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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 24 Ottobre, 2020, 18:21:04 di Maurizio Barra

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DALLE 10:30 ALLE 18:21 DI SABATO 24 OTTOBRE 2020

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Mattarella: ‘la pandemia non aumenti le disuguaglianze in Italia’
Presidente: ‘ La crisi è molto dura, servono politiche condivise’
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24 ottobre 2020
10:30
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“Rivolgo un cordiale saluto a tutti i partecipanti all’Assemblea della CNA che si tiene in presenza di una crisi molto dura, che colpisce comparti e lavoratori, taluni in modo più grave come avviene per le piccole imprese. Un periodo di straordinaria difficoltà che va affrontato con il necessario sostegno da parte delle Autorità Pubbliche: servono politiche condivise – col contributo di parti sociali e territori – per una strategia che, mentre affronta la pandemia e le difficoltà conseguenti, sia rivolta a colmare divari e ridurre diseguaglianze sempre più inaccettabili e onerose”. E’ quanto si legge nel messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato al presidente della Confederazione nazionale dell’artigianato e della Piccola e media impresa Daniele Vaccarino.
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“Un rischio che non possiamo correre è che alle disuguaglianze tra territori esistenti nel nostro Paese si aggiungano quelle derivanti da effetti della pandemia”, dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Anche guardando al di là dell’emergenza ogni progetto di ripartenza e di crescita sostenibile passa inevitabilmente per la capacità di ogni istituzione di innovare e di intraprendere percorsi virtuosi e, al tempo stesso, per la capacità del sistema di offrire opportunità a chi oggi ne ha meno, di intervenire sugli squilibri ambientali e le sperequazioni territoriali”.
“Uno sforzo straordinario in termini di investimenti e formazione deve guidare le trasformazioni necessarie, aiutando le imprese a riprogettare filiere e modalità produttive e le persone ad acquisire competenze, capitale sociale indispensabile per costruire il futuro” , ribadisce il presidente.
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“L’Unione europea, che ha dimostrato di saper cogliere la delicatezza della situazione, ha messo a disposizione strumenti che permettono di mobilitare risorse ingenti. È una opportunità che va colta per ammodernare il Paese”, afferma il Capo dello Stato.
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Guerriglia a Napoli, Lamorgese: ‘Violenze inaccettabili e preordinate’
‘Aggressioni slegate da dissenso civile. Non hanno nulla a che fare con preoccupazioni di imprenditori e lavoratori’
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24 ottobre 2020
11:38
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Ieri sera a Napoli si sono verificati “attacchi preordinati”, atti di violenza “organizzati, inaccettabili e da condannare”, ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese esprimendo “solidarietà e vicinanza” alle forze di polizia, ai militari e ai membri della polizia locale che sono stati aggrediti e feriti in “veri e propri episodi di guerriglia urbana”. La guerriglia urbana e le aggressioni alle forze di polizia ieri sera a Napoli “nulla hanno a che fare con le forme di dissenso civile e con le legittime preoccupazioni degli imprenditori e dei lavoratori legate alla difficile situazione economica”. sottolinea Lamorgese che è in continuo contatto con il prefetto di Napoli che oggi ha convocato il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.
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Guerriglia urbana a Napoli, fumogeni e bombe carta contro forze dell’ordine
Manifestanti no-lockdown bersagliano il palazzo della Regione anche con petardi. In centinaia alla protesta contro le restrizioni. Condannati i due pregiudicati coinvolti nei disordini e arrestati dalla Digos
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Scene di guerriglia urbana in via Santa Lucia, davanti al palazzo della Regione Campania. I manifestanti scesi in piazza contro le restrizioni anti Covid, tutti con il volto coperto dalle mascherine, sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e ora in centinaia stanno lanciando petardi e accendendo fumogeni davanti al palazzo mentre le forze dell’ordine rispondono con un fitto lancio di lacrimogeni. Dal corteo anche bottiglie di vetro contro il muro degli agenti, un centinaio, in tenuta antisommossa. Uno dei razzi dei manifestanti è finito in mezzo ai curiosi che su via Santa Lucia assistevano alla scena. Nessun ferito.
