4.433 dollari la tonnellata). In calo a 1,121 dollari l’euro.
Resistono in territorio positivo le compagnie petrolifere Bp (+0,87%), TotalEnergies (+0,5%) e Shell (+0,48%) a differenza di Eni (-0,76%). In Piazza Affari corre Tim (+9,3%) poco sotto il prezzo dell’Opa di Kkr a 50 euro per azione. Acquisti anche su Enel (+1,35%) con il piano al 2024, Unicredit (+1,31%) e Mediolanum (+1,28%) nel giorno della scomparsa del fondatore e presidente onorario Ennio Doris.
Tengono i bancari SocGen (+0,56%), Santander (+0,38%), e Credit Agricole (+0,22%), giù invece Banco Bpm (-0,84%) e Bbva (-0,45%). Deboli Volkswagen (-2,11%), Stellantis (-1,9%), Daimler (-1,82%), Bmw (-1,13%) e Renault (-0,98%), che gira in calo. Sotto pressione i produttori di microprocessori Nordic (-4,17%),Ams (-3,74%), Infineon (-1,6%) ed Stm (-0,98%).
Scivolone dell’inglese Genus (-15,3%), attiva nei servizi per gli allevamenti, che ha rivisto al ribasso le proprie stime sul 2022.
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Risparmio: quest’anno Private banking cresce del 9,5%
Dati Aipb a XVII edizione Forum, masse gestite a 1 miliardo euro
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24 novembre 2021
12:37
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Per fine 2021 le masse in gestione nel Private Banking dovrebbero arrivare a un valore di 1,021 miliardi, con un aumento del 9,5% rispetto al 2020.
Alla fine del primo semestre gli asset hanno raggiunto i 993 miliardi, superando in soli 6 mesi la stima fatta a inizio d’anno di 978 miliardi previsti per fine 2021.
E’ quanto emerge nel corso della XVII edizione del Forum del Private Banking organizzato da Aipb, l’Associazione italiana del Private Banking.
Secondo i dati dell’Aipb, “la ricchezza degli italiani cresce più veloce del Pil rimbalzato nel 2021 sopra le aspettative di inizio anno del 4,7%, segnando già a settembre un +6,2%”, con 1.113 miliardi (+4,4% mediamente all’anno) la stima prevista degli asset gestiti dal settore alla fine del prossimo biennio.
Una ricerca AIPB-Centro Einaudi fotografa inoltre un cluster di clientela, quella private, con caratteristiche distintive, rispetto al complesso delle famiglie italiane. Il 76% delle ‘famiglie private’ (contro il 42% delle altre famiglie) ha capacità di risparmio superiore al 5% del reddito disponibile e un’attitudine ad investire la ricchezza finanziaria dell’85%, contro il 54%. La dichiarazione di tolleranza ai rischi finanziari è del 36%, contro l’8%, con una preferenza per i rendimenti di lungo periodo del 18%, rispetto all’8% delle altre famiglie.
“Perché la ricchezza private possa contribuire davvero è necessario un miglioramento delle condizioni per la partecipazione ai mercati da parte degli investitori qualificati: una riforma dei mercati finanziari potrebbe far crescere il peso dell’economia reale nei portafogli private, dallo 0,5% di oggi (4 miliardi) a un futuro 5% (60 miliardi), incorporando il potenziale inespresso di domanda”, afferma l’Associazione italiana del Private Banking.
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E-Gap: piano da 200mln, espansione in città Italia e estero
Entro estate 100 nuovi van ricarica mobile. Entro 2023 in Usa
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24 novembre 2021
12:58
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E-GAP, operatore di ricarica mobile e on-demand per auto elettriche in Europa lancia un piano triennale di espansione in Italia e all’estero da 200 milioni di euro.
La società italiana, con servizi già attivi a Roma e Milano, e presto in nuove città della penisola, prevede l’ampliamento dell’infrastruttura mobile di ricarica, l’espansione della gamma di prodotti nonché l’apertura in nuovi Paesi e in circa 200 città tra Europa e Stati Uniti.

Per quanto riguarda l’espansione sui mercati internazionali il Piano prevede l’apertura del servizio in Francia e in Spagna entro la fine dell’anno, cominciando da Parigi e Madrid.
L’espansione riguarderà inoltre entro il primo semestre del 2022 anche Germania e Regno Unito, completando così la prima fase del Piano Industriale che prevede il posizionamento del servizio nei principali Paesi europei, corrispondenti a circa il 70% del mercato elettrico dell’area. La seconda fase del Piano prevede un’ulteriore espansione in Europa, così da coprire le principali capitali del Vecchio Continente, nonché l’ingresso nel mercato statunitense, entro l’inizio del 2023.
E-GAP sta inoltre lavorando a un ampliamento della propria flotta dei mezzi adibiti al servizio di ricarica elettrica on-demand: entro l’estate 2022 sono previsti 100 nuovi e-van, con l’obiettivo di raggiungere la quota di 500 mezzi di ricarica green entro il 2024. L’azienda sta lavorando anche per integrare l’offerta di ricarica mobile con una serie di soluzioni di ricarica off-grid, tra cui un primo lancio di prodotti ultrafast già nella prima metà del 2022.
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Tim: corre in Borsa su prezzo Opa, +15% a 0,5 euro
Sul livello dell’offerta alla quale è pronto Kkr, scambi intensi
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24 novembre 2021
13:16
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Forti acquisti su Tim in Piazza Affari, che ha toccato un rialzo del 15% a un massimo di seduta di 0,5 euro, cioè a una frazione dal prezzo di 0,505 euro al quale Kkr si è detto pronto a lanciare un’Offerta pubblica di acquisto.

Sempre molto intensi gli scambi: dopo anche uno stop in asta di volatilità, sono passate di mano oltre 800 milioni di azioni contro i 947 milioni dell’intera giornata di ieri e il boom di 1,7 miliardi di lunedì.
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Forti acquisti su Tim in Piazza Affari, che ha toccato un rialzo del 15% a un massimo di seduta di 0,5 euro, cioè a una frazione dal prezzo di 0,505 euro al quale Kkr si è detto pronto a lanciare un’Offerta pubblica di acquisto.

Sempre molto intensi gli scambi: dopo anche uno stop in asta di volatilità, sono passate di mano oltre 800 milioni di azioni contro i 947 milioni dell’intera giornata di ieri e il boom di 1,7 miliardi di lunedì.
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Ue promuove la manovra ma attenzione alla spesa pubblica
L’Italia prenda adesguate misure per limitarne l’aumento
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BRUXELLES
24 novembre 2021
13:25
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La bozza del Documento di Programmazione e Bilancio, il documento che prelude alla manovra e che viene inviato ogni anno a Bruxelles, “contribuisce a soddisfare le raccomandazioni del Consiglio di assicurare una ripresa inclusiva e sostenibile, dando priorità alla transizione verde e digitale”.
E’ quanto scrive la commissione Ue nel giudizio sulla bozza del Dpb inviata dal governo italiano.

“L’Italia è invitata monitorare regolarmente l’utilizzo, l’efficacia e l’adeguatezza delle misure di sostegno ed essere pronta ad adattarle, se necessario, alle circostanze che sopravvengono”, si legge nel testo dell’esecutivo Ue che avverte sul livello raggiunto dalla spesa pubblica.
“L’impatto dell’aumento della spesa pubblica sulla posizione fiscale dell’Italia ammonta all’1,5% del Pil, è una cifra significativa e la Commissione invita l’Italia a tenerne conto”, spiegano a Bruxelles, sollecitando il governo a prendere adeguate misure per limitarne l’aumento.
In ogni caso gli orientamenti indicati dalla Commissione europea sul Documento di Programmazione e Bilancio italiano sono di tipo “qualitativo”, sottolinea un alto funzionario Ue, precisando che nei confronti dell’Italia “non viene fornita alcuna indicazione quantitativa sugli adeguamenti necessari, a causa dell’applicazione della clausola di salvaguardia generale”, che sospende gli obblighi previsti dal Patto di stabilità e crescita.   POLITICA   MONDO

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Ue promuove la manovra ma attenzione alla spesa pubblica
L’Italia prenda adeguate misure per limitarne l’aumento
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BRUXELLES
24 novembre 2021
13:37
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La bozza del Documento di Programmazione e Bilancio, il documento che prelude alla manovra e che viene inviato ogni anno a Bruxelles, “contribuisce a soddisfare le raccomandazioni del Consiglio di assicurare una ripresa inclusiva e sostenibile, dando priorità alla transizione verde e digitale”.
E’ quanto scrive la commissione Ue nel giudizio sulla bozza del Dpb inviata dal governo italiano.

“L’Italia è invitata monitorare regolarmente l’utilizzo, l’efficacia e l’adeguatezza delle misure di sostegno ed essere pronta ad adattarle, se necessario, alle circostanze che sopravvengono”, si legge nel testo dell’esecutivo Ue che avverte sul livello raggiunto dalla spesa pubblica.
“L’impatto dell’aumento della spesa pubblica sulla posizione fiscale dell’Italia ammonta all’1,5% del Pil, è una cifra significativa e la Commissione invita l’Italia a tenerne conto”, spiegano a Bruxelles, sollecitando il governo a prendere adeguate misure per limitarne l’aumento.
In ogni caso gli orientamenti indicati dalla Commissione europea sul Documento di Programmazione e Bilancio italiano sono di tipo “qualitativo”, sottolinea un alto funzionario Ue, precisando che nei confronti dell’Italia “non viene fornita alcuna indicazione quantitativa sugli adeguamenti necessari, a causa dell’applicazione della clausola di salvaguardia generale”, che sospende gli obblighi previsti dal Patto di stabilità e crescita.
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Spread Btp-Bund: in rialzo oltre 132 punti
Il rendimento del decennale italiano sale all’1,08%
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24 novembre 2021
13:57
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 132,1 punti, in rialzo rispetto all’apertura di giornata, com’era alla chiusura a 128 del giorno precedente.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, finora ha toccato un minimo di 127,4 punti verso le 8.30.

Il rendimento del decennale italiano è allo’1,088%, in rialzo rispetto alla chiusura del giorno prima, all’1,05%. Nella seduta fino al momento ha fatto registrare un minimo dell’1,031% alle 8.30 e un massimo dell’1,09% alle 13.50.
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Borsa: Milano gira in negativo (-0,07%), corre Tim
Giù Inwit. In calo molte banche e petroliferi. Bene Unicredit.
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24 novembre 2021
14:20
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Ha girato in negativo Piazza Affari (-0,07%), in linea con il rallentamento delle altre principali Borse europee, mentre sono contrastati i future a Wall Street.
A Milano, dove lo spread Btp-Bund è salito a 131,8 punti, col rendimento del decennale italiano all’1,08%, le banche sono in rosso, tranne Unicredit (+2,3%).
In perdita Intesa (-0,09%), Banco Bpm (-0,1%), Fineco (-0,3%) e Bper (-0,8%). In rialzo Mediolanum (+2,3%), nel giorno della scomparsa del fondatore e presidente onorario Ennio Doris. Pesante Banca Intermobiliare (-5,5%). Sofferente la paytech Nexi (-1,5%). Prosegue lo sprint di Tim (+13,1%), con oltre un miliardo di pezzi scambiati, a 0,48 euro, vicina al prezzo dell’Opa di Kkr a 0,5 euro per azione. In calo la controllata Inwit (-2,9%), che ha superato il milione e mezzo di scambi, oltre 5 volte la media giornaliera mensile, in rialzo Pirelli (+1,2%).
Bene Enel (+1,5%), che ha presentato il Piano al 2024. Tra le auto male Stellantis (-2,2%) e meno peggio Ferrari (-0,3%), in una giornata difficile per il comparto auto in tutta Europa. Tra i semiconduttori patisce Stm (-1,4%). In rosso i petroliferi, da Eni (-0,4%) a Saipem (-0,2%), all’impiantistica di Tenaris (-0,08%), col greggio in lieve calo (wti -0,2%) a 78,2 dollari al barile e il brent a 82,1 dollari. Tra i titoli a minore capitalizzazione vola Eprice (+17%). Tonfi per As Roma (-4,4%) e Juventus (-4,1%) , in vista dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro e dopo la sconfitta con il Chelsea.
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Manoscritto di Einstein battuto all’asta per la somma record di 11,6 milioni euro
Ci sono gli appunti del fisico e la preparazione della teoria della relatività
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PARIGI
24 novembre 2021
14:42
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Un manoscritto di Albert Einstein, nel quale il celebre fisico prendeva appunti e preparava la celebre teoria della relatività, è stato venduto all’asta a Parigi per la somma record di 11,6 milioni di euro.

I precedenti record per un manoscritto di Einstein erano di 2,8 milioni di dollari (2,4 milioni di euro) nel 2018 per una lettera sul tema di Dio, e 1,56 milioni di dollari (1,39 milioni di euro) nel 2017 a Gerusalemme per una lettera sul segreto della felicità.
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Pil Usa terzo trimestre +2,1%, sotto le attese
Ai minimi dal 1969 le richieste di sussidi di disoccupazione
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NEW YORK
24 novembre 2021
14:55
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L’economia americana è cresciuta nel terzo trimestre del 2,1%, sopra il +2% della prima stima ma sotto le attese degli analisti che scommettevano su un +2,2%.

Le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono scese di 71.000 unità a quota 199.000, ai minimi dal 1969.
Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 260.000.
Gli ordini di beni durevoli in ottobre sono calati dello 0,5%. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su un aumento dello 0,2%.
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Innovazione:Ferrieri (Angi), sostenere giovani ed eccellenze
Investire in ricerca per colmare il divario con altri Paesi Ue
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24 novembre 2021
15:14
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“Sostenere le giovani generazioni, dialogare con le istituzioni, valorizzare le eccellenze e promuovere progetti ad alto valore tecnologico con le imprese: è questo l’impegno quotidiano dell’Associazione nazionale giovani innovatori che, come punto di riferimento dell’innovazione in Italia, vuole vivere da protagonista questo percorso di rilancio per il Paese e per l’Europa, seguendo quella transizione ecologica e digitale fondamentale per la ripresa dell’Italia”.

Così il presidente dell’Angi, Gabriele Ferrieri, a margine della presentazione della IV edizione del Premio Angi, che sarà assegnato mercoledì 1 dicembre.
“Il Premio Angi con gli Oscar dell’Innovazione – prosegue Ferrieri – si identifica proprio nel dare voce a quei giovani visionari e a quelle iniziative di eccellenza che rendono grande il nostro Paese, strutturando un vero e proprio dream team dell’innovazione digitale, anche attraverso storie di successo come quella di Arianna Traviglia, cervello di ritorno che ha saputo unire innovazione e cultura attraverso il suo percorso professionale e che ci ricorda quanto sia importante investire nella ricerca scientifica e tecnologica. L’obiettivo è quello di colmare il divario rispetto agli altri Paesi membri dell’Ue, anche attraverso un percorso di efficientamento nell’allocazione delle risorse del Pnrr”.
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Pil Usa terzo trimestre +2,1%, sotto le attese
Ai minimi dal 1969 le richieste di sussidi di disoccupazione
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NEW YORK
24 novembre 2021
15:21
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L’economia americana è cresciuta nel terzo trimestre del 2,1%, sopra il +2% della prima stima ma sotto le attese degli analisti che scommettevano su un +2,2%.

Le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono scese di 71.000 unità a quota 199.000, ai minimi dal 1969.
Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 260.000.
Gli ordini di beni durevoli in ottobre sono calati dello 0,5%. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su un aumento dello 0,2%.
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Borsa: Wall Street apre negativa, Dj -0,56%, Nasdaq -0,63%
S 500 perde lo 0,47%
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NEW YORK
24 novembre 2021
15:35
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Wall Street apre negativa.
Il Dow Jones perde lo 0,56% a 35.614,06 punti, il Nasdaq cede lo 0,63% a 15.677,98 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,47% a 4.668,58 punti.
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Amazon: sindacati, c’è accordo,revocato sciopero corrieri
Lavoratori in appalto consegneranno regolarmente in Black Friday
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24 novembre 2021
15:58
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“Condivisa ipotesi unitaria di accordo nazionale di secondo livello per tutte le imprese associate ad Assoespressi che effettuano le consegne per conto Amazon Italia Transport”.
Lo fanno sapere Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, evidenziando che “l’accordo sarà sottoposto alle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori del settore che dovranno sciogliere la riserva entro il prossimo 15 dicembre”.

“Di conseguenza – aggiungono i sindacati – viene revocato lo sciopero del 26 novembre proclamato in occasione del Black Friday”.
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Borsa: l’Europa in rosso con apertura Wall Street negativa
Male auto e compagnie aeree, in ordine sparso le banche
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24 novembre 2021
16:04
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Sono in rosso le principali Borse europee, dopo l’apertura negativa di Wall Street, con i dati sul Pil Usa del terzo trimestre sotto le attese, gli ordini di beni durevoli a ottobre in calo e non basta a compensare il dato sui sussidi di disoccupazione, con le richieste al minimo dal 1969.

In Europa la peggiore è Francoforte, coi dati sui contagi da Covid 19 che continuano a pesare, seguita da Parigi (-0,8%), Madrid (-0,6%) e Londra (-0,1%).
In linea Milano (-0,3%), con lo spread Btp-Bund a 131,8 punti e il rendimento del decennale italiano salito all’1,1%. Calmo l’oro (-0,4%) a 1.781 dollari l’oncia.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede quasi lo 0,5%, sotto il peso soprattutto di informatica, Beni voluttuari e industria. Male le auto, a cominciare da Volkswagen (-3,3%) e Porsche (-2,9%). Pesanti le compagnie aeree, soprattutto Ryanair (-2%) e Deutsche Lufthansa (-2,6%). Forti i servizi di telecomunicazione, ancora spinti dallo sprint di Tim (+15%), a guardare Vodafone (+1,2%), Tele2 (+1,8%), Telefonica (+0,3%) e Orange (+0,07%), per cui però s’inserisce la condanna dell’ad in appello nel controverso arbitrato del 2008 tra Bernard Tapie e il Crédit Lyonnais. Meno bene Deutsche Telekom (-0,8%) e soprattutto Inwit (-2,6%). In ordine sparso le banche, con guadagni, come quelli di Unicredit (+2,2%9 e Kbc (+0,9%), e perdite, come quelle di Virgin Money (-2,7%) e Standard Chartered (-0,7%). Direzioni diverse tra loro per i petroliferi, con rialzi per una parte, da Bp (+1,4%) a Omv (+1,3%), e ribassi per un’altra, da Neste (-2,7%) a Koninklijke (-1,3%), mentre il greggio cede qualcosa (wti -0,2%) a 78.3 dollari al barile e il brent a 82,1 dollari. In rialzo il prezzo del gas naturale in Europa. quotato ad Amsterdam (+1,8%) a 92,59 euro al MWh.
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“Condivisa ipotesi unitaria di accordo nazionale di secondo livello per tutte le imprese associate  ad Assoespressi che effettuano le consegne per conto Amazon Italia Transport”.
Lo fanno sapere Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, evidenziando che “l’accordo sarà sottoposto alle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori del settore che dovranno sciogliere la riserva entro il prossimo 15 dicembre”. “Di conseguenza – aggiungono i sindacati – viene revocato lo sciopero del 26 novembre proclamato in occasione del Black Friday”.   ACQUISTA SU AMAZON

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Tim: Giorgetti, prematuro parlare di poteri speciali
Sindacati difendono Gubitosi. In Borsa verso prezzo opa Kkr
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24 novembre 2021
16:29
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“Parlare allo stato attuale di esercizio dei poteri speciali è prematuro perchè bisognerà attendere gli sviluppi con i contenuti dell’operazione che andrà vagliata dal punto di vista dei profili strategici”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, al question time alla Camera, rispondendo ad una interrogazione sulla vicenda Tim.
“C’è molto interesse per questa iniziativa – ha aggiunto – nonostante siamo in una fase prodromica. Il Governo si è già attivato e sta monitorando con la cabina di regia voluta dal presidente Draghi”.
Mentre Tim (+13,1% a 0,48 euro) si avvicina in Borsa ai 0,505 euro per azione messi sul piatto da Kkr per l’opa, in un mercato che scommette su un possibile rialzo del prezzo offerto dal fondo statunitense, i sindacati del gruppo chiedono al Governo di tornare al progetto di Rete Unica e difendono l’ad Luigi Gubitosi. Mandare via il manager, come starebbe pensando il socio Vivendi in vista del Cda di venerdì, sarebbe “un salto nel buio”.
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“Parlare allo stato attuale di esercizio dei poteri speciali è prematuro perchè bisognerà attendere gli sviluppi con i contenuti dell’operazione che andrà vagliata dal punto di vista dei profili strategici”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, al question time alla Camera, rispondendo ad una interrogazione sulla vicenda Tim.
“C’è molto interesse per questa iniziativa – ha aggiunto – nonostante siamo in una fase prodromica. Il Governo si è già attivato e sta monitorando con la cabina di regia voluta dal presidente Draghi”.
Mentre Tim (+13,1% a 0,48 euro) si avvicina in Borsa ai 0,505 euro per azione messi sul piatto da Kkr per l’opa, in un mercato che scommette su un possibile rialzo del prezzo offerto dal fondo statunitense, i sindacati del gruppo chiedono al Governo di tornare al progetto di Rete Unica e difendono l’ad Luigi Gubitosi. Mandare via il manager, come starebbe pensando il socio Vivendi in vista del Cda di venerdì, sarebbe “un salto nel buio”.
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Borsa: Milano in rialzo (+0,6%), bene molte banche, su Tim
Guadagnano i petroliferi, male le auto e Fincantieri
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24 novembre 2021
17:13
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Torna in rialzo Piazza Affari (+0,6%), meglio delle altre principali Piazze europee, con Tim sempre in cima al listino principale (+15,7%) a 0,49 euro, che è tornata per la seconda volta nella giornata, poco dopo le 16, a un massimo di 0,5 euro, sul livello del prezzo di 0,505 euro al quale Kkr si è detta pronta a lanciare un’opa, e con un volume di scambi di oltre 1,3 miliardi di pezzi, circa 15 volte volte la media giornaliera mensile, dopo il boom oltre gli 1,7 miliardi di pezzi scambiati lunedì.
Male la controllata Inwit (-1,1%), a quasi 2,5 milioni di scambi, a circa otto volte la media.

Banca Medioanum sale del 2,9% nel giorno della scomparsa del fondatore e presidente onorario Ennio Doris. Con lo spread Btp-Bund in calo a 129,6 punti e il rendimento del decennale italiano all’1,07%, tra le banche guadagnano Unicredit (+2,8%), Carige (+2%), Intesa (+0,4%) e Fineco (+0,3%), non Bper (-0,6%) e Mps (-0,9%). Patisce la paytech Nexi (-0,6%). In rialzo Cnh (+2,3%). Sale Enel (+2%), che ha presentato il Piano al 2024.
Bene i petroliferi, dall’impiantistica di Tenaris (+1,2%) a Saipem (+0,9%), piatta Eni (+0,05%), col greggio poco mosso (wti +0,09%) a 78,6 dollari al barile.
Male nell’industria Buzzi (-1,4%) e tra le auto soprattutto Stellantis (-1,4%), con tutto il comparto i rosso in Europa.
Resta in netto calo Fincantieri (-4,6%), sui minimi da febbraio, mentre ci sono voci di un aumento di capitale da 1 miliardo, oltre all’ipotesi che, insieme a Knds e Iveco Defence, sia in lizza per rilevare Oto Melara e Wass, due controllate armamenti terrestri e navali messe in vendita da Leonardo (+1,5%) per fare cassa.
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Borsa: l’Europa a più velocità, banche in ordine sparso
Male le auto, bene gli investimenti immobiliari
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24 novembre 2021
17:24
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Vanno a velocità diverse tra loro le principali Borse europee verso fine pomeriggio, mentre Wall Street si mantiene in rosso dopo i dati sulla crescita del Pil del terzo trimestre sotto le stime.
La peggiore Piazza in Europa resta Francoforte (-0,4%), mentre in Germania pesa l’evoluzione dei contagi da Covid 19, seguita da Madrid (-0,2%).
Piatta Parigi (+0,08%), seguita da Londra (+0,3%), mentre la maglia rosa va a Milano (+0,7%), dove lo spread Btp-Bund è a 129,8 punti.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,1%, sostenuto da investimenti immobiliari, con titoli come Vonovia (+6,1%) e Kojamo (+2,4%), ed energia. In ordine sparso i petroliferi, con alcuni guadagni, come per Bp (+1,9%) e alcune perdite, come per Neste (-2,5%). Analoga la situazione delle banche, con rialzi come quelli di Unicredit (+2,8%) e Erste (+1,9%), e ribassi come quelli di Banco Bilbao (-1,2%) e Virgin Money (-2,5%). Nel trasporto aereo male in particolare InPost (-4,1%) e Dsv (-1,4%). In rosso le auto, a cominciare da Volkswagen (-3%) e Renault (-2%).
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Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,6%)
Il Ftse Mib a 27.109 punti
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MILANO
24 novembre 2021
17:38
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Chiusura in rialzo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,63% a 27.109 punti.
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Borsa: l’Europa chiude in rosso, tranne Londra (+0,2%)
Francoforte (-0,3%)%), Madrid (-0,2%), Parigi (-0,03%)
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24 novembre 2021
17:58
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Chiusura in rosso per le principali Borse europee, tranne che per Londra (+0,27%) a 7.286 punti.
La peggiore è stata Francoforte (-0,37%) a 15.878 punti, seguita da Madrid (-0,26%) a 8.792 punti e con Parigi quasi piatta (-0,03%) a 7.042 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 130,2 punti
Il rendimento del decennale italiano sale allo 1,07%
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24 novembre 2021
18:05
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 130,2 punti, in rialzo rispetto alla chiusura a 128 del giorno precedente.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, ha toccato un minimo di 127,4 punti verso le 8.30 e un massimo di 133 punti verso le 15.30.

Il rendimento del decennale italiano è salito all’1,07%, in rialzo rispetto alla chiusura del giorno prima, all’1,05%. Nella seduta ha fatto registrare un minimo dell’1,031% alle 8.30 e un massimo dell’1,12% verso le 15.30.
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Giani, Mps non è un carrozzone da vendere per forza
Governatore Toscana, ‘In tv vedo scene che mi danno fastidio’
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PISTOIA
24 novembre 2021
18:53
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“Nei talk show televisivi in questi giorni sono chiamato a scene che mi danno anche particolarmente fastidio: Monte dei Paschi è considerato come un carrozzone che deve essere per forza venduto: ma venduto a chi?”.
Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Toscana a un convegno di Fisac-Cgil a Pistoia.
Mps per Giani “è una banca che, al di là dei frutti di una serie di scelte dissennate degli ultimi anni, registra nei primi nove mesi dell’anno 388 milioni di utile: e lo devo vendere in un modo da favorire un’incorporazione in cui lo Stato, come con Unicredit, ci metta anche 9 miliardi? Ma abbiamo perso la dimensione delle cose…
Meno male che questo non è avvenuto, perché il governo all’ultimo momento ha messo i paletti e ha quindi colto come si stesse andando verso una direzione sbagliata”. E ora, ha aggiunto il governatore della Toscana, “c’è la corsa a chiedersi chi la compra. Ma diamole un paio d’anni, vediamo se i risultati positivi che nascono dagli ultimi nove mesi continuano”, così “forse fra due anni noi ci troviamo un soggetto che avrà ancora i suoi crediti in sofferenza, e le sue difficoltà da un punto di vista del patrimonio, ma che avrà un’attività corrente che lo renderà appetibile perché possa mantenere il suo profilo d’autonomia”.
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Tim: sprint in Borsa (+15%), vicino a prezzo ipotesi Opa
Il titolo sui livelli di marzo del 2020
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24 novembre 2021
18:54
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Sprint in Borsa per Tim (+15,6%) a 0,49 euro, sui livelli quindi di marzo 2020, dopo avere toccato nella seduta per due volte 0,5 euro, quindi sul livello del prezzo di 0,505 euro al quale Kkr si è detta pronta a lanciare un’Opa.

Il volume di scambi delle azioni ordinarie è stato di 1.478.915.688 pezzi, oltre 17 volte la media giornaliera mensile, ma non come nel boom a 1,7 miliardi di pezzi scambiati lunedì.
In questa seduta di metà settimana il controvalore è stato di 712.893.041 euro ed è stato scambiato circa il 9,6% del capitale. Le azioni risparmio hanno guadagnato il 6,4% a 0,46 euro.
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Borsa: bene Milano (+0,6%), con sprint di Tim e petroliferi
Banche indecise, male le auto. Giù Fincantieri, Juve e As Roma
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24 novembre 2021
19:01
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Positiva Piazza Affari (+0,6%) nella seduta di metà settimana, in cui Tim è tornata a correre (+15,6%) a 0,49 euro, toccando per due volte il livello del prezzo di 0,505 euro dell’ipotesi di opa di Kkr, sul quale il giorno prima erano girate voci dell’intenzione di alzare l’offerta, che il fondo americano stesso poi aveva smentito.
Il titolo è tornato sui livelli del marzo 2020, con un volume di scambi delle azioni ordinarie di quasi 1,5 miliardi di pezzi, circa il 9,6% del capitale.
Le azioni risparmio hanno guadagnato il 6,4% a 0,46 euro. In calo la controllata Inwit (-0,7%).
Con lo spread salito a 130,2 punti e il rendimento del decennale italiano all’1,07%, tra le banche hanno guadagnato Unicredit (+2,9%) e Carige (+1,8%), in rosso Bper (-0,4%). In calo la paytech Nexi (-0,5%). Bene Mediolanum (+2,9%), nel giorno della scomparsa del fondatore e presidente onorario Ennio Doris. In forma Enel (+2%), , che ha presentato il piano al 2024. Petroliferi in salita, dall’impiantistica di Tenaris (+1,1%) a Saipem (+0,8%), piatta Eni (-0,08%), col greggio in lieve calo (wti -0,1% a sera) a 78,3 dollari al barile e il brent a 82,1 dollari. Male le auto con Stellatins (-1,1%), come nel resto d’Europa, giù Buzzi nell’industria (-1,6%) Fincantieri, che non commenta, ha chiuso pesante (-4,6%), con il circolare dell’ipotesi di un aumento di capitale fino a 1 miliardo, con l’eventualità che, insieme a Knds e Iveco Defence, sia in lizza per rilevare Oto Melara e Wass, due controllate armamenti terrestri e navali messe in vendita da Leonardo (+1,3%). Tra i titoli a minore capitalizzazione male As Roma (-5%) e Juve (-3%), in vista dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro e dopo la sconfitta con il Chelsea. Corsa di Eprice (+10,7%)..
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Fed,tapering veloce o rialzo tassi se inflazione persiste
Più tempo del previsto per il calo dei prezzi
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NEW YORK
24 novembre 2021
20:23
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La Fed potrebbe accelerare il processo di riduzione degli acquisti di asset o alzare i tassi prima del previsto se l’alta inflazione persisterà.
E’ quanto emerge dai verbali della Fed della riunione del 2-3 novembre.

L’elevata inflazione impiegherà più tempo del previsto a calare e sui prezzi pesano rischi al rialzo. I prezzi elevati riflettono effetti transitori, si legge nei verbali dai quali emerge che alcuni membri della banca centrale spingevano per un tapering più veloce.
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Petrolio: chiude in calo a New York a 78,39 dollari
Quotazioni perdono lo 0,1%
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NEW YORK
24 novembre 2021
20:38
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,1% a 78,39 dollari al barile.
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Borsa: a Tokyo apertura in rialzo (+0,54%)
Cambi: yen più debole su dollaro, stabile su euro
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TOKYO
25 novembre 2021
01:39
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta in rialzo, malgrado la frenata a Wall Street, con gli investitori più ottimisti dopo le ultime indicazioni macroeconomiche dagli Stati Uniti.

L’indice di riferimento Nikkei mette a segno un aumento dello 0,54% a quota 29.460.14, aggiungendo 157 punti.

Sul mercato dei cambi lo yen si indebolisce sul dollaro e si tratta a un livello di 115,40, mentre è stabile sull’euro a 129,30.
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Cambi: euro apre in rialzo a 1,121 dollari
Yen stabile a 115,4
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25 novembre 2021
08:07
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Apertura in rialzo per l’euro sui mercati.
La moneta unica sale dello 0,17% a 1,121 dollari.
In Asia lo yen è stabile e passa di mano a 115,4.
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Petrolio: prezzo parte in ribasso a 78,1 dollari (-0,33%)
Brent cala a 82 dollari (-0,22%)
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25 novembre 2021
08:12
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Prezzo del petrolio ancora in calo sui mercati che guardano alle possibili mosse dell’Opec dopo che gli Usa e altri paesi hanno coordinato il rilascio delle riserve strategiche.
Il Wti del Texas cala dello 0,33% a 78,1 dollari al barile mentre il Brent arretra dello 0,22% a 82 dollari.
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Oro: prezzo in rialzo a 1794 dollari
Crescita dello 0,31%
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25 novembre 2021
08:17
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Prezzo dell’oro in rialzo sui mercati.
Il metallo con consegna immediata sale dello 0,31% a 1794 dollari.
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Borsa: Asia contrastata, mercati Usa chiusi per Thanksgiving
Male Seul dopo decisione Banca centrale di alzare i tassi
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25 novembre 2021
08:40
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Borse asiatiche in ordine sparso mentre i futures europei sono positivi senza poter contare tuttavia in giornata del faro di Wall Street, chiusa per la festività del Thanksgiving al pari degli altri mercati finanziari statunitensi.

Tokyo termina in rialzo dello 0,67% e sulla stessa linea si muove Hong Kong (+0,26%).
Shanghai cede invece lo 0,24% con gli investitori attenti alle mosse a sostegno dell’economia dopo che Pechino ha chiesto ai governi locali di spingere sugli investimenti in modo da contrastare il rallentamento della crescita. Male anche Seul (-0,47%) dove la Banca centrale coreana ha alzato i tassi di interesse dallo 0,75 all’1% per frenare l’inflazione, così come aveva fatto la Banca centrale neozelandese.
Tra le materie prime cede il petrolio in attesa della risposta dell’Opec+ alla decisione degli Usa e di altri Paesi di attingere alle proprie riserve.
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Spread Btp/Bund apre in ribasso a 127 punti
Rendimento del decennale a 1,049%
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25 novembre 2021
08:46
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Apertura in ribasso per lo spread fra Btp e Bund.
Il differenziale segna 127 punti contro i 130 della vigilia.
Il rendimento del decennale italiano è pari all’1,049%.
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,39%
Indice Ftse Mib a 27.215 punti
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MILANO
25 novembre 2021
09:08
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Piazza Affari apre in rialzo.

L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,39% a 27.215 punti.
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Borsa: Europa parte in cauta crescita, Francoforte +0,31%
Malgrado contagi covid. Bene anche Parigi. Piatta Londra
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25 novembre 2021
09:12
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Le Borse europee segnano cauti rialzi in avvio di seduta.
Francoforte guadagna lo 0,31% dopo che la crescita del Pil nel terzo trimestre è salita dell’1,7%, meno del dato preliminare, mentre nel paese le morti per covid hanno toccato quota 100.000.

con contagi ancora in crescita.
Parigi guadagna lo 0,36%, Londra invece è poco mossa alle prime battute (+0,08%)
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Tim riparte in Borsa (+2%) e supera prezzo opa di Kkr
Titolo tocca 0,509 euro
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25 novembre 2021
09:28
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Dopo aver registrato una flessione ai primi scambi , Tim riparte in Borsa e con una crescita del 2% si porta a 0,509 euro, sopra il prezzo di 0,505 euro messo sul piatto da Kkr per un’opa.
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Germania:crescita Pil nel terzo trimestre rivista al ribasso
Aumento a +1,7% contro precedente stima +1.7%
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25 novembre 2021
09:36
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L’economia della Germania nel terzo trimestre è cresciuta meno della stima preliminare.
L’istituto di statistica ha ritoccato il dato a +1.7% contro il precedente +1,8%.
Anno su anno la crescita resta invariata a +2.5%.
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Elisabetta Franchi è l’imprenditrice dell’anno
Fondatrice dell’omonimo brand,seconda donna vincitrice premio Ey
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25 novembre 2021
09:38
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Elisabetta Franchi, amministratore unico di Betty Blue, e’ la seconda donna ad aggiudicarsi il premio Ey L’Imprenditore dell’Anno, il riconoscimento riservato a imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro, che abbiano saputo creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo alla crescita dell’economia.

La giuria della 24/ma edizione, che torna dopo un anno di stop imposto dalla pandemia, ha scelto la stilista bolognese “per aver dato vita ad un brand all’insegna della qualità, artigianalità e sartorialità della moda Made in Italy e per averlo portato alla fama internazionale, affrontando il percorso di crescita con coraggio, tenacia e un costante impegno nell’innovazione in chiave etica e sostenibile”.

“In un momento di grande trasformazione come quello che stiamo vivendo, siamo orgogliosi di premiare e sostenere l’imprenditoria italiana che, con coraggio, resilienza e innovazione, è riuscita ad anticipare i grandi cambiamenti, influire sulla velocità dei processi di trasformazione mettendo al centro nuovi valori”, ha detto il ceo di Ey in Italia, Massimo Antonelli, durante la cerimonia di premiazione a Palazzo Mezzanotte. “Sono onorata di questo importante riconoscimento che premia il percorso di crescita, impegno e coraggio che il nostro brand ha affrontato”, ha commentato Elisabetta Franchi, fondatrice dell’omonimo marchio di pret-a’-porter per donna tutto Made in Italy
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Borsa: Europa sale senza Wall Street, deboli i petroliferi
A Parigi (+0,41%) debole Orange, in cauto rialzo Vivendi
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25 novembre 2021
10:15
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Sono positive le Borse europee che non possono guardare a Wall Street così come manca il riferimento del mercato dei bond Usa: tutto è chiuso per la festività del Thanksgiving.
Londra è al palo (+0,09%), più convinto invece il rialzo di Parigi (+0,41%), dove Orange cede lo 0,66% all’indomani del passo indietro del ceo Richard e Vivendi sale dello 0,35% con un occhio alla partita Tim (+1,4% a Milano).
Bene anche Francoforte (+0,39%).
Restano sulle sfondo i timori di nuove misure dei governi per arginare l’ ondata della pandemia che in Germania ha già fatto 100.000 morti con contagi ancora in crescita e si guarda piuttosto alle decisioni della banche centrali sui tassi per contenere l’inflazione confortati dalla politica accomodante della Bce. In giornata saranno pubblicate le minute della riunione del 27 e 28 e parlerà la presidente Christine Lagarde così come in un altro evento il numero uno della Bank of England Andrew Bailey. La Banca centrale svedese ha intanto lasciato i tassi invariati a zero mentre quella ungherese ha alzato i tassi sui depositi a una settimana di 4 punti base al 2,9%.
In attesa di capire se all’inizio di dicembre l’Opec+ rinuncerà ad aumentare la produzione di 400.000 barili al giorno come risposta alla decisione dei maggiori consumatori, a partire dagli Stati Uniti, di attingere alle proprie riserve per contenere i prezzi, il greggio riduce le perdite (Wti -0,04% e Brent +0,1%) anche se restano deboli i titoli petroliferi.
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Borsa: Milano positiva (+0,44%), Tim sale sul prezzo di Kkr
Bene Inwit ed Enel. Cedono Tenaris, Saipem ed Eni col greggio
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25 novembre 2021
10:16
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Piazza Affari si muove in positivo (Ftse Mib (+0,44%) come le altre Borse europee in una seduta che non vedrà Wall Street, chiusa per il Thanksgiving Day.
Resta al centro dell’attenzione Tim che ha superato in avvio gli 0,505 euro proposti da Kkr per l’opa e ora si muove su tale valore (+1,61%) in un mercato che scommette evidentemente su un possibile rilancio e specula anche su Inwit (+1,52%).

Bene poi Diasorin (+1,63%) ed Enel (-1,53%) all’indomani del piano mentre arretrano i petroliferi sulla debolezza del greggio: Tenaris cede l’1,27%, Saipem lo 0,90% ed Eni lo 0,70%.
Deboli i titoli finanziari a partire da Banco Bpm (-0,92%) e Bper (-0,86%), pur con lo spread Btp-Bund che si restringe, con prese di profitto su Mediolanum (-0,91%) all’indomani del rialzo segnato nel giorno in cui è mancato il fondatore Ennio Doris.
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Commercio estero:Istat,export extra Ue +3,2% mese,+3,9% anno
Import +1,5% mese
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25 novembre 2021
11:02
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A ottobre 2021 si stima per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27 un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni (+3,2%) rispetto alle esportazioni (+1,5%).
Lo rileva l’Istat.
Su base annua le esportazioni crescono del 3,9% mentre le importazioni crescono del 30% con una crescita per l’energia del 132,8%.
La stima del saldo commerciale a ottobre 2021 è pari a +3.587 milioni, in calo rispetto a ottobre 2020 (+6.996).
Diminuisce anche l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +8.624 milioni per ottobre 2020 a +7.468 milioni per ottobre 2021).
Nei primi 10 mesi del 2021 – segnala l’Istat – le esportazioni sono cresciute del 17,1% rispetto allo stesso periodo del 2020 mentre le importazioni sono aumentate del 24,8%. Il saldo nei primi 10 mesi è stato positivo per 38.896 milioni a fronte di 200.267 milioni per le esportazioni e 161.370 per le importazioni. Al netto dell’energia il saldo tra gennaio e ottobre 2021 è positivo per 68.175 milioni.
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Black Friday: Confesercenti stima acquisti per 1,7 mld
Comprerà 1 italiano su 3, ma piccoli negozi faticano
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25 novembre 2021
12:20
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Black Friday a gonfie vele: quest’anno un italiano su tre è pronto a cogliere l’opportunità della giornata di super sconti, per una spesa media di 144 euro a testa e oltre 1,7 miliardi in totale.
È quanto emerge dal sondaggio condotto da SWG per Confesercenti su un doppio campione di consumatori e imprenditori del commercio in cui si precisa che gli acquisti avverranno non solo online, ma circa 100mila i negozi ‘reali’ aderiranno al venerdì nero con sconti medi a partire dal 30%.
Questi ultimi però avranno più problemi di visibilità e solo il 18% delle persone andrà a comprare in negozio contro il 46% che opterà invece per il web.
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Covid: Inail ,da inizio pandemia 183mila denunce contagio
A ottobre sono 1.511; da 2020 782 denunce casi mortali
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25 novembre 2021
12:20
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L’Inail ha ricevuto a ottobre 1.511 denunce di contagio da Covid sul lavoro, un dato che porta le denunce complessive per questo tipo di infortunio dall’inizio della pandemia a 183,147 .
Lo rileva l’Inps sottolineando che dall’inizio della pandemia le denunce di casi mortali sono state 782.
Nei primi 10 mesi di quest’anno i casi sono in calo del 57,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.
I 183,147 casi di contagio sul lavoro denunciati sono pari a oltre un sesto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 3,8% del totale dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data.
Le morti sul lavoro da Covid-19 denunciate all’Inail dall’inizio della pandemia ( 782,) sono oltre un quarto del totale dei decessi denunciati all’Inail da gennaio 2020, con un’incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei deceduti nazionali comunicati dall’Iss alla stessa data.
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Made award 2021 a Marcegaglia per la stampa digitale su acciaio
‘Tecnologia innovativa, scriviamo futuro del design industriale’
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25 novembre 2021
12:23
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‘Marcegaglia Digital Print’, l’innovativa tecnologia di stampa digitale su coils con cui il gruppo Marcegaglia “si candida – sottolinea – a scrivere il futuro del design industriale”, si è aggiudicata il MADE Awards 2021 per la categoria Tecnologia Digitale.

“II Premio, promosso da Made Eventi – spiega una nota -, è alla sua prima edizione e nasce con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e l’eccellenza dei migliori prodotti, processi e servizi offerti dagli espositori presenti a Made Expo, la fiera di riferimento per il settore della progettazione, dell’edilizia e delle costruzioni, in corso in questi giorni a Milano”.
Con Marcegaglia Digital Print “la stampa digitale in linea su acciaio zincato preverniciato trova una dimensione industriale: per la prima volta si applica alla lavorazione in continuo dei coils su larga scala. Un’innovazione grazie alla quale il Gruppo Marcegaglia è già entrato nella prestigiosa preselezione per il Compasso d’Oro ADI 2022”.
“Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento che arriva da una selezionata giura tecnica, presieduta da Gabriele Masera, docente del Politecnico di Milano, ma anche dall’intera community di Made Expo che si è espressa attraverso una votazione social – commenta Andrea Brotini, direttore commerciale Marcegaglia per i preverniciati – questo vuol dire che la nostra tecnologia non è solo competitiva come innovazione industriale, ma è anche un prodotto che trova riscontro nei desiderata di potenziali clienti”.
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Inps: lavoratori stranieri in calo nel 2020 a 3,2 milioni
Aumentano pensionati e percettori prestazioni assistenza
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25 novembre 2021
12:36
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Nel 2020 il numero di stranieri presenti nelle banche dati Inps è pari a 3.760.421, di cui 3.192.588 lavoratori (84,9%), 266.924 pensionati (7,1%) e 300.909 percettori di prestazioni a sostegno del reddito (8,0%).

Lo si legge nell’Osservatorio sugli stranieri dell’Istituto dal quale emerge che il calo complessivo degli stranieri nelle banche dati (-2,19% sul 2019) è trainata dalla riduzione dei lavoratori (-4,21%) mentre aumentano sia i pensionati (+5,34%) che i percettori di prestazioni a sostegno del reddito (+16,52%).
I dati risentono del peso della pandemia nell’anno.
Osservando i dati per Paese di provenienza, nel 2020, spicca la forte presenza di Romeni che con 711.736 persone sono il 18,9% di tutti gli stranieri regolari registrati in Inps.
Seguono gli Albanesi (351.225, 9,3%), i Marocchini (285.534, 7,6%), i Cinesi (208.549, 5,5%), gli Ucraini (174.237, 4,6%) e i Filippini (123.866, 3,3%). Nel complesso queste sei nazioni, totalizzano circa la metà del totale degli stranieri conosciuti all’Inps (49,3%).
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Borsa: Milano lima rialzo (+0,16%) con l’Europa, brilla Enel
Promossa dagli analisti per il piano. Bene Campari, Tim cede
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25 novembre 2021
12:37
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Piazza Affari lima il rialzo (Ftse Mib +0,16%) al pari delle altre Borse europee che oggi non possono contare sulla guida di Wall Street, chiusa per il Thanksgiving, anche se i futures sullo S&P500 e sul Nasdaq100 scadenza dicembre sono positivi e il dollaro arresta la corsa.

A Milano Tim resta sotto i riflettori ma è molto volatile (ora cede l’1,68% a 0,48 euro) dopo aver superato in mattinata il prezzo offerto da Kkr.
E’ passata in negativo anche Inwit (-1%) mentre Vivendi a Parigi segna un rialzo dello 0,63% alla viglia del Cda del gruppo italiano nel quale il maggior azionista potrebbe tentare di mettere alla porta l’ad Luigi Gubitosi.
Brilla Enel (+2%) con gli analisti che hanno migliorato i giudizi all’indomani della presentazione del nuovo piano. In luce anche Campari (+1,8%) che beneficia a distanza degli ottimi risultati della concorrente Remy Cointreau (+10% sul listino francese) .
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Fisco: aliquote Irpef diventano 4,quella al 38% scende a 35%
Pichetto, sparisce scaglione al 41%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2021
12:48
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Scendono da 5 a 4 le aliquote Irpef, con la cancellazione di quella al 41% e con il taglio di 3 punti di quella al 38% che passa al 35%.
E’ questa l’intesa politica raggiunta al tavolo sul fisco al Mef.
Lo riferisce il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto.
Secondo l’accordo politico trovato al Mef la fascia di reddito fino a 15mila resta al 23%, quella 15-28mila va dal 27% al 25%, quella 28-50mila va dal 38% al 35%, mentre oltre i 50mila si passa direttamente al 43%. Sulla no tax area si valutano piccole modifiche.
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Fisco: aliquote Irpef diventano 4,quella al 38% scende a 35%
Pichetto, sparisce scaglione al 41%
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25 novembre 2021
12:48
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Scendono da 5 a 4 le aliquote Irpef, con la cancellazione di quella al 41% e con il taglio di 3 punti di quella al 38% che passa al 35%.
E’ questa l’intesa politica raggiunta al tavolo sul fisco al Mef.
Lo riferisce il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto.
Secondo l’accordo politico trovato al Mef la fascia di reddito fino a 15mila resta al 23%, quella 15-28mila va dal 27% al 25%, quella 28-50mila va dal 38% al 35%, mentre oltre i 50mila si passa direttamente al 43%. Sulla no tax area si valutano piccole modifiche.
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Fisco: 7 miliardi al taglio dell’Irpef, 1 mld all’Irap
Bonus Renzi riassorbito nelle detrazioni
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25 novembre 2021
12:59
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Al taglio dell’Irpef dovrebbero andare circa 7 miliardi mentre circa un miliardo dovrebbe servire all’eliminazione dell’Irap per autonomi e persone fisiche.
E’ questa, secondo quanto si apprende, l’intesa raggiunta in maggioranza per la divisione degli 8 miliardi previsti in manovra per il calo delle tasse.

La riforma dell’Irpef e il taglio dell’Irap sono entrambe “un primo passo strutturale, non solo per il 2022”. E si resta “entro gli 8 miliardi” ha detto Gilberto Pichetto. Quanto al bonus di Renzi questo sparirà e sarà riassorbito nelle detrazioni.
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Fisco: 7 miliardi al taglio dell’Irpef, 1 mld all’Irap
Bonus Renzi riassorbito nelle detrazioni
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25 novembre 2021
12:59
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Al taglio dell’Irpef dovrebbero andare circa 7 miliardi mentre circa un miliardo dovrebbe servire all’eliminazione dell’Irap per autonomi e persone fisiche.
E’ questa, secondo quanto si apprende, l’intesa raggiunta in maggioranza per la divisione degli 8 miliardi previsti in manovra per il calo delle tasse.

La riforma dell’Irpef e il taglio dell’Irap sono entrambe “un primo passo strutturale, non solo per il 2022”. E si resta “entro gli 8 miliardi” ha detto Gilberto Pichetto. Quanto al bonus di Renzi questo sparirà e sarà riassorbito nelle detrazioni.
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Tim vira in calo in Borsa (-3%), c’è attesa per Cda
Titolo in mattinata ha superato prezzo opa Kkr su scia Draghi
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
25 novembre 2021
13:28
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In una giornata volatile per il titolo Tim ha virato in deciso calo in Borsa e a metà seduta il peggiore sul paniere principale (-3% a 0,48 euro) dopo aver superato in mattinata 0,505 euro offerti da Kkr.
Gli scambi restano intensi ma lontano dal picco toccato lunedì: sono passate di mano finora 400 milioni di azioni ordinarie.
Sul mercato, e non solo, c’è attesa per il Cda di venerdì dopo le parole del premier Mario Draghi che non ha affatto chiuso le porte a Kkr pur ponendo dei paletti riguardo all’occupazione, la tecnologia e la rete.
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Tim: Colao, preservare la sicurezza del Paese e lo sviluppo delle infrastrutture
Dopo l’offerta del fondo Kkr, “il governo segue sviluppi’
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
25 novembre 2021
19:30
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“Non si commentano situazioni di mercato in essere, il governo segue” gli sviluppi della vicenda Tim “e ovviamente siamo molto interessati a preservare la sicurezza del Paese e il buono sviluppo dell’infrastruttura sul Paese”.
Così il ministro per l’Innovazione tecnologica, Vittorio Colao, rispondendo a una domanda sull’offerta di Kkr a Bruxelles.
Il ministro parla in un giorno in cui la società è volatile in Borsa in attesa del consiglio di amministrazione di venerdì dopo le parole del premier Mario Draghi che, alla vigilia, non ha affatto chiuso le porte a Kkr pur ponendo dei paletti riguardo all’occupazione, la tecnologia e la rete.
Draghi ha esplicitato che il dossier Tim ha “una straordinaria importanza” per il Governo italiano, e messo i suoi paletti alla conferenza stampa dopo il via libera al decreto sul super green pass: “protezione dell’occupazione, protezione della tecnologia, di grandissimo valore, che è all’interno del gruppo Tim sotto le varie società, protezione della rete”. E’ in questo perimetro che l’esecutivo valuterà l’offerta di Kkr, il fondo americano che vuole acquisire il gruppo, “e varie prospettive future per la società”.
Non si cita il tema della Rete Unica, un progetto che secondo i sindacati dovrebbe essere preferito all’attuale sistema di divisione in lotti della realizzazione dell’infrastruttura, nè il ‘modello Terna’ e forse su questo bisognerà aspettare il piano industriale a cui sta lavorando l’ad Luigi Gubitosi.
E non si parla nemmeno di Golden Power per ora.
“Parlare allo stato attuale di esercizio dei poteri speciali è prematuro perché bisognerà attendere gli sviluppi con i contenuti dell’operazione che andrà vagliata dal punto di vista dei profili strategici” ha sottolineato il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, al Question Time alla Camera. L’attenzione è quindi ora tutta puntata al cda di venerdì, verrà fatto il punto sulle strategie e sarà il primo appuntamento utile per dare mandato all’ad Luigi Gubitosi di nominare gli advisor e, aprendo la due diligence, dare il via alla trattativa.
Sembra a questo punto quasi scontato l’appoggio del braccio finanziario del Mef, la Cdp, secondo socio con il 10% di Tim. Qualche indicazione sulla strada che si apre ora potrebbe arrivare indirettamente dal nuovo piano che sarà presentato dall’ad Dario Scannapieco e dal presidente Giovanni Gorno Tempini (lui stesso consigliere di Tim) perché è prevedibile che una parte sarà dedicata a Open Fiber.
Vivendi invece sembra farne più una questione di prezzo che di principio mentre dall’Eliseo, in attesa che Emmanuel Macron incontri il presidente Sergio Mattarella e il premier Draghi e venerdì firmi il Trattato di cooperazione rafforzata, arriva la riconferma che non avvallerà nessun “atteggiamento predatorio” nei confronti dell’economia italiana.
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Porti:Trieste,nei 10 mesi crescono prima volta volumi totali
In aumento dello 0,42% su 2020. Scalo regge nonostante proteste
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TRIESTE
25 novembre 2021
14:10
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“Buono lo stato di salute” dei traffici nel porto di Trieste nei primi 10 mesi dell’anno.
I dati confermano per la prima volta nel 2021 il segno positivo sui volumi totali: 45.596.880 le tonnellate di merce movimentata (+0,42%) rispetto allo stesso periodo del 2020.
“Numeri che sopravanzano anche gli effetti dei gravi disagi e appesantimenti alle attività, determinati dalle manifestazioni no Green pass”.
Sono i risultati dello scalo diffusi dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale.
A ottobre, sottolinea l’Authority, il Porto “ha retto il tentativo di blocco della manifestazione no Green pass” con un saldo positivo per il tonnellaggio totale (+5,65%) rispetto allo stesso periodo del 2020.
Sul risultato generale di gennaio-ottobre – segnala il Porto – pesano le rinfuse liquide (-3,07%) con 30.792.738 tonnellate movimentate. La flessione, stando alle previsioni, sarà riassorbita completamente entro fine anno, (a ottobre si registra +12,09%). Cresce invece il segmento RO-RO, +28,89%, con 250.971 unità transitate. Trend positivo per le merci varie (+8,70%) e per le rinfuse solide (+4,28%).
Minimo – spiega il Porto – il decremento dei contenitori (-0,89%), con 632.485 TEU movimentati. In aumento il traffico hinterland (gateway diretto), +12,70%, in flessione quello trasbordato -23,22%. Il traffico containerizzato della linea Ro-Ro da/per la Turchia invece, mantiene una dinamica positiva (+30,59%) a quota 86.314 TEU.
“Incoraggiante” la performance del traffico ferroviario: nei primi 10 mesi del 2021 lo scalo giuliano ha raggiunto un totale di 7.754 treni movimentati (+16,08%), operando quasi 1100 treni in più rispetto allo stesso periodo del 2020.
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Mediaset: sì assemblea a cambio nome e doppia classe azioni
Pier Silvio Berlusconi, con Mfe pronti a sviluppo internazionale
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25 novembre 2021
14:27
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Via libera dell’assemblea di Mediaset, la prima tenuta ad Amsterdam, al cambio del nome della hoding, che ora si chiamerà Mfe-MediaforEurope, con sede già trasferita in Olanda, e all’introduzione della doppia classe di azioni A e B.

Ai provvedimenti, come previsto dagli ultimi accordi, ha votato a favore anche il socio uscente Vivendi.
Con questa struttura il Biscione, che mantiene in Italia la sede fiscale e tutte le attività precedenti, si appresta a spingere sull’espansione internazionale, anche con l’idea di aggregare altri operatori.
“Siamo molto soddisfatti di questo doppio passo”, commenta l’amministratore delegato della nuova holding di diritto olandese, Pier Silvio Berlusconi, confermando che “queste azioni e gli ottimi risultati economici conseguiti ci consentono di guardare al futuro anche in un’ottica di sviluppo internazionale”.
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Digital Magics: Luiss partner strategico, entra con 2,5 mln
Aumento capitale dedicato. Gay, fare sistema chiave per crescere
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25 novembre 2021
14:19
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Il cda Digital Magics ha approvato la partnership strategica con l’Università Luiss, “che prevede – spiega – la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato di 2,5 milioni, attraverso cui Luiss si configurerà quale azionista significativo di Digital Magics” “Fare sistema – commenta Marco Gay, Marco Gay, a.d.
di Digital Magics – è la chiave per crescere e far crescere l’ecosistema italiano con una visione europea.
Luiss con il suo brand, la sua progettualità ed il suo network sarà uno straordinario abilitatore di questo percorso e siamo onorati di poterla annoverare tra i nostri soci significativi per imprimere velocità e concretezza allo sviluppo dell’innovazione di cui vogliamo essere sempre più protagonisti”.
Per Gianni Lo Storto, direttore generale della Luiss, così l’Università “continua il suo percorso nell’innovazione sostenendo imprenditori digitali e luoghi aperti per accelerare sinergie e competenze. Per questa ragione – dice -, siamo orgogliosi della nostra partecipazione in Digital Magics.
Occorre fare sistema per supportare le nuove imprese che cercano opportunità di mercato. Questo è anche il compito dell’Università Luiss: connettere mondi diversi con l’obiettivo di contribuire alla trasformazione digitale del nostro Paese”.
Aderendo all’aumento di capitale dedicato (con un prezzo di emissione a 4 euro per azione), con esclusione del diritto di opzione, la partecipazione di Luiss si attesterà al 5,68% del capitale sociale di Digital Magics. Il cda di Digital Magics ha dato mandato al presidente di convocare l’assemblea per il prossimo 15 dicembre 2021 e, occorrendo, in seconda convocazione il 16 dicembre 2021, per l’approvazione dell’operazione.
Le azioni di Digital Magics si muovono al momento in Borsa intorno al +2,08% a 3,92 euro
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Borsa: Milano inverte rotta (-0,18%) rispetto Europa,giù Tim
Spread resta in area 130 punti. Buon passo Campari, Enel
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25 novembre 2021
15:00
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Piazza Affari cambia strada rispetto alle altre Borse europee e gira in negativo con il Ftse Mib che cede lo 0,18% a 27.077 punti.
Restano positive Londra (+0,17%), Parigi (+0,23%) e Francoforte (+0,11%).
Lo spread tra Btp e Bund resta nell’area dei 130 punti con il rendimento del decennale italiano all’1,060%. Sotto pressione resta Tim che lascia il 5,4% a 0,47 euro dopo aver superato in mattinata il prezzo offerto da Kkr e in attesa del cda di domani con Vivendi che potrebbe tentare di mettere alla porta l’ad Luigi Gubitosi. Tra gli altri vendite su Pirelli (-1,6%) e prese di profitto su Mediolanum (-1,13%) all’indomani del rialzo segnato nel giorno in cui è mancato il fondatore e presidente onorario Ennio Doris.
Di contro è in luce Campari (+2,5%) che beneficia a distanza degli ottimi risultati della concorrente Remy Cointreau (+10% sul listino francese). Così come brilla Enel (+1,8%) con gli analisti che hanno migliorato i giudizi all’indomani della presentazione del nuovo piano. Tra gli altri bene Mediobanca (+1,2%) e Cnh (+1,04%).
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Borsa: Europa poco mossa senza Wall Street, Milano piatta
Spread sale a 131 punti. Tim resta sotto la lente
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25 novembre 2021
16:24
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Le Borse proseguono senza grandi spunti con Wall Street chiusa per il Thanksgiving.
Milano fatica a rimettersi sui livelli delle altre Piazze con il Ftse Mib che è piatto (-0,07%% a 27.092 punti).
Parigi è la migliore con un +0,3%. Seguono Londra (+0,18%) e Francoforte (+0,13%). L’indice d’area lo stoxx 600, guadagna oltre un quarto di punto con i titoli legati all’informatica e all’immobiliare in luce.
Il petrolio si conferma debole con il wti che ondeggia sui 78 dollari al barile e il brent sopra 82 dollari al barile.
Fronte cambi l’euro si apprezza sul dollaro con la moneta unica a 1,1214 sul biglietto verde. Sale lo spread tra Btp e Bund che si porta a 131 punti con il rendimento del decennale italiano all’1,065%. A Piazza Affari resta la volatilità su Tim che cede il 4,6% sopra 0,47 euro dopo aver superato in mattinata il prezzo offerto da Kkr. Si guarda al cda di domani tra ipotesi di rilanci (smentite) e incertezza sulla governance. Sul versante opposto Campari (+2,89%) che beneficia a distanza degli ottimi risultati della concorrente Remy Cointreau. Debole Mediaset (-0,7%) mentre l’assemblea ha dato l’ok al cambio di nome (Mfe-MediaforEurope) e alla doppia classe di azioni.
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Confindustria, sul fisco scelte senza visione sul futuro
Forti perplessità su bozza intesa.Governo convochi parti sociali
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25 novembre 2021
16:28
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“Se la bozza d’intesa tra partiti di maggioranza in materia fiscale dovesse essere confermata, saremmo in presenza di scelte che suscitano forte perplessità perché senza visione per il futuro dell’economia del nostro Paese”, avverte Confindustria, che ribadisce la richiesta di aprire un confronto: “Vogliamo sperare che il Mef e il Governo tutto si renda conto di quanto sta accadendo e convochi al più presto congiuntamente le parti sociali, così come più volte richiesto”.
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Federbeton: pronti a sfida green ma non vinciamo da soli
Callieri, servono investimenti per 4,2 mld al 2050
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25 novembre 2021
16:46
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L’industria del cemento e del calcestruzzo è pronta a giocare “un ruolo da protagonista per la costruzione di un futuro sostenibile”, con materiali affidabili innovativi e green: “la sostenibilità è la sfida chiave ed è una sfida che non ci spaventa.
Tutta la nostra filiera è impegnata per rispettare gli impegni di decarbonizzazione fissati dalla comunità europea”.
Lo ha sottolineato il presidente di Federbeton, Roberto Callieri, durante l’incontro “Costruzioni sostenibili: cemento e calcestruzzo protagonisti della transizione”, organizzato nell’ambito di Made Expo Milano, che ha visto la partecipazione anche del viceministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Alessandro Morelli.
Per raggiungere la neutralità carbonica al 2050, l’industria del cemento prevede investimenti per un totale di 4,2 miliardi di euro ed extra-costi operativi di circa 1,4 miliardi annui. “Non possiamo vincere questa sfida da soli, ma è necessario un approccio di sistema”, a partire dal “sostegno dalle istituzioni”, spiega Callieri, sottolineando che “si tratta di prospettive ambiziose di sviluppo non esenti, purtroppo, da rischi. C’è il rischio concreto che il tessuto industriale italiano perda competitività nei confronti dei Paesi extra-Ue che hanno standard ambientali, e di conseguenza costi, più bassi”. La Federazione di settore delle associazioni della filiera del cemento e del calcestruzzo chiede in particolare di anticipare l’entrata in vigore del meccanismo Cbam (Carbon Border Adjustment) perché “il 2026 è troppo tardi e rischia di metttere a serio rischio la continuità operativa nazionale”. Il governo dovrebbe inoltre intervenire con misure “anti-shock” sul caro-materiali, che “mette a rischio l’operatività di molte imprese, le quali, trovandosi di fronte a mutate condizioni di business, potrebbero decidere di fermarsi perché troppo costoso”.
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Confindustria, sul fisco scelte senza visione sul futuro
Forti perplessità su bozza intesa.Governo convochi parti sociali
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25 novembre 2021
16:59
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“Se la bozza d’intesa tra partiti di maggioranza in materia fiscale dovesse essere confermata, saremmo in presenza di scelte che suscitano forte perplessità perché senza visione per il futuro dell’economia del nostro Paese”, avverte Confindustria, che ribadisce la richiesta di aprire un confronto: “Vogliamo sperare che il Mef e il Governo tutto si renda conto di quanto sta accadendo e convochi al più presto congiuntamente le parti sociali, così come più volte richiesto”.
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Cdp: piano strategico, quattro aree prioritarie
65 mld di risorse, attivano 128 mld investimenti
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25 novembre 2021
16:59
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Cdp ha approvato il proprio piano strategico 2022-24 nel quale vengono individuate quattro aree prioritarie: cambiamento climatico, crescita inclusiva, sostegno alle filiere produttive, innovazione e digitalizzazione.
Lo si legge in una nota diffusa da Cassa Depositi e Prestiti dopo il Cda odierno.
Le risorse di Cassa Depositi e Prestiti impegnate nel triennio 2022–24 saranno pari 65 miliardi (+5%) sul periodo precedente, attirando 63 miliardi da terzi (+27%), e attivando così nel complesso 128 miliardi (+14%). Per quanto riguarda l’equity “rimarremo azionisti stabili a sostegno delle infrastrutture o asset strategici del paese”. Lo ha detto l’a.d di Cdp Dario Scannapieco presentando il nuovo piano strategico.
Per quanto riguarda gli asset non strategici, ha aggiunto, “si entra, si aiuta, ma una volta raggiunto l’obiettivo si esce”.
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Borsa: Milano chiude piatta a -0,04%
Ftse Mib a 27.098 punti
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MILANO
25 novembre 2021
17:46
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La Borsa di Milano chiude piatta.

Il Ftse Mib segna un -0,04% a 27.098 punti.
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Borsa: Europa chiude in rialzo, Parigi +0,48%
Londra +0,33%, Francoforte +0,25%
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25 novembre 2021
17:57
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Le Borse europee chiudono in rialzo.
Parigi segna un +0,48% con il Cac 40 a 7.075 punti.

Londra registra un +0,33% con il Ftse 100 a 7.310 punti e Francoforte un 0,25% con il Dax a 15.917 punti.
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Spread Btp Bund chiude in rialzo a 131 punti
Il rendimento del decennale italiano è all’1,053%
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25 novembre 2021
17:59
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Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo.
Il differenziale si allarga ed è a un passo dai 131 punti (130,7) contro i 127 dell’avvio e i 130 di ieri.
Il rendimento del decennale italiano è all’1,053 per cento.
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Landini, accordo sul fisco con noi non ancora trovato
‘Siamo in attesa di una convocazione. I fondi della manovra vadano tutti ai lavoratori’
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BOLOGNA
25 novembre 2021
18:20
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“L’accordo con noi non è ancora stato trovato. Noi siamo in attesa di una convocazione.
Come è noto noi pensiamo che gli 8 miliardi dovrebbero andare tutti ai lavoratori dipendenti e pensionati e non è il momento, questo, momento dell’Irap”.
Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, commentando l’accordo tra le forze tra i partiti della maggioranza sul taglio delle imposte.
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Borsa: per Milano seduta piatta, occhi su Tim
Spread sale a 131 punti, in luce Campari ed Enel
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25 novembre 2021
18:37
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Seduta piatta (Ftse Mib -0,04% a 27.098 punti in chiusura) e controcorrente, rispetto al resto dei listini europei, per la Borsa di Milano in una giornata senza grandi spunti con Wall Street chiusa per il Thanksgiving.

Lo spread tra Btp e Bund si avvicina ai 131 punti e in rialzo rispetto all’avvio di giornata con il rendimento del decennale italiano che chiude all’1,053 per cento.

Sotto i riflettori ancora una volta Tim che ritraccia (-2,66% a 0,48 euro) ma tocca in mattinata 0,505 euro offerti da Kkr. Gli scambi restano intensi ma lontani dal picco di 1,7 miliardi toccato lunedì con oltre 884 milioni di azioni ordinarie passate di mano oggi. Lo sguardo è rivolto è al cda di domani tra ipotesi di rilanci (smentiti) e incertezza sulla governance. Sul versante opposto si segnala la corsa di Campari (+2,5%) che beneficia a distanza degli ottimi risultati della concorrente Remy Cointreau. Sale poi Enel (+1,48%) con gli analisti che hanno migliorato i giudizi all’indomani della presentazione del nuovo piano. Vendite su Mediaset (-1,2%) mentre l’assemblea ha dato il via libera al cambio di nome (Mfe-MediaforEurope) e alla doppia classe di azioni. Tra gli altri bene Prysmian (+1,3%), Cnh (+1,22%) e Amplifon (+1,31%).
Deboli invece Pirelli (-1,81%) e prese di beneficio su Mediolanum (-1,29%) .
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Tim: Gubitosi, pronto a passo indietro per sereno esame Kkr
Lettera a consiglieri, mette deleghe a disposizione del board
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25 novembre 2021
19:02
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“Al fine di favorire il processo decisionale da parte del consiglio, metto a disposizione del cda le deleghe che mi avete conferito, per vostra opportuna valutazione.
Se questo passaggio consentirà una più serena e rapida valutazione della non binding offer di Kkr, sarò contento che sia avvenuto”.
Così Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim in una lettera indirizzata al board, in vista della riunione di venerdì 26 novembre.
Basta rimandare su Kkr. “Atteggiamenti dilatori da parte del Consiglio, che possono essere interpretati come volti a difesa degli interessi di taluni azionisti, sono da evitare”. E’ il richiamo dell’ad di Tim Luigi Gubitosi al board che ha messo “la stessa trattazione tra gli ultimi punti dell’ordine del giorno del Cda di domani”. “E’ urgente – scrive – nominare i consulenti finanziari e approvare la immediata concessione di un periodo di tempo ragionevole per effettuare una limitata due diligence su documenti ed informazioni accettabili per il Consiglio.
Tecnicamente potremmo essere pronti a una data room in 48/72 ore”.
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“Al fine di favorire il processo decisionale da parte del consiglio, metto a disposizione del cda le deleghe che mi avete conferito, per vostra opportuna valutazione.
Se questo passaggio consentirà una più serena e rapida valutazione della non binding offer di Kkr, sarò contento che sia avvenuto”.
Così Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim in una lettera indirizzata al board, in vista della riunione di domani.
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Morto Ennio Doris: omaggio di Berlusconi, abbraccio ai figli
Accompagnato da Pier Silvio e dalla compagna Marta Fascina
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MILANO
25 novembre 2021
20:56
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Silvio Berlusconi si è recato intorno alle 17 di oggi in visita alla camera ardente di Ennio Doris, allestita a Palazzo Archimede, la sede di Banca Mediolanum a Milano 3.
La visita è durata una decina di minuti circa, durante i quali l’ex Presidente del Consiglio, accompagnato dal figlio Pier Silvio e dalla compagna Marta Fascina, ha abbracciato i figli dell’Amico Massimo e Sara.

Assente la moglie di Doris, Lina Tombolato, con cui Berlusconi si era intrattenuto per circa 3 ore ieri pomeriggio. Attesa la partecipazione di Berlusconi domani a Tombolo (Padova), paese natale di Doris, dove si terranno le esequie del Fondatore e Presidente onorario di Banca Mediolanum.
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Borsa: a Tokyo apertura in calo (-0,65%)
Cambi: yen torna ad apprezzarsi su dollaro ed euro
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TOKYO
26 novembre 2021
01:33
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La Borsa di Tokyo inizia l’ultima seduta della settimana in calo, in assenza di indicazioni dal mercato azionario Usa, in concomitanza con la festitività nazionale del Ringraziamento.
L’indice di riferimento Nikkei arretra dello 0,65% a quota 29.307.08, con una perdita di 192 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen si apprezza sul dollaro dai minimi in oltre 3 anni, a un livello di 114,70, e sull’euro a 128,70.
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Borsa Tokyo giù del 3% su timori nuova variante Covid
Tonfo dell’indice Nikkei nella sessione pomeridiana
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TOKYO
26 novembre 2021
05:41
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La Borsa di Tokyo accentua le perdite nella sessione pomeridiana, fino a cedere il 3% e oltre, assestandosi ai minimi in un mese, sui timori di un’espansione dei contagi da Covid a livello globale e la segnalazione di una nuova variante del virus in Sud Africa, considerata altamente contagiosa.
Dopo la pausa del pomeriggio il Nikkei mette a segno una flessione del 2,72% lasciando sul terreno più di 800 punti.

Inverte la rotta anche lo yen che si apprezza sul dollaro a quota 114.70
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Oro: prezzo sale a 1.801 dollari l’oncia
In rialzo dello 0,59%
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26 novembre 2021
07:59
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Quotazioni dell’oro in rialzo sui mercati dopo i cali delle ultime sedute.
Il metallo con consegna immediata sale dello 0,59% a 1.801 dollari l’oncia.
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Petrolio: quotazioni in calo, Wti a 75,64 dollari al barile
Brent scende a 79,90 dollari
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26 novembre 2021
08:05
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Quotazioni del petrolio in calo.
Il greggio Wti scende del 3,51% a 75,64 dollari al barile.
Stessa tendenza per il Brent che si attesta a 79,90 dollari al barile con un calo del 2,8%.
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Cambi: euro poco mosso sul dollaro a 1,1246
Su yen in calo a 128,63
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2021
08:06
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Euro poco mosso sul dollaro in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1228 (+0,1%).
Tendenza in calo invece sullo yen con l’euro che scede a quota 128,63 (-0,5%)
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Borsa: Asia chiude in calo, timori per nuova variante virus
Male Tokyo (-2,5%) e Hong Kong (-2,3%), yen sale sul dollaro
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
26 novembre 2021
08:14
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Le Borse asiatiche chiudono in calo con i timori degli investitori per l’impatto sull’economia della nuova variante del coronavirus individuata in Africa.
Sotto i riflettori restano anche l’andamento dell’inflazione e le prossime mosse delle banche centrali.
Fari puntati sui prezzi delle materie prime e l’impatto sulla ripresa economica.
Chiusura in netto calo per Tokyo (-2,5%). Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro a un valore di 114,50, e sull’euro a 128,50. A contrattazioni ancora in corso sono in rosso Hong Kong (-2,3%), Shanghai (-0,5%), Shenzhen (-0,2%), Seul (-1,5%) e Mumbai (-2,2%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice dei prezzi importazioni della Germania, dalla Francia la fiducia dei consumatori e dall’Italia la fiducia delle imprese e dei consumatori. Previsto un intervento della presidente della Bce Christine Lagarde.
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Spread tra Btp e Bund apre in calo a 125 punti
Il rendimento del decennale italiano scende all’1%%
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26 novembre 2021
08:21
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Lo spread tra Btp e Bund scende a 125 punti in avvio di seduta, rispetto ai 130,7 punti della chiusura di ieri.
In flessione anche il rendimento del decennale italiano che si attesta all’1%, rispetto all’1,053 di ieri.
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Antitrust: multa da 20 milioni a Google e Apple
Poche informazioni e usano dati consumatori a fini commerciali
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26 novembre 2021
08:42
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso due istruttorie nei confronti di Google e Apple sanzionando entrambe per 10 milioni di euro ossia per il massimo edittale secondo la normativa vigente.
L’Antitrust ha accertato per ogni società due violazioni del Codice del Consumo, una per carenze informative e un’altra per pratiche aggressive legate all’acquisizione e all’utilizzo dei dati dei consumatori a fini commerciali.   TECNOLOGIA

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Petrolio: effetto Covid, scende sotto quota 75 dollari
Wti torna ai livelli dello di luglio, azzerata corsa d’autunno
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26 novembre 2021
09:04
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Nuovo brusco calo del greggio a seguito della nuova variante sudafricana del coronavirus.
Il prezzo del barile torna infatti ai livelli dello scorso luglio azzerando il rally dell’autunno.
In Texas il Wti è sceso fino a 74,56 dollari, per assestarsi poi intorno a 75,03 dollari (-4,26%). In calo anche il Brent, che lascia sul campo oltre il 3,8% a 79 dollari al barile.
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Effetto Covid, il petrolio scende sotto quota 75 dollari
Wti torna ai livelli dello di luglio, azzerata corsa d’autunno
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26 novembre 2021
16:18
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Nuovo brusco calo del greggio a seguito della nuova variante sudafricana del coronavirus.
Il prezzo del barile torna infatti ai livelli dello scorso luglio azzerando il rally dell’autunno.
In Texas il Wti è sceso fino a 74,56 dollari, per assestarsi poi intorno a 75,03 dollari (-4,26%). In calo anche il Brent, che lascia sul campo oltre il 3,8% a 79 dollari al barile.
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Borsa: Milano apre in forte calo (-2,94%)
Indice Ftse Mib a 26.303 punti
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MILANO
26 novembre 2021
09:07
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La Borsa di Milano apre in forte calo, con i timori per gli effetti sull’economia della nuova variante del coronavirus individuata in Africa.
Il primo indice Ftse Mib cede il 2,94% a 26.303 punti.
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Borsa: a Milano banche in profondo rosso, Mps non fa prezzo
Unicredit (-7%). A Piazza Affari Diansori unico titolo in rialzo
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26 novembre 2021
09:16
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A Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib cede il 2,7%, le banche sono in profondo rosso.
Mps che non riesce a fare prezzo con un calo teorico del 7,6%.
Tra le banche sono in forte calo Unicredit (-7%), Banco Bpm (-4,7%), Bper (-4,3%), Intesa (-4,2%), Carige (-4%).
Nel listino principale l’unico titolo in rialzo è Diasorin (+4,5%).
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Borsa:Europa apre in profondo rosso,fa paura variante virus
Francoforte (-3,36%), Parigi (-3,69%), Londra (-2,1%)
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26 novembre 2021
09:19
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La nuova variante del coronavirus affonda le Borse europee che in avvio di seduta sono in profondo rosso.
Gli investitori temono un forte impatto negativo sulla ripresa economica.
In avvio di seduta Francoforte cede il 3,36%, Parigi il 3,69%, Londra il 2,1 per cento.
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Borsa:la nuova variante virus spaventa mercati, giù petrolio
Scende il prezzo del gas. Euro in rialzo sul dollaro
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26 novembre 2021
09:38
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Venerdì nero per i mercati con la nuova variante del coronavirus che spaventa gli investitori.
I timori per gli effetti sulla ripresa economica ha scatenato una ondata di pessimismo su tutte le principali piazze azionare ma sta coinvolgendo anche le materie prime con il petrolio in flessione.

Dopo la chiusura in forte calo dei mercati asiatici, in Europa l’indice d’area stoxx 600 cede il 3,1%. In rosso Parigi (-3,4%), Francoforte (-3,1%), Madrid (-3,2%), Londra (-2,9%) e Milano (-3,7%). Sui listini pesa il calo dell’energia (-5,5%), con il petrolio che subisce un nuovo brusco calo e torna infatti ai livelli dello scorso luglio azzerando il rally dell’autunno.
In Texas il Wti è sceso fino a 74,56 dollari, per assestarsi poi intorno a 75,03 dollari (-4,26%). In calo anche il Brent, che lascia sul campo oltre il 3,8% a 79 dollari al barile. In flessione il prezzo del gas. Ad Amsterdam il prezzo cede del 2,5% a 90,87 euro al Mwh . Sul fronte delle materie prime in rialzo l’oro che si attesta a 1.804 dollari l’oncia.
Nel Vecchio continente in flessione anche le banche (-4,5%) e le auto (-4%). Sul versante valutario l’euro sul dollaro prosegue in lieve rialzo a 1,1273 a Londra.
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Covid: Visco, incremento contagi sposta ancora avanti uscita
Ripresa a ritmo migliore delle attese, ma elevata incertezza
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26 novembre 2021
10:51
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“Il nuovo incremento dei contagi in Europa e in altri paesi sposta ancora in avanti la prospettiva post-Covid.
A differenza dello scorso anno, le società del mondo avanzato sono oggi meno vulnerabili grazie alle massicce campagne di vaccinazione che hanno avuto successo.
Occorre proseguire con decisione nei programmi di immunizzazione ed estenderli alle aree che ne hanno beneficiato meno. Ci sono due questioni: bisogna fare in fretta e bisogna farlo a livello globale, perché il definitivo superamento della pandemia può avvenire soltanto a livello globale”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al convegno ‘Il sistema finanziario europeo nella prospettiva post-Covid’.
“La ripresa dell’attività economica – ha aggiunto Visco – procede a un ritmo migliore di quanto atteso solo pochi mesi fa: la crescita del prodotto supererà il 6% quest’anno, recuperando oltre i due terzi di quanto perduto nel 2020. Permane tuttavia elevata l’incertezza, riflesso soprattutto di una situazione sanitaria tornata a essere in Europa fonte importante di preoccupazione, con conseguenze oggi difficili da anticipare, anche se gli indicatori di breve periodo continuano a essere in complesso favorevoli”.
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Visco,aumento contagi sposta avanti uscita post-covid
Ripresa a ritmo migliore delle attese, ma elevata incertezza
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26 novembre 2021
12:13
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“Il nuovo incremento dei contagi in Europa e in altri paesi sposta ancora in avanti la prospettiva post-Covid.
A differenza dello scorso anno, le società del mondo avanzato sono oggi meno vulnerabili grazie alle massicce campagne di vaccinazione che hanno avuto successo.
Occorre proseguire con decisione nei programmi di immunizzazione ed estenderli alle aree che ne hanno beneficiato meno. Ci sono due questioni: bisogna fare in fretta e bisogna farlo a livello globale, perché il definitivo superamento della pandemia può avvenire soltanto a livello globale”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al convegno ‘Il sistema finanziario europeo nella prospettiva post-Covid’.
“La ripresa dell’attività economica – ha aggiunto Visco – procede a un ritmo migliore di quanto atteso solo pochi mesi fa: la crescita del prodotto supererà il 6% quest’anno, recuperando oltre i due terzi di quanto perduto nel 2020. Permane tuttavia elevata l’incertezza, riflesso soprattutto di una situazione sanitaria tornata a essere in Europa fonte importante di preoccupazione, con conseguenze oggi difficili da anticipare, anche se gli indicatori di breve periodo continuano a essere in complesso favorevoli”.
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Borsa:Milano prosegue pesante con Europa, soffrono le banche
Tim in rialzo vicina a proposta Kkr, sale spread Btp-Bund
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26 novembre 2021
11:02
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La Borsa di Milano (-3,1%) prosegue pesante, in linea con gli altri listini del Vecchio continente.

Sui mercati si è scatenata la paura per la nuova variante del coronavirus individuata in Africa e gli effetti sulla ripresa economica.
In questo scenario lo spread tra Btp e Bund sale a 129 punti base, rispetto ai 125 dell’avvio di seduta. In calo il rendimento del decennale italiano che scende allo 0,99%.
A Piazza Affari soffrono le banche con Unicredit (-5,4%), Banco Bpm (-4,5%), Intesa (-4%), Bper (-3,4%) e Mps (-0,7%).
Pesante anche i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in calo. Vendite su Eni (-4,6%), Tenaris (-4,8%) e Saipem (-4,1%).
Nel venerdì nero dei mercati, debutto in calo per Ariston (-3,6%). Male anche il comparto dell’auto con Stellantis e Cnh (-3,5%). Scivola anche il lusso con Moncler (-2,7%), Cucinelli (-2,2%), Ferragamo (-3,1%) e Tod’s (-4,3%).
In controtendenza rispetto al listino c’è Tim (+1%) a 0,49 euro, nel giorno del consiglio d’amministrazione dopo la proposta avanza dal fondo americano Kkr a 0,50 euro. Piatte le azioni di risparmio (-0,02%) a 0,46 euro. A Piazza Affari tonica Diasorin (+6,3%).
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Nuova variante Covid affonda le borse, Milano chiude a -4,6%
Venerdì nero, il petrolio scende sotto quota 70 dollari
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26 novembre 2021
18:32
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I mercati azionari europei chiudono tutti pesantemente negativi sotto le vendite per la nuova variante Covid e il collasso dei prezzi dell’energia. La pessima giornata si è tradotta in un calo del 3,7% dell’indice Stoxx 600 che raggruppa i principali titoli quotati nel Vecchio continente. Il ribasso equivale a circa 390 miliardi di capitalizzazione ‘bruciati’ in una sola seduta.
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha terminato in ribasso del 4,60% a 25.852 punti, ai minimi della durissima giornata sui mercati. La Borsa peggiore tra le più grandi in Europa è stata Madrid che ha ceduto il 5%, seguita da Parigi in calo finale del 4,7% e Francoforte del 4,2%.
Londra ha chiuso in calo del 3,6%.
Wall Street ha aperto in forte calo. In controtendenza Pfizer, che vola a New York e aggiorna i suoi record mentre sui mercati è scattato il clima di paura che ha provocato vendite su tutti i settori azionari.
Salgono anche con balzi a due cifre i titoli di Moderna e Zoom – tra i maggiori beneficiari del lockdown da pandemia.
E’ in brusco calo anche il petrolio a seguito della nuova variante sudafricana del coronavirus. In particolare a New York, il petrolio in caduta libera con le quotazioni che perdono l’11% a 69,83 dollari al barile poco prima delle 5. Il greggio è in corsa per la peggiore seduta dall’aprile 2020 ed ha annullato il rally dell’autunno.
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Borsa: Europa scivola ancora, torna la paura per il covid
Forte calo per energia e banche
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26 novembre 2021
11:32
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Le Borse europee scivolano ancora rispetto ad un avvio di seduta che era già pesante.
Nel venerdì nero torna la paura per il covid, dopo l’arrivo di una nuova variante individuata in Africa.
Gli investitori temono gli effetti negativi sulla ripresa economica in momento in cui il Vecchio continente già stava facendo i conti con la quarta ondata di contagi.
L’indice d’area stoxx 600 cede il 2,6%. In forte calo Parigi e Madrid (-3,3%), Londra e Francoforte (-2,7%), Milano (-3%).
Sui listini pesa l’energia (-5%), con il petrolio in caduta libera sulla piazza di Londra. Il barile Wti del Texas cede il 6,31% a 73,44 dollari, mentre il Brent del mare del Nord lascia sul campo il 5,5% a 77,7 dollari al barile. In calo anche i futures sul gas naturale (-3,18% a 90,22 euro al Mwh ad Amsterdam) e sui metalli, a parte l’oro (+1,14% a 1.808,83 dollari l’oncia). Il rame cede il 2,65% a 4,32 dollari la libbra e l’acciaio l’1,63% a 4.295 dollari la tonnellata.
Nel Vecchio continente soffrono anche le banche (-4,1%) con Santander (-4,9%) e Societe Generale (-4,7%). Male anche le compagnie aeree (-8%), con Lufhtansa (-10%). Vendite sulle auto (-3,1%) dove scivola Renault (-4,4%).
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1270 a Londra.
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Acea: nel 2020 3,1 miliardi l’impatto su ambiente e Pil
Ambrosetti, con rinnovabili evitate 210.000 tonnellate di CO2
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26 novembre 2021
11:38
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La politica industriale di Acea orientata ai criteri della green e circular economy ha avuto nel 2020 un impatto positivo, diretto e indiretto, sia sull’ambiente che sul Pil per un totale stimato di 3,1 miliardi di euro di valore aggiunto.
E’ quanto emerge da un report di The European House Ambrosetti che analizza le attività del Gruppo nel 2020, presentato nel corso del Sustainability Day organizzato da Acea.

Con investimenti pari a 907 milioni, segnala lo studio, Acea si posiziona tra le prime 15 aziende del comparto industriale italiano, con un valore in forte crescita nell’ultimo quinquennio, pari a +14,4% medio annuo. L’utilizzo del Gruppo di fonti rinnovabili ha consentito di evitare, nel 2020, l’emissione di 210.000 tonnellate di CO2, pari alla quantità assorbita in un anno da 10,5 milioni di alberi, tre volte quelli attualmente presenti in tutti i capoluoghi italiani. Il 68% dell’energia elettrica prodotta dal Gruppo è generata da fonti rinnovabili. Nel settore idrico, prosegue l’analisi, Acea si conferma prima per numero di abitanti serviti (9 milioni dislocati in 5 Regioni), per investimenti (1,7 miliardi di Euro negli ultimi 5 anni) e per chilometri di rete di distribuzione (oltre 53 mila km). Sono 1,45 milioni invece le tonnellate di rifiuti trattate da Acea nel 2020.
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E’ il black friday, shopping per metà italiani
Secondo un’indagine di Confcommercio, il 34,9% si dichiara ancora indeciso ed il 12% non acquisterà
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26 novembre 2021
11:49
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Un italiano su due, il 53,1%, acquisterà i regali di Natale approfittando delle campagne scontistiche del Black Friday e del Cyber Monday.
Di contro, il 34,9% si dichiara ancora indeciso ed il 12% non acquisterà regali.
Sono più donne che uomini, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, più concentrati al Centro e Nord Est di Italia, gli acquirenti più affezionati alle occasioni delle offerte pre-natalizie. Questi i risultati principali dell’indagine realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Research sulle intenzioni di acquisto degli italiani in occasione del Black Friday.
Come consuetudine la parte del leone la fanno le piattaforme web: basti pensare che il 71,7% di coloro che compreranno i regali di Natale durante questi periodi effettuerà gli acquisti online.
Rimane comunque lo zoccolo duro che continua a fare shopping in modo tradizionale: il 23,5% nei punti vendita di prossimità, il 40,6% nei negozi all’interno dei centri commerciali ed il 23,3% nelle catene della distribuzione organizzata. Gli acquisti più gettonati vanno dall’elettronica di consumo all’abbigliamento, dai gioielli ai giocattoli, dalla cura del corpo agli articoli per la casa, dai libri ai prodotti enogastronomici.
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La nuova variante covid affonda in Borsa le compagnia aeree e turismo
In Europa scivola anche il lusso. Lufthansa -9%
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26 novembre 2021
12:15
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La paura per la nuova variante del covid individuata in Africa affonda nelle Borse europee le compagnie aeree e il turismo.
Intanto molti Paesi hanno già disposto il divieto per i viaggiatori in arrivo dal Sudafrica e dai Paesi limitrofi.

Nel Vecchio continente il comparto azionario delle compagnie aeree è in forte calo del 10% con Lufthansa (-9%), Ryanair (-7,9%) e Wizz Air (-7,3%). Male anche il comparto del turismo con i titoli di Hotel e ristoranti che cedono il 3,5%. Vendite anche sul lusso (-3,3%) con il rischio di nuove chiusure per fronteggiare i contagi. In flessione Kering (-4,1%), Burberry (-4%), Lvmh (-3,5%) e Dior (-3,3%).
Dopo la chiusura in forte calo dei mercati asiatici, in Europa l’indice d’area stoxx 600 cede il 3,1%.
In rosso Parigi (-3,4%), Francoforte (-3,1%), Madrid (-3,2%), Londra (-2,9%).
La Borsa di Milano (-3,1%) prosegue pesante, in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Sui mercati si è scatenata la paura per la nuova variante del coronavirus individuata in Africa e gli effetti sulla ripresa economica. In questo scenario lo spread tra Btp e Bund sale a 129 punti base, rispetto ai 125 dell’avvio di seduta. In calo il rendimento del decennale italiano che scende allo 0,99%. A Piazza Affari soffrono le banche con Unicredit (-5,4%), Banco Bpm (-4,5%), Intesa (-4%), Bper (-3,4%) e Mps (-0,7%). Pesante anche i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in calo. Vendite su Eni (-4,6%), Tenaris (-4,8%) e Saipem (-4,1%). Nel venerdì nero dei mercati, debutto in calo per Ariston (-3,6%). Male anche il comparto dell’auto con Stellantis e Cnh (-3,5%). Scivola anche il lusso con Moncler (-2,7%), Cucinelli (-2,2%), Ferragamo (-3,1%) e Tod’s (-4,3%). In controtendenza rispetto al listino c’è Tim (+1%) a 0,49 euro, nel giorno del consiglio d’amministrazione dopo la proposta avanza dal fondo americano Kkr a 0,50 euro. Piatte le azioni di risparmio (-0,02%) a 0,46 euro. A Piazza Affari tonica Diasorin (+6,3%).
Sui listini pesa il calo dell’energia (-5,5%), con il petrolio che subisce un nuovo brusco calo e torna infatti ai livelli dello scorso luglio azzerando il rally dell’autunno.
In Texas il Wti è sceso fino a 74,56 dollari, per assestarsi poi intorno a 75,03 dollari (-4,26%). In calo anche il Brent, che lascia sul campo oltre il 3,8% a 79 dollari al barile. In flessione il prezzo del gas. Ad Amsterdam il prezzo cede del 2,5% a 90,87 euro al Mwh . Sul fronte delle materie prime in rialzo l’oro che si attesta a 1.804 dollari l’oncia.
Nel Vecchio continente in flessione anche le banche (-4,5%) e le auto (-4%). Sul versante valutario l’euro sul dollaro prosegue in lieve rialzo a 1,1273 a Londra.
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Futuro demografico in crisi, 58 milioni nel 2030
Oltre 10 milioni in meno in 50 anni. Nel 2048 i decessi potrebbero doppiare le nascite
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27 novembre 2021
00:00
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Le previsioni sul futuro demografico in Italia restituiscono un “potenziale quadro di crisi”: la popolazione residente è in decrescita, da 59,6 milioni al primo gennaio 2020 a 58 milioni nel 2030, a 54,1 milioni nel 2050 e a 47,6 milioni nel 2070.

Il rapporto tra giovani e anziani sarà di 1 a 3 nel 2050 mentre la popolazione in età lavorativa scenderà in 30 anni dal 63,8% al 53,3% del totale.
Il 2048 potrebbe essere l’anno in cui i decessi potrebbero doppiare le nascite, 784mila contro 391mila. Lo prevede l’Istat in un rapporto.

Entro il 2040 sono 10,3 milioni le persone destinate a vivere da sole, secondo le Previsioni della popolazione residente e delle famiglie dell’Istat. “Tra le molteplici dinamiche che conducono alla trasformazione delle strutture familiari, vi è quella che porta all’incremento delle persone sole, “delle vere e proprie micro-famiglie”, spiega l’Istituto di Statistica. In particolare, gli uomini che vivono da soli passeranno da 3,6 milioni nel 2020 a 4,3 milioni nel 2040 (+17%). Le donne sole sarebbero invece destinate ad aumentare da 5 a 6,1 milioni (+23%). L’Istat evidenzia anche la “ricaduta sociale importante”, di questa tendenza: è principalmente nelle età avanzate che aumentano molto le persone sole.

Per via dei livelli di fecondità riscontrati negli ultimi anni, e sulla base dello scenario attuale, l’Istat prevede una consistente diminuzione delle coppie con figli: tra il 2020 e il 2040 la loro consistenza diminuirebbe di ben il 23%, ossia da 8,3 milioni fino a 6,4 milioni. Lo evidenziano le Previsioni della popolazione residente e delle famiglie. Allo stesso tempo, le coppie senza figli aumenteranno da 5,1 a 5,7 milioni, per un incremento del 13%. Se tale andamento dovesse procedere con la stessa intensità prevista fino al 2040, ci potrebbe essere il sorpasso già entro il 2045, spiega l’Istat. Inoltre, l’instabilità coniugale, sempre più diffusa nel Paese, vedrà aumentare le famiglie composte da un genitore solo, maschio o femmina, con uno o più figli. Nel 2020 i monogenitori sono in totale 2,8 milioni, per lo più madri (2,2 milioni) che padri (meno di 600mila) e rispettivamente rappresentano l’8,6% e il 2,3% del totale delle famiglie. I padri soli, pur rimanendo minoritari rispetto alle madri sole, saranno circa 900mila entro il 2040 (il 3,4% del totale delle famiglie), stabili le madri sole a 2,2 milioni (8,3% del totale), cosicché il totale di monogenitori sarebbe pari a 3,1 milioni.
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Borsa: nuova variante covid affonda l’Europa, Milano -2,9%
A Wall Street future in forte calo.Crolla il prezzo del petrolio
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26 novembre 2021
12:34
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La nuova variante del coronavirus affonda i mercati europei, in scia con quelli asiatici ed in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in forte calo.
L’indice d’area stoxx 600 cede il 2,4%.
In profondo rosso Madrid (-3,7%), Parigi (-3,3%), Londra (-2,7%), Francoforte (-2,5%) e Milano (-2,9%). I listini del Vecchio continente sono appesantiti dall’energia (-5%), dalle banche (-4,5%), le compagnie aeree (-11%), il turismo (-4%) e il lusso (-3,2%).
In flessione il petrolio con il Wti che scende a 73,11 dollari al barile e il Brent a 77,44 dollari. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1285.
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La nuova variante del coronavirus affonda i mercati europei, in scia con quelli asiatici ed in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in forte calo.
L’indice d’area stoxx 600 cede il 2,4%.
In profondo rosso Madrid (-3,7%), Parigi (-3,3%), Londra (-2,7%), Francoforte (-2,5%) e Milano (-2,9%). I listini del Vecchio continente sono appesantiti dall’energia (-5%), dalle banche (-4,5%), le compagnie aeree (-11%), il turismo (-4%) e il lusso (-3,2%).
In flessione il petrolio con il Wti che scende a 73,11 dollari al barile e il Brent a 77,44 dollari. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1285.
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Bankitalia: impatto positivo inatteso Covid sul gettito Iva
Con meno spesa per servizi e aumento pagamenti elettronici
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26 novembre 2021
14:40
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Se in tempi di crisi economica il gettito dell’Iva tende a ridursi di più rispetto al calo dei consumi questo non è accaduto con la crisi da Covid che ha avuto invece un impatto positivo sull’imposta, E’ quanto emerge dallo studio di Bankitalia “L’impatto (inatteso) del Covid 19 sul gettito Iva” di i Francesco Berardini e Fabrizio Renzi secondo il quale nel complesso la ricomposizione del paniere a scapito dei servizi con aliquote più basse e un più alto tasso di evasione e a favore dei beni durevoli con aliquote più alte avrebbe accresciuto di circa il 2 per cento il gettito dell’Iva del 2020 e di circa il 4 quello del primo semestre del 2021.

” In tempi di crisi – scrivono – il gettito dell’Iva tende a ridursi di più, o a crescere di meno, rispetto ai consumi.

Aumentano infatti i comportamenti volti all’evasione fiscale e i consumatori riducono la quota di spesa destinata ai beni durevoli, caratterizzati da aliquota più elevata. In Italia, nel periodo successivo all’inizio della pandemia, la dinamica dell’Iva è stata invece nettamente più sostenuta di quella dei consumi. Si tratta di un risultato strettamente connesso con le peculiarità della crisi economico-sanitaria legata al Covid19: le misure di contenimento e la paura del contagio hanno determinato un drastico calo della quota di spesa per servizi, caratterizzata da aliquote più basse e da una maggiore propensione all’evasione; il consumo di beni durevoli, contrariamente alle precedenti recessioni, è tornato ai livelli pre-crisi dopo un solo trimestre; sono inoltre aumentate, in parte attraverso canali digitali, le transazioni elettroniche.
Quest’ultimo cambiamento, che ha influito positivamente sulla compliance, potrebbe fornire un contributo permanente ai conti pubblici”.
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Rfi: ok aggiornamento contratto, altri 31,7 mld investimenti
Giovannini, si passa a fase operativa allocazione per opere Pnrr
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26 novembre 2021
14:41
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Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) hanno sottoscritto oggi l’aggiornamento 2020-2021 del Contratto di Programma 2017-2021, parte Investimenti che prevede l’assegnazione di ulteriori risorse per circa 31,7 miliardi di euro.
Con questa firma “si passa alla fase operativa di allocazione di risorse ingenti per realizzare le opere pianificate in coerenza con gli obiettivi del Pnrr – sottolinea il ministro Enrico Giovannini -.
Si tratta di un grande risultato, frutto di un’azione condivisa di accelerazione e semplificazione delle procedure per rispettare i tempi”.
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Petrolio: prosegue calo, timori variante Sud Africa, Wti -6%
Azzerata la rimonta di ottobre, pesano anche gas e metalli
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26 novembre 2021
13:39
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Il panico che sta investendo le borse per la variante sudafricana del Colvid 19 non risparmia le quotazioni del greggio e delle altre materie prime.
Il barile (Wti – 6,6% a 73,3 dollari) azzera in un solo giorno gran parte del balzo segnato tra ottobre e novembre dopo aver raggiunto quota 83,8 dollari il 23 ottobre, riportandosi ai livelli del 1 ottobre.
Quanto al gas, nonostante la stagione invernale, il calo ad Amsterdam è del 3,15% a 90,25 euro al Mwh, sui timori di una nuova frenata per le attività produttive. Lo scorso 5 ottobre aveva raggiunto quota 116,49 euro. A parte l’oro (+1,14% a 1808,86 dollari l’oncia), tradizionale bene rifugio, segnano il passo anche i metalli, dal rame (-2,72% a 4,31 dollari la libbra) all’acciaio (-1,63% a 4.295 dollari la tonnellata).
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Borsa Europa sotto tiro della nuova variante covid, Milano -3%
Listini temono nuova variante covid. Negli Usa future in calo
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26 novembre 2021
13:48
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Le Borse europee restano sotto tiro dei timori per la nuova variante del coronavirus individuata in Africa.
Sui mercati è scattato il clima di paura che ha provocato vendite su tutti i settori azionari.
A pesare in modo particolare è l’energia (-5%), con la flessione del prezzo del petrolio con il Wti sceso a 73,53 dollari al barile e il Brent a 77,68 dollari. Sul fronte valutario si muove in rialzo l’euro sul dollaro a 1,1278 a Londra.
In attesa dell’avvio di Wall Street, dove i future sono in forte calo, l’indice stoxx 600 cede il 2,5%. Soffrono Madrid (-3,6%), Parigi (-3,3%), Milano (-3%), Francoforte e Londra (-2,6%). Sui mercati pesano anche le banche (-4,5%), il turismo (-4,5%), le compagnie aeree (-10%).
A Piazza Affari scivolano gli istituti di credito con Unicredit (-6%), Intesa (-4,4%), Banco Bpm e Bper (-3,9%) e Mps (-2,9%). Male anche Eni (-4,7%), Tenaris (-4,8%) e Saipem (-3,8%). Con un listino principale in difficoltà spiccano Diasorin (+7,7%) e Tim (+1,3%), quest’ultima nel giorno del cda dopo la proposta del fondo americano Kkr. Il titolo si attesta a 0,49 euro, sfiorando lo 0,50 euro proposta dal fondo. Le azioni di risparmio cedono lo 0,5% a 0,455 euro.
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Tim: Colao, seguiamo vicenda, abbiamo a cuore sicurezza rete
‘E anche i piani di sviluppo banda larga e 5G’
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26 novembre 2021
15:26
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“Le vicende di mercato le lasciamo al mercato, ovviamente osserviamo la situazione, perché abbiamo a cuore la sicurezza delle reti e dei dati italiani e per quanto mi riguarda i piani di sviluppo di banda larga e 5G” previsti nel Recovery Plan.
Lo dice il ministro per l’Innovazione tecnologica e transizione digitale, Vittorio Colao, nel punto stampa da Bruxelles.

