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Ultimo aggiornamento 26 Novembre, 2020, 05:30:07 di Maurizio Barra

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Xiaomi: Poco è indipendente e guarda anche all’entry level
Arriva il Poco M3, una nuova linea di fascia bassa
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25 novembre 2020
03:47
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Poco, il marchio lanciato da Xiaomi, diventa un brand indipendente e amplia il suo raggio d’azione per guardare anche alla fascia più bassa del mercato. L’annuncio è arrivato con la presentazione online di un nuovo smartphone, il Poco M3, un device che arriva sugli scaffali in tempo per gli acquisti natalizi.
Dopo la serie X di fascia più alta e la F per la fascia media, la serie M si rivolge al mercato entry level. Il Poco M3 monta uno schermo da 6,53 pollici con notch centrale per la fotocamera anteriore da 8 megapixel. Sul retro il comparto fotografico è composto da un sensore principale da 48 megapixel supportato da un sensore di profondità e una macro entrambi da 2 mp.
Il processore è lo Snapdragon 662 di Qualcomm, con 4 GB di Ram e 64 o 128 GB di memoria interna espandibile. Tra i punti di forza la batteria da 6mila mAh: promette di durare oltre 5 giorni in condizioni di utilizzo leggero dello smartphone, poco meno di tre giorni con un uso moderato e un giorno e mezzo con un utilizzo intenso.
Il Poco M3 arriva in tre colorazioni – Cool Blue, Poco Yellow, Power Black – e in doppia configurazione da 4GB+64GB e da 4GB+128GB al prezzo di circa 160 e 180 euro. La vendita inizierà il 27 novembre, in occasione del Black Friday, con uno sconto di 40 euro per le prime 24 ore.
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Natale: sotto l’albero i telefoni con gli schermi più grandi
Analisti: boom di dispositivi tra 6 e 7 pollici, male i piccoli
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25 novembre 2020
10:12
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A finire sotto l’albero di Natale quest’anno saranno gli smartphone con gli schermi più grandi, un trend ormai affermato e destinato, in un prossimo futuro, a far sparire dai negozi i telefoni dalle dimensioni più contenute. A dirlo sono i ricercatori di Strategy Analytics, secondo cui i nuovi dispositivi con schermo XL di Apple e Samsung saranno i campioni di vendita della stagione natalizia.
Per gli esperti, nel 2020 le consegne di smartphone con display tra i 6 e i 7 pollici supereranno i 900 milioni di unità. In Europa occidentale questo tipo di device rappresenterà il 77% del totale, e in Usa il 76%.
Sul fronte opposto ci sono gli smartphone piccoli, con schermo sotto i 5 pollici, che continuano a perdere quote di mercato a favore dei fratelli maggiori. “L’iPhone SE di Apple, con un display da 4,7 pollici, ha dato una spinta al segmento, ma nel 2020 i telefoni di queste dimensioni rappresenteranno appena il 7% del mercato complessivo”, evidenziano gli analisti.
“La categoria di smartphone sotto i 5 pollici si sta costantemente riducendo, ed entro il 2025 sarà di fatto scomparsa”.
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Scuola di e-commerce da Amazon per 10mila Pmi
Accordo con Confapi. Di Maio, è un passo avanti per l’export
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25 novembre 2020
10:38
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Scuola di e-commerce per 10mila piccole e medie imprese e startup. Il gigante del commercio on line Amazon ha raggiunto un accordo con Confapi per realizzare un programma di formazione che favorisca la digitalizzazione del tessuto imprenditoriale italiano e recuperare il gap che ci allontana dagli altri contesti europei.
Boot camp intensivo di una settimana, corsi di approfondimento virtuali e consulenze mirate: il programma di formazione sarà a tutto campo e coinvolgerà anche partner di rilievo. Il progetto “Accelera con Amazon” coinvolge anche l’Ice, l’istituto che aiuta le imprese italiane sui mercati internazionali, il Politecnico di Milano e il consorzio del commercio digitale italiano Netcomm.
L’iniziativa. che ha ricevuto i complimenti del ministro degli Esteri Luigi Di Maio (“un passo avanti per aumentare la competitività delle imprese nell’export”), si inserisce in un contesto italiano nel quale le vendite attraverso l’e-commerce stanno crescendo ma continuano a rappresentare solo una piccola parte degli acquisti complessivi. In base all’analisi dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management Politecnico di Milano l’incidenza del valore delle vendite online sul totale delle vendite in ambito retail è cresciuto dal 6% all’8% nel 2020.
Le piccole e medie imprese italiane hanno un gap da colmare se comparate ai cugini europei. Solo un terzo di loro e’ digitalizzata e solo una su sette (di quelle con più di 10 impiegati) ha una presenza online significativa. Di gran lunga indietro rispetto alle altre nazioni europee, l’Italia si posiziona al 25° posto tra i 28 Stati Membri dell’Unione Europea nell’edizione 2020 del DESI Digital Economy and Society Index.
