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Ultimo aggiornamento 7 Marzo, 2021, 19:47:33 di Maurizio Barra

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Uber, stop al commissariamento. ‘Non c’è più sfruttamento rider’
Lo hanno deciso i giudici di Milano dopo la relazione degli amministratori giudiziari su condizioni rider
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04 marzo 2021
15:09
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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, presieduta da Fabio Roia, ha revocato l’amministrazione giudiziaria che era stata disposta il 29 maggio 2020 per Uber Italy per caporalato sui rider nel servizio Uber Eats. Alla luce della relazione positiva degli amministratori giudiziari, presentata ieri in udienza, anche il pm Paolo Storari aveva chiesto la revoca, sulla base dello sforzo fatto dall’azienda per eliminare forme di sfruttamento, per tutelare sicurezza e salute dei fattorini e per migliorare il loro trattamento economico.
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Uber Italy torna così ad operare in piena autonomia.
Il caso Uber è stata “l’occasione, vissuta con grande collaborazione da parte delle istituzioni (Prefetto di Milano, Organizzazioni di categoria), dell’ufficio di amministrazione giudiziaria, dei difensori della società, per intervenire in un settore di mercato di grande sfruttamento e fragilità soggettiva al fine di tracciare una strada virtuosa dove logica del servizio, del rispetto di diritti fondamentali dei singoli e del necessario profitto d’impresa possano trovare una sintesi necessaria nel legame di legalità”. Lo scrive la Sezione misure di prevenzione del Tribunale che oggi ha revocato il commissariamento per Uber Italy.
Il trattamento economico, ora applicato da Uber Eats Italy per i rider, è una “proposta di mercato che ha decisamente abbandonato ogni logica di sfruttamento” per “proporre opportunità di lavoro, colte anche da studenti, da giovani adulti o da persone sottooccupate o disoccupate, da ritenersi tutelate sul piano del rispetto dei diritti”. Lo scrivono i giudici (Roia-Tallarida-Pontani) nel provvedimento con cui oggi, anticipatamente rispetto alla scadenza di un anno prevista per fine maggio, hanno revocato l’amministrazione giudiziaria di Uber Italy che era stata disposta per caporalato sui rider. Dall’inchiesta del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf e del pm Paolo Storari, che sul fronte penale ha portato in udienza preliminare i responsabili di una società di intermediazione di manodopera e una manager (ora sospesa) di Uber, era venuto a galla che i rider del servizio ‘Uber eats’, stando alle imputazioni, venivano “pagati a cottimo 3 euro a consegna”, “derubati” delle mance e “puniti” se si ribellavano. “Nella simulazione effettuata dagli amministrazione giudiziari scrivono i giudici – la nuova tariffa applicata oggi da Uber Eats Italy Srl comporta un aumento medio del compenso del 40% sulle corse corte (tempo stimato 12 minuti) e dell’11% sulle corse intermedie (tempo stimato 20 minuti) con una proiezione di guadagno, sulla base della piena autonomia decisionale e di scelta dell’organizzazione dei singoli corrieri che possono decidere come e quanto lavorare, che può variare da Euro 431,78 per una frequenza medio-bassa di ordini (fra 60 e 150 per mese) fino a Euro 1.302,97 per una frequenza di ordini superiori a 250 al mese (tutti i dati sono riferiti al mese di gennaio 2021)”.
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Twitter punta sulla musica, acquista Tidal
Accordo tra Dorsey e Jay-Z, Square acquista controllo piattaforma streaming
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04 marzo 2021
16:46
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Square, l’azienda californiana di servizi finanziari guidata dal numero uno di Twitter Jack Dorsey, e’ pronta ad acquistare le quote di maggioranza di Tidal, la piattaforma di musica in streaming posseduta da una cordata guidata dal rapper Jay-Z. L’operazione si aggira sui 297 milioni di dollari tra contanti e azioni.
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Amazon lancia fondo per aziende create da donne
In Italia destinati 500 mila euro nel settore consegne
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05 marzo 2021
10:09
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Amazon lancia un fondo da 500 mila euro in Italia a sostegno di iniziative di imprenditoria femminile rivolto alle donne che vogliono dare vita alla propria azienda di consegne. Lo annuncia il gruppo in una nota.
Le aspiranti imprenditrici potranno ricevere fino a un massimo di 15.000 euro ad azienda per coprire i costi di avviamento.
