Ultimo aggiornamento 11 Marzo, 2021, 20:48:04 di Maurizio Barra
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Cementir: nel 2020 utile +22,1% e ricavi record a 1,22 miliardi
Francesco Caltagirone Jr,notevole resilienza nonostante pandemia
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09 marzo 2021
17:10
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Cementir Holding, società del Gruppo Caltagirone, chiude il 2020 con un utile netto di gruppo in crescita del 22,1% a 102,0 milioni (83,6 milioni nel 2019). Il cda propone la distribuzione di un dividendo da 0,14 euro per azione in linea con l’anno precedente.
“Nonostante la grave pandemia, nel corso del 2020 il Gruppo ha mostrato una notevole resilienza, con un aumento dei volumi venduti di cemento del 12,9%, e ricavi al massimo storico. Il margine operativo lordo su base ricorrente è aumentato del 2,2%, il risultato operativo del 3,6% e l’utile netto di gruppo del 22,1% rispetto al 2019”, commenta il presidente e amministratore delegato Francesco Caltagirone Jr.
I ricavi salgono, come anticipato in sede di preconsuntivo, al record storico di 1,224 miliardi, in crescita del 1,1% rispetto al 2019.
Il margine operativo lordo è di 263,7 milioni, invariato rispetto al 2019, il risultato operativo è in aumento del 3,6% a 157,2 milioni, l’indebitamento finanziario netto è in diminuzione a 122,2 milioni (239,6 milioni al 31 dicembre 2019). ECONOMIA
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Mondo Mezzo: appello bis, a Carminati 10 anni
Per Buzzi 12 anni e 10 mesi
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09 marzo 2021
20:09
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La prima Corte d’Appello di Roma ha condannato a 10 anni l’ex Nar, Massimo Carminati nel processo di appello bis al Mondo di mezzo. I giudici hanno, invece, inflitto 12 anni e 10 mesi a Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative romane.
Il processo si è celebrato per una ventina di imputati dopo che la Cassazione ha fatto cadere l’accusa di associazione mafiosa e chiesto il ricalcolo della pena.
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Mondo di mezzo: appello bis, a Carminati 10 anni. Per Buzzi 12 anni e 10 mesi
La sindaca di Roma, presente in Aula: “Capitolo buio nella storia della città”
APPROFONDIMENTO
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La prima Corte d’Appello di Roma ha condannato a 10 anni l’ex Nar, Massimo Carminati nel processo di appello bis al Mondo di mezzo. I giudici hanno, invece, inflitto 12 anni e 10 mesi a Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative romane.
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Il processo si è celebrato per una ventina di imputati dopo che la Cassazione ha fatto cadere l’accusa di associazione mafiosa e chiesto il ricalcolo della pena.
Alla lettura della sentenza era presente la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Tredici imputati hanno ottenuto di concordare la pena. Tra loro l’ex consigliere regionale Luca Gramazio per una pena definitiva a 5 anni e 6 mesi, per Franco Panzironi 3 anni e 6 mesi. Per Riccardo Brugia 6 anni mentre per Fabrizio Franco Testa 5 anni e 6 mesi, Matteo Calvio 5 anni e 7 mesi, Paolo Di Ninno 3 anni 8 mesi e 10 giorni, Alessandra Garrone (moglie di Buzzi) 2 anni 9 mesi e 10 giorni, Claudio Caldarelli 4 anni e 5 mesi.
Nel primo processo di appello, nel settembre del 2018, Massimo Carminati era stato condannato a 14 anni e mezzo e a Salvatore Buzzi erano stati inflitti 18 anni e 4 mesi. Ad entrambi nel primo appello era stata riconosciuta l’aggravante di mafia caduta poi in Cassazione. Di qui il processo d’appello bis con il ricalcolo della pena.
“Con questa sentenza il mio assistito è sotto il limite che consente una misura alternativa e quindi potrebbe non tornare più in carcere”, afferma Cesare Placanica difensore di Massimo Carminati. L’ex Nar, presente in aula, ha trascorso 5 anni e 7 mesi di carcere preventivo.
“E’ stata una condanna molto piu’ dura di quanto ci aspettavamo perché la corte ha considerato più grave il reato di associazione a delinquere semplice. Il pg aveva chiesto 12 anni e 8 mesi. Faremo ricorso nuovamente in Cassazione. Comunque meglio dei 18 anni della volta scorsa”, afferma Salvatore Buzzi.
“Mafia Capitale e’ stato uno dei capitoli piu’ bui della storia della nostra capitale: sono stati calpestati i diritti dei cittadini e questo e’ stato riconosciuto”, afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Io credo sia fondamentale il lavoro di ricostruzione che stiamo facendo – ha detto -. Un lavoro che parte dalla ricostruzione delle macerie, fatto di bilanci puliti e regolari, appalti legali e trasparenza. I cittadini romani meritano questo. E io lo so, sono scomoda perché porto avanti questo percorso. Però non si può assolutamente tornare indietro”. “Dobbiamo garantire a Roma queste condizioni di legalità, trasparenza e regolarità. Veramente i romani lo meritano”.
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Letta riflette, ma condizione congresso nel 2023
‘Ho il Pd nel cuore’. Domenica Assemblea nazionale decisiva
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11 marzo 2021
12:27
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Venerdì a mezzogiorno il Pd potrebbe avere il suo nuovo segretario, che l’Assemblea nazionale di domenica sancirebbe con un voto quasi unanime. Enrico Letta ha infatti annunciato che entro 48 ore scioglierà la riserva sulle richieste di candidarsi alla guida del Pd.
Il nodo che ha spinto l’ex premier ad attendere è costituito dall’ampiezza della base che lo sosterrà all’Assemblea, visto che a questo appuntamnento intende presentarsi non come semplice traghettatore verso un “congresso conta” da tenersi entro pochi mesi, bensì come segretario a tutti gli effetti, senza limiti temporali al suo mandato se non quelli dello statuto, che si impegna ad aprire una fase costituente per il Partito per il suo rinnovamento.
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“Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo – ha scritto su Twitter Letta – Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere”.
In effetti appena domenica, sempre sui social, lo stesso Letta aveva escluso un suo ritorno in campo. Ma Dario Franceschini e Nicola Zingaretti sembrano i più decisi a sostenere il suo arrivo. L’argomento usato è che il suo nome sarebbe stato quello più unitario, quello con più possibilità di tirar fuori il Pd dalla “palude” in cui è finito. Se il primo ha optato per la riservatezza, il secondo ha fatto capire il proprio orientamento attraverso le dichiarazioni di alcuni dirigenti a lui vicini che hanno incoraggiato Letta a sciogliere la riserva e tutte le correnti a dargli l’appoggio. Certo, Goffredo Bettini, affermando di non “avere preclusioni” verso Letta, ha lasciato intendere di non essere tra gli artefici dell’operazione, tanto è vero che ha insistito che al partito servirà comunque “un chiarimento” politico tra le sue varie anime. “Chiarimento” che si traduce con la parola congresso, che era quello che chiedeva Base Riformista, che con Letta candidato è rimasta spiazzata. E’ infatti chiaro che l’allievo prediletto di Beniamino Andreatta accetterebbe solo di fare il segretario a pieno titolo, con la scadenza al 2023 prevista dallo Statuto, così da guidare i Dem non solo alle amministrative di ottobre, ma anche nelle trattative di gennaio 2022 per l’elezione del Presidente della Repubblica. Invece, da Base Riformista è arrivato il sì a Letta, ma con la precisazione di Andrea Marcucci e Alessia Morani che occorrerebbe comunque un congresso in autunno.
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Giovannini, nuovo decreto su commissari, ma molto selettivi
In settimana incontro Franceschini-Cingolani, velocizzare iter
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09 marzo 2021
17:20
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“Nei giorni scorsi ho invitato il Parlamento a sostenere l’iniziativa presa dal precedente governo per il commissariamento di 58 opere che sono bloccate per motivi vari. In alcuni casi i commissari possono essere utili, in altri bisogna velocizzare altre fasi.
Faremo un secondo decreto come previsto dalla normativa entro il 30 giugno, ma saremo molto selettivi sulle opere eventualmente da commissariare perché lo slogan non è che aiuta molto”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini a SkyTg24 economia. “Ma non basta – ha aggiunto – abbiamo bisogno di migliorare ulteriormente le norme. Questa settimana incontrerò i ministri Franceschini e Cingolani, che sono responsabili di alcune parti dei processi di competenza del governo, per capire se internamente riusciamo comunque a velocizzare certe procedure, magari mettendo più risorse sugli organismi tecnici, perché il depauperamento delle Pa da almeno 10-15 anni fa sì che i ministeri e i soggetti locali non abbiano le competenze. Ecco perché ieri il ministro Franco ha detto che ci saranno assunzioni straordinarie per rafforzare tutta la Pa”.
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Cartabia,ripartire da testi Bonafede, modifiche entro aprile
Auspicio è approvazione delle riforme prima dell’estate
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09 marzo 2021
18:15
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Una road map sulla giustizia e gruppi di lavoro al ministero sul processo penale, civile e sull’ordinamento giudiziario. E’ la proposta avanzata dalla ministra Marta Cartabia nella riunione con i presidenti e con i capigruppo della maggioranza delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato.
Il metodo indicato è “ristabilire la centralità del Parlamento”.
Non sprecare il lavoro che si è già fatto sulle riforme del processo civile e penale e dell’ordinamento giudiziario. Dunque riprendere i testi del governo precedente targati Bonafede come punto di partenza per una revisione che tenga conto delle sensibilità di cui sono portatrici le forze del nuovo esecutivo. Cartabia ha sollecitato la presentazione delle proposte di emendamenti entro aprile per poter approvare le riforme – a cui lavoreranno più gruppi di lavoro al ministero – prima dell’estate
Partire dalle urgenze, dal “cantiere Recovery” e dalle riforme chieste all’Italia dall’Unione europea, è il percorso indicato dalla ministra.
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M5s: Rousseau vuole giornata nazionale in memoria di Casaleggio
Si dovrebbe celebrare il 12 aprile
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09 marzo 2021
14:08
AGGIORNATO ALLE
17:10
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Il prossimo 12 aprile segnerà il quinto anno dalla scomparsa di Gianroberto Casaleggio e l’associazione Rousseau lancia la proposta di “istituire la Giornata nazionale della partecipazione e della cittadinanza digitale, da celebrare ogni anno il 12 aprile, nel ricordo e con l’ispirazione della sua visione innovativa e unica”. Lo annuncia l’associazione sul blog M5s dove si chiede “un passaggio parlamentare” per poter ottenere ufficialmente l’istituzione della Giornata nazionale: una richiesta sarà rivolta a tutti i portavoce del M5s in Parlamento per avanzare un disegno di legge che consenta di istituire la giornata.
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Ok commissione a assegno unico figli, ora ultimo voto Senato
Bonetti, è un aiuto concreto
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11 marzo 2021
12:35
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Assegno unico all’ultimo miglio: dopo mesi di stand by, complice anche la crisi di governo, si sblocca l’iter parlamentare e un nuovo ok unanime in commissione Lavoro al Senato prepara la strada al via libera definitivo al ddl che “rivoluziona” gli aiuti alle famiglie,. come dicono all’unisono tutti i partiti.
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Una “convergenza importante”.che mostra la volontà di procedere spediti, osserva il ministro per la Famiglia Elena Bonetti, in Senato per il voto, assicurando che c’è tutto l’impegno, suo e del ministero dell’Economia, per attuare quanto prima la delega e centrare l’obiettivo di partire da luglio con il nuovo assegno per i figli a carico. Il progetto giaceva in Senato dalla scorsa estate dopo che la Camera aveva dato il primo via libera sempre all’unanimità al disegno di legge che delega il governo a istituire il nuovo strumento “universale e progressivo”: si tratterà di un credito d’imposta o assegno mensile per i figli da 0 a 21 anni che andrà a tutte le famiglie compresi incapienti e partite Iva, finora escluse perché gran parte dei sostegni alle famiglie sono legati al contratto di lavoro (dipendente) o a detrazioni (che non si percepiscono con livelli di reddito sotto la no tax area). Il governo avrà 12 mesi per attuare la delega ma è pronto, assicura Bonetti, “a dare seguito prima possibile ai decreti attuativi”. In attesa dell’ok definitivo dell’Aula del Senato, al momento ancora non in calendario, gli uffici della Famiglia e quelli del Mef dovranno quindi accelerare nella stesura dei decreti attuativi che dovranno stabilire, tra l’altro, l’importo dell’assegno (si è parlato in media di 200 euro al mese per figlio). La delega impone comunque di modularlo in base all’Isee, di dividerlo in parti uguali tra i genitori, di prevedere una maggiorazione a partire dal secondo figlio e di aumentarlo tra il 30% e il 50% in caso di figli disabili. Non solo, fino a 18 anni andrà ai genitori poi potrà proseguire fino ai 21 anni e dato direttamente ai figli, su richiesta, “per favorirne l’autonomia”. Il sostegno sarà corrisposto dopo la maggiore età però solo se i ragazzi studiano, fanno un tirocinio o hanno primi lavori a basso reddito. Per finanziare questa riforma la legge di Bilancio ha stanziato i primi 3 miliardi per il 2021 (tra 5 e 6 a regime a partire dal 2022), che si sommano ai circa 125 miliardi attualmente dedicati ad altri strumenti che andranno gradualmente ‘in soffitta’, dai vari bonus (nascita, bebè), alle detrazioni per i figli a carico e l’assegno familiare.
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Covid: Bonetti, per autonomi bonus baby sitter o servizi
Anche per chi è in prima linea su contrasto a epidemia
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10 marzo 2021
17:13
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“Per i lavoratori autonomi e i lavoratori impegnati in prima linea nel contrasto all’epidemia come le forze dell’ordine e i lavoratori del settore sanitario e sociosanitario, stiamo lavorando per reintrodurre la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting o servizi educativi”. Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti al question time alla Camera.
“Nel Dl Sostegno la prima misura riguarda la possibilità per i genitori lavoratori dipendenti di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente ai giorni di sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio convivente minore di anni 16, nonché per la durata della quarantena disposta per lo stesso dal dipartimento di prevenzione della asl a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico o all’interno di strutture regolarmente frequentate per lezioni musicali e linguistiche oppure per attività sportive di base e attività motoria”, ha affermato la ministra per le Pari opportunità
“In caso di impossibilità a ricorrere al lavoro agile, verrà riconosciuto ai genitori di figli minori di anni 14 il diritto a un periodo di congedo straordinario, con indennità pari al 50% della retribuzione, sempre per il periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza o per la quarantena del figlio.
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La stessa previsione si estenderà ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura”. “In caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, si prevede il diritto per i genitori di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro – aggiunge – Sto lavorando perché gli eventuali periodi di congedo parentale fruiti dai genitori durante i periodi di necessità siano convertiti nel congedo straordinario e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale”.
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Slitta il decreto Sostegno, nuovo rinvio digital tax
Nodo aiuti alle imprese, si studia indennizzi a Pmi fino a 10 milioni
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10 marzo 2021
10:56
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Slitta di qualche giorno, all’inizio della prossima settimana, il primo decreto economico del governo Draghi: serviranno ancora simulazioni, approfondimenti e un momento di confronto nella maxi-maggioranza per mettere a punto il nuovo sistema dei sostegni – che da quanto emerso finora molto somiglia ai vecchi ristori – e stabilire come spendere i 32 miliardi di extradeficit già autorizzati dal Parlamento. Decreto che potrebbe mettere nero su bianco anche il nuovo rinvio, annunciato dal Mef, per la digital tax che andrà versata entro il 16 maggio, mentre la dichiarazione andrà fatta entro il 30 giugno. Se l’impianto è condiviso, infatti, e spazia dal lavoro agli aiuti alle imprese alle cartelle fino al rifinanziamento di enti locali e sanità, sui dettagli dei singoli interventi ancora non si è raggiunta una sintesi, né tecnica né politica.
Il primo nodo è rappresentato dagli indennizzi alle attività produttive: abbandonando i codici Ateco la platea si fa molto più ampia e un limite di fatturato per accedere è inevitabile. Le simulazioni effettuate fin qui includono anche i professionisti e adottano il tetto dei 5 milioni, quello applicato già lo scorso anno con i primi contributi a fondo perduto del decreto Rilancio.
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Si starebbero facendo i calcoli per vedere di portare questa soglia fino a 10 milioni, e non rischiare di lasciare fuori ad esempio attività del turismo che, pur nell’ambito delle Pmi, superano in tempi ‘normali’ il limite dei 5 milioni.
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Pd: E.Letta, avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene
Ho Pd nel cuore ma accelerazione mi prende alla sprovvista
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10 marzo 2021
11:05
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“Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo. Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde.
Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48 ore per riflettere bene. E poi decidere”.
Così Enrico Letta su twitter.
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Papa: a emigrati, ‘tornate in Iraq se potete’
‘Paese ha diritto a vivere in pace. Guerra è mostro che divora’
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CITTA DEL VATICANO
10 marzo 2021
10:55
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“Il popolo iracheno ha diritto a vivere in pace, ha diritto a ritrovare la dignità che gli appartiene”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale ripercorrendo la sua “storica visita”, come lui stesso l’ha definita, in Iraq.
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“Le sue radici religiose e culturali – ha ricordato – sono millenarie: la Mesopotamia è culla di civiltà; Baghdad è stata nella storia una città di primaria importanza, che ha ospitato per secoli la biblioteca più ricca del mondo. E che cosa l’ha distrutta? La guerra. Sempre la guerra è il mostro che, col mutare delle epoche, si trasforma e continua a divorare l’umanità. Ma la risposta alla guerra non è un’altra guerra, la risposta alle armi non sono altre armi”. Il Papa aggiunge: “Chi vende oggi le armi ai terroristi?”, “vorrei che qualcuno rispondesse”. “La risposta è la fraternità”.
Papa Francesco ha poi lanciato un appello agli emigrati: “Avete lasciato tutto, come Abramo; come lui, custodite la fede e la speranza, e siate tessitori di amicizia e di fratellanza là dove siete. E se potete, tornate”. “L’occupazione dell’Isis – ha ricordato il Papa – ha causato la fuga di migliaia e migliaia di abitanti, tra cui molti cristiani di diverse confessioni e altre minoranze perseguitate, specialmente gli yazidi. È stata rovinata l’antica identità di queste città. Adesso si sta cercando faticosamente di ricostruire; i musulmani invitano i cristiani a ritornare, e insieme restaurano chiese e moschee”.
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Csm:il 23 plenum con Mattarella- Cartabia su procura europea
Lo ha annunciato vice presidente Csm Ermini
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10 marzo 2021
11:10
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Il 23 marzo il capo dello Stato Sergio Mattarella e la ministra della Giustizia Marta cartabia parteciperanno al plenum del Csm che discuterà un parere sulla procura europea. Lo ha annunciato il vice presidente del Csm David Ermini, aprendo la seduta di oggi di Palazzo dei marescialli.
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Pd: Bersani, con Letta si lavorava in amicizia e lealtà
Io e lui ne siamo la prova vivente
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10 marzo 2021
11:10
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“Letta ed io siamo la prova vivente che in quel partito una volta si poteva lavorare assieme in vera amicizia e in vera lealtà”. Così Pier Luigi Bersani, parlamentare e Presidente di Articolo Uno Mdp-Leu, ad Agorà Rai Tre, su Enrico Letta.
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Vaccini: Salvini, potenziarli senza pregiudizi geopolitici
Domani nuova riunione ministro Giorgetti con case farmaceutiche
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10 marzo 2021
11:12
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“Errori e ritardi dell’Europa, aziende produttrici che tagliano le forniture: continua l’impegno a tutto campo per potenziare il piano vaccinale, senza pregiudizi geopolitici. Ottima notizia che il ministero dello Sviluppo economico (grazie alla Lega) abbia liberato 200 milioni di euro per la produzione nazionale di vaccini (domani ci sarà un’altra riunione operativa con i rappresentanti delle case farmaceutiche), con l’obiettivo di essere autonomi e non dipendere da altri nei prossimi mesi”.
Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Sport: Casellati, chiedere condanna Lugli è violenza donne
Maternità ha insostituibile valore
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10 marzo 2021
11:29
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“Invocare la condanna della pallavolista Lara Lugli perché in maternità è una violenza contro le donne. La maternità ha un insostituibile valore personale e sociale”.
Lo scrive su Twitter la presidente del Senato, Elisabetta Casellati sul caso della pallavolista tesserata della Volley Pordenone in B1 e citata per danni dalla sua società per essere rimasta incinta.
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Covid: convocata cabina regia per le 17 a P. Chigi
Per stretta su misure covid
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10 marzo 2021
11:53
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E’ stata convocata per le 17 di oggi a Palazzo Chigi la cabina di regia del Governo, che si riunirà per valutare le ulteriori misure anti-Covid da mettere in campo alla luce delle ultime indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Le valutazioni saranno poi portate all’attenzione delle Regioni per una condivisione.
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P.a.: Draghi, centrale nella pandemia, c’è molto da fare
Buon funzionamento al centro di una buona società
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10 marzo 2021
11:54
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“Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società.
Questo è sempre vero, con la pandemia è ancora più vero”.
Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo nella sala verde di Palazzo Chigi alla firma del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale. “A fronte di questa centralità del settore pubblico se guardiamo la situazione attuale concludiamo che c’è molto da fare”, aggiunge, parlando in particolare dell’età media e della formazione del personale pubblico.
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Covid arretra la speranza di vita, perso decennio progressi
Rapporto Bes Istat, servirà parecchio tempo per recuperare
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10 marzo 2021
12:11
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Il Covid “ha annullato, completamente nel Nord e parzialmente nelle altre aree del Paese, i guadagni in anni di vita attesi maturati nel decennio. È un arretramento che richiederà parecchio tempo per essere pienamente recuperato”.
Lo afferma il decimo Rapporto Bes dell’Istat sul benessere equo e sostenibile, rilevando che nel 2010 la speranza di vita alla nascita era di 81,7 anni, nel 2019 di 83,2 e nel 2020 il dato è sceso a 82,3. “Gli indicatori hanno registrato impatti particolarmente violenti su alcuni progressi raggiunti in dieci anni sulla salute, annullati in un solo anno” ha detto il presidente Istat, Gian Carlo Blangiardo.
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Bonus mobilità a oltre 663mila cittadini, pagati 31,5mln euro
Il bilancio aggiornato del Mite
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10 marzo 2021
12:13
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Sale a 663.710 il totale dei cittadini beneficiari del bonus mobilità con la seconda finestra di rimborsi che si avvia alla conclusione, “con gli ultimi bonifici in fase di verifica da parte della Consap e che ha riguardato 104.985 cittadini che hanno acquistato una bici o un monopattino o hanno usufruito dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale”. Lo annuncia il ministero della Transizione ecologica.
Ad oggi sono state elaborate e liquidate tutte le richieste pervenute per un valore complessivo di oltre 31,5 milioni.
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Istat,sale divario istruzione con Ue, crescono Neet
Rapporto Bes, pandemia acuisce disuguaglianze
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10 marzo 2021
12:18
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Il divario dell’Italia con l’Europa sull’istruzione continua ad ampliarsi: nel secondo trimestre 2020 il 62,6% delle persone di 25-64 anni ha almeno il diploma superiore (54,8% nel 2010) una percentuale più bassa di 16 punti percentuali della media Ue. Tra i giovani di 30-34 anni il 27,9% ha un titolo universitario o terziario (19,8% nel 2010) contro il 42,1% della media Ue27.
E’ quanto emerge dall’ultimo Rapporto Bes che sottolinea come la pandemia abbia acuito le disuguaglianze. Nel secondo trimestre 2020 sale al 23,9% la quota di giovani di 15-29 anni che non studiano e non lavorano (NEET), (21,2% nel secondo trimestre 2019).
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Vaccini: Lamorgese, vigilare su intromissioni criminali
‘Sarebbe inaccettabile sul piano morale’
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10 marzo 2021
12:44
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“Un fronte di particolare impegno per la sicurezza sembra ora essere quello di scongiurare che la criminalità organizzata allunghi le mani sulla catena di distribuzione dei vaccini: qualunque forma di intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale più che su quello delle politiche criminali. Abbiamo quindi il dovere di vigilare sul pericolo di manipolazioni illegali in questo settore”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel suo discorso alla cerimonia di insediamento del nuovo capo della Polizia, Lamberto Giannini.
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Pd: Ricci, Letta figura più forte, tutti siano responsabili
Serve unità, nostra gente preoccupata e disorientata
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10 marzo 2021
15:00
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“Ritengo, personalmente, che la figura di Enrico Letta sia la più forte e autorevole per guidare e rilanciare il Pd in questo momento così delicato. Serve grande unità e responsabilità da parte di tutti, la nostra gente è fortemente preoccupata e disorientata”.
Lo scrive su Twitter Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e membro dell’ufficio politico uscente del Pd.
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Dl Coni: aula Senato conferma fiducia con 214 sì
Passerà alla Camera per l’ok definitivo
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10 marzo 2021
15:23
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L’aula del Senato ha confermato la fiducia al governo sul cosiddetto decreto Coni con 214 voti a favore, 32 contrari e 4 astenuti.
Il provvedimento che introduce misure urgenti sull’organizzazione e il funzionamento del Comitato olimpico nazionale e che scade il 30 marzo, passerà alla Camera per l’approvazione definitiva.
Quello di oggi è il secondo voto di fiducia posto dal governo Draghi, dopo quello del 25 febbraio quando fu votato il decreto Milleproroghe, in scadenza dopo pochi giorni. Come in quel caso, si tratta di provvedimenti varati dall’esecutivo precedente.
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Vaccini: primo drive through Difesa, più grande d’Italia
Da venerdì a Milano. Ministro Guerini: ‘In campo ogni sforzo’
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MILANO
10 marzo 2021
16:08
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Sarà attivo venerdì prossimo a Milano il primo drive through della Difesa allestito per le vaccinazioni. Si tratta del più grande hub vaccinale d’Italia messo a disposizione dalle Forze Armate.
Nella struttura situata al parco Trenno, dove al momento si effettuano già centinaia di tamponi ogni giorno, è prevista per ora una prima ‘linea’ dedicata alle somministrazioni del siero.
L’attività rientra nell’ambito dell’ ‘Operazione Eos’ della Difesa sotto la direzione del Comando Operativo di Vertice Interforze.
“Per vincere la battaglia contro il Covid bisogna mettere in campo ogni sforzo, senza risparmio di energie” ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.
