Ultimo aggiornamento 24 Ottobre, 2020, 20:28:02 di Maurizio Barra
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F1: Portogallo; nella FP3 comandano Bottas e Hamilton
Sesto tempo per Leclerc, undicesimo per Vettel
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24 ottobre 2020
11:45
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Le Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton hanno ottenuto i migliori tempi al termine delle terze libere della F1, sul circuito di Portimao. Il finlandese ha chiuso in 1’16″654, seguito dal leader del mondiale, staccato di 26 millesimi. Terza la Red Bull di Verstappen, a +0.158. La prima Ferrari è quella di Leclerc, sesto, a quasi sei decimi.
Undicesimo Vettel, ad oltre un secondo da Bottas.
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Giro: Hindley in rosa, Geoghegan Hart vede successo
Due con lo stesso tempo alla vigilia della crono finale a Milano
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24 ottobre 2020
16:18
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Il 103/o Giro d’Italia di ciclismo vivrà sul filo del rasoio fino all’ultima pedalata e diventa una specie di thriller dal finale ancora da scrivere. La corsa rosa si presenterà alla cronometro conclusiva di domani, da Cernusco sul Naviglio (Milano) a Milano (15,7 chilometri), con due corridori che hanno lo stesso tempo: l’australiano Jai Hindley e l’inglese Tao Geoghegan Hart. Uno dei due oggi ha indossato la maglia rosa, dopo l’arrivo a Sestriere nell’ultima tappa in linea, la 20/a; l’altro la casacca di leader dovrebbe incollarsela addosso domani, perché più forte del rivale nelle sfide contro il tempo. A questo punto, però, può accadere di tutto. Ai tempi della pandemia, quando c’è di mezzo la competizione sportiva, diventa praticamente impossibile fare previsioni. Di certo c’è che, per la prima volta nella storia delle grandi corse a tappe, due corridori partiranno con lo stesso tempo, anche se uno dei due (Hindley) domani sarà l’ultimo a scattare dalla pedana posta alla periferia di Milano.
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L’australiano oggi è salito sul tetto del Giro per una questione di centesimi, calcolati in base ai tempi rilevati nelle due cronometro a Palermo e Valdobbiadene. Ma soprattutto grazie al fatto che Hindley, partito stamattina da Alba (Cuneo) con 3″ di vantaggio su Geoghegan Hart (e 12″ di ritardo dall’ormai ex maglia rosa Wilco Kelderman), nell’ultimo traguardo volante, ha sprintato in faccia all’inglese, prendendosi quel secondo di abbuono prezioso che gli ha permesso di affiancarlo poi nel gioco finale dei premi in secondi, assegnati ai primi tre che transitano sul traguardo (10″ al vincitore Geoghegan Hart, 6″ al secondo Hindley e 4″ al terzo). Matematica e strategie di corsa hanno caratterizzato l’ultima tappa, ma soprattutto – ed è la seconda volta che accade, dopo la tappa del Stelvio – l’azione di Rohann Dennis, compagno di squadra alla Ineos di Geoghegan Hart, che ha praticamente fatto esplodere il gruppo e messo in ginocchio la maglia rosa di stamattina Kelderman. L’olandese, non appena Dennis ha preso in mano il comando delle operazioni, si è subito staccato: e mancavano ancora circa 30 chilometri all’arrivo. A quel punto si è ricomposto il triangolo della frazione conclusa sui Laghi di Cancano, con Dennis a tirare, Hindley a ruota – ma pronto a sprintare per guadagnare il secondo del traguardo volante – e Geoghegan Hart portato in carrozza. Hindley ha cercato di staccare l’inglese ai -2 km, attaccando una, due, tre, quattro volte, ma è riuscito solo a scrollarsi di dosso Dennis, non Geoghegan Hart, che ha resistito e, approfittando una maggiore freschezza, si è pure preso la vittoria di tappa (la seconda in questo Giro). Hindley si invece è consolato con la maglia rosa che, nel peggiore dei casi, indosserà solo per questa notte, e domani la consegnerà all’inglese della Ineos, la supersquadra ex Sky venuta al Giro per far vincere Geraint Thomas e invece al vertice con un giovane quasi sconosciuto ai più, che però la vittoria in questo Giro pandemico ha dimostrato di meritarsela. Come del resto Hindley. Il nuovo che avanza parla l’inglese.
