Ultimo aggiornamento 4 Novembre, 2020, 05:25:05 di Maurizio Barra
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Vienna: Lamorgese convoca Comitato sicurezza
Riunione con vertici forze di polizia e intelligence
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03 novembre 2020
09:25
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Il ministro dell’Interno Luciana Lamborgese ha convocato alle 13 il Comitato nazionale per l’ordine pubblico e la sicurezza in seguito all’attentato di Vienna. La riunione, alla quale parteciperanno i vertici delle forze di polizia e dei servizi d’intelligence, servirà a fare il punto di quanto sta accadendo in Europa e a verificare lo stato della sicurezza in Italia.
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Governo al lavoro su un nuovo decreto ristori
Misiani, cercheremo di aprire un confronto con l’opposizione
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03 novembre 2020
10:24
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“Stiamo lavorando a un nuovo decreto ristori. Cercheremo di aprire un confronto anche con le forze d’opposizione, in maniera preventiva e anche nel percorso di discussione parlamentare”. Lo ha annunciato il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, ad Agorà.
Le misure del decreto saranno coordinate con quelle del Dpcm sulle nuove restrizioni che, come annunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, saranno differenziate per aree geografiche.
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Covid: Salvini, governo e maggioranza in confusione
Collaborazione si fa in Parlamento
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03 novembre 2020
11:20
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“Collaborazione si fa in Parlamento.
Vediamo il governo confuso, che passa di decreto in decreto, che si chiede oggi chi chiudiamo. E la Camera che si occupa di omotrasnfobia ci fa capire la confusione in cui regna la maggioranza”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa al Senato.
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Bonus mobilità: boom di click, sito in difficoltà
Centinaia di migliaia in fila, sala d’attesa e poi richiesta
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03 novembre 2020
11:26
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Boom di accessi per poter ottenere il tanto atteso ‘bonus bici’. Fin dall’avvio del click day, scattato alle 9 del mattino, il sito del Ministero dell’ambiente è stato preso d’assalto, con centinaia di migliaia di utenti in attesa fin dai primi minuti. Già un minuto prima delle 9, il sito bonusmobilita.it per richiedere il bonus sull’acquisto di bici, elettriche e non, monopattini elettrici o veicoli simili, è andato in crash e la piattaforma non dava più risposta. Ci è voluto un quarto d’ora per ripristinare tutto e i più fortunati sono stati ammessi in una sala d’attesa virtuale dove sono centinaia di migliaia in coda per entrare all’area riservata con le credenziali Spid.
Una volta entrati, ci saranno 20 minuti di tempo a partire dall’accesso per eseguire la pratica; nel caso in cui non si riuscisse a completare la procedura, si verrà indirizzati al sistema di accodamento per effettuare un nuovo accesso.
Una corsa contro il tempo, visto che le risorse a disposizione sono limitate: 210 milioni di euro che basteranno per una platea che se tutti dovessero richiedere il tetto massimo di 500 euro basterebbe per 420 mila persone; circa 600 mila se si calcola invece un prezzo medio di 350 euro. L’indennizzo può essere ottenuto sia per acquisti già fatti sia per quelli ancora da fare: si può infatti chiedere il rimborso delle spese sostenute tra il 4 maggio al 3 novembre, pari al 60% e fino a un massimo di 500 euro, oppure chiedere il buono mobilità (della durata di 30 giorni) se ancora non è stato effettuato l’acquisto. TECNOLOGIA
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Trasferito in intensiva cardinale Bassetti
Presidente Cei “è vigile e collaborante”
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PERUGIA
03 novembre 2020
11:37
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ricoverato dallo scorso 31 ottobre presso la struttura di Medicina d’Urgenza COVID 1 dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, è stato trasferito dai sanitari che lo hanno in cura nella Terapia Intensiva 2 dove proseguono le terapie del caso. Il trasferimento è avvenuto durante la notte, dopo una variazione dei parametri vitali. Il Cardinale è vigile e collaborante”. Lo comunica la Cei.
Il Consiglio Episcopale Permanente, riunito in sessione straordinaria (in videoconferenza), “accompagna con vicinanza, affetto e preghiera il Cardinale Presidente”, fa sapere ancora la Cei. “I vescovi assicurano il sostegno per Lui e per tutti gli ammalati e ringraziano i medici, gli operatori sanitari e quanti si prendono cura dei sofferenti – viene sottolineato -.
Il conforto e la presenza dello Spirito Santo sostengano quanti oggi sono duramente provati dalla malattia. Il Signore Risorto non farà mancare la sua rassicurante presenza”.
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Salvini, appello Mattarella? Al governo manca visione
Collaborazione va fatta in Parlamento
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03 novembre 2020
12:09
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“Al governo manca ogni visione. La collaborazione va fatta in Parlamento: Ci sono segnali? Allora appoggino il protocollo di cura domiciliari. Decidere se in Piemonte si esce o meno è follia, è tutto surreale…”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa al Senato, alla richiesta di un commento sull’appello all’unità da parte del Quirinale.
