Ultimo aggiornamento 18 Agosto, 2020, 22:51:06 di Maurizio Barra
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E’ morto Cesare Romiti, presidente e ad della Fiat di Agnelli
Tra i principali manager e imprenditori italiani, aveva 97 anni
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18 agosto 2020
04:53
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E’ morto nella notte Cesare Romiti, a lungo amministratore delegato della Fiat e tra i principali manager e imprenditori italiani. Aveva compiuto lo scorso mese di giugno 97 anni.
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‘Scompare con Cesare Romiti un importante protagonista di una impegnativa e controversa stagione delle relazioni industriali e del capitalismo italiano, in presenza di profonde trasformazioni dei mercati internazionali e di spinta a modifiche negli assetti del nostro Paese. Amministratore di importanti imprese, recò al gruppo Fiat la sua esperienza di uomo della finanza, contribuendo a consolidarne la presenza nel settore automobilistico e a diversificarne le attività. Ai suoi familiari esprimo sentimenti di partecipazione al lutto che li ha colpiti”. Lo scrive in un messaggio di cordoglio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
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“Nei tanti anni vissuti accanto a mio nonno (l’Avvocato Gianni Agnelli, ndr), Cesare Romiti ha affrontato con coraggio momenti difficili, e per questo merita un posto di riguardo nella storia della Fiat”. Così il presidente di FCA, John Elkann. “Vorrei anche ricordare il dr. Romiti – prosegue Elkann – con riconoscenza personale, per avermi accompagnato nei primi anni della mia vita professionale”.
“Addio a Cesare Romiti il manager che ha riportato in alto la Fiat, che ha contribuito a scrivere pagine importanti dell’economia italiana”. Lo scrive su Facebook il Presidente di Italia Viva, Ettore Rosato.
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“Un uomo dal carattere forte, una persona capace – sottolinea il vice presidente della Camera – con lui se ne va un pezzo di storia dell’industria italiana”.
“Cesare Romiti è stato un protagonista dell’industria italiana. Ha guidato la Fiat in fasi diverse, dalla crisi petrolifera degli anni ’70 fino al serrato confronto sindacale che ebbe nella ‘marcia dei quarantamila’ il suo apice. Come manager ha portato l’azienda torinese a primeggiare in Europa e si è distinto per un approccio sempre diretto e pragmatico. Oggi ci lascia un uomo che ha contribuito a rendere Torino e il Piemonte un’area di eccellenza e di riferimento per tutto il settore automotive a livello mondiale”. E’ quanto dichiara Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte.
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“Con la morte di Cesare Romiti l’Italia e Torino perdono uno dei protagonisti dell’economia e dell’industria. Una figura che ha messo la propria esperienza e le proprie competenze per promuovere lo sviluppo e che anche recentemente si era speso sostenendo la Tav, affinché il Piemonte fosse protagonista in Europa”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva.
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Test a prof, ‘esame’ trasporti: prove per settembre
Dal 24 agosto. Lazio,già attivati sierologici anche a non docenti
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18 agosto 2020
16:22
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Test sierologici a tappeto sul personale scolastico: tra questa e la prossima settimana entrerà nel vivo il programma di controlli di sieroprevalenza su chi la scuola la vive per lavoro. Una circolare del ministero della Sanità dello scorso 7 agosto, infatti, fissa a lunedì prossimo 24 agosto, “e comunque sino a una settimana prima dell’inizio delle attività scolastiche”, il via allo screening volontario.
Secondo le indicazioni operative del ministero saranno i medici di medicina generale a eseguire i test sul personale scolastico che rientra tra i loro assistiti; i medici di base, a loro volta, devono trasmettere gli esiti alle rispettive Asl. In caso di positivi, sarà eseguito il tampone non oltre le 48 ore dall’esito del sierologico.
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La giunta regionale del Lazio di Nicola Zingaretti aveva in ogni caso deliberato un suo screening alla fine di luglio, e già dai primi di agosto è iniziata a Palestrina, in provincia di Roma, una sperimentazione. In totale, aveva annunciato la giunta regionale, la campagna riguarderà oltre 120 mila addetti: docenti, educatori, operatori di sostegno, assistenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, ma anche figure fragili come gli studenti disabili e gli insegnanti di sostegno, oltre a tutte le figure professionali delle scuole di ogni ordine fino al secondo grado (compresi gli istituti professionali), paritarie e non, dei servizi educativi per l’infanzia gestiti dallo Stato e dagli Enti locali. “La più grande indagine epidemiologica che viene svolta in ambito scolastico” aveva commentato allora Zingaretti.
