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Tempo di lettura: 235 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Ottobre, 2021, 11:11:17 di Maurizio Barra

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DALLE 18:19 DI VENERDÌ 22 OTTOBRE 2021

ALLE 11:11 DI VENERDÌ 29 OTTOBRE 2021

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Afghanistan: Hrw, talebani tolgono terre e case a minoranze
‘Sfratti di sciiti hazara e oppositori per favorire affiliati’
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22 ottobre 2021
18:19
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I talebani hanno cacciato con la forza da diverse province afghane i residenti appartenenti a diverse minoranze, distribuendo parte delle terre sottratte ai propri affiliati.
Lo denuncia Human Rights Watch, sottolineando che molte di queste operazioni hanno colpito la minoranza sciita degli hazara e sostenitori del deposto governo di Ashraf Ghani come forma di “punizione collettiva”.

Secondo un comunicato dell’ong, i talebani hanno sfrattato centinaia di famiglie hazara dalla provincia meridionale di Helmand e da quella settentrionale di Balkh. In precedenza, altri oppositori erano stati cacciati dalle province di Daikondi, Oruzgan e Kandahar. Questi sfratti forzati da case, terre e fattorie sono avvenuti spesso “solo con pochi giorni” di preavviso e senza alcuna possibilità di presentare ricorsi giuridici, afferma Hrw.
“I talebani stanno cacciando con la forza gli hazara e altri sulla base dell’etnia o delle opinioni politiche per premiare i sostenitori talebani”, ha detto Patricia Grossman, direttrice associata per l’Asia dell’ong. “Questi sfratti, compiuti con minacce dell’uso della forze e senza alcun processo legale, sono seri abusi che equivalgono a punizioni collettive”, ha aggiunto Grossman.
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Alec Baldwin, ‘tragico incidente, shock e tristezza’
‘Sono in contatto con marito di Halyna. Collaboro con indagini’
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NEW YORK
22 ottobre 2021
18:42
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“Non ci sono parole per descrivere il mio shock e la mia tristezza per il tragico incidente”.
Lo twitta Alec Baldwin in quello che è il suo primo commento su quanto accaduto sul set di Rust.
“Sto cooperando con le indagini della polizia e sono in contatto con il marito” di Halyna Hutchins.
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Cuba: Amnesty, divieto proteste ennesima violazione diritti
Scelta su marcia 15/11 ‘coerente con la politica di repressione’
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22 ottobre 2021
19:13
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Amnesty International ha criticato la decisione delle autorità cubane di vietare la protesta dell’opposizione prevista per il 15 novembre sull’isola, sottolineando che “la comunità internazionale non deve dimenticare le centinaia di persone arrestate durante le storiche proteste dell’11 luglio” scorso.

“Gruppi di persone provenienti da varie province del Paese hanno presentato nelle ultime settimane richieste ai diversi governi locali per chiedere l’autorizzazione a svolgere marce pacifiche, organizzate in modo chiaro e definito nel legittimo esercizio del loro diritto alla libertà di espressione.
Invece di garantire questi diritti, il governo del presidente Miguel Díaz-Canel ha dichiarato che queste marce civiche sono ‘illegali’ e ‘incostituzionali’, violando nuovamente il diritto alla protesta pacifica a Cuba”, ha dichiarato in una nota Erika Guevara Rosas, direttrice per le Americhe di Amnesty.
“Amnesty International – ha aggiunto – ha ricevuto segnalazioni di arresti arbitrari di attivisti, vessazioni e sorveglianza da parte di agenti di sicurezza, nei confronti di coloro che hanno aderito alla convocazione organizzata dal gruppo Archipiélago”, che promuove la manifestazione.
“Questa risposta delle autorità è coerente con la politica di repressione applicata da decenni a Cuba, che criminalizza la protesta pacifica e imprigiona e maltratta cubani di ogni condizione solo per aver espresso le loro opinioni”, ha affermato Guevara Rosas.
“La comunità internazionale non deve dimenticare le centinaia di persone arrestate durante le storiche proteste dell’11 luglio semplicemente per aver esercitato pacificamente un loro diritto, nonché i sei prigionieri di coscienza che Amnesty International ha nominato poco dopo i fatti”, ha detto la direttrice Amnesty, sottolineando che i detenuti “devono essere immediatamente e incondizionatamente liberati”.
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Usa: Corte Suprema esaminerà la legge sull’aborto del Texas
L’1 novembre, ma nel frattempo resta in vigore
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NEW YORK
22 ottobre 2021
19:14
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La Corte Suprema americana esaminerà la legge sull’aborto del Texas il prossimo 1 novembre.

Fino a quel momento la norma – che vieta le interruzioni di gravidanza dopo la sesta settimana – resta in vigore.
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Afghanistan, avv. sport: “Per atlete intollerabile umiliazione”
Rombolà:”Non si può non evidenziare grande emergenza umanitaria”
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22 ottobre 2021
19:35
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“In qualità di avvocato dello sport, insieme al mio team di esperti in diritto dell’immigrazione, abbiamo ricevuto diverse richieste di aiuto da parte di atlete che vorrebbero lasciare l’Afghanistan per raggiungere destinazioni dove poter esprimere liberamente la propria personalità, compresa la possibilità di praticare sport”.
Così Carlo Rombolà, avvocato e docente universitario, che si occupa di diritto internazionale dello sport e di diritto dell’immigrazione, a proposito dell’emergenza che coinvolge le sportive afghane.

“Senza entrare nei dettagli, per ovvi motivi, sento il bisogno di evidenziare l’assoluta emergenza umanitaria che stiamo attraversando – aggiunge – rispetto alla quale la famiglia internazionale dello sport ha il dovere di agire, prendendo una seria posizione, battendosi per il rispetto dei diritti umani e delle donne in particolare, costrette a subire un’ennesima, intollerabile, umiliazione: il divieto di praticare attività sportiva”.
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S&P conferma rating Italia a BBB, alza outlook a positivo
Da stabile
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22 ottobre 2021
22:11
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S&P conferma il rating BBB per l’Italia e alza l’outlook a ‘positivo’ da ‘stabile’.
E’ quanto emerge dalle tabelle pubblicate sul sito dell’agenzia di rating.   ECONOMIA

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Vaccini: Johnson invita britannici a fare terza dose
Premier Gb in video, pandemia non è finita, c’è ancora pericolo
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23 ottobre 2021
12:28
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Il premier britannico Boris Johnson è tornato a chiedere ai britannici di fare la terza dose del vaccino anti-Covid.
In un video postato su Twitter, il primo ministro ha affermato di voler “sottolineare quanto sia importante fare la dose ‘booster’ contro il Covid, quando viene il vostro turno.
Certo, è vero che quasi ogni adulto di questo paese ha già fatto la doppia dose ed è grazie a questo che siamo riusciti a riprendere le nostre vite. Ma sappiamo anche che la protezione del vaccino diminuisce col tempo, e così le persone che sono più vulnerabili al Covid e hanno avuto la seconda dose più di sei mesi fa ora corrono rischi maggiori. La pandemia non è finita e il pericolo non se n’è andato”.
Johnson ha poi ricordato che il freddo invernale aiuta il virus, e che l’inverno è un momento in cui la Sanità nazionale (Nhs) è comunque sotto stress. “La terza dose è vitale come le altre due – ha concluso – è il solo modo di rafforzare la vostra immunità, proteggere l’Nhs, e salvaguardare voi stessi e la vostrra famiglia”.   POLITICA

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Tragedia sul set: scarsa sicurezza, già altri incidenti
Protesta dei lavoratori poco prima del proiettile fatale
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NEW YORK
23 ottobre 2021
02:25
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I protocolli standard di sicurezza, inclusi i controlli sulla pistola, non erano rispettati in pieno sul set di ‘Rust’ e già nei giorni precedenti all’incidente in cui ha perso la vita Halyna Hutchins almeno un operatore si era lamentato con un manager di produzione sulla sicurezza delle pistole sul set.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti, secondo le quali sabato scorso la controfigura di Alec Baldwin aveva sparato accidentalmente due colpi dopo che gli era stato detto che la pistola non aveva alcuna munizione, neanche a salve.

C’erano proiettili veri nella pistola che ha ucciso la direttrice della fotografia. L’arma di scena era stata consegnata a Baldwin da un assistente, che gli aveva detto che era sicura da usare. L’assistente e l’attore non sapevano che nella pistola c’erano munizioni vere.
Poche ore prima del tragico incidente, una decina di operatori e tecnici si erano allontanati dal set di ‘Rust’ per protestare contro le condizioni di lavoro. Lo riporta il Los Angeles Times citando alcune fonti, secondo le quali gli operatori erano frustrati per le troppe ore di lavoro, per i tempi eccessivi di spostamento e per i pagamenti.
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Siria, Pentagono: esponente di Al Qaida ucciso con un drone
Reaper ha colpito nella città di Suluk, a nord di Raqqa
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NEW YORK
23 ottobre 2021
12:25
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Un drone americano ha ucciso un esponente di Al Qaida in Sira.
Lo afferma il Pentagono, sottolineando che il raid ha colpito Abdul Hamid al-Matar.

“La rimozione di questo senior leader di Al Qaida peserà sulla capacità dell’organizzazione terroristica di pianificare e condurre attacchi che minacciano cittadini americani, i nostri partner o civili”, afferma il maggiore dell’Esercito americano John Rigsbee.
Il raid è stato condotto con un drone MQ-9 Reaper nella città di Suluk, a nord di Raqqa. Non ci sono al momento indicazioni che l’attacco abbia causato vittime civili. Secondo indiscrezioni, il raid era in programma da diversi giorni e non avrebbe nulla a che fare con l’attacco contro le truppe americane di giovedì a Tanf.
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Covid: Perù, oltre 200 mila i morti da inizio pandemia
Sono stati 2,2 milioni i contagi finora nel Paese sudamericano
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LIMA
23 ottobre 2021
04:05
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Il Perù, il Paese con il più alto tasso di mortalità per Covid-19 al mondo, ha superato la soglia di 200.000 vittime a causa dell’epidemia di coronavirus.
Lo ha detto ieri sera il Ministero della Salute peruviano.

Il Paese sudamericano da 33 milioni di abitanti ha registrato 25 morti e 1.043 casi di contaminazione nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’epidemia nel marzo 2020 di 2,2 milioni di contagi e 200.003 morti, ha affermato il ministero.
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Tragedia sul set: Ad Alec Baldwin era stato detto che la pistola era sicura
Indagini, arma consegnata da assistente alla regia
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23 ottobre 2021
22:13
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Ad Alec Baldwin era stata consegnata un’arma carica da un assistente alla regia che gli aveva indicato fosse sicura, poco prima del tragico incidente costato la vita al direttore della fotografia Halyna Hutchins durante le riprese di un film western in un ranch di Santa Fe.
Lo rivelano i primi documenti sull’indagine diffusi dai media americani. Secondo gli investigatori, comunque, l’assistente alla regia, David Halls, non sapeva che l’arma avesse proiettili veri prima di consegnarla a Baldwin.
La responsabile del controllo armi sul set di Santa Fe, luogo della tragedia in cui è rimasto coinvolto Alec Baldwin, era una giovane di vent’anni al primo incarico, Hannah Gutierrez Reed.
Lo ha rivelato la Bbc, dopo aver ottenuto un documento che mostra i membri della troupe che erano previsti sul set quel giorno.
Il particolare che la Reed fosse al primo incarico è stato reso noto dal Los Angeles Times. La pistola di scena, con cui Baldwin ha ucciso Halyna Hutchins, conteneva un “live single round”, ossia un solo colpo, secondo un’e-mail inviata dall’International Alliance of Theatrical Stage Employees ai suoi membri.
I protocolli standard di sicurezza, inclusi i controlli sulla pistola, non erano rispettati in pieno sul set di ‘Rust’ e già nei giorni precedenti all’incidente in cui ha perso la vita Halyna Hutchins almeno un operatore si era lamentato con un manager di produzione sulla sicurezza delle pistole sul set. Lo riportano i media americani citando alcune fonti, secondo le quali sabato scorso la controfigura di Alec Baldwin aveva sparato accidentalmente due colpi dopo che gli era stato detto che la pistola non aveva alcuna munizione, neanche a salve.
“Carica o no, un’arma anche se di scena non si punta mai contro un altro essere umano”. Lo afferma l’esperto di armi sui set Bryan Carpenter con il New York Post, sottolineando come Alec Baldwin ha violato la regola numero uno sulla sicurezza per le pistole sui set. L’attore aveva “ovviamente puntato l’arma contro un altro essere umano”, ha aggiunto.
L’assistente Halls aveva consegnato la pistola a Baldwin urlando “cold gun”, il che significava che l’arma non avesse proiettili veri. A quel punto l’attore ha colpito il direttore della fotografia Halyna Hutchins al petto, uccidendola. Mentre il regista Joel Souza, che si trovava dietro di lei, è rimasto ferito. Gli investigatori hanno sequestrato tutte le armi e le munizioni presenti nel set, le macchine fotografiche e le apparecchiature informatiche e gli abiti indossati dagli attori al momento della sparatoria. L’ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe ha affermato che l’indagine “rimane aperta” e che non sono state presentate accuse. Secondo il Los Angeles Times e altri media, diversi membri della troupe hanno abbandonato la produzione a causa di preoccupazioni sulle condizioni e sui problemi di sicurezza, comprese le procedure di sicurezza delle armi, e sui protocolli Covid non seguiti prima delle riprese. Ma in una nota la casa di produzione, Rust, ha sottolineato che “la sicurezza del nostro cast e della troupe è la massima priorità. Ed “anche se non siamo stati informati di alcun reclamo ufficiale riguardante la sicurezza di armi o oggetti di scena sul set, condurremo una revisione interna delle nostre procedure, mentre la produzione viene interrotta”.    CINEMA   SPETTACOLI MUSICA E CULTURA

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A Baldwin era stato detto che la pistola era sicura
Prime indagini, arma consegnata da un assistente alla regia
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23 ottobre 2021
09:19
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Ad Alec Baldwin era stata consegnata un’arma carica da un assistente alla regia che gli aveva indicato fosse sicura, poco prima del tragico incidente costato la vita al direttore della fotografia Halyna Hutchins durante le riprese di un film western in un ranch di Santa Fe.
Lo rivelano i primi documenti sull’indagine diffusi dai media americani.

Secondo gli investigatori, comunque, l’assistente alla regia, David Halls, non sapeva che l’arma avesse proiettili veri prima di consegnarla a Baldwin.
L’assistente Halls aveva consegnato la pistola a Baldwin urlando “cold gun”, il che significava che l’arma non aveva proiettili veri. A quel punto l’attore ha colpito il direttore della fotografia Halyna Hutchins al petto, uccidendola. Mentre il regista Joel Souza, che si trovava dietro di lei, è rimasto ferito.
Gli investigatori hanno sequestrato tutte le armi e le munizioni presenti nel set, le macchine fotografiche e le apparecchiature informatiche e gli abiti indossati dagli attori al momento della sparatoria. L’ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe ha affermato che l’indagine “rimane aperta” e che non sono state presentate accuse.
Secondo il Los Angeles Times e altri media, diversi membri della troupe hanno abbandonato la produzione a causa di preoccupazioni sulle condizioni e sui problemi di sicurezza, comprese le procedure di sicurezza delle armi, e sui protocolli Covid non seguiti prima delle riprese. Ma in una nota la casa di produzione, Rust, ha sottolineato che “la sicurezza del nostro cast e della troupe è la massima priorità. Ed “anche se non siamo stati informati di alcun reclamo ufficiale riguardante la sicurezza di armi o oggetti di scena sul set, condurremo una revisione interna delle nostre procedure, mentre la produzione viene interrotta”.
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Media, addetto alle armi per Baldwin era al primo incarico
E’ una giovane di vent’anni
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23 ottobre 2021
10:30
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La responsabile del controllo armi sul set di Santa Fe, luogo della tragedia in cui è rimasto coinvolto Alec Baldwin, era una giovane di vent’anni al primo incarico, Hannah Gutierrez Reed.
Lo ha rivelato la Bbc, dopo aver ottenuto un documento che mostra i membri della troupe che erano previsti sul set quel giorno.
Il particolare che la Reed fosse al primo incarico è stato reso noto dal Los Angeles Times.
La pistola di scena, con cui Baldwin ha ucciso Halyna Hutchins, conteneva un “live single round”, ossia un solo colpo, secondo un’e-mail inviata dall’International Alliance of Theatrical Stage Employees ai suoi membri.
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Media, addetto alle armi per Baldwin era al primo incarico
E’ una giovane di vent’anni
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23 ottobre 2021
10:30
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La responsabile del controllo armi sul set di Santa Fe, luogo della tragedia in cui è rimasto coinvolto Alec Baldwin, era una giovane di vent’anni al primo incarico, Hannah Gutierrez Reed.
Lo ha rivelato la Bbc, dopo aver ottenuto un documento che mostra i membri della troupe che erano previsti sul set quel giorno.
Il particolare che la Reed fosse al primo incarico è stato reso noto dal Los Angeles Times.
La pistola di scena, con cui Baldwin ha ucciso Halyna Hutchins, conteneva un “live single round”, ossia un solo colpo, secondo un’e-mail inviata dall’International Alliance of Theatrical Stage Employees ai suoi membri.
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Birmania: Onu, ‘truppe si radunano a nord, temiamo atrocità’
Tattiche ricordano quelle prima degli attacchi ai Rohingya
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NEW YORK
23 ottobre 2021
11:58
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L’Onu teme “crimini di massa” in Birmania in seguito al dispiegamento massiccio di truppe al nord del paese.
“Dobbiamo essere pronti a delle atrocità ancora più numerose”, ha detto Tom Andrew, il relatore speciale dell’Onu per i diritti umani in Birmania, sottolineando come le tattiche usate dalla giunta ricordano quelle usate dalle forze militari prima degli attacchi contro i Rohingya nel 2016 e nel 2017.
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A Baldwin era stato detto che la pistola era sicura (2)
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23 ottobre 2021
08:26
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L’assistente Halls aveva consegnato la pistola a Baldwin urlando “cold gun”, il che significava che l’arma non avesse proiettili veri.
A quel punto l’attore ha colpito il direttore della fotografia Halyna Hutchins al petto, uccidendola.
Mentre il regista Joel Souza, che si trovava dietro di lei, è rimasto ferito.
Gli investigatori hanno sequestrato tutte le armi e le munizioni presenti nel set, le macchine fotografiche e le apparecchiature informatiche e gli abiti indossati dagli attori al momento della sparatoria. L’ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe ha affermato che l’indagine “rimane aperta” e che non sono state presentate accuse.
Secondo il Los Angeles Times e altri media, diversi membri della troupe hanno abbandonato la produzione a causa di preoccupazioni sulle condizioni e sui problemi di sicurezza, comprese le procedure di sicurezza delle armi, e sui protocolli Covid non seguiti prima delle riprese. Ma in una nota la casa di produzione, Rust, ha sottolineato che “la sicurezza del nostro cast e della troupe è la massima priorità. Ed “anche se non siamo stati informati di alcun reclamo ufficiale riguardante la sicurezza di armi o oggetti di scena sul set, condurremo una revisione interna delle nostre procedure, mentre la produzione viene interrotta”.
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Open Arms: ammessi tutti testi, deporrà anche Richard Gere
Citati ministri ed ex ministri,ex premier Conte e maltese Muscat
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PALERMO
23 ottobre 2021
12:29
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Ministri ed ex ministri, l’ex premier Conte e anche l’attore Richard Gere sfileranno sul banco dei testi al processo all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, imputato di sequestro di persona e omissione di atti d’ufficio per aver vietato lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla nave spagnola Open Arms.
Lo ha deciso il tribunale di Palermo che ha ammesso tutti i testi citati dalle parti.
Tra i testimoni ammessi, oltre all’ex premier Conte e all’attore Richard Gere, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e tre componenti del cosiddetto Conte uno: l’ex vice premier Luigi Di Maio e gli ex ministri ai Trasporti Danilo Toninelli e alla Difesa, Elisabetta Trenta. Citati anche l’ex direttore dell’Aise e l’ex premier maltese Muscat.
Il processo è stato rinviato al 17 dicembre per l’esame dei primi tre testimoni della Procura.
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Clima: Arabia Saudita, neutralità carbonica entro il 2060
L’annuncio di bin Salman a pochi giorni dalla Cop26 in Scozia
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RIAD
23 ottobre 2021
12:40
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L’Arabia Saudita, il più grande esportatore mondiale di greggio, punta a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060.
“Oggi annuncio l’obiettivo di emissioni zero dell’Arabia Saudita entro il 2060 attraverso una strategia di economia circolare del carbonio”, ha dichiarato il principe ereditario Mohammed bin Salman al forum “Saudi Green Initiative” a Riad.
A pochi giorni dall’inizio della Cop 26 in Scozia.
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Covid: in Russia 1.075 morti in 24 ore, ancora un record
Picco anche di casi, 37.678 in un giorno
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MOSCA
23 ottobre 2021
12:40
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In Russia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.075 decessi provocati dal Covid-19, il massimo in un giorno dall’inizio dell’epidemia: lo riporta la Tass citando i dati del centro operativo anticoronavirus.
Nel Paese, si registra anche un nuovo picco di nuovi casi accertati di Covid: 37.678 nel corso dell’ultima giornata.

Stando ai dati ufficiali, in totale dall’inizio dell’epidemia in Russia sono stati accertati 8.205.983 casi di Covid. In Russia vivono circa 146 milioni di persone.
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L’Ue si spacca sui migranti, ‘ma non finanzieremo muri’
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BRUXELLES
23 ottobre 2021
12:43
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“L’Ue non finanzierà muri o filo spinato alle sue frontiere esterne”.
Lo stop è arrivato direttamente dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che senza tentennamenti ha fermato il nuovo tentativo di assalto alla diligenza dei fondi comunitari al vertice dei leader Ue.
Una discussione “tesa” quella sulla migrazione, che ancora una volta ha messo in luce le spaccature interne all’Unione e fatto slittare di alcune ore la conclusione dei lavori. Un dibattito però che pur tra mille difficoltà ha dato motivo di “soddisfazione” a Mario Draghi, lasciando intravedere una “finestra di opportunità politica” anche al presidente del Consiglio Charles Michel.
“Sono molto soddisfatto di come si è conclusa la discussione su questi punti. Il testo originario parlava solo di limiti ai movimenti secondari dei migranti senza citare l’equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Il documento attuale ha introdotto questo concetto”, ha affermato Draghi in conferenza stampa, spiegando che “per una strana eterogenesi dei fini, quello che doveva essere un paragrafo sul finanziamento dei muri non contiene questa possibilità ma ha aperto uno spiraglio sulla discussione sul Patto di asilo e di migrazione”, in stallo da un anno. Un dibattito che ora si spera possa riprendere lo slancio necessario (pur tenendo conto delle elezioni di primavera) con l’arrivo della Francia di Emmanuel Macron alla presidenza di turno del Consiglio Ue, a gennaio.
In particolare a spingere per un riequilibrio delle conclusioni sui movimenti secondari dei migranti in cerca di lavoro – tema che affligge in particolare Belgio, Olanda, Francia e Germania – è stato Pedro Sanchez. Lo spagnolo si è buttato nella mischia di quanti volevano la riformulazione del testo delle conclusioni. Così tutti, o quasi, hanno ottenuto qualcosa: sia chi puntava a risorse adeguate per i Piani di azione con i Paesi Terzi “su tutte le rotte migratorie”, sia quelli che volevano un linguaggio più forte contro gli “attacchi ibridi” del regime di Minsk con la previsione di “nuove sanzioni”. Un’apertura c’è stata anche sulla richiesta del lituano Gitanas Nauseda a rivedere il codice Schengen.
A mani vuote sono rimasti invece quanti spingevano per ottenere le risorse Ue per recintare i confini esterni. A dilungarsi in disquisizioni del tipo “se il filo spinato possa essere equiparato ad un’infrastruttura e quindi eleggibile per ottenere le risorse comunitarie” sono scesi in campo la Slovacchia, la Lituania (con un riferimento alla lettera firmata da dodici Stati membri non più tardi di due settimane fa), la Danimarca, e l’Austria del nuovo cancelliere Alexander Schallenberg, al suo debutto nel club dei 27.
“Lascio questa Unione europea in una situazione che mi preoccupa. Abbiamo superato molte crisi, ma abbiamo una serie di problemi irrisolti”, ha detto invece Angela Merkel, la grande mediatrice al suo ultimo vertice, che nei 16 anni di guida della Germania ne ha totalizzati 107 su 214. Tra le controversie citate dalla leader, proprio la migrazione e lo stato di diritto.
Il polacco Mateusz Morawiecki – ieri sul banco degli imputati per la sentenza della Consulta di Varsavia contro i Trattati Ue – pur sostenendo i muri alle frontiere almeno al secondo giorno di vertice ha cercato di tenere un basso profilo. La mediazione di Merkel ha fatto prevalere la linea del dialogo rispetto all’avvio immediato del meccanismo che lega l’erogazione dei fondi dal Bilancio Ue e dal Recovery al rispetto dello stato di diritto. Ma certo il suo incontro con la presidente del Rassemblement national Marine Le Pen, arrivata in città per una passerella, non è passato inosservato. E neppure quello del premier sloveno Janez Jansa, presidente di turno della Ue, già al centro di polemiche per le sue prese di posizione illiberali.
“Se diventerò presidente voglio proporre un referendum dove si prevedono delle riforme costituzionali sulle politiche migratorie per difendere la sovranità francese – ha fatto sapere Le Pen -. Il nostro modello è democratico, con i popoli che sono sovrani delle loro nazioni”.
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L’addio di Merkel, ‘lascio in una fase preoccupante’
Standing ovation all’ultimo vertice Ue della cancelliere tedesca. L’omaggio di Obama
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23 ottobre 2021
13:48
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BRUXELLES – Un addio in chiaroscuro.
A brillare la sua immagine di bussola nella notte che per oltre tre lustri ha guidato il Continente, mentre le crepe tra gli Stati membri su stato di diritto, migrazione ed economia gettano un’ombra sul futuro dell’Europa.
E su chi dovrà prendere il suo posto. Dopo centosette vertici europei, la cancelliera tedesca Angela Merkel saluta e, con il proverbiale pragmatismo e la pacatezza di chi – come ha ricordato anche l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama – “non ama stare al centro dell’attenzione”, accetta gli omaggi arrivati un po’ da ovunque, persino dal Papa.
Ma poi torna subito a fare i conti con la realtà e avverte senza remissione che per i leader Ue ci sarà molto lavoro da fare perché i “problemi irrisolti” sono più di uno. E il successo nel superare “le crisi del passato” non garantisce la riuscita anche per quelle in corso o che verranno. “Lascio ora questa Unione europea sotto la mia responsabilità di cancelliera in una situazione che mi preoccupa”, ha scandito Merkel citando le inquietudini suscitate dal caso Polonia. Per la Bundeskanzlerin, che in questi giorni si è spesa in prima persona parlando anche con il premier polacco Mateusz Morawiecki, le sanzioni e le cause legali non risolveranno il problema dello stato di diritto in Ue, che invece è questione più ampia, tutta politica e di prospettiva.
E se dialogare è sempre necessario, rispettare i valori comuni è la base da cui partire. Perché per “coloro che hanno aderito all’Unione europea in un secondo momento” comunque “i Trattati erano ben noti”. La cancelliera comunque non nasconde che la “spirale discendente” dell’Est è motivo di preoccupazione tanto quanto i nodi della migrazione e della pressione sull’economia del Continente. Con il vuoto lasciato dal suo commiato che potrebbe rendere le cose ancora più difficili. Perché, nell’immagine usata dal premier lussemburghese Xavier Bettel, “Frau Merkel era come una macchina per gli accordi”, anche quando “appariva impossibile” raggiungerli.
Tra elogi, standing ovation e omaggi di diversa natura – su tutti, un oggetto d’antiquariato portafortuna donatole da Silvio Berlusconi, un’impressione artistica dell’edificio Ue dove si tengono i vertici e uno zaino della celebre marca svedese Fjällräven per le sue amate passeggiate in Alto Adige – a sorpresa, in un video messaggio, è spuntato anche Barack Obama. Che ha voluto ringraziare la cancelliera per le tempeste superate grazie alla sua guida. E si è detto uno tra i tanti che a lei guardano e si affidano nei momenti più difficili. A mancare all’Europa di domani sarà, in una parola, quella scelta dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, “un monumento”. Come se, senza paura di mescolare sacro e profano, Roma restasse senza il Vaticano.

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Clima: presidente Cop26, accordo più difficile che a Parigi
Nel 2015 solo un’intesa quadro, c’è ancora tanto da discutere
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23 ottobre 2021
17:17
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Raggiungere un accordo globale sul clima a Glasgow nelle prossime tre settimane sarà più difficile di quanto non sia stato siglare l’intesa di Parigi nel 2015.
Lo ha affermato Alok Sharma, presidente designato del Regno Unito per la Cop26 in programma in Scozia dal 31 ottobre.

Sharma, riferisce il Guardian, ha spiegato che bisognerà convincere quasi 200 paesi ad attuare tagli rigorosi alle loro emissioni di gas serra, in linea con il mantenimento dell’aumento della temperatura globale entro 1,5°C, in una fase in cui la produzione globale di carbone continua a salire.
“Quello che stiamo cercando di fare qui a Glasgow è in davvero difficile. Quanto fatto a Parigi è stato fantastico, ma è stato un accordo quadro e molte regole sono rimaste da discutere”, ha spiegato il ministro britannico per gli affari economici e l’energia. “È come se fossimo arrivati alla fine del compito dell’esame e fossero rimaste le domande più difficili, mentre il tempo sta per scadere”, ha aggiunto.
Ad agosto il gruppo intergovernativo di esperti dell’Onu sul cambiamento climatico ha lanciato l’avvertimento di un disastro climatico “irreversibile”. “Il rapporto, sebbene molto allarmante, è stato molto utile per aiutare a focalizzarci sugli obiettivi. La domanda è se i Paesi saranno disposti o meno a Glasgow ad impegnarsi per mantenere in vita l’obiettivo di restare sotto i 1,5°C”.
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Papa: nuovo monito contro i muri: ‘Andare oltre gli egoismi nazionali’
Il pontefice: ‘Non restiamo indifferenti all’economia che scarta vite’
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
14:31
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Nuovo monito del Papa contro i “muri”.
“Come cristiani – ha detto nell’udienza alla Centesimus Annus – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”.
“Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”. Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus. “Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità. Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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Covid: Perù, oltre 200 mila i morti da inizio pandemia
E’ il Paese con più alta mortalità al mondo in rapporto abitanti
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LIMA
23 ottobre 2021
13:40
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Il Perù, il Paese con il più alto tasso di mortalità per Covid-19 al mondo, ha superato la soglia di 200.000 vittime a causa dell’epidemia di coronavirus.
Lo ha detto ieri sera il Ministero della Salute peruviano.

Il Paese sudamericano da 33 milioni di abitanti ha registrato 25 morti e 1.043 casi di contaminazione nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’epidemia nel marzo 2020 di 2,2 milioni di contagi e 200.003 morti, ha affermato il ministero.
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Giovane volontario italiano annega in Costa Rica
Travolto da un’onda. Avviata una raccolta fondi per aiutare la famiglia a ritrovare il corpo
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MILANO
23 ottobre 2021
23:23
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E’ morto tre giorni fa travolto da un’onda in Costa Rica Marco Penza, 27enne di Limbiate (Monza e Brianza) che era partito da meno di un mese per fare una esperienza come volontario in un campo per la salvaguardia delle tartarughe.
E’ stato travolto da un’onda nell’oceano Pacifico dove era a nuotare.
Gli altri volontari che erano con lui non hanno potuto aiutarlo, ma hanno aperto una raccolta fondi online su Go fund me per sostenere le spese della famiglia per ritrovare il corpo e portare la salma in Italia.
“Amava i viaggi ed era una persona molto attiva. Amava l’arrampicata e passare tempo all’aperto nella natura”, hanno scritto nell’appello per la raccolta fondi che è arrivata ad oltre ottomila euro.
Sulla sua pagina Instagram, si vede la passione di Marco per i viaggi, per la natura, e la fotografia. Fra le ultime foto proprio quelle di cascate e paesaggi del Costa Rica, un’immagine con gli amici a fare il bagno ai piedi di una cascata con allegata una citazione “perché a stare fermo ti opponi al flusso della vita. Diventi una pietra, quando invece dovresti essere un fiume”.
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Papa: nuovo monito contro i muri: ‘Andare oltre gli egoismi nazionali’
Il pontefice: ‘Non restiamo indifferenti all’economia che scarta vite’
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
16:13
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Nuovo monito del Papa contro i “muri”.
“Come cristiani – ha detto nell’udienza alla Centesimus Annus – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”.
“Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”. Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus. “Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità. Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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Austria, eventuali lockdown solo per i non vaccinati
Restrizioni scattano con 500 posti occupati in terapia intensiva
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BOLZANO
23 ottobre 2021
15:36
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In Austria, in caso di una nuova ondata della pandemia, solo i non vaccinati andranno in lockdown.
Lo ha annunciato il cancelliere Alexander Schallenberg.
“Non vediamo la pandemia nello specchietto retrovisore, stiamo invece andando verso una pandemia dei non vaccinati”, ha detto Schallenberg. “Ai non vaccinati deve essere chiaro che non solo responsabili della loro salute, ma anche di quella degli altri”. “Non è ammissibile che il sistema sanitario venga sovracaricato per colpa degli indecisi e attendisti”, così il cancelliere.
Attualmente in Austria sono occupati 224 posti in terapia intensiva. Quando sarà raggiunta soglia 500 – così il nuovo provvedimento del governo – i non vaccinati non potranno più accedere a bar, ristoranti, eventi culturali e neanche a strutture sportive e quelle del tempo libero. Con 600 posti letto occupati in terapia intensiva i non vaccinati potranno lasciare casa solo per andare al lavoro e per motivi di prima necessità.
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Erdogan caccia 10 ambasciatori occidentali, anche Usa
‘Per appello pro-Kavala, saranno dichiarati persona non grata’
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23 ottobre 2021
16:06
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I 10 ambasciatori occidentali in Turchia che avevano firmato un appello per la liberazione del filantropo anti-Erdogan Osman Kavala, detenuto da oltre 4 anni, saranno dichiarati “persona non grata”.
Lo ha annunciato lo stesso presidente turco.
Tra i diplomatici coinvolti ci sono i rappresentanti di Stati Uniti, Francia e Germania.
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Erdogan caccia 10 ambasciatori occidentali. Crolla la lira turca
Avevano firmato l’appello in favore di Osman Kavala detenuto da oltre 4 anni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2021
17:53
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La lira turca tocca l’ennesimo record negativo in seguito all’espulsione ordinata dal presidente Recep Tayyip Erdogan di 10 ambasciatori occidentali in Turchia, tra cui quelli di Usa, Germania e Francia.
La valuta nazionale turca si è svalutata di oltre il 2% in un giorno arrivando a sfondare la barriera di 1 dollaro per 9,80 lire turche e di 1 euro per 11,40 lire.
Erdogan aveva dichiarato “persona non gradita” gli ambasciatori di Canada, Francia, Finlandia, Danimarca, Germania, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia e Usa per aver chiesto il rilascio di un dissidente politico.
Gli ultimi record negativi toccati con l’apertura dei mercati dalla lira turca si sono registrati mentre è atteso, secondo fonti citate dall’agenzia Reuters, un taglio al 16% degli interessi sui prestiti da parte delle banche statali turche in linea con la scelta della Banca centrale di abbassare di 200 punti base i suoi tassi di riferimento. Tra le banche interessate ci sarebbe anche Halk Bank, coinvolta in un’inchiesta negli Usa con l’accusa di aver contribuito a creare uno schema per evadere le sanzioni americane contro l’Iran. L’ennesimo tonfo della valuta nazionale turca arriva dopo l’ordine di espulsione per dieci ambasciatori occidentali deciso dal presidente Recep Tayyip Erdogan e a pochi giorni dal declassamento della Turchia da parte della Financial Action Task Force, organizzazione intergovernativa che si occupa di combattere il riciclaggio di denaro sporco e il finanziamento al terrorismo.
I 10 ambasciatori occidentali erano stati espulsi da Erdogan per aver firmato un appello per la liberazione del filantropo anti-Erdogan Osman Kavala, detenuto da oltre 4 anni. Tra i diplomatici coinvolti ci sono i rappresentanti di Stati Uniti, Francia e Germania.
“Ho ordinato al nostro ministro degli Esteri di dichiarare al più presto questi 10 ambasciatori come persona non grata”, ha detto il leader di Ankara. “Vanno a coricarsi, si svegliano e pensano a Kavala. Kavala è il rappresentante turco di Soros. Dieci ambasciatori si recano al ministero degli Esteri per lui: che impudenza! – ha aggiunto Erdogan – impareranno a conoscere e capire la Turchia o dovranno andarsene”.
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“L’espulsione di dieci ambasciatori è un segno della deriva autoritaria del governo turco. Non saremo intimiditi. Libertà per Osman Kavala”,  scrive il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, su Twitter.
“Il nostro ambasciatore non ha fatto nulla che legittimi un’espulsione”. Così il portavoce del ministero degli Esteri della Norvegia, uno dei 10 Paesi i cui ambasciatori sono oggi stati dichiarati “persona non grata” in Turchia. Si tratta della prima reazione di uno dei governi direttamente coinvolti. Il portavoce di Oslo, citato da media americani, ha inoltre precisato che la sede diplomatica non ha finora ricevuto alcuna notifica formale al riguardo.
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Farnesina, arrivano nuove regole per la parità di genere
‘Valorizzare il contributo femminile per un ambiente inclusivo’
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23 ottobre 2021
17:05
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Nuove regole per “il raggiungimento di un’effettiva parità di genere” alla Farnesina.
Sono contenute in una circolare interna firmata dal segretario generale Ettore Sequi, che si sofferma in particolare su tre aspetti: l’impostazione dei metodi di lavoro, la tutela della genitorialità e l’organizzazione di eventi in Italia e all’estero.
In ognuno di essi, secondo quanto si apprende, viene sottolineata la necessità di realizzare un ambiente di lavoro inclusivo, nel quale “il contributo di tutte le componenti, e in particolare di quella femminile, sia valorizzato appieno”.
“Si tratta in definitiva di contribuire a promuovere una società più giusta, plurale, rappresentativa ed efficiente, nonché per la Farnesina di adottare e sostenere i più elevati standard sulla parità di genere, in sintonia con i principali partner internazionali e le organizzazioni multilaterali”, scrive Sequi nella circolare.
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L’Austria consente il suicidio assistito dal 2022
Il governo trova l’accordo per colmare il vuoto legislativo
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BOLZANO
23 ottobre 2021
17:12
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Il governo austriaco ha trovato un accordo sul suicidio assistito: la nuova legge entrerà in vigore nel 2022.
Lo scorso dicembre la Corte costituzionale di Vienna aveva dichiarato incostituzionale la punibilità del suicidio assistito.
Il reato – così la Corte suprema – era in contrasto con il diritto all’autodeterminazione. Entro il primo gennaio 2022 andava stabilita la nuova cornice normativa, altrimenti il suicidio assistito sarebbe stato legale senza particolari paletti.
Secondo quanto concordato da Oevp e Verdi, i pazienti terminali e quelli affetti da gravissime patologie senza possibilità di guarigione potranno ricevere tramite le farmacie un farmaco letale. I minorenni sono esplicitamente esclusi. Contemporaneamente sarà ampliata la rete di centri palliativi.
La domanda va presentata presso un notaio oppure il ‘difensore civico dei pazienti’. Servono due consulti di medici, di cui uno deve avere la specializzazione per le cure palliative. Va documentata anche la capacità di intendere e volere del paziente. Nel caso che uno dei due medici abbia dei dubbi, va coinvolto anche uno psichiatra oppure uno psicologo.
E’ inoltre previsto un arco temporale minimo di dodici settimane. In caso di pazienti terminali nell’ultimo stadio il periodo d’attesa può essere ridotto in via eccezionale a due settimane.
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Festa Roma: Tim Burton, paura? Stare qui ora
Fare Dumbo con Disney mi ha fatto venire esaurimento
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ROMA
23 ottobre 2021
17:20
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Di chi ha paura Tim Burton regista di Mani di forbice? “Ho paura di stare qui a rispondere alle domande, stanotte non ho dormito per questo”.
Così il regista oggi alla Festa di Roma replica alla domanda e non scherzando troppo.
Ma dall’incontro di oggi tante le considerazioni da parte del regista americano anche se espresse per di più a monosillabi.
Fare un altro Dumbo? “Disney in quel caso mi ha fatto sentire Dumbo, mi è venuto un esaurimento nervoso dopo quell’esperienza”.
Sull’Oscar mai preso ci scherza su: “Non so perché non l’ho mai preso – dice subito-, ma però ha avuto un Golden Globe”. E poi aggiunge ridendo: no non è vero, non ho avuto nemmeno quello, ma solo una nomination”.
Tim Burton che riceverà stasera il premio alla carriera, ha parlato in una sala strapiena e ha battuto sicuramente il record di assalto di ragazzi e ragazze pronti a tutto per un suo autografo.
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Farnesina: arrivano nuove regole per la parità di genere
‘Valorizzare il contributo femminile per un ambiente inclusivo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 ottobre 2021
17:22
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Nuove regole per “il raggiungimento di un’effettiva parità di genere” alla Farnesina.
Sono contenute in una circolare interna firmata dal segretario generale Ettore Sequi, che si sofferma in particolare su tre aspetti: l’impostazione dei metodi di lavoro, la tutela della genitorialità e l’organizzazione di eventi in Italia e all’estero.
In ognuno di essi, secondo quanto si apprende, viene sottolineata la necessità di realizzare un ambiente di lavoro inclusivo, nel quale “il contributo di tutte le componenti, e in particolare di quella femminile, sia valorizzato appieno”.
“Si tratta in definitiva di contribuire a promuovere una società più giusta, plurale, rappresentativa ed efficiente, nonché per la Farnesina di adottare e sostenere i più elevati standard sulla parità di genere, in sintonia con i principali partner internazionali e le organizzazioni multilaterali”, scrive Sequi nella circolare.
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Cina chiede a genitori di non fare studiare troppo i figli
Nuova legge raccomanda meno carichi di lavoro
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PECHINO
23 ottobre 2021
18:02
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Meno compiti e Internet per i minori, più attività ricreative ed esercizio fisico: la Cina inverte la rotta e vara una nuova legge sulla “promozione dell’educazione familiare” per allentare la competitività scolastica portata all’esasperazione negli ultimi anni e le spese folli per la formazione.

Il Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, il parlamento cinese, ha approvato una normativa che sollecita tra l’altro i genitori a diminuire i pesanti carichi di studio imposti finora ai figli e ad impegnarsi per evitare che, allo stesso tempo, diventino dipendenti dal web.
La legge stabilisce che i genitori o i tutori siano responsabili dell’educazione familiare dei minori e che lo Stato, mentre ai governi locali viene chiesto di prendere provvedimenti per tagliare i compiti a casa e il tutoraggio extrascolastico.
Nell’attuale sistema ultra competitivo cinese già l’ingresso in un asilo di ottimo livello rappresenta il trampolino di lancio per elementari di prestigio e così via: i primi anni di studio sono ritenuti fondamentali dalle famiglie cinesi e, in base a quanto spiegato da operatori del settore, la preparazione può costare 4-5.000 dollari già sotto i 6 anni, tra lezioni di pianoforte, scrittura, recitazione o addirittura salto della fune.
La nuova legge vieta ai genitori di imporre un eccessivo carico didattico ai figli, chiarendo la necessità di organizzare in modo appropriato il tempo da dedicare allo studio e quello invece per il riposo, le attività ricreative e l’esercizio fisico.
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Tragedia sul set di Alec Baldwin: in Italia non sarebbe potuto accadere
Esiste un’apposita legislazione sulle armi di scena ed è molto severa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 ottobre 2021
17:56
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“Quello che è accaduto sul set di Rust, il perchè sia potuto partire il colpo ad Alec Baldwin che ha ucciso la direttrice della fotografia, non si sa bene, non è ancora chiaro, ma è sicuro che in Italia non sarebbe potuto accadere perchè abbiamo una legislazione apposita sulle armi sceniche ed è molto severa”, dice Franco Ragusa, presidente dell’associazione effetti scenici.
“Qualunque arma arrivi sul set deve essere sicura ossia privata di ogni offensività.
Prima di portarle le modifichiamo, le verifichiamo, cataloghiamo e solo quelle così trattate varcano il set e prima ancora le denunciamo alla Questura chiedendo gli appositi permessi”, spiega Ragusa.
C’è in Italia, aggiunge, “il divieto totale di usare armi vere, anche solo di mostrarle come esempio”.
In buona sostanza le armi da set sono in una sorta di bacino d’uso che poi viene comunque verificato. “Alle armi viene ridotta l’uscita della canna ad esempio, per impedire che escano pallottole vere. Resta il fatto che anche quelle a salve possono essere un minimo pericolose e per questo gli attori vengono addestrati e soprattutto va mantenuta la distanza. Ecco – conclude – quando vediamo in qualche film o fiction delle sparatorie, dei colpi ravvicinati, dobbiamo sempre pensare che sono trucchi scenici”.
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Svolta in Austria, ‘lockdown solo per i non vaccinati’
Le restrizioni scatteranno con 500 ricoveri in terapia intensiva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 ottobre 2021
18:06
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Dopo il green pass, è l’ora dei lockdown selettivi: l’annuncio di un piano di confinamento limitato ai soli non vaccinati in caso di nuovi picchi dei contagi di Covid-19 arriva dall’Austria.
“Non vediamo la pandemia nello specchietto retrovisore, stiamo invece andando verso una pandemia dei non vaccinati”, visto che “la maggior parte dei pazienti in terapia intensiva non è vaccinata”, ha avvertito il neo-cancelliere Alexander Schallenberg.

Una linea dura che scatterà però solo al raggiungimento della soglia di guardia di 500 posti occupati in terapia intensiva (il 25% di quelli disponibili), rispetto agli attuali 224. A quel punto, chi non si è immunizzato non potrà più accedere a bar, ristoranti, eventi culturali e neanche a strutture sportive e ricreative. Con 600 ricoverati gravi, i non vaccinati non potranno più uscire di casa se non per andare al lavoro o per riconosciuti motivi di necessità. “Non è ammissibile che il sistema sanitario venga sovracaricato per colpa di indecisi e attendisti”, ha avvertito il cancelliere austriaco, sottolineando che “ai non vaccinati deve essere chiaro che non sono solo responsabili della loro salute, ma anche di quella degli altri”.
L’annuncio del piano di Vienna giunge mentre il Paese si trova ancora al primo dei cinque livelli di allerta previsti, il meno grave. Ma nell’ultima settimana i contagi sono aumentati e dal primo novembre scatterà anche in Austria l’obbligatorietà del green pass per accedere al luogo di lavoro.
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Dopo il green pass, è l’ora dei lockdown selettivi: l’annuncio di un piano di confinamento limitato ai soli non vaccinati in caso di nuovi picchi dei contagi di Covid-19 arriva dall’Austria.
“Non vediamo la pandemia nello specchietto retrovisore, stiamo invece andando verso una pandemia dei non vaccinati”, visto che “la maggior parte dei pazienti in terapia intensiva non è vaccinata”, ha avvertito il neo-cancelliere Alexander Schallenberg.

