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Ultimo aggiornamento 4 Novembre, 2020, 23:50:03 di Maurizio Barra

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DALLE 05:25 ALLE 23:50 DI MERCOLEDì 04 NOVEMBRE 2020

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Sala, Milano rispetterà decisioni governo
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MILANO
04 novembre 2020
05:25
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“Come ho sempre detto, le decisioni del Governo vanno rispettate e applicate. La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere e noi continueremo a lavorare perché queste disposizioni siano osservate da tutti i milanesi”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato il nuovo decreto del governo per contenere i contagi da Covid in un post sulle sue pagine social.
Sala ha poi aggiunto che nel Dpcm ci sono “ulteriori misure, più stringenti, per le aree a rischio alto, fra le quali pare evidente ci sarà la Regione Lombardia e la nostra città”. “Si tratta certamente di misure severe – ha concluso -.
Milano anche questa volta rispetterà le decisioni del Governo e lavorerà unita per uscire al più presto da questa difficile situazione. Ogni giorno da Palazzo Marino mi assicurerò che ciò avvenga”.
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Cgil, salari Italia in stagnazione, in coda ai big Eurozona
Ricerca Fondazione Di Vittorio, nel 2019 media 30mila euro annui
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04 novembre 2020
10:18
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Italia penultima, prima solo della Spagna, tra le sei maggiori economie dell’Eurozona sui salari, tra i più bassi e con i minori incrementi: nel 2019 in media superano appena i 30 mila euro lordi annui. Ed è così l’unico Paese che non ha ancora recuperato il livello salariale pre-crisi (2007). E’ quanto emerge da una ricerca della Fondazione Di Vittorio della Cgil, “La questione salariale in Italia”, sulla base di una elaborazione dei dati Ocse, in cui si evidenzia la “lunga stagnazione” delle retribuzioni italiane.
Il salario medio annuo (lordo e per un lavoratore dipendente a tempo pieno) nei Paesi Bassi e in Belgio nel 2000 si attestava rispettivamente a 44,0 mila e 43,4 mila euro e ha registrato a fine 2019 una crescita nel primo caso del 9,9% e nel secondo dell’8,8% (a 48,3 mila e 47,2 mila euro). Nello stesso periodo, il salario in Germania e in Francia, che nel 2000 era di 35,8 mila e 32,2 mila euro, è cresciuto del 18,4% e del 21,4% (a 42,4 mila e 39 mila euro). In Italia e Spagna, dove nel 2000 era pari a 29,1 mila e 26,8 mila euro, ha segnato nel 2019 un aumento, rispettivamente, del 3,1% e 2,2% (a 30 mila e 27,4 mila euro).
L’Italia risulta quindi l’unico tra i sei Paesi dell’Eurozona che non ha ancora recuperato il livello salariale pre-crisi (2007), che allora si attestava su una media annua pari a 30,1 mila euro.
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Indice Pmi Italia scende a ottobre a 49,2 punti
Come da stime. Calo oltre previsto per pmi servizi
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04 novembre 2020
10:33
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L’indice composito, che monitora l’attivita’ dei settori servizi e manifatturiero e che misura la fiducia dei direttori degli acquisti in Italia, è sceso ad ottobre a 49,2 punti dai 50,4 a settembre. Il calo è in linea con le previsioni, mentre risulta più accentuato del previsto per l’indice pmi dei servizi, sceso a ottobre a 46,7 punti a fronte dei 47 previsti .   ECONOMIA

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Dpcm sospende concorso scuola ma oggi prove regolari
Ai candidati arriverà comunicazione
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04 novembre 2020
11:06
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Viene sospeso dal Dpcm, tra gli altri, anche il concorso straordinario per i docenti che hanno più di tre annualità di servizio. Oggi però le prove del concorso si stanno svolgendo regolarmente in quanto il Dpcm ha valore da domani al prossimo 3 dicembre. Ai candidati – ha fatto sapere il ministero dell’Istruzione – arriveranno apposite comunicazioni. Le prove del concorso straordinario hanno, sin qui, riguardato quasi il sessanta per cento dei candidati; il tasso di partecipazione è stato oltre l’86 per cento.
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Mattarella, insieme supereremo questi giorni difficili
Il 4 novembre celebra valore unione territori e popoli
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04 novembre 2020
11:28
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“Insieme supereremo questi giorni difficili così come insieme abbiamo costruito la Repubblica, libera e prospera”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini per celebrare il 4 novembre.
“Il 4 novembre, Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, celebra – afferma Mattarella – il valore dell’unione dei territori e dei popoli che con il Risorgimento hanno dato origine all’Italia. In questa importante giornata, in cui onoriamo le Forze Armate, protagoniste, nella prima guerra mondiale, del compimento del disegno risorgimentale, rivolgo il più commosso pensiero a quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria lungo il tormentato percorso che ha permesso l’edificazione nella Repubblica di uno Stato finalmente unito e libero”.
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Conte, restare uniti unico modo per uscire da pandemia
Differenti opinioni e diversità di vedute non minino sforzo
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04 novembre 2020
11:35
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“Le differenti opinioni e la diversità di vedute non devono minare il nostro costante sforzo di sorreggerci gli uni con gli altri. Dobbiamo ribadirlo forte, oggi, nel Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate, di fronte a una comunità di donne e uomini che, come è stato in passato, con impegno e sacrifici è naturalmente votata a perseguire l’interesse generale. Esiste un solo modo per uscire da questo periodo drammatico: restare uniti. Sempre”.
Così il premier Giuseppe Conte su Fb in occasione del 4 novembre.
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Covid: Salvini, chiudere tutti a casa sconfitta per il Paese
Difendo diritto alla salute ma anche alla speranza e al lavoro
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04 novembre 2020
11:38
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“Chiudere tutti a casa è una sconfitta per il Paese. Io difendo il diritto alla salute ma anche il diritto alla speranza e al lavoro ed ho il dovere di fare di tutto per evitare una nuova chiusura”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, a Agorà su Rai 3.
“Io sono al lavoro da stamattina presto – aggiunge – per evitare chiusure totali che sarebbero la rovina per milioni di famiglie italiane. Terapie a domicilio e tamponi a domicilio, meglio curare che rinchiudere gli italiani”, conclude.
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4 Novembre: Zingaretti, grazie a uomini e donne Forze Armate
Lavorano per preservare l’unità nazionale
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04 novembre 2020
11:41
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“Alle donne e agli uomini delle nostre Forze Armate grazie di lavorare per la sicurezza dei cittadini e per preservare l’unità nazionale”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su fb celebrando il 4 Novembre.