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Covid: nonostante Tar 5 sindaci calabresi richiudono scuole
Nel crotonese. Provvedimenti con durate diverse,alcuni fino a 21
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CROTONE
09 marzo 2021
19:07
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Cinque sindaci del crotonese hanno disposto la chiusura delle scuole nei loro territori nonostante il decreto con il quale il Tar ha annullato l’ordinanza del presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì sulla sospensione delle lezioni scolastiche. Considerato che proprio nella stessa giornata la Regione ha comunicato nel bollettino giornaliero che nella provincia di Crotone ci sono 52 nuovi contagi da coronavirus (il numero più alto dopo quello di Reggio Calabria) i primi cittadini di Petilia Policastro, Rocca di Neto, Roccaberarda, Scandale e Cotronei si sono assunti la responsabilità di disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio comunale ed attivare la didattica a distanza.
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A Petilia Policastro il sindaco Amedeo Nicolazzi ha ordinato la chiusura dal 9 al 21 marzo; stesso periodo temporale anche a Roccabernarda come disposto dal sindaco Nicola Bilotta. Alcuni primi cittadini hanno scelto di sospendere le lezioni fino a sabato 14 per verificare gli andamenti del contagio ed eventuali disposizioni nazionali. Scuole chiuse, quindi, a Cotronei fino al 13 marzo su indicazione del sindaco Nicola Belcastro; a Scandale ed a Rocca di Neto i sindaci – Antonio Barberio ed Alfonso Dattolo – hanno chiuso le scuole fino al 14 marzo.
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Sardegna bianca: registrazione ingresso Isola anche su app
Telefoni e tablet si aggiungono alla piattaforma online
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CAGLIARI
09 marzo 2021
19:09
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“Sardegna Sicura”, la piattaforma tecnologica per i viaggiatori che devono obbligatoriamente registrare il proprio ingresso nell’Isola, è ora disponibile anche per i sistemi IOs e Adroid negli store per i dispositivi mobili. La piattaforma, a ieri accessibile solo attraverso l’applicazione web tramite lo sportello online della Regione ‘sus.regione.sardegna.it’, può essere ora utilizzata dai cittadini anche con l’app dedicata, su telefoni e tablet.
Dall’8 marzo, come previsto nell’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas per implementare le misure di sicurezza a contrasto della diffusione del Covid-19, tutti i viaggiatori che intendono raggiungere l’Isola in aereo o nave devono presentare all’imbarco la ricevuta dell’avvenuta registrazione a “Sardegna Sicura”.
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Sono 468 i detenuti positivi, erano 410 una settimana fa
Sul totale di 52.599 detenuti, i vaccinati sono 927. I dati arrivano dal ministero della giustizia
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09 marzo 2021
19:52
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Sul totale di 52.599 detenuti, i positivi sono 468, i vaccinati sono 927. Dei positivi, gli asintomatici sono 441, i sintomatici 7 i ricoverati 20.
I dati arrivano dal ministero della giustizia. Nell’ultima rilevazione del 1 marzo scorso, i positivi erano 410 e la popolazione carcerari era leggermente superiore, pari a 52.644 persone. Tra il personale di polizia, i positivi sono 612, erano 562 una settimana fa. Stabili i contagi nel personale amministrativo, sono 48, erano 49.
Il totale del personale della polizia penitenziaria avviato alla vaccinazione è pari a 5.764 persone, il totale del personale amministrativo e dirigenziale avviato alla vaccinazione è di 503 persone. Dei detenuti positivi, 441 sono asintomatici, 20 sono ricoverati in ospedale, 7 negli stessi istituti penitenziari.
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Scuola: maestri strada a Bianchi, basta dad, serve presenza
“Non possiamo andare avanti così, scuola fonte pensiero giovani”
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10 marzo 2021
06:31
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“Caro Ministro Patrizio Bianchi, non possiamo andare avanti così.
La scuola non può subire passivamente le ordinanze di qualsiasi autorità tecnica o politica decida di chiuderla.
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Non è solo un servizio essenziale, è molto di più, è la fonte del pensiero delle giovani generazioni..La scuola a distanza è una scuola che si è ritirata dai corpi e non può essere testimone di verità”.
Inizia con queste parole la lettera aperta che Cesare Moreno e i maestri di strada hanno indirizzato al ministro dell’Istruzione.
“I nostri giovani e le loro famiglie – si legge in un passaggio – non possono essere bombardati a tutte le ore del giorno e della notte da messaggi di terrore, da devastanti oscillazioni di tecnici e politici, senza avere un luogo in cui confrontarsi, esprimere dubbi e paure, trovare consolazione non nelle certezze scientifiche ma nella fragilità dell’altro, nel sentire la condivisione di ciò che sentono nel più profondo”. E ancora, per i maestri di strada “abbiamo un gigantesco compito di realtà a cui l’istituzione scuola si è sottratta e continua a sottrarsi dietro il paravento di ordinanze tecnico-scientifico-politiche. Abbiamo il compito di realtà di fornire consolazione e sostegno a milioni di giovani che stanno vivendo nell’incertezza e nella paura quando noi stessi viviamo quella incertezza e quella paura, quando le loro famiglie stanno vivendo incertezza e paura, quando le maggiori autorità mondiali danno palesi segni di squilibrio”. Secondo il presidente dell’Associazione Maestri di Strada, Moreno, “la misura più seria sarebbe stabilire che segue a distanza solo chi ne fa esplicita richiesta, solo chi per mille motivi si sente particolarmente esposto se viene a scuola, a tutti gli altri occorre fornire rassicurazioni concrete e curare la comunicazione in un modo efficace e responsabile”.
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Scuola: in 7 anni terminati meno metà interventi edilizia
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10 marzo 2021
11:31
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In sette anni meno della metà dei progetti finanziati per l’edilizia scolastica è stato concluso.
E’ quanto emerge dai dati presentati oggi da Legambiente con Ecosistema Scuola, alla ventesima edizione.
Il report dice che dal 2014 al 2020, su 6.547 progetti previsti, 4.601 sono stati finanziati e solo 2.121 portati a termine. Dallo studio emerge anche che il 29% degli edifici necessita di interventi urgenti, una scuola su due non ha impianti per lo sport, il tempo pieno predominante al centro nord.
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Scuola: Legambiente, 1 istituto su 2 non ha palestra
Rapporto, quasi 30% edifici ha bisogno di manutenzioni urgenti
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10 marzo 2021
11:32
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Le strutture per lo sport sono presenti al nord in più di una scuola su due, mentre mancano in oltre il 60% delle scuole del centro, nel 55% circa di quelle del Sud e quasi nel 64% di quelle delle isole. Giardini e aree verdi fruibili sono una realtà presente in più dell’80% delle scuole del centro-nord, ma mediamente solo in una scuola su quattro del sud e delle isole.
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Molte amministrazioni meridionali stanno cercando di colmare questo divario, ma l’accumularsi di problematiche trascurate nel tempo come la manutenzione ordinaria e straordinaria, rende necessari oggi interventi più radicali e fondi più cospicui. E’ quanto emerge dal Report di Legambiente-Ecosistema Scuola presentato oggi. Il 29,2% delle scuole ha bisogno di manutenzione urgente, la spesa media nazionale per la manutenzione straordinaria per ogni edificio è di quasi 71mila euro e questa urgenza viene dichiarata dai capoluoghi del sud per il 31,5% degli edifici, con una spesa media per edificio di circa 41mila euro. E’ quanto emerge nel Rapporto Legambiente-Ecosistema Scuola, alla sua ventesima edizione. Nelle isole, il 63% degli edifici necessitano di interventi urgenti e la spesa media per edificio per la manutenzione urgente si attesta sui 5.500 euro. La principale emergenza rimane per questi territori la messa in sicurezza degli edifici, che raggiunge un livello di allarme nelle isole, dove, nonostante oltre il 63% delle scuole sia in area sismica 1 e 2 (a fronte di una media nazionale del 41%), solo il 6,3% degli edifici risponde ai criteri della normativa antisismica (per una media nazionale ricordiamo essere del 30,8%).
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Fondi Sardegna: 3 condanne confermate,sardista verso carcere
Cassazione, pene da ridurre per altri 8 ex consiglieri
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CAGLIARI
10 marzo 2021
13:18
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Per l’ex capogruppo sardista del Consiglio regionale della Sardegna, Giuseppe Atzeri, potrebbero aprirsi già nelle prossime ore le porte del carcere per scontare la condanna, diventata ieri sera definitiva, a quattro anni e nove mesi nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi destinati ai gruppi consiliari ritenuto illegittimo dalla Procura di Cagliari. Ne danno notizia i quotidiani La Nuova Sardegna e L’Unione Sarda.
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Il difensore di Atzeri, Agostinangelo Marras, ha già chiesto per il suo assistito la possibilità di scontare la pena ai domiciliari, considerati l’età e i problemi di salute. È probabile però che la decisione dei giudici arrivi solo dopo l’ingresso in carcere dell’ex capogruppo del Psd’Az.
Oltre alla sentenza per Atzeri (accusato di peculato e falso), sono diventate definitive per effetto della pronuncia della Cassazione che ha dichiarato i ricorsi inammissibili, anche le condanne a 3 anni degli ex consiglieri dell’Udc Alberto e Vittorio Randazzo: i due eviteranno il carcere – scatta dai 4 anni in su – attraverso pene alternative. La Suprema Corte ha invece rinviato alla Corte d’appello di Cagliari le decisioni su altri otto ex consiglieri del gruppo Misto della XIII legislatura perché si dovranno valutare gli effetti di alcune prescrizioni.
Annullate infine senza rinvio per intervenuta prescrizione sulle spese illecite contestate fino a settembre 2007, le condanne nei confronti di Oscar Cherchi, Maria Grazia Caligaris, Sergio Marracini, Pierangelo Masia, Raimondo Ibba, Giommaria Uggias, Mario Floris e Salvatore Amadu, mentre per le spese successive sino a marzo 2009 la rideterminazione della pena sarà decisa dalla Corte d’appello di Cagliari a cui sono stati rinviati gli atti.
Per l’ex presidente della Regione Sardegna ed ex assessore Mario Floris e per l’allora esponente dell’Idv Giommaria Uggias, i giudici di secondo grado dovranno anche valutare la legittimità delle spese sostenute nei 18 mesi finali di consiliatura, una valutazione che potrebbe influire sull’imputazione e dunque sul verdetto finale.
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Covid: dg sanità Veneto, siamo in piena epidemia
Troppi ricoveri si pensa a sospensione alcuni servizi sanitari
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VENEZIA
10 marzo 2021
13:32
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“Siamo in piena epidemia,”: lo dice il dg della sanità del Veneto, Luciano Flor, dicendosi preoccupato dell’andamento dei dati degli ultimi due giorni.
Flor cita, in particolare, il dato dei ricoveri di oggi: “sono 50 i ricoveri, ci portano a numeri importanti”.
Numeri allarmanti che fanno riaprire nella regione nuovi posti letto per malati Covid e per le terapie intensive. “Stiamo pensando ad alcuni correttivi – conclude – compresa la sospensione di alcuni servizi sanitari”.
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Bancarotta e fatture false, i genitori di Renzi a processo
L’udienza fissata per il primo di giugno
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FIRENZE
10 marzo 2021
11:40
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Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier e leader di Iv Matteo Renzi, sono stati rinviati a giudizio per l’inchiesta per il fallimento delle cooperative ‘Delivery Service Italia’, ‘Europe Service’ e ‘Marmodiv’, che conta in totale 18 imputati. Bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false i reati ipotizzati a vario titolo.
Per questa inchiesta i genitori di Renzi due anni fa furono arrestati.
La prima udienza del processo è fissata per il 1 giugno e nasce da un’inchiesta che ha preso in esame la gestione di cooperative di servizi dedite in particolare al volantinaggio e alla distribuzione di materiale pubblicitario. Secondo le indagini, condotte dalla finanza e coordinate dal procuratore aggiunto Luca Turco, Tiziano Renzi e Laura Bovoli sarebbero stati amministratori di fatto delle cooperative indagate, tramite persone di fiducia o comunque condizionando le decisioni prese all’interno delle stesse società.
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Vaccini: Moratti, merito Lombardia se Astrazeneca a over 65
Vice presidente Regione, grazie a noi piano diventa più rapido
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MILANO
10 marzo 2021
14:43
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“Se il vaccino Astrazeneca in Italia si può somministrare anche agli over 65 è grazie a Regione Lombardia”. A rivendicare il merito dell’allargamento dei destinatari del vaccino è la vice presidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, intervenuta nel corso della presentazione del protocollo per la partecipazione delle aziende produttive lombarde alla campagna vaccinale anti Covid-19.
“Se non ci fosse stata Regione Lombardia, questa possibilità oggi non ci sarebbe – ha aggiunto – perché Regione Lombardia ha creato un tavolo tecnico mettendo insieme per la prima volta il Ministero con il direttore della prevenzione, Aifa, Agenas e 4 regioni e, attraverso questo tavolo tecnico, siamo riusciti a sbloccare”.
“Rivendico il ruolo di Regione Lombardia nell’essere riusciti a sbloccare una situazione che darà una possibilità davvero di avere un piano vaccinale più rapido – ha concluso Moratti -, perché senza Astrazeneca prima sopra i 55 e poi sopra i 65, non ci saremmo riusciti. I pareri scientifici sono stati i pareri scientifici fatti dalla Regione Lombardia, quindi rivendico questo successo della nostra Regione”.
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Da venerdì primo drive through Difesa, più grande d’Italia
A Milano, nel parco del Trenno
(2)
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10 marzo 2021
15:35
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Sarà attivo venerdì prossimo a Milano il primo drive through della Difesa allestito per le vaccinazioni. Si tratta del più grande hub vaccinale d’Italia messo a disposizione dalle Forze Armate.
Nella struttura situata al parco Trenno, dove al momento si effettuano già centinaia di tamponi ogni giorno, è prevista per ora una prima ‘linea’ dedicata alle somministrazioni del siero.
“Per vincere la battaglia contro il Covid bisogna mettere in campo ogni sforzo, senza risparmio di energie”.
Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha commentato l’inaugurazione – prevista venerdì prossimo a Milano al parco del Trenno – del più grande drive through d’Italia messo a disposizione dalla Difesa per le vaccinazioni. L’attività rientra nell’ambito dell’ ‘Operazione Eos’ della Difesa sotto la direzione del Comando Operativo di Vertice Interforze.
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Sarà attivo venerdì prossimo a Milano il primo drive through della Difesa allestito per le vaccinazioni. Si tratta del più grande hub vaccinale d’Italia messo a disposizione dalle Forze Armate.
Nella struttura situata al parco Trenno, dove al momento si effettuano già centinaia di tamponi ogni giorno, è prevista per ora una prima ‘linea’ dedicata alle somministrazioni del siero.
L’attività rientra nell’ambito dell’ ‘Operazione Eos’ della Difesa sotto la direzione del Comando Operativo di Vertice Interforze.
“Per vincere la battaglia contro il Covid bisogna mettere in campo ogni sforzo, senza risparmio di energie” ha commentato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini.
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La Puglia anticipa la stretta. Cinque comuni diventano zona rossa in Sicilia
Decaro: ‘Stop all’asporto dalle 18, negozi chiusi alle 19′. In Piemonte sospesi tutti i ricoveri non Covid
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TORINO
11 marzo 2021
08:46
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E’ in arrivo una nuova stretta. Ma Mario Draghi e i suoi ministri scelgono di attendere i dati del monitoraggio settimanale prima di decidere quali misure in concreto adottare.
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Il Cts suggerisce il rafforzamento delle restrizioni nelle zone gialle, il passaggio automatico in zona rossa con un’incidenza a 7 giorni di 250 casi ogni 100mila abitanti, chiusure nei fine settimana.
Su questo però le divisioni non sono solo nel governo. Con il presidente della Liguria Giovanni Toti che è sulle stesse posizioni di Matteo Salvini. “Fare misure uguali per tutto il paese non è la scelta giusta”. E con quello dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini che invece, dopo aver chiesto qualche settimana fa di aprire i ristoranti la sera, ora sottolinea che il governo “fa bene a pensare a come dare una stretta robusta per qualche settimana” ed è “sufficiente” la chiusura nei weekend.
Favorevoli alle restrizioni anche il presidente della Campania Vincenzo De Luca e quello dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, che anzi anticipano le mosse del governo.
Il primo chiudendo con un’ordinanza valida fino al 21 marzo tutti i lungomare, le piazze e i parchi pubblici nella regione; nello stesso periodo stop a fiere e mercati, compresi quelli rionali o settimanali anche per i generi alimentari. Si raccomanda alla popolazione “di evitare assembramenti e ai datori di lavoro pubblici e privati il ricorso alle percentuali più alte possibili di modalità di lavoro agile”.
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Il secondo decretando, primo sindaco di una grande città in Italia, il divieto di asporto e chiusura dei distributori automatici di cibi e bevande dalle ore 18 e sospensione delle attività di vendita al dettaglio dalle 19.
Al di là delle divisioni politiche, quel che è certo è che la situazione è di nuovo molto difficile. Quasi tutti i sistemi sanitari regionali sono in sofferenza: in Piemonte sono stati sospesi tutti i ricoveri non Covid e l’Ordine dei Medici di Torino chiede di istituire “immediatamente” la zona rossa nella regione; in Molise l’occupazione delle terapie intensive è arrivata al 67%, più del doppio della soglia critica; in Veneto il direttore della Sanità Luciano Flor dice chiaramente che si sta pensando alla “sospensione di alcuni servizi sanitari” e a Bologna i ricoveri hanno superato di gran lunga quelli della prima ondata, con 200 persone in terapia intensiva e subintensiva, “il doppio di novembre”.
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In Puglia, con “decorrenza immediata” e sino al 6 aprile “è vietato lo stazionamento all’aperto, presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente, se non per usufruire di servizi essenziali”: è quanto stabilisce la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Emiliano. Inoltre, nelle province di Bari e Taranto, da venerdì 12 marzo e sino al 6 aprile sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza.
In Toscana, i dati sono “sostanzialmente da zona arancione” ma “al limite”. Sui rischi interviene anche il sindaco di Firenze Dario Nardella che per il capoluogo toscano spiega che “non sarà facile resistere” alla zona rossa.
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Cinque nuove “zone rosse” in Sicilia per il rischio covid scatteranno da venerdì prossimo per 15 giorni. Le nuove restrizioni riguardano i comuni di Altavilla Milicia e San Mauro Castelverde, nel Palermitano; Montedoro, in provincia di Caltanissetta; Portopaolo di Capo Passero, nel Siracusano; Raffadali in provincia Agrigento. Lo prevede la nuova ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci.
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Scuola: dad per tutti nel Barese e Tarantino e piazze chiuse
Ordinanza regionale in vigore dal 12 marzo al 6 aprile
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BARI
10 marzo 2021
21:01
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Nelle province di Bari e Taranto, da venerdì 12 marzo e sino al 6 aprile sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia e le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza. Lo stabilisce la nuova ordinanza firmata questa sera dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
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“Resta salva – si legge – la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.
L’ordinanza regionale prevede, inoltre, per tutta la Puglia, che con “decorrenza immediata” e sino al 6 aprile “è vietato lo stazionamento all’aperto, presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, i lungomare e i belvedere, se non si è in solitudine o non si è in compagnia di persone che fanno parte del proprio nucleo familiare o convivente, se non per usufruire di servizi essenziali”.
Ai sindaci spetterà disporre “la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, allorquando valutino sussistente il rischio di assembramento, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. L’ordinanza vieta anche l’attività di asporto dalle 18 e obbliga tutti gli esercizi a esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale.
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Reggio Calabria: revocati domiciliari a presidente di seggio
Decisione gip su richiesta Pm,finite condizioni misura cautelare
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REGGIO CALABRIA
10 marzo 2021
21:06
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Su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, il gip Stefania Rachele ha scarcerato Carmelo Giustra, il presidente del seggio arrestato a dicembre nell’ambito dell’inchiesta su presunti brogli elettorali alle comunali del 20 e 21 settembre scorso a Reggio Calabria.
Giustra era finito ai domiciliari assieme al consigliere comunale Antonino Castorina del Pd.
Subito dopo l’arresto, l’indagato ha reso dichiarazioni al procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e ai pm Paolo Petrolo e Nunzio De Salvo. Con i pm, infatti, Giustra ha parlato di un vero e proprio “accordo con Castorina”. Quest’ultimo lo aveva nominato presidente di seggio dove avrebbe fatto risultare le preferenze di anziani che in realtà non hanno mai votato.
A distanza di quasi tre mesi, il gip ha revocato gli arresti domiciliari nei confronti di Giustra “ritenendo non sussistere più le condizioni per mantenere la misura cautelare”.
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Covid: iniziate vaccinazioni di massa in Tirolo
A Schwaz 48.500 persone riceveranno dosi extra dell’Ue
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BOLZANO
11 marzo 2021
09:27
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Iniziano oggi in Tirolo le vaccinazioni di massa nel distretto amministrativo di Schwaz, nei pressi di Innsbruck. Si tratta di un progetto pilota, per il quale Bruxelles ha messo a disposizione una fornitura extra di 100.000 dosi Biontech-Pfizer.
Il 76% della cittadinanza adulta di Schwaz ha dato la sua disponibilità a farsi vaccinare, si tratta di 48.500 persone.
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Emiliano, stiamo per attivare ospedale in Fiera Bari
Ha 150 posti letto ed è costato 17 milioni di euro
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BARI
11 marzo 2021
09:54
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“Stiamo per attivare il gigante dell’ospedale in Fiera” a Bari “che ha 150 posti letto ma spero non serviranno tutti”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo in diretta nella trasmissione Start di Sky Tg24.
“Le procedure per l’accreditamento – ha spiegato – sono state lunghe, è stato più facile realizzarlo che superare gli step per l’accreditamento”.
Emiliano ha aggiunto che l’ospedale in Fiera, realizzato in 45 giorni a cavallo tra dicembre 2020 e gennaio 2021, costato circa 17 milioni di euro e consegnato dalle aziende lo scorso 16 gennaio, “verrà riempito gradualmente”.
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Piazze chiuse:de Magistris,ordinanza De Luca incomprensibile
Sindaco di Napoli, non è necessaria ne’ efficace
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NAPOLI
11 marzo 2021
09:54
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”Trovo quest’ordinanza veramente incomprensibile perché limitare durante una fase in cui le giornate iniziano ad essere più miti la possibilità delle persone di camminare, ad esempio in un grande parco all’aperto dove non c’è il rischio di contagio e invece chiuderle nei luoghi in cui c’è maggiore diffusività, è incomprensibile non solo sul piano ordinamentale, politico e dei diritti costituzionali ma sbagliato anche da un punto di vista sanitario. Questa ordinanza non mi convince, e non la trovo necessaria ed efficace”.
Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha commentato Rradio Crc, l’ordinanza emanata ieri dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con cui da oggi in tutto il territorio regionale sono chiuse piazze, lungomari, parchi, giardini e ville comunali.
Il sindaco, nel ricordare che Napoli e la Campania sono ”già in zona rossa con forti restrizioni”, ha aggiunto: ”De Luca ci ha abituato a questo suo modo di operare per cui lui partecipa alla conferenza Stato-Regioni, annusa quello che più o meno è l’orientamento del Governo e lo anticipa con un effetto politico a sorpresa, di propaganda”.
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Vaccini: Musumeci, produzione in Sicilia? Spero nel governo
Governatore candida l’isola e attende riscontro da Roma
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PALERMO
11 marzo 2021
11:00
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“E’ vero, è vero nel senso che è una nostra manifestazione di volontà, persino ardita, speriamo di avere un riscontro da parte del governo nazionale. Presto andrò a Roma”.
L’ha detto ai giornalisti il presidente della Regione Nello Musumeci, in mattinata, a margine della inaugurazione del cantiere del polo dell’emergenza del policlnico di Palermo, con riferimento alla possibilità di produrre i vaccini in Sicilia.
Il governatore siciliano, infatti, ha candidato l’Isola come sede di produzione vaccinale, con una lettera al ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in cui esprime “un sincero apprezzamento per l’ impulso offerto all’ industria farmaceutica per la produzione, nel territorio nazionale, di vaccini contro il Covid-19”.
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Bozza nuovo piano vaccini, 5 categorie in priorità
Conferenza delle Regioni su nuovo piano vaccinale e misure. Sileri, attesa cabina regia ma nessuna chiusura improvvisa
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11 marzo 2021
15:20
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Priorità per gli over 80 ed alcune categorie professionali come il personale scolastico e le forze dell’ordine ma a queste si aggiungono 5 categorie per età e patologie: è quanto indica la bozza aggiornata del Piano vaccini , del Ministero della Salute, Commissario straordinario, Iss, Agenas e Aifa che oggi andrà’ in Conferenza Unificata. Queste le linee: elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave); persone tra 70 e 79 anni; persone tra i 60 e i 69 anni; persone con comorbidità sotto i 60 anni, senza la gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili; persone sotto i 60 anni.
“Qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano” sarà possibile “vaccinare all’interno dei posti di lavoro, a prescindere dall’età, fatto salvo che la vaccinazione venga realizzata in sede, da parte di sanitari ivi disponibili, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione”.
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È quanto prevede la bozza del Piano vaccini, dettagliando quanto già trapelato ieri.
Sileri, attesa cabina regia ma nessuna chiusura improvvisa – Nei prossimi giorni “potrà essere necessaria qualche stretta in più dove i contagi corrono di più o per delle giornate in cui il rischio di esposizione può essere maggiore ma bisogna aspettare i dati della cabina di regia. Bisogna però non comunicare all’ultimo momento le variazioni e lasciare il tempo alle persone per organizzarsi: non vi sarà una chiusura dall’oggi al domani, ma ci sarà il tempo per la preparazione”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a 24Mattino su Radio 24. “All’inizio dell’estate i due terzi della popolazione avranno ricevuto la prima dose, di vaccino e per ottobre due terzi della popolazione avrà ricevuto anche la seconda”, ha aggiunto.
In corso la riunione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome convocata per discutere del nuovo piano vaccinale elaborato dal governo e delle nuove misure per l’emergenza Covid-19 in arrivo. Il presidente della Conferenza e dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini è collegato in video dalla sede di Roma, secondo quanto si apprende. Dalle 14.30 è prevista la Conferenza unificata con i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali) e Roberto Speranza (Salute) e i rapresentanti dei Comuni (Anci) e della Province (Upi).