Il fondo è stato lanciato nell’ambito dell’iniziativa nell’ambito del programma Delivery Service Partner. Amazon , si legge, supporterà le nuove imprenditrici ad avviare la propria azienda di consegne affidando loro spedizioni e metterà a disposizione tecnologie formazione sul campo , agevolazioni e coperture assicurative. “Nell’ambito del nostro impegno nel contrastare le differenze di genere e promuovere le pari opportunità, siamo davvero felici di offrire questo nuovo incentivo rivolto alle donne che entreranno nel programma e che rappresenta un’ opportunità concreta per la crescita dell’imprenditoria femminile in Italia ” dice Gabriele Sigismondi, Responsabile di Amazon Italia Logistics . “Con questo fondo di 500.000 euro offriremo un supporto ulteriore alle imprenditrici che hanno sempre desiderato avviare una propria azienda e guidare un team”.   ACQUISTA SU AMAZON

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Ericsson, 77% dei telefonini in circolazione è smartphone
Crescono gli abbonamenti 5G: 220 milioni in tutto il mondo
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05 marzo 2021
10:09
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Ericsson ha pubblicato un aggiornamento del suo Mobility Report, nel quale si evince la crescita costante del numero di telefonini a livello globale, così come della sottoscrizione di abbonamenti su rete 5G. Oggi il 77% dei cellulari in circolazione è uno smartphone.
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Da un punto di vista della tecnologia usata per accedere a internet in mobilità, crescono gli abbonamenti LTE, che nell’ultimo trimestre sono aumentati di circa 90 milioni, arrivando a un totale di 4,5 miliardi, ovvero il 57% di tutti gli abbonamenti mobili. Nello stesso periodo, le sottoscrizioni 5G hanno fatto registrare un balzo di 70 milioni, toccando quota 220 milioni in tutto il mondo. Il maggior utilizzo della banda larga mobile e di contenuti esosi in termini di traffico, come i video, ha portato ad un aumento del flusso dati, che è cresciuto del 51% tra il quarto trimestre del 2019 e lo stesso periodo del 2020, per raggiungere i 60 Exabyte (EB). La crescita trimestrale è stata invece del 9% circa. Il 2020 si è chiuso con circa 8 miliardi di SIM nel mondo. Nel solo quarto trimestre del 2020, gli abbonamenti alla rete mobile sono infatti cresciuti di 19 milioni di unità. Il maggior contributo trimestrale proviene dall’India (+4 milioni), seguita da Indonesia (+4 milioni) e Pakistan (+2 milioni). “Ormai è un dato di fatto che le SIM in circolazione superino la popolazione umana mondiale, con un tasso di penetrazione pari al 102%. Il numero di abbonati mobili unici è invece pari a circa 6 miliardi. Il divario tra utenti unici e SIM totali è in buona parte dovuto alla presenza di più SIM per persona o di abbonamenti inattivi” sottolinea Ericsson.
Secondo l’analisi, all’ascesa nell’uso dei dati internet da mobile corrisponde un’assenza di significative oscillazioni nell’accesso alla sola parte telefonica dei cellulari, tra cui chiamate ed sms.
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5G: 95,8 miliardi di euro in PIL aggiuntivo entro il 2025
In cinque anni oltre 2 milioni di posti di lavoro in Italia
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05 marzo 2021
10:11
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Le tecnologie 5G giocheranno un ruolo fondamentale nella ripresa mondiale post-Covid-19. In Italia, il consolidamento dello standard di rete, porterà 209,8 miliardi di euro di vendite aggiuntive, tra il 2021 e il 2025, nei settori dei servizi professionali, manifatturiero e retail.
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Oltre a ciò, 2,26 milioni di potenziali nuovi posti di lavoro e un’aggiunta al PIL nazionale di 95,8 miliardi di euro. Sono i risultati di una ricerca condotta da Accenture e commissionata da Qualcomm sul potere del 5G nell’influenzare la connettività e le economie dei Paesi a livello globale. A beneficiare maggiormente dell’impatto senza precedenti della tecnologia sarà proprio il manifatturiero, che secondo l’indice IHS Markit PMI a febbraio 2021 è salito in Italia a 56,9 punti, dai 55,1 di gennaio, superando le aspettative. “Le funzionalità abilitate dal 5G guideranno una varietà di casi d’uso, aprendo la strada all’ottenimento di vantaggi intersettoriali” spiegano i ricercatori di Accenture. “Queste innovazioni daranno risultati significativi sia alle aziende che alle persone”. Industrie e stabilimenti votati al 5G faranno registrare guadagni compresi tra il 20% e il 30% in più (sulla media consolidata), in gran parte nei processi di assemblaggio, gestione del ciclo di produzione e rilevamento dei difetti. Altri settori che sperimenteranno una crescita massiccia in Europa, grazie al 5G, saranno il mercato immobiliare, l’assistenza sanitaria, la mobilità, le tecnologia di comunicazione. Stando a Qualcomm, ci sono sfide che dovranno essere affrontate per far si che i numeri si trasformino in realtà. L’economia del 5G introdurrà un nuovo livello di complessità nel processo decisionale e normativo, per cui bisognerà stabilire sussidi e incentivi fiscali per incoraggiare progetti, pensare a politiche ambientali e sostenere lo sviluppo dell’OpenRAN, per slegare l’evoluzione della rete dai singoli operatori.