Centinaia di persone si sono radunate in Largo San Giovanni Maggiore, a Napoli, davanti alla sede dell’Università Orientale per protestare contro il coprifuoco e la prospettiva di lockdown. I manifestanti, che hanno usato i social per chiamare alla raccolta, hanno mostrato uno striscione con la scritta “Tu ci chiudi, tu ci paghi”, attaccando il governatore campano De Luca e il governo Conte con cori di protesta. Sono anche stati accesi dei fumogeni. “A salute è a prima cosa ma senza soldi non si cantano messe”, recita un altro grande striscione. I manifestanti hanno sfilato in corteo per le vie del centro pur essendo vietati dall’ordinanza della Regione Campania.
Momenti di fortissima tensione tra manifestanti e forze dell’ordine in via Santa Lucia, alle spalle della sede della Regione Campania. Il corteo contro le misure restrittive anti Covid si è ingrossato ulteriormente lungo il percorso e ha trovato uno sbarramento di forze dell’ordine sul lungomare.
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E’ stato fatto uno sbarramento con i cassonetti della spazzatura al quale hanno poi dato fuoco. All’altezza dell’incrocio con via Santa Lucia hanno cominciato a lanciare bombe carta e fumogeni verso le forze dell’ordine colpendo anche una camionetta dei carabinieri. I manifestanti hanno cominciato a correre verso la sede della Regione, e contro di loro c’è stato un fitto lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine.
“Questa notte abbiamo assistito a veri e propri comportamenti criminali verso le forze dell’ordine. Nessuna condizione di disagio, per quanto umanamente comprensibile, può in alcun modo giustificare la violenza”. Così il questore di Napoli Alessandro Giuliano sulla guerriglia urbana in città.
“Mentre Mattarella riunisce il consiglio di guerra e De Luca prepara un vergognoso #lockdown Forza Nuova è pronta a scendere in piazza al fianco del popolo di Napoli senza paura, con il vigore tipico della nostra genete. No #dittaturasanitaria ” aveva scritto il capo di Forza Nuova, Roberto Fiore, su twitter ieri sera.
Sono stati processati per direttissima e condannati i due 32enni, con precedenti per reati di droga, arrestati dalla Digos con l’accusa di violenze, danneggiamenti e resistenza durante gli scontri di ieri sera a Napoli. Per uno dei due la condanna è stata a un anno e 8 mesi; per il secondo, un anno e due mesi con pena sospesa./strong>
Le proteste di ieri a Napoli contro il coprifuoco e l’ipotesi di un lockdown sono un fatto “gravissimo”. E “l’aggressione alle Forze dell’Ordine e la guerriglia urbana” sono “atti criminali. E così verranno trattati”. A sostenerlo è il vice ministro dell’Interno con delega alla Pubblica Sicurezza, Matteo Mauri secondo il quale “non è stata una protesta spontanea, ma azioni preordinate, organizzate nella quasi totalità da frange di tifosi violenti, da ambienti criminali, anche legati a settori dell’estremismo politico”.
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“Davanti alla violenza non ci sono scuse, nulla di tutto ciò è accettabile”. In un post pubblicato sul suo profilo Facebook, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio reagisce così ai fatti accaduti a Napoli. ” Un Paese civile non può accettare episodi come quelli visti ieri a Napoli. – scrive Di Maio – Nessuno può permettersi di aggredire donne e uomini delle nostre forze dell’ordine. Davanti alla violenza non ci sono scuse, nulla di tutto ciò è accettabile”:  Per il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, “si è assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali. Ieri si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c’erano violenze e vandalismo. Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l’immagine della città”. “Chiediamo al Governo di impegnarsi: a garantire la legalità e il rispetto delle leggi; a mettere a punto immediatamente un piano di sostegno socio-economico per le categorie produttive e per le famiglie. Questo sostegno costituisce una priorità assoluta, al pari delle misure sanitarie, come abbiamo fatto in Campania con un piano economico e sociale scattato contestualmente alle misure restrittive”, sostiene il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Da oggi non accetteremo ritardi e interlocuzioni se non si affronta da subito il tema sociale. Sollecitiamo un incontro ad horas con il Governo su questi punti”, aggiunge.
