Ultimo aggiornamento 11 Ottobre, 2020, 05:55:12 di Maurizio Barra
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 12:57 DI SABATO 10 OTTOBRE 2020
ALLE 05:55 DI DOMENICA 11 OTTOBRE 2020
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Regionali: da 30 a 50 euro a voto, indagine in Puglia
Inchiesta Polizia a Foggia, 4 indagati. Al vaglio altre posizioni
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BARI
10 ottobre 2020
12:57
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Una somma variabile dai 30 ai 50 euro per ogni voto espresso, documentato con foto scattate nei seggi elettorali, mostrate alle persone di riferimento in un negozio di Foggia. E’ la dinamica individuata dalla Polizia a Foggia nell’ambito della vigilanza compiuta in occasione delle elezioni regionali e del referendum del 20 e 21 settembre scorsi, svolta insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni.
Quattro persone sono indagate dalla Procura per reati in materia elettorale ed è al vaglio degli investigatori la posizione di altri.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Bonomi, industria locomotrice Italia, dateci velocità
Importante che corra per trainare tutti i vagoni. Crisi non a V
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 ottobre 2020
14:12
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Con il pesante impatto dell’emergenza covid sul Pil 2020, ed un debito pubblico che “necessariamente” sale, c’è “una produzione industriale che fortunatamente rimbalza, ed è motivo di orgoglio per noi”, dimostra che l’industria è “un asset importante del Paese, è il locomotore del treno Italia”, dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi alla presentazione del Rapporto CSC, presente il ministro Roberto Gualtieri. Che, rivolgendosi avverte: “Tutti i vagoni devono correre ma se non diamo velocità alla locomotrice…” “E importante che corra la locomotrice, diamo velocità alla locomotrice”. E sull’andamento ella crisi dice: “Non sarà a V”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: verso lo stop al calcetto e alle feste private in casa
Si ipotizza l’anticipo del nuovo Dpcm da mercoledì a lunedì sera
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 ottobre 2020
23:45
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Stop alle feste private, anche in casa, e sospensione degli sport amatoriali di contatto, come il calcetto. Sono due delle ipotesi emerse nella riunione dei capi delegazione di questa sera e che, a quanto si apprende da fonti di governo, dovrebbero entrare nel nuovo dpcm, che potrebbe arrivare tra due giorni.
Queste misure si aggiungerebbero al più generale freno alla movida, con lo stop dalle 21 alla possibilità di consumare in piedi cibo e bevande nei locali e con la chiusura di bar e ristoranti alle 24. Poiché i dati mostrano che il contagio avviene principalmente tra parenti e amici, dovrebbe arrivare lo stop alle feste private, anche in casa, e un limite di massimo trenta persone ai tavoli nei locali e nelle sale per cerimonie.
Il governo al lavoro per il varo del nuovo Dpcm sulle misure anti Covid per far fronte all’emergenza.
Il nodo della movida e della convivialità è stato al centro della riunione dei capidelegazione e del premier Giuseppe Conte.
Alla riunione è, quindi, emersa l’ipotesi di anticipare il varo del Dpcm a lunedì sera ma – spiegano le stesse fonti – essendo i tempi molto stretti non si può escludere che la nuova stretta venga messa in campo, come da programma, nella serata di mercoledì.
Domani, domenica, i ministri coinvolti dalle nuove misure – che includeranno anche una rimodulazione dello smart working – lavoreranno sulla messa a punto dei provvedimenti.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Continuano a crescere i contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i positivi sono aumentati di 5.724 (ieri erano stati 5,372), con 29 morti (ieri 28). E’ quanto emerge dai dati del Ministero della Salute. I tamponi sono stati 133.084, nuovo record (ieri 129.471). Tra le regioni la Lombardia registra 1.140 nuovi positivi, la Campania 664.
Sono 1.100 i nuovi contagiati in Lombardia. E’ quanto ha comunicato l’assessore regionale al Welfare, Guido Gallera, a margine di un convegno di Forza Italia a Milano. Per Gallera, “quello che sta succedendo negli ultimi giorni è una forte crescita dei positivi, legata presumibilmente al ritorno a scuola, alla vita sociale, dai primi di settembre: la gente è tornata in ufficio è questo ha portato a 1100 positivi, ma il numero delle terapie intensive è uguale a quello di ieri e il numero dei ricoverati è cresciuto di una ventina di persone”.
