Ultimo aggiornamento 29 Luglio, 2020, 07:27:13 di Maurizio Barra
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Speranza: ‘Non dividiamoci su regole essenziali’
Risposta a Salvini: ‘Il Paese deve essere unito. Rimaste 3 regole’
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28 luglio 2020
04:33
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“Di fronte a una crisi e a un’emergenza come quella del Covid il Paese deve essere unito. Non dividiamoci su questioni fondamentali per il futuro dell’Italia. Sono rimaste tre regole: l’uso delle mascherine, la distanza di almeno un metro e il frequente lavaggio delle mani. Queste regole restano essenziali”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato a Radio Anch’io su Radiouno Rai, rispondendo alle parole di Matteo Salvini che ieri aveva respinto l’uso dei dispositivi di protezione anti Covid-19.
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Scuola, a fine agosto il parere del Comitato Scientifico
Speranza: ‘Aprire in sicurezza’. Azzolina: ‘A settembre il via’
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28 luglio 2020
17:54
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“A fine agosto si riunirà il nostro Comitato tecnico scientifico per una valutazione finale ma la nostra priorità è riaprire tutte le scuole, di ogni ordine e grado”. Così il ministro della Salute Speranza a Radio Anch’io su Raiuno. Nel corso della trasmissione Speranza ha, però, sottolineato la necessità di “riaprire in totale sicurezza”. “La scelta di chiudere le scuole è stata – ha concluso il ministro – la scelta più dolorosa che ho dovuto compiere, ma indispensabile. In alcuni Paesi la riapertura ha fatto rialzare la curva. Ci vuole la massima cautela”.
“Sono più di dieci milioni di persone che dovranno rientrare nelle scuole in massima sicurezza, obiettivo che richiede sforzo collettivo elevato, una grande sfida per il paese”, ha detto il premier Giuseppe Conte in Aula al Senato.
Nella sua informativa, la ministra dell’Istruzione Azzolina ribadisce: ‘A settembre la scuola riparte, lo dico con chiarezza’. E invita la politica a fare squadra, così come sta facendo adesso la scuola, per lavorare alla ripresa delle attività didattiche in presenza.
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Poi aggiunge: “Lavoreremo per la riduzione del numero di alunni per classe. Basta con le classi sovraffollate, volgarmente dette classi pollaio. Dovrà essere varato un piano di formazione del personale scolastico in grado di assicurare qualità e innovazione”.
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No scuole per elezioni, contributo Regione Marche a Comuni
Incentivo per trovare sedi di voto alternative
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ANCONA
28 luglio 2020
11:41
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Beneficeranno di un contributo straordinario aggiuntivo i Comuni marchigiani che non utilizzeranno le scuole come seggi elettorali nella tornata del 20 e 21 settembre. Lo prevede una delibera della Giunta regionale delle Marche, inviata al Cal (Consiglio Autonomie Locali) per il previsto parere. “Offriamo un incentivo alle amministrazioni comunali per non interrompere l’anno scolastico che inizia una settimana prima delle elezioni – spiega il presidente Luca Ceriscioli -. Il contributo riconosciuto rappresenta uno stimolo a lasciare aperte le scuole, un atto di sensibilità nei confronti degli studenti, che favoriamo con un aiuto ai Comuni che sposteranno i tradizionali seggi elettorali in altri plessi pubblici disponibili”. La modifica rientra in un pacchetto di disposizioni integrative sui rimborsi ai Comuni, in base al dl 26/2020. La Regione Marche riconoscerà il contributo straordinario all’interno delle spese anticipate dai Comuni per lo svolgimento delle funzioni elettorali regionali.
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Eutanasia, Marcucci a Casellati: ‘Calendarizzare ddl’
Capogruppo Pd Senato scrive a presidente del Senato
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28 luglio 2020
19:50
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“A distanza di quasi due anni, il monito della Corte Costituzionale sul fine vita, è rimasto inascoltato. Per questo chiedo alla Presidente del Senato Casellati di adottare ogni iniziativa di sua competenza affinché i disegni di legge sul tema possano iniziare il loro iter. La sentenza che ieri ha assolto Marco Cappato e Mina Welby segnala di fatto un vuoto disarmante del Parlamento. Chiedo anche a tutti i colleghi capigruppo, di maggioranza e di opposizione, di unirsi al mio appello”. Così il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci in una lettera alla presidente del Senato Casellati.
