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Ultimo aggiornamento 18 Ottobre, 2020, 11:44:08 di Maurizio Barra

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DALLE 02:04 ALLE 11:44 DI DOMENICA 18 OTTOBRE 2020

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Stop cartelle e pignoramenti fino a 2021
Il decreto atteso sospende pagamenti e nuovi invii
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18 ottobre 2020
02:04
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Stop fino alla fine dell’anno dell’invio di nuove cartelle esattoriali. E’ una delle misure inserite nel decreto sulla riscossione, secondo quanto si apprende da fonti di Governo: con il provvedimento quindi si bloccherà fino al 2021 anche la ripresa delle attività di notifica, che l’Agenzia della riscossione si preparava a riattivare da lunedì dopo la scadenza della moratoria lo scorso 15 ottobre.
Proroga della sospensione dei pagamenti delle cartelle già ricevute fino alla fine dell’anno e analogo stop per i pignoramenti di stipendi e pensioni in corso, sempre fino al 31 dicembre. E’ quanto prevede la bozza del decreto sulla riscossione esattoriale sul tavolo del Consiglio dei ministri.
Si tratta di un decreto ‘light’, di soli due articoli, che entrerà in vigore non appena pubblicato in Gazzetta ufficiale.
AGGIORNAMENTO DELLE
03:54
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Via libera da parte del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, al decreto che sospende la riscossione fino al 31 dicembre: lo stop riguarda l’invio di nuove cartelle, i pagamenti di quelle già ricevute e la sospensione dei pignoramenti.
Nel decreto, chiarisce il comunicato diffuso da Palazzo Chigi al termine del cdm, viene disposta la proroga fino al 31 dicembre 2020 della sospensione delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della Riscossione. Allo stesso tempo, si proroga al 31 dicembre anche il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di 10 rate, anziché 5. Per consentire uno smaltimento graduale delle cartelle di pagamento che si sono già accumulate, alle quali si aggiungeranno quelle dei ruoli che gli enti consegneranno fino al termine della sospensione, precisa ancora il comunicato, è inoltre previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle.
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Manovra, terminato nella notte il Cdm
In arrivo un fondo Covid da 4 miliardi, sgravi poi per il Sud
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18 ottobre 2020
03:54
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E’ finito, dopo circa tre ore, il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera “salvo intese” alla Legge di bilancio e a un decreto sulle cartelle esattoriali legato alla Manovra.
La manovra approvata conferma 5,7 miliardi per rinnovare nel 2021 la decontribuzione al Sud e stanzia 1 miliardo per il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.
In arrivo un ‘fondo Covid’ da 4 miliardi, per il sostegno dei settori più colpiti dall’epidemia.
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Manovra: Assegno unico, vaccini, Sud, ecco tutte le misure
Fondi anti-Covid a trasporto locale. Oltre 6 mld alla scuola
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18 ottobre 2020
09:58
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Circa 10 miliardi per scuola e sanità, 4 miliardi per il sostegno ai settori in crisi e proroga della Cig per circa 5 miliardi. E’ ancora tutta in chiave anti-Covid la legge di Bilancio per il 2021, che il governo ha approvato nella notte salvo intese.
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Ecco una sintesi delle principali misure:
4 MILIARDI ALLA SANITÀ, ARRIVA FONDO VACCINI: un miliardo aggiuntivo va al finanziamento del Fondo sanitario nazionale. Le altre risorse serviranno per il sostegno del personale medico e infermieristico, compresa la conferma anche per il 2021 di 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per l’emergenza e il sostegno delle indennità contrattuali per queste categorie Arriva, una novità, un fondo per l’acquisto di vaccini e per altre esigenze correlate alla pandemia. Dovrebbe valere 400 milioni per 2 anni.
