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Ultimo aggiornamento 12 Febbraio, 2021, 11:45:20 di Maurizio Barra

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Muti, Draghi riporti dignità a Paese attraverso la cultura
Appello maestro ‘è momento cambiare rotta, troppi teatri chiusi’
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TORINO
11 febbraio 2021
12:10
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“Mi appello al premier incaricato Draghi, che so essere una persona straordinaria, perché riporti dignità al nostro Paese attraverso la cultura”. Così il maestro Riccardo Muti, presentando in streaming L’opera ‘Così fan tutte’, regia di sua figlia Chiara, che andrà in scena online per il Teatro Regio di Torino l’11 marzo.

“Credo sia il momento giusto per cambiare rotta – ha aggiunto -: siamo il Paese della cultura, ma con tanti, troppi teatri chiusi, per questo mi appello a Draghi”.   PIEMONTE   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Caduta accidentale per Berlusconi, contusione al fianco
Incidente a Roma, accertamenti a Milano, ora dimesso e al lavoro
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11 febbraio 2021
15:08
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“Il Presidente Silvio Berlusconi è rientrato a Milano ieri sera a causa di una caduta accidentale occorsa nella sua residenza romana che gli ha procurato una contusione al fianco. Si è recato presso la Clinica “La madonnina” per gli accertamenti del caso e dove ha trascorso la notte.
È stato dimesso questa mattina ed è a casa, al lavoro, per votare da remoto al Parlamento Europeo”. E’ quanto si legge in una nota di Fi.
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Governo: Crimi, su Rousseau un solo voto, o Si o No
Capo politico M5S chiarisce che non esiste opzione astensione
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11 febbraio 2021
15:27
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Così in un post il capo politico del M5s Vito Crimi chiarisce quindi che non esiste allo stato l’opzione dell’astensione.
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Fondi Lega: Scillieri vuole patteggiare 3 anni e 8 mesi
Cognato 2 anni e 2 mesi, decide gip. Contabili verso ‘immediato’
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11 febbraio 2021
15:34
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Vuole patteggiare 3 anni e 8 mesi e 85mila euro di risarcimento Michele Scillieri, uno dei commercialisti di fiducia della Lega arrestati nell’inchiesta milanese sul caso Lombardia Film Commission e su presunti fondi neri. Anche il cognato Fabio Barbarossa ha chiesto di patteggiare 2 anni e 2 mesi versando 30mila euro.

Le istanze, concordate coi pm, saranno valutate da un gip.
Scillieri, nel cui studio venne registrata la ‘Lega per Salvini premier’, ha reso ammissioni. Per i contabili della Lega in Parlamento Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni e per l’imprenditore Francesco Barachetti si profila la richiesta di giudizio immediato.
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Lezzi(M5S),con No su Rousseau si valuti astensione a governo
Senatrice condivide la posizione di Casaleggio
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11 febbraio 2021
16:30
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La senatrice M5s, Barbara Lezzi, sostenitrice con Alessandro Di Battista dell’opzione “astensione” del M5s al governo Draghi, torna in campo e rilancia sui social la posizione espressa in proposito da Casaleggio (“Qualora vincesse il no, ci sarà da stabilire se il voto sarà negativo o di astensione”).
Anche Lezzi ricorda il governo della “non sfiducia” del ’76 e dice: “ora siete voi, iscritti al M5S, che potete decidere se accomodarvi accanto a Berlusconi, Salvini, Renzi, Calenda e gli altri oppure pretendere che tutto passi dal M5S che avrebbe forza e mani libere per negoziare e trattare ogni voto”.
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Card. Bassetti, mondo politica unito su emergenza epocale
“Guardiamo con ammirazione a mondo sanità” dice presidente Cei
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PERUGIA
11 febbraio 2021
17:19
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“Non è questo il tempo delle polemiche e delle divisioni. Anche il mondo della politica è chiamato a ritrovarsi unito nel far fronte all’emergenza epocale”: così il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia in un messaggio alla comunità diocesana in occasione della Giornata mondiale del malato.
