Ultimo aggiornamento 17 Ottobre, 2021, 23:34:06 di Maurizio Barra
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Guerriglia a Roma dopo il corteo No pass, FN alza il livello scontro: ‘La rivolta non si ferma’
Dodici gli arresti, tra cui i leader Fiore e Castellino. 600 manifestanti identificati, 38 agenti feriti. Draghi condanna le violenze. Di Maio: ‘Delinquenti non manifestanti’. Enrico Borghi: ‘E’ fascismo’
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11 ottobre 2021
08:53
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Dopo gli scontri Forza Nuova alza il livello dello scontro. “Fino a che il Green pass non verrà ritirato definitivamente la rivoluzione popolare non fermerà il suo cammino, con o senza di noi”.
Così in un comunicato gli esponenti di Forza Nuova che – commentando gli arresti nel movimento di estrema destra dopo i disordini di ieri a Roma – aggiungono: “la giornata romana di ieri fa da spartiacque tra vecchio e nuovo”. Per gli esponenti di Forza Nuova, il popolo “ha deciso di alzare il livello dello scontro”.
Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri a Roma. Fra gli arrestati anche Roberto Fiore e Giuliamo Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova.
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Castellino era già stato fermato e portato in questura nella serata di sabato.
C’è anche un ex appartenente ai Nar tra i 12 arrestati. Sono accusati a vario titolo per i reati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La posizione di queste persone è al vaglio della Procura della Repubblica di Roma. Sei persone sono state arrestate in flagranza, altre sei, fra i quali appartenenti a Forza Nuova, nella notte con arresto differito. Sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia Scientifica, per altre condotte penalmente rilevanti per i fatti accaduti.
Sono 38 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti negli scontri. Tra questi un dirigente della questura che ha riportato la frattura di una costola e un operatore della polizia scientifica a cui è stato fratturato uno zigomo. Lo rende noto la Questura. Durante i servizi preventivi alla manifestazione – sottolinea la questura – sono stati intercettati ed identificati 600 manifestanti provenienti da Reggio Emilia, Padova, Mantova, Brescia, Verona, Torino, Milano, Bergamo, Pesaro Ancona, Firenze, Trieste, Bolzano, Modena, Treviso, Rovereto ed Arezzo. Controllati 56 minivan e 5 pullman e numerose moto.
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“Domani presenteremo una mozione urgente alla Camera per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti”: lo ha annunciato il deputato Pd Emanuele Fiano che oggi partecipa davanti alla Camera del lavoro di Milano al presidio di solidarietà alla Cgil nazionale cui ieri è stata devastata la sede durante le proteste dei no green pass.
Tutte le sedi della Cgil sono aperte oggi, e un’assemblea è prevista stamane davanti a quella nazionale, dopo l’assalto ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede di Roma, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass nel centro della Capitale che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Cgil, Cisl e Uil organizzeranno sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia”, annunciano i segretari generali delle tre Confederazioni, Landini, Sbarra e Bombardieri.
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“Quella di ieri è una ferita democratica, un atto di offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza, un atto che ha violentato il mondo del lavoro e i suoi diritti”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini aprendo l’assemblea generale del sindacato. “Vorrei che fosse chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil, il movimento dei lavoratori sono quelli che hanno sconfitto il fascismo in questo Paese, hanno riconquistato la democrazia: non ci intimidiscono, non ci fanno paura”, ha aggiunto Landini. “Tutte quelle formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte e questo è il momento di dirlo con chiarezza”, ha concluso.
SABATO ore di tafferugli e scontri con la polizia durante la manifestazione dei No Green pass in piazza del Popolo a Roma. I manifestanti si sono riversati nelle vie del centro, le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, è stato fermato e portato in questura. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.
A terra lungo via del Corso rimangono parti di impalcature, monopattini, sanpietrini e cocci di bottiglia.
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Ancora presidiata dalle forze dell’ordine, con diversi blindati, tutta l’area del centro storico e in particolare i palazzi istituzionali. Alcuni appartenenti alle forze di polizia sono rimasti feriti ma hanno comunque continuato il servizio.
Assaltata la sede della Cgil. Su twitter il sindacato scrive: ‘La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax, resisteremo’.
Il gruppo è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Lo scrive la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri in corso a Roma, con un gruppo di manifestanti che è entrato nella sede del sindacato.
Cortei e presidi anche a Milano, traffico in tilt. Condanna bipartisan delle violenze, Draghi: ‘Avanti con i vaccini’.
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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi “condanna le violenze che sono avvenute in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Così una nota di Palazzo Chigi. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.
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Scuola: niente quarantena con un caso, sorveglianza con test
Bozza ministero, ma resta per i bambini 0-6 anni
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11 ottobre 2021
11:36
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Per ridurre al minimo la didattica a distanza cambia la strategia per i contagi nella scuola: meno quarantena e più test. Le novità sono contenute nella bozza con le ‘Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi Covid-19 in ambito scolastico’ redatta dall’Istituto Superiore di Sanità, dai ministeri della Salute e dell’Istruzione e con il contributo di due Regioni.
Sette pagine aggiornate al 7 ottobre che si pongono l’obiettivo di “semplificare” le procedure definendo un sistema che “preveda una serie di automatismi gestibili sin dalle prime fasi direttamente dal dirigente scolastico e dal referente scolastico Covid-19, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione”.
Nelle scuole primarie e secondarie, secondo la bozza, in presenza di un caso positivo tra gli alunni, i compagni saranno sotto “sorveglianza con testing” e in caso di risultato negativo dei loro test potranno tornare in classe. Se tra i contatti invece dovesse risultare un secondo alunno positivo, coloro che sono vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi potranno rientrare in classe e saranno “in sorveglianza con testing”, ma per quanti non sono stati vaccinati scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi tra i contatti del primo contagiato, quindi se tre studenti risulteranno positivi solo a quel punto scatterà la quarantena per tutta la classe. Le stesse regole varranno sempre per le scuole primarie e secondarie anche in presenza di un caso positivo tra gli insegnanti o gli operatori scolastici.
Dunque per gli alunni delle classi in cui l’insegnante ha svolto attività in presenza, ci sarà la sorveglianza “con testing” e il rientro a scuola dopo il risultato negativo del test. In presenza di un ulteriore caso positivo oltre all’insegnante per i quanto sono vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: è prevista sorveglianza con testing, mentre per non vaccinati/negativizzati negli ultimi 6 mesi: scatterà la quarantena. In presenza di due casi positivi oltre all’insegnate ci sarà la quarantena per tutta la classe.
Diverse le procedure per i bambini da 0 a 6 anni: in presenza di un caso positivo all’interno servizi educativi per l’infanzia scatterà per tutti una quarantena di 10 giorni. Mentre per gli educatori ed operatori la quarantena potrà variare da 7 a 10 giorni sulla base delle indicazioni del ministero della Salute, I sindacati nei giorni scorsi avevano chiesto che “la questione delle quarantene” fosse risolta al più presto chiedendo, appunto, una gestione “omogenea” proprio per evitare le difformità tra Regioni e a volte anche tra Asl della stessa città Per il sindacato dei presidi, guidato da Antonello Giannelli, ‘se, come sembra, l’essere stati vaccinati rappresenterà un vantaggio per ridurre i tempi della quarantena, ricordiamo che tale indicatore non potrà essere utilizzato per gli alunni di età inferiore ai 12 anni’. Chi ha invocato prudenza è Elvira Serafini dello Snals: “quarantene troppo ridotte non ci convincono, temiamo trasmissione troppo veloci del virus’.
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Eitan: finite le udienze a Tel Aviv, sentenza entro 2 settimane
Oltre 12 ore per l’ultima assise, ascoltati numerosi testimoni
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TEL AVIV
11 ottobre 2021
09:08
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Con una seduta durata oltre 12 ore si è chiusa la notte scorsa la terza e ultima udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv sulla vicenda di Eitan Biran, il piccolo sopravvisuto alla tragedia del Mottarone. “Ora gli avvocati – ha detto Shmuel Moran, legale di Aya Biran Nirko, zia paterna del bambino che ha la sua tutela – inoltreranno le loro conclusioni finali alla giudice che poi dovrà andare a sentenza”.
Per il verdetto – che si si muove nell’ambito della Convezione dell’Aja sulla sottrazione dei minori – la giudice Iris Ilotovich Segal ha a disposizione 2 settimane. Nella seduta – a porte chiuse come le altre – sono stati ascoltati numerosi testimoni, tra cui un esperto di diritto italiano. Poco prima che l’assise si concludesse è arrivata in tribunale la nonna materna di Eitan Esther Cohen Peleg, ex moglie di Shmuel Peleg – che ha portato senza consenso il bambino in Israele ed è indagato in Italia per sequestro di persona – ma non ha rilasciato alcuna dichiarazione, limitandosi a portare conforto all’ex consorte. Ora la palla passa alla giudice che, in base alla Convezione, dovrà stabilire se rinviare il bambino immediatamente in Italia come chiesto dalla zia Aya Biran Nirko.
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Confcommercio, timori per tasse e prezzi frenano famiglie e imprese
Imprese più ottimiste, le famiglie prevedono calo di redditi e risparmi
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11 ottobre 2021
17:10
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L’incertezza frena ancora la ripresa, con famiglie e imprese che temono aumenti di tasse e dei prezzi. E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021.Da qui alla fine dell’anno, le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%). Ma se le imprese prevedono un miglioramento della propria attività (61%) e più investimenti (una su tre), le famiglie temono un possibile calo dei redditi (per l’80%) e dei risparmi (68,5%), prevedendo consumi sostanzialmente stabili (75,5%) e prudenza per viaggi, vacanze, tempo libero.
Il confronto appare chiaro da un primo grafico nel quale interrogate sulla ripresa economica le famiglie indicano nel 29% di avere una fiducia molto o abbastanza bassa, contro il 7,1% delle imprese.
La maggioranza teme ancora grande incertezza (50,2% per le imprese, il 46,7% per le famiglie) mentre ad essere ottimiste sul breve futuro sono il 42,7% delle imprese contro il 24,3% delle famiglie. Tra i maggiori ostacoli alla ripresa le famiglie indicano al primo posto l’aumento delle tasse, seguito da quello dei prezzi e dalla perdita deil posto di lavoro, per poi seguire con la situazione sanitaria e il calo dei redditi. Anche le imprese mettono al primo posto l’aumento delle tasse, seguito al secondo dal calo dei redditi delle famiglie e al terzo dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Del resto le imprese, anche se con cautela, iniziano a vedere la fine del tunnel.
C’è un 6,8% che prevede addirittura un forte miglioramento, ma anche un 60,9% che vede una progressione positiva lenta ma costante. Certo rimane un 30,5% che segnala una situazione di stabilità e un 1,5% che vede un peggioramento. Il clima positivo si riversa anche sugli investimenti (il 33,8% li prevede in crescita) e un po’ meno sull’occupazione (solo il 18,9% indica una ripresa, contro un 75,4% che barra la casella della stabilità. Diversa è la posizione delle famiglie. Sull’andamento dei redditi e di consumi l’ago pende negativamente: per i primi l’80% delle famiglie indica stabilità o calo, un dato che si contrappone ad un 20% che ipotizza una crescita. Anche i risparmi sono previsti dal 68,5% in calo o stabili. Anche i consumi negli ultimi mesi dell’anno risentiranno di questi timori con prevalenza di stabilità nella spesa per beni e servizi (esclusi gli alimentari) per il 75,5% delle famiglie e sostanziale parità tra chi prevede un aumento (12,3%) e chi un calo (12,2%). Quanto alle tipologie di acquisti, i maggiori cali riguardano il comparto turistico (viaggi e vacanze segnano un -29%), quello del tempo libero (spettacoli, concerti, partite allo stadio con -24,5%) e l’acquisto di auto e moto (-24,6%). Tra i canali di acquisto, online (+3,1%) e grande distribuzione organizzata (+2%) si confermano tra le modalità preferite dai consumatori, mentre i negozi tradizionali segnano un calo del 4% e particolarmente penalizzati appaiono gli acquisti nelle grandi catene (-9,1%)e nei centri commerciali (-11,3%) ECONOMIA
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L’incertezza frena ancora la ripresa, con famiglie e imprese che temono aumenti di tasse e dei prezzi. E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021.Da qui alla fine dell’anno, le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%). Ma se le imprese prevedono un miglioramento della propria attività (61%) e più investimenti (una su tre), le famiglie temono un possibile calo dei redditi (per l’80%) e dei risparmi (68,5%), prevedendo consumi sostanzialmente stabili (75,5%) e prudenza per viaggi, vacanze, tempo libero.
Il confronto appare chiaro da un primo grafico nel quale interrogate sulla ripresa economica le famiglie indicano nel 29% di avere una fiducia molto o abbastanza bassa, contro il 7,1% delle imprese.
La maggioranza teme ancora grande incertezza (50,2% per le imprese, il 46,7% per le famiglie) mentre ad essere ottimiste sul breve futuro sono il 42,7% delle imprese contro il 24,3% delle famiglie. Tra i maggiori ostacoli alla ripresa le famiglie indicano al primo posto l’aumento delle tasse, seguito da quello dei prezzi e dalla perdita deil posto di lavoro, per poi seguire con la situazione sanitaria e il calo dei redditi. Anche le imprese mettono al primo posto l’aumento delle tasse, seguito al secondo dal calo dei redditi delle famiglie e al terzo dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Del resto le imprese, anche se con cautela, iniziano a vedere la fine del tunnel.
C’è un 6,8% che prevede addirittura un forte miglioramento, ma anche un 60,9% che vede una progressione positiva lenta ma costante. Certo rimane un 30,5% che segnala una situazione di stabilità e un 1,5% che vede un peggioramento. Il clima positivo si riversa anche sugli investimenti (il 33,8% li prevede in crescita) e un po’ meno sull’occupazione (solo il 18,9% indica una ripresa, contro un 75,4% che barra la casella della stabilità. Diversa è la posizione delle famiglie. Sull’andamento dei redditi e di consumi l’ago pende negativamente: per i primi l’80% delle famiglie indica stabilità o calo, un dato che si contrappone ad un 20% che ipotizza una crescita. Anche i risparmi sono previsti dal 68,5% in calo o stabili. Anche i consumi negli ultimi mesi dell’anno risentiranno di questi timori con prevalenza di stabilità nella spesa per beni e servizi (esclusi gli alimentari) per il 75,5% delle famiglie e sostanziale parità tra chi prevede un aumento (12,3%) e chi un calo (12,2%). Quanto alle tipologie di acquisti, i maggiori cali riguardano il comparto turistico (viaggi e vacanze segnano un -29%), quello del tempo libero (spettacoli, concerti, partite allo stadio con -24,5%) e l’acquisto di auto e moto (-24,6%). Tra i canali di acquisto, online (+3,1%) e grande distribuzione organizzata (+2%) si confermano tra le modalità preferite dai consumatori, mentre i negozi tradizionali segnano un calo del 4% e particolarmente penalizzati appaiono gli acquisti nelle grandi catene (-9,1%)e nei centri commerciali (-11,3%)
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Cortei in tutta Italia: si saldano le proteste, dai trasporti al Green Pass
Sospesa la vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò.
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12 ottobre 2021
11:19
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Lo sciopero generale indetto dalla Cub e da altre sigle sindacali si è saldato con le proteste contro il green pass generando migliaia di persone nelle piazze. Manifestazione con corteo per le strade del centro da Roma a Milano, con cortei e flash mob.
Protesta Cobas e Usb anche a Napoli: dopo essere stata bloccata una rampa di accesso all’autostrada nella zona Porto della città, l’accesso è stato liberato.
Gli attivisti avevano dato il via alla loro protesta con un corteo partito da piazza Mancini. Chiedono, tra l’altro, riduzione del tempo di lavoro a parità di salario, un reddito universale, la rivalutazione delle pensioni, il rilancio dello Stato sociale, investimenti nella scuola nei trasporti. In città sono chiuse le funicolari centrale e Chiaia, regolare quella di Montesanto, cosí come la linea 1 della metro, ad eccezione della stazione IV Giornate che è chiusa al pubblico.
Manifestazione con corteo stamattina per le strade del centro di Roma in occasione dello sciopero generale indetto per oggi. Ad organizzarla Cobas e Cub. Il corteo partirà a breve da piazza della Repubblica e sfilerà fino a piazza Madonna di Loreto. Attese circa duemila persone. Il centro storico, teatro sabato di scontri e disordini durati ore, è stamattina super presidiato dalle forze dell’ordine.
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Disagi al traffico in quel quadrante della città, complice anche la pioggia. Nella Capitale la Metro C è chiusa e le linee A e B sono a servizio ridotto. In città, la mobilitazione dei sindacati di base, unita alla pioggia e ad alcune manifestazioni in corso, sta creando disagi alla circolazione, con traffico sostenuto in diverse aree della Capitale. Chiusa anche la ferrovia Termini-Centocelle.
Anche i movimenti di lotta per la casa sono scesi in piazza nel centro di Roma e si sono uniti a una manifestazione dei lavoratori Usb davanti al Mise. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, c’è stata prima un’occupazione simbolica da parte di una cinquantina di persone in uno stabile di via Piemonte dove è stato affisso uno striscione “La città non è in vendita” e poi i movimenti si sono uniti al sit-in. I manifestanti hanno ottenuto l’autotizzazione di sfilare in corteo fino a Santi Apostoli.
Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale a Milano le metropolitane funzionano regolarmente e non si segnalano, al momento, particolari criticità su banchine e fermate. Atm, l’azienda dei trasporti cittadina, ha confermato che “A Milano il servizio sta proseguendo su tutte le linee metropolitane. Il traffico potrebbe rallentare la circolazione delle linee di superficie” e che “l’agitazione del personale delle linee di superficie e metropolitane è consentita dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio”. Lo sciopero di oggi è stato indetto principalmente “contro le politiche del Governo Draghi e dell’Unione Europea in quanto rivolte a scaricare la crisi sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici ad esclusivo vantaggio della classe padronale e del potere finanziario”.
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E’ partito il corteo, oltre 2.500 persone, organizzato dai sindacati di base nell’ambito dello sciopero generale per protestare contro le politiche del governo Draghi in tema di sicurezza e salute sul lavoro, salari, precariato e licenziamenti. A Genova a organizzare la protesta sono Usb, Cobas, Sicobas, Cub e Orsa che hanno chiarito in questi giorni che non si tratta di una manifestazione contro il green pass. A sfilare in corteo anche uno spezzone dei centri sociali con in testa i militanti del centro sociale Terra di nessuno recentemente sgomberato Una parte dei manifestanti, maggiormente legata alle tematiche dei no green pass e guidate dai Cub, ha scelto di dividersi dal corteo principale e sta sfilando sotto la principale arteria genovese, la Sopraelevata, dove invece si trovano gli altri manifestanti. I no green pass genovesi ieri in un comunicato hanno preso le distanze dalle violenze di Roma precisando che si è trattato di “un piccolo gruppo organizzato che è riuscito a sfruttare la forza della massa di decine di migliaia di cittadini democratici per portare avanti la propria agenda” e chiarendo che “il movimento contro il Green Pass a Genova è impermeabile a queste infiltrazioni”. A questa parte del corteo si sono uniti anche rappresentanti di Italexit di Paragone.
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Sono duemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Torino per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro il governo Draghi “che affama i lavoratori”. “Abbiamo un solo interesse, quello dei lavoratori e delle lavoratrici. Siamo qui per riprenderci reddito, dignità e lavoro”, dicono i manifestanti, che accusano il governo di fare “solo parole” quando invece “lavoro e reddito sono diritti che vanno rispettati”. Con Cub, Usb e Cobas sfilano anche centri sociali, studenti e No Green Pass. Il certificato verde è stato citato più volte dai sindacalisti. “Facciamo richieste alle aziende per i tamponi gratuiti per chi non vuole vaccinarsi. Non siamo No Vax, lo abbiamo sempre detto, ma siamo contrari al Green Pass che penalizza i lavoratori”, spiega un delegato Usb. Una gigantografia di Mario Draghi è stata data alle fiamme dagli studenti che manifestano in corteo a Torino. Davanti alla sede del Miur, in corso Vittorio Emanuele, è stata bruciata anche una bandiera dell’Europa. La manifestazione, indetta in occasione dello sciopero generale, si è unita al corteo di Usb, Cub e Cobas. “Gli studenti li avete abbandonati li avrete nelle piazze ancora più arrabbiati”, è uno degli slogan.
A Trieste si è unito anche il movimento anarchico e il Comitato per il ritiro di qualunque autonomia differenziata ovvero contro il disegno di legge sul regionalismo. Circa mille persone si sono unite in un corteo che da piazza Goldoni è partito alle 10.50 in direzione via Carducci e proseguirà – “in modo pacifico” hanno sottolineato più volte gli organizzatori – verso piazza Libertà, le Rive e corso Italia, per poi tornare in piazza Goldoni. È schierato un imponente numero di forze dell’ordine.
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Lo sciopero generale indetto dalla Cub e da altre sigle sindacali ha avuto il suo apice a Milano in una manifestazione davanti alla sede di Assolombarda. Dalle 10 circa duemila manifestanti si sono trovati davanti agli uffici in via Pantano per poi muoversi in corteo verso largo Augusto, in pieno centro città. Altri presidi di protesta si registrano in via Carducci, dove Adl Cobas ha dato vita a un flash mob davanti alla sede di Enel “contro il carovita gli aumenti delle utenze i licenziamenti e la decarbonizzazione delle centrali termiche”, e in piazza Lombardia, sotto il palazzo della Regione, dove stanno manifestando una cinquantina di dipendenti di Air Italy.
Sono 127 sull’intera rete i voli, tra nazionali e internazionali che Alitalia si è vista costretta a cancellare oggi a causa dello sciopero di 24 ore del trasporto aereo organizzato da alcune sigle sindacali. Come conseguenza delle soppressioni dei voli di oggi, la compagnia, in un comunicato, informa ha annullato anche 10 collegamenti già nella giornata di ieri ed altri 11 in quella di domani. Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti per riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata. Alitalia informa quindi che “i passeggeri coinvolti nelle cancellazioni possono controllare su quale volo sono stati riprenotati collegandosi al sito www.alitalia.com e inserendo, nella sezione ‘i miei voli’ in home page, il proprio nome, cognome e il codice di prenotazione.
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Confcommercio:timori tasse e prezzi frenano famiglie-imprese
Famiglie prevedono calo redditi.Sangalli,calo fisco per rilancio
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11 ottobre 2021
09:42
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L’incertezza frena ancora la ripresa, con famiglie e imprese che temono aumenti di tasse e dei prezzi.
E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021.Da qui alla fine dell’anno, le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%).
Ma se le imprese prevedono un miglioramento della propria attività (61%) e più investimenti (una su tre), le famiglie temono un possibile calo dei redditi (per l’80%) e dei risparmi (68,5%), prevedendo consumi sostanzialmente stabili (75,5%) e prudenza per viaggi, vacanze, tempo libero.
“L’economia è in fase di recupero – afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – e c’è più fiducia delle imprese.
Prevale, invece, l’incertezza delle famiglie che temono più tasse, inflazione e perdita del lavoro. Incertezza che si traduce in meno consumi e dunque meno crescita. Ecco perché è vitale che la riforma fiscale punti su semplificazione e diminuzione delle tasse, passaggio fondamentale, insieme all’utilizzo efficace del Pnrr, per rimettere in moto il Paese”.
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Studenti in corteo a Torino, bruciata gigantografia Draghi
‘Studenti abbandonati nelle piazze ancora più arrabbiati’
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TORINO
11 ottobre 2021
10:55
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Una gigantografia di Mario Draghi è stata data alle fiamme dagli studenti che manifestano in corteo a Torino. Davanti alla sede del Miur, in corso Vittorio Emanuele, è stata bruciata anche una bandiera dell’Europa.
La manifestazione, indetta in occasione dello sciopero generale, si sta spostando verso la stazione di Porta Nuova, dove si unirà al corteo di Usb, Cub e Cobas. “Gli studenti li avete abbandonati li avrete nelle piazze ancora più arrabbiati”, è uno degli slogan. PIEMONTE
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Draghi in visita alla sede della Cgil alle 12.15
Dopo l’assalto subito sabato scorso
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11 ottobre 2021
11:00
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi andrà in visita alla sede della Cgil a Roma. Il premier incontrerà il leader della Cgil Maurizio Landini a Corso d’Italia alle 12.15.
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Lollobrigida, Draghi sciolga gruppi eversivi
Provvedimenti spettano a governo, non al Parlamento
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11 ottobre 2021
11:10
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“Il governo può sciogliere le organizzazioni eversive. Perché il Pd che negli ultimi 10 anni ha governato non lo ha ancora fatto? Il governo se deve agire lo faccia.
Draghi prenda provvedimenti che competono a lui e non al Parlamento”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida.
“Ho già condannato quello che è successo sabato e manifestato solidarietà personalmente al segretario della Cgil Landini, e rinnovo la mia solidarietà alle forze dell’ordine che si ritrovano ad avere a che fare con soggetti che in piazza non dovrebbero stare. Noi siamo e restiamo il partito della legalità”.
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L’abbraccio di Draghi a Landini. Si valuta lo scioglimento di Fn
Dopo l’assalto di sabato scorso, il premier incontra il segretario. Mattarella: forte turbamento, non preoccupazione
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12 ottobre 2021
10:48
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Un abbraccio, prima di entrare nella sede dov’è ancora evidente, tra le bandiere del sindacato, la devastazione portata nell’assalto di sabato notte. Mario Draghi testimonia così al segretario della Cgil Maurizio Landini una vicinanza concreta.
Lo fa con i gesti ma anche con le parole, in privato. Il presidente del Consiglio ascolta infatti la richiesta, che sarà rilanciata sabato dal palco di una manifestazione in piazza San Giovanni a Roma, di “sciogliere le forze politiche che si richiamano al fascismo, come prevede la Costituzione”. E a Landini spiega che sì, il governo ne discuterà. E’ in corso, spiegano a Palazzo Chigi, un approfondimento giuridico sulla opportunità di scioglimento di formazioni, come Forza Nuova, che fanno uso della violenza. Una valutazione che sembra slegata dalla mozione, osteggiata dal centrodestra, presentata dal Pd in Parlamento contro Fn. E che giunge in ore che Sergio Mattarella dice di “forte turbamento”.
Il Presidente del Consiglio #MarioDraghi arriva nella sede della #Cgil per incontrare il segretario generale #MaurizioLandini#siamotutticgil#maipiufascismi pic.twitter.com/8toIhd72k2
— CGIL Nazionale (@cgilnazionale) October 11, 2021
La giornata è segnata da un nuovo attacco vandalico contro una sede Cgil di Piombino e soprattutto da un attacco hacker che rende irraggiungibile fino a sera il sito del sindacato, con un’azione informatica di disturbo, volontaria e strutturata, avviata sabato. “Chiunque potrà intuirne la matrice”, afferma la Cgil. La polizia postale, su indicazione della procura, sequestra il sito di Forza Nuova. Mentre arriva la “ferma condanna” di Confindustria con Carlo Bonomi e l’invito a lavorare insieme a un “patto per la crescita” promosso da Draghi. L’attacco, osserva Landini a quarantotto ore dall’assalto dei violenti, è giunto inaspettato: “Un attacco squadrista con il tentativo di colpire tutto il sindacato”, afferma. E definisce quello di Draghi, di andare in visita alla Cgil (la prima volta di un premier) un gesto “non scontato”, che “parla al Paese”. Draghi, accolto dagli applausi dei dipendenti, con Landini si ferma a guardare i danni causati anche a un quadro del pittore Ennio Calabria, e poi i due parlano mezz’ora, anche del Pnrr e della manovra, e del decreto per la sicurezza sul lavoro atteso in settimana in Cdm. I sindacati, ribadisce Draghi, sono “presidio di democrazia e dei diritti dei lavoratori” e “nessuna tolleranza” ci può essere “contro intimidazioni e violenza”.
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Da qui nasce la valutazione, in corso, sullo scioglimento di formazioni di ispirazione fascista come Forza Nuova. Il governo ha la facoltà di agire con un decreto e potrebbe esercitarla – sarebbe la prima volta, dopo lo scioglimento di Ordine nuovo e Avanguardia nazionale negli anni ’70 – sulla scia di tutti quei soggetti della società civile che in queste ore stanno facendo pervenire a Palazzo Chigi un messaggio del tipo: se non ora, quando? La valutazione in corso poggia sulla Costituzione e sulla legge Scelba, che permette di agire contro chi persegua finalità antidemocratiche “minacciando o usando la violenza” contro le libertà e la democrazia. E’ una scelta molto controversa per i partiti della larga maggioranza, che sul tema si spaccano in due schieramenti, centrosinistra da un lato, centrodestra dall’altro, e che dovrebbe nel caso passare in Consiglio dei ministri.
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Mille in piazza a Trieste, diritti lavoro e no Green pass
Rimettere lavoro al centro. Richiesta tamponi gratuiti
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TRIESTE
11 ottobre 2021
11:33
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Dai diritti al lavoro alla scuola, passando per la sanità, fino alla protesta contro il green pass.
Sono questi i temi che hanno portato in piazza i rappresentanti dei sindacati Usb, Usi e Cobas, tre delle 14 sigle che in tutta Italia hanno dichiarato lo sciopero nazionale per la giornata di oggi proclamato già lo scorso agosto.
L’agitazione riguarda uffici, scuola e trasporti. A Trieste si è unito anche il movimento anarchico e il Comitato per il ritiro di qualunque autonomia differenziata ovvero contro il disegno di legge sul regionalismo.
Circa mille persone si sono unite in un corteo che da piazza Goldoni è partito alle 10.50 in direzione via Carducci e proseguirà – “in modo pacifico” hanno sottolineato più volte gli organizzatori – verso piazza Libertà, le Rive e corso Italia, per poi tornare in piazza Goldoni. È schierato un imponente numero di forze dell’ordine.
“Questo sciopero vuole mettere al centro il lavoro – ha specificato Sacha Colautti, coordinatore principale di Usb – Il governo Draghi ha rimosso completamente la crescita economica di questo paese, mettendo al centro non i lavoratori ma l’impresa.
Siamo qui anche per il rincaro delle bollette aumentate del 40% e lo sblocco dei licenziamenti in piena pandemia. Sono necessari investimenti in sanità, sicurezza e investimenti”. “Si aggiunge la questione del green pass – continua il sindacalista – per noi non è uno strumento che, calato nel contesto lavorativo, è utile a limitare i danni della pandemia. Critichiamo la misura nel merito. Devono esserci altre scelte: i datori devono assumersi la responsabilità di applicare le misure di distanziamento, che ora non sono al centro a causa dell’applicazione obbligatoria del Green pass. I tamponi devono essere a carico dell’azienda”.
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Green pass: pm Milano, si sta gestendo al meglio disordine
Così Alberto Nobili su manifestazioni, ‘c’è preoccupazione’
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MILANO
11 ottobre 2021
11:34
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“Le istituzioni fanno il loro dovere e stanno fronteggiando al meglio questo fenomeno che desta preoccupazione e che lascia intravedere un futuro imprevedibile, se la politica non chiarisce le sue linee di azione”. Lo ha detto il pm Alberto Nobili, capo del pool antiterrorismo milanese, sulle manifestazioni ‘no Green pass’ sempre più violente e che a Milano sabato hanno portato ad un arresto e 57 denunce.
“Evitando situazioni di conflittualità violenta – ha detto – le istituzioni stanno cercando di gestire al meglio il disordine, bisogna elogiare il comportamento della polizia e l’efficacia del coordinamento della Digos”.
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Industria: Istat, ad agosto la produzione -0,2% su mese
Invariata su agosto 2020. Da febbraio 2020 +1,5%
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11 ottobre 2021
11:43
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Ad agosto 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Lo rileva l’Istat sottolineando che nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione è invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria, il livello dell’indice di agosto è superiore dell’1,5%, al netto dei fattori stagionali.
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Corteo sciopero, in 2mila a Torino per diritti e lavoro
‘Un solo interesse, reddito dignità e lavoro’
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TORINO
11 ottobre 2021
12:05
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Sono duemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Torino per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base contro il governo Draghi “che affama i lavoratori”. “Abbiamo un solo interesse, quello dei lavoratori e delle lavoratrici.
Siamo qui per riprenderci reddito, dignità e lavoro”, dicono i manifestanti, che accusano il governo di fare “solo parole” quando invece “lavoro e reddito sono diritti che vanno rispettati”.
Con Cub, Usb e Cobas sfilano anche centri sociali, studenti e No Green Pass. Il certificato verde è stato citato più volte dai sindacalisti. “Facciamo richieste alle aziende per i tamponi gratuiti per chi non vuole vaccinarsi. Non siamo No Vax, lo abbiamo sempre detto, ma siamo contrari al Green Pass che penalizza i lavoratori”, spiega un delegato Usb.
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Quarantene a scuola, la Cisl: “Rischio violazione privacy”
Il nuovo documento in elaborazione non convince i sindacati
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11 ottobre 2021
15:25
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“Il testo che abbiamo letto sulla nuova gestione delle quarantene nelle scuole, se confermato, introduce degli elementi di violazione della privacy da parte del dirigente o degli addetti al controllo negli istituti perché richiede una rilevazione del setting: non si può agire violando la privacy in merito alla vaccinazione”. A dirlo è la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi.
“Possibile che le Asl con la loro competenza non siano in condizione di tracciare le situazioni senza coinvolgere gli addetti alla sicurezza nelle scuole o il dirigente scolastico?”, si chiede.
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Mozione del Pd per lo scioglimento di Fn dopo gli scontri a Roma
Altre mozioni anche da Iv-Psi e da Leu-Misto
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11 ottobre 2021
16:42
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Il Pd ha presentato al Senato, a prima firma Malpezzi-Parrini, una mozione in cui impegna il Governo ” a dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”.
Un’altra mozione simile è stata presentata in Senato da Nencini (Psi) e Faraone (Iv)
“La nostra mozione chiede che il governo, attraverso gli strumenti previsti dalle leggi vigenti, sciolga l’organizzazione neofascista Forza Nuova e tutte le altre formazioni che si richiamano al fascismo.Ci auguriamo che tutte le forze politiche autenticamente democratiche la sottoscrivano.
Chiederemo in conferenza dei capigruppo che la mozione venga calendarizzata al più presto al Senato e alla Camera”: così le Presidenti dei gruppi Pd di Senato e Camera, Simona Malpezzi e Debora Serracchiani.
Anche Leu-Misto hanno presentato al Senato una “mozione per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri gruppi neofascisti. Dopo gli assalti squadristi di sabato e la delirante rivendicazione di Forza nuova che promette di proseguire su quella strada non si può più essere tolleranti. Bisogna agire, far rispettare la Costituzione e le leggi, sciogliere i gruppi fascisti”. Così la capogruppo di LeU al Senato, Loredana De Petris. “Anche FdI, se fosse onesta e coerente, dovrebbe votare a favore della mozione. Invece Giorgia Meloni prosegue con la tattica dell’ambiguità, senza mai nominare i fascisti perché sa che da quelle aree le arrivano voti, ma fingendo di voler invece combattere la violenza per non inimicarsi altre fasce del suo elettorato. E’ ora che FdI esca da questa ambiguità e abbia il coraggio di dire apertamente da che parte sta, votando di conseguenza”, conclude. Nel testo si citano espressamente anche Casa Pound e Lealtà e Azione.
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La procura apre due inchieste sugli scontri a Roma. Il Copasir chiama Aisi e Lamorgese
Ai sei promotori della rivolta contestata anche l’istigazione a delinquere
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ROMA
12 ottobre 2021
10:48
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Sono due i fascicoli di indagine avviati dalla Procura di Roma in relazione agli scontri avvenuti sabato nel cuore della Capitale. I pm hanno diviso in due “livelli” l’azione di indagine: il primo riguarda i sei arrestati, ritenuti promotori della rivolta, con l’irruzione nella sede della Cgil, tra cui Roberto Fiore, Giuliano Castellino di Forza Nuova, l’ex Nar Luigi Aronica, l’attivista Pamela Testa e il leader del movimento IoApro, Biagio Passaro. Per loro i magistrati contestano, al momento, i reati di istigazione a delinquere, devastazione e saccheggio.
I pm nel chiedere la convalida dell’arresto valuteranno ulteriori aggravanti. Il Copasir, “alla luce dei gravi incidenti verificatisi sabato scorso”, ha predisposto l’audizione del direttore dell’Aisi, Mario Parente. Inoltre, sempre in riferimento a quanto accaduto sabato, è stata chiesta una informativa urgente al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Intanto, è stata sospesa la vicequestore Alessandra Schilirò, la poliziotta che aveva parlato dal palco della manifestazione anti-Green pass a San Giovanni a Roma. Il provvedimento di sospensione le è stato notificato oggi.
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Mottarone: iniziata operazione rimozione cabina precipitata
Comandante vigili fuoco, a termine entro la fine del mese
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STRESA
11 ottobre 2021
12:32
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Sono iniziate oggi le operazioni dei vigili del fuoco per rimuovere la cabina della funivia del Mottarone precipitata lo scorso 23 maggio causando la morte di 14 persone. “Insieme al pool dei periti stiamo valutando come approcciare la cabina e come metterla in sicurezza per poi procedere al taglio, alla sua imbragatura e allo spostamento in elicottero, che non avverrà prima della fine del mese”, spiega il comandante dei vigili del fuoco di Verbania, Roberto Marchioni.
“Si tratta di una operazione complessa, che prevede l’uso di materiali – aggiunge – e attrezzature particolari”, tra cui un container Usar arrivato apposta dal Comando di Alessandria. “Lo stiamo piazzando per avere tutto quello che ci serve”, spiega il comandante senza fare previsioni sui tempi della rimozione: “possiamo pianificare tante cose – conclude – ma non sappiamo cosa succede fino in fondo, anche il meteo ovviamente inciderà.
Sicuramente entro fine mese l’operazione sarà portata a termine”.
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Corteo sciopero generale, uova e vernice su Municipio Torino
Affisso di fronte striscione ‘Landini sai che dispiacere…’
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TORINO
11 ottobre 2021
12:47
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Uova e gavettoni di vernice rossa sono stati lanciati contro il Municipio di Torino dal corteo che sta attraversando il centro del capoluogo piemontese in occasione dello sciopero generale. Il lancio è partito dallo spezzone studentesco del corteo, quello vicino ai centri sociali e agli antagonisti.
“Landini sai che dispiacere…” è il cartello lasciato affisso all’inferriata che circonda la statua del Conte Verde.
Uova e vernice erano state lanciate poco prima anche contro gli uffici Iren di via Confienza.
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Green pass: Pd presenta mozione per scioglimento Fn
“Ci auguriamo che firmino tutti”. Un’altra mozione da Iv-Psi
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11 ottobre 2021
12:55
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Il Pd ha presentato al Senato una mozione in cui impegna il Governo “a dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente, adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”.
“Ci auguriamo che tutte le forze politiche autenticamente democratiche la sottoscrivano”, hanno sottolineato le presidenti dei gruppi Dem di Senato e Camera, Simona Malpezzi e Debora Serracchiani, aggiungendo che chiederanno che il documento venga calendarizzata al più presto in aula.
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Un’altra mozione simile è stata presentata dai senatori Riccardo Nencini (Psi) e Davide Faraone, capogruppo di Italia viva.
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Green Pass: Provenzano, Meloni fuori da arco repubblicano
Per il vicesegretario Pd, è un passo indietro rispetto a Fiuggi
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11 ottobre 2021
13:08
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“Ieri Meloni aveva un’occasione: tagliare i ponti con il mondo vicino al neofascismo, anche in FdI. Ma non l’ha fatto.
Il luogo scelto (il palco neofranchista di Vox) e le parole usate sulla matrice perpetuano l’ambiguità che la pone fuori dall’arco democratico e repubblicano”. Così Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd.
“In questo modo FdI – risponde a chi gli fa notare che la sua affermazione è molto forte – si sta sottraendo all’unità delle forze democratiche e repubblicane contro i neofascisti che attaccano lo Stato. Un evidente passo indietro rispetto a Fiuggi”.
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Green pass: Meloni, la sinistra vuole fare fuori FdI
Letta prenda le distanze da Provenzano o è la linea del Pd?
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11 ottobre 2021
13:16
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“Il vicesegretario del partito ‘democratico’ vorrebbe sciogliere il primo partito italiano (oltre che l’unica opposizione al governo). Un partito a cui fanno riferimento milioni di cittadini italiani che confidano e credono nelle nostre idee e proposte.
Spero che Letta prenda subito le distanze da queste gravissime affermazioni che rivelano la vera intenzione della sinistra: fare fuori Fratelli d’Italia. O forse i toni da regime totalitario usati dal suo vice rappresentano la linea del Pd? Aspettiamo risposte”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni su Facebook ha reagito alle dichiarazioni del vicesegretario del Pd Peppe Provenzano, secondo cui FdI si “pone fuori dall’arco democratico e repubblicano”.
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Mutui: richieste del terzo trimestre -22,6%
Ma volumi superiori ai livelli pre-Covid: importo medio +5,8%
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Nel terzo trimestre del 2021 le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane registrano un calo tecnico del -22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2020, durante il quale si erano concentrate le istruttorie rimaste inevase durante il lockdown primaverile. Al contempo cresce ancora il segmento di chi ha meno di 35 anni (+2,2%), che arriva a spiegare il 33,5% del totale, favorito dalle misure adottate dal governo nazionale con il decreto Sostegni bis, mentre l’importo medio sfiora i 139.500 euro e si attesta vicino ai massimi storici (+5,8% rispetto al corrispondente periodo 2020).
Si tratta del terzo valore più elevato registrato negli ultimi dieci anni. È quanto emerge dall’analisi delle richieste registrate sul Sistema di informazioni creditizie di Crif.
Se si considera l’andamento mensile, a settembre la flessione è stata del 19,2%, in linea con la dinamica registrata a luglio e agosto.
Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di importo, nel terzo trimestre del 2021 le richieste per importi tra 100.000 e 150.000 euro rappresentano la soluzione preferita dagli italiani, con il 28,4% del totale. Al secondo posto (con il 27,5%) permane la classe di importo tra 150.000 e 300.000 euro, mentre quelli al di sotto dei 75.000 euro, classe nella quale tipicamente si collocano i mutui di sostituzione, rappresentano poco più di un quinto del totale.
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Allarme dell’Unicef, aumenta gap di genere nelle scienze
Tra professionisti dell’intelligenza artificiale solo il 22% è donna
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11 ottobre 2021
16:52
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Nei Paesi a medio e alto reddito, solo il 14% delle ragazze che hanno ottenuto i migliori risultati in scienze o matematica si aspettavano di lavorare nel campo della scienza e dell’ingegneria, rispetto al 26% dei ragazzi con i migliori risultati. A livello globale, solo il 22% dei professionisti dell’intelligenza artificiale (AI) sono donne, un enorme divario di genere che è attualmente al centro della progettazione degli algoritmi che hanno un impatto su tutte le nostre vite.
Nel mondo la percentuale di donne tra i laureati in scienze, tecnologia, ingegneria e matematica (Stem) è inferiore al 15% in oltre due terzi dei Paesi ed il divario di genere tra gli utenti globali di Internet sta crescendo, dall’11% nel 2013 al 17% nel 2019, ed è più ampio nei paesi meno sviluppati del mondo, al 43%.
Lo afferma l’Unicef nella Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze, quest’anno dedicata al tema “Digital generation. Our generation”.
“Promuovere l’uguaglianza di genere significa garantire – commenta Carmela Pace presidente dellUnicef Italia – maggiori opportunità alle bambine e alle ragazze per colmare il gap rispetto ai loro coetanei maschi, significa attuare un cambiamento culturale globale che si traduca concretamente in equità salariali uomo-donna, opportunità, sicurezza, protezione sociale, uguali possibilità di accedere all’istruzione per bambine e ragazze”.
Secondo i dati forniti dall’Unicef in tutto il mondo, 129 milioni di ragazze non vanno a scuola, di cui 32 milioni in età da scuola primaria, 30 milioni in età da scuola secondaria inferiore e 67 milioni in età da scuola secondaria superiore. Nei Paesi colpiti da conflitti, le ragazze hanno oltre il doppio delle probabilità di non andare a scuola rispetto alle ragazze che vivono in Paesi non colpiti. Solo il 49% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione primaria. A livello secondario, il divario aumenta: il 42% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione secondaria inferiore e il 24% nell’istruzione secondaria superiore.
A pesare inoltre sul presente e sul futuro delle bambine e delle ragazze ha contribuito anche la pandemia da Covid-19 che sta profondamente colpendo le loro vite. Nel mondo, oggi, vivono 650 milioni di donne e ragazze che sono state date in sposa da bambine – circa la metà di questi matrimoni sono avvenuti in Bangladesh, Brasile, Etiopia, India e Nigeria. Anche prima della pandemia da COVID-19, 100 milioni di ragazze entro il 2030 erano a rischio di matrimonio precoce, nonostante le significative riduzioni in diversi paesi negli ultimi anni.
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Draghi alla sede nazionale della Cgil, l’abbraccio con Landini
Il segretario generale ringrazia il premier, visita non scontata
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11 ottobre 2021
13:26
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È durata circa mezz’ora la visita del presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla sede della Cgil a Roma, assaltata sabato durante la manifestazione contro il Green pass. Il premier è stato accolto all’ingresso dal segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, da altri dirigenti sindacali e da un centinaio di iscritti che facevano ala.
Ed è scattato un lungo applauso quando Draghi e Landini si sono abbracciati. Il presidente del Consiglio ha stretto la mano a parecchi iscritti che erano al lato dell’ingresso e lo hanno applaudito, e si è infine fatto fotografare con Landini. “Ho ringraziato il presidente del Consiglio per una visita dal significato importante, una visita non scontata – ha dichiarato Landini -.
Il presidente Draghi ha voluto segnalare la vicinanza del governo e delle istituzioni al sindacato per impedire che torni un passato che va evitato. Un messaggio particolarmente significativo”.
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Green pass: FdI, intollerabile Lamorgese in Aula solo il 19
Lollobrigida, ci dica perché la democrazia sarebbe in pericolo
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11 ottobre 2021
13:32
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“Ci arriva la disponibilità del governo” a venire a riferire in Parlamento “per il 19 di questo mese: questa è una vergonga incredibile”. Così il capogruppo FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, che ha preso la parola in Aula a Montecitorio per chiedere di “trasmettere al Presidente Fico la nostra richiesta di poter ascoltare subito” il ministro Lamorgese che “deve informare i cittadini di quello che sta succedendo”.
Il capogruppo di Fdi ha chiesto l’immediata convocazione dei presidenti di gruppo per stabilire “che tipo di atteggiamento assumere davanti ad un Governo che ha un ministro così irresponsabile cha dà la sua disponibilità non questa settimana ma la prossima, che si rifiuta di venire a parlare in tempi rapidi” per spiegare “quali sono le ragioni per le quali questa nostra democrazia sarebbe in pericolo”, senza dover aspettare “le prossime elezioni” amministrative.
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Austria: Schallenberg ha giurato
E’ il 16/o cancelliere dal dopoguerra a oggi
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BOLZANO
11 ottobre 2021
13:38
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Il cancelliere austriaco Alexander Schallenberg ha giurato nelle mani del presidente Alexander Van der Bellen con la formula di rito. E’ il sedicesimo cancelliere dal dopoguerra a oggi.
Dopo le dimissioni del suo predecessore Sebastian Kurz, travolto dallo scandalo di sondaggi e inserzioni, guiderà il governo di popolari Oevp e Verdi. A seguire ha giurato anche il nuovo ministro degli esteri Michael Linhart, che succede a Schallenberg. MONDO
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Cade dal balcone e muore, il fidanzato è indagato per ‘istigazione al suicidio’
La trentenne era a casa del suo ragazzo, a Potenza.
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SALERNO
12 ottobre 2021
08:09
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E’ indagato per istigazione al suicidio Antonio Capasso, il fidanzato di Dora Lagreca, la donna di 30 anni, originaria di Montesano sulla Marcellana (Salerno), morta a Potenza nella notte tra venerdì e sabato scorso dopo essere caduta da un balcone al quarto piano di una palazzina di via Di Giura, nel rione Parco Aurora.
La famiglia di Dora Lagreca “esclude il suicidio” e chiede “la verità” sulla morte della trentenne.
Attraverso l’avvocato Revinaldo Lagreca, i famigliari mettono in evidenza che “non c’era alcuna sintomatologia che potesse far pensare a un suicidio”
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“Ci sembra molto strano che Dora possa aver compiuto un gesto estremo decidendo di farla finita”. Aveva detto il sindaco di Montesano sulla Marcellana (Salerno), Giuseppe Rinaldi in merito alla morte della 29enne Dora Lagreca.
Secondo il primo cittadino “è impossibile che sia potuto accadere. Anche l’avvocato di famiglia è concorde e così come la comunità. Chi la conosce bene sa che Dora era una ragazza solare, allegra, piena di vita e di progetti. Venerdì, prima di recarsi dal fidanzato, è stata a casa dei suoi familiari, ha parlato con una zia del matrimonio di un cugino che si sarebbe tenuto la prossima settimana. Niente faceva presagire questa tragedia. Conoscevo personalmente Dora e la sua famiglia, siamo legati anche da parentela, abitiamo poco distanti. L’ipotesi del suicidio non convince. Cosa possa essere accaduto non lo sappiamo, ma ci auguriamo che si possa far luce quanto prima su quello che è realmente accaduto. Vivere in questa incertezza è un doppio strazio per la famiglia”.
Il sindaco Rinaldi non conosce il fidanzato della giovane, ma “lui alcune volte era venuto in paese”. Toccante anche il ricordo del primo cittadino affidato su FB: “Fiore delicato, profumato, bello… fiore di valore, pieno di affetto, simpatia e voglia di vivere, fiore pregiato, educato, libero… questo fiore era la nostra giovane Dora, troppo presto recisa dalla vita, in maniera così tragica. Dora era una giovane donna speciale come speciale è tutta la sua famiglia”. Intanto, in occasione della celebrazione delle esequie è stato annunciato il lutto cittadino, “è il minimo – ha concluso Rinaldi-che la nostra comunità possa fare per questa nostra concittadina e per la sua famiglia”.
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MilanoSesto: parte la più grande riqualificazione urbana
Posa prima pietra della nuova stazione di Sesto San Giovanni
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SESTO SAN GIOVANNI
11 ottobre 2021
13:56
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Arriva la posa della prima pietra della futura nuova stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni. L’appuntamento rappresenta anche l’ufficializzazione dell’avvio dei lavori di MilanoSesto, il più grande progetto di rigenerazione urbana in Italia e fra i principali in Europa con un investimento di 3,5 miliardi di euro.
I lavori per la nuova stazione richiederanno due anni e verranno realizzati da Cimolai. Progettata dallo studio Renzo Piano Building Workshop con Ottavio Di Blasi & Partners, la stazione sarà composta da una passerella di 89 metri di lunghezza per 18 di larghezza, sospesa al di sopra della linea ferroviaria esistente, che avrà una funzione di “ricongiunzione”, unendo due parti di Sesto San Giovanni da sempre divise dai binari. La struttura fungerà da punto panoramico su tutto il progetto di MilanoSesto.
“È un momento molto significativo e importante perché è la plastica manifestazione della partenza del più grande evento di rigenerazione urbana a livello europeo”, afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. La posa della prima pietra è un “momento simbolico che apre una nuova era”, sostiene il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano.
“Con oggi cominciamo a vedere i primi segni tangibili di un lavoro iniziato ormai oltre due anni fa con i nostri partner Hines e Prelios, svolto grazie al supporto fondamentale di Intesa Sanpaolo e alla proficua collaborazione con il Comune di Sesto San Giovanni”, sostiene l’amministratore delegato di MilanoSesto, Giuseppe Bonomi. “Siamo orgogliosi di partecipare da protagonisti al più grande progetto di riqualificazione urbana italiano”, sostiene Luigi Cimolai, Presidente dell’omonimo gruppo.
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Green Pass: dopo scontri Copasir chiama Aisi e Lamorgese
Chiesta informativa urgente al ministro dell’Interno
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11 ottobre 2021
14:04
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Il Copasir, “alla luce dei gravi incidenti verificatisi sabato scorso”, ha predisposto l’audizione del direttore dell’Aisi, Mario Parente. Inoltre, sempre in riferimento a quanto accaduto sabato, è stata chiesta una informativa urgente al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.
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Green pass al lavoro, cosa cambia dal 15 ottobre
Per lavoratore che non lo ha stop stipendio ma non sospensione
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11 ottobre 2021
19:04
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Conto alla rovescia per l’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavoro. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 15 ottore.
Ecco cosa cambia, in base al decreto legge pubbicato in Gazzetta Ufficiale contenente le misure “misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante
l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid 19 e il rafforzamento del sistema di screening”
LAVORO PUBBLICO: Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, tutto il personale delle amministrazioni pubbliche, quello delle Autorita’ amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la societa’ e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonche’ degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale, per entrare nei luoghi di lavoro dovra’ possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde.
Il pass e’ obbligatorio anche per tutti quei soggetti che, a qualsiasi titolo, svolgono la propria attivita’ lavorativa, di formazione o di volontariato nella pubblica amministrazione anche sulla base di contratti esterni nonche’ per tutti i soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice. Gli organi costituzionali, ciascuno nell’ambito della propria autonomia, dovranno adeguare il proprio ordinamento alle disposizioni previste. Sono esentati dall’obbligo tutti coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute. La verifica del rispetto delle norme spetta ai datori di lavoro che dovranno definire, entro il 15 ottobre, le modalita’ operative per l’organizzazione delle verifiche.
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Queste ultime potranno essere definite con delle linee guida adottate dal presidente del Consiglio su proposta dei ministri della pubblica amministrazione della salute. Chi non avra’ il green pass e’ considerato assente ingiustificato dal lavoro: non scattera’ la sospensione ma ci sara’ il blocco dello stipendio, senza pero’ conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto del lavoro. Per chi viene trovato al lavoro senza il certificato e’ prevista una sanzione da 600 a 1.500 euro. Per i datori di lavoro che non controllano o che non predispongono le misure organizzative, la sanzione va da 400 a mille euro.
MAGISTRATI: Il pass sara’ obbligatorio per accedere a tribunali e uffici giudiziari anche per i magistrati ordinari, amministrativi, contabili, militari e onorari, i componenti delle commissioni tributarie. Anche in questo caso il controllo spetta al datore di lavoro: chi e’ senza pass risulta assente ingiustificato e si vedra’ sospeso lo stipendio. Per chi viene trovato senza la certificazione scatta l’illecito disciplinare, sanzionato, per i magistrati ordinari, ai sensi dell’articolo 12 comma 1 del decreto 23 febbraio 2006 n.109, ossia con l’irrogazione di una sanzione non inferiore alla censura, e per tutti gli altri secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza.
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Dall’obbligo sono esclusi avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti e gli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo. L’esclusione, dice la relazione illustrativa al decreto “deriva dall’esigenza di chiarire che l’intervento intende regolare solo il rapporto tra l’amministrazione e i suoi dipendenti”.
LAVORO PRIVATO: L’obbligo del green pass e’ esteso a chiunque svolge una attivita’ lavorativa nel settore privato, anche sulla base di contratti esterni. Come nel pubblico, le verifiche spettano ai datori di lavoro – che dovranno definire le modalita’ organizzative entro il 15 ottobre – e per chi non e’ in possesso del certificato ci sara’ l’assenza ingiustificata e di conseguenza il blocco dello stipendio, ma non la sospensione. Per le imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro potra’ sospendere il lavoratore e sostituirlo, per un periodo non superiore a 10 giorni rinnovabili per una sola volta, dunque per un massimo di 20 giorni. Anche nel privato, chi e’ senza il pass sul posto di lavoro rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro mentre per i datori di lavoro la sanzione puo’ andare da 400 a mille euro.
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TAMPONI A PREZZO CALMIERATO: Fino al 31 dicembre, chi non puo’ vaccinarsi potra’ fare il tampone gratis – e per questo il decreto stanzia 105 milioni – mentre per tutti gli altri il costo sara’ di 15 euro, che scende a 8 per i minori di 18 anni. Le farmacie aderenti al protocollo sono tenute ad applicare i prezzi calmierati e per chi non si adegua sono previste sanzioni da mille a 10mila euro e la chiusura dell’attivita’ per massimo 5 giorni. Il prezzo calmierato e’ assicurato anche da tutte le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni.
AI GUARITI PASS DOPO PRIMA DOSE VACCINO: il decreto stabilisce che chi guarisce dal Covid e fa una dose di vaccino avra’ il green pass subito dopo la somministrazione e non dovra’ attendere 15 giorni come era previsto fino ad oggi. Viene anche disposto il rilascio del certificato verde anche a coloro che, positivi al virus passati 14 giorni dalla prima dose o a seguito del completamento del ciclo vaccinale, siano successivamente guariti.
NUMERO UNICO 1500: Per avere informazioni sul green pass ci sara’ un unico numero, il 1500. Il decreto abolisce la dicotomia tra il numero 800 91 24 91, per l’assistenza tecnica per l’acquisizione dei certificati verdi, e il 1500, relativo alle informazioni su aspetti sanitari e il rilascio dell’authcode. CINEMA, TEATRI, STADI: entro il 30 settembre il Comitato tecnico scientifico dovra’ esprimere un parere sulle misure di distanziamento e protezione in tutti quei luoghi nei quali si svolgono attivita’ culturali, sportive, sociali e ricreative.
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No Green pass: Trieste, voi bloccate la vita, noi la città
In ottomila sfilano, no apartheid. Secondo corteo della giornata
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TRIESTE
11 ottobre 2021
15:54
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“No green pass no apartheid. Né green né pass né apartheid”.
È questo lo slogan dello striscione che guida il corteo no green pass partito da riva Traiana attorno alle 15.15 per protestare contro l’obbligo dell’attestazione. Circa ottomila persone stanno sfilando, si tratta della quarta manifestazione da settembre, organizzate dal coordinamento Nogreenpass Trieste. “Voi bloccate la nostra vita, noi la città” è il messaggio urlato al megafono da uno dei rappresentanti del movimento, a capo del corteo a bordo di un camper. Il corteo sfila lungo le Rive per poi raggiungere Ponterosso. Una delegazione di manifestanti incontrerà più tardi il Prefetto.
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Green pass:mozione Leu-Misto,si sciolgano Fn,C.Pound,neofascisti
Applicare la Costituzione
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11 ottobre 2021
16:10
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Nella mozione presentata al Senato dal gruppo Leu-Misto si chiede al governo l’impegno a intervenire per sciogliere “i partiti, i movimenti e le organizzazioni di matrice fascista”, citando espressamente non solo Forza nuova, ma anche “Casa Pound e Lealtà e Azione, nonché tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”. E’ quanto si legge nel documento che è stato depositato e in cui si chiede di “applicare le disposizioni costituzionali e di legge citate in premessa, al fine di rispettare il carattere antifascista della nostra Costituzione”.
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Draghi domani presiede G20 Afghanistan dalle 13
Lavori in videoconferenza. Al termine conferenza stampa premier
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11 ottobre 2021
16:14
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Domani nell’ambito della Presidenza italiana del G20 e su iniziativa del Presidente del Consiglio Mario Draghi, si svolgerà la riunione straordinaria dei leader del G20 sull’Afghanistan. I lavori avranno inizio alle 13.00 (ora italiana) del 12 ottobre, in modalità virtuale.
Al termine del vertice, il presidente Draghi terrà una conferenza stampa presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.
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Cgil: sito fuori uso per attacco hacker
Azione di disturbo strutturata. Chiunque può intuirne la matrice
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11 ottobre 2021
16:17
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Il sito web della Cgil è da stamattina irraggiungibile per un attacco hacker.
Si tratta – spiegano alla Cgil – di un’azione informatica di disturbo, volontaria e strutturata, ovvero con la tipologia di fenomeno informatico malevolo denominato “attacco DDoS” (Denial-of-service attack), un fenomeno, occorso in più riprese a partire da sabato scorso e attualmente ancora in essere. Circac 130mila i tentativi di connessione contemporanea da più Paesi. Gli attacchi informatici – afferma la Cgil – sono senza volto ma in questo caso la firma in calce è così evidente che chiunque potrà intuirne la matrice.
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Mozione Pd, sciogliere FN. Centrodestra, uniti contro le violenze
Provenzano contro Meloni, fuori da arco repubblicano. Lei: ‘Vogliono farci fuori’
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12 ottobre 2021
10:47
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Il Pd presenta l’annunciata mozione per chiedere al governo di ‘sciogliere l’organizzazione neofascista Forza Nuova e le altre formazioni che si richiamano al fascismo’ e si augura che tutte le forze politiche davvero democratiche la firmino’. Ottiene il sì del M5s e un no sostanziale dall’intero arco del centrodestra che rilancia proponendo un’altra mozione. La leader di FdI: ‘Il Pd vuole scioglierci.
La vera intenzione della sinistra è far fuori Fratelli d’Italia’.
“Ieri Meloni aveva un’occasione: tagliare i ponti con il mondo vicino al neofascismo, anche in Fdi. Ma non l’ha fatto. Il luogo scelto (il palco neofranchista di Vox) e le parole usate sulla matrice perpetuano l’ambiguità che la pone fuori dall’arco democratico e repubblicano”. Così Peppe Provenzano, vicesegretario del Pd.
“In questo modo Fdi – risponde a chi gli fa notare che la sua affermazione è molto forte – si sta sottraendo all’unità delle forze democratiche e repubblicane contro i neofascisti che attaccano lo Stato. Un evidente passo indietro rispetto a Fiuggi”.
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Dura la Meloni che affida a Facebook la replica. “Il vicesegretario del partito ‘democratico’ vorrebbe sciogliere il primo partito italiano (oltre che l’unica opposizione al governo). Un partito a cui fanno riferimento milioni di cittadini italiani che confidano e credono nelle nostre idee e proposte. Spero che Letta prenda subito le distanze da queste gravissime affermazioni che rivelano la vera intenzione della sinistra: fare fuori Fratelli d’Italia. O forse i toni da regime totalitario usati dal suo vice rappresentano la linea del Pd? Aspettiamo risposte”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni su Facebook.
“Il segretario del Pd Letta non prende le distanze dal suo vice Provenzano, con la stessa nettezza che chiede a noi ogni 3 minuti, perché loro possono tutto. Io spero che il presidente della Repubblica, Mattarella, il presidente del Consiglio, Draghi e chiunque abbia a cuore, come noi, la democrazia prendano apertamente le distanze dalle pericolose parole del vicesegretario del Pd ribadendo che l’Italia non sarà mai il regime che vuole la sinistra e in ogni caso Fratelli d’Italia non intende farsi intimidire, continueremo a batterci al fianco degli italiani sempre a testa alta”. Così la leader di FdI, Giorgia Meloni su Facebook.
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“Per Giorgia Meloni non deve essere un momento facile ed è comprensibile il suo tentativo di rifugiarsi nel vittimismo. Però non le consentiamo di continuare a falsificare la realtà: il PD non ha chiesto di sciogliere Fratelli d’Italia ma Forza Nuova. Anziché cambiare discorso dimostri una volta per tutte di prendere le distanze e contrastare senza alcuna ambiguità i movimenti eversivi di stampo fascista. Come mai le viene così difficile?”. Così fonti del Nazareno replicano alle affermazioni della leader Fdi.
Dal Nazareno non arriva quindi una presa di distanza da Provenzano ma un invito alla Meloni a sostenere la mozione del Pd per sciogliere Forza Nuova. “Come lo stesso vicesegretario ha avuto modo di chiarire, il Partito Democratico auspica che tutte le forze democratiche e parlamentari, tra le quali ovviamente rientra Fratelli d’Italia, siano compatte nella risposta senza margini di ambiguità all’eversione di matrice fascista che si è manifestata in particolare sabato scorso a Roma con l’assalto violento alla sede della Cgil”. Così fonti del Nazareno replicano sulla posizione assunta dal vicesegretario Peppe Provenzano dopo l’intervento di ieri della leader Fdi Giorgia Meloni dal palco di Vox.
Il segretario del Pd Letta da Savona parla della mozione per sciogliere FN. “E’ il momento giusto per un’iniziativa come questa che deve essere condivisa da tutto il parlamento”. Così il segretario del Pd a Savona per sostenere il candidato del centrosinistra Marco Russo che domenica e lunedì sfiderà al ballottaggio il candidato del centrodestra Angelo Schirru sul quale è in vantaggio di quasi 11 punti . E sulle reazioni di Giorgia meloni e Matteo Salvini ha detto: “Il problema è quello che hanno detto, non che hanno parlato 24 ore dopo i fatti”. “Il fatto di non riuscire a dire: condanno questo squadrismo fascista e punto. Cosa c’è dietro? Vuol dire che esiste un legame con una parte di mondo che considera il fascismo non come il male assoluto. Nella Meloni c’è un legame diretto con la fiamma nel simbolo, ma la Lega di Bossi non lo capisco”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, in una diretta Live con La Stampa. La frase di Giorgia Meloni sulla matrice degli scontri avvenuti a Roma è “una frase infelice, un gravissimo errore”.
Come riferiscono fonti della Lega, “il centrodestra condanna le violenze senza se e senza ma ed è pronto a votare una mozione per chiedere interventi contro tutte le realtà eversive, non solo quelle evidenziate dalla sinistra. È quanto emerso da alcuni colloqui telefonici tra Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni”.
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“Se la violenza è violenza e sempre da condannare come crediamo noi, allora ci aspettiamo che la sinistra accolga la nostra proposta di una manifestazione comune, magari non nel giorno del silenzio elettorale, e di una mozione comune per prendere provvedimenti gravi contro tutte le organizzazioni che si siano rese responsabili di violenze. Se non lo fa, si capirà ancora una volta che non le interessa combattere la violenza ma lo fa per tornaconto personale, magari per risollevare le sorti dei candidati Pd di domenica o per distogliere l’attenzione dai continui scandali sulla gestione delle risorse pubbliche in epoca covid”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in un video su Facebook.
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“Quando attacchi le sedi di partiti, sindacati, i pronto soccorso o le camionette dei carabinieri, sei un criminale e come tale vai trattato. A Letta dico: Vogliamo fare una cosa seria? Tutto il Parlamento si unisca per approvare un documento contro ogni genere di violenza e per sciogliere tutte le realtà che portano avanti la violenza, non è che la violenza dei centri sociali lo è meno”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a un’iniziativa elettorale a Ostia. E ha aggiunto: “Vogliamo fare una manifestazione tutti insieme per condannare ogni genere di violenza? Facciamola!”.
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“I fatti di sabato scorso, le aggressioni alle forze dell’ordine, l’assalto alla Cgil, sono stati condannati da tutte le forze politiche. Non ci possono essere ambiguità contro la violenza e contro chi usa una manifestazione di piazza per secondi fini”. Ma “non esistono totalitarismi buoni e totalitarismi cattivi, e per questo motivo non è possibile per i nostri gruppi firmare o sostenere la mozione presentata dal Pd”. “Ma proprio per superare le divisioni” proponiamo di lavorare “ad una mozione unitaria contro tutti i totalitarismi, nessuno escluso”. Lo scrivono in una nota i capigruppo di Fi di Senato e Camera Bernini e Occhiuto.
Intanto “Il Movimento Cinque stelle ha firmato la mozione presentata dalla capogruppo alla Camera del Pd, Debora Serracchiani, con la quale si chiede lo scioglimento di Forza Nuova e di altri gruppi neofascisti”. Lo rende noto il capogruppo M5s alla Camera, Davide Crippa.
“L’accostamento della Meloni al ‘neofascismo’ ha lo stesso senso dell’accostamento del nome Provenzano a quello del suo omonimo mafioso”. Così Vittorio Sgarbi ribatte all’ex ministro PD del Mezzogiorno Peppe Provenzano secondo cui la Meloni sarebbe “fuori dall’arco democratico e repubblicano”. “Dentro l’arco democratico – osserva Sgarbi – sono inevitabilmente tutti i partiti votati in democrazia da cittadini liberi”.
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Letta, con M5s verso alleanza stretta e organica
Lo dimostrano elezioni e i fatti delle ultime ore
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11 ottobre 2021
16:35
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“Queste elezioni e anche i fatti delle ultime ore hanno dimostrato che andiamo d’accordo” con il M5s. “Siamo diversi, ma andiamo d’accordo e andiamo verso un’alleanza molto stretta e organica”.
