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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE: TUTTI GLI ULTIMISSIMI AGGIORNAMENTI ED APPROFONDIMENTI IN TEMPO REALE, DAL MONDO ECONOMICO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE: LEGGI!

Tempo di lettura: 107 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Gennaio, 2022, 01:00:29 di Maurizio Barra

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DALLE 20:17 DI MARTEDÌ 18 GENNAIO 2022

ALLE 01:00 DI MARTEDÌ 25 GENNAIO 2022

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Covid: Bill Gates e Wellcome donano 300 milioni di dollari
‘Rischio di pandemie peggiori, i governi investano’
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NEW YORK
18 gennaio 2022
20:17
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La Bill & Melinda Gates Foundation e la britannica Wellcome Trust donano 300 milioni di dollari per la lotta alla pandemia di Covid-19.

Gli assegni da 150 milioni di dollari ciascuno sono stati staccati alla Coalition for Epidemic Preparedness Innovation, che ha aiutato a creare il programma Covax per la distribuzione di vaccini ai pasi a basso reddito.

Nell’annunciare la donazione, Bill Gates ha messo in guardia su possibili pandemie peggiori del coronavirus e ha invitato i governi a contribuire con miliardi di dollari alla preparazione per una prossima epidemia.   MONDO   POLITICA   TECNOLOGIA

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Cambi: euro a 1,1338 dollari in avvio di giornata
Moneta unica vale 129,66 yen
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19 gennaio 2022
08:23
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Euro in leggero rialzo in avvio di giornata.
La moneta unica vale 1,1338 dollari (+0,1%) e 129,66 yen (+0,09%).
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Borsa: Asia chiude in calo, timori per stretta Fed
In forte flessione Tokyo (-2,8%). Lo yen si apprezza sul dollaro
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19 gennaio 2022
08:26
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Le Borse europee chiudono in calo, in scia con Wall Street e dopo il rialzo dei rendimenti dei Treasury ai massimi degli ultimi due anni.
L’aumento dei titoli di Stato Usa alimentano i timori degli investitori di una accelerazione della Fed sull’aumento dei tassi d’interesse.

Resta alta anche l’attenzione sull’impennata dell’inflazione con i prezzi delle materie prime in forte aumento.
In forte calo Tokyo (-2,8%), ai minimi in quasi 5 mesi. Sul fronte dei cambi lo yen si apprezza sul dollaro a 114,20, e a 129,40 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso sono in flessione anche Hong Kong (-0,33%), Shanghai (-0,33%), Shenzhen (-0,92%), Seul (-0,77%) e Mumbai (-1,1%).
Sul fronte macroeconomico diffusi i dati sull’inflazione finale della Germania e quella di dicembre del Regno Unito.
Dalla Gran Bretagna in arrivo anche l’indice dei prezzi alla produzione. Prevista anche la bilancia delle partite correnti dell’Italia e dell’Eurozona. Dagli Stati Uniti i nuovi cantieri residenziali e le licenze edilizie.
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Petrolio: Wti tocca 87 dlr, poi rallenta a 86 dlr al barile
Brent sopra quota 88, poi rallenta
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19 gennaio 2022
08:34
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Il petrolio americano sale fino a 87 dollari al barile per poi rallentare e azzerare i guadagni notturni.
Il Wti è quotato ora intorno agli 86 dollari al barile, dopo la notizia di una rapida rimessa in funzione della condotta che unisce Iraq e Turchia, danneggiata da un’esplosione.
Il Brent europeo ha invece superato gli 88 dollari e viaggia ora a 87,8 dollari al barile.
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Spread Btp-Bund apre in rialzo a 134 punti, rendimento 1,35%
Decennale italiano si porta a livelli giugno 2020
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19 gennaio 2022
08:37
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Lo spread tra Btp e Bund apre in rialzo a 134 punti base, rispetto ai 133 punti della chiusura di ieri.
In crescita il rendimento del decennale italiano che sale all’1,35%, rispetto all’1,31% della vigilia, portandosi ai livelli di giugno 2020.
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Borsa: Milano apre in calo (-0,57%)
Il primo indice Ftse Mib a 27.326 punti
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MILANO
19 gennaio 2022
09:04
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La Borsa di Milano apre in calo .

Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,57% a 27.326 punti.
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Stellantis compie un anno. Tavares, futuro luminoso
Ancora molto da fare, coglieremo opportunità. Primo marzo piano
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TORINO
19 gennaio 2022
09:15
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Stellantis – nata dalla fusione tra Fca e gruppo Psa – compie un anno.
“Non è una coincidenza che sia nata proprio quando il mondo richiede un nuovo tipo di approccio, che sospinga questo imperativo umano fornendo una libertà di mobilità pulita, connessa, accessibile e sicura per tutti.
Sono grato a ogni dipendente di Stellantis per il suo contributo quotidiano alla costruzione della nostra comunità e al raggiungimento della grandezza mentre apriamo la strada a un futuro luminoso” afferma l’amministratore delegato Carlo Tavares.
In questo primo anno, Stellantis – nata dalla fusione tra gruppo Psa e Fca – ha preparato il piano strategico che presenterà il primo marzo. L’azienda ripercorre le tappe principali di dodici mesi in cui “dopo aver costruito fondamenta solide, sono stati ottenuti eccellenti risultati finanziari e sono state create partnership strategiche”. “Abbiamo ancora molto da fare per continuare a migliorare la nostra nuova azienda, ma siamo sulla buona strada. La corsa è iniziata e Stellantis riuscirà a fare la differenza nel difficile settore in cui opera. Sapremo cogliere le opportunità lungo la strada, facendo in modo che le nostre stelle continuino a brillare”, spiega Tavares.
Nei dodici mesi Stellantis ha lanciato più di 10 nuovi prodotti, ha pianificato investimenti per più di 30 miliardi di euro fino al 2025 volti a implementare le strategie di elettrificazione e software per sostenere i 14 marchi iconici e i 2 marchi di mobilità, ha svelato “un’ambiziosa strategia di elettrificazione” con 33 veicoli elettrificati oggi disponibili, compresi i furgoni a celle a combustibile, e altri otto a batteria in arrivo nei prossimi 18 mesi e partnership con Automotive Cells Company, Factorial Energy, Lg Energy Solution, Samsung Sdi e Vulcan Energy.    PIEMONTE

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Borsa:Europa apre in calo,si guarda a inflazione e mosse Fed
Francoforte (-0,84%), Parigi (-0,42%), Londra (-0,40%)
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19 gennaio 2022
09:19
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Le Borse europee avviano la seduta in calo, con il dato dell’inflazione della Germania e del Regno Unito.
Sui listini pesa il rialzo dei rendimenti dei titoli di stato Usa con il timore di una accelerazione della Fed sul rialzo dei tassi d’interesse.
Torna positivo il rendimento del Bund tedesco decennale, per la prima volta dal 2019. Resta alta l’attenzione sul fronte dell’inflazione e sui rincari delle materie prime, in particolare per petrolio e gas.
Avvio di seduta in calo per Francoforte (-0,84%), Parigi (-0,42%), Londra (-0,40%) e Madrid (-0,26%).
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Assicurazioni: Axa partner assicurativo del Gruppo Renault
Per tutti i marchi
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19 gennaio 2022
09:30
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Axa diventa partner assicurativo di Renault.
La finanziaria del gruppo automobilistico francese Rci, ha infatti raggiunto un accordo con la società per gestire l’assicurazione della flotta retail e-business, con contratti di finanziamento, leasing e noleggio di tutti i marchi del gruppo, Renault, Nissan e Dacia.
Ad annunciarlo una nota nella quale si sottolinea che “l’accordo prevede soluzioni assicurative a 360°, appositamente studiate per le caratteristiche di tutto il parco auto, con servizi finanziari attivi, facendo evolvere l’offerta già ideata per il Gruppo Renault nel 2014, in virtù di un’innovazione di contenuti e un forte ricorso alla digitalizzazione”.
“Questa partnership ha un forte valore strategico perché in prospettiva consentirà di dare nuove risposte a trend emergenti nel settore della mobilità, per un’esperienza cliente sempre più innovativa e vicina alle reali esigenze delle persone”, afferma Giacomo Gigantiello, Ceo del Gruppo assicurativo Axa Italia. “Il prodotto assicurativo ha una valenza fondamentale per la customer experience della nostra clientela e l’innovazione dell’offerta sarà sempre più determinante per accompagnare il cliente verso le nuove esigenze di mobilità”, spiega Pascal Pozzoli, Ceo Rci Banque Italia captive del Gruppo Renault.
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Pnrr: Franco, se Italia avrà successo possibile diventi ‘normale’
C’è dibattito in Ue, esempio italiano può dare fiducia
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19 gennaio 2022
10:46
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“Abbiamo un dibattito sull’evoluzione degli strumenti di finanza pubblica dell’Unione europea.
Se il progetto NGEU avrà successo, è probabile che questi strumenti possano diventare strumenti operativi normali.
L’esito del piano italiano sarà decisivo. All’Italia si chiede di riprendere a crescere, di creare occupazione, di diventare un Paese innovativo. Se questo accadrà, darà fiducia all’Europa e darà fiducia all’Europa anche sulla capacità di strumenti innovativi di contribuire alla dinamica delle nostre economie”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, salutando i vincitori del concorso per funzionari PNRR.
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Borsa: Milano rallenta con le banche, Tim -3,6%
In luce Saipem e Leonardo. Lo spread Btp-Bund a 135 punti
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19 gennaio 2022
09:44
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La Borsa di Milano (-0,7%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini del Vecchio continente.

A Piazza Affari pesante Tim (-3,6%), dopo i report di Exane e Barclays e la riunione per presentare le linee guida del nuovo piano.
Lo spread tra Btp e Bund sale a 135 punti base, con il rendimento del decennale italiano che sale all’1,368%.
In fondo al listino principale Recordati (-3,3%), Prysmian (-2,5%) e Stm (-2,4%). In flessione anche le banche con Unicredit (-1,3%), Intesa (-1,1%), Bper (-0,7%) e Banco Bpm (-0,6%). In controtendenza Mps (+0,3%) e Carige (+0,01%) a 0,77, quest’ultima vicina al prezzo dell’eventuale opa che lancerà Bper per acquistare la restante quota del 20% dopo aver rilevato l’80% dal Fitd.
In luce Buzzi (+2,5%), dopo l’accordo con Italgas (-0,5%) sul fronte della decarbonizzazione. Bene anche Saipem e Moncler (+1,3%) e Leonardo (+1,1%).
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Borsa: Europa in ordine sparso, pesano petrolio e inflazione
Bene energia e lusso. L’euro in rialzo sul dollaro
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19 gennaio 2022
10:26
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Le Borse europee limano il calo iniziale e proseguono la seduta in ordine sparso.
Sui mercati pesa l’andamento dell’inflazione con il rendimento del bund tedesco a dieci anni che torna positivo per la prima volta dal 2019 e l’andamento dei titoli di Stato americani.
Gli investitori temono una accelerazione da parte della Fed sul rialzo dei tassi d’interesse. Si guarda anche ai prezzi delle materie prime, in particolare petrolio e gas.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,1%. In calo Londra (-0,1%) e Francoforte (-0,2%) mentre sono in positivo Parigi (+0,3%) e Madrid (+0,4%). Sui listini pesa l’andamento negativo delle banche e delle assicurazioni (-0,7%). Male anche le utility, alle prese con le mosse dei Governi per contenere il rincaro delle bollette energetiche e il calo del prezzo del gas.
Ad Amsterdam si registra un calo delle quotazioni del 6,5% a 73,25 euro al Mwh. A Londra il prezzo scende del 5,1% a 177,95 penny per Mmbtu.
In rialzo la moda (+2,5%), dopo i risultati delle vendite di Burberry (+5%) e Richemont (+8,5%). Bene anche il comparto dell’energia (+0,2%), con il prezzo del greggio in rialzo. Il Wti sale 86,21 dollari al barile (+1%) e Brent a 88,14 dollari (+0,7%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in lieve rialzo a 1,1344 a Londra.
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In 10 anni 144mila uscite con opzione donna
Nei primi 9 mesi del 2021 ne hanno usufruito 15.000 lavoratrici
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19 gennaio 2022
10:46
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Sono oltre 144mila le lavoratrici donne che sono andate in pensione tra il 2012 e fine settembre del 2021 grazie a Opzione donna, la misura che consente di anticipare la pensione calcolando l’assegno interamente con il sistema contributivo per chi ha comunque un’età minima (58 le dipendenti e 59 le autonome l’anno scorso e quest’anno al quale si aggiunge poi un anno di finestra mobile) e almeno 35 anni di contributi.
Lo si legge nel Rendiconto sociale del Civ dell’Inps presentato oggi secondo il quale nei primi nove mesi del 2021 hanno usufruito della misura 15.003 lavoratrici.
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Tim: in Borsa peggiora a cede il 4,5%
A Piazza Affari il titolo scende a 0,404 euro
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19 gennaio 2022
11:05
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Tim peggiora in Borsa e cede il 4,5% a 0,404 euro, dopo un avvio già in terreno negativo.
Nei giorni scorsi il titolo ha segnato delle performance negative dopo i report degli analisti di Exane e Barclays.
Ieri si è svolta una riunione durante la quale il Dg Labriola ha presentato le linee guida del nuovo piano industriale.
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Unicredit: nominata come azienda più sostenibile in Italia
Per Corporate Knights è seconda tra le banche al mondo
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19 gennaio 2022
11:08
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La sostenibilità è sempre più al centro dell’attenzione del mondo economico e Unicredit si è classificata al primo posto tra le aziende italiane nella classifica di Corporate Knights sulla base delle principali metriche ambientali, sociali e di governance.
Un risultato che porta Unicredit per la prima volta nel Global 100 index, posizionandosi al 59° posto.

Il Global 100 Index di Corporate Knights analizza quasi 7mila aziende con ricavi superiori a 1 miliardo di dollari, evidenziando i progressi riguardo priorità e risultati in ambito ESG. Unicredit, dunque, entra nella classifica ed è anche al secondo posto tra le banche a livello mondiale per il 2022, grazie agli obiettivi per il triennio 2022-2024, tra i quali i 150 miliardi di euro in nuovi volumi totali ESG tra prestiti ambientali, prodotti di investimento ESG, obbligazioni sostenibili e prestiti sociali.
“Siamo orgogliosi di questi risultati che testimoniano il nostro costante impegno sul fronte ESG. Il nostro obiettivo è far sì che le nostre azioni siano in linea con i nostri principi, non solo essendo di esempio nel modo in cui gestiamo il nostro business, ma anche supportando i nostri clienti e le comunità in cui siamo presenti attraverso le varie fasi della loro transizione. Per questo dobbiamo trovare un giusto equilibrio tra azioni ambientali incisive e l’impatto sociale che esse possono avere, seguendo un percorso che consenta di realizzare, nel minor tempo possibile, la società sostenibile che stiamo cercando di costruire per tutti” ha dichiarato Andrea Orcel, Ceo di Unicredit.
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Germania: rendimento Bund a 10 anni torna positivo
E’ la prima volta dal 2019. Inflazione armonizzata al 5,7%
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19 gennaio 2022
11:17
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L’andamento dell’inflazione tedesca spinge il rendimento del Bund a dieci anni che torna positivo per la prima volta da maggio 2019.

L’inflazione armonizzata in base ai parametri europei è salita in Germania al 5,7% a dicembre, mentre l’indice nazionale dei prezzi al consumo si attesta al 5,3%.
I dati, ha reso noto l’Istituto di statistica nazionale, confermano le stime provvisorie. Su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,3% rispetto ai parametri Ue e dello 0,5% nell’indice nazionale.
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Borsa: Europa gira in positivo, ottimismo per trimestrali
Avanza il lusso dopo i conti. A Wall Street future in rialzo
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19 gennaio 2022
11:33
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Le Borse europee girano in positivo con gli investitori che guardano positivamente alla stagione delle trimestrali nonostante l’andamento dell’inflazione.
I mercati hanno avviato la seduta in calo con i rendimenti del titoli di Stato in rialzo ed i timori di una accelerazione della Fed sui tassi d’interesse.
I listini mostrano ottimismo anche in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo.
L’indice d’area stoxx 600 avanza del 0,3%. In positivo Parigi (+0,7%), Francoforte e Londra (+0,1%) e Madrid (+0,5%), in controtendenza Milano (-0,3%). Le Piazze sono sostenute dall’andamento del lusso (+2,3%), dopo i risultati di Richemont (+9%) e Burberry (+6,5%). Bene anche l’energia (+0,7%), con il prezzo del petrolio che sale. Il Wti si attesta a 86,51 dollari al barile e il Brent a 88,35 dollari. In flessione le utility (-0,7%), con il prezzo del gas che scende ad Amsterdam a 74 euro al Mwh (-5,5%).
A Piazza Affari prosegue in flessione Tim (-3,8%). Male anche Amplifon (-3%), Recordati (-2,7%), Prysmian (-2,3%) e Stm (-1,4%). Nel listino principale si mettono in mostra Moncler (+3,6%), Saipem e Leonardo (+1,7%).
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Debito: nel 2022 cresce del 45% ‘rientro’ dei Paesi poveri
Report Generali Investments, rischi da ‘stretta’ banche centrali
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19 gennaio 2022
11:53
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Emergono timori per il debito dei Paesi a reddito basso, che nel 2022 dovranno ripagare 35 miliardi di dollari, il 45% rispetto al 2020.
Lo afferma un report di Generali Investments, che cita dati della Banca Mondiale sui 74 Paesi a basso reddito e il loro debito da ripagare a istituzioni bilaterali e creditori privati.

“La seconda metà del 2021 – spiega Filippo Casagrande, Head of Insurance Investment Solutions di Generali Assets & Wealth Management – ha visto un deciso aumento delle pressioni di mercato sul debito dei Paesi emergenti più fragili. Gli spread dei bond in dollari emessi da paesi emergenti con un rating ‘High Yield’ sono tornati sopra i 600 punti base, in aumento di 150 punti base dai livelli di metà 2021. Per contro, i Paesi emergenti con fondamentali più solidi hanno mostrato aumenti di spread molto più contenute, con un aumento di soli 30 punti base a quota 140”.
“Il fattore più preoccupante e che rischia di aggravarsi nel corso del 2022 è la combinazione tra aumento generalizzato dei prezzi alla produzione e al consumo e la stretta delle politiche monetarie da parte delle banche centrali”, aggiunge il report di Generali Investments.
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Mose entra nelle Università di Venezia, Mims firma accordo
Giovannini, programma per valorizzare opera unica al mondo
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VENEZIA
19 gennaio 2022
12:06
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Promuovere e divulgare la conoscenza del sistema MoSE tra gli studenti universitari è l’obiettivo di un progetto didattico che prevede lo studio della più grande opera ingegneristica italiana, realizzata per difendere la città di Venezia e il territorio lagunare dal fenomeno dell’acqua alta.

Lo prevede un protocollo d’intesa siglato oggi dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, dal Commissario Straordinario per il MoSE, dal Commissario Liquidatore del Consorzio Venezia Nuova, dalle Università Ca’ Foscari e Iuav di Venezia.
Si intende così avviare una collaborazione per aumentare la consapevolezza delle problematiche connesse alla protezione dell’ambiente e dei fragili ecosistemi dell’area e alla lotta contro la crisi climatica, individuando una strategia di formazione innovativa che possa incidere positivamente sullo sviluppo sostenibile del pianeta. Del programma di avviamento dell’opera faranno parte progetti di ricerca condivisi con le università, finalizzati a valutare gli impatti sulla laguna e sul suo ecosistema.
“Si tratta di un progetto innovativo per la conoscenza di un sistema ingegneristico ad alta tecnologia unico al mondo – sottolinea il ministro Enrico Giovannini – che consentirà di coinvolgere le giovani generazioni su un’opera che riguarda molti aspetti interconnessi, tra cui l’innovazione tecnologica al servizio della salvaguardia degli ecosistemi marini e terrestri, culturali e paesaggistici oltre quelli sociali delle comunità che vivono nella laguna di Venezia. Il programma formativo fa parte di una campagna più ampia volta a valorizzare un’opera di ingegneria italiana unica in tutto il mondo, che ha già dimostrato la sua efficacia – conclude – per salvaguardare un patrimonio culturale e naturale mondiale come Venezia e la sua laguna”.
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Borsa: Europa prosegue in rialzo in attesa Wall Street
A Piazza Affari soffre Tim. Bene Moncler
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
19 gennaio 2022
12:36
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Le Borse europee proseguono in rialzo, in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono positivi.
Nel Vecchio continente si guarda alle prossime mosse delle banche centrali per contrastare la corsa dei prezzi.
Con il rialzo dei rendimenti del titoli di Stato si teme che la Fed decida di premere sull’acceleratore dei tassi d’interesse. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1346 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,4%. In positivo Parigi e Madrid (+0,7%), Francoforte (+0,3%), Londra (+0,2%), mentre è in calo Milano (-0,4%). I listini sono sostenuti dalla moda (+3,4%), dopo i conti di Richemont (+8%) e Burberry (+6%).
Bene anche l’energia (+0,7%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti si attesta a 86,39 dollari al barile (+1,1%), e il Brent a 88,25 dollari (+0,8%).
In flessione le banche (-0,2%) e le assicurazioni (-0,6%).
Male le utility (-0,4%), con i Governi che cercano una soluzione ai rincari delle bollette energetiche e con il prezzo del gas in calo. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un calo del 5,9% a 73,31 euro al Mwh. A Londra il prezzo scende del 5,5% a 177,74 penny per Mmbtu.
A Piazza Affari soffre Tim (-3%), dopo i report degli analisti e la riunione per presentare il nuovo piano industriale. Male anche Prysmian (-2,7%) e Stm (-1,2%). In rosso anche Mfe con le azioni di tipo A che cedono l’1,9% e quelle di tipo B -2,5%. Sugli scudi Moncler (+3,5%). Bene anche Saipem (+2%), Tenaris (+1,4%) e Eni (+0,4%).
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Bankitalia: digitalizzazione P.a ancora lenta e carente
Poche risorse e figure professionali.Permane cultura burocratica
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19 gennaio 2022
12:46
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Il percorso di cambiamento delle amministrazioni attraverso la digitalizzazione “non è sempre agevole e sconta, in uno scenario sempre più caratterizzato dalla necessità di ridurre i costi della PA, la carenza di risorse finanziarie e di figure professionali adeguate, le difficoltà organizzative, la persistenza di una cultura amministrativa burocratica”.
Lo afferma Bankitalia nella settima indagine per rilevare il grado di informatizzazione delle Amministrazioni locali e in cui vengono riscontrate “occasioni mancate”.
I dati rilevati dall’indagine indicano che, “nonostante i progressi conseguiti, il percorso verso il modello di crescita del Paese attraverso l’economia digitale disegnato dalla Commissione è ancora in buona parte da realizzare”. I fattori di ostacolo sono costituiti dalla limitatezza delle risorse finanziarie a disposizione (65% degli enti) e da carenze di professionalità del personale (58% degli enti). In particolare, le iniziative di formazione sono ancora limitate.
Circa due terzi degli enti ha previsto formazione in materia di digitalizzazione a meno del 20% del personale.
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Borsa: Milano prosegue piatta, male Tim -2,7%
In calo le banche, corre Moncler. Spread Btp-Bund a 133 punti
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19 gennaio 2022
13:11
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La Borsa di Milano (-0,07%) accelera e tenta di allinearsi agli altri listini europei.
A Piazza Affari corrono Moncler (+3,8%) con i titoli legati al petrolio.
Lo spread tra Btp e Bund scende a 133 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si attesta all’1,33%.
Performance negativa per Tim (-2,7%), dopo la riunione durante la quale il Dg Labriola ha illustrato la cornice del nuovo piano industriale. Male anche le banche con Unicredit (-0,7%), Intesa (-0,5%) e Banco Bpm (-0,3%). Piatta Carige (+0,06%) a 0,77 euro, vicina al prezzo che sarà lanciata da Bper (+0,7%) per rilevare il 20% dopo l’acquisizione della quota dell’80% dal Fitd.
In flessione Generali (-0,7%), dopo il consiglio d’amministrazione della vigilia. Male anche Mfe con le azioni di tipo A che cedono l’1,4% e quelle di tipo B -1,9%.
Avanzano Saipem (+2,5%), Tenaris (+1,5%) e Eni (+0,9%), con l’aumento del prezzo del petrolio. In rialzo anche Leonardo (+1,8%), Iveco (+1,4%) e Ferrari (+1,4%).
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Farmaceutica: Giorgetti, Italia sarà riferimento europeo
L’obiettivo del programma Ipcei “è l’autonomia industriale”
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19 gennaio 2022
13:44
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“L’industria farmaceutica italiana si candida a essere punto di riferimento a livello europeo”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, circa l’Importante progetto di interesse comune europeo (Ipcei) sulla salute, che punta a realizzare “l’autonomia industriale nel settore strategico della salute”, assicurando all’Italia e all’Unione europea una filiera integrata tra le imprese capace di sviluppare e produrre prodotti altamente innovativi: farmaci, vaccini, terapie e dispositivi medici per prevenire e contrastare crisi sanitarie come il Covid.