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Dedicata ai temi legati alla pandemia.
“È al mondo della sanità che guardiamo con ammirazione e trepidazione” ha sottolineato Bassetti nella lettera.
“Comprendiamo – ha affermato ancora – le difficoltà in mezzo alle quali operano i medici e i loro collaboratori; molti stanno pagando con l’infezione e la quarantena, taluni addirittura con la vita, la fedeltà al proprio dovere. E le forze sembrano venir meno. Mi unisco, dunque, alla voce di quanti invocano l’aiuto dei medici di altre regioni italiane, che al presente sono meno oppresse dalla diffusione del virus. La burocrazia non freni lo slancio di generosità. Riconoscenti verso quanti si spendono ogni giorno per salvare la vita a tanti fratelli e sorelle, dobbiamo riscoprire il senso profondo della solidarietà”.
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Revoca export bombe, Rwm riavvia produzione in Sardegna
Lavoratori impegnati dall’1 marzo con commesse Paese Ue
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CAGLIARI
11 febbraio 2021
15:23
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Questa mattina la Rwm Italia (del gruppo Tedesco Rheinmetall), durante una riunione in Confindustria, ha comunicato ai sindacati che sospenderà nei prossimi giorni il ricorso agli ammortizzatori sociali per gli 80 lavoratori dello stabilimento di Domusnovas in Cassa Integrazione da settembre 2020. “L’acquisizione tra dicembre e gennaio di alcune commesse urgenti da parte di un Paese Europeo – ha dichiarato l’amministratore selegato di Rwm Italia, Fabio Sgarzi – consentirà qualche mese di continuità lavorativa a tutti i lavoratori dello Stabilimento di Domusnovas.
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È tuttavia evidente che non basta una rondine a fare primavera – ha proseguito – la ripresa, purtroppo, è solo temporanea. Siamo ben lontani dai volumi produttivi e dal numero di lavoratori di due anni fa e soprattutto dalle previsioni di crescita, della produzione e dell’occupazione, collegate alle autorizzazioni prima concesse e ora revocate”. “Chi ha gridato al ricatto occupazionale – licenziamenti in caso di cancellazione delle licenze di esportazione – dovrebbe ricredersi – sostiene ancora l’Ad -La Rwm Italia non pratica questo genere di condotte; al contrario, dove ci sono occasioni di business le coglie, anche a beneficio dei lavoratori e del territorio. Come è normale che sia”. “Ora lo Stato, il Governo e la Regione devono fare la loro parte, dopo 18 mesi di incomprensibile immobilismo – continua Fabio Sgarzi – se oggi è giusto essere soddisfatti per chi torna al lavoro, è altrettanto giusto non dimenticare chi rimarrà, comunque, senza lavoro in conseguenza di una decisione dello Stato”. “I lavoratori senza occupazione a causa della revoca delle licenze di esportazione verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti non sono diversi da quelli di altre aziende italiane per le quali lo Stato si è prodigato, a fronte, peraltro, di problemi causati da cattiva gestione o distorte logiche di profitto – conclude – Nel nostro caso, al contrario, i problemi nascono da scelte governative non ponderate e dunque è doveroso, adesso, l’impegno anche dello Stato nella ricerca di soluzioni.
Lo Stato, se vuole, può farlo”.
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Governo, Draghi al lavoro. Fronda 5s, idea astensione
Salvini: ‘Ci sia un ministero per i disabili’. Controlli per il Cav dopo la caduta
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11 febbraio 2021
16:19
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Il premier incaricato Mario Draghi è al lavoro nella Capitale su quella che sarà la squadra ed i punti del programma di governo. Le prossime tappe prevedono che il presidente del Consiglio incaricato si rechi al Quirinale per sciogliere la riserva, presentare la lista dei ministri in modo da procedere con il giuramento e poi con il voto di fiducia in Parlamento.