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Proroga emergenza al 15 ottobre. Conte: ‘Il virus continua a circolare’
Meloni: ‘Deriva liberticida’. Salvini a Mattarella: ‘Sconcerto per la proroga’
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28 luglio 2020
23:11
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Il Senato approva la mozione della maggioranza che proroga lo stato di emergenza fino al 15 ottobre con 157 sì, 125 contrari e 3 astenuti.
Il Consiglio dei ministri è stato convocato mercoledì alle 20. Sul tavolo è atteso il via libera alla proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre.
“Si lavorerà anche ad agosto, abbiamo tempi strettissimi. Non partiamo da zero, abbiamo un piano di rilancio già elaborato a livello di ministri e di forze di maggioranza. Abbiamo presentato il piano alla consultazione nazionale a Villa Pamphili. Dobbiamo partire non da zero ma da quel programma”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte al Ciae.
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“Ci predisponiamo a Interloquire con il parlamento, nella consapevolezza che la responsabilità nell’elaborazione dei progetti e nel perseguire il disegno di politica economica e sociale del Paese spetta al Governo. Programma di tale portata che è giusto il pieno coinvolgimento del Parlamento. L’interlocuzione sarà sostanziale e non solo formale”.
‘La proroga è inevitabile e legittima, il virus continua a circolare’, dice il premier Conte che invita maggioranza e opposizione alla ‘convergenza’ perché su questi temi ‘non si deve ragionare su logiche precostituite’. Pieno sostegno a Conte da Zingaretti. Critica la leader di FdI Meloni: ‘Pericolosissima deriva liberticida’. Salvini a Mattarella: ‘Sconcerto per la proroga’.
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“Ho visto alcuni interventi in particolare dell’opposizione colorati di venature polemiche e direi anche ideologiche, su un tema che mi ero permesso di classificare come una questione tecnica e giuridica. C’è stato qualche intervento che ha chiarito come nella nostra Costituzione non si ragiona di stato di emergenza. Ma non dobbiamo confondere il fatto che non ci sia un percorso ad hoc nella nostra Costituzione con il fatto che non bisogna adottare misure nel segno della tempestività e dell’efficacia. Quando si dice che nella Costituzione non c’è uno stato di emergenza non significa che questo sia illegittimo. Lo stato di emergenza è previsto. Dal 2014 ad oggi lo stato di emergenza è stato dichiarato 154 volte e prorogato 84”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nella replica in Aula del Senato.
“La proroga dello stato d’emergenza è disposta da ragioni tecniche ma non volevo precludere una valutazione politica: in quest’aula tutti, il governo per primo e anche voi, siete chiamati a operare una valutazione politica”, spiega Conte nella replica in Aula al Senato.
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“L’appello alla maggioranza e all’opposizione è perché queste valutazioni nascano da queste basi tecniche per assicurare un obiettivo che è invece politico, cioè garantire la continuità operativa del sistema che abbiamo messo in piedi, per dare assistenza e sostegno e ripristino delle attività economiche e sociali. Vi sfido a interrogare i presidenti di Regione e confrontarvi con loro: vediamo se sono disponibili a dismettere queste misure di protezione”, dice all’opposizione.
“Ognuno ha la sua opinione ma nessuno dovrebbe imputare con onestà intellettuale la volontà di prorogare paure e allarmismi o torsione autoritarie. Sin dall’inizio questo governo ha agito in piena trasparenza e garantismo, si è venuto a confrontare in Parlamento. Dal 18 maggio quando questo governo si è assunto la responsabilità di allentare le misure restrittive non si è parlato di allarme sociale. Stiamo mantenendo delle misure minimali di precauzione”.
Dobbiamo partire più forti di prima, dobbiamo far ripartire i consumi, dobbiamo correre, e credo sia un obiettivo da condividere, a prescindere dalla maggioranza e d all’opposizione”, sostiene il premier nella sua replica.
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“Pur in assenza del vincolo normativo ritengo doveroso condividere con il Parlamento” la decisione della proroga dello stato di emergenza. Lo dice il premier al Senato.
“La dichiarazione dello Stato di emergenza è prevista dal codice di protezione civile: la legittimità di queste previsioni è stata vagliata positivamente dalla Corte Costituzionale. Costituisce il presupposto per l’attivazione di una serie di poteri e facoltà necessari per affrontare con efficacia e tempestività le situazioni emergenziali. Tra i poteri fondamentale è il potere di ordinanza, che consente norme in deroga a ogni disposizione vigente, nei limiti indicati dalla dichiarazione di emergenza e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dell’Unione europea”. Dice il premier.