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Covid:Fornaro,da parte Regioni ci sia massima collaborazione
Solo così si tutela salute degli italiani
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03 novembre 2020
12:29
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“In questa difficile fase della seconda ondata della pandemia gli italiani si aspettano leale e fattiva collaborazione tra tutte le istituzioni perché il nemico da combattere è il Covid 19 non altri.
È fondamentale quindi che vi sia da parte delle Regioni il massimo livello di collaborazione istituzionale, privilegiando la ricerca di soluzioni condivise e fondate sull’evidenza dei dati scientifici.
Massima responsabilità individuale e massima collaborazione tra le istituzioni sono precondizioni insostituibili se si vuole concretamente tutelare la salute degli italiani e non mandare in crisi il servizio sanitario nazionale”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.
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Covid: verso cdm giovedì per nuovo decreto ristori
Escluso per ora nuovo scostamento di bilancio
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03 novembre 2020
12:40
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Il governo accelera sul secondo decreto ristori da collegare alle chiusure che saranno previste con il nuovo dpcm anti-Covid: secondo quanto si apprende da fonti di governo il provvedimento dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri già giovedì. Escluso invece, al momento, il ricorso a un nuovo scostamento di bilancio.
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Di Maio, avrebbero potuto colpire anche in Italia
‘Flussi illegali sono un rischio, serve realismo’
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03 novembre 2020
12:47
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“In meno di una settimana più di due attentati terroristici hanno sconvolto l’Europa. Sono stati colpiti Paesi con i quali condividiamo molto, tutto, anche i confini. Ognuno di voi avrà pensato che avrebbero potuto colpire anche in Italia. Il terrorista di Nizza era sbarcato a Lampedusa, gli attentatori austriaci hanno agito per uccidere. E hanno ucciso in modo violento, indiscriminato”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. Ad “accomunare queste bestie è l’odio verso la nostra società, verso il nostro modo di vivere e di essere liberi. C’è chi lo chiama scontro di civiltà, non mi interessa”, ma è evidente che “l’Europa e l’Italia non possono continuare a spendere parole di circostanza’.
“Dobbiamo alzare l’attenzione sui flussi migratori illegali come sta giustamente facendo il Viminale. Rappresentano un rischio, serve realismo. Sono stato il primo a parlare di un problema nel merito e questo problema va risolto. Se un Paese non ha le risorse per poter assistere allora non può accogliere, altrimenti l’esito è un’esasperazione dell’emarginazione sociale. Stiamo male noi e stanno male loro”, ha aggiunto.
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Cirio, stop breve per poi ripartire per sempre
Governo dia prospettiva per non doverci più fermare
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TORINO
03 novembre 2020
13:12
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“Vedremo tra qualche ora in che misura il governo deciderà. Ma se saremo costretti a sospendere qualcuna delle nostre attività, sarà una sospensione che vogliamo breve, per essere pronti a ripartire come prima senza doverci più fermare”. Così il governatore Alberto Cirio sul rischio lockdown per il Piemonte. “Queste settimane saranno difficili, delicate, dolorose, ma hanno una fine – aggiunge a margine di una conferenza stampa del Museo Egizio -. Possiamo chiedere un sacrificio, l’ennesimo, ma solo se c’è una prospettiva, solo se diciamo che questo è il sacrificio per poi ripartire normali e per sempre”. PIEMONTE
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Bonus mobilità: Gelmini, sito in tilt, fallimento governo
Utenti devono sudare per avere voucher
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03 novembre 2020
14:48
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“Clic day per i bonus bici e monopattini e nuovo fallimento. Sito in tilt e irraggiungibile, gli utenti dovranno sudare per richiedere il famigerato voucher.
A causa dell’incapacità dell’esecutivo rischiamo il lockdown, ma avremo le cantine piene di bike, hoverboard e segway”. Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
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M5s:gruppo riscrive Statuto, stop indicazioni iscritti
Rivoluzione a Camera,sparisce riferimento Rousseau e blog Stelle
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03 novembre 2020
14:56
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Nervi tesi nel gruppo M5s della Camera dove è al lavoro un tavolo per la modifica dello statuto del gruppo parlamentare. Modifiche che, stando alle indiscrezioni, avrebbero fatto infuriare una parte dei deputati del Movimento. Dalle carte si evince che sarebbero infatti rivoluzionari i cambiamenti che il gruppo si appresterebbe a fare alle regole che disciplinano il suo funzionamento: tra questi l’eliminazione della parte che attribuisce anche agli iscritti M5s la possibilità di determinare l’attività parlamentare. Ma sono molte altre le modifiche che potrebbero arrivare e riguardano le nomine, le espulsioni, gli effetti delle mancate rendicontazioni e soprattutto l’eliminazione di Rousseau e del blog delle Stelle come luogo di acquisizione dell’indirizzo politico.