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RIFORMA FISCO, SI PARTE DALLE FAMIGLIE: viene finanziata a partire da luglio 2021 una grande riforma per le famiglie, con l’introduzione dell’assegno unico che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Viene inoltre prolungata la durata del congedo di paternità. Per l’assegno le risorse aggiuntive dovrebbero essere di 3 miliardi per il prossimo anno, mentre a regime vengono stanziati 8 miliardi di euro annui per la riforma fiscale, che comprende l’assegno universale, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell’apposito fondo ‘per la fedeltà fiscale’. La nuova Irpef arriverà poi per delega e sarà operativa, nelle intenzioni del governo, dal 2022.
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AVANTI INCENTIVI AL MEZZOGIORNO: viene portata a regime la fiscalità di vantaggio per il Sud con uno stanziamento di 13,4 miliardi nel triennio 2021-2023 e prorogato per il 2021 il credito di imposta per gli investimenti nelle Regioni del Meridione (per 1 miliardo).
STABILE TAGLIO CUNEO, ZERO CONTRIBUTI UNDER 35: con circa 1,8 miliardi di euro aggiuntivi, per uno stanziamento annuale complessivo di 7 miliardi, viene portato a regime il taglio del cuneo per i redditi sopra i 28.000 euro. Vengono anche azzerati per tre anni i contributi per le assunzioni degli under-35 a carico delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale.
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FONDO COVID PER I SETTORI COLPITI, AIUTI A IMPRESE: viene istituito un fondo da 4 miliardi a sostegno dei settori maggiormente colpiti durante l’emergenza. Viene prorogata la moratoria sui mutui e la possibilità di accedere alle garanzie pubbliche fornite dal Fondo Garanzia PMI e da SACE. Viene fornito un sostegno aggiuntivo alle attività di internazionalizzazione delle imprese, con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro. Vengono prorogate le misure a sostegno della ripatrimonializzazione delle piccole e medie imprese.
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PROROGA CIG SELETTIVA: vengono finanziate ulteriori settimane di Cig COVID, con lo stesso meccanismo che prevede la gratuità della Cassa per chi ha registrato perdite oltre una certa soglia. Vengono prorogate le misure Ape Social e Opzione Donna.
NODO TRASPORTI, ARRIVANO 350 MILIONI: pronti 350 milioni da utilizzare nei primi mesi del 2021 arriva un soccorso per il trasporto pubblico locale, colpito dalle misure di contenimento del virus Il focus andrà dedicato in particolar modo ai traporti scolastici.
6,1 MLD A SCUOLA, UNIVERSITÀ, DIRITTO STUDIO: viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. È previsto un contributo di 500 milioni di euro l’anno per il diritto allo studio e sono stanziati 500 milioni di euro l’anno per il settore universitario. Sono destinati 2,4 miliardi all’edilizia universitaria e ai progetti di ricerca. Vengono inoltre destinati 600 milioni di euro all’anno per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.
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Manovra: Arrivano altri 40 miliardi. Catalfo: ‘Zero contributi per chi assume under35′
Cig ma anche sgravi assunzioni. Fondo Covid da 4 miliardi e stop alle cartelle
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18 ottobre 2020
11:24
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Fra le misure che entreranno nella prossima legge di bilancio c’è la decontribuzione per 3 anni per le imprese che assumono lavoratori sotto i 35 anni. Lo afferma la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo su facebook. “E’ una misura che ho fortemente voluto per rilanciare concretamente l’inserimento lavorativo dei giovani, una delle nostre risorse più grandi – scrive la ministra – Rendiamo i nostri figli protagonisti della rinascita del Paese”.
“Nella manovra di bilancio approvata stanotte ci sono altri 4 miliardi per il Servizio Sanitario Nazionale. È la strada giusta. Chiudiamo definitivamente la stagione dei tagli e ricominciamo ad investire sulla cosa più preziosa che abbiamo”. Lo afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza.