Aumento record di casi anche in Toscana dall’inizio della pandemia. Rispetto a ieri sono aumentati di 548, con una crescita percentuale pari al 3,2. E’ la prima volta che la Toscana supera i 500 casi giornalieri. Già ieri con 483 era stato superato il picco massimo raggiunto durante la fase emergenziale, pari a 406 registrato il 2 aprile. In totale in Toscana da inizio epidemia ci sono stati 17.643 contagi e gli attualmente positivi sono 5,640, + 10% rispetto a ieri. I test eseguiti hanno raggiunto quota 828.114, 11.237 in più rispetto a ieri. I ricoverati sono 190 (20 in più rispetto a ieri), di cui 30 in terapia intensiva (stabili). Oggi non si registrano nuovi decessi.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Una riunione urgente del Comitato tecnico scientifico, alla quale dovrebbe partecipare anche il ministro della Salute Roberto Speranza, è stata convocata per domani. Sul tavolo degli esperti, secondo quanto si apprende, ci sarebbe l’impennata dei contagi dell’ultima settimana e la capacità del sistema di testare i casi.
“Non siamo ancora fuori dalla fase più difficile. Bisogna mantenere con forza tutte le misure di sicurezza con determinazione, per poter continuare ad avere ancora numeri meno alti di quelli che si registrano in altri paesi europei”, ha detto Speranza, in un intervento video ai lavori conclusivi dell’incontro su ‘La sanità post Covid-19′ al teatro Bellini di Catania.
“Chi sostiene che le misure di prevenzione siano soltanto lacci e lacciuoli dice una enorme sciocchezza. Soltanto un Paese sicuro può correre più veloce e ripartire con più energia e determinazione”, ha aggiunto il ministro della Salute.
“La parola chiave è prossimità, con una sistema sanitario che si avvicina ai problemi reali delle persone. Una rete dal basso. Dobbiamo farlo tutti insieme. Dobbiamo costruire un grande Patto Paese – ha aggiunto Speranza – perché il futuro del nostro Paese passa per il suo sistema sanitario nazionale”
“La lezione del Coronavirus ci dice che il sistema sanitario nazionale è la cosa più importante che abbiamo. Dobbiamo ricominciare ad investire. Per troppi anni la spesa sanitaria è stata penalizzata. Oggi il virus ci consente di cambiare marcia”, ha continuato Speranza. “Siamo soltanto all’inizio – ha aggiunto – e dobbiamo usare tutti gli strumenti che abbiamo per mettere benzina nel sistema sanitario nazionale”.
“Le misure contano ma quello che è veramente decisivo sono e restano i comportamenti delle persone – ha rilevato ancora Speranza -. Io penso che la scienza in un tempo congruo ci darà risposte incoraggianti. Io sono ottimista non sono pessimista, la battaglia l’umanità la vincerà. Presto non significa però domani mattina e neanche tra pochissime settimane ma con tutta probabilità nella prima parte del 2021. Quindi abbiamo una fase di resistenza e di convivenza dove purtroppo non abbiamo ancora il vaccino, non abbiamo ancora cure risolutive e quindi in questi mesi non mi stancherò mai di rire che i comportamenti delle persone sono la vera chiave essenziale: mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani sono le armi che abbiamo”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Roghi per 100 anni annessione Alto Adige
Iniziativa degli Schuetzen su numerose montagne
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
10 ottobre 2020
21:02
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Per ricordare il 100/o anniversario dell’annessione dell’Alto Adige all’Italia, che ricorre oggi, gli Schuetzen hanno acceso sulle montagne numerosi roghi raffigurante la scritta “100”. A passo Rombo, sul confine italo-austriaco, in presenza dei comandanti degli schuetzen del Tirolo, Alto Adige e Trentino è stata installata una grande corona di spine.
“Sappiamo di non poter spostare il confine di ingiustizia con violenza, ma tantomeno si può pretendere di definire giusta un’ingiustizia e continueremo con tutta la nostra forza a impegnarci per i diritti” dell’antico Tirolo, afferma il comandante altoatesino Juergen Wirth Anderlan.
Gli Schuetzen tradizionalmente, a giugno, accendono dei roghi sulle montagne la prima domenica dopo Corpus Domini per ricordare il voto fatto al sacro cuore durante le guerre anti-napoleoniche.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: locali Trieste chiusi dalle 23 per Barcolana
Ordinanza urgente legata agli affollamenti per la regata
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
TRIESTE
10 ottobre 2020
15:54
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato oggi un’ordinanza “contingibile e urgente” di Protezione civile per la chiusura, nel territorio del Comune di Trieste, dalle ore 23.00 di oggi fino alle ore 5.00 di domani, dei locali che effettuano prevalente attività di somministrazione di bevande di qualunque genere e tipo.