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Covid: Stop palestre-piscine, verso anticipo chiusura locali
Ma no al divieto di circolazione. Possibile stop agli spostamenti tra le Regioni. Appello alle imprese del premier: ‘Uniamo le forze’
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24 ottobre 2020
12:14
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Stop all’attività di palestre, piscine e sale giochi e anticipo dell’orario di chiusura per il settore della ristorazione. Sono questi, secondo quanto si apprende da diverse fonti di governo, i due interventi principali per frenare l’aumento dei contagi di cui si è discusso in mattinata nella riunione tra il premier Giuseppe Conte, e i capi delegazione della maggioranza. Misure che potrebbero essere contenuti nel nuovo Dpcm. L’anticipo della chiusura dei locali, si apprende ancora, non comporterebbe però un anticipo del coprifuoco in termini di divieto di circolazione. Nel corso dell’incontro si è parlato anche del possibile ripristino del divieto di spostamento tra le Regioni ma non sarebbe ancora stato deciso se la misura entrerà o meno nel decreto.
Riunione in call conference, a quanto si apprende, prevista alle 17 tra il premier Giuseppe Conte e i capigruppo della maggioranza e dell’opposizione. Sul tavolo della riunione le possibili nuove misure anti-Covid da mettere in campo per far fronte all’emergenza.
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“Siamo consapevoli del fatto che non tutte le misure adottate hanno agito con la tempestività necessaria – ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervenendo all’assemblea della Cna con un videomessaggio – e che le amministrazioni pubbliche nel loro complesso possono senz’altro migliorare le loro performance, in particolare nella capacità di aiutare rapidamente e concretamente le imprese creando un contesto favorevole agli investimenti”. “Vorrei rivolgervi un appello – ha aggiunto -: uniamo le forze nel segno della reciproca fiducia per cambiare l’Italia, per non lasciare indietro nessuno, le porte del governo rimarranno sempre aperte”.
VIDEO:

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Covid: Morani,15 medici militari per tamponi drive-in Marche
Sottosegretaria, 600 tra medici e infermieri Difesa a regioni
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ANCONA
24 ottobre 2020
13:26
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“Nelle Marche sono in arrivo 15 militari per potenziare i drive-in dove si fanno i tamponi grazie al Ministero della Difesa che ha messo a disposizione 600 tra medici e infermieri che sono stati ripartiti tra le regioni in base alla popolazione residente. La collaborazione tra le istituzioni è fondamentale”. Lo annuncia con un post su Facebook Alessia Morani (Pd), marchigiana, sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico. Nelle prossime ore, spiega una nota “con un bando della Protezione civile, saranno assunte 2 mila persone da assegnare alle varie Asl su tutto il territorio nazionale per migliorare il tracciamento dei potenziali contagiati”. “Siamo di fronte a qualcosa di enorme: una pandemia. Non ci sono ricette. Non ci sono esempi da seguire.
Stiamo provando – sottolinea la sottosegretaria – a trovare soluzioni efficaci. Tutto è in divenire e dobbiamo essere pronti ad intervenire anche con scelte radicali”. “Vogliamo evitare che il quadro sanitario si aggravi e scongiurare anche un nuovo lockdown generale.
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Azzolina, numero focolai nelle scuole è sceso
Sono il 3,5% del totale tra il 12 e il 18 ottobre
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24 ottobre 2020
13:41
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“Il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità dice che la trasmissione del virus dentro le scuole è ancora limitata: i focolai a scuola nella settimana dal 12 al 18 ottobre sono solo il 3,5% di tutti i nuovi focolai che si registrano nel Paese.
Ma il dato più sorprendente è un altro: la settimana precedente (5-11 ottobre) erano il 3,8%. Quindi il numero di focolai dentro le scuole è addirittura sceso, in proporzione al totale”. Lo scrive la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sui social.