Una linea dura che scatterà però solo al raggiungimento della soglia di guardia di 500 posti occupati in terapia intensiva (il 25% di quelli disponibili), rispetto agli attuali 224. A quel punto, chi non si è immunizzato non potrà più accedere a bar, ristoranti, eventi culturali e neanche a strutture sportive e ricreative. Con 600 ricoverati gravi, i non vaccinati non potranno più uscire di casa se non per andare al lavoro o per riconosciuti motivi di necessità. “Non è ammissibile che il sistema sanitario venga sovracaricato per colpa di indecisi e attendisti”, ha avvertito il cancelliere austriaco, sottolineando che “ai non vaccinati deve essere chiaro che non sono solo responsabili della loro salute, ma anche di quella degli altri”.
L’annuncio del piano di Vienna giunge mentre il Paese si trova ancora al primo dei cinque livelli di allerta previsti, il meno grave. Ma nell’ultima settimana i contagi sono aumentati e dal primo novembre scatterà anche in Austria l’obbligatorietà del green pass per accedere al luogo di lavoro.
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Migranti: Messico, carovana lascia il Chiapas verso nord
Partecipanti chiedono documenti di transito o di residenza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL MESSICO
23 ottobre 2021
18:11
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Un folto gruppo di migranti centroamericani ha lasciato oggi la città di Tapachulas, nello Stato meridionale di Chiapas, per dirigersi verso Città del Messico per protestare con le autorità messicane per i ritardi nella concessione di documenti che permettano di transitare o risiedere legalmente nel Paese.
Lo scrive oggi il quotidiano La Jornada.

Si tratta, secondo le fonti di 2.000-4.000 persone, prevalentemente da Honduras, El Salvador e iGuatemala, fra cui molte donne e bambini, che da tempo si trovano in Chiapas in attesa per lo più di poter proseguire il viaggio verso gli Stati Uniti.
“Siamo consapevoli – ha dichiarato ai media Irineo Mújica, direttore della ong Pueblos sin Fronteras – che gli agenti della Guardia nazionale e dell’Istituto nazionale delle migrazioni (Inm) si stanno raggruppando per bloccarci, ma non abbiamo paura. Avanzeremo pacificamente, perché siamo tanti e uniti”.
Lungo il cammino i partecipanti alla marcia hanno scandito slogan come ‘Siamo migranti non criminali’, ‘Libertà, libertà’ e “Il popolo unito non sarà mai sconfitto’.
Mujica ha precisato che, a differenza delle precedenti carovane, questa volta ci sono “pochi haitiani perché hanno paura di essere deportati nel loro paese”.
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Il regista di ‘Rust’ rompe il silenzio, distrutto dall’incidente sul set
Prime immagini di Alec Baldwin, esce dall’albergo abbattuto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
24 ottobre 2021
12:13
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“Distrutto dalla perdita di un’amica e di una collega”, Joel Souza, il regista di Rust ferito durante le riprese di Rust, rompe il silenzio sull’incidente che ha ucciso la direttrice di fotografia Halyna Hutchins.
“Era gentile, aveva un talento incredibile e mi ha sempre spinto a fare meglio”, ha detto Souza.
Intanto iniziano a circolare le prime immagini di Alec Baldwin dopo l’incidente.
L’attore è stato visto uscire dal suo albergo di Santa Fe, in New Mexico, sabato poco dopo colazione, con indosso abiti scuri ed evidentemente abbattuto. Baldwin, emerge dagli scatti del New York Post, era con due colleghi e un bambino, probabilmente il figlio di uno dei due che lo accompagnavano.
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La Serbia vieta l’ingresso nel Paese alla squadra di pugilato del Kosovo
Al team è stato chiesto di lasciare alla frontiera le magliette e le tute con i simboli nazionali kosovari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 ottobre 2021
23:56
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Il ministero degli esteri a Pristina ha denunciato oggi il divieto opposto alla squadra di pugili del Kosovo di entrare in Serbia per partecipare al campionato mondiale di boxe in programma da domani e fino al 6 novembre a Belgrado.
Secondo la stampa kosovara, ripresa dai media serbi, alla delegazione del Kosovo è stato chiesto di lasciare alla frontiera tute e magliette sportive con i simboli nazionali del Kosovo, del quale la Serbia non riconosce l’indipendenza.
Al rifiuto dei responsabili kosovari, la polizia serba ha impedito l’ingresso nel Paese della squadra e dell’intera delegazione.   SPORT  POLITICA

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Colombia, preso il ‘narco’ più ricercato del Paese
Dario Antonio Usuga detto Otoniel dovrà subire 120 processi
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24 ottobre 2021
02:46
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Il trafficante di droga più ricercato della Colombia, Dario Antonio Usuga, noto come ‘Otoniel’, è stato catturato.
Lo ha reso noto il governo colombiano.
Capo del clan del Golfo, il più potente e temuto gruppo di narcotraffico mondiale di cocaina, dovrà subire numerosi processi per vari reati.
Sulla testa di Usuga pendeva una taglia fino a cinque milioni di dollari posta dal governo degli Stati Uniti. Ricercato da almeno sei anni, il boss, che ha 49 anni, deve rispondere in 120 processi dei più diversi reati, fra cui omicidi plurimi e l’esportazione verso il Centro America, gli Stati Uniti e l’Europa di molte tonnellate di cocaina proveniente dalla regione di Uraba del dipartimento di Antioquia.
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Il trafficante di droga più ricercato della Colombia, Dairo Antonio Usuga, noto come ‘Otoniel’, è stato catturato.
Lo ha reso noto il governo colombiano.
Capo del clan del Golfo, il più potente e temuto gruppo di narcotraffico mondiale di cocaina, dovrà subire numerosi processi per vari reati.
Sulla testa di Usuga pendeva una taglia fino a cinque milioni di dollari posta dal governo degli Stati Uniti. Ricercato da almeno sei anni, il boss, che ha 49 anni, deve rispondere in 120 processi dei più diversi reati, fra cui omicidi plurimi e l’esportazione verso il Centro America, gli Stati Uniti e l’Europa di molte tonnellate di cocaina proveniente dalla regione di Uraba del dipartimento di Antioquia.
L’arresto di Dairo Antonio Usuga, capo del clan del Golfo, “è il colpo più duro che è stato inferto al traffico di droga in questo secolo nel nostro Paese, un successo paragonabile solo alla caduta di Pablo Escobar”, ha detto il presidente colombiano Ivan Duque su twitter, rivelando anche alcuni dettagli sulla sua cattura. Il narcotrafficante è stato catturato a Necocli, nel nord-ovest del Paese, vicino al confine con Panama. È stata “la più grande spedizione nella giungla mai realizzata nella storia militare del nostro Paese”, ha affermato Duque, con l’aiuto di mezzi e intelligence Usa e britanniche.
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Spazio: Francia, lanciato razzo Ariane con due satelliti
Uno è militare e di ultima generazione
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KOUROU
24 ottobre 2021
06:09
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E’ decollato da Kourou, nella Guyana francese, il razzo francese Ariane 5 dotato di due satelliti per le telecomunicazioni, di cui uno di ultima generazione per uso militare.
Il lancio era stato rinviato nei giorni scorsi per ulteriori controlli.

Il razzo è partito alle 11:10 ora locale (3:10 ora italiana, dopo il rinvio di venerdì. Il conto alla rovescia è stato interrotto alle 21:56 ora locale, cinque minuti prima del miglior tempo della finestra di tiro, ma è finalmente ripreso alle 23:03. La missione è stata completata con successo 38 minuti e 41 secondi dopo il lancio.
Il razzo trasporta due satelliti, il SES-17, gestito dal gruppo lussemburghese SES, e Syracuse 4A, un satellite militare per telecomunicazioni sviluppato per il Ministero delle Forze Armate francese.
Comandato dalla Direzione generale degli armamenti (DGA), Syracuse 4A avrà lo scopo di consentire alle forze armate francesi di rimanere permanentemente collegate con tutte le forze sul terreno. SES-17 fornirà copertura nelle Americhe, nell’Oceano Atlantico e nei Caraibi, in particolare per rivoluzionare la connettività in volo per gli utenti di aeromobili, soddisfare la forte domanda di trasmissione dati nei settori del trasporto marittimo e accelerare le iniziative di inclusione digitale.
“Syracuse 4A è progettato per resistere agli attacchi militari da terra e nello spazio, nonché alle interferenze”, ha detto all’AFP il colonnello Stéphane Spet, portavoce dell’Air Force e dell’Air Force.
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KOUROU – E’ decollato da Kourou, nella Guyana francese, il razzo francese Ariane 5 dotato di due satelliti per le telecomunicazioni, di cui uno di ultima generazione per uso militare.
Il lancio era stato rinviato nei giorni scorsi per ulteriori controlli.

Il razzo è partito alle 11:10 ora locale (3:10 ora italiana, dopo il rinvio di venerdì. Il conto alla rovescia è stato interrotto alle 21:56 ora locale, cinque minuti prima del miglior tempo della finestra di tiro, ma è finalmente ripreso alle 23:03. La missione è stata completata con successo 38 minuti e 41 secondi dopo il lancio.
Il razzo trasporta due satelliti, il SES-17, gestito dal gruppo lussemburghese SES, e Syracuse 4A, un satellite militare per telecomunicazioni sviluppato per il Ministero delle Forze Armate francese.
Comandato dalla Direzione generale degli armamenti (DGA), Syracuse 4A avrà lo scopo di consentire alle forze armate francesi di rimanere permanentemente collegate con tutte le forze sul terreno. SES-17 fornirà copertura nelle Americhe, nell’Oceano Atlantico e nei Caraibi, in particolare per rivoluzionare la connettività in volo per gli utenti di aeromobili, soddisfare la forte domanda di trasmissione dati nei settori del trasporto marittimo e accelerare le iniziative di inclusione digitale.
“Syracuse 4A è progettato per resistere agli attacchi militari da terra e nello spazio, nonché alle interferenze”, ha detto all’AFP il colonnello Stéphane Spet, portavoce dell’Air Force e dell’Air Force.
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Portacontainer in fiamme al largo del Canada,allarme tossico
A bordo 52 tonnellate di sostanze chimiche
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WASHINGTON
24 ottobre 2021
06:16
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Un incendio è scoppiato a bordo di una nave portacontainer ancorata al largo della costa pacifica del Canada che trasporta sostanze chimiche ed è stato diramato un allarme tossico.
Lo hanno riferito le autorità.

La nave, la Zim Kingston, è ancorata nello stretto di Juan de Fuca, a sud dell’isola di Vancouver nella British Columbia, ha dichiarato la Guardia costiera canadese in una nota sul proprio sito web.
“È stata istituita una zona di emergenza attorno alla nave portacontainer all’ancora Zim Kingston”, ha aggiunto la stessa fonte. “La nave è in fiamme ed emette gas velenosi”, è stato sottolineato.
La nave portacontainer trasporta oltre 52 tonnellate di sostanze chimiche caricate in due dei container che hanno preso fuoco, ha riferito CBC citando la Guardia Costiera.
Dieci membri dell’equipaggio sono stati evacuati, secondo le stesse fonti.
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Un incendio è scoppiato a bordo di una nave portacontainer ancorata al largo della costa pacifica del Canada che trasporta sostanze chimiche ed è stato diramato un allarme tossico.
Lo hanno riferito le autorità.

La nave, la Zim Kingston, è ancorata nello stretto di Juan de Fuca, a sud dell’isola di Vancouver nella British Columbia, ha dichiarato la Guardia costiera canadese in una nota sul proprio sito web.
“È stata istituita una zona di emergenza attorno alla nave portacontainer all’ancora Zim Kingston”, ha aggiunto la stessa fonte. “La nave è in fiamme ed emette gas velenosi”, è stato sottolineato.
La nave portacontainer trasporta oltre 52 tonnellate di sostanze chimiche caricate in due dei container che hanno preso fuoco, ha riferito CBC citando la Guardia Costiera.
Dieci membri dell’equipaggio sono stati evacuati, secondo le stesse fonti.
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Duque, arresto Usuga è colpo del secolo a narcotraffico
‘Comparabile alla caduta di Pablo Escobar’
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BOGOTA
24 ottobre 2021
06:18
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L’arresto di Dario Antonio Usuga, capo del clan del Golfo, “è il colpo più duro che è stato inferto al traffico di droga in questo secolo nel nostro Paese, un successo paragonabile solo alla caduta di Pablo Escobar”: lo afferma il presidente colombiano Ivan Duque su twitter, rivelando anche alcuni dettagli sulla sua cattura.

Il narcotrafficante è stato catturato a Necocli, nel nord-ovest del Paese, vicino al confine con Panama.
È stata “la più grande spedizione nella giungla mai realizzata nella storia militare del nostro Paese”, ha affermato Duque, con l’aiuto di mezzi e intelligence Usa e britanniche.
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Terremoto di magnitudo 6.5 colpisce Taiwan
Lo rivela l’agenzia meteorologica dell’isola
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TAIPEI
24 ottobre 2021
09:15
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Un terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito la parte nord-orientale dell’isola di Taiwan.
Lo riporta l’agenzia meteorologica locale.

La scossa, molto forte, è stata chiaramente avvertita nella capitale Taipei alle 11.16 locali (le 05.16 ora italiana).
L’epicentro, del sisma, fa sapere il Central Weather Bureau di Taiwan, citato dall’agenzia Taiwan News, è stato localizzato sulla costa nord-est, a pochi chilometri a sud della città di Yilan, e a una profondità di circa 67 km nella crosta terrestre.
Finora non c’è notizia di vittime, dive l’agenzia.
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Un terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito la parte nord-orientale dell’isola di Taiwan.
Lo riporta l’agenzia meteorologica locale. La scossa, molto forte, è stata chiaramente avvertita nella capitale Taipei alle 11.16 locali (le 05.16 ora italiana).
L’epicentro, del sisma, fa sapere il Central Weather Bureau di Taiwan, citato dall’agenzia Taiwan News, è stato localizzato sulla costa nord-est, a pochi chilometri a sud della città di Yilan, e a una profondità di circa 67 km nella crosta terrestre. Finora non c’è notizia di vittime, dice l’agenzia.
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Usa a Turchia, chiediamo chiarezza sugli ambasciatori
Dopo ordine Erdogan di espellerne 10, compreso quello Usa
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ISTANBUL
24 ottobre 2021
10:10
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Washington chiede “chiarezza” ad Ankara rispetto alla situazione dell’ambasciatore americano in Turchia per cui ieri è stata ordinata l’espulsione dal capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan che vuole cacciare anche altri 9 diplomatici occidentali per aver chiesto la scarcerazione di un dissidente politico.
“Siamo al corrente di quanto riportato e cerchiamo chiarezza da parte del ministero degli Esteri turco”, ha affermato un portavoce del Dipartimento di Stato citato da varie agenzie americane.

Anche Norvegia, Danimarca e Nuova Zelanda hanno fatto sapere tramite i propri ministeri degli Esteri che attendano comunicazioni ufficiali da parte delle autorità turche.
Ieri Erdogan aveva ordinato l’espulsione degli ambasciatori in Turchia di Canada, Francia, Finlandia, Danimarca, Germania, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia e Usa per aver chiesto ad Ankara di liberare Osman Kavala, filantropo turco impegnato nella difesa dei diritti umani che si trova in carcere da più di quattro anni e su cui pendono varie accuse tra cui aver avuto un ruolo nel tentato golpe in Turchia del 2016. Il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ha criticato la dichiarazione di Erdogan parlando di una “deriva autoritaria del governo turco”.
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Washington chiede “chiarezza” ad Ankara rispetto alla situazione dell’ambasciatore americano in Turchia per cui ieri è stata ordinata l’espulsione dal capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan che vuole cacciare anche altri 9 diplomatici occidentali per aver chiesto la scarcerazione di un dissidente politico.
“Siamo al corrente di quanto riportato e cerchiamo chiarezza da parte del ministero degli Esteri turco”, ha affermato un portavoce del Dipartimento di Stato citato da varie agenzie americane.

Anche Norvegia, Danimarca e Nuova Zelanda hanno fatto sapere tramite i propri ministeri degli Esteri che attendano comunicazioni ufficiali da parte delle autorità turche.
Ieri Erdogan aveva ordinato l’espulsione degli ambasciatori in Turchia di Canada, Francia, Finlandia, Danimarca, Germania, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia e Usa per aver chiesto ad Ankara di liberare Osman Kavala, filantropo turco impegnato nella difesa dei diritti umani che si trova in carcere da più di quattro anni e su cui pendono varie accuse tra cui aver avuto un ruolo nel tentato golpe in Turchia del 2016. Il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ha criticato la dichiarazione di Erdogan parlando di una “deriva autoritaria del governo turco”.
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Undici opere di Picasso all’asta a Las Vegas per 110 milioni di dollari
Nove quadri e due opere in ceramica dall’hotel Bellagio
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24 ottobre 2021
17:39
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Undici opere di Pablo Picasso che ornavano il Bellagio Hotel di Las Vegas, sono stati venduti all’asta da Sotheby’s per un prezzo finale totale di 110 milioni di dollari, pari a oltre 94,4 milioni di euro, nella stessa città dei casinò.
Si tratta – scrive la Bbc – di nove quadri e di due sculture in ceramica, che comprendono cinquant’anni di attività del grande artista spagnolo.

Fra i dipinti, il celebre “Donna con berretto rosso-arancio” del 1938, che ritrae la musa e amante di Picasso di allora, Marie-Thérèse Walter, ha incassato il prezzo più alto, 40,5 milioni di dollari (34,7 milioni di euro). Un altro dipinto, “Uomo e bambino” del 1959, è stato battuto per 24,4 milioni di dollari. Fra gli altri capolavori che abbellivano il Picasso Restaurant del Bellagio, oggi di proprietà della Mgm Resorts, anche “Natura morta con cesto di frutta e fiori” dipinto nel 1942 nella Parigi occupata dai nazisti, battuto per 16,6 milioni di dollari.
La collezione di opere di Picasso, che in totale comprende 20 lavori, era stata acquistata dal precedente proprietario del lussuoso albergo-casinò, Steve Wynn.
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Covid: Media, governo Gb verso stretta, forse pass vaccinali
Observer, Whitehall consulta amministrazioni locali su ‘Piano B’
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24 ottobre 2021
11:20
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Il governo del Regno Unito si starebbe preparando a una nuova stretta contro il Covid-19 in vista dell’inverno e non esclude neanche l’ipotesi di varare l’obbligo di pass vaccinale: è quanto scrive l’Observer, il domenicale del Guardian, che parla di “nuovi dati” allarmanti che spianano la strada a un ‘Piano B’, dopo la fine delle restrizioni in luglio e la recente, vertiginosa impennata dei contagi (e anche dei decessi).

Il giornale afferma che la Uk Health Security Agency (Ukhsa) sta consultando le amministrazioni locali per tastare loro il polso sulla possibilità di una “immediata implementazione del piano per l’inverno” per far fronte alla crescente pressione sull’Nhs, il servizio sanitario pubblico.
Si teme in particolare la concomitanza della variante Delta e sottovarianti del coronavirus e altre malattie respiratorie, come l’influenza e il Virus respiratorio sinciziale (Rsv), che può avere conseguenze anche gravi per bambini e persone anziane.
Finora il governo di Boris Johnson – che negli ultimi giorni sta invitando la popolazione ad assumere la terza dose di vaccino – è stato restio ad applicare nuove regole, malgrado il parere degli esperti e le difficoltà del servizio sanitario.
Soprattutto non piace a Whitehall l’imposizione di passaporti vaccinali per accedere a locali affollati e grandi raduni al chiuso e delle mascherine in alcune situazioni.
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Clima: allarme responsabile Onu, crisi minaccia stabilità
Monito di Patricia Espinosa a una settimana dal vertice Cop26
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24 ottobre 2021
11:48
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Non affrontare con successo l’emergenza climatica espone il Pianeta a crisi e conflitti globali, con guerre, carestie e caos: è il monito di Patricia Espinosa, segretaria esecutiva della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc), a una settimana dal vertice Cop26 di Glasgow.

“Stiamo parlando di preservare la stabilità delle nazioni, delle istituzioni che abbiamo costruito in tanti anni.
Lo scenario catastrofico indica il rischio di massicci flussi di sfollati”, ha detto all’Observer.
Ci sarebbe un “effetto a cascata, con meno cibo, che comporterebbe una crisi nel settore della sicurezza alimentare.
Una gran quantità di quelli più vulnerabili potrebbero finire sotto il giogo di gruppi armati o terroristi”, ha aggiunto.
Espinosa precisa che “non si parla solo dell’ambiente ma dell’intero sistema che abbiamo costruito: sappiamo cosa hanno causato le migrazioni, se dovessimo registrare flussi molto più grandi, non solo a livello internazionale ma anche interni, si creerebbero seri problemi”.
“E’ la più grande sfida che l’umanità sta affrontando”, conclude la responsabile delle Nazioni Unite, ammettendo la possibilità che la Cop26 di Glasgow si possa risolvere in un nulla di fatto ma che c’è ancora spazio per i negoziati, anche con la Cina.
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Colombia, preso il ‘narco’ più ricercato del Paese
Dario Antonio Usuga detto Otoniel dovrà subire 120 processi
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24 ottobre 2021
02:46
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Il trafficante di droga più ricercato della Colombia, Dario Antonio Usuga, noto come ‘Otoniel’, è stato catturato.
Lo ha reso noto il governo colombiano.
Capo del clan del Golfo, il più potente e temuto gruppo di narcotraffico mondiale di cocaina, dovrà subire numerosi processi per vari reati.
Sulla testa di Usuga pendeva una taglia fino a cinque milioni di dollari posta dal governo degli Stati Uniti. Ricercato da almeno sei anni, il boss, che ha 49 anni, deve rispondere in 120 processi dei più diversi reati, fra cui omicidi plurimi e l’esportazione verso il Centro America, gli Stati Uniti e l’Europa di molte tonnellate di cocaina proveniente dalla regione di Uraba del dipartimento di Antioquia.
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Clima: allarme responsabile Onu, crisi minaccia stabilità
Monito di Patricia Espinosa a una settimana dal vertice Cop26
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24 ottobre 2021
20:08
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Non affrontare con successo l’emergenza climatica espone il Pianeta a crisi e conflitti globali, con guerre, carestie e caos: è il monito di Patricia Espinosa, segretaria esecutiva della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc), a una settimana dal vertice Cop26 di Glasgow.

“Stiamo parlando di preservare la stabilità delle nazioni, delle istituzioni che abbiamo costruito in tanti anni.
Lo scenario catastrofico indica il rischio di massicci flussi di sfollati”, ha detto all’Observer.
Ci sarebbe un “effetto a cascata, con meno cibo, che comporterebbe una crisi nel settore della sicurezza alimentare.
Una gran quantità di quelli più vulnerabili potrebbero finire sotto il giogo di gruppi armati o terroristi”, ha aggiunto.
Espinosa precisa che “non si parla solo dell’ambiente ma dell’intero sistema che abbiamo costruito: sappiamo cosa hanno causato le migrazioni, se dovessimo registrare flussi molto più grandi, non solo a livello internazionale ma anche interni, si creerebbero seri problemi”.
“E’ la più grande sfida che l’umanità sta affrontando”, conclude la responsabile delle Nazioni Unite, ammettendo la possibilità che la Cop26 di Glasgow si possa risolvere in un nulla di fatto ma che c’è ancora spazio per i negoziati, anche con la Cina.
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Covid: governo britannico verso la stretta, forse con i pass vaccinali
L’Observer: nuovi dati allarmanti spianano la strada a un ‘Piano B’
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25 ottobre 2021
08:12
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Il governo del Regno Unito si starebbe preparando a una nuova stretta contro il Covid-19 in vista dell’inverno e non esclude neanche l’ipotesi di varare l’obbligo di pass vaccinale: è quanto scrive l’Observer, il domenicale del Guardian, che parla di “nuovi dati” allarmanti che spianano la strada a un ‘Piano B’, dopo la fine delle restrizioni in luglio e la recente, vertiginosa impennata dei contagi (e anche dei decessi).
Il giornale afferma che la Uk Health Security Agency (Ukhsa) sta consultando le amministrazioni locali per tastare loro il polso sulla possibilità di una “immediata implementazione del piano per l’inverno” per far fronte alla crescente pressione sull’Nhs, il servizio sanitario pubblico.
Si teme in particolare la concomitanza della variante Delta e sottovarianti del coronavirus e altre malattie respiratorie, come l’influenza e il Virus respiratorio sinciziale (Rsv), che può avere conseguenze anche gravi per bambini e persone anziane. Finora il governo di Boris Johnson – che negli ultimi giorni sta invitando la popolazione ad assumere la terza dose di vaccino – è stato restio ad applicare nuove regole, malgrado il parere degli esperti e le difficoltà del servizio sanitario. Soprattutto non piace a Whitehall l’imposizione di passaporti vaccinali per accedere a locali affollati e grandi raduni al chiuso e delle mascherine in alcune situazioni.
Primo segnale positivo intanto nella conta dei contagi da Covid nel Regno Unito nelle ultime settimane, indicati oggi a 39.962 (quasi 5000 meno di ieri): per la prima volta sotto quota 40.000 dopo 11 giorni.
In calo pure i decessi, per il secondo giorno di fila, che si assestano a 72 (pur alleggerito da qualche consueto ritardo statistico relativo al weekend) contro i 135 di ieri. Mentre resta per ora stabile il totale dei ricoveri in ospedale (a 8.238, contro i picchi di 39.000 delle ondate dei mesi scorsi), grazie all’effetto barriera attribuito al doppio vaccino somministrato finora nel Paese all’80% della popolazione over 12.
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Migranti: Papa, basta respingimenti, dare sbarchi sicuri
A comunità internazionale, ‘In Libia violenza disumana e lager’
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CITTA DEL VATICANO
24 ottobre 2021
12:51
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“Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile”.
E’ l’appello del Papa all’Angelus per i migranti che partono dalla Libia e spesso non trovano accoglienza.

“Esprimo la mia vicinanza – ha detto il Papa – alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia.
Non vi dimentico mai, sento le vostre grida e prego per voi.
Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono rimandati! Ci soni dei veri lager”, ha sottolineato Francesco.
Il Papa chiede dunque alla comunità internazionale di impegnarsi per garantire ai migranti “condizioni di vita degne, alternative alla detenzione, percorsi regolari di immigrazione e accesso alle procedure di asilo. Sentiamoci tutti responsabili di questi nostri fratelli e sorelle – è stato l’appello di Papa Francesco all’Angelus – che da troppi anni sono vittime di questa gravissima situazione e preghiamo insieme per loro in silenzio”.
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Alarm Phone: “Due barche di migranti alla deriva, molti bimbi”. Il Papa: “Basta respingimenti”
E in 100 sbarcano in Salento con barca a vela. Salvini: “Ormai arriva chiunque”
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24 ottobre 2021
23:56
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Gommoni alla deriva nel canale di Sicilia, barconi che arrivano senza essere intercettati fin sotto le scogliere di Lampedusa, barche a vela cariche di migranti sulla rotta che dalla Turchia punta alla Puglia e alla Calabria: proseguono gli sbarchi sulle coste italiane e sono ormai oltre 52mila gli uomini, le donne e i bambini che dall’inizio dell’anno sono approdati nel nostro Paese con il sogno di raggiungere l’Europa, il doppio di quanti ne arrivarono nel 2020.
Numeri che Matteo Salvini prende come spunto per l’ennesimo attacco al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
“Avvisate il ministro e Bruxelles che in Italia ormai sbarca chiunque”, dice il leader della Lega che però viene in qualche modo stoppato dal suo stesso ministro Giancarlo Giorgetti. “Il governo italiano – sottolinea – sui temi divisivi non potrà prendere decisioni divisive, è un governo nato in un certo momento storico per dare certi tipi di risposte, poi saranno i cittadini al voto a decidere”. Parole dure nei confronti di chi chiede muri in Europa e auspica respingimenti in mare arrivano invece dal Papa che all’Angelus tuona contro i governanti chiedendo di “porre fine” al ritorno dei migranti nei paesi non sicuri, a partire da quella Libia dove ci sono “veri lager e una violenza disumana”, per dare invece “priorità al soccorso di vite”.
A dare il primo allarme della giornata è Alarm Phone, segnalando due barconi carichi di migranti alla deriva tra le zone Sar di competenza libica e maltese, nel bel mezzo del Mediterraneo. Il primo è un gommone con una sessantina di persone a bordo. “Siamo in contatto con loro, la barca si sta sgonfiando e sta entrando acqua, temiamo il peggio se le autorità, informate 11 ore fa, non agiscono immediatamente” twitta la Ong che poco dopo afferma di aver perso i contatti. “Il mercantile Hafnia Malacca, che si è avvicinato alla barca riferisce di un possibile respingimento dalla sar di Malta”. La posizione segnalata a tutti i mezzi in zona ha però consentito alla GeoBarent, la nave di Medici senza frontiere, di raggiungere in tempo il gommone. “Stava imbarcando acqua. Le condizioni meteo sono estremamente dure, con onde di 3 metri e venti di 25 nodi, ma siamo riusciti a salvare tutte le 71 persone a bordo” dice Msf che, con questo intervento, ha compiuto 5 salvataggi nelle ultime 48 ore, l’ultimo con 95 migranti nella serata di ieri “che stavano per essere intercettati dalla guardia costiera libica e dunque costretti a subire nuove violenze e abusi”. A bordo della GeoBarent ci sono ora complessivamente 367 migranti, tra i quali molte donne e bambini.
Il Papa all’Angelus torna a chiedere attenzione per i migranti: “Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia. Non vi dimentico mai, sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono rimandati! Ci soni dei veri lager”, ha sottolineato Francesco.
“Occorre porre fine al ritorno dei migranti in Paesi non sicuri e dare priorità al soccorso di vite umane in mare con dispositivi di salvataggio e di sbarco prevedibile”. E’ l’appello del Papa.
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Migranti: Alarm Phone,imbarcazioni alla deriva, molti bimbi
In una a bordo 68 persone, altre 60 su un gommone
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24 ottobre 2021
13:18
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Due imbarcazioni sono alla deriva nel Mediterraneo, una delle quali con molti bambini a bordo.
Lo segnala Alarm Phone.
Una delle imbarcazioni con 68 persone si trova in zona Sar di Malta ed è quella sulla quale sono presenti i bimbi.”Hanno problemi di motore, “e affrontano forti venti e mare mosso… serve un intervento urgente”, scrive Alarm Phone in un tweet dicendo che si tratta di persone in fuga dalla Libia. In un altro tweet si parla di 60 vite a rischio imminente nel Mediterraneo centrale: sono persone a bordo di un gommone che si sta sgonfiando e imbarca acqua.
.Intanto Medici senza frontiere riferisce che ieri sera c’è stato un quarto salvataggio a bordo della GeoBarents: soccorse 95 persone che stavano per essere intercettate dalla Guardia costiera libica “e costrette a tornare alla violenza, agli abusi e allo sfruttamento in Libia”.
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Bimbo e papà senza arti, la foto simbolo del dramma siriano
La mamma: ‘Il mondo ci aiuti, diamogli un futuro migliore’
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24 ottobre 2021
15:22
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“Quella foto è arrivata al mondo”: lo ha detto la mamma di Mustafa, un bambino siriano di 5 anni nato senza braccia e gambe, immortalato sorridente con il padre, mutilato di una gamba, in uno scatto simbolo delle tragedie del conflitto in Siria.
La fotografia, del turco Mehmet Aslan, ha vinto il Siena international photo awards (Sipa) 2021.
“Abbiamo cercato per anni di farci sentire per aiutare mio figlio con i trattamenti, faremmo di tutto per dargli una vita migliore”, ha detto al Washington Post la signora Zeinab.
La malformazione del figlio è conseguenza dell’assunzione di farmaci da parte della madre, colpita da gas nervino.
L’immagine di Aslan arriva dal distretto di Reyhanli, nella provincia turca di Hatay situata al confine con la Siria. Ritrae un uomo senza una gamba, persa a causa di una bomba, mentre prende in braccio il figlio nato senza arti inferiori e superiori a seguito di una malformazione provocata dall’assunzione di farmaci da parte della madre colpita, durante la guerra, anche dal gas nervino.
La foto è stata selezionata dalla giuria fra decine di migliaia di immagini inviate da fotografi di 163 Paesi.
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“E’ doloroso dover ancora una volta commentare una foto su una tragedia che non è finita: la guerra in Siria. Quello scatto sta facendo il giro del mondo, ma speriamo di non trovarci di fronte all’ennesima prova di indignazione a intermittenza. Come quella drammatica di Aylan, speriamo che questa foto svegli le coscienze dei leader mondiali”. Lo dice Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, commentando lo scatto di Aslan. “Il dramma nel dramma sono i bambini con gravi disabilità, che rappresentano la parte più debole nei conflitti”, aggiunge Iacomini.
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La tragedia della guerra e un sorriso che strappa via in un istante tutto l’orrore.
Munzir al-Nazzal è un padre mutilato nel conflitto siriano che abbraccia il figlio Mustafa, nato senza gambe né braccia.
I due sorridono, riuscendo a essere felici almeno per un momento nonostante il dramma che li avvolge da un decennio, in una spirale di violenza e sangue che sembra non avere mai fine.
Munzir e Mustafa sono stati immortalati dal fotografo turco Mehmet Aslan in uno scatto ‘foto dell’anno’ al Siena international photo awards 2021 che ha già fatto il giro del mondo, finendo anche sulle pagine dell’autorevole Washington Post. “Volevamo portare l’attenzione su questo” dramma, ha raccontato Aslan, auspicando di poter aiutare così il piccolo.
La sua famiglia è fuggita tre anni fa dalla Siria e ora, al pari di altre centinaia di migliaia di rifugiati, si trova nelle regioni meridionali turche di confine.
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La pistola di Baldwin usata per gioco con proiettili veri
Media: ‘Da alcuni componenti della troupe fuori dal set’
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NEW YORK
24 ottobre 2021
14:37
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La pistola di scena che ha ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins era stata usata da alcuni componenti della troupe di Rust per gioco fuori dal set utilizzando proiettili reali e questo potrebbe spiegare perché conteneva munizioni vere.
Lo riporta TMZ citando alcune fonti, secondo le quali la polizia ha rinvenuto sul set proiettili veri e salve nella stessa area, e questa potrebbe essere un’altra spiegazione del perché una munizione vera sia poi finita nella pistola di scena.
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La moglie di Kobe Bryant fa causa alla contea di Los Angeles per le foto dei resti
‘Stress emotivo’, la controparte chiede la perizia psichiatrica
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NEW YORK
24 ottobre 2021
14:53
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E’ scontro fra Vanessa Bryant e la contea di Los Angeles, alla quale la vedova di Kobe Bryant ha fatto causa per “stress emotivo” dopo che alcuni soccorritori hanno scattato e condiviso foto dei resti umani trovati nell’area dello schianto dell’elicottero su cui viaggiavano il marito e la figlia Gianna.

Nella sua deposizione del 12 ottobre, Vanessa Bryant ripercorre la giornata dell’incidente: era a casa con due dei figli quando intorno alle 11.30 del mattino un assistente di famiglia aveva bussato alla porta e le aveva comunicato l’incidente precisando però che c’erano cinque sopravvissuti.

Vanessa aveva quindi chiesto se Kobe e Gianna erano fra questi ma l’assistente le aveva risposto di non sapere nulla al riguardo. Mentre cercava di contattare il marito aveva iniziato notifiche sul cellulare con ‘R.I.P. Kobe’, riposa in pace Kobe.
Prima ancora che la notizia le fosse comunicata ufficialmente, Vanessa Bryant era corsa in aeroporto nel tentativo di salire su un elicottero che le trasportasse sul luogo dell’incidente. Una mossa che non le era riuscita: era stata respinta perché le condizioni meteorologiche non garantivano la sicurezza. Vanessa era quindi salita in auto con un manager dei Lakers e aveva raggiunto il luogo dell’incidente: quando le avevano comunicato la notizia della morte aveva esplicitamente chiesto di assicurarsi che nessuno scattasse foto. La vedova quindi racconta di aver prelevato dall’area gli abiti di Kobe e Gianna: “Se i loro vestiti rappresentano le condizioni dei loro corpi non posso immaginare come qualcuno possa essere così perfido di diffondere le loro foto come se fossero animali sulla strada”.

La deposizione arriva in un momento cruciale dello scontro, con la contea di Los Angeles che vorrebbe delle valutazioni mediche e psichiatriche indipendenti di Vanessa Bryant e gli altri che hanno fatto causa alle autorità per stress emotivo. I legali della vedova del campione di basket definiscono la richiesta di test “crudele. Quando i servitori pubblici violano la privacy e i diritti costituzionali dei cittadini che hanno giurato di difendere, le vittime devono attraversare le fosse caudine per cercare giustizia”.
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Nuovi focolai di Covid in Cina, rinviata la maratona di Wuhan
Erano previsti 26mila partecipanti
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24 ottobre 2021
15:00
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La maratona di Wuhan, che avrebbe dovuto svolgersi oggi, è stata rinviata all’ultimo momento a fronte di una ripresa dei contagi da Covid-19 in Cina, e in vista delle Olimpiadi invernali di Pechino del 2022.

La Cina ha segnalato 26 nuovi casi interni di Covid-19, un focolaio che è diventato l’ultimo test dell’approccio ‘tolleranza zero’ del Paese a poco più di 100 giorni dall’inizio dei Giochi.

Gli organizzatori della maratona di Wuhan hanno dichiarato che la maratona è stata rinviata a data da destinarsi “per prevenire il rischio di diffusione dell’epidemia”.

L’evento avrebbe portato a Wuhan 26.000 partecipanti a varie gare, tra cui una maratona completa e una mezza maratona, nella città in cui il coronavirus è stato identificato per la prima volta verso la fine del 2019. Il comitato organizzatore ha dichiarato che rimborserà ai concorrenti le quote di iscrizione.
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Iran: marito Zaghari-Ratcliffe avvia nuovo sciopero della fame
Chiede a Londra di fare pressione su Teheran affinché la liberi
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24 ottobre 2021
18:20
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Un nuovo sciopero della fame è stato avviato da Richard Ratcliffe per sollecitare il governo britannico ad aumentare la pressione diplomatica sull’Iran per la liberazione della moglie Nazanin Zaghari-Ratcliffe, la cittadina anglo-iraniana dipendente della fondazione Thomson-Reuters fermata nel 2016 durante una visita nel Paese d’origine e poi condannata sulla base di controverse accuse prima di spionaggio e poi di propaganda ostile, da lei sempre negate.
La protesta si terrà simbolicamente anche all’esterno del Foreign Office di Londra, secondo quanto riferisce il Guardian.

Nei giorni scorsi, le autorità iraniane avevano bocciato un nuovo appello contro la condanna della donna, stabilendo che dovrà restare in carcere per un altro anno.
Il mese scorso la ministra britannica degli Esteri britannica, Liz Truss, aveva definito la vicenda di Zaghari-Ratcliffe – che nel Regno Unito ha anche una figlia piccola, Gabriella, fatta rientrare nel 2019 dall’Iran – come “una spaventosa odissea”, in occasione dei 2mila giorni dall’inizio del caso. In quella circostanza, Truss aveva anche incontrato Richard Ratcliffe.
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Migranti: vigilantes tedeschi armati al confine polacco
Oltre 50, di estrema destra. Sequestrati manganelli e machete
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24 ottobre 2021
18:57
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La polizia tedesca ha fermato più di 50 vigilantes di estrema destra armati di spray al peperoncino, una baionetta, machete e manganelli che stavano cercando di pattugliare il confine polacco per impedire ai migranti di entrare nel Paese.

I vigilantes – riferisce il Guardian – avevano risposto ad un appello di Terza Via, un partito di estrema destra con sospetti legami con gruppi neonazisti, a bloccare gli attraversamenti illegali vicino alla città di Guben.
La polizia ha sequestrato le loro armi e li ha fatti sgomberare. Avevano raggiunto il confine polacco arrivando da tutta la Germania. E ieri sempre a Guben si è tenuta una veglia per protestare contro questi pattugliamenti.
La Germania ha schierato altri 800 agenti di polizia al confine polacco per controllare il flusso di migranti che cercano di entrare nell’Ue dalla Bielorussia. Ma il ministro dell’interno Horst Seehofer ha detto che se sarà necessario li aumenterà. Quest’anno – ha reso noto – ci sono già stati oltre seimila ingressi non autorizzati in Germania dalla Bielorussia e dalla Polonia. Per il momento il governo tedesco non intende chiudere il confine, ma Seehofer oggi ha puntualizzato che si potrebbe dover riconsiderare una reintroduzione dei controlli alle frontiere. “Lo deciderà il prossimo governo” guidato dal socialdemocratico Olaf Scholz, che potrebbe diventare cancelliere entro dicembre.
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Clima: Cop26, piano per fondi aggiuntivi ai Paesi poveri
‘Miliardi dollari per taglio emissioni,ma serve appoggio ricchi’
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24 ottobre 2021
19:04
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I Paesi più sviluppati del mondo offriranno a quelli in via di sviluppo fondi aggiuntivi per miliardi di dollari nel tentativo di fare passi avanti sui tagli alle emissioni inquinanti alla Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 dicembre sotto la presidenza del Regno Unito.

Il piano di finanziamento, che secondo il Guardian verrà annunciato domani dal governo di Londra insieme ai ministri di Germania e Canada, incaricati di definirne i dettagli, dovrà ottenere l’appoggio di numerosi Paesi ricchi, vista la mole di risorse necessaria per realizzarlo.
Un ulteriore ostacolo, sottolinea il quotidiano inglese, potrebbe essere rappresentato dallo scontro in atto all’interno all’esecutivo britannico, visto che il cancelliere dello Scacchiere (ministro delle Finanze) Rishi Sunak starebbe preparando un piano di tagli agli aiuti internazionali dallo 0,7% allo 0,5% del Pil, pari ad almeno 4 miliardi di dollari.
Tra il 2009 e il 2020, ai Paesi poveri era stato promesso un aiuto complessivo di almeno 100 miliardi di dollari all’anno dai settori pubblico e privato dei Paesi ricchi per aiutarli a ridurre le emissioni inquinanti e incentivare le politiche ecosostenibili. L’impegno non è stato però mantenuto e secondo l’Ocse, nell’ultimo anno di cui sono disponibili i dati, il 2019, gli aiuti si sono fermati a 80 miliardi di dollari.
Secondo le anticipazioni del piano che sarà presentato domani, per il periodo 2020-2025 si prevede un finanziamento medio di 100 miliardi di dollari, che non sarà tuttavia calcolato sui singoli anni. Fondi aggiuntivi per i prossimi anni sono già stati annunciati da Stati Uniti, Germania, Canada, Giappone e altri Paesi.
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Covid: contagi in Gb sotto 40.000 dopo 11 giorni
Morti ridiscendono sotto quota 100, stabili i ricoveri
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LONDRA
24 ottobre 2021
19:27
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Primo segnale positivo nella conta dei contagi da Covid nel Regno Unito nelle ultime settimane, indicati oggi a 39.962 (quasi 5000 meno di ieri): per la prima volta sotto quota 40.000 dopo 11 giorni.
In calo pure i decessi, per il secondo giorno di fila, che si assestano a 72 (pur alleggerito da qualche consueto ritardo statistico relativo al weekend) contro i 135 di ieri.
Mentre resta per ora stabile il totale dei ricoveri in ospedale (a 8.238, contro i picchi di 39.000 delle ondate dei mesi scorsi), grazie all’effetto barriera attribuito al doppio vaccino somministrato finora nel Paese all’80% della popolazione over 12.
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Afghanistan: ex inviato Usa, serviva più pressione su Ghani
‘Presidente fuggitivo non volle condividere potere con talebani’
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24 ottobre 2021
19:59
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Gli Stati Uniti non hanno fatto sufficiente pressione sull’ex presidente afghano Ashraf Ghani affinché condividesse il potere con i talebani, in modo da evitare il tracollo del suo governo e la completa presa di Kabul da parte dei sedicenti studenti coranici.
L’ultima critica alla gestione del ritiro americano dall’Afghanistan arriva dall’ex inviato speciale di Washington Zalmay Khalilzad, dimessosi nei giorni scorsi dalla carica e sostituito dal suo vice Tom West.

Nella prima intervista dopo le dimissioni, rilasciata alla Cbs, Khalilzad – nato in Afghanistan – ha rievocato l’accordo concluso nel febbraio 2020 tra gli Usa e i talebani a Doha, sottolineando che si trattava di un’intesa “basata su delle condizioni”, di cui facevano parte i negoziati tra il gruppo jihadista e Kabul, oltre a un cessate il fuoco permanente. Il presidente Joe Biden annunciò però “un ritiro legato a un calendario”, mettendo da parte le condizionalità, ha rilevato l’ex inviato di Washington, accusando Ghani di aver a quel punto “preferito lo status quo a un accordo politico” con i mullah, pur complicato da raggiungere. E questo, secondo Khalilzad, “ha rafforzato i talebani più radicali”. Ghani è poi fuggito all’estero poco prima della presa di Kabul da parte degli stessi talebani.
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Clima: Cop26, piano per fondi aggiuntivi ai Paesi poveri
‘Miliardi dollari per taglio emissioni,ma serve appoggio ricchi’
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24 ottobre 2021
19:04
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I Paesi più sviluppati del mondo offriranno a quelli in via di sviluppo fondi aggiuntivi per miliardi di dollari nel tentativo di fare passi avanti sui tagli alle emissioni inquinanti alla Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 dicembre sotto la presidenza del Regno Unito.

