Ultimo aggiornamento 2 Aprile, 2021, 20:21:07 di Maurizio Barra
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Facebook vieta anche la voce di Donald Trump
Rimossa intervista all’ ex presidente dal profilo di Lara Trump
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NEW YORK
01 aprile 2021
17:28
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Facebook vieta anche “la voce di Donald Trump”, bloccando un video pubblicato sul profilo della nuora Lara Trump in cui lei stessa intervista l’ex presidente.
In seguito al post la moglie di Eric, nonché commentatrice per Fox News, ha ricevuto una email da Facebook nella quale si specificava che, a causa del blocco degli account Facebook e Instagram di Trump, qualsiasi contenuto pubblicato anche solo con la sua voce sarebbe stato rimosso.
Uno screenshot dell’email è stato condiviso dalla Trump. “Ed ecco che siamo ad un passo da 1984 di Orwell”, ha commentato. Gli account di Trump sono stati sospesi dopo l’assalto al Congresso. POLITICA MONDO
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Birmania, giunta militare sospende le connessioni wireless
Rischio paralisi comunicazioni online
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RANGOON
01 aprile 2021
19:50
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La giunta militare in Birmania ha ordinato la sospensione dei servizi internet wireless “fino a nuovo avviso”. Lo ha annunciato la compagnia nazionale per le telecomunicazioni.
I militari, tornati al potere nel golpe di febbraio, avevano già disposto la sospensione del trasferimento dati dai dispositivi mobili. E questa nuova stretta rischia di paralizzare le comunicazioni online di un Paese in cui pochissime persone hanno accesso alle linee fisse.
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Dopo Ericsson, Sony e Nokia anche Google rinuncia al Mwc 2021
Per le compagnie incontri online, annullato anche il Computex
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02 aprile 2021
12:04
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Mano mano che ci si avvicina all’edizione 2021 del Mobile World Congress di Barcellona, dal 28 giugno al 1 luglio, la fiera perde i suoi big. Dopo Ericsson, Sony e Nokia, anche Google ha confermato la sua assenza dall’evento, che per la prima volta si terrà in modalità ibrida, sia in loco che in digitale.
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Il colosso di Mountain View ha precisato che continuerà a collaborare con il team di GSMA per una serie di appuntamenti virtuali, mentre tornerà ad esibire i propri prodotti e servizi un palco vero e proprio solo all’edizione 2022 del Mobile World Congress .
“A seguito delle nostre attuali restrizioni e dei protocolli sugli spostamenti, Google ha deciso di non esporre al Mobile World Congress quest’anno – ha spiegato un portavoce al sito The Verge – Continueremo a collaborare con GSMA e supporteremo i nostri partner attraverso occasioni d’incontro virtuali. Non vediamo l’ora di iniziare le attività di quest’anno e di rivedervi a Barcellona nel 2022”.
Nonostante gli effetti della pandemia siano ancora sotto gli occhi di tutti, la volontà della GSMA di organizzare una manifestazione ridotta è segnale di un ritorno alla normalità e del voler rimettere in moto un’intero settore fermo da più di un anno. Nonostante ciò, la presenza tra i padiglioni di Barcellona, per addetti ai lavori e visitatori, richiederà misure cautelative extra, tra cui tamponi ogni 72 ore e attività di prevenzione continue. Proprio nelle ore della rinuncia di Google al MWC 2021, gli organizzatori del Taipei International Information Technology Show, meglio noto come Computex, ne hanno ufficializzato l’annullamento. La kermesse asiatica si sarebbe dovuta tenere, in modalità fisica, dal 1 al 5 giugno mentre ora sarà solo online.
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Siri perderà la voce femminile predefinita
Con il nuovo aggiornamento iOS 14.5 anche ricalibrazione della batteria
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02 aprile 2021
11:58
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Apple ha rilasciato agli sviluppatori la beta numero 6 di iOS 14.5. Tra le novità, la scomparsa della voce femminile come predefinita per Siri, l’assistente vocale di iPhone.
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Sarà necessario, in fase di primo avvio, scegliere manualmente se l’IA della casa dovrà parlare con un tono da donna o da uomo, così da favorire un maggiore equilibrio nelle preferenze personali. Inoltre, alcuni Paesi come l’Italia, riceveranno finalmente il passaggio di Siri al motore neural text-to-speech (NTTS), che utilizza tecnologie di apprendimento automatico per generare una risposta più vicina ad una voce umana, comprensiva di particolari accenti e cadenze.
Un’altra funzionalità molto attesa è quella che permette di avere un monitoraggio più preciso della salute della batteria, soprattutto sugli smartphone della famiglia iPhone 11. Su questi, un bug software poteva indicare una percentuale di livello inferiore nello stato di ottimizzazione dell’autonomia, tale da far pensare ad un inaspettato deterioramento del modulo.
