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Ultimo aggiornamento 24 Agosto, 2020, 20:34:06 di Maurizio Barra

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DALLE 07:03 ALLE 20:34 DI LUNEDì 24 AGOSTO 2020

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Mattarella,dopo sisma ricostruzione ancora incompiuta
Considerare prioritaria sorte dei concittadini più sfortunati
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24 agosto 2020
07:03
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“Nonostante tanti sforzi impegnativi, l’opera di ricostruzione dei paesi distrutti – da quel sisma e da quelli che vi hanno fatto seguito in breve tempo- è incompiuta e procede con fatica, tra molte difficoltà anche di natura burocratica. Nello spirito di solidarietà, fondamento della nostra Costituzione, la Repubblica – in tutte le sue istituzioni, territoriali e di settore – deve considerare prioritaria la sorte dei concittadini più sfortunati colpiti da calamità naturali, recuperando, a tutti i livelli, determinazione ed efficienza”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del messaggio inviato in occasione del quarto anniversario del terremoto che colpì l’Italia Centrale.
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Ad Amatrice, ancora segnata dal sisma, si celebrano oggi i quattro anni dal terremoto che ha colpito l’Italia centrale, e le sue 299 vittime. A ricordarle ci sarà il premier Giuseppe Conte, arrivato al campo di calcio per la cerimonia di commemorazione. E il premier ha toccato subito con mano l’amarezza degli amatriciani, che non hanno riempito i posti previsti per la platea.
Una volta entrato nel campo di calcio il premier si è avvicinato ad una delle residenti di Amatrice. “Siamo amareggiati, ci sono solo promesse, solo promesse”, ha protestato la donna parlando con Conte e chiedendo un incontro “vis a vis” con il capo del governo.
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“Ne parliamo dopo la cerimonia signora, ne parliamo a casa sua”, ha risposto Conte. Alla cerimonia sono presenti anche il sindaco di Amatrice Antonio Fontanella, il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il commissario al sisma Giovanni Legnini e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.
“Le leggi per accelerare e semplificare le abbiamo fatte ma tra sei mesi, un anno, non cambiera’ nulla. Il processo di ricostruzione e’ lungo e complesso”. Lo ha spiegato il premier Giuseppe Conte parlando con alcuni residenti amatriciani dopo la cerimonia per il quarto anniversario del sisma.
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“Il Recovery Fund potrà dare un contributo per integrare le risorse già stanziate”, ha aggiunto il premier.
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“Oggi si compiono quattro anni dal terremoto che ha colpito l’Italia Centrale. Rinnovo la preghiera per le famiglie e le comunità che hanno subito maggiori danni, perché possano andare avanti con solidarietà e speranza”. E’ il tweet diffuso oggi da papa Francesco sul suo account in nove lingue @Pontifex.
“Nella triste ricorrenza del quarto anno dal gravissimo terremoto che provocò nell’Italia Centrale più di trecento vittime e oltre quarantamila sfollati, desidero ancora una volta esprimere ai cittadini di Amatrice, Accumuli, Arquata, Pescara del Tronto e delle altre zone colpite, vicinanza e solidarietà.
Il pensiero che si rinnova va, anzitutto, alle vittime e ai loro familiari. E ai tanti che hanno perduto casa o lavoro – e spesso entrambi – in quella notte drammatica”.
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“Nonostante tanti sforzi impegnativi, l’opera di ricostruzione dei paesi distrutti – da quel sisma e da quelli che vi hanno fatto seguito in breve tempo- è incompiuta e procede con fatica, tra molte difficoltà anche di natura burocratica. Nello spirito di solidarietà, fondamento della nostra Costituzione, la Repubblica – in tutte le sue istituzioni, territoriali e di settore – deve considerare prioritaria la sorte dei concittadini più sfortunati colpiti da calamità naturali, recuperando, a tutti i livelli, determinazione ed efficienza”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del messaggio inviato in occasione del quarto anniversario del terremoto che colpì l’Italia Centrale.