Il piano di finanziamento, che secondo il Guardian verrà annunciato domani dal governo di Londra insieme ai ministri di Germania e Canada, incaricati di definirne i dettagli, dovrà ottenere l’appoggio di numerosi Paesi ricchi, vista la mole di risorse necessaria per realizzarlo.
Un ulteriore ostacolo, sottolinea il quotidiano inglese, potrebbe essere rappresentato dallo scontro in atto all’interno all’esecutivo britannico, visto che il cancelliere dello Scacchiere (ministro delle Finanze) Rishi Sunak starebbe preparando un piano di tagli agli aiuti internazionali dallo 0,7% allo 0,5% del Pil, pari ad almeno 4 miliardi di dollari.
Tra il 2009 e il 2020, ai Paesi poveri era stato promesso un aiuto complessivo di almeno 100 miliardi di dollari all’anno dai settori pubblico e privato dei Paesi ricchi per aiutarli a ridurre le emissioni inquinanti e incentivare le politiche ecosostenibili. L’impegno non è stato però mantenuto e secondo l’Ocse, nell’ultimo anno di cui sono disponibili i dati, il 2019, gli aiuti si sono fermati a 80 miliardi di dollari.
Secondo le anticipazioni del piano che sarà presentato domani, per il periodo 2020-2025 si prevede un finanziamento medio di 100 miliardi di dollari, che non sarà tuttavia calcolato sui singoli anni. Fondi aggiuntivi per i prossimi anni sono già stati annunciati da Stati Uniti, Germania, Canada, Giappone e altri Paesi.
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Cinema: Dune esce e sbanca box office Usa
In seconda posizione Halloween Kills con Jamie Lee Curtis
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24 ottobre 2021
20:05
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Uscito in 4.125 sale il kolossal distopico Dune di Denis Villeneuve, presentato in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia, fa un incasso record al box office Usa nel primo weekend con 40.1 milioni di dollari.
Resiste in seconda posizione Halloween Kills con una fantastica Jamie Lee Curtis ma decisamente a distanza con 14.5 milioni.
Comunque in totale nella sale Usa dall’uscita raggiunge i 73,1 milioni. In terza posizione ancora l’ultimo appuntamento con 007, No Time to Die questo weekend a quota 11.9 milioni ma in totale supera i 120 milioni di dollari dall’esordio. Al quarto posto Venom: la furia di Carnage (9.1), mentre la prima altra novità si trova in quinta posizione con Ron un amico fuori programma 7.3 milioni.
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Turchia: patriarca Bartolomeo in ospedale a Washington
nel primo giorno di visita in Usa dell’81enne leader ortodosso
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24 ottobre 2021
21:41
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Il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, massima autorità spirituale della chiesa ortodossa nel mondo, è stato ricoverato per motivi “precauzionali” a Washington, nel primo giorno della sua visita negli Stati Uniti.
Lo fa sapere l’arcidiocesi greco-ortodossa d’America, precisando che il patriarca, 81 anni, resterà in “osservazione” al Washington University Hospital, dove trascorrerà la notte.

Bartolomeo avrebbe accusato un lieve malore poco prima di celebrare messa alla Cattedrale di Santa Sofia nella capitale americana “a causa del lungo volo e del programma pieno di appuntamenti al suo arrivo”, spiega ancora l’arcidiocesi. Al momento, si aggiunge, il patriarca “si sente bene” e le sue dimissioni sono previste domani.
Bartolomeo era giunto nelle scorse ore negli Usa, dove ha in programma una visita di 12 giorni. Tra gli appuntamenti nella sua agenda è previsto anche un incontro con il presidente Joe Biden.
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Ecuador: valanga sul vulcano, 3 morti e 3 dispersi
Autorità aggiornano il bilancio
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QUITO
25 ottobre 2021
04:36
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E’ di tre morti e tre dispersi il nuovo bilancio della valanga caduta ieri su un vulcano innevato in Ecuador, la vetta più alta del Paese.
I soccorritori, a quanto si è appreso, hanno interrotto le ricerche all’inizio della notte; riprenderanno all’alba.

La valanga ha colpito un gruppo di 16 alpinisti mentre si trovavano a un’altitudine di 6.100 metri sul vulcano inattivo Chimborazo. “Ci sono tre alpinisti dispersi, tre morti, tre feriti e sette in salvo”, hanno precisato in una nota i vigili del fuoco di Quito. Un precedente rapporto del servizio di sicurezza parlava di 4 alpinisti morti e uno ferito.
Le autorità non hanno identificato gli scalatori o le loro nazionalità, ma il quotidiano di Quito El Comercio ha riferito che erano tutti ecuadoriani.
La valanga è stata provocata dalle “condizioni meteorologiche” e non è stata causata da alcuna attività vulcanica, secondo i vigili del fuoco.
I soccorritori e il personale di polizia e militare specializzato in operazioni ad alta quota hanno istituito un centro di comando a Chimborazo per coordinare le operazioni di ricerca e salvataggio.
Il vulcano, altro oltre 6.200 metri di altezza, è coperto di neve e ghiacciai tutto l’anno e si trova a circa 130 chilometri a sud di Quito. Il ministero dell’Ambiente dell’Ecuador ha temporaneamente chiuso la circostante riserva naturale ai turisti.
La vetta del Chimborazo è il punto più lontano dal centro della Terra, da cui dista 6,38 milioni di metri.
I soccorritori, si è infine appreso, hanno interrotto all’inizio della notte, e fino all’alba di oggi, le ricerche di eventuali superstiti o vittime.
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Colombia, narcotrafficante catturato sarà estradato in Usa
Deve rispondere di vari gravi reati anche alla giustizia locale
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BOGOTA
25 ottobre 2021
04:40
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Dairo Antonio Úsuga, il capo del Clan del Golfo in Colombia catturato sabato da forze speciali colombiane nel dipartimento di Antioquia, sarà prioritariamente estradato verso gli Stati Uniti, nonostante egli debba rispondere anche alla giustizia locale per molteplici gravi reati.
Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Diego Molano.

In una intervista al quotidiano El Tiempo di Bogotà, Molano ha affermato che “esiste nei confronti del boss”, conosciuto col soprannome di ‘Otoniel’, “un ordine di estradizione che risponde ad una richiesta della giustizia statunitense”. E a questo ordine, ha assicurato, “sarà data priorità da parte del ministero della Giustizia”.
Intanto Blu Radio ha confermato che in uno scontro a fuoco avvenuto ore prima di raggiungere il trafficante è stato ucciso, vicino alla collina Yoky di Necoclí, l’ispettore di polizia Edwin Guillermo Blanco Báez.
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Michael Jordan record, sue sneaker all’asta per 1,47 milioni
Da Sotheby’s, è il massimo per un paio di scarpe
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NEW YORK
25 ottobre 2021
04:51
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Michael Jordan record anche all’asta.
Un paio di sue Nike del 1984, le Air Ship, sono state battute all’asta da Sotheby’s a Las Vegas per 1,472 milioni di dollari, la cifra più alta per un paio di sneaker.
Lo riportano i media americani, sottolineando che le Nike Air Ships di Jordan sono le prime a superare il milione di dollari in un’asta.

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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,96%)
Cambi: yen guadagna terreno su dollaro ed euro
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TOKYO
25 ottobre 2021
02:27
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in negativo, con gli investitori che attendono maggiori segnali dalla stagione delle trimestrali societarie, mentre si fanno più concrete le preoccupazioni della coalizione di governo in vista del voto per il rinnovo della Camera bassa a fine mese, dopo la perdita di un seggio al Senato alle elezioni suppletive di ieri nella prefettura di Shizuoka.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dello 0,96% a quota 28.527,13, e una perdita di 277 punti.
Sul fronte delle valute, lo yen torna a indebolirsi sul dollaro a 113,50, e a 132,20 sull’euro.
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Timori focolai in Cina, salta anche maratona Pechino
Dopo quella di Wuhan, misura ‘per prevenire rischi di contagio’
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PECHINO
25 ottobre 2021
06:17
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Dopo quella di Wuhan, anche la maratona di Pechino del 31 ottobre, dove erano attesi circa 30.000 partecipanti, è stata rinviata fino a nuovo avviso nel mezzo di una fiammata di nuovi casi di Covid-19 nel Paese e “al fine di prevenire il rischio di diffusione dell’epidemia e proteggere efficacemente la salute e la sicurezza della maggior parte dei corridori, del personale e dei residenti”.

A poco più di 100 giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, la Commissione sanitaria nazionale ha riferito, nei suoi aggiornamenti quotidiani, che ieri sono state rilevate altre 35 infezioni a trasmissione domestica.
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Media, colpo di Stato in Sudan, arrestato premier
E altri membri del governo, quasi oscurate le telecomunicazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2021
06:49
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Militari non meglio indentificati hanno assediato l’abitazione del primo ministro del Sudan Abdalla Hamdok, dichiarandolo agli arresti domiciliari.
lo riferisce Al Hadath TV, citata da al Jazeera.

Arrestati anche i ministri dell’Industria e dell’Informazione e un consigliere del premier.
“L’accesso alle telecomunicazioni è stato limitato” – fa sapere al Jazeera da Khartum – “quindi è molto difficile ottenere informazioni su cosa stia succedendo”.
Secondo altre fonti ad aver preso il controllo sarebbero militari fedeli al generale Burhan, in un momento delicatissimo della transizione del Paese diviso in due fazioni dalla cacciata dell’ex presidente Omar al-Bashir. Solo ieri i gruppi pro democrazia avevano messo in guardia da un possibile colpo di mano dopo che le forze di sicurezza avevano disperso con i lacrimogeni una manifestazione di filomilitari che chiedeva lo scioglimento del governo di transizione. I manifestanti avevano bloccato per breve tempo le strade e i ponti principali di Khartum, isolando l’area centrale dai quartieri settentrionali.
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Tunisia: premier Bouden in missione in Arabia Saudita
Per il vertice dei Paesi arabi su ecologia. Non indossa il velo
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TUNISI
25 ottobre 2021
07:41
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Primo viaggio ufficiale all’estero per la premier tunisina Najla Bouden, che è volata a Riad, in Arabia Saudita, per partecipare al primo vertice dei Paesi arabi sull’ecologia, il Middle East Green Initiative Summit, organizzato dal principe Mohamed bin Salman.
Lo ha reso noto la presidenza del governo tunisino in una nota precisando che Bouden è accompagnata in questa missione dal ministro degli Esteri, Othman Jerandi la ministra dell’ambiente Laila El Shekhawi.

Contrariamente alla consuetudine, in un paese come l’Arabia Saudita, Bouden non indossa il velo, fanno notare i media locali commentando le prime foto in arrivo nel regno che vedono la premier accolta all’aeroporto da un rappresentante della famiglia reale. Atteso a Riad anche il presidente tunisino Kais Saied. Gli osservatori indicano che l’obiettivo vero della missione a Riad per i tunisini sarebbe quello di riuscire ad ottenere da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti quel sostegno finanziario di cui in diverse sedi hanno dichiarato di aver bisogno per far fronte a improrogabili impegni di spesa pubblica.
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Maltempo: tre morti in Tunisia per le forti piogge
Nel nord-ovest del Paese
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TUNISI
25 ottobre 2021
08:19
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Sono tre le persone morte in Tunisia a causa delle forti piogge che si sono abbattute sul Paese nordafricano lo scorso fine settimana.
Lo ha dichiarato il portavoce della Protezione civile tunisina, Moez Triaa precisando che a Thala, nel nord-ovest del Paese, due giovani di 20 e 27 anni hanno perso la vita dopo che la loro auto è stata spazzata via dalle acque.
Un 24enne è morto nelle stesse circostanze a Borj Chakir, nei pressi della capitale.
La Tunisia è oggetto di inondazioni stagionali, le cui conseguenze sono aggravate dal fatto che le infrastrutture sono spesso fatiscenti, con sistemi di drenaggio dell’acqua vecchi e poco funzionanti. Nel settembre 2020, sei persone, tra cui tre bambini, morirono per le intense piogge, mentre nel 2018 le vittime furono almeno cinque.
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Michael Jordan record, sue sneaker all’asta per 1,47 milioni
Da Sotheby’s, è il massimo per un paio di scarpe
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NEW YORK
25 ottobre 2021
10:43
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Michael Jordan record anche all’asta.
Un paio di sue Nike del 1984, le Air Ship, sono state battute all’asta da Sotheby’s a Las Vegas per 1,472 milioni di dollari, la cifra più alta per un paio di sneaker.
Lo riportano i media americani, sottolineando che le Nike Air Ships di Jordan sono le prime a superare il milione di dollari in un’asta.
Battuto il prezzo pagato per un altro paio di sneakers di Jordan, vendute per 615.000 dollari nell’agosto 2020 in un’asta di Christie’s.
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Migranti: Canarie, muore un bimbo trovato su un barcone
A bordo oltre quaranta persone, cinque minori ricoverati
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MADRID
25 ottobre 2021
09:45
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Un bambino che si trovava a bordo di un barcone di migranti soccorso ieri sera al largo delle isole Canarie è morto: lo hanno reso noto il servizio per le emergenze dell’arcipelago e l’agenzia di stampa Efe.

Sull’imbarcazione c’erano oltre 40 persone, che nella notte sono stati ricevuti da servizi di prima assistenza sull’isola di Gran Canaria.

Il piccolo poi deceduto era stato caricato su un elicottero del servizio di salvataggio marittimo spagnolo insieme ad altri cinque minori, tra cui due neonati, e due adulti, in quanto tutti sono stati considerati in condizioni di salute preoccupanti. Una volta a terra, sono stati ricoverati in due ospedali.
Secondo la Efe, il barcone è stato ritrovato alla deriva a circa 200 chilometri da Gran Canaria.
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Hong Kong: Amnesty International chiuderà i suoi uffici
Impossibile lavorare in libertà con legge su sicurezza nazionale
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PECHINO
25 ottobre 2021
09:52
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Amnesty International getta la spugna e annuncia che chiuderà i suoi uffici a Hong Kong a causa della minaccia posta al personale dalla legge sulla sicurezza nazionale che Pechino ha imposto sull’ex colonia britannica alla fine di giugno del 2020.

“Questa decisione, presa a malincuore, è stata guidata dalla legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong, che ha reso impossibile alle organizzazioni per i diritti umani nella città di lavorare liberamente e senza timore di gravi rappresaglie da parte del governo”, ha affermato in una nota Anjhula Mya Singh Bais, presidente del board di Amnesty.

Amnesty International ha due uffici a Hong Kong, di cui uno locale dedicato alla situazione dei diritti umani nell’ex colonia britannica e l’altro regionale che svolge invece le sue attività di ricerca nell’Asia orientale e sudorientale, e nel Pacifico. Nella nota, Amnesty ha aggiunto che l’ufficio locale sarà chiuso il 31 ottobre e che quello regionale sarà spostato “entro la fine del 2021”.
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Xi, nuovi sforzi per autorità Onu, ‘noi costruttori di pace’
Presidente commemora 50 anni seggio della Cina, non cita Taiwan
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PECHINO
25 ottobre 2021
09:55
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La Cina ha sollecitato sforzi utili a mantenere e rafforzare l’autorità dell’Onu al fine di “poter lavorare insieme ed esercitare il vero multilateralismo”.

Il presidente Xi Jinping, parlando all’incontro commemorativo sul 50esimo anniversario “del ripristino della sede legale della Repubblica popolare cinese alle Nazioni Unite”, ha definito il ritorno di Pechino al Palazzo di vetro come una “vittoria del popolo cinese per la gente di tutto il pianeta”.

La Cina “sarà sempre un costruttore di pace nel mondo, ha sempre perseguito una politica estera indipendente di pace, sostenuto la giustizia e si è opposta risolutamente all’egemonia e alla politica di potere”, ha aggiunto Xi all’evento dedicato al seggio all’Onu occupato dalla Repubblica popolare dal 25 ottobre 1971, al posto della Repubblica di Cina dei nazionalisti rifugiatisi a Taiwan dopo la sconfitta nella guerra civile ad opera delle truppe di Mao Zedong.
In una dichiarazione diffusa sabato, il Dipartimento di Stato Usa ha affermato che i funzionari americani e taiwanesi si sono incontrati per una “discussione incentrata sul sostegno alla capacità di Taiwan di partecipare significativamente alle Nazioni Unite”, ribadendo il sostegno di Washington ai lavori dell’Oms e della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. “Dobbiamo insistere sulla cooperazione e nessuno scontro, sulle aperture e contro le chiusure, sul vantaggio reciproco e per tutti”, ha aggiunto Xi nel suo intervento.
Xi, che non ha mai citato Taiwan, ha ribadito la necessità di rafforzare la cooperazione globale sulle “controverse questioni regionali e le questioni globali come il terrorismo, il cambiamento climatico, la sicurezza delle reti e la biosicurezza”.
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Evergrande, +4% a Hong Kong, controllata NEV a +17%
Gruppo riapre cantieri in 6 città, punta sull’auto elettrica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
25 ottobre 2021
06:53
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Evergrande balza (+4%) alla Borsa di Hong Kong all’indomani dell’annuncio della ripresa dei lavori in cantieri a Shenzhen e in altre 5 città cinesi per garantire il completamento e la consegna di oltre una decina di progetti immobiliari principali: la mossa, comunicata in un post sui social media, è stata presa per rafforzare la fiducia del mercato dopo il pagamento venerdì degli 83,5 milioni di dollari di interessi scaduti.

La controllata Evergrande New Energy Vehicle (NEV) vola del 17% dopo che il presidente del gruppo Hui Ka Yan ha detto di voler fare dell’auto elettrica il business guida entro 10 anni scalzando l’immobiliare.

Evergrande, a sorpresa, ha effettuato venerdì il pagamento degli 83,5 milioni di dollari di interessi su un bond offshore scaduti il 23 settembre, stanziando le risorse alla vigilia della fine dei 30 giorni di tolleranza prima del default. Il gruppo, tuttavia, è appena fuori pericolo, in quanto si profilano altre cedole vicine alla conclusione del periodo di tolleranza: una da 45,2 milioni scadrà il 29 ottobre e un’altra da 14,25 milioni il giorno seguente.
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Turchia: crollo lira dopo l’espulsione degli ambasciatori
Toccati nuovi record negativi per la valuta nazionale turca
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ISTANBUL
25 ottobre 2021
11:50
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La lira turca tocca l’ennesimo record negativo in seguito all’espulsione ordinata dal presidente Recep Tayyip Erdogan di 10 ambasciatori occidentali in Turchia, tra cui quelli di Usa, Germania e Francia.
La valuta nazionale turca si è svalutata di oltre il 2% in un giorno arrivando a sfondare la barriera di 1 dollaro per 9,80 lire turche e di 1 euro per 11,40 lire.
Erdogan aveva dichiarato “persona non grata” gli ambasciatori di Canada, Francia, Finlandia, Danimarca, Germania, Olanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia e Usa per aver chiesto il rilascio di un dissidente politico.
Gli ultimi record negativi toccati con l’apertura dei mercati dalla lira turca si sono registrati mentre è atteso, secondo fonti citate dall’agenzia Reuters, un taglio al 16% degli interessi sui prestiti da parte delle banche statali turche in linea con la scelta della Banca centrale di abbassare di 200 punti base i suoi tassi di riferimento. Tra le banche interessate ci sarebbe anche Halk Bank, coinvolta in un’inchiesta negli Usa con l’accusa di aver contribuito a creare uno schema per evadere le sanzioni americane contro l’Iran.
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Polonia: ‘Pronti a difenderci da Bruxelles con tutte le armi disponibili’
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BRUXELLES
25 ottobre 2021
15:50
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Se la Commissione europea “avvierà la terza guerra mondiale” sul tema del rispetto dello stato di diritto, ci difenderemo “con tutte le armi a nostra disposizione”.
Lo ha detto il premier polacco, Mateusz Morawiecki in un’intervista al Financial Times, alla domanda se la Polonia sia pronta a porre il veto a decisioni critiche su una legislazione come il pacchetto climatico dell’Ue.

“Se qualcuno ci attaccherà in modo assolutamente ingiusto – ha aggiunto – ci difenderemo in ogni modo possibile. Riteniamo che questo sia già un approccio discriminatorio e un diktat” di Bruxelles. “Ma se peggiorerà, dovremo pensare alla nostra strategia”.
La risposta dell’esecutivo Ue non si è fatta attendere: “L’Unione europea è un progetto che ha contribuito con grande successo a stabilire una pace duratura tra i suoi Stati membri. Non c’è posto per la retorica di guerra nelle relazioni tra gli Stati membri o tra gli Stati membri e le istituzioni”, ha detto il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer. Quanto al Piano per il Recovery polacco Mamer ha spiegato che “i contatti” tra Bruxelles e Varsavia sono costanti. Non c’è una nuova scadenza ma le discussioni proseguono”.
Poi Varsavia fa marcia indietro: le espressioni di Morawiecki non sono altro che “un’iperbole, una figura retorica che viene utilizzata in varie situazioni e non va presa alla lettera”, ha detto Piotr Muller, portavoce del primo ministro polacco, in una conferenza stampa.
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Sudan: diversi ministri arrestati da forze militari
Anche il premier. Interrotte trasmissioni radio, Usa allarmati
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KHARTOUM
25 ottobre 2021
10:13
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“Membri civili del consiglio sovrano di transizione e un certo numero di ministri del governo di transizione, tra cui il premier Abdallah Hamdok, sono stati arrestati da forze militari congiunte”, in Sudan.
Lo ha confermato il ministero dell’Informazione in una nota su Facebook precisando che gli arrestati sono stati condotti in un luogo non precisato.

Internet è stata interrotta in tutto il Paese e le strade principali e i ponti di accesso alla capitale, Khartoum, sono stati chiusi, ha riferito il ministero dell’informazione. Decine di manifestanti hanno dato fuoco a pneumatici di auto durante raduni formatisi per le strade della capitale per protestare contro gli arresti. Mentre l’emittente panaraba Al Jazeera riferisce dell”interruzione delle trasmissioni di alcune stazioni radio sudanesi tra cui la radio ufficiale su Fm”.
Su Twitter, l’inviato americano per il Corno d’Africa, Jeffrey Feltman, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “fortemente allarmati” per gli annunci di arresti di leader civili. Questi annunci di una presa del potere da parte dei militari vanno “contro la dichiarazione costituzionale (che regola la transizione nel Paese) e le aspirazioni democratiche del popolo sudanese”, ha sostenuto Feltman.
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Libano: proteste e strade interrotte in varie zone del Paese
Mobilitazione contro il carovita
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25 ottobre 2021
12:36
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L’aumento della benzina e dei prezzi della farina nel Libano al collasso economico hanno spinto stamani tassisti, proprietari di forni e altre categorie professionali colpite dalla crisi a scendere in piazza a Beirut e in altre città del Paese.

Come riferiscono media locali, gruppi di automobilisti di taxi hanno interrotto alcune strade principali nella capitale, nel Monte Libano e a Sidone, 40 km a sud di Beirut.

La mobilitazione contro il carovita e la corruzione è cominciata più di due anni fa e prosegue a intermittenza nelle zone libanesi più esposte al degrado socio-economico e dove le leadership locali non riescono a frenare la crescita del malcontento.
Si manifesta infatti nelle zone a maggioranza sunnita e cristiana dove i partiti confessionali di riferimento faticano a gestire l’insofferenza popolare. Nelle zona controllate dal movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah le difficoltà della crisi sono presenti ma il malcontento non scaturisce in proteste di piazza.
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Sudan: ministra degli Esteri, resisteremo pacificamente
Mariam al-Mahdi, respingeremo il golpe con ‘mezzi civili’
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IL CAIRO
25 ottobre 2021
10:26
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La ministra degli Esteri sudanese Mariam al-Mahdi, leader del partito islamista moderato “Umma”, ha dichiarato che “qualsiasi colpo di Stato viene respinto, resisteremo con ogni mezzo civile”.
Lo scrive un tweet della tv Al Arabiya.
Mariam è figlia di Sadiq al -Mahdi, leader dell’opposizione ed ex primo ministro del Sudan.
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Afghanistan: Cina, min. Esteri incontra talebani in Qatar
Wang Yi da oggi in visita per due giorni a Doha
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PECHINO
25 ottobre 2021
11:58
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Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi è da oggi impegnato in un viaggio di due giorni in Qatar: a Doha incontrerà “una delegazione del governo provvisorio talebano dell’Afghanistan”, in base a quanto è stato annunciato dal portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin.
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Sudan: tv, feriti in scontri manifestanti-forze sicurezza
Oppositori superano barriere al quartier generale dell’esercito
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IL CAIRO
25 ottobre 2021
10:29
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“Feriti in scontri tra manifestanti e forze di sicurezza davanti al quartier generale dell’esercito sudanese”: lo scrive un tweet dell’emittente Al-Arabiya la quale segnala un “video che mostra manifestanti sudanesi che superano barriere nel perimetro del quartier generale dell’esercito a Khartoum”.
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Covid: ministro, Gb pensa a vaccino obbligatorio per sanitari
Mentre su restrizioni insiste, ‘per ora piano B non serve’
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LONDRA
25 ottobre 2021
10:48
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Il governo britannico di Boris Johnson sta valutando l’introduzione del doppio vaccino obbligatorio anti Covid per tutto il personale del servizio sanitario nazionale (Nhs): lo ha detto oggi alla Bbc il ministro della Salute, Sajid Javid.
“Una decisione finale non è stata presa, ma è qualcosa che ho in mente”, ha precisato Javid, sottolineando come una misura simile esista in “molti altri Paesi” dell’Europa e come medici e infermieri non solo abbiano un maggiore rischio di infezione, ma siano anche a contatto con persone particolarmente vulnerabili.

Nonostante la recente impennata dei contagi nel Regno Unito, Javid è viceversa tornato a indicare come non necessario “al momento” un ripristino delle restrizioni cautelari revocate a largo raggio dal suo governo dal 19 luglio, né – a dispetto delle sollecitazioni di vari esperti o delle indiscrezioni dei media – l’introduzione del piano B: strategia tenuta per ora di riserva dall’esecutivo, rispetto a quella attuale di scommettere solo sui vaccini per tenere a bada ricoveri e decessi, che prevedrebbe il ritorno all’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici più affollati, di un’indicazione diffusa per il lavoro da casa e l’istituzione di un qualche Green Pass vaccinale anche in Inghilterra. Il ministro si è infine detto fiducioso che malgrado tutto i britannici possano ancora avere “un Natale normale”.
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Francia: verso possibile aumento della baguette
Di fronte all’aumento dei costi per i panettieri
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PARIGI
25 ottobre 2021
11:46
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Il prezzo della baguette, il celebre e imitatissimo sfilatino di pane simbolo della Francia, potrebbe aumentare in numerose panetterie della Francia.
Di fronte ad un innalzamento generalizzato delle spese, i panettieri d’Oltralpe – i cosiddetti ‘boulangers’ – potrebbero infatti essere indotti a ripercuoterne una parte sui clienti.

“Costo del grano, farina, energia, piu’ i salari, i prezzi legati all’imballaggio, è allarme rosso”, avverte ai microfoni di radio France Info il presidente della Confédération nationale de la boulangerie-pâtisserie française (CNBPF), Dominique Anract. Per lui, un aumento della baguette è da prevedere nelle prossime settimane se non addirittura nei prossimi giorni. Motivo? L’aumento del costo del grano, cresciuto del 30% da inizio anno a causa del mediocre raccolto in Russia dovuto a siccità e inondazioni che ha fatto crollare l’offerta. Ma anche la crescita dei prezzi dell’energia. Attualmente, in Francia, la baguette standard costa circa 90 centesimi. Il presidente della CNBF tiene tuttavia a ricordare che il costo di questo alimento di base, tanto importante che ne è stato chiesto il riconoscimento come patrimonio dell’Unesco, è cresciuto di “soli 23 centesimi in 20 anni”.
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Domani X Conferenza Italia-America Latina e Caraibi
Con Di Maio, Lamorgese, Cartabia e ministri latinoamericani
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25 ottobre 2021
12:16
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Martedì 26 ottobre 2021 si svolgerà a Roma la X Conferenza Italia – America Latina e Caraibi, intitolata “People, Planet, Prosperity.
Il futuro di un partenariato antico”.
Alla Conferenza parteciperanno il Ministro Di Maio, Ministri e Vice Ministri dei Paesi latinoamericani e caraibici, oltre ai rappresentanti di Organismi internazionali regionali.
Si tratta, sottolinea in una nota la Farnesina, di un appuntamento che rappresenta un momento di sintesi dei rapporti dell’Italia con un’area di interesse strategico per il nostro Paese in virtù di profondi legami storici, sociali, politici ed economici, delle affinità culturali e della comunanza di valori.
Quest’anno la Conferenza si inserisce nel quadro della Presidenza italiana del G20, ricalcandone le priorità: la promozione di politiche inclusive e incentrate sulle persone, la protezione ambientale, una crescita economica sostenibile.
La Conferenza è organizzata dalla Farnesina in stretta collaborazione con l’IILA, l’Istituto Italo-Latino Americano, l’organizzazione internazionale che dal 1966 riunisce l’Italia e i Paesi della regione e promuove i reciproci rapporti in un ampio e crescente spettro di collaborazione.
Lunedì 25 ottobre alle 17.30 avrà luogo un Evento Speciale di presentazione degli esiti del Programma Falcone – Borsellino di assistenza tecnica internazionale in materia di cultura della legalità e contrasto alla corruzione ed al crimine transnazionale organizzato, al quale interverranno il Ministro degli Esteri Di Maio, la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, la Ministra della Giustizia Marta Cartabia, e la Vice Ministra agli Affari Esteri, Marina Sereni, oltre a Ministri ed autorità giudiziarie latinoamericane, al Procuratore Nazionale Antimafia e ad esponenti della società civile.
Tale iniziativa, rivolta, attraverso l’IILA, all’intero continente latino americano ed ai Paesi Caraibici, costituisce la punta più avanzata della capacity building italiana in questa materia. La metodologia sperimentata dalle nostre istituzioni in questo campo viene considerata una best practice sul piano globale.
I lavori della X Conferenza si apriranno martedì 26 ottobre alle 9.30 con la sessione plenaria inaugurale in cui interverrà il Ministro Di Maio. Ai lavori della Conferenza interverrà anche la Vice Ministra Sereni.
Dopo la sessione plenaria, si svolgeranno in simultanea tre panel tematici interattivi, cui prenderanno parte i rappresentanti dei Paesi e degli Organismi internazionali partecipanti per approfondire e declinare i tre filoni prioritari del G20 in chiave di “ripartenza”. Per il tema “People” si discuterà della necessità di ripartire dalla coesione sociale, mettendo le persone al centro della ripresa e affrontando le diseguaglianze che la pandemia ha aggravato, in particolare quella di genere; il tema “Planet” verrà trattato dal punto di vista delle affinità delle sfide che devono affrontare paesi che si affacciano sul mare e dal mare e dal clima devono ripartire, ponendo le città rivierasche e portuali al centro della ripresa; infine, sotto il tema “Prosperity” si discuterà della ripartenza in chiave di sostenibilità con al centro l’economia circolare e la transizione energetica.
I lavori si chiuderanno con una sessione plenaria finale.
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Grecia: morta la leader socialista Gennimata
Aveva 57 anni, guidava il movimento Kinal, erede del Pasok
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2021
12:23
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E’ morta all’età di 57 anni Foreini ‘Fofi’ Gennimata, leader del partito socialista greco Movimento per il cambiamento (Kinal).
Da tempo combatteva contro un tumore, e nelle ultime settimane, a causa del suo peggiorato stato di salute, aveva annunciato il ritiro della sua candidatura per la rielezione alla guida del partito.
Ne ha dato notizia l’ospedale Evangelismos di Atene, citato dai media greci.
Una delle prime donne greche a ricoprire una carica politica di alto profilo, a Gennimata era stato diagnosticato il cancro per la prima volta nel 2008, e un anno fa la malattia era tornata a colpirla.
Kinal, erede del potente partito socialista greco Pasok, è una forza di centrosinistra in cui sono confluiti partiti minori della stessa area.
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Congo: moglie Attanasio, verità per nostre bimbe e per Italia
‘Il protocollo della sicurezza non è stato rispettato’
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MILANO
25 ottobre 2021
12:55
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“Io ci credo a questa verità e l’aspetto per le nostre bimbe e non solo, anche per gli italiani.
Lo dobbiamo a Luca e questo giorno io lo aspetto”.

Così Zakia Seddiki, moglie di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, assassinato lo scorso 22 febbraio, ha parlato delle ricerca della verità in merito all’uccisione del marito a margine della presentazione a Milano del Festival della Missione, che si terrà il prossimo anno. “Le indagini sono in corso quindi novità adesso non ce ne sono ma ci fidiamo che l’Italia ci aiuterà ad arrivare alla verità – ha aggiunto parlando del ruolo del Governo – . Tutte le persone che possono partecipare nel trovare la verità ci aspettiamo che facciano la propria parte”.
Ai giornalisti che le hanno chiesto se, in quel momento dell’attentato, suo marito non è stato protetto Zakia Seddiki ha risposto: “Si. Il protocollo della sicurezza in quel momento non è stato rispettato. Dobbiamo lasciare che le persone che si stanno occupando di questo trovino la risposta. È stato strano e per quello aspettiamo delle risposte – ha concluso -. Io sento che la strada giusta è stata presa e bisogna solo raddoppiare gli sforzi perché la verità possa arrivare più velocemente. Per noi la verità non c’è ancora”.
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Bimbo e papà senza arti, il dramma siriano in una foto
La mamma: ‘Il mondo ci aiuti’. L’Unicef: ‘I leader si sveglino’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2021
12:54
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La tragedia della guerra e un sorriso che strappa via in un istante tutto l’orrore.
Munzir al-Nazzal è un padre mutilato nel conflitto siriano che abbraccia il figlio Mustafa, nato senza gambe né braccia.
I due sorridono, riuscendo a essere felici almeno per un momento nonostante il dramma che li avvolge da un decennio, in una spirale di violenza e sangue che sembra non avere mai fine. Munzir e Mustafa sono stati immortalati dal fotografo turco Mehmet Aslan in uno scatto ‘foto dell’anno’ al Siena international photo awards 2021 che ha già fatto il giro del mondo, finendo anche sulle pagine dell’autorevole Washington Post. “Volevamo portare l’attenzione su questo” dramma, ha raccontato Aslan, auspicando di poter aiutare così il piccolo. La sua famiglia è fuggita tre anni fa dalla Siria e ora, al pari di altre centinaia di migliaia di rifugiati, si trova nelle regioni meridionali turche di confine. Mustafa è affetto da una malformazione “conseguenza dell’assunzione di farmaci da parte della madre, colpita anche dai gas” nel corso dei combattimenti furiosi nella regione di Idlib. Il bimbo ha solo 5 anni, avrebbe bisogno di cure continue e speciali protesi elettroniche: “Giuro, ho girato ogni ospedale, ogni villaggio, ma non ho ottenuto nulla”, dice il papà Munzir, che si preoccupa più della felicità del figlio piuttosto che della sua menomazione di guerra. In Turchia fino ad oggi non hanno trovato risposte. “Quella foto è arrivata al mondo, abbiamo cercato per anni di farci sentire per aiutare mio figlio con i trattamenti, faremmo di tutto per dargli una vita migliore”, si commuove la madre, la signora Zeinab. E mentre i genitori parlano con i cronisti in un negozio trasformato in un precario alloggio, il piccolo Mustafa sorride rotolandosi sul tappeto, finché arriva la sorellina che lo sistema su un divano. “Ha una grande forza”, assicura il fotografo Aslan. “E’ doloroso dover ancora una volta commentare una foto su una tragedia che non è finita, la guerra in Siria”, sottolinea Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia. “Quello scatto sta facendo il giro del mondo, speriamo solo di non trovarci di fronte all’ennesima prova di indignazione a intermittenza. Come quella drammatica di Aylan, speriamo che questa foto svegli le coscienze dei leader mondiali”, dice riferendosi al tragico episodio del piccolo migrante siriano affogato in un naufragio e ritrovato su una spiaggia turca. “Il dramma nel dramma sono i bambini con gravi disabilità, che rappresentano la parte più debole nei conflitti. Ma in quell’immagine – osserva Iacomini – c’è anche un inno alla vita, un sorriso che spunta nonostante il dolore” che segna l’esistenza di quelle persone e di milioni di altre. In Siria, intanto, le armi continuano a uccidere, ferire, mutilare. Dal 2011, quando esplose la sollevazione a Daraa contro il regime di Bashar al Assad, sono oltre 350 mila i morti accertati dall’Onu e 13 milioni gli sfollati, di cui oltre 6 riparati all’estero. Gli ultimi mesi sono stati segnati da un’escalation di tensioni, con la Turchia schierata nel nord del Paese e Idlib ultima roccaforte della galassia di forze – alcune anche di ispirazione jihadista – che combattono contro Assad e gli alleati russi. E sarebbe proprio il governo di Damasco a drenare denaro dagli aiuti internazionali devoluti dall’Onu per far fronte al dramma della popolazione. Secondo uno studio del think-tank americano Centre for Strategic and International Studies, il governo di Assad “ha accantonato 60 milioni di dollari, prelevando 50 centesimi per ogni dollaro di aiuti”. In questo quadro, denuncia il gruppo in uno studio, “i finanziamenti umanitari sono divenuti la principale fonte di introiti del regime”, sottoposto da anni a sanzioni internazionali. Tutto in barba a Munzir, Mustafa e alle altre migliaia e migliaia di vittime di questo conflitto infinito.
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Gb: ecologisti bloccano strade nell’East London, 52 arresti
Sit-in e striscioni. Più manifestazioni in vista di Cop 26
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LONDRA
25 ottobre 2021
13:32
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Gli attivisti del gruppo ecologista Insulate Britain hanno bloccato alcune delle vie più importanti nell’est di Londra e, secondo la polizia della capitale, sono stati compiuti 52 arresti.
Ne danno notizia i media del Regno Unito.

L’organizzazione, nota per aver preso di mira diverse volte con le sue azioni dimostrative l’autostrada M25, una delle principali arterie inglesi, ha così compiuto il quattordicesimo blocco nell’arco di sei settimane.
In questo caso decine di manifestanti hanno preso di mira una delle zone più movimentate e trafficate di Londra fermando il traffico con una serie di sit-in e striscioni in mezzo alla strada a Upper Thames Street, Bishopsgate, Limehouse Causeway e nella zona attorno alla stazione di Liverpool Street. Gli agenti sono intervenuti e hanno proceduto rapidamente ai fermi, resi molto più facili dopo che il ministero dell’Interno aveva ottenuto dall’Alta corte di Londra una ingiunzione allo sgombero contro gli ambientalisti che ostacolano la circolazione.
Le azioni di Insulate Britain, che chiedono un maggiore isolamento delle abitazioni nel Regno per contrastare il surriscaldamento globale, sono destinate a intensificarsi in vista della Cop26, la conferenza Onu sul clima che si apre domenica a Glasgow.
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Covid: Fauci prevede da novembre vaccino Pfizer da 5 a 11 anni
Domani riunione esperti Fda
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WASHINGTON
25 ottobre 2021
15:19
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I bambini tra i 5 e gli 11 anni potrebbero cominciare ad essere vaccinati contro il Covid-19 nella prima metà di novembre: è la previsione fatta da Anthony Fauci, consigliere medico della Casa Bianca, alla vigilia della riunione degli esperti della Food and Drug Administration (Fda) che devono esaminare la richiesta di Pfizer di autorizzare la sua (più bassa) dose pediatrica di vaccino.
Le loro raccomandazioni saranno alla base della decisione della stessa Fda.

“Se tutto va bene… è completamente possibile, se non molto probabile” che i vaccini siano disponibili per questo gruppo di età nella prima o nella seconda settimana di novembre”, ha detto Fauci, notando che “i dati sembrano buoni sia per efficacia che per sicurezza”. Il test condotto da Pfizer-Biontech afferma che il vaccino è efficace al 90,7% nel proteggere i bambini tra i 5 e gli 11 anni.
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I bambini tra i 5 e gli 11 anni potrebbero cominciare ad essere vaccinati contro il Covid-19 nella prima metà di novembre: è la previsione fatta da Anthony Fauci, consigliere medico della Casa Bianca, alla vigilia della riunione degli esperti della Food and Drug Administration (Fda) che devono esaminare la richiesta di Pfizer di autorizzare la sua (più bassa) dose pediatrica di vaccino.
Le loro raccomandazioni saranno alla base della decisione della stessa Fda.

“Se tutto va bene… è completamente possibile, se non molto probabile” che i vaccini siano disponibili per questo gruppo di età nella prima o nella seconda settimana di novembre”, ha detto Fauci, notando che “i dati sembrano buoni sia per efficacia che per sicurezza”. Il test condotto da Pfizer-Biontech afferma che il vaccino è efficace al 90,7% nel proteggere i bambini tra i 5 e gli 11 anni.
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Eitan: sentenza giudice Israele stabilisce rientro in Italia
Famiglia Peleg, ‘continueremo la battaglia, faremo ricorso’
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TEL AVIV
25 ottobre 2021
16:11
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Eitan Biran, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, deve tornare in Italia dove c’è la sua residenza abituale.
Lo ha stabilito la giudice del Tribunale della famiglia di Tel Aviv.
Lo si apprende da fonti legali.
“Il Tribunale non ha accolto la tesi del nonno che Israele è il luogo normale di vita del minore né la tesi che abbia due luoghi di abitazione”, così scrive la giudice Iris Ilutovich Segal nella sentenza in cui impone il rientro in Italia accogliendo il ricorso di Aya Biran, zia paterna del piccolo e affidataria legale.
Il bambino era stato portato in aereo, senza permesso, in Israele dal nonno materno Shmuel Peleg lo scorso settembre dopo essere stato prelevato a casa a Pavia della zia Aya Biran. Il nonno per questo è indagato in Italia per sequestro di persona.
Subito dopo Aya Biran si è rivolta al Tribunale della famiglia di Tel Aviv per il “rientro immediato” in Italia in base alla Convenzione dell’Aja. La sentenza della giudice è giunta a circa due settimane dalla fine delle udienze in Tribunale a Tel Aviv.
Ma la famiglia Peleg annuncia battaglia: “La famiglia è determinata a continuare la battaglia in ogni modo possibile nell’interesse di Eitan, il suo benessere e il diritto a crescere in Israele come i suoi genitori si augurano”, dice il portavoce Gadi Solomon, annunciando ricorso contro la sentenza.
“Questa – ha aggiunto – riguarda solo il suo allontanamento dall’Italia, il suo arrivo in Israele e non il bene e il futuro del minore”.
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Usa: consenso Biden ai minimi, ora è al 43,4%
Secondo una media dei principali sondaggi americani
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NEW YORK
25 ottobre 2021
16:11
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Il gradimento nei confronti del presidente Joe Biden cala ancora.
Secondo una media dei principali sondaggi americani realizzata da FiveThirtyEight il consenso nei confronti del suo operato è al 43,4% mentre oltre un 50% della popolazione lo disapprova.

La fiducia degli americani nel loro presidente ha cominciato a calare dallo scorso luglio, ossia da quando ha cominciato a diffondersi la variante delta e il paese è piombato in una nuova ondata di contagi Covid.
Un ulteriore tonfo si è avuto in agosto con il ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan il cui risultato è stata la presa del paese da parte dei Talebani, oltre che la morte di 13 americani in un attentato kamikaze. Il nuovo scoglio per il presidente è ora l’approvazione della sua maxi agenda economica, ancora in stallo al Congresso.
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Dem vicini ad accordo su agenda Biden. ‘Tassa sui paperoni’
Pelosi, voto la prossima settimana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
25 ottobre 2021
17:14
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I democratici sono vicini ad un accordo sui due pacchetti dell’agenda socio-economica di Joe Biden, dopo l’incontro ieri tra il presidente e Joe Manchin, uno dei due senatori moderati che finora ha frenato la sua agenda.

La speaker dem della Camera, Nancy Pelosi, prevede un voto per la prossima settimana.

Secondo alcuni media Usa, i democratici potrebbero svelare già oggi un cambiamento per finanziare la maxi agenda del presidente: non più aumentando le tasse aziendali e quelle sui redditi oltre i 400 milioni di dollari, ma quelle sui circa 700 miliardari americani. Una modica a cui sarebbe favorevole anche Manchin. Attualmente i paperoni americani non pagano le tasse sulla loro accumulazione di ricchezza, come l’immobiliare, le azioni o le opere d’arte, perché lo fanno solo quando vendono un asset. In base alla proposta dem, il governo chiederà ai miliardari americani di pagare le tasse sull’aumento del valore della loro fortuna su base annua, a prescindere dalla vendita degli asset. Potranno invece ottenere deduzioni per le perdite annue.
I due pacchetti di Biden, quello per le infrastrutture e quello per educazione, sanità e clima, sarebbero però ridotti ad una cifra complessiva tra i 1.500 e i 2.000 miliardi, contro i 4.000 iniziali.
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Assange: mobilitazione contro estradizioni in vista dell’appello
In settimana udienze chiave giustizia Gb su richiesta Usa
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LONDRA
25 ottobre 2021
17:39
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E’ ripresa nel Regno Unito la mobilitazione di attivisti impegnati per i diritti umani e la libertà di stampa alla vigilia del processo britannico d’appello destinato a decidere sul ricorso presentato dalla giustizia di Washington per ottenere l’estradizione negli Stati Uniti di Julian Assange, cofondatore di Wikileaks, dopo la sentenza di primo grado che nel gennaio scorso l’aveva negata.

Nel fine settimana diverse centinaia di persone sono sfilate per le strade di Londra – dalla sede della Bbc fino all’Alta Corte, dove mercoledì inizierà la due giorni di udienze cruciali sulla sorte dell’attivista australiano, inseguito senza tregua dagli Usa fin da quando Wikileaks diffuse una montagna di documenti americani imbarazzanti, incluso su crimini di guerra commessi in Afghanistan e Iraq.
Assange è accusato in Usa di violazione dello Espionage Act, imputazione contestatissima dai difensori dei diritti umani e mai sollevata prima d’ora per un caso di pubblicazione giornalistica di file segreti, oltre che di complicità in pirateria informatica.
Oltreoceano l’artefice di Wikileaks, che da oltre due anni è detenuto nel carcere londinese di massima sicurezza di Belmarsh pur non avendo più alcuna pendenza con la giustizia del Regno, dopo i 7 anni trascorsi da rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador di Londra, rischia una condanna monstre a 175 anni di galera. Condanna che secondo una perizia accettata dalla giudice di primo grado britannica lo esporrebbe al rischio del suicidio.
Il team legale di Assange ha sempre respinto le accuse, ritenute una minaccia alla libertà di stampa e frutto di vendetta politica. Tanto più stando alle ultime rivelazioni emerse in settembre secondo cui la Cia, durante l’amministrazione Trump, nel 2017, aveva studiato un piano per rapire ed eventualmente assassinare Assange durante la sua permanenza nella sede diplomatica ecuadoriana. A gennaio un tribunale di Londra aveva negato l’estradizione per tutelarela sua “salute mentale”. In estate però gli Usa sono riusciti a mettere in discussione l’affidabilità della perizia accolta in primo grado , ottenendo il via libera all’appello.
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Sudan: medici, due morti e oltre 80 feriti in scontri
Dopo il golpe militare
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IL CAIRO
25 ottobre 2021
18:13
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Il Comitato dei medici sudanesi segnala “due morti e più di 80 feriti” negli incidenti seguiti al colpe militare in Sudan.
Lo riferisce un tweet di Al Jazeera.
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Covid: contagi in aumento, Olanda valuta nuove restrizioni
Ministro Salute, ‘sta andando, casi salgono più del previsto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2021
18:14
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Il governo olandese ha chiesto ad un gruppo di esperti un parere sulla necessità di reintrodurre le restrizioni a fronte del forte aumento dei tassi di infezione da Covid.
Lo ha annunciato, secondo quanto riporta il Guardian, il ministro della salute Hugo De Jonge.