I riflettori però, non sono puntati solo sulle scelte che compirà l’ex numero uno della Bce.
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C’è attesa infatti per il risultato della votazione sulla piattaforma Rousseau in cui i militanti M5s sono chiamati ad esprimersi sul sostegno al futuro governo. I risultati sono attesi per la serata. Fino ad ora i votanti sono stati circa 40 mila, il record risale al 2018 quando la base del Movimento si espresse sulla nascita del governo con il Pd. La “mobilitazione” on line toccò quota 80 mila voti.
Nell’attesa, torna a farsi sentire sui social Beppe Grillo. Il garante M5S non parla, ma si limita a postare una foto che ritrae Draghi in bilico su un cornicione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che guarda da una finestra. Con l’immagine la scritta “aspettando Rousseau”. E se dai vertici del Movimento non sono mancati gli endorsement a sostegno del nuovo esecutivo c’è chi come Barbara Lezzi, senatrice ed esponente della minoranza, sui social rilancia l’ipotesi dell’astensione in caso di vittoria del no: “Ora siete voi, iscritti al M5S – dice – che potete decidere se accomodarvi accanto a Berlusconi, Salvini, Renzi, Calenda e gli altri oppure pretendere che tutto passi dal M5S che avrebbe forza e mani libere per negoziare e trattare ogni voto”.
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Alla finestra anche gli altri partiti. Il leader della Lega Matteo Salvini evita di alzare troppo la polemica, ma si limita a “suggerire” al premier incaricato Mario Draghi l’istituzione di un ministero per i disabili “anzichè ministeri che già ci sono”.
Chi invece dovrà assistere da Milano alle prossime tappe che porteranno alla nascita del governo è Silvio Berlusconi. L’ex premier dopo una caduta accidentale nella sua nuova villa romana che gli ha procurato una contusione al fianco è stato costretto a far rientro a Milano per accertamenti. Dopo aver trascorso la notte nella clinica la Madonnina, il Cavaliere, fanno sapere da Fi, è tornato a casa ed è di nuovo al lavoro.
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TEMPO REALE Draghi prepara squadra, attesa dei partiti
Anche il timing nelle mani del premier incaricato
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12 febbraio 2021
10:04
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Dopo il via libera M5s al governo Draghi, cade l’ultimo ostacolo alla formazione dell’esecutivo guidato dall’ex presidente della Bce. Ora il premier incaricato ha il quadro completo della maggioranza e può chiudere il puzzle della squadra di governo.
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Cresce l’attesa dei partiti e dei media, ma il timing e la lista dei ministri restano nelle mani del professore. Draghi potrebbe salire al Colle per sciogliere la riserva già oggi ma anche domani. E sembra ormai chiaro che solo allora le forze politiche che lo sostengono sapranno se i loro desiderata sono stati accolti o meno.
Se sul giuramento i tempi non si conoscono con certezza, sembra invece chiaro che il voto di fiducia alle Camere avverrà all’inizio della prossima settimana, martedì al Senato e mercoledì a Montecitorio. “Come votare lo valuteremo alla fine dopo aver visto la squadra e il programma. Non sappiamo nulla.
Siamo inebriati ma sul nulla”, ironizza la leader Fdi Giorgia Meloni ancora indecisa sul no o sull’astensione.
Non ha dubbi invece Matteo Salvini, pronto anche a governare con esponenti ai suoi antipodi. “Se c’è di mezzo la salute dei nostri figli, il lavoro delle partite Ive, riportare a scuola i ragazzi, metto da parte antipatie e simpatie e mi metto al lavoro”, sostiene il leader della Lega rispetto all’alleanza con Laura Boldrini con la quale ha avuto in passato aspri diverbi. E anche il Pd spera che le acqua interne si calmino: dopo il serrate i ranghi, chiesto ieri dal segretario Nicola Zingaretti, stamattina anche il governatore emiliano Stefano Bonaccini, indicato come competitor al prossimo congresso, stoppa la corsa al congresso: “Parlarne ora è da marziani”, dice usando la stessa metafora del leader dem.