Sono collegati, tra gli altri, Donato Toma (Molise), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Nino Spirlì (Calabria), Giovanni Toti (Liguria), Nello Musumeci (Sicilia), Donatella Tesei (Umbria), Erik Lavevaz (Valle d’Aosta), Arno Kompatscher (Alto Adige), Marco Marsilio (Abruzzo), Luca Zaia (Veneto). Altre Regioni sono rappresentate a livello di assessori, secondo quanto riferito.
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“Se arrivassero tutti i vaccini che ci hanno promesso i contratti non saremmo in grado di somministrarli perché abbiamo sbagliato la programmazione”. Lo denuncia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su La 7. “L’Europa ha sbagliato moltissimo, ma quanto abbiamo sbagliato noi nel decretare tre diverse tipologie di uso di AstraZeneca che avevamo già in mano nelle ultime tre settimane? – ha detto – I piani vaccinali delle Regioni sono stati fatti e disfatti tre volte. Non abbiamo infermieri per fare i vaccini, non aver pensato di allargare le professioni sanitarie che possono mettere un ago nella spalla, è un altro errore”.
“Dal Governo Draghi noi ci aspettavamo un cambiamento di rotta, se poi abbiamo i Dpcm come Conte, anticipati alla stampa quotidiana come succede da ieri per la Conferenza delle Regioni di oggi”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo! Giovanni Toti su La 7. “Per quel che dirà Draghi domani abbiamo già praticamente fatto la riunione – ha aggiunto – Sappiamo che chiuderemo a Pasqua, sappiamo delle zone rosse, francamente la discontinuità non la vedo: do il beneficio a Draghi che è arrivato da dieci giorni, ma per quanto sia capace, bravo e autorevole, dovrà prendere contezza del mondo che lo circonda”.
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Covid: Ricciardi, terza ondata avremmo potuto evitarla
‘Se si fosse agito per tempo con strategia no Covid’
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11 marzo 2021
11:36
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Se si fosse adottata una ‘strategia no covid’, come quella impiegata da paesi la Nuova Zelanda o l’Australia, “e se le cose si fossero fatte nel modo giusto, se nelle varie fasi i miei avvertimenti fossero stati seguiti, la terza ondata l’avremmo potuta evitare e oggi staremmo in una condizione di normalità”. A dirlo Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, durante il webinar “Obbligati a crescere. Vaccino, come ricominciare”.
Lì dove è stata adottata una strategia no covid, “non solo si ha una vita normale, ma il tasso di mortalità è 100 volte minore del nostro”, continua Ricciardi. Per operare in questo modo “intanto bisogna avere una strategia, e pensare alla zona da liberare dal virus. Ad esempio in Nuova Zelanda e Australia è stato tutto il paese. Poi serve una campagna di motivazione e comunicazione, per convincere tutti quanti ad operare per uno sforzo comune per liberarsi del virus nel giro di 5-6 settimane”. Da quando si parte, dipende dalla situazione si partenza. Normalmente basterebbe “un lockdown di 2-3 settimane, ma per una situazione di circolazione intensa come la nostra, ne servirebbe uno di 5-6 settimane, da fare fare ovviamente con misure di supporto del reddito”, prosegue Ricciardi. Per mantenere le zone protette libere dal virus, bisogna poi convertire tutti gli alberghi e le strutture che accolgono turisti per la quarantena e isolamento, dove mettere tutti i turisti e chi arriva da fuori, come fatto in in Nuova Zelanda”.
La strategia no covid “richiede forti investimenti iniziali – conclude Ricciardi – ma è molto più vantaggiosa rispetto a quella a yo-yo, con parziali chiusure e riaperture, morti e impoverimento economico. L’Europa non lo capisce, servirebbe una decisione convinta dei governi. In mancanza si può ipotizzare anche un percorso dal basso, promosso da città e regioni”.
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Consigliere comunale ucciso nel Napoletano:riaperte indagini
Omicidio Sebastiano Corrado a Castellammare di Stabia nel 1992
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NAPOLI
11 marzo 2021
12:37
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La Procura di Napoli ha riaperto le indagini sull’omicidio di Sebastiano Corrado, il consigliere comunale del Pds 45enne assassinato l’11 marzo 1992 a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Del caso si stanno occupando il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Giuseppe Cimmarotta e il procuratore Giovanni Melillo.
Il raid scattò nel primo pomeriggio in strada, mentre il consigliere stava tornando a casa dopo essere uscito dall’ospedale. In azione entrarono due sicari in sella a uno scooter che spararono più volte contro Corrado. Un omicidio dalle tipiche modalità camorristiche, secondo l’ipotesi investigativa dell’epoca, commesso per ritorsione nell’ambito della presunta gestione illecita degli appalti che ruotavano intorno all’ospedale San Leonardo di Castellammare.
Gli investigatori ipotizzarono, sempre all’epoca, che a decidere la morte di Corrado fossero stati i vertici del clan D’Alessandro. Al momento sono sconosciute le identità degli esecutori materiali del delitto.
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Lotteria Scontrini: estratti i primi 10 vincitori
Codici pubblicati sul profilo Twitter di Adm
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11 marzo 2021
13:10
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Sono stati estratti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli i primi 10 vincitori della Lotteria degli scontrini che riceveranno un premio da 100 mila euro ciascuno. I codici vincenti del concorso di febbraio sono stati pubblicati da Adm sul proprio profilo Twitter.
I vincitori saranno contattati tramite Pec o raccomandata e avranno a disposizione 90 giorni per riscuotere il premio.
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Piazze chiuse:No Dad Campania,negato pure gioco oltre scuola
Appello a Mattarella affinchè si vigili su operato della Regione
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NAPOLI
11 marzo 2021
13:53
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”Questo è l’ennesimo, irragionevole e inutile colpo inferto ai diritti di tutti i cittadini campani, in special modo quelli più giovani. I bambini e i ragazzi sono privati ormai da un anno della scuola e ora si vedono negato anche il gioco e l’attività motoria, colpiti da un provvedimento incomprensibile, che ne calpesta ancora una volta i diritti e ne lede la salute psicofisica, andando ben oltre le disposizioni, pure severissime, del vigente dpcm”.
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E’ la posizione del Coordinamento Scuole Aperte Campania nel giorno in cui entra in vigore l’ordinanza del presidente della Regione, De Luca, con cui si dispone fino al 21 marzo la chiusura di piazze, lungomari, parchi e ville comunali.
I No Dad sottolineano che ”le norme nazionali che disciplinano le zone rosse non prevedono la chiusura degli spazi pubblici aperti che possono essere frequentati dai cittadini senza alcun pericolo se si rispettano le norme basilari di prevenzione del contagio quali distanziamento e uso della mascherina. Come al solito – proseguono – il nostro governo regionale si compiace di adottare illogiche misure più restrittive all’evidente solo scopo di mostrarsi fermo e rigoroso nella gestione di un’emergenza che avrebbe invece richiesto interventi ben diversi: il potenziamento della sanità, la tutela della scuola, il miglioramento del trasporto pubblico”.
Il Coordinamento rivolge un appello al Presidente della Repubblica, Mattarella, al Governo, ai prefetti campani e all’Autorità Garante Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza ”affinché si vigili sull’operato della Regione e dei sindaci della Campania e si adottino tempestivamente tutti i provvedimenti necessari per preservare i bambini e i ragazzi campani da ulteriori e immotivate vessazioni”.
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‘Ndrangheta in Lombardia: Zambetti si è costituito a Opera
Per espiare 7 anni e mezzo definitivi. Ex assessore, assurdo
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MILANO
11 marzo 2021
15:36
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L’ex assessore lombardo Domenico Zambetti si è costituito da poco ed è entrato nel carcere milanese di Opera in seguito a una pena definitiva di 7 anni e mezzo di carcere per la vicenda che riguarda le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia e il voto di scambio.
Zambetti, accompagnato nell’istituto penitenziario alle porte di Milano dal suo avvocato Corrado Limentani, sta vivendo la condanna decisa l’altro ieri dalla Cassazione come “una assurdità”.
Il suo difensore ha fatto istanza di detenzione domiciliare per motivi di salute, ma il pg Antonio Lamanna ha dato parere negativo. Ora deciderà il Tribunale di Sorveglianza.
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Cdp: Palermo, inaugurazione sede Bari impegno per Sud
Nel 2019 mobilitati 2,5 miliardi per il Mezzogiorno
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BARI
11 marzo 2021
13:33
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“Dopo Napoli, oggi inauguriamo una nuova sede al Sud, a Bari, e poi seguirà quella a Palermo. Per noi la vicinanza con il territorio è un passo molto importante, l’impegno di Cdp è per tutto il Sud.
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Solo nel 2019 abbiamo mobilitato 2,5 miliardi per il Sud e raggiunto oltre 40mila imprese”: lo ha dichiarato Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti intervenendo all’inaugurazione della sede a Bari. All’evento, che si è svolto in digitale, hanno partecipato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana, Pierfrancesco Latini, amministratore delegato Sace e Paolo Calcagnini, vice direttore generale Cdp.
La sede di Bari è stata realizzata in largo Nitti Valentini 4 e diventerà il nuovo punto di accesso all’offerta del Gruppo nella Regione e consentirà di “supportare oltre 300 enti pubblici e circa 7.600 imprese, valorizzando le sinergie con i partner bancari e le istituzioni locali”, ha aggiunto Palermo.
Nei nuovi uffici lavoreranno a regime 10 risorse del gruppo.
L’offerta comprende l’intera gamma di prodotti del gruppo Cdp: finanziamenti, garanzie, acceleratori, venture capital e private equity, nonché le nuove attività di consulenza finanziaria, tecnica e progettuale a supporto della pubblica amministrazione per lo sviluppo di progetti infrastrutturali. “L’inaugurazione – ha spiegato Palermo – si inserisce nel più ampio piano di avvicinamento al territorio, che ha già visto l’apertura delle sedi di Ancona, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Torino e Verona, cui seguiranno Roma, Palermo, Brescia, Bologna e Venezia.
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Sospesa vaccinazione prof a Cosenza dopo stop lotto da Aifa
Farmacovigilanza a 173 inoculati. Asp avvia sostituzione dosi
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COSENZA
11 marzo 2021
16:19
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È stata sospesa la somministrazione del vaccino anti Covid-19 nel centro vaccinale gestito dall’Esercito a Cosenza, dopo la comunicazione dell’Aifa che ha vietato l’utilizzo di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca. Il vaccino iniettato oggi al personale scolastico appartiene al lotto indicato nella comunicazione dell’Agenzia italiana del farmaco.
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Secondo quanto si apprende, sono 173 i pazienti a i quali è stato somministrato il vaccino appartenente al lotto bloccato che ora verranno seguiti tramite farmacovigilanza dall’Asp di Cosenza.
“I pazienti sono sotto osservazione come da procedura e ci segnaleranno l’insorgenza di qualunque effetto collaterale.
Vorrei precisare che si tratta di un ritiro cautelativo perché c’è una correlazione tra la somministrazione del vaccino e un evento negativo, ma non c’è la certezza che il vaccino somministrato abbia scatenato l’evento negativo”. A dirlo è stato il dottor Martino Rizzo, direttore sanitario dell’Asp di Cosenza in merito alle dosi di vaccino AstraZeneca appartenenti al lotto ABV2856 ritirato dall’Aifa.
“Stiamo già provvedendo – ha poi aggiunto Rizzo – alla sostituzione delle dosi di vaccino in maniera tale da non bloccare la campagna vaccinale. Le dosi di vaccino AstraZeneca appartenenti al lotto bloccato erano state consegnate esclusivamente centro vaccinale gestito dall’Esercito italiano”.
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Piemonte e Friuli verso la zona rossa. Il Veneto e il Lazio “in bilico”
Zaia, siamo sul filo del rasoio. Assessore in Emilia Romagna: mi aspetto tutta la regione rossa. E tutta Italia è sempre più rossa nella mappa Ecdc
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TORINO
11 marzo 2021
18:04
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Il Piemonte si avvia verso la zona rossa. L’Istituto Superiore di Sanità, in attesa del pre report che non è ancora arrivato, ha comunicato alla Regione il dato dell’Rt, che è salito all’1,41.
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Lo ha reso noto il governatore Alberto Cirio oggi a Cuneo per la tappa del tour di ascolto e condivisone del territorio sulla programmazione dei fondi europei 2021-2027 e sul Recovery Plan.
In base alle ultime disposizioni, una regione passa in zona rossa quando l’indice del contagio, appunto l’Rt, supera l’1,25.
“Per quanto riguarda la classificazione siamo sul filo del rasoio tra arancione e rosso, come molte altre regioni, risetto ai numeri”. Lo dice il Presidente del Veneto Luca Zaia, ricordando che la zona rossa scatta con un Rt a 1.25.
Friuli Venezia Giulia verso zona rossa – Il Friuli Venezia Giulia dovrebbe passare in zona rossa da lunedì in base ai parametri che ufficialmente verranno resi noti nelle prossime ore, dei quali sono filtrate alcune indiscrezioni. Infatti il Friuli Venezia Giulia mostrerebbe dei dati che fanno scattare le misure previste per la zona rossa. Tra questi figurerebbe un indice Rt intorno a 1,3.
Lazio possibile zona rossa – “Il valore RT è a 1.3 la zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25, anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato
Assessore Emilia-Romagna, mi aspetto la regione tutta zona rossa – “Con i dati che stanno emergendo” che passi tutta la regione in zona rossa “è nelle cose”. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Salute in Emilia-Romagna Raffaele Donini, a Timeline su Skytg24, ricordando i provvedimenti regionali che hanno già aumentato le restrizioni per Modena, Bologna e la Romagna, mentre il resto delle province è ancora arancione, a parte Reggio Emilia che è arancione scuro. “L’incidenza dei casi è sopra 250 per 100mila abitanti per settimana e nei reparti abbiamo una saturazione al 45% in terapia intensiva e 49% nei reparti covid covid”.
Italia sempre più rossa nelle mappe Ecdc – Campania, Marche e Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e province autonome di Trento e Bolzano sono le aree colorate in rosso scuro nella mappa aggiornata del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc). La settimana scorsa le aree a più alta incidenza Covid in Italia erano le province autonome e l’Emilia Romagna.
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Nel resto d’Europa la situazione continua a migliorare nella Penisola iberica, in Irlanda e Danimarca, peggiora in Ungheria e nel nord della Polonia.
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Covid: Verso Pasqua in rosso, ma ministri divisi sulle misure. Toti, Italia non è in grado di somministrare vaccini
I nuovi provvedimenti saranno decisi e annunciati con anticipo
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11 marzo 2021
11:51
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“Se arrivassero tutti i vaccini che ci hanno promesso i contratti non saremmo in grado di somministrarli perché abbiamo sbagliato la programmazione”. Lo denuncia il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su La 7.
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“L’Europa ha sbagliato moltissimo, ma quanto abbiamo sbagliato noi nel decretare tre diverse tipologie di uso di AstraZeneca che avevamo già in mano nelle ultime tre settimane? – ha detto – I piani vaccinali delle Regioni sono stati fatti e disfatti tre volte. Non abbiamo infermieri per fare i vaccini, non aver pensato di allargare le professioni sanitarie che possono mettere un ago nella spalla, è un altro errore”.
Le nuove misure per il contrasto al contagio da Covid saranno decise – e annunciate – con anticipo rispetto alla loro entrata in vigore. Lo spiegano fonti di governo, secondo le quali è dunque assai difficile che eventuali decisioni adottate in Consiglio dei ministri venerdì si applichino già al prossimo fine settimana. Una ipotesi sul tavolo è inoltre che le misure non vengano più adottate attraverso un dpcm ma con un provvedimento di legge, che potrebbe essere un decreto legge o anche – questa l’opzione al vaglio – un disegno di legge da approvare con corsia preferenziale e tempi brevissimi in Parlamento, per garantire un pieno coinvolgimento delle Camere. La principale novità dovrebbe essere il parametro per l’ingresso automatico in zona rossa delle Regioni che superano i 250 contagi ogni 100mila abitanti. E dovrebbe arrivare anche la proroga del divieto di spostamento tra Regioni, ad oggi in vigore fino al 27 marzo.
Nel merito delle misure potrebbe essere convocata una nuova cabina di regia del premier Mario Draghi con i ministri e gli esperti nella giornata di oggi, 11 marzo, dopo il confronto con le Regioni e prima del Cdm di venerdì. La consapevolezza emersa già oggi è che i dati del contagio sono preoccupanti e in peggioramento. Per frenare la curva il governo starebbe vagliando le opzioni indicate dal Comitato tecnico scientifico, a partire da un inasprimento delle misure nei weekend e in particolare nel fine settimana di Pasqua, ma saranno valutate alla luce dei dati aggiornati e nella consapevolezza della diversità di vedute che separa i partiti della maggioranza.
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In arrivo una nuova stretta, ma non tutti sono d’accordo. La situazione peggiora e le misure da zona gialla faticano a contenere la crescita dei contagi causati dalle varianti del Covid. E’ inoltre probabile che vengano fissate limitazioni in tutta Italia da zona rossa per il weekend di Pasqua. Ma tra i ministri c’è chi, a partire da Roberto Speranza, spinge per rafforzare le chiusure da subito in tutto il territorio nazionale, non solo nei fine settimana. “I nostri scienziati ci chiedono di assumere misure più rigorose e credo che sia giusto. Abbiamo di fronte a noi settimane non semplici ma anche la fiducia di vaccini che finalmente sono disponibili: stiamo per superare la soglia di 6 milioni di somministrazioni effettuate”, spiega il ministro della Salute durante la trasmissione Accordi e Disaccordi sulla Nove, sottolineando la presenza delle varianti, in Italia come in altri Paesi.
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E al contrario c’è chi non vorrebbe penalizzare ancora ristoranti e negozi, neanche nei weekend. Pd, M5s e Leu si collocano su una linea rigorista, Fi, Lega e Iv frenano su nuove misure nazionali generalizzate. Di qui la scelta di un supplemento di riflessione: si valuteranno i nuovi dati e ci si tornerà a confrontare nelle prossime ore con le Regioni, poi venerdì Draghi riunirà il Consiglio dei ministri per decidere come procedere.
ALCUNE REGIONI ANTICIPANO LE MISURE
Il premier, che al momento non sembra considerare l’ipotesi di un lockdown nazionale, intende decidere su basi scientifiche, non politiche: decisivi i dati. Nel pomeriggio a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio, che venerdì mattina nell’hub vaccinale di Fiumicino tornerà a parlare dell’emergenza e di come contrastarla, convoca ministri ed esperti per esaminare il parere arrivato martedì dal Comitato tecnico scientifico, che suggerisce nuove misure per arginare la crescita dei contagi. Ci sono il sottosegretario Roberto Garofoli, i ministri Mariastella Gelmini (FI), Dario Franceschini (Pd), Elena Bonetti (Iv), Giancarlo Giorgetti (Lega), Stefano Patuanelli (M5s), Roberto Speranza (Leu), i ministri dell’Istruzione Patrizio Bianchi e dell’Economia Daniele Franco, il segretario generale di Palazzo Roberto Chieppa, il capo di gabinetto Antonio Funiciello, il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro e il direttore del Css Franco Locatelli. La discussione, dicono diverse fonti, non è tesa. Ma riemerge una divergenza di fondo tra le due “anime” del governo. Tutti prendono atto del peggioramento della situazione e accolgono le preoccupazioni degli scienziati: si dicono pronti a sostenere nuovi automatismi destinati ad aumentare le zone rosse in tutto il territorio, ma secondo Speranza, Franceschini e Patuanelli rischia di non bastare. E il ministro delle Politiche agricole a Porta a Porta insiste:” Il modello della zonazione a colori deve essere mantenuto e quindi con misure più restrittive dove i 21 parametri delle misure di contagio definite per legge sono più alti. Comunque, nel periodo pasquale alcune misure più restrittive andranno implementate, come abbiamo fatto a Natale: zone rosse nei festivi e prefestivi nel periodo intorno a Pasqua”.
Per Iv Bonetti chiede di poter esaminare dati rigorosi, mentre Lega e Fi auspicano misure mirate, per non penalizzare Regioni come la Sardegna a basso contagio. Gli scienziati continuano a chiedere di innalzare le misure: lo fanno Brusaferro e Locatelli durante la cabina di regia a Chigi e lo ripete l’Iss nei risultati dello studio sulle varianti: “Rallentarle è possibile solo con misure severe, in quanto potrebbero avere un impatto rilevante”. I nuovi dati del monitoraggio settimanale dovrebbero fotografare l’ulteriore peggioramento della curva epidemiologica mandando di fatto quasi tutta l’Italia in zona arancione o rossa.
Il Cts suggerisce il rafforzamento delle restrizioni nelle zone gialle, perché è lì che vanno ridotti i contatti tra le persone per evitare il diffondersi del contagio, il passaggio automatico in zona rossa con un’incidenza a 7 giorni di 250 casi ogni 100mila abitanti, chiusure nei fine settimana come già avvenuto durante le festività natalizie.
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Al di là delle divisioni politiche, quel che è certo è che la situazione è di nuovo molto difficile. Quasi tutti i sistemi sanitari regionali sono in sofferenza.
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La digital tax slitta ancora, primo versamento a maggio
Il Mef annuncia un nuovo provvedimento di proroga
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09 marzo 2021
17:23
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La digital tax slitta ancora. Il Mef comunica in una nota che “è in corso di redazione il provvedimento che modificherà i termini per il versamento dell’imposta sui servizi digitali e per la presentazione della relativa dichiarazione”.
La modifica, spiega il ministero, fissa i nuovi termini per il versamento dell’imposta e per la presentazione della relativa dichiarazione “rispettivamente al 16 maggio e al 30 giugno dell’anno solare successivo a quello in cui si verifica il presupposto d’imposta”. I nuovi termini sostituiscono da subito quelli del 16 marzo 2021 e 30 aprile 2021 (già stabiliti con una precedente proroga).
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Covid: Partite Iva in sciopero, domani in piazza del Popolo
Associazione nata sui social chiede tavolo a Draghi su crisi
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09 marzo 2021
15:45
AGGIORNATO ALLE
17:10
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Su impulso dell’associazione ‘Partite Iva Insieme per Cambiare’ (un movimento spontaneo nato un anno fa su Facebook che oggi raccoglie sui social oltre 450.000 iscritti, alla quale hanno aderito, fra le altre, le associazioni Apit, Pin, Movimento Impresa, Italia che Lavora, Robby Giusti Associazione nazionale Dj, Aias, Aisp, Rete P.Iva, Mio, Conflavoro, Confsal, Fipe/Silb) si terrà domani, in piazza del Popolo, a Roma, dalle 10, uno sciopero nazionale per invocare “l’apertura immediata di un tavolo di concertazione dove affrontare due aspetti principali: lo stato di emergenza sociale e piano programmatico di rilancio”, spiegano il presidente Giuseppe Palmisano e il coordinatore nazionale, Angelo Distefano. L’associazione ‘Partite Iva Insieme per Cambiare’, recita una nota, “ha lanciato da mesi una serie di proposte fra le quali maggiori indennizzi alle attività colpite, la liquidità immediata alle imprese, la riduzione del carico fiscale al 30-35%, la presunzione di innocenza in campo fiscale secondo il principio “nessuno è evasore fino a prova contraria accertata da sentenza definitiva”, il no al pagamento anticipato delle imposte come gli acconti d’imposta, la sanatoria dei debiti tributari pendenti in base all’effettiva capacità contributiva di ognuno e dilazioni lunghe (10-15 anni), il no a limiti al contante, l’introduzione di ammortizzatori sociali a protezione del reddito anche ai lavoratori autonomi e, infine, la semplificazione della burocrazia”, si legge, infine.
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Bollette: Iva al 10% anche sulla luce del condominio
Agenzia Entrate, ok riduzione in caso di soli immobili abitativi
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10 marzo 2021
13:20
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L’Iva agevolata al 10% si applica anche all’elettricità necessaria per il funzionamento delle parti comuni di condomini composti da unità immobiliari esclusivamente residenziali (non quindi da uffici) che attualmente pagano l’Iva al 22. Lo rende noto l’Unione Nazionale Consumatori dopo alcuni chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.
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“Gli italiani che abitano in condominio hanno sempre pagato l’Iva al 22% per la luce delle parti comuni come scale, giardino, ascensore, dato che è stata sempre considerata utenza a uso non domestico. Ora, dopo questo interpello, gli amministratori di condominio potranno chiedere l’applicazione dell’Iva agevolata ai loro gestori come uso domestico”, spiega Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unc.
Rispondendo a un amministratore di condominio che chiedeva chiarimenti, infatti, l’Agenzia delle Entrate ha risposto, con l’interpello n. 142 del 3 marzo 2021, che “prevale una posizione favorevole al riconoscimento dell’aliquota ridotta in contesti esclusivamente residenziali”. Le parti condominiali non possono essere considerate “come distinte e autonome rispetto alle proprietà dei condòmini”. Perciò, “si ritiene che l’aliquota Iva ridotta” vada applicata anche “alle forniture di energia elettrica di condomini composti esclusivamente da unità immobiliari residenziali, ossia da abitazioni private che utilizzano l’energia esclusivamente a uso domestico per il consumo finale”.
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Nomisma: salto digitale in 2020, 8 su 10 online
Il 70% ha fatto un acquisto online
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10 marzo 2021
16:37
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Il 2020 e’ stato l’anno del balzo in avanti nel digitale per l’Italia: 8 italiani su 10 navigano in rete e il 70% ha fatto un acquisto online. Videochiamate, lavoro, istruzione e formazione, attività sportive, acquisti, accesso ai servizi bancari, modalità di pagamento: sono solo alcune delle attività che nel corso del 2020 sono migrate sul canale digitale per tutti gli italiani, complici l’emergenza sanitaria e i lockdown.
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E’ la fotografia restituita da Nomisma nel nuovo Data Hub, l’indicatore sintetico che identifica la Digital Attitude, la propensione all’utilizzo di strumenti digitali e nuovi comportamenti.
Con questo salto digitale sono 8 su 10 gli italiani che oggi navigano il web e tra i web surfer di età compresa tra i 16 e i 64 anni aumenta il tempo medio di connessione che nel 2020 sfiora le 6,5 ore. “La pandemia ha funzionato da acceleratore, se si pensa che il 70% degli italiani nel corso del 2020 ha effettuato almeno un acquisto online”, ha spiegato Luca Dondi amministratori delegato di Nomisma in un evento online.