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4 Novembre:Tajani,sacrificio Forze Armate reso grande Italia
Celebriamo l’unità nazionale e rendiamo onore ai caduti
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04 novembre 2020
11:51
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“Viva le Forze Armate. Nel loro giorno celebriamo l’Unità nazionale e rendiamo onore ai caduti, sia in pace che in guerra. Il loro sacrificio ha reso grande l’Italia. Un patrimonio di valori che oggi alberga nel cuore di chi indossa l’uniforme e tutela la nostra sicurezza”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani vicepresidente di Forza Italia.
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Omofobia: Camera approva legge a scrutinio segreto
Ora legge va al Senato
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04 novembre 2020
12:57
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La Camera ha aprovato con scrutinio segreto la legge per contrastare l’omotransfobia, la misoginia e le violenze contro le persone disabili. I sì sono stati 265, i no 193, gli astenuti 1. L’approvazione è stata salutata da un prolungato applauso della maggioranza. La legge va ora in Senato.

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Dpcm: De Luca, Governo si assumerà responsabilità scelte
Sala, Milano rispetterà le decisioni del governo
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04 novembre 2020
16:31
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“Si assumerà il Governo la responsabilità sanitaria e sociale conseguente alle sue scelte, sempre ritardate, e sempre parcellizzate”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in una nota.
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“Come ho sempre detto, le decisioni del Governo vanno rispettate e applicate. La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere e noi continueremo a lavorare perché queste disposizioni siano osservate da tutti i milanesi”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato il nuovo decreto del governo per contenere i contagi da Covid in un post sulle sue pagine social.  Sala ha poi aggiunto che nel Dpcm ci sono “ulteriori misure, più stringenti, per le aree a rischio alto, fra le quali pare evidente ci sarà la Regione Lombardia e la nostra città”. “Si tratta certamente di misure severe – ha concluso -. Milano anche questa volta rispetterà le decisioni del Governo e lavorerà unita per uscire al più presto da questa difficile situazione. Ogni giorno da Palazzo Marino mi assicurerò che ciò avvenga”.   “Continuerò a battermi affinché gli aiuti a favore di tutte le categorie penalizzate dalla chiusura vengano immediatamente erogati”, ha aggiunto il sindaco di Milano, “Per questo sono pronto da subito a farmi portavoce delle loro istanze in tutte le opportune sedi”.
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“In questo momento non abbiamo notizie sulla classificazione del Veneto. Ma ieri sera ho portato le ragioni del fatto che il confronto non può prescindere da un confronto con la Regione”. Lo ha detto ai giornalisti il presidente del veneto Luca Zaia. “Questa richiesta – ha aggiunto – mi sembra sia stata accolta. Lo ha detto Boccia ed è stata riconfermata dal decreto del ministro Speranza”.
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Torino: M5S perde altro consigliere, maggioranza risicata
Carretto lascia Gruppo, nostri percorsi si sono allontanati
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TORINO
04 novembre 2020
09:07
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La maggioranza pentastellata che amministra il Comune di Torino perde un altro pezzo. Il consigliere Damiano Carretto, uno dei più critici in questi anni di amministrazione Appendino, ha comunicato questa mattina al presidente del Consiglio comunale l’uscita dal Gruppo. La prima cittadina, che si è autosospesa dal Movimento 5 Stelle dopo la condanna in primo grado per la vicenda Ream, può dunque ora contare sul sostegno di 20 consiglieri, rispetto ai 24 di inizio mandato, la metà esatta della Sala Rossa.
“Sono stati anni intensi, complicati e spesso difficili, ma il mio percorso politico e quello del Movimento 5 Stelle si sono allontanati, sia a livello nazionale che a livello locale, fino a diventare in larga parte incompatibili”, scrive Carretto su Facebook, che non rinnega “nulla di quanto fatto, nel bene e nel male, in questi anni con il Movimento 5 Stelle”, ma giudica quella odierna “una forza politica in cui non rivedo quei valori. Posso serenamente affermare di non essere io quello che è cambiato. Per questo motivo – conclude – continuerò in ogni caso, per rispetto verso gli oltre 800 cittadini che mi avevano dato fiducia, a portare avanti quanto era nel nostro programma elettorale nel 2016 in cui ancora mi riconosco”.   PIEMONTE

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Omofobia: Zingaretti, bene ok Camera, Pd sempre contro odio
Ora presto approvazione in Senato
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04 novembre 2020
13:15
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“Bene! La Camera approva la legge per contrastare #omotransfobia, #misoginia e #abilismo. Quando c’è da fermare violenza e odio il @pdnetwork combatte, sempre. Ora presto approvazione al Senato, per un’Italia più umana e civile”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su twitter dopo il via libera della Camera al ddl Zan.
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Ospedale, Bassetti stabile ma quadro grave
Per lui ossigeno terapia ma non è intubato
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PERUGIA
04 novembre 2020
13:26
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Parametri vitali “stazionari” nelle ultime 24 ore “pur nella persistenza di un quadro clinico grave” per il cardinale Gualtiero Bassetti ricoverato nel reparto terapia intensiva 2 dell’ospedale di Perugia dopo essere risultato positivo al Covid. Lo riferisce la Direzione sanitaria dell’Azienda ospedaliera nel bollettino medico giornaliero.
Il presidente della Cei e arcivescovo del capoluogo umbro “continua l’ossigenoterapia con supporto ventilatorio non invasivo e terapie mediche del caso”.
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Librerie, Aie-Ali bene resti apertura anche in zone rosse
Levi e Ambrosini ringraziano Governo e il ministro Franceschini
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04 novembre 2020
14:37
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“Ringraziamo il Governo per aver tenuto conto dei nostri appelli, consentendo l’apertura delle librerie anche nelle zone rosse, e in particolare il ministro Dario Franceschini sempre attento alle esigenze del mondo del libro”. Lo dicono il presidente dei librai -Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini e il presidente dell’Associazione Italiana Editori-Aie, Ricardo Franco Levi nel giorno in cui il governo vara il nuovo Dpcm per la lotta al Coronavirus.
“I libri sono beni essenziali e, soprattutto in un momento come questo, aiutano gli italiani a superare la solitudine e le difficoltà legate alle limitazioni della libera circolazione e della socialità” sottolineano Levi e Ambrosini. “Ogni libreria si impegnerà per garantire la massima sicurezza all’interno degli esercizi, così come è avvenuto nei mesi scorsi, perché la salute rimane la prima cosa da tutelare: controllo degli accessi, igienizzazione degli scaffali, uso dei mezzi di protezione personale rimangono essenziali” sottolineano i presidenti di Aie e Ali-Confcommercio.