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Sondaggio Pe,metà europei positivi sulla Ue,in Italia il 43%
Rispetto al 2019 aumentati di 10 punti percentuali
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BRUXELLES
12 febbraio 2021
10:28
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Gli europei che si esprimono positivamente sull’Ue sono aumentati di 10 punti percentuali, rispetto all’autunno 2019, arrivando a un totale del 50%. Lo rivela un nuovo sondaggio del Parlamento europeo, in base al quale gli italiani intervistati che hanno un’immagine positiva o molto positiva dell’Ue si assestano al 43%, con 11 punti percentuali di aumento rispetto all’autunno 2019.

“Il messaggio di questo sondaggio è chiaro: i cittadini europei sostengono l’Unione europea e ritengono che l’Ue sia il posto giusto per cercare soluzioni alla crisi. Ma la riforma dell’Ue è chiaramente qualcosa che i cittadini vogliono vedere ed è per questo che dobbiamo lanciare la Conferenza sul futuro dell’Europa il prima possibile”, ha affermato il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Il sondaggio è stato condotto fra novembre e dicembre 2020 da Kantar.
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La Consulta: “Il cognome del padre è retaggio patriarcale, basta disparità”
“Non più coerente con i principi dell’ordinamento e con il valore costituzionale dell’uguaglianza tra uomo e donna”
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11 febbraio 2021
16:50
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L’accordo dei genitori sul cognome da dare al figlio può rimediare alla disparità fra di loro se, in mancanza di accordo, prevale comunque quello del padre? Con questo dubbio, la Corte ha sollevato dinanzi a sé la questione di legittimità dell’articolo 262, primo comma, del Codice civile, che detta la disciplina dei figli nati fuori dal matrimonio. L’ordinanza n.
18 depositata oggi (relatore il vicepresidente Giuliano Amato) spiega perché la risposta a questo dubbio sia pregiudiziale rispetto a quanto chiedeva il Tribunale di Bolzano.
L’attuale sistema di attribuzione del cognome paterno ai figli “è retaggio di una concezione patriarcale della famiglia”, e di “una tramontata potestà maritale, non più coerente con i principi dell’ordinamento e con il valore costituzionale dell’uguaglianza tra uomo e donna”. Lo sottolinea, riprendendo una sua pronuncia del 2006, la Consulta, nell’ordinanza con cui ha sollevato davanti a se’ stessa la questione sulla legittimità costituzionale dell’articolo 262 del Codice civile che stabilisce come regola l’assegnazione ai figli del solo cognome paterno.
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Verso la proroga allo stop agli spostamenti. Forse la decisione oggi
Le Regioni chiedono un incontro per una discussione a 360 gradi sul nuovo Dpcm
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12 febbraio 2021
10:01
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L’ultimo decreto del Governo Conte e poi una nuova fase che i territori intendono avviare con il futuro premier, in vista del prossimo Dpcm che dovrebbe entrare in vigore dal 6 marzo. Il divieto di mobilità tra le Regioni potrebbe essere prorogato con il plauso dei governatori già nelle prossime ore almeno per qualche altra settimana, grazie ad un nuovo dl che potrebbe approdare nelle prossime ore in un Consiglio dei ministri ad hoc.
E le piste da sci, pronte a partire dal 15 febbraio con ingressi scaglionati, resterebbero quindi limitate al turismo di prossimità e ai proprietari delle seconde case.
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Oltre alla proroga dello stop alla mobilità, i territori guardano già oltre la scadenza dell’attuale Dpcm tra una ventina di giorni: sul nuovo provvedimento, che porterebbe la firma di Mario Draghi, i governatori chiedono di valutare possibili e graduali riaperture come per cinema, palestre e teatri con ingressi contingentati.