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Migranti: Salvini, governo mette in pericolo l’Italia
Dopo un anno di governo Conte-Pd-M5s moltiplicati gli sbarchi
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24 agosto 2020
09:43
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“Più di cento immigrati a bordo della Sea Watch4: visto che ora perfino i sindaci siciliani di Pd e 5Stelle si oppongono agli sbarchi e Lampedusa è nel caos, il governo userà il decreto sicurezza per vietare l’ingresso in acque italiane? Dopo un anno di governo Conte-Pd-5Stelle gli sbarchi si moltiplicano, gli amministratori locali sono in rivolta, l’accordo di Malta si è rivelato una farsa e – anziché aumentare gli accordi di rimpatrio – è stata stracciata l’unica intesa funzionante ovvero quella con la Tunisia. Pericolosi e incapaci: questo governo mette in pericolo l’Italia”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Migranti: Musumeci, altri 58 positivi a Lampedusa
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Mia ordinanza basata su sanità, da Viminale attendiamo risposte
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PALERMO
24 agosto 2020
10:19
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“C’è chi parla di codicilli, di ordinanza legittima o nulla. Intanto, la notte scorsa si sono confermati 58 positivi a Lampedusa. E altri tamponi arriveranno in giornata per l’esito, al secondo controllo che ho disposto.
Ulteriore dimostrazione che la mia ordinanza interviene su materia sanitaria e non sulla politica migratoria. Dal Viminale attendiamo risposte, non altro”. Lo scrive, su Facebook, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che alle 11 terrà una conferenza stampa sui contenuti dell’ordinanza.
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Migranti: Musumeci, Roma vuole campo concentramento
Governatore, numeri sbarchi in Sicilia sono impressionanti
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CATANIA
24 agosto 2020
11:44
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“Invece di rispondere con atti concreti sull’emergenza immigrazione, il governo centrale trova la soluzione: creiamo campi di concentramento, che chiamano tendopoli in un deposito militare a Vizzini, abbandonato da anni. Ci troviamo con tende che ci ricordano luoghi e scene da dimenticare assolutamente”. Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, in conferenza stampa a Catania. “I numeri sugli sbarchi in Sicilia – ha aggiunto – sono impressionanti: solo a luglio sono arrivati 7.067 migranti; a metà agosto, oltre 3 mila arrivi. Lo scorso anno nell’intero mese di agosto i migranti sono stati in totale 1.268; a luglio, 1.088”.
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Migranti: a Trapani in corso sbarco da nave quarantena
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Tutti negativi i 602 ospiti a bordo
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TRAPANI
24 agosto 2020
12:07
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Sono in corso a Trapani, le operazioni di sbarco dalla nave quarantena “Azzurra”. I 602 ospiti sono risultati tutti negativi al tampone. Si procederà adesso alla loro identificazione I richiedenti asilo saranno trasferiti nei Cas, i minorenni non accompagnati negli Sprar.
Gli altri migranti nei posti disponibili nei Cpr.
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Conte, da Recovery Fund contributo per risorse sisma
Così a margine della cerimonia di commemorazione ad Amatrice
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AMATRICE
24 agosto 2020
12:26
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“Il Recovery Fund potrà dare un contributo per integrare le risorse già stanziate”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a margine della cerimonia di commemorazione del terremoto ad Amatrice.
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Terremoto: Fico, Istituzioni tutte sostengano ricostruzione
Fase successiva ad emergenza ancora lunga e faticosa
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24 agosto 2020
13:05
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“La fase successiva all’emergenza resta ancora lunga e faticosa. Ciò chiama in causa le istituzioni tutte che non possono lasciare soli i cittadini, ma devono anzi sostenere concretamente l’indispensabile processo di ricostruzione. Per questo la Camera, da parte sua, è intervenuta a più riprese per devolvere i risparmi relativi al proprio bilancio interno alle popolazioni colpite dal sisma”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico.
“C’è bisogno di una visione coraggiosa che, consapevole delle fragilità del nostro territorio e delle sue endemiche carenze infrastrutturali, intraprenda in modo irreversibile la strada della prevenzione e della sostenibilità ambientale, della messa in sicurezza e della rigenerazione dei nostri territori”, conclude.
