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Ultimo aggiornamento 22 Novembre, 2020, 16:37:12 di Maurizio Barra

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DALLE 02:00 ALLE 16:37 DI DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

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Natale che verrà, regole per shopping, cenone e parenti
Zampa: ‘”Possibili deroghe per spostamenti tra regioni, no a feste in piazza”
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22 novembre 2020
02:00
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà virtualmente già il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Alcune delle quali cominciano a delinearsi: se i dati lo permetteranno, sarà possibile spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno.
Diversi ministri, a partire da quello della Salute Roberto Speranza, e gli esperti, ripetono da giorni che per il momento quello sul Natale è un dibattito “surreale”; ma è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte qualche giorno fa, fermo restando il ruolo centrale e decisivo che rivestirà l’andamento dei dati su ogni decisione, ad indicare quale sarà la linea del governo: “dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”.
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Questo non significa però chiusura totale, che equivarrebbe a dare il colpo finale al turismo e a migliaia di attività commerciali che nel periodo natalizio incassano più del 30% del fatturato annuo.
“Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni – ha detto infatti Conte – e permettere all’economia” di crescere.
La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce. L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend.
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Apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, che sono inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi al massimo solo conviventi e parenti stretti. “Questo Natale – conferma il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – dobbiamo sforzarci di essere il meno numerosi possibile” perché “più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente e maggiore è il rischio”.
Dunque “immagino si possa dire 5-6 persone al massimo, ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo”.
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Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown. “Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni” sottolinea ancora Zampa che però apre: “ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili delle deroghe”.
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Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte. Nessuna deroga sarà invece concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d’aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. “Non saranno permessi ritrovi di piazza e feste – conferma Zampa – saranno adeguatamente normati anche quei giorni perché, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe.
Non possiamo immaginare una terza ondata”.
L’obiettivo del governo e dei presidenti di Regione per il momento è comunque un altro: fare in modo che la maggior parte delle regioni possano retrocedere dalle zone rosse e arancioni in modo da arrivare al 3 dicembre con buona parte dell’Italia in zona gialla. Ma anche se sarà così le regole devono essere chiare: “Abbiamo fatto un’estate ‘liberi tutti’ e l’abbiamo pagata duramente – ha ricordato due giorni fa il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – e dunque non possiamo permetterci un Natale ‘liberi tutti’.”
Coldiretti, con deroga 10 milioni di italiani in viaggio – Una eventuale deroga agli spostamenti tra regioni a Natale interessa oltre 10 milioni di italiani che lo scorso anno sono andati in viaggio nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in riferimento alle possibili misure previste a fine anno per la necessità di contenere il contagio Covid. Si tratta di una opportunità per il turismo con una spesa stimata di 4,1 miliardi nelle strutture impegnate nell’ alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, shopping e souvenir. “Si stima peraltro – precisa la Coldiretti – che 1/3 della spesa di italiani e stranieri in viaggio in Italia sia destinata all’alimentazione”. A preoccupare sono pero’ le limitazioni a cenoni e pranzi che mettono a rischio i 5 miliardi che sono stati spesi lo scorso anno dagli italiani, in casa e fuori, solo per imbandire le tradizionali maxitavolate delle feste di fine anno composte in media da 9 persone, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè. La riduzione dei commensabili è infatti destinata a provocare un taglio – sottolinea la Coldiretti – nei consumi di 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, 74 milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci spariti dalle tavole lo scorso anno solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno. Un Natale in famiglia per pochi significa infatti anche – continua la Coldiretti – maggiore sobrietà con meno brindisi ed una netta riduzione delle portate senza contare i tanti italiani, spesso anziani, che saranno costretti a trascorrerlo da soli. “Il crollo delle spese di fine anno a tavola e sotto l’albero rischiano di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nell’intero 2020 secondo fanno segnare un crollo storico del 12% con una perdita secca di 30 miliardi di euro”, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea dalle quali si evidenzia che gli effetti delle pesanti difficoltà di bar, ristoranti e pizzerie non sono compensati dal leggero aumento degli acquisti familiari di cibi e bevande.
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Kompatscher, bene screening, 1% positivi in linea
“Cittadini hanno assunto ruolo attivo nella lotta anti Covid”
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BOLZANO
22 novembre 2020
11:56
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“Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione allo screening di massa, che va oltre alle nostre aspettative. Si tratta di un grande segno di senso civico, di assunzione di responsabilità da parte dei cittadini, come anche di una espressione della volontà di assumere un ruolo attivo nella lotta contro la pandemia”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher. “L’1% – ha aggiunto – può sembrare un dato basso, però è in linea con i risultati della Slovacchia e di altre regioni che hanno fatto uno screening di questo tipo”.