Con la decisione di oggi – spiegano Ambrosini e Levi – si sostengono le librerie che stanno subendo una continua erosione di quote di mercato da parte degli store online, un disequilibrio che mette a rischio non semplici negozi, ma presidi sociali e culturali essenziali per le nostre città e, più in generale, per la vita democratica del Paese e si rinnova la scelta dello scorso 14 aprile, confermando che quella fu una precisa scelta di politica culturale: l’Italia è cultura e la cultura e il libro possono essere il volano per la ripartenza del Paese”.
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“Ringraziamo il Governo per aver tenuto conto dei nostri appelli, consentendo l’apertura delle librerie anche nelle zone rosse, e in particolare il ministro Dario Franceschini sempre attento alle esigenze del mondo del libro”. Lo dicono il presidente dei librai -Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini e il presidente dell’Associazione Italiana Editori-Aie, Ricardo Franco Levi nel giorno in cui il governo vara il nuovo Dpcm per la lotta al Coronavirus.
“I libri sono beni essenziali e, soprattutto in un momento come questo, aiutano gli italiani a superare la solitudine e le difficoltà legate alle limitazioni della libera circolazione e della socialità” sottolineano Levi e Ambrosini. “Ogni libreria si impegnerà per garantire la massima sicurezza all’interno degli esercizi, così come è avvenuto nei mesi scorsi, perché la salute rimane la prima cosa da tutelare: controllo degli accessi, igienizzazione degli scaffali, uso dei mezzi di protezione personale rimangono essenziali” sottolineano i presidenti di Aie e Ali-Confcommercio.
Con la decisione di oggi – spiegano Ambrosini e Levi – si sostengono le librerie che stanno subendo una continua erosione di quote di mercato da parte degli store online, un disequilibrio che mette a rischio non semplici negozi, ma presidi sociali e culturali essenziali per le nostre città e, più in generale, per la vita democratica del Paese e si rinnova la scelta dello scorso 14 aprile, confermando che quella fu una precisa scelta di politica culturale: l’Italia è cultura e la cultura e il libro possono essere il volano per la ripartenza del Paese”.
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Omofobia: Zan,ok a testo avanzato e efficace contro violenze
Ora iter Senato per approvazione in tempi rapidi
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04 novembre 2020
14:51
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“Con 265 voti favorevoli abbiamo approvato alla Camera la legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo. Quello che esce dalla Camera per approdare al Senato è un testo ampio, avanzato ed efficace contro le discriminazioni e le violenze, di cui siamo davvero orgogliosi. Questo risultato è frutto di un lungo lavoro di confronto con le associazioni lgbt+ e femministe, che voglio ringraziare per i preziosi input che hanno saputo dare dal loro ruolo di terzietà rispetto alla politica. Inoltre sono stati davvero preziosi i contributi arrivati dalle colleghe e dai colleghi – non solo di maggioranza – che hanno arricchito il testo di legge. Il nostro obiettivo è combattere fenomeni violenti e discriminatori, colmando un ritardo che si protrae da decenni: questa legge lo centra. Ora inizieremo l’iter al Senato, dove continueremo questa battaglia di civiltà fino all’approvazione finale in tempi rapidi. Dedico questa prima vittoria a tutte quelle persone che quotidianamente subiscono violenze e discriminazioni per chi sono e per chi amano.” Così Alessandro Zan, deputato PD e relatore del provvedimento.
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Verger, “Nei musei tanto lavoro anche a porte chiuse”
Neodirettore, Museo Nazionale Romano è online,visite e non solo
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04 novembre 2020
17:44
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“Vengo dalla Francia dove il lockdown è in vigore già da una settimana per la seconda ondata della pandemia. Me lo aspettavo, ma prima di tutto conta la situazione sanitaria”. Stèphane Verger, nuovo direttore del Museo Nazionale Romano, commenta così la chiusura dei musei, tra le misure stabilite per contrastare la diffusione del Covid-19. “Sono i medici e chi si sta occupando della pandemia da sei mesi che devono dare le indicazioni – spiega -. Non mi compete dire se è giusto o no. E’ un periodo talmente incerto. La cosa ragionevole è seguire le decisioni prese. Si spera che siano buone decisioni che permettano di restringere i contagi.
Dobbiamo fare fronte insieme guardando al momento in cui si riaprirà con grande gioia di tutti”. Verger è ovviamente deluso anche per il rinvio della mostra dedicata ad Alberto Savinio che si sarebbe dovuta inaugurare l’11 novembre, ma guarda alle opportunità che possono essere sfruttate durante il lockdown. “Nei musei in generale e nel Museo Nazionale Romano in particolare c’è talmente tanto da fare per ripensare le collezioni, i percorsi espositivi, il restauro delle opere. Non sarà un periodo perso. Dietro le porte chiuse si continua a lavorare e poi si potrà mostrare il risultato di questa attività. Tanti miei colleghi la pensano così”. In una fase delicata come quella che si va prospettando in questi giorni, spiega, “un museo deve essere presente sui social, come è successo nei mesi scorsi. Abbiamo inaugurato il nuovo sito che implementeremo nelle prossime settimane con visite virtuali, intervento di specialisti, presentazioni di opere. Da un male possono uscire cose buone, un nuovo modo di presentare le collezioni, sperimentare percorsi nuovi”.
“Oltre a lavorare alla riorganizzazione interna – aggiunge – il periodo di chiusura sarà dedicato anche alle collezioni conservate nei magazzini e sugli archivi con l’ idea di aprire questo patrimonio. La gente deve sapere che dietro il Museo Nazionale Romano c’è un altro museo altrettanto ricco e spettacolare che si dovrà far vedere. Arriverà il tempo in cui saremo finalmente liberi di tornare nei musei”.
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Le librerie restano aperte, il plauso di editori e librai
Il governo e il ministro Franceschini hanno ascoltato appelli Aie Ali
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04 novembre 2020
19:27
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E’ un coro unanime di ringraziamenti, al governo e al ministro Dario Franceschini, per aver mantenuto aperte le librerie, anche nelle zone rosse, quello che arriva dagli editori e dai librai che fino all’ultimo hanno lanciato appelli perché nel nuovo Dpcm, appena varato, non venisse contemplata la loro chiusura.
“Ringraziamo il governo per aver tenuto conto dei nostri appelli, consentendo l’apertura delle librerie anche nelle zone rosse, e in particolare il ministro Dario Franceschini sempre attento alle esigenze del mondo del libro” dicono il presidente dei librai -Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini e il presidente dell’Associazione Italiana Editori-Aie, Ricardo Franco Levi. E ricordano che “i libri sono beni essenziali e, soprattutto in un momento come questo, possono aiutare gli italiani a superare la solitudine e le difficoltà legate alle limitazioni della libera circolazione e della socialità”.