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Covid: Decaro, momento spaventoso, serve unità
Presidente Anci, ‘guidare comunità in strada impervia’
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BARI
24 ottobre 2020
14:12
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“Viviamo un momento complicato e spaventoso del nostro Paese. Individuare vie d’uscita è complesso. A noi rappresentanti istituzionali, tutti, ai diversi livelli, tocca dimostrare la capacità di guidare le nostre comunità in questa strada impervia”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, commentando le parole rivolte dal presidente Mattarella ai rappresentanti delle istituzioni. “Siamo davanti a una situazione straordinaria che necessita di una risposta straordinaria – aggiunge Decaro – una risposta che sia innanzitutto di esempio per i cittadini”. “Le istituzioni e la politica – esorta il presidente dell’Anci – siano all’altezza del loro ruolo, come ci ha ricordato oggi il presidente Mattarella. Lealtà, collaborazione istituzionale e unità sono le parole chiave che ci devono guidare in questo cammino. Noi sindaci siamo pronti a fare la nostra parte”.
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Migranti: nuovo arrivo a Roccella Ionica, 40 su barca a vela
Tutti sottoposti a tampone. E’ il nono sbarco in 20 giorni
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ROCCELLA IONICA
24 ottobre 2020
14:53
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Ennesimo sbarco di migranti lungo le coste della Locride. Si tratta del nono sbarco negli ultimi 20 giorni. Verso le 13, nel porto di Roccella Ionica, sono giunti 48 migranti, tutti maschi, di varie nazionalità. I migranti erano a bordo di una barca a vela intercettata all’alba al largo della costa calabrese da motovedette della Guardia di finanza. Dopo l’arrivo nel porto, i migranti sono stati sottoposti al tampone rinofaringeo da parte del personale sanitario specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria. Temporaneamente, in attesa di essere trasferiti in strutture più adeguate sul piano sanitario e logistico, i migranti sono stati sistemati in una struttura pubblica messa a disposizione dal Comune di Roccella Ionica e gestita dalla locale sezione della Protezione civile.
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Papa: nomina mons. Pizzaballa Patriarca latino Gerusalemme
Era finora amministratore apostolico della diocesi
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CITTA DEL VATICANO
24 ottobre 2020
13:33
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Il Papa ha nominato Patriarca di Gerusalemme dei Latini mons. Pierbattista Pizzaballa, finora Amministratore Apostolico dello stesso Patriarcato.
Pizzaballa, francescano, è dal 1990 a Gerusalemme dove è anche stato per dodici anni Custode di Terrasanta.
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Covid, Sicilia, divieto circolazione dalle 23 alle 5
Tutti i provvedimenti regionali
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24 ottobre 2020
17:22
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I numeri sempre più su di positivi e ricoveri e la rapidità di questa salita, con gli ospedali sempre più in affanno, fanno crescere l’allarme sulla portata della seconda ondata di contagio da Coronavirus. E spingono le amministrazioni regionali e i sindaci ad adottare regole sempre più stringenti, soprattutto per limitare le occasioni di assembramento. Se Lombardia, Campania e Lazio hanno fatto da apripista, ora provvedimenti analoghi sono già stati o stanno per essere adottati da altre Regioni con validità limitata.
Attesa per domani la nuova ordinanza della Regione Campania con il lockdown, le più stringenti norme annunciate dal governatore Vincenzo De Luca per la lotta al covid19. Il governatore con il suo staff e in piena cooperazione con l’Unità di Crisi regionale sta preparando le misure ma attende anche il dpcm che sarà pubblicato stasera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per analizzare i provvedimenti nazionali e adattare gli ulteriori provvedimenti per la Campania. L’orientamento di un nuovo lockdown, riferiscono fonti della Regione Campania, deve però essere supportato prima di tutto da un piano socioeconomico nazionale.