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Comunali:Salvini,a Crotone e Reggio mandare a casa sinistra
“Orgoglio che in queste città si possa scegliere di votare Lega”
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CROTONE
24 agosto 2020
14:04
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“Spero che a Crotone, come a Reggio Calabria, mandino a casa la sinistra che ha fatto disastri”. Lo ha detto il senatore Matteo Salvini che a Crotone ha aperto la campagna elettorale per le elezioni comunali in Calabria. Nei due capoluoghi di provincia calabresi, la Lega sarà presente per la prima volta ad una competizione per l’elezione del Consiglio comunale.
“Sono orgoglioso che a Crotone e Reggio Calabria a settembre – ha aggiunto Salvini – i cittadini avranno la possibilità di scegliere per la prima volta in 50 anni anche Lega che vuol dire garanzia di sicurezza. Dopo 50 anni di promesse e di chiacchiere della sinistra chi sceglie la Lega a Crotone come a Reggio Calabria fa una scelta ben precisa: prima vengono gli italiani e poi il resto del mondo. Prima vengono i calabresi e poi il resto del mondo. Ne abbiamo abbastanza di clandestini, spacciatori, perditempo, scippatori”.
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Gualtieri: con Sure 5,5 miliardi di risparmio in interessi
Ue sostiene politiche Italia su lavoro e occupazione
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24 agosto 2020
15:44
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“Nell’ambito del programma Sure, la Commissione europea ha riconosciuto al nostro Paese 27,4 miliardi di euro, l’importo maggiore fra quelli assegnati ai diversi Stati europei. La decisione di implementazione che è stata approvata oggi, e che sarà adottata a breve dal Consiglio, fa esplicito riferimento alle principali misure attuate dal Governo per sostenere il lavoro e l’occupazione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, sottolineando che “grazie a questo finanziamento, realizzato attraverso l’emissione di titoli comuni europei, il risparmio per le casse dello Stato nell’arco dei 15 anni di maturità può essere stimato in oltre 5 miliardi e mezzo di euro”. “È l’Europa della solidarietà e del lavoro che prende forma”, ha aggiunto il ministro.  ECONOMIA

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Regionali, Zingaretti,voto importante per scenari futuri
Quando si vota in 7 regioni ci sono sempre ripercussioni
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ASCOLI PICENO
24 agosto 2020
18:17
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“Quando si vota in sette Regioni ci sono sempre ripercussioni nella politica italiana, sulla destra, sul centrodestra, in linea di massima su tutti.
Sarà un pronunciamento importante. Perciò non condivido gli opposti estremismi: sbaglia chi dice che è un referendum sul Governo perché non è vero, ma anche chi dice che al contrario si vota solo per il territorio. Sono opposte posizioni, entrambe parziali, perché un voto così importante in sette regioni, sarà anche un voto importante per gli scenari futuri della politica italiana”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, durante una conferenza stampa ad Ascoli Piceno, Insieme al candidato presidente della Regione Marche Maurizio Mangialardi.
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Referendum, Zingaretti, presto posizione Pd
Appello a maggioranza per modifiche regolamentari
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ASCOLI PICENO
24 agosto 2020
18:24
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“Faremo fra qualche giorno la direzione nazionale del Pd per assumere un orientamento” in merito al referendum sul taglio dei parlamentari, ma intanto il segretario del Pd Nicola Zingaretti rinnova “l’appello alla maggioranza perché il problema non è del Pd, ma della maggioranza che sostiene il governo. Noi abbiamo deciso un anno fa di procedere al taglio dei parlamentari e parallelamente a fare modifiche regolamentari per rafforzare questo aspetto. Se questo non avviene, non è un problema del Pd che lo ha chiesto, ma di tutta la maggioranza. E confido che il presidente Conte e l’intera maggioranza capiscano che è un tema da affrontare”. “A me fa piacere francamente – ha detto Zingaretti ad Ascoli Piceno – che ora nel Paese cresca la consapevolezza del progetto di riforma, avviato con il taglio dei parlamentari, che coincida anche con una difesa delle istituzioni democratiche; questo è il nostro assillo e lo dico perché io stavo ai tavoli ad agosto dell’anno scorso quando si faceva un programma di Governo”.