Lo ha detto Enrico Letta a un Live con La Stampa
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Formato il nuovo governo in Tunisia
Lo annuncia la presidenza
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TUNISI
11 ottobre 2021
16:37
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La Tunisia ha un nuovo governo, undici settimane dopo la destituzione di quello precedente da parte del presidente Kais Saied, che ha assunto i pieni poteri il 25 luglio scorso: lo ha annunciato la presidenza.
La premier Najla Bouden in occasione della cerimonia di giuramento davanti al presidente della Repubblica ha annunciato la sua squadra di governo.
Si tratta di 24 ministri – tra cui otto donne – e un sottosegretario agli Affari Esteri. La nomina dei ministri è avvenuta con decreto presidenziale. Secondo le misure eccezionali non è infatti previsto passaggio in aula per la fiducia, poiché il Parlamento è sospeso.
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Chigi,Draghi vede Landini,nessuna tolleranza della violenza
Sindacati presidio di democrazia
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11 ottobre 2021
16:47
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“Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato il segretario della Cgil Landini. Draghi: sindacati presidio di democrazia e dei diritti dei lavoratori; nessuna tolleranza contro intimidazioni ed episodi di violenza”.
Lo si legge in un tweet di Palazzo Chigi, che rilancia una foto dell’abbraccio di stamane di Draghi con Maurizio Landini e riprende le parole della nota con cui sabato notte il presidente del Consiglio ha condannato l’assalto alla sede del sindacato.
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Tunisia: premier è geofisica, ha rapporti con Ictp Trieste
Najla Bouden Romdhane, relazioni anche con Regione Fvg
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TRIESTE
11 ottobre 2021
16:49
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Professoressa di Ingegneria sismica alla Scuola Nazionale di Ingegneria di Tunisi all’Università di Tunis El Manar, prima donna a ricoprire la carica di Primo Ministro in un paese arabo, la Tunisia, Najla Bouden Romdhane, ha stretti rapporti scientifici con Trieste e in particolare con la Regione Fvg e l’ICTP (Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam), che ha visitato più volte nel corso degli anni nel contesto di progetti di ricerca legati allo studio dei fenomeni sismici.
Romdhane, che prima di diventare premier aveva ricoperto una carica al Ministero dell’Istruzione superiore tunisino, ha visitato Trieste nel 2016 in occasione di eventi organizzati dall’ICTP in concomitanza con la commemorazione del 40/o anniversario del terremoto del Friuli del 1976, quando ICTP organizzò corsi intensivi e meeting con i membri della delegazione internazionale Tunisia-Iran-Algeria, e una visita alla sede della Protezione Civile di Palmanova, a cui, appunto, partecipò Romdhane e altri comp0onenti della delegazione tunisina.
L’incontro fu l’occasione per inaugurare un progetto a regia regionale sulla riduzione della pericolosità sismica in Algeria, Iran e Tunisia, coordinato dal geofisico dell’ICTP Abdelkrim Aoudia. Esso aveva come obiettivo promuovere la collaborazione scientifica proprio sui temi dei sisma. Romdhane, inoltre, ha co-organizzato scuole internazionali dell’ICTP in Tunisia e in Nord Africa, tra cui l’ultima nel 2018 su “Modelli e osservazioni di terremoti e tsunami”. Fa infine parte del consiglio direttivo del NAGET (North African Group for Earthquake and Tsunami studies), una rete scientifica internazionale fondata nel 2000 all’ICTP e tesa alla collaborazione tra ricercatori di università e centri di ricerca dei paesi nordafricani.
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Sospesa la vice questore no Green pass Schilirò
Il provvedimento è stato notificato oggi
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11 ottobre 2021
19:28
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E’ stata sospesa la vice questore Alessandra Schilirò, la poliziotta che aveva parlato dal palco della manifestazione dei no Green pass a San Giovanni a Roma. Il provvedimento di sospensione le è stato notificato oggi.
“Come cittadina e come sindacalista, chiedo l’immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione!”.
Ha scritto sui propri canali social Alessandra Schilirò, la vicequestore anti-Green pass che lo scorso mese partecipò dal palco ad una delle manifestazioni contro la certificazione verde. “L’ho scritto molte volte. La violenza è inammissibile da qualsiasi parte provenga – sottolinea -. All’inizio, per buona fede, sono stata ingannata, ma poi ho visto alcuni filmati dove si evince un riprovevole comportamento di alcuni poliziotti! È buffo come io sia perseguita e quasi arsa sul rogo per aver manifestato pubblicamente e libera dal servizio il mio pensiero, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino. Come mai nessun giornale o televisione mainstream ha trasmesso quelle scene? Viva la libertà!”.
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Ita: sindacati, nessuno sciopero nel giorno del decollo
Fuori termine per proclamarlo,continuano assemblee e presidi
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11 ottobre 2021
16:52
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Non ci sarà nessuno sciopero del trasporto aereo per venerdì 15, giorno della partenza di Ita, in quanto si è “fuori dai termini” per proclamarlo mentre continueranno “almeno fino a giovedì” assemblee e presidi dei lavoratori di Alitalia. Lo si apprende da fonti sindacali.
Per lunedì o martedì della settimana prossima è poi previsto un nuovo incontro al Ministero del Lavoro con i sindacati per mettere a punto un testo che allunghi la cigs fino al 2023 per i lavoratori Alitalia che non sono stati assorbiti da Ita. Al momento la cigs è stata prorogata fino al settembre 2022.
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Industria: Istat, ad agosto produzione -0,2% mese
Invariata su agosto 2020. Da febbraio 2020 +1,5%
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11 ottobre 2021
16:54
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Ad agosto 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Lo rileva l’Istat sottolineando che nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione è invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria, il livello dell’indice di agosto è superiore dell’1,5%, al netto dei fattori stagionali.
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Covid: in Fvg nessun decesso e 30 contagi
Sono 9 i ricoverati in terapia intensiva, 44 in altri reparti
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TRIESTE
11 ottobre 2021
17:02
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.333 tamponi molecolari sono stati rilevati 29 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,18%. Sono inoltre 999 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali è stato rilevato un caso (0,10%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi; sono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva e 44 i pazienti in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.828, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.679, i clinicamente guariti 50 e 795 in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.405 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.447 a Trieste, 52.678 a Udine, 22.970 a Pordenone, 13.715 a Gorizia e 1.595 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un infermiere e di un medico dell’Irccs Burlo Garofalo, mentre non si registrano contagi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani né degli ospiti delle stesse.
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Recovery: Ue, assegnati 11,3 mld per l’Italia da React-Eu
Completata tranche a disposizione per 2021, già erogati 178 mln
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BRUXELLES
11 ottobre 2021
17:03
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La Commissione Ue ha assegnato l’intera dote da 11,3 miliardi di euro a disposizione dell’Italia per il 2021 da React-Eu, lo strumento del Next Generation Eu dedicato ai territori più colpiti dalla crisi del Covid. Di questi, 178 milioni sono già stati erogati.
Lo riferisce un funzionario Ue.
Nel complesso, il programma destina al nostro Paese 13,5 miliardi per due anni. La seconda tranche arriverà nel 2022.
In occasione della Settimana europea delle regioni, Bruxelles ha reso noto di avere approvato in tutto 34,1 miliardi, pari all’86% delle risorse disponibili per il 2021 per gli Stati membri, erogandone già 3,5 miliardi. ECONOMIA
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Gestori discoteche, si riparte ma manca il protocollo di sicurezza
Assointrattenimento: ‘c’è confusione, le vecchie linee sono superate’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
11 ottobre 2021
17:29
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“Nonostante da oggi le discoteche possano ufficialmente ripartire per decreto, c’è grandissima confusione: né dal Governo né dalle Regioni è stato emanato alcun provvedimento sui nuovi regolamenti conseguenti alle scelte attuate dal decreto. C’è bisogno di editare linee guida aggiornate, perché allo stato non c’è alcun protocollo di sicurezza congruo.
I vecchi, quelli regionali, sono ormai superati e la confusione istituzionale regna sovrana”. Così Luciano Zanchi, presidente di Assointrattenimento di Confindustria, il quale specifica che “già venerdì ripartirà il 20-30% dei locali”.
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Covid: 1.516 positivi, 34 le vittime
Eseguiti 114.776, tasso di positività sale all’1,3%
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11 ottobre 2021
17:49
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Sono 1.516 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.278.
Sono invece 34 le vittime in un giorno, in aumento rispetto alle 27 di ieri. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 114.776 con un tasso di positività all’1.32%, in aumento rispetto allo 0,8% di ieri.
Sono 374 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 10 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 18 (ieri 13). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.688, rispetto a ieri 37 in più. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 84.106, con un calo di 702 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.701.832, i morti 131.335. I dimessi e i guariti sono invece 4.486.391, con un incremento di 2.184 rispetto a ieri.
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Alba Dorata e i gruppi d’ultradestra sciolti in Europa
In Germania e Francia banditi Combat 18 e Generation Identitaire
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11 ottobre 2021
17:59
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Forza Nuova non sarebbe la prima formazione di estrema destra ad essere sciolta in Europa. Sono almeno tre i gruppi di ispirazione neofascista banditi di recente dai rispettivi governi in Grecia, Germania e Francia.
- ALBA DORATA usava bandiere con il meandros, ovvero la ‘greca’, che somiglia tanto ad una svastica. Dopo aver prosperato sulle macerie della devastante crisi economica ellenica arrivando a diventare il terzo partito del Paese (nonostante la chiara ispirazione neonazista), alle ultime elezioni non è entrata neanche in Parlamento. E poi il 7 ottobre 2020 è stata bandita come organizzazione criminale perché i suoi leader sono stati giudicati responsabili di omicidi e violenze ai danni degli immigrati. In passato, membri del partito hanno espresso ammirazione per Adolf Hitler e altre personalità legate al nazismo. Il suo ex leader, l’europarlamentare Ioannis Lagos, sta scontando una condanna a 13 anni e otto mesi di carcere che gli è stata inflitta in quanto capo di un’organizzazione criminale.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - COMBAT 18, in Germania, è stato invece messo al bando il 23 gennaio 2020 dal ministro dell’Interno Horst Seehofer, in seguito all’uccisione da parte di terroristi di estrema destra del politico della Cdu Walter Lübcke. In quei giorni, la polizia effettuò un maxi blitz in sei Laender per colpire l’organizzazione di estrema destra su scala federale. Secondo gli enti addetti alla sicurezza, il gruppo agiva contro l’ordine sancito dalla costituzione ed era “affine al nazionalsocialismo”. Non a caso, C18 usava come riferimento nella sua denominazione i numeri 1 e 8, ovvero le iniziali di Adolf Hitler, A e H, rispettivamente prima e ottava lettera dell’alfabeto; il significato è quindi ‘I combattenti di Adolf Hitler’.
- Infine GENERATION IDENTITAIRE, movimento politico identitario di estrema destra in Francia, è stato sciolto nel marzo 2021 per “incitamento alla discriminazione, all’odio e alla violenza” sulla base di “razza” e “religione”, come ha spiegato il governo francese. Creato nel 2012, e ritenuto politicamente vicino al partito di Marine Le Pen, il gruppo estremista ha potuto contare su circa tremila militanti che secondo le autorità hanno presentato “immigrazione e Islam come minacce che i francesi devono combattere”. Tra i suoi sostenitori, da cui ha ricevuto donazioni, c’è persino il sovranista Brenton Tarrant, l’australiano responsabile degli attacchi alle moschee in Nuova Zelanda nel 2019 che provocarono 51 morti.
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Open:avvocato e imprenditore indagati per traffico influenze
Indagini su donazioni di denaro alla fatte fondazione
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FIRENZE
11 ottobre 2021
17:59
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Nuovi nomi sul registro degli indagati nell’inchiesta della procura di Firenze sulla fondazione Open che era nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi. Accusati di traffico di influenze l’avvocato Luca Casagni Lippi, il cui studio a Firenze è stato perquisito nei giorni scorsi, e l’imprenditore cinematografico Alessandro Di Paolo.
L’accusa, secondo quanto appreso, viene contestata a loro in concorso con l’ex presidente di Open, l’avvocato Alberto Bianchi.
I fatti contestati dall’accusa sono relativi agli anni 2016 e 2017 e, secondo le indagini, riguarderebbero donazioni di denaro fatte alla fondazione Open da società riferibili all’imprenditore cinematografico Di Paolo per un ammontare complessivo stimato in circa 280.000 euro.
Per l’accusa questi dazioni di denaro non sarebbero state contributi volontari ma sarebbero state erogate come frutto di accordi intercorsi tra l’imprenditore, l’avvocato Casagni Lippi e l’avvocato Bianchi. Dalle indagini emerge che l’allora presidente di Open, l’avvocato Bianchi, avrebbe ottenuto le donazioni sfruttando le sue relazioni con l’on. Luca Lotti, che all’epoca dei fatti era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché segretario del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). Lotti, al quale i pm già contestano il reato di corruzione in relazione ad altri episodi, non risulta comunque indagato in questo filone dell’inchiesta.
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Scioperi: Cub, nata opposizione sociale a Governo Draghi
Montagnoli, decine migliaia in piazza e bloccate città
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11 ottobre 2021
18:02
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Lo sciopero generale indetto dai sindacati di base ha avuto un grande successo, ed ha visto la partecipazione di decine di migliaia di lavoratori alle manifestazioni in tutta Italia. Lo afferma la Confederazione nazionale di base (Cub) sottolineando che la protesta è stata organizzata contro le politiche del governo Draghi e i licenziamenti liberi, per il blocco degli sfratti, per la sicurezza sul lavoro, per aumenti salariali veri, contro la precarietà lavorativa e l’uso vessatorio del green pass.
Il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli, sottolinea che “questa giornata di lotta rappresenta l’atto di nascita di una opposizione sociale capace di prendere le piazze e di rompere l’idillio tra padroni e governo”.
Il sindacato afferma che “l’unità della lotta rappresenta il valore aggiunto che ha conferito grande forza alla mobilitazione e ha facilitato l’adesione alla stessa di una grande quantità di realtà politiche e sociali spronando tutti a continuare su questa strada” e che “cortei con migliaia di lavoratori hanno attraversato le città”.
In particolare lo sciopero dei mezzi pubblici ha interessato i principali comuni fra cui Milano, Torino, Roma, Venezia, Firenze, Napoli, Catania, Palermo, Bologna. Il trasporto aereo è stato bloccato soprattutto nei principali aeroporti: “l’Alitalia ha cancellato 200 voli”. A Milano la manifestazione è partita davanti alla sede di Confindustria per “sottolinearne il ruolo antipopolare e antioperaio”. A Venezia è stato bloccato il trasporto locale ed anche molti traghetti. “Non si sono registrati incidenti e, grazie alla vigilanza esercitata dai sindacati di base – è stato rimarcato – non ci sono state infiltrazioni fasciste nei cortei”.
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Stellantis: sindacati, dipendenti Grugliasco a Mirafiori
Non ci saranno esuberi
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TORINO
11 ottobre 2021
20:25
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Le attività Stellantis della ex Bertone, oggi Agap, di Grugliasco saranno spostate a Mirafiori.
A Grugliasco resterà per ora soltanto la lastratura che sarà trasferita al termine del piano nel 2024.
Tutti i dipendenti dell’ex Bertone saranno spostati a Mirafiori, non ci saranno esuberi. Lo riferiscono fonti sindacali che stanno incontrando l’azienda al Mise.
I dipendenti della ex Bertone, che la Fca di Sergio Marchionne aveva rilevato nel 2009, sono oggi circa 1.100. Oggi nella fabbrica di Grugliasco, che è nella prima cintura di Torino non troppo distante da MIrafiori, si producono le Maserati Ghibli e Quattroporte. La produzione dei due modelli sarà spostata a Mirafiori dove si faranno anche le Maserati Gran Cabrio e Gran Turismo. PIEMONTE
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Ucciso in piazza a Voghera, il teste: ‘Adriatici da terra alzò il braccio e sparò’
Ma il legale dell’ex assessore insiste: ‘fu vittima di un’aggressione e si difese’.
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PAVIA
11 ottobre 2021
19:20
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Le interpretazioni dei legali della vittima, Yousn El Bossettaoui, e della difesa dell’ex assessore alla Sicurezza di Voghera, Massimo Adriatici, delle deposizioni di due testi con la formula dell’incidente probatorio non potrebbero essere più discordanti. Probabilmente solo un processo potrà riuscire a chiarire come sia partito quel colpo che il 20 luglio uccise l’immigrato.
Uno degli avvocati di parte offesa, Marco Romagnoli, ribadisce che quello accaduto in piazza Meani, nella cittadina lombarda, è stato “un omicidio volontario”, perché, stando ai due testi, “si è trattato di una persona che scientemente ha impugnato una pistola”, “a poca distanza da un bar pieno di avventori e quella del colpo mortale non era certo l’unica possibilità per difendersi: legittima difesa mai!”.
Uno dei due ragazzi testimoni, di origine nordafricana, fuori dai tribunale, mima la scena della colluttazione tra El Bossettaoui e Adriatici. “Era a terra, ha alzato il braccio e ha sparato”.
Prima El Bossettaoui aveva avvicinato l’ex assessore che stava telefonando chiedendogli: “Con chi parli?”. Poi il pugno all’uomo politico e Adriatici cade a terra. Con fatica, il ragazzo cerca di ricordare se l’ex assessore avesse estratto in quel momento l’arma o l’avesse già in mano: “Ha tirato fuori e ha sparato”, risponde anche se per lo stesso legale di parte offesa questo è ancora “tra i dettagli da chiarire”.
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Ponte Genova: Regione Liguria si costituisce parte civile
Dopo scelta simile già annunciata dal Comune di Genova
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GENOVA
11 ottobre 2021
19:34
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Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato il decreto per la costituzione a parte civile nel procedimento penale per il crollo del Ponte Morandi, di cui si terrà l’udienza preliminare il 15 ottobre. Il decreto di Toti, firmato il 7 ottobre, ricorda che “il crollo del Ponte Morandi ha costituito evento di estrema gravità sia per le drammatiche conseguenze in termini di perdita di vite umane che per i rilevanti danni che ne sono derivati a carico della comunità e del territorio ligure”.
Viene quindi ritenuta “opportuna la partecipazione di Regione Liguria al giudizio penale in oggetto in qualità di parte civile al fine di conseguire il risarcimento, nei confronti dei responsabili, di tutti i danni cagionati all’ente dal tragico evento”. Regione Liguria sarà assistita dall’avvocata Alessandra Mereu. Il decreto demanda all’avvocatura l’adozione del provvedimento di incarico alla legale.
Dal Comune di Genova era emerso a fine settembre l’intenzione di presentare l’atto di costituzione a parte civile all’udienza preliminare del 15 ottobre.
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Sequestrato il sito web di Forza Nuova, su disposizione della Procura di Roma
L’attività rientra nell’indagine avviata dai pm relativa anche agli scontri avvenuti sabato nel centro della Capitale e che ha portato all’arresto di 12 persone.
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12 ottobre 2021
10:47
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Su richiesta della Procura di Roma la Polizia Postale ha notificato un provvedimento di sequestro del sito internet del movimento di estrema destra Forza Nuova.
L’attività rientra nell’indagine avviata dai pm di Roma e relativa anche agli scontri avvenuti sabato nel centro della Capitale e che ha portato all’arresto di 12 persone.
Il reato per cui si è proceduto è quello di istigazione a delinquere aggravato dall’utilizzo di strumenti informatici o telematici.
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Green pass: Mattarella, forte turbamento, non preoccupazione
C’è stata fortissima reazione dell’opinione pubblica, spiega a Berlino
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BERLINO
12 ottobre 2021
10:47
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“Il turbamento è stato forte, la preoccupazione no. Si è trattato infatti di fenomeni limitati che hanno suscitato una fortissima reazione dell’opinione pubblica”.
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella oggi a Berlino rispondendo ad una domanda del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier sugli incidenti di Roma e l’assalto alla Cgil.
L’amicizia tra Italia Germania è “fondamentale” non solo per le relazioni bilaterali ma anche per tutta l’Unione Europea”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella incontrando a Berlino il suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier. I due presidenti hanno affrontato il tema delle divisioni all’interno dell’Ue. Secondo Steinmeier i paesi fondatori dell’Europa occidentale e l’Unione Europea devono rafforzare l’impegno e la presenza nei paesi dell’Europa centro-orientale. Per Mattarella si deve incrementare l’integrazione e ricordare che “L’Europa è uno strumento per aiutare e per far crescere non per esercitare forme di controllo. Bruxelles deve presentare orizzonti che convincano le opinioni pubbliche e questo è possibile”. Va infine gestita la Transizione ecologica in chiave di integrazione europea perché “nessun paese può farcela da solo”.
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M5S: Di Maio all’unanimità presidente organo di garanzia
Nella seduta di insediamento, eletto dai tre membri presenti
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12 ottobre 2021
09:10
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Oggi si è tenuta la seduta di insediamento del Comitato di Garanzia del MoVimento 5 Stelle.
All’ordine del giorno c’era l’elezione del Presidente del Comitato.
I tre membri presenti hanno eletto all’unanimità come Presidente Luigi Di Maio. Da oggi il Comitato di Garanzia è dunque nel pieno delle sue funzioni. Lo ha reso noto il MoVimento 5 stelle in un post su Facebook.
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G20 sull’Afghanistan. Draghi: “Mandato all’Onu per agire. Sulle donne non tornare indietro 20 anni”
Il vertice, organizzato su iniziativa di Draghi, si svolge in videoconferenza. Assenti Xi e Putin. Erdogan: ‘La Turchia non può permettersi un nuovo flusso di migranti afghani’ – DIRETTA
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12 ottobre 2021
20:46
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“C’è la consapevolezza che l’emergenza umanitaria è gravissima”, ha detto il premier Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del G20 dedicato all’Afghanistan, definendo il vertice “soddisfacente e fruttuoso”. “C’è gran disponibilità ad agire, c’è stata sostanzialmente una convergenza di vedute sulla necessità di affrontare l’emergenza umanitaria”, ha detto il premier.
“C’è stato un accordo, una grande disponibilità ad agire e una convergenza di vedute” sulla necessità di “affrontare l’emergenza umanitaria” in modo unificato attraverso “un mandato alle Nazioni Unite, di tipo generale, per il coordinamento della risposta e per agire anche direttamente”, ha detto Draghi.
“E’ stato toccato da tutti il problema dei diritti delle donne, di garantire loro il diritto all’istruzione e di non tornare indietro di 20 anni”, ha detto Draghi, aggiungendo: “Affrontare la crisi umanitaria richiederà contatti con i talebani, ma questo non significa un loro riconoscimento. Bisogna prendere atto che sono stati giudicati per ciò che hanno fatto, non per ciò che hanno detto”.
“Il governo italiano – ha spiegato Draghi – ha assicurato l’uscita di 5mila persone dall’Afghanistan, anche la Germania ha fatto molto, e il Regno Unito.
Tutti stanno cercando di ottenere dal governo dei talebani la possibilità che si organizzino dei corridoi” umanitari. C’è “questa consapevolezza diffusa che ci sia lì ancora gente che vuole uscire, e che sia nostra responsabilità prendersene cura. Molti di loro sono andati in Paesi vicini” e bisognerà “rintracciarli”. “E’ una realtà complicata e in gran movimento, ma l’impressione è che la si voglia affrontare”.
“Che io sappia”, l’assenza di Vladimir Putin e Xi Jinping “non era dovuta” a “motivi particolari di politica estera”, ha affermato Draghi. “E’ essenziale che Russia e Cina partecipino al G20” in programma a fine mese in presenza a Roma, ha detto il premier. “Tutti sono consapevoli” che su temi come il clima – ha detto – è necessaria la partecipazione di questi Paesi, così come “dell’India”: sono “problemi che travalicano i confini nazionali, da affrontare in consessi internazionali”.
Biden, i leader del G20 per difesa diritti umani – I leader del G20 si sono impegnati a garantire assistenza umanitaria direttamente agli afghani e a promuovere i diritti umani per tutti, comprese donne, bambine e minoranze. Lo afferma il presidente Joe Biden secondo quanto riporta la Casa Bianca. “Gli Stati Uniti restano impegnati a lavorare con la comunità internazionale per affrontare la situazione in Afghanistan e sostenere la popolazione afghana”, aggiunge Biden.
La Commissione europea annuncia la messa in campo di un miliardo di euro in aiuti alla popolazione afghana. “Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare un grave collasso umanitario e socio-economico in Afghanistan. Dobbiamo farlo in fretta”, ha sottolineato la presidente della commissione Ursula von der Leyen.
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La situazione in Afghanistan, spiega la Commissione, si sta deteriorando, ponendo centinaia di migliaia di afghani a rischio con l’inverno in arrivo. “Siamo stati chiari sulle nostre condizioni per qualsiasi impegno con le autorità afgane, compreso il rispetto dei diritti umani”, ha spiegato von der Leyen. “Ma il popolo afghano non deve pagare il prezzo delle azioni dei talebani. Questo è il motivo per cui il pacchetto di sostegno afghano è per il popolo afghano e per i Paesi limitrofi che hanno fornito i primi aiuti”, ha sottolineato.
“La Turchia non può permettersi un nuovo flusso di migranti dall’Afghanistan, ne sarebbero colpiti anche i Paesi europei”: lo afferma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nella riunione straordinaria del G20 sull’Afghanistan. Il presidente turco ha anche proposto di formare un gruppo di lavoro sulla migrazione presieduto da Ankara nell’ambito della prossima presidenza indonesiana del G20. “La migrazione è un problema globale”, ha detto Erdogan augurandosi che “stabilità e sicurezza” vengano ristabilite in Afghanistan quanto prima ed esprimendo la volontà di “dare ai talebani la direzione affinché formino un governo inclusivo”.
LA DIRETTA:
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Il summit, che anticipa il G20 di Roma in presenza del 30-31 ottobre, sarà allargato a Paesi Bassi, Spagna, Singapore e Qatar, oltre che a diverse organizzazioni internazionali, tra cui Nazioni Unite, Banca mondiale e Fondo monetario internazionale, per cercare il massimo coinvolgimento possibile. L’Ue sarà rappresentata dai suoi vertici politici, Charles Michel e Ursula von der Leyen.
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“Ho chiesto di aumentare i fondi per la cooperazione in Afghanistan per aiutare i civili. Bisogna fare in modo che lo Stato non collassi, perché se l’Afghanistan collassa nel suo apparato statale vedremo flussi migratori incontrollati verso i Paesi limitrofi, con la conseguente destabilizzazione – ha spiegato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Dobbiamo trovare un meccanismo per finanziare lo Stato senza dare soldi ai talebani, per evitare che abbia un tracollo economico”.
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Covid: Regioni Ue, allarme buco di 23 miliardi per gli enti locali in Italia
Il più alto in Europa dopo la Germania con 112 mld di rosso
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BRUXELLES
12 ottobre 2021
13:01
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Un buco da 22,8 miliardi nelle casse degli enti locali italiani lasciato dalla pandemia. A lanciare l’allarme è il Comitato delle Regioni Ue che, nella settimana dedicata agli enti locali europei, ha presentato le stime del suo ultimo barometro.
L’impronta lasciata nel 2020 dalla pandemia sulle amministrazioni locali del nostro Paese – emerge dal rapporto – è pesante: strette tra le maggiori spese da sostenere per far fronte all’emergenza e le mancate entrate dovute alla crisi, la perdita registrata è in termini assoluta la più alta d’Europa dopo la Germania, dove Laender e città hanno segnato un rosso di quasi 112 miliardi.
A livello europeo, il cosiddetto ‘effetto forbice’ per gli enti locali vale 180 miliardi di euro, pari alla somma delle maggiori spese dovute alla pandemia (125 miliardi) e delle mancate entrate (55 miliardi). Tutto questo, ha avvertito il presidente del Comitato, Apostolos Tzitzikostas, “potrebbe portare a tagliare i servizi pubblici, a meno che non arrivino urgentemente più risorse da fondi Ue e nazionali per sostenere progetti e programmi locali”. Un allarme che riguarderebbe tutta l’Unione.
Se le casse delle amministrazioni italiane, che rischiano un buco di 23 miliardi di euro, hanno perso circa il 9% delle entrate, in termini relativi le perdite maggiori si sono registrate a Cipro (25%), Bulgaria e Germania (15%). Mentre le più basse in Romania, Danimarca, Grecia, Ungheria ed Estonia (non oltre il 2%).
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Ecco le ipotesi e gli esempi per sciogliere i gruppi fascisti
Applicata a Ordine Nuovo, costò la vita al giudice Occorsio
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13 ottobre 2021
12:16
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E’ la Costituzione, o meglio la sua XII disposizione transitoria a vietare la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. A dare attuazione a questa norma è stata nel 1952 la legge Scelba, voluta dal governo De Gasperi in anni di grandi tensioni sociali e poi modificata nel 1975.
Quasi 20 anni dopo, con la legge Mancino del 1993, si è completato il quadro delle norme che puniscono le condotte riconducibili al fascismo e al razzismo.
La legge Scelba sanziona chiunque promuova od organizzi la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo che persegua “finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista”.
Oppure chi pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo o le sue finalità antidemocratiche.
Condotte che vengono punite con pene detentive, multe e l’interdizione dai pubblici uffici.
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E’ l’articolo 3 della legge a disciplinare lo scioglimento di questi gruppi.
E sono due le ipotesi previste. Ci vuole una sentenza della magistratura che abbia accertato la riorganizzazione del disciolto partito fascista: in questo caso è il Ministro dell’interno, sentito il Consiglio dei Ministri, a ordinare lo scioglimento e la confisca dei beni. Oppure il governo può provvedere direttamente allo scioglimento con un decreto legge, ma solo in casi straordinari di necessità e di urgenza.
Sinora la fine di movimenti fascisti è stata decretata a seguito di sentenze della magistratura. E’ accaduto così per Ordine Nuovo, il movimento di estrema destra che era nato nel 1969: a novembre del 1973 fu sciolto dall’allora ministro dell’interno Paolo Emilio Taviani, a conclusione del processo per ricostituzione del partito fascista, che si concluse con pesanti condanne dei suoi dirigenti. Una sentenza che costò la vita al giudice Vittorio Occorsio, ucciso da Pierluigi Concutelli a Roma il 10 luglio 1976 in un agguato rivendicato da Ordine Nuovo. In quello stesso anno, sempre all’esito di un processo, lo scioglimento di Avanguardia nazionale, fondata da Stefano Delle Chiaie.
Negli anni ’50 la legge Scelba ha superato più volte il vaglio della Corte costituzionale: in una pronuncia del 1958 la Consulta ha tuttavia precisato che la legge va contemperata con il diritto costituzionale alla libertà di pensiero, la cui compressione può essere ammessa solo quando sia “concreto” il pericolo per l’ordine democratico.
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Scritte no vax a fiera Ferrara, sindaco ‘gesto di imbecilli’
Alan Fabbri, fortemente preoccupati da queste derive estremiste
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BOLOGNA
12 ottobre 2021
09:40
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“Stamattina triste sorpresa alla fiera: vandali no vax hanno imbrattato le vetrate e scritto per terra insulti e deliri contro istituzioni e vaccini. Un gesto di imbecillità che non deve essere sottovalutato, ma che, certo, non fermerà il nostro impegno a portare avanti, con massima determinazione, la campagna vaccinale, grazie alla quale iniziamo a vedere la luce dopo i mesi terribili della pandemia”.
Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri (Lega) dopo che questa mattina all’hub vaccinale di Ferrara Fiere Congressi sono comparse scritte rosse contro i vaccini e il governo.
“Siamo fortemente preoccupati da queste derive estremiste – sottolinea il sindaco – Qui si va ben oltre i confini della normale e civile dialettica. Ci uniamo alle sollecitazioni che già sono giunte al ministro Lamorgese, affinché intervenga a tutela della sicurezza pubblica e per evitare che questi atti possano degenerare ulteriormente in nuovi episodi. Solidarietà al personale dell’Azienda sanitaria, da mesi in prima linea, anche nella sfida vaccinale. Sono vicino a medici, infermieri, personale sanitario e li ringrazio, ancora una volta, per lo straordinario lavoro che stanno portando avanti”.
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Di Maio, rafforzare multilateralismo commerciale con Wto
‘Per ripresa, sostenibile inclusiva e resiliente’
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SORRENTO
12 ottobre 2021
09:40
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Dopo la pandemia, “l’impegno a ‘costruire meglio’ per una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente va di pari passo con la necessità di rafforzare il sistema commerciale multilaterale con l’Organizzazione Mondiale del Commercio al suo centro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aprendo il G20 del Commercio a Sorrento.
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Cosa Dicono Online gli Italiani sul Fascismo
L’analisi -DataMediaHub sulle conversazioni in rete e social
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12 ottobre 2021
20:29
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Le violenze a margine della manifestazione ‘no green pass’, sabato scorso a Roma, culminate con l’assalto alla sede della CGIL, hanno scosso profondamente l’opinione pubblica. Una sorta di ‘Capitol Hill’ italiana.
L’eco di quanto avvenuto, le prese di posizione dei leader politici, e le ambiguità di alcuni di questi, a cui ha fatto da contraltare l’abbraccio tra Draghi e Landini, non cessa e una parte dei partiti hanno presentato una mozione per chiedere al governo di ‘sciogliere l’organizzazione neofascista Forza Nuova e le altre formazioni che si richiamano al fascismo’.
Ecco che allora DataMediaHub ha indagato le conversazioni online (social + siti di news + blog e forum) relative a ‘fascismo’.
Nell’ultima settimana sono state più di 89mila le citazioni relative a fascismo, da parte di oltre 10mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + reaction + commenti e condivisioni) quasi mezzo milione di persone.
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Un campione casuale ma sufficientemente ampio da comprendere quello che la maggioranza degli italiani pensi sul tema.
Come mostra l’infografica di sintesi dei dati emergenti dall’analisi vi è una nettissima prevalenza di sentiment negativo, di emozioni e sentimenti negativi nelle verbalizzazioni associate alle conversazioni online relative alla questione.
Anche la word cloud, la nuvola di parola dei termini maggiormente ricorrenti nelle dichiarazioni spontanee delle persone evidenziano tale sentiment, con affermazioni quali “attacco squadrista” , piuttosto che ‘violenza squadrista’ e ‘violenza fascista’ a dominare la scena.
Emerge con altrettanta chiarezza come le persone chiedano ‘massima severità’ nei confronti degli autori delle violenze, e raccolgono l’appello di sciogliere le organizzazioni che si richiamano agli ideali del fascismo.
Infine, si evidenzia anche la richiesta di ‘chiedere scusa’ e l’ambiguità del leader di Fratelli d’Italia richiamata da molti con ‘Meloni chiosa’.
Insomma, se anche El Pais, il quotidiano più venduto in Spagna, oggi titola in prima pagina che ‘Un brote de violencia fascista pone en alerta a Italia’ (L’esplosione della violenza fascista allarma l’Italia), la netta maggioranza degli italiani è sensibile al pericolo e si pronuncia fermamente contro.
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Green pass: Grillo, Stato paghi tamponi a lavoratori
Serve una pacificazione
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12 ottobre 2021
10:48
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“I lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa. Se lo stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021”.
Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo in un post dal titolo “Sul green passe serve una pacificazione”.
Il fondatore M5s propone uno scambio di dati tra Sogei che detiene i dati sul Green pass e Inps per individuare i lavoratori no green pass e fare in modo che “il costo del tampone sia solo anticipato dall’azienda ma pagato a conguaglio da Inps, come succede per la cig ordinaria sui versamenti dei contributi aziendali”.
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Parisi, precarietà dilaga a macchia d’olio,giovani emigrano
‘E’ un problema politico fondamentale’
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12 ottobre 2021
10:50
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“La precarietà dei contratti giovanili si è sviluppata a macchia d’olio in Italia e questo è un problema politico fondamentale da considerare”, ha detto il Nobel Parisi, in apertura del convegno sulla Pediatria presso l’Accademia dei Lincei. “Abbiamo un’emigrazione italiana ampia, sostanziosa e costante di persone con un’alta preparazione professionale e il motivo di questo fenomeno è chiaro per me, forse non per tutti: una coppia, per decidere di fare un figlio vuole avere una sicurezza economica e questa, con i contratti precari non c’è”.
Per Parisi “la natalità in Italia si è ridotta anche per effetto della pandemia, ma è difficile non pensare che questo non dipenda dalla struttura della società italiana. L’Italia non è un Paese per giovani”, ha detto citando il titolo di una trasmissione radiofonica.
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Di Maio: rafforzare multilateralismo commerciale con Wto
‘Per una ripresa, sostenibile inclusiva e resiliente’. Al via il G20 del Commercio a Sorrento
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SORRENTO
12 ottobre 2021
11:12
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Dopo la pandemia, “l’impegno a ‘costruire meglio’ per una ripresa sostenibile, inclusiva e resiliente va di pari passo con la necessità di rafforzare il sistema commerciale multilaterale con l’Organizzazione Mondiale del Commercio al suo centro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aprendo il G20 del Commercio a Sorrento.
Il ministro ha quindi introdotto l’agenda dei lavori: “La riunione di oggi chiude l’anno di lavoro nel filone del commercio e degli investimenti ed è strutturata in tre sessioni, ognuna delle quali copre due argomenti: la sessione mattutina si concentrerà su commercio e salute e su commercio e sostenibilità ambientale.
La seconda sessione, una colazione di lavoro, sarà incentrata su servizi e investimenti, e sulla partecipazione delle micro, piccole e medie imprese al commercio mondiale. La terza sessione offrirà uno scambio di opinioni sul sostegno governativo e la riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio”.
“Con il vostro aiuto, vorremmo che la riunione ministeriale del G20 sul commercio e gli investimenti sia un trampolino di lancio per un esito positivo della dodicesima conferenza ministeriale dell’Omc, che si terrà a Ginevra alla fine di novembre”, ha sottolineato Di Maio, rivolgendosi ai partecipanti ai lavori della ministeriale. Presente anche la direttrice generale del Wto, Ngozi Okonjo-Iweala.
“L’idea di un nuovo inizio, per una ‘better recovery’, è anche al centro del motto della nostra Presidenza del G20: People, Planet, Prosperity. Il commercio ha infatti un ruolo chiave al servizio delle Persone, del Pianeta e della Prosperità globale – ha spiegato Di Maio -. Nonostante l’impatto del Covid-19 sull’economia mondiale, il sistema commerciale multilaterale è stato una fonte di stabilità e ha contribuito a mitigare le ripercussioni della pandemia”, ha aggiunto.
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Green pass:Salvini,tamponi gratis per lavoratori e validi 72 ore
Allungare la validità
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12 ottobre 2021
11:18
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“Allungare la validità di tutti i tamponi da 48 a 72 ore e garantire tamponi gratuiti a lavoratrici e lavoratori senza green pass. Lo chiede la Lega, lo richiede il buon senso”.
Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Mattarella,questo è tempo di ripartenza,Ue sia forte e coesa
Stiamo ponendo le basi del futuro della Ue
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12 ottobre 2021
11:32
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“Questo è il tempo della ripartenza.
Stiamo ponendo le basi del futuro della Ue che deve essere più forte e coesa”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Berlino, nei locali dell’Ambasciata Italiana in Germania, con il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
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Italia-Germania, Mattarella vede la Merkel: ‘Impegnati da tempo in una rigorosa analisi del passato’
Steinmeier: ‘L’Ue ha bisogno di un’Italia affidabile e forte’
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13 ottobre 2021
12:10
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato a colloquio con Angela Merkel a Berlino. “Questo è il tempo della ripartenza. Stiamo ponendo le basi del futuro della Ue che deve essere più forte e coesa”, ha detto Mattarella, parlando a Berlino, nei locali dell’amabasciata italiana in Germania.
Oggi celebriamo “la fortissima intesa tra Italia e Germania con la ferma determinazione a proseguirla.
Le energie dinamiche dei nostri due Paesi – a tutti i livelli, da quello centrale agli enti locali – sono rivolte alla cruciale ripresa economica e a quella sociale. Questo è il tempo appunto della ripartenza”.
“La sfida, nobile e avvincente, che si pone ai nostri Paesi è quella di costruire insieme un progetto per l’avvenire. Un progetto al contempo bilaterale ed europeo, che sia fondato sulla condivisione di scelte e responsabilità, che si dimostri all’altezza delle aspirazioni dei nostri concittadini e che sappia offrire risposte alle attese delle giovani generazioni. Percorrere questo cammino significa anche aver interiorizzato le lezioni della storia. Germania e Italia sono da decenni impegnate in un’analisi rigorosa del passato. Insieme abbiamo vissuto momenti di verità”.
“Le sfide crescenti che lo scenario mondiale ci impone di affrontare devono farci riflettere sulle ragioni di una maggiore unità tra gli Stati Membri. Sono certo che anche in questa riflessione Germania e Italia sapranno fornire il loro indispensabile contributo, senza lesinare sforzi nel mediare tra sensibilità e percezioni non sempre collimanti. Assicurare all’Europa un ruolo più profilato in materia di politica estera e di difesa comuni, infatti, è nell’interesse di tutti gli Stati Membri, grandi o piccoli che siano”.
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“L’Europa ha bisogno di un’Italia affidabile e forte”. Lo ha detto il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ricevendo a pranzo a Berlino il presidente Sergio Mattarella. Steinmeier ha spiegato che Mattarella è “un convinto europeista” il quale “garantisce che l’Italia, Paese dove sono stati firmati i Trattati di Roma, rimanga un partner forte e affidabile in Europa”.
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Mattarella, tutte le energie oggi rivolte a ripresa
Celebriamo fortissima intesa tra Italia e Germania
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12 ottobre 2021
11:55
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Oggi celebriamo “la fortissima intesa tra Italia e Germania con la ferma determinazione a proseguirla.
Le energie dinamiche dei nostri due Paesi – a tutti i livelli, da quello centrale agli enti locali – sono rivolte alla cruciale ripresa economica e a quella sociale.
Questo è il tempo appunto della ripartenza”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando oggi a Berlino insieme al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.
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Al via green bond Ue, ordini record per oltre 135 miliardi
Emissione da 12 miliardi di euro, con durata 15 anni
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BRUXELLES
12 ottobre 2021
12:14
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La Commissione Ue ha emesso oggi il suo primo green bond a lungo termine che alimenterà il Next Generation Eu registrando ordini record per oltre 135 miliardi di euro.
L’emissione, da 12 miliardi di euro e con durata 15 anni, è la prima di un programma Ue da 250 miliardi di euro di vendite di obbligazioni verdi, pari al 30% dell’emissione totale di Next Generation Eu, entro il 2026.
I proventi saranno destinati agli Stati membri per la spesa a favore dell’efficienza energetica, l’energia pulita e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
L’operazione è stata condotta da BofA, Credit Agricole, Deutsche Bank, Nomura e Td Securities.
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Turismo: Roberta Garibaldi nuova a.d. dell’Enit
Designata da Garavaglia, sostituisce Giuseppe Albeggiani
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12 ottobre 2021
12:18
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Roberta Garibaldi è la nuova amministratrice delegata di Enit Agenzia nazionale del turismo.
E’ stata designata dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.
Sostituisce Giuseppe Albeggiani.
Professoressa di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo, da più di 20 anni si occupa professionalmente di turismo, in ambito accademico e istituzionale. Svolge attività di ricerca, formazione e consulenza, seguendo progetti applicati per lo sviluppo delle destinazioni e delle reti di turismo in Italia e nel mondo. È autrice di numerosi libri e articoli scientifici. Da diversi anni si è dedicata, in particolare, al turismo enogastronomico, curando il Rapporto Annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano. E’ relatore ai principali convegni a livello mondiale, da Unwto – agenzia per il turismo delle Nazioni Unite- al World Economic Forum di Davos. È in molteplici comitati scientifici ed associazioni nazionali ed internazionali.
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Migranti:rete Sai cresce per ospitare afghani,3mila posti in più
Stanziati 100 milioni euro in tre anni per Fondo asilo
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12 ottobre 2021
12:19
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Cresce la rete del Sistema di accoglienza ed integrazione (Sai), anche per ospitare gli afghani fuggiti dal Paese finito in mano talebana. Sono stati attivati 3mila nuovi posti grazie ad uno specifico finanziamento del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.
Lo fa sapere il Viminale. La dotazione del Fondo è stata incrementata di 11.335.320 euro per il 2021 e di 44.971.650 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, secondo quanto previsto dal decreto legge 139 dell’8 ottobre scorso (il cosiddetto decreto-capienze), ora in fase di conversione.
L’ampliamento è legato al decreto-legge 130 del 21 ottobre 2020 che, da un lato, ha reintrodotto la possibilità di accesso al Sai da parte dei richiedenti protezione internazionale (in precedenza cancellata dal decreto Salvini che lo limitava ai titolari di protezione) e, dall’altro, ha ampliato le categorie dei beneficiari, nei limiti dei posti disponibili.
Ne è conseguita, informa il ministero, “la necessità di prevedere un numero di posti aggiuntivi tenuto conto della situazione determinatasi in Afghanistan e per corrispondere in maniera più efficiente alle esigenze di accoglienza dei nuclei familiari. Ciò – sottolinea – consentirà di attivare percorsi di integrazione attraverso la rete dei comuni, passando da una visione emergenziale a una gestione dell’accoglienza più ordinaria”.
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Manovra: verso 5 mld per pensioni, da anticipo a rivalutazione
Uscita ‘attutita’ rispetto a Fornero, non solo con Ape social
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12 ottobre 2021
12:25
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Con la legge di Bilancio dovrebbero essere stanziati circa 5 miliardi per il capitolo previdenza: secondo quanto si apprende, il lavoro per definire le misure sarebbe ancora in corso ma le risorse in manovra per le pensioni dovrebbero essere impegnate in parte per la rivalutazione degli assegni e in parte per attutire la fine di Quota 100 e continuare a consentire forme di uscita anticipata, non solo attraverso l’ampliamento dell’Ape social, con requisiti ridotti rispetto allo ‘scalone’ Fornero.
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Green pass:Lamorgese in Aula Camera il 19/10, FdI protesta
Lollobrigida insiste, anticipi l’informativa
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12 ottobre 2021
12:28
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Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese riferirà nell’Aula della Camera sui fatti di Roma e Milano verificatisi lo scorso sabato il prossimo 19 ottobre alla 14: è la disponibilità che il governo ha comunicato alla conferenza dei Capigruppo in corso a Montecitorio, secondo quanto si apprende.
Fdi, con Francesco Lollobrigida, insiste per un anticipo dell’informativa urgente.
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In California anche spazi senza genere per i giochi in vendita
Secondo la nuova legge, i negozi devono avere una sezione neutra, accanto a quella per maschi e femmine
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12 ottobre 2021
14:38
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La California è diventata il primo Stato degli Usa a richiedere ai grandi rivenditori di esporre giocattoli e articoli per l’infanzia in modo neutro rispetto al genere. Lo riferisce la Bbc, spiegando che la nuova legge è stata firmata sabato dal governatore Gavin Newsom.
La legge non vieta le sezioni maschili e femminili nei negozi, ma i grandi centri devono avere anche una sezione separata e neutra rispetto al genere.
Nella quale mostrare “una selezione ragionevole” di giocattoli e articoli per l’infanzia, indipendentemente dal fatto che siano stati commercializzati per un particolare sesso.
L’abbigliamento non sarà interessato, ma la legge riguarderà i giocattoli e tutti gli “articoli per l’infanzia” destinati a favorire il sonno, il rilassamento, l’alimentazione, la dentizione o la suzione. L’obiettivo della normativa è di aiutare i consumatori a individuare “differenze ingiustificate in prodotti simili” e ad affrontare i pregiudizi di genere nei prodotti per bambini.
Le aziende inadempienti rischiano una multa di 250 dollari per la loro prima violazione e 500 dollari per le successive. La nuova legge, che entrerà in vigore nel 2024, si applicherà ai rivenditori con 500 o più dipendenti nei loro negozi in California.
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Green pass: Draghi firma il Dpcm per controlli e app ma è lite sui tamponi
Controlli del QR code anche ai tornelli. E con dispositivi per rilevare presenze o temperatura
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13 ottobre 2021
15:18
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Si infiamma la polemica green pass nei porti. Una circolare del ministero dell’Interno raccomanda alle imprese del settore “di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti”. Poi precisa che gli operatori economici “potranno valutare”.
Il Comitato dei lavoratori ribadisce che dal 15 ottobre, se non verrà ritirato l’obbligo del Green Pass, bloccherà le attività del porto di Trieste”.
Intanto il, premier Draghi ha firmato il Dpcm con le modalità di verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo dal 15 ottobre. La mancanza del pass non comporta il licenziamento, ma chi non ce l’ha dovrà essere allontanato dal posto di lavoro e ciascun giorno di mancato servizio conterà come una assenza ingiustificata: niente contributi e calcolo di giorni di ferie. Il controllo avverrà tramite una app messa a disposizione dal governo.
Il decreto in pillole:
Dpcm Mario Draghi su Green Pass ed App. Mercoledì 13 Ottobre 2021:
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Controlli con la App, quotidiani e a rotazione in modo da coinvolgere tutto il personale, niente contributi e ferie oltre allo stipendio per chi non ha il certificato verde e risulta assente, divieto per le aziende di conservare il Qr code dei dipendenti, che arriverà anche per chi è esentato per motivi di salute dal vaccino. E ancora, verifiche anticipate non oltre le 48 ore in caso si debbano organizzare turni di lavoro e possibilità per chi si è immunizzato all’estero con i vaccini autorizzati di avere la certificazione. “Green Pass, FAQ sui dpcm firmati dal Presidente Draghi”: VAI AL SITO DEL GOVERNO
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Con l’entrata in vigore dell’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavoro alle porte, arrivano i Dpcm che integrano il decreto che ha introdotto l’obbligatorietà e definiscono le regole con le quali milioni di italiani – dipendenti pubblici, privati e autonomi – conviveranno da venerdì. Due sono i provvedimenti adottati da palazzo Chigi e firmati dal presidente del Consiglio Mario Draghi: il primo, su proposta dei ministri della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e della Salute Roberto Speranza, riguarda le linee guida relative all’obbligo della certificazione nella pubblica amministrazione; il secondo, su proposta del ministro dell’Economia Daniele Franco, di quello dell’innovazione tecnologica Vittorio Colao e dello stesso Speranza, introduce una serie di strumenti informatici che consentiranno una verifica automatizzata del possesso delle certificazioni.
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Misure alle quali se ne aggiunge una terza, una circolare – anzi due – del Viminale sulla possibilità per le aziende portuali di offrire gratis i tamponi ai propri dipendenti. Nella prima, il capo di gabinetto del ministero, per evitare che si blocchino i porti in caso di un alto numero di dipendenti senza il green pass, “raccomanda” ai prefetti di “sollecitare” le aziende affinché valutino la possibilità di mettere a disposizione gratis i tamponi. Una formula ambigua, soprattutto su chi -nel caso- dovesse pagare i test, che ha richiesto una seconda circolare. Le aziende “potranno valutare, nella piena autonomia, ogni possibile modalità organizzativa ai fini dell’acquisizione del green pass da parte dei dipendenti sprovvisti”. In caso decidessero di farlo, il costo sarebbe dunque a carico loro e non dello Stato. La circolare apre comunque un caso ed infatti i sindacati ne hanno subito approfittato per chiedere l’estensione della richiesta a tutto il settore dei trasporti.
Quanto alle linee guida della Pa – sulle quali c’è il via libera del Garante della Privacy – il Dpcm ribadisce che l’obbligo del pass (vale anche quello cartaceo) riguarda tutti i dipendenti pubblici ma anche quelli delle imprese dei servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, i consulenti, i collaboratori, i frequentatori di corsi di formazione, i corrieri, i visitatori. Esclusi invece gli utenti. Chi non ha il pass deve essere allontanato subito e ogni giorno di mancato servizio è considerato assenza ingiustificata (con le giornate festive e non lavorative che rientrano nel conto). Lo stipendio viene sospeso fin dal primo giorno di assenza ma “in nessun caso” si può essere licenziati. Nel periodo d’assenza, inoltre, non maturano né contributi né ferie.
E se la mancanza del dipendente dovesse comportare “un’interruzione di un servizio essenziale”? L’amministrazione, dice il Dpcm, può stabilire una convenzione con altri enti oppure utilizzare la mobilità interna tra uffici o aree diverse. Ma come funzionano i controlli? Devono essere fatti ogni giorno, all’accesso in ufficio o anche successivamente, a tappeto o a campione in una misura non inferiore al 20% del personale in servizio e assicurando una rotazione costante. Per evitare ritardi e code all’ingresso, i datori di lavoro potranno stabilire una maggiore flessibilità negli orari di ingresso e d’uscita. Per le verifiche potrà essere utilizzata la App ‘VerificaC19’ oppure i nuovi strumenti previsti dal Dpcm, che consentiranno una verifica “quotidiana e automatizzata” rilevando solo il possesso del pass e nessun alto dato del dipendente.
Sarà possibile integrare il sistema di lettura del Qr code con i tornelli o con gli apparecchi per la rilevazione della temperatura già presenti nelle aziende e i software dialogheranno – con un’interazione asincrona – direttamente con la piattaforma nazionale che rilascia il green pass: attraverso ‘NoiPa’ per gli enti pubblici che aderiscono a questa piattaforma o con il portale Inps per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti, sia pubblici che privati o, infine con i sistemi informativi di gestione del personale per quelle amministrazioni pubbliche che hanno almeno mille dipendenti. Ma il Dpcm che modifica il decreto sull’obbligo del pass chiarisce anche altri due aspetti non secondari: per il datore di lavoro, pubblico e privato, c’è “l’esplicito divieto” di conservare i Qr code delle certificazioni né è possibile “in alcun caso” raccogliere i dati dei dipendenti “salvo quelli strettamente necessari” all’applicazione delle sanzioni. Inoltre, sarà possibile richiedere il pass in anticipo al dipendente in caso si devono programmare turni aziendali, ma questo anticipo dovrà essere “strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore”.
La circolare della Polizia
Un poliziotto potrà continuare a lavorare anche se nel corso del servizio dovesse scadergli il green pass. Lo prevede la circolare del capo della Polizia Lamberto Giannini inviata a tutti i reparti con la quale vengono definite le modalità operative di controllo della certificazione verde per il Dipartimento di pubblica sicurezza. “Il possesso del green pass, valido al momento del controllo – si legge nel documento – consentirà al titolare la prosecuzione del servizio sino alla sua conclusione presso le strutture dell’Amministrazione”. Previsti inoltre controlli quotidiani a tappeto o a campione su un minimo del 20% del personale.
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Le 6 migliori città europee per passeggiare, c’è Trieste
La speciale classifica del Guardian
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13 ottobre 2021
09:40
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Dalla suggestiva Berlino alla Trieste di James Joyce, passando per i mercatini di Marsiglia, fino Copenaghen, Siviglia e Lisbona: solo le sei migliori città europee per chi ama passeggiare, scelte dal Guardian per questa speciale classifica.
Nella capitale tedesca, oltre ai percorsi tradizionali del centro storico, dalla Porta di Brandeburgo al Reichstag con la sua cupola di Vetro, o Alexander Platz, che mantiene ancora echi della vecchia Germania dell’est, il giornale britannico segnala percorsi alternativi partendo ad esempio dal quartiere Hansa, dove architetti del calibro di Alvar Aalto, Walter Gropius, Arne Jacobsen e Oscar Niemeyer progettarono edifici residenziali modernisti in un sito distrutto nella seconda guerra mondiale.
A Trieste il primo pensiero va a Joyce, che “mentre immaginava i percorsi dublinesi di Leopold Bloom e Stephen Dedalus per il suo Ulisse, girovagava” per il capoluogo giuliano. Piazza Unità d’Italia, affacciata sul mare, “è un luogo naturale per iniziare una passeggiata a zigzag”, mentre dal centro si può salire fino a Villa Opicina con vista sul Golfo di Trieste.
“Se avete energie per camminare ancora, proseguite lungo il sentiero sterrato boscoso della Strada Napoleonica verso Prosecco”, si consiglia ancora.
Nella classifica del Guardian trovano spazio i “mercati moreschi” di Marsiglia, i “deliziosi bar” di Lisbona che “si riempiono delle malinconiche note del fado dal vivo dopo il tramonto”, il quartiere Norrebro di Copenaghen “pieno di negozi di abbigliamento firmato e gallerie, murales e punti vendita di birra artigianale, il tipo di cose superficiali e divertenti che Kierkegaard avrebbe odiato”, scrive il giornale, ricordando il solitario filosofo danese. Mentre a Siviglia è un fiorire di “passeggiate spirituali”, con il percorso della processione della Settimana Santa.
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Green pass: comunicato Forza Nuova, quattro indagati per istigazione a delinquere
Lamorgese riferirà in Aula sui fatti di Roma e Milano il prossimo 19 ottobre
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13 ottobre 2021
13:25
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I firmatari del comunicato di Forza Nuova, pubblicato domenica, in cui si afferma che “il popolo ha alzato la testa” e che “il livello dello scontro non si fermerà”, sono indagati dalla Procura di Roma per istigazione a delinquere aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici.
I quattro, Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Cirillo e Stefano Saija, sono iscritti nel filone che ieri ha portato all’oscuramento del sito web dell’organizzazione di estrema destra. Nel loro confronti i pm contestano l’avere istigato “pubblicamente a commettere una pluralità di delitti e contravvenzioni”.
Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese riferirà nell’Aula della Camera sui fatti di Roma e Milano verificatisi lo scorso sabato il prossimo 19 ottobre alla 14: è la disponibilità che il governo ha comunicato alla conferenza dei Capigruppo in corso a Montecitorio.
Fdi, con Francesco Lollobrigida, insiste per un anticipo dell’informativa urgente.
Si svolgerà il 20 ottobre in Aula a Montecitorio la discussione della mozione del Pd, presentata dalla capogruppo Serrachiani, sullo scioglimento di Forza Nuova e delle organizzazioni neofasciste. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.
“La questione è all’attenzione nostra ma anche a quella dei magistrati che stanno continuando le indagini e formalizzando le loro conclusioni. Ora a questo punto noi stiamo riflettendo”, dice il premier, Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del G20, rispondendo alla domanda se il governo scioglierà Forza Nuova.
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Bozza Dpcm, controlli sul green pass non oltre 48 ore prima
Può essere chiesto dai vaccinati all’estero. App per le imprese
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12 ottobre 2021
13:27
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“Per far fronte a specifiche esigenze di natura organizzativa, come ad esempio quelle derivanti da attività lavorative svolte in base a turnazioni, o connesse all’erogazione di servizi essenziali, i soggetti preposti alla verifica” del Green pass “possono” richiederlo ai lavoratori “con l’anticipo strettamente necessario e comunque non superiore alle 48 ore, ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro”. Lo prevede la bozza di dpcm che regola il controllo del Green pass sui luoghi di lavoro.
Tra le regole precisate dal provvedimento, la possibilità di richiedere il certificato anche da parte degli italiani vaccinati all’estero, con apposito modulo online anche per loro familiari.
Per i controlli in azienda sarà messo a disposizione un set di specifiche funzionalità” per una verifica “quotidiana e automatizzata” rivelando solo il “possesso” di un certificato “in corso di validità” e non “ulteriori informazioni”.
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Green pass: Grillo, serve una pacificazione, lo Stato paghi i tamponi a lavoratori
Lo scrive sul blog il fondatore del Movimento cinque stelle
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13 ottobre 2021
10:01
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“I lavoratori senza vaccino potrebbero essere 3-3,5 milioni, su 23 milioni di lavoratori, il 13%-15% circa. Se lo stato decidesse, come auspicabile, di pagare i tamponi per entrare in azienda, per questi lavoratori, servirebbe circa 1 miliardo di euro fino a dicembre 2021”.
Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo in un post dal titolo “Sul green passe serve una pacificazione”. Il fondatore M5s propone uno scambio di dati tra Sogei che detiene i dati sul Green pass e Inps per individuare i lavoratori no green pass e fare in modo che “il costo del tampone sia solo anticipato dall’azienda ma pagato a conguaglio da Inps, come succede per la cig ordinaria sui versamenti dei contributi aziendali”. “Questo meccanismo – spiega Grillo- che non invaderebbe la privacy se non nei limiti strettamente necessari, con verifica di impatto, e dati trattati nel rispetto del GPDR, e comunque senza conseguenze alcuna per i lavoratori, se non ai fini di pagare il costo del tampone, avrebbe il doppio vantaggio: uno, di essere veloce, evitare file e controlli ai tornelli aziendali, durante i quali certamente ai lavoratori vedrebbero in quel caso violati i loro spazi di libertà, e due, di essere gratuito per i lavoratori, e di individuare il costo e coprirlo con un bonus apposito, pagato dallo stato”.
“Io ho sempre detto una cosa, mi sembra ragionevole pensare a tutte le forme possibili di calmierazione, ma far diventare il tampone gratuito significa dire sostanzialmente che chi si è vaccinato ha sbagliato”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a margine della firma di un protocollo con la Camera nazionale del lavoro a Milano parlando sulla proposta di Grillo di rendere gratuiti i tamponi. “Io penso invece – ha aggiunto – che noi dobbiamo dire che chi va a lavorare e chi ancora non è convinto può avere anche un trattamento parzialmente diverso rispetto a chi non deve andare a lavorare”.
“Ammesso e non concesso che ci sia 1 miliardo a disposizione, userei queste risorse per aiutare le famiglie che hanno avuto decessi a causa della pandemia. Va bene che si arrivi a prezzi calmierati per i tamponi, ma i vaccini sono gratuiti. Chi oggi non ha il green pass è un no vax”. È quanto ha affermato il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, commentando a Skytg24 la proposta avanzata da Beppe Grillo di garantire i tamponi gratuiti ai lavoratori.
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Letta, incredibile dividersi su antifascismo
Per segretario Pd “Cgil non visitata da ‘quattro cretini'”
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PERUGIA
12 ottobre 2021
13:47
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“I valori della democrazia e dell’antifascismo unificano e trovo incredibile che ci si divida su questi”: lo ha sottolineato il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, a Città di Castello per sostenere il candidato sindaco Luca Secondi alla ballottaggio di domenica. “A chi dice ‘adesso tutto questo casino per la bravata di quattro cretini’ – ha aggiunto – , assicuro che il primo piano della sede della Cgil non è stato visitato da quattro cretini che passavano li per caso ma stiamo parlando di qualcosa di molto diverso.
Rispetto al quale ci deve essere una risposta ferma da parte di tutto il Paese”.
“Noi vogliamo l’unità del Paese in questa risposta – ha detto ancora Letta – e non ci interessa avere la primazia. Ci interessa che il Paese unito dica no a questi rigurgiti di violenza squadrista e fascista”.
Per il segretario del Pd “quello che è successo sabato sera è un attacco con fini eversivi sfruttando il malessere di quella piazza. E’ stato un gesto voluto, non solo di vandalismo, ma di vera e propria volontà di distruzione”.
“Quella di sabato sera – ha affermato ancora Letta – è una violenza chiaramente portata avanti da Forza nuova, i cui capi erano lì. Noi non chiediamo lo scioglimento di Forza Nuova perché siamo in campagna elettorale, lo chiediamo perché c’è bisogno di quel divieto di ricostituzione del partito fascista, che è presente nella Costituzione, anche all’interno di atti violenti e criminali come quelli che sono avvenuti sabato sera.
E’ dentro questa logica che noi immediatamente dopo abbiamo chiesto lo scioglimento di Forza Nuova e l’applicazione di norme di legge. Credo che sia necessario un segnale immediato che se non viene dato vuol dire allora che quello che è avvenuto sabato è legittimo e possibile”.
“Credo sia necessario distinguere nettamente il malessere di chi fa fatica, di chi si sente marginalizzato nella vicenda dei vaccini – ha detto ancora Enrico Letta – da chi sta sfruttando questo malessere per fini eversivi. Da parte nostra c’è la volontà di vivere queste vicende cercando di unire il Paese”.
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Forza Nuova: Torino, chiusa indagine apologia fascismo
Per striscione 2019. Tre indagati, anche coordinatore regionale
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TORINO
12 ottobre 2021
14:10
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La procura di Torino ha chiuso un’indagine per apologia di fascismo su Forza Nuova. Secondo quanto si apprende, gli indagati sono tre e tra essi figura il coordinatore regionale Luigi Cortese.
Il caso è quello di uno striscione comparso nel 2019 in città: vi si leggeva “spezza le catene dell’usura, vota fascista, vota Forza Nuova”. Sempre secondo quanto si apprende, Cortese ha negato di essere l’autore e di avere autorizzato l’iniziativa.
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Green pass: comunicato Forza Nuova, quattro indagati
Accusati istigazione a delinquere
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12 ottobre 2021
14:19
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I firmatari del comunicato di Forza Nuova, pubblicato domenica, in cui si afferma che “il popolo ha alzato la testa” e che “il livello dello scontro non si fermerà”, sono indagati dalla Procura di Roma per istigazione a delinquere aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici. I quattro, Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Cirillo e Stefano Saija, sono iscritti nel filone che ieri ha portato all’oscuramento del sito web dell’organizzazione di estrema destra.
Nel loro confronti i pm contestano l’avere istigato “pubblicamente a commettere una pluralità di delitti e contravvenzioni”.
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Fmi rivede al rialzo le stime del Pil dell’Italia per il 2021 a +5,8%
Più della media dell’area euro. Invariata a 4,2% la crescita 2022
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WASHINGTON
12 ottobre 2021
18:38
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Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia per il 2021, quando il Pil è atteso salire del 5,8%, ovvero 0,9 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di luglio. Per il 2022 la crescita è invariata al 4,2%.
Con il +5,8% di quest’anno l’Italia cresce più della media dell’area euro, che segna nel 2021 un +5%. Al 2026 il Pil italiano è stimato al +1,0%.
Il debito pubblico italiano cala nel 2021 al 154,8% del pil rispetto al 155,8% del 2020. E continuerà a calare anche nel 2022 al 150,4%, fino a toccare il 146,5% nel 2026, lo prevede il Fmi, stimando un deficit in aumento dal 9,5% del 2020 al 10,2% di quest’anno e al 4,7% nel 2022 (al 2,4% nel 2026).
I dati del Fondo per il 2021 sono migliori alle stime di luglio, quando gli esperti di Washington avevano previsto un debito al 157,8% e un deficit all’11,1%. Nel World Economic Outlook di aprile il Fmi aveva stimato un debito al 157,1% nel 2021 e al 155,5% nel 2022. Per il deficit si prevedeva un 8,8% quest’anno e un 5,5% nel 2022.
Il tasso di disoccupazione in Italia si attesterà al 10,3% nel 2021, in rialzo rispetto al +9,3% del 2020, e all’11,6% nel 2022. Il Fmi conferma le previsioni di aprile. Disoccupazione a doppia cifra anche in Spagna e i Grecia. Per la Spagna il Fondo stima un tasso al 15,4% quest’anno e al 14,8% per il 2022, mentre per la Grecia le stime sono di una disoccupazione al 15,8% nel 2021 e al 14,6% nel 2022. La media per Eurolandia è di una disoccupazione all’8,0% quest’anno e all’8,1% il prossimo.
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Fmi alza Pil Italia a 5,9%, debito al 154,8% nel 2021
Disparità su stimoli e vaccinazioni pesano su crescita globale
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12 ottobre 2021
15:57
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Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia per il 2021 portandola al 5,8%, 0,9 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di luglio.
Per il 2022 la crescita è invariata al 4,2%.
In base al World Economic Outlook, presentato in occasione delle riunioni Fmi/Banca mondiale, il debito pubblico italiano calerà nel 2021 al 154,8% del Pil rispetto al 155,8% del 2020, riducendosi anche il prossimo anno al 150,4%, fino a toccare il 146,5% nel 2026: risultato conseguito attraverso la crescita del Pil, dato che il deficit è atteso in aumento dal 9,5% del 2020 al 10,2% di quest’anno e al 4,7% nel 2022 (al 2,4% nel 2026).
La Nadef del Governo prevede un debito al 153,5% del Pil quest’anno e al 149,4% il prossimo.