Nel primo semestre dell’anno sono schizzate le vendite di device digitali: +53% per i computer e +69% per le visual cams, rispetto allo stesso periodo del 2019. L’eGrocery è aumentato del 134% rispetto al 2019.Boom per l’identità digitale: nel 2020 sono state erogate 17,5 milioni di SPiD. C’è ancora un gap negli acquisti online tra la Gen Z (18-24 anni) che è 5,9 volte più digitalizzata rispetto ai Baby Boomer, ma non se si parla di Banking e digital payment, dove emerge la maggiore esperienza di Old e Young Millennial (25-40 anni). TECNOLOGIA
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Pa: Patto in 6 punti, da contratti a lavoro agile
Coesione sociale e buona occupazione pilastri riforme e Recovery
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10 marzo 2021
18:53
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Il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” firmato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, è un accordo in sei articoli: rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021; lavoro agile; revisione dei sistemi di classificazione professionale; formazione del personale; sistemi di partecipazione sindacale; welfare contrattuale.
Il Patto stabilisce, nella premessa, che “coesione sociale e creazione di buona occupazione saranno i pilastri di ogni riforma e di ogni investimento pubblico” previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
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Tra gli obiettivi, riconoscere alla Pa il ruolo centrale di “motore di sviluppo” e “catalizzatore della ripresa”: “la semplificazione dei processi e un massiccio investimento in capitale umano possono aiutare ad attenuare le disparità storiche del Paese, curare le ferite causate dalla pandemia e dare risposte efficaci ed efficienti” al Paese e quindi ai cittadini. Ma anche valorizzare il personale.
CONTRATTI. Si sottolinea che il Governo emanerà in tempi brevi gli atti di indirizzo all’Aran per il riavvio della stagione contrattuale, che interessa 3,2 milioni di dipendenti pubblici. “I rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021 – si legge – salvaguarderanno l’elemento perequativo della retribuzione già previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2016-2018, il quale confluirà nella retribuzione fondamentale cessando di essere corrisposto quale elemento distinto della retribuzione, nonché attueranno la revisione dei sistemi di classificazione , attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive nella legge di bilancio 2022”. Inoltre, il Governo, “previo confronto, individuerà le misure legislative utili a valorizzare il ruolo della contrattazione decentrata”.
LAVORO AGILE. Occorre porsi – è la premessa – nell’ottica del superamento della gestione emergenziale, con la definizione nei futuri contratti collettivi nazionali del pubblico impiego di una disciplina normativa ed economica del lavoro agile che garantisca condizioni di lavoro trasparenti e concili le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle pubbliche amministrazioni. Nell’ambito dei contratti del triennio 2019-2021, saranno quindi disciplinati, in relazione al lavoro agile, aspetti di tutela dei diritti sindacali, delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro (quali il diritto alla disconnessione, le fasce di contattabilità, il diritto alla formazione specifica, il diritto alla protezione dei dati personali, il regime dei permessi e delle assenze ed ogni altro istituto del rapporto di lavoro e previsione contrattuale).
SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE. Attraverso i contratti 2019-2021 si provvederà alla successiva rivisitazione degli ordinamenti professionali del personale, adeguando la disciplina contrattuale ai fabbisogni di nuove professionalità e competenze.
FORMAZIONE. Saranno disegnate politiche formative di ampio respiro, con particolare riferimento alle competenze informatiche e digitali e a specifiche competenze avanzate di carattere professionale.
PARTECIPAZIONE. Sarà valorizzato il ruolo della contrattazione integrativa. Saranno adeguati i sistemi di partecipazione sindacale, favorendo processi di dialogo costante fra le parti, valorizzando strumenti innovativi di partecipazione organizzativa.
WELFARE CONTRATTUALE. Saranno implementati gli istituti di welfare contrattuale, anche con riferimento al sostegno alla genitorialità e all’estensione al pubblico impiego delle agevolazioni fiscali già riconosciute al settore privato per la previdenza complementare e i sistemi di premialità.
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Alitalia: Fit-Filt-Uilt, nuovo incontro con commissari il 17
Serve confronto costante. Il tempo non è più un elemento neutro
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10 marzo 2021
19:09
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Il primo incontro convocato dai nuovi Commissari Straordinari di Alitalia con i sindacati si è concluso con un nuovo appuntamento per il 17 marzo e la conferma dello “stato di criticità finanziaria in cui versa attualmente l’Amministrazione Straordinaria”, secondo quanto riferisce una nota congiunta di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti diffusa al termine dell’incontro.
“Ai Commissari è stata evidenziata – si legge nel testo – la necessità di un continuo e costante confronto quale elemento imprescindibile per una positiva risoluzione della delicata vertenza.
È stata ribadita la necessità di assicurare la continuità operativa e finanziaria di Alitalia in A. S., garantendo la regolare erogazione delle retribuzioni”. I sindacati hanno sottolineato poi “l’impossibilità a percorrere uno schema che non preveda l’unicità aziendale, salvaguardando l’occupazione, anche attraverso un più coraggioso piano industriale di Ita”, e “indifferibile urgenza di aprire un confronto di merito fattivo” con il Governo.
“Il tempo non è più un elemento neutro!”, dichiarano.
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Lotteria Scontrini: estratti i primi 10 vincitori
APPROFONDIMENTO
Critica Confesercenti: ‘E’ un flop’
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11 marzo 2021
16:29
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Sono stati estratti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli i primi 10 vincitori della Lotteria degli scontrini che riceveranno un premio da 100 mila euro ciascuno. I codici vincenti del concorso di febbraio sono stati pubblicati da Adm sul proprio profilo Twitter.
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I vincitori saranno contattati tramite Pec o raccomandata e avranno a disposizione 90 giorni per riscuotere il premio.
Sono oltre 4 i milioni gli italiani che, secondo i dati del ministero dell’Economia, hanno richiesto il codice per poter partecipare alla prima estrazione mensile, riservata agli scontrini emessi dall’1 al 28 febbraio. Le transazioni valide hanno toccato i 17 milioni, per un totale di 535 milioni di biglietti che competeranno per i 10 premi in palio da 100mila euro ciascuno.
Critica Confersercenti. La lotteria degli scontrini nei negozi, per ora, “è un flop”. Lo afferma Confesercenti, secondo cui “solo il 6% circa dei clienti, in media, chiede di partecipare”. Nelle attività commerciali ‘l’effetto lotteria’ si è sentito solo nella fase iniziale, per attenuarsi quasi immediatamente in seguito alle nuove restrizioni, sottolinea l’associazione in vista della prima estrazione in programma oggi. Ma a pesare sono, probabilmente, “anche le scarse possibilità di vincita: una probabilità su 53 milioni. Un biglietto di una qualsiasi lotteria ‘normale’, che di solito offre una possibilità su 10/11 milioni, – evidenzia ancora Confesercenti – è un migliore investimento”. “Qualunque sia la causa, l’introduzione della lotteria non ha portato nei negozi lo sperato incremento dei consumi, e ad oggi non sembra nemmeno aver generato un maggiore utilizzo della moneta elettronica. Ci chiediamo quindi – continuano gli esercenti – se abbia ancora senso disperdere risorse in iniziative come questa o il Cashback: si tratta di quasi 5 miliardi di euro in due anni, che potrebbero essere utilizzati per sostenere le imprese in una fase di forti ristrettezze”.
Ma se i premi in palio sono allettanti, molto meno sembrano essere le possibilità di portarsi a casa uno dei premi. Secondo quanto stimato dall’agenzia specializzata Agipronews, infatti, c’è una probabilità su 53 milioni di essere tra i 10 fortunati che vinceranno i 100 mila euro in palio. Possibilità di vincita, quindi, più basse rispetto a tanti altri giochi a premio: ad esempio il MillionDay, il gioco che premia con una vincita da 1 milione di euro chi indovina i 5 numeri estratti sui 55 disponibili, prevede 1 possibilità su 3.478.761 di aggiudicarsi la vincita massima, mentre il premio massimo del Lotto, ossia la cinquina con cinque numeri giocati su una ruota, è pari a 1 su 43.949.268.
Più difficile della Lotteria degli Scontrini, c’è il SuperEnalotto: centrare il jackpot, ossia i 6 numeri vincenti, prevede una possibilità su 622.614.630, ma in questi caso le cifre sono anche più elevate. Basti pensare che l’ultimo jackpot in palio ha già toccato i 120 milioni di euro. Nel primo mese della Lotteria, ricorda Agipronews, le transazioni valide hanno toccato i 17 milioni per un totale di 535 milioni di biglietti. Per ogni scontrino elettronico emesso, vengono distribuiti i biglietti virtuali: a ogni euro speso corrisponde un tagliando, fino a un massimo di 1.000 per ogni scontrino. Alla lotteria non partecipano gli acquisti effettuati in contanti, quelli inferiori a un euro, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente utilizza il proprio codice fiscale o la tessera sanitaria per la detrazione o la deduzione fiscale. Le vincite verranno comunicate tramite Pec o tramite raccomandata con avviso di ricevimento. I vincitori avranno poi 90 giorni di tempo dalla comunicazione per riscuotere il premio, trascorsi i quali la vincita finirà all’Erario. I premi della lotteria non sono soggetti ad alcuna tassazione.
Da giugno, inoltre, alle estrazioni mensili si aggiungeranno anche quelle settimanali che metteranno in palio 15 premi da 25mila euro ciascuno, mentre la prima estrazione annuale è in programma a inizio 2022 e premierà con 5 milioni di euro uno dei biglietti emessi fino al 31 dicembre. Per gli esercenti saranno in palio 15 premi da 5 mila euro a settimana e un premio annuale da 1 milione.
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Amazon: sindacati, indisponibilità al dialogo, sciopero il 22 marzo
A incrociare le braccia il personale di tutta la filiera, dagli addetti degli hub ai driver
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11 marzo 2021
13:50
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La trattativa tra Filt Cgl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Assoespressi, sulla piattaforma per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon, “si è interrotta bruscamente a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato”. Lo fanno sapere le tre sigle sindacali, in comunicato ai lavoratori, che hanno quindi indetto uno sciopero generale nazionale di 24 ore di tutto il personale della filiera di Amazon, quindi addetti degli hub e gli addetti alle consegne (i driver), lunedì 22 marzo.
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Export: crolla in 2020 da Isole e Nord, recupera a fine anno
Istat, Piemonte (-12,7%), Lombardia (-10,6%). Cresce solo Molise
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11 marzo 2021
10:21
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“Il 2020 si chiude con una contrazione dell’export marcata (la più ampia registrata dal 2009) che interessa tutte le regioni italiane, a eccezione del Molise”, che segna 26%. Lo comunica l’Istat indicando i cali superiori alla media nazionale (-9,7%) per le Isole (-30,4%) e per il Nord-ovest (-10,8%).
La flessione delle esportazioni è dell’8,5% al Centro, dell’8,2% al Nord-est e del 6,4% al Sud .
“Le performance negative di quattro regioni – Piemonte (-12,7%), Lombardia (-10,6%), Emilia-Romagna e Veneto (-8,2% per entrambe) – spiegano circa i due terzi del calo dell’export nazionale”, spiega l’Istat. Ma in termini percentuali, le riduzioni più marcate, colpiscono Sardegna (-40,6%) e Sicilia (-24,2%) e sono legate al crollo delle vendite dei prodotti energetici.
L’Istat osserva, inoltre che, “nel quarto trimestre 2020, l’export registra una dinamica congiunturale positiva, diffusa a livello territoriale, trainata dalle ripartizioni del Nord”, la crescita è per il Nord-ovest del 6,5%, per il Sud e Isole del 5,7%, per il Centro del 3,6% e per il Nord-est del 3,4%.
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Eni, con Cdp Equity nasce GreenIT, jv per le rinnovabili
Produrrà principalmente da impianti fotovoltaici e eolici
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11 marzo 2021
11:34
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Eni e Cdp Equity “hanno costituito GreenIT, una nuova joint venture per lo sviluppo, la costruzione e la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia”. lo comunicano con una nota.
GreenIT, “partecipata al 51% da Eni e al 49% da Cdp Equity, ha la finalità di produrre energia principalmente da impianti fotovoltaici ed eolici con l’obiettivo di raggiungere una capacità installata al 2025 di circa 1.000 MW, con investimenti cumulati nel quinquennio per oltre 800 milioni. Le risorse saranno utilizzate su vari filoni di intervento che includono lo sviluppo e la costruzione di impianti greenfield, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo CDP e della Pubblica Amministrazione, il repowering di impianti a fine vita utile e la costruzione di progetti autorizzati”. La costituzione di GreenIT, sottolineano le due società, “rientra nella strategia volta a supportare la transizione energetica del Paese, aumentando la produzione di energia rinnovabile, in coerenza con gli obiettivi prefissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030”.
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Orlando, puntiamo alla proroga del blocco dei licenziamenti
Presto protocolli per vaccini sul lavoro
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11 marzo 2021
11:43
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“Andiamo nella direzione di una proroga del blocco dei licenziamenti, che però per i lavoratori che dispongono di strumenti ordinari sarà legata ad un termine che sarà definitivo; per coloro non coperti da strumenti ordinari sarà agganciata alla riforma degli ammortizzatori sociali”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione alla commissione Lavoro del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Il ministro ha spiegato anche che bisogna “affrontare con urgenza la sfida della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, per la quale abbiamo predisposto una intesa con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, che utilizzi anche i medici aziendali nella somministrazione dei vaccini. C’è già un gruppo tecnico che sta lavorando per la predisposizione dei protocolli”.
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Un Codice Etico per il Made in Italy e la sostenibilità
Istituto Tutela Produttori Italiani, cura per clienti e addetti
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FERMO
11 marzo 2021
17:45
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Un Codice Etico per il made in Italy, per confermare la garanzia della qualità superiore dell’origine italiana dei prodotti. E’ quello rilasciato dall’Istituto Tutela Produttori Italiani di Fermo: per ottenerlo, spiega il direttore di ITPI Nazzareno Vita, “bisogna innanzitutto produrre interamente in Italia, che è il primo requisito, a cui se ne aggiungono altri tre, che sono: massima tutela del consumatore, tutele assolute per addetti e collaboratori, massimo rispetto per l’ambiente, inteso quindi come prodotto finale eco-sostenibile”.
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L’Istituto ha introdotto il marchio del Codice Etico “per superare la giungla di codici etici che abbiamo in Italia, ma senza un preciso disciplinare da seguire e senza alcuna garanzia per il consumatore finale. Da sempre sosteniamo che il Codice Etico per le aziende che producono in Italia deve essere uguale per tutti; è essenziale non solo per il consumatore, ma anche per il sistema produttivo”. Per ottenerlo, servono “al massimo di un paio di mesi di lavoro, in questo arco di tempo è prevista anche una visita ispettiva”. L’Istituto Tutela Produttori Italiani è l’organismo preposto al rilascio della certificazione 100% made in Italy con circa 1.500 aziende certificate, 20 tecnici con 2 strutture operative e più di 20mila partner commerciali all’estero. Opera in tutti i settori “da quello artigianale a quello industriale e nel manifatturiero: in particolare nella moda, pelletteria e accessori, nell’arredo, nel tecnico, nell’agroalimentare, nella cosmesi e anche nel mondo della meccanica”. Secondo Vita “la certificazione 100% made in Italy e la relativa specifica del Codice Etico rafforzano le imprese che hanno rapporti con la pubblica amministrazione e con i brand internazionali”.
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Vaccini: Giorgetti, entro 2021 in Italia bulk e infialamento
Tavolo al Mise, Breton acceleri sul trasferimento tecnologico
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11 marzo 2021
17:56
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Nel terzo incontro al Mise per la produzione di vaccini anti Covid in Italia, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito la forte determinazione del governo a conseguire l’obiettivo della produzione in Italia entro l’anno di bulk (il principio attivo e gli altri componenti del vaccino) e del relativo infialamento ad opera di imprese che operano in Italia che hanno già dichiarato la disponibilità.
Come spiega una nota del Mise, si è svolto in un clima positivo e molto collaborativo il nuovo appuntamento del tavolo (dopo quelli del 25 febbraio e 3 marzo), a cui hanno partecipato, oltre a Giorgetti, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il direttore generale Enrica Giorgetti, il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, il sottosegretario alla presidenza Franco Gabrielli di Giovanni Tria e il generale Battistini.
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I partecipanti hanno auspicato un’accelerazione della commissione europea, in particolare del commissario Breton affinché dia un segno concreto, per consentire il necessario passo avanti, ovvero il trasferimento tecnologico da parte dei gruppi che hanno i vaccini approvati. È stata confermata, infine, per il buon esito del progetto, la necessità di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che hanno manifestato la loro disponibilità. Il tavolo, spiega il Mise, si aggiornerà la prossima settimana.
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Italo: per Covid persi 440 milioni di ricavi, presto aiuti
Il via libera dell’Ue consente copertura solo parziale del danno
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11 marzo 2021
17:57
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La pandemia ha portato a una “riduzione dei ricavi per Italo di più di 440 milioni di euro per il solo anno 2020”, secondo i dati riportati dai rappresentanti della società in un’audizione sul Recovery plan alle commissioni 5/a e 14/a del Senato. L’approvazione da parte della Commissione europea del fondo previsto per le imprese ferroviarie dell’alta velocità dal decreto rilancio relativamente al primo periodo di lockdown, da marzo a giungo 2020, “rappresenta – affermano i rappresentanti della società – una copertura parziale del danno subito ma adesso diventa fondamentale accelerare sull’erogazione di questa quota parte del fondo”.
Inoltre Italo chiede il riconoscimento dei danni subiti da luglio a oggi “perché il divieto di spostamento tra le regioni per un’impresa come la nostra equivale a stare in una condizione di totale lockdown visto che operiamo un servizio interregionale”. “È necessario agire con coraggio e tempestività”, afferma la delegazione che chiede di adottare “un approccio ispirato a preservare la concorrenza in un settore strategico ed essenziale come l’alta velocità”.
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Caltagirone: 2020 in crescita, utile netto +4% a 85,4 mln
Cda propone un dividendo da 0,07 euro per azione
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11 marzo 2021
18:54
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Il gruppo Caltagirone ha chiuso l’esercizio 2020 con un risultato netto, compresa la quota di pertinenza dei terzi, in crescita del 4% a 85,4 milioni di euro di cui 44,8 milioni di euro di competenza del gruppo (+1,6%).
Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,07 euro per azione invariato rispetto al precedente esercizio.
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I ricavi operativi del gruppo, che opera nei settori del cemento, dell’editoria, dei grandi lavori, sono stati pari a 1,43 miliardi con un decremento del 3% rispetto al precedente esercizio “dovuto principalmente – spiega la holding – alla diminuzione dei ricavi nei settori delle costruzioni e dell’editoria compensata in parte dall’incremento nel settore del cemento.
Il margine operativo lordo è stato positivo per 277,2 milioni “con un incremento dell’1,7% dovuto agli interventi volti a recuperare efficienza in termini di costi”.
Il risultato operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 169,2 milioni (158,2 milioni al 31 dicembre 2019) è stato positivo per 108 milioni (114,4 milioni di euro nel 2019) ed include la svalutazione di 53,7 milioni di euro relativa alle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali). Nel corrispondente periodo del 2019 era stata operata una svalutazione pari a 35,4 milioni di euro.
Aumenta la valutazione delle partecipazioni: il risultato, con il metodo del patrimonio netto, è stato pari a 5 milioni di euro (3,9 milioni nel 2019) ed include gli effetti delle società collegate estere facenti capo a Cementir Holding nonché delle collegate di Vianini Lavori.
L’assemblea degli azionisti della holding Caltagirone si terrà in prima convocazione il 27 aprile ed occorrendo in seconda convocazione il 6 maggio 2021, per deliberare l’approvazione del bilancio 2020, il rinnovo del consiglio di amministrazione per il triennio 2021-2023 e l’approvazione della relazione sulla remunerazione.
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D’Alema positivo al Covid, ‘sto bene, sono asintomatico’
“L’unica scocciatura è dover star rinchiuso in casa”, ha detto l’ex presidente del Consiglio
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09 marzo 2021
18:44
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“Sono in isolamento in casa per il Covid ma sto bene, sono asintomatico”. Lo dice Massimo D’Alema. “L’unica scocciatura è dover star rinchiuso in casa”, ha detto l’ex presidente del Consiglio.
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Polemica per frase di Casalino sul Pd. Lui si scusa ma i Dem lo attaccano
L’ex portavoce di Conte aveva detto che nel partito ci sono ‘cancri da estirpare’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 marzo 2021
19:47
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Nel Pd “io ho capito una cosa: ci sono alcune persone che sono straordinarie. Noi del Movimento abbiamo anche attaccato il Pd, che forse merita di essere attaccato, ma alcune persone sono straordinarie, come Zingaretti, o Francheschini che ho conosciuto personalmente .
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E poi ci sono alcuni cancri, alcuni elementi devastanti che riescono a distruggere anche il bello del partito democratico.
Bisognerebbe estirpare questi cancri”. Ira dei Dem per le parole di Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte, intervistato a ‘Oggi è un’altro giorno’ su Rai1 dove subito dopo, incalzato dall’intervistatrice Serena Bortone, si scusa, anche per rispetto delle persone malate: “E’ troppo forte? Forse ho usato un’espressione sbagliata: bisognerebbe estirpare gli elementi negativi. Comunque – ripete – Zingaretti è una persona straordinaria” .
“Mi sono già scusato in diretta – ha ribadito poi Casalino – per la mia frase che è stata oggettivamente infelice, soprattutto per l’espressione usata. Ciò che volevo dire è che il PD è una comunità fatta di tante persone straordinarie come Zingaretti e tanti altri che ho avuto modo di conoscere di persona. Ma che al suo interno, purtroppo, ci sono alcune persone che lavorano per distruggere ciò che tutti gli altri costruiscono con fatica e sacrificio, che per una mera lotta di potere minano il concetto più nobile del fare politica. Ad ogni modo mi scuso ancora per l’espressione usata”.
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Per tutto il pomeriggio le critiche di vari esponenti del Pd. “Direi che possiamo considerare questa garbata esternazione la chiusura di una stagione piuttosto infelice. E magari cominciare a ricostruire senza subalternità”, dice Matteo Orfini. “Casalino impari a distinguere la politica dallo show”, è l’invito della Vice Ministra agli esteri Marina Sereni. E ancora: “Si scusi e chiunque commenti le nostre vicende porti rispetto verso una comunità che ha problemi, difetti, ma anche la forza di mettersi in discussione democraticamente, cambiare e uscire da una crisi più forte di prima”, dice Beppe Provenzano.
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Amministrative: slittano all’autunno anche in Sardegna
Finestra tra 15 settembre e 15 ottobre, 101 Comuni al voto
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CAGLIARI
09 marzo 2021
19:52
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La Regione Sardegna si allinea al resto del Paese: le elezioni amministrative saranno rinviate nella finestra tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Lo ha confermato oggi in Aula l’assessore degli Enti locali Quirico Sanna, annunciando la presentazione di un emendamento ad hoc nel testo unico della riforma che porta a sei le Province e a due le Città Metropolitane.
Il Governo aveva già deciso qualche giorno fa per lo slittamento a causa dell’emergenza sanitaria, ma la Sardegna – come Regione a statuto speciale, e in ragione della suo status di Regione in zona bianca – avrebbe anche potuto scegliere di votare alla scadenza naturale. Nell’Isola saranno chiamati al rinnovo di sindaci e consigli 101 Comuni, solo tre sopra i 15mila abitanti.
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Salvini spariglia in Ue, al lavoro per nuovo gruppo
No a ingresso nel Ppe. Ecr dura, casa dei conservatori siamo noi
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09 marzo 2021
20:48
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“Stiamo lavorando per creare un nuovo gruppo europeo: sono in contatto con i polacchi e gli ungheresi. L’ingresso nel Ppe non è all’ordine del giorno”. Matteo Salvini, con poche parole, spariglia le carte, confermando il travaglio della Lega nella ricerca di una nuova collocazione in Europa. Da tempo Giancarlo Giorgetti tesse una tela in Europa per imporre una svolta , tuttavia, sinora, il segretario aveva sempre detto di non essere interessato ai “cambi di casacca”. Ma la politica ormai corre veloce, lungo l’asse Roma-Bruxelles.
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Così, ora che il vice è impegnato alla guida dello Sviluppo economico, è direttamente lui a prendere l’iniziativa con una mossa a sorpresa. Nel giorno del suo 48esimo compleanno, durante un’intervista a Annalisa Chirico, tra un appello alla vaccinazione e alle riaperture in sicurezza, Salvini fa capire di voler fare sul serio a Bruxelles.
L’addio del premier Viktor Orban dal Ppe, mette tutto in movimento nel campo ‘sovranista’, quindi capisce che è arrivato il momento di andare oltre i confini dell’euroscetticismo dei tempi andati per cercare nuove convergenze. Il primo appello a unirsi nel nuovo progetto lo lancia proprio agli ungheresi e ai polacchi. Dopo la sconfitta di Trump e l’addio dei ‘giallorossi’ a Palazzo Chigi, la Lega vede l’adesione al governo Draghi come una grande opportunità per uscire dal ‘fortino estremista’ e cambiare gli equilibri nell’Europa che conta.
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FI: assemblea elegge Occhiuto nuovo capogruppo alla Camera
Al posto di Gelmini. Eletto anche il vicario, Valentino Valentini
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09 marzo 2021
21:15
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L’assemblea del gruppo di Forza Italia alla Camera, riunita a Montecitorio, ha eletto per acclamazione Roberto Occhiuto nuovo capogruppo del partito alla Camera e Valentino Valentini come vicecapogruppo vicario. Occhiuto prende il posto di Maria Stella Gelmini, diventata nel frattempo ministro per gli Affari regionali.
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Birmania, operazione di polizia contro i ferrovieri in sciopero
I ferrovieri partecipano al movimento di disobbedienza civile contro la giunta militare golpista. Richiamato l’ambasciatore a Londra
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10 marzo 2021
12:56
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Il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, ha fatto rimuovere l’account di Twitter che era indebitamente a suo nome. Non è stato, dunque il governo della giunta militare a oscurare l’account del cardinale, come hanno riferito alcune fonti di stampa , ma lo steso cardinale a inviare una richiesta di rimozione, accolta ed eseguita dalla compagnia.
