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Ultimo aggiornamento 18 Ottobre, 2020, 14:53:06 di Maurizio Barra

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DALLE 10:02 ALLE 14:53 DI DOMENICA 18 OTTOBRE 2020

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Prof decapitato: salgono a 11 le persone fermate
Alle 15 manifestazioni a Parigi e in altre città
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PARIGI
18 ottobre 2020
10:02
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Salgono a 11 le persone fermate nell’ambito delle indagini sulla decapitazione, venerdì, di un professore di storia nella banlieue di Parigi, secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie.
L’ultimo finito in stato di fermo è una persona che era vicina al giovane killer Abdoullakh Abuyezidvich Anzorov.
Diverse persone della famiglia del diciottenne di origine cecena – i suoi genitori, il nonno e il fratello di 17 anni – ma anche amici e conoscenti, sono tra i fermati, insieme con il padre di una studentessa della classe del prof e a un islamista molto attivo, Abdelhakim Sefrioui, che lo aveva accompagnato dalla preside per protestare contro la lezione sulla libertà d’espressione.
Oggi alle 15, a place de la Republique, Charlie Hebdo e diverse associazioni e sindacati di insegnanti si sono dati appuntamento per una manifestazione-omaggio al professore di storia ucciso, Samuel Paty. Analoghe iniziative sono in programma a Lione, Tolosa, Strasburgo, Nantes, Marsiglia, Lille e Bordeaux.
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Guinea: terzo duello per la presidenza tra Condé e Diallo
Aperte le urne tra crescenti tensioni politiche
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18 ottobre 2020
10:29
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Tra crescenti tensioni politiche, oggi nella Repubblica di Guinea – che conta più di 5 milioni di elettori – si torna alle urne per confermare o meno il presidente Alpha Condé, 82 anni, che punta ad un contestato terzo mandato e che, ancora una volta, sfiderà il suo nemico politico di più lunga data, il leader di opposizione Cellou Dalein Diallo.
Da mesi migliaia di attivisti dell’opposizione e rappresentanti della società civile sono scesi in strada per partecipare a una ondata di proteste contro la gestione personalistica del potere dell’attuale presidente che è riuscito a far approvare una modifica costituzionale che lo ha autorizzato a ripresentarsi per la rielezione, violando il limite dei due mandati previsto dalla versione originaria della Costituzione. Le proteste sono spesso degenerate in violenti scontri con la polizia che hanno provocato decine di vittime.
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Vietnam: frana su caserme, morti 11 soldati, 12 dispersi
Forti piogge stanno devastando il Paese da settimane
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HANOI
18 ottobre 2020
11:45
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Almeno 10 soldati sono morti e altri 12 risultano dispersi dopo che un’enorme frana ha colpito il Vietnam centrale, mentre il Paese sta affrontando la peggiore alluvione degli ultimi anni.
Enormi sassi sono caduti sulle caserme di una stazione militare nella provincia di Quang Tri e si ritiene che 22 soldati siano stati sepolti sotto il fango denso, riferisce il sito ufficiale del governo. Al momento sono stati recuperati 10 cadaveri. “Dalle 2 del mattino, ci sono state da quattro a cinque frane che sono esplose come bombe e sembra che l’intera montagna stia per crollare”, ha detto il funzionario locale Ha Ngoc Duong, riferisce il sito di notizie VnExpress.
Forti piogge stanno devastando la regione da più di una settimana e almeno 64 persone morte in inondazioni e smottamenti, riferisce l’autorità vietnamita per la gestione dei disastri con preoccupazioni crescenti che il livello delle acque potrebbe salire ulteriormente.
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L’incidente di oggi avviene pochi giorni dopo che 13 membri di una squadra di soccorso sono morti in seguito al tentativo fallito di salvare i lavoratori intrappolati in una centrale idroelettrica travolta da una frana.
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Covid: il mondo verso i 40 milioni di contagi
Superate il milione e 100 mila vittime
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18 ottobre 2020
11:53
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Viaggiano ormai verso quota 40 milioni i contagi da coronavirus nel mondo. E’ quanto registra la Johns Hopkins University che segnala oltre 39 milioni e 700 mila casi, con gli Stati Uniti sempre in testa (oltre otto milioni), seguiti da India e Brasile. La Spagna è il Paese dell’Ue più colpito, al settimo posto con oltre 936 mila casi.
Superate nel mondo il milione e 100 mila vittime.