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Regionali: Acquaroli, 10 punti, ma soprattutto prospettiva
Regione Marche coesa, nuova visione strategica per crescita
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ANCONA
24 agosto 2020
18:58
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Un programma di 10 punti strategici e un piano di azione basto su altrettante priorità settoriali operative. ma soprattutto, secondo il candidato presidente della Regione Marche del centrodestra Francesco Acquaroli, deputato di Fdi, “vogliamo dare una visione e una prospettiva”. Il programma della coalizione RicostruiAmo le Marche, presentato oggi da Acquaroli con i rappresentati delle sei liste che lo sostengono, (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia-Civici per le Marche, Udc-Popolari Marche, Movimento per le Marche e Civitas-Civici per Acquaroli), non è una lista della spesa”: spazia dall’economia, alla sanità, dal turismo alla ricostruzione post sisma, dalle infrastrutture alla sicurezza, toccando anche temi come il riequilibrio territoriale e la sinergie tra le varie realtà. L’obiettivo è costruire “una nuova visione strategica. orientata alla crescita e al benessere di medio-lungo periodo”, restituire “una visione comune” e, in definitiva, un modello più forte di Regione.
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Tamponi Covid, al lavoro per accordo Lazio-Sardegna
Le condizioni poste dall’Isola, ministro Boccia media
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CAGLIARI
24 agosto 2020
12:46
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Giornata di trattative tra il Governo e le Regioni Lazio e Sardegna per trovare un accordo sulla reciprocità dei tamponi da effettuare prima degli imbarchi su navi e aerei dall’Isola e dopo gli arrivi a destinazione. Il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia sta mediando tra le richieste del Lazio e i “paletti” indicati dalla Sardegna per dare corso ai test nei prorio porti e aeroporti.
L’assessore della Sanità Mario Nieddu ha chiarito che la Regione è pronta a dire sì a patto che si rispettino tre condizioni: i controlli devono essere sotto l’egida e a carico del Governo, i passeggeri di tutti i voli e le imbarcazioni in partenza per la Sardegna vanno sottoposti a tampone rapido, infine la firma di un protocollo per il rientro in sicurezza nelle loro abitazioni dei positivi. Nel caso non sia possibile e fosse necessaria la quarantena in Sardegna, la quarantena dovrà essere a spese del Governo. L’esponente della Giunta Solinas si dice fiducioso sul raggiungimento di un’intesa. “Si può raggiungere in tempi rapidi perchè – spiega – il Governo mi sembra interessato a chiudere un accordo”.
Gli appelli arrivati dal Lazio sono legati all’aumento dei contagi di persone rientrate dopo un periodo di vacanza in Sardegna. Al Lazio si è poi aggiunta la Regione Campania, mentre la Ausl di Bologna raccomanda ai propri concittadini tornati dall’Isola “con qualsiasi mezzo di trasporto” di effettuare il tampone per verificare una eventuale positività al Covid-19. Nel frattempo, le autorità sanitarie sarde continuano a ribadire che “la Sardegna è sicura: tutti i casi accertati da Ferrogasto in poi sono di importazione, turisti arriviati sull’isola dopo tappe in altri Paesi a rischio, contagiati in quei luoghi e risultati poi positivi dai test effettuati in Sardegna”.
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Scuola: test ai prof, medici Snami “mai in ambulatorio”
“A rischio chiusura in caso di positivi, meglio in laboratori”
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CAGLIARI
24 agosto 2020
13:02
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Via anche in Sardegna ai test sierologici per migliaia di insegnanti che dall’1 settembre riprenderanno servizio a scuola tra collegi dei docenti e corsi di recupero. Secondo il commissario per il Covid Domenico Arcuri – la comunicazione è stata girata dai presidi ai docenti – da oggi il test può essere effettuato “presso il medico di base”.
Bastano pochi minuti e la tessera sanitaria, si legge nella nota. E invece in Sardegna, ma anche in tante altre regioni. non sarà così facile. Lo dice il vicepresidente dello Snami Edoardo De Pau: “Il nostro sindacato non ha aderito alla proposta di effettuare i test in un ambiente non idoneo come l’ambulatorio – spiega – basta un insegnante positivo e il medico si deve fermare. Ricordando che il medico di base si occupa di tante altre patologie. Tra l’altro, anche volendo, i medici di base non hanno ricevuto nè indicazioni nè kit per l’esecuzione del test”.