L’ad di Tim Luigi Gubitosi esce dall’angolo e per sbloccare il dossier Kkr, al board, rimetterà le sue deleghe.
“Se questo passaggio consentirà una più serena e rapida valutazione della non binding offer di Kkr – scrive in una lettera indirizzata al board – sarò contento che sia avvenuto”. Gli scenari sono aperti, il consiglio potrebbe confermargli la fiducia così come riassegnare le deleghe (o, lo prevede lo Statuto, istituire un comitato esecutivo). Da non trascurare però gli altri punti all’ordine del giorno, in particolare il tema delle strategie e dell’andamento del business. Mentre politica e governo mantengono un’attenzione vigile: “ovviamente siamo molto interessati a preservare la sicurezza del Paese e il buono sviluppo dell’infrastruttura sul Paese”, ha risposto ai giornalisti che lo interpellavano il ministro per l’Innovazione tecnologica, Vittorio Colao. Il collegio sindacale e il comitato rischi di Tim hanno trovato uno scostamento di qualche centinaio di milioni di euro a livello di ricavi, in buona parte legato ai risultati deludenti della partnership con Dazn. C’è chi, come il fronte vicino ai francesi di Vivendi ritiene che lo scostamento debba emergere subito, sotto forma di una nuova (la terza) correzione delle stime, e chi, invece preferirebbe prendere tempo e aspettare la fine dell’esercizio, confidando sul recupero degli scostamenti con una serie di contromisure, tra cui la revisione degli accordi con Dazn, nuovi azioni sui costi e le iniziative del piano che sarà presentato a febbraio. Emergono anche alcuni ostacoli che il gruppo potrebbe incontrare nelle sue strategie, sia sulla banda larga che nel cloud. Secondo Reuters l’Italia, messa sotto pressione dalla Ue, potrebbe limitare le gare che gli operatori possono vincere per il lancio della banda larga al 50%; sul fronte invece del Psn la presenza di Sogei nella cordata con Cdp e Leonardo, secondo fonti finanziarie potrebbe presentare qualche problema essendo un soggetto pubblico già attivo nel cloud e in quanto tale avvantaggiato nelle gare. Intanto in Borsa il titolo va in altalena e chiude in calo del 2,66% a quota 0,48 euro dopo aver superato in mattinata 0,505 euro offerti da Kkr. Gli scambi restano intensi ma lontani dal picco di 1,7 miliardi toccato lunedì con oltre 884 milioni di azioni ordinarie passate di mano oggi. Domani sarà comunque una giornata cruciale. “E’ urgente – scrive Gubitosi – nominare i consulenti finanziari e approvare la immediata concessione di un periodo di tempo ragionevole per effettuare una limitata due diligence su documenti ed informazioni accettabili per il Consiglio. Tecnicamente potremmo essere pronti a una data room in 48/72 ore”. E nella sua lunga lettera strizza l’occhio ai consiglieri indipendenti: “hanno un ruolo fondamentale in quanto il Consiglio, a tempo debito, dovrà sulla base del lavoro degli amministratori indipendenti, emettere un comunicato che conterrà una valutazione degli effetti che l’eventuale successo dell’offerta potrà avere sugli interessi della società, sull’occupazione e sulla localizzazione dei siti produttivi”. In altre parole, “il Consiglio deve agire nell’interesse di tutti i Soci e a tutela del mercato, e cioè anche degli azionisti di minoranza, e di tutti gli stakeholders” rimandando al mittente le accuse di essere il primo motore dell’operazione, “fuori luogo e false” che soprattutto “non devono essere utilizzate strumentalmente per rallentare il processo di esame della indicazione di interesse, tentativo dal quale mi dissocio in modo netto”. Così nasce il passo indietro di Gubitosi: “Il nostro dovere è quello di tutelare gli interessi di tutti i nostri stakeholders, in particolare il mercato, di non privilegiare posizioni individuali e di agire nel rispetto rigoroso delle regole con rapidità per tutelare la stabilità della nostra società”. Trapela poi qualche indiscrezione sulla proposta di Kkr che prevedrebbe lo scorporo della rete per offrirla a termine a CDP dopo qualche anno, a processo completato. “Questa ipotesi ci sembra più credibile rispetto a indiscrezioni che ipotizzano un intervento sulla rete ex-ante (separazione prima dell’OPA) o unaccelerazione sul progetto rete unica. Kkr infatti manterrebbe la piena esposizione allasset infrastrutturale, il focus primario del fondo, garantendo gli investimenti necessari nei prossimi anni e poi offrendo un percorso che punta alla rete unica, con tempistiche coerenti con il complesso esame del regolatore europeo” commentano gli analisti di Equita.
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Recovery: Francia chiede primo pagamento da 7,4 miliardi a Ue
E’ il secondo Paese dopo la Spagna, a netto del prefinanziamento
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BRUXELLES
26 novembre 2021
14:09
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La Francia ha avanzato la prima richiesta di pagamento dal Recovery fund, al netto del prefinanziamento, per un ammontare di 7,4 miliardi di euro.
Lo conferma una portavoce della Commissione europea ad una domanda.

La Francia è il secondo Paese dell’Ue a chiedere il finanziamento. Nelle scorse settimane la Spagna aveva chiesto 10 miliardi di sostegno finanziario, sempre al netto del prefinanziamento.
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Marattin,al via la delega fiscale,al vaglio 3 aliquote Irpef
Da mercoledì l’esame.Si punta a stop Irap per tutti,riordino Iva
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26 novembre 2021
14:37
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“Non perdiamo tempo da queste parti.

Mercoledì la delega fiscale – il secondo tempo della riforma fiscale – inizia il suo percorso in commissione Finanze alla Camera”.
Lo dichiara Luigi Marattin, presidente della commissione Finanze della Camera, interpellato al telefono all’indomani dell’accordo raggiunto al Ministero dell’economia sul taglio delle tasse da 8 miliardi previsto in manovra.
La delega fiscale, spiega Marattin, sarà “la sede in cui valutare i passi successivi su Irpef – sistema a tre aliquote – e Irap – superamento per tutti, non solo per le persone fisiche – nonché gli altri aspetti decisivi: riunire la normativa fiscale in codici semplici e chiari, la tassazione d’impresa, l’avvicinamento tra il bilancio civilistico e quello fiscale, la riforma delle spese fiscali, la riforma delle modalità di versamento delle imposte da parte degli autonomi, il riordino dell’Iva”.
“Lo faremo – assicura il deputato di Italia viva – con il metodo che da un anno stiamo seguendo, e che in tutta evidenza sta dando risultati: un approccio cooperativo e di merito, in cui tutti possano riconoscersi. Siamo partiti un anno fa circondati dallo scetticismo, ora ci stiamo un po’ “facendo la bocca” a fare una riforma fiscale complessiva che renda il nostro sistema un po’ più semplice e un po’ più leggero”.
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Carige: respinta richiesta danni per 480 mln dei Malacalza
Respinte anche richieste piccoli azionisti e dei soci risparmio
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GENOVA
26 novembre 2021
14:51
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Il tribunale civile di Genova ha dichiarato inammissibile domanda di risarcimento di Malacalza sul riassetto Carige del 2019 in cui l’ex primo socio della banca ligure chiedeva oltre 480 milioni di euro di danni.
Sono state respinte anche le domande risarcitorie dei piccoli azionisti e del rappresentante comune degli azionisti di risparmio.
Respinta anche la richiesta riconvenzionale contro Malacalza.
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Sider Alloys: via libera Regione Sardegna riavvio produzione
Ex stabilimento Alcoa di Portovesme era chiuso dal 2012
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CAGLIARI
26 novembre 2021
15:03
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Via libera della Regione Sardegna al riavvio dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme (ex Alcoa, chiuso nel novembre 2012).

Il conto alla rovescia è terminato con l’ultima seduta della Giunta, che ha approvato la delibera con la quale si è concluso il complesso iter autorizzativo, che sblocca un investimento di 185 milioni di euro.

“Rinasce una grande speranza per il territorio – afferma il presidente della Regione, Christian Solinas -. Un lavoro straordinario compiuto con estrema efficienza e in tempi molto rapidi, reso possibile dall’impegno profuso dagli assessori coinvolti e dalle loro strutture. Il polo di Portovesme – prosegue il governatore sardo – rappresenta ancora oggi, e deve rappresentare in futuro, una ricchezza in termini di economia e di competenze, alla quale non possiamo assolutamente rinunciare.
Per questo, la Regione si è mobilitata per predisporre tutte le strategie per garantire che l’abbandono del carbone e la riconversione energetica avvengano salvaguardando tutti i presidi industriali, fondamentali per lo sviluppo armonico, insieme agli altri settori produttivi, del nostro sistema economico”.
Con la delibera approvata, la Giunta regionale ha espresso il giudizio positivo sulla compatibilità Ambientale, subordinatamente al rispetto delle condizioni ambientali previste.
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La nuova Irpef costa meno in 2022, pressing per destinare i fondi alle bollette
Marattin, mercoledì delega fiscale in commissione alla Camera, ipotesi 3 aliquote
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27 novembre 2021
11:34
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Destinare al taglio delle bollette le risorse che ‘avanzano’ dalla nuova Irpef, che il primo anno costa meno dei 7 miliardi a regime: è questa, secondo quanto si apprende, uno dei temi posti al tavolo al Mef.
Il pressing di parte della maggioranza (in primis la Lega ma anche il Pd) è molto forte, ma questa soluzione non sembra convincere tutti.
Secondo primi calcoli il risparmio nel 2022 (in particolare per il meccanismo di saldo/acconto) potrebbe avvicinarsi al miliardo ma, viene spiegato, le stime sono in corso e parte dei fondi dovrebbero andare a coprire per intero il taglio dell’Irap, per cui mancherebbero circa 300 milioni.
La riforma del fisco intanto continua il suo percorso. Il giorno dopo che il tavolo di maggioranza convocato al ministero dell’Economia ha definito la struttura che cambierà le tasse degli italiani, il presidente della commissione Finanze della Camera, Luigi Marattin, annuncia per mercoledì l’avvio dei lavori sulla delega fiscale in commissione con una novità. Marattin parla infatti dell’ipotesi di passare dai 5 scaglioni di reddito attuali per l’Irpef a un sistema a tre aliquote, e non quattro come trapelato finora.
Apre a possibili modifiche anche la sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini che dice: “ulteriori modifiche saranno apportate in Parlamento, dove grazie al prezioso contributo di tutte le forze politiche, si approverà una riforma tanto attesa dai cittadini italiani”.
LE CARTELLE – Inoltre al Senato è iniziato il voto in Commissione agli emendamenti del dl fisco e il testo è atteso in aula per martedì. Il governo propone la proroga delle cartelle a 9 dicembre. E la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, mostra disponibilità anche a slittamenti ulteriori. Se i gruppi parlamentari presenteranno ordini del giorno in tal senso, “il tema verrà preso in seria considerazione”, promette Guerra.
LA DELEGA FISCALE – Quanto a Marattin, interpellato al telefono sui tempi della delega fiscale dichiara: “Non perdiamo tempo da queste parti.  Mercoledì la delega fiscale – il secondo tempo della riforma fiscale – inizia il suo percorso in commissione Finanze alla Camera”. “Quella – continua il deputato di Italia viva – sarà la sede in cui valutare i passi successivi su Irpef – sistema a tre aliquote – e Irap – superamento per tutti, non solo per le persone fisiche – nonché gli altri aspetti decisivi” tra cui “la tassazione d’impresa, la riforma delle spese fiscali, la riforma delle modalità di versamento delle imposte da parte degli autonomi, il riordino dell’Iva”.
Tra i temi in discussione nell’ambito della delega fiscale, spiega Marattin, ci sono “aspetti decisivi” come “riunire la normativa fiscale in codici semplici e chiari, la tassazione d’impresa, l’avvicinamento tra il bilancio civilistico e quello fiscale”. “Lo faremo – afferma il presidente della commissione Finanze della Camera – con il metodo che da un anno stiamo seguendo, e che in tutta evidenza sta dando risultati: un approccio cooperativo e di merito, in cui tutti possano riconoscersi. Siamo partiti un anno fa circondati dallo scetticismo, ora ci stiamo un po’ ‘facendo la bocca’ a fare una riforma fiscale complessiva che renda il nostro sistema un po’ più semplice e un po’ più leggero”.
IL TAVOLO AL TESORO – L’accordo politico raggiunto giovedì al tesoro andrà confermato dai partiti nei all’inizio della prossima settimana. Gli aspetti principali sono che si riduce il numero di scaglioni dell’imposta sui redditi, l’Irpef,  favorendo soprattutto il ceto medio, mentre le aziende individuali e gli autonomi non dovranno più compilare il quadrante Irap, perché per loro e per le start up la tassa viene abolita. I due interventi costeranno rispettivamente sette miliardi e un miliardo, ovvero resteranno all’interno di quanto stanziato dal Governo in manovra.
Se i partiti si sono mostrati fin qui soddisfatti, le parti sociali invece sono insorte. Confindustria ha parlato di “scelte senza visione sul futuro”, la Cgil attende di essere convocata dal Governo per discuterne, la Uil avverte che intervenire sulle aliquote non aiuta i lavoratori.
Tra le voci critiche anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che indica un aumento dell’Irpef per chi ha un reddito di 50 mila euro lorde. Le risponde il segretario della Lega Matteo Salvini: “Voglio tranquillizzare l’amica Giorgia Meloni: la riforma dell’Irpef non porterà nessuno a pagare più Irpef, rispetto a quest’anno c’è un calo medio del 3,8% con punte del 7% di risparmio per la fascia di 40-45 mila euro, perché aumentano le detrazioni anche per i lavoratori autonomi”.
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Lancia festeggia i 60 anni della Flaminia Presidenziale
Nella cornice del Palazzo del Quirinale
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TORINO
26 novembre 2021
15:28
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Nella cornice del Palazzo del Quirinale, il marchio Lancia festeggia i 115 anni di storia e i 60 anni della Lancia Flaminia Presidenziale.
“Domani sarà un giorno speciale per il nostro marchio e per il nostro Paese – afferma Luca Napolitano, ceo di Lancia – e questa doppia celebrazione ci riempie di orgoglio.
La presidenza della Repubblica ci ha concesso di combinare i 115 anni del marchio con i 60 della Flaminia Presidenziale, offrendoci lo sfondo del Palazzo del Quirinale. Due festeggiamenti così significativi per Lancia che ha prodotto auto bellissime, portabandiera dell’Italia in tutto il mondo. E facendo leva su questa storia gloriosa siamo pronti per affrontare il nostro piano a 10 anni verso una mobilità sempre più sostenibile”.
L’esordio della Lancia Flaminia avviene nel 1957 al Salone di Ginevra: ammiraglia di alta classe, dotata di motore V6 da 2.5 litri, interni e finiture lussuose. La Lancia Flaminia si arricchì presto di versioni speciali, realizzate dai carrozzieri e, nel 1961, Pinin Farina realizzò la cabriolet presidenziale a passo lungo, denominata “335”, sigla che indicava la misura del passo in centimetri. La vettura venne per la prima volta utilizzata dal presidente Giovanni Gronchi in occasione della visita in Italia della regina Elisabetta II d’Inghilterra. In pochi mesi ne vennero realizzati quattro esemplari battezzati con nomi propri di cavalli purosangue delle scuderie del Quirinale: Belfiore, Belmonte, Belvedere e Belsito. Verniciati nel caratteristico blu notte, tutti gli esemplari dispongono di una selleria in pelle Connolly nera, interfono per comunicare con l’autista, 5 sedute posteriori con ampio divano e due strapuntini. Utilizzate in occasione delle visite di capi di stato come John Fitzgerald Kennedy, Charles De Gaulle e per le celebrazioni del Centenario dell’Unità d’Italia, vennero sottoposte a un attento restauro nel 2001 e attualmente due degli esemplari sono affidati alle Scuderie del Quirinale: Belfiore e Belvedere sono infatti le vetture per le “grandi occasioni” del Capo dello Stato e delle più alte cariche della Repubblica.

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Borsa: Milano in caduta (-3,3%) con Europa dopo Wall street
Sui minimi della giornata, cedono Unicredit e Tenaris
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26 novembre 2021
15:46
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Resta violenta la corrente di vendite sui mercati azionari del Vecchio continente dopo l’avvio pesante di Wall street: sui timori della nuova variante Covid e guardando al crollo del prezzo del petrolio, la Borsa peggiore in Europa al momento è Madrid che accusa perdite attorno al 4%, seguita da Parigi e Vienna (-3,7%), con Milano che perde il 3,3% nell’indice Ftse Mib.
Francoforte e Londra oscillano attorno a un calo di tre punti percentuali, mentre Amsterdam cede il 2,4%.

In Piazza Affari, che si trova sui minimi di giornata a parte la scivolata della prima mezz’ora di contrattazioni, Tenaris e Unicredit sono i titoli peggiori nel paniere principale e cedono attorno ai sei punti percentuali, con Stellantis, Eni e Atlantia che perdono oltre il 5%. In tenuta Inwit e Tim, che sale dell’1% a 0,488 euro poco sotto il prezzo dell’ipotesi di Opa di Kkr, mentre corre del 9% la farmaceutica Diasorin, in prima linea nei test per l’individuazione del Covid.
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Wall Street apre in calo, Dj -2,17%, Nasdaq -1,10%
S 500 perde l’1,44%
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NEW YORK
26 novembre 2021
15:47
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Wall Street apre in forte calo con la nuova variante del Covid.
Il Dow Jones perde il 2,17% a 35.000,77 punti, il Nasdaq cede l’1,10% a 15.669,02 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,44% a 4.635,78 punti.
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Petrolio peggiora a New York, -7,9% a 72,21 dollari
Sui timori della nuova variante per il Covid
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NEW YORK
26 novembre 2021
15:54
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Il petrolio peggiora a New York, dove le quotazioni perdono il 7,9% a 72,21 dollari al barile sui timori della nuova variante per il Covid.
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Effetto variante, Pfizer e Zoom in controtendenza in Borsa
Per la piattaforma impennata del 13%, la casa dei vaccini fa +7%
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NEW YORK
26 novembre 2021
16:15
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Pfizer vola a Wall Street.
Mentre i listini affondano sulle notizie sulla nuova variante sudafricana, il titolo della casa farmaceutica mette a segno un rialzo del 6,8% e aggiorna i suoi record.
Impennata ancora maggiore per Zoom – uno dei maggiori beneficiari del lockdown da pandemia – che all’avvio delle contrattazioni sale di ben il 13%.
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Borsa: Wall Street peggiora, Dj -2,70%, Nasdaq -1,68%
S 500 perde il 2,04%
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NEW YORK
26 novembre 2021
16:35
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Wall Street peggiora.
Il Dow Jones perde il 2,70% a 34.860,75 punti, il Nasdaq cede l’1,68% a 15.576,55 punti mentre lo S&P 500 cede il 2,04% a 4.605,33 punti.
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Petrolio affonda a Wall Street, a 71,18 dollari
Quotazioni perdono il 9,17%
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NEW YORK
26 novembre 2021
16:39
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Il petrolio affonda a New York, dove le quotazioni perdono il 9,17% a 71,18 dollari al barile.
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Spread: si avvicina a chiusura a 130 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,97%
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26 novembre 2021
16:40
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In parallelo al crollo delle Borse europee (Madrid cede il 4,4%, Parigi il 4,2%, Milano attorno al 4%, Londra e Francoforte ampiamente oltre tre punti percentuali) scendono ancora i rendimenti sui titoli di Stato del Vecchio continente, con il Btp a 10 anni allo 0,97%.

Il calo dei tassi non è ovviamente uguale tra i prodotti dei diversi Paesi e lo spread con il Bund tedesco è a 130 punti base, contro i 125 dell’avvio.
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Petrolio affonda a Wall Street, a 71,18 dollari
Quotazioni perdono il 9,17%
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NEW YORK
26 novembre 2021
16:42
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Il petrolio affonda a New York, dove le quotazioni perdono il 9,17% a 71,18 dollari al barile.
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Borsa: Milano torna ai minimi giornata, -4%
Sui mercati oltre a nuova variante Covid pesa crollo petrolio
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26 novembre 2021
16:46
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Nuova corrente di vendite a Piazza Affari che con le altre Borse europee, oltre ai timori per la nuova variante Covid, paga il crollo di quasi il 10% del prezzo del petrolio: l’indice Ftse Mib ha toccato un calo del 4% a quota 26mila punti per poi rifiatare leggermente.
Il minimo di giornata è a 25.962 punti registrati nella prima ora di scambi.

In un clima molto nervoso, male tutti listini del Vecchio continente: Madrid cede il 4,4%, Parigi il 4,2%, Londra e Francoforte oltre tre punti percentuali.
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Borsa: Milano (-4,6%) chiude in crollo con Europa
Pesa nuova variante Covid e collasso prezzi prodotti energia
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MILANO
26 novembre 2021
17:51
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I timori per la nuova variante Covid con lo scivolone del prezzo del petrolio e di tutti i prezzi del settore energia fanno crollare le Borse mondiali e con loro Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso del 4,60% a 25.852 punti, ai minimi della durissima giornata.

Ma i mercati azionari sono tutti pesantemente negativi: la Borsa peggiore tra le più grandi in Europa è stata Madrid che ha ceduto il 5%, seguita da Parigi in calo finale del 4,7% e Francoforte del 4,2%, con Londra che ha chiuso in ribasso del 3,6%.
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Borsa: venerdì nero, Europa ‘brucia’ 390 miliardi
Indice Stoxx 600 dei titoli principali perde il 3,7%
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26 novembre 2021
18:09
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La pessima giornata sui mercati azionari europei si è tradotta in un calo del 3,7% dell’indice Stoxx 600 che raggruppa i principali titoli quotati nel Vecchio continente.
Il ribasso equivale a circa 390 miliardi di capitalizzazione ‘bruciati’ in una sola seduta.
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Spread Btp-Bund: chiude stabile a 131 punti
Rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,97%
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26 novembre 2021
18:33
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Seduta di forte calo dei rendimenti sui titoli di Stato europei ma piuttosto stabile per lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni: il differenziale ha chiuso la giornata a 131 punti base, gli stessi della conclusione della vigilia.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,97%.
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Embraco: Whirlpool e curatela chiedono il concordato
Uilm, epilogo negativo non sarebbe dovuto accadere
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TORINO
26 novembre 2021
19:07
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Rischia di avere un epilogo negativo la lunga vertenza dell’ex Embraco.
Nella riunione odierna con i sindacati è emerso che la curatela fallimentare di Ventures Production e Whirpool hanno chiesto il concordato preventivo.
“Si tratta – dice Vito Benevento, segretario organizzativo Uilm Torino – di una vertenza sfortunata, con un epilogo negativo che non sarebbe dovuto accadere. Le istituzioni locali costruiscano, come promesso, un apposito piano di formazione e ricollocazione per i 400 lavoratori ex Embraco, in modo da garantire loro nuove opportunità di occupazione senza che nessuno sia abbandonato al proprio destino”.
Dal tavolo – informa la Uilm – è emersa la volontà, da parte degli amministratori nominati dal tribunale, di chiudere ‘in bonis’ il fallimento, destinando i circa 9 milioni di euro del fondo per la reindustrializzazione al pagamento dei costi del fallimento stesso. Con le ripartizioni illustrate dalla curatela, a ogni lavoratore, oltre ai crediti fallimentari, non resterebbe che una somma pari a circa 7 mila euro lordi. L’esito positivo del concordato è vincolato alla firma di una conciliazione da parte di almeno il 90 per cento dei lavoratori coinvolti.
“Noi della Uilm – sottolinea Benevento – abbiamo sempre sostenuto dal primo minuto che, in mancanza di una reindustrializzazione, il fondo avrebbe dovuto essere destinato per intero ai lavoratori. Per loro, oltre al danno di aver perso il posto di lavoro, si aggiunge la beffa dell’assenza assoluta da parte del Governo. Ricordiamo che nonostante le innumerevoli richieste di incontro, nessuna convocazione è arrivata dal Mise nel corso del 2021”.
Per i 400 lavoratori, il 22 gennaio scade la cassa integrazione straordinaria, prorogata a luglio per evitare i licenziamenti. “È una vergogna senza fine, ma il Governo, le Istituzioni, dove sono? Devono intervenire subito, un finale così i lavoratori, le lavoratrici, non lo meritano!”, commenta Ugo Bolognesi, della Fiom di Torino.   PIEMONTE

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Tonfo di Wall Street, venerdì nero nel Black Friday
Dow Jones -2,5% e Nasdaq -2,2%, mai così male dal 1950
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NEW YORK
26 novembre 2021
19:25
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Questa volta a Wall Street il Black Friday è davvero nero.
La Borsa di New York ha infatti chiuso la seduto in picchiata, in scia alle preoccupazioni innescate dalla nuova variante sudafricana del Covid.
Il Dow Jones ha perso il 2,52% a 34.900 punti, il Nasdaq il 2,23% a 15.491 punti e l’S&P 500 il 2,26% a 4.595 punti.
Si tratta de peggiore Black Friday della storia della Borsa americana, che non registrava una performance così negative almeno dal 1950. Con la flessione di oggi, il Dow Jones archivia la settimana in calo del 2% e il Nasdaq del 3,5%.
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Tim: Gubitosi si fa da parte, Labriola nuovo dg
Cda fiume, sul tavolo anche conti e strategie
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26 novembre 2021
23:17
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L’ad di Tim Luigi Gubitosi fa il passo indietro che aveva preannunciato, non rassegna le dimissioni ma rimette le deleghe al cda. Pietro Labriola è “il nuovo direttore generale della societa'”, lo conferma in una nota Tim.
“Il consigliere Luigi Gubitosi rimette le deleghe di Amministratore Delegato e lascia la carica di Direttore Generale” e così “il Consiglio di Amministrazione avvia le attività per l’esame della manifestazione d’interesse non vincolante di KKR”.
Il cda di Tim ha preso atto della remissione delle deleghe da parte di Luigi Gubitosi e lo ha revocato dalle cariche di CEO e Direttore Generale della Società procedendo ad un riassetto della governance.
“Gubitosi rimane consigliere di amministrazione.Su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, in applicazione del Piano di successione della società” precisa il comunicato è stato nominato direttore generale, Pietro Labriola, che manterrà la carica di CEO della controllata Tim in Brasile. “Al contempo al presidente Salvatore Rossi sono state attribuite responsabilità e deleghe relative a Partnership&Alliances, Institutional Communications, Sustainability Projects & Sponsorship, Public Affairs, nonché la responsabilità di gestione degli assets e delle attività di Tim di rilevanza strategica per il sistema di difesa e di sicurezza nazionale”. Il nuovo assetto di vertice della società “garantisce da subito, nell’interesse di tutti gli stakeholder, la piena operatività del gruppo. Assicura, inoltre, in una fase così articolata una guida coesa, salda e determinata nella piena valorizzazione delle capacità operative della società e del posizionamento sul mercato, nel rispetto del ruolo di tutti gli azionisti e degli altri stakeholder coinvolti” spiega la società. Intanto il cda prosegue a cercare un successore, assistito dall’advisor Spencer Stuart per “definire una leadership esecutiva di medio termine della società stabile e duratura, che tenga conto dell’evoluzione dell’assetto societario complessivo di Tim e del relativo perimetro di attività”. “Questa nomina mostra ancora una volta il valore del management della società e la capacità di valorizzare competenze, merito ed innovazione” ha commentato Rossi circa la scelta interna. Il cda ha poi nominato Paola Sapienza, Lead Independent Director.
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Partnership Eni-Snam sui gasdotti tra Algeria e Italia
Ceduto 49,9% partecipazione a Snam per 385 milioni
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27 novembre 2021
10:05
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Eni e Snam hanno firmato un accordo per la cessione a Snam da parte di Eni del 49,9% delle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente da quest’ultima nelle società che gestiscono i due gruppi di gasdotti internazionali che collegano l’Algeria all’Italia, in particolare i gasdotti onshore che si estendono dal confine tra Algeria e Tunisia fino alla costa tunisina (il TTPC) e i gasdotti offshore che collegano la costa tunisina all’Italia (il TMPC).
Lo rende noto un comunicato comune: l’operazione vale 385 milioni.

L’operazione prevede il conferimento di tali partecipazioni da parte di Eni in una società italiana di nuova costituzione (NewCo), di cui Eni continuerà a detenere il 50,1%, mentre il restante 49,9% verrà ceduto a Snam per un importo di 385 milioni di euro. Snam finanzierà il pagamento del corrispettivo mediante mezzi propri. L’accordo “consente di valorizzare in maniera sinergica le rispettive competenze di Eni e Snam su una rotta strategica per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas naturale in Italia, favorendo potenziali iniziative di sviluppo nella catena del valore dell’idrogeno dal Nord Africa”, aggiunge il comunicato congiunto.
“Questa operazione ci consente di liberare nuove risorse da impiegare nel nostro percorso di transizione energetica, mantenendo nel contempo con Snam la gestione di un’infrastruttura strategica per la sicurezza delle forniture al Paese”, commenta l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi.
L’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, spiega che “questo accordo consolida il nostro ruolo centrale nella sicurezza degli approvvigionamenti dell’Italia e nel trasporto di energia dall’area mediterranea”.
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Pil: Csc, in 2021 forte rimbalzo, verso +6,3/6,4%
I consumi trainano, frena l’export di beni
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27 novembre 2021
10:45
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“Grazie al robusto rimbalzo del terzo trimestre e ai dati migliorati per il primo, il 2021 potrebbe chiudersi con un Pil italiano a +6,3/6,4%, più di quanto previsto in ottobre”.
Così il Centro Studi di Confindustria nella sua congiuntura flash di novembre, spiegando che “si tornerebbe al livello pre-Covid nel primo trimestre 2022, risultato non scontato visti i mancati recuperi nelle crisi precedenti”.
Nel quarto trimestre, però, “si sta delineando l’atteso rallentamento, per la scarsità di materie prime e semilavorati e la risalita dei contagi in Italia e in Europa, che fanno perdurare l’alta incertezza”, avverte il Csc.
A trainare il rimbalzo sono i consumi privati, stimati in ulteriore risalita nel terzo e quarto trimestre, sottolinea il Csc, spiegando che la fiducia dei consumatori a ottobre-novembre è “diminuita poco, rimanendo alta”, mentre gli ordini dei produttori di beni di consumo “hanno recuperato ancora”.
Viceversa, gli “alti prezzi dell’energia fanno da freno”.
L’industria rallenta “ma è in crescita”, sottolinea il Csc, anche gli investimenti crescono, i servizi continuano a recuperare e gli occupati sono in risalita. Frena, invece, l’export italiano di beni. Il caro energia “penalizza” imprese e famiglie italiane. Lo sottolinea il Centro Studi di Confindustria, spiegando che petrolio e gas naturale “contano molto” anche per il bilancio delle famiglie italiane, come mostrano i pesi dei beni energetici nel paniere dei consumi, quello in base al quale si calcola l’inflazione: elettricità e gas per l’abitazione arrivano al 4,5%, i carburanti per i trasporti al 3,8%. “Dunque, l’energia conta per l’8,3% del paniere dei consumi”, evidenzia il Csc. Per valutare l’impatto del caro-energia, va considerata anche “l’elevata dipendenza dall’estero del nostro paese riguardo alle fonti fossili”, spiega ancora la nota del Csc. Infatti, pur essendo l’Italia un produttore non trascurabile di petrolio e gas, “risulta importato l’89% del petrolio, il 94% del gas, il 100% del carbone”.
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Mps: First Cisl, utili in crescita e rischi legali ridotti
‘Per ripartire serve più capitale, non nuovi tagli’
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27 novembre 2021
10:47
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Gli utili di Mps continuano a crescere e la banca è in anticipo sugli obiettivi del piano strategico, inoltre migliorano la situazione dei rischi legali, la qualità del credito e il livello di patrimonializzazione, mentre gli stress test “si rivelano un esercizio superato dai fatti”.
E’ quanto emerge dall’analisi tratteggiata dall’Ufficio Studi di First Cisl sui conti del gruppo bancario toscano nei primi nove mesi dell’anno.

Secondo il sindacato “l’aumento di capitale è necessario per portare nuovi ricavi attraverso l’espansione del credito, una strada che, attraverso il miglioramento del margine d’interesse, deve condurre la banca a colmare il gap che la separa dai concorrenti”. Rifiutata invece l’ipotesi di nuovi tagli al personale.
L’Ufficio Studi di First Cisl ricorda che il piano strategico di Mps prevedeva per quest’anno una perdita e per il 2022 un sostanziale pareggio di bilancio, ma il risultato al 30 settembre, che vede l’utile a 388 milioni, “mostra chiaramente che il quadro di riferimento è cambiato, al punto che gli stress test pubblicati a fine luglio sono da considerarsi già superati”. Nello scenario base era previsto infatti un utile di 28 milioni di utile a fine 2021 e il livello di patrimonializzazione era dato in peggioramento, con il l CET1 ratio transitional in discesa dal 12,1% all’11,2%, mentre invece si è registrato un aumento al 12,8%.
L’intesa con la Fondazione Mps inoltre potrebbe ridurre da 10 a 6 miliardi il volume del contenzioso legale e delle richieste risarcitorie stragiudiziali, sostiene lo studio First Cisl.
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Fisco: Landini, non siamo disponibili a fare da spettatori
8 miliardi per lavoratori, pensionati a partire da redditi bassi
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27 novembre 2021
11:20
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“La trattativa sul fisco se c’è non può essere che ci convocano per dirci cosa ha deciso la maggioranza e per informarci.
Il governo e i partiti devono sapere che se pensano che questo è il rapporto con i lavoratori non si va da nessuna parte.
Non siamo disponibili a fare da spettatori”.
Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: “Per fare una vera riforma fiscale servono più di 8 miliardi, questi primi 8 devono cominciare ad aumentare i redditi da lavoro e da pensione a partire da quelli più bassi, non ci può essere un’operazione che tutela i redditi medio alti”.
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Fisco: Landini, non siamo disponibili a fare da spettatori
Il ministro Franco convoca i sindacati lunedì al Mef
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27 novembre 2021
22:27
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Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha convocato i sindacati al Mef lunedì 29 novembre alle 19 sul tema del fisco.
Lo si apprende da fonti sindacali.

“La trattativa sul fisco se c’è non può essere che ci convocano per dirci cosa ha deciso la maggioranza e per informarci. Il governo e i partiti devono sapere che se pensano che questo è il rapporto con i lavoratori non si va da nessuna parte. Non siamo disponibili a fare da spettatori”.
Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini: “Per fare una vera riforma fiscale servono più di 8 miliardi, questi primi 8 devono cominciare ad aumentare i redditi da lavoro e da pensione a partire da quelli più bassi, non ci può essere un’operazione che tutela i redditi medio alti”.

“Il governo sta ancora discutendo al proprio interno, aspettiamo la convocazione perché vogliamo portare a quel tavolo le nostre valutazioni, le nostre elaborazioni e le nostre proposte”. Lo ha detto Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, alla manifestazione dei lavoratori del Piemonte a Torino. “Considero questo primo stanziamento della Legge di stabilità un tassello in vista della discussione che dovremo fare con il governo sulla riforma complessiva radicale e strutturale del sistema fiscale e tributario. Dobbiamo ridurre le aliquote, abbassare gli scaglioni lavorare su detrazioni e no tax area per portare benefici a lavoratori dipendenti e pensionati”, ha sottolineato Sbarra.
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Tagliare il cuneo riducendo di due terzi i contributi a carico dei lavoratori e di un terzo quelli sulle imprese per più salario e competitività. Intervistato dal Corriere della Sera, il presidente di Confindustria Carlo Bonomi critica la manovra e l’intesa sul fisco e indica una diversa strada. Il Pnrr, spiega, può dare crescita aggiuntiva di un punto e mezzo, ma servono provvedimenti per la ripresa del Pil. E sul taglio delle tasse, ‘otto miliardi sono pochi, ne servirebbero almeno 13’, sull’Irpef ‘non c’è reale sostegno alle fasce più deboli, lo sconto maggiore è sulla fascia reddito 40-45mila euro, per le imprese non c’è nulla’.
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Eicma è la prima fiera sostenibile al mondo nel settore moto
L’evento milanese ottiene lo standard internazionale Iso 20121
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27 novembre 2021
12:02
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Eicma è il primo evento fieristico al mondo del suo settore a essere certificato Iso 20121, lo standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi.
Il presidente di Eicma, Pietro Meda, e l’ad Paolo Magri hanno ricevuto nella serata di ieri il certificato dalle mani dell’ad di Tuv Nord Italia, Stefano Porelli, al termine di un articolato percorso, per rendere anche l’edizione 2021 sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale.

Il percorso verso l’ottenimento della certificazione ha analizzato le caratteristiche di impatto nella progettazione e organizzazione dell’evento, anche al fine di coinvolgere e influenzare tutti gli stakeholder (visitatori, fornitori, espositori, operatori e media), promuovendo buone pratiche e comportamenti prima, durante e dopo Eicma 2021.
Il presidente di Eicma, Pietro Meda, a margine del momento di consegna del certificato, ha sottolineato “che l’ottenimento di questo risultato rappresenta un importante riconoscimento per la l’attenzione con cui abbiamo organizzato il nostro evento.
Assumendoci con orgoglio la responsabilità di attuare e diffondere i principi di questo standard, rendiamo Eicma un riferimento internazionale nell’ambito delle manifestazioni fieristiche anche per la sostenibilità”.
Molto soddisfatto si è detto anche l’ad Paolo Magri, che ha rimarcato come “l’impegno di Eicma sulla sostenibilità vada di pari passo con quello dell’industria delle due ruote che rappresentiamo e accogliamo in questo contenitore unico al mondo”.
I visitatori dell’Edizione 2021, in programma fino a domenica 28 novembre a Fiera Milano Rho, incontreranno così nella loro esperienza di visita istallazioni di comunicazione coordinata per aumentare la loro consapevolezza e conoscere le prerogative della certificazione. Si va dai contenitori per la raccolta differenziata al divieto di gettare i mozziconi di sigaretta a terra, fino ad arrivare ai suggerimenti per raggiungere il quartiere espositivo di Fiera Milano Rho in modo green.

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Aeroporti:Occhiuto,Fincalabra per controllo Regione su Sacal
“Iniziativa per interrompere procedure sanzionatorie dell’Enac”
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CATANZARO
27 novembre 2021
12:19
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“Appena proclamato presidente della Regione Calabria, tra i primi dossier di cui mi sono occupato c’è stato quello della Sacal, perché gli aeroporti rappresentano un asset strategico per il turismo e per le attività produttive in generale.
E la Regione deve garantirne la funzionalità e lo sviluppo”.
Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
“L’emergenza da affrontare – aggiunge – è stata la procedura avviata dall’Enac, l’ente che regola il trasporto aereo, dopo il passaggio della maggioranza delle quote della Sacal ai privati.
Una procedura che, se non venisse fermata, porterebbe al ritiro delle concessioni per la gestione degli scali di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, con conseguenze non prevedibili sulla funzionalità degli aeroporti e sui livelli occupazionali. Allora mi sono subito messo al lavoro e, acquisita la disponibilità del socio privato Lamezia Sviluppo a cedere le sue quote, stiamo valutando la possibilità di acquisirle tramite Fincalabra, in modo da interrompere le procedure sanzionatorie avviate dall’Enac”.
“Così – dice ancora Occhiuto – si potrà presto aprire una nuova stagione di rilancio per il trasporto aereo calabrese, dopo il periodo buio del Covid, creando un volano di sviluppo per l’intera regione”.
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Crociere: battesimo a Dubai per Msc Virtuosa
Vago “Homeport negli Emirati.Conferma impegno nel Medio Oriente”
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GENOVA
27 novembre 2021
14:19
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Un’altra cerimonia per Msc Crociere, che oggi celebra il battesimo a Dubai della nuova ammiraglia Msc Virtuosa, a pochi giorni da quello alle Bahamas di Msc Seashore.
Madrina della nave (6.334 passeggeri, oltre a 1.704 membri dell’equipaggio e il primo barman umanoide a bordo) è stata ancora una volta Sophia Loren, che ha tenuto a battesimo 17 delle 19 navi della flotta della compagnia.
“Siamo onorati di ospitare questa cerimonia dell’antica tradizione marittima negli Emirati Arabi Uniti durante l’anno del Giubileo d’Oro e, con essa, di sottolineare il nostro impegno a lungo termine in questa regione” ha commentato Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di Msc Crociere.
“La nave farà homeport nel paese come parte del nostro schieramento nella regione del Golfo” ha aggiunto a sottolineare l’impegno a lungo termine della compagnia negli Emirati Arabi Uniti e più in generale nel Medio Oriente, destinazione apprezzata dai turisti italiani. Alla cerimonia hanno partecipato il sultano Ahmed Bin Sulayem, group chairman e ceo di DP World, e Helal Saeed Almarri, direttore generale del Dipartimento dell’economia e del turismo di Dubai. Dopo la cerimonia MSC Virtuosa, che è anche una delle navi da crociera più avanzate dal punto di vista ambientale, partirà da Dubai per il suo viaggio inaugurale nel Golfo con visite ad Abu Dhabi, Sir Bani Yas Island e Doha.
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Manovra: Milano, in migliaia a manifestazione Cgil, Cisl e Uil
I sindacati chiedono al governo di cambiare il provvedimento
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MILANO
27 novembre 2021
15:09
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Migliaia di persone hanno preso parte, questa mattina all’Arco della Pace a Milano, alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil della Lombardia, tappa collettiva di un percorso cominciato con assemblee nei posti di lavoro e iniziative territoriali per chiedere correttivi alla manovra.
La mobilitazione, hanno spiegato i sindacati, “sta coinvolgendo tutto il Paese.
Cgil, Cisl e Uil chiedono al governo di cambiare la manovra finanziaria: fisco, lavoro, sviluppo, pensioni, sociale i grandi temi al centro della mobilitazione”.
“Oggi siamo scesi in piazza per rimettere il lavoro al centro”, dichiara Alessandro Pagano, segretario generale Cgil Lombardia. “Per dare risposte ai navigator, alle lavoratrici e ai lavoratori di Tim, Carrefour, Verti. Per gli addetti del trasporto aereo e dell’indotto, delle mense, del turismo e alberghiero, settori in profonda crisi cui bisogna dare risposte investendo nella qualità del lavoro e negli ammortizzatori sociali. Il punto di vista del lavoro deve tornare a pesare sulle decisioni del Governo”, conclude Pagano.
Ugo Duci, segretario generale Cisl Lombardia, sottolinea: “Al Governo e al Parlamento diciamo: ‘Facciamo a capirci’, la pensione è un diritto, non un privilegio! Noi non caschiamo nella demagogia di chi vuol mettere i padri contro i figli, assicuriamo invece la giusta flessibilità alle pensioni di chi ci va oggi o domani e lavoro buono e continuativo a chi ci andrà tra trenta o quarant’anni”. “Siamo convinti che si debba costruire un Paese diverso che abbatta le disuguaglianze. È necessario – aggiunge Danilo Margaritella, segretario generale Uil Lombardia – dare risposte a chi in questo anno e mezzo di pandemia ha pagato un prezzo altissimo e mi riferisco ai giovani e alle donne. Categorie a cui dobbiamo dare appunto una risposta. E dobbiamo dare una risposta al lavoro ridisegnando una società basata sul lavoro e sulla giustizia sociale”.
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Ennio Doris, folla a Tombolo per i funerali del banchiere
Presenti Berlusconi con i figli e i big della finanza
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TOMBOLO
28 novembre 2021
12:28
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Folla nella chiesa parrocchiale di Tombolo per l’addio a Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, deceduto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi.
Un banchiere milanese d’adozione, ma saldamente ancorato alle origini venete.
Ai funerali attese circa 5.000 persone, compreso il gotha della finanza, da Silvio Berlusconi, con i figli Marina e Piersilvio, ad Alberto Nagel, Marco Tronchetti Provera, Alessandro Benetton. Un lungo applauso della folla ha salutato l’arrivo del feretro nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo.
“Senza la fede è difficile, molto difficile superare qualsiasi cosa, soprattutto le malattie. Questo messaggio voglio farlo pubblicamente, in modo da far pensare anche a livello di fede”. E’ l’ultimo messaggio lasciato da Ennio Doris, una settimana prima della sua morte. A citarlo è stato don Bruno Caverzan, parroco di Sant’Andrea a Tombolo (Padova), durante l’omelia ai funerali del banchiere.
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Un paese intero, Tombolo, e il gotha della finanza italiana si sono ritrovati assieme per l’ultimo saluto a Ennio Doris, il banchiere visionario e buono – innumerevoli le testimonianze della sua generosità – spentosi mercoledì notte all’età di 81 anni.
Quasi 5.000 persone ai suoi funerali, molte rimaste nell’area attorno alla chiesa, per seguire la cerimonia dai maxi-schermi, perchè la parrocchia di Sant’Andrea era troppo piccola, ed ha potuto ospitare solo i familiari e i conoscenti più stretti.
Una notorietà anche mediatica quella del fondatore di Mediolanum, di cui tutti conoscevano il volto e l’espressione bonaria, attraverso gli spot della banca in tv. Ma proprio nel giorno delle esequie è stato chiaro che il banchiere Doris, milanese d’adozione, amico di Silvio Berlusconi, a capo di un impero che conta 3.200 dipendenti, era rimasto sempre un abitante di Tombolo, paese di 8.000 anime dell’alta padovana, da dove era partito iniziando da zero.
Presenti in chiesa la moglie Lina, i figli Massimo e Sara, i tanti nipoti. Ma ad omaggiare “l’amico Ennio” sono arrivati nel paese dell’alta padovana anche i big della finanza. Silvio Berlusconi, con la compagna Marta Fascina, e la figlia Marina, Marco Tronchetti Provera, Alessandro Benetton, Alberto Nagel e Francesco Saverio Vinci, di Mediobanca, Matteo Marzotto. Tra i presenti anche il governatore Luca Zaia.
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Pnrr: Fondazione Carli lancia Patto per l’Italia
A sostegno dell’azione di Governo per la Ripartenza
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27 novembre 2021
21:03
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“La Fondazione Guido Carli, che ho l’onore di presiedere, si fa carico di un progetto ambizioso: concorrere alla Ripartenza, a quello che abbiamo definito Il Mondo Nuovo.
Lo fa chiamando a questo tavolo il meglio dell’imprenditoria e dell’ingegno italiano, pronto a offrire un contributo di idee e progetti che, con il sostegno della nostra Fondazione, delle categorie produttive e delle parti sociali, potrà diventare un unico documento di sostegno all’azione di Governo.
Lo immaginiamo così nei nostri sogni: un vero e proprio ‘Patto per l’Italia’, che ponga al centro anche Ambiente e Sanità”. Così Romana Liuzzo, presidente della Fondazione Guido Carli.
L’appuntamento è per il 3 dicembre, dalle ore 17:30, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Ad aprire la Convention ‘Il Mondo Nuovo/La Ripartenza’ sarà il video saluto istituzionale del Presidente del Consiglio Mario Draghi. A seguire, gli interventi del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani e del Generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19. Infine, l’introduzione ai lavori del Presidente onorario della Fondazione Guido Carli, Gianni Letta.
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Verso un cyber monday da record
Paura per scaffali vuoti e hacker,atteso boom per Apple e Amazon
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28 novembre 2021
17:27
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Gli americani sono tornati allo shopping in persona per il Black Friday, con il traffico nei negozi salito del 48% rispetto allo scorso anno anche se ancora ben al di sotto dei livelli pre-pandemia.
E ora di preparano ad aprire i loro portafogli per il Cyber Monday, il giorno dei maxi sconti online per il quale anche quest’anno si prevede un record con Amazon ancora una volta regina delle vendite e l’abbigliamento a fare la parte del leone in seguito alla riapertura dell’economia e alla ritrovata voglia di uscire e festeggiare.
Nonostante la volata dei prezzi, i consumatori stanno facendo acquisti ad alta velocità preoccupati dalla possibilità di trovare scaffali vuoti con l’avvicinarsi delle feste natalizie. Le strozzature alle catene di produzione infatti non solo stanno facendo schizzare i prezzi ma stanno anche causando una carenza di prodotti, costringendo ad anticipare lo shopping di Natale soprattutto per i prodotti tecnologici, i più ambiti da bambini e adulti. E così – secondo alcune stime – il Cyber Monday sarà una giornata record per le vendite online nel 2021: l’aumento è atteso essere del 12,4% a 12,12 miliardi di dollari, ovvero un volume di vendite 6,2 superiore alla media durante le feste natalizie.
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Borsa: Tokyo, apertura in ribasso (-1,26%)
Cambi: yen più forte su dollaro ed euro
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TOKYO
29 novembre 2021
01:15
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in calo, accentuando le pesanti perdite di venerdì sui listini globali in scia ai timori di un’espansione dei contagi da Covid-19 per via della nuova variante del virus originata in Sudafrica.
In apertura l’indice di riferimento Nikkei cede l’1,26% a quota 28.390.38, lasciando sul terreno 361 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen è tornato ad apprezzarsi sul dollaro a un valore di 113,70 e sull’euro a 128,40.
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Cambi: euro in ribasso, a 1,1279 dollari
Su yen scende a 127,6
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29 novembre 2021
07:58
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Euro in calo questa mattina sulle principali valute.
La moneta unica viene scambiata a 1,1279 dollari (-0,34%) e a 127,6 contro lo yen (-0,54%)
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Petrolio: risale dopo crollo venerdì, a 71,42 dollari
Brent a 75,45 dollari
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29 novembre 2021
08:06
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Apertura in rialzo per le quotazioni del petrolio dopo il crollo in chiusura della settimana scorsa.

Il greggio viene scambiato a 71,42 dollari (+4,8%), mentre il Brent passa di mano a 75,55 dollari (+3,89%).
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Borsa: Asia chiude in calo, pesano i timori per Omicron
Netta flessione per Tokyo (-1,6%).Lo yen si apprezza sul dollaro
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29 novembre 2021
08:07
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Le Borse asiatiche chiudono nuovamente in calo dopo la forte flessione di venerdì.
Sui mercati c’è paura per l’espansione della nuova variante del coronavirus individuata in Africa, con il Governo giapponese che ha annunciato la chiusura delle frontiere agli stranieri.
Con l’evolversi della situazione della variante Omicron l’attenzione è rivolta anche alle prossime mosse delle banche centrali, in particolare della Fed.
Chiusura in netto calo per Tokyo (-1,63%). Sul fronte valutario lo yen torna ad apprezzarsi sul dollaro a 113,10, e sull’euro a 127,50. A contrattazioni ancora in corso sono in rosso anche Hong Kong (-1,2%) e Shanghai (-0,2%), Seul (-0,9%), mentre sono in controtendenza Mumbai (+0,6%) e Shenzhen (+0,3%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici sulla fiducia dei consumatori, servizi e industria dell’Eurozona. Prevista anche l’inflazione della Germania e Spagna. Dall’Italia atteso l’indice dei prezzi alla produzione. Dagli Stati Uniti ci saranno i dati sull’attività manifatturiera mentre il presidente della Fed Jerome Powell interverrà al New York Fed Innovation.
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Oro: in calo a 1.794,75
Scende dello 0,43%
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29 novembre 2021
08:12
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Oro in lieve calo questa mattina sui mercati internazionali.
Il metallo prezioso è quotato 1.794,75 dollari l’oncia con un ribasso dello 0,43%.
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Spread tra Btp e Bund apre in calo a 129 punti
Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,96%
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29 novembre 2021
08:30
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in calo a 129 punti, rispetto ai 131 della chiusura di venerdì.
Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,96%, rispetto allo 0,97% della vigilia.
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UniCredit completa la vendita di 2,2 miliardi di Npl
Trasferimento a società veicolo. E’ la terza transazione Gacs
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29 novembre 2021
08:33
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UniCredit ha completato con successo il trasferimento di 2,2 miliardi di Creditoria Totale di un portafoglio Non-performing rappresentato da crediti ipotecari e chirografari a una società veicolo Olympia, attraverso un’operazione di cartolarizzazione strutturata da Unicredit Bank Ag come Sole Arranger.

Questa è la terza transazione Gacs per UniCredit e la quarta per UniCredit Group.
Olympia ha emesso tre classi di titoli: 261 milioni senior, 26,1 milioni mezzanine e 2,9 milioni junior. Le note senior hanno ricevuto da Moody’s un rating Baa2 e da Scope e S&P BBB.
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Borsa: Milano apre in netto rialzo (+1,45%)
Il primo indice Ftse Mib a 26.226 punti
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MILANO
29 novembre 2021
09:08
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La Borsa di Milano rimbalza e apre in netto rialzo, dopo il forte calo di venerdì per i timori della variante del coronavirus individuata in Africa.
Il primo indice Ftse Mib guadagna l’1,45% a 26.226 punti.
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Le Borse europee in rialzo, cauto ottimismo su Omicron
I mercati sono pronti a scommettere che avrà un impatto meno impegnativo del previsto
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29 novembre 2021
14:12
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Le Borse europee marciano in rialzo, con gli investitori che guardano alle notizie che arrivano dalle case farmaceutiche per fronteggiare la variante Omicron.
Sui mercati si respira un cauto ottimismo dopo che i casi accertati sono stati caratterizzati da una sintomatologia lieve.
Si guarda anche ai dati sull’inflazione ed i prezzi alla produzione. Sotto i riflettori le prossime mosse delle banche centrali per sostenere la ripresa economica. L’indice d’area stoxx 600 avanza dell’1,1%. In luce Londra, Parigi e Madrid (+1,2%), Francoforte (+0,8%) e Milano (+1%). Vola l’energia (+3%), con l’aumento del prezzo del petrolio. Il Wti sale a 71,46 dollari al barile (+4,9%) e il Brent a 75,91 dollari (+4,4%). In rialzo anche il gas, in vista delle prossime due settimane di freddo intenso. Ad Amsterdam il prezzo sale del 7,2% a 94,10 euro al Mwh. A Londra cresce del 7,2% 238 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi. Nel Vecchio continente si muovono in terreno positivo anche l’informatica (+1,8%), le banche (+1,7%) e le auto (+0,8%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in flessione dello 0,2% a 1,1294 a Londra. A Piazza Affari scivolano Diasorin (-3,2%) e Tim (-2,2%), quest’ultima dopo il passo indietro di Gubitosi ed in vista di decisioni sulla proposta del fondo americano Kkr. Male anche Pirelli (-1,1%) e Mps (-0,6%). Fuori dal listino principale resta pesante la Juve (-5%), con l’inchiesta sui conti. Toniche Moncler (+3,5%) e Eni (+3%). Si mette in mostra anche Snam (+1,8%), nel giorno del piano strategico 2021-2025.
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Borsa: Milano prosegue in rialzo, scivola Tim
Bene le banche. Lo spread tra Btp e Bund sale a 132 punti
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29 novembre 2021
09:53
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La Borsa di Milano (+1,1%) prosegue in rialzo, in linea con gli altri listini del Vecchio continente.
I mercati rimbalzano dopo il forte calo di venerdì con l’allarme sulla variante del coronavirus individuata in Africa.
A Piazza Affari scivola Tim (-1%), dopo il passo indietro di Luigi Gubitosi e le deleghe passate al presidente Salvatore Rossi mentre Pietro Labriola è il direttore generale.
Dopo il calo iniziale lo spread tra Btp e Bundrisale a 132 punti, con il rendimento del decennale italiano che sfiora l’1% (0,99%).
In luce le banche con la Popolare di Sondrio (+6,6%) che vola dopo aver fissato l’assemblea per la trasformazione in spa. Bene anche Banco Bpm (+1,6%), Carige (+1,2%), Intesa (+0,7%) e Bper (+0,5%). Positiva Unicredit (+0,9%), dopo la cessione di npl per 2,2 miliardi, mentre è calo Mps (-0,3%). Seduta all’insegna dell’entusiasmo anche per i titoli legati al petrolio con Eni (+2,2%), Tenaris (+1,8%) e Saipem (+1,9%).
In controtendenza rispetto all’andamento del Ftse Mib ci sono Atlantia (-0,2%) e Diasorin (-0,8%). Fuori dal listino principale appare nervosa la Juve (-3,4%), alle prese con l’inchiesta sui conti e l’infortunio di Federico Chiesa che potrà rientrare a gennaio 2022.
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Industria: prezzi produzione ottobre +7,1%, +20,4% su anno
Istat, a spingere sono i rialzi del prodotti energetici
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29 novembre 2021
13:03
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A ottobre 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 7,1% su base mensile e del 20,4% su base annua.
Lo rileva l’Istat, spiegando che “la forte crescita dei prezzi” è spinta “dai rialzi dei prezzi dei prodotti energetici, particolarmente marcati sul mercato interno, dove si rilevano aumenti eccezionali per energia elettrica e gas”.
“Anche la decisa accelerazione su base annua (+20,4%, da +13,3% di settembre) – spiega l’Istat – è in larga misura dovuta alla componente energetica; al netto di quest’ultima, i prezzi alla produzione dell’industria crescono dello 0,5% su base mensile e del 7,9% su base annua”.
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Borsa: Europa prosegue positiva, cauto ottimismo su Omicron
In crescita petrolio e gas. L’euro in calo sul dollaro
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29 novembre 2021
11:25
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Le Borse europee proseguono in terreno positivo dopo il profondo rosso di venerdì scorso.
Sui mercati si respira un cauto ottimismo in attesa di maggiori certezze sull’efficacia dei vaccini per la variante Omicron, ed in considerazione che i casi accertati sono stati caratterizzati da una sintomatologia lieve.
E con gli effetti della nuova variante del coronavirus l’attenzione degli investitori si sposta sulle banche centrali che dovranno decidere le prossime mosse per sostenere la ripresa economica globale.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,8%. Si muovono in terreno positivo Londra, Parigi e Madrid (+0,8%), Francoforte (+0,6%). I listini sono sostenuti dall’informatica (+1,7%) e dall’energia (+1,6%), quest’ultima con il prezzo del petrolio in rialzo, in particolare il Wti a 71,42 dollari al barile (+4,8%) e il Brent a 75,77 dollari (+4,2%). In rimonta le banche (+1,1%) e le assicurazioni (+0,9%). Bene le utility (+0,6%), con il prezzo del gas che sale, anche in vista delle prossime due settimane di freddo intenso. Con le prossime due settimane di freddo intenso è in rimonta anche il prezzo del gas. Ad Amsterdam il prezzo sale del 7,3% a 94,21 euro al Mwh. A Londra cresce dell’6,9% 237,50 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende dello 0,27% a 1,1286 a Londra. In flessione l’oro che scende a 1,796 dollari l’oncia (-0,73%) e l’argento (-1,3%). In rialzo il minerale di ferro (+1,45%) e il rame (+1,6%).
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Snam: 23 miliardi di investimenti al 2030 per la transizione
In programma la prima rete a idrogeno, Italia ‘hub mediterraneo’
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29 novembre 2021
13:04
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Snam prevede di investire 23 miliardi di euro entro il 2030 per trasformarsi da ‘società di infrastrutture del gas’ a ‘società di infrastrutture energetiche e green’.
E’ la ‘Visione al 2030’ del Gruppo che presenta oggi il Piano Strategico 2021-2025.
Gli investimenti saranno concentrati nel trasporto, nello stoccaggio e nei progetti green sull’idrogeno ed il biometano. Tra il 2021 e il 2025 sono previsti 8,1 miliardi di investimenti (700 milioni in più del Piano precedente al 2024), mentre tra il 2022 e il 2030 è prevista una crescita media annua del margine operativo lordo tra il 6 e l’8%.
Snam prevede poi di installare la prima rete a idrogeno di 2.700 km da Sud a Nord in Italia entro il 2030. Il Gruppo prevede inoltre si investire 3 miliardi di euro per “rendere l’Italia un ‘hub’ mediterraneo verso l’Europa”. Allo scopo Snam ha predisposto un nuovo piano per “fare leva sulla leadership europea nello stoccaggio di gas ed evolvere verso una piattaforma internazionale di stoccaggio di energia pulita”, dopo che i test hanno confermato la possibilità di stoccare idrogeno al 100% nei siti di Snam.
“Con il nuovo piano al 2025 e la visione al 2030 – afferma l’amministratore delegato Marco Alverà – proseguiamo e acceleriamo l’evoluzione di Snam”. Il Manager sottolinea il lavoro di “repurposing delle infrastrutture, rafforzamento dello sviluppo internazionale e del lancio di nuove start-up nella transizione energetica” negli ultimi 6 anni. Snam, che “si focalizzerà progressivamente su 3 macro aree di attività: trasporto, stoccaggio e nuovi progetti nell’idrogeno e nel biometano”, punta a diventare “un’azienda di infrastrutture ‘multi-commodity'”.
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Borsa: Europa in rialzo con gas e petrolio, Milano +1%
A Piazza Affari scivolano Tim e la Juve.In calo euro sul dollaro
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29 novembre 2021
13:07
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Le Borse europee marciano in rialzo, con gli investitori che guardano alle notizie che arrivano dalle case farmaceutiche per fronteggiare la variante Omicron.
Sui mercati si respira un cauto ottimismo dopo che i casi accertati sono stati caratterizzati da una sintomatologia lieve.
Si guarda anche ai dati sull’inflazione ed i prezzi alla produzione. Sotto i riflettori le prossime mosse delle banche centrali per sostenere la ripresa economica.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dell’1,1%. In luce Londra, Parigi e Madrid (+1,2%), Francoforte (+0,8%) e Milano (+1%).
Vola l’energia (+3%), con l’aumento del prezzo del petrolio. Il Wti sale a 71,46 dollari al barile (+4,9%) e il Brent a 75,91 dollari (+4,4%). In rialzo anche il gas, in vista delle prossime due settimane di freddo intenso. Ad Amsterdam il prezzo sale del 7,2% a 94,10 euro al Mwh. A Londra cresce del 7,2% 238 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
Nel Vecchio continente si muovono in terreno positivo anche l’informatica (+1,8%), le banche (+1,7%) e le auto (+0,8%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in flessione dello 0,2% a 1,1294 a Londra.
A Piazza Affari scivolano Diasorin (-3,2%) e Tim (-2,2%), quest’ultima dopo il passo indietro di Gubitosi ed in vista di decisioni sulla proposta del fondo americano Kkr. Male anche Pirelli (-1,1%) e Mps (-0,6%). Fuori dal listino principale resta pesante la Juve (-5%), con l’inchiesta sui conti. Toniche Moncler (+3,5%) e Eni (+3%). Si mette in mostra anche Snam (+1,8%), nel giorno del piano strategico 2021-2025.
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Germania: l’inflazione vola al 6% a novembre, supera stime
Balzo dell’indice armonizzato Ue, ad ottobre era al 4,6%
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29 novembre 2021
14:33
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In Germania l’indice dell’inflazione, armonizzato agli standard Ue, è balzato al 6% a novembre su base annua dal 4,6% di ottobre.
E’ la stima preliminare e supera la previsione media di un +5,5%.
Su base mensile si registra un rallentamento a +0,3% da +0,5% del mese prima, ma gli economisti puntavano su un -0,2%.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un rialzo tendenziale del 5,2%, il maggior incremento dal 1992.
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Borsa: Milano migliora (+1,3%) con banche e energia, giù Tim
Bene le auto. Tonfo per la Juve, corre Moncler
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29 novembre 2021
14:58
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Migliora Piazza Affari nel primo pomeriggio (+1,4%), spinta soprattutto da banche ed energia.
Con lo spread Btp-Bund risalito a 130,3 punti e il rendimento del decennale italiano all’1%, la banca migliore è Banco Bpm (+2,7%), seguita da Unicredit (+2,6%), completata la vendita di 2,2 miliardi di npl, Banca Generali (+1,8%), Mediobanca (+1,7%) e Banca Mediolanum (+1,6%).
Tra i petroliferi, con il greggio in forte crescita (wti +5,3%) a 71,7 euro) e il brent a 76 euro, spicca Eni (+3,5%) e guadagnano bene anche Saipem (+2,9%) e l’impiantistica di Tenaris (+2,5%). Nel lusso corre Moncler (+3,3%), bene Cucinelli (+1,3%), in linea col comparto ottimista in tutta Europa, con la ripresa che spinge soprattutto dalla Cina e dagli Usa. Bene Poste (+2,2%). Tra le auto in forma Ferrari (+1,9%) e Stellantis (+1,1%).
In calo Tim (-2,4%) che Luigi Gubitosi ha rimesso le deleghe al Cda, con quella di amministratore delegato passata al presidente, Salvatore Rossi, e l’incarico di direttore generale passato a Pietro Labriola. Calo pesante della Juventus (-7,3%), con l’inchiesta sui conti e l’infortunio di Federico Chiesa. In rosso tra i farmaceutici Diasorin (-3,3%), mentre guadagna qualcosa Recordati (+0,4%). In calo Pirelli (-0,3%)
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Petrolio: in forte rialzo a New York, +6,65%
A 72,63 dollari al barile
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NEW YORK
29 novembre 2021
15:11
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Il petrolio è in forte rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 6,65% a 72,63 dollari al barile.
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Twitter: Jack Dorsey si appresta a lasciare guida
Lo riporta la stampa. Titolo vola in Borsa, +10%
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NEW YORK
29 novembre 2021
16:11
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Jack Dorsey si appresta a lasciare la guida di Twitter.
Lo riporta la stampa citando alcune fonti, secondo le quali Dorsey dovrebbe annunciare a breve il suo passo indietro.
Non è chiaro chi prenderà il suo posto come amministratore delegato. E il titolo di Twitter vola a Wall Street all’avvio delle contrattazioni e arriva a guadagnare il 10%.
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Borsa: Europa in rialzo con apertura positiva Wall Street
Guadagni per petroliferi, semiconduttori e banche. Gas in rialzo
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29 novembre 2021
16:31
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In rialzo le principali Borse europee, dopo l’apertura positiva di Wall Street, mentre negli Usa i dati sulle vendite di abitazioni a ottobre crescono più delle attese.
I mercati guardano soprattutto all’evoluzione della pandemia da Covid 19 e in particolare alla nuova variante Omicron, con le ultime notizie che riportano di una sintomatologia lieve.
In Europa le Piazze migliori sono Londra e Madrid (+1,4%), seguite da Parigi (+1,2%) e Francoforte (+0,7%).
Bene Milano (+1,4), con lo spread Btp-Bund in lieve calo a 129,7 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,99%. Calmo l’oro (-0,5%) a 1.788 dollari l’oncia.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna quasi l’1,2%, sostenuto soprattutto da energia e informatica.
Molto bene i petroliferi, a iniziare da Lundin (+4,4%) Bp (+3,3%) e Royal Dutch (+3,2%), col greggio in forte rialzo (wti +4,5%) a 71,2 dollari al barile e il brent a 75,3 dollari. In rialzo salita il gas naturale in Europa, con le quotazioni ad Amsterdam (+5,4%) a 92,5 euro al MWh. Forti i semiconduttori, in particolare Nordic Semiconductor (+5,1%) e Soitec (+2,6%). Bene le auto, cominciando da Ferrari (+1,9%9 e Bmw (+1%). Brillante il lusso, da Richemont (+4%) a Moncler (+3,1%), e Kering (+3%).
Bene Lvmh (+1%), che il 2 dicembre paga l’acconto da 3 euro sul dividendo, mentre il giorno prima è morto lo stilista americano Virgil Abloh, direttore artistico della collezione uomo Luis Vuitton e fondatore del marchio Off-White. Positive le banche, con esempi come Abn Amro (+2,8%) e Nordea Bank (+2,6%). In ordine sparso i farmaceutici, con alcuni guadagni, come per Glaxo (+1,2%) e Dechra (+0,9%9 e alcune perdite, come per Merck (-2,1%) e Ipsen (-1,9%).
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Borsa: Milano rallenta (+0,5%), banche in ordine sparso
Bene i petroliferi. Male Tim, tonfo di Juventus
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29 novembre 2021
17:05
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Rallenta Piazza Affari (+0,5%) verso metà pomeriggio, con le banche in ordine sparso e lo spread Btp-Bund sostanzialmente stabile, a 130,2 punti, e il rendimento del decennale italiano allo 0,98%.
In positivo Popolare di Sondrio (+5,4%), Banco Bpm (+1,5%) e Unicredit (+0,8%), completata la vendita di 2,2 miliardi di npl, non Intesa (-0,6%), Bper (-1%) e Mps (-1,9%).
In forma i petroliferi, da Eni (+2,4%) a Saipem (+1,3%) e all’impiantistica di Tenaris (+1,3%), col greggio sempre in rialzo (wti +3,7%) a 70,6 dollari al barile e il brent a 74,8 dollari. Bene il lusso, con Moncler (+3,2%) e Cucinelli (+1,3%), i semiconduttori con Stm (+2,3%9, con entrambi i comparti che spiccano in Europa.
Tra le auto, sale Ferrari (+1,8%), piatta Stellantis (-0,05%). In rosso i componenti come Pirelli (-1%). Giù Tim (-2,2%), dove Luigi Gubitosi ha rimesso le deleghe al Cda, con quella di amministratore delegato passata al presidente, Salvatore Rossi, e l’incarico di direttore generale a Pietro Labriola. Pesante la Juve (-6,4%), con l’inchiesta sui conti e l’infortunio di Federico Chiesa. Male tra i farmaceutici Diasorin (-1%), meglio Recordati (+0,2%).
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Borsa: l’Europa frena, Francoforte in rosso
Forti petroliferi e lusso, bene molte banche, non i farmaceutici
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29 novembre 2021
17:26
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Frenano verso fine seduta le principali Borse europee, ma restano in positivo, tranne Francoforte (-0,1%).
La migliore è ancora Londra (+1%), seguita da Madrid (+0,6%) e Parigi (+0,4%).
Bene Milano (+0,5%), con lo spread Btp-Bund sui 130,3 punti. I mercati guardano soprattutto all’evoluzione della pandemia da Covid 19 e in particolare alla nuova variante Omicron, con l’Europa impegnata nelle vaccinazioni e l’ipotesi di un vertice Ue in prospettiva.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,7%, trainato dai comparti energia e informatica, mentre pesa in negativo quello salute. Tra i petroliferi, col greggio che continua in rialzo (wti +3,9%) a 10,7 dollari al barile e il brent a 74,8 dollari, bene soprattutto Lundin (+6,4%) e Bp (+3,6%). Tra i semiconduttori spiccano Nordic Semiconductor (+5,1%9 e Asml (+2,8%). Brillante il lusso, da Richemont (+4,2%) a Kering (+3%), meno Lvmh (+0,7%), mentre il giorno prima è morto lo stilista americano Virgil Abloh, direttore artistico della collezione uomo Luis Vuitton e fondatore del marchio Off-White, e che il 2 dicembre paga l’acconto da 3 euro sul dividendo.
In maggioranza positive le banche, con rialzi come quelli di Abn Amro (+2,6%) e Nordea (+2,2%), con eccezioni come Commerzbank (-0,7%), Intesa (-0,5%) e Banco Bilbao (-0,4%). In ordine sparso le auto, con alcuni guadagni, come per Ferrari (+1,9%) e Volkswagen (+0,6%), e alcune perdite, come per Renault (-1%) e Daimler (-0,3%). In rosso molti farmaceutici, tra cui Ipsen (-2,3%) e Merck (-1,3%), con eccezioni come Glaxo (+1%).
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Borsa: Milano chiude positiva (+0,7%)
Il Ftse Mib a 26.041 punti
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MILANO
29 novembre 2021
17:37
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Chiusura positiva per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,73% a 26.041 punti.
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Iccrea banca: cartolarizza 1,3 mld di Npl con garanzia Gacs
In operazione coinvolte 77 banche
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29 novembre 2021
19:24
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Iccrea Banca ha chiuso la quinta cartolarizzazione di crediti non performing Npl assistita da garanzia statale Gacs, cedendo una pretesa creditoria di 1,3 miliardi di euro originata da circa 7.000 debitori.
E’ quanto informa il gruppo secondo cui all’operazione hanno partecipato 77 Banche, di cui 74 appartenenti al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea (71 BCC, Iccrea Banca, Iccrea Banca Impresa e Banca Medio Credito del Friuli Venezia Giulia), a cui si sono aggiunte Banca Ifis, Cassa di Risparmio di Asti e Guber Banca.

Nell’ambito dell’operazione, sottolinea il gruppo “assume particolare rilievo la presenza di un portafoglio di circa 160 milioni di euro di pretesa creditoria di leasing immobiliare non performing, ceduto da Iccrea BancaImpresa alla società veicolo di cartolarizzazione costituita ad hoc e dei relativi immobili ad una Lease company, società subordinata prevista dalla legge italiana sulla cartolarizzazione per la gestione del patrimonio immobiliare”. L’operazione rappresenta la prima transazione in Italia con sottostante misto composto da crediti non performing e da contratti di leasing, strutturata per l’ottenimento della garanzia Gacs. “Questa operazione rappresenta un ulteriore e significativo passo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea nel suo processo di miglioramento dei profili di rischio e di patrimonializzazione – ha commentato Mauro Pastore, Direttore Generale di Iccrea Banca – l’iniziativa ha visto inoltre la partecipazione di diversi intermediari esterni al Gruppo, confermando il ruolo di Iccrea Banca come realtà di riferimento nel mercato in questo ambito”.
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Bonomi, ripresa ma non abbastanza, non possiamo accontentarci
Ora battaglie impegnative. Covid: Paese sofferente,mai sconfitto
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VERONA
29 novembre 2021
18:00
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“In uno dei frangenti più tragici della storia recente, con l’insorgere dell’emergenza pandemica, il nostro Paese si è mostrato sofferente, ma mai sconfitto”, sottolinea il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che intervenendo con un videomessaggio a ‘Verona 2040 – Live & Grow’, (un ampio confronto voluto da Confindustria verona tra “imprese, istituzioni, associazioni e cittadini insieme per progettare una nuova idea di Verona e della sua provincia”), sottolinea l’impegno per il Paese ed il “ruolo di attore sociale, ancor prima che economico” degli imprenditori durante l’emergenza ed in questa fase di ripresa.
E avverte: “Oggi abbiamo ripreso a correre, ma non è abbastanza, non possiamo accontentarci: dobbiamo affrontare battaglie impegnative su capitoli fondamentali quali l’energia e la digitalizzazione, dobbiamo spingere sulle riforme che il Paese attende invano da almeno 30 anni, dobbiamo cogliere l’irripetibile opportunità di sviluppo che ci viene offerta dall’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza.
È tempo di pensare e costruire un presente ed un futuro all’altezza delle nostre aspettative”.
E riferendosi all’iniziativa di Verona, Carlo Bonomi, dice: “Dobbiamo cominciare oggi a costruire il domani, accompagnando le trasformazioni in atto senza perdere il contesto nel quale ci troviamo. Verona 2040 esprime questa visione prospettica e una progettualità chiara, ben definita nello spazio”; “.Il progetto ha tutte le carte in regola per diventare una best pratice per il sistema” di Confindustria “sia in termini di metodo e sia di risultati che andrebbero a beneficio di tutta l’area”.
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Borsa: l’Europa chiude positiva, Londra la migliore (+0,9%)
Madrid (+0,6%), (Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,1%)
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29 novembre 2021
18:02
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Chiusura positiva per le principali Borse europee.
La migliore è stata Londra (+0,94%) a 7.109 punti, seguita da Madrid (+0,62%) a 8.455 punti, Parigi (+0,54%) a 6.776 punti e Francoforte (+0,16%) a 15.280 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in calo a 129,5 punti
Il rendimento del decennale italiano stabile allo 0,97%
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29 novembre 2021
18:03
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 129,5 punti, in calo rispetto ai 131 punti di venerdì.

Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta ha segnato un minimo di 128,6 punti intorno alle 8.50 e un massimo di 132,5 punti alle 9.40.

Il rendimento del decennale italiano ha terminato allo 0,972%, stabile rispetto allo 0,97% di venerdì. In giornata ha fatto registrare un minimo allo 0,95% verso le 8.45 e un massimo all’1,01% dopo le 14.15.
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Con 350mila visitatori Eicma chiude a livelli pre Covid
È la fiera milanese con l’affluenza più alta dal 2020
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MILANO
29 novembre 2021
19:23
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Sono stati quasi 350mila (342.644 per la precisione) gli appassionati delle due ruote che hanno visitato l’edizione 2021 di Eicma l’esposizione internazionale delle ciclo e motociclo, ha chiuso ieri sera i battenti a Fiera Milano Rho, con un successo che riporta l’evento espositivo all’entusiasmo pre-pandemia.
Un’affermazione che, dopo lo stop forzato dell’anno scorso, assume anche un grande valore simbolico e conferma l’attualità del modello fieristico portato in scena dalla storica rassegna milanese.

Malgrado la contrazione della superficie espositiva dettata dalle conseguenze del Covid, nei quattro giorni aperti al pubblico all’interno dei cinque padiglioni occupati e nelle aree esterne è stato raggiunto il limite massimo di capienza previsto dalle normative vigenti. Un risultato contraddistinto da un’esperienza di visita in sicurezza e con oltre il 94% dei biglietti acquistati online, grazie alla scelta dell’organizzazione per evitare pressioni sulle biglietterie del quartiere fieristico, che attesta contestualmente Eicma come la manifestazione più importante in termini di affluenza accolta nel quartiere fieristico di Rho dal 2020.
Bene anche l’attrattività internazionale dell’evento espositivo sul fronte business che, nonostante le ultime restrizioni e le difficoltà legate agli spostamenti internazionali, ha accolto 28.841 operatori del settore (43% stranieri) e 5.127 tra giornalisti, influencer, tecnici e professionisti della comunicazione (35% provenienti dall’estero), che hanno approfittato quest’anno dell’esclusivo press day del martedì, novità di questa edizione.
“Prima di tutto – ha dichiarato il presidente di Eicma Pietro Meda – voglio sottolineare che abbiamo concentrato i nostri sforzi per applicare rigorosamente le normative relative al controllo degli accessi, cosa che ha comportato un grande sforzo organizzativo in collaborazione con Fiera Milano e con l’approvazione degli stessi espositori. La grande presenza del pubblico ci ha permesso di riaffermare la centralità internazionale del nostro appuntamento e di proiettarlo nuovamente al domani. Alla luce delle restrizioni vigenti, quello raggiunto è il miglior risultato possibile”.
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Borsa: bene Milano (+0,7%) con petroliferi e lusso, giù Tim
Banche e auto in ordine sparso. Forte perdita per Juve. Sale Stm
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29 novembre 2021
19:25
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Piazza Affari ha cominciato la settimana in rialzo (+0,7%), dopo il tonfo di venerdì, insieme alle altre principali Borse europee, con i timori per le prime notizie sulla diffusione della nuova variante Omicron, che nelle ultime ore viene riferita con una sintomatologia non importante, mentre prosegue la corsa ai vaccini.
Milano ha dunque recuperato qualcosa, terminando a 26.041 punti, dunque sui livelli di metà ottobre, e ben al di sotto dei 27.098 punti di giovedì scorso.

La spinta in positivo è arrivata dai petroliferi, da Eni (+2,3%) a Saipem (+0,8%) e all’impiantistica di Tenaris (+0,9%), con il greggio ancora in rialzo a sera (wti +4,1%) a 70,9 dollari al barile e il brent a 74,9 dollari, dopo il brusco calo di venerdì. Hanno contato in positivo anche i semiconduttori, con Stm (+2,5%), il lusso, con Moncler (+3%), Cucinelli (+1,9%) e Ferragamo (+1,7%), per le auto Ferrari (+1,9%), non altrettanto Stellantis (+0,01%). Male i componenti, come Pirelli (-1%). In rialzo Campari (+1,7%) e Poste (+1%).
Le banche, con lo spread Btp-Bund chiuso in calo a 129,5 punti e il rendimento del decennale italiano fermo allo 0,97%, sono andate in ordine sparso. Rialzi per Banco Bpm (+1,6%), Mediobanca (+1,4%) e Popolare di Sondrio (+5,5%), cali per Intesa (-0,6%), Bper (-0,8%) e Mps (-2,2%). In negativo Tim (-1,9%), dopo la proposta non vincolante di opa del fondo americano Kkr e con Luigi Gubitosi che ha rimesso le deleghe al Cda, con quella di amministratore delegato passata al presidente, Salvatore Rossi, e l’incarico di direttore generale a Pietro Labriola. Perdita forte per Juve (-,3%), dopo l’avvio dell’inchiesta sui conti e l’infortunio di Federico Chiesa. Bene Exor (+1%). In rosso Diasorin (-1,1%) tra i farmaceutici. Tra i titoli a minore capitalizzazione sprint di Ovs (+7,8%).
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Entrate: da 2/12 domande aiuti per cinema a discoteche
Per Cinema, Musei Teatri, fino a 12.000. Per discoteche 25.000
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
29 novembre 2021
20:20
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I titolari di cinema, teatri, musei, discoteche, sale da ballo e di altre attività, come le piscine e le palestre rimaste chiuse per effetto delle restrizioni introdotte per contrastare l’epidemia, possono richiedere i contributi a fondo perduto previsti dal decreto “Sostegni bis”.

È stato infatti approvato il modello e sono stati stabiliti i termini di presentazione delle istanze con un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.
Le domande – fanno sapere dall’Agenzia delle entrate – potranno essere presentate all’Agenzia delle Entrate in via telematica dal 2 dicembre fino al 21 dicembre 2021. Due le tipologie di contributo: uno, fino a 25mila euro, per discoteche, sale da ballo e simili (l’attività individuata dal codice Ateco 2007 “93.29.10”) che risultavano chiuse al 23 luglio 2021 e un secondo, con tetto a 12mila euro, per tutte le attività operative in diversi settori (musei, cinema, teatri, attività dallo svago al benessere, dallo sport all’intrattenimento) rimaste chiuse per almeno 100 giorni tra il 1° gennaio e il 25 luglio 2021. “Alle stesse discoteche, sale da ballo e simili” a cui è destinata la prima tipologia di sostegno può essere attribuita anche la seconda tipologia di sostegno, cumulandole “dal momento che le due tipologie di sostegno non sono alternative fra loro”. Precisa l’Agenzia delle Entrate. “Il secondo contributo spetta in misura variabile da 3.000 a 12.000 euro a seconda del livello di ricavi del richiedente, della disponibilità di risorse e dell’ammontare complessivo delle richieste ammissibili. I contributi riconosciuti verranno accreditati direttamente sul conto corrente indicato nell’istanza.
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 69,95 dollari
Quotazioni salgono del 2,6%
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NEW YORK
29 novembre 2021
20:42
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,6% a 69,95 dollari al barile.
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Borsa: Tokyo, apertura in aumento (+1,06%)
Attesa dati da settore manifatturiero in Cina
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TOKYO
30 novembre 2021
01:25
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La Borsa di Tokyo tenta un recupero a inizio seduta, in scia alla ripresa dei listini globali internazionali e in attesa delle indicazioni dalla Cina sul settore manifatturiero, mentre non si attenuano i timori di un’espansione dei contagi da Covid-19 per via della nuova variante del virus individuata in Sudafrica.
In apertura il Nikkei avanza dell’1,06% a quota 28.583.08, aggiungendo quasi 300 punti.
Sul fronte valutario lo yen è poco variato sul dollaro a un livello di 113,80 e sull’euro a 128,50.
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Oro: in aumento a 1.793 dollari (+0,46%)
Con consegna a febbraio 2022
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30 novembre 2021
08:21
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Oro in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a febbraio 2022 passa di mano a 1.793,40 dollari con una crescita dello 0,46%.
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Petrolio: in calo a 67,49 dollari (-3,52%) su paura Omicron
Brent a 70,83 dollari, cala del 3,55%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
30 novembre 2021
08:23
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Il timore della variante Omicron spinge al ribasso il prezzo del petrolio: Il barile di greggio con consegna a gennaio 2022 passa di mano a 67,49 dollari con un calo del 3,52%.
Il Brent con consegna a gennaio è scambiato a 70,83 dollari con un calo del 3,55%.
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Cambi: euro in aumento a 1,1315 dollari
In calo sullo yen a 128,03
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30 novembre 2021
08:32
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Euro in aumento rispetto al dollaro e in calo sullo yen sui mercati valutari.
La moneta unica europea è scambiata poco dopo le 8.30 a 1,1315 dollari con una crescita dello 0,21%.
Rispetto allo yen l’euro passa di mano a 128,0300 con un calo dello 0,12%.
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Omicron affonda le Borse. Asia ko con future su Europa e Usa
Preoccupano previsioni del ceo di Moderna sui nuovi vaccini
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30 novembre 2021
08:40
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La paura per la variante Omicron torna a farsi sentire, affondando le Borse asiatiche e i futures sui listini europei e su Wall Street.
Tokyo ha chiuso in calo dell’1,6% e Seul del 2,4%, Hong Kong, ancora aperta, cede l’1,9%, mentre sono poco mosse Shanghai e Shenzhen.
Giù anche i future su Wall Street, con il Dow Jones che cede l’1% e quelli sull’Europa, con Francoforte che perde l’1,2%, Londra l’1%, Parigi l’1,5%, Milano e Madrid l’1,6%.
A far cadere le Borse sono state le parole del ceo di Moderna, Stéphane Bancel, che, al Financial Times, ha detto di attendersi un “sostanziale calo” dell’efficacia degli attuali vaccini mentre serviranno mesi prima di avere una produzione di nuovi vaccini efficaci. I timori per gli impatti della nuova variante sull’economia si fanno sentire anche sul petrolio, con il wti che eprde il 2,3% a 68,3 dollari al barile e il brent in calo del 2,7% a 71,49 dollari.
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Bancel (Moderna), mesi prima di nuovi vaccini contro Omicron
Ceo a Ft, atteso un calo sostanziale di efficacia degli attuali
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
30 novembre 2021
08:55
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Il ceo di Moderna, Stéphane Bancel, prevede un “calo sostanziale” dell’efficacia degli attuali vaccini contro la variante Omicron del Covid mentre serviranno dei mesi per mettere a punto nuovi vaccini efficaci.
“Penso che in nessun modo l’efficacia possa essere la stessa che abbiamo avuto con la Delta”, ha detto Bancel in un’intervista al sito del Financial Times.

Per Bancel è prevedibile “un calo sostanziale” dell’efficacia dei vecchi vaccini: “non so dire di quanto perché dobbiamo aspettare i dati. Ma tutti gli scienziati con cui ho parlato dicono che ‘non sarà buono'”.
Il ceo di Moderna, le cui parole hanno avuto un forte impatto sui mercati, facendo cadere Borse e petrolio, si attende di disporre dei dati attendibili sull’efficacia degli attuali vaccini e sulla pericolosità della variante in un paio di settimane ma serviranno mesi prima di disporre di una produzione di massa di nuovi vaccini. “Moderna e Pfizer non possono produrre miliardi di dosi la prossima settima, è matematicamente impossibile. Ma possiamo avere i miliardi di dosi entro l’estate? Sicuro”, ha detto Bancel prevedendo che Moderna possa produrre 2-3 miliardi di dosi nel 2022.
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Spread Btp Bund sale a 131 punti in apertura
Rendimento decennale allo 0,97%
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30 novembre 2021
09:10
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Lo Spread tra Btp e Bund tedesco apre in aumento a 131 punti punti rispetto ai 129,5 della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano è allo 0,97%.
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Omicron spaventa le borse europee. Milano apre a -1,5%
Parigi -1,4%, Francoforte -1,1% e Londra -1% con timori variante
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MILANO
30 novembre 2021
09:20
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Apertura in forte ribasso per le Borse europee che tornano a scontare l’incertezza legata alla variante Omicron del coronavirus e la preoccupazione che possa frenare la ripresa economica.
A Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in calo dell’1,46%, a 25.661 punti, a Londra l’indice Ftse 100 cede l’1,04% a 7.035 punti, a Francoforte il Dax perde l’1,07% a 15.117 punti mentre a Parigi il Cac 40 arretra dell’1,43% a 6.679 punti.

L’avvio negativo delle Borse europee segue la chiusura in rosso di quelle asiatiche. Un andamento condizionato dalle parole del ceo di Moderna, Stéphane Bancel, che al Financial Times ha detto di attendersi un “calo sostanziale” dell’efficacia dei vecchi vaccini contro la nuova variante e la necessità di alcuni mesi prima di poter avviare un produzione su larga scala di nuovi vaccini.
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Borsa: Milano giù con Stellantis, Leonardo, Eni. Ok Diasorin
Tim e Juve ancora in calo, petrolio pesa su energetici
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30 novembre 2021
09:43
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Avvio di seduta difficile per Piazza Affari, con gli investitori che si trovano a gestire una nuova dose di incertezza della pandemia di Covid dopo che il ceo di Moderna, Stephane Bancel, ha previsto che serviranno diversi mesi prima di avviare la produzione su larga scala di vaccini efficaci contro la variante Omicron.

Il Ftse MIb perde l’1,3% appesantito da Stellantis (-3,4%), Banca Generali e Prysmian (-2%), Mediolanum (-1,9%), Leonardo (-2,8%) ed Exor (-1,8%).
Pesanti Eni (-1,9%) e Tenaris (-1,6%), che scontano il nuovo scivolone del petrolio: i titoli energetici sono il comparto più penalizzato in Europa, davanti a banche, auto, retailer e titoli legati i viaggi e al turismo.
Tra i bancari soffrono Banco Bpm (-1,3%) e Intesa (-1,2%), vendite anche sugli assicurativi Unipol e Generali (-1,1% entrambe). Saipem limita i danni (-0,9%) grazie a un nuovo contratto da 660 milioni di euro, Tim gira in calo (-0,7%) dopo un avvio positivo mentre Diasorin continua a beneficiare della recrudescenza della pandemia (+3,4%). Fuori dal Ftse Mib nuovo calo per la Juventus (-1,3%), che sconta l’inchiesta della Procura di Torino sulle plusvalenze e gli effetti dell’aumento di capitale.
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Energia e lavoro,manifesto per una transizione sostenibile
Da costi a rinnovabili, decalogo di Confinfustria e sindacati
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30 novembre 2021
10:00
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Dieci punti, dalla decarbonizzazione alla spinta alle rinnovabili, per una transizione equa e giusta che garantisca costi sostenibili dell’energia e sia “labour oriented”, che guardi alla riconversione tecnologica e industriale con investimenti vincolati alla creazione di lavoro.

È il Manifesto “Lavoro ed energia per una transizione sostenibile”, di Confindustria Energia e di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, con il supporto del ministero della Transizione ecologica.
Un pacchetto di proposte per il raggiungimento dei target del Fit for 55, salvaguardando il principio di sostenibilità integrata: ambientale, economica e sociale.
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Pil: Istat conferma, nel terzo trimestre +2,6%
+3,9% annuo, conferma ripresa sostenuta.Crescita acquisita +6,2%
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30 novembre 2021
10:01
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Nel terzo trimestre del 2021 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% nei confronti del terzo trimestre del 2020.
Lo rileva l’Istat confermando “una ripresa congiunturale sostenuta dell’economia italiana”.
Il dato conferma le stime preliminari del Pil rispetto al trimestre precedente mentre rivede al rialzo l’andamento tendenziale (+3,8% nella stima precedente).
La crescita acquisita per il 2021, ovvero quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre dell’anno il Pil italiano registrasse una variazione congiunturale nulla, è pari al 6,2%.
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Energia: pandemia pesa su fatturati società in 2020 -71mld
Rapporto Comar, crescono perdite ma regge occupazione
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30 novembre 2021
10:18
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La pandemia ha inciso fortemente sui risultati delle società energetiche che nel 2020 rispetto al 2019 hanno registrato un fatturato in diminuzione di 71 miliardi di euro, circa un quarto dell’anno precedente (-24,6%); perdite per oltre 2,5 miliardi di euro; debiti cresciuti del 4% a 168 miliardi ma tenuta occupazionale, anzi con un minimo incremento (+0,2%) .
E’ quanto emerge dall’ultima edizione del “Rapporto sui bilanci delle Società dell’energia 2014-2020” realizzato dal Centro Studi CoMar, nel confronto tra fine 2020 e 2019.
Il Rapporto prende in considerazione le imprese, di diritto Italiano, che producono, distribuiscono e vendono sia elettricità e gas, che petroli e carburanti.
In particolare gli utili, che nel 2019 erano stati di 6,9 miliardi di euro, rappresentando il 2,4% del fatturato, sono diventate perdite per 2,5 miliardi nel 2020; il margine operativo netto, è stato di 16 miliardi di euro in diminuzione, del 38,7% sui 26,1 miliardi del 2019; il rapporto tra margine operativo netto e fatturato, in calo al 7,3% per il 2020 dal 9% e più del 2018 e 2019; i debiti finanziari, sempre tra il 2019 e il 2020, si sono incrementati del 4%; il rapporto tra debiti finanziari e fatturato è balzato al 76,8% nel 2020, venti punti in più sul 2019. Gli addetti delle Società considerate sono stabili, intorno a185.000; il fatturato per dipendente è stato di 1.179.000 euro nel 2020, in significativo calo rispetto ai 1.568.000 del 2019 . Al 31 dicembre 2020 le società dell’energia quotate, erano 18: A2a, Acea, Alerion Clean Power, Ascopiave, Ecosuntek, Edison, Elettra Investimenti (revocata il 4 giugno 2021), Enel, Eni, Erg, Falck Renewables, Gas Plus, Hera, Iren, Italgas, Saras, Snam, Terna. A fine 2020, la loro capitalizzazione su Borsa Italiana era di 170 miliardi di euro, il 28,3% della capitalizzazione totale (606,5 miliardi); con il titolo Enel quale maggiore in assoluto.
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Pil: Istat conferma, nel terzo trimestre +2,6%
(2)
+3,9% annuo, conferma ripresa sostenuta. Crescita acquisita +6,2%
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30 novembre 2021
12:03
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Nel terzo trimestre del 2021 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,6% rispetto al trimestre precedente e del 3,9% nei confronti del terzo trimestre del 2020.
Lo rileva l’Istat confermando “una ripresa congiunturale sostenuta dell’economia italiana”.
Il dato conferma le stime preliminari del Pil rispetto al trimestre precedente mentre rivede al rialzo l’andamento tendenziale (+3,8% nella stima precedente).
La crescita acquisita per il 2021, ovvero quella che si otterrebbe se nel quarto trimestre dell’anno il Pil italiano registrasse una variazione congiunturale nulla, è pari al 6,2%.

Tra il 2021 e il 2024 il Pil al Sud crescerà del 12,4%, al 15,6% del Centro-Nord. È quanto emerge dal Rapporto Svimez 2021 sull’economia e la società del Mezzogiorno. Nel 2021 i valori si attesteranno a +6,8% al Centro-Nord e +5% al Sud. Dei quasi 15 punti di crescita previsti nel quadriennio, 7 sono riconducibili al Pnrr e alle politiche di bilancio alla crescita. Al Sud il contributo copre il 58,1% della crescita cumulata, contro il 45% nel Centro-Nord.

Per le giovani donne nel Mezzogiorno l’accesso al mercato del lavoro resta difficile: il tasso di occupazione delle 20-34enni laureate da 1 a 3 anni è il 44% al Sud a fronte di valori superiori al 70% nel Centro-Nord. Rispetto al secondo trimestre 2019, l’occupazione femminile nel Sud si è ridotta di circa 120mila unità nel 2021, (-5%, contro -3,3% del Centro-Nord). È quanto emerge dal Rapporto SVIMEZ 2021 sull’economia e la società del Mezzogiorno, che afferma come buona parte dei divari di genere dell’Italia con l’Ue siano ascrivibili alla situazione delle regioni meridionali: sono quasi 900mila donne NEET nel Mezzogiorno (40%, contro il 17% della media europea).
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Borsa: Europa peggiora, Milano sfiora -2%, petrolio a picco
Male i future su Wall Street. Calano rendimenti titoli Stato
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30 novembre 2021
10:34
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Le Borse europee restano pesanti a oltre un’ora dall’avvio delle contrattazioni mentre gli investitori si tengono alla larga dagli asset rischiosi in attesa di avere un quadro più chiaro delle ricadute che la nuova variante del coronavirus avrà sull’economia.
Ad agitare i listini ci sono oggi le parole del ceo di Moderna, Stephane Bancel, secondo cui serviranno mesi per avviare la produzione di un nuovo vaccino in grado di contrastare Omicron, variante contro la quale è atteso un calo sostanziale di efficacia dei vecchi vaccini.
Ieri il presidente della Fed, Jerome Powell, aveva avvertito sui rischi sia per la ripresa che per l’inflazione legati alla nuova variante.
Madrid (-2,1%) e Milano (-1,97%) sono le Borse peggiori, davanti a Londra (-1,5%), Francoforte (-1,6%) e Parigi (-1,7%).
Pesanti anche i future su Wall Street, con il Dow Jones che perde circa l’1,5% e l’S&P 500 circa l’1,2%. Affonda il petrolio, in calo di il 3%, con il Wti che scivola a 67,91 dollari al barile e il brent a 71,17 dollari. Fatica anche un bene rifugio come l’oro (-0,2% a 1.792 dollari l’oncia) mentre registrano un calo generalizzato i rendimenti dei titoli di Stato, guidati dai Treasury statunitensi (-7,5 punti base all’1,42%). In compenso si allarga leggermente, tornando a 130 punti base lo spread tra Btp e Bund tedesco.
Sui listini soffrono i titoli dell’energia, le banche, che vedono allungarsi l’orizzonte temporale per un rialzo dei tassi da parte delle banche centrali, e tutti i titoli legati al ciclo economico, come auto e retailer. Il timore di nuove restrizioni continua infine a pesare sul comparto dei viaggi e del turismo.
A Piazza Affari le vendite colpiscono soprattutto Stellantis (-3,5%), Leonardo (-3,4%), Cnh (-2,7%), Eni (-2,6%) e Mediolanum (-2,6%) in un Ftse Mib tutto in rosso con l’eccezione di Diasorin (+3,9%), Recordati (+0,7%) e Amplifon (+0,2%).
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Prezzi: Istat, +3,8% inflazione novembre
Al top da settembre 2008. +0,7% su mese. Ancora boom energetici
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30 novembre 2021
19:34
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Inflazione ancora in salita e mai così alta da 13 anni.
A novembre 2021, secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,8% su base annua (dal +3,0% del mese precedente).
Lo rileva l’Istituto di statistica precisando che il carovita continua ad essere sostenuto soprattutto dalla crescita dei prezzi dei beni energetici con l’accelerazione della componente non regolamentata che segue quella della componente regolamentata registrata a ottobre.
L’Istat precisa inoltre che l’inflazione di novembre ha raggiunto un livello che non si registrava da settembre 2008.

Non accenna a fermarsi il boom dell’inflazione nell’Eurozona. Secondo la stima flash di Eurostat il tasso atteso a novembre è del 4,9%, in aumento dal 4,1% di ottobre. A pesare è soprattutto l’energia (27,4%, rispetto al 23,7% di ottobre), seguita dai servizi (2,7%, rispetto al 2,1% di ottobre), prodotti industriali non energetici (2,4%, rispetto al 2,0% di ottobre) e cibo, alcol e tabacco (2,2%, rispetto all’1,9% di ottobre). In Italia il tasso dell’inflazione di novembre è stimato in crescita al 4% dal 3,2% di ottobre.
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Al via la nuova Corneliani, fondo Mise investe 6,5 mln
Completato salvataggio, ramo d’azienda passa alla newco
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30 novembre 2021
11:04
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Si è completata l’operazione di salvataggio della Corneliani con il passaggio formale del ramo d’azienda alla Newco, che garantirà a questo storico marchio della moda italiana una solida presenza sul mercato e prospettive finalmente concrete sul futuro produttivo dello stabilimento di Mantova e dei suoi lavoratori.
Il nuovo progetto industriale è stato reso possibile attraverso il ricorso al Fondo di salvaguardia, gestito da Invitalia per conto del Mise, che ha partecipato ad un aumento di capitale con 6,5 milioni di euro ed è stato realizzato insieme a un investitore privato per un ammontare complessivo di 17 milioni di euro.

“È un giorno importante per la nuova Corneliani che grazie al coraggio di un investitore privato e ai soldi pubblici vede concretizzata la strada di un reale rilancio per un marchio italiano storico e conosciuto in tutto il mondo per la sua eccellenza”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “Abbiamo lavorato per questo risultato fin dai primi giorni in cui sono entrato al Mise e questo passaggio formale lo accogliamo con grande soddisfazione. Mi auguro che sia un segnale positivo anche per altre realtà che possono vedere in quello che ormai è conosciuto come ‘metodo Corneliani’ la possibilità di un futuro per tanti lavoratori e per aziende di eccellenza che non devono chiudere o trasferirsi. A questo punto – conclude – spero davvero di poter andare a Mantova al più presto per una visita allo stabilimento e ancor prima a tutte le persone che con noi si sono impegnate per questo bellissimo risultato”.
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Assemblea Alis e Stati generali del trasporto e della logistica
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30 novembre 2021
11:36
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Si svolgono dal 30 novembre al primo dicembre l’assemblea Alis e stati generali del trasporto e della logistica:

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Benzina: prezzi in calo, verde a 1,743 euro al self service
Scende anche il gasolio, lievissimo rialzo solo per il Gpl
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30 novembre 2021
11:35
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Prezzi in lieve calo per benzina e gasolio.
Secondo le rilevazioni del Mite sull’andamento dei listini nella scorsa settimana, il prezzo medio della verde in modalità self service si attesta a 1,743 euro al litro contro 1,747 del monitoraggio precedente.
Il diesel, sempre al self service si attesta invece a 1,607 euro contro 1,611 della settimana precedente.
Lievissimo rialzo solo per il Gpl a 0,835 euro al litro.
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Borsa: Europa resta pesante, Milano -1,6%, brent -2,9%
Sale gas in attesa aste russe. Male Stellantis e Mediolanum
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30 novembre 2021
11:52
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Piazza Affari risale dai minimi della mattinata ma resta pesante, al pari degli altri listini europei, in scia alle preoccupazioni per la variante Omicron del Covid e all’incertezza dei suoi impatti sull’economia.
Il Ftse Mib cede l’1,6%, Francoforte l’1,5%, Londra e Parigi l’1,4% mentre Madrid indossa la maglia nera (-2%).

I timori per una frenata dell’economia e per nuove restrizioni impattano anche sul petrolio, che vede il brent cedere il 2,9% a 71,31 dollari al barile e il wti scendere del 2,6% a 68,15 dollari. Sale invece il prezzo del gas naturale, che sconta i timori di un inverno freddo e attende l’esito di alcune aste di gas russo che daranno il polso della disponibilità di Mosca ad aprire i rubinetti verso l’Europa. I future sul mercato di Amsterdam, benchmark del prezzo del gas europeo, avanzano del 5,2% a 98,3 euro al megawattora in un contesto in cui i prezzi dell’energia hanno contribuito al balzo del 4,9% dell’inflazione dell’Eurozona a novembre.
A Piazza Affari soffrono Stellantis (-3,7%), Mediolanum (-2,7%), Tenaris (-2,6%), Cnh (-2,6%), Leonardo (-2,5%), Eni (-2,4%) ed Exor (-2,4%), che terrà oggi il suo investor day. In Europa a pagare dazio sono soprattutto i titoli dell’energia, per effetto del calo del petrolio, quelli dipendenti dal ciclo economico, come auto e retailer, e i titoli legati al turismo e ai viaggi.
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Marcegaglia: Cerved assegna rating A2.2, ‘fondamentali solidi’
‘Elevata capacità di far fronte a impegni,rischio credito basso’
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30 novembre 2021
12:22
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A Marcegaglia Steel, holding industriale dell’omonimo gruppo mantovano, è stato assegnato da Cerved Rating Agency il rating A2.2.
Lo comunica la società rilevando che “il giudizio colloca Marcegaglia nella parte alta della scala di rating, in una fascia investment grade di sicurezza, classificandola come azienda dai fondamentali molto solidi e con una elevata capacità di far fronte agli impegni finanziari.
Il rischio di credito è basso”.
Il rating A2.2 “riflette: l’elevato grado di diversificazione del business, caratterizzato dal rafforzamento dell’attività siderurgica e da un modello in cui sono di particolare rilevanza i fattori Esg legati all’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni in atmosfera, allo smaltimento dei rifiuti e allo sviluppo di un modello circolare; una buona resilienza delle performance economico-finanziarie nonostante l’impatto Covid e il significativo rallentamento del settore siderurgico europeo; il mantenimento di una struttura finanziaria solida, caratterizzata da flussi di cassa stabilmente positivi”.
Il gruppo, sessant’anni di storia alle spalle, leader nel mercato italiano ed europeo dell’acciaio, e principale trasformatore indipendente di acciaio al mondo con un fatturato che nel 2021 dovrebbe attestarsi sui 7,5 miliardi di euro, è interamente di proprietà della famiglia Marcegaglia: è per la prima volta che la holding chiede una valutazione sull’affidabilità finanziaria.
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Borsa: Omicron pesa su Europa, Milano -1,3% e spread a 131
Giù petrolio, sale gas. Ko Zara. A Piazza Affari giù Stellantis
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30 novembre 2021
12:58
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Prosegue in rosso la seduta delle Borse europee, che continuano a scontare i timori e le incertezze legate a Omicron e agli effetti della nuova variante del coronavirus sull’economia.
Piazza Affari cede l’1,3%, Londra l’1%, Parigi l’1,2% e Francoforte l’1,4% e Madrid l’1,8%.