Il test nel Lazio avviene per prelievo venoso. Dal 20 del mese la Asl Roma 5 – che copre un vasto territorio della provincia che oltre a Palestrina comprende anche i distretti di Monterotondo, Subiaco, Colleferro, Tivoli e Guidonia – avvierà i test in tutti gli istituti dell’area: si parla di circa 10 mila persone e circa 300 plessi scolastici.
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Il 24, e fino all’11 settembre, invece sarà la volta di Roma città con la Asl Roma 1.
La somministrazione dei test avverrà in due modalità: per le scuole sopra i 150 utenti gli operatori della Asl andranno sul posto, mentre per quelle sotto i 150 utenti sarà il personale a recarsi nei Punti di erogazione distrettuali. E anche la Roma 2 è al lavoro: l’Azienda ha invitato i presidi a inviare ai distretti sanitari i nominativi degli operatori che desiderino sottoporsi volontariamente al test; saranno i distretti poi a stabilire il calendario per i prelievi. Anche la Campania di Vincenzo De Luca, dall’inizio dell’estate, aveva preannunciato un piano ‘Scuola sicura’, mentre in Lombardia l’assessore al Welfare Giulio Gallera, prima di Ferragosto, aveva assicurato: “Partirà dall’ultima settimana di agosto una grande campagna di screening di tutti i lavoratori della scuola”.
La ripresa della scuola, però, comporterà anche un aggravio massiccio sul sistema del trasporto pubblico locale: ecco perché già prima di Ferragosto le Regioni avevano chiesto al governo un test dei trasporti a settembre, per ottenere, grazie a divisori e mascherine obbligatorie, una deroga al distanziamento e al limite di capienza dei bus. A Roma simulazioni sul trasporto pubblico scatteranno a fine agosto per testare la tenuta del sistema, ora ridotto nei numeri, con l’onda d’urto’ degli studenti: si tratterà di capire, a capienza dimezzata, di quanto è il fabbisogno reale di vetture e in che fascia oraria considerando che sono previste fasce orarie di entrata diversificata per primaria e secondaria tra le 8.30 e 9.30
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Draghi, ricostruzione post-Covid avrà debito elevato
Sarà sostenibile se ‘buono’, sussidi servono ma non per sempre
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18 agosto 2020
11:59
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“La ricostruzione sarà inevitabilmente accompagnata da stock di debito destinati a rimanere elevati a lungo”. Lo ha detto Mario Draghi al Meeting per l’amicizia fra i popoli a Rimini.
“Questo debito, sottoscritto da Paesi, istituzioni, mercati e risparmiatori, sarà sostenibile, continuerà cioè a essere sottoscritto in futuro, se utilizzato a fini produttivi, come investimenti nel capitale umano, nelle infrastrutture cruciali per la produzione, nella ricerca, se è cioè ‘debito buono'”, aggiunge Draghi, secondo il quale “quando la fiducia tornava a consolidarsi e con essa la ripresa economica, siamo stati colpiti ancor più duramente dall’esplosione della pandemia: essa minaccia non solo l’economia, ma anche il tessuto della nostra società, così come l’abbiamo finora conosciuta”.
“In questo susseguirsi di crisi i sussidi che vengono ovunque distribuiti sono una prima forma di vicinanza della società a coloro che sono più colpiti, specialmente a coloro che hanno tante volte provato a reagire. I sussidi servono a sopravvivere, a ripartire, ma ai giovani bisogna però dare di più”, aggiunge l’ex presidente della Bce, secondo il quale “tutte le risorse disponibili sono state mobilizzate per proteggere i lavoratori e le imprese che costituiscono il tessuto delle nostre economie: si è evitato che la recessione si trasformasse in una prolungata depressione, ma l’emergenza e i provvedimenti da essa giustificati non dureranno per sempre. Ora è il momento della saggezza nella scelta del futuro che vogliamo costruire”, conclude Draghi.
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Festa nazionale Pd a Modena, Zingaretti chiude il 13/9
Invitati anche Conte e Crimi. Niente balere, obbligo mascherine
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BOLOGNA
18 agosto 2020
13:47
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Scuola, economia, lavoro, sanità ed Europa per la ripartenza del Paese nell’anno della pandemia da coronavirus: saranno questi i temi portanti della Festa nazionale dell’Unità che quest’anno il Partito democratico organizza a Modena a Ponte Alto dal 26 agosto al 13 settembre.