Anche Alberto Rivolta, amministratore delegato di Librerie Feltrinelli accoglie “con piacere la decisione del Governo di tenere aperte le librerie, pur nel momento di difficoltà che il Paese sta affrontando nella gestione della pandemia” e sottolinea che “le librerie sono risorse primarie che contribuiscono a fornire conforto ed evasione e svolgono un ruolo sociale imprescindibile”.
Si sofferma sull’importanza delle librerie “come presidio culturale e sociale per le comunità che ci ospitano” Edoardo Scioscia, amministratore e socio fondatore del Gruppo Libraccio che oggi conta 50 librerie, le ultime due aperte proprio nell’ultimo anno, di cui 27 con sede nelle regioni dichiarate ad alto rischio.
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“Poter rimanere aperti e svolgere il nostro mestiere è un importante riconoscimento della capacità messa in campo sin dal primo minuto in termini di gestione dell’emergenza e capacità di rispondere alle nuove esigenze di presidio sui temi della sicurezza degli ambienti e delle pratiche quotidiane di contatto con il pubblico. Tutto questo senza dimenticare il nostro ruolo di amplificatori della cultura che ogni giorno dialogano con lettori, curiosi, studenti e famiglie” afferma Scoscia. E aggiunge: “il libro è un bene essenziale e da librai raccogliamo l’onere e l’onore del ruolo che il governo ci ha riconosciuto anche in questa nuova fase della pandemia”.
D’altra parte “il mondo del libro ha dimostrato già durante il primo lockdown una resilienza e una duttilità a reagire con forza al cambiamento di questi mesi e sono sicuro che non si tirerà indietro nel farlo nuovamente” afferma l’amministratore delegato di Librerie Feltrinelli, Rivolta.
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Covid, chiusi i Musei Vaticani e le Ville Pontificie
Fino al 3 dicembre in coordinamento con le misure delle autorità italiane
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CITTÀ DEL VATICANO
04 novembre 2020
13:50
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“In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane per far fronte alla situazione sanitaria, da domani, 5 novembre 2020, in via precauzionale, e fino al 3 dicembre 2020, resteranno chiusi al pubblico i Musei Vaticani, il Museo delle Ville Pontificie e l’Ufficio Scavi”. Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.
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Omofobia: Camera approva legge. Protesta della Lega in Aula
I deputati con cartelli con la scritta ‘Libertà’. Fi e FdI indossano bavagli. Il testo passa al Senato
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04 novembre 2020
13:20
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La Camera ha aprovato con scrutinio segreto la legge per contrastare l’omotransfobia, la misoginia e le violenze contro le persone disabili. I sì sono stati 265, i no 193, gli astenuti 1. L’approvazione è stato salutata da un prolungato applauso della maggioranza. La legge va ora in Senato. Cinque deputati liberal di Forza Italia hanno votato a favore in dissenso rispetto alla posizione del proprio gruppo parlamentare. Si tratta di Giusi Bartolozzi, Renata Polverini, Stefania Prestigiacomo, Elio Vito e Matteo Perego, che hanno annunciato la propria posizione in dissenso dal gruppo in Aula.
Dopo che il presidente Fico ha proclamato il risultato della votazione, tutti i deputati di maggioranza si sono alzati in piedi ed hanno applaudito a lungo.
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Contrari i partiti del centrodestra. I deputati di Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno protestato in Aula indossando un bavaglio. Al termine della dichiarazione di voto del rappresentante del gruppo, tutti i deputati hanno innalzato dei cartelli con la scritta “Libertà”, ed hanno urlato in coro ripetutamente “libertà!” fino a quando il presidente della Camera Roberto Fico non ha chiesto l’intervento dei commessi per rimuovere i cartelli.
“Con il voto di oggi il Paese ha compiuto un importante passo in avanti verso la conquista di una legge di civiltà attesa da decenni”, dicono i deputati M5s della Commissione Giustizia della Camera.
Il ddl Zan “è una legge di civiltà”, ha detto il Dem Walter Verini.  “Con questa legge ci mettiamo al passo con altri Paesi Ue nel tutela contro la discriminazione”, dice nell’Aula della Camera Lucia Annibali di Iv.
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Conte: ‘Restare uniti è l’unico modo per uscire dalla pandemia’
Post del premier su Facebook in occasione del 4 novembre. Il Dpcm sul sito del governo ‘salve’ le navi da crociera italiane e mascherine obbligatorie a messa
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04 novembre 2020
17:53
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“Le differenti opinioni e la diversità di vedute non devono minare il nostro costante sforzo di sorreggerci gli uni con gli altri. Dobbiamo ribadirlo forte, oggi, nel Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate, di fronte a una comunità di donne e uomini che, come è stato in passato, con impegno e sacrifici è naturalmente votata a perseguire l’interesse generale. Esiste un solo modo per uscire da questo periodo drammatico: restare uniti. Sempre”. Così il premier Giuseppe Conte su fb in occasione del 4 novembre.
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Intanto  il testo del nuovo Dpcm, in formato world e Pdf, è stato pubblicato sul sito del Governo. Il provvedimento divide l’Italia in tre aree – gialla, arancione e rossa a seconda del livello di rischio – e non introduce cambiamenti rispetto all’ultimo testo circolato nella notte.
Il testo finale del Dpcm non vieta di operare, a differenza di quanto previsto nell’ultima bozza, alle navi di crociera battenti bandiera italiana. “I servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana possono essere svolti solo nel rispetto delle specifiche linee guida di cui all’allegato 17 del presente decreto”, si legge nel decreto.
Le messe non sono vietate nel nuovo Dpcm che, nel pomeriggio, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il testo prevede che “il legale rappresentante dell’ente” individui “la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, pari a un metro frontale e laterale”. “L’accesso alla chiesa – si legge – resta contingentato da volontari e/o collaboratori. Laddove la partecipazione attesa dei fedeli superi significativamente il numero massimo di persone consentite si consideri l’ipotesi di incrementare il numero di celebrazioni liturgiche”.
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Il testo inoltre, prevede che “coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche siano tenuti a indossare mascherine”.
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4 novembre: Mattarella, insieme supereremo questi giorni difficili
Il Presidente della Repubblica in un messaggio al ministro Guerini per celebrare il 4 novembre
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04 novembre 2020
13:01
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“Insieme supereremo questi giorni difficili così come insieme abbiamo costruito la Repubblica, libera e prospera”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini per celebrare il 4 novembre.