“La proroga dello stato di emergenza è una facoltà espressamente prevista dalla legge ed è attivabile ove si renda necessaria la prosecuzione degli interventi. Questa esigenza si verifica quasi sempre. Lo stato di emergenza viene ordinariamente prorogato dal governo. Sarebbe incongruo sospendere bruscamente l’efficacia delle misure adottate se non quando la situazione è’ riconducibile a un tollerabile grado di normalità. Se questo è vero per eventi che si esauriscono una volta per tutte, come un terremoto, è ancor più vero per la pandemia”.
L’emergenza Coronavirus ha “i tratti di un processo in continua e imprevedibile evoluzione che ancora oggi, seppure in misura contenuta e territorialmente circoscritta, non ha ancora esaurito i suoi effetti”.
Tra le misure che perderebbero effetto se non ci fosse la proroga dello stato d’emergenza “c’è anche il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti e non sfugge a nessuno di quanto sia attuale il ricorso a questo strumento per un ordinato svolgimento della quarantena per la tutela della sanità pubblica”.
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“Se lo stato di emergenza non fosse prorogato cesserebbe il coordinamento attribuito alla Protezione Civile così come decaderebbe i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di Regione. Verrebbe a cessare la sua funzione anche il Comitato tecnico scientifico. A questo occorre aggiungere che al 31 luglio sono prorogati numerosi termini normativi di rango primario e secondario”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Senato.
“Dobbiamo essere consapevoli che se non prorogassimo” lo stato di emergenza, “cesserebbero di avere effetto le ben 38 ordinanze, di cui 4 al vaglio della Ragioneria, così come i conseguenti provvedimenti attuativi”, spiega Conte.
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“Ad esempio – cita il premier – decadrebbero le misure per la gestione delle strutture temporanee per l’assistenza alle persone positive, il volontariato di protezione civile, il reclutamento di personale sanitario a supporto delle regioni e dei penitenziari, il numero verde, il pagamento dilazionato delle pensioni negli uffici postali, l’attivazione del sistema Gros, che è la centrale operativa remota di soccorso sanitario per cui in mancanza di posti letto in una regione, Gros interviene per la ripartizione e il trasferimento dei pazienti in altre regioni”.
“Con la proroga dello stato di emergenza continueremo a mantenere in efficienza quel sistema di misure che rendono il nostro Paese più sicuro a beneficio degli italiani ma anche degli stranieri che vogliano visitare il Paese La scelta di prorogare lo stato di emergenza non può ritenersi lesiva della nostra immagine all’estero. Non vi è affatto questo rischio, anzi, è vero il contrario.
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L’Italia è vista da tutti come un Paese sicuro proprio grazie al sistema di monitoraggio e precauzione” messo in campo, sottolinea Conte.
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“Con questa decisione” di proroga dello stato di emergenza “consentiamo di prorogare gli effetti di misure necessarie e infine in base al principio di precauzione, adeguatezza e proporzionalità, ci predisponiamo a mantenere un cauto livello di guardia per intervenire con speditezza ove vi fosse un peggioramento della situazione”, afferma Conte.
“Quest’accusa si fonda su un evidente equivoco. La proroga dello stato di emergenza sui poteri del presidente del Consiglio di emanare decreti. Il potere di emanare Dpcm è al momento correlato alla data del 31 luglio non perché ci sia una formale connessione tra Dpcm e stato emergenza ma perché questo prevede la norma di rango primario legittimante. La dichiarazione dello stato di emergenza è un presupposto di fatto ma non potrebbe in alcun modo legittimare l’adozione di Dpcm se non fosse affiancata da una fonte di rango primario”. Lo dice il premier Giuseppe Conte intervenendo al Senato e spiegando che, quindi, per rinnovare il potere di emanazione di Dpcm oltre il 31 luglio, servirebbe “un decreto”.
“La mia presenza qui dimostra la massima disponibilità del governo a interloquire col Parlamento e tenere conto delle indicazioni delle Camere con riferimento alla scelta di proroga” dello stato di emergenza. “Stamane in Consiglio dei ministri abbiamo inserito una mera informativa: non abbiamo assunto nessuna decisione. Dopo aver esaminato tutte le indicazioni e i pareri, incluso uno dell’Avvocatura dello Stato, è emerso l’indirizzo di limitarne l’estensione temporale al prossimo mese di ottobre”.