Il Fmi ha anche limato la crescita mondiale per il 2021 a +5,9%, 0,1 punti percentuali in meno rispetto al +6% delle previsioni di luglio, mantenendo +4,9% per il 2022. “La bilancia dei rischi sulla crescita è al ribasso”, osserva il Fmi nel World Economic Outlook, a fronte di notevoli disparità “nell’accesso ai vaccini e nelle politiche di sostegno” all’economia. Anche gli Usa crescono meno del previsto: il Pil nel 2021 è atteso a 6%, un punto percentuale in meno rispetto alle stime di luglio, mentre la crescita dell’Eurozona viene migliorata a +5,0% per il 2021 (+0,4 punti percentuali) e +4,3% per il 2022.
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Green pass: 13 indagati ‘antisistema’ da Digos Vicenza
Minacce a Mattarella, Draghi e giornalisti su social e chat
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VICENZA
12 ottobre 2021
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La Digos di Vicenza ha indagato 13 persone ‘antisistema’, due delle quali per istigazione a delinquere e per minacce al presidente della Repubblica, al premier Draghi, a esponenti del mondo scientifico e a giornalisti responsabili o sostenitori dei provvedimenti contro il Covid.
Le indagini, iniziate lo scorso luglio, si sono focalizzate in particolar modo a post su Instagram e al gruppo di discussione ‘Il coraggio del dubbio’ su Telegram.
Negli scritti, oltre a frasi farneticanti e minacce, aizzavano i partecipanti ad azioni di protesta come fermare i treni e altre iniziative simili per guadagnarsi l’attenzione dei media.
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Gli statali e il Green pass, Draghi firma il Dpcm. Ecco le linee guida
Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 15 ottobre
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12 ottobre 2021
20:45
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Ministro della salute, Roberto Speranza, ha adottato con dpcm le linee guida relative all’obbligo di possesso e di esibizione della certificazione verde COVID-19 da parte del personale delle pubbliche amministrazioni, a partire dal prossimo 15 ottobre.
“Oltre ai lavoratori dipendenti della singola amministrazione, sono soggetti all’obbligo” di Green pass “i dipendenti delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, di ristorazione, di manutenzione, di rifornimento dei distributori automatici, i consulenti e collaboratori e i prestatori o frequentatori di corsi di formazione, come pure i corrieri che recapitano all’interno degli uffici posta d’ufficio o privata. Sono esclusi soltanto gli utenti”, spiegano fonti di governo.
Il datore di lavoro sarà libero di organizzare il controllo del green pass che potrà avvenire “all’accesso, evitando ritardi e code durante le procedure di ingresso, o successivamente, a tappeto o su un campione quotidianamente non inferiore al 20% del personale in servizio, assicurando la rotazione e quindi il controllo di tutto il personale”. Per le verifiche, spiegano sempre fonti di governo, si potrà usare anche la app gratuita Verifica C-19.
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Il Dpcm prevede maggiore flessibilità negli orari di ingresso e di uscita. “Ogni amministrazione, anche al fine di non concentrare un numero eccessivo di personale sulle mansioni di verifica della certificazione verde, dovrà provvedere ad ampliare le fasce di ingresso e di uscita dalle sedi di lavoro del personale alle proprie dipendenze”, affermano fonti di governo. “Sarà quindi consentito il raggiungimento delle sedi di lavoro stesse e l’inizio dell’attività lavorativa in un più ampio arco temporale”.
“Con le linee guida sul green pass, adottate oggi dal presidente Draghi con Dpcm, e con il mio decreto sul rientro in presenza, si completa la cornice per garantire dal 15 ottobre il ritorno della Pubblica amministrazione alla sua piena operatività, a partire dagli sportelli e dal back office”.
Lo sottolinea il ministro della Pa, Renato Brunetta.
Per le giornate di assenza ingiustificata, dovute alla mancata presentazione del green pass, “al lavoratore non sono dovuti né la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati, incluse tutte le componenti della retribuzione, anche di natura previdenziale, previste per la giornata lavorativa non prestata”. Lo si legge nelle linee guida sull’obbligo per la pubblica amministrazione. “I giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e comportano la corrispondente perdita di anzianità di servizio”.
“Grazie alle vaccinazioni l’Italia recupera una nuova normalità, fatta di relazione, innovazione ed efficienza dei servizi a cittadini e imprese. Il rinnovo dei contratti, le assunzioni e la definizione dei Piani integrati di attività e organizzazione (Piao) saranno altra linfa per rafforzare la capacità amministrativa e concretizzare il percorso di riforme e di investimenti avviato con il Pnrr”, afferma Brunetta.
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Covid: 2.494 positivi e 49 vittime in 24 ore
Calano ancora terapie intensive e ricoveri nei reparti ordinari
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12 ottobre 2021
17:12
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Sono 2.494 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.516.
Sono invece 49 le vittime in un giorno, ieri erano stata 34. Sono 315.285 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, ieri erano stati 114.776. Il tasso di positività è allo 0,79%, in calo rispetto all’1,3% di ieri. Sono 370 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 4 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 21 (ieri 18). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.665, rispetto a ieri sono 23 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 82.546, con un calo di 1.560 nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.704.318, i morti 131.384. I dimessi e i guariti sono invece 4.490.388, con un incremento di 3.997 rispetto a ieri.
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Draghi, G20 prima risposta multilaterale a crisi afghana
Per questo il premier considera ‘un successo’ il summit
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12 ottobre 2021
17:24
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“Ne è valsa sicuramente la pena” di organizzare questo G20, che considero “un successo”, “perché è la prima risposta multilaterale alla crisi in Afghanistan. Si è avuta più di una conferma che le Nazioni Unite saranno protagoniste di questa risposta”.
Lo ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il G20 straordinario sull’Afghanistan. “E’ essenziale che Russia e Cina partecipino al G20” in programma a fine mese in presenza a Roma, ha aggiunto Draghi sottolineando che “tutti sono consapevoli” che su temi come il clima – ha detto – è necessaria la partecipazione di questi Paesi, così come “dell’India”: sono “problemi che travalicano i confini nazionali, da affrontare in consessi internazionali”.
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Draghi, impegno comune a organizzare corridoi umanitari
‘Ci dobbiamo occupare di chi vuole andar via’
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12 ottobre 2021
17:29
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“Il governo italiano ha assicurato l’uscita di 5mila persone dall’Afghanistan, anche la Germania ha fatto molto, e il Regno Unito. Tutti stanno cercando di ottenere dal governo dei talebani la possibilità che si organizzino dei corridoi” umanitari.
C’è “questa consapevolezza diffusa che ci sia lì ancora gente che vuole uscire, e che sia nostra responsabilità prendersene cura. Molti di loro sono andati in Paesi vicini” e bisognerà “rintracciarli”. “E’ una realtà complicata e in gran movimento, ma l’impressione è che la si voglia affrontare”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il G20 sull’Afghanistan.
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Ucciso in rissa: sindaco, fermato un giovane
Si tratta di in ragazzo probabilmente residente a Verona
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MANTOVA
12 ottobre 2021
17:33
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I carabinieri avrebbero fermato l’autore dell’omicidio del 20enne ghanese avvenuto a Mantova. Si tratterebbe di un giovane magrebino residente in un’altra provincia vicina, probabilmente Verona.
Lo ha spiegato su Facebook il sindaco di Mantova Mattia Palazzi che ringrazia i carabinieri per “l’immediata operazione”. Al momento i carabinieri non confermano né smentiscono l’arresto: “Stiamo ancora lavorando”.
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Porto Genova, dopo congestioni traffico rientrato nella norma
Atteso esito incontro su sciopero a singhiozzo al terminal Psa
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GENOVA
12 ottobre 2021
18:01
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Nuova giornata di congestione ai varchi del porto di Genova e ancora una volta a spese degli autotrasportatori, da tempo vittime di ore di attesa per l’imbuto ai terminal, per lo più in concomitanza con l’arrivo di grandi portacointainer, quando non bloccati negli ingorghi per i cantieri autostradali. Questa mattina si sono aggiunti dei disservizi dell’applicazione per la gestione delle merci al principale terminal container di Genova, il Psa di Prà, e alcuni camionisti in attesa già da ore hanno perso la calma bloccando a loro volta il flusso.
Al Psa è in corso anche uno sciopero a singhiozzo partito lunedì 11 ottobre e proclamato fino a venerdì 15 ottobre nella prima e ultima ora del turno per la contrattazione di secondo livello.
Per l’intenso traffico cittadino le code questa mattina arrivavano fino alla autostrada A10 Genova-Savona e alle 9.45 è stato anche chiuso ai mezzi pesanti in entrata e in uscita il casello di Genova Prà. Si attende ora l’esito dell’incontro in corso all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale tra Psa e i rappresentanti sindacali dei terminalisti che potrebbe alleggerire almeno il nodo dello sciopero a singhiozzo. La situazione del traffico in città si è normalizzata. Si attende ora di capire quale sarà l’impatto dell”obbligo di green pass per marittimi e autotrasportatori, spesso stranieri.
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Degenza protetta per detenuti in ospedale Perugia
La struttura potrà ospitare sia uomini sia donne
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PERUGIA
12 ottobre 2021
18:02
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Inaugurato il nuovo reparto di degenza di medicina protetta per detenuti all’interno dell’ospedale di Perugia. Definito esempio di “importante sinergia” tra amministrazione sanitaria a quella penitenziaria.
Si sviluppa su una superficie di 125 metri quadrati, ed è annessa al reparto di Medicina vascolare – Stroke unit. Può accogliere sia uomini sia donne.
All’inaugurazione ha partecipato la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei che ha parlato di “una realizzazione non solo doverosa per il diritto di cura a tutti ma di qualcosa che mancava in un ospedale come quello di Perugia”.
L’assistenza clinica e sanitaria dei pazienti – è stato spiegato – verrà garantita dall’equipe del reparto di Medicina interna vascolare Stroke Unit, diretto dalla professoressa Cecilia Becattini con il supporto del personale medico di Medicina interna diretta dal prof Matteo Pirro.
L’assetto del reparto, condiviso con l’Azienda ospedaliera e con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, è composto da un accesso all’area tramite filtro di ingresso con metal detector, un locale di controllo videosorvegliato, camere, dotate di servizi igienici, un locale colloqui e una stanza dotata di “drug bugger compact” per il recupero degli ovuli.
I pazienti saranno assistiti dal personale sanitario dell’Azienda ospedaliera, mentre la sicurezza e l’ordine del reparto sarà garantita dalla polizia penitenziaria del carcere di Capanne, diretto da Bernardina Di Mario.
“L’Umbria è piccola ma ha carceri importantissimi – ha poi sottolineato Tesei – e la nostra sanità si è recata in questi luoghi dando risposte e gestendo situazioni impegnative durante la pandemia. E nonostante il Covid si è anche lavorato per portare a termine questa degenza protetta anche grazie alla disponibilità dei medici che andranno a supportare il reparto”.
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Appello Ue a vaccino, è il modo migliore per fermare la pandemia
Kyriakides: aumentare la copertura ovunque
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BRUXELLES
12 ottobre 2021
18:11
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“Vaccinatevi, vaccinatevi, vaccinatevi, è il modo migliore di chiudere il capitolo della pandemia”. Lo ha detto la commissaria Ue alla salute Stella Kyriakides parlando in conferenza stampa dopo l’incontro informale dei ministri Ue della Salute a Brdo in Slovenia.
“Le difficoltà che alcuni Stati membri stanno avendo con contagi record e reparti di terapia intensiva sotto forte pressione – ha aggiunto – è un forte monito circa la necessità di avere alti livelli di copertura vaccinale ovunque.
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Di Maio, dichiarazione Sorrento per futuro migliore a tutti
‘Il commercio deve proteggere le persone’
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SORRENTO
12 ottobre 2021
18:17
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“Sono felice di informarvi che oggi abbiamo approvato la dichiarazione di Sorrento. Il nostro messaggio è chiaro: il commercio deve garantire un futuro migliore alle persone, proteggere le persone e garantire prosperità a tutti”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nella conferenza stampa finale del G20 del Commercio a Sorrento.
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Eutanasia: domani Commissione inizia voto ddl, il 25 Aula
Gli emendamenti sono 398
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12 ottobre 2021
18:20
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Inizierà domani nelle Commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera l’esame e il voto dei 398 emendamenti alla legge sul suicidio assistito, in attuazione alla sentenza della Corte costituzionale di due anni fa che ha parzialemnte depenalizzato questo reato a seguito del processo a Marco Cappato che aiutò Dj Fabo a togliersi la vita in Svizzera.
Gli emendamenti sono relativi al testo base redatto dai relatori Alfredo Bazoli (Pd) e Giuseppe Provenza (M5s) che tentano di fare sintesi tra le otto proposte di legge presentate e la sentenza della Consulta.
Come ha osservato il presidente della Commissione Mario Perantoni (M5s) il numero limitato degli emendamenti, “ci fa apprezzare l’assenza di alcuna volontà ostruzionistica”, anche se in passato c’è stata una netta contrarietà alla legge da parte del centrodestra, specie dalla Lega e da Fdi, mentre Pd e M5s sono favorevoli ad una norma che renda applicabile in concreto la sentenza della Corte costituzionale. Il numero totale degli emendamenti è così ripartito tra i gruppi: Pd 18; M5S 28; Lega 77; IV 23; FdI 89; FI 37; CI 69; Misto 66.
Il provvedimento è stato calendarizzato in Aula il 25 ottobre.
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Dl fisco:fonti,verso rinnovo congedi Covid se figli in dad
Misura per copertura al 50% se minori di 14 anni
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12 ottobre 2021
18:20
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Il rifinanziamento dei congedi al 50% per i lavoratori con figli minori di 14 anni in quarantena o in Dad. E’ questa una delle misure che dovrebbero entrare nel decreto legge fiscale collegato alla manovra, atteso in settimana in Cdm.
A quanto si apprende da fonti governative, a coloro che non possano lavorare in smart working dovrebbe essere garantita la possibilità di congedo al 50% fino a 14 anni e di congedo non retribuito tra i 14 e i 16 anni. Nel caso di figli disabili non c’è il tetto dei 14 anni. La misura, introdotta con il Covid, era finanziata fino allo scorso 30 giugno ma l’orientamento sarebbe quello di rinnovarla.
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Morto Hubert Germain, ultimo compagno Liberazione francese
‘Aveva 101 anni’
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PARIGI
12 ottobre 2021
18:27
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Hubert Germain, che era l’ultimo Compagno della Liberazione francese ancora in vita, è morto all’età di 101 anni: è quanto annunciato dal ministro francese dell’Esercito, Florence Parly.
“Voglio prima di tutti informarvi della morte di Hubert Germain, il nostro ultimo compagno della Liberazione ancora in vita.
E’ un momento importante della nostra storia”, ha detto la ministra dinanzi alla Commissione Difesa del Senato.
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Ddl Zan: Pd-5S-Leu-Iv chiedono ripresa discussione al Senato
Lo proporranno alla conferenza dei capigruppo il 19 ottobre
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12 ottobre 2021
18:28
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“Abbiamo già anticipato che nella prossima conferenza dei capigruppo, prevista martedì 19 ottobre alle 15, porteremo la richiesta di calendarizzazione del disegno di legge Zan, per continuare la discussione”. A dirlo, il capogruppo del M5s al Senato, Ettore Licheri al termine della conferenza dei capigruppo e precisando che è richiesta comune di M5s, Pd, Leu e Italia viva “Per correttezza devo dire che su questo non c’è stata opposizione – ha aggiunto Simona Malpezzi, presidente dei senatori Dem, accanto a Licheri – Non c’è un braccio di ferro ma mi pare di poter dire che c’è l’accordo a chiudere la discussione generale”.
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Green pass: mozioni per sciogliere Fn in Parlamento il 20/10
A breve in Senato mozione del centrodestra
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12 ottobre 2021
18:29
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Le mozioni presentate dal centrosinistra alla Camera e al Senato per proporre lo scioglimento di Fn saranno discusse il 20 ottobre. Il centrodestra, secondo quanto riferito dal capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama Luca Ciriani, a breve depositerà una mozione per chiedere invece la condanna di tutte le forme di violenza e di tutti i regimi totalitari che la ispirano.
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Scuola: ‘sentinelle’ Marche, un positivo su 715 tamponi
Campioni 13-26 settembre in istituti, test molecolari salivari
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ANCONA
12 ottobre 2021
18:35
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Scuola: ‘sentinelle’ Marche, un positivo su 715 tamponi
Campioni 13-26 settembre in istituti, test molecolari salivari
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ANCONA
12 ottobre 2021
18:35
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“Un solo tampone positivo sui 715 effettuati nelle 93 scuole sentinella delle Marche”. È l’esito del primo report trasmesso dal Servizio Sanità della Regione sugli istituti scolastici che fanno parte del Piano di monitoraggio nazionale di contrasto al Covid-19 con tamponi molecolari salivari.
La campionatura è stata effettuata dal 13 al 26 settembre.
“Un monitoraggio che proseguirà come programmato, per garantire la sicurezza negli istituti scolastici e la continuità didattica – rileva l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini – Il nostro obiettivo è scongiurare la didattica a distanza, penalizzante per la qualità dell’istruzione e per la socialità dei ragazzi che sui banchi di scuola apprendono e si formano interagendo con la comunità scolastica”.
Le scuole sentinella hanno la finalità di individuare tempestivamente eventuali cluster che potrebbero mettere a rischio la prosecuzione delle lezioni in presenza. Sono state individuate dall’Ufficio Scolastico regionale, con una distribuzione equa provinciale.
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Forza Nuova: Meloni, scioglimento per via giudiziaria
Condanna violenza senza se e senza ma
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TRIESTE
12 ottobre 2021
18:35
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“La legge italiana dice che la competenza sullo scioglimento di organizzazioni eversive o contrarie all’ordinamento è del ministero degli Interni con o senza la magistratura. Se ci sono gli strumenti per scioglierla, che la sciolgano”.
Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.
Per Meloni “il precedente di votare a maggioranza nel Parlamento lo scioglimento di organizzazioni che stanno fuori dal Parlamento è un precedente che non mi sento di avvallare per metodo: questo non è un metodo politico, deve esserci un metodo ‘giudiziario’. E ha poi aggiunto: “L’attacco a Roma era di Forza Nuova quindi di matrice fascista. A Milano di matrice anti-fascista: quaranta anarchici denunciati. Che sia di estrema destra o estrema sinistra, la violenza è sempre violenza e va condannata sempre, non solo quando sta da una parte. Perché io che sono davvero contro la violenza dico che il tema va affrontato con serietà”.
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Dl fisco:fonti,verso rinnovo congedi Covid se figli in dad
Misura per copertura al 50% se minori di 14 anni
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12 ottobre 2021
18:36
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Il rifinanziamento dei congedi al 50% per i lavoratori con figli minori di 14 anni in quarantena o in Dad. E’ questa una delle misure che dovrebbero entrare nel decreto legge fiscale collegato alla manovra, atteso in settimana in Cdm.
A quanto si apprende da fonti governative, a coloro che non possano lavorare in smart working dovrebbe essere garantita la possibilità di congedo al 50% fino a 14 anni e di congedo non retribuito tra i 14 e i 16 anni. Nel caso di figli disabili non c’è il tetto dei 14 anni. La misura, introdotta con il Covid, era finanziata fino allo scorso 30 giugno ma l’orientamento sarebbe quello di rinnovarla.
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Università: Messa, già oggi possibile riempire aule al 100%
Anche se non possibile rispettare il metro di distanziamento
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12 ottobre 2021
18:38
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“Già oggi le aule possono essere riempite fino al cento per cento”.
Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa intervenendo a TimeLine su skyTg24.
“La scorsa settimana – prosegue – abbiamo inviato una nota agli atenei che spiega come, in realtà, la priorità della presenza che abbiamo sancito in decreto possa essere raggiunta anche qualora il luogo non possa permettere di rispettare il metro di distanziamento”.
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Green pass: a Genova tamponi in camper davanti a farmacie
Sarà davanti a tre comunali e altre due.
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GENOVA
12 ottobre 2021
19:14
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Un camper itinerante per fare tamponi rapidi e ottenere il Green pass. Accade a Genova.
È il nuovo servizio di tampone “on the road”, lanciato da Farmacie Comunali Genovesi. Il camper sarà davanti a tre farmacie comunali e altre due.
“Da sempre, la mission di Farmacie Comunali Genovesi è prendersi cura di tutti i cittadini – dichiara l’assessore Matteo Campora – innovando continuamente il servizio per venire incontro alle necessità dei genovesi”.
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Minacce su Fb a sindaco di Empoli, perquisiti due indagati
Si tratta di un uomo e di una donna
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EMPOLI (FIRENZE)
12 ottobre 2021
19:51
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Un 33enne di Empoli e un 55enne della provincia di Firenze sono stati perquisiti dalla Digos in un’inchiesta che li vede accusati di essere gli autori di alcune minacce sul profilo Fb del sindaco di Empoli, Brenda Barnini. Le indagini, coordinate dal pm Giovanni Solinas, sono condotte da polizia postale, Digos e personale del commissariato di Empoli.
Le minacce ricevute dal sindaco Barnini sono una di morte e poi alcune offese. Barnini le ha ricevute sulla sua pagina social e sono state oggetto di due denunce della polizia postale a carico dei presunti autori individuati con le indagini. I due indagati avrebbero pubblicato più volte commenti offensivi ai post del sindaco in particolare dal gennaio 2021.
Per farlo avrebbero usato profili con nomi falsi.
Gli investigatori sono arrivati a loro grazie a indagini di natura tecnico informatica condotte dalla Polposta. Nel corso delle perquisizioni risulta che i due indagati avrebbero ammesso le loro responsabilità. I due sono accusati di diffamazione e minacce gravi. Gli accertamenti della Polposta proseguono per individuare altri autori di minacce su Fb al sindaco di Empoli. “Bisogna che passi in modo sempre più chiaro il messaggio che le offese, le diffamazioni e le minacce fatte sui social sono un reato per il quale si può essere perseguiti e sanzionati – commenta Barnini ringraziando gli investigatori – E’ indispensabile che i mezzi di comunicazione vengano utilizzati in modo corretto e consapevole come strumento di confronto e non come agone dell’odio”.
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onte Genova: Legali Castellucci e altri ricuseranno giudice
Ha firmato misure per stessi indagati in inchiesta su barriere
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GENOVA
12 ottobre 2021
19:59
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I legali dell’ex amministratore di Aspi Giovanni Castellucci e di altri imputati chiederanno la ricusazione del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni. Gli avvocati presenteranno l’istanza alla corte di appello venerdì in apertura dell’udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi (14 agosto 2018, 43 morti).
Secondo gli avvocati il giudice non può decidere se rinviare o meno gli imputati visto che nel 2019 aveva firmato l’ordinanza delle misure cautelari per Castellucci e altri indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti pericolose.
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Green pass: le aziende valutino anche tamponi gratis ai portuali
Per scongiurare il rischio di compromissione dell’operatività
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13 ottobre 2021
09:25
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I porti non si possono fermare e per scongiurare il rischio di compromissione dell’operatività nel caso di un alto numero di addetti senza green pass, il Viminale ha raccomandato in una circolare alle imprese del settore “di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti” precisando che gli operatori economici “potranno valutare, nella piena autonomia, ogni possibile modalità organizzativa ai fini dell’acquisizione del green pass da parte dei dipendenti sprovvisti”.
Ma scoppia la polemica. E se le aziende che operano nel porto di Trieste – dove è alta la quota di lavoratori sprovvista di Green pass, il 40% secondo – si sono dette disposte a pagare i tamponi ai lavoratori fino al 31 dicembre prossimo, ” a patto che dal 16 ottobre, però, riprenda l’attività”, il Comitato dei lavoratori è irremovibile: “Dal 15 ottobre, se non verrà ritirato l’obbligo del Green Pass nei luoghi di lavoro, bloccherà le attività del porto di Trieste”.
E aggiungono: “Siamo venuti a conoscenza che il governo sta tentando di trovare un accordo, una sorta di accomodamento riguardante i portuali di Trieste, e che si paventano da parte del Presidente Zeno D’Agostino le dimissioni. Noi come portuali ribadiamo con forza e vogliamo che sia chiaro il messaggio che nulla di tutto ciò farà sì che noi scendiamo a patti fino a quando non sarà tolto l’obbligo del green pass per lavorare, non solo per i lavoratori del porto ma per tutte le categorie di lavoratori”.
Nemmeno i sindacati confederali appoggiano la circolare del Viminale e ne approfittano per chiedere che la raccomandazione venga estesa “a tutti i settori dei trasporti dei servizi ausiliari ed accessori collegati”, scrivono unitariamente i segretari generali Filt Cgil, Stefano Malorgio, Fit Cisl Salvatore Pellecchia e Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi in una lettera inviata al Ministero dell’Interno ed al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture Sostenibili. “Abbiamo in più occasioni rappresentato al Mims – spiegano i tre dirigenti sindacali – le peculiarità del settore dei servizi pubblici essenziali ed in particolare di quello dei trasporti e la necessità di garantire quanto più possibile una continuità del servizio di trasporto di persone e merci che non impatti su diritti fondamentali dei cittadini utenti”. Il leader della Lega Matteo Salvini in un tweet attacca la ministra Lamorgese: “Tamponi rapidi e gratuiti per i lavoratori del porto di Trieste senza green pass per evitare problemi. Parola della Lamorgese. Ma quindi si può fare. E per gli altri milioni di lavoratori invece zero? Invece delle imprese, a contribuire dovrebbe essere lo Stato, Inadeguata”.
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Covid: in Fvg un decesso e 61 contagi
Sono 9 i ricoverati in terapia intensiva, 47 in altri reparti.
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TRIESTE
12 ottobre 2021
20:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.233 tamponi molecolari sono stati rilevati 56 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,32%. Sono inoltre 7.190 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 5 casi (0,07%).
Nella giornata odierna si registra il decesso di una 78enne di Tolmezzo avvenuto nel suo domicilio; rimangono 9 le persone ricoverate in terapia intensiva e sono 47 i pazienti in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.829, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.025 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.731, i clinicamente guariti 49 e 800 in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.465 persone con la seguente suddivisione territoriale: 23.478 a Trieste, 52.691 a Udine, 22.983 a Pordenone, 13.718 a Gorizia e 1.595 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un farmacista del Burlo di Trieste e di un infermiere dell’Asufc, mentre non si registrano contagi tra gli operatori delle strutture residenziali per anziani né degli ospiti delle stesse.
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Comunali: Conte, a Roma voterò Gualtieri
Letta: grazie per il sostegno
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13 ottobre 2021
11:19
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“Io da cittadino romano ho a cuore il bene della capitale che è di tutti: tra Gualtieri e Michetti conoscono il valore di Gualtieri e Michetti non mi da alcuna affidabilità , quindi io andrò a votare per Gualtieri. Ma attenzione non dico che il M5s voterà Gualtieri, gli elettori non sono pacchi postali “. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte a di Martedì su La7.
“L’ho appreso adesso sono molto contento del sostegno di Conte.
Abbiamo lavorato assieme in uno dei momenti più duri della storia d’Italia”. Così il il candidato sindaco di Roma del centrosinistra, Roberto Gualtieri, al fianco del segretario del Pd, Enrico Letta, ha commentato il sostegno espresso dal leader del M5s per il ballottaggio.
“Voglio ringraziare molto Giuseppe Conte per queste parole importanti, dice che voterà per Gualtieri. I due sono stati una coppia che ha dato tanto al Italia, hanno portato loro il Pnrr, lo hanno negoziato insieme.
Queste parole fanno onore a Conte e sono per noi una buona notizia, gli sono grato”. Lo ha dichiarato il segretario del Pd, Enrico Letta.
“Nel mio animo ero fiducioso che un sincero democratico come Giuseppe Conte avrebbe personalmente votato a Roma per Roberto Gualtieri. Lo ringrazio, perché in questo momento così difficile le sue parole hanno un grande peso e una grande autorevolezza”. Lo dichiara Goffredo Bettini (Pd).
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Regione Toscana riforma lo statuto, ora c’è sottosegretario
Aula vota sì. Contraria solo Italia Viva. M5s esce e si assenta
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FIRENZE
12 ottobre 2021
21:15
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La Regione Toscana avrà per la prima volta un sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, scelto tra i consiglieri regionali, e due questori per l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale senza “oneri aggiuntivi a carico del bilancio”. Lo ha votato il Consiglio regionale stasera approvando a maggioranza una legge che riforma lo statuto della Regione Toscana al termine di un lungo dibattito.
L’esito è frutto di alcuni emendamenti del Pd che introducono la figura di un sottosegretario e due membri aggiuntivi (i questori) per l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale.
Al momento del voto M5s ha lasciato l’aula così come Giacomo Bugliani (Pd), il presidente della commissione affari istituzionali che non ha partecipato alla votazione. Voto contrario di Italia Viva con Stefano Scaramelli che così conferma la linea annunciata da mesi. A favore hanno votato, tra i presenti in aula, 30 consiglieri su 31. Hanno detto sì Pd, Lega, Fi, Fdi.
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Usa: Camera approva accordo per aumentare tetto debito
Aggiunti 480 miliardi di dollari. Ora manca solo la firma di Biden
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WASHINGTON
13 ottobre 2021
08:12
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha dato il via libera all’accordo per alzare il tetto del debito fino al 3 dicembre ed evitare il default, aggiungendo 480 miliardi di dollari. Ora manca solo la firma del presidente Joe Biden.
Il provvedimento è passato con i 219 sì dei dem, mentre 206 repubblicani hanno votato compatti per il no.
Si prevede che Biden firmi la misura questa settimana, prima del 18 ottobre, quando secondo il Tesoro gli Usa non sarebbero più in grado di pagare i debiti. Il leader del Grand Old Party al Senato Mitch McConnell ha già fatto sapere alla Casa Bianca che non collaborerà con i dem per un altro aumento del tetto del debito.
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Iea, la transizione verso l’energia pulita è ‘troppo lenta’
‘Le incertezze preparano a un futuro incerto’ dice il direttore esecutivo dell’Agenzia
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13 ottobre 2021
12:27
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La transizione mondiale verso l’energia pulita è ancora troppo lenta per soddisfare gli impegni climatici in ciò che rischia di alimentare una maggiore volatilità dei prezzi. E’ questo il monito dell’Agenzia internazionale per l’energia.
“Non stiamo investendo abbastanza per soddisfare le future esigenze energetiche – ha affermato il direttore esecutivo dell’AIE Fatih Birol – e le incertezze stanno preparando il terreno per un periodo estremamente incerto”.
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Concorsi truccati: misure cautelari e perquisizioni
Indagini della Gdf su una partecipata al 100% di Comune Voghera
13 ottobre 2021
09:53
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La Guardia di Finanza diretta dal pm Paolo Mazza e dal procuratore facente funzione di Pavia Mario Venditti, sta eseguendo sei misure cautelari – sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio o servizio – e perquisizioni locali e informatiche, nelle province di Pavia, Milano, Brescia e Modena, nei confronti di altrettanti indagati e di due società a partecipazione pubblica. Le accuse, tra le altre, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale , nell’ambito di due concorsi “truccati” per l’assunzione del responsabile operativo e di 13 impiegati in una società al 100% di una municipalizzata che fa capo al Comune di Voghera.
Le indagini sulla “concorsopoli vogherese” – spiegano i militari della Guardia di Finanza di Voghera – durate circa due anni, hanno inizialmente riguardato i componenti del Consiglio di amministrazione di una delle due società, con riferimento alla procedura di selezione di un dirigente che ricoprisse la carica di responsabile operativo a tempo indeterminato.
I finanzieri hanno scoperto che tre ex dirigenti, in particolare la presidente, la vice-presidente e un consigliere d’amministrazione, hanno bandito il concorso per l’assunzione del direttore operativo predisponendo un avviso pubblico modellato sulle caratteristiche della persona da favorire, poiché i requisiti richiesti erano “palesemente riferibili alle esperienze lavorative dell’unico candidato presentatosi e futuro dirigente pubblico”.
Le indagini hanno portato alla luce “una sconcertante situazione di costante ingerenza di politici locali sulle procedure concorsuali per la selezione di dipendenti delle società municipalizzate vogheresi”.
L’analisi delle intercettazioni telefoniche e ambientali ha fatto emergere condotte illecite connesse ad un ulteriore concorso pubblico per l’assunzione di altri 13 impiegati.
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Regeni, stop al processo agli 007 egiziani
La Corte d’Assise: ‘gli atti tornino al gup’
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15 ottobre 2021
11:04
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Battuta d’arresto per il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, brutalmente torturato e infine ucciso il ricercatore Giulio Regeni nel 2016. I giudici della III corte d’Assise, dopo cinque ore di camera di consiglio, hanno annullato il rinvio a giudizio disposto dal gup nel maggio scorso rinviando gli atti per cercare di rendere effettiva la conoscenza del processo agli imputati.
Il rischio sarebbe la nullità del procedimento.
Il nodo sulla presenza del generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif si annunciava complesso. A parere della Corte d’assise di Roma “il decreto che disponeva il giudizio era stato notificato agli imputati comunque non presenti all’udienza preliminare mediante consegna di copia dell’atto ai difensori di ufficio nominati, sul presupposto che si fossero sottratti volontariamente alla conoscenza di atti del procedimento”.
Gli 007 egiziani ‘non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale’. E’ un passaggio dell’ordinanza dei giudici della III corte d’Assise che ha annullato il rinvio a giudizio disposto dal gup a maggio. “Le richieste inoltrate tramite rogatoria all’autorità giudiziaria egiziana contenenti l’invito a fornire indicazioni sulle compiute generalità anagrafiche e sugli attuali ‘residenza o domicilio’ utili per acquisire formale elezione di domicilio non hanno avuto alcun esito”, scrivono i giudici.
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“L’acclarata inerzia dello Stato egiziano a fronte di tali richieste del ministero della Giustizia italiano, certamente pervenute presso l’omologa autorità egiziana, seguite da reiterati solleciti per via giudiziaria e diplomatica nonché da appelli di risonanza internazionale, effettuato dalle massime autorita’ dello Stato italiano, ha determinato l’impossibilità di notificare agli imputati, presso un indirizzo determinato, tutti gli atti del procedimento a partire dall’avviso di conclusione delle indagini. Gli imputati, dunque, non sono stati raggiunti da alcun atto ufficiale”, aggiungono i giudici.
Si riparte quindi dall’udienza preliminare. Il giudice dovrà utilizzare tutti gli strumenti, compresa una nuova rogatoria con l’Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico. Fonti di procura esprimono amarezza e sorpresa mentre i familiari di Giulio, presenti in aula, non si dicono rassegnati: è “solo una battuta d’arresto, premiata la prepotenza egiziana”.
Nel corso del suo intervento il pm Sergio Colaiocco aveva sottolineato che i quattro 007 si “sono sottratti volontariamente dal processo mettendo in atto, in qualità di agenti della National Securety, una serie di depistaggi per “rallentare” l’indagine della Procura di Roma in modo tale da insabbiare la verità su quanto avvenuto tra il dicembre del 2015 e il febbraio del 2016. E anche il tuo di piazzale Clodio nell’ambito dell’udienza preliminare aveva giudicato sufficiente la pubblicità, mediatica e non solo, data all’inchiesta e al procedimento penale tale da renderlo “fatto notorio”. In altri termini i quattro oggi non potevano non sapere che davanti ad un tribunale italiano iniziava il processo a loro carico. C
olaiocco ha parlato di “Un’azione complessiva dei quattro imputati, e alcuni loro colleghi, compiuta dal 2016 e durata fino a poco fa, per bloccare, rallentare le indagini ed evitare che il processo avesse luogo in Italia. Da parte loro per 5 anni c’è stata una volontaria sottrazione, vogliono fuggire dal processo. Sono finti inconsapevoli”, ha detto il rappresentante dell’accusa che ha poi elencato 13 circostanze con cui gli 007 hanno ostacolato il corso delle indagini. “Qui non abbiamo una prova regina una intercettazione telefonica.
Ma ci sono almeno 13 elementi – ha affermato Colaiocco – che dal 2016 a oggi, se messi insieme, fanno emergere che gli agenti si sono volontariamente sottratti al processo. La domanda è: perché gli imputati non sono presenti qui in questa aula, sono inconsapevoli o finti inconsapevoli? L’imputato ha diritto ad avere tutte le notifiche del processo ma anche il dovere di eleggere il proprio domicilio. L’Egitto su questo punto non ha mai risposto. In generale su 64 rogatorie inviate al Cairo, 39 non hanno avuto risposta”. E poi l’ammissione: “abbiamo fatto quanto umanamente possibile per fare questo processo e sono convinto che oggi i quattro imputati sappiano che qui si sta celebrando la prima udienza”.
In aula presenti i genitori di Regeni, Paola e Claudio e la sorella Irene che si sono costituiti parte civile. Dal canto suo anche l’avvocato dello Stato ha depositato l’istanza da parte della Presidenza del Consiglio. “Dopo cinque anni e mezzo di faticosa battaglia vogliamo un processo. Ma che sia regolare, siamo qui per proteggere la verità”, hanno detto gli avvocati Alessandra Bellerini e Francesco Romeo, legali della famiglia di Regeni. I legali hanno fatto riferimento ai “depistaggi clamorosi” messi in atto dalla National Security e dagli imputati. Dal finto movente omosessuale, all’uccisione della banda di rapinatori fino ad arrivare al film sulla vicenda di Regeni, andato in onda sui media egiziani e comparso anche sui social network, “evidentemente diffamatorio tanto che i genitori di Giulio hanno presentato una denuncia-querela alla Procura di Roma”.
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Ballerini ha ricordato che a Giulio furono “fratturati denti e ossa. Incise lettere sul corpo. La madre lo riconoscerà dalla punta del naso”. Tutto ciò è avvenuto “in un luogo di tortura della National Security. Giulio muore non per le torture ma per torsione del collo, perché qualcuno decide che doveva morire. In questi anni abbiamo subito pressioni e i nostri consulenti in Egitto sono stati arrestati e torturati”.
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Green pass, Fiap: ‘Danno su autotrasporto, rischio scaffali vuoti’
Fiap: ‘Effetti negativi non solo per il settore, ma per intera economia’
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13 ottobre 2021
12:47
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“Il problema del green pass avrà di certo un impatto sulle imprese di trasporto e logistica creando gravi danni economici, tuttavia gli effetti negativi di questa situazione ricadranno soprattutto sulla collettività e sulle industrie, con importanti ripercussioni sull’intera economia, già messa a dura prova dalla pandemia”. Lo afferma la Fiap (Federazione italiana autotrasportatori professionali), evidenziando il rischio dal 15 ottobre di scaffali vuoti, crisi dei carburanti e blocco delle industrie.
“Nell’autotrasporto, che in Italia muove circa il 90% della merce garantendo gli approvvigionamenti di materie prime e beni utili alla vita di tutti i giorni, viene impiegato per la maggior parte personale viaggiante straniero.
Molti di questi autisti sono sprovvisti di green pass. Non necessariamente per una scelta personale di non vaccinarsi, ma perché non tutti i Paesi esteri hanno adottato lo stesso provvedimento o ‘atteggiamento’ rispetto a tale soluzione, oppure perché la vaccinazione effettuata nel Paese di origine non è riconosciuta. La situazione è dunque critica e rischia di avere un impatto devastante sul settore, già gravato da una allarmante carenza di autisti (si stima ne manchino circa 20/30 mila)”, avverte la Fiap.
“Dai dati raccolti dalle imprese operanti nel settore e da diversi produttori/committenti, si stimano inefficienze e una possibile riduzione della capacità di consegna sino al 50%”, avverte la Fiap, spiegando che “questo significa che potrebbero venire a mancare prodotti di consumo essenziali”. “Ci auguriamo – afferma il segretario generale Alessandro Peron – che ci sia una presa di coscienza della reale portata del problema e che il Governo accolga la nostra richiesta di esonerare dal controllo del green pass gli operatori dell’autotrasporto impiegati nelle attività di carico e scarico. Le imprese di autotrasporto rischiano importanti dissesti finanziari a causa dei maggiori costi organizzativi e della sospensione costretta dei servizi per mancanza di manodopera; tuttavia, se non si pone rimedio a questa situazione critica, è l’intero Paese a rischiare l’impasse”.
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Marò: Corte arbitrale Aja chiude definitivamente il caso
Dopo le assicurazioni all’India che è in corso un procedimento in Iitalia
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13 ottobre 2021
11:59
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Il Tribunale arbitrale dell’Aja ha chiuso ufficialmente il caso dei marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che contrapponeva Italia e India per la morte di due pescatori scambiati per pirati al largo del Kerala nel 2012.
La chiusura definitiva del caso è stata decisa, a quanto si apprende, dopo che l’India ha ottenuto assicurazioni da parte italiana che è in corso in Italia il procedimento giudiziario nei confronti dei due Fucilieri di Marina, previsto dalla sentenza di luglio 2020 pronunciata dalla stessa Corte arbitrale.
La sentenza attribuiva infatti la giurisdizione del caso della nave Enrica Lexie alla magistratura italiana sottraendo così i due militari al giudizio delle corti indiane.
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Lamorgese: ‘Un rischio arrestare Castellino’. Meloni all’attacco
La frase di Castellino ai poliziotti: ‘Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi’
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14 ottobre 2021
11:04
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La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, risponde oggi, nel corso del question time delle 15 in aula alla Camera dei deputati, a una interrogazione sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione della manifestazione svoltasi a Roma il 9 ottobre scorso e in ordine allo scioglimento di associazioni sovversive. La ministra, che riferirà il 19 ottobre in aula sui fatti di sabato a Roma e Milano, risponde a un’interrogazione del capogruppo Fdi Francesco Lollobrigida.
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Il leader di Forza Nuova di Roma, Giuliano Castellino, si è messo in evidenza “per il deciso protagonismo soprattutto nell’intervento a piazza del Popolo quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. La scelta di procedere coattivamente nei suoi confronti non è stata ritenuta percorribile dai responsabili dei servizi di sicurezza, perchè in quel contesto c’era l’evidente rischio di una reazione violenta dei suoi sodali con degenerazione dell’ordine pubblico”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo al question time alla Camera sugli scontri di sabato scorso a Roma.
La questione dello scioglimento di Forza Nuova “è all’attenzione del governo la cui azione collegiale potrà indirizzarsi” anche sulla base di quanto deciderà “la magistratura” e di quali saranno “le indicazioni del Parlamento” che dovrà votare la mozione presentata dal Pd. Lo ha detto al question time alla Camera il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sottolineando che quello degli scioglimento di un movimento politico “è un tema di eccezionale rilevanza giuridica e politica e di estrema complessità e delicatezza”.
“Lamorgese dice che sapeva e non ha fatto nulla. Se fino a ieri pensavamo la sua fosse sostanziale incapacità oggi la tesi è più grave: quello che è accaduto è stato volutamente permesso e questo ci riporta agli anni già bui. E’ stato calcolo, siamo tornati alla strategia della tensione”. Lo ha detto Giorgia Meloni nella sua replica al question time alla Camera con il ministro. “La risposta di Lamorgese non è semplicemente insufficiente ma offensiva delle forze dell’ordine: 7 agenti lasciati a prendere le bastonate davanti alle Cgil sono un fatto indecente ed offensivo di quella gente e di questo Parlamento non fatto di imbecilli”.
La riunione del Comitato per la sicurezza pubblica
Si è tenuta al Viminale la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Al tavolo – convocato dopo i disordini di piazza a Roma di sabato scorso – i vertici di intelligence e forze di polizia. L’obiettivo è varare una stretta sulla manifestazioni affinchè non degenerino, visto il clima di tensione montante legato anche all’obbligo di green pass per i lavoratori che entrerà in vigore venerdì. Sarà elevato il monitoraggio sulle chat di no vax ed estremisti vari che organizzano le proteste e ci sarà un rafforzamento delle misure di ordine pubblico per prevenire disordini. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, anche il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, il prefetto e il questore di Roma. La situazione dell’ordine pubblico sarà esaminata anche in vista del vertice dei capi di Stato e di Governo dei Paesi appartenenti al G20, previsto a Roma per il 30 e 31 ottobre e delle manifestazioni di protesta collegate alle tensioni che interessano il mondo del lavoro.
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“Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi”. Così Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova, si è rivolto ad alcuni operatori di polizia dopo che i manifestanti, sabato a Roma, erano riusciti a sfondare il cordone e raggiungere la sede della Cgil. Il dettaglio emerge dalla richiesta di convalida dell’arresto avanzato dalla Procura di Roma.
Depositata dal Nucleo informativo dei carabinieri di Roma un’informativa in Procura in cui sono state identificate e denunciate a piede libero 24 persone che avrebbero partecipato attivamente agli scontri di sabato a Roma. Secondo quanto si apprende, l’accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravate in concorso e manifestazione non autorizzata. Una quindicina di questi avrebbe fatto parte del gruppo che ha assaltato la sede Cgil. Questi ultimi sono accusati anche di devastazione, occupazione e danneggiamento.
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Vaccini:3.000 scritte No vax bloccano sito Fb Asl,indagini
Pagina della Toscana Sud Est ingolfata,ore di commenti e offese
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AREZZO
13 ottobre 2021
10:53
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Hanno mandato in tilt con circa 3.000 commenti la pagina Fb della Asl Toscana Sud Est definendo i sanitari vaccinatori “nazisti” e scrivendo offese di ogni genere legati alle vaccinazioni. Il direttore generale Antonio D’Urso ha presentato denuncia alla polizia postale di Arezzo.
Il fatto è accaduto tra martedì e oggi con la pagina Facebook della Asl che è rimasta bloccata per alcune ore. Compare nei commenti una sigla a doppia V che, secondo gli investigatori della polizia postale, sarebbe ricollegabile a organizzazioni No vax.
In corso controlli a It e server utilizzati da chi ha intasato tanto massivamente il profilo.
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Missione nel Golfo Persico, fregata Martinengo sosta a Mascate
E’ stata visitata dall’Ambasciatore d’Italia Federica Favi
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13 ottobre 2021
11:41
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Per la prima volta una nave militare italiana viene assegnata a partecipare alla missione europea EMASOH, istituita per contribuire alla sicurezza e la libertà di navigazione nelle acque del Golfo Persico, dello Stretto di Hormuz e del Golfo dell’Oman. Lo fa sapere l’ambasciata d’Italia a Mascate.
Si tratta della fregata ‘Federico Martinengo’, che ha lasciato la base di Taranto nel mese di agosto, e proviene dall’Oceano indiano dove ha partecipato alla missione ‘Atalanta’, per la prevenzione e la repressione della pirateria lungo le coste del Corno d’Africa. Lo scorso 10 ottobre la Nave ha fatto sosta nel Porto di Matrah a Mascate, Sultanato dell’Oman, dove è stata visitata dall’Ambasciatore d’Italia in Oman, Federica Favi.
Si è trattato della prima visita a bordo di una unità della Marina Militare dall’inizio della pandemia, a causa delle restrizioni imposte dal COVID 19 e che avevano finora impedito agli equipaggi delle navi militari italiane di avere contatti con l’esterno.
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Malattie rare: Parente, approvato testo unico
Via libera all’unanimità in commissione Sanità a palazzo Madama
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13 ottobre 2021
11:49
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“Appena approvato all’unanimità in Commissione Igiene e Sanità del Senato il testo unico su malattie rare. Un aiuto concreto ai pazienti e alle loro famiglie e un esempio di buona politica”.
Lo afferma la presidente della commissione Igiene e Sanità di palazzo madama Annamaria Parente.
“Come auspicavo, dopo l’approvazione alla Camera lo scorso maggio, stamattina è arrivato l’ok unanime al cosiddetto Testo Unico sulle malattie rare anche in Senato, in 12ª Commissione Igiene e Sanità. E’ un passaggio che segna una svolta in quella che deve diventare la ‘buona routine’ nella gestione dei malati rari”. Lo ha sottolineato il Sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. “Il Testo unico, infatti, frutto di un importante lavoro di sintesi – aggiunge Sileri – e di sinergia fra le parti politiche in Parlamento, disciplina finalmente in un quadro normativo semplice e chiaro l’omogeneità delle prestazioni per i malati rari su tutto il territorio nazionale, l’accesso ai farmaci orfani, il sostegno alla ricerca clinica sulle malattie rare, l’assistenza di prossimità per i pazienti. E’ la base per declinare interventi concreti a pieno sostegno dei 2 milioni di malati rari in Italia e per dare attuazione ad una assistenza che sia espressione della centralità del paziente e di cure personalizzate”.
“L’approvazione da parte della Commissione Sanità del Senato del Testo unico sulle malattie rare, avvenuta all’unanimità e senza modifiche proprio per approdare al più presto al sì definitivo alla legge, è un passo avanti molto importante e atteso da tanti pazienti. Il disegno di legge inquadra finalmente le malattie rare, prevede una definizione chiara per queste patologie, un Comitato e una rete nazionale di coordinamento, piani diagnostico terapeutici e assistenziali e livelli essenziali di assistenza (Lea) per ciascuna specifica malattia e soprattutto più ricerca. Dopo tanti anni, siamo all’ultimo miglio di una legge che costituirà una mano tesa e una speranza in più per tantissimi pazienti e per le loro famiglie”. Lo dice la senatrice del Pd Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione Sanità. “Per le patologie che godono già di organizzazioni e di centri di riferimento con sanitari e pazienti – prosegue Paola Boldrini – non si tratterà di ricominciare da zero. Un ordine del giorno specifico a mia firma prevede infatti di fare tesoro di tutte le eccellenze già presenti sul territorio, come per esempio per l’emofilia e la talassemia. Le reti già esistenti continueranno la loro preziosa attività e potranno coordinarsi con la nuova struttura per beneficiare di aiuti concreti”.
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Green pass: venerdì sit-in a Roma, ‘sciopero a oltranza’
Manifestazione in centro, attesi in oltre mille
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13 ottobre 2021
12:12
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Nuovo sit-in a Roma contro il Green pass venerdì, nel giorno in cui il certificato verde diventerà obbligatorio. La manifestazione, che si svolgerà a pochi giorni dagli scontri di sabato, è in programma venerdì pomeriggio a piazza Santi Apostoli, a qualche metro di distanza dalla Prefettura. “Sciopero generale del lavoro e del consumo! Venerdì 15 ottobre a oltranza!” sottolineano gli organizzatori lanciando l’iniziativa.
Previsti gli interventi, tra gli altri, di Sara Cunial, deputata ex 5 Stelle, e dell’avvocato Edoardo Polacco. Al sit-in, preavvisato, sono attese circa 1500 persone.
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Lamorgese oggi a question time su manifestazione sabato
Risponde a Fdi anche su scioglimento associazioni sovversive
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13 ottobre 2021
12:03
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La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, risponderà oggi, nel corso del question time delle 15 in aula alla Camera dei deputati, a una interrogazione sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione della manifestazione svoltasi a Roma il 9 ottobre scorso e in ordine allo scioglimento di associazioni sovversive.
La ministra, che riferirà il 19 ottobre in aula sui fatti di sabato a Roma e Milano, risponderà oggi ad un’interrogazione del capogruppo Fdi Francesco Lollobrigida.
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Dl imprese: ok del Senato con 207 sì, passa a Camera
36 no e 1 astenuto
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13 ottobre 2021
12:04
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Via libera dall’Aula del Senato, con fiducia, al ddl di conversione in legge del decreto in materia di crisi d’impresa e di giustizia con 207 sì, 36 no e un astenuto. Il provvedimento, in scadenza il 23 ottobre passa all’esame della Camera.
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Salvini, preoccupato per Paese chiesto incontro a Draghi
Come ci presentiamo a G20?
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13 ottobre 2021
12:06
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“Io sono preoccupato ho chiesto un incontro a Draghi perchè il paese non va lontano. Il 30 ottobre Roma è sulle tv di tutto il mondo con il G20 e noi come ci presentiamo.
Non possiamo fallir,e però se non fermiamo un disadattato con braccialetto elettronico io sono preoccupato”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini.
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Salvini a colloquio con Draghi per un’ora: ‘Frenare la delegittimazione del centrodestra’
Il leader della Lega: ‘Ritrovare un clima di unità nel Paese’. La nota di palazzo Chigi: ‘Parlato di fisco e manovra’
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14 ottobre 2021
09:30
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini, per discutere dei provvedimenti economici di prossima emanazione, con particolare riferimento alla Legge di Bilancio e al decreto fiscale. Lo comunica Palazzo Chigi. Salvini ha lasciato la sede del governo dopo un’ora di colloquio. Come riferisce la Lega in una nota, nel colloquio durato un’ora fra il premier Mario Draghi e il segretario leghista Matteo Salvini, i due “hanno parlato di attualità e dei prossimi provvedimenti economici.
Tra le altre cose, hanno confermato l’intenzione di non aumentare le tasse. Il leader della Lega – continua la nota – ha sottolineato l’esigenza di ritrovare al più presto un clima di unità e concordia nel Paese, a partire dalle forze politiche”.
“Chiederò al presidente Draghi di guidare un percorso di pacificazione nazionale”. A dirlo è il leader della Lega, Matteo Salvini, nella conferenza stampa del centrodestra a Roma a sostegno del candidato Enrico Michetti, parlando delle polemiche sul fascismo.
Come si apprende da fonti della Lega, la proposta di pacificazione nazionale avanzata, a nome del centrodestra, dal segretario leghista Matteo Salvini al premier Mario Draghi “è un invito a tenere i toni bassi”, chiedendo al presidente di “intervenire per appellarsi alla responsabilità e frenare le campagne di delegittimazione che nelle ultime settimane sono state particolarmente feroci contro il centrodestra, a partire da Lega e Fratelli d’Italia”.
“Io sono preoccupato e ho chiesto un incontro a Draghi perchè il Paese così non va lontano. Il 30 ottobre Roma è sulle tv di tutto il mondo con il G20 e noi come ci presentiamo? Non possiamo fallire, però se non fermiamo un disadattato con il braccialetto elettronico io sono preoccupato”.
“Qui c’è gente che organizza manifestazioni politiche il giorno prima del voto. Le organizzazione eversive vanno sciolte tutte, qui si fa una mozione che condanna una parte e si dimentica l’altra e non fa un buon servizio all’Italia. Se andiamo avanti così non facciamo un buon servizio al Paese, ne parlerò con il premier”, prosegue Salvini che si dice “assolutamente fiducioso che in alcuni Municipi” vincerà il centrodestra con Michetti. “Vinceremo – assicura – per il nervosismo altrui. Quando ti limiti ad insultare l’avversario senza uno straccio di proposta qualche problema lo hai”. E a proposito del candidato e delle polemiche nate per alcune sue dichiarazioni. aggiunge: “Parliamo di un milione di posti di lavoro o dobbiamo fare un esame di storia a Michetti?”.
“Tirare fuori gli scheletri dal passato non fa bene all’Italia e non fa bene al governo. E siccome di alcuni ministri non ho particolare stima né fiducia, ne parlerò con il manager, l’amministratore delegato di questo governo, non può permettere che l’Italia vada incontro a problemi enormi”, dichiara il leader della Lega riferendosi al Presidente del Consiglio.
“Non siamo riusciti a fermare un disadattato con il Daspo, allora io sono preoccupato: Ilva, Alitalia, la revisione del catasto, 120 milioni di cartelle esattoriali di Equitalia in partenza… – dice ancora Salvini – ho chiesto un incontro al presidente Draghi perché prevenire è meglio che curare. Altrimenti puoi avere anche un genio come premier, ma se la macchina è fuori controllo non vai lontano”.
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“Il popolo ebraico e Gerusalemme sono un tutt’uno, quindi trasferire la capitale da Tel Aviv a Gerusalemme sarà un impegno morale, civile, religioso e politico” dice Salvini partecipando alla Jerusalem prayer breakfast, a Roma, interrotto nella sua frase da un fragoroso applauso con i presenti che si sono alzati in piedi. Salvini ha quindi aggiunto: “Sono contento dell’applauso perché avrò qualche critica fuori…”.
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Papa: Giovanni Paolo I sarà beato
Riconosciuto il miracolo che porta agli altari Albino Luciani
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CITTA DEL VATICANO
13 ottobre 2021
12:25
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani).
Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale, (oggi Canale d’Agordo) e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico in Vaticano.
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Nel paese dove nacque Forza Nuova, “ora va sciolta”
Il sindaco di Cave: “Non c’è più spazio per i nostalgici”
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CAVE
13 ottobre 2021
18:23
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“Forza Nuova va sciolta”: a dirlo, dopo l’assalto alla sede della Cgil a Roma, è Angelo Lupi, sindaco di Cave, il paese di 11mila anime a sud della capitale, dove la sera del 29 settembre 1997 nacque il partito neofascista di Roberto Fiore e Massimo Morsello. Il sindaco che non fa mistero del suo passato nelle file del Movimento sociale italiano, per poi transitare – come lui stesso racconta – in Alleanza nazionale e oggi in FdI. “Dove non c’è più spazio per i nostalgici – sottolinea – e proprio il nuovo stile di Fratelli d’Italia ci deve far prendere nettamente le distanze da certe espressioni eversive”. Del meeting di 24 anni fa, organizzato nel parco di una villetta privata nelle campagne di Cave, il sindaco non ha memoria, così come non ne hanno la stragrande maggioranza dei cittadini incontrati nelle piazze o davanti ai bar del paese. Compreso il sindaco dell’epoca, Paolo Pasquazi che, raggiunto telefonicamente, spiega di essere stato “un sindaco tecnico”.
“Non sono mai venuto a conoscenza di quel raduno – aggiunge -, forse perché non ero attento alle dinamiche della politica”. Chi invece alla nascita di Forza Nuova partecipò preferisce non parlare e rimanere nell’anonimato. Ma c’è anche chi, come nel caso di uno studente universitario, ricorda quando, nel 2004, Fiore si candidò a sindaco di Cave: prese 242 voti. “Troppo pochi per essere eletto ma sufficienti per ricordare l’anima nera del paese” conclude.
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Svastica con simbolo Cgil su ufficio sindacati nel Milanese
Al deposito Atm di San Donato
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MILANO
13 ottobre 2021
12:30
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Questa mattina i rappresentanti sindacali dei lavoratori ATM del deposito di San Donato hanno trovato affisso alla porta del loro ufficio un’enorme svastica con al centro il simbolo della CGIL.
“Un atto gravissimo per il quale denunceremo alle forze dell’ordine quanto avvenuto affinché possa essere aperta un’indagine e individuati i responsabili.
Un atto vile che offende non solo la CGIL ma tutto il mondo del Lavoro che ha lottato contro Nazismo e Fascismo pagando con la morte di lavoratrici e lavoratori, sindacalisti e antifascisti”, spiegano Luca Stanzione e Angelo Piccirillo della Filt Cgil.
. Nel pomeriggio alle 17 e 30 davanti al deposito Atm di San Donato, Filt Cgil – Fit Cisl e Uiltrasporti insieme alle RSU organizzano un presidio in risposta a questa provocazione “indegna e fascista”.
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato
Francesco ha iautorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto
APPROFONDIMENTO
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CITTA DEL VATICANO
14 ottobre 2021
08:49
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Papa Giovanni Paolo I sarà beato. Papa Francesco ha infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I, Albino Luciani, Pontefice; nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo) e morto il 28 settembre 1978 nel Palazzo Apostolico, Stato della Città del Vaticano.
Papa Francesco, ricevendo stamane in udienza il cardinale Marcello Semeraro ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce un miracolo attribuito all’intercessione Giovanni Paolo I.
Si tratta della guarigione avvenuta il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, di una bambina undicenne affetta, riferisce il dicastero, da “grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico” e ormai in fin di vita. Il quadro clinico era molto grave, caratterizzato da numerose crisi epilettiche giornaliere e da uno stato settico da broncopolmonite. L’iniziativa di invocare Papa Luciani era stata presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva l’ospedale – riferisce Vatican News -, al quale era molto devoto. Il Pontefice veneto è dunque ormai prossimo alla beatificazione e ora si attende soltanto di conoscerne la data, che sarà stabilita da Papa Francesco. Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo), in provincia di Belluno, e morto il 28 settembre 1978 in Vaticano, Albino Luciani è stato Papa soltanto per 33 giorni, uno dei pontificati più brevi della storia. Era figlio di un operaio socialista che aveva lavorato a lungo da emigrante in Svizzera. Albino viene ordinato prete nel 1935 e nel 1958 viene nominato vescovo di Vittorio Veneto. Figlio di una terra povera caratterizzata dall’emigrazione, ma anche molto vivace dal punto di vista sociale, e di una Chiesa caratterizzata da figure di grandi sacerdoti, Luciani partecipa al Concilio Vaticano II. E’ un pastore vicino alla sua gente. Negli anni in cui si discute della liceità della pillola anticoncezionale, più volte si esprime in favore di un’apertura della Chiesa sul suo impiego, avendo ascoltato molte giovani famiglie. Dopo l’uscita dell’enciclica Humanae vitae, con la quale Paolo VI nel 1968 dichiara moralmente illecita la pillola, il vescovo di Vittorio Veneto si farà promotore del documento, aderendo al magistero del Pontefice. Paolo VI alla fine del 1969 lo nomina patriarca di Venezia e nel marzo 1973 lo crea cardinale. Luciani, che ha scelto per il suo stemma episcopale la parola “humilitas”, è un pastore che vive sobriamente, vicino ai poveri e agli operai.
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È intransigente quando si tratta dell’uso spregiudicato del denaro ai danni della gente, come dimostra la sua fermezza in occasione di uno scandalo economico a Vittorio Veneto che vede coinvolto un suo sacerdote. Dopo la morte di Paolo VI, il 26 agosto 1978 viene eletto in un conclave che durò un solo giorno. Muore improvvisamente nella notte del 28 settembre 1978; viene ritrovato senza vita dalla suora che ogni mattina gli portava il caffè in camera.
“Siamo stati quasi colti di sorpresa, ci stiamo confrontando con parroco e sindaco per poter organizzare qualche evento pubblico nei prossimi giorni”. Così Loris Serafini, direttore della Fondazione Papa Luciani, di Canale d’Agordo (Belluno), la località bellunese dove il Papa è nato, poco dopo aver appreso la notizia dell’autorizzazione di papa Francesco alla Congregazione per la causa dei santi a riconoscere un miracolo riferibile a Giovanni Paolo I aprendo così la strada alla sua beatificazione. “La notizia ci riempie di felicità – prosegue Serafini – perché è dal 2002, con l’iniziativa dell’allora vescovo di Belluno-Feltre Vincenzo Savio, che attendiamo questo momento. Nel frattempo – ricorda – abbiamo iniziato a preparare la casa natale di Albino Luciani in modo da renderla presto completamente accessibile e visitabile”.
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Green pass: portuali Trieste, blocco anche di altri porti
‘Stasera ne avremo conferma’
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13 ottobre 2021
12:46
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“L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti è togliere il Green pass. Il blocco di venerdì è confermato, oggi ci saranno sorprese perché non si fermerà solo il porto di Trieste.
Anche quello di Genova? Non mi fermerei a quello di Genova, quasi tutti i porti si fermeranno.
Stasera ne avremo conferma”.
Sono le parole del portavoce dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer, che all’Huffington Post ha annunciato il blocco in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per l’accesso al lavoro, prevista venerdì.
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Meloni, a Roma c.destra unito ma contro di noi killeraggio
Nostri avversari fanno accordi palazzo,cittadini non sono pecore
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ROMA
13 ottobre 2021
12:50
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“In questi giorni si è lavorato per dipingere il mostro ma se fossimo davvero così mostruosi ci sarebbe da usare questi metodi? Con questo killeraggio io penso che i cittadini siano intelligenti da capire cosa sta accadendo”. Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni, nella conferenza stampa del centrodestra a sostegno del candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti in vista dei ballottaggi.
“A Roma lungo tutta la campagna elettorale c’è stata una presenza importante di tutti i leader a dimostrazione di quanto crediamo in questa campagna. L’amministrazione sarebbe compatta e coesa attorno a Michetti. Non così per i nostri avversari. Qualcuno fa accordi di palazzo ritenendo che i cittadini siano delle pecore”, ha aggiunto. “Al di là degli interessi dei partiti per arrivare alla vittoria, di condivisione c’è molto poco”.
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Via libera definitivo del Senato al decreto sulle elezioni
Fissa modalità precauzionali di esercizio voto. Passa con 190 sì
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13 ottobre 2021
12:51
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Via libera definitivo dall’assemblea del Senato al disegno di legge di conversione del decreto legge sulle modalità operative precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto nelle consultazioni elettorali dell’anno 2021, varato dal governo in vista delle elezioni amministrative, regionali e suppletive che si sono svolte e sono ancora in corso di svolgimento questo autunno. Il provvedimento, che disciplina l’esercizio del voto in relazione ai rischi di contagio da Covid, diventa legge con 190 sì, 12 no e 22 astenuti.
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Ancora tre morti sul lavoro, Draghi convoca i sindacati giovedì
Sul tavolo il provvedimento sulla sicurezza sul lavoro. Un’altra vittima in un cantiere nel trevigiano. A Firenze morta in ospedale una magazziniera che fu travolta da un pancale
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ALESSANDRIA
14 ottobre 2021
10:46
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato giovedì mattina a Palazzo Chigi alle 9.30 i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Sul tavolo dovrebbe esserci il provvedimento sulla sicurezza sul lavoro.
Continuano infatti le morti bianche sul lavoro
Un operaio di 54 anni è stato trovato morto questa mattina all’Ibl, azienda che produce compensati e pannelli in legno di Coniolo Monferrato, nell’Alessandrino. Aveva lavorato nel turno di notte e stava effettuando un controllo su una passerella. La vittima, originaria di Vercelli, si occupava di trinciaggio del legno. Sul posto stanno operando carabinieri e Spresal: non è chiaro infatti se l’uomo abbia avuto un malore, e quindi sia caduto da un’altezza di circa tre metri, e abbia battuto la testa e sia morto in seguito alla caduta. Feneal Uil ha già annunciato uno sciopero di un’ora.
Un’altra vittima nel trevigiano: un operaio edile di 48 anni, di Pieve del Grappa (Treviso), è deceduto in un incidente avvenuto all’interno di un cantiere a Caerano San Marco (Treviso). Secondo la prima ricostruzione, l’uomo è stato travolto da un pesante pannello in metallo, che gli ha causato lo schiacciamento del cranio. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem, lo Spisal e i Carabinieri.
Inoltre una donna di 58 anni che il 2 settembre fu travolta da un pancale nel magazzino dell’azienda dove lavorava, è morta in ospedale a Careggi (Firenze) dopo settimane di ricovero per i traumi e le lesioni subiti nell’incidente sul lavoro che avvenne in una ditta di stampaggio di materie plastiche a Scandicci. La vicenda è riportata da quotidiani locali secondo cui il titolare della ditta è indagato per omicidio colposo. Per una ricostruzione, la vittima, Tiziana Bruschi, fu travolta da un pancale carico di merce, tra le ipotesi c’è che un operaio in manovra col muletto urtò una pila di pancali e uno di questi la colpì.
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Salvini, di alcuni ministri non ho né stima né fiducia
Puoi avere premier genio, ma con la macchina non andare lontano
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13 ottobre 2021
12:55
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“Tirare fuori gli scheletri dal passato non fa bene all’Italia e non fa bene al governo. E siccome di alcuni ministri non ho particolare stima né fiducia, ne parlerò con il manager, l’amministratore delegato di questo governo, non può permettere che l’Italia vada incontro a problemi enormi”.
Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, nella conferenza stampa del centrodestra a Roma, parlando degli scontri di piazza di sabato scorso. “Non siamo riusciti a fermare un disadattato con il Daspo, allora io sono preoccupato: Ilva, Alitalia, la revisione del catasto, 120 milioni di cartelle esattoriali di Equitalia in partenza… Ho chiesto un incontro al presidente Draghi perché prevenire è meglio che curare. Altrimenti puoi avere anche un genio come premier, ma se la macchina è fuori controllo non vai lontano”, ha affermato, allargando il suo discorso a diversi dossier del governo.
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Sassoli, congratulazioni Weber per conferma guida gruppo Ppe
‘Il tuo lavoro a capo di una delle principali forze pro-Ue’
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BRUXELLES
13 ottobre 2021
13:04
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“Congratulazioni Manfred Weber per la tua rielezione a presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo. I miei migliori auguri per la continuazione del tuo lavoro a capo di una delle principali forze pro-Ue in questa casa”.