“Sta solo andando troppo veloce. Dobbiamo affrontare il fatto che i numeri stanno aumentando più velocemente e prima del previsto”, ha detto De Jonge lanciando anche un’ allerta sui ricoveri ospedalieri. “Il governo dovrà pensare a misure extra”, ha aggiunto il responsabile della sanità.
I Paesi Bassi hanno uno dei tassi di infezione in più rapida crescita in Europa: la media mobile settimanale dei nuovi contagi giornalieri è aumentata nelle ultime due settimane da 13,43 nuovi casi ogni 100.000 persone a 29,27 nuovi casi ogni 100.000 persone il 24 ottobre. Nel Paese sono state eliminate quasi tutte le restrizioni amti-Covid il mese scorso, incluso il distanziamento sociale. Allo stesso tempo, il governo ha imposto l’uso dei pass sanitari per il coronavirus per entrare in bar, ristoranti, cinema e altri luoghi pubblici.
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Polemica in Germania, calciatore Kimmich non si è vaccinato
Giocatore Bayern si giustifica, ‘mancano studi di lungo periodo’
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BERLINO
25 ottobre 2021
18:16
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In Germania hanno sollevato una bufera le dichiarazioni del giocatore del Bayern Monaco Joshua Kimmich, che nel fine settimana ha detto di non essersi ancora vaccinato.
“Mancano studi di lungo periodo”, si è giustificato la star del calcio all’emittente Sky.
Stamani gli ha risposto la presidente del Consiglio etico, Alena Buyx, dicendo che è inciampato “per disinformazione ed è stato assai mal consigliato”.
Il giocatore aveva voluto precisare di “non essere un negazionista” né un no vax, e di sottoporsi a tampone ogni 2-3 giorni “per senso di responsabilità”. “E’ possibile che mi faccia presto vaccinare”, ha poi aggiunto.
Il portavoce del governo federale tedesco, Steffen Seibert, ha sottolineato in conferenza stampa che Kimmich in quanto giocatore è un esempio per milioni di spettatori e nel suo caso la scelta del vaccino avrebbe “l’effetto di un modello” da imitare.
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Giappone: principessa Mako dice no a punto stampa dopo nozze
Soffre di Ptsd, vuole evitare ripercussioni sulla propria salute
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TOKYO
25 ottobre 2021
18:29
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Nessuna conferenza in presa diretta per la Principessa Mako, nipote primogenita dell’Imperatore del Giappone, Naruhito, a differenza di quanto era previsto dopo la registrazione delle nozze al comune di Tokyo previste domani.
Lo ha comunicato l’Agenzia dalla casa imperiale, riferendo che la principessa 30enne e il suo futuro consorte, Kei Komuro, faranno una breve presentazione e poi distribuiranno delle risposte scritte alle cinque domande formulate in anticipo dalla stampa.

La decisione è stata presa per evitare di affaticare mentalmente la principessa, che negli ultimi anni ha sofferto di stress post-traumatico (Ptsd) a causa dei commenti offensivi ricevuti su diverse piattaforme.
L’agenzia ha specificato che Mako ha avvertito “un enorme senso di ansia” al solo pensiero di dover rispondere alle domande che chiedevano chiarimenti sulla situazione finanziaria della famiglia del compagno. Una vicenda che è stato il principale motivo del posticipo delle nozze. Il matrimonio dei due giovani, infatti, si sarebbe dovuto celebrare nel novembre 2017, ma a distanza di pochi mesi i media nipponici avevano descritto le difficoltà finanziarie della famiglia di Komuro e dei prestiti di dubbia provenienza ottenuti da sua madre per un valore di circa 4 milioni (30.000 euro) per finanziare gli studi del giovane.
La Principessa Mako “ha un forte desiderio di fare chiarezza in questa occasione”, aggiunge l’agenzia, ma le modalità di esecuzione del punto stampa si svolgeranno tenendo conto delle indicazioni del dottore personale di Mako.
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Covid: Bolsonaro, chi mi accusa rovina l’immagine del Paese
‘È assurdo che mi trattino come uno sterminatore di indigeni’
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BRASILIA
25 ottobre 2021
18:47
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha accusato oggi la Commissione parlamentare d’inchiesta (Cpi), che lo ha denunciato di vari reati per la sua gestione della pandemia di coronavirus, di intaccare “l’immagine del Paese”.

“Falsificatore di documenti, sterminatore di indigeni: è assurdo quello di cui mi accusano quei senatori.
Tutto questo non si ripercuote solo sul Brasile, ma danneggia il nostro ambiente imprenditoriale, non aiuta a far scendere il dollaro, provoca sfiducia nel mondo”, ha detto il capo dello Stato.
Bolsonaro è stato intervistato da una radio dello Stato di Mato Grosso do Sul in cui gli è stato chiesto anche della rimozione da parte di Facebook di un suo video in cui associava i vaccini all’aumento dei casi di Aids. Bolsonaro ha precisato di aver letto l’articolo su una rivista straniera, ma la notizia in questione era stata pubblicata lo scorso anno, prima dell’inizio delle vaccinazioni, e trattava di esperimenti per scoprire le possibili controindicazioni dei vaccini.
“Quando commetto un errore, non ho problemi ad ammetterlo e a scusarmi: noi vogliamo sempre la verità”, ha precisato il leader di estrema destra.
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Kamala Harris ospite d’onore a Forum Pace Parigi
Dall’11 al 13/11.Vicepresidente Usa a sua prima visita in Europa
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PARIGI
25 ottobre 2021
18:51
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La vicepresidente degli Stati Uniti, Kamala Harris, sarà l’invitata d’onore alla quarta edizione del Forum di Parigi sulla Pace, in programma dall’11 al 13 novembre nella Grande Halle de La Villette, nel nord della capitale, ma anche on-line.
“La scelta del Forum di Parigi sulla Pace come prima visita in Europa è il segno di una rinnovata attenzione degli Stati Uniti rispetto al sistema multilaterale, messo in difficoltà durante quattro anni di amministrazione Trump e per il coordinamento con altri attori della comunità internazionale”, dichiara in una nota il fondatore e direttore del Forum parigino, Justin Vaisse.

Kamala Harris sarà presente a Parigi al fianco del presidente francese, Emmanuel Macron, e di altre decine di capi di Stato e di governo ed organizzazioni internazionali, in occasione della cerimonia ufficiale del Forum prevista per l’11 novembre. Dopo il G20 di Roma (30-31 ottobre) e la COP27 di Glasgow (1-12 novembre), diverse decine di leader mondiali, ma anche dirigenti di grandi gruppi e rappresentanti della società civile del mondo intero si incontreranno dunque a Parigi per questa quarta edizione del Paris Peace Forum consacrata alla lotta ai divari globali. “I partecipanti – si legge in una nota- potranno fornire idee, ma anche risposte concrete alle difficoltà incontrate dalla comunità internazionale per rispondere alla crisi pandemica e assicurare un rilancio economico inclusivo e solidale con l’insieme dei Paesi meno avanzati” .
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Germania: cala fiducia imprese, a ottobre Ifo a 97,7 punti
A settembre era di 98,9. Pesa anche rallentamento consegne
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BERLINO
25 ottobre 2021
10:42
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È nettamente calata, ad ottobre, la fiducia dei manager tedeschi in Germania: è quel che segnala l’indice Ifo, che ha registrato 97,7 punti rispetto ai 98,9 di settembre.
A pesare sullo scetticismo del mondo industriale anche il forte problema delle consegne che rallenta la produzione.
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Covid: l’isola di Pasqua vota ‘no’ a riapertura al turismo
Referendum, quasi 7 su 10 sono contrari
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25 ottobre 2021
18:59
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L’isola di Pasqua dice no.
In un referendum, gli elettori della remota isola nota per i suoi imponenti megaliti di origine misteriosa, hanno ieri votato a maggioranza contro la riapertura al turismo, nonostante l’isola sia di fatto tagliata fuori dal mondo da più di un anno e mezzo, a causa della pandemia di Covid.

Il risultato della consultazione, riferisce nel suo sito online Radio France Internationale, è senza appello. Il 67% di coloro che hanno votato hanno scelto di tenere ancora chiusi i confini.
Il voto sull’isola nel Pacifico meridionale, a circa 3.700 km al largo delle coste cilene, che conta circa 10.000 abitanti, non è tuttavia vincolante. La decisione finale sarà presa dalle autorità sanitarie.
Finora l’Isola di Pasqua ha registrato otto casi di Covid-19 e nessuna nuova infezione da settembre 2020. Non ci sono stati morti.
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Erdogan non espelle gli ambasciatori, ‘ma siano più cauti’
‘Con le loro dichiarazioni hanno promesso di non interferire’
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ISTANBUL
25 ottobre 2021
19:19
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“È arrivata un’altra dichiarazione da parte di questi ambasciatori che cita il loro impegno rispetto all’articolo 41 della Convenzione di Vienna e credo che ora saranno più cauti”.
Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo avere definito “inaccettabile” la dichiarazione dei diplomatici occidentali, senza dunque dare seguito alla minaccia di espellere i dieci ambasciatori che avevano firmato l’appello per la liberazione del dissidente Osman Kavala, tra cui quelli di Usa, Francia e Germania.

Nel suo discorso, pronunciato al termine di una riunione di governo, il leader di Ankara è tornato ad attaccare l’appello dei diplomatici stranieri a sostegno del filantropo Kavala, detenuto da oltre quattro anni, parlando di “dichiarazioni infondate e irrispettose” e denunciando un attacco “contro la sovranità e il sistema giudiziario” del suo Paese. “La magistratura turca non prende ordini da nessuno, non tollereremo le interferenze di un gruppo di ambasciatori. Questa mancanza di rispetto doveva ricevere una risposta” ed era “mio dovere di rispondere, a nome della mia nazione e del mio Paese”, ha aggiunto Erdogan.
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Eruzione Canarie: il vulcano emette grandi quantità di lava
Si aprono nuovi punti di emissione del magma
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MADRID
25 ottobre 2021
20:11
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Ingente quantità di lava fluisce dal vulcano di Cumbre Vieja, in eruzione dal 19 settembre sull’isola di La Palma (Canarie), dopo che nelle ultime ore sono state registrate le aperture di nuove bocche eruttive e collassi parziali del cratere: lo mostrano immagini dell’Istituto di Vulcanologia delle Canarie e lo hanno riportato i responsabili del piano d’emergenza per questa calamità naturale.
I video pubblicati si nota anche l’espulsione di grandi quantità di cenere e vapori.

Il direttore tecnico di questo piano, Miguel Ángel Morcuende, ha spiegato nel pomeriggio in conferenza stampa che la lava sta scorrendo principalmente lungo il solco creato dalla prima colata, che una decina di giorni dopo ha raggiunto la costa, creando nell’oceano un delta vulcanico.
Secondo gli ultimi dati diffusi dal sistema europeo Copernicus, il magma ha già sepolto oltre 906 ettari di terreno.
Le informazioni catastali indicano che sono oltre mille le abitazioni distrutte o danneggiate.
La portavoce del comitato scientifico che monitora l’eruzione María José Blanco ha aggiunto che l’attività sismica correlata all’eruzione ieri è aumentata “notevolmente” in termini di frequenza e magnitudo. Secondo quanto ha aggiunto, è possibile che si verifichino ulteriori scosse percepibili dalla popolazione, anche se per il momento ciò non significa che ci siano più rischi per gli abitanti della zona. Alle persone che vivono nella zona interessata sono già state fornite raccomandazioni su come prevenire rischi.
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Afghanistan: ‘soldato Jane’ arrivata in Italia
Minacciata dai talebani,è stata accolta con la famiglia a Verona
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VERONA
25 ottobre 2021
20:49
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Da Herat a Verona, oltre 5.000 chilometri in linea d’aria, la strada che l’ha separata dalle minacce di morte ad una nuova vita.
Ricercata dai Talebani, la ‘Soldato Jane’ dell’Afghanistan, soprannome che le è stato dato per mantenere segreta la sua vera identità, è arrivata oggi in Italia, trovando finalmente nella città scaligera un porto sicuro per sé e la sua famiglia.
Atterrata a Milano oggi pomeriggio, la collaboratrice afghana dell’Esercito Italiano è giunta a Verona dove ora risiederà, assieme al marito e ai suoi due figli. Ad accoglierla, in piazza Bra, il sindaco Federico Sboarina.”Oggi siamo tutti emozionati di essere parte di questa vicenda internazionale, che si conclude con un lieto fine – ha detto Sboarina -. La città di Verona non può che essere orgogliosa di accogliere questa donna, che tanto ha fatto per il nostro Esercito e i nostri militari, mettendo in pericolo la sua stessa vita. Responsabile della politica femminile dell’esercito afgano, la donna era finita nella black list del nuovo governo talebano.
La sua sicurezza era minacciata. Il sito d’informazione Inside Over aveva pubblicato un suo appello, un grido d’aiuto all’Italia, Paese con cui per anni aveva lavorato fianco a fianco. Il 27 settembre la svolta. Un messaggio al giornalista Fausto Biloslavo, che l’aveva intervistata a Kabul, diceva: “Ho appena passato il confine. Sono salva”. Lei, simbolo della collaborazione tra il popolo afgano e le missioni internazionali di pace, emblema dei vent’anni di contrasto ai Talebani, era riuscita a fuggire.

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L’idea di Bezos, stazione spaziale privata anche per turismo
Blue Origin si allea con Sierra Space per parco commerciale
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NEW YORK
25 ottobre 2021
21:49
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Jeff Bezos spinge sullo spazio.

Blue Origin punta a realizzare una stazione spaziale commerciale privata insieme a Sierra Space: potrebbe essere operativa dalla metà del decennio e ospitare almeno 10 persone.
Si chiamerà ‘Orbital Reef’ e potrà ospitare esperimenti scientifici ma anche vacanze. Sarà insomma un ‘parco commerciale’ di dimensioni simili alla stazione spaziale internazionale.
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Assistente regia ‘Rust’ venne silurato da film precedente
Sempre per un incidente con un’arma
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WASHINGTON
25 ottobre 2021
22:56
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Dave Halls, l’assistente regista del film ‘Rust” che ha passato ad Alec Baldwin la pistola di scena prima dello sparo fatale che ha ucciso la direttrice della fotografia Halina Hutchins e ferito il regista Joel Souza, era stato licenziato da una precedente produzione dopo che un incidente con un’arma da fuoco aveva ferito non gravemente un membro della troupe.
Lo riferisce la Cnn citando la società di produzione del film.
Intanto la società produttrice di ‘Rust” ha annunciato la sospensione del film “almeno sino alla fine delle indagini”.
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Sudan: chiesta riunione urgenza Consiglio Sicurezza domani
Domanda da sei paesi occidentali Onu. Incontro a porte chiuse
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NEW YORK
26 ottobre 2021
00:06
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Sei membri occidentali del Consiglio di Sicurezza Onu hanno chiesto una riunione d’emergenza a porte chiuse sul Sudan che dovrebbe tenersi domani.
Lo rivelano fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro.
A domandare l’incontro sono state Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia, Stati Uniti, Estonia e Francia.
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Australia, obiettivo zero emissioni entro il 2050
L’annuncio del premier Scott Morrison
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 ottobre 2021
00:07
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L’Australia, ricca di carbone, ha fissato l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050.
Ma nello stesso tempo ha evitato di fissare obiettivi a breve termine in vista del vertice sul clima.
“Gli australiani vogliono un piano a emissioni zero entro il 2050, che faccia la cosa giusta contro i cambiamenti climatici e metta in sicurezza il loro futuro”, ha detto il premier Scott Morrison.
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Sudan: proteste nella notte dopo il colpo di Stato
Militari sparano, tre manifestanti uccisi
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KHARTUM
26 ottobre 2021
03:21
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I sudanesi contrari al colpo di Stato militare sono scesi in strada nella notte a Khartum per protestare contro il rastrellamento dei leader civili.

Scontri erano già scoppiati nella capitale dopo il discorso del generale sudanese Abdel Fattah al-Burhan a capo del golpe, con il ministero dell’informazione che ha affermato che i soldati avevano “sparato proiettili veri sui manifestanti che rifiutavano il colpo di stato militare fuori dal quartier generale dell’esercito”.

Tre manifestanti sono stati uccisi e circa 80 feriti quando i soldati hanno aperto il fuoco, secondo il Comitato centrale indipendente dei medici del Sudan, mentre i sostenitori del governo civile sventolavano bandiere ed erigevano barricate con pietre e pneumatici, dando loro fuoco.
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Migranti: Messico,carovana centroamericani avanza verso nord
Puntano a Città del Messico per chiedere status di rifugiati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL MESSICO
26 ottobre 2021
04:18
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Alcune migliaia di migranti centroamericani, aderenti alla ‘Marcia per la pace, la giustizia e la libertà’, e che sabato sono partiti da Tapachula, in Chiapas, con l’intenzione di raggiungere Città del Messico, stanno avanzando lentamente verso nord, accompagnati a distanza da agenti della Guardia nazionale e dell’Istituto nazionale delle migrazioni (Inm).

Una loro delegazione ha preso ieri contatto con i media consegnando, ha riferito la tv Milenio, un comunicato in cui si chiede all’Inm garanzie di libero movimento attraverso il suolo messicano, per poter raggiungere il confine settentrionale con gli Stati Uniti.

Un portavoce dei migranti ha affermato che “le autorità di sicurezza in Chiapas hanno permesso un transito libero sul tratto autostradale fra Huhuetlán e Huixtla” che consideriamo “un passo in più per realizzare il nostro sogno americano”.
Gli agenti della Guardia nazionale e dell’Inm, ha potuto constatare l’emittente, “si sono schierati in vari punti dell’autostrada, in quello che poteva sembrare un tentativo di blocco della carovana, ma così non è stato e i migranti sono passati indenni”.
La situazione resta comunque tesa sul terreno, perché il flusso migratorio è fortemente cresciuto nel 2021. Secondo i dati ufficiali, 1,3 milioni di migranti sono stati arrestati al confine meridionale degli Stati Uniti dall’arrivo di Joe Biden alla Casa Bianca lo scorso gennaio.
Da parte sua l’organizzazione umanitaria Human Rights Watch (Hrw) ha reso noto che il Messico ha espulso dal suo territorio quest’anno 54.000 stranieri.
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Clima: anche Johnson teme che Cop26 ‘possa andar male’
Per premier strada difficile verso accordo anche per defezioni
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LONDRA
25 ottobre 2021
14:36
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Anche il premier britannico Boris Johnson si dice “molto preoccupato” sulla riuscita della Cop26, la conferenza Onu sul clima che si apre domenica a Glasgow sotto la presidenza del Regno Unito.
Il vertice, secondo il primo ministro, “potrebbe andare male” in quanto non si potrebbe raggiungere un accordo fra gli Stati sugli obiettivi per ridurre le emissioni di gas serra nei prossimi anni.
Questo “potrebbe essere molto difficile”, ha sottolineato ancora Johnson. Pesano molto le defezioni del presidente cinese Xi Jinping, di quello russo Vladimir Putin e d’altri leader di colossali economie emergenti oltre alle pressioni di alcuni Paesi per non introdurre impegni che possano limitare troppo le economie nazionali.
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Covid: Ema inizia esame del farmaco di Merck
In seguito a risultati preliminari incoraggianti su medicinale
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BRUXELLES
25 ottobre 2021
15:01
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L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) ha avviato la revisione in tempo reale dei dati sul farmaco antivirale orale molnupiravir sviluppato da Merck Sharp & Dohme, in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics per il trattamento di Covid‑19 negli adulti.
Lo rende noto l’Ema.

Secondo i primi risultati delle sperimentazioni il farmaco può prevenire il ricovero o la morte nei pazienti.
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Sudan: capo militare, assicureremo passaggio democratico
Burhan, fino a quando non sarà eletto un governo
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IL CAIRO
25 ottobre 2021
15:06
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Il generale sudanese Abdel Fattah al-Burhan ha dichiarato che “l’esercito assicurerà il passaggio democratico fino all’attribuzione del potere a un governo eletto”.
Il Presidente del Consiglio Militare di Transizione, de facto capo di Stato del Sudan, ha anche annunciato l’imposizione di un “coprifuoco” e “lo scioglimento del consiglio dei ministri e del consiglio sovrano”.
Lo scrivono tweet di Al Jazeera e Al Arabiya.
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Vaccini: la Cina inizia a inoculare i bambini di 3-11 anni
Per contrastare i nuovi focolai nel Paese
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PECHINO
25 ottobre 2021
15:09
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I bambini dai tre anni in su inizieranno in Cina a ricevere i vaccini contro il Covid-19, mentre il 76% della popolazione nel Paese ha ormai completato il ciclo di immunizzazione al nuovo coronavirus.
Le autorità di Pechino stanno continuando a seguire la politica di tolleranza zero nei confronti del Covid e a misurarsi con gli ultimi focolai, mentre i governi locali di città e di almeno cinque province hanno emesso nei giorni scorsi gli avvisi sull’avvio dei piani vaccinali anche per i bambini di 3-11 anni.
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Eitan: zia paterna Aya, una grande gioia
Legali Biran, rispettati i principi internazionali
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MILANO
25 ottobre 2021
15:14
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Ha espresso “grande gioia” la zia paterna di Eitan, Aya Biran, per la decisione del Tribunale di Tel Aviv che ha deciso che il piccolo deve tornare in Italia.
Lo si è appreso da fonti legali.

“Io e la collega Grazia Cesaro siamo contenti per la decisione favorevole del Tribunale di Tel Aviv e del fatto che i principi e lo spirito della Convenzione dell’Aja abbiano trovato applicazione”, il legale civilista Cristina Pagni, che rappresenta in Italia, con la collega Cesaro (sul fronte penale c’è l’avvocato Armando Simbari), la zia paterna di Eitan, Aya Biran.
“Aspettiamo di capire quando sarà possibile il rientro del bimbo in Italia, lo sapremo forse in serata”, ha chiarito il legale e ciò anche in relazione al fatto che i nonni materni avranno possibilità di impugnare la sentenza del giudice israeliano.
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Colombia: su narcotrafficante Otoniel c’era taglia Usa da 5 mln
Accusato aver importato 73 tonnellate di cocaina in Stati Uniti
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WASHINGTON
25 ottobre 2021
15:14
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Una ‘taglia’ da 5 milioni di dollari: e’ la ricompensa che avevano offerto le autorita’ Usa per la cattura di Dairo Antonio Úsuga, detto ‘Otoniel’, il capo del Clan del Golfo in Colombia catturato sabato da forze speciali colombiane nel dipartimento di Antioquia.
Gli inquirenti americani lo accusano di aver importato almeno 73 tonnellate di cocaina nel Paese tra il 2003 e il 2014.
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Germania: preoccupa aumento Covid, si dibatte su misure
Venerdì scorso picco da maggio, e si teme pressione ospeadali
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BERLINO
25 ottobre 2021
15:24
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È in corso anche in Germania il dibattito sulle misure anticovid, alla luce del forte aumento dei contagi che si è registrato la settimana scorsa, quando venerdì si è sfiorato un record di 19 mila contagi che non si toccava da maggio.

Anche oggi, il Robert Koch Institut, ha segalato un aumento dell’incidenza settimanale su 100 mila abitanti passata a 110,1.

I nuovi contagi nelle 24 ore sono invece 6.573, per l’effetto weekend. Il ministro della Salute Jens Spahn, aveva affermato nei giorni scorsi di non voler prorogare lo stato di emergenza pandemica, facendolo scadere il 25 novembre ma la sua posizione è stata attaccata da diversi politic,i anche dell’Spd.
Pure oggi il portavoce del ministro della Sanità ha sottolineato in conferenza stampa che l’incidenza dell’ospedalizzazione in Germania (su 100 mila abitanti nell’arco di 7 giorni) resta sotto i 3 pazienti. Tuttavia, è stato spiegato dal portavoce della Merkel, Steffen Seibert, ci sono le prime segnalazioni del rinvio di taluni interventi chirurgici in alcuni ospedali per gli sviluppi della pandemia.
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Media, nuovo cyber attacco russo in Usa
Colpiti network computer governo, aziende e think tank
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
25 ottobre 2021
15:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia sfida nuovamente gli Usa con un nuovo e ampio cyber attacco contro network di computer governativi, aziendali e di think tank, pochi mesi dopo il vertice tra Joe Biden e Vladimir Putin e le sanzioni americane contro Mosca per una serie di operazioni analoghe che hanno colpito anche altri Paesi.
Lo hanno reso noto i dirigenti di Microsoft ed esperti di cyber sicurezza, come riportano i media Usa, secondo cui dietro ci sarebbe l’Svr, i servizi segreti russi per l’estero, gli stessi che hackerarono il partito dem nelle elezioni del 2016.
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Amnesty contro Beckham nuovo ‘ambasciatore’ di Qatar 2022
Critiche per l’accordo da 177 milioni, ‘si è venduto l’anima’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2021
15:30
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David Beckham nella bufera in Gran Bretagna dopo l’accordo di 177 milioni di euro firmato con il Qatar per diventare ‘ambasciatore’ della Coppa del Mondo di calcio 2022, oltre a promuovere il turismo e la cultura nel Paese del Golfo.
Un Paese spesso al centro di scandali per le violazioni dei diritti umani, specialmente verso donne e omosessuali.

Diverse associazioni per la difesa dei diritti umani hanno criticato l’accordo accusando l’ex stella di Manchester United e Real Madrid di essersi “venduto l’anima” per “pura avidità”.
Amnesty International nel Regno Unito in particolare sta facendo pressioni sull’ex calciatore, esortandolo “ad informarsi sulla situazione dei diritti umani, profondamente preoccupante in Qatar, e ad essere pronto a parlarne”.
“La situazione dei diritti umani in Qatar è preoccupante, dal maltrattamento di lunga data contro i lavoratori migranti, ai limiti alla libertà di parola e alla criminalizzazione delle relazioni omosessuali”, afferma Sacha Deshmukh, Ceo di Amnesty International Uk. “Il maltrattamento da parte del Qatar dei lavoratori migranti, le persone il cui duro lavoro sta rendendo possibile la Coppa del mondo, è particolarmente preoccupante.
Nonostante alcune riforme, i lavoratori continuano a non essere retribuiti e le autorità non sono riuscite a indagare sulle migliaia di morti avvenute negli ultimi dieci anni” a causa delle condizioni di lavoro insicure. “Bisogna fare di più affinché questa Coppa del mondo lasci un’eredità positiva e trasformi la situazione dei diritti umani in Qatar”, aggiunge Deshmuk.
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Tesla vola a Wall Street, vale 1.000 miliardi
Dopo ordine Hertz
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NEW YORK
25 ottobre 2021
19:36
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Tesla vola a Wall Street e sale del 9,6%, arrivando a una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari.
A spingere i titoli l’ordine di 100.000 vetture da parte di Hertz.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+1,09%)
Nikkei segue record Wall Street, valutazione Tesla
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TOKYO
26 ottobre 2021
03:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in positivo, in scia alla progressione del mercato azionario Usa, con il record a Wall Street e la capitalizzazione della Tesla schizzata alle stelle.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei avanza dell’1,09% a quota 28.913,25, aggiungendo 312 punti, con il titolo Panasonic – che produce batterie elettriche per la casa auto statunitense – in rialzo di quasi il 6%.
Sul fronte dei cambi lo yen tratta a 113,70 sul dollaro, e sull’euro a 132.
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Sparatoria in un centro commerciale in Idaho, 2 morti
Quattro feriti, anche un poliziotto. Arrestato presunto autore
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WASHINGTON
26 ottobre 2021
04:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Due persone sono morte, mentre altre quattro sono rimaste ferite in una sparatoria in un mall dell’Idaho.
Lo rende noto la polizia di Boise, riferendo che il sospetto autore dell’attacco è già stato arrestato e che non ci sono indicazioni di ulteriori minacce.

Tra i feriti anche uno degli agenti coinvolti in un conflitto a fuoco con il presunto sospetto. Ignoto per ora il movente.
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La principessa Mako sposa a Tokyo
Registrate le nozze al comune, a quattro anni da primo annuncio
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TOKYO
26 ottobre 2021
05:06
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La principessa Mako, nipote primogenita dell’Imperatore del Giappone Naruhito, ha registrato il proprio matrimonio al comune di Tokyo con il suo ex compagno di università e ‘cittadino borghese’ Kei Komuro, abbandonando di fatto la famiglia reale, come vuole la tradizione della monarchia giapponese.

L’agenzia della casa reale aveva presentato i documenti ufficiali la scorsa settimana per celebrare le nozze dei due giovani, entrambi 30enni, evitando così la celebrazione di una cerimonia solenne, a distanza di quattro anni dall’annuncio ufficiale della coppia.
Dopo il matrimonio Mako seguirà il suo consorte negli Stati Uniti.
La coppia di sposi avrebbe dovuto tenere una conferenza stampa nel primo pomeriggio di oggi, subito dopo il matrimonio, ma i due giovani hanno optato per una breve presentazione, per poi distribuire le risposte già scritte a cinque domande formulate in anticipo dalla stampa.
La decisione è stata presa nella tarda serata di lunedì per evitare un eccessivo affaticamento mentale della principessa, che negli ultimi anni ha sofferto di stress post-traumatico (Ptsd), a causa dei commenti offensivi ricevuti su diverse piattaforme.
L’agenzia ha specificato che Mako avverte ‘un enorme senso di ansia’ al pensiero di dover rispondere verbalmente alle domande che chiedevano chiarimenti sulla situazione finanziaria della famiglia del compagno. Una vicenda che è stato il principale motivo del posticipo delle nozze.
La principessa indossava un vestito di color verde chiaro e stringeva un bouquet di fiori. Prima di lasciare la sua residenza, intorno alle 10 del mattino, si è congedata con una serie di inchini dai genitori – il principe della Corona Fumihito e la principessa Kiko, mentre ha riservato un lungo abbraccio alla sorella più giovane Kako, prima di salire sulla vettura di rappresentanza che l’ha portata al comune. Altre dieci persone dell’agenzia imperiale erano presenti per il commiato finale, riferiscono i media nipponici.
Da questo momento Mako sarà privata del titolo regale e andrà a vivere in un condominio al centro della capitale, in attesa del suo trasferimento a New York con il marito, probabilmente già dal mese prossimo.
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Samsung: erede gruppo condannato per uso di stupefacenti
Comminata una multa pari a 60 mila dollari
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PECHINO
26 ottobre 2021
05:11
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L’erede e leader de facto del gruppo sudcoreano Samsung, Lee Jae-yong, è stato condannato dalla Corte distrettuale centrale di Seul per uso illegale di stupefacenti, in particolare del propofol, un potente anestetico.

A Lee, vicepresidente del colosso dell’elettronica, è stata comminata una multa da 70 milioni di won (circa 60.000 dollari), ha riferito l’agenzia Yonhap.
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‘Arma fatale sul set di Rust usata prima con munizioni vere’
Secondo il sito The Wrap, i membri della troupe avevano sparato a delle lattine
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WASHINGTON
26 ottobre 2021
10:58
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La pistola che ha ucciso sul set del film “Rust” la direttrice della fotografia Halina Hutchins e ferito il regista Joel Souza in New Mexico era stata usata poche ore prima da membri della troupe per una esercitazione con munizioni vere: lo scrive il sito The Wrap – che copre il settore entertainment – citando un insider.
Alcuni componenti della troupe avevano preso pistole di scena – compreso quella fatale – per andare a fare ‘plinking’, termine usato per definire l’atto di sparare a lattine di birra o altri bersagli con pallottole vere per passare il tempo, riferisce la fonte.
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Iraq: elezioni, dopo denunce brogli domani nuovi conteggi
A più di due settimane dal voto, risultati ancora non definitivi
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26 ottobre 2021
10:38
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A più di due settimane dalle elezioni legislative irachene del 10 ottobre non ci sono ancora i risultati definitivi a causa di una serie di ricorsi presentati da formazioni politiche perdenti in diversi seggi del paese.
In questi seggi domani cominceranno i conteggi a mano, fanno sapere stamani i media di Baghdad.

In questi giorni, l’Alta commissione elettorale irachena ha atteso di raccogliere tutte le richieste di ricorso e le ha esaminate. Per le richieste accolte sono state stabilite le procedure di conteggio manuale delle schede.
Intanto, le formazioni sciite più vicine all’Iran da giorni hanno indetto sit-in e proteste nella superfortificata Zona verde di Baghdad per denunciare brogli.
Secondo i risultati elettorali ancora non definitivi, queste formazioni politiche armate hanno perso più della metà dei 48 seggi in parlamento ottenuti alle elezioni del 2018.
Il leader radicale sciita Moqatada Sadr è emerso invece come il principale vincitore delle elezioni (73 seggi su 329), seguito dal partito del presidente del parlamento il sunnita Muhammad Halbusi (37 seggi) e da quello dell’ex premier Nuri al Maliki, vicino all’Iran (34 seggi).
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Sudan:fonti mediche,salgono a 10 i morti dopo colpo di Stato
Ma il bilancio potrebbe aggravarsi, i feriti sono almeno 140
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IL CAIRO
26 ottobre 2021
11:04
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Sale ad “almeno 10 morti” tra i manifestanti il ;;bilancio delle vittime delle sparatorie compiute “dalle forze di sicurezza” dopo il colpo di Stato militare di ieri in Sudan: lo scrive il sito in arabo della Bbc citando “fonti mediche”.

I feriti, come peraltro emerso ieri, sono “decine” a causa delle “forze di sicurezza sudanesi che hanno sparato contro i manifestanti in molte zone di Khartoum, compresa la sede del comando dell’esercito”, aggiunge il sito dell’emittente britannica.

Il sito dell’emittente Sky News Arabia, quando diverse ore fa il bilancio era ancora di sette morti, rilanciava una cifra di fonte ufficiale di 140 feriti. Alla Bbc “le fonti hanno affermato che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare alla luce della gravità feriti e hanno notato che le condizioni negli ospedali sono difficili, data la carenza di personale e forniture mediche”.
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India: preoccupa la Dengue a Delhi, già oltre 1.000 casi
Critiche ad amministrazione, minimizza reale portata infezioni
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NEW DELHI
26 ottobre 2021
11:19
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Casi di Dengue ancora in crescita nella capitale indiana, con 283 nuove infezioni solo nella settimana scorsa, che portano il totale ad oltre 1000 infezioni, il picco più alto dal 2018.

Il quotidiano The Hindu scrive che secondo la denuncia del presidente del Consiglio municipale dell’area di Delhi Sud, Abhishek Dutt, le autorità sanitarie cittadine nasconderebbero le reali dimensioni del problema.
“Lo fanno per mantenere un’immagine di efficienza sarebbe più utile diffondere i veri dati, per allarmare i cittadini e indurli a prendere più precauzioni” ha detto.
I medici degli ospedali confermano l’allarme di Dutt, raccontando di centinaia di pazienti visitati ogni giorno per la pericolosa febbre stagionale da puntura di zanzara.
La capitale indiana aveva riportato un totale di 217 casi in settembre, il più alto per il mese dal 2018, anno in cui complessivamente si registrarono 2.798 ammalti di dengue e quattro morti.
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Michele Fiore, la candidata ‘pistolera’ a governatore Nevada
Nel video elettorale ‘spara’ su vaccini e frodi elettorali
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26 ottobre 2021
11:35
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Gli obiettivi del suo programma politico possono essere sintetizzati in tre punti principali e Michele Fiore, 51enne repubblicana e sostenitrice della prima ora di Donald Trump, adesso candidata governatore del Nevada, li scandisce sulle etichette di altrettante bottiglie di birra: obbligatorietà dei vaccini, frode elettorale, teoria critica della razza.
Punta, mira, spara, centra! E’ la scena chiave del video elettorale presentato da Fiore nei giorni scorsi in una conferenza stampa all’Italian-American club di Las Vegas.
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Originaria di New York, Fiore è stata deputata nell’assemblea parlamentare del Nevada dal 2012 al 2016, mentre attualmente è consigliera comunale a Las Vegas. E il suo manifesto politico emerge a chiare lettere dal video elettorale, in cui la si vede arrivare nel deserto del Nevada a bordo di un suv con uno sticker ben in vista: ‘Trump 2024’. Lei è fasciata in un vestito rosso fuoco, con cintura e pistola, che usa per ‘colpire’ i principali temi della sua proposta politica. Non è la prima volta però che Michele Fiore fa parlare di sè per il modo in cui si spende a favore del secondo emendamento della Costituzione Usa, quello che riconosce ai cittadini americani il diritto di detenere armi, il Daily Mail ricorda infatti che nel 2015 Fiore inviò cartoline per gli auguri di Natale con una foto di famiglia in cui i parenti erano raffigurati con pistole semi-automatiche, compreso il nipote Walther di cinque anni.
All’epoca Fiore si difese dalle critiche affermando che nella foto il bambino non teneva le dita sul grilletto.
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‘Vaccini favoriscono Aids, video Bolsonaro via da Fb e Youtube
Presidente sospeso dalla piattaforma video per una settimana
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26 ottobre 2021
12:08
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Facebook e Youtube hanno rimosso un video del presidente brasiliano Jair Bolsonaro in cui affermava che “secondo alcuni resoconti, nelle persone vaccinate contro il Covid l’Aids si sviluppa più velocemente”.
Lo riferiscono i media brasiliani.

Secondo O’ Globo, il presidente è stato inoltre sospeso per una settimana da Youtube, che già in precedenza aveva rimosso alcuni video di Bolsonaro.
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Covid: in Cina città di Lanzhou in lockdown
Centro da 4 milioni di abitanti
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PECHINO
26 ottobre 2021
12:25
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La Cina ha messo in lockdown la città di Lanzhou, il capoluogo da 4 milioni di abitanti del Gansu, nel tentativo di bloccare un focolaio domestico di Covid-19, vietando ai residenti di uscire di casa se non in caso di emergenza.
Le restrizioni sono maturate quando la Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha segnalato altre 29 infezioni interne contate lunedì, di cui 6 a Lanzhou.
L’ultimo focolaio di Covid-19 è stato confermato nella variante Delta, con il conteggio ormai salito a circa 200 casi in tutto il Paese dal 17 ottobre.
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Covid: no a piano B in Gb, costerebbe ’18 mld a economia’
Documento Tesoro filtrato stima peso smart working e Green Pass
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LONDRA
26 ottobre 2021
12:27
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Ci sarebbe un documento del Tesoro britannico, inviato a Downing Street e filtrato nelle ultime ore, dietro la decisione del governo di Boris Johnson di non far scattare per ora un piano B più restrittivo di misure anti Covid – a dispetto delle pressioni di alcuni esperti e delle indiscrezioni dei media – di fronte all’incremento dei contagi delle scorse settimane.
Stando al sito Politico.Ue, che scrive di averlo intercettato, il documento indica in ben 18 miliardi di sterline il costo potenziale per l’economia del Regno Unito di un ripristino (parziale) delle restrizioni che tale piano comporterebbe.

A pesare – recita il testo citato dal sito – non sarebbe tanto la re-imposizione dell’obbligo delle mascherine sui trasporti collettivi e nei luoghi pubblici più affollati – revocato del tutto in Inghilterra dal 19 luglio e sostituito al momento da una semplice raccomandazione- bensì l’introduzione di una qualche forma di Green Pass vaccinale e soprattutto le conseguenze dell’indicazione a un ritorno a vasto raggio al lavoro da casa, pure previsti da questa strategia di riserva. Di qui, stando a Politico, la scelta di Johnson di continuare a insistere piuttosto sul piano A: ossia su un rilancio dei vaccini come effetto barriera contro i contraccolpi più gravi dei contagi (ricoveri e decessi) attraverso l’accelerazione della terza dose a tutti i vulnerabili e agli over 50 e della dose unica prevista nel Regno per i ragazzi fra i 12 e i 15 anni. Tanto più sulla scia dei dati sui casi degli ultimi giorni, tornati a calare anche senza piano B.
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OSCAR: L’ITALIA CANDIDA E’ STATA LA MANO DI DIO
Il film di Sorrentino scelto per selezione film internazionale
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26 ottobre 2021
11:22
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E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino è il film che rappresenterà l’Italia nella selezione per il miglior film internazionale agli Oscar.
Lo ha deciso la commissione di selezione, istituita presso l’Anica su richiesta dell’Academy, riunita oggi.
E’ stato scelto tra i 18 di cui era stata proposta candidatura tra film distribuiti in Italia o in previsione di essere distribuiti tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021. L’annuncio ufficiale di tutte le nomination sarà l’8 febbraio 2022 e la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 27 marzo.
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G20: Xi si collegherà al summit, in presenza ministro Esteri
Organizzazione lavori permette partecipazione in collegamento
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26 ottobre 2021
12:31
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Il presidente cinese Xi Jinping si collegherà da remoto al G20 di Roma, mentre in presenza parteciperà il ministro degli Esteri Wang Yi.

Secondo quanto si apprende, i lavori del summit sono stati organizzati in modo da permettere la partecipazione in collegamento, in base ai fusi orari, di Xi e del presidente russo Vladimir Putin che la settimana scorsa, durante un colloquio telefonico con il premier Mario Draghi, aveva annunciato la sua presenza da remoto a causa dell’emergenza Covid in Russia.
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Gb: governo aumenta salari dipendenti pubblici dopo pandemia
Misura contenuta in manovra d’autunno che è presentata domani
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LONDRA
26 ottobre 2021
12:35
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Milioni di infermieri, insegnanti e gli altri dipendenti pubblici in Gran Bretagna devono ricevere un aumento di stipendio il prossimo aprile dopo che il governo conservatore ha annunciato la fine del congelamento dei salari introdotto lo scorso novembre quando imperversava l’emergenza Covid.

La misura post pandemica è una di quelle anticipate, alla vigilia della presentazione della manovra d’autunno al Parlamento di Westminster, dal Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak, e si unisce all’aumento del salario minimo orario del 6,6% già annunciato ieri.
Non è stata ancora stabilità l’entità dell’aumento salariale per gli statali che dipenderà dalle considerazioni fatte dal ministero del Tesoro e dagli organismi indipendenti che ricevono i suggerimenti dei lavoratori e dei sindacati. “Ora, con l’economia tornata di nuovo in carreggiata, è giusto che infermieri, insegnanti e tutti gli altri lavoratori del settore pubblico che hanno fatto la loro parte durante la pandemia vedano aumentare i loro salari”, ha detto Sunak.
Il Tesoro ha precisato che nonostante il congelamento degli stipendi del settore pubblico, più di un milione di lavoratori dell’Nhs, il servizio sanitario nazionale, hanno ricevuto un aumento di paga del 3% per il 2021/22: in media per il personale infermieristico questo si traduce in 1.000 sterline in più l’anno.
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Amb. Israele, sentenza Eitan prova indipendenza giudici
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26 ottobre 2021
12:37
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“La decisione della corte in Israele” sul ritorno in Italia di Eitan Biran, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, “è una testimonianza dell’indipendenza del sistema legale in Israele.
Aspettiamo l’appello, ma intanto auguro a lui buona vita”.
Lo ha detto l’ambasciatore israeliano a Roma, Dror Eydar.
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Clima: Guterres, siamo su buona strada per catastrofe
Allarme da rapporto su divario emissioni Onu
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NEW YORK
26 ottobre 2021
17:25
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“Oggi ho una brutta notizia.
A meno di una settimana dalla Cop26 di Glasgow, siamo ancora sulla buona strada per la catastrofe climatica.
Anche con gli attuali contributi determinati a livello nazionale e altri impegni dei paesi di tutto il mondo, siamo effettivamente sulla buona strada per un catastrofico aumento della temperatura globale di circa 2,7 gradi Celsius”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, parlando ai giornalisti al Palazzo di Vetro presentando il rapporto sul divario delle emissioni 2021 del Un Enviroment Program.
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Vaccini: BioNTech, impianto produzione in Africa a metà 2022
Azienda tedesca sta lavorando con autorità di Ruanda e Senegal
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FRANCOFORTE
26 ottobre 2021
17:34
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L’azienda tedesca BioNTech, produttrice del vaccino Pfizer con l’omonimo gigante farmaceutico statunitense, ha annunciato oggi che l’anno prossimo intende costruire in Africa un impianto per la produzione delle dosi.
Non è chiaro dove sarà ubicato il centro, ma BioNTech ha specificato che sta lavorando con le autorità di Ruanda e Senegal e pianifica di iniziarne la costruzione “a metà 2022”.