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“Mi rivolgo alle forze di maggioranza ma anche di opposizione, perché su questi temi non si deve ragionare su schieramenti precostituiti o logiche precostituite” e “resto fiducioso che possa maturare in quest’Aula con consapevolezza e piena assunzione di responsabilità una convergente valutazione positiva su questo decisivo passaggio da cui discendono rilevanti conseguenze per l’intera comunità nazionale”, sottolinea Conte.
“Sono più di dieci milioni di persone che dovranno rientrare nelle scuole in massima sicurezza, obiettivo che richiede sforzo collettivo elevato, una grande sfida per il paese”.
“Resto fiducioso che anche in quest’occasione possa maturare in quest’ Aula una convergente valutazione positiva da cui discendono importanti conseguenze anche a livello internazionale”. Lo dice il premier Giuseppe Conte concludendo il suo intervento al Senato.
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“Condivido in pieno quanto detto dal Presidente Giuseppe Conte sullo stato di emergenza. Una misura utile: nessun allarmismo o drammatizzazione, ma il virus circola e dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti per contenerlo e fermarlo”. Lo scrive su Facebook, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.
In un cordiale colloquio con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, il leader del centrodesta Matteo Salvini ha espresso grande sconcerto e preoccupazione per la volontà del governo di prolungare lo stato di emergenza in assenza di giustificazioni sanitarie e giuridiche a supporto della scelta, per l’aumento esponenziale degli sbarchi di queste settimane (con problemi sanitari e sociali gravissimi soprattutto nel nostro Sud), per l’assoluto caos sulla scuola a proposito di riapertura, assunzioni, futuro degli otto milioni di studenti italiani e dei 200mila insegnanti precari. Salvini ha anche sottolineato il rammarico per l’ennesimo mancato coinvolgimento dell’opposizione sul decreto economico in votazione domani. Lo fanno sapere fonti della Lega. La telefonata è stata confermata dal Quirinale.
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“Sono scioccata. Conte sta sostenendo ora al Senato che senza lo stato di emergenza il Governo non è in grado di fare normalissimi decreti, decreti legge, ordinanze. Questa è una grossolana menzogna e una pericolosissima deriva liberticida. Dove vuole arrivare il Governo?”. Lo scrive su twitter la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Noi denunceremo, Bocelli venga a Bergamo
‘O a Brescia, cambierà idea su molte cose’
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BRESCIA
28 luglio 2020
17:04
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“Che si faccia un convegno di questo tipo in un luogo istituzionale è un ulteriore sfregio a tutti i morti che ci sono stati e un ulteriore schiaffo a tutti i parenti delle vittime che stanno chiedendo verità”. Così Luca Fusco, il presidente del Comitato Noi denunceremo che ha depositato decine di denunce in Procura a Bergamo sui decessi durante la pandemia, interviene sulla conferenza indetta ieri al Senato, sul tema del Covid, che ha visto la presenza di Vittorio Sgarbi e di Matteo Salvini, oltre che di Andrea Bocelli.
“Non sorprende che nessuno dei presenti al convegno di ieri venga da Bergamo o Brescia” ha aggiunto Fusco. “Sono molto amareggiato perché neanche 35.000 morti in 5 mesi, di cui 16.000 in Lombardia, e 11.500 nelle sole Bergamo e Brescia, sono bastati per far sì che alcune autorità politiche prendessero atto del problema e degli errori commessi. Vorrei invitare Bocelli, che ho sempre apprezzato come artista, a venire a Bergamo e Brescia quando lo vorrà. Sono certo che cambierà idea su molte cose”.
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Recovery fund, comitato affiancato da una task force tecnica
Conte: ‘I tempi sono strettissimi, lavoreremo anche a agosto’
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28 luglio 2020
23:11
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Il Comitato interministeriale per gli affari europei sarà affiancato, per la gestione dei fondi europei, da una task force tecnica composta dal Comitato tecnico di valutazione – già previsto dal decreto istitutivo del Ciae – e da una cabina di regia parallela, presumibilmente con membri scelti anche dagli enti locali. E’ quanto avrebbe detto, secondo diverse fonti che partecipano alla riunione, il premier Giuseppe Conte intervenendo al Ciae.
“Si lavorerà anche ad agosto – ha aggiunto il premier -, abbiamo tempi strettissimi. Non partiamo da zero, abbiamo un piano di rilancio già elaborato a livello di ministri e di forze di maggioranza. Abbiamo presentato il piano alla consultazione nazionale a Villa Pamphili. Dobbiamo partire non da zero ma da quel programma”.