Così via Twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
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Green pass:in farmacie Liguria prenotati tamponi fino dicembre
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Ipotesi spesa 450 euro per ognuno
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GENOVA
13 ottobre 2021
13:28
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A 48 ore dall’obbligo di esibizione del green pass nei luoghi di lavoro, impennata nelle prenotazioni dei tamponi nelle farmacie liguri, oltre che per il vaccino. Secondo Federfarma, moltissime persone hanno prenotato le sedute per i temponi da oggi fino a dicembre considerando di investire circa 450 euro, al netto delle piccole agevolazioni sui ‘pacchetti’ che vengono applicate da talune farmacie.
Stamani lunghe code sono segnalate davanti a molte delle farmacie liguri che sono designate come ‘punto vaccinale’.
Record per una farmacia di Sestri Ponente che ieri ha raggiunto i 10 mila sieri inoculati, 200 nelle ultime 24 ore.
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Green pass, porti e tir a rischio caos. Stretta del Viminale
i portuali di Trieste: ‘Blocco anche di altri porti’Federlogistica: “Affrontare e trattare la vicenda come un problema di ordine pubblico è un errore clamoroso”
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14 ottobre 2021
08:16
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I porti, la logistica, il trasporto delle merci: il primo giorno con l’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavoro potrebbe diventare anche il primo del grande caos, con l’Italia semiparalizzata dagli scioperi e dai blocchi delle categorie produttive e dalle manifestazioni già annunciate per venerdì in decine di città da chi si oppone allo strumento imposto dal governo per spingere più italiani possibili a vaccinarsi. Un clima di tensione costante sul quale c’è la massima attenzione da parte del Viminale che, d’intesa con palazzo Chigi, ha dato indicazioni chiare agli apparati di sicurezza.
Anche perché la linea, è il messaggio che fonti di governo continuano a ribadire, non cambia: si va avanti con il green pass. A sera dalla presidenza del Consiglio sottolineano che non ci si aspetta il caos, non ci sono allarmi marcati in vista di venerdì, non si temono supermercati vuoti e porti bloccati.
Solo domani si avrà contezza se l’impatto dell’obbligo nei luoghi di lavoro porterà un’aumento di vaccinazioni o un’impennata di richieste di tamponi cui far fronte. Ma il governo ritiene di aver messo in campo tutti gli strumenti per consentire alle aziende di gestire i controlli e ai lavoratori di essere preparati, anche calmierando il prezzo dei tamponi. Inoltre le proteste sembrano ascrivibili – si ragiona – a pochi, anche perché la vaccinazione ha superato la soglia dell’80%. Intanto, va fatto ogni sforzo per prevenire possibili situazioni di pericolo, con un attento monitoraggio di tutti quegli ambienti più a rischio, comprese chat e social. Sarà, inoltre, sempre garantito il diritto di esprimere la propria opinione ma ci sarà altrettanta fermezza nei confronti di coloro che volessero approfittare delle proteste per provocare disordini o bloccare il paese.
Polemica sul green pass nei porti. Una circolare del Viminale raccomanda alle imprese “di mettere a disposizione del personale sprovvisto di green pass test molecolari o antigenici rapidi gratuiti”. Poi precisa che gli operatori economici “potranno valutare”. Dal 15 ottobre, se non verrà ritirato l’obbligo del green pass, stop alle attività del porto di Trieste”. Le società di gestione al Porto di Palermo non si faranno carico dei tamponi ai portuali. Il Comitato dei lavoratori del porto di Trieste se non verrà ritirato l’obbligo del Green Pass nei luoghi di lavoro, bloccherà le attività.
“L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti è togliere il Green pass. Il blocco di venerdì è confermato, oggi ci saranno sorprese perché non si fermerà solo il porto di Trieste. Anche quello di Genova? Non mi fermerei a quello di Genova, quasi tutti i porti si fermeranno. Stasera ne avremo conferma”. Sono le parole del portavoce dei portuali di Trieste, Stefano Puzzer, che all’Huffington Post ha annunciato il blocco in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass per l’accesso al lavoro, prevista venerdì.
“Affrontare e trattare la vicenda dei portuali di Trieste come un problema di ordine pubblico rappresenta un errore clamoroso”, inoltre “ci sono stati puntualmente e costantemente negati i confronti che avevamo richiesto con un solo risultato: lo Stato ora si piega ad un ricatto inaccettabile”. Lo afferma in una nota il presidente di Federlogistica, Luigi Merlo, per il quale si conferma politicamente un “commissariamento” di fatto del Ministero delle Infrastrutture. “Quando si tratta di occuparsi di temi che riguardano i porti, emergono solo insipienza e superficialità. Di volta in volta assistiamo – spiega il presidente di Federlogistica-Conftrasporto – al commissariamento del Ministero delle Infrastrutture: era accaduto con il Ministero dei Beni Culturali sul caso Venezia, esautorando totalmente le competenze del Ministero delle Infrastrutture; si ripete oggi con il Ministero degli Interni che sul Green pass interviene nei porti senza conoscerli e senza avere la minima idea di come funzionino, di quali equilibri li caratterizzino, persino di quali rapporti intercorrano fra concessionari e Stato”. “E ciò significa – afferma Merlo – minare un asse portante della nostra economia. Il Ministero delle Infrastrutture dovrebbe avere un sussulto di orgoglio e svolgere la funzione che dovrebbe essere sua”.
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“Il mio auspicio è che con il buon senso si possa arrivare a un equilibrio” altrimenti “rischiamo di fare un danno enorme, non soltanto all’economia della città ma anche a tutti quei lavoratori che con l’indotto del porto lavorano, e non solo nel porto”. Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, precisando di “non intervenire come Regione sulle realtà produttive, perché ho profondo rispetto delle istituzioni che le governano”. Fedriga ha nuovamente proposto dal 15 ottobre “tamponi nasali meno fastidiosi e fai-da-te da effettuare con la supervisione responsabile d’ufficio”.
Nei porti di Napoli e Salerno non si preannunciano problemi relativi all’entrata in vigore del Green pass. Secondo fonti sindacali, il numero dei lavoratori no-vax è minimo e non compromette le regolari attività dei due scali. In questi giorni, riferisce la Filt-Cgil Campania, non è emerso alcun accenno di protesta relativo all’esordio del Certificato Verde nei luoghi di lavoro.
Nei cinque porti di Manfredonia, Barletta, Bari, Monopoli e Brindisi “non temiamo particolari situazioni di criticità, scioperi o blocchi” legati all’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass. Lo assicura il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Tito Vespasiani, precisando che “nei nostri cinque porti il tasso di vaccinazione tocca in alcuni settori il 100%”.
Prosegue la protesta dei tir che blocca il Psa di Genova Pra’, il terminal contenitori più importante del porto di Genova e si intreccia con lo sciopero a singhiozzo proclamato dalla rsu dei dipendenti del terminal sul contratto integrativo. Gli autotrasportatori protestano per i lunghi tempi di attesa per entrare nel terminal. Gli autotrasportatori hanno chiesto un incontro urgente al prefetto per presentare le loro richieste, che potrebbe essere convocato a breve. La “rivolta”, spontanea, è scattata ieri, quando gli autisti si sono trovati ancora in attesa per poter effettuare le operazioni di carico e scarico che erano saltate il giorno precedente proprio per lo sciopero dei dipendenti di Psa Genova Pra’ a cui si è sommato il malfunzionamento, temporaneo, della app che gestisce l’ingresso nel terminal. Già esasperati da una situazione resa più pesante dai cantieri autostradali che da mesi rallentano il traffico e dai problemi di lunghe attese per l’accesso in porto che si ripetono, i camionisti hanno bloccato di fatto l’ingresso del terminal. E anche oggi la situazione resta pesante. Potrebbe alleggerirsi nel pomeriggio se i sindacati e il terminal riusciranno a trovare un accordo sul contratto integrativo, alla base dello sciopero dei dipendenti che si fermano la prima e l’ultima ora del turno.
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Scontri anti-lockdown, procura Torino chiede 21 condanne
Per oltre 85 anni carcere. Contestato anche reato devastazione
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TORINO
13 ottobre 2021
13:35
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Ventuno condanne, per un totale di 85 anni e 3 mesi di carcere, sono state chieste dalla pubblica accusa al processo per l’assalto ai negozi del centro storico verificatosi a Torino il 26 ottobre 2020 durante una manifestazione contro le politiche del governo in materia di emergenza Covid. I pubblici ministeri Paolo Scafi e Giuseppe Drammis hanno contestato il reato di devastazione.
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Sassoli, congratulazioni Weber per conferma guida gruppo Ppe
‘Il tuo lavoro a capo di una delle principali forze pro-Ue’
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BRUXELLES
13 ottobre 2021
13:04
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“Congratulazioni Manfred Weber per la tua rielezione a presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo. I miei migliori auguri per la continuazione del tuo lavoro a capo di una delle principali forze pro-Ue in questa casa”.
Così via Twitter il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.
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Green pass: nelle farmacie in Liguria prenotati tamponi fino a dicembre
Ipotesi spesa di 450 euro per ognuno
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GENOVA
13 ottobre 2021
14:01
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A 48 ore dall’obbligo di esibizione del green pass nei luoghi di lavoro, impennata nelle prenotazioni dei tamponi nelle farmacie liguri, oltre che per il vaccino. Secondo Federfarma, moltissime persone hanno prenotato le sedute per i tamponi da oggi fino a dicembre considerando di investire circa 450 euro, al netto delle piccole agevolazioni sui ‘pacchetti’ che vengono applicate da talune farmacie.
Stamani lunghe code sono segnalate davanti a molte delle farmacie liguri che sono designate come ‘punto vaccinale’. Record per una farmacia di Sestri Ponente che ieri ha raggiunto i 10mila sieri inoculati, 200 nelle ultime 24 ore.
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Camera, ok a pdl per incentivare la presenza delle donne nel lavoro
Ci sarà il “Bollino aziendale” di parità, con premialità annesse
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 ottobre 2021
14:23
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Sì dell’Aula della Camera alle modifiche al codice sulle pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo, incentivando la presenza femminile nel mercato del lavoro e contro il cosiddetto “gender gap” nelle retribuzioni. Il testo, approvato a Montecitorio all’unanimità (393 sì, nessun contrario), passa al Senato.
Tra le innovazioni, l’istituzione della “certificazione della parità di genere”, con premialità, per attestare le misure dei datori di lavoro per ridurre il divario di genere su opportunità di crescita in azienda, parità salariale, politiche di gestione delle differenze di genere e tutela della maternità.
Il testo approvato a Montecitorio mira a sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e a favorire la parità retributiva tra i sessi, attraverso l’ampliamento dell’ambito soggettivo di applicazione dell’obbligo di redazione del rapporto sulla situazione del personale: sarà obbligatorio per le aziende (pubbliche e private) che impiegano più di 50 dipendenti (oggi lo è per quelle con più di 100). Vengono quindi previsti incentivi alle assunzioni, di agevolazioni fiscali, strumenti per favorire la conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di lavoro ed un sistema di certificazione della parità di genere. Le norme, quindi, integrano la nozione di discriminazione diretta e indiretta. In particolare, vengono inseriti tra le fattispecie che danno luogo a discriminazione indiretta anche gli atti di natura organizzativa o incidenti sull’orario di lavoro che, modificando l’organizzazione delle condizioni e il tempo del lavoro, mettono o possono mettere i lavoratori di un determinato sesso in una posizione di particolare svantaggio rispetto a lavoratori dell’altro sesso.
Viene poi riconosciuto uno sgravio contributivo parziale, fino a 50mila euro all’anno, alle aziende private in possesso, al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, della certificazione di pari opportunità.
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A Sorrento il ministro argentino dal ‘cugino’ pasticcere
Santiago e Antonio Cafiero si incontrano dopo il G20,’una festa’
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SORRENTO
13 ottobre 2021
14:28
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Terminati gli impegni del G20 del Commercio, dismesso l’abito scuro e indossati jeans e maglione, dopo cena il ministro degli Esteri argentino, Santiago Cafiero, ha voluto far visita alla nota pasticceria Primavera su Corso Italia di Antonio Cafiero, suo lontano cugino.
“E’ stato bellissimo, una bella festa.
Lui ci teneva a passare perché il nonno gli parlava sempre della nostra pasticceria, e lui stesso era già venuto 20 anni fa a mangiare un gelato”, racconta il giorno dopo Antonio.
Il pasticcere, che in vista del G20 di Sorrento aveva già preparato dolci ispirati alla tradizione di ogni Paese partecipante, ha offerto alla delegazione argentina una delizia al limone, (“simbolo della nostra tradizione”, spiega) a comporre la scritta “Grazie G20”. Poi gli abbracci, i brindisi: “E’ stato molto caloroso”. Al ministro ha regalato “una cornucopia piena dei nostri prodotti tradizionali”, con l’augurio di “tornare presto a trovarci”.
Anche se non sono riusciti a risalire esattamente al grado di parentela, “lui ci tiene moltissimo a questo legame di famiglia”, racconta ancora il pasticcere, che in passato aveva già ricevuto la visita del nonno del ministro, suo omonimo, Antonio Cafiero, storico leader peronista ed ex senatore dell’Argentina.
Il giovane ministro, in carica da meno di un mese, discende infatti da una famiglia di politici: anche il padre Pablo è stato deputato e ambasciatore argentino presso la Santa Sede fino al 2014.
La mattina dopo la foto dell’abbraccio tra Santiago e Antonio campeggia già sui muri della pasticceria, in mezzo a quelle di tanti visitatori illustri, compreso appunto il nonno-senatore Antonio Cafiero.
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Polizia: in alcuni reparti mobili senza vaccino il 30%
Fonti sindacali, a Firenze e Torino. Roma e Milano sopra il 15%
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13 ottobre 2021
15:00
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Nei reparti mobili della Polizia, cioè quelli impegnati nei servizi di ordine pubblico, la percentuale di non vaccinati supera in alcune città anche il 30% del totale: una percentuale, secondo dati dei sindacati, ben più alta rispetto a quella generale dei poliziotti che non si sono immunizzati e che sarebbe superiore al 20%. Sempre secondo i sindacati, la percentuale sarebbe quasi del 39% a Firenze, su poco più di 350 uomini, e del 33% a Torino (300 uomini).
Più basso, invece, il numero di non vaccinati nei reparti mobili di Roma – su circa 600 poliziotti il 17% non è immunizzato – Milano (il 19% su 550) e Genova (il 13% su 350)
Circolare Ps, agenti operativi se scade pass durante servizio – Un poliziotto potrà continuare a lavorare anche se nel corso del servizio dovesse scadergli il green pass. Lo prevede la circolare del capo della Polizia Lamberto Giannini inviata a tutti i reparti con la quale vengono definite le modalità operative di controllo della certificazione verde per il Dipartimento di pubblica sicurezza. “Il possesso del green pass, valido al momento del controllo – si legge nel documento – consentirà al titolare la prosecuzione del servizio sino alla sua conclusione presso le strutture dell’Amministrazione”. Previsti inoltre controlli quotidiani a tappeto o a campione su un minimo del 20% del personale. Il documento riprende nella sostanza le linee guida per la pubblica amministrazione: controlli a tappeto o a campione in misura non inferiore al 20% a rotazione tra tutto il personale, all’accesso in ufficio e all’interno delle strutture, con l’App ‘Verifica C19′ o con i software che si stanno predisponendo e che dialogheranno direttamente con la piattaforma che rilascia il green pass. La circolare ricorda inoltre che chi si presenta al lavoro senza la certificazione verde verrà considerato assente ingiustificato e dunque avrà la sospensione dello stipendio, di ferie e contributi mentre chi viene sorpreso all’interno delle strutture di Polizia o inizia il turno di servizio senza la certificazione, oltre all’allontanamento e alla sospensione dello stipendio, incorre nella sanzione da 600 a 1.500 euro e dovrà rispondere disciplinarmente per l’inosservanza dei doveri previsti dal regolamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza. In questo caso la circolare precisa però che se il controllo avviene dopo l’accesso in ufficio “dovrà essere consentito al dipendente di dichiarare il mancato possesso della certificazione verde all’atto dell’ingresso all’interno dell’ufficio, evitando così di incorrere nelle ulteriori conseguenze previste dalla normativa”.
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Il leader della Lega Matteo Salvini a Palazzo Chigi
Aveva chiesto incontro a Draghi “preoccupato per la situazione”
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13 ottobre 2021
15:13
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Il leader della Lega Matteo Salvini è appena entrato a Palazzo Chigi. Salvini stamattina nel corso della conferenza stampa con il candidato del centrodestra al Comune di Roma Michetti aveva fatto sapere di aver chiesto un incontro con il premier Mario Draghi perchè “preoccupato dalla situazione del paese”.
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Anche i deputati senza green pass saranno assenti ingiustificati
Il documento è “inderogabile” per l’accesso alla Camera
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13 ottobre 2021
15:27
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Da venerdì anche per accedere alla Camera i parlamentari e i loro collaboratori, dovranno mostrare il green pass: l’esibizione del certificato è infatti condizione “inderogabile” per poter accedere in tutte le sedi dell’istituzione. E’ quanto prevede la delibera del collegio dei probiviri di Montecitorio.
In caso di rifiuto di esibire il documento verrà applicato l’articolo del regolamento interno previsto per i “fatti di eccezionale gravità che si svolgano nella sede della Camera, ma fuori dell’aula”: e quindi la “censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo da 2 a 15 giorni di seduta”.
I questori hanno anche deciso una modifica del regolamento in tema di giustificazione delle assenze nel senso di prevedere che in caso di applicazione della “censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari” le ritenute sulla diaria di soggiorno ai deputati interessati siano operate con riferimento a tutti i giorni compresi nel periodo di interdizione nei quali l’assemblea tiene seduta indipendentemente dal fatto che siano o meno previste votazioni. E’ però esclusa la possibilità di giustificazione delle assenze da parte dei presidenti dei gruppi.
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Green pass: Lamorgese, rischi se si bloccava Castellino
‘Su scioglimento Forza Nuova governo attende Pm-Parlamento’
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13 ottobre 2021
15:32
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Il leader di Forza Nuova di Roma, Giuliano Castellino, si è messo in evidenza “per il deciso protagonismo soprattutto nell’intervento a piazza del Popolo quando ha espresso la volontà di indirizzare il corteo verso la sede della Cgil. La scelta di procedere coattivamente nei suoi confronti non è stata ritenuta percorribile dai responsabili dei servizi di sicurezza, perchè in quel contesto c’era l’evidente rischio di una reazione violenta dei suoi sodali con degenerazione dell’ordine pubblico”.
Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, rispondendo al question time alla Camera sugli scontri di sabato scorso a Roma.
Quanto alla questione dello scioglimento di Forza Nuova, ha aggiunto, il tema “è all’attenzione del governo la cui azione collegiale potrà indirizzarsi” anche sulla base di quanto deciderà “la magistratura” e di quali saranno “le indicazioni del Parlamento” che dovrà votare la mozione presentata dal Pd.
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Primo ok Camera al ‘bollino aziendale’ per la parità di genere
Incentivi e premi contro gender gap retribuzioni. Va a Senato
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13 ottobre 2021
15:38
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Si’ dell’Aula della Camera alle modifiche al codice sulle pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo, incentivando la presenza femminile nel mercato del lavoro e contro il cosiddetto “gender gap” nelle retribuzioni. Il testo, approvato a Montecitorio all’unanimità (393 sì, nessun contrario), passa al Senato.
Tra le innovazioni, l’istituzione della “certificazione della parità di genere”, con premialità, per attestare le misure dei datori di lavoro per ridurre il divario di genere su opportunità di crescita in azienda, parità salariale, politiche di gestione delle differenze di genere e tutela della maternità.
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Scontri a Roma: altri 24 denunciati
Depositata informativa CC in Procura, in 15 erano a assalto Cgil
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13 ottobre 2021
16:01
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Depositata dal Nucleo informativo dei carabinieri di Roma un’informativa in Procura in cui sono state identificate e denunciate a piede libero 24 persone che avrebbero partecipato attivamente agli scontri di sabato a Roma.
Secondo quanto si apprende, l’accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravate in concorso e manifestazione non autorizzata.
Una quindicina di questi avrebbe fatto parte del gruppo che ha assaltato la sede Cgil. Questi ultimi sono accusati anche di devastazione, occupazione e danneggiamento.
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Green pass: Conftrasporto valuta fermo dei tir
Se autotrasportatori esteri potranno non avere certificazione verde mentre per italiani varrà obbligo
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13 ottobre 2021
16:04
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“Si sta determinando una situazione per cui si rischia che il 15-16 ottobre il trasporto in Italia si blocchi”: dal ministero “non abbiamo risposte” e “se questo atteggiamento proseguirà e non uscirà un chiarimento, può succedere di tutto”. Così il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, sull’obbligo del green pass sui posti di lavoro.
“Se gli autotrasportatori esteri potranno venire in Italia senza il green pass e questo verrà invece imposto alle imprese italiane – aggiunge – stiamo valutando di invitare le imprese a fermare i camion. Ci auguriamo di no, ma ne stiamo discutendo”.
“Siamo in contatto con il Ministero (delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, ndr), abbiamo anche mandato dei documenti, ma non abbiamo risposte. Non sappiamo assolutamente nulla”, spiega Uggè. La strada da seguire, secondo il presidente di Conftrasporto, è quella di “continuare con il protocollo sulla sicurezza” usato nella prima fase della pandemia e “introdurre la parità di trattamento”. “Se all’inizio della pandemia, quando i morti erano 946 al giorno e il rapporto contagiati/tamponati oltre il 40% noi per non fermare l’Italia abbiamo fatto il protocollo con il Ministero con il risultato che l’Italia non si è fermata, perché non andare avanti con quel protocollo oggi che i morti sono un decimo e il rapporto contagiati/tamponati allo 0,8%?”, si chiede Uggè, che evidenzia anche il “problema dei trasportatori esteri”.
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Regeni: domani al via processo per 007 egiziani
Verrà affrontato nodo presenza imputati
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13 ottobre 2021
16:06
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Si apre domani il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano morto in Egitto nel febbraio del 2016. Nella prima udienza, davanti alla terza Corte d’Assise, verrà subito affrontato il nodo dell’assenza in aula degli imputati: il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.
I giudici dovranno valutare, così come già fatto dal gup nell’ambito dell’udienza preliminare, se la sottrazione degli imputati dal procedimento è stata volontaria. In tal senso il processo potrà andare avanti con i quattro in contumacia, altrimenti i giudici potrebbero chiedere una sospensione del procedimento. Il gup, su questo punto, aveva affermato nel decidere per il rinvio a giudizio che “la copertura mediatica capillare e straordinaria ha fatto assurgere la notizia della pendenza del processo a fatto notorio”. Nella lista testi presentata dai genitori di Giulio, Paola e Claudio, anche i presidenti del consiglio che si sono succeduti in Italia dal 2016, oltre che ministri degli Esteri e i sottosegretari con la delega ai servizi segreti, così come anticipato da alcuni quotidiani. Nei confronti degli imputati la Procura di Roma contesta i reati di sequestro di persona pluriaggravato, e nei confronti di un imputato i pm contestano anche il concorso in lesioni personali aggravate e il concorso in omicidio aggravato.
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Meloni alla conferenza stampa di Michetti: ‘Centrodestra unito, altri fanno accordi di palazzo’
‘Dipinti come mostri, operazione di killeraggio’
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13 ottobre 2021
16:32
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“A Roma lungo tutta la campagna elettorale c’è stata una presenza importante di tutti i leader a dimostrazione di quanto crediamo in questa campagna. L’amministrazione sarebbe compatta e coesa attorno a Michetti. Non così per i nostri avversari. Qualcuno fa accordi di palazzo ritenendo che i cittadini siano delle pecore.
Al di là degli interessi dei partiti per arrivare alla vittoria, di condivisione c’è molto poco”. Lo ha detto la leader di FdI Giorgia Meloni, nella conferenza stampa del centrodestra a sostegno del candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti.
“Gualtieri è in continuità con quello che abbiamo già visto, Michetti è l’unica alternativa ed è una novità e penso che si capisca bene questa grande differenza. È stata una campagna elettorale indegna fatta con metodi che avevano come unico obiettivo quello di non parlare dei problemi delle città in cui si votava. Per giorni siamo stati interrogati su temi che non avevano a che fare nulla con la Capitale. In questi giorni si è lavorato per dipingere il mostro ma se fossimo davvero così mostruosi ci sarebbe da usare questi metodi? Con questo killeraggio io penso di no e penso che i cittadini siano intelligenti da capire cosa sta accadendo”.
“Oggi siamo qui per anche siglare un patto per la Capitale, come coalizione. Per prenderci un impegno, non solo Michetti e gli eventuali assessori, ma anche i partiti del centrodestra in Parlamento che sostenfono la sua candidatura: il tema è il ruolo della Capitale d’Italia, per potere, risorse, competenze e peso di una città che ha bisogno di un’attenzione particolare per il suo ruolo e per la sua complessità”, ha annunciato la leader di FdI Giorgia Meloni. “Roma non è una città che si può governare con gli stessi poteri e risorse di qualsiasi altro Comune – ha aggiunto Meloni – né il Pd, che aveva il governo della Regione, né il M5s, che aveva il governo del Comune, hanno ritenuto di affrontare il problema dello status della Capitale”.
“L’unica arma sono il sorriso e i nervi saldi. In alcuni Municipi vinceremo e io sono assolutamente fiducioso, per il nervosismo altrui, per la vittoria in Campidoglio: quando ti limiti ad insultare l’avversario senza uno straccio di proposta qualche problema lo hai”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, nella conferenza stampa del centrodestra a sostegno del candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti.
“Qui c’è gente che organizza manifestazioni politiche il giorno prima del voto. Le organizzazione eversive vanno sciolte tutte, qui si fa una mozione che condanna una parte e si dimentica l’altra e non fa un buon servizio all’Italia. Se andiamo avanti così non facciamo un buon servizio al Paese, ne parlerò con il premier”.
“Il centrodestra è pronto a presentare una mozione che condanni tutte le violenze che sono state commesse a Roma da parte degli estremisti di Forza nuova ma chiediamo la stessa condanna e la stessa azione nei confronti degli anarco-insurrezionalisti denunciati a Milano, a Torino si sono dimostrati tra i più violenti”. L’ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani arrivando alla conferenza stampa del centrodestra per Enrico Michetti, a Roma. E ha aggiunto: “Serve condannare la violenza, non strumentalizzarla per fini elettorali” perché “non ci possono essere due pesi e due misure, i delinquenti sono delinquenti”.
“Vogliamo capire quale sia il progetto della sinistra per risanare la città. Abbiamo perso le olimpiadi. Ci lamentiamo perchè a Roma non restano i turisti, perchè dobbiamo avere meno turisti di Londra e Parigi? Quante mostre ci sono a Roma? O spettacoli? Nemmeno il Sistina riapre, qui a Roma c’è molto poco. Oppure vogliamo parlare di economia? Per questa città cosa si è fatto? Noi chiediamo più poteri perchè abbiamo un piano ed una visione per Roma”.
“Il problema non esiste, non c’è una necessità di manifestare contro il fascismo, la sceneggiata di sabato è contro la legge. È inaccettabile che la facciano, ma se gli venisse proibito farebbero le vittime”. Lo ha dichiarato Vittorio Sgarbi, nella conferenza stampa del centrodestra a sostegno del candidato a sindaco di Roma Enrico Michetti. “Quando sento parlare di fascismo a distanza di oltre 70 anni dalla sua scomparsa – ha aggiunto – ricordo che il comunismo c’è ancora, in quel nome governano a Cuba, in Cina, in Corea, dove si umiliano le persone”.
“Penso di aver vissuto nel piccolo quello che ha vissuto Alcide De Gasperi, una persona a cui ho fatto riferimento tante volte, un mito assoluto, un grande statista, quando si rivolse nella conferenza di pace di Parigi nel 1946. Disse: ‘so che tutto è contro di me tranne la vostra personale cortesia’. Quell’uomo ricostruì il Paese, creò i presupposti per il boom economico. In questa campagna elettorale era tutto contro di noi, tranne una coalizione unita, e questo non lo distruggeranno mai. Dopo 86 attacchi, se non rispondi, se mantieni il sorriso, significa che con noi non ce la fanno”. Lo ha detto Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma del centrodestra, nel corso di una conferenza stampa con i leader della coalizione che lo sostiene.
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“Con l’odio si paralizza il sistema, si creano le faide. Il clima di odio crea il contro odio, si può vincere un’elezione ma non si governa con l’odio. Io voglio vincere con la pace mettendo al centro Roma. Non so se ci riusciremo, io non vengo dal Palazzo, io prendo ordini solo dai cittadini di Roma”, ha detto ancora Michetti.
Il Patto per Roma
I leader di centrodestra e il candidato sindaco Enrico Michetti hanno sottoscritto il ‘Patto per Roma’, “un impegno da parte della coalizione per dare alla Capitale “poteri e riconoscimenti”, all’altezza del suo ruolo. “Roma non è una città come le altre: è la Capitale della Repubblica Italiana, della cristianità, del Mediterraneo e della cultura mondiale. È il Comune più popoloso e più esteso d’Italia, con la maggiore concentrazione di beni storici al mondo, ospita lo Stato della Città del Vaticano e numerose organizzazioni internazionali e uffici diplomatici internazionali. Al pari delle altre grandi città europee e mondiali, Roma deve essere dotata di poteri all’altezza del suo ruolo e merita il riconoscimento da parte di tutta la Nazione per le funzioni che svolge e il peso che sostiene nel farlo”. Si legge nel testo integrale, che poi prosegue: “Per questo, le sottoscritte forze politiche del centrodestra” che sostengono la candidatura a Sindaco di Roma dell’avvocato Enrico Michetti si impegnano: 1. ad approvare in tempi rapidi la riforma della governance di Roma, riconoscendo alla Capitale più autonomia di poteri e funzioni, l’attribuzione degli strumenti necessari per un governo efficace ed efficiente della città, maggiori risorse economiche, con uno stanziamento minimo di almeno 500 milioni di euro l’anno per i prossimi cinque anni; 2. a definire una volta per tutte l’assetto dei Municipi e attuare un decentramento delle funzioni amministrative, responsabilizzando gli amministratori locali anche nella stesura del bilancio; 3. ad affidare al Sindaco di Roma poteri commissariali speciali sul modello ‘Genova’ per affrontare le gravi carenze infrastrutturali della città e portare a compimento opere rimaste ferme per troppi anni; 4. ad affidare al Sindaco di Roma maggiori poteri su settori strategici, come ad esempio la sicurezza, il decoro urbano, i trasporti e la viabilità, gestione del patrimonio culturale e il governo del territorio, l’ambiente; 5. a sostenere l’approvazione di una legge statale che dia alla città gli strumenti amministrativi e finanziari indispensabili per organizzare il Giubileo del 2025.
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Lunedì alle 15 passaggio consegne de Magistris-Manfredi
Nella sede del Comune, a Napoli
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NAPOLI
13 ottobre 2021
17:10
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Lunedì prossimo, 18 ottobre, alle ore 15, nella sede del Comune, a Napoli, è previsto il passaggio di consegne tra Luigi de Magistris ed il sindaco Gaetano Manfredi. La breve cerimonia si svolgerà al secondo piano di Palazzo San Giacomo.
Al termine de Magistris incontrerà la stampa e subito dopo sarà la volta del sindaco Manfredi.
Entrambi i punti stampa avverranno nel cortile di Palazzo San Giacomo. Gaetano Manfredi sarà proclamato sindaco nella stessa giornata alle 12 in Corte d’Appello.
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Covid: 2.772 positivi, 37 le vittime
Effettuati 278.945 tamponi, tasso di positività all’1%
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13 ottobre 2021
17:18
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Sono 2.772 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.494.
Sono invece 37 le vittime in un giorno, ieri erano state 49. Effettuati 278.945 tamponi con un tasso di positività all’1%. Sono 367 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 19 (ieri 21). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.552, rispetto a ieri sono 113 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 80.451, con un calo di 2.095 nelle ultime 24 ore.
Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.707.087, i morti 131.421. I dimessi e i guariti sono invece 4.495.215, con un incremento di 4.827 rispetto a ieri.
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Il 24 ottobre diventa la Giornata nazionale dello spettacolo
Ok finale della commissione Cultura della Camera alla legge
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13 ottobre 2021
17:22
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La commissione Cultura della Camera ha approvato in sede legislativa la proposta di legge che istituisce per il 24 ottobre la Giornata nazionale dello spettacolo. Il testo era stato già approvato dal Senato ed è quindi diventato legge.
Lo annuncia Vittoria Casa, relatrice del provvedimento e presidente commissione Cultura Scienza e Istruzione alla Camera. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Maggioranza si spacca, niente voto su presunzione di innocenza
In comm.Giustizia Camera Pd-M5s-Leu contrari,Iv con centrodestra
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13 ottobre 2021
17:26
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La maggioranza si spacca, a quanto si apprende, in Commissione Giustizia della Camera ed evita il voto sul parere al decreto legislativo del governo che recepisce le norme europee sulla presunzione di innocenza. A favore del parere predisposto da Enrico Costa (Azione), che chiedeva di implementare le misure, tutto il centrodestra, Italia Viva e il Misto, contrari M5s, Pd e Leu che però sarebbero stati battuti.
Il presidente della Commissione Giustizia, Mario Perantoni (M5s), dato l’inizio dell’Aula, ha rinviato il voto di una settimana.
Il decreto legislativo recepisce alcune norme Europee sulla presunzione di innocenza, introducendo una serie di norme nell’ordinamento italiano. Tra esse l’obbligo dei Pm di comunicare con la stampa attraverso comunicati ufficiali e solo “in circostanze eccezionali” tramite conferenze stampa. Inoltre nelle inchieste devono essere usati vocaboli che non inducano a considerare colpevole l’indagato, evitando anche di dare titoli alle inchieste che inducano questa convinzione nell’opinione pubblica. Inoltre il diritto dell’imputato a non rispondere alle domande non deve essere considerato prova della sua colpevolezza.
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P.Chigi, Draghi ha discusso con Salvini di manovra e dl fisco
Leader lega,proposto pacificazione nazionale a nome centrodestra
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13 ottobre 2021
17:37
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato a Palazzo Chigi il segretario della Lega, Matteo Salvini, per discutere dei provvedimenti economici di prossima emanazione, con particolare riferimento alla Legge di Bilancio e al decreto fiscale. Lo comunica Palazzo Chigi.
Il segretario leghista, riferiscono fonti della Lega, ha formulato al presidente del Consiglio una proposta di “pacificazione nazionale a nome di tutto il centrodestra”.
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Inps alla fine del 2021 in rosso per 904 milioni
La situazione patrimoniale netta al 31 dicembre 2020 risultava positiva per 14.559 milioni
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13 ottobre 2021
18:31
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L’Inps registrerà alla fine del 2021 904 milioni di disavanzo patrimoniale. Lo si legge nella nota di assestamento al bilancio di previsione dell’Istituto approvata dal Civ.
Il dato è dovuto al risultato economico di esercizio negativo per 15,4 miliardi. La situazione patrimoniale netta al 31 dicembre 2020 risultava positiva per 14.559 milioni di euro.
La nota di assestamento tiene conto del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2021 ma non della Nadef approvata dal Governo il 29 settembre. Nell’approvare la nota di assestamento, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps “auspica la riapertura del tavolo di confronto per il riallineamento delle poste di credito e debito tra Ministeri e Inps, reso urgente anche per contenere i riflessi negativi della nuova disciplina relativa alle prestazioni COVID – 19 che aggrava, in maniera evidente, il saldo negativo e riduce la consistenza patrimoniale dell’Istituto. La decisione del legislatore, purtroppo senza adeguate contro osservazioni, ha comportato la messa in carico alla Gestione Prestazioni Temporanee e al FIS (quindi a carico Inps) delle prestazioni precedentemente poste a carico della fiscalità generale per 2.400 milioni”. Nella delibera approvata il Civ dell’Inps, sottolinea, tra l’altro l’urgenza di dare forza ad un “patto con l’utenza” a partire dall’esigenza di garantire il diritto di accesso ai servizi Inps anche per coloro che non sono in grado di utilizzare strumenti informatici o digitali. A tal fine occorrerà adottare urgenti soluzioni che, attraverso gli intermediari riconosciuti e le associazioni di rappresentanza, individuino modalità semplificate per la così detta “delega/cessione a fiduciari della identità digitale” anche per evitare il proliferare di soggetti, non monitorabili, che operino per conto delle persone più fragili ed indifese. Il Civ evidenzia, infine, l’urgenza dell’ aggiornamento e della normalizzazione del conto assicurativo dei dipendenti pubblici, dei lavoratori delle Poste e dello spettacolo e sport, al fine di garantire la piena esigibilità di diritti in maniera omogenea a tutti i lavoratori. Ciò per assicurare l’irrinunciabile diritto dei lavoratori al riconoscimento della contribuzione dovuta, caposaldo dell’ordinamento previdenziale, per i periodi di lavoro effettivamente prestati. Il Civ infine “richiama gli altri Organi dell’Istituto a mettere in campo una terapia d’urto sul tema della Invalidità Civile, a partire dall’immediato aumento di medici operativi. Il diritto ad una indennità per chi ha sofferenze psico-fisiche acclarate – sottolinea – è fondamentale e vedere, drammaticamente, 1.7 milioni di cittadini in attesa di risposta, dei quali ben 282 mila che aspettano di essere chiamati per la prima visita dall’Inps e di 863 mila dalle Asl, è inammissibile”.
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Il tramonto di Alitalia, la commozione dei dipendenti
Il saluto di una hostess prima dell’ultimo giorno: ‘Ciao mamma Alitalia’
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14 ottobre 2021
09:50
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“Ciao Mamma Alitalia”. Così comincia la testimonianza di un’assistente di volo Alitalia, in vista dell’ultimo giorno di operatività della “compagnia di bandiera” – il 14 ottobre – che esprime, con commozione ed amarezza, il suo “saluto”. “Ho sempre sognato di fare l’assistente di volo – afferma la lavoratrice, oltre 25 anni di servizio in azienda – Da quando ero bambina vedevo le “hostess” dell’Alitalia in aeroporto quando accompagnavo mia madre a prendere mio padre da un viaggio di lavoro.
E finalmente, anche io a 25 anni, ero una “volatile” . Selezioni,esami, tutti gli iter necessari. E sono passati gli anni ed il mio amore per questo lavoro è cresciuto sempre di più. Il mio amore per Alitalia. Ora che, dopo 74 anni, non ci sarà più sono triste, amareggiata, arrabbiata”. “Non dormo – aggiunge – penso a tutti i miei colleghi ed alle conseguenze. Perché qualcuno o qualcosa più grande di me ha deciso di ucciderla. Io l’ho perdonata tante volte come si fa per chi ami veramente, ma qualcun altro non l’ha mai guardata negli occhi e nel cuore, perché se l’avesse fatto non sarebbe stato così crudele. Ciao Mamma Alitalia”, conclude.
Amarezza e rabbia sono i sentimenti diffusi in queste ore tra i lavoratori di Alitalia. “È una sconfitta per l’Italia, si chiude una pagina di orgoglio per il nostro Paese per il mondo con quel nostro logo che ci ha rappresentato come italiani – raccontano due lavoratori da oltre 20 anni in servizio nella compagnia – personalmente siamo amareggiati ma soprattutto perché si viene a perdere un know how unico e ci si ritroverà il comparto fagocitato dalle low cost. È il rischio anche per Ita”.
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“Sono demoralizzato per quanto è accaduto – è la testimonianza di un addetto alla manutenzione – Dopo 34 anni di servizio in Azienda non mi aspettavo una fine così. Sono fuori da Ita, non sono stato assunto. È una situazione brutta. Il tricolore Alitalia andava in tutto il mondo, apprezzato da tutti. Non solo gli italiani volavano con Alitalia ma anche i viaggiatori internazionali che hanno sempre mostrato gradimento per la nostra affidabilità, competenza. È una desolazione vedere questo epilogo. Venivo a lavorare sempre con il sorriso, con la passione per questo impiego e con la curiosità di imparare sempre di più. Ora si può solo sperare in un secondo step quando la nuova compagnia, si spera, avrà possibilità di incrementare il parco aeromobili ma le premesse, visto il piano industriale, non sono incoraggianti ed il mercato rischia di essere in mano alle low cost”. “In questo momento, più che la rassegnazione, prevale un sentimento di rabbia – è la testimonianza di due hostess – abbiamo la sensazione di aver subito un sopruso, è la firma è anche dello Stato, perché ancora una volta a pagare sono i lavoratori per colpe che non sono nostre. E la comunicazione non ci ha aiutati, perché siamo passati, a torto, come dei privilegiati e non è giusto, considerati i sacrifici sempre fatti. Non si può considerare Ita come una start up per le condizioni lavorative che si presentano. Speriamo ora che ci possa ancora un’interlocuzione seria tra i sindacati, Ita ed il Governo”.
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Ucciso in piazza: giudice mette a disposizione nuovo video
Il filmato di una telecamera davanti alla piazza di Voghera
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PAVIA
13 ottobre 2021
19:52
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Il gip del Tribunale di Pavia ha messo a disposizione delle parti un altro video riguardante l’inchiesta sulla morte di Youns El Bossettaoui, l’immigrato marocchino di 39 anni ucciso da un colpo partito dalla pistola di Massimo Adriatici, ex assessore leghista alla sicurezza della giunta di Voghera (Pavia).
Le immagini sono quelle riprese da una telecamera presente nella zona di piazza Meardi a Voghera, dove la sera del 20 luglio scorso avvenne il fatto di sangue.
A richiederle sono sia i legali dei familiari di El Boussettaoui, gli avvocati Marco Romagnoli e Debora Piazza, che i difensori di Adriatici, gli avvocati Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga. Da quanto emerge da ambienti investigativi, da questo video non sembrerebbero emergere elementi significativi per l’indagine.
Nei giorni immediatamente successivi all’uccisione del 39enne era stato acquisito agli atti un primo video, ripreso da un’altra telecamera di sorveglianza, in cui si vede l’immigrato avvicinare Adriatici e, dopo una breve discussione, colpirlo con un pugno: le immagini mostrano l’ex assessore cadere a terra, ma non il momento in cui spara alla vittima.
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Viminale, per G20 scudo droni e 500 militari in più a Roma
Decisione dopo riunione Comitato per la sicurezza
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ROMA
13 ottobre 2021
20:35
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Per assicurare lo svolgimento in sicurezza del G20 di Roma del 30 e 31 ottobre prossimi “è stata condivisa l’esigenza di implementare di 500 unità aggiuntive delle forze armate il contingente dell’operazione Strade sicure”. Così il Viminale, dopo la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Inoltre, per quell’occasione, “sarà incrementata la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo della Capitale attraverso il concorso di assetti specialistici, ivi incluso il sistema anti-drone, delle Forze armate”.
Le forze di polizia, inoltre, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass e del “prossimo impegnativo periodo”, dovranno “intensificare le attività di prevenzione delle possibili cause di turbativa, con il rafforzamento dei dispositivi di osservazione e di vigilanza del territorio e degli obiettivi sensibili, nonché dei servizi di monitoraggio dei siti web e dei social network, anche per garantire a tutti la libertà di manifestare pacificamente e nel rispetto delle regole”.
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Parlamentari senza Green pass assenti ingiustificati
Ci sarà decurtazione della diaria; AC lancia ricorso a Consulta
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13 ottobre 2021
20:56
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Come accadrà per tutti gli altri lavoratori, da venerdì anche per accedere alla Camera ed al Senato i parlamentari e i loro collaboratori, ma anche i membri del governo dovranno mostrare il green pass. Una delibera dei deputati questori trasmessa a tutti i deputati, infatti definisce l’esibizione del certificato come condizione “inderogabile” per poter accedere in tutte le sedi di Montecitorio.
In alternativa al green pass, sarà richiesto un tampone molecolare o un test antigenico. Al deputato che dovesse rifiutarsi di esibire il documento verrà applicata la sanzione dell’articolo del regolamento interno di Montecitorio per i “fatti di eccezionale gravità che si svolgano nella sede della Camera, ma fuori dell’aula”: la “censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo da 2 a 15 giorni di seduta”. Oltre a impedire la partecipazione ai lavori parlamentari per il deputato che non si adegua, la sanzione ha anche un costo economico: circa 250 euro al giorno, pari alla diaria che non viene percepita quando non si partecipa alle votazioni.
Un ricorso diretto alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzione: è quanto si apprestano a fare i parlamentari della componente de “l’Alternativa c’è”, per contestare l’adozione in Parlamento dell’obbligo di green pass. Con il ricorso Ac non intende, viene spiegato, colpire solo la delibera della Camera dei deputati che ha introdotto l’obbligo del pass ma lo stesso impianto del decreto legge sull’obbligo nei posti di lavoro.
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Per i senatori senza green pass scatta dal 15 ottobre la sospensione, con il relativo taglio della diaria. Lo annunciano in una nota congiunta i Senatori Questori Antonio De Poli, Laura Bottici e Paolo Arrigoni.
“Il Senato si è adeguato alla normativa generale sull’obbligo del green pass – si legge nella nota – Da venerdì 15 ottobre scatta l’obbligo di esibire la certificazione verde Covid-19, rilasciata in conformità alle disposizioni vigenti, per accedere alle sedi del Senato”. “Per i senatori che dovessero violare l’obbligo della certificazione – spiegano i Questori – sono previste sanzioni, tra cui la sospensione fino a 10 giorni, con il relativo taglio della diaria, che verrà disposta dal Consiglio di presidenza. La verifica della certificazione verrà effettuata mediante l’utilizzo della App Verifica C19 con l’impiego di dispositivi digitali di proprietà del Senato della Repubblica”.
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Sindacati in piazza a Trieste, ‘Mai più fascismi’
Oltre un migliaio di persone in vista manifestazione 16/10
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TRIESTE
13 ottobre 2021
21:10
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“L’attacco di sabato scorso a Roma è un attacco nei confronti di tutto il sindacato, al mondo del lavoro e alla democrazia”. È il messaggio lanciato dalla manifestazione “Mai Più Fascismi, per il Lavoro e la Democrazia”, organizzata in Piazza Unità da Cgil, Cisl, Uil e Anpi, a cui hanno aderito duemila manifestanti secondo gli organizzatori, un migliaio secondo la Questura, oltre a decine di realtà politiche e associative della città.
L’evento si è concluso con un flashmob del movimento 6000 Sardine.
“Nella delicatissima fase sociale economica e sanitaria che il paese sta passando, avvenimenti come quelli di sabato scorso – riporta un comunicato della Cgil – sono da considerarsi un gravissimo attacco alle istituzioni democratiche, ai corpi intermedi e al diritto al lavoro. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, la democrazia e l’antifascismo.
Per questo motivo nel corso della manifestazione è stata posta l’attenzione sui rapporti tra il sindaco uscente Roberto Dipiazza e il fondatore di Forza Nuova Roberto Fiore – continua la nota – e ai tanti candidati politici esplicitamente vicini all’estrema destra che hanno agito indisturbati nel contesto triestino”.
I sindacati, in vista della manifestazione nazionale in programma sabato 16 ottobre a Roma, hanno nuovamente chiesto “unitariamente a Istituzioni e Politica: scioglimento immediato di tutti i movimenti e partiti che si richiamano all’ideologia fascista; l’esclusione all’interno delle forze politiche di coloro che hanno contiguità ideale e simbolica con l’ideologia fascista; una forte partecipazione democratica all’appuntamento elettorale per confermare in modo deciso che alle azioni e strumentalizzazioni fasciste e violente si risponde consolidando gli strumenti della democrazia e rafforzando il sistema della rappresentanza”.
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Bonomi, il mondo del lavoro è fortemente sotto attacco
Qualcuno non vuole coesione sociale, il patto per l’Italia
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13 ottobre 2021
21:10
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“C’è qualcuno che soffia sui problemi del Paese, perchè vuole creare sfiducia, vuole minare quella coesione sociale che il Paese sta ritrovando”; “Credo che il mondo del lavoro è fortemente sotto attacco, sono sotto attacco i corpi intermedi perché stanno cercando di costruire un patto per l’Italia, un patto importante perché l’Italia dovrà fare delle riforme importantissime, mettere a terra i miliardi che arriveranno con il Pnrr”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ospite di Porta a Porta con il leader della Cisl, Luigi Sbarra, a cui dice: “Condivido l’appello ad una grande responsabilità nazionale collettiva” .
“Non dimentichiamo che proprio di questo periodo l’anno scorso Confindustria riceveva proiettili inviati ai propri presidenti, pacchi bomba, assalto alla nostra sede di Napoli, l’assalto alla nostra sede di Cosenza.
Ha fatto bene il presidente del Consiglio ad andare presso la sede della Cgil perché, forse, se ci fosse stata una reazione così forte già l’anno scorso può essere che non si arrivava a questi eccessi”.
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Green pass: Commissione Garanzia, revocare scioperi
Per astensioni da 15 a 20 Ottobre, “particolare preoccupazione”
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TRIESTE
14 ottobre 2021
00:06
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La Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha invitato la Federazione italiana sindacati intercategoriali e la Confederazione sindacati autonomi federati italiani a revocare lo sciopero proclamato dal 15 al 20 Ottobre dandone comunicazione entro cinque giorni. La stessa Commissione ha inviato una nota al Ministro dell’Interno in cui si esprime “particolare preoccupazione” in merito agli scioperi per il “possibile verificarsi, alla luce del delicato contesto sociale, di gravi comportamenti illeciti”.
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Green pass: l’Italia rischia il blocco. No pass in piazza, è allerta
Circolare della Polizia: ‘Rischi per strade, ferrovie e fabbriche’
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15 ottobre 2021
07:32
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Italia blindata nel giorno del Green pass obbligatorio per i lavoratori. Allerta per il blocco annunciato del porto di Trieste.
Il prefetto avverte: ‘Sciopero non autorizzato, partecipare è reato’. L’Autorità di garanzia chiede la revoca. Ma per i promotori la mobilitazione è legittima: ‘Pronti a discutere solo se il governo fa slittare il pass al 30 ottobre’. Tornano in piazza a Roma i no pass, sit in autorizzato ma al Circo Massimo. Allarme infiltrati. Circolare della Polizia: ‘Rischi per strade, ferrovie e fabbriche.
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Allerta per possibili contrapposizioni con gruppi estremisti. Garantire le manifestazioni ma mantenere l’ordine pubblico.
Nelle prossime ore potrebbero verificarsi iniziative contro il green pass davanti a “ingressi aziendali” e “presso aeroporti, porti, punti di snodo stradale, autostradale e ferroviari, finalizzati a creare disagi con possibile intralcio alla regolarità dei servizi e delle attività produttive”. E’ quanto si legge nella circolare a prefetti e questori dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Alle autorità sul territorio si chiede “per i giorni a venire” la “massima intensificazione” dell’azione di controllo del territorio e di “osservazione” nei confronti di soggetti o gruppi “ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico”.
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“Non si può escludere” che sia “il pretesto” per un “ulteriore inasprimento dei toni” della protesta, con “azioni” verso “obiettivi esposti a rischio” e con “possibili episodi di contrapposizione tra gruppi aderenti a opposti estremismi”. Lo scrive il capo della Polizia Lamberto Giannini nella circolare in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del green pass. A prefetti e questori si chiede, “in un quadro di necessario rigore” di mettere in campo dispositivi per garantire tutte le manifestazioni “nel rispetto delle norme e delle prescrizioni, così da scongiurare turbative e assicurare il mantenimento dell’ordine pubblico”.
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Timori soprattutto per una possibile paralisi di alcuni comparti con conseguente caos per il trasporto delle merci. Il green pass riverserà sulla testa delle imprese di autotrasporto più di 70 milioni al giorno. E’ il calcolo di Trasportounito secondo cui i maggiori costi deriveranno dalla mancata produttività degli autisti che non saranno più impiegabili (e non sostituibili per carenza di personale). Secondo il segretario generale Maurizio Longo, “mancheranno all’appello circa 80.000 conducenti distribuiti su 98.000 imprese iscritte all’albo; ciò determinerà ritardi delle consegne, circa 320.000 ore/giorno in più rispetto allo standard giornaliero”.
I lavoratori portuali di Trieste hanno fatto sapere che incroceranno le braccia. “Sostanzialmente è una manifestazione presentata come sciopero. Non è stata convalidata dalla Commissione di Garanzia quindi è una manifestazione non autorizzata che impedisce l’accesso dei lavoratori al porto e blocca l’attività. Si configura cioè come interruzione di pubblico servizio, quindi è perseguibile”. Lo spiega il Prefetto di Trieste, Valerio Valenti, precisando che per questo reato “non è previsto l’arresto ma una denuncia per gli organizzatori” e auspicando che “non si verifichino incidenti. L’attenzione deve rimanere alta”. “Ci sarà una presenza adeguata, rafforzata delle forze dell’ordine”, aggiunge.
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“Se qualcuno vuole andare a lavorare vada, non blocco nessuno. Ma penso che se diamo una dimostrazione che siamo compatti, diamo un segnale forte a tutti”. Ha esordito così Stefano Puzzer, il portavoce del Coordinamento lavoratori portuali Trieste all’assemblea indetta dal sindacato autonomo all’interno del Porto nuovo davanti all’ex Locanda dello scalo per decidere le modalità della protesta. Quando Puzzer ha chiesto ai circa 400 presenti chi sciopererà, la quasi totalità delle mani si è alzata.
Uno sciopero che vede la contrarietà della Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali che ha invitato la Federazione italiana sindacati intercategoriali e la Confederazione sindacati autonomi federati italiani a revocarlo dandone comunicazione entro cinque giorni. La stessa Commissione ha inviato una nota al Ministro dell’Interno in cui si esprime “particolare preoccupazione” in merito agli scioperi per il “possibile verificarsi, alla luce del delicato contesto sociale, di gravi comportamenti illeciti”. Il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste ha aderito allo sciopero dal 15 al 20 ottobre dei sindacati Fisi e Confsafi. Questa astensione dal lavoro, però, secondo lo stesso Clpt, non rientrerebbe tra gli scioperi dichiarati illegittimi dalla Commissione di garanzia sullo sciopero. “L’eventuale violazione della legge per l’osservazione dei servizi pubblici essenziali riguarda alcuni settori ma non quello dei portuali e non tutti dell’industria”, ha fatto sapere Alessandro Volk, componente del direttivo del Clpt, aggiungendo di aver “aderito anche allo sciopero di Al Cobas”.
“Siamo determinati sulle nostre posizioni, ma siamo sempre disponibili a discutere con chiunque”, ha detto Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero in porto. Tuttavia, se il Governo dovesse posticipare l’obbligo del Green pass, Volk anticipa che “nel caso prenderemmo nota e ci adegueremmo, non avrebbe senso bloccare il porto. Se ad esempio il Governo proponesse una proroga al 30 ottobre sarebbe una mossa intelligente da parte del Governo per prendere un po’ di tempo e trovare poi una soluzione”. In merito al rifiuto di annullare la protesta nonostante le le aziende abbiano dato la disponibilità ad accollarsi il costo del tampone, Volk chiarisce: “Perché solo ai lavoratori portuali? Gli altri lavoratori valgono di meno? In ogni caso verrebbe pagato solo da alcune aziende, altre non pagherebbero. Quindi è una situazione fuori da qualsiasi norma. Si crea discriminazione nella discriminazione: tutti i lavoratori devono avere lo stesso tipo di trattamento”. Ecco perché “la cosa più semplice e intelligente è ritirare questo decreto”. E se il governo fornisse i tamponi gratuiti a tutti i lavoratori? “Se sarà così ne discuteremo”.
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All’ingresso in Italia degli autotrasportatori provenienti dall’estero in linea con le cosiddette “corsie verdi” continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre le disposizioni contenute nel Dpcm 2 marzo 2021. Dunque al personale a bordo dei mezzi di trasporto provenienti dall’estero e non in possesso di green pass (o vaccinati con sieri non riconosciuti nel nostro paese) è quindi consentito, come già previsto dalle regole vigenti, esclusivamente l’accesso ai luoghi deputati alle operazioni di carico/scarico delle merci a condizione che dette attività vengano svolte da altri.
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L’azienda di trasporto pubblico Tpl Fvg, insieme con Trieste Trasporti, APT Gorizia, ATAP Pordenone e Arriva Udine, informano che da venerdì 15 ottobre – in conseguenza dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass per tutti i lavoratori – non sarà possibile garantire la regolarità del servizio di trasporto pubblico locale. E’ una nota delle aziende di trasporto pubblico di varie città Fvg. In regione “potranno verificarsi interruzioni, sospensioni, ritardi e mancate coincidenze. Non è altresì possibile, a fronte di manifestazioni e stati di agitazione nazionali, assicurare il rispetto di fasce di garanzia o servizi minimi”.
“Abbiamo chiesto di rinviare l’applicazione del green pass almeno fino alla fine di ottobre, ma la risposta è stata negativa. Il governo ritiene che sia uno strumento indispensabile”: Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenendo a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1, riferendosi all’incontro a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e rimarcando la posizione dei sindacati sulla gratuità dei tamponi. Su questo, il governo, ha ribadito Bombardieri, si è detto disponibile a “ragionare sul fatto che abbiano un prezzo calmierato. Verificheranno nelle prossime ore”.
C’è la massima attenzione da parte del Viminale su possibili disordini. Il ministero che, d’intesa con palazzo Chigi, ha dato indicazioni chiare agli apparati di sicurezza. Anche perché la linea, è il messaggio che fonti di governo continuano a ribadire, non cambia: si va avanti con il green pass.
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Comunali: Letta, se vinciamo a Roma e Torino è un trionfo
Sul Green pass: ‘Se si cede su una regola fondamentale tutto è più difficile’. Non vaccinarsi non è motivazione per bloccare il Paese
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14 ottobre 2021
12:48
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“Il primo turno è andato già molto bene, siamo tornati in sintonia con il Paese, abbiamo tre sindaci di grandi metropoli, ora il nostro sforzo è far sì che Gualtieri a Roma e Lo Russo a Torino completino il quadro. Se così fosse sarebbe un trionfo, ma è già un successo con il primo turno.
Aspetto di vedere il ballottaggio, credo di poter dire che se vincessero sarebbe molto importante per Torino e Roma”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a Radio anch’io su Radio 1, in vista dei ballottaggi per le elezioni Comunali.
“E’ necessario continuare sull’azione di convincimento e richiesta di buonsenso. Se si cede su una regola fondamentale, a cui tutti ci siamo adeguati e che ci sta portando fuori dall’emergenza, diventa tutto più complicato”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a Radio anch’io su Radio 1, alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass. “Spero non si paralizzi il Paese, sarebbe una grave responsabilità di una minoranza – aggiunge -. Non vaccinarsi non è una motivazione reale per bloccare il Paese. L’abbiamo fatta tutti, non si vede perché qualcuno che non vuole vaccinarsi debba bloccare il Paese, non ha senso”.
“Non vedo quale delegittimazione ci sia – dice inoltre replicando alle parole di ieri di Salvini a Draghi – c’è bisogno di delegittimare le frange estreme squadriste fasciste che hanno assaltato la sede della Cgil. Lo si può fare senza bisogno ogni volta di dire che bisogna delegittimare anche un lungo elenco di qualunque forma di violenza. Bisogna accusare quanto successo sabato. Punto, dopo di che ci si ferma lì. Noi saremo sabato in piazza senza bandiere di partito”.
“E’ evidente che ci sono stati problemi e falle, ma gli attacchi della Meloni sono strumentali. E’ un modo per coprire quanto accaduto e soprattutto l’assunzione di responsabilità. Ha passato giorni a dire che non sapeva la matrice, ora cerca di scaricare su Lamorgese, ma non vedo cosa c’entri con la richiesta di pacificazione che ha fatto Salvini dopo aver incontrato Meloni”.
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Ultimo volo Alitalia da Cagliari a Fiumicino. Il saluto commosso della hostess
Il marchio va a Ita per 90 milioni di euro
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14 ottobre 2021
23:40
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E’ decollato alle 22.36, con mezz’ora di ritardo, il volo AZ 01586 Cagliari-Roma, l’ultimo della storia di Alitalia. Alle 23.22 è atterrato a Fiumicino, chiudendo così una storia lunga quasi 75 anni per l’ex compagnia di bandiera.
Nasce l’era di Ita. Aereo praticamente pieno, con circa 180 passeggeri a bordo, alla cloche il comandante Andrea Gioia, 55 anni, 15mila ore di volo, formatosi alla scuola di volo di Alitalia. Un volo che assume una valenza ancor più simbolica visto che è stato anche l’ultimo collegamento ‘tricolore’ con la Sardegna, da sempre servita da Alitalia. Nella gara per la continuità territoriale, infatti, Volotea ha avuto la meglio su Ita e da domani sarà il vettore spagnolo low cost a garantire i collegamenti dai tre aeroporti sardi con Roma e Milano a tariffe agevolati per i residenti nell’Isola.
“Signori e signori innanzitutto volevo ringraziavi per averci accompagnato durante questi 74 anni. E’ il nostro ultimo volo Alitalia e di cuore grazie per aver volato sempre con noi e per averci dato fiducia”. Questo il messaggio commosso di saluto della hostess Laura Canto che ha postato il video sulla sua pagina Facebook. “E ora voglio avere io l’onore di fare l’ultimo annuncio per questo volo. Signori e signori buongiorno, siamo pronti per l’imbarco del volo Alitalia AZ1581 con destinazione Cagliari attraverso l’uscita E23. Imbarchiamo i passeggeri dalla fila 31 alla fila 15. Alitalia ringrazia per aver scelto i propri servizi e vi augura buon volo”, ha concluso la hostess.
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Tra gli obiettivi a cui punta la newco, quella di essere la compagnia aerea più verde in Europa. “Mi impegno a far sì che entro il 2025 Ita sia la compagnia aerea non low cost più ecologica d’Europa, e questo grazie agli accordi con Airbus per la fornitura di aerei di ultima generazione”, ha detto Altavilla, ma il presidente si impegna anche “affinché Ita metta davvero il cliente al centro della politica commerciale” e che “rispetti i canoni di corretta gestazione economica”.
Ita decollerà ufficialmente alle 6.20 di venerdì 15 con il volo Milano Linate-Bari, avrà una flotta di 52 aerei e una forza lavoro di 2.800 persone, contro i 10.500 lavoratori della vecchia Alitalia. E proprio su questi numeri si è consumato uno scontro tra l’azienda e i sindacati con scioperi, proteste e manifestazioni di piazza.
Prosegue a Fiumicino la mobilitazione permanente, giunta al 47esimo giorno, dei lavoratori della ex compagnia di bandiera. Oltre 400 dipendenti, molti in divisa, hanno mostrato con “orgoglio” t-shirt e cartelli con loghi e simboli di Alitalia o slogan come “Insorgiamo” e “Resistenza”. Tra i lavoratori, dopo gli interventi dei sindacalisti, si sono susseguiti capannelli di “congedo” e commozione, comprese foto ricordo di gruppo di piloti ed assistenti di volo. E la mobilitazione proseguirà anche in occasione del decollo di Ita dalle 10 alle 18. Le sigle sindacali chiedono, in particolare, “garanzie” sui rami handling e manutenzione, “garanzie sull’assunzione” dei lavoratori Alitalia da parte di Ita, la “cancellazione del regolamento aziendale” con applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il marchio Alitalia va a Ita per 90 milioni di euro. Come si legge in una nota si è conclusa, in data odierna, la procedura di offerta pubblica avente per oggetto il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com. Ad aggiudicarsi l’oggetto della procedura competitiva è stata la società ITA Spa ad un valore di 90 mln di euro.
Intanto, ai lavoratori di Alitalia è stata accreditata questa mattina la metà restante degli stipendi di settembre. I dipendenti sono stati avvertiti ieri sera dai commissari straordinari Gabriele Fava, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso, con una comunicazione interna: “Possiamo ora confermarvi che abbiamo dato mandato affinché sia accreditato il rimanente 50% degli stipendi”. Questo segnala di fatto lo sblocco della partita sulla cessione del marchio: i commissari avevano spiegato a fine settembre che la restante metà sarebbe stata accreditata non appena avessero avuto evidenza “sull’esito del bando del marchio”.
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Caritas-Migrantes, 26% famiglie stranieri povertà assoluta
‘Effetto pandemia’: meno presenze e arrivi immigrati,calo lavoro
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14 ottobre 2021
10:03
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I cittadini stranieri sono più esposti alla povertà. Se negli anni pre-pandemia la povertà assoluta nelle famiglie di soli stranieri si attestava al 24,4% (quasi un nucleo su quattro, secondo i parametri Istat, non arrivava a un livello di vita dignitoso), con il Covid-19 la situazione è peggiorata: oggi risulta povera in termini assoluti più di una famiglia su quattro (il 26,7%), a fronte di un’incidenza del 6% registrata tra le famiglie di italiani.
In un anno, l’incidenza è salita del +2,3%, portando il numero di famiglie straniere povere a 568mila. E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione 2021 di Caritas e Migrantes.
L’effetto pandemia risulta anche dalla quantità di popolazione di origine straniera, che è passata dai 5.306.548 del 2020 agli attuali 5.035.643 (-5,1%). Gli arrivi sono calati del 42% rispetto alla media del quinquennio 2015-2019.
Il Covid ha causato anche la perdita di molti posti di lavoro per la popolazione straniera, soprattutto per le donne.
Infine i due enti della Conferenza Episcopale Italiana denunciano “ritardi strutturali” nel piano di vaccinazione con riferimento alle persone non italiane.
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Green pass: salta limite 48 ore di anticipo per i controlli
Aziende potranno richiederlo in base alle esigenze organizzative
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14 ottobre 2021
10:08
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I datori di lavoro, sia pubblici sia privati, potranno chiedere in anticipo la verifica del green pass in base alle esigenze organizzative – ad esempio per le attività su turni: salta dal testo finale del Dpcm con le linee guida sulle verifiche del green pass sul lavoro, pubblicato sul sito di Palazzo Chigi, la previsione del limite di 48 ore di anticipo entro cui chiedere la verifica del certificato.
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Green pass:Salvini,con i ‘se’ non si fa il ministro dell’Interno
Io sfiduciato se avessi permesso a neofascista di assaltare Cgil
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14 ottobre 2021
10:11
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“Con i se non si fa il ministro dell’Interno. Io guardo i dati.
Gestione fallimentare da tutti i punti di vista: immigrazione, rave abusivi, incremento dei reati, baby gang che in estate hanno sfasciato le riviere. E sul tema ordine pubblico: il signore che ha guidato l’attacco alla Cgil, non doveva essere lì, aveva un daspo. Non può andare allo stadio, ha il braccialetto elettronico, c’erano state due richieste di arresto… Se fossi stato io ministro dell’Interno e avessi permesso a un neofascista di guidare l’assalto alla Cgil, sarei stato sfiduciato in un secondo”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio anch’io su Radio 1, commentando le risposte del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sui disordini di sabato scorso a Roma.
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Mattarella ricorda Lama, sindacato scuola democrazia
Affrontò terrorismo,fu fermo per salvaguardia democrazia e Carta
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14 ottobre 2021
10:15
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“Ricordare nel centesimo anniversario della nascita Luciano Lama significa richiamare la figura di un leader tra i più prestigiosi del movimento sindacale italiano, un parlamentare autorevole, un sindaco amato dai suoi concittadini. L’apporto da lui recato alla storia delle nostre istituzioni, il lascito ideale e civile che ha contraddistinto la sua lezione di vita, sono un patrimonio prezioso per la coscienza civile della Repubblica”.Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente della Fondazione “Giuseppe Di Vittorio”, Fulvio Fammoni, “Giovane partigiano – prosegue Mattarella – ha partecipato alla Liberazione dal nazifascismo.
Nel sindacato si è battuto per i diritti del lavoro, per una società più equa e giusta, per la difesa delle istituzioni democratiche. Il sindacato, come più volte egli stesso ha sottolineato, è stato la sua scuola di vita e una scuola di democrazia. La sua azione è stata accompagnata da un alto senso di responsabilità nazionale, che lo ha accompagnato nelle battaglie sindacali e politiche, ponendo sempre a tema gli interessi generali del Paese”.
“Ha affrontato con forza tante contrattazioni sui salari e i diritti senza, tuttavia, esitare, quando la crisi economica impose scelte di moderazione, a stipulare un patto tra le forze produttive a sostegno del valore delle retribuzioni e dell’occupazione. Luciano Lama ha affrontato a viso aperto il terrorismo che cercava di mettere radici nelle fabbriche e nell’insediamento della sinistra. La sua fermezza ebbe per lui costi personali, che non esitò mai ad affrontare in nome di un bene comune superiore: la salvaguardia della democrazia e della Costituzione. Il suo nome, a buon diritto, è collocato tra artefici della democrazia Repubblicana”, conclude Mattarella.