L’impianto avrà inizialmente la capacità di produrre circa 50 milioni di dosi di vaccino all’anno, ha detto l’azienda tedesca che ad agosto ha rivelato l’intenzione di costruire “capacità di produzione vaccinale sostenibili” in Ruanda e in Senegal dando origine non solo a dosi anti-Covid, ma anche contro la malaria e la tubercolosi. “Lavoreremo insieme per costruire un network di produzione regionale per sostenere i vaccini africani prodotti per l’Africa”, ha dichiarato oggi Uğur Şahin, co-fondatore di BioNTech.
A luglio, Pfizer e BioNTech avevano annunciato la loro partnership con il Gruppo Biovac per il vaccino anti-Covid a Città del Capo, in Sudafrica, a partire dall’anno prossimo.
Attualmente solo l’1 per cento dei vaccini usati in Africa sono prodotti nel continente.
L’Unione africana (Ua) vuole portare questo dato al 60 per cento entro il 2040. All’inizio di questo mese, anche la società di biotecnologia statunitense Moderna ha annunciato l’intenzione di un impianto per vaccini in Africa.
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Covid: contagi in Gb ritornano a quota 40.000
Mentre morti toccano i 263, appesantiti da ritardi statistici
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
26 ottobre 2021
17:36
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Tornano sopra quota 40.000 dopo due giorni di pausa, seppur di poco, i contagi giornalieri da Covid nel Regno Unito, indicati oggi a 40.954, mentre i morti risalgono a 263, seppure appesantiti dal ritardo statistico di parte dei dati relativi al weekend non conteggiati l’altro ieri e ieri, quando erano scesi a 38.
Resta invece sotto il livello di guardia il totale dei ricoveri in ospedale, incrementatisi da 8200 a 8600 circa, ma lontano dai picchi di 39.000 registrati all’epoca delle ondate dei mesi scorsi grazie all’effetto barriera attribuito al doppio vaccino somministrato finora nel Paese all’80% della popolazione over 12.
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Clima: von der Leyen, ‘agire ora mio messaggio per Cop26’
Presidente Commissione Ue: più aiuti a paesi poveri
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BRUXELLES
26 ottobre 2021
17:38
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“Dobbiamo agire ora”.
Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un tweet in cui elenca alcune priorità dell’Ue alla Cop26 di Glasgow.
“Tagliare le emissioni, passare alle rinnovabili e aiutare i paesi vulnerabili a compiere la transizione verde”, ha scritto von der Leyen, aggiungendo: “il mio messaggio per la Cop26 è chiaro, dobbiamo agire ora”.
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G20: Casa Bianca, venerdì incontro Biden-Macron a Roma
Primo incontro di persona dopo ‘crisi dei sottomarini’
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WASHINGTON
26 ottobre 2021
17:40
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Joe Biden vedrà il presidente francese Emmanuel Macron venerdì a Roma, prima del G20 a presidenza italiana: lo ha annunciato il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan.
Sarà la prima volta che i due presidenti si vedranno di persona dopo la ‘crisi dei sottomarini’.
Sullivan non ha rivelato quali saranno gli altri bilaterali di Biden a Roma e poi a Glasgow, a margine del summit Onu sul clima. Il presidente americano partirà per la capitale italiana giovedì.
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Israele: ministra interni preannuncia ‘prima città drusa’
Shaked: ‘Prova dello stretto legame fra ebrei e drusi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 ottobre 2021
17:45
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TEL AVIV, 26 OTT – La ministra degli interni Ayelet Shaked ha annunciato oggi che in un prossimo futuro lo status del consiglio municipale di Mughar, in Galilea, sarà elevato a quello di “città”.
“Questa sarà così la prima città drusa di Israele” ha detto Shaked incontrando il capo del consiglio municipale, Farid Ghanem.

Attualmente Mughar (pronunciato: ‘Mrar’) ha 24 mila abitanti ma i progetti governativi, ha precisato Shaked, prevedono che in futuro la sua popolazione crescerà a 30 mila. “Questa è una prova ulteriore – ha detto Shaked – dello stretto legame creatosi in Israele fra drusi ed ebrei”.
A Mughar risiede peraltro una forte minoranza di musulmani (fra cui il leader politico del Movimento islamico Ra’am, Mansur Abbas) e di cristiani. Complessivamente, musulmani e cristiani rappresentano oltre il 40 per cento della popolazione attuale.
Secondo alcuni osservatori locali, la definizione di “città drusa” per Mughar rischia dunque di innescare frizioni con queste due comunità.

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Energia:Cingolani, abbiamo 85% riserve gas, più di media Ue
Titolare Mite a Lussemburgo, su prezzi anche nervosismo mercati
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BRUXELLES
26 ottobre 2021
12:47
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“L’aumento dei costi è dovuto essenzialmente ad aumento di domanda globale, accelerazione nella de-carbonizzazione, ripresa economica e a una forma di nervosismo del mercato”.
Lo ha detto il titolare del Mite, Roberto Cingolani, intervenendo al Consiglio straordinario Ue dei ministri dell’energia.
“Con il sistema nazionale di stoccaggio, che è regolato, abbiamo una capacità allocata mediante aste, e in questo modo siamo riusciti a massimizzare il rendimento dei volumi disponibili. Oggi abbiamo l’85% delle riserve di gas che è un po’ meno degli anni precedenti ma resta a un valore superiore alla media Ue”, ha aggiunto.
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Influenza: Ecdc, prossima stagione potrebbe essere grave
In contesto Covid prendere precauzioni necessarie
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BRUXELLES
26 ottobre 2021
13:25
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Rilevamenti precoci del virus dell’influenza stagionale “sono un’indicazione che la prossima stagione influenzale potrebbe essere grave, anche se ancora non possiamo saperlo con certezza”.
Lo ha detto Pasi Penttinen, capo del programma antinfluenzale dell’Ecdc, in una nota dell’Agenzia.
“Un forte aumento delle infezioni influenzali durante l’attuale pandemia di Covid potrebbe avere gravi conseguenze per gli anziani e le persone con un sistema immunitario debole, con un onere aggiuntivo sui sistemi sanitari già messi a dura prova. E’ quindi importante prendere le precauzioni necessarie e proteggere chi è sono più a rischio”.
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Adele, due concerti a Londra a luglio
Prime date live per la cantante dal 2017
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 ottobre 2021
16:14
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Dopo l’annuncio del nuovo album 30 (in arrivo il 19 novembre) e della pubblicazione del singolo ‘Easy On Me’, Adele ha annunciato due concerti a Londra, a Hyde Park, per l’1 e il 2 luglio 2022.
Saranno i suoi primi due live dal 2017.

L’annuncio ha mandato in crash il sito di Adele sul quale i fan si sono riversati in massa per aggiudicarsi l’accesso alla prevendita dal 28 ottobre (per tutti al via il 30 ottobre).
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Vaccini: BioNTech, impianto produzione in Africa a metà 2022
Azienda tedesca sta lavorando con autorità di Ruanda e Senegal
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FRANCOFORTE
26 ottobre 2021
17:34
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L’azienda tedesca BioNTech, produttrice del vaccino Pfizer con l’omonimo gigante farmaceutico statunitense, ha annunciato oggi che l’anno prossimo intende costruire in Africa un impianto per la produzione delle dosi.
Non è chiaro dove sarà ubicato il centro, ma BioNTech ha specificato che sta lavorando con le autorità di Ruanda e Senegal e pianifica di iniziarne la costruzione “a metà 2022”.

L’impianto avrà inizialmente la capacità di produrre circa 50 milioni di dosi di vaccino all’anno, ha detto l’azienda tedesca che ad agosto ha rivelato l’intenzione di costruire “capacità di produzione vaccinale sostenibili” in Ruanda e in Senegal dando origine non solo a dosi anti-Covid, ma anche contro la malaria e la tubercolosi. “Lavoreremo insieme per costruire un network di produzione regionale per sostenere i vaccini africani prodotti per l’Africa”, ha dichiarato oggi Uğur Şahin, co-fondatore di BioNTech.
A luglio, Pfizer e BioNTech avevano annunciato la loro partnership con il Gruppo Biovac per il vaccino anti-Covid a Città del Capo, in Sudafrica, a partire dall’anno prossimo.
Attualmente solo l’1 per cento dei vaccini usati in Africa sono prodotti nel continente.
L’Unione africana (Ua) vuole portare questo dato al 60 per cento entro il 2040. All’inizio di questo mese, anche la società di biotecnologia statunitense Moderna ha annunciato l’intenzione di un impianto per vaccini in Africa.
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Steinmeier dichiara finita legislatura ed era Merkel
Ufficiale la fine mandato della cancelliera e dei suoi ministri
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BERLINO
26 ottobre 2021
17:50
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“In linea con l’articolo 69 della Costituzione, finisce ufficialmente il vostro mandato”.
Il presidente della Repubblica tedesco Frank-Walter Steinmeier ha dichiarato conclusa la quarta e ultima legislatura di Angela Merkel, comunicando a Bellevue la fine del mandato alla cancelliera e ai suoi ministri.
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Migranti: naufragio nell’Egeo, morti 4 bambini
Ministro greco: ‘Le vittime avevano tra i 3 e i 14 anni’
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ATENE
26 ottobre 2021
17:49
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Quattro bimbi sono morti annegati dopo che il barcone sul quale si trovavano è affondato al largo delle isole greche nel mar Egeo.

“Tragicamente, nonostante i migliori sforzi della guardia costiera ellenica, quattro bambini – tutti di età compresa tra tre e 14 anni – sono morti, 1 persona è ancora dispersa mentre altri 22 sono stati salvati e vengono curati”, ha scritto il ministro delle Migrazioni greco, Notis Mitarachi, in un tweet.

La guardia costiera ellenica ha affermato che tra i 22 migranti soccorsi vicino all’isola di Chios ci sono 14 uomini, 7 donne e un altro bimbo. Il barcone era salpato dalla Turchia in mezzo a forti venti e a nessuno dei migranti è stato dato un giubbotto di salvataggio dai trafficanti.
“Le autorità turche devono fare di più per prevenire lo sfruttamento alla fonte da parte di bande criminali. Questi viaggi non dovrebbero mai essere consentiti”, ha aggiunto Mitarachi.
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Turchia: Erdogan, normalizzazione con l’Armenia possibile
Se Erevan mostrerà voler risolvere i problemi con l’Azerbaigian
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ISTANBUL
26 ottobre 2021
18:37
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“La Turchia non ha alcun problema a normalizzare i rapporti con l’Armenia”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aggiungendo che la distensione dei rapporti potrà avvenire solo “se l’Armenia mostrerà una volontà sincera a risolvere i suoi problemi con l’Azerbaigian”.

Il presidente turco ha rilasciato queste dichiarazioni in una conferenza stampa congiunta con l’omologo azero Ilham Aliyev durante una visita nei territori del Nagorno-Karabakh riconquistati da Baku con il conflitto dello scorso anno contro Yerevan.
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Le Pen, minacce sanzioni Polonia e Ungheria di rara violenza
‘Primato diritto Ue imposto con manovre non democratiche’
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BRUXELLES
26 ottobre 2021
18:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Le minacce di sanzioni ed esclusione contro Ungheria e Polonia sono di una rara violenza”.

Lo ha detto la leader del Rassemblement national, Marine Le Pen, in conferenza stampa al termine dell’incontro a Budapest con il primo ministro ungherese, Viktor Orban.

“Il diritto europeo può esercitarsi nell’ambito delle sole competenze che una nazione ha accettato di trasferire all’Ue”, ha dichiarato la candidata alle presidenziali francesi, spiegando come il primato dell’ordinamento Ue sia un principio “imposto al popolo con delle manovre a cui non si può pensare di attribuire alcuna funzione democratica né un minino di legittimità”. Se venisse eletta, ha aggiunto Le Pen, si impegnerà a “riformare la Costituzione francese con un referendum per affermare il principio della sua superiorità” sull’ordinamento europeo perché si metta “fine a questo dibattito per la Francia” e si proteggano i cittadini “dall’immigrazione, questo flagello da cui le nostre nazioni devono tutelarsi”.
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Allarme Pentagono, fra sei mesi possibili attacchi Isis-K
‘Fuori dall’Afghanistan e anche contro gli Usa’
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WASHINGTON
26 ottobre 2021
18:45
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L’Isis-K in Afghanistan potrebbe essere in grado di attaccare obiettivi internazionali, anche contro l’America, nel giro di sei mesi.
E’ l’allarme lanciato in Congresso dal vicesegretario alla difesa Usa Colin Kahl, che ha spiegato come al momento sia difficile determinare quanto i talebani siano in grado di combattere i jihadisti dello stato Islamico .

“La comunità dell’intelligence – ha detto l’alto funzionario del Pentagono nel corso di un’audizione davanti alla commissione forze armate del Senato – valuta che sia l’Isis-K che al Qaida abbiano l’intenzione di condurre operazioni esterne, anche contro gli Stati Uniti, ma non ne hanno attualmente la capacità.
Ma l’Isis-K potrebbe raggiungere tale capacità in qualunque momento tra sei o dodici mesi, mentre al Qaida tra uno o due anni”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Blinken, membri Onu sostengano partecipazione Taiwan
La sua esclusione dai forum ‘mina il lavoro delle Nazioni Unite’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
26 ottobre 2021
21:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nuova sfida Usa a Pechino: il segretario di stato Antony Blinken ha invitato tutti i Paesi membri dell’Onu a sostenere la “robusta e significativa partecipazione di Taiwan nel sistema delle Nazioni Unite”.

Blinken ha affermato che la sua esclusione dai forum Onu “mina l’importante lavoro delle Nazioni Unite e dei suoi organismi, che beneficiano tutti grandemente dei suoi contributi”.
La Cina afferma di essere l’unica ad avere il diritto di rappresentare internazionalmente Taiwan, che considera una sua provincia.
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Sudan: al-Jazeera, premier tornato a casa sua
Lo segnala una fonte della sicurezza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
IL CAIRO
26 ottobre 2021
21:23
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il premier sudanese Abdalla Hamdok sarebbe tornato alla propria residenza a Kafouri: è quanto si legge in un tweet dell’emittente panaraba che cita una fonte della Sicurezza, riferendosi a un quartiere di nord di Khartoum.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Israele: Usa, nuovi insediamenti preoccupano profondamente
Lo dichiara il Dipartimento di Stato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
26 ottobre 2021
21:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il dipartimento di stato Usa si e’ detto “profondamente preoccupato” per il piano del governo israeliano di procedere domani con migliaia di nuovi insediamenti in Cisgiordania e ha definito “inaccettabile” l’intenzione di legalizzare retroattivamente quelli gia’ costruiti.
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Canada: Trudeau presenta nuovo governo, donne a Difesa e Esteri
Nuovo ministro anche all’Ambiente, in vista di Cop26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 ottobre 2021
21:29
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Justin Trudeau cambia ancora il volto del suo governo e per il terzo mandato da premier del Canada, dopo aver vinto le elezioni federali il mese scorso, sceglie due donne per guidare i ministeri della Difesa e degli Esteri.

La scelta più clamorosa resta quella di aver sostituito il ministro della Difesa, Harjit Sajjan, al centro delle polemiche da febbraio scorso per il modo in cui ha gestito lo scandalo delle molestie sessuali che vede coinvolto l’esercito canadese.

Al suo posto, Anita Anand, che come ministro dei Servizi pubblici, ha gestito gli appalti del Canada durante la pandemia, tra cui la fornitura di vaccini anti-Covid. E’ la seconda donna a ricoprire il ruolo di ministro della Difesa. L’altro cambiamento riguarda gli Esteri: ad occupare il ruolo sarà un’altra donna, Melanie Joly, ex ministro dello Sviluppo Economico. Infine, Steven Guilbeault, noto attivista per il clima, è il nuovo ministro dell’Ambiente. Il tema è caro a Trudeau che ha scelto Guilbeault per sostenere il contributo del Canada al vertice Onu sui cambiamenti climatici che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre.
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Sudan: Blinken sente il premier e lancia appello ai militari
‘Rilasciate i dirigenti civili detenuti’
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NEW YORK
27 ottobre 2021
04:23
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Antony Blinken, il segretario di Stato americano, ha avuto un colloquio telefonico con il premier del Sudan Abdallah Amdock, tornato a casa dopo essere stato arrestato.
Blinken si è detto lieto del suo rilascio e ha esortato le forze militari a liberare tutti i dirigenti civili detenuti e garantire la loro sicurezza.

Nel Paese proseguono intanto le proteste nonostante una dura repressione.
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Borsa: Tokyo, apertura poco variata (-0,16%)
Attesa evoluzione stagione trimestrali societarie
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TOKYO
27 ottobre 2021
02:36
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta all’insegna della cautela, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo i recenti guadagni, e in attesa di maggiori indicazioni dalla stagione delle trimestrali.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,16% a quota 29.059.22.
Sul mercato dei cambi lo yen si è andato svalutando sul dollaro a 114,10, e sull’euro a 132,40.
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Brasile,’Bolsonaro sia giudicato per crimini contro umanità’
Sì della Commissione sulla pandemia a incriminazione presidente
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BRASILIA
27 ottobre 2021
04:30
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La Commissione d’inchiesta sulla pandemia di Covid del parlamento brasiliano (Cpi) ha approvato un rapporto finale in cui raccomanda l’incriminazione del presidente Jair Bolsonaro per nove reati legati alla sua gestione dell’emergenza, tra cui “crimini contro l’umanità”.

Il testo, approvato da 7 senatori su 11, raccomanda l’incriminazione, a vario titolo, anche di un’altra ottantina di persone, tra cui diversi ministri, ex ministri, aziende e i tre figli maggiori di Bolsonaro.
Dovrà ora essere sottoposto alla procura generale diretta da un suo fedelissimo. Ma l’accusa di “crimine contro l’umanità” potrebbe finire davanti alla Corte penale internazionale dell’Aia.
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Biden in campo per McAuliffe, voto in Virginia test mandato
‘Ho corso contro Trump, Terry corre contro suo seguace’
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NEW YORK
27 ottobre 2021
04:34
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Joe Biden è in Virginia per sostenere il candidato democratico Terry McAuliffe nella corsa per diventare governatore.
“Ricordatevi questo: io ho corso contro Donald Trump, Terry contro un suo seguace”, ha detto il presidente americano rivolgendosi ai circa 2.500 presenti al comizio.

Per Biden il voto in Virginia, Stato in cui ha battuto Trump nel 2016, è il primo test della sua presidenza, una sorta di referendum sul suo primo anno alla Casa Bianca, oltre a un assaggio per i democratici di quello che potrebbero essere le elezioni di metà mandato del 2022.
I sondaggi indicano un testa a testa fra McAuliffe e il repubblicano Glenn Youngkin quando al voto, in calendario il 2 novembre, manca una settimana.
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Tragedia sul set, trovata una enorme quantità di proiettili
Anche tre pistole e bossoli, possibili accuse penali
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NEW YORK
27 ottobre 2021
04:53
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Un’enorme quantità di proiettili è stata trovata sul set di Rust: alcuni erano contenuti in scatole, altri sparsi.
E’ quanto emerge da un inventario di quanto raccolto dagli investigatori, secondo quanto riportato da media americani.
Le autorità, oltre a tre revolver, hanno anche trovato molti bossoli.
Il procuratore della contea di Santa Fe non esclude la possibilità di accuse penali per la sparatoria sul set di Rust con Alec Baldwin. Le indagini sono concentrate sulla balistica nel tentativo di determinare che tipo di proiettile ha ucciso la direttrice della fotografia, Halyna Hutchins.
Intanto un tecnico delle luci ha pubblicato una foto di Halyna Hutchins, la direttrice della fotografia uccisa, puntando il dito contro Hannah Gutierrez Reed, l’armiere sul set. “Non è possibile che una ragazza di 24 anni possa essere armiere professionista”, ha detto.
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Australia revoca il divieto di viaggio all’estero
Era stato introdotto, a causa del Covid, 18 mesi fa
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SYDNEY
27 ottobre 2021
06:16
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L’Australia eliminerà il divieto per i suoi cittadini di viaggiare all’estero senza autorizzazione, imposto 18 mesi fa a causa della pandemia di Covid-19, ed entro la fine dell’anno aprirà i confini a lavoratori qualificati e studenti stranieri.
Lo ha annunciato il governo.

La decisione, annunciata dai ministeri della Salute e degli Interni, giunge quando la percentuale di adulti che hanno completato il ciclo di vaccinazione si avvicina all’obiettivo dell’80%. Annunciata anche una ‘bolla’ di viaggio con Singapore: i voli della Qantas per la città-Stato dovrebbero riprendere il 22 novembre.
Per quasi 600 giorni, innumerevoli voli internazionali sono stati bloccati e pochissimi australiani sono stati autorizzati a lasciare il Paese. Molte famiglie sono rimaste separate in continenti diversi, decine di migliaia di cittadini sono rimasti bloccati all’estero e gli stranieri residenti in Australia non hanno potuto, per tutto questo tempo, rivedere amici o parenti lontani.
L’Australia ha intanto autorizzato la somministrazione di una terza dose di richiamo dei vaccini a tutti gli over 18 a partire da inizio novembre.
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Ex assistente di Hillary Clinton molestata da un senatore
Huma Abedin racconta la violenza nella sua autobiografia
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27 ottobre 2021
07:49
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Huma Abedin, ex assistente di Hillary Clinton, ha rivelato di aver subito molestie sessuali da parte di un senatore a Washington venti anni fa.
La violenza è raccontata nella sua autobiografia ‘Both/And: A Life in Many Worlds’ che sarà pubblicata la prossima settimana e di cui il Guardian ha ottenuto una copia.
Adedin, che Clinton una volta ha definito “una seconda figlia”, non rivela ne’ il nome ne’ il partito del senatore. Dice che lui l’ha invitata a casa per un caffè dopo una cena con altre persone e una volta nell’appartamento “l’ha buttata sul divano, l’ha cinta con un braccio e le ha ficcato la lingua in bocca”. “Ero così scioccata che l’ho spinto via. Volevo cancellare quegli ultimi 10 secondi.
Poi ho detto una frase che solo la me ventenne avrebbe potuto concepire: ‘Mi dispiace’. E me ne sono andata”, racconta Abedin nel libro. Pochi giorni dopo quella notte ha incontrato il senatore a Capitol Hill e lui le ha chiesto se fossero “ancora amici”. In quel momento è arrivata Clinton, all’epoca senatore di New York, “come se avesse capito che avessi bisogno di aiuto anche se non le avevo detto nulla”. Abedin spiega di aver “rimosso” l’episodio per anni fino a quando, nel 2018, Christine Blasey Ford ha accusato il giudice della corte suprema Brett Kavanaugh di molestie avvenute molto tempo prima.
Nell’autobiografia l’ex braccio destro di Hillary Clinton parla anche della sua rabbia nei confronti dell’ex marito, Anthony Weiner, la cui carriera di deputato è stata distrutta da una serie di scandali sessuali.
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Cina contro la visita della delegazione Parlamento Ue a Taiwan
‘Una minaccia a principio Unica Cina e a relazioni bilaterali’
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27 ottobre 2021
07:52
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La Cina ha espresso la sua irritazione per la visita che una delegazione del Parlamento Ue, guidata dall’eurodeputato francese Raphael Glucksmann, sanzionato a marzo da Pechino, farà la prossima settimana a Taiwan.
“Non avere scambi ufficiali in alcuna forma con le autorità di Taiwan è parte essenziale dell’adesione al principio della ‘Unica Cina’.
Il Parlamento europeo è un organo ufficiale dell’Ue e se inviasse deputati in visita a Taiwan, violerebbe gravemente l’impegno dell’Ue nei confronti del principio della ‘Unica Cina’, danneggerebbe un interesse principale della Cina e minerebbe il sano sviluppo delle relazioni Cina-Ue”. Il principio della “‘Unica Cina’ è una norma universalmente riconosciuta nelle relazioni internazionali e ha un consenso internazionale”, essendo “anche il fondamento politico per l’instaurazione della relazioni diplomatiche e dello sviluppo delle relazioni bilaterali tra Cina e Ue”, ha scritto la rappresentanza cinese a Bruxelles in una nota.
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Turchia: Flake è il nuovo ambasciatore Usa ad Ankara
Il Senato ha approvato la sua nomina
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ISTANBUL
27 ottobre 2021
09:33
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La nomina di Jeffry Lane Flake ad ambasciatore degli Usa in Turchia è stata approvata dal Senato.

Ex senatore repubblicano dell’Arizona di 58 anni, Flake è noto per essere stato critico nei confronti dell’ex presidente Donald Trump e la sua nomina è stata formalmente annunciata dall’amministrazione guidata da Joe Biden a metà luglio.
Già prima di avere la conferma dell’incarico, il nuovo ambasciatore aveva espresso opinioni critiche nei confronti di Ankara. “Sono preoccupato per le ricadute riguardo alla libertà di espressione in Turchia” ha dichiarato durante l’audizione per la sua nomina dove ha anche fatto sapere che sostiene la scelta dell’amministrazione Biden sul riconoscimento del massacro degli armeni durante l’impero Ottomano come “genocidio”, definizione storicamente osteggiata da Ankara.
La nomina di Jeff Flake arriva a pochi giorni dalla crisi dei diplomatici che aveva visto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ordinare l’espulsione, salvo poi tornare sui suoi passi, di 10 ambasciatori occidentali, tra cui anche l’attuale capo missione americano David Satterfield, per un appello che chiedeva la scarcerazione di un dissidente politico.
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La nomina di Jeffry Lane Flake ad ambasciatore degli Usa in Turchia è stata approvata dal Senato.

Ex senatore repubblicano dell’Arizona di 58 anni, Flake è noto per essere stato critico nei confronti dell’ex presidente Donald Trump e la sua nomina è stata formalmente annunciata dall’amministrazione guidata da Joe Biden a metà luglio.
Già prima di avere la conferma dell’incarico, il nuovo ambasciatore aveva espresso opinioni critiche nei confronti di Ankara. “Sono preoccupato per le ricadute riguardo alla libertà di espressione in Turchia” ha dichiarato durante l’audizione per la sua nomina dove ha anche fatto sapere che sostiene la scelta dell’amministrazione Biden sul riconoscimento del massacro degli armeni durante l’impero Ottomano come “genocidio”, definizione storicamente osteggiata da Ankara.
La nomina di Jeff Flake arriva a pochi giorni dalla crisi dei diplomatici che aveva visto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ordinare l’espulsione, salvo poi tornare sui suoi passi, di 10 ambasciatori occidentali, tra cui anche l’attuale capo missione americano David Satterfield, per un appello che chiedeva la scarcerazione di un dissidente politico.
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Assange: al via appello in Gb su estradizione a Usa
Due udienze, poi lunga attesa verdetto. Attivisti in strada
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LONDRA
27 ottobre 2021
09:53
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Processo d’appello al via, dinanzi all’Alta Corte di Londra, sul ricorso presentato dalle autorità di Washington contro la decisione di primo grado con cui la giustizia britannica ha negato nel gennaio scorso l’estradizione del cofondatore australiano di WikiLeaks Julian Assange verso gli Usa.
In agenda sono previste due udienze, oggi e domani, mentre per il verdetto finale ci potrebbero volere diverse settimane se non mesi: fino a un termine massimo indicato dai media entro Natale o ai primi di gennaio.

Fuori dall’aula si sono riuniti stamattina diversi attivisti per invocare che il 50enne australiano – detenuto in attesa d’una decisione nel carcere di massima sicurezza inglese di Belmarsh ormai da due anni, pur non avendo più alcuna pendenza penale nel Regno Unito, dopo i 7 trascorsi da rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra e la successiva scelta di Quito di scaricarlo di fronte alle pressioni americane – non venga estradato oltre Oceano e sia liberato. Tanto più – sottolineano i suoi avvocati, la sua compagna Stella Morris e i collaboratori di WikiLeaks – dopo quanto si è appreso di recente sui piani che la Cia avrebbe predisposto nel 2017, sotto la presidenza di Donald Trump e la guida di Mike Pompeo, per rapire Julian quando ancora si trovava nell’ambasciata ecuadoriana; senza escludere di poterlo assassinare.
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Papa: vita sacra, va difesa da concepimento a morte naturale
Benedice le campane dal nome ‘La voce dei non nati’
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CITTA DEL VATICANO
27 ottobre 2021
10:39
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“Su richiesta della fondazione polacca ‘Sì alla vita’, oggi ho benedetto le campane che portano il nome: ‘La voce dei non nati’.
Sono destinate all’Ecuador e all’Ucraina.
Per queste nazioni e per tutti siano segno di impegno in favore della difesa della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale. Che il loro suono annunci al mondo il ‘Vangelo della vita’, desti le coscienze degli uomini e il ricordo dei non nati. Affido alla vostra preghiera ogni bambino concepito, la cui vita è sacra e inviolabile”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale, nel saluto ai fedeli polacchi.
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Germania: Covid ancora in aumento, per RKI 23.212 casi 24 ore
Ma per ora non c’è allarme sanitario
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BERLINO
27 ottobre 2021
10:47
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Continua ad aumentare il numero dei contagi da Coronavirus in Germania, dove la situazione sanitaria è ancora sotto controllo.
Stando al Robert Koch Institut, sono 23.212 i casi postivi registrati nelle ultime 24 ore (una settimana fa erano 17.015).
Anche l’incidenza settimanale dei casi su 100 mila abitanti è aumentata a 118 (ieri era arrivata a 113, e sette giorni fa a 80,4). Nelle 24 ore sono stati segnalati 114 decessi (erano stati 92 una settimana fa). Il parametro di riferimento principale è però quello dell’ospedalizzazione, che ieri era di 2,95 pazienti ricoverati in terapia intensiva su 100 mila abitanti. Anche quest’ultimo indicatore è in leggero aumento (lunedì era di 2,77), ma è ancora lontano il valore record registrato a dicembre nel periodo di Natale, quando toccò 15,5.
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Francia: Zemmour, ‘Marine Le Pen? Una donna di sinistra’
Il polemista attacca, ‘non è in sintonia con il suo elettorato’
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PARIGI
27 ottobre 2021
09:56
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Cominciano i colpi bassi dall’estrema destra, dove il polemista Eric Zemmour punta per le presidenziali di aprile ai voti del Rassemblement National oltre a quelli moderati dei Républicains.
L’ex giornalista ha descritto la concorrente Marine Le Pen come “una donna di sinistra”, “non in sintonia con il suo elettorato”.

“Marine Le Pen parla come (la ministra, ndr) Marlène Schiappa, parla come la sinistra, come le femministe”. “Io – ha aggiunto parlando a Biarritz, nei Pirenei, durante una serata di promozione per il suo libro – sono stato il primo a dirlo e a diagnosticare: lei è una donna di sinistra, tutti i suoi riflessi sono di sinistra, non è in sintonia con il suo elettorato, dice che l’islam è diverso dall’islamismo, dice che la ‘grande sostituzione’ non esiste, e il 67% dei francesi pensa il contrario”. Zemmour non ha dato fonti sulle sue cifre, i sondaggi noti ai media parlano di una percentuale di francesi convinta esattamente del contrario, in particolare della differenza fra popolazione musulmana e islamisti radicali.
“La Le Pen – ha aggiunto Zemmour – parla come la sinistra, come Montebourg, Mélenchon, cerca di aggrapparsi alla mia presunta misoginia. Riflessione stupida, analisi stupida, attacco stupido, i suoi elettori non saranno sciocchi”.
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Erdogan, nessun passo indietro sui diplomatici occidentali
Il presidente respinge la ricostruzione della stampa estera
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ISTANBUL
27 ottobre 2021
10:33
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha criticato la stampa americana per aver parlato di una retromarcia sugli ambasciatori occidentali che aveva prima definito “persona non grata” per poi rinunciare ad espellerli.

“In che modo avrei fatto un passo indietro? Io sono all’attacco.

Fare un passo indietro non fa parte del mio vocabolario” ha affermato il presidente turco secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu.
A causa di un appello per la scarcerazione dell’attivista dei diritti umani Osman Kavala, Erdogan aveva ordinato l’espulsione di 10 ambasciatori occidentali, tra cui quelli di Usa, Francia e Germania. Dopo le minacce, il presidente turco ha scelto di fare rientrare la crisi e di non cacciare i diplomatici.
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Erdogan, vedrò Biden alla conferenza sul clima di Glasgow
Vuole parlare con il presidente americano della questione F-35
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ISTANBUL
27 ottobre 2021
10:37
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che incontrerà l’omologo americano Joe Biden durante il vertice sul Clima Cop26 organizzato dall’Onu dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow.
Il capo di Stato turco aveva in precedenza detto che avrebbe voluto incontrare Biden anche a margine del G20 di Roma in programma nel fine settimana ma questa ipotesi non è poi stata confermata.
“Il nostro incontro avverrà a Glasgow” ha affermato Erdogan secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu. Nel suo colloquio con Biden, il leader turco vuole affrontare la questione degli F-35. A causa dell’acquisto del sistema di difesa missilistico S-400 di produzione russa nel 2019, gli Stati Uniti avevano sanzionato la Turchia escludendola dal programma di cooperazione militare sulla produzione di caccia F-35. Erdogan ha recentemente ricordato che la Turchia aveva già pagato 1 miliardo e 400 milioni di dollari per gli F-35 e quella cifra “in un modo o nell’altro” doveva essere restituita, ha detto il presidente turco alludendo che potrebbe essere utilizzata per l’acquisto di caccia F-16 ed equipaggiamento militare che Ankara vuole comprare da Washington.
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Turchia: Flake è il nuovo ambasciatore Usa ad Ankara
Il Senato ha approvato la sua nomina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
27 ottobre 2021
10:44
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La nomina di Jeffry Lane Flake ad ambasciatore degli Usa in Turchia è stata approvata dal Senato.

Ex senatore repubblicano dell’Arizona di 58 anni, Flake è noto per essere stato critico nei confronti dell’ex presidente Donald Trump e la sua nomina è stata formalmente annunciata dall’amministrazione guidata da Joe Biden a metà luglio.
Già prima di avere la conferma dell’incarico, il nuovo ambasciatore aveva espresso opinioni critiche nei confronti di Ankara. “Sono preoccupato per le ricadute riguardo alla libertà di espressione in Turchia” ha dichiarato durante l’audizione per la sua nomina dove ha anche fatto sapere che sostiene la scelta dell’amministrazione Biden sul riconoscimento del massacro degli armeni durante l’impero Ottomano come “genocidio”, definizione storicamente osteggiata da Ankara.
La nomina di Jeff Flake arriva a pochi giorni dalla crisi dei diplomatici che aveva visto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ordinare l’espulsione, salvo poi tornare sui suoi passi, di 10 ambasciatori occidentali, tra cui anche l’attuale capo missione americano David Satterfield, per un appello che chiedeva la scarcerazione di un dissidente politico.
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Vaccini: Unicef, membri G20 ricevuto 15 volte dosi paesi Africa
Lettera 48 ambasciatori per chiedere le dosi entro dicembre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 ottobre 2021
10:50
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In occasione dell’incontro dei leader del G20, 48 ambasciatori e sostenitori dell’Unicef chiedono in una lettera aperta ai paesi di consegnare le dosi di vaccino entro dicembre.
Secondo una nuova analisi dell’Unicef, i paesi del G20 hanno ricevuto un numero di dosi pro capite di vaccino contro il Covid-19 15 volte maggiore rispetto ai paesi dell’Africa subsahariana.
L’indagine, condotta dall’azienda di analisi scientifiche Airfinity, rivela – spiega Unicef – la gravità della disuguaglianza nell’accesso ai vaccini fra i paesi ad alto reddito e quelli a basso reddito, soprattutto in Africa.
Le dosi pro capite distribuite ai paesi del G20 sono: 15 volte più alte rispetto alle dosi pro capite consegnate ai paesi dell’Africa subsahariana; 15 volte più alte rispetto alle dosi pro capite ricevute dai paesi a basso reddito; 3 volte più alte rispetto alle dosi pro capite ricevute da tutti gli altri paesi messi insieme.
“La diseguaglianza nell’accesso ai vaccini non sta solo frenando i paesi più poveri, ma sta frenando il mondo intero – ha detto dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell’Unicef – Mentre i leader si incontrano per definire le priorità della prossima fase della risposta al COVID-19, è fondamentale ricordare che, nella corsa al vaccino contro il Covid, o vinciamo insieme o perdiamo insieme.” I paesi ricchi con più scorte di quante ne hanno bisogno ricorda l’Unicef in una nota – si sono generosamente impegnati a donare queste dosi ai paesi a basso e medio reddito attraverso Covax ma le dosi promesse vengono trasferite troppo lentamente.
Delle 1,3 miliardi di ulteriori dosi che i paesi si sono impegnati a donare, sono state fornite a Covax solo 194 milioni.
I paesi africani, in particolare, sono stati ampiamente lasciati senza accesso ai vaccini contro il Covid-19. Meno del 5% della popolazione africana è completamente vaccinata, lasciando molti paesi a rischio elevato di ulteriori epidemie.
Tra i firmatari della lettera Angelique Kidjo, Arlo Parks, Davido, Tendai Mtawarira, Femi Kuti, Tony Elumelu, Ramla Ali, Winnie Byanyima.

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Abitanti protestano contro miniera che inquina, stato d’assedio in Guatemala
Popolazione indigena a Elstor si oppone temendo rischi ambientali
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CITTA DEL GUATEMALA
25 ottobre 2021
08:43
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Durante una riunione del Consiglio dei ministri, il presidente guatemalteco Alejandro Giammattei ha dichiarato lo stato d’assedio per il municipio di El Estor, dipartimento di Izabal, a causa di ripetuti scontri avvenuti nei giorni scorsi tra manifestanti e forze dell’ordine.

Lo scrive il quotidiano Prensa Libre.

Nel decreto pubblicato ieri si precisa che la decisione di introdurre lo stato d’assedio è dovuta ad azioni violente intraprese da gruppi di persone che, anche con l’uso delle armi, hanno inciso sull’ordine pubblico e la sicurezza degli abitanti.
La misura, che dovrà essere ratificata entro tre giorni dal Congresso, ha una durata di un mese e in sostanza riguarda la limitazione dei diritti di libertà di riunione e manifestazione, e il divieto dell’uso di armi, autorizzando per le forze di polizia misure speciali di detenzione e interrogatorio.
Inoltre, nel comune di El Estor entrerà in vigore per 30 giorni un coprifuoco fra le 18 e le 6 del mattino successivo.
Da tempo in questa località esistono forti tensioni fra la polizia e la popolazione, in gran parte indigena, che si oppone al funzionamento della miniera di nichel Felix, considerata dannosa per l’ambiente.
Da almeno 18 giorni, conclude il giornale, sono stati costituiti posti di blocco sulle strade che hanno impedito il passaggio di veicoli di ogni tipo, causando in città scarsezza di generi di prima necessità.
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Giappone: Borsa di Tokyo verso l’estensione degli orari
Trenta minuti in più a partire dal 2024
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TOKYO
27 ottobre 2021
10:58
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Il Tokyo Stock Exchange (Tse) estenderà di 30 minuti l’orario di contrattazione a partire dell’anno fiscale 2024, per rendere la Borsa più competitiva rispetto alle altre piazze internazionali ed espandere la sua attrattiva sugli investitori internazionali.
Lo ha comunicato il Japan Exchange Group, spiegando che si tratta della prima decisione in 70 anni che riguarda l’estensione dell’orario di lavoro, e servirà a prevenire malfunzionamenti al termine delle contrattazioni, che attualmente si svolgono dalle 9 del mattino alle 15, con un’ora di pausa per la pausa pranzo.

La terza piazza azionaria per capitalizzazione di mercato racchiude circa 3.700 società quotate, e nell’ottobre dello scorso anno è stata colpita da un blackout che ha interrotto le operazioni finanziarie nelle piazze associate di Sapporo, Nagoya e Fukuoka.
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Spagna: vicepremier in Algeria per discutere di forniture gas
In scadenza contratto su un gasdotto che passa dal Marocco
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MADRID
27 ottobre 2021
11:04
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La vicepremier e ministra della Transizione Energetica spagnola Teresa Ribera è attesa oggi in Algeria, secondo quanto risulta sull’agenda ufficiale del governo.
Come sottolineano i media iberici, la missione arriva a pochi giorni dalla scadenza di un contratto per la somministrazione di gas attraverso un gasdotto che arriva in Spagna dall’Algeria passando per il Marocco.
Un accordo che potrebbe non venir rinnovato dopo che Algeri ha interrotto le proprie relazioni diplomatiche con Rabat in estate. Dovrebbe essere proprio questo l’argomento al centro delle conversazioni tra Ribera e le autorità algerine.
La prima alternativa di Madrid è ottenere il gas di cui ha bisogno attraverso un condotto che non passa per il territorio marocchino, una prospettiva già garantita dalle autorità del Paese nordafricano al governo spagnolo, secondo quanto affermato alcune settimane fa dal ministro degli Esteri iberico José Manuel Albares.
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Eruzione Canarie: getto di lava raggiunge i 600 m di altezza
Registrate 4 scosse di magnitudo superiore a 4.0 in poche ore
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MADRID
27 ottobre 2021
11:30
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Uno dei getti di lava espulsa dal vulcano di Cumbre Vieja a La Palma (Canarie) ha raggiunto un’altezza di 600 metri: lo ha riportato l’Istituto di Vulcanologia dell’arcipelago (Involcan) pubblicando sui social un video girato ieri.
Esperti e autorità hanno reso noto che l’attività del vulcano è stata particolarmente intensa, con ingenti flussi di lava che scorrono lungo colate già esistenti, aumentandone l’altezza.
Altre immagini pubblicate dall’Involcan mostrano anche grandi quantità di vapore e cenere espulse dal vulcano e momenti di maggior attività esplosiva alternati ad altri più tranquilli.
Desta certa preoccupazione, in particolare tra gli abitanti di La Palma, l’attività sismica correlata all’eruzione: nelle ultime ore sono state registrate almeno quattro scosse di magnitudo superiore a 4.0 (la più forte di 4.9), tutte a profondità superiore ai 30 chilometri.
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Clima: 5 giovani denunciano governo australiano all’Onu
Per violazione dei diritti umani da inazione su clima
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SYDNEY
25 ottobre 2021
08:43
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Cinque adolescenti australiani hanno presentato a tre enti delle Nazioni Unite denunce di violazioni dei diritti umani per quella che sostengono sia l’inazione sul clima del governo australiano.

I giovani, fra cui membri della comunità indigena delle Prime nazioni e di quella delle persone disabili, sostengono che l’obiettivo adottato di riduzione delle emissioni entro il 2030 non garantisce i diritti di tutte le persone giovani in Australia, esponendole al rischio di gravi danni dal cambiamento climatico, secondo quanto riferisce il sito di Guardian Australia.
La denuncia del gruppo, rappresentato da avvocati volontari del gruppo Environmental Justice Australia, precede di pochi giorni la conferenza sul clima Cop 26 a Glasgow, dove alleati chiave dell’Australia, come Usa e Gran Bretagna, auspicano di vedere miglioramenti nella riduzione delle emissioni.
Attualmente l’Australia ha un target per il 2030 di riduzioni del 26-28% rispetto ai livelli del 2005, un obiettivo ampiamente criticato come in contrasto con i pareri scientifici e inadeguato per rallentare il riscaldamento globale. Il gruppo chiede ai relatori speciali dell’Onu di premere sul governo di Canberra perché aumenti i target di riduzione delle emissioni per il 2030. E di chiedere a Canberra spiegazioni su come la sua inazione verso il cambiamento climatico sia coerente con i suoi obblighi verso i diritti umani dei giovani. Secondo l’avvocato di Environmental Justice Australia, Hollie Kerwin, l’azione legale è significativa perché i relatori speciali dell’Onu hanno il potere investigare violazioni dei diritti umani e di riferire sia alla rappresentanza australiana presso l’Onu che al Consiglio per i Diritti umani dell’Organizzazione.
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Colpo di Stato in Sudan, ministero: i militari sparano ai manifestanti
Medici: ‘Tre morti e oltre 80 feriti negli scontri’. Arrestati importanti leader del governo di transizione, quasi oscurate le telecomunicazioni
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26 ottobre 2021
13:54
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Colpo di Stato in Sudan, dove i militari hanno arrestato il primo ministro Abdallah Hamdok, oltre ad alcuni membri civili del consiglio sovrano di transizione e un certo numero di ministri. L’ufficio di Hamdok ha invitato la popolazione a scendere in piazza.
“Chiediamo al popolo sudanese di protestare usando tutti i mezzi pacifici possibili…
per riprendersi la rivoluzione dai ladri”, ha scritto l’ufficio di Hamdok in una nota. I militari hanno sparato sui manifestanti. Il generale Abdel Fattah al-Burhan, presidente del Consiglio militare di transizione, ha dichiarato che “l’esercito assicurerà il passaggio democratico fino all’attribuzione del potere a un governo eletto” e ha annunciato un coprifuoco, lo scioglimento del consiglio dei ministri e del consiglio sovrano e la creazione di un governo di “persone competenti”.
Il Comitato dei medici sudanesi segnala “tre morti e più di 80 feriti” negli incidenti seguiti al colpo militare, riferisce un tweet di Al Jazeera. “Due anime rivoluzionarie si son levate in cielo dopo essere state abbattute dalle forze del golpe del consiglio militare”, ha affermato sulla propria pagina Facebook il Comitato centrale dei medici del Sudan, un sindacato indipendente di sanitari, riferendo che c”è anche “un gran numero di feriti, più di 80”.
‘MUNIZIONI VERE’
Il ministero dell’Informazione sudanese ha confermato che forze armate hanno sparato contro manifestanti “che rifiutavano il colpo di stato militare” a Khartoum: l’esercito ha usato “munizioni vere” contro i contestatori fuori dal quartier generale dell’esercito nel centro di Khartoum, cui l’accesso è impedito da blocchi di cemento e militari da diversi giorni, ha aggiunto il ministero sul proprio account Facebook.
LIMITATO ACCESSO ALLE TELECOMUNICAZIONI
Militari non meglio indentificati hanno assediato l’abitazione del primo ministro del Sudan, dichiarandolo agli arresti domiciliari. lo riferisce Al Hadath TV, citata da al Jazeera. Poi, il ministero dell’Informazione in una nota, avverte che “dopo aver rifiutato di sostenere il golpe, le forze armate hanno arrestato il primo ministro Abdallah Hamdok e lo hanno portato in un luogo non identificato”. Risultano arrestati anche i ministri dell’Industria e dell’Informazione e un consigliere del premier. “L’accesso alle telecomunicazioni è stato limitato” – fa sapere al Jazeera da Khartum – “quindi è molto difficile ottenere informazioni su cosa stia succedendo”.
La ministra degli Esteri sudanese Mariam al-Mahdi, leader del partito islamista moderato “Umma”, ha dichiarato che “qualsiasi colpo di Stato viene respinto, resisteremo con ogni mezzo civile”. Lo scrive un tweet della tv Al Arabiya. Mariam è figlia di Sadiq al -Mahdi, leader dell’opposizione ed ex primo ministro del Sudan.
LE REAZIONI
Gli Usa sono “profondamente allarmati” dalle notizie sul colpo di Stato in Sudan e “chiedono l’immediato rilascio del primo ministro e delle altre persone che sono state arrestate”: lo ha detto un portavoce della Casa Bianca. “Le azioni di oggi sono in duro contrasto con la volontà del popolo sudanese e le sue aspirazioni di pace, libertà e giustizia”, ha sottolineato il portavoce, aggiungendo che “gli Stati Uniti continuano a sostenere fortemente la domanda del popolo sudanese per una transizione democratica”. Gli Usa sospendono gli aiuti al Sudan dopo il colpo di stato, ha annunciato il portavoce del dipartimento di stato americano Ned Price. “Il governo transitorio a guida civile dovrebbe essere immediatamente ripristinato e rappresentare la volonta’ del popolo”, ha detto.
“La Francia condanna con massima fermezza il tentativo di colpo di Stato in Sudan. Esprimo il nostro sostegno al governo di transizione sudanese e chiedo la liberazione immediata e il rispetto dell’integrità del primo ministro (Abdallah Hamdok) e dei dirigenti civili”: lo scrive in un tweet il presidente francese, Emmanuel Macron.
L’Unione Europea chiede il “rilascio” dei civili messi in detenzione in queste ore e fa appello “con urgenza, ad evitare violenze e spargimenti di sangue”. E’ quanto dichiara una portavoce della commissione Ue soffermandosi, nel corso briefing quotidiano, sul colpo di Stato in Sudan. “C’è molta preoccupazione” in merito alla situazione, spiega la portavoce.
“Condanno il colpo di stato militare in corso in Sudan. Il primo ministro Abdalla Hamdok e tutti gli altri funzionari devono essere rilasciati immediatamente”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. In un messaggio su Twitter ha sottolineato che “deve esserci il pieno rispetto della carta costituzionale per proteggere la transizione politica faticosamente conquistata”, assicurando che le Nazioni Unite “continueranno a stare dalla parte del popolo del Sudan”.
La Farnesina esprime in un nota preoccupazione per le notizie che giungono da Khartoum (Sudan). Da parte italiana si auspica che, con il contributo di UE, UA ed organismi regionali africani, si possa tornare al più presto allo spirito del processo di transizione democratica in Sudan, sostenuto dalla Comunità Internazionale.
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Barconi alla deriva, 68 migranti salvati al largo di Lampedusa
Ed è attesa a Trapani una nave con 105 a bordo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2021
18:26
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Un barcone con a bordo 68 migranti, tra i quali donne e bambini, è stato soccorso da una motovedetta della Guardia Costiera a sud di Lampedusa e sono stati trasferiti sull’isola. L’intervento di soccorso risale alla tarda serata di ieri e l’imbarcazione era una delle due per le quali aveva dato l’allarme nella mattinata di domenica la ong Alarm Phone.
E’ stato assegnato ieri il porto di sbarco all’Aita Mari, la nave del progetto di salvataggio marittimo Maydayterraneo con a bordo 105 migranti salvati in un’operazione al largo delle coste libiche.
L’imbarcazione, che da quattro giorni si trova al largo di Castellamare del Golfo, attraccherà a Trapani oggi.
Il Papa: tutti responsabili della gravissima situazione – “Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti e rifugiati in Libia: non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi.
Sentiamoci tutti responsabili di questi nostri fratelli e sorelle che da troppi anni sono vittime di questa gravissima situazione #PreghiamoInsieme”. Questo il tweet di oggi di papa Francesco.
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Sudan: inviato Onu, arresti ‘inaccettabili’
Perthes chiede immediato rilascio per tutti
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IL CAIRO
25 ottobre 2021
10:32
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Gli arresti di leader civili in Sudan sono “inaccettabili”: lo ha dichiarato l’inviato delle Nazioni Unite in Sudan, Volker Perthes, dicendosi “molto preoccupato per le notizie di un colpo di stato”.
“Chiedo alle forze armate di rilasciare immediatamente i detenuti”, ha aggiunto.
Secondo il ministero dell’Informazione sudanese quasi tutti i civili all’interno delle autorità di transizione sono nelle mani di “militari”.
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Sudan: diversi ministri arrestati da forze militari
Anche il premier. Interrotte trasmissioni radio, Usa allarmati
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KHARTOUM
25 ottobre 2021
10:13
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“Membri civili del consiglio sovrano di transizione e un certo numero di ministri del governo di transizione, tra cui il premier Abdallah Hamdok, sono stati arrestati da forze militari congiunte”, in Sudan.
Lo ha confermato il ministero dell’Informazione in una nota su Facebook precisando che gli arrestati sono stati condotti in un luogo non precisato.