Sulla base di questo una lettera è stata inviata ai vertici della sanità della Regione dal presidente regionale dello Snami Domenico Salvagocce. “I test sierologici da sangue capillare sono meno attendibili di quelli su siero che si possono effettuare in laboratorio e – spiega – nel momento in cui il test risultasse positivo per infezione in atto o recente, il Medico di Medicina Generale dovrebbe a sua volta rispettare la quarantena e quindi chiudere il proprio studio lasciando migliaia di pazienti senza assistenza. Inoltre dovrebbero essere rintracciati i malati che quel giorno hanno avuto accesso, seppur per appuntamento e previa sanificazione, allo studio medico”. Quindi niente test in ambulatorio. “I medici nostri iscritti indirizzeranno i pazienti ai laboratori di analisi accreditati e alle strutture dell’Igiene Pubblica”.
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Arrivano primi banchi, preside ‘ora si può partire’
Sono 400 acquistati con fondi dl Rilancio, altri 400 in arrivo
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24 agosto 2020
18:59
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Arrivano i primi banchi monoposto nelle scuole romane: 400 ne sono stati consegnati stamane all’Istituto scientifico Manin di viale Manzoni che accoglie circa 1100 studenti. “Sono stati acquistati – spiega la preside Cristina Costarelli – con i soldi del decreto Rilancio poi erogati dal ministero dell’Istruzione sulla base di alcuni criteri, tra i quali il numero di studenti. Abbiamo avuto circa 37 mila euro e una parte li abbiamo destinati all’acquisto di banchi. Altri 400 circa arriveranno con il bando del Commissario Arcuri. Circa 150 li avevamo già e quindi siamo complessivamente a posto per poter partire. Avremmo certo bisogno di altri spazi, abbiamo fatto alcuni lavori a scuola, abbiamo fatto spostare una parete e utilizzeremo l’aula magna. Abbiamo chiesto uno spazio, che è vicino alla scuola, alla città metropolitana ma ci è stato negato. Useremo la didattica a distanza al 10% nel senso che i ragazzi resteranno 1 giorno a casa e 5 saranno in presenza”.
Anche al vicino Istituto comprensivo Manin è arrivata una fornitura di banchi, tutti sono stati depositati presso il Newton. “Al Newton e al Manin sono stati bravi – commenta Mario Rusconi presidente dell’Associazione presidi di Roma e Lazio, presente stamane con la preside Costarelli all’arrivo delle consegne – li avevano ordinati per tempo; tutti gli istituti avrebbero dovuto ordinarli anche se credo che nel Lazio arriveranno presto i banchi del bando emanato dal Commissario Arcuri: lui ha detto che si daranno innanzitutto alle Regioni dove è più forte il contagio e purtroppo la nostra regione sta diventando, con alcune del nord, una di quelle più colpite dal ritorno del virus”. Quelli consegnati oggi al Newton sono banchi monoposto tradizionali, “quelli con le rotelle”, ha concluso Rusconi, costavano troppo. La consegna dei 2,5 milioni di banchi forniti dalle imprese che hanno vinto il bando del commissario per l’emergenza è prevista da settembre e fino a tutto il mese di ottobre, con penali per le aziende che posticiperanno i tempi.
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Al via test vaccino made in Italy, “produzione in primavera”
Spallanzani, prima dose su volontaria. Zingaretti, sarà pubblico
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ROMA
24 agosto 2020
20:00
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Con la prima dose iniettata poco dopo le 8 è iniziata oggi allo Spallanzani di Roma la sperimentazione sull’uomo del vaccino ‘made in Italy’ contro il Covid-19. Verrà testato nella prima fase su 90 volontari selezionati tra gli oltre settemila candidati che hanno dato la loro disponibilità.