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Papa a giovani, fate scelte grandi, siamo ciò che scegliamo
Passaggio della Croce della Gmg da Panama al Portogallo
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
11:33
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Il Papa invita i giovani a fare “grandi scelte”, a “vivere e non vivacchiare”.
“Il Signore si basa sulle nostre scelte”, “trae solo le conseguenze delle nostre scelte, le porta alla luce e le rispetta”, ha detto nell’omelia della Messa di oggi. “La vita, allora, è il tempo delle scelte forti, decisive, eterne. Scelte banali portano a una vita banale, scelte grandi rendono grande la vita. Noi, infatti, diventiamo quello che scegliamo, nel bene e nel male. Se scegliamo di rubare diventiamo ladri, se scegliamo di pensare a noi stessi diventiamo egoisti, se scegliamo di odiare diventiamo arrabbiati, se scegliamo di passare ore davanti al cellulare diventiamo dipendenti. Ma se scegliamo Dio – ha sottolineato il Pontefice – diventiamo ogni giorno più amati e se scegliamo di amare diventiamo felici”.
Al termine della Messa, alcuni giovani panamensi hanno consegnato la Croce e l’icona della Beata Vergine Maria a un gruppo di giovani provenienti da Portogallo, Paese in cui si celebrerà, nel 2023, la XXXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Il Papa ha salutato i giovani delle due delegazioni e poi ha annunciato che la Giornata della Gioventù diocesana, che si celebra negli anni in cui non c’è quella internazionale, verrà spostata di data a partire dal 2021, “dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Cristo Re”. Quest’anno era stato deciso così a causa della pandemia. Da ora in poi la celebrazione è confermata appunto nell’ultima domenica del tempo ordinario, prima dell’inizio dell’Avvento.
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Papa: ricorda sisma Irpinia, ferite ancora non rimarginate
‘Fu anche occasione di fraternità tra varie parti dell’Italia’
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:44
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Il Papa all’Angelus ha ricordato il terremoto dell’Irpinia di 40 anni fa. “Desidero inviare un pensiero speciale alle popolazioni della Campania e della Basilicata a quaranta anni dal disastroso terremoto che ebbe il suo epicentro in Irpinia e seminò morte e distruzione”, ha detto il Pontefice.
“Quell’evento drammatico le cui ferite anche materiali non sono ancora del tutto rimarginate – ha aggiunto Papa Francesco – ha evidenziato la generosità e la solidarietà degli italiani. Ne sono testimonianza tanti gemellaggi tra paesi terremotati e quelli del nord e del centro i cui legami ancora sussistono queste iniziative hanno favorito il faticoso cammino della ricostruzione e soprattutto la fraternità tra le diverse comunità della Penisola”.
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Papa: nomina mons. Pavan direttore coro Cappella Sistina
Dopo indagine avviata nel 2018 sulla gestione economica
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:57
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Il Papa ha nominato Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia mons.
Marcos Pavan, finora Maestro Direttore ad interim della stessa Cappella Sistina.
Nel 2018 il Pontefice aveva chiesto un’indagine sulla gestione economica e amministrativa della struttura e poi nel 2019 ne aveva cambiato l’assetto gestionale.
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Il cardinale Bassetti è negativo al Covid
Prosegue la convalescenza al Policlinico Gemelli
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22 novembre 2020
13:42
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato negativo al tampone per la ricerca del Covid-19. La sua convalescenza prosegue al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove è ricoverato da giovedì 19 novembre.
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G20: Conte, siamo di fronte ad un bivio, la sfida è un futuro sostenibile
“Le sfide che stiamo affrontando oggi sono tra le più urgenti del nostro tempo”
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22 novembre 2020
14:14
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“Le sfide che stiamo affrontando oggi sono tra le più urgenti del nostro tempo. La minaccia esistenziale rappresentata dal cambiamento climatico, il degrado del suolo e il declino della biodiversità globale ci hanno già portato a un bivio, che determinerà se siamo in grado di salvaguardare il nostro pianeta e costruire un futuro sostenibile”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte al G20.
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Violenza donne: gen. La Gala, vittime si rivolgano a Cc
Napoli, solo a novembre 11 arresti e sei interventi-lampo
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NAPOLI
22 novembre 2020
15:00
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“Il comando provinciale carabinieri di Napoli è da sempre in prima linea per la tutela delle fasce deboli. E’ per questo che il mio instancabile invito è quello di rivolgersi a noi, di affidarsi ai Carabinieri delle numerose Stazioni e tenenze distribuite su tutto il territorio della provincia di Napoli”: lo dice, in vista della Giornata mondiale contro la violenza di genere, il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale di Brigata Canio Giuseppe La Gala.