Il tema della salute è “uno dei pilastri” della strategia di sviluppo industriale portata avanti dal ministro Giorgetti che ha messo in campo nuove risorse e strumenti, come la Fondazione Enea Tech e Biomedical, per sostenere gli investimenti in ricerca e trasferimento tecnologico nel nostro Paese, ma ha anche promosso, negli incontri bilaterali con il Commissario Ue Breton, il ministro francese Le Maire e gli altri esponenti degli Stati membri ricevuti al Mise, la necessità di realizzare un piano d’azione comune europeo per rafforzare l’autonomia strategica in un settore che la pandemia ha fatto scoprire di primaria importanza, spiega il Mise. “Dall’inizio del mio mandato ho puntato moltissimo sull’eccellenza delle nostre industrie farmaceutiche. Sono fiducioso che gli sforzi e l’impegno di tutti mostreranno presto i loro frutti”, sottolinea Giorgetti.
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Bollette:Confcommercio,+76% per terziario,conto sfiora 20mld
Sangalli, servono subito interventi strutturali
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19 gennaio 2022
13:47
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“Il caro energia sta colpendo pesantemente le imprese del commercio, della ricettività e della ristorazione che nel 2022, nonostante le misure di contenimento già adottate dal Governo, dovranno sostenere un aumento della bolletta energetica con una spesa complessiva per gas ed elettricità che passerà da 11,3 miliardi di euro del 2021 a 19,9 miliardi (+76%).
Un conto salatissimo per 1 milione di imprese: le più colpite dalla pandemia e che ora rischiano in tantissime la chiusura anche a causa dei rincari energetici”.
E’ quanto emerge da uno studio di Confcommercio, svolto in collaborazione con Nomisma Energia. Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, è “un’urgenza perché occorre intervenire subito in modo strutturale: dalla dipendenza estera, agli oneri di sistema, alla compensazione dell’aumento dei prezzi dei carburanti sulla filiera dei trasporti e della logistica. La sostenibilità, oltre che ambientale, deve essere anche economica e sociale”.
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Giù l’occupazione delle donne, è la prima volta dal 2013
Scesa al 49% nel 2020. Nessuna donna Ceo in Italia
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19 gennaio 2022
19:49
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Scende per la prima volta dal 2013 l’occupazione femminile: secondo  i dati del Bilancio di genere 2020, nell’anno dello scoppio della pandemia è scesa al 49%, un calo sentito di più tra le giovani, al Sud e nelle Isole.
Nella Ue, le donne occupate sono il 62,7%.
Penalizzate soprattutto le donne con figli: sono impiegate il 25% in meno delle coetanee senza figli. Rallenta anche la crescita delle imprese femminili, dopo un aumento costante dal 2014. Pochi progressi sul fronte delle dirigenti: nel 2020 non c’è nessuna donna amministratore delegato nelle grandi aziende quotate nella Borsa italiana.
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Borsa: Milano recupera in scia Europa, lusso traina listini
Rendimento bund torna negativo, spread stabile a 133 punti
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19 gennaio 2022
14:54
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La Borsa di Milano recupera terreno e si allinea agli altri listini europei tutti in positivo con Wall Street attesa in rialzo.
Il Ftse MIb oltrepassa la soglia della parità e guadagna lo 0,23% a 27.546 punti.

La spinta, come per il resto delle Piazze del Vecchio Continente, arriva dal lusso con Moncler che registra un +4,46 per cento. Mentre l’aumento del prezzo del petrolio (sopra gli 86 dollari al barile il wti e a 88 dollari il brent) favorisce Saipem (+2,7%), Tenaris (+1,17%) ed Eni (+1,07%). Si confermano le vendite su Tim (-3,2%) dopo i report degli analisti di Exane e Barclays e la riunione durante la quale il dg Labriola ha illustrato la cornice del nuovo piano industriale. Generali cede lo 0,9% all’indomani del board.
Tra le altre Piazze, Londra guadagna lo 0,48%, Parigi lo 0,74% e Francoforte lo 0,58% mentre il rendimento del bund decennale è tornato in negativo dopo aver superato la soglia dello zero in mattinata con il rialzo dell’inflazione a dicembre. Lo spread tra btp e bund è invece stabile a 133 punti cosi come il rendimento del decennale italiano all’1,3 per cento. E prosegue in calo il prezzo del gas che ad Amsterdam viaggia a 73,5 euro MWh.
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Macron, servono investimenti, non tornino regole pre-crisi
‘Fondi a green e digitale. Summit a marzo su Patto di Stabilità’
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STRASBURGO
19 gennaio 2022
15:25
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“Non ci sarà un rientro alla normalità pre-crisi.
Dobbiamo farlo alla luce di investimenti indispensabili, come quelli per l’agenda climatica, digitale e tecnologica o quella sociale e per la difesa.
Tutto ciò mostra l’importanza di una nuova politica di investimenti. Io ho proposto di avere una prima discussione informale a marzo tra capi di Stati e di governo. Senza questi investimenti, resteremmo indietro rispetto agli Usa e alla Cina”. Lo ha detto Emmanuel Macron al Parlamento Europeo soffermandosi sulla riforma del Patto di Stabilità nell’ambito delle priorità sella presidenza Ue.
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Borsa: Europa conferma rialzo dopo Wall Street, Milano +0,14%
Gas prosegue in calo, spread scende sotto i 133 punti
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19 gennaio 2022
16:01
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Le Borse europee confermano il rialzo con Wall Street positiva.
L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, guadagna oltre mezzo punto percentuale con il lusso che fa da traino.
Da registrare la corsa di Richemont e Burberry (entrambe +6%) in scia alle trimestrali.
Tra le singole Piazze, Londra sale dello 0,47%, Parigi dello 0,8%. Francoforte segna un +0,6% con il Bund a 10 anni tornato sotto lo 0 dopo l’incursione in positivo in mattinata con l’inflazione in Germania salita a dicembre al 5,7%.Milano si muove a +0,14% con il Ftse MIb a 27.509 punti. Moncler è sempre in luce (+4,4%). Il petrolio in rialzo (86,5 dollari al barile il wti a New York) favorisce Saipem (+3,4%) ed Eni (+1,13%).
Lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 133 punti (132,8%) con il rendimento del decennale italiano stabile all’1,32 per cento. Sul fronte dei cambi l’euro si apprezza sul dollaro con la moneta unica a 1,1344 sul biglietto verde. Il gas conferma il calo. A Amsterdam il prezzo segna un -6,4% a 73,3 euro Mwh.
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Pil: Signorini (Bankitalia), spinta in primavera, +4% 2022
Dopo perdita vigore economia degli ultimi mesi
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19 gennaio 2022
16:32
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L’economia italiana ha “perso vigore nei mesi più recenti” ma “tornerebbe a espandersi in misura sostenuta dalla primavera, trainata principalmente dalla domanda interna” chiudendo il 2022 con una crescita “prossima al 4%”.
lo afferma il presidente dell’Ivass e dg di Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, intervenendo a un evento di Swiss Re.
In particolare “tali valutazioni si basano sull’ipotesi che l’attuale risalita dei contagi non comporti un forte inasprimento delle misure di contenimento, grazie ai progressi ” delle vaccinazioni “e all’esperienza maturata nel convivere con l’epidemia, adottando provvedimenti più mirati”.
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Big Tech: Breton, stretta Ue mette fine al Far West online
‘Convinto potremo adottare pacchetto legislativo entro giugno’
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BRUXELLES
19 gennaio 2022
16:39
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“Con il voto in questa stessa Camera domani, stiamo compiendo un passo storico verso la fine del Far West che domina il nostro spazio informativo”.
Lo ha detto il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, alla plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo prima del voto sul Digital Services Act (Dsa), il disegno di legge Ue che impone una maggiore responsabilità delle piattaforme online sui contenuti.

“Sono convinto che potremo adottare queste proposte sotto la Presidenza francese entro la fine di giugno. Il mondo intero ci osserva e i nostri cittadini ci aspettano: è tempo di agire e l’Unione è pronta” ha aggiunto.
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Borsa: Milano inverte rotta (-0,4%) con Tim e Prysmian
Spread risale oltre i 134 punti. Bene Moncler e Saipem
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19 gennaio 2022
16:39
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La Borsa di Milano si indebolisce e gira in negativo, a dispetto del resto d’Europa che resta in rialzo.
Il Ftse Mib cede lo 0,4% a 27.428 punti .
A pesare sul listino sono le vendite su Tim (-3%) con le indiscrezioni sul piano per lo spin-off della rete e l’offerta di Kkr che appare più lontana. Male poi Prysmian (-1,75%) con l’autorità della concorrenza tedesca che ha effettuato delle ispezioni presso alcuni siti del Gruppo in Germania. Tra gli altri titoli flessione nel farmaceutico per Recordati (-1,9%) mentre gli acquisti premiano Diasorin (+2,2%).
Sul versante opposto del listino Moncler (+4,21% con il traino del lusso che in Europa è vivacizzato da Richemont e Burberry in scia alle rispettive trimestrali. Il petrolio in rialzo (86,5 dollari al barile il wti a New York) favorisce Saipem (+3,2%). Lo spread tra Btp Bund sale a 134,5 punti con il rendimento del decennale italiano stabile all’1,33 per cento.
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Bollette: pronte prime misure, 4 miliardi contro rincari
Niente su extraprofitti. Allarme imprese, situazione drammatica
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19 gennaio 2022
21:16
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Sullo shock-prezzi dell’energia la regia è a Palazzo Chigi, con una riunione di due ore e mezza dal premier Mario Draghi – con i titolari dell’Economia Daniele Franco, dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, della Transizione ecologica Roberto Cingolani – alla vigilia del Consiglio dei Ministri da cui è atteso un primo passo del Governo, da circa un miliardo e mezzo di euro ricorrendo ai proventi delle aste di CO2 e con la cartolarizzazione di alcuni oneri di sistema che valgono 2,5 miliardi.
In totale 4 miliardi senza fare scostamenti del deficit.
Non dovrebbe esserci nessun intervento sugli extra-profitti delle aziende energetiche, ipotesi rilanciata dalla viceministro dello Sviluppo Alessandra Todde (M5s) delicata per l’impatto sulle società e più difficile da mettere a punto. Sarà comunque l’avvio del percorso, tracciato dal ministro Cingolani già nei giorni scorsi, per arrivare ad un piano a lungo termine di tagli strutturali da almeno 10 miliardi l’anno. In serata le possibili misure in serata sono ancora al vaglio dei tecnici. Confindustria avverte: “Non è possibile rinviare le decisioni, serve un atto di coraggio. Serve agire in fretta come hanno già fatto i governi di Francia e Germania”. “La situazione è drammatica”. L’associazione degli industriali “valuta positivamente” la riunione voluta dal ministro Giancarlo Giorgetti (a cui ha partecipato con anche le associazioni di via dell’Astronomia dei settore energivori, e con la Confapi) ma insiste nel chiedere “una task force” coordinata dalla Presidenza del Consiglio, sottolineando che le proposte che ha illustrato al Mise sono da “condividere necessariamente in un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi”. La partita non è solo tecnica ma anche politica, con la Lega che pressa il Governo di cui fa parte: Matteo Salvini ringrazia “il ministro Giorgetti che ha convocato la riunione” e dice che “è necessario che il governo intervenga al più presto, servono almeno 30 miliardi”. “È auspicabile l’apertura di un tavolo anche a Palazzo Chigi – aggiunge – Famiglie, artigiani e imprese hanno bisogno di risposte rapide”. Ma il tema è ‘caldo’ per tutti i partiti, tanto che prima del Cdm potrebbe esserci una cabina di regia con tutta la maggioranza.
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Borsa: Europa si indebolisce con Wall Street, Milano -0,4%
Spread sale a 135 punti, petrolio a 87 dollari
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19 gennaio 2022
17:17
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Con Wall Street in negativo, le Borse europee perdono smalto nel finale di seduta e riducono sensibilmente i rialzi.
Londra segna un +0,25%, Parigi un +0,42%, Francoforte un +0,18% mentre l’inflazione in Germania a dicembre è salita al 5,7 per cento.
Milano conferma il calo dello 0,4% (Ftse Mib a 27.378 punti) con le vendite su Tim (-2,8%,) e Prysmian (-2,3%).
Lo spread tra Btp Bund sale a 135 punti con il rendimento del decennale italiano che si porta all’1,34 per cento. Il petrolio con il wti allunga a New York a 87 dollari al barile.
Il prezzo del gas ad Amsterdam è a 75,7 euro Mwh con un calo 3,4 per cento.
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Borsa: Milano chiude a -0,41%
Ftse Mib a 27.370 punti
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MILANO
19 gennaio 2022
17:38
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La Borsa di Milano chiude in flessione.
Il Ftse Mib segna un 0,41% a 27.370 punti.
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Borsa: Europa chiude in rialzo, Parigi +0,55%
Londra +0,35%, Francoforte +0,24%
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19 gennaio 2022
17:56
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Le Borse europee chiudono in rialzo.
Londra segna un +0,35% con il Ftse 100 a 7.589 punti.

Parigi registra un +0,55% con il Cac 40 a 7.172 punti punti mentre Francoforte archivia la seduta a +0,24% con il Dax a 15.809 punti.
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Spread Btp Bund chiude in lieve rialzo a 135 punti
Il rendimento del decennale italiano all’1,33%
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19 gennaio 2022
18:14
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Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 135 punti rispetto all’avvio a 134.
Il rendimento del decennale italiano scende all’1,33% dall’iniziale 1,35 per cento
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Borsa:Milano chiude in calo con Tim e Prysmian,corsa Moncler
Bene Saipem ed Eni con rialzo del petrolio, spread a 135 punti
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19 gennaio 2022
19:37
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Seduta in calo per Piazza Affari con il Ftse Mib che chiude a -0,41% (27.370 punti).
A pesare sul listino, così come per il resto delle Piazze europee, le incertezze legate al Covid con la variante Omicron che continua a preoccupare ma anche, sul fronte economico, la crescita dell’inflazione che non fa sconti a nessun Paese.
Le vendite piegano Tim (-3%) con le indiscrezioni sul piano per lo spin-off della rete e l’offerta di Kkr che appare più lontana. Male poi Prysmian (-2,27%) con l’autorità della concorrenza tedesca che ha effettuato delle ispezioni presso alcuni siti del Gruppo in Germania.
Tra gli altri titoli flessione nel farmaceutico per Recordati (-1,95%) mentre gli acquisti premiano Diasorin (+1,2%). Da segnalare la corsa di Moncler (+3,2%), come tutta la moda in Europa con le trimestrali di Richemont e Burberry a far da traino. Il rialzo del petrolio favorisce Saipem (+3,7%) ed Eni (+1,1%). Bene poi Nexi (+2,7%) Inwit (+1,6%), Leonardo (+1,26%). Lo spread tra Btp e Bund sale leggermente a 135 punti con il rendimento del decennale italiano all’1,33 percento.
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Bankitalia: Uif, balzo segnalazioni operazioni sospette +15%
In secondo semestre 2021, in calo importo a 47 miliardi
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19 gennaio 2022
18:34
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Balzo delle segnalazioni delle operazioni sospette dalle Uif costituita presso la Banca d’Italia.
Secondo quanto sottolinea la newsletter, l’Unità di informazioni finanziaria nel secondo semestre sono state ricevute 69.401 SOS, “completando un anno di crescita vigorosa delle segnalazioni, in aumento del 15,2% rispetto al secondo semestre del 2020”.
Le segnalazioni complessivamente ricevute nel 2021 si attestano quindi a 139.524 unità (+23,3% rispetto all’anno precedente), mentre le analizzate sono 138.482, in aumento del 21,9%. Gli importi delle operazioni segnalate hanno superato i 47 miliardi di euro (circa 44 miliardi quelli relativi alle operazioni effettivamente eseguite), contro gli oltre 49 miliardi nel secondo semestre del 2020.
Nel semestre la UIF ha adottato 11 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette, per un valore di 5,7 milioni di euro.
Il graduale allentamento delle restrizioni dovute alla pandemia ha consentito l’avvio di sette verifiche ispettive, anche nei confronti di operatori non finanziari sinora mai ispezionati. Sono stati avviati altresì quattro controlli cartolari nei confronti di intermediari attivi nel settore dei finanziamenti “Covid-19”.
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Enel,estranea a chiamate indesiderate,fenomeno fraudolento
(vedi ‘Telemarketing, Garante multa…’ delle 16,48)
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19 gennaio 2022
19:21
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“Con riferimento al provvedimento emesso in data 18 gennaio 2022 dal Garante Privacy, Enel Energia, Società del Gruppo Enel, precisa di aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa, di essere estranea alle condotte di ‘chiamate indesiderate’ e di aver sempre applicato misure di prevenzione dei rischi per la gestione di canali telefonici a scopo commerciale”.
Così una nota, in cui Enel Energia precisa di aver rilevato “come il fenomeno fraudolento dell’esistenza di operatori abusivi – che si spacciano per agenti di Enel Energia” esponga la stessa società a “danni rilevanti anche sotto il profilo dell’immagine”.
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 86,96 dollari
Quotazioni salgono dell’1,8%
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NEW YORK
19 gennaio 2022
20:40
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,8% a 86,96 dollari al barile.
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Milano-Cortina: accordo sul servizio civile dei giovani
Siglato a Milano dalla ministra Dadone, Malagò e Novari
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MILANO
19 gennaio 2022
20:55
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Il ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, il presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, e l’ad, Vincenzo Novari, hanno siglato nella sede del Comitato organizzatore dei Giochi invernali 2026, presso la Torre Allianz di Milano, il protocollo di intesa per l’impegno dei giovani del servizio civile nella promozione dello spirito olimpico e paralimpico in vista dell’evento.

In base all’accordo, il comitato organizzatore si avvarrà, per i prossimi quattro anni, del supporto delle ragazze e dei ragazzi del Servizio civile universale per la realizzazione di numerose iniziative e attività, con lo scopo di “diffondere la cultura dello sport, dell’integrazione sociale, della lotta alle dipendenze da sostanze dopanti e contrastando ogni forma di violenza e di discriminazione”.

“Giovani e sport sono binomio strategico per la creazione di una comunità coesa, attiva e proattiva”, ha commentato la ministra Dadone sottolineando che “la firma di questo protocollo mira a potenziare le competenze e le ‘soft-skills’ dei giovani che svolgeranno il Servizio civile universale, all’interno del massimo contesto sportivo e sociale, quello dei Giochi invernali del 2026”. “Lo spirito trainante di questa iniziativa – ha proseguito – sarà l’aggregazione, la valorizzazione del turismo giovanile, l’inclusione dei giovani a rischio vulnerabilità e la promozione dei valori dell’uguaglianza, della sostenibilità ambientale e tutto ciò che rappresentano i valori olimpici e paraolimpici”.
“Con la firma di questo protocollo – ha dichiarato Malagò – riaffermiamo la volontà di coinvolgere le giovani generazioni a cui verrà affidato il compito di portare avanti il messaggio positivo dei Cinque cerchi e degli Agitos”. “Il percorso che inizia oggi – ha sottolineato Novari – testimonia l’importanza strategica delle olimpiadi e paralimpiadi per il Paese. Lasciare un’eredità positiva alla future generazioni e, coinvolgerle nel processo di costruzione dei Giochi è uno dei principali pilastri del nostro progetto”.   SPORT

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Petrolio: stabile in avvio, wti a 86,95 dollari
Brent a 88,28 dollari al barile
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20 gennaio 2022
08:12
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Stabile il petrolio in avvio di giornata.
Il Wti e’ scambiato a 86,95 dollari al barile (-0,01%) il Brent a 88,28 dollari (-0,18%).
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Oro: stabile a 1.840,07 dollari l’oncia
Cala dello 0,03%
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20 gennaio 2022
08:16
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Oro stabile in apertura dei mercati: viene scambiato a 1.840,07 dollari l’oncia in ribasso dello 0,03%.
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Cambi: euro a 1,1351 dollari in apertura (+0,07%)
Moneta unica a 129,94 yen (+0,20%)
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20 gennaio 2022
08:20
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Avvio di giornata stabile per l’euro: e’ scambiato a 1,1351 dollari (+0,07%) ed a 129,94 yen (+0,20%).
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Spread Btp Bund: apre stabile a 135 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro all’1,35%
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20 gennaio 2022
08:31
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Avvio senza scosse per lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali: il differenziale ha aperto la seduta a 135 base, sulla stessa linea della chiusura di ieri.

Il rendimento del prodotto del Tesoro, tra qualche tensione sui titoli di Stato europei, è all’1,35%.
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Borsa: Asia positiva con taglio tassi Cina, corre Hong Kong
In lieve crescita i futures sull’avvio dei listini europei
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20 gennaio 2022
08:41
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La limatura dei tassi della banca centrale cinese sui mutui ha sostenuto i mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico, con Hong Kong particolarmente positiva che segna in chiusura un rialzo superiore al 3%.

Pechino sembra muoversi in controtendenza con quanto preannunciano le altre banche centrali, a partire dalla Fed, e la Borsa di Tokyo ha concluso la seduta in aumento dell’1,1%.

Meno dinamici i listini cinesi, con Shanghai piatta e Shenzhen in lieve calo.
In aumento dello 0,7% la chiusura dell’indice generale di Seul, con il listino dei titoli ‘tecnologici’ Kosdaq in crescita però del 2,6%. In margine rialzo (+0,1%) la Borsa di Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’andamento dei loro settori in Europa.
In lieve crescita i futures sull’avvio dei listini europei.
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Borsa: Milano apre in lieve rialzo, Ftse Mib +0,21%
In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,22%
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MILANO
20 gennaio 2022
09:03
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Avvio leggermente positivo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha aperto in crescita dello 0,21%, l’Ftse All share in rialzo dello 0,22%.
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Borsa: Europa parte in marginale crescita, Londra +0,2%
Lievemente positivi anche Francoforte e Parigi
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
20 gennaio 2022
09:16
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Mercati azionari europei poco sopra la parità in avvio di seduta: Londra e Parigi salgono dello 0,2%, mentre Francoforte è in crescita dello 0,1%.
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Borsa: Milano tiene con Europa, respira Tim
Clima incerto sui mercati, calmo lo spread, gas naturale in calo
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20 gennaio 2022
09:30
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I primi scambi confermano la partenza lievemente positiva per Piazza Affari, che si muove in linea con le altre Borse europee: l’indice Ftse Mib sale dello 0,2%, con Tim che ‘respira’ dopo tre sedute di forti cali e segna in partenza un rialzo poco sotto il punto percentuale a 0,413 euro.

Tra gli altri titoli principali della Borsa di Milano, dove il clima resta comunque piuttosto volatile, Cnh registra un aumento dell’1,1%, mentre si muovono più deboli Moncler ed Eni, che in avvio cedono rispettivamente lo 0,5% e lo 0,3%.
Nel paniere a bassa capitalizzazione, attorno alla parità sia Mps sia Carige.
Calmo lo spread Btp-Bund a 134 punti base con il rendimento del prodotto del Tesoro all’1,32%. Senza strappi anche i mercati azionari del Vecchio continente: Londra e Amsterdam salgono dello 0,2%, piatte Francoforte e Madrid, in marginale calo Parigi.
Tra le materie prime, il gas naturale sui listini europei in partenza di seduta scende del 5% attorno ai 72 euro al Megawattora.
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Moby-Tirrenia, ok al nuovo piano dai principali creditori
“Percentuali di recupero superiori al precedente programma”
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CAGLIARI
20 gennaio 2022
09:43
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Possibile svolta nel piano di salvataggio di Moby e Cin-Tirrenia.
In una nota la compagnia fa sapere di avere depositato ieri al Tribunale di Milano “un nuovo Piano in continuità che prevede percentuali di recupero per i creditori significativamente superiori rispetto al precedente Piano depositato da Moby SpA il 29 marzo 2021” e che “ha ricevuto il preventivo consenso dei principali creditori finanziari del Gruppo, quali gli obbligazionisti riuniti nel Gruppo Ad Hoc e da tutte le istituzioni finanziarie”.