“Al nuovo Governo chiederemo un incontro per una discussione a 360 gradi sul nuovo Dpcm, per valutare possibili graduali riaperture nel rispetto di tutti i protocolli di prevenzione”, spiega il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini che si fa portavoce della richiesta di “prorogare il Dl che vieta gli spostamenti”, da avanzare “al ministro Francesco Boccia, oltre che al premier incaricato, Mario Draghi”.
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Il limite potrebbe essere protratto al 5 marzo (ultima data in cui l’attuale Dpcm è in vigore), allineando così tutte le scadenze sulle misure restrittive per l’emergenza Covid. Ma al momento non si può escludere anche l’ipotesi un provvedimento ponte più breve e valido soltanto per una decina di giorni, in attesa dell’insediamento della nuova squadra di ministri. Aldilà degli scenari all’orizzonte del prossimo Esecutivo, in queste ore i risultati del prossimo report dell’Iss – è quasi certo – decreteranno il ritorno di Toscana e Abruzzo alla fascia arancione, che attualmente è già assegnata a Umbria e Sicilia. Quest’ultima però, aspira a breve ad un allentamento delle misure: “chiederemo al governo non solo l’introduzione della zona gialla, mi piacerebbe se il ministro ci autorizzasse a consentire ai ristoratori e a chi somministra cibo di potere tenere aperti i locali per questo fine settimana fino alle 22, in occasione della festa di San Valentino”, annuncia il Presidente della Regione, Nello Musumeci.
Al contrario, il governatore campano, Vincenzo De Luca, chiede “misure straordinarie per questo week end, nel quale avremo il Carnevale e la festa di San Valentino, per contenimento degli assembramenti”. Un caso a parte è l’Umbria che rischia di diventare rossa, mentre potrebbero aumentare le ‘mini zone rosse’, disposte per contenere il dilagare di nuovi diversi ceppi del virus, soprattutto dopo il caso del cluster della variante inglese emerso da alcuni dei 59 tamponi positivi rilevati in due scuole, materna ed elementare, nella zona di Bollate, nel Milanese. In una bimba di Trieste che manifestava una elevata carica virale, è stata invece riscontrata un’altra mutazione del Covid già rilevata su diversi adulti negli Stati Uniti e in Scozia.
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Anche il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie aggiorna la mappa delle zone a rischio nel Vecchio Continente: il Friuli Venezia-Giulia esce, ma Trento e Umbria si aggiungono a Bolzano come aree ad alta incidenza dei contagi Covid.
Secondo questo monitoraggio internazionale, la Val d’Aosta è invece considerata arancione. Sul fronte delle prossime scadenze, il prossimo 15 febbraio segna la riapertura delle piste da sci con un contingentamento degli ingressi al 30% della capienza possibile e con gli ingressi a bordo delle cabine al 50%: partiranno per prime Piemonte e Lombardia, a cui seguiranno Trentino e Veneto. Visto il blocco tra le Regioni, le prenotazioni per la settimana bianca riguarderanno solo i cittadini all’interno dei territori o al massimo i proprietari delle seconde case. Per questo il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, aveva lanciato durante il vertice con le Regioni, ma finora senza alcun esito, l’idea di concedere la possibilità di raggiungere gli impianti da qualsiasi punto del Paese in zona gialla almeno a chi è provvisto di prenotazione di skipass.
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Altre misure arrivano anche per il prossimo Festival di Sanremo in programma dal 2 al 6 marzo, stavolta per i curiosi all’esterno della kermesse: il Comitato per la Sicurezza pubblica riunito ad Imperia ha deciso il divieto di sosta per i pedoni nei pressi dell’Ariston e attorno agli alberghi per evitare assembramenti.
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Roma, alcuni medici under55 rifiutano il vaccino AstraZeneca
“Non adatto al rischio professionale”
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11 febbraio 2021
20:05
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“Ci risulta che alcuni medici liberi professionisti under55 hanno comunicato alle Asl che non si vaccineranno con Astrazeneca perchè ritengono che non sia confacente al loro rischio professionale”. A dirlo il presidente dell’Ordine dei medici di Roma Antonio Magi.
