Ultimo aggiornamento 15 Novembre, 2020, 18:33:19 di Maurizio Barra
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DALLE 10:20 ALLE 18:33 DI DOMENICA 15 NOVEMBRE 2020
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Covid: Marche in ‘arancione’. Acquaroli, attenetevi a misure
Presidente, dispiaciuto mancanza comunicazione e concertazione
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ANCONA
15 novembre 2020
10:20
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“Da oggi, per 14 giorni, va in vigore l’ordinanza firmata dal ministro Speranza a cui vi prego di attenervi scrupolosamente”. Inizia così il post che il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha pubblicato stamani sulla propria pagina Facebook, ricordando l’avvio della fase “arancione” per la regione e quindi delle nuove misure restrittive anti-Covid.
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“Mi è molto dispiaciuta – scrive il governatore – la mancanza di una comunicazione minima e della concertazione necessaria che avrebbe potuto portare a scenari diversi o comunque a rendere una misura una soluzione invece di un’imposizione”.
“Sono amareggiato perché il mio è sempre stato un atteggiamento collaborativo con le Istituzioni nazionali e in linea con i tecnici sanitari della regione”, sottolinea Acquaroli. “Siamo in pandemia e la coesione e la forza dei messaggi sono strumenti indispensabili per comunicare le giuste informazioni alle nostre comunità – aggiunge – Per questo la chiarezza e la concertazione sono indispensabili a rendere credibili le scelte, per questo bisognerebbe evitare sistemi schizofrenici che fanno confusione e gettano intere comunità e categorie in un allarme continuo”. “Così si genera esasperazione. Basti pensare a chi da giallo è diventato rosso – conclude il presidente – senza neanche passare per l’arancione.
Faremo di tutto per combattere il virus, ma ci piacerebbe farlo insieme e in maniera seria”.
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Covid: in vigore le nuove zone rosse. Toti: con Rt sotto 1 chiederò l’uscita dalla zona arancione
Il governatore della Liguria: il mio obbiettivo è riuscire entro primi giorni di dicembre
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GENOVA
15 novembre 2020
14:35
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E’ entrata in vigore a mezzanotte l’ordinanza che porta in zona rossa Campania e Toscana e in zone arancioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche. Crescono però i malumori tra il governo e le Regioni.
Il sindaco di Firenze Nardella chiede ‘che il governo sia trasparente sui meccanismi del colore’. Il governatore della Toscana Giani invece si è detto ‘amareggiato per il passaggio a zona rossa’. In Campania, dal 24 novembre, riprenderanno in presenza la scuola d’infanzia e primaria. In Calabria scuole chiuse dal 16 al 28 novembre.
“Il mio obiettivo è vedere scendere la diffusione del virus nei prossimi dieci giorni, vedere l’Rt sotto l’1%. Vedere calare la presenza di malati nelle corsie di ospedale e i pronto soccorso meno affollati (qualche segnale già c’è)”. Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti che ha annunciato di voler chiedere al Governo di far uscire dalla zona arancione la Liguria “appena i numeri saranno quelli che vi ho detto. Il mio obiettivo – ha concluso – è riuscirci dai primi giorni di dicembre, o magari anche prima”.
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Covid: Raggi, sono guarita, da domani in Campidoglio
Appello sindaca, “battaglia non è finita,tenere alta la guardia”
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ROMA
15 novembre 2020
15:51
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“Sono guarita dal Covid-19. Dopo giorni di isolamento domiciliare sono risultata negativa al tampone.
In questi giorni ho lavorato da casa, domani tornerò in Campidoglio”. Così su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Prima di tutto voglio ringraziare la mia famiglia, chi mi è stato vicino anche se da lontano, i medici e, ovviamente, la mia squadra – aggiunge la sindaca – Il mio pensiero è rivolto a chi oggi si trova a combattere la stessa battaglia, a chi non ce l’ha fatta e a chi ha perso una persona cara per colpa di questo maledetto virus. Ai medici e infermieri in prima linea.
Rivolgo nuovamente un appello a tutti: la battaglia al coronavirus non è ancora finita, dobbiamo continuare a tenere alta la guardia. Serve la massima responsabilità. Non dobbiamo cedere ora, ma continuare a seguire le regole e a rispettare i protocolli. Insieme ce la faremo. #AndràTuttoBene”.
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“Lento e progressivo miglioramento” per il card. Bassetti
Lo riferisce l’ospedale di Perugia
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PERUGIA
15 novembre 2020
13:30
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“Lento e progressivo miglioramento delle condizioni cliniche generali e respiratorie” per il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, ricoverato in Medicina d’urgenza Covid nell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
E’ quanto riferisce la direzione sanitaria nel bollettino medico giornaliero.