La prima a ricevere il vaccino è stata una donna di 50 anni circa. “Sono emozionata e orgogliosa. Spero di poter essere utile al nostro popolo” ha detto stamattina a chi avuto modo di salutarla qualche istante. I prossimi due volontari verranno vaccinati mercoledì. “Se tutto avviene nei tempi programmati il nostro auspicio è che sia prodotto in primavera”, ha spiegato Vaia. Il vaccino è interamente italiano ed è nato grazie a un protocollo siglato a marzo tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’IRCCS Spallanzani. Per la realizzazione di questo obiettivo sono stanziati 8 milioni di euro, 5 milioni a carico della Regione Lazio, trasferiti allo Spallanzani e 3 milioni a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica. E’ realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera di Castel Romano. “Le intelligenze e la ricerca del nostro Paese sono al servizio della sfida mondiale per sconfiggere il Covid” ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza. Il “vaccino italiano sarà pubblico e a disposizione di tutti coloro che ne avranno necessità”, ha sottolineato Zingaretti.
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Fase 3, Campania acquista termoscanner per le scuole
Per far misurare agli studenti la temperatura all’ingresso
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NAPOLI
24 agosto 2020
20:18
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La Regione Campania ha deciso di acquistare termoscanner da assegnare agli istituti scolastici per fare in modo che la temperatura venga misurata agli alunni all’ingresso degli stessi istituti. Si comincerà dalle secondarie superiori. Si farà poi una verifica tra 4/5 giorni per capire l’andamento dello screening volontario sul personale scolastico. Le strutture sanitarie regionali, si legge in una nota, si preparano a coprire eventuali vuoti per fare in modo che tutto il personale arrivi negli istituti dopo il necessario controllo. La decisione è stata assunta nel corso di una riunione convocata dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, con l’Unita di Crisi e tutti i direttori generali delle Asl e delle Aziende ospedaliere, nella quale sono state affrontate le problematiche relative alla riapertura delle scuole. “Come già comunicato dal Presidente, si ritiene assurda e totalmente inefficace la disposizione nazionale secondo cui il controllo della temperatura viene fatto a casa”, si legge in una nota.
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Ecco come si tornerà a scuola
Dal 14 le lezioni. Mascherine, banchi, spazi, prof
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24 agosto 2020
19:02
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Conto alla rovescia per l’inizio delle lezioni. Ecco come si tornerà a scuola.
IL PRIMO SETTEMBRE INIZIA LA SCUOLA, DAL 14 LE LEZIONI
La scuola riaprirà il 1 settembre per il recupero degli apprendimenti e le lezioni riprenderanno il 14 settembre; la cerimonia di avvio dell’anno scolastico si svolgerà, alla presenza del Presidente Mattarella, il 14 settembre a Vo’ Euganeo dove proprio per questo le lezioni prenderanno il via in anticipo il 7 settembre.
USO DELLA MASCHERINA
Resta confermato, ad oggi, l’utilizzo della mascherina anche quando si è seduti al banco dove non è possibile il distanziamento di un metro. Il CTS si esprimerà nuovamente a fine agosto. In ogni caso la deroga sarà consentita per un periodo limitato di tempo e nel frattempo dovranno essere adottate il prima possibile soluzioni per garantire il distanziamento prescritto. Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non si debba utilizzarla.
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MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA
Il Comitato Tecnico Scientifico non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso né per gli alunni, né per il personale; la temperatura andrà misurata a casa anche se ci sono Regioni come la Campania dove si sta valutando la possibilità di una misurazione di temperatura a scuola.
GLI SPAZI
La mensa sarà assicurata prevedendo differenti turni tra le classi. Dove i locali mensa non siano presenti o vengano “riconvertiti” in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula garantendo l’ aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto. Sono stati inoltre stanziati 330 milioni di euro per il finanziamento di interventi di adeguamento e di adattamento degli spazi e delle aule. Si tratta di stanziamenti per l’edilizia cosiddetta ‘leggera’.