La ricalibrazione sarà effettiva dopo alcune settimane di utilizzo. Oltre a questi, sappiamo che iOS 14.5 introdurrà la possibilità di sbloccare l’iPhone con la biometria, anche se si indossa una mascherina, usando un eventuale Apple Watch al polso. Vedremo anche nuove emoji, tra cui la siringa senza sangue che rappresenta un vaccino, e l’avvio dell’App Tracking Transparency, con cui gli utenti potranno scegliere se attivare il monitoraggio delle loro attività per singole applicazioni, a scopo di profilazione pubblicitaria. Il lancio di iOS 14.5, assieme agli aggiornamenti per iPad, Apple Watch, Mac, TV era previsto entro la fine di marzo ma proprio l’arrivo della beta 6, in origine non prevista, ne ha rimandato la disponibilità probabilmente per fine aprile.
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Dispositivi indossabili in crescita nel 2020
Apple leader per gli auricolari, Xiaomi prima per le smartband
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02 aprile 2021
12:09
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Secondo Canalys, il mercato globale dei dispositivi indossabili, audio e da polso, è cresciuto per tutto il 2020. L’aumento più importante ha riguardato auricolari e cuffie wireless, che hanno guadagnato il +20% su base annua, con Apple leader del comparto.
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Leggermente minore la crescita di smartwatch e smartband, pari al +10%, dove a primeggiare è Xiaomi, con una fetta di mercato del 37,7%, seguita da Apple e Huawei (inclusa Honor). A simili risultati erano arrivate le indagini di IDC, con un +28,4% del segmento totale dei wearable in confronto al 2019. Stando ai dati di Canalys, oggi al mondo ci sono 432 milioni di accessori audio indossabili, mentre orologi e smartband per il fitness ammontano a circa185 milioni. L’agenzia prevede che la curva resterà in salita anche nel 2021.
Tuttavia, a causa del rallentamento nelle catene di approvvigionamento e della scarsità di acqua (fondamentale per il silicio), la crescita sarà meno evidente: +15,6% per l’audio e +10% per gli indossabili da polso. Nel merito dei singoli marchi, l’unica azienda ad aver perso quote nel 2020 è stata Fitbit, che ha riportato un -16,3% rispetto a tutto il 2019.
Huawei, con Honor, ha ottenuto il +46,6%, anche se sul finire del 2020 il colosso di Shenzen ha venduto la sua sussidiaria alla cordata cinese Zhixin New Information Technology. Pochi giorni fa, anche OnePlus ha annunciato il suo ingresso nel settore degli smartwatch, con il lancio di OnePlus Watch, disponibile alla vendita a partire dal 26 aprile. Con l’emergere dalla pandemia, i fornitori hanno colto al volo la possibilità di dare agli utenti mezzi semplici e veloci con cui misurare livelli di salute basilari, come l’ossigeno nel sangue e la pressione. Questo ha dato loro un vantaggio assoluto nel raggiungere una fetta più ampia di consumatori a livello globale.
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Google, 5 consigli per la Giornata del fact checking
Dalla ricerca sulla fonte alle immagini, per difendersi dai fake
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02 aprile 2021
16:27
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La pandemia da Covid-19. Le elezioni in molti Paesi del mondo.
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Gli ultimi 12 mesi sono stati molto impegnativi per i fact-checker, cioè chi si accerta che un fatto sia realmente avvenuto e verifica le notizie e informazioni che circolano su quel fatto. Nell’ultimo anno sono stati pubblicati oltre 50 mila fact check sulla Ricerca Google, visualizzati in totale circa 2,4 miliardi di volte. E le ricerche su Google del tipo “è vero che…” sono state più frequenti di ricerche del tipo “come fare il pane”. Non a caso nella Giornata internazionale del Fact Checking, Google ha pubblicato un blogpost con cinque consigli e strumenti utili per supportare le persone nel riconoscere le fake news.
1) Fate una ricerca sulla fonte – Vi è mai capitato di imbattervi in una storia sorprendente su un sito di cui non avete mai sentito parlare? Innanzitutto, controllate se la fonte – cioè il sito stesso – ha effettuato le dovute verifiche. Potete controllare come il sito si presenta nella sezione “Chi siamo” o “About”, ma potreste anche cercare ulteriori informazioni altrove per verifica. Oppure potete cercare il punto di vista di altre persone o organizzazioni su quella fonte, chiedendo a Google di non mostrare i risultati provenienti da quel sito.