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Federculture, con Covid 70% aziende cultura perdono il 40%
Franceschini, 9 miliardi per sostenere cultura e turismo
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03 novembre 2020
14:59
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La pandemia colpisce duramente le aziende culturali: oltre il 70% stima perdite del 40% del proprio bilancio e il 13% addirittura superiori al 60%. Solo il 22% immagina un futuro ritorno alla normalità, mentre il 50% prospetta una riduzione delle proprie attività. Ben il 73% teme taglio ai fondi. A lanciare l’allarme, il 16/o Rapporto Annuale Federculture Impresa Cultura, quest’anno con il sottotitolo “Dal tempo della cura a quello del rilancio”.
Allargando però l’obiettivo, il Rapporto racconta come il settore vivesse luci e ombre anche prima dello scoppio dell’emergenza. A partire dal miliardo di risorse pubbliche in meno alla cultura negli ultimi vent’anni. E sulla fruizione: dopo un decennio di piena crescita, a partire dal 2010 la partecipazione culturale degli italiani ha visto un forte calo per cinema (- 6,1% negli ultimi dieci anni), teatro (-8,8%), musica classica e leggera (-4,9% e -4,7%). Fanno eccezione i musei, superstar in crescita del 21,5% in vent’anni e del 7% dal 2010, così come siti archeologici e monumenti con +36,8% tra 2001 e 2019 e +19,7% negli ultimi dieci anni.
“Per fronteggiare l’emergenza, quest’anno siamo arrivati a 9 miliardi di risorse ai settori della cultura e del turismo”, sottolinea il ministro Dario Franceschini. ”Tutti i decisori politici, anche quelli più lontani, hanno capito quanto in Italia sia importante l’investimento in cultura. Sono convinto – aggiunge – che tutte le crisi possano offrire opportunità.
Adesso dobbiamo aiutare tutte le imprese e i lavoratori del settore ad attraversare questo deserto. Ma appena la pandemia terminerà, ci sarà una ripartenza dei consumi culturali molto forte. La gente avrà voglia di vivere la bellezza, di consumare cultura, di venire a vedere l’Italia”. SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA
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Covid: Delrio, avanti nel dialogo con l’opposizione
“Il Pd auspica convergenze dopo i primi segnali in Parlamento”
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03 novembre 2020
15:43
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“Si vada avanti nel dialogo tra maggioranza e opposizione dopo i primi segnali positivi ieri in Parlamento. È tempo di stringersi attorno a un Paese che soffre superando le partigianerie e cercando convergenze nell’interesse superiore del Paese. Noi Democratici continuiamo ad auspicare che sia possibile lavorare insieme per uscire dalla crisi e costruire un Italia più giusta e più forte”. Così il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.
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M5s: fonti gruppo, a iscritti sempre ultima parola
“Vengono interpellati da Capo Politico, passaggio era superfluo”
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03 novembre 2020
15:48
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“Gli iscritti avranno sempre l’ultima parola quando interpellati”. Così fonti del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle alla Camera a proposito delle modifiche apportate allo statuto del gruppo attualmente sottoposte alla votazione dei deputati. “È stato tolto un passaggio superfluo dallo statuto del gruppo parlamentare, come del resto già fatto dal gruppo al Senato – proseguono le stesse fonti – visto che già ora non è previsto, in ossequio allo statuto del Movimento, che il gruppo parlamentare possa appellarsi direttamente agli iscritti. Per farlo è necessario investire il capo politico che resta il punto di riferimento per le indicazioni più strettamente politiche e, appunto, per il coordinamento con gli iscritti”.
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Fonti, scuola in presenza fino prima media in zone rosse
Confermate misure nazionali. Conte deciderà su coprifuoco 21o 22
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03 novembre 2020
16:56
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La scuola sarà in presenza fino alla prima media nelle zone rosse. E’ quanto prevede – si apprende da fonti di governo – il testo del Dpcm che alle 17 sarà oggetto del confronto con le Regioni. Nella maggioranza si sarebbe raggiunta l’intesa sulle altre misure nazionali, dalla chiusura dei centri commerciali nei week end allo stop ai musei e alle mostre, fino alle limitazioni alla mobilità da per e per le Regioni in fascia rossa. Sul coprifuoco, si apprende dalle stesse fonti, sarà il premier Giuseppe Conte a dire l’ultima parola: l’orario “balla” tra le 21 e 22 per tutta Italia.
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Cassazione condanna Verdini a sei anni e mezzo
Legale ex senatore: ‘Si andrà a costituire’
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03 novembre 2020
17:05
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L’ex senatore Denis Verdini è stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione dalla Cassazione nell’ambito del processo per il crac del Credito cooperativo fiorentino. Estinta per prescrizione la parte della condanna pari a quattro mesi per la truffa sui fondi dell’editoria. Verdini in appello a Firenze era stato condannato a 6 anni e dieci mesi.
“L’onorevole Denis Verdini non attenderà alcun provvedimento, affronterà la situazione e si costituirà in carcere”. E’ quanto riferisce il suo difensore, l’avvocato Franco Coppi. “Gli ho comunicato l’esito della sentenza – prosegue il penalista -, e non possiamo nascondere l’amarezza per la decisione che arriva dopo che il pg aveva chiesto un nuovo processo”.