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Rdc: Salvini,incentivo a furbetti,ne ho parlato con Draghi
Arrivavano da Romania e Germania per prendere reddito da noi
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14 ottobre 2021
10:18
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“Quando ho letto di 50 indagati e arrestati perché arrivavano dalla Romania o dalla Germania per prendere il reddito di cittadinanza… Anche di questo abbiamo parlato con Draghi perché il reddito di cittadinanza così com’è è un disincentivo al lavoro, un incentivo ai furbetti e agli evasori”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio anch’io su Radio 1.
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Green pass: Ronzulli (Fi), manifestazione sia in altra data
Se spostata in altro giorno, Forza Italia parteciperà
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14 ottobre 2021
10:23
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“Il centrodestra ha detto chiaramente che avrebbe partecipato alla manifestazione indetta per sabato se semplicemente si fosse spostata a un altro giorno. Ci sono due problemi a farla sabato, il silenzio elettorale per i ballottaggi e la forte tensione sociale che si respira in queste ore.
Domani ci saranno manifestazioni di no vax, contro il green pass e le chiusure elettorali, è un momento chiaramente caldo e voler a tutti i costi fare quest’ulteriore manifestazione sabato è strumentale e irresponsabile. Già la scorsa settimana è successo quello che è successo, sabato prossimo con l’obbligo di green pass in vigore potrebbe essere ancora peggio e c’è un forte rischio di infiltrazioni”. Lo ha detto Licia Ronzulli di Forza Italia ad Agorà su Rai 3.
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Pg Milano chiede in appello condanna per ministro Garavaglia
Un anno e 6 mesi. Assolto in primo grado da turbativa asta
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MILANO
14 ottobre 2021
10:28
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Il sostituto pg Massimo Gaballo ha chiesto di condannare a un anno e 6 mesi il ministro del Turismo ed esponente della Lega Massimo Garavaglia, assolto “per non aver commesso il fatto” nel luglio 2019 in primo grado nel processo milanese in cui è imputato per turbativa d’asta su una gara per il servizio di trasporto di persone dializzate del 2014, quando era assessore lombardo all’Economia.
Nel processo di secondo grado tra gli imputati figura anche l’ex vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani condannato dal Tribunale a 5 anni e mezzo e che fu arrestato nel 2015 per corruzione, concussione e turbativa d’asta.
La sentenza del processo d’appello è prevista per le prossime settimane.
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Fn: Calenda, sabato sarò a corteo, dovrebbe essere di tutti
Comprendo delicatezza, ma lì dovrebbe esserci soprattutto destra
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14 ottobre 2021
10:45
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“Ho visitato il presidio della CGIL, ciò che è accaduto ha rappresentato un atto che ha valore storico, nel senso che le sedi sindacali sono state devastate nel biennio rosso e chiuse durante il fascismo. Dunque una cosa molto grave.
Non penso che il problema dell’Italia oggi sia il fascismo ma quell’atto va condannato in tutti i modi” . Lo afferma Carlo Calenda, leader di Azione ai microfoni di Rtl.
Parlando della manifestazione di sabato, Calenda aggiunge: “Parteciperò alla manifestazione, penso che dovrebbe essere una manifestazione di tutti. Le tempistiche derivano da quando è successo il fatto. Comprendo la delicatezza ma penso che lì ci dovrebbe essere soprattutto la destra”.
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Draghi,Lama fermo contro brutalità estremismo e su pace sociale
Uomo coerente e coraggioso, con sua azione sindacato centrale
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14 ottobre 2021
10:57
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Luciano Lama “ha contribuito in modo decisivo al mantenimento della pace sociale nel Paese, difendendo gli interessi dei lavoratori e opponendosi in modo fermo alla brutalità dell’estremismo”. Lo scrive il presidente del Consiglio Mario Draghi letto dal segretario della Cgil Maurizio Landini in occasione dell’incontro a Palazzo Giustiniani.
“A nome di tutto il Governo, voglio ricordare con commozione – afferma il premier – la figura di Luciano Lama in occasione del centenario dalla sua nascita. Partigiano, sindacalista e senatore della Repubblica, Lama è stato uno dei protagonisti dello sviluppo economico, sociale e civile dell’Italia. Uomo coerente e coraggioso, ha guidato la Confederazione Generale Italiana del Lavoro in anni terribili, in cui l’Italia era sconvolta dalla violenza e dal terrorismo”.
“La sua azione incessante a difesa dei più deboli, la sua costante opera di mediazione e la sua convinta difesa della democrazia – conclude Draghi – hanno permesso al sindacato di acquisire un ruolo centrale nella modernizzazione del Paese e di rendere grande l’Italia”.
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Salone Libro: Mattarella, grande soddisfazione suo ritorno
In pandemia libro alleato contro solitudine e sconforto
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TORINO
14 ottobre 2021
11:04
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“Il Salone del libro costituisce un appuntamento fondamentale per la vita culturale del nostro Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”.
Così il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori del Salone del Libro che apre a Torino. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine e lo sconforto – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”.
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Cento anni dalla nascita di Luciano Lama. Draghi: ‘Si oppose alla brutalità dell’estremismo’
Mattarella: ‘Affrontò il terrorismo con fermezza per salvaguardare la democrazia e la Carta’
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16 ottobre 2021
13:15
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Cento anni fa nasceva Luciano Lama, uomo politico e sindacalista, storico segretario generale della Cgil (sua la segreteria più lunga). Lama “ha contribuito in modo decisivo al mantenimento della pace sociale nel Paese, difendendo gli interessi dei lavoratori e opponendosi in modo fermo alla brutalità dell’estremismo”, scrive il presidente del Consiglio Mario Draghi letto dal segretario della Cgil Maurizio Landini in occasione dell’incontro a Palazzo Giustiniani. “A nome di tutto il Governo, voglio ricordare con commozione – afferma il premier – la figura di Luciano Lama in occasione del centenario dalla sua nascita.
Partigiano, sindacalista e senatore della Repubblica, Lama è stato uno dei protagonisti dello sviluppo economico, sociale e civile dell’Italia. Uomo coerente e coraggioso, ha guidato la Confederazione Generale Italiana del Lavoro in anni terribili, in cui l’Italia era sconvolta dalla violenza e dal terrorismo”. “La sua azione incessante a difesa dei più deboli, la sua costante opera di mediazione e la sua convinta difesa della democrazia – conclude Draghi – hanno permesso al sindacato di acquisire un ruolo centrale nella modernizzazione del Paese e di rendere grande l’Italia”.
“Ricordare nel centesimo anniversario della nascita Luciano Lama – scrive il presidente della Repubblica in un messaggio al presidente della fondazione Di Vittorio Fulvio Fammoni – significa richiamare la figura di un leader tra i più prestigiosi del movimento sindacale italiano, un parlamentare autorevole, un sindaco amato dai suoi concittadini. L’apporto da lui recato alla storia delle nostre istituzioni, il lascito ideale e civile che ha contraddistinto la sua lezione di vita, sono un patrimonio prezioso per la coscienza civile della Repubblica”.
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“Giovane partigiano – prosegue Mattarella – ha partecipato alla Liberazione dal nazifascismo. Nel sindacato si è battuto per i diritti del lavoro, per una società più equa e giusta, per la difesa delle istituzioni democratiche. Il sindacato, come più volte egli stesso ha sottolineato, è stato la sua scuola di vita e una scuola di democrazia. La sua azione è stata accompagnata da un alto senso di responsabilità nazionale, che lo ha accompagnato nelle battaglie sindacali e politiche, ponendo sempre a tema gli interessi generali del Paese”.
“Ha affrontato con forza tante contrattazioni sui salari e i diritti senza, tuttavia, esitare, quando la crisi economica impose scelte di moderazione, a stipulare un patto tra le forze produttive a sostegno del valore delle retribuzioni e dell’occupazione. Luciano Lama ha affrontato a viso aperto il terrorismo che cercava di mettere radici nelle fabbriche e nell’insediamento della sinistra. La sua fermezza ebbe per lui costi personali, che non esitò mai ad affrontare in nome di un bene comune superiore: la salvaguardia della democrazia e della Costituzione. Il suo nome, a buon diritto, è collocato tra artefici della democrazia Repubblicana”, conclude Mattarella.
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Vaccini: Razza, era meglio obbligo Stato su servizi essenziali
Assessore Sicilia, vedremo se ci saranno novità su Green pass
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PALERMO
14 ottobre 2021
11:36
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“Il Green pass sta suscitando forti polemiche nel mondo del lavoro: ritengo che se si fosse introdotto il principio della obbligatorietà vaccinale nei servizi essenziale lo Stato avrebbe fatto il proprio lavoro di assumere su stesso la responsabilità di decisioni che oggi affida solo alla volontà individuale”. Così l’assessore alla Salute in Sicilia, Ruggero Razza, conversando con i cronisti a Palazzo d’Orleans.
“Nelle prossime ore vedremo se ci sono da parte del governo nazionale novità sul Green pass nel mondo del lavoro – Se ci sono datori di lavoro disposti ad assumere su di sé il costo dei tamponi non capisco perché glielo si debba impedire”.
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Nella bozza del decreto fisco anche sicurezza sul lavoro, 200 milioni per il Reddito
Tra le misure le cartelle, la cig Covid, ecobonus auto, 400 militari per il G20
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15 ottobre 2021
12:18
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Il rifinanziamento di quarantena, congedi e Cig Covid per le pmi; un nuovo intervento sulle cartelle; 200 milioni per il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza. Sono alcune delle misure della bozza – ancora in discussione in preconsiglio – del decreto legge sul fisco atteso in Consiglio dei ministri.
Un testo di una ventina di articoli che include la stretta sul lavoro nero per ridurre gli incidenti sul lavoro. Nel testo compare anche l’ecobonus per l’acquisto di auto elettriche o meno inquinanti. E c’è anche una norma per rafforzare la sicurezza del G20 con 400 militari in più, per un costo di 309.159 euro.
Il Consiglio dei ministri è stato convocato per oggi venerdì 15 ottobre alle 11.
I fondi per l’assegno unico ora contenuti nel generico fondo per la riforma fiscale ‘traslocano’ stabilmente nel fondo “assegno universale e servizi alla famiglia”: lo prevede la bozza del decreto fiscale, ancora passibile di modifiche, che formalizza, con una norma contabile, l’assegnazione di 6 miliardi aggiuntivi per il nuovo strumento per gli aiuti alla famiglia, assicurando così le risorse necessarie alla sua entrata a regime a partire dal prossimo anno. L’assegno unico assorbirà gli altri strumenti esistenti, dalle detrazioni per i figli a carico agli attuali assegni familiari, con le relative risorse.
Un decreto unico, con le misure fiscali e le norme sulla sicurezza sul lavoro. Il veicolo del decreto unico servirebbe anche ad agevolare i lavori parlamentari di esame e conversione del provvedimento, nella sessione di bilancio che sta per aprirsi con il varo della manovra.
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E la manovra dovrebbe essere lunedì all’esame del Consiglio dei ministri. Lo si apprende da diverse fonti di governo al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi.
Nel decreto fiscale entreranno nuove misure sulle cartelle: lo confermano diverse fonti al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi. Tra le misure dovrebbe entrare una di quelle richieste dal documento delle commissioni Finanze sulla riscossione, cioè la dilazione di 5 mesi per il pagamento delle cartelle sospese durante l’emergenza Covid che l’Agenzia delle entrate ha iniziato a settembre a inviare ai contribuenti.
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Arriva con il decreto fiscale il rifinanziamento dell’ecobonus per le auto. Lo si apprende da fonti di governo della Lega, secondo le quali la proposta del ministro Giancarlo Giorgetti sarebbe stata accolta a sostegno dell’automotive.
Il rifinanziamento del Reddito di cittadinanza fino a fine 2021 e del Fondo volo per coprire la Cig Alitalia nel 2022. Dovrebbero essere, a quanto si apprende da fonti governative, tra le misure del decreto fiscale nell’ambito di pacchetto di interventi sul lavoro proposti dal ministro Orlando. Gli interventi, al vaglio stasera della cabina di regia, dovrebbero riguardare anche l’indennità di quarantena fino a fine anno, i lavori in somministrazione e, come annunciato, altre 13 settimane di Cassa Covid per le imprese che le hanno consumate integralmente, per consentire di arrivare al 31 dicembre.
“Sarà potenziata e affrontata la sospensione delle attività dove non sono rispettate le norme sulla sicurezza sul lavoro, è molto importante: oggi c’era una soglia del 20% di lavoro nero, viene abbassata al 10% di lavoro nero e sono individuate le casistiche che permettono da subito di poter sospendere le attività”. Così il leader della Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sulle norme per la sicurezza sul lavoro.
“Un incontro breve ma positivo. Il governo assicura un forte intervento già nelle prossime ore” per la sicurezza sul lavoro. “Altre misure saranno assunte con provvedimenti successivi”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dopo l’incontro a Palazzo Chigi. Oltre al rifinanziamento della cig Covid fino a fine anno, nel decreto fiscale “si rifinanziano l’indennnità di malattia per le persone in quarantena. Un primo giudizio positivo sul complesso di questi interventi”.
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Casellati, Lama uomo delle istituzioni, fedele a Costituzione
rigore e apertura a confronto, duro e serrato se necessario
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14 ottobre 2021
12:00
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“Comandante partigiano; dirigente sindacale concreto e carismatico; autorevole esponente della sinistra democratica; uomo delle Istituzioni sempre fedele ai valori fondanti della Costituzione”. Sono le parole del messaggio inviato dal Presidente Casellati al convegno “Lama uomo delle istituzioni e della democrazia” dedicato a Luciano Lama nel centenario della nascita, organizzato dall’Associazione Luciano Lama e dall’Associazione Nazionale ex Parlamentari della Repubblica.
; “;Come Segretario Generale della CGIL dal 1970 al 1986, – prosegue la presidente – Luciano Lama è stato tra i principali protagonisti della piena affermazione del ruolo centrale e insostituibile dell’azione sindacale sia nella tutela dei diritti dei lavoratori sia come interlocutore istituzionale per la salvaguardia degli equilibri sociali e la difesa dei più fragili.
;Una passione civica profonda la sua, vissuta sempre con grande intensità, rigore e costante apertura al confronto, duro e serrato se necessario, ma sempre intelligente e costruttivo. ;Un confronto teso in ogni occasione a unire le parti sociali nell’interesse superiore dei cittadini e dei valori di una democrazia solida e matura. ;Valori che Luciano Lama seppe tradurre anche in un impegno parlamentare instancabile, prima come deputato e poi qui in Senato, di cui è stato Vice Presidente nella XI Legislatura”.
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Green pass: Meloni, vergogna se tamponi a carico imprese
FdI chiede che spesa sia coperta interamente dallo Stato
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14 ottobre 2021
12:02
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“Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il premier Draghi, nel corso dell’incontro coi sindacati, avrebbe preannunciato la possibilità di porre a carico delle aziende il costo dei tamponi dei lavoratori. Se questa decisione dovesse essere confermata dal Consiglio dei ministri, saremmo di fronte ad una vergogna”.
Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“È inaudito e intollerabile che questo Governo scarichi la scelta scellerata di applicare il green pass come lasciapassare governativo per andare a lavorare sulle spalle delle imprese già in crisi e piegate dalla pandemia. Fratelli d’Italia ribadisce a chiare lettere che la spesa dei tamponi deve essere interamente coperta dallo Stato e non debba ricadere né sui lavoratori né sulle aziende”.
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Amb.Cina, il G20 di Roma insista sul vero multilateralismo
‘Priorità presidenza italiana coincidono con obiettivi Pechino’
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14 ottobre 2021
12:11
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“La Cina si aspetta che il vertice del G20 di Roma insista nel vero multilateralismo, esalti lo spirito di partenariato, lanci un segnale positivo sul miglioramento della governance globale e sulla promozione di uno sviluppo inclusivo e sostenibile, per guidare il mondo nel superamento quanto prima dell’epidemia e dare un contributo positivo alla ripresa economica mondiale”. Lo scrive in una lettera l’ambasciatore cinese a Roma Li Junhua.
“La presidenza italiana ha proposto tre parole chiave, ‘persone, pianeta e prosperità’. Questo coincide esattamente con gli obiettivi lanciati dalla Cina”, nota l’ambasciatore.
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Portuali Trieste,pronti a discutere se slitta pass a 30/10
Sarebbe mossa intelligente per prender tempo e trovare soluzione
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TRIESTE
14 ottobre 2021
12:14
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“Siamo determinati sulle nostre posizioni, ma siamo sempre disponibili a discutere con chiunque”. Lo ha detto Alessandro Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero in porto.
Tuttavia, se il Governo dovesse posticipare l’obbligo del Green pass, Volk anticipa che “nel caso prenderemmo nota e ci adegueremmo, non avrebbe senso domani bloccare il porto. Se ad esempio il Governo proponesse una proroga al 30 ottobre sarebbe una mossa intelligente da parte del Governo per prendere un po’ di tempo e trovare poi una soluzione”.
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Green pass:Confcommercio Trieste, blocco città,danni a tutti
Costo tampone tra datore e dipendente attingendo da ore permesso
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TRIESTE
14 ottobre 2021
12:14
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“Da fonti portuali durante il Covid-19 all’interno dello scalo il lavoro non è mancato, bensì le chiamate al lavoro sono cresciute del +45%: a chi ha lavorato e ora protesta chiedo di comprendere che azioni come il blocco delle città, la chiusura dei traffici, la richiesta della creazione di corsie preferenziali rispetto alla soluzione di un problema che tocca tutti i lavoratori, sta generando ulteriori danni economici e disagi ai più deboli”, scrive in una nota Antonio Paoletti, presidente di Confcommercio Trieste.
“In questi giorni una rappresentanza di lavoratori del Porto minaccia lo sciopero ad oltranza con altre manifestazioni contro il green pass e l’obbligo del tampone previsto ormai dalla legge qui come in altri Paesi europei.
Questo gruppo di lavoratori del Porto sta protestando anche contro l’effettuazione del tampone per andare a lavorare”, prosegue il comunicato segnalando che “proprio ora che si può iniziare a lavorare” dopo i gravi problemi causati dalla pandemia. Invece, “ogni sabato ci sono cortei di protesta che bloccano la città lasciando negozi e bar aperti ma vuoti, alberghi con disdette di turisti che nel dubbio rimangono a casa propria, ma con stipendi che vengono pagati e merce che rimane sugli scaffali”. Confcommercio ribadisce di essere “disponibile a condividere il costo del tampone tra datore del lavoro e dipendente, andando a trattare sul valore del tampone stesso con chi li fornisce. Abbiamo già proposto alle sigle sindacali del settore commercio di poter suddividere il costo tra datore del lavoro e il dipendente, attingendo per collaboratrici e collaboratori dal valore delle ore permesso annuali che, ad esempio, nel settore commercio sono ben 88 – spiega Paoletti – Serve buonsenso e questo chi protesta lo dovrebbe comprendere, perché minacciando blocchi e cortei per attirare a Trieste la protesta del Nord Est, costringerà migliaia di persone a rischiare di non lavorare a causa di queste azioni, solo per non fare un tampone che peraltro le aziende degli operatori portuali hanno dato disponibilità a pagare”. Dunque, “solo trovando soluzioni condivise si può evitare il peggio per tutti”.
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Papa: “L’aborto è omicidio, sì all’obiezione di coscienza”
Bergoglio ai farmacisti ospedalieri: “Non è lecito diventarne complici”
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CITTÀ DEL VATICANO
14 ottobre 2021
12:20
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“Voi siete sempre al servizio della vita umana – ha detto il Papa ai farmacisti ospedalieri -. E questo può comportare in certi casi l’obiezione di coscienza, che non è infedeltà, ma al contrario fedeltà alla vostra professione, se validamente motivata.
Ed è anche denuncia delle ingiustizie compiute ai danni della vita innocente e indifesa”. In particolare sull’aborto “sono molto chiaro: si tratta di un omicidio e non è lecito diventarne complici”. E “il nostro dovere è la vicinanza: stare vicino alle situazioni, specialmente alle donne, perché non si arrivi a pensare alla soluzione abortiva, perché in realtà non è la soluzione”. “Oggi c’è un po’ la moda di pensare che sarebbe una buona strada togliere l’obiezione di coscienza – ha osservato il Pontefice ‘a braccio’ -. Ma guardate che questa è l’intimità etica di ogni professionista della salute, e questo non va negoziato, mai”. “E’ proprio la responsabilità ultima dei professionisti della salute”, ha aggiunto.
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Ancora un calo dei ricoverati Covid in ospedali Umbria
Stabili le intensive, 24 positivi e 22 guariti in ultimo giorno
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PERUGIA
14 ottobre 2021
12:23
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Ancora un calo per i ricoverati Covid in Umbria, 35, tre in meno di mercoledì. Rimangono invece quattro i posti occupati nelle terapie intensive.
Lo riporta il sito della Regione.
Nell’ultimo giorno non sono stati registrati altri morti, mentre i nuovi positivi sono 24 e 22 i guariti. Gli attualmente positivi sono ora 576, due in più.
I tamponi analizzati sono stati 1.855 e 4.492 i test antigenici, con un tasso di positività sul totale dello 0,37 per cento (0,48 mercoledì e 0,8 giovedì della scorsa settimana).
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Green pass: tamponi gratis a Cagliari sino a dicembre
Iniziativa Comune-CRI in concomitanza con obbligo a lavoro
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CAGLIARI
14 ottobre 2021
12:30
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Tamponi gratis alla stazione ferroviaria di Cagliari in concomitanza con l’obbligo di green pass, da domani, nei posti di lavoro. Il servizio, promosso da Comune e Croce rossa italiana (CRI), sarà assicurato sino al 31 dicembre.
“Un’ opportunità per tutti coloro che non possono fare il vaccino – ha spiegato il sindaco Paolo Truzzu – è per chi è scettico è ancora non vuole sottoporsi alla vaccinazione. Fermo restando che rinnoviamo l’invito ad andare a vaccinarsi nell’hub della Fiera, anche senza prenotazione”.
Un intervento del Comune per evitare che – ha spiegato il sindaco- alcuni comparti produttivi possano rallentare o fermarsi in un momento di necessaria ripresa. “Importante la gratuità – ha detto Truzzu – in questi mesi in Comune abbiamo ricevuto appelli e richieste da parte di soggetti fragili che, senza il vaccino, non potevano fare sport o vita sociale salvo sottoporsi ai tamponi a pagamento”.
Un servizio, ha sottolineato l’assessore con delega alla protezione civile Andrea Floris, che potrà essere utile anche ai vaccinati. “Ma – ha avvertito Fernanda Loche, presidente provinciale della Croce rossa – i sintomatici non devono andare alla stazione, ma, secondo procedura, rivolgersi al medico di base”. Fino al 30 settembre sono stati fatti alla stazione 40mila tamponi, con l’8% di positività rilevate nei momenti più critici. Ora – questi i dati forniti dal Comune – i positivi a Cagliari sono appena 108: il 23 agosto erano più di 1100.
Il servizio è aperto a tutti, anche ai non residenti. Quattro mattine e due pomeriggi a disposizione: dopo quindici-venti minuti si conoscerà il risultato. E dopo circa un’ora – dipende anche dal numero di dati in piattaforma – si potrà avere il Green pass. “Di solito – ha assicurato Loche- si viaggia a una velocità di un tampone al minuto. In caso di afflusso sopra la media si daranno indicazione per un orario di massima meno congestionato”.
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Bottiglia incendiaria davanti sede Cgil Jesi
Non esplosa, solo principio incendio. Cgil, gesto intimidatorio
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JESI
14 ottobre 2021
12:35
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Una bottiglia incendiaria è stata trovata davanti al cancello della sede della Cgil di Jesi (Ancona), in via Colocci. La bottiglia, contenente un liquido infiammabile e uno stoppino, avrebbe provocato solo un principio di incendio, annerendo una parte della parete vicino al cancello, senza esplodere.
Ad individuarla stamattina è stato un residente della zona, che avrebbe spento le fiamme, avvisando il personale del sindacato al lavoro. Non ci sono stati danni a persone e cose, fa sapere la Cgil. Sull’episodio sta indagando la Digos di Ancona. la bottiglia era posizionata visino ad una cabina di contatori e in caso di esplosione le conseguenze avrebbero potuto essere più gravi. Sul luogo sono stati effettuati i rilievi della polizia scientifica. “Non sono stati trovati biglietti né vicino al cancello, né nella cassetta della posta – ha detto Giampiero Pelagalli -, nessuna rivendicazione. Non avevamo alcun sentore che potesse accadere una cosa simile, se non per il clima che purtroppo si è instaurato a livello nazionale” per la questione del Green pass”. Daniela Barbaresi, segretaria Cgil Marche, e Marco Bastianelli, segretario Cgil Ancona, parlano di “grave gesto intimidatorio” e si dicono preoccupati per il clima di tensione.
La Cgil ha già sporto denuncia contro ignoti. Intanto, “si ribadisce che il sindacato non si farà intimidire e, anzi, invitiamo lavoratori, pensionati e cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato a Roma”. Tra i messaggi di solidarietà, quello dell’Anpi.
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Verso dl unico su fisco e sicurezza lavoro domattina in Cdm
L’unificazione per agevolare i lavori parlamentari
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14 ottobre 2021
12:40
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Un decreto unico, con le misure fiscali e le norme sulla sicurezza sul lavoro. E’ il provvedimento che dovrebbe arrivare domani, probabilmente in mattinata, sul tavolo del Consiglio dei ministri.
Lo si apprende da diverse fonti, secondo le quali il veicolo del decreto unico servirebbe anche ad agevolare i lavori parlamentari di esame e conversione del provvedimento, nella sessione di bilancio che sta per aprirsi con il varo della manovra.
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Amb.Cina, il G20 di Roma insista sul vero multilateralismo
Lettera del diplomatico: ‘Le priorità della presidenza italiana coincidono con gli obiettivi Pechino’
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14 ottobre 2021
12:48
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“La Cina si aspetta che il vertice del G20 di Roma insista nel vero multilateralismo, esalti lo spirito di partenariato, lanci un segnale positivo sul miglioramento della governance globale e sulla promozione di uno sviluppo inclusivo e sostenibile, per guidare il mondo nel superamento quanto prima dell’epidemia e dare un contributo positivo alla ripresa economica mondiale”. Lo scrive in una lettera l’ambasciatore cinese a Roma Li Junhua.
“La presidenza italiana ha proposto tre parole chiave, ‘persone, pianeta e prosperità’. Questo coincide esattamente con gli obiettivi lanciati dalla Cina”, nota l’ambasciatore.
L’ambasciatore ricorda che gli obiettivi lanciati da Pechino sono volti “a mettere le persone al centro, a costruire una comunità umana dal futuro condiviso e ad attuare un nuovo concetto di sviluppo. Attualmente, la lotta globale alla pandemia e la ripresa economica mondiale si trovano entrambe in un periodo cruciale”. “In primo luogo – scrive Li Junhua – è necessario approfondire la cooperazione e fare ogni sforzo possibile per combattere la pandemia. Dal momento del suo scoppio a livello globale, il popolo cinese si è trovato sulla stessa barca dei popoli degli altri Paesi e ha combattuto al loro fianco. Finora sono state fornite oltre 1,4 miliardi di dosi di vaccino e soluzioni madre a più di cento Paesi e organizzazioni internazionali, per sostenere la lotta contro l’epidemia nei Paesi in via di sviluppo. Il presidente Xi Jinping ha annunciato che quest’anno la Cina fornirà al resto del mondo 2 miliardi di dosi di vaccino e, oltre alla donazione di 100 milioni di dollari al programma Covax, entro l’anno darà gratuitamente altre 100 milioni di dosi ai Paesi in via di sviluppo. La Cina – sottolinea l’ambasciatore – si aspetta che l’Italia guidi i Paesi del G20 perché insieme diano una risposta scientifica alla pandemia, intraprendendo azioni concrete per migliorare l’accessibilità e la convenienza dei vaccini, garantendone un’equa distribuzione, evitando di inasprire il ‘divario immunitario’ e costruendo insieme una comunità della salute umana”.
“In secondo luogo – continua il diplomatico – è necessario connettersi saldamente e promuovere la ripresa economica globale. Di fronte al perdurare dell’impatto dell’epidemia, tutte le parti, compresi i Paesi membri del G20, ritengono prioritario accelerare la ripresa. Attualmente, l’economia mondiale sta mostrando una buona tendenza al rimbalzo e il Fondo Monetario Internazionale ha aumentato le previsioni per quest’anno del tasso di crescita del Pil mondiale a circa il 6%. Nella prima metà dell’anno, il Pil di Cina e Italia è cresciuto rispettivamente del 12,7% e dell’8,9% e la crescita annua dovrebbe attestarsi all’8,4% e al 6%, indicando che i piani di ripresa economica dei due Paesi hanno ottenuto i primi risultati. Tuttavia va anche notato che il processo di ripresa economica globale manca ancora di stabilità ed equilibrio, il ‘divario nella temperatura della ripresa’ tra nord e sud si sta gradualmente ampliando e la maggior parte delle economie emergenti e dei Paesi in via di sviluppo ha ancora davanti una strada lunga e piena di ostacoli. La Cina si aspetta che il G20, in qualità di principale piattaforma che guida la cooperazione economica internazionale, si concentri sulla promozione e il rafforzamento del coordinamento macropolitico, sulla tutela del libero scambio e dei sistemi commerciali multilaterali, sul mantenimento attivo della stabilità della catena industriale globale e della catena di approvvigionamento e sulla promozione della stabilità, dell’equilibrio e della piena ripresa dell’economia mondiale”.
“In terzo luogo – prosegue Li – è necessario raccogliere il consenso e promuovere in modo efficace lo sviluppo sostenibile. Perseguire un equilibrio tra crescita economica e tutela ambientale è la comune aspirazione di tutte le parti, quindi la piena attuazione dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e l’accelerazione dello sviluppo green e low carbon dovrebbe essere uno dei punti salienti del vertice del G20 a Roma. Di recente, in occasione della 76esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente Xi Jinping ha presentato solennemente le ‘Iniziative di sviluppo globale’, annunciando che la Cina sosterrà con forza i Paesi in via di sviluppo nella realizzazione dello sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio e non porterà più avanti all’estero nuovi progetti di energia a carbone. Questa è un’altra importante iniziativa presa in modo indipendente dalla Cina per rispondere ai cambiamenti climatici globali ed è un altro contributo positivo alla costruzione di un mondo bello e pulito”.
“Il G20 dovrebbe continuare a porre lo sviluppo al centro del coordinamento macropolitico globale – suggerisce il diplomatico -, impegnandosi nell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, prestando maggiore attenzione alle richieste dei Paesi in via di sviluppo, aderendo ai principi di responsabilità comuni ma differenziate, equità e rispettive capacità e dando il pieno sostegno politico a COP15 e COP26”. “Grandi sconvolgimenti mostrano la vera natura degli eroi. Nel 2008, quando scoppiò la crisi economica e finanziaria internazionale, il G20 accettò una missione in un momento critico, sostenendo lo spirito di collaborazione di chi si trova sulla stessa barca e riportando sulla rotta l’economia mondiale che stava precipitando. Nel 2021, di fronte all’intreccio tra cambiamenti mai visti in un secolo e una pandemia mondiale, la Cina spera veramente che i Paesi membri del G20 riuniscano la saggezza e sfruttino i vantaggi, formando una forte sinergia con tutte le parti interessate e inaugurando un nuovo cammino per lo sviluppo e la cooperazione futuri del mondo”, conclude l’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese.
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Elezioni 2021: ai ballottaggi, occhi puntati su Roma, Torino e Trieste
Letta: ‘Se vinciamo a Roma e Torino un trionfo’. Salvini: ‘Soddisfatto se voterà tanta gente’
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16 ottobre 202121:46
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Roma, Torino e Trieste. E poi sette capoluoghi di provincia.
Sono 65 i Comuni al voto per i ballottaggi: 5 milioni gli italiani chiamati alle urne domani e lunedì. La tornata ha una forte valenza nazionale. E’ un’occasione per misurare la forza dei partiti ed è un test sulle alleanze. In mancanza di apparentamenti, soprattutto a Roma e a Torino il centrosinistra può misurare il peso degli elettori M5s disposti a sostenere i candidati Pd. Per il centrodestra si tratta di un sondaggio sui rapporti di forza interni, anche alla luce del fatto che a Roma corre Enrico Michetti, indicato da FdI, e a Torino Paolo Damilano, considerato vicino al ministro leghista Giancarlo Giorgetti. Che sia un esame nazionale lo dimostra anche il peso che ha avuto il dibattito sul neofascismo, dopo l’assalto alla Cgil. Con il centrodestra che ha disertato la manifestazione dei sindacati, considerata un intervento a gamba tesa.
“A Roma – ha detto Matteo Salvini – la sinistra fa campagna elettorale, nel giorno del silenzio, inseguendo fascisti che, per fortuna, non ci sono più”. In questo clima, rientra un’altra scia di polemiche, soprattutto nella Capitale, con le accuse di antisemitismo a Michetti per alcuni suoi interventi scovati negli archivi di Radio Radio. Lui si è scusato: è stata una “imperdonabile leggerezza”.
L’ultima bufera è scoppiata per una considerazione che Michetti fece sulla presenza di immigrati fra i soccorritori a Rigopiano: “Lì ci debbono essere persone che sanno il fatto loro”. Gli animi sono accesi: “Fascista, ricordati piazzale Loreto” è stato scritto al comitato elettorale di Michetti: un atto condannato da tutti gli schieramenti. Nei capoluoghi di regione, il centrosinistra è fiducioso a Roma, dove però Michetti parte con 3 punti di vantaggio, e a Torino.
Conquistarle “sarebbe un trionfo”, ha detto nei giorni scorsi Enrico Letta. Mentre a Trieste il voto al primo turno dà il candidato di centrodestra, Roberto Dipiazza (46,92%), in netto vantaggio su quello di centrosinistra, Francesco Russo (31,65%). Nella Capitale, a far sperare il centrosinistra sono le dichiarazioni di voto in favore di Roberto Gualtieri arrivate dal leader del M5s, Giuseppe Conte, e da Carlo Calenda che, da candidato sindaco, al primo turno ha ottenuto quasi il 20%.
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Nessun endorsement, invece, dalla sindaca uscente, Virginia Raggi. Quello romano è il confronto decisivo. La conquista del Campidoglio, strappato al M5s, ha una forza simbolica tale da condizionare il giudizio sull’intera tornata. Altra partita accesa è a Torino, portata via al M5s. Non è un caso che per la chiusura della campagna elettorale là siano confluiti i leader nazionali: Salvini e Antonio Tajani per Damilano, Letta per Stefano Lo Russo. Anche nel capoluogo piemontese non ci sono stati né l’apparentamento Pd-M5s né una dichiarazione di voto della sindaca uscente Chiara Appendino.
A rassicurare il centrosinistra è l’esito del primo turno: il suo candidato ha ottenuto quasi cinque punti in più di quello del centrodestra. I capoluoghi di provincia al voto sono Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. La Lega vorrebbe conquistate una delle sue città ’emblema’, Varese, sfidando con Matteo Bianchi il sindaco uscente Davide Galimberti, sostenuto a una coalizione con Pd e M5s. Pd e M5s insieme anche a Isernia, con Pietro Castrataro che corre contro il sindaco Gabriele Melogli (centrodestra). A Savona Marco Russo (centrosinistra) si presenta al ballottaggio con i 10 punti in più al primo turno su Angelo Schirru (centrodestra). A Latina, sul palco col candidato Vincenzo Zaccheo sono saliti Salvini, Meloni e Tajani. Zaccheo è stato due volte sindaco della città. Contende il posto al primo cittadino, Damiano Coletta (centrosinistra). A Benevento corre l’ex ministro Clemente Mastella che, con una formazione civica, non ha vinto al primo turno per un soffio (49,37%). Lo sfida Luigi Diego Perifano (centrosinistra). A Cosenza entrambi i candidati, di centrodestra e centrosinistra, si chiamano Francesco Caruso. A Caserta corrono il sindaco uscente Carlo Marino (centrosinistra) e Gianpiero Zinzi (centrodestra).
Occhi puntati anche sull’affluenza che nella scorsa tornata ha segnato un record negativo.
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Giustizia: Perantoni, su ergastolo ostativo aspetto gruppi
Entro lunedì ho chiesto che mi inviino proposte
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14 ottobre 2021
12:50
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“Entro lunedì ho chiesto ai gruppi di inviare le loro proposte per rimodulare la disciplina dell’ergastolo ostativo alla luce del pronunciamento della Corte costituzionale”. Lo afferma il presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni che sarà relatore del testo.
“Tutti siamo preoccupati dal rischio di un indebolimento della disciplina di contrasto alla criminalità mafiosa e dobbiamo lavorare per evitare passi indietro rispetto al sistema normativo. Abbiamo dunque necessità di arrivare con urgenza ad una sintesi – a novembre il testo sarà il Aula – e confido perciò nella responsabilità da parte di tutti”, conclude.
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Verso un decreto unico su fisco e sicurezza lavoro domattina in Cdm
L’unificazione per agevolare i lavori parlamentari
c
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14 ottobre 2021
12:54
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Un decreto unico, con le misure fiscali e le norme sulla sicurezza sul lavoro. E’ il provvedimento che dovrebbe arrivare domani, probabilmente in mattinata, sul tavolo del Consiglio dei ministri. Lo si apprende da diverse fonti, secondo le quali il veicolo del decreto unico servirebbe anche ad agevolare i lavori parlamentari di esame e conversione del provvedimento, nella sessione di bilancio che sta per aprirsi con il varo della manovra.
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Green pass:Salvini,nemmeno un italiano senza stipendio da domani
Tamponi rapidi e gratuiti per i lavoratori
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14 ottobre 2021
13:05
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“Mentre qualcuno si occupa di fascismo che non torna, la Lega si occupa di aiutare i lavoratori. Ho chiesto ieri a Draghi e oggi ho visto che lo chiedono anche i sindacati: tamponi rapidi e gratuiti per i milioni di lavoratori che ancora non hanno il green pass perché non è possibile lasciare a casa migliaia di insegnanti, medici, infermieri, poliziotti, pompieri.
Tutelare la salute sì ma rispettare il diritto al lavoro. Non ci deve essere neanche un italiano che da domani resta a casa senza stipendio. Chiediamo che tutti possano lavorare”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a margine di un’iniziativa elettorale a Cassano d’Adda, nel Milanese.
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Green pass: Rosato (Iv), il Porto di Trieste deve funzionare
Non facciamoci del male
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14 ottobre 2021
13:07
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“Non facciamoci del male. Il porto di Trieste è uno dei scali marittimi più importanti del nostro Paese.
Abbiamo lavorato molto in questi anni, tutti assieme per il suo rilancio, per la realizzazione di nuovi moli e piattaforme logistiche. E oggi grazie al lavoro del presidente Zeno D’Agostino Trieste è un punto di riferimento anche per la Baviera e l’est Europa. Non mettiamo a repentaglio tutti questi sforzi: il porto deve funzionare”. Così sui social il Presidente di Italia Viva e Vicepresidente della Camera dei Deputati Ettore Rosato. “Abbiamo messo a disposizione tutti gli strumenti per consentire ai lavoratori domani di essere regolarmente in servizio. Pensiamo al nostro Paese che – aggiunge – si sta rimettendo in piedi da una crisi terribile”.
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Manovra: Letta, priorità ridurre tasse sul lavoro
Occorre dare un segnale positivo per la domanda interna
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14 ottobre 2021
13:34
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“Bisogna dare un segnale positivo per la domanda interna”, quindi “la priorità è ridurre le tasse sul lavoro”, ovvero “dare più soldi ai lavoratori e consentire alla imprese di essere più attrattive”: lo ha detto il segretario de Pd Enrico Letta dopo l’incontro col presidente di Confindustria Carlo Bonomi. “Ci sentiamo di insistere col governo perché ridurre le tasse sul lavoro sia la priorità di questa legge di bilancio”, ha aggiunto.
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Green pass:Letta,tampone gratis è come condono per evasori
Va premiato chi paga tasse, è fedele e si è vaccinato
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14 ottobre 2021
13:52
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“Il tampone gratuito è come il condono per chi non paga le tasse. Noi siamo contro questa logica.
Deve essere premiato chi è fedele, chi paga le tasse e chi si è vaccinato”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Pd, a Radio Immagina, la radio Dem.
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L’Inferno di Dante in mostra alle Scuderie da Rodin a Botticelli
A 700 anni da morte del poeta, esposizione apre il 15 ottobre
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14 ottobre 2021
14:02
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La Voragine infernale di Sandro Botticelli, la versione in gesso della monumentale e famosa Porta dell’Inferno di Auguste Rodin (modello di fusione in scala 1:1) e il Giudizio Finale di Beato Angelico. Sono tra i capolavori di ‘Inferno’, la prima grande e spettacolare mostra che indaga la mappa mentale e simbolica della prima cantica della Divina Commedia raccontandone la fortuna iconografica nel corso dei secoli.
Inaugurata il 13 ottobre dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle Scuderie del Quirinale, realizzata in occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, aperta al pubblico dal 15 ottobre al 9 gennaio 2022, ‘Inferno’ è un viaggio dal Medioevo ai nostri giorni, attraverso 232 opere d’arte, concesse in prestito da 87 tra grandi musei, raccolte pubbliche e prestigiose collezioni private italiane e internazionali.
“Inferno è una mostra potente e non ha paura di interrogare le angosce della modernità con sale dedicate all’Inferno in Terra'” ha spiegato alla presentazione Mario De Simoni, presidente e ad di Ales – Scuderie del Quirinale che, dopo il grande successo della mostra su Raffaello, tornano con questo evento ambizioso che ha richiesto un enorme sforzo organizzativo, reso più difficile durante il Covid. Ideata dallo storico dell’arte e del pensiero Jean Clair che è anche il curatore con la moglie Laura Bossi ‘Inferno’ (catalogo Electa) ci porta in territori inattesi attraverso la forza delle immagini e la profondità delle idee fino a ‘Riveder Le Stelle’.
“Che sia espressa nelle miniature medievali, nell’arte rinascimentale e barocca, nei tormenti dell’anima raffigurati nelle tele romantiche e simboliste, o nelle moderne interpretazioni psichiatriche del mistero del Male, la credenza in un possibile traguardo di dannazione si è dimostrata straordinariamente persistente” ha spiegato Clair all’incontro a cui è intervento anche Matteo Lafranconi, direttore Scuderie del Quirinale e con in sala il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt che ha prestato la preziosa ‘Caduta degli angeli ribelli’ di Andrea Commodi.
Il 19 ottobre si apre anche, in occasione della mostra, ‘Infernauti’, una serie di incontri collaterali.
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Riforme: D’Incà, voto 18enni per Senato è realtà
Scaduti termini per referendum, legge può essere promulgata
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14 ottobre 2021
14:13
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“L’estensione del voto ai 18enni anche per le elezioni dei rappresentanti del Senato è una realtà. Ieri, 13 ottobre 2021, è scaduto il termine per la presentazione delle firme per un eventuale referendum confermativo che non sarà necessario indire”.
Così, in un post, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Inca commenta la scadenza del termine per la presentazione di un referendum confermativo sulla legge per estendere il voto ai 18enni, cosa che consente, a partire da oggi, al Presidente Mattarella di promulgare la legge.
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Scontri a Roma:legale,Ps aveva autorizzato corteo verso Cgil
L’avvocato Taormina difende il leader di Fn Roberto Fiore
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CASERTA
14 ottobre 2021
15:07
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“Durante gli interrogatori di garanzia è stata confermata una verità già raccontata dagli indagati, e cioè che la Polizia aveva autorizzato il corteo ad andare verso la Cgil, e la stessa Polizia ha accompagnato i manifestanti”. È quanto afferma l’avvocato Carlo Taormina, che difende il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore, in carcere dopo le violenze e le devastazioni compiute sabato a Roma nella sede della Cgil.
Fiore oggi è stato interrogato dal Gip di Roma ed ha replicato alle accuse. “Che il corteo fosse stato regolarmente autorizzato ad andare verso la Cgil – aggiunge Taormina – è emerso non solo dalle riprese video, ma da ulteriori indagini realizzate dalla Polizia di Stato, che devo dire onestamente ha ammesso quanto detto dal mio assistito e da altri indagati”. Il Gip si è riservato la decisione, che verrà presa nel pomeriggio.
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Green Pass: Pe dibatte mercoledì su gruppi estrema destra
Su richiesta di alcuni gruppi
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BRUXELLES
14 ottobre 2021
15:07
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Mercoledì prossimo alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo si terrà un dibattito sull’estremismo di destra in Europa, alla luce dei recenti fatti di Roma. Lo ha deciso la Conferenza dei presidenti su richiesta di alcuni gruppi.
Lo si apprende a Bruxelles.
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Draghi convoca cabina di regia alle 18
Focus su misure sul fisco, sulla sicurezza sul lavoro e Dpb
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14 ottobre 2021
15:14
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha convocato una cabina di regia alle 18. Lo si apprende da fonti governative.
Domattina è prevista una riunione del Consiglio dei ministri con al centro le misure sul fisco e sulla sicurezza sul lavoro, ma nell’agenda del governo in questi giorni c’è anche il Documento programmatico di bilancio (Dpb) da inviare a Bruxelles con l’ossatura della manovra.
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Regeni: M5s, processo passo fondamentale.Bene lavoro diplomazia
Famiglia e Italia hanno diritto a conoscere la verità
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Prénatal
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14 ottobre 2021
15:16
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“La famiglia Regeni e l’Italia tutta hanno diritto a conoscere le verità sulla morte di Giulio.
L’avvio del processo segna un passo fondamentale verso l’accertamento di un quadro giuridicamente fondato su quanto accaduto.
La scarsa collaborazione dell’Egitto, che solo grazie all’incessante impegno della nostra diplomazia ha fornito ai magistrati italiani documenti utili a individuare i quattro imputati appartenenti alla National Security egiziana, è un dato di fatto che a nostro giudizio rende difficili i normali rapporti con quel Paese”. Lo dichiarano i componenti cinquestelle della Commissione Esteri di Palazzo Madama, il presidente Vito Petrocelli, il capogruppo Gianluca Ferrara, le senatrici Paola Taverna e Simona Nocerino e il senatore Alberto Airola.
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Governo valuta sconti aziende,senza azzerare costi tamponi
Fonti, si studiano deduzioni in vista obbligo Green pass
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14 ottobre 2021
15:29
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Non ci sarà un azzeramento dei costi per le aziende che vogliano pagare i tamponi ai dipendenti, ma il governo valuta in queste ore di introdurre ulteriori deduzioni per le imprese. E’ quanto specificano fonti governative, alla vigilia dell’entrata in vigore del Green pass per i lavoratori.
Stamane i sindacati, nell’incontro con il premier Mario Draghi, sono tornati a chiedere che siano le aziende a pagare i tamponi ai dipendenti. Il governo esclude di garantire la gratuità con un azzeramento dei costi per le imprese, ma sta riflettendo se rafforzare gli aiuti alle aziende, che hanno già un credito d’imposta al 30%.
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Green pass: prefettura Milano, attenzione a obiettivi sensibili
Riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza
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MILANO
14 ottobre 2021
15:54
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Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito questa mattina in prefettura a Milano, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass di domani sui luoghi di lavoro e delle manifestazioni di dissenso che sono state annunciate, “ha confermato la prosecuzione e l’intensificazione di servizi dedicati a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione ad obiettivi ritenuti sensibili per la circostanza”. Lo spiega in una nota la Prefettura aggiungendo che alla riunione di questa mattina ha partecipato anche il procuratore Alberto Nobili, che sta seguendo la vicenda per i profili giudiziari.
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Restano in carcere Castellino, Fiore e gli altri 4 arrestati
Il gip: ‘Castellino pericolo per l’ordine pubblico; Fiore organizza ma non si sporca le mani’
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14 ottobre 2021
20:36
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Restano in carcere i sei arrestati autori del blitz nella sede della Cgil e protagonisti degli scontri sabato a Roma. Lo ha deciso il gip della Capitale, dopo l’udienza di convalida, ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare per Giuliano Castellino, Roberto Fiore, entrambi di Forza Nuova, l’ex Nar, Luigi Aronica, Pamela Tesa, Biagio Passaro di IoApro e Salvatore Lubrano.
“La persistenza nel proposito criminoso, l’uso della violenza e il grave pericolo all’ordine pubblico appaiono sintomatici di una personalità prepotente, aggressiva, incapace di controllare gli impulsi violenti e soprattutto priva di qualsivoglia remora”.
Così il gip di Roma descrive le condotte di Castellino, leader romano di Forza Nuova, nell’ordinanza con cui ribadisce per lui e altri cinque il carcere.
“Fiore non si espone nei comizi, non collabora alla devastazione dei locali del sindacato, ma organizza la manifestazione, dirige i cortei, ne stabilisce i percorsi, tratta e parla con le forze dell’ordine e decide finanche quando l’azione criminosa deve cessare”, scrive il gip Annalisa Marzano. “Fiore organizza, pianifica, sollecita, idealizza, istiga ma concretamente ‘non si sporca le mani'”, aggiunge il giudice.
“Eravamo in piazza per protestare contro il Green pass ma non come militanti di Forza Nuova perché il movimento non opera più”. E’ quanto hanno affermato Giuliano Castellino e Roberto Fiore nel corso degli interrogatori di convalida dell’arresto per gli scontri avvenuti sabato a Roma durante i quali è stata devastata la sede della Cgil. Al termine dell’atto istruttorio il gip Annalisa Marzano si è riservata di decidere.
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Covid: 4 in meno in terapia intensiva in E-R, altri 3 morti
I nuovi casi sono 196 su 28.159 tamponi in 24 ore
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BOLOGNA
14 ottobre 2021
16:16
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Sono 196 i nuovi positivi al Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna con 28.159 tamponi, mentre si registra un calo dei ricoverati in terapia intensiva e si contano altri tre morti, ultraottantenni.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,2 anni, 50 gli asintomatici.
Nelle province, al primo posto Ravenna con 41 contagi, poi Bologna con 30. I guariti sono 195 in più, i casi attivi due in meno (15.016), il 97,6% in isolamento a casa. I tre decessi sono tutti nel Bolognese, tre uomini di 80, 83 e 89 anni. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 36 (-4 rispetto a ieri), 319 quelli negli altri reparti Covid, stabili.
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Novax anche nel Regno del biscotto, ‘salviamo i dolci’
Alla Gentilini di Roma, ‘oltre 10% senza green pass, siamo preoccupati’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 ottobre 2021
16:19
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Anche il regno del biscotto deve fare i conti con i dipendenti no-vax che, da domani, saranno costretti a restare a casa, e senza stipendio. A raccontarlo è Paolo Gentilini, presidente e amministratore delegato dell’omonima azienda romana leader nella produzione di biscotti. “Su 80 dipendenti – racconta – oltre il 10% non ha il Green pass.
Sono molto preoccupato per quello che accadrà domani”.
“Noi come azienda – sottolinea – ci siamo organizzati e abbiamo nominato un responsabile per il controllo a campione dei certificati, così come previsto dalla legge. Sinceramente spero vada tutto bene”. A preoccupare il “re” dei biscotti è soprattutto la frangia degli “irriducibili” – come li chiama lo stesso Gentilini -, ovvero persone contrarie al vaccino ma anche ai tamponi perchè inevitabilmente pesano sulle tasche dei lavoratori. “Ho cercato di parlarci e di convincerli – spiega -, ma non c’è stato nulla da fare. Ad oggi qualcuno si è messo in ferie ed altri invece sono in malattia. Non so come andrà a finire questa storia”.
La produzione non dovrebbe comunque risentirne, ma il rischio di ricevere certificati medici o copiose richieste di ferie appare più che concreto. “Io non capisco chi gli ha messo in testa di non fare il vaccino – spiega Gentilini -. Purtroppo in giro c’è molta ignoranza e disinformazione. Noi siamo assolutamente favorevoli al vaccino e al Green pass”.
La storica azienda romana, peraltro, non ha mai preso in considerazione la possibilità di contribuire alla spesa per i tamponi. “A questo non abbiamo mai pensato, e non credo sia affatto giusto – le parole del presidente -. Chi non vuole fare il vaccino si paga da solo il costo dei tamponi. Spero che da domani non ci si inventi qualche furbata per scampare ai controlli, anche perché noi siamo pronti a sospendere chi contravverà alle regole con conseguente denuncia, come previsto dalla normativa”.
Ora non resta che aspettare l’apertura dei cancelli di domani mattina, quando il personale autorizzato procederà con i controlli (a campione, almeno sul 20% dei lavoratori) e verificherà il possesso del certificato verde. Con gli “irriducibili, presumibilmente, a casa. La missione dei colleghi, quelli col green pass, sarà quella di “salvare i biscotti”.
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A.it
Mondo
Omaggio a Dante, la Farnesina celebra l’italiano
Omaggio a Dante, la Farnesina celebra l’italiano
La XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo dal 18 al 24/10
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
14 ottobre 2021
18:00
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Celebrare Dante per celebrare la lingua e la cultura italiana in tutte le sue forme. E’ questo il filo conduttore scelto per la XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che si terrà dal 18 al 24 ottobre.
Un appuntamento dedicato quest’anno a ‘Dante, l’italiano’, che si pone come ideale conclusione del programma di celebrazioni ‘Dante, 700 nel mondo’, promosso dalla rete diplomatico-consolare nei cinque continenti, ma anche come momento di avvicinamento agli Stati Generali della Lingua e della Creatività Italiane del 29 novembre. Ampia la varietà delle iniziative che la rete estera dedicherà all’esplorazione dei linguaggi e dell’immaginario di Dante Alighieri, attraverso molteplici prospettive e chiavi di lettura: prodotti editoriali inediti, eventi musicali, mostre, spettacoli dal vivo e progetti multimediali, che saranno visibili anche sul sito e sui canali social del ministero degli Esteri e sul portale ‘Italiana’. “Celebrare Dante, padre del nostro idioma, significa celebrare l’italianità in tutte le sue forme”, ha commentato la viceministra degli Esteri Marina Sereni, che presentando stamani l’evento alla Farnesina ha sottolineato il ruolo della nostra lingua come “perno intorno a cui ruota il soft power italiano”. I vari appuntamenti saranno caratterizzati dalla “multidimensionalità”, con collaborazioni che vanno dalla fondazione Alda Fendi alla divisione Disney di Giunti editore, ha spiegato Cecilia Piccioni, direttrice centrale per la Promozione della lingua e della cultura italiana, sottolineando che “per la prima volta in un evento alla Farnesina c’è un parterre di sole donne. Si tratta di una contingenza, ma è anche il simbolo di come il sistema Paese stia cambiando” nel senso di una maggiore parità di genere. A illustrare in presenza gli eventi anche Lucia Nardi, responsabile delle iniziative culturali di Eni, e Ludovica Mantovani, responsabile della Divisione calcio femminile della Figc. Moderatrice la giornalista Rai Serena Bortone. Nata nel 2001 in collaborazione con l’Accademia della Crusca, la Settimana viene realizzata ogni ottobre dalla rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura con il sostegno del MiC, del MUR, del Governo svizzero e dei principali partner della promozione linguistica, tra cui la Rai e la Società Dante Alighieri, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
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Covid: Campania; tre nuove vittime, incidenza al 2,1%
Invariati i ricoveri in intensiva, degenze -2
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NAPOLI
14 ottobre 2021
16:37
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Sono 313 i nuovi positivi al Covid in Campania su 14.858 test esaminati. Il tasso di incidenza sale al 2,1% contro l’1,58 di ieri.
Tre le nuove vittime segnalate dal bollettino dell’Unità di crisi, di cui due decedute nelle ultime 48 ore. Invariata la situazione dei ricoveri in terapia intensiva (17 come ieri) mentre quelli in degenza sono in lieve calo a quota 172 (-2).
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Green pass: con l’obbligo le prime dosi del vaccino cresciute del 46%
Governo valuta sconti alle aziende, senza azzerare costi tamponi
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15 ottobre 2021
08:36
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Con l’obbligo di Green pass le prime dosi di vaccino sono cresciute del 46%, rispetto al trend atteso in assenza di obbligo. La stima si basa, a quanto si apprende, sui dati aggiornati in possesso della struttura commissariale e calcola 559.954 prime dosi in più legate alla certificazione verde.
Inoltre, la media dei tamponi giornalieri da quando è stato introdotto l’obbligo è tra i 250mila e i 300mila. Le rilevazioni sono relative al periodo tra il 16 settembre e 13 ottobre: senza il Green Pass le prime dosi attese erano 1.208.272; con l’approvazione dell’obbligo si sono invece registrate 1.768.226 prime somministrazioni.
In un solo giorno sono stati emessi 563.186 Green pass, la maggior parte dei quali – 369.415 – in seguito ad un tampone. Il dato, relativo al 13 ottobre, è pubblicato sulla piattaforma del governo dalla quale è possibile scaricare il pass e dalla quale emerge che complessivamente sono stati scaricati dagli italiani poco più di 98 milioni di certificati. Le tabelle indicano anche quali sono i canali con i quali i cittadini hanno scaricato o visualizzato il pass: la app ‘Io’ è stata la più utilizzata, complessivamente 871.791 volte, seguita dal sistema Spid e Carta d’identità elettronica (279.735) e dalla tessera sanitaria (267.347).
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Non ci sarà un azzeramento dei costi per le aziende che vogliano pagare i tamponi ai dipendenti, ma il governo valuta in queste ore di introdurre ulteriori deduzioni per le imprese. E’ quanto specificano fonti governative, alla vigilia dell’entrata in vigore del Green pass per i lavoratori. Stamane i sindacati, nell’incontro con il premier Mario Draghi, sono tornati a chiedere che siano le aziende a pagare i tamponi ai dipendenti. Il governo esclude di garantire la gratuità con un azzeramento dei costi per le imprese, ma sta riflettendo se rafforzare gli aiuti alle aziende, che hanno già un credito d’imposta al 30%.
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“Io ho sempre detto calmeriazione sì, gratuità no. Credo debba restare questo principio. Penso che dobbiamo preoccuparci dei dubbi di alcuni ma anche della tutela dei molti che si sono vaccinati” per “rispettare la loro scelta e il loro senso civico”. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando rispondendo sulle richieste dei sindacati sul costo dei tamponi, a margine di un evento elettorale con il candidato a sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
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“Se temo problemi domani con l’avvio del green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro? Credo sarà un passaggio non semplice”, un “avvio sicuramente complicato. Era nell’ordine delle cose. Ma é il prezzo da pagare per spingere nella direzione giusta il paese” verso “la vaccinazione e la sconfitta del virus. Io credo che disagi possono essere ridotti”, afferma Orlando. “Io penso che ci siano le condizioni affinché disagi e difficoltà siano ridotti al minimo, se c’è la buona volontà di tutti e lo spirito di confronto che oggi si è manifestato nell’incontro con i sindacati”, aggiunge.
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“I portuali di Trieste chiedono di posticipare l’avvio del Green Pass obbligatorio? Io penso che posticipare significhi solo rallentare una battaglia da vincere il prima possibile” per mettere fine ad una “stagione drammatica che hanno pagato e pagheranno soprattutto i più fragili”, sottolinea Orlando.
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“E’ una situazione non molto facile. Nelle fabbriche c’è la stessa proporzione di persone che non sono vaccinate o perché sono contro i vaccini o perché hanno ancora timori. Quindi lo vedremo domani, c’è una quota che si aggira intorno al 15-20% di persone che non sono vaccinate”. Così la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David, commenta l’entrata in vigore del Green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. “Noi abbiamo sempre pensato che questo non fosse il modo migliore. Il governo è stato molto spinto da Confindustria a partire da agosto e adesso arriva all’appuntamento non preparatissimo”, ha detto Re David.
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Sul green pass abbiamo chiesto al governo di valutare l’opportunità di ridurre ulteriormente i costi dei tamponi e di sostenere impresa e lavoro sul tema della salute e sicurezza. Il presidente del Consiglio ci ha assicurato che nelle prossime ore il governo deciderà anche eventuali inziative in questo senso”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.
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“Abbiamo chiesto di rinviare l’applicazione del green pass almeno fino alla fine di ottobre, ma la risposta è stata negativa. Il governo ritiene che sia uno strumento indispensabile”: Lo ha detto il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervenendo a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1, riferendosi all’incontro di questa mattina a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e rimarcando la posizione dei sindacati sulla gratuità dei tamponi. Su questo, il governo, ha ribadito Bombardieri, si è detto disponibile a “ragionare sul fatto che abbiano un prezzo calmierato. Verificheranno nelle prossime ore”.
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Tamponi rapidi a pagamento nei fine settimana anche negli hotspot pubblici. E’ la misura adottata dalla Regione Piemonte in vista dell’obbligo di Green pass per supportare le farmacie e i laboratori privati che in questi giorni registrano un considerevole afflusso di prenotazioni e richieste. “La campagna vaccinale è la priorità – spiegano il governatore Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi -. Ma, alla luce del rischio di attese sulla richiesta di tamponi per l’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass lavorativo, potenziamo l’offerta per sostenere il territorio in questi primi giorni di assestamento”.
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Green pass: poca affluenza a centro tamponi a Bolzano
Sotto le aspettative i test effettuati
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BOLZANO
14 ottobre 2021
17:05
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E’ molto bassa l’affluenza al centro tamponi istituito dal comune di Bolzano al Palasport di via Resia. Sono infatti pochi i cittadini che si sono presentati per effettuare il test covid che da domani sarà obbligatorio per accedere ai posti di lavoro.
Il centro dispone di cinque linee di test e apre alle sette del mattino. Temendo l’assalto dei pendolari, il centro tamponi è accessibile solo ai residenti. I responsabili attendevano un certo afflusso già questo pomeriggio di persone che volevano evitare le code di primo mattino prima di recarsi al lavoro.
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Covid: 2.668 i positivi e 40 le vittime
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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14 ottobre 2021
17:26
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Sono 2.668 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.772.
Sono invece 40 le vittime in un giorno, ieri erano state 37. I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore sono 324.614, ieri erano stati 278.945. Il tasso di positività è allo 0,82%, in calo rispetto all’1% di ieri. Sono 359 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 22 (ieri 19). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.479, rispetto a ieri sono 73 in meno. Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 79.368, con un calo di 1.083 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.709.753, i morti 131.461. I dimessi e i guariti sono invece 4.498.924, con un incremento di 3.709 rispetto a ieri.
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Biden a Roma per G20 e prima udienza dal Papa
Lo ha reso noto la Casa Bianca
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WASHINGTON
14 ottobre 2021
17:43
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Joe Biden sarà a Roma per il G20 a presidenza italiana il 30 e 31 ottobre. Lo ha annunciato la Casa Bianca, aggiungendo che Biden, secondo presidente Usa cattolico, visiterà anche il Vaticano e avrà un’udienza con Papa Francesco il 29 ottobre, nella quale “discuteranno insieme gli sforzi basati sul rispetto per la dignità umana fondamentale, compresa la fine della pandemia, la crisi climatica e gli impegni per i poveri”.
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Ismea, dal vino al cioccolato al caffè l’export mette le ali
Rapporto AgriMercati II trimestre 2021. Cresce la fiducia
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14 ottobre 2021
17:48
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Largo a vini, formaggi stagionati, mele, caffè, cioccolata e florovivaismo, i prodotti italiani di punta dell’e esportazioni agroalimentari nel secondo trimestre 2021. Dopo un inizio di anno tiepido, con gennaio e febbraio in calo rispetto ai primi mesi del 2020, da marzo si registrano aumenti a doppia cifra per le vendite all’estero, con giugno che fa segnare una crescita del 23% su base tendenziale.
A dirlo è il nuovo report AgriMercati di Ismea, evidenziando la fase di recupero a tutto tondo dell’economia mondiale avviatasi dal terzo trimestre del 2020. Il consuntivo dell’export del primo semestre, infatti, sfiora i 25 miliardi di euro (+12,2% su base annua), recuperando quote di mercato negli Usa (+14%), che diventa la seconda destinazione dopo la Germania (+8%) e prima della Francia (+8%).
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Anche le importazioni agroalimentari aumentano nei primi sei mesi attestandosi a +7,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, grazie in particolare a pomodori, vini e olio d’oliva. Dinamiche che hanno comunque confermato il segno positivo del saldo della bilancia commerciale nel primo semestre, che raggiunge 1,8 miliardi di euro. Una situazione che ha dato una spinta di fiducia degli operatori, dagli industriali agli agricoltori. Gli intervistati sono molto ottimisti riguardo alle prospettive a 2-3 anni, meno sulla situazione corrente, sebbene anche su questo aspetto i pareri risultino in notevole miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. Pesano però le forti tensioni sui prezzi dei mangimi accanto a una domanda nazionale ed estera poco dinamica, che stanno mettendo a dura prova la redditività degli allevamenti. Per il 2021, si prospetta una flessione della domanda interna ed estera dei prodotti trasformati, dopo gli acquisti record di pasta nel 2020, che potrebbe limitare lo squilibrio tra offerta di materia prima e domanda industriale.
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Biden a Roma per G20, prima in udienza dal Papa
Sarà nella capitale il 30 e 31 ottobre
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WASHINGTON
14 ottobre 2021
19:16
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Joe Biden sarà a Roma per il G20 a presidenza italiana il 30 e 31 ottobre. Lo ha annunciato la Casa Bianca, aggiungendo che Biden, secondo presidente Usa cattolico, visiterà anche il Vaticano e avrà un’udienza con Papa Francesco il 29 ottobre, nella quale “discuteranno insieme gli sforzi basati sul rispetto per la dignità umana fondamentale, compresa la fine della pandemia, la crisi climatica e gli impegni per i poveri”.
Biden, che viaggerà con la first lady Jill, andrà poi a Glasgow dall’1 al 2 novembre per partecipare al summit dei leader mondiali all’inizio della Conferenza Onu sul cambiamento climatico (Cop26).
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Prefetto Trieste,sciopero non autorizzato,reato partecipare
Non comporta arresto ma una denuncia per organizzatori
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TRIESTE
14 ottobre 2021
18:08
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“Sostanzialmente quella di domani è una manifestazione presentata come sciopero. Non è stata convalidata dalla Commissione di Garanzia quindi è una manifestazione non autorizzata che impedisce l’accesso dei lavoratori al porto e blocca l’attività.
Si configura cioè come interruzione di pubblico servizio, quindi è perseguibile”. Lo spiega il Prefetto di Trieste, Valerio Valenti, precisando che per questo reato “non è previsto l’arresto ma una denuncia per gli organizzatori” e auspicando che “non si verifichino incidenti. L’attenzione deve rimanere alta”. “Ci sarà una presenza adeguata, rafforzata delle forze dell’ordine”, aggiunge.
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Tutto sul Green pass, chi deve averlo e chi verifica
Obblighi, sanzioni, controlli, quello che c’è da sapere
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15 ottobre 2021
12:40
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Da oggi il Green pass sarà ancor di più un documento indispensabile per le attività quotidiane. Il decreto del 21 settembre ne ha esteso l’obbligo per l’accesso a tutti luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che nel privato, fino al 31 dicembre, termine dello stato d’emergenza.
Gli ultimi due Dpcm hanno definito le nuove regole e le Faq del governo ne hanno ulteriormente chiarito le modalità. Come organizzare i turni senza sapere se il lavoratore ha il pass o meno? Chi è tenuto a controllare? Cosa succede per i lavori in casa, dalle colf alle badanti fino a idraulici ed elettricisti?
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Ecco un decalogo.
- GLI UFFICI PUBBLICI: L’obbligo vale per il personale dipendente, ma anche per tutti coloro che accedono alle pubbliche amministrazioni occasionalmente, per svolgere attività lavorativa, di formazione o di volontariato. Vale ad esempio per i servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione e rifornimento dei distributori automatici, i consulenti, i corrieri. Va rispettato anche dai visitatori a qualunque titolo e dalle autorità politiche. L’unica categoria esclusa è quella degli utenti dei servizi e coloro che sono esentati dalla vaccinazione con un certificato medico.