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Covid: media, vaccino pronto in Gb già dopo Natale
Distribuzione di massa all’orizzonte a dicembre
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18 ottobre 2020
12:08
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Il sistema sanitario britannico si starebbe preparando a introdurre un vaccino contro il coronavirus subito dopo Natale. E’ quanto riferisce il Sunday Times, che riporta dichiarazioni fatte in privato da Jonathan Van-Tam, vice chief medical officer dell’Nhs.
Van-Tam ha detto ai parlamentari la scorsa settimana che la fase tre di sperimentazione del vaccino creato all’Università di Oxford e prodotto da AstraZeneca significa che una distribuzione di massa è all’orizzonte già a dicembre.
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Gb: rischiò vita in attacco ponte,regina gli riduce sentenza
Gallant affrontò l’attentatore poi ucciso dalla polizia
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18 ottobre 2020
12:30
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Il detenuto che lo scorso novembre aiutò a fermare l’attacco terroristico al London Bridge affrontando Usman Khan con una zanna di narvalo vedrà la sua pena ridotta grazie all’intervento della regina che gli ha concesso la grazie reale, un caso estremamente raro.
Steven Gallant, condannato nel 2005 a 17 anni per omicidio, era al suo primo giorno di libertà vigilata per seguire un corso di riabilitazione dei detenuti quando avvenne l’attacco nella Fishmongers ‘Hall vicino al London Bridge, lo scorso novembre.
Al corso partecipava anche Khan che, armato di un finto giubbotto suicida e di due coltelli, colpì e uccise i coordinatori, Jack Merritt, 25 anni, e Saskia Jones, 23, prima di fuggire sul ponte e ferire altre persone. Gallant staccò la zanna di narvalo da una parete, dove era appesa come cimelio, e inseguì l’attentatore sul ponte per tentare di fermarlo con l’aiuto di altri passanti. Khan venne poi ucciso dalla polizia.
A Gallant, 42 anni, elogiato per aver rischiato la vita, è stata concessa la “prerogativa reale della grazia”, un caso estremamente raro di assoluzione per un assassino condannato.
Gallant vedrà la condanna a 17 anni ridotta di 10 mesi e potrebbe richiedere la libertà condizionata il prossimo giugno, riferisce il Mirror online Il ministero della Giustizia ha detto che alla regina è stato consigliato di concedere la grazia a Gallant per le “azioni eccezionalmente coraggiose […] che hanno contribuito a salvare le vite delle persone nonostante il rischio enorme per la sua”.
La decisione è stata appoggiata dalla famiglia del pompiere Barrie Jackson che Gallant uccise fuori da un pub a Hull.
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Thailandia: quinto giorno di proteste contro la monarchia
Migliaia di persone in piazza a Bangkok e altre province
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BANGKOK
18 ottobre 2020
12:32
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Migliaia di giovani manifestanti anti-governativi thailandesi sono scesi in piazza per il quinto giorno consecutivo, in diversi punti di Bangkok, sfidando lo stato di emergenza e le restrizioni al traffico stradale e della metropolitana.
L’assembramento più grande è quello attorno al Movimento alla Vittoria, un cruciale snodo del traffico a nord del centro, con alcune migliaia di persone che hanno bloccato parte della circolazione. Altre migliaia di persone sono sparse in più punti della metropoli, e manifestazioni simili sono state convocate in altre province.
Ieri, in proteste con dinamiche simili, in serata i manifestanti avevano sgomberato i loro accampamenti senza l’intervento della polizia, ma promettendo simili dimostrazioni mordi e fuggi nei giorni successivi. In alcuni casi, manifestanti hanno esposto cartelli o disegnato cartelli con scritto “Repubblica di Thailandia”, una posizione tabù nel regno.
Tra i divieti imposti dalle autorità come parte dello stato di emergenza c’è anche quello di postare selfie o rilanciare sui social media foto dai luoghi della protesta. Nonostante il divieto, su Facebook e Twitter moltissimi giovani hanno condiviso simboli e messaggi anti-governativi.
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Covid: in Iran 3.890 nuovi casi e 252 morti in un giorno
Estese restrizioni e chiusure a Teheran per una terza settimana
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TEHERAN
18 ottobre 2020
13:05
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Il bilancio delle infezioni da coronavirus in Iran è salito di 3.890 nuovi casi da ieri, portando il numero totale a 530.380. Lo ha reso noto il ministero della Salute. Il numero dei morti è salito a 30.375 persone, di cui 252 nelle ultime 24 ore. Sono 4.744 i pazienti in terapia intensiva, mentre altri 427.400 sono guariti.