LA MANOVRA DA 40 MILIARDI – Arrivano altri 40 miliardi per contrastare gli effetti della pandemia. La manovra 2021, approvata ‘salvo intese’ dal consiglio dei ministri, ma che per vedere la luce nell’articolato completo richiederà probabilmente ancora una decina di giorni, conterrà ancora una volta misure per far fronte all’emergenza coronavirus, per limitarne l’impatto sul mondo produttivo e del lavoro, per rafforzare e mettere in sicurezza la sanità e allo stesso tempo per stimolare la ripartenza del Paese.
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Proroga della cassa integrazione Covid e conseguente blocco dei licenziamenti per chi la utilizza, prolungamento della decontribuzione al Sud per 5,7 miliardi e del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno per un altro miliardo, proroga delle garanzie per le imprese, sostegno ai lavoratori e ai settori più colpiti, sono solo alcuni degli interventi che verranno ‘duplicati’ a partire dal primo gennaio. Da luglio partirà invece l’assegno unico per i figli, che – destinato anche ad autonomi e incapienti – sostituirà ed arricchirà le detrazioni per i figli a carico e gli attuali bonus a favore di mamme e bambini. L’assegno si sommerà sul fronte fiscale agli sgravi per l’assunzione dei giovani under 35 e al rifinanziamento del taglio del cuneo, ovvero ai cosiddetti 100 euro in busta paga, che da gennaio, con un esborso aggiuntivo per lo Stato di circa 1,8 miliardi, diventeranno strutturali anche per i redditi da 28.000 a 40.000 euro.
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Un’altra proroga, ma questa volta via decreto, sarà invece immediatamente operativa per la moratoria della riscossione. L’attività degli agenti su vecchie e nuove cartelle e sui pignoramenti non riprenderà in questi giorni come previsto, ma resterà sospesa fino alla fine dell’anno. Una misura richiesta a gran voce da imprese e contribuenti e che M5S e Italia Viva fanno a gara per intestarsi. Iv sembra peraltro averla spuntata nel corso della notte anche sul rinvio di sei mesi dell’entrata in vigore di plastic e sugar tax, misure il cui peso complessivo sulla manovra appare oggi quasi irrisorio, ma che il partito – arrivato a minacciare di non condividere con il resto della maggioranza il Documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles – rivendica politicamente come una vittoria. Il Movimento ha invece dalla sua l’istituzione del cosiddetto ‘Fondo Covid’: un finanziamento da 4 miliardi a cui attingere man mano per il sostegno dei settori più colpiti dalle conseguenze dell’epidemia. E per il sostegno all’occupazione nel settore della cultura e del cinema arriva uno stanziamento ad hoc da 600 milioni l’anno.
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Stesso stanziamento anche per la sanità, a cui vengono destinati altri 4 miliardi di euro per confermare anche per il 2021 i 30.000 fra medici e infermieri assunti a tempo determinato per il periodo emergenziale. Per tutelare la salute di tutti contro la malattia, viene inoltre introdotto un fondo da 400 milioni di euro per l’acquisto di vaccini e viene inoltre aumentata di un miliardo di euro la dotazione del Fondo Sanitario Nazionale.
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Nel mondo della scuola viene finanziata con 1,2 miliardi di euro a regime l’assunzione di 25.000 insegnanti di sostegno e vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. Dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla diffusione del contagio a bordo di bus e metro, vengono inoltre previsti 350 milioni a favore di Regioni e Comuni per potenziare il trasporto pubblico locale, con un’attenzione particolare a quello scolastico. Infine 600 milioni vengono destinati per sostenere l’occupazione nei settori del cinema e della cultura.
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Le misure anticontagio da Covid nel nuovo dpcm: riunione tra Governo e Regioni
Il vertice notturno non scioglie i nodi, si tratta dai bar alle palestre
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18 ottobre 2020
11:32
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E’ in corso la riunione tra governo Regioni ed Enti locali sulle misure per contenere l’epidemia Covid: il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia ha infatti convocato per questa mattina un vertice con Regioni, Anci e Upi. All’incontro partecipano anche il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi e il commissario all’emergenza, Domenico Arcuri, il ministro della Salute, Roberto Speranza, la ministra della Scuola, Lucia Azzolina, la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.