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2) Verificate che un’immagine sia affidabile – Un’immagine vale più di mille parole, ma può essere anche utilizzata fuori contesto, o potrebbe essere stata modificata. È possibile effettuare una ricerca sulle immagini facendo clic con il pulsante destro su una foto e selezionando “Cerca questa immagine su Google”. È possibile farlo anche da un dispositivo mobile toccando l’immagine e tenendola premuta. In questo modo si potrà verificare per esempio se l’immagine sia già apparsa online prima, e in quale contesto, e sarà possibile capire se ci sia stata qualche modifica per alterarne il significato originale.
3) Fate un controllo incrociato – Perché limitarsi a una sola fonte quando ce ne sono molte a disposizione? Controllate se (e come) diverse testate giornalistiche hanno parlato dello stesso evento, così da potervi farvi un’idea più completa. Passate alla modalità “Notizie” della Ricerca Google, oppure cercate un argomento su news.google.com. Assicuratevi di fare clic su “Copertura completa” quando l’opzione è disponibile.
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4) Consultate i fact-checker – I fact-checker potrebbero già aver preso in esame la strana storia che un vostro parente o amico ha inviato nella chat di gruppo oppure una storia simile che vi può aiutare a capire cosa sia successo veramente. Provate a cercare l’argomento sul Fact Check Explorer, che raccoglie più di 100mila notizie verificate da editori autorevoli di tutto il mondo.
5) Usate Google Maps, Earth o Street View per verificare un luogo – Se la storia che state leggendo contiene immagini su un posto, provate a cercarlo su Google Earth oppure con Street View su Google Maps.
“Oltre ad aiutare le persone a riconoscere casi di disinformazione online, il nostro impegno – spiega Google – ha l’obiettivo di sostenere l’ecosistema dei fact-checker. Proprio qualche giorno fa, abbiamo finanziato con 3 milioni di dollari il lavoro dei giornalisti impegnati nel fact-checking relativo al processo di immunizzazione al Covid-19, in particolare con progetti che si rivolgono a persone normalmente non esposte alle pratiche di fact-checking. Inoltre, Google.org ha finanziato la nonprofit Full Fact attraverso un grant e il sostegno da parte di sette ingegneri, per aumentare il numero di verifiche sulle segnalazioni ricevute”.
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Mi permetto di aggiungere umilmente, ma altrettanto sinceramente, un sesto consiglio: restate, seguite e diffondete Tuttonotizie ed avrete sempre tutta l’informazione attendibile, verificata e controverificata! Prendo con estrema serietà l’informazione ed uno dei miei cavalli di battaglia è la piena e totale trasparenza, unitamente alla completezza delle informazioni e di tutte le fonti ad esse connesse.
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Accordo tra Facebook e l’app Fararound
Startup milanese ha sostenuto colosso avesse copiato con Nerby
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02 aprile 2021
19:58
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Dichiarato “estinto” dalla Cassazione dopo un “accordo transattivo” il processo tra Facebook, il colosso dei social, e una piccola agguerrita start up milanese, la Business Competence. A portare in giudizio la società di Mark Zuckerberg è stata la software house ‘microbo’ che ha sostenuto che la sua app Faround del 2012 – tramite geolocalizzazione segnalava negozi e ristoranti in zona secondo i gusti dell’utente – era stata ‘copiata’ pochi mesi dopo dalla app Nearby di Fb.
Nel 2018 la Corte di Appello ha constatato la “violazione del diritto d’autore”, e a gennaio il risarcimento è stato calcolato in 3,8mln di euro. Ora l’intesa.
In particolare, nel decreto depositato oggi dalla Prima sezione civile della Suprema Corte si rileva che nel 2018 la “Facebook Inc, la Facebook Ireland e la Facebook Italy, hanno impugnato la sentenza pubblicata in data 16 aprile 2018 dalla Corte di Appello di Milano” e che la Business Competence “ha resistito con controricorso”. Il decreto prosegue sottolineando che le società sopra citate hanno “dato atto di aver raggiunto un accordo transattivo che definiva la controversia con integrale compensazione delle spese di lite” e che “hanno rinunciato al ricorso”.
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Telemarketing, Garante Privacy sanziona Fastweb per 4,5 milioni
Ha trattato in modo illecito dati personali di milioni di utenti
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02 aprile 2021
17:29
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Continua l’azione del Garante per la Privacy contro il fenomeno delle chiamate promozionali indesiderate. L’Autorità ha ordinato a Fastweb il pagamento di una sanzione di oltre 4 milioni e 500mila euro per aver trattato in modo illecito i dati personali di milioni di utenti a fini di telemarketing.
Si conclude così una complessa attività istruttoria – spiega una nota del Garante – avviata a seguito di centinaia di segnalazioni e reclami di utenti che lamentavano continue telefonate promozionali di servizi di telefonia e internet offerti da Fastweb effettuate senza il loro consenso.
