Ultimo aggiornamento 7 Luglio, 2020, 07:57:12 di Maurizio Barra
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Cosa resta della legge 40, aboliti 5 divieti
Flamigni si schierò contro, per lui era “sconcerto e disagio”
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06 luglio 2020
10:25
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”Crea solo sconcerto e disagi ai pazienti”. Si esprimeva così Carlo Flamigni nei confronti della legge 40 del 2004 che ha introdotto l’uso delle tecniche di fecondazione assistita in Italia, una legge contrastata in aule parlamentari ma anche giudiziarie dall’esperto, massima autorità riconosciuta dalla comunita’ scientifica sulla medicina della riproduzione. Una legge che lui defini’ inapplicabile e per la quale auspicava una completa abrogazione anche attraverso il referendum. Flamigni, subito dopo l’approvazione della legge, dichiarò di essere pronto ad autodenunciarsi per il mancato rispetto di alcuni dei divieti, smontati in buona parte poi dalle sentenze dei giudici.
Il 12 e 13 giugno 2005, la Legge 40/04 sulla Procreazione Medicalmente Assistita fu oggetto del referendum popolare sull’abrogazione di buona parte dei divieti che andavano contro il diritto alla salute. Non fu raggiunto il quorum ma l’80% di chi votò scelse di cancellare le proibizioni su fecondazione assistita e ricerca sulle cellule staminali embrionali. Negli anni l’Associazione Luca Coscioni, realtà attiva a livello internazionale nella tutela del diritto alla salute e alla scienza ed uno dei principali propositori dei quesiti, ha attivato giurisdizioni nazionali e internazionali cancellando alcuni di questi divieti attraverso sentenze della Corte costituzionale.
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L’avvocato Filomena Gallo, segretario nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, ed un collegio di giuristi esperti in materia hanno assistito le coppie in molti di questi procedimenti: “”Rispetto al 2005 – spiega – siamo attivi a tutti i livelli per eliminare l’ultimo divieto del referendum, quello di ricerca scientifica sugli embrioni non idonei per una gravidanza e in generale per raggiungere l’obiettivo di una piena tutela del diritto alla salute, recentemente abbiamo ribadito al Governo l’urgente necessità di inserire la Diagnosi Genetica Preimpianto fra i Livelli Essenziali di Assistenza, un’azione necessaria per evitare aborti. Stiamo inoltre agendo sulle regioni perché promulghino la proroga del limite di età attualmente previsto. Per ora solo Campania, Lazio e Toscana hanno reagito positivamente. Inoltre abbiamo chiesto la possibilità del rimborso ai donatori di gameti; l’aggiornamento in modo chiaro della parte dei LEA relativa alle prestazioni di Procreazione Medicalmente Assistita e che le tabelle sui costi siano corrispondenti ai reali costi delle tecniche avanzate di PMA, allo stato attuale non effettivamente erogabili. Infine di erogare tecniche eterologhe e indagini preimpianto anche nel pubblico”.
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Fra i divieti cancellati compare quello di produzioni di più di tre embrioni e di contemporaneo impianto di tutti gli embrioni prodotti, rimossi con sentenza della Corte costituzionale n.151/2009 . Altre tre sentenze hanno poi eliminato il diivieto di diagnosi pre-impianto per le sole coppie infertili, il divieto di eterologa e di accesso alle coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche. Resta in vigore il divieto di utilizzo degli embrioni per la ricerca scientifica e revoca del consenso e il divieto di accesso alla fecondazione assistita per single e coppie dello stesso sesso.
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Sole 24 Ore, Zaia e Decaro amministratori più popolari
Governance poll 2020, se si votasse ora avrebbero 70% preferenze
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06 luglio 2020
11:26
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Il governatore del Veneto Luca Zaia e il sindaco di Bari (e presidente dell’Anci) Antonio Decaro sono gli amministratori locali più popolari in Italia. Entrambi, anche sotto la spinta dell’emergenza Covid-19, ottengono un consenso quasi plebiscitario: se si votasse in questo momento otterrebbero il 70% delle preferenze. E’, questa, l’indicazione più significativa del Governance Poll 2020, un’indagine sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per Il Sole 24 Ore del Lunedì da Noto Sondaggi.