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Lo scrive Fides. In questa fase delicata della crisi politica post golpe, il cardinale Bo risiede a Yangon e non sta rilasciando dichiarazioni pubbliche, se non quelle ai fedeli nelle omelie delle domeniche di Quaresima. Nell’ultimo messaggio rivolto ai fedeli, il cardinale ha detto che “un nuovo Myanmar possibile, una nazione senza conflitti è possibile se questa nazione si trasfigura nella gloria che merita. Rendiamo la pace il nostro destino, non il conflitto. Le armi sono inutili. Bisogna riarmarsi con la riconciliazione e il dialogo”. Il porporato ha ribadito che “la pace è l’unica via; la pace è possibile. Papa Francesco ha chiesto la risoluzione di tutti i conflitti attraverso il dialogo. Chi vuole il conflitto non augura il bene a questa nazione”.
Il suggerimento dato dalla Conferenza episcopale cattolica a tutto il personale ecclesiastico è quello di non coinvolgersi direttamente nella protesta di piazza. Numerosi preti, religiosi e suore, pur seguendo questa indicazione, si sono attivati come mediatori per le strade, cercando di fermare le violenze, per salvare le vite umane dei giovani che protestavano pacificamente, nelle fasi di dura repressione della polizia.
E’ stata invece promossa una serata di ascolto, di preghiera e di testimonianze sulla difficile situazione del Myanmar, dove la Chiesa è stata sinora in prima linea nella difesa della democrazia e dei diritti umani. “In comunione con il Myanmar. Preghiera e testimonianze” è l’evento online previsto per venerdì 12 marzo alle ore 20.30 (iscrizioni su http://www.emi.it) con l centro la testimonianza di suor Ann Rosa Nu Tawng, la religiosa birmana protagonista di un ormai celebre gesto di coraggio: nei giorni scorsi si è inginocchiata in preghiera davanti ai soldati, chiedendo loro di non aggredire i manifestati pro-democrazia.
Intanto, le forze di sicurezza birmane hanno lanciato un’operazione a Yangon contro i ferrovieri in sciopero che partecipano al movimento di disobbedienza civile contro la giunta militare. Diverse centinaia di poliziotti e soldati hanno circondato il complesso che ospita il personale della stazione di Ma Hlwa Gone, a est della capitale economica del Paese. “Bloccano le porte degli appartamenti e le distruggono per entrare”, ha detto un membro della famiglia di un ferroviere che ha voluto mantenere l’anonimato: “Sono riuscito a scappare, ma sono preoccupato per i lavoratori” e per i loro parenti che sono ancora bloccati. Secondo questa fonte, circa 800 ferrovieri della stazione di Ma Hlwa Gone hanno aderito al movimento di disobbedienza civile.
La Birmania ha richiamato in queste ore il suo ambasciatore in Gran Bretagna, colpevole di avere condannato il colpo di Stato militare nel suo Paese e di aver chiesto la liberazione della leader deposta Aung San Suu Kyi. Lo riferisce la Bbc online. Il diplomatico, Kyaw Zwar Minn, che è un ex colonnello delle forze armate, ha deciso di prendere pubblicamente posizione quando le forze di sicurezza a Rangoon e in altre città hanno aperto il fuoco uccidendo molti cittadini che erano scesi in piazza per protestare contro il colpo di Stato e il rovesciamento di Suu Kyi, leader del partito Lega nazionale per la democrazia (Nld). “Non voglio vedere cittadini di Myanmar morire, chiedo a tutti (manifestanti e militari) di fermarsi”, aveva detto l’ambasciatore in un comunicato. Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab aveva reagito positivamente alla presa di posizione dell’ambasciatore, elogiando il suo “coraggio e patriottismo”.
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P. Chigi, per l’Italia in arrivo altre 532 mila dosi di vaccini
Dopo annuncio dell’Ue, la precisazione del governo italiano
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10 marzo 2021
11:32
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“La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato di aver negoziato l’acquisto di ulteriori 4 milioni di dosi di vaccino con le aziende produttrici (a partire da BioNTech-Pfizer), oltre a quanto già previsto nel programma di consegna relativo al primo trimestre 2021.
Per l’Italia – precisano fonti di palazzo Chigi – ciò equivale ad una quota aggiuntiva di 532mila dosi che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l’emergere di nuovi contagi e varianti”.
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Vaccini, disabili tra le priorità. ’80 milioni dosi per fine estate’
Successivamente fasce età decrescenti
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11 marzo 2021
10:45
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“Aspettiamo qualcosa che è intorno a 50 milioni di dosi per il secondo trimestre e si può arrivare fino a 80 milioni di dosi nel terzo trimestre”, quindi, “anche in caso di una riduzione significativa, perché abbiamo visto che le aziende non riescono a rispettare i contratti fino in fondo” la campagna vaccinale marcerà. Così il ministro della Salute Roberto Speranza alla trasmissione Accordi e Disaccordi sulla Nove aggiungendo: “A tutti noi piacerebbe dire che è finito e che da domani si riapre tutto ma se riapriamo con un’epidemia in corso poi staremo peggio e dovremo chiudere ancora di più.
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Oggi è saggio provare a vincere”.
Speranza ha aggiunto poi che “i contagi fra gli operatori sanitari sono crollati. Abbiamo vaccinato oltre un milione e mezzo di ultra ottantenni e abbiamo cominciato a vedere finalmente una controtendenza rispetto alla salita dei casi. Sei decessi su 10 riguardavano questa fascia. L’atteggiamento ora deve essere di rigore ma anche di fiducia”.
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Terminare la vaccinazione degli over 80, delle categorie dei docenti e delle varie forze dell’ordine, poi proseguire con i pazienti estremamente fragili – a cui va somministrato il vaccino Rmna all’interno dei centri ospedalieri – e poi andare avanti per fasce di età decrescenti. Per la vaccinazione di massa sono previste le somministrazioni del vaccino nelle stesse strutture degli ambienti di lavoro. Saranno le aziende, eventualmente, a poterne fare richiesta. E’ quanto prevede la bozza del nuovo Piano vaccini, secondo quanto riferito da una fonte che ha collaborato al dossier.
“Verranno aggiornate le raccomandazioni che stabiliscono le priorità nell’accesso ai vaccini, e saranno esplicitate, tra le categorie con accesso prioritario, quelle delle persone con disabilità grave riconosciute ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104”. Ad annunciarlo è il ministro per le disabilità, Erika Stefani, che aggiunge: “Occorre trovare soluzioni per le difficoltà connesse all’uso delle mascherine per le persone sorde e per chi ha necessità di leggere il labiale. Mi sono attivata affinché le mascherine trasparenti, omologate recentemente, siano inserite nei canali di distribuzione gestiti dal commissario straordinario per l’emergenza. Ho segnalato questo al generale Figliuolo che mi ha garantito di aver già disposto gli atti per acquisire questi dispositivi”.
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E intanto sul fronte delle vaccinazioni si muove anche l’Europa. “La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato di aver negoziato l’acquisto di ulteriori 4 milioni di dosi di vaccino con le aziende produttrici (a partire da BioNTech-Pfizer), oltre a quanto già previsto nel programma di consegna relativo al primo trimestre 2021. Per l’Italia – precisano fonti di palazzo Chigi – ciò equivale ad una quota aggiuntiva di 532mila dosi che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l’emergere di nuovi contagi e varianti”.
Confindustria “in attesa delle determinazioni e dei protocolli specifici che la gestione commissariale straordinaria ha annunciato alle parti sociali, ha intanto avviato una ricognizione sull’intero sistema associativo. Le associazioni di tutto il territorio nazionale hanno ricevuto un questionario volto a identificare le imprese concretamente disponibili alla funzione di “fabbriche di comunità”, quindi idonee per essere configurate come siti vaccinali e moltiplicare così quelli già attivi nel nostro Paese”. Lo annuncia Confindustria.
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Vaccini: Lamorgese, vigilare su intromissioni criminali
La ministra: ‘Qualunque intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale’
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10 marzo 2021
11:40
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Monito della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sul fronte vaccini. “Un fronte di particolare impegno per la sicurezza – ha detto nel suo discorso alla cerimonia di insediamento del nuovo capo della Polizia, Lamberto Giannini – sembra ora essere quello di scongiurare che la criminalità organizzata allunghi le mani sulla catena di distribuzione dei vaccini: qualunque forma di intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale più che su quello delle politiche criminali.
Abbiamo quindi il dovere di vigilare sul pericolo di manipolazioni illegali in questo settore”.
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Il testo dell’intervento di Draghi
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10 marzo 2021
12:57
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Ecco il testo dell’intervento del presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla firma del Patto sulla Pubblica Amministrazione
“Innanzitutto grazie a tutti voi. Nel corso delle consultazioni ho avuto modo di esprimervi quanto tenga a questo confronto e a questo dialogo.
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Oggi è la prima occasione formale di incontro dopo la formazione del governo e vi ringrazio molto. Voglio ringraziare il ministro Brunetta, che ha preparato questo patto. Grazie ancora alle Confederazioni qui presenti. Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società.
Se il primo funziona, funziona anche la seconda. In caso contrario, la società diventa più fragile, più ingiusta. Per questo bisogna considerare questo ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici. Questo è ancor più vero con la pandemia, se pensate alla capacità e al sacrificio dei medici, degli infermieri, degli insegnanti, delle forze dell’ordine, del personale degli enti territoriali e statali nel fornire i servizi essenziali. A fronte della centralità del settore pubblico, con riferimento alla situazione attuale, concludiamo che c’è veramente molto da fare. Partiamo da due numeri: l’età media oggi dei dipendenti pubblici è di quasi 51 anni, mentre venti anni fa era di 43 anni e mezzo. Dal punto di vista demografico, quindi, per ragioni che trovano la loro radice in eventi anche lontani, c’è stato un progressivo indebolimento della struttura demografica della pubblica amministrazione.
C’è un secondo aspetto: la formazione. Oggi si spendono ben 48 euro a persona per la formazione del settore pubblico: ho detto ‘ben’ ironicamente. E un solo giorno è destinato alla formazione del personale pubblico. In questa situazione dobbiamo considerare due eventi. Primo: la pandemia ci ha fatto riflettere su tanti aspetti del nostro modo di vivere, ma certamente ci ha rivelato la centralità del settore pubblico nel proteggere il nostro modo di vita. Nel proteggere la qualità della nostra vita. Il secondo è il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Questi eventi richiedono nuove professionalità, investimenti in formazione e nuove forme di lavoro. Se pensiamo allo sviluppo del lavoro in smart working, vediamo come è cambiato il nostro modo di lavorare; nuove professionalità richiedono investimenti e nuove regole. Questo è il percorso che stiamo iniziando oggi Il Patto è sicuramente un evento di grande importanza per il metodo, per il contenuto, per questa relazione di dialogo che c’è. Ma è, ricordiamocelo, il primo passo. Molto, se non quasi tutto, resta da fare.
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Ed è con l’augurio che sapremo tener fede al contenuto di questo piano, alle aspettative e alle promesse di questo piano, che vi ringrazio di nuovo tutti, per oggi. Grazie.
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Il premier al patto sugli statali, il precedente di Ciampi nel ’93
L’accordo sulla politica dei redditi
A
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10 marzo 2021
16:43
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Il 23 Luglio del ’93 Carlo Azeglio Ciampi e le parti sociali firmarono il “Patto per la politica dei redditi e lo sviluppo”. E oggi, durante la firma del patto sugli statali, il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha ricordato Ciampi.
“Con la firma di oggi vogliamo mettere le basi per la costruzione di una nuova Italia, partendo dalle intuizioni di Carlo Azeglio Ciampi per avviare un percorso che investa sulle parti sociali, sull’innovazione. È lo spirito di allora che bisogna recuperare e che ricordo personalmente per l’onore che ho avuto di poter dare il mio contributo come consigliere della presidenza del Consiglio di allora”. “La firma di oggi assegna alla coesione sociale non una semplice ripetizione retorica, ma un valore fondante di uno Stato che si rinnova, si modernizza sul valore della persona e della partecipazione”, afferma Brunetta.
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Covid: Emiliano, oggi nuova ordinanza con restrizioni
“Ho scritto a Speranza , in Puglia passaggio di zona di rischio”
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BARI
10 marzo 2021
18:42
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“Ho inviato al ministro Speranza una nota nella quale spiego che probabilmente la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannuncio che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ma anche a Foggia e Lecce: la crescita dell’epidemia è vorticosa. Quindi credo che ci siano le premesse per l’adozione di misure più stringenti e un passaggio di zona di rischio .
Nel frattempo cercheremo di adottare tutte le misure temporanee, oggi farò una ordinanza in attesa del provvedimento del ministro”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo su RadioRadicale .
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Covid: Decaro, aumento contagi, aspettiamo nuove restrizioni
Diretta facebook del presidente Anci ‘ad un anno dal lockdown’
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BARI
11 marzo 2021
09:27
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“Il Governo nelle prossime ore credo che prenderà dei provvedimenti rispetto alla situazione che sta peggiorando in tutta Italia. Ormai il suono delle ambulanze in città tende ad aumentare come è successo nel periodo del lockdown dell’anno scorso.
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Siamo preoccupati per quello che potrà accadere, questa è la fase in cui la curva sta salendo”.
Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, in una diretta facebook che ha fatto ieri sera “ad un anno dal primo lockdown”.
“Mi arrivano telefonate, dalla zona di Brescia, dall’Emilia Romagna, dalla Toscana, di tanti colleghi – ha detto Decaro – che vedono all’interno degli ospedali un tasso di occupazione dei reparti Covid e delle terapie intensive che tendono ad aumentare, come a Bari, dove in pochi giorni siamo arrivati a 3.600 contagiati in città”.
“Non so cosa ci dirà il Governo, perché la variante inglese sta portando ad un aumento di contagi in tutto il nostro Paese – ha detto ancora il presidente Anci – , quindi ho paura che si saranno ulteriori restrizioni che sono necessarie per evitare che tante persone possano perdere la vita quando si intasano i reparti di terapia intensiva”.
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Torino: Salizzoni si ritira, su di me troppe riserve
Ex ‘re dei trapianti’ rinuncia a candidatura per centrosinistra
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TORINO
11 marzo 2021
10:20
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Mauro Salizzoni si ritira dalla corsa alla candidatura a sindaco di Torino per il centrosinistra. L’annuncio in una lettera in cui il vicepresidente del Consiglio regionale spiega che di fronte ad alcune riserve espresse in questi mesi “da alcune forze politiche, in particolare dentro il Pd”, e “in assenza di un ampio accordo sul mio nome”, non intende “essere di intralcio e preferisco farmi da parte”.
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“Mesi fa – ricorda Salizzoni, medico di fama internazionale famoso in tutto il mondo per i suoi trapianti – avevo accolto l’invito, ricevuto da più parti, di mettermi a disposizione del centrosinistra per candidarmi a essere il nuovo sindaco di Torino. Certo la politica ha le sue regole e le sue dinamiche.
Lo sappiamo. È a tutti evidente come sia difficile giungere ad una ‘sintesi’ sui diversi nomi in campo e come molte siano le variabili da considerare. Infatti – osserva – proprio il mio profilo, umano, professionale e di passione civile, che viene visto da molte persone come un fattore di rinnovamento per la politica e per le sorti del nostro territorio, è stato ritenuto da alcune forze politiche (in particolare dentro il Pd) come l’elemento di debolezza di una candidatura che non sarebbe adeguata a governare una città complessa”.
Salizzoni auspica “che la scelta del candidato o candidata avvenga coinvolgendo tutte le istanze del centrosinistra torinese, garantisca l’unità della coalizione con una grande apertura alla società civile e alle tante competenze presenti nella nostra società”. PIEMONTE
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Pa: Patto in 6 punti, da contratti a lavoro agile
Coesione sociale e buona occupazione pilastri riforme e Recovery
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10 marzo 2021
18:53
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Il “Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” firmato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, è un accordo in sei articoli: rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021; lavoro agile; revisione dei sistemi di classificazione professionale; formazione del personale; sistemi di partecipazione sindacale; welfare contrattuale.
Il Patto stabilisce, nella premessa, che “coesione sociale e creazione di buona occupazione saranno i pilastri di ogni riforma e di ogni investimento pubblico” previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
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Tra gli obiettivi, riconoscere alla Pa il ruolo centrale di “motore di sviluppo” e “catalizzatore della ripresa”: “la semplificazione dei processi e un massiccio investimento in capitale umano possono aiutare ad attenuare le disparità storiche del Paese, curare le ferite causate dalla pandemia e dare risposte efficaci ed efficienti” al Paese e quindi ai cittadini. Ma anche valorizzare il personale.
CONTRATTI. Si sottolinea che il Governo emanerà in tempi brevi gli atti di indirizzo all’Aran per il riavvio della stagione contrattuale, che interessa 3,2 milioni di dipendenti pubblici. “I rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021 – si legge – salvaguarderanno l’elemento perequativo della retribuzione già previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al triennio 2016-2018, il quale confluirà nella retribuzione fondamentale cessando di essere corrisposto quale elemento distinto della retribuzione, nonché attueranno la revisione dei sistemi di classificazione , attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive nella legge di bilancio 2022”. Inoltre, il Governo, “previo confronto, individuerà le misure legislative utili a valorizzare il ruolo della contrattazione decentrata”.
LAVORO AGILE. Occorre porsi – è la premessa – nell’ottica del superamento della gestione emergenziale, con la definizione nei futuri contratti collettivi nazionali del pubblico impiego di una disciplina normativa ed economica del lavoro agile che garantisca condizioni di lavoro trasparenti e concili le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con quelle delle pubbliche amministrazioni. Nell’ambito dei contratti del triennio 2019-2021, saranno quindi disciplinati, in relazione al lavoro agile, aspetti di tutela dei diritti sindacali, delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro (quali il diritto alla disconnessione, le fasce di contattabilità, il diritto alla formazione specifica, il diritto alla protezione dei dati personali, il regime dei permessi e delle assenze ed ogni altro istituto del rapporto di lavoro e previsione contrattuale).
SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE. Attraverso i contratti 2019-2021 si provvederà alla successiva rivisitazione degli ordinamenti professionali del personale, adeguando la disciplina contrattuale ai fabbisogni di nuove professionalità e competenze.
FORMAZIONE. Saranno disegnate politiche formative di ampio respiro, con particolare riferimento alle competenze informatiche e digitali e a specifiche competenze avanzate di carattere professionale.
PARTECIPAZIONE. Sarà valorizzato il ruolo della contrattazione integrativa. Saranno adeguati i sistemi di partecipazione sindacale, favorendo processi di dialogo costante fra le parti, valorizzando strumenti innovativi di partecipazione organizzativa.
WELFARE CONTRATTUALE. Saranno implementati gli istituti di welfare contrattuale, anche con riferimento al sostegno alla genitorialità e all’estensione al pubblico impiego delle agevolazioni fiscali già riconosciute al settore privato per la previdenza complementare e i sistemi di premialità.
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Alitalia: Fit-Filt-Uilt, nuovo incontro con commissari il 17
Serve confronto costante. Il tempo non è più un elemento neutro
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10 marzo 2021
19:09
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Il primo incontro convocato dai nuovi Commissari Straordinari di Alitalia con i sindacati si è concluso con un nuovo appuntamento per il 17 marzo e la conferma dello “stato di criticità finanziaria in cui versa attualmente l’Amministrazione Straordinaria”, secondo quanto riferisce una nota congiunta di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti diffusa al termine dell’incontro.
“Ai Commissari è stata evidenziata – si legge nel testo – la necessità di un continuo e costante confronto quale elemento imprescindibile per una positiva risoluzione della delicata vertenza.
È stata ribadita la necessità di assicurare la continuità operativa e finanziaria di Alitalia in A. S., garantendo la regolare erogazione delle retribuzioni”. I sindacati hanno sottolineato poi “l’impossibilità a percorrere uno schema che non preveda l’unicità aziendale, salvaguardando l’occupazione, anche attraverso un più coraggioso piano industriale di Ita”, e “indifferibile urgenza di aprire un confronto di merito fattivo” con il Governo.
“Il tempo non è più un elemento neutro!”, dichiarano.
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Lotteria Scontrini: estratti i primi 10 vincitori
APPROFONDIMENTO
Critica Confesercenti: ‘E’ un flop’
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11 marzo 2021
16:29
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Sono stati estratti dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli i primi 10 vincitori della Lotteria degli scontrini che riceveranno un premio da 100 mila euro ciascuno. I codici vincenti del concorso di febbraio sono stati pubblicati da Adm sul proprio profilo Twitter.
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I vincitori saranno contattati tramite Pec o raccomandata e avranno a disposizione 90 giorni per riscuotere il premio.
Sono oltre 4 i milioni gli italiani che, secondo i dati del ministero dell’Economia, hanno richiesto il codice per poter partecipare alla prima estrazione mensile, riservata agli scontrini emessi dall’1 al 28 febbraio. Le transazioni valide hanno toccato i 17 milioni, per un totale di 535 milioni di biglietti che competeranno per i 10 premi in palio da 100mila euro ciascuno.
Critica Confersercenti. La lotteria degli scontrini nei negozi, per ora, “è un flop”. Lo afferma Confesercenti, secondo cui “solo il 6% circa dei clienti, in media, chiede di partecipare”. Nelle attività commerciali ‘l’effetto lotteria’ si è sentito solo nella fase iniziale, per attenuarsi quasi immediatamente in seguito alle nuove restrizioni, sottolinea l’associazione in vista della prima estrazione in programma oggi. Ma a pesare sono, probabilmente, “anche le scarse possibilità di vincita: una probabilità su 53 milioni. Un biglietto di una qualsiasi lotteria ‘normale’, che di solito offre una possibilità su 10/11 milioni, – evidenzia ancora Confesercenti – è un migliore investimento”. “Qualunque sia la causa, l’introduzione della lotteria non ha portato nei negozi lo sperato incremento dei consumi, e ad oggi non sembra nemmeno aver generato un maggiore utilizzo della moneta elettronica. Ci chiediamo quindi – continuano gli esercenti – se abbia ancora senso disperdere risorse in iniziative come questa o il Cashback: si tratta di quasi 5 miliardi di euro in due anni, che potrebbero essere utilizzati per sostenere le imprese in una fase di forti ristrettezze”.
Ma se i premi in palio sono allettanti, molto meno sembrano essere le possibilità di portarsi a casa uno dei premi. Secondo quanto stimato dall’agenzia specializzata Agipronews, infatti, c’è una probabilità su 53 milioni di essere tra i 10 fortunati che vinceranno i 100 mila euro in palio. Possibilità di vincita, quindi, più basse rispetto a tanti altri giochi a premio: ad esempio il MillionDay, il gioco che premia con una vincita da 1 milione di euro chi indovina i 5 numeri estratti sui 55 disponibili, prevede 1 possibilità su 3.478.761 di aggiudicarsi la vincita massima, mentre il premio massimo del Lotto, ossia la cinquina con cinque numeri giocati su una ruota, è pari a 1 su 43.949.268.
Più difficile della Lotteria degli Scontrini, c’è il SuperEnalotto: centrare il jackpot, ossia i 6 numeri vincenti, prevede una possibilità su 622.614.630, ma in questi caso le cifre sono anche più elevate. Basti pensare che l’ultimo jackpot in palio ha già toccato i 120 milioni di euro. Nel primo mese della Lotteria, ricorda Agipronews, le transazioni valide hanno toccato i 17 milioni per un totale di 535 milioni di biglietti. Per ogni scontrino elettronico emesso, vengono distribuiti i biglietti virtuali: a ogni euro speso corrisponde un tagliando, fino a un massimo di 1.000 per ogni scontrino. Alla lotteria non partecipano gli acquisti effettuati in contanti, quelli inferiori a un euro, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente utilizza il proprio codice fiscale o la tessera sanitaria per la detrazione o la deduzione fiscale. Le vincite verranno comunicate tramite Pec o tramite raccomandata con avviso di ricevimento. I vincitori avranno poi 90 giorni di tempo dalla comunicazione per riscuotere il premio, trascorsi i quali la vincita finirà all’Erario. I premi della lotteria non sono soggetti ad alcuna tassazione.
Da giugno, inoltre, alle estrazioni mensili si aggiungeranno anche quelle settimanali che metteranno in palio 15 premi da 25mila euro ciascuno, mentre la prima estrazione annuale è in programma a inizio 2022 e premierà con 5 milioni di euro uno dei biglietti emessi fino al 31 dicembre. Per gli esercenti saranno in palio 15 premi da 5 mila euro a settimana e un premio annuale da 1 milione.
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Amazon: sindacati, indisponibilità al dialogo, sciopero il 22 marzo
A incrociare le braccia il personale di tutta la filiera, dagli addetti degli hub ai driver
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11 marzo 2021
13:50
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La trattativa tra Filt Cgl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Assoespressi, sulla piattaforma per la contrattazione di secondo livello della filiera Amazon, “si è interrotta bruscamente a causa dell’indisponibilità dell’associazione datoriale ad affrontare positivamente le tematiche poste dal sindacato”. Lo fanno sapere le tre sigle sindacali, in comunicato ai lavoratori, che hanno quindi indetto uno sciopero generale nazionale di 24 ore di tutto il personale della filiera di Amazon, quindi addetti degli hub e gli addetti alle consegne (i driver), lunedì 22 marzo.
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Export: crolla in 2020 da Isole e Nord, recupera a fine anno
Istat, Piemonte (-12,7%), Lombardia (-10,6%). Cresce solo Molise
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11 marzo 2021
10:21
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“Il 2020 si chiude con una contrazione dell’export marcata (la più ampia registrata dal 2009) che interessa tutte le regioni italiane, a eccezione del Molise”, che segna 26%. Lo comunica l’Istat indicando i cali superiori alla media nazionale (-9,7%) per le Isole (-30,4%) e per il Nord-ovest (-10,8%).
La flessione delle esportazioni è dell’8,5% al Centro, dell’8,2% al Nord-est e del 6,4% al Sud .
“Le performance negative di quattro regioni – Piemonte (-12,7%), Lombardia (-10,6%), Emilia-Romagna e Veneto (-8,2% per entrambe) – spiegano circa i due terzi del calo dell’export nazionale”, spiega l’Istat. Ma in termini percentuali, le riduzioni più marcate, colpiscono Sardegna (-40,6%) e Sicilia (-24,2%) e sono legate al crollo delle vendite dei prodotti energetici.
L’Istat osserva, inoltre che, “nel quarto trimestre 2020, l’export registra una dinamica congiunturale positiva, diffusa a livello territoriale, trainata dalle ripartizioni del Nord”, la crescita è per il Nord-ovest del 6,5%, per il Sud e Isole del 5,7%, per il Centro del 3,6% e per il Nord-est del 3,4%.