Le due compagnie di navigazione fanno sapere, nella stessa nota, di avere “compiuto questo ulteriore importante passo verso un rilancio industriale in corso che segue la significativa inversione di tendenza che ha visto la Società superare le difficoltà legate alla pandemia e riposizionarsi come leader sui mercati e sulle rotte di riferimento”.
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Lagarde, i prezzi si stabilizzeranno e poi caleranno
No innalzamento tassi. Presidente Bce esclude cambio politica
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PARIGI
20 gennaio 2022
09:56
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La presidente della Banca Centrale europea, Christine Lagarde, torna ad assicurare che i prezzi si stabilizzeranno per poi scendere dal 2022.
Lagarde esclude un cambiamento della politica monetaria nel breve termine, dinanzi all’inflazione nella zona euro attesa al 3,2% nel 2022.
Di fatto, ha dichiarato “consideriamo che durante l’anno 2022 (i prezzi,ndr.) si stabilizzeranno e caleranno gradualmente nel corso dell’anno”; ha detto, aggiungendo he questo calo dovrebbe proseguire nel 2023 e nel 2024. Per lei, un innalzamento dei tassi come prevede la Fed negli Usa per contenere l’inflazione avrebbe conseguenze nefaste in Europa. “Auspico che la politico monetaria sia un ammortizzatore della crisi e soprattutto non un freno alla crescita”, ha dichiarato Lagarde.
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Germania: indice prezzi produzione dicembre balza del 5%
Contro aumento stimato dello 0,8% come in novembre, +24% annuo
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20 gennaio 2022
10:28
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L’indice dei prezzi alla produzione in Germania è balzato del 5% lo scorso mese di dicembre, contro un rialzo previsto dello 0,8%, come nel mese precedente.
Un rialzo superiore alle stime anche su base annua, pari al 24,2%, a fronte di una previsione del 19,4% e un aumento in novembre del 19,2%.
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Eurostat conferma inflazione dicembre a record 5%
Al massimo da 25 anni
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BRUXELLES
20 gennaio 2022
11:07
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Il tasso di inflazione dell’area dell’euro è stato del 5% a dicembre 2021, rispetto al 4,9% di novembre.
Un anno prima, era -0,3%.
Lo comunica l’istituto statistico dell’Unione europea, Eurostat. Il dato conferma la stima flash del 7 gennaio ed è un nuovo massimo da 25 anni, dall’inizio del calcolo della serie storica nel 1997.
L’inflazione dell’Ue a dicembre è stata del 5,3% (5,2% a novembre, 0.3% un anno prima). In Italia è stata del 4,2% (come da stima flash, era 3,9% a novembre, -0,3% un anno prima). Tassi più bassi per Malta (2,6%), Portogallo (2,8%), Finlandia (3,2%).
Più alti in Estonia (12%), Lituania (10,7%) e Polonia (8%).
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Borsa: Europa cauta dopo inflazione zona euro, Milano piatta
Spread calmo a quota 134. Rimbalza Tim, deboli Eni e Saipem
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20 gennaio 2022
11:22
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Mercati azionari del Vecchio continente di qualche frazione sotto la parità dopo il dato dell’inflazione della zona euro di dicembre che ha confermato la stima flash del 7 gennaio: Parigi cede lo 0,5%, seguita da Londra in calo dello 0,2%, con Francoforte e Madrid limate dello 0,1%.
Piatte Amsterdam e Milano, dove l’indice Ftse Mib (+0,05%) prova e mantenersi in terreno positivo.

Con lo spread tra Btp e Bund tedeschi calmo a quota 134 punti base, in Piazza Affari il titolo migliore nel paniere principale è Fineco che sale dell’1,2%, con Tim che rimbalza di un punto percentuale dopo le ultime tre sedute di forte calo.
Qualche vendita sui titoli dell’energia, con Eni in calo dell’1% e Saipem dell’1,9%.
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Gruppo Bei e Banco Bpm sostengono la ripresa con 1 miliardo
Uniscono forze per sostegno a piccole e medie imprese
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20 gennaio 2022
11:22
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Il Gruppo Bei (costituito da Banca Europea per gli Investimenti e Fondo Europeo per gli Investimenti) e Banco Bpm uniscono nuovamente le forze per sostenere le esigenze di capitale circolante e investimenti delle piccole e medie imprese italiane (Pmi) colpite dalla crisi economica generata dalla pandemia.
Si tratta della prima operazione di questo tipo in Italia e fra le prime in Europa.

La Banca europea per gli investimenti (Bei) e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei) garantiranno una tranche junior da 91 milioni di euro di una cartolarizzazione sintetica di un portafoglio di prestiti alle Pmi originato da Banco Bpm.
La banca italiana potrà così fornire finanziamenti e liquidità alle Piccole e medie imprese attraverso prestiti a tasso agevolato per circa 1 miliardo di euro.
“La Bei conferma il suo impegno a sostenere le imprese italiane colpite dalla crisi legata alla pandemia”, afferma la Vice Presidente della Bei, Gelsomina Vigliotti.
“Il Fondo Europeo di Garanzia è stato creato per sostenere le Pmi europee all’indomani della pandemia e questa operazione lo dimostra”, afferma Alain Godard, amministratore delegato del Fei.
“Siamo molto orgogliosi dell’accordo sottoscritto con Bei, frutto dell’ottima collaborazione tra il mondo della finanza, del marketing e del commerciale”, evidenzia Giuseppe Castagna, ceo di Banco Bpm.
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Inps: nel 2021 autorizzati 2,8 mld ore cig (-35%)
A dicembre 86,8 mln ore con causale Covid, +147% su novembre
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20 gennaio 2022
11:38
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Nel 2021 sono state autorizzate complessivamente alle aziende 2,821 miliardi di ore di cassa integrazione, il 35% in meno rispetto all’anno precedente.
Lo si legge nell’Osservatorio Inps sulla cassa integrazione.

Il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal 1° aprile 2020 al 31 dicembre 2021, per emergenza sanitaria, è pari a 6,567 miliardi. A causa dell’aumento dei contagi a dicembre gli ammortizzatori con causale Covid sono cresciuti del 147% rispetto a novembre raggiungendo quota 86,8 milioni di ore.
A novembre 2021 le domande di disoccupazione arrivate all’Inps superano quota 211mila con un aumento del 18,5% su novembre 2020. Nei primi 11 mesi dell’anno sono arrivate all’Inps 1,75 milioni di domande di indennità di disoccupazione con un calo del 7% sullo stesso periodo del 2020.
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Inps: in 10 mesi saldo positivo 858mila contratti
5,9mln assunzioni e 5,1mln cessazioni; posti stabili +152mila
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20 gennaio 2022
11:56
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Nei primi 10 mesi del 2021 sono state attivate dai datori di lavoro privati 5.987.000 assunzioni con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Lo rileva l’Inps sottolineando che le cessazioni nello stesso periodo sono state in complesso 5.129.000 (+8%).
Si ha un saldo positivo per i contratti di 858mila unità trainato dalla crescita dei rapporti a termine (oltre 415mila la variazione netta nel periodo). Il saldo positivo per i contratti a tempo indeterminato è di 152mila unità.
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Von der Leyen, in febbraio Ue presenterà il Chip Act
Per rafforzare produzione dei microchip e creare fabbriche
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20 gennaio 2022
12:04
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“In febbraio la commissione presenterà il Chip Act per rafforzare la capacità di produzione dei microchip e includerà cambiamenti alle regole di aiuto di Stato per creare fabbriche per la produzione in Ue”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al WEF di Davos.
“La domanda per i semiconduttori nel mondo sta esplodendo, i microchip sono ovunque oggigiorno, non c’è economia digitale senza i microchip e la fabbisogno dell’Ue raddoppierà in dieci anni”, ha aggiunto. “Ecco perché dobbiamo alzare la posta in gioco quando si parla di produzione, non c’è tempo da perdere; entro il 2030 il 20% della produzione mondiale di microchip dovrà avvenire entro i confini europei”.
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Inps: in 10 mesi saldo positivo 858mila contratti
5,9mln assunzioni e 5,1mln cessazioni; posti stabili +152mila
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20 gennaio 2022
12:08
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Nei primi 10 mesi del 2021 sono state attivate dai datori di lavoro privati 5.987.000 assunzioni con un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2020.
Lo rileva l’Inps sottolineando che le cessazioni nello stesso periodo sono state in complesso 5.129.000 (+8%).
Si ha un saldo positivo per i contratti di 858mila unità trainato dalla crescita dei rapporti a termine (oltre 415mila la variazione netta nel periodo). Il saldo positivo per i contratti a tempo indeterminato è di 152mila unità.
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Von der Leyen, in febbraio Ue presenterà il Chip Act
Per rafforzare produzione dei microchip e creare fabbriche
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20 gennaio 2022
12:09
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“In febbraio la commissione presenterà il Chip Act per rafforzare la capacità di produzione dei microchip e includerà cambiamenti alle regole di aiuto di Stato per creare fabbriche per la produzione in Ue”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al WEF di Davos.
“La domanda per i semiconduttori nel mondo sta esplodendo, i microchip sono ovunque oggigiorno, non c’è economia digitale senza i microchip e la fabbisogno dell’Ue raddoppierà in dieci anni”, ha aggiunto. “Ecco perché dobbiamo alzare la posta in gioco quando si parla di produzione, non c’è tempo da perdere; entro il 2030 il 20% della produzione mondiale di microchip dovrà avvenire entro i confini europei”.
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Moda:Sace, Italia terzo esportatore al mondo,900 mld in 2020
Lombardia,Toscana,Veneto,Emilia-Romagna valgono 80%
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20 gennaio 2022
12:48
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A livello globale, nel 2020 la moda ha generato un export di quasi 900 miliardi di euro circa i due terzi dei quali di abbigliamento e calzature.
Il primo esportatore è la Cina con 316 miliardi di euro di export (circa il 35% del totale), il Vecchio Continente esporta per oltre 237 miliardi di euro e l’Italia è terzo esportatore mondiale (46,6 miliardi nel 2020 nonostante la contrazione per la pandemia).
È quanto emerge dal Focus on “Il Fashion tornerà di moda?” elaborato dall’Ufficio Studi di Sace. Da Lombardia, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna, l’80% complessivo delle esportazioni.
Complessivamente per l’Italia, Svizzera, Francia e Germania si confermano i primi mercati di sbocco, seguiti da Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Nel nostro paese l’industria del fashion ricopre un ruolo strategico in termini di valore aggiunto e occupazione generati. Dopo il calo dell’export del settore del 18,5% rispetto al 2019, Sace sottolinea come lo scorso anno abbia rappresentato un anno di recupero benché non completo, anche a causa del forte impatto della pandemia e del protrarsi di alcune criticità. Le imprese si mostrano ottimiste per le prospettive relative al 2022, sulla scia della ripresa attesa in importanti mercati di sbocco e di una maggiore propensione al consumo in un contesto di incertezza relativamente più contenuta rispetto al biennio precedente. A differenza del pre-pandemia, ora il consumatore si mostra sempre più interessato ad articoli d’abbigliamento comodi e sportivi, in linea con i nuovi ritmi di vita.
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Borsa: Milano tiene (+0,4%) con Europa in attesa Wall Street
In Piazza Affari rimbalza Tim (+2%). Spread Btp-Bund a 133 p.b
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20 gennaio 2022
13:26
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Mercati azionari del Vecchio Continente di qualche frazione sopra la parità in attesa che apra Wall Street e guardando ai dati macroeconomici della giornata dagli Stati Uniti, come le richieste di disoccupazione e la vendita di case.
Amsterdam sale dello 0,6%, seguita da Milano che vede l’indice Ftse Mib in crescita dello 0,4%, Madrid in aumento dello 0,3%.
Attorno alla parità i listini di Francoforte, Londra e Parigi.
Piazza Affari vira la boa di metà giornata con Tim che sale di poco più di due punti percentuali a 0,42 euro dopo tre sedute consecutive in forte calo, nelle quali ha ceduto complessivamente il 9 per cento. Su rialzi superiori al 2% anche Amplifon ed Enel mentre qualche vendita, con cali attorno al punto percentuale, viene registrata da Saipem, Stellantis, Tenaris ed Eni.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni sceso di qualche frazione sui 133 punti base, con il rendimento del prodotto del Tesoro all’1,3%.
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Big Tech nel mirino Ue per dominio su assistenti vocali
Preoccupano pratiche esclusive di Google, Apple e Amazon
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BRUXELLES
20 gennaio 2022
13:40
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Bruxelles ribadisce i suoi timori: il dominio delle Big Tech sul mercato degli assistenti vocali con Assistant, Alexa e Siri mette a rischio la concorrenza nel mercato unico.
E per questo l’Antitrust nei prossimi mesi potrebbe muoversi verso l’apertura di nuove indagini.

“Il settore dell’Internet delle cose sta diventando sempre più parte della nostra vita quotidiana. I risultati finali della nostra indagine di settore confermano le preoccupazioni individuate nella relazione preliminare. Questo è un mercato con elevate barriere all’ingresso, pochi attori integrati verticalmente e criticità sull’accesso ai dati, l’interoperabilità o le pratiche esclusive”, ha spiegato la vice presidente Ue Margrethe Vestager, al termine dell’indagine di settore condotta dai suoi servizi.
A seguito delle indicazioni di oltre 200 aziende di settore attive in Europa, Asia e Usa, e di una consultazione pubblica, a finire nel mirino Ue in via definitiva sono le pratiche esclusive e vincolanti di vendita e uso degli assistenti vocali di Google, Amazon e Apple, il loro controllo delle relazioni con gli utenti grazie alla raccolta massiccia di dati, l’ampio accesso ai dati a proprio vantaggio anche per penetrare i mercati adiacenti, e la creazione di uno ‘standard de facto’ che preclude l’interoperabilità nel settore, limitando la funzionalità dei servizi di terze parti.
Le informazioni raccolte nell’indagine di settore potrebbero portare all’apertura di nuovi casi antitrust nei prossimi mesi, ma Bruxelles spera anche che l’analisi dia un segnale ai mercati, stimolando le aziende “ad affrontare in modo proattivo queste preoccupazioni”, ha evidenziato Vestager. In quest’ottica, “la Commissione prende atto della recente revisione da parte di Amazon di alcune delle condizioni applicabili ai suoi servizi di riordino automatico e intelligente dei prodotti”.   TECNOLOGIA

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Moda: export 2021 in netto recupero ma -6,6% su pre Covid
Sace, nei primi 10 mesi +16,4% rispetto al 2020
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20 gennaio 2022
14:40
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Nei primi dieci mesi del 2021 le vendite legate all’export italiano nel settore della moda hanno registrato +16,4% sull’anno precedente con un rimbalzo a doppia cifra comune a tutti i sotto comparti.
È quanto emerge dall’approfondimento dell’Ufficio Studi di SACE ‘Il Fashion tornera’ di moda?’.
Il divario con i livelli prepandemici è ancora ampio (-6,6%) anche se con delle differenze: tessuti, abbigliamento in pelliccia e pelletteria e valigeria rimangono piu’ indietro rispetto agli articoli di maglieria e alle calzature, che beneficiano infatti dell’impulso delle griffe internazionali del lusso; l’export di altri prodotti tessili, invece, e’ l’unico comparto ad aver gia’ superato i livelli del 2019.
La moda è uno dei principali settori manifatturieri italiani e negli ultimi mesi del 2021 la produzione manifatturiera era vicina ai livelli pre-crisi (-1,7% rispetto allo stesso periodo del 2019), il sistema moda invece mostrava ancora un ampio differenziale rispetto al 2019 (-22,5%; in misura lievemente minore per il tessile -10,4%) che difficilmente sarà stato colmato entro la fine dell’anno. Il medesimo andamento è riscontrabile anche nell’indice del fatturato, seppur con una leggera differenza fra mercato interno ed estero: dopo la simile contrazione a doppia cifra del 2020, la ripresa dei ricavi domestici tra gennaio e ottobre del 2021 è stata maggiore di quella del fatturato proveniente dall’estero (+22,0% vs +14,7%).
Nel confronto con lo stesso periodo del 2019, i dati rimangono negativi seppur con differenze (-5,9% vs -9% rispettivamente).
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Ita: Altavilla, in 2021 Ebit intorno -170mln, in linea piano
Con metà ricavi e costo carburante, indice buona performance
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20 gennaio 2022
14:50
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“Pur non avendo ancora avuto l’approvazione del cda sui consuntivi del 2021, l’ebit dell’anno 2021 si attesta in linea con quello previsto dal piano industriale nell’intorno di 170 mln negativo.
Con metà dei ricavi e un maggior costo del carburante, l’attenzione sui costi dei servizi e delle forniture ci ha permesso di mantenere inalterato il risultato: credo che questo sia indice di una buona performance della società”.
Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in audizione alla commissione Trasporti della Camera.
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Ita: Altavilla, unità intenti con Lazzerini mai in discussione
Non commento speculazioni giornalistiche
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20 gennaio 2022
15:43
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“Si tratta di speculazioni giornalistiche che non commentiamo, a maggior ragione perché trattano argomenti di corporate governance che vanno trattati in sedi opportune, che sono cda e assemblea degli azionisti”.
Così il presidente di Ita Alfredo Altavilla in audizione sulle indiscrezioni di stampa su turbolenze ai vertici.
“La cosa che mi dispiace nel leggere questi articoli è che vanno a minare la coesione della nostra forza lavoro, che è l’obiettivo che cerchiamo faticosamente di raggiungere ogni giorno, in maniera coesa. L’unità di intenti con Lazzerini per il successo della compagnia credo non sia mai stata messa in discussione”.
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Covid: Giovannini, stanziati 10 mld a trasporti in 2020-21
‘Accelerato al massimo l’erogazione attraverso i decreti’
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20 gennaio 2022
15:54
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“Il settore dei trasporti è uno di quelli maggiormente colpiti dall’emergenza pandemica.
I Governi hanno reagito in maniera molto decisa stanziando complessivamente oltre 10 miliardi per sostegni ai diversi comparti trasporti tra 2020 e 2021.
Sostegni che hanno riguardato tutti i vari comparti del trasporto e contribuito anche a cig, moratorie dei pagamenti e altre misure”. Così il ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini in audizione alla Camera, sottolineando che “l’erogazione delle risorse attraverso decreti ministeriali ammonta a 10 mld su 10,2 complessivi: abbiamo accelerato al massimo l’erogazione attraverso i decreti”.
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Borsa: Europa resta cauta con Wall Street in rialzo
Milano positiva (+0,3%), non l’energia e le banche. Sale Tim
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20 gennaio 2022
15:59
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Rimangono caute le principali Borse europee, dopo l’apertura in rialzo di Wall Street.
Migliorano leggermente Francoforte e Madrid (+0,2%), mentre restano in negativo Londra (-0,3%) e Parigi (-0,2%).
Stabile Milano (+0,3%), con lo spread Btp-Bund in lieve calo a 132,8 punti.
A Piazza Affari, come nel resto d’Europa, sono forti le utility, mentre vanno male petroliferi e banche. In cima al listino principale c’è Enel (+2,6%) e va bene Hera (+1,9%). Tra i petroliferi la peggiore è Saipem (-2%), seguita dall’impiantistica di Tenaris (-1,1%) e da Eni (-1%). Fra le banche in rosso Mediobanca (-0,6%), Banco Bpm (-0,4%), Unicredit e Bper (-0,3%) e Intesa (-0,2%). Eccezioni Fineco (+1,2%) e Mps (+0,6%). Guadagna la paytech Nexi (+1,8%). Nel settore industriale spicca Prysmian (+2%). Tra le auto pesa Stellantis (-2%). Prosegue il rimbalzo di Tim (+1,3%), dopo i forti cali delle ultime tre sedute.
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Unesco: Mipaaf candida il caffè espresso italiano
“Tra cultura, rito e letteratura da Venezia a Napoli”
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20 gennaio 2022
16:00
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“In Italia il caffè è molto di più di una semplice bevanda: è un vero e proprio rito, è parte integrante della nostra identità nazionale ed è espressione della nostra socialità che ci contraddistingue nel mondo”.
Così il Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Gian Marco Centinaio, annuncia l’approvazione all’unanimità da parte del Mipaaf della candidatura a patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco de “Il caffè espresso italiano tra cultura, rito, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli”.
“Siamo molto soddisfatti di essere arrivati ad una candidatura unitaria” commenta.
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Spread Btp-Bund: in calo a 133 punti
Rendimento titolo tedesco -0,037%
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20 gennaio 2022
16:15
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Lo spread Btp-Bund nel pomeriggio è fermo a 133 punti con un rendimento, secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, è in discesa all’1,291 per cento.

Resta in lieve negativo il rendimento del Bund (-0,037%), che nel giorno precedente aveva fatto un passaggio in positivo, per la prima volta dal 2019.
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Bce, nelle minute sale il rischio d’inflazione oltre il 2%
GLi scenari nel resoconto della riunione di dicembre
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20 gennaio 2022
16:22
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Il balzo dell’inflazione nell’area euro, che ha raggiunto il 5%, si sgonfierà nel tempo secondo lo scenario principale della Bce.
Ma nel Consiglio direttivo crescono i timori che lo scenario di base possa essere rivisto al rialzo, rimettendo in discussione la promessa – oggi ribadita – a mantenere una politica monetaria di supporto all’economia.

E’ quanto emerge dalle minute della riunione del Consiglio direttivo della Bce del 15 e 16 dicembre. Secondo il resoconto, nel meeting c’è chi ha osservato che nello scenario di base, nel 2023 e 2024 l’inflazione “è già relativamente vicina al 2%, e considerando i rischi al rialzo della previsione potrebbe facilmente risultare superiore al 2%”.
Nel documento, la Bce si aspetta anche un’accelerazione della crescita nel corso del 2022 dopo l’atuale frenata legata alla variante Omicron e alle pressioni dei prezzi energetici e delle strozzature al commercio globale. Le minute, poi, ribadiscono la decisione di prolungare i reinvestimenti del programma per l’emergenza pandemica (Pepp) almeno fino a tutto 2024 e la necessità di poterli modulare “in maniera flessibile nel tempo, fra le classi di asset e fra le giurisdizioni”.
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Borsa: meglio Milano (+0,6%), in positivo molte banche
Stentano petroliferi, ma il greggio gira in rialzo. Corre Tim
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20 gennaio 2022
17:26
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Migliora Piazza Affari (+0,6%) verso fine seduta, in linea con la maggioranza delle altre principali Borse europee, che restano comunque indietro rispetto all’ottimismo di Wall Street.
A Milano, dove lo sprread Btp-Bund è stabile a 133 punti e il rendimento del decennale italiano è all’1,299%, hanno girato in positivo alcune banche, come Intesa (+0,5%), Banco Bpm (+0,3%) e Unicredit (+0,1%), non Bper (-0,08%) e Mediobanca (-0,2%).
Restano in rialzo Fineco (+1,1%) e Mps (+0,5%). Prosegue bene la paytech Nexi. In cima al listino principale c’è ancora Enel (+2,6%) e vanno bene le utility in generale, con esempi come A2a (+1,9%). Accelera Tim (+2,3%), dopo tre giornate in calo. Guadagna Generali (+0,9%), che è in attesa del nuovo board.
In rosso tra i petroliferi Saipem (-1,6%) e Eni (-0,8%), mentre ha cambiato segno l’impiantistica di Tenaris (+0,09%), col greggio che ha girato in positivo (wti +0,7%) a 87,5 dollari al barile e il brent a 88,7 dollari, con l’Eia che ha rilevato un aumento delle scorte di greggio. Tra le auto male Stellantis (-1,3%) e tra i componenti Pirelli (-0,7%). Tra i titoli a minore capitalizzazione forte calo per Intek (-5,2%), mentre corre Tesmec (+12,6%).
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Borsa: Europa migliora, ma soffrono banche e petroliferi
Greggio gira in positivo. In rialzo utility e informatica
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20 gennaio 2022
17:36
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Migliorano verso fine seduta le principali Borse europee, ma resta in negativo Londra (-0,15%), mentre Wall Street accelera, spinta da una serie di trimestrali positive.
In testa in Europa c’è Francoforte (+0,6%), seguita da Madrid (+0,5%) e Parigi (+0,3%).
Bene Milano (+0,6%), con lo spread Btp-Bund in lieve calo, a 132,7 punti. Frena il rialzo l’oro (+0,1%) a 1.840 dollari l’oncia. Ha girato in positivo il petrolio (wti +0,8%) a 87,6 dollari al barile e il brent a 88,9 dollari, con l’Eia che ha diffuso dati sull’aumento delle scorte settimanali di greggio.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna oltre lo 0,4%, spinto da utility, informatica e investimenti immobiliari. In rosso energia e finanza. In negativo molti petroliferi, a iniziare da Repsol (-2,9%), con eccezioni come Equinor (+1%). Ancora in rosso la maggioranza delle banche, come Lloyds (-2,3%) e Bnp Paribas (-1,9%), con eccezioni quali Intesa (+0,6%) e Commerzbank (+1%).
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Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,7%)
Il Ftse Mib a 27.570 punti
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MILANO
20 gennaio 2022
17:39
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Chiusura in rialzo per Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,73% a 27.570 punti.
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Unicredit: nuova cartolarizzazione garantita da Bei per pmi
Si tratta di un portafoglio di circa 2 miliardi di euro
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20 gennaio 2022
17:57
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UniCredit e il gruppo Bei, che comprende la Banca europea per gli investimenti (Bei) e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), hanno firmato un nuovo accordo per fornire finanziamenti alle piccole e medie imprese e alle Mid-cap italiane.