I timori per una frenata dell’economia e per nuove restrizioni impattano anche sul petrolio, che vede il brent cedere il 2,8% a 71,39 dollari al barile e il wti scendere del 2,4% a 68,28 dollari. Sale invece il prezzo del gas naturale, che sconta i timori di un inverno freddo e attende l’esito di alcune aste di gas russo che daranno il polso della disponibilità di Mosca ad aprire i rubinetti verso l’Europa. I future sul mercato di Amsterdam avanzano del 3,7% a 97,1 euro al megawattora, ripiegando dopo una fiammata che aveva spinto il benchmark del prezzo del gas europeo fino a quota 101 euro.
In Europa a pagare dazio sono soprattutto i titoli dell’energia, per effetto del calo del petrolio, quelli dipendenti dal ciclo economico, come auto e retailer, e i titoli legati al turismo e ai viaggi. Male Zara (-5%) dopo il riassetto di vertice, il tour operator Amadeus (-3,9%) e il gestore di duty free Dufree (-3,9%). A Piazza Affari soffrono Stellantis e Cnh Industrial (-2,9%), Mediolanum (-2,9%), Tenaris (-2,7%), Leonardo (-2,3%), Eni (-2,4%) ed Exor (-1,9%), che terrà oggi il suo investor day. In controtendenza sui bancari Unicredit (+0,7%) mentre continua a svettare Diasorin (+3,3%), che beneficia della recrudescenza della pandemia.
Lo spread Btp-Bund si allarga a 131 punti, con il rendimento del nostro decennale che, in un contesto di avversione al rischio, cala meno rispetto alla media dell’Eurozona.
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Banche: Uilca, settore in utile ora soluzioni di sistema
Analisi centro studi, in 9 mesi utili saliti di 2,5 mld a 9,3mld
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30 novembre 2021
12:59
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Il settore bancario italiano ha riportato utili in crescita nei primi nove mesi dell’anno, grazie anche alla riduzione delle rettifiche sui crediti e ora servono “soluzioni di sistema per favorire l’applicazione del Pnrr e gestire le difficoltà”.
E’ quanto emerge dall’analisi del Centro Studi Uilca Orietta Guerra sui conti economici dei dieci maggiori istituti di credito italiani.
I dati registrati evidenziano un incremento complessivo dell’utile contabile pari a 2,5 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2020.
“La maggioranza delle banche analizzate evidenziano un risultato economico positivo nei mesi considerati che, complessivamente, si attesta a 9,3 miliardi di euro di utile” sottolinea il rapporto secondo cui l’ incremento è possibile “grazie anche alla riduzione delle rettifiche su crediti deteriorati per 4,2 miliardi di euro, rispetto al dato dell’anno precedente”.
Il miglioramento dell’economia si evidenzia anche dalla continua riduzione delle moratorie sui crediti, che attualmente, per i primi cinque gruppi bancari, sono pari a 31 miliardi di euro (concentrate per la maggior parte nelle imprese con un tasso di default inferiore al 2%, che per il momento non desta preoccupazioni).
“Ci interessa avere un settore bancario che favorisca lo sviluppo e punti sulle persone, aumentando la ricchezza nazionale, i salari e l’occupazione”, osserva Fulvio Furlan, segretario generale Uilca. “Il settore bancario è anche centrale per applicare in modo virtuoso il Pnrr: i regolatori europei devono concedere una tregua sulle banche in difficoltà, pur tutelando il risparmio dei correntisti. Serve quindi pensare a una soluzione di sistema per creare un settore pluralista in grado di sostenere territori, imprese e famiglie.
In questo scenario vanno trovate soluzioni per realtà quali Monte dei Paschi di Siena, anche prevedendo un ruolo dello Stato, senza pregiudizi, in linea con quanto ha affermato anche la presidente della Commissione Bicamerale sulle Banche. Carla Ruocco. Analoghe considerazioni andrebbero fatte in riferimento ad altre situazioni complesse come quelle di Carige e Popolare di Bari”.
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Banca Fucino: imprenditore Petricca entra nel capitale
Italo-sudamericano ha holding in numerosi settori
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30 novembre 2021
12:59
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L’imprenditore Umberto Petricca, attivo in Italia e in America Latina, entra nella compagine azionaria del Gruppo bancario Banca del Fucino “con una quota rilevante”.
Lo si legge in una nota secondo cui Petricca, nato a Paganica in Abruzzo, è emigrato giovanissimo in America Latina dove è diventato un imprenditore di successo nel campo delle infrastrutture.

Recentemente ha fondato la Holding Italiana con sede a L’Aquila che, in pochi mesi, ha registrato, partendo dall’edilizia, un notevole sviluppo della cantieristica in Abruzzo e nel Nord Italia. Le imprese del Gruppo che fa capo a Petricca hanno realizzato in Sud e Nord America opere infrastrutturali di grandi dimensioni: strade, autostrade, aeroporti e opere marittime e fluviali, edilizia industriale, residenziale e direzionale.
Nella Holding di famiglia attualmente trovano posto asset bancari, assicurativi e delle utility, con più di 100 ragioni sociali che spaziano dalla Sanità ai trasporti, dal commercio all’immobiliare, dall’editoria all’agricoltura oltre a investire nel settore accademico e potenziare quella che è divenuta una delle più importanti Università del Sud America, la Santa Maria di Caracas.
Sull’ingresso di Petricca nel Capitale Sociale, l’Amministratore Delegato della Banca del Fucino, Francesco Maiolini, ha dichiarato: “Salutiamo con gioia la decisione di un grande imprenditore quale Umberto Petricca di entrare nel capitale della Banca del Fucino. La sua presenza è per un verso la migliore testimonianza della capacità del nostro progetto di attrarre investitori di profilo internazionale, dall’altro rappresenta un importante contributo all’ulteriore rafforzamento della nostra Banca nel suo territorio di radicamento e alla costruzione di una governance di alto profilo”. “Con l’ingresso nel Capitale della Banca del Fucino – ha affermato Umberto Petricca – desidero offrire il mio contributo allo sviluppo del territorio che mi ha dato i natali. Ho trovato un Istituto in forte crescita, con obiettivi concreti, con un management dinamico e con le idee chiare, in una prospettiva di rafforzamento del ruolo di Banca locale”.
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Cassa Ravenna: via libera soci ad aumento capitale gratuito
Decisione all’unanimità. Utilizzate parzialmente riserve
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30 novembre 2021
12:59
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L’assemblea straordinaria degli Azionisti della Cassa di Ravenna Spa, presieduta dal Presidente Antonio Patuelli, ha approvato all’unanimità l’aumento gratuito del capitale sociale da 343.498.000,00 euro a 374.063.500,00 attraverso un aumento gratuito del valore nominale delle azioni da 11,80 euro a 12,85 euro ciascuna.
Lo si legge in una nota che ricorda come “tale aumento gratuito del capitale sociale viene realizzato utilizzando parzialmente riserve accumulate negli anni dalla Cassa di Ravenna Spa”.

L’Assemblea ha inoltre approvato all’unanimità le modifiche statutarie proposte soprattutto al fine di adeguare il testo statutario alle novità introdotte dalla normativa in materia di requisiti di idoneità degli esponenti aziendali e dalle nuove disposizioni di Vigilanza per le banche in materia di governo societario.
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Energia e lavoro, manifesto per una transizione sostenibile
Da costi a rinnovabili, decalogo di Confinfustria e sindacati
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
30 novembre 2021
13:30
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Dieci punti, dalla decarbonizzazione alla spinta alle rinnovabili, per una transizione equa e giusta che garantisca costi sostenibili dell’energia e sia “labour oriented”, che guardi alla riconversione tecnologica e industriale con investimenti vincolati alla creazione di lavoro.

È il Manifesto “Lavoro ed energia per una transizione sostenibile”, di Confindustria Energia e di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, con il supporto del ministero della Transizione ecologica.
Un pacchetto di proposte per il raggiungimento dei target del Fit for 55, salvaguardando il principio di sostenibilità integrata: ambientale, economica e sociale.
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Clima: l’8/12 decisione Ue su nucleare e gas ‘sostenibili’
Slitta a prossima settimana il pronunciamento della Commissione
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BRUXELLES
30 novembre 2021
13:33
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E’ attesa per la prossima settimana la decisione della Commissione europea circa lo status di sostenibilità dell’energia nucleare e del gas nell’ambito della classificazione Ue dei criteri per definire le attività economiche sostenibili.
La presentazione dell’atto delegato sul nucleare e sul gas, annunciato in primavera, era attesa per domani ma subirà un nuovo ritardo.

“L’energia nucleare deve far parte della tassonomia europea – ha dichiarato oggi il ministro francese delle finanze Bruno Lemaire – stiamo combattendo questa battaglia con determinazione a livello europeo, il nucleare ha il suo posto tra le energie a basse emissioni di carbonio che ci permetteranno di raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette di CO2 entro il 2050”.
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Idrogeno: Polimi Edison Eni e Snam insieme nella ricerca
Nasce piattaforma congiunta tra università e aziende
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30 novembre 2021
13:36
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Una piattaforma di ricerca congiunta tra università e aziende per studiare lo sviluppo del vettore energetico che potrà dare un contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi climatici globali: l’idrogeno.

Nasce così Hydrogen Joint Research Platform (Hydrogen JRP) creato dalla Fondazione Politecnico di Milano, insieme al Politecnico di Milano e Edison, Eni e Snam.
Hydrogen JRP, si legge in una nota, ha l’obiettivo di promuovere studi e ricerche innovative su: produzione dell’idrogeno pulito (che comprende l’idrogeno verde e “low carbon”,), soluzioni per il suo trasporto e relativi sistemi di accumulo avanzati, impieghi innovativi di tipo elettrochimico e termico in applicazioni residenziali, industriali e di trasporto, sviluppo di best practice per la progettazione e realizzazione delle infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio dell’idrogeno. L’intento è dare impulso alla creazione di una filiera idrogeno in Italia, per favorire la competitività delle aziende e la crescita di imprese high tech; Hydrogen JRP è aperto a tutte le imprese che vogliono sperimentare, con il supporto della prima università tecnica italiana e dei suoi laboratori, la ricerca e lo sviluppo di prodotti e servizi sull’idrogeno.
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Borsa:Milano riduce perdite (-0,9%) con Europa, petrolio -3%
Madrid maglia nera con Zara. A Milano bene Unicredit e Diasorin
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30 novembre 2021
14:03
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Le Borse europee recuperano terreno e riducono le perdite sotto il punto percentuale, con la sola eccezione di Madrid (-1,2%), appesantita dal forte ribasso di Zara (-5%).
Piazza Affari non fa eccezione e, dopo essere arrivata a cedere fino al 2%, ha ridotto il calo allo 0,9%, al pari di Francoforte, mentre Londra lascia sul terreno lo 0,6% e Parigi lo 0,7%.
In parziale recupero anche i future su Wall Street, con il Dow Jones sotto dell’1% e l’S&P 500 dello 0,9%.
I mercati restano comunque ancora sotto pressione per l’incertezza legata agli effetti della nuova variante del coronavirus, nei cui confronti si teme l’inefficacia degli attuali vaccini, mentre, secondo il ceo di Moderna, Stephane Bancel, potrebbero servire mesi prima di averne a disposizione uno nuovo su larga scala.
I rischi di un raffreddamento della ripresa pesano sul petrolio, ancora in forte calo (brent -3% a 71,23 dollari al barile e wti -2,7% a 68,11 dollari). Lo spread Btp-bund oscilla tra i 130 e i 131 punti base in un contesto di generalizzato calo dei rendimenti dei titoli di stato. A Piazza Affari restano pesanti Stellantis (-2,7%), Tenaris (-2,6%) e Mediolanum (-2,3%) mentre, oltre alla solita Diasorin (+3,6%), riprendono vigore Unicredit (+1,5%) e Recordati (+1,1%).
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Alis: Grimaldi, logistica rappresenta 10% Pil Italia
Confermare Marebonus e Ferrobonus almeno fino al 2030
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30 novembre 2021
14:40
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“La sostenibilità, come si evince anche dalla denominazione della nostra associazione, è sempre stata al primo posto dell’agenda associativa.
Alis ha sempre offerto piena disponibilità e supporto al governo, attraverso importanti eventi associativi e numerosi incontri istituzionali, volti a proporre idee e soluzioni per la crescita del Sistema Paese e ad evidenziare tanto il ruolo strategico del settore, che rappresenta circa il 10% del Pil italiano, quanto l’importanza dell’intermodalità che è oggi, e sicuramente nei prossimi anni, l’unica e più competitiva via di trasporto sostenibile”.
Lo ha detto il presidente di Alis, Guido Grimaldi, aprendo l’Assemblea dell’associazione e gli Stati Generali del Trasporto e della Logistica. “Riteniamo che le scelte e gli investimenti, volti allo sviluppo della sostenibilità, vadano premiati ed accompagnati ad esempio con misure incentivanti come il Marebonus e il Ferrobonus”, ha sottolineato il presidente di Alis. Pertanto, “abbiamo accolto con favore i due decreti direttoriali del Mims che, grazie alle istanze promosse anche da Alis, ne ridefiniscono gli importi prevedendo uno stanziamento, per il solo 2021, che passa da 25 a 45 milioni euro per il Marebonus e da 25 a 50 milioni euro per il Ferrobonus. Tuttavia, “affinché si possa produrre maggiori benefici nella direzione dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile, sarebbe auspicabile rendere questi contributi strutturali o quantomeno confermarli fino al 2030, aumentando la dotazione finanziaria almeno fino a 100 milioni di euro annui per ciascuna misura”, ha spiegato Grimaldi.
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Hera: lancia il primo contatore per l’idrogeno
La sperimentazione di NexMeter partirà nelle prossime settimane
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30 novembre 2021
15:00
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Puntare alla transizione ecologica superando l’utilizzo esclusivo di gas naturali, ma introducendo nella vita di tutti i giorni miscele con green gas, come biometano e idrogeno.
Questo è l’obiettivo del Gruppo Hera che ha presentato il primo contatore gas per idrogeno al mondo, oggi alla Fiera Enlit di Milano.

NexMeter, spiega la società, è il primo contatore gas in grado di gestire miscele di idrogeno ed è già utilizzabile per la distribuzione in rete dell’idrogeno, con una sperimentazione sul campo prevista nei prossimi mesi. La prima sperimentazione sul campo di NexMeter con l’utilizzo dell’idrogeno prevede l’immissione di una miscela di gas naturale e idrogeno (tra il 2 e il 20%) e coinvolgerà una trentina di famiglie nel modenese.
“La potenzialità dell’idrogeno in Italia è legata allo sviluppo di alcune attività locali, alcuni distretti, ma sicuramente per quel che riguarda la nostra filiera industriale saremo obbligati a importare idrogeno, con una stima per il 2050 che il 75% dell’idrogeno prodotto in Italia sarà importato. Ci dobbiamo attrezzare sia ad accordi bilaterali sia come infrastrutture” ha dichiarato Andrea Bombardi, Vicepresidente Rina, società che ha effettuato l’analisi di natura costruttiva sulla compatibilità dei materiali con il blending di idrogeno e metano di NexMeter.
Si tratta della prima esperienza di questo tipo in Italia nella distribuzione domestica di gas, con l’obiettivo di studiare soluzioni innovative per contribuire alle esigenze di decarbonizzazione del territorio.
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Petrolio: in calo a New York, a 67,74 dollari
Calo del 3,19%
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NEW YORK
30 novembre 2021
15:12
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Il petrolio è in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 3,19% a 67,74 dollari al barile.
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Borsa: Wall Street apre negativa, Dj -0,82%, Nasdaq -0,38%
S 500 perde lo 0,64%
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NEW YORK
30 novembre 2021
15:32
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Wall Street chiude negativa.
Il Dow Jones perde lo 0,82% a 34.867,41 punti, il Nasdaq cede lo 0,38% a 15.719,53 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,64% a 4.625,44 punti.
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Confindustria: Giovanni Baroni nuovo presidente Piccola Industria
Imprenditore di Parma, nuovo leader per il biennio 2021-2023
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30 novembre 2021
15:52
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L’imprenditore Giovanni Baroni, fondatore e amministratore delegato della X3Energy di Parma, è il nuovo presidente per il biennio 2021-2023 della Piccola Industria di Confindustria.
E’ stato eletto oggi dal Consiglio Centrale della Piccola Industria di Confindustria e subentra a Carlo Robiglio che passa il testimone a fine mandato.

Baroni, come leader della ‘Piccola Industria’, entra anche di diritto nella squadra del presidente Carlo Bonomi come vicepresidente di Confindustria.
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Borsa: Europa riduce calo, Omicron fa meno paura
Spread a 129 punti, gas naturale dopo fiammata viaggia a 96 euro
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30 novembre 2021
15:55
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Piazza Affari continua a ridurre le perdite con il Ftse Mib che cede lo 0,4% a 25.947 punti.
La seguono il resto delle Piazze europee con Londra che flette dello 0,47%, Parigi lo 0,43% e Francoforte lo 05%.
Anche Madrid appesantita dalle vendite su Zara.
I mercati sembrano guardare con meno preoccupazione alla variante Omicron del Covid e ai suoi impatti sull’economia. Il petrolio prosegue nella sua discesa con il wti a 67 dollari al barile e brent sopra i 70 dollari al barile. Quanto gas naturale I future sul mercato di Amsterdam avanzano del 3,% a 96 euro al megawattora, ripiegando ancora dopo la fiammata che in mattinata ha spinto il benchmark del prezzo del gas europeo fino a quota 101 euro. Lo spread tra Btp e Bund si riduce a 129 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,94 per cento.
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Pnrr: Brunetta,parte reclutamento 1000 esperti per territori
Avvisi pubblicati sul portale inPA
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30 novembre 2021
15:59
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“Sono stati appena pubblicati sul portale inPA gli avvisi per il conferimento di 1.000 incarichi di collaborazione a professionisti ed esperti per accompagnare le amministrazioni territoriali nelle semplificazioni indicate dal Pnrr.
Tutti gli interessati possono fin da oggi candidarsi con un semplice clic”.
Ne dà notizia il ministro per la Pa, Renato Brunetta. “L’inserimento degli avvisi sul portale – sottolinea il ministro – segue a strettissimo giro la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, del Dpcm con il riparto di 320,3 milioni di euro a favore delle Regioni e delle Province autonome per il conferimento degli incarichi”.
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Usa:timori inflazione,fiducia consumatori a minimi da 9 mesi
A quota 109,5 a novembre
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NEW YORK
30 novembre 2021
16:13
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La fiducia dei consumatori americani, misurata dal Conference Board, è calata in novembre a 109,5 da 111,6 di ottobre, ai minimi da nove mesi a causa delle crescenti preoccupazioni per l’inflazione.
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Borsa: Europa in altalena cerca via parità, Milano -0,15%
In recupero tutti i listini dopo timori su Omicron,gas a 97 euro
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30 novembre 2021
16:51
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Le Borse europee in continua altalena cercano la via della parità nel tentativo di superare i timori innescati dalla variante Omicron.
Milano si muove a -0,15% con il Ftse Mib ad un passo dai 26mila punti.
Londra è a -0,19% , Parigi a -0,21%% e Francoforte a -0,2%.
A dare fiato a Piazza Affari sono gli acquisti sul farmaceutico Diasorin (+2,5%) , seguito da Recordati (+1,7%).
Bene poi Unicredit (+1,6%) che punta sempre agli 11 euro in attesa del piano la prossima settimana. Mentre lo spread tra btp e bund e stabile nell’area dei 129 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,947 per cento.
Flette ancora il petrolio (-3% il wti a sotto i 68 dollari al barile, -3,3% a 71 dollari il brent) . Il gas naturale si muove ad Amsterdam a ridosso dei 97 euro al megawattora, restando comunque ampiamente sotto i 101 euro registrati in mattinata.
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Le Borse Europee e Wall Street sotto pressione con Powell
Milano cede lo 0,88%, lo spread risale a 130 punti
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30 novembre 2021
17:20
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Ennesima giravolta del listini del Vecchio Continente che tornano a incresparsi nel finale di seduta seguendo Wall Street e in scia all’audizione al senato americano della presidente della Fed, Jerome Powell che ha tra l’altro aperto alla possibilità di un’accelerazione del processo di riduzione di acquisti di asset nonostante Omicron.

La corrente di vendite non risparmia nessuna Piazza.
Il Dow Jones perde l’1,55% a 34.597,12 punti, il Nasdaq cede l’1,45% a 15.550,21 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,46% a 4.587,49 punti.
Milano arriva ad un passo dalla parità e poi nel giro di poco cede lo 0,88% a 25.812 punti. Francoforte perde lo 0,92%, Parigi lo 0,73% e Londra lo 0,54%. Madrid è la peggiore con l’Ibex a -1,32%. Risale anche lo spread tra Btp e Bund che si porta a 130 punti con il rendimento del decennale italiano che sale allo 0,96%.
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Le Borse Europee e Wall Street sotto pressione con Powell
Milano cede lo 0,88%, lo spread risale a 130 punti
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30 novembre 2021
17:24
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Ennesima giravolta del listini del Vecchio Continente che tornano a incresparsi nel finale di seduta seguendo Wall Street e in scia all’audizione al senato americano della presidente della Fed, Jerome Powell che ha tra l’altro aperto alla possibilità di un’accelerazione del processo di riduzione di acquisti di asset nonostante Omicron.

La corrente di vendite non risparmia nessuna Piazza.
Il Dow Jones perde l’1,55% a 34.597,12 punti, il Nasdaq cede l’1,45% a 15.550,21 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,46% a 4.587,49 punti.
Milano arriva ad un passo dalla parità e poi nel giro di poco cede lo 0,88% a 25.812 punti. Francoforte perde lo 0,92%, Parigi lo 0,73% e Londra lo 0,54%. Madrid è la peggiore con l’Ibex a -1,32%. Risale anche lo spread tra Btp e Bund che si porta a 130 punti con il rendimento del decennale italiano che sale allo 0,96%.
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Borsa: Milano chiude in calo dello 0,87%
Ftse Mib a 25.814 punti
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MILANO
30 novembre 2021
17:45
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La Borsa di Milano chiude in calo.

Il Ftse Mib cede lo 0,87% a 25.814 punti.
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Borsa: Europa in calo con Omicron e Powell, Parigi -0,55%
Londra -0,44%, Francoforte -0,89%, Madrid -1,2%
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30 novembre 2021
17:52
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I principali listini europei chiudono in flessione frenati da una parte dai timori legati alla variante del covid Omicron e dall’altra dal presidente della Fed Jerome Powell che ha aperto alla possibilità di un’accelerazione del processo di riduzione di acquisti di asset.

Francoforte cede lo 0,89% con il Dax a 15.145 punti.
Parigi lo 0,55% con il Cac 40 a 6.738 punti e Londra lo 0,44% con il Ftse 100 a 7.079 punti. La peggiore è Madrid che lascia l’1,2% con l’Ibex a 8.353 punti.
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Spread Btp Bund chiude in rialzo e sfiora 132 punti
Il rendimento del decennale italiano è stabile allo 0,97%
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30 novembre 2021
17:58
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Lo spread tra Btp e Bund chiude vicino ai 132 punti (131,8) e in rialzo rispetto sia ai 131 dell’apertura sia ai 129,5 della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano è stabile allo 0,97 per cento.
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Borsa: Milano in calo con Omicron e Powell, tiene Diasorin
Controcorrente anche Unicredit, vendite su petroliferi
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30 novembre 2021
18:25
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I timori legati Omicron e l’intervento al Senato americano del presidente della Fed, Jerome Powell che ha aperto alla possibilità di un’accelerazione del processo di riduzione di acquisti di asset nonostante la variante del covid, mettono sotto scacco tutti i listini.
Non ne è immune Milano che lascia sul terreno a fine giornata lo 0,89% (Ftse Mib 25.814 punti) dopo aver raggiunto, in corso di seduta, anche la parità.

Da segnalare controcorrente Diasorin (+1,97%) così come tutti i farmaceutici a partire da Recordati (+0,97%). Tiene Unicredit (+1,14%) che punta gli 11 euro (stabile a 10,7) in attesa del piano triennale la prossima settimana; Male gli industriali con Stellantis (-2,75%), Tim (-2,36%), quest’ultima alle prese anche con l’offerta di Kkr. Vendite sui petroliferi Saipem (-1,81%), Eni (-1,34%) con le tensioni sui prezzi del greggio. Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund che sfiora i 132 punti con il rendimento del decennale italiano stabile al 0,97 per cento.
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Dl fisco, ok a mini proroga per le cartelle
Un mese in più per quelle sospese per Covid, niente Tari su basiliche e edifici della Chiesa
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30 novembre 2021
19:36
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La commissione Finanze del Senato ha approvato l’emendamento del governo al dl fiscale che proroga al 9 dicembre (termine che arriva al 14 con i cinque giorni di tolleranza) per il pagamento della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, previsto per oggi.
Lo confermano fonti parlamentari in una pausa dei lavori della commissione.
Più tempo per il pagamento delle cartelle sospese durante l’emergenza Covid che l’Agenzia delle entrate ha iniziato a inviare a settembre ai contribuenti.
È stato approvato un emendamento al dl fiscale per estendere da 150 a 180 giorni, vale a dire sei mesi, i versamenti. Lo confermano fonti parlamentari in una pausa dei lavori della commissione Finanze che sta esaminando il provvedimento.
La norma sul Patent Box nel dl fiscale rimarrà invariata, con l’impegno del governo a riformulare la norma in legge di Bilancio. È la soluzione, a quanto si apprende da fonti parlamentari, prospettata dal il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà alle forze di maggioranza in una riunione durante una pausa della commissione Finanze del Senato, che esamina il dl fiscale. Nelle forze di maggioranza, spiegano le stesse fonti, c’è accordo per risolvere così questo nodo, uno dei vari punti critici su cui è stata delineata un’intesa nella riunione.
È stato approvato in commissione Finanze del Senato l’emendamento al dl fiscale del Pd che esenta dal pagamento della tassa sui rifiuti le basiliche di San Giovanni in Laterano, di Santa Maria Maggiore, di San Paolo e altri edifici della Chiesa. Lo si apprende da fonti parlamentari, mentre i lavori della commissione proseguono. “La disposizione – prevede il testo dell’emendamento – si applica per i periodi d’imposta per i quali non è decorso il termine di accertamento del tributo nonché ai rapporti pendenti e non definiti con sentenza passata in giudicato”.
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Petrolio: chiude in forte calo a New York a 66,18 dollari
Quotazioni perdono il 5,43%.
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NEW YORK
30 novembre 2021
20:44
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Il petrolio chiude in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 5,43% a 66,18 dollari al barile.
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Mps: avviati i contatti con il ministero dell’Economia
Riavviare interlocuzione con Directorate-General for Competition
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30 novembre 2021
21:07
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Monte dei Paschi di Siena comunica che “sono stati avviati contatti con il ministero dell’Economia e delle finanze, al fine di riavviare le interlocuzioni con il dg comp (Directorate-General for Competition)”.

La nota di Mps segue “quanto comunicato lo scorso 4 novembre ed in ottemperanza alla informativa richiesta da Consob”.

Il 4 novembre, fornendo i conti dei primi nove mesi, con una situazione patrimoniale migliorata, la banca aveva diffuso una nota in cui annunciava come il Cda avesse “dato avvio alla revisione del piano industriale in vista anche di un aumento di capitale da realizzarsi a condizioni di mercato”.   VAI ALL’ECONOMIA IN TEMPO REALE

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DALLE 00:33 DI MARTEDÌ 16 NOVEMBRE 2021

ALLE 01:06 DI MERCOLEDÌ 24 NOVEMBRE 2021

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa: Tokyo, apertura poco variata (-0,09%)
Cautela da Wall Street, attesa vertice Cina e Usa
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TOKYO
16 novembre 2021
00:33
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi all’insegna della cautela, seguendo il ritracciamento degli indici azionari statunitensi e in attesa del faccia a faccia virtuale tra il presidente americano Joe Biden e il leader cinese Xi Jinping.
Il Nikkei fa segnare una variazione appena negativa dello 0,09%, a quota 29.749.71.
Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 114,10 e sull’euro a 129,70.
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Petrolio: apre in rialzo a 81,5 dollari (+0,8%)
Brent sale a 82,9 dollari
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16 novembre 2021
08:06
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Sale, all’avvio di giornata, il prezzo del petrolio.
Gli investitori restano in attesa delle mosse dell’amministrazione Usa che potrebbe ricorrere alle riserve strategiche per calmierare il mercato.
Il greggio Wti del Texas sale dello 0,8% a 81,5 dollari al barile mentre il Brent del Mare dle Nord avanza dell’1% a 82,9 dollari.
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Oro: prezzo stabile a 1864
Variazione di +0,09%
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16 novembre 2021
08:09
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Prezzo dell’oro stabile sui mercati.

Il metallo con consegna immediata passa di mano a 1864 dollari l’oncia (+0,09%).
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Cambi: euro poco mosso a 1,1376 dollari
Yen a 114 (+0,07%)
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16 novembre 2021
08:13
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Euro poco mosso alla partenza di giornata.
La moneta unica passa di mano a 1,1376 dollari (+0,04%).
In Asia anche lo yen è stabile a 114 (+0,07%).
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Borsa:Asia in rialzo, guarda a Biden-Xi
Tokyo +0,11%, Hong Kong +1,1%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
16 novembre 2021
08:32
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Le Borse in Asia si sono mosse in rialzo ma sul finale ripiega la CIna con l’indice di Shanghai in calo dello 0,33% e lo Shenzen dello 0,5 per cento.
Guida i rialzi invece Hong Kong (+1,10%) dove il listino sale scommettendo sul vertice USA-Cina ma anche sulla spinta degli attesi guadagni per il Casinò di Macao.
Tokyo ha guadagnato lo 0,11 per cento.
L’indice MSCI Asia Pacific è salito dello 0,3%, sulla buona strada per la sua più lunga serie di vittorie giornaliere dall’inizio di settembre. I settori dei beni di consumo e della tecnologia sono quelli che hanno fornito il maggiore impulso al benchmark.
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Spread Btp/Bund apre stabile a 122 punti
Rendimento del decennale italiano allo 0,99%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
16 novembre 2021
08:38
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Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund tedesco.
il differenziale segna 122 punti.
Il rendimento del decennale italiano è pari allo 0,99%.
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Borsa: Milano apre in rialzo dello 0,23%
Ftse MIb a quota 27.932 punti
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MILANO
16 novembre 2021
09:05
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Milano apre in rialzo.

Il Ftse Mib in avvio segna un +0,23% a quota 27.932 punti.
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Borsa: Europa in avvio positiva, Parigi +0,25%
Francoforte +0,16%, Londra +0,11%
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16 novembre 2021
09:09
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Le Borse europee aprono in positivo.
Parigi registra un +0,25% con il Cac 40 a quota 7.146 punti.
Francoforte segna un +0,16% con il Dax a 16.174 punti.
Londra è a +0,11% con il Ftse 100 a 7.360 punti.
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Borsa: Milano conferma rialzo (+0,21%) con Tim in luce
Acquisti anche su Tenaris, Eni e Cnh, spread stabile a 122 punti
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16 novembre 2021
09:32
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La Borsa di Milano conferma il passo dell’avvio con il Ftse Mib che guadagna lo 0,21% a ridosso dei 28mila punti.
Tra i titoli in evidenza Tim (+2%) nel giorno di una serie di appuntamenti programmati, quali il comitato controllo e rischi e quello per le nomine così come il collegio sindacale.
Segue Tenaris (+1,17%) e sempre nell’energia Eni (+0,89%) mentre il petrolio è in salita a 81,5 dollari al barile. Acquisti poi su Cnh (+1,1%), Unipol (+0,79%), Ferrari (+0,84%), Exor (+0,57%) .
Sul fronte opposto del listino Hera (-0,98%), Italgas (-0,75%), Amplfon (-0,57%) , Generali (-0,42%). Lo spread tra Btp e Bund resta stabile nell’area dei 122 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,99 per cento.
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Borsa: Europa in positivo, guarda a inflazione e Biden-Xi
Spread sale a 123 punti, l’euro è debole sul dollaro
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16 novembre 2021
10:05
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Le Borse europee resistono in positivo anche se iniziano a limare con lo sguardo rivolto, da una parte ,all’inflazione e, dall’altra, al primo vertice Biden-Xi.
L’indice d’area, lo stoxx 600, sale di quasi un quarto di punto con l’energia che tira i listini.
Il petrolio conferma il rialzo con il wti a 81,6 dollari al barile e il brent che sfiora gli 83 dollari al barile.
Il focus è soprattutto sugli Stati Uniti con una serie di macro: dalle vendite al dettaglio alla produzione industriale, dalle scorte delle imprese ai prezzi alle importazioni. Così come sono attesi una serie di interventi di diversi membri Fed.
Attenzione anche in Europa al pil dell’eurozona. Tra le singole Piazze Parigi registra un +0,29%, Francoforte un +0,16%. Mentre Londra è sulla parità e Milano segna un +0,11% sempre con l’evidenza di Tim (+1,86%). Lo spread tra Btp e Bund sale a 123 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,99%.
L’euro è a 1,1373 sul dollaro.
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Prezzi: Istat, inflazione mai così alta dal 2012
Trainata da beni energetici. Inflazione acquisita all’1,8%
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16 novembre 2021
10:28
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L’inflazione, aumentata a ottobre per il quarto mese consecutivo, si è portata da una variazione negativa registrata a dicembre 2020 “a una crescita di un’ampiezza che non si registrava da settembre 2012 (quando fu pari a +3,2%)”.
E’ quanto sottolinea l’Istat precisando che “i Beni energetici continuano a essere protagonisti, contribuendo per più di due punti percentuali all’inflazione e spiegando buona parte dell’accelerazione rispetto a settembre”.
L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,8% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.
L’Istat rivede al rialzo le stime di inflazione. Nel mese di ottobre, comunica l’Istituto di statistica, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,0% su base annua (da +2,5% del mese precedente); la stima preliminare era +2,9%. L’ulteriore accelerazione dell’inflazione è in larga parte dovuta, anche in ottobre, ai prezzi dei beni energetici. Accelerano rispetto al mese di settembre, ma in misura minore, anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti.
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Traffico strade ai livelli pre-Covid, ancora deboli aerei e treni
Il rapporto Mims sul terzo trimestre, indietro anche il Tpl
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16 novembre 2021
11:06
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Il trasporto stradale di merci e passeggeri è, nel terzo trimestre, tornato ai livelli pre-Covid, mentre il trasporto ferroviario, quello aereo per passeggeri e il trasporto pubblico locale ancora non recuperano i flussi pre-lockdown.
E’ quanto emerge dal Rapporto dell’Osservatorio sulle tendenze di mobilità, elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) .
Nel trasporto stradale resta una lieve contrazione (-2%) del traffico rispetto allo stesso periodo del 2019 per i veicoli leggeri sulla rete Anas, mentre sulle autostrade si è registrato un aumento del 3%.
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Prezzi: Istat, rivede inflazione a rialzo, +3% a ottobre
Aumento prezzi su mese +0,7%
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16 novembre 2021
10:48
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L’Istat rivede al rialzo le stime di inflazione.
Nel mese di ottobre, comunica l’Istituto di statistica, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,7% su base mensile e del 3,0% su base annua (da +2,5% del mese precedente); la stima preliminare era +2,9%.
L’ulteriore accelerazione dell’inflazione è in larga parte dovuta, anche in ottobre, ai prezzi dei beni energetici.
Accelerano rispetto al mese di settembre, ma in misura minore, anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti.
L’inflazione, aumentata a ottobre per il quarto mese consecutivo, ha toccato una crescita di un’ampiezza che non si registrava da settembre 2012 (quando fu pari a +3,2%).
L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,8% per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.
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Gucci: Bizzarri, torniamo alle sfilate di febbraio e settembre
Amministratore delegato al 26/o Fashion Summit Pambianco-PwC
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16 novembre 2021
11:39
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“Oggi non c’è più ragione di stare fuori dalle Fashion Week com’era prima.
Ci siamo messi nelle condizioni di riprendere ciò che era prima della pandemia.
Gucci quindi parteciperà alle sfilate di febbraio e di settembre”. Ad annunciarlo è stato Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci, al 26/o Fashion Summit Pambianco-PwC, a Palazzo Mezzanotte a Milano, dal titolo “La fashion Industry e i nuovi paradigmi.
Accelerazione digitale, ricerca e competenze”.
“Questi cinque anni – ha affermato ripercorrendo il suo lavoro nella maison – sono stati una cavalcata, a parte l’anno scorso, che è stata un’esperienza un po’ drammatica. Da allora abbiamo più o meno triplicato il fatturato e quest’anno chiuderemo più o meno in linea col 2019”.
“A marzo del 2020 – ha aggiunto – abbiamo pensato che fosse il momento di un cambiamento sia di business che di estetica.
Abbiamo voluto fare con Alessandro Michele, il direttore creativo, una scelta importante per il marchio, rivedendo il wholesale a favore del retail. Quanto ai tempi delle sfilate, ogni marchio avrà l’autonomia di poter scegliere ciò che vuole.
Con Aria ad aprile, con Love Parade a Los Angeles, non c’è più ragione di stare fuori dalle Fashion Week”. Quanto poi alla sostenibilità, “dal 2015 – ha riferito – abbiamo ridotto l’impatto ambientale del 47%, tuttavia l’impatto rimane ed essendo un ceo non sono abituato ad avere obiettivi al 2050. Se inquini, paghi e se i governi non sono in grado di farlo, lo facciamo da soli”.
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Borsa: Milano si appiattisce in scia inflazione, svetta Tim
Deboli i bancari, lo spread scende a 121 punti
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16 novembre 2021
11:41
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La Borsa di Milano si appiattisce e finisce sulla parità (Ftse Mib a 27.868 punti) con l’inflazione in Italia, aumentata a ottobre per il quarto mese consecutivo, che non è mai stata così alta dal 2012.

Ad incidere sul listino che è controcorrente rispetto alle altre Piazze europee, la debolezza dei bancari mentre lo spread tra Btp e Bund si riduce a 121 punti base con il rendimento del decennale italiano che scende allo 0,97 per cento.
Banco Bpm cede lo 0,36%, Unicredit lo 0,39%, Intesa Sanpaolo lo 0,42%. Tra gli altri maglia nera nel listino Ampifon (-2%), seguita da Hera (-1,15%) e Banca Generali (-1,14%) .
Prosegue invece il buon passo di Tim (+2,2%) con una serie di appuntamenti programmati, quali il comitato controllo e rischi e quello per le nomine così come il collegio sindacale.
In evidenzia nell’energia Eni (+1,2%) con il petrolio in lieve rialzo a 81,2 dollari al barile. Nel paniere delle Pmi all’esordio +23% per i caschi Racing Force.
Tra le altre Borse è piatta anche Londra mentre Parigi e Francoforte guadagnano un quarto di punto così come l’indice d’area, lo stoxx 600.
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Confesercenti, italiani più poveri, persi 35/40mld consumi
De Luise, ripresa consumi sarà più lenta di quella del Pil
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16 novembre 2021
11:47
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“La maggiore inflazione potrebbe sottrarre, in 2 anni, 9,5 miliardi di euro di consumi: circa 4 miliardi quest’anno e 5,5 miliardi del 2022”, avverte la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise, all’assemblea annuale: “La ripresa dei consumi sarà più lenta di quella del Pil.
A fine 2022 il volume dei consumi potrebbe rimanere al di sotto del livello pre-pandemico, con uno scarto residuo di circa 20 miliardi”; “La pandemia ha impoverito gli italiani.
A fine 2021 il reddito medio delle famiglie sarà ancora 512 euro inferiore ai livelli pre-crisi”, e la prudenza ha portato ad una perdita di consumi “fra 35 e 40 miliardi annui”.
Sul calo dei consumi “incide la crisi del lavoro”, avverte Confesercenti: “Dall’inizio dell’anno, sono stati recuperati solo 340.000 posti di lavoro dei 720.000 persi nel 2020: meno della metà. Per i lavoratori indipendenti, poi, è stata una vera e propria strage: sono 356.000 in meno rispetto al pre-covid”, sottolinea la presidente, Patrizia De Luise, nella sua relazione all’assemblea annuale.
“E c’è un paradosso – rileva – : nel turismo e nei servizi non si trovano professionalità disponibili. Una domanda di 100.000 lavoratori da parte delle imprese non trova risposte”. Sono 100mila “posti vacanti per assenza di personale”, sottolinea Confesercenti, perché l’incertezza creata dall’emergenza Covid in alcuni settori “ha ridotto anche il personale specializzato disponibile”.
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Agricoltura: 120mila euro a progetti di inclusione sociale
Premiati i vincitori di “Agro-social”, iniziativa Confagri-Jti
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16 novembre 2021
11:52
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“Hasta l’Huevo!” di San Vito dei Normanni (Brindisi), “R.Accogliere” di Rocca Massima (Latina) e “PRO J.O.B.
(Just One Bike)” di Roma, che coinvolge una pluralità di soggetti in Regioni diverse, sono le tre realtà che si sono aggiudicate il premio di 40.000 euro ciascuna, messo in palio nella seconda edizione del bando “Agro-Social: Seminiamo valore”, nato dalla collaborazione tra Confagricoltura e Jti Italia (Japan Tobacco International).
Ideato con l’obiettivo di selezionare, premiare e supportare tre iniziative di agricoltura sociale quest’anno il riconoscimento, a seguito della pandemia, è stato dedicato alle tre categorie che hanno subito le maggiori difficoltà: le imprese femminili, le aree interne e il meridione d’Italia. Ad aggiudicarsi il premio “Sviluppo per il Sud” è stato il progetto “Hasta l’Huevo!” di Xfarm, iniziativa di rete tra l’azienda agro-ecologica, la cooperativa sociale Qualcosa di Diverso, 180 Amici Puglia Onlus e Arci Brindisi. Il premio per il “Rilancio delle aree interne” è andato a “R.Accogliere”, un progetto di collaborazione tra varie realtà del territorio dei Monti Lepini. Ha vinto invece il “Premio per impresa donna” l’iniziativa “PRO J.O.B. (Just One Bike)”, che ha lo scopo di valorizzare i prodotti delle fattorie sociali e delle aziende agricole laziali e dell’Italia centrale, creando nuovi posti di lavoro.
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Benzina: prezzo inverte rotta, lieve ribasso a 1,750 euro
In calo anche il gasolio, continua a salire il Gpl
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16 novembre 2021
12:23
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I prezzi dei carburanti invertono rotta dopo due mesi e mezzo di rialzi ininterrotti.
Secondo le rilevazioni settimanali del Ministero della Transizione ecologica, la benzina in modalità self costa nella media nazionale 1,750 euro al litro (da 1,751 del precedente monitoraggio) e il diesel si attesta a 1,613 euro (da 1,614 della settimana precedente).
Ancora un lieve rialzo invece per il Gpl che segna 0,834 euro al litro da 0,832 euro della scorsa rilevazione.
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Brembo:Bombassei lascia, Tiraboschi sarà il nuovo presidente
Fondatore diventa presidente emerito,Daniele Schillaci sarà ceo
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16 novembre 2021
12:41
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Alberto Bombassei lascia il ruolo di presidente di Brembo e diventerà emerito.
Al suo posto arriva Matteo Tiraboschi attuale vice Presidente esecutivo.
Nel ruolo di ceo ci sarà Daniele Schillaci. E’ quanto emerso nel corso del consiglio d’amministrazione della società che ha convocato per il prossimo 17 dicembre 2021 l’assemblea.
In tale occasione sarà innanzitutto sottoposta agli azionisti, in seduta straordinaria, la proposta di modificare lo statuto introducendo il ruolo del Presidente Emerito e prevedendo la possibilità, per il Consiglio di Amministrazione, di costituire un Comitato di Indirizzo Strategico dotato di funzioni propositive e consultive e chiamato ad esprimersi sulle linee strategiche e sulle azioni finalizzate allo sviluppo del gruppo Brembo.
Da tempo “ho espresso l’intenzione di rinunciare alle mie deleghe operative. Oggi, coerentemente con questa volontà, ho scelto di lasciare la carica di Presidente”, afferma Alberto Bombassei. “È un passo aggiunge – che compio con grande serenità. Sono certo, infatti, di garantire a Brembo una guida sicura e soprattutto capace di affrontare con successo le nuove sfide che il settore della mobilità pone in questa fase di radicale trasformazione”.
“Esprimo la mia più profonda gratitudine ad Alberto Bombassei, che alla guida di Brembo ha reso il Gruppo un’autentica eccellenza italiana. Da sempre, il suo lavoro e il suo impegno rappresentano l’esempio da cui tutti noi traiamo ispirazione”, sostiene Matteo Tiraboschi.
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Poste: pacchi consegnati in 90 minuti con servizio online
Su Roma e Milano consegne “Instant” anche di sera e festivi
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16 novembre 2021
13:22
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Poste lancia Instant, il nuovo servizio di consegna veloce su Roma, Milano e presto nei principali centri urbani, per privati e professionisti che hanno l’esigenza di spedire documenti urgenti e pacchi fino a 20kg di peso con dimensioni non eccedenti le misure di 120 x 80 x 60 cm.

Il servizio, si legge in una nota, “è attivo tutti i giorni fino alle 23.00, con consegne anche di sabato e domenica ed è effettuato tramite il partner di servizi pony express PonyU”.
Il servizio, spiega Poste, è accessibile tramite il portale on line Poste Delivery Web all’indirizzo https://postedeliveryweb-retail.poste.it/postedeliveryweb/retail, dove è possibile visualizzare tre opzioni di consegna: in città, in Italia o all’estero.
Selezionando l’opzione “in città” si può verificare la disponibilità del servizio Instant, inserendo il Cap del mittente e quello del destinatario. Se la tratta è coperta si procede con l’acquisto scegliendo tra le soluzioni di consegna veloci disponibili: la consegna Instant, che prevede ritiro e consegna in città entro 90 minuti, oppure Today o Tomorrow che prevedono il ritiro e la consegna in giornata o il giorno dopo, in mattinata, il pomeriggio o la sera. Inoltre, conclude la nota, per effettuare questo invio non è necessario stampare alcuna etichetta, in modo veloce e totalmente green.

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Covid: Crif, prestiti famiglie sui livelli pre-pandemia
In ottobre richieste +25%, ‘riallineamento’ rispetto al 2019
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16 novembre 2021
13:35
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Nel mese di ottobre si consolida ulteriormente la crescita del numero di richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane che, nell’aggregato di domande personali e finalizzate, sono aumentate del 25,3% rispetto allo stesso mese del 2020, confermando il trend positivo iniziato lo scorso marzo.
Nei primi 10 mesi dell’anno si registra, rispetto al corrispondente periodo del 2020, un incremento delle richieste pari al 21% “con un sostanziale riallineamento rispetto ai volumi del 2019 pre-pandemia”.
Lo affermano i dati Eurisc, il Sistema di informazioni creditizie gestito da Crif.
La crescita è sostenuta primariamente dall’andamento dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili), con le richieste che nell’ultimo mese di osservazione hanno fatto segnare un balzo del 41,1%, che porta la variazione complessiva dall’inizio dell’anno a un +32% rispetto ai primi 10 mesi del 2020 e a un +15,4% rispetto al corrispondente periodo 2019, “a conferma della decisa ripresa dei consumi delle famiglie sostenuti da un credito rateale concesso a tassi d’interesse ancora contenuti”, aggiunge Crif.
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Festival Futuro Verona, si parte con la sfida tecnologica
Dal 18/11, 3 giorni per parlare del mondo che verrà
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VERONA
16 novembre 2021
13:38
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La sfida tecnologica di fronte al ritmo forsennato dell’innovazione, la sanità e le nuove politiche per la salute dopo la pandemia Covid, la ‘space economy’ e la sostenibilità nell’epoca del riscaldamento globale sono i temi sui quali si svilupperà l’edizione 2021 del Festival del Futuro di Verona.
Tre giorni di confronto – dal 18 al 20 novembre a Veronafiere – tra scienziati, imprenditori, innovatori, progettisti ‘visionari’ dell mondo che verrà.

Un’iniziativa promossa dal gruppo editoriale Athesis – editore de l’Arena, Il Gioirnale di Vicenza, Bresciaoggi – che quest’anno torna con alcune novità; come la Future Arena, il nuovo format dedicato alle start up e all’innovazione.
L’apertura della manifestazione, giovedì 18, vedrà subito un tuffo nella tecnologia, con il racconto della strategia tecnologica che ha permesso al Pastificio Rana di superare in pochi anni il miliardo di fatturato, vincendo per tre anni consecutivi il titolo IRI-BCG come azienda a maggiore crescita sul mercato americano. Ad anticipare questo focus, sarà la tavola rotonda “La sfida tecnologica: come fare fronte al ritmo esponenziale dell’innovazione”, con interventi, tra gli altri, di Fabio Moioli, (Microsoft) Massimo Portincaso (Hello Tomorrow), Anna Grassellino, Senior Scientist Director, e Rosario Sica, (Open Knowledge-Bip Group). Dopo la tecnologia, spazio alla salute con il panel “Dopo la pandemia: come affronteremo le future crisi globali”, dove si confronteranno Roberto Giacobazzi, pro-Rettore, Università di Verona, Mario Nava Direttore generale per le riforme della Commissione Ue, Alberto Mantovani (Humanitas) e Sergio Abrignani (Università di Milano) Per seguire il Festival e Future Arena è necessaria la registrazione sul sito http://www.FestivaldelFuturo.eu. I lavori possono essere seguiti anche in streaming su L’Arena, Bresciaoggi, Il Giornale di Vicenza e Futura Network oltre che sul sito del Festival.

TECNOLOGIA   MEDICINA SALUTE E BENESSERE   SCIENZA   POLITICA

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Ariston in Borsa il 26 novembre, vale fino a 3,9 miliardi
Paolo Merloni, valutazione prova percorso di successo del gruppo
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16 novembre 2021
13:58
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E’ atteso per il 26 novembre il primo giorno di quotazione a Piazza Affari di Ariston, il gruppo che produce caldaie controllato dalla famiglia Merloni.
Il prezzo indicativo delle azioni oggetto dell’ipo è stato fissato in un range compreso tra 10,25 a 12 euro, che implica una capitalizzazione tra i 3,375 e i 3,9 miliardi di euro a valle dell’offerta.
Lo comunica Ariston Holding nella nota in cui annuncia l’ammissione a quotazione su Euronext Milan. Il periodo di offerta, riservata agli investitori istituzionali, avrà inizio giovedì 18 e si concluderà il 24 novembre, salvo chiusura anticipata dell’offerta L’offerta si articolerà in un collocamento di azioni di nuova emissione. da cui la società prevede di raccogliere circa 300 milioni di euro da dedicare alla crescita organica e per acquisizioni, e in quello di massime 49 milioni di azioni da parte degli attuali soci Merloni Holding e Amaranta, che incasseranno una cifra compresa tra i 502 e i 588 milioni e concederanno a Mediobanca, in qualità di responsabile incaricato della stabilizzazione del titolo, un’opzione di over allotment per l’acquisto di ulteriori 11 milioni di azioni.
“La fascia di prezzo per l’offerta implica una capitalizzazione di mercato compresa tra 3,375 e 3,9 miliardi di euro, che riteniamo testimoni il percorso di successo del nostro gruppo fino ad ora, sulla base dei solidi fondamentali di mercato, del nostro profilo globale nel settore del riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria, del nostro portafoglio di prodotti e servizi rinnovabili e ad alta efficienza, della nostra comprovata crescita organica e del nostro solido track record di M&A”, ha commentato Paolo Merloni, presidente esecutivo di Ariston group.
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Banche: Abi; calo sofferenze, no timori da fine moratoria
A settembre scese a 15,5 mld, basso flusso nuovi npl
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16 novembre 2021
15:01
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Prosegue il calo delle sofferenze nette bancarie e l’Abi stima, dopo un fisiologico aumento nel 2022 con la fine delle moratorie, una nuova discesa già nell’anno successivo.
Secondo il rapporto mensile dell’associazione bancaria, a settembre, le sofferenze nette sono scese a 15,5 miliardi di euro rispetto ai 16,6 miliardi di agosto e ai 24,3 di settembre 2020.
Il vice dg Gianfranco Torriero sottolinea come le banche arriveranno così a fine dicembre, quando scadranno le misure anti Covid, in buone condizioni con un basso flusso di nuovi crediti deteriorati certificato anche dalla Banca d’Italia. “C’è una rischiosità molto contenuta” rileva e per le famiglie “a livelli precedenti alla crisi finanziaria del 2007”. Si tratta anche dell’effetto “delle misure messe in campo dalle istituzioni e della banche” che ha evitato “quei rischi di aumento degli Npl che alcuni avevano paventato” nei mesi scorsi.
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Musica: Afi, un settore che vale 2 miliardi di euro l’anno
Ricavi calati del 48,4% nel 2020 per l’emergenza Covid
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16 novembre 2021
16:10
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Un giro d’affari che vale circa 2 miliardi l’anno, nonostante la crisi dell’intero comparto economico causato dall’emergenza pandemica degli ultimi due anni.
Questi i numeri della musica in Italia che vale circa 250 milioni come discografia, mentre i concerti dal vivo valgono circa 500 milioni l’anno, il diritto d’autore vale 200 milioni, mentre la musica tra discoteca/ballo vale circa 1 miliardo l’anno.

Al Senato è stato presentato il rapporto “La musica che conta. Studio sul valore e lo stato economico dell’industria musicale italiana”, condotto da AFI Associazione Fonografici Italiani in collaborazione con Deloitte e GFK. Con il Covid c’è stato un calo dei ricavi del -48,4%, mentre le nuove pubblicazioni sono cresciute del 15,3%, nonostante un calo dei ricavi fisici del -23,7%. L’incidenza dei ricavi per eventi dal vivo e tour sul totale è stato del -9,6%, con un calo del -2% sui dipendenti nel comparto.
Secondo la ricerca l’88% degli italiani ascolta musica, con il 38% degli italiani l’ascolta spesso. Guardando ai mezzi utilizzati, il 56% ascolta la radio, il 34% lo streaming, con un 30% che utilizza lo streaming gratuito e un 9% di italiani quello a pagamento. Il 22% vede canali televisivi musicali, mentre cd e vinili valgono il 15% dell’ascolto degli italiani.
Guardando, nello specifico, alla musica indipendente è stato sottolineato come questa sia diffusa su tutto il territorio nazionale, a differenza della majors più concentrate a Milano. Questo significa un valore economico diffuso anche in zone più depresse economicamente, con le etichette indipendenti che valgono 104 milioni di valore aggiunto rispetto al Pil italiano. “Dobbiamo fare informazione, dobbiamo ricordare il valore della musica che da quarant’anni non è stato considerato dalle istituzioni. Oggi fare buona politica significa fare buona economia e questo studio sarà uno strumento di lavoro in cui daremo i numeri da cui la politica dovrà partire” ha dichiarato Sergio Cerruti, presidente Afi.   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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Pensioni, tavolo fino a marzo. ‘Draghi ha detto ci sarà’
Lo ha affermato Bombardieri lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro tra governo e sindacati
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16 novembre 2021
20:34
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E’ terminato, dopo oltre due ore, l’incontro tra il governo con il premier Mario Draghi ed i sindacati sulle pensioni e il fisco a Palazzo Chigi.

Il governo è disponibile ad aprire una discussione sulle pensioni con incontri che verranno fissati “a breve, già a partire da dicembre”.
Lo affermano fonti di governo al termine del tavolo a Palazzo Chigi con i sindacati. Nella legge di bilancio, affermano le stesse fonti, “non ci sono le risorse per affrontare una riforma strutturale delle pensioni”.
Scambio di battute sull’orizzonte del governo al tavolo sulle pensioni tra il premier Mario Draghi e il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri. Il sindacalista, come ha riferito lui stesso al termine dell’incontro, ha chiesto al premier garanzie sulla riforma delle pensioni: “Visto che il confronto sulle pensioni parte a dicembre ho domandato a Draghi se terminerà in tempi brevi o se l’orizzone è il Def” atteso tra fine marzo e inizio aprile “e lui ha confermato che quello è il tempo previsto. Poi gli ho chiesto – ha raccontato Bombardieri – se lo faremo ancora con lui e ha risposto: sì, lo farete come me”.
C”è stato “un confronto articolato su due temi principali. Su fisco hanno ascoltato le nostre tesi, ci siamo confrontati e si apre un confronto anche con simulazioni tecniche. E abbiamo preso l’impegno ad aprire i primi giorni dicembre un confronto su riforma legge Fornero. Intanto si avvierà un confronto con i ministri Franco e Orlando per capire se e dove ci sono spazi per intervenire nella manovra in corso”. Un confronto “per capire se ci sono disponibilità economica e volontà politica”, aggiunge.
Sull’insieme dei temi relativi a pensioni e fisco “abbiamo registrato una disponibilità ad un confronto” da parte del governo. “C’è la certezza dei risultati? No. Ad oggi abbiamo la possibilità di un confronto che non era scontata”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. “Dobbiamo vedere quali saranno le risposte”, intanto gli “approfondimenti” partiranno a breve, sottolinea.
Dal governo “c’è l’impegno”, e questo “nei prossimi giorni verrà discusso anche in Consiglio dei ministri”, “ad avviare il confronto dai primi di dicembre per una verifica e una riforma più complessiva della legge Fornero. Questo per noi vuol dire flessibilità in uscita, pensione di garanzia per i giovani, ragionare sui sistemi di calcolo in base alla gravosità dei lavori”, afferma Landini. Ci sarà “un approfondimento con i ministri Franco, Orlando e Brunetta. Dovremo fissare già la prossima settimana incontri che riguardano sia le modifiche che possono essere inserite in legge di Bilancio, su donne, giovani, lavoratori precoci”, e poi “avviare il confronto dai primi di dicembre” sulla riforma complessiva.
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“Il governo si è impegnato ad aprire un tavolo di confronto sulla revisione della legge Fornero. Un confronto che partirà a breve”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi. “Nei prossimi giorni partirà un tavolo al ministero dell’Economia per definire le modalità di ripartizione degli 8 miliardi contenuti in legge di Bilancio sul fisco. Per noi queste risorse vanno destinate interamente a ridurre il peso della tassazione sui lavoratori e i pensionati”, ha aggiunto Sbarra.
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Borsa: Milano chiude in lieve calo, Ftse Mib -0,2%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 27.804 punti
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MILANO
16 novembre 2021
17:44
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Seduta leggermente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha segnato un ribasso finale dello 0,23% a 27.804 punti.
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Borsa: Europa conclude incerta, Londra -0,3%
Leggermente positive Francoforte e Parigi
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16 novembre 2021
18:00
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Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa: Londra ha chiuso in calo dello 0,3%, mentre la Borsa di Francoforte ha segnato un rialzo dello 0,6% e Parigi un aumento dello 0,3%.
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Spread Btp-Bund: chiude a 121 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,96%
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16 novembre 2021
18:11
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Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in tenuta: il differenziale ha chiuso una seduta piuttosto tranquilla a 121 punti base rispetto ai 122 dell’avvio.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,968%.
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Generali: Caltagirone compra ancora e sale al 7%
Patto con Del Vecchio e Crt arriva al 13,8% del capitale
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16 novembre 2021
18:14
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Francesco Gaetano Caltagirone compra azioni Generali e sale al 7%.
Secondo quanto emerge dall’ internal dealing della Consob il costruttore ed editore romano ha acquistato 3,38 milioni di titoli pari allo 0,214% del capitale e si è portato al 6,964% o al 7,027% se si considera lo 0,063% riconducibile a una società collegata del gruppo Caltagirone.

Il patto stretto con Leonardo Del Vecchio e Fondazioni Crt arriva così al 13,81% o al 13,87% se si considera anche lo 0,063%.
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Ue apre a più aiuti di Stato per le aziende di chip
Domani la proposta di Bruxelles per nuovo approccio concorrenza
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BRUXELLES
16 novembre 2021
19:02
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La Commissione europea presenterà domani una proposta per rendere più flessibili le regole sugli aiuti di Stato per l’industria dei semiconduttori, consentendo più margini di finanziamento da parte dei governi a sostegno delle aziende europee produttrici di microchip.
Lo si apprende da fonti vicine al dossier.

L’intenzione di Bruxelles è anche quella di autorizzare più alleanze nel settore e aumentare la resilienza della catena di approvvigionamento.
La proposta sarà contenuta in un’apposita sezione della comunicazione sulla revisione della politica di concorrenza Ue che il collegio dei commissari adotterà in mattinata.
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Pensioni: incontri per la riforma da dicembre
Fonti Governo, in manovra non ci sono risorse strutturali
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16 novembre 2021
19:21
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Il governo è disponibile ad aprire una discussione sulle pensioni con incontri che verranno fissati “a breve, già a partire da dicembre”.
Lo affermano fonti di governo al termine del tavolo a Palazzo Chigi con i sindacati.

Nella legge di bilancio, affermano le stesse fonti, “non ci sono le risorse per affrontare una riforma strutturale delle pensioni”.
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Il governo è disponibile ad aprire una discussione sulle pensioni con incontri che verranno fissati “a breve, già a partire da dicembre”.
Lo affermano fonti di governo al termine del tavolo a Palazzo Chigi con i sindacati.

Nella legge di bilancio, affermano le stesse fonti, “non ci sono le risorse per affrontare una riforma strutturale delle pensioni”.

Per quanto riguarda invece il fisco e in particolare la ripartizione degli 8 miliardi previsti dalla Manovra per far calare la pressione, si avviera’ nei prossimi giorni un tavolo di confronto al Ministero dell’Economia.
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Borsa: Milano debole con Generali, solide Campari e Tim
Banche generalmente negative. Bene Cnh, Diasorin e Interpump
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16 novembre 2021
19:30
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Piazza Affari leggermente più fiacca delle altre Borse dell’Unione europea, con l’indice Ftse Mib che ha segnato un ribasso finale dello 0,23% a 27.804 punti e l’Ftse All share un calo dello 0,26% a quota 30.449.

In generale i mercati azionari del Vecchio continente si sono mossi senza una direzione precisa, in attesa di segnali più chiari dai tassi d’inflazione e quindi dalle banche centrali, a iniziare dalla Fed.
In questo quadro Londra ha chiuso in calo dello 0,3%, mentre la Borsa di Francoforte ha segnato un rialzo dello 0,6% e Parigi un aumento dello 0,3%.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni è comunque in tenuta, con il differenziale che ha chiuso una seduta piuttosto tranquilla a 121 punti base e il rendimento del prodotto del Tesoro che resta sotto la soglia del punto percentuale.
In Borsa a Milano il movimento più importante viene da Generali, che ha chiuso in calo del 2,4% a 18,7 euro tra scambi forti ma non eccezionali, pari a 9,4 milioni di azioni contro i 3,8 milioni della vigilia e i sei milioni di venerdì, con il titolo che nelle ultime sedute era ai massimi da circa due anni. Debole anche Amplifon, che ha ceduto l’1,7% finale, seguito da Terna (-1,6%), Banca Generali (-1,4%), Bper che ha perso l’1,3% finale, Unicredit (-1,2%) e Mediobanca (-1,1%).
Tra i titoli principali di Piazza Affari bene invece Campari (+1%), Tim (+1,2% finale dopo rialzi molto maggiori nel giorno della riunione di diversi comitati interni), Cnh (+1,3%) e Diasorin, che ha chiuso in rialzo dell’1,4%. Forte Interpump, salita del 3,2% finale a 63,4 euro.
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Petrolio: chiude in calo a New York a 80,76 dollari
Quotazioni perdono lo 0,2%
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NEW YORK
16 novembre 2021
20:39
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,2% a 80,76 dollari al barile.
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Biden detta i tempi, in 4 giorni il presidente della Fed
Il presidente americano ha vietato l’ingresso negli Usa al presidente del Nicaragua Daniel Ortega
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NEW YORK
16 novembre 2021
21:43
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Joe Biden annuncia: in circa quattro giorni ci saranno informazioni sulla nomina a presidente della Fed.
Biden offre così una tempistica per rassicurare i mercati che attendono da tempo di conoscere la sua decisione su chi guiderà la banca centrale.
In corsa ci sono Jerome Powell e Lael Brainard.
Inoltre il presidente americano ha vietato l’ingresso negli Usa al presidente del Nicaragua Daniel Ortega, a sua moglie e al vicepresidente Rosario Murillo, nonché ad un ampio ventaglio di ministri e responsabili del Paese, denunciando i loro “attentati” alla democrazia. “La repressione e gli abusi del governo Ortega e di quelli che lo sostengono impongono agli Stati Uniti di agire”, afferma il presidente americano, dopo la contestata rielezione del leader nicaraguense.   MONDO

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Borsa: a Tokyo apertura in leggero rialzo (+0,21%)
Cambi: yen più debole su dollaro ed euro
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TOKYO
17 novembre 2021
02:21
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La Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni col segno più, seguendo l’accelerazione degli indici azionari Usa in scia ai dati incoraggianti dalle vendite al dettaglio negli Stati Uniti nel mese di ottobre.
In apertura di seduta il Nikkei segna un aumento dello 0,21% a quota 29.871.73, aggiungendo 63 punti.
Sul mercato valutario lo yen si deprezza sul dollaro a 114,80 e sull’euro poco sopra a un livello di 130.
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Petrolio: avvio in calo, Wti a 80,25 dollari al barile
Brent scende a 81,93 dollari al barile
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17 novembre 2021
08:19
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Avvio di giornata in calo per le quotazioni del petrolio che continuano a scendere in attesa del possibile rilascio delle riserve da parte degli Usa per allentare la pressione sui prezzi.
Il greggio Wti perde così lo 0,66% e passa di mano a 80,25 dollari al barile ; il Brent scende dello 0,61% a 81,93 dollari al barile.
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Oro: in rialzo, a 1.855 dollari l’oncia
Guadagna lo 0,25%
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17 novembre 2021
08:21
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Quotazioni dell’oro in lieve rialzo in avvio di giornata.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.855 dollari l’oncia, in aumento dello 0,25%.
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Cambi: euro in lieve calo a 1,1316 dollari
Su yen a 129,9
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17 novembre 2021
08:38
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Euro in lieve calo sui mercati internazionali in avvio di giornata: la moneta unica europea passa di mano a 1,1316 dollari (-0,35%).Sullo yen l’euro è a quota a 129,9
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Spread Btp Bund: stabile in avvio a 121,2 punti base
Rendimento del decennale del Tesoro allo 0,96%
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17 novembre 2021
08:40
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Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni stabile in avvio di giornata a 121,2 punti base, sugli stessi livelli della chiusura di ieri sera.
Il rendimento del titolo decennale del Tesoro è allo 0,96%
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Borsa: Asia contrastata, pesa rialzo dollaro, Tokyo -0,4%
Timori su inflazione, attesa per nomina presidente Fed
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17 novembre 2021
08:57
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Borse contrastate in Asia e Pacifico, con il dollaro in rialzo e le esportazioni giapponesi inferiori alle stime (+9,4% contro il +13% atteso).
Positive solo Shanghai (+0,44%), ancora in fase di contrattazioni, e Taiwan (+0,4%), deboli invece Tokyo (-0,4%), Seul (-1,16%), Sidney (-0,68%), Hong Kong (-0,44%), ancora aperta insieme a Mumbai (-0,31%).
Negativi i futures sull’Europa, contrastati invece gli analoghi contratti sui listini Usa all’indomani dei timori per gli effetti dell’inflazione sulla crescita economica esternati dal presidente della Fed di Saint Louis James Bullard.
C’è attesa inoltre per la decisione del presidente Usa Joe Biden sulla presidenza della Banca Centrale Usa, che potrebbe essere confermata all’uscente Jerome Powell o affidata a Laer Brainard.
Dopo una serie di dati dal Regno Unito i mercati attendono il report della Bce sulla stabilità finanziaria, mentre dagli Usa sono attese le richieste di mutui, le concessioni edilizie e le scorte settimanali di greggio secondo l’Eia.
In calo il greggio (Wti -0,8% a 80,11 dollari al barile) e l’insieme dei metalli, mentre continua a salire il gas (+4,12% a 98,45 euro al Mwh), che in Europa sfiora i 100 euro per unità termica. Segno meno sulla piazza di Tokyo per gli automobilistici Nissan (-1,97%), Honda (-1,57%) e Toyota (-0,63%). Bene invece i produttori di semiconduttori Tokyo Electron (+3,31%), Advantest (+3,23%) e Screen Holdings (+3,53%).
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,12%
Indice Ftse Mib a quota 27.835 punti
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MILANO
17 novembre 2021
09:02
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Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,12% a 27.835 punti.
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Borsa: Europa fiacca in avvio, Parigi -0,05%, Londra -0,21%
In lieve rialzo Madrid (+0,05%), invariata Francoforte
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17 novembre 2021
09:10
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Apertura di seduta fiacca per le principali borse europee.
Londra cede lo 0,21% a 7.311 punti e Parigi lo 0,05% a 7.149 punti.
In lieve rialzo Madrid (+0,05% a 9.044 punti), invariata invece Francoforte a 16,248 punti.
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Borsa: Milano sale (+0,2%), bene Tim e Prysmian, giù Diasorin
Spread sale a 122,5 punti, banche in ordine sparso, tiene Eni
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17 novembre 2021
09:31
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Si conferma positiva Piazza Affari nella prima mezz’ora di scambi.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,21% a 27.861 punti, mentre si muove all’insù anche lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che raggiunge quota 122,5 punti, con il rendimento annuo dei titoli decennali in crescita di 1,7 punti allo 0,984%.
Prosegue la risalita di Tim (+1,33%), al terzo rialzo consecutivo dopo un’apertura brillante (+2,01% a 0,34 euro). Bene anche Prysmian (+1%), Campari (+0,87%), Moncler (+0,72%) e Terna (+0,66%), insieme ad Stm (+0,6%), Exor (+0,57%) ed Enel (+0,44%).
Fanno da contraltare Diasorin (-0,91%), Banca Generali (-0,71%) e Tenaris (-0,63%), con il greggio e l’acciaio in ribasso, tiene invece Eni (+0,21%) mentre si muovono in ordine sparso le banche. Unicredit (+0,07%) si mantiene sopra la parità, invariate Bper e Mediobanca, poco mossa Banco Bpm (-0,04%), deboli invece Mediolanum (-0,26%), Intesa (-0,2%). In lieve calo Carige (-0,13%), in simmetrico rialzo Mps (+0,08%).
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Orlando: ‘Il taglio delle tasse soprattutto ai lavoratori’
‘Ripreso confronto positivo con i sindacati. Tavolo da dicembre su flessibilità, giovani e differenze lavori’
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17 novembre 2021
09:49
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Il taglio delle tasse, con gli 8 miliardi stanziati e che i sindacati chiedono sia indirizzato ai lavoratori, “credo debba essere prevalentemente destinato in questa direzione.
Le imprese devono essere aiutate, ma credo che in questo momento ci sia un tema di perdita del potere d’acquisto dei lavoratori.
Se resta un po’ spazio, credo l’attenzione debba essere rivolta alle piccole imprese che hanno sofferto di più durante la pandemia”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a Radio 24, indicando in queste “le priorità principali di questo ragionamento”.
“Il dialogo che avevamo auspicato ha preso la strada giusta. E’ stato un confronto molto positivo. Ancora possiamo e dobbiamo lavorare. Mi pare che la giornata di ieri abbia migliorato il quadro della situazione”, ha detto ancora Orlando, a Radio 24, all’indomani dell’incontro tra governo e sindacati, a Palazzo Chigi, su pensioni e fisco. In particolare sul tema delle pensioni, il ministro rimarca che sono stati “individuati i punti principali” del tavolo che partirà a dicembre e che “la volontà emersa è quella di affrontare le questioni di carattere strutturale” del sistema cercando “di superare le distorsioni”. I punti principali, sottolinea, “sono sostanzialmente tre: come si introduce un elemento di flessibilità, come si introduce una garanzia per i giovani e come si tiene conto della differenza e della gravosità dei lavori”.
Sul salario minimo “ci sono idee diverse” ma “sicuramente c’è un problema di perdita verticale del potere d’acquisto e di difficoltà della contrattazione a farvi fronte. Spero che si sblocchi un confronto che su questo tema è fermo da troppo tempo, perché se non si vuole il salario minimo bisogna adeguare in qualche modo le regole della contrattazione. Se la contrattazione resta ferma, il salario minimo diventa una opzione”. “Non possiamo accettare lo stato dell’arte – aggiunge -, negli ultimi tre anni i lavoratori italiani sono quelli che hanno perso di più in termini di potere d’acquisto. E’ un problema per loro e di caduta della domanda interna”.
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Da Intesa Sanpaolo un miliardo per il turismo sostenibile
L’iniziativa rientra nell’ambito del programma Motore Italia
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17 novembre 2021
10:04
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Intesa Sanpaolo mette a disposizione un miliardo di euro per il rilancio delle imprese del settore turistico colpito dalla pandemia e favorire gli investimenti lungo la direzione del turismo sostenibile, in linea con il percorso del Pnrr.

Il gruppo bancario guidato da Carlo Messina affiancherà le aziende del comparto per cogliere le sfide e le opportunità del cambiamento.
L’iniziativa, che si avvale anche della sinergia con Sace, rientra nell’ambito di Motore Italia, il programma con un plafond da 50 miliardi. Il turismo è stato inevitabilmente uno dei settori più “esposti alla pandemia. Sin da subito abbiamo offerto il nostro sostegno mettendo a disposizione 2 miliardi di euro per far fronte alle immediate esigenze di liquidità delle imprese”, afferma Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori.
Questo accordo con “Intesa Sanpaolo aggiunge un ulteriore tassello all’impegno di Sace a supporto dell’attuazione del Green New Deal”, sostiene Pierfrancesco Latini, amministratore delegato di Sace.
Il nuovo intervento annunciato da Intesa Sanpaolo consentirà di accompagnare le piccole e medie imprese del settore turismo nella transizione. “Apprezziamo la disponibilità di Intesa Sanpaolo nel sostenere la ristrutturazione degli alberghi italiani”, evidenzia il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.
Il pacchetto degli interventi individuati è “calibrato molto bene per il settore”, dichiara Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Da Intesa Sanpaolo arriva un “supporto al settore termale”, sostiene Massimo Caputi, presidente Federterme Confindustria.
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Bce: Paesi ad alto debito sensibili ad evoluzione tassi
Se anche crescita rallenta rischio su spread
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17 novembre 2021
10:11
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La situazione debitoria dei Paesi dell’Eurozona ha beneficiato della ripresa e delle condizioni di finanziamento favorevoli.
Tuttavia “se i costi di finanziamento dovessero salire e la crescita economica risultasse inferiore alle aspettative, ciò potrebbe mettere la dinamica del debito sovrano in una traiettoria sfavorevole, specie nei Paesi a più alto debito, e contribuire a una certa rivalutazione del rischio sovrano da parte dei mercati”.

E’ uno dei rischi evidenziati dalla Financial Stability Review della Bce. Secondo il documento, “anche se questi eventi, in particolare il ritorno del differenziale interesse-crescita alla media storica, non hanno un’alta probabilità, è bene continui il monitoraggio dei rischi”.
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Borsa: Europa contrastata, bene futures Usa, Milano +0,3%
Inflazione batte stime nel Regno Unito (+3,4%), occhi su Bce
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17 novembre 2021
10:17
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Si muovono a due velocità le principali borse europee, con Londra (-0,15%) in calo dopo il dato sull’inflazione (+3,4%) salita oltre le stime (+3,1%) nel Regno Unito.
Segno meno anche per Madrid (-0,03%), mentre tiene Parigi (+0,11%).
Fanno meglio Francoforte (+0,21%) e Milano (+0,3%), con i futures Usa in rialzo. Dopo il report della Bce sulla stabilità finanziaria sono in arrivo dagli Usa le richieste di mutui, le concessioni edilizie e le scorte settimanali di greggio secondo l’Eia. Gli occhi degli investitori sono puntati poi sulla Fed, il cui presidente sarà presto nominato dal presidente Usa Joe Biden. Tra i nomi circolano l’uscente Jerome Powell e Laer Brainard.
Scende a 121,5 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi insieme al rendimento annuo dei titoli decennali (-0,8 punti allo 0,959%). In calo il greggio (Wti -0,45% a 80,4 dollari al barile) insieme ai metalli, mentre si conferma in rialzo il gas (+4,73% a 98,64 euro al Mwh). Contrastati gli automobilistici.
Cede Volkswagen (-0,85%), dopo il taglio della raccomandazione di Exane a ‘underperform’ (rendimento inferiore all’indice), salgono invece Renault (+0,4%) e Daimler (+0,44%), Bene il comparto del lusso con Richemont (+1,67%), spinta dalla raccomandazione d’acquisto degli analisti di Stifel. Lieve calo per Shell (-0,17%), poco mossa TotalEnergies (+0,02%), positiva Eni (+0,4%). In campo bancario si evidenziano NatWest (+1,84%), Commerzbank (+1,72%) e Lloyds (+1,58%), seguite da SocGen (+0,7%) e Bnp (+0,65%). Migliorano Unicredit (+0,82%), Banco Bpm (+0,4%) e Bper (+0,39%) in Piazza Affari, dove gira al rialzo Intesa (+0,08%).
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Bce: Paesi ad alto debito sensibili ad evoluzione tassi
Se anche crescita rallenta rischio su spread
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17 novembre 2021
10:11
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La situazione debitoria dei Paesi dell’Eurozona ha beneficiato della ripresa e delle condizioni di finanziamento favorevoli.
Tuttavia “se i costi di finanziamento dovessero salire e la crescita economica risultasse inferiore alle aspettative, ciò potrebbe mettere la dinamica del debito sovrano in una traiettoria sfavorevole, specie nei Paesi a più alto debito, e contribuire a una certa rivalutazione del rischio sovrano da parte dei mercati”.

E’ uno dei rischi evidenziati dalla Financial Stability Review della Bce. Secondo il documento, “anche se questi eventi, in particolare il ritorno del differenziale interesse-crescita alla media storica, non hanno un’alta probabilità, è bene continui il monitoraggio dei rischi”.
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Da Intesa Sanpaolo un miliardo per il turismo sostenibile
L’iniziativa rientra nell’ambito del programma Motore Italia
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17 novembre 2021
10:04
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Intesa Sanpaolo mette a disposizione un miliardo di euro per il rilancio delle imprese del settore turistico colpito dalla pandemia e favorire gli investimenti lungo la direzione del turismo sostenibile, in linea con il percorso del Pnrr.

Il gruppo bancario guidato da Carlo Messina affiancherà le aziende del comparto per cogliere le sfide e le opportunità del cambiamento.
L’iniziativa, che si avvale anche della sinergia con Sace, rientra nell’ambito di Motore Italia, il programma con un plafond da 50 miliardi. Il turismo è stato inevitabilmente uno dei settori più “esposti alla pandemia. Sin da subito abbiamo offerto il nostro sostegno mettendo a disposizione 2 miliardi di euro per far fronte alle immediate esigenze di liquidità delle imprese”, afferma Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori.
Questo accordo con “Intesa Sanpaolo aggiunge un ulteriore tassello all’impegno di Sace a supporto dell’attuazione del Green New Deal”, sostiene Pierfrancesco Latini, amministratore delegato di Sace.
Il nuovo intervento annunciato da Intesa Sanpaolo consentirà di accompagnare le piccole e medie imprese del settore turismo nella transizione. “Apprezziamo la disponibilità di Intesa Sanpaolo nel sostenere la ristrutturazione degli alberghi italiani”, evidenzia il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.
Il pacchetto degli interventi individuati è “calibrato molto bene per il settore”, dichiara Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Da Intesa Sanpaolo arriva un “supporto al settore termale”, sostiene Massimo Caputi, presidente Federterme Confindustria.
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Alitalia: pubblicato bando per cessione società MilleMiglia
Scade alla mezzanotte dl 10 dicembre. Prezzo base 50,563milioni
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17 novembre 2021
10:32
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E’ stato pubblicato il bando per la cessione del 100% della società Alitalia Loyalty spa che gestisce il programma MilleMiglia di Alitalia.
La cessione nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria della compagnia.
Le richieste di ammissione dovranno arrivare entro il 10 dicembre. Il prezzo base a base di gara è di 50,563 milioni. Il prezzo di gara -si legge nel bando-“ricomprende il valore della posizione finanziaria netta della Società calcolata secondo i criteri indicati in Data Room che negli ultimi 12 mesi antecedenti alla pubblicazione del presente Invito è stata mediamente positiva per Euro 30,7 milioni”.
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Bce: Guindos, oggi meno rischi per le banche europee
Attenzione a livelli elevati Borse e asset rischiosi
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17 novembre 2021
10:40
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I rischi di un’intensificazione dei default aziendali e di perdite bancarie a causa dello shock pandemico “sono ora significativamente più bassi rispetto a sei mesi fa”.
E in tutta l’Eurozona “la dipendenza dai sostegni economici è scesa, con numerosi meccanismi che sono scaduti senza creare effetti dirompenti”.

Lo scrive il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, nell’introduzione al Rapporto sulla stabilità finanziaria. “Nel frattempo – nota de Guindos – si sono tuttavia intensificate numerose altre vulnerabilità. I mercati azionari e gli asset rischiosi hanno mantenuto valutazioni notevoli, il che li rende più suscettibili a correzioni”.
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Commercio: Istat, settembre export +10,3% import +22,5 annui
Congiunturale -1,3% export -1,7% import. Saldo scende, +2,45 mld
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17 novembre 2021
13:21
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A settembre la bilancia commerciale italiana segna, su base annua, un incremento tendenziale delle esportazioni del 10,3% e delle importazioni del 22,5%.
Lo stima Istat.
La variazione congiunturale, rispetto al mese precedente, registra una flessione dopo tre mesi di crescita, più intensa per le importazioni (-1,7%) che per le esportazioni (-1,3%).
La stima del saldo commerciale a settembre 2021 è pari a +2.454 milioni di euro (era +6.039 a settembre 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +5.956 milioni (era +7.707 a settembre dello scorso anno).A settembre 2021 i prezzi all’importazione crescono dello 0,8% su base mensile e del 12,3% su base annua.
Nel terzo trimestre 2021, rispetto al precedente, l’export cresce del 2,8%, l’import del 5,5%.
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Asta record di 35 milioni dollari per il quadro di Frida Kahlo
Venduto l’autoritratto ‘Diego y Yo’
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18 novembre 2021
09:45
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Le lacrime scorrono sul volto di Frida Kahlo e a colpi di puntate l’autoritratto “Diego e io” della pittrice messicana vola a 34,9 milioni di dollari polverizzando due record precedenti: quello per il quadro più costoso dell’artista dopo “Due Nudi in una Foresta”, battuto da Christie’s nel 2016 per 8 milioni di dollari, e quello per l’opera di un artista latino-americano finora detenuto da “I Rivali” di Diego Rivera, il marito della Kahlo, che in questo quadro lei ritrae in un medaglione al centro della fronte.
Completato circa cinque anni prima di morire nel 1954 e offerto da Sotheby’s a New York, il dipinto a olio è uno degli autoritratti finali della Kahlo e un esempio di quella inquietante intimità che ha convinto collezionisti ed esperti a puntare su di lei come una delle figure più rappresentative nel panorama artistico del Novecento.
L’autoritratto, su cui un anonimo aveva irrevocabilmente impegnato 30 milioni di dollari prima ancora che partisse l’asta, apre una finestra sul turbolento matrimonio con il muralista, ritratto da Frida al centro della fronte come un metaforico terzo occhio sopra quelli veri di lei da cui sgorgano le lacrime.
Quell’anno Diego si era imbarcato in una relazione con l’attrice Maria Felix: “Il quadro esprime angoscia e dolore, ma quella di stasera non è solo il massimo della vendetta: è anche la conferma del talento straordinario e del fascino globale esercitato da Frida”, ha detto Anna Di Stasi, la specialista di Sotheby’s per l’arte latino-americana che ha raccolto al telefono la puntata vincente. Un portavoce della casa d’aste ha identificato l’acquirente Eduardo F. Costantini, il fondatore del Malba (Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires di Buenos Aires), che lo ha destinato alla sua collezione privata. Frida Kahlo e Rivera si erano sposati due volte, la prima nel 1928 e poi nel 1940: lui era già un pittore famoso di 36 anni quando lei, studentessa d’arte ancora teenager, gli aveva messo gli occhi addosso. “Ho avuto due grandi incidenti nella vita: il primo quando un autobus mi ha investito, l’altro incidente è stato Diego”, aveva scritto lei della tempestosa relazione. L’affare con la Felix divenne uno scandalo pubblico e sui giornali dell’epoca si disse che Diego avrebbe voluto sposare l’amante una volta divorziato da Frida: “Adoro Frida ma la mia presenza fa male alla sua salute”, aveva detto il muralista. Quanto a Frida pubblicamente ci scherzava su, ma nell’autoritratto “Diego e Io” le sue emozioni sono sotto gli occhi di tutti: con la treccia usualmente ben annodata sciolta sulle spalle che sembra quasi volerla strangolare e lo sguardo velato dalle lacrime come quello di una Madonna dei sette dolori.
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Borsa: Milano tiene (+0,15%), bene Prysmian, si sgonfia Tim
Spread scende a quota 121 punti, contrastate Unicredit e Intesa
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17 novembre 2021
11:19
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Si mantiene in rialzo Piazza Affari dopo 2 ore di scambi (Ftse Mib +0,15%), con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in calo a 121,2 punti e il rendimento invariato allo 0,968%.
Accelera Prysmian (+1,73%), che si porta su nuovi massimi storici a 34,7 euro per azione, mentre si sgonfia Tim (-0,44%), che gira in negativo dopo essere salita fino al 2%.

Nuovo record anche per Campari (+1,18% a 13,31 euro), con l’approssimarsi della stagione natalizia e dopo un report degli analisti di Bloomberg sulle stime per il 2022 nel settore delle bevande. Acquisti su Moncler (+0,67%), sulla scia della corsa di Richemont (+1,17%), promossa dagli analisti di Stifel. Bene anche Stm (+0,88%), e Ferrari (+0,6%).
Contrastate le banche. Salgono Unicredit (+0,7%) e Bper (+0,26%), poco mossa Intesa (-0,1%), deboli Banco Bpm (-0,22%) e Bps (-0,16%), poco mosse Carige (-0,06%) ed Mps (-0,02%).
Acquisti marginali su Generali (+0,59%), Terna (+0,36%) ed Azimut (+0,48%), mentre gira in calo Eni (-0,22%). Segno meno anche per Tenaris (-1,07%), banca Generali (-1,06%), Stellantis (-0,72%)Hera (-0,7%) ed A2a (-0,67%). Giù Cnh (-0,45%), Italgas (-0,4%) e Saipem (-0,41%) a differenza di Snam (+0,44%).
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Turchia: Erdogan, crisi lira? Solleveremo la schiena
La valuta turca ha oggi segnato un nuovo record negativo
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ISTANBUL
17 novembre 2021
11:55
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“Solleveremo la schiena della nostra nazione dal peso dei tassi di interesse”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un discorso al gruppo parlamentare del suo partito Akp dove ha promesso che darà battaglia ai tassi di interesse fino a che ricoprirà la carica di presidente.

Dopo le parole del leader turco la lira ha continuato a svalutarsi segnando un nuovo record negativo sfondando la soglia di 1 dollaro per 10,48 lire turche.
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Bankitalia: migliorano attese famiglie e propensione spesa
Più cautela fra nuclei meno abbienti
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17 novembre 2021
11:55
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Migliorano le attese delle famiglie sull’economia italiana.
E’ quanto scrive la Banca d’Italia nelle sue note Covid.
“In ripresa la propensione a spendere nei comparti più colpiti tra cui alberghi, bar e ristoranti” e “cautela nelle prospettive di spesa soprattutto tra i meno abbienti”. Per l’istituto centrale “Il saldo tra attese di miglioramento e peggioramento della situazione economica e del lavoro è positivo per la prima volta da primavera 2020; le famiglie che prefigurano un peggioramento sono calate di oltre il 10%”. Circa un terzo delle famiglie afferma di essere riuscito ad accantonare qualche risparmio a partire dall’inizio della pandemia; la quota è più ampia per i nuclei il cui capofamiglia è laureato La percentuale di famiglie che ritiene di riuscire a risparmiare nei prossimi dodici mesi è rimasta sostanzialmente stabile, al 44 per cento.
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Mobilità: dopo Covid boom di e-bike ma auto torna sul podio
Rapporto Audimob (Isfort), ancora 12 mln di vetture ‘vecchie’
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17 novembre 2021
12:33
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Gli italiani tornano a muoversi e nei loro spostamenti post-emergenza Covid sono più attenti alla svolta green.
Ma la fotografia che ne viene fuori è contrastante: i cittadini amano le e-bike ma snobbano il tpl.
E l’auto, ancora troppo vecchia, rimane la prediletta tornando a intasare le città.
È quanto emerge dal 18° Rapporto Audimob sulla mobilità degli italiani, curato da Isfort in collaborazione con il CNEL e con i contributi scientifici della Struttura Tecnica di Missione del Mims, di Agens e di Asstra.
L’indagine, che prende in considerazione tutte le limitazioni alla mobilità intervenute per decreto e le nuove tendenze determinate dallo smart working, evidenzia che il parco dei mezzi elettrici è senza dubbio in forte crescita: a fine giugno 2021 si registrano oltre 83.463 auto (+57% rispetto a fine 2020, +267,2% rispetto al 2019), 18.635 ciclomotori (+12,3% rispetto a fine 2020), 12.471 scooter e moto (+32,7%), 8.352 quadricicli (+18,2%). L’immatricolazione delle auto ibride, da febbraio 2021, è superiore a quella diesel. Dato che fa conquistare all’Italia il podio in Europa, ma resta ancora in ritardo nella vendita di auto ibride plug-in (PHEV) ed elettriche pure (BEV).
Si tratta di uno slancio buono ma non buonissimo, considerato che ci sono ancora oltre 12 milioni di auto vecchie che non superano lo standard emissivo Euro 3 (quasi un terzo del totale).
Una parte degli italiani poi, all’auto e ai mezzi pubblici, ha preferito un mezzo più ecologico, complici anche i bonus, e ha acquistato una e-bike, il cui mercato ha di fatto registrato un boom. Secondo i dati dell’Ancma, nel 2020 sono state vendute in Italia oltre 2 milioni di biciclette, di cui 280mila e-bike (pari al 14% del totale, erano appena il 3,5% nel 2015), ovvero il 17% in più rispetto al 2019 (+14% le bici tradizionali, +44% le bici elettriche). E nei primi sei mesi del 2021, di e-bike ne sono state già vendute 157.000 (+12% rispetto allo stesso periodo del 2020). Un mercato quello delle biciclette che è quindi in forte espansione.
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Bankitalia: migliorano le attese delle famiglie e propensione spesa
Più cautela fra nuclei meno abbienti
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17 novembre 2021
15:25
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Migliorano le attese delle famiglie sull’economia italiana.
E’ quanto scrive la Banca d’Italia nelle sue note Covid.
“In ripresa la propensione a spendere nei comparti più colpiti tra cui alberghi, bar e ristoranti” e “cautela nelle prospettive di spesa soprattutto tra i meno abbienti”. Per l’istituto centrale “Il saldo tra attese di miglioramento e peggioramento della situazione economica e del lavoro è positivo per la prima volta da primavera 2020; le famiglie che prefigurano un peggioramento sono calate di oltre il 10%”. Circa un terzo delle famiglie afferma di essere riuscito ad accantonare qualche risparmio a partire dall’inizio della pandemia; la quota è più ampia per i nuclei il cui capofamiglia è laureato. La percentuale di famiglie che ritiene di riuscire a risparmiare nei prossimi dodici mesi è rimasta sostanzialmente stabile, al 44 per cento.
Dall’indagine, compiuta fra fine agosto e inizio settembre su 2000 nuclei familiari, si rileva come “i comportamenti di consumo restino condizionati dall’emergenza sanitaria, ma appaiono in progressivo miglioramento. Rispetto alla rilevazione di aprile la percentuale di famiglie che dichiarano di avere ridotto le spese per alberghi, bar e ristoranti nel confronto con il periodo prepandemia è diminuita di 15 punti percentuali, pur restando elevata (al 71 per cento; aveva toccato quasi il 90 per cento nelle fasi più acute della pandemia). Tra le motivazioni che hanno frenato la spesa, “è rimasta invariata l’importanza attribuita alla paura del contagio; è sensibilmente diminuita quella associata alle misure di contenimento, in connessione con il venire meno delle restrizioni a partire dalla primavera. Permane tuttavia una certa cautela nelle attese di spesa a tre mesi, in particolare tra le famiglie con maggiori difficoltà economiche e tra quelle che nel mese precedente l’intervista hanno percepito un reddito più basso rispetto a prima della pandemia” rileva l’indagine”.
Si rafforzano “i segnali di pressioni al rialzo sui prezzi di vendita” delle abitazioni e “per la prima volta dall’inizio della rilevazione nel 2009, la quota di operatori che ravvisa un aumento delle quotazioni nel terzo trimestre rispetto al precedente è superiore, seppur lievemente, a quella di chi ne indica un calo”. E quanto emerge dal sondaggio congiunturale della Banca d’Italia condotta presso gli agenti immobiliari dal 27 settembre al 22 ottobre 2021. Anche le attese di crescita delle quotazioni nel trimestre in corso sono divenute prevalenti rispetto alle aspettative di un calo dei listini.
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Borsa: Europa rallenta, effetto contagi, Milano +0,05%
Bce teme correzione mercati, futures contrastati, occhi su Fed
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17 novembre 2021
12:49
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Accorciano l’andatura le principali borse europee a fine mattinata da Milano (+0,05%), che resta positiva, a Londra (-0,25%) e Madrid (-0,15%), mentre Francoforte guadagna lo 0,11% e Parigi lo 0,13%.
Pesa il rialzo dei contagi da coronavirus in tutto il Continente, con numeri in crescita anche in Italia e timori di possibili nuove restrizioni, mentre la Bce che ha diffuso oggi il report sulla stabilità finanziaria, teme correzioni sulle “sacche di esuberanza” che si sono verificate sui mercati.
Contrastati i futures Usa in attesa delle richieste settimanali di mutui, delle concessioni edilizie e delle scorte settimanali di greggio secondo l’Eia. Gli occhi degli investitori sono puntati poi sulla Fed, il cui presidente sarà presto nominato dal presidente Usa Joe Biden. Tra i nomi circolano l’uscente Jerome Powell e Laer Brainard.
Risale a 122,5 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, così come inverte la rotta il rendimento annuo dei titoli decennali (+0,8 punti allo 0,975%). Scende sotto quota 80 dollari al barile il greggio Wti (-1,36% a 79,68 dollari), mentre è ormai a un soffio dai 100 euro il gas naturale (+5,74% a 99,6 euro al Mwh ad Amsterdam). In calo invece i metalli ad eccezione dell’oro (+0,07% a 1.860 dollari l’oncia) e dell’argento (+0,07% a 25,07 dollari l’oncia).
Deboli gli automobilistici Volkswagen (-1,54%), dopo il taglio della raccomandazione di Exane a ‘underperform’ (rendimento inferiore all’indice), Stellantis (-0,95%), Renault (-0,76%) e Bmw (-0,71%). In controtendenza il comparto del lusso con Kering (+1,45%) e Swatch (+1%), mentre si sgonfia Richemont (+0,3%), spinta inizialmente dalla raccomandazione d’acquisto degli analisti di Stifel. Prevale il segno meno tra i petroliferi Shell (-0,77%), TotalEnergies (-0,54%) e Bp (-0,59%), più cauta invece Eni (-0,22%). Contrastati i bancari, con rialzi per Lloyds (+1,1%), Commerzbank (+1,05%) e NatWest (+0,98%), Unicredit (+0,9%) e Credit Agricole (+0,58%). Cedono invece Bankinter (-1,53%), Sabadell (-1,16%), Bbva (-0,48%) e, in Piazza Affari, Banco Bpm (-0,47%). Poco mossa Intesa (+0,06%).
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Abi: Patuelli confermato presidente per biennio 2022-2024
Via libera Comitato esecutivo
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17 novembre 2021
12:59
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Il comitato esecutivo dell’Abi “ha indicato Antonio Patuelli per la conferma a presidente nel biennio 2022-2024”.
È quanto si legge in una nota diffusa al termine della riunione dell’esecutivo che ha approvato un pacchetto di modifiche statutarie.
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Casa: Bankitalia, prima volta da 2009 atteso rialzo prezzi
Sondaggio fra agenti immobiliari, anche per trimestre in corso
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17 novembre 2021
13:07
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Si rafforzano “i segnali di pressioni al rialzo sui prezzi di vendita” delle abitazioni e “per la prima volta dall’inizio della rilevazione nel 2009, la quota di operatori che ravvisa un aumento delle quotazioni nel terzo trimestre rispetto al precedente è superiore, seppur lievemente, a quella di chi ne indica un calo”.
E quanto emerge dal sondaggio congiunturale della Banca d’Italia condotta presso gli agenti immobiliari dal 27 settembre al 22 ottobre 2021.
Anche le attese di crescita delle quotazioni nel trimestre in corso sono divenute prevalenti rispetto alle aspettative di un calo dei listini.
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Allianz, la prima assicuratrice Vita straniera in Cina
Balbinot,rafforzati in mercato strategico con Allianz China Life
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17 novembre 2021
13:16
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Allianz sarà la prima compagnia assicuratrice Vita ad operare in Cina con azionariato totalmente straniero.
Lo Shanghai Regulatory Bureau della China Banking and Insurance Regulatory Commission ha infatti autorizzato Citic Trust a trasferire il 49% della sua partecipazione in Allianz China Life, la joint venture aperta nel 1999, ad Allianz (China) Insurance Holding.

“Allianz è orgogliosa di essere il primo gruppo assicurativo a beneficiare dalle misure di apertura annunciate dal Governo cinese. La Cina è un importante mercato strategico e l’odierna approvazione ci mette in una posizione tale da massimizzare il nostro contributo allo sviluppo del panorama dei servizi finanziari in Cina” ha commentato Sergio Balbinot, membro del Board di Allianz e presidente di Allianz China Holding. “La trasformazione di Allianz China Life rafforzerà ulteriormente la nostra posizione di mercato, massimizzando le opportunità di business” ha sottolineato Solmaz Altin, Executive Director e Chief Executive Officer di Allianz China Holding. “La compagnia continuerà a consolidare la sua posizione come pioniere e società di spicco nel segmento di clientela a medio e alto reddito” ha precisato Chunjun Xu, Executive Director e Chief Executive Officer di Allianz China Life.
Un altro passo nella ‘strategia cinese’ del Gruppo sviluppata sotto la leadership e regia di Sergio Balbinot. Nel novembre 2019, sono i passaggi fondamentali precedenti, Allianz ha ricevuto l’approvazione della China Banking and Insurance Regulatory Commission a costituire una holding assicurativa interamente a capitale straniero, Allianz China Holding, con sede a Shanghai, presieduta da Sergio Balbinot e nel luglio del 2021, il gruppo ha ottenuto dalle autorità locali l’autorizzazione a costituire la prima società di asset management assicurativo ad azionariato interamente straniero ed è stata così costituita Allianz Insurance Asset Management (“Allianz China IAMC”), con quartier generale a Pechino.
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Abi: Patuelli confermato presidente per biennio 2022-2024
Via libera Comitato esecutivo
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17 novembre 2021
13:20
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Il comitato esecutivo dell’Abi “ha indicato Antonio Patuelli per la conferma a presidente nel biennio 2022-2024”.
È quanto si legge in una nota diffusa al termine della riunione dell’esecutivo che ha approvato un pacchetto di modifiche statutarie.
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Autostrade: To-Mi ‘parla’ con auto, Astm investe 600 milioni
Progetto pilota testato con Volkswagen, connessa entro 2030
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17 novembre 2021
14:22
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Astm ha lanciato un piano di connessione totale tra autostrada, auto o mezzi pesanti che percorrono la Torino-Milano, con un primo progetto pilota già attivo e testato su cinque chilometri, mentre la tratta Milano-Novara sarà dotata di molte dotazioni entro il 2024 e l’intero percorso completato entro il 2030.
“L’investimento totale sarà attorno ai 600 milioni ed è uno dei primi progetti mondiali operativi in questo campo”, annuncia Umberto Tosoni, amministratore delegato del gruppo Astm.

Gli operatori stradali e i conducenti avranno quindi la possibilità di scambiarsi informazioni in tempo reale per ottimizzare gli spostamenti, riducendo così incidenti, congestioni ed emissioni inquinanti – è stato spiegato durante un incontro organizzato in Torre PwC a Milano da Astm Group e Volkswagen Group Italia – con un sistema che raccoglie e aggrega le informazioni relative allo scenario del momento e, tenendo conto dei fattori di rischio, attiva il piano di risposta attraverso messaggi geolocalizzati. Il software Emeras, sviluppato da Sinelec, società tecnologica del gruppo Astm, garantisce l’integrazione con i sistemi ITS (Intelligent Transportation Systems) su strada e rende possibile l’interconnessione bidirezionale in tempo reale tra veicoli e infrastrutture.
Le tecnologie in questo caso evolvono da sistemi intelligenti a sistemi ‘cooperativi’, dove la cooperazione tra veicoli e infrastruttura fornisce servizi di migliore qualità per la sicurezza, il comfort e la riduzione della congestione, aumentando il livello di supervisione dell’ambiente circostante al veicolo e diventando così un abilitatore tecnologico per un futuro basato anche sulla guida autonoma.
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Dl fisco: cashback contro cash, sfida fra emendamenti
FdI, rinviare limite contante 1.000 euro. M5S punta su digitale
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17 novembre 2021
15:32
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Pagamenti digitali contro contante.
È uno dei temi che si profila nel dibattito sugli emendamenti al decreto fiscale.
Domani la Commissione finanze del Senato dovrebbe definire la lista dei ‘segnalati’, e fra i 913 presentati in origine dai partiti ce ne sono due in particolare che insistono sulla questione. Il M5s spinge per rilanciare il cashback, il sistema di rimborso per gli acquisti con moneta digitale, con alcune modifiche, fra cui l’abrogazione dei rimborsi speciali. In altra direzione va un emendamento di FdI che punta a far slittare di un anno, al primo gennaio 2023, il divieto di pagamenti in contante sopra i mille euro. In queste ore sono in corso le valutazioni dei partiti per definire quali emendamenti verranno portati avanti.
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Borsa:Europa in ordine sparso dopo Wall Street,piatta Milano
In calo energia e le utility. Sale il gas, in flessione petrolio
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17 novembre 2021
16:03
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Le Borse europee proseguono in ordine sparso dopo l’avvio in calo di Wall Street.
L’attenzione dei mercati si concentra sull’aumento dei contagi da coronavirus e le eventuali misure di contenimento.
Tiene banco il tema dei rincari delle materie prime con il gas che segna nuovi rialzi e mentre la Bce ha diffuso il report sulla stabilità finanziaria.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,2%. In rialzo Parigi e Francoforte (+0,1%), Londra (-0,4%), Madrid (-0,3%) mentre è piatta Milano (+0,03%). Sui listini pesa l’energia (-0,8%), con il gas che sale ancora. Ad Amsterdam il prezzo sale del 6,5% a 100 euro al Mwh . A Londra cresce del 5% 252 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi. Il petrolio Wti scende dello 0,9% a 80,06 dollari al barile e il Brent a 81,98 dollari (-0,56%). Andamento negativo anche per le Tlc (-0,5%) e le utility(-0,1%). In rialzo l’informatica ( +0,6%) e la farmaceutica (+0,2%).
A Piazza Affari scivolano Diasorin (-4,5%), Nexi (-3,9%) e Amplifon (-2,8%). Sugli scudi Ferrari (+2,7%) e Prysmian (-2,5%). Bene anche Campari (+1,7%) e Stm (+0,8%).
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Energia: Giorgetti, è urgente sterilizzare gli aumenti
Sono molto preoccupato. Dirottare parte risorse manovra
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17 novembre 2021
16:45
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“Serve una riflessione seria sul prezzo dell’energia.
È urgente è prioritario sterilizzare questi aumenti che rischiano di mettere in ginocchio famiglie e imprese già nelle prossime settimane.
Sono molto preoccupato e per questo credo che tutti dovremmo pensare di dirottare una parte delle risorse della manovra alla riduzione delle bollette energetiche”. Così il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.
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Permira: 150 milioni in AllTrails,la app del trekking
Spectrum Equity resta azionista maggioranza
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17 novembre 2021
16:55
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AllTrails, la app più popolare per tracciare percorsi e fare trekking ha tra i suoi azionisti anche il fondo Permira che ha deciso di investire 150 milioni di dollari, attraverso il suo Growth Fund.
Il private equity americano Spectrum Equity rimarrà l’azionista di maggioranza della società, precisa una nota, e i nuovi capitali serviranno ad “accelerare lo sviluppo del prodotto dell’azienda e l’espansione internazionale”.