Internet è stata interrotta in tutto il Paese e le strade principali e i ponti di accesso alla capitale, Khartoum, sono stati chiusi, ha riferito il ministero dell’informazione. Decine di manifestanti hanno dato fuoco a pneumatici di auto durante raduni formatisi per le strade della capitale per protestare contro gli arresti. Mentre l’emittente panaraba Al Jazeera riferisce dell”interruzione delle trasmissioni di alcune stazioni radio sudanesi tra cui la radio ufficiale su Fm”.
Su Twitter, l’inviato americano per il Corno d’Africa, Jeffrey Feltman, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “fortemente allarmati” per gli annunci di arresti di leader civili. Questi annunci di una presa del potere da parte dei militari vanno “contro la dichiarazione costituzionale (che regola la transizione nel Paese) e le aspirazioni democratiche del popolo sudanese”, ha sostenuto Feltman.
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India conferma presenza di Modi al Cop26, con nuove proposte
Paese è al terzo posto al mondo per produzione emissioni nocive
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NEW DELHI
25 ottobre 2021
12:27
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Il premier Narendra Modi sarà presente al summit Cop26, il più importante meeting sul clima dopo i colloqui di Parigi del 2015: lo ha confermato il gabinetto del capo del governo indiano, sottolineando la scelta diversa di Delhi rispetto a quelle dei presidenti della Russia Vladimir Putin e della Cina Xi Jinping.

“L’incontro costituirà un’opportunità fondamentale per definire la futura strategia sul clima”, dice il comunicato diffuso dall’ufficio di Modi.

Nelle scorse settimane, inviati sul clima dagli Stati Uniti, dall’Unione Europea e dal comitato organizzatore del summit hanno visitato l’India per convincere il governo a sforzi ulteriori per il taglio delle emissioni nocive.
Dopo gli Stati Uniti e la Cina, l’India è il terzo paese inquinatore al mondo per gas serra: ufficiali del governo hanno fatto sapere che l’India farà una nuova proposta nel corso del Summit, ma non hanno rivelato dettagli Modi raggiungerà Glasgow dopo avere partecipato a Roma al vertice del G20, nel corso del quale il riscaldamento climatico sarà uno dei temi chiave. L’International Energy Agency calcola che l’India produca attualmente la stessa quantità di emissioni dell’Unione Europea, e prevede che la ripresa delle attività economiche post Covid19 porterà il paese sopra i livelli del 2019.
L’India ha ripetutamente insistito sulla richiesta che i paesi ricchi, che hanno approfittato per primi dell’industrializzazione, paghino di più per aiutare i paesi in via di sviluppo ad attuare le misure per la salvaguardia del clima.
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Israele: primo volo diretto da Arabia Saudita
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TEL AVIV
25 ottobre 2021
13:01
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Un volo diretto da Riad, in Arabia Saudita, arriverà questa sera all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Lo riporta la tv pubblica Kan secondo cui il volo – 737 Vip (A6-AIN) – è di proprietà della compagnia ‘Emirati Royal Jet’.
Mentre grazie agli ‘Accordi di Abramo’, tra Israele ed Emirati sono state avviate da un anno normali relazioni diplomatiche, queste non esistono ancora con l’Arabia Saudita.
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Covid: ministro, Gb pensa a vaccino obbligatorio per sanitari
Mentre su restrizioni insiste, ‘per ora piano B non serve’
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LONDRA
25 ottobre 2021
10:38
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Il governo britannico di Boris Johnson sta valutando l’introduzione del doppio vaccino obbligatorio anti Covid per tutto il personale del servizio sanitario nazionale (Nhs): lo ha detto oggi alla Bbc il ministro della Salute, Sajid Javid.
“Una decisione finale non è stata presa, ma è qualcosa che ho in mente”, ha precisato Javid, sottolineando come una misura simile esista in “molti altri Paesi” dell’Europa e come medici e infermieri non solo abbiano un maggiore rischio di infezione, ma siano anche a contatto con persone particolarmente vulnerabili.

Nonostante la recente impennata dei contagi nel Regno Unito, Javid è viceversa tornato a indicare come non necessario “al momento” un ripristino delle restrizioni cautelari revocate a largo raggio dal suo governo dal 19 luglio, né – a dispetto delle sollecitazioni di vari esperti o delle indiscrezioni dei media – l’introduzione del piano B: strategia tenuta per ora di riserva dall’esecutivo, rispetto a quella attuale di scommettere solo sui vaccini per tenere a bada ricoveri e decessi, che prevedrebbe il ritorno all’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici più affollati, di un’indicazione diffusa per il lavoro da casa e l’istituzione di un qualche Green Pass vaccinale anche in Inghilterra. Il ministro si è infine detto fiducioso che malgrado tutto i britannici possano ancora avere “un Natale normale”.

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Regeni: genitori, Ue ci aiuti con i fatti a fare giustizia
‘Trovare verità significherebbe aiutare il popolo egiziano’
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BRUXELLES
27 ottobre 2021
11:36
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All’Ue chiediamo “vicinanza e aiuto con fatti concreti, perché si faccia verità e giustizia per nostro figlio.
Fare verità e giustizia per Giulio significherebbe anche aiutare il popolo egiziano”.
Così la mamma di Giulio Regeni, Paola, che oggi col marito Claudio e la legale, l’avvocato Alessandra Ballerini, hanno portato al Parlamento europeo la testimonianza sulla mancanza di rispetto dei diritti umani in Egitto.
“In tutti questi anni abbiamo sentito solo parole e poche azioni, mentre singoli Paesi procedono secondo i loro interessi.
Chiediamo un supporto con azioni oltre che con parole”, ha aggiunto Claudio.
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Cina a Usa, Taiwan non ha diritti per partecipare all’Onu
Pechino contro Taipei, al Palazzo di Vetro solo ‘Paesi sovrani’
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PECHINO
27 ottobre 2021
11:39
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La Cina lancia un duro monito a Usa e Taiwan sulla partecipazione di Taipei all’Onu, in quanto l’isola è parte della Cina.

“Taiwan non ha alcun diritto di partecipare all’Onu”, ha affermato il portavoce dell’Ufficio del governo di Pechino per gli Affari con Taipei, Ma Xiaoguang, in quanto le “Nazioni Unite sono una organizzazione governativa internazionale composta da stati sovrani”.

Ieri, il segretario di Stato Antony Blinken ha invitato i Paesi dell’Onu a sostenere la “robusta e significativa partecipazione di Taiwan nel sistema delle Nazioni Unite”.
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Frammento stele Maya restituito da collezionista a Guatemala
Unesco, impegno internazionale restituzione opere d’arte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 ottobre 2021
11:53
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Un frammento di una preziosa stele maya trafugata dal sito archeologico di Piedras Negras (Pietre Nere), il nome con cui sono conosciute le rovine di una città della civiltà Maya in Guatemala, è stato restituito dalla collezionista d’arte Manichak Aurance all’Ambasciatore del Guatemala Francisco Roberto Gross Hernandez nel corso di una cerimonia a cui ha preso parte la direttrice dlel’Unesco d’Audrey Azoulay.
L’ importante frammento mostra la parte superiore del copricapo di un antico sovrano di Piedras Negras, che salì al trono nell’anno 729 d.C.
La stele che rappresentava il sovrano in una sottoveste di giada indossata dal dio del mais, scomparve dal sito di Piedras Negras nel 1960.
Nel 2019 il frammento è riapparso a Parigi, durante un’asta di un centinaio di pezzi, in gran parte provenienti dalla collezione privata di Manichak e Jean Aurance. Grazie alla mobilitazione combinata di Guatemala, Francia e Unesco, la vendita è stata sospesa ed è stata avviata la mediazione per la restituzione del prezioso reperto. Manichak Aurance, proprietaria del pezzo, ha quindi deciso di ritirare l’oggetto dalla vendita e di restituire volontariamente il frammento al Guatemala.
La collezionista ha spiegato di aver acquistato, con il marito, il frammento nel 1960 da antiquario di Parigi senza sapere che l’opera era stata saccheggiata. ”Il mio desiderio oggi – ha dichiarato la collezionista – è che il frammento si unisca al resto dell’affresco in Guatemala”. Il pezzo, grazie all’Unesco, sarà presto inviato al Museo Nazionale di Archeologia ed Etnologia del Guatemala, dove potrà essere ammirato da visitatori nazionali e internazionali.
La direttrice dell’Unesco, nel corso della cerimonia, ha sottolineato che ”c’è un impegno internazionale a favore del ritorno delle opere d’arte nel loro paese di origine. La Convenzione dell’UNESCO del 1970 per combattere il traffico illecito di beni culturali svolge un ruolo chiave nel raggiungimento di questo obiettivo creando le condizioni per il dialogo. Qui siamo riusciti a coniugare la cooperazione internazionale e la buona volontà di un collezionista privata questo è un esempio da seguire” ha concluso.
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Iran, Usa responsabili della crisi in Afghanistan
Presidente iraniano Raisi: l’America sia espulsa dalla regione
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TEHERAN
27 ottobre 2021
11:54
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Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha accusato gli Usa di avere creato l’attuale situazione in Afghanistan.
“Riteniamo che gli americani siano responsabili dei problemi in Afghanistan perché hanno dato forma all’Isis” ha affermato Raisi, secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim, nel discorso che ha aperto la conferenza sull’Afghanistan a Teheran a cui partecipano i ministri degli esteri di Iran, Russia, Cina, Pakistan, Uzbekistan, Turkmenistan e Tajikistan.

“Ci auguriamo che questo vertice possa espellere gli americani dalla regione e trovare una soluzione ai problemi dell’Afghanistan” ha fatto sapere il presidente iraniano. Anche il ministro degli Esteri dell’Iran Hossein Amirabdollahian ha definito gli Usa responsabili “di due decenni di disgrazie” nel Paese affermando che Washington dovrebbe “fare i passi necessari insieme alla comunità internazionale per trovare il modo per liberare la popolazione afgana dalle sfide e dalle sofferenze da cui è afflitta”. Amirabdollahian ha sottolineato come sia necessario rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Afghanistan.
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Spagna: arrestato ex vicepresidente del parlamento catalano
Indagato per disubbidienza, non si era presentato in tribunale
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MADRID
27 ottobre 2021
12:31
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La polizia catalana ha arrestato il politico indipendentista Josep Costa, ex vicepresidente del Parlamento regionale della Catalogna: lo riportano La Vanguardia e altri media iberici, che spiegano che Costa è indagato per disubbidienza e non si è presentato lo scorso settembre in tribunale per prestare dichiarazioni alla giudice che sta portando avanti le indagini.
La notizia dell’arresto è stata confermata anche dall’attuale presidente del Parlamento catalano, Laura Borràs.

Costa, che fa parte di Junts per Catalunya (il partito dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont) è accusato di aver permesso che venissero discusse in Parlamento risoluzioni a favore dell’autodeterminazione della Catalogna e di contestazione della monarchia spagnola non autorizzate dalla Corte Costituzionale.
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Covid: record di contagi in 24 ore nell’Europa dell’est
In Polonia con 8.361 nuove infezioni in un giorno
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 ottobre 2021
12:42
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Schizzano i contagi da Covid-19 nei Paesi dell’Europa dell’Est che vedono impennarsi i nuovi casi ai livelli più alti dall’inizio della pandemia.
E’ record in Polonia con 8.361 nuove infezioni nelle ultime 24 ore rispetto ai 6.265 del giorno precedente.
L’ultima volta che il Paese aveva registrato oltre 8.000 casi era stato nell’aprile 2021.
La Repubblica Ceca, riporta il Guardian, ha contato 6.274 nuovi casi, di fatto raddoppiati in una settimana. Ed è record dall’inizio della pandemia anche il Bulgaria con 6.813 contagi nelle ultime 24 ore. Sale la preoccupazione anche in Ungheria dove si contano 3.125 nuovi malati in 24 ore contro i 1.668 casi giornalieri di una settimana fa.
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Schizzano i contagi da Covid-19 nei Paesi dell’Europa dell’Est che vedono impennarsi i nuovi casi ai livelli più alti dall’inizio della pandemia.
E’ record in Polonia con 8.361 nuove infezioni nelle ultime 24 ore rispetto ai 6.265 del giorno precedente.
L’ultima volta che il Paese aveva registrato oltre 8.000 casi era stato nell’aprile 2021.
La Repubblica Ceca, riporta il Guardian, ha contato 6.274 nuovi casi, di fatto raddoppiati in una settimana. Ed è record dall’inizio della pandemia anche in Bulgaria con 6.813 contagi nelle ultime 24 ore. Sale la preoccupazione anche in Ungheria dove si contano 3.125 nuovi malati in 24 ore contro i 1.668 casi giornalieri di una settimana fa.
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Gb: femminicidio, fa appello poliziotto condannato a ergastolo
Stuprò e uccise Sarah Everard. Ricorso contro verdetto 30/9
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LONDRA
27 ottobre 2021
13:20
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Ricorso in appello contro la sentenza di condanna all’ergastolo per Wayne Couzens, l’ex poliziotto di Scotland Yard addetto alla sorveglianza di istituzioni britanniche e ambasciate che nel marzo scorso stuprò e uccise Sarah Everard, 33 anni, dopo averla rapita in un quartiere residenziale di Londra e portata via in manette inscenando un falso arresto per violazione delle restrizioni anti Covid allora in vigore.
L’atto è stato depositato oggi dai suoi legali.

Couzens, 48enne sposato e con figli, ancora in servizio al momento del delitto, era stato condannato al carcere a vita il 30 settembre in primo grado dopo essersi dichiarato in parte colpevole delle imputazioni contestate dinanzi alla corte londinese di Old Bailey. Il giudice responsabile del verdetto aveva definito brutale e atroce il suo crimine, negandogli inoltre il diritto al beneficio della richiesta di un rilascio anticipato anche dopo diversi anni di detenzione. Il caso Everard ha suscitato particolare orrore fra i numerosi femminicidi denunciati nella capitale britannica e in altre città del Regno Unito negli ultimi tempi, innescando proteste e richieste di maggiore tutela per le donne; non senza alimentare sull’isola un’impennata della sfiducia verso la polizia.
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Covid: Gb, leader laburista Starmer positivo, in isolamento
Al momento non ha sintomi gravi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
27 ottobre 2021
13:30
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Il leader dell’opposizione laburista britannica, Keir Starmer, è risultato positivo a un test Covid, seppure doppiamente vaccinato, ed è da oggi isolato a casa secondo quanto prescritto dai protocolli medici del Regno Unito.
Starmer non risulta avere al momento sintomi preoccupanti.
La notizia è stata diffusa a margine del Question Time del mercoledì alla Camera dei Comuni, durante il quale sir Keir si è fatto sostituire dal ministro ombra delle Attività Produttive, ed ex leader del Labour, Ed Miliband, nel botta e risposta con il primo ministro conservatore, Boris Johnson.
Johnson in apertura ha rivolto i suoi auguri al rivale, auspicandone un rapido ritorno in Parlamento. Il contagio di Starmer arriva sullo sfondo dell’impennata di nuovi casi alimentati dalla variante Delta nelle ultime settimane nel Regno.
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CoP26: Johnson ai Comuni, progressi ma risultato in bilico
Labour sollecita premier Gb a non accettare intese al ribasso
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
27 ottobre 2021
13:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La riuscita della conferenza internazionale sul clima CoP6, in agenda a Glasgow sotto presidenza britannica dal 31 ottobre a Glasgow, è “incredibilmente importante” per il futuro del pianeta, ma anche “estremamente difficile”.
Lo ha sottolineato oggi il premier Boris Johnson alla Camera dei Comuni incalzato sull’argomento nel Question Time del mercoledì dal ministro ombra ed ex leader laburista Ed Miliband, chiamato a sostituire Keir Starmer causa contagio Covid in un’aula in cui i ministri Tory – ma solo una parte dei deputati della maggioranza – hanno ripreso a indossare le mascherine.

Johnson ha poi definito l’esito della conferenza “in bilico”, pur sottolineando gli sforzi in atto per convincere diversi Paesi a formalizzare gli impegni richiesti e ha citato le risposte positive che si stanno moltiplicando “ogni giorno” da parte di non pochi governi al riguardo.
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Cina a Usa, Taiwan non ha diritti per partecipare all’Onu
Pechino contro Taipei, al Palazzo di Vetro solo ‘Paesi sovrani’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
27 ottobre 2021
13:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina lancia un duro monito a Usa e Taiwan sulla partecipazione di Taipei all’Onu, in quanto l’isola è parte della Cina.

“Taiwan non ha alcun diritto di partecipare all’Onu”, ha affermato il portavoce dell’Ufficio del governo di Pechino per gli Affari con Taipei, Ma Xiaoguang, in quanto le “Nazioni Unite sono una organizzazione governativa internazionale composta da stati sovrani”.

Ieri, il segretario di Stato Antony Blinken ha invitato i Paesi dell’Onu a sostenere la “robusta e significativa partecipazione di Taiwan nel sistema delle Nazioni Unite”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Erdogan, nessun passo indietro sui diplomatici occidentali
Il presidente respinge la ricostruzione della stampa estera
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
27 ottobre 2021
14:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha criticato la stampa americana per aver parlato di una retromarcia sugli ambasciatori occidentali che aveva prima definito “persona non grata” per poi rinunciare ad espellerli.

“In che modo avrei fatto un passo indietro? Io sono all’attacco.

Fare un passo indietro non fa parte del mio vocabolario” ha affermato il presidente turco secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu.
A causa di un appello per la scarcerazione dell’attivista dei diritti umani Osman Kavala, Erdogan aveva ordinato l’espulsione di 10 ambasciatori occidentali, tra cui quelli di Usa, Francia e Germania. Dopo le minacce, il presidente turco ha scelto di fare rientrare la crisi e di non cacciare i diplomatici.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Polonia: Corte Ue infligge multa da 1 milione al giorno
Per non aver sospeso camera disciplinare Corte Suprema
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
27 ottobre 2021
14:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Corte di giustizia dell’Ue ha condannato la Polonia a pagare alla Commissione europea una penalità giornaliera da un milione di euro per non aver sospeso l’applicazione delle disposizioni nazionali relative in particolare alle competenze della camera disciplinare della Corte Suprema.
Lo ha reso noto la stessa Corte.

Il rispetto delle misure provvisorie ordinate il 14 luglio 2021 dalla Corte Ue, si legge in una nota, è necessario al fine di evitare un pregiudizio grave e irreparabile all’ordine giuridico dell’Unione europea nonché ai valori sui quali l’Unione è fondata, in particolare quello dello Stato di diritto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid, in 2020 nel mondo persi 1 mld di diritti d’autore
Blandini (Siae) per ripartenza serve idea sviluppo condivisa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 ottobre 2021
12:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
A causa della pandemia, nel 2020 la raccolta di royalty a livello mondiale per i creatori di opere musicali, audiovisive, delle arti visive, del teatro e della letteratura è diminuita del 9,9%, con perdite che superano il miliardo di euro.
Lo rileva l’ultimo Global Collections Report di CISAC Confederazione Internazionale delle Società d’Autori e Compositori, pubblicato oggi e diffuso dalla Siae.
Gli incassi totali sono scesi a 9,32 miliardi di euro, effetto delle misure di isolamento che hanno fatto registrare il quasi dimezzamento delle entrate per esibizioni dal vivo e pubblica esecuzione in tutto il mondo. Le perdite, si precisa nel rapporto, sono state mitigate in parte da un sensibile incremento delle royalty relative al digitale, che riflette il notevole aumento del consumo di streaming audio e video a livello mondiale e una forte attività di rilascio di licenze da parte di molte Società di tutto il mondo aderenti a CISAC. In particolare le esecuzioni pubbliche e dal vivo sono diminuite del 45% attestandosi a 1,6 miliardi di euro, con un calo degli incassi per i concerti dal vivo stimato al 55%; le riscossioni digitali sono invece aumentate del 16,6% e sono pari a 2,4 miliardi di euro; l’emittenza radiotelevisiva, la fonte di maggiore incasso per i creatori, è diminuita del 4,3% scendendo a 3,7 miliardi di euro; gli incassi per l’utilizzo di opere musicali, che rappresentano l’88% del totale, sono diminuiti del 10,7% arrivando a 8,19 miliardi di euro. La crisi determinata dal Covid “è stata la peggiore mai vissuta dal settore dello spettacolo ed è una ferita che si rimarginerà con grandissima fatica – commenta il Dg SIAE Gaetano Blandini – I mancati incassi della nostra Società sono lo specchio di altrettanti mancati incassi per gli autori, gli editori, gli interpreti e tutti coloro che producono cultura, spettacolo e intrattenimento nel nostro Paese”. Da qui l’appello: per attivare una vera ripartenza, dice Blandini, serve “una visione sistemica e un’idea di sviluppo condivisa, con un’attenzione particolare ai lavoratori creativi e alle loro specifiche esigenze riconoscendo, misurando e sostenendo lo sforzo imprenditoriale in questo settore così importante per l’Italia”.
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Migranti: assegnato porto a Palermo nave Msf con 367 a bordo
172 sono minorenni, sollievo e gioia tra i passeggeri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 ottobre 2021
13:01
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Assegnato il porto di Palermo alla Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere con 367 migranti salvati nei giorni scorsi.
Quasi la metà – 172 – sono minori.
“Non ci sono parole per descrivere la gioia ed il sollievo a bordo”, dice la ong.
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Libano: il Daily Star sospende pubblicazione online
Il giornale era già da un anno e mezzo scomparso dalle edicole
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2021
12:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il sito Internet del principale giornale in inglese del Libano, The Daily Star, ha sospeso da giorni la sua attività di pubblicazione di articoli.
Lo si apprende da un messaggio apparso sulla home page del sito Internet del giornale di proprietà dell’ex premier Saad Hariri.

La versione cartacea del quotidiano aveva chiuso a febbraio del 2020 all’inizio del palesarsi della crisi finanziaria libanese. “Ci dispiace annunciare – si legge sul sito del giornale – che a causa di circostanze fuori dal nostro controllo abbiamo sospeso temporaneamente l’aggiornamento del nostro sito”.
Non è chiaro cosa si intenda per “circostanze fuori dal nostro controllo” e se la sospensione sia in effetti soltanto temporanea o definitiva.
Prosegue così la graduale estinzione dei media tradizionali a Beirut, per circa un secolo considerata la capitale araba con la stampa più libera e plurale di tutto il Medio Oriente.
Già negli anni scorsi altre colonne della carta stampata libanese erano sparite dalle edicole: as Safir, per decenni un riferimento per la sinistra libanese e araba; al Hayat, giornale fondato a Beirut e negli anni ’90 del secolo scorso acquistato dal principe saudita Khaled ben Sultan; al Mustaqbal, giornale dell’omonimo partito degli Hariri.
Il gruppo Hariri ha perso anche il suo canale televisivo.
Ehanno chiuso i battenti anche altri periodici in arabo e in francese. Resistono per ora il quotidiano al Akhbar, vicino agli Hezbollah libanesi filo-iraniani, il francofono L’Orient-Le Jour e lo storico giornale an Nahar. Quest’ultimo ha però ridotto in maniera drastica la foliazione.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ue: due giorni di impegni a Madrid per Gentiloni
Incontri in agenda con il premier Sánchez e con tre ministri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
25 ottobre 2021
09:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Due giorni fitti di impegni a Madrid per il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni.
Secondo la sua agenda ufficiale e quella del governo, per oggi sono previsti incontri con il premier Pedro Sánchez ed altri esponenti del governo di centrosinistra spagnolo: la vicepremier e ministra dell’Economia Nadia Calviño, la vicepremier e ministra del Lavoro Yolanda Díaz e il ministro dela Previdenza Sociale José Luis Escrivá.

C’è in programma anche la partecipazione a un evento di monitoraggio del Recovery e la visita a uno dei progetti del piano di ripresa spagnolo.
Gentiloni è arrivato a Madrid dopo che sono venute alla luce tensioni all’interno della coalizione di governo spagnola (Partito Socialista – Unidas Podemos) sulla gestione della riforma del mercato del lavoro, una delle più importanti per l’esecutivo di Sánchez.
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Vaccini, ministro britannico contro i no vax: ‘sono idioti’
Javid: ‘Danneggiano la lotta alla pandemia e spargono bugie’
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LONDRA
25 ottobre 2021
12:00
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Le frange no vax, attive nel Regno Unito come in altri Paesi, sono formate solo da “idioti” che diffondono “bugie” e danneggiano la battaglia contro il Covid. Parola di Sajid Javid, ministro della Sanità di Boris Johnson, il cui governo è stato il primo al mondo ad avviare una campagna vaccinale di massa a partire dal dicembre del 2020: campagna che dopo diversi mesi da record condotti a ritmi sprint ha portato finora alla somministrazione della doppia dose all’80% circa della popolazione over 12 dell’isola, ma ha subito un rallentamento nelle settimane scorse.
“Questa gente – ha tagliato corto Javid in un’intervista alla Bbc, riferendosi in particolare a chi nega l’efficacia dei vaccini per i bambini e i ragazzi – sta facendo un grandissimo danno; francamente si tratta di idioti che vanno davanti alle scuole a spargere le loro maligne bugie”.
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Ministro Gb pensa al vaccino obbligatorio per i sanitari
Mentre su restrizioni insiste, ‘per ora piano B non serve’
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LONDRA
25 ottobre 2021
12:01
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Il governo britannico di Boris Johnson sta valutando l’introduzione del doppio vaccino obbligatorio anti Covid per tutto il personale del servizio sanitario nazionale (Nhs): lo ha detto oggi alla Bbc il ministro della Salute, Sajid Javid.
“Una decisione finale non è stata presa, ma è qualcosa che ho in mente”, ha precisato Javid, sottolineando come una misura simile esista in “molti altri Paesi” dell’Europa e come medici e infermieri non solo abbiano un maggiore rischio di infezione, ma siano anche a contatto con persone particolarmente vulnerabili.
Nonostante la recente impennata dei contagi nel Regno Unito, Javid è viceversa tornato a indicare come non necessario “al momento” un ripristino delle restrizioni cautelari revocate a largo raggio dal suo governo dal 19 luglio, né – a dispetto delle sollecitazioni di vari esperti o delle indiscrezioni dei media – l’introduzione del piano B: strategia tenuta per ora di riserva dall’esecutivo, rispetto a quella attuale di scommettere solo sui vaccini per tenere a bada ricoveri e decessi, che prevedrebbe il ritorno all’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici più affollati, di un’indicazione diffusa per il lavoro da casa e l’istituzione di un qualche Green Pass vaccinale anche in Inghilterra.
Il ministro si è infine detto fiducioso che malgrado tutto i britannici possano ancora avere “un Natale normale”.
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Michel, convincere leader riluttanti sul Trattato Covid Oms
Strumento legalmente vincolante più efficace per prevenzione
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BRUXELLES
25 ottobre 2021
12:22
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Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento odierno all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)  è tornato ad insistere sul Trattato per la pandemia Covid, presentato alcuni mesi fa col direttore generale dell’Oms, il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Il Trattato “è sostenuto da molti capi di Stato e di governo nel mondo, ma sappiamo che alcuni sono ancora riluttanti e cercheremo di convincerli”, ha detto Michel.

“Il Trattato garantirebbe regole ed una cornice di azione chiara per tutti”, oltre a “equilibrio ed inclusione”, ha piegato, aggiungendo: “Uno strumento vincolante sotto il profilo legale sarebbe la base più efficace per un sistema internazionale di prevenzione, sorveglianza, raccolta e scambio di dati scientifici”.
La pandemia da Covid sarà uno degli argomenti che verranno trattati alla riunione dei leader del G20 del 30 e 31 ottobre, a Roma.
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Francia: Macron inaugura museo dedicato all’affaire Dreyfus
Nella casa dello scrittore Emile Zola alle porte di Parigi
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PARIGI
25 ottobre 2021
13:01
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, si reca domani a Médan, nel dipartimento francese di Yvelines, non lontano da Parigi, per inaugurare il primo museo dedicato all’affaire Dreyfus, situato nella casa museo dello scrittore Emile Zola, difensore di Alfred Dreyfus e padre del celebre ‘J’accuse!’ pubblicato nel giornale L’Aurore.
Questo luogo di memoria che apre le porte al pubblico giovedì ha l’ambizione di perpetuare il ricordo di Zola e di Alfred Dreyfus, vittima di una odiosa macchinazione giudiziaria e antisemita che risale al 1894.
Dopo le indecenti accuse di tradimento e spionaggio a favore della Germania mosse nei confronti del capitano alsaziano di origine ebraiche, Dreyfus venne finalmente riabilitato nel 1906. Il museo presenta oltre 500 documenti (oggetti, manoscritti, fotografie, canzoni, poster, volantini…) che ripercorrono quello che fu il più grande conflitto politico e sociale della Terza Repubblica francese.
Sempre giovedì, riaprirà la Maison Zola, la maestosa Villa restaurata dopo dieci anni di lavori acquistata dallo scrittore di padre veneziano nel 1878 e dove scrisse numerose sue opere.
La creazione del museo e il restauro della dimora di Zola sono stati finanziati dall’uomo d’affari Pierre Bergé, compagno di Yves Saint Laurent, come anche dalla Fondazione per la memoria della Shoah e dalla Delegazione interministeriale per la lotta contro il razzismo, l’antisemitismo e l’odio anti-LGBT (Dilcrah).
Il museo sarà meta di tante visite scolastiche per trattare questioni legate “all’antisemitismo, al razzismo, all’emarginazione, il funzionamento della giustizia, del ruolo dei media e dei social network e il ruolo degli intellettuali in democrazia”, spiega al giornale Le Parisien, Louis Gautier, presidente dell’associazione Maison Zola-Musée Dreyfus.
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Germania: preoccupa aumento Covid, si dibatte su misure
Venerdì scorso picco da maggio, e si teme pressione ospeadali
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BERLINO
25 ottobre 2021
13:44
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È in corso anche in Germania il dibattito sulle misure anticovid, alla luce del forte aumento dei contagi che si è registrato la settimana scorsa, quando venerdì si è sfiorato un record di 19 mila contagi che non si toccava da maggio. Anche oggi, il Robert Koch Institut, ha segalato un aumento dell’incidenza settimanale su 100 mila abitanti passata a 110,1.
I nuovi contagi nelle 24 ore sono invece 6.573, per l’effetto weekend.
Il ministro della Salute Jens Spahn, aveva affermato nei giorni scorsi di non voler prorogare lo stato di emergenza pandemica, facendolo scadere il 25 novembre ma la sua posizione è stata attaccata da diversi politic,i anche dell’Spd.
Pure oggi il portavoce del ministro della Sanità ha sottolineato in conferenza stampa che l’incidenza dell’ospedalizzazione in Germania (su 100 mila abitanti nell’arco di 7 giorni) resta sotto i 3 pazienti.
Tuttavia, è stato spiegato dal portavoce della Merkel, Steffen Seibert, ci sono le prime segnalazioni del rinvio di taluni interventi chirurgici in alcuni ospedali per gli sviluppi della pandemia.
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Anima Bella vince premio del pubblico a Cinemed di Montpellier
Protagonista film di Dario Albertini premiata anche ad Alice
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25 ottobre 2021
14:02
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Anima Bella, opera seconda di Dario Albertini, vince il Premio del Pubblico a Cinemed, Festival Cinemed Méditerranéen di Montpellier.

Il film racconta la storia di Gioia una ragazza di diciotto anni che vive in un piccolo borgo rurale del centro Italia.
Fa un lavoro che ama ed è benvoluta da tutti, ma la persona a lei più cara, la costringerà lentamente a stravolgere la sua vita. Le stagioni personali di Gioia non compiranno il loro ciclo naturale, ma cadranno in sacrificio per amore. L’amore per suo padre.
Anima Bella, prodotto da BiBi Film, Elsinore Film con Rai Cinema, sarà distribuito in Italia dalla Cineteca di Bologna.
Il pubblico francese conferma il suo legame con il cinema di Albertini. Nel 2018 infatti il suo primo film “Manuel”, uscì in Francia conquistando critica e pubblico e proprio a Montpellier, si aggiudicò l’Antigone D’Oro.
A ritirare il premio, insieme al regista, l’attrice protagonista Madalina Maria Jekal (Gioia) al suo esordio e fresca vincitrice del premio RB Casting per la migliore interpretazione ad Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma.
A distribuire il film in Francia e all’estero sarà nuovamente Le Pacte di Jean Labadie, una delle più importanti società di distribuzione e produzione francesi, più volte premiata a Cannes e distribuzione storica, tra gli altri, di Ken Loach, Kore-Eda, Nanni Moretti e Matteo Garrone.
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EITAN: FONTI LEGALI, SENTENZA STABILISCE RIENTRO IN ITALIA
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Deciso da giudice Tribunale Tel Aviv
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TEL AVIV
25 ottobre 2021
14:21
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Eitan Biran, il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, deve tornare in Italia dove c’è la sua residenza abituale.
Lo ha stabilito la giudice del Tribunale della famiglia di Tel Aviv.
Lo si apprende da fonti legali.
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Covid, individuati alcuni casi di Delta Plus in Spagna
Nove in Catalogna. Monitoraggio in altre regioni
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MADRID
25 ottobre 2021
15:42
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Anche in Spagna sono stati individuati alcuni casi di Covid provocati dalla sotto-variante Delta Plus del coronavirus, che ha provocato allarme in particolare in Regno Unito, in quanto si teme sia ancora più aggressiva del ceppo Delta.
Il primo territorio a comunicarlo è stata la Catalogna, dove sono stati trovati finora nove casi, secondo quanto detto ai media iberici in conferenza stampa da Carmen Cabezas, segretaria di Salute Pubblica del governo regionale.
Nella regione di Madrid, invece, ci sono dei casi in fase di studio, ha affermato in un’intervista concessa alla radio Onda Madrid l’assessore alla Salute, Enrique Ruíz Escudero. “È probabile che verrà individuato qualche caso”, ha detto.
Monitoraggio stretto anche nella zona prossima a Gibilterra, secondo quanto ha dichiarato l’assessore alla Salute dell’Andalusia e raccoglie l’agenzia di stampa Efe. In quell’area, ha aggiunto, è stato trovato un caso ad agosto.
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La Cina inizia a vaccinare i bambini di 3-11 anni
Per contrastare i nuovi focolai nel Paese. Il governo britannico pensa al siero obbligatorio per i sanitari
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PECHINO
26 ottobre 2021
10:43
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I bambini dai tre anni in su inizieranno in Cina a ricevere i vaccini contro il Covid-19, mentre il 76% della popolazione nel Paese ha ormai completato il ciclo di immunizzazione al nuovo coronavirus.
Le autorità di Pechino stanno continuando a seguire la politica di tolleranza zero nei confronti del Covid e a misurarsi con gli ultimi focolai, mentre i governi locali di città e di almeno cinque province hanno emesso nei giorni scorsi gli avvisi sull’avvio dei piani vaccinali anche per i bambini di 3-11 anni.
GRAN BRETAGNA – Il governo britannico di Boris Johnson sta valutando l’introduzione del doppio vaccino obbligatorio anti Covid per tutto il personale del servizio sanitario nazionale (Nhs): lo ha detto alla Bbc il ministro della Salute, Sajid Javid.
“Una decisione finale non è stata presa, ma è qualcosa che ho in mente”, ha precisato Javid, sottolineando come una misura simile esista in “molti altri Paesi” dell’Europa e come medici e infermieri non solo abbiano un maggiore rischio di infezione, ma siano anche a contatto con persone particolarmente vulnerabili. Nonostante la recente impennata dei contagi nel Regno Unito, Javid è viceversa tornato a indicare come non necessario “al momento” un ripristino delle restrizioni cautelari revocate a largo raggio dal suo governo dal 19 luglio, né – a dispetto delle sollecitazioni di vari esperti o delle indiscrezioni dei media – l’introduzione del piano B: strategia tenuta per ora di riserva dall’esecutivo, rispetto a quella attuale di scommettere solo sui vaccini per tenere a bada ricoveri e decessi, che prevedrebbe il ritorno all’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici più affollati, di un’indicazione diffusa per il lavoro da casa e l’istituzione di un qualche Green Pass vaccinale anche in Inghilterra. Il ministro si è infine detto fiducioso che malgrado tutto i britannici possano ancora avere “un Natale  normale”.   Intanto c’è un nuovo, piccolo segnale positivo nella conta dei casi quotidiani nel Regno Unito, indicati oggi a 36.567 (oltre 3000 meno di ieri): per il secondo giorno di fila sotto quota 40.000 dopo quasi due settimane al di là di questa soglia. In ulteriore calo pure i decessi, scesi a 38 contro 72 di ieri, ma alleggeriti dal consueto ritardo statistico di parte dei dati relativi al weekend che tendono poi ad appesantire il bilancio fra il martedì e il giovedì. Mentre resta al momento stabile il totale dei ricoveri in ospedale (a 8.238, contro i picchi di 39.000 delle ondate dei mesi scorsi), grazie all’effetto barriera attribuito al doppio vaccino somministrato finora nel Paese all’80% della popolazione sopra i 12 anni.
Il governo di Boris Johnson, frattanto, smentisce per ora le indiscrezioni sul possibile passaggio a un piano B per frenare i contagi, con il ripristino parziale delle restrizioni sul lavoro da casa, l’introduzione di una forma limitata di Green Pass vaccinale e il ritorno dell’obbligo delle mascherine nei luoghi pubblici più affollati (abolito in Inghilterra con tutte le altre maggiori cautele dal 19 luglio e sostituito al momento da una semplice raccomandazione). Mentre insiste sul rilancio del piano A, ossia nell’impegno ad accelerare di nuovo i vaccini, in particolare la terza dose alle persone vulnerabili e agli over 50, e a moltiplicare i test. Non senza notare come la vicina Irlanda – le cui condizioni climatiche e d’infezioni stagionali sono analoghe a quelle del Regno – faccia registrare una tendenza non dissimile pur avendo mantenuto diverse precauzioni: con contagi più che raddoppiati la settimana scorsa, fino a 2500 al giorno, con una popolazione che è un decimo di quella britannica.
GERMANIA – È in corso anche in Germania il dibattito sulle misure anticovid, alla luce del forte aumento dei contagi che si è registrato la settimana scorsa, quando venerdì si è sfiorato un record di 19 mila contagi che non si toccava da maggio. Anche oggi, il Robert Koch Institut, ha segalato un aumento dell’incidenza settimanale su 100 mila abitanti passata a 110,1. I nuovi contagi nelle 24 ore sono invece 6.573, per l’effetto weekend. Il ministro della Salute Jens Spahn, aveva affermato nei giorni scorsi di non voler prorogare lo stato di emergenza pandemica, facendolo scadere il 25 novembre ma la sua posizione è stata attaccata da diversi politic,i anche dell’Spd. Pure oggi il portavoce del ministro della Sanità ha sottolineato in conferenza stampa che l’incidenza dell’ospedalizzazione in Germania (su 100 mila abitanti nell’arco di 7 giorni) resta sotto i 3 pazienti. Tuttavia, è stato spiegato dal portavoce della Merkel, Steffen Seibert, ci sono le prime segnalazioni del rinvio di taluni interventi chirurgici in alcuni ospedali per gli sviluppi della pandemia.
OLANDA – Il governo olandese ha chiesto ad un gruppo di esperti un parere sulla necessità di reintrodurre le restrizioni a fronte del forte aumento dei tassi di infezione da Covid. Lo ha annunciato, secondo quanto riporta il Guardian, il ministro della salute Hugo De Jonge. “Sta solo andando troppo veloce. Dobbiamo affrontare il fatto che i numeri stanno aumentando più velocemente e prima del previsto”, ha detto De Jonge lanciando anche un’ allerta sui ricoveri ospedalieri. “Il governo dovrà pensare a misure extra”, ha aggiunto il responsabile della sanità. I Paesi Bassi hanno uno dei tassi di infezione in più rapida crescita in Europa: la media mobile settimanale dei nuovi contagi giornalieri è aumentata nelle ultime due settimane da 13,43 nuovi casi ogni 100.000 persone a 29,27 nuovi casi ogni 100.000 persone il 24 ottobre. Nel Paese sono state eliminate quasi tutte le restrizioni amti-Covid il mese scorso, incluso il distanziamento sociale. Allo stesso tempo, il governo ha imposto l’uso dei pass sanitari per il coronavirus per entrare in bar, ristoranti, cinema e altri luoghi pubblici.
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Iran: marito Zaghari-Ratcliffe avvia un nuovo sciopero della fame
Chiede a Londra di fare pressione su Teheran affinché la liberi
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25 ottobre 2021
16:52
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Un nuovo sciopero della fame è stato avviato da Richard Ratcliffe per sollecitare il governo britannico ad aumentare la pressione diplomatica sull’Iran per la liberazione della moglie Nazanin Zaghari-Ratcliffe, la cittadina anglo-iraniana dipendente della fondazione Thomson-Reuters fermata nel 2016 durante una visita nel Paese d’origine e poi condannata sulla base di controverse accuse prima di spionaggio e poi di propaganda ostile, da lei sempre negate.
La protesta si terrà simbolicamente anche all’esterno del Foreign Office di Londra, secondo quanto riferisce il Guardian.
Nei giorni scorsi, le autorità iraniane avevano bocciato un nuovo appello contro la condanna della donna, stabilendo che dovrà restare in carcere per un altro anno. Il mese scorso la ministra britannica degli Esteri britannica, Liz Truss, aveva definito la vicenda di Zaghari-Ratcliffe – che nel Regno Unito ha anche una figlia piccola, Gabriella, fatta rientrare nel 2019 dall’Iran – come “una spaventosa odissea”, in occasione dei 2mila giorni dall’inizio del caso.
In quella circostanza, Truss aveva anche incontrato Richard Ratcliffe.
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Jolie ai bimbi: ‘Le vostre domande sono sempre le più intelligenti’
Attrice incontra 80 studenti: ‘Uniti siete molto più forti’
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25 ottobre 2021
20:47
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Mai visto alla Casa del Cinema di Roma un servizio d’ordine così, degno di un presidente degli Stati Uniti.
Tante forze di polizia e una decina di body guard di prima classe.
Insomma Angelina Jolie, accompagnata dal collega Kit Harington, a Roma per promuovere THE ETERNALS, film di supereroi Marvel in sala dal 3 novembre con Walt Disney, ha meritato tutto questo per un motivo particolare: incontrare una ottantina di ragazzini di età compresa tra i 10 e i 12 anni provenienti dall’Istituto Comprensivo Acquaroni di Tor Bella Monaca, quartiere della periferia romana, e dall’Istituto per non udenti ‘Antonio Magarotto’.
Un incontro organizzato da Alice nella Città e The Walt Disney Company Italia, dove a fare le domande sono stati questi ragazzini felici, e neppure troppo meravigliati, di avere davanti una superstar di Hollywood. Fatto sta che l’attrice, da sempre impegnata nel sociale, ambasciatrice dell’UNHCR e con sei figli, tra cui tre adottati, a un certo punto dice con entusiasmo rivolta alla platea: “Credo che le vostra domande siano particolarmente intelligenti per un fatto molto semplice: i bambini sono più intelligenti degli adulti. Non lo dimenticate mai, non siate confusi e non fate sempre le cose che vogliono farvi fare. La cosa importante è stare uniti, perché uniti siete molto più forti”. C’è chi chiede con grande semplicità come fa Valerio: “Come vi è venuta in mente l’idea di questo film?” E chi, come fa un ragazzino non udente vuole sapere come gli attori hanno comunicato con la loro collega Lauren Ridloff, attrice davvero non udente che veste i panni di Makkari.
Spiega la Jolie, bellissima vestita semplicemente in maglione crema e pantaloni larghi: “Gli Eternals in fondo sono come una famiglia e rappresentano il mondo in cui viviamo. E certo ci deve essere un supereroe anche sordo, che c’è di male? Per comunicare – aggiunge poi la Jolie – abbiamo imparato un po’ della lingua dei segni e Lauren, in compenso, ci ha insegnato come si rappresentano i nostri nomi con quella lingua”. Tra le molte domande quella di Nicole che chiede? “Perché vi è venuta l’idea dei mostri?” E chi vuole sapere se la regina di Eternals sia davvero buono o cattiva. E questo tra mille sorrisi affettuosi e tante risate trattenute da parte di una Jolie visibilmente felice. Poche domande invece per Kit Harington che però, alla fine dell’incontro, dice la cosa giusta: “Questo è sicuramente il momento più bello e divertente da quando stiamo facendo la promozione del film. È fantastico”.
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Erdogan non espelle gli ambasciatori, ‘ma siano più cauti’
Usa alla Turchia, appello pro-Kavala ‘rispetta la convenzione di Vienna’
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ISTANBUL
25 ottobre 2021
18:54
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“È arrivata un’altra dichiarazione da parte di questi ambasciatori che cita il loro impegno rispetto all’articolo 41 della Convenzione di Vienna e credo che ora saranno più cauti”.
Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo avere definito “inaccettabile” la dichiarazione dei diplomatici occidentali, senza dunque dare seguito alla minaccia di espellere i dieci ambasciatori che avevano firmato l’appello per la liberazione del dissidente Osman Kavala, tra cui quelli di Usa, Francia e Germania.
L’Ambasciata Usa in Turchia ha affermato oggi in una nota che l’appello sottoscritto dagli ambasciatori di 10 Paesi in favore del filantropo Osman Kavala rispetta la Convenzione di Vienna.
“In risposta alle domande sulla dichiarazione del 18 ottobre, gli Stati Uniti fanno notare – si legge nella nota – che si mantiene in conformità con l’articolo 41 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche” e “non interferisce con gli affari interni” della Turchia.
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Pedro Almodovar, le mie madri imperfette e donne coraggiose
Esce Madres Paralelas, “felice di aiutare sul tema delle fosse”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 ottobre 2021
13:51
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Uscito da Venezia 78 con applausi e la Coppa Volpi a Penelope Cruz, arriva in sala dal 28 ottobre (Warner Bros) Madres Paralelas, l’ultimo film di Pedro Almodovar.
La maternità, anche non voluta, l’essere donna oggi, le relazioni tra i sessi, i conti non fatti con il passato spagnolo della guerra civile sono alcuni dei temi trattati da quello che è stato definito un film diverso, maturo, di svolta, politico.
“Da Julieta e poi con Dolor Y Gloria e ora con Madres i miei film sono più sobri, meno barocchi, è più contenuti, meno personaggi e più profondità. E’ un film politico come ogni gesto artistico, anche i miei primi film lo erano seppure avevano un’apparenza pop, anni ’80, deliranti. Ad esempio affrontavano questioni di genere che all’epoca erano inconsuete. Il regista ha un grande potere: imporre in un film la propria visione del mondo. Io ho sempre messo al centro le donne, tutte avevano e hanno una grande autonomia morale ed anche questo è politica.
Oggi al cinema si parla tanto di donne ma non credo sia una moda passeggera, lo spero, e mi fa piacere che registe donne abbiamo finalmente opportunità. Quest’anno hanno vinto Cannes (Julia Ducorneau con Titane ndr) e Venezia (Audrey Diwan con La scelta di Anne, ndr).
La storia di Madres Paralelas è ambientata nella Spagna di oggi. Due donne, Janis (Cruz) e Ana (Milena Smit), condividono la stessa stanza d’ospedale prima di partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non programmata. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Nasce un vincolo molto forte e il destino complicherà la vita di entrambe. “Due donne contemporanee, due madri imperfette – spiega Almodovar – diverse da tutte le donne raccontate finora nei miei film. Parlo anche di madri senza istinto materno, madri che inseguono le loro vocazioni e chiedono agli uomini di aiutarle, ne conosco tante tra le attrici, non le giudico certo e penso che tutte le donne hanno diritto a sentirsi realizzate. Negli altri film i miei riferimenti erano piuttosto mia madre e le donne che mi hanno cresciuto e formato nei miei primi nove anni nella Mancha dove sono le mie radici, donne obbligate ad essere forti per la sopravvivenza stessa della famiglia durante la guerra. Oggi è diverso – risponde il regista spagnolo – non so se sono più fragili, più deboli, più vulnerabili, so che sono state trattate ingiustamente nella storia del mondo e che ora hanno finalmente rotto il soffitto di cristallo, saranno pure imperfette come madri ma sono impegnate in una lotta perfettamente legittima e devono continuare a lottare per i loro diritti, anche per quelli acquisiti, ad esempio sul tema dell’aborto che in Spagna è legittimo e però è sempre sotto attacco. Insomma vedo un gran movimento, le vedo in lotta e con grande coraggio”.
Il film non è il candidato spagnolo alla designazione per l’Oscar internazionale, è stata scelta invece la commedia El Buen Patròn – The Good Boss di Fernando León de Aranoa. “Mi sarebbe piaciuto ma non è andata così”, commenta un po’ sconsolato. Nella storia, senza svelare troppo, Janis aiuta le donne del suo paese a riesumare i resti di un fossa comune.
C’è la notizia del ritrovamento a Belchite di una fossa comune con i resti di 150 civili uccisi all’inizio delle guerra civile. “E’ un capitolo orribile della nostra storia che va risolto”, commenta Almodovar. Il tema è delicato, “come nel mio film sono i bisnipoti a chiederlo. C’è voluta la prima generazione nata in democrazia a chiedere l’apertura delle fosse. Almodovar parla anche della legge Sanchez che “finalmente darà incarico allo Stato di occuparsene visto che fino ad oggi scandalosamente era opera di sottoscrizioni private o di organizzazioni non governative. Sono fiducioso, a luglio c’è stato un primo passaggio, ora deve essere discussa in parlamento ma se tutto va come deve andare entrerà in vigore nel primo trimestre del 2022. Sono felice di aver aiutato con questo film a dare nuova visibilità all’argomento. La Spagna è dopo la Somalia il paese con il maggior numero di scomparsi, una grande vergogna”.
Altro tema è il sesso: la giovane Ana resta incinta dopo un’orgia tra ragazzi, vittima di violenza. “Il modello pornografico è la peggiore educazione che si possa ricevere sul sesso. Racconto nel film cose che accadono nella realtà con ragazzini che cercano di imitare quello che hanno a disposizione su internet, non c’è scoperta come accadeva alla mia generazione”. La giovane attrice Milena Smit “è perfetta nel suo ruolo molto moderno di giovani che non sono binari. E’ stata una rivelazione, avrà grande futuro”.
Almodovar è al lavoro, “due-tre sceneggiature ma non so ancora quale diventerà il prossimo film. Due sono ambientate in un futuro distopico, una tragicommedia che guarda a Blade Runner, un’altra sul tema del cambiamento climatico che mi preoccupa molto”.
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Lasciò morire bimba di sete, 10 anni a tedesca dell’Isis
La piccola yazida di 5 anni incatenata sotto il sole dal marito
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BERLINO
26 ottobre 2021
09:59
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È un processo che ha “qualcosa di storico”, ha ammesso perfino l’avvocato di Jennifer W., sposa dell’Isis rientrata in Germania dall’Iraq e condannata dalla Corte di appello di Monaco a 10 anni di carcere per crimini contro l’umanità.