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La Cassazione condanna Verdini a sei anni e mezzo, l’ex senatore si è costituito nel carcere di Rebibbia
Nell’ambito del processo per il crac del Credito Fiorentino
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ROMA
03 novembre 2020
15:42
AGGIORNATA ALLE
19:44
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L’ex parlamentare Denis Verdini si è costituito nel carcere di Rebibbia a Roma. L’ex senatore è stato condannato a sei anni e mezzo di reclusione dalla Cassazione nell’ambito del processo per il crac del Credito cooperativo fiorentino. Estinta per prescrizione la parte della condanna pari a quattro mesi per la truffa sui fondi dell’editoria. Verdini in appello era stato condannato a 6 anni e dieci mesi.
In particolare, Verdini – ex coordinatore nazionale di Forza Italia e poi dei moderati di Ala – era stato condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione dalla Corte di Appello di Firenze il tre luglio del 2018. In primo grado gli erano stati inflitti nove anni, poi ridotti per alcune prescrizioni legate ai reati di truffa sui fondi pubblici dell’editoria.
Ieri il Pg della Suprema Corte Pasquale Fimiani aveva chiesto l’annullamento con rinvio della sentenza di secondo grado in quanto aveva ritenuto accertati alcuni fatti di bancarotta mentre su “numerosi altri episodi” riteneva necessario un ulteriore approfondimento. Secondo il Pg, inoltre, erano prescritti alcuni capi di imputazione relativi ai fondi sull’editoria. Evidentemente il collegio della Quinta sezione penale presieduto da Paolo Antonio Bruno ha ritenuto che ci fossero gli elementi per confermare quasi interamente il verdetto d’appello.
“L’onorevole Denis Verdini non attenderà alcun provvedimento, affronterà la situazione”. E’ quanto riferisce il suo difensore, l’avvocato Franco Coppi. “Gli ho comunicato l’esito della sentenza – prosegue il penalista -, e non possiamo nascondere l’amarezza per la decisione che arriva dopo che il pg aveva chiesto un nuovo processo”.
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Fico e Casellati al Quirinale, incontro con Mattarella
Al Colle i Presidenti di Camera e Senato
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03 novembre 2020
17:06
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Il presidente della Camera Roberto Fico e la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, a quanto si apprende da ambienti parlamentari, sono al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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A. Mittal: dal 16/11 nuova Cassa Covid per 6 settimane
Revocata Cig ordinaria.Interesserà un massimo di 8137 dipendenti
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TARANTO
03 novembre 2020
17:06
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ArcelorMittal ha comunicato ai sindacati che dal 16 novembre ci sarà la proroga degli ammortizzatori sociali per un numero massimo di 8.137 dipendenti dello stabilimento di Taranto non più attraverso la Cassa integrazione ordinaria guadagni per 13 settimane (che è stata revocata), ma con 6 settimane di Cassa integrazione con causale Covid 19. La sospensione interesserà complessivamente, e secondo le esigenze dell’azienda, 5.617 operai, 1.520 impiegati, 870 equivalenti e 130 quadri.
A Taranto si procederà alla consultazione con i sindacati venerdì 6 novembre alle ore 11, ma l’azienda spiega che “trattandosi di un evento oggettivamente non evitabile che rende indifferibile la riduzione dell’attività lavorativa” riconducibile “alla situazione di emergenza epidemiologica da virus Covid 19 in atto a livello nazionale”, si andrà avanti con la procedura.
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Vienna: Fdi in Aula Camera con cartelli attentati jihadisti
Commessi intervengono per rimuovere le scritte
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03 novembre 2020
17:14
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I deputati di Fdi, subito dopo il minuto di silenzio in commemorazione delle vittime dell’attentato di Vienna, hanno innalzato dei cartelli ognuno dei quali ricordava un attentato di matrice jihadista. In ciascun cartello era ricordato il luogo dell’attentato , la data e il numero delle vittime. Tra gli attentati ricordati quelli di Parigi, Bruxelles, Nizza, Berlino, Stoccolma e quello di ieri a Vienna.
Il presidente Roberto Fico ha fatto intervenire i commessi per togliere i cartelli, vietati dal regolamento.
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Covid: bozza Dpcm, coprifuoco dalle 22 alle 5
Misura in discussione nella riunione del governo con le Regioni
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03 novembre 2020
17:41
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“Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. E’ quanto si legge in una prima bozza, ancora provvisoria, del Dpcm che il governo discute con le regioni prima del varo.
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Vienna: Meloni, Di Maio ala destra? Ci riesce malissimo
Lui chiede controllo confini ma governo li spalanca
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03 novembre 2020
17:46
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“Mentre Di Maio invoca la necessità di controllare i confini, il suo partito e il governo del quale fa parte fanno di tutto per spalancare le porte dell’Italia all’immigrazione clandestina di massa. Di Maio prova a giocarsi la carta di rappresentare l’ala destra di questo esecutivo ma riesce malissimo nella sua impresa, perché non parla mai del principale problema che abbiamo davanti: combattere il proselitismo islamista in Europa, che crea l’humus del fondamentalismo e nel quale cresce e prospera il terrorismo”.
Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, raggiunta telefonicamente.
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Covid: Bozza Dpcm, stop a spostamenti in aree scenari 3 e 4
In zone massimo rischio no anche a movimenti comuni e province
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03 novembre 2020
17:48
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Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell’Iss – quelle caratterizzate da uno scenario di ‘elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di ‘massima gravità – “è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori”. E’ quanto prevede la bozza del nuovo Dpcm secondo il quale il provvedimento – che sarà adottato con ordinanze del ministro della Salute – può riguardare intere “Regioni o parti di esse”.
La differenza tra le zone che ricadono nello scenario 3 e in quelle che rientrano nel 4 sta nel fatto che in queste ultime sono vietati anche gli spostamenti “all’interno dei medesimi territori”, dunque a livello comunale e provinciale.
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Mattarella vede Casellati e Fico, agevolare dialogo partiti
Allo studio modalità per favorirlo in Parlamento
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
03 novembre 2020
18:58
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale i presidenti della Camera Elisabetta Casellati e del Senato, Roberto Fico. Al centro del colloquio – si apprende – lo studio delle modalità per agevolare in parlamento il dialogo tra le forze politiche sulla lotta al covid.
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Il cardinale Bassetti trasferito in terapia intensiva
Il presidente della Cei “è vigile e collaborante”
(2)
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PERUGIA
03 novembre 2020
15:50
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ricoverato dallo scorso 31 ottobre presso la struttura di Medicina d’Urgenza COVID 1 dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, è stato trasferito dai sanitari che lo hanno in cura nella Terapia Intensiva 2 dove proseguono le terapie del caso. Il trasferimento è avvenuto durante la notte, dopo una variazione dei parametri vitali. Il Cardinale è vigile e collaborante”. Lo comunica la Cei.
Il Consiglio Episcopale Permanente, riunito in sessione straordinaria (in videoconferenza), “accompagna con vicinanza, affetto e preghiera il Cardinale Presidente”, fa sapere ancora la Cei. “I vescovi assicurano il sostegno per Lui e per tutti gli ammalati e ringraziano i medici, gli operatori sanitari e quanti si prendono cura dei sofferenti”, viene sottolineato. “Il conforto e la presenza dello Spirito Santo – aggiunge la Cei – sostengano quanti oggi sono duramente provati dalla malattia. Il Signore Risorto non farà mancare la sua rassicurante presenza”.
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Morto don Angelo Maria Fanucci
Sindaco Gubbio, città perde riferimento intere generazioni
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GUBBIO (PERUGIA)
03 novembre 2020
12:09
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“Oggi è un giorno di grande dolore, mio e di tutta la città, che con don Angelo perde un riferimento per intere generazioni. L’esperienza di San Girolamo ha cambiato tutti coloro che ne hanno fatto parte, e ha consegnato a ciascuno di noi una visione altra del mondo, del cristianesimo, della politica e del modo di guardare agli ultimi della terra”: il sindaco di Gubbio Filippo Stirati ricorda così don Angelo Fanucci, scomparso questa mattina. “Era portatore di un messaggio dirompente – afferma – che includeva in nome degli ultimi, dei diversi, dei segregati: il suo pensiero e il suo vissuto sull’integrazione e sull’inclusione sono stati davvero sconvolgenti, così forti e rivoluzionari da non lasciare indifferenti neanche i più lontani”.
“Come guida della Comunità di San Girolamo era al massimo della forza – ricorda il sindaco – e non potrò mai dimenticare la sua lettura in classe della ‘Lettera a una professoressa’ di don Milani, così appassionata, dirompente, capace di mostrare a tutti noi angolazioni e prospettive diverse, nonché la possibilità di trovare alternative concrete alla vecchia idea tradizionalista e classista di scuola”.
Stirati, nel ricordare don Angelo Fanucci, sottolinea anche come l’esperienza di San Girolamo abbia letteralmente “trasformato la città di Gubbio, che negli anni ’70 fu un crocevia, un laboratorio di idee e di progetti fondati sull’idea della difesa degli ultimi e degli emarginati”.
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Vescovi umbri, catena di preghiera per card, Bassetti
“Raggiunga anche tutti malati e loro famiglie” messaggio Ceu
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PERUGIA
03 novembre 2020
13:07
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Il presidente della Conferenza episcopale umbra mons. Renato Boccardo, insieme con i vescovi della regione, invita “la comunità cristiana a formare una intensa catena di preghiera per chiedere il conforto e l’assistenza divina per il cardinale Gualtiero Bassetti, invocando l’intercessione di Santa Teresa di Gesù Bambino, particolarmente cara” al porporato.
“La preghiera – afferma monsignor Boccardo – raggiunga anche tutti i malati, le loro famiglie e gli operatori sanitari e chieda che la situazione difficile che stiamo affrontando non esasperi gli animi e generi manifestazioni violente di protesta, salvaguardi il lavoro, garanzia necessaria per la vita delle famiglie, e susciti cammini di solidarietà, di giustizia e di pacificazione”.