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LAZIO anche qui coprifuoco al debutto, a partire dalla 24 e sino alle 5 del mattino. Mentre da lunedì didattica a distanza per Università e scuole superiori. Il provvedimento durerà un mese. Intanto arrivano altre restrizioni per chi vive a Roma. Dopo l’ordinanza sulla chiusura delle piazze della movida, la sindaca Virginia Raggi si appresta a firmare il divieto anche per i minimarket di vendere alcolici dalle 21.00 alle 7.00 nelle serate di venerdì e sabato.
PIEMONTE Lo stop notturno per uscite e attività commerciali comincerà lunedì prossimo dalle 23 alle 5 del mattino
LOMBARDIA Partita per prima con il blocco notturno di ogni attività, è anche la Regione a sperimentare nel weekend la chiusura dei grandi centri commerciali. Dad nelle scuole superiori, nonostante le polemiche. E’ un”provvedimento temporaneo- rassicura il presidente della Regione Attilio Fontana- Abbiamo 13-14 giorni per studiare una modalità di diluizione dell’orario di ingresso degli studenti con l’organizzazione del trasporto pubblico locale, che potremmo utilizzare per evitare la didattica a distanza”.
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PUGLIA Anche qui da lunedì e fino al 13 novembre sono sospese tutte le attività didattiche in presenza per il triennio delle scuole secondarie.
CALABRIA Su scuola (dad per le superiori)e coprifuoco (dalla mezzanotte alle 5)si allinea a quanto hanno fatto le altre Regioni.
In più l’ordinanza firmata oggi dal presidente Nino Spirlì per la tutela dei pazienti ricoverati in ospedale o nelle Rsa prevede lo stop alle visite parentali TOSCANA Nessuna chiusura ma contingentamento degli ingressi nei centri commerciali: è la misura a cui pensa il presidente Eugenio Giani, che sia appresta a firmare domani la sua ordinanza.
UMBRIA A causa dell’aumento dei contagi chiude al pubblico una parte del centro storico di Perugia. Lo prevede un’ordinanza del Comune per le giornate di venerdì 23 e sabato 24 ottobre, con possibilità di reiterazione fino al 13 novembre, dalle 21 alle ore una del giorno successivo.
SICILIA  Sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole superiori dell’Isola con il contestuale avvio della didattica a distanza; il dimezzamento dell’utilizzo dei posti passeggeri nei mezzi trasporti pubblico urbano ed extraurbano, ferroviario e marittimo e il divieto di circolazione con ogni mezzo dalle ore 23 alle 5 del giorno successivo. Sono alcuni dei punti contenuti nella nuova ordinanza del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci che prevede misure di contenimento per evitare il diffondersi del Covid-19. Il documento – dice la Regione – condiviso con il ministro della Salute, Roberto Speranza, verrà reso noto nelle prossime ore. I provvedimenti che il governatore si accinge a varare sono frutto del confronto con il Comitato tecnico scientifico siciliano che ha analizzato l’andamento epidemiologico nell’Isola. Va specificato – dice ancora la Regione siciliana – che attualmente in Sicilia non si registrano criticità analoghe a quelle di altri territori del Paese, ma – come rilevano gli stessi esperti – è necessaria una azione di contenimento per evitare situazioni d’allarme nelle prossime settimane.  L’ordinanza del presidente della Regione siciliana che prevede misure di contenimento per evitare il diffondersi del Covid-19, entra in vigore da domani fino al 13 novembre. L’attività di ristorazione – dice l’ordinanza – è consentita dalle ore 5 fino alle 23 e la consumazione in modalità alternative al tavolo è ammessa dalle 5 alle 18.
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La domenica, l’attività di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati compresi centri commerciali e outlet, è consentita fino alle 14 tranne edicole, tabaccherie e farmacie. Le attività di ristorazione anche la domenica potranno aprire fino alle 23. La domenica e i festivi i prodotti alimentari potranno essere consegnati a domicilio.Gli spostamenti, vietati dalle 23 alle 5, si possono fare per esigenze lavorative, situazioni di necessità o urgenza, motivi di salute, o per il rientro al domicilio. Piscine, palestre centri benessere, centri culturali e sociali possono essere aperti dalle ore 8 alle 20, dice l’ordinanza.