“Il 4 novembre – Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate – celebra – afferma Mattarella il valore dell’unione dei territori e dei popoli che con il Risorgimento hanno dato origine all’Italia. In questa importante giornata, in cui onoriamo le Forze Armate, protagoniste, nella prima guerra mondiale, del compimento del disegno risorgimentale, rivolgo il più commosso pensiero a quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria lungo il tormentato percorso che ha permesso l’edificazione nella Repubblica di uno Stato finalmente unito e libero”.
Mattarella si è recato all’Altare della Patria per le celebrazioni nel Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.
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Con Mattarella erano presenti il premier Giuseppe Conte, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati.
“Le Forze Armate hanno saputo corrispondere all’emergenza sanitaria senza risparmio di energie, con il proprio personale altamente specializzato, medici, infermieri, mezzi e strutture mediche, nonché con la intensificazione dei contributi alla sicurezza della convivenza civile nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure per il controllo delle aree più a rischio”, ha scritto Mattarella, nel messaggio inviato a Guerini.
“I sacrifici compiuti sono stimolo – sostiene Mattarella – ad adempiere ai nostri doveri di cittadini, a maggior ragione nei momenti difficili come quello attuale, che richiedono responsabilità, determinazione, probità”. Per Mattarella, “le donne e gli uomini delle Forze Armate, con la prontezza e la professionalità che li contraddistingue, dimostrano, ancora una volta, il loro essere risorsa preziosa e insostituibile, in armonia con le altre articolazioni dello Stato. Il loro operato, silenzioso ed efficace, e la loro genuina dedizione suscitano orgoglio e profonda riconoscenza in tutto il Paese”.
“La capacità di coniugare valore e coraggio – continua Mattarella – con altruismo, generosità ed empatia nei riguardi del tessuto sociale locale – di qualsiasi cultura e fede – è peculiarità che caratterizza i nostri militari ed è patrimonio della nostra storia. Il contributo fornito sul territorio e nei diversi contesti di crisi nel mondo è unanimemente riconosciuto e valorizza l’autorevolezza e il prestigio delle nostre Forze Armate”. “Soldati, Marinai, Avieri, Carabinieri, Finanzieri e personale civile della Difesa che, in questo stesso momento, – è l’appello di Mattarella – state profondendo le vostre migliori energie al servizio del Paese, siate sempre degni del giuramento di fedeltà prestato alla Repubblica dinnanzi alla Bandiera, suo emblema unitario più rappresentativo, in nome e per l’affermazione dei valori di pace, giustizia e libertà. A ciascuno di voi esprimo il ringraziamento per la vostra opera e rivolgo l’augurio più cordiale e un affettuoso saluto, con le espressioni della più viva stima, a nome del popolo italiano. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.
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Da Lombardia a Basilicata, mappa misure Regioni
Quattro Regioni in zona rossa, due in zona arancione, le restanti in zona gialla
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04 novembre 2020
22:15
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Quattro Regioni in zona rossa, due in zona arancione, le restanti in zona gialla: il premier Giuseppe Conte, in diretta tv, elenca le tre fasce in cui l’Italia, da qui al 3 dicembre, sarà divisa a seconda del livello di rischio legato al Covid e alla tenuta sanitaria. A ciascun “colore” è affidato un pacchetto di misure ad hoc: la zona rossa, di fatto, prevede un lockdown. In tutto il Paese il coprifuoco scatta alle 22.
REGIONI ROSSE.
Sono Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta. Sono in vigore, da venerdì, le misure più restrittive previste dal Dpcm.
L’uscita di casa va motivata, sono chiusi bar, ristoranti, negozi, la Dad è prevista dalla seconda media in poi. E’ vietato spostarsi da un Comune all’altro, nonché uscire od entrare nella Regione. Torna l’autocertificazione anche per gli spostamenti all’interno di una città.
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REGIONI ARANCIONI.
Sono Puglia e Sicilia. I ristoranti e e bar restano chiusi per tutta la giornata. I negozi restano aperti. La Dad è prevista solo alle superiori. La circolazione all’interno di un Comune è permessa ma non lo è abbandonare il proprio Comune di residenza, domicilio o abitazione. E’ vietato entrare o uscire dalla Regione.
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REGIONI GIALLE.
Sono Veneto e Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Marche, Molise, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata. In queste Regioni vigono le misure restrittive più “morbide” previste dal Dpcm. In ristoranti e i bar sono aperti fino alle 18, i negozi restano aperti fino a orario di chiusura. I centri commerciali sono chiusi nei weekend. E’ possibile spostarsi all’interno della Regione e da una Regione gialla all’altra.
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Istituita la giornata del personale sanitario vittime del Covid
In via definitiva, sarà il 20 febbraio. Plauso dell’Ordine dei Medici
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04 novembre 2020
20:27
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Approvato in via definitiva all’unanimità da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato, riunita in sede deliberante, il Disegno di Legge che istituisce per il 20 febbraio di ogni anno, la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato. Sono 186 i medici e gli odontoiatri sinora morti a causa del Covid.
“L’iniziativa di dedicare una giornata ai professionisti sanitari vittime del Covid, a quelli che si sono contagiati sul lavoro – e sono ormai 43.618 – ma anche a tutti i professionisti che con abnegazione e spirito di sacrificio hanno contribuito a gestire l’emergenza merita il nostro plauso”, dice il Presidente della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Filippo Anelli.
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“Credo che sia importante che i nostri concittadini, almeno una volta l’anno, si fermino a riflettere sull’importanza della professione medica e delle professioni sanitarie. Le nostre professioni sono quelle che garantiscono i diritti: in primo luogo il diritto alla salute. Le nostre competenze, peculiari e sinergiche, i nostri principi liberamente e autonomamente condivisi, i nostri valori comuni e identitari, che si identificano nei capisaldi della Carta costituzionale e in quelli del nostro Servizio Sanitario nazionale, possono e devono essere per i cittadini lo strumento efficace ed essenziale per realizzare i diritti assegnati dalla Costituzione” ha aggiunto Anelli. “È significativo che il Parlamento, così come il Governo, riconosca il ruolo portante del capitale umano per il Servizio Sanitario Nazionale”, ha concluso.
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Cosa prevede l’ultimo Dpcm varato dal Governo
Smart working al massimo, limiti all’attività motoria e sportiva
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04 novembre 2020
12:52
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Dal coprifuoco notturno al massimo possibile di smart working, dalla mascherina obbligatoria sempre a scuola allo stop alle crociere: ecco le misure del nuovo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) secondo la bozza circolata.
COPRIFUOCO DALLE 22 ALLE 5 – “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute – si legge nella bozza del Dpcm -..
È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.