Circa 30 delle 31 province iraniane sono considerate zone di allerta o rosse. L’Iran ha esteso le restrizioni e le chiusure a Teheran per una terza settimana fino a venerdì. Il consiglio comunale di Teheran ha reso noto che il numero di morti giornalieri solo nella capitale si avvicina a 150 e ha chiesto la chiusura totale delle attività nella capitale.
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Covid: sauditi e immigrati in Grande Moschea dopo 7 mesi
Consentite le preghiere rispettando le severe misure anti-virus
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18 ottobre 2020
14:10
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Cittadini sauditi e immigrati hanno avuto il permesso di pregare dentro la Grande Moschea della Mecca per la prima volta in sette mesi nell’ambito del piano graduale di rientro basato su misure severe adottate contro la diffusione del coronavirus.
I fedeli hanno eseguito le preghiere ‘Fajr’ (alba) nella moschea osservando rigorose precauzioni anti-virus, tra cui mantenere le distanze e utilizzare i propri tappeti da preghiera, riferisce il quotidiano Gulf News. Circa 40.000 fedeli e 15.000 pellegrini dell”Umra’ (piccolo pellegrinaggio) sono ammessi ogni giorno nella moschea nella seconda fase del piano di rientro entrato in vigore oggi. La prima fase è iniziata il 4 ottobre con un numero limitato di pellegrini, ma solo dall’interno del regno.
I fedeli devono registrarsi tramite l’app ‘Etmarna’ per ottenere i permessi per il piccolo pellegrinaggio e per visitare la Grande Moschea e la Moschea del Profeta (la seconda più sacra per l’Islam) a Medina. Mentre ai musulmani all’estero sarà consentito andare in Arabia Saudita per il piccolo pellegrinaggio a partire dal 1mo novembre.
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Bolivia: elezioni, aperti i seggi di storica giornata
Si elegge un nuovo presidente in un clima di polarizzazione
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LA PAZ
18 ottobre 2020
14:21
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Si sono aperte alle 8 (le 14 italiane) le votazioni di una storica giornata che dovrà permettere alla Bolivia di uscire da un anno di turbolenta transizione, restituendo stabilità alle sue istituzioni.
La consultazione odierna sostituisce quella del 20 ottobre 2019, in cui la vittoria al primo turno del presidente Evo Morales fu messa in discussione, per l’esistenza di presunti brogli, dalla Missione di osservazione dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa) e poi annullata in novembre.
Così oggi circa 7,3 milioni di boliviani sono chiamati ad eleggere il nuovo presidente della repubblica ed i membri dei due rami del Parlamento in un clima di forte polarizzazione fra la sinistra che risponde a Morales e il centro-destra che ambisce a recuperare il potere dopo 14 anni di opposizione.
Nell’ultimo anno, peraltro, i partiti conservatori boliviani vi sono di fatto tornati a sostegno del governo della presidente ad interim Jeanine Añez. Cinque candidati si contendono la presidenza, anche se solo tre – Luis Arce (Mas), Carlos Mesa (Comunidad Ciudadana) e Luis Fernando Camacho (Creemos) – hanno possibilità di successo.
I sondaggi hanno anticipato una vittoria del Mas sia alle legislative che alle presidenziali.
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Ma se alcuni hanno previsto che Arce chiuderà la partita al primo turno, altri hanno sostenuto che il nome del presidente uscirà da un ballottaggio fra il candidato della sinistra e, forse, il centrista Mesa.
Rinviata più volte, la data delle elezioni è stata fissata per il 18 ottobre, nonostante la Bolivia sia alle prese con il coronavirus che ha un bilancio di 140.000 contagi e 8.000 morti.
Per questo il Tribunale supremo elettorale (Tse) ha esteso di un’ora la chiusura dei seggi alle 17 (le 23 italiane) e, per evitare affollamenti, ha disposto che gli elettori si rechino ai seggi, osservando i protocolli di sicurezza, di mattina o di pomeriggio, secondo l’ultima cifra del documento di identità.
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Bolivia: elezioni, non saranno diffusi risultati preliminari
Il Tribunale elettorale opta per diffondere solo dati ufficiali
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LA PAZ
18 ottobre 2020
14:28
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Alla vigilia della giornata di votazioni in Bolivia per l’elezione del presidente della repubblica e dei membri del Parlamento, il Tribunale supremo elettorale (Tse) ha annunciato che alla chiusura dei seggi oggi alle 17 (le 23 italiane) non vi sarà, come in un primo tempo previsto, una diffusione di dati preliminari, per cui per conoscere i risultati si dovrà attendere lo spoglio ufficiale.