L’atto evidenzia il legame con gli eventi legati alla Barcolana, che favorisce “un notevole afflusso di persone nelle zone centrali della città prospicienti il mare”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
In manovra 2-3 miliardi per gli sgravi, 3-4 per la Cig Covid
Piano per spinta assunzioni. Ammortizzatori per chi ha perdite
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 ottobre 2020
20:12
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Tra i 2 e i 3 miliardi per un nuovo pacchetto di sgravi contributivi per spingere le assunzioni stabili e tra i 3 e i 4 miliardi per la proroga selettiva della Cig Covid per i settori che ancora stentano a riprendersi dalla crisi. E’ questa, secondo quanto si apprende, l’ipotesi attorno a cui lavora il governo in vista della manovra. Calcoli e simulazioni sono ancora in corso e i dettagli, viene spiegato, saranno definiti anche in base all’analisi del ‘tiraggio’ delle misure messe in campo finora. Per quanto riguarda gli ammortizzatori di emergenza, la ‘selezione’ dovrebbe dipendere dai cali di fatturato, come già avvenuto con la proroga della Cig contenuta nel decreto agosto.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Bauli in piazza a Milano, ‘regole chiare per ripartire’
‘Se politica non risponde ad appello continueremo protesta’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
MILANO
10 ottobre 2020
19:59
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Dal facchino all’imprenditore, 500 rappresentanti del mondo degli eventi sono scesi in piazza Duomo, a Milano, riempiendola di bauli, quegli stessi “flightcase” che ogni giorno accompagnano coloro che lavorano nel settore, divenuti negli ultimi mesi simbolo di una mobilitazione internazionale che oggi è arrivata anche in Italia.
A organizzare l’appuntamento ‘Bauli in piazza’, l’associazione culturale senza scopo di lucro Bip, di cui fa parte Fabio Pazzini, event manager e direttore di produzione: “come molti colleghi – racconta – sono fermo da febbraio, c’è qualcuno che lavoricchia, ma sono cose molto piccole perché in questo momento non c’è sostenibilità economica, tutti gli eventi estivi sono stati finanziati da enti pubblici, noi abbiamo riunito in piazza tutti i lavoratori e le rappresentanze delle imprese che lavorano nel settore, dai promoter di eventi e concerti ai service audio-luci perché è importante dimostrare alla politica che esiste un settore unito che chiede con un’unica voce una sola cosa: poter ripartire e guadagnarci da soli il pane quotidiano”.
Ma come fare? “Sono da rivedere – dice Pazzini – le regole in essere, è fondamentale che siano chiare e uniformi a livello nazionale, perché con regole lasche e lasciate all’arbitrio dei vari enti locali non ci può essere programmazione”. E poi “vanno riviste le norme affinché ci permettano di rendere gli eventi redditizi, che un teatro che tiene 2500 posti possa accoglierne 200 è un non sense normativo”. “Non vogliamo – sottolinea Pazzini – essere confusi con i negazionisti, ma vogliamo che questo problema sia affrontato nel contesto di oggi”.
All’appuntamento di oggi, cui hanno preso parte il bassista Saturnino e tanti rappresentanti di categoria, potrebbe seguire un nuovo presidio a Roma: “vedremo la sollecitudine dell’interlocutore, se non rispondono all’appello – annuncia Pazzini – continueremo la nostra protesta anche in maniera più forte e rumorosa”. Sempre con i 500 bauli di oggi, che i service hanno svuotato e messo a disposizione di tutti.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Sansa, liguri tracciati? Balle. Immuni? Fantascienza
Abbiamo la febbre ma ancora aspettiamo esito tamponi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
GENOVA
10 ottobre 2020
19:43
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Altro che Immuni. Altro che tracciamento. Vi promettono che tracciano i contatti dei malati: balle. Vi raccontano che useranno la app Immuni: fantascienza.
Vi dicono che vi seguiranno mentre siete malati a casa: aspetta e spera”. Così il consigliere regionale ed ex candidato presidente della Regione Liguria per l’alleanza centrosinistra-M5S Ferruccio Sansa oggi pomeriggio via fb racconta la sua esperienza con il covid dopo che uno dei suoi figli lunedì scorso è risultato positivo al tampone.
“La Asl ci ha convocato per il tampone in auto. Noi e i nonni.
La persona che ci ha telefonato non ha fatto alcun tracciamento di nostro figlio e nemmeno dei nostri contatti. Ha chiesto soltanto che scuola fa. Nessuna domanda sulle palestre che frequentiamo, il calcio, gli scout. Zero. Per fortuna ci abbiamo pensato noi ad avvertire subito tutti. – commenta Sansa – Abbiamo chiesto se possiamo comunicare i dati di Immuni visto che abbiamo scaricato la app tutti (genitori e figli). Risposta: Immuni? non sappiamo cosa bisogna farne. Da allora comincia il vuoto. La Asl scompare. Non richiama più. Non risponde alle telefonate. Arriva l’esito di alcuni degli esami: io risulto negativo ma ho 38 di febbre da giorni. Non sento più gli odori, respiro male e ho le ossa rotte. – sottolinea – Mia moglie ha avuto la febbre per giorni, ferma a letto spossata. L’olfatto azzerato. Ha il covid? I sintomi ci sono ma dopo quattro giorni attende ancora l’esito del tampone”. VAI ALL’ECONOMIA CONTATTAMI