“Piano terapeutico invariato, continua l’ossigenoterapia”.
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Covid:nel Lazio intesa con pediatri su tamponi e certificati
Unità Crisi, test rapidi in studi o in altre strutture
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ROMA
15 novembre 2020
13:48
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Nel Lazio raggiunto l’accordo con i pediatri di libera scelta per i tamponi rapidi e le certificazioni di fine quarantena. Lo rende noto l’Unità di Crisi regionale COVID-19.
“È stata raggiunta l’intesa per l’esecuzione dei test antigenici rapidi o presso i propri studi professionali o, qualora non si disponesse di uno studio idoneo, presso strutture messe a disposizione dalla ASL, dalla Protezione civile o dai comuni. L’attività potrà essere svolta nei giorni festivi, prefestivi, sabato e domenica” spiega l’Unità di Crisi.
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Recovery: Gentiloni, fiducioso che non ci saranno veti
‘Finora non veri ritardi sul piano’
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15 novembre 2020
13:14
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“Credo che le istituzioni europee abbiano le idee molto chiare, sono fiducioso che queste ipotesi di veto non si tradurranno sul serio in un veto: ci sarà un negoziato complicato, ho fiducia che la presidenza tedesca lo svolga nel migliore dei modi”. Così il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni ospite dell’evento della Cgil “Futura 2020”.
“Non direi – ha aggiunto – che questo abbia provocato un ritardo sostanziale nei fondi del Recovery, alcuni sono già arrivati come Sure”.
“Sarebbe imprudente aprire questa discussione sulle regole in questi giorni, in queste settimane. Quando e quali regole” del Patto di Stabilità “torneranno in vigore, visto che c’è anche una revisione in corso, sarà oggetto di una grande discussione, io con la commissione farò le mie proposte tra primavera e estate dell’anno prossimo, prima di farle abbiamo bisogno di fare partire il Next Generation Eu, che ha bisogno di ratifiche nazionali e di fronteggiare l’emergenza”, ha aggiunto Gentiloni, ribadendo che viste le previsioni di una ripresa “più lenta, dire che il Patto resta sospeso fino alla fine del 2021 non significa che torna in vigore dal 1 gennaio del 2022”.
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Stati generali M5s, Conte:’Cambiare idea è giusto se serve a migliorare
L’intervento del premier: ‘le vostre lotte un patrimonio. Avete rappresentato la più importante novità politica di questi anni’. Crimi: ‘Serve una guida collegiale’. Lo sfogo di Di Battista.
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15 novembre 2020
EVOLUZIONE DELLA NOTIZIA DALLE
11:20
ALLE
16:42
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E’ stato il capo politico del Movimento 5 stelle Vito Crimi ad aprire, dalle 15.30 in diretta Facebook, l’assemblea plenaria nel giorno conclusivo degli Stati generali del Movimento.Poi gli interventi di Giuseppe Conte e del capo delegazione al governo dei 5S, Alfonso Bonafede.
“E’ emersa la necessità di una guida politica collegiale, che risponda alle esigenze di efficacia ed efficienza nella azione politica. E’ inoltre emersa la possibilità di dotarsi anche di un organo ad ampia rappresentatività (istituzionale, territoriale, di genere e di età) che garantisca la coerenza dell’azione politica con i nostri programmi e le indicazioni che arrivano tramite gli strumenti di democrazia diretta dai nostri iscritti”.
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L’ha detto il capo politico del M5s, Vito Crimi parlando all’assemblea degli Stati generali del Movimento.
“Nessuna deroga al limite dei due mandati per le istituzioni regionali, nazionali ed europee, valorizzando comunque l’esperienza maturata nelle elezioni amministrative comunali. Necessaria una formazione permanente”ha precisato, ribadendo “sì alle alleanze ma solo su obiettivi e programmi comuni nell’interesse dei cittadini. No a un’alleanza strutturale”.
“Nella vita politica ci si imbatte spesso nel dilemma tra coerenza delle proprie idee e possibilità di cambiare opinione. E’ un dilemma mal posto. La coerenza è sicuramente un valore, ma quando governi devi valutare la complessità, bisogna avere anche il coraggio di cambiarle le idee, quando ti accorgi che queste sono migliori di quelle che avevamo. E se la coerenza delle stesse idee fa male al Paese si ha l’obbligo morale di cambiarle.