Sulla classifica delle Regioni, per il Governance Poll del Sole 24 Ore, l’indicazione più evidente è l’en plein del centrodestra con i quattro governatori più popolari d’Italia: subito dopo Zaia, infatti, si piazzano Massimiliano Fedriga (Friuli V.G., Lega, 59,8%), Donatella Tesei (Umbria, Lega, 57,5%) e Jole Santelli (Calabria, Forza Italia, 57,5%). Al quinto posto, con consensi in crescita rispetto al giorno delle elezioni (dal 51,4 al 54%), si classifica il primo governatore del centrosinistra, quello dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il progresso più significativo è quello di Giovanni Toti in Liguria (dal 34,4 al 48%), mentre gli arretramenti più vistosi sono accusati da Michele Emiliano in Puglia (dal 47,1 al 40%) e Attilio Fontana in Lombardia (da 49,7 a 45,3%). All’ultimo posto nel Governance Poll delle Regioni c’è il governatore del Lazio e segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, la cui performance è praticamente allineata al risultato – poco più del 30%, il più basso tra i governatori – ottenuto il giorno delle elezioni.
Sul fronte delle città capoluogo, al Governance Poll del Sole 24 Ore, dopo il primo posto di Decaro e il secondo di Cateno De Luca (Messina, Lista civica), si registra il terzo posto ex aequo di sindaci che hanno vissuto in prima linea due diverse situazioni di emergenza: quella del Ponte Morandi per Marco Bucci (centrodestra, Genova) e quella del coronavirus per Giorgio Gori (centrosinistra, Bergamo). Nelle retrovie due figure simbolo a livello amministrativo del Movimento Cinque Stelle: Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Torino, rispettivamente al penultimo posto (con un calo di 29 punti rispetto al 67,2% del giorno di elezione) e al 97° (-10,9). Indietro anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (al 100° posto con un calo di 24 punti). Tra le grandi città, in lieve crescita i sindaci di Firenze Dario Nardella (34° posto) e di Milano Giuseppe Sala (52°).
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Azzolina alla scuola Falcone a Palermo
Ministro, impegno e azione precisi e concreti
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PALERMO
06 luglio 2020
15:05
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“Con la mia presenza voglio sottolineare che non siete soli”. Lo ha detto la ministro della pubblica istruzione Lucia Azzolina ai docenti nell’aula riunioni della scuola Giovanni Falcone. “Gli insegnanti hanno cercato in questi mesi di sopperire alle tante mancanze nel quartiere. E’ stata attivata una raccolta di pc e tablet e una colletta alimentare per rispondere alle tante esigenze dello Zen uno dei quartieri più degradati di Palermo. Non abbiamo lasciato indietro nessuno e abbiamo fatto in modo attraverso la didattica a distanza di legare maggiormente i rapporti con le famiglie”, ha detto la dirigente Daniela Lo Verde. “Li abbiamo portati a vedere anche una tragedia greca”, racconta l’insegnante Antonella Saverino, “c’è molto desiderio di conoscere e abbiamo registrato un grande entusiasmo. I problemi sono i mezzi”. VAI ALLA POLITICA
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Morricone scrive “A mia moglie il più doloroso addio”
Il necrologio che il maestro si è scritto da solo
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06 luglio 2020
12:30
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“A mia moglie Maria il più doloroso addio”. Ennio Morricone lo sottolinea in un composto e struggente necrologio che si è voluto scrivere da solo in prima perona e che domani, riferisce l’amico di famiglia e suo legale Giorgio Assumma, verrà pubblicato su tutti i quotidiani e che ha come intestazione “ENNIO MORRICONE sono morto”. questo l’incipit del necrologio nel quale il Maestro premio Oscar ricorda con particolare affetto il regista Giuseppe Tornatore e altri amici, abbraccia i figli, i nipoti “spero che comprendano quanto li ho amati”. E spiega perché ha dato disposizione per funerali privati “per una sola ragione: non voglio distubare”.
Questo il testo del necrologio scritto dallo stesso Morricone: “ENNIO MORRICONE è morto. Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino e anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti. Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta , amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita.
C’è una sola ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata : non voglio disturbare.
Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert, per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita. Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria, Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene. Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli Marco, Alessandra, Andrea, Giovanni, mia nuora Monica, e ai miei nipoti Francesca , Valentina, Francesco e Luca. Spero che comprendano quanto li ho amati. Per ultima Maria (ma non ultima) . A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio”.
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Morricone: Verdone, il fischio di Un sacco bello fu un dono
Regista ricorda, suoi suoni potenti si trasformavano in cinema
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06 luglio 2020
13:23
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“E’ stato un grande compositore, immenso potente coltissimo, le sue musiche evocavano grandi spazi, inquadrature larghe per questo diventavano bellissimo cinema, erano note nostalgiche, malinconiche, epiche ma anche ironiche. Era un gigante”, dice Carlo Verdone, ricordando il Maestro ennio Morricone, nel giorno della sua scomparsa.