“Ci predisponiamo a interloquire con il parlamento, nella consapevolezza che la responsabilità nell’elaborazione dei progetti e nel perseguire il disegno di politica economica e sociale del Paese spetta al Governo. Programma di tale portata che è giusto il pieno coinvolgimento del Parlamento. L’interlocuzione sarà sostanziale e non solo formale”, ha spiegato Conte.
“Vorrei che tutti a questo tavolo – tutti i ministri e responsabili egli enti locali coinvolti – entrassimo da subito in una prospettiva che è l’unica giusta: dobbiamo affrontare una grande responsabilità, per noi stessi, per il Paese intero che ci guarda e per l’Europa: è una grande sfida. Abbiamo vinto la prima sfida, quella di contribuire come Italia tutti insieme a varare questa svolta – è la prima volta che in Europa si ragiona di debito comune, vengono emessi titoli – ed è evidentemente una grande responsabilità”.
“Noi saremo chiamati a risponderne nei confronti di noi stessi, dei nostri figli, delle prossime generazioni, di tutti i cittadini europei. La puntualità nell’elaborazione del piano è una condizione, una premessa indispensabile per poter accedere a questo piano europeo ma direi che non è sufficiente”, ha aggiunto.
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Regeni: Guerini,relazioni con Egitto non frenano verità
‘Cairo è interlocutore necessario, a partire dalla Libia’
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28 luglio 2020
16:47
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“Non credo che lo sviluppo di relazioni con Egitto sia un freno alla ricerca della verità sulla morte di Giulio Regeni”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in audizione alla Commissione Regeni.
“Noi – ha aggiunto – pretendiamo passi avanti nell’individuazione delle responsabilità sull’omicidio, lo sviluppo di relazioni con l’Egitto è tuttavia necessario, a partire dallo scenario libico. C’è la volontà di sviluppare con Il Cairo un’interlocuzione seria, esigente e responsabile”. Il ministro ha anche spiegato che Fincantieri si è impegnata a consegnare alla Difesa due nuove navi della classe Fremm entro il 2024 in sostituzione di quelle che eventualmente saranno vendute all’Egitto. Dunque, ha aggiunto, “non intravedo rischi alla nostra capacità di assolvere i compiti assegnati”.
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Vertice c.destra,scostamento?Dipende da risposte governo
Incontro Salvini, Meloni e Tajani
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28 luglio 2020
15:29
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Incontro negli uffici di Salvini a palazzo Madama tra il leader della Lega, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. A quanto si apprende, la riunione serviva per fare il punto su come votare domani sullo scostamento di bilancio. I tre hanno concordato che il voto dipenderà dalle risposte del governo alle proposte avanzate.
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Berlusconi,sbagliano dare scontato sì FI a scostamento
Abbiamo avanzato una serie di proposte
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28 luglio 2020
14:42
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“I nostri gruppi parlamentari sono stati invitati a votare un nuovo scostamento di bilancio: sbagliano a dare per scontato il nostro sostegno”. Lo ha detto Silvio Berlusconi nel corso di una videoconferenza con i governatori di Forza Italia. “Abbiamo avanzato una serie di proposte: un “semestre bianco” fiscale con rinvio delle scadenze a fine anno e l’azzeramento delle sanzioni per chi non ha potuto pagare la rata di luglio, la proroga della cassa integrazione.
Vediamo se accoglieranno queste indicazioni, che sono fondamentali per la sopravvivenza del sistema economico”, ha aggiunto.
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Tlc: Pisano, 5g non ha effetti negativi, commercializzarlo
irradiamento si può indirizzare, può essere meno impattante 4g
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28 luglio 2020
13:49
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Dagli studi emerge che il 5g è una tecnologia che “non ha impatti negativi sulla salute dei cittadini”. Così la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, in occasione della presentazione della relazione dell’indagine della Camera sulle nuove tecnologie nelle telecomunicazioni.
Anzi, “passando dal 4g al 5g c’è un cambiamento”: la prima tecnologia “irradia in modo diffuso” mentre oggi il 5g “ha un irradiamento che si può indirizzare”, spiega. Quindi per Pisano il 5g “è molto più performante e potenzialmente meno impattante sull’essere umano”. “Le tecnologie del 5g sono state sperimentate nel nostro Paese e la sperimentazione si è conclusa a giugno”, ha proseguito. “Siamo andati molto bene, con delle sperimentazioni molto interessanti, ma oggi dobbiamo passare dalle sperimentazioni alla commercializzazioni su servizi innovativi”.