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F1: Hamilton è pole-man, zampata Leclerc in Portogallo
Britannico fa 97 a Portimao, quarto tempo per il ferrarista
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24 ottobre 2020
16:35
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I saliscendi e le curve del circuito di Portimao sono stati teatro di una qualifica emozionante in vista del Gp del Portogallo di domani, 12/a prova del Mondiale di Formula 1, con i portacolori della Mercedes Lewis Hamilton e Valtteri Bottas che hanno duellato fino all’ultimo metro, ma ad avere la meglio è stato il solito, implacabile britannico, alla 97/a pole in carriera e nona stagionale. Charles Leclerc ha sfruttato al massimo una Ferrari in crescita conquistando un ottimo quarto posto, eguagliando il suo miglior risultato stagionale, ottenuto a Silverstone e al Nuerburgring. Male invece Sebastian Vettel, che non è riuscito a qualificarsi alla Q3 e che domani partirà molto indietro, col 15/o tempo. Leclerc dovrà darsi da fare alla partenza – visto che partirà al fianco di Max Verstappen, unico tra i primi quattro della griglia a calzare le gomme soft sulla sua Red Bull – ma pur senza farsi illusioni sembra fiducioso in vista della gara, avendo avuto buoni riscontri dalle prove di long run.
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“Oggi sono molto contento del lavoro della squadra – ha affermato il ferrarista -. Portando sempre qualche novità, facendo piccoli passi di fa la differenza e oggi ne abbiamo avuto la conferma. Però è solo la qualifica, domani si fanno i punti. In Germania abbiamo visto che facciamo più fatica in gara. Però qui è andata ancora meglio perché siamo entrati in Q3 con le medie, un dato di fatto che ci dà speranza per domani”. Leclerc si trova meglio ora con la Sf1000: “Stiamo aumentando la performance in generale. Non è che è più facile da guidare, credo che il bilanciamento sia simile, ma stiamo cercando e trovando più velocità. Questo è positivo, ma domani dobbiamo fare una bella gara e speriamo di gestire meglio le gomme. Le sensazioni erano molto più positive stamattina”. Molto deluso Vettel, che nella Q2 ha un po’ pasticciato con la scelta delle gomme, tra soft e medie, finendo per essere eliminato. “Per tutto il weekend ho faticato un po’ con le soft, speravamo che la media potesse funzionare bene ma non ci sono riuscito. Domani sarà una giornata difficile partendo così indietro, ma le proveremo tutte”. Il tedesco ha fatto anche un’altra amara considerazione in merito al confronto col giovane compagno di squadra: “Non c’è niente che io possa fare in questo momento. Leclerc sta guidando ad un altro livello. Anche se faccio un buon giro lui è ancora più veloce”. Entusiasta della sua performance è invece Hamilton: “Non posso dire quanto sia stato difficile oggi, E’ vero, abbiamo una grande macchina ma dobbiamo portarla al limite. Ho insistito e insistito per trovare la prestazione giusta. Ho fatto i tre giri per provare a battere il tempo di Bottas e quell’ultimo giro è andato davvero al meglio”. Il finlandese aveva sempre fatto segnare i migliori tempi nelle libere e anche nelle qualifiche 1 e 2, ma ha poi ceduto per un decimo al sei volte campione del mondo, che ha chiuso il suo miglior giro in 1’16”652. La lotta per la vittoria, in assenza di sorprese, sembra come al solito riservata alle Mercedes, che domani potrebbe festeggiare il settimo mondiale costruttori di fila. Hamilton, a sua volta, con una vittoria supererebbe Michael Schumacher, diventando il più vincente pilota di tutti i tempi.