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Covid, avatar robotici aiutano uomo in ambienti resi ostili
Bicchi (I-Rim), virus spinge integrazione tra uomini e macchine
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05 marzo 2021
13:00
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Realizzare avatar robotici per aiutare l’uomo a operare in ambienti ostili o divenuti inaccessibili per il rischio di contagio, disegnare nuove molecole da utilizzare come farmaci, o controllare la diffusione di virus pandemici. Sono alcune delle potenzialità di robotica e intelligenza artificiale discusse al convegno ‘Intelligenza artificiale, robotica e macchine intelligenti: ricadute etiche e sociali’, organizzato dall’Accademia Nazionale dei Lincei.
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“L’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia ha dato nuova urgenza all’obiettivo di costruire macchine che possano aiutare le persone a svolgere lavori fisico in sicurezza, anche in ambienti che, una volta familiari, sono diventati inaccessibili e ostili, a causa del rischio di contagio”, ha spiegato il presidente dell’Istituto di robotica e macchine intelligenti (I-Rim), Antonio Bicchi, di Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e Università di Pisa. “Fortunatamente, i recenti progressi della ricerca nel campo della robotica hanno reso possibile non solo avere macchine che si avvicinano o battono l’intelligenza computazionale degli esseri umani, ma che sono anche capaci di movimenti sempre più naturali, e di sfruttare l’intelligenza ‘fisica’ incarnata nella loro struttura. Nuove capacità sensoriali e nuovi strumenti di visualizzazione – precisa lo studioso – rendono, ad esempio, possibile nuove forme di condivisione di informazioni sul mondo tra robot ed esseri umani”. Per Bicchi, “la pandemia ha rappresentato una spinta verso una maggiore integrazione tra uomo e robot. L’unione tra le nuove tecnologie e una più profonda comprensione dei rapporti tra persone e macchine – precisa – sta consentendo una nuova relazione tra umani e robot, che sta evolvendo sempre più dalla classica forma dell’interazione verso una vera e propria integrazione. Ne sono un esempio – conclude Bicchi – gli esoscheletri che potenziano le capacità umane, fino ai veri e propri avatar robotici ad autonomia condivisa”.
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Facebook,preziosa collaborazione con Garante su revenge porn
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05 marzo 2021
16:22
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“Siamo lieti di poter rafforzare il nostro progetto pilota contro la pornografia non consensuale grazie alla preziosa collaborazione del Garante della Privacy”.
Lo ha dichiarato Laura Bononcini, Public Policy Director Southern Europe di Facebook, commentando l’annuncio dell’accordo di collaborazione fra l’azienda e l’istituzione.
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“Abbiamo condotto numerose ricerche in questo campo – continua Bononcini – e collaborato con molte organizzazioni internazionali per la sicurezza per rivedere e migliorare la nostra risposta a questo grave problema e, attraverso la nostra tecnologia, vogliamo offrire strumenti validi ed efficaci alle vittime”.
Il progetto pilota è condotto con l’associazione no-profit di promozione sociale PermessoNegato. Le persone maggiorenni in Italia che temono che le loro immagini intime vengano condivise, possono contattare PermessoNegato o, dalla prossima settimana, anche il Garante Privacy, per essere aiutate a sottoporre in modo sicuro quelle foto o video a Facebook. L’iniziativa si affianca ad altri strumenti messi in campo dal social.
“Utilizzando l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale Facebook è in grado di rilevare, in modo proattivo, le immagini o i video di nudo che vengono condivisi senza permesso – spiega un comunicato dell’azienda -. Solo nel quarto trimestre del 2020, infatti, sono state identificate e rimosse 28 milioni di immagini di nudo e atti sessuali di adulti, nel 98,1% dei casi ancor prima che venissero segnalate da qualcuno.
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Contro il Revenge Porn, “odiosa forma di violenza” sulle donne e in generale contro la pornografia non consensuale, il Garante della Privacy ha deciso di mettere a disposizione sul proprio sito un canale di emergenza, come annuncia in una nota. Le persone che temono che le loro foto o i loro video intimi possano essere diffusi senza il loro consenso su Facebook o Instagram, potranno segnalare questo rischio e ottenere che le immagini siano bloccate.
Il canale di segnalazione preventiva è quello attivato lo scorso anno in Italia, come programma pilota, da Fb e che è stato accessibile fino solo attraverso una associazione no profit.
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Dall’8 marzo le persone maggiorenni che temono che le proprie immagini intime, presenti in foto e video, vengano condivise, potranno dunque rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, consultando la pagina http://www.gpdp.it/revengeporn, per segnalarne l’esistenza in modo sicuro e confidenziale a Facebook e farle bloccare.
Nella pagina predisposta dal Garante, le potenziali vittime di pornografia non consensuale troveranno un modulo da compilare per fornire all’Autorità le informazioni utili a valutare il caso e a indicare all’interessato il link per caricare direttamente le immagini sul programma. Una volta caricate, le immagini verranno cifrate da Facebook tramite un codice “hash”, in modo da diventare irriconoscibili prima di essere distrutte e, attraverso una tecnologia di comparazione, bloccate da possibili tentativi di una loro pubblicazione sulle due piattaforme.

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