“Le vittime si sentono spesso sole, isolate, schiacciate dal peso di una sofferenza mai espressa. Il nostro obbiettivo è invertire questa tendenza, accompagnando – con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria e la collaborazione dei Centri antiviolenza – le vittime in un percorso ‘guidato’ di tutela”.
In vista della giornata, il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli traccia un bilancio dell’attività di contrasto ad un fenomeno “particolarmente sentito e combattuto dall’Arma”.
Undici arresti, tre denunce a piede libero, due divieti di avvicinamento notificati e sette denunce raccolte, solo dal primo novembre ad oggi. Per sei volte i carabinieri – grazie al lavoro del 112 – hanno salvato vittime di violenze in cerca di aiuto, arrivando tempestivamente sul posto. Tra questi il caso di una donna di Portici. E’ lì che carabinieri hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 68enne del posto. Aveva intenzione di picchiare la moglie, ha tentato di colpirla con un pugno in pieno viso ma i militari – attivati dal 112 – lo hanno bloccato e arrestato prima che potesse farle del male.
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Governo: Berlusconi, il centro-destra senza di noi non esiste
Per votare prossimi scostamenti, salvare il lavoro autonomo
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22 novembre 2020
10:35
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“Il centro-destra senza di noi non potrebbe esistere”. Questo in sintesi il pensiero di Silvio Berlusconi in un passaggio di una lettera al Corriere della sera dedicata alla disponibilità alla collaborazione con la maggioranza in questo difficile momento: prima facendo riferimento al rapporto con la Lega, e poi con le condizioni per votare i prossimi scostamenti di bilancio, in particolare salvando il lavoro autonomo dalla crisi. E con la proposta di un semestre bianco fiscale.
“Forza Italia ha deciso di rispondere positivamente all’appello del Capo dello Stato alla collaborazione istituzionale.
È una scelta per noi naturale, addirittura scontata, come è scontato che non si tratta di sostegno politico ad un governo che non approviamo e ad una maggioranza i cui valori e i cui programmi sono incompatibili con i nostri – osserva Berlusconi – ma proprio dai nostri valori nasce per noi il dovere della responsabilità verso gli italiani e quindi della disponibilità a dare una mano, dall’opposizione, per far uscire l’Italia dall’emergenza nella quale ci troviamo. È persino superfluo aggiungere che questo non mette in discussione la nostra appartenenza al centro-destra, che non soltanto è la nostra casa ma che senza di noi non potrebbe mai vincere e tantomeno governare. Non è pensabile, in un grande Paese europeo, un centro-destra di governo che non abbia una forte caratterizzazione liberale”.
Invece – continua l’ex premier – “si tratta di essere consapevoli del fatto che l’Italia si trova nel mezzo di una crisi drammatica, una crisi sanitaria ed economica senza uguali almeno dal dopoguerra. Coloro che non erano garantiti prima, il lavoro autonomo, i commercianti, gli artigiani, i professionisti, i piccoli e piccolissimi imprenditori, le partite Iva, i lavoratori a contratto, oggi rischiano di essere abbandonati a se stessi. Non voglio creare equivoci: non penso affatto che i lavoratori dipendenti siano dei privilegiati.
Proprio per questo però non ci possono essere due Italie, una che si salva, l’altra che deve cavarsela da sola”.
“Quello che chiediamo al governo e alla maggioranza è di sanare questa disparità – osserva Berlusconi – garantendo al lavoro autonomo, ai professionisti, ai commercianti, agli artigiani, alle partite Iva, tutta la tutela necessaria, non una tantum ma in modo strutturale. È una delle condizioni per votare insieme i prossimi ‘discostamenti’ di bilancio. Questo si ottiene in vari modi, primo fra tutti il semestre bianco fiscale: la sospensione di tutti i pagamenti verso lo Stato per queste categorie almeno fino al 31 marzo 2021”.
“Ma naturalmente questo non basta – rileva – la nostra proposta è di assegnare un indennizzo, pari ad una quota importante del reddito dichiarato nell’anno precedente, per i mesi di forzata inattività o di grave riduzione dell’attività”.
Inoltre per i “circa 2 milioni di liberi professionisti iscritti alle casse previdenziali private e alla gestione separata Inps” esclusi dal contributo a fondo perduto bisogna garantire “entro la fine di quest’anno un’indennità significativa, adeguata al fatturato perso, a titolo forfettario”. Il tutto da finanziare “purtroppo a debito”. Per ottenere tutto questo “siamo pronti ad assumerci la responsabilità di lavorare, per il bene del Paese, con un governo molto lontano da noi. Mi piacerebbe che lo volesse fare l’intera opposizione, senza confusione di ruoli con la maggioranza”.