AllTrails ospita la più grande raccolta di guide digitali sui sentieri, con oltre 300.000 percorsi per escursioni, corsa e mountain bike in tutto il mondo e una comunità di oltre 30 milioni di appassionati di outdoor. L’app è stata scaricata più di 40 milioni di volte e vanta una copertura di percorsi in 190 paesi, 30 territori e in tutti e 7 i continenti. “AllTrails ha impiegato un decennio a creare i contenuti necessari per diventare la piattaforma definitiva per le persone che esplorano la vita all’aria aperta. Siamo entusiasti di sostenere Ron e di collaborare nuovamente con Spectrum Equity e Tim Sullivan” commenta Bruce Chizen, Senior Advisor di Permira ed ex CEO di Adobe che entrerà nel cda.
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Assegno Unico, ecco come funziona
Da 50 a 175 euro, aiuti fino a 21 anni. A famiglie numerose oltre 1000 euro, 2 anni residenza stranieri
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18 novembre 2021
13:31
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Dal 2022 lo Stato sosterrà tutte le famiglie con figli, dagli incapienti ai più benestanti.
E accompagnerà i figli dal settimo mese di gravidanza oltre la maggiore età, fino a 21 anni, a patto che i ragazzi studino, facciano tirocini con redditi minimi o anche il servizio civile universale.
Arriva, con l’ultimo decreto attuativo che sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri, la definizione a regime dell’Assegno Unico universale per i figli, che interesserà sia i lavoratori dipendenti sia gli autonomi e che sarà sempre erogato dall’Inps, su domanda dei nuclei interessati. Il nuovo assegno terrà conto delle famiglie numerose che arriveranno a ricevere, combinando più requisiti, fino a oltre 1000 euro al mese. Il passaggio in Consiglio dei ministri è in realtà il penultimo step, perché il provvedimento dovrà ancora passare il vaglio delle commissioni parlamentari ed essere pronto per andare in Gazzetta prima della fine dell’anno. La nuova misura sarà infatti operativa a decorrere da marzo 2022 ma le domande si potranno presentare dal primo gennaio, per un periodo che andrà da marzo al febbraio dell’anno successivo, mentre ora gli assegni familiari vanno da luglio a giugno dell’anno dopo. Arriva anche una proroga fino a fine febbraio per allineare l’assegno temporaneo per gli autonomi a queste nuove scadenze. Insieme alla domanda, a differenza dei vecchi assegni parametrati al reddito, andrà presentata anche la dichiarazione Isee ma chi non la presenta riceverà comunque l’assegno al minimo. Potranno richiederlo tutti i residenti da almeno due anni, compresi i cittadini extracomunitari.
Gli importi saranno parametrati all’Isee: due in linea generale i limiti individuati, sotto i 15mila euro di Isee per avere il massimo dei benefici, oltre i 40mila per avere comunque almeno il minimo. Nessuna famiglia, se vorrà, resterà quindi fuori dal contributo che andrà dai 50 ai 175 euro al mese che diventano da 25 a 85 per i figli tra i 18 e i 21 anni. Saranno previste una serie di maggiorazioni in base al numero di figli e alla presenza di disabili, ma si terrà conto anche del fatto che entrambi i genitori lavorano, mentre una maggiorazione ad hoc, 20 euro al mese indipendentemente dall’Isee, andranno alle mamme under 21. A partire dal terzo figlio è prevista una maggiorazione tra i 15 e gli 85 euro a figlio in base all’Isee, mentre i nuclei con “quattro figli o più” riceveranno un’ulteriore “maggiorazione forfettaria” da 100 euro al mese. Se entrambi i genitori lavorano e l’Isee è basso, si avranno altri 30 euro in più, che si azzerano oltre i 40mila euro. In sostanza un nucleo con Isee fino a 15mila euro riceverà 175 euro al mese con 1 figlio, 350 con due, 610 con tre e 970 con 4 che diventano 1090 euro al mese se entrambi i genitori lavorano (30 euro per 4 figli, 120 euro in più). A questa cifra vanno aggiunti i 20 euro al mese a figlio in caso di mamma giovanissima. I nuclei che superano i 40mila euro di Isee invece riceveranno 50 euro al mese con un figlio, 100 euro con due figli, 165 euro con tre figli, 330 euro con 4 figli.
Anche in questo caso vanno aggiunti i 20 euro a figlio se la mamma ha meno di 21 anni mentre non opera la maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori. Attenzione anche alle famiglie con figli disabili che riceveranno l’assegno unico “senza limiti di età” dei figli. Per i minorenni si riceveranno 105 euro al mese in più “in caso di non autosufficienza”, 95 euro “in caso di disabilità grave” e 85 euro “in caso di disabilità media”. In presenza di maggiorenni disabili e fino a 21 anni si riceveranno 50 euro al mese in piu’ (che si sommano all’assegno previsto tra i 18 e i 21 anni) mentre oltre i 21 anni si continuerà a ricevere un assegno in base all’Isee che andrà da 85 a 25 euro al mese. Per la nuova misura, che assorbe i vecchi aiuti alla famiglia dal bonus bebé agli assegni familiari, ci saranno circa 15 miliardi nel 2022 che saliranno progressivamente fino a 19 miliardi e mezzo a decorrere dal 2029.
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Stellantis: a Melfi contratto di solidarietà al 60%
Dall’1 dicembre al 31 marzo
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POTENZA
17 novembre 2021
17:29
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Nello stabilimento Stellantis di Melfi (Potenza) dal 1 dicembre al 31 marzo 2022 sarà riattivato un contratto di solidarietà “difensivo”, al 60 per cento.
Lo prevede un accordo firmato oggi dall’azienda e e dai sindacati.

In un comunicato congiunto di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Aqcf è sottolineato che il contratto di solidarietà “utilizzato dall’1agosto, a seguito dell’accordo siglato il 25 giugno” era stato “purtroppo sospeso nei mesi di settembre ed ottobre, per effetto della crisi globale di semiconduttori”.
Oggi l’azienda – secondo quanto reso noto dalle organizzazioni sindacali – ha comunicato che “la crisi dei semiconduttori persiste, sebbene in quantità minore” e “ha palesato la possibilità di poter programmare diversamente le produzioni e nel contempo di poter riattivare il contratto di solidarietà, come da ripetute richieste sindacali, con una percentuale del 60 per cento”.
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Borsa: Milano chiude poco mossa (+0,07%)
L’indice Ftse Mib a 27.824 punti
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MILANO
17 novembre 2021
17:42
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La Borsa di Milano chiude poco mossa con l’indice Ftse Mib (+0,07%) che sfiora i 28 mila punti (27.824).
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Borsa:Europa chiude in ordine sparso,tornano timori pandemia
Londra (-0,49%), Parigi (+0,06%) e Francoforte (+0,02%)
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17 novembre 2021
17:58
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Le Borse europee chiudono in ordine sparso con gli investitori che temono nuove misure restrittive per contenere i contagi da coronavirus.
L’attenzione dei mercati si concentra anche sul rincaro delle materie prime con il gas che ad Amsterdam, dopo una fiammata iniziale, torna sotto i 100 euro al Mwh (94,15 euro).
Fari puntati anche sulle prossime mosse delle banche centrali, in particolare della Bce nel giorno del report sulla stabilità finanziaria.
Archiviano la seduta in calo Londra (-0,49%) e Madrid (-0,52%), piatte Parigi (+0,06%) e Francoforte (+0,02%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in flessione a 1,1311.
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Spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 122 punti
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,97%
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17 novembre 2021
18:07
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Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 122 punti base, rispetto ai 121 punti dell’avvio di seduta.
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,97% rispetto allo 0,96% dell’inizio di giornata.
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Borsa: Milano chiude piatta, scivolano Nexi e Diasorin
Corrono Ferrari e Prysmian. Spread Btp-Bund a 122 punti
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2021
18:22
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La Borsa di Milano (+0,07%) chiude piatta, in linea con la gran parte dei listini europei.
A Piazza Affari scivolano Nexi (-4,6%) e Diasorin (-4,1%).
Lo spread tra Btp e Bund tedesco archivia la seduta in lieve rialzo a 122 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,97%.
Seduta in rosso anche per i titoli legati al petrolio, con il prezzo del greggio in calo. In flessione Tenaris (-2,1%), Saipem (-0,0,8%), piatta Eni (-0,05%). Vendite anche su Amplifon (-2,7%) e Banca Generali (-2,3%). Male le utility con Hera (-1,5%), A2a e Enel (-0,3%), mentre sono in controtendenza Snam (+0,8%) e Terna (+0,6%).
Corrono Ferrari (+3,2%) e Prysmian (+2,8%). In ordine sparso le banche con Unicredit (+0,5%), con il titolo che cerca la via dei 12 euro dopo che Jefferies la inserisce come ‘top-picks’, insieme alla spagnola Bbva. In calo Mps (-0,4%), con indiscrezioni sull’aumento di capitale, Bper (-0,3%) e Banco Bpm (-0,5%). Piatta Intesa (-0,02%). Fuori dal listino principale sale Brembo (+0,7%), dopo le decisioni sulla governance.
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Banche:Ghisolfi confermato in cda Casse Risparmio Mondiali
All’assemblea plenaria del Wsbi. Fainè presidente
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17 novembre 2021
20:00
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Beppe Ghisolfi è stato riconfermato oggi nel Consiglio di amministrazione di Wsbi, l’istituto mondiale delle casse di Risparmio, nell’assemblea plenaria svoltasi a Parigi.
Ghisolfi è l’unico rappresentante in carica dell’Italia nell’istituto.

Alla Presidenza è stato riconfermato lo spagnolo Isidro Faine’.
Beppe Ghisolfi , Tesoriere e Vicepresidente del Gruppo Europeo delle Casse di risparmio (e già vicepresidente Abi) ,è al suo secondo mandato e resterà in carica fino al 2024.
L’istituzione raggruppa 6.000 istituti ed enti bancari che contano oltre un miliardo di consumatori e 15.000 miliardi di dollari di patrimonio. Relativamente all’Italia, aderiscono all’istituto mondiale l’associazione tra le casse di risparmio Acri.
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Fondi S.Sede: legale, abbiamo chiesto sia sentito il Papa
Durante la quarta udienza del processo in Vaticano
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2021
20:15
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Due avvocati difensori nel processo per la gestione dei fondi della Santa Sede, Cataldo Intrieri e Massimo Bassi, legali del funzionario vaticano Fabrizio Tirabassi, hanno chiesto al Tribunale di valutare l’opportunità di sentire papa Francesco su cosa lui conoscesse della trattativa col broker Gianluigi Torzi sull’acquisto del palazzo di Sloane Avenue a Londra.
Questo alla luce di quanto avvenuto oggi in aula nella quarta udienza, in cui l’altro legale Carlo Panella, facendo ascoltare un passo di un interrogatorio di mons.
Alberto Perlasca, ha rilevato che i magistrati hanno contestato al testimone dichiarazioni rese loro dal Papa.
Dedicata ancora alle richieste dei legali, che hanno eccepito di nuovo la nullità della citazione a giudizio per incompletezza degli atti depositati, la 4/a udienza del processo in Vaticano per la gestione dei fondi della Segreteria di Stato. Il Tribunale si è riservato la decisione all’udienza fissata al 1/o dicembre. Ma in aula l’avv. Carlo Panella, facendo ascoltare un passo di un interrogatorio di mons. Alberto Perlasca, ha riferito che i magistrati hanno contestato al testimone dichiarazioni rese loro dal Papa. “Di cui non esiste verbale” ha aggiunto. Ma il pg Alessandro Diddi ha smentito che sia mai stato sentito il Pontefice.
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Petrolio: chiude in calo a New York a 78,36 dollari
Quotazioni perdono il 3%
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NEW YORK
17 novembre 2021
20:41
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 3% a 78,36 dollari al barile.
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Borsa: a Tokyo apertura in calo (-0,29%)
Attesa piano di stimolo economico in Giappone
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TOKYO
18 novembre 2021
01:24
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in negativo, seguendo l’andamento ribassista delle piazze azionarie statunitensi, e in attesa dell’introduzione del piano di stimolo economico in Giappone.
L’indice di riferimento Nikkei cede lo 0,29% a quota 29.600.77, con una perdita di 87 punti.

Sul mercato dei cambi lo yen arresta la fase di deprezzamento e torna a guadagnare terreno sul dollaro a 114,20, e sull’euro a 129,20.
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Petrolio: Wti in calo 1% su possibile rilascio riserve Cina
Brent scende sotto gli 80 dollari al barile
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18 novembre 2021
08:12
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Petrolio in netto calo questa mattina dopo la notizia secondo cui la Cina starebbe valutando il rilascio delle proprie riserve di petrolio.
Il Wti perde l’1,06%, attestandosi a 77,53 dollari al barile, il minimo delle ultime sei settimane.
Il Brent scende invece a 79,84 dollari, con un calo dello 0,55%.
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Oro: prezzo spot in lieve calo a 1.865 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici flessione dello 0,13%
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18 novembre 2021
08:15
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Il prezzo spot dell’oro è in lieve calo questa mattina.
Il metallo prezioso con consegna immediata scende a 1.865 dollari l’oncia, in flessione sui mercati asiatici dello 0,13%.
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Cambi: euro stabile a 1,1318 dollari in avvio
Moneta unica poco mossa anche rispetto allo yen
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18 novembre 2021
08:18
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L’euro è stabile rispetto al dollaro in avvio di giornata.
La moneta unica segna 1,1318 dollari, con una variazione minima pari a -0,01%.
Il movimento è quasi impercettibile anche nei confronti dello yen a 129,17 (+0,02%).
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Borsa: Asia in calo con tecnologici, tonfo Evergrande
Male Hong Kong, Tokyo tiene con piano stimolo governo
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18 novembre 2021
09:06
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Seduta negativa per le Borse asiatiche, con Hong Kong in deciso ribasso (-1,4%) in scia alle vendite sui titoli tecnologici cinesi, penalizzati dai risultati di Baidu e Bilibili, che hanno evidenziato un rallentamento della raccolta pubblicitaria.
Ad alimentare l’avversione al rischio sui listini contribuiscono i timori per gli effetti di una possibile accelerazione nella riduzione degli aiuti e nel rialzo dei tassi da parte delle banche centrali.

Tokyo ha ridotto le perdite allo 0,3% dopo le indiscrezioni del quotidiano Nikkei su un piano di stimolo del governo da 55,7 trilioni di yen (488 miliardi di dollari). Shanghai sta cedendo lo 0,5% e Shenzhen lo 0,6% mentre il colosso immobiliare Evergrande perde il 5% dopo aver raccolto 270 milioni di dollari dalla vendita a sconto della quota nella società di produzione cinematografica HengTen. Giù anche Seul (-0,5%) mentre ha resistito Sydney (+0,1%).
In deciso calo il petrolio con il Brent sotto gli 80 dollari (-1,1% a 79,4%) e il Wti verso quota 77 (-1,5% a 77,18%), in scia alla volontà di Pechino di rilasciare parte delle sue riserve. in rialzo frazionale i future su Wall Street, poco mossi quelli sull’Europa in una giornata in cui verranno diffusi i dati Usa sulle nuove richieste di disoccupazione e l’indice della Fed di Philadelphia.
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Borsa: Milano apre poco mossa (-0,03%)
Ftse Mib scende a 27.815 punti
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MILANO
18 novembre 2021
09:12
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Avvio poco mosso per Piazza Affari.

L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in flessione dello 0,03% a 27.815 punti.
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Borsa: Europa apre incerta, Londra -0,3%
Francoforte e Parigi poco mosse
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18 novembre 2021
09:13
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Avvio di seduta incerto per le principali Borse europee.
A Parigi l’indice Cac 40 cede lo 0,03% a 7.155 punti, a Londra il Ftse 100 perde lo 0,3% a 7.269 mentre a Francoforte il Dax sale dello 0,07% a 16.262 punti.
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Aspi: Atlantia, ok ministero a vendita a consorzio Cdp
Subordinata al rispetto degli obblighi della Convenzione Unica
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18 novembre 2021
09:24
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Dopo il via libera dell’Antitrust Ue, è arrivato l’ok anche del ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili per la cessione della quota di Atlantia in Autostrade per l’Italia al consorzio costituito da Cdp Equity, The Blackstone Group International Partners e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp.

Lo rende noto un comunicato di Atlantia, nel quale si precisa che “ieri il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili ha approvato il trasferimento della partecipazione di ASPI in favore del Consorzio ai sensi della Convenzione Unica”.
“L’autorizzazione del MIMS è subordinata alla conferma dell’impegno da parte del Consorzio del rispetto degli obblighi di cui alla Convenzione Unica di ASPI nonché al completamento dell’iter di approvazione dell’Atto Aggiuntivo alla Convenzione e alla contestuale efficacia dell’Atto Transattivo e del Piano Economico Finanziario”, aggiunge la nota.
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Auto: ottobre da profondo rosso per il mercato in Europa
Stellantis leader vendite,ma -31,6% rispetto a mese analogo 2020
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TORINO
18 novembre 2021
09:25
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Nel mese di ottobre in Europa più Efta e Regno Unito sono state immatricolate 798.693 auto il 29,3% in meno dello stesso mese del 2020.
Nei dieci mesi le immatricolazioni – secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto – sono state complessivamente 9.960.706, in crescita del 2,7% sull’analogo periodo dell’anno scorso.

Il gruppo Stellantis a ottobre è il costruttore che ha venduto di più in Europa. A ottobre le immatricolazioni sono state 165.866 (quelle del gruppo Volkswagen sono 165.309), il 31,6% in meno dello stesso mese del 2020 con una quota del 20,8% a fronte del 21,5%. Il totale dei dieci mesi è di 2.029.330 auto vendute, in crescita del 3,2% sullo stesso periodo dell’anno scorso pari a una quota del 20,4% (era 20,3%).   PIEMONTE

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Aeroporti: Sea, traffico in ripresa; calo si riduce a -38%
Brunini, ritorno a livelli pre-Covid tra 2024-2025
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18 novembre 2021
09:38
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Il traffico aereo è in ripresa negli scali di Milano Linate e Malpensa.
A dirlo è l’amministratore delegato di Sea, Armando Brunini.
“La ripresa si sente anche da noi – afferma Brunini -. Oggi il sistema milanese viaggia a circa -38%, rispetto a -85% dell’inverno scorso, con notevoli differenze tra segmenti di traffico e aeroporti. Linate, che è più vocato alle destinazioni domestiche ed europee, recupera più velocemente di Malpensa, che ha una quota importante di traffico intercontinentale. Questa parte soffre ancora e tarda a riprendersi, sebbene anche lì stiamo vedendo i primi segnali di ripresa”. Ad ogni modo “il 2021 resta ancora negativo”, precisa Brunini. “L’anno prossimo ci aspettiamo che il rimbalzo si consolidi, però un ritorno ai numeri pre-covid ce lo aspettiamo tra il 2024-2025”.
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Borsa: Milano poco mossa, bene Amplifon e Cnh, giù Eni
In cauto rialzo Mediobanca, fiacca Generali, debole Mps
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18 novembre 2021
09:50
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Piazza Affari si muove attorno alla parità (-0,04%) dopo i primi scambi con la cautela che appare il sentimento predominante sui listini europei, tutti poco mossi.

A Milano si mettono in luce Amplifon (+1,5%), Cnh Industrial (+1,3%), Moncler (+1,1%) e Prysmian (+1%).
Bene Mediobanca (+0,7%), che reagisce senza comporsi alle indiscrezioni sui ragionamenti in casa Delfin in merito alla possibilità di chiedere a Bce di salire sopra il 20% del capitale. Fiacca Generali (-0,1%) in scia ai rumor che vedono il gruppo De Agostini in uscita ma senza compromettere il sostegno alla lista della cda nella prossima assemblea. Bene anche Tim (+0,7%), con Nexi (+1,2%) e Interpump (+0,8%) mentre dall’altra parte del listino scivolano Eni (+2,1%), che risente del calo delle quotazioni del greggio, e Ferrari (-1,2%). Deboli i bancari Bper (-0,7%) e Mps (-0,7%), titoli sensibili al petrolio come Tenaris (-0,7%) e Saipem (-0,3%) e Atlantia (-1%), che ha incassato il via libera del Mite alla cessione di Aspi
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Borsa: Europa poco mossa nonostante Covid, giù petroliferi
Auto resistono a crollo vendite. Positivi future Usa
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18 novembre 2021
10:35
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Le Borse europee si muovono all’insegna della cautela, restando sui massimi nonostante l’aumento dei casi di Covid, che stanno spingendo i governi del Vecchio Continente ad adottare nuovamente misure restrittive, e il calo dei titoli petroliferi e minerari, che risentono della flessione delle commodities, in primis il greggio.

Francoforte e Parigi avanzano dello 0,2%, Londra cede lo 0,2% mentre Milano oscilla sulla parità.
Positivi i future su New York con il Nasdaq che avanza dello 0,5% e il Dow Jones dello 0,3% e gli investitori che guardano ai tempi della stretta della Fed: Jp Morgan scommette su un primo rialzo dei tassi a settembre, Goldman Sachs a luglio e Morgan Stanley dopo il 2022.
L’indice Stoxx dei petroliferi cede l’1,5%, peggior comparto in Europa, con Eni e Royal Dutch Shell che cedono l’1,4% in scia al calo del greggio. A Londra crolla Metro Bank (-18%) dopo lo stop alle trattative per un’acquisizione da parte del fondo di private equity Carlyle. In rialzo invece le auto, con Daimler (+1,9%) e Bmw (+1,1%) in testa, nonostante il crollo delle immatricolazioni in Europa ad ottobre, nella speranza che la carenza di chip e componenti abbia toccato il fondo.
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Festival Futuro: Montan, trasformazione ci ha resi più forti
L’ad di Athesis, vogliamo creare valore per il lombardo-veneto
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VERONA
18 novembre 2021
11:11
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“Il Festival del Futuro è una grande occasione di raccogliere spunti e idee per la vita di tutti noi, e devo dire che è stato un passaggio fondamentale anche per noi stessi del Gruppo Athesis, facendo tesoro delle cose che abbiamo appreso per la trasformazione di questo mondo”.

Così Matteo Montan, amministratore delegato del Gruppo Athesis, in apertura della terza edizione del Festival del Futuro, in programma da oggi fino a sabato 20 novembre nell’auditorium di Veronafiere.

“E’ un’enorme soddisfazione essere di nuovo qua, in presenza” ha aggiunto Montan, sottolineando che “un progetto che arriva al terzo anno è sempre gratificante. Siamo passati attraverso tutto. In tre anni credo che siamo riusciti a mantenere, anzi, ad elevare il livello di questa iniziativa”. “E’ stata importante anche per noi – ha proseguito – la trasformazione che vissuta in questi tre anni, passando attraverso la pandemia e ritrovandoci più forti, non solo un editore di testate giornalistiche, ma una media company di un territorio straordinario, che ogni giorno cerca di creare valore per il nostri territorio, quello lombardo-veneto”.
Dopo i saluti istituzionali e gli interventi di apertura dell’ad di Athesis, del presidente di Gea Luigi Consiglio e di Enrico Sassoon, Direttore responsabile, Harvard Business Review Italia, la terza edizione del Festival del Futuro si è aperta con un dibattito su “La sfida tecnologica: come fare fronte al ritmo esponenziale dell’innovazione”, in collaborazione con il Politecnico di Milano.
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Fs:Ferraris,miglioreremo wi-fi,portarlo anche su regionali
Lavoriamo a piano decennale, lo presentiamo a febbraio
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18 novembre 2021
11:12
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Sull’alta velocità “la connettività a bordo, il wi-fi, è migliorata ma non è ancora come dovrebbe essere.
Uno dei primi interventi che dovremo fare, sicuramente il prossimo anno, è sull’alta velocità agire per avere una qualità e un wi-fi in modo che si possa lavorare costantemente a bordo.
In più riteniamo che sia importante portare il wi fi anche sulle tratte regionali. E’ un progetto molto di più lungo periodo, ma vogliamo davvero aumentare la componente del trasporto su rotaia dobbiamo agire non solo sull’infrastruttura ma anche sulla connettività e sul viaggio a bordo”. Lo ha detto l’a.d. di Fs Luigi Ferraris in audizione alla commissione Trasporti della Camera.
Ferraris ha anche annunciato l’arrivo del nuovo piano industriale. “Stiamo lavorando sul piano industriale che avrà un respiro decennale. Lo presenteremo a febbraio”. “Nell’ambito del piano decennale la nostra attenzione sarà sul valorizzare gli asset che abbiamo già all’estero, ma la concentrazione più grossa è l’Italia dove dobbiamo realizzare importanti investimenti e quindi richiede il massimo sforzo e la massima attenzione”, ha aggiunto Ferraris, precisando che “complessivamente le attività all’estero valgono oggi il 10% dei ricavi”.
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La spesa online di Rohlik arriva in Italia con brand Sezamo
Andrea Colombo nominato ceo. Lancio in primavera 2022
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18 novembre 2021
12:00
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Rohlik, la startup ceca da qualcuno definita ‘l’anti Amazon’, arriva in Italia con il marchio Sezamo, un servizio di consegna di generi alimentari.
A guidare la controllata in Italia sarà Andrea Colombo, da 5 anni direttore generale di Coop Lombardia.
L’espansione oltre che all’Italia, dove i servizi saranno lanciati nella primavera, punta sulla Romania e alla Spagna, dove il servizio sarà lanciato nella seconda metà del 2022, portando a 7 i Paesi in cui è già presente. In ogni mercato sceglie un brand diverso, è Rohlik nella Repubblica Ceca ma si chiama Kilfi in Ungheria, Gurkel in Austria e viene lanciato come Knuspr in Germania.
Sezamo in Italia, che rappresenterà il secondo mercato dopo la Germania, promette di consegnare circa 8.000 diversi prodotti freschi a casa dei clienti entro 3 ore. Il magazzino italiano, con una superficie di circa 5.000 mq, è situato all’interno del Mercato Agroalimentare Milano, il polo agroalimentare della città. “Velocità di consegna, una gamma completa di prodotti alimentari di alta qualità, arricchiti con specialità tipiche locali, insieme all’inesorabile eccellenza nell’esecuzione sostenuta da una vera e propria etica della sostenibilità, sono gli ingredienti perfetti che ci permettono di differenziarci dalla concorrenza” spiega Colombo.
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Covid: Anima, italiani più ottimisti e sempre ‘risparmiosi’
Dati Osservatorio semestrale, meno timori da pandemia
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18 novembre 2021
12:12
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Ritorno ad un generalizzato ottimismo e meno timori per la pandemia Covid.
Questi i segnali principali dall’ultima edizione dell’Osservatorio semestrale realizzato da Anima Sgr, in collaborazione con la società di ricerche di mercato Eumetra, secondo il quale “il ‘progetto’ in vetta alle preferenze degli italiani resta comunque l’esigenza di risparmiare per affrontare nuove ed eventuali emergenze, non necessariamente di tipo sanitario”.

L’indagine, attraverso questionari erogati online, si propone un obiettivo ben preciso: analizzare i comportamenti finanziari, le abitudini di risparmio e i progetti delle famiglie italiane.
La rilevazione è stata condotta nel mese di ottobre su un campione di 1.013 adulti “bancarizzati” (cioè titolari di un conto corrente bancario o libretto bancario/postale), con accesso al web, rappresentativo di circa 35 milioni di persone.
All’interno di questo bacino, il 50%, oltre ad essere “bancarizzato” risulta anche investitore.
Secondo il report, diversi fattori supportano una visione più fiduciosa sulla situazione finanziaria attuale e futura del nostro Paese. “Il successo della campagna vaccinale, insieme all’attuazione degli investimenti importanti che saranno introdotti a partire dai prossimi mesi con l’avvento del PNRR, dovrebbero infatti fornire un ulteriore slancio alla crescita economica domestica (che potrebbe attestarsi nell’intorno del 6% nel 2021 e del 4% nel 2022)”, spiega l’Osservatorio di Anima Sgr.
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Borsa: Milano debole con Europa, giù petrolio, fiacche auto
Vendite su Eni, Recordati e Mps, bene Diasorin
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18 novembre 2021
12:27
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Piazza Affari si indebolisce sul finire della mattinata in un contesto di cautela da parte delle Borse europee mentre gli investitori si misurano con i rischi legati alla ripresa dei contagi da Covid e con i timori per un rialzo dell’inflazione senza però arretrare dai massimi conseguiti nelle ultime settimane.

Il Ftse Mib cede lo 0,2%, appesantito da Recordati (-2,5%), Eni (-1,6%) e Tenaris (-1,4%), che risentono del calo del prezzo del petrolio.
Debole Mps (-1,4%) sulle indiscrezioni, giudicate premature dal Mef, di un aumento di 3,5 miliardi di euro mentre arrancano Ferrari (-1,4%), Bper e Buzzi (entrambe -1%).
Dall’altra parte del listino si mettono in evidenza Diasorin (+1%), Tim (+0,8%) e Nexi (+0,7%). Mediobanca è poco mossa (+0,4%), con la Borsa cauta sull’ipotesi di aumento della quota di De Vecchio oltre il 20%, mentre Generali cede lo 0,3%, con De Agostini che sta valutando l’uscita dal capitale del Leone.
In Europa Londra cede lo 0,2%, Francoforte avanza dello 0,1% e Parigi è invariata. Male i titoli dell’energia (-1,7%), in scia al calo del petrolio, mentre avanzano quelli legati al turismo e ai viaggi (+1,4%).Si indeboliscono le auto dopo i dati sulle immatricolazioni di ottobre, con Renault (-0,6%) e Volkswagen (-0,5%), mentre scivola Continental (-4,2%) dopo la rimozione del direttore finanziario per il suo coinvolgimento nell’inchiesta sul dieselgate.
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Di Maio, puntiamo a 500 miliardi di export
‘Siamo sulla strada giusta’
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18 novembre 2021
12:46
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“A partire dallo scorso anno, con l’adozione del Patto per l’Export, sono stati stanziati ben 5,4 miliardi di euro per rilanciare la competitività internazionale delle nostre imprese.
Siamo sulla strada giusta.
Con circa 332 miliardi di euro, il valore delle nostre esportazioni nei primi otto mesi di quest’anno ha segnato un nuovo record dopo quello registrato nello stesso periodo del 2019, 316 miliardi. Ora possiamo puntare con fiducia al traguardo dei 500 miliardi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, alla presentazione della VI edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
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Vestager, evitare corsa a sussidi pubblici per i microchip
Pubblicata la revisione delle norme Ue sugli aiuti di Stato
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BRUXELLES
18 novembre 2021
13:59
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“In considerazione della situazione eccezionale” nel settore dei semiconduttori, “della loro rilevanza e della dipendenza dall’offerta di un numero limitato di imprese in un contesto geopolitico difficile, la Commissione può prevedere l’approvazione di sussidi per colmare potenziali carenze di finanziamento”, in particolare per la creazione di “strutture uniche” europee.
Lo annuncia lo stesso esecutivo Ue pubblicando la revisione delle norme Ue sugli aiuti di Stato per renderle più adatte alle sfide del verde e della tecnologia.
Gli aiuti, si legge nel documento, “sarebbero soggetti a solide salvaguardie in materia di concorrenza”.
“Ogni caso” di sussidi pubblici per il settore dei semiconduttori “sarà valutato in modo vigoroso” per “evitare una corsa ai sussidi all’interno dell’Ue e oltre”, ha sottolineato la vice presidente della Commissione europea Margrethe Vestager presentando la revisione delle norme Ue sugli aiuti di Stato.
Nel settore semiconduttori “l’autosufficienza è un’illusione: quando si pensa alla portata di ciò che serve è chiaro che nessun Paese e nessuna azienda possono farcela da soli, ma non possiamo nemmeno fare affidamento su un Paese o un’azienda soli” ha aggiunto.
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Borsa: Europa contrastata attende Wall Street, Milano -0,2%
Pesano energie e utility. L’Euro sul dollaro prosegue debole
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18 novembre 2021
14:11
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Le Borse europee proseguono in ordine sparso in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo.
L’aumento dell’inflazione, l’aumento dei contagi da coronavirus e le ipotesi di nuove restrizioni e le difficoltà di approvvigionamento per le materie prime stanno rendendo gli investitori più cauti sulle prospettive.
Dopo la robusta stagione delle trimestrali i listini del Vecchio continente appaiono più rassicurati sull’andamento della ripresa economica.
Poco mosso l’indice d’area stoxx 600 (-0,06%), appesantito dal calo dell’energia (-1,8%) e le utility (-0,4%), con la flessione del prezzo del greggio e del gas. Il Wti scende a 77,69 dollari al barile mentre il Brent si attesta a 77,70 dollari. Ad Amsterdam il prezzo del gas è di 92,35 euro al Mwh (-2,79%); a Londra raggiunge i 231,90 penny (-2,97%) per Mmbtu , l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro si attesta a 1,1344, ai minimi di 16 mesi. Tra le materie prime sono in rialzo l’oro (+0,26%) e l’argento (+0,33%).
In questo contesto si muovono in terreno negativo Londra (-0,18%), Madrid (-0,10%) e Milano (-0,2%) mentre sono in rialzo Parigi e Francoforte (+0,1%).
A Piazza Affari scivolano Recordati (-2,1%) e Mps (-1,9%), quest’ultima dopo le indiscrezioni di stampa sull’aumento di capitale. In calo i titoli legati al petrolio con Tenaris (-1,6%), Eni (-1,5%) e Saipem (-0,4%). In luce Cnh e Diasorin (+1,2%). Prosegue stabile Mediobanca (+0,5%), dopo le ipotesi di aumento della quota di De Vecchio oltre il 20%, mentre Generali cede lo 0,5%.
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Vestager, in stretto contatto con Roma su impegni di Mps
Da vedere che cosa significa lungo termine
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BRUXELLES
18 novembre 2021
14:29
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“Siamo in stretto contatto con le autorità italiane sulle diverse questioni che riguardano Mps e i loro impegni”.
Lo ha detto la vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, rispondendo alle domande dei giornalisti in conferenza stampa.
“Resta da vedere che cosa significa ‘lungo termine'” nella situazione del Monte dei Paschi, “torneremo sul caso più avanti”, ha aggiunto Vestager.
Dopo il fallimento delle trattative con Unicredit, il governo italiano sta trattando con la Ue una proroga del termine per l’uscita dal capitale di Mps, fissato per fine anno, a fronte della quale l’istituto senese dovrà presentare una serie di misure compensative che dovranno confluire nel nuovo piano industriale.
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Euro: Passera, moneta digitale serve subito, non tra 5 anni
A.d. Illimity a dibattito promosso da Reply con la Repubblica
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
18 novembre 2021
14:43
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“La creazione dell’euro digitale è tra le urgenze alle quali dobbiamo dare la massima priorità: se avremo l’euro digitale tra cinque anni, come sento dire, sarà troppo tardi”.
Lo afferma Corrado Passera, fondatore e amministratore delegato di Illimity.
“Dobbiamo accelerare nella creazione di uno strumento competitivo e alternativo al Dollaro Digitale o al Renminbi Digitale, che peraltro la Cina è già pronta a diffondere su larga scala nei prossimi mesi. C’è in gioco non solo una perdita di competitività, ma la nostra sovranità”, aggiunge Passera intervenendo al dibattito promosso da Reply con la Repubblica ‘Le nuove filiere della finanza digitale’ per indagare lo stato delle nuove filiere finanziarie e i benefici potenziali per i cittadini e le imprese del settore.
“Stiamo da anni lavorando sui temi tecnologici e di business connessi all’avvento delle nuove tecnologie basate su Blockchain DLT” aggiunge Claudio Bombonato, Senior Partner Reply, durante l’iniziativa alla quale hanno partecipato anche Banca Generali, Nexi e CeTIF. “I tempi sono oramai maturi perché a livello italiano ed europeo gli attori del mercato prendano coscienza dei grandi rischi e opportunità e si sviluppino le prime iniziative concrete sul campo”, conclude Bombonato.
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Inps: nei primi otto mesi 2021 saldo 1mln contratti lavoro
Grazie soprattutto a contratti stagionali e a termine
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18 novembre 2021
14:55
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Nei primi otto mesi del 2021 sono stati attivati 4,5 milioni di rapporti di lavoro nel settore privato (escluso il lavoro agricolo e domestico) mentre ne sono cessati 3,5 milioni.
La variazione netta supera quota un milione.
Emerge dall’Osservatorio Inps sul precariato secondo il quale la variazione netta per i contratti a tempo indeterminato (assunzioni, più trasformazioni meno cessazioni) è stata positiva per 103,519 posti. La variazione netta in otto mesi è stata positiva soprattutto per il lavoro a termine e stagionale.
Ad agosto la variazione netta totale è stata negativa per 143.086 contratti (-114.959 ad agosto 2020).
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Inps: a ottobre ore cig autorizzate sotto 100 mln
Osservatorio su cassa integrazione
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18 novembre 2021
15:01
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A ottobre 2021 l’Inps ha autorizzato 99,4 milioni di ore di cassa integrazione e fondi di solidarietà con un calo del 18,4% su settembre e una riduzione del 73,6% su ottobre 2020 all’inizio della seconda ondata.
Lo rileva l’Inps nel suo Osservatorio sulla cassa integrazione.
Le ore tornano sotto quota 100 milioni in un mese per la prima volta dall’inizio della pandemia.
Le ore autorizzate per emergenza sanitaria da aprile 2020 a ottobre 2021 sono state 6.445,2 milioni. Su 99,4 milioni di ore di integrazione salariale e fondi di solidarietà autorizzate ad ottobre. Il 76% sono state autorizzate con causale “emergenza sanitaria COVID-19”. Il tiraggio, ovvero l’uso effettivo delle ore autorizzate, nei primi 8 mesi del 2021 è sceso sotto il 40%, a livelli 2019. Tra gennaio ed agosto 2019 il tiraggio era del 38,10% ovvero 68,6 milioni di ore usate su 181,1 autorizzate.
Nei primi otto mesi del 2020 era stato del 47,97% con 1,4 miliardi di ore utilizzate su tre miliardi di autorizzate mentre nei primi otto mesi del 2021 sono state effettivamente utilizzate dalle aziende 923 milioni di ore di cassa su quasi 2,39 miliardi con un tiraggio del 38,66%.
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Generali: Alleanza punta a raccolta di oltre 6 mld nel 2021
Sprint nella Protection (+35%), punta a raddoppio clienti salute
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18 novembre 2021
15:02
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Alleanza Assicurazioni chiude i primi nove mesi del 2021 con una raccolta pari a 4,6 miliardi di euro, in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e punta a “superare la soglia di 6 miliardi” alla fine di quest’anno, rispetto ai 5,6 miliardi del 2020.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni, Davide Passero, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova soluzione assicurativa ‘WSalute’.
In crescita anche la raccolta Protection che a settembre si attesta a 202 milioni di euro, segnando un +35% rispetto ai primi nove mesi del 2020, che si è chiuso con 209 milioni. Alleanza punta in particolare ad accelerare nel segmento salute, in cui, prevede di “continuare a crescere e di raddoppiare i clienti entro il 2024”, rispetto agli attuali 270mila.
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Alibaba: -81% utili secondo trimestre, pesa stretta Cina
Ricavi di luglio-settembre a +29% in linea con tassi precedenti
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PECHINO
18 novembre 2021
15:27
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Alibaba chiude il secondo trimestre con profitti crollati dell’81%, a 5,37 miliardi di yuan (833 milioni di dollari), contro i 28,77 miliardi di yuan dello stesso periodo del 2020.
I ricavi del gruppo di Hangzhou, generati principalmente dalle operazioni di e-commerce, hanno raggiunto – si legge in una nota – i 200,7 miliardi di yuan (+29%), più o meno in linea con i tassi di crescita degli anni precedenti e poco sotto i 204,i miliardi.
I conti di Alibaba erano particolamente attesi nel mezzo della stretta di Pechino sui colossi tecnologici del Paese. Alibaba (-5,34% a Hong Kong) cede in preapertura a Wall Street il 7,94%.
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Borsa: Europa fiacca con calo petrolio e dati Usa, Milano
A Piazza Affari scivola Tenaris. Euro sul dollaro debole
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18 novembre 2021
15:50
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Le Borse europee proseguono fiacche dopo l’avvio debole di Wall Street e le richieste in calo dei sussidi di disoccupazione.
Nel Vecchio continente tiene banco il tema della pandemia con l’aumento dei contagi ed i timori per nuove misure di contenimento.
Sui listini pesa il calo dell’energia (-1,7%) e le utility (-0,4%) con la flessione del prezzo del greggio, in particolare il Wti scende a 78,31 dollari al barile mentre il Brent sale a 80,45 dollari.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,17%. In flessione Londra (-0,27), Madrid (-0,73%) e Milano (-0,44%), piatte Parigi (+0,02%) e Francoforte (-0,04%). Vendite sulle banche (-0,7%) e le assicurazioni (-0,4%) mentre sono in rialzo le auto (+0,4%).
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è stabile sui minimi da 16 mesi a 1,1346.
Poco mosso il prezzo del gas. Ad Amsterdam si attesta a 93,78 euro al Mwh mentre a Londra raggiunge i 236 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
A Piazza Affari ampliano il calo Recordati (-2%) e Tenaris (-2,1%). Tra i titoli legati al petrolio sono in calo anche Eni (-1,5%) e Saipem (-0,6%). Vendite su Mps (-1,7%), mentre si rincorrono le voci sull’aumento di capitale. In luce Diasorin (+1,3%) e Hera (+1,1%). Mediobanca guadagna lo 0,4%, con Delfin che non commenta le ipotesi di stampa sull’aumento della quota di Piazzetta Cuccia. Generali cede lo 0,4%, mentre il gruppo De Agostini, che detiene una quota dell’1,44% si prepara a scendere.
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Pmi: da Cdp-Mcc-Sella piano 100mln per sostegno crescita
Al via programma triennale di basket bond
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18 novembre 2021
15:54
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Finanziare i progetti di crescita delle PMI e Mid Cap italiane e aiutarle a essere più competitive a livello internazionale.
Questo, come spiega una nota, l’obiettivo del programma triennale di basket bond da 100 milioni di euro lanciato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Mediocredito Centrale (MCC) e Sella.

A inaugurare il programma sono state due imprese italiane – Star7 (leader mondiale nei servizi linguistici) e Ciemme Alimentari (leader in Italia nella produzione di gnocchi e chicche di patate) – che hanno appena emesso minibond per un valore complessivo pari a 24,5 milioni di euro con l’obiettivo di raccogliere risorse per finanziare i rispettivi piani di investimento e sviluppo sul mercato nazionale e internazionale.
CDP e MCC hanno agito come anchor investor, ciascuna sostenendo il progetto attraverso la sottoscrizione del 40% delle emissioni, mentre Banca Sella ha sottoscritto il restante 20%.
Il piano, che proseguirà con altre emissioni di minibond da parte di aziende italiane fino al raggiungimento dei 100 milioni di euro di risorse previste, è stato promosso da Banca Sella in qualità di arranger tramite la divisione Corporate & Investment Banking. Gardant è intervenuta come servicer e corporate servicer, monitoring agent e altri ruoli ancillari, mentre lo studio legale Chiomenti ha agito come deal counsel.
Le emissioni obbligazionarie sono state quotate sull’ExtraMOT PRO3, il segmento di Borsa Italiana dedicato ai minibond, che garantisce visibilità sui mercati alle PMI e Mid-Cap che aderiranno all’iniziativa.
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‘Casa dolce casa’? Il lavoro domestico ai tempi dello smart working
Il convegno della Società italiana delle storiche alla casa internazionale delle donne a Roma
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18 novembre 2021
16:03
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Per chiunque lavori da remoto la “neodomesticizzazione” legata allo smart working in pandemia pare implicare alcuni vantaggi e molti rischi: la casa resta un ambito precluso agli ispettorati del lavoro, le postazioni sfuggono in gran parte alle norme che mirano agarantire la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro, la libertà di organizzare i propri tempi si traduce facilmente in lavoro senza orari, l’isolamento può rendere chi è dipendente più debole nella contrattazione con la parte datoriale; molti costi–elettricità, telefono, riscaldamento, pulizia, usura della strumentazione e dall’ambiente domestico –ricadono su lavoratori e lavoratrici.
E’ uno dei punti sui quali si sofferma la Società italiana delle storiche in un convegno, dal titolo ‘Casa dolce casa?’ alla Casa internazionale delle donne a Roma.
Molti gli spunti di riflessione per un ragionamento che vuole passare in rassegna tutti gli ambiti toccati da questo tema: non solo la prospettiva storica ma anche l’impatto sull’economia e su tutti gli ambiti della vita familiare.
D’altra parte, anche il risparmio di tempo negli spostamenti, il minor inquinamento che ne deriva, il minor affollamento dei centri urbani etc., se da un lato sono certamente aspetti positivi, dall’altro hanno comunque un profondo impatto sugli attuali assetti socio-economici, con conseguenze negative per molti esercizi commerciali e servizi legati al lavoro “in presenza”.
Senza dubbio – si sottolinea nella presentazione – stiamo assistendo a trasformazioni che difficilmente saranno completamente reversibili, anche se lentamente, grazie alla campagna vaccinale, molte attività tornano in presenza.
Verosimilmente, tali trasformazioni avranno effetti di lungo periodo sull’intera dimensione del quotidiano, sull’organizzazione della vita familiare e relazionale, nonché sul lavoro, i trasporti, l’architettura e l’urbanistica, la sostenibilità etc. Le modalità di lavoro misto, in presenza a distanza, verosimilmente saranno eredità di lungo periodo della pandemia. Se da un lato paiono essere la quadratura del cerchio, dall’altropossono comportare, almeno in certi casi, un aumento della difficoltà organizzativa.
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Lavoro: sindacati, Verti assicurazione annuncia 325 esuberi
Sindacati e dipendenti dicono no a piano
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18 novembre 2021
16:47
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Verti, la compagnia assicurativa online del gruppo Mapfre, ha annunciato 325 esuberi di dipendenti con un’età media sotto i 45 anni nella sede di Cologno Monzese (Milano).
Lo rendono noto i sindacati che hanno spiegato di essere stati convocati dall’azienda per l’apertura delle procedure contrattuali per rilevante ristrutturazione aziendale e dichiarazione di esuberi.

I sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Snfia e Fna spiegano che la società vuole esternalizzare l’intera struttura Contact Center-Back Office. La decisione è stata motivata “da fattori di contesto che impongono di rivedere i modelli organizzativi/operativi e di intervenire sui costi fissi a partire dal costo del lavoro”. Dipendenti e rappresentanti sindacali di Verti, oltre a quelli territoriali e nazionali, esprimono “la propria contrarietà al progetto aziendale perché in contrasto con lo spirito e le previsioni dell’Area Contrattuale del contratto di lavoro Ania (proprio in queste settimane è stata definita la piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto, che tra i vari temi mette al centro proprio il tema del rafforzamento dell’Area Contrattuale) e perché in contrasto con le logiche del sistema assicurativo italiano”.
“Non è accettabile che una Compagnia Diretta come Verti, che fa parte di Ania e di uno dei gruppi assicurativi più importanti in Europa, scelga di mettere in campo, come unica soluzione per essere più competitiva e primeggiare nel settore, gli esuberi e le esternalizzazioni, facendo pagare ai dipendenti le proprie criticità nel raggiungimento degli obiettivi che si pone – sottolineano -. L’annuncio di Verti è inaccettabile ancor più in un momento storico e sociale straordinario, come quello che stiamo vivendo, che richiede anche alle Imprese un fattivo contributo alla ripresa e al rafforzamento dell’economia reale del Paese”.
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Atr svela a Dubai 29 ordini da inizio anno ed i nuovi motori
“Forte potenziale di crescita” per la jv tra Leonardo e Airbus
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18 novembre 2021
16:35
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Atr “conferma la leadership nel mercato dell’aviazione regionale” e evidenzia “un forte potenziale di crescita”, sottolinea la joint venture tra Leonardo e Airbus, che dal Dubai Airshow annuncia nuovi ordini (dando per la prima volta evidenza dei 29 nuovi ordini da inizio anno) e presenta una nuova serie di motori.
E’ una conferma dei segnali di ripresa per il settore delle aerostrutture per l’aviazione civile, con un diretto impatto positivo per gli stabilimenti della divisione aerostrutture di Leonardo che hanno indirettamente sofferto del forte impatto della crisi Covid sulle compagnie aeree.

Con il lancio del nuovo motore Pratt & Whitney Canada PW127XT, Atr ha confermato – sottolinea una nota – “la strategia di offrire ai clienti la migliore proposta di valore migliorando l’economia operativa e la sostenibilità attraverso l’accesso alle ultime innovazioni non appena disponibili. Air Corsica, cliente di lancio di questa nuova serie di motori, beneficerà di una riduzione del 20% dei costi di manutenzione e di una riduzione del 3% del consumo di carburante”.
“Toki Air diventerà la prima compagnia aerea giapponese ad operare ATR 42-600S”. Mentre, nel dettaglio, i nuovi ordini da inizio ano riguardano 6 Atr 72-600 per Sky Express, 3 per Tarom, 4 per Binter Canarias, 5 per Air Corsica, 3 per Afrijet, altri 5 per un un cliente non reso noto. E’ stato poi ordinato un Atr 42-600 da Japan Air Commuter, ed altri due da un cliente non reso noto.
Il consorzio ATR, joint venture paritetica tra Leonardo e Airbus, è oggi il primo produttore mondiale di aerei a turboelica per i collegamenti regionali. Leonardo realizza per tutti i velivoli Atr l’intera fusoliera, completamente equipaggiata (nello stabilimento di Pomigliano D’Arco), e gli impennaggi di coda verticale ed orizzontale in materiale composito (nello stabilimento di Foggia).
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Borsa: Milano amplia calo con energia e banche
Scivola Tenaris. Lo spread tra Btp e Bund stabile a 121 punti
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18 novembre 2021
16:38
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La Borsa di Milano (-0,7%) amplia il calo, in linea con gli altri listini europei.
A Piazza Affari vendite su Tenaris (-3%) insieme agli altri titoli legati al petrolio con Eni che cede il 2% e Saipem l’1,2%.
Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 121 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,94%.
In fondo al listini principale anche Cnh (-2,1%) e Recordati (-1,9%). Tra le banche scivola Mps (-2,1%), con le voci sull’aumento di capitale. Male anche Bper (-1,7%), Unicredit (-1,4%), Banco Bpm (-1,2%) e Intesa (-0,8%). Mediobanca sale dello 0,2%, nel giorno delle indiscrezioni su un possibile aumento della quota di Delfin. In flessione Generali (-0,6%), con il gruppo De Agostini che si prepara a scendere.
In positivo le utility dove brillano Hera (+1,4%) e Italgas (+1,2%). Snam (+0,3%) e Terna (+0,1%) mentre è in controtendenza A2a (-0,6%).
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,59%)
L’indice Ftse Mib a 27.661 punti
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MILANO
18 novembre 2021
17:38
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La Borsa di Milano chiude in calo.

L’indice Ftse Mib cede lo 0,59% a 27.661 punti.
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Fipe: Stoppani; consumi ancora deboli,ora politiche sostegno
In 2021 spesa alimentare sale ma -20% rispetto pre-covid
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18 novembre 2021
19:28
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Nel 2021 la spesa degli italiani per consumi alimentari fuoricasa tornerà ad oltre 63 miliardi di euro, con un incremento del 17,2% rispetto al 2020, ma ancora sotto i livelli pre-covid per oltre 20 miliardi di euro.
Più contenuto l’aumento della spesa alimentare domestica: +0,8% rispetto allo scorso anno.
E’ quanto è emerso all’ assemblea della Federazione dei Pubblici Esercizi dove è stata presentata la “Carta dei Valori” della ristorazione italiana alla presenza del ministro Garavaglia e del presidente di Confcommercio Sangalli. “Sono necessarie politiche lungimiranti di sostegno e di sviluppo alla ristorazione, elementi qualificanti della nostra offerta turistica e strumenti formidabili di promozione del nostro patrimonio agroalimentare”. ha detto il presidente della Fipe Lino Enrico Stoppani L’impatto della pandemia sulla ristorazione è stato devastante anche a livello internazionale. In tutti i Paesi del vecchio continente la flessione dei consumi è stata superiore al 30%, con punte di oltre il 40% in Spagna sottolinea la federazione.
Prima della pandemia, la sola spesa turistica destinata alla ristorazione valeva 18,5 miliardi di euro, con 8,4 miliardi di euro garantiti dal turismo straniero, con un valore aggiunto pari a circa 7 miliardi. I rappresentanti di Fipe, Confagricoltura, Coldiretti, Unione Italiana Food, oltre a Siae per il ruolo della musica nei Pubblici Esercizi, hanno firmato la “Carta dei Valori” della ristorazione italiana, con i principi cardine per la valorizzazione condivisa del settore. Le nostre imprese – ha spiegato Stoppani – segnalano forti tensioni sui prezzi di acquisto delle materie prime e in taluni casi difficoltà di approvvigionamento ed è pertanto necessario un attento presidio da parte del Governo proprio per contrastare eventuali fenomeni speculativi”.
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Borsa:Europa chiude in calo,effetto petrolio e quarta ondata
Francoforte (-0,18%), Parigi (-0,21%), Londra (-0,48%)
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18 novembre 2021
17:58
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Le Borse europee chiudono in calo, in scia con l’andamento debole di Wall Street.
Sui listini pesa il calo del petrolio, ai minimi degli ultimi sei mesi a New York, ed i timori per nuove misure di contenimento per l’aumento dei contagi da coronavirus.
Con l’impennate dell’inflazione l’attenzione degli investitori si concentra sulle prossime mosse delle banche centrali.
Concludono le contrattazioni in terreno negativo Francoforte (-0,18%), Parigi (-0,21%), Londra (-0,48%) e Madrid (-1%). Sul versante valutario l’euro sul dollaro è ai minimi di 16 mesi a 1,1355.
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Spread tra Btp e Bund chiude in lieve calo a 119 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,918%
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18 novembre 2021
18:12
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude in lieve calo a 119 punti, rispetto ai 121 punti dell’avvio di seduta.
Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,918%, rispetto allo 0,94% dell’inizio di giornata.
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Ast, notificata a Ue acquisizione Arvedi
Decisione prevista entro il 22 dicembre
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BRUXELLES
18 novembre 2021
18:21
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L’Antitrust Ue ha ricevuto la notifica dell’acquisizione dell’Ast di Terni da parte del gruppo Arvedi.
Lo si apprende dal registro aggiornato della direzione generale per la Concorrenza della Commissione europea.
Bruxelles analizzerà l’operazione in base alla procedura semplificata sulle concentrazioni. La scadenza, provvisoria, per la risposta è al momento fissata entro il 22 dicembre prossimo. L’annuncio della cessione del sito umbro specializzato nella produzione di acciaio inox da parte di ThyssenKrupp al gruppo Arvedi era stata ufficializzata lo scorso 16 settembre.
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Cina valuta rilascio riserve, giù prezzi del greggio
Ma non è chiaro se sia per le richieste di Biden a Xi del summit
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PECHINO
18 novembre 2021
21:13
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La Cina lavora al rilascio delle sue riserve strategiche di petrolio e contribuisce a far scivolare i prezzi del greggio ai minimi degli ultimi sei mesi.
La mossa, già fatta nei mesi scorsi per contenere il rialzo di materie prime e commodity, non è chiaro se sia da legare alla richiesta fatta dal presidente americano Joe Biden all’omologo Xi Jinping durante il summit virtuale tenuto all’inizio della settimana.
Secondo l’ipotesi riportata dal South China Morning Post, infatti, gli Stati Uniti hanno proposto a Pechino un’azione congiunta sul greggio come parte delle discussioni a tutto tondo sulla cooperazione economica. “Stiamo lavorando sul loro rilascio. E per qualsiasi dettaglio relativo, pubblicheremo una dichiarazione sul nostro sito Web”, ha detto una portavoce della National Food and Strategic Reserve Administration cinese, nel resoconto dei media locali.
L’amministrazione Biden è sottoposta alle crescenti pressioni interne dopo la recente impennata dell’inflazione, balzata a ottobre al 6,2% con il maggiore rialzo accusato dal 1990. Gli Usa hanno le maggiori riserve strategiche al mondo, pari a 727 milioni di barili, contro i circa 200 milioni attribuiti alla Cina. L’azione americana, tuttavia, ha avuto un raggio ancora più ampio dopo che il cartello dell’Opec e i suoi alleati hanno respinto le pressioni di Washington per un incremento della produzione. L’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) e l’Opec hanno affermato nelle ultime settimane che nei prossimi mesi sarà disponibile più offerta, ma il proposto rilascio di riserve rappresenta una sfida senza precedenti per il cartello dei Paesi produttori perché coinvolge il loro principale importatore, la Cina.
Oltre a Pechino, le stesse sollecitazioni sono state fatte ai principali Paesi consumatori a livello mondiale, come Giappone, Corea del Sud e India, tra le esigenze di frenare i prezzi del greggio e sostenere l’economia ancora alle prese con le difficoltà della pandemia del Covid-19. Un funzionario del ministero dell’Industria nipponico ha ammesso la richiesta americana di cooperazione, precisando – secondo i media locali – che per legge, Tokyo non può usare le riserve per abbassare i prezzi. Seul ha chiarito che il governo sudcoreano sta valutando la possibilità di liberare parte delle sue riserve strategiche. “Stiamo esaminando la questione coi ministeri competenti”, ha affermato un funzionario citato in forma anonima dalla Yonhap, secondo cui sarà presa una decisione “nel mentre osserviamo i movimenti di altri Paesi che hanno ricevuto le stesse richieste”.
A fine agosto, Seul aveva circa 98 milioni di barili di riserve strategiche di petrolio, sufficienti per ‘resistere’ 106 giorni senza l’importazione di greggio. Il petrolio, intanto, è scivolato ai minimi degli ultimi sei mesi a New York nella girandola di indiscrezioni e di conferme sul possibile uso delle riserve strategiche da parte della Cina e sul pressing attivato da Biden per un’azione coordinata e mirata a raffreddare le tensioni sui prezzi dell’energia. Le quotazioni, nel primo pomeriggio di New York, hanno visto il barile scendere prima a 77,08 dollari al barile, per recuperare poi fino a quota 78,40.
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Borsa: Milano chiude in calo con Europa, pesa l’energia
Male le banche, contrastate utility. Spread Btp-Bund a 119 punti
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18 novembre 2021
19:28
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La Borsa di Milano (-0,59%) chiude in calo, in linea con gli altri listini europei.
Su Piazza Affari pesano l’energia, con il petrolio sui minimi degli ultimi sei mesi a New York.
Vendite su Tenaris (-2,8%), Eni (-1,3%) e Saipem (-1%). In lieve calo lo spread tra Btp e Bund che scende a 119 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,918%.
Seduta in calo anche per le banche. Scivolano Bper (-2,5%) e Mps (-2,1%), quest’ultima con le notizie sul tema dell’aumento di capitale. Male anche Banco Bpm (-1,2%), Unicredit (-1,%) e Intesa (-0,6%). Piatta Carige (+0,03%). In terreno positivo Mediobanca (+0,1%), nel giorno delle indiscrezioni di stampa su Del Vecchio che vorrebbe rafforzarsi ulteriormente nel capitale di Piazzetta Cuccia e Delfin che non commenta.
In flessione Generali (-0,8%), in linea con il settore assicurativo europeo e mentre il gruppo De Agostini, che detiene l’1,44% del Leone, si prepara a scendere. Nel listino principale in rosso anche Recordati (-1,9%) e Tim (-1,3%). Le vicende legate ai costi dell’energia spingono in ordine sparso le utility. Si mettono in mostra Hera (+1,6%), Italgas (+0,9%) e Iren (+0,4%) mentre sono in calo A2a (-0,7%) e Enel (-0,3%).
Poco mossa Snam (+0,06%).
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Petrolio: a minimi 6 mesi, pressing Usa su riserve strategiche
Ribasso fino a 77 dollari al barile
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NEW YORK
18 novembre 2021
19:30
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Il petrolio è sui minimi degli ultimi sei mesi a New York fra le indiscrezioni sul possibile uso delle riserve strategiche da parte della Cina e i rumors sul pressing di Joe Biden per un’azione coordinata per il rilascio delle riserve così da allentare le pressioni sui prezzi dell’energia.
Le quotazioni sono arrivate a scendere fino a 77,08 dollari al barile, per poi recuperare e salire a 78,40 dollari.
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Cybersecurity: Keyless acquisita da americana Sift
Società romana specializzata in autenticazione biometrica
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18 novembre 2021
20:56
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Keyless, società romana che si occupa di autenticazione biometrica di nuova generazione, ha annunciato oggi di aver firmato l’accordo definitivo per essere acquisita da Sift, un unicorn statunitense partecipato da Insights Partner e altri venture capital e leader nella Digital Trust & Safety.

Lo si legge in una nota che ricorda come la partnership tra Sift e Keyless aiuta le aziende in una delle aree più difficili da proteggere: il momento di iscrizione di un utente, il login e/o l’autenticazione in-app, ad esempio per i pagamenti”.

Il phishing, il furto di credenziali e l’acquisizione di account stanno raggiungendo livelli senza precedenti, sottolinea Keyless, e le aziende si trovano sotto pressione nella gestione della protezione delle identità digitali, nell’esperienza e fiducia degli utenti, nonché nel mantenimento della conformità.
Keyless consente a società altamente regolamentate, come banche e istituti finanziari, e a organizzazioni che gestiscono dati sensibili, come scuole e università, di identificare gli utenti con l’obiettivo di proteggere la loro privacy.
“Il nostro primo cliente è stata la Luiss University e siamo orgogliosi di essere il fornitore che ha permesso loro di proteggere oltre 15.000 identità di studenti, soprattutto a partire dal 2020 quando si è passati a un modello completamente da remoto. La Luiss è un istituto lungimirante e aveva bisogno di una soluzione innovativa alle sfide che si presentavano con l’introduzione dell’apprendimento a distanza, avendo bisogno dei più elevati livelli di sicurezza per proteggere e controllare gli accessi, gestire le presenze e facilitare gli esami”, ha dichiarato Andrea Carmignani, CEO e co-fondatore di Keyless.
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Borsa: a Tokyo apertura piatta (+0,03%)
Cautela dopo vendite su settore tecnologico in Cina
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TOKYO
19 novembre 2021
01:34
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta all’insegna della cautela, seguendo la chiusura mista degli indici azionari statunitensi, e con gli occhi puntati al settore tecnologico in Cina, dopo la pesante correzione di ieri, che ha visto il listino tech Hang Seng perdere quasi il 3%.
L’indice di riferimento Nikkei parte senza variazioni a quota 29.608.92 (+0,03%).
Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 114,20, e sull’euro a 129,90.
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Borsa: Hong Kong apre a -1,52%, Alibaba affonda a -10,26%
Colosso e-commerce sconta trimestrale deludente e stretta Cina
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PECHINO
19 novembre 2021
03:11
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta con pesanti perdite, scontando il tonfo dei titoli tecnologici, a partire da Alibaba che ieri ha diffuso dati trimestrali deludenti: l’indice Hang Seng cede l’1,52%, a 24.934,40.
Il colosso dell’e-commerce è crollato a -10,26% nelle prime battute, dopo che gli utili di luglio-settembre sono caduti dell’81%, a 5,37 miliardi di yuan (833 milioni di dollari).
Il gruppo di Hangzhou fondato da Jack Ma ha rivisto al ribasso il target sui ricavi per il rallentamento dell’economia e gli effetti della stretta delle autorità di Pechino sul settore tecnologico. A Wall Street Alibaba ha perso oltre l’11%.
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Oro: stabile a 1.858 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici
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19 novembre 2021
08:17
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Quotazioni dell’oro stabili sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1858 dollari l’oncia senza variazioni di rilievo rispetto alle quotazioni della vigilia (-0,05%)
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Bonifiche Ferraresi: Eni e Intesa entrano nel capitale
Dopo aumento dedicato, a entrambe il 3,32% di Bf
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19 novembre 2021
08:28
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Al via un alleanza strategica tra Bf (Bonifiche Ferraresi), Eni e Intesa: è stato sottoscritto un accordo per l’avvio di una collaborazione strategica tra le tre società, con la cessione di una partecipazione ai due nuovi partner.

Lo rende noto un comunicato di Bf, il cui Cda ha deliberato la convocazione per il 21 dicembre prossimo di una assemblea in sede ordinaria e in sede straordinaria.
L’investimento nel capitale sociale di Bf da parte di Eni e Intesa avverrà attraverso un aumento di capitale riservato al termine del quale le due società deterranno ognuna il 3,32% di Bf.
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Borsa: Asia positiva, su Hong Kong pesa crollo Alibaba
Leggermente in rialzo i future sull’avvio dei listini europei
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19 novembre 2021
08:36
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Mercati asiatici e dell’area del Pacifico solidi nell’ultima seduta della settimana: Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,5%, con le Borse cinesi di Shanghai e Shenzhen in aumento nel finale di un punto percentuale.

Pesante invece Hong Kong, che si avvia alla chiusura in ribasso attorno all’1%, affossata dai titoli tecnologici e in particolare da Alibaba, che scivola del 10% dopo la trimestrale e l’outlook sui prossimi mesi deludenti.

Tra gli altri listini, in rialzo dello 0,8% Seul e di un timido 0,2% Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa. Tra le Borse minori, in aumento dell’1% Giakarta.
Leggermente positivi i future sull’avvio dei mercati europei.
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Spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 118 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,91%
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19 novembre 2021
08:39
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Avvio di giornata in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund tedesco che segna 118 punti a fronte dei 199 della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano è stabile allo 0,91%.
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Cambi: euro poco mosso in avvio a 1,1356 dollari
Moneta unica in lieve rialzo sullo yen
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19 novembre 2021
08:44
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L’euro è poco mosso rispetto al dollaro in avvio di giornata.
La moneta unica segna quota 1,1356, con una variazione minima pari a -0,13%.
Sullo yen l’euro si apprezza leggermente a 129,83.
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Borsa: Milano apre in leggero rialzo, Ftse Mib +0,3%
In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,4%
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MILANO
19 novembre 2021
09:05
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Avvio in crescita per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,34%, l’Ftse All share un amento dello 0,41%.
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Borsa: Europa parte positiva, Londra +0,3%
In leggero rialzo anche Parigi e Francoforte, piatta Amsterdam
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19 novembre 2021
09:18
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Mercati azionari del Vecchio continente generalmente in crescita in avvio di seduta: Londra ha aperto in rialzo dello 0,3%, con Parigi sullo stesso piano.

In aumento dello 0,2% Francoforte, piatta Amsterdam, solida Madrid che cresce dello 0,4%.
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Borsa: Milano tiene (+0,3%) con Eni, fiacca Enel
Bene Recordati, prosegue scivolone di Mps ai minimi storici
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19 novembre 2021
09:57
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Piazza Affari nei primis scambi conferma il trend leggermente positivo, pur fra qualche incertezza: l’indice Ftse Mib sale dello 0,3%, con Recordati che è il titolo migliore tra quelli a elevata capitalizzazione in aumento di due punti percentuali.

Molto bene anche Eni (+1,7%) dopo l’accordo con Bf, la holding di controllo di Bonifiche Ferraresi, che ha da parte sua ha faticato a fare prezzo di ingresso e ora cresce attorno ai due punti percentuali.
Fiacca Intesa (-0,4%), anch’essa verso l’entrata nel capitale di Bf.
Qualche vendita su Enel (-0,7%) e Leonardo (-0,9%), mentre nel paniere a bassa capitalizzazione continua lo scivolone di Mps (-1,6% a 0,95 euro) che corregge ancora i suoi minimi storici.
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Lagarde: ‘La stretta dei tassi ora sarebbe dannosa’
La presidente della Bce: ‘Colpirebbe i redditi disponibili delle famiglie, ponendo un freno alla ripresa’
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19 novembre 2021
16:44
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Un rialzo dei tassi d’interesse adesso non avrebbe effetto sullo shock inflazionistico che sta colpendo l’economia europea ma colpirebbe i redditi disponibili delle famiglie, ponendo un freno alla ripresa. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde al Congresso bancario di Francoforte.
Lagarde ha detto che alzare i tassi ora non influenzerebbe né i prezzi energetici e che “le strozzature all’offerta globale non possono essere risolte dalla politica monetaria”.

La Bce deve esercitare “pazienza e persistenza” per l’obiettivo di un’inflazione sostenibile intorno al 2%, e l’attuale fiammata dei prezzi oltre il 4%, essendo destinata ad esaurirsi, non realizza ancora le condizioni desiderate per poter cambiare orientamento di politica monetaria.
Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde al Congresso bancario di Francoforte. “Anche dopo l’attesa fine dell’emergenza pandemica – ha detto Lagarde – sarà ancora importante che la politica monetaria, e con essa un’adeguata calibrazione degli acquisti di bond, sorregga la ripresa e un ritorno all’inflazione sostenibile al 2%. Annunceremo le nostre intenzioni su questo a dicembre.
“Adesso bisogna evitare la tentazione di ritiri prematuri delle politiche espansive. Questa idea può venire dai ritmi di crescita e dall’inflazione ma dobbiamo continuare questo gioco di spinta della politica monetaria Bce e delle politiche di bilancio della commissione Ue. Ho visto le parole della presidente Lagarde che non ritiene che questo sia un momento di stretta per Bce e per le nostre politiche non è il momento di abbandonare il rilancio ma di renderle più selettive e mirate”. Così il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni intervenendo all’assemblea di Confindustria Firenze.
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Amazon: nel 2020 investimenti in Italia salgono a 2,9 mld
Nel 2021 creati 3.000 nuovi posti lavoro a tempo indeterminato
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19 novembre 2021
10:30
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Aumentano gli investimenti di Amazon in Italia: da 1,8 miliardi di euro nel 2019 a 2,9 miliardi nel 2020, per un totale di 8,7 miliardi dall’apertura di Amazon.it.

Lo rende noto il Gruppo, aggiungendo che nel 2021 sono stati creati 3.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato per un totale di oltre 12.500 dipendenti.
“Attraverso gli investimenti, Amazon ha contribuito alla creazione di nuovi posti di lavoro di qualità, alla crescita delle Pmi italiane online, allo sviluppo delle infrastrutture logistiche e di impianti di energia rinnovabile su larga scala”, spiega la società, sottolineando che ciò ha portato ad “un aumento della sua contribuzione fiscale” al Paese, a 345 milioni di euro nel 2020 da 234 milioni del 2019. Inoltre, ad ottobre è stata aumentata “dell’8% la retribuzione di ingresso dei dipendenti della rete logistica portandola a 1.680 euro”, fa presente Amazon.
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Istat: fatturato industria a settembre +0,1%,+15,2% su anno
In terzo trimestre +2,4%
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19 novembre 2021
10:32
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A settembre si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, sia aumentato dello 0,1% rispetto ad agosto.E’ quanto risulta dai dati dell’Istat.
Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 15,2% (+17,0% sul mercato interno e +11,6% su quello estero).
Nel terzo trimestre l’indice complessivo evidenzia un incremento del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+3,0% sul mercato interno e +1,5% su quello estero).
Rispetto a settembre 2020 si registrano incrementi tendenziali molto marcati per l’energia (+48,2%) e i beni intermedi (+28,6%), più contenuti per i beni di consumo (+7,1%) e quelli strumentali (+2,4%). Con riferimento al comparto manifatturiero, si evidenziano aumenti tendenziali per tutti i settori di attività economica, ad eccezione del comparto dei mezzi di traporto e di quello farmaceutico.
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Borsa: Europa peggiora dopo strette Covid, Milano -0,5%
Operatori attendono anche Biden su presidente Fed
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19 novembre 2021
10:53
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Sensibile corrente di vendite sui mercati azionari del Vecchio continente: dopo un avvio in leggero aumento, le Borse europee sono scese sotto la parità (Londra -0,1%, Parigi e Francoforte -0,2%, Madrid -0,8%) con il chiaro peggioramento della situazione Covid e gli operatori in attesa della decisione del presidente Usa Biden sulla conferma alla presidenza della Fed di Jerome Powell oppure sulla nomina a nuovo numero uno della banca centrale di Lael Brainard.

Milano, che guarda anche al peggioramento dello spread tra Btp e Bund sopra i 120 punti base, scende dello 0,5% con l’indice Ftse Mib e accusa lo scivolone di Leonardo che cede oltre il 2,5%.

Mps è in calo di oltre due punti percentuali correggendo ancora i minimi, Stellantis, Intesa, Atlantia e Unicredit perdono circa un punto e mezzo. Tiene Recordati che cresce di oltre due punti percentuali.
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Istat: fatturato industria a settembre +0,1%,+15,2% su anno
In terzo trimestre +2,4%
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19 novembre 2021
10:42
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A settembre si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, sia aumentato dello 0,1% rispetto ad agosto.E’ quanto risulta dai dati dell’Istat.
Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali del 15,2% (+17,0% sul mercato interno e +11,6% su quello estero).
Nel terzo trimestre l’indice complessivo evidenzia un incremento del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti (+3,0% sul mercato interno e +1,5% su quello estero).
Rispetto a settembre 2020 si registrano incrementi tendenziali molto marcati per l’energia (+48,2%) e i beni intermedi (+28,6%), più contenuti per i beni di consumo (+7,1%) e quelli strumentali (+2,4%). Con riferimento al comparto manifatturiero, si evidenziano aumenti tendenziali per tutti i settori di attività economica, ad eccezione del comparto dei mezzi di traporto e di quello farmaceutico.
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Mps: stop al ribasso in Borsa, corregge minimi
Titolo in calo del 5% teorico a 0,92 euro
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19 novembre 2021
11:05
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Nella brusca corrente di vendite che si sta registrando sulle Borse europee a rimetterci è anche Mps il cui titolo, debole dall’avvio, in Piazza Affari è stato posto in asta di liquidità in calo del 5% teorico a 0,92 euro.

La banca toscana è molto debole da ieri e sta correggendo i suoi minimi storici.
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Borsa: Milano scivola (-1%), male le banche
Piazza Affari giù con Madrid e Vienna dopo misure Covid
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19 novembre 2021
11:31
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Si ampliano i ribassi sui mercati azionari del Vecchio continente dopo il chiaro peggioramento della situazione Covid in diversi Paesi e le misure di urgenza come il lockdown quasi immediato in Austria.

Le Borse che perdono maggiormente sono Madrid (-1,5%) e Milano, che cede l’1% con l’indice Ftse Mib, seguite da Vienna in ribasso di un punto percentuale.
Più cauti gli altri listini europei in calo al di sotto del mezzo punto, in una situazione molto nervosa e con forti oscillazioni.
La tensione sui titoli di Stato sta scendendo per le rassicurazioni della Lagarde, ma nei Paesi a debito più a rischio i tassi calano meno che negli altri casi, con lo spread tra Btp e Bund sopra i 120 punti base. In Piazza Affari soffrono le banche, con Intesa e Unicredit che perdono oltre il 3%.
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A ottobre 1,35 milioni di famiglie con Rdc, 544 euro medi
Inps: circa tre milioni le persone interessate
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19 novembre 2021
11:42
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A ottobre 2021 erano 1.357.171 le famiglie beneficiarie del reddito o della pensione di cittadinanza con un importo medio del sussidio di 544 euro.
Le persone interessate in questi nuclei sono 3.012.087.
Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sul reddito di cittadinanza dal quale emerge che i nuclei che hanno avuto almeno una mensilità tra gennaio e ottobre sono stati 1.713.101 per 3.843.354 persone interessate. A ottobre le famiglie con il reddito di cittadinanza sono state 1.218.327 per oltre 2,8 milioni di persone (575 euro medi il beneficio a nucleo) mentre quelle con la pensione di cittadinanza sono state 138.844.
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Mps: rientra pesante a scambi in Borsa dopo stop, -4%
Ftse Mib lima le perdite, sempre male le banche
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19 novembre 2021
11:44
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Monte dei Paschi è rientrata ai normali scambi di Piazza Affari in calo di oltre il 4% a 0,93 euro, con un minimo in corso di seduta a quota 0,92.
Elevati ma non eccezionali gli scambi: al momento sono passate di mano poco più di tre milioni di azioni della banca controllata dal Tesoro, le stesse dell’intera giornata di ieri.

Sempre pesanti anche le altre banche, con l’indice Ftse Mib (-0,8%) che ha leggermente ridotto il picco delle perdite: Unicredit scende del 3,3%, Intesa del 2,7%, Banco Bpm di due punti percentuali.
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Borsa: Europa incerta con strette Covid, Milano -0,9%
Male Vienna (-2%) dopo decisione lockdown, banche pesanti
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19 novembre 2021
12:28
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Passata la fiammata di tensione dopo le strette di diversi Paesi per affrontare la pandemia Covid, a iniziare dal lockdown quasi immediato decretato dall’Austria, le principali Borse azionarie del Vecchio continente si mantengono incerte, con Londra che cede lo 0,3%, Parigi lo 0,1%, Francoforte e Amsterdam piatti.

Molto più pesanti i listini dei Paesi storicamente sotto la pressione dei mercati e una forte incidenza dei titoli bancari, con Madrid che perde un punto percentuale e Milano lo 0,9% nell’indice Ftse Mib.
Scivola Vienna, che perde oltre il 2%.
In Piazza Affari l’idea di ulteriori provvedimenti restrittivi in Europa penalizza Autogrill, che cede il 7% a 6,1 euro, ma le vendite in generale restano concentrate sulle banche: Mps e Unicredit perdono oltre tre punti percentuali, con Intesa in calo del 2,9%. Male anche Leonardo (-3,1%) mentre schizza al rialzo Tim, che cresce del 3% a 0,345 euro.
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Prada: bene in Borsa (+5%) dopo il Capital Market Day
Titolo a Hong Kong brinda a risultati e prospettive del gruppo
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19 novembre 2021
12:55
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Ottima seduta per Prada in Borsa a Hong Kong dopo il Capital Markets Day dal quale sono emersi outlook positivi e l’idea di un passaggio di consegne dall’amministratore delegato, Patrizio Bertelli, al figlio Lorenzo, ora group marketing director: il titolo del gruppo della moda ha chiuso a Hong Kong in rialzo del 5,4% a 57,5 dollari del Paese asiatico.

Tra l’altro, Prada ha archiviato un terzo trimestre con un aumento del 18% nelle vendite retail rispetto allo stesso periodo del 2019, oltre ad aver previsto un'”ottima progressione nel quarto trimestre”, col canale online cresciuto del 400% e debiti azzerati.
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Cartello sui prezzi, maxi multa da 20 milioni a Conserve Italia
Per oltre 13 anni fissati i prezzi e le quote di mercato in tutta Europa su conserve e verdure in scatola
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BRUXELLES
19 novembre 2021
13:30
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La Commissione Europea ha sanzionato con una multa da 20 milioni di euro Conserve Italia Soc.
cooperativa agricola e la sua controllata Conserves France S.A.
per violazione delle norme antitrust dell’Ue. Bruxelles ha rilevato che, per più di 13 anni, Conserve Italia ha partecipato con altri operatori di mercato a un cartello per la fornitura di alcuni tipi di verdure in scatola a rivenditori e società di servizi di ristorazione nello Spazio economico europeo. “La sanzione che infliggiamo oggi a Conserve Italia riflette la gravità del loro comportamento”, ha commentato la vicepresidente della Commissione Margrethe Vestager.
Nel settembre 2019 la Commissione aveva già adottato una decisione di transazione nei confronti di Bonduelle, Coroos e Groupe CECAB per aver partecipato allo stesso cartello. Al contrario delle altre tre aziende, Conserve Italia aveva deciso di non patteggiare. Di conseguenza, l’indagine dell’Antitrust nei confronti del gruppo italiano è proseguita secondo la normale procedura, arrivando alla sanzione odierna. Conserve Italia ha beneficiato di una riduzione del 50% dell’ammenda per la sua cooperazione con l’indagine.
“Con la nostra decisione, possiamo mettere un coperchio alla vicenda del cartello delle verdure in scatola. Conserve Italia è stato l’unico produttore ad aver rifiutato la transazione, si è accordata con gli altri partecipanti all’intesa per spartirsi il mercato e fissare i prezzi di alcune conserve vegetali in tutta Europa. Per oltre 13 anni, quindi, i consumatori hanno subito le conseguenze di una minore concorrenza e di prezzi più elevati”, sottolinea Vestager.
L’Antitrust evidenzia come per oltre 13 anni (dal 15 marzo 2000 al primo ottobre 2013) Conserve Italia e gli altri partecipanti al cartello abbiano fissato i prezzi, concordato le quote di mercato e i volumi di vendita, ripartito clienti e mercati, scambiato informazioni commercialmente sensibili e coordinato le risposte alle gare d’appalto. Con il loro comportamento miravano a mantenere o rafforzare la rispettiva posizione sul mercato, mantenere o aumentare i prezzi di vendita praticati, ridurre l’incertezza circa la rispettiva condotta commerciale futura e controllare le condizioni di commercializzazione e di compravendita, così da sfruttare a loro vantaggio la situazione.
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Inps: a ottobre 1,35 mln famiglie con Rdc, 739 mln spesa
Circa tre milioni persone interessate; 544 euro medi a famiglia
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19 novembre 2021
13:33
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A ottobre 2021 erano 1.357.171 le famiglie beneficiarie del reddito o della pensione di cittadinanza con un importo medio del sussidio di 544 euro.
Le persone interessate in questi nuclei sono 3.012.087.
Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sul reddito di cittadinanza dal quale emerge che i nuclei che hanno avuto almeno una mensilità tra gennaio e ottobre sono stati 1.713.101 per 3.843.354 persone interessate. A ottobre le famiglie con il reddito di cittadinanza sono state 1.218.327 per oltre 2,8 milioni di persone (575 euro medi il beneficio a nucleo) mentre quelle con la pensione di cittadinanza sono state 138.844. La spesa nel mese per il sussidio è stata di 739,07 milioni di euro mentre la spesa totale nei primi 10 mesi del 2021 è stata di 7,27 miliardi.
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Borsa: Europa debole, male Milano (-1,4%), scivola Vienna
Pesano misure anti Covid, in Piazza Affari controtendenza Tim
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19 novembre 2021
13:46
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Resta alto il nervosismo sui mercati azionari del Vecchio continente dopo diversi provvedimenti contro la pandemia Covid: la Borsa peggiore è quella di Vienna, che cede il 2,6% dopo la decisione del governo austriaco di un lockdown quasi immediato.

Tra notevoli alti e bassi, male anche Madrid (-1,6%) e Milano che cede l’1,4% con l’indice Ftse Mib: sono i due mercati sui quali maggiormente pesa il settore bancario, molto debole.
Meno intensa la corrente di vendite sui listini di Amsterdam e Parigi (-0,7%), Londra (-0,6%) e Francoforte, che cede lo 0,3%.
In Piazza Affari prosegue il brusco calo di Autogrill (-8% a 6,1 euro) storicamente tra i titoli più penalizzati quando in Europa si parla di provvedimenti restrittivi. Sempre male Mps (-4,3%) e Unicredit (-4%), con Leonardo che perde il 3,9%, Intesa il 3,7% e Stellantis il 3,4%. Prosegue la forte controtendenza di Tim (+3,5%), che fa di qualche frazione meglio anche dei gruppi farmaceutici, con Recordati che sale del 3,3% e Diasorin del 3,2%.
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Spread Btp-Bund: sale a 122 punti base
Dopo Lagarde e con attesa decisione Biden su presidente Fed
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19 novembre 2021
13:58
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Spread tra Btp e Bund tedeschi in rialzo fino a 122 punti base rispetto ai 118 dell’avvio di seduta, con il rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,875%.

I tassi sui titoli di Stato europei stanno scendendo dopo le parole accomodanti della presidente della Bce Lagarde che vuole evitare una stretta prematura, ma ovviamente il calo è diverso per i prodotti dei singoli Paesi, con Italia e Spagna un po’ più penalizzate.

Gli operatori sono anche in attesa della decisione del presidente Usa Biden sulla conferma alla presidenza della Fed di Jerome Powell oppure sulla nomina di Lael Brainard a nuovo numero uno della banca centrale Usa.
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Agroalimentare più forte, al via domande per ‘Ismea Investe’
Da 2 a 20 milioni, c’è tempo fino al 14 gennaio
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19 novembre 2021
14:43
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Si è aperto oggi lo sportello telematico per richiedere l’intervento finanziario “Ismea Investe” dedicato alle società di capitali attive nel settore agroalimentare.
Lo fa sapere l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, nel ricordare che si tratta di uno strumento che prevede interventi di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari e strumenti finanziari partecipativi di importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro per sostenere progetti di sviluppo nei settori della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari, distribuzione e logistica.
Le domande potranno essere presentate fino al 14 gennaio 2022 e nel corso di questi due mesi lo sportello telematico sarà aperto nei giorni feriali dalle ore 9,00 alle ore 18,00.
Per la ricevibilità e l’ammissione alla successiva fase istruttoria, fa sapere Ismea, le domande di partecipazione saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
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Industria: Airi premia la ricerca, cinque borse di studio
Progetti come bioplastiche dai fondi caffè, Messa consegna premi
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19 novembre 2021
15:12
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“Fondi di caffè che diventano bioplastiche, concentratori solari più performanti dei pannelli fotovoltaici, scarti di allevamento ittico che azzerano la ruggine nelle navi, farmaci in grado di semplificare la cura della psoriasi, un detergente a basso impatto.
Sono questi i cinque progetti vincitori della prima edizione delle Borse di studio dell’Associazione Italiana per la ricerca Industriale, dedicate a Renato Ugo, chimico di fama mondiale, presidente dell’Airi dal 1983 al 2019 dell’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale”.

I cinque laureandi hanno presentato i loro progetti oggi, nel corso della Giornata Airi, a Roma presso la sede di Unioncamere.
A premiarli il ministro dell’Università e della Ricerca, Cristina Messa. “Sia nel Pnrr che nella legge di bilancio – ha sottolineato, secondo quanto riporta una nota – ci sono capitoli di spesa importanti dedicati alla ricerca e all’Università. Si tratta di misure progressive, e per la politica è un’anomalia, perché guardiamo a lungo termine”.
Gli studenti premiati sono Elisabetta Borselleca dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Lorenzo Ferrando e Stefano Seccia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca; Sofia Selmi dell’università di Modena e Reggio Emilia; Katia Galli dell’università di Parma. “La collaborazione con Airi è preziosa: è un interlocutore molto importante per il settore pubblico perché consente uno scambio diretto tra chi fa ricerca finalizzata e ricerca non finalizzata”, ha aggiunto il ministro.
“Abbiamo lanciato il bando a giugno, ricevendo 170 proposte da parte di studenti” ha indicato il presidente di Airi, Andrea Bairati, spiegando che anche per i non premiati “i curricula verranno resi disponibili, per eventuali contatti a fini di lavoro, alle 73 aziende associate ad Airi, che ogni anno investono 3,5 miliardi in ricerca”. A consegnare le borse di studio, con la ministra e Messa ed il presidente dellAiri Bairati, anche Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco; Marco Zibellini di Farmindustria; Lucio Pinto, Direttore della Fondazione Silvio Tronchetti Provera.
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Borsa: Milano resta pesante dopo Wall Street, male Unicredit
Vienna maglia nera. Soffrono titoli ciclici e petroliferi
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19 novembre 2021
15:51
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Piazza Affari resta pesante dopo l’avvio negativo di Wall, con l’indice Ftse Mib che cede l’1,4% in scia alle nuove misure restrittive adottate in Europa per contrastare l’impennata dei contagi di coronavirus.
L’indice delle blue chip milanesi si muove in linea con la Borsa di Madrid (-1,5%) mentre riducono il calo attorno al mezzo punto percentuale Londra (-0,4%), Parigi (-0,5%) e Francoforte (-0,2%).
Il listino più pesante resta quello viennese, che cede il 2,7%, penalizzato dall’annuncio di un nuovo lockdown nel Paese.
Pesano su Milano i titoli bancari con Mps che cede il 4,5%, Unicredit il 4,2%, Intesa il 3,5%, Bper il 2,4% e Banco Bpm il 2,1%. Male anche Leonardo (-3,7%), Stellantis (-2,7%), Saipem (-2,3%) e Generali (-2%), in una seduta resa particolarmente volatile, sui mercati azionari, dalla scadenze di una gran massa di opzioni azionarie.
Sui listini europei arrancano i titoli ciclici, più sensibili all’andamento dell’economia, come banche (-2,2%), auto (-1,6%), viaggi e leisure (-1,9%) mentre l’energia (-2,2%) sconta il calo del petrolio, in ribasso di oltre l’1,5%.
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Aerei:Tar boccia ricorso Ita,voli Sardegna restano a Volotea
I giudici, “interesse pubblico preminente”. Decisione a febbraio
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CAGLIARI
19 novembre 2021
16:40
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Rigettata l’istanza cautelare presentata da Ita nei confronti della Regione Sardegna contro l’assegnazione a Volotea dei collegamenti di continuità territoriale fra i tre aeroporti sardi di Cagliari, Alghero e Olbia e gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate.
L’hanno deciso i giudici della Prima sezione del Tar Sardegna che hanno respinto la richiesta di sospensione e poi annullamento della gara.

L’ordinanza è stata firmata dal collegio presieduto da Dante D’Alessio – a latere Raffaello Scarpato e Tito Aru, che ha materialmente redatto il decreto. A presentare il ricorso era stata lta con gli avvocati Filippo Modulo, Giulio Napolitano, Emanuela Devoto Ticca, Alfredo Vitale e Luca Masotto, mentre la Regione si era costituita con Mattia Pani e Alessandra Putzu.
Presenti all’udienza cautelare in camera di consiglio anche l’Avvocatura di Stato per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i legali di Volotea, Laura Pierallini, Ilaria Gobbato e Michele Carpagnano.
Ita (erede di Alitalia) chiedeva di sospendere la determina del 13 ottobre scorso con cui si completava la procedura negoziata di emergenza per l’affidamento delle rotte in continuità a Volotea. Il Tar chiarisce che alcuni aspetti saranno affrontati nel merito nell’udienza già fissata per il 2 febbraio prossimo per la decisione in ordine alla prima gara.
“La richiesta di una misura cautelare di sospensione sollecitata da Ita – si legge nell’ordinanza – si pone, nella comparazione degli interessi coinvolti, in termini senz’altro recessivi rispetto al preminente interesse pubblico di non incorrere in interruzioni nel regolare svolgimento del servizio di trasporto aereo tra l’isola e il continente che Volotea ha già avviato”. Insomma, nell’attesa del giudizio di merito di febbraio, l’interesse più importante ora è preservare il servizio di continuità territoriale che, se sospeso, potrebbe causare enormi disagi ai cittadini sardi.
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Moda: Lvmh, 2000 assunzioni in Italia entro 3 anni
Per mestieri eccellenza 30.000 nuovi posti entro 2024 nel mondo
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FIRENZE
19 novembre 2021
17:30
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Il gruppo del lusso Lvmh investe sui talenti dei mestieri d’eccellenza, tra creatività, artigianato e vendita, annunciando oltre 2.000 assunzioni in Italia entro 3 anni in questi settori, e un piano a livello globale da 8.000 nuovi posti nel 2022 e 30.000 entro il 2024, dopo che nel 2021, sempre a livello mondiale, ne sono stati creati 6.000.
Lo ha detto Chantal Gaemperle, direttrice risorse umane e sinergie del gruppo, parlando oggi a Show Me al Teatro Odeon, organizzato da Lvmh per celebrare il progetto Istituto dei mestieri d’eccellenza, fondato nel 2014 e dal 2017 attivo anche in Italia.
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Borsa: Milano chiude in deciso ribasso (-1,17%)
L’indice Ftse Mib scenda a 27.337 punti
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MILANO
19 novembre 2021
18:12
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Chiusura in deciso calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in ribasso dell’1,17%, a 27.337 punti, scontando i timori legati all’avanzata del Covid in Europa e al rischio di nuovi lockdown dopo quello, annunciato oggi, dell’Austria.
Chiusura in rosso per le Borse europee, che scontano i timori legati all’impennata dei contagi da Covid-19 e il rischio del moltiplicarsi di misure restrittive che possono impattare sull’economia.
Maglia nera è stata Vienna, dove l’indice Atx Prime ha perso il 2,82% a causa dell’annuncio di un lockdown generale a partire da lunedì prossimo, seguita da Madrid (-1,54%). Hanno contenuto i cali entro il mezzo punto percentuale Londra (-0,45%), Parigi (-0,42%) e Francoforte (-0,38%).
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Borsa: Europa chiude in rosso, ko Vienna e Madrid
Listino austriaco -2,8%, iberico -1,5%. Limitano danni gli altri
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19 novembre 2021
17:54
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Chiusura in rosso per le Borse europee, che scontano i timori legati all’impennata dei contagi da Covid-19 e il rischio del moltiplicarsi di misure restrittive che possono impattare sull’economia.
Maglia nera è stata Vienna, dove l’indice Atx Prime ha perso il 2,82% a causa dell’annuncio di un lockdown generale a partire da lunedì prossimo, seguita da Madrid (-1,54%).
Hanno contenuto i cali entro il mezzo punto percentuale Londra (-0,45%), Parigi (-0,42%) e Francoforte (-0,38%).
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Bankitalia:con aumento prezzi non a rischio debiti famiglie
Rapporto, impatto ma situazione complessiva non preoccupa
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19 novembre 2021
18:00
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L’aumento dei prezzi di queste settimane, che le banche centrali insistono sia ‘temporaneo’ non metterà a rischio, nel suo complesso, la capacità di rimborsare i debiti delle famiglie italiane che mostrano una “buona capacità” nei pagamenti di mutui e credito grazie anche ai bassi tassi di interesse.
E’ quanto emerge dal rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia secondo cui la situazione delle famiglie beneficia del miglioramento dell’economia e delle misure di sostegno con una crescita di risparmio e ricchezza, anche se non per tutti.
Anche per i nuclei più fragili la quota di debito “è contenuta”.
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Bankitalia: imprese escono da moratoria senza tensioni
Ripresa economica traina anche bilanci aziende
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19 novembre 2021
18:00
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La ripresa economica, i bassi tassi e la liquidità accumulata trainano i bilanci delle imprese italiane e le aziende stanno uscendo “senza tensioni” dalle moratorie.
E’ quanto rileva il rapporto della stabilità finanziaria della Banca d’Italia secondo cui “il ricorso a questa misura è terminato per il 66 per cento delle aziende beneficiarie, la quasi totalità delle quali ha ripreso a pagare regolarmente.
Tra le imprese per cui la moratoria risulta ancora attiva, circa un quarto ne ha richiesto una proroga”. “L’andamento della vulnerabilità delle imprese dipenderà soprattutto dall’evoluzione del quadro economico” aggiunge il rapporto. Negli ultimi mesi le aziende hanno beneficiato di un incremento della redditività che “proseguirebbe anche nel prossimo anno. Gli utili per le società quotate attesi dagli analisti per il 2022, superiori rispetto a quelli previsti per l’anno in corso”.
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Bankitalia:guardia alta banche su Npl, focus su piccole
Avviata specifica indagine dove stress test evidenzia debolezza
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19 novembre 2021
18:00
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Le banche italiane devono mantenere alta la guardia sui crediti deteriorati che dovrebbero salire dopo la fine delle moratorie sebbene non ai livelli delle precedenti crisi.
Dal rapporto sulla Stabilità finanziaria della Banca d’Italia arriva un nuovo richiamo agli istituti di credito per un’ “elevata attenzione nella valutazione della capacità di rimborso dei prestiti e a conseguenti accantonamenti”.
E per le banche più piccole e tradizionali, sotto la sua diretta vigilanza, la Banca d’Italia ha avviato una specifica indagine dopo gli stress test dove è emersa una complessiva tenuta ma alcuni casi di debolezza.
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Borsa: a Milano ko banche, Autogrill, Leonardo, corre Tim
Soffrono i petroliferi col calo del greggio, bene i farmaceutici
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19 novembre 2021
18:14
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Seduta in rosso per Piazza Affari, che sconta i timori legati all’ondata di Covid in Europa.
Il Ftse Mib, arrivato a perdere fino all’1,8% in corso di seduta, ha chiuso in calo dell’1,17%.
Male le banche che, come molti titoli ciclici, scontano i timori per gli effetti sull’economia di nuovi lockdown. Mps ha perso il 4,4%, Unicredit il 4,1%, Intesa il 3,4%, Bper il 2,7% e Banco Bpm il 2,6%. Male anche Leonardo (-3,5%), Stellantis (-2,5%) e Atlantia (-2,2%), i cui investimenti in aeroporti, autostrade e in Autogrill, maglia nera del listino (-6,8%), sono particolarmente sensibili ai rischi legati al Covid. Male i petroliferi, che hanno pagato il nuovo calo del greggio: Eni ha perso il 2,1%, Saipem il 3,1% e Tenaris il 2,6%. In controtendenza Tim (+3,6%), su cui S&P ha tagliato il rating a Borsa chiusa, come pure Recordati (+2,7%) e Diasorin (+2,4%), che hanno beneficiato degli acquisti su tutto il comparto farmaceutico.
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Spread Btp-Bund chiude poco mosso a 120 punti base
Rendimento in calo di quasi 6 punti allo 0,86%
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19 novembre 2021
18:22
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Chiusura senza grandi variazioni per lo spread Btp-Bund in una giornata di tensione per i mercati azionari in Europa.
Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e tedeschi si è attestato a 120 punti base, dai 119 di ieri.
In calo invece il rendimento, sceso di quasi sei punti base allo 0,86%, in linea con l’andamento di tutto il mercato obbligazionario governativo.
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Asta record da Sotheby’s per rara copia Costituzione americana
Con 43 milioni dollari un privato batte gruppo criptoinvestitori
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NEW YORK
19 novembre 2021
18:48
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Un collezionista privato si aggiudica da Sotheby’s per una cifra record un rarissimo primo esemplare della Costituzione americana e scoppia un caso: l’anonimo cliente che ha messo le mani sul documento, uno dei 13 arrivati fino a noi di “We the People”, ha battuto sul filo di lana ConstitutionDAO, un vasto gruppo di investitori in criptovalute che avevano raccolto 46 milioni di dollari per impadronirsene e rimetterlo “nelle mani del popolo”.
Alla fine, dopo otto minuti di puntate al rialzo, la somma pagata è stata di 43,2 milioni di dollari compresi i diritti d’asta, il doppio della stima di partenza.
Alla domanda perché ConstitutionDAO si sia fermato a 40 milioni, un portavoce ha spiegato che il gruppo aveva calcolato il suo tetto sulla base di costi aggiuntivi come assicurazione, conservazione e trasporto. Le sei pagine della Costituzione datate 1787 sono diventate così il documento più costoso passato di mano a un’asta, più del Codice Leicester di Leonardo che 27 anni fa il co-fondatore di Microsoft Bill Gates pagò 30,8 milioni di dollari e più della Magna Carta per la quale il co-fondatore del Carlyle Group David Rubenstein sborsò nel 2007 21,3 milioni. La Costituzione passata di mano da Sotheby’s è una delle due ancora in mano privata: fu stampata per i delegati alla Costituente e per il Congresso Continentale oltre 230 anni fa.
Solo 27 prime edizioni della Dichiarazione di Indipendenza sopravvivono, ma solo 13 copie originali della Costituzione sono ancora in circolazione.
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Moda: Lvmh, 2000 assunzioni in Italia entro 3 anni
Per mestieri eccellenza 30.000 nuovi posti entro 2024 nel mondo
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FIRENZE
19 novembre 2021
19:02
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Il gruppo del lusso Lvmh investe sui talenti dei mestieri d’eccellenza, tra creatività, artigianato e vendita, annunciando oltre 2.000 assunzioni in Italia entro 3 anni in questi settori, e un piano a livello globale da 8.000 nuovi posti nel 2022 e 30.000 entro il 2024, dopo che nel 2021, sempre a livello mondiale, ne sono stati creati 6.000.
Lo ha detto Chantal Gaemperle, direttrice risorse umane e sinergie del gruppo, parlando oggi a Show Me al Teatro Odeon, organizzato da Lvmh per celebrare il progetto Istituto dei mestieri d’eccellenza, fondato nel 2014 e dal 2017 attivo anche in Italia.
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Si lavora a taglio tasse,ipotesi 6 mld a Irpef, 2 a imprese
Su tavolo detrazioni e riduzione aliquota 38%,esenzione Irap Pmi
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19 novembre 2021
19:15
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Sei miliardi ai lavoratori e due alle imprese: nessuna decisione è ancora presa ma governo e maggioranza lavorano su questa ipotesi di suddivisione degli 8 miliardi per il taglio delle tasse stanziati in manovra.
Sul tavolo diverse ipotesi per intervenire sull’Irpef con un focus sul ceto medio, dalla riduzione dell’aliquota del 38% (che però aiuta anche i redditi alti) alla revisione delle detrazioni.
Per l’Irap l’idea è quella di fissare una soglia per esonerare le Pmi dall’imposta. Lunedì pomeriggio ci sarà un nuovo round tecnico al Mef tra Franco e i partiti ma l’intesa, viene spiegato, andrà poi confermata a livello politico.
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Bankitalia:con aumento prezzi non a rischio debiti famiglie
Rapporto, impatto ma situazione complessiva non preoccupa
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20 novembre 2021
11:11
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L’aumento dei prezzi di queste settimane, che le banche centrali insistono sia ‘temporaneo’ non metterà a rischio, nel suo complesso, la capacità di rimborsare i debiti delle famiglie italiane che mostrano una “buona capacità” nei pagamenti di mutui e credito grazie anche ai bassi tassi di interesse.
E’ quanto emerge dal rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia secondo cui la situazione delle famiglie beneficia del miglioramento dell’economia e delle misure di sostegno con una crescita di risparmio e ricchezza, anche se non per tutti.
Anche per i nuclei più fragili la quota di debito “è contenuta”.
Dal rapporto arriva anche un nuovo richiamo agli istituti di credito affinché mantengano alta la guardia sui crediti deteriorati che dovrebbero salire dopo la fine delle moratorie sebbene non ai livelli delle precedenti crisi. Serve un’ “elevata attenzione nella valutazione della capacità di rimborso dei prestiti e a conseguenti accantonamenti”. E per le banche più piccole e tradizionali, sotto la sua diretta vigilanza, la Banca d’Italia ha avviato una specifica indagine dopo gli stress test dove è emersa una complessiva tenuta ma alcuni casi di debolezza.