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Covid, Conte ha firmato il nuovo dpcm
In settimana decreto ristori. Parrucchieri aperti in zone rosse
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04 novembre 2020
01:03
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Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo dpcm sulle misure restrittive anti-Covid, che ora sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Poco dopo mezzanotte è terminata la riunione tra Conte, i capidelegazione della maggioranza, il ministro Boccia e il sottosegretario alla presidenza Fraccaro. “È stata un’intensa giornata di lavoro con regioni ed enti locali, caratterizzata da confronto continuo e leale collaborazione: i contributi arrivati sono assolutamente costruttivi”, ha commentato Boccia.
“Per quanto riguarda le misure economiche e i ristori alle attività oggetto di restrizioni si assicura che in questa settimana verrà approvato dal Consiglio dei ministri un apposito decreto legge che prevederà la tempestiva erogazione delle risorse”, affermano dal Governo.
Nel dpcm resta il regime differenziato che divide l’Italia in tre fasce di rischio di contagio. Tra le poche modifiche apportate ci sono quelle sui parrucchieri: restano aperti anche nelle zone che rientrano nello scenario 4.
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Conte “resiste” a Regioni e firma Dpcm. Nodo ristori
Vertice notturno a palazzo Chigi. Parrucchieri aperti in zone rosse
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04 novembre 2020
01:22
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Il premier Giuseppe Conte resiste all’ultimo pressing delle Regioni e, a tarda notte, firma il Dpcm che istituisce un regime di chiusure differenziate a seconda della fascia di rischio contagio alla quale appartiene una Regione. Una riunione finale tra il capo del governo, i capi delegazione, i ministri Francesco Boccia, Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli e il sottosegretario Riccardo Fraccaro mette un punto a “singolar tenzone” tra l’esecutivo e le Regioni. Poche le concessioni del primo alle seconde, con un appendice: il capitolo ristori che, su pressing dei governatori, Conte sarà costretto ad allargare rispetto alle previsioni di qualche ora fa.
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In una lettera inviata da Boccia e dal titolare della Salute Roberto Speranza alle Regioni i due ministri rispondono ai rilievi inviati sul Dpcm. Sull’elaborazione dei dati – decisiva per stabilire in quale fascia di rischio collocare una Regione – il decreto “garantisce il coinvolgimento” delle Regioni stesse, spiega il governo. Non solo, infatti, i governatori partecipano alla cabina di regia sull’emergenza sanitaria ma nel Dpcm si precisa che il ministero della Salute emetterà le ordinanze di chiusura “sentiti” i presidenti delle Regioni, si sottolinea nella lettera. La missiva, sulla richiesta di ristori, assicura: il decreto sarà varato in settimana, le erogazioni saranno “tempestive”. Ma ora, a Conte, Gualtieri e Patuanelli spetterà trovare nelle prossime ore i soldi necessari a mitigare la rabbia di commercianti, ristoratori, gestori di bar delle zone rosse: tutti destinati a chiudere per almeno due settimane. “Non vanifichiamo lo sforzo di tutte quelle categorie che in questo momento hanno ridotto la propria attività”, avverte il titolare degli Esteri Luigi Di Maio.
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La cifra di 1,5 miliardi probabilmente non basterà. E il rebus si complica perché, anche volendo, i tempi per chiedere un nuovo scostamento di bilancio sono strettissimi mentre, solo erogando risorse dopo il 10 dicembre queste potranno essere inserite nelle spese del 2021. E il 10 dicembre, per le Regioni, è troppo tardi. Non solo. Al Mef e al Mise spetterà la complessa modulazione della platea dei destinatari ai ristori in un decreto che mette in campo chiusure “a fisarmonica”. E c’è da riaffrontare anche il tema dei congedi parentali, destinati ad allargarsi con la Dad dalla seconda media in poi prevista per le Regioni nello scenario 4. Pochissime, invece, le limature al testo. I 21 parametri per classificare il livello di rischio di una Regione non cambiano, così come l’impianto delle chiusure. Rispetto alla bozza del pomeriggio c’è però una novità: barbieri e parrucchieri potranno restare aperti anche nelle Regioni “rosse”.
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Ecco le nuove misure, secondo quanto prevede la bozza del Dpcm
Coprifuoco dalle 22 – “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”. E’ quanto si legge in una prima bozza, ancora provvisoria, del Dpcm.
Stop agli spostamenti in aree a rischio – Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell’Iss – quelle caratterizzate da uno scenario di ‘elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di massima gravità – “è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori”. Può riguardare intere “Regioni o parti di esse”. La differenza tra le zone che ricadono nello scenario 3 e in quelle che rientrano nel 4 sta nel fatto che in queste ultime sono vietati anche gli spostamenti “all’interno dei medesimi territori”, dunque a livello comunale e provinciale.