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Eni, con Cdp Equity nasce GreenIT, jv per le rinnovabili
Produrrà principalmente da impianti fotovoltaici e eolici
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11 marzo 2021
11:34
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Eni e Cdp Equity “hanno costituito GreenIT, una nuova joint venture per lo sviluppo, la costruzione e la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia”. lo comunicano con una nota.
GreenIT, “partecipata al 51% da Eni e al 49% da Cdp Equity, ha la finalità di produrre energia principalmente da impianti fotovoltaici ed eolici con l’obiettivo di raggiungere una capacità installata al 2025 di circa 1.000 MW, con investimenti cumulati nel quinquennio per oltre 800 milioni. Le risorse saranno utilizzate su vari filoni di intervento che includono lo sviluppo e la costruzione di impianti greenfield, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo CDP e della Pubblica Amministrazione, il repowering di impianti a fine vita utile e la costruzione di progetti autorizzati”. La costituzione di GreenIT, sottolineano le due società, “rientra nella strategia volta a supportare la transizione energetica del Paese, aumentando la produzione di energia rinnovabile, in coerenza con gli obiettivi prefissati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030”.
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Orlando, puntiamo alla proroga del blocco dei licenziamenti
Presto protocolli per vaccini sul lavoro
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11 marzo 2021
11:43
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“Andiamo nella direzione di una proroga del blocco dei licenziamenti, che però per i lavoratori che dispongono di strumenti ordinari sarà legata ad un termine che sarà definitivo; per coloro non coperti da strumenti ordinari sarà agganciata alla riforma degli ammortizzatori sociali”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione alla commissione Lavoro del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.
Il ministro ha spiegato anche che bisogna “affrontare con urgenza la sfida della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, per la quale abbiamo predisposto una intesa con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, che utilizzi anche i medici aziendali nella somministrazione dei vaccini. C’è già un gruppo tecnico che sta lavorando per la predisposizione dei protocolli”.
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Un Codice Etico per il Made in Italy e la sostenibilità
Istituto Tutela Produttori Italiani, cura per clienti e addetti
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FERMO
11 marzo 2021
17:45
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Un Codice Etico per il made in Italy, per confermare la garanzia della qualità superiore dell’origine italiana dei prodotti. E’ quello rilasciato dall’Istituto Tutela Produttori Italiani di Fermo: per ottenerlo, spiega il direttore di ITPI Nazzareno Vita, “bisogna innanzitutto produrre interamente in Italia, che è il primo requisito, a cui se ne aggiungono altri tre, che sono: massima tutela del consumatore, tutele assolute per addetti e collaboratori, massimo rispetto per l’ambiente, inteso quindi come prodotto finale eco-sostenibile”.
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L’Istituto ha introdotto il marchio del Codice Etico “per superare la giungla di codici etici che abbiamo in Italia, ma senza un preciso disciplinare da seguire e senza alcuna garanzia per il consumatore finale. Da sempre sosteniamo che il Codice Etico per le aziende che producono in Italia deve essere uguale per tutti; è essenziale non solo per il consumatore, ma anche per il sistema produttivo”. Per ottenerlo, servono “al massimo di un paio di mesi di lavoro, in questo arco di tempo è prevista anche una visita ispettiva”. L’Istituto Tutela Produttori Italiani è l’organismo preposto al rilascio della certificazione 100% made in Italy con circa 1.500 aziende certificate, 20 tecnici con 2 strutture operative e più di 20mila partner commerciali all’estero. Opera in tutti i settori “da quello artigianale a quello industriale e nel manifatturiero: in particolare nella moda, pelletteria e accessori, nell’arredo, nel tecnico, nell’agroalimentare, nella cosmesi e anche nel mondo della meccanica”. Secondo Vita “la certificazione 100% made in Italy e la relativa specifica del Codice Etico rafforzano le imprese che hanno rapporti con la pubblica amministrazione e con i brand internazionali”.
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Vaccini: Giorgetti, entro 2021 in Italia bulk e infialamento
Tavolo al Mise, Breton acceleri sul trasferimento tecnologico
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11 marzo 2021
17:56
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Nel terzo incontro al Mise per la produzione di vaccini anti Covid in Italia, il ministro Giancarlo Giorgetti ha ribadito la forte determinazione del governo a conseguire l’obiettivo della produzione in Italia entro l’anno di bulk (il principio attivo e gli altri componenti del vaccino) e del relativo infialamento ad opera di imprese che operano in Italia che hanno già dichiarato la disponibilità.
Come spiega una nota del Mise, si è svolto in un clima positivo e molto collaborativo il nuovo appuntamento del tavolo (dopo quelli del 25 febbraio e 3 marzo), a cui hanno partecipato, oltre a Giorgetti, il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il direttore generale Enrica Giorgetti, il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, il sottosegretario alla presidenza Franco Gabrielli di Giovanni Tria e il generale Battistini.
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I partecipanti hanno auspicato un’accelerazione della commissione europea, in particolare del commissario Breton affinché dia un segno concreto, per consentire il necessario passo avanti, ovvero il trasferimento tecnologico da parte dei gruppi che hanno i vaccini approvati. È stata confermata, infine, per il buon esito del progetto, la necessità di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che hanno manifestato la loro disponibilità. Il tavolo, spiega il Mise, si aggiornerà la prossima settimana.
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Italo: per Covid persi 440 milioni di ricavi, presto aiuti
Il via libera dell’Ue consente copertura solo parziale del danno
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11 marzo 2021
17:57
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La pandemia ha portato a una “riduzione dei ricavi per Italo di più di 440 milioni di euro per il solo anno 2020”, secondo i dati riportati dai rappresentanti della società in un’audizione sul Recovery plan alle commissioni 5/a e 14/a del Senato. L’approvazione da parte della Commissione europea del fondo previsto per le imprese ferroviarie dell’alta velocità dal decreto rilancio relativamente al primo periodo di lockdown, da marzo a giungo 2020, “rappresenta – affermano i rappresentanti della società – una copertura parziale del danno subito ma adesso diventa fondamentale accelerare sull’erogazione di questa quota parte del fondo”.
Inoltre Italo chiede il riconoscimento dei danni subiti da luglio a oggi “perché il divieto di spostamento tra le regioni per un’impresa come la nostra equivale a stare in una condizione di totale lockdown visto che operiamo un servizio interregionale”. “È necessario agire con coraggio e tempestività”, afferma la delegazione che chiede di adottare “un approccio ispirato a preservare la concorrenza in un settore strategico ed essenziale come l’alta velocità”.
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Caltagirone: 2020 in crescita, utile netto +4% a 85,4 mln
Cda propone un dividendo da 0,07 euro per azione
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11 marzo 2021
18:54
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Il gruppo Caltagirone ha chiuso l’esercizio 2020 con un risultato netto, compresa la quota di pertinenza dei terzi, in crescita del 4% a 85,4 milioni di euro di cui 44,8 milioni di euro di competenza del gruppo (+1,6%).
Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,07 euro per azione invariato rispetto al precedente esercizio.
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I ricavi operativi del gruppo, che opera nei settori del cemento, dell’editoria, dei grandi lavori, sono stati pari a 1,43 miliardi con un decremento del 3% rispetto al precedente esercizio “dovuto principalmente – spiega la holding – alla diminuzione dei ricavi nei settori delle costruzioni e dell’editoria compensata in parte dall’incremento nel settore del cemento.
Il margine operativo lordo è stato positivo per 277,2 milioni “con un incremento dell’1,7% dovuto agli interventi volti a recuperare efficienza in termini di costi”.
Il risultato operativo, al netto di ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per 169,2 milioni (158,2 milioni al 31 dicembre 2019) è stato positivo per 108 milioni (114,4 milioni di euro nel 2019) ed include la svalutazione di 53,7 milioni di euro relativa alle attività immateriali a vita indefinita relative al settore editoriale (testate dei giornali). Nel corrispondente periodo del 2019 era stata operata una svalutazione pari a 35,4 milioni di euro.
Aumenta la valutazione delle partecipazioni: il risultato, con il metodo del patrimonio netto, è stato pari a 5 milioni di euro (3,9 milioni nel 2019) ed include gli effetti delle società collegate estere facenti capo a Cementir Holding nonché delle collegate di Vianini Lavori.
L’assemblea degli azionisti della holding Caltagirone si terrà in prima convocazione il 27 aprile ed occorrendo in seconda convocazione il 6 maggio 2021, per deliberare l’approvazione del bilancio 2020, il rinnovo del consiglio di amministrazione per il triennio 2021-2023 e l’approvazione della relazione sulla remunerazione.
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D’Alema positivo al Covid, ‘sto bene, sono asintomatico’
“L’unica scocciatura è dover star rinchiuso in casa”, ha detto l’ex presidente del Consiglio
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09 marzo 2021
18:44
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“Sono in isolamento in casa per il Covid ma sto bene, sono asintomatico”. Lo dice Massimo D’Alema. “L’unica scocciatura è dover star rinchiuso in casa”, ha detto l’ex presidente del Consiglio.
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Polemica per frase di Casalino sul Pd. Lui si scusa ma i Dem lo attaccano
L’ex portavoce di Conte aveva detto che nel partito ci sono ‘cancri da estirpare’
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09 marzo 2021
19:47
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Nel Pd “io ho capito una cosa: ci sono alcune persone che sono straordinarie. Noi del Movimento abbiamo anche attaccato il Pd, che forse merita di essere attaccato, ma alcune persone sono straordinarie, come Zingaretti, o Francheschini che ho conosciuto personalmente .
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E poi ci sono alcuni cancri, alcuni elementi devastanti che riescono a distruggere anche il bello del partito democratico.
Bisognerebbe estirpare questi cancri”. Ira dei Dem per le parole di Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte, intervistato a ‘Oggi è un’altro giorno’ su Rai1 dove subito dopo, incalzato dall’intervistatrice Serena Bortone, si scusa, anche per rispetto delle persone malate: “E’ troppo forte? Forse ho usato un’espressione sbagliata: bisognerebbe estirpare gli elementi negativi. Comunque – ripete – Zingaretti è una persona straordinaria” .
“Mi sono già scusato in diretta – ha ribadito poi Casalino – per la mia frase che è stata oggettivamente infelice, soprattutto per l’espressione usata. Ciò che volevo dire è che il PD è una comunità fatta di tante persone straordinarie come Zingaretti e tanti altri che ho avuto modo di conoscere di persona. Ma che al suo interno, purtroppo, ci sono alcune persone che lavorano per distruggere ciò che tutti gli altri costruiscono con fatica e sacrificio, che per una mera lotta di potere minano il concetto più nobile del fare politica. Ad ogni modo mi scuso ancora per l’espressione usata”.
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Per tutto il pomeriggio le critiche di vari esponenti del Pd. “Direi che possiamo considerare questa garbata esternazione la chiusura di una stagione piuttosto infelice. E magari cominciare a ricostruire senza subalternità”, dice Matteo Orfini. “Casalino impari a distinguere la politica dallo show”, è l’invito della Vice Ministra agli esteri Marina Sereni. E ancora: “Si scusi e chiunque commenti le nostre vicende porti rispetto verso una comunità che ha problemi, difetti, ma anche la forza di mettersi in discussione democraticamente, cambiare e uscire da una crisi più forte di prima”, dice Beppe Provenzano.
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Amministrative: slittano all’autunno anche in Sardegna
Finestra tra 15 settembre e 15 ottobre, 101 Comuni al voto
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CAGLIARI
09 marzo 2021
19:52
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La Regione Sardegna si allinea al resto del Paese: le elezioni amministrative saranno rinviate nella finestra tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Lo ha confermato oggi in Aula l’assessore degli Enti locali Quirico Sanna, annunciando la presentazione di un emendamento ad hoc nel testo unico della riforma che porta a sei le Province e a due le Città Metropolitane.
Il Governo aveva già deciso qualche giorno fa per lo slittamento a causa dell’emergenza sanitaria, ma la Sardegna – come Regione a statuto speciale, e in ragione della suo status di Regione in zona bianca – avrebbe anche potuto scegliere di votare alla scadenza naturale. Nell’Isola saranno chiamati al rinnovo di sindaci e consigli 101 Comuni, solo tre sopra i 15mila abitanti.
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Salvini spariglia in Ue, al lavoro per nuovo gruppo
No a ingresso nel Ppe. Ecr dura, casa dei conservatori siamo noi
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09 marzo 2021
20:48
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“Stiamo lavorando per creare un nuovo gruppo europeo: sono in contatto con i polacchi e gli ungheresi. L’ingresso nel Ppe non è all’ordine del giorno”. Matteo Salvini, con poche parole, spariglia le carte, confermando il travaglio della Lega nella ricerca di una nuova collocazione in Europa. Da tempo Giancarlo Giorgetti tesse una tela in Europa per imporre una svolta , tuttavia, sinora, il segretario aveva sempre detto di non essere interessato ai “cambi di casacca”. Ma la politica ormai corre veloce, lungo l’asse Roma-Bruxelles.
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Così, ora che il vice è impegnato alla guida dello Sviluppo economico, è direttamente lui a prendere l’iniziativa con una mossa a sorpresa. Nel giorno del suo 48esimo compleanno, durante un’intervista a Annalisa Chirico, tra un appello alla vaccinazione e alle riaperture in sicurezza, Salvini fa capire di voler fare sul serio a Bruxelles.
L’addio del premier Viktor Orban dal Ppe, mette tutto in movimento nel campo ‘sovranista’, quindi capisce che è arrivato il momento di andare oltre i confini dell’euroscetticismo dei tempi andati per cercare nuove convergenze. Il primo appello a unirsi nel nuovo progetto lo lancia proprio agli ungheresi e ai polacchi. Dopo la sconfitta di Trump e l’addio dei ‘giallorossi’ a Palazzo Chigi, la Lega vede l’adesione al governo Draghi come una grande opportunità per uscire dal ‘fortino estremista’ e cambiare gli equilibri nell’Europa che conta.
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FI: assemblea elegge Occhiuto nuovo capogruppo alla Camera
Al posto di Gelmini. Eletto anche il vicario, Valentino Valentini
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09 marzo 2021
21:15
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L’assemblea del gruppo di Forza Italia alla Camera, riunita a Montecitorio, ha eletto per acclamazione Roberto Occhiuto nuovo capogruppo del partito alla Camera e Valentino Valentini come vicecapogruppo vicario. Occhiuto prende il posto di Maria Stella Gelmini, diventata nel frattempo ministro per gli Affari regionali.
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Birmania, operazione di polizia contro i ferrovieri in sciopero
I ferrovieri partecipano al movimento di disobbedienza civile contro la giunta militare golpista. Richiamato l’ambasciatore a Londra
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10 marzo 2021
12:56
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Il cardinale Charles Bo, arcivescovo di Yangon, ha fatto rimuovere l’account di Twitter che era indebitamente a suo nome. Non è stato, dunque il governo della giunta militare a oscurare l’account del cardinale, come hanno riferito alcune fonti di stampa , ma lo steso cardinale a inviare una richiesta di rimozione, accolta ed eseguita dalla compagnia.
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Lo scrive Fides. In questa fase delicata della crisi politica post golpe, il cardinale Bo risiede a Yangon e non sta rilasciando dichiarazioni pubbliche, se non quelle ai fedeli nelle omelie delle domeniche di Quaresima. Nell’ultimo messaggio rivolto ai fedeli, il cardinale ha detto che “un nuovo Myanmar possibile, una nazione senza conflitti è possibile se questa nazione si trasfigura nella gloria che merita. Rendiamo la pace il nostro destino, non il conflitto. Le armi sono inutili. Bisogna riarmarsi con la riconciliazione e il dialogo”. Il porporato ha ribadito che “la pace è l’unica via; la pace è possibile. Papa Francesco ha chiesto la risoluzione di tutti i conflitti attraverso il dialogo. Chi vuole il conflitto non augura il bene a questa nazione”.
Il suggerimento dato dalla Conferenza episcopale cattolica a tutto il personale ecclesiastico è quello di non coinvolgersi direttamente nella protesta di piazza. Numerosi preti, religiosi e suore, pur seguendo questa indicazione, si sono attivati come mediatori per le strade, cercando di fermare le violenze, per salvare le vite umane dei giovani che protestavano pacificamente, nelle fasi di dura repressione della polizia.
E’ stata invece promossa una serata di ascolto, di preghiera e di testimonianze sulla difficile situazione del Myanmar, dove la Chiesa è stata sinora in prima linea nella difesa della democrazia e dei diritti umani. “In comunione con il Myanmar. Preghiera e testimonianze” è l’evento online previsto per venerdì 12 marzo alle ore 20.30 (iscrizioni su http://www.emi.it) con l centro la testimonianza di suor Ann Rosa Nu Tawng, la religiosa birmana protagonista di un ormai celebre gesto di coraggio: nei giorni scorsi si è inginocchiata in preghiera davanti ai soldati, chiedendo loro di non aggredire i manifestati pro-democrazia.
Intanto, le forze di sicurezza birmane hanno lanciato un’operazione a Yangon contro i ferrovieri in sciopero che partecipano al movimento di disobbedienza civile contro la giunta militare. Diverse centinaia di poliziotti e soldati hanno circondato il complesso che ospita il personale della stazione di Ma Hlwa Gone, a est della capitale economica del Paese. “Bloccano le porte degli appartamenti e le distruggono per entrare”, ha detto un membro della famiglia di un ferroviere che ha voluto mantenere l’anonimato: “Sono riuscito a scappare, ma sono preoccupato per i lavoratori” e per i loro parenti che sono ancora bloccati. Secondo questa fonte, circa 800 ferrovieri della stazione di Ma Hlwa Gone hanno aderito al movimento di disobbedienza civile.
La Birmania ha richiamato in queste ore il suo ambasciatore in Gran Bretagna, colpevole di avere condannato il colpo di Stato militare nel suo Paese e di aver chiesto la liberazione della leader deposta Aung San Suu Kyi. Lo riferisce la Bbc online. Il diplomatico, Kyaw Zwar Minn, che è un ex colonnello delle forze armate, ha deciso di prendere pubblicamente posizione quando le forze di sicurezza a Rangoon e in altre città hanno aperto il fuoco uccidendo molti cittadini che erano scesi in piazza per protestare contro il colpo di Stato e il rovesciamento di Suu Kyi, leader del partito Lega nazionale per la democrazia (Nld). “Non voglio vedere cittadini di Myanmar morire, chiedo a tutti (manifestanti e militari) di fermarsi”, aveva detto l’ambasciatore in un comunicato. Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab aveva reagito positivamente alla presa di posizione dell’ambasciatore, elogiando il suo “coraggio e patriottismo”.
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P. Chigi, per l’Italia in arrivo altre 532 mila dosi di vaccini
Dopo annuncio dell’Ue, la precisazione del governo italiano
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10 marzo 2021
11:32
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“La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato di aver negoziato l’acquisto di ulteriori 4 milioni di dosi di vaccino con le aziende produttrici (a partire da BioNTech-Pfizer), oltre a quanto già previsto nel programma di consegna relativo al primo trimestre 2021.
Per l’Italia – precisano fonti di palazzo Chigi – ciò equivale ad una quota aggiuntiva di 532mila dosi che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l’emergere di nuovi contagi e varianti”.
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Vaccini, disabili tra le priorità. ’80 milioni dosi per fine estate’
Successivamente fasce età decrescenti
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11 marzo 2021
10:45
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“Aspettiamo qualcosa che è intorno a 50 milioni di dosi per il secondo trimestre e si può arrivare fino a 80 milioni di dosi nel terzo trimestre”, quindi, “anche in caso di una riduzione significativa, perché abbiamo visto che le aziende non riescono a rispettare i contratti fino in fondo” la campagna vaccinale marcerà. Così il ministro della Salute Roberto Speranza alla trasmissione Accordi e Disaccordi sulla Nove aggiungendo: “A tutti noi piacerebbe dire che è finito e che da domani si riapre tutto ma se riapriamo con un’epidemia in corso poi staremo peggio e dovremo chiudere ancora di più.
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Oggi è saggio provare a vincere”.
Speranza ha aggiunto poi che “i contagi fra gli operatori sanitari sono crollati. Abbiamo vaccinato oltre un milione e mezzo di ultra ottantenni e abbiamo cominciato a vedere finalmente una controtendenza rispetto alla salita dei casi. Sei decessi su 10 riguardavano questa fascia. L’atteggiamento ora deve essere di rigore ma anche di fiducia”.
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Terminare la vaccinazione degli over 80, delle categorie dei docenti e delle varie forze dell’ordine, poi proseguire con i pazienti estremamente fragili – a cui va somministrato il vaccino Rmna all’interno dei centri ospedalieri – e poi andare avanti per fasce di età decrescenti. Per la vaccinazione di massa sono previste le somministrazioni del vaccino nelle stesse strutture degli ambienti di lavoro. Saranno le aziende, eventualmente, a poterne fare richiesta. E’ quanto prevede la bozza del nuovo Piano vaccini, secondo quanto riferito da una fonte che ha collaborato al dossier.
“Verranno aggiornate le raccomandazioni che stabiliscono le priorità nell’accesso ai vaccini, e saranno esplicitate, tra le categorie con accesso prioritario, quelle delle persone con disabilità grave riconosciute ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104”. Ad annunciarlo è il ministro per le disabilità, Erika Stefani, che aggiunge: “Occorre trovare soluzioni per le difficoltà connesse all’uso delle mascherine per le persone sorde e per chi ha necessità di leggere il labiale. Mi sono attivata affinché le mascherine trasparenti, omologate recentemente, siano inserite nei canali di distribuzione gestiti dal commissario straordinario per l’emergenza. Ho segnalato questo al generale Figliuolo che mi ha garantito di aver già disposto gli atti per acquisire questi dispositivi”.
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E intanto sul fronte delle vaccinazioni si muove anche l’Europa. “La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato di aver negoziato l’acquisto di ulteriori 4 milioni di dosi di vaccino con le aziende produttrici (a partire da BioNTech-Pfizer), oltre a quanto già previsto nel programma di consegna relativo al primo trimestre 2021. Per l’Italia – precisano fonti di palazzo Chigi – ciò equivale ad una quota aggiuntiva di 532mila dosi che saranno consegnate nelle ultime due settimane di marzo e che aiuteranno ad affrontare l’emergere di nuovi contagi e varianti”.
Confindustria “in attesa delle determinazioni e dei protocolli specifici che la gestione commissariale straordinaria ha annunciato alle parti sociali, ha intanto avviato una ricognizione sull’intero sistema associativo. Le associazioni di tutto il territorio nazionale hanno ricevuto un questionario volto a identificare le imprese concretamente disponibili alla funzione di “fabbriche di comunità”, quindi idonee per essere configurate come siti vaccinali e moltiplicare così quelli già attivi nel nostro Paese”. Lo annuncia Confindustria.
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Vaccini: Lamorgese, vigilare su intromissioni criminali
La ministra: ‘Qualunque intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale’
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10 marzo 2021
11:40
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Monito della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sul fronte vaccini. “Un fronte di particolare impegno per la sicurezza – ha detto nel suo discorso alla cerimonia di insediamento del nuovo capo della Polizia, Lamberto Giannini – sembra ora essere quello di scongiurare che la criminalità organizzata allunghi le mani sulla catena di distribuzione dei vaccini: qualunque forma di intromissione a fini speculativi sarebbe inaccettabile sul piano morale più che su quello delle politiche criminali.
Abbiamo quindi il dovere di vigilare sul pericolo di manipolazioni illegali in questo settore”.
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Il testo dell’intervento di Draghi
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10 marzo 2021
12:57
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Ecco il testo dell’intervento del presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla firma del Patto sulla Pubblica Amministrazione
“Innanzitutto grazie a tutti voi. Nel corso delle consultazioni ho avuto modo di esprimervi quanto tenga a questo confronto e a questo dialogo.
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Oggi è la prima occasione formale di incontro dopo la formazione del governo e vi ringrazio molto. Voglio ringraziare il ministro Brunetta, che ha preparato questo patto. Grazie ancora alle Confederazioni qui presenti. Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società.
Se il primo funziona, funziona anche la seconda. In caso contrario, la società diventa più fragile, più ingiusta. Per questo bisogna considerare questo ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici. Questo è ancor più vero con la pandemia, se pensate alla capacità e al sacrificio dei medici, degli infermieri, degli insegnanti, delle forze dell’ordine, del personale degli enti territoriali e statali nel fornire i servizi essenziali. A fronte della centralità del settore pubblico, con riferimento alla situazione attuale, concludiamo che c’è veramente molto da fare. Partiamo da due numeri: l’età media oggi dei dipendenti pubblici è di quasi 51 anni, mentre venti anni fa era di 43 anni e mezzo. Dal punto di vista demografico, quindi, per ragioni che trovano la loro radice in eventi anche lontani, c’è stato un progressivo indebolimento della struttura demografica della pubblica amministrazione.
C’è un secondo aspetto: la formazione. Oggi si spendono ben 48 euro a persona per la formazione del settore pubblico: ho detto ‘ben’ ironicamente. E un solo giorno è destinato alla formazione del personale pubblico. In questa situazione dobbiamo considerare due eventi. Primo: la pandemia ci ha fatto riflettere su tanti aspetti del nostro modo di vivere, ma certamente ci ha rivelato la centralità del settore pubblico nel proteggere il nostro modo di vita. Nel proteggere la qualità della nostra vita. Il secondo è il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Questi eventi richiedono nuove professionalità, investimenti in formazione e nuove forme di lavoro. Se pensiamo allo sviluppo del lavoro in smart working, vediamo come è cambiato il nostro modo di lavorare; nuove professionalità richiedono investimenti e nuove regole. Questo è il percorso che stiamo iniziando oggi Il Patto è sicuramente un evento di grande importanza per il metodo, per il contenuto, per questa relazione di dialogo che c’è. Ma è, ricordiamocelo, il primo passo. Molto, se non quasi tutto, resta da fare.
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Ed è con l’augurio che sapremo tener fede al contenuto di questo piano, alle aspettative e alle promesse di questo piano, che vi ringrazio di nuovo tutti, per oggi. Grazie.
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Il premier al patto sugli statali, il precedente di Ciampi nel ’93
L’accordo sulla politica dei redditi
A
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10 marzo 2021
16:43
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Il 23 Luglio del ’93 Carlo Azeglio Ciampi e le parti sociali firmarono il “Patto per la politica dei redditi e lo sviluppo”. E oggi, durante la firma del patto sugli statali, il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha ricordato Ciampi.