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Petrolio: -3,5% a New York su timore di nuovi lockdown
Rischi per domanda mentre Usa e Cina rilasciano riserve
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19 novembre 2021
19:27
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Affonda il petrolio a New York, con il Wti che cede il 3,5% a 76,24 dollari al barile mentre il brent perde il 3,1% a 78,71 dollari.
Il greggio si accinge così a registrare la sua peggior performance settimanale dallo scorso agosto.
L’avanzata della quarta ondata di Covid 19 in Europa, che alimenta il rischio di nuovi lockdown, arriva mentre Cina e Usa hanno deciso di far affluire sul mercato parte delle proprie riserve strategiche.
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Tim: confermata convocazione cda 26 novembre
Prosecuzione board 11/11 su strategie, sfide, organizzazione
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20 novembre 2021
10:38
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Trova conferma in ambienti finanziari l’indiscrezione, riportata da La Repubblica, di una convocazione di un cda straordinario di Tim, venerdì 26 novembre.
La riunione, viene riferito, si pone in continuità con il cda straordinario dello scorso 11 novembre, allora convocato su richiesta dei rappresentanti di Vivendi, scontenti per i risultati della gestione dell’ad, Luigi Gubitosi.

In quell’occasione il cda aveva “esaminato il difficile contesto di mercato e le sfide che attendono la Società in materia di strategia, performance aziendale e organizzazione, anche in vista della preparazione del Piano Strategico 2022-2024” e aveva “definito il percorso” per la sua preparazione, secondo quanto riportato in una nota del gruppo telefonico.
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CsC, manifattura Italia ha recuperato,ora traina Eurozona
Analisi Confindustria,Germania-Francia lontane da recupero shock
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20 novembre 2021
11:13
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“A differenza di quanto accaduto con le precedenti crisi globali, la manifattura italiana, dopo il tracollo di oltre 40 punti percentuali nel bimestre di marzo e aprile del 2020, non solo ha recuperato stabilmente i livelli di attività precedenti lo scoppio della pandemia, ma è diventata uno dei principali motori della crescita industriale nell’Eurozona”.
Così il Centro studi di Confindustria in un rapporto sugli scenari industriali, spiegando che in Germania e Francia, “nonostante un calo meno drastico dei volumi di produzione nei mesi più critici del 2020, il pieno riassorbimento dello shock appare ancora lontano”.
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Sindacati in piazza, 8 miliardi a lavoratori dipendenti e pensionati
Lo chiedono al governo i segretari Cgil e Cisl
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20 novembre 2021
16:00
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“Bisogna decidere che gli 8 miliardi destinati al Fisco debbano andare ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.
E’ il momento di fare questa scelta vista la crescita dei prezzi, visto l’abbassamento delle pensioni e dei salari in questi anni”.
Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini rispondendo ai cronisti a margine della manifestazione regionale ad Ancona promossa da Cgil, Cisl e Uil su “Pensioni, Fisco, Lavoro, Sviluppo.

Analoga richiesta arriva anche dal leader della Cisl. “Noi chiediamo che gli otto miliardi della legge di stabilità vadano interamente a ridurre la tassazione fiscale che grava sui redditi da lavoro dipendente e da pensione”, ha detto Luigi Sbarra, a margine della manifestazione unitaria sulla manovra, a Mestre (Venezia). “Bisogna alzare – ha aggiunto – l’azione di contrasto contro l’evasione fiscale e prepararci ad affrontare poi la fase di riforma organica e strutturale del fisco nel nostro paese. Questa mobilitazione che abbiamo messo in campo è costruttiva, è responsabile, serve a migliorare l’impostazione politica economica del Governo”.
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Fisco: Cgia, dalle tredicesime erario strappa 11,8mld euro
Interessati 33,8 mln italiani, numero più alto in Lombardia
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VENEZIA
20 novembre 2021
11:33
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Dalle tredicesime l’erario ‘strappa’ 11,8 miliardi di euro.
L’operazione scatterà giovedì prossimo per i pensionati, mentre per tutte le persone in quiescenza il pagamento è previsto l’1 dicembre.
I lavoratori dipendenti e quelli privati, infine, riceveranno l’importo entro Natale. Ma a far festa, per la Cgia, sarà, in particolar modo, l’erario. La Regione con il più alto numero di beneficiari è la Lombardia: tra lavoratori dipendenti e pensionati, le persone interessate saranno poco più di 6 milioni. Seguono il Lazio ( 3,25 milioni) e il Veneto (2,95 milioni).Le tredicesime quest’anno interesseranno 33,8 mln di italiani: 16 mln di pensionati e 17,8 milioni di lavoratori dipendenti per un ammontare lordo pari a 45,7 miliardi di euro. Se a questo importo si levano 11,8 miliardi di ritenute Irpef, in tasca rimarranno 33,9 miliardi netti. Buona parte di questa mensilità sarà spesa per pagare la rata del mutuo, le bollette, il saldo dell’Imu/Tasi della seconda abitazione e la Tari, ma è auspicabile che la rimanente parte venga usata per rilanciare i consumi natalizi. Molto dipenderà dall’andamento dell’ epidemia e delle eventuali chiusure che il Governo potrebbe introdurre nelle prossime settimane. La Cgia stima che la spesa per i regali natalizi quest’anno dovrebbe tornare alla stessa soglia del 2019, quando sfiorò i 9 miliardi, ben lontano dai 20 miliardi registrati prima della crisi 2008-2009. La contrazione in questi ultimi anni in parte è anche ascrivibile al fatto che molti anticipano a novembre l’acquisto dei regali, approfittando del “black friday” che ha penalizzato soprattutto i negozi di vicinato, mentre gli outlet la grande distribuzione organizzata sono riusciti ad ammortizzare il colpo. In vista della decisione che dovrà prendere il Parlamento in merito a quale imposta destinare il taglio da 8 miliardi di euro, per la Cgia la riduzione deve interessare l’Irpef e non l’Irap.
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Landini,super Green pass? Proposto discutere obbligo vaccini
Su ipotesi rafforzamento, “qualcuno si sta svegliano in ritardo”
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ANCONA
20 novembre 2021
11:45
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“Un ‘super Green pass’? Ricordo che il sindacato sei mesi fa ha posto il problema di andare verso un obbligo vaccinale che fosse discusso, vedo che qualcuno si sta svegliando con un po’ di ritardo e penso che da questo punto di vista che l’obiettivo deve rimanere lo stesso in Italia e nel mondo”.
Così, rispondendo ai cronisti ad Ancona a margine di una manifestazione promossa da Cgil Cisl e Uil, il segretario generale Cgil Maurizio Landini a proposito dell’ipotesi di rafforzamento della certificazione verde ‘anti-Covid’.

“Tra l’altro – ha aggiunto il leader della Cgil – ci stiamo battendo perché si sospendano determinate logiche, perché il vaccino deve essere gratuito in tutto il mondo. Se noi vogliamo combattere il virus – ha detto ancora Landini – non c’è una semplice dimensione nazionale che affronta questo tema, c’è una dimensione internazionale. C’è bisogno che si faccia questa operazione con un respiro che abbia questo elemento e serve fare una campagna informativa che sia corretta e faccia superare anche quelle diffidenze e paure che tra le persone ancora esistono”.
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Balzano (Orrick),sale private debt, alternativa a banche
Crescono investimenti per acquisizioni, interesse esteri
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20 novembre 2021
14:30
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In Italia c’è sempre maggior spazio e interesse, anche dall’estero, per il private debt, quelle forme di finanziamento alle aziende da parte di operatori specializzati, spesso a servizio di un’acquisizione o cambio dei soci, che le banche non vogliono o non possono più realizzare direttamente.
Operazioni che rappresentano quindi un valido canale alternativo di credito.

Marina Balzano, partner nel dipartimento italiano di banking & finance di Orrick, sottolinea: “i buoni numeri di questi mesi, frutto anche della distinzione sempre più marcata fra banche commerciali e operatori sofisticati” in un mercato che si “sta evolvendo” ed è meno bancocentrico del passato. E poi, rileva, “registriamo in l’Italia anche molto interesse da soggetti internazionali per operazioni di acquisizione, più speculative, con una maggiore leva finanziaria”. “I fondi esteri – rileva – guardano all’Italia con grande interesse e si stanno strutturando qui in maniera stabile con delle sedi fisiche per seguire le operazioni “.
Non c’è un settore specifico nel radar, “la stella polare è il rendimento” aggiunge specificando come l’orizzonte temporale sia quello tipico del private equity: 3-5 anni. E quindi il mirino, in questi mesi e settimane, è stato puntato sui comparti giudicati a maggiore crescita quali “il farmaceutico, il packaging, la cybersecurity e le energie rinnovabili”. Un lato dolente è invece quello delle aziende in difficoltà. La complessità normativa e la lentezza della giustizia (ed una riforma del diritto fallimentare che non ha ancora dispiegato pienamente i suoi effetti) pongono ostacoli all’ingresso dei fondi internazionali specializzati in aziende in crisi per operazioni di risanamento. Un’opportunità, molto usata all’estero, e che potrebbe essere un driver di crescita visto il prevedibile moltiplicarsi di situazioni difficili nelle aziende quando scadrà la moratoria a fine anno.
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Sindacati a Giorgetti, in Tim si rischiano migliaia esuberi
Chiesto a Mise incontro urgente, accuse a governo su rete unica
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20 novembre 2021
17:11
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“Le notizie stampa di oggi su Tim non lasciano più spazio a qualsiasi ulteriore dilazione.
Si va profilando l’ennesimo affossamento dell’ex monopolista.

Un’azienda che aveva basato il proprio piano di rilancio industriale su un progetto infrastrutturale condiviso dal Governo vede ora rimesso tutto in discussione per il repentino e ad oggi tutt’altro che chiaro cambio di impostazione dell’Esecutivo. C’è in gioco la tenuta occupazionale di Tim con il rischio di migliaia di esuberi e la tenuta di tutto il settore Tlc”. Lo scrivono i sindacati al ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, chiedendo un incontro urgente.
Per le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil “è semplicemente inammissibile che Ella abbia ignorato ad oggi le nostre richieste di riconvocazione del tavolo che aprimmo al Mise lo scorso maggio. Di fronte all’oggettivo precipitare della situazione – si legge nella richiesta di convocazione – Le richiediamo per l’ennesima volta un incontro “ad horas””.
In caso di “ulteriore incomprensibile silenzio metteremo in campo in tempi brevissimi le mobilitazioni che riterremo più opportune. Ora il tempo è veramente scaduto”.
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Allarme dei sindacati, in Tim si rischiano migliaia di esuberi
Chiesto un incontro urgente al ministro Giorgetti al Mise, accuse al governo sulla rete unica
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21 novembre 2021
20:19
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Acque agitate in Telecom Italia dove aumenta la pressione del consiglio sull’amministratore delegato, Luigi Gubitosi.
Undici dei quindici consiglieri del gruppo telefonico hanno scritto al presidente Salvatore Rossi chiedendo la convocazione di un nuovo cda straordinario per discutere della situazione del gruppo e delle strategie.
Non si tratta delle sole lettere (le missive sono state più d’una) ricevute da Rossi: anche i sindaci hanno espresso preoccupazione per il trend dei conti, che scontano due profit warning in quattro mesi e che hanno costretto S&P a tagliare a BB il rating del gruppo telefonico, ormai sempre più lontano dall’investment grade. Rossi ha convocato il cda per venerdì 26 novembre. Si tratta del secondo consiglio in due settimane, dopo quello dell’11 novembre chiesto dai consiglieri espressione di Vivendi, primo azionista del gruppo italiano e principale sponsor della necessità di un avvicendamento al vertice di Tim. All’ordine del giorno non figura il tema della governance ma si parlerà di “organizzazione” e “strategia”, così come era stato nel consiglio dell’11, nel corso del quale era stato esaminato “il difficile contesto di mercato e le sfide che attendono la società” e “definito il percorso per la preparazione e condivisione del Piano Strategico” al 2024. Ma la situazione, come accade in queste circostanze, è fluida e i rumor si rincorrono: da quelli su ulteriori difficoltà dei conti, fotografate ieri dal downgrade di S&P, a quelli sui nomi di possibili successori di Gubitosi, come l’interno Pietro Labriola, ceo di Tim Brasil. A quanto si dice Vivendi vorrebbe puntare su un manager del settore, italiano e in accordo con Cdp, che sulla vicende di Tim continua a mantenere il riserbo e l’attenzione che richiedono i destini di un’azienda strategica per il Paese e che dà lavoro a 40 mila dipendenti. Le tensioni che scuotono Tim provocano la dura reazione dei sindacati, che se la prendono con il governo, accusato di aver contribuito alle difficoltà del gruppo mettendo nel congelatore il progetto della rete unica (che sconta anche l’ostilità dell’Europa), e con un azionista, Vivendi, che punta “a ribaltare la Governance aziendale, anziché lavorare ad un piano industriale di sviluppo”, ha detto il segretario della Fistel-Cisl, Vito Vitale. “Un’azienda che aveva basato il proprio piano di rilancio industriale su un progetto infrastrutturale condiviso dal Governo vede ora rimesso tutto in discussione per il repentino e ad oggi tutt’altro che chiaro cambio di impostazione dell’Esecutivo.
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C’è in gioco la tenuta occupazionale di Tim con il rischio di migliaia di esuberi e la tenuta di tutto il settore Tlc”, hanno scritto Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil al ministro, Giancarlo Giorgetti, minacciando le mobilitazioni “più opportune”, incluso lo sciopero, se non dovesse arrivare una convocazione “ad horas” al Mise. Il campanello d’allarme trova ascolto nel Centrosinistra – Pd e in Leu – dalle cui fila vengono rilanciare le preoccupazioni dei sindacati mentre il deputato di Leu, Stefano Fassina, chiede ai ministri Giorgetti e Colao di riferire in Parlamento: “lo Stato italiano, secondo azionista attraverso CDP con quasi il 10% delle azioni Tim, che posizione ha?”.
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Ferrari: ecco Daytona SP3, nuova auto della famiglia Icona
Prodotta in 599 esemplari e in vendita a 2 milioni di euro
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20 novembre 2021
18:28
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Ricorda le gloriose Ferrari che negli anni 60 hanno partecipato e vinto nelle gare degli sport prototipi.
E’ la nuova Daytona SP3, presentata oggi a Firenze in occasione delle Finali Mondiali Ferrari 2021 al Mugello.
In particolare si ispira alla 24 Ore di Daytona del 6 febbraio 1967 quando la Ferrari compì una delle maggiori imprese della sua storia sportiva, piazzando tre vetture sul podio della prima gara del Campionato Mondiale Sport Prototipi. La Daytona SP3, prodotta in edizione limitata, è una vettura con carrozzeria di tipo ‘Targa’ ed entra a far parte del segmento ‘Icona’, nato nel 2018, che già comprende le Ferrari Monza SP1 e SP2.
L’ultima nata della casa di Maranello monta un motore V12 aspirato in posizione centrale-posteriore con cambio a 7 marce.
Eroga una potenza di 840 cv, 697 Nm di coppia e un regime massimo di 9500 giri/min. Prestazioni naturalmente da supercar con una velocità massima di oltre 340km/h e percorrenza da 0 a 200 km/h in 7,4 secondi e da 0 a 100 in soli 2,85 secondi.
La Daytona SP3 verrà prodotta in soli 599 esemplari, 100 in più rispetto a Monza SP1 e SP2, e sono tutte già prenotate. Il prezzo di vendita è di 2 milioni di euro e le prime consegne avverranno entro la fine del 2022. L’intera produzione sarà completata entro il 2024.
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Tim, l’Opa del fondo Kkr. Landini: ‘Il governo agisca’
Il segretario Cgil: ‘lo Stato italiano non può subire semplicemente la logica del mercato”. Il Mef vincola la sua decisione agli investimenti sulle infrastrutture e alla salvaguardia dell’occupazione
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22 novembre 2021
10:00
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Il fondo americano Kkr ha presentato a Tim una manifestazione d’interesse per un’opa sul 100% delle azioni, a 0,505 euro l’una.
Il Mef vincola la sua decisione agli investimenti sulle infrastrutture previsti del Pnrr e alla salvaguardia e alla crescita dell’occupazione.
Tim vola in Borsa con la proposta di opa fatta da Kkr.
Il titolo, che aveva chuso a 0,34 euro venerdì, segna un guadagno teorico del 31% ma non riesce a fare prezzo in avvio di seduta. Dopo un breve stop in asta di volatilità Tim in un vortice di scambi (332 milioni di pezzi trattati) è rientrato in negoziazione a Piazza Affari dove il titolo guadagna il 22,8% a 0,42 euro. Si tratta di un balzo rispetto alla chiusura a 0,34 euro di venerdì scorso ma ancora lontano da 0,505 euro messo sul piatto da Kkr per un’opa amichevole sulla cui fattibilità pesano molte incognite.
Secondo il segretario della Cgil Maurizio Landini “in un settore strategico come quello delle telecomunicazioni lo Stato italiano non può subire semplicemente la logica del mercato”. Lo dice in un’intervista a ‘La Repubblica’ in cui sostiene la necessità di “un piano industriale finalizzato alla costruzione della rete unica senza escludere il ricorso al golden power se il progetto di Kkr dovesse essere in contrasto con l’interesse industriale ed occupazionale del Paese”. Il rischio di uno spezzatino, a suo avviso, “va scongiurato. Serve una visione d’insieme”.
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Tim: convocato oggi cda. Corsera, proposta acquisto da Kkr
Sul tavolo una manifestazione di interesse per l’intero gruppo
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21 novembre 2021
10:04
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Tim ha convocato per oggi un consiglio di amministrazione straordinario.
Sul tavolo – secondo quanto scrive oggi il Corriere della Sera – vi sarebbe la manifestazione di interesse avanzata da fondo statunitense Kkr per l’acquisto dell’intero gruppo.
Fonti della società interpellate in merito confermano la convocazione del consiglio per oggi, senza fornire indicazioni sui contenuti della riunione.
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Tim:Vivendi, collaboreremo con Italia per suo successo
Nessun contatto con fondi e Cvc per opa
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21 novembre 2021
10:58
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“Vivendi ribadisce la propria disponibilità e volontà a collaborare con le autorità e le istituzioni pubbliche italiane per il successo a lungo termine di Tim”.
E’ quanto fa sapere un portavoce della media company francese, primo azionista di Tim con il 24% circa del capitale, sottolineando che “Vivendi è un investitore di lungo termine in Telecom Italia e lo è stato fin dall’inizio”.

“Vivendi nega fermamente di aver avuto discussioni con qualsiasi fondo, e più specificamente, con Cvc” per una eventuale offerta pubblica di acquisto su Tim, in risposta alla proposta di Kkr, fa sapere un portavoce della media company francese.
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Golden power, ‘scudo’ per gli asset strategici
Poteri speciali introdotti nel 2012, da difesa a 5G
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21 novembre 2021
15:00
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Il golden power è lo ‘scudo’ che il governo può usare con l’obiettivo di salvaguardare gli assetti delle imprese operanti in ambiti ritenuti strategici e di interesse nazionale.
Fornisce al governo ‘poteri speciali’ per dettare specifiche condizioni all’acquisto di partecipazioni, porre veti o imporre determinate delibere societari per alcuni settori delimitati.

Il golden power, introdotto nel 2012, ha di fatto superato in Italia lo strumento della ‘golden share’, che nel 2009 fu oggetto di una procedura di infrazione da parte della Commissione europea, che pur riconoscendo “legittimo e difendibile” il fine di salvaguardare gli interessi vitali dello Stato, ritenne che il sistema italiano andasse oltre tale obiettivo e dunque violasse la libera circolazione dei capitali.

La golden share, introdotta nell’ordinamento negli anni Novanta (legge n. 47/94), consentiva allo Stato, in caso di privatizzazione di imprese pubbliche, di conservare una partecipazione azionaria “con diritto di veto sulle scelte aziendali cruciali”.

Con il passaggio al golden power si passa dalle partecipazioni azionarie munite di prerogative speciali ad un potere di intervento dello Stato su specifiche operazioni in settori strategici. La materia dei poteri speciali esercitabili dal Governo nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché in alcuni ambiti ritenuti di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti, delle comunicazioni, è disciplinata con con il decreto-legge n. 21 del 15 marzo 2012 n. 21. Nel 2019 sono state introdotte alcune modifiche che allargano l’esercizio dei poteri speciali anche alle reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G. Società come Tim, quindi nel settore delle telecomunicazioni con gestione della rete, hanno quindi dovuto adeguare la propria organizzazione interna alle regole del Golden Power prevedendo specifici presidi a tutela degli interessi strategici nazionali.

Un forte rafforzamento del golden power è arrivato nel 2020, con un’ulteriore estensione a nuovi settori. La legge di conversione del cosiddetto decreto Liquidità ha infatti esteso il controllo dai settori tradizionali delle infrastrutture critiche e della difesa, a quello finanziario, creditizio, assicurativo, energia, acqua, trasporti, salute, sicurezza alimentare, intelligenza artificiale, robotica, semiconduttori, cybersecurity.

L’approccio del governo Draghi su questo strumento è cauto. “Va usato quando è necessario ed è previsto dalla legge. E’ un uso di buon senso del golden power”, spiegava il premier ad aprile.
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Green pass: Mims, nessuna ipotesi per mezzi pubblici
Sindacati in allarme, controlli sarebbero impossibili
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21 novembre 2021
15:08
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Nessuna conferma da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili dell’ipotesi di estensione del Green pass anche per il trasporto pubblico locale.

L’ipotesi trova contrari i sindacati dei trasporti.
Al momento, senza personale ad hoc, non ci sono le condizioni per l’introduzione del green pass su bus e metro, spiegano le sigle romane dei trasporti interpellate sull’ipotesi dell’allargamento del disco verde. “Pur considerando il green pass uno strumento di garanzia per tutti i cittadini, ad oggi non ci sono le condizioni né tecniche, né organizzative per controllare il green pass sui mezzi pubblici – dice senza mezzi termini il segretario della Filt Cgil Roma e Lazio Eugenio Stanziale -. I tempi del servizio pubblico verrebbero ampliati in maniera enorme, ma soprattutto mancano gli strumenti”.
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L’azionariato di Tim,Vivendi e Cdp soci forti
Tra gli storici Bankitalia,Norges Bank e i pensionati canadesi
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21 novembre 2021
18:53
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La mappa dei soci di Tim è ormai stabile da oltre un anno, da quando Elliott si è disimpegnato ad aprile 2020.

I SOCI FORTI.
All’ultima assemblea, quella che ha rinnovato il board scegliendo i consiglieri da tre liste, quella del cda, quella di Vivendi e quella dei fondi, i francesi detenevano il 23,75%, Cdp il 9,81% e il fondo Canada Pension Plan Investment il 3,19 per cento.

SOPRA LA SOGLIA DEL 2% Aveva incuriosito a suo tempo, nell’autunno 2020, l’ingresso nel capitale del miliardario islandese Thor Bjorgolfsson, il chiacchierato imprenditore collegato ad almeno 50 delle società offshore presenti nei “Panama Papers” ma la sua partecipazione è rimasta sempre e solo finanziaria. Entrato prima con un veicolo, Partners Telecom, ha poi spostato il suo pacchetto di azioni in The Future Holdings, un trust con sede nel paradiso fiscale di Guernsey, un’isola nel canale della Manica, giuridicamente dipendenza della Gran Bretagna, i cui beneficiari sono Bjorgolfsson e i suoi figli e riconducibile a Novator Capital, un fondo di private equity fondato nel 2004 dallo stesso Bjorgolfsson.

AZIONARIATO DIFFUSO. Tra quelli che, in un azionariato sempre più simile a quello di una public company, possono definirsi storici ci sono poi Norges Bank con l’1,045% e Bankitalia con l’1,002% che rappresenta in pratica una replica degli “indici generali” di Borsa, come vuole la politica sugli investimenti di via Nazionale.
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Tim: anche fondi Cvc e Advent studiano dossier
Per ora nessuna proposta
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21 novembre 2021
18:47
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Non c’è solo Kkr interessata a Tim.

“Advent e Cvc si dicono aperti al dialogo con tutti gli stakeholders per identificare in modo trasparente una soluzione di sistema per il rafforzamento industriale di Tim”, dichiara un portavoce dei fondi che parallelamente smentisce che ci siano stati contatti con Vivendi.

Non arriverà nessuna proposta per ora da i due fondi che stanno studiando la situazione.
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Tim: Kkr, il fondo che gestisce asset per 400mld
Società americana, fondata 45 anni fa è in 4 continenti
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21 novembre 2021
19:20
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Il fondo americano Kkr, è una società globale di investimenti che offre soluzioni gestionali in ambito assicurativo, patrimoniale alternativo e dei mercati di capitali.
Non è un fondo considerato speculativo: l’obiettivo dichiarato è infatti quello di generare interessanti ritorni sugli investimenti grazie a un approccio prudente e disciplinato agli investimenti, richiamando collaboratori di livello mondiale e supportando la crescita delle società nel suo portafoglio e delle comunità.
KKR sponsorizza fondi di investimento mirati ai segmenti del private equity, creditizio e immobiliare, e opera con partner strategici attivi nella gestione dei fondi speculativi.
Fondato nel 1976 come Kohlberg Kravis Roberts & Co, dal 2010 è quotato alla Borsa di New York, ed è cresciuto in diversi settori, dalle infrastrutture al real estate, dall’immobiliare agli hedge funds l’azienda, completando 280 investimenti di private equity in società in portafoglio con quasi mezzo miliardo di valore. Il fondo ha uffici in 21 città in quattro continenti (America, Europa, Asia e Medio Oriente). Il fondo gestisce asset per 429 miliardi di dollari (quasi 400 miliardi di euro) e ha un portafoglio di 109 società nei propri fondi di private equity che generano circa 244 miliardi di dollari di ricavi annui. Il fondo vanta un team di oltre 1.700 dipendenti, consulenti e senior advisors, compresi circa 550 professionisti di investimenti.
I risultati relativi al terzo trimestre dell’anno hanno evidenziato ricavi superiori alle attese grazie ai proventi dalle venditi nella divisione equity.
Lo scorso anno Kkr è entrato in Fibercop a fianco di Tim e Fastweb, con il con 37,5% del capitale. Il fondo Usa è oggetto di rumors che vedono al centro Tim già dall’inizio di novembre.
Sull’ipotesi di un’offerta, un portavoce di Tim chiariva il 5 novembre che la società “non prevede una riduzione della quota in Fibercop”.
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Tim: Kkr prepara offerta per 100%, a 50 cent per azione
Proposta non vincolante, soggetta a due diligence e golden power
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21 novembre 2021
19:29
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Kkr ha presentato a Tim una manifestazione d’interesse “non vincolante e indicativa” per un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle azioni “volta al delisting”.
E’ stata qualificata da Kkr “amichevole”.
Il prezzo indicato da pagare interamente per cassa “sarebbe pari a 0,505 euro”. Lo si legge in una nota diffusa al termine del Cda, durato quasi 4 ore.
Kkr, prima di lanciare l’opa, vuole “svolgere una due diligence confirmatoria di durata stimata in quattro settimane”. La manifestazione di interesse è vincolata a questo e anche “al gradimento da parte dei soggetti istituzionali rilevanti”, ovvero al parere del Governo che ha sulla società la possibilità di esercitare il Golden Power.
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Tim: Kkr prepara offerta per 100%, a 50 cent per azione
Proposta non vincolante, soggetta a due diligence e golden power
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21 novembre 2021
19:34
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Kkr ha presentato a Tim una manifestazione d’interesse “non vincolante e indicativa” per un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle azioni “volta al delisting”.
E’ stata qualificata da Kkr “amichevole”.
Il prezzo indicato da pagare interamente per cassa “sarebbe pari a 0,505 euro”. Lo si legge in una nota diffusa al termine del Cda, durato quasi 4 ore.
Kkr, prima di lanciare l’opa, vuole “svolgere una due diligence confirmatoria di durata stimata in quattro settimane”. La manifestazione di interesse è vincolata a questo e anche “al gradimento da parte dei soggetti istituzionali rilevanti”, ovvero al parere del Governo che ha sulla società la possibilità di esercitare il Golden Power.
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Tim: Mef,Governo prende atto, interesse positivo per Paese
Governo valuterà su rete e crescita occupazione
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21 novembre 2021
20:49
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“Il Governo prende atto dell’interesse per Tim manifestato da investitori istituzionali qualificati”.
Lo afferma il Ministero dell’economia e delle finanze in una nota, in cui aggiunge: “L’interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese.
Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto”.
“Tim è il maggiore operatore di telefonia del Paese. E’ anche la società che detiene la parte più rilevante dell’infrastruttura di telecomunicazione. Il Governo seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura”, prosegue il Mef, che chiarisce: “L’obiettivo del Governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto prefigurato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell’infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell’occupazione”.
A seguire i diversi aspetti della vicenda, fa sapere ancora il Tesoro, si è ritenuto che “sia un Gruppo di lavoro composto dagli esponenti di Governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte, oltre che dalle Amministrazioni e da esperti”.
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“Il Governo prende atto dell’interesse per Tim manifestato da investitori istituzionali qualificati”.
Lo afferma il Ministero dell’economia e delle finanze in una nota, in cui aggiunge: “L’interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese.
Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto”.
“Tim è il maggiore operatore di telefonia del Paese. E’ anche la società che detiene la parte più rilevante dell’infrastruttura di telecomunicazione. Il Governo seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura”, prosegue il Mef, che chiarisce: “L’obiettivo del Governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto prefigurato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell’infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell’occupazione”.
A seguire i diversi aspetti della vicenda, fa sapere ancora il Tesoro, si è ritenuto che “sia un Gruppo di lavoro composto dagli esponenti di Governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte, oltre che dalle Amministrazioni e da esperti”.
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Borsa: Tokyo, apertura in ribasso (-0,53%)
Attesa decisione tassi di interesse in Cina
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TOKYO
22 novembre 2021
01:14
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana col segno meno, appesantita dalla chiusura mista del mercato azionario statunitense e in attesa della decisione sui tassi di interesse in Cina, prevista in mattinata.
L’indice di riferimento Nikkei cede lo 0,53% a quota 29.587.72, con una perdita di 158 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a un livello di 114,10 e sull’euro a 128,60.
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Borsa: a Tokyo chiusura poco variata (+0,09%)
Preoccupano aumenti casi da Covid in Europa, Usa
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TOKYO
22 novembre 2021
07:27
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La Borsa di Tokyo conclude la prima seduta della settimana poco mossa, dopo la chiusura mista del mercato azionario statunitense, con gli investitori che guardano con timori agli aumenti dei casi di contagio da Covid in Europa e negli Stati Uniti.
L’indice Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,09%, a quota 29.774.11, con un guadagno di 28 punti.
Sul fronte valutario lo yen è poco mosso sul dollaro a un livello di 114,10, e sull’euro a 128,70.
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Petrolio: ancora in calo, Wti a 75,82 dollari al barile
Tra timori virus e rilascio riserve
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22 novembre 2021
08:19
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Quotazioni ancora intonate al ribasso per il petrolio in avvio di settimana: a pesare i timori per la ripresa della pandemia e l’orientamento di Usa e Cina a rilasciare le riserve strategiche per allentare i prezzi.
Il greggio Wti di riferimento passa così di mano a 75,82 dollari al barile (75,98 venerdì sera a New York); il Brent cede lo 0,30% a 78,66 dollari al barile.
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Oro: in leggero calo a 1843 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici
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22 novembre 2021
08:21
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Quotazioni dell’oro in lieve calo sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata cede lo 0,14% e passa di mano a 1.843 dollari l’oncia .
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Spread Btp Bund stabile a 120 punti base
Rendimento titolo decennale italiano allo 0,87%
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22 novembre 2021
08:36
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Avvio di settimana stabile per lo spread tra Btp e Bund tedesco che segna 120,5 punti base, senza sensibili variazioni rispetto alla chiusura di venerdì scorso.

Il rendimento del titolo decennale italiano è allo 0,87%.
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Cambi: euro ancora in calo a 1,1266 dollari
Moneta unica a 128,72 sullo yen
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22 novembre 2021
08:40
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Euro ancora in lieve calo in avvio di settimana.
Dopo la netta discesa di venerdì scorso che ha portato la moneta unica a 1,1289 sul dollaro alla chiusura di Wall street, stamani la moneta unica europea passa di mano a 1,1266 sul dollaro.
Sullo yen l’euro è in leggerissimo calo a quota 128,72.
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Borsa: Asia contrastata, bene i listini cinesi
Investitori puntano su misure espansive della Bank of China
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22 novembre 2021
08:41
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Seduta contrastata sui mercati asiatici per i timori legati alla pandemia in Europa che hanno portato l’Austria in lockdown mentre i mercati temono una politica più restrittive della Fed per contenere l’inflazione.

Tokyo è poco mossa (+0,09%) , Seul ha guadagnato l’1,42% grazie ai dati sull’export, deboli invece Hong Kong (-0,51% a seduta ancora aperta) e Sydney (-0,59%).
Shanghai è salita dello 0,61% mentre gli analisti speculano sul fatto che la People’s Bank of China possa adottare misure espansive per rilanciare l’economia nonostante l’impennata dei prezzi nel paese. E ancora meglio fa Shenzhen (+1,42%) anche sulla scia del record toccato venerdì dal Nasdaq In leggero calo in greggio, crollato venerdì per i timori per il covid mentre gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone stanno valutando se attingere alle proprie scorte per aiutare a contenere l’inflazione.
Sul mercati valutari debole l’euro per la paura di nuove misure restrittive a fronte dei contagi che interessano non solo l’Austria ma anche la Germania e altri Stati del Continente
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Borsa: Piazza Affari apre in leggero cao (-0,24%)
Indice Ftse Mib a 27.272 punti
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MILANO
22 novembre 2021
09:07
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Piazza Affari ha aperto in leggero calo.
L’indice Ftse perde lo -0,24% a quota 27.272 punti.
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Borsa: in Europa avvio in cauto rialzo, Francoforte +0,18%
Parigi +0,25%, futures Usa sono positivi
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22 novembre 2021
09:13
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Avvio in ordine sparso sparso per i listini europei mentre permangono i timori di un ritorno ai lockdown dopo quello deciso in Austria, che ha piegato le Borse venerdì.

Parigi guadagna lo 0,25% e Francoforte lo 0,18% mentre Londra alle prime battute sale dello 0,33% guardando ai futures americani positivi.
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Tim: proposta di Kkr mette le ali al titolo a Piazza Affari
A aiuta anche Vivendi a Parigi
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22 novembre 2021
09:58
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La proposta d’acquisto di Kkr mette le ali a Tim in Borsa.
Il titolo, in tensione già in preapertura, è entrato agli scambi in leggero ritardo dove ha segnato un massimo a 0,45 euro (+29%) per poi assestarsi, dopo assere finito per un breve lasso di tempo in asta di volatilità, a 0,42 euro con un rialzo di oltre il 21% e scambi boom.

Si tratta di una quotazione, per il gruppo telefonico, a metà strada fra 0,34 euro, segnato in chiusura di seduta venerdì quando il titolo si era risvegliato con un guadagno del 3,65%, e 0,505 euro messi sul piatto per un’opa da Kkr.
Beneficia del cambiamento di scenario anche il socio di riferimento di Tim: Vivendi a Parigi guadagna il 2,99% a 11,38 euro ai massimi da due mesi
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Tim, titolo sugli scudi, +30,2%. Vivendi boccia l’offerta
Il gruppo di lavoro creato dal governo potrebbe riunirsi già in settimana. Salvini: ‘Evitare lo spezzatino’
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23 novembre 2021
09:02
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Il gruppo di lavoro creato dal Governo per seguire la vicenda Tim potrebbe riunirsi già in settimana, per fare un primo esame delle carte, dopo la manifestazione di interesse presentata dal fondo americano Kkr per un’opa totalitaria sul gruppo italiano.
Lo si apprende da fonti istituzionali. Il gruppo di lavoro, come spiegato nel comunicato del Ministero dell’economia, è composto dagli esponenti di Governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte (dovrebbero essere i ministri dell’economia Franco, dello sviluppo Giorgetti e dell’innovazione tecnologica Colao), oltre che dalle amministrazioni e da esperti. “A Tim, e quindi all’Italia, servono un partner ed un piano industriale che valorizzino e rafforzino l’azienda, non un’operazione finanziaria che rischia di portare ad uno spezzatino di una realtà così importante per il Paese.
Inoltre, visti i non brillanti risultati degli ultimi mesi, il cambio ai vertici auspicato da più parti pare tema non più rinviabile”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini, interpellato da Affaritaliani.it, commenta la proposta d’acquisto di Tim da parte di Kkr, il fondo infrastrutturale americano.
Da parte sua Confindustria apprezza la sensibilità del governo sul tema. “Noi non entriamo, ovviamente, in nessun giudizio, essendo” la Tim “un’azienda quotata, apprezziamo però la sensibilità con cui il Governo sta tenendo in massima attenzione il dossier perché comunque parliamo di un settore strategico per il  Paese”. Così, a Potenza, a margine di un’iniziativa sul tema “Motore Mezzogiorno, Ripartenza Italia”, il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha risposto a una domanda dei giornalisti sulla questione Tim.
Vivendi, socio di riferimento di Tim, boccia l’offerta di Kkr. “L’offerta di Kkr non riflette il reale valore di Tim, è insufficiente”. È questa la posizione di Vivendi lasciano intendere fonti vicine al gruppo francese.
Intanto la proposta d’acquisto di Kkr mette le ali a Tim in Borsa. Il titolo ha terminato la seduta con un guadagno del 30,25% a 0,451 euro, rispetto agli 0,505 euro offerti da Kkr. Brillanti anche le azioni risparmio, che hanno chiuso con un +29,53% a 0,45 euro, sostanzialmente in linea con le ordinarie, le quali nella seduta hanno toccato un record si 0,459 euro verso le 16.45, tornando così sui valori di giugno. Il volume di scambio delle ordinarie è stato di 1.726.218.126 pezzi, per un controvalore di 758.218.374 euro, e per le risparmio di 418.444.326, per un controvalore di 185.630.659 euro. Beneficia del cambiamento di scenario anche il socio di riferimento di Tim: Vivendi a Parigi guadagna il 2,99% a 11,38 euro ai massimi da due mesi.  Secondo gli analisti di Ubs a Tim serviva un approccio ‘fuori dagli schemi’ per invertire tendenza e tornare alla redditività e lo può trovare con il sostegno di Kkr. “Un private equity esperto come KKR potrebbe rivelarsi una soluzione migliore per supportare il turnaround di Tim rispetto agli azionisti di riferimento che hanno controllato TI negli ultimi 20 anni, grazie al suo lungo orizzonte di investimento, alle sue ampie risorse finanziarie e alla flessibilità extra consentita dal delisting”.
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Borsa: Milano in parità grazie a corsa di Tim e Inwit
Bene anche Saipem
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22 novembre 2021
10:12
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Piazza Affari oscilla intorno alla parità (Ftse Mib -0,01%) in un listino dominato dal rally di Tim, ora in rialzo del 23,7% a 0,42 euro dopo la proposta d’opa di Kkr, che trascina anche la società delle torri Inwit (+5,45%).
Bene poi Saipem (+1,16%) grazie a un nuovo maxi-contratto in Brasile mentre sono pesanti Intesa (-2,71%), Atlantia (-1,41%) e Fineco (-1,38%).
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Istat: multinazionali estere in Italia con 1,5 mln addetti
Nel 2019
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22 novembre 2021
10:28
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Le multinazionali italiane nel 2019 erano presenti in 173 paesi con 24.765 controllate (+4,2% rispetto al 2018), occupando quasi 1,8 milioni di addetti (-1%) e con un fatturato di circa 567 miliardi (+3,7%).
Lo si legge in un Report dell’Istat sulla struttura e competitività delle imprese multinazionali prima della pandemia.

Nel 2019 le imprese a controllo estero residenti in Italia erano 15.779 per 1,5 milioni di addetti e 624 miliardi di fatturato, la dimensione media è di 95,8 addetti (71,4 per le controllate estere di imprese italiane). Il fatturato delle imprese a controllo estero ha registrato un incremento decisamente più ampio di quello del totale delle imprese residenti in Italia (+5% contro +0,8%). Competenza e specializzazione della forza lavoro – scrive l’Istat sono tra i primi fattori di attrazione e persistenza in Italia.
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Borsa: Europa rialzo, guarda più alla Cina che al covid
Londra +0,42%, più cauta Francoforte (+0,14%), recupera Vienna
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22 novembre 2021
10:43
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Sono in rialzo le Borse europee, dove restano i timori per la nuova ondata di contagi da covid che ha costretto l’Austria in lockdown ma si colgono piuttosto gli spunti di acquisto dalle possibili misure espansive da parte della Bank of China a sostegno dell’economia del colosso asiatico.
Anche da Wall Street, dove venerdì scorso il Nasdaq si è mosso in controtendenza ritoccando i massimi, arrivano segnali incontraggianti dai futures Usa in crescita.

Londra sale dello ‘0,42%, seguita da Parigi (+0,38%) mentre sono più caute Francoforte (+014%) e Milano (+0,10%) dove a dominare gli scambi è Tim (+22,8%), finito nel mirino di Kkr. Cerca il recupero Vienna: l’indice Atx Prime guadagna lo 0,51% dopo aver lasciato sul terreno il 2,82% venerdì scorso.
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Bat: 5 mld sterline ricavi al 2025 da prodotti ‘senza fumo’
Azienda da 20anni in Dow Jones Sustainability Index
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22 novembre 2021
11:11
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Bat punta entro il 2025 a 5 miliardi di sterline di ricavi da podotti non soggetti a combustione.
Lo ha ribadito Kingsley Wheaton, Chief Marketing Office del Gruppo tabacchicolo che per il ventesimo anno consecutivo stata inserita nei Dow Jones Sustainability Indices (DJSI) “Ridurre l’impatto del nostro business sulla salute è uno dei principali obiettivi dell’intera attività di BAT.
Per questo motivo, stiamo accelerando il passaggio dalla produzione di sigarette a combustione a un maggiore investimento verso i prodotti a potenziale rischio ridotto da offrire ai nostri consumatori”, spiega l’azienda.
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Assogestioni:70 miliardi raccolta 9 mesi, miglior dato dal 2017
Il patrimonio gestito cresce a 2.544 miliardi
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22 novembre 2021
11:29
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Nel terzo trimestre la raccolta netta dell’industria del risparmio gestito è stata pari a 18,5 miliardi di euro, grazie ai fondi aperti che hanno contribuito per 17 miliardi.
Un dato che ha portato il sistema a raggiungere la soglia dei 70 miliardi di sottoscrizioni nei primi 9 mesi dell’anno: è il risultato migliore dal 2017.
E’ quanto emerge dalla consueta mappa Assogestioni. Il patrimonio gestito ammonta a 2.544 miliardi, in crescita di 24 miliardi rispetto alla fine del secondo trimestre. È aumentata la quota delle masse investite nelle gestioni collettive, salita al 51,5% del totale. Hanno chiuso il trimestre con il segno più tutte le maggiori macro-categorie dei fondi aperti. I risparmiatori hanno preferito in particolare i prodotti bilanciati (+6,4 miliardi), gli azionari (+4 miliardi) e gli obbligazionari (+3,4 miliardi).
Segnali positivi anche dai Piani Individuali di Risparmio. I fondi aperti Pir compliant hanno registrato sottoscrizioni nette per 155 milioni, in miglioramento rispetto ai 106 milioni di flussi in entrata del trimestre precedente.
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Black Friday: Confcommercio,picco da mezzo miliardo per moda
Bene ma attenzione a valorizzare negozi prossimità
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22 novembre 2021
11:41
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La Federazione Moda Italia stima in occasione del Black Friday un incremento medio delle vendite del settore del 50% rispetto al 2020 ed in linea con quelle del 2019, con un volume d’affari che si aggira solo per i prodotti di moda sui 500 milioni di euro.
La stima positiva, sottolinea una nota della federazione di Confcommercio, deriva anche dalla spinta ai consumi registrata dall’inizio della primavera con vendite nei negozi di moda in costante crescita rispetto all’anno precedente, anche se ci voleva effettivamente ben poco, considerando la pressoché totale assenza degli stranieri e le ripetute chiusure dei fashion store in zone rosse.

“Il Black Friday attira l’interesse di milioni di consumatori a caccia dell’affare in vista della stagione natalizia nei negozi delle nostre città”, dice Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio. “Tuttavia, le stime sui volumi di vendita non vanno lette solo positivamente perché, pur attraendo l’attenzione degli amanti dello ‘sconto a tutti i costi’ e rappresentando una risposta del commercio al contenimento dell’inflazione, le promozioni in piena stagione, alle porte del Natale, danneggiano soprattutto quegli operatori dei negozi multibrand che sacrificano una marginalità che, dopo il tracollo delle vendite del 2020 e inizio 2021, è divenuta sempre più di sopravvivenza. Bene, quindi, contemperare gli interessi di sostenibilità economica ed ambientale, per cui il nostro consiglio è di acquistare sempre nei negozi di prossimità, quelli di fiducia, dove trasparenza e servizio, oltre che il prezzo, sono più che garantiti dal lunedì alla domenica”.
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Borsa: Europa rallenta con allarme covid in Germania
Francoforte azzera guadagni, Milano la peggiore malgrado Tim
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22 novembre 2021
11:42
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Le Borse europee rallentano il passo con Francoforte in testa (+0,02%) dopo l’appello del ministro per la Salute tedesco cha ha invito i concittadini a vaccinarsi in un paese che rischia, come l’Austria, lockdown estesi con gli inevitabili effetti sull’economia.

La peggiore è tuttavia Milano (-0,21%), malgrado la corsa di Tim (+25% a 0,43 euro) fra scambi monstre (870 milioni di azioni finora passate di mano) grazie all’opa di Kkr che trascina anche Inwit (+4%).

Fanno meglio Londra (+0,35%) e Parigi (+0,23%) dove anche Vivendi (+2%) beneficia in parte dell’effetto della partecipata Tim.
A frenare Piazza Affari sono i finanziari Banca Generali (-5,1%), Mediobanca (-4,5%) e Intesa Sanpaolo (-2,64%).
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Generali, De Agostini avvia la vendita della quota
Manterrà i diritti di voto in assemblea e sosterrà Donnet
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22 novembre 2021
13:04
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Il Gruppo De Agostini comunica di aver avviato un progetto di dismissione progressiva della propria partecipazione dell’1,44% in Generali.
In tale contesto, si legge in una nota, è stata data esecuzione ad una prima operazione consistente in uno strumento derivato su 2,25 milioni di azioni, pari allo 0,14% del capitale del Leone.

Le caratteristiche dell’operazione consentiranno a De Agostini di esercitare i diritti di voto all’assemblea delle Generali della prossima primavera, quando dovrà essere anche rinnovato il consiglio di amministrazione.
A tal riguardo De Agostini “esprime il proprio apprezzamento per l’operato del management della compagnia assicurativa, del quale ha condiviso obiettivi e valori, nonché la stima e sintonia nei confronti del ceo Philippe Donnet, che nel corso degli ultimi due mandati ha saputo distinguersi per la visione strategica, la competenza tecnica e la completezza manageriale. Qualità – conclude la nota – che si sono tradotte in eccellenti risultati industriali e finanziari”.
I proventi della vendita verranno utilizzati da De Agostini per perseguire nel prossimo futuro nuove opportunità di investimento.
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Il Gruppo De Agostini comunica di aver avviato un progetto di dismissione progressiva della propria partecipazione dell’1,44% in Generali.
In tale contesto, si legge in una nota, è stata data esecuzione ad una prima operazione consistente in uno strumento derivato su 2,25 milioni di azioni, pari allo 0,14% del capitale del Leone.

Le caratteristiche dell’operazione consentiranno a De Agostini di esercitare i diritti di voto all’assemblea delle Generali della prossima primavera, quando dovrà essere anche rinnovato il consiglio di amministrazione.
A tal riguardo De Agostini “esprime il proprio apprezzamento per l’operato del management della compagnia assicurativa, del quale ha condiviso obiettivi e valori, nonché la stima e sintonia nei confronti del ceo Philippe Donnet, che nel corso degli ultimi due mandati ha saputo distinguersi per la visione strategica, la competenza tecnica e la completezza manageriale. Qualità – conclude la nota – che si sono tradotte in eccellenti risultati industriali e finanziari”.
I proventi della vendita verranno utilizzati da De Agostini per perseguire nel prossimo futuro nuove opportunità di investimento.
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Unicredit: rafforza squadra in Italia, Taricani guida network
Mastalia nuovo responsabile Corporate. Casini lascia gruppo
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22 novembre 2021
14:51
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Unicredit rafforza la sua squadra manageriale a conferma della centralità dell’Italia come geografia autonoma all’interno del gruppo.

Remo Taricani, nominato responsabile network Italia, coordinerà la rete commerciale e i canali di distribuzione alternativi della banca.
Massimiliano Mastalia è il nuovo responsabile Corporate Italia. Mentre Andrea Casini, attuale responsabile Corporate Italia, lascia il gruppo dopo oltre 40 anni. Marica Campilongo, sarà responsabile Corporate Development Italia a riporto di Massimiliano Mastalia.
“Sono felice di dare un caloroso benvenuto a Massimiliano e Marica – sottolinea in una nota Niccolò Ubertalli, responsabile Unicredit Italia – e di augurare a Remo tutto il meglio nel suo nuovo ruolo. Desidero inoltre ringraziare Andrea, ancora una volta, per il grande contributo offerto alla nostra banca in tutti questi anni”.
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Borsa: Milano debole (-0,2%) con Europa, timori per pandemia
A Piazza Affari non basta Tim, ancora lontana da prezzo opa Kkr
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22 novembre 2021
13:45
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Le Borse europee azzerano i guadagni mentre tornano i timori per il covid dopo che la cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato di una situazione mai vista finora preannunciando nuove misure di contenimento.

Mentre i futures americani sono leggermente positivi Francoforte è sotto la parità (-0,2%) ed è passata in negativo Parigi (-0,16%) anche se la peggiore resta Milano (-0,2%).

A Piazza Affari al rally di Tim (+27,5% a 0,44 euro), che tuttavia resta lontana dal prezzo di 0,505 euro offerto da Kkr, e di Inwit (+5%) fanno da contrappeso le perdite di Intesa Sanpaolo (-2,,54%) insieme alle prese di profitto a rotazione che ora colpiscono Terna (-2,14%) e Nexi (-1,84%).
A livello europeo la scossa di Kkr dà una mano al socio di Tim Vivendi (+1,6%) e ai gruppi delle tlc sulle scommesse di un consolidamento nel settore. Brillano la spagnola Telefonica (+5%) e Kpn (+2,5% ad Amsterdam), più composto il rialzo di Vodafone (+1,48%) a Londra, dove il listino segna +0,02%.
Da segnalare che Vienna, che aveva sofferto per l’annuncio del lockdown venerdì scorso ,tenta di recuperare almeno in parte terreno (+1% l’indice Atx Prime).
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Spread Btp-Bund: in lieve rialzo a 120,8 punti
Il rendimento del decennale italiano cresce allo 0,88%
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22 novembre 2021
15:06
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 120,8 punti, in lieve salita rispetto alla chiusura di venerdì, a 120 punti.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta finora ha toccato un minimo di 119,9 punti intorno alle 9.45 e un massimo di 122,6 punti alle 8.15.

Il rendimento del decennale italiano è in crescita allo 0,88%, rispetto alla chiusura allo 0,86% di venerdì. Nella seduta al momento ha fatto registrare un minimo dello 0,848% poco dopo le 10 e un massimo dello 0,894% intorno alle 12.45.
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Petrolio: in calo a New York a 75,60 dollari
Quotazioni perdono lo 0,45%
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NEW YORK
22 novembre 2021
15:17
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Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,45% a 75,60 dollari al barile.
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Eni lancia Plenitude. Descalzi, sarà una pietra miliare
Società retail e rinnovabili farà 1,8 mld di investimenti annui
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22 novembre 2021
15:30
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Si chiamerà Plenitude la società in cui confluiranno le attività retail e delle rinnovabili di Eni.

“La quotazione della nostra società R&R è una pietra miliare per lo sviluppo della nostra società”, ha detto l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel corso del Capital markets day della società, a PIazza Affari.

Plenitude “avrà un modello di business unico, combina produzione da rinnovabili, vendita di energia e servizi energetici a clienti retail, e una rete capillare di punti di ricarica per veicoli elettrici”, spiega Eni, che prevede un margine operativo lordo (Ebitda) in aumento dagli 0,6 miliardi nel 2021 a 1,3 miliardi nel 2025.
“L’Ipo consente di attrarre nuovi flussi di capitale, rivelare valore incrementale e accelerare la crescita di Plenitude, che punta a fornire il 100% di energia decarbonizzata a tutti i propri clienti entro il 2040, supportando gli obiettivi di Eni di azzeramento delle emissioni nette di CO2 Scope 3”, ha dichiarato l’ad di Plenitude Stefano Goberti.
La nuova società che sbarcherà in Borsa avrà debito netto prossimo a zero dal primo gennaio 2022 e un programma annuale di investimento da circa 1,8 miliardi finanziati con la cassa generata dalla propria attività e il proprio debito. “Nel medio termine” la leva finanziaria si attesterà a 3-4 volte l’ebitda consentendo alla società di mantenere l’investment grade.

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Wall Street apre positiva con Fed, Dj +0,35%, Nasdaq +0,46%
S 500 sale dello 0,47%
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NEW YORK
22 novembre 2021
15:35
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Wall Street apre positiva con la nomina di Jerome Powell alla presidenza della Fed per un secondo mandato.
Il Dow Jones sale dello 0,35% a 35.723,46 punti, il Nasdaq avanza dello 0,46% a 16.132,02 punti mentre lo S&P 500 sale dello 0,47% a 4.720,69 punti.
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Mediobanca: aderisce a Net-Zero Banking Alliance
Ridotte emissioni dirette,partecipa a progetti decarbonizzazione
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22 novembre 2021
16:02
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Il Gruppo Mediobanca rinnova il proprio impegno per contrastare il cambiamento climatico attraverso due traguardi: l’adesione alla Net-Zero Banking Alliance e la neutralizzazione delle proprie emissioni dirette relative all’esercizio 2020/21.
Entrambi gli impegni sono coerenti con la Politica di Gruppo sulla Sostenibilità e con la Politica Esg.

L’adesione del Gruppo Mediobanca alla Net-Zero Banking Alliance, l’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di accelerare la transizione sostenibile del settore bancario internazionale, conferma la volontà di “essere parte attiva nella transizione green”. Il Gruppo Mediobanca ha intrapreso negli ultimi anni un percorso volto alla riduzione delle proprie emissioni dirette che ha portato, anche nell’anno fiscale 2020/21, alla neutralizzazione delle “emissioni di gas serra non riducibili”, in forte calo rispetto all’esercizio precedente.
L’iniziativa di decarbonizzazione, promossa in collaborazione con Rete Clima, ha permesso a Mediobanca di sostenere due progetti internazionali: uno idroelettrico in India e uno Redd+ in Brasile, finalizzati rispettivamente alla generazione di energia pulita e alla conservazione di un’area della foresta amazzonica. Mediobanca ha, inoltre, confermato il proprio sostegno a un progetto forestale che quest’anno coinvolgerà il Parco delle Madonie nella provincia di Palermo, devastato dagli incendi durante la scorsa estate. In collaborazione con Rete Clima, nella primavera 2022 verranno piantati e manutenuti oltre 1.000 alberi, grazie anche alla partecipazione attiva dei dipendenti del Gruppo.
“Riteniamo che l’intero sistema bancario abbia un ruolo fondamentale nella transizione green”, afferma Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca.
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Borsa: Europa a più velocità con Wall Street positiva
Telecomunicazioni spinte da Tim, bene molte banche e petroliferi
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22 novembre 2021
16:09
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Vanno in ordine sparso le principali Borse europee, dopo che Wall Street ha aperto in rialzo, mentre il presidente Usa, Joe Biden, ha confermato Jerome Powell alla presidenza della Fed, e nominato Lael Brainard alla vicepresidenza, sottolineando di avere fiducia in loro “nel tenere l’inflazione bassa e i prezzi stabili”.
Meno convinta l’Europa, dove secondo gli analisti pesa il timore per i nuovi contagi da Covid 19, in particolare in Germania.
E’ infatti Francoforte la peggiore Piazza (-0,1%), mentre è piatta Parigi (+0,08% e in lieve rialzo Londra e Madrid (+0,2%). Non troppo convinta Milano (-0,01%), con lo spread Btp-Bund in salita a 121,3 punti e il rendimento del decennale italiano cresciuto allo 0,89%. Calmo l’oro (-1%) a 1.821 dollari l’oncia.
In rialzo il greggio (wti +0,47% a 76,2 dollari al barile e il brent a 79,3 dollari. In calo il gas naturale in Europa, con le quotazioni ad Amsterdam -1,7%) a 85,6 euro al MWh.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, è piatto (+0,03%), con i servizi di telecomunicazione in testa, trainati da Tim (+29,4%, dopo la proposta di opa da parte di KKr. Tra i titoli che stanno guadagnando di più Inwit (+5,1%) e Telefonica (+4,8%). In salita l’industria mineralogica, in particolare nel comparto rame, con Antofagasta (+4,7%). Bene la maggioranza dei petroliferi, a iniziare da Galp (+1,2%). In forma gran parte delle banche, cominciando da Ing (+2,1%) e Credit Agricole (+2%). In ordine sparso le auto, con alcune in salita, come Ferrari (+2,7%) e Daimler (+1,4%) e altre in calo, come Volkswagen -1,2%) e Stellantis (-0,4%).
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Borsa: Milano positiva (+0,3%),corre Tim, banche contrastate
Bene i petroliferi, in ordine sparso le auto, giù i farmaceutici
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22 novembre 2021
17:12
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Ha girato in positivo Piazza Affari (+0,3%), con Tim in testa al listino principale, che viaggia con un guadagno del 32% a 0,45%, dopo la proposta di opa di Kkr e trascina verso l’alto il comparto, a iniziare dalla controllata Inwit (+5% a 10,60 euro).
Anche le azioni risparmio Tim crescono in linea con le ordinarie (+32% a 0,46 euro).
In rally Tiscali (+11,3%) Tra le auto spicca Ferrari (+2,9%), non Stellantis (-0,3%).
Bene i petroliferi, da Saipem (+2,7%) a Eni (+1,2%9 e all’impiantistica di Tenaris (+0,9%), col rialzo del greggio (wti +0,99%) a 76,7 dollari e il brent a 79,63 dollari. In evidenza nel lusso Moncler (+2%) e nella componentistica Pirelli (+1,7%). In ordine sparso le banche, con lo spread in salita verso 123 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,82%. Guadagni per Unicredit (+0,8%), Bper (+0,7%) e Banco Bpm (+0,4%) e perdite per Fineco (-1,3%), Intesa (-2,2%), Banca Profilo (-6,2%), Banca Generali (-4,8%) e Mediobanca (-3,8%).
Sofferente la paytech Nexi (-3%). Tra i farmaceutici male Diasorin (-2,5%), un po’ meglio Recordati (-0,3%). In calo Poste (-1,6%).
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Borsa: migliora Europa, nonostante dato fiducia, bene banche
In rialzo petroliferi e mineralogico, in rosso i semiconduttori
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22 novembre 2021
17:32
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Migliorano verso fine seduta le principali Borse europee, trascinate dall’andamento di Wall Street, che ha reagito in positivo alla conferma di Jerome Powell alla Fed, dopo l’ottimismo già infuso dalle possibili misure espansive della Bank of China a sostegno dell’economia del Paese.
Non sembra incidere invece la stima di un calo del 2% della fiducia dei consumatori dell’Unione europea a novembre.
La migliore è Madrid (+1%), seguita da Londra (+0,6%), Parigi (+0,3%) e Francoforte (+0,01%), piatta e con gli analisti a suggerire come causa la situazione in evoluzione per i contagi da Covid 19. In media Milano (+0,3%), con lo spread Btp-Bund in salita verso 124 punti. Calmo l’oro (-1,1%) a 1.819 dollari l’oncia.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna quasi lo 0,2%, sostenuto dai servizi di comunicazione, spinti da Tim (+32%), dopo la proposta di un’eventuale opa da parte del fondo americano Kkr. Bene ad esempio Telefonica (+6%) e Inwit (+5%). Col greggio che accentua il rialzo (wti +1,1%) a 76,8 dollari al barile e il brent a 79,8 dollari, guadagnano i petroliferi, a iniziare da Bp (+2,4%) e Galp (+2,3%).
Nell’industria mineralogica si evidenziano il comparto del rame, con Antofagasta (+5,3%) e Kghm Polska Miedz (+2,3%), e quello dell’acciaio, con in testa Voetalpine (+4,1%) e Thyssenkrupp (+3,3%). Bene la maggioranza delle banche, a partire da Ing (+2,6%) e Danske Bank (+2,8%). In ordine sparso le auto, con alcuni guadagni, come per Ferrar (+2,7%9 e Daimler (+1,6%), e qualche perdita, come per Volkswagen (-0,7%) e Stellantis (-0,4%). In rosso molti semiconduttori, coe Soitec (-24%) e Asm (-1,6%).
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Borsa: Milano chiude in lieve rialzo (+0,17%)
Il Ftse Mib a 27.382 punti
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MILANO
22 novembre 2021
17:43
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Chiusura in lieve rialzo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,17% a 27.382 punti.
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Biden conferma Jerome Powell alla presidenza della Fed
Lael Brainard nominata vicepresidente. Wall Street sui massimi
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NEW YORK
22 novembre 2021
17:49
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Il presidente americano Joe Biden ha confermato Jerome Powell alla presidenza della Fed per un secondo mandato e ha nominato Lael Brainard alla vicepresidenza.

Brainard è al momento governatrice della Banca centrale.

“Ho fiducia che l’attenzione di Jerome Powell e Lael Brainard nel tenere l’inflazione bassa e i prezzi stabili”, oltre al loro impegno per la piena occupazione, “renderanno la nostra economia più forte che mai”, ha sottolineato Biden.
La reazione di Wall Street è stata immediatamente positiva.
Nasdaq e S&P 500 hanno aggiornato i loro record.
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Manovra: Confindustria, manca svolta,13 mld per taglio cuneo
Cgil, Cisl e Uil, imprese hanno avuto, tocca a lavoratori
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22 novembre 2021
17:49
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La manovra di bilancio, “nonostante alcuni interventi positivi, non fa segnare un passo avanti significativo verso la modernizzazione del Paese.
Infatti, la sua impostazione risponde certamente all’esigenza di accompagnarlo lungo il sentiero di uscita dalla crisi, ma non sembra in grado di sostenere quelle istanze trasformative, dell’economia e della società italiane, che sono alla base anche di Next Generation Eu”.
E’ il giudizio di Confindustria, espresso in audizione sulla legge di Bilancio, alle commissioni Bilancio di Senato e Camera e ribadito anche dal presidente Carlo Bonomi che ha chiesto di aumentare le risorse a disposizione per il taglio delle tasse.
“Riteniamo che gli otto miliardi siano pochi, riteniamo che ne debbano essere messi almeno 13 su un taglio forte contributivo del cuneo fiscale”, ha detto il leader degli industriali. Secondo Bonomi, “è vero che l’export sta andando molto bene, quest’anno faremo forse 550 miliardi e quindi il record, ma dobbiamo stimolare anche la domanda interna, che è ferma da decenni. In secondo, visto che stanno aumentando le materie prime, stanno aumentando i costi energetici, l’unico fattore di competitività su cui possiamo lavorare – ha concluso – è abbassare il costo del lavoro”.
Non sono dello stesso avviso i sindacati, ascoltati anche loro in Parlamento sulla manovra. Cgil, Cisl e Uil chiedono di concentrare il taglio delle tasse solo su lavoratori e pensionati, perché le imprese, come denuncia il sindacato guidato da Maurizio Landini, hanno già avuto nella legge di bilancio ben 10 miliardi.
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Borsa: l’Europa chiude in ordine sparso, bene Madrid (+0,7%)
Francoforte (-0,2%), Parigi (-0,1%), Londra (+0,4%)
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22 novembre 2021
18:08
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Chiusura in ordine sparso per le principali Borse europee.
La migliore è stata Madrid (+0,78%) a 8.821 punti, seguita da Londra (+0,44%) a 7.255 punti, mentre hanno terminato in rosso Parigi (-0,1%) a 7.105 punti e Francoforte (-0,27%) 16.115 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in deciso rialzo a 125,7 punti
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,95%
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22 novembre 2021
18:12
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 125,7 punti, in deciso rialzo rispetto alla chiusura di venerdì, a 120 punti.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta ha toccato un minimo di 119,9 punti intorno alle 9.45.

Il rendimento del decennale italiano ha terminato allo 0,954%, in salita rispetto alla chiusura allo 0,86% di venerdì.
Nella seduta ha fatto registrare un minimo dello 0,848% poco dopo le 10.
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Borsa: Milano tiene (+0,17%) con petroliferi e Tim che vola
Banche e auto in ordine sparso, giù farmaceutici, forte Pirelli
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22 novembre 2021
18:40
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Ha chiuso la prima settima in lieve rialzo Piazza Affari (+0,17%), spinta dalla volata di Tim (+30,2%) con la proposta di un’eventuale opa del fondo americano Kkr, che ha influito in positivo sull’intero comparto in Europa, a iniziare dalla controllata Inwit (+4,6%).
Particolarmente in forma i petroliferi, col greggio in rialzo (wti +0,4% a sera) a 76,2 dollari e il brent a 79,2 dollari, mentre si sono diffuse notizie di stampa su un’ipotesi di revisione dei piani da parte dell’Opec+, in caso di uso di riserve strategiche o di nuovi lockdown in Europa col crescere dei contagi da Covid 19.
A Milano hanno guadagnato Saipem (+2,9%), Eni (+1,3%) e l’impiantistica di Tenaris (+0,9%). Bene la componentistica di Pirelli (+1,4%) e tra le auto Ferrari (+2,7%), non Stellantis (-0,3%). Brillante nel lusso Moncler (+1,4%).
Bene le assicurazioni, da Unipol (+0,9%) a Generali (+0,6%).
In ordine sparso le banche, con lo spread Btp-Bund chiuso in salita a 125,7 punti e il rendimento del decennale italiano cresciuto allo 0,95%. Hanno guadagnato Unicredit (+0,7%), Bper (+0,6%) e Mps (+0,1%), piatto Banco Bpm (-0,04%), in calo Fineco (-1,9%) Intesa (-2,3%), Mediobanca (-3,7%) e Bnaca Generali (-5,3%). Male la paytech Nexi (-4%). Tra i farmaceutici ha sofferto soprattutto Diasorin (-2,7%), ma anche Recordati (-0,4%). In calo Poste (-1,7%). Tra i titoli a minore capitalizzazione corsa di Tiscali (+10,23%) e forti perdite per Banca Profilo (-6,2%).
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 76,75 dollari
Quotazioni salgono dell’1,06%
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NEW YORK
22 novembre 2021
20:40
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,06% a 76,75 dollari al barile.
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Il dollaro sopra quota 115 yen per la prima volta in 4 anni
La moneta Usa spinta dalla riconferma di Powell presidente Fed
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HONG KONG
23 novembre 2021
04:20
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Il dollaro è salito oggi sopra i 115 yen, per la prima volta in più di quattro anni, dopo che Jerome Powell è stato nominato per un secondo mandato come capo della Federal Reserve, alimentando le aspettative che cercherà di inasprire la politica monetaria più rapidamente.
Il dollaro ha toccato 115,10 yen nei primi scambi, il livello più alto da marzo 2017.
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Cambi: euro stabile a 1,123. Yen scende a minimi dal 2017
Mercati vedono percorso di stretta tassi dalla Fed
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
08:10
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Euro stabile all’avvio dei mercati mentre, in Asia, il dollaro si rafforza e lo yen raggiunge quota 115 contro il biglietto verde, un livello che non toccava dal 2017.
I mercati, dopo la conferma di Powell alla presidenza della Federal Reserve Usa, si attendono un percorso di stretta dei tassi e della politica monetaria.
La moneta giapponese segna ora 115,1 (+0,21%) mentre l’euro passa di mano a 1,123 (+0,01%).
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Antitrust: sanzione di 200mln ad Amazon e Apple
Per restrizioni a rivenditori sul marketplace Amazon.it
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
08:19
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato, per complessivi 200 milioni di euro, Amazon e Apple al termine dell’istruttoria sulle restrizioni all’accesso nel marketplace Amazon.it da parte di rivenditori legittimi di prodotti a marchio Apple e Beats “genuini”.
Le sanzioni sono pari a 68,7 milioni di euro alle società del gruppo Amazon e 134,5 milioni di euro alle società del gruppo Apple.
L’autorità ha intimato a tali società di porre fine alle restrizioni, permettendo l’accesso ad Amazon.it ai rivenditori di prodotti Apple e Beats “genuini” in modo non discriminatorio.
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Petrolio:giù a 75 dollari,attesa rilascio riserve strategiche
Prezzo cede l’1,3% su mossa Usa con altri paesi
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
08:25
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
In calo a 75 dollari il prezzo del petrolio in attesa del rilascio simultaneo da parte di Usa, Giappone, India e Corea del Sud (e forse anche Cina) del rilascio delle riserve strategiche.
Una mossa voluta dall’amministrazione Biden ma che l’Opec+ ha giudicato non sufficiente se la domanda sarà ancora forte.
Il prezzo del Wti del Texas comunque scende dell’1,3% a 75,7 dollari al barile mentre il Brent perde lo 0,98% a 78,9 dollari.
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Oro: prezzo in rialzo a 1809 dollari
Crescita dello 0,27%
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Oro: prezzo in rialzo a 1809 dollari
Crescita dello 0,27%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
08:30
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Oro in rialzo sui mercati.
Il metallo con consegna immediata sale dello 0,27% a 1809 dollari l’oncia.
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Borsa: Asia contrastata, effetto Powell sul dollaro
Tokyo poco mossa, a Hong Kong giù tecnologici cinesi
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
08:36
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Ancora una seduta contrastata sui listini asiatici mentre balzano i rendimenti dei treasuries americani e il dollaro per la riconferma di Jerome Powell alla guida della Fed e le conseguenti scommesse del mercato su un percorso rapido di ritiro degli stimoli monetari.

A Hong Kong (-1,13% a seduta non ancora conclusa) una serie di titoli tecnologici cinesi ha sofferto per l’ipotesi di una regolamentazione più stretta oltre sulla scia delle vendite dei tech americani dopo i recenti record toccati da Nasdaq.
Stabile Tokyo (+0,09%), debole Seul (-0,53%) mentre si sono mossi in direzioni opposte Shanghai (+0,20%) e Shenzhen (-0,21%).
Con i futures europei e americani deboli, in giornata sono attesi i dati Pmi dell’eurozona, dove permane la preoccupzione per i contagi da covid, e degli Stati Uniti.
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Spread Btp/Bund sale ancora all’avvio a 126 punti
Rendimento del decennale allo 0,97%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
08:45
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Sale ancora, all’avvio di giornata, lo spread fra Btp e Bund tedesco.
Dopo i 5 punti di rialzo di ieri, il differenziale ha aperto a 128 punti nei primi scambi per poi attestarsi a quota 126 punti.
Il rendimento del decennale è pari allo 0,97%
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Borsa: Milano apre in calo (-0,82%)
Ftse Mib a 27.157 punti
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MILANO
23 novembre 2021
09:06
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Avvio debole a Piazza Affari.
Il Ftse Mib cede lo 0,82% a 27.157 punti.
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Tim: sale ancora in Borsa (+4,3%)
All’iindomani di un balzo del 30%
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23 novembre 2021
09:07
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All’indomani di un balzo del 30%, Tim sale ancora in Borsa.
Il titolo del gruppo di tlc, che Kkr è interessata a prendersi con un’opa a 0,505 euro per azione, guadagna alle prime battute il 4,3% a 0,47 euro.
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Borsa: Europa parte in deciso calo, Francoforte -0,8%
Parigi -0,57% fa meno peggio Londra
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Borsa: Europa parte in deciso calo, Francoforte -0,8%
Parigi -0,57% fa meno peggio Londra
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23 novembre 2021
09:13
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Partenza in deciso calo per le borse europee.
Parigi cede lo 0,57%, Francoforte lo 0,80% mentre Londra alle prime battute lascia sul terreno lo 0,26 per cento.

Sullo stato di salute delle economie dell’eurozona, mentre la pendemia non si arresta, sono attesi più tardi. i dati Pmi
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Borsa: Milano cede sotto soglia 27.000 (-1,62%), bene Tim
In positivo anche Leonardo, tonfo della Juventus
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23 novembre 2021
09:41
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Peggiora Piazza Affari con gli altri listini europei e l’indice Ftse Mib cede l’1,53% abbandonando la soglia del 27.000 punti (26.939).

Le vendite colpiscono praticamente tutto il listini principale a partire da Moncler (-3,05%), Amplifon (-2,88%), Interpump (-2,65%), Ferrari (-2,56%) e Diasorin (-2,42%) malgrado quest’ultima abbia lanciato un innovativo test per distinguere le infezioni batteriche da quelle virali.

In controtendenza soltanto Tim (+3,04% a 0,46 euro), grazie all’offerta di Kkr che a differenza della vigilia non aiuta invece Inwit (-0,85%), e Leonardo (0,52%).
Fuori dal paniere principale crolla la Juventus (-8,8% a 0,62 euro) che ha fissato le condizioni per l’aumento di capitale da 400 milioni di euro.
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Juventus: tonfo in Borsa (-9%) con aumento da 400 milioni
Fissate le condizioni per la ricapitalizzazione
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23 novembre 2021
09:45
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Tonfo in Borsa per la Juventus.
Il titolo ha segnato un calo dell’11% e ora perde il 9,77% a 0,61 euro dopo che il cda del club ha fissato le condizioni per l’aumento di capitale da 400 milioni di euro.

Agli azionisti della società verranno offerte 9 nuove azioni ogni 10 azioni possedute al prezzo di 0,334 euro ciascuna..   JUVENTUS

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Indici acquisti Pmi Germania e Francia sopra le stime
A novembre
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23 novembre 2021
10:04
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Sopra le stime a novembre, gli indici Pmi di Francia e Germania che misurano gli acquisti dei responsabili delle aziende.
In particolare in Germania l’indice dei servizi è salito a quota 53,4 contro le attese di 51,5.

Quello della manifattura è sceso a 57,6 ma comunque sopra le previsioni. Per la Francia l’indice sei servizi è salito a 58,2 contro le attese di 55,5 e per la manifattura a 54,6 (attesa 53,1).
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Spread, rendimento Btp sale sopra l’1%
Differenziale a 128 punti. dopo dati indici Pmi
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23 novembre 2021
10:12
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Sale oltre l’1% il rendimento dei Btp italiani decennali sul mercato.
L’aumento ha seguito i dati, sopra le attese, degli indici Pmi di Germania e Francia che mostrano una ripresa in marcia allontanando le possibilità che la Bce aumenti il Qe.
Il differenziale fra il titolo italiano e il bund tedesco segna quota 128 punti. Una decisione della Bce arriverà il mese prossimo
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Spread, rendimento Btp sale sopra l’1%
Differenziale a 128 punti. dopo dati indici Pmi
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23 novembre 2021
10:12
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Sale oltre l’1% il rendimento dei Btp italiani decennali sul mercato.
L’aumento ha seguito i dati, sopra le attese, degli indici Pmi di Germania e Francia che mostrano una ripresa in marcia allontanando le possibilità che la Bce aumenti il Qe.
Il differenziale fra il titolo italiano e il bund tedesco segna quota 128 punti. Una decisione della Bce arriverà il mese prossimo
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Borsa: Europa debole malgrado Pmi migliori delle attese
Francoforte -1,5%. Timori per stop politiche espansive Fed
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23 novembre 2021
11:23
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Sono negative le Borse europee in linea coi futures Usa dove la riconferma di Jerome Powell al vertice della Fed rende più probabile un ritiro in tempi veloci delle politiche monetarie espansive di sostegno all’economia.
E questo avviene in un contesto di preoccupazione per le possibili misure restrittive in diversi Paesi europei, dopo il lockdown austriaco e l’allarme contagi in Germania, col conseguente impatto sulla ripresa, anche se gli indici Pmi dei responsabili agli acquisti nell’eurozona a novembre sono risultati migliori delle stime.

A guidare i ribassi è Francoforte (-1,5%) seguita da Parigi (-1,4%) e Milano (-1,3%) dove solo una manciata di titolo, guidata da Tim (+1,9% a 0,45 euro) si muove in controtendenza.
Contiene le perdite invece Londra (-0,69%). Nel complesso soffrono i titoli tecnologici in linea con le vendite già viste alla vigilia sul Nasdaq. Fra le materie prime flette il petrolio con l’attesa che stati come gli Usa e l’India attingano alle proprie riserve strategiche.
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Trasporti: sharing mobility supera livelli pre-pandemia
Osservatorio, micromobilità monopolizza offerta con 91% veicoli
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23 novembre 2021
10:49
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La mobilità condivisa ha superato lo shock pandemia e ha ripreso a crescere: nel 2021 scooter, bike e monopattini in sharing hanno superato i valori del 2019 pre-pandemia e il car sharing li sta raggiungendo in queste settimane.
È quanto segnala l’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility nel suo 5° Rapporto.
In Italia sono 5.600.000 le iscrizioni ai servizi di mobilità condivisa, con 158 servizi di sharing attivi in 49 città (il triplo del 2015). Circa 15 milioni di italiani possono utilizzare almeno un servizio, con quasi 90.000 veicoli in condivisione tra auto, scooter, bici e monopattini. Tuttavia, segnala il rapporto, le città dove sono presenti tutte e quattro le tipologie di veicoli con i relativi servizi di sharing sono solo quattro: Milano, Roma, Torino e Firenze. Tra il 2019 e il 2020 boom di monopattini (+65%) e scooter (+45%); la micromobilità oggi costituisce il 91% dei veicoli in condivisione. Si conferma marcata, sottolinea lo studio, la crescita dei noleggi giornalieri dei monopattini.
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Trasporti: Milano si conferma città della sharing mobility
Osservatorio, prima per percorrenze, numero veicoli e noleggi
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23 novembre 2021
11:23
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Milano si conferma la città della sharing mobility, della multimodalità ed è prima in tutti e tre gli indicatori: percorrenze, numero veicoli, numero noleggi, disponendo inoltre di tutte le tipologie di vehicle sharing.
È quanto segnala l’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility nel suo 5° Rapporto.
Nella classifica delle città dopo il primo posto di Milano segue Roma, che cresce soprattutto in termini di flotte. Al terzo posto Torino. A seguire poi altre città metropolitane: Bologna, Firenze, Bari, Genova. Nei primi 10 posti anche città medio-piccole come Pescara, Rimini, Verona.
Tra le città più grandi, segnala il rapporto, Napoli rimane indietro: non ha un servizio di scooter sharing e il car sharing è di piccole dimensioni. Le città che hanno almeno un servizio di sharing mobility sono così suddivise: 26 al Nord, 10 al Centro, 13 al Sud. I dati sui noleggi giornalieri in Italia, sottolinea lo studio, possono essere confrontati con lo Shared mobility index di Fluctuo, che tiene sotto osservazione 16 città europee: il trend positivo registrato in sei città italiane monitorate (Milano, Torino, Roma, Bologna, Cagliari e Palermo) è in linea e addirittura migliore di quello europeo.
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Anitec-Assinform, il digitale crescerà circa +5% annuo 2022-2024
+5,5 2021. Gay, serve sostegno politica industriale e regole
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23 novembre 2021
11:28
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Il mercato digitale italiano continua la sua ripresa ed è previsto in aumento al termine dell’anno in corso (+5,5% rispetto al 2020).
Tutti i comparti faranno registrare un segno positivo ad eccezione del segmento dei servizi di rete.
Nei prossimi tre anni (2022-2024) continuerà ad aumentare il volume d’affari del digitale, grazie anche all’impatto positivo delle risorse e delle riforme previste dal Pnrr, con una crescita attesa intorno al +5% annuo. Emerge dal rapporto ‘Il Digitale in Italia 2021. Previsioni 2021-2024 e Policy’, di Anitec-Assinform, l’associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’Ict “L’andamento del PIL italiano è in crescita anche grazie all’efficacia della campagna vaccinale e del conseguente contenimento della pandemia, e questa edizione del rapporto coincide con una fase particolarmente vitale anche del nostro settore”, commenta il presidente, Marco Gay, che avverte: “Per assecondare queste dinamiche è necessario investire in politica industriale e creare un sistema di regole che supportino l’azione del privato e rendano il digitale inclusivo e accessibile. Su tali aspetti ci si dovrà impegnare nei prossimi anni per far sì che le nuove tecnologie accelerino lo sviluppo del Paese”.
La previsione è “che il mercato digitale si attesti a 75.410 milioni di euro nel 2021 (+5,5% rispetto al 2020). Per il triennio 2022-2024 si prevede che la crescita continui portando il mercato a 79.286 milioni di euro (+5,1%) nel 2022, a 83.270 milioni di euro (+5%) nel 2023 e a 87.328 milioni di euro (+4,9%) nel 2024”.
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Vivendi non vende, in Tim siamo investitori di lungo periodo
Media company francese ribadisce, offerta Kkr insufficiente
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23 novembre 2021
12:11
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Vivendi “è un investitore di lungo termine in TIM e non intende dismettere la propria la quota”.
Lo dichiara un portavoce del gruppo francese, primo azionista di Tim.
Vivendi “ribadisce la propria volontà di collaborare con le autorità e istituzioni italiane per il successo della società”.
Per quanto riguarda l’attuale offerta di KKR, la posizione è che “non rispecchia il reale valore di Tim”.
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Vivendi non vende, Tim scivola in Borsa -4,7%
La media company francese ribadisce, offerta Kkr insufficiente. Savona: ‘Non interveniamo se l’offerta è solo preannunciata’
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23 novembre 2021
20:50
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Chiusura in pesante ribasso per Tim a Piazza Affari. Il titolo del gruppo telefonico ha terminato le contrattazioni in calo del 4,72% a 0,43 euro, allontanandosi dagli 0,505 euro ad azione che Kkr potrebbe offrire nel caso in cui la sua manifestazione di interesse si trasformi in un’offerta pubblica d’acquisto.
Il titolo, nella lettura del mercato, sconta dunque le incertezze lungo la strada che porta all’opa e il fatto che Vivendi ha dichiarato che non venderà la sua quota, candidandosi così a restare un socio di minoranza che potrebbe avere potere di veto in assemblea.
Fonti vicino al dossier Tim dicono che Kkr “è totalmente e solamente focalizzata sull’offerta presentata al board di Tim il 21 novembre “.
Il fondo ha presentato in quell’occasione una manifestazione di interesse, non vincolante e indicativa, sul 100% del capitale a un prezzo di 0,505 euro.
Vivendi “è un investitore di lungo termine in TIM e non intende dismettere la propria la quota” ha dichiarato un portavoce del gruppo francese, primo azionista di Tim. Vivendi “ribadisce la propria volontà di collaborare con le autorità e istituzioni italiane per il successo della società”. Per quanto riguarda l’attuale offerta di KKR, la posizione è che “non rispecchia il reale valore di Tim”
“Leggevo sui giornali che non siamo intervenuti in tempo in varie occasioni, compresa l’ultima Tim-Kkr, che non si è ancora realizzata in offerta ma solamente in un preannuncio”. Lo ha detto il presidente della Consob Paolo Savona al convegno sull’attività dell’Arbitro per le controversie finanziarie “5 anni di Acf : una sfida aperta”. Savona ha puntualizzato che ” noi possiamo intervenire solamente quando riusciamo ad avere l’informazione”.
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Poste: sconti fino al 5% sul rifornimento di carburante
Iniziativa PostePay-Eni fino al 31/12 in Live Station aderenti
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23 novembre 2021
12:34
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Con il programma di loyalty “ScontiPoste”, fino al 31 dicembre prossimo, è possibile risparmiare fino al 5% sul rifornimento carburante effettuato nelle Eni Live Station.
Lo rende noto Poste Italiane in una nota dove spiega che “per ottenere uno sconto del 5% in cashback sull’importo speso, basterà scegliere ‘Paga con Postepay’ come metodo di pagamento all’interno dell’App Eni Live.
Una volta selezionata questa modalità, si verrà reindirizzati in App Postepay per autorizzare la transazione. Per farlo sarà sufficiente digitare il proprio Codice PosteID, o utilizzare l’impronta digitale (fingerprint) o altri sistemi di riconoscimento biometrico supportati dal proprio smartphone”.
Sempre fino al 31 dicembre, utilizzando il bottone Paga con Postepay presente in App Eni Live, si otterrà un ulteriore cashback di 1 euro, a fronte di una spesa di almeno 10€ e per un massimo di 10€ al giorno, attraverso l’iniziativa Postepay Cashback. Scegliendo di pagare il rifornimento tramite POS (e non App Eni Live) con carta di pagamento Postepay o BancoPosta è previsto comunque uno sconto in cashback dell’1%. “La promozione – spiega Poste – è valida presso le Eni Live Station aderenti all’iniziativa; l’elenco aggiornato è disponibile in App Postepay, in App BancoPosta e App ENI Live”. Sconti Poste è il programma fedeltà che offre sconti in cashback sugli acquisti effettuati con carta di pagamento Postepay e BancoPosta presso i circa 10.000 partner affiliati, tra shop online e negozi fisici.
Lanciato nel 2010, il programma ha riaccreditato ai clienti oltre 115 milioni di euro di sconti in cashback in questi 11 anni. Maggiori informazioni su scontiposte.it.
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Tim: in calo in Borsa con no Vivendi a cessione quota
Titolo cede 1,2% a 0,44 euro, allontanandosi da offerta Kkr
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23 novembre 2021
12:39
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Tim gira in calo a Piazza Affari, dopo aver perso progressivamente smalto nel corso della mattinata, in scia all’annuncio di Vivendi di non voler cedere la propria quota.
Anche in caso di successo dell’offerta del colosso del private equity americano, il gruppo francese manterrà quindi una minoranza di blocco in assemblea sulle operazioni straordinarie.
Il titolo cede l’1,2%, a 0,445 euro, allontanandosi dagli 0,505 euro che Kkr si è detta disposta a pagare.
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Manovra: C.Conti, misure su pensioni non del tutto positive
Allargare platea Ape, più flessibilità con sistema contributivo
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23 novembre 2021
13:01
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La valutazione complessiva sulle misure in materia pensionistica contenute nella manovra “non è del tutto positiva”.
Anche se “si conferma la piena adesione al principio contributivo, non si rimuove la forte incertezza che si è determinata nel sistema a seguito delle misure recate dal dl 4/2019”, ovvero con Quota 100.
Lo afferma la Corte dei Conti che, in audizione sulla legge di Bilancio, auspica la proroga dell’Ape con un allargamento della platea e ritiene necessario affrontare “su base strutturale il tema di come garantire una maggiore flessibilità preservando le caratteristiche proprie del sistema contributivo”.
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Bonomi: inflazione preoccupa, ripresa già a rischio
Costi materie prime, energia;difficoltà con rialzo costo lavoro
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PESARO
23 novembre 2021
13:19
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“L’inflazione preoccupa molto, sta raggiungendo livelli pericolosi” e “la ripresa che è un rimbalzo, non una crescita, è già a rischio: abbiamo delle componenti esterne come materie prime, costi delle materie prime, quando le troviamo, e costi energetici”.
Così il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, a margine dell’assemblea di Confindustria Pesaro Urbino.
“Quindi – ha detto – anche l’innalzamento dell’eventuale costo del lavoro ci metterebbe davvero in grave difficoltà sulla ripresa”. “L’inflazione ci preoccupa molto – aggiunge – sta raggiungendo livelli pericolosi, questo vuol dire un rincaro dei prezzi molto importante”.
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Eicma: al via la principale fiera mondiale delle due ruote
Meda, riparte il futuro. Giorgetti, parola d’ordine passione
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RHO
23 novembre 2021
15:00
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Dopo lo stop imposto nel 2020 dalla pandemia, si è aperta in mattinata nei padiglioni di Rho di Fiera Milano, con il taglio del nastro da parte del ministro per lo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, la 78esima edizione di Eicma, l’Esposizione Internazionale delle due ruote.

“Oggi riapre il futuro” ha commentato il presidente della manifestazione Pietro Meda, che si è detto “molto orgoglioso del risultato ottenuto, che non è inaspettato perché dietro c’è stato un lavoro di due anni, molto intenso e importante”.
“Il termine passione mi sembra l’elemento centrale nella vicenda legata al ciclo e motociclo, una passione che contraddistingue non solo gli appassionati, ma anche gli imprenditori”, ha detto invece il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.
“Eicma è un importante segnale. Con Eicma si dà spazio alla passione e all’entusiasmo, ma soprattutto si evidenzia la strategicità del settore delle fiere, che ha bisogno di questi momenti per poter presentare prodotti e innovazione”, ha detto invece il governatore Attilio Fontana. Mentre per il sindaco di Milano, Giuseppe Sala “sarà certamente un’esposizione di grande attualità. Il pubblico previsto sarà il 30% rispetto al 2019, ma è già ottimo. Ormai in questo momento di fiere se ne fanno pochissime, qui con coraggio e prudenza, stiamo ripartendo”.
All’interno dei cinque padiglioni occupati quest’anno oltre 820 i brand (il 45% dei quali provenienti da 35 paesi esteri) che porteranno in scena fino domenica novità, anteprime e il futuro della mobilità su due ruote. Molto significativa anche la presenza delle aziende del made in Italy che, come sottolineato dal presidente di Confindustria Ancma Paolo Magri, “confermano su questo palcoscenico il proprio primato in Europa per produzione, vendite, know-how e bellezza”.
I primi due giorni dell’esposizione sono riservati a stampa e operatori, mentre da giovedì 25 a domenica 28 è prevista l’apertura al pubblico.
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Borsa: Milano nervosa (-0,9%) dopo dati Usa
Con avvio Wall street piatto, operatori guardano a inflazione
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23 novembre 2021
16:12
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Mercati azionari europei incerti dopo l’avvio piatto di Wall street e la diffusione degli indici Pmi degli Stati Uniti: la Borsa peggiore è quella di Amsterdam che cede circa un punto percentuale, con Milano che perde lo 0,9% nell’indice Ftse Mib.
Debole anche Francoforte (-0,5%), mentre Parigi è sulla parità.
In rialzo dello 0,2% Londra e dello 0,3% Madrid.
Gli operatori guardano al prezzo del petrolio dopo l’annuncio di Biden sul rilascio delle riserve e ai timori legati all’inflazione, con Piazza Affari che tiene anche d’occhio lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 126 punti base con il rendimento del prodotto del Tesoro attorno all’1%.
Sul listino principale di Milano, il titolo peggiore è Tim: partito positivo in mattinata, era sceso pesantemente prima di metà giornata per poi recuperare quasi tutte le perdite, ma al momento cede il 3,2% a 0,43 euro tra un forte nervosismo. Deboli anche Moncler e Ferrari, che scendono del 2,8%, seguiti da Banca Generali in ribasso del 2,6%.
Bene invece Unicredit (+1,3%, con Mps che nel settore bancario cede l’1,6% sempre sui minimi storici). In controtendenza Nexi, che sale di circa due punti percentuali. Nel paniere a bassa capitalizzazione la Juventus perde il 6% a 0,63 euro sull’avvio del programmato aumento di capitale.
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Vino: protocollo Ascovilo-Intesa per finanziare Lombardia
Siglato a Vinitaly diventa operativo oggi
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MILANO
23 novembre 2021
16:21
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La crescita sostenibile va stimolata e finanziata.
Nasce con questa filosofia il protocollo tra Ascovilo (Associazione dei consorzi vitivinicoli lombardi) e Intesa Sanpaolo siglato durante il Vinitaly e divenuto operativo oggi.

Un primo passo – si legge in una nota della banca e dell’associazione – per il sostegno delle aziende attraverso il supporto all’internazionalizzazione e allo sviluppo dell’export oltre alla definizione di un tavolo di lavoro finalizzato allo studio e all’analisi della filiera vitivinicola lombarda con approfondimenti sui principali andamenti economici.
La Direzione Agribusiness di Intesa “ha già messo a disposizione risorse e servizi per sostenere un comparto fondamentale per l’economia reale del Paese proponendosi come interlocutore qualificato per accompagnarne gli operatori in tutte le fasi dello sviluppo, nonché sostenere investimenti finalizzati a promuovere nuovi progetti imprenditoriali, con una particolare attenzione ai criteri della sostenibilità e della circular economy”. L’accordo prevede inoltre l’accesso delle aziende associate al “pegno rotativo sui vini DOC”, la soluzione finanziaria di Intesa Sanpaolo che “consente di effettuare una valutazione puntuale delle scorte di vino da affinamento e di convertirle in garanzie utili per ottenere nuove linee di credito”. Da una ricerca della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge che nel 2020 il sistema agroalimentare italiano ha generato un valore aggiunto di quasi 64 miliardi di euro e ha occupato oltre 1,4 milioni di persone, con un peso sull’economia rispettivamente del 4,3% e del 5,7%. L’export di vino italiano ha totalizzato circa 6,3 miliardi di euro nel 2020, in contrazione del 2,2% rispetto al 2019. Le esportazioni di vino in Lombardia evidenziano una contrazione nel 2020 del -11,7%.
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Anas: fonti, Aldo Isi nuovo amministratore delegato
Oggi Cda Fs, nomine passano ora al Mef per nulla osta
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
16:22
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Aldo Isi si avvia ad essere il nuovo amministratore delegato di Anas mentre Edoardo Valente ne sarà il presidente.
E’ quanto si apprende da fonti vicino all’azienda, che confermano quanto già anticipato da alcuni organi di stampa.

Fs, che controlla Anas, oggi ha tenuto un Cda e quello delle nomine era uno dei temi sul tavolo. I nomi, secondo la procedura, passano ora al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che deve dare il nulla osta. Il Mef è azionista unico di Fs. Isi è l’attuale a.d di Italferr, la società di ingegneria del Gruppo Fs.
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Federbeton: pronti per la ripartenza con soluzioni sostenibili
Torna la storica rivista ‘L’industria italiana del cemento’
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
16:42
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L’industria del cemento e del calcestruzzo è pronta per la ripartenza con “soluzioni innovative e sostenibili”.
Lo afferma il presidente di Federbeton, Roberto Callieri, presentando la rivista ‘IIC L’industria italiana del cemento’, a Made Expo di Milano.

“L’industria del cemento è uno dei propulsori dell’industria delle costruzioni, che è un settore fondamentale di fronte a ogni ripartenza”, sostiene il presidente della Federazione di settore aderente a Confindustria. “Il nostro sforzo è di sviluppare soluzioni costruttive come filiera – sottolinea Callieri – che siano performanti in maniera sempre più rispondente alle esigenze del mercato e, allo stesso tempo, con un forte occhio alla sostenibilità”. In questo scenario, Federbeton rilancia la storica rivista ‘L’industria italiana del cemento’, che per 80 anni ha raccontato la storia delle costruzioni del paese. Dopo una sospensione dal 2010 al 2020, la rivista riparte con l’ambizione di restituire al cemento “la dignità che merita”, spiega Callieri. Protagonista del processo di modernizzazione dell’Italia nel Novecento, il cemento è stato raccontato da IIC L’industria italiana del cemento, attraverso gli 854 numeri editi fino al 2010. L’edizione della ripartenza, che porta in copertina il numero 855, racconta cosa è successo nell’ultimo decennio.
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Smart working nel privato, si lavora a protocollo. Orlando: ‘Accordo entro il mese’
Intesa individuale, alternanza della presenza e tempi di disconnessione
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2021
17:41
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Si lavora al Protocollo nazionale sul lavoro agile nel settore privato, sul tavolo del nuovo incontro tra il ministero e le parti sociali.
Il Protocollo fissa il quadro di riferimento per lo smart working con le linee di indirizzo per la contrattazione.
Secondo una prima bozza, si prevede l’adesione su base volontaria e subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale (non richiesto durante lo stato di emergenza), indicando la durata, l’alternanza tra i periodi in presenza e a distanza, gli strumenti di lavoro, i tempi di disconnessione e garantendo parità di diritti e di trattamento per il lavoratore agile.
L’accordo individuale sullo smart working tra datore di lavoro e dipendente deve indicare la durata dell’accordo, l’alternanza tra i periodi di lavoro all’interno e all’esterno dell’ufficio, i luoghi eventualmente esclusi per lo svolgimento della prestazione, gli strumenti di lavoro, i tempi di riposo e le modalità di controllo della prestazione.
Si dovrà inoltre indicare l’attività formativa eventualmente necessaria per lo svolgimento della prestazione di lavoro in modalità agile. La giornata lavorativa svolta in modalità agile – si legge nella bozza consegnata alle parti sociali – si caratterizza per l’assenza di un preciso orario di lavoro e per l’autonomia nello svolgimento della prestazione. Si individua la fascia di disconnessione nella quale il lavoratore non eroga la prestazione lavorativa Si possono chiedere i permessi orari previsti dai contratti collettivi e quelli previsti dalla legge 104 ma non sono previsti straordinari.
In caso di malattia, ferie o infortunio il lavoratore può disattivare i propri dispositivi di connessione e, in caso di ricezione di comunicazioni aziendali, non è comunque obbligato a prenderle in carico prima della prevista ripresa dell’attività lavorativa. Fatti salvi diversi accordi, il datore di lavoro, di norma, fornisce la strumentazione tecnologica e informatica necessaria allo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile e le spese di manutenzione e di sostituzione della strumentazione fornita dal datore di lavoro sono a suo carico. La prestazione effettuata in modalità di lavoro agile deve essere svolta esclusivamente in ambienti idonei, ai sensi della normativa vigente in tema di salute e sicurezza e per ragione dell’esigenza di riservatezza dei dati trattati. Il lavoratore agile ha diritto alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dei locali aziendali. Ciascun lavoratore agile ha infatti diritto, rispetto ai lavoratori che svolgono le medesime mansioni esclusivamente all’interno dei locali aziendali, allo stesso trattamento economico e normativo complessivamente applicato, anche con riferimento ai premi di risultato. Le Parti sociali si impegnano a facilitare l’accesso al lavoro agile per i lavoratori in condizioni di fragilità e di disabilità.
Il protocollo sullo smart working nel settore privato una volta esaurita la fase emergenziale potrebbe essere firmato entro fine mese: è l’auspicio espresso dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando nell’incontro di oggi con le parti sociali nel quale è stata presentata una bozza di accordo. Lo si apprende da partecipanti alla riunione.
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Borsa: Milano chiude in chiaro ribasso, Ftse Mib -1,6%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a quota 26.939
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MILANO
23 novembre 2021
17:38
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Seduta ampiamente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dell’1,62% a 26.939 punti.
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Smart working nel privato,si lavora a intesa entro novembre
Accordo individuale, alternanza presenza e tempi disconnessione
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23 novembre 2021
17:41
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Tempi stretti per il Protocollo nazionale sul lavoro agile nel settore privato: nell’incontro di oggi tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando e le parti sociali il ministro ha auspicato la firma entro la fine del mese.
Il Protocollo fissa il quadro di riferimento per lo smart working con le linee di indirizzo per la contrattazione.
Secondo una prima bozza, si prevede l’adesione su base volontaria e subordinata alla sottoscrizione di un accordo individuale (non richiesto durante lo stato di emergenza), indicando la durata, l’alternanza tra i periodi in presenza e a distanza, gli strumenti di lavoro, i tempi di disconnessione e garantendo parità di diritti e di trattamento per il lavoratore agile.
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Borsa: Juventus scivola in Piazza Affari con aumento, -7%
Dopo che Cda ha fissato condizioni per operazione da 400 milioni
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23 novembre 2021
17:42
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Tonfo in Borsa per la Juventus: il titolo della società bianconera ha chiuso in calo del 7,2% a 0,63 euro dopo che il cda del club ha fissato le condizioni per l’aumento di capitale da 400 milioni di euro.

Agli azionisti della società verranno offerte 9 nuove azioni ogni 10 azioni possedute al prezzo di 0,334 euro ciascuna.
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Borsa: Europa conclude male, tiene Londra
Negativa Parigi, pesanti Francoforte e Amsterdam
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23 novembre 2021
18:00
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Giornata pesante per i mercati azionari del Vecchio continente, che hanno accusato una consistente corrente di vendite nel finale di seduta: Londra ha tenuto con una conclusione in rialzo marginale dello 0,1%, mentre Parigi ha ceduto lo 0,8% finale, Francoforte l’1,1%, con Amsterdam che ha chiuso in ribasso dell’1,6%.
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Spread: mercato molto nervoso, Btp a 10 anni chiude all’1%
Differenziale con il Bund tedesco a 126 punti base
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23 novembre 2021
18:21
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Seduta di alta tensione per i titoli di Stato europei, con un deciso aumento dei rendimenti anche se piuttosto omogeneo per i prodotti dei diversi Paesi: i prodotti italiani sono stati comunque quelli maggiormente sotto pressione con un rialzo del tasso del Btp decennale di 10 punti base, all’1,05% finale.

In questo contesto, il differenziale con i Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso a quota 128 ‘basis point’, rispetto ai 126 dell’avvio della giornata.
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A Tel Aviv l’evento ‘Friends of Italian Innovation’
Italia-Israele, promosso da Ambasciata e Intesa Sanpaolo Innovation Center
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23 novembre 2021
19:18
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Cucina, buon cibo, tradizioni, cultura.
Sono le parole chiave al centro dell’incontro ‘Friends of Italian Innovation’ organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv, dalla Camera di Commercio Italia-Israele e da Intesa Sanpaolo Innovation Center che si è svolto oggi a Tel Aviv.

L’iniziativa, promossa in occasione della Settimana della cucina italiana nel mondo, giunta alla sesta edizione, ha celebrato la ripresa degli incontri, finalmente in persona, tra i rappresentanti dell’innovazione israeliana, le istituzioni e le imprese italiane attive nell’ecosistema tecnologico israeliano.
Un video di saluto del ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha promosso la tradizione enogastronomica italiana anche in ottica di sostenibilità alimentare, invitando tutti a tornare a viaggiare in Italia, meta tra le preferite dai turisti israeliani. L’ambasciatore d’Italia in Israele Sergio Barbanti ha promosso l’evento insieme alla direttrice della Camera di Commercio Israele-Italia e di Enit Israele Clelia di Consiglio, ricordando l’importanza della relazione tra i due Paesi e le grandi opportunità che derivano alle imprese e al sistema economico nazionale da queste relazioni. Per Intesa Sanpaolo Innovation Center, Vincenzo Antonetti ha presentato le caratteristiche dell’ecosistema innovativo italiano, evidenziando le opportunità di cooperazione e investimento tra Israele e Italia in ottica di Open Innovation.
La numerosa presenza di rappresentati del sistema dell’innovazione di Israele – tra cui Startup Nation Central, l’Israel Advanced Tecnology Industries, il Technion-Israel Institute of Technology, The Floor, The Kitchen Hub – e di importanti multinazionali italiane come Enel, Ferrero e Campari Group, è stata la conferma della volontà di creare fruttuose sinergie tra il tessuto imprenditoriale italiano e le eccellenze tecnologiche israeliane.
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Borsa: Milano male con Europa su paura rialzo tassi e Covid
Pressione sui titoli di Stato, scivola Tim con incertezza su Opa
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23 novembre 2021
19:40
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Giornata carica di tensione sui mercati, con forte corrente di vendite nel finale per le Borse europee: l’indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dell’1,62% a 26.939, l’Ftse All share in calo dell’1,65% a quota 29.466.
Nel resto del Vecchio continente Londra ha tenuto con una conclusione in rialzo marginale dello 0,1%, mentre Parigi ha ceduto lo 0,8% finale, Francoforte l’1,1%, con Amsterdam che ha chiuso in ribasso dell’1,6%.