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Recovery: Orlando, obiettivi chiari e legge sulle lobby
Per resistere meglio all’assalto della diligenza
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22 novembre 2020
11:28
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“Da approfondimenti fatti non mi risulta ci sia un ritardo del nostro Paese. Bisogna definire obiettivi chiari di fronte al Paese, questo consente meglio di resistere all’assalto della diligenza”. Lo dice il vicesegretario del Pd Andrea Orlando ai microfoni di Radio24, ospite di Maria Latella ne “Il caffè della domenica” , parlando del Recovery Fund e aggiungendo come “nel nostro Paese sia necessaria la definizione di una legge sulle lobby”.
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Recovery:Amendola, il piano italiano a Bruxelles a inizio 2021
Nessun ritardo, smettano isterismi. Primi fondi in primavera
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22 novembre 2020
14:13
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Il Recovery plan italiano sarà presentato a Bruxelles a inizio 2021. Così il ministro alle Politiche Ue Enzo Amendola sul Corriere della sera. “In ogni caso un aggiornamento sul piano sarà presentato a fine mese – osserva – nasce dal voto di ottobre del Parlamento e si fonda su un dialogo continuo con la task force della commissione. Nessun ritardo dunque, smettiamola di dare inutili allarmi in modo un po’ isterico. Qualcuno da giorni usa il Recovery come il cavallo di Troia per colpire il governo. Legittimo, ma per noi conta solo seguire il cronoprogramma deciso a Bruxelles e lavorare sodo con il Parlamento e con gli attori rappresentativi della società italiana”. Poi dice: “Ci auguriamo che vengano rispettate le tappe e che i primi fondi arrivino a partire dalla tarda primavera”.
Un piano di “queste dimensioni presenta delle difficoltà, tanto più in una situazione economica e sociale incerta e con la pandemia in corso. Ma la Commissione ha indicato parametri coerenti con le priorità dell’Unione: green, digitale e coesione sociale. I dettagli sono importanti nella definizione dei singoli progetti, con il ministero dell’Economia lavoriamo per allineare Recovery, fondi europei del bilancio 2021-27 e legge di Bilancio. Ora però è urgente accelerare gli investimenti pubblici e privati”. Tra i progetti c’è “Industria 4.0 molto rafforzato”. “La governance di queste risorse avrà un meccanismo straordinario di attuazione ed esecuzione della spesa – rileva – stiamo lavorando per presentare in Parlamento le norme che definiscano la guida politica e tecnica del piano; i problemi di esecuzione, frequenti nel nostro Paese, questa volta non ci devono essere”.
“Non si costruisce la nuova Europa senza difendere il rispetto dei Trattati – conclude – siamo tutti uniti dall’accordo siglato con il Parlamento europeo e mi auguro che Ungheria e Polonia abbandonino la logica del veto”.
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Fisco: Castelli, lavoriamo a rinvio rottamazione ter
Allo studio la rottamazione ‘quater’ e lo stralcio delle vecchie cartelle
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Lavoriamo per far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione ‘ter’, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione ‘quater’. Questo sarà accompagnato da una riforma della riscossione che stralci le vecchie cartelle che non sono più riscuotibili”. Lo scrive la viceministra dell’economia Laura Castelli su Facebook.
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Governo lavora a extra cashback Natale, fino a 150 euro
Rimborsi a fine dicembre per chi fa 10 spese con carte e app. Miozzo (Cts), sanzioni per assembramenti pe fare shopping
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In arrivo uno speciale extra cashback di Natale. Il governo, secondo quanto si apprende, sta lavorando ad un rimborso del 10% fino a 150 euro, aggiuntivo rispetto alle misure già previste, per le spese effettuate con carte e app nel mese di dicembre: lo potrà ottenere subito (entro la fine dell’anno) chi a dicembre farà 10 acquisti e il rimborso arriverà direttamente via bonifico sul conto corrente. Ancora da definire il giorno in cui entra entrerà in vigore la misura, che sarà pronta comunque a inizio del prossimo mese.
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Miozzo (Cts), sanzioni per assembramenti shopping Natale – Controlli e sanzioni “rigorose”, altrimenti “salta tutto”. E’ l’invito che arriva dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo per regolare la riapertura dei negozi in vista di Natale. “Per evitare l’assembramento da shopping – dice – ci vorrà un monitoraggio rigoroso e sanzioni rigorose. Se non sarà così salta tutto e a gennaio siamo con la terza ondata”.   VAI ALL’ECONOMIA

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