L’operazione è sostenuta dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi), il principale pilastro del Piano di investimenti per l’Europa.
In collaborazione con il gruppo Bei, UniCredit ha finalizzato, con UniCredit Bank Ag in qualità di arranger, una nuova cartolarizzazione sintetica di un portafoglio di circa 2 miliardi di euro nell’ambito del programma Arts (Asset Risk Transfer Sharing), in coerenza con il nuovo piano ‘UniCredit Unlocked’.
Fei garantirà la tranche mezzanine di un portafoglio di prestiti già concessi da UniCredit alle piccole e medie imprese italiane, contro-garantiti dalla BEI. Il capitale liberato dal portafoglio cartolarizzato di 2 miliardi di euro sarà poi utilizzato per erogare 720 milioni di euro di nuovi prestiti a sostegno di nuovi progetti delle PMI italiane. L’accordo si inserisce nel più ampio quadro di collaborazione avviato da UniCredit e dalla Bei per sostenere le pmi in Italia. Negli ultimi sei anni, le risorse Bei che UniCredit ha destinato alle imprese in Italia ammontano a oltre 4 miliardi di euro, con quasi 6.000 progetti finanziati fino ad oggi.
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Omaggio all’arte italiana del XX secolo,mostra itinerante di Bff
Da Bratislava, in 6 capitali la collezione della sede di Milano
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20 gennaio 2022
17:57
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BFF Banking Group ha inaugurato a Bratislava la prima tappa della mostra “ART FACTOR – The Pop Legacy in Post-War Italian Art”, un progetto espositivo itinerante tra le capitali di alcuni Paesi europei in cui BFF opera.
Dal 21 gennaio al 25 marzo 2022 le opere, normalmente esposte nella sede milanese di BFF, saranno accolte presso la Zoya Gallery, a Bratislava, nel palazzo barocco della Casa di Erdody.
L’esposizione si sposterà a Varsavia, presso il Palazzo della Cultura e della Scienza, dal 12 aprile al 18 maggio 2022, proseguendo poi nelle altre città – Atene, Lisbona, Madrid e Parigi – per concludersi a Milano.
“La selezione di opere in mostra vuole essere un omaggio all’arte italiana della seconda metà del XX secolo, che – attraverso le opere di Valerio Adami, Franco Angeli, Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Gianfranco Pardi, Mario Schifano ed Emilio Tadini – ne racconta il percorso verso la Pop Art”, spiega una nota. Il progetto è curato da Maria Alicata. Le opere provengono dalla collezione privata di Fondazione Farmafactoring, raccolta da BFF a partire dagli anni Ottanta. “Con questa mostra – commenta Massimiliano Belingheri, a.d. di BFF Banking Group – si realizza per noi una fase importante di un progetto di condivisione, non solo della raccolta di opere che ha accompagnato la storia del gruppo, ma anche dei nostri valori.
Nell’arte, nella creatività e nell’inventiva di artisti visionari e all’avanguardia, cerchiamo ispirazione per crescere.
Ci piace guardare le cose con curiosità, immaginare, innovare.
Da qui, la scelta di promuovere l’Art Factor quale motore di sviluppo per le imprese e per la comunità; terreno di scambio culturale tra Paesi, soprattutto in un momento storico così particolare”.
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Borsa: Europa chiude positiva, Londra quasi piatta (-0,06%)
Francoforte (+0,6%), Madrid (+0,4%), Parigi (+0,3%)
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20 gennaio 2022
18:07
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Chiusura positiva per le principali Borse europee, tranne che per Londra, quasi piatta (-0,06%) a 7.585 punti.
La migliore è stata Francoforte (+0,65%) a 15.912 punti, seguita da Madrid (+0,45%) a 8.814 punti e Parigi (+0,3%) a 7.194 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in calo a 132,7 punti
Il rendimento del decennale italiano in discesa all’1,30%
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20 gennaio 2022
18:18
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 132,7 punti, in calo rispetto ai 135 dell’apertura, che avevano coinciso con la chiusura del giorno precedente.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta ha toccato un massimo a 136,7 punti intorno alle 8.15 e un minimo a 132,5 punti alle 17.40.

Il rendimento del decennale italiano ha chiuso all’1,300%, in discesa rispetto sia al valore di apertura, all’1,35% che alla chiusura del giorno prima, che era stata all’1,33%. In lieve negativo il rendimento del Bund (-0,026%), che nel giorno precedente aveva fatto un passaggio in positivo, per la prima volta dal 2019.
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Bollette: Guerra, in dl misure per imprese ed enti locali
Non verrà inclusa la tassazione sugli extra-profitti
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20 gennaio 2022
18:33
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Nel decreto di domani “ci sarà un intervento significativo” sui costi energetici a sostegno soprattutto delle imprese “che stanno incontrando grosse difficoltà”.
C’è poi “anche un intervento specifico per gli enti locali che hanno una bolletta significativa per sostenere servizi di interesse generale”.
Lo ha detto la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra. L’intervento, spiega, “è diretto alla riduzione degli oneri di sistema, che sono i costi fissi che ci sono in bolletta, in parte attraverso defiscalizzazioni, e sarà un intervento abbastanza sostanzioso”, nell’ordine dei 4 miliardi.
Quanto alla tassazione degli extraprofitti, Guerra ha chiarito che si tratta di “uno studio ancora in corso, non credo – ha detto – che entrerà in questo decreto”. Per gli aiuti anti-Covid si farà invece ricorso “a strumenti già utilizzati” e ci potrebbe essere “il credito agli affitti o la riduzione dell’Imu, un sostegno attraverso il rifinanziamento di fondi esistenti e un intervento per facilitare, dove necessario, il ricorso alla cassa integrazione”.
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Cinese Dongfeng vende azioni, Stellantis perde il 3% a Wall Street
Sul mercato l’1,1% del gruppo per 665 milioni di euro
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NEW YORK
20 gennaio 2022
18:37
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Il gruppo cinese Dongfeng offre sul mercato 35 milioni di azioni Stellantis, pari all’1,1% del capitale del gruppo, per un valore di circa 665 milioni di euro.

La notizia, riportata dall’agenzia Bloomberg, ha scatenato le vendite sul titolo a New York, dove le azioni Stellantis sono calo di oltre il 3%.

DMHK è il quarto azionista del gruppo automobilistico e dopo l’offerta, tramite BNP Paribas, manterrà una quota del 3,3% del capitale di Stellantis.
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Bollette: Guerra, in arrivo misure per imprese ed enti locali
Non verrà inclusa la tassazione sugli extra-profitti
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20 gennaio 2022
18:40
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Nel decreto di domani “ci sarà un intervento significativo” sui costi energetici a sostegno soprattutto delle imprese “che stanno incontrando grosse difficoltà”.
C’è poi “anche un intervento specifico per gli enti locali che hanno una bolletta significativa per sostenere servizi di interesse generale”.
Lo ha detto la sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra. L’intervento, spiega, “è diretto alla riduzione degli oneri di sistema, che sono i costi fissi che ci sono in bolletta, in parte attraverso defiscalizzazioni, e sarà un intervento abbastanza sostanzioso”, nell’ordine dei 4 miliardi.
Quanto alla tassazione degli extraprofitti, Guerra ha chiarito che si tratta di “uno studio ancora in corso, non credo – ha detto – che entrerà in questo decreto”. Per gli aiuti anti-Covid si farà invece ricorso “a strumenti già utilizzati” e ci potrebbe essere “il credito agli affitti o la riduzione dell’Imu, un sostegno attraverso il rifinanziamento di fondi esistenti e un intervento per facilitare, dove necessario, il ricorso alla cassa integrazione”.
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Tlc, Giomi (Agcom): ‘Su bandi isole mai aperti dossier’
Dichiarazioni rilasciate da un componente non investono Autorità
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20 gennaio 2022
19:34
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Nei giorni scorsi gli organi di informazione hanno riportato di un fronte aperto di Agcom nei confronti del Governo in merito ad una presunta insostenibilità delle condizioni di partecipazione ai bandi di gara per la realizzazione di collegamenti in banda ultra-larga delle isole minori.

A questo proposito la Commissaria dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Elisa Giomi dichiara oggi in una nota: “L’AGCOM non ha mai aperto dossier finalizzati a valutare i contenuti dei bandi del Governo”.
Giomi ha poi sottolineato: “Va da sé che le dichiarazioni rilasciate da uno dei componenti non investono sotto alcun profilo l’Autorità. Tanto più quando vengono mosse critiche nei confronti dell’azione di governo tramite l’utilizzo di immagini suggestive come il ‘suono pericoloso di un insistente campanello d’allarme’, del tutto inopportune in virtù del fatto che per statuto AGCOM è chiamata a non interferire con le iniziative politiche del Governo”.
“Nei bandi relativi all’erogazione di fondi pubblici, l’AGCOM di norma non deve intervenire a monte nella corretta definizione dei bandi di gara ma a valle degli stessi, per garantire a tutti gli operatori un accesso a condizioni eque e ragionevoli alle reti realizzate dai vincitori delle procedure di gara” prosegue Giomi. “Appare quindi inspiegabile che su questioni che invece investono in pieno l’Autorità per competenza, come le linee guida approvate nella seduta del 16 dicembre 2021 per le Condizioni di accesso wholesale alle reti a banda ultra-larga destinatarie di contributi pubblici, l’organo decisionale di Agcom abbia potuto esaminare la relativa documentazione in soli tre giorni, senza concedere alcun rinvio e senza ulteriori possibilità di confronto, mentre approfonditi sono stati i rilievi degli operatori coinvolti nella consultazione pubblica”.
“Solo un’Autorità indipendente che svolga una funzione di presidio credibile per trasparenza, imparzialità ed efficienza, senza operare ingerenze o sovrapposizioni con la politica, potrà garantire in questo contesto storico il corretto utilizzo dei fondi del PNRR e il corretto svolgimento delle gare pubbliche, a tutela di tutti gli operatori e dell’interesse collettivo” ha infine concluso la Commissaria.
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L’Austria approva l’obbligo di vaccino. La Francia adotta il Super green pass
Negli Usa la guardia nazionale sostituisce gli insegnati. In Austria una lotteria per i vaccini. La Tailandia riaprirà ai turisti senza quarantena
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22 gennaio 2022
13:01
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Obbligo vaccinale in Austria, super Green pass in Francia.
Il giorno dopo l’annuncio del primo ministro britannico Boris Johnson della fine di gran parte delle restrizioni anti Covid, misure in controtendenza arrivano dall’Europa.
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AUSTRIA – Il parlamento austriaco ha approvato l’introduzione del vaccino obbligatorio contro il covid-19 ed è il primo Paese europeo a farlo.
L’approvazione con la maggioranza necessaria dei voti è avvenuta dopo ore di battito in aula. La misura entrerà in vigore il 4 febbraio.
Inoltre Vienna introdurrà una lotteria nazionale con premi da 500 euro per incoraggiare chi non si è ancora vaccinato contro il Covid a immunizzarsi: lo ha reso noto il governo, secondo quanto riporta il Guardian. Il governo stanzierà inoltre 400 milioni di euro per i Comuni ‘virtuosi’ con la più alta percentuale di immunizzati.
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FRANCIA – In Francia entrerà in vigore lunedì prossimo, il 24 gennaio, il “pass vaccinale” francese, equivalente al super green pass italiano, che prenderà il posto del “pass sanitario”, che poteva essere attivato anche senza vaccinazione ma con un tampone negativo. Lo ha annunciato il primo ministro, Jean Castex, in diretta tv.
Quanto al calendario sulla revoca delle restrizioni, atteso dopo la svolta del Regno Unito, il 2 febbraio verrà eliminato l’obbligo di mascherine all’esterno, l’obbligo di smart working e cadranno i limiti di pubblico negli stadi e nelle sale di spettacolo.
Continua intanto la mobilitazione degli insegnanti con il secondo giorno di sciopero e manifestazioni contro la gestione dell’emergenza sanitaria nelle scuole da parte del governo.
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REGNO UNITO – A Londra si apre oggi il ritorno al piano A, come stabilito dal governo britannico, che prevede nella prima fase la revoca delle restrizioni anti Covid riguardanti l’indicazione allo smart working laddove possibile e l’obbligo delle mascherine nelle scuole. Misure che non sono quindi più in vigore in Inghilterra, come sta avvenendo in modi e tempi decisi a livello locale nelle altre nazioni del Regno Unito, solitamente allineate in materia pandemica a quanto viene deciso da Londra. La seconda tappa dell’addio al piano B scatta a partire dal 27 gennaio: in quel caso verrà eliminato l’obbligo legale delle mascherine nei luoghi pubblici e il mini green pass previsto per i soli accessi a discoteche o eventi collettivi di massa.
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SVEZIA – La Svezia allenterà le regole della quarantena per il Covid per evitare che l’ondata di contagi alimentata da Omicron porti ad una paralisi sociale. I positivi o coloro che vivono con un positivo dovranno isolarsi per 5 giorni e non più 7, ed alcune categorie, come chi lavora nell’assistenza sanitaria e nella polizia, non dovranno mettersi in quarantena anche se in contatto con positivi.
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TAILANDIA – Dal primo febbraio la Tailandia revocherà l’obbligo di quarantena per i viaggiatori completamente vaccinati in arrivo dall’estero. Lo annunciano le autorità locali, ponendo così fine alla stretta introdotta a fine dicembre alla luce della diffusione della variante Omicron. Ai turisti immunizzati sarà comunque richiesto un test negativo effettuato nel Paese di provenienza, un altro all’arrivo e un ultimo 5 giorni dopo.
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STATI UNITI – Gli Stati Uniti hanno adottato una misura di emergenza per garantire il funzionamento delle scuole. Alcuni stati Usa stanno ricorrendo a misure sempre piu’ estreme per evitare la chiusura delle scuole a causa della carenza di personale per l’aumento dei casi di covid per la variante Omicron. E cosi’ e’ stata chiamata anche la Guardia Nazionale al posto degli insegnanti. I lavoratori statali ora possono servire come insegnanti supplenti in alcuni distretti duramente colpiti dal virus, mentre altri stati stanno allentando le regole per accelerare l’assunzione di supplenti o per riportare i pensionati in classe.
Il superamento del picco dei contagi per la variante Omicron potrebbe arrivare nel Paese entro metà febbraio, secondo il virologo Usa Anthony Fauci. Il super esperto della Casa Bianca ritiene che è ancora troppo presto per prevedere se la rapida diffusione di Omicron aiuterà a spingere il covid dalla fase pandemica a una fase endemica più gestibile. Ma “spero che sia così”, ha aggiunto come riportato dalla Cnn.
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NAZIONI UNITE – Arriva una buona notizia per i Paesi più poveri. Produttori di farmaci generici offriranno una versione a basso costo della pillola anti Covid, sviluppata dal colosso farmaceutico Merck, destinata ai 105 Paesi più indigenti: lo ha reso noto oggi l’organizzazione sostenuta dall’Onu Medicines Patent Pool. ”Questo è un passo critico per garantire l’accesso globale ad un trattamento anti Covid di cui abbiamo bisogno con urgenza e siamo fiduciosi che questi trattamenti saranno disponibili in tempi brevi in Paesi a reddito medio e basso”, ha commentato il direttore del Medicines Patent Pool, Charles Gore
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FMI – Il Fondo monetario internazionale dovrà probabilmente alzare dagli attuali 12.500 miliardi di dollari la sua stima sulle perdite per il Pil mondiale causate dal Covid fino al 2024. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Geoergieva durante un webinar organizzato dal Financial Times su ripresa globale e nazionalismo dei vaccini. Pesa quindi la nuova ondata che ha dilagato nel mondo con nuovi record di casi dal Messico, al Brasile, al Pakistan, mentre altri paesi iniziano a vedere l’appiattimento della curva pandemica e ad allentare le restrizioni.
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Trasporti: i sindacati proclamano sciopero di 24 ore il 25 febbraio
Intervento istituzioni per vincolare ristori a rinnovo ccnl
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20 gennaio 2022
18:49
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– “Nuovo sciopero nazionale, questa volta di 24 ore, il prossimo 25 febbraio nel trasporto pubblico locale”.
A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri per “il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Autoferrotranvieri Internavigatori (Mobilità Tpl) e per il miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali”, affermano le sigle sindacali. “Dopo il precedente sciopero dello scorso 14 gennaio le aziende del settore, rappresentate dalle associazioni datoriali Asstra, Agens e Anav – denunciano le organizzazioni sindacali – non hanno nemmeno dimostrato la buona volontà di procedere ad una convocazione per individuare un percorso concreto e risolutivo, segno evidente della volontà di rinviare quanto più possibile la soluzione della controversia e il confronto per il rinnovo del Ccnl”.
“Alla luce di questa situazione di stallo ed in considerazione delle ingenti risorse pubbliche già stanziate per il settore – affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri – è necessario che le Istituzioni interessate, a cominciare dal Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibili, intervengano, anche al fine di vincolare una parte delle stesse risorse al rinnovo del ccnl, diritto non più rinviabile per tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore”.
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“Nuovo sciopero nazionale, questa volta di 24 ore, il prossimo 25 febbraio nel trasporto pubblico locale”.
A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferrotranvieri per “il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Autoferrotranvieri Internavigatori (Mobilità Tpl) e per il miglioramento delle condizioni lavorative, sia normative che salariali”, affermano le sigle sindacali.
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Borsa: Milano guadagna (+0,7%) con utility e banche, vola Tim
Bene i farmaceutici, non i petroliferi. In calo Stellantis
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20 gennaio 2022
18:50
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Chiusura in positivo per Piazza Affari (+0,7%), dopo due giornate in calo, e al meglio delle principali Borse europee.
A Piazza Affari ha corso Tim (+3,3%), in cima al listino principale dopo tre sedute in ribasso.
Sono andate bene le utility, con esempi come Enel (+2,8%) e A2a (+2,1%), nell’industria soprattutto Buzzi (+1,8%). Guadagni per i farmaceutici, con Recordati (+1,5%) e Diasorin (+1,2%). Bene Generali (+0,8%), che è in attesa del nuovo board. Positive quasi tutte le banche, da Fineco (+1,2%) e Intesa (+0,6%) a Banco Bpm (+0,3%) e Bper (+0,1%), quasi piatta Unicredit (-0,02%), ha ceduto qualcosa Mediobanca (-0,3%), con lo spread Btp-Bund che ha chiuso in calo a 132,7 punti e il rendimento del decennale italiano in discesa all’1,30%.
Non sono andati bene i petroliferi, da Saipem (-1,3%) a Eni (-0,9%), con eccezione per l’impiantistica di Tenaris (+0,3%), nonostante il greggio abbia girato in positivo dal tardo pomeriggio (wti +0,1% a sera) a 87 dollari al barile e il brent a 88,8 dollari. In calo tra le auto Stellantis (-1%), che in serata si è fatta pesante a Wall Street, dopo la vendita di 35 milioni di azioni da parte della cinese Dongfeng, e tra i componenti Pirelli (-1,1%). Tra i titoli a minore capitalizzazione forti perdite per Borgosesia (-6,5%) e rally di Tesmec (+18,6%).
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Fmi: Georgieva, dal Covid oltre 12.500 mld perdita Pil mondo
Il Fondo verso revisione al rialzo della stima al 2024
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20 gennaio 2022
18:52
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Il Fondo monetario internazionale dovrà probabilmente alzare dagli attuali (RPT attuali) 12.500 miliardi di dollari la sua stima sulle perdite per il Pil mondiale causate dal Covid fino al 2024.

Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Geoergieva durante un webinar organizzato dal Financial Times su ripresa globale e nazionalismo dei vaccini.
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Veneto Banca: pm chiede condanna a 6 anni per Consoli
La Corte si pronuncerà il 4 febbraio
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TREVISO
20 gennaio 2022
19:28
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Con un intervento in aula durato più di cinque ore il Procuratore della Repubblica di Treviso facente funzioni, Massimo De Bortoli, ed il pubblico ministero Gabriella Cama hanno chiesto la condanna a sei anni di reclusione per Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato di Veneto Banca, istituto popolare di Montebelluna (Treviso) andato in liquidazione coatta nel 2017.

I capi d’accusa sono di ostacolo alla vigilanza, falso in prospetto e aggiotaggio.
L’accusa ha valutato le circostanze aggravanti prevalenti sulle attenuanti per la collaborazione all’accertamento della verità giudicata insufficiente.
Domani sono previsti gli interventi dei legali di parte civile e sabato l’arringa del difensore di Consoli, Ermenegildo Costabile. La corte si pronuncerà il 4 febbraio.
Nel crac di Veneto Banca, poi assorbita assieme alla Banca Popolare di Vicenza da Intesa Sanpaolo, circa 80 mila risparmiatori videro azzerati i valori delle loro azioni ed obbligazioni.
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Petrolio: in calo, Wti sotto 84 dollari al barile
Brent scende a 86,85 dollari al barile
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21 gennaio 2022
08:19
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I prezzi del petrolio sono in calo dopo le fiammate dei giorni scorsi che hanno portato le quotazioni fino ai massimi da 7 anni dopo i dati sulle scorte Usa in rialzo.
Il greggio Wti di riferimento cede l’1,65% a 83,90 dollari al barile; il Brent del Mare del Nord perde l’1,73% a 86,85 dollari.
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Oro: poco mosso a 1.842 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici guadagna lo 0,17%
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21 gennaio 2022
08:21
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Oro poco mosso in avvio di giornata: il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,17% sui mercati asiatici a 1.842 dollari l’oncia.
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Borsa: Asia debole, scivola Sidney sui timori per Omicron
Negativi i futures sull’avvio dei listini europei
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21 gennaio 2022
08:32
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Mercati asiatici e dell’area del Pacifico deboli dopo la decisione del governo cinese di porre nuove norme sull’espansione dei big dell’hi tech, ma a spiccare è lo scivolone della Borsa di Sidney, che ha chiuso in calo del 2,2% dopo la scelta del governo australiano di rinviare l’allentamento dei provvedimenti anti Covid a causa dei timori sulla variante Omicron.

A pesare sui listini anche lo scivolone nell’after market a Wall street di Netflix per gli abbonamenti sotto le stime.
In questo quadro, Seul ha perso l’1% e Tokyo lo 0,9%. Sullo stesso piano Shanghai, mentre il listino di Shenzhen ha segna un calo dell’1,3%. Prova a tenere Hong Kong, che in chiusura registra una limatura dello 0,2%.
Negativi i futures sull’avvio delle Borse europee.
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Spread Btp Bund: avvio in rialzo a 134 punti
Il rendimento del decennale italiano in discesa all’1,28%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
21 gennaio 2022
08:35
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Avvio di giornata in rialzo per lo spread tra Btp e Bund che segna 134 punti a fronte dei 132,7 della chiusura di ieri.
Scende però il rendimento del titolo decennale italiano all’1,28%.
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Cambi: euro in rialzo in avvio a 1,1333 sul dollaro
Moneta unica a 129,4 yen
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21 gennaio 2022
08:39
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Avvio di giornata in rialzo per l’euro: la moneta unica europea passa di mano a 1,1333 contro il dollaro (1,1305 ieri sera dopo la chiusura di Wall street) e a 129,4 nei confronti dello yen (+0,3%)
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Borsa: Milano apre in forte calo, Ftse Mib -1,44%
In chiaro ribasso anche l’indice Ftse All share, -1,41%
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MILANO
21 gennaio 2022
09:03
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Avvio di seduta pesante per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna un calo dell’1,44%, l’Ftse All share un ribasso dell’1,41%.
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Borsa: Europa parte male, Amsterdam -1,6%
Ampiamente negativi tutti i listini, prova a tenere Londra
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21 gennaio 2022
09:09
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti in chiaro ribasso in avvio di seduta: la Borsa peggiore è quella di Amsterdam che segna in partenza un calo dell’1,6%, seguita da Parigi (-1,4%), con Madrid negativa dell’1,3% e Francoforte dell’1,2%.
In ribasso di un un punto percentuale l’avvio di Londra.
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Borsa: Milano pesante (-1,4%) con Europa e Stellantis
Pesano cadute Netflix e Peloton, ‘galassia Exor’ sconta Dongfeng
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21 gennaio 2022
09:23
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I primi scambi confermano l’avvio difficile per Piazza Affari, che come le altre Borse europee sconta le forti vendite a Wall street nel finale della seduta di ieri di Netflix e Peloton, che aprono anche dubbi sulla ripresa globale: l’indice Ftse Mib cede l’1,4%, mentre nel Vecchio continente il listino peggiore resta Amsterdam in calo dell’1,7%.

A Milano pesa lo scivolone di Stellantis (-3,8%) che sconta la vendita di quote da parte della cinese Dongfeng, con Cnh e Ferrari in calo di due punti percentuali e mezzo, mentre Exor ondeggia su perdite attorno al 2%.
Nel settore del credito, debole il Banco Bpm (-1,5%) ed è sulla stessa linea il calo di Tim a 0,418 euro.
Tra i titoli principali provano a tenere Snam e Nexi, che ondeggiano attorno alla parità.
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Borsa: Europa resta debole, Amsterdam -1,5%
Timori su ‘strette’ Covid e da parte delle banche centrali
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21 gennaio 2022
10:58
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Prosegue in chiaro ribasso la giornata dei mercati azionari del Vecchio continente, appesantiti dagli scivoloni a Wall street nel finale della seduta di ieri di Netflix e Peloton, che si aggiungono ai timori sempre più forti di una ‘stretta’ da parte delle banche centrali, a partire dalla Federal reserve, per provare a contenere l’inflazione.