I BANCHI
I banchi nuovi verranno forniti da 11 aziende, 7 italiane e 4 straniere, provenienti dall’Ue. A settembre arriveranno i primi, poi inizio ottobre ne arriveranno altri, infine entro fine ottobre arriveranno tutti quelli richiesti, quasi 2,5 milioni, partendo dalle scuole delle zone dove il contagio è più alto. Sono inoltre stati acquistati, singolarmente da alcune scuole, nuovi banchi con i finanziamenti arrivati con il Dl Rilancio; alcuni di questi sono in arrivo in queste ore.
DA OGGI HELP DESK PER LE SCUOLE
Dal oggi è partito un help desk, dedicato interamente alla ripresa a cui le scuole potranno rivolgersi in caso di dubbi e quesiti attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.
TEST SIEROLOGICI AL PERSONALE SCOLASTICO
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La somministrazione è già stata avviata nel Lazio e in Toscana; è partita oggi nelle altre Regioni. Sottoporsi al test è facoltativo. L’assenza del personale scuola in caso di test sierologico positivo sarà assimilata alla quarantena. Alcuni sindacati dei medici di base chiedono che i test vengano svolti nelle scuole o nelle Asl e non negli studi medici privati.
IL DOCUMENTO DELL’ISS PER SEGNALAZIONE CASI ‘Istituto superiore di sanità ha realizzato un documento con le regole per la gestione di casi e focolai di Covid-19 nelle scuole. Non basterà un singolo caso per chiudere scuola. La Asl valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti nelle ultime 48 ore. Ad ogni scuola viene chiesto di nominare un referente Covid-19, che farà da anello di congiunzione con le Asl e verrà formato sulle procedure da seguire. Al referente saranno segnalati i casi di alunni sintomatici. Inoltre, il suo compito sarà quello di controllare eventuali “assenze elevate” (sopra al 40%) di studenti in una singola classe.
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Medico a scuola, piace a esperti e politici
Mentre è polemica sulle mascherine e la misurazione della febbre
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24 agosto 2020
18:58
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Che si tratti di un medico o di un infermiere, la figura dell’esperto di salute presente nelle scuole piace sia agli esperti che ai politici, dal sottosegretario alla Salute Sandra Zampa al direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli. Mentre in vista dell’inizio dell’anno scolastico, proseguono le polemiche sull’uso delle mascherine in classe e la misurazione della febbre a casa.  Tra gli insegnamenti utili che dalla pandemia si potrebbero ereditare, secondo il sottosegretario Zampa, vi è quello di “ripensare anche la medicina scolastica. Molti bambini si trovano in una situazione di povertà relativa o assoluta. Che diventa spesso anche povertà di salute. La medicina scolastica aiuterebbe a farli crescere sani”. L’ipotesi era stata sostenuta nelle settimane passate anche dal viceministro Pierpaolo Sileri ed è vista con favore anche dagli esperti. “Ci siamo lasciati alle spalle la medicina scolastica, è il momento di ripristinarla”, sostiene Massimo Galli, per mesi in prima linea contro l’emergenza Covid-19. “Di certo – aggiunge Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip) – la presenza di un medico a scuola sarebbe utile per promuovere prevenzione, ma non ci sono ad oggi medici sufficienti. Per questo una figura sanitaria di riferimento come quella dell’infermiere scolastico potrebbe essere un’ottima soluzione”.
Più ancora, però, è importante l’educazione sanitaria. “Da tempo – prosegue – chiediamo che venga introdotta nelle scuole di ogni ordine e grado. Avrebbe un effetto positivo su tutta la famiglia e aiuterebbe ad avere cittadini più preparati rispetto ad igiene, benessere, vaccinazioni, alimentazione”.
Restano invece molte le divergenze riguardo alle indicazioni per la riapertura delle scuole, a partire dalla misurazione della temperatura corporea dei bambini effettuata a casa da parte dei genitori. “Non funziona, non può funzionare” secondo Galli, “se vogliamo che questo dato abbia un minimo di significato e sia standardizzato, ovvero dia una informazione affidabile, la febbre va misurata a scuola. I termometri quante tarature diverse hanno? Quante diverse interpretazioni e quanta attenzione giorno per giorno ci possiamo aspettare dai cittadini?”. La scelta è invece corretta e di buon senso secondo Zampa e secondo Villani: “è giusto responsabilizzare le famiglie sullo stato di salute dei figli, non si può delegare tutto”, spiega il presidente Sip.