- LO SMART WORKING NON E’ UN’ALTERNATIVA: Chi lavora sempre in smart working non è tenuto ad avere il Green pass, ma il lavoro agile non può essere utilizzato per eludere l’obbligo. Questo vale in particolare per i dipendenti pubblici, che progressivamente torneranno in presenza: nelle Faq pubblicate sul sito del ministero della Pubblica Amministrazione è specificato che “se al lavoratore non è consentito rendere la prestazione di lavoro per mancato possesso del Green pass, è inibito anche il lavoro agile”.
- PENALIZZAZIONI E SANZIONI: Chi non ha il pass deve essere allontanato e ogni giorno di mancato servizio è considerato assenza ingiustificata. Lo stipendio viene sospeso fin dal primo giorno di assenza ma in nessun caso si può essere licenziati.
Nel periodo d’assenza, inoltre, non maturano né contributi né ferie. Chi è senza il pass sul posto di lavoro rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro mentre il datore di lavoro che non controlla incorre in una sanzione da 400 a mille euro. - OBBLIGO PER I MAGISTRATI, NON PER GLI AVVOCATI: Il personale amministrativo e i magistrati per l’accesso agli uffici giudiziari devono esibire il certificato. L’obbligo non si estende ad avvocati, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione, testimoni e parti del processo.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE - NEL LAVORO PRIVATO: Anche in questo caso, l’obbligo vale per i dipendenti ma anche per chi entra in azienda sulla base di contratti esterni. Le verifiche spettano ai datori di lavoro e per chi non è in possesso del certificato ci sarà l’assenza ingiustificata e di conseguenza il blocco dello stipendio, ma non la sospensione. Anche il titolare dell’azienda è tenuto ad avere il Green pass, e la verifica verrà effettuata dal soggetto individuato per i controlli all’interno dell’azienda.
- CONTROLLI VIA APP, A TAPPETO O A CAMPIONE: Potranno essere effettuati con l’app VerificaC19 oppure i software messi a disposizione come già avviene per la scuola. Dovranno essere fatti ogni giorno, possibilmente al momento dell’accesso e anche attraverso il sistema dei tornelli, a tappeto o a campione a cura del datore di lavoro. Nel settore pubblico ciascuna amministrazione è autonoma nell’organizzarli e, qualora non fosse possibile controllare tutti, le verifiche a campione devono essere svolte “in misura non inferiore al 20% del personale presente in servizio e con un criterio di rotazione”.
- LA VERIFICA ANTICIPATA: I datori di lavoro, sia pubblici sia privati, potranno chiedere in anticipo la verifica del pass in base alle esigenze organizzative, ad esempio per le attività su turni. E’ saltato dal testo finale del Dpcm con le linee guida sulle verifiche del Green pass sul lavoro la previsione del limite di 48 ore di anticipo entro cui chiedere la verifica del certificato.
- IDRAULICI, BADANTI E TASSISTI: I clienti che ricevano in casa un idraulico o un elettricista non sono tenuti al controllo, in quanto non sono datori di lavoro ma stanno acquistando servizi, ma è loro facoltà chiedere il pass. Al contrario, il datore di lavoro di colf o badanti è tenuto a verificare che la dipendente abbia il pass. I clienti non sono tenuti a verificare il pass di tassisti o conducenti di Ncc.
- CHI E’ ESENTE: L’obbligo non si applica a chi per condizione medica non può vaccinarsi. Per il personale della P.a. esente dalla campagna vaccinale il controllo sarà effettuato con un QR code che il governo sta predisponendo, nel frattempo non potrà essere soggetto ad alcun controllo.
- COME OTTENERE IL PASS: Il certificato verde attesta di aver fatto almeno una dose di vaccino, di essere risultati negativi a un tampone molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti dal Covid nei sei mesi precedenti.
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Nexi: Antitrust autorizza la fusione di Sia, con condizioni
In ambito nazionale, su processing bancomat e servizi non Sepa
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14 ottobre 2021
19:00
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L’Antitrust ha autorizzato con condizioni la fusione per incorporazione di Sia in Nexi.
L’operazione, che comporta l’aggregazione dei due operatori, interessa numerose attività nell’ambito dei pagamenti digitali, come i servizi di merchant acquiring, processing, emissione delle carte di pagamento, compensazione al dettaglio dei pagamenti, trasmissione dei dati interbancari, nonché i servizi per la fornitura e la manutenzione degli atm.
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“L’ambito competitivo nel quale si deve valutare l’effetto prospettico dell’operazione – viene rilevato dall’Autorità – è spesso sovranazionale e comprende importanti operatori esteri che risultano in grado di offrire valide alternative ai clienti nazionali dell’entità post-merger. Alcuni elementi di specificità e temporaneità continuano tuttavia a caratterizzare un ristretto ambito di mercati interessati dalla fusione, che restano definiti dal punto di vista geografico a livello nazionale”. In particolare, l’Autorità ha rilevato che l’operazione di concentrazione “è idonea a produrre la costituzione o il rafforzamento della posizione dominante dell’entità post-merger nei mercati nazionali del processing delle carte del circuito bancomat e dei servizi di clearing dei prodotti non-Sepa (Single Euro Payments Area, ovvero l’area unica dei pagamenti in euro), sebbene l’evoluzione prevista per tali mercati indichi che questa situazione sia solo temporanea”.
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Cassazione: assolti per saluto fascista in Cimitero Milano
Tra un mese motivazioni, caso tra legge Scelba e legge Mancino
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MILANO
14 ottobre 2021
19:40
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Sono stati assolti dalla Cassazione, perché il “fatto non sussiste”, i quattro imputati appartenenti all’associazione parafascista Lealtà e Azione accusati di aver fatto il saluto ‘romano’ la mattina del 25 aprile del 2016 al Cimitero Maggiore di Milano durante una commemorazione dei caduti della Repubblica di Salò. Le motivazioni della decisione – emessa dalla Prima sezione penale nella tarda serata del 12 ottobre – saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, tra circa un mese.
In primo grado gli imputati sono stati assolti dal giudice che ha applicato la legge Scelba, previa riqualificazione del fatto, mentre in appello erano stati condannati a due mesi e 10 giorni di reclusione tornando ad applicare la legge Mancino come originariamente contestato dall’accusa. Già in altri casi la Suprema Corte aveva ritenuto che la legge non punisce “tutte le manifestazioni usuali del disciolto partito fascista, ma solo quelle che possono determinare il pericolo di ricostituzione di organizzazioni fasciste”, e i gesti e le espressioni “idonei a provocare adesioni e consensi”.
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A Torino la festa del Libro, ‘il mondo ci guarda’
Code all’ingresso con Green Pass. La soddisfazione di Mattarella
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TORINO
14 ottobre 2021
19:56
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Ritorna il Salone Internazionale del Libro ed è una grande festa. Ci sono i bambini delle scuole arrivati da tutta Italia, le code all’ingresso del Lingotto Fiere, i lunghi serpentoni di visitatori che mostrano il Green Pass e completano le procedure di controllo, le sale strapiene di gente.
Tutto esaurito per la lectio di apertura della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie e per lo scrittore spagnolo Javier Cercas. E’ davvero un’aria di rinascita, di ritorno alla normalità, quella che si respira a Torino, dove ha preso il via la XXIII edizione della kermesse che per cinque giorni, fino al 18 ottobre, mette il libro al centro della scena. “Il Salone è un simbolo della ripartenza, la cultura può dare un grande contributo. Non è solo il Salone di Torino, ma del Paese”, sottolinea il ministro della Cultura Dario Franceschini. “L’estero sta guardando all’Italia con ammirazione, vuol dire che la linea che il governo e le Regioni hanno seguito in questi mesi per affrontare la pandemia ha funzionato. E questo Salone del Libro in totale presenza lo dimostra perfettamente.” afferma il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova. Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori definisce il Salone “un appuntamento fondamentale per la vita culturale del Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”. E’ emozionato il direttore Nicola Lagioia che su questa edizione ha scommesso quando ancora era difficile crederci. “Al Salone di Torino il mondo del libro ritrova finalmente la sua casa. Sono emozionato come se fosse la prima volta. E’ il primo evento internazionale legato al libro che viene organizzato: Torino e l’Italia fanno da apripista e questo è un motivo di orgoglio”. “Essere riusciti a fare un Salone di questo tipo in questo momento è un segnale straordinario di fiducia nel Paese.
Grazie veramente a tutti” dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. E’ merito del Green Pass se il Salone riparte, sottolinea il presidente della Regione, Alberto Cirio: “L’anno scorso siamo riusciti a dare un segnale che siamo vivi, quest’anno diamo il segnale che ripartiamo. Se vediamo una città che riparte è grazie al green pass e grazie al vaccino”. “Per la seconda volta, il Salone del Libro di Torino ci ha dimostrato che non può essere dato per scontato. Sono certa che, dopo l’edizione dell’orgoglio del 2017, questa sarà l’edizione della rinascita del Paese” dice la sindaca Chiara Appendino al suo ultimo appuntamento pubblico da prima cittadina, mentre il Premio Nobel Giorgio Parisi in un video messaggio invita “a investire nella cultura” e ricorda che “è fondamentale avere un piano per l’istruzione perché gli studenti siano capaci di orientarsi in questo mondo e distinguere quello che è buono da quello che non lo è”.
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Allarme del turismo organizzato, subito aiuti e aperture
A TTG Rimini manifestazione corale: in 2019 13 mld, nel 2021 2,5
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RIMINI
14 ottobre 2021
20:09
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Se tutto il mondo del turismo ha sofferto durante questi 20 mesi di pandemia, un settore in particolare è stato messo in ginocchio, quello del turismo organizzato. Un settore che nel 2019 aveva prodotto un fatturato di 13,3 miliardi di euro, in crescita del 4% sul 2018.
Un settore che era sano e vitale e nel 2020 è “precipitato” a 3 miliardi e nel 2021 probabilmente arriverà a fatica a 2,5 miliardi. Un settore che oggi al TTG Travel Experience di Rimini ha gridato il suo dolore in modo forte e compatto riunendo sullo stesso palco tutti i principali rappresentati delle associazioni di tour operator e agenzie e una platea vastissima di agenti di viaggio e dipendenti. Tutti con la stessa maglietta che univa l’amministratore delegato, il direttore e il più giovane dei dipendenti con scritta inequivocabile SUBITO. Subito sostegni, subito certezza della cassa integrazione e subito riaperture di tutte le mete per riprendere a lavorare e mantenersi da soli.
Il ‘subito’ è la parte più importante, perché non accada, come spiega il presidente di Astoi Confindustria Pier Ezhaya, che l’ambulanza arrivi “quando il paziente è ormai morto”. E perché la politica “non si distragga magari con le campagne elettorali”, come dice il presidente di Fto Federazione turismo organizzato Franco Gattinoni.
Una manifestazione corale e accorata allo stesso tempo che si è conclusa con un enorme selfie di gruppo da mandare come una cartolina di richiesta d’aiuto a tutti i ministri coinvolti (turismo in primis ma anche Salute, Lavoro, Trasporti etc) in un settore così trasversale e variegato come è il turismo che nel 2019 valeva il 13% del pil e ha ottenuto un ministero tutto suo solo con il governo Draghi. “Vogliamo solo che sia chiara una cosa: il nostro lavoro avviene tramite aziende italiane, che pagano le tasse in Italia e hanno dipendenti italiani, noi siamo i primi sostenitori dell’Italia.
E non possiamo essere trattati in modo diverso di chi lavora in Italia, non è giusto” dice ancora Ezhaya.
Il turismo organizzato – come fa notare tristemente Gabriele Milani sempre di Fto – si è fermato solo in Italia e non ne resto del mondo. In Francia, Spagna e Germania è consentito viaggiare, in Italia invece ci sono restrizioni sui viaggi per turismo e per lavoro. “Quando si parla di turismo, si parla di talmente tante cose – dice Gattinoni – che non si riesce a far capire di quante cose assieme rappresenta e di quanto lavoro si fa. E’ il primo settore al mondo per pil e anche numero di occupati. Un lavoratore su 4 si occupa di turismo diretto o diretto, si fa turismo per piacere ma anche lavoro, scuola. In Italia è un settore che dà lavoro a 80 mila persone. Vogliamo solo tornare a guadagnare con il nostro lavoro, fateci lavorare, ci manteniamo da soli ma fatelo subito”.
“Urgenza” dice con forza Ivana Jelinic di Fiavet Confcommercio. “Sin dalle prime fasi della pandemia – spiega – abbiamo richiesto che gli interventi fossero rapidi ma ci si è messa la burocrazia, che è il vero tumore di questo Paese. Un terreno farraginoso entro cui un’azienda entra e si ritrova a combattere con tempi che non sono compatibili con la vita di un’impresa, tanto più in una fase emergenziale. Qualcosa è arrivato ma sempre con un ritardo terribile e molte delle nostre aziende nel frattempo hanno dovuto chiudere e continuiamo a richiederlo in maniera corale, vorrei potere essere più positiva, ma da 20 mesi ci scontriamo ogni giorno con carte e moduli, abbiamo imparato a leggere decreti e leggi. Non ci servono annunci e comunicati stampa, ci serve il decreto, la carta che canta”.
“In alcune piccole imprese la cassa integrazione è più bassa del reddito di cittadinanza e nel 2020 il nostro settore è quello che si è indebitato di più di tutti e quindi se la moratoria non sarà prorogata sarà la fine per molte aziende che non riusciranno a pagare” ha ricordato Gianni Rebecchi di Assoviaggi Confesercenti. E ha aggiunto: “Siamo più che vivi, non vogliamo essere trattati come videoteche nell’epoca di Netflix”.
“Battaglia” è l’urlo di Enrica Montanucci, presidente di Maavi (Movimento Autonomo Agenzie di viaggio). “E’ un ossimoro accostare questo termine al turismo perché il turismo è il contrario, è gioia, leggerezza, riposo. Invece noi da ben 20 mesi siamo costretti alla battaglia tutti i giorni. Non siamo abituati ad alzare i toni e a fare battaglia ma la faremo. Non si può tollerare l’ignavia da parte delle istituzioni. Abbiamo fatto riaprire noi i corridoi perché se aspettavamo il ministro stavamo freschi, siamo andati a risolverci i problemi da solo.
Il ministro della Salute è responsabile degli ultimi mesi di danni. Un’ipocondria del ministro, una mancanza di coraggio a prendersi responsabilità non possono determinare la più grande crisi della storia”.
C’è poi Domenico Pellegrino di Aidit: “Ci manca il prodotto, il nostro prodotto è il mondo, ci hanno tolto il mondo, è successo solo a noi perché in Europa è andata diversamente. Noi abbiamo invece un problema culturale: si divide stupidamente in turismo buono, quello di incoming, e uno cattivo quello dell’outgoing che viene percepito come quello che distrae gli italiani e porta la valuta fuori. Ma quale categoria, quale industria, quale settore vive senza esportare? Per ogni euro speso all’estero ne arrivano 3 in Italia. E’ un sistema che ci sta uccidendo, poi abbiamo la bomba innescata dei voucher, siamo l’unico paese che ha questo problema, si parla di 500 milioni di euro che devono uscire dalle aziende già così provate”.
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Covid: a Bolzano code per tamponi e vaccino
551 dosi al centro vaccinale della Libera università di Bolzano
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BOLZANO
14 ottobre 2021
20:13
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A Bolzano, dopo l’orario di lavoro, si sono formate code davanti alle farmacie per effettuare i tamponi in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro. Code, durante tutto l’arco della giornata, si sono registrate anche ai centri vaccinali.
A quello della Libera università di Bolzano sono state somministrate 551 dosi, contro una media giornaliera di circa 400 negli ultimi giorni.
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Alitalia: marchio va a Ita per 90 milioni di euro
Anche dominio Alitalia.com
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14 ottobre 2021
21:00
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Il marchio Alitalia va a Ita per 90 milioni di euro. Come si legge in una nota si è conclusa, in data odierna, la procedura di offerta pubblica avente per oggetto il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com.
Ad aggiudicarsi l’oggetto della procedura competitiva è stata la società ITA Spa ad un valore di 90 mln di euro.
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Rush finale per i ballottaggi a Roma, Torino e Trieste
Il centrodestra tenta la riscossa, il Pd a caccia di voti 5S
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15 ottobre 2021
18:56
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Ultimo giorno di campagna elettorale per i ballottaggi. Leader in campo nelle città al voto.
A Roma, Torino, Trieste e in altri 7 capoluoghi di Provincia le sfide per i sindaci non assegnati al primo turno. Il centrodestra cerca la riscossa dopo la sconfitta dal 3-4 ottobre, il Pd va a caccia dei voti del M5s.
Enrico Letta già pregusta la vittoria: “Il nostro sforzo è far sì che” ai ballottaggi vincano “Gualtieri a Roma e Lo Russo a Torino. Se così fosse sarebbe un trionfo”, scandisce di buon mattino. In particolare, il voto della Capitale sarà un test utile a verificare se gli elettori di quel “campo largo” tanto invocato dai dem convergano effettivamente sullo stesso candidato. Sul fronte opposto, il centrodestra è proprio nella Città Eterna che cerca la riscossa ricompattandosi sotto la bandiera della “pacificazione”.
Intanto, con grande soddisfazione della Comunità Ebraica di Roma, l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni apre un’istruttoria a carico di Radio Radio, “riguardo ad alcune affermazioni concernenti gli ebrei e il nazifascismo pronunciate nel corso di alcune trasmissioni”. L’emittente radiofonica, che fa sapere che “è tutto un equivoco”, è quella in cui interveniva abitualmente l’attuale candidato a sindaco del centrodestra Enrico Michetti, travolto dalle polemiche nei giorni scorsi per un controverso articolo sulla Shoah pubblicato nel 2020 proprio sul sito dell’emittente.
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Comunque vada, la sfida andrà avanti fino all’ultimo momento utile, tra comizi, faccia a faccia (il più recente su Skytg24) e chiusura della campagna elettorale. Domani venerdì 15 ottobre il candidato del centrosinistra, dalle 17 chiamerà a raccolta i suoi supporter a piazza del Popolo dove dovrebbe spuntare anche il sindaco eletto di Napoli Gaetano Manfredi, simbolo della riuscita dell’asse giallorosso alle amministrative. Il competitor Enrico Michetti comincerà un’ora dopo a Campo dei Fiori con Giorgia Meloni e in collegamento Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.
A dividerli, quando ormai sarà cominciato il silenzio elettorale, ci sarà anche la piazza di sabato chiamata dai sindacati in risposta all’assalto alla Cgil di una settimana fa: Gualtieri ci sarà, Michetti no.
Torino ‘sfida centrale’, leader in campo per la città
A Torino, come Roma sfida centrale dei ballottaggi, a pochi giorni dal voto sale la tensione. Il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo è in vantaggio con il 43,6%, quello del centrodestra Paolo Damilano è staccato al 38,9%, ma come ha ricordato la leader Fdi Giorgia Meloni, in città accanto a Damilano, “il ballottaggio è un’altra cosa, per cui i dati di partenza si azzerano e si ricomincia da capo”. Abbandonato ogni fair play sabaudo, i due avversari puntano ora su una campagna più aggressiva. Il centrodestra crede nella rimonta, e si farà forte anche dell’appoggio in arrivo dalla prevista visita sotto la Mole del leader della Lega Matteo Salvini. “Ci rivolgiamo – ha affermato oggi Meloni – a tutti: ai tantissimi che non sono andati a votare, particolarmente nelle periferie, a quella parte dell’elettorato avversario che magari è delusa da una sinistra che fingeva di essere vicino ai più deboli e invece si è messa a fare la majorette dei poteri forti, e anche a quella parte dell’elettorato 5 Stelle che non ci sta a fare il vassallo del Pd”. Nel centrosinistra, dove a tirare la volata finale per Lo Russo sarà il segretario Pd Enrico Letta, si confida negli oltre 4 punti di vantaggio del primo turno, sapendo di poter contare anche sugli elettori del candidato sindaco della sinistra Angelo d’Orsi, che ha già dato il suo pubblico endorsement. Non ci sono stati apparentamenti, per cui i voti del Movimento 5 stelle saranno un’incognita. Dalle dichiarazioni dei giorni scorsi non sembrerebbero diretti verso il centrodestra, ma molti elettori pentastellati potrebbero scegliere di restare a casa.
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Green pass: corteo a Napoli, la Costituzione su una bara
‘Fascista è chi calpesta la Carta e i diritti’
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NAPOLI
14 ottobre 2021
22:28
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“Libertà”, “No Green pass” .
Scandendo questi slogan circa 300 manifestanti hanno sfilato a Napoli da Piazza Vittoria a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania.
Il corteo era aperto da una bara con una copia della Costituzione. In fondo al corteo, le fiaccole.
Tra i manifestanti sono stati distribuiti i volantini del Fisi (federazione sindacati intercategoriali) che hanno proclamato uno sciopero generale di 5 giorni, a partire da domani. Lungo il percorso sono stati scanditi passi della Costituzione, “uccisa” secondo i manifestanti.
Slogan e qualche insulto, in via Partenope, ai clienti dei ristoranti del lungomare (“mangiate, ma c’ è una dittatura, ve ne accorgerete”).
Quanto ai disordini di Roma , d’accordo tutti gli organizzatori della manifestazione. Si è trattato di “una provocazione”. “I fascisti siete voi che avete stracciato la Costituzione voluta dai nostri nonni “, hanno detto al microfono alcuni partecipanti al corteo. Accuse di “fascismo” sono state rivolte al Governo ed ai partiti che lo sostengono .
Davanti alla sede della Regione i “No green pass” hanno cercato di coinvolgere poliziotti e giornalisti. “Vedete come siamo pericolosi? Ci battiamo anche per voi”.
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Regeni: imputati vanno informati, stop processo a 007 egiziani
Famiglia, è battuta d’arresto ma non ci arrendiamo
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14 ottobre 2021
22:35
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Battuta d’arresto per il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, brutalmente torturato e infine ucciso il ricercatore Giulio Regeni nel 2016. I giudici della III corte d’Assise, dopo cinque ore di camera di consiglio, hanno annullato il rinvio a giudizio disposto dal gup nel maggio scorso rinviando gli atti per cercare di rendere effettiva la conoscenza del processo agli imputati.
Il rischio sarebbe la nullità del procedimento.
Il nodo sulla presenza del generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif si annunciava complesso. A parere della Corte d’assise di Roma “il decreto che disponeva il giudizio era stato notificato agli imputati comunque non presenti all’udienza preliminare mediante consegna di copia dell’atto ai difensori di ufficio nominati, sul presupposto che si fossero sottratti volontariamente alla conoscenza di atti del procedimento”. Si riparte quindi dall’udienza preliminare. Il giudice dovrà utilizzare tutti gli strumenti, compresa una nuova rogatoria con l’Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico. Fonti di procura esprimono amarezza e sorpresa mentre i familiari di Giulio, presenti in aula, non si dicono rassegnati: è “solo una battuta d’arresto, premiata la prepotenza egiziana”.
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I No Green pass non fermano l’Italia, a Trieste va avanti il presidio
Tensione e blocchi in porti. I certificati di malattia aumentano del 23,3%
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16 ottobre 2021
12:04
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A 24 ore di distanza dall’inizio della protesta contro il Green pass i portuali continuano a presidiare il varco 4 dello scalo di Trieste ma lasciano libero l’accesso. Una trentina di lavoratori sono presenti al presidio, con loro un centinaio di cittadini no Green pass che hanno in parte trascorso li’ la notte.
Davanti ai tornelli stamani c’è anche Stefano Puzzer, il “capo” della protesta e portavoce del Coordinamento lavoratori portuali Trieste. I manifestanti non attuano un blocco e dunque vetture e camion (che ieri sono entrati attraverso varchi alternativi) transitano regolarmente entrando in porto senza ostacolo.
LA GIORNATA DI IERI
Scioperi nelle aziende, proteste nei porti, disagi nei trasporti. A Trieste i no pass davanti a un varco, ma il porto continua a funzionare. Manifestazioni in tutta Italia, alcune migliaia in piazza a Roma contro il certificato verde, a Bologna insulti a Liliana Segre. Un gruppo di donne consegna rose alle forze dell’ordine in piazza. Nessun blocco, però, nel primo giorno di obbligo di Green pass per chi lavora. I certificati di malattia aumentano del 23,3%. In un giorno oltre mezzo milione di tamponi. Il tasso di positività crolla a 0,5%.
IL FILM DELLA GIORNATA
E’ il fronte del porto quello più caldo della giornata. A Trieste oltre cinquemila persone si sono raggruppate davanti al Varco 4 tra urla ‘libertà’ e slogan contro il Governo Draghi. I portuali hanno impedito a militanti di Forza Nuova e di estrema sinistra di accedere nell’area. Momenti di tensione quando una troupe del Tg3 è stata circondata da numerosi manifestanti e costretta ad allontanarsi inseguita dalle grida ‘venduti!’. “La protesta va avanti fino a quando non tolgono il Green pass”, ha annunciato Stefano Puzzer, leader del Coordinamento lavoratori portuali della città. L’attività dello scalo è proseguita comunque quasi regolarmente, anche se con qualche rallentamento.
Operatività non compromessa anche al porto di Genova, dove un presidio di lavoratori ha bloccato dall’alba le operazioni al varco Etiopia. Momenti di tensione quando un automobilista ha tentato di entrare urlando ‘andate a vaccinarvi e guadagnatevi la pagnotta’. Stop anche al varco internazionale di San Benigno ed al Terminal Traghetti dove i manifestanti hanno fatto passare le persone ma non le merci. Problemi più gravi sono stati invece creati alla viabilità genovese dai blocchi del traffico attuati.
Ad Ancona un centinaio di persone ha impedito l’accesso al porto causando lunghe file di auto e mezzi pesanti. Disagi alla viabilità più che per l’operatività dello scalo.
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Nessuna criticità di rilievo per pubblica amministrazione ed aziende di là degli degli ingressi scaglionati ai ministeri e qualche fila per la presa in visione del pass. I dati Inps sui certificati malattia, nel pubblico e nel privato, hanno fatto registrare un aumento del 23,3% rispetto a venerdì scorso.
Presidi di protesta si sono svolti davanti ai cancelli di alcune fabbriche, come la Fiat Avio di Rivalta, alle porte con Torino. Uno sciopero è stato indetto dalla Fiom alla Ferrari di Maranello. Capitolo manifestazioni: anche in questo caso non ci sono state degenerazioni delle proteste che si sono volte in molte città. Nella Capitale qualche decina di no pass in mattinata ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro: fermati dalle forze dell’ordine. Nel pomeriggio al raduno contro il green pass al Circo Massimo si sono presentati in un migliaio (oltre 10mila per gli organizzatori). Fischi per giornalisti e sindacati, “si sono venduti a Brunetta”, ha detto dal palco Edoardo Polacco, leader dell’associazione “Le Sentinelle della Costituzione”. E c’è stato spazio anche per un gruppo di manifestanti donne che si sono avvicinate con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati presidiavano gli accessi all’area. Al corteo di Bologna – oltre duemila partecipanti – insulti al megafono contro il premier Mario Draghi, il segretario della Cgil Maurizio Landini e persino contro la senatrice a vita Liliana Segre: “una donna – le parole ascoltate – che ricopre un seggio che non dovrebbe avere perché porta vergogna alla sua storia: dovrebbe sparire da dove è”.
Niente tensioni a Milano, dove centinaia di persone si sono radunate a piazza Domo e circa 500 a l’Arco della pace. A Torino un centinaio di studenti ‘no green pass’ si è ritrovato nel cortile nel Campus Universitario Einaudi. “Siamo qua per riprenderci l’università liberandola dalle discriminazioni”, hanno sostenuto. Tra le curiosità, infine, c’è da registrare la protesta dei militari dell’Aeronautica promosso dal sindacata Siam ai cancelli d’ingresso della base militare italiana. Al presidio, svolto dalle 7 alle 7.25, hanno partecipato alcune decine di persone.
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Il film della giornata. A Palazzo Chigi controlli ai tornelli, anche per i ministri
Le notizie di rilievo nel primo giorno dell’obbligo del certificato verde per i lavoratori
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15 ottobre 2021
21:41
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ore 19:13 “Crediamo che debba riprendere quanto prima la piena operatività del porto”. Lo scrivono in una nota le segreterie territoriali di Trieste di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Mare a proposito della giornata di sciopero nello scalo di Trieste.
Alla base di questa affermazione la convinzione che dopo aver ottenuto la gratuità dei tamponi per i lavoratori del porto che ne hanno la necessità, “pensiamo che ogni ulteriore fermo non venga più compreso dalla maggioranza dei lavoratori”. “Cercheremo nel contempo – sottolineano – di ottenere analoga misura in tutti i settori lavorativi”.
ore 16.50: “Siamo qui per ristabilire l’equilibrio sociale. Non ci appartengono gruppi di provocatori”. Così l’avvocato Edoardo Polacco, promotore del sit-in contro il Green pass in corso a Circo Massimo, al centro di Roma. “E’ la nostra piazza, la piazza della libertà. Alla fine hanno avuto prefetto e questore: siamo molti più di mille. Siamo diecimila” ha detto dal palco l’avvocato Polacco mentre i manifestanti gridano “libertà” e sventolano bandiere tricolori. “Qui ci sono lavoratori mandati via nonostante un certificato negativo del tampone – sottolinea Polacco – Siamo diventati quasi Gandhiani, abbiamo accettato un triplo spostamento della piazza, nonostante tutto abbiamo aderito perché sono certo che oggi dimostreremo che il popolo italiano è democratico. Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia. Non abbiamo nessuna aderenza con Forza Nuova e con nessun altro partito”.
ore 16:20 – Al grido di “Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia” un gruppo di donne, che manifesta a Roma al Circo Massimo, si è avvicinato alle forze dell’ordine che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza con rose in mano. “E’ un gesto simbolico”, dicono le donne.
ore 16.11: Dopo attimi di tensione tra manifestanti e polizia I circa cento No green pass rimasti hanno tolto il blocco stradale in Lungomare Canepa, a Geniva, davanti al varco portuale Etiopia. Resta comunque il presidio. Secondo quanto appreso la Digos ha identificato alcune persone che potrebbero essere denunciate per blocco stradale.
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ore 15.11: Primi manifestanti a Circo Massimo per il nuovo sit-in contro il Green pass organizzato al centro di Roma. Alcune decine di persone hanno già raggiungo l’area indicata dalla Questura dopo il doppio stop alle piazze indicate inizialmente: Santi Apostoli e Bocca della Verità, più vicine ai palazzi istituzionali. “Siate onesti e veritieri, non vi vendete per un piatto di lenticchie” hanno detto alcuni manifestanti ai giornalisti. Presente a Circo Massimo, tra gli altri, il dottor Pasquale Mario Bacco. “Questa è una piazza no Green pass – spiega il medico legale – siamo qui a lottare per la verità. Dobbiamo essere credibili. Io sono qui perché credo da professionista non sia corretto: sono stato sospeso da un ospedale e ho avuto problemi in un’altra struttura perché non vaccinato”.
ore 14.48: Una troupe del Tg3 mentre stava per fare una diretta nei pressi del varco 4 del porto di Trieste è stata circondata da numerosi manifestanti che hanno iniziato a fischiare e a gridare “venduti” impedendo in ogni modo le riprese e la registrazione. Gli insulti sono aumentati e più volte la troupe è stata invitata bruscamente ad allontanarsi fino a quando la giornalista e il cameraman non hanno smontato l’attrezzatura e si sono allontanati.
ore 13:36 Una manifestazione di protesta contro il Green pass si è svolta a Udine con un corteo snodatosi per le vie del centro, al quale secondo gli organizzatori hanno partecipato oltre 2000 persone, 1.600 secondo la Questura. Diversi gli striscioni esposti dai manifestanti con su scritto “Vaccinati e non vaccinati insieme per la libertà”, “Il Green pass danneggia tutti”, “Siamo la variante umana”. Il corteo ha sfilato in modo ordinato, senza causare disordini, ma è stato contestato da alcuni passanti e dai residenti. La manifestazione ha causato alcuni disagi al traffico.
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ore 12:59 Circa duemila persone al grido “libertà, libertà” e “Bassetti terrorista” hanno sfilato per le vie del centro di Cagliari per protestare contro l’obbligo di green pass nei posti di lavoro. Un corteo si è snodato da piazza del Carmine, dove un’imponente schieramento di forze dell’ordine ha presidiato l’ingresso dell’ufficio di rappresentanza del Governo e del Tar, per arrivare davanti all’assessorato regionale della Sanità e quindi sotto il palazzo della Regione per concludere una manifestazione che ha bloccato per circa un’ora le principali strade del centro cittadino. Alcuni momenti di tensione si sono vissuti in via Pola quando sui no-green pass che transitavano in corteo è piovuta una secchiata d’acqua.
ore 12:53 L’attività del porto di Trieste dall’inizio dello sciopero prosegue quasi con regolarità, anche se con qualche rallentamento. Lo si apprende dalle autorità portuali. Tutti i varchi dello scalo, tranne il numero 4 dove si sta svolgendo la manifestazione, sono regolarmente aperti consentendo il transito sia di vetture che camion. Anche il servizio interno di treni sta proseguendo regolarmente.
ore 12:48 “I pompieri paura non ne hanno”. Con questo slogan e con uno scroscio di applausi e di fischi sono stati accolti circa quindici vigili del fuoco giunti al Varco 4 in segno di solidarietà con i manifestanti. Anche dal microfono sono stati intonati cori, come “La gente come noi non molla mai” e la variazione su tema “I portuali paura non ne ha”, scanditi da battiti di mani.
ore 12:28 “Onorevole, favorisca il Green pass”. È scattato anche nel Parlamento regionale siciliano l’obbligo di esibire il certificato verde per l’accesso ai locali. L’obbligo vale per deputati, membri del governo regionale, personale, dipendenti dei gruppi parlamentari, visitatori e turisti. I controlli vengono effettuati ai varchi d’ingresso a Palazzo dei Normanni, in piazza Parlamento e in piazza Indipendenza, e possono essere ripetuti all’interno dei locali dell’Assemblea o dei gruppi parlamentari.
ore 12:20 Un gruppo di No green pass ha bloccato la rampa d’accesso della sopraelevata, la principale arteria di Genova che porta dal ponente cittadino al centro. I manifestanti sono una cinquantina.
ore 11:42 “L’Arma dei Carabinieri ha dato ordine a tutti i carabinieri alloggiati nelle Caserme di uscire dalle camerette se non sono in possesso dal Green pass da questa mezzanotte”. A darne notizia è il Nuovo sindacato carabinieri, spiegando che il Comando generale “avrebbe dato la disposizione di ordinare a chi occupa le camere di lasciarle, paragonando l’alloggio a luogo di lavoro”, già dalla notte scorsa. “Nessun decreto ha mai imposto una azione del genere che non ha precedenti nella storia dell’Arma”, prosegue il sindacato che “interverrà in ogni luogo per difendere i propri colleghi cacciati in mezzo alla notte”.
ore 11:34 Il coordinamento lavoratori portuali no green pass ha bloccato sia il varco internazionale di San Benigno che il terminal traghetti. Qui i manifestanti fanno passare le persone, ma non le merci. Alcuni tir sono accodati all’ingresso e non possono accedere alle banchine. Ad ora però l’operatività del porto non risulta compromessa, anche per lo scarso numero di navi in arrivo, ma il livello di tensione si sta alzando.
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ore 11:27 Sono diventati oltre cinquemila i partecipanti alla manifestazione ma continuano ad arrivare persone, che affollano l’ampia area davanti al Varco 4 del porto di Trieste. Spesso qualcuno intona slogan come “Libertà ” oppure “No green pass” o ancora altri contro il Governo Draghi.
ore 11:13 Tornelli aggiornati per la lettura del Green pass, oltre che dei badge. E controlli all’ingresso anche per i ministri, che entrino in auto o a piedi. Palazzo Chigi affronta così l’avvio dell’obbligo del certificato verde nei luoghi di lavoro. Il pass è stato controllato a tutti i ministri e ai rispettivi staff all’ingresso nella sede del governo per il Consiglio dei ministri, mentre finora alle riunioni del Cdm si accedeva con tampone negativo. Per chi entri in auto dal cancello posteriore di via dell’Impresa la verifica viene fatta manualmente, attraverso l’apposita app. Per i funzionari e il personale esterno, ma anche per i giornalisti all’accesso in sala stampa, il certificato verde viene scannerizzato dai tornelli elettronici e sblocca l’accesso via badge.
ore 10:09 Una manifestazione dei lavoratori dei cantieri sul Green pass unitamente a un tir in transito che si è fermato, ha di fatto bloccato l’accesso nord alla zona portuale di Ancona: in sit-in circa 200 operai di diverse aziende e c’è anche il mezzo pesante fermo sulla carreggiata all’altezza della Crn. Per questo i vigili urbani hanno chiuso l’accesso al ‘by pass’ che dalla Statale porta alla zona portuale: si sono formate lunghe file di auto lungo la Flaminia e di auto e mezzi pesanti lungo la rampa by pass.
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ore 10:03 “Siamo entrati ieri sera e abbiamo passato qui la notte, continuiamo l’occupazione. Unitevi a noi, presidio al Consiglio della Regione lazio, Pisana, dalle 9.30. Buona resistenza a tutti!!”. Così il consigliere della Regionale Lazio Davide Barillari, dichiaratamente no vax e no pass e la deputata ex M5s Sara Cunial annunciano di essere “barricati” all’interno degli uffici del Consiglio della Regione Lazio nel giorno dell’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro. resistere per esistere “Siamo in difesa del del diritto al lavoro, resistere, resistere”, scrivono su Fb.
ore 10:02 La protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo ‘sit-in’ dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25. La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda “la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato”.
ore 9:33 “Il Porto funziona: ovviamente in alcuni passaggi ci saranno difficoltà e ranghi ridotti, ma funziona. Ho chiesto di tenere bassa la temperatura evitando scontri frontali per non danneggiare l’economia di un Paese, dato che danneggiare l’attività del Porto di Trieste significa danneggiare un grande numero di aziende che lavorano nell’indotto”. Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, a SkyTG24.ore 9:16 Qualche decina di no pass questa mattina ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro di Roma, ma è stato fermato dalle forze dell’ordine. Il tentato blitz è avvenuto intorno alle 8: il gruppo di manifestanti, radunatosi spontaneamente e con cartelli scritti a mano, ha provato ad invadere la carreggiata ma è stato bloccato e convogliato verso piazza di Porta Maggiore. Attenzione in città, oltre che sulla manifestazione autorizzata di Circo Massimo, anche su eventuali presidi spontanei.
ore 8:35 Brunetta entra con il green pass, “tutto regolare” – Anche il ministro Renato Brunetta, entra con il green pass negli uffici del dipartimento funzione pubblica. Poco dopo le 8 varca il portone del ministero a bordo dell’auto di servizio ma subito esce e con in mano il telefonino rientra dalla portineria per il controllo del green pass. Il ministro saluta i 5 dipendenti in attesa di mostrare il certificato e affronta lo scanner che misura la temperatura e verifica anche il possesso del documento verde. Dopo l’apertura del tornello Brunetta mostra sorridente il cellulare con il Qr code. “Ci siamo preparati – dice – tutto regolare. Non ci saranno problemi”.
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ore 8:05 Un presidio di lavoratori sta bloccando le operazioni portuali al varco Etiopia, nel porto di Genova. Al momento l’operatività dello scalo è nulla. Al terminal nessun particolare problema. All’esterno della palazzina che ospita gli uffici permane il presidio dei lavoratori senza green pass mentre una cinquantina di camalli, che stamani stazionavano davanti ai cancelli, sono entrati.
ore 7:52 Sono già circa un migliaio le persone raggruppate davanti al Varco 4 del Porto di Trieste, luogo di ritrovo della manifestazione annunciata dal Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste. Non si tratta solo di portuali, molti riconoscibili dai giubbotti gialli, ma anche di tanti che non operano nello scalo. L’accesso fino a questo momento è stato consentito ma i camion che arrivano, magari da oltre confine, si scoraggiano per la folla e tornano indietro. Sono tante comunque le persone che stanno arrivando dalle 7.00 in poi.
ore 7:41 Una cinquantina di persone tra camalli della Culmv e dipendenti del terminal portuale Psa di Genova Pra sono ai cancelli del terminal dalle 6 di stamani per protestare pacificamente contro l’obbligo di presentazione del green pass. Al terminal per il momento non ci sono camion in attesa. Anche gli autotrasportatori italiani hanno obbligo di presentazione di green pass ai varchi portuali. I dipendenti del terminal hanno presentato una diffida formale all’azienda. I lavoratori che oggi non prenderanno il turno verranno considerati assenti ingiustificati.
ore 7:48 Presidio alla Fiat Avio, ‘no ai ricatti. Un centinaio di persone, tra lavoratori privi di certificazione, No Green del movimento ‘La Variante Torinese’ e I Si Cobas, si sono dati appuntamento questa mattina all’alba per un presidio davanti ai cancelli della Fiat Avio a Rivalta, alle porte con Torino, all’entrata del primo turno. “Sono 32 anni che lavoro qui – sostiene Francesco – e oggi non posso entrare perché non sono vaccinato. Ci stanno privando della libertà. Solo in Italia bisogna pagare per entrare al lavoro”. “A casa ho tre figli – aggiunge Roberto impiegato in un’azienda alimentare del territorio – ho bisogno di lavorare, ma vaccinarsi o tamponarsi è un vero e proprio ricatto perché non si tiene conto che per molti non è solo un costo, ma un problema psicofisico”. “Non capisco perché non usano i tamponi salivari invece di rovinarci i nasi”, commenta Enrico, che non ha nessuna intenzione di vaccinarsi “perché fa male e non serve a nulla”. Ai cancelli della porta 10 sono affissi alcuni striscioni con scritto “No al ricatto del Green Pass nei luoghi di lavoro” e “Il lavoro è un diritto, tamponi gratis”. Altri presidi sono stati annunciati alla Pirelli di Settimo Torinese, all’Iveco di Torino e alla Gallina di La Loggia.
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ore 7:12 Situazione tranquilla al Porto di Venezia: i lavoratori dello scalo marittimo lagunare si sono tutti presentati al lavoro. “E’ una giornata normale – conferma Mauro Piazza, presidente della Nuova compagnia dei lavoratori portuali di Venezia – da noi non ci sono scioperi né blocchi ai varchi di ingresso”. Dei 180 lavoratori che operano nello scalo marittimo (120 dipendenti, 30 portuali di Chioggia e 30 esterni) tutti, con una sola eccezione, sono regolarmente in servizio.
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Green Pass: Torino, code al Pala Giustizia per controlli
Personale dipendente e di cancelleria deve esibire certificato
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TORINO
15 ottobre 2021
08:09
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Lunghe file si sono formate questa mattina davanti agli ingressi del Palazzo di Giustizia di Torino nella giornata inaugurale del Green pass per accedere ai luoghi di lavoro. A comporre la coda è il personale dipendente e di cancelleria, in attesa di superare i controlli.
Per entrare, il personale deve esibire il certificato verde e compilare una autocertificazione. È previsto anche il rilevamento della temperatura. All’ingresso posteriore, da dove è possibile servirsi del parcheggio sotterraneo, la coda è formata da auto.
Per gli avvocati non è previsto il Green pass.
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Green pass: lunghe code e badge disabilitati in ex Ilva
Per operai appalto errore comunicazione con azienda
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TARANTO
15 ottobre 2021
08:12
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Lunghe code di lavoratori questa mattina ai due tornelli dello stabilimento siderurgico Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto per il controllo del Green pass che diventa obbligatorio nei luoghi di lavoro a partire da oggi. Ci sono due varchi separati per i possessori di Green pass e per chi si reca al lavoro munito di certificato temporaneo, ma proprio l’attività di controllo dei certificati sta creando ritardi nell’avvio dell’attività lavorativa.
Ci sono stati inoltre problemi per l’ingresso dei lavoratori delle ditte terze che hanno trovato al loro arrivo il badge disabilitato per un errore di comunicazione.
Per i vaccinati il Green pass dovrebbe infatti essere associato al tesserino personale. Non mancano i disagi e i sindacati hanno espresso il proprio disappunto contestando la decisione di riservare solo due varchi per i controlli. Allo stato sono circa 7mila i dipendenti diretti del Siderurgico che hanno completato il ciclo vaccinale e circa 1200 i “non immunizzati”. Per questi ultimi è stata stipulata una convenzione con una farmacia del rione Tamburi che assicurerà l’effettuazione del tampone gratuito e il costo dei test è a carico dell’azienda. Le prenotazioni avvengono anche tramite un’App dedicata.
Sarebbero circa 1800 i dipendenti di ditte dell’indotto non vaccinati. Intanto, su disposizione del prefetto di Taranto, Demetrio Martino, le forze di polizia stanno attuando uno specifico dispositivo di vigilanza e controllo sia nell’area industriale che in quella portuale in considerazione dell’entrata in vigore dell’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro. Lo ha disposto il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito ieri. La Prefettura afferma che “sarà riservata specifica attenzione per prevenire eventuali, possibili occasioni di intemperanze o disordini”.
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A Torino la festa del Libro, ‘il mondo ci guarda’
Code all’ingresso con Green Pass. La soddisfazione di Mattarella
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TORINO
15 ottobre 2021
10:16
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Ritorna il Salone Internazionale del Libro ed è una grande festa. Ci sono i bambini delle scuole arrivati da tutta Italia, le code all’ingresso del Lingotto Fiere, i lunghi serpentoni di visitatori che mostrano il Green Pass e completano le procedure di controllo, le sale strapiene di gente.
Tutto esaurito per la lectio di apertura della grande scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie e per lo scrittore spagnolo Javier Cercas. E’ davvero un’aria di rinascita, di ritorno alla normalità, quella che si respira a Torino, dove ha preso il via la XXIII edizione della kermesse che per cinque giorni, fino al 18 ottobre, mette il libro al centro della scena. “Il Salone è un simbolo della ripartenza, la cultura può dare un grande contributo. Non è solo il Salone di Torino, ma del Paese”, sottolinea il ministro della Cultura Dario Franceschini. “L’estero sta guardando all’Italia con ammirazione, vuol dire che la linea che il governo e le Regioni hanno seguito in questi mesi per affrontare la pandemia ha funzionato. E questo Salone del Libro in totale presenza lo dimostra perfettamente.” afferma il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova. Anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel messaggio agli organizzatori definisce il Salone “un appuntamento fondamentale per la vita culturale del Paese. Il suo ritorno in presenza dopo il tormentato periodo della pandemia è per tutti motivo di grande soddisfazione”. “Durante l’emergenza Covid i libri sono stati per molti cittadini un rifugio, un alleato, un’arma contro la solitudine – scrive Mattarella – laddove ci costringeva a distanziarci dagli altri, il libro ci ha permesso di avvicinarci a storie nuove, a personaggi diversi, a mondi inesplorati”. E’ emozionato il direttore Nicola Lagioia che su questa edizione ha scommesso quando ancora era difficile crederci. “Al Salone di Torino il mondo del libro ritrova finalmente la sua casa. Sono emozionato come se fosse la prima volta. E’ il primo evento internazionale legato al libro che viene organizzato: Torino e l’Italia fanno da apripista e questo è un motivo di orgoglio”. “Essere riusciti a fare un Salone di questo tipo in questo momento è un segnale straordinario di fiducia nel Paese.
Grazie veramente a tutti” dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. E’ merito del Green Pass se il Salone riparte, sottolinea il presidente della Regione, Alberto Cirio: “L’anno scorso siamo riusciti a dare un segnale che siamo vivi, quest’anno diamo il segnale che ripartiamo. Se vediamo una città che riparte è grazie al green pass e grazie al vaccino”. “Per la seconda volta, il Salone del Libro di Torino ci ha dimostrato che non può essere dato per scontato. Sono certa che, dopo l’edizione dell’orgoglio del 2017, questa sarà l’edizione della rinascita del Paese” dice la sindaca Chiara Appendino al suo ultimo appuntamento pubblico da prima cittadina, mentre il Premio Nobel Giorgio Parisi in un video messaggio invita “a investire nella cultura” e ricorda che “è fondamentale avere un piano per l’istruzione perché gli studenti siano capaci di orientarsi in questo mondo e distinguere quello che è buono da quello che non lo è”.
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‘Non si passa senza Green pass’, falsi cartelli a Verona
Affissi la notte scorsa; sindaco ‘grave azione’
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VERONA
15 ottobre 2021
08:57
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Decine di cartelli sono stati affissi la scorsa notte a Verona annunciando che per accedere al centro storico della città attraverso i ponti occorreva essere dotati di Green pass. La Polizia Locale attraverso le telecamere sta cercando di individuare gli autori del gesto.
Il sindaco Federico Sono ha voluto rivolgersi ai veronesi attraverso Facebook per sottolineare che i cartelli “sono assolutamente falsi e privi di fondamento” e che “saranno fatti gli opportuni accertamenti per individuare i responsabili di questa grave azione”.
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Green pass: Salvini, al lavoro per ridurre problemi
Solo in Italia applicato per tutti i lavoratori
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15 ottobre 2021
09:13
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“Stiamo lavorando per evitare problemi, ricordando che l’Italia è l’unico Paese che prevede il green pass per tutti i lavoratori”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini a Radio 24.
“Il nostro obiettivo è aiutare i 3 milioni di lavoratori che non ce l’hanno e rischiano di rimanere senza stipendio. Non mi sembra il modo migliore per aiutare le persone. Il tampone gratis è meglio di niente. Siccome è un obbligo imposto dallo Stato, giusto che lo Stato gli vada incontro”.
“La piazza di domani sarà di parte. Ora bisogna parlare a tutti, contro gli estremisti, senza andare alla guerra”. Così il leader della Lega parlando della manifestazione in programma domani a Piazza San Giovanni convocata dai sindacati.
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Presentati i nuovi aerei Ita, a Fiumicino la protesta dei lavoratori Alitalia
Il presidio organizzato davanti al Terminal 1 dello scalo
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BARI
16 ottobre 2021
10:22
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È atterrato alle 7.35 il primo volo Ita AZ 1637 Milano Linate-Bari. Sulla pista dell’aeroporto di Bari-Palese il battesimo della nuova compagnia i cui operatori, sull’aeromobile, indossano ancora la divisa dell’Alitalia.
A bordo del volo Ita c’erano 60 passeggeri. Lo stesso aeromobile è ripartito per Linate alle 8.30 con 98 passeggeri.
È invece decollato alle 8 in perfetto orario per Milano Linate, con 37 passeggeri a bordo, il primo volo Ita (AZ2016) partito dall’aeroporto di Fiumicino. Il D-day della NewCo guidata dal presidente esecutivo, Alfredo Altavilla, che proprio ieri, a conclusione della procedura di offerta pubblica, si è aggiudicata ad un valore di 90 mln di euro il marchio Alitalia Spa e il dominio www.alitalia.com,
segna il passaggio di consegne tra Alitalia, che ha cessato di esistere nella giornata di ieri con l’arrivo poco prima delle 23.30 al Leonardo da Vinci dell’ultimo volo da Cagliari (Az1586), e Ita nata dalle ceneri della prima dopo una lunga trattativa con l’Unione europea. Anche se la NewCo prende di fatto il posto di Alitalia, la Commissione Europea ha comunque richiesto una forte discontinuità tra le due compagnie.
Tra i 37 passeggeri partiti stamattina alle 8 da Fiumicino per Milano Linate con il primo volo Ita operato dallo scalo romano per il capoluogo lombardo, c’era anche Andrea Ballini, un giovane ragazzo milanese arrivato ieri sera a Roma da Cagliari con l’ultimo volo Alitalia. “Era mio desiderio prendere ieri l’ultimo volo della vecchia compagnia di bandiera per poi tornare a casa oggi con la nuova e così è stato. Ieri abbiamo sicuramente vissuto un momento di profonda tristezza. La giornata di oggi segna, però, anche l’inizio di una nuova era. Faccio pertanto gli auguri alla NewCo affinché abbia un futuro radioso. Spero, altresì – ha aggiunto -, che venga risolta la situazione del personale della vecchia Alitalia che è rimasto escluso e che si possa quindi concludere tutto felicemente anche per chi è rimasto senza lavoro”. “Ho sempre viaggiato con Alitalia sia su tratte nazionali, prevalentemente sulla Roma-Milano, ma anche su rotte europee e internazionali. Sapere di non avere più una compagnia di bandiera, o quasi – ha commentato Federico Tota, di Roma -, mi rattrista. Penso che questo sia un sentimento condiviso anche da molti altri italiani. Speriamo adesso che la nuova compagnia venga gestita bene. Le premesse direi che sono buone. Arrivando in aeroporto, a partire dal check-in e fino al gate, ho notato con grande stupore che sembra già tutto molto rodato. Sembra, infatti, che Ita ci sia da sempre e questo fa ben sperare. La NewCo ha anche acquisito il marchio Alitalia. Insomma, più o meno, è rimasto tutto com’era. Certo, l’azienda è cambiata. Fa comunque piacere vedere che c’è qualcosa che riparte”.
E’ Ita Airways il nuovo nome di Ita. Lo ha annunciato l’a.d. di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il decollo della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”.
“Ita non nasce per essere un operatore stand alone per sempre. Sarebbe un obiettivo irrealistico, un inutile desiderio di grandezza. Ita nasce per diventare un elemento importante e strategico all’interno di uno dei grandi network di settore”. Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in conferenza stampa. Su quale possa essere il partner, Altavilla ha risposto: “Sono assolutamente agnostico. Guardo in qualunque direzione, dovunque ci sia l’opportunità di creare valore per Ita”. E’ un “processo cui cominceremo a lavorare dalla settimana prossima, riteniamo importante chiuderlo entro il 2022”.
“Mi rammarica non essere arrivato alla partenza di Ita Airways con un accordo fatto” con i sindacati sul contratto, “ma sono assolutamente confidente che i passi avanti importanti fatti negli ultimi giorni ci consentiranno di risederci presto al tavolo per la ridefinizione dell’accordo con sindacati”, ha detto Altavilla.
“Dobbiamo dimostrare al contribuente italiano che questa volta staremo attenti all’uso che facciamo del loro capitale, questo è l’obbligo che ci sentiamo chiaro in testa”, ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla. “Questo deve essere il vero cambiamento di mentalità”, ha aggiunto.
“Quando fai un’operazione di sistema come quella che è stata gestita dalle istituzioni nel passare dalla gestione commissariale di Alitalia a Ita, significa anche avere bene in mente che i soldi del marchio erano necessari per tenere in vita la gestione commissariale di Alitalia, che significa prima di tutto continuare a pagare degli stipendi a persone che non verranno a lavorare in Ita”. Lo ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla, che ha aggiunto: “Quella responsabilità me la sono sentita sempre molto chiara addosso, che non significa sprecare i soldi”.
Ita ha avuto un “merito”: quello di “affrancarsi dall’ingerenza della politica”. Altavilla, incalzato dal giornalista, ha ammesso di aver ricevuto richieste, ma ha precisato: “Tutte respinte”.
Parole che hanno provocato reazioni. “Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.
“Abbiamo acquistato l’asset aviation” di Alitalia “a un euro”, ha detto il presidente di Ita Alfredo Altavilla in conferenza stampa. “Come si insegna negli istituti di ragioneria al terzo giorno, c’è una grossa differenza tra il concetto di valore e quello di prezzo. Nessuno pensa che tutti gli asset valessero un euro, ma il prezzo giusto era quello in funzione dei costi che dovevamo sostenere per potare questi asset in condizione di poter volare in modo efficace dal primo giorno”, ha precisato.
“Nasciamo come la nuova compagnia di bandiera italiana, ma siamo un’azienda che appartiene al Mef e quindi ai contribuenti italiani, Abbiamo deciso di scegliere di lavorare solo con aziende italiane. Tutti i mezzi e le automobili che useremo per servizio saranno solo auto prodotte in Italia”, ha detto Altavilla. “E’ un decollo umiliante – prosegue – perché, a 10 giorni dall’approvazione, il Governo Draghi e i Ministri fantasma Giorgetti, Franco e Giovannini continuano a ignorare la mozione approvata dalla Camera dei Deputati e lasciano Altavilla insultare il Parlamento”, dice il deputato di LeU Stefano Fassina.
Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda. E’ questa la nuova livrea di Ita Airways, presentata nel corso della conferenza stampa per l’avvio della nuova compagnia. “Vogliamo qualcosa che ci rappresenti con onore nel mondo – ha spiegato il direttore marketing Giovanni Perosino – vedete un azzurro, vedete un tricolore, vedete un logo che sarà in oro bianco. Tutto questo sarà tradotto in tutto quello che faremo. Questo aereo ancora non esiste, esisterà a brevissimo, nei prossimi mesi, non appena l’avremo declinato in tutto, negli aerei, nelle divise”.
Nel 2022 il personale del perimetro aviation di Ita Airways crescerà di 1.000 unità per arrivare a 5.750 persone nel 2025. Lo si legge nella nota sull’avvio della nuova compagnia, in cui si precisa anche che tutto il personale di ITA Airways condividerà un premio di risultato individuale in funzione del raggiungimento degli obiettivi di redditività dell’azienda e di soddisfazione del cliente. La squadra di ITA Airways è ora composta da 2.800 dipendenti, di cui 1.250 staff e 1.550 personale navigante. Ad oggi circa il 30% delle assunzioni viene dal mercato e il 70% da Alitalia, concentrato prevalentemente sul personale navigante.
Proteste dei lavoratori Alitalia a Fiumicino. Si sta caratterizzando con cori di protesta, suono di tamburi e fischietti, accompagnati dal battito delle mani contro le vetrate del terminal, per richiamare così l’attenzione dei passeggeri all’interno, il presidio dei lavoratori Alitalia organizzato oggi dai confederali dalle 10 alle 18 davanti alle partenze del T1. “Noi siamo Alitalia” e “Lavoro, diritti, dignità”, i cori maggiormente ripetuti. Accesi anche alcuni fumogeni. A dare sostegno ai lavoratori anche l’on. Fassina. Dai sindacalisti presenti, che si alternano nei loro interventi parlando attraverso un megafono, prosegue la “bocciatura” nei confronti di Ita che proprio oggi ha avviato la sua operatività.
“Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.
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Green pass: trasporti E-R, con riduzioni e cancellazioni
Cortei e presidi di protesta a Bologna, Rimini e Ravenna
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BOLOGNA
15 ottobre 2021
09:21
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Situazione attualmente regolare per i trasporti in Emilia-Romagna. Non ci sono criticità in stazione centrale a Bologna, dove non si registrano proteste nel primo giorno di obbligo di Green pass al lavoro e anche per gli autobus non sono segnalati problemi.
Le aziende di trasporto pubblico avevano nei giorni scorsi avvertito di possibili disagi, con riduzione di corse e difficoltà a mantenere quelle programmate. Start Romagna ha comunicato di aver ricevuto preavviso di mancato possesso di certificato verde da 99 lavoratori, una novantina quelli di Tper. In tutta la regione sono stati cancellati 47 treni regionali. Sono stati individuati fra quelli a percorso più breve, meno frequentati e sostituibili con bus o con altro treno con partenza ravvicinata.
Manifestazioni e cortei contro il Green pass sono annunciati tra l’altro a Bologna, con ritrovo alle 10.30 in piazza Maggiore verso la Regione, a Rimini, dalle 10 in piazza Cavour verso la prefettura, e un presidio in piazza Maggiore a Ravenna.
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Ft,cinque Paesi Ue, prepararsi a guerra commerciale con Gb
Tra questi, l’Italia. Oggi i colloqui Frost-Sefcovic
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BRUXELLES
15 ottobre 2021
09:51
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I rappresentanti di “Italia, Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi hanno incontrato in settimana il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, negoziatore post Brexit per l’Ue, per chiedergli di elaborare piani di emergenza per una possibile guerra commerciale”. Lo riferisce il Financial Times.
Tra le opzioni la “limitazione dell’accesso del Regno Unito alle forniture energetiche Ue, l’imposizione di dazi sulle esportazioni britanniche” e, in “circostanze estreme, la risoluzione dell’accordo commerciale tra le due parti”. Sefcovic oggi incontrerà Lord David Frost, il ministro britannico del dopo Brexit.
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Green pass: Sigonella, protesta sindacato aeronautica Siam
Prima storica manifestazione davanti base militare italiana
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CATANIA
15 ottobre 2021
10:02
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La protesta contro il Green pass fa registrare una data storica per Sigonella: il primo ‘sit-in’ dell’aeronautica davanti ai cancelli d’ingresso della base militare italiana contro “il certificato verde pagamento”. Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto negli orari previsti: dalle 7 alle 07.25.
La protesta pacifica, ha spiegato Alfio Messina del Siam, riguarda “la libertà di entrare liberamente nel luogo di lavoro senza dover mettere mano al portafoglio e di poter usufruire di tamponi gratuiti, garantiti dallo Stato”.
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Ponte: al via udienza preliminare per Castellucci e altri
Attesa richiesta ricusazione giudice
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GENOVA
15 ottobre 2021
10:04
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Al via la prima udienza preliminare per il crollo del ponte Morandi, il viadotto autostradale della A10 a Genova collassato il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone. Sono 59 le persone imputate oltre alle due società Aspi e Spea (la società che si occupava di monitoraggio e manutenzioni).
Le accuse vanno dall’omicidio colposo plurimo, al disastro colposo, dal crollo doloso al falso.
Questa mattina, secondo le attese, i legali dell’ex amministratore delegato Giovanni Castellucci e altri cinque chiederanno alla corte d’appello la ricusazione del giudice per l’udienza preliminare Paola Faggioni perché aveva già emesso le misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere fonoassorbenti pericolose.
Per il procuratore capo facente funzioni Francesco Pinto “il gup non è da ricusare perché non ha espresso alcun pre-giudizio”. Le udienze, tre volte alla settimana fino a dicembre, verranno celebrate nella tensostruttura montata dentro l’atrio del tribunale per rispettare le misure anti contagio. Secondo i pm Massimo Terrile e Walter Cotugno, con l’aggiunto Paolo D’ovidio, il ponte sarebbe crollato per le mancate manutenzioni nell’ottica del massimo risparmio per il massimo profitto e potere aumentare i dividendi dei soci. Al termine dell’udienza preliminare il giudice deciderà chi rinviare a giudizio.
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Covid: Iss; incidenza scende a 29, lieve aumento Rt a 0.85
Scendono da 4 a 3 le Regioni a rischio moderato
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15 ottobre 2021
10:23
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Diminuisce ancora l’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi di Covid: 29 per 100.000 abitanti (4/10/2021 – 10/10/2021) rispetto ai 34 per 100.000 abitanti (27/09/2021 – 3/10/2021) dello scorso monitoraggio. Nel periodo 22 settembre – 5 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85 (range 0,82 – 0,87), al di sotto della soglia epidemica e in leggero aumento rispetto alla settimana precedente quando segnava 0,83.
I dati sono contenuti nella bozza di monitoraggio all’esame della cabina di Regia.
Tre Regioni (Marche, Molise e Valle d’Aosta) risultano questa settimana classificate a rischio moderato, rispetto alle 4 Regioni e Province autonome (PPAA) della scorsa settimana (Basilicata, PA Trento, PA Bolzano e Valle d’Aosta). Le restanti 18 Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio basso. Due Regioni/PPAA, inoltre, riportano un’allerta di resilienza legata ai servizi sanitari territoriali (PA Bolzano e Sardegna).
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Favori a imprenditori vicini al clan, condannato Alfonso Papa
4 anni e 6 mesi all’ex parlamentare, 2 anni e 8 mesi al padre
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NAPOLI
15 ottobre 2021
10:26
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La quarta sezione penale del Tribunale di Napoli (presidente Anna Laura Alfano) condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione Alfonso Papa, ex parlamentare del Pdl, e il padre di quest’ultimo, Giovanni Papa, a due anni e otto mesi, al termine di un processo, che si è concluso ieri, scaturito dall’inchiesta della Procura di Napoli (pm Woodcock, Carrano e Loreto, quest’ultima presente alla lettura del verdetto) su presunti favori in cambio di denaro e altre utilità agli imprenditori Angelo e Roberto Grillo, ritenuti vicini al clan camorristico dei Belforte. La condanna riguarda anche un altro episodio (non aggravato) ai danni di un altro imprenditore.
Alfonso Papa e il padre sono stati ritenuti colpevoli del reato di concussione, aggravato dall’aver agevolato un’associazione mafiosa, nella fattispecie il clan Belforte.
I Grillo, imprenditori nel settore dei servizi di pulizia, sono stati coinvolti in diverse inchieste. Alfonso Papa e il padre Giovanni vennero arrestati per questa vicenda nel luglio 2014, dalla Guardia di Finanza, al termine di indagini coordinate dalla DDA e dalla sezione reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Napoli: il giudice dispose il carcere per Alfonso Papa e i domiciliari, invece, per Giovanni.
Alfonso Papa, per il quale il giudice ha anche deciso l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, è stato assolto “perché il fatto non sussiste”, da alcuni episodi ai danni di due imprenditori. Stessa formula, “il fatto non sussiste”, per l’imputata Valentina Pacchiano, assolta dall’accusa di avere reso false dichiarazioni.
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Consigliere Lazio no vax barricato in Consiglio, ‘Resistere’
Con lui anche deputata ex M5s Sara Cunial, ‘difendiamo lavoro’
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15 ottobre 2021
13:51
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“Siamo entrati ieri sera e abbiamo passato qui la notte. continuiamo l’occupazione.
Unitevi a noi, presidio al Consiglio della Regione lazio, Pisana, dalle 9.30.
Buona resistenza a tutti!!”. Così il consigliere della Regione Lazio Davide Barillari, dichiaratamente no vax e no pass e la deputata ex M5s Sara Cunial annunciano di essere “barricati” all’interno degli uffici del Consiglio della Regione Lazio nel giorno dell’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro.
resistere per esistere “Siamo in difesa del del diritto al lavoro, resistere, resistere”, scrivono su Fb.
IL VIDEO POSTATO:
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Mattarella: con pandemia aumentata povertà, bisogna agire
Il presidente della Repubblica nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione
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15 ottobre 2021
13:29
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“La Giornata Mondiale dell’Alimentazione offre una preziosa opportunità di riflessione sulle drammatiche conseguenze della pandemia, segnate dall’aumento dei livelli di povertà e malnutrizione. Lo stato della sicurezza alimentare nel mondo è sensibilmente peggiorato.
La comunità internazionale dovrà saper dare adeguato seguito alle raccomandazioni del recente vertice sui sistemi alimentari, valorizzando le naturali sinergie del sistema Onu e le competenze delle agenzie delle Nazioni Unite insediate a Roma”.
Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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Protesta No Green Pass, fascia tricolore al braccio
Attivisti di Marche e Abruzzo,segnale di vigilanza ad oltranza
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15 ottobre 2021
11:43
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Una fascia omerale bianca, rossa e verde che cingerà il braccio sinistro: è la nuova forma di protesta, a partire da oggi e ad oltranza, lanciata dagli attivisti ‘No Green Pass’ di Abruzzo e Marche, per dare un “segnale di presenza e di vigilanza continua” alla popolazione.
Lo hanno annunciato in una nota congiunta Sonia Arina, Francesco Ciattoni, Nico Liberati, Beatrice Marinelli, Marco Gambini Rossano, portavoce del movimento ‘No Green pass’ in Abruzzo e Marche.
“Obbedienti alla costituzione, pacificamente, continuiamo a manifestare il nostro dissenso – hanno spiegato – contro il ricatto vaccinale, verso tutte le forme di limitazione delle libertà fondamentali e contro ogni azione discriminatoria, irresponsabile ed incauta verso i minori”.
“Abruzzo e Marche in perfetta sintonia – hanno sottolineato – contro il Green pass e l’obbligo vaccinale covid-19 sui minori.
Da oggi, a oltranza, i manifestanti hanno deciso di lanciare un segnale di presenza e di vigilanza continua. Nelle piazze, nelle città, ovunque gli attivisti si renderanno riconoscibili, per mezzo di una fascia omerale bianca, rossa e verde che cingerà il braccio sinistro: sotto un’unica bandiera il tricolore, è questo l’unico vessillo per cui essi sono pronti ad agire, contro il tradimento dei partiti e delle organizzazioni sindacali, con mitezza ma determinati.”.