Per la chiusura è in programma l’intervento del segretario nazionale, Nicola Zingaretti. Il programma è stato presentato oggi e lo slogan scelto ‘Bella ciao’ è già apparso sui cartelloni in tutta l’Emilia-Romagna.
Oltre 50 dibattiti e incontri durante i quali si confronteranno dirigenti, parlamentari e amministratori del Partito Democratico, ministri e sottosegretari di Governo, vertici del Parlamento europeo e della Commissione europea, esponenti della società civile. Sono stati invitati tra gli altri anche il premier Giuseppe Conte, il presidente della Camera Roberto Fico e il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi.
Spettacoli su prenotazione e tanti eventi, tutti all’insegna della sicurezza per evitare potenziali contagi da coronavirus.
Si entrerà dopo la la misurazione della temperatura e con la mascherina, che va indossata anche all’esterno eccezion fatta per la cena al ristorante, no ai balli di gruppo, ed eventi su prenotazione per mille persone massimo alla volta. Si seguiranno i dibattiti su sedie distanziate e agganciate a terra, per mantenere gli spazi di sicurezza. “La nostra è una comunità che si sta dimostrando capace di resistere – ha commentato il responsabile organizzazione del Pd Stefano Vaccari – pur con mesi così difficili alle spalle, i nostri volontari sono al lavoro, da settimane, per creare le condizioni per tornare a confrontarci, discutere e far festa insieme”.
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Dl agosto: stop alle cartelle fino al 15 ottobre
Da Agenzia Riscossione vademecum novità fiscali
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18 agosto 2020
14:41
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Stop alle cartelle fiscali fino al 15 ottobre e, come già previsto, le rate della rottamazione ter e il saldo e stralcio, potranno essere pagate entro il 10 dicembre. Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate-Riscossione che fornisce un vademecum sulle novità fiscali del decreto di agosto. Più tempo anche per i pagamenti derivanti dalle cartelle, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione.
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Sileri, se studente positivo chiusura temporanea della scuola
“Scattano i controlli a tutti, ma poi la struttura riaprirà’. Con un caso sospetto ipotesi dei test rapidi
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18 agosto 2020
17:51
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“Nel caso in una classe qualcuno risultasse positivo al Coronavirus, dovranno essere fatti i controlli a tutti. Potrebbe scattare una chiusura temporanea, ma poi la scuola riapre”. Lo ha detto il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri a “Timeline” su Sky Tg24.
“Dal punto di vista sanitario dobbiamo essere rigidi, ma le scuole devono ripartire. Ci aspettiamo un aumento del numero dei contagi e dei focolai però con il virus dobbiamo convivere”, ha aggiunto il viceministro della Salute. “Per quanto riguarda la responsabilità legale dei presidi a mio parere ci dovranno essere degli sgravi, va fatta una discussione da cui emerga qualcosa di chiaro”, ha precisato.
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Il ministero della Salute starebbe studiando insieme alle Regioni e alle Asl se in caso di presenza di un contagiato a scuola sia possibile effettuare test molecolari immediati. Si tratterebbe insomma di un sistema di esami simile a quello che viene attuato in questi giorni negli aeroporti con chi torna da Paesi considerati a rischio per alto numero di positivi. Questo potrebbe contribuire a tranquillizzare i genitori, preoccupati per il rientro a scuola dei figli, i dirigenti scolastico e i docenti che possono trovarsi a dover gestire le prime fasi del protocollo nel caso un ragazzo mostrasse sintomi riconducibili al Covid.
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“Sta purtroppo girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19. Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorità sanitaria. Niente di più falso, ovviamente. Il Protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile “al ritorno al proprio domicilio” e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti”. Lo scrive il ministero dell’Istruzione sui social.
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Discoteche, Meloni, governo mantiene se stesso con la paura
Chiudono attività e si lasciano entrare migliaia clandestini
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PORTO SAN GIORGIO
18 agosto 2020
21:55
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“L’obiettivo del governo è di mantenere la paura, perché attraverso la paura riesce a mantenere se stesso”. Lo ha detto Giorgia Meloni, stasera a Porto San Giorgio (Fermo), commentando la decisione di chiudere le discoteche per l’aumento di casi positivi al Covid. “Con che faccia il governo insegue gli italiani con i droni, richiude le attività e multa i commercianti, se poi lascia entrare decine di migliaia di immigrati clandestini che, guarda caso, scappano anche se contagiati”, ha aggiunto la presidente di Fratelli d’Italia, nelle Marche per una cena elettorale a sostegno del candidato alle regionali del centrodestra, Francesco Acquaroli. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA CRONACA VAI ALLA TECNOLOGIA