Le Borse di Amsterdam e Madrid cedono l’1,5%, seguite da Parigi che scende di poco meno di un punto percentuale e mezzo.
Male anche Francoforte (-1,3%) con Londra che prova a contenere le perdite e ondeggia attorno a un calo di un punto percentuale.
Sui listini influisce azionari anche la decisione del governo cinese di porre nuove norme sull’espansione dei big dell’hi tech e lo scivolone della Borsa di Sidney, che ha chiuso in calo di oltre il 2% dopo la scelta del governo australiano di rinviare l’allentamento dei provvedimenti anti Covid a causa dei timori sulla variante Omicron.
In Piazza Affari, dove l’indice Ftse Mib scende dell’1,3% confermando di fatto le perdite dell’avvio, gli operatori guardano comunque anche a uno spread Btp-Bund calmo attorno a quota 134 punti base. Tra i titoli principali, restano le perdite poco sotto il 4% per Stellantis dopo la vendita di una quota da parte della cinese Dongfeng, con Tim (-1,3%) e Generali (-1,1%) che si muovono sostanzialmente in linea con il listino.
Sulla parità Nexi, Fineco e Snam.
A Milano l’indice Ftse Mib cede l’1,4%, pesa lo scivolone di Stellantis (-3,8%) che sconta la vendita di quote da parte della cinese Dongfeng, con Cnh e Ferrari in calo di due punti percentuali e mezzo, mentre Exor ondeggia su perdite attorno al 2%. Nel settore del credito, debole il Banco Bpm (-1,5%) ed è sulla stessa linea il calo di Tim a 0,418 euro. Tra i titoli principali provano a tenere Snam e Nexi, che ondeggiano attorno alla parità.
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Confcommercio: economia rallenta e corre inflazione
A gennaio stima prezzi +4,7% anno, Pil -2% su dicembre
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21 gennaio 2022
10:27
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L’economia rallenta anche a causa dell’aumento dei contagi mentre corre l’inflazione con una stima per gennaio di un aumento dei prezzi dell’1,5% su dicembre e del 4,7% sull’anno.
Lo si legge nel Rapporto sulla congiuntura della Confcommercio secondo il quale a gennaio il Pil diminuirà del 2% su dicembre mentre sull’anno dovrebbe fissarsi al +4,4%.

A dicembre 2021 l’indicatore dei consumi di Confcommercio (ICC) rallenta al +9,1% tendenziale rispetto al +16,4% di novembre ma si confronta con un dicembre 2020 nel quale molte attività erano chiuse a causa della seconda ondata della pandemia da Covid. Secondo il Rapporto la domanda relativa ai servizi ha registrato un avanzamento del 47,6% con un +106,5% per gli alberghi e i pasti consumati fuori casa.
Decisamente più contenuto risulta l’incremento relativo alla domanda per i beni nel loro complesso (+1,3%). Nella media del 2021, nonostante il deciso recupero della domanda messo in atto dalle famiglie a partire dalla primavera, i consumi, nella metrica dell’ICC, sono ancora sotto del 7,7% rispetto al 2019, sintesi di un divario dell’1,3% per i beni e del 22,4% per i servizi .
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Report Confcommercio, l’economia rallenta e corre inflazione
A gennaio stima prezzi +4,7% sull’anno, Pil -2% su dicembre, sull’anno a +4,4%
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21 gennaio 2022
10:55
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L’economia rallenta anche a causa dell’aumento dei contagi mentre corre l’inflazione con una stima per gennaio di un aumento dei prezzi dell’1,5% su dicembre e del 4,7% sull’anno.
Lo si legge nel Rapporto sulla congiuntura della Confcommercio secondo il quale a gennaio il Pil diminuirà del 2% su dicembre mentre sull’anno dovrebbe fissarsi al +4,4%.
A dicembre 2021 l’indicatore dei consumi di Confcommercio (ICC) rallenta al +9,1% tendenziale rispetto al +16,4% di novembre ma si confronta con un dicembre 2020 nel quale molte attività erano chiuse a causa della seconda ondata della pandemia da Covid.
Secondo il Rapporto la domanda relativa ai servizi ha registrato un avanzamento del 47,6% con un +106,5% per gli alberghi e i pasti consumati fuori casa.
Decisamente più contenuto risulta l’incremento relativo alla domanda per i beni nel loro complesso (+1,3%). Nella media del 2021, nonostante il deciso recupero della domanda messo in atto dalle famiglie a partire dalla primavera, i consumi, nella metrica dell’ICC, sono ancora sotto del 7,7% rispetto al 2019, sintesi di un divario dell’1,3% per i beni e del 22,4% per i servizi .
“Seppure meno stringenti rispetto alle fasi precedenti della pandemia – si legge nel Rapporto – i più recenti vincoli alla mobilità e alla socialità sono destinati, comunque, a produrre un ridimensionamento nelle prospettive di crescita, anche per l’impatto negativo in termini aspettative degli operatori. D’altra parte, vacillando ormai il teorema della transitorietà della nuova inflazione, le prospettive economiche troverebbero una forte limitazione anche a causa della riduzione di potere d’acquisto dei redditi e della ricchezza detenuta in forma liquida”. Il deterioramento delle condizioni – si legge “amplifica le preoccupazioni sulle prospettive per il 2022” . La stima dell’inflazione che nella sua dimensione mensile (+1,5% i prezzi a gennaio secondo la stima di Confcommercio) “riporta indietro il calendario di quasi quarant’anni, pur riflettendo in larga parte gli eccezionali aumenti autorizzati per la componente energetica regolamentata, risente anche degli incrementi dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo che sono da tempo soggetti a pressioni”. A novembre 2021 – secondo le stime dell’associazione – la produzione industriale ha mostrato, dopo un trimestre di sostanziale stasi, un deciso recupero (+1,9% congiunturale). Il confronto su base annua evidenzia una variazione del 6,2%. Nello stesso mese l’occupazione ha consolidato la tendenza al recupero (0,3% su ottobre), dinamica che ha permesso di tornare ad un livello superiore ai 23 milioni di lavoratori.
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Rifiuti: Arera, stop divari, arriva standard unico qualità
Omogeneo per tutto il territorio nazionale
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21 gennaio 2022
10:39
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Stop ai divari: arriva un set di obblighi di servizio di qualità contrattuale e tecnica del servizio di gestione dei rifiuti urbani, minimi ed omogenei per tutte le gestioni del Paese.
L’Arera ha infatti approvato il Testo unico per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani che entrerà in vigore dal 23 gennaio .
Gli obblighi previsti dal testo, spiega Arera sono affiancati da indicatori e relativi standard generali, differenziati a seconda del livello qualitativo effettivo di partenza definito in base alle prestazioni previste nei Contratti di servizio e/o nelle Carte della qualità vigenti. Gli Enti territorialmente competenti dovranno scegliere, entro il prossimo 31 marzo uno dei quattro schemi regolatori previsti, da minimo ad avanzato individuando i costi eventualmente connessi all’adeguamento agli obblighi all’interno del Piano Economico Finanziario 2022-2025. Arera sottolinea che l’obiettivo di migliorare il servizio di gestione dei rifiuti e far convergere le diverse dimensioni territoriali verso standard comuni e omogenei a livello nazionale, “deve tenere conto delle diverse caratteristiche di partenza, applicando princìpi di gradualità, asimmetria e sostenibilità economica”.
I principali obblighi legati alla qualità contrattuale riguarderanno la gestione delle richieste di attivazione, variazione e cessazione del servizio, dei reclami, delle richieste di informazioni e di rettifica degli importi addebitati. Le nuove regole riguarderanno anche le modalità e la periodicità di pagamento, la rateizzazione e il rimborso degli importi non dovuti, il ritiro dei rifiuti su chiamata o la riparazione delle attrezzature per la raccolta domiciliare. Per quanto riguarda, invece, la qualità tecnica, saranno previsti obblighi e standard relativi alla continuità, alla regolarità e alla sicurezza del servizio.
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Prezzi: Coldiretti, sul podio dei rincari pere, pasta e pesce
Mix esplosivo tra clima ed energia dai campi alle tavole
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21 gennaio 2022
10:54
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Con un aumento record dei prezzi del 29,6% sono le pere a far registrare di gran lunga il maggior aumento dei listini al dettaglio tra i prodotti agroalimentari.
Lo mette in evidenza la Coldiretti sui dati Istat relativi all’inflazione, che mette sul podio dei rincari anche la pasta (+10,8%) e i frutti di mare (+9,8%) con il caro energia che impatta sul gasolio per rifornire i pescherecci a rischio di rimanere in banchina.
Una classifica risultata dal mix esplosivo del caro bolletta, l’agroalimentare assorbe fino all’11% dei consumi industriali totali, e dei cambiamenti climatici tra gelate e siccità.
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Entrando nel dettaglio dei singoli prodotti, si scopre che la produzione di pere nel 2021 ha chiuso con 276 milioni di chili contro i 770 milioni di chili di cinque anni fa, con una riduzione del 64%; un crollo dovuto anche agli attacchi di parassiti alieni, come la cimice asiatica e al massiccio ricorso all’importazione di prodotti spacciati per italiani senza esserlo. Tante le condizioni che hanno tagliato anche altre produzioni, dal 25% per il riso al 10 % per il grano, dal 15% per la frutta al 9% per il vino. Per le semine di grano per pasta e pane, fa sapere la Coldiretti, gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare aumenti dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le lavorazioni dei terreni, senza dimenticare che l’impennata del costo del gas, utilizzato per la produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare i prezzi dei concimi anche del 143%. L’aumento dei costi riguarda anche l’alimentazione del bestiame, il riscaldamento delle serre per ortaggi e tutto il segmento degli imballaggi, dalla plastica (+72%), al vetro (+40%) alla carta (+31%) per le etichette; il tutto andando ad incidere sulle filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi.
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Esperti Ue bocciano nucleare e gas ‘verdi’
Emerge da bozza documento che sarà inviato a Commissione
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BRUXELLES
21 gennaio 2022
11:49
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Il gruppo di esperti Ue che ha contribuito a costruire la classificazione delle attività verdi (la tassonomia) si prepara a bocciare la bozza di regolamento che stabilisce le condizioni alle quali gas naturale e nucleare possano essere considerati attività “verdi”.
Secondo la bozza di un documento che sarà inviato alla Commissione europea, gli esperti della piattaforma per la finanza sostenibile dicono un no secco al nucleare, e indicano che il gas potrebbe rientrare solo a condizione di un radicale abbattimento delle emissioni.
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Borsa: Milano (-1%) negativa con Europa, scivola Prysmian
Calmo lo spread a 133 punti, tasso del Btp decennale all’1,28%
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21 gennaio 2022
11:53
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Le Borse del Vecchio continente guardano alla boa di metà giornata sempre in chiaro ribasso: Francoforte e Amsterdam cedono l’1,3%, con Parigi in calo dell’1,2%, Milano dell’1% nell’indice Ftse Mib, Madrid di poco meno di un punto percentuale.
Londra prova a contenere le vendite e segna un andamento negativo dello 0,8%.

Sui mercati secondo gli operatori pesano soprattutto i timori di una ‘stretta’ da parte delle banche centrali e anche dei governi occidentali per il contenimento della variante Omicron sulla falsariga di quanto fatto dall’Australia. Mentre si osservano anche gli sviluppi della crisi Russia-Ucraina, in Piazza Affari scivola Prysmian che cede il 3,4%, seguita da Tenaris in calo di tre punti percentuali. Stellantis (-2,9%) lima le perdite della prima parte della mattinata sulla cessione di una quota da parte della cinese Dongfeng.
Tra i titoli principali, Generali scende in linea con il listino (-1,2%), mentre Tim riduce il calo segnando un ribasso dello 0,7% a 0,42 euro. Accelerazione per Intesa SanPaolo, che è il gruppo migliore tra quelli a elevata capitalizzazione con un rialzo di oltre un punto percentuale a 2,57 euro.
Sempre calmo lo spread tra Btp e Bund tedeschi decennali a 133 punti base, con il rendimento del prodotto del Tesoro all’1,28%.
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La bioeconomia in Italia vale 100 miliardi
Ricerca Srm-Intesa: Toscana, Marche, Friuli su podio
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21 gennaio 2022
12:01
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In Italia il valore aggiunto della bioeconomia è di circa 100 miliardi di euro, anche se le varie regioni viaggiano a diverse velocità.
La Toscana, le Marche e il Friuli Venezia-Giulia sono le regioni più bio d’Italia, seguite da Veneto, Umbria ed Emilia-Romagna, come dice una ricerca elaborata da SRM, Centro Studi legato al gruppo Intesa Sanpaolo.

La classifica prende in considerazione l’importanza sul Pil regionale dei settori completamente bio insieme a quella dei settori parzialmente bio, valutando sia l’impronta bioeconomica sia il livello di transizione bioeconomica. E con un valore aggiunto complessivi di circa 100 miliardi l’Italia è fra i Paesi in Europa a più alta incidenza bioeconomica, coprendo il 6,4% in termini di valore aggiunto e quasi l’8% per l’occupazione, con circa 2 milioni di addetti.
Come detto, in cima alla classifica ci sono Toscana, Marche, Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Umbria ed Emilia-Romagna, caratterizzate da un’impronta bio e da un livello di transizione bioeconomica più elevati; nel secondo gruppo rientrano Abruzzo, Puglia, Basilicata, Trentino Alto-Adige, Molise, Sardegna e Calabria, con un più basso livello di transizione bioeconomica; mentre nel terzo, e ultimo, gruppo ci sono Campania, Lombardia, Piemonte e Sicilia, con agli ultimi posti Lazio, Liguria e Valle d’Aosta, con bassa impronta bio dell’economia e con livelli di transizione tecnologica variabili.
Su scala territoriale, invece, il Nord Est è la prima area del Paese con 29,6 miliardi, poi segue il Nord Ovest con 28,3 miliardi, il Mezzogiorno (24,4 miliardi) e il Centro, con 19,3 miliarid, mentre la prima area come occupazione è quella meridionale con circa 732mila occupati, il 36,5% del dato nazionale.
E per il futuro viene sottolineato come il PNRR destina 59,47 miliardi di euro alla transizione ecologica, con la quota più rilevante riservata al rilancio per la bioeconomia, cui vanno aggiunti ulteriori 9,16 miliardi del Piano Complementare e 1,31 miliardi di React EU. Cui vanno sommati anche i 23,9 miliardi destinati alla digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo.
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Alitalia: Cub e Creew Committee, ritardi pagamenti Cig e FdS
A breve annuncio proteste nei confronti Inps e compagnia aerea
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21 gennaio 2022
12:09
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I sindacati Cub Trasporti e Air Crew Committe, che rappresenta il personale di bordo, denunciano ritardi nel pagamento dell’indennità di Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) e del Fondo di Solidarietà (FdS) del trasporto aereo per i circa 8 mila dipendenti di Alitalia, compagnia aerea in amministrazione straordinaria.
Il FdS, viene affermato, “è fermo a settembre, mentre la Cigs di dicembre non è stata ancora pagata e l’ammortizzatore viene dato a spizzichi e bocconi ponendo migliaia di famiglie in una posizione drammatica”.
E’ stata inviata una comunicazione sul tema ai Commissari straordinari e all’ente di previdenza.
I sindacati contestano anche che il FdS “su richiesta del presidente di Ita Alfredo Altavilla sarà tagliato del 20% dal 2023”.
“Sicuramente si pensa male a credere che i ritardi nel versamento degli ammortizzatori sociali siano il risultato di un intervento malevolo per costringere i lavoratori Alitalia ad accettare, pur di sopravvivere, qualsiasi proposta di lavoro, seppur sottopagata e a condizioni peggiorative, come quelle di Ita – afferma il segretario nazionale della Cub Trasporti, Antonio Amoroso -. Un vero e proprio esperimento sociale approntato dal Governo dei Migliori, pur di tracciare una nuova ‘rotta’ nella gestione delle crisi delle grandi imprese. Forse, però, non si fa peccato e probabilmente si indovina”.
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Poste partecipa al premio Cresco Award a sostegno dei Comuni
Tre i progetti vincitori per il 2022
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21 gennaio 2022
12:58
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Poste Italiane partecipa al premio Cresco Award Città Sostenibili, promosso da Fondazione Sodalitas in collaborazione con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con il patrocinio della Commissione europea e del ministero dell’Ambiente, che intende premiare l’impegno dei Comuni italiani per lo sviluppo sostenibile dei territori.

“L’iniziativa – spiega l’azienda – si inserisce nella mission di Poste di essere, con la sua rete capillare di uffici postali, un collegamento tra le istituzioni, il territorio e i servizi del Paese”.
L’azienda ha scelto, come ogni anno, tre progetti che si distinguono nello sviluppo sostenibile, per “vivacità, originalità e impegno green” tra quelli presentati dai piccoli Comuni in rappresentanza del Nord, Centro e Sud Italia. I Comuni vincitori per il 2022 sono Grumolo delle Abbadesse per il Nord, con il progetto di un percorso naturalistico per disabili; Tornareccio per il Centro, attraverso un museo sostenibile a cielo aperto con concorso di opere da installare nelle strade del paese; Geraci Siculo per il Sud con un parco giochi inclusivo, senza barriere architettoniche”.
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Fonti, 1,6 miliardi per nuovi sostegni ad attività in crisi
Aiuti a turismo, cultura, sport, tessile, moda, eventi e wedding
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21 gennaio 2022
13:07
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Dovrebbe essere di circa 1,6 miliardi la dote per i nuovi sostegni alle attività in crisi a causa del prolungarsi dell’emergenza Covid e delle nuove restrizioni.
E’ quanto si apprende al termine della cabina di regia.
Le misure saranno contenute nel nuovo decreto Sostegni che riguarderanno in particolare turismo, cultura, sport. tessile e moda, catering, eventi e wedding.
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Mise, Cdm approva riforma contro telemarketing selvaggio
Giorgetti, bene tutela per consumatori
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21 gennaio 2022
13:37
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E’ stata approvata dal Consiglio dei ministri la riforma del registro pubblico delle opposizioni al telemarketing selvaggio proposta da Giancarlo Giorgetti che semplifica le procedure che permettono ai cittadini di revocare i consensi alle chiamate promozionali o all’invio di materiale pubblicitario indesiderato, estendendone l’applicazione anche ai cellulari.
“Sono soddisfatto perché abbiamo approvato un’altra riforma molto attesa dai cittadini che hanno il diritto veder tutelata la loro privacy da attività promozionali invasive.
Con questo strumento si punta a regolamentare un fenomeno diventato inaccettabile”, dichiara Giorgetti.
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Davos, Georgieva: il 2022 sarà una corsa ad ostacoli
Lagarde: l’inflazione non sfuggirà fuori controllo
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21 gennaio 2022
14:22
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Il 2022 si prospetta “come una corsa ad ostacoli costellata di numerosi rischi, l’inflazione persistente, il Covid e gli elevati livelli di debito”.
Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, nel corso di un panel di presentazione del Global Economic Outlook al Forum economico mondiale.
La Bce, nonostante un’inflazione giunta al 5%, “non si aspetta una dinamica durevole che porti l’inflazione verso una spirale fuori controllo” e giudica “improbabile” che raggiungeremo gli stessi livelli d’inflazione degli Stati Uniti.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nel corso di un panel di presentazione del Global Economic Outlook al Forum economico mondiale.
L’inflazione dell’Eurozona balzata al 5% “colpisce”, anche se la Bce non si aspetta che i fattori che la sostengono dureranno.
Ma ” nel giro di due mesi la Bce avrà le nuove stime, che saranno diverse dalle precedenti” e “se i tre criteri previsti dalla forward guidance dovessero essere soddisfatti, allora naturalmente dovremo agire”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, nel corso di un panel di presentazione del Global Economic Outlook al Forum economico mondiale. Lagarde ha precisato che al momento – con un’inflazione attesa in rallentamento all’1,8% nel 2023 e 2024 – i criteri “non sono soddisfatti”.
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Bankitalia: lima al ribasso stima Pil, in 2022 +3,8%
Contro precedente +4%. Contagi frenano consumi
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21 gennaio 2022
15:00
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La Banca d’Italia rivede al ribasso le stime del Pil per il 2022 diffuse nel dicembre scorso anche a seguito dell’impennata dei contagi e della decelerazione dell’economia, specie dei consumi, nel quarto trimestre 2021.

Secondo quanto si legge nel Bollettino economico il nostro paese crescerà del 3,8% quest’anno (contro il +4% della precedente stima) del 2,5 nel 2023 e dell’1,7 nel 2024.
Le previsioni si basano su uno scenario con “riflessi negativi nel breve termine sulla mobilità e sui comportamenti di consumo” ma senza un severo inasprimento delle misure restrittive” e con un’attenuazione dell’epidemia in primavera. .
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Borsa: Milano amplia calo (-2%), giù Prysmian e Stellantis
Spread sale a 135,4 punti, listino in rosso, salva solo Intesa
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21 gennaio 2022
15:18
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Amplia il calo Piazza Affari in attesa dell’avvio degli scambi Usa, con l’indice Ftse Mib che cede il 2% a 27.020 punti.
In rialzo lo spread tra Btp e Bund a 135,5 punti, con il rendimento in calo all’1,28%.
Sotto pressione Prysmian (-4,6%), penalizzata dal balzo dei metalli e sull’onda lunga dell’ispezione dell’Antitrust tedesca in alcuni stabilimenti nell’ambito di un’inchiesta sui costi delle materie prime nel Paese. Giù anche Tenaris (-3,58%), Stellantis (-3,6%), dopo la cessione di quote da parte di Dongfeng, Cnh ( -3,53%) e Ferrari (-3,5%). In rosso l’intero paniere ad eccezione di Intesa (+0,24%).
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Borsa: Europa pesante attende Wall Street, Francoforte -2,5%
Indici sotto pressione con calo greggio e balzo materie prime
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21 gennaio 2022
15:27
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Listini di borsa pesanti in Europa in attesa dell’avvio degli scambi negli Usa, con i futures in rosso.
La peggiore è Francoforte (-2,5%), preceduta da Parigi (-2,25%), Milano (-2,15%), Madrid (-1,57%) e Londra (-1,46%).

In calo il greggio (Wti -0,46% a 85,17 dollari al barile), mentre balzano i metalli, ad eccezione dell’oro (-0,18%), con il rame (+1,51%) ed il nichel (+2,77%) in evidenza. Stabile sopra quota 135 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 2,8 punti all’1,1272.
Sotto pressione in particolare gli automobilistici Volvo (-3,77%), Stellantis (-3,75%), Ferrari (-3,64%), Volkswagen (-2,7%) e Bmw (-2,5%). Segno meno per gli estrattivo-minerari e i siderurgici ArcelorMittal (-4,8%), Bhp (-3,68%) e Anglo American (-3,06%), insieme ai produttori di semiconduttori Infineon (-4,22%) ed Stm (-3,04%).
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Bankitalia: lima al ribasso stima Pil, in 2022 +3,8%
Contro precedente +4%. Contagi frenano consumi
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21 gennaio 2022
15:54
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La Banca d’Italia rivede al ribasso le stime del Pil per il 2022 diffuse nel dicembre scorso anche a seguito dell’impennata dei contagi e della decelerazione dell’economia, specie dei consumi, nel quarto trimestre 2021. Secondo quanto si legge nel Bollettino economico il nostro paese crescerà del 3,8% quest’anno (contro il +4% della precedente stima) del 2,5 nel 2023 e dell’1,7 nel 2024.
Le previsioni si basano su uno scenario con “riflessi negativi nel breve termine sulla mobilità e sui comportamenti di consumo” ma senza un severo inasprimento delle misure restrittive” e con un’attenuazione dell’epidemia in primavera.
L’istituto centrale ricorda come le proiezioni di crescita per il 2022 siano più contenute di quelle rese note di recente dagli altri principali previsori, formulate prima che si manifestasse il nuovo peggioramento del quadro pandemico”.
Per il 2023 risultano più elevate di quelle diffuse in ottobre dal Fondo monetario internazionale e sostanzialmente in linea con quelle degli altri previsori privati e istituzionali. In ogni caso, è il caveat degli esperti di Via Nazionale, “le prospettive di crescita sono soggette a molteplici elementi di rischio, orientati prevalentemente al ribasso. Nel breve termine l’incertezza è connessa con il quadro sanitario, il cui deterioramento potrebbe determinare limitazioni alla mobilità e incidere sulla fiducia di consumatori e imprese in misura maggiore di quanto al momento incorporato nelle stime, ostacolando ulteriormente la ripresa dell’attività economica. “Fattori di rischio sono inoltre legati alla possibilità che le tensioni sul lato dell’offerta siano più persistenti e si trasmettano all’economia reale in misura più accentuata, nonché all’eventualità di un più prolungato indebolimento del commercio mondiale. Nel medio termine, le proiezioni rimangono condizionate alla piena attuazione dei programmi di spesa inclusi nella manovra di bilancio e alla realizzazione completa e tempestiva degli interventi previsti dal PNRR”.
La ripresa dei consumi delle famiglia prosegue e salirà del 4,4% quest’anno ma nella prima parte del 2022 sarà frenata dall’aumento dei prezzi dell’energia e dall’evoluzione della pandemia che ha già indotto una maggiore cautela nel quarto trimestre e nelle ultime settimane. E’ quanto scrive la Banca d’Italia nel Bollettino economico secondo cui “il recupero dei consumi a livelli pre-pandemici si completerebbe con un ritardo di circa un anno rispetto a quello del prodotto”. La crescita “tornerà in maniera sostenuta dalla prossima primavera, grazie al miglioramento del quadro sanitario” e al raffreddamento dei prezzi dell’energia.
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Davos: il Fmi boccia la linea ‘zero Covid’ della Cina
Georgieva, impatto drammatico su economia e forniture globali
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21 gennaio 2022
16:02
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La politica ‘zero Covid’ della Cina “crea un rischio non solo la Cina, ma anche il suo ruolo nelle forniture verso il resto del mondo” e ha mostrato che che “varianti molto trasmissibili del virus rischiano di essere molto difficili da contenere, senza un impatto drammatico”.

Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, di fatto bocciando la linea dei lockdown drastici adottati da Pechino e da altre capitali.

Intervenendo al Forum economico mondiale, Georgieva ha detto che Il 2022 si prospetta “come una corsa ad ostacoli costellata di numerosi rischi: l’inflazione persistente, il Covid e gli elevati livelli di debito”.
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Borsa: Europa debole, indici Usa contrastati, Milano -2,2%
Pesa l’allarme inflazione, giù auto, microchip e siderurgia
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21 gennaio 2022
16:21
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Si confermano in rosso le principali borse europee con gli indici Usa contrastati (Dow Jones in parità e Nasdaq -0,9%), mentre la spia rossa dell’inflazione spaventa gli investitori.
In Europa la peggiore è Francoforte (-2,42%), preceduta da Milano (-2,2%), Parigi (-1,83%), Madrid (-1,6%) e Londra (-1,3%).
Si assesta a 135,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 3,2 punti all’1,1267%.
Con l’avanzata dei tassi d’inflazione nelle due sponde dell’Atlantico cresce il timore di una possibile stretta da parte delle banche centrali, mentre la presidente della Bce Christine Lagarde annuncia da Davos che l’Eurotower è “pronta ad agire”.
Amplia il calo il greggio (Wti -1,08% a 84,57 dollari al barile), mentre balzano i metalli, ad eccezione dell’oro (-0,18%).
Le vendite interessano tutti i settori, ma colpiscono in particolare quello dell’auto, dopo i recenti dati sulle immatricolazioni. Cedono Stellantis (-4,1%), sull’onda lunga della cessione dell’1,1% da parte della cinese Dongfeng, Volvo (-3,8%), Ferrari (-3,78%), Volkswagen (-2,65%) e Bmw (-2,45%).
Segno meno per il comparto siderurgico su cui pesano i timori di un rallentamento dell’economia. ArcelorMittal lascia sul campo il 6%, Bhp il 4% e Anglo American il 3%, mentre in Piazza Affari frenano Prysmian (-4,76%) e Tenaris (-4,32%). Sotto pressione i produttori di semiconduttori Infineon (-4,68%), Ams (-3,71%) ed Stm (-3,56%). In campo bancario frenano Unicredit (-3,33%), Barclays (-3,11%), Bnp (-2,68%), Bper (-2,45%), Lloyds (-2,45%), Mediobanca (-2,33%), Santander (-1,96%), Banco Bpm (-1,57%) e Intesa (-0,78%).
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Tim, Labriola nominato amministratore delegato
Lo ha deciso il Cda
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21 gennaio 2022
16:39
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Pietro Labriola è stato nominato amministratore delegato di Tim.
La decisione è stata presa oggi dal Cda della società.
La scelta di Labriola alla guida di Tim è stata approvata, secondo quanto si apprende, con il voto unanime dei consiglieri.
Non è stato un colpo di scena, il consenso intorno all’ex direttore generale Labriola si e’ cristallizzato dopo l’induction meeting nel quale il manager ha illustrato gli scenari che si aprono sul gruppo.
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Pietro Labriola è il nuovo amministratore delegato di Tim.
Il voto del cda, che ha cooptato il manager e gli ha assegnato le deleghe del capo azienda, è stato unanime.
Per la Borsa, che continua a tenere il titolo sotto pressione (-1,4% a 42 centesimi) forse è scontato, ma il passaggio è comunque il segno di una ritrovata coesione del cda che il 2 marzo dovrà approvare conti e piano industriale.
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Borsa: Europa debole nel finale con New York, Milano -2%
Timori stretta banche centrali per inflazione scatenano vendite
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21 gennaio 2022
17:18
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Borse europee deboli nel finale mentre a New York si porta sopra la parità il Dow Jones (+0,25%) e dimezza il calo il Nasdaq (-0,3%), dopo l’indice predittivo Usa di dicembre in linea con le stime (+0,8%).
In Europa il fanalino di coda è Francoforte (-2,27%), dietro a Milano (-2%), Parigi (-1,94%), Madrid (-1,57%) e Londra (-1,29%).
Scende a 134,9 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 2,6 punti all’1,1273%.
Pesano sui listini i timori di una stretta da parte delle banche centrali dopo il balzo dell’inflazione negli Usa e in Europa. Secondo la presidente della Bce Christine Lagarde l’aumento dei prezzi non finirà “fuori controllo” e comunque la Banca Centrale Europea è “pronta ad agire”.
Segno meno per il greggio (Wti -0,44% a 85,22 dollari al barile), in controtendenza i metalli, ad eccezione dell’oro (-0,18%), mentre il dollaro perde quota nei confronti dello yen e dell’euro ma guadagna sulla sterlina.
Forti vendite su tutti i settori a partire dall’auto, dopo i recenti dati sulle immatricolazioni. Stellantis cede il 4% dopo la cessione dell’1,1% da parte della cinese Dongfeng, Volvo il 3,5%, Ferrari il 3,27%, Volkswagen il 2,2% e Bmw il 2%.
Pesante il siderurgico ArcelorMittal (-6,96%) e gli estrattivo-minerari Bhp (-3,26%) e Anglo American (-2,61%), mentre in Piazza Affari le vendite colpiscono Prysmian (-4,13%) e Tenaris (-4,23%). Sotto pressione i produttori di semiconduttori Infineon (-4,16%), Asm (-3,51%), Ams-Osram (-3%) ed Stm (-2%). In campo bancario frenano Bnp e Barclays (-2,95% entrambe), Bnp (-2,9%), Unicredit (-2,85%), Lloyds (-2,5%), Santander (-2,16%), Bper (-1,98%) e Mediobanca (-1,94%). Più caute Banco Bpm (-1,2%) e soprattutto Intesa (-0,4%).
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Borsa: Milano chiude in forte calo, -1,85%
Indice Ftse Mib a quota 27.061 punti
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MILANO
21 gennaio 2022
17:42
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Chiusura in forte calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,85% a 27.061 punti.
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Borsa: Europa chiude in rosso, Parigi -1,75%, Londra -1,2%
Pesante Francoforte (-1,97%), più cauta Madrid (-1,36%)
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21 gennaio 2022
17:49
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Hanno chiuso la seduta in rosso le principali borse europee a partire da Parigi (-1,75% a 7.068 punti) e Francoforte (-1,97% a 15.598 punti).
Più caute Madrid (-1,36% a 8.695 punti) e Londra (-1,21% a 7.493 punti).
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Borsa: Milano chiude molto debole (-1,85%), giù Stellantis
Pesano Prysmian e Tenaris, tiene solo Intesa. Spread sopra i 135
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21 gennaio 2022
18:59
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Piazza Affari ha chiuso in forte calo l’ultima seduta della settimana (Ftse Mib -1,85% a 27.061 punti), tra scambi in forte rialzo per quasi 3,2 miliardi di euro di controvalore, ben al di sopra di quanto totalizzato in ciascuna delle ultime 4 giornate.
In risalita a 135,3 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, pur con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 1,4 punti all’1,1285%.

Completamente in rosso il paniere dei grandi titoli, ad eccezione di Intesa Sanpaolo (+0,02%), unico in territorio positivo a fine seduta. Ha pesato invece Amplifon (-4,11%) insieme a Prysmian (-3,79%) e Tenaris (-3,76%), entrambe penalizzate dal forte rialzo dei metalli. In rosso Stellantis (-3,54%), come il resto del comparto auto in Europa dopo i recenti dati sulle immatricolazioni. Il Gruppo franco-italo-americano ha risentito però anche della cessione dell’1,1% da parte di Dongfeng annunciata nella vigilia. Segno meno per Ferrari (-3,04%) e Cnh (-2,67%) insieme a Exor (-2,64%) a monte della catena di controllo, mentre è apparsa più cauta Iveco (-0,77%).
Le vendite non hanno risparmiato Generali (-3,21%), Unicredit (-2,87%), Diasorin (-2,82%), Buzzi (-2,49%), Mediobanca (-1,99%) ed Stm (-1,9%). In rosso anche Bper (-1,88%), più cauta invece Banco Bpm (-0,86%). Il calo del greggio non ha aiutato Eni (-1,38%) e Saipem (-0,67%). Debole Enel (-1,4%), poco mossa Terna (-0,09%), a differenza di Italgas (-1,68%) e Snam (-0,74%).
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Morta sul lavoro, 166 mila euro di risarcimento dell’Inail
Il beneficiario sarà il figlio di 6 anni di Luana D’Orazio
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PRATO
21 gennaio 2022
20:19
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Ai familiari superstiti di Luana D’Orazio, la giovane operaia morta il 3 maggio 2021 in un incidente sul lavoro nell’azienda tessile in cui lavorava a Montemurlo (Prato), spettano 166.000 euro di indennizzo da parte dell’Inail.
L’indennizzo è stato calcolato dall’istituto in base alle sue tabelle.
Secondo quanto si apprende, la somma del risarcimento dell’Inail dovrebbe avere come solo beneficiario il figlio di Luana, che ora ha 6 anni. Egli percepirà la somma non tutta insieme ma nel corso del tempo, fino alla maggiore età.
Nella fase della sua minore età il risarcimento, via via che viene erogato, verrà amministrato dai tutori, i nonni materni.
E’ invece in fase di calcolo il risarcimento dell’assicurazione dell’azienda. Da parte sua, appena nei giorni scorsi, Luana Coppini, l’imprenditrice tessile della ditta dove morì Luana D’Orazio aveva chiesto alla propria compagnia di assicurazione di risarcire il prima possibile i familiari di Luana.
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Confindustria: caro-energia, -0,8% l’impatto sul pil 2022
E contagi frenano consumi. Fitte nubi, risalita a forte rischio
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22 gennaio 2022
09:33
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“Con gli attuali prezzi abnormi dell’energia, i margini erosi, la scarsità di commodity e l’aumento dei contagi, il rischio è che il pil subisca uno stop nel primo trimestre: almeno -0,8% l’impatto del caro-energia sul PIL del 2022”, avverte il Centro studi di Confindustria.
“Il rincaro dell’energia – evidenziano gli economisti di via dell’Astronomia – colpisce l’industria italiana” mentre “gli elevati contagi frenano i consumi di servizi”.
Assistiamo ad una “risalita a forte rischio. A inizio 2022 si sono fatte più fitte le nubi, addensatesi già a fine 2021 sulla risalita del pil italiano, stimato in frenata nel quarto trimestre”.
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“Con gli attuali prezzi abnormi dell’energia, i margini erosi, la scarsità di commodity e l’aumento dei contagi, il rischio è che il pil subisca uno stop nel primo trimestre: almeno -0,8% l’impatto del caro-energia sul PIL del 2022”, avverte il Centro studi di Confindustria.
“Il rincaro dell’energia – evidenziano gli economisti di via dell’Astronomia – colpisce l’industria italiana” mentre “gli elevati contagi frenano i consumi di servizi”.
Assistiamo ad una “risalita a forte rischio. A inizio 2022 si sono fatte più fitte le nubi, addensatesi già a fine 2021 sulla risalita del pil italiano, stimato in frenata nel quarto trimestre”.
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Dl Sostegni: Confindustria energia, misure insufficienti
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22 gennaio 2022
09:33
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“Occorrono interventi strutturali e di politica industriale, come accaduto in Francia e in Germania e come richiesto dalle associazioni aderenti a Confindustria, tra cui la massimizzazione della produzione nazionale di gas e l’incremento delle agevolazioni per i settori industriali energivori a maggiore rischio chiusura o delocalizzazione”.
Lo ha ribadito Confindustria Energia alla luce delle prime bozze circolate relative al decreto-legge Sostegni in tema di caro energia.

“Sembra emergere, per Confindustria Energia, che le misure prese in considerazione dal Governo siano congiunturali e non strutturali: piccoli interventi spot senza una visione di lungo termine, purtroppo insufficienti a contrastare i fortissimi incrementi di costi che si sono abbattuti sui settori industriali energivori, con gravi conseguenze per la crescita del sistema Paese e per l’occupazione.
Confindustria Energia auspica, pertanto, che gli interventi strutturali proposti vengano seriamente presi in considerazione e implementati dal Governo, perché è ormai evidente che questi incrementi del costo dell’energia perdureranno per un lungo periodo e influenzeranno negativamente l’economia del nostro Paese per i prossimi anni”.
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Unicredit: nuova cartolarizzazione garantita da Bei per pmi
Si tratta di un portafoglio di circa 2 miliardi di euro
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22 gennaio 2022
10:49
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UniCredit e il gruppo Bei, che comprende la Banca europea per gli investimenti (Bei) e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), hanno firmato un nuovo accordo per fornire finanziamenti alle piccole e medie imprese e alle Mid-cap italiane.

L’operazione è sostenuta dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi), il principale pilastro del Piano di investimenti per l’Europa.
In collaborazione con il gruppo Bei, UniCredit ha finalizzato, con UniCredit Bank Ag in qualità di arranger, una nuova cartolarizzazione sintetica di un portafoglio di circa 2 miliardi di euro nell’ambito del programma Arts (Asset Risk Transfer Sharing), in coerenza con il nuovo piano ‘UniCredit Unlocked’.
Fei garantirà la tranche mezzanine di un portafoglio di prestiti già concessi da UniCredit alle piccole e medie imprese italiane, contro-garantiti dalla BEI. Il capitale liberato dal portafoglio cartolarizzato di 2 miliardi di euro sarà poi utilizzato per erogare 720 milioni di euro di nuovi prestiti a sostegno di nuovi progetti delle PMI italiane. L’accordo si inserisce nel più ampio quadro di collaborazione avviato da UniCredit e dalla Bei per sostenere le pmi in Italia. Negli ultimi sei anni, le risorse Bei che UniCredit ha destinato alle imprese in Italia ammontano a oltre 4 miliardi di euro, con quasi 6.000 progetti finanziati fino ad oggi.
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Bollette: Cgia, aiuti Governo coprono solo 6% rincari
Per 2022 luce e gas ammontano complessivamente a 89,7 miliardi
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VENEZIA
22 gennaio 2022
17:23
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Sebbene il Governo per questo primo trimestre abbia erogato 5,5 miliardi di euro di aiuti a famiglie e imprese contro il caro bollette, l’importo rimane, purtroppo, del tutto insufficiente a mitigare i costi addizionali per gli utenti domestici e non.
Lo rileva la Cgia secondo cui bisogna fare molto di più: a fronte di un rincaro di luce e gas che per il 2022 ammonta complessivamente a 89,7 miliardi, il tasso di copertura supera di poco il 6%.
Per la Cgia nel 2022 il rincaro energetico sarà di 89,7 mld: 30,8 in capo alle famiglie e 58,9 alle imprese. Finora il Governo Draghi ha approvato una serie di misure per mitigare gli aumenti delle tariffe energetiche che ammonta complessivamente a 10,2 mld: 4,7 erogati per la seconda parte del 2021, altri 3,8 sono stati introdotti con la legge di Bilancio 2022 a cui si sommano 1,7 mld stanziati ieri per decreto. La percentuale di abbattimento dei costi addizionali in capo a famiglie e imprese prevista nel 2022 è contenuta al 6%. Se non verranno trovate nuove risorse in grado di calmierare le bollette energetiche, molte attività imprenditoriali non reggeranno questi aumenti di costo e i soldi pubblici risparmiati dovranno essere spesi per pagare le Cig o l’indennità di disoccupazione ai lavoratori che si perderanno il posto. Secondo la Cgia nelle settimane scorse, sono quasi 1,8 milioni gli addetti che lavorano nei settori cosiddetti energivori. Se questi rincari dovessero perdurare per una buona parte del 2022, non è da escludere che 500 mila rischiano, anche temporaneamente, di stare a casa.
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A2a: rileva quote in impianti eolici e solari da Ardian
Mazzoncini, anticipiamo di 2 anni Piano industriale 2030
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22 gennaio 2022
11:37
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A2a ha sottoscritto un accordo vincolante con Ardian per rilevarne le partecipazioni in 3New&Partners, Daunia Calvello e Daunia Serracapriola, relative un portafoglio di parchi eolici e fotovoltaici in Italia con una potenza complessiva di 335 MW, di cui 195 MW di pertinenza di Ardian.
Lo si legge in una nota in cui viene indicato un valore del capitale (Equity Value) di 265 milioni di euro.
Sottoscritto anche un secondo accordo per il portafoglio 4New di complessivi 157 MW, con un ‘Equity Value’ di 187 milioni di euro.
Le due operazioni, insieme alle acquisizioni degli ultimi 12 mesi, consentono ad A2a di “anticipare di due anni gli obiettivi di incremento nella generazione di energia green previsti dal nostro Piano Industriale” da 16 miliardi al 2030. Lo afferma l’amministratore delegato Renato Mazzoncini sottolineando che “per affrancarsi dalla dipendenza estera nell’approvvigionamento del gas occorre accelerare il potenziamento delle rinnovabili, un fattore chiave per la transizione ecologica”. “Il nostro obiettivo – sottolinea il Manager – è continuare ad investire in questo settore e contribuire allo sviluppo sostenibile del Paese”.
“Con questi impianti – prosegue Mazzoncini – A2a consolida la posizione di secondo operatore nelle rinnovabili e la presenza sul territorio nazionale, incrementando le proprie attività in Sardegna, Puglia, Lazio e Campania”.
“L’operazione – conclude – consente al Gruppo di registrare un’importante crescita nell’eolico e avanzare nel fotovoltaico.
Inoltre, come previsto nel Piano Industriale 2021-2030, la presenza in Spagna costituisce un primo step di sviluppo di impianti rinnovabili in altri Paesi europei”.
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Milleproroghe: emendamenti bipartisan su proroga cig Covid
Diverse proposte per prolungare la scadenza almeno a fine marzo
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22 gennaio 2022
11:58
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La proroga della cassa integrazione Covid, scaduta a fine 2021, per ulteriori 13 settimane, fino al 31 marzo 2022, prevedendo un limite di spesa di 150 milioni.
E’ quanto chiedono diversi emendamenti al Milleproroghe presentati da maggioranza e opposizione: singoli emendamenti in questo senso portano la firma di deputati di Lega, M5s, Pd, Leu, gruppo Misto e Fratelli d’Italia.
Alcune proposte di Forza Italia guardano in particolare al comparto turistico-ricettivo e al settore dello spettacolo dal vivo. Un emendamento di Iv ne chiede la proroga per 26 settimane fino al 15 luglio 2022.
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Onu, riformare sistema economico tra priorità 2022
Afferma il Segretario Generale Antonio Guterres
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22 gennaio 2022
09:22
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Sconfiggere la pandemia e rivedere le regole della finanza mondiale, ”un sistema fallimentare che favorisce i ricchi e punisce i poveri”: sono queste due delle cinque priorità del mondo per il 2022 indicate dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, all’Assemblea Generale dell’Onu.

Inoltre, ha sottolineato Guterres, bisogna mettere fine ai troppi conflitti che infiammano il mondo, agire coraggiosamente contro la crisi climatica e ”governare la tecnologia, non farci usare da lei”.

E se fermare il Covid deve essere al top dell’agenda comune, lavorare per contrastare gli squilibri strutturali del sistema finanziario globale è la seconda priorità, ha ribadito Guterres.
“Se non agiamo ora, l’inflazione record, l’impennata dei prezzi dell’energia e i tassi di interesse esorbitanti potrebbero portare a frequenti default nel 2022, con conseguenze disastrose per i più poveri e vulnerabili”, ha avvertito.
E’ necessaria dunque una riforma del sistema economico che soddisfi le esigenze dei Paesi in via di sviluppo attraverso un processo inclusivo e trasparente. “Ciò richiede un serio esame dei meccanismi della governance finanziaria globale, che sono dominati dalle economie più ricche del mondo”, ha affermato. Il Segretario Generale ha inoltre evidenziato come nel mondo “siamo di fronte al più alto numero di conflitti violenti dal 1945. I colpi di Stato militari sono tornati. L’impunità sta prendendo piede. Le scorte di armi nucleari ora superano le 13.000 unità, il livello più alto degli ultimi decenni. I diritti umani e lo stato di diritto sono sotto attacco”.
Inoltre, “il populismo, l’ostilità verso i migranti, la supremazia bianca e altre forme di razzismo ed estremismo stanno avvelenando la coesione sociale e le istituzioni ovunque. Il regresso dei diritti umani, in particolare i diritti delle donne e delle ragazze, continua”, ha aggiunto. “Nel frattempo, la crisi climatica sta alimentando i conflitti e intensificando le crisi umanitarie. E il terrorismo rimane una minaccia costante e destabilizzante” ha concluso.
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Ita: il 31 gennaio in cda il piano strategico
Poi apertura data room. Solo dopo novita’ su partner
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22 gennaio 2022
12:51
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“Confermiamo quanto dichiarato alla recente Audizione in Commissione Trasporti del 20 gennaio: presentazione del Piano Strategico al prossimo CDA previsto il 31 gennaio, apertura della Data Room nei giorni successivi”.
Lo si apprende da Ita.
Quindi è ipotizzabile che prima di questi appuntamenti non ci siano novità in fatto di alleanze.
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Gkn, lavoratori di Campi Bisenzio approvano accordo quadro
Intesa definisce percorso verso la reindustrializzazione
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CAMPI BISENZIO (FIRENZE)
22 gennaio 2022
13:03
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I lavoratori della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) hanno approvato a larghissima maggioranza l’ipotesi di accordo quadro stilata al tavolo del Mise lo scorso 19 gennaio: al referendum in fabbrica, che si è tenuto nella giornata di ieri, ha votato il 74% dei 354 aventi diritto.
A votare per il “sì” sono stati 262 lavoratori, con due “no” e una scheda nulla.
L’accordo quadro definisce il percorso verso la reindustrializzazione in continuità occupazionale per la fabbrica ex Gkn, ora Qf Spa.
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Ita: il 31 gennaio in cda il piano strategico
Poi apertura data room. Solo dopo novita’ su partner
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22 gennaio 2022
13:44
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“Confermiamo quanto dichiarato alla recente Audizione in Commissione Trasporti del 20 gennaio: presentazione del Piano Strategico al prossimo CDA previsto il 31 gennaio, apertura della Data Room nei giorni successivi”.
Lo si apprende da Ita.
Quindi è ipotizzabile che prima di questi appuntamenti non ci siano novità in fatto di alleanze.
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Da automotive a siderurgia, al Mise 70 tavoli di crisi
Sono scesi dai 149 di dicembre 2019
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22 gennaio 2022
17:03
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Sono 70 i tavoli di crisi gestiti al ministero dello Sviluppo economico, secondo gli ultimi dati aggiornati di gennaio.
Di questi, 56 sono attivi e 14 di monitoraggio, per un totale tra 80-90mila lavoratori coinvolti.

Lo si apprende dagli uffici della viceministra Alessandra Todde, che segue le crisi industriali da dicembre 2019, sottolineando che allora le vertenze aperte erano 149.
“Il metodo introdotto al Mise in due anni di gestione delle crisi industriali e l’impegno quotidiano stanno dando i loro frutti anche se sono refrattaria ai toni trionfalistici e alle facili ricette”, sottolinea Todde.
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Cala il sipario su Embraco, 4 anni di lotte in fumo
Finisce la cassa integrazione, lunedì lettere di licenziamento
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TORINO
22 gennaio 2022
14:57
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Cala il sipario sulla vicenda dell’ex Embraco, la fabbrica Whirlpool di compressori per frigoriferi di Riva di Chieri, in provincia di Torino.
Per i 377 lavoratori ancora in forza all’azienda, protagonisti per quattro anni di tante battaglie e manifestazioni – dal Festival di Sanremo al Giro d’Italia dall’incontro con papa Francesco a Bruxelles – finisce oggi formalmente la cassa integrazione e resta soltanto la prospettiva della Naspi, l’indennità di licenziamento.