Sotto pressione anche i titoli di Stato europei, con gli operatori che in generale avevano già scontato la scelta di diversi produttori guidati dagli Usa di rilasciare parte delle riserve di petrolio, tanto che il greggio nel finale di giornata è tornato a salire. Così sui mercati hanno pesato soprattutto i dati preoccupanti della pandemia Covid in Europa e la paura dell’inflazione, con la conferma di Powell alla guida della Fed che potrebbe portare a un rapido abbandono delle politiche monetarie più accomodanti.
In Piazza Affari, in particolare, il peggiore tra i titoli a elevata capitalizzazione è stato quello di Tim, che ha terminato le contrattazioni in calo del 4,7% a 0,43 euro, allontanandosi dagli 0,505 euro ad azione che Kkr potrebbe offrire nel caso in cui la sua manifestazione di interesse si trasformi in un’offerta pubblica d’acquisto, con tutte le incertezze lungo la strada che potrebbe portare all’Opa. Male anche Stm (-4% finale in linea con al debolezza del settore), Banca Generali (-3,8%), con Campari, Moncler e Ferrari che hanno perso tutte il 3,7%.
Hanno invece tenuto Eni (+0,4%), Atlantia (+0,5%) e Unicredit (+0,6%). Solide Inwit e Buzzi in aumento finale dello 0,7%, mentre si è mossa in chiara controtendenza la sola Nexi, salita dell’1,5%. Nel paniere a minore capitalizzazione, sempre molto debole Mps che ha concluso in calo del 2,2% a 0,909 euro sui suoi minimi storici. Tonfo invece per la Juventus: il titolo della società bianconera ha chiuso in calo del 7,2% a 0,63 euro dopo che il cda ha fissato le condizioni per l’aumento di capitale.
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Biden, caro-benzina,inaccettabile aziende incassino guadagni
Aumento non è legato alla lotta al cambiamento climatico
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NEW YORK
23 novembre 2021
20:52
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Il caro-benzina non è legato alla lotta al cambiamento climatico.
Lo afferma il presidente Usa, Joe Biden, sottolineando come i prezzi alla pompa non stanno calando nonostante quelli all’ingrosso stiano scendendo.
“E’ inaccettabile che le aziende incassino i guadagni” di questa differenza, aggiunge Biden spiegando come l’azione coordinata per il rilascio delle riserve petrolifere strategiche farà la differenza.
Gli elevati prezzi della benzina sono un problema, non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo, prosegue Biden ricordando come anche in passato gli States hanno sperimentato rialzi dei prezzi alla pompa. “Questo non significa che dobbiamo stare a guardare: per questo ho ordinato il rilascio delle riserve petrolifere strategiche, il maggiore di sempre. Aiuterà”.
Il petrolio però continua a salire: chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del del 2,30% a 78,50 dollari al barile. Il balzo arriva nel giorno in cui Biden ha annunciato il rilascio delle riserve petrolifere strategiche.
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Manovra: Franco, crescita due o tre decimi sopra 6%
Impatto positivo anche sul deficit
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23 novembre 2021
20:54
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L’Italia dovrebbe chiudere l’anno con una crescita anche superiore al 6% indicato nella Nadef, vista la crescita acquisita al terzo trimestre pari al 6,1%.

“E’ probabile che chiuderemo con una crescita due o tre decimi superiore rispetto al numero della Nadef”, ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante un’audizione sulla manovra alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
“Anche il quadro di finanza pubblica verosimilmente sarà migliore del 9,4% della Nadef, l’andamento del fabbisogno di cassa della Pa mostra un andamento migliore”.
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Tim, Vivendi non vende. Giorgetti, difenderemo la rete
Titolo ko in Borsa (-4,7%). Voci su maxi-rilancio ma Kkr frena
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23 novembre 2021
20:58
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Vivendi mette i punti sulle ‘i’ e chiarisce che non solo l’offerta di Kkr non valorizza adeguatamente Tim ma che non venderà la sua quota, anche se la storia della media company transalpina, grande ‘trader’ di asset, suggerisce cautela nel chiudere a doppia mandata gli spiragli per scelte opportunistiche, come nello stile del suo azionista forte Vincent Bolloré.

La precisazione ha frenato la corsa di Tim in Borsa, che oggi ha ingranato la retromarcia, scivolando del 4,7% a 0,43 euro, quasi il 15% in meno del prezzo di 0,505 euro indicato da Kkr.

Segno che la strada per trasformare la manifestazione di interesse “non vincolante e indicativa” del fondo Usa in una vera a propria opa sconta, nella lettura del mercato, più di un’insidia, sia politica che azionaria. Come, ad esempio, la convivenza con un socio di minoranza scomodo, Vivendi, che con il suo 23,9% potrebbe avere un potere di veto sulle operazioni straordinarie.
In questo contesto in serata arrivano le indiscrezioni di Bloomberg, che riferisce di discussioni interne al fondo Usa su quanto si debba rilanciare, rispetto al prezzo al momento ipotetico, di 0,505 euro ad azione. Si oscilla tra 0,7 e 0,9 euro ad azione, che porterebbe la futura opa a valutare Tim più di 19 miliardi di euro, fino all’80% in più di quanto preliminarmente indicato nel comunicato stampa del gruppo telefonico.Le voci vengono vengono immediatamente disinnescate “Kkr è totalmente e solamente focalizzata sull’offerta presentata al board di Tim” mentre la Consob assicura di monitorare la vicenda: “sul dossier siamo già intervenuti”, dice il presidente, Paolo Savona, sottolineando come non si sia in presenza di “un’offerta ma solamente in un preannuncio”.
Intanto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha ribadito la posizione del governo dopo che ieri il supercomitato di ministri ed esperti – istituito per vigilare su un asset strategico come la rete, con l’obiettivo di garantire lo sviluppo della banda ultralarga e tutelare l’occupazione – si è riunito per una prima ricognizione del dossier, rinviando ogni valutazione dopo le decisioni del cda di Tim di venerdì.
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Vivendi mette i punti sulle ‘i’ e chiarisce che non solo l’offerta di Kkr non valorizza adeguatamente Tim ma che non venderà la sua quota, anche se la storia della media company transalpina, grande ‘trader’ di asset, suggerisce cautela nel chiudere a doppia mandata gli spiragli per scelte opportunistiche, come nello stile del suo azionista forte Vincent Bolloré.

La precisazione ha frenato la corsa di Tim in Borsa, che oggi ha ingranato la retromarcia, scivolando del 4,7% a 0,43 euro, quasi il 15% in meno del prezzo di 0,505 euro indicato da Kkr.

Segno che la strada per trasformare la manifestazione di interesse “non vincolante e indicativa” del fondo Usa in una vera a propria opa sconta, nella lettura del mercato, più di un’insidia, sia politica che azionaria. Come, ad esempio, la convivenza con un socio di minoranza scomodo, Vivendi, che con il suo 23,9% potrebbe avere un potere di veto sulle operazioni straordinarie.
In questo contesto in serata arrivano le indiscrezioni di Bloomberg, che riferisce di discussioni interne al fondo Usa su quanto si debba rilanciare, rispetto al prezzo al momento ipotetico, di 0,505 euro ad azione. Si oscilla tra 0,7 e 0,9 euro ad azione, che porterebbe la futura opa a valutare Tim più di 19 miliardi di euro, fino all’80% in più di quanto preliminarmente indicato nel comunicato stampa del gruppo telefonico.Le voci vengono vengono immediatamente disinnescate “Kkr è totalmente e solamente focalizzata sull’offerta presentata al board di Tim” mentre la Consob assicura di monitorare la vicenda: “sul dossier siamo già intervenuti”, dice il presidente, Paolo Savona, sottolineando come non si sia in presenza di “un’offerta ma solamente in un preannuncio”.
Intanto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha ribadito la posizione del governo dopo che ieri il supercomitato di ministri ed esperti – istituito per vigilare su un asset strategico come la rete, con l’obiettivo di garantire lo sviluppo della banda ultralarga e tutelare l’occupazione – si è riunito per una prima ricognizione del dossier, rinviando ogni valutazione dopo le decisioni del cda di Tim di venerdì.
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Manovra: Franco, crescita due o tre decimi sopra 6%
Impatto positivo anche sul deficit
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23 novembre 2021
21:04
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L’Italia dovrebbe chiudere l’anno con una crescita anche superiore al 6% indicato nella Nadef, vista la crescita acquisita al terzo trimestre pari al 6,1%.

“E’ probabile che chiuderemo con una crescita due o tre decimi superiore rispetto al numero della Nadef”, ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante un’audizione sulla manovra alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
“Anche il quadro di finanza pubblica verosimilmente sarà migliore del 9,4% della Nadef, l’andamento del fabbisogno di cassa della Pa mostra un andamento migliore”.
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Franco: ‘La riforma del fisco sostenga famiglie e competitività’
Il ministro: ‘Interventi siano coerenti con legge delega’
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23 novembre 2021
22:06
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I fondi che il Governo intende stanziare con la legge di bilancio per la riforma del fisco, circa 8 miliardi l’anno nel prossimo triennio, “è importante siano usati per sostenere le famiglie e la nostra competitività, e che gli interventi siano coerenti con quello che si farà poi con legge delega”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante un’audizione sulla manovra alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato.
Il complesso delle proroghe degli incentivi immobiliari costerà 30 miliardi nei prossimi anni, di cui 14 solo per la parte di superbonus 110% prorogata al 2022.
Si tratta di “cifre importanti” se si pensa che, solo nel 2021, “il costo di cassa dei vari bonus immobiliari, cioè la la somma di rate dei lavori degli scorsi anni che si scaricano, è stimata i 11,5 miliardi”, ha sottolineato il ministro dell’Economia. “Discutiamo di 8 miliardi di interventi sul fisco ma teniamo conto che i contribuenti si scaricano quest’anno 11,5 miliardi di sgravi fiscali”, ha insistito.
I pagamenti digitali sono aumentati anche una volta venuto meno il cashback. Per questo il governo ha deciso non prorogarlo nel 2022, recuperando risorse, ha ha spiegato il ministro.
“Nel primo semestre 2021, il valore dei pagamenti Pos è aumentato del 28%. In estate, quando il cashback non era più operante, le percentuali sono rimaste grossomodo invariate”, ha sottolineato il ministro.
Ipotesi 4 aliquote Irpef, sul tavolo anche no tax area
Riduzione degli scaglioni Irpef, che scenderebbero da cinque a quattro, rimodulazione delle aliquote, e innalzamento della no tax area: sono questi alcuni dei temi sul tavolo della trattativa sul taglio delle tasse in corso al Mef. La maggioranza si starebbero orientando su una soluzione che riduca da cinque a quattro gli scaglioni dell’imposta sui redditi, ritoccando almeno le aliquote centrali, e innalzando la soglia sotto cui c’è l’esenzione completa. Inoltre, si studia una revisione delle detrazioni con cui si riassorbirebbe anche il bonus Irpef da 100 euro.

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DALLE 09:16 DI LUNEDÌ 08 NOVEMBRE 2021

ALLE 00:33 DI MARTEDÌ 16 NOVEMBRE 2021

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Borsa: l’Europa apre poco mossa
Francoforte cede lo 0,1%, invariate Parigi e Londra
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08 novembre 2021
09:16
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Avvio poco mosso per le principali Borse europee.
A Londra il Ftse 100 cede lo 0,02% a 7.302 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,01% a 7.041 punti mentre a Francoforte il Dax cede lo 0,08% a 16.040 punti.
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Confcommercio, se fiammata prezzi rischio -5,3 mld consumi
Potrebbe pesare su acquisti Natale e rallentare crescita 2022
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08 novembre 2021
09:16
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Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.

Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%.
E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021.
Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.     Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%.
E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021.
In entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un’immediata riduzione del potere d’acquisto del reddito disponibile, il resto dall’erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida; su questa riduzione dei consumi pesa, peraltro, anche l’aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell’energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas.
Per il 70% le perdite stimate sono dovute a immediate riduzioni di potere d’acquisto del reddito disponibile; per la restante parte al minore potere d’acquisto della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquidita e, quindi, non protetta dall’inflazione inattesa, si spiega. Che tali potenziali incrementi dei prezzi – essendo piuttosto probabile un abbondante superamento del 3% tendenziale dei prezzi nel quarto trimestre – non comportino alcuna variazione nelle aspettative delle famiglie e non riducano gli acquisti durante l’importante periodo natalizio, appare piuttosto inverosimile, spiega Confcommercio.
Inoltre, è possibile ipotizzare una crescita della quota di spesa destinata a spese obbligate, in ragione dell’incremento dei prezzi dell’energia che si è già riflesso sulle bollette di luce e gas (nonostante i sostegni stanziati dal governo per neutralizzare, in parte, gli effetti di tali aumenti sui bilanci delle famiglie, in particolare di quelle più fragili sotto il profilo del reddito da lavoro). Pertanto – si legge nella nota -, data la rigidità delle spese obbligate – anche rispetto a variazioni dei prezzi relativi – si può immaginare, se gli scenari descritti dovessero risultare verosimili, un impatto piuttosto rilevante sui consumi commercializzabili. Non si possono trascurare neppure conseguenze più rilevanti per l’anno 2022, anche in termini di crescita economica, negativamente influenzata da una minore domanda reale di consumo.
Sangalli, rischi inflazione, rilancio con Pnrr e fisco  “Inflazione e aumento delle spese obbligate potrebbero ridurre i consumi nei prossimi mesi, con il rischio di rallentare la crescita del Paese. Occorre, dunque, utilizzare presto e bene le risorse del Pnrr e iniziare a ridurre finalmente la pressione fiscale su famiglie e imprese, a partire dal costo del lavoro. Solo così si possono rilanciare investimenti e consumi”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta le stime degli effetti dell’inflazione nell’ultimo trimestre dell’anno elaborate dall’Ufficio Studi della Confederazione.
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Borsa: Milano fiacca con Tim e Cnh, corre Mondadori
Debole automative, salgono petroliferi, in luce Buzzi e Diasorin
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08 novembre 2021
09:41
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Piazza Affari avvia fiacca, al pari delle altre Borse europee, cercando di aggrapparsi ai massimi toccati nelle ultime sedute in attesa delle indicazioni sull’inflazione americana che arriveranno mercoledì.
Il Ftse Mib cede lo 0,16% appesantito dalle prese di beneficio su Tim (-1,5%), dopo che le indiscrezioni di stampa sulla rete e sull’interesse di fondi hanno rianimato un titolo che era trattava sui minimi storici.
Vendite anche su Nexi (-0,8%), Cnh (-0,9%), Unipol (-0,8%), Enel (-0,7%) e Atlantia (-0,7%) mentre ritraccia Banco Bpm (-0,7%), dopo la corsa di venerdì in scia ai conti e al nuovo piano industriale. Debole tutto l’automotive con Stellantis (-0,8%), Pirelli (-0,3%) e Ferrari (-0,3%).
Dall’altra parte del listino salgono Buzzi (+2,8%), Diasorin (+2,3%) e Leonardo (+1,7%). Bene i petroliferi Saipem (+1,3%), Tenaris (+0,9%) ed Eni (+0,6%), in scia al prezzo del petrolio.
Tra i bancari poco mossa Bper (+0,1%), che venerdì ha diffuso i conti a Borsa chiusa. In rialzo Mps (+0,3%), il cui ad Guido Bastianini verrà sentito stasera insieme ad Andrea Orcel di Unicredit (+0,04%) dalla Commissione di inchiesta sul sistema bancario. Fuori dal Ftse Mib corre Mondadori (+4,8%) dopo l’ok dell’Antitrust all’acquisizione di De Agostini Scuola.
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Trento, Reggio Emilia e Mantova al top Ecosistema Urbano
Palermo e Catania in coda, Cosenza risale; Milano migliora
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08 novembre 2021
10:19
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Trento conferma anche nel 2020, in pieno Covid, la leadership delle città più green d’Italia, seguita da Reggio Emilia e Mantova, secondo quanto emerge dalla 28/a edizione del rapporto Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, che fotografa le performance green di 105 città capoluogo di provincia sulla base di 18 indicatori in cinque settori: ambiente, aria, acqua, mobilità, rifiuti.
Il rapporto viene presentato oggi nel corso dell’evento “Città Italia: i cambiamenti che guidano la ripartenza”.

Palermo e Catania sono in coda: in sette degli ultimi dieci posti ci sono centri del Sud, con l’eccezione di Alessandria (102) e Cosenza che risale al quarto posto. Milano è l’unica tra le grandi città metropolitane ad aver conseguito miglioramenti su quattro degli indicatori più importanti: mobilità, aria, rifiuti e auto.
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Cna Turismo, da bonus terme giro d’affari aggiuntivo 200 milioni
Tra regioni favorite Campania, E-R, Toscana, Veneto, Lazio
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08 novembre 2021
10:27
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Un giro d’affari superiore ai 200 milioni di euro generato da 260 mila turisti e dai loro 500 mila pernottamenti.
A stimare le dimensioni del flusso economico aggiuntivo garantito dal bonus terme è una indagine di Cna Turismo e Commercio.
Le regioni maggiormente favorite dal provvedimento saranno Campania, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Lombardia, Trentino Alto Adige, Sicilia e Calabria. Il bonus terme consiste in uno sconto fino al 100% sul prezzo di acquisto dei servizi termali prescelti (per un importo massimo di 200 euro).
Introdotto ad agosto dal Decreto Covid, il bonus può essere chiesto dai cittadini a partire dall’8 novembre, rivolgendosi direttamente agli stabilimenti termali che si sono accreditati sulla piattaforma del ministro dello Sviluppo economico e di Invitalia aperta da giovedì 28 ottobre.
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Tesla giù in Borsa, per Twitter Musk deve vendere 10% quota
Imprenditore, pronto a ogni esito. -7% in pre-market Wall Street
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08 novembre 2021
15:06
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I follower di Elon Musk su Twitter si sono espressi: il fondatore di Tesla dovrebbe vendere il 10% della sua quota nel gruppo che produce auto elettriche.
A sollecitare il sondaggio era stato lo stesso Musk, che aveva lanciato il referendum in polemica con una proposta di legge dei democratici che vorrebbe dare un giro di vite alle ricchezze dei paperoni americani tassando le plusvalenze ‘virtuali’, cioè non ancora realizzate, sui pacchetti azionari.
Si è espresso a favore della vendita il 58%, su una platea di oltre 3,5 milioni votanti’.
“Ero preparato ad accettare entrambi i risultati”, ha commentato il fondatore di Tesla in un tweet dopo l’esito del sondaggio. E a prepararsi è anche la Borsa, a cui i cinguetti di Musk danno spesso le vertigini: nel pre-market di Wall Street le azioni del gruppo automobilistico perdono il 7%.
La quota che Musk dovrebbe vendere rappresenta meno del 2% di Tesla ed è valutata circa 21 miliardi di dollari. Musk, la cui ricchezza personale ammonta in 338 miliardi di dollari, dispone di 170,5 milioni di azioni Tesla.   TECNOLOGIA

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Borsa: l’Europa apre poco mossa
Francoforte cede lo 0,1%, invariate Parigi e Londra
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08 novembre 2021
09:16
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Avvio poco mosso per le principali Borse europee.
A Londra il Ftse 100 cede lo 0,02% a 7.302 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,01% a 7.041 punti mentre a Francoforte il Dax cede lo 0,08% a 16.040 punti.
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Confcommercio, se fiammata prezzi rischio -5,3 mld consumi
Potrebbe pesare su acquisti Natale e rallentare crescita 2022
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08 novembre 2021
09:16
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Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.

Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%.
E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021.
Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.     Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di euro di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%.
E’ quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio sugli effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021.
In entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un’immediata riduzione del potere d’acquisto del reddito disponibile, il resto dall’erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida; su questa riduzione dei consumi pesa, peraltro, anche l’aumento delle spese obbligate per il rincaro dei prezzi dell’energia che si è già trasferito sulle bollette di luce e gas.
Per il 70% le perdite stimate sono dovute a immediate riduzioni di potere d’acquisto del reddito disponibile; per la restante parte al minore potere d’acquisto della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquidita e, quindi, non protetta dall’inflazione inattesa, si spiega. Che tali potenziali incrementi dei prezzi – essendo piuttosto probabile un abbondante superamento del 3% tendenziale dei prezzi nel quarto trimestre – non comportino alcuna variazione nelle aspettative delle famiglie e non riducano gli acquisti durante l’importante periodo natalizio, appare piuttosto inverosimile, spiega Confcommercio.
Inoltre, è possibile ipotizzare una crescita della quota di spesa destinata a spese obbligate, in ragione dell’incremento dei prezzi dell’energia che si è già riflesso sulle bollette di luce e gas (nonostante i sostegni stanziati dal governo per neutralizzare, in parte, gli effetti di tali aumenti sui bilanci delle famiglie, in particolare di quelle più fragili sotto il profilo del reddito da lavoro). Pertanto – si legge nella nota -, data la rigidità delle spese obbligate – anche rispetto a variazioni dei prezzi relativi – si può immaginare, se gli scenari descritti dovessero risultare verosimili, un impatto piuttosto rilevante sui consumi commercializzabili. Non si possono trascurare neppure conseguenze più rilevanti per l’anno 2022, anche in termini di crescita economica, negativamente influenzata da una minore domanda reale di consumo.
Sangalli, rischi inflazione, rilancio con Pnrr e fisco  “Inflazione e aumento delle spese obbligate potrebbero ridurre i consumi nei prossimi mesi, con il rischio di rallentare la crescita del Paese. Occorre, dunque, utilizzare presto e bene le risorse del Pnrr e iniziare a ridurre finalmente la pressione fiscale su famiglie e imprese, a partire dal costo del lavoro. Solo così si possono rilanciare investimenti e consumi”. Così il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, commenta le stime degli effetti dell’inflazione nell’ultimo trimestre dell’anno elaborate dall’Ufficio Studi della Confederazione.
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Debole automative, salgono petroliferi, in luce Buzzi e Diasorin
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Piazza Affari avvia fiacca, al pari delle altre Borse europee, cercando di aggrapparsi ai massimi toccati nelle ultime sedute in attesa delle indicazioni sull’inflazione americana che arriveranno mercoledì.
Il Ftse Mib cede lo 0,16% appesantito dalle prese di beneficio su Tim (-1,5%), dopo che le indiscrezioni di stampa sulla rete e sull’interesse di fondi hanno rianimato un titolo che era trattava sui minimi storici.
Vendite anche su Nexi (-0,8%), Cnh (-0,9%), Unipol (-0,8%), Enel (-0,7%) e Atlantia (-0,7%) mentre ritraccia Banco Bpm (-0,7%), dopo la corsa di venerdì in scia ai conti e al nuovo piano industriale. Debole tutto l’automotive con Stellantis (-0,8%), Pirelli (-0,3%) e Ferrari (-0,3%).
Dall’altra parte del listino salgono Buzzi (+2,8%), Diasorin (+2,3%) e Leonardo (+1,7%). Bene i petroliferi Saipem (+1,3%), Tenaris (+0,9%) ed Eni (+0,6%), in scia al prezzo del petrolio.
Tra i bancari poco mossa Bper (+0,1%), che venerdì ha diffuso i conti a Borsa chiusa. In rialzo Mps (+0,3%), il cui ad Guido Bastianini verrà sentito stasera insieme ad Andrea Orcel di Unicredit (+0,04%) dalla Commissione di inchiesta sul sistema bancario. Fuori dal Ftse Mib corre Mondadori (+4,8%) dopo l’ok dell’Antitrust all’acquisizione di De Agostini Scuola.
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Trento, Reggio Emilia e Mantova al top Ecosistema Urbano
Palermo e Catania in coda, Cosenza risale; Milano migliora
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08 novembre 2021
10:19
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Trento conferma anche nel 2020, in pieno Covid, la leadership delle città più green d’Italia, seguita da Reggio Emilia e Mantova, secondo quanto emerge dalla 28/a edizione del rapporto Ecosistema urbano, realizzato da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, che fotografa le performance green di 105 città capoluogo di provincia sulla base di 18 indicatori in cinque settori: ambiente, aria, acqua, mobilità, rifiuti.
Il rapporto viene presentato oggi nel corso dell’evento “Città Italia: i cambiamenti che guidano la ripartenza”.

Palermo e Catania sono in coda: in sette degli ultimi dieci posti ci sono centri del Sud, con l’eccezione di Alessandria (102) e Cosenza che risale al quarto posto. Milano è l’unica tra le grandi città metropolitane ad aver conseguito miglioramenti su quattro degli indicatori più importanti: mobilità, aria, rifiuti e auto.
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Cna Turismo, da bonus terme giro d’affari aggiuntivo 200 milioni
Tra regioni favorite Campania, E-R, Toscana, Veneto, Lazio
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08 novembre 2021
10:27
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Un giro d’affari superiore ai 200 milioni di euro generato da 260 mila turisti e dai loro 500 mila pernottamenti.
A stimare le dimensioni del flusso economico aggiuntivo garantito dal bonus terme è una indagine di Cna Turismo e Commercio.
Le regioni maggiormente favorite dal provvedimento saranno Campania, Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Lazio, Lombardia, Trentino Alto Adige, Sicilia e Calabria. Il bonus terme consiste in uno sconto fino al 100% sul prezzo di acquisto dei servizi termali prescelti (per un importo massimo di 200 euro).
Introdotto ad agosto dal Decreto Covid, il bonus può essere chiesto dai cittadini a partire dall’8 novembre, rivolgendosi direttamente agli stabilimenti termali che si sono accreditati sulla piattaforma del ministro dello Sviluppo economico e di Invitalia aperta da giovedì 28 ottobre.
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Tesla giù in Borsa, per Twitter Musk deve vendere 10% quota
Imprenditore, pronto a ogni esito. -7% in pre-market Wall Street
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08 novembre 2021
15:06
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I follower di Elon Musk su Twitter si sono espressi: il fondatore di Tesla dovrebbe vendere il 10% della sua quota nel gruppo che produce auto elettriche.
A sollecitare il sondaggio era stato lo stesso Musk, che aveva lanciato il referendum in polemica con una proposta di legge dei democratici che vorrebbe dare un giro di vite alle ricchezze dei paperoni americani tassando le plusvalenze ‘virtuali’, cioè non ancora realizzate, sui pacchetti azionari.
Si è espresso a favore della vendita il 58%, su una platea di oltre 3,5 milioni votanti’.
“Ero preparato ad accettare entrambi i risultati”, ha commentato il fondatore di Tesla in un tweet dopo l’esito del sondaggio. E a prepararsi è anche la Borsa, a cui i cinguetti di Musk danno spesso le vertigini: nel pre-market di Wall Street le azioni del gruppo automobilistico perdono il 7%.
La quota che Musk dovrebbe vendere rappresenta meno del 2% di Tesla ed è valutata circa 21 miliardi di dollari. Musk, la cui ricchezza personale ammonta in 338 miliardi di dollari, dispone di 170,5 milioni azioni Tesla.
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Borsa: Europa tiene con petroliferi e materie prime
Listini cauti in attesa dati inflazione, salgono greggio e gas
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08 novembre 2021
11:24
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Le Borse europee avviano la settimana all’insegna della cautela, mantenendosi a ridosso dei massimi storici.
Londra è invariata, Parigi cede lo 0,1% e Francoforte sale dello 0,1% con gli investitori rassicurati dalla stagione delle trimestrali, che hanno dimostrato la resilienza degli utili al rialzo dei prezzi e alla carenza di componenti.
Energia (+1,3%) e materie prime (+0,3%) sorreggono i listini mentre corrono petrolio (+1,4% sia il wti che il brent) e gas naturale (+3,2% i future ad Amsterdam e +2,3% a Londra).
Poco mosso lo spread Btp-Bund, a 116 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano sale allo 0,89%.
Sui mercati si attendono indicazioni sull’inflazione, con l’indice dei prezzi al consumo mercoledì in Cina e negli Usa.
Fiacca Milano (-0,2%) con Tim che cede il 2,3%, Nexi l’1,6% e Cnh l’1,5% mentre avanzano Diasorin (+2,2%), Buzzi (+1,9%) e Banca Generali (+1,5%). Poco mossi i future a Wall Street dove nel pre-market crolla Tesla (-7%) in scia al sondaggio di Twitter che si è espresso a favore di una vendita del 10% delle azioni di Elon Musk.
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AI: Datrix acquisisce l’americana Adapex
L’azienda punta a massimizzare la Data Monetization
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08 novembre 2021
11:31
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Datrix ha annunciato l’acquisizione dell’azienda americana Adapex, tech company specializzata nella massimizzazione dei ricavi da attività di Data Monetization per quel che riguarda i contenuti editoriali.

Adapex ha tra i suoi clienti oltre 700 siti, per 400 milioni di visitatori unici mensili, oltre 20 miliardi di impression mensili, con la possibilità da parte degli Advertiser di mirare a una viewability del 70-80-90% e alla geo-localizzazione fino al codice postale.
Il mercato della Data Monetization nel 2020 ha raggiunto 170 miliardi di dollari e si prevede una crescita fino a 371 miliardi nel 2023 allo sviluppo dei sistemi di analisi e attivazione dati basati su Intelligenza Artificiale.
I servizi di Adapex comprendono la gestione dello stack pubblicitario, la strategia di monetizzazione, così come l’ottimizzazione della redditività e il controllo della qualità e della conformità regolamentare.
“L’entrata di Adapex nel nostro gruppo rappresenta una tappa importante nella nostra strategia di espansione. In primo luogo, ci dà l’opportunità di entrare strutturalmente in un mercato strategico e, per tutte le nostre aree di business, prospetticamente ad altissima crescita come quello del Nord America. L’acquisizione inoltre rinforza in modo importante la nostra offerta in un’area, come quella della data monetization pubblicitaria, chiamata ad affrontare la rivoluzione cookieless, destinata a dare scossoni al mercato e accelerare l’adozione di tecnologie come le nostre basate sui first party data e sulle soluzioni di Intelligenza Artificiale” ha dichiarato il CEO di Datrix Fabrizio Milano d’Aragona.
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Confindustria, produzione industriale +1% nel terzo trimestre
Ritmo più contenuto, -0,1%a settembre e +0,2% a ottobre
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08 novembre 2021
11:39
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“Nel terzo trimestre del 2021, la produzione industriale italiana è cresciuta dell’1,0% rispetto al secondo, un ritmo più contenuto di quanto osservato nei primi due (rispettivamente +1,5% e +1,2% trimestrale).
Il quarto si sarebbe aperto in crescita (+0,2% in ottobre).
In settembre si era rilevata una riduzione dell’attività dello 0,1%”. Lo calcolano gli economisti del Centro studi di Confindustria che spiegano: “Le ragioni del rallentamento tra luglio e settembre sono riconducibili a fattori limitativi della produzione, quali la scarsità di alcune componenti e materie prime, al maggior ricorso alle scorte di magazzino, al rallentamento produttivo dei principali partner commerciali e al maggior grado di incertezza”.
Un “fattore negativo” è stato anche ” ‘incremento dell’incertezza di politica economica. L’indice calcolato da Baker, Bloom e Davis è salito del 149% in settembre, per ridursi in ottobre”, rilevano ancora gli economisti di via dell’Astronomia che, nello scenario complessivo, indicano che “un altro elemento che potrebbe aver inciso negativamente a settembre e potrebbe dispiegare alcuni effetti sfavorevoli anche nei mesi a venire, è la moderazione dell’attività economica dei partner commerciali: la produzione tedesca nel terzo trimestre è scesa del 2,8% rispetto al secondo, quella francese è salita dello 0,9%”.
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Borsa: Milano cauta con Europa, male Tim, vola Geox
Listini sui massimi in attesa inflazione. Corrono greggio e gas
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08 novembre 2021
13:08
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Piazza Affari si mantiene cauta a metà pomeriggio, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,17%, sostanzialmente allineato alle altre Borse europee, con Londra (invariata), Parigi (+0,1%) e Francoforte (-0,1%) che si mantengono sui massimi toccati venerdì.

Gli investitori restano in attesa di conoscere mercoledì i dati sull’inflazione americana e cinese, confortati dall’andamento sia in Europa che negli Usa delle trimestrali.
Le aziende hanno infatti dimostrato di essere in grado di assorbire l’impatto dei prezzi in ascesa – che il capo economista della Bce, Philip Lane ha ribadito ancora oggi essere “temporanea” – e della carenza di materie e componenti. Intanto petrolio (+1,3% il wti e +1,5% il brent) e gas naturale (+4% i futures sia a Londra che ad Amsterdam) continuano a galoppare.
A Milano soffrono Tim (-2,9%), penalizzata da un report di Hsbc, Nexi (-1,8%) e Ferrari (-1,4%), che arranca come tutto l’automotive: Cnh e Stellantis cedono l’1,1% e Pirelli lo 0,9%.
Fiacca anche Enel (-1%) e gli assicurativi Unipol (-0,9%) e Generali (-0,6%). Sul fronte opposto brilla Tenaris (+2,4%), promossa da Jp Morgan e sostenuta dalle quotazioni del petrolio.
Bene anche Leonardo (+2,1%), Buzzi (+1,7%) e Inwit (+1,5%).
Fuori dal Ftse Mib strappa Geox (+11%) e corre Mondadori (+3,8%) dopo l’ok dell’Antitrust all’acquisizione di De Agostini Scuola.
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Sopra Steria: 13% ricavi, in Italia +7,1%
Nel terzo trimestre
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08 novembre 2021
14:12
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Sopra Steria, società francese attiva nella consulenza, nei servizi digitali e nello sviluppo software , ha realizzato nel terzo trimestre ricavi a 1,116.1 milioni di euro, con un aumento del 13% rispetto al trimestre 2020.
Lo si legge in una nota secondo cui in Italia il gruppo ha registrato ricavi pari a 61,826 milioni di euro, nel settembre 2021, attestandosi su una crescita del +7,1% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Sopra Steria, spiega il comunicato, “continua a puntare sul capitale umano, ampliando costantemente il proprio l’organico. Al 31 ottobre 2021, le nuove risorse integrate sul territorio sono 177”.
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Borsa: Europa prosegue debole in attesa Wall Street
Sale l’energia, in calo le auto. In rialzo l’euro sul dollaro
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08 novembre 2021
14:25
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Le Borse europee proseguono deboli in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono contrastati.
I listini del Vecchio continente guardano con ottimismo alle trimestrali con le società che riescono a resistere alla morsa dell’aumento dei costi delle materie prime ed ai problemi connessi con la catena di approvvigionamento.

Sotto i riflettori l’andamento dei contagi da coronavirus e l’impatto sulla ripresa economica globale.
Poco mosso l’indice d’area stoxx 600 (+0,01%). In terreno negativo Francoforte (-0,17%), Madrid (-0,22%), Milano (-0,21%), in rialzo Parigi (+0,28%), piatta Londra (-0,01%).
Pesano le Tlc (-0,3%) e le auto (-1%). Andamento positivo per la farmaceutica (+0,6%) e l’industria (+0,4%). Bene l’energia (+0,5%), con il petrolio Wti che sale a 81,86 dollari al barile e il Brent a 83,35 dollari. In rialzo anche il gas in Europa. Ad Amsterdam il prezzo si attesta a 76,69 euro al Mwh. A Londra a 196,25 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi. Tra le materie prime poco mosso l’oro a 1.817 dollari l’oncia mentre l’argento sale dello 0,14% e il minerale di ferro dello 0,7%.
A Piazza Affari prosegue in calo Tim (-3,2%). Male anche Nexi (-1,9%), Cnh (-1,3%), Ferrari e Pirelli (-1%). Corrono Tenaris (+2,1%), Buzzi Unicem (+2,3%) e Stm (+1,3%). Fuori dal listino principale prosegue la corsa Geox (+10,5%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1579 a Londra.
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E-commerce e Non Profit insieme per raddoppiare donazioni mondo
Nasce TrustMeUp, acquisti online si trasformano in beneficenza
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08 novembre 2021
15:03
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Raddoppiare le donazioni nel modo.

Con questo obiettivo nasce TrustMeUp, piattaforma web che trasforma gli acquisti online in donazioni, dando vita a una nuova frontiera dello shopping in un’ottica di responsabilità sociale condivisa e di solidarietà.
Alla base, c’è la tecnologia Blockchain che garantisce una maggiore trasparenza e tracciabilità delle operazioni. TrustMeUp rappresenta un modello innovativo di raccolta fondi per il Terzo Settore che permette a tutti di comprare donando e, allo stesso tempo, offre alle aziende una proposta all’avanguarda di corporate social responsability. In pratica, i consumatori che acquistano nei negozi online presenti nella piattaforma possono, da un lato, devolvere in beneficenza una parte dell’importo speso (mediamente il 15%) all’associazione prescelta durante la fase d’acquisto (secondo un modello definito “DonaComprando”); dall’altro lato, possono effettuare una donazione, per qualsiasi importo, a favore dell’ ente non profit ‘preferito’, ricevendo in cambio degli sconti da utilizzare per altri acquisti online.
Presentata in occasione dell’evento “E-Commerce e non profit: un nuovo modello di sostenibilità”, patrocinato da Assolombarda, la piattaforma TrustMeUp arriva in un momento di profonda crescita per il mondo dello shopping online, a fronte di una contrazione del settore non profit. Ma “da oggi, i consumatori, gli e-commerce e le associazioni non profit possono insieme supportare progetti per aiutare chi ha più bisogno”, affermano i fondatori di TrustMeUp, Carlo Carmine e Angelo Fasola.
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Manovra: Pressing sul Superbonus, presto intervento su spiagge
Tetto Isee a villette rimandato al Parlamento. Revisioni su Rdc
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09 novembre 2021
09:45
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Il testo della manovra non è ancora chiuso, ma gli ultimi ritocchi dovranno essere apportati in tempo perché il ddl bilancio arrivi mercoledì o giovedì negli uffici del Senato, da dove partirà l’esame quest’anno.
C’è ancora qualche capitolo da chiudere ma molto probabilmente uno dei più attesi, cioè la proroga del Superbonus al 110% per le villette, senza limiti alla platea, sarà rinviata alla discussione parlamentare.
Il pressing trasversale dei partiti proseguirà quindi anche nei prossimi giorni, ma – coperture permettendo – saranno loro a dover chiudere la partita negli emendamenti. Mentre il governo si dice pronto ad intervenire sulle concessioni balneari non appena sul tema si sarà pronunciato il Consiglio di Stato, presumibilmente ai primi di dicembre, sembra invece chiuso, ancora prima di approdare alle Camere, il rinnovo delle due misure, molto popolari, collegate ai bonus edilizi, cioè sconto in fattura e cessione del credito. Possibili invece altre revisioni al reddito di cittadinanza dopo che il ministro del Lavoro Andrea Orlando presenterà l’atteso rapporto del comitato scientifico, presieduto dalla sociologa Chiara Saraceno, incaricato di valutare i punti deboli della misura già fortemente criticata dal centrodestra in sede di approvazione della manovra in Consiglio dei ministri. Visti i dettagli piuttosto rilevanti ancora da definire si starebbe valutando la possibilità di nuovo passaggio in Consiglio, e ci sarebbero pressioni dei partiti in questo senso, ma alla fine non è detto che si debba replicare lo schema già accaduto lo scorso anno.
Anche perché i tempi sono strettissimi: il presidente della Commissione Finanze della Camera Luigi Marattin (Iv), ricorda come la legge di bilancio sarebbe dovuta arrivare alle Camere il 20 ottobre, e parla di “ritardo strutturale”, visto che anche l’anno scorso, con un diverso esecutivo, la manovra arrivò il 20 novembre. Sulla proroga del Superbonus per le villette, senza tetto al reddito di chi ne usufruisce, i partiti sembrano per ora aver perso la battaglia. Ma non la guerra, perché se il tetto resta nell’attuale testo in via di limatura, sono già pronti gli emendamenti che potrebbero affossarlo al primo voto in commissione. “Stiamo perfezionando emendamenti, in vista dell’iter parlamentare della Legge di bilancio, per togliere riferimenti a tetti Isee come requisito per continuare a fruire del Superbonus sulle case mono e plurifamiliari”, fa sapere il vicepresidente del gruppo M5S al Senato, Agostino Santillo, convinto che il tetto sia “una discriminazione” rispetto alla situazione dei condomìni. I 5 Stelle – appoggiati in pieno in questo caso anche dalla Lega – precisano di aver “messo sul tavolo un’opzione alternativa che non crea ostacoli neanche sul fronte delle coperture”, che è uno dei nodi da sciogliere più evidenti per il rinnovo di una misura che finora è costata allo Stato oltre 10 miliardi di euro. Sul fronte dei bonus edilizi, il Governo ha invece accolto la richiesta di rinnovare, per tutte le agevolazioni previste, cessione del credito e sconto in fattura. “Ma si stanno creando degli abusi, quindi bisognerà rafforzare i controlli”, sottolinea il sottosegretario al Ministero dell’Economia Cecilia Guerra.   POLITICA

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Borsa: Europa poco mossa dopo Wall Street, focus inflazione
In calo auto e banche. Stabile l’euro sul dollaro
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08 novembre 2021
15:47
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Le Borse europee proseguono poco mosse dopo l’avvio in terreno positivo di Wall Street.
I riflettori sono puntati sull’andamento dell’inflazione e sulle mosse delle banche centrali dopo le posizioni di esponenti della Bce e della Fed.
Gli investitori guardano anche all’andamento dei contagi da coronavirus e al rischio di una quarta ondata con eventuali ripercussioni sulla ripresa globale. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro prosegue stabile a 1,1573 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,2%. In positivo Parigi (+0,3%), piatte Londra (+0,01%) e Francoforte (-0,04%) e Milano (-0,06%) mentre è in calo Madrid (-0,5%). Sui listini pesano le auto (-0,8%), le banche (-0,1%) e le Tlc (-0,2%).
Andamento positivo per la farmaceutica (+0,8%) e l’informatica (+0,3%). Poco mossa l’energia (+0,06%), con il prezzo del petrolio Wti a 81,50 dollari al barile e il Brent a 83,06 dollari.
A Piazza Affari prosegue in forte calo Tim (-3,2%). Male anche Nexi (-2,5%) e Cnh (-1,5%). Andamento positivo per Tenaris (+3,4%), Inwit (+1,4%) e Saipem (+1,2%).
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Gentiloni, ridurre debito con ritmi realistici
Al via discussione su regole Ue. Austria contro nuove eccezioni
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08 novembre 2021
17:56
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“La riduzione del debito è necessaria ma deve avere dei ritmi realistici e compatibili con la crescita.
Non mi aspetterei soluzioni in tempi rapidissimi ma oggi è un avvio di questa discussione”.
Lo ha detto il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni arrivando all’Eurogruppo dedicato alla riforma del Patto di Stabilità e crescita.
D’accordo il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire: “La regola del debito del 60% è obsoleta” e “dovremmo definire nuove regole per garantire l’unità della zona euro, ma su basi più realistiche”. Le Maire invita a riflettere sul fatto che “prima della crisi avevamo un massimo di 30-40 punti di scarto tra i Paesi più indebitati della zona euro e gli altri Paesi, alla fine della crisi abbiamo un livello di debito pubblico che raggiunge i 100 punti in alcuni Stati della zona euro. Quindi non si può considerare che la situazione sia la stessa, lo status quo è impossibile”.
Ma l’Austria si dice “contraria” a “ulteriori eccezioni” nelle regole sui conti pubblici Ue “per poter contrarre ulteriori debiti”, ha spiegato il ministro delle Finanze austriaco, Gernot Bluemel. “Durante l’estate abbiamo lanciato una cosiddetta alleanza della responsabilità che ha l’obiettivo di abbassare gradualmente i livelli di indebitamento degli Stati. Questo è importante per avere un margine sufficiente per la prossima crisi”, ha aggiunto.
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Bri:Ingves eletto vicepresidente, esteso mandato dg Carstens
Resterà in carica fino al 2025
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08 novembre 2021
16:35
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Stefan Ingves, governatore della banca centrale svedese, è stato eletto vicepresidente della Bri, la banca dei regolamenti internazionali con sede a Basilea.
Lo si legge in una nota della ‘banca centrale delle banche centrali’ che ricorda come Ingves faccia parte del cda dal 2006.

Il consiglio ha anche esteso i termini del mandato del direttore generale Augistin Carstens (già governatore della banca centrale del Messico) dal 2022 al 2025 e dal vice Pereira da Silva fino al 2023 quando raggiungeranno l’età pensionabile (67 anni).
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Borsa: Milano debole verso la chiusura, scivola Tim
Male le auto, in luce le banche. Spread Btp-Bund a 114 punti
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08 novembre 2021
16:38
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La Borsa di Milano (-0,1%) prosegue debole in vista della chiusura delle contrattazioni.
Nel Vecchio continente i listini procedono in ordine sparso con gli investitori che concentrano la loro attenzione sull’andamento dell’inflazione e verso le posizioni delle banche centrali.
A Piazza Affari scivola Tim (-3,3%), con le indiscrezioni sulla rete unica e mentre gli analisti di Hsbc hanno tagliato il target price del 18% a 0,28 euro. Lo spread tra Btp e Bund scende a 114 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,88%.
Andamento negativo anche per Nexi (-2,3%). In calo le utility con Enel (-1,3%), Snam (-0,4%) e A2a (-0,2%). Male anche l’automotive con Cnh (-0,8%), Ferrari (-0,6%), Stellantis (-0,7%) e Pirelli (-1,1%).
Si muovo in terreno positivo le banche dove si mettono in mostra Intesa (+0,7%), Mps (+0,5%) e Bper (+0,1%). Piatta Unicredit (+0,03%) mentre è in controtendenza Banco Bpm (-1,7%).
Bene anche il comparto dell’energia dove corre Tenaris (+2,9%).
In positivo anche Saipem (+0,8%) e Eni (+0,1%).
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,31%)
Indice Ftse Mib a 27.711 punti
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MILANO
08 novembre 2021
17:39
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La Borsa di Milano chiude in calo.

Il Ftse Mib cede lo 0,31% a 27.711 punti.
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Directa Sim, al via iter quotazione su Euronext Growth Milan
Via libera da assemblea soci e aumento capitale
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TORINO
08 novembre 2021
17:42
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Directa Sim, uno dei primi broker online al mondo a offrire servizi di trading online, ha avviato il processo di quotazione sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana.Il progetto è stato approvato dall’assemblea dei soci che ha anche dato il via libera a un aumento del capitale sociale finalizzato a consentire l’ingresso nella compagine dei soci di nuovi investitori.

Il collocamento funzionale alla raccolta del capitale e alla creazione del flottante necessario alla quotazione sarà diretto verso investitori istituzionali e, quali investitori retail, in via riservata verso i clienti di Directa Sim.
Il perfezionamento dell’operazione è previsto a dicembre. Nel processo di quotazione in corso Directa è assistita da EnVent Capital Markets, in qualità di Euronext Growth Advisor, da Ambromobiliare, quale Advisor finanziario, dallo Studio Maviglia & Partners, quale consulente legale, e da Deloitte, come società di revisione. MiT Sim svolgerà il ruolo dello Specialist.
La sim venne fondata nel 1995 per consentire all’investitore privato di operare direttamente sui mercati, allorché la Borsa Italiana ebbe a concentrare i propri scambi sul telematico, abbandonando “le grida”. L’8 novembre 1995 il primo ordine in Borsa parte dagli uffici torinesi di Directa Sim, utilizzando un collegamento dati su linea telefonica tramite modem. Nel 1996 il fenomeno si amplia velocemente: è la nascita del trading online come servizio accessibile a tutti e di tale fenomeno Directa Sim è il pioniere. Oggi sono quasi 50.000 i conti aperti.   PIEMONTE

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Usa: caro prezzi, addio al trancio di pizza a un dollaro a Ny
A causa dell’aumento dei prezzi. Ora il prezzo è di almeno un dollaro e 50 centesimi
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NEW YORK
08 novembre 2021
17:48
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New York deve dire addio ad uno dei suoi elementi più emblematici, il trancio di pizza ad un dollaro, anzi per la precisione a 99 centesimi.
L’offerta, che faceva la gioia di visitatori e residenti a qualsiasi ora del giorno e della notte, non è infatti più sostenibile per i rivenditori a causa dell’aumento dei prezzi in generale, che non ha risparmiato il settore alimentare. Il prezzo attuale è di almeno un dollaro e 50 centesimi.
“L’inflazione – ha spiegato Oren Halali, co-fondatore di 2 Bros.
Pizza – interessa ogni singolo ingrediente, ogni cosa che usiamo. La farina, il formaggio, i pomodori, guanti, carta, piatti, tovaglioli. Qualsiasi cosa”. Secondo un’indagine Pizza Industry Council della National Restaurant Association, il 97% dei ristoranti o chioschi cosiddetti ‘casual’ è stato danneggiato dalla scarsità di cibo e bevande nonché dai ritardi nella catena di approvvigionamento.
Il trancio di pizza a 99 centesimi a New York batteva anche l’hamburger a un dollaro delle catene di fast food. Secondo i (numerosi) consumatori di pizza al taglio della Grande Mela, c’é una grossa differenza rispetto alla polpettina di carne tritata: è difficile avere grandi pretese quando si acquista un hamburger a un dollaro, mentre la pizza è sempre buona.
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Borsa:Europa chiude contrastata, si guarda a banche centrali
Piatte Londra e Francoforte (-0,05%), positiva Parigi (+0,1%)
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08 novembre 2021
18:01
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Le Borse europee chiudono contrastate.
Gli investitori si concentrano sull’andamento dell’inflazione e le prossime mosse delle banche centrali, mentre si temono gli effetti sulla ripresa economica di una quarta ondata della pandemia.
Resta alta l’attenzione anche sui prezzi delle materie prime e sui rincari dell’energia. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro si attesta a 1,1590 a Londra.
Chiude piatte Londra e Francoforte (-0,05%), in lieve rialzo Parigi (+0,1%), in calo Madrid (-0,65%).
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Spread tra Btp e Bund chiude in calo a 113 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,89%
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08 novembre 2021
18:04
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude in calo a 113 punti base, rispetto ai 115 punti dell’avvio di giornata.
Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,891%.
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Euronext, nel piano 100 milioni sinergie con Borsa Italiana
Espansione europea di CC e trasferimento Data Center in Italia
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08 novembre 2021
18:11
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Nel piano al 2024 Euronext punta a una crescita dei ricavi del gruppo fra il 3 e il 4% e dell’Ebitda tra il 5 e il 6% con un politica dei dividendi invariata quindi con un pay-out pari al 50% dell’utile.

L’obiettivo nel trienno delle sinergie sono è aumento del 67% a 100 milioni soprattutto grazie alla prevista espansione europea delle attività di clearing di CC&G (Cassa di Compensazione e Garanzia) e la migrazione del Core Data Centre di Euronext da Londra a Bergamo.
Più del 55% delle sinergie sono legati a progetti di crescita. I costi totali di implementazione sono stimati in 160 milioni.
“Euronext è ora più forte, con una presenza in tutta la catena del valore, e pronto a costruire l’infrastruttura di mercato leader in Europa”, ha commentato Stéphane Boujnah, ceo di Euronext.
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Tlc: Antitrust Ue verso ok senza condizioni a Cdp su OF
Sindacati a Giorgetti, incontro urgente su rete. Giovedì cda Tim
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BRUXELLES
08 novembre 2021
18:15
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A pochi giorni dal cda di Tim che farà il punto sulla strategia del gruppo si apprende che l’Antitrust Ue dovrebbe approvare senza condizioni l’operazione di Cassa Depositi e Prestiti e del fondo australiano Macquarie su Open Fiber.
L’accordo raggiunto con Enel prevede che Cdp aumenti la sua quota al 60% e che il fondo australiano entri con il 40 per cento.

La decisione ufficiale della Commissione europea è attesa per mercoledì 10 novembre, proprio alla vigilia del cda di Tim convocato su richiesta di Vivendi che, delusa dai risultati, vuole vedere un’accelerazione sul piano industriale.
Questo ha messo in allarme i sindacati. “Sono di questi giorni le notizie di una recrudescenza delle turbolenze societarie, probabilmente legate anche alla paralisi del processo di convergenza fra le reti di TIM ed Open Fiber alla base del memorandum del 2020. Una paralisi che sta facendo fiorire una serie di ipotesi sul futuro dell’azienda, l’una più fantasiosa dell’altra ma, soprattutto, tutte completamente inadeguate a portare a termine la realizzazione di una infrastruttura in fibra unica, pervasiva di tutto il territorio nazionale ed inclusiva” scrivono i segretari generali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil rinnovando al ministro Giancarlo Giorgetti la richiesta “di una celere convocazione del tavolo ministeriale” e preannunciando “nel caso si prolungasse questo atteggiamento dilatorio ed autoreferenziale da parte del Governo, una pronta mobilitazione del settore”.
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Mps: Orcel, fatto il meglio con Mef per trovare accordo
A.d. Unicredit, in trattativa emersa necessità di più capitale
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08 novembre 2021
18:20
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“Sebbene il risultato finale” relativo alla trattativa sul Monte dei Paschi di Siena “sia diverso da quanto auspicato” dal Mef e da Unicredit “ritengo si possa dire senza tema di smentite che abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di raggiungere un accordo che fosse in linea con i principi concordati all’inizio delle trattative e riflessi nell’accordo firmato con il Mef e comunicato al mercato il 29 luglio 2021”.
Lo ha detto in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, il Ceo di Unicredit Andrea Orcel.

“Ciò che è emerso nel corso delle discussioni tra UniCredit e il Mef” relative a Mps “è stato che, al netto di normali scostamenti dovuti a singole poste, l’ammontare di capitale necessario per dare esecuzione all’operazione coerentemente con quanto concordato nel termsheet era più significativo di quanto il Mef si aspettasse”, aggiunge Orcel, secondo il quale “nonostante i margini di manovra fossero ristretti, abbiamo comunque cercato e proposto diverse alternative a nostro avviso utili a ridurre il fabbisogno di capitale identificato” per Mps “ma tutte si sono rivelate insufficienti a permettere alle parti di proseguire nella trattativa”.
“Sono certamente dispiaciuto sul piano personale per il fatto che questa operazione non sia andata a buon fine, anche come italiano che, nel rispetto del proprio ruolo, crede e sta investendo nel futuro della nostra economia”, conclude l’amministratore delegato di Unicredit.
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Tim:Laudadio,connettiamo la diversità, la rete include tutti
Siamo azienda che fa la differenza
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08 novembre 2021
18:40
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“Siamo un’azienda che fa la differenza proprio perché includiamo tutti, nella convinzione che il valore dei singoli arricchisce il gruppo” ha affermato Andrea Laudadio, Responsabile Tim Academy, Development & Recruiting, nel corso dell’evento ‘Connecting diversity.
La rete che fa la differenza perché non fa differenze’ della 4Weeks4Inclusions, la maratona di appuntamenti interaziendali dedicati all’inclusione.

Undici racconti con un filo comune, la rete, che permette di superare le distanze e valorizzare le diversità. “La rete è nel nostro DNA: telefonia, telecomunicazioni, Internet, social network, infrastrutture fisiche ma dietro cui ci sono persone e storie individuali. Si tratta di un filo fisico e virtuale che permette di unire le persone” ha spiegato Laudadio introducendo alcune storie esemplari “di chi si è sentito escluso ma non ha sprecato l’opportunità di trasformare la sua esperienza in un valore e che, grazie alla rete, ha potuto fare la differenza”.
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Mps: Orcel, fatto il meglio con Mef per trovare accordo
A.d. Unicredit, in trattativa emersa necessità di più capitale
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08 novembre 2021
19:30
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“Sebbene il risultato finale” relativo alla trattativa sul Monte dei Paschi di Siena “sia diverso da quanto auspicato” dal Mef e da Unicredit “ritengo si possa dire senza tema di smentite che abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di raggiungere un accordo che fosse in linea con i principi concordati all’inizio delle trattative e riflessi nell’accordo firmato con il Mef e comunicato al mercato il 29 luglio 2021”.
Lo ha detto in audizione alla Commissione Parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, il Ceo di Unicredit Andrea Orcel.

“Ciò che è emerso nel corso delle discussioni tra UniCredit e il Mef” relative a Mps “è stato che, al netto di normali scostamenti dovuti a singole poste, l’ammontare di capitale necessario per dare esecuzione all’operazione coerentemente con quanto concordato nel termsheet era più significativo di quanto il Mef si aspettasse”, aggiunge Orcel, secondo il quale “nonostante i margini di manovra fossero ristretti, abbiamo comunque cercato e proposto diverse alternative a nostro avviso utili a ridurre il fabbisogno di capitale identificato” per Mps “ma tutte si sono rivelate insufficienti a permettere alle parti di proseguire nella trattativa”.
“Sono certamente dispiaciuto sul piano personale per il fatto che questa operazione non sia andata a buon fine, anche come italiano che, nel rispetto del proprio ruolo, crede e sta investendo nel futuro della nostra economia”, conclude l’amministratore delegato di Unicredit.
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Cop26: Che cos’è l’adattamento alla crisi climatica
Come le comunità affrontano il riscaldamento globale
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GLASGOW
08 novembre 2021
20:20
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L’adattamento ai cambiamenti climatici, argomento della giornata di oggi alla Cop26 di Glasgow, è come i paesi e le comunità si adattano alle conseguenze della crisi climatica.
E’ una cosa diversa dalla mitigazione del cambiamento climatico.
La mitigazione cerca di ridurre le emissioni di gas serra, l’adattamento cerca di ridurre i danni del riscaldamento. Questi danni sono desertificazione, siccità, ondate di calore, e dall’altra parte cicloni, inondazioni, alluvioni, innalzamento del livello dei mari.
Le misure di adattamento sono riforestazione, per aumentare l’assorbimento della CO2 e consolidare i terreni; costruzione di bacini per raccogliere l’acqua e di canali e acquedotti per distribuirla; studio di nuove sementi resistenti alla siccità; costruzione di argini e protezioni contro le alluvioni e l’innalzamento dei mari; protezioni contro le ondate di calore, compresi sistemi di condizionamento; spostamento di comunità e infrastrutture dalle zone più minacciate; assicurazioni contro i danni; potenziamento dei servizi meteorologici per la previsione degli eventi e dei servizi di protezione civile per gli interventi di soccorso.
La Convenzione dell’Onu per il clima, l’Unfccc (che organizza le Cop) gestisce un Fondo di adattamento (Adaptation Fund) istituito dal Protocollo di Kyoto per aiutare i paesi meno sviluppati ad adattarsi alle conseguenze della crisi climatica.
Nella giornata di oggi a Glasgow, i rappreseantanti dei paesi meno sviluppati hanno chiesto maggiore sostegno finanziario da quelli ricchi, e hanno lamentato come questi in pubblico promettano di impegnarsi di più, e poi nel segreto dei negoziati non mantengano gli impegni.
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 81,60 dollari
Quotazioni salgono dello 0,73%
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NEW YORK
08 novembre 2021
20:36
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,73% a 81,60 dollari al barile.
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Borsa: Tokyo, apertura poco variata (+0,10%)
Cautela malgrado record indici azionari Usa
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TOKYO
09 novembre 2021
01:36
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi all’insegna della cautela malgrado i record fatti segnare dagli indici statunitensi dopo l’approvazione del piano sulle infrastrutture dal Congresso Usa.
L’indice Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,10% a quota 29.536.86, aggiungendo 29 punti.
Sul fronte valutario lo yen guadagna terreno sul dollaro a 113,20, mentre è stabile sull’euro a 131,20.
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Bitcoin corre e vola a un nuovo record sopra 67.000 dollari
La criptovaluta sale del 2,5%
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NEW YORK
09 novembre 2021
11:31
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Il Bitcoin corre e vola a un nuovo record superando quota 67.000 dollari per la prima volta. La criptovaluta sale infatti del 2,5% a 67.778 dollari.
La svolta arriva mentre il valore complessivo delle valute digitali supera i 3.000 miliardi.
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Unicredit: cede l’intera partecipazione turca YapÕ a Koc
Il 18% per 300 milioni euro,restante 2% sarà venduto sul mercato
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09 novembre 2021
01:51
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Unicredit cede l’intera partecipazione in YapÕ a Koc Holding.
Lo si legge in una nota.

Di conseguenza, Koc acquisterà azioni Yapi pari al 18% del capitale sociale, per un corrispettivo totale di circa 300 milioni di euro al cambio corrente, mentre il rimanente 2% si prevede sia ceduto sul mercato. Il completamento della vendita a Koc è subordinato all’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni regolamentari nelle giurisdizioni interessate ed è atteso nel primo trimestre 2022.
Si prevede che l’operazione di cessione dell’intera partecipazione di Yapi, sulla base dei dati al 30 settembre 2021, avrà complessivamente un impatto positivo moderato sul Cet1 ratio consolidato di UniCredit Per l’esercizio 2021, assumendo anche altre condizioni, l’operazione genererà un impatto negativo sul conto economico consolidato di circa 1,6 miliardi di euro (sulla base dei valori al terzo trimestre 2021), derivante principalmente dalla riserva oscillazione cambi relativa alla partecipazione in Yapi, che non genera impatti sul Cet1 in quanto già attualmente rilevata.
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Borsa: Shanghai apre a +0,24%, Shenzhen a +0,20%
I mercati cinesi aprono la seduta positivi
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PECHINO
09 novembre 2021
02:55
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Le Borse cinesi aprono la seduta positive: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,24%, a 3.507,11 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna lo 0,20%, portandosi a quota 2.422,73.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,76%
L’indice Hang Seng in rialzo, a 24.952,82 punti.
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PECHINO
09 novembre 2021
02:57
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta con buoni guadagni in scia al rimbalzo dei titoli tecnologici e ai nuovi record di Wall Street: l’indice Hang Seng segna un rialzo dello 0,76%, a 24.952,82 punti.
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Fed: Powell ha una rivale, Brainard in corsa per presidenza
La governatrice alla Casa Bianca per colloquio
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NEW YORK
09 novembre 2021
03:13
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La governatrice della Fed Lael Brainard ha avuto un colloquio alla Casa Bianca per il ruolo di presidente della Fed.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali Brainard è stata alla Casa Bianca la scorsa settimana.
Il colloquio segnala un’accelerazione nella scelta per la presidenza della Fed. E indica che Jerome Powell ha una rivale per la guida della banca centrale.
Il mandato di Powell scade in febbraio e Joe Biden non ha ancora sciolto le sue riserve fra il pressing dei democratici progressisti che chiedono un cambio di passo e la sostituzione di Powell, che a loro avviso non va riconfermato alla guida della Fed.
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Cambi: euro parte in lieve rialzo a 1,16 dollari
Yen a 112,8
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09 novembre 2021
08:14
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Apertura in lieve rialzo per l’euro sui mercati valutari.
La moneta unica passa di mano a 1,16 con un aumento dello 0,12%.
In Asia lo yen scambia a 112,85.
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Petrolio: prezzo stabile a 82 dollari, attese mosse Usa
Mercati guardano a decisioni presidente Biden su riserve
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09 novembre 2021
08:24
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Prezzo del petrolio stabile sui mercati all’avvio di giornata con gli investitori che attendono una possibile decisione del presidente Usa Joe Biden sull’utilizzo delle riserve strategiche del paese, coordinandosi con altri paesi produttori.
Un annuncio che potrebbe arrivare questa settimana dopo che lo stesso Biden nei giorni scorsi ha premuto sull’Opec+, senza un esito immediato, per aumentare la produzione.
Il greggio Wti del Texas si mantiene così a quota 82 dollari (+0,09%) mentre il Brente del Mare del Nord avanza a 83,4 dollari (+0,07%)
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Oro: prezzo poco mosso 1823 dollari
Variazione di -0,04%
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09 novembre 2021
08:26
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Prezzo dell’oro poco mosso sui mercati.
All’avvio di giornata il metallo con consegna immediata segna 1823 dollari l’oncia (-0,04%).
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Spread Btp/Bund parte in calo a 111 punti
Rendimento del decennale allo 0,87%
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09 novembre 2021
08:28
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Partenza in calo per lo spread fra Btp e Bund tedesco.
Il differenziale segna quota 111 punti contro i 113 della chiusura di ieri, il rendimento del decennale italiano è pari allo 0,87%.

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Unicredit cede l’intera partecipazione nella turca Yapi
A Koc il 18% per 300 milioni euro,restante 2% venduto su mercato
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09 novembre 2021
08:50
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Unicredit cede l’intera partecipazione della turca Yapi Kredi.
Di conseguenza, Koc holding acquisterà azioni Yapi pari al 18% del capitale sociale, per un corrispettivo totale di circa 300 milioni di euro al cambio corrente, mentre il rimanente 2% si prevede sia ceduto sul mercato.
Il completamento della vendita a Koc è subordinato all’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni regolamentari nelle giurisdizioni interessate ed è atteso nel primo trimestre 2022. Si prevede che l’operazione di cessione dell’intera partecipazione di Yapi, sulla base dei dati al 30 settembre 2021, avrà complessivamente un impatto positivo moderato sul Cet1 ratio consolidato di UniCredit Per l’esercizio 2021, assumendo anche altre condizioni, l’operazione genererà un impatto negativo sul conto economico consolidato di circa 1,6 miliardi di euro (sulla base dei valori al terzo trimestre 2021), derivante principalmente dalla riserva oscillazione cambi relativa alla partecipazione in Yapi, che non genera impatti sul Cet1 in quanto già attualmente rilevata.
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Borsa: Milano apre in calo con Tim e Banco Bpm
Ftse Mib -0,18%, in controtendenza Unicredit +1%
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MILANO
09 novembre 2021
09:13
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La seduta di Borsa a Milano si apre in terreno negativo.
L’indice guida il Ftse MIb cede lo 0,18% a quota 27.661.
In fondo al listino scivolano Moncler (-2,5%), Banco BPm (-1,6%) e Tim (-0,63%) . In controtendenza Unicredit che sale dell’1% a 11,59 euro.
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Borsa: Europa ritraccia, Londra in parità
Parigi in ribasso dello 0,3%
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09 novembre 2021
09:36
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Le azioni quotate sulle Borse europee scendono dal loro record mentre gli investitori finiscono di ‘digerire’ la raffica di utili societari e l’avvertimento della Federal Reserve che le attività rischiose potrebbero essere più vulnerabili ai ribassi.
Lo Stoxx Europe 600 cede in avvio lo 0,3% appesantito dalel vendite sui prodotti di consumo e i servizi finanziari.
Qualche presa di profitto arriva dunque dopo il rally che ha portato i titoli europei ai massimi storici in attesa che le banche centrali valutino l’impatto dell’inflazione sulla politica monetaria. Londra apre poco sotto la parità (-0,02%), Parigi cede lo 0,3%, Francoforte lo 0,12 per cento.
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Acque Bresciane, 202 milioni per lo sviluppo sostenibile
Finanzierà progetti di economia circolare
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09 novembre 2021
11:19
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Acque Bresciane, gestore unico del servizio idrico bresciano, ha sottoscritto un contratto di finanziamento di 202 milioni di euro finalizzato a coniugare sviluppo societario e sostenibilità ambientale attraverso Intesa Sanpaolo, che ha svolto il ruolo di Sustainability Coordinator, BNL Gruppo BNP Paribas, Banco BPM, BPER e Iccrea Banca.

L’operazione prevede tre diverse linee di credito, con una tranche di 95 milioni di euro strutturata come Green Loan, con scadenza 2036, finalizzata alla copertura degli investimenti “green” del Piano industriale.
Poi una tranche di 40 milioni di euro, sempre con scadenza 2036, destinata agli altri investimenti e al sostegno del processo di ampliamento all’intera provincia di Brescia del bacino dei Comuni gestiti, infine, una tranche di 67 milioni di euro, con scadenza 2029, per il rifinanziamento del debito pregresso.
Tra gli interventi previsti, la risoluzione delle procedure di infrazione UE dovute all’assenza o all’inadeguatezza di impianti di collettamento e depurazione delle acque reflue. Per il segmento acquedotti sono previsti ammodernamenti e nuove ealizzazioni, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua del rubinetto, incentivando comportamenti plastic free. In tema di economia circolare in primo piano il riuso dell’acqua depurata e la riduzione dei fanghi, grazie a tecniche innovative di bioessiccamento.
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Benzina: ancora arrotondamenti al rialzo, verde a 1,750 euro
Dati settimanali in self service, lieve rialzo anche per diesel
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09 novembre 2021
11:37
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Ancora lievi arrotondamenti al rialzo per i prezzi dei carburanti.
Secondo i dati settimanali pubblicati sul sito del Mite, il prezzo della benzina in modalità self service ha raggiunto 1,751 euro al litro (da 1,749 della scorsa settimana), mentre quello del gasolio è a 1,614 euro a litro (1,613 euro nella scorsa rilevazione).
In base al monitoraggio, il Gpl è infine a 0,832 euro a litro (da 0,830 euro).
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Pil: Confcommercio, alza stime Pil 2021 a +6,2%
Dati in rialzo rispetto settembre Ufficio studi Confcommercio
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09 novembre 2021
11:43
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Il Centro studi di Confcommercio alza le stime sul Pil: dalla crescita del 5,9% espressa a fine settembre (in occasione dell’Assemblea annuale, ndr), oggi, al forum di Conftrasporto, il direttore dell’Ufficio studi della Confederazione di piazza Belli, Mariano Bella, ha fornito la nuova previsione, ossia +6,2%”.
Si corre, aggiunge, per “recuperare i livelli pre-crisi” pandemica.
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Tlc: in Veneto nasce Axera da fusione 4 società
Opera nel nord-est anche nel campo della Ict
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09 novembre 2021
12:11
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E’ nata, in Veneto, Axera, società che opera nei settori della Tlc e della Ict.
E’ il frutto della fusione di quattro imprese: Interplanet, Set, Telemar e IPCompany.
Lo rende noto, in un comunicato, la nuova azienda.
L’obiettivo – viene spiegato – è dare una risposta completa alle richieste di infrastrutture tecnologiche delle aziende del nord-est. Le aree di posizionamento sono tra le altre: la connettività, il networking, data center & cloud services, security, voice & collaboration, servizi di telefonia fissa e mobile e internet of things. Tra i progetti la creazione di una Technology Academy: una scuola di specializzazione digitale per formare e qualificare le giovani generazioni nell’ambito delle infrastrutture It, della cyber security e delle telecomunicazioni, così da facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro.
La nuova realtà imprenditoriale ha ora nel nord-est “540 km di rete in fibra ottica di proprietà e 250 postazioni radio per connettività wireless. Ha avuto 25 milioni di euro di fatturato aggregato nel 2020 e impiega 200 lavoratori di cui circa 150 dipendenti e gli altri collaboratori in sei sedi fra Verona, Vicenza e le rispettive province”.
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Pil: Confcommercio, alza stime Pil 2021 a +6,2%
Dati in rialzo rispetto settembre Ufficio studi Confcommercio
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09 novembre 2021
12:16
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Il Centro studi di Confcommercio alza le stime sul Pil: dalla crescita del 5,9% espressa a fine settembre (in occasione dell’Assemblea annuale, ndr), oggi, al forum di Conftrasporto, il direttore dell’Ufficio studi della Confederazione di piazza Belli, Mariano Bella, ha fornito la nuova previsione, ossia +6,2%”.
Si corre, aggiunge, per “recuperare i livelli pre-crisi” pandemica.
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Borsa: Milano fiacca (-0,1%), giù Moncler e Banco, bene Cnh
Spread stabile sopra 113 punti, Unicredit spinta da vendita Yapi
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09 novembre 2021
12:31
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Si conferma fiacca Piazza Affari dopo oltre 3 ore di scambi (Ftse Mib ), con lo spread tra Btp e Bund tedeschi stabile a 113,1 punti ed il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 3,8 punti allo 0,853%.
Cedono Moncler (-2,32%), dopo un report di Goldman sulle possibili difficoltà per il comparto del lusso in Cina nel 2022, e Banco Bpm (-1,73%).
Bene invece Unicredit (+1%) dopo la cessione dell’intera partecipazione in Yapi a Koc in Turchia. In luce Cnh (+1,58%), sull’onda lunga dei conti trimestrali e in vista di un’accelerazione degli ordini nel comparto dei veicoli pesanti.
Più caute Stellantis (+0,68%) e Tenaris (+0,55%) insieme a Eni (+0,2%), con il greggio in rialzo sopra quota 82 dollari al barile (Wti +0,5% a 82,33 dollari). Effetto conti trimestrali su Brembo (+0,93%), mentre Mediolanum (+0,54%) li deve ancora diffondere. Vendite su Ferrari (-1,15%), Nexi (-0,74%), Enel (-0,81%) e Tim (-0,75%). Segno meno anche per Recordati (-0,46%), Intesa (-0,42%) e Mediobanca (-0,46%). Tra i titoli a minor capitalizzazione si evidenzia ePrice (+7,2%), dopo lo scivolone dello scorso 2 novembre ed il rimbalzo del giorno successivo.
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Brembo: in 9 mesi utile balza a 168 milioni, ricavi +30,9%
Bombassei,nel trimestre pesano prezzi materie prime e crisi chip
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09 novembre 2021
12:43
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Brembo chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile netto in crescita a 168,7 milioni di euro, in crescita del 135% rispetto ai 71,7 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso.
I ricavi salgono a 2,04 miliardi, in crescita del 30,9% rispetto a 1,56 miliardi allo stesso periodo del 2020 e del 3,6% rispetto al 2019.

Il margine operativo lordo (Ebitda) al 30 settembre 2021 è pari a 381,7 milioni, in crescita rispetto ai 267,1 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente. Nel terzo trimestre i ricavi netti ammontano a 681 milioni, in crescita dell’11,9% rispetto al terzo trimestre 2020 e del 5,2% rispetto al terzo trimestre 2019. Nei primi nove mesi dell’anno tutti i segmenti in cui il gruppo Brembo opera hanno avuto andamento molto positivo. Sulla base dello scenario attuale e dei risultati conseguiti, il Gruppo Brembo si attende per l’esercizio 2021 ricavi in crescita tra il 20% e il 25% rispetto all’anno precedente e un margine Ebitda compreso tra il 18% e il 19%.
I fondamentali del Gruppo si “confermano solidi, grazie al contributo di tutti i segmenti di business in cui operiamo”, afferma Alberto Bombassei, presidente di Brembo. “Tuttavia, dopo una robusta prima metà dell’anno, sui conti del trimestre – aggiunge – si registra il forte impatto negativo dell’inflazione delle materie prime e della carenza dei semiconduttori, fattori esogeni destinati a pesare sull’industria automotive almeno per tutto il resto del 2021”.
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Riparte Safety-tour,sicurezza sul lavoro in aziende e scuole
Mondini, si lavora per vivere non per morire
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09 novembre 2021
12:52
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Riparte dopo lo stop legato all’emergenza covid l’iniziativa Safety tour per parlare di sicurezza sul lavoro in aziende, comuni e scuole.

Un’emergenza sempre più attuale alla quale questa iniziativa vuole dare risposta attraverso l’impegno di Matteo Mondini: sopravvissuto ad un gravissimo infortunio sul lavoro ha scelto di trasformare un evento drammatico in una vera e propria missione.
Dopo aver subito oltre 37 interventi chirurgici, tra cui l’impianto di un pacemaker cardiaco e l’amputazione del braccio destro oggi è diventato testimonial per la sicurezza sul lavoro. Mondini ha avviato così i safety tour: appuntamenti che coinvolgono aziende, comuni e scuole per sensibilizzare sul tema della sicurezza sul lavoro attraverso la sua testimonianza. Dopo la pandemia è ripartito e ha fatto tappa a Valeggio sul Mincio in provincia di Verona alla Everell SPA, a Cinisello Balsamo presso Flint Group, per poi andare a fare tappa a Torino presso lo stabilimento della FPT dove per 7 giorni ed oltre 57 sessioni ha incontrato oltre 2500 lavoratori. Il safety tour non si è fermato e Matteo ha inoltre incontrato più di un migliaio di lavoratori della Bonfiglioli Riduttori SPA sia nella sede di Calderara di Reno sia nella sede di Forlì.
L’ultima tappa si è svolta settimana scorsa presso la FPT industrial di foggia dove i lavoratori oltre ad ascoltare la sua testimonianza hanno appreso i principi della sicurezza comportamentale e hanno fatto delle esercitazioni di sicurezza con la realtà virtutale.
I prossimi impegni saranno presso la Bonfiglioli Riduttori SPA nello stabilimento di Rovereto, sarà inoltre relatore per un grandissimo evento con le Ferrovie del sud-est e presso la Poli SPA di Carmisano in provinca di Cremona.
“Si lavora per vivere non per morire” e’ il motto di Mondini.
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Banche: Franco, proposta Ue su Basilea 3 equilibrata
Nuove misure richiedono comunque ‘attenta valutazione’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
13:58
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L’Italia condivide nel complesso la proposta della Commissione europea per l’attuazione “con la flessibilità prevista” della fase finale del pacchetto di Basilea 3 sui nuovi requisiti patrimoniali per le banche.
Lo ha riferito il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso della sessione pubblica dell’Ecofin, sottolineando che la proposta di Bruxelles “vuole equilibrare due obiettivi: allineare il quadro Ue agli standard di Basilea 3, ma anche evitare un significativo aumento dei requisiti capitale”.
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Blockchain: Ey, 48% livello medio conoscenza tra top manager
Necessari più investimenti in competenze e formazione
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09 novembre 2021
14:15
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Basso livello di conoscenza, poca cultura aziendale, dubbi che riguardano privacy e regolamentazione, rigidità di adattamento.
E’ il quadro sulla blockchain che emerge dall’EY-Qiibee Blockchain Survey, un sondaggio condotto su più di 100 C-level di aziende e pubbliche amministrazioni, per valutare la percezione dei manager in merito alle principali tecnologie e, in particolare, alla blockchain.
In una scala da 0 a 100 i top manager valutano la propria conoscenza della blockchain su 48. Secondo lo studio, presentato nel corso dell’EY Blockchain Summit, le tecnologie più note sono l’intelligenza artificiale, il 5G e l’IoT, che però rimangono ancora su un valore intermedio (rispettivamente 53, 52 e 51 su 100). Decisamente più sconosciute, invece, la realtà virtuale e aumentata (34 su 100) e il quantum computing (29 su 100). Da qui la necessità di investire per diffondere una maggiore conoscenza di queste soluzioni e fare skillup dei propri dipendenti. Tuttavia la blockchain è tra le tre tecnologie ritenute con più alto impatto sul business da chi la conosce: il 57% vorrebbe implementarla in azienda, mentre l’89% di chi pianifica l’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche investe anche in strumenti formativi, a sostegno delle competenze necessarie. Dubbi e ostacoli all’adozione di questa tecnologia sono la privacy e la sicurezza, ma anche la rigidità di adattamento, l’interoperabilità, la mancanza di cultura e conoscenza di questa soluzione e la regolamentazione ancora poco chiara e precisa.
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Cybersecurity, Liftt investe 200.000 euro su Random Power
Start up della crittografia finalista al Premio Innovazione 2020
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TORINO
09 novembre 2021
14:15
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Liftt, il venture capital operativo guidato dall’imprenditore-scienziato Stefano Buono, finalizza con una prima tranche di investimento di 200.000 euro l’investimento sulla start up della crittografia, Random Power, vincitrice del Liftt Innovation Contest e finalista della categoria Ict all’ultima edizione del Premio Nazionale per l’innovazione (Pni) che seleziona le migliori idee d’impresa hi-tech nate dalla ricerca accademica.
Random Power si prepara a entrare in un mercato da 7,2 miliardi di dollari con una tecnologia disruptive.
“Random Power nasce dalla ricerca di base con una intuizione germogliata nel giardino della Fisica Sperimentale delle Particelle Elementari, del Cern di Ginevra e della comunità internazionale che sviluppa strumenti e metodi per svelare l’alba dell’Universo. Si affaccia al mercato, con l’obiettivo di valorizzare queste competenze in un ambito ambizioso quanto essenziale: preservare la nostra privacy in un mondo sempre più interconnesso e condiviso. Una sfida che abbiamo accettato con entusiasmo e condiviso con chi in noi crede, da Commissione Europea a Start Cup Lombardia, Pni ed infine Liftt, con i quali contiamo di poter percorrere una strada certo in salita ma dove il traguardo potrà rappresentare qualcosa di importante per ognuno di noi” commenta il suo founder Massimo Caccia. “Questo progetto è totalmente in linea con la mission di Liftt di essere un ponte fra ricerca e capitale: si tratta infatti di un contesto di puro trasferimento tecnologico dall’università al mercato in cui il nostro supporto strategico può fare la differenza nel percorso del progetto verso il mercato” spiega Giovanni Tesoriere, ceo di Liftt.   PIEMONTE   TECNOLOGIA

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Advice Group, ‘patto digitale’ tra persona e azienda
Dovranno convincere utenti a condividere i propri dati
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TORINO
09 novembre 2021
15:16
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Fare oggi una ricerca su internet comporta un vero e proprio bombardamento sui social di messaggi pubblicitari relativi alla categoria del prodotto ricercato.
Tra qualche tempo tutto questo non succederà più.
Si potrà, infatti, decidere liberamente a chi cedere i propri dati scegliendo un’azienda o una piattaforma. In questo contesto si inserisce l’attività di Advice Group che aiuterà le aziende a convincere gli utenti a condividere i propri dati con il brand in cambio di attività o servizi di suo gradimento. Un ‘patto digitale’ tra la persona e l’azienda.
L’individuo – spiega Advice Group – deve essere riposizionato al centro di ogni attività digitale assegnandogli un ruolo strategico nella relazione che si innesca nel momento in cui concede a un’azienda il proprio consenso in fase di profilazione per accedere ai contenuti di un sito o app. In questo modo il marketing sposa la tecnologia e dà l’opportunità all’utente di essere protagonista delle proprie scelte. “La partita non è solo dotarsi delle tecnologie adeguate tra business intelligence e machine learning, ma sulla loro sapiente gestione, utile a tutelare il consumatore, riconoscendo il valore delle sue azioni, riconoscendogli, per questo, vantaggi unici e personalizzati. In un mondo che si sta allontanando dall’acquisizione di dati da parti terze e concentrando i propri sforzi verso l’acquisizione di quelli proprietari, sarà sempre più importante mixare le competenze tecnologiche con quelle scientifiche e di marketing. La fiducia dell’utente sarà il nuovo petrolio della data economy”, spiega Fulvio Furbatto, fondatore e ceo di Advice Group.
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Banche: Comitato Basilea rivede regole su criptovalute
Dopo consultazione rivedrà proposte per nuovo documento
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09 novembre 2021
15:30
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Il Comitato di Basilea rivedrà le regole per le banche su come trattare nei bilanci le criptovalute in termini di liquidità e capitale dopo le indicazioni e critiche emerse dal mercato nella consultazione avviata nei mesi scorsi, formulando un nuovo documento entro la metà del 2022.
Il Comitato ribadisce l’importanza di un approccio basato su norme comuni globali dall’approccio conservativo per mitigare possibili rischi visto che alcune delle cripotvalute e cripotasset sono un potenziale rischio per la stabilità finanziaria e un canale di riciclaggio e finanziamento al terrorismo .
E’ quanto si legge in una nota.
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Borsa: Wall Street apre debole, Dj -0,07%, Nasdaq +0,28%
S 500 sale dello 0,13%
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NEW YORK
09 novembre 2021
15:34
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Wall Street apre debole.
Il Dow Jones perde lo 0,07% a 36.393,57 punti, il Nasdaq sale dello 0,28% a 16.031,99 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,13% a 4.707,44 punti.
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Borsa: Europa piatta dopo Wall street, Milano -0,4%
Piazza Affari la più debole. Scende Moncler, positiva Campari
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09 novembre 2021
15:54
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Mercati azionari del Vecchio continente sulla parità dopo i dati dei prezzi alla produzione negli Stati Uniti e l’avvio incerto di Wall street: le Borse migliori sono quelle di Parigi e Madrid, che salgono dello 0,3%, seguite da Francoforte (+0,2%), con Londra e Amsterdam piatte.

Piazza Affari è il listino di qualche frazione più debole, con un calo dello 0,4%.

La Borsa di Milano guarda anche allo spread stabile su quota 113, con Moncler che è il peggiore tra i titoli principali in calo di oltre due punti percentuali. Deboli anche il Banco Bpm (-1,3%), Atlantia e Ferrari, che segnano ribassi attorno al punto percentuale. Bene invece Campari e Amplifon, in rialzo dell’1%.
Tra i gruppi a minore capitalizzazione, Maire Tecnimont cede il 4% e la Banca popolare di Sondrio tre punti nel giorno dei conti trimestrali, mentre Safilo cresce del 4% e Eprice sale di oltre sei punti percentuali.
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Von der Leyen, avanti su stock gas Ue contro caro energia
‘Nucleare serve nel mix energetico dell’Unione’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
16:10
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“Il 90% del gas che usiamo è importato e questo non è sostenibile.
Dobbiamo discutere una riserva strategica europea e la possibilità di appalti comuni”.

Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio rivolto ai rappresentanti dell’industria europea.
La leader è tornata ad ammonire circa la dipendenza energetica dell’Unione. “Dobbiamo rendere il nostro sistema energetico più resiliente agli shock di prezzo e di offerta” e “investire nelle rinnovabili è la scelta politica più ovvia. Abbiamo bisogno di fonti stabili: il nucleare e, durante la transizione, il gas naturale”, ha evidenziato.
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Inps, parte la campagna di comunicazione per il riscatto della laurea
‘Lo strumento che consente di trasformare gli anni di università in anni contributivi, e quindi integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche’
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10 novembre 2021
11:59
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E’ iniziata la campagna di comunicazione per il riscatto della laurea e per il riscatto della laurea agevolato che consente per i periodi che si collocano nel sistema contributivo un risparmio fino al 70%.
Lo fa sapere l’Inps con una nota sottolineando che “La vita è fatta di due cose: ciò che accade e ciò che facciamo accadere”.
Il riscatto del corso di laurea – spiega – “è lo strumento che consente di trasformare gli anni di università in anni contributivi, e quindi integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche.
Il contributo da pagare cambia in relazione alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo (cioè dal 1° gennaio 1996), tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto”. La condizione necessaria è aver conseguito il titolo di studio. Non si possono riscattare i periodi fuori corso né quelli già coperti da contribuzione obbligatoria.
Sul sito dell’Inps è disponibile un simulatore che consente di avere informazioni personalizzate. Una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere. Non sono richieste credenziali, basta inserire in modo anonimo alcuni dati.
Si possono riscattare diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre); diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei); diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni; dottorati di ricerca; laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale; diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). L’eventuale domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica.
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Rdc: per famiglie numerose fino a 1.540 euro al mese
Proposta Comitato scientifico, limite passa da 2,1 a 2,8
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09 novembre 2021
17:23
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Se le proposte del Comitato scientifico per la revisione del Reddito di cittadinanza saranno accettate il beneficio massimo mensile ottenibile da una famiglia di sei componenti che vive in affitto potrebbe passare da 1.330 euro al mese a 1.540.
E’ quanto emerge dalle proposte sul cambiamento della scala di equivalenza che porterebbero una riduzione degli importi per i single e un aumento per le famiglie numerose.
In pratica il beneficio massimo mensile per un single si ridurrebbe da 6.000 euro l’anno (500 al mese) a 5400 (450 al mese) mentre la soglia massima per una famiglia numerosa passerebbe da 2,1 a 2,8 (2,9 se ci sono disabili). Per i minori il valore passerebbe dallo 0,2 attuale a 0,4. Quindi in una famiglia con due genitori e 4 figli il valore sarebbe pari a 3 e si avrebbe diritto al beneficio massimo, ovvero 15.120 euro l’anno (5.400 per 2,8). A questi andrebbero aggiunti 280 euro al mese per l’affitto (3.360 euro l’anno) per un totale di 18.480 euro l’anno (1.540 al mese).
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Franco,ultimo trimestre meno forte ma a fine anno sopra 6,1%
Titolare Mef, ‘vedremo di quanto sopra’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
17:29
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“L’ area euro cresce al 5%, è atteso un rallentamento nel quarto trimestre.
L’Italia ha avuto un secondo e terzo trimestre più favorevole delle attese, la crescita acquisita alla fine di settembre è del 6,1%” laddove nella “Nadef avevamo indicato il 6%”.
Lo dice il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine dell’Ecofin sottolineando come la crescita nell’ultimo trimestre “anche per l’Italia sarà meno forte ma chiuderemo l’anno comunque sopra il 6,1%, vediamo quanto sopra”.
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Borsa: Milano chiude in calo, Ftse Mib -0,97%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 27.441 punti
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MILANO
09 novembre 2021
17:40
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Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib è sceso dello 0,97% a 27.441 punti.
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Franco: ‘Ultimo trimestre meno forte ma a fine anno sopra 6,1%’
‘Contiamo di raggiungere obiettivi Pnrr entro l’anno’
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BRUXELLES
09 novembre 2021
17:44
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“L’area euro cresce al 5%, è atteso un rallentamento nel quarto trimestre.
L’Italia ha avuto un secondo e terzo trimestre più favorevole delle attese, la crescita acquisita alla fine di settembre è del 6,1%” laddove nella “Nadef avevamo indicato il 6%”.
Lo dice il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine dell’Ecofin sottolineando come la crescita nell’ultimo trimestre “anche per l’Italia sarà meno forte ma chiuderemo l’anno comunque sopra il 6,1%, vediamo quanto sopra”.
“L’anno prossimo la crescita dell’eurozona sarà superiore al 4%. L’area ha recuperato i livelli pre-crisi come Pil ma non come occupazione”.
Rispetto al Pnrr italiano ci sono “23 obiettivi su 51” ancora da centrare entro l’anno, “stiamo monitorando la situazione e tutto il governo è impegnato su questo. Contiamo di chiudere questi impegni entro la fine dell’anno”, ha spiegato Franco dopo l’Ecofin in merito alla richiesta della prima tranche di finanziamenti da parte dell’Italia.
Rispondendo ad una domanda su Mps, Franco ha detto: “Abbiamo un’interlocuzione in corso con la commissione sui tempi” della proroga e “contiamo sia positiva”.
“Ci servono regole che assicurino la sostenibilità delle finanze pubbliche e che permettano ai Paesi di avere margini per affrontare shock congiunturali. Tutti pensiamo che il debito vada ridotto, la riduzione del debito è una delle priorità del governo, il punto è a quale ritmo. E se il ritmo è tale da portare il Paese alla recessione non sono contenti i cittadini, non lo è il Paese” interessato “e non lo sono neanche gli altri” dell’Ue, ha detto ancora il ministro soffermandosi sul dibattito sulla revisione del patto di stabilità.
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Rdc: per famiglie numerose fino a 1.540 euro al mese
Proposta Comitato scientifico, limite passa da 2,1 a 2,8
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09 novembre 2021
17:23
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Se le proposte del Comitato scientifico per la revisione del Reddito di cittadinanza saranno accettate il beneficio massimo mensile ottenibile da una famiglia di sei componenti che vive in affitto potrebbe passare da 1.330 euro al mese a 1.540.
E’ quanto emerge dalle proposte sul cambiamento della scala di equivalenza che porterebbero una riduzione degli importi per i single e un aumento per le famiglie numerose.
In pratica il beneficio massimo mensile per un single si ridurrebbe da 6.000 euro l’anno (500 al mese) a 5400 (450 al mese) mentre la soglia massima per una famiglia numerosa passerebbe da 2,1 a 2,8 (2,9 se ci sono disabili). Per i minori il valore passerebbe dallo 0,2 attuale a 0,4. Quindi in una famiglia con due genitori e 4 figli il valore sarebbe pari a 3 e si avrebbe diritto al beneficio massimo, ovvero 15.120 euro l’anno (5.400 per 2,8). A questi andrebbero aggiunti 280 euro al mese per l’affitto (3.360 euro l’anno) per un totale di 18.480 euro l’anno (1.540 al mese).
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Borsa: Europa conclude incerta, Londra -0,3%
Piatti i listini di Parigi e Francoforte
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09 novembre 2021
17:51
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Per i mercati azionari del Vecchio continente è stata una giornata senza una direzione precisa, con un leggero peggioramento nel finale: Londra ha concluso in calo dello 0,36%, con Amsterdam a ruota in ribasso dello 0,30%.

Piatte Parigi (-0,06%), Francoforte (-0,02%) e Madrid, in rialzo del marginale 0,08%.
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Spread Btp-Bund: chiude in leggero calo a 114 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,839%
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09 novembre 2021
18:10
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Spread tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni in lievissimo calo: il differenziale ha chiuso a 114 punti base contro i 115 dell’avvio della seduta sui mercati telematici.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,839%.
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Bonus terme: Federterme, plafond esaurito in 4 ore
“Oltre mezzo milione di cittadini in attesa di rifinanziamento
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09 novembre 2021
18:28
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In sole quattro ore il Bonus terme si è esaurito, malgrado qualche incertezza iniziale della piattaforma Invitalia, a causa dell’eccessivo affollamento da parte di oltre 300.000 persone che hanno provato a richiedere il bonus direttamente (la richiesta poteva avvenire solo tramite le terme, come da decreto).
Lo fa sapere Federterme Confindustria in una nota.
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Btp Futura: domanda secondo giorno supera il miliardo di euro
Oltre 24mila contratti sottoscritti
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09 novembre 2021
18:33
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Il Btp Futura nel secondo giorno di sottoscrizione supera il miliardo di controvalore, esattamente a quota 1,008 miliardi di euro, per 24.401 contratti conclusi.

Ieri, nel primo giorno della nuova emissione, si erano raggiunti i 957 milioni di controvalore.

La quarta emissione del Btp Futura, che si concluderà il 12 novembre, salvo chiusura anticipata, avrà tassi cedolari minimi garantiti dello 0,75% dal primo al quarto anno, dell’1,25% dal quinto all’ottavo anno e dell’1,70% dal nono al dodicesimo anno.
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Bonus terme: Federterme, plafond esaurito in 4 ore
Oltre mezzo milione di cittadini in attesa di rifinanziamento
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
09 novembre 2021
18:35
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
In sole quattro ore il Bonus terme si è esaurito, malgrado qualche incertezza iniziale della piattaforma Invitalia, a causa dell’eccessivo affollamento da parte di oltre 300.000 persone che hanno provato a richiedere il bonus direttamente (la richiesta poteva avvenire solo tramite le terme, come da decreto).
Lo fa sapere Federterme Confindustria in una nota.
Sono oltre 500mila i cittadini che dunque attendono un rifinanziamento.
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Concorrenza: taxi, si va verso lo sciopero nazionale
Data probabile il 24 novembre con grande manifestazione a Roma
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TORINO
09 novembre 2021
21:22
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Scatta la protesta dei taxi: si va verso lo sciopero nazionale contro il ddl concorrenza.
Lo hanno deciso i sindacati nazionali in un lunga riunione in videoconferenza.
La data probabile è il 24 novembre con una grande manifestazione nazionale. I tassisti chiedono lo stralcio dell’articolo 8 del ddl Concorrenza.
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Antitrust: faro su Treccani Reti per vendite a domicilio
E di GSLP Cross Selling,sospette pratiche ingannevoli ad anziani
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09 novembre 2021
18:39
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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti della società Treccani Reti Spa, che distribuisce opere letterarie, prodotti di numismatica, monete e medaglie anche a marchio Treccani, e nei confronti della società GSLP Cross Selling Srl, che si occupa del marketing di questi prodotti.

Secondo l’Autorità, in base alle informazioni raccolte, le due società avrebbero adottato pratiche ingannevoli nella commercializzazione, tramite la rete di vendita di Treccani, dei prodotti editoriali e numismatici presso il domicilio di persone, soprattutto di anziani.
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Borsa: Milano scende con Moncler e Ferrari, tiene Saipem
Vendite anche su Enel e Tim, forte Tod’s
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09 novembre 2021
18:42
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Seconda giornata della settimana di progressivo calo per Piazza Affari, che è stata la Borsa più debole in Europa: l’indice Ftse Mib è sceso dello 0,97% finale a 27.441 punti, mentre l’Ftse All share ha segnato un calo dello 0,94% a quota 30.136.

Il Vecchio continente si è mosso senza una direzione precisa, con un leggero peggioramento nel finale: Londra e Amsterdam hanno concluso in calo di tre punti percentuali, piatte Parigi e Francoforte, mentre Madrid ha segnato un marginale rialzo.

In Piazza Affari, con lo spread in tenuta a 114 punti e il Btp Futura che nel secondo giorno di sottoscrizione ha superato il miliardo di controvalore collocato, tra i titoli principali il peggiore è stato Moncler, sceso del 3,1% finale, seguito da Ferrari (-2,1%), Nexi, Atlantia e Banco Bpm che hanno sfiorato un calo di due punti percentuali. Vendite anche su Enel (-1,4%) e Tim (-1,3%), mentre Saipem è salita di un punto percentuale e Amplifon dell’1,9%. Generalmente tranquille le banche.
Nel paniere a bassa capitalizzazione Eprice è salita del 5,6%, Tod’s del 4% e Safilo di tre punti percentuali, mentre la Banca popolare di Sondrio nel giorno dei conti ha ceduto il 3,7%, con Banca Sistema e Maire Tecnimont in scivolone entrambe del 6% finale.
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 84,15 dollari
Quotazioni salgono del 2,7%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
09 novembre 2021
20:45
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,7% a 84,15 dollari al barile.
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Borsa: Tokyo, apertura in lieve calo (-0,20%)
Nikkei segue flessione indici Usa su timori inflazione
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
10 novembre 2021
01:27
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La Borsa di Tokyo apre la seduta col segno meno, seguendo la contrazione delle piazza azionarie Usa nella notte, a fronte dei rinnovati timori sul rialzo dell’inflazione a livello globale, i cui dati, in Cina e negli Stati Uniti, sono attesi oggi.

L’indice Nikkei cede lo 0,20% a quota 29.227.27, segnando una perdita di 58 punti.
Sul fronte dei cambi continua la fase di rivalutazione dello yen sul dollaro, a un livello di 112,80, e sull’euro a 130,80.
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Borsa: Shanghai apre a -0,23%, Shenzhen a -0,30%
Apertura di seduta in territorio negativo
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PECHINO
10 novembre 2021
02:51
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,23%, attestandosi a 3.498,94 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,30%, a quota 2.428,89.
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Borsa: Hong Kong apre a -0,10%, Evergrande a +0,43%
In scia al calo registrato a Wall Street
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PECHINO
10 novembre 2021
03:17
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in leggero calo, in scia al calo di Wall Street e alle attese sugli sviluppi del caso Evergrande (+0,43%), alle prese con le nuove scadenze di cedole su bond offshore: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,10%, a 24.787,44 punti.

Evergrande, in particolare, deve affrontare il più grande test di pagamento da quando sono emersi cinque mesi fa i segnali di una crisi di liquidità.
Gli investitori stanno aspettando di vedere se il secondo sviluppatore immobiliare cinese, oberato da 305 miliardi di debiti, riuscirà a onorare i coupon per 148,1 milioni di dollari totali su tre obbligazioni offshore prima della fine dei 30 giorni del periodo di tolleranza che scadono oggi.
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Cina: +13,5% prezzi produzione a ottobre, massimi storici
Inflazione a +1,5%,doppia su settembre e picco da settembre 2020
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PECHINO
10 novembre 2021
03:49
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I prezzi alla produzione in Cina segnano a ottobre un balzo del 13,5% annuo, oltre il 12,4% di settembre e il 10,7% atteso, toccando i nuovi massimi storici almeno da ottobre 1996 con l’inizio della raccolta dei dati su base omogenea.
Si tratta, ha riferito l’Ufficio nazionale di statistica, del decimo mese consecutivo in crescita in scia agli alti costi delle materie prime, a partire dal carbone.

L’inflazione, inoltre, sale ai massimi da settembre 2020 a causa del progresso dell’1,5%, doppiando lo 0,7% di settembre e superando il’1,4% stimato dgli analisti. Su base mensile, il rialzo è dello 0,7%, il più alto degli ultimi 9 mesi.
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Petrolio: ancora in rialzo, Wti a 84,45 dollari il barile
Brent sale a 85,34 dollari
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10 novembre 2021
08:03
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Ancora in salita le quotazioni del petrolio con il greggio Wti di riferimento che passa di mano a 84.45 dollari al barile (+0,37%) dopo la decisione dell’Opec di aumentare solo lievemente la produzione quotidiana.
Gli Usa hanno per ora rinviato la decisione di attingere alle riserve.
Il Brent guadagna lo 0,65% a 85,34 dollari al barile.
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Oro: in lieve calo a 1.825 dollari l’oncia
Cede lo 0,3%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2021
08:06
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Quotazioni dell’oro in calo sui mercati asiatici.
Il lingotto con consegna immediata cede lo 0,3% e passa di mano a 1.825 dollari l’oncia.
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Mediaset: utile record nel terzo trimestre, bene 2021
Nei primi nove mesi supera Covid, pubblicità ok anche in ottobre
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MILANO
10 novembre 2021
08:21
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Nei primi nove mesi dell’anno Mediaset ha registrato risultati in crescita sia nei confronti dello stesso periodo del 2020, ma anche rispetto ai primi nove mesi del 2019, ancora non impattati dalla pandemia Covid.

Nel dettaglio, i ricavi netti sono a quota 1.992 milioni rispetto ai 1.722 dei primi nove mesi dell’anno scorso, con una crescita delle attività in Italia del 10,5%.
L’utile, con un dato record nel terzo trimestre, è a 273 milioni rispetto ai 10,5 del 2020 e anche ai 92 milioni dei nove mesi del 2019, con un livello che resterebbe in aumento anche sottraendo le poste straordinarie della cessione Towertel e del contenzioso Dailymotion. Per l’intero anno il gruppo televisivo conferma “un deciso rafforzamento dei risultati economici (Ebit e risultato netto) e della generazione di cassa rispetto agli ultimi due esercizi”.
Oltre ai primi nove mesi dell’anno “molto positivi”, Mediaset in particolare vede la raccolta pubblicitaria in crescita anche in ottobre rispetto allo stesso mese del 2019, ovviamente ancora senza l’impatto della pandemia. Positive le stime per novembre e dicembre.
Il gruppo televisivo registra infatti un “buon andamento dei ricavi pubblicitari televisivi lordi” sia in Italia sia per la controllata spagnola: in Italia nei primi nove mesi la raccolta ha raggiunto i 1.346 milioni rispetto ai 1.107 milioni del pari periodo 2020, un dato che si colloca anche al di sopra del 2019 (1.332 milioni). In Spagna è salita a 574 milioni rispetto ai 488 milioni del settembre 2020.
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Spread Btp Bund in lieve calo a 113,2 punti
Rendimento del decennale allo 0,84%
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10 novembre 2021
08:24
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Partenza in leggero calo per lo spread fra Btp e Bund tedesco.
Il differenziale segna 113,2 punti contro i 114 della chiusura di ieri, il rendimento del titolo decennale italiano è allo 0,84%.
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Cambi: euro in lieve calo sul dollaro a 1,1567
Su yen sale a 130,81
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10 novembre 2021
08:34
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Avvio di giornata contrastato per l’euro: la moneta unica europea è in lieve calo sul dollaro alle prime battute e passa di mano a 1,1567 (1,1591 ieri sera dopo la chiusura di Wall street).
Sullo yen l’euro sale a quota 130,81
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Visco, diseguaglianza sui vaccini è rischio economia globale
Attesi risultati nel 2022 dalla task force del G20
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10 novembre 2021
08:47
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“La distribuzione diseguale dei vaccini in tutte le aree del mondo, specialmente nelle meno sviluppate, resta un grosso fattore rischio per l’economia globale”.

Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, tracciando i lavori del G20 a presidenza italiana nel suo intervento al Singapore Fintech Festival.

VIsco ha spiegato che “le sfide più importanti che le nostre economie stanno attualmente affrontando continuano ad essere collegate alla pandemia e alle sue conseguenze dirette e indirette”. Da qui l’iniziativa di sospensione dei pagamenti sul debito per 50 Paesi, quella sui diritti speciali di prelievo Fmi per 650 miliardi di dollari, il programma Act-A e la creazione di un Panel indipendente di alto livello per la risposta pandemica, che ha proposto di formare un Comitato globale per le minacce sanitarie. “Questa proposta – ha spiegato Visco – ha ricevuto forte sostegno da tutte le istituzioni internazionali rilevanti, in particolare l’Oms, anche se non tutti i membri del G20 hanno ancora aderito. SI è dunque deciso di creare una task force per sviluppare possibili soluzioni di coordinamento, che speriamo porterà a una soluzione condivisa il prossimo anno”.
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Borsa: Asia debole su timori inflazione, Europa incerta
Pesa anche record prezzi produzione Cina, sotto lente macro Usa
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10 novembre 2021
08:52
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Borse di Asia e Pacifico in flessione sulla contrazione di Wall Street per i rinnovati timori sul rialzo dell’inflazione a livello globale.
Da registrare anche che i prezzi alla produzione in Cina ad ottobre hanno toccato i nuovi massimi storici almeno da ottobre 1996 è queste contribuisce ad alimentare la tensione dei mercati.