“Pur condividendo che rispetto a questa categoria sia di maggior copertura il Pfizer, come Ordine abbiamo fatto in modo tale che i liberi professionisti venissero censiti per essere vaccinati. Abbiamo raccolto 13mila adesioni e trasmesso di dati alla Regione che li ha inviati alle Asl”.
AstraZeneca prevede di produrre questo mese oltre 100 milioni di dosi del suo vaccino sviluppato insieme all’Università di Oxford e di arrivare a produrre oltre 200 milioni di dosi al mese antro aprile: lo ha detto l’amministratore delegato della società, Pascal Soriot. Lo riporta il Guardian.
Al via in Italia le somministrazioni di questo siero, che il ministero raccomanda solo alla fascia 18-55 anni in buona salute.
Intanto, il gruppo chiude i conti 2020 con un utile netto più che raddoppiato a 3,2 miliardi di dollari e vendite in crescita del 9% a 26,6 miliardi.
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Salvini: ‘Niente litigi e ideologie, è tempo di lavorare’
Meloni: ‘Su voto valuteremo dopo la squadra e il programma’
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12 febbraio 2021
11:25
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“Il Covid ha segnato un cambiamento epocale: lo ricorderemo per decenni. Sono quei passaggi come le guerre che lasciano il segno, per ricostruire il Paese devi lasciare da parte le ideologie e i pregiudizi.
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Per questo periodo lasciamo perdere i litigi, sovranisti, europeisti, tutti al lavoro insieme”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Mattino 5 su Canale 5, commentando la sua “conversione” a favore di Mario Draghi.

Poi sulla ‘convivenza’ di una maggioranza allargata in un governo a guida Draghi: “Su temi divisivi evidentemente si passa ad altro. Io penso che sulla messa in sicurezza della salute e piano vaccinale dovranno essere tutti d’accordo, sulla tutela dei posti di lavoro e aiuti veri alle aziende dovrebbero essere tutti d’accordo”, ha risposto Salvini.
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“Sul voto è una valutazione che faremo alla fine dopo aver visto la squadra e il programma. Non sappiamo nulla. Siamo inebriati ma sul nulla”. Così la leader di di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, su Sky Tg 24. Alla domanda su cosa potrebbe spingerla a cambiare idea, Meloni ha ricordato che lei da sempre è stata contro i governi tecnici.
“Subito dopo la fiducia di governo vedremo con gli alleati per le candidature nelle grandi città: penso a figure della società civile, non esponenti di partito”.
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Vaccini: Sassoli, senza Ue vinceva legge del più forte
‘E non è l’Europa che vogliamo’
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BRUXELLES
12 febbraio 2021
11:26
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“Se non ci fosse stata l’assunzione di responsabilità per tutti” da parte della Commissione europea nella corsa ad assicurarsi il vaccino, “cosa sarebbe successo? Avrebbe prevalso la legge del più forte e non è l’Ue che vogliamo”: lo ha detto il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, rispondendo a una domanda sugli errori di Bruxelles nella gestione dei vaccini.
Sassoli ha ricordato che, come dimostra il Recovery fund firmato oggi dalle tre istituzioni Ue, “noi continuiamo a dire che lavoriamo per tutti”.
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Recovery:appello presidenti Ue, ratifiche ora,fondi a giugno
Ok 27 Parlamenti deve arrivare entro marzo
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BRUXELLES
12 febbraio 2021
11:22
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Gli Stati membri devono ratificare il prima possibile la decisione sulle risorse proprie che darà il via libera al Next Generation Eu, affinché i fondi del Recovery possano arrivare già all’inizio dell’estate. E’ l’appello lanciato oggi dal presidente del Parlamento Ue David Sassoli, della Commissione Ursula von der Leyen e della presidenza di turno Antonio Costa, dopo la firma del regolamento sul Recovery fund.
I tre presidenti auspicano una ratifica entro fine marzo, in modo che i piani nazionali possano arrivare a Bruxelles entro fine aprile.

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