Lunedì sono previsti due incontri presso l’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte. Nel primo verrà sancito il mancato accordo sindacale sui licenziamenti, atto che consentirà alla curatela fallimentare di inviare le lettere indispensabili per certificare la fine del rapporto di lavoro e consentire ai lavoratori di presentare la domanda di Naspi. Nel secondo incontro la Regione avvierà il percorso di politiche attive del lavoro, che saranno messe in campo da febbraio: saranno effettuati colloqui con i singoli lavoratori che potranno poi seguire i corsi di formazione più adatti alle loro competenze. Nel frattempo agli operai toccherà scegliere se firmare l’accordo per il fondo Escrow che Whirlpool ha lasciato per sanare i debiti e chiudere ogni contenzioso: vuol dire per ogni lavoratore circa 7.000 euro lordi e la rinuncia a ogni rivendicazione. Ma perché sia valido deve essere firmato almeno dal 90% e non è probabile che questo accada.
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Saga Coffee: sindacati-Evoca, accordo su cassa integrazione
Ammortizzatore prorogato fino alla fine di febbraio
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BOLOGNA
22 gennaio 2022
16:59
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Prorogata, fino a fine febbraio, la cassa integrazione per i 194 dipendenti della Saga Coffee di Gaggio Montano (Bologna).
L’intesa è arrivata oggi a Bologna, in un tavolo tra la proprietà Evoca e i rappresentanti dei lavoratori.
L’ammortizzatore scadeva il 31 gennaio, ma i sindacati avevano chiesto un altro mese di copertura per portare avanti le trattative con il gruppo in uscita e le due aziende acquirenti, Tecnostamp Triulzi e Minifaber. Evoca, dal canto suo, ha chiesto la disponibilità di qualche lavoratore a fare operazioni di inventariato all’interno dello stabilimento, chiuso e presidiato dai dipendenti (per l’80% donne) da inizio novembre 2021. Il prossimo incontro con Evoca sarà il 28 gennaio e lì si entrerà nel merito degli incentivi e dei meccanismi di uscita dei 44 dipendenti che non saranno riassorbiti nei prossimi tre anni nel progetto di reindustrializzazione. Nel frattempo saranno avviate le trattative con gli acquirenti.
“Oggi si è aperto un confronto serio con Evoca – commenta Primo Sacchetti della Fiom Cgil – Chiaro che l’accordo con Evoca è legato all’accordo complessivo. Se c’è la disponibilità ad assumere 150 lavoratori, noi abbiamo dato la disponibilità a trovare le condizioni per accompagnare il progetto. Ma non possiamo scaricare problemi di costi sui lavoratori. La discussione dev’essere figlia di confronto serio e responsabile.
E qualsiasi confronto deve prevedere una soluzione per tutti”.
Per Ugo Bassi, della Fim Cisl, “l’incontro col gruppo Evoca è stato molto proficuo e ci ha dato la possibilità di proseguire coi lavori della nuova proprietà in maniera più serena. C’è stata massima disponibilità da parte del gruppo a venirci incontro e a far sì che tutto il percorso vada nella maniera giusta”.
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Ue, green deal ci proteggerà da rischi forniture energia
Infrastruttura europea del gas è solida
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BRUXELLES
22 gennaio 2022
16:54
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“Completare la transizione energetica verso fonti verdi è l’unico fattore per ridurre la dipendenza dai rischi delle forniture”.
Lo ha detto la commissaria europea per l’Energia Kadri Simson al termine dell’incontro informale dei ministri dell’Energia europei.
“I livelli dei depositi del gas sono molto più bassi quest’anno del solito e i flussi dalla Russia si sono ridotti, ma l’infrastruttura europea del gas è solida e abbiamo discussioni in corso con i partner per aumentare le forniture: l’obiettivo, in generale, è aumentare la capacità di stoccaggio”, ha aggiunto.
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Emirates Bio Farm coltiva nel deserto promuovendo sostenibilità
Azienda guarda all’esperienza italiana per crescere
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DUBAI
23 gennaio 2022
12:05
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“Datemi l’agricoltura e io vi darò civiltà”, è tra le più celebri dichiarazioni dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, padre fondatore degli Emirati Arabi Uniti.

E se già è una sfida trasformare il deserto in un terreno fertile, lo è anche di più realizzare coltivazioni e allevamenti biologici e a ridotto impatto ambientale.
Ma quella della sostenibilità e dell’indipendenza alimentare è un obiettivo che gli Emirati Arabi Uniti vogliono raggiungere, anche attraverso l’impegno dei produttori privati come Emirates Bio Farm, che punta su riciclo degli scarti, produzione locale, educazione e agriturismo per promuovere lo sviluppo agricolo del Paese. A raccontarlo a Expo Dubai è Yazen Al Kodmani, il direttore delle operazioni dell’azienda agricola bio emiratina, che guarda anche all’esperienza italiana per poter migliorare la propria produzione in termini di innovazione tecnologica.
Emirates Bio Farm la più grande fattoria biologica privata degli Emirati, distribuita su 25 ettari all’interno di 100 ettari di terreno aperto ad Al Shuwaib, tra Dubai e Al Ain.
“Produciamo oltre 60 varietà di frutta e verdura e abbiamo anche il pollame, produciamo uova tutte certificate bio”, ha spiegato Al Kodmani, che è figlio d’arte nell’agricoltura negli Emirati: suo padre è infatti Yahya Al Kodmani, considerato tra i principali responsabili dello sviluppo agricolo del Paese.
Secondo il responsabile dell’azienda, le sfide dell’agricoltura nel deserto non sono molto diverse da quelle di tante altre realtà del mondo. “Abbiamo solo climi diversi”, ha dichiarato. Ad esempio, “la scarsità d’acqua non è una sfida solo per noi, ma per la regione e per molti paesi in tutto il mondo oggi”. Come Emirates Bio Farm, “quello che stiamo cercando di fare per vincere questa sfida è utilizzare un’economia circolare” nell’azienda.
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Labriola, al lavoro sul piano industriale per la NewTim
Sara’ presentato il 2 marzo
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23 gennaio 2022
12:52
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“Nelle prossime settimane continueremo lo sviluppo del piano industriale, e per il due di marzo presenteremo il nuovo piano industriale, il piano della new TIM.

Io conto con tutti quanti voi e sono certo che, insieme, come abbiamo già detto, siamo in grado di fare tante cose”.
Lo ha detto il nuovo ad di Tim, Pietro Labriola, in un videomessaggio diffuso oggi ai dipendenti del gruppo. L’ad fornisce anche delle prime linee spiegando di trovare motivazione anche “dagli oltre mille messaggi che ho ricevuto su suggerimenti su come possiamo migliorare: trasparenza delle tariffe, miglioramento della qualità del servizio, offerta segmentata per i giovani. Ma anche parliamo dello sviluppo di nuovi servizi. Quindi noi, dico noi insieme, abbiamo delle chiare idee del fatto che possiamo certamente migliorare. E questo è un punto di partenza molto importante”.
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Prezzi: Milano più cara, +47% rispetto a Napoli per mangiare
Indagine Codacons, a Palermo i dentisti più convenienti
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23 gennaio 2022
15:27
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Milano si conferma la città italiana dove la vita costa di più, Napoli la più economica sul fronte della spesa alimentare, mentre Pescara risulta la più conveniente sul fronte delle tariffe dei servizi.
Lo afferma il Codacons, che ha elaborato una indagine sul costo della vita nelle principali città italiane, mettendo a confronto prezzi e tariffe di un paniere di beni e servizi che va dalla carne all’ortofrutta, passando per dentisti, parrucchieri e bar.

Per quanto riguarda il comparto alimentare, a Milano per mangiare occorre spendere in media il 47% in più rispetto a Napoli: per l’acquisto di un paniere composto da ortofrutta, carne, pesce, pane, ecc. sotto la madonnina si spendono in media 99,24 euro, contro i 67,58 di Napoli – analizza il Codacons – La città partenopea, tuttavia, è quella con la tariffa dei rifiuti più alta d’Italia (507,96 euro), il 148% in più rispetto a Trento, dove per la Tari si pagano appena 205 euro. A Palermo i dentisti meno cari della Penisola.
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Petrolio: cala dopo record, ma puo’ salire fino a 90 dollari
Secondo analisti quotazioni in crescita ma incognita covid
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23 gennaio 2022
14:19
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Il greggio ha chiuso in calo venerdì (Wti -0,48% a 85,14 dollari al barile e Brent -0,55% a 87,89 dollari al barile) ma la parabola ascendente non sembra sia finita.
L’oro nero ha infatti raggiunto un nuovo massimo (Wti 87,21 dollari e Brent 89,84 dollari) lo scorso 19 gennaio sull’onda dell’inatteso aumento delle scorte settimanali Usa (+1,4 miliardi di barili contro i -1,36 miliardi previsti), diffuse con un giorno di ritardo per la festività di lunedì scorso, e a seguito delle normali prese di beneficio da parte degli investitori, che hanno deciso di monetizzare i guadagni realizzati.

Era dall’ottobre del 2014 che il greggio non superava la soglia degli 87 dollari (Wti) e degli 89,8 dollari (Brent), e secondo gli analisti potrebbe procedere ancora al rialzo, sempre che i contagi da Covid 19 non ne frenino nuovamente la corsa. In particolare per quest’anno la cifra che circola nelle sale operative per il Brent è tra gli 80 e i 90 dollari al barile, mentre il Wti si manterrà come sempre poco sotto.
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Icon acquisisce impianti risalita Sestrieres per 90 mln
Dai suoi attuali azionisti Pubbli-Gest e Abc
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TORINO
23 gennaio 2022
14:20
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Passaggio di proprietà per uno dei più grandi comprensori sciistici delle Alpi. Il fondo Icon Infrastructure Partners V, gestito da Icon Infrastructrue Llp, ha raggiunto l’accordo per l’acquisizione del 100% della Sestrieres dai suoi attuali azionisti Pubbli-Gest Spa e Abc srl.

L’operazione vale 90 milioni.
Sestrieres è la società che gestisce 47 impianti di risalita che si estendono, per un totale di 305 km piste, in diverse vallate delle montagne del Torinese.

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Piattaforma Ue per la finanza sostenibile, per gas necessario sistema ‘ad hoc’
Per esperti vanno comunque escluse tutte le centrali nucleari
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BRUXELLES
23 gennaio 2022
17:20
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La produzione di energia da gas non è genericamente sostenibile ma dovrebbe essere inclusa in una tassonomia Ue definita ‘ambra’, cioè studiata appositamente per le attività che non sono verdi ma possono essere utili alla transizione.
E’ l’indicazione contenuta dal parere consegnato alla Commissione europea dagli esperti della Piattaforma Ue per la finanza sostenibile.

Il documento conferma la bocciatura da parte dei tecnici dell’inclusione di gas e del nucleare tra gli investimenti con l’etichetta green, come confermato venerdì scorso.
Secondo il parere, gli impianti a gas potrebbero essere presi in considerazione solo con un’intensità di emissioni inferiore a “100 grammi di CO2 per Kilowattora” (un valore che attualmente, ricorda il parere, per una centrale a gas “è nel migliore dei casi, di 300gCO2KWh”). Qualsiasi impianto con emissioni superiori, scrivono gli esperti, “potrebbe utilizzare un trattamento tassonomico alternativo come una performance intermedia (Ambra)”, in base a una “proposta finale della piattaforma” attesa “nelle prossime settimane”.
Gli esperto sottolineano poi che sia la costruzione di nuove centrali nucleari che la produzione di energia da quelle esistenti, “non soddisfano i requisiti del regolamento sulla tassonomia” e non “dovrebbero essere considerate” sostenibili.
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Mondini (invalido lavoro), non lasciare giovani allo sbaraglio
Manca cultura sicurezza, serve testimonianza continua
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23 gennaio 2022
18:47
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“Mi sto riprendendo dal mio 38/mo intervento chirurgico e sto arrivando al 40/mo”.
Matteo Mondini, dopo un incidente sul lavoro che nel 2010 che gli è costato l’amputazione del braccio destro e l’impianto di un pacemaker cardiaco (stava lavorando in un negozio ed è rimasto folgorato dalla corrente elettrica) interviene sugli ultimi incidenti sul lavoro come testimonial di una campagna che sta portando da anni in giro per l’Italia che si chiama “Safety Tour” ed ha lo scopo di sensibilizzare aziende, istituzioni ma soprattutto gli studenti sui rischi che comporta l’attività lavorativa quando la sicurezza diventa solo un optional.

In particolare Mondini, che ha girato con la sua iniziativa molte scuole italiane e incontrato circa 4000 lavoratori spiega, per quanto riguarda l’ultimo incidente che è costato la vita ad un ragazzo di 18 anni in alternanza scuola-lavoro: “Penso che gli studenti non debbano essere lasciati allo sbaraglio o far fare loro attività pericolose. Vanno aiutati nell’orientamento e per un eventuale inserimento lavorativo ma in ogni attività ci deve essere un supervisore che li monitori. Ricordo che l’anno scorso in provincia di Brescia c’è stato un altro terribile incidente che ha riguardato un apprendista giovanissimo (16 anni) che era stato portato a 5 metri d’altezza per effettuare dei lavori. Questo non è possibile: è necessario in questi casi avere un supervisore, una persona che monitori ogni attività garantendo la sicurezza dei ragazzi”. I ragazzi – dice Mondini – “vanno aiutati nell’orientamento per un eventuale inserimento lavorativo. Non si possono abbandonare a se stressi”.
Cosa fare? Mondini, sostenuto da un team guidato da Miriam Chilante, da anni va in giro per scuole ed aziende a raccontare la sua storia, anche nei risvolti drammatici ma per la quale ha deciso di reagire: “quando racconto del mio braccio ai lavoratori delle aziende cala il silenzio. Tutti sanno che questo puo’ succede anche a loro. Raccontare la mia storia puo’ essere un modo per allertare lavoratori e studenti e magari evitare l’ennesima morte”. E la proposta alle istituzioni e’: “uniamo la formazione alla testimonianza. Io sono, anche non volendo, pronto dal 2010”.
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Università Cattolica del Sacro Cuore, l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/22
LA DIRETTA – Il Commissario Ue per l’Economia Gentiloni interviene presso la sede di Roma
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24 gennaio 2022
14:15
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Oggi il Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni interverrà all’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2021/2022 presso la sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che avrà luogo, con inizio alle ore 10.30, nell’Auditorium dell’Ateneo.
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La cerimonia inaugurale sarà preceduta, alle ore 9.00, dalla celebrazione della Santa Messa, presieduta dal Cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio, presso la Chiesa Centrale della Sede.
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Alle ore 10.30, nell’Auditorium, il Rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli pronuncerà il discorso inaugurale.
Seguirà la relazione del Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Rocco Bellantone.
Le prolusioni sono affidate ai professori Stanislao Rizzo, ordinario di Malattie dell’apparato visivo (“Artificial Vision: dream or reality?”) e Franco Locatelli, ordinario di Pediatria (“Terapia genica e genome editing nelle emoglobinopatie: modelli di medicina di precisione”).

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming al seguente link: https://roma.unicatt.it e sui canali social @unicatt.
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La Borsa di Tokyo apre in calo dello -0,76%
Timori per l’esito della riunione della banca centrale Usa
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TOKYO
24 gennaio 2022
03:40
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La Borsa di Tokyo ha aperto le contrattazioni in ribasso, con gli investitori scoraggiati dai ribassi di Wall Street e con timori legati agli esiti della riunione della banca centrale statunitense prevista per questa settimana.

L’indice di riferimento Nikkei 225 è sceso dello 0,76 percento, o 210,28 punti, a 27.311,98 all’inizio degli scambi, mentre il più ampio indice Topix è scivolato dello 0,73 per cento, o 14,10 punti, a 1.913,08.

Il dollaro ha raggiunto 113,72 yen all’inizio delle contrattazioni, contro i 113,70 yen di venerdì a New York.
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Eni e Point Resources Holding quoteranno Var Energi a Oslo
Eni continuerà a detenere una quota di maggioranza nella società
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24 gennaio 2022
08:09
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Eni e Point Resources Holding, società di HitecVision, proprietarie rispettivamente del 69,85% e del 30,15% di Vår Energi, annunciano l’intenzione di lanciare un’offerta pubblica iniziale di Var Energi e di richiedere per la società una quotazione alla Oslo Bors.
L’Ipo consentirà l’accesso al mercato dei capitali norvegese e internazionale, permetterà alla società di “diversificare la propria struttura proprietaria e di creare una solida base di azionisti di lungo periodo”, spiega una nota.

L’operazione rientra nella strategia di Eni di valorizzazione dei propri asset al fine di liberare nuove risorse da allocare per l’accelerazione della strategia di transizione energetica.
Eni continuerà a detenere una quota di maggioranza nella società, mantenendo il consolidamento a patrimonio netto. Eni e HitecVision si impegnano a rafforzare la posizione di Var Energi come attore leader nella piattaforma continentale norvegese.
L’Ipo consiste in un’offerta pubblica in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca e in un collocamento privato per determinati investitori istituzionali a livello internazionale.
Var Energi è una società integrata di esplorazione e produzione, costituita nel 2018 dalla fusione di Eni Norge e Point Resources, e oggi è il più grande operatore indipendente piattaforma continentale norvegese, con una produzione netta media per i tre mesi terminati il 30 settembre 2021 di 247,000 boepd e una base di riserve nette 2P di 1.144 milioni di boe al 30 settembre 2021.
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Borsa:Asia chiude contrastata, si guarda a mosse Fed
Tokyo (+0,24%), Hong Kong (-1,1%), Lo yen in rialzo sul dollaro
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24 gennaio 2022
08:09
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Le Borse asiatiche chiudono contrastate con gli investitori che guardano alla riunione di mercoledì della Fed e temono una accelerazione sul fronte della politica monetaria.
Sui mercati tiene banco anche il tema dell’inflazione con il rialzo dei prezzi delle materie prime, in particolare di gas e petrolio.
Si guarda anche alla stagione delle trimestrali e all’andamento della pandemia.
Chiude in rialzo Tokyo (+0,24%). Sul fronte valutario lo yen torna a guadagnare terreno sul dollaro a 113,80, e sull’euro a 128,90. A contrattazioni ancora in corso sono in calo Hong Kong (-1,1%), Seul (-1,5%), Mumbai (-1,8%). Poco mosse Shanghai (+0,01%) e Shenzhen (+0,1%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi manifatturiero e servizi preliminari di Francia, Germania, Regno Unito, Eurozona e Stati Uniti. Dall’Italia la bilancia commerciale.
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Petrolio: in leggero rialzo, Wti a 85,61 dollari al barile
Brent risale a 88,41 dollari
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24 gennaio 2022
08:17
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Avvio di settimana in lieve rialzo per le quotazioni del petrolio alla luce di un cauto ottimismo su un possibile rallentamento della variante Omicron.

Sull’andamento incide anche la situazione tra Russia e Ucraina.

Il greggio Wti guadagna lo 0,55% a 85,61 dollari al barile mentre il Brent del mare del Nord torna a quota 88,41 dollari (+0,50%).
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Oro: poco mosso a 1.847,4 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici guadagna lo 0,11%
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24 gennaio 2022
08:19
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Quotazioni dell’oro poco mosse in avvio di settimana: il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,11% sui mercati asiatici a 1.847,4 dollari l’oncia.
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Spread Btp-Bund apre a 133 punti nel giorno voto per il Colle
In calo dai 135 di venerdì. Il rendimento scende all’1,26%
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24 gennaio 2022
08:38
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in calo a 133 punti, rispetto ai 135 punti della chiusura di venerdì, nel giorno del primo voto per l’elezione del Presidente della Repubblica.
Il rendimento del decennale italiano scende all’1,26%, rispetto all’1,28% della vigilia.
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Cambi: euro in lieve calo sul dollaro a 1,1324
Moneta unica a 128,84 yen
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24 gennaio 2022
08:52
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Avvio di settimana in lieve calo per la moneta unica europea nei confronti del dollaro: l’euro infatti alle prime battute sui mercati internazionali passa di mano a 1,1324 (1,1344 venerdì sera a New York).
Sullo yen l’euro è in leggero rialzo a 128,84 (+0,132%)
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Borsa:Milano in calo(-0,67%)con Europa,attesa per voto Colle
Il primo indice Ftse Mib a 26.879 punti
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MILANO
24 gennaio 2022
09:06
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La Borsa di Milano apre in calo, in linea con gli altri listini europei e in attesa della prima votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica.
Il primo Ftse Mib cede lo 0,67% a 26.879 punti.
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Borsa: Europa apre in calo, attesa per riunione Fed
Francoforte (-0,67%), Parigi (-0,76%), Londra (-0,06%)
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24 gennaio 2022
09:24
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Le Borse europee avviano la settimana in calo in vista della riunione della Fed in programma mercoledì.
Sui mercati si teme che la banca centrale statunitense decida di accelerare sul rialzo dei tassi d’interesse.
Resta alta l’attenzione sull’inflazione, con i rincari delle materie prime tra cui petrolio e gas.
Avvio in calo per Francoforte (-0,67%) e Parigi (-0,76%), piatta Londra (-0,06%) e Madrid (-0,4%).
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Borsa: Milano prosegue in calo, pesano le utility
In rialzo Tim, contrastate le banche.Spread btp-Bund a 133 punti
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24 gennaio 2022
09:40
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La Borsa di Milano (-0,6%) lima il calo rispetto all’avvio di seduta, in linea con gli altri listini europei nel giorno della prima votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica.
Su Piazza Affari pesano le utility con le mosse sugli extra profitti per ridurre il rincaro delle bollette.
Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 133 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende all’1,24%.
Andamento negativo per Alerion (-3,6%), Erg (-1,2%), Hera (-0,1%), Iren (-0,2%), A2a (-0,8%). Male anche Enel e Snam (-2%), nel giorno del dividendo. Contrastati i titoli legati al petrolio con Eni (+0,5%), Saipem (-0,6%) e Tenaris (-0,9%).
In positivo Tim (+0,5%), dopo il videomessaggio dell’amministratore delegato Labriola ai dipendenti ed in vista dell’incontro con i sindacati per presentare il nuovo piano industriale.
In ordine sparso le banche. In positivo Unicredit (+0,4%), Carige (+0,6%) a 0,77, vicina al prezzo dell’eventuale Opa che lancerà Bper (-0,77%) dopo aver acquisito la quota dell’80% dal Fitd. In calo Banco Bpm (-1,3%) e Banca Mediolanum (-0,6%) e Intesa (-0,1%). In rosso anche le assicurazioni con Generali (-0,8%) e Unipol (-0,4%).
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Spread e Piazza Affari nel giorno del voto per il Colle
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24 gennaio 2022
15:35
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Le Borse europee proseguono pesante in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in calo.
L’umore dei mercati è negativo in vista della riunione della Fed e di una possibile accelerazione del rialzo dei tassi.
Pesano anche le tensioni tra Russia e Ucraina con le ripercussioni anche sui prezzi del gas. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1318 a Londra. L’indice Stoxx 600 scivola ancora e cede il 2,3%. In profondo rosso Parigi e Madrid (-2%), Milano (-2,2%),Francoforte (-1,96%), Londra (-1,04%). Sui listini pesa l’andamento negativo del comparto tecnologico (-4%). Male anche le auto (-3%) e le banche (-2,2%). Le utility cedono l’1,4%, con i Governi in campo per ridurre il rincaro delle bollette energetiche mentre il gas segna nuovi rialzi. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento del 12% a 88,57 euro al Mwh. A Londra il prezzo sale del 14% a 215,70 penny per Mmbtu. In flessione il comparto azionario dell’energia (-1,4%) mentre il prezzo del petrolio gira in calo. Il Wti scende dello 0,2% a 84,97 dollari al barile. Il Brent è in calo dello 0,1% a 87,42 dollari. A Piazza Affari scivola Alerion (-6,4%), Erg (-2,3%), Iren e A2a (-2,6%). Male anche Enel (-3%) e Snam (-2,6%), con lo stacco del dividendo. In netto calo anche le auto con Stellantis (-3,8%), Cnh (-3,3%) e Iveco (-2,1%). Lo spread tra Btp e Bund, nel giorno del primo voto per il Quirinale, sale a 134 punti base, rispetto all’avvio di seduta, con il rendimento che si attesta all’1,25%.
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“Draghi è stato al governo per quasi un anno: ha guidato l’economia italiana a raggiungere un tasso di crescita del 6,3%, ha organizzato una delle campagne vaccinali di maggior successo d’Europa, ha avviato riforme per affrontare i problemi strutturali dell’Italia, come la burocrazia eccessiva e il sistema giudiziario lento. Draghi potrebbe ritenere che il modo migliore per preservare in futuro i risultati della sua azione di governo sia diventare Presidente della Repubblica, un ruolo che dura sette anni”. Così la Bloomberg nel giorno in cui si inizia a votare per l’elezione del presidente della Repubblica. Per l’agenzia economica, “i presidenti italiani hanno molti più poteri di quello che sembra. Lo spread tra Bund e BTP per ora non si è mosso molto, probabilmente perché i mercati si aspettano che Draghi non lascerà la scena politica”. Ma lo slancio del governo Draghi, si osserva, “potrebbe rapidamente dissiparsi se gli succedesse un primo ministro meno efficace che non ha l’influenza dell’ex capo della Banca centrale europea in patria e all’estero. Ciò potrebbe mettere a repentaglio l’accesso del Paese a oltre 200 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti disponibili dal fondo di recupero della pandemia dell’Unione europea”. Per Bloomberg, il presidente del Consiglio “potrebbe scommettere sul fatto che le sue possibilità di cementare la sua eredità siano migliori se scambierà la carica di premier con la presidenza, che ha un mandato di sette anni. Se terrà il suo attuale lavoro, rischia di essere trascinato nel pantano delle lotte intestine politiche, come successe a Mario Monti, un altro rispettato tecnocrate. E sebbene sia molto apprezzato per la sua eroica difesa dell’euro durante la crisi del debito europeo e vanti alti indici di approvazione, è improbabile che Draghi cerchi un mandato popolare alle elezioni nazionali che dovrebbero svolgersi entro giugno 2023”.
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Le Borse europee rallentano ancora con l’indice stoxx 600 che cede l’1,8%. Sui mercati, secondo gli analisti finanziari, pesano le tensioni tra Russia e Ucraina ed i timori per la prossima riunione della Fed con l’ipotesi di un inasprimento della politica monetaria ed una accelerazione sul rialzo dei tassi d’interesse. In calo Londra (-1,1%), Parigi (-1,7%), Francoforte e Madrid (-1,5%). Nel Vecchio continente rallenta il comparto tecnologico (-3,7%), le compagnie aeree (-4%) e le auto (-2,2%). Male anche le utility (-0,9%).Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1321 a Londra.