“Con la firma di oggi vogliamo mettere le basi per la costruzione di una nuova Italia, partendo dalle intuizioni di Carlo Azeglio Ciampi per avviare un percorso che investa sulle parti sociali, sull’innovazione. È lo spirito di allora che bisogna recuperare e che ricordo personalmente per l’onore che ho avuto di poter dare il mio contributo come consigliere della presidenza del Consiglio di allora”. “La firma di oggi assegna alla coesione sociale non una semplice ripetizione retorica, ma un valore fondante di uno Stato che si rinnova, si modernizza sul valore della persona e della partecipazione”, afferma Brunetta.
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Covid: Emiliano, oggi nuova ordinanza con restrizioni
“Ho scritto a Speranza , in Puglia passaggio di zona di rischio”
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BARI
10 marzo 2021
18:42
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“Ho inviato al ministro Speranza una nota nella quale spiego che probabilmente la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannuncio che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ma anche a Foggia e Lecce: la crescita dell’epidemia è vorticosa. Quindi credo che ci siano le premesse per l’adozione di misure più stringenti e un passaggio di zona di rischio .
Nel frattempo cercheremo di adottare tutte le misure temporanee, oggi farò una ordinanza in attesa del provvedimento del ministro”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo su RadioRadicale .
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Covid: Decaro, aumento contagi, aspettiamo nuove restrizioni
Diretta facebook del presidente Anci ‘ad un anno dal lockdown’
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BARI
11 marzo 2021
09:27
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“Il Governo nelle prossime ore credo che prenderà dei provvedimenti rispetto alla situazione che sta peggiorando in tutta Italia. Ormai il suono delle ambulanze in città tende ad aumentare come è successo nel periodo del lockdown dell’anno scorso.
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Siamo preoccupati per quello che potrà accadere, questa è la fase in cui la curva sta salendo”.
Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, in una diretta facebook che ha fatto ieri sera “ad un anno dal primo lockdown”.
“Mi arrivano telefonate, dalla zona di Brescia, dall’Emilia Romagna, dalla Toscana, di tanti colleghi – ha detto Decaro – che vedono all’interno degli ospedali un tasso di occupazione dei reparti Covid e delle terapie intensive che tendono ad aumentare, come a Bari, dove in pochi giorni siamo arrivati a 3.600 contagiati in città”.
“Non so cosa ci dirà il Governo, perché la variante inglese sta portando ad un aumento di contagi in tutto il nostro Paese – ha detto ancora il presidente Anci – , quindi ho paura che si saranno ulteriori restrizioni che sono necessarie per evitare che tante persone possano perdere la vita quando si intasano i reparti di terapia intensiva”.
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Torino: Salizzoni si ritira, su di me troppe riserve
Ex ‘re dei trapianti’ rinuncia a candidatura per centrosinistra
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TORINO
11 marzo 2021
10:20
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Mauro Salizzoni si ritira dalla corsa alla candidatura a sindaco di Torino per il centrosinistra. L’annuncio in una lettera in cui il vicepresidente del Consiglio regionale spiega che di fronte ad alcune riserve espresse in questi mesi “da alcune forze politiche, in particolare dentro il Pd”, e “in assenza di un ampio accordo sul mio nome”, non intende “essere di intralcio e preferisco farmi da parte”.
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“Mesi fa – ricorda Salizzoni, medico di fama internazionale famoso in tutto il mondo per i suoi trapianti – avevo accolto l’invito, ricevuto da più parti, di mettermi a disposizione del centrosinistra per candidarmi a essere il nuovo sindaco di Torino. Certo la politica ha le sue regole e le sue dinamiche.
Lo sappiamo. È a tutti evidente come sia difficile giungere ad una ‘sintesi’ sui diversi nomi in campo e come molte siano le variabili da considerare. Infatti – osserva – proprio il mio profilo, umano, professionale e di passione civile, che viene visto da molte persone come un fattore di rinnovamento per la politica e per le sorti del nostro territorio, è stato ritenuto da alcune forze politiche (in particolare dentro il Pd) come l’elemento di debolezza di una candidatura che non sarebbe adeguata a governare una città complessa”.
Salizzoni auspica “che la scelta del candidato o candidata avvenga coinvolgendo tutte le istanze del centrosinistra torinese, garantisca l’unità della coalizione con una grande apertura alla società civile e alle tante competenze presenti nella nostra società”.
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Lega: altro rinvio processo Milano a Centemero, va a ottobre
Mai iniziato di fatto da luglio. Accusa finanziamento illecito
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MILANO
11 marzo 2021
11:02
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Ennesimo rinvio per il processo milanese, mai iniziato di fatto, al tesoriere della Lega e deputato Giulio Centemero per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro concordato, tra il 2015 e il 2016, con il patron di Esselunga Bernardo Caprotti (morto nel 2016). E’ stato aggiornato a distanza di quasi 7 mesi, al prossimo 6 ottobre, perché il presidente del collegio dell’undicesima sezione penale sarà applicato al Tribunale di Lodi.
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La prima data del processo era stata fissata per lo scorso 16 luglio e poi ci sono stati diversi rinvii fino all’udienza di oggi nella quale è stato dato atto che la presidente Maria Idria Gurgo di Castelmenardo non potrà seguire il procedimento, aggiornato ad ottobre. Quello di oggi è il quarto rinvio dall’estate scorsa.
Secondo le indagini dei pm di Milano Stefano Civardi e Gianluca Prisco, il presunto finanziamento illecito doveva andare all’associazione ‘Più voci’, di cui Centemero era legale rappresentante, ma sarebbe arrivato al Carroccio per rimpinguare le casse di Radio Padania.
Il dipartimento guidato dall’aggiunto Maurizio Romanelli aveva chiesto la citazione diretta a giudizio per Centemero, finito anche indagato nell’inchiesta romana su un presunto finanziamento illecito da 250mila euro, sempre all’associazione ‘Più voci’, da parte dell’imprenditore romano Luca Parnasi.
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Orlando: ‘Direzione è proroga blocco licenziamenti’
Il ministro in audizione al Senato: ‘Presto protocolli per vaccini sul lavoro’
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11 marzo 2021
19:27
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“Andiamo nella direzione di una proroga del blocco dei licenziamenti, che però per i lavoratori che dispongondo di strumenti ordinari sarà legata ad un termine che sarà definitivo; per coloro non coperti da strumenti ordinari sarà agganciata alla riforma degli ammortizzatori sociali”. Così il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, in audizione alla commissione Lavoro del Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero.
“Il primo intervento” da realizzare “è la riforma degli ammortizzatori sociali in una direzione di universalismo e semplificazione”, tema su cui si “è già aperto il confronto con le parti sociali”, che punti ad un “accesso più rapido al sostegno” e ad una “estensione della protezione”, indipendentemente dal settore e dalla dimensione dell’impresa.
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La riforma “deve essere strettamente connessa ad una riforma delle politiche attive del lavoro”, aggiunge.
Bisogna “affrontare con urgenza la sfida della campagna vaccinale nei luoghi di lavoro, per la quale abbiamo predisposto una intesa con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, che utilizzi anche i medici aziendali nella somministrazione dei vaccini. C’è già un gruppo tecnico che sta lavorando per la predisposizione dei protocolli”.
Dalle comunicazioni obbigatorie del ministero del Lavoro a gennaio risultano “oltre 100 mila posizioni lavorative in meno occupate da donne rispetto a quelle occupate da uomini”. Nel corso del 2020, sottolinea, “sono andati accrescendosi anche i differenziali di genere nei tassi di attività, sostanzialmente annullando i progressi fatti registrare nei tre anni precedenti. E’ l’effetto di accresciute difficoltà di conciliazione con i carichi familiari nel corso della pandemia”.
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Mattarella conferisce attestati Alfiere a 28 giovani
Nel 2020 si sono distinti per impegno e coraggio durante Covid
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11 marzo 202119:20
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che nel 2020 si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia. Lo rende noto il Quirinale. Accanto ai 28 Attestati d’onore sono state assegnate anche tre targhe per azioni collettive, che traggono anch’esse ispirazione dai valori di altruismo e dal profondo senso di responsabilità, in questo periodo di emergenza sanitaria.
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Ecco l’elenco e le motivazionii dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato:
Riccardo Amicuzi, 14 anni, residente a frazione Porto di Potenza Picena (MC) – Per la passione e l’impegno che sostengono, sin da giovanissimo, la sua vocazione di narratore.
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Con sensibilità ha indagato storie di persone e comunità e le sue qualità di giovane scrittore hanno già meritato numerosi e pubblici apprezzamenti;
Silvia Artuso, 9 anni, residente a Albino (BG) – Per la forza e la speranza che è riuscita a trasmettere nei giorni più duri del lockdown, attraverso la lettura quotidiana, videoregistrata, di un libro a lei caro, che ogni giorno inviava ai compagni di classe. Il suo impegno, la sua costanza sono diventati un esempio e un incoraggiamento in momenti drammatici per tutta la comunità civile;
Diego Barbieri, 14 anni, residente a Ceranesi (GE) – Per la forza e l’impegno con cui trasmette l’amore per la montagna. Nonostante le conseguenze di un incidente in giovanissima età, è diventato esempio di resilienza e riscatto per amici e compagni di scuola, facendosi testimone non solo dei percorsi tra le bellezze naturali ma anche di importanti valori sociali;
Niccolò Brizzolari, 18 anni, residente a Rovigo – Per il senso civico e la solidarietà espressi in attività in favore degli anziani e nell’impegno sui temi ambientali. Con i propri mezzi ha realizzato un audiolibro dell’opera di Pirandello “Uno, nessuno e centomila” e l’ha offerta gratuitamente a quanti non riescono più a leggere in autonomia;
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Maria Piera Calandra, 16 anni, residente a Alcamo (TP) – Per l’impegno generoso e la dedizione con cui ha prestato servizio di volontariato durante l’emergenza Covid. Si è resa disponibile ad ogni attività di assistenza e di supporto in favore delle persone più vulnerabili e la sua gentilezza è stata di conforto per molti;
Giulio Carchidi, 18 anni, residente a Gasperina (CZ) – Per la sua generosa opera di volontario, divenuta particolarmente intensa nelle settimane del lockdown. Grazie al lavoro di promozione e di organizzazione svolto insieme al gruppo giovani dell’Avis ha contribuito alla raccolta del sangue in un periodo in cui ne era emersa una carenza;
Lida Michela Carullo, 15 anni, residente a Vibo Valentia – Per l’impegno nella promozione dei libri e per le qualità di scrittrice mostrate nel suo romanzo di esordio. La passione per la letteratura si accompagna in lei con attività di volontariato e di fattiva solidarietà;
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Giuseppe Cassano, 16 anni, residente a Ruvo di Puglia (BA) – Per l’impegno con cui ha partecipato alla rete di solidarietà che ha consentito di rafforzare i presidi medici e gli strumenti di protezione nella prima fase della pandemia, quando questi presidi erano particolarmente carenti. Ha lavorato giorno e notte, ed è riuscito a produrre, con la sua stampante 3D, 90 supporti per visiere di protezione, poi utilizzati dal personale medico e infermieristico;
Silvia Cavalleri, 13 anni, residente a Pedrengo (BG) – Per i gesti intensi e spontanei di fraternità con i quali è riuscita a comunicare con un compagno, che il lockdown e la disabilità avevano isolato dal gruppo della classe e a cui poi il Covid ha tragicamente portato via il padre. Per essere stata capace di scavalcare un muro di dolore e di offrire un sorriso a un amico;
Alice Chiozza, 18 anni, residente a Piacenza – Per l’impegno e la generosità con cui ha prestato il proprio servizio volontario nella pattuglia di Protezione civile dell’Agesci di Piacenza. Grazie al suo lavoro organizzativo e di coordinamento tanti scout sono riusciti ad alleviare le difficoltà di persone costrette a casa e in stato di bisogno;
Francis Fernando Chkrawarthige Praveen, 17 anni, residente a Pove del Grappa (VI) – Per la generosità e la sensibilità con cui si dedica alle attività di volontariato, in favore degli anziani, dei più poveri, dei più svantaggiati. La sua capacità di ascolto lo rende interlocutore apprezzato da chi si trova in condizione di bisogno, ma anche degli adulti che organizzano i servizi di assistenza;
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Angelo de Masi, 18 anni, residente a Trani – Per l’aiuto prestato ai compagni in difficoltà con gli strumenti digitali e i mezzi informatici. Grazie ai suoi interventi e alla sua amichevole disponibilità, tanti ragazzi hanno potuto evitare una esclusione dalla didattica a distanza. Nella sua scuola è ora un punto di riferimento anche per un uso più consapevole del cellulare e del computer;
Martina Di Vardo, 17 anni, Residente a Castel di Lama (AP) – Per l’impegno e il senso di solidarietà con cui ha preparato spettacoli che avevano come protagonisti bambini in difficoltà. Per le qualità e la sensibilità espresse nelle sue poesie; Maria Sole Franceschi, 18 anni, residente a Firenze – Per l’impegno volontario nel comitato della Croce Rossa di Firenze. Oltre al prezioso lavoro al centralino, nodo nevralgico nella rete degli interventi di assistenza, molto importante è stato il contributo, di creatività e competenza sui social dell’associazione per far conoscere i corretti comportamenti al fine di ridurre il rischio di contagio e per incoraggiare alla donazione del sangue;
Antonio Maria Granieri, 17 anni, residente a Vigonza (PD) – Per essere diventato un testimone di socialità e di amicizia, nelle attività dell’associazione Down Dadi di Padova, nel sostegno ai compagni che hanno bisogno di maggiore aiuto, nel dialogo con i coetanei;
Andrea Lo Guzzo, 17 anni, residente a Nicosia (EN) – Per il senso civico mostrato in seguito a un incidente stradale, provocato da un auto pirata, in cui è rimasto coinvolto un bambino di 8 anni. Grazie al suo spontaneo contributo la Polizia è riuscita a rintracciare il responsabile dell’incidente;
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Francesco Maura, 18 anni, residente a Frosinone – Per le sue spiccate qualità digitali, per le capacità di progettazione e di realizzazione di strumenti innovativi volti anche a superare divari e problemi sociali. È stato capace di affiancare ai suoi brillanti risultati un impegno per promuovere la tecnologia nella scuola e tra i coetanei;
Simone Moi, 12 anni, residente a Tarquinia (VT) – Per essere diventato un testimonial dell’inclusione e della pratica sportiva come occasione di crescita personale e collettiva. Proprio dalla sua passione per l’equitazione trae spunti ed esperienze che gli permettono di sensibilizzare i coetanei sulle tematiche della disabilità;
Elena Mora, 13 anni, residente a Parma – Per il suo impegno e le sue qualità di scrittrice, coltivate sin da quando era più piccola e ora sbocciate nel primo romanzo;
Giulia Muscariello, 18 anni, residente a Cava de’ Tirreni (SA) – Per il coraggio e l’altruismo mostrati nel momento drammatico in cui è stata investita da un’automobile fuori controllo. Grazie alla prontezza del suo gesto, l’amica più cara è riuscita a salvarsi. Su di lei invece l’incidente ha lasciato segni pesanti;
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Davide Paladini, 11 anni, residente a Milano – Per l’impegno e la forza di volontà con cui ha lavorato insieme agli insegnanti, alla famiglia, agli esperti per superare le proprie iniziali difficoltà relazionali. Per aver messo poi le conoscenze acquisite a disposizione di un compagno con altri seri problemi di inserimento;
Mattia Piccoli, 11 anni, residente a Concordia Sagittaria (VE) – Per l’amore e la cura con cui segue quotidianamente la malattia del padre e lo aiuta a contrastarla. Il suo impegno è quanto mai prezioso: non è frequente che un giovanissimo svolga, con tanta dedizione, il compito di caregiver, tuttavia la sua esperienza è un esempio anche per i coetanei;
Luisa Rizzo, 18 anni, residente a San Pietro in Lama (LE) – Per l’impegno e l’abilità mostrati nel pilotare i droni. Pur costretta sulla carrozzina, è riuscita a raggiungere primati di velocità e anche a realizzare filmati molto originali e apprezzati sulle bellezze della propria terra, il Salento;
Aruna Rossi, 18 anni, residente a Cento (FE) – Per la passione con cui si è dedicata, insieme agli amici del gruppo Agesci di Cento, al dialogo con gli anziani costretti all’isolamento a causa della pandemia. Il dialogo si è sviluppato nella forma epistolare, dando vita al progetto “Amici di penna” e facendo emergere nell’incontro tra generazioni una grande ricchezza di contenuti e sentimenti;
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Ginevra Scudiero, 17 anni, residente a Torino – Per la passione e la dedizione con cui ha partecipato all’organizzazione delle attività della Croce Rossa di Torino, volte a rifornire di pacchi alimentari e farmaci le persone in maggiore difficoltà. Il suo impegno di volontaria è stato particolarmente prezioso per reperire farmaci gratuiti ai malati indigenti;
Davide Siciliano, 17 anni, residente a Brescia – Per la generosità del suo impegno in aiuto delle persone che, nel periodo più duro del lockdown, non potevano uscire di casa. A loro si è offerto di portare la spesa e i medicinali. Per gli amici dell’oratorio e i compagni di scuola ha invece impostato e seguito i canali web utili alla didattica a distanza e al recupero scolastico dei ragazzi in difficoltà, divenendo così un punto di riferimento per tutta la comunità;
Giuseppe Varone, 18 anni, residente ad Aosta – Per la costanza del suo impegno scolastico nel periodo del lockdown e della didattica a distanza, grazie alla quale è riuscito a trasformare la sua condizione di difficoltà in una opportunità di crescita e in un esempio per i compagni di classe e per gli stessi adulti. Oltre alla scuola, si è impegnato in progetti dedicati a giovani che, come lui, soffrono di un disturbo dello spettro autistico;
Matteo Zini, 15 anni, residente a Casalecchio di Reno (Bo) – Per il servizio di volontariato svolto, con grande passione e sensibilità, presso la Croce Rossa di Bologna nel periodo del lockdown . Chiamando al telefono gli anziani isolati in casa (quasi 2000 telefonate), è riuscito a far recapitare la spesa, a fornire le medicine necessarie, e non di rado anche a favorire la visita del medico specialistico;
TARGHE Matteo Mainetti, Jacopo Rangone, Emanuele Sacco, Pietro Cappellini – Ai promotori di PC4U.Tech, per aver ridotto il divario digitale; Istituto Casanova di Napoli – Ai ricostruttori di banchi per fare scuola in tempo di Covid; Istituto Tecnico Galileo Galilei¯ di Bolzano – Ai giovani produttori di gel igienizzante per una scuola più sicura.
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Insulti e minacce a Mattarella via social, 10 indagati
La vicenda risale alla primavera scorsa
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11 marzo 2021
14:28
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Sono dieci le persone indagate dalla Procura di Roma nell’ ambito dell’inchiesta avviata dopo le minacce e gli insulti via social ai danni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La Polizia di Stato con personale della Polizia Postale e delle Digos territorialmente competenti ha effettuato perquisizioni personali, locali e informatiche a carico di dieci soggetti “residenti in varie località del territorio nazionale per aver avuto un ruolo significativo nella campagna d’odio – è detto in una nota della Polizia – veicolata sul web anche attraverso gravi minacce, nei confronti di numerose figure istituzionali ed in particolar modo del Presidente della Repubblica, soprattutto a seguito delle misure adottate per il contenimento della pandemia”.
L’attività di approfondimento investigativa “ha consentito di acquisire rilevanti indizi nei confronti degli odierni indagati”.
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Mattarella conferisce attestati Alfiere a 28 giovani
Nel 2020 si sono distinti per impegno e coraggio durante Covid
IL PRIMO LANCIO
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11 marzo 2021
11:28
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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che nel 2020 si sono distinti per l’impegno e le azioni coraggiose e solidali, e rappresentano, attraverso la loro testimonianza, il futuro e la speranza in un anno che rimarrà nella storia per i tragici eventi legati alla pandemia. Lo rende noto il Quirinale.
Accanto ai 28 Attestati d’onore sono state assegnate anche tre targhe per azioni collettive, che traggono anch’esse ispirazione dai valori di altruismo e dal profondo senso di responsabilità, in questo periodo di emergenza sanitaria.
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Cingolani, 80 miliardi in 5 anni per decarbonizzazione
Lo ha detto il ministro all’inviato Usa per il clima John Kerry
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11 marzo 2021
11:46
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“Il piano di ripresa italiano allocherà 80 miliardi di euro in 5 anni in progetti verdi che riguardino una accelerazione della de-carbonizzazione, con riduzioni che potranno arrivare sicuramente al 55%, puntando al 60% delle emissioni al 2030”. Lo ha detto il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nel corso di una conversazione telefonica ieri con l’Inviato Speciale per il Clima del Presidente degli Stati Uniti, John Kerry, attualmente in Europa al termine di un tour che lo ha portato a Londra, Bruxelles e Parigi.
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Lo rende noto il Ministero con un comunicato.
Queste riduzioni delle emissioni (rispetto ai livelli del 1990) secondo Cingolani avverranno grazie a “Recovery Fund, massicci investimenti in nuove tecnologie, una forte spinta all’idrogeno verde e blu, una trasformazione radicale del settore dell’acciaio in senso sostenibile, scommessa su mobilità e trasporti sostenibili, stimolo all’autoproduzione di energia nel settore agricolo e accrescimento del contributo dell’agricoltura al contrasto del cambiamento climatico, rilancio della riforestazione quale strumento nell’ottica di carbon capture, varo di un ambizioso programma di monitoraggio delle criticità del Paese con un sistema innovativo di osservazione integrato tramite satelliti, droni e sensori a terra”. Cingolani ha poi confermato l’esigenza di puntare all’adozione di raccomandazioni condivise per la ripresa sostenibile con un impegno a una determinata percentuale di spesa verde, sul modello e possibilmente nell’ammontare di EU Next Generation. Ha quindi confermato che l’Italia si è già dotata di una strategia a lungo termine per la neutralità climatica al 2050, dando appuntamento all’Inviato Speciale al G20 di Napoli e alla PRE COP di Milano. Il Ministro Cingolani ha sottolineato la radicata tradizione di protezione dell’ambiente in Europa e in Italia, base per sviluppare ulteriormente la collaborazione con gli Stati Uniti al fine di accrescere l’ambizione globale: “L’approccio “glocal” – ha argomentato – induce a spingere per la presa di coscienza del legame tra azioni e sforzi locali da un lato e benefici globali dall’altro, elevando clima e ambiente a beni comuni riconosciuti universalmente, a beneficio di tutti e soprattutto delle future generazioni, in una logica di pianeta sano e di giusta transizione”.
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Pd: Letta arrivato a Roma: ‘Domani sciolgo la riserva’. Zingaretti, soluzione più forte per rilancio sfida
Domenica l’assemblea Dem. In Lazio sprint sul rimpasto con M5s
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11 marzo 2021
18:09
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“Ora sono convinto che la soluzione più forte ed autorevole per prendere il testimone della Segreteria sia Enrico Letta. La sua forza e autorevolezza sono la migliore garanzia per un rilancio della nostra sfida di grande partito popolare, vicino alle persone e non alle polemiche.
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Promotore di un progetto per l’Italia e l’Europa e baricentro di qualsiasi alternativa alle destre. Tutto il sistema politico italiano sta ridefinendosi. Il Pd con Letta definirà un suo profilo adeguato e competitivo”. Così Nicola Zingaretti su fb.
“Domani sciolgo la riserva’. Lo ha detto Enrico Letta appena arrivato a Roma. L’ex premier, chiamato a scogliere la riserva sulla candidatura alla segreteria del Pd, è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino alle 14.30con un volo di linea Alitalia da Parigi.
Venerdì a mezzogiorno, dunque, il Pd potrebbe avere il suo nuovo segretario, che l’Assemblea nazionale di domenica sancirebbe con un voto quasi unanime. Letta ha infatti annunciato che entro 48 ore scioglierà la riserva sulle richieste di candidarsi alla guida del Pd.
Il nodo che ha spinto l’ex premier ad attendere è costituito dall’ampiezza della base che lo sosterrà all’Assemblea, visto che a questo appuntamento intende presentarsi non come semplice traghettatore verso un “congresso conta” da tenersi entro pochi mesi, bensì come segretario a tutti gli effetti, senza limiti temporali al suo mandato se non quelli dello statuto, che si impegna ad aprire una fase costituente per il Partito per il suo rinnovamento. “Sono grato per la quantità di messaggi di incoraggiamento che sto ricevendo – ha scritto su Twitter Letta – Ho il Pd nel cuore e queste sollecitazioni toccano le corde più profonde. Ma questa inattesa accelerazione mi prende davvero alla sprovvista; avrò bisogno di 48ore per riflettere bene. E poi decidere”.
In effetti appena domenica, sempre sui social, lo stesso Letta aveva escluso un suo ritorno in campo.
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Ma Dario Franceschini e Nicola Zingaretti sembrano i più decisi a sostenere il suo arrivo. L’argomento usato è che il suo nome sarebbe stato quello più unitario, quello con più possibilità di tirar fuori il Pd dalla “palude” in cui è finito. Se il primo ha optato per la riservatezza, il secondo ha fatto capire il proprio orientamento attraverso le dichiarazioni di alcuni dirigenti a lui vicini che hanno incoraggiato Letta a sciogliere la riserva e tutte le correnti a dargli l’appoggio. Certo, Goffredo Bettini, affermando di non “avere preclusioni” verso Letta, ha lasciato intendere di non essere tra gli artefici dell’operazione, tanto è vero che ha insistito che al partito servirà comunque “un chiarimento” politico tra le sue varie anime. “Chiarimento” che si traduce con la parola congresso, che era quello che chiedeva Base Riformista, che con Letta candidato è rimasta spiazzata. E’ infatti chiaro che l’allievo prediletto di Beniamino Andreatta accetterebbe solo di fare il segretario a pieno titolo, con la scadenza al 2023 prevista dallo Statuto, così da guidare i Dem non solo alle amministrative di ottobre, ma anche nelle trattative di gennaio 2022 per l’elezione del Presidente della Repubblica. Invece, da Base Riformista è arrivato il sì a Letta, ma con la precisazione di Andrea Marcucci e Alessia Morani che occorrerebbe comunque un congresso in autunno.