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F1: Portogallo; Leclerc “oggi bene ma punti si fanno domani”
Ferrarista, “stiamo trovando più velocità”
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24 ottobre 2020
17:34
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“Sono molto contento del lavoro svolto dalla squadra però è solo la qualifica, domani si fanno i punti e in Germania abbiamo visto che facciamo più fatica in gara. Però qui è andata ancora meglio perché siamo entrati in Q3 con le medie, un dato di fatto che ci dà speranza per domani”.
Lo ha detto il pilota della Ferrari Charles Leclerc ai microfoni di Sky Sport dopo le qualifiche del Gp del Portogallo.
“Col lavoro, a piccoli passi, stiamo aumentando la performance della SF1000. Non è che è più facile da guidare – spiega il monegasco -, credo che il bilanciamento sia simile, ma stiamo cercando e trovando più velocità. Questo è positivo.
Domani dobbiamo fare una bella gara e speriamo di gestire meglio le gomme. Le sensazioni erano molto più positive stamattina”.
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Vuelta: vince Wellens, Roglic resta leader dopo la 5/a tappa
Sloveno sempre in maglia rossa. Crolla l’irlandese Daniel Martin
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24 ottobre 2020
18:09
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Tim Wellens, con il tempo di 4h19’25’, ha vinto la 5/a tappa della 75/a Vuelta di Spagna di ciclimso, da Huesca a Sabinanigo, lunga 184,4 chilometri. Il belga ha preceduto di 4″ il francese Guillaume Martin, secondo, e di 12″ l’olandese Thymen Arensman. Quarto lo sloveno Primoz Roglic, staccato di 2’13”. Gli altri big, coinvolti in una caduta di gruppo nel finale della tappa, hanno beneficiato della neutralizzazione del tempo. Primo degli italiani si è piazzato Mattia Cattaneo, 20/o con un ritardo di 2’13”.
Roglic, che è campione uscente, ha conservato la maglia rossa di leader della classifica generale, con il tempo di 20h52’31”.
Lo sloveno ha sempre 9″ di vantaggio sull’irlandese Daniel Martin, secondo, e di 17″ sull’ecuadoriano Richard Carapaz.
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Teruel: a Sam Lowes la pole Moto2
Prima fila anche per Jorge Navarro e Remy Gardner
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24 ottobre 2020
18:44
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Sam Lowes partirà dalla pole nel gp di Teruel, classe Moto2. Prima fila anche per Jorge Navarro e Remy Gardner. Miglior italiano in griglia è Fabio Di Giannantonio, quarto, che condivide la seconda fila con Enea Bastianini, sesto. Tra i due si è inserito Marcos Ramirez.
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Moto: Honda scopre Nakagami, 2020 finito per Marquez
Spagnolo verso terza operazione, flop Dovizioso solo 17/o
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24 ottobre 2020
18:52
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Nel giorno in cui si fa certezza quel timore da tempo ventilato, ovvero che la stagione mondiale 2020 di Marc Marquez non inizierà più, la Honda ritrova un po’ di sorriso con la prima pole nella massima serie di Takaaki Nakagami. Il 28enne giapponese partirà in testa allo schieramento nel Gp del Teruel, sulla pista spagnola di Aragon, interrompendo il digiuno più lungo dal 1981 della casa nipponica: 13 gare. L’ultima pole l’aveva ottenuta Marc a Motegi, l’anno scorso. In prima fila ci saranno anche Franco Morbidelli con la Yamaha e Alez Rins con la Suzuki. In seconda Vinales, Zarco e Quartararo. Solo 12/o sulla griglia Joan Mir, attuale leader della classifica. Debacle completa della Ducati ufficiale nelle qualifiche, con Dovizioso 17/o (dopo aver fallito anche l’accesso al Q2) e Petrucci 19/o, preceduto da Bagnaia. Per il pilota forlivese, a meno di miracoli, ogni chance di mondiale sembra svanire: “Non posso più giocarmi il Mondiale e questo fatto mi fa arrabbiare. Su questa pista la trazione è fondamentale e se si hanno problemi ad aprire il gas in curva è difficile essere competitivi – ha spiegato con una certa foga Dovizioso -. Tutti sono riusciti a migliorare, noi no. Domani partiremo piuttosto indietro e purtroppo anche il nostro ritmo di gara non è ottimo. Cercheremo di fare il possibile per portare a casa il maggior numero di punti. Ormai però non penso al Mondiale”. L’exploit odierno di Nakagami dice tutto su quanto la casa giapponese abbia sofferto l’assenza di Marquez, del suo immenso talento. L’omero destro, fratturato il 19 luglio scorso durante le libere a Jerez e già operato due volte, non guarisce. Comunque non abbastanza da permettergli di gareggiare. Appena quattro giorni dopo il primo intervento aveva tentato di risalire in sella, ma il dolore l’aveva costretto a rinunciare. Il 3 agosto, a 13 giorni dalla prima, era stato sottoposto ad un’altra operazione per sostituire la placca in titanio. Ma qualcosa continua a non funzionare. Entro due settimane ci sarà un consulto tra il pilota ed i suoi medici di fiducia per valutare se sottoporre ad un terzo intervento quel braccio che continua a trasmettergli strane sensazioni. Tornare sotto i ferri significherebbe sicuramente dire addio alla stagione in corso per dedicarsi al 2021, sperando che nel frattempo il Covid sia stato sconfitto e si disputi un mondiale completo di tutti i suoi appuntamenti. Una conferma che lo spagnolo non tornerà per quest’anno è arrivata, seppur involontariamente, da Stefan Bradl, collaudatore della Honda che sostituisce. Intervistato da Servus TV ha detto: “Io finirò la stagione, me lo hanno comunicato ieri, ma non so se posso dirlo ufficialmente”.
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Teruel: Fernandez in pole nella Moto3
In prima fila partiranno anche Arbolino e Vietti
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24 ottobre 2020
18:44
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Lo spagnolo Raul Fernandez (KTM) partirà dalla pole della classe Moto3, nel gran premio di Teruel di domani. In prima fila anche due italiani: Tony Arbolino (Honda) e Celestino Vietti (KTM).
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Sei Nazioni: Irlanda-Italia 50-17
Sette mete dei padroni di casa, ennesimo ko per gli azzurri
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24 ottobre 2020
18:54
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Irlanda batte Italia 50-17 (24-3) nel recupero della quarta giornata del Sei Nazioni, giocato a Dublino. E’ la quarta sconfitta di fila per gli azzurri in questa edizione del torneo, sospeso a febbraio a causa della pandemia. L’Irlanda, dopo quattro turni, è in testa alla classifica con 14 punti. L’Italia, che all’Aviva Stadium ha subito sette mete, non vince un incontro nel Sei Nazioni dal febbraio 2015.
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Giro: cronometro, la maglia rosa Hindley partirà alle 16,12
3′ prima scatterà rivale inglese Geoghegan Hart. Ganna favorito
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24 ottobre 2020
19:13
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Poco prima delle 16,35 di domani, minuto più, minuto meno, si conoscerà il nome del vincitore del 103/o Giro d’Italia di ciclismo. L’australiano Jai Hindley, con la maglia rosa addosso, scatterà infatti dalla pedana della 21/a e ultima tappa – da Cernusco sul Naviglio a Milano, per un totale di 15,7 chilometri – alle ore 16,12, preceduto di 3′ dal rivale inglese Tao Geoghegan Hart, in corsa dalle 16,09. La gara a tappe italiana, cosa mai accaduta prima nella storia di un grande giro, dopo circa 3.400 chilometri di battaglie da Palermo a Milano, costringerà due corridori a presentarsi al via dell’ultima fatica con l’identico tempo.
Altre partenze di domani: l’olandese Wilco Kelderman alle 16,06, lo spagnolo Pello Bilbao alle 16,03, mentre Vincenzo Nibali – che è settimo nella classifica generale – prenderà il via alle 15,54. Il vincitore delle altre due cronometro di questo Giro 2020, Filippo Ganna, scatterà alle 14,52. Il campione del mondo in carica della specialità punta dritto al tris. VAI AL CALCIO