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Covid: in 200 in piazza a Rimini contro i dpcm
‘Non siamo negazionisti’, manifestano con la mascherina
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24 ottobre 2020
16:12
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“Questa non è la manifestazione dei negazionisti e respingiamo fortemente la nostra associazione a questo termine”.
È quanto è stato detto dal palco di piazza Cavour a Rimini in apertura alla manifestazione indetta da ‘Romagna per la Costituzione’ contro i dpcm per il contrasto al coronavirus. In piazza, nonostante la pioggia, sono scese oltre duecento persone al grido di “libertà”.
L’appuntamento ha richiamato relatori da ambienti di varie parti di Italia di anti-vaccinisti e stop-5G. Tra i cartelli presenti alcuni recitano ‘Mattarella dimissioni subito’, ‘Libertà e diritti’.
La piazza è stata presidiata dalle forze dell’ordine per vegliare sul rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e sull’uso della mascherina. Norme rispettate dai partecipanti con gli inviti al rispetto arrivati anche dal palco. Nei giorni scorsi gli organizzatori avevano garantito alla Questura che tali norme sarebbero state rispettate.
La presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Emma Petitti, e il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, nelle scorse settimane avevano chiesto alle autorità di negare l’autorizzazione alla manifestazione per timore di rischi per la sicurezza sanitaria. “Riprendiamoci la Costituzione” è stato l’appello più volte ripetuto dal palco e fra i partecipanti.
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De Micheli, vogliamo escludere un nuovo lockdown
Vaccarino (Cna), colpo per interi comparti. Ristori siano equi
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24 ottobre 2020
13:22
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L’azione in corso, in questa seconda ondata dell’epidemia, è quella di “individuare linee guida per aiutare le persone, i lavoratori e gli imprenditori a continuare ad andare avanti nell’attività quotidiana senza arrivare ad un lockdown, che noi vogliamo escludere categoricamente”. Lo ha affermato la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, intervenendo all’assemblea nazionale della Cna. La ministra ha sottolineato la necessità di “garantire il rispetto delle regole e la continuità dell’esercizio di tutte le attività” e ha richiamato “il senso di responsabilità individuale che diventa collettiva”.
In questa “situazione grave, di nuova emergenza”, se “i tanti lavoratori autonomi, artigiani e professionisti dovessero essere costretti a sospendere di nuovo la propria attività possano ottenere, questa volta, un ristoro veramente equo” e “ci auguriamo di non dover più assistere agli inaccettabili ritardi nell’erogazione della cassa integrazione”, ha detto il presidente della Confederazione nazionale dell’artigianato e della Piccola e media impresa, Daniele Vaccarino. Rimarcando “lo sforzo finanziario gigantesco” da parte dello Stato e la “corsa contro il tempo per evitare, in ogni modo, un nuovo lockdown generale”, Vaccarino ha avvertito che “interi comparti non potrebbero sopportare altre chiusure.
Dalla ristorazione, ai servizi, dal turismo, agli eventi, ai trasporti”.
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Terremoto: Legnini, chieste risorse da Recovery Fund
Istanza al governo. Presto tre ordinanze per i poteri in deroga
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ANCONA
24 ottobre 2020
15:49
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“Ho chiesto al Governo di prevedere risorse aggiuntive per la ricostruzione post sisma che verranno dal Recovery fund”. Lo ha annunciato stamani il commissario straordinario, Giovanni Legnini, nel corso della videoconferenza con i sindaci del cratere delle regioni coinvolte nel terremoto di quattro anni fa. Alla riunione, coordinata dalla sindaca di Ancona, presidente di Anci Marche e coordinatrice Anci regionali, Valeria Mancinelli, hanno partecipato oltre 100 sindaci delle quattro regioni coinvolte con interventi dei rappresentanti delle Anci regionali – Riccardo Varone (Lazio), Nicola Alemanno (Umbria) e Abruzzo Gianguido D’Alberto (Abruzzo) -, dei sindaci di Amatrice, Montalto delle Marche, Camerino, Colledara, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Treia, Pievetorina e Ascoli Piceno.