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In zone a massimo rischio chiusi anche i negozi – Stop anche alle attività dei negozi e mercati nelle regioni, province e comuni a massimo rischio. Lo prevede la bozza del Dpcm all’articolo 1 ter. “Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari”. Il provvedimento ferma anche i mercati, tutte le attività di bar e ristorazione (salvo la consegna a domicilio l’asporto consentito fino alle 22) e le attività sportive. Resta invece consentita l’attività motoria “in prossimità della propria abitazione” e con obbligo della mascherina e l’attività sportiva “esclusivamente all’aperto e in forma individuale”. Per le aree ad alto rischio, dunque nelle zone arancioni, restano invece aperti i negozi ma chiudono bar e ristoranti. Limitato in queste zone anche “ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza” salvo esigenze di lavoro, studio, salute e necessità.
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La bozza del nuovo Dpcm prevede che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale sia consentito “un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento”; ciò con esclusione, però, del “trasporto scolastico dedicato”.
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Smart working ai massimi livelli possibili, sia nella Pubblica amministrazione sia nel settore privato, e ingressi differenziati del personale. In particolare, le pubbliche amministrazioni (salvo il personale sanitario e chi è impegnato nell’emergenza) dovranno assicurare “le percentuali più elevate possibili di lavoro agile, compatibili con le potenzialità organizzative e con la qualità e l’effettività del servizio erogato” e “con le modalità stabilite da uno o più decreti del Ministro della pubblica amministrazione”. Sarà compito di ciascun dirigente di garantire il massimo livello di smart working.
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La bozza di Dpcm contiene anche la “forte raccomandazione” dell’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.
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Mascherina obbligatoria alle elementari e medie – La mascherina sarà obbligatoria a scuola per i bambini delle elementari e delle medie, anche quando sono seduti al banco. “L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza -si legge nel testo – con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina”.
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Stop alle crociere – Al fine di contrastare il diffondersi del coronavirus, la bozza prevede lo stop dei servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. Il provvedimento fa salve le crociere in atto entro l’8 novembre. E’ inoltre consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l’ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta ‘inoperosa’.
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Stop ai concorsi tranne per personale della sanità – E’ prevista la “sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile”. Lo stop ai concorsi era stato previsto dal governo in una prima bozza del Dpcm del 24/10 salvo stralciare il comma successivamente, su richiesta delle Regioni.
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Nei circoli sportivi vietato l’uso degli spogliatoi – La bozza del nuovo Dpcm non chiude i circoli sportivi nei territori nazionali non soggetti a ulteriori restrizioni (come nelle zone rosse) ma vieta l’uso degli spogliatoi. L’articolo 1, comma f, ricorda che “sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”. “Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli”.
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Nelle zone rosse la bozza del Dpcm prevede la sospensione delle attività sportive, comprese quelle presso centri e circoli sportivi, anche se svolte all’aperto. E’ solo consentito “svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo” di mascherine. Si può inoltre svolgere “attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale”.
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Il presidente Vda: il Governo ha ascoltato poco le Regioni – “Il Governo ha ascoltato poco le Regioni, a partire dai ristori per arrivare fino ai congedi parentali. Nella bozza del Dpcm si specificano bene i divieti ma poco le misure a favore della cittadinanza”. Lo ha detto il Presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz. Per quanto riguarda le nuove possibili misure restrittive nella regione alpina, a rischio di diventare ‘zona rossa’, Lavevaz ha ammesso che “il coprifuoco già adottato non basterà”.
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Covid: Bolzano ed altri dieci comuni sono zona rossa
Toti, la Liguria lavora per avere 2000 posti letto
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03 novembre 2020
15:40
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Undici comuni, compreso Bolzano, sono stati dichiarati “zona rossa” dalla giunta provinciale altoatesina che ha adottato per essi misure più restrittive rispetto al resto del territorio provinciale. I comuni interessati, oltre al capoluogo, sono Vadena, Braies, Velturno, Villabassa, Meltina, Vipiteno, Egna, Nova Levante, Ponte Gardena e Nalles. I dati relativi alla diffusione del contagio, ha spiegato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, “fanno passare questi comuni dal ‘rischio elevato’ al ‘rischio molto elevato'”. Oltre alle misure adottate con l’ultima ordinanza provinciale, negli undici comuni, con un’ulteriore ordinanza che entrerà in vigore il 5 novembre, per due settimane, si passerà alla didattica a distanza nelle scuole di ogni ordine e grado, verranno chiuse le scuole d’infanzia e gli asili, chiuderanno anche i serivizi alla persona, come parrucchieri ed estetisti. Inoltre, si potrà entrare ed uscire da questi comuni solo per comprovati motivi di lavoro o di salute.
Toti, la Liguria lavora per avere 2000 posti letto – C’è tanta sanità nel programma dei prossimi 5 anni di governo della Liguria da parte di Giovanni Toti. Il punto lo ha illustrato in Consiglio regionale dove ha annunciato che sta lavorando per arrivare ad avere 2000 posti letto Covid. Lo ha fatto parlando del piano incrementale attivato per i nosocomi. “Si tratta di un piano di Fase 4 che porta ad aumentare i posti letto. Abbiamo 1.200 ricoverati, soprattutto sull’area metropolitana e solo 50 terapie intensive aperte. Facendo un paragone con il picco dello scorso aprile quando avevamo 1.400 ricoverati e le terapie intensive occupate arrivavano a 200, si capisce che siamo ben lontani da quei numeri. Anche se l’allargamento della pandemia ci ha indotto ad un aumento dei posti letto ospedalieri. Per questo stiamo chiedendo uno sforzo alla nostra sanità, quello di raggiungere i 2000 posti letto in Liguria”.