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Fu grazie a Sergio Leone, padre cinematografico di Verdone, che quest’ultimo fece il colpaccio. “Io un esordiente con la colonna sonora del maestro Morricone”, racconta. “Mentre finivo la preparazione di Un sacco bello, il mio primo film Leone mi disse ‘tutto pronto? La troupe è completa?’, ‘si risposi io’ ma lui insistendo disse ‘no, ecco cosa ti manca’ e mi portò a casa di Morricone, per poco non mi viene un infarto per l’emozione. Per due ore interpretai tutti i personaggi di Un sacco bello davanti ad Ennio. Fece delle musiche immense. Ancora oggi il fischio finale con il protagonista che se ne va è qualcosa di emozionante, struggente, una cifra immortale del film”.
Verdone parla di una grande generosità “con quelle composizioni Ennio diede la grazia a quel film e anche a Bianco Rosso Verdone, ancora oggi il tema del migrante, la musica al cimitero nella scena con sora Lella, sono musiche che restano nel mio cuore e non solo nel mio”.
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Benigni, Morricone ha reso squillante l’Italia nel mondo
Dedica al compositore il Nastro d’argento per Pinocchio
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06 luglio 2020
22:05
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“Dedico questo premio ad Ennio Morricone che ha reso squillante l’Italia nel mondo con la sua musica, genio e regolatezza allo stesso tempo. Ma lo dedico anche a tutte le persone che hanno sofferto per questa cosa che ci è capitata e che speriamo finisca presto. E intendo non solo le maestranze del cinema, ma. tutti nel mondo”. Così Roberto Benigni, al Maxxi di Roma, nel ricevere il Nastro D’Argento come miglior attore non protagonista in ‘Pinocchio’ di Matteo Garrone.
E non mancano belle parole anche per il regista che con Pinocchio ha ottenuto sei Nastri: “Ringrazio Garrone che è una persona meravigliosa: dal set con lui si esce sempre ricoperti d’oro”.
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Scala, Meyer riapre porte teatro
Sovrintendente Piermarini riceve spettatori dopo 133 giorni stop
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MILANO
06 luglio 2020
20:15
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Una grande emozione ritrovare il pubblico e riaprire le porte della Scala per il sovrintendente del Piermarini, Dominique Meyer, che poco dopo le 19 ha accolto gli spettatori davanti al teatro milanese.
“L’ultima volta che sono venuto qui è stato per annunciare che chiudevano le porte al pubblico: è stato un dolore per tutti, non sapevamo che saremmo restati chiusi per quattro mesi.
Stasera sono uscito per ritrovare il pubblico”, ha detto poco prima dell’inizio del primo concerto dopo 133 giorni di stop.
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Nastri d’argento, miglior film è Favolacce
Pinocchio miglior regia e Benigni miglior attore. Premi al Maxxi
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06 luglio 2020
14:36
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All’ombra della scomparsa di Ennio Morricone, si svolgerà stasera la 74/ma edizione dei Nastri d’Argento 2020, il premio del sindacato giornalisti cinematografici, che proprio al musicista sono dedicati. Miglior film risulta FAVOLACCE di Damiano e Fabio D’Innocenzo (già premiato a Berlino per la sceneggiatura) mentre PINOCCHIO di Matteo Garrone ottiene la regia insieme ad attore non protagonista (Roberto Benigni), scenografia, montaggio, sonoro e costumi a pari merito con FAVOLACCE. Insomma la favola di Collodi rivisitata da Garrone ottiene ben sei Nastri contro i cinque del film dei D’Innocenzo. Ed esattamente: film, produttore, sceneggiatura, fotografia e costumi.
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Silvia Romano, ero disperata e vivevo nell’incertezza del destino
La giovane si è raccontata al giornale online La Luce
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06 luglio 2020
14:15
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“Ero disperata perché, nonostante alcune distrazioni come studiare l’arabo, vivevo nella paura dell’incertezza del mio destino”. Con queste parole Silvia Romano, la volontaria milanese rapita in Kenya e liberata lo scorso maggio dopo un anno e mezzo di prigionia, ha raccontato per la prima volta in una intervista i mesi della prigionia e la sua conversione all’Islam al giornale online ‘La Luce’, di cui è direttore Davide Piccardo esponente della comunità islamica di Milano. “Ma più il tempo passava e più sentivo nel cuore che solo Lui poteva aiutarmi e mi stava mostrando come – ha aggiunto -. La fede ha diversi gradi e la mia si è sviluppata con il tempo. Sicuramente dopo aver accettato la fede islamica guardavo al mio destino con serenità nell’anima”.