Cedenti i listini cinesi con Shanghai (-0,41%) e Shenzhen 0,25%. Debole Tokyo (-0,61%) con le aspettative di un impatto più limitato in Giappone dal piano di stimolo annunciato dal governo. Tra le altre Piazze Shanghai Controcorrente Hong Kong che a scambi i corso guadagna lo 0,57%. Mentre Seul lascia sul terreno l’1,09 per cento. Future di Europa e Stati Uniti incerti. Sul fronte macro sotto la lente la produzione industriale italiana di settembre.
Nel primissimo pomeriggio mercati sintonizzati sugli Stati Uniti, con il cruciale segnale dell’inflazione di ottobre, dal quale può dipendere la prossima politica monetaria della Federal reserve. Gli analisti vedono il possibile raggiungimento dei massimi dell’indice dei prezzi al consumo da inizio anni ’90.
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Borsa: Milano apre in rialzo dello 0,31%
Ftse Mib a 27.527 punti
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MILANO
10 novembre 2021
09:10
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La Borsa di Milano apre in rialzo.

Il primo Ftse Mib segna un +0,31% a quota 27.527 punti.
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Borsa: Europa apre in positivo, Parigi +0,14%
Francoforte +0,08%, Londra +0,24%
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10 novembre 2021
09:11
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Le Borse europee aprono in territorio positivo.
Francoforte registra un +0,08% con il Dax a16.053 punti, Parigi guadagna lo 0,14% con il Cac 40 a 7.046 punti e Londra segna un +0,24% con il Ftse 100 a 7.920 punti.
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Autostrade: ricavi 9 mesi a 2,8 miliardi, utile a 498 mln
Da una perdita di 292 milioni
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10 novembre 2021
09:28
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Nei primi nove mesi del 2021 Autostrade per l’Italia ha registrato ricavi operativi di 2.823 milioni di euro, in aumento di 526 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020.
Il margine operativo lordo del Gruppo (EBITDA) è di 1.506 milioni di euro (+1.015 milioni di euro rispetto all’omologo periodo del 2020), in aumento di 763 milioni su base omogenea, per l’effetto della crescita dei ricavi netti, dei minori accantonamenti netti e delle maggiori attività di manutenzione .Lo rende noto il Gruppo.
L’ utile è di 498 milioni a fronte di una perdita di 292 milioni dei primi nove mesi del 2020 (+588 milioni su base omogenea). Nel periodo gli investimenti investimenti operativi del gruppo Autostrade per l’Italia sono stati pari a 567 milioni di euro (345 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020). L’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2021 pari a 8.349 milioni di euro, in diminuzione di 208 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 Durante il periodo, spiega la nota, il traffico sulla rete è stato in aumento rispetto ai primi nove mesi del 2020 (+18,5%), grazie anche all’allentamento nel corso del 2021 delle misure restrittive agli spostamenti adottate dalle Autorità governative  I livelli di traffico, si legge nella nota, sono tuttavia ancora inferiori rispetto ai livelli pre-pandemia (-13,0% rispetto ai primi nove mesi del 2019), sebbene il traffico registrato nel solo terzo trimestre del 2021, grazie ai maggiori spostamenti nel periodo estivo, abbia evidenziato un incremento del 2,0%.
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Nei primi nove mesi del 2021 Autostrade per l’Italia ha registrato ricavi operativi di 2.823 milioni di euro, in aumento di 526 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020.
Il margine operativo lordo del Gruppo (EBITDA) è di 1.506 milioni di euro (+1.015 milioni di euro rispetto all’omologo periodo del 2020), in aumento di 763 milioni su base omogenea, per l’effetto della crescita dei ricavi netti, dei minori accantonamenti netti e delle maggiori attività di manutenzione .Lo rende noto il Gruppo.
L’ utile è di 498 milioni a fronte di una perdita di 292 milioni dei primi nove mesi del 2020 (+588 milioni su base omogenea). Nel periodo gli investimenti investimenti operativi del gruppo Autostrade per l’Italia sono stati pari a 567 milioni di euro (345 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020). L’indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2021 pari a 8.349 milioni di euro, in diminuzione di 208 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 Durante il periodo, spiega la nota, il traffico sulla rete è stato in aumento rispetto ai primi nove mesi del 2020 (+18,5%), grazie anche all’allentamento nel corso del 2021 delle misure restrittive agli spostamenti adottate dalle Autorità governative  I livelli di traffico, si legge nella nota, sono tuttavia ancora inferiori rispetto ai livelli pre-pandemia (-13,0% rispetto ai primi nove mesi del 2019), sebbene il traffico registrato nel solo terzo trimestre del 2021, grazie ai maggiori spostamenti nel periodo estivo, abbia evidenziato un incremento del 2,0%.
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Borsa: Milano in rialzo dello 0,5% con Nexi, Banco Bpm, Eni
Buon passo Fineco dopo conti, debole Tim in attesa cda domani
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10 novembre 2021
09:48
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Avvio di seduta di buon passo per Milano che guadagna lo 0,5% con il Ftse Mib a 27.583 punti.
In luce Fineco che aggiorna i massimi e sale dell’1,33% dopo i conti.
Acquisti tra gli altri su Nexi (+1,66%), Banco Bpm (+1,26%). Salgono i titoli legati all’energia con il petrolio ancora in rialzo mentre la Casa Bianca ha esortato l’Opec ad aumentare la produzione. Eni segna un +1,63%, Saipem un +1,62%..
Tra le vendite Tim (-0,97%) in attesa del cda di domani, convocato su strategia e organizzazione. Nella moda ancora una flessione per Moncler (-1,15%). Fronte risparmio negative Banca Generali (-,76%) e Mediolanum -0,65%), quest’ultima in attesa della trimestrale.
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Mediaset: corre in Borsa (+7%), scambi molto elevati
Analisti promuovono utile e stime pubblicità
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10 novembre 2021
10:14
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Ottimo avvio di giornata per Mediaset in Piazza Affari: il titolo dopo i conti del trimestre sale del 7% a 2,66 euro.

Molto forti gli scambi: in poco più di un’ora sono passate di mano cinque milioni di azioni contro una media delle ultime sedute inferiore ai due milioni di ‘pezzi’.
Gli analisti promuovono in particolare l’utile superiore anche ai livelli pre-pandemia e le stime sulla pubblicità.
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Borsa: i timori dell’inflazione frenano l’Europa, Milano +0,28%
Lo spread sale a a 114 punti, l’euro è debole sul dollaro
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Borsa: i timori dell’inflazione frenano l’Europa, Milano +0,28%
Lo spread sale a a 114 punti, l’euro è debole sul dollaro
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10 novembre 2021
10:21
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Borse europee all’insegna dell’incertezza con i timori sull’inflazioni che tengono i listini con il fiato sospeso.
Segnali in questo senso sono arrivati dai dati cinesi e tedeschi entrambi ai massimi storici.

L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, è marginale (+0,15%) con gli acquisti che si concentrano i titoli legati all’energia in scia all’ennesimo rialzo del petrolio (wti sopra 84 dollari al barile, il greggio a 85 dollari al barile) mentre la Casa Bianca ha esortato l’Opec ad aumentare la produzione.
Tra le singole Piazze sotto la parità Parigi (-0,07%) e Francoforte (-0,08%) mentre limano Londra (+0,34%) e Milano (+0,28%, Ftse Mib a 27.513 punti) quest’ultima dopo il dato sulla produzione industriale italiana visto a settembre a +0,1% rispetto ad agosto. Sul listino restano in evidenza Nexi (+2%) e Banco Bpm (+1,4%) e si porta sulla parità Tim. Di corsa Mediaset (+5,89%) in scia ai conti.
Lo spread tra Btp e Bund sale a a 114 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,85%. Fronte cambi euro conferma la debolezza sul dollaro con la moneta unica che passa di mano a 1,1562 sul biglietto verde.
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Reddito di cittadinanza, in arrivo paletti per chi rifiuta lavoro
Commissione, stretta su single, a stranieri con 5 anni residenza
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10 novembre 2021
10:35
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Più controlli e paletti.
La manovra conferma la stretta sul Reddito di cittadinanza, con l’obiettivo da un lato di arginare gli abusi e le irregolarità, dall’altro di legarlo in maniera più efficace all’occupazione e all’inclusione sociale.
Così, se chi percepisce il Reddito, avendo la possibilità di lavorare (tra i cosiddetti soggetti occupabili), rifiuta una offerta di lavoro congrua vedrà scattare un decalage mensile. Dopo il secondo rifiuto ci sarà la revoca del beneficio. La novità è stata confermata nella riunione a Palazzo Chigi del premier Mario Draghi con i ministri del Lavoro, Andrea Orlando, delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e della Pa, Renato Brunetta. Il taglio dell’assegno sarà quindi legato al sì o no rispetto all’offerta di lavoro e non sarà automatico. Ma prima di procedere entrerà in gioco anche un meccanismo di verifica per accertare che il beneficiario abbia effettivamente ricevuto e nel caso rifiutato l’offerta di lavoro, oltre ai meccanismi per facilitare l’incontro tra domanda e offerta.
Le modifiche scatteranno con la legge di Bilancio, che rifinanzia il Reddito con un miliardo l’anno, ma in vista di una eventuale prossima revisione più strutturale della misura arrivano le proposte, dieci, messe nere su bianco nel primo Rapporto del Comitato scientifico per la valutazione del Reddito di cittadinanza, nato a marzo scorso al ministero del Lavoro, previsto dalla legge istitutiva del Reddito. Proposte presentate dalla presidente della commissione, Chiara Saraceno, insieme al ministro del Lavoro. “Una base da cui il Parlamento può partire per una riflessione e per ulteriori integrazioni”, spiega Orlando, augurandosi che il centrosinistra ne condivida l’impianto. Il presupposto è che il Reddito di cittadinanza rappresenta uno strumento indispensabile come strumento di contrasto alla povertà, che presenta però alcune criticità, da correggere. Tra le dieci proposte ci sono i minori e gli stranieri, su cui si chiede di rivedere i requisiti di accesso.
Secondo il gruppo di esperti, oggi le famiglie numerose sono più penalizzate rispetto ai single e alle famiglie piccole: per questo chiede di rivedere la cosiddetta scala di equivalenza, che serve per determinare l’accesso al Rdc e l’importo, ed equiparare i minori agli adulti, in modo da far salire l’assegno. Sempre su questo fronte, si chiede di ridurre la soglia di partenza per i nuclei di una persona da 6.000 a 5.400 euro e di differenziare il contributo per l’affitto in base alla dimensione del nucleo, abbassandolo quindi per i single e aumentandolo in base al numero dei componenti. Per gli stranieri, la proposta è di ridurre da 10 anni a 5 anni il periodo di residenza in Italia necessario per ricevere il Reddito di cittadinanza: un compromesso “ragionevole e in linea con l’Ue” e che costerebbe 300 milioni per includere altre 68 mila famiglie, spiega Saraceno. E poi, ma non ultima, c’è la questione lavoro: oggi ad un percettore del Rdc “lavorare non conviene”, scrive il Comitato scientifico sostenendo che per il calcolo dell’importo del Rdc il reddito da lavoro andrebbe considerato per il 60% e non l’80%. E sempre sul fronte lavoro, perché una proposta sia congrua e quindi non rifiutabile dal punto di vista temporale andrebbe definito che il contratto superi un mese e non più tre mesi “per incoraggiare persone spesso molto distanti dal mercato del lavoro ad entrarvi e fare esperienza”.
Con la manovra vengono intensificati i controlli ex ante dei requisiti di residenza e patrimoniali. “Per noi va benissimo aumentarli”, bisogna far funzionare i Centri per l’impiego, dice Saraceno. Una partita da giocare, che vede in campo le risorse anche del Pnrr e il ruolo delle Regioni. “Finalmente – afferma Orlando – tutte hanno presentato un piano di potenziamento dei Centri per l’impiego, ma la percentuale di spesa è ancora molto bassa” e va decisamente alzata, per rilanciare le politiche attive.
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Industria: Istat, produzione +0,1% mese,+4,4% anno
Livello 1,5% oltre febbraio 2020. In 9 mesi produzione +14,6%
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10 novembre 2021
13:09
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A settembre 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,1% rispetto ad agosto.
Nella media del terzo trimestre il livello della produzione cresce dell’1,0% rispetto al trimestre precedente.
Lo rileva l’Istat spiegando che al netto degli effetti di calendario, a settembre 2021 la produzione aumenta su base annua del 4,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 come a settembre 2020). Il livello destagionalizzato dell’indice di settembre supera dell’1,5% il valore di febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria. Nei primi nove mesi del 2021 la produzione industriale è aumentata del 14,6% rispetto ai primi nove mesi del 2020.
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Banche:First-Cisl,produttività spinge commissioni primi 5 gruppi
Colombani, ulteriori aumenti siano sostenibili in coerenza Esg
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10 novembre 2021
11:18
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Sono le commissioni nette a trainare i bilanci dei maggiori cinque gruppi bancari italiani (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps, Bper).
Nei primi nove mesi dell’anno la loro crescita (+ 11,3%) ha spinto in alto i ricavi operativi (+4,7%), che hanno beneficiato del forte incremento della produttività.
Questo il quadro delineato dall’analisi dell’ufficio studi di First Cisl sui conti del terzo trimestre 2021. Il balzo delle commissioni nette è avvenuto nonostante il ridimensionamento della presenza territoriale e dell’occupazione, che chiaramente- evidenzia lo studio – non facilita le relazioni con la clientela. La riduzione delle filiali e dei dipendenti è stata rispettivamente dell’8,3% e del 4,3 per cento. “E’ indispensabile che gli obiettivi di ulteriori aumenti delle commissioni, per le ripercussioni sui lavoratori bancari, già sottoposti a pesanti pressioni commerciali, e sul rapporto con la clientela, si realizzino in un quadro di sostenibilità, mostrando coerenza con i criteri Esg”, sottolinea il segretario generale di First Cisl, Riccardo Colombani.
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Istat: ripresa prosegue, stop gap precrisi nei prossimi mesi
Variazione Pil acquisita 2021 +6,1%
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10 novembre 2021
11:46
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“La prosecuzione della ripresa internazionale e i livelli elevati di fiducia di famiglie e imprese indicano che la fase di recupero dei ritmi produttivi continua, con la possibilità di chiudere il gap rispetto ai livelli pre-crisi nei prossimi mesi”.
lo scrive l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana ricordando che nel terzo trimestre, il Pil italiano ha segnato, in base alla stima preliminare, “un nuovo deciso aumento che ha ridotto ulteriormente le distanze con i livelli pre-crisi.
e che la variazione acquisita per il 2021 è +6,1%”.
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Finanza sostenibile: analisti, + 25% green bond in 2022
NN Investment, Europa in testa con 250 miliardi in 5 anni
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10 novembre 2021
11:47
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L’Europa è destinata a guidare l’emissione di obbligazioni verdi nel 2022.
Il gestore olandese NN Investment Partners prevede un tasso di crescita del 25% a 500 miliardi di euro nel 2022 rispetto al 2021, con l’Europa in testa “che emetterà 250 miliardi di euro nei prossimi 5 anni e mezzo per sostenere il piano fiscale Next Generation EU”.

“In particolare, l’UE dovrebbe essere al centro del palcoscenico delle emissioni, con una stima di 50 -100 miliardi di euro di obbligazioni verdi che arriveranno sul mercato nel 2022 per sostenere i paesi europei colpiti duramente dalla crisi di COVID-19. Ci aspettiamo anche una forte accelerazione dei settori che in passato sono rimasti indietro nelle emissioni di obbligazioni verdi, tra cui le società metallurgiche e minerarie, le società petrolifere ed energetiche e le società chimiche” commenta Douglas Farquhar, Client Portfolio Manager Green Bond.
“Con l’aumento dell’interesse da parte degli investitori negli investimenti ESG, ci aspetteremmo alla fine che anche gli Stati Uniti inizino a giocare un ruolo più dominante nel mercato del reddito fisso sostenibile. Anche se non abbiamo visto alcun segno in questa fase che il Tesoro degli Stati Uniti stia pianificando di emettere obbligazioni verdi o con altre etichette, potrebbe cercare di emulare il successo europeo nel lungo termine”.
I rischi fisici del cambiamento climatico “diventano più visibili sotto forma di modelli meteorologici estremi e mutevoli nel 2021. Allo stesso tempo, gli effetti della pandemia Covid-19 continuano a causare disagi economici. In questo contesto, è fondamentale che una maggiore percentuale di obbligazioni governative e societarie siano obbligazioni verdi, sociali o di sostenibilità”.
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Pininfarina disegna H2 Racing Truck, camion a idrogeno
Collaborazione con Gaussin, prenderà parte al Rally Dakar 2022
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TORINO
10 novembre 2021
12:10
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Pininfarina ha disegnato l’H2 Rarcing Truck, primo veicolo della gamma Gaussin di camion stradali elettrici a idrogeno e zero emissioni.
Prenderà parte al Rally Dakar 2022, prima tappa in Arabia Saudita.

“Con il lancio del primo camion elettrico ad idrogeno alla Dakar, GAUSSIN intende dimostrare l’affidabilità e le prestazioni della sua gamma stradale a idrogeno in un ambiente problematico. Nuove tecnologie basate su energie rinnovabili sono ora disponibili e mature, e dovrebbero contribuire ad accelerare la transizione energetica. Per il Gruppo e i suoi partner, questo progetto, divenuto ormai realtà, rappresenta una conquista tecnologica e il frutto di anni di lavoro ed esperienza nella mobilità a zero emissioni”, spiega Christophe Gaussin, ceo dell’azienda.
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Tesoro: assegna in asta 5 mld Bot, rendimento cala a -0,533%
Meno 6 centesimi rispetto alla precedente asta
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
10 novembre 2021
12:11
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In calo i rendimenti nell’asta del Tesoro di oggi dei Bot annuali per 5 miliardi di euro.
Il rendimento del titolo con scadenza 14 novembre 2022 è stato di -0,533% con un calo di 6 centesimi rispetto alla precedente asta di ottobre.
L’importo richiesto ha ammontato a 7,65 miliardi di euro.
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Cop26: bozza,stati aggiornino impegni emissioni entro 2022
E rafforzare obiettivi al 2030
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GLASGOW
10 novembre 2021
12:15
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La bozza del documento finale della Cop26 diffusa questa notte “sollecita le parti a rivedere e rafforzare i loro obiettivi al 2030 nei loro Ndc (Nationally Determined Contributions, gli impegni nazionali di decarbonizzazione, n.d.r.), com’è necessario per allinearli all’obiettivo sulla temperatura dell’Accordo di Parigi entro la fine del 2022”.
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Istat: aumentano imprese che non trovano manodopera
Nel terzo trimestre difficoltà sale dal 3,6% al 5,3%
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10 novembre 2021
12:17
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Il mercato del lavoro a settembre ha registrato un miglioramento ma il lento recupero “si è accompagnato a un ulteriore aumento della percentuale di imprese del settore manifatturiero che hanno dichiarato scarsità di manodopera”.
Lo scrive l’Istat nella Nota sull’andamento dell’economia italiana aggiungendo che “questo disallineamento tra domanda e offerta di lavoro potrebbe implicare un mismatch tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili sul mercato”.
Nel terzo trimestre la scarsità di manodopera tra gli ostacoli alla produzione per le imprese manifatturiere raggiunge quota 5,3 dal 3,6 del secondo (1,4 il primo).
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Goldman Sachs, nel 2022 Pil mondiale +4,5%
Outlook cauto su Cina e Brasile, bene India e Russia
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10 novembre 2021
12:19
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Per il 2022 è probabile che il Prodotto interno lordo mondiale aumenti del 4,5%.
Lo afferma Goldman Sachs nel suo outlook sull’anno prossimo, aggiungendo che “anche se il ritmo di ripresa più veloce è ormai alle nostre spalle, ci aspettiamo una forte crescita globale nei prossimi trimestri, grazie ai continui miglioramenti nel settore sanitario e a un aumento dei consumi grazie al risparmio accumulato e alla ricostruzione delle scorte”.

Le principali economie mondiali “dovrebbero crescere rapidamente fino a metà anno e poi moderare gradualmente man mano che gli impulsi a breve termine si affievoliranno”, specifica il report di Goldman Sachs, che si aspetta però “una performance relativamente fiacca in Cina, dove il mercato immobiliare” è visto in calo e gli interventi del governo progressivamente meno efficaci. Caute le stime anche sul Brasile “dove le condizioni finanziarie si sono notevolmente inasprite” e la situazione politica è disegnata incerta.
“Al contrario, siamo più ottimisti sull’India grazie a un significativo potenziale di recupero e sulla Russia con la spinta dal petrolio e settore del gas”, aggiungono gli analisti di Goldman Sachs.
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Acea: salgono ricavi nove mesi, utile netto a 249 mln (+14%)
Investimenti in crescita del 9%
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10 novembre 2021
13:09
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Conti in crescita nei primi nove mesi dell’anno per Acea che conferma la guidance dell’anno.
La società ha chiuso il periodo con ricavi a 2.766 milioni di Euro (+12% rispetto allo stesso periodo del 2020) un Ebitda a 930 milioni di Euro (+8%) con un Ebit a 460 milioni di Euro (+8%) e un utile netto di Gruppo a 249 milioni di Euro, con un aumento del 14% rispetto ai primi nove mesi del 2020.
Nel periodo, si legge in una nota della società, gli investimenti sono ammontati a 684 milioni di Euro (+9%); l’indebitamento finanziario netto sale a 3.998 milioni di Euro (3.528 milioni di Euro al 31 dicembre 2020) “L’ulteriore crescita dei risultati registrata nel periodo è coerente con il percorso di sviluppo che caratterizza tutte le aree di attività del Gruppo, dovuto anche alla progressiva riduzione delle restrizioni imposte dalla pandemia; tale andamento positivo ci consente di confermare la guidance per il 2021 già comunicata al mercato” – ha commentato Giuseppe Gola, amministratore delegato . “La crescita organica dei nostri business, sostenuta dall’importante piano di investimenti, sarà ulteriormente rafforzata dalle iniziative di M&A, in particolare nell’ambito del trattamento rifiuti dove è stata recentemente annunciata l’acquisizione delle società Serplast/Meg e Deco. Le operazioni, in linea con il Piano Industriale, consentono un ulteriore passo in avanti nel processo di chiusura del ciclo dei rifiuti e il consolidamento del Gruppo nel settore dell’economia circolare”.
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Borsa: Europa fiacca con timori inflazione, in calo future Usa
Acquisti sull’energia con rialzo petrolio, spread sale oltre 116
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10 novembre 2021
13:09
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Borse europee fiacche con i timori inflazionistici che pesano sui listini.
Segnali in questo senso sono arrivati dai dati cinesi e tedeschi entrambi ai massimi storici e sullo stesso versante è atteso il dato americano nel primo pomeriggio.
Per cui sono deboli anche i future su Wall Street. Tra le singole Piazze, oscilla Milano (+0,13%), tenuta a galla dall’evidenza dei titoli legati all’energia su cui si concentrano gli acquisti in Europa in scia al rialzo del petrolio mentre la Casa Bianca ha esortato l’Opec a incrementare la produzione.
L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, si muove sotto la parità così come Parigi (-0,35) e Francoforte (-0,13%). I saggi economici indipendenti tedeschi hanno rivisto al ribasso le previsioni di crescita della Germania per il 2021.
Prosegue controcorrente invece Londra (+0,5%).
Lo spread tra Btp e Bund è risalito nell’area dei 116 punti dopo un avvio a 113. E si conferma debole l’euro sul dollaro con la moneta unica che scambia a 1,1561 sul biglietto verde. A Piazza Affari resta l’evidenza di Mediaset (+4,2%) dopo i conti.
Vivaci poi soprattutto A2a, Enel, (entrambe +1,3%) Snam (+1,2%).
Tra gli altri in recupero Tim (+1,7%) in attesa del cda di domani convocato su strategia e organizzazione. Soffrono Moncler (-2,94%) St (-2,3%) e nel risparmio Banca Generali (-2%).
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Assoimmobiliare: rigenerazione urbana, serve più del Pnrr
Rovere, puntare su partnership pubblico-privato e metodo dialogo
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10 novembre 2021
13:31
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“I processi di transizione ecologica, su cui si concentrano buona parte delle risorse del Pnrr, vedono il nostro settore come il protagonista principale”, sottolinea all’assemblea di Confindustria Assoimmobiliare la presidente Silvia Rovere: “Appare evidente quindi – avverte – come i 57 miliardi di euro che il Pnrr mette a disposizione per la rigenerazione urbana siano insufficienti, da soli, per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni”.

L’associazione sottolinea che “il contributo degli operatori privati e del loro know-how sarà determinante per far sì che i progetti possano trovare attuazione nei tempi previsti e perché l’investimento pubblico possa divenire virtuoso moltiplicatore degli investimenti privati”, e “chiede che la partnership pubblico-privata diventi la modalità primaria e principale con cui sviluppare gli investimenti pubblici nel nostro Paese, affinché le ingenti risorse a disposizione siano impiegate in modo efficace: il dialogo come metodo – dice Rovere – è anche uno dei capisaldi del Progetto per Roma che abbiamo consegnato al sindaco Gualtieri e oggi all’assessore Zevi”.

Si focalizzano su tre punti le proposte di Confindustria Assoimmobiliare per la transizione green e per una politica strutturale per la casa, lanciate oggi dall’assemblea annuale dell’associazione delle imprese del settore. La prima è “favorire lo sviluppo di un mercato residenziale in locazione anche utilizzando la leva fiscale per soddisfare la crescente domanda legata ai nuovi modelli dell’abitare e i mutati stili di vita degli italiani”. Poi, “estendere il superbonus a diverse destinazioni d’uso, come uffici, retail, logistica fino all’edilizia pubblica, e a una platea più ampia, con investitori quali Oicr, Fondi e Siiq”. E “intervenire a livello fiscale per incentivare la costruzione di edifici in classe A e accompagnare la transizione energetica del patrimonio immobiliare fino ad uno scenario a zero emissioni nel lungo periodo”.
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Borsa: Milano piatta (+0,04%) in scia Europa, spread a 117 punti
Bene titoli legati ad energia, Mediaset dimezza corsa
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10 novembre 2021
13:47
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La Borsa di Milano oscilla e azzera il rialzo seguendo l’andamento di buona parte dei listini europei (Parigi -0,27%, Francoforte -0,07%) con l’eccezione di Londra (+0,41%).
Il Ftse Mib galleggia sulla parità (+0,04%) a 27.452 punti.
mentre lo spread tra Btp e Bund si avvicina a 117 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,87 per cento.
Restano gli acquisti su Mediaset (+3,7%) dopo i conti anche se rispetto all’avvio ha dimezzato la propria corsa. Sempre vivaci A2a (+1,27%), Enel (+1,28%), Snam (+1,2%), Terna (+1,33%) che nei 9 mesi ha registrato utili per 580 milioni. Acquisti ancora su Saipem (+1,11%) ed Eni (+1,19%) mentre il petrolio è in calo con il wti che scende a 83,5 dollari al barile e il wti è sotto gli 85 dollari al barile.
Tra i titoli peggiori Moncler (-2,76%), Stm (-2,45%), Banca Generali (-2,36%), Amplifon (-2,06%), Tenaris (-2,21%) e tra i finanziari, Fineco (-1,15) che ha girato dopo un avvio promettente all’indomani della trimestrale. Debole anche Mediolanum (-0,87%) nonostante il balzo del 50% dell’utile nei 9 mesi.
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Mediolanum: utile 9 mesi balza a 376 milioni (+50%)
Doris, da gennaio vigila Bce, torna politica organica dividendi
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MILANO
10 novembre 2021
13:55
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Mediolanum ha chiuso i primi 9 mesi dell’esercizio con un utile netto in crescita del 50% a 376 milioni di euro.
In crescita anche le masse amministrate (+19%) a 104 miliardi, mentre gli impieghi alla clientela sono saliti del 19% a 13,76 miliardi.
Confermato al 20,4% il Cet1, con un ‘acconto sul dividendo di 23 centesimi per azione.
Secondo l’amministratore delegato massimo Doris si tratta di “risultati straordinari”. Inoltre, ha spiegato il Banchiere, “l’attivo della banca, ormai stabilmente oltre la soglia dei trenta miliardi”, fa sì che “da gennaio 2022 entreremo nel novero delle banche significative in Europa e saremo pertanto vigilati direttamente dalla Bce”. Torna poi “un’organica politica di dividendi per la quale verrà riconosciuto a novembre un acconto di dividendo sull’esercizio 2021 di 23 centesimi per azione”.
In rialzo del 14% le commissioni nette, che hanno raggiunto quota 716,2 milioni. Il margine di interesse è salito dell’11% a 197 milioni e il margine operativo del 20% a 379 milioni.
L’incidenza dei Crediti deteriorati netti sul totale dei crediti è stata pari allo 0,76%. In crescita del 17% i risultati commerciali, che hanno raggiunto quota 9,4 miliardi. Nel dettaglio, la raccolta netta totale è stata positiva per 6,43 miliardi (+11%, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto i 4,63 miliardi (+56%). I crediti erogati sono stati pari a 2,85 miliardi (+33%), mentre i premi assicurativi delle polizze di protezione hanno raggiunto quota 119 milioni (+26%) con 5.697 ‘family banker’ e oltre 2,27 milioni di clienti.
“Alla base dei risultati straordinari presentati oggi – ha spiegato Doris – vi è il valore strutturale del nostro modello strategico, quanto mai attuale e aderente alla realtà dei giorni che viviamo”.
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Mbda: Béranger, con Ue e Nato per più cooperazione nella Difesa
Inaugura sede a Bruxelles, ‘sosterremo ancora meglio iniziative’
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10 novembre 2021
13:58
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“Mbda sostiene pienamente l’obiettivo di Ue e Nato di approfondire le iniziative di cooperazione nel settore della difesa tra i Paesi partecipanti.

Rappresenta un modello riuscito, unico nel suo genere, di azienda europea integrata nel settore della difesa”.
Il ceo Eric Béranger lo sottolineai in occasione dell’inaugurazione di una nuova sede permanente della società a Bruxelles “rafforzando – rileva l’azienda – la propria presenza multinazionale presso le istituzioni dell’Unione Europea e della Nato, così da sostenere ancora meglio le loro iniziative volte ad una sempre maggiore cooperazione nel settore europeo della difesa”.
“Con oltre 12.000 dipendenti che collaborano tra loro in Francia, Regno Unito, Italia, Germania, e Spagna – prosegue Béranger – la nostra presenza europea ci garantisce la necessaria massa critica per competere sul mercato globale. Nel corso degli ultimi 20 anni Mbda ha accumulato un’ampia esperienza nelle cooperazioni internazionali e con la nuova sede vuole contribuire al successo collettivo dell’agenda della Difesa europea sia in ambito Ue, sia Nato. Fondamentali per tale obiettivo sono i programmi di cooperazione, che rappresentano il ‘motore’ per la creazione ed il consolidamento all’interno dell’ecosistema della difesa europeo di campioni di successo come Mbda”.
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Usa: inflazione ottobre +6,2%, aumento maggiore da 1990
Sale oltre attese
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NEW YORK
10 novembre 2021
14:43
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I prezzi al consumo negli Stati Uniti in ottobre sono saliti dello 0,9% rispetto al mese precedente, sopra le attese degli analisti.
Su base annua l’aumento è stato del 6,2%, oltre le aspettative del mercato.
E’ l’aumento maggiore dal 1990.
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L’indice core dei prezzi dal consumo, quello al netto di energia e alimentari e monitorato dalla Fed, è salito dello 0,6% su settembre e del 4,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Si tratta dell’aumento tendenziale più elevato dal 1991.
I prezzi del carrello della spesa sono saliti dello 0,9% su anno e del 5,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il balzo dei prezzi è un problema per la Fed ma anche per la Casa Bianca, che da mesi parla di un atteso rallentamento delle corsa dell’inflazione.
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Borsa: Europa prosegue debole dopo inflazione Usa
Pesa informatica e lusso. In calo l’euro sul dollaro
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10 novembre 2021
14:54
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Le Borse europee proseguono deboli dopo il dato sull’inflazione a ottobre negli Stati Uniti sopra le attese del mercato e con l’aumento maggiore dal 1990.
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in calo a 1,1555.

L’indice d’area stoxx 600 è poco mosso (-0,03%). In calo Parigi (-0,2%) e Francoforte (-0,1%), piatta Milano (-0,03%). In rialzo Madrid e Londra (+0,5%). Sui listini pesa l’informatica (+1,7%) e il lusso (-2,3%). In rialzo l’energia (+1%), le utility (+0,9%) e le Tlc (+0,7%).
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Carige: cala rosso 9 mesi, positivo margine operativo 3 mesi
Nuovi accantonamenti per 22,6 mln su ispezione Bankitalia
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GENOVA
10 novembre 2021
14:56
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Banca Carige segna nei primi nove mesi del 2021 una perdita netta pari a 76,6 milioni di euro, in calo rispetto al rosso per 121,9 milioni del periodo febbraio-settembre del 2020.
Il margine operativo netto risulta negativo per 20,8 milioni, in miglioramento rispetto al dato negativo per 71,1 milioni tra febbraio e settembre 2020.
Nel solo terzo trimestre il margine operativo lordo torna in positivo per 8,8 milioni. Lo annuncia l’istituto ligure in una nota.
Sul risultato dei 9 mesi ha inciso una componente non ricorrente di 22,6 milioni prudenzialmente accantonata a chiusura della verifica ispettiva sulla trasparenza della Banca d’Italia, aggiuntiva rispetto all’appostamento di 10,4 milioni già effettuato nel bilancio 2020.
“Il trimestre appena concluso è la conferma che Carige prosegue nella marcia di recupero della redditività forte del presidio sulla qualità degli asset creditizi e del progressivo completamento delle attività previste nel piano – dichiara l’amministratore delegato Francesco Guido -. Sebbene il consuntivo finale risulti inficiato da una sopravvenienza passiva non riconducibile all’attività caratteristica e che potrà successivamente essere riassorbita, la Banca si trova in ottimo stato di salute e consolida i positivi segnali di crescita del proprio business registrati nei trimestri precedenti. Grazie all’insostituibile contributo del nostro personale proseguiremo sulla strada di accelerare ulteriormente lo sviluppo delle banche del gruppo, facendo sentire ancora di più la vicinanza alle famiglie e alle imprese che vivono nei nostri stessi territori”.
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Petrolio: in rialzo a New York a 84,45 dollari
Quotazioni salgono dello 0,36%
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NEW YORK
10 novembre 2021
15:15
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Il petrolio sale a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,36% a 84,45 dollari al barile.
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Borsa: Wall Street apre negativa, Dj -0,03%, Nasdaq -0,89%
S 500 perde lo 0,45%
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NEW YORK
10 novembre 2021
15:36
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Wall Street apre negativa con il dato sull’inflazione americano.
Il Dow Jones perde lo 0,03% a 36.304,54 punti, il Nasdaq cede lo 0,89% a 15.738,13 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,45% a 4.663,90 punti.
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Borsa: Europa contrastata dopo Wall Street e inflazione
A Piazza Affari vola Mediaset. debole l’euro sul dollaro
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10 novembre 2021
15:48
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Le Borse europee proseguono contrastate dopo l’avvio in calo di Wall Street e l’inflazione negli Stati Uniti.
Tra gli investitori permangono i timori per un rallentamento della crescita globale, mentre restano centrali le prossime mosse delle banche centrali.
Nel Vecchio continente tiene banco anche l’andamento della pandemia con la paura di una quarta ondata di contagi.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,1%. In calo Parigi (-0,3%) e Francoforte (-0,1%), gira in positivo Milano (+0,1%) mentre proseguono in rialzo Londra e Madrid (+0,5%). I listini sono appesantiti dall’informatica (-1,6%) e dal lusso (-2,1%).
In rialzo l’energia (+1,3%), con il prezzo del petrolio Wti in calo a 84,03 dollari al barile e il brent in salita a 84,81 dollari. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1564.
A Piazza Affari vola Mediaset (+6,4%), dopo i conti. Toniche anche Tim (+2,1%) e Nexi (+2,5%). In rialzo le utility tra cui A2a (+1,4%), Terna (+1,3%) e Snam (+1,1%). In positivo Leonardo (+1,2%) e Stellantis (+1,3%). In fondo al listino principale Stm, Banca Generali e Moncler (-2,2%). Male anche Amplifon (-2%). Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 117 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,89%.
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Manovra: addio a 2.500 navigator, contratto non prorogato
I sindacati all’attacco:’Grave lo stop nella manovra, in piazza il 18 novembre’
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10 novembre 2021
19:46
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Addio a 2.500 navigator.
Il contratto dei lavoratori nati con il reddito di cittadinanza, prorogato dal dl Sostegni, scade a fine anno e la legge di bilancio non ne prevede il rinnovo.
La bozza prevede invece che le Agenzie per il lavoro iscritte all’Albo e autorizzate dall’Anpal possano “svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro per i beneficiari di Rdc”. Il loro ruolo si affianca a quello dei centri per l’impiego ed è volto ad agevolare l’occupazione dei percettori di Rdc, esplicita lo bozza che le include negli incentivi. Per ogni assunto è riconosciuto il 20% dell’incentivo previsto per il datore di lavoro.

E’ un “grave errore non prorogare i contratti ai Navigator” nella manovra. “Professionisti, selezionati e formati, che hanno reso un enorme contributo all’intero sistema delle politiche attive nazionali, oltre che sulle attività specifiche legate al Reddito di cittadinanza”. Lo sostengono i sindacati Nidil-Cgil, Felsa-Cisl e Uiltemp, facendo sapere che il 18 novembre saranno in piazza a Roma con i Navigator e chiederanno “a tutte le forze politiche di rivedere questa scelta sbagliata, affinché venga trovata una soluzione per dar loro continuità” inserendoli nelle attività previste dal Pnrr.
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Spazio: Esa Bic Turin apre call a sostegno startup settore
Inaugurato l’incubatore nato con il supporto di Esa e Asi
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TORINO
10 novembre 2021
16:53
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L’Esa Business Incubation Centre Turin, nato per sostenere le start up del settore aerospaziale, è operativo.
L’attività parte con la cerimonia di inaugurazione presso il Politecnico di Torino e con il lancio della prima call dedicata alle startup più promettenti del settore spaziale che entreranno nel suo ecosistema.

Il centro, che si affianca a quello già operativo nel Lazio, è sostenuto da Esa e da Asi ed è nato dalla sinergia tra l’Incubatore del Politecnico di Torino I3P, il Politecnico di Torino e la Fondazione Links. La Regione Piemonte erogherà contributi per le nuove startup generate localmente o attratte sul territorio, la Camera di commercio di Torino fornirà supporto finanziario per le attività di gestione del centro, mentre la Compagnia di San Paolo darà un contributo pluriennale per la copertura delle spese operative del programma e attiverà strumenti di investimento innovativi per lo sviluppo tecnologico e la crescita delle startup. Supporteranno il progetto il Club degli Investitori, Liftt, RedSeed, il fondo dedicato all’aerospazio Primo Space, Neva Sgr, Ref-T, Finpiemonte Partecipazioni, Cdp Venture Capital e Intesa San Paolo Innovation Center. Intesa San Paolo metterà a disposizione linee di credito specifiche per le imprese.
Saranno tre le selezioni annuali di startup che il centro condurrà con l’Agenzia Spaziale Europea e l’Agenzia Spaziale Italiana. Le startup riceveranno un contributo di 50.000 euro, destinato sia allo sviluppo del prodotto sia alla gestione della proprietà intellettuale. La prima selezione si chiuderà il 25 febbraio 2022.
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Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,44%)
Indice Ftse Mib a 27.561 punti
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MILANO
10 novembre 2021
17:40
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La borsa di Milano chiude in rialzo.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,44% a 27.561 punti.
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Spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 118 punti
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,93%
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10 novembre 2021
18:11
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude in rialzo a 118 punti base, rispetto ai 113 dell’inizio di giornata.
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,93% dallo 0,84%.
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Borsa: Europa chiude in rialzo, ottimismo su trimestrali
Londra (+0,91%), Francoforte (+0,17%), piatta Parigi (+0,03%)
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10 novembre 2021
18:13
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Le Borse europee rimontano nel finale e chiudono in rialzo, snobbando l’inflazione Usa.
Tra gli investitori c’è ottimismo per i risultati delle trimestrali e sulla capacità delle imprese di “trasferire i costi di produzione più elevati ai consumatori finali e di proteggere i margini”.
proteggere i margini”, spiegano gli analisti. Con gli indici di inflazione in Europa, Cina e Stati Uniti che hanno raggiunto livelli alti, l’attenzione si sposta ora sulle prossime mosse delle banche centrali.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,22%. Chiudono in rialzo Francoforte (+0,17%), Londra (+0,91%) e Madrid (+0,74%).
Piatta Parigi (+0,03%).
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Borsa: Milano chiude in rialzo con Europa, scivola il lusso
Volano Rcs e Mediaset dopo i conti. Spread Btp-Bund a 118 punti
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10 novembre 2021
18:26
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La Borsa di Milano (+0,44%) rimonta nel finale e chiude in rialzo, in linea con gli altri listini europei.
A Piazza Affari volano Rcs (+11%) e Mediaset (+6,9%), dopo la performance positiva dei conti dei nove mesi.
Il terzo giorno di collocamento del Btp Futura si chiude con una raccolta che sfiora i 704 milioni, portando la domanda complessiva a 2,67 miliardi. Intanto lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude in lieve rialzo a 118 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,93%.
Andamento positivo per l’auto con Stellantis (+2,5%), Cnh (+1,9%). In luce anche Tim (+1,7%), alla vigilia del cda straordinario, Nexi e Leonardo (+1,2%). Tra le banche si mettono in mostra Unicredit (+1,3%), Carige e Mediolanum (+1,2%), queste ultime dopo i conti. Bene anche Intesa (+0,2%), mentre chiudono deboli Bper (-0,5%) e Banco Bpm (+0,07%).
Seduta negativa per il settore del lusso con i timori di un rallentamento del mercato in Cina. Vendite su Moncler (-1,1%), Ferragamo (-4,2%), Tod’s (-2,8%). Nel listino principale scivolano Tenaris (-3,3%), Banca Generali (-2,1%) e Stm (-2%).
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Tedesca Dmsa chiede bancarotta per Evergrande
Ma Colosso cinese avrebbe già rimborsato cedole di due Bond
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10 novembre 2021
21:10
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Il gruppo di consulenza tedesco DMA (Deutsche Marktscreening Agentur) ha chiesto ufficialmente la procedura di bancarotta per la cinese Evergrande, che secondo l’Agenzia Bloomberg avrebbe invece rimborsato le cedole di “almeno due bond su 3”.

La società indipendente di servizi per il mercato, in una nota inviata alla stampa, evidenzia come il colosso cinese nelle costruzioni abbia lasciato trascorrere 30 giorni dal mancato pagamento di due emissioni obbligazionarie scadute a fine settembre.
“La stessa Dmsa ha investito in questi bond e non ha ricevuto alcun pagamento di interessi ad oggi. Ora stiamo preparando l’azione di bancarotta e chiediamo a tutti gli obbligazionisti di aggregarsi”.
Secondo le indiscrezioni raccolte da Bloomberg gli interessi sono stati pagati ma “in ritardo” su un totale dovuto di 148,1 milioni di dollari (128,87 milioni di euro). I titoli incriminati pagano un tasso d’interesse del 9,5% con scadenza nel 2022, del 10% con scadenza nel 2023 e del 10,5% con scadenza nel 2024. Evergrande ha scampato la procedura d’insolvenza lo scorso ottobre pagando le cedole prima della scadenza di un periodo di proroga di 30 giorni, ma sul colosso pendono obblighi per oltre 300 miliardi di dollari (261 miliardi di euro).
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Corre l’inflazione, i mercati temono per la ripresa
Prezzi +4,5% in Germania, in Usa salgono a massimi da 1990
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10 novembre 2021
22:03
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L’inflazione galoppa e aumentano i timori per la ripresa economica globale.
La corsa dei prezzi non risparmia nessuno: in Germania sono saliti a ottobre del 4,5% mentre negli Stati Uniti sono balzati del 6,2%, in quello che è l’aumento maggiore dal 1990.
E il presidente Biden che teme per la sua politica economica afferma che è necessario invertire il trend. La volata agita le banche centrali dando slancio ai falchi e facendo vacillare il loro impegno a una politica monetaria accomodante a fronte di una fiammata dei prezzi che sembra sempre meno transitoria. Secondo il consiglio tedesco degli esperti economici – comitato di accademici istituito per legge nel 1963 allo scopo di offrire un punto di vista imparziale al governo tedesco -, la Bce dovrebbe invertire rotta e mettere fine alla sua politica ultraespansiva varata per combattere la crisi del Covid visto che la stabilità dei prezzi è il “modo migliore per contribuire a una crescita economica sostenibile”. Christine Lagarde al momento sembra intenzionata a tirare dritto sulla sua strada e non cedere alle pressioni dei falchi o del mercato, convinta che il balzo dei prezzi è temporaneo. Una tesi che, comunque, alla luce dai dati sembra scricchiolare mettendo in evidenza aumenti generalizzati in grado, nel medio termine, di erodere il potere di acquisto con conseguenze della ripresa. Più complicata la partita negli States. La volata dei prezzi rischia di far deragliare l’agenda economica del presidente Joe Biden, non disegnata per contrastare l’inflazione almeno nel breve termine. “Invertire il trend dell’inflazione è la priorità”, ha detto il presidente americano ammettendo che la fiammata inizia a farsi sentire sui portafogli degli americani in vista delle festività di Natale con il caro carrello della spessa e soprattutto con il caro energia, che ha fatto schizzare i prezzi della benzina del 6,1% rispetto a settembre e del 50% dall’inizio dell’anno. “Ho diretto il National Economic Council a perseguire strade per ridurre i prezzi dell’energia”, ha spiegato Biden, ai quali i democratici chiedono di considerare il divieto delle esportazioni di petrolio e il rilascio delle riserve strategiche così da calmierare i prezzi a fronte del rifiuto dell’Opec di aumentare la produzione.

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Borsa: Tokyo, apertura in lieve ribasso (-0,22%)
Timori inflazione Usa scuotono i mercati
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TOKYO
11 novembre 2021
01:32
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La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in leggero calo dopo la nuova correzione delle piazze azionarie statunitensi, e i timori ancora presenti di un rialzo dell’inflazione.
Il Nikkei segna una flessione dello 0,22% a quota 29.042.93, con una perdita di 63 punti, proseguendo la scia negativa di 4 sedute consecutive.
Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 113,90, e sull’euro a 130,80.
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Borsa: Shanghai apre poco mossa, Shenzhen a -0,12%
I mercati cinesi avviano la seduta poco sotto la parità
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PECHINO
11 novembre 2021
02:40
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Le Borse cinesi aprono la seduta poco sotto la parità: l’indice Composite di Shanghai è poco mossa a 3.486,45 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,12%, a quota 2.427,20.
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Evergrande: +10% a Borsa di Hong Kong con pagamento coupon
Media, lo sviluppatore immobiliare ha evitato ancora il default
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PECHINO
11 novembre 2021
04:33
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Evergrande balza alla Borsa di Hong Kong, a 2,59 dollari Hk (+10%), sulle notizie legate al pagamento di 148,1 milioni di dollari totali di tre cedole di altrettanti bond offshore, evitando ancora una volta il default.

Il secondo sviluppatore immobiliare cinese, oberato da 305 miliardi di dollari di debiti, avrebbe onorato i suoi impegni prima della scadenza di ieri dei 30 giorni di tolleranza oltre la quale sarebbe scattata l’insolvenza, ha riportato Bloomberg.

Gli interessi dovuti non erano stati pagati a settembre, alla scadenza naturale, facendo scattare il periodo di tolleranza.
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Generali: utile nove mesi a 2,25 miliardi (+74%)
Borean, in linea con piano al 2021 e base per nuovo triennio
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11 novembre 2021
07:45
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Generali registra nei nove mesi un utile netto in crescita del 74% a 2,25 miliardi al massimo della forchetta del consensus.
Il risultato operativo è di 4,4 miliardi (+10%), grazie ai segmenti Vita, Asset Management e Holding e altre attività.
Resiliente il contributo del segmento Danni, malgrado i sinistri catastrofali.
I premi lordi arrivano a 54,9 miliardi (+6,4%), in crescita sia nel Vita +6,5% sian nel Danni +6,2%. Il Solvency Ratio si conferma solido a 233% (224% nell’intero 2020).
“Questi risultati, pienamente in linea per completare con successo il piano strategico ‘Generali 2021′, rappresentano una solida base per il nuovo piano triennale che presenteremo al mercato il prossimo 15 dicembre”, afferma il Group Cfo di Generali, Cristiano Borean.
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Poste: Del Fante, impressionanti risultati di business
Utile 9 mesi +30,7%, migliorate le previsioni per il 2021
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11 novembre 2021
07:56
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“Abbiamo conseguito solidi risultati, nel contesto di un continuo miglioramento dell’economia italiana, con tutte le nostre attività che hanno ripreso ancor più slancio nella crescita rispetto alla fase precedente la pandemia, a dimostrazione della validità del nostro modello di business diversificato”, dice l’A.d.
di Poste Italiane, Matteo Del Fante, presentando i risultati dei primi nove mesi del 2021.

“Il successo ottenuto nell’implementazione del Piano “24SI” è alla base dell’aggiornamento della nostra guidance per il 2021.
Prevediamo ora – indica – che i ricavi per l’intero anno aumentino di circa 100 milioni di euro rispetto al nostro obiettivo originario”; “Gli impressionanti risultati di business raggiunti ci consentono di confermare la nostra politica dei dividendi 2021, con il pagamento a novembre di un acconto sul dividendo di 0,185 euro, che registra una crescita annua del 14%”.
Poste Italiane ha chiuso i primi 9 mesi del 2021con un utile netto di gruppo di 1,174 miliardi in crescita del 30,7% rispetto allo stesso periodo del 2020, ricavi in aumento dell’11,7% a 8,445 miliardi, +29,8% l’ebit a 1,61 miliardi. Sulla base di questi “positivi e in crescita anche rispetto ai livelli pre-pandemia” la società ha rivisto al rialzo gli obiettivi del 2021 e prevede ora l’ebit a 1,8 miliardi e l’utile netto a 1,3 miliardi esclusa la rivalutazione di Sia. Il Cda, che ha approvato i risultati, ha anche deliberato, in linea con la dividend policy, la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a 0,185 euro per azione (+14%). Nel terzo trimestre l’utile netto è in crescita del 13,6% a 401 milioni, +7,3% i ricavi a 2,761 miliardi, +18,3% l’ebit a 566 milioni.
Matteo Del Fante ricorda le iniziative avviate “aprendo la strada a un’implementazione di successo del piano” strategico 24SI; E sottolinea: “Crediamo fermamente che queste siano le basi per Poste Italiane per continuare ad avere successo, anche oltre l’arco di piano”; “La macchina della crescita pre-pandemia è ripartita e l’implementazione del Piano 24SI è pienamente a regime, restituendoci la certezza che le nostre priorità di lungo termine sono completamente alla nostra portata”.
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Petrolio: poco mosso dopo cali,Wti a 81,38 dollari al barile
Brent scende a 82,62
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NEW YORK
11 novembre 2021
08:01
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Quotazioni del petrolio poco mosse dopo il netto calo di ieri sulle aspettative di una decisione degli Usa di attingere alle riserve petrolifere per allentare la tensione sui prezzi.
Il greggio Wti di riferimento passa di mano a 81,38 dollari al barile; il Brent cede ancora uno 0,6% con un prezzo a 85,62 dollari al barile.
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Oro: in lieve rialzo a 1.853 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici guadagna lo 0,2%
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11 novembre 2021
08:05
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Quotazioni dell’oro in lieve rialzo sui mercati asiatici con gli investitori che valutano il rialzo dell’inflazione Usa.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1853,2 dollari l’oncia in aumento dello 0,2%.
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Il Covid pesa anche sulla ricerca di lavoro dei neodiplomati
A Milano rivincita delle scuole statali, a Roma il Visconti supera il Tasso
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TORINO
11 novembre 2021
12:48
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Il Covid mostra già i primi effetti sul mercato del lavoro: dopo il trend positivo degli ultimi due anni, i neodiplomati degli istituti tecnici e i professionali hanno più difficoltà del passato a trovare un’occupazione.

Rispetto ai compagni di scuola di un anno più vecchi il calo è di circa 8 punti percentuali per i ragazzi che nel 2018 hanno conseguito un diploma tecnico e professionale nel Nord-Est (dove i livelli di occupazione dei diplomati a due anni erano più alti, sopra il 70%), fra 7 e 8 punti nel Nord-Ovest e intorno a 7 nel Centro.
La riduzione è inferiore – 5 punti percentuali – nel Sud e Isole, dove i livelli occupazionali dei neodiplomati sono già in partenza molto più bassi, al di sotto del 40%.

E’ il quadro che emerge dall’edizione 2021 di Eduscopio.it, il portale della Fondazione Agnelli http://www.eduscopio.it,

on line dall’11 novembre. Si tratta di uno strumento che consente agli studenti di comparare le scuole dell’indirizzo di studio che interessa nell’area dove risiede, sulla base di come queste preparano per l’università o per il mondo del lavoro dopo il diploma. Dalla nascita a oggi circa 2,1 milioni di persone hanno visitato il portale, consultando oltre 10 milioni di pagine.

Per la nuova edizione di Eduscopio, il gruppo di lavoro della Fondazione Agnelli, coordinato da Martino Bernardi, ha analizzato i dati di 1.267.000 diplomati italiani di 7.500 scuole in tre anni scolastici (2015/2016, 2016/2017, 2017/2018).
Per chi sceglie di andare all’università continua ad aiutare di più avere frequentato una scuola più inclusiva, che non attua una severa politica di selezione e scrematura. Le scuole di provincia continuano a battere quelle della città. Una novità si registra a Milano, dove c’è una leggera rivincita degli istituti statali rispetto alle scuole paritarie e religiose, mentre a Roma dopo molti anni il liceo classico Visconti supera il Tasso.

“Il periodo della pandemia ha reso evidente a tutte le famiglie l’importanza della scuola e delle scelte educative per i propri ragazzi. Le informazioni, i dati e i confronti fra le scuole che si trovano in Eduscopio possono essere molto utili, in modo particolare, a chi non si accontenta del ‘passa parola’ e a quanti non possono contare su reti sociali e culturali forti”, sottolinea il direttore della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto.

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Borsa:Asia chiude in rialzo tra Evergrande e inflazione Usa
Avanzano Tokyo (+0,59%) e la Cina. Yen poco mosso sul dollaro
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11 novembre 2021
08:16
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Le Borse asiatiche chiudono in rialzo e tirano un sospiro di sollievo dopo che il colosso cinese Evergrande evita ancora una volta il default con il pagamento di tre cedole di altrettanti bond offshore per148,1 milioni di dollari totali.
Gli investitori puntano i fari sull’inflazione negli Stati Uniti e guardano alle prossime mosse delle banche centrali sul fronte delle politiche monetarie.

Tiene banco anche il tema della pandemia con la quarta ondata di contagi. In rialzo Tokyo (+0,59%), interrompendo la scia negativa di 4 sedute consecutive. Sul mercato dei cambi la divisa giapponese arresta il processo di rivalutazione sul dollaro a 113,90, e sull’euro a 130,8. A contrattazioni ancora in corso avanzano Hong Kong (+1%), Shanghai e Shenzhen (+1,1%), mentre sono in calo Seul (-0,1%) e Mumbai (-0,8%). Sul fronte macroeconomico in arrivo dal Regno Unito la stima del Pil del terzo trimestre, la produzione industriale e la bilancia commerciale. Nell’eurozona previsto il Bollettino Economico.
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Spread tra Btp e Bund apre stabile a 118 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,93%
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11 novembre 2021
08:16
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre stabile a 118 punti, rispetto alla chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano è invariato allo 0,93%.
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Borsa: Milano apre poco mossa (-0,09%)
Il primo indice Ftse Mib a 27.535 punti
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MILANO
11 novembre 2021
09:03
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La Borsa di Milano apre poco mossa con il primo indice Ftse Mib (-0,09%) a 27.535 punti.
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Borsa: Europa apre piatta, si guarda a inflazione e pandemia
Francoforte (-0,01%), Parigi (-0,09%), Londra (-0,04%)
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11 novembre 2021
09:25
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Le Borse europee avviano la seduta poco mosse.
Dopo aver resistito al dato sull’inflazione negli Stati Uniti, i listini del Vecchio continente cercano di trovare una direzione con i fari puntati sulle banche centrali.
In questo contesto si innesta anche la situazione della pandemia con la quarta ondata di contagi. Dalla Cina arrivano buone notizie dopo che il colosso Evergrande ha nuovamente evitato il default. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in calo a 1,1455 a Londra.
In avvio di seduta sono piatte Francoforte (-0,01%), Parigi (-0,09%), Londra (-0,04%) mentre è in calo Madrid (-0,15%).
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Gb: Pil cresce dell’1,3% in terzo trimestre, meno di attese
Problemi globali di approvvigionamento colpiscono le imprese
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LONDRA
11 novembre 2021
09:35
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Il Pil britannico è cresciuto dell’1,3% nell’ultimo trimestre, meno delle attese e in calo rispetto al +5,5% del secondo trimestre, quando erano state eliminate le restrizioni per la pandemia di Covid.
E’ quanto emerge dai dati dell’Ufficio nazionale di statistica (Ons), secondo cui i problemi della catena di approvvigionamento a livello globale colpiscono duramente le aziende.
“Mentre il mondo si riapre, sappiamo che ci sono ancora sfide da superare”, ha commentato il Cancelliere dello Schacchiere, Rishi Sunak.
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Borsa: Milano galleggia, scivola Poste -2,5%
In luce Generali, lo spread tra Btp e Bund sale a 120 punti
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11 novembre 2021
09:43
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La Borsa di Milano (+0,02%) galleggia, in linea con gli altri listini europei.
A Piazza Affari scivola Poste (-2,5%) mentre si mette in mostra Generali (+1,6%), entrambe dopo i conti dei primi nove mesi.
Lo spread tra Btp e Bund sale a 120 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,97%.
Seduta in calo per Tim (-1,1%), nel giorno del cda straordinario chiesto dal socio Vivendi. Vendite anche per Interpump (-3,1%). Andamento negativo per i titoli legati al petrolio. Saipem cede l’1,3%, Eni lo 0,1% e Tenaris lo 0,8%. In rosso le utility con A2a (-1,1%), in attesa dei conti, Enel (-0,5%), Italgas (-0,4%), piatta Snam (+0,04%).
In ordine sparso le banche dove avanzano Unicredit (+0,2%) e Bper (+0,1%), in calo Mps (-0,2%) e Banco Bpm (-0,1%), piatta Intesa (-0,08%). Fuori dal listini principale in luce Mediaset (+1,4%), all’indomani dei risultati positivi dei primi nove mesi.
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Iren:nei nove mesi utile sale a 242 milioni, ricavi +18,1%
In crescita margine operativo lordo (+12,3%) e investimenti
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11 novembre 2021
09:44
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Iren chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di gruppo pari a 242 milioni di euro, in crescita del 57,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
I ricavi si attestano a 3,1 miliardi, in aumento del 18,1% rispetto ai nove mesi del 2020.
Il margine operativo lordo è pari a 733 milioni di euro (+12,3%).
Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel periodo ammontano a 466 milioni di euro, in crescita (+12,5%) rispetto ai 414 milioni di euro del 2020, in linea con quanto previsto e nel rispetto dei target annuali attesi. A ciò si aggiungono 58 milioni di euro di cash out per le acquisizioni, che includono principalmente gli effetti dell’acquisizione del 20% di Futura (25 milioni di euro) e Sidiren (30 milioni di euro). L’elevata generazione di cassa del periodo e la variazione positiva del fair value degli strumenti derivati ha consentito di fronteggiare l’incremento degli investimenti e le operazioni di M&A e di ridurre l’indebitamento di 91milioni.
Positive le performance Esg con la raccolta differenziata in crescita, che si attesta a oltre il 69,4%, e l’intensità carbonica in calo pari a 328gCo2/Kwh. Solida base clienti nei settori energetici (quasi 2 milioni di clienti), in aumento di oltre 112.000 unità rispetto al 31 dicembre dell’anno scorso.
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Borsa: Hong Kong chiude a +1,01%, Evergande a +6,75%++
Media, lo sviluppatore immobiliare ha evitato ancora il default
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PECHINO
11 novembre 2021
10:16
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La Borsa di Hong Kong chiude la seduta con buoni guadagni in scia al nuovo scampato default da parte di Evergrande, mentre anche Alibaba (+2,36%) ha beneficiato dello shopping online odierno dei “Singoli”, dell’11 novembre: l’indice Hang Seng sale dell’1,01%, a 25.247,99 punti.

Evergrande, invece, balza del 6,75%, dopo un picco a +10%, sulle notizie legate al pagamento di 148,1 milioni di dollari totali di tre cedole di altrettanti bond offshore, evitando ancora l’insolvenza.
La compagnia, oberata da 305 miliardi di dollari di debiti, avrebbe onorato gli impegni prima della scadenza di ieri dei 30 giorni di tolleranza.
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Agroalimentare, ok Mise a investimento 25 mln in Piemonte
Inalpi realizzerà a Moretta impianti tech nel lattiero-caseario
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TORINO
11 novembre 2021
09:57
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Il ministro Giancarlo Giorgetti ha autorizzato l’accordo di sviluppo industriale presentato dalla società Inalpi per realizzare in Piemonte a Moretta (Cuneo) una linea di impianti e macchinari tecnologicamente innovativi nel settore agroindustriale del lattiero-caseario.
Sono previsti investimenti complessivi per circa 25 milioni di euro, a sostegno dei quali il ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione circa 9,8 milioni di euro.

“La ricerca e l’innovazione sono fattori centrali dello sviluppo e della crescita economica” ha dichiarato il ministro Giorgetti, che ha poi sottolineato: “il Mise sostiene progetti che puntano all’ ammodernamento e alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi di aziende come Inalpi che innovano e investono nel settore agroindustriale”.
Il progetto prevede un rafforzamento della produzione di latte in polvere, da destinare prevalentemente al settore dolciario, attraverso un piano di investimenti in tecnologie 4.0 che consentirà un efficientamento del processo produttivo, anche in termini di sostenibilità ambientale, e un incremento occupazionale.
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Pensioni: Landini, martedì incontro con Governo
La riunione prevista alla 17.30
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11 novembre 2021
10:16
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Il Governo ha convocato Cgil, Cisl e Uil martedì 16 novembre a palazzo Chigi.
Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini su La7.
Secondo quanto si apprende l’incontro dovrebbe essere alle 17.30.
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Iren approva nuovo piano, utile a 500 milioni al 2030
Investimenti per 12,7 miliardi, ingresso 7.000 nuovi lavoratori
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11 novembre 2021
12:18
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Decarbonizzazione, elettrificazione dei consumi, economia circolare ed efficienza energetica sono i tre pilastri portanti del nuovo piano industriale approvato da Iren.
La società prevede al 2030 un Ebitda pari a 1,8 miliardi di euro, un utile netto di 500 milioni di euro e l’ingresso di 7.000 nuovi lavoratori.

Il nuovo piano industriale è per la prima volta esteso a 10 anni, in coerenza con i principali macro-trend di settore ovvero la decarbonizzazione e lo sviluppo delle rinnovabili, l’economia circolare, l’efficienza energetica e la salvaguardia delle risorse naturali. Previsti 12,7 miliardi di investimenti al 2030. La strategia industriale è fortemente integrata con la strategia di sostenibilità: circa l’80% degli investimenti sarà sostenibile e circa il 61% sarà destinato allo sviluppo per favorire la crescita dimensionale del Gruppo, di cui 1,6 miliardi destinati all’innovazione e 600 milioni alla digitalizzazione. Il Gruppo conferma la dividend policy del precedente piano con un dividendo pari a 10 centesimi di euro per azione sull’utile netto 2021 (+5,3%) e una crescita del 10% annua fino al 2025. Nella seconda parte di piano, il dividendo per azione sarà pari al 50/55% dell’utile netto di Gruppo.
Con il nuovo piano, Iren sarà in grado di “raddoppiare il proprio business”, afferma Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato.
L’ambizione è di “essere il partner preferenziale per cittadini e pubbliche amministrazioni, imporsi come leader nella transizione ecologica”, sostiene il presidente di Iren, Renato Boero.
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Bce ottimista, la crescita Ue si rafforza, restano incertezze elevate
Pronta ad adeguare gli interventi, l’inflazione rallenterà
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11 novembre 2021
10:57
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“Dopo due trimestri di calo del prodotto, il PIL in termini reali dell’area dell’euro ha segnato una ripresa nel secondo trimestre del 2021 e si stima un suo ulteriore rafforzamento nel terzo”. Lo scrive la Bce nel bollettino economico, anticipando che “la crescita del prodotto dovrebbe mantenersi dinamica nel prossimo futuro, sebbene in rallentamento verso la fine dell’anno”.
Tuttavia – si legge – “le incertezze legate alla pandemia restano elevate”. La Bce vede rischi “bilanciati”: le strozzature all’offerta e il caro-energia potrebbero rallentare il Pil, una ripresa dei consumi con più vigore potrebbe accelerarlo.
Il Consiglio direttivo della Bce “è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo fissato dalla BCE del 2% nel medio termine”.
Secondo la Banca europea l’inflazione dovrebbe continuare ad accelerare nel corso del 2021, e “l’attuale fase di rialzo durerà più a lungo di quanto inizialmente atteso, ma si prevede che nel corso del prossimo anno l’inflazione si riduca”.
In rripresa ristoranti e alberghi, ma le prospettive sono incerte Con l’attenuarsi dell’emergenza sanitaria e le riaperture, l’attività nei servizi a maggiore intensità di contatti – come i servizi di ristorazione, ospitalità e intrattenimento – “dovrebbe continuare a segnare un’espansione, ma le prospettive a medio termine si confermano incerte”. Lo scrive la Bce  osservando che “nel caso di una lunga permanenza in vigore delle misure di contenimento o di un’improvvisa revoca dei provvedimenti di sostegno, potrebbe registrarsi un aumento delle insolvenze”. Inoltre, cambiamenti delle preferenze, come il passaggio da viaggi d’affari e turismo verso mete lontane a soluzioni di lavoro ibrido e vacanze in destinazioni prossime, “potrebbero determinare variazioni permanenti dei modelli di consumo che richiederebbero la riallocazione settoriale dell’attività”. Secondo la Bce, per questo particolare segmento dei servizi, la crescita potenziale sarà determinata “dall’evoluzione e dal contenimento della pandemia nel breve periodo, nonché da un insieme di fattori strutturali nel medio periodo. La probabile necessità di una riallocazione settoriale e il possibile aumento dei casi di insolvenza delle imprese potrebbero pregiudicare una rapida e completa ripresa dei servizi a maggiore intensità di contatti”.
La Bce cita anche uno studio di Bankitalia secondo cui la pandemia non ha inciso in misura significativa sul numero di imprese italiane nel settore turistico, ma “il loro ricorso al credito bancario, relativamente superiore rispetto al periodo precedente la pandemia, ne comprometterà la ripresa quando le misure di sostegno saranno da ultimo revocate”.
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Nasce la foresta Brembo in Kenya con 14.000 alberi
Iniziativa per i 60 anni del gruppo in partnership con Treedom
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11 novembre 2021
11:12
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Brembo celebra i 60 anni dalla sua fondazione piantando una foresta di oltre 14.000 alberi e donandoli a tutti i dipendenti del Gruppo nel mondo.
La foresta sorgerà in Kenya, nella regione del Lago Vittoria, e Brembo la realizza in partnership con Treedom, prima piattaforma web che permette di piantare alberi a distanza e seguire la storia del progetto di cui fanno parte.

“Questo progetto forestale è in coerenza con gli obiettivi emersi dalla Cop26 di Glasgow ed è la dimostrazione che tramite la cooperazione tra realtà differenti la crescita sostenibile è un obiettivo possibile”, afferma Cristina Bombassei, direttrice della responsabilità sociale di impresa di Brembo. “In Brembo – aggiunge – abbiamo una forte cultura della sostenibilità, che si concretizza nell’uso razionale delle risorse, nel riciclo dei materiali, nella riduzione delle emissioni e nella nostra strategia per realizzare prodotti sempre più green. La foresta diventa parte di questo nostro impegno globale, con il quale abbiamo voluto cogliere l’impulso delle Nazioni Unite, che invitano non solo i governi e gli individui, ma anche le aziende ad avere un ruolo attivo nella sfida contro il cambiamento climatico”.
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Iccrea Banca: collocato primo social bond da 500 mln
Funding per pmi e famiglie impegnate in crisi Covid
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11 novembre 2021
11:22
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Iccrea Banca ha collocato il suo primo Social Bond di 500 milioni di euro destinato al mercato istituzionale.
Lo si legge in una nota che ricorda come il Social Bond abbia “l’obiettivo di destinare funding a impieghi rivolti in modo particolare a piccole e medie imprese e famiglie che stanno fronteggiando l’emergenza Covid-19 e che hanno avuto accesso alle risorse ex Decreto Liquidità, a PMI , e all’imprenditoria giovanile e femminile”.

L’80% dei proventi sarà utilizzato per il rifinanziamento di crediti già erogati, mentre il rimanente 20% verrà destinato alla erogazione di nuovi finanziamenti nell’arco dei due anni successivi all’emissione.
L’operazione, che si inserisce nel contesto del Piano di Funding 2021, si colloca nel più ampio ambito del Piano di Sostenibilità del Gruppo Iccrea che abbraccia sia aspetti di business collegati alle nuove esigenze di mercato, soprattutto in ambito ambientale e sociale, sia aspetti più prettamente strategici sulla valorizzazione della biodiversità del Credito Cooperativo e delle iniziative delle BCC a favore delle comunità.
Gli ordini sono pervenuti da oltre 90 investitori, con una componente domestica pari al 72% ed una estera pari al 28%, di cui UK 15%, Germania, Austria e Svizzera 6%, Francia 4%, altri 3%. In termini di tipologia di investitori, il 52% è stato sottoscritto da Banche, il 38% da Fund Managers, l’8% da Agencies, il restante 2% da altri operatori. Il titolo è stato emesso a un prezzo di 99,996, con una cedola del 2,125% ed un rating atteso da parte di S&P, Fitch e DBRS rispettivamente pari a “BB”, “BB-” e “BBH
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Borsa: Europa girano in rialzo dopo bollettino Bce
In luce banche e Tlc. In calo l’euro sul dollaro
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11 novembre 2021
11:37
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Le Borse europee girano in rialzo dopo il bollettino economico della Bce.
Dopo aver resistito al dato dell’inflazione negli Usa, i mercati si concentrano sulle prossime mosse delle banche centrali.
Resta alta l’attenzione sulla pandemia con la quarta ondata di contagi. Fari puntati sull’andamento dei prezzi delle materie prime. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,147o a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,1%. In rialzo Londra e Parigi (+0,3%), Francoforte (+0,2%), mentre è debole Madrid (-0,1%). I listini sono sostenuti dalle banche (+0,6%) e dalle Tlc (+0,2%). In terreno negativo l’energia (-1%), con il prezzo del petrolio Wti che sale a 81,82 dollari al barile e il Brent a 83,13 dollari. In calo anche la farmaceutica e le auto (-0,1%), e il turismo (-0,9%).
Sul fronte delle materie prime l’oro guadagna il 2% a 1.861 dollari l’oncia. In rialzo del 3,3% l’argento e del 4,4% il minerale di ferro. In rialzo anche il gas in Europa. Ad Amsterdam il prezzo si attesta a 71,84 euro al Mwh. A Londra a 185,50 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
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Assicurazioni: Farina (Ania), nel 2021 raccolta settore +7%
Bene rami Vita (+8,5%), in calo r.c. auto. ‘Fiducia da governo’
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11 novembre 2021
11:48
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“Dopo il calo registrato nel 2020 a seguito dello scoppio della pandemia, il mercato assicurativo italiano ha segnato nell’anno corrente una pronta ripresa e siamo tornati sui trend pre-covid”.
Così Maria Bianca Farina, presidente dell’ANIA, aggiungendo che “stimiamo che la raccolta premi complessiva possa superare a fine anno i 145 miliardi, con un incremento dell’ordine del 7%”.

“I rami vita sono attesi crescere dell’8,5%, grazie alla forte dinamica dei prodotti unit-linked mentre il settore danni dovrebbe crescere del 2,8%, conseguenza di un calo del 4,5% nell’r.c. auto e di una crescita del 7,1% negli altri rami danni”, spiega Farina intervenendo all’Insurance Summit 2021 de Il Sole 24 Ore.
“Sulla base dei dati del primo semestre, il settore registra un utile in crescita, dovuto sostanzialmente a un andamento in forte ripresa della gestione tecnica vita, mentre sono in calo sia il risultato tecnico danni, dovuto essenzialmente a un incremento degli oneri per sinistri, in particolare nel settore r. c. auto, sia quello della gestione non tecnica”, specifica la presidente dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, secondo la quale “la solvibilità delle imprese, dopo la diminuzione registrata nei primi mesi della pandemia, è tornata su livelli elevati, dimostrando la solidità del settore anche di fronte a shock di rilevante entità”.
“I risultati positivi del 2021 sono senz’altro effetto delle migliorate condizioni economico-finanziarie del Paese, anche grazie all’effetto fiducia innescato dall’attuale Governo, ma anche di un accresciuto apprezzamento di famiglie e imprese nei confronti dell’assicurazione come strumento di copertura dei rischi”, conclude Farina.
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Riscossioni: sono on line bollettini rottamazione ter
Attivate nuove funzionalità per chi piano oltre 10 rate
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11 novembre 2021
11:50
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Il servizio di Agenzia delle entrate-Riscossione per richiedere o scaricare direttamente online i bollettini delle rate della definizione agevolata delle cartelle è stato arricchito con nuove funzionalità per consentire ai contribuenti che hanno un piano di pagamento ripartito in più di 10 rate di ottenere gli ulteriori moduli da utilizzare per il versamento dall’undicesima rata in poi.
Il servizio permette comunque di ottenere la copia della comunicazione delle somme dovute e dei moduli di pagamento relativi alle prime dieci scadenze.

Per utilizzare il servizio, disponibile senza necessità di pin e password nelle pagine del sito internet http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it dedicate alla “Rottamazione-ter” e al “Saldo e stralcio”, basta inserire il proprio codice fiscale e la documentazione prevista per il riconoscimento e si riceverà copia della comunicazione con gli ulteriori bollettini all’indirizzo email indicato, mentre nell’area riservata del sito internet, a cui si accede con le credenziali Spid, Cie e Cns, è possibile scaricarli direttamente. Lo rende noto l’Agenzia entrate-Riscossione.

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Aeroporti: apre a Torino base Ryanair, investiti 200 mln dlr
19 nuove rotte, dall’estate new entry per Agadir, Billund e Zara
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TORINO
11 novembre 2021
11:55
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È operativa la nuova base della compagnia low cost Ryanair a Torino che punta a un milione di passeggeri per la prossima estate con il debutto a marzo di tre nuove rotte, Agadir, Billund e Zara.
Si aggiungono a quelle che hanno preso il via con la stagione invernale in corso: Budapest, Copenaghen, Cracovia, Edimburgo (dal 4 dicembre), Kyiv, Lanzarote, Madrid, Malaga, Marrakech, Parigi Beauvais, Siviglia, Tel Aviv e Trapani.

L’investimento di Ryanair, che in Italia ha ora 17 basi, è di 200 milioni di dollari e prevede due aeromobili basati, 60 posti di lavoro diretti, oltre 100 voli in partenza a settimana, 19 nuove rotte tra inverno ed estate. “Torino è uno dei primi aeroporti in cui abbiamo iniziato a operare nel 1989. Siamo entusiasti perché ha tantissimo da offrire tra montagne, cibo e vino, è la meta ideale per il turismo internazionale. Tra nostri obiettivi c’è quello di aumentare la visibilità del territorio” ha spiegato il direttore Marketing di Ryanair, Dara Brady.
“È una giornata importante perché la base Ryanair è una realtà e questo rende concreto un annuncio fondamentale per l’aeroporto, apre nuove prospettive. Arrivano già viaggiatori da Israele e Ungheria, ci sono partenze per le Canarie”, ha sottolineato Andrea Andorno, ad di Sagat, la società che gestisce l’aeroporto di Torino.
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Borsa: Milano gira in calo con energia e banche
Male Poste dopo i conti. Spread Btp-Bund a 120 punti
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11 novembre 2021
11:56
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La Borsa di Milano (-0,1%) gira in calo dopo un timido tentativo di imboccare la strada del rialzo.

A Piazza Affari pesa il comparto dell’energia con l’andamento del prezzo del petrolio.
Male anche Poste (-2%), dopo i conti dei nove mesi, e Interpump (-5%). Lo spread tra Btp e Bund tedesco sale a 120 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,95%.
Tra i titoli legati al petrolio sono in calo Tenaris (-1,4%), Eni (-0,5%) e Saipem (-1,4%). In ordine sparso le banche con Carige (-1%) e Intesa, Unicredit e Banco Bpm (-0,3%). In calo anche Tim (-1%), nel giorno del cda straordinario chiesto dal socio Vivendi.
Riduce il rialzo inziale Generali (+0,4%), dopo i conti dei primi nove mesi. In luce Moncler (+2%) e Stm (+1%).
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Inps: 1,61 milioni imprese private nel 2020, -2,33%
13,7 milioni dipendenti, -2,08%
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11 novembre 2021
12:31
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Nel 2020 le imprese del settore privato non agricolo con almeno un dipendente che sono risultate attive sono 1.614.243 con un calo del 2,33% sul 2019 (quasi 40mila in meno).
Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sulle imprese sottolineando che il numero medio annuo di posizioni lavorative è stato di 13.707.237 con un calo del 2,08% (290mila in meno).
Nel 2020, anno nel quale è scoppiata la pandemia da Covid 19, la somma totale dei contributi è stata di circa 126 miliardi di euro, con un calo dell’ 8,3% rispetto all’anno precedente.
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Assindatcolf,oltre metà colf over 50,rischio assistenza
480mila su 920mila, calano stranieri, aumentano italiani
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11 novembre 2021
12:39
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Sono 480mila le colf e badanti che hanno più di 50 anni tra le 920mila regolari nel 2020, un dato questo che insieme al calo degli assistenti familiari under 30 rischia di creare nei prossimi anni un buco nella rete dell’assistenza familiare soprattutto agli anziani.
Lo si legge in uno studio Assindatcolf-Idos secondo il quale in un decennio si è registrato un calo del 61,4% degli under 30.

Il lavoro domestico – spiegano – non è un impiego che piace ai giovani: nell’ultimo decennio, infatti, è drasticamente calata la presenza di colf, badanti e baby sitter under 30 (-61,4%) mentre si è assistito ad un progressivo invecchiamento della forza lavoro. Nel 2020 gli over 50 rappresentano oltre la metà dei lavoratori impiegati nel comparto: circa 480mila domestici regolari (di cui 319mila stranieri). Sebbene nell’ultimo anno il numero dei lavoratori domestici stranieri sia complessivamente cresciuto del 5,3% anche per effetto dell’ultima procedura di emersione (passando dalle 601.223 unità del 2019 alle 633.122 del 2020), dal 2012 ad oggi si sono ‘persi’ complessivamente circa 189mila addetti stranieri. Un trend che, seppure parzialmente compensato dalla crescita degli italiani (+12,8% nell’ultimo anno), rischia di creare pesanti ricadute sul futuro dell’assistenza a domicilio, essendo quello domestico un comparto basato in prevalenza sulla forza lavoro immigrata, che rappresenta il 68,8% del totale”.
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Inps: 1,04 mln operai agricoli 2020, -0,7%
Tra 2017-2020 numero aziende con dipendenti è calato del 2,6%.
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11 novembre 2021
12:48
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Le aziende che occupano operai agricoli dipendenti è sceso a 183.057 nel 2020, con un calo dello 0,7%.
Lo rileva l’Inps sottolineando che il numero di operai agricoli dipendenti è sceso a 1.049.336 con un calo dello 0,7%.
Nel quadriennio 2017-2020 il numero di aziende con dipendenti è diminuito complessivamente del 2,6%.
La distribuzione territoriale degli operai agricoli dipendenti, in base al luogo di lavoro nel 2020 evidenzia che il Sud è l’area geografica che, con il 37%, presenta il maggior numero di lavoratori, seguita dal Nord-est con il 23,1%, dalle Isole con il 16,4%, dal Centro con il 12,7% e dal Nord-ovest con il 10,8%. La classe d’età con maggior frequenza nel 2020 è quella ’50-54 anni’, in cui si trova il 12,1% dei lavoratori.
Nelle classi d’età da 50 anni in poi si concentra più di un terzo (33,9%) dei lavoratori, mentre il 22,4% ha meno di 30 anni.
I lavoratori agricoli autonomi sono passati da 445.877 del 2019 a 441.179 del 2020 con un calo dell’1,1%.
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Borsa: Europa poco mossa in attesa Wall Street, Milano -0,1%
In calo energia e utility. L’euro in flessione sul dollaro
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11 novembre 2021
12:54
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Le Borse europee sono poco mosse in attesa di Wall Street dove i future sono positivi.
I listini del Vecchio continente sono appesantiti dal comparto dell’energia (-1,1%) che scivola ancora dopo le parole di Aleksandr Lukashenko, con il gas in lieve rialzo.
Dopo il dato dell’inflazione negli Usa l’attenzione degli investitori ora si sposta verso le banche centrali mentre si assiste ad un aumento dei contagi da coronavirus. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1469 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,1%. Piatte Parigi (+0,06%) e Francoforte (+0,07%), in rialzo Londra (+0,3%) mentre sono in calo Madrid (-0,5%) e Milano (-0,1%). Oltre all’energia sono in flessione le auto (-0,3%) e le utility (-0,1%). In luce le banche (+0,4%) e le Tlc (+0,1%).
Sul fronte delle materie prime il gas è in lieve rialzo in Europa. Ad Amsterdam il prezzo sale del 2% a 71,50 euro al Mwh .
A Londra cresce del 2,1% 183,70 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi. In calo il petrolio con il Wti a 80,60 dollari al barile e il Brent a 81,91 dollari.
A Piazza Affari ancora in calo Interpum (-5%). Male Poste (-2%), dopo i conti, e Tim (-0,9%), nel giorno del cda straordinario. Vendite anche sui titoli legati al greggio con Tenaris (-1,6%), Saipem (-1,5%) e Eni (-1%). Sugli scudi Nexi (+3%), dopo i risultati dei primi nove mesi, e Moncler (+2,5%).
Bene anche Cnh (+1,9%) e Stm (+1,2%). Generali (-0,1%) riduce ancora il rialzo iniziale nel giorno dei risultati finanziari.
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Il 2030 secondo i giovani italiani,inclusione e ‘smart city’
Ricerca Next Gen di BNP, semafori intelligenti e nuova mobilità
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11 novembre 2021
13:16
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Nei giorni della Cop26 sono inclusione, green, mobilità e smart city i termini che disegneranno l’Italia del 2030, secondo i giovani italiani.

Scenari emersi dalla ricerca “Next Gen 2030” di BNP Paribas Cardif, che ha coinvolto 1.000 ragazzi tra i 15 e i 30 anni.
Per il 35% di loro, tra meno di un decennio vivremo relazioni più eque, con minori discriminazioni di genere (35%) – se non addirittura con una ridefinizione del concetto stesso di genere (21%) – in cui l’aspetto fisico non sarà più un fattore sociale importante (32%). I giovani si aspettano città più a misura d’uomo, soprattutto per quella fetta di popolazione con esigenze specifiche, come le mamme, gli anziani e i disabili (33%).
Ambienti rinnovati, dove i cestini intelligenti prenderanno il posto dei cassonetti dei rifiuti, per separare autonomamente gli scarti (33%), e spazi di aggregazione entro cui condividere interessi comuni (32%). Una smart city che possa sbloccare il potenziale di una nuova mobilità: il 36% dei ragazzi immagina semafori intelligenti che si attivano e disattivano in base al traffico e gestiti direttamente dall’intelligenza artificiale (24%). In tema di sostenibilità, le nuove generazioni attendono la scoperta di nuove tecniche che permettano di riciclare e riutilizzare i prodotti (41%), anche se non mancano i pessimisti che prevedono un peggioramento del riscaldamento globale e dell’inquinamento (31%), controbilanciati da chi crede che useremo più dispositivi ricondizionati (29%) e fonti di energia solo rinnovabili (19%). La tecnologia è vista come opportunità ma anche fonte di rischio: per il 43% degli intervistati, nel 2030 avremo ancora problemi legati ai furti di identità digitale e possibili danni provocati dal malfunzionamento delle auto a guida autonoma (32%), oltre alla paura di nuove pandemie (27%), con il consolidarsi di forme di prevenzione create apposta per affrontare tali criticità.
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Borsa: Milano cerca una direzione, pesano banche e utility
Corre Nexi dopo i conti. Lo spread tra Btp e Bund a 119 punti
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11 novembre 2021
13:50
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La Borsa di Milano (+0,09%) è poco mossa e cerca una direzione in attesa dell’avvio di Wall Street.

Su Piazza Affari pesano le banche, l’energia e le utility.

Intanto lo spread tra Btp e Bund tedesco scende a 119 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,94%. Nel quarto giorno di collocamento, la raccolta del Btp Futura sale oltre i 256 milioni di euro.
In fondo al listino principale Interpump (-5,7%), dopo i conti e l’acquisizione di Berma. Male anche Poste (-2%), con i risultati dei primi nove mesi. Vendite sulle banche con Unicredit, Mps e Intesa (-0,4%), Banco Bpm (-0,2%) e Bper (-0,1%). Male anche i titoli legati al petrolio dove rallentano Tenaris (-1,5%), Saipem (-1,2%) e Eni (-0,7%). Tra le utility sono in rosso A2a (-1,4%), in attesa dei risultati finanziari, Italgas (-0,9%), Snam (-0,7%) e Enel (-0,4%). Male Tim (-1%), nel giorno del cda straordinario.
Corre Nexi (+4,8%), con ricavi in forte crescita. In luce Cnh (+3%), con la quotazione di Iveco dal 3 gennaio, Moncler e Mediaset (+2%). In positivo Generali (+0,2%).
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Carige: arriva prima filiale Smart, lo sportello è in video
Con operatore collegato da remoto possibili tutte le operazioni
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GENOVA
11 novembre 2021
14:01
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Carige ha aperto a Genova la prima filiale ‘Smart’ del gruppo dove la clientela potrà fare tutte le operazioni possibili in un normale sportello ma senza che ci sia un operatore dal vivo: l’impiegato di banca se necessario sarà collegato in videoconferenza.
Un’area di self service con Atm di ultima generazione consentirà tramite bancomat di fare anche pagamenti in contanti.
Lo sportello digitale assistito, ha sottolineato l’istituto nella presentazione odierna, è un’area specializzata ad oggi unica in Italia.
Con l’assistenza in remoto di un operatore sarà possibile fare transazioni, avere consulenza e sottoscrivere contratti. Solo per operazioni ormai marginali o meno frequenti, come ad esempio il cambio di valuta, sarà necessario recarsi nelle ‘vecchie’ agenzie. Dopo quella di Genova è prevista l’apertura di filiali Carige Smart anche a Sanremo e, sempre a Genova, in Corso Sardegna, vicino all’ex mercato ortofrutticolo cittadino, e a Sestri Ponente nei primi mesi del 2022.
“Per me è un grande onore e orgoglio che questa iniziativa venga presentata da Carige nella sua città, a Genova dove Carige è nata – ha detto l’amministratore delegato Francesco Guido -.
Spero possa essere non soltanto un esperimento, ma al tempo stesso è una soluzione di modello organizzativo che può preludere a ottimizzazioni del bilancio della banca”. Non escludiamo che possano essere introdotte ulteriori innovazioni, ulteriori potenziamenti e che questo possa poi diventare una esperimento scalabile a livello nazionale”.
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A2a: utile 9 mesi balza a 394 milioni, ricavi +34%
Energia da rinnovabili +14%, fattore emissivo -26% sul 2017
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11 novembre 2021
14:58
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A2a ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con ricavi in crescita del 34% a 6,45 miliardi.
Il margine operativo lordo è salito del 17% a 959 milioni e l’utile netto dell’81% a 394 milioni.
In crescita del 55% gli investimenti a quota 640 milioni, mentre la posizione finanziaria netta è cresciuta di 310 milioni a 3,78 miliardi.
In progresso del 14% a 2.235 Mw la capacità installata da fonte rinnovabile (idroelettrica, fotovoltaica ed eolica), in calo invece del 26% il ‘fattore emissivo di gruppo’ che si attesta a 316g di Co2 per kWh rispetto al 2017, anno di riferimento per la Science Based Targets Initiative.
“Nei primi 9 mesi del 2021 – ha commentato l’amministratore delegato Renato Mazzoncini – abbiamo proseguito con la nostra significativa crescita industriale ed economica, improntata alla sostenibilità e alla transizione ecologica”. “Registriamo l’aumento di tutti gli indicatori finanziari e il record degli investimenti sul periodo”, ha proseguito sottolineando che “abbiamo impresso un’ulteriore accelerazione alla nostra capacità installata da fonti rinnovabili e ridotto il fattore emissivo del Gruppo”. “Il nostro impegno – ha spiegato – resta focalizzato sulla transizione energetica e sull’economia circolare, per garantire un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e per realizzare le infrastrutture necessarie a colmare il gap impiantistico di alcuni territori”. Infrastrutture che sono “asset strategici che potranno consentire al nostro Paese di restare al riparo dalle turbolenze del mercato e dal conseguente aumento del costo dell’energia, a beneficio dei cittadini”.
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Petrolio: in calo a New York a 81,07 dollari
Quotazioni perdono lo 0,33%
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NEW YORK
11 novembre 2021
15:19
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Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,33% a 81,07 dollari al barile.
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Inps: retribuzione media donne 31% inferiore a uomini
Su 15,5 milioni di dipendenti privati con almeno un giorno di lavoro
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11 novembre 2021
15:54
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La retribuzione media annua nel 2020 dei 15,58 milioni di dipendenti privati (esclusi agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita è stata pari a 20.658 euro ma risulta molto differenziata sia per età sia per genere.
Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sui lavoratori dipendenti.
Lo stipendio aumenta al crescere dell’età ed è costantemente più alto per gli uomini (23.859 euro contro 16.285 euro per le donne). In pratica le donne in media hanno avuto retribuzioni del 31,2% inferiori a quelle degli uomini ma il dato risente anche del numero medio di giornate nell’anno più basso (230 per gli uomini e 214 per le donne).
Nel 2020 il numero medio di lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo nel 2020 è stato pari a 12.589.901 con un calo di 756.582 unità rispetto al 2019 (-5,7%) . E’ quanto emerge dall’Osservatorio Inps sui lavoratori dipendenti. “Dal confronto mensile 2019-2020 del numero di lavoratori – si legge – emergono molto evidenti gli effetti della pandemia da Covid-19:” Nel 2020 il numero di lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi operai agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita nell’anno è stato di 15.581.083 con una retribuzione media di 20.658 euro e una media di 223 giornate retribuite.
Guardando ai lavoratori con almeno una giornata retribuita nel 2020 (15,581 milioni) si registra una flessione del 2,6% sul 2019 dovuta essenzialmente agli effetti dell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19 che ha determinato la caduta della produzione e dei consumi. Hanno sofferto soprattutto gli apprendisti con una diminuzione pari al 5,1% e gli operai con un -3,3%.. Nonostante il calo resta prevalente la componente degli operai che con 8.563.588 lavoratori rappresenta il 55,0% del totale, contro il 36,8% degli impiegati, il 4,0% degli apprendisti, il 3,1% dei quadri e lo 0,8% dei dirigenti. Per quanto concerne la struttura per età emerge che, nel 2020, la classe di età modale è quella tra i 45 e i 49 anni con 2.212.837 lavoratori (14,2% sul totale). Rispetto al genere, i lavoratori maschi rappresentano il 57,7% della distribuzione. La retribuzione media annua nel 2020, pari a 20.658 euro nel complesso, risulta molto differenziata sia per età sia per genere. In particolare aumenta al crescere dell’età, almeno fino alla classe 55 – 59, ed è costantemente più alta per il genere maschile (23.859 euro contro 16.285 euro per le femmine).
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Arte, in Italia industria da 1,46 miliardi di euro
Nomisma, 1 euro ne genera 2,6. Impatto economico di 3,78 mld
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11 novembre 2021
15:26
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È di 1,46 miliardi di euro il volume d’affari che l’industria dell’arte genera in Italia, con un impatto complessivo economico sul Paese di 3,78 miliardi di indotto.
Il comparto da lavoro a circa 36 mila addetti nell’intera filiera produttiva.
E sul piano europeo, l’Italia rappresenta il 2% del mercato rispetto alle vendite a valore delle opere d’arte, quota che sale al 6% con l’uscita di UK dall’Ue, con circa 4 mila tra gallerie d’arte moderna e contemporanea, antiquari e case d’asta.
A raccontarlo la ricerca “Arte: Il valore dell’industry in Italia”, la prima con focus sul settore, realizzata dall’Osservatorio Nomisma, promossa dal Gruppo Apollo, con la collaborazione di Intesa Sanpaolo, e illustrata alla presenza del ministro della cultura Dario Franceschini. Per ogni euro di giro d’affari nel mercato dell’arte in Italia, si legge nel Rapporto, se ne generano complessivamente 2,60. Nel 2019, il fatturato di case d’asta, gallerie, antiquari e mercanti d’arte ha raggiunto quota 1,04 miliardi di euro, cui si aggiungono 420 milioni di euro derivanti da logistica, pubblicazioni, assicurazioni, fiere, istruzione e restauratori. Se lockdown e chiusure hanno ovviamente segnato le imprese del settore (nel 2021 il 40% ha avuto bisogno di credito per proseguire l’attività), a essere colpiti sono soprattutto la logistica dell’arte (segmento da 70 milioni di euro nel 2019 che nel 2020 ha sofferto un crollo del 70%-90%) e delle fiere, il cui indotto diretto contava in 68,1 milioni di euro nell’era pre-Covid (con Mercanteinfiera – Parma che da sola complessivamente contribuisce per 25,6 milioni di euro).
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Borsa: Wall Street apre incerta, Dj -0,09%, Nasdaq +0,79%
S 500 sale dello 0,28%
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NEW YORK
11 novembre 2021
15:35
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Wall Street apre incerta.
Il Dow Jones perde lo 0,09% a 36.100,51 punti, il Nasdaq avanza dello 0,79% a 15.743,18 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,28% a 4.659,65 punti.
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Covid, Consulta: sì a blocco sfratti ma non oltre il 31 dicembre
La proroga “non è tollerabile”
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11 novembre 2021
19:37
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La proroga del blocco degli sfratti per morosità – disposta dal legislatore in presenza di una situazione eccezionale come la pandemia da COVID-19 – è una misura dal carattere intrinsecamente temporaneo in quanto è destinata ad esaurirsi entro il 31 dicembre 2021, “senza possibilità di ulteriore proroga, avendo la compressione del diritto di proprietà raggiunto il limite massimo di tollerabilità, pur considerando la sua funzione sociale (articolo 42, secondo comma della Costituzione)”.
È un passaggio della motivazione della sentenza n.
213 depositata oggi (redattore Giovanni Amoroso) con cui la Corte costituzionale ha riconosciuto la legittimità delle proroghe (dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 e poi dall’1 luglio al 31 dicembre 2021) della sospensione dell’esecuzione di alcuni provvedimenti di rilascio di immobili, come anticipato con comunicato stampa del 20 ottobre 2021.
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Mise, 15 milioni di incentivi per l’innovazione 4.0 negli Its
Giorgetti, puntare su formazione altamente specializzata
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11 novembre 2021
16:01
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Al via gli incentivi per sostenere gli investimenti negli Istituti Tecnici Superiori (ITS) per la realizzazione di sedi e laboratori innovativi legati alla tecnologia 4.0, che hanno l’obiettivo di favorire la formazione di competenze professionali e potenziare la sinergia con il mondo delle imprese.
Lo fa sapere il Mise, spiegando che entro il 3 dicembre gli ITS potranno richiedere le agevolazioni e per la misura sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro.
“Incentivare la formazione altamente specializzata di giovani che escono dalle scuole superiori è una priorità per questo governo”, dice il ministro Giancarlo Giorgetti.
Entro il 3 dicembre, gli ITS potranno richiedere le agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali, materiali e immateriali, macchinari e servizi che rientrano nell’ambito del Piano nazionale Industria 4.0. Per la misura sono disponibili complessivamente 15 milioni di euro di incentivi, che verranno concessi attraverso un contributo, nella misura del 50% delle spese ammissibili per investimenti nel biennio 2020-2021 non inferiori a 400 mila euro. Si tratta di “un tassello importante che è anche uno degli obiettivi previsti dal PNRR”, spiega il ministro Giorgetti. “Dal primo giorno ho posto un’attenzione particolare nei confronti degli ITS, ancora poco conosciuti in Italia ma che rappresentano all’estero una risorsa fondamentale per alcuni settori industriali e una grande opportunità di occupazione per tanti giovani bravi che scelgono un percorso non universitario”. “Sono sempre più convinto – prosegue il ministro – che senza formazione non possa esserci progresso e sviluppo. E’ importante rafforzare la capacità di innovazione e di formazione garantita dagli istituti scolastici perché soltanto offrendo percorsi più ampi ai giovani che si preparano a entrare nel mondo del lavoro sarà possibile far emergere quelle professionalità che il mondo delle imprese richiede per vincere la sfida della transizione digitale e green”.
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Borsa:Europa in ordine sparso dopo avvio incerto Wall Street
Male i petroliferi, positive banche e mineralogico, non le auto
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11 novembre 2021
16:08
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Sono in ordine sparso le principali Borse europee dopo l’apertura incerta di Wall Street, mentre l’inflazione in Europa corre nel 2021 e la Bce si dice pronta a intervenire per stabilizzarla al 2% nel medio termine.
Calmo l’oro (-0,03%) a 1.862 dollari l’oncia.
Prosegue in crescita invece il prezzo del gas naturale, quotato ad Amsterdam a 71,95 euro al MWh (+2,6%), dopo che il presidente bielorusso, Alexandr Lukashenko, ha minacciato uno stop del transito verso l’Europa.
In lieve salita il greggio (wti +0,6%) a 81,9 dollari al barile e il brent a 83,2 dollari. L’euro sul dollaro è sceso a 1,1467 a Londra. Lo sguardo degli investitori intanto resta anche sull’aumento dei contagi da Covid 19, come evidenziano alcuni analisti. La Piazza peggiore è Madrid (-0,6%), seguita da Parigi (-0,1%), quasi piatta Francoforte (+0,01%) e positiva Londra (+0,4%). Intorno alla parità Milano (+0,01%), con lo spread Btp-Bund sostanzialmente stabile, a 119,3 punti, e il rendimento del decennale italiano allo 0,95%.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,1%) con comparti che riguardano materiali e industria a sostenere il listino, mentre pesano in negativo energia e investimenti immobiliari. Nel mineralogico corsa di Borsk Hydro (+5,1%) e Polymetal International (+4,8%). Nell’informatica bene i semiconduttori, come Be Semiconductor (+2,1%) e Asm (+1,4%).
Tra le banche, in maggioranza positive, spiccano Natwest e Erste Group (+2,1% entrambe). Male molte auto, a iniziare da Renault (-3,5%) e Porsche (-2%), non Bmw (+0,5%). Tra i petroliferi la peggio va a Aker (-10,8%) e Lundin (-4,2%).
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Borsa: Milano in rialzo (+0,2%), banche positive, vola Cnh
In calo i petroliferi. Pesante Interpump, perde Tim
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11 novembre 2021
16:59
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Prende quota Piazza Affari (+0,18%) verso, metà pomeriggio, con tutte le principali Borse europee, tranne Madrid, che ritrovano un minimo slancio, con alcuni analisti a evidenziare l’approvazione da parte dell’Ema di due farmaci a base di anticorpi monoclonali contro il Covid 19, mentre resta incerta Wall Street.
A Milano, dove lo spread Btp-Bund rimane stabile, a 118,51 punti, col rendimento del decennale italiano allo 0,95%, sono in positivo molte banche, da Banca Generali (+1,2%), Fineco (+1%) e Unicredit (+0,9%), non Intesa (-0,3%).
Particolarmente in forma la paytech Nexi (+3,8%). In calo Tim (-1,2% a 0,33 euro) nel giorno del Cda straordinario chiesto da Vivendi.
In crescita, come il comparto dei semiconduttori in Europa, Stm (+1,9%), bene nel lusso Moncler (+1,5%). Positiva Generali (+0,5%) nel giorno dei conti. In fondo al listino principale Interpump (-7,7% a 61,6 euro) il giorno dopo i conti e che nei giorni precedenti aveva raggiunto un +80% dall’inizio dell’anno e con Equita che ha tagliato il titolo a Hold, ma alzando il target price a 67. Male Poste (-1,7%), che ha diffuso i conti dei nove mesi. In discesa le utility, da Hera (-1,9%) a A2a (-0,8%), nella giornata della trimestrale. Tra i petroliferi in rosso l’impiantistica di Tenaris (-0,9%), Saipem (-0,9%) e piatta Eni, mentre il greggio è in rialzo (wti +0,5%) a 81,8 dollari al barile. Debole Stellantis (-0,1%) tra le auto, non Ferrari (+0,4%). Tra i titoli a minore capitalizzazione sprint di Exprivia (+12,9%) e tonfo di Gvs (-8,1%).
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Banca Sistema: +99% canale diretto cessione del quinto
Rete di 40 intermediari. Identificazione anche con spid e cie
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11 novembre 2021
18:03
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Banca Sistema ha visto una crescita nel terzo trimestre del canale diretto della cessione del quinto del 99% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 64% rispetto al trimestre precedente.
E’ quanto afferma l’istituto di credito che nel 2021 ha attivato più di 20 nuovi intermediari, raggiungendo una rete di oltre 40 intermediari OAM, presenti su tutto il territorio nazionale, ed il supporto di una struttura dedicata della Banca.
Per l’istituto la cessione del quinto “è un settore con ampie possibilità di sviluppo: solo l’11% del mercato potenziale risulta oggi servito”. La banca ha inoltre introdotto due nuove modalità per l’identificazione online: tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta d’Identità Elettronica italiana (CIE).
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Borsa: l’Europa migliora, bene le banche, non i petroliferi
Auto in ordine sparso, guadagna l’industria dei materiali
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11 novembre 2021
17:26
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Le principali Borse europee migliorano verso fine seduta, tranne Madrid (-0,6%), che resta in rosso.
In lieve rialzo Francoforte (+0,08%) e Parigi (+0,1%), meglio Londra (+0,7%).
Qualche guadagno per Milano (+0,2%), con lo spread in lieve calo a 118,2 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,954%. La Commissione Ue in mattinata ha rivisto al rialzo le stime del Pil di Italia e Francia e al ribasso quelle di Germania e Francia. Quanto all’inflazione, europea, corre nel 2021 e la Bce si dice pronta a intervenire per stabilizzarla al 2% nel medio termine. Calmo l’oro (-0,1%) a 1.860 dollari l’oncia. Accelera il gas naturale in Europa, con le quotazioni ad Amsterdam (+7,7%) a 75,4 euro al MWh, dopo la minaccia della Bielorussia d’interrompere il flusso verso gli europei. Occhi puntati anche all’aumento di contagi da Covid 19, alle campagne vaccinali e ai nuovi farmaci.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna quasi lo 0,3%, con l’energia che rimane il fanalino di coda. In rosso la maggioranza dei petroliferi, da Aker (-10,6%) a Lundin (-4,5%), con eccezioni come Repsol (+1%), mentre il greggio sale (wti +0,6%) a 81,8 dollari al barile e il brent a 83,03 dollari.
In ordine sparso le auto, con cali per alcune, come Renault (-3,4%) e Porsche (-1,8%) e rialzi per altre, come Bmw (+0,6%) e Ferrari (+0,5%). Bene quasi tutte le banche, a iniziare da Erste (+2,5%) e Barclays (+2,2%). Positivi i semiconduttori, cominciando da Be Semiconductor (+2,6%) e Asm (+2,1%).
Nell’industria dei materiali brillano Sika (+10,3%), Anglo American (+6,3%) e Norsk Hydro (+5,8%), con rare eccezioni in negativo, come Johnson Matthey (-18,4%).
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Borsa: Milano chiude in lieve rialzo (+0,2%)
Il Ftse Mib a 27.633 punti
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MILANO
11 novembre 2021
17:37
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Chiusura in lieve rialzo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib guadagna lo 0,26% a 27.633 punti.
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Borsa: l’Europa chiude positiva tranne Madrid (-0,5%)
Londra (+0,6%), Parigi (+0,2%), Francoforte (+0,1%)
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11 novembre 2021
18:00
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Chiusura positiva per le principali Borse europee, tranne che per Madrid (-0,54%) a 9.092 punti.
La migliore è stata Londra (+0,6%) a 7.384 punti, seguita da Parigi (+0,2%) a 7.059 punti e Francoforte (+0,1%) a 16.083 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 119,4 punti
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,96%
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11 novembre 2021
18:04
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 119,4 punti, in rialzo rispetto ai 118 punti della chiusura del giorno precedente.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta ha toccato un minimo a 117,27 punti poco prima delle 8.30 e un massimo a 121,15 punti poco prima delle 13.

