Ultimo aggiornamento 4 Ottobre, 2020, 19:25:02 di Maurizio Barra
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Kipchoge non vola, maratona Londra a Kitata
Super scarpe, ma keniano 8/o. Covid, solo 100 top runner in gara
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04 ottobre 2020
13:07
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Sotto una pioggia battente che ha inevitabilmente rallentato l’andatura della corsa, a sorpresa Eliud Kipchoge, imbattuto dal 2013, ha chiuso solo all’ottavo posto la maratona di Londra, vinta allo sprint dall’etiope Shura Kitata. Dopo il ritiro venerdì di Kenenisa Bekele, fermato da un infortunio, l’edizione n.40 della gara londinese sembrava poter avere un solo padrone, Kipchoge appunto, vincitore a Londra già quattro volte e detentore del record del mondo dal 2018 con il personale di 2:01.39. Ma a due giri dal termine – la gara si è svolta lungo un circuito dentro St James’ Park di circa 2 km ripetuto 19 volte, prima dell’arrivo su The Mall, davanti a Buckingham Palace – il campione keniota si è staccato dal gruppo al comando senza più riuscire a rientrare tra i primi. Una sconfitta che spegne sul nascere sospetti e polemiche circa le scarpe indossate dal corridore keniota, un modello con una para particolarmente rialzata che – a detta dei suoi critici – lo favorirebbe oltre il lecito. “Sono molto dispiaciuto, non so cosa mi sia successo – le parole di Kipchoge al traguardo -. Negli ultimi 15 Km mi si è tappato un orecchio, ho accusato crampi al femore e alla gamba. Sono cose che succedono in gara, peccato perché ero partito bene. Faceva molto freddo, ma non posso prendermela col tempo”. Che viceversa non ha fermato Kitata, protagonista di un finale in crescendo che gli ha permesso di prevalere sul connazionale Vincent Kipchumba, chiudendo la maratona in due ore, cinque minuti e 41 secondi.
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“Mi sono preparato particolarmente bene per questa gara – le parole del 24enne vincitore, che ha preceduto Kipchumba, di un secondo, e Sisay Lemma, di tre secondi -. Kenenisa Bekele mi ha dato una grossa mano. Vincere qui, davanti a questi avversari, ha un significato ancor più speciale”. In campo femminile si è imposta la detentrice del record mondiale, Brigid Kosgei, che ha bissato il successo dell’anno scorso. A causa dell’emergenza sanitaria l’edizione 2020 della maratona londinese è stata ristretta a 100 top-runner, ma l’organizzazione – tramite una app – ha comunque consentito la partecipazione in remoto di 45mila corridori amatori, di 109 nazioni differenti, chiamati a coprire la distanza di 42 km e 195 metri, lungo un percorso libero, da loro scelto. Il loro tempo finale – i corridori dovranno completare la maratona virtuale entro la mezzanotte di domenica – comporrà una classifica generale, così da poter assegnare le sospirate, e sudatissime medaglie, riservate a chi porta a termine la corsa.
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Tennis: Parigi; impresa Sinner, vola ai quarti
L’altoatesino ha battuto il tedesco Zverev in quattro set
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04 ottobre 2020
16:15
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Dopo Martina Trevisan anche Jannik Sinner approda ai quarti di finale del Roland Garros. L’azzurro negli ottavi di finale ha battuto il tedesco Alexander Zverev in quattro set con il punteggio di 6-3, 6-3, 4-6, 6-3.
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Giro: ad Agrigento vince Ulissi, Ganna resta in rosa
Il corridore toscano si è imposto in uno sprint a tre su Sagan
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04 ottobre 2020
16:55
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Diego Ulissi ha vinto, dopo uno sprint a tre, la 2/a tappa del 103/o Giro d’Italia di ciclismo, la prima in linea, disputata da Alcamo (Trapani) ad Agrigento, lunga 149 chilometri. Secondo sul traguardo lo tre volte campione del mondo su strada, lo slovacco Peter Sagan. Filippo Ganna ha conservato la maglia rosa che ha conquistato ieri a Palermo, dopo la cronometro. Diego Ulissi ha preceduto lo slovacco Peter Sagan e il danese Honoré Mikkel Frolich, rispettivamente 2/o e 3/o, con lo stesso tempo. Quarto, con 5″ di ritardo, l’ex campione del mondo Under 23, l’australiano Michael Matthews, che ha preceduto con lo stesso distacco dal vincitore l’italiano Luca Wackermann e il portoghese Joao Almeida. Ottavo Vincenzo Nibali, preceduto dal compagno di squadra Gianluca Brambilla. Undicesimo, sempre con 5″ di distacco, il gallese Geraint Thomas. Al riparo dal pericolo di cadute la maglia rosa Filippo Ganna, 43/o, sempre a 5″.
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Liegi: riscatto Roglic che beffa Alaphilippe e vince
Sloveno cancella la delusione per la sconfitta al Tour de France
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04 ottobre 2020
18:15
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Primoz Roglic si riscatta e, con un colpo di spugna, cancella – sia pure in parte – la delusione per la sconfitta nell’ultimo Tour de France, a opera del connazionale sloveno Pogacar. Il corridore della Jumbo-Visma ha vinto la 106/a edizione della Liegi-Bastogne-Liegi, lunga 257 e con 11 Cotes da scalare.
La classica delle Ardenne lo ha premiato dopo un finale spettacolare, con lo stesso Roglic, Alaphilippe, Hirschi e Pogacar in fuga. Volata combattutissima, con il rientro di Mohoric a 300 metri dalla linea del traguardo, scatto di Alaphilippe, che ha nettamente danneggiato con uno scarto Hirschi, e Pogacar: il campione del mondo ha alzato le braccia troppo presto, ma ha visto sbucare a destra Roglic, che lo ha bruciato proprio sul traguardo con un colpo di reni. Dopo il traguardo, la giuria ha retrocesso Alaphilippe al 5/o posto. Sul secondo gradino del podio della Doyenne è così salito lo svizzero Mar Hirschi, con Tadej Pogacar terzo. Sono stati tre gli sloveni nei primi quattro posti. E’ la nuova fronteria del ciclismo. VAI AL CALCIO