Sei anni fa l’imputata non fece nulla, secondo chi ha emesso la condanna, per salvare una bimba della minoranza yazida di 5 anni, incatenata al sole in pieno giorno e lasciata morire di sete dal suo ex marito, alla sbarra in un altro processo a Francoforte.
I magistrati sono convinti che Jennifer W. abbia anche minacciato la madre, che veniva sfruttata come schiava dalla coppia, di ucciderla sparandole se non avesse smesso di piangere la sua piccola. Eppure con questo passato alle spalle, la donna è rimasta sconvolta dalla sentenza e ha subito cercato con gli occhi il suo avvocato in cerca di conforto, prima di mettere la testa fra le mani.

La donna è stata dichiarata colpevole di appartenenza a un’associazione terroristica all’estero, collaborazione in tentato omicidio, tentati crimini di guerra e messa in schiavitù con la conseguenza di una morte. E considerando che rischiava fino all’ergastolo, per il suo difensore la sentenza è stato addirittura un “successo”. All’epoca dei fatti aveva 30 anni. E oggi in aula, nelle ultime file, c’era anche la madre della bambina, che si è costituita come parte civile. L’imputata “avrebbe dovuto immaginare che sotto il sole la bimba avrebbe rischiato di morire” ma non ha fatto nulla per aiutarla pur “potendolo” fare, ha sillabato il giudice Joachim Baier.

Il processo, iniziato nell’aprile 2019, fece un certo clamore, anche per il ruolo di Amal Clooney che ha rappresentato la madre della bambina, pur senza mai comparire in aula.
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Tragedia sul set: ‘Baldwin provava pistola contro telecamera’
Parla il regista ferito, ‘lo prevedeva la scena, arma scarica’. Oltre 25mila firme per la petizione contro l’uso delle armi sui set
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NEW YORK
26 ottobre 2021
08:33
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La pistola puntata alla telecamera come previsto dal copione.
Alec Baldwin stava provando la scena quando è partito il colpo fatale che ha ucciso sul set di Rust la direttrice della fotografia Halina Hutchins e ferito il regista Joel Souza.
A rivelare il dettaglio è lo stesso Souza che, in una deposizione giurata agli investigatori, racconta di aver espressamente sentito l’urlo ‘cold gun’, pistola scarica, prima dell’incidente. Nel giro di pochi secondi però tutti si sono resi conti che l’arma era carica. Il proiettile partito ha colpito Hutchins al petto e poi Souza alla clavicola. La donna si è subito accasciata al suolo dicendo di non sentirsi le gambe, ed è stata immediatamente soccorsa, ha ricordato Souza. La giornata di giovedì, quella dell’incidente, era iniziata come di consueto di prima mattina ma – ha raccontato il regista – subito si erano subito accumulati dei ritardi causati dall’abbandono del set da parte di sei membri della troupe in protesta per i pagamenti in ritardo e le condizioni di sicurezza. Una nuova squadra era arrivata in sostituzione. Allestito il set la troupe si era presa la pausa pranzo salendo su un pulmino che l’aveva trasportata in un località vicina. Prima di allontanarsi, però, le armi sulla scena erano state controllate. Una volta rientrata la troupe le prove sono iniziate. Baldwin era seduto sul banco della chiesa teatro della scena e stava spiegando come avrebbe tirato fuori l’arma dalla fondina e come il suo braccio di sarebbe successivamente posizionato con l’arma in mano.
La pistola doveva essere puntata contro le lenti della telecamera. E proprio mentre provava il colpo è partito. Souza ha precisato agli investigatori di non sapere se dopo pranzo le armi fossero state nuovamente controllate, come sarebbe dovuto accadere. Sul set – ha detto – non dovrebbero mai esserci proiettili veri. Con le autorità ha parlato anche Reid Russell, un operatore che lavorava alle riprese di Rust. E ha descritto un Baldwin molto attento nel maneggiare la pistola accertandosi ripetutamente che nessuno fosse nelle vicinanze: secondo Russell, l’attore ha rispettato tutti i protocolli di sicurezza, spingendosi anche oltre. Eppure tutti i suoi controlli non sono bastati a evitare la tragedia. Secondo alcuni esperti sul set sono stati commessi alcuni errori che hanno causato la tragedia: il maggiore è stata la presenza di armi e proiettili reali. Ed è proprio su questo punto che gli investigatori cercano chiarezza.

Dave Halls, l’assistente regista del film ‘Rust” che ha passato ad Alec Baldwin la pistola di scena prima dello sparo fatale che ha ucciso la direttrice della fotografia Halina Hutchins e ferito il regista Joel Souza, era stato licenziato da una precedente produzione dopo che un incidente con un’arma da fuoco aveva ferito non gravemente un membro della troupe. Lo riferisce la Cnn citando la società di produzione del film. Intanto la società produttrice di ‘Rust” ha annunciato la sospensione del film “almeno sino alla fine delle indagini”.
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La principessa Mako sposa a Tokyo
Registrate le nozze al comune, a quattro anni da primo annuncio
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TOKYO
27 ottobre 2021
08:57
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La principessa Mako, nipote primogenita dell’Imperatore del Giappone Naruhito, ha registrato il proprio matrimonio al comune di Tokyo con il suo ex compagno di università e ‘cittadino borghese’ Kei Komuro, abbandonando di fatto la famiglia reale, come vuole la tradizione della monarchia giapponese.
L’agenzia della casa reale aveva presentato i documenti ufficiali la scorsa settimana per celebrare le nozze dei due giovani, entrambi 30enni, evitando così la celebrazione di una cerimonia solenne, a distanza di quattro anni dall’annuncio ufficiale della coppia.
Dopo il matrimonio Mako seguirà il suo consorte negli Stati Uniti. La coppia di sposi avrebbe dovuto tenere una conferenza stampa nel primo pomeriggio di oggi, subito dopo il matrimonio, ma i due giovani hanno optato per una breve presentazione, per poi distribuire le risposte già scritte a cinque domande formulate in anticipo dalla stampa. La decisione è stata presa nella tarda serata di lunedì per evitare un eccessivo affaticamento mentale della principessa, che negli ultimi anni ha sofferto di stress post-traumatico (Ptsd), a causa dei commenti offensivi ricevuti su diverse piattaforme.
L’agenzia ha specificato che Mako avverte ‘un enorme senso di ansia’ al pensiero di dover rispondere verbalmente alle domande che chiedevano chiarimenti sulla situazione finanziaria della famiglia del compagno.
Una vicenda che è stato il principale motivo del posticipo delle nozze. La principessa indossava un vestito di color verde chiaro e stringeva un bouquet di fiori. Prima di lasciare la sua residenza, intorno alle 10 del mattino, si è congedata con una serie di inchini dai genitori – il principe della Corona Fumihito e la principessa Kiko, mentre ha riservato un lungo abbraccio alla sorella più giovane Kako, prima di salire sulla vettura di rappresentanza che l’ha portata al comune. Altre dieci persone dell’agenzia imperiale erano presenti per il commiato finale, riferiscono i media nipponici. Da questo momento Mako sarà privata del titolo regale e andrà a vivere in un condominio al centro della capitale, in attesa del suo trasferimento a New York con il marito, probabilmente già dal mese prossimo.
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Afghanistan: Save the Children, 8 fratelli orfani morti di fame
Tra 18 mesi e 8 anni. 5 milioni di bambini a un passo dalla carestia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 ottobre 2021
17:57
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A Kabul otto fratelli, 4 maschi e 4 femmine che avevano perso entrambi i genitori, sono morti di fame.
Avevano tra i 18 mesi e gli 8 anni”.
Lo afferma Save the Children che ha analizzato i dati delle Nazioni Unite, secondo i quali in Afghanistan i bambini soffrono la fame ogni giorno di più e le persone che raggiungeranno livelli di fame di crisi o di emergenza aumenteranno del 35% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
“In Afghanistan più di 5 milioni di bambini – sottolinea l’organizzazione in una nota – sono a un passo dalla carestia e milioni di giovani vite sono a rischio dal momento che il Paese sta affrontando la peggiore crisi alimentare di sempre. L’inverno è alle porte e 22,8 milioni di persone, tra cui 14 milioni di bambini, saranno vittime di livelli emergenziali di insicurezza alimentare”. “Sembra che per i bambini afghani non ci sia fine al dolore. Dopo decenni di guerre e sofferenze, ora affrontano la peggiore crisi alimentare dell’Afghanistan. La situazione è già critica, ogni giorno vediamo bambini piccoli nelle nostre cliniche con gravi livelli di malnutrizione perché non mangiano altro se non briciole di pane. Ma quando arriverà l’inverno vedremo bambini più affamati che mai” ha commentato Chris Nyamandi, Direttore Regionale di Save the Children in Afghanistan – I bambini afghani hanno bisogno dell’aiuto di tutto il mondo per avere anche solo una possibilità di sopravvivere a questa crisi. Continueremo a fare tutto il possibile per fornire loro i servizi salvavita di cui hanno bisogno, ma affinché gli aiuti continuino abbiamo urgentemente bisogno che i governi aumentino gli aiuti al Paese”.
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Una donna nuova presidente del Parlamento tedesco
E’ la socialdemocratica Baerbel Bas
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BERLINO
26 ottobre 2021
14:53
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La seduta costituente della ventesima legislatura del Bundestag tedesco ha scelto la deputata socialdemocratica 53enne Baerbel Bas come nuova presidente del Parlamento tedesco. La deputata socialdemocratica è stata eletta con 576 voti favorevoli su 724 voti totali.
Per tradizione la presidente o il presidente è espresso dal gruppo parlamentare con più deputati, in questo caso l’Spd.
“Assumo l’incarico volentieri e con tutto il cuore” ha detto la nuova presidente rispondendo all’offerta del mandato da parte del presidente uscente Wolfgang Schaeuble. La nuova presidente Bas è stata proposta dal suo partito per evitare che i socialdemocratici fossero rappresentati nelle cariche più alte solo da esponenti uomini. Attualmente il candidato alla cancelleria è Olaf Scholz e il presidente della Repubblica federale, il socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier.
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Covid: Pechino chiude temporaneamente il Tempio dei Lama
‘Per prevenire e controllare in modo più efficace la pandemia’
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PECHINO
26 ottobre 2021
17:25
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Pechino chiuderà il Tempio dei Lama, tra i siti turistici più noti della città, con l’aumento dei casi di Covid-19.
La municipalità, in un avviso, ha riferito che il Tempio dei Lama (‘Yonghegong’, in cinese) sarà “temporaneamente chiuso per prevenire e controllare più efficacemente la pandemia”, a quasi 100 giorni dall’avvio delle Olimpiadi invernali.
Pechino ha appena rinviato la maratona del 31 ottobre per la partecipazione attesa di circa 30.000 persone.
La Commissione sanitaria nazionale ha reso noto oggi 43 nuovi contagi, di cui 29 di trasmissione locale, inclusi 3 nel distretto di Changping, a nord della capitale.
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Allarme di Medici senza frontiere, 367 migranti sulla Geo Barents verso l’uragano
La nave dell’Associazione a poche miglia dalle coste della Sicilia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 ottobre 2021
16:15
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“Ci sono 367 persone a bordo della Geo Barents che hanno attraversato esperienze strazianti e ora devono anche affrontare un uragano.
Chiediamo con urgenza alle autorità italiane di darci un porto sicuro”.
Così Medici senza frontiere, che gestisce la nave umanitaria, attualmente a poche miglia dalle coste della Sicilia centro-meridionale.
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Usa revocano la licenza di operare a China Telecom
La decisione presa all’unanimità in nome ‘della sicurezza’
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NEW YORK
26 ottobre 2021
17:22
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La Federal Communications Commission revoca la licenza per operare negli Stati Uniti a China Telecom.
L’agenzia americana ha votato all’unanimità, 4 a 0, la cancellazione del permesso di operare negli Usa , continuando così negli sforzi di eliminare dal mercato americano società tecnologiche cinesi nel nome della sicurezza.
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Lea Seydoux, risibile regina dei media in France
Il film di Bruno Dumont, satira al vetriolo
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26 ottobre 2021
17:56
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Non si chiama per caso FRANCE il nuovo film di Bruno Dumont, passato in concorso a Cannes 2021 e in sala dal 21 ottobre con Academy Two, Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.
France e’ il nome della protagonista, giornalista in carriera nella Francia di Emmanuel Macron, ma e’ la Francia il vero obiettivo di una satira che si vorrebbe al vetriolo e che invece oscilla a piu’ riprese tra la risata e il melodramma.
In buona sintesi il racconto e’ quello di una giornalista rampante, France De Meurs, che scala la piramide della notorieta’ , del prestigio professionale, dei guadagni a colpi di spregiudicati scoop, sempre piu’ spesso orchestrati appositamente e con dubbio gusto. La fama pubblica si paga pero’ con l’insicurezza personale, con la schizofrenia di comportamenti paralleli, tra i teatri di guerra in cui l’intrepida reporter finge di esporsi al pericolo, e i fastosi saloni del potere le cui lusinghe sono tanto attraenti quanto false e caduche. France comincia a scivolare su una china pericolosa proprio nel momento della massima gloria e, ad un certo punto, non avra’ piu’ la forza e i mezzi per arrestarsi e nascondere la sua umana fragilita’ .
Cinema e giornalismo vanno a braccetto da quasi un secolo, per lo piu’ su modelli americani che hanno codificato i personaggi, il linguaggio, l’amarezza morale con cui i cineasti giudicano l’effimera riuscita di tanti eroi della penna e della telecamere. Bruno Dumont si e’ illuso che la sua recente vena – sarcastica, divertente, popolare – lo tenesse al riparo dal “de’ ja’ vu” e talvolta (come nella sequenza in cui l’eroina ricostruisce il gesto di vittoria di un miliziano con i modi della celebre fotografia di Robert Capa) scopre il suo stesso gioco per dire quanto sia infida l’informazione, quanto sia manipolata la verita’ delle news.
Il problema e’ che il suo cinema non ha sempre la felice cattiveria della migliore commedia all’italiana e che, da un certo punto in poi, appare piu’ interessato alla dimensione psicologica e al melodramma in cui si muove il suo personaggio che all’affresco morale che le ha costruito intorno. Tutto cio’ lascia piu’ di una volta spiazzata la sfolgorante protagonista, una Lea Seydoux incerta tra due registri interpretativi sostanzialmente opposti. Col risultato di divertire e “mordere” fino a un certo punto (specie nella prima parte) e poi di sfiorare il cliche’ . All’origine della sceneggiatura c’e’ una penna eccellente come quella di Charles Pe’ guy, autore del testo omonimo, che Dumont utilizza con l’abituale spregiudicatezza, attualizzando situazioni e caratteri, creando un divertente siparietto in post-produzione tra il Presidente e la reporter nel corso di una paradossale conferenza stampa.
Purtroppo l’impressione generale e’ piu’ quella di un “divertimento” che chiama lo spettatore alla complicita’ anziche’ di quell’atto d’accusa alla superficialita’ colpevole dei media al tempo della tv e dei social network che forse Dumont aveva in animo di creare. Confronto interessante con il piu’ tradizione – ma dotato dell’accento della verita’ – “A Private War” di Matthew Heineman con Rosamund Pike intrepida e nevrotica reporter.
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Naufragio di migranti nell’Egeo, morti 4 bambini
Ministro greco: ‘Le vittime avevano tra i 3 e i 14 anni’
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27 ottobre 2021
12:33
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Naufragio di migranti al largo delle isole greche nel mar Egeo.
La guardia costiera greca ha fatto sapere stamani di aver tratto in salvo 20 persone da un barcone che è affondato e riferisce di ricerche in corso di diversi altri presunti dispersi nei pressi dell’isola di Chios, in condizioni meteorologiche difficili.
Quattro bimbi sono morti annegati dopo che il barcone sul quale si trovavano è affondato.
“Tragicamente, nonostante i migliori sforzi della guardia costiera ellenica, quattro bambini – tutti di età compresa tra tre e 14 anni – sono morti, 1 persona è ancora dispersa mentre altri 22 sono stati salvati e vengono curati”, ha scritto il ministro delle Migrazioni greco, Notis Mitarachi, in un tweet.

La guardia costiera ellenica ha affermato che tra i 22 migranti soccorsi vicino all’isola di Chios ci sono 14 uomini, 7 donne e un altro bimbo. Il barcone era salpato dalla Turchia in mezzo a forti venti e a nessuno dei migranti è stato dato un giubbotto di salvataggio dai trafficanti. “Le autorità turche devono fare di più per prevenire lo sfruttamento alla fonte da parte di bande criminali. Questi viaggi non dovrebbero mai essere consentiti”, ha aggiunto Mitarachi.
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Clima: Guterres, siamo su buona strada per catastrofe
Allarme da rapporto su divario emissioni Onu
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NEW YORK
26 ottobre 2021
18:21
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“Oggi ho una brutta notizia.
A meno di una settimana dalla Cop26 di Glasgow, siamo ancora sulla buona strada per la catastrofe climatica.
Anche con gli attuali contributi determinati a livello nazionale e altri impegni dei paesi di tutto il mondo, siamo effettivamente sulla buona strada per un catastrofico aumento della temperatura globale di circa 2,7 gradi Celsius”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, parlando ai giornalisti al Palazzo di Vetro presentando il rapporto sul divario delle emissioni 2021 del Un Enviroment Program.
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Gb: la regina Elisabetta non andrà alla CoP26 di Glasgow
La rinuncia su raccomandazione dei medici
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LONDRA
27 ottobre 2021
11:43
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La regina Elisabetta, 95 anni, non sarà presente alla conferenza internazionale Onu sul clima CoP26, in programma dal 31 ottobre a Glasgow, a differenza di quanto programmato.
Lo ha annunciato Buckingham Palace, precisando che la rinuncia avviene su raccomandazione dei medici.
“Successivamente alla raccomandazione di restare a riposo”, impostale una settimana fa dai medici che le avevano già di fatto vietato una prevista visita in Irlanda del Nord, la sovrana continua a limitarsi per il momento a svolgere “impegni ufficiali leggeri nel castello di Windsor”, si legge in una comunicato diffuso stasera dal palazzo.
Viceversa “Sua Maestà ha deciso con rammarico di rinunciare al viaggio a Glasgow per partecipare al ricevimento serale della CoP26, lunedì primo novembre”, precisa la corte. “Sua Maestà è dispiaciuta di non poter essere presente al ricevimento, ma indirizzerà una discorso ai delegati riuniti in assemblea attraverso un video messaggio registrato”, conclude il testo.
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Monito della Cina a Washington: Taiwan non partecipi all’Onu
Pechino contro Taipei, al Palazzo di Vetro solo i ‘Paesi sovrani’
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PECHINO
27 ottobre 2021
09:26
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La Cina lancia un duro monito a Usa e Taiwan sulla partecipazione di Taipei all’Onu, in quanto l’isola è parte della Cina.

“Taiwan non ha alcun diritto di partecipare all’Onu”, ha affermato il portavoce dell’Ufficio del governo di Pechino per gli Affari con Taipei, Ma Xiaoguang, in quanto le “Nazioni Unite sono una organizzazione governativa internazionale composta da stati sovrani”.
Ieri, il segretario di Stato Antony Blinken ha invitato i Paesi dell’Onu a sostenere la “robusta e significativa partecipazione di Taiwan nel sistema delle Nazioni Unite”.
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Al via il processo d’appello sull’estradizione di Assange
Previste due udienze, per il verdetto potrebbero volerci alcune settimane. Rischia una pena fino a 175 anni
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LONDRA
27 ottobre 2021
16:40
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Processo d’appello al via, dinanzi all’Alta Corte di Londra, sul ricorso presentato dalle autorità di Washington contro la decisione di primo grado con cui la giustizia britannica ha negato nel gennaio scorso l’estradizione del cofondatore australiano di WikiLeaks Julian Assange verso gli Stati Uniti.
In agenda sono previste due udienze, oggi e domani, mentre per il verdetto finale ci potrebbero volere diverse settimane se non mesi: fino a un termine massimo indicato dai media entro Natale o ai primi di gennaio.
Fuori dall’aula si sono riuniti stamattina diversi attivisti per invocare che il 50enne australiano – detenuto in attesa d’una decisione nel carcere di massima sicurezza inglese di Belmarsh ormai da due anni, pur non avendo più alcuna pendenza penale nel Regno Unito, dopo i 7 trascorsi da rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra e la successiva scelta di Quito di scaricarlo di fronte alle pressioni americane – non venga estradato oltre Oceano e sia liberato.
Tanto più – sottolineano i suoi avvocati, la sua compagna Stella Morris e i collaboratori di WikiLeaks – dopo quanto si è appreso di recente sui piani che la Cia avrebbe predisposto nel 2017, sotto la presidenza di Donald Trump e la guida di Mike Pompeo, per rapire Julian quando ancora si trovava nell’ambasciata ecuadoriana; senza escludere di poterlo assassinare.
Assange rischia, se estradato, una pena monstre fino a 175 anni negli Usa, dove gli si dà la caccia da oltre 10 anni dopo la montagna d’imbarazzanti documenti segreti diffusi fin dal 2010 da WikiLeaks attraverso alcune delle più prestigiose testate giornalistiche al mondo: documenti fra cui spiccano i file del Pentagono trafugati dall’ex militare Chelsea Manning contenenti rivelazioni su crimini di guerra commessi in Afghanistan e Iraq.
Washington accusa l’ex primula rossa australiana di presunta complicità con Manning in pirateria informatica. Imputazione a cui in seguito ha aggiunto quella di violazione dello Espionage Act, contestata per la prima volta nella storia per un caso di rivelazione mediatica di documenti. La giudice britannica di primo grado Vanessa Baraister aveva negato l’estradizione, pur rifiutando di accogliere le argomentazioni della difesa contro la legittimità di un’inchiesta denunciata da più parti come una vendetta politica e una minaccia alla libertà d’informazione, sulla base di una perizia medica che ipotizzava rischi di suicidio per Julian Assange: date le sue condizioni psico-fisiche e il trattamento giudiziario e carcerario al quale andrebbe incontro negli Stati Uniti. Ma il team legale che rappresenta il governo Usa è riuscito a ottenere il diritto a presentare appello sollevando dubbi sulla credibilità del perito.
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Allarme in Ue, sottratte chiavi per generare Green pass Ue
Furto non sarebbe avvenuto in Italia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
12:26
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Alcune chiavi che consentono la generazione del Green pass europeo sarebbero state sottratte e con quelle sarebbero stati pubblicati e diffusi in rete programmi per creare certificati falsi.
Lo si apprende da fonti qualificate italiane secondo le quali si sarebbe già deciso di annullare tutti i pass generati con quelle chiavi.
In mattinata, inoltre, sarebbero in programma una serie di riunioni a livello europeo tra tutti i soggetti tecnici interessati per un’analisi approfondita della situazione. Non si conosce al momento il numero dei codici sottratti né se il problema riguardi anche l’Italia, anche se sono in corso accertamenti.
Il furto delle chiavi non sarebbe avvenuto in Italia: secondo quanto si apprende, dai primi accertamenti effettuati, non risulterebbero infatti attacchi informatici alla Sogei, la società di Information tecnology del ministero dell’Economia che per l’Italia fornisce i codici per generare i certificati verdi.
L’attacco potrebbe dunque aver riguardato un omologo ente di un altro paese europeo. Al momento, viene comunque ribadito le chiavi che sono state sottratte sono state annullate e, di conseguenza, sono stati invalidati tutti i green pass generati con quei codici.
Un pass intestato ad Adolf Hitler, nato il 1 gennaio del 1900: il falso certificato, che ad un controllo con l’app ‘Verifica C19’ risultava valido, circola dalla tarda serata di ieri in rete ed è stato pubblicato su Twitter e sui alcuni siti specializzati. Secondo il sito ‘Zerozone.it’, a portare alla luce la vicenda è l’utente ”Reversbrain’ che su Twitter attorno alle 22.30 di ieri ha pubblicato una serie di tweet: “penso che le chiavi utilizzate per firmare il certificato digitale Covid Ue, almeno in Italia, siano trapelate in qualche modo” scriveva, invitando a scansionare un qr code con la app ufficiale italiana. Codice che effettivamente risultava valido e, appunto, intestato ad Adolf Hitler. “Se la perdita fosse confermata – aggiungeva – significa che il falso certificato Covid dell’UIe può essere contraffatto da chiunque”. L’utente ha poi aggiornato il thread questa mattina, dopo la notizia che effettivamente sono state sottratte delle chiavi per generare i pass, sostenendo che il certificato non è più valido. Secondo il sito Zerozone, il certificato sarebbe stato emesso da ‘Cnam – Caisse Nationale d’Assurance Maladie’, un ente francese, il 25 ottobre 2021. Un altro Qr code falso ma valido, sempre intestato ad Adolf Hitler, nato però il 1 gennaio del 1930, indicherebbe invece l’azienda ‘Janssen – Cilag international’ come produttrice del vaccino somministrato, in Polonia, dal Centrum e Zdrowia. Tutto sembrerebbe essere nato da una discussione su ‘RaidForum’, un market sul web diventato un punto di scambio di data leaks, scrive ancora Zerozone, dove c’è anche chi ipotizzata la possibilità che possa essere stata sottratta anche la chiave privata del governo polacco.
“Ad una prima analisi sembra siano state sottratte le chiavi private che servono a firmare i green pass, una specie di timbro che serve a validare i documenti. La soluzione sarebbe una inversione di quelle chiavi che invaliderebbe tutti pass generati, e una loro ritimbrazione”: lo spiega Stefano Zanero, docente di computer security e informatica forense al Politecnico di Milano, in merito alla manipolazione di alcuni green pass falsi diffusi in rete. L’esperto aggiunge che il Qr Code potrebbero essere manipolati in vari modi, potenzialmente anche manualmente da un “impiegato infedele” durante l’inserimento dei dati, ma in questo caso sembrerebbe più una alterazione delle chiavi crittografiche private che consentono di generare i green pass validi. E, aggiunge Zanero, “anche se i casi al momento riguardano Francia e Polonia non possiamo sapere l’estensione del fenomeno perchè ogni nazione custodisce le sue chiavi, nè la contezza del danno perchè le chiavi potrebbero essere anche state sottratte qualche mese fa”. L’azione dice infine l’esperto, sembra di taglio dimostrativo visto che i green pass falsi risultano intestati ad Adolf Hitler “un personaggio che non è più vivo e fa clamore”.
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Scoperta a Roma, torna alla luce un tratto della via Latina
Università Sapienza e Roma Tre con il Parco dell’Appia Antica
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ROMA
27 ottobre 2021
13:30
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Un tratto dell’antica Via Latina è ritornato alla luce nel settore più meridionale della Villa di Sette Bassi a Roma Vecchia, l’estesa area archeologica compresa tra la via Tuscolana, il Parco degli Acquedotti e il quartiere di Lucrezia Romana.
Lo annuncia l”Università la Sapienza di Roma, precisando che il ritrovamento è avvenuto la scorsa settimana nell’ambito delle ricerche condotte da tempo su un nucleo edilizio in netto distacco dal settore più monumentale dei resti, dislocato nella zona meridionale dell’area archeologica.

La tradizionale denominazione di questo corpo di fabbrica, noto come Dépendance, spiegano gli archeologi, è stata influenzata presumibilmente dalla prossimità con la via Latina e dalla conseguente interpretazione come primo ingresso alla Villa; i più recenti studi indicano in queste strutture antiche un edificio termale risalente al II secolo d.C., precocemente riutilizzato per l’allestimento di un luogo di culto paleocristiano.
Il passaggio della strada in questo punto era ipotizzato da tempo sulla base dei tratti affioranti rispettivamente nel parco degli Acquedotti e nell’area del deposito officina della Metro A di Osteria del Curato. La distanza tra queste evidenze, superiore a 1,5 km, non aveva però consentito, finora, di ricostruire con certezza l’andamento della strada e l’eventuale condizionamento esercitato sul suo sviluppo dalla estrema prossimità dei resti pertinenti alla Villa.

Le attività di scavo, promosse e dirette dal Parco Archeologico dell’Appia Antica con il coordinamento dei Funzionari Responsabili, si sono basate sulle ricerche in corso sulle strutture della Dépendance coordinate da Carla Maria Amici (docente del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento) e da Alessandra Ten ( docente del Dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza Università di Roma), in convenzione con il Parco Archeologico dell’Appia Antica, e si sono avvalse della collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Roma Tre che, sotto il coordinamento scientifico di Andrea Benedetto, ha messo a disposizione le competenze scientifiche e le tecnologie più avanzate mirate al rilevamento di possibili evidenze interrate. L’indagine con i georadar ha circoscritto le aree oggetto di sondaggi, dove poi sono state portate alla luce le preesistenze archeologiche.
Il ritrovamento è importante, sottolinea Benedetto, “perché oltre a fornire un contributo significativo alla comprensione dell’assetto della rete viaria antica e di aspetti connessi alla vita anche quotidiana della società romana, fornisce delle soluzioni per molte applicazioni dell’ingegneria civile quando ricorrono interferenze tra valori archeologici e nuove realizzazioni di infrastrutture”.
La strada, rintracciata ad una profondità di cm 50 circa, come previsto dai rilievi, è risultata perfettamente coerente con il tracciato rettilineo precedentemente solo ipotizzato. Nella porzione riportata in luce la carreggiata stradale è larga m 3.80 circa; il basolato si presenta sconvolto ma ben definito lungo i margini. Proprio questi risultati, spiega a sua volta Alessandra Ten, “indirizzano le prospettive di ricerca delle Università coinvolte e del Parco Archeologico dell’Appia Antica a sondare il punto di intersezione tra la strada e la diramazione dell’Acquedotto privato della Villa che, provenendo da sud, doveva oltrepassare la Via per raggiungere la cisterna collocata presso il suo nucleo orientale”, così da incrementare il livello di conoscenza relativo all’antico tracciato, progettare la sua conservazione e valorizzazione. L’intervento sulla Via Latina, conclude il direttore del Parco archeologico dell’Appia Simone Quilici, “avvia la riscoperta della villa di Sette Bassi attraverso una serie di progetti che verranno realizzati nei prossimi mesi per la conservazione del patrimonio, il miglioramento dell’accessibilità e della fruizione e la riqualificazione e rifunzionalizzazione degli immobili”. Non solo: “L’ampliamento della conoscenza consentirà anche, dopo anni di chiusura, di riconsegnare alla cittadinanza un bene straordinario per tutti e fortemente identitario per la comunità locale”.
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Auto: AlixPartners, solo nel 2025 a livelli pre-Covid
Raddoppia propensione acquisto elettriche,Italia prima in Europa
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TORINO
27 ottobre 2021
15:01
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Il mercato auto globale tornerà ai livelli del 2019 soltanto nel 2025.
Nel 2021 verranno venduti nel mondo 80 milioni di veicoli leggeri, un numero in lieve aumento rispetto ai 77 milioni del 2020 ma lontano dai livelli raggiunti nel 2018 (94 milioni di immatricolazioni).
È quanto prevede l’ultimo Global Automotive Outlook di AlixPartners, società globale di consulenza, presentato oggi. Raddoppia la propensione all’acquisto di veicoli elettrici: il 25% del campione globale dichiara che la prossima vettura sarà una elettrica pura, contro l’11% nel 2019. Gli italiani con il 38% sono primi in Europa e secondi solo alla Cina (50%).
A rallentare la ripresa dell’industria dell’automobile contribuisce la crisi delle forniture e dei semiconduttori in primis, mentre l’impennata dei prezzi delle materie prime colpisce l’auto più di tutti gli altri settori industriali e mette potenzialmente a rischio un terzo dei profitti dell’industria: secondo lo studio AlixPartners il costo delle materie prime utilizzate per costruire auto e furgoni ha registrato in Europa un incremento dell’87% rispetto al 2019, e anche se per ora è visibile più sui conti dei fornitori, si trasmetterà anche ai costruttori considerando che non ci si aspetta un significativo declino dei costi nel 2022. Questa situazione pesa ulteriormente sulla sostenibilità economica delle vetture elettriche che sono gravate da un peso maggiore derivante anche da utilizzo di materie prime a costi elevati come rame, alluminio e nickel.
Secondo AlixPartners, il processo di decarbonizzazione – spinto dalla regolamentazione specifica – sta procedendo anche per camion e veicoli commerciali pesanti, per i quali l’idrogeno pare essere la soluzione migliore: nel 2030 l’idrogeno potrebbe rappresentare il secondo combustibile dopo il Diesel.
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Cina: Xi sollecita una nuova situazione sugli armamenti
Negli sforzi per raggiungere forze armate di livello mondiale
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PECHINO
27 ottobre 2021
15:15
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Il presidente cinese Xi Jinping, a capo della Commissione militare centrale, ha sollecitato la necessità di creare una “nuova situazione” nella costruzione e nella gestione di armi e attrezzature militari, parte degli sforzi per raggiungere una categoria di forze armate di livello mondiale.

Xi, parlando in una conferenza a cui hanno partecipato anche i vertici militari, ha auspicato – nel resoconto dell’agenzia Xinhua – l’attuazione dettagliata delle linee sul rafforzamento dell’esercito e della costruzione di una “moderna gestione di armi ed equipaggiamenti per creare una situazione completamente nuova”.

All’evento ha partecipato anche Zhang Youxia, vice presidente della Commissione, che ha ribadito la necessità di “accelerare la costruzione di un nuovo modello di sviluppo della costruzione di armi e attrezzature”, puntando all'”autosufficienza tecnologica” della Cina.
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Merkel, sicurezza Israele passa da Stato palestinese
Cancelliera ringrazia re di Giordania per impegno nella regione
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BERLINO
27 ottobre 2021
15:18
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“Crediamo che la sicurezza di Israele possa essere garantita al meglio quando anche i palestinesi abbiano uno Stato in cui poter vivere”: lo ha detto la cancelliera uscente Angela Merkel in un ultimo incontro ufficiale con il re Abdullah II di Giordania a Berlino.
Lo riferisce Dpa.

Merkel ha anche ringraziato il re di Giordania per l’impegno nella soluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese e per aver portato avanti la soluzione dei due Stati.
Re Abdullah a sua volta ha definito Merkel una “voce della ragione e un esempio illuminante di dignità umana”, riconoscendole inoltre il suo sforzo per rendere il mondo un posto più pacifico.
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Pechino -100: organizzatori, ‘Covid sfida più grande’
Ai 2.900 atleti: squalifica se violate regole anti-pandemia
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27 ottobre 2021
17:40
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Quando mancano 100 giorni all’inizio dei Giochi invernali di Pechino, il clima tra gli organizzatori è tutt’altro che disteso.
Ad impensierire non sono le proteste degli attivisti dei diritti umani, tacciati dal governo di voler “politicizzare lo sport”.
Quasi due anni dopo i primi casi registrati a Wuhan, è la pandemia da Covid-19 che continua a far paura. Per questo proteggere l’Olimpiade invernale dal virus è la “sfida più grande”: chi non rispetterà le misure anti-epidemia dovrà affrontare le conseguenze del caso, inclusa la squalifica, ha avvertito in conferenza stampa Zhang Jiandong, vicepresidente esecutivo del Comitato organizzatore di Pechino 2022.
La Cina sta combattendo un’epidemia che ha visto milioni di persone invitate a rimanere a casa per contenere piccoli focolai, test di massa in almeno 11 province e il blocco di molti voli e treni. Insomma, le rigide regole imposte “possono ridurre i rischi e l’impatto del Covid-19”, ma vanno rispettate.
Parole indirizzate prima di tutto ai 2.900 atleti olimpici, che dovranno essere completamente vaccinati o affrontare la quarantena di 21 giorni all’arrivo nella capitale cinese.
Intanto le sedi dell’Olimpiade sono pronte e “tutti i preparativi sono stati completati”: l’apertura del villaggio olimpico invernale è prevista il 27 gennaio. E’ già iniziata la realizzazione di laboratori mobili per poter gestire fino a 40 mila test anti-Covid al giorno. I Giochi, che si svolgeranno dal 4 al 20 febbraio, utilizzeranno alcuni dei luoghi del 2008, incluso lo stadio nazionale Nido d’uccello per le cerimonie di apertura e chiusura. A questi eventi e alla gare potranno però partecipare solo le persone che vivono in Cina.
Il Comitato organizzatore ha svelato anche le medaglie.
“Sulla base del principio che i due Giochi invernali sono ugualmente magnifici, le medaglie olimpiche e paralimpiche si ispirano allo stesso concetto”, hanno affermato gli organizzatori. Quelle olimpiche, chiamate ‘Tongxin’, che significa ‘Insieme come una cosa sola’, sono caratterizzate da cinque anelli concentrici. Oltre a simboleggiare i cerchi olimpici, incarnano la tradizionale filosofia cinese di armonia tra cielo, terra ed esseri umani. Gli anelli circostanti imitano le scie delle stelle, con 24 punti che rappresentano la 24/a edizione dei Giochi olimpici invernali. L’immagine complessiva, che somiglia a una mappa celeste, porta l’augurio che gli atleti raggiungano l’eccellenza e brillino come stelle ai Giochi.
Stelle che dovranno rispettare la bolla anti contagio, pena la squalifica.   SPORT

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Brasile:banca centrale alza tassi al 7,75,massimo dal 2002
Possibile nuovo rialzo a inizio dicembre
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BRASILIA
28 ottobre 2021
01:21
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La banca centrale del Brasile ha alzato il suo tasso di interesse di riferimento di 150 punti base, al 7,75%, il maggiore aumento dal 2002, nel tentativo di fermare la corsa dell’inflazione.

L’aumento, in linea con le aspettative degli analisti, è il sesto consecutivo per la più grande economia dell’America Latina, la cui ripresa dalla pandemia sta subendo un colpo a causa dell’impennata dei prezzi.
È stato deciso all’unanimità dai nove membri del comitato di politica monetaria della banca, che hanno affermato in un comunicato che un aumento “della stessa entità” potrebbe emergere dalla prossima riunione, all’inizio di dicembre.
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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,82%)
Attesa indicazioni politica monetaria Bank of Japan
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TOKYO
28 ottobre 2021
02:38
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in negativo, appesantita dal processo di rivalutazione dello yen sul dollaro, con gli investitori che attendono le indicazioni di politica monetaria dalla Banca centrale del Giappone (Boj) nella riunione in programma oggi.
L’indice di riferimento Nikkei segna un ribasso dello 0,82% a quota 28.859.85, e una perdita di 238 punti.
Sul mercato dei cambi la valuta nipponica si apprezza sul biglietto verde a 113,70, e sull’euro a 131,90
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Merkel, sicurezza Israele passa da Stato palestinese
Cancelliera ringrazia re di Giordania per impegno nella regione
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BERLINO
27 ottobre 2021
14:45
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“Crediamo che la sicurezza di Israele possa essere garantita al meglio quando anche i palestinesi abbiano uno Stato in cui poter vivere”: lo ha detto la cancelliera uscente Angela Merkel in un ultimo incontro ufficiale con il re Abdullah II di Giordania a Berlino.
Lo riferisce Dpa.