L’altro fronte della polemica riguarda l’utilizzo di mascherine in classe già a partire dalla prima elementare. Non usa mezzi termini Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, che definisce “ipocrita chi pensa che a un bambino di 6 anni si possa tenere la mascherina per 6 o 8 ore al giorno. Basta entrare in una scuola per vedere che mette la mascherina e dopo un quarto d’ora se la leva”. Diversa, però, la posizioni di chi i bambini li cura. “Noi – conclude il presidente della Sip – l’avevamo prevista addirittura dai 3 anni in su. Se educati anche i piccoli la indossano e basta guardarsi intorno per vedere che non mancano esempi.
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Viceversa, se hanno genitori a cui non importa nulla, anche loro saranno portati a fare lo stesso”.
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Al via test sierologici per tutto il personale scolastico
Resta su base volontaria, partito oggi anche l’help desk per sostenere la ripresa scolastica
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24 agosto 2020
19:04
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Vertice di governo sulla riapertura delle scuole oggi a Palazzo Chigi. Il premier Giuseppe Conte, di rientro da Amatrice, farà il punto con la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e i ministri competenti sulla riapertura: la titolare del Mit Paola De Micheli e il ministro della Salute Roberto Speranza. All’incontro, previsto tra le 16 e le 16:30, parteciperà anche il commissario per la scuola Domenico Arcuri.
Da oggi intanto docenti, Ata e personale scolastico potranno fare in tutte le Regioni i test sierologici, partiti nei giorni scorsi nel Lazio e in Toscana. A disposizione ci sono circa 2 milioni di test e i prelievi, che restano volontari per chi voglia sottoporvisi, dovranno concludersi 7 giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico. In caso di positività, al massimo entro 48 ore andrà effettuato il tampone.
Alcuni sindacati dei medici di famiglia in questi giorni hanno chiesto spazi appositi in cui poter fare questi test. Francesco Esposito, segretario generale Fismu, sottolinea oggi come in “parecchie regioni sulla base di un accordo sindacale, poi ‘ritrattato’ da alcuni firmatari, si stanno inviando ordinanze che, di fatto, obbligano i medici di medicina generale ad effettuare i test sierologici per il personale scolastico. Un serio errore e un pasticcio.
Innanzitutto – spiega – non si riesce a capire se l’adesione è davvero ‘volontaria’. Da più parti, poi si stanno sollevando dubbi sulla fattibilità dei test: dove esistono le forme associate UCCP, AFT, Case della Salute…ecc, l’esecuzione può non presentare particolari criticità, ma negli studi classici, individuali, invece le problematiche sono notevoli. È bene ricordare che nel recente passato le misure anti covid hanno, di fatto, limitato l’accesso negli ambulatori con regole rigide”.
Via anche in Sardegna ai test sierologici per migliaia di insegnanti che dall’1 settembre riprenderanno servizio a scuola tra collegi dei docenti e corsi di recupero. Secondo il commissario per il Covid Domenico Arcuri – la comunicazione è stata girata dai presidi ai docenti – da oggi il test può essere effettuato “presso il medico di base”. Bastano pochi minuti e la tessera sanitaria, si legge nella nota. E invece in Sardegna, ma anche in tante altre regioni. non sarà così facile. Lo dice il vicepresidente dello Snami Edoardo De Pau: “Il nostro sindacato non ha aderito alla proposta di effettuare i test in un ambiente non idoneo come l’ambulatorio – spiega – basta un insegnante positivo e il medico si deve fermare. Ricordando che il medico di base si occupa di tante altre patologie. Tra l’altro, anche volendo, i medici di base non hanno ricevuto nè indicazioni nè kit per l’esecuzione del test”.
Da oggi è attivo un numero verde per le scuole dedicato interamente alla ripresa cui le scuole potranno rivolgersi in caso di dubbi e quesiti e per raccogliere domande e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza. L’help desk è attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Il numero verde per le scuole è 800903080: può essere contattato solo dalle scuole, non direttamente dagli utenti.  VAI ALLA CRONACA

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