Al momento sono oltre 14.000 le piccole e medie imprese italiane che vendono su Amazon. Nel periodo dal 1° giugno 2019 al 31 maggio 2020, i partner di vendita italiani hanno registrato vendite per una media di oltre 75.000 euro ciascuno, ed hanno venduto più di 60 milioni di prodotti negli store Amazon.
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Tlc: studio Wik promuove il modello Open Fiber
Dagli operatori “wholesale only” vantaggi per la concorrenza
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BRUXELLES
25 novembre 2020
10:46
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L’introduzione del modello “wholesale only” nelle tlc è una delle soluzioni con più vantaggi per spingere lo sviluppo delle reti in fibra in Italia, dove l’attività di Open Fiber ha messo in luce i benefici di questo tipo di operatori “in termini di concorrenza, neutralità e apertura”. E’ quanto emerge da uno studio commissionato da Open Fiber a Wik, think-tank tedesco e consulente della Commissione Ue in tema di tlc.
Il modello wholesale only è “molto attraente per gli investitori infrastrutturali, che sono alla ricerca di iniziative focalizzate esclusivamente sulla costruzione di nuove reti ad altissima capacità neutrali”, spiega lo studio, sottolineando come questi operatori possono contare sul fatto di “non avere interessi confliggenti sul mercato retail”, elemento che li rende “aperti a tutti gli attori interessati” a utilizzare le nuove infrastrutture “senza alcuna discriminazione”.
Al contrario, sostiene l’analisi, gli operatori verticalmente integrati “non possono garantire pienamente la non discriminazione nei confronti degli altri operatori anche nei casi più radicali di separazione” e, se possiedono una rete legacy in rame, come nel caso degli incumbents, “difficilmente” avranno “gli stessi incentivi a costruire nuove reti” rispetto agli operatori wholesale-only.
Lo studio sottolinea anche l’importanza della tecnologia Ftth impiegata da Open Fiber per centrare gli obiettivi climatici e ambientali Ue. La fibra è “più efficiente dal punto di vista energetico rispetto al rame e al cavo coassiale” e, secondo stime citate da Wik, una transizione completa delle reti esistenti al Ftth comporterebbe un risparmio di emissioni di gas serra fino all’88% per bit. Inoltre, la capillare disponibilità di reti Ftth consentirebbe “un maggiore ricorso al telelavoro, con una conseguente diminuzione del traffico pendolare e del relativo inquinamento”.
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Usa 2020: Fb modifica algoritmo per mostrare news affidabili
Nyt, cambiamento introdotto pochi giorni dopo le elezioni
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25 novembre 2020
11:25
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Nei giorni successivi alle elezioni presidenziali Usa, Facebook ha modificato il proprio algoritmo in modo da favorire la visibilità delle notizie prodotte da fonti più autorevoli e contrastare la disinformazione. Lo riferisce il New York Times, secondo cui il cambiamento ha portato nel News Feed degli utenti una maggiore presenza di notizie provenienti da testate come Cnn, Npr e lo stesso New York Times, riducendo al contempo la presenza di fonti “iper-partigiane””.
Di fronte alle fake news elettorali che stavano diventando virali, Facebook avrebbe deciso di dare più peso – nell’algoritmo che decide cosa mostrare – al “news ecosystem quality”, un punteggio segreto che viene assegnato agli organi di informazione ed è basato sulla qualità del loro giornalismo.
“Normalmente questo punteggio gioca un ruolo minore nel determinare cosa viene mostrato agli utenti, ma alcuni giorni dopo le elezioni Mark Zuckerberg ha acconsentito ad aumentare il peso che l’algoritmo di Facebook attribuisce al punteggio, per assicurarsi che notizie autorevoli apparissero in modo più evidente”, scrive il quotidiano citando tre fonti interne.
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Twitter: nel 2021 nuovo sistema per verificare gli account
In via di definizione i criteri per concedere la spunta blu
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25 novembre 2020
11:42
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All’inizio del nuovo anno Twitter introdurrà un nuovo sistema per verificare gli account, cioè per concedere la spunta blu a personaggi noti e profili di pubblico interesse. La novità arriva a tre anni di distanza dalla sospensione del precedente programma, criticato dagli utenti perché considerato poco chiaro e troppo arbitrario.
In un post, Twitter ha spiegato che dall’inizio del 2021 si potrà tornare a chiedere la verifica dell’account. Prima di farlo, tuttavia, “dobbiamo aggiornare le nostre regole per la verifica”, definendo cosa significa avere la spunta blu, chi ha diritto a ottenerla e perché può essere revocata. Per questo, il social ha chiesto l’aiuto degli utenti, aprendo una fase di consultazione che terminerà l’8 dicembre.