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La prova del nove è spiegare perché il cambiare idea è una cosa giusta”. Lo dice il premier Giuseppe Conte agli Stati Generali del M5s. “Siete una comunità che undici anni fa si è messa in gioco, si è offerta di dare il proprio contributo al Paese. Siete una comunità tosta, che ha affrontato scelte sofferte, ma che non ha mai mollato”. Lo dice Giuseppe Conte. “Con la vostra carica innovatrice avete condotto battaglie che ora sono patrimonio comune”, aggiunge. “La vostra sfida è preservare questa carica innovativa, conservare questo spirito costruttivo. Nella sfida al Covid la presenza del M5S offre un contributo importante anche per una più efficace protezione sociale”. Lo dice il premier Giuseppe Conte agli Stati Generali del M5S. “Gli Stati Generali sono un momento importante, confrontatevi apertamente, anche in modo vivace. E’ comprensibile che le varie sensibilità al vostro interno possono esprimere posizioni diverse, ma queste sono una ricchezza” precisa il premier. “Non bisogna mai perdere il contatto con la gente, non come entità astratta, ma come persone in carne e ossa”, aggiunge. “Siete nati da un’intuizione, avete attuato un progetto che molti ritenevano visionario, finanche velleitario, è invece avete rappresentato la più importante novità della vita politica di questi anni”. afferma Conte.
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Non manca un riferimento al fondatore del Movimento: “E’ un rammarico non aver mai conosciuto Gianroberto Casaleggio. Con Grillo invece ci sentiamo spesso, rimane la mente più giovane e curiosa del Movimento”.
“Non sono stato considerato quando (prima privatamente e poi pubblicamente) mi scagliai contro le nomine nelle grandi aziende di Stato di personaggi imputati per reati gravissimi. Mi venne solo garantito che in caso di condanna sarebbero stati rimossi. Ebbene Profumo sta ancora lì. Oggi mi viene chiesto a gran voce di entrare in un organo collegiale che non è stato ancora votato dagli iscritti. Perché? Perché forse le nostre idee non sono così minoritarie come qualcuno vorrebbe far credere”. Lo scrive su Fb Alessandro Di Battista. “E allora si pubblichino i voti che ciascuno dei 30 delegati nazionali ha ottenuto. Perché è giusto conoscere il peso specifico delle idee di coloro che sono stati scelti e per smetterla una volta per tutte di definire “dissidenti” coloro che, su molti aspetti, hanno il solo torto di non aver cambiato opinione”, attacca.
LA DIRETTA:
“Negli ultimi mesi per le mie posizioni – evidentemente dissimili da quelle assunte da parte del “gruppo dirigente” – sono stato definito eretico, dissidente. Hanno scritto che le mie idee erano minoritarie, che mi trovavo all’angolo, non considerato. Leggo di fantomatici piani per isolarmi (tra l’altro mai smentiti) perché rappresenterei una minaccia. Ho solo chiesto il rispetto assoluto per quel 33% conquistato con l’impegno ed il sudore di migliaia di attivisti (anche del mio che feci campagna elettorale da non candidato) e un atteggiamento intransigente nei confronti dei soliti boiardi di Stato che sembrano intoccabili. Risultato? E’ stato detto, scritto e lasciato trapelare che fossi contro Conte, nostalgico di Salvini (proprio io che lo attaccavo – quasi in solitudine – quando era potente e prima che si dimostrasse un politico dozzinale qual è) e che volessi minare il governo. Tutto questo solo perché cercavo di rafforzare il Movimento difendendo i successi e ammettendo gli errori”, attacca l’ex deputato del Movimento, tra i 30 relatori della sessione pomeridiana degli Stati Generali.
“Non sono stato considerato quando (prima privatamente e poi pubblicamente) mi scagliai contro le nomine nelle grandi aziende di Stato di personaggi imputati per reati gravissimi. Mi venne solo garantito che in caso di condanna sarebbero stati rimossi.
Ebbene Profumo sta ancora lì”, sottolinea ancora.
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40 anni sisma Irpinia, una ricostruzione infinita
Quasi 3000 morti. Case recuperate, su industrie mani sciacalli
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15 novembre 2020
14:37
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Paesi bellissimi e suggestivi rasi al suolo, una tragedia umana enorme segnata da quasi tremila morti, più di ottomila feriti e 300mila senzatetto: sono passati 40 anni da quel terribile terremoto di magnitudo 6.9 che alle 19.34 del 23 novembre 1980 colpì la Campania e la Basilicata, lasciandole profondamente martoriate. Simbolo di quella tragedia resta il crollo della Chiesa Madre di Balvano (Potenza) che seppellì 66 persone, per la maggior parte bambini.
Oggi in quei territori la ricostruzione è quasi completata, ma la ricorrenza del 40/o anniversario restituisce ricordi drammatici.