“Quando vado in giro sento gli occhi della gente addosso, non so se mi riconoscono o se mi guardano semplicemente per il velo. Ma non mi dà particolarmente fastidio. Sento la mia anima libera e protetta da Dio. Per me il mio velo è un simbolo di libertà”. “In metro o in autobus credo colpisca il fatto che sono italiana e vestita così – ha aggiunto -. Sento dentro che Dio mi chiede di indossare il velo per elevare la mia dignità e il mio onore, perché coprendo il mio corpo so che una persona potrà vedere la mia anima”.
“Ho sentito il bisogno di andare e mettermi in gioco aiutando l’altro nel concreto. L’idea di continuare a studiare e rimanere qui non mi andava, volevo fare un’esperienza vera, per crescere e per aiutare gli altri”. Così Silvia Romano ha raccontato perché ha deciso di partire per l’Africa. “Sono sempre stata compassionevole, molto sensibile nei confronti dei bambini, delle donne maltrattate, ho sempre sentito molta empatia, – ha aggiunto – ma il passo successivo, quello di agire davvero, di rendermi utile all’altro con l’azione l’ho fatto solo alla fine dell’università”.
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Ischia Global nel mito del maestro Morricone
Renis, ‘Un fratello’, omaggio di Griminelli e Mastrangelo
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NAPOLI
06 luglio 2020
21:21
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Ischia Global Film & Music festival nel segno di Ennio Morricone: sarà dedicata al grande musicista scomparso la 18/a edizione che si terrà dal 12 al 19 luglio. Lo annuncia Tony Renis, presidente onorario del Festival: ”Era come un fratello per me” il suo commento.
Morricone sarà ricordato con una esibizione del flautista Andrea Griminelli, insieme a lui il giovane chitarrista Jacopo Mastrangeli che nei giorni del lockdown è divenuto celebre grazie ai social per aver suonato le note di Morricone sulla terrazza di piazza Navona. ”La musica di ‘E più ti penso’ credo sia la più bella di sempre” dice Renis ricordando il brano cantato da Andrea Bocelli e Ariana Grande. Un brano scritto dallo stesso Tony Renis sulla colonna sonora di ‘C’era una volta in America’.
Il produttore del Global festival Pascal Vicedomini, fu promotore per l’assegnazione della stella sulla Walk of Fame a Ennio Morricone nel febbraio 2016. ” Per me fu un grande onore festeggiarlo insieme alla sua famiglia alla vigilia dell’Oscar per ‘The Hateful Eight’ di Tarantino, sulla Hollywood Boulevard.
La cerimonia faceva parte del nostro Festival Los Angeles, Italia. Con l’Accademia internazionale Arte Ischia e il presidente onorario Tony Renis siamo al lavoro per un tributo che sia segno sopratutto della nostra riconoscenza e del nostro affetto. Questa estate la musica di Ischia e del festival sarà tutta per il maestro”.
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Bimbo 4 anni rischia annegare a Bolzano
Ricoverato in gravi condizioni in ospedale
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BOLZANO
06 luglio 2020
20:13
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E’ ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Bolzano un bambino di 4 anni che ha rischiato di annegare nella piscina pubblica ‘Lido’ di Bolzano. Il piccolo era fuggito all’attenzione dei genitori ed è finito in una piscina attualmente chiusa per i dispositivi anti-Covid. Solo dopo alcuni minuti il bambino è stato trovato e recuperato. Dopo essere stato rianimato sul posto, il bambino è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Bolzano.
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Mafia,arrestato boss Asaro il ‘dentista’
Ex deputato Ars Ruggirello doveva fargli avere convenzione mutua
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TRAPANI
07 luglio 2020
06:00
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Carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Trapani, coordinati dalla Dda di Palermo, stanno eseguendo 4 misure cautelari e una interdittiva in esecuzione di un’ordinanza cautelare del Gip nei confronti di affiliati alle famiglie mafiosa di Castellamare del Golfo e Paceco. Tra gli arrestati il reggente Mariano Asaro, soprannominato “il dentista” e già condannato per associazione mafiosa, e Carmelo Salerno, considerato il capomafia di Paceco, già detenuto per l’operazione Scrigno del marzo del 2019 eseguita da militari dell’Arma. I reati contestati sono associazione mafiosa e intestazione fittizzia di società aggravati dal metodo mafioso. Secondo l’accusa, Asaro, con l’ausilio di Salerno e di altri indagati, avrebbe creato una società intestata a prestanomi per la gestione di un ambulatorio odontoiatrico a Paceco.