Al momento Twitter ha già identificato i primi sei tipi di account che avranno diritto alla spunta blu: governi; società, marchi e ong; organi d’informazione; attivisti, organizzatori e altri individui influenti; account legati al mondo dello sport e dell’intrattenimento.
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Factory Zero di GM prima fabbrica automotive Usa con rete 5G
Tecnologia Verizon per una produzione di qualità e più veloce
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25 novembre 2020
14:18
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General Motors ha annunciato che il nuovo stabilimento destinato alla produzione di modelli elettrici dal 2021 e denominato Factory Zero sarà il primo sito automotive negli Stati Uniti a essere dotato di tecnologia 5G per la trasmissione dati e la comunicazione.
Situato nel complesso del Detroit-Hamtramck Assembly Center, questo impianto – che nasce da un investimento di 2,2 miliardi di dollari (1,85 miliardi di euro) che è stato il più grande per uno stabilimento nella storia di GM – sarà dotato di tecnologia 5G Ultra Wideband del provider della comunicazione Verizon.
”Factory Zero sarà lo stabilimento di assemblaggio di punta di GM nel nostro viaggio verso un futuro completamente elettrico – ha commentato Phil Kienle, vicepresidente di GM per la produzione e le relazioni sindacali in Nord America – L’installazione del 5G nella Factory Zero è un passo essenziale nella trasformazione di questo impianto e ribadisce quanto sia importante la produzione avanzata nella corsa verso un futuro fatto di veicoli elettrici”.
Oggi, l’Internet of Things (IoT) e le connessioni veloci che ne assicurano il funzionamento stanno trasformando gli impianti di produzione, consentendo ai dispositivi connessi di fornire importanti vantaggi in termini di qualità e sicurezza. Sono infatti sempre più numerosi i sistemi e le apparecchiature che fanno affidamento sulla connettività, come robotica, sensori e veicoli a guida automatica che consegnano i materiali attraverso la fabbrica.
”La nuova connessione 5G di Factory Zero trasmetterà i dati delle applicazioni critiche in modo sicuro e rapido per il nostro team di produzione – ha affermato Randy Mott, vicepresidente esecutivo e chief information officer di GM – Questo è un altro esempio di come l’uso di tecnologie all’avanguardia possa migliorare qualità e velocità, questo mentre GM accelera i lanci di veicoli elettrici”.
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Google, strumenti digitali gratis ai commercianti italiani
Sostiene l’iniziativa “Vicini e connessi” della ministra Pisano
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25 novembre 2020
14:53
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Google aderisce all’iniziativa “Vicini e connessi” promossa dalla ministra dell’Innovazione Paola Pisano per permettere a commercianti locali e negozi di prossimità di promuovere le proprie attività attraverso piattaforme e servizi digitali. La compagnia californiana ha annunciato che metterà gratuitamente a disposizione dei commercianti di tutta Italia strumenti per farsi trovare online e corsi dedicati alle competenze digitali.
Quattro gli strumenti offerti. Il primo è Google my Business, che consente ai negozi di creare un profilo e avere una vetrina digitale per farsi trovare su Ricerca Google e Google Maps. Il colosso del web fornisce poi schede dei prodotti gratuite sulla scheda di Google Shopping, con cui mostrare la disponibilità di un prodotto a chi lo sta cercando online nelle vicinanze. Grow my Store serve a supportare chi vuole creare un sito web e vendere online in modo autonomo, e Google Digital Training è infine una piattaforma online che offre corsi gratuiti per sviluppare o acquisire nuove competenze digitali.
“Questo momento pone più che mai l’attenzione sull’urgenza del processo di trasformazione digitale che le imprese commerciali italiane si trovano a intraprendere per affrontare le sfide del presente e per crescere”, ha dichiarato Fabio Vaccarono, vicepresidente di Google e Managing Director di Google Italia. “L’e-commerce di prossimità è un elemento fondamentale della digitalizzazione, permette di superare le barriere fisiche imposte dalla pandemia a vantaggio delle persone, così come dell’economia locale”.
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Su Alibaba nasce ‘Made in Italy Pavillon’, accordo con Ice
Spazio ad hoc per e-commerce italiano su Alibaba.com
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23 novembre 2020
16:10
AGGIORNATA IL
26 Novembre 2020
05:26
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Ice e Alibaba Group hanno siglato oggi un memorandum of understanding per la creazione del “Made in Italy Pavilion” all’interno di Alibaba.com. Lo si legge in una nota in cui si sottolinea che “si tratta di un progetto unico nel suo genere e il primo in Europa che Alibaba lancia insieme ad un partner governativo”.
La firma è avvenuta nel corso di una cerimonia virtuale alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, e del Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, a cui è seguito un webinar per illustrare alle 2.000 imprese collegate le opportunità offerte dalla piattaforma b2b e le modalità, disponibili già da oggi, di accesso.   TECNOLOGIA   ECONOMIA   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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