Non solo per i lutti e le rovine, ma anche per i ritardi nei soccorsi, per l’esasperante lentezza che ha accompagnato il processo di ricostruzione delle case, per le ruberie di tanti sciacalli, che hanno allungato le mani sulle ingentissime risorse stanziate dallo Stato – oltre 50mila miliardi di lire – ridimensionando ai minimi termini il futuro di sviluppo industriale che era stato disegnato per quelle aree.
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Stati generali M5s, Conte:’ Cambiare idea è giusto se serve a migliorare’
L’intervento del premier: ‘le vostre lotte un patrimonio. Avete rappresentato la più importante novità politica di questi anni’. Crimi: ‘Serve una guida collegiale’. Lo sfogo di Di Battista.
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15 novembre 2020
17:57
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I rapporti interni alla maggioranza, il limite dei due mandati, la presenza di figure con dei ruoli nell’esecutivo all’interno degli organi collegiali del movimeno. Sono alcuni dei temi emersi agli Stati Generali M5s.
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E’ stato il capo politico del Movimento 5 stelle Vito Crimi ad aprire, dalle 15.30 in diretta Facebook, l’assemblea plenaria nel giorno conclusivo degli Stati generali del Movimento.Poi gli interventi di Giuseppe Conte, del capo delegazione al governo dei 5S, Alfonso Bonafede, del ministro degli esteri Luigi Di Maio e di Alessandro Di Battista.
“E’ emersa la necessità di una guida politica collegiale – ha detto Crimi in apertura – che risponda alle esigenze di efficacia ed efficienza nella azione politica. E’ inoltre emersa la possibilità di dotarsi anche di un organo ad ampia rappresentatività (istituzionale, territoriale, di genere e di età) che garantisca la coerenza dell’azione politica con i nostri programmi e le indicazioni che arrivano tramite gli strumenti di democrazia diretta dai nostri iscritti”. “Nessuna deroga al limite dei due mandati per le istituzioni regionali, nazionali ed europee, valorizzando comunque l’esperienza maturata nelle elezioni amministrative comunali. Necessaria una formazione permanente”ha precisato, ribadendo “sì alle alleanze ma solo su obiettivi e programmi comuni nell’interesse dei cittadini. No a un’alleanza strutturale”.
“Nella vita politica ci si imbatte spesso nel dilemma tra coerenza delle proprie idee e possibilità di cambiare opinione. E’ un dilemma mal posto. La coerenza è sicuramente un valore, ma quando governi devi valutare la complessità, bisogna avere anche il coraggio di cambiarle le idee, quando ti accorgi che queste sono migliori di quelle che avevamo. E se la coerenza delle stesse idee fa male al Paese si ha l’obbligo morale di cambiarle. La prova del nove è spiegare perché il cambiare idea è una cosa giusta”. Lo dice il premier Giuseppe Conte agli Stati Generali del M5s. “Siete una comunità che undici anni fa si è messa in gioco, si è offerta di dare il proprio contributo al Paese. Siete una comunità tosta, che ha affrontato scelte sofferte, ma che non ha mai mollato.
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“Con la vostra carica innovatrice avete condotto battaglie che ora sono patrimonio comune”, aggiunge. “La vostra sfida è preservare questa carica innovativa, conservare questo spirito costruttivo. Nella sfida al Covid la presenza del M5S offre un contributo importante anche per una più efficace protezione sociale”. “Gli Stati Generali sono un momento importante, confrontatevi apertamente, anche in modo vivace. E’ comprensibile che le varie sensibilità al vostro interno possono esprimere posizioni diverse, ma queste sono una ricchezza” precisa il premier.
“Questo periodo ci ha insegnato tante cose e il M5S ha avuto idee lungimiranti, dai riders al decreto dignità o al reddito di cittadinanza. Tutti vedono il risultato ma poco il lavoro che c’è dietro. Questo non vuol dire che va tutto bene”, ha detto Luigi Di Maio agli Stati Generali. “Io voglio un M5S autonomo, forte e protagonista e che si deve far valere di più nel governo, deve cambiare passo”, aggiunge. “O si estromettono i Benetton dall’azionariato o sia revoca subito”, ha detto in un altro passaggio. “Il limite ai due mandati è sacrosanto e a quanto ho capito troveremo una nuova sinergia con Rousseau. Continueremo a lavorare con Davide”, ha detto infine.
“Non vedo l’ora di rimettermi in gioco per il Movimento ma abbiamo bisogno di garanzie”, ha detto Alessandro Di Battista. “Venga scritto nero su bianco che non ci sarà nessuna deroga al doppio mandato”, ha puntualizzato. “Qualunque legge elettorale ci sarà, il Movimento si presenterà alle prossime elezioni da solo. E il Movimento non appoggerà mai una legge elettorale senza preferenze”, è inoltre la sua richiesta. VAI ALL’ECONOMIA