MOBILITA’ – Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell’Istituto superiore di sanità (Iss) – quelle caratterizzate da uno scenario di ‘elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di ‘massima gravità – “è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori”. Nelle zone scenario 4 sono vietati anche gli spostamenti “all’interno dei medesimi territori”, tranne che per ragioni lavorative, di salute e per accompagnare i bambini a scuola.
SCUOLA – La mascherina sarà obbligatoria alle elementari e alle medie, anche quando i bambini sono seduti al banco, “salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili” con l’uso della mascherina. Nelle zone rosse anche per la seconda e terza media sarà in vigore la didattica a distanza.
SMART WORKING – Smart working ai massimi livelli possibili, sia nella Pubblica amministrazione che nel settore privato, e ingressi differenziati del personale: Nel settore Pubblico sarà compito di ciascun dirigente garantire il massimo livello di smart working.
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TRASPORTI – A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e di quello ferroviario regionale è consentito “un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento”; ciò con esclusione, però, del “trasporto scolastico dedicato”, ossia gli scuolabus.
SPORT E ATTIVITA’ MOTORIA – Nelle zone rosse sospese le attività sportive, comprese quelle presso centri e circoli sportivi, anche se all’aperto. E’ consentito “svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo” di mascherine. Si può svolgere “attività sportiva esclusivamente all’aperto” e da soli. Nel resto d’Italia i circoli sportivi restano aperti, ma è vietato l’uso degli spogliatoi.
NEGOZI, RISTORAZIONE E CENTRI COMMERCIALI – Stop anche alle attività di negozi e mercati nelle Regioni, Province e Comuni a massimo rischio (zone rosse). Per le aree ad alto rischio, dunque nelle zone arancioni, restano invece aperti i negozi, ma chiudono bar e ristoranti.In tutta Italia chiusi i centri commerciali nei week end – PARRUCCHIERI, BARBIERI ED ESTETISTI – Saranno chiusi nelle zone rosse.
MOSTRE, MUSEI E SALE GIOCHI – Sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente. Inoltre sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
CROCIERE – Stop alle crociere delle navi passeggeri battenti bandiera italiana, escluse quelle in corso entro l’8 novembre.
CONCORSI – Stop alle prove pubbliche e private, tranne quelle per il personale della sanità e inoltre “a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto”.
CORSI FORMAZIONE E SCUOLE GUIDA – Corsi pubblici e privati (a parte alcune eccezioni, come quelli di medicina) solo con modalità a distanza. Consentiti i corsi e le prove teoriche e pratiche di scuola guida alla motorizzazione civile e nelle autoscuole, ma “in presenza di un particolare aggravamento della situazione epidemiologica”, sarà disposta la temporanea sospensione delle prove pratiche di guida.
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Dpcm: De Luca, Governo si assumerà responsabilità scelte
Non dà misura drammaticità situazione, scelte ritardate
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NAPOLI
04 novembre 2020
15:43
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“Si assumerà il Governo la responsabilità sanitaria e sociale conseguente alle sue scelte, sempre ritardate, e sempre parcellizzate”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in una nota.
Per De Luca “non si è data a tutti i cittadini la percezione della drammaticità della situazione, spingendo tante persone, anche per la mancanza di controlli rigorosi ed efficaci, verso comportamenti di lassismo o di vera e propria irresponsabilità”.” Avevamo chiesto al Governo tre cose precise – ricorda – Misure immediate di ristoro o di detassazione; congedi parentali per le madri lavoratrici dipendenti, con retribuzione piena e bonus baby sitter per le lavoratrici autonome; misure omogenee e semplici su tutto il territorio nazionale, dato che il contagio è ormai diffuso in tutto il paese. Queste richieste non sono state accolte”.
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Parità salariale, ‘Prime donne’ lancia campagna #StessaPaga
“Covid ha accentuato disparità, ora concrete misure trasparenza”
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04 novembre 2020
16:12
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Prime Donne, la scuola di politica al femminile di +Europa, lancia la campagna #StessaPaga in occasione dell’Equal Pay Day, che segna, in Europa, il giorno dell’anno in cui le donne smettono simbolicamente di guadagnare a confronto con i loro colleghi uomini a parità di qualifiche e mansioni.
“La differenza media tra salari maschili e femminili nell’Unione europea è del 16%, il che corrisponde, per le donne, a circa due mesi di lavoro non retribuito”, sottolinea Costanza Hermanin, ricercatrice allo European University Institute e fondatrice della scuola.
Le disparità di remunerazione tra uomini e donne non è solo un problema di giustizia sociale, ma anche un ostacolo per la crescita economica dell’intera comunità. Secondo uno studio della Banca d’Italia, infatti, il Pil italiano potrebbe crescere di oltre mezzo punto l’anno solo grazie alla parità salariale e di 7 punti se venisse dimezzato anche il divario di genere nel tasso d’impiego. “L’emergenza Covid ha moltiplicato le disparità tra lavoratrici e lavoratori”, aggiunge Hermanin. “In pochi mesi la disoccupazione femminile risulta più che triplicata rispetto a quella degli uomini”.
La campagna #StessaPaga – attiva sui principali social network – intende denunciare apertamente la discriminazione salariale, informare sugli impatti a livello economico, chiedere misure per la trasparenza di remunerazioni e contratti, invitando nel contempo le donne e gli uomini a segnalare situazioni di disparità. “È tempo di adottare misure concrete per la trasparenza dei salari, che includano sanzioni per chi non rispetterà criteri di parità. La Commissione europea annuncerà una proposta di direttiva in dicembre e in Italia esiste la proposta di legge di iniziativa della deputata Chiara Gribaudo” il cui testo base proprio in questa giornata è stato approvato in commissione Lavoro alla Camera. “Dalla parità – conclude – guadagnano tutti, non solo le donne”.
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Dpcm: fonti Lombardia, tener conto degli sforzi già fatti
‘Misure adottate prima hanno iniziato a sortire effetti’
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MILANO
04 novembre 2020
17:04
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“Abbiamo chiesto al governo di tenere conto degli immensi sacrifici fatti dai lombardi in queste settimane che hanno migliorato l’Rt”: questo spiegano fonti della Lombardia rispetto nuovo Dpcm sulle misure anticovid e alla definizione delle cosiddette ‘zone rosse’.
“Ovviamente c’è ancora molto da fare ma le misure adottate prima di altri e poi fatte proprie dal Governo hanno iniziato a sortire effetti” aggiungono ricordando che “il primo provvedimento, a valenza su tutto il territorio regionale, spetta al solo ministro della Salute che, solo in un secondo momento, una volta apprezzati dei miglioramenti, potrà d’intesa col presidente della Regione, modificare le misure. Quindi la prima ordinanza spetta al solo governo che decide, sulla base di dati in suo possesso, se la regione sarà scenario 3 o 4”.