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Gualtieri, in dl agosto terremoto e pertinenze spiagge
Risposto a istanze Parlamento, spero ci siano altri spazi
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28 luglio 2020
13:46
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Gli interventi “su automotive e turismo e anche sulla questione del terremoto e sulla questione pertinenziali” delle spiagge che saranno nel prossimo decreto di agosto “sono temi che questa commissione aveva affrontato e aveva chiesto di assumere e sono interventi che il governo introdurrà su indicazione del Parlamento. Auspichiamo che ci siano comunque spazi specifici per iniziative del Parlamento anche in questo decreto”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione su Pnr e scostamento rispondendo alle domande di deputati e senatori delle commissioni Bilancio sui contenuti del decreto agosto.
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Uffizi, Franceschini richiama il Comitato Scientifico
Si era dimesso a febbraio. I 4 saggi hanno accettato
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28 luglio 2020
11:25
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Tornano in carica agli Uffizi, su richiesta del ministro della Cultura Franceschini, i 4 saggi del Comitato Scientifico che si erano dimessi a febbraio in polemica con il prestito alle scuderie del Quirinale, per la mostra su Raffaello ancora in corso, del ritratto di papa Leone X appena restaurato dall’Opificio delle Pietre Dure. In una breve lettera, Donata Levi, Tomaso Montanari, Fabrizio Moretti e Claudio Pizzorusso ritirano le loro dimissioni, “certi che il Mibact saprà dare corpo agli orientamenti oggi espressi cosi chiaramente dal ministro Franceschini”.
La richiesta del ministro Franceschini è del 22 luglio. Nella breve lettera, firmata dal capo di gabinetto Lorenzo Casini, si chiede ai quattro professori di riconsiderare la decisione presa sottolineando l’importanza per il ministero “di poter continuare a fare affidamento sulle vostre competenze “. Si tratta, sottolineano nella loro risposta i professori, “di una reazione assai diversa da quella del direttore degli Uffizi, che aveva dichiarato: ‘Gli Uffizi e il loro grande lavoro scientifico vanno avanti. Questo Comitato, insediato nel giugno scorso e caratterizzato da battaglie politicizzate ed ideologiche, non ci mancherà’. Oggi il ministro smentisce quella lettura e ci chiede di continuare a portare il nostro punto di vista nel governo degli Uffizi “. E concludono: “Nonostante l’evidente difficoltà della situazione, riteniamo doveroso mettere ancora una volta a disposizione del museo la nostra competenza. Ritiriamo pertanto le dimissioni, certi che il ministero saprà dar corpo agli orientamenti oggi espressi cosi chiaramente dal ministro Franceschini “.
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Salvini, mi processano per difesa confini, lo rifarei
Ora Viminale si accorge di dover bloccare flussi da Tunisia
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28 luglio 2020
10:31
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“Il Viminale si accorge solo ora di dover fermare i flussi dalla Tunisia, con centinaia di immigrati in fuga dai centri di accoglienza e silenzio totale sulla redistribuzione degli immigrati all’estero. Mentre i clandestini arrivano a frotte, anche con barboncini evidentemente scampati ai lager libici, giovedì il Senato deciderà se devo essere processato per aver difeso i confini. Orgoglioso di aver protetto l’Italia e gli italiani: la rifarei e lo rifarò”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Regionali: Puglia vota doppia preferenza
Governo ha già diffidato Regione, potrebbe agire per decreto
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BARI
28 luglio 2020
09:28
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Oggi il Consiglio regionale pugliese, durante l’ultima sessione della legislatura, sarà chiamato ad esprimersi sulla introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale. La settimana scorsa il premier Giuseppe Conte ha diffidato Regione e Consiglio, annunciando che in caso di voto non favorevole interverrà d’imperio il governo con un decreto legge. L’ultimo aut-aut è arrivato ieri dai ministri pugliesi Francesco Boccia e Teresa Bellanova. Questa mattina le associazioni di donne e il Comitato Pari opportunità saranno in presidio all’esterno della sede del Consiglio. Non ci saranno ulteriori occasioni di evitare il ‘commissariamento’ da parte dell’Esecutivo nazionale. Stando alle intenzioni di voto annunciate sino a ieri, la proposta di legge sulla doppia preferenza, che porta la firma del governatore Michele Emiliano, dovrebbe essere approvata con largo margine. Ma preoccupa una eventuale richiesta di voto segreto. La Puglia provò già nel 2012 a inserire la doppia preferenza ma il voto segreto la bloccò. VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE