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Roma: Salvini, insisterò su candidatura Bertolaso
Indisponibile se voto a maggio, ma ora si vota ad autunno
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11 marzo 2021
15:03
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“Si vota in autunno e noi ci stiamo preparando: stamattina ho parlato con Bertolaso. E’ certo che se riuscirà a mettere in sicurezza la salute dei lombardi, in autunno si può occupare della vita dei cittadini della Capitale”.”Guido Bertolaso da persona seria qual è diceva che se si sarebbe votato a maggio, essendo già impegnato in Lombardia, non avrebbe potuto fare due cose insieme.
Ma se il piano vaccinale si conclude presto, con lui possiamo andare avanti su Roma. Poi non voglio forzarlo. Abodi persona stimabile, ma mi permetterò di insistere con Bertolaso, una personalità concreta e rapida”. Così il il leader della Lega, Matteo Salvini, ribadendo la sua volontà di candidare Guido Bertolaso a sindaco di Roma.
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Decreto Covid: alla Camera il via libera definitivo
Fdi vota contro il testo; la Lega si astiene
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11 marzo 2021
14:32
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Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge Covid. I voti a favore sono stati 220, i 25 contrari, 132 gli astenuti. Contro il testo hanno votato i deputati di Fdi; quelli della Lega si sono invece astenuti.
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Lazio: sprint su rimpasto con M5s, a breve 2 ingressi
Pronte Lombardi e Corrado. In bilico consultazione su Rousseau
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ROMA
11 marzo 2021
14:59
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Si avvicina l’ingresso dei 5 stelle nella giunta a trazione dem di Nicola Zingaretti. Le new entry sarebbero due donne con delle deleghe già definite: Roberta Lombardi, alla transizione ecologica e trasformazione digitale, e Valentina Corrado, agli enti locali, turismo e semplificazione amministrativa.
Sarebbe in bilico, a quanto filtra, la consultazione su Rousseau e il rimpasto potrebbe avvenire a breve, tra questa e la prossima settimana.
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Covid: assessore E-R, mi aspetto regione tutta zona rossa
Saturazione terapia intensiva al 45%, altri reparti al 49%
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BOLOGNA
11 marzo 2021
14:58
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“Coi dati che stanno emergendo” che passi tutta la regione in zona rossa “è nelle cose”. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Salute in Emilia-Romagna Raffaele Donini, a Timeline su Skytg24, ricordando i provvedimenti regionali che hanno già aumentato le restrizioni per Modena, Bologna e la Romagna, mentre il resto delle province è ancora arancione, a parte Reggio Emilia che è arancione scuro.
“L’incidenza dei casi è sopra 250 per 100mila abitanti per settimana e nei reparti abbiamo una saturazione al 45% in terapia intensiva e 49% nei reparti covid covid”.
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Matteo e Alice, i giovani alfieri anti-Covid
Volontario Croce Rossa e scout, in prima linea nella pandemia
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11 marzo 2021
19:19
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“Questa esperienza mi ha insegnato che tutti possono dare una mano, non avrei mai pensato di poter essere utile in una situazione del genere. Mi confrontavo con persone anche più grandi di me, che mi hanno insegnato delle cose'”.
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Matteo Zini ha 15 anni, è al secondo anno dell’istituto professionale Sirani di Bologna, nel tempo libero pratica softair e tifa Bologna calcio.
Ma si impegna anche nella Croce Rossa. Ha iniziato a gennaio 2020, poche settimane prima che il Coronavirus sconvolgesse la vita degli italiani. E da volontario ha combattuto il virus al suo posto: “Durante il lockdown ho fatto circa duemila chiamate agli over 65 del territorio: i recapiti ce li forniva il Comune di Bologna. Chiedevo come stavano, se avevano sintomi riconducibili al Covid, se avevano bisogno di visite specialistiche e davo le informazioni sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sulle buone norme da tenere nel lockdown”.
Matteo è uno dei 28 giovani a cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito, oggi, l’attestato d’onore di ‘Alfiere della Repubblica’: “L’ho saputo stamattina, per me è stata una cosa improvvisa. Ho provato grande gioia, ero sorpreso”, ammette. Sul perché un ragazzo di 15 anni si lanci nel volontariato non ha dubbi: “Alla mia età si è sempre in cerca di nuove esperienze: per me l’esperienza del volontariato è bellissima, ti insegna tante cose. Puoi conoscere persone nuove, anche più grandi di te, e fare amicizia”.
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Alice Chiozza, tre anni in più, è una scout dell’Agesci di Piacenza. Frequenta il quinto anno del liceo scientifico Gioia e affronterà la maturità tra pochi mesi, ma un primo attestato ce l’ha già: anche lei come Matteo è stata premiata da Mattarella per il suo impegno nella primavera di un anno fa. “Non me lo aspettavo proprio – assicura – per me rappresenta un motivo in più per continuare a servire come scout”. All’epoca, spiega Alice, “ero minorenne, non potevo fare servizio sul campo. Ho aiutato Nicola Barbieri, l’allora referente degli scout piacentini con la Protezione civile, a inserire i dati degli scout maggiorenni che agivano sul campo e a gestire i loro turni”. Diciotto anni, la maturità davanti, nessun dubbio sulla scelta di sacrificare parte del proprio tempo per il prossimo: “Sono scout dalla terza elementare. Sono sempre cresciuta in un ambiente in cui mi hanno insegnato il valore di mettermi al servizio della comunità. È una cosa che fa parte di me da quando ero piccola, anche i miei genitori sono volontari. E il volontariato ti dà sempre qualcosa indietro”.
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Covid: Emiliano, oggi nuova ordinanza con restrizioni
“Ho scritto a Speranza , in Puglia passaggio di zona di rischio”
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BARI
10 marzo 2021
16:13
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“Ho inviato al ministro Speranza una nota nella quale spiego che probabilmente la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannuncio che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ma anche a Foggia e Lecce: la crescita dell’epidemia è vorticosa. Quindi credo che ci siano le premesse per l’adozione di misure più stringenti e un passaggio di zona di rischio .
Nel frattempo cercheremo di adottare tutte le misure temporanee, oggi farò una ordinanza in attesa del provvedimento del ministro”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo su RadioRadicale .
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Vaccini:prende forma piano,verso comunicazione nel weekend
Del nuovo piano di distribuzione e somministrazione
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10 marzo 2021
18:09
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Prende forma il piano vaccinale. Lo rendono noto fonti di Palazzo Chigi, secondo le quali si va verso una comunicazione del nuovo piano di distribuzione e somministrazione nel fine settimana.
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Covid: Decaro,stop asporto dalle 18, negozi chiusi alle 19
A Bari ordinanza in vigore da domani al 28 marzo
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BARI
10 marzo 2021
18:59
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Divieto di asporto e chiusura dei distributori automatici di cibi e bevande dalle ore 18 e sospensione delle attività di vendita al dettaglio dalle 19.
Sono le restrizioni previste dalla nuova ordinanza anti-Covid firmata dal sindaco di Bari, Antonio Decaro, in vigore da domani al 28 marzo.
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Il nuovo provvedimento si è reso necessario” per “l’incremento esponenziale di nuovi casi – spiega il Comune – e un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi, già a decorrere dal 22 febbraio, superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, con un indice settimanale tuttora in crescita”, pari a 287,4 nel territorio provinciale nella settimana fino al 7 marzo, con 3.536 nuovi casi settimanali e, nella sola giornata del 9 marzo, 797 nuovi casi.
In particolare, l’ordinanza prevede il divieto di asporto di alimenti e bevande dalle 18 per tutte le attività di ristorazione comprese nel Codice ATECO 56 (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, food-truck) e per tutte le attività di commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati comprese nel Codice ATECO 47.25; la chiusura dei distributori automatici h24 di alimenti e bevande a decorrere dalle 18 alle 7; la chiusura dalle 19 di tutte le attività di vendita al dettaglio (eccetto generi alimentari, giornali e periodici, medicinali e articoli medicali, fiori e articoli florovivaistici, tabacchi, combustibili per uso domestico e carburanti per autotrazione, articoli funerari) sia negli esercizi di vicinato, sia nelle medie e grandi strutture di vendita, ancorché ricomprese nei centri commerciali, e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi.
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Covid: fonti, decisioni su misure dopo ulteriori dati
Riunione a P.Chigi terminata dopo poco più di un’ora e mezza
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
10 marzo 2021
19:03
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Si attendono nuovi dati, prima di prendere decisioni sull’inasprimento delle misure per limitare il contagio da Covid. E’ quanto emerge al termine della riunione a Palazzo Chigi nella quale sarebbero state fatte valutazioni di scenario, preso atto dell’inasprimento dei contagi e delle proposte del Cts.
La riunione è durata poco più di un’ora e mezza. Potrebbe servirne un’altra nei prossimi giorni per assumere le decisioni.
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Scuola: Emiliano, immediata chiusura nel Barese e Tarantino
Incidenza contagi contagi è cresciuta
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BARI
10 marzo 2021
19:30
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Il tasso di incidenza dei contagi “a Bari, negli ultimi 7 giorni, è ulteriormente cresciuto fino a 323 casi per 100.000 (+26%). A Taranto è pari a 285 per 100.000, con una crescita del 29%.
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In queste due province si devono immediatamente chiudere tutte le scuole alla luce dell’ultimo dpcm del Governo e quindi emetterò le relative ordinanze”. lo scrive su facebook il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rappresentando la situazione epidemiologica nella regione. “I dati sono allarmanti per il crescente numero di contagi che ormai rileviamo da giorni”, sottolinea il governatore, spiegando che “i dati aggiornati ad oggi relativi al flusso aggregato della Protezione civile – argomenta Emiliano – rappresentano un valore di incidenza settimanale regionale pari a 222 casi per 100.000 abitanti, aumentati del 22% rispetto ai 7 giorni precedenti. Solo due settimane fa il valore era di 135 casi per 100.000 abitanti”.
“Anche l’incidenza settimanale a Lecce, pur restando su valori più bassi, è aumentata del 59% rispetto alla settimana precedente e, in generale, risulta in aumento anche nelle altre province. L’indice di replicazione diagnostica al 6 marzo – prosegue – un indicatore simile all’Rt ma che può essere calcolato più tempestivamente si attesta su valori di 1.22, indicando che, in assenza di misure mirate a limitare al minimo indispensabile la circolazione delle persone e i contatti interpersonali il livello di incidenza settimanale tra 14 giorni potrebbe superare, anche a livello regionale, i 300 casi per 100.000 abitanti, ben oltre il limite di 250 su 100.000 previsto dall’ultimo dpcm per chiudere tutta la attività scolastica in presenza”. Si tratta – conclude – di una previsione drammatica che farebbe salire spaventosamente ricoveri e decessi”.
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Covid:Fico,grazie ad Università, hanno lavorato in emergenza
Sono decisive per formazione nuove generazioni
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11 marzo 2021
11:24
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“Desidero esprimere l’apprezzamento più sincero a tutte le Università, al corpo accademico, agli studenti, al personale amministrativo, che hanno assicurato, nella fase di emergenza, con dedizione e spirito di sacrificio, la prosecuzione delle attività didattiche, in presenza o a distanza, in conformità alle normative che si sono via via succedute nel corso della pandemia”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico alla firma della convenzione con la Crui per lo svolgimento dei tirocini a Montecitorio.
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“Le Università – ha aggiunto Fico – sono decisive per la formazione delle nuove generazioni, e sono centri culturali e scientifici essenziali per la crescita del Paese, per il suo futuro. E credo che sia estremamente significativo che in un momento così complesso per la nostra comunità, il numero di immatricolazioni sia aumentato, in particolare al Sud”.
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Muti, teatri sono i luoghi più sicuri, si uccide generazione
Concerto-evento a Bergamo. ”Io vaccinato, vaccinare tutti”
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11 marzo 2021
12:48
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”Vaccinare gli artisti? Sono d’accordo sul fatto che vadano vaccinati tutti, il prima possibile. Io, data l’età, ho fatto regolarmente la prima dose, non l’ho rubato a nessuno, e a fine mese farò la seconda”, dice Riccardo Muti parlando a margine del concerto-evento con l’Orchestra Cherubini, registrato al teatro Donizetti di Bergamo, che sarà trasmesso in streaming il 21 marzo .
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”I teatri vanno riaperti e basta perché sono i luoghi più sicuri’ – ha aggiunto il maestro – e perché, non mi stanco di dirlo, stiamo uccidendo una generazione dal punto di vista culturale. A teatro si sta distanziati, non si parla durante la rappresentazione, i posti sono assegnati e numerati. Perché non lo vogliono capire? Bisogna aprire i teatri non solo per il lavoro, e non lo dico per me che lavoro lo stesso, ma perché si toglie cibo spirituale alle generazioni future. Così si porta l’Italia allo sbaraglio. Questo significa portare una intera generazione alle sbaraglio, è la morte psichica di una società”. Aggiunge Muti, ”in Spagna i teatri non sono mai stati chiusi, come mai? Io capisco le precauzioni, non sono un superficiale, ma i teatri vanno riaperti”.
L’appuntamento al Donizetti è un dono di BPER Banca alla città e il concerto, in programma la Sinfonia del Don Pasquale e l’Eroica di Beethoven, sarà trasmesso sul sito di BPER Banca e su ravennafestival.live. Quello di Bergamo è il primo dei tre concerti di una mini tournée organizzata da Ravenna Festival che farà tappa a Napoli e Palermo. I concerti saranno in streaming gratuito rispettivamente dal 21, 26 e 28 marzo.
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Bankitalia: ok Cdm a nomina Signorini direttore generale
Su proposta del presidente Mario Draghi
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11 marzo 2021
13:07
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Mario Draghi, ha approvato la nomina del dottor Luigi Federico Signorini a Direttore generale della Banca d’Italia. Lo rende noto il comunicato del Cdm.
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Maltempo:Cdm proroga 1 anno stato emergenza province Sicilia
Dopo eventi meteorologici eccezionali del settembre 2019
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11 marzo 2021
13:19
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la proroga per 12 mesi dello stato di emergenza nel territorio delle province di Agrigento, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal mese di settembre 2019. Lo rende noto il comunicato stampa del Cdm.
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Bce: lascia tassi invariati, accelera acquisti titoli
Potenza fuoco programma anti Covid può salire
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11 marzo 2021
14:32
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La Banca Centrale Europea lascia, come nelle previsioni, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%. Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria che ha deciso di effettuare gli acquisti del programma per l’emergenza pandemica ‘Pepp’ a un ritmo “significativamente più alto” nel prossimo trimestre.
Il Pepp rimane a 1.850 miliardi di euro con un orizzonte fissato fino a marzo 2022.
E Francoforte sottolinea che la potenza di fuoco del programma di acquisti di debito per l’emergenza pandemica, il ‘Pepp’, “può essere ricalibrata, se richiesto, per preservare condizioni di finanziamento favorevoli che contribuiscano a contrastare lo shock negativo della pandemia sul profilo dell’inflazione”.
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Pd:Letta arrivato a Roma, domani sciolgo la riserva
Sbarcato all’aeroporto di Fiumicino
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FIUMICINO
11 marzo 2021
15:26
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“Domani sciolgo la riserva’.
Lo ha detto Enrico Letta appena arrivato a Roma.
L’ex premier, chiamato a scogliere la riserva sulla candidatura alla segreteria del Pd, è sbarcato all’aeroporto di Fiumicino alle 14.30con un volo di linea Alitalia da Parigi.
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Astrazeneca:Draghi sente Von Der Leyen,no evidenza trombosi
Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi
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11 marzo 2021
17:03
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Mario Draghi ha avuto un colloquio telefonico con Ursula Von der Leyen. Dalla conversazione – riferiscono fonti di Palazzo Chigi – è emerso che non c’è alcuna evidenza di un nesso tra i casi di trombosi registrati in Europa e la somministrazione del vaccino Astrazeneca.
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Nella telefonata con il premier Mario Draghi la Presidente Von der Leyen “ha comunicato che l’Ema ha avviato una ulteriore review accelerata” sui vaccini di Astrazeneca. Lo rende noto Palazzo Chigi.
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Vaccini: Crippa (M5S), bene impegno per disabili e caregiver
Dl Covid strumento importante nella lotta al virus
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11 marzo 2021
17:56
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“Con l’approvazione definitiva del dl Covid che diventa legge dello Stato diamo al Paese uno strumento importante nella lotta al Covid. Inoltre, grazie all’impegno del MoVimento 5 Stelle, con un ordine del giorno condiviso da tutta la maggioranza, il Parlamento ha impegnato il Governo a estendere la platea dei pazienti fragili destinatari in via prioritaria del vaccino e ai loro caregivers”.
E’ quanto afferma il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla camera, Davide Crippa.
“Questo impegno è molto importante perché così si tutelano le persone più vulnerabili e, allo stesso tempo, si va nella direzione di intensificare la campagna di vaccinazione che deve raggiungere più persone possibili in un breve arco di tempo”, conclude.
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Libia: Draghi sente premier, pieno sostegno a unità e pace
“Concentrarsi su obiettivi prioritari di sicurezza e prosperità”
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11 marzo 2021
18:05
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Il premier Mario Draghi ha avuto oggi una conversazione telefonica con il primo ministro libico, Abdelhamid Dabaiba. Nel richiamare il percorso di transizione istituzionale e il recente voto di fiducia accordato al governo di unità nazionale, è stato confermato il pieno sostegno italiano all’unità della Libia e al consolidamento della pace e della stabilità del Paese, nel quadro di un processo intra-libico sotto l’egida delle Nazioni Unite.
Draghi ha esortato l’interlocutore e il suo governo a concentrarsi sugli obiettivi prioritari quali la sicurezza e la prosperità dell’amico popolo libico e dell’intera regione.
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Covid: Lazio, 1800 nuovi casi e Rt 1.3, possibile zona rossa
Roma a quota 800, aumentano positivi e ricoveri
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11 marzo 2021
19:34
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Con un valore Rt salito a 1.3 il Lazio dal ‘giallo’ va verso il passaggio diretto al ‘rosso’. “La zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25 – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta”.
Oggi su oltre 39 mila test si registrano 1.800 positivi (+146 rispetto a ieri), 16 decessi (-6) e +1.322 guariti. I contagiati a Roma città sono a quota 800. Aumentano i casi e i ricoveri, mentre diminuiscono i decessi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se si considera anche gli antigenici la percentuale scende al 4%.
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Lazio: Crimi, c’è ok di Grillo, voto iscritti appena possibile
“Anche nel Lazio inizia il cammino verso la transizione ecologica”
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11 marzo 2021
20:28
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“Nei momenti più importanti della nostra evoluzione, sono sempre stati gli iscritti a determinare le scelte del MoVimento” e “le votazioni sostenute fin qui ci hanno sempre conferito un mandato chiaro: esserci, partecipare, incidere, lavorare non per il bene del MoVimento, ma per il bene dei cittadini, anche sostenendo alleanze con altre forze politiche”. Così Vito Crimi in un post del M5s.
“Acquisito il parere favorevole del nostro Garante Beppe Grillo, ho approvato la proposta di partecipazione del MoVimento 5 Stelle al governo della Regione Lazio.Tale scelta sarà anche sottoposta al voto degli iscritti non appena sarà possibile”.
“Anche nel Lazio inizia il cammino verso la transizione ecologica”. “In ogni scelta che ha compiuto, il MoVimento 5 Stelle ha sempre messo i temi, gli obiettivi e gli interessi dei cittadini davanti a tutto” e “ora ci apprestiamo a compiere un altro importante passo: contribuire al governo della Regione Lazio, con l’obiettivo di realizzare un programma condiviso, frutto della convergenza di proposte e idee maturata in questi anni”. Questa scelta “arriva a seguito del percorso comune che il MoVimento ha condiviso in questi anni con la giunta del presidente Zingaretti” su temi specifici.
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Sardegna lumaca su vaccini accelera con nuovi hub
Presto altri 4, in stand-by invece accordo con medici famiglia
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CAGLIARI
11 marzo 2021
19:11
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La Sardegna resta il fanalino di coda in Italia per il numero di dosi di vaccino anti-Covid somministrate, 122.743, rispetto a quelle consegnate, 182.930, con una percentuale di inoculazioni del 67,1%. La campagna di immunizzazione dell’Isola prosegue ma lentamente, tanto che, secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale (entrambe le dosi) è pari al 2,4% contro la media in Italia del 2,93%.
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In queste settimane, dopo aver concluso con gli operatori sanitari, ci si è spostati sulle forze dell’ordine e sugli over 80. Ma anche in questo caso la Sardegna è relegata all’ultimo posto tra le regioni che hanno completato la vaccinazione per questa fascia di popolazione: solo l’1,2%, in Italia si arriva 5,2%.
Per scalare la classifica e accelerare sulla campagna, la Regione e l’Ats hanno aperto un primo hub sperimentaale, domenica scorsa alla Fiera di Cagliari, e ora sono a lavoro per inaugurarne altri quattro. Una lotta contro il tempo per aprire le postazioni entro una settimana nei luoghi già individuati: il Palasport a Oristano, la palestra dell’sitituto Ciusa a Nuoro, la Fiera Promocamera a Sassari e l’ex sede dell’Audi a Olbia.
Una volta operativi questi grandi centri di vaccinazione dovrebbero garantire un notevole balzo in avanti per quanto riguarda il numero di somministrazioni totali alla popolazione sarda, che rispetto al resto del Paese, dove si moltiplicano le restrizione, può beneficiare di maggiori libertà di movimento grazie alla zona bianca in cui è stata collocata. Ancora in stand by invece l’accordo con i medici di famiglia per il loro coinvolgimento nella campagna vaccinale.
Anche oggi l’Isola, seppure con un incremento dei contagi (128) e un +32% di nuovi casi tra il 3 e il 9 marzo, mostra numeri confortanti. Il tasso di positività scende infatti all’1,8% con lo screening di massa che prosegue e a cui si affiancano anche i tamponi obbligatori per gli arrivi in porti e aeroporti, in calo i positivi per 100.000 abitanti (789) e drastica riduzione della pressione suglio ospedali.
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Cassazione, sì al condono per il fisco per Maradona
contenzioso fiscale di Maradona, valore stimato di circa 40mln di euro,
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11 marzo 2021
19:33
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Vittoria post mortem in Cassazione per Diego Armando Maradona: la Suprema Corte, con un verdetto pubblicato oggi e discusso in udienza a porte chiuse lo scorso 20 ottobre, ha stabilito che il bomber argentino – morto il 25 novembre 2020 – ha diritto al condono concesso al Napoli Calcio e convalidato dalla Commissione tributaria centrale di Napoli nel 2013. Grazie a questa decisione degli ‘ermellini’ si potrà chiudere la gran parte del contenzioso fiscale di Maradona, valore stimato di circa 40mln di euro, e adesso la Commissione regionale della Campania dovrà valutare, nell’interesse degli eredi, se ci sono pendenze non condonabili.
Per quanto riguarda i motivi della lite fiscale, il fisco ha sostenuto che il Napoli Calcio aveva pagato per diversi anni compensi al nero a Maradona, Careca e Alemao, per svariati miliardi di lire, e gli importi sottratti all’erario erano stati contestati con sei avvisi di accertamento emessi a carico del Pibe de oro, e altri sei per gli altri due calciatori brasiliani, quattro per Careca e due per Alemao.
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Secondo l’Agenzia delle Entrate, il Napoli Calcio aveva pagato ‘in nero’ “parte dei compensi dei tre giocatori, utilizzando fittiziamente alcune società estere, che si occupavano della gestione dei diritti pubblicitari degli atleti; poichè la società di calcio aveva acquistato una cospicua percentuale di tali diritti, ma nel corso degli anni non aveva mai ricevuto alcuna somma dalle società che si occupavano di diritti pubbilcitari, l’Agenzia aveva ritenuto che l’acquisto dei diritti, in realtà, celasse, dei pagamenti in nero di parte dei compensi per le prestazioni dei calciatori”.
Tutti quanti provvedevano a impugnare le cartelle fiscali, eccetto Maradona al quale rocambolescamente il fisco italiano riuscì a recapitare tre avvisi di mora nel 1993 tramite il Consolato di Siviglia, nel 1998 presso l’aeroporto di Milano Malpensa e l’ultimo nel 2001. Questo fu l’unico avviso contestato dai legali di Dieguito. Dopo alterne vicende, alla fine, nel 2004 il Napoli Calcio fallisce e la curatela della società – nonostante i giudici tributari nel 1994 avessero fatto marcia indietro ritenendo non provato l’accordo trilaterale tra calciatori, società straniere e il Napoli – decide di chiudere tutta la partita e voltare pagina e aderisce al condono fiscale pagando il 10% delle somme contestate.
Anche Maradona chiede in seguito di aderire al condono concesso al Napoli, ma nel 2014 la sua richiesta viene respinta data la lunga ‘latitanza’ davanti al fisco, si estinguono invece le pendenze di Alemao e Careca che avevano presentato dichiarazioni dei redditi integrative.
Adesso invece gli ‘ermellini’ hanno stabilito che “la definizione agevolata cui ha aderito la società Calcio Napoli può allora estendersi al calciatore Maradona” per effetto della “solidarietà passiva”. “Se si negasse al Maradona la possibilità di intervenire nel giudizio dinanzi alla Commissione tributaria centrale, per poter beneficiare del condono cui ha aderito la società, vi sarebbe una palese assenza di tutela ‘effettiva’ del contribuente, che non avrebbe altra possibilità di far valere le proprie ragioni in altra sede, con il verificarsi di una vera e propria ‘denegata ingiustizia'”. Ora tutto il fascicolo torna nelle mani della Commissione regionale della Campania che dovrà verificare “una volta esteso il condono” anche a Maradona “la sua posizione tributaria per il debito residuo nei confronti dell’Agenzia delle Entrate”. Calcolando che il primo avviso risale al 1985, sono quasi 40 anni che Maradona continua a dribblare tasse e cartelle.
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Covid: Lazio, 1800 nuovi casi e Rt 1.3, possibile zona rossa
Roma a quota 800, aumentano positivi e ricoveri
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11 marzo 2021
19:34
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Con un valore Rt salito a 1.3 il Lazio dal ‘giallo’ va verso il passaggio diretto al ‘rosso’. “La zona rossa è possibile per il superamento del valore 1.25 – ha detto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – anche se l’incidenza è sotto soglia e anche i tassi di occupazione dei posti letto sono entro la soglia di allerta”.
Oggi su oltre 39 mila test si registrano 1.800 positivi (+146 rispetto a ieri), 16 decessi (-6) e +1.322 guariti. I contagiati a Roma città sono a quota 800. Aumentano i casi e i ricoveri, mentre diminuiscono i decessi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10%, ma se si considera anche gli antigenici la percentuale scende al 4%.