“In riferimento ai poteri in deroga – ha detto Legnini – sto preparando tre nuove ordinanze di ordine generale per poi procedere al Testo Unico che aprirà una nuova fase”.
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Coronavirus, conferenza Regioni-Governo
Bonaccini: ‘Uniformare le restrizioni nel Paese’. Emiliano: ‘Servono misure più severe ovunque’
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24 ottobre 2020
15:58
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Nel pomeriggio ci sarà la Conferenza Stato-Regioni. Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante una diretta Facebook. “Mi confermano ora dalla Conferenza delle Regioni che oggi pomeriggio ci sarà un confronto con il Governo a un orario ancora da stabilire. Noi ovviamente ci saremo”. “Questa mattina – ha detto Toti – ho sentito il ministro degli Affari regionali Boccia, il presidente conferenza regioni Bonaccini, e molti colleghi con cui mi lega un rapporto di amicizia e impegno comune sul fronte delle regioni. Nelle prossime ore credo torneremo a riunirci anche con il governo, qualche misura in più andrà presa. Noi ne abbiamo chieste molte sul piano sanitario, abbiamo chiesto facilità di assunzione, perché chi si sta sforzando oggi deve poter sapere che avrà un lavoro anche domani nei nostri ospedali. Abbiamo chiesto di semplificare le procedure di traccia mento, di poter usare professionalità anche diverse per ricoprire ruoli dove troviamo poche persone da assumere”
“Io credo che nelle prossime ore nel paese servirebbe uniformare alcune misure sulle restrizioni per avere un comportamento più omogeneo”, ha chiesto intanto il presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, che ne ha parlato a ‘Generazione Giovani’ su RaiDue. “Un nuovo lockdown generalizzato come quello di marzo – ha detto – l’Italia non se lo può permettere, per non rischiare di passare da una pandemia sanitaria a una pandemia economica.
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Bisogna distinguere le attività indispensabili da quelle meno indispensabili e contenere al massimo l’aumento dei contagi”.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, chiede al governo un intervento più restrittivo per far fronte all’emergenza coronavirus: “Servono misure severe ovunque in Italia prima che i nostri ospedali siano sopraffatti – ha scritto su Facebook -. I numeri dei contagiati sono troppo alti e serve diminuirli rallentando la circolazione delle persone. Si deve uscire di casa solo per lavorare, istruirsi o per altre gravi necessità”. “La nostra vita sociale e familiare – prosegue – deve essere prudentissima. Si può accettare qualche rischio in più solo per garantire la sopravvivenza economica a tutti. Se si colpiscono attività economiche la regola deve essere che la sopravvivenza di quelle famiglie va garantita da tutti quelli che continuano a lavorare e a produrre reddito. Dobbiamo uscirne con unità, solidarietà e attenzione”.
E il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo gli scontri di ieri sera a Napoli per la prima notte di coprifuoco e l’imminente lockdown regionale, ha assicurato che ”continueremo a seguire la nostra linea di rigore, senza cambiare di una virgola, come è nostro dovere fare”. “Chiediamo al Governo di impegnarsi: a garantire la legalità e il rispetto delle leggi; a mettere a punto immediatamente un piano di sostegno socio-economico per le categorie produttive e per le famiglie.
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Questo sostegno costituisce una priorità assoluta, al pari delle misure sanitarie, come abbiamo fatto in Campania con un piano economico e sociale scattato contestualmente alle misure restrittive”. “Da oggi non accetteremo ritardi e interlocuzioni se non si affronta da subito il tema sociale. Sollecitiamo un incontro ad horas con il Governo su questi punti”, aggiunge. “Ieri sera si è assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali. Ieri si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c’erano violenze e vandalismo. Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l’immagine della città”, ha scritto Vincenzo De Luca.
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24 ottobre 2020
14:41
SPERANZA CONVOCA PER IL POMERIGGIO IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO.   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA CRONACA

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