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Esercito: nel 2022 si celebrano i 150 anni Alpini
Staffetta con Fiaccola della Pace dell’adunata del 2018 a Trento
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TRENTO
15 ottobre 2021
11:45
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Il 15 ottobre del 1872, Vittorio Emanuele II firmò a Napoli la costituzione delle compagnie alpine per la difesa dei confini montani. Il Corpo degli alpini si prepara quindi a festeggiare nel 2022 nel capoluogo campano i 150 di fondazione con una lunga serie di iniziative che toccheranno anche il Trentino Alto Adige.
La prossima estate i professionisti dell’Esercito e i soci dell’Ana toccheranno 150 vette dell’arco alpino e dell’Appennino per celebrare l’anniversario, mentre una spedizione di guide alpine militari scalerà una vetta di 6.126 metri in Perù. Ci sarà poi la staffetta alpina che, partendo da Ventimiglia, raggiungerà Trieste percorrendo 971 chilometri. La staffetta porterà la Fiaccola della Pace, realizzata dal coordinamento giovani alpini delle sezioni del Trentino Alto Adige: la fiaccola accese il braciere alla Campana dei Caduti di Rovereto dando inizio alla 91/a Adunata nazionale degli alpini di Trento del 2018.
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Covid: 88 nuovi casi in Alto Adige
Stabili i ricoveri ospedalieri
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BOLZANO
15 ottobre 2021
11:55
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Sono 88 i nuovi casi covid in Alto Adige e 96 i guariti. Sono risultati positivi 46 di 867 tamponi pcr e 42 di 13598 test antigenici.
La situazione negli ospedali è stabile, anche se un paziente dal reparto normale è stato spostato in terapia intensiva. Nei normali reparti si trovano ora 22 e in terapia intensiva 8 pazienti. Non si registrano decessi. Sono 1589 gli altoatesini in quarantena.
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Covid: Fontana, Lombardia supera quarto mese in zona bianca
Governatore, vaccini stanno riportando alla vita e alla libertà
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MILANO
15 ottobre 2021
12:03
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“La Lombardia supera il quarto mese consecutivo in zona bianca, con numeri incoraggianti e ancora in discesa, nonostante sia trascorso ormai un mese esatto dall’inizio delle scuole e le restrizioni non siano più quelle rigide dello scorso anno”. Lo sottolinea in un post su Facebook il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.
“Il report del monitoraggio settimanale da parte della Cabina di regia di Iss e Ministero della Salute certificano che il tasso di incidenza per 100 mila abitanti è sceso da 22,2 a 18,3; quello di occupazione dei posti letto in area medica dal 6 al 5%, mentre resta stabile al 4% quello delle terapie intensive.
Leggo i dati dello stesso periodo dello scorso anno, quando ricordo si facevano meno tamponi e avevamo in atto più misure restrittive e rafforzo la mia convinzione che i vaccini ci stiano riportando alla vita e alla libertà”, osserva Fontana.
“Spero che questo conforti e rassicuri anche coloro che nutrono ancora qualche dubbio”, conclude il governatore.
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Decreto fisco: via libera dal Consiglio dei ministri, braccio di ferro sul reddito di cittadinanza
Nel provvedimento omnibus cartelle, bonus, reddito e incidenti sul lavoro. Rifinanziato l’ecobonus auto
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16 ottobre 2021
11:31
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Continua anche dopo il consiglio dei ministri lo scontro Lega-M5s sul finanziamento per il reddito di cittadinanza. Il ministro per lo sviluppo Giancarlo Giorgetti spiega che alla Lega sembra ‘inaccettabile’ prende le risorse per gli ultimi tre mesi del reddito di cittadinanza ‘dai 40 milioni di euro inutilizzati per i pensionamenti dei lavoratori precoci e cioè le persone che hanno iniziato a lavorare a 15 anni’.
Dal Movimento replicano duramente: ‘Mentre la viceministra Todde da 12 ore cerca di chiudere la più importante vertenza del Mise (Whirlpool, ndr), il ministro Giorgetti è in vacanza a Varese, in campagna elettorale, a insultare i cittadini che vivono sotto soglia di povertà. Chiedendo di togliere loro il reddito di cittadinanza. Che torni a Roma a lavorare”.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto fiscale. Lo si apprende da fonti governative. La riunione che è iniziata con due ore di ritardo per un confronto con le regioni su alcune delle norme del testo che riguardano la sicurezza sul lavoro. “Voglio esprimere – dice il premier Draghi – la soddisfazione del governo e mia per le norme approvate sulla sicurezza sul lavoro. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a un numero inaccettabile di morti. Come governo, ci siamo impegnati a fare tutto il possibile per impedire che questi episodi possano accadere di nuovo”.
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“Le norme sono la realizzazione di questa promessa. Incrementiamo gli organici degli ispettorati del lavoro, inaspriamo le sanzioni, diamo impulso all’informatizzazione per migliorare i controlli. Vogliamo dare un segnale inequivocabile: non si risparmia sulla vita dei lavoratori”, sottolinea.
E’ probabile che si svolga martedì il Consiglio dei ministri sul Documento programmatico di bilancio e la manovra. Lo si apprende da fonti governative.
Braccio di ferro in Cdm sul rifinanziamento del reddito di cittadinanza nell’ambito del decreto fiscale. A quanto si apprende, il Pd e il M5s hanno difeso la misura, che è passata, mentre i ministri di Lega, FI e Iv, Giorgetti, Brunetta e Bonetti hanno espresso i loro dubbi sulla sostenibilità della misura, in particolare in relazione al fatto che non ci sarebbe l’atteso effetto sul lavoro. I ministri del centrodestra e di Iv avrebbero chiesto dunque di ridiscutere il tema in legge di bilancio. E il premier Mario Draghi avrebbe ribadito che sarà la manovra la sede per discuterne, lavorando in particolare sulle politiche attive. Nel decreto fiscale “hanno rifinanziato il Reddito di cittadinanza levando risorse al reddito di emergenza (90 milioni), all’accesso anticipato al pensionamento per lavori faticosi e pesanti (30 milioni), accesso al pensionamento dei lavoratori precoci (40 milioni) e ai congedi parentali (30 milioni)”. Lo affermano fonti di governo della Lega al termine del Consiglio dei ministri, a proposito del rifinanziamento della misura, voluto da M5s e Pd. Il ministro Giancarlo Giorgetti si sarebbe opposto con durezza: “Beffardo usare i soldi di chi ha lavorato duramente per una misura simile”. “A fronte dell’andamento delle richieste, sono stanziati, per il 2021, 200 milioni di euro per il Reddito di Cittadinanza”: lo rende noto il Governo nel comunicato diffuso al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al decreto fiscale. “Giù le mani dal Reddito di cittadinanza”. Così il leader M5s Giuseppe Conte in un post dove invita “Salvini e Meloni, così come quelli che la pensano come loro al Governo, a fare lo stesso. E a smetterla di assaltare uno strumento di civiltà. Noi non lo permetteremo”.
E’ stato rifinanziato per il 2021 con 100 milioni di euro il fondo ecobonus per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. La misura è stata inserita, su proposta del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, nel decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri. I fondi a disposizione sono dunque inferiori rispetto a quanto previsto dalle prime bozze del dl, dove erano pari a 300 milioni. In particolare, le nuove risorse vengono ripartite destinando 65 milioni di euro per incentivare l’acquisto di veicoli M1 compresi nella fascia di emissione 0-60 g/km CO2, 20 milioni per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 o M1 speciali, di cui euro 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici. Per i veicoli M1 compresi nella fascia 61-135 g/km CO2 sono invece stanziati 10 milioni di euro. Infine 5 milioni di euro sono destinati all’acquisto di veicoli di categoria M1 usati con emissioni comprese tra 0-160 g/km CO2.
Nel decreto dovrebbero state accolte le richieste delle commissioni Finanze sulla riscossione, con diverse misure sulle cartelle esattoriali: chi riceve una notifica dall’Agenzia delle entrate, dopo un anno e mezzo di stop causa Covid, avrà più tempo per pagare, 150 giorni anziché 60. Anche chi è decaduto nel periodo Covid potrà essere riammesso alla rateazione e dal 31 ottobre 2021 potrà riprendere a pagare in 18 rate anziché 10 rate. Remissione in termini anche per chi aveva piani relativi alla rottamazione o al saldo e stralcio che avrà tempo fino a fine novembre per saldare le scadenze di quest’anno. Il provvedimento disporrà anche una serie di nuove spese di qui a fine anno, a partire dal rifinanziamento dell’indennità di quarantena per circa 800 milioni. In arrivo, come aveva preannunciato il ministro Andrea Orlando e confermato nel corso dell’incontro coi sindacati, altre 13 settimane di Cig Covid per le piccole imprese, in vista della scadenza del blocco dei licenziamenti il 31 ottobre, per consentire a chi le ha consumate tutte di arrivare fino alla fine dell’anno.
Anche il fondo volo dovrebbe essere rimpinguato per coprire fino a ottobre 2022 la cassa integrazione per Alitalia. Una proroga è in arrivo poi per i congedi al 50% per i genitori che non possono lavorare in smart working e hanno figli under 14 in dad. E congedi ci dovrebbero essere, ma non retribuiti, anche per chi ha figli tra i 14 e i 16 anni, sulla falsariga delle norme introdotte con l’emergenza e scadute a giugno. Una nuova iniezione di risorse dovrebbe arrivare anche per il Reddito di cittadinanza di qui al 31 dicembre, in attesa che si valuti poi con la manovra se intervenire anche con ritocchi al beneficio.
Per prevenire gli incidenti sul lavoro arriveranno misure più severe e tempestive: la sospensione dell’attività scatterà in presenza di lavoratori irregolari, con la soglia di lavoro nero che scende dal 20 al 10% rispetto al totale dei lavoratori dell’impresa, o di violazioni alle norme sulla sicurezza con una serie di “casistiche” che consentiranno lo stop immediato (e non più solo in caso di recidiva). Si procederà anche a potenziare i controlli, con l’accelerazione delle assunzioni all’Ispettorato nazionale del lavoro ma anche per il reclutamento nelle Asl. Circa 2mila unità in più entreranno in servizio già entro fine 2021 e altre mille l’anno prossimo. In arrivo oltre 2000 assunzioni aggiuntive. Il coordinamento viene affidato all’Ispettorato e arriverà anche la Banca dati unica che farà ‘parlare’ i database di Inl, Inail, Asl.
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Papa: lotta contro fame superi la fredda logica di mercato
Messaggio alla Fao per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione
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CITTA DEL VATICANO
15 ottobre 2021
12:27
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“La lotta contro la fame esige di superare la fredda logica del mercato, incentrata avidamente sul mero beneficio economico e sulla riduzione del cibo a una merce come tante, e rafforzare la logica della solidarietà”. Lo dice il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, inviato a Qu Dongyu, direttore generale della Fao.
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“La lotta contro la fame esige di superare la fredda logica del mercato, incentrata avidamente sul mero beneficio economico e sulla riduzione del cibo a una merce come tante, e rafforzare la logica della solidarietà”. Lo dice il Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, inviato a Qu Dongyu, direttore generale della Fao.
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Green pass: duemila a Cagliari, secchio d’acqua sul corteo
Protesta contro certificazione “abusiva”, slogan contro Bassetti
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CAGLIARI
15 ottobre 2021
12:59
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Circa duemila persone al grido “libertà, libertà” e “Bassetti terrorista” hanno sfilato per le vie del centro di Cagliari per protestare contro l’obbligo di green pass nei posti di lavoro. Un corteo si è snodato da piazza del Carmine, dove un’imponente schieramento di forze dell’ordine ha presidiato l’ingresso dell’ufficio di rappresentanza del Governo e del Tar, per arrivare davanti all’assessorato regionale della Sanità e quindi sotto il palazzo della Regione per concludere una manifestazione che ha bloccato per circa un’ora le principali strade del centro cittadino.
Alcuni momenti di tensione si sono vissuti in via Pola quando sui no-green pass che transitavano in corteo è piovuta una secchiata d’acqua.
Diversi manifestanti hanno reagito rivolgendo verso il palazzo con parole dure e invitando il responsabile del gesto a scendere in strada. Poi il serpentone di gente ha proseguito verso il palazzo che ospita gli uffici regionali.
Nel documento delle associazioni “Is Pipius non si tocant”, “Sa Defenza” e “Magliette bianche” si parla di “presunta pandemia che si basa su presupposti che non trovano fondamento nella realtà fattuale”, dicendosi contrari ai vaccini, ritenuti “sieri sperimentali” e richiamando diverse norme che contrasterebbero con l’obbligatorietà del certificato verde.
Tra i cartelli mostrati dai manifestanti alcuni definiscono il green pass “abusivo”, mentre altri inneggiano alla “disobbedienza civile, quando lo Stato si comporta da dittatore”.
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Santelli:Bergamini, un anno senza sua raffinata intelligenza
Il ricordo di Jole Santelli, scomparsa lo scorso ottobre
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15 ottobre 2021
13:07
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“Un anno senza Jole Santelli. Un anno senza la sua raffinata intelligenza, la sua tenacia e la sua passione per la politica e per la sua amata Calabria.
Ci manchi Jole. Avremmo voluto passare ancora tanto tempo con te ma ti sentiamo sempre vicina”. Così il sottosegretario di Stato ai rapporti con il Parlamento Deborah Bergamini ricorda l’amica Jole Santelli ad un anno dalla prematura scomparsa.
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Comunali:Meloni, contro c.destra e Fdi indegna campagna odio
Su minacce di morte contro Michetti mi aspetto condanna unanime
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15 ottobre 2021
13:10
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“Pesantissime minacce di morte al candidato sindaco di Roma Enrico Michetti firmate con la stella rossa delle Brigate Rosse e comitato elettorale vandalizzato. È solo l’ultimo atto di una vergognosa e indegna campagna di odio contro il centrodestra e Fratelli d’Italia, alimentata dalla sinistra e da chi va ripetendo che il nostro partito è un covo di pericolosi estremisti sovversivi fuori dall’arco costituzionale e democratico.
Mi aspetto la condanna unanime da parte di tutte le forze politiche e che tutti i segretari di partito, a partire da Enrico Letta, vadano di persona al comitato a testimoniare la propria solidarietà a Michetti. È indegno e irresponsabile quello che da settimane, e per cinico calcolo elettorale, sta accadendo ai danni di Fdi. Ne chiederemo conto. Le intimidazioni non ci fermano: Roma merita un governo all’altezza della sua storia e delle sue enormi potenzialità. A Enrico tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Non mollare. Ps: ovviamente il comitato, nell’ultimo giorno di campagna elettorale, è inagibile. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia,Giorgia Meloni.
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Fn: Sensi a Salvini, è piazza dalla parte della Costituzione
Democrazia nata antifascista, tale resterà
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15 ottobre 2021
13:19
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“Ha ragione Salvini. La manifestazione di domani convocata dalla Cgil è di parte.
Dalla parte della Costituzione. Dalla parte della democrazia e della libertà nata antifascista, e che vuole restare tale. E ci resterà”. Lo scrive su Twitter il deputato del Pd Filippo Sensi.
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Eitan: nonna Peleg denuncia in Israele Aya Biran Nirko
N12, ‘Uso illegale di cellulari, furto gioielli e Ipad’
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TEL AVIV
15 ottobre 2021
18:09
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Etty Peleg Cohen, nonna materna di Eitan, ha denunciato alla polizia di Tel Aviv Aya Biran Nirko, zia paterna del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e sua affidataria. Lo ha riferito la tv N12 secondo cui la denuncia si riferisce all’ “uso illegale di cellulari ritrovati nell’abitazione dei genitori” di Eitan morti sul Mottarone e anche “al furto di gioielli, Ipad, macchine fotografiche e all’uso illegale” dei contenuti del computer nella causa in corso in Israele.
Nella denuncia – secondo la stessa fonte – si afferma anche che “la famiglia Biran Nirko ha attivato una raccolta di fondi in rete destinati presumibilmente al benessere e al trattamento psicologico di Eitan, ma che sarebbero stati utilizzati” per le spese legali.
L’emittente ha ripreso una dichiarazione della donna all’uscita dal posto di polizia di Tel Aviv.
“Sono la nonna di Eitan – ha detto nel servizio – e faccio di tutto per proteggerlo. Spero che riusciremo a tenerlo qui in Israele e che il bambino viva nella sua patria e con il suo popolo”. N12 ha riportato anche una reazione degli avvocati di Aya Biran Nirko secondo cui la “denuncia è infondata. Quando una persona è sconvolta non bisogna giudicarla”.
Intanto, il giudice del Tribunale della famiglia di Tel Aviv si appresta ad emettere la sentenza sulla causa intentata dalla stessa Aya, in base alla convenzione dell’Aia, per il rientro immediato in Italia di Eitan. La decisione è attesa nei prossimi giorni.
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Ita: Lazzerini, il nuovo nome è Ita Airways, livrea azzurra
Altavilla, break even operativo nel 2023
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15 ottobre 2021
13:42
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Oggi “nasce la compagnia di bandiera” ed è Ita Airways il nuovo nome di Ita. Lo ha annunciato l’a.d.
di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il decollo della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”. Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda sarà la nuova livrea di Ita Airways, ha aggiunto l’a.d, spiegando poi che il Piano industriale “prevede tre obiettivi principali: profittabilità, sostenibilità e connettività”. Mentre il presidente esecutivo Alfredo Altavilla ha sottolineato che “in questo momento il nostro piano strategico prevede il raggiungimento del break even operativo nel corso del 2023”. Circa l’acquisto del brand Alitalia, Altavilla ha poi spiegato: “In realtà nella mia testa Ita Airways c’è sempre stata, ma anche il desiderio e la necessità acquistare marchio Alitalia. Il marchio Alitalia non poteva appartenere a nessun altro che alla nuova compagnia di bandiera del paese”.
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Regeni: se imputati irreperibili, il processo sarà sospeso
Nuova udienza dal gup entro gennaio, prevista rogatoria
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16 ottobre 2021
08:30
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La nuova udienza gup che dovrà decidere del destino del processo sulla morte di Giulio Regeni sarà fissata entro gennaio. In quella sede il giudice dovrà intraprendere tutte le strade possibili, a cominciare da una nuova rogatoria in Egitto, per rendere effettiva e non solo presunta la conoscenza agli imputati del procedimento a loro carico.
Dunque non prima della fine dell’anno si scoprirà la sorte del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati dalla Procura di Roma di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016.
Dopo la decisione della III Corte d’Assise di ieri, che ha annullato il provvedimento di rinvio a giudizio, la palla possa di nuovo al gup che nel maggio scorso ha mandato a giudizio i quattro sostenendo che si sono volontariamente sottratti al processo. Tesi sconfessata ieri dai giudici dell’Assise. Entro 20 giorni tutti gli atti del processo, circa 15 faldoni, torneranno all’attenzione del giudice Pierluigi Balestrieri che dovrà quindi fissare una nuova udienza per affrontare il nodo della assenza e della mancata notifica per il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi, Athar Kamel Mohamed Ibrahim, e Magdi Ibrahim Abdelal Sharif.
A decidere sull’eventuale sospensione del processo a carico degli 007, accusati dell’omicidio di Giulio Regeni, sarà il gup di Roma dopo che avrà intrapreso tutte le strade per rendere effettiva agli imputati la conoscenza del procedimento a loro carico. Dopo la rogatoria, che sarà chiesta in sede della nuova udienza gup, il giudice fisserà una seconda udienza, a distanza di qualche mese, per fare il punto sulle “ricerche” dei quattro. Se resteranno irreperibili, il gup emetterà una ordinanza di sospensione del procedimento. L’iter previsto a quel punto è il rinnovo della rogatoria ogni 12 mesi.
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Covid: in Puglia 102 casi (0,44% test) e due morti
133 ricoverati in area non critica e 18 in terapia intensiva
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BARI
15 ottobre 2021
13:50
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Oggi in Puglia si registrano 102 nuovi casi di Coronavirus su 22.892 test giornalieri (0,44% di positività) e 2 decessi.
I nuovi casi sono così distribuiti: 16 in provincia di Bari, 5 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 7 nel Brindisino, 24 nel Foggiano, 17 nel Leccese, 35 in provincia di Taranto.
Delle 2.135 persone attualmente positive in Puglia, 133 sono ricoverate in area non critica e 18 in terapia intensiva.
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Vaccini: Figliuolo, trend positivo prime dosi, +34%
‘85% ha ricevuto almeno una iniezione, Italia sopra media Ue’
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15 ottobre 2021
13:51
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Positivo il trend registrato nel corso degli ultimi giorni per le prime somministrazioni di vaccino anti-Covidi: ieri sono state registrate 73.296 inoculazioni, con un incremento di oltre il 34% rispetto all’inizio della settimana. Lo segnala la struttura del commissario Francesco Figliuolo, che evidenzia come siano circa 46 milioni le persone che hanno ricevuto almeno una dose, un numero pari all’85,26% della platea vaccinabile (gli over 12).
I vaccinati completi (con due dosi) sono invece 43,64 milioni, pari a circa l’81% della platea. Le somministrazioni hanno superato quota 87 milioni, “ben al di sopra della media Ue”.
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pass: no vax a Firenze, cori per ‘Trieste, Trieste’
Green pass: no vax a Firenze, cori per ‘Trieste, Trieste’
Solidarietà con protesta portuali. Studenti criticano l’ateneo
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FIRENZE
15 ottobre 2021
13:53
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‘Trieste, Trieste’ il coro più volte intonato dalla manifestazione dei no Green pass di Firenze come messaggio di solidarietà ai portuali, in protesta, proprio a Trieste. Cori di critica, invece, al premier Mario Draghi e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Un presidio si sta svolgendo in piazza Santa Maria Novella e sono arrivati numerosi studenti che cantano ‘Libertà, libertà’. Sventolate inoltre numerose bandiere tricolori. Rispetto all’inizio sono diventati un migliaio i partecipanti e stanno protestando in modo pacifico. Tanti applausi pure ai sanitari dell’ospedale di Careggi che sono stati sospesi. Critiche pure all’università di Firenze, la cui gestione è stata molto criticata. ‘Siamo arrivati al reato di opinione’, si legge in uno dei tanti striscioni. In un altro c’è la frase ‘L’unico pass è la Costituzione’. Forti critiche all’Università di Firenze durante la manifestazione dei ‘No green pass’. Più volte la gestione del polo accademico è stata messa in discussione dagli studenti che sono scesi in piazza. “E’ tutta una barzelletta”, hanno detto più volte. In generale l’ateneo fiorentino, secondo i giovani, ha bisogno di un cambio di passo nella gestione. Tra i cartelli si legge ‘Studenti contro il green pass’ e anche ‘Libertà di scelta’.
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‘Ricorda piazzale Loreto’, scritte fuori da sede del comitato Michetti
Tra le scritte anche ‘fascista’ e una stella a cinque punte
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15 ottobre 2021
13:57
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‘Fascista, ricordati piazzale Loreto’ e per firma una stella a cinque punte. Questa una delle scritte, assieme a ‘fascista’, comparse davanti al comitato del candidato di centrodestra a Roma Enrico Michetti.
Lo denuncia il comitato Michetti.
“È stato profanato il mio comitato. Hanno scritto fascista accanto a ‘Michetti sindaco’. Non sono fascista Ho avuto una sola tessera: quella della Dc. Sono entrato in oratorio con l’Azione cattolica e sono sempre stato guidato da ideali degasperiani. Sono sconcertato che si arrivi a livelli così bassi per ‘uccidere una persona'”. Così Enrico Michetti, candidato a sindaco di Roma del centrodestra, durante confronto con il dem Roberto Gualtieri, al TgR, ha dato la notizia delle scritte comparse fuori al suo comitato.
“Stelle a cinque Punte delle Brigate Rosse e minacce di morte contro di me. Sono sconcertato. Il nostro comitato è stato profanato e vandalizzato con le stelle a cinque punte delle Brigate Rosse e richiami a Piazzale Loreto”. Così in una nota il candidato sindaco di Roma del centrodestra Enrico Michetti. “Questo è il risultato – spiega – del clima di odio che si è creato intorno a me ed a tutto il centrodestra e che è stato alimentato in tutti questi mesi di campagna elettorale dalla sinistra”. “Adesso basta, non accetterò più attacchi che hanno addirittura portato a queste intimidazioni e minacce che offendono la mia persona e che mettono in pericolo la democrazia. Questa è una vergogna”, ha ribadito Michetti. Il candidato arrivato al comitato ha poi aggiunto: “Io sono stato sempre contrario a qualsivoglia forma di totalitarismo: fascismo, nazismo, comunismo. Per me al centro c’è sempre la democrazia, la libertà, il rispetto delle persone e delle Istituzioni”. “Io sono per il rispetto dell’uomo – ha proseguito Michetti – . Al centro c’è l’umanità contro qualsivoglia tipo di violenza. Punto. Io sono una persona che ha messo al centro la Costituzione. Io mi sono sempre ispirato ad Alcide De Gasperi”.
“Nella notte criminali comunisti vandalizzano con scritte la sede del comitato Michetti: appaiono la stella a cinque punte delle Brigate rosse e minacce di morte. È gravissimo quanto sta accadendo in Italia, dove è sempre più evidente che il clima di odio, fomentato da una quanto mai verosimile strategia della tensione, sta portando agli stessi effetti che suscitò negli anni Settanta. Ci aspettiamo una immediata presa di distanza da parte di tutte le forze politiche e democratiche che hanno assunto posizione rispetto ad analoghi eventi”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida.
“Solidarietà a Enrico Michetti, candidato sindaco di Roma, il cui comitato elettorale è stato preso di mira da estremisti di sinistra che addirittura richiamano le Brigate Rosse. Il clima di odio e di delegittimazione contro le donne e gli uomini di centrodestra sta purtroppo dando i propri frutti avvelenati. Rinnovo l’appello affinché tutti i partiti possano contribuire ad abbassare il livello dello scontro: mi aspetto che dal Pd arrivino parole inequivocabili dopo gli insulti e il fango degli ultimi giorni come quello versato da Provenzano”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
“Esprimo la mia piena solidarietà a Michetti. Odio e insulti non possono far parte in alcun modo della dialettica democratica”. Lo scrive su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta, dopo la notizia delle scritte comparse fuori al comitato elettorale del candidato del centrodestra a Roma, Enrico Michetti.
“Voglio esprimere la mia solidarietà e quella della Regione a Enrico Michetti. Pieno sostegno alle Forze dell’Ordine che stanno indagando sui responsabili di questo vile attacco. La violenza non deve mai sostituire il confronto politico”. Lo scrive, su Twitter, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“E’ una cosa deprecabile, bisogna sempre rispettare le persone, io lo ho fatto. C’è una leale competizione con lo sfidante. Ho criticato che la coalizione di Michetti si sia allargata molto destra, ospitando candidati di CasaPound. Michetti ha tutta la mia solidarietà”. Così il candidato dem a Roma Roberto Gualtieri sulle scritte di minaccia fuori dal comitato di Michetti.
“La violenza e le intimidazioni non saranno mai strumenti della Politica. Esprimo la solidarietà di tutto il Mov5Stelle a Enrico Michetti per le gravi minacce subite e mi auguro si individuino al più presto gli autori di questo vile gesto”. Così il leader del M5s, Giuseppe Conte su Twitter.
“Solidarietà a Enrico Michetti per le scritte inquietanti apparse nella notte presso la sede del suo comitato elettorale. Il clima d’odio danneggia indistintamente tutta la comunità, oltre che il singolo. Anche in questa occasione è doveroso ribadire una ferma condanna di questi atti”. Lo scrive il ministro Luigi Di Maio in una nota.
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Covid: allo Spallanzani 46 ricoverati, finora 3.240 dimessi
Otto in terapia intensiva
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ROMA
15 ottobre 2021
13:59
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Covid: allo Spallanzani 46 ricoverati, finora 3.240 dimessi
Otto in terapia intensiva
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ROMA
15 ottobre 2021
13:59
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Sono 46 i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma, di cui 2 in via di dimissione. 8 i pazienti in terapia intensiva.
I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono finora 3.240. E’ quanto emerge dal bollettino di oggi dell’istituto.
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Afghanistan: Franceschini, Italia accoglie artista Omarzad
Ministro, collaborerà con il Castello di Rivoli
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15 ottobre 2021
14:00
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“A difesa della libertà creativa, l’Italia accoglie l’artista afghano Rahraw Omarzad”. Lo annuncia il ministro della cultura Franceschini.
Atterrato a Roma con la famiglia l’artista afghano , professore, curatore e protagonista della scena creativa afghana, si stabilirà a Torino dove collaborerà con il Castello di Rivolii – Museo d’Arte Contemporanea e insegnerà alla Accademia Albertina. “Un gesto concreto che ha anche un valore simbolico a difesa delle libertà creative in tutto il mondo -dice il ministro- È un altro passo del mondo della cultura italiano in una lunga pratica di vicinanza al popolo afghano”.
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Green pass: alla Saras tamponi a 8 euro per chi è sprovvisto
Tutto è filato liscio nella raffineria con 1300 dipendenti
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CAGLIARI
15 ottobre 2021
14:02
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La verifica del green pass obbligatorio alla Saras – circa milletrecento dipendenti nello stabilimento di Sarroch (Cagliari) – una delle principali aziende in Sardegna per numero di occupati, è iniziata alle 6 del mattino.
Quasi tutti i lavoratori si sono presentati con il certificato cartaceo o sul telefonino.
Ed è bastato il semaforo verde del programma di controllo, l’applicazione “Verifica C19”, per andare tranquillamente al proprio reparto. Per chi, invece, non ha avuto la possibilità o il modo di effettuare vaccino o tampone, l’azienda ha allestito una postazione temporanea autorizzata, vicino al piazzale antistante la Raffineria Sarlux, dove poter effettuare i tamponi in aggiunta ai laboratori autorizzati territoriali.
Un vero e proprio hub interno aperto tutti i giorni della settimana negli orari prima dei cambi turno e ingresso giornalieri. Il tampone in azienda ha un costo “calmierato” di otto euro. Ed è un servizio garantito un po’ per andare incontro alle esigenze dei lavoratori, un po’ per garantire la massima sicurezza. E anche, per assicurare la massima e continua funzionalità degli intoppi.
Una giornata-test, ma al di là della sistemazione dell’hub, è stato un normale turno lavorativo identico agli altri. Una strategia anti Covid partita da lontano, dai primi giorni dell’emergenza sanitaria.
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Green pass: dipendenti in sciopero, chiuso Comune Badalucco
Sindaco: mi aspettavo questa situazione
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BADALUCCO
15 ottobre 2021
14:12
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Il Comune di Badalucco, in Valle Argentina, nell’entroterra di Taggia (Imperia), è rimasto chiuso, stamani, perché i dieci dipendenti hanno scioperato contro il green pass e non si sono presentati al lavoro.
“Tra loro – spiega il sindaco del piccolo centro, Matteo Orengo – c’era pure un vaccinato, che ha aderito per motivi di solidarietà.
Ho sentore che lo sciopero possa proseguire fino al 20 ottobre, ma mi auguro, che da lunedì prossimo garantiscano almeno un servizio minimo”. Il primo cittadino ha incontrato i dipendenti, mercoledì scorso, delegando il segretario generale al controllo dei pass. Segretario che, a sua volta, ha delegato al controllo due dipendenti, recandosi in Comune soltanto il mercoledì e il venerdì pomeriggio. “Riguardo i tamponi, tra l’altro non dovrebbero esserci problemi – conclude Orengo – avendo preso contatti con la farmacia del paese, per effettuare i test settimanali, però mi aspettavo questa situazione.
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Striscione ‘Servi dello Stato’ contro Cgil Treviso
Segretario sindacato, non ci facciamo intimidire
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TREVISO
15 ottobre 2021
14:24
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Uno striscione con la scritta a spray rosso “Cgil servi dello Stato” è stato affisso la notte scorso sulla recinzione esterna della sede della Cgil a Treviso, in via Dandolo. I dirigente del sindacato hanno informato le forze dell’ordine e si riservano di presentare denuncia per l’episodio.
“Non ci facciamo intimidire, anzi – ha commentato il segretario della Cgil di Treviso, Mauro Visentin – restiamo saldi nel convincimento che il Sindacato sia ancora una volta, e in particolare proprio in questa delicata fase, presidio e baluardo dei valori costituzionali e democratici. Per il bene di tutti è necessario abbassare i toni e placare gli animi. La contrapposizione pro Green Pass, no Green Pass è sterile e produce solo conflitto, divisione tra i lavoratori”.
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Dl fisco: Consiglio ministri approva il provvedimento
Lo si apprende da fonti governative
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15 ottobre 2021
14:30
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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto fiscale. Lo si apprende da fonti governative, a riunione ancora in corso.
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Ita: Pd, da Altavilla parole inaccettabili, abbia rispetto
Serracchiani e Gariglio, circostanzi ingerenze di cui parla
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15 ottobre 2021
14:34
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“Il presidente Altavilla abbia rispetto per il Parlamento. Le sue esternazioni su ‘presunte ingerenze della politica’ sono inaccettabili”: è quanto dichiarano Debora Serracchiani, presidente del gruppo Pd alla Camera e Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti a Montecitorio, sulle parole del manager Ita.
“Se parla di ingerenze indebite, o peggio illecite, lo circostanzi subito. Se invece si riferisce alle richieste contenute nella mozione approvata dalla Camera dei deputati martedì 5 ottobre (tra cui vi è la richiesta di addivenire ad un contratto aziendale di lavoro, di rispettare le norme di legge sulle assunzioni e di attenersi alle previsioni del contratto nazionale di settore) allora tale affermazione denoterebbe un disprezzo verso la politica e le Istituzioni inaccettabile da parte di un amministratore di un’azienda di Stato”: concludono Serracchiani e Gariglio.
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Senza vaccino 7,9 milioni di italiani over 12
In una settimana 400 mila prime somministrazioni
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15 ottobre 2021
14:45
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Sono 7.958.368 gli italiani over 12 ancora senza alcuna dose di vaccino anti-Covid. Rispetto ad una settimana fa, si sono registrate circa 400mila prime somministrazioni.
Gli over 50 privi di copertura contro il Coronavirus sono 2.868.666, pari al 10,3% della popolazione complessiva di questa fascia d’età. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo.
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Nasce il Museo del ninfeo, la Domus Aurea di Caligola
Sull’Esquilino, in sede Enpam. Open day 30 e 31/10
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15 ottobre 2021
14:56
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Per chi veniva dal centro dell’Urbe, nulla si profilava all’orizzonte. Solo vegetazione, piante, boschi.
Avvicinandosi, però, l’occhio svelava l’inganno e la verità: pareti dipinte all’esterno e all’interno lo sfarzo di una piazza scintillante tra marmi policromi, pareti affrescate e un rincorrersi di statue, fontane e giochi d’acqua.Era una delle tante sorprese di quel luogo delle meraviglie passato alla Storia, e alle memorie degli antichi, come gli Horti Lamiani, chiamati così dal loro primo proprietario Lucio Elio Lamia che nel 33 d.C lasciò la sua lussuosa residenza sull’Esquilino in eredità al demanio imperiale. Un luogo mitico, giardino degli dei e paradiso degli imperatori, amatissimo in particolare da Caligola che ne fece una Domus Aurea ante litteram, e che rischiava di rimanere ancora “sepolto” sotto i palazzi della città di oggi. Dopo una lunga campagna di scavi e studi a partire dal 2006, la Soprintendenza speciale di Roma e l’Enpam lo riportano alla luce con la nascita del Museo del Ninfeo, all’interno della sede dell’ente e dedicato ai i 363 medici caduti nell’esercizio della loro professione durante l’epidemia, ma aperto al pubblico con due open day il 30 e il 31/10 e poi ogni sabato e domenica dal 6/11. “L’eccezionalità – racconta la Soprintendente Daniela Porro, insieme alla direttrice scientifica del progetto, Mirella Serlorenzi – è poter mostrare tutto questo e i reperti nel loro contesto originario”. “Abbiamo trovato questo patrimonio realizzando la nostra nuova sede – spiega il presidente dell’Enpam, Alberto Oliveti – Finalmente tutti potranno vederlo”. Tra i reperti, che vanno dal IV a.C. al IX d.C., tantissimi oggetti di uso comune, una monumentale scala ricurva in marmo, un impianto idrico con il nome dell’imperatore Claudio e resti di animali feroci, utilizzati per replicare anche qui i Giochi del Colosseo.
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Braccio ferro in Cdm su Reddito. Draghi,modifiche in manovra
Lega-Fi-Iv contro rifinanziamento.Ma Pd-M5s insistono e passa
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15 ottobre 2021
15:00
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Braccio di ferro in Cdm sul rifinanziamento del reddito di cittadinanza nell’ambito del decreto fiscale. A quanto si apprende, il Pd e il M5s hanno difeso la misura, che è passata, mentre i ministri di Lega, FI e Iv, Giorgetti, Brunetta e Bonetti hanno espresso i loro dubbi sulla sostenibilità della misura, in particolare in relazione al fatto che non ci sarebbe l’atteso effetto sul lavoro.
I ministri del centrodestra e di Iv avrebbero chiesto dunque di ridiscutere il tema in legge di bilancio. E il premier Mario Draghi avrebbe ribadito che sarà la manovra la sede per discuterne, lavorando in particolare sulle politiche attive.
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15 ottobre 2021
16:24
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Alle ore 12 i dati Inps sui certificati malattia, nel pubblico e nel privato erano 47.393 e registravano un lieve aumento rispetto a due settimane fa (+5,5%) e un aumento del 23,3% rispetto a venerdì scorso. E’ quanto emerge dai dati diffusi dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta nel primo giorno di obbligo di Green pass per tutti i lavoratori.
I certificati arrivati l’8 ottobre erano 38.432 e 44.903 quelli del 1° ottobre.
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Strage senza fine sul lavoro, quattro morti in diversi incidenti
Operaio schiacciato da un muletto a Sassari, un secondo folgorato nel milanese, la terza vittima nel modenese e la quarta a Barletta
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15 ottobre 2021
18:08
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Ancora quattro vittime in diversi incidenti sul lavoro.
Un operaio 62enne di Barletta, Luigi Riefolo, è morto nel pomeriggio mentre era al lavoro nello stabilimento Timac Agro nella zona industriale di Barletta, investito nel piazzale da una pala meccanica. Il 62enne lavorava per una ditta esterna addetta ai servizi di pulizia industriale.
Sulla vicenda indagano i carabinieri, coordinati dalla pm di turno di Trani Maria Isabella Scamarcio, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico, come atto dovuto, del 46enne che guidava il mezzo che ha travolto Riefolo. Sul posto anche personale dello Spesal per la verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Un operaio è stato folgorato all’interno di una cabina elettrica ed è morto. E’ accaduto in via 9 novembre a Nerviano. Lo comunicano i Vigili del Fuoco. Sempre nello stesso paese a nord di Milano in mattinata un operaio di 44 anni è precipitato dal tetto di un capannone alto circa 6 metri in via Giuseppe Garibaldi 115 ed è stato portato in codice rosso all’ospedale di Legnano con vari traumi.
Nuovo incidente mortale sul lavoro in Sardegna, il secondo in meno di 24 ore. Un operaio di 43 anni, del quale non sono ancora state rese note le generalità, è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto all’interno dell’Ecocentro comunale di Sassari, in via Ariosto. Sul posto, oltre al personale medico del 118 che ha tentato invano di rianimarlo, sono intervenuti vigili del fuoco, agenti della Squadra volante e della polizia locale.
Incidente agricolo questa mattina nelle campagne della Bassa Modenese, a Disvetro di Cavezzo. A perdere la vita, mentre lavorava nei campi, è stato un agricoltore di 49 anni, che, a quanto risulta, sarebbe rimasto incastrato in un macchinario, dalle prime informazioni utilizzato per l’irrigazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e la medicina del lavoro, ovviamente oltre ai sanitari del 118.
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Green pass: manifestanti Roma, ‘Il nostro certificato verde è la Costituzione’
‘Siamo il popolo’, a Roma da manifestanti donne rose a agenti
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16 ottobre 2021
10:51
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“Il nostro Green pass è la Costituzione”. A dirlo alcuni manifestanti a Circo Massimo per il sit-in contro il certificato verde obbligatorio da oggi sul lavoro.
“No green pass. Vergogna, a casa” si legge su uno striscione. E c’è chi rivolgendosi ai cronisti dice: “Avete perso il senso critico. Il fascismo è nella stampa. Fate propaganda di Stato”.
“Non siamo violenti – dice una manifestamte -. Siamo cittadini onesti ed eravamo a piazza del Popolo per i nostri diritti”. Mentre un altro insiste: “Questo Covid non esiste. Li hanno ammazzati con la Tachipirina e la vigile attesa. La colpa è del ‘Sistema Speranza'”. Nel corso della manifestazione è stata anche mostrata una foto di Giuseppe De Donno, il medico di Mantova morto suicida nei mesi scorsi.
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No green pass, la manifestazione a Circo Massimo
Al grido di “Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia” un gruppo di donne si è avvicinato con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza. “E’ un gesto simbolico”, dicono le donne.
“Siamo qui per ristabilire l’equilibrio sociale. Non ci appartengono gruppi di provocatori”. Così l’avvocato Edoardo Polacco, promotore del sit-in contro il Green pass in corso a Circo Massimo, al centro di Roma. “E’ la nostra piazza, la piazza della libertà. Alla fine hanno avuto prefetto e questore: siamo molti più di mille. Siamo diecimila” ha detto dal palco l’avvocato Polacco mentre i manifestanti gridano “libertà” e sventolano bandiere tricolori. “Qui ci sono lavoratori mandati via nonostante un certificato negativo del tampone – sottolinea Polacco – Siamo diventati quasi Gandhiani, abbiamo accettato un triplo spostamento della piazza, nonostante tutto abbiamo aderito perché sono certo che oggi dimostreremo che il popolo italiano è democratico. Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia. Non abbiamo nessuna aderenza con Forza Nuova e con nessun altro partito”.
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Green pass: per farmacia Genova picco 900 test e apertura alle 5
Ovunque richiesta tamponi altissima, ma sistema ligure tiene
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GENOVA
15 ottobre 2021
16:48
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La richiesta di tamponi nelle farmacie è stata altissima in tutta la Liguria al primo giorno di obbligo del Green pass per l’accesso ai posti di lavoro, ma complessivamente il sistema regionale sta reggendo e non ci sono criticità. Alcune farmacie hanno aperto in anticipo, anche alle 5 o alle 6 del mattino, perché ieri sera non erano riusciti a smaltire tutte le code.
Tra i casi limite quello della Farmacia Sestri a Sestri Ponente Genova, che dopo aver fatto già ieri 450 tamponi e 220 vaccini oggi ha aperto alle 5 prevedendo per la giornata di effettuare 800-900 tamponi. Picco importante anche alla farmacia Saettone a Savona, che è passata dai 100-150 tamponi dei giorni scorsi a 600-700 tamponi (per il Green pass si chiede più spesso l’antigenico rapido). E’ quanto si apprende dall’Unione ligure associazioni titolari di farmacie.
In alcune zone della regione, comunque, gli incrementi sono stati modestissimi e il trend a livello regionale non è uniforme. Sembra aver riscosso molto gradimento l’accordo per effettuare gratuitamente i tamponi a chi fa la prima dose di vaccino, sino a quando non viene rilasciato il Green pass.
Intanto nel previsto accordo per la somministrazione concomitante del vaccino anti-covid e di quello antinfluenzale tra domani e lunedì i vaccini dovrebbero partire dai distributori per vedere l’avvio nelle farmacie liguri delle doppie vaccinazioni tra lunedì sera e martedì.
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Conte a Salvini-Meloni, giù le mani da reddito cittadinanza
E’ strumento di civiltà, lo difenderemo
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15 ottobre 2021
16:49
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“Giù le mani dal Reddito di cittadinanza”. Così il leader M5s Giuseppe Conte in un post dove invita “Salvini e Meloni, così come quelli che la pensano come loro al Governo, a fare lo stesso.
E a smetterla di assaltare uno strumento di civiltà. Noi non lo permetteremo”.
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Green pass: Meloni, violenze agevolate! Vi rendete conto?
“Permesso di effettuare percorso dinamico verso Cgil”
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15 ottobre 2021
17:02
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“Apprendiamo dalla stampa che sabato scorso a Roma le autorità hanno “permesso” ai manifestanti “di effettuare un percorso dinamico verso i locali della Cgil.
Quindi le violenze non sono solo state permesse, sono state agevolate! Ma vi rendete conto?”.
Così la leader di FdI, Giorgia Meloni su twitter.
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Comunali: Letta fiducioso, rovesciato svantaggio iniziale
Fatto bellissima campagna elettorale in tutta Italia
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TORINO
15 ottobre 2021
17:05
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“Siamo molto fiduciosi, abbiamo fatto una bellissima campagna elettorale, non solo qui ma in tutta Italia”. A due giorno dai ballottaggi è questo l’umore del segretario del Pd, Enrico Letta, a Torino per sostenere il candidato sindaco per il centrosinistra Stefano Lo Russo.
“Abbiamo iniziato con grande impegno e al ballottaggio la fiducia cresce. I nostri candidati hanno fatto bene – aggiunge Letta – Si è dimostrato che il ruolo dei candidati e la campagna sul terreno hanno rovesciato le tendenze: eravamo partiti in svantaggio da molte parti e l’abbiamo rovesciata”.
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Anti abortista e pro Brexit, chi era David Amess
Cattolico, padre di 5 figli. La passione per gli animali
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15 ottobre 2021
16:59
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APPROFONDIMENTO
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Sposato con cinque figli, cattolico e anti-abortista, pro-Brexit. David Amess, il deputato conservatore di 69 anni ucciso a coltellate durante un incontro con i suoi elettori nell’Essex, era stato eletto per la prima volta nel 1983.
Non ha mai ricoperto cariche di governo. Era, invece, un ‘backbencher’ di ferro, molto impegnato in battaglie contro l’aborto e le nozze tra omosessuali. Da sempre euroscettico, nel referendum del 2016 ha votato a favore della Brexit. Amante dei cani, ha condotto anche molte battaglie per i diritti degli animali e contro la caccia alla volpe.
Amici e colleghi lo descrivono come una “persona affabile, dotata di un gran senso dell’umorismo, amata da molti”. Amess era anche molto coinvolto nel rapporto con i suoi elettori, con i quali teneva incontri due volte al mese nella stessa chiesa metodista di Leigh-on-Sea, nella quale oggi è stato assassinato.
A dicembre dell’anno scorso aveva pubblicato il libro ‘Ayes & Ears: A Survivor’s Guide to Westminster’, nel quale raccontava i suoi 37 anni al parlamento britannico.
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Fisco: Salvini, impegno estendere Flat Tax e niente Fornero
E’ quello che ho chiesto al presidente Draghi
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TORINO
15 ottobre 2021
17:10
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“Il nostro impegno, ciò che ho chiesto al presidente Draghi, è estendere la Flat Tax per partite Iva e autonomi fino al tetto di 100 mila euro e non tornare alla legge Fornero. Questi sono i due temi sui quali ci impegneremo nelle prossime settimane”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un appuntamento elettorale a Torino in sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Paolo Damilano.
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Mattarella, magistratura necessita di rigenerazione etica
E di un profondo processo riformatore
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15 ottobre 2021
17:12
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“Occorre impegnarsi per assicurare la credibilità della Magistratura che, per essere riconosciuta da tutti i cittadini, ha bisogno di un profondo processo riformatore ed anche di una rigenerazione etica e culturale”.Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera al presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia per il convegno ‘Le ragioni del diritto’.
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“Occorre impegnarsi per assicurare la credibilità della Magistratura che, per essere riconosciuta da tutti i cittadini, ha bisogno di un profondo processo riformatore ed anche di una rigenerazione etica e culturale”.Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera al presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia per il convegno ‘Le ragioni del diritto’.
“La Magistratura – aggiunge Mattarella – particolarmente in questo suo difficile momento, deve saper svolgere la propria funzione in un’interrelazione continua con il contesto socio-culturale nel quale opera perché nel nostro sistema costituzionale, anche per la funzione giudiziaria, è vitale il confronto costruttivo con le Istituzioni della Repubblica”.
“L’indipendenza della Magistratura – ha detto ancora – è un elemento cardine della nostra società democratica e si fonda sull’alto livello di preparazione professionale, che va accompagnata dalla trasparenza delle condotte personali e dalla comprensibilità dell’azione giudiziaria”.
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‘Mai più fame’: il manifesto-appello al governo
In vista della prossima Giornata mondiale dell’Alimentazione
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15 ottobre 2021
17:31
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Tiziano Ferro, Federica Pellegrini, Dario Vergassola. Ma anche Carlo Petrini, Marco Cappato, Ferruccio De Bortoli, Peter Gomez e Marco Tarquinio.
E ancora gli influencer Chiara Maci, Germano Lanzoni (de “Il Milanese Imbruttito”) e Vincenzo Maisto (de “Il Signor Distruggere).
Sono alcuni dei personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e del cinema che hanno firmato “Mai più Fame”, il manifesto redatto da Azione contro la Fame in occasione della prossima Giornata mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre) e in vista dei prossimi appuntamenti internazionali che attendono il Governo, a cominciare dal summit finale del G20 (30-31 ottobre) a guida italiana.
“Con un pianeta che è, in realtà, in grado di produrre cibo a sufficienza per tutti, cure contro la malnutrizione infantile da tempo disponibili, efficaci e a basso costo, progetti di cooperazione in grado di realizzare l’autosufficienza delle comunità vulnerabili, siamo la prima generazione della storia che può eliminare la fame – ha dichiarato Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la fame -.
Eppure, negli ultimi cinque anni, la fame è tornata a crescere affermandosi, in Italia e nel mondo, come piaga contemporanea: 811 milioni di persone soffrono la fame e oltre 2 milioni di bambini muoiono ogni anno a causa della malnutrizione. È inaccettabile! La fame è creata dall’uomo e i nostri leader devono avere più coraggio e dimostrare la volontà politica di combatterne le ragioni di base: conflitti, diseguaglianze e cambiamenti climatici”.
Il manifesto-appello, ha un duplice obiettivo: mobilitare la società civile sulla piaga contemporanea dell’insicurezza alimentare e spingere i leader nazionali ed internazionali, a partire dal prossimo G20 a guida italiana, ad interventi concreti e coraggiosi che vadano ad intaccare le cause strutturali della fame.
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‘Siamo il popolo’,a Roma da manifestanti donne rose a agenti
Manifestanti Roma, “Covid non c’è,stampa è fascista’
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ROMA
15 ottobre 2021
17:47
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A grido di “Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia” un gruppo di donne, che sta manifestando a Roma al Circo Massimo, si è avvicinato con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza. “E’ un gesto simbolico”, dicono le donne.
“E’ un gesto simbolico importantissimo. Un gesto di pace” hanno detto le manisfestanti offrendo le rose agli agenti che hanno accettato e ringraziato. “Siamo un unico popolo” hanno detto alcuni facendo partire l’applauso davanti ai blindati che immediatamente hanno sbarrato l’accesso alle strade limitrofe a Circo Massimo. Non tutti sono d’accordo con il gesto: “Sabato hanno picchiato anche le donne” commenta una manifestante mentre un altro si inginocchia con un cartello: “Il fascismo è nei fatti non nelle parole”.
“Il nostro Green pass è la costituzione”. A dirlo alcuni manifestanti a Circo Massimo per il sit-in contro il certificato verde obbligatorio da oggi sul lavoro. “No green pass. Vergogna, a casa” si legge su uno striscione. E c’è chi rivolgendosi ai cronisti dice: “Avete perso il senso critico. Il fascismo è nella stampa. Fate propaganda di Stato”. “Non siamo violenti – dice una manifestante -. Siamo cittadini onesti ed eravamo a piazza del Popolo per i nostri diritti”. Mentre un altro insiste: “Questo Covid non esiste. Li hanno ammazzati con la Tachipirina e la vigile attesa. La colpa è del ‘Sistema Speranza'”. Nel corso della manifestazione è stata anche mostrata una foto di Giuseppe De Donno, il medico di Mantova morto suicida nei mesi scorsi.
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Terremoto: al via cantiere complesso Don Minozzi a Amatrice
La più grande opera privata finanziata con 43,8 milioni
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15 ottobre 2021
17:47
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È stato inaugurato ed avviato oggi il cantiere del complesso Don Minozzi di Amatrice, di proprietà dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, che era stato completamente distrutto dal terremoto del 24 agosto del 2016. “Quella del Don Minozzi è una ricostruzione simbolica, non soltanto perché rappresenta la più grande opera privata finanziata dalla ricostruzione con 43,8 milioni di euro”, ha dichiarato Giovanni Legnini, commissario straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, presente oggi all’inaugurazione insieme al vescovo di Rieti Domenico Pompili, al nuovo sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi e all’assessore della Regione Lazio Alessio D’Amato.
“Si tratta di un progetto, elaborato da un importante gruppo di professionisti guidato dal prof.
Stefano Boeri, che si caratterizza per la sua forte valenza di sostenibilità, in quanto prevede il virtuoso riuso di tutte le macerie rivenienti dalle demolizioni per la costruzione dei nuovi fabbricati che sorgeranno in quest’area. Il suo avvio è, inoltre, frutto delle semplificazioni procedimentali ed urbanistiche e dei criteri di calcolo del contributo che sono state introdotte lo scorso anno e che hanno consentito decisioni amministrative rapide, in poche settimane dopo la presentazione del progetto”.
“Le destinazioni delle nuove strutture che verranno realizzate nell’area del Don Minozzi – ha aggiunto Legnini – sono inoltre espressive dei quattro pilastri su cui si fonda la ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016. Qui sorgerà la Corte Civica, che è il luogo di incontro della comunità che tornerà a vivere. Ci sarà una Corte dell’Accoglienza, che simboleggia la solidarietà ma anche la grande speranza che questa città ripone nella ripresa del turismo. Ci sarà la Corte del Silenzio, cioè il luogo della spiritualità, e la Corte del Lavoro delle arti e i mestieri, e quindi della formazione del lavoro, così importanti per la rinascita di questi territori nel rispetto delle loro vocazioni.
Lo Stato – ha concluso il commissario -, mantiene i suoi impegni verso questi territori e la ricostruzione del Don Minozzi, così importante per la vita di Amatrice e di un territorio molto più vasto, ne è un esempio”.
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Covid: 2.732 positivi e 42 vittime, oltre 500mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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15 ottobre 2021
18:16
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Sono 2.732 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.668.
Sono invece 42 le vittime in un giorno, due in più di ieri. Cifra record di tamponi: sono 506.043. Ieri erano stati 324.614. Il tasso di positività è in calo, allo 0,5% rispetto allo 0,8% di ieri. Sono 357 i pazienti in terapia intensiva per il Covid , 2 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.445, rispetto a ieri sono 34 in meno.
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Comunali: domenica ballottaggi in 65 Comuni per 5 milioni
10 i capoluoghi interessati, tra i quali Roma e Torino
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15 ottobre 2021
18:24
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Sono 65 i comuni d’Italia interessati al turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci nei giorni di domenica 17 e lunedì 18 ottobre, distribuiti in 15 regioni a statuto ordinario, oltre al Friuli Venezia Giulia.
L’appuntamento elettorale coinvolgerà circa 5 milioni di elettori e interesserà anche 10 comuni capoluogo tra cui Roma, Torino e Trieste.
Si voterà per l’elezione del sindaco anche a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza.
Ogni elettore potrà recarsi alle urne domenica 17 ottobre, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 18 ottobre, dalle ore 7 alle ore 15.
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Draghi,segnale su sicurezza lavoro,non si risparmia su vite
Morti inaccettabili, impegnati con norme a fare tutto possibile
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15 ottobre 2021
19:13
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“Voglio esprimere la soddisfazione del governo e mia per” le norme approvate sulla “sicurezza sul lavoro. Nei mesi scorsi abbiamo assistito a un numero inaccettabile di morti.
Come governo, ci siamo impegnati a fare tutto il possibile per impedire che questi episodi possano accadere di nuovo”. Lo dichiara Mario Draghi. “Le norme sono la realizzazione di questa promessa. Incrementiamo gli organici degli ispettorati del lavoro, inaspriamo le sanzioni, diamo impulso all’informatizzazione per migliorare i controlli.
Vogliamo dare un segnale inequivocabile: non si risparmia sulla vita dei lavoratori”, sottolinea.
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Comunali: Letta, centrodestra la smetta col vittimismo
E’ arrivato a livelli eccessivi, da noi mai un insulto
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TORINO
15 ottobre 2021
19:14
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“C’è stata una valanga di vittimismo in questi ultimi giorni da parte della destra che francamente è bene che cessi, perché è un vittimismo assolutamente eccessivo”. Così il segretario del Pd Enrico Letta, a Torino per sostenere il candidato sindaco Stefano Lo Russo.
“Noi abbiamo fatto una campagna elettorale in cui non abbiamo mai insultato nessuno – sottolinea -, siamo sempre stati sui temi, sempre parlato a favore, sempre parlando delle proposte, quindi devo dire anche basta a questo vittimismo che è arrivato a dei livelli un po’ eccessivi”.
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Manovra: verso Consiglio dei ministri martedì
Il governo esaminerà il Documento programmatico di bilancio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
15 ottobre 2021
19:15
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E’ probabile che si svolga martedì il Consiglio dei ministri sul Documento programmatico di bilancio e la manovra. Lo si apprende da fonti governative.
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Pelù, attenzione ai focolai di fascismo
Una parabola già vissuta. E’ pericoloso minimizzare
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TORINO
15 ottobre 2021
19:20
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“Attenzione a non minimizzare mai la violenza, perché la violenza è un cancro che cresce e può attaccare, e in fretta, varie parti della società. È già successo cento anni fa, quando in Italia nacque il fascismo e gli intellettuali non se ne accorsero.
L’abbiamo già vista una volta la parabola fascista, credo che autorità e società tutta debbano cercare di capire perché esistono oggi tali derive e contrastarle con forza”. Lo ha detto il rocker Piero Pelù presentando al Salone del Libro di Torino, in una Sala Oro gremita di giovani, il suo ultimo libro ‘Spacca l’infinito. Il Romanzo di una vita’ pubblicato da Giunti.
“Il nostro Paese, come fa di solito, sta ancora svicolando dall’elaborazione di questa storia – ha aggiunto Pelù – cosa che invece ha fatto la Germania, ora più immunizzata, affrontandola con processi, studi, discussioni. Un problema, questo, iniziato con Badoglio, che dopo le orrende imprese in Libia, incarnò l’Italia che si ribella a se stessa. Bisogna prendere lezione dalla storia”. Pelù, autodefinitosi da sempre anarchico, ha poi raccontato della sua famiglia, protagonista del libro. Due i rami: uno fascista, quello paterno, protagonista anche di episodi violenti che portarono all’assassinio di zio Paolo, e quello antifascista.
El diablo, così come lo chiamato i fan, ha poi parlato di un altro tema che gli sta a cuore, la difesa dell’ambiente. ‘In fondo basterebbe poco – ha detto – basterebbe che ognuno singolarmente comprendesse il dramma in corso e agisse di conseguenza. Io vado in giro a pulire le spiagge e faccio attenzione ai miei rifiuti. Ma ognuno può fare qualcosa. L’altro giorno ero a Pavia e ho visto anche là, nel profondo Nord, immondizia per le strade. È grave. Per il futuro del Pianeta e per i nostri figli e nipoti. Pensate per esempio che l’Africa immette il 3-5% degli elementi inquinanti nel mondo, ma subisce il 70% dei danni connessi alla crisi climatica. Nel giro di pochi anni le migliaia di persone vittime di quella desertificazione busseranno alle nostre porte. Un disastro”.
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Fico, manifestare è diritto, violenza intollerabile
Lo dice il Presidente della Camera sui cortei No-pass
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PORTICI (NAPOLI)
15 ottobre 2021
19:22
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Fico, manifestare è diritto, violenza intollerabile
Lo dice il Presidente della Camera sui cortei No-pass
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PORTICI (NAPOLI)
15 ottobre 2021
19:22
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“Credo che le manifestazioni possano sempre esserci: e’ un diritto della nostra Costituzione, ma devono essere svolte sempre pacificamente e su questo non sara’ tollerata violenza”. Così il presidente della Camera Roberto Fico risponde ai cronisti sulle proteste contro il Green pass, a Portici (Napoli) a margine della visita al Collegamento Campano contro le Camorre e al Presidio Libera Portici.
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Torino sfida nazionale, ultimo rush con Letta e Salvini
Lo Russo avanti, Damilano ci crede per guida per post Appendino
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TORINO
15 ottobre 2021
20:38
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Matteo Salvini e Antonio Tajani per Paolo Damilano, Enrico Letta per Stefano Lo Russo. I leader dei partiti scelgono Torino per chiudere la campagna elettorale.
Dopo la parentesi pentastellata, i torinesi sono chiamati a scegliere al ballottaggio il successore di Chiara Appendino, con il centrosinistra che vuole riconquistare il suo ‘Villaggio di Asterix’ e il centrodestra che punta ad una storica vittoria.
I due schieramenti si affrontano in una sfida mai così incerta, anche se il vantaggio iniziale di Lo Russo – 43,6% contro il 38,9% Damilano – sembra concedergli i favori della vigilia, ribaltando così i pronostici del primo turno. A Lo Russo basterebbe confermare il vantaggio di due settimane fa, mentre l’elezione di Damilano vorrebbe dire convincere i tanti delusi dalla politica che due settimane fa sono rimasti a casa.
“Abbiamo fatto una bellissima campagna elettorale, non solo qui ma in tutta Italia. Abbiamo iniziato con grande impegno e al ballottaggio la fiducia cresce”, afferma Letta, che si dice fiducioso: “Torino oggi è veramente al centro della politica italiana, il risultato di lunedì sarà guardato con tutta l’attenzione necessaria e sono convinto che Lo Russo sarà il sindaco del futuro. I torinesi lo hanno già scelto”, è la previsione del segretario dem, che invita tutti a usare “i toni giusti” dopo le tensioni degli ultimi giorni.
“Penso che lunedì potremo scrivere una pagina di storia – sostiene invece Salvini, parlando dalla stessa periferia cittadina visitata a un’ora di distanza dal leader Dem – perché vincere a Torino sarebbe riscrivere la storia di questo Paese. A Torino non abbiamo mai vinto in 70 anni, essere qui a giocarci la partita è già motivo di orgoglio. Manca un metro al traguardo ed è come ai calci di rigore: io conto nella vittoria”.
Sullo stesso fronte, anche Tajani si dichiara “molto ottimista”. Damilano rappresenta “il miglior sindaco possibile per Torino: è un uomo del fare, che non ha bisogno della poltrona di sindaco per guadagnare, quello che ha fatto come imprenditore lo farà anche per la città”, sostiene il coordinatore di Forza Italia, dalle cui fila il candidato sindaco pesca per annunciare il vicesindaco. In caso di vittoria sarà Andrea Tronzano, azzurro della prima ora e attuale assessore al Bilancio della Regione Piemonte.
Ma l’asso nella manica del candidato di Torino Bellissima, e del centrodestra, è nell’ultimo giorno di campagna elettorale la riduzione del biglietto per bus e tram ad un euro, settanta centesimi in meno del costo attuale. “Parlo da imprenditore, non da imbonitore. Io voglio cambiare la città”, afferma Damilano, che dati alla mano mostra come l’operazione sia sostenibile grazie anche al sostegno della Regione Piemonte guidata dall’azzurro Alberto Cirio. Non la pensa così Lo Russo, che bolla la proposta come “una mossa da ultimo giorno di campagna elettorale fatta per raccattare voti” e “priva di credibilità. Mi sembra davvero – conclude – una cosa poco seria”. La parola, adesso, spetta agli elettori.
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Green pass: Acquaroli, pandemia non si vince dividendoci
Nelle Marche 85% vaccinati, serve atteggiamento più dialogante
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ANCONA
15 ottobre 2021
20:42
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Nella Regione Marche, il primo giorno del Green pass obbligatorio al lavoro “si è svolto nella massima collaborazione e nel massimo rispetto del momento che viviamo”. Ma il presidente Francesco Acquaroli auspica soprattutto che si resti “uniti, la pandemia – dice – non si vince dividendoci, non si vince dividendo il fronte sociale, la vinciamo restando compatti, consapevoli che questa sfida non finisce domani, ma ci impegnerà ancora per mesi, speriamo non per anni”.
Ma, aggiunge, “uscendone tutti devono sentire di fra parte di una grande squadra, di un grande popolo in cerca di un riscatto, che passa sicuramente per il Pnrr, ma anche per il fatto che tutti camminiamo insieme, riscrivendo una storia fatta di eccellenze, di assoluta capacità imprenditoriale, di dinamicità, di voglia di riuscire a portare l’Italia nei ranghi dell’economia e della società che hanno segnato la storia della civiltà”. Quanto all’obbligatorietà del certificato verde, Acquaroli ricorda che nelle Marche si è vaccinato l’85% della popolazione vaccinabile: “con questi dati io avrei avuto un atteggiamento più dialogante con chi ha scelto di non vaccinarsi, non sarei arrivato a creare uno scontro, una frattura che comunque non è masi bella, mai positiva”. “Questo – sottolinea – non significa che noi siamo contrari ai vaccini, anzi è esattamente il contrario: però dobbiamo ragionare cercando di coinvolgere tutti, di tenere tutti uniti, nel segno delle istituzioni e della comprensione”.
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Trieste al voto tra le proteste dei portuali contro il pass
Russo: pacificare la città. Dipiazza: in 15 migliorata la città
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TRIESTE
15 ottobre 2021
20:46
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Giunge alle battute finali la campagna elettorale per le comunali di Trieste, segnata oggi dalla protesta al Porto contro il Green pass e che potrebbe continuare a oltranza. Domenica e lunedì gli elettori saranno chiamati nuovamente alle urne per scegliere il prossimo sindaco della città.
A sfidarsi saranno il primo cittadino uscente e candidato del centrodestra, Roberto Dipiazza, e la proposta del centrosinistra, Francesco Russo. Una “partita apertissima” l’aveva definita quest’ultimo, a caldo, commentando i risultati del primo turno.
Due settimane fa Dipiazza si era imposto con un 46,9% di preferenze: sufficienti per guidare la classifica dei candidati sindaco, ma non per evitare il ballottaggio. Russo (31,6%) ora si gioca il tutto per tutto e punta sul sostegno degli elettori di altre liste con “programmi simili”, come Adesso Trieste, M5s e Sinistra ambientalista.
Sono elezioni autunnali, che si tengono con qualche mese di ritardo rispetto alla tabella di marcia, causa emergenza Covid.
Tema peraltro entrato a gamba tesa nella campagna elettorale.
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Nelle ultime settimane in particolar modo sono state diverse e partecipate le manifestazioni no vax e no pass in città. Anche due settimane fa, in concomitanza con l’ultimo giorno di campagna, il capoluogo del Friuli Venezia Giulia era stato punto di incontro per migliaia di manifestanti contro il Green pass.
E mentre al Porto continua la protesta, i due candidati sindaci si preparano a lanciare i loro ultimi appelli al voto.
L’appuntamento finale per Dipiazza è a piazza della Borsa, quello di Russo al Giardino pubblico. “Questa mattina mi sono svegliato molto presto e il mio primo pensiero è andato al Porto e a tutto quello che sta succedendo. Chiunque sarà sindaco, avrà l’importante ruolo di lavorare per pacificare questa città”, afferma Russo. “Questo è un momento decisivo per tutti noi, in cui grazie a Porto Vecchio e ai fondi del PNRR si decide non solo il nostro futuro, ma anche quello dei nostri figli e dei nostri nipoti. Io, oggi, voglio provare rendere Trieste una capitale d’area internazionale”.
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A favore di Russo oggi si sono schierati anche 89 esponenti del mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo, del giornalismo e della scuola, che hanno rivolto ai cittadini di Trieste un appello al voto. Tra di loro, Paolo Rumiz, Franco Però, Miran Kosuta, Živka Persi, Erika Mastrociani, Federica Manzon, Beatrice Fiorentino, Igor Pison. Russo, sono convinti i firmatari, “rappresenta per Trieste l’unica possibilità di innovazione e dinamismo”.
Dipiazza è stato eletto tre volte sindaco di Trieste: “Qui – ricorda – negli ultimi 30 anni, 15 anni ha governato il centrodestra e 15 il centrosinistra. La gente può verificare le differenze. Invito a votare Roberto Dipiazza: in 15 anni credo di aver realizzato cose molto importanti. Inoltre il centrodestra ha un unico programma, mentre loro devono appena mettersi insieme, con 6-7 programmi diversi. Per cui c’è una differenza sostanziale”. In caso di elezione, sottolinea, la parola d’ordine sarà “continuità. Abbiamo tante cose in piedi”, conclude.