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Ambiente: Amendola, transizione green scelta storica per Ue
Ministro in videocollegamento da casa, periodo di quarantena
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BOLOGNA
03 novembre 2020
13:31
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La “visione che ha scelto l’Europa” di puntare sulla trasformazione in un “continente green”, “durante il periodo covid da molti è stata messa in discussione. Alcuni si sono chiesti perché insistere sul green se l’emergenza, oggi, è un’altra. E invece l’accordo del 21 luglio, quello che ha dato vita a un bilancio di 1.074 miliardi, al fondo Next Generation, ha confermato quella visione. Credo sia una scelta, non solo storica, ma di coraggio: davanti a questo imprevisto della storia, la Commissione, insieme ai 27 Paesi, ha detto che il futuro dell’Europa deve essere legato a due transizioni gemelle: quella verso un’economia sostenibile e quella verso una economia digitale e tecnologica”. Così il ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola partecipando all’evento di apertura degli Stati Generali della Green Economy 2020.
In videocollegamento da casa, dove ha spiegato sta passando un periodo di quarantena, ha aggiunto: “Si è alzato il livello di ambizione: l’obiettivo intermedio al 2030 è la riduzione almeno del 55% delle emissioni di gas effetto serra, rispetto ai livelli del ’90. Dentro l’organizzazione dell’accordo di questo Next Generation l’obiettivo di spesa è del 37% per un traguardo di ripresa e resilienza legato a una visione. Per l’Italia – ha concluso – significa 76 miliardi di investimenti per rendere il nostro sistema economico più forte”.
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Istituto della Resistenza, online la storia della propaganda politica
Firenze, sul web galleria di volantini, opuscoli, lettere, atti
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FIRENZE
03 novembre 2020
17:41
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“Italiani! La Patria vi chiama!”, “Italiani! Pace, pace!”, “Italiani! Avanti per l’Italia e per la libertà!”. Nella storia sono tanti, tantissimi gli appelli agli italiani che campeggiano come titolo e come slogan nei documenti della propaganda politica. Ora l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea li ha censiti e digitalizzati in un database realizzato con il contributo della Fondazione Cr Firenze e che è consultabile sul portale online dell’Istituto. Il database, di cui è ideatrice e responsabile l’archivista Maria Sechi, è composto da immagini in alta risoluzione corredate dalla scheda archivistica. Il sistema utilizzato è ArDes, creato proprio per la descrizione archivistica e sviluppato dal centro archivistico della Scuola Normale di Pisa.
Da 36 fondi sono stati attinti circa 600 singoli documenti e un totale di circa 1.300 immagini che insieme costituiscono una collezione di valore storico importante. L’obiettivo è valorizzare la porzione di patrimonio dell’Isrt che riguarda la propaganda politica: documenti prodotti da partiti politici, sindacati e altri enti, tra cui il Comitato toscano di liberazione nazionale e la Repubblica sociale italiana.
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Fra i 36 fondi censiti, alcuni appartengono a personaggi famosi, come il Monument Man italiano Cesare Fasola e lo scrittore Romano Bilenchi, partigiani come Carlo Francovich e Ferruccio Montevecchi, la staffetta Maria Luigia Guaita e Gilda Larocca, la voce di Radio Cora.
Fra i documenti più interessanti le lettere di Gaetano Salvemini al Senato accademico dell’Università di Firenze all’epoca delle sue dimissioni in segno di protesta contro il regime fascista; il volantino con il discorso dell’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa alla messa di Natale del 1943; il manifesto firmato da intellettuali italiani in favore della nascita della Repubblica e pezzi dannunziani, cartoline postali della Marina, D’Annunzio aviatore nella guerra marittima 1915-1918 fotografato con il proprio aereo e un ritratto, insieme a cinque soldati, con gli appunti presi dallo scrittore sul bombardamento di Cattaro del 4 ottobre 1917.
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“Una parola sola, ma con tanti significati. Chi sono davvero gli italiani? – sottolinea il direttore dell’Isrt Matteo Mazzoni – A loro si rivolgono nei manifesti, nei volantini e negli opuscoli, dal Risorgimento fino agli anni ’50, comunisti, fascisti, inglesi, azionisti, tedeschi e così via, attribuendo significati diversi dentro a contesti diversi a una parola usata e abusata negli appelli alla guerra, alla resistenza, al cambiamento, alla pace, alla protesta. Un esempio che aiuta a comprendere come le componenti grafiche, visive e linguistiche di questo patrimonio documentale, spesso di forza espressiva dirompente, rappresentino un canale privilegiato di studio per analizzare il passato e stimolare riflessioni sul presente”.