Il presidente del Tribunale supremo elettorale (Tse), Salvador Romero, ha spiegato che “con serietà tecnica e spinto da un senso di responsabilità per il Paese, il Tse ha deciso di non usare il sistema di Diffusione di risultati preliminari (Dinepre)”.
Questo perché, ha aggiunto, le prove realizzate negli ultimi giorni “non ci hanno permesso di avere la certezza di una diffusione completa di dati che dia certezza al Paese”.
Confermando che sulla base di questo l’esito delle votazioni si conoscerà solo attraverso lo scrutinio ufficiale, Romero ha concluso che così si vuole far sì che la giornata elettorale trascorra senza contrattempi e in pace, “perché non desideriamo generare incertezza in un clima di alta polarizzazione politica, di suscettibilità e di sfiducia”.
Fu una interruzione del sistema di Diffusione di dati preliminari che nel 2019 fece sorgere dubbi alla Missione di osservatori dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa) sulla possibilità che vi fossero stati possibili brogli nella vittoria del presidente Evo Morales.
Per il rapporto dell’Osa, per le successive proteste, e per pressioni provenienti dalle Forze armate, le elezioni furono annullate e Morales dovette partire per l’esilio, prima in Messico, poi in Argentina, dove si trova attualmente.
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Cipro nord al voto, sfavorito il beniamino di Erdogan
Per la presidenza in testa Akinci, che vuole riunirsi con il sud
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18 ottobre 2020
14:27
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Cipro nord, stato separatista riconosciuto solo dalla Turchia, vota oggi per eleggere un nuovo presidente in un ballottaggio che si svolge tra crescenti tensioni nel Mediterraneo orientale. Il voto presidenziale contrappone il presidente in carica, e favorito, Mustafa Akinci, 72 anni – che sostiene la riunificazione con la Repubblica di Cipro a maggioranza greca, membro dell’Ue – contro il nazionalista turco di destra Ersin Tatar, 60 anni.
Tatar, che sostiene una soluzione a due Stati, ora ricopre il ruolo di primo ministro nell’autoproclamata Repubblica turca di Cipro del Nord e ha ricevuto l’aperto sostegno del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
Il ballottaggio del secondo turno è stato attivato dopo che Tatar ha conquistato il 32% dei voti l’11 ottobre davanti ad Akinci, secondo con quasi il 30%. Akinci è tuttavia in una posizione più forte ora, avendo ottenuto l’appoggio del candidato socialdemocratico Tufan Erhurman.
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Papa: le tasse vanno pagate, è un dovere dei cittadini
‘Ma è necessario affermare il primato di Dio nella storia’
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CITTA’ DEL VATICANO
18 ottobre 2020
12:46
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“Le tasse vanno pagate”, “pagare le tasse è un dovere dei cittadini, come anche l’osservanza delle leggi giuste dello Stato. Al tempo stesso, è necessario affermare il primato di Dio nella vita umana e nella storia, rispettando il diritto di Dio su ciò che gli appartiene”. Lo ha detto il Papa all’Angelus spiegando che “da qui deriva la missione della Chiesa e dei cristiani: parlare di Dio e testimoniarlo agli uomini e alle donne del proprio tempo”.
“Desidero rivolgere una parola di incoraggiamento – ha detto in un altro passaggio – e di sostegno ai pescatori fermati da più di un mese in Libia e ai loro familiari. Affidandosi a Maria Stella del mare mantengano viva la speranza di poter riabbracciare presto i loro cari”. “Preghiamo in silenzio per i pescatori e per la Libia”, ha aggiunto.
Il Papa ha ringraziato per la liberazione di padre Maccalli e ha aggiunto: “Preghiamo per i missionari e per i catechisti e anche per quanti vengono perseguitati o vengono rapiti in varie parti del mondo”.
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Oggi si celebra la Giornata Missionaria Mondiale. Lo ha ricordato il Papa all’Angelus sottolineando che “ogni cristiano è chiamato ad essere un tessitore di fraternità. Lo sono in modo speciale i missionari e le missionarie, sacerdoti, laici, consacrati che seminano il Vangelo nel grande campo del mondo. Preghiamo per loro e diamo loro il nostro sostegno concreto”, ha detto Papa Francesco.   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLA CRONACA

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