Le Borse asiatiche chiudono contrastate con gli investitori che guardano alla riunione di mercoledì della Fed e temono una accelerazione sul fronte della politica monetaria. Sui mercati tiene banco anche il tema dell’inflazione con il rialzo dei prezzi delle materie prime, in particolare di gas e petrolio. Si guarda anche alla stagione delle trimestrali e all’andamento della pandemia. Chiude in rialzo Tokyo (+0,24%). Sul fronte valutario lo yen torna a guadagnare terreno sul dollaro a 113,80, e sull’euro a 128,90. A contrattazioni ancora in corso sono in calo Hong Kong (-1,1%), Seul (-1,5%), Mumbai (-1,8%). Poco mosse Shanghai (+0,01%) e Shenzhen (+0,1%). Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi manifatturiero e servizi preliminari di Francia, Germania, Regno Unito, Eurozona e Stati Uniti. Dall’Italia la bilancia commerciale.
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Borsa: Europa peggiora, pesano Fed e tensioni geopolitiche
In flessione auto e utility. L’euro in calo sul dollaro
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24 gennaio 2022
10:42
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Le Borse europee ampliano il calo con le tensioni tra Russia e Ucraina che si riflette sull’andamento del prezzo del gas.
I mercati guardano anche alla riunione della Fed in programma mercoledì, con i timori di una posizione più aggressiva della banca centrale statunitense sul fronte della politica monetaria.
Resta alta l’attenzione sui prezzi delle materie prime con il forte impatto sull’inflazione.
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in lieve calo a 1,1327 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,2%. In rosso Francoforte e Madrid (-1,1%), Parigi (-1,2%), Londra (-0,6%). Sui listini pesa il calo del comparto tecnologico (-2,4%). Male anche le compagnie aeree (-3,1%), le auto (-1,5%). In flessione le utility (-1,1%), con le mosse dei governi per contenere il rincaro delle bollette energetiche e con il prezzo del gas che torna a salire. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un rialzo del 5,7% a 83,15 euro al Mwh. A Londra il prezzo sale del 6,5% a 201,59 penny per Mmbtu.
In flessione l’energia con il prezzo del petrolio in rialzo.
Il Wti sale a 85,41 dollari al barile e il Brent a 88,22 dollari. Sul fronte delle materie prime in lieve rialzo anche l’oro a 1.842 dollari l’oncia mentre l’argento è in flessione dello 0,7%.
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Borsa: Milano -1,5% con Europa, rendimento Btp all’1,22%
Su Piazza Affari pesano le auto e le utility
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24 gennaio 2022
10:55
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La Borsa di Milano (-1,5%) rallenta, in linea con gli altri listini del Vecchio continente.

Sui mercati pesano i timori della prossima riunione della Fed e le tensioni geopolitiche.
A Piazza Affari pesano le utility, con le mosse sugli extra profitti e l’aumento del prezzo del gas, e le auto. Lo spread tra Btp e Bund prosegue stabile a 133 punti, con il rendimento del decennale che scende all’1,22%.
Tra le utility è in forte flessione Alerion (-5,5%). Male anche Erg (-2,2%), Iren (-1,6%), A2a (-1,5%). In rosso Enel (-2,3%) e Snam (-2%), con lo stacco della cedola. Andamento negativo per le auto con Stellantis (-2,9%), Cnh (-2,5%) e Iveco (-1,4%).
In calo anche le banche e le assicurazioni. Resiste Carige (+0,1%) a 0,766, vicina al prezzo dell’eventuale opa che lancerà Bper (-1,2%) dopo aver acquisito la quota dal Fitd. In positivo anche Tim (-0,2%) dopo la fiammata iniziale con il videomessaggio di Labriola ai dipendenti.
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Librerie indipendenti, chiude bene 2021, allarme scolastica
Osservatorio Ali. Ambrosini, serve aggio fisso minimo garantito
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24 gennaio 2022
10:54
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Il 2021 si è chiuso bene per le librerie indipendenti: oltre il 50% ha segnalato un aumento dei clienti entrati nei negozi e un aumento dei libri, anche in valore, acquistati (50,8%) rispetto al 2020, l’anno della pandemia.
Sul totale dei clienti che nel corso dei primi mesi del 2021 hanno acquistato almeno un articolo in libreria, il 73% appartiene alla clientela storica del negozio.

E’ migliorato l’andamento economico delle imprese rispetto ai livelli pre-crisi, passando dai 38 punti del 2019 ai 50 di fine 2021 e l’indicatore sale nell’area di espansione. Le librerie, in qualche caso, hanno anche aumentato i propri organici e migliorato la capacità di far fronte al fabbisogno finanziario.
In miglioramento anche i ricavi, seppure con una dinamica espansiva leggermente inferiore rispetto all’andamento economico dell’impresa.
Ma c’è un grande punto debole rappresentato dalla scolastica: il 52,2% delle librerie indipendenti distribuisce testi scolastici, di queste, quasi 9 su 10 si dicono insoddisfatte delle case editrici, il 65,9% riscontra molte difficoltà nell’approvvigionamento delle nuove edizioni e il 61,9% anche nell’approvvigionamento dei titoli di catalogo. Alle librerie indipendenti distribuire libri scolastici costa molto e comporta importanti investimenti aggiuntivi a fronte di margini esigui, quando non inesistenti.
Il presidente di Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini, lancia l’allarme: “Nel 2021 sono emersi i limiti organizzativi dell’editoria scolastica che hanno portato problemi e ulteriori difficoltà di gestione. Occorre, come più volte richiesto, introdurre un aggio fisso minimo garantito per le librerie, a tutela del lavoro svolto. Siamo certi che il Ministro e il Parlamento interverranno a tutela delle famiglie e delle imprese a servizio degli studenti. La nostra Associazione rimane disponibile al dialogo”.
E’ quanto emerge dai dati dell’ Osservatorio sulle librerie in Italia 2021′, di Ali – Associazione Librai Italiani, in collaborazione con Format Research.
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Intesa: 15 milioni per crescita sostenibile bici Bianchi
Fondi per azienda. Su 10 milioni garanzia Sace
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24 gennaio 2022
17:40
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Da Intesa Sanpaolo un supporto di 15 milioni di euro per i nuovi progetti di crescita sostenibile di F.I.V.
E.
Bianchi, storica e prestigiosa azienda nata a Milano nel 1885 e oggi tra i marchi leader nel mondo nella produzione di biciclette ed e-bike.
Dell’intero finanziamento, 5 milioni di euro saranno finalizzati all’acquisto dell’area dove sorgerà a Treviglio il polo produttivo e 10 milioni contribuiranno alla realizzazione di un nuovo insediamento produttivo caratterizzato da linee di produzione tecnologicamente avanzate, da un’autonomia dal punto di vista energetico e dalla creazione di nuovi posti di lavoro.
Il finanziamento di 10 milioni di euro finalizzato alla realizzazione di un nuovo polo produttivo è assistito dalla Garanzia Green di Sace e rientra nella provvista da 1 miliardo di euro concessa da Cassa Depositi e Prestiti per agevolare il credito alle Piccole e medie imprese e alle Mid Cap.
“La nuova sede Bianchi si estenderà su un’area di 30.000 metri quadrati, dei quali oltre 17.000 destinati alla produzione, nell’ambito di un più ampio progetto di rinnovamento e di valorizzazione del Made in Italy”, afferma Fabrizio Scalzotto, ceo Bianchi.
“L’operazione con Bianchi, storico e rappresentativo esempio del Made in Italy nel mondo, conferma l’impegno di Intesa Sanpaolo per ridefinire le strategie delle pmi”, sostiene Tito Nocentini, direttore regionale Lombardia Nord Intesa Sanpaolo.
“Con questa operazione – dichiara Enrica Delgrosso di Sace – prosegue il nostro impegno a sostegno di progetti in grado di agevolare la transizione ecologica italiana”.
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Borsa: Milano peggiora con Ue, -2% con le utility
Ftse Mib a 26.514 punti. Spread Btp-Bund a 133 punti
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24 gennaio 2022
11:29
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La Borsa di Milano peggiora ancora, in linea con gli altri listini europei.
Il Ftse Mib cede il 2% a 26.508 punti.
Su Piazza Affari pesa la forte flessione delle utility. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 133 punti, con il rendimento del decennale italiano all’1,23%.
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Borsa: Europa rallenta ancora, stoxx 600 a -1,8%
Su mercati pesano le tensioni Russia-Ucraina e riunione Fed
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24 gennaio 2022
11:39
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Le Borse europee rallentano ancora con l’indice stoxx 600 che cede l’1,8%.
Sui mercati, secondo gli analisti finanziari, pesano le tensioni tra Russia e Ucraina ed i timori per la prossima riunione della Fed con l’ipotesi di un inasprimento della politica monetaria ed una accelerazione sul rialzo dei tassi d’interesse.

In calo Londra (-1,1%), Parigi (-1,7%), Francoforte e Madrid (-1,5%). Nel Vecchio continente rallenta il comparto tecnologico (-3,7%), le compagnie aeree (-4%) e le auto (-2,2%). Male anche le utility (-0,9%).Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1321 a Londra.
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Ue-19: indice pmi composito scende a 52,4 punti
Giù anche in Francia, su in Germania
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24 gennaio 2022
11:40
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L’indice Pmi composito dell’Eurozona è sceso a gennaio a 52,4 punti dai 53,3 del mese di dicembre.

Il dato Ihs Markit è inferiore alle attese degli analisti.

L’indice dei servizi scende dal 53,1 di dicembre al 51,2 di gennaio. Sale invece l’indice manifatturiero a 59 punti dai 58 di dicembre, oltre le attese degli analisti.
L’indice composito pmi in Germania è salito a gennaio oltre le attese a 54,3 punti dai 49,9 di dicembre, il valore più alto da settembre 2021. L’indice in Francia è sceso a gennaio a 52,7 punti dai 55,8 punti di dicembre. Il dato Ihs Markit è inferiore alle stime degli analisti e il più basso da aprile 2021.
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Inps: a gennaio boom Dichiarazioni per Isee, 2,6 mln, +47%
Da Isee dipende importo assegno unico
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24 gennaio 2022
12:28
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Boom a gennaio 2022 per le dichiarazioni sostitutive uniche, necessarie per chiedere l’Isee (indicatore della situazione economica equivalente).
l’Inps ha fatto sapere che fino al 23 gennaio ne sono arrivate oltre 2,64 milioni con un aumento del 47% su gennaio 2021.

L’Isee è necessario per ottenere prestazioni sociali agevolate ma da quest’anno servirà anche per l’assegno unico. Se non sarà presentato si avrà diritto, previa domanda, all’importo minimo di 50 euro per figlio.
Con il nuovo anno – sottolinea l’Istituto – si registra, inoltre, l’incremento delle Dsu precompilate, presentate mediante la procedura telematica che l’Inps mette a disposizione sul proprio sito istituzionale. Nei primi 20 giorni di gennaio 2022 sono state inoltrate 456.323 DSU precompilate (il 17,27% del totale delle Dsu arrivate) ed è stato triplicato il dato dello stesso periodo dell’anno precedente.
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Borsa:Europa pesante con Fed e tensioni Ucraina,Milano -2,2%
In flessione le auto e le utility. L’euro in calo sul dollaro
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24 gennaio 2022
12:29
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Le Borse europee proseguono pesante in vista dell’avvio di Wall Street dove i future sono in calo.

L’umore dei mercati è negativo in vista della riunione della Fed e di una possibile accelerazione del rialzo dei tassi.
Pesano anche le tensioni tra Russia e Ucraina con le ripercussioni anche sui prezzi del gas. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1318 a Londra.
L’indice Stoxx 600 scivola ancora e cede il 2,3%. In profondo rosso Parigi e Madrid (-2%), Milano (-2,2%),Francoforte (-1,96%), Londra (-1,04%). Sui listini pesa l’andamento negativo del comparto tecnologico (-4%). Male anche le auto (-3%) e le banche (-2,2%). Le utility cedono l’1,4%, con i Governi in campo per ridurre il rincaro delle bollette energetiche mentre il gas segna nuovi rialzi. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un aumento del 12% a 88,57 euro al Mwh. A Londra il prezzo sale del 14% a 215,70 penny per Mmbtu. In flessione il comparto azionario dell’energia (-1,4%) mentre il prezzo del petrolio gira in calo.
Il Wti scende dello 0,2% a 84,97 dollari al barile. Il Brent è in calo dello 0,1% a 87,42 dollari.
A Piazza Affari scivola Alerion (-6,4%), Erg (-2,3%), Iren e A2a (-2,6%). Male anche Enel (-3%) e Snam (-2,6%), con lo stacco del dividendo. In netto calo anche le auto con Stellantis (-3,8%), Cnh (-3,3%) e Iveco (-2,1%). Lo spread tra Btp e Bund, nel giorno del primo voto per il Quirinale, sale a 134 punti base, rispetto all’avvio di seduta, con il rendimento che si attesta all’1,25%.
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Bankitalia: 7.400 imprese fallite in 2020, meno di pre-Covid
Di più senza le misure di sostegno adottate dal governo
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24 gennaio 2022
12:36
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La pandemia ha avuto “un impatto significativo” sull’economia italiana, con un calo del Pil dell’8,9% nel 2020.
Tuttavia, rispetto al 2019, ci sono stati meno fallimenti e, più in generale, meno uscite dal mercato delle imprese: nel 2020 hanno avviato una procedura concorsuale liquidatoria poco meno di 7.400 imprese, a fronte di quasi 11.000 nel 2019 (un calo di circa un terzo).
Lo indica la Nota pubbicata dalla Banca d’Italia “L’impatto del Covid-19 sui fallimenti e le uscite dal mercato delle imprese italiane”. Tale riduzione, si legge, è “riconducibile a un ampio insieme di misure di sostegno adottate dal governo”. In assenza dell’intervento, secondo l’elaborazione di alcuni scenari di evoluzione dei fallimenti a breve termine, il numero avrebbe potuto superare le 12.000 unità, quasi 4.800 in più rispetto a quelli effettivamente osservati.
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Assicurazioni: Ivass, 219 siti irregolari nel 2021
Il 71% off line. In calo da 2020 ma cresce da anni precedenti
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24 gennaio 2022
13:39
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Sono 219 i siti irregolari scoperti dall’Ivass nel 2021, dei quali il 71% sono attualmente off line.

Il fenomeno che riguarda prevalentemente le polizze rc auto, secondo fonti dell’Authority delle assicurazioni, è in lieve calo rispetto ai 241 siti segnalati nel 2020 ma in crescita rispetto agli anni precedenti (168 nel 2019, il 99% ormai off line) (150 nel 2017-2018, tutti off line).
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Petrolio: in calo a New York, a 84,04 dollari al barile
quotazioni -1,29%
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NEW YORK
24 gennaio 2022
15:05
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Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,29% a 84,00 dollari al barile.
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Borsa: lunedì nero, Europa ‘brucia’ 386 miliardi
L’indice Stoxx 600 ha chiuso in calo del 3,6%
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24 gennaio 2022
18:11
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‘Lunedì nero’ per le Borse europee: l’indice Stoxx 600 che riunisce i principali titoli quotati nel Vecchio continente ha chiuso in calo del 3,6%, che equivale a 386 miliardi di capitalizzazione persi in una sola seduta.

In una seduta di crollo per i mercati azionari, lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso in crescita a 139 punti base rispetto a un avvio a quota 133 e una chiusura di venerdì a 135.
Nel primo giorno di voto per il Quirinale, il rendimento del prodotto del Tesoro, con un leggero aumento nel finale, ha concluso all’1,28%, comunque sui livelli più bassi da una settimana.
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Borsa: Wall Street apre negativa, Dj -1,42%, Nasdaq -2,20%
S 500 perde l’1,72%
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NEW YORK
24 gennaio 2022
15:34
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Wall Street apre negativa.
Il Dow Jones perde l’1,42% a 33.780,20 punti, il Nasdaq cede il 2,20% a 13.471,04 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,72% a 4.322,10 punti.
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Sostenibilità: Roncadin diventa società benefit sostenibile
Azienda friulana produce 100 mln di pizze surgelate l’anno
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MEDUNO
24 gennaio 2022
15:52
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Roncadin, azienda di Meduno (Pordenone) che occupa 775 persone, ha ampliato l’oggetto sociale adottando lo status di Società Benefit.
Nella denominazione giuridica dell’azienda, che produce pizze surgelate per il mercato nazionale e internazionale, è stato inserito ufficialmente l’impegno a operare in modo responsabile verso l’ambiente, le persone e il territorio, in un’ottica di sviluppo sostenibile.
In un anno Roncadin produce oltre 100 milioni di pizze surgelate Made in Italy che raggiungono i mercati di tutto il mondo.
L’attenzione all’ambiente è sempre stata in primo piano per Roncadin, che ha deciso di adottare esclusivamente energia prodotta da fonti rinnovabili, di cui una parte prodotta dall’impianto fotovoltaico installato in azienda. Nel 2019 i lavori di efficientamento energetico sul tunnel di surgelazione dello stabilimento hanno portato a un notevole abbattimento delle missioni di CO2 (-600 tonn. all’anno) e nel 2021 è stato implementato un nuovo sistema di recupero delle acque di scarico con un impianto di depurazione.
L’80% del packaging proviene da materiali riciclati e, per alcune linee di prodotto, è usato un imballo realizzato con carta riciclata e 100 per cento riciclabile e un film protettivo che avvolge il prodotto 100 per cento compostabile. Sono state avviate iniziative per ottimizzare il layout aziendale e favorire così il benessere fisico e la sicurezza dei dipendenti, il miglioramento della comunicazione con innovative app informative, corsi e convegni per l’aggiornamento professionale, un organizzato e vivace Cral che si occupa sia di attività ricreative, sia di progetti di conciliazione famiglia-lavoro come i centri estivi per i bambini (figli di dipendenti e no) e collabora con le realtà locali per iniziative ad alto impatto sociale.
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Borsa: Europa scivola ancora, Milano perde il 4%
Sempre calmo lo spread Btp-Bund attorno ai 136 punti base
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24 gennaio 2022
16:18
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Non si placa la fortissima corrente di vendite sulle Borse europee: dopo l’avvio di Wall Street, Milano perde il 4%, seguita da Parigi in calo del 3,8%, con Francoforte in ribasso del 3,7% e Londra del 2,4%.

Sempre piuttosto calmo lo spread Btp-Bund che viaggia sui 136 punti base con un rendimento del prodotto del Tesoro all’1,25%.
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Spread Btp-Bund poco mosso a 136 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro all’1,26%
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24 gennaio 2022
16:46
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Mentre prosegue la tempesta sui mercati azionari scatenata soprattutto dai timori di uno scontro armato in Ucraina e dal possibile cambio della politica della Fed, lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni resta piuttosto calmo.
Il differenziale, nel giorno dell’avvio del voto per il Quirinale, si muove attorno ai 136 punti base rispetto a un avvio a quota 133 e una chiusura di venerdì a 135 ‘basis point’.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è all’1,26%, sui livelli più bassi da una settimana.
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Bitcoin: il mercato delle criptovalute brucia 130 miliardi
Le perdite in 24 ore fra Fed e fuga da azioni
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NEW YORK
24 gennaio 2022
17:33
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Il mercato delle criptovalute ha bruciato 130 miliardi di dollari di valore nelle ultime 24 ore, con il Bitcoin ed Ether in forte calo.
Il Bitcoin perde il 6,6% e scivola sotto i 34.000 dollari, continuando il trend di calo delle ultime sei giornate.
Ether cede il 7,6% a 2.201 dollari, ai minimi da luglio.
L’ondata di vendite che si è abbattuta sulle criptovalute è legata alla fuga dai titoli azionari e dalla Fed che si prepara a un rialzo dei tassi di interesse.
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Borsa: Milano chiude in caduta, Ftse Mib -4%
Pesano soprattutto crisi Ucraina e timori ‘stretta’ della Fed
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MILANO
24 gennaio 2022
17:40
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Prima seduta di settimana da ‘sell-off’ sui mercati azionari europei a causa soprattutto delle fortissime tensioni per il rischio di scontro militare in Ucraina e per i timori di una ‘stretta’ nella politica della Federal reserve statunitense che potrebbe influire sulle scelte delle altre banche centrali: Milano ha chiuso con l’indice Ftse Mib in ribasso del 4,02% a 25.972 punti, dopo un minimo di giornata a quota 25.801.
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Borsa: Europa conclude con crollo, Parigi -3,9%
Cede anche Francoforte, Londra -2,6%
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24 gennaio 2022
18:00
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti pesantissimi: Londra ha chiuso la seduta in calo del 2,6%, ma sulle tensioni in Ucraina e i timori di ‘stretta’ delle banche centrali ancora più pesanti hanno concluso Parigi (-3,9%) e Francoforte (-3,8%).
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Borsa: lunedì nero, Europa ‘brucia’ 386 miliardi
Indice Stoxx 600 in calo del 3,6%
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24 gennaio 2022
18:03
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‘Lunedì nero’ per le Borse europee: l’indice Stoxx 600 che riunisce i principali titoli quotati nel Vecchio continente ha chiuso in calo del 3,6%, che equivale a 386 miliardi di capitalizzazione persi in una sola seduta.
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Spread Btp-Bund chiude in rialzo a 139 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro all’1,28%
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24 gennaio 2022
18:09
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In una seduta di crollo per i mercati azionari, lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso in crescita a 139 punti base rispetto a un avvio a quota 133 e una chiusura di venerdì a 135.

Nel primo giorno di voto per il Quirinale, il rendimento del prodotto del Tesoro, con un leggero aumento nel finale, ha concluso all’1,28%, comunque sui livelli più bassi da una settimana.
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Embraco: nessun accordo sui licenziamenti
Sindacati non sottoscrivono proposta curatela
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TORINO
24 gennaio 2022
18:31
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Si è chiusa oggi con un mancato accordo sui licenziamenti collettivi la vertenza della ex Embraco di Riva di Chieri.
Fim, Fiom, Uilm, Uglm Torino non hanno sottoscritto l’intesa proposta dalla curatela fallimentare Ventures, che a breve invierà le lettere di licenziamento ai 377 lavoratori.
Nel pomeriggio si è svolto un incontro con l’assessorato regionale al Lavoro per dare il via al tavolo di ricollocazione annunciato nei giorni scorsi dalla Regione Piemonte.
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Ita: manifestazione Msc-Lufthansa per quota maggioranza
Cda compagnia la valuterà in una prossima riunione
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24 gennaio 2022
19:01
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Il Gruppo Msc ha manifestato oggi al Governo italiano il proprio interesse ad acquisire una quota di maggioranza in Ita Airways.
Lo si legge in una nota.
Il gruppo MSC “si pone l’obiettivo di realizzare una partnership con il Governo italiano e la compagnia Lufthansa come partner industriale del progetto. Lufthansa ha già manifestato il suo interesse a prendere parte all’iniziativa”.
Msc e Lufthansa, “a seguito della manifestazione di interesse odierna, richiedono un periodo di esclusiva di 90 giorni lavorativi e soggetto ad approvazioni regolatorie e due diligence”.
Ita Airways ha confermato di aver ricevuto oggi la manifestazione di interesse da parte del Gruppo MSC e Lufthansa per acquisire la maggioranza di Ita Airways. Il Gruppo Msc ha concordato con Lufthansa la sua partecipazione alla partnership a termini da definire durante la due diligence. Sia il gruppo Msc che Lufthansa hanno espresso il desiderio che il Governo Italiano mantenga una quota di minoranza all’interno della società.
Il cda di Ita esaminerà in una prossima riunione i dettagli della manifestazione di interesse stessa. La compagnia aerea si dice “soddisfatta che il lavoro svolto in questi mesi per offrire le prospettive migliori alla società stia cominciando ad avere i risultati attesi, ovvero una compagnia riconosciuta valida per partner di calibro internazionale sia sul trasporto passeggeri che sul cargo”.
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Tassonomia: preoccupazione Italia, limiti gas troppo bassi
‘Impatto su impianti funzionanti in momento già complicato’
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BRUXELLES
24 gennaio 2022
19:39
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Nel parere inviato a Bruxelles sulla bozza dell’atto delegato Ue sulla tassonomia, a quanto si apprende, l’Italia ha manifestato la “preoccupazione” per i limiti imposti alle emissioni del gas, considerati “troppo bassi” in particolare per gli impianti già esistenti.
Tali soglie, si spiega nel parere recapitato all’esecutivo Ue, andrebbero a impattare su impianti già funzionanti in un momento “complicato” dal punto di vista della situazione energetica europea.
Le aziende italiane, si fa notare nel parere del governo italiano, stanno inoltre già mettendo in campo tutti gli sforzi necessari per “il phasing out dal carbone”.

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