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Covid: con Dpcm torna autocertificazione in tutta Italia
Modulo già sul sito del Viminale, controlli saranno a campione
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04 novembre 2020
19:19
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Con il nuovo Dpcm in vigore tornerà l’autocertificazione per gli spostamenti in tutta Italia: in tutto il paese scatterà il coprifuoco alle 22 e, dunque, la necessità di giustificare i propri spostamenti sarà necessaria anche nei Comuni inseriti nelle zone gialle, dopo quell’ora.
Il modulo, già disponibile sul sito del Viminale, è lo stesso che era stato predisposto in occasione del Dpcm del 24 ottobre e già utilizzabile per le ordinanze in vigore nelle Regioni dove era stato stabilito il coprifuoco. Si tratta di un modello standard – che avranno a disposizione tutte le pattuglie delle forze di polizia – dove i cittadini dovranno indicare i motivi dello spostamento. I controlli verranno fatti a campione e chi non riuscirà a dimostrare il motivo indicato nell’autocertificazione, verrà denunciato.
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Campania emanerà ordinanza per tenere scuole chiuse
Regione in zona gialla, ma De Luca confermerà didattica distanza
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NAPOLI
04 novembre 2020
20:57
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Le scuole in Campania resteranno chiuse. La Regione è stata inserita nella lista delle aree “gialle” che prevede didattica in presenza tranne che per le superiori di secondo grado. La Campania, si apprende da fonti della Regione, resterà invece ferma sulla chiusura di ogni grado delle scuole che proseguiranno con didattica a distanza, quindi dopo la pubblicazione del provvedimento del governo in gazzetta Ufficiale verrà emessa un’ordinanza per confermare la chiusura.
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Fontana, da Conte schiaffo ai lombardi
‘In fascia rossa senza una motivazione valida, è inaccettabile’
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MILANO
04 novembre 2020
21:37
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“Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi, non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita”.
Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha dichiarato la Lombardia zona rossa.
“Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all’ora di cena, che la nostra regione è relegata in fascia rossa senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile” ha aggiunto il governatore. “A rendere ancor più incomprensibile questa decisione del Governo sono i dati attraverso i quali viene adottata: informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica”.
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Dpcm: ecco cosa si può fare a seconda della zona
Smart working al massimo, limiti all’attività motoria e sportiva
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04 novembre 2020
17:53
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Dal coprifuoco notturno al massimo possibile di smart working, dalla mascherina obbligatoria sempre a scuola allo stop alle crociere: ecco le misure del nuovo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm)
– COPRIFUOCO DALLE 22 ALLE 5 – “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute – si legge nella bozza del Dpcm -.. È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.
– MOBILITA’ – Nelle aree ad alto rischio che ricadono negli scenari 3 e 4 indicati nel documento dell’Istituto superiore di sanità (Iss) – quelle caratterizzate da uno scenario di ‘elevata gravità e quelle nelle quali ci sono situazioni di ‘massima gravità – “è vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori”. Nelle zone scenario 4 sono vietati anche gli spostamenti “all’interno dei medesimi territori”, tranne che per ragioni lavorative, di salute e per accompagnare i bambini a scuola.
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– SCUOLA – La mascherina sarà obbligatoria alle elementari e alle medie, anche quando i bambini sono seduti al banco, “salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili” con l’uso della mascherina. Nelle zone rosse anche per la seconda e terza media sarà in vigore la didattica a distanza.
– SMART WORKING – Smart working ai massimi livelli possibili, sia nella Pubblica amministrazione che nel settore privato, e ingressi differenziati del personale: Nel settore Pubblico sarà compito di ciascun dirigente garantire il massimo livello di smart working.
– TRASPORTI – A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e di quello ferroviario regionale è consentito “un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento”; ciò con esclusione, però, del “trasporto scolastico dedicato”, ossia gli scuolabus.
– SPORT E ATTIVITA’ MOTORIA – Nelle zone rosse sospese le attività sportive, comprese quelle presso centri e circoli sportivi, anche se all’aperto. E’ consentito “svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo” di mascherine. Si può svolgere “attività sportiva esclusivamente all’aperto” e da soli. Nel resto d’Italia i circoli sportivi restano aperti, ma è vietato l’uso degli spogliatoi.

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NEGOZI, RISTORAZIONE E CENTRI COMMERCIALI – Stop anche alle attività di negozi e mercati nelle Regioni, Province e Comuni a massimo rischio (zone rosse). Per le aree ad alto rischio, dunque nelle zone arancioni, restano invece aperti i negozi, ma chiudono bar e ristoranti.In tutta Italia chiusi i centri commerciali nei week end
– PARRUCCHIERI, BARBIERI ED ESTETISTI – Saranno chiusi nelle zone rosse.
– MOSTRE, MUSEI E SALE GIOCHI – Sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente. Inoltre sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. – CROCIERE – Stop alle crociere delle navi passeggeri battenti bandiera italiana, escluse quelle in corso entro l’8 novembre.
– CONCORSI – Stop alle prove pubbliche e private, tranne quelle per il personale della sanità e inoltre “a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto”.
– CORSI FORMAZIONE E SCUOLE GUIDA – Corsi pubblici e privati (a parte alcune eccezioni, come quelli di medicina) solo con modalità a distanza. Consentiti i corsi e le prove teoriche e pratiche di scuola guida alla motorizzazione civile e nelle autoscuole, ma “in presenza di un particolare aggravamento della situazione epidemiologica”, sarà disposta la temporanea sospensione delle prove pratiche di guida.
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Speranza, test da medici di base sarà in piena sicurezza
Pezzo fondamentale della nostra strategia. A lavoro con Arcuri
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04 novembre 2020
16:22
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“L’esecuzione dei test antigenici affidata ai medici di medicina generale diventerà un pezzo fondamentale della nostra strategia. Questo deve però avvenire in piena sicurezza e stiamo lavorando insieme al commissario Arcuri, affinché, insieme ai test possano sempre arrivare ai medici anche tutti quei dispositivi di protezione che consentiranno l’esecuzione di questo impegno nella massima sicurezza”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante il question time alla Camera in merito a quanto previsto dall’accordo firmato il 27 ottobre e recepito il 29 dalla conferenza Stato -Regioni.

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“La App Immuni è un pezzo fondamentale strategico del nostro lavoro. Al primo novembre risultano al ministero 9 milioni e 623.822 download, un dato in crescita significativa soprattutto nelle ultime settimane e penso che dovremmo tutti spingere perché questo numero cresca ancora di più. E’ un piccolo atto che invitiamo a compiere come contributo per combattere il virus”.