Il rendimento del decennale italiano ha terminato la giornata allo 0,961%, in salita rispetto allo 0,93% del giorno prima. Ha fatto registrare un minimo allo 0,929% verso le 12.20 e un massimo allo 0,97% intorno alle 9.30.
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Tim: cda esamina strategie in vista piano
Nessuna negoziazione in corso su rete o altri asset
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11 novembre 2021
18:11
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Una riunione fiume iniziata a tarda mattinata e chiusa nel tardo pomeriggio per il cda di Tim che ha esaminato “il difficile contesto di mercato e le sfide che attendono la società in materia di strategia, performance aziendale e organizzazione”.
Lo spiega la stessa società, dopo le tante indiscrezioni sui temi caldi e le tensioni provocate dal profit warning.
Il cda “ha definito il percorso per la preparazione e condivisione del Piano Strategico 2022-2024 da approvare a febbraio” su cui sta lavorando l’ad Luigi Gubitosi.
“Non è in corso alcuna negoziazione relativa alla rete o altri asset strategici” ha chiarito il gruppo, dopo che nei giorni scorsi erano state fatte speculazioni su una riapertura del tavolo su Open Fiber o sulla valorizzazione delle società controllate, come Noovle o Sparkle.
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Una riunione fiume iniziata a tarda mattinata e chiusa nel tardo pomeriggio per il cda di Tim che ha esaminato “il difficile contesto di mercato e le sfide che attendono la società in materia di strategia, performance aziendale e organizzazione”.
Lo spiega la stessa società, dopo le tante indiscrezioni sui temi caldi e le tensioni provocate dal profit warning.
Il cda “ha definito il percorso per la preparazione e condivisione del Piano Strategico 2022-2024 da approvare a febbraio” su cui sta lavorando l’ad Luigi Gubitosi.
“Non è in corso alcuna negoziazione relativa alla rete o altri asset strategici” ha chiarito il gruppo, dopo che nei giorni scorsi erano state fatte speculazioni su una riapertura del tavolo su Open Fiber o sulla valorizzazione delle società controllate, come Noovle o Sparkle.
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Borsa: Milano guadagna (+0,2%) con alcune banche, corre Cnh
Petroliferi giù. Tonfo di Interpump, male Tim e Poste. Vola Nexi
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11 novembre 2021
18:26
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In un panorama mondiale dove secondo gli analisti contano le prospettive di ripresa economica, ma in quest’ottica anche la ripresa dei contagi da Covid 19, ha chiuso con un lieve guadagno Piazza Affari (+0,2%), sostenuta soprattutto da una serie di banche.
Sono andate bene in particolare quelle d’affari, da Banca Generali (+1,3%) a Mediobanca (+1%), ma anche Fineco (+0,9%), Bper e Unicredit (+0,7%), Banco Bpm (+0,6%), non Intesa (-0,2%), Mps (-0,8%), Carige e Popolare di Sondrio (-1,4%, con lo spread in rialzo a 119,4 punti e il rendimento del decennale italiano salito allo 0,96%,.
Corsa per la paytech Nexi (+4,2%) coi conti del trimestre. Ancora meglio nel listino principale Cnh (+4,3%), annunciata la quotazione a Milano di Iveco Group, che nascerà dalla scissione da Cnh Industrial. In forma tra i semiconduttori, come l’intero comparto in Europa, Stm (+1,8%), nel lusso Moncler +1,7%). Bene con la trimestrale Diasorin (+0,8%), Generali (+0,6%), Pirelli (+0,4%) e Atlantia, piatta A2a (+0,05%), col resto delle utility sofferenti, a iniziare da Hera (-1,3%). Male i petroliferi, dall’impiantistica di Tenaris (-1%) a Saipem (-0,7%) e Eni (-0,1%), con il greggio che ha virato in calo verso sera (wti -0,07%) a 81,3 dollari al barile e il brent a 82,4 dollari. Salite invece le quotazioni del gas naturale ad Amsterdam (+7,5%) a 75,4 euro al MWh, dopo che la Bielorussa ha minacciato di chiudere le erogazioni per l’Europa.
Sofferente nella giornata dei conti Poste (-1,5%), male Amplifon (-1,2%), giù Tim (-1%), con il Cda straordinario chiesto da Vivendi.
Tra i titoli a minore capitalizzazione rally di Exprivia (+14%) e corsa di Digital Bros (+5%), tonfo per Gvs (-8,5%) e male Alerion (-6,4%) con la trimestrale. Poco mossa Webuild (+0,09%) nel giorno del Cda sull’andamento economico al 30 settembre.
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Fincantieri: ricavi +28%,ebitda +65%, ordini periodo 2,3mld
Risultati al 30/9, carico lavoro complessivo 36mld, ok guidance
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TRIESTE
11 novembre 2021
18:56
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I risultati dei primi nove mesi di Fincantieri confermano la guidance 2021 con ricavi per 4.536 milioni, in crescita di oltre il 28% con volumi di produzione nei cantieri italiani ancora a livelli record (12,3 milioni di ore lavorate, +34% rispetto ai primi nove mesi 2020, superando i livelli ante Covid) ed EBITDA a 330 milioni euro (+65% sul 30/9/20), EBITDA margin a 7,3%, grazie a una gestione che ha consentito di assorbire l’aumento dei prezzi delle materie prime.
Il carico di lavoro complessivo è di 36 miliardi (circa 6,9 volte i ricavi 2020) con ordini acquisiti nel periodo per 2,3 miliardi.
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Daniel Lee divorzia da Bottega Veneta
Stilista britannico aveva rivitalizzato il brand
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NEW YORK
11 novembre 2021
19:26
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Bottega Veneta divorzia da Daniel Lee, il 35enne direttore creativo che in tre anni al timone del brand famoso per le sue borse intrecciate ne aveva ringiovanito l’immagine rendendolo attraente per le nuove generazioni.

L’annuncio che Lee e il marchio italiano del gruppo Kering ha colto di sorpresa il fashion system nelle stesse ore in cui stilisti e celebrita’ erano riuniti a New York, per la prima volta in presenza dallo scoppio della pandemia, per la consegna dei premi del Council of Fashion Designers of America.
Lee, che e’ britannico, aveva ricevuto due nomination come migliore stilista internazionale sia nella categoria uomo che in quella donna, oltre ad essere in gara come miglior stilista anche ai Fashion Awards di Londra in programma tra due settimane.
In un comunicato il Ceo di Kering François-Henri Pinault ha ringraziato Lee per “il capitolo unico” che ha scritto a Bottega Veneta: “La sua singolare visione ha reso rilevante la tradizione del brand per il mondo di oggi e lo ha rimesso al centro della scena della moda”. Per il suo ruolo nella rivitalizzazione di Bottega Veneta Lee nel 2019 aveva vinto quattro British Fashion Awards battendo i primati di Alexander McQueen e Stella McCartney.
Kering non ha precisato quando Lee lascera’ il suo posto ne’ chi lo sostituira’, ma ha indicato che la separazione e’ stata “una decisione comune”. L’annuncio ha peraltro messo sottosopra il mondo della moda alla luce del successo di Lee nella gestione del marchio e perche’ non giravano voci, come spesso accade in questi casi, di tensioni tra lui e i vertici finanziari.
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Atlantia: ricavi 9 mesi a 4,6 mld (+17%), Ebitda +27%
Traffico autostrade +21%. Per l’anno attesi 6 mld di ricavi
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11 novembre 2021
19:56
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Atlantia chiude i primi nove mesi con ricavi a 4,6 miliardi di euro, in aumento del 17%, rispetto allo stesso periodo del 2020, un EBITDA a 2,9 miliardi di euro, in crescita di 0,6 miliardi di euro (+27%), “beneficiando dell’andamento del traffico autostradale +21%”.
(dato escluso il traffico in Italia).
Lo rende noto il Gruppo, sottolineando che “l’outlook per il 2021 è migliorato, con un’attesa di 6 miliardi di euro di ricavi e 2,4 miliardi di euro di FFO”.
L’utile del periodo è pari a 613 milioni di euro, (perdita del periodo 2020 pari a 957 milioni di euro), di cui di pertinenza del Gruppo 474 milioni di euro (perdita per 716 milioni di euro nel 2020), aggiunge Atlantia. “Nei mesi da luglio a ottobre 2021 si è registrata una generalizzata ripresa del traffico, in particolare del comparto autostradale, che ha consentito una performance positiva nei primi nove mesi pari al +21% rispetto al 2020”, viene sottolineato nella nota. E questa “positiva evoluzione permette di rivedere le stime di traffico autostradale per il 2021 ed in particolare prevedere volumi di traffico autostradale al -5% rispetto al 2019 (escludendo il gruppo Aspi, -7% includendo il gruppo Aspi), in netto miglioramento rispetto al -8% comunicato con la pubblicazione dei dati semestrali”, spiega il Gruppo.
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Atlantia chiude i primi nove mesi con ricavi a 4,6 miliardi di euro, in aumento del 17%, rispetto allo stesso periodo del 2020, un EBITDA a 2,9 miliardi di euro, in crescita di 0,6 miliardi di euro (+27%), “beneficiando dell’andamento del traffico autostradale +21%”.
(dato escluso il traffico in Italia).
Lo rende noto il Gruppo, sottolineando che “l’outlook per il 2021 è migliorato, con un’attesa di 6 miliardi di euro di ricavi e 2,4 miliardi di euro di FFO”.
L’utile del periodo è pari a 613 milioni di euro, (perdita del periodo 2020 pari a 957 milioni di euro), di cui di pertinenza del Gruppo 474 milioni di euro (perdita per 716 milioni di euro nel 2020), aggiunge Atlantia. “Nei mesi da luglio a ottobre 2021 si è registrata una generalizzata ripresa del traffico, in particolare del comparto autostradale, che ha consentito una performance positiva nei primi nove mesi pari al +21% rispetto al 2020”, viene sottolineato nella nota. E questa “positiva evoluzione permette di rivedere le stime di traffico autostradale per il 2021 ed in particolare prevedere volumi di traffico autostradale al -5% rispetto al 2019 (escludendo il gruppo Aspi, -7% includendo il gruppo Aspi), in netto miglioramento rispetto al -8% comunicato con la pubblicazione dei dati semestrali”, spiega il Gruppo.
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 81,59 dollari
Quotazioni salgono dello 0,3%
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NEW YORK
11 novembre 2021
20:39
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,3% a 81,59 dollari al barile.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,48%)
Nikkei segue accelerazione listino tecnologico Nasdaq
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TOKYO
12 novembre 2021
01:24
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La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana col segno più, sulla scia dell’accelerazione del listino tecnologico del Nasdaq.
Il Nikkei avanza dello 0,48% a quota 29.419.41, mettendo a segno un guadagno di 141 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 114,10 mentre si apprezza sull’euro a 130,50.
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Borsa: Shanghai e Shenzhen aprono poco mosse
Indici Composite rispettivamente a +1,37% e +0,29%
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PECHINO
12 novembre 2021
03:03
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Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute una variazione positiva di 1,37 punti, a quota 3.534,15, mentre quello di Shenzhen di 0,29 punti, a 2.458,07.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a +1,09%
L’indice Hang Seng a 25.522,83 punti
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PECHINO
12 novembre 2021
03:06
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta positiva: l’indice Hang Seng sale dell’1,09%, a 25.522,83 punti.
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Alibaba: Giornata dei Singoli record, vendite per 84,5 mld
Malgrado stretta normativa di Pechino e crisi della supply chain
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PECHINO
12 novembre 2021
04:28
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Alibaba ha centrato 84,5 miliardi di dollari di vendite durante lo shopping annuale dell’11.11, la ‘Giornata dei Singoli’.
I numeri hanno spazzato via i 74 miliardi del 2020, malgrado il gruppo di Hangzhou sia alle prese con la stretta normativa del governo e con la pandemia del Covid-19, alla base della supply chain globale.
Il più grande evento di shopping al mondo fa sbiancare il Prime Day, il Cyber ;;Monday e il Black Friday, che messi insieme hanno toccato i 30,7 miliardi di dollari. Circa 290.000 marchi hanno partecipato al festival, dall’1 all’11 novembre. La rivale JD.com ha riferito vendite per 48,7 miliardi di dollari.
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Petrolio: in calo, Wti a 80,92 dollari al barile
Brent scende a 82,15 dollari
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12 novembre 2021
08:07
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Avvio di giornata in calo per le quotazioni del petrolio in attesa delle decisioni degli Usa per contenere la corsa dei prezzi.
Il Wti di riferimento cede lo 0,8% rispetto alle quotazioni di ieri sera a New York e passa di mano a 80,92 dollari al barile.
Il Brent cede lo 0,87% a 82,25 dollari al barile
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Unipol, l’utile a 813 milioni (+7%) e premi a 9,5 miliardi
Contributo di 155 milioni da Bper, solvency ratio al 208%
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12 novembre 2021
08:08
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Unipol ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile di 813 milioni di euro, in crescita del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.
La raccolta diretta assicurativa, si legge in una nota, è salita del 9,5% a 9,5 miliardi, di cui 5,5 miliardi nel comparto danni (+0,3%) e 3,9 miliardi nel vita (+25,7%) mentre l’indice di solidità patrimoniale, solvency ratio si è attestato al 208%.
All’utile ha contribuito per 155 milioni di euro il consolidamento pro quota del risultato di Bper influenzato, a sua volta, da partite contabili straordinarie legate all’acquisto degli sportelli ex Ubi Banca.
I primi nove mesi del 2020, sottolinea Unipol, erano stati particolarmente influenzati dalla riduzione dei sinistri conseguente al lockdown e dalla lenta ripresa della normalità nei successivi mesi estivi, mentre le limitazioni alla circolazione delle persone nella prima parte del 2021 sono state meno rilevanti. Il risultato ante imposte del settore danni è così sceso a 843 milioni, dai 985 milioni dello stesso periodo del 2020, pur beneficiando di un contributo di 76 milioni derivante dalla quota parte dei risultati di Bper. Il combined ratio, indicatore della redditività della gestione tecnica assicurativa, è infatti risalito al 92,8%, dall’86% di un anno fa.
La forte crescita della raccolta nel ramo vita è stata influenzata dal canale della bancassicurazione dove Arca Vita ha visto i premi più che raddoppiare (+113,4%), a 1.871 milioni, beneficiando dell’ampliamento della rete Bper, che ha compensato il calo del 9,6% della raccolta diretta di UnipolSai. Il risultato ante imposte è più che triplicato a 160 milioni, dai 51 milioni del 2020.
La controllata UnipolSai ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile di 704 milioni di euro, in lieve rialzo (+0,5%) rispetto ai 701 milioni dello stesso periodo del 2020.
L’indicatore di solidità patrimoniale solvency ratio si è attestato al 330%, in crescita dal 318% di fine 2020.
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Unipol ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile di 813 milioni di euro, in crescita del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.
La raccolta diretta assicurativa, si legge in una nota, è salita del 9,5% a 9,5 miliardi, di cui 5,5 miliardi nel comparto danni (+0,3%) e 3,9 miliardi nel vita (+25,7%) mentre l’indice di solidità patrimoniale, solvency ratio si è attestato al 208%.
All’utile ha contribuito per 155 milioni di euro il consolidamento pro quota del risultato di Bper influenzato, a sua volta, da partite contabili straordinarie legate all’acquisto degli sportelli ex Ubi Banca.
I primi nove mesi del 2020, sottolinea Unipol, erano stati particolarmente influenzati dalla riduzione dei sinistri conseguente al lockdown e dalla lenta ripresa della normalità nei successivi mesi estivi, mentre le limitazioni alla circolazione delle persone nella prima parte del 2021 sono state meno rilevanti. Il risultato ante imposte del settore danni è così sceso a 843 milioni, dai 985 milioni dello stesso periodo del 2020, pur beneficiando di un contributo di 76 milioni derivante dalla quota parte dei risultati di Bper. Il combined ratio, indicatore della redditività della gestione tecnica assicurativa, è infatti risalito al 92,8%, dall’86% di un anno fa.
La forte crescita della raccolta nel ramo vita è stata influenzata dal canale della bancassicurazione dove Arca Vita ha visto i premi più che raddoppiare (+113,4%), a 1.871 milioni, beneficiando dell’ampliamento della rete Bper, che ha compensato il calo del 9,6% della raccolta diretta di UnipolSai. Il risultato ante imposte è più che triplicato a 160 milioni, dai 51 milioni del 2020.
La controllata UnipolSai ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile di 704 milioni di euro, in lieve rialzo (+0,5%) rispetto ai 701 milioni dello stesso periodo del 2020.
L’indicatore di solidità patrimoniale solvency ratio si è attestato al 330%, in crescita dal 318% di fine 2020.
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Oro: in lieve calo a 1.858 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici cede lo 0,2%
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12 novembre 2021
08:10
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Quotazioni dell’oro in lieve calo sui mercati asiatici.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1858 dollari l’oncia in calo dello 0,2%.
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Spread Btp Bund, avvio stabile a 119,2 punti
Il rendimento del decennale italiano è allo 0,95%
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12 novembre 2021
08:29
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Avvio di giornata stabile per lo spread tra Btp e Bund che segna 119,2 punti, senza sensibili variazioni rispetto alle ultime battute di ieri sera.
Il rendimento del titolo decennale italiano è allo 0,95%.
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Cambi: euro poco mosso sul dollaro a 1,1448
Su yen scende a 130,72
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12 novembre 2021
08:35
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Quotazioni dell’euro poco mosse nei confronti del dollaro alle prime battute sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 1,1448 sul dollaro (1,1446 ieri sera a New York).L’euro è invece in calo sullo yen a quota 130,72.
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Webuild: nei primi nove mesi ordini per 10,5 miliardi
Pipeline delle attività commerciali superiore a 25 miliardi
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12 novembre 2021
08:36
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Il totale dei nuovi ordini acquisiti da Webuild nei primi nove mesi del 2021 e in corso di finalizzazione da inizio anno, includendo i progetti per i quali Webuild è risultata migliore offerente, ammonta a circa 10,5 miliardi di euro, quasi interamente concentrati in Paesi a basso rischio, tra cui Italia, Usa, Paesi nordici, Francia, Svizzera e Australia.
Attualmente, includendo i nuovi ordini acquisiti del 2021 in Italia su tratte ad alta velocità-alta capacità, il gruppo sta sviluppando circa il 70% dei progetti ferroviari in esecuzione del Pnrr.
A questi, si aggiunge il mega-contratto firmato per la linea ad alta velocità in Texas, del valore di 16 miliardi di dollari (13,1 miliardi di euro). La pipeline complessiva delle attività commerciali del gruppo è superiore a 25 miliardi e include gare presentate e in attesa di aggiudicazione per oltre 8 miliardi.
Completata la scissione parziale proporzionale di Astaldi in Webuild, che ha avuto efficacia ai fini civilistici, contabili e fiscali dal 1 agosto, il 13 agosto inoltre Webuild ha formalizzato in via definitiva l’acquisizione del 100% di Seli Overseas, società specializzata nel tunnelling e rilevata nell’ambito del concordato Grandi Lavori Fincosit. Con questo ultimo step, Webuild ha consolidato le sue competenze nel comparto degli scavi meccanizzati di gallerie.
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Borsa: Asia rimbalza ancora con hi-tech, Europa verso rialzo
Sotto lente produzione industriale, da Usa consumatori Michigan
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12 novembre 2021
08:38
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Prosegue il rimbalzo delle Borse di Asia e Pacifico che prendono spunto dal rialzo dei tecnologici in scia a Wall Street sull’ottimismo generato dalle trimestrali.

Tokyo chiude a +1,13%.
Seduta leggermente positiva anche le Piazze cinesi (Shanghai +0,18%, , Shenzhen +0,38%) mentre il Comitato centrale del Partito comunista cinese ha indicato di il proprio sostegno al ruolo del presidente Xi Jinping, come “core leader” del partito. Tra gli altri listini Hong a scambi in corso segna un +0,37%. Più decise Seul (+1,5%) e Sydney (+0,83%). Positivi anche i future sull’Europa e su Wall Street. Sul fronte macro sotto la lente la produzione industriale europea di settembre e i posti di lavoro vacanti negli Usa. Ma soprattutto dagli Stati Uniti arriverà, a mercati europei ancora aperti, l’importante fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan.
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Borsa: Milano apre piatta a +0,02%
Ftse Mib a 27.639 punti
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MILANO
12 novembre 2021
09:09
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La Borsa di Milano apre piatta.
Il primo Ftse Mib segna un +0,02% a quota 27.639 punti.
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Borsa: Europa apre poco mossa, Parigi +0,04%
Francoforte +0,11%. Londra -0,23%
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12 novembre 2021
09:20
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Le Borse europee aprono poco mosse.

Parigi segna un +0,04% con il Cac 40 a quota 7.062 punti.

Francoforte registra un +0,11% con il Dax a 16.100 punti. Londra è in calo (-0,23%) con il Ftse 100 a 7.367 punti.
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Cop26: uscita 2/a bozza, accelerare su rinnovabili
Rivista con le osservazioni dei ministri
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12 novembre 2021
09:38
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E’ uscita nella notte la seconda bozza del documento finale della Cop26 di Glasgow, rivista con le osservazioni dei ministri.
Contiene fra le altre cose un invito ai governi ad accelerare sulle fonti rinnovabili per la produzione elettrica e sulla eliminazione del carbone e dei sussidi alle fonti fossili.
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Borsa: Milano sulla parità (-0,01%); giù Tim, di corsa Pirelli
In flessione Stellantis e Unicredit, lo spread tocca 122 punti
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2021
09:52
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La Borsa di Milano conferma la debolezza dell’avvio con il Ftse Mib che naviga sulla parità (-0,01% a 27.608 punti).
Sotto la lente sul listino le vendite su Tim (-4,05%) dopo il cda sulle strategie in vista del piano.

Di slancio invece Pirelli (+4,21%) in scia ai conti sopra le attese.
Tra gli altri flessioni per Tenaris (-1%), Stellantis (-1,04%. Deboli anche i titoli legati al petrolio che è in calo.
Saipem cede lo 0,84%, Eni lo 0,62%. Poco mosse dopo i conti Unipolsai (+0,16%) e Unipol (+0,08%). Sempre sul fronte assicurativo Generali flette dello 0,73%. Nel credito Unicredit perde lo 0,95%. Mentre lo spread tra btp e bund tocca i 122 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,99 per cento. Rialzi per Azimut (+2,7%) e Diasorin (+2%) dopo i conti.
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Borsa: Europa fiacca non segue rialzo Asia, Milano -0,07%
Spread a 123 punti, future Usa all’insegna dell’incertezza
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12 novembre 2021
10:55
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Borse europee senza grande smalto con i listini che si muovono a ridosso della parità nonostante il rimbalzo dell’Asia sulla spinta dei tecnologici.
L’indice d’area lo stoxx 600 risente delle vendite soprattutto sull’energia con il petrolio in calo (wti a 80 dollari al barile, il brent a 80).

Tra le singole Piazze, Parigi segna un +0,03%, Francoforte un +0,08% mentre Londra è in flessione dello 0,45%. Milano cede un -0,07% con le vendite su Tim (-3,65%) dopo il cda sulle strategie in attesa del piano. Di contro corrono Pirelli (+3,16%) e Azimut (+4,2%) dopo i conti. Mentre lo spread tra Btp e Bund continua a salire e si porta a 123 punti con il rendimento del decennale italiano allo 0,99%.L’euro si indebolisce sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1443 sul biglietto verde. I future su Wall Street sono incerti mentre i treasury sono in calo. Sul fronte macro è atteso nel pomeriggio dagli Stati Uniti il dato sulla fiducia dei consumatori Da segnalare il caso di Richemont che a Zurigo guadagna l’8% in scia alle trattative con Farfetch su Ynap.
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Cop26: 2/a bozza, sparito termine 2023 per fondo da 100 mld
Paragrafi vuoti sui due dossier spinosi, Rulebook e trasparenza
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12 novembre 2021
11:12
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E’ uscita nella notte la seconda bozza del documento finale della Cop26 di Glasgow, rivista con le osservazioni dei ministri.
E’ sparito l’invito ad attivare entro il 2023 il fondo da 100 miliardi di dollari all’anno per i paesi meno sviluppati.
La seconda bozza si limita a sollecitare “i paesi sviluppati a deliberare pienamente e urgentemente sull’obiettivo dei 100 miliardi di dollari e fino al 2025, e sottolinea l’importanza della trasparenza nell’attuazione dei loro impegni.
Contiene fra le altre cose un invito ai governi ad accelerare sulle fonti rinnovabili per la produzione elettrica e sulla eliminazione del carbone e dei sussidi alle fonti fossili, sollecita i paesi sviluppati ad almeno raddoppiare le loro previsioni collettive di finanza climatica per l’adattamento dei paesi in via di sviluppo dal livello corrente al 2025.
Sono ancora vuoti i due paragrafi destinati al completamento del Paris Rulebook (le regole per attuare l’Accordo di Parigi) e alla trasparenza (le regole per comunicare i risultati di decarbonizzazione degli stati). Si tratta di due dei dossier più spinosi in discussione a Glasgow.
Rispetto alla prima bozza rimangono l’obiettivo di puntare a rimanere sotto 1,5 gradi di riscaldamento globale dai livelli pre-industriali (l’obiettivo più ambizioso dell’Accordo di Parigi), a tagliare le emissioni di anidride carbonica del 45% al 2030 rispetto al 2010, e ad arrivare a zero emissioni nette di CO2 intorno alla metà del secolo. Rimane anche la richiesta di profonde riduzioni nelle emissioni di gas serra che non sono anidride carbonica.
Nella seconda bozza resta l’invito all’aggiornamento urgente degli obiettivi di decarbonizzazione (Ndc) per quei paesi che non lo hanno ancora fatto (l’Accordo di Parigi prevedeva l’aggiornamento nel 2020). Ma sparisce la previsione di un ulteriore aggiornamento entro la fine del 2022, presente nella prima bozza.
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Pnrr: Federmanager lancia patto della dirigenza per l’Italia
Cuzzilla, dirigenti d’impresa siano chiamati a tavoli
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12 novembre 2021
12:30
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Un Patto della dirigenza per l’Italia che favorisca il rilancio economico del Paese, a partire dalla messa a terra degli interventi previsti dal Pnrr, per costruire una crescita economica robusta, duratura, basata su occupazione, inclusività, welfare, transizione ecologica e trasformazione digitale.
È quanto delineato dal presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla, aprendo i lavori dell’assemblea annuale di Federmanager.
“È – ha detto – il nostro impegno a collaborare con tutte le forze del Paese per un nuovo rinascimento italiano e realizzare un sistema economicamente più competitivo, socialmente più equo e ambientalmente più sostenibile”. Per Cuzzilla “i manager italiani hanno già dimostrato di detenere strumenti concreti e metodo d’attuazione, salvando le nostre imprese nel periodo più buio della pandemia”. “Ora – ha sottolineato – siamo pronti per concretizzare il piano più ambizioso di riforme e investimenti che si ricordi dal dopoguerra”. Quelle del Pnrr, ha proseguito Cuzzilla, sono “risorse da spendere bene, proteggendole con rigore da illegalità, corruzione, e da un’evasione fiscale che da sola vale oltre 100 miliardi l’anno, riconoscendo che la cultura manageriale è una risorsa strategica per mettere la competenza al centro della gestione”. Cuzzilla ha poi sottolineato “l’importanza che i dirigenti d’impresa siano chiamati a collaborare ai tavoli decisionali per l’attuazione del Pnrr”.
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Consob: Savona, serve nuova teoria economia con cryptoasset
Regolamentazione non potrà essere tecnologicamente neutrale
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12 novembre 2021
11:39
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Le criptovalute, integrate in ogni genere di contratti finanziari, “sono come la fenice: esistono, ma non sappiamo che aspetto hanno.
Costruire un’economia con e criptovalute richiede di comprendere meglio questo complesso mondo finanziario, che sta ancora evolvendo.
Penso sia per prima cosa necessario accettare che serve una nuova teoria economica integrata con le criptovalute”. Lo ha detto il presidente della Consob, Paolo Savona, durante un webinar organizzato dalla Consob con l’università La Sapienza. Secondo Savona, “non sono i prodotti virtuali che debbono essere regolamentati per primi, ma piuttosto la loro localizzazione block-chain decentrata, che non è impenetrabile per tutte le criptovalute” e di conseguenza “non può esserci alcune regolamentazione che sia tecnologicamente neutrale”. Uno dei problemi l’identificazione degli “agenti” che dovranno essere regolamentati, dato che alcune piattaforme sostengono di non essere veri e propri intermediari ma piuttosto facilitatori di transazioni attraverso le nuove tecnologie: “L’attuale legislazione, specie in Italia, lascia spazio a queste differenti interpretazioni, e sarebbe meglio disciplinare queste distinzioni” per porre fine a un “Far West della finanza e impedire che si estenda all’Europa”. Infine la creazione di una valuta digitale di banca centrale, che ha lo scopo di stabilizzare il sistema e offrirebbe alla collettività l’innovazione tecnologica disponibile ai cryptoasset: sul merito Savona suggerisce che “se le banche centrali decidono di lanciare una loro criptovaluta” tale iniziativa “andrebbe affrontata congiuntamente con una ri-regolamentazione dell’attività bancaria, una volta che questa esce dal circuito di creazione della moneta”.
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CoP26: 2/a bozza rafforza impegni ma non garantisce 1,5 gradi
Esperto Gb
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LONDRA
12 novembre 2021
11:25
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La seconda bozza di documento della CoP26 è complessivamente “più forte” della precedente sugli impegni richiesti agli Stati del mondo contro il surriscaldamento della Terra, ma “non è ancora all’altezza” di garantire il contenimento delle temperature del pianeta entro il tetto di 1,5 gradi in più rispetto all’era pre industriale.
Lo ha detto, commentando alla Bbc il testo emerso oggi alla conferenza di Glasgow a poche ore dalla conclusione dei lavori, lord Nicholas Stern: economista di chiara fama, pioniere della denuncia del global warming e autore nel 2006 del Rapporto Stern sui cambiamenti climatici.

Il linguaggio del documento “è più specifico e più propositivo”, ha comunque aggiunto l’esperto, affermando che dà se non altro il segno di “un maggiore senso d’urgenza” rispetto a prima e che tutto sommato “va oltre quanto ci saremmo aspettati ancora pochi giorni fa”. “Ora occorre far leva su questo progresso per mettere in piedi entro l’anno prossimo un sistema tale da consentire, spero, alla presidenza egiziana” destinata a subentrare a quella britannica per la CoP27 del 2022 di “trasformare” in quella sede “le intenzioni in impegni concreti”.
Parole di cauto incoraggiamento sul documento arrivano pure dai partiti della sinistra ambientalista britannica per bocca della first minister indipendentista del governo regionale scozzese Nicola Sturgeon, co-padrona di casa della CoP26, e del ministro ombra laburista Ed Miliband. Secondo i media del Regno, nel complesso la seconda bozza dà ai governi del globo indicazioni più stringenti e più rapide sui piani di riduzione delle emissioni nocive, ma alleggerisce taluni impegni specifici sull’uso del carbone e di altri combustibili fossili, pur mantenendo l’obbiettivo dell’azzerramento in prospettiva. Mentre rafforza gli obblighi sugli aiuti finanziari promessi dagli Stati più ricchi a quelli più poveri a sostegno della transizione verso la sostenibilità.
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Borsa: Europa prosegue cauta, Milano sulla parità
Spread oltre 123 punti, petrolio in calo e gas poco mosso
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12 novembre 2021
13:09
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Le Borse europee si confermano a metà seduta fiacche con l’indice d’area, lo stoxx 600, che ondeggia sulla parità appesantito soprattutto dall’energia con il petrolio in calo (il wti sotto gli 80 dollari al barile e brent a 81).
Orientata al rialzo invece Wall Street che guarda nel pomeriggio al dato sulla fiducia dei consumatori.

Si appiattisce poi il prezzo del gas (ad Amsterdam segna un -0,12% a 74,7 euro al MWh) all’indomani delle minacce di Aleksandr Lukashenko di interrompere il transito del gas verso l’Europa attraverso il gasdotto Yamal-Europe. Sale lo spread che oltrepassa i 123 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,99 per cento. Sul fronte dei cambi l’euro è stabile sul dollaro con la moneta unica che scambia 1,1451 sul biglietto verde.
I listini si muovono in ordine sparso. Parigi tiene a +0,37%. Più cauta Francoforte (+0,19%) . E’ negativa invece Londra (-0,34%) mentre è sulla parità Milano (-0,01%, Ftse Mib a 27.628 punti) sempre con Pirelli (+3,5%) e Azimut (+4,2%) in luce e Tim (-3,7%) sotto vendita. Da segnalare a Zurigo lo corsa di Richemont sulle trattative Farfetch per Ynap.
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Bonus casa: Ag.Entrate, stop comunicazioni per nuove norme
In corso manutenzione per l’adeguamento alle nuove disposizioni
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12 novembre 2021
14:23
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A seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge n.
157/2021 (pubblicato nella G.U.
n. 269 dell’11 novembre 2021), la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni (cessione e sconto in fattura), relative alle detrazioni per lavori edilizi, non è al momento disponibile, in quanto sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria per l’adeguamento alle nuove disposizioni normative. L’avvenuta riapertura del canale sarà prontamente comunicata. Lo annuncia in una nota l’Agenzia delle Entrate.
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Dopo l’entrata in vigore del decreto-legge n.
157/2021 (pubblicato nella G.U.
n. 269 dell’11 novembre 2021), la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni (cessione e sconto in fattura), relative alle detrazioni per lavori edilizi, non è al momento disponibile, in quanto sono in corso i lavori di manutenzione straordinaria per l’adeguamento alle nuove disposizioni normative. L’avvenuta riapertura del canale sarà prontamente comunicata. Lo annuncia in una nota l’Agenzia delle Entrate.
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Johnson & Johnson si divide in due società
Decido lo spin off della divisione prodotti per consumatori
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NEW YORK
12 novembre 2021
14:57
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Johnson & Johnson si divide in due società quotate.
Il colosso, all’altezza dei suoi 135 anni e con più di 136.000 dipendenti, opta per lo spin off della sua divisione prodotti al consumo, conosciuta per i cerotti, gli shampoo per i bambini e i prodotti Neutrogena.
La separazione avverrà in 18-24 mesi ed è “la strada migliore per accelerare gli sforzi nel servire i nostri pazienti, consumatori e professionisti nella sanità”, oltre che “spingere la crescita”, afferma l’amministratore delegato Alex Gorsky.
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Btp Futura: Mef, sottoscritti 91.273 contratti per 3,2 miliardi
Serviranno a finanziare la crescita del Paese
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12 novembre 2021
14:59
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Nelle cinque giornate di collocamento del Btp Futura sono stati conclusi 91.273 contratti a fronte di un importo emesso pari a 3.268,240 milioni di euro, che coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul Mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana.
Lo rende noto il ministero dell’Economia in una nota nella quale annuncia che il collocamento, iniziato l’8 novembre, si è concluso oggi alle ore 13.
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Con Quota 102 16.800 in pensione in 2022,assegno 26.000 euro
Numero beneficiari sale nel 2023, poi riscende
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13 novembre 2021
12:26
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Nel 2022 saranno 16.800 le persone che andranno in pensione con Quota 102.
E’ la stima contenuta nella relazione tecnica della manovra.
L’assegno medio – si legge – è pari a 26 mila euro e in totale il prossimo anno il costo è di 175,7 milioni. Il numero dei potenziali beneficiari sale l’anno successivo arrivando a 23.500 per poi ridiscendere nel 2024 a circa 15 mila persone. In tutto, tra il 2022 e il 2025, la spesa per Quota 102 è di 1,7 miliardi. Contemporaneamente calano le risorse per finanziare Quota 100, che termina il prossimo anno e non viene rifinanziata: già nel 2024, gli “oneri” si riducono di 1,8 miliardi.
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Usa: fiducia consumatori cala a novembre, ai minimi da 10 anni
Sotto le attese degli analisti
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NEW YORK
12 novembre 2021
16:41
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La fiducia dei consumatori americani, misurata dall’indice Michigan, è scesa in novembre a 66,8 da 71,7 di settembre, ai minimi da 10 anni.
Il dato è sotto le attese degli analisti, che scommettevano su quota 72,5.
A pesare sono i timori dell’inflazione e gli effetti sui portafogli.
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La fiducia dei consumatori americani, misurata dall’indice Michigan, è scesa in novembre a 66,8 da 71,7 di settembre, ai minimi da 10 anni.
Il dato è sotto le attese degli analisti, che scommettevano su quota 72,5.
A pesare sono i timori dell’inflazione e gli effetti sui portafogli.
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Ex Ilva: Fiom a Bernabè,senza risposte ci sarà mobilitazione
Attese dal Governo e dall’azienda
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TARANTO
12 novembre 2021
17:03
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“Così come non si può pretendere di risolvere i problemi in due mesi, non si può pretendere che lavoratori in cassa integrazione da anni, al centro di un lacerante conflitto tra salute e lavoro, obbligati a lavorare in impianti senza manutenzione e a rischio crescente di insicurezza, se ne stiano zitti e buoni.
Senza risposte dal Governo e da Acciaierie d’Italia per noi inizia una nuova fase di mobilitazione”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia.
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Digitale:Calcagno(Fastweb),Desi conferma vero gap competenze
Da 2 anni inchiodati a 61% su banda larga,lavoro enorme da fare
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12 novembre 2021
17:04
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“Purtroppo si conferma ancora una volta che il vero gap tra Italia e resto del continente è sul fronte delle competenze e non delle infrastrutture.
Quasi il 60% degli italiani non ha competenze digitali di base, e questo rappresenterà la barriera più rilevante alla trasformazione digitale del paese.
E spiega il perché siamo inchiodati da due anni al 61% della diffusione di banda larga fissa tra le famiglie”. Così Alberto Calcagno, ad di Fastweb commenta i dati del Desi 2021.
“Il lavoro da fare è enorme. E’ fondamentale orientare i giovani verso percorsi formativi rilevanti per le professioni del futuro e integrare i programmi scolastici con nuove competenze” prosegue ricordando l’impegno di Fastweb: “con la sua Digital Academy farà la sua parte per diffondere cultura e skill digitali. Abbiamo formato migliaia di persone in questi anni e stiamo mettendo a punto un progetto per ampliare il numero di persone che possono avere accesso gratuitamente ai nostri corsi e moltiplicare l’impatto sociale del nostro progetto”.
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Aspi: Atlantia, ok Antitrust Ue a cessione a consorzio Cdp
Senza imposizioni di condizioni o rimedi
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12 novembre 2021
17:22
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Via libera dell’Antitrust Ue alla cessione della partecipazione di Atlantia in Aspi.
Lo si legge in una nota di Atlantia: “Facendo seguito al comunicato stampa del 12 giugno 2021 in merito alla intervenuta sottoscrizione dell’accordo per la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Autostrade per l’Italia tra Atlantia ed il Consorzio costituito da Cdp Equity, The Blackstone Group International Partners LLP e Macquarie European Infrastructure Fund 6 SCSp, si comunica che in data odierna è pervenuta all’acquirente l’autorizzazione Antitrust della Commissione Europea all’operazione senza imposizioni di condizioni o rimedi”.
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Borsa: Milano chiude in leggero rialzo, Ftse Mib +0,3%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 27.732 punti
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MILANO
12 novembre 2021
17:38
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Seduta lievemente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,36% a 27.732 punti.
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Ismea, Sos mangimi ad ottobre ancora rincari per mais e soia
Record degli ultimi 30 anni. Pressa la domanda cinese post Covid
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12 novembre 2021
17:46
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Corrono senza sosta i listini dei mangimi in Italia, con rincari record degli ultimi 30 anni.
Il prezzo del mais ha toccato 288,5 euro/t nella piazza di Bologna, mentre la soia, dopo aver registrato un incremento medio del 44,7% rispetto all’annata 2019/20, ha raggiunto a maggio scorso i 695,17 euro/t con un ulteriore aumento congiunturale del 12% su settembre.
Lo rileva l’Ismea nell’ultimo numero di Tendenze, confermando nuove tensioni al rialzo sui listini delle principali commodity destinate all’industria mangimistica. Alla base di queste dinamiche, la forte pressione sui mercati mondiali della domanda cinese, in risposta alla ripresa produttiva degli allevamenti suinicoli, dopo lo stop causato dalla diffusione della Peste Suina Africana. Un contesto reso ancora più complesso dalla ripartenza della domanda post-Covid e dall’inasprimento dei costi dei trasporti. Al di là di possibili influenze speculative extra agricole, rileva Ismea, le tensioni sono soprattutto sul fronte della domanda, considerato che la produzione mondiale di mais nel 2021 dovrebbe raggiungere il record di oltre 1,21 miliardi di tonnellate (+7,5%); in recupero del 3,7% anche la soia con 379,5 milioni di tonnellate.

A preoccupare è tuttavia il livello delle scorte che per il mais risulta inferiore ai valori medi degli ultimi 5 anni.

In Italia, i dati evidenziano una flessione del 6,6% dei raccolti di mais nel 2021 pari a poco più di 6,3 milioni di tonnellate. Un risultato dovuto al concomitante calo delle superfici che, dopo il 2018, hanno raggiunto il livello più basso con 591 mila ettari (-1,9% sul 2020). In flessione del 4,8% anche i raccolti di orzo per 1 milione di tonnellate, in ragione di un calo di investimenti delll’8,7%; per la soia, invece, dopo la diminuzione del 2020, si prevede una crescita del 4,8%, che porterebbe la produzione a circa 1 milione di tonnellate.
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Borsa: Europa conclude incerta, Londra -0,4%
Positiva Parigi, piatta Francoforte
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12 novembre 2021
17:56
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Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa: Londra ha chiuso in calo dello 0,49%, mentre Parigi è salita dello 0,45%.
Piatta Francoforte, che ha segnato il frazionale aumento finale dello 0,07%.
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Spread Btp-Bund chiude in rialzo a 121 punti base
Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,95%
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12 novembre 2021
18:04
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Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in leggero aumento: il differenziale ha chiuso a 121 punti base rispetto ai 119 dell’avvio della giornata sui mercati telematici.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,953%.
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Borsa: Milano tiene con Pirelli e Ferrari, debole Tim
Ok Fincantieri e Azimut, fiacca Unicredit, giù Eni con petrolio
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12 novembre 2021
18:25
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Ultima seduta di settimana cauta per Piazza Affari che, in linea con le altre Borse europee, si è mossa attorno alla parità per tutta giornata: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,36% a 27.732 punti, l’Ftse All share in rialzo dello 0,35% a quota 30.399.

Gli operatori del Vecchio continente sembrano attendere segnali più precisi dalle banche centrali e in particolare dalla Fed e i listini azionari si sono mossi senza una direzione precisa: Londra ha concluso in calo dello 0,4%, mentre Parigi è salita dello speculare 0,4%, con Francoforte piatta.

La Borsa di Milano ha guardato anche allo spread in lieve tensione, con il differenziale tra Btp e Bund tedeschi che ha chiuso a 121 punti base rispetto ai 119 dell’avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro in corso di seduta ha superato quota 1%, ma comunque ha concluso allo 0,95%.
In questo quadro, tra i principali titoli quotati sulla piazza milanese, il migliore è stato Pirelli (+3,5% a 5,76 euro) dopo i conti che evidenziano il terzo trimestre con risultati sopra le attese e il rialzo dei target dell’anno.
Bene anche Fincantieri (+3,3%) e Azimut (+3,2%), con Ferrari salita di due punti percentuali a 228 euro, non lontano dal suo massimo storico. Generalmente piatte le banche, con Unicredit fiacca su una chiusura in calo dello 0,7%. La debolezza del prezzo del petrolio ha appesantito Eni, che ha ceduto un punto percentuale a 12,5 euro finali mentre Tim, partita molto male dopo il Cda della vigilia, ha chiuso in calo del 2,2% a quota 0,32 euro.
Nel paniere a bassa capitalizzazione, vendite su Credem (-4,1%) e Safilo, che ha perso il 7,9% finale a quota 1,6 euro.
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Borsa:Wall Street procede positiva, Dj +0,36%, Nasdaq +0,78%
S 500 sale dello 0,58%
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NEW YORK
12 novembre 2021
19:19
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Wall Street procede positiva.
Il Dow Jones sale dello 0,36% a 36.051,60 punti, il Nasdaq avanza dello 0,78% a 15.826,96 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,58% a 4.676,45 punti.
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Petrolio: chiude in calo a New York a 80,79 dollari
Quotazioni perdono l’1%, in calo dello 0,6% per la settimana
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NEW YORK
12 novembre 2021
20:38
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,0% a 80,79 dollari al barile, chiudendo la settimana in flessione dello 0,6%.
A pesare è l’incertezza sul possibile ricorso della Casa Bianca alle riserve petrolifere strategiche per allentare le pressioni sui prezzi dell’energia
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Bonus casa: Agenzia delle Entrate, pronto nuovo modulo per la comunicazione delle opzioni
Lega, flat tax con taglio Rdc M5S, il governo corregga le norme su 110%. Pd, niente Tari sulle basiliche
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13 novembre 2021
13:40
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Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è disponibile il nuovo modello per la comunicazione delle opzioni per la cessione del credito o per lo sconto in fattura relative alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica.
Il nuovo modello, approvato dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di oggi, recepisce le modifiche introdotte dal decreto legge n.
157/2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.269 dell’11 novembre 2021.
Lo fa sapere l’Agenzia delle Entrate.
Dopo l’approvazione del decreto legge anti-frodi, pensato per evitare gli utilizzi abusivi di tutti i bonus edilizi, l’incubo di chi sta ristrutturando casa sta rapidamente prendendo corpo: le nuove norme, che introducono ulteriori controlli e passaggi nell’iter di approvazione degli sconti, mandano in tilt il sistema attuale, non ancora preparato a sopportare il cambiamento istantaneo imposto dal decreto. Tanto che l’Agenzia delle Entrate ha dovuto interrompere la trasmissione dei documenti necessari per avere gli sconti in fattura e la cessione dei crediti, in attesa di adeguare la sua piattaforma. Il caos, seppur temporaneo, riaccende la polemica sulla stretta anti-furbetti che alcuni, come il Movimento 5 Stelle, considerano uno scoraggiante aggravio burocratico, che li spinge a chiedere subito “interventi correttivi per evitare che si blocchino i lavori in corso e quelli che stavano per iniziare”. Ma nella maggioranza un’altra scintilla è già destinata ad accendersi: con un emendamento al dl fisco, la Lega, con la firma anche di Matteo Salvini, è tornata alla carica con la flat tax, chiedendone il finanziamento ai danni proprio del pentastellato reddito di cittadinanza. I primi a lanciare l’allarme sui bonus casa sono state le Confederazioni artigiane. L’intoppo è tutto burocratico perché il dl anti-frodi aggiunge due passaggi necessari per ottenere gli sconti in fattura oppure per cedere i crediti agli intermediari. Il primo è l’obbligo del visto di conformità – rilasciato da commercialisti e Caf – per tutti i bonus edilizi, e non soltanto per il Superbonus al 110%, come è stato finora. Il secondo è l’obbligo di “asseverazione della congruità delle spese” per tutti gli interventi senza nessun limite di costi. “Incomprensibile” secondo Confartigianato Imprese, CNA e Casartigiani, perché per sostituire una semplice caldaia o anche solo una finestra, il nuovo onere rischia di essere più costoso del beneficio fiscale. Peraltro non è ancora chiaro chi dovrà rilasciare l’asseverazione e quali contenuti dovrà avere.
“Se non si apre una seria riflessione sui recenti interventi relativi al Superbonus 110%, corriamo il serio rischio che si generi una situazione caotica tale da vanificare gli effetti della proroga che il M5s ha fortemente voluto”, hanno fatto sapere i deputati Riccardo Fraccaro, Luca Sut e Patrizia Terzoni. I timori di una restrizione dell’accesso ai benefici per le ristrutturazioni sono comunque già realtà nella manovra 2022, dove la platea dei proprietari di villette unifamiliari che possono accedere al Superbonus cala di un terzo. Questo a causa del nuovo tetto al reddito (Isee fino a 25mila euro) previsto dal prossimo anno. Il Pd chiede di esonerare dal pagamento della Tari alcuni degli edifici della Chiesa citati nei patti lateranensi, dalle basiliche romane al palazzo pontificio di Castel Gandolfo.
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Rc auto: Ania, prezzo medio -2,1% a settembre, calo rallenta
Al netto tasse polizza costa 319 euro, -7 euro in un anno
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13 novembre 2021
15:20
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Il premio medio, al netto delle tasse, delle polizze rc auto rinnovate a settembre ha registrato rispetto a settembre dello scorso anno un calo del 2,1%, pari a 7 euro, passando da 326 a 319 euro.
E’ quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell’Ania, in cui si evidenzia l’ennesima diminuzione dei prezzi anche se con un tasso inferiore rispetto ai mesi precedenti in cui ha predominato la scontistica legata all’emergenza Covid.

L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, ha parlato ieri di un graduale aumento delle tariffe “per ritrovare un equilibrio tecnico del settore”.
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Porti: Trieste, gara potenziamento ferroviario, valore 20mln
Interventi di prima fase incremento infrastruttura
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TRIESTE
13 novembre 2021
11:24
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È stato pubblicato il bando di gara per la prima fase dei lavori di potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria nel porto di Trieste, in attuazione degli accordi previsti nel protocollo del 2019 fra Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).
In questa occasione la prima committente e la seconda soggetto tecnico.
La gara è stata avviata una volta completata la progettazione definitiva dell’intervento, del valore di oltre 20,5 milioni di euro, finanziati dal mutuo che l’Autorità di Sistema ha contratto con la BEI e dai fondi concessi dal programma CEF con il progetto TriesteRailPort.
L’intervento avrà una durata di circa tre anni e mezzo e prevede il completo rifacimento dei binari e degli scambi con una configurazione più funzionale alle necessità degli operatori portuali, nonché l’installazione di sistemi di comando e controllo e di telefonia secondo gli standard di RFI. Sono previste anche modifiche della viabilità in porto, per agevolare l’eventuale accesso di mezzi di soccorso, e al binario per la gestione delle merci pericolose. Il tutto consentirà di ridurre i tempi di manovra da e per i terminal, elevando la produttività del sistema portuale e la competitività.
“Anche questo capitolo rientra tra i presupposti per un porto sempre più strategico dal punto di vista ferroviario, e dunque ancora più sostenibile e competitivo. Le opere in questione inoltre costituiscono il vero avvio delle attività integrate al PNRR”, commenta Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
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iGuzzini: accordo su vertenza, licenziamenti da 103 a 42
Ad, “riorganizzare per non ristrutturare.Restiamo in territorio”
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ANCONA
13 novembre 2021
15:19
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Accordo nella vertenza nell’azienda iGuzzini illuminazione di Recanati: dai 103 licenziamenti paventati in un primo momento si passa a 42.
“L’accordo firmato nei giorni scorsi – commenta l’amministratore delegato Cristiano Venturini – è molto importante per il futuro della nostra azienda, contiene scelte dolorose, ma purtroppo necessarie per garantire la crescita sostenibile della società”.

iGuzzini illuminazione “ha sempre affrontato la trattativa unendo ascolto e senso di responsabilità, condivisi anche dai sindacati. Questo approccio comune ad oggi ci ha permesso di ridurre a meno della metà le persone inizialmente interessate dalla riorganizzazione. – spiega il manager – Abbiamo sempre tenuto al centro del nostro impegno i nostri collaboratori, proponendo soluzioni per venir loro incontro: contributi economici e prepensionamenti per cercare di ridurre il più possibile gli impatti dovuti alla trasformazione”.
“Abbiamo preso queste decisioni perché la situazione globale, sotto la forte accelerazione impressa dalla pandemia, – afferma Venturini – ha chiesto di avviare cambiamenti organizzativi con determinazione e urgenza per far fronte ad un contesto competitivo sempre più sfidante. Abbiamo dovuto riorganizzare per non ristrutturare, – osserva – per continuare a guardare al futuro con la consapevolezza di sempre. La nostra strategia non prevede né delocalizzazioni né dismissioni ma, al contrario, intendiamo rimanere in questo territorio”.
“Esattamente il contrario – precisa l’ad – di alcune strumentalizzazioni e, talvolta, falsità che sono state dette in queste settimane, alle quali non abbiamo mai risposto per senso di responsabilità, ma a cui oggi sentiamo di dover replicare”.
Come iGuzzini illuminazione “riteniamo che lo sviluppo e la crescita delle imprese, così come l’individuazione di soluzioni che possano mitigare l’impatto delle scelte imposte dai mutati scenari, siano momenti che non devono dividere, ma favorire azioni per continuare a crescere con gli occhi rivolti verso il domani, ma con i piedi ben saldi in questo territorio, a cui sentiamo di dovere molto e al quale continueremo a dare altrettanto negli anni a venire”.
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Musk cede azioni Tesla per 6,9 mld, titolo crolla del 15%
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13 novembre 2021
15:22
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Elon Musk ha venduto questa settimana oltre 5,1 milioni di azioni Tesla, per un importo di 6,9 miliardi di dollari.
Un’operazione che ha mandato a picco il titolo della casa automobilistica in Borsa, con un crollo settimanale del 15,4%.

La massiccia cessione di azioni da parte del ceo è arrivata dopo l’esito del sondaggio avviato dallo stesso Musk su Twitter, in cui hanno votato milioni di persone. Provocatoriamente, di fronte al dibattito sulla tassazione dei patrimoni finanziari, il visionario miliardario sudafricano ha chiesto ai suoi follower se vendere o meno il 10 per cento della sua partecipazione e quasi il 58% dei 3,5 milioni di voti espressi è risultato a favore della vendita.
Secondo gli ultimi documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission, Musk detiene ancora circa 167 milioni di azioni Tesla. La vendita delle azioni di Musk sarà soggetta a un’imposta sulle plusvalenze di almeno 1,4 miliardi di dollari.
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Amazon: sciopero dei corrieri in appalto nel giorno del Black Friday
Niente consegne venerdì 26 novembre
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14 novembre 2021
15:06
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Il Black Friday, il giorno più atteso dell’anno per i patiti dello shopping, si avvicina.
Venerdì 26 novembre sarà in tutto il mondo la giornata dei maxi-sconti prenatalizi, ma in Italia le consegne saranno a rischio, almeno per chi compra sulla piattaforma Amazon.
Driver e dipendenti delle aziende associate ad Assoespressi che effettuano consegne per conto del colosso americano, circa 12.000 lavoratori (a cui si aggiungono i cosiddetti ‘natalini’, altri 3.000-4.000 lavoratori stagionali chiamati per il picco delle festività), hanno proclamato proprio per il 26 uno sciopero generale che bloccherà la distribuzione dei pacchi. Ad annunciarlo è stato il segretario nazionale della Filt Cgil, Michele De Rose, in occasione della prima assemblea nazionale unitaria di quadri e delegati del settore delle consegne delle merci in appalto Amazon, spiegando che “l’assemblea, molto partecipata, ha dato pieno mandato a Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero”.
Alla base dell’iniziativa “c’è la richiesta di abbassare carichi e ritmi di lavoro, divenuti insostenibili, e di ridurre l’orario di lavoro settimanale dei driver”, ha spiegato il dirigente della Filt. I carichi possono arrivare fino a 200 pacchi al giorno, con 130-140 stop da effettuare in 8-9 ore, in base ad un algoritmo che si aggiorna costantemente pacco dopo pacco sul palmare in dotazione ai driver e che, in base alle condizioni del traffico, traccia il viaggio più veloce, senza ammettere pause. L’orario settimanale arriva invece a 44 ore, troppe secondo il sindacato, che punta a ridurle per il momento almeno a 42, con l’obiettivo finale di arrivare a 39. Ma secondo De Rose, serve anche “dare continuità occupazionale a tutto il personale, in occasione dei cambi di appalto e di contratto. Va ridotta la responsabilità sui driver in casi di danni e franchigie e va aumentato il valore economico della trasferta e introdotto il premio di risultato”. E’ infine necessario “garantire la normativa sulla privacy, la gestione dei dati ed il controllo a distanza, escludendo ogni ripercussione di carattere disciplinare”. Lo scorso anno, in piena pandemia, l’edizione del Black Friday e del Cyber Monday (il lunedì immediatamente successivo) è stata la migliore di sempre per i partner di vendita in tutto il mondo di Amazon, principalmente piccole e medie imprese, che hanno ottenuto una crescita delle vendite del 60% rispetto allo scorso anno superando i 4,8 miliardi di dollari a livello mondiale. Le giornate di super-promozioni hanno fatto registrare numeri importanti anche alle piccole e medie imprese italiane che hanno venduto una media di 203 prodotti al minuto.   ACQUISTA SU AMAZON

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Nuovo appello dei sindacati a Bonetti sull’assegno unico
Uila: ‘Servono correzioni’. La testimonianza di un lavoratore: ‘Perdo 25 euro al mese’
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13 novembre 2021
19:25
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Nuova chiamata dei sindacati alla ministra Bonetti con la richiesta di correzioni al decreto sull’assegno unico.
Se non venissero recepite – è la loro denuncia – la misura, anziché essere un aiuto, creerebbe disparità e perdite in busta paga per diverse categorie.
A chiedere modifiche è in particolare la Uila che già nei giorni scorsi, tabelle alla mano, ha provato a indicare i punti dolenti del provvedimento. Numeri ai quali la ministra oppone i propri. “Con l’assegno unico e universale – ha scritto nei giorni scorsi Bonetti sui social – 6 miliardi in più arrivano nelle tasche delle famiglie italiane. Sarà un’erogazione molto riconoscibile, mese dopo mese, direttamente sul conto in banca e non in busta paga, in modo uniforme per tutte le tipologie di lavoratrici e lavoratori”.
“Abbiamo più volte chiesto, come Uil e come Uila alla ministra un incontro – ha detto nei giorni scorsi il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza – quanto meno con i suoi tecnici, per verificare insieme le ricadute della nuova normativa in materia di aiuti alle famiglie”. “Ci sembra grave che una modifica così importante, sia delle quantità che delle modalità di attuazione, di un sistema di sostegno al reddito familiare che ha finora funzionato bene, garantendo importi sicuri in busta paga a milioni di lavoratrici e lavoratori dipendenti, venga introdotta senza un preventivo confronto con i sindacati e senza una adeguata informazione sulle conseguenze della riforma”.
“Non può passare sotto silenzio, come sta accadendo, il fatto che milioni di lavoratrici e lavoratori, tra qualche mese si ritroveranno in busta paga un salario netto molto più basso, decurtato sia del vecchio assegno, sia del corrispettivo delle detrazioni che saranno azzerate” conclude Mantegazza che sottolinea, inoltre “anche a parità di importo, il ritardo con il quale verrà corrisposto il nuovo assegno creerà gravi difficoltà per tutte quelle famiglie che, già oggi, con il loro stipendio arrivano a fatica a fine mese”.
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H&M punta su abiti ‘smart’, vestiti misurano battiti
Obiettivi salute e ambiente dopo campagne contro fast fashion
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14 novembre 2021
17:21
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H&M punta su una nuova frontiera dell’abbigliamento: i capi ‘smart’ capaci di misurare le pulsazioni, il livello di idratazione e in generale lo stato di salute di chi li indossa.
Un’idea ‘rubata’ agli smartwatch muniti di cardiofrequenzimetri, Apple watch in testa.

L’obiettivo del nuovo responsabile tecnologico del marchio, Alan Boehme, è quello di creare abiti digitali ma alla portata di tutti, in un momento in cui le grandi case di abbigliamento sono alle prese con catene di approvvigionamento complesse e pressione ambientale, con i marchi di fast fashion presi di mira per il loro impatto spesso negativo in termini di emissioni.
Boehme sta quindi studiando da una parte come i vestiti di H&M potrebbero monitorare la frequenza cardiaca e dall’altra come l’intelligenza artificiale potrebbe ridurre la catena di approvvigionamento, riducendo potenzialmente l’impronta di carbonio dell’azienda. I grandi gruppi di abbigliamento hanno già sperimentato in alcuni casi come integrare la tecnologia negli indumenti, faticando però finora ad ottenere successo nelle vendite. Levi’s ha prodotto una serie di giacche con Google, utilizzando il bluetooth nei polsini per comunicare con lo smartphone, mentre Nadi X ha realizzato attrezzature per lo yoga che utilizzano le vibrazioni per migliorare la tecnica di allenamento.
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Bonus casa:Ruffini,comunicazioni riaperte a inizio settimana
Sogei sta aggiornando le procedure dopo decreto anti-frode
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14 novembre 2021
17:20
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“Sogei sta aggiornando le procedure”, in questo fine settimana le operazioni sono state sospese, ma “all’inizio della prossima settimana verrà riaperto il canale” per le comunicazioni relative ai bonus edilizi.
Lo ha assicurato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, parlando degli effetti del decreto per la stretta sui controlli su superbonus e altri bonus per la casa.
Le frodi, secondo i dati forniti da Ruffini, ammontano infatti a 950 milioni di euro.
Proprio per questo il dl ha introdotto nuovi adempimenti, per i quali deve però essere ancora aggiornata la piattaforma digitale.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,70%)
Dopo contrazione Pil giapponese, attesa dati Cina
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TOKYO
15 novembre 2021
01:28
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana col segno più, malgrado il dato peggiore del previsto per l’economia giapponese (-0,8% nel terzo trimestre) e con gli investitori che guardano ai segnali che arriveranno in tarda mattinata dalla produzione industriale in Cina.
Il Nikkei avanza dello 0,70% a quota 29.817.27, aggiungendo 207 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro poco sotto quota 114 e sull’euro a 130,40.
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Petrolio: in calo in attesa decisione Biden su riserve
Wti poco sopra 80 dollari, Brent scende a 81,33
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15 novembre 2021
08:05
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Avvio di settimana in calo per le quotazioni del petrolio in attesa della probabile decisione della Casa Bianca sull’uso delle riserve per contenere i prezzi.

Il greggio Wti passa così di mano a 80,09 dollari al barile, in calo dello 0,85% mentre il Brent cede oltre l’1% (1,01%) a 81,33 dollari al barile.
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Oro: in calo a 1.857 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici cede lo 0,4%
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15 novembre 2021
08:06
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Quotazioni dell’oro in lieve calo sui mercati asiatici dopo i rialzi della scorsa settimana.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1857 dollari l’oncia in calo dello 0,4%.
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Eurizon: nei nove mesi utile sale a 577 milioni (+36%)
Patrimonio a 432 miliardi (+3,6%), raccolta a 7,5 miliardi
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15 novembre 2021
08:09
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Eurizon, società di asset management del Gruppo Intesa Sanpaolo, chiude i primi nove mesi con un utile a 577,7 milioni di euro, in crescita del 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Il patrimonio di Eurizon è salito del 3,6% da inizio anno raggiungendo 432 miliardi di euro.

La raccolta netta registra un costante trend di crescita attestandosi a 7,5 miliardi di euro da inizio anno. Molto positivi i flussi sui fondi aperti, con 7,8 miliardi, grazie al contributo dei fondi bilanciati (+3 miliardi), azionari (+2,8 miliardi) e obbligazionari (+2,1 miliardi). Negli ultimi tre mesi si è registrata un’accelerazione con 5,6 miliardi di flussi complessivi, un terzo dei flussi dell’industria del risparmio gestito in Italia, di cui 4,1 miliardi sui soli fondi aperti. La società cinese Penghua Fund Management (partecipata al 49%) a fine settembre ha superato i 130 miliardi di euro di patrimonio, in crescita del 27% da inizio anno e del 31% su dodici mesi, con una raccolta che ha sfiorato i 20 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2021. L’Hub nell’Est Europa chiude il terzo trimestre con un patrimonio a 3,7 miliardi di euro.
“I risultati raggiunti caratterizzano questi primi trimestri del 2021 come un esercizio molto positivo per Eurizon, frutto del grande lavoro di squadra delle persone della divisione asset management insieme alle reti distributive del Gruppo Intesa Sanpaolo e alla clientela istituzionale terza. Anche all’estero prosegue il nostro percorso di crescita e sviluppo dove sono stati realizzati importanti risultati”, afferma l’amministratore delegato Saverio Perissinotto.
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Spread Btp Bund in lieve calo a 120 punti base
Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,92%
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15 novembre 2021
08:21
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Spread tra Btp e Bund tedeschi in lieve calo in avvio di settimana a 120 punti base dai 121 della chiusura di venerdì.
Il rendimento del titolo decennale italiano è allo 0,92%.
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Saipem: due contratti per trasporto, istallazione da 600 mln
In offshore Australia e nel Mar Nero
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15 novembre 2021
08:27
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Saipem si è aggiudicata due nuovi contratti offshore per attività di trasporto e installazione (T&I) per un totale complessivo di oltre 600 milioni di dollari.

Lo annuncia la società in una nota.
Il primo contratto è stato assegnato da Chevron Australia Pty Ltd per il progetto Jansz-lo Compression, relativo al giacimento di gas Jansz-lo, a circa 200 chilometri al largo della costa nord-occidentale dell’Australia, a una profondità di circa 1.400 metri. Jansz-lo rientra nel progetto Gorgon, gestito da Chevron, un raggruppamento di diversi giacimenti e una delle più grandi riserve di gas naturale del mondo. L’inizio delle operazioni offshore è previsto per il 2024 e le attività verranno svolte dalla nave Saipem Constellation. Il secondo contratto è relativo al progetto Sakarya Gas Field Development, il primo giacimento di gas naturale in acque profonde scoperto in Turchia nel Mar Nero, a circa 175 km al largo della costa di Eregli. Il contratto prevede il trasporto e l’installazione di condotte fino ad una profondità di 2.200 metri. Le operazioni offshore inizieranno nella primavera del 2022 e sarà utilizzata principalmente la nave Castorone. “L’aggiudicazione di questi due importanti contratti evidenzia la nostra capacità tecnologica nell’installazione sottomarina e l’eccellenza dei nostri asset ed è un segno tangibile di ripresa del mercato offshore”, ha detto Francesco Caio, amministratore delegato e direttore generale di Saipem, “Questi nuovi contratti nel settore del gas, elemento necessario di transizione energetica, forniscono indicazioni concrete del miglioramento della domanda e testimoniano la capacità di Saipem di offrire soluzioni in linea con le esigenze dei clienti”.
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Cambi: euro in lieve rialzo sul dollaro a 1,1457
Su yen scende a 130,56
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15 novembre 2021
08:34
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Quotazioni dell’euro in lieve rialzo sul dollaro in avvio di settimana.
Alle prime battute sui mercati valutari la moneta unica europea passa di mano a 1,1457 (1,1444 venerdì sera a New York).L’euro è invece in leggero calo sullo yen a quota 130,56.
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Borsa: Asia in ordine sparso dopo dati macro, Tokyo +0,56%
Futures in calo in Europa, contrastati negli Usa, parla Lagarde
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15 novembre 2021
08:46
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Borse in ordine sparso in Asia e Pacifico in avvio di settimana, con il Pil del Giappone (-3%) al di sotto delle stime a differenza della produzione industriale(+3,5%) e delle vendite al dettaglio (+4,9%) in Cina.

In rialzo Tokyo +0,56%), Taiwan (+0,66%), Seul (+1,03%) e Sidney (+0,36%), in calo invece Shanghai (-0,16%), ancora aperta insieme a Hong Kong -0,01%) e Mumbai (+0,12%).
Negativi i futures sull’Europa, contrastati invece quelli americani. Atteso oggi un intervento della presidente della Bce Christine Lagarde alla commissione Affari Economici del Parlamento europeo. Segue la bilancia commerciale dell’Ue. In arrivo dagli Usa l’indice manifatturiero dello Stato di New York.
In calo il greggio (Wti -0,63% a 80,27 dollari al barile) a differenza del gas (+4,11% a 78,79 euro al Mwh). Bene l’oro (+0,65% a 1.858,29 dollari l’oncia), sotto pressione il ferro (-2,44% a 539,50 dollari la tonnellata) e l’acciaio (-3,32% a 4.191 dollari la tonnellata).
Il calo dello yen a 113,96 nei confronti del dollaro ha spinto i titoli dei grandi esportatori, da Subaru (+2,5%) e Nissan (+2,89%) a Toyota (+1,13%), Nikon (+1,79%)( e Sony (+0,97%). In rialzo i produttori di microprocessori Tokyo Electron (+0,97%) e Screen Holding (+0,93%), mentre sulla piazza di Hong Kong il colosso immobiliare cinese Evergrande cede il 2,5%.
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Borsa: Milano apre in calo, -0,11%
Indice Ftse Mib a quota 27.695 punti
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MILANO
15 novembre 2021
09:08
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Avvio di seduta in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,11% a 27.695 punti.
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Borsa: Europa apre debole, Parigi -0,01% , Londra -0,15%
Bene Francoforte (+0,1%), debole Madrid (-0,74%)
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15 novembre 2021
09:16
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Apertura in calo per i listini europei in avvio di settimana.
Parigi cede lo 0,01% a 7.090 punti e Londra lo 0,15% a 7.334 punti.
Tiene Francoforte (+0,1% a 16.109 punti), debole Madrid (-0,74% a 9.010 punti)
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Borsa: Milano cede (-0,11%), giù Snam , bene Azimut e Saipem
Spread stabile a 120 punti, deboli Unicredit, banco e Intesa
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15 novembre 2021
09:24
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Piazza Affari conferma il calo segnato in apertura (Ftse Mib -0,11%),.
frenata da Snam (-1,26%), frenata dalla raccomandazione di vendita di Citigroup, che colpisce di riflesso anche Italgas (-0,89%).
Segno meno per Prysmian (-0,88%), Tim (-0,83%) e Ferrari (-0,7%), in controtendenza Azimut (+2%) e Saipem (+1,35%), dopo due nuove commesse in Australia e in Turchia per 600 milioni di dollari complessivi. Bene anche Terna (+1,47%), Mediolanum (+0,73%), A2a (+0,7%) e Moncler (+0,65%). Stabile lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 120,1 punti, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 3,8 punti base allo 0,915%. Deboli Unicredit (-0,64%), banco0 Bpm (-0,54%), Intesa e Bper (-0,3% entrambe).
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Cop26: Cingolani,194 stati a parlare,democrazia non bla bla
Atttenzione a non semplificare
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15 novembre 2021
09:57
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“Ci troviamo di fronte a problemi di portata storica.
Le soluzioni non sono semplici,sono cose complicatissime”, “attenzione a non semplificare troppo e attenzione a non avere troppe aspettative”.
Lo ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Radio24 commentando le critiche di Greta Thumberg su Cop 26.
“Capisco che gli attivisti giovani debbano tenere l’attenzione molto alta e contestare”, “Ma 194 Stati che per 2 settimane si chiudono in una stanza, per trovare una soluzione, è democrazia, non è ‘bla bla bla’. Non mi pare che andare in giro per le strade a urlare e suonare sia efficace”.
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Borsa: Europa risale dopo apertura debole, Milano +0,08%
Spread giù a 118, futures Usa contrastati, attesa per Lagarde
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15 novembre 2021
10:08
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Risalgono dai livelli dell’apertura le principali borse europee con Parigi (+0,13%) in testa seguita da Milano (Ftse Mib + 0,08%) e Francoforte (+0,01%).
Riducono il calo Londra (-0,02%) e Madrid (-0,5%),.
Contrastati i futures Usa, in calo a 118 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in ribasso di 4,8 punti base allo 0,905%. Prosegue il calo del greggio (Wti -0,71% a 80,22 dollari al barile), mentre amplia il rialzo il gas (+5,32% a 79,7 euro al Mwh) sulla piazza di Amsterdam. Bene l’oro (+0,75% a 1.860,18 dollari l’oncia), giù ferro 8-1,18% a 546,5 dollari la tonnellata) e acciaio (-3,32% a 4.191 dollari la tonnellata).
Salgono i petroliferi a partire da Shell (+1,8%), che punta a semplificare la propria struttura societaria, abbandonando la doppia quotazione e spostando la sede dall’Olanda al Regno Unito. Seguono TotalEnergies (+1,35), Bp (+0,94%) ed Eni (+0,5%).
Segno meno per gli automobilistici Volkswagen (-0,64%), Ferrari (-0,57%) e Stellantis (-0,3%) a differenza di Renault (+0,87%), dopo l’uscita di Daimler (+0,1%). Contrastati i produttori di semiconduttori Asml (+0,53%) ed Stm (-0,11%), sotto pressione invece tra i bancari Bbva (-4,54%), pronta a mettere sul piatto 25,7 miliardi di lire turche (2,25 miliardi di euro) per rilevare il 50.15% non ancora posseduto di Turkiye Garanti Bankasi, che guadagna il 9,92% sulla piazza di Istanbul.
Tengono Bper (+0,34%), Banco Bpm (+0,29%), Intesa (+0,06%) e Unicredit (+0,1%) in Piazza Affari. Bene Standard Chartered (+1,49%) a Londra e SocGen (+0,91%) a Parigi.
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Shell: vuole trasferire quartier generale in Gb
Il governo olandese si è detto ‘spiacevolmente sorpreso’
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15 novembre 2021
11:01
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BRUXELLES, 15 NOV – Il gigante anglo-olandese degli idrocarburi Royal Dutch Shell ha annunciato oggi di voler semplificare la sua struttura, il che si tradurrebbe in particolare in un trasferimento della sua residenza fiscale e dei suoi organi di governo dai Paesi Bassi al Regno Unito.

“Secondo Shell, la semplificazione della struttura dovrebbe garantire che l’azienda possa operare in modo più rapido e flessibile”.
L’azienda continuerà ad “essere presente anche nei Paesi Bassi”, e “un certo numero di posti di lavoro si trasferirà nel Regno Unito”, Il governo olandese si è detto “spiacevolmente sorpreso” dall’annuncio.
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Bankitalia: debito inverte marcia, a settembre a 2.706 mld
Bankitalia: entrate tributarie, a settembre 35,6 mld, +19,7%
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15 novembre 2021
11:11
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Il debito pubblico italiano inverte la marcia.
Secondo il rapporto di Bankitalia, a settembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 27,9 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.706,4 miliardi.
Il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (15,6 miliardi) è stato più che compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (43,3 miliardi, a 96,3).
L’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente ridotto il debito di 0,1 miliardi.
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è diminuito di 28,3 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali è aumentato di 0,3.
Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece stabile.
Alla fine di settembre la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 24,1 per cento (0,6 punti percentuali in più rispetto al mese precedente); la vita media residua del debito è rimasta stabile, a 7,6 anni.
A settembre le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 35,6 miliardi, in aumento del 19,7 per cento (5,9 miliardi) rispetto al medesimo mese del 2020. Nei primi nove mesi del 2021 le entrate tributarie sono state pari a 323,8 miliardi, in aumento del 12,4 per cento (35,7 miliardi) rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Oltre al più favorevole quadro macroeconomico, tale incremento riflette l’effetto di alcuni fattori straordinari tra i quali gli slittamenti di alcune imposte di competenza del 2020. E’ quanto si legge nel Rapporto di Banca d’Italia sulla Finanza Pubblica.
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Cop26: Cingolani, risultato importante, partito da G20
194 Stati riuniti per soluzione è democrazia non “bla bla bla”
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15 novembre 2021
11:18
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“Abbiamo ottenuto un risultato importante, sviluppato dall’Italia: tutti i Paesi, compresi Cina e India, hanno accettato di non arrivare a 2 gradi di riscaldamento globale a metà secolo, ma a 1,5.
Questo è un risultato partito dal G20.
Per firmare l’accordo loro hanno chiesto di stabilire la tempistica di abbattimento del carbone.
Se avessimo fatto i duri e puri non avrebbero firmato e avrebbero liberalizzato completamente le loro attività”. Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ospite di Radio24, commentando il risultato di Cop26. Il ministro si è tuttavia detto “molto insoddisfatto” della parte finanziaria.
“Non sono convinto – ha sottolineato – che tutti abbiano capito l’importanza della solidarietà”, perché per i Paesi più in difficoltà “dal 2015 erano stati promessi 100 mld l’anno, ma non ci siamo ancora arrivati, forse quest’anno li sfioreremo”.
Quanto al contributo dell’Italia “da mezzo miliardo – ha detto – quest’anno abbiamo triplicato le nostre cifre”. Riguardo le critiche degli attivisti Cingolani ha spiegato che “ci troviamo di fronte a problemi di portata storica. Le soluzioni non sono semplici, sono cose complicatissime”, “194 Stati che per 2 settimane si chiudono in una stanza, per trovare una soluzione, è democrazia, non è ‘bla bla bla'”. In ultimo il ministro ha ribadito l’importanza di una transizione equilibrata, perché “se si fa troppo in fretta si fanno ‘vittime’ in senso sociale”, ma se non si fa, ha avvertito, “le vittime le facciamo sul serio, perché ci sono catastrofi climatiche incombenti”.
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Borsa: Milano accelera (+0,3%) con Terna e Azimut, giù Nexi
Spread torna sopra 120 punti, sale Unicredit, più cauta Intesa
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15 novembre 2021
11:34
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Piazza Affari accelera (Ftse Mib +0,3%) dopo un’inversione di rotta a seguito di un avvio in calo.
Brillante Terna (+1,77%), sull’onda lunga della trimestrale migliore delle stime degli analisti.
La seguono Azimut (+1,51%), anch’essa fresca di conti, Hera (+1,36%), Unipol (+1,08%), Cnh (+0,99%) e Moncler (+1,15%). Si riporta in parità Snam dopo una frenata iniziale a seguito dalla raccomandazione di vendita di Citigroup, che ha colpito anche Italgas (-0,57%). Prese di beneficio su Nexi (-1,41%) dopo la corsa dello scorso 11 novembre per i conti trimestrali, segno meno anche per Tim (-0,71%), mentre riduce il calo Prysmian (-0,18%) Rallenta Saipem (+0,59%), dopo il balzo segnato due nuove commesse in Australia e in Turchia per 600 milioni di dollari complessivi. Bene anche Mediolanum (+0,59%), cauta A2a (+0,35%).
Stabile lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 120,1 punti, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 3,2 punti base allo 0,921%. Sale Unicredit (+0,47%), più caute Bper (+0,34%), BancoBpm (+0,22%) e Intesa (+0,08%), contrastate Carige (-0,47%), Mps (+0,4%) e Bps (+0,05%).
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Lagarde, netto calo prezzi energia in primo semestre 2022
Carenza materiali industria durerà diversi mesi
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BRUXELLES
15 novembre 2021
11:45
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“La carenza di materie prime, attrezzature e manodopera pesa sulla produzione manifatturiera, indebolendo le prospettive a breve termine.
Sebbene la durata dei vincoli all’offerta sia incerta, è probabile che persistano per diversi mesi e si attenuino gradualmente solo nel corso del 2022″.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione al Parlamento europeo. Lagare ha inoltre sottolineato che gli attuali prezzi dei futures indicano un notevole allentamento dei prezzi dell’energia nella prima metà del 2022”.
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Lagarde, molto improbabile rialzo tassi interesse nel 2022
Presidente Bce, calo inflazione richiederà più del previsto
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BRUXELLES
15 novembre 2021
11:49
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“Riguardo ai tassi di interesse ufficiali, nella nostra guida prospettica abbiamo spiegato chiaramente le tre condizioni che devono essere soddisfatte prima che i tassi inizino a salire.
Nonostante l’attuale balzo dell’inflazione, le prospettive a medio termine rimangono contenute e quindi è molto improbabile che il prossimo anno vengano soddisfatte queste tre condizioni”.
Lo dice la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione al Parlamento europeo.
“Vediamo ancora che l’inflazione si modererà il prossimo anno, ha detto ancora, ma ci vorrà più tempo di quanto inizialmente previsto” e “continuiamo a prevedere che a medio termine rimanga al di sotto del nostro nuovo obiettivo simmetrico del 2%”.
Anche dopo la fine dell’emergenza pandemica, ha spiegato, sarà comunque importante che la politica monetaria, compresa l’opportuna calibrazione degli acquisti di obbligazioni, sostenga la ripresa in tutta l’area euro e un ritorno sostenibile dell’inflazione al nostro target del 2%”. . “La sfida non è ancora finita, le decisioni che vengono prese dai decisori politici continueranno a determinare la forza della ripresa”, ha aggiunto.
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Lagarde: ‘Per calo dell’inflazione più tempo del previsto’
‘Prevediamo che a medio termine resti sotto target 2%’
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BRUXELLES
15 novembre 2021
13:42
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“Vediamo ancora che l’inflazione si modererà il prossimo anno, ma ci vorrà più tempo di quanto inizialmente previsto” e “continuiamo a prevedere che a medio termine rimanga al di sotto del nostro nuovo obiettivo simmetrico del 2%”.
Lo afferma la presidente della Bce, Christine Lagarde, parlando in audizione alla commissione per gli Affari economici del Parlamento europeo.

“La carenza di materie prime, attrezzature e manodopera pesa sulla produzione manifatturiera, indebolendo le prospettive a breve termine.
Sebbene la durata dei vincoli all’offerta sia incerta, è probabile che persistano per diversi mesi e si attenuino gradualmente solo nel corso del 2022”.

“Gli attuali prezzi dei futures indicano un notevole allentamento dei prezzi dell’energia nella prima metà del 2022”, afferma Lagarde.

“Riguarda ai tassi di interesse ufficiali, nella nostra guida prospettica abbiamo spiegato chiaramente le tre condizioni che devono essere soddisfatte prima che i tassi inizino a salire. Nonostante l’attuale balzo dell’inflazione, le prospettive a medio termine rimangono contenute e quindi è molto improbabile che il prossimo anno vengano soddisfatte queste tre condizioni”.

“Anche dopo la fine dell’emergenza pandemica, sarà comunque importante che la politica monetaria, compresa l’opportuna calibrazione degli acquisti di obbligazioni, sostenga la ripresa in tutta l’area euro e un ritorno sostenibile dell’inflazione al nostro target del 2%”. Così la presidente della Bce in audizione al Parlamento europeo, ricordando che a dicembre Francoforte annuncerà le sue intenzioni sul futuro del programma di acquisto di titoli di Stato. “La sfida non è ancora finita, le decisioni che vengono prese dai decisori politici continueranno a determinare la forza della ripresa”, ha aggiunto.

“L’implementazione rapida del Next Generation Eu dovrebbe contribuire a ridurre ulteriormente il divario” sulle diverse tempistiche di ripresa tra i Paesi dell’Eurozona. “E’ accurato dire che alcuni Paesi ritorneranno al livello pre-pandemico prima di altri e alcuni dovranno aspettare qualche mese e trimestre in più, questo ha a che fare con la gravità della crisi, le misure di contenimento adottate e le differenze della struttura economica”, ha spiegato Lagarde, evidenziando tuttavia che “la direzione della ripresa è migliore” di quanto previsto.
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Banche: Barclays, per italiane ultimi trimestri meglio stime
‘Vendita Npl per pulizia bilancio in vista business plan 2022’
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15 novembre 2021
12:41
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Il sistema bancario italiano con i risultati del terzo trimestre dell’anno ha battuto le stime di crescita e con conti più in ordine del previsto, compresa Monte dei Paschi, che invece non veniva vista in positivo.
E anche i segnali preliminari sul quarto trimestre sono buoni.
Lo afferma un report di Barcalys.
Secondo gli analisti della banca internazionale, tutti gli istituti italiani nel terzo trimestre sono stati in grado di battere “le stime di ricavi e costi core, con le Loan loss provisions (Llp, i tassi di copertura dei crediti a rischio) vicini alle nostre previsioni”. Il Net Interest Income (Nni, margine d’interesse) è aumentato trimestre su trimestre oltre a quanto stimato, mentre i movimenti delle commissioni sono stati erano generalmente più coerenti alle previsioni, con “un aumento delle commissioni bancarie e una stagionalità meno pronunciata”.
Barclays per l’ultimo trimestre dell’anno ha valutato quanto emerso dalla massa di conference call dei diversi istituti e vede nelle sue anticipazioni “un margine d’interesse che dovrebbe essere resiliente, con una crescita contenuta dei volumi nel segmento corporate, ma una certa crescita dei volumi nel segmento retail”.
Il livello di copertura dei crediti a rischio “sarà utilizzato anche per preparare le vendite di Npl e ‘ripulire’ il bilancio in anticipo a supporto dei conti 2022”. Anche perché per la maggior parte delle banche l’anno prossimo segna l’avvio di un nuovo business plan, conclude il report.
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Borsa: Europa risale dopo intervento Lagarde, Milano +0,25%
Spread a 120,4 punti, futures Usa positivi, scivolone Bbva
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15 novembre 2021
13:00
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Le rassicurazioni della presidente della Bce Christine Lagarde sui tassi dell’Eurozona sostengono i listini europei, tutti positivi al traguardo di metà seduta ad eccezione di Londra (-0,13%).
Parigi (+0,4%) guida i rialzi seguita dal Milano (+0,25%), (Madrid +0,16%) e Francoforte (+0,1%).
Positivi i futures Usa in attesa dell’indice manifatturiero dello Stato di New York. Si stabilizza sopra quota 120 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi (120,4 punti) cpon il rendimento in calo di 1,5 punti allo 0,938%.
Prosegue il calo del greggio (Wti -1,21% a 79,83 dollari al barile), mentre sale sopra gli 80 euro al Mwh il gas naturale (+5,29% ad Amsterdam. In campo petrolifero si evidenzia Shell (+1,7%) pronta ad abbandonare la doppia quotazione ad Amsterdam e Londra per scegliere il Regno Unito come sede legale dopo l’addio del fondo pensione olandese Abp, per ripulire il proprio portafoglio da partecipazioni nell’economia fossile. Bene TotalEnergies (+0,64%), cauta Bp (+0,21%), in calo Eni (-0,13%) in Piazza Affari.
Acquisti sugli automobilistici Daimler (+1,17%), che ha ceduto la propria partecipazione in Renault (+0,57%) incassando oltre 300 milioni di euro. Bene Volkswagen (+0,93%) dopo che la controllata Audi avrebbe rilevato il controllo di McLaren, secondo la rivista Autocar. Gira al rialzo Stellantis (+0,47%), bene Cnh (+0,68%). Acquisti sui produttori di semiconduttori Ams (+3,3%) e Be (+1,4%), giù invece Stm (-0,2%). Sotto il colosso bancario Bbva (-3%), che mette sul piatto 25,7 miliardi di lire turche (2,25 miliardi di euro) per rilevare il 50,15% non ancora suo di Turkiye Garanti Bankasi (+9,9% a Istanbul). Tengono Bper (+0,34%), Banco Bpm (+0,29%), Intesa (+0,06%) e Unicredit (+0,1%) in Piazza Affari. Bene Standard Chartered (+2,3%) a Londra e SocGen (+2,1%) a Parigi.
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Illy: Cristina Scocchia nuovo ad da gennaio
Andrea Illy, ringraziamo Pogliani, ora nuovo ciclo espansivo
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15 novembre 2021
13:38
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Massimiliano Pogliani, il manager a cui la famiglia Illy aveva affidato l’azienda già nel 2016 e poi rinnovato la fiducia nel 2019, lascia il suo incarico e sarà sostituito da Cristina Scocchia, già in cda dal tre anni.

Massimiliano Pogliani, il primo amministratore delegato di illycaffè esterno alla storica famiglia di imprenditori triestini, ha contribuito nei sei anni di attività alla crescita dell’azienda, in particolare nei consumi a casa, nel segmento del caffè porzionato e delle vendite on-line, nonché al raggiungimento di importanti risultati nella sostenibilità, confermati dall’ottenimento della certificazione B-Corp.

“Con l’apertura del capitale a Rhône quest’anno, Massimiliano Pogliani ha portato a termine il percorso di managerializzazione di illycaffè, per il quale gli era stato affidato il suo prima mandato nel 2016” ha commentato Andrea Illy, Presidente di illycaffè. “Nel ringraziarlo per il suo lavoro, esprimo un particolare apprezzamento per la resilienza dell’azienda nella crisi pandemica e la crescita impressa ai canali digital e alimentare. Per il nuovo ciclo espansivo che inizierà nel 2022 e in vista di una futura quotazione, abbiamo deciso di affidare la guida a Cristina Scocchia, manager di talento riconosciuto nello sviluppo di brand ad alto contenuto estetico ed esperienziale”.
Laureata in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano e con un dottorato di ricerca in Economia aziendale all’Università di Torino, Cristina Scocchia è amministratore delegato di Kiko Spa da luglio 2017. In precedenza ha lavorato in Procter & Gamble, rivestendo ruoli di crescente responsabilità, e in L’Oréal Italia, dove ha ricoperto le cariche di amministratore delegato e di presidente. E’ inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di EssilorLuxottica.
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Volkswagen: stampa, Audi rileva l’inglese Mc Laren
Lo riporta il periodico inglese Autocar dopo la smentita di Bmw
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15 novembre 2021
13:38
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Il gruppo Volkswagen attraversa di nuovo la Manica e acquista la casa automobilistica inglese Mc Laren, specializzata in auto sportive e da Formula 1.
Lo scrive la rivista specializzata Autocar, citando fonti bene informate dopo che Bmw ha smentito di essere interessata allo storico marchio britannico, fondato nel 1985 dal pilota neozelandese Bruce Mc Laren.
L’operazione è condotta da Audi, marchio ‘premium’ di Wolfsburg, che ha acquisito l’intero controllo della Casa di Woking.
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Borsa: Milano conferma rialzo (+0,3%) , bene Azimut e Terna
Spread sale sopra 121 punti, tengono Unicredit, Intesa e Bper
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15 novembre 2021
14:23
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Piazza Affari si conferma in rialzo (Ftse Mib +0,33%) al passaggio di metà seduta spinta da Azimut (+2%) e Terna (+1,44%), sull’onda lunga delle rispettive trimestrali.
Acquisti anche su Hera (+1,66%), Moncler (+1,2%), Atlantia (+1,1%), Unipol (+1%), Cnh (+0,74%) e Stellantis (+0,53%).
Resta ancorata alla parità Snam dopo una frenata iniziale a seguito dalla raccomandazione di vendita di Citigroup, che ha colpito in parte anche Italgas (-0,43%). Segno meno per Prysmian (-1,2%), Fineco (-0,78%) e Buzzi (-0,68%), mentre riduce il calo Nexi (-0,48%), oggetto di prese di beneficio iniziali. Rallenta Saipem (+0,48%), dopo il balzo segnato a seguito di due nuove commesse in Australia e in Turchia per 600 milioni di dollari complessivi, mentre in rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi a 121,1 punti, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 0,5 punti base allo 0,947% non influisce su Unicredit (+0,43%), Bper (+0,47%), BancoBpm (+0,04%) e Intesa (+0,24%), contrastate Carige (-0,47%), Mps (+0,25%) e Bps (-0,64%).
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Dl fisco: Guerra,serve intervento per ‘sistemare’ patent box
Ci sono alcuni inconvenienti tecnici
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15 novembre 2021
14:52
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Potrebbero arrivare correttivi al patent box, dopo la revisione del meccanismo incentivante inserita nel decreto fiscale.
Lo ha detto la sottosegretaria all’Economia, Maria Cecilia Guerra, parlando al videoforum di ItaliaOggi ‘Il cantiere delle riforme del Governo Draghi’.
“Per quanto riguarda il patent box – ha affermato – c’è sicuramente una necessità di intervento per sistemare meglio la formulazione della norma sulla quale sono stati rilevati alcuni inconvenienti tecnici”.
La norma del dl, con cui la detassazione sul reddito è stata trasformata in una deduzione dei costi, incompatibile con il credito di imposta per ricerca e sviluppo è stata aspramente criticata dal mondo delle imprese, in particolare dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
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Petrolio: in calo a New York a 79,87 dollari
Quotazioni perdono l’1,14%
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NEW YORK
15 novembre 2021
15:04
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Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,14% a 79,87 dollari al barile.
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Volkswagen: Mc Laren smentisce cambio di proprietà
Discutiamo con molti, nessun cambio nella struttura del Gruppo
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15 novembre 2021
15:08
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Mc Laren smentisce di essere stata ceduta ad Audi, chiedendo la rimozione della notizia.
Lo si legge in una nota ufficiale di Woking in cui si sottolinea che “McLaren è venuta a conoscenza di una notizia in cui si dichiara che il Gruppo è stato ceduto ad Audi”.
Secondo McLaren si tratta di una notizia “completamente infondata e Mc Laren ne sta chiedendo la rimozione”. “Mc Laren è da sempre coinvolta in discussioni e collaborazioni con partner e fornitori rilevanti – si legge ancora – includendo anche altri costruttori, ma non c’è stato assolutamente nessun cambio nella struttura proprietaria del Gruppo”.
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Borsa: Wall Street apre positiva, Dj +0,22%, Nasdaq +0,18%
S 500 sale dello 0,19%
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NEW YORK
15 novembre 2021
15:36
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Wall Street apre positiva.
Il Dow Jones sale dello 0,22% a 36.186,43 punti, il Nasdaq avanza dello 0,18% a 15.889,29 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 4.691,73 punti.
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Spread Btp-Bund: in lieve rialzo a 121, 6 punti
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,96%
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15 novembre 2021
15:36
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Il differenziale tra Btp è Bund è in lieve rialzo, a 121,6 punti, finora il massimo di giornata, rispetto alla chiusura a 121 punti di venerdì.
Nella seduta, secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, ha toccato al momento un minimo di 118,1 punti poco dopo le 9.30.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,962%, in salita rispetto allo 0,953% di venerdì. Nella giornata finora ha fatto registrare un minimo allo 0,901% poco dopo le 9.30 e un massimo allo 0,963% poco prima delle 15.30.
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Borsa: bene l’Europa con l’apertura in rialzo di Wall Street
Guadagnano molte banche, in ordine sparso auto e petroliferi
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15 novembre 2021
16:03
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Proseguono positive le principali Borse europee, dopo l’apertura in rialzo di Wall Street, mentre negli Usa l’indice manifatturiero dello Stato di New York risulta in crescita molto oltre le attese degli analisti e le Piazze europee avevano già ricevuto una spinta dopo l’intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde, che aveva definito “Molto improbabile” il verificarsi delle condizioni per un rialzo dei tassi il prossimo anno.
La migliore è Parigi (+0,5%), seguita da Francoforte (+0,2%), Madrid (+0,08%) e Londra (+0,01%).
Bene Milano (+0,5%), con lo spread Btp-Bund in rialzo a 121,7 punti e il rendimento del decennale italiano salito allo 0,971%. Calmo l’oro (-0,1%) a 1.860 dollari l’oncia.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,2%, sostenuto soprattutto da semiconduttori, come Ams (+4,4%) e Nordic Semiconductor (+1,6%), e utility, come Rwe (+2,7%) e Engie (+1,8%). I petroliferi vanno in ordine sparso, con rialzi per alcuni, come Royal Dutch Shell (+2%), con l’annuncio del trasferimento del quartier generale in Gran Bretagna, Equinor (+1,3%) e Total (+0,9%), e cali per altri, come Polski Koncern (-1,2%) e Koninklijke (-0,8%), mentre il greggio scende (wti -1,6%) a 79,4 dollari al barile e il brent a 80,9 dollari. In rialzo il gas naturale in Europa, con le quotazioni ad Amsterdam (+4,5%) a 79,1 dollari al MWh. Andamento diverso tra le case automobilistiche, con guadagni per alcune, come Daimler (+0,9%) e Stellantis (+0,4%), e ribassi per altre, come Renault (-0,9%) e Ferrari (-0,3%). Cede qualcosa Volkswagen (-0,05%), dopo notizie di stampa sulla cessione di McLaren a Audi, smentite da McLaren stessa. Bene la maggioranza delle banche, come Bnp Paribas (+3,1%) e Standard Chartered (+2,3%), con eccezioni in rosso come Banco Bilbao (-4,2%) e Kbc (-3,8%).
Male le industrie mineralogiche, in particolare l’alluminio con Norsk Hydro (-3,8%), il rame con Antofagasta (-2,8%) e Kghm (-2,7%) e l’acciaio con Evraz (-2,4%) e ArcelorMittal (-2,3%).
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Bonus casa: riattivato canale Agenzia delle Entrate
Flusso interrotto dopo dl anti-frodi. Richieste ripartono
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
15 novembre 2021
16:21
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
E’ stato riattivato il canale dell’Agenzia delle Entrate per le comunicazioni relative ai bonus edilizi sulla casa.
Il flusso era stato temporaneamente interrotto dopo le modifiche apportate dal decreto antifrodi varato dal governo giovedì.
La piattaforma è stata aggiornata e le richieste possono ripartire.
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In una nota l’Agenzia comunica che “è stato riaperto il canale per la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura relative ai bonus edilizi.
La temporanea chiusura si è resa necessaria per adeguare la piattaforma informatica alle modifiche introdotte dal decreto legge n.
157/2021 (pubblicato nella G.U. n. 269 dell’11 novembre 2021)”.
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Fincantieri costruirà multiruolo green per Guardia Costiera
Ordine da 80 milioni
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TRIESTE
15 novembre 2021
16:22
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È stato firmato oggi a Roma, al Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, il contratto per la progettazione e la costruzione di un’unità d’altura multiruolo (UAM).
La firma è avvenuta tra il Comandante generale, l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, e l’a,d, di Fincantieri, Giuseppe Bono, in rappresentanza di Fincantieri e Cantiere Navale Vittoria, che opereranno attraverso raggruppamento temporaneo di imprese (RTI).
L’ordine, di 80 milioni di euro, prevede la costruzione di una unità d’altura multiruolo e il servizio di temporary support per 5 anni, oltre all’opzione per altre 2 unità; esso prosegue l’esperienza maturata con le navi “Dattilo” e “Diciotti”, consegnate da Fincantieri nel 2013 e 2014.
La nuova nave potrà operare nel soccorso in mare, sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino e delle risorse ittiche, fino all’ impiego nell’ambito dei dispositivi di protezione civile. Potrà essere impiegata in missioni a lungo raggio, con autonomia logistica di almeno 20 giorni, superiore a 4.800 miglia, nelle quali potrà assumere anche il comando per coordinare mezzi aeronavali in aree di operazione. Lunga 85 metri, avrà un ampio ponte di lavoro con gru off-shore e rampa di imbarco per veicoli ruotati, con ponte di volo per appontaggio e decollo di elicotteri.
“La Guardia costiera cresce al passo con lo sviluppo della cantieristica italiana” ha detto l’Ammiraglio Carlone, Comandante Generale Guardia Costiera, “uno sviluppo necessario per un’organizzazione con un forte carattere tecnologico, professionale e operativo arrivata ad affermarsi come un’eccellenza del nostro Paese, riconosciuta a livello internazionale”.
Per Giuseppe Bono, A.d. di Fincantieri, “questo ordine conferma la grande versatilità del Gruppo, che oggi è in grado di offrire prodotti che rispondono con più alto grado tecnologico sul mercato alle esigenze specifiche di clienti diversi, in ciascun settore in cui operiamo”.
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Bonus casa: riattivato canale Agenzia delle Entrate
Flusso interrotto dopo dl anti-frodi. Richieste ripartono
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
15 novembre 2021
19:22
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E’ stato riattivato il canale dell’Agenzia delle Entrate per le comunicazioni relative ai bonus edilizi sulla casa.
Il flusso era stato temporaneamente interrotto dopo le modifiche apportate dal decreto antifrodi varato dal governo giovedì.
La piattaforma è stata aggiornata e le richieste possono ripartire.
In una nota l’Agenzia comunica che “è stato riaperto il canale per la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura relative ai bonus edilizi. La temporanea chiusura si è resa necessaria per adeguare la piattaforma informatica alle modifiche introdotte dal decreto legge n. 157/2021 (pubblicato nella G.U. n. 269 dell’11 novembre 2021)”.
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Oro: inflazione spinge le quotazioni ai massimi da 5 mesi
Le quotazioni salgono del 2,9% a 1.868,50 dollari l’oncia
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NEW YORK
15 novembre 2021
16:27
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L’inflazione galoppa e spinge l’oro, il bene rifugio per eccellenza.
Le quotazioni del metallo prezioso salgono del 2,9% a 1.868,50 dollari l’oncia, ai massimi da cinque mesi.
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Borsa: Milano tiene in positivo (+0,3%) vola Tim
Bene molte banche, non le auto e i petroliferi
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
15 novembre 2021
16:38
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Si conferma in positivo Piazza Affari (+0,3%) nel pomeriggio, mentre alcune altre Borse europee sono in rosso.
Sul listino principale vola Tim (+3,9%) e sono positive le utility, da Terna (+1,6%) a Hera (+1,2%).
Bene la maggioranza delle banche, a iniziare da Unicredit (+0,9%), Bper e Intesa (+0,5%), non Mps (-0,1%), Fineco (-0,7%) e Carige (-0,8%). In rosso tra i petroliferi l’impiantistica di Tenaris (-1,2%), Saipem (-0,3%) e piatta Eni (+0,06%), mentre il greggio resta in calo (wti -1,5%) a 79,5 dollari al barile e il brent a 80,8 dollari.
In rosso le auto, da Ferrari (-0,7%) a Stellantis (-0,03%).
Tra i semiconduttori patisce Stm (-0,3%). Nell’industria bene Atlantia (+0,8%), non Buzzi (-0,5%). Nel lusso spicca Moncler (+1,4%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione rally di Eurotech (+7,4%) e Caleffi (+7%), tonfo di Digital Bros (-11,9%) e Wiit (-9,5%).
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Borsa: Europa positiva tranne Londra, bene le banche
Soffrono auto, petroliferi e industria mineralogica
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15 novembre 2021
17:26
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Si avviano positive verso fine seduta, tranne Londra (-0,1%) le principali Borse europee, ma senza grandi entusiasmi, così come Wall Street, mentre gli investitori guardano alle situazione dell’aumento di contagi da Covid 19 nel mondo e insieme ai futuri rialzi dei tassi, che la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha definito in mattinata molto improbabili per il prossimo anno.
La migliore Piazza è Parigi (+0,4%), seguita da Francoforte (+0,2%), e Madrid (+0,04%).
Bene Milano (+0,3%), con lo spread Btp-Bund salito a 122,6 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,98%. Piatto l’oro (-0,05%) a 1.862 dollari al barile.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,2%, con in testa le utility, da Rwe (+3%) a Terna (+1,7%), e alcuni semiconduttori, come Ams (+3,6%) e Asml (+1,5%).
Guadagna la maggioranza d