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Scintille prima del voto a Roma. Meloni attacca: partita aperta
Il centrodestra denuncia ‘campagna indegna’. Letta: basta vittimismo
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16 ottobre 2021
09:46
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Rush finale dai toni tesi per il Campidoglio. Enrico Michetti e Roberto Gualtieri si giocano le ultime carte prima del silenzio elettorale che condurrà dritto alle urne di domenica e lunedì.
E così, sono scintille all’ultimo confronto tv: il candidato del centrodestra punta il dito contro “gli estremisti” dei “centri sociali” nelle liste dell’avversario; l’aspirante sindaco del centrosinistra tira in ballo gli esponenti di “CasaPound” in quelle del ‘tribuno’. Al ballottaggio la grande sfida per entrambi sarà andare a caccia dei voti che al primo turno sono andati a Carlo Calenda e Virginia Raggi.
Alla sindaca del M5s, che a differenza di Giuseppe Conte e altri pentastellati, non si è schierata per Gualtieri (scegliendo di non rivelare a chi darà la sua preferenza), guarda in particolar modo Michetti, che negli ultimi giorni le ha riservato significative parole di apprezzamento. Gualtieri, dopo aver incassato gli endorsement personali di Calenda e del leader del Movimento, porta sul palco di piazza del Popolo – dove chiude la sua campagna elettorale – Gaetano Manfredi, il sindaco neoeletto di Napoli, ma soprattutto simbolo della riuscita dell’asse giallorosso. Divisi su tutto, dai rifiuti ai diritti civili fino al green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro, i due pretendenti al Campidoglio, alla vigilia dell’inizio del silenzio elettorale, si trovano uniti nel condannare la frase choc apparsa davanti al comitato di Michetti: “Fascista, ricordati piazzale Loreto”.
Parole che suscitano sdegno bipartisan, ma che inevitabilmente fanno salire i toni: “Le pesantissime minacce di morte a Michetti sono solo l’ultimo atto di una vergognosa e indegna campagna di odio contro il centrodestra”, tuona la leader di FdI Giorgia Meloni per la quale “la partita è aperta, non solo a Roma”.
L’avvocato amministrativista chiude a Campo de’ Fiori con al fianco Meloni, la sua principale sponsor, e in collegamento Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Guido Bertolaso. “Un professionista prestato alla politica, un uomo perbene”, lo elogia il Cav lanciando ripetutamente un appello ad andare a votare. “Ho la sensazione che si possa ribaltare un risultato che a sinistra danno già per conquistato”, dice il capo della Lega, bollando l’ex titolare del Mef come “il sistema” e paragonando la sfida a quella di “Davide contro Golia” perchè contro il centrodestra “hanno schierato di tutto, i giornali, le corazzati”. Il leader dem Enrico Letta bolla le reazioni avversarie come “una valanga di vittimismo che francamente è bene che cessi, perché è un vittimismo assolutamente eccessivo”.
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Ma per Michetti l’enfasi è necessaria perché “oggi è come il 1948: pensavano di aver vinto e poi invece ha vinto la libertà”. Gualtieri sceglie una chiusura all’insegna dell’unità con al fianco Manfredi e il governatore Nicola Zingaretti: “Io non sarò mai da solo, noi questa sfida la condurremo insieme e questa città la cambieremo insieme”, promette dal palco mentre scandisce le parole d’ordine: ecologismo, lavoro, sviluppo. Sarà in piazza San Giovanni – dove invece mancherà il suo avversario – al fianco dei sindacati per contribuire ad “una reazione unitaria” all’assalto della scorsa settimana alla sede della Cgil: “Con la Costituzione in una mano e il tricolore nell’altra”.
E slitta la visita della delegazione di FdI al ghetto di Roma. I rappresentanti di Fratelli d’Italia, ‘capitanati’ dalla leader Giorgia Meloni, avrebbero voluto deporre una corona di fiori in ricordo delle vittime del rastrellamento nazifascista del 16 ottobre 1943. Ma, alla fine, in seguito ad una telefonata tra la stessa Meloni e la presidente della comunità ebraica romana Ruth Dureghello, si è deciso di posticipare l’iniziativa. All’interno della Comunità, infatti, non tutti erano d’accordo nell’accogliere questa testimonianza alla vigilia delle elezioni.
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Fonti M5S: basta insulti, Giorgetti torni a Roma a lavorare
Il ministro è tornato ad attaccare il rifinanziamento del reddito di cittadinanza
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15 ottobre 2021
21:57
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“Mentre la viceministra Todde da 12 ore cerca di chiudere la più importante vertenza del Mise, il ministro Giorgetti è in vacanza a Varese, in campagna elettorale, a insultare i cittadini che vivono sotto soglia di povertà. Chiedendo di togliere loro il reddito di cittadinanza. Che torni a Roma a lavorare”.
Così fonti M5S dopo che il ministro dello Sviluppo economico dal palco di un comizio a Varese è tornato ad attaccare il rifinanziamento del reddito di cittadinanza con il decreto fiscale.
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Green pass: per una notte Porto Trieste diventa una disco
Folla con pochi portuali per musica alcol e spinelli
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TRIESTE
16 ottobre 2021
01:35
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Insolita folla davanti al Varco 4 del Porto di Trieste a mezzanotte dove invece dei nerboruti camionisti balcanici o dell’Est Europa oltre duecento persone ballano e si divertono al suono di musica techno o fortemente ritmata sparato da una cassa acustica. Tra le insegne al Led che intimano “slow down” “caution” e le gigantesche torri con i fari bianchi nel panorama industriale il ritrovo da disco somiglia a un rave party.
La protesta dei portuali – pochi stanotte – si è trasformata in una festa e il porto in una disco all’aperto.
Tanti i giovani, tanta la birra e anche qualche spinello, chi non balla si trattiene a discorrere sebbene soffi un “borino” freddo. Altri hanno portato sedie pieghevoli con tanto di coperte per ripararsi e qualcuno perfino tende da campeggio.
Ogni tanto, giusto per restare in tema, una voce scandisce “no green pass” oppure un insulto al governo Draghi. Tutti si voltano allora, si uniscono al coro per qualche istante, poi riprendono a ballare. Si può far tardi, domani è sabato.
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I sindacati in piazza, ‘Siamo in 200mila’. Landini: ‘Difendiamo la democrazia’
Migliaia di persone in corteo e radunate in piazza San Giovanni a Roma
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17 ottobre 2021
15:30
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“No” ai fascismi e alla violenza, “sì” al lavoro, alla sicurezza, ai diritti. Cgil, Cisl e Uil, e con loro il centrosinistra, sono scesi in piazza.
Secondo la stima finale dei sindacati, a manifestare c’erano 200mila persone. Secondo fonti della Questura, circa 50mila
Unite le tre organizzazioni perché l’assalto “squadrista” alla sede della Cgil di sabato scorso è considerato un attacco a tutto il sindacato confederale, al mondo del lavoro e alla democrazia.
Una manifestazione di parte? “No, questa è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, arrivando al corteo per la manifestazione nazionale dei sindacati, risponde alle parole del segretario della Lega, Matteo Salvini. “L’attacco alla Cgil, l’attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il Paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia e per estenderla”.
Dal canto suo anche Salvini si fa sentire. “Mentre in Europa scorre il sangue per mano del terrorismo islamico, unico reale pericolo di questi tempi, a Roma la sinistra fa campagna elettorale (nel giorno del silenzio) inseguendo fascisti che, per fortuna, non ci sono più. “Il più bell’esemplare di fascista in cui ci si possa imbattere oggi… è quello del sedicente antifascista unicamente dedito a dare del fascista a chi fascista non è”. Leonardo Sciascia”, scrive su facebook commentando la manifestazione antifascista dei sindacati a Roma
“L’applicazione della Costituzione deve ridiventare la stella polare della riforma e del rilancio del Paese”, ha detto il leader della Cgil, nel suo intervento dal palco, nel corso del quale ha chiesto anche che si faccia “verità su Giulio Regeni”. “C’è un primo atto che chiediamo che il governo faccia, con l’appoggio di tutto il Parlamento – ha aggiunto -: le forze che si richiamano al fascismo e usano atti violenti devono essere sciolte. Dalla solidarietà si deve passare all’azione concreta”.
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“Siamo oltre 100mila”: così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione dei sindacati in piazza San Giovanni a Roma. “In questa piazza c’è la nuova Resistenza. La Resistenza che è quella che ha combattuto il fascismo. Vogliamo riaffermare i valori della democrazia, della partecipazione e rifiuto della violenza”, ha aggiunto.
“Cosa si aspetta a rendere obbligatorio l’obbligo vaccinale, grave che il governo e il Parlamento non l’abbiamo ancora fatto per mera convenzienza politica e per nascondere contraddizioni all’interno della maggioranza. E’ grave che per non affrontare queste contraddizioni si siano scaricati conflitti e divisioni sul mondo del lavoro. Così si rischia di trasfromare i luoghi di lavoro in trincee”. Lo ha detto il segretario della Cisl Luigi Sbarra alla manifestazione indetta dai sindacati confederali a Piazza San Giovanni.
“Il dissenso è il sale della democrazia e la violenza è la sua negazione. La violenza dei fascismi, dei razzismi e dei sovranismi nasce dal veleno di una società disgregata e da una democrazia pallida dove troppi diritti sono parole dette o scritte sulla carta ma non si traducono in concreto”. Lo ha detto don Luigi Ciotti partecipando al corteo partito da piazza dell’Esquilino a Roma alla volta di piazza san Giovanni dove a breve inizierà la manifestazione indetta da Cgil Cisl e Uil. “Poi c’è anche la violenza delle mafie che si alimenta a sua volta dei vuoti della democrazia, della coesione e dell’ingiustizia sociale e ambientale”.
Decine le adesioni di associazioni, movimenti e partiti, da Pd a M5s e Leu, Azione, Sinistra italiana, Rifondazione comunista, Europa verde. In piazza, tra gli altri, il segretario del Pd Enrico Letta e il leader del M5s, Giuseppe Conte, e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
Bagno di folla per il segretario del Pd che ha scelto di seguire gli interventi in mezzo alla piazza, assieme alla delegazione del Pd, in mezzo alle decine di migliaia di partecipanti all’evento. Il segretario dem dopo aver scattato un selfie assieme agli altri esponenti del partito tenendo in mano la bandiera tricolore, e poi, mentre seguiva i vari interventi che si succedevano sul palco, ha posato poi con una lunga serie di persone che gli hanno chiesto una foto ricordo.
“È una grande festa democratica senza colore politico”, ha affermato Conte.
“La piazza di oggi è una grande risposta di popolo che sottolinea l’importanza dei nostri valori costituzionali che permettono a tutti di concorrere pacificamente alla vita pubblica, di esprimere le proprie idee ma non con la violenza”, ha affermato Di Maio, arrivando alla manifestazione. “Sulla base dei nostri valori costituzionali dobbiamo portare avanti, in ambito politico, il confronto sui temi anche quando non la si pensa allo stesso modo”, ha aggiunto Di Maio.
Nuovo attacco informatico ai siti della Cgil. Lo rende noto lo stesso sindacato. “In concomitanza con la straordinaria manifestazione di oggi, indetta da Cgil, Cisl e Uil “Mai più fascismi. Per il lavoro, la partecipazione e la democrazia”, che ha visto a Roma, in piazza San Giovanni, la partecipazione di circa 200mila persone – è scritto in una breve nota – è partito un attacco informatico molto strutturato, proveniente da diverse fonti, che sta colpendo tutto il sistema della comunicazione della Cgil, in particolare Collettiva.it. Di conseguenza, sono stati chiusi tutti gli accessi e messo in protezione il sistema”.
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Corruzione, Gdf Catania arresta due funzionari pubblici
Inchiesta Pm per istigazione, ordinanza per funzionari pubblici
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CATANIA
16 ottobre 2021
07:01
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Funzionari pubblici sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Catania per istigazione alla corruzione nell’ambito della procedura di esproprio per pubblica utilità di terreni adiacenti alla base militare di Sigonella. Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip.
Indagini, coordinate dalla Procura distrettuale di Catania, sono state condotte in Sicilia, Puglia e Lazio. Sull’operazione, denominata ‘Extra base’, il procuratore Carmelo Zuccaro terrà una conferenza stampa, alle 10.30, nella sede del nucleo di Polizia economico-finanziaria a Catania.
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Mafia: colpo a patrimonio corleonesi e parenti Riina
Operazione dei carabinieri riguarda beni per oltre 4 mln
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PALERMO
16 ottobre 2021
08:08
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Avevano favorito la latitanza del boss Bernardo Provenzano, oggi un’operazione dei Carabinieri ha inferto un duro colpo al patrimonio della mafia corleonese eseguendo il sequestro di beni per un valore superiore ai 4 milioni di euro disposto dal Tribunale di Palermo. In particolare il Ros ha eseguito una confisca di tre milioni e mezzo di euro nei confronti di Mario Salvatore Grizzaffi e Gaetano Riina, rispettivamente nipote e fratello del boss Totò Riina, nonché di Rosario Salvatore Lo Bue, soprannominato “Saro Chiummino”, e del figlio Leoluca.
Un altro provvedimento di sequestro per 600 mila euro riguarda Giampiero Pitarresi.
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Caritas: nell’anno del Covid aiutate 2 milioni di persone
Per la metà era la prima volta, il 30% continua a ‘non farcela’
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16 ottobre 2021
09:04
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Nel 2020 la Caritas in Italia ha complessivamente supportato 1,9 milioni di persone, una media di 286 individui per ciascuno dei 6.780 servizi gestiti dallo stesso circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali. Delle persone sostenute nell’anno di diffusione del Covid19, quasi la metà, il 44%, ha fatto riferimento alla rete Caritas per la prima volta.
Tra le regioni con più alta incidenza di “nuovi poveri” si distinguono Valle d’Aosta (61,1%) Campania (57,0), il Lazio (52,9), la Sardegna (51,5%) e il Trentino Alto Adige (50,8%). Per i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 34 anni le nuove povertà pesano per il 57,7%.
Quasi il 30 per cento dei ‘nuovi poveri’, quelli legati alla pandemia che mai si erano rivolti alla Caritas prima del 2020, ha continuato ad avere bisogno di aiuto anche in questo 2021.
“Dei nuovi poveri seguiti nel 2020, le cui richieste di aiuto possiamo immaginare fortemente correlate alla crisi socio-sanitaria legata alla pandemia, oltre i due terzi (esattamente il 70,3%) non ha fatto più ricorso ai servizi Caritas. È un dato, questo, che si presta a una lettura ambivalente. Da un lato può essere preso come un segnale di speranza e di ripartenza; al contempo però – sottolinea il dossier della Caritas ‘Oltre l’ostacolo’ – non possiamo non occuparci e preoccuparci di quel 29,7% di persone che ancora oggi nel 2021 continuano a ‘non farcela’ e che rischiano di vedere in qualche modo ‘ossificarsi’ la propria condizione di bisogno”.
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Green pass: Trieste, prosegue protesta ma attività regolare
Entrano camion in secondo giorno, 30 portuali, tanti no pass
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TRIESTE
16 ottobre 2021
10:20
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A 24 ore di distanza dall’inizio della protesta contro il Green pass i portuali continuano a presidiare il varco 4 dello scalo di Trieste ma lasciano libero l’ accesso. Una trentina di lavoratori sono presenti al presidio, con loro un centinaio di cittadini no Green pass che hanno in parte trascorso li’ la notte.
Davanti ai tornelli stamani c’è anche Stefano Puzzer, il “capo” della protesta e portavoce del Coordinamento lavoratori portuali Trieste. I manifestanti non attuano un blocco e dunque vetture e camion (che ieri sono entrati attraverso varchi alternativi) transitano regolarmente entrando in porto senza ostacolo.
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Bonomi, serve manovra che accompagni Paese fuori dalle emergenze
Ripresa ben avviata ma rischi, tenere la guardia alta
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16 ottobre 2021
10:46
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Il leader di Confindustria Carlo Bonomi invoca “una manovra di bilancio che, nel rispetto del sentiero di riduzione del debito pubblico, accompagni il Paese verso l’uscita dalla crisi economico-sociale legata alla pandemia, attraverso una progressiva uscita dalle misure emergenziali”, che preveda “risorse per sostenere la transizione energetica ed ambientale” e “per attuare le riforme strutturali che rappresentano la chiave per irrobustire in modo duraturo il potenziale di crescita del paese” e che, “nello spirito del messaggio lanciato dal Presidente del Consiglio Draghi” all’assemblea degli industriali, non preveda “nuove tasse”.
E sul fronte della congiuntura economica, di fronte ad una ripresa dalla crisi “ben avviata”, il presidente di Confindustria rileva che “nonostante le prospettive positive lo scenario presenta alcuni rischi”.
E avverte: “La guardia va quindi tenuta alta sia per garantire che il rimbalzo in atto sia ampio a sufficienza per colmare il divario causato dalla recessione 2020, sia per fare in modo che il tasso di crescita del Pil italiano dal 2022 in avanti sia solido e duraturo”. E “questa è la vera sfida per l’Italia”, dice il leader degli industriali: E’ “una sfida che implica rompere con il passato, un passato che vede l’Italia agli ultimi posti tra i Paesi avanzati in termini di crescita economica”.
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Giornata alimentazione: con emergenza clima 189 mln alla fame
Wfp, eventi climatici estremi più gravi dei conflitti
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16 ottobre 2021
10:50
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Se non si interviene presto ed efficacemente ”la crisi climatica porterà a una carestia senza precedenti”. “La crisi climatica alimenta quella alimentare con una crescita esponenziale della fame nel mondo”.
E’ quanto denuncia il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Le stime dell’agenzia delle Nazioni Unite rilevano che un aumento di 2° C della temperatura media globale, rispetto ai livelli preindustriali, porterà altre 189 milioni di persone a lottare contro la fame.
Il Wfp sottolinea come le comunità vulnerabili, la stragrande maggioranza delle quali dipendono dall’agricoltura, dalla pesca e dall’allevamento e che contribuiscono meno alla crisi climatica, continueranno a subire la maggior parte dei danni causati dagli eventi climatici estremi, con mezzi limitati per far fronte a queste crisi.
”Vaste aree del globo, dal Madagascar all’Honduras al Bangladesh, sono nella morsa di una crisi climatica che è ormai una realtà quotidiana per milioni di persone”, ha dichiarato il Direttore Esecutivo del WFP David Beasley. Nel frattempo, decine di migliaia di vite sono a rischio, ad esempio, nel sud del Madagascar, uno dei tanti luoghi in tutto il mondo in cui i cambiamenti climatici hanno portato a condizioni di fame.
L’estrema siccità ha fatto precipitare quasi 1,1 milioni di persone nella fame estrema. Fino al 63% della popolazione che vive al sud del Paese sono agricoltori che hanno visto crollare i loro mezzi di sussistenza e la loro unica fonte di cibo prosciugarsi a causa della siccità. “I conflitti nel mondo stanno portando alla fame milioni di persone, ma la crisi climatica potrebbe oscurare il conflitto come la principale causa delle carestie di domani”, ha detto Beasley.
“C’è un urgente bisogno di investire in sistemi di allerta precoce e programmi di adattamento e resilienza al clima per evitare questa imminente catastrofe umanitaria”, ha concluso Beasley.
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Confindustria stima +6,1% Pil 2021, risalita più forte di attese
Economia può tornare a livelli pre-crisi già in prima metà 2022
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16 ottobre 2021
11:13
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Per gli economisti di via dell’Astronomia “la risalita del Pil italiano nel 2021 è più forte delle attese”. Il Centro studi di Confindustria “prevede un +6,1%, due punti in più rispetto alle stime di aprile, seguito da un ulteriore +4,1% nel 2022”; E spiega: “Questa robusta ripartenza del Pil, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020, riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali”, che collocavano il traguardo nell’ultimo trimestre del prossimo anno.
“La revisione al rialzo è spiegata prevalentemente dall’impatto più contenuto, rispetto a quanto si temeva, della variante Delta del Covid”.
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Green pass: Cgia; carenza tamponi, lunedì 2mln a casa
Sud con più alto numero no vax
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VENEZIA
16 ottobre 2021
11:23
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Lunedì prossimo 2 milioni di lavoratori rimarranno a casa perché impossibilitati a farsi il tampone per avere il Green pass. Secondo le stime del Governo sarebbero 3 mln i lavoratori senza il certificato verde, il 13% degli occupati in Italia.
Persone che per accedere al posto di lavoro entro fine anno dovranno fare ogni 2 giorni il tampone per avere il green pass. Attualmente l’offerta è molto inferiore: ieri, ad esempio, sono stati fatti 506 mila tamponi.
Ipotizzando un aumento della produttività da parte delle farmacie e delle strutture dedicate a fare questi test, dopodomani il numero complessivo potrebbe salire fino a 700 mila che sommati alle oltre 300 mila persone che per ragioni di salute non sono obbligate al possesso della certificazione, rimarrebbero senza pass in 2 mln. La regione più no vax è la Sicilia (24,3%) con 625.565 non vaccinati. Poi la Calabria (23,4%,226.745), la Provincia Autonoma di Bolzano (22,7%, 63.570), la Valle d’ Aosta (21%,13.017) e le Marche (20,4%,156.724). Le regioni più virtuose, invece, sono: Lombardia (14,3% i non vaccinati), Lazio (14,2%) e Toscana (13,8%). Tra le 4 macro aree del Paese è il Sud con il più alto numero di non vaccinati (2.143.769, il 20% del totale della popolazione tra i 20 e i 59 anni). In Italia, infine, i “no vax” in età lavorativa sono 5.432.118, pari al 17,4% della coorte 20-59 anni.
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Shoah: Meloni, ricordare orrore nazifascista è un dovere
Lo ha scritto la leader di Fdi su Twitter
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16 ottobre 2021
11:37
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“Il 16 ottobre del 1943, 1022 tra uomini, donne e bambini vennero deportati dal ghetto ebraico di Roma dalla furia nazifascista. Sopravvissero solo in 16. Ricordare questo orrore, il momento più basso della storia d’Italia, è un dovere di ogni italiano.
Mai più questo odio”. Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni”.
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L’orrore del rastrellamento del Ghetto, il 16 ottobre di 78 anni fa
In più di 1000 vennero deportati nei campi di sterminio
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16 ottobre 2021
20:16
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Settantotto anni fa il ‘sabato nero’, una delle pagine più buie della storia italiana: all’alba del 16 ottobre del 1943 i nazisti iniziarono il rastrellamento del Ghetto di Roma. Non furono risparmiati neanche altri quartieri della Capitale, da Trastevere a Testaccio, da Monteverde al Salario.
In 1259 – 689 donne, 363 uomini e 207 bambini – furono costretti ad abbandonare le loro abitazioni, a lasciarsi alle spalle tutte le cose e i ricordi di una vita. Le SS scelsero quella data appositamente: era il giorno del riposo per gli ebrei che celebravano anche la festa del Sukkot. In questo modo, i soldati nazisti erano sicuri di trovarli in casa.
Furono portati a forza a Palazzo Salviati, dove i tedeschi distribuirono dei biglietti scritti in italiano con le istruzioni per l’imminente deportazione. Tra loro c’erano anche due donne incinte che partorirono due bambine nel cortile dell’ex collegio militare della capitale. In 227 vennero rilasciati perché provenienti da famiglie ‘miste’, ma più di 1000 ebrei romani – la mattina del 18 ottobre del 1943 – furono portati dalle SS alla stazione Tiburtina e caricati su un convoglio con 18 carri bestiame diretti nei campi di sterminio. La maggior parte delle persone fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Per le vittime di quella razzia fu un viaggio senza ritorno: solamente in 16 sopravvissero, 15 uomini e una donna, Settimia Spizzichino, morta nel 2000. Nessun bambino uscì vivo da quell’inferno. A ricordare quella ferita che resta incisa indelebile nella città di Roma c’è una lapide commemorativa al Tempio Maggiore.
Ma soprattutto ci sono le voci e i racconti di chi ha vissuto quell’orrore e ha dedicato la vita a tenerne viva la memoria nelle nuove generazioni perché un’aberrazione simile non si ripeta mai più.
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Green pass: Rumiz, portuali hanno tradito D’Agostino
Lavoratori facili da raggirare, spinti da forze esterne
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TRIESTE
16 ottobre 2021
14:48
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“Vivo malissimo questa cosa, come un tradimento da parte di una classe di lavoratori che da questo presidente del Porto di Trieste è stata trattata con i guanti: la sensazione è che siamo fronte a dei lavoratori culturalmente molto deboli e facili da raggirare, credo siano stati spinti a questo da forze esterne”. Lo ha affermato lo scrittore Paolo Rumiz durante la conferenza stampa di avvio del festival Dedica, a Pordenone.
“Io so quanto il presidente del Porto D’Agostino li ha amati, assistiti uno per uno e non per paternalismo, ma affetto e lui dice che se oggi lo rifiutano non ci sono le condizioni per lavorare. Per la città è un suicidio: ieri avevamo migliaia di veneti venuti a fare casino. Quando sono arrivati a Trieste per trovare il porto hanno dovuto vedere Google maps. E’ chiaro che si sono fatti raggirare da questa grande emozione irrazionale pilotata dall’esterno che è il discorso dei no vax”.
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Papa: cambiare economia, tornare al passato è suicida
‘In nome di Dio, date vaccini’. Salario minimo e meno ore
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CITTA DEL VATICANO
16 ottobre 2021
15:45
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Papa Francesco torna a chiedere un modello economico dal “volto umano”. Nel videomessaggio per l’incontro dei Movimenti Popolari chiede di voltare pagina dopo la pandemia.
“Si tratta di cambiamenti che segnano punti di non ritorno, punti di svolta, crocevia in cui l’umanità è chiamata a scegliere” e “ritornare agli schemi precedenti sarebbe davvero suicida e, se mi consentite di forzare un po’ le parole, ecocida e genocida”.
Per cambiare il modello economico occorrerebbe introdurre “il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa”, è la sua proposta. Per Papa Francesco è dunque necessario cambiare “i nostri modelli socio-economici, affinché abbiano un volto umano, perché tanti modelli lo hanno perso”. “A tutti voglio chiedere in nome di Dio. Ai grandi laboratori, che liberalizzino i brevetti. Compiano un gesto di umanità e permettano che ogni Paese, ogni popolo, ogni essere umano, abbia accesso al vaccino”. “Voglio chiedere, in nome di Dio, ai gruppi finanziari e agli organismi internazionali di credito di permettere ai Paesi poveri di garantire i bisogni primari della loro gente e di condonare quei debiti” fatti contro gli interessi dei popoli.
Infine chiede di agire tutti insieme contro i populismi e ‘benedice’ il movimento Black Lives Matter definendo i promotori delle proteste “samaritani collettivi”.
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Papa: in nome di Dio chiedo, date vaccini, condonate i debiti
Il messaggio di Francesco all’incontro dei Movimenti Popolari: ‘Serve il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa’
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CITTA’ DEL VATICANO
16 ottobre 2021
15:50
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Cambiare “i nostri modelli socio-economici, affinché abbiano un volto umano, perché tanti modelli lo hanno perso”. Lo ha detto il Papa in un Messaggio all’incontro dei Movimenti Popolari.
“A tutti voglio chiedere in nome di Dio. Ai grandi laboratori, che liberalizzino i brevetti. Compiano un gesto di umanità e permettano che ogni Paese, ogni popolo, ogni essere umano, abbia accesso al vaccino”. “Voglio chiedere, in nome di Dio, ai gruppi finanziari e agli organismi internazionali di credito di permettere ai Paesi poveri di garantire i bisogni primari della loro gente e di condonare quei debiti” fatti contro gli interessi dei popoli.
I cambiamenti legati alla pandemia debbono spingere a non tornare agli schemi del passato. Parlando ai Movimenti Popolari, e facendo riferimento all’ultimo incontro di sei anni fa, il Papa ha sottolineato: “In questo tempo sono successe molte cose, tante sono cambiate. Si tratta di cambiamenti che segnano punti di non ritorno, punti di svolta, crocevia in cui l’umanità è chiamata a scegliere”. Occorre che “il mondo intero” trovi “momenti per riflettere, discernere e scegliere. Perché ritornare agli schemi precedenti sarebbe davvero suicida e, se mi consentite di forzare un po’ le parole, ecocida e genocida. Sto forzando!”.
Per cambiare il modello economico occorrerebbe introdurre “il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa”. “Un reddito minino o salario universale, affinché ogni persona in questo mondo possa accedere ai beni più elementari della vita”, è la proposta del Papa, ed “è compito dei Governi stabilire schemi fiscali e redistributivi affinché la ricchezza di una parte sia condivisa con equità”. Il Papa chiede poi di “lavorare meno affinché più gente abbia accesso al mercato del lavoro”. Il Papa le definisce “misure necessarie” ma “non sufficienti”.
“È necessario che insieme affrontiamo i discorsi populisti d’intolleranza, xenofobia, aporofobia, che è l’odio per i poveri, come tutti quelli che ci portano all’indifferenza, alla meritocrazia e all’individualismo, queste narrative sono servite solo a dividere i nostri popoli e a minare e neutralizzare la nostra capacità poetica, la capacità di sognare insieme”.
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Ballottaggi: insediati seggi, domani e lunedì voto per 65 Comuni
5 milioni elettori, si sceglie sindaco anche a Roma e Torino
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16 ottobre 2021
16:32
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Si sono insediati i seggi e sono cominciate le operazioni preliminari degli uffici elettorali di sezione in vista dei ballottaggi di domani e lunedì prossimo che coinvolgeranno 65 Comuni. Le urne saranno aperte domani dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.
E lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura della votazione di lunedì.
L’appuntamento elettorale coinvolgerà circa 5 milioni di elettori e interesserà anche 10 capoluoghi, tra cui Roma, Torino e Trieste. Si voterà per eleggere il sindaco, inoltre, a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza.
Pur essendo entrato in vigore da ieri l’obbligo del Green pass, il possesso della certificazione verde non è richiesto per i componenti dei seggi normali (lo è invece per quelli ospedalieri e per la raccolta del voto domiciliare) ed i rappresentanti di lista accreditati, come indicato da un’apposita circolare del Viminale.
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Covid: Fvg, un decesso,scendono ricoveri in reparti ordinari
In terapia intensiva sono 7, altri a 37
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TRIESTE
16 ottobre 2021
16:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.303 tamponi molecolari sono stati rilevati 123 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,32%. Sono inoltre 15.812 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,06%).
Nella giornata odierna si registra il decesso all’Ospedale di Udine di un uomo di 82 anni di Palazzolo dello Stella; restano 7 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre scendono a 37 i pazienti ospedalizzati in altri reparti.
Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.832, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.026 a Udine, 680 a Pordenone e 295 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.063, i clinicamente guariti 32 e 885 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.856 persone (il totale dei casi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test antigenico positivo) con la seguente suddivisione territoriale: 23.700 a Trieste, 52.763 a Udine, 23.029 a Pordenone, 13.765 a Gorizia e 1.599 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale sono state rilevate le positività di un infermiere e di un medico dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e di un infermiere dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Infine, relativamente strutture residenziali per anziani, si registra il contagio di un ospite a Trieste.
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Covid: 2.983 positivi e 14 vittime, 472mila tamponi
In calo le terapie intensive e i ricoveri nei reparti
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16 ottobre 2021
17:47
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Sono 2.983 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.732.
Sono invece 14 le vittime in un giorno, in rilevante calo rispetto alle 42 di ieri. Ancora molto alto il numero di tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus: 472.535, in lieve calo rispetto al record di ieri quando furono 506.043. Il tasso di positività è allo 0,6%, pressochè stabile rispetto allo 0,5% di ieri. Sono 352 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.371, rispetto a ieri sono 74 in meno.
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Ieri record Green pass, ne sono stati emessi 867mila
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16 ottobre 2021
18:01
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Giornata record ieri per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039. Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco.
L’impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.
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Green pass: ‘vergogna’, sit-in in piazza a Napoli
Annunciata mobilitazione permanente, manifestazione ogni sabato
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NAPOLI
16 ottobre 2021
18:16
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Hanno urlato “vergogna-vergogna” e no alla “dittatura sanitaria” i circa centocinquanta manifestanti che oggi si sono ritrovati in piazza Dante, a Napoli, per contestare il Green pass. I manifestanti hanno esposto striscioni con i quali hanno annunciato che la mobilitazione sarà permanente e che ogni sabato si ritroveranno in piazza Dante per sostenere la loro posizione.
Tra gli interventi anche quello di Guido Cappelli, il docente universitario che l’altro giorno ha tenuto una lezione all’aperto, e del professore universitario in pensione, Carlo Amirante.
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Covid: Calabria, due ricoveri in più in rianimazione
In calo presenze in reparti di cura ed i nuovi positivi
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CATANZARO
16 ottobre 2021
18:22
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Ci sono due ricoverati in più a causa del Covid nei reparti di rianimazione della Calabria, con il totale che raggiunge quota 14. Diminuiscono, invece, le presenze nei reparti di cura, che si riducono di 4 unità (totale 90).
Nessun morto neppure oggi, mentre i nuovi positivi diminuiscono da 94 a 69 (dato complessivo 85.521), con 3.870 tamponi eseguiti (totale 1.241.188) ed il tasso di positività che scende dal 2,52% all’1,78. Ci sono 114 guariti in più e 43 persone in meno isolate a domicilio. Si riducono anche gli attualmente positivi, che sono 45 in meno (totale 2.799). Questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di prevenzione comunicati delle Aziende sanitarie provinciali e contenuti nel Bollettino quotidiano diramato dalla Regione.
Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: casi attivi 86 (4 in reparto, 3 in terapia intensiva, 79 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.395 (11.239 guariti, 156 deceduti).
– Cosenza: casi attivi 1.274 (21 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1.249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 26.501 (25.852 guariti, 649 deceduti).
– Crotone: casi attivi 227 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 224 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.142 (8.027 guariti, 115 deceduti).
– Reggio Calabria: casi attivi 779 (54 in reparto, 7 in terapia intensiva, 718 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.187 (28.787 guariti, 400 deceduti).
– Vibo Valentia: casi attivi 255 (6 in reparto, 0 in terapia intensiva, 249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.335 (6.235 guariti, 100 deceduti).
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Falso allarme bomba in centro vaccini a Perugia
Presenti allontanati fino a termine controlli artificieri
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Sconti super da Prénatal!
Da Prénatal è Mid Season Sale: nuovo guardaroba a piccol
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PERUGIA
16 ottobre 2021
18:50
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Falso allarme bomba, oggi, in un centro per i vaccini anti-Covid a Perugia.
Nel primo pomeriggio è giunta al numero di emergenza della questura una telefonata anonima che segnalava la presenza di un ordigno nell’Hub vaccinale di San Marco.
Gli agenti della squadra volante e degli uffici investigativi, subito giunti sul posto, hanno invitato i presenti, circa 40 persone compreso personale medico e sanitario, ad uscire, per mettere il sito in sicurezza in attesa dell’arrivo di personale specialistico dei carabinieri.
Gli artificieri dell’Arma hanno quindi proceduto ad una attenta ispezione e bonifica dei luoghi, senza riscontrare alcuna anomalia.
L’operatività dell’ Hub è stata quindi ripristinata, per la prosecuzione delle operazioni vaccinali.
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Pellegrinaggio a piedi del card. Bassetti alla Porziuncola
Per guarigione dal Covid,per le vocazioni e per ‘cammino Sinodo’
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PERUGIA
16 ottobre 2021
18:59
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Cei, ha svolto un pellegrinaggio a piedi dal capoluogo umbro fino alla Porziucola di Santa Maria degli Angeli di Assisi, insieme a un centinaio di fedeli.
Tre le finalità del pellegrinaggio ricordate dal cardinale durante la preghiera iniziale nella chiesa di Ospedalicchio: ringraziare il Signore per la grazia della guarigione sua e di tante persone colpite dal Covid-19, definendosi Bassetti “un graziato da Dio”; pregare per le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, “necessarie alla Chiesa e alla società”; prepararsi spiritualmente al Cammino sinodale, perché “questo andare verso Assisi ci dà il senso della Chiesa che cammina con Cristo che la guida verso la Casa del Padre”.
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“Nel nostro cammino – ha detto Bassetti, interpellato sulla visita del papa ad Assisi il prossimo 12 novembre – abbiamo pregato anche per il Santo Padre affinché si realizzassero quelle finalità per i poveri che porta da sempre nel cuore, dalla sua esperienza in Argentina”. Durante la messa al termine del pellegrinaggio ha quindi osservato: “Il vero viaggio della nostra vita, di cui anche il pellegrinaggio di oggi è stato un segno importante, è quello di andare verso la profondità di noi stessi”.
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No Green pass Torino, ‘lunedì andremo al porto di Genova’
Centinaia in corteo, la lotta non si ferma
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TORINO
16 ottobre 2021
20:00
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Alcune centinaia di persone hanno sfilato oggi a Torino contro il Green Pass. È il 13esimo corteo organizzato nel capoluogo piemontese negli ultimi mesi.
Il serpentone è partito da piazza Castello, come ogni sabato, ha attraversato via Po, corso San Maurizio, piazza Vittorio Veneto ed è tornato al punto di partenza. “Sindacati terroristi”, uno degli slogan più scanditi. Marco Liccione, portavoce del movimento La Variante Torinese, ha annunciato che da lunedì “molto di noi saranno a Genova per dare una mano nella protesta ai portuali”. Un’altra manifestazione-presidio si svolgerà, ha detto Liccione, a Torino “perché la lotta non si ferma”.
Non si sono registrate, durante il corteo, tensioni dopo quelle del pomeriggio in piazza Castello tra anarchici e militanti di Forza Nuova.
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Ieri record di Green pass, ne sono stati emessi 867mila
Impennata per obbligo certificazione, merito soprattutto dei tamponi
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16 ottobre 2021
20:14
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Giornata record ieri per l’emissione di Green pass, in coincidenza con l’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: sono stati 867.039.
Il giorno precedente erano stati 860.094, altro picco. L’impennata di questi due giorni si deve alla grande quantità di certificazioni a seguito di tamponi: ieri sono 653.827; quelli da vaccinazione sono stati invece 208.831; da guarigione 4.381.
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Green pass: manifestazione contro a Palermo
Circa 300 presenti. Iniziativa organizzata dalla FISI
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PALERMO
16 ottobre 2021
20:34
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In trecento si sono ritrovati davanti al teatro Massimo: Manifestazione no Green pass davanti al teatro Massimo questo pomeriggio a Palermo. I contrari alla certificazione verde si sono dati appuntamento questo pomeriggio in piazza Verdi.
Circa trecento i presenti, fra manifestanti e curiosi, che hanno ascoltato gli interventi fatti da un palco improvvisato. Ad organizzare l’evento è stata la FISI (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali), coadiuvata da associazioni e comitati civici. Presente anche il gruppo cittadino di Italexit, soggetto politico fondato dall’ex Movimento 5 Stelle Gianluigi Paragone.
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Green Pass: tensione a corteo Milano, cariche alleggerimento
Un arrestato; quattro fermati verranno denunciati
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MILANO
16 ottobre 2021
21:13
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Tensione in serata al corteo dei No Green Pass a Milano per il tentativo del gruppo di testa, composto anche da anarchici, di sfondare il cordone di sicurezza degli agenti in tenuta antisommossa. In centro, all’altezza di via Borgogna, ci sono state due cariche di alleggerimento che hanno impedito ai contestatori di avanzare.
Alcuni di loro sono stati colpiti da manganellate, ma non si registrano feriti per ora. La Questura comunica che al momento una persona è stata arrestata per resistenza, e che 4 sono state fermate (e saranno denunciate) fra le 16 identificate.
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Portuali Trieste, dietrofront, la protesta continua
Comunicato con un breve post sul profilo social
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TRIESTE
17 ottobre 2021
00:15
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Dietrofront del Coordinamento dei portuali triestini che, dopo il comunicato diffuso in serata, confermato dalla conferenza stampa tenuta dal leader Stefano Puzzer, è tornato sulla propria decisione sostenendo in un breve messaggio sui profili social che “il presidio continua e non si molla”.
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Ballottaggi: aperti alle 7 i seggi, si sceglie sindaco 65 Comuni
5 milioni elettori coinvolti, si vota fino alle 23 e lunedì 7-15
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17 ottobre 2021
07:00
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Si sono aperti alle 7 i seggi per i ballottaggi alle Comunali di oggi e domani. Si vota per scegliere il sindaco di 65 Comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia: Roma, Torino, Trieste, Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza.
Coinvolti circa 5 milioni di elettori.
Oggi i seggi rimarranno aperti fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15.
Ballottaggi: alle 19 ha votato il 26,7%, -5%
Sono 65 i Comuni al voto oggi e lunedì
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17 ottobre 2021
21:35
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Urne aperte per i ballottaggi in 65 Comuni italiani. Si vota fino a lunedì alle 15.
Lo scrutinio avrà inizio subito dopo la chiusura della votazione.
E’ del 26,71% l’affluenza alle urne rilevata alle 19 per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 31,65 %. Dunque l’affluenza è in ulteriore calo rispetto al primo turno, due settimane fa, di circa 5 punti percentuali.
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L’appuntamento elettorale coinvolge circa 5 milioni di elettori e interessa anche 10 capoluoghi, tra cui Roma, Torino e Trieste. Si vota per eleggere il sindaco, inoltre, a Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Pur essendo entrato in vigore da ieri l’obbligo del Green pass, il possesso della certificazione verde non è richiesto per i componenti dei seggi normali (lo è invece per quelli ospedalieri e per la raccolta del voto domiciliare) ed i rappresentanti di lista accreditati, come indicato da un’apposita circolare del Viminale.
Il risultato di alcune di queste partite può avere ripercussioni a livello nazionale.
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Riflettori puntati in particolare su Roma, con 2,3 milioni di elettori, di cui per ora ha votato uno su quattro (-4%). La scheda non è più il lenzuolo con 22 candidati: a conclusione di una campagna elettorale decisamente calda sono in corsa Roberto Gualtieri (27,03% al primo turno) del centrosinistra ed Enrico Michetti (30,14%) per il centrodestra. Nei tre municipi in cui Gualtieri aveva ottenuto i risultati migliori sono quelli in cui il calo dell’affluenza è stato più contenuto. Entrambi hanno votato in mattinata in zona Monteverde, rispettando il silenzio elettorale. Ha votato anche il primo degli esclusi due settimane fa, Carlo Calenda: “Con aria mesta ma ho fatto il mio dovere”, ha twittato il leader di Azione che alla vigilia ha dato il proprio endorsement a Gualtieri. Dopo aver tirato la volata per Michetti, la leader di Fdi, Giorgia Meloni, ha votato e ha invitato tutti a farlo “per assumersi la responsabilità di scegliere”, e a chi le domandava della manifestazione antifascista di ieri, organizzata dai sindacati, ha replicato: “Mica sono come il Pd che viola il silenzio elettorale”.
Poco dopo ha depositato la sua scheda anche il segretario dem, Enrico Letta: “Buon voto a tutti. Viva la democrazia”. Altro confronto di rilievo è quello di Torino fra Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra che al primo turno ha ottenuto il 43,86%, e Paolo Damilano, candidato di Torino Bellissima e del centrodestra che si è fermato al 38,9% due settimane fa, quando si registrò un record negativo di affluenza, al 48,08%: rispetto al primo turno per ora il calo è del 4%, con dati più marcati nelle periferie. “Non votare invece fa perdere un diritto: quello di lamentarsi”, ha scritto su Facebook il presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia Giovanni Toti: nella sua regione si vota a Savona, dove l’affluenza è sopra la media nazionale ma con un -7% rispetto al primo turno, quando il candidato del centrosinistra, Marco Russo, ha distanziato di 10 punti quello del centrodestra, Angelo Schirru. L’affluenza è in calo del 2% a Trieste, dove il candidato di centrodestra, Roberto Dipiazza, partiva in vantaggio su quello di centrosinistra, Francesco Russo (46,92% contro 31,65%), e il dato è simile a Varese (dove ha votato il 33%), città ’emblema’ della Lega che, con Matteo Bianchi, sfida il sindaco uscente Davide Galimberti, sostenuto da una coalizione Pd-M5s.
Si conta un -4% (con il 33% di affluenza) a Isernia, dove l’asse giallorosso sostiene Pietro Castrataro contro il sindaco Gabriele Melogli (centrodestra), e i dati sono simili a Latina dove il centrodestra schiera Vincenzo Zaccheo, già due volte sindaco della città, contro il primo cittadino, Damiano Coletta (centrosinistra). Si arriva al -9% a Benevento dove l’ex ministro Clemente Mastella, con una lista civica, cerca la vittoria solo sfiorata due settimane fa contro Luigi Diego Perifano (centrosinistra). Il trend è ancora più marcato (-10%) a Cosenza, dove i candidati, di centrodestra e centrosinistra, si chiamano entrambi Francesco Caruso, e a Caserta (-12%) per la sfida fra il sindaco uscente Carlo Marino (centrosinistra) e Gianpiero Zinzi (centrodestra).
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Ballottaggio: in Fvg ricostituiti seggi
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Nei Comuni di Trieste e San Vito al Tagliamento
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TRIESTE
17 ottobre 2021
08:38
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Tutti i seggi elettorali dei due Comuni del Friuli Venezia Giulia in cui si terrà il turno di ballottaggio, Trieste e San Vito al Tagliamento, sono stati regolarmente ricostituiti. Lo rende noto il servizio Elettorale della Regione.
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Ballottaggi: Torino vota, si sceglie tra Lo Russo e Damilano
Seggi aperti oggi e domani anche a San Mauro, Beinasco, Pinerolo
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TORINO
17 ottobre 2021
08:38
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Seggi aperti, a Torino e in altri tre comuni dell’area metropolitana, per il secondo turno delle elezioni amministrative. Si vota oggi, dalle 7 alle 23, e lunedì, dalle 7 alle 15.
Nel capoluogo la sfida è tra Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra che al primo turno ha ottenuto il 43, 86% dei consensi, e Paolo Damilano, candidato di Torino Bellissima e del centrodestra che due settimane fa si è fermato al 38,9%. Pesa l’incognita affluenza, che al primo turno è stata del 48,08%, mai tanto bassa, contro il 57,18% delle precedenti elezioni amministrative e il 73,22% delle ultime elezioni politiche.
Oltre a Torino, il secondo turno in Piemonte riguarda anche San Mauro, Beinasco e Pinerolo. Oltre 752 mila gli elettori aventi diritto: secondo i dati del Ministero quasi 690 mila a Torino, 14.678 a Beinasco, 15.781 a San Mauro e 31.088 a Pinerolo.
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Green pass: terzo giorno proteste al Varco 4 a Trieste
Piccola folla nonostante dietrofront, complice bella giornata
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TRIESTE
17 ottobre 2021
10:40
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Per Trieste non è solo la domenica del ballottaggio: al Varco 4 del molo VII continua la protesta dei portuali, iniziata il 15 ottobre, con un via vai di persone che non si è mai arrestato, e che aumenta con il passare delle ore, favorito dalla bella giornata.
Dopo la seconda nottata di presidio – più calma rispetto al “rave party” del giorno prima – sono al momento alcune centinaia le persone che continuano a partecipare alla manifestazione, qualcuno giunto in pullman da fuori regione.
Questo nonostante il caos generato ieri sera da un primo comunicato del Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste che annunciava la sospensione del blocco.
L’annuncio, diffuso intorno alle 19, ha subito alzato un polverone con protagonisti i no green pass, arrabbiati e delusi per una protesta che al contrario sarebbe dovuta proseguire almeno fino al 20 ottobre. Di mira è stato preso subito Stefano Puzzer, il leader del Clpt, presente al Varco anche stamattina.
Ieri sera da eroe ha rischiato di diventare traditore dopo l’annuncio ed ha quindi diffuso più tardi un altro comunicato precisando che “il presidio continua fino al 20 ottobre e non si molla”. Una nota dalla quale è sparita la frase “da domani torniamo al lavoro”.
Le critiche non sono mancate sui social, anche da parte di Ugo Rossi, il candidato 3V (no vax) che si è presentato per la prima volta alle elezioni Comunali in corso e ha sorprendentemente superato il 4% dei consensi.
L’attività del porto, intanto, prosegue anche se in modo rallentato. Dal Varco 4 infatti, ufficialmente mai bloccato, di nuovo non passano più i camion, dirottati al Varco 1.
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Ballottaggio: Dipiazza, una vita legata al nome di San Rocco
Il candidato del centrodestra a Trieste ha votato alle 10
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TRIESTE
17 ottobre 2021
10:57
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Una vita legata al nome di San Rocco. E’ quella del candidato del centrodestra a sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sindaco uscente che mira al quarto mandato.
Lo ha spiegato lui stesso intrattenendosi con i giornalisti dopo aver votato.
“Ieri sera sono stato a un concerto nella chiesetta di San Rocco in Cavana, e pensavo che ho cominciato con un supermercato a San Rocco (Muggia, in provincia di Trieste; ndr), poi a San Rocco ho fatto la Marina, e dopo la chiesetta e successivamente un’altra chiesetta sempre dedicata a San Rocco ma nel quartiere di Cavana. Insomma, tutta la mia vita legata a San Rocco.
Secondo voi, qual è il mio santo preferito?”.
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Portuali Trieste, Puzzer sul profilo Fb, mi dimetto
Occorre assumersi responsabilità, nessuno mi ha forzato
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TRIESTE
17 ottobre 2021
11:27
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Stefano Puzzer si è dimesso dal Coordinamento dei portuali di Trieste. Lo ha scritto sul proprio profilo Facebook.
“In data odierna ho rassegnato le dimissioni dal Clpt di Trieste poiché è giusto che io mi assuma le mie responsabilità – è scritto nel post – Una di queste, è la decisione di proseguire il presidio fino al 20 di Ottobre. La decisione è soltanto mia, non è stata forzata da nessuno, anzi non volevano accettarle ma io le ho pretese”, conclude.
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Green pass: due arresti e denunce per corteo Milano
Nel corteo anche momenti di tensione e cariche alleggerimento
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MILANO
17 ottobre 2021
12:06
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Due persone sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale al termine della manifestazione di ieri a Milano contro il Green pass che ha visto la partecipazione di numerose migliaia di persone e durante la quale si sono verificati momenti di tensione e qualche carica di alleggerimento da parte delle Forze dell’ordine.
Almeno otto altri manifestanti, per ora, sono stati invece stati denunciati dopo le indagini della Digos per manifestazione non autorizzata e altri reati.
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Ballottaggi: S. Vito Tagliamento, alle 12 ha votato il 14%
Su un totale di 13.874 elettori, hanno votato in 1.912
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UDINE
17 ottobre 2021
12:55
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Il Servizio elettorale della Regione ha comunicato le percentuali di affluenza rilevate alle ore 12.00 per i ballottaggi delle elezioni comunali. A San Vito al Tagliamento su un totale di 13.874 elettori, hanno votato in 1.912 pari al 14 per cento.
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Ballottaggi: alle 12 ha votato il 9,73%
In calo rispetto al primo turno di due settimane fa
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17 ottobre 2021
13:01
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E’ del 9,73% l’affluenza alle urne rilevata alle 12 per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 12,18%.
Dunque l’affluenza è in ulteriore calo rispetto al primo turno, due settimane fa.
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Ballottaggio: Russo, elettori scelgano tra passato e futuro
Il candidato di centrosinistra al voto a Trieste
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TRIESTE
17 ottobre 2021
13:23
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“Spero sia una splendida giornata di partecipazione. Oggi è più semplice la scelta, forse 10 candidati al primo turno ha reso più difficile la comprensione della partita, ora invece le scelte sono due, una per il passato, una per il futuro, oggi tocca agli elettori”.
Lo ha detto il candidato di centrosinistra a sindaco di Trieste, Francesco Russo, che ha votato intorno alle 12.
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Ballottaggi: Trieste, alle 12 ha votato l’11%
Per un totale di 184.489 elettori
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TRIESTE
17 ottobre 2021
13:31
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Su un totale di 184.489 elettori, hanno votato in 20.428)Il Servizio elettorale della Regione ha comunicato le percentuali di affluenza rilevate alle ore 12.00 per i ballottaggi delle elezioni comunali. A Trieste su un totale di 184.489 elettori, hanno votato in 20.428 pari all’11 per cento.
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Salone Libro: entusiasmo editori, vendite oltre il 2019
Folla negli stand e a incontri con autori, file per firmacopie
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TORINO
17 ottobre 2021
13:35
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A un giorno dalla chiusura della XXXIII edizione il bilancio del Salone del Libro per gli editori – grandi e piccoli – è ottimo, superiore alle attese. Le vendite sono superiori a quelle del 2019, ultima edizione in presenza.
C’è folla negli stand e agli incontri con gli autori, code infinite ai firmacopie. Molte case editrici segnalano un’età media del pubblico più bassa, con tanti giovani che scelgono i libri e fanno incetta di titoli.
Laterza, che al Salone festeggia i 120 anni, parla di vendite “superiori al 2018, anno d’oro”, per Mondadori sono maggiori del 2019, per Sellerio la crescita è del 30% sul 2019, per Giulio Perrone Editore del 60%,. Soddisfatti anche i piccoli: “Un’edizione senza precedenti per la grande voglia di tornare al Salone. Le vendite vanno molto bene per tut0ti, decisamente di più del passato. Non ce l’aspettavamo, abbiamo finito titoli e rifornito velocemente. Mi aspettavo un buon successo ma non di questo portata” sottolinea Gianmario Pilo, direttore della casa editrice indipendente torinese Add.
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Green Pass: Polizia Milano valuta posizione 40 anarchici
Pm Nobili, grazie a lavoro delle Forze dell’ordine
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MILANO
17 ottobre 2021
13:39
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Degli oltre 100 manifestanti identificati durante il corteo No Green pass di ieri la Polizia di Milano “sta valutando la posizione di circa 40 persone aderenti all’area anarchica milanese e varesina” per la loro denuncia. Le indagini – spiega la Questura – in relazione al “flusso disordinato di circa 10mila persone, riunitesi senza preavviso” che hanno attraversato il centro tentando, senza riuscirci, di avvicinarsi a Regione, Corriere della Sera e Cgil “hanno portato a due arresti e otto indagati per interruzione di servizio pubblico, violenza privata, istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata”.
Dell’inchiesta su quanto accaduto durante il corteo No Green pass si occupa il capo del Pool antiterrorismo della Procura di Milano, Alberto Nobili, il quale ha elogiato le Forze dell’ordine per la loro capacità, come accade da settimane, di “gestire il disordine”, ovvero di riuscire a contenere cortei variegati e senza una guida precisa.
Il pm milanese ha più volte sottolineato come in questi cortei vi sia il rischio di infiltrazioni di estremisti di destra e anarchici e ieri, in alcune circostanze, sono stati questi ultimi a cercare di prenderne la testa, inutilmente.
“Con decisione, ma allo stesso tempo senza arrivare a scontri aperti, le Forze dell’ordine sono riuscite a tenere sotto controllo migliaia di persone”, ha spiegato il magistrato.
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Puzzer, portuale triestino vaccinato ma contro il Green pass
Passato da sindacalista, controversie con aziende dello scalo
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TRIESTE
17 ottobre 2021
13:54
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Ha fatto il vaccino e ha il green pass, ma non lo esibisce per lavorare bensì solo per accompagnare il figlio all’asilo. E così continuerà, ha annunciato, fino a quando “il governo non ritirerà il green pass”.
Dà sicurezza Stefano Puzzer, detto Ciccio, l’anima dei portuali no green pass e poi dell’intero movimento che non accetta l’obbligo della carta verde. Un leader che ora però rischia di cadere in disgrazia dopo settimane di battaglie e due giornate di protesta. Fino a poche ore fa era vicepresidente del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste e suo portavoce, stamani ha però dato le dimissioni dopo alcuni “miei errori”.
La sua battaglia inizia con i tamponi gratuiti per i colleghi portuali, poi, quando le aziende accolgono la richiesta, per tutti i lavoratori. Dunque alza un muro contro muro e la protesta di cinque giorni, nonostante l’impegno politico e di altre autorità, diventa una realtà.
Dopo esperienze pregresse deludenti in altri sindacati (Uil e Cisl) e anche nell’Usb – da cui c’è stato un distacco per divergenze non solo politiche ma probabilmente anche economiche – sei anni fa con alcuni colleghi portuali fonda il Coordinamento (Clpt). Avvia una prima battaglia a favore dell’indipendentismo per l’attuazione dell’allegato VIII del Trattato di pace di Parigi del 1947. In pratica, il cosiddetto Territorio Libero di Trieste.
Il passato lavorativo dell’omone dagli occhi azzurri e il sorriso enigmatico a mezza bocca, che in porto lavora dove c’è richiesta per l’Agenzia per il lavoro portuale di Trieste, comincia alla Trieste Marine Terminal, da cui va via (o viene allontanato, secondo alcuni) con una buonuscita sostanziosa.
Vincerà poi cause giudiziarie contro i terminalisti, dimostrando che qualcuno aveva manomesso le sue urine facendole risultare positive alla cocaina.
Puzzer è stimato anche dai portuali più duri. E’ battagliero, lo è stato anche contro Zeno D’Agostino, l’amato presidente dell’Autorità portuale che ha riconosciuto il suo sindacato e ora se lo ritrova come avversario. D’Agostino ha indicato lui come responsabile delle (eventuali) sue dimissioni. Appassionato di pallone (centrocampista delle giovanili della Triestina), Puzzer è definito come un uomo che agisce con intelligenza.
Almeno fino a ieri sera, quando per stanchezza o per altre ragioni, deve aver perso un po’ di lucidità. Fino alle improvvise dimissioni di stamani.
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Green pass sfondano 100 milioni, attesa la prova rientro
E’ corsa ai tamponi: 1,8 milioni in 3 giorni. File nelle farmacie
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Accelerazione in ultimi 3 giorni a cavallo di venerdì, 2,5 mln
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17 ottobre 2021
13:54
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Con l’accelerazione degli ultimi giorni i Green pass scaricati hanno superato quota 100 milioni: sono 100.595.790. Lo ‘sprint’ si è dunque registrato a cavallo dall’entrata in vigore dell’obbligo della certificazione per i lavoratori: tra il 14 ed il16 ottobre sono stati infatti scaricati ben 2,5 milioni con il record toccato proprio venerdì (867.039).
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Dopo il D-Day di venerdì scorso, si attende la prova per il Green pass. Intanto, le certificazioni verdi scaricate hanno superato quota 100 milioni, con un’accelerazione proprio a cavallo dell’entrata in vigore dell’obbligo per i lavoratori: 2,5 milioni i pass emessi tra giovedì e sabato.
Di questi, 1,8 milioni derivano da tamponi.
E la ‘macchina’ dei test sarà messa sotto stress in settimana, vista la grande richiesta e la loro breve validità (48 ore).
Già ieri code si sono formate in diverse farmacie. Al di là delle proteste ancora in atto, come al porto di Trieste, ci sono timori timori di un aumento delle defezioni, dopo il +23% di certificati di malattia registrato venerdì scorso rispetto a quello della settimana precedente.
La Cgia di Mestre stima in 2 milioni i lavoratori che potrebbero rimanere a casa perchè impossibilitati a fare il tampone. Il totale dei pass emessi dalla piattaforma nazionale è salito dunque a 100.595.790. Proprio venerdì il record (867.039, di cui 653.827 da tamponi). Impennata dei test, ma sono in crescita anche le prime somministrazioni di vaccino anti-Covid come segnalano dalla struttura del commissario all’emergenza, generale Francesco Figliuolo.
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha ipotizzato una possibile eliminazione del Green pass entro l’anno “se la campagna raggiunge il 90%”. Il consulente del ministro della Salute, Walter Ricciardi, ha aperto ad un’attenuazione dello stato di emergenza: “ci avviamo per lo meno a una situazione di sicurezza, anche se la pandemia non è finita”. Attualmente la copertura vaccinale riguarda 43.847.511 italiani che hanno concluso il ciclo. Si tratta del 74% della popolazione complessiva, l’81,2% della platea vaccinabile, quella degli over 12.
Si vedrà nei prossimi giorni se il fastidio di dover fare un tampone ogni due giorni porterà ad un’erosione dello zoccolo duro dei ‘no vax’: sono ancora 2,8 milioni a non aver ricevuto neanche una dose di vaccino. Mentre sono salite a 581.132 le terze dosi. I dati delle ultime 24 ore confermano che attualmente la pandemia è sotto controllo: i nuovi positivi sono stati 2.437 e le vittime 24; il tasso di positività rimane stabile allo 0,6%, mentre continuano a calare i pazienti in terapia intensiva per il Coronavirus: sono 349, con una riduzione di tre unità rispetto al giorno precedente. Mentre aumentano di 16 le persone ricoverate nei reparti ordinari: sono 2.386. In vista della ripresa è corsa ai tamponi, dunque, con le farmacie affollate nel giorno festivo ed anche qualche criticità.
A Torino, nel quartiere di San Salvario è dovuta intervenire una pattuglia della polizia per controllare la lunga coda che si era creata davanti ad una farmacia. Il serpentone di persone, fino a un centinaio, ha creato qualche disagio anche alla viabilità. “Stiamo lavorando senza sosta da stamattina – fanno sapere dall’esercizio commerciale – avevamo un certo numero di prenotazioni”, ma molti di più si sono presentati sapendo dell’accesso libero. Nel pomeriggio lunghe code davanti alle farmacie – fino a 400 persone in attesa per quelle che offrono pacchetti scontati per i test – si sono viste anche a Bolzano.
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Ballottaggi: Calenda, con aria mesta ma ho fatto il mio dovere
Tweet del leader di Azione che ha votato per il sindaco di Roma
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ROMA
17 ottobre 2021
15:59
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“Con aria mesta ma ho fatto il mio dovere”. Lo ha scritto su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda, a corredo di una foto in cui deposita nel seggio la scheda con cui ha votato al ballottaggio per l’elezione del sindaco di Roma, carica alla quale si era candidato arrivando terzo al primo turno, con il 19,81% delle preferenze.
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Germania,via libera Verdi a trattative governo con Spd e Fdp
Habeck, a favore di un ‘governo del progresso’
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BERLINO
17 ottobre 2021
16:32
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I verdi tedeschi hanno approvato a stragrande maggioranza il documento emerso dai colloqui esplorativi con Spd e liberali e dato il via libera alle trattative per il cosiddetto governo “semaforo”.
Poco prima il leader dei Verdi tedeschi Robert Habeck aveva esortato i delegati riuniti al congresso di partito a votare a favore di “un governo del progresso”.
“Saremo il motore di un grande compito di trasformazione”, ha affermato. “E i Verdi possono passare dalla difensiva all’attacco”.
“Siamo arrivati a un tempo di speranza. E questa speranza non deve esser delusa dal partito che per la seconda volta si trova nella posizione di entrare a far parte di un governo. Sta accadendo davvero: stiamo scrivendo un pezzo di storia verde”, ha incalzato.
Habeck ha sottolineato che siamo in un’epoca “di grandi crisi”; di fronte a un “riscaldamento climatico galoppante” e alla sfida della digitalizzazione, la politica deve far in modo di evitare che le crisi diventino catastrofi.
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Stretta su monopattini, sigarette e smartphone al volante
Carica di emendamenti al decreto legge Infrastrutture all’esame della Camera
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17 ottobre 2021
19:28
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Dall’addio alle botticelle – romane e non – al divieto di fumo alla guida, dalla riproposizione del bonus taxi, decisamente allargato rispetto alla versione del 2020, all’estensione temporale del foglio rosa da 6 a 12 mesi. Sono molti i temi oggetto degli emendamenti segnalati dai partiti per integrare il decreto infrastrutture all’esame della Camera.
C’è chi nella Lega propone ad esempio di alzare il limite di velocità in autostrada a 150 chilometri orari (se a tre corsie e dotata di specifiche apparecchiature di calcolo della velocità) e chi, praticamente tra tutte le forze politiche, punta invece ad una stretta sui monopattini.
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Covid: 2.437 positivi, 24 vittime e 381mila tamponi
In calo le terapie intensive, aumentano i ricoveri nei reparti
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17 ottobre 2021
17:26
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Sono 2.437 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.983.
Sono invece 24 le vittime in un giorno, 10 in più di ieri. Effettuati 381.051 tamponi, in calo rispetto a ieri quando furono 472.535. Il tasso di positività è stabile allo 0,6%. Sono inoltre 349 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid, 3 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.386, rispetto a ieri sono 16 in più.
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Ballottaggi: alle 19 ha votato il 26,7% -5%
Calo dell’ affluenza rispetto alla stessa ora del primo turno
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17 ottobre 2021
19:50
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E’ del 26,71% l’affluenza alle urne rilevata alle 19 per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 31,65 %.
Dunque l’affluenza è in ulteriore calo rispetto al primo turno, due settimane fa, di circa 5 punti percentuali.
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Ballottaggi: chiusi i seggi, riaprono domani alle 7
Fino alle 15 si potrà votare
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17 ottobre 2021
23:01
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Si sono chiusi alle 23 i seggi per i ballottaggi alle comunali. Riapriranno domani alle 7 e fino alle 15.
Si vota per scegliere il sindaco di 65 Comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia: Roma, Torino, Trieste, Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza. Coinvolti circa 5 milioni di elettori.
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Covid: in Fvg 32 nuovi contagi
Nessun decesso, 7 in terapia intensiva, 39 in altri reparti
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TRIESTE
17 ottobre 2021
19:03
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.943 tamponi molecolari sono stati rilevati 30 nuovi contagi con una percentuale di positività del 1,52%. Sono inoltre 11.353 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2 casi (0,02%).
Nella giornata odierna non si registrano decessi, restano 7 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 39 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.832, con la seguente suddivisione territoriale: 831 a Trieste, 2.026 a Udine, 680 a Pordenone e 295 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.118, i clinicamente guariti 32 e 858 le persone in isolamento.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 114.886 persone (il totale dei casi è stato ridotto di due unità a seguito di revisione di test positivi, uno relativo al territorio di Trieste e uno a quello di Gorizia) con la seguente suddivisione territoriale: 23.710 a Trieste, 52.770 a Udine, 23.038 a Pordenone, 13.769 a Gorizia e 1.599 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale è stata rilevata la positività di un operatore socio sanitario dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Relativamente alle strutture residenziali per anziani non si registrano contagi né tra gli ospiti né tra gli operatori.
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In 20 anni quintuplicate vendite diritti titoli all’estero
Sulla piattaforma NewItalianBooks 260 editori e 1.700 novità
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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Negli ultimi due decenni le vendite di diritti dei titoli italiani all’estero sono quintuplicate. La traduzione è lo strumento fondamentale per la diffusione delle opere degli autori italiani nel mondo, e va sostenuta e promossa.
È il messaggio che arriva dall’incontro al Salone del Libro ‘Il libro italiano nel mercato internazionale’, promosso dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Treccani. Appuntamento che si inserisce in un percorso di riflessione e avvicinamento al Salone del Libro di Parigi 2023 e alla Buchmesse di Francoforte 2024, in cui l’Italia sarà il Paese ospite d’onore.
La crescita è stata favorita dagli interventi delle istituzioni pubbliche, mirati al sostegno dell’editoria italiana sul mercato internazionale. Si concentra su NewItalianBooks, curata da Paolo Grossi: una piattaforma trilingue (in italiano, inglese e francese) pensata per diffondere le novità editoriali italiane sul mercato internazionale. “Il sito conta a oggi l’adesione di 260 editori e ha un catalogo di più di 1700 novità, ed è alimentato dagli editori stessi,”, spiega Grossi che annuncia che presto il sito sarà anche in tedesco, in vista dell’appuntamento del 2024 alla Buchmesse di Francoforte. La piattaforma “è anche una vetrina per le attività degli Istituti Italiani di Cultura, un osservatorio della situazione del mercato italiano e un centro di monitoraggio sullo stato di traduzione dei nostri autori”, aggiunge.
L’impegno economico del Ministero degli Esteri – spiega la dirigente culturale Paola Pugno – è in continua crescita: nel 2021 l’erogazione complessiva dei bandi tocca i 520.000 euro e, grazie al radicamento sui territori degli Istituti Italiani di Cultura, sono arrivate domande di partecipazione da 50 paesi stranieri.