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Covid, quattro le regioni rosse, il Dpcm in vigore venerdì
Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria
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04 novembre 2020
23:38
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“Rispetto alle persone contagiate sale il numero degli asintomatici, diminuisce in percentuale il numero di persone ricoverate ma c’è l’alta probabilità che molte regioni superino le soglie delle terapie intensive e mediche”, ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa serale in cui ha illustrato le misure del nuovo dpcm. “Se introducessimo misure uniche in tutta Italia produrremmo un duplice effetto negativo, non adottare misure veramente efficaci dove c’è maggior rischio e imporremo misure irragionevolmente restrittive dove la situazione è meno grave”.
LA CONFERENZA DEL PREMIER:“Nell’area gialla, con criticità moderata, rientrano Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria”. Anche Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, Umbria nell’area gialla.
Anche il Veneto e le province di Trento e Bolzano, secondo quanto annunciato dal premier Giuseppe Conte in tv, rientrano nell’area gialla con le misure restrittive più “morbide” previste nel Dpcm.
“Nell’area arancione, con criticità medio alta, ci sono Puglia e Sicilia”. “Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle D’Aosta rientrano nell’area rossa”, ha spiegato Conte.
“Le ordinanze del ministro della Salute non saranno arbitrarie o discrezionali perché recepiranno l’esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente” con i “rappresentanti delle Regioni”, ha sottolineato Conte in conferenza stampa.
“Già questa settimana porteremo in Consiglio dei ministri, dovremo farcela già domani sera, un nuovo decreto legge” per i ristori.
“Una volta condiviso l’impianto” delle misure restrittive “le conseguenze sono automatiche, perché basate su criteri predefiniti e oggettivi che sfuggono da qualsiasi contrattazione. Non si può negoziare o contrattare sulla pelle dei cittadini, non lo farà Speranza né i presidenti delle singole regioni, il contraddittorio ci sarà, perché le ordinanze vengono fatte sentito il presidente, ma non negoziato con il presidente”.
“In questo momento non le anticipo una cifra, è chiaro che alla Ragioneria stanno lavorando ma sicuramente ci sono adeguati stanziamenti per il decreto. Potrebbero essere in un ammontare di 1,5-2 miliardi”, ha detto Conte in conferenza. “Se ci fosse necessità di disporre ulteriore risorse dobbiamo essere pronti anche a presentarci in parlamento per un eventuale nuovo scostamento ma non lo abbiamo ancora deciso perché, a quanto mi hanno detto, gli stanziamenti ci sono”, aggiunge.
“L’autocertificazione è collegata ai divieti. Nelle zone rosse quando si esce di casa va l’autocertificazione, così come tra Regioni e Comuni”, ha spiegato il presidente del Consiglio in conferenza stampa da Palazzo Chigi.
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“La scuola deve essere un presidio, quindi tra quelle misure il fatto di mandare in Dad degli studenti è un fatto che pesa molto al governo. E appena la curva rientrerà sotto controllo una delle prime misure sarà restituire la didattica in presenza a quanti più alunni possibili”, ha detto ancora il premier.
“Devo dire che il passaggio di lunedì alle Camere hanno offerto qualche segnale di novità. Le opposizioni hanno fatto una scelta di rifiutare un tavolo di confronto, non parlo di cabina di regia – ha spiegato Conte -, che potrebbe far pensare alla condivisione di tutte le responsabilità invece ho detto che se ci ripensano il tavolo di confronto ci sarà ma il governo si assume le proprie responsabilità, state tranquilli. Con piena distinzione dei ruoli”. “Ma avvertiamo l’esigenza che in una sfida così drammatica tutti possano quantomeno condividere informazioni, cogliere lo spirito e le finalità delle proposte poi spetta alle opposizioni decidere, l’invito è sempre lì”, aggiunge.
“Se, all’esito delle misure, una Regione dovesse rientrare in condizioni di stabilità per 14 giorni, con rischio più basso, potrà essere assoggettata a un regime di misure meno restrittive, ce lo auguriamo tutti”.
Nelle zone rosse “è l’uscita di casa che va motivata ma in ogni caso, al di là del divieto, c’è sempre la raccomandazione nelle aree gialle di non andare in altre abitazioni dove ci sono non conviventi”, ha detto Conte rispondendo ad una domanda sugli spostamenti nelle aree rosse.
LE REAZIONI
Zaia, nostro modello ha tenuto – “La classificazione delle Regioni in diverse aree non deve scatenare una guerra tra poveri. Non è il caso di pensare adesso che ci siano primi della classe e sfortunati”, ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia. “Per quanto riguarda il Veneto, la nostra classificazione in area gialla – sottolinea – dimostra che fino ad ora, ripeto fino ad ora, il sistema di gestione e il modello sanitario hanno tenuto”.
Presidente Vda, impegno oggi per essere liberi domani – “La situazione è difficile e serve una presa di coscienza da parte di tutti. Più saremo attenti nell’applicare le prescrizioni, anche nella vita privata, prima la situazione sanitaria migliorerà e prima torneremo alla normalità. Dobbiamo essere tutti coesi nell’impegnarci al massimo oggi per essere liberi domani”. Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz. “L’obiettivo è cercare di salvare non solo la nostra libertà durante le feste Natalizie, ma soprattutto l’economia nel periodo forse più importante dell’anno. Domani lavoreremo ad un’ordinanza che preciserà alcuni aspetti peculiari della nostra Regione”.
Musumeci, assurdo Sicilia in area arancione – “La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a ‘zona arancione’ appare assurda e irragionevole. L’ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica”. Lo dice il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, commentando l’inserimento dell’Isola nella “zona arancione”.
Spirlì, zona rossa Calabria decisione ingiusta – “Alle ore 20 di stasera, il ministro Speranza mi ha comunicato, per telefono, che il Consiglio dei ministri aveva deciso di dichiarare ‘zona rossa’ tutta la regione Calabria. L’ho appreso con costernazione, rabbia e sgomento. Penso alle decine di migliaia di imprese che saranno costrette a chiudere i battenti forzatamente e, a mio parere, senza un motivo valido; penso ai due milioni di calabresi che si vedono privati delle più elementari libertà personali; mi arrabbio, perché tutto questo poteva essere evitato, se solo il Governo avesse ascoltato i miei ripetuti appelli che, carte alla mano, ho fatto, nei giorni scorsi e fino alle ultime ore, per cercare di convincere chi, in realtà, si era già abbondantemente convinto a prescindere”. È quanto dichiara il presidente facente funzioni della Giunta della Calabria, Nino Spirlì, in merito alla decisione del Governo di dichiarare “zona rossa” l’intera regione.

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