Alla riunione partecipano il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, dell’Upi Michele De Pascale, dell’Anci Antonio De Caro. Ci sono anche il vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Presenti – sempre da remoto – anche numerosi assessori.
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I ministri presenti sono Boccia, Azzolina, Manfredi, De Micheli e Speranza.
“Nessuna decisione è stata presa ancora in merito alla chiusura di palestre e piscine”. Fonti del ministero dello sport intervengono, sottolineando “come il settore abbia affrontato ingenti spese per adeguare i propri spazi ai protocolli di sicurezza, e che nessuna evidenza scientifica denuncia focolai in relazione all’allenamento individuale nei luoghi controllati”.
Il vertice notturno non scioglie i nodi, si tratta dai bar alle palestre
Orari scaglionati per la scuola; palestre chiuse; stop a bar e pub dalle 21, ai ristoranti dalle 23 o 24. Non basta un confronto lungo oltre tre ore del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza e i ministri Roberto Gualtieri e Francesco Boccia, per definire le misure anti contagio da Covid che entreranno nel nuovo dpcm. Serviranno un altro confronto con le Regioni e i Comuni e una discussione finale nel governo, prima che Conte – probabilmente nella serata di oggi – annunci al Paese la nuova stretta.
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Al termine di una discussione che fonti di maggioranza definiscono “assai tesa”, manca una sintesi ancora su diversi aspetti, per i quali decisivo sarà il confronto con gli enti locali: dallo stop a fiere e congressi, all’ipotesi di vietare di consumare alcolici in piedi fuori dai locali dalle 18. La nuova stretta dovrebbe puntare, come suggerito anche dal Cts, sullo smart working e sullo scaglionamento degli orari delle scuole superiori, con l’ipotesi di ingresso alle 11 e una quota di didattica a distanza per alleggerire i trasporti (ma non si esclude neanche una riduzione della capienza massima degli autobus).
Dovrebbe esserci anche lo stop agli sport di contatto dilettantistici e – ma ancora non c’è certezza – la chiusura di palestre e piscine. Si punta inoltre su una spinta al tracciamento dei contagi, sollecitata dagli esperti.
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Continua a dividere il pacchetto delle misure anti movida e una possibile forma di “coprifuoco”.
Al termine del vertice serale a Palazzo Chigi il punto di caduta sembra essere la chiusura di bar e pub alle 21, ristoranti alle 24, per non pesare su un settore già in grande sofferenza. Ma dal governo invitano alla cautela nelle indiscrezioni: c’è chi continua a spingere per misure ancora più dure, soprattutto nel weekend. E chi, come Italia viva, è contro le nuove chiusure e tiene alta la guardia: nonostante la smentita di diverse fonti di governo, i renziani non escludono che fino all’ultimo possa tornare sul tavolo l’ipotesi – da loro osteggiata – di uno stop a parrucchieri e centri estetici.
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Laurea abiliterà dentisti e farmacisti
Anche veterinari, psicologi e altre figure professionali
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18 ottobre 2020
06:40
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Arriva una “radicale semplificazione” dell’accesso alle professioni regolamentate: basterà la laurea magistrale per l’abilitazione all’esercizio delle professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario e psicologo.
Lo rende noto il Cdm, dopo l’approvazione di un ddl che introduce nuove disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti.
Si prevede che il tirocinio pratico-valutativo sia svolto all’interno dei corsi di laurea e che di conseguenza l’esame conclusivo del corso di studi divenga anche la sede nella quale espletare l’esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione.
La semplificazione si applicherà anche alle qualifiche di geometra laureato, agrotecnico laureato, perito agrario laureato e di perito industriale laureato.   VAI ALL’ECONOMIA

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