Merkel ha anche ringraziato il re di Giordania per l’impegno nella soluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese e per aver portato avanti la soluzione dei due Stati.
Re Abdullah a sua volta ha definito Merkel una “voce della ragione e un esempio illuminante di dignità umana”, riconoscendole inoltre il suo sforzo per rendere il mondo un posto più pacifico.
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Gb: governo annuncia aumento spesa sanitaria di 52 miliardi
Ministro Tesoro presenta finanziaria per ‘nuova era’ post Covid
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LONDRA
27 ottobre 2021
14:50
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La spesa sanitaria complessiva del Regno Unito è destinata ad aumentare di 44 miliardi di sterline (52 miliardi di euro) entro la fine della legislatura, arrivando a raggiungere i 177 miliardi di pound (209 miliardi di euro).
Lo ha annunciato il Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, presentando alla Camera dei Comuni la manovra finanziaria d’autunno che punta al rilancio post pandemia dell’economia nazionale.

Nonostante gli impegni in questo e altri settori pubblici, secondo quanto riferito dal ministro del Tesoro la percentuale di debito pubblico rispetto al Pil dovrebbe scendere, dal 7,9% di quest’anno al 3,3% dell’anno prossimo, quindi al 2,4%, 1,7%, 1,7% e 1,5% negli anni successivi. A questo, come è stato specificato, è accompagnata una spending review per riportare gradualmente sotto controllo il deficit. Una manovra all’insegna della crescita e del guardare oltre la pandemia, come ha detto lo stesso Sunak, affermando che deve inaugurare una “nuova età dell’ottimismo”, con la prospettiva di tornare ai livelli pre Covid.
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Cina: Xi sollecita una nuova situazione sugli armamenti
Negli sforzi per raggiungere forze armate di livello mondiale
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PECHINO
27 ottobre 2021
14:56
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Il presidente cinese Xi Jinping, a capo della Commissione militare centrale, ha sollecitato la necessità di creare una “nuova situazione” nella costruzione e nella gestione di armi e attrezzature militari, parte degli sforzi per raggiungere una categoria di forze armate di livello mondiale.

Xi, parlando in una conferenza a cui hanno partecipato anche i vertici militari, ha auspicato – nel resoconto dell’agenzia Xinhua – l’attuazione dettagliata delle linee sul rafforzamento dell’esercito e della costruzione di una “moderna gestione di armi ed equipaggiamenti per creare una situazione completamente nuova”.

All’evento ha partecipato anche Zhang Youxia, vice presidente della Commissione, che ha ribadito la necessità di “accelerare la costruzione di un nuovo modello di sviluppo della costruzione di armi e attrezzature”, puntando all'”autosufficienza tecnologica” della Cina.
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Usa: emesso il primo passaporto con la X per terzo genere
Per chi non si riconosce in genere maschile o femminile
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
10:02
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Gli Usa hanno emesso il primo passaporto con la X per indicare il terzo genere, un passo storico per le persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina.
L’opzione sarà disponibile normalmente dall’inizio del 2022, sia sui passaporti che sui certificati di nascita degli americani all’estero.
“Voglio ribadire, in occasione dell’emissione di questo passaporto, l’impegno del dipartimento di stato a promuovere la libertà, la dignità e l’eguaglianza di tutte le persone, comprese quelle della comunità Lgbtqi”, ha detto il portavoce Ned Price.
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Obbligo di Green pass per entrare al Parlamento europeo dal 3 novembre
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BRUXELLES
27 ottobre 2021
16:14
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Obbligo dell’uso del Green pass per l’accesso agli edifici del Parlamento europeo, a Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo.
La decisione – secondo quanto si apprende a Bruxelles – entrerà in vigore il 3 novembre 2021 e si applicherà fino al 31 gennaio 2022.
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Le Pen, sostegno a Varsavia, ‘l’Ue è un mostro’
Candidata Rn tuona contro decisione della Corte Ue di giustizia
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PARIGI
27 ottobre 2021
16:27
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“Tutta la mia solidarietà al popolo polacco dinanzi a questo ennesimo atto di forza dell’Unione europea.
Se fossi presidente, avrei aiutato la Polonia a pagare, per poi dedurre questa somma dal nostro contributo netto a questo mostro che è divenuta l’Ue.
Presto l’Europa delle Nazioni libere!”: lo scrive in un tweet la candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi del 2022, Marine Le Pen, commentando la sentenza odierna della Corte Ue di giustizia che impone a Varsavia di pagare 1 milione di euro al giorno per non aver sospeso l’applicazione delle disposizioni nazionali relative in particolare alle competenze della camera disciplinare della Corte Suprema.
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Parigi, riaperta Gare du Nord dopo controlli per allarme bomba
Bagaglio sospetto aveva fatto scattare evacuazione e stop treni
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PARIGI
27 ottobre 2021
20:21
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La stazione parigina della Gare du Nord, dopo essere stata evacuata per oltre un’ora, è stata riaperta ai passeggeri e alla circolazione dei treni.
La Gare du Nord era stata chiusa e i treni fermati sia in partenza sia in arrivo a causa di un bagaglio sospetto che era stato abbandonato nella stazione.
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Clima: Erdogan, oltre 3 mld di dollari in aiuti alla Turchia
Ankara ha recentemente ratificato l’accordo di Parigi
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ISTANBUL
27 ottobre 2021
17:35
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La Turchia si aspetta un finanziamento di oltre 3 miliardi di dollari dal Green Climate Fund per portare avanti iniziative che affrontino il cambiamento climatico.
“Recentemente è stato firmato un memorandum d’intesa, per cui abbiamo negoziato a lungo, che riguarda un finanziamento di 3,157 miliardi di dollari dal Green Climate Fund al nostro Paese” ha affermato oggi Erdogan durante la riunione del gruppo parlamentare del suo partito Akp.

Ankara ha recentemente ratificato l’accordo sul Clima di Parigi diventando uno degli ultimi Paesi al mondo a farlo. Per molto tempo la Turchia ha negoziato tentando di essere classificata dal Green Climate Fund come un Paese in via di sviluppo, e non come uno Stato sviluppato, in modo tale da poter accedere a un maggiore aiuto finanziario per progetti riguardanti il cambiamento climatico.
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Gb: ombre su Scotland Yard, un altro agente accusato di stupro
E’ stato arrestato dai suoi colleghi
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LONDRA
27 ottobre 2021
17:43
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Nuova tegola sulla reputazione di Scotland Yard, la Polizia Metropolitana di Londra e principale forza di polizia britannica: un altro agente, Adam Zaman, è stato infatti arrestato dai suoi colleghi con l’infamante accusa di violenza sessuale.

Il poliziotto, in quel momento fuori servizio, è accusato di aver aggredito una donna sabato sera nel centro di Londra.
Il suo arresto è scattato il giorno dopo, ma solo oggi è stato reso noto dopo la convalida del provvedimento di custodia cautelare da parte di un giudice della Westminster Magistrates’ Court.
L’uomo è stato sospeso e, parallelamente all’indagine penale, è ora sottoposto a un procedimento disciplinare affidato all’Independent Office for Police Conduct.
Non si tratta certo del primo caso per la Metropolitan Police o per i dipartimenti di polizia britannica in genere, i cui uomini sono stati coinvolti negli ultimi anni in decine e decine di vicende sospette del genere, oltre a essere stati chiamati in causa per insabbiamenti, ritardi investigativi nelle indagini su questo tipo di reati e per episodi di molestia o di prevaricazioni di colleghe donne anche all’interno dei ranghi.
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Iran annuncia ritorno a negoziati sul nucleare in novembre
I colloqui erano sospesi da giugno
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27 ottobre 2021
18:06
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BRUXELLES, 27 OTT – L’Iran ha accettato di tornare al tavolo delle trattative sul nucleare a Vienna entro novembre, secondo quanto ha annunciato oggi il vice ministro degli Esteri e capo negoziatore di Teheran Ali Bagheri via Twitter, dopo un incontro a Bruxelles con i mediatori della Ue.

I colloqui erano sospesi dal giugno scorso, dopo l’elezione a presidente in Iran dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi.
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Parigi, riaperta Gare du Nord dopo controlli per allarme bomba
Bagaglio sospetto aveva fatto scattare evacuazione e stop treni
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PARIGI
27 ottobre 2021
18:20
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La stazione parigina della Gare du Nord, dopo essere stata evacuata per oltre un’ora, è stata riaperta ai passeggeri e alla circolazione dei treni.

La Gare du Nord era stata chiusa e i treni fermati sia in partenza sia in arrivo a causa di un bagaglio sospetto che era stato abbandonato nella stazione.
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Tragedia sul set: recuperate 500 munizioni e tre pistole
Anche il proiettile che ha ucciso direttrice fotografia
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NEW YORK
27 ottobre 2021
18:21
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Gli investigatori hanno raccolto sul set di Rust 600 oggetti, fra i quali tre pistole e circa 500 munizioni.
Lo affermano le autorità, sottolineando di aver recuperato il proiettile sparato dalla pistola che ha ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins e ferito il regista Joel Souza.
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Georgieva a G20, serve azione coraggiosa per fine pandemia
L’invito ad agire su tre fronti, da vaccini a clima
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NEW YORK
28 ottobre 2021
14:43
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“Ispirandosi” all’architetto de “la Nuvola, i leader globali devono agire in modo coraggioso ora per mettere fine alla pandemia e creare spazio per un’economia più sostenibile e inclusiva”.
Lo afferma il direttore generale dell’Fmi Kristalina Georgieva in vista del G20.
C’è bisogno di un’azione congiunta del G20 – non solo impegni all’azione – su tre fronti: mettere fine alla pandemia anche con la condivisione dei vaccini; aiutare i paesi in via di sviluppo accelerando l’attuazione della risoluzione del debito; e l’impegno a un pacchetto di misure per centrare l’obiettivo delle zero emissioni nette entro la metà del secolo.
“La buona notizia è che le basi della ripresa restano solide grazie all’effetto dei vaccini e alle misure straordinarie prese. Ma i progressi sono trattenuti dalle nuove varianti e dal loro impatto economico”, afferma Georgieva, sottolineando che il Fmi ha di recente rivisto al ribasso le stime di crescita mondiali al 5,9% per quest’anno.
“L’outlook è molto incerto, e ci sono rischi al ribasso – aggiunge Georgieva -. L’inflazione e il debito stanno crescendo in diverse economie”.
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Saman: a Parigi il 24 novembre sentenza sull’estradizione dello zio
Danish Hasnain accusato di ‘sequestro, lesioni e omicidio’
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PARIGI
27 ottobre 2021
19:30
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La Chambre de l’Instruction della Corte d’appello di Parigi ha fissato al 24 novembre, alle ore 14:00, la sua decisione sulla richiesta di estradizione all’Italia di Danish Hasnain, lo zio di Saman, accusato di “sequestro, lesioni e omicidio”.

Mercoledì scorso la corte aveva accolto la richiesta della difesa, che ha chiesto più tempo per analizzare documenti supplementari inviati dalla giustizia italiana.
Oggi, in aula, l’avvocatessa di Hanain è tornata a contestare la validità del mandato d’arresto europeo. Dinanzi ai giudici, è anche intervenuto lo stesso zio di Saman, che ha negato le accuse.
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Eitan, disposta la sorveglianza negli incontri con la famiglia materna
Avvocati della zia: ‘Accolte le preoccupazioni sulle visite con i nonni’
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MILANO
27 ottobre 2021
20:50
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Oggi il Tribunale israeliano “su istanza della tutrice” di Eitan, la zia paterna Aya, “ha accolto le sue preoccupazioni ordinando che venga negoziato un nuovo accordo che preveda la sorveglianza di terza parte per le visite di Eitan alla famiglia Peleg”, ossia quella dei nonni materni.

Lo hanno chiarito i legali italiani di Aya, gli avvocati Grazia Cesaro e Cristina Pagni, in relazione “alle accuse rivolte alla zia paterna, apparse ieri sulla stampa, di non rispettare gli accordi di alternanza nella custodia del minore” dopo la sentenza di due giorni fa che ha dato ragione alla zia riconoscendo la sottrazione del minore.

“Rispetto alle accuse rivolte alla zia paterna, apparse ieri sulla stampa, di non rispettare gli accordi di alternanza nella custodia del minore – scrivono i legali di Aya – precisiamo che in data 27 ottobre 2021, il tribunale in Israele, su istanza della tutrice, ha accolto le sue preoccupazioni ordinando che venga negoziato un nuovo accordo che preveda la sorveglianza di terza parte per le visite di Eitan alla famiglia Peleg”. Gli accordi precedenti, spiegano ancora, “sono stati dunque caducati da tale decisione del tribunale e la zia si sta attenendo alle indicazioni dell’autorità giudiziaria israeliana, che ritiene evidentemente necessaria una supervisione di terzi nel caso di contatti tra Eitan e la famiglia Peleg”. Stando a quanto denunciato ieri dai Peleg al Tribunale israeliano, sulla base della intesa temporanea tra le famiglie raggiunta nelle scorse settimane, prima della sentenza di lunedì, e che prevedeva una permanenza alterna del bambino di tre giorni tra Aya e il nonno Shmuel Peleg, la zia avrebbe dovuto riportare il piccolo al nonno e invece non lo ha più fatto. Secondo quanto riferito da fonti legali della famiglia Peleg, la zia non ha più risposto al telefono e non ha più riportato il minore ai Peleg anche se erano stati emessi dei solleciti. La stessa Aya, però, si è rivolta al Tribunale per chiarire di aver scelto di tenere con sé il nipote, dopo la sentenza, perché non si fida più dei Peleg, dopo che il piccolo è stato portato via dal nonno da Pavia l’11 settembre, e soprattutto in assenza di controlli nel corso degli incontri. Oggi i legali della tutrice hanno spiegato che, su disposizione del giudice, potranno esserci incontri tra il bimbo e la famiglia Peleg ma con una supervisione esterna. La zia, ad ogni modo, per ora non potrà tornare in Italia col bimbo, perché deve attendere il termine (7 giorni al massimo da lunedì) entro il quale il nonno può presentare ricorso contro il verdetto, con la possibilità, tra l’altro, di chiedere in prima battuta la sospensione dell’esecutività della decisione.
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‘Non ho controllato la pistola di Alec Baldwin’
Confessione choc dell’assistente regista di Rust
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
10:47
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L’assistente regista del film ‘Rust’, David Halls, ha ammesso di non aver controllato tutte le pallottole della pistola di scena che lui stesso ha passato ad Alec Baldwin prima della tragedia che ha portato alla morte della cineoperatrice Halyna Hutchins.
L’ammissione emerge dal verbale stilato dopo gli interrogatori seguiti al mandato di perquisizione.

Gli investigatori hanno raccolto sul set di Rust 600 oggetti, fra i quali tre pistole e circa 500 munizioni.
Recuperato anche il proiettile sparato dalla pistola che ha ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins e ferito il regista Joel Souza. “I fatti sono chiari: la pistola data a Alec Baldwin” era carica con proiettili veri, e “stiamo cercando di capire come munizioni reali siano arrivate sul set”, spiega lo sceriffo della contea di Santa Fe, Adan Mendoza. Le autorità conferma Mendoza di sentito l’assistente alla regia Dave Halls e l’armiere Hannah Gutierrez Reed. Halls è colui che ha urlato ‘cold gun’, pistola scarica, consegnando l’arma a Baldwin. Reed invece è la 24enne responsabile della sicurezza delle armi sul set.
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Presidente Taiwan: ‘Sono certa che gli Usa ci difenderanno’
Secca la replica della Cina: “Biden sbaglia ad alimentare false aspettative, non accetteremo mai interferenze su tale questione”
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
13:32
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La presidente di Taiwan Tsai Ing-wen in un’intervista alla Cnn si è detta sicura e fiduciosa che gli Stati Uniti difenderanno l’isola in caso di aggressione della Cina. Le dichiarazioni della leader di Taipei seguono quelle del presidente americano Joe Biden che giorni fa, nel corso di un dibattito televisivo, aveva detto che gli Usa difenderanno Taiwan da un’aggressione di Pechino, anche se la Casa Bianca si era affrettata a correggere il tiro sostenendo che la linea di Washington non cambia.
Secca era stata la replica della Cina: “Biden sbaglia ad alimentare false aspettative, non accetteremo mai interferenze su tale questione”. La Cina si oppone “fermamente” ai contatti militari fra Taiwan e gli Stati Uniti, dichiara il portavoce del ministero degli esteri cinese Wang Wenbin.
Si tratta della risposta di Pechino alla presenza di militari Usa sull’isola e alle affermazioni della presidente taiwanese, Tsai Ing-wen, che in una intervista alla Cnn si è detta “sicura e fiduciosa” che Washington difenderà l’isola in caso di aggressione della Cina.
“Noi ci opponiamo con fermezza a ogni forma di scambio ufficiale e di contatto militare fra gli Stati Uniti e Taiwan”, ha detto ai giornalisti Wang.

La Cina dal punto di vista militare è in “rapida espansione” ed è “molto preoccupante” che Pechino abbia sperimentato dei missili strategici ipersonici la scorsa estate. Lo ha dichiarato in un’intervista all’agenzia Bloomberg il generale Mark Milley, capo di stato maggiore delle Forze armate Usa, che sui presunti test cinesi – peraltro negati da Pechino, che ha parlato di collaudi spaziali – ha detto che l’America ha rivissuto lo shock dello Sputnik. Cioè del successo dell’Unione sovietica nell’inaugurare la corsa spaziale con il lancio nel 1957 del primo satellite nello spazio, che batté sul tempo di Stati Uniti. I missili ipersonici – l’ultima generazione di armi strategiche – sono in grado di trasportare testate nucleari a grandi distanze volando fino a cinque volte la velocità del suono, sono molti più manovrabili rispetto ai missili balistici e sono praticamente impossibili da intercettare con le tecnologie di difesa antimissile e la difesa aerea attuali. Sono già stati sperimentati con successo due anni fa dalla Russia e, recentemente, dalla Corea del Nord. Recentemente il Financial Times ha detto che i test cinesi hanno “scioccato” l’America. “Ciò che abbiamo visto – ha detto il gen. Milley – rappresenta un evento molto significativo, il collaudo di un sistema d’arma ipersonico. Ed è molto preoccupante”, considerando anche i recenti fallimenti di analoghi test compiuti da Washington. “Non so se sia un po’ un ‘momento Sputnik’, ma c’è andato molto vicino. Ha catturato tutta la nostra attenzione”, ha proseguito il militare americano. Milley ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno lavorando a rafforzare i loro sistemi di difesa e su un proprio progetto di missile ipersonico. Il capo dei militari statunitensi ha inoltre ricordato come l’esercito cinese fino al 1979 fosse una “enorme fanteria formata essenzialmente da contadini”, trasformandosi oggi in forze armate “molto capaci che coprono ogni campo della difesa e con ambizioni globali”. Il portavoce del Pentagono, John Kirby – scrive la Bbc -, non ha commentato, limitandosi a dire, a proposito dei test ipersonici: “Non è una tecnologia a noi aliena e ci stiamo ragionando già da tempo”.
La Cina ha lanciato un monito agli Stati Uniti, chiarendo che “contrattaccherà” di fronte ai “tentativi di miglioramento” dei legami militari con Taiwan. Il portavoce del ministero della Difesa Tan Kefei, commentando l’intervista della presidente di Taipei Tsai Ing-wen alla Cnn in cui ha confermato la presenza di soldati Usa sull’isola, ha avvertito che chiunque dovesse opporsi al “compito storico della riunificazione è destinato a fallire”. Pechino considera Taiwan una provincia ribelle destinata alla riunificazione anche con l’uso della forza, se necessario.
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Gb, donne in piazza contro lo ‘spiking’ e gli stupri nelle discoteche
Boicottati locali e pub. Crescono i casi di droga iniettata con aghi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
18:39
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Stop allo ‘spiking’: molte donne – l’Independent parla di migliaia – hanno protestato la scorsa notte in alcune città universitarie della Gran Bretagna come Bristol, Birmingham e Nottingham, e hanno deciso di boicottare discoteche, locali notturni e alcuni pub aperti la notte contro il fenomeno della somministrazione di droga a vittime inconsapevoli che poi vengono stuprate.
Una pratica, che finora riguardava i drink, recentemente resa ancora più allarmante dall’uso di siringhe o comunque di aghi, conficcati nelle gambe o nella schiena, che iniettano la droga e stordiscono le vittime mentre ballano o comunque sono nella folla, in un Paese nel quale il distanziamento sociale non è più praticato.
Il fenomeno, scrivono i media, sta aumentando con il ritorno dei giovani alla vita accademica in presenza e alla vita notturna dei centri universitari.

La polizia a livello nazionale ha registrato almeno 198 casi confermati di ‘spiking’ di bevande alcoliche e altri 24 tramite l’uso di aghi.
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Petrolio: prezzi in forte calo dopo riavvio negoziati Iran
Possibile ripresa dell’export del Paese. Wti scende a 81,6 dollari
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28 ottobre 2021
08:56
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La ripresa dei negoziati sul nucleare con l’Iran ,che potrebbe portare a un riavvio dell’export petrolifero del paese, fa scendere i prezzi del petrolio, finito nei giorni scorsi ai massimi dal 2014.
Sulle quotazioni del greggio incide anche l’aumento delle scorte negli Usa.
Il Wti del Texas scende così dell’1,2% a 81,6 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord cala dell’1,2% a 83,5 dollari.
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Best in Travel, Isole Cook e Firenze tra mete top Lonely Planet
Ci sono anche Auckland, i fiordi Islandesi, la Slovenia e il Nepal
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
10:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE – Tra i Paesi le affascinanti Isole Cook, la Norvegia e Mauritius ma anche la verde Slovenia e il Nepal, porta d’ingresso alle cime più alte del pianeta.
Tra le città Auckland, premiata la sua fiorente scena culturale, e poi Tapei e Friburgo.
E tra le regioni i fiordi occidentali dell’Islanda, il West Virginia negli States e la cinese Xīshuāngbaˇnnà. Sono queste alcune delle mete segnalate dalla bibbia dei viaggiatori di tutto il mondo Lonely Planet, che svela come da tradizione i 10 migliori paesi, città e regioni da visitare il prossimo anno con il libro Best in Travel 2022.
Piange il piatto dell’Italia che vede come unica meta segnalata la meravigliosa Firenze ma in un modo “inedito”: la patria di Dante viene infatti premiata “per le iniziative tese a decentrare il turismo e renderlo più sostenibile e guidato dalla comunità”.
Secondo Angelo Pittro, direttore per l’Italia di Lonely Planet, “mai come quest’anno, dopo una pausa forzata, sappiamo quanto viaggiare e avere la libertà di farlo sia una parte fondamentale della nostra vita. Ora che la ripresa è finalmente in atto, dobbiamo guardare ai nostri viaggi in maniera più responsabile.
Lonely Planet si è data il compito di dare risalto a quelle destinazioni che guardano al turismo in modo sostenibile e sono protagonisti del cambiamento necessario per proteggere luoghi fragili e comunità locali”.
TOP 10 PAESI
1) ISOLE COOK
2) NORVEGIA
3) MAURITIUS
4) BELIZE
5) SLOVENIA
6) ANGUILLA
7) OMAN
8) NEPAL
9) MALAWI
10) EGITTO

TOP 10 CITTÀ
1) AUCKLAND, NUOVA ZELANDA
2) TAIPEI, TAIWAN
3) FRIBURGO, GERMANIA
4) ATLANTA, STATI UNITI
5) LAGOS, NIGERIA
6) NICOSIA/LEFKOSIA, CIPRO
7) DUBLINO, IRLANDA
8) MÉRIDA, MESSICO
9) FIRENZE, ITALIA
10) GYEONGJU, COREA DEL SUD

TOP 10 REGIONI
1) FIORDI OCCIDENTALI, ISLANDA
2) WEST VIRGINIA, STATI UNITI
3) XĪSHUĀNGBAˇNNÀ, CINA
4) COSTA DEL KENT, INGHILTERRA
5) PUERTO RICO
6) SHIKOKU, GIAPPONE
7) DESERTO DI ATACAMA, CILE
8) SCENIC RIM, AUSTRALIA
9) VANCOUVER ISLAND, CANADA
10) BORGOGNA, FRANCIA
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Eitan: legale Peleg, prossima settimana ricorso sulla sentenza
“Non è stato considerato il bene del bambino”
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TEL AVIV
28 ottobre 2021
12:00
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I legali di Shmuel Peleg, nonno materno di Eitan Biran, presenteranno la prossima settimana ricorso contro la sentenza della giudice del Tribunale della Famiglia di Tel Aviv che ha riconosciuto le ragioni di Aya Biran Nirko – zia del piccolo – in base alla Convenzione dell’Aja sulla sottrazione dei minori.
Lo ha detto l’avvocato di Peleg Ronen Dlayahu in una intervista alla radio pubblica Kan.
“Il ricorso – ha spiegato – dovrebbe essere presentato la settimana prossima perchè i tempi sono stretti secondo la convenzione dell’Aja”.
Dlayahu ha poi criticato il dibattimento presieduto dalla giudice Iris Ilotovich Segal in quanto “si è concentrato solo sulla questione se (Eitan, ndr) sia stato prelevato in maniera illegittima, ma non ha discusso del bene del bambino”.
Anche nell’ambito della convenzione dell’Aja ci sono argomentazioni importanti riguardo la protezione (paragrafo 13b), ossia quale danno potrebbe verificarsi se fosse riportato indietro”. Inoltre, a suo giudizio, “si tratta di un caso molto particolare sia in Israele sia nel mondo in cui a contendersi un minorenne non sono i genitori, ma membri della famiglia allargata”. Riferendosi alla necessità che Eitan trovi “pace e la tranquillità”, l’avvocato ha detto che Peleg sta cercando “soluzioni” ma “che per danzare il tango bisogna essere in due” alludendo così alla famiglia di Aya Biran. Quindi ha sottolineato di dissentire dalla sentenza della giudice Ilotovich Segal che ha ritenuto non provata la volontà dei genitori di Eitan di voler rientrare in Israele. “Dalle prove prodotte – ha notato – avevano un’intenzione inequivocabile di tornare nel Paese. La volontà, l’intenzione dei genitori era molto significativa: vedevano questo posto come il centro della loro vita”.
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Corbyn in sua difesa: “Assange va ringraziato non estradato”
Si chiude appello su no alla consegna agli Usa, lunga attesa per il verdetto
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LONDRA
28 ottobre 2021
13:18
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Julian Assange andrebbe “esaltato” per aver fatto emergere, attraverso i documenti segreti intercettati da WikiLeaks, tanti fatti inconfessabili e crimini di guerra imputati agli americani in Afghanistan e in Iraq; non certo consegnato agli Usa, che gli danno la caccia da oltre un decennio e dove rischia di andare incontro a una condanna monstre a 175 anni di galera.
Lo ha detto oggi l’ex leader laburista britannico, Jeremy Corbyn, unendosi ad alcune decine di attivisti e sostenitori del 50enne australiano dinanzi all’Alta Corte di Londra, sede del processo d’appello intentato dal governo di Washington di fronte alla giustizia del Regno Unito contro il no all’estradizione opposto da una giudice londinese di primo grado nel gennaio scorso sulla base del pericolo di suicidio legato al prevedibile trattamento giudiziario e carcerario oltre Oceano: processo la cui seconda e ultima udienza è in corso oggi, prima dell’attesa di un nuovo verdetto previsto orientativamente non prima di 6-8 settimane.

Julian – ha denunciato Corbyn – “non ha commesso alcun crimine e malgrado questo è detenuto in una prigione di massima sicurezza (britannica in attesa della decisione finale sull’estradizione)… Questo è ciò che abbiamo fatto ad una persona che ci ha detto la verità: la verità sull’Afghanistan, sull’Iraq, sulla sorveglianza globale che incombe su di noi, su un’incredibile quantità di segreti nascosti dagli Usa e naturalmente da molti altri governi in giro per il mondo”. L’ex numero uno del Labour ha quindi elogiato “il coraggio e la determinazione” di Assange, insistendo sulla necessità che “in primo luogo non venga trasferito negli Stati Uniti in nessun caso; e in secondo luogo sia rilasciato dal carcere di Belmarsh affinché possa riprendere una vita normale con la sua compagna e i suoi figli”.
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Bce: acquisti Pepp fino a marzo, legati a pandemia
Francoforte lascia i tassi invariati
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28 ottobre 2021
18:42
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La Banca centrale europea lascia, come atteso, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
Lo comunica la Bce dopo la riunione di politica monetaria.
Il Consiglio direttivo della Bce “seguiterà a condurre gli acquisti netti di attività nell’ambito del Pepp, con una dotazione finanziaria totale di 1.850 miliardi di euro, almeno sino alla fine di marzo 2022 e, in ogni caso, finché non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus”.
Lo comunica la Bce. Il Consiglio “continua a ritenere che possano essere mantenute condizioni di finanziamento favorevoli con un ritmo degli acquisti netti di attività nel quadro del PEPP moderatamente inferiore rispetto al secondo e al terzo trimestre dell’anno”. Inoltre La Bce conferma che l’intera dotazione del Pepp non necessariamente “dovrà essere utilizzata appieno”.
“L’economia dell’area euro continua a crescere con forza” anche se le strozzature all’offerta sui mercati globali rappresentano un fattore di rallentamento: in ogni caso l’inflazione, attesa in ulteriore rialzo nei prossimi mesi, “nelle attese della Bce scenderà nel corso del 2022”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.
Le strozzature nel commercio globale “stanno offuscando le prospettive” per l’attività economica nei prossimi trimestri, e il rialzo dei prezzi energetici “potrebbe ridurre il potere d’acquisto nei mesi a venire”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.
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Covid: Russia, record di decessi e contagi da inizio pandemia
In 24 ore 40.096 nuovi casi, picco da inizio epidemia. Nuovo massimo anche di decessi, 1.159 in un giorno
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MOSCA
28 ottobre 2021
14:51
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Nel corso delle ultime 24 ore in Russia sono stati rilevati 40.096 nuovi casi di Covid-19 e 1.159 decessi provocati dalla malattia, i numeri più alti di casi e morti finora registrati in un giorno nel Paese dall’inizio dell’epidemia: lo riporta la Tass citando i dati del centro operativo anticoronavirus.
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Luiss, dottorato ad honorem a direttrice Wto Okonjo-Iweala
Domani lectio magistralis all’inaugurazione dell’anno accademico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
16:01
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Sarà conferito all’economista Ngozi Okonjo-Iweala, direttrice generale del Wto, l’organizzazione mondiale del commercio, un dottorato di ricerca honoris causa in Politics della Luiss.
La cerimonia si svolgerà durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 dell’università intitolata a Guido Carli, venerdì dalle 10 nell’aula magna di via Pola e in streaming su su Luiss Social TV:

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Ngozi Okonjo-Iweala – 67 anni, doppia cittadinanza nigeriana e americana – è stata ministra delle Finanze della Nigeria e numero due della Banca Mondiale.
Da febbraio è la prima donna e la prima africana a ricoprire la carica di direttore generale della World Trade Organization. È a Roma per partecipare ai lavori del G20 presieduto dall’Italia, sabato e domenica alla Nuvola dell’Eur. Pronuncerà una lectio magistralis sul tema ‘Serving the Global Commons: the role of trade in post Covid recovery and pre-pandemic preparedness’.
La cerimonia sarà aperta dagli interventi del direttore generale della Luiss Giovanni Lo Storto, del rappresentante degli studenti Angelo D’Alena, del Rettore Andrea Prencipe. La prolusione è affidata a Thomas Christiansen, professore di Political Science: ‘The politics of global trade: the challenge of managing interdependence in a fragmenting world’. L’intervento conclusivo sarà del presidente della Luiss Vincenzo Boccia
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Casa Bianca, piano storico per welfare e clima da 1750 miliardi
Biden ‘fiducioso’ sia sostenuto da tutto il partito democratico
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
16:33
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Un piano “storico” di spese sociali che il presidente è “fiducioso” sia sostenuto da tutto il partito democratico: così fonti della Casa Bianca sul pacchetto di spese per welfare e clima che Joe Biden illustrerà a breve in tv.
Un piano da circa 1750 miliardi di dollari, meno della metà dei circa 4000 previsti inizialmente.
Ma comunque una spesa senza precedenti, da sommare al piano per le infrastrutture da 1200 miliardi.
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12 Paesi Europa a Israele, stop case coloni. C’è anche l’Italia
‘Fermate la costruzione di 3100 unità abitative in Cisgiordania’
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PARIGI
28 ottobre 2021
15:41
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Dodici Stati europei – tra cui l’Italia – hanno chiesto ad Israele di fermare il piano che punta alla costruzione di 3.100 unità abitative per i coloni in Cisgiordania, una decisione criticata anche dagli Usa.

“Chiediamo ora al governo di Israele di rivedere la sua decisione”, hanno dichiarato i portavoce di 12 ministeri degli Esteri in una dichiarazione comune.
I firmatari sono Germania, Francia, Belgio, Spagna, Italia, Polonia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Olanda e Irlanda.
Nella dichiarazione, rilanciata anche dal Jerusalem Post, i 12 ministeri affermano; “Ribadiamo la nostra ferma opposizione alla politica di espansione degli insediamenti nei territori palestinesi occupati, che viola il diritto internazionale e mina gli sforzi per una soluzione che preveda due stati”.
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Covid: nuovo piano Oms, servono 23,4 miliardi per 12 mesi
Per aiutare i Paesi più poveri a lottare contro la pandemia
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GINEVRA
28 ottobre 2021
16:42
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L’Oms ha annunciato un nuovo piano di lotta alla pandemia da Covid-19 nei Paesi poveri e chiede 23,4 miliardi di dollari per i prossimi 12 mesi per finanziarlo.

Il partenariato delle principali agenzie sanitarie del mondo (l’acceleratore Act) “ha bisogno di 23,4 miliardi di dollari per aiutare i Paesi più a rischio a procurarsi e dispiegare strumenti di lotta al Covid sin da ora e fino a settembre 2022”, riferisce un comunicato dell’Oms, sottolineando che si tratta di una cifra minuscola rispetto alle migliaia di miliardi di dollari di perdite economiche dovute alla pandemia e al costo dei piani di rilancio.
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Ue a Cop26, ‘più aiuti paesi poveri e regole su crediti CO2’
‘Su emissioni più ambizione, completiamo Accordi Parigi’
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BRUXELLES
28 ottobre 2021
14:40
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Aumentare gli sforzi per ridurre le emissioni e gli aiuti ai paesi poveri e completare la parte applicativa dell’Accordo di Parigi.
Sono le tre priorità con cui l’Unione europea si presenta alla Conferenza delle parti sul clima di Glasgow.
L’Ue intende chiedere alle altre economie ad alto reddito di far fronte all’attuale carenza di quasi 20 miliardi di dollari nel fondo per il clima da 100 miliardi da destinare ai paesi meno sviluppati.
Per quanto riguarda la parte applicativa dell’Accordo di Parigi, l’Ue è particolarmente interessata a definire un quadro contabile condiviso per lo scambio di crediti di Co2 tra due o più paesi La Commissione europea sosterrà direttamente tre iniziative: l’ampliamento ad altri partner dell’accordo internazionale con gli Stati Uniti per tagliare le emissioni di metano entro il 2030 di almeno il 30% rispetto al 2020, un partenariato sul clima con il Sud Africa, e il rafforzamento del programma per l’innovazione “Breakthrough Energy Catalyst” con la partecipazione della Fondazione Gates e della Bei.
Serve “fare un passo avanti con le ambizioni per tagliare le emissioni entro la fine di questo decennio. Parigi ha stabilito una visione ora dobbiamo concretizzarla, stabilendo i passi da fare nel dettaglio”, ha spiegato in conferenza stampa la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen.
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Cop26: Kerry, chance di vittoria ambiente ma agire subito
L’inviato Usa a Londra, madre natura non fa differenze tra Stati
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LONDRA
28 ottobre 2021
16:20
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La Cop26 può rappresentare una “vittoria” per l’ambiente e la vita su questo pianeta ma bisogna agire subito.
E’ quanto ha detto l’inviato presidenziale americano per il clima, John Kerry, intervenendo alla London School of Economics nella capitale britannica in un evento che fa parte della sua agenda di impegni di preparazione alla conferenza Onu sul Clima che si apre domenica a Glasgow.
Ha affermato che c’è stato uno slancio “reale, significativo e promettente” tra i Paesi e le aziende per guidare il passaggio alle economie verdi ma c’è ancora un divario tra le azioni promesse e i livelli reali di riduzione delle emissioni di gas serra, necessaria per evitare un pericoloso surriscaldamento globale. Kerry, riferendosi anche agli Stati che non sono favorevoli a fissare obiettivi troppo vincolanti per le loro economie, ha avvertito: “Madre natura ha solo una misura di quante emissioni ci sono nella nostra atmosfera e non fa caso se si tratta di Stati Uniti, Cina, Russia, Messico, Brasile. Ogni grammo conta, ogni decimo di grado di temperatura conta”. L’inviato americano dopo aver condotto discussioni con la controparte cinese sugli sforzi per fronteggiare la crisi climatica andrà da Londra a Roma il 30 ottobre per raggiungere il presidente Usa Joe Biden al G20, per poi volare alla Cop26 di Glasgow.
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Green pass: Ue, ok a mutuo riconoscimento con Gb e Armenia
Lo ha deciso oggi la Commissione europea
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BRUXELLES
28 ottobre 2021
17:35
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I certificati Covid emessi dal Regno Unito e dall’Armenia sono equivalenti al certificato digitale emesso dall’Ue: questo il risultato di due decisioni adottate oggi dalla Commissione europea.

I due Paesi saranno collegati al sistema dell’Ue e i loro certificati Covid saranno quindi accettati nell’Ue alle stesse condizioni del certificato europeo.
La decisione europea prevede la reciprocità: Londra ed Erevan accetteranno i certificati emessi dall’ Ue per consentire l’ingresso nei loro Paesi.
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Polonia espulsa da Rete Csm europei
Espulsione votata a larga maggioranza in riunione a Vilnius
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28 ottobre 2021
17:32
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La Rete europea dei Consigli di giustizia, riunita in assemblea generale straordinaria a Vilnius, ha approvato l’espulsione del Consiglio nazionale della magistratura polacco.
La proposta di espulsione formulata dal Comitato esecutivo dell’Encj è passata a scrutinio segreto con 86 voti a favore e 6 astenuti.
La maggioranza richiesta era di 69 voti.
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Tutti i numeri del G20, l’80% del pil mondiale
E il 60% della popolazione del Pianeta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
19:50
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Il G20 è nato nel 1999 come foro di consultazione dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali delle maggiori economie del mondo.
Dopo la crisi del 2008, il formato è stato rilanciato, diventando il luogo di incontro e confronto tra capi di Stato e di governo, per favorire il coordinamento sui principali temi globali.
Il G20 oggi è il principale motore della crescita economica, ma allo stesso tempo è il maggiore inquinatore del pianeta.

  • I Paesi del G20 rappresentano il 60% della popolazione mondiale, se si considerano i giganti India e Cina (quasi tre miliardi di persone), l’Europa e il Nord America.

  • Le principali economie producono l’80% del Pil globale ed il 75% del commercio estero. Dopo un 2020 di crisi, provocata dalla pandemia, i Paesi del G20 hanno ripreso a crescere, mentre specularmente è aumentato il debito estero dei Paesi più vulnerabili. Il Fondo monetario ha stimato una crescita del debito del 12% nel 2020.

  • Sui vaccini anti-Covid il G20 ha ricevuto un numero di dosi pro capite 15 volte maggiore rispetto ai Paesi dell’Africa sub-sahariana. Nell’ambito dell’iniziativa Covax promossa dall’Onu solo 194 milioni di dosi sono state date dai Paesi ad alto reddito sulle 1,3 miliardi promesse.

  • Le principali economie mondiali sono responsabili del 75% delle emissioni di gas serra. L’obiettivo del summit di Roma è presentare nuovi obiettivi climatici e ad accelerare l’azione per raggiungere l’obiettivo di contenere il riscaldamento del pianeta entro gli 1,5 gradi. Ma con gli obiettivi attuali fissati dai piani nazionali dei Paesi G20, l’aumento della temperatura potrebbe non essere inferiore a 2,7 gradi.
    MONDO TUTTE LE NOTIZIE
    Usa: l’ex governatore di Ny Cuomo accusato di crimini sessuali
    L’incriminazione a due mesi dalle sue dimissioni
    MONDO TUTTE LE NOTIZIE
    WASHINGTON
    28 ottobre 2021
    22:23
    MONDO TUTTE LE NOTIZIE
    L’ex governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, dovrà rispondere del reato di crimini sessuali.
    Lo riporta la Nb citando fonti giudiziarie.
    Cuomo si era dimesso due mesi fa in seguito alle indagini sulle accuse di molestie da parte di diverse donne.
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    Sudan: raffica di arresti tra gli oppositori
    Blindati e uomini armati affrontano i manifestanti in strada
    MONDO TUTTE LE NOTIZIE
    KHARTUM
    28 ottobre 2021
    05:37
    MONDO TUTTE LE NOTIZIE
    Le forze di sicurezza sudanesi hanno effettuato una raffica di arresti di attivisti e manifestanti nel tentativo di porre fine all’opposizione al colpo di Stato del generale Abdel Fattah al-Burhane.

Ieri sera alcuni soldati hanno affrontato i manifestanti determinati a mantenere le barricate e lo sciopero generale.

Scontri sono avvenuti, in particolare, nel distretto di Bourri, a est di Khartum, dove centinaia di manifestanti hanno lanciato sassi, e nel sobborgo di Khartum-Nord dove le forze di sicurezza hanno usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma.
In serata il ministero dell’Informazione, fedele al governo deposto, ha dichiarato in un comunicato che le forze di sicurezza stanno rafforzando il controllo sulla capitale: “Quartieri e strade sono stati bloccati da mezzi blindati e uomini armati” e “donne trascinate a terra”. Ha inoltre esortato la comunità internazionale a indagare sugli abusi commessi contro manifestanti disarmati.
Intanto l’Unione Africana e la Banca Mondiale hanno aumentato la pressione sull’esercito: la prima ha sospeso il Sudan dai suoi orgsanismi e la seconda ha cessato i suoi aiuti, vitali per questo povero Paese sprofondato nella stagnazione economica e nel conflitto.
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Covid: Austria, mai così tanti nuovi casi nel 2021
Incidenza è a 281, ma presto potrebbe avvicinarsi a 500
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
27 ottobre 2021
18:24
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L’Austria registra un nuovo record di casi Covid.
Oggi sono stati rilevati infatti 4.200 infezioni, un valore mai raggiunto sinora nel 2021.
L’incidenza di sette giorni vola a 281 e, secondo alcune proiezioni, già tra due settimane dovrebbe salire oltre 360 e forse avvicinarsi a 500.
Nel land Salisburgo potrebbe addirittura superare quota 800.
Attualmente in terapia intensiva si trovano 250 pazienti.
Nelle prossime due settimane in alcuni laender – così gli esperti – potrebbe essere superata la soglia del 33% di letti occupati. Nel frattempo la Stiria ha esteso l’obbligo di FFp2 ha anticipato l’esclusione dei non vaccinati dalla ‘movida’.
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Usa: 3 scuole Ny vietano costumi Squid Game per Halloween
A causa del ‘messaggio violento’ della serie di Netflix
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
27 ottobre 2021
19:00
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I costumi della seguitissima serie di Netflix Squid Game saranno probabilmente tra i piu’ popolari per la festa di Halloween, ma non nelle scuole elementari nel distretto di Fayetteville-Manlius, nello stato di New York.
Tre presidi hanno infatti inviato una email ai genitori degli alunni, dicendo che gli abiti rossi e le maschere nere sono vietati a causa del “messaggio violento” della serie sudcoreana.
La restrizione è arrivata dopo che i presidi delle scuole nell’area di Syracuse hanno spiegato che gli studenti stavano giocando a una versione del gioco di sopravvivenza che ha causato tantissime polemiche. “A causa delle preoccupazioni sulla potenziale natura violenta del gioco è inappropriato”, si legge nella lettera inviata ai genitori della Mott Road Elementary School, riportata dal New York Post: “E anche un costume di Halloween ispirato a questa serie non soddisfa le nostre linee guida”.
Squid Game (letteralmente ‘il gioco del calamaro’) narra la storia di un gruppo di persone che rischiano la vita in un mortale gioco di sopravvivenza per vincere il montepremi di 45,6 miliardi di won, pari a circa 33 milioni di euro. Dopo il debutto a settembre su Netflix, circa 111 milioni di spettatori hanno seguito le puntate, rendendola la serie più popolare di sempre sulla piattaforma, ma scatenando anche tantissime polemiche per la sua natura violenta.

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Covid: Ue, ‘salgono i casi, seguite scienza e vaccinatevi’
E’ l’appello della commissaria alla salute Kyriakides
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BRUXELLES
27 ottobre 2021
19:15
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“I casi di Covid-19 sono di nuovo in aumento in tutti gli Stati membri”.
Lo scrive su Twitter la commissaria europea alla salute Stella Kyriakides.

“Il messaggio ai cittadini di tutto il mondo è lo stesso: fidatevi della scienza sui vaccini!”, aggiunge la commissaria che ha partecipato alla “piattaforma di consulenza scientifica questo pomeriggio” che “ha discusso i modi per aumentare la vaccinazione e le misure appropriate per la salute pubblica”.
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L’Iran annuncia il ritorno ai negoziati sul nucleare
Erano bloccati da giugno, dopo l’elezione del falco Raisi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
27 ottobre 2021
19:51
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La data precisa dovrebbe essere resa nota solo la prossima settimana, ma l’Iran ha annunciato che tornerà al tavolo delle trattative sul nucleare a Vienna dopo uno stallo durato dal giugno scorso, quando alla presidenza iraniana è stato eletto il falco Ebrahim Raisi.

“Abbiamo trovato un accordo per riprendere il negoziato entro la fine di novembre” ha scritto su Twitter il vice ministro degli Esteri e capo negoziatore di Teheran Ali Bagheri, dopo aver incontrato a Bruxelles il segretario generale del servizio di azione estera dell’Ue Enrique Mora.
Nessuna conferma ufficiale, per ora, dalla Ue. Un portavoce della Commissione, ha detto che l’Unione “come sempre annuncia ogni imminente riunione a Vienna quando è appropriato farlo. Non c’è nulla da annunciare per ora”. Fonti europee spiegano come qualsiasi summit può essere annunciato solo se tutti i partecipanti sono informati e hanno concordato una data.
E ciò non è ancora avvenuto.
Il tweet del capo negoziatore iraniano apre comunque uno squarcio di luce nel clima cupo dei rapporti tra la Repubblica islamica e l’Occidente che sembra regnare da quando Raisi ha preso le redini del governo a Teheran. Dallo scorso aprile, l’Iran aveva partecipato alle trattative per riportare gli Usa all’interno dell’accordo siglato nel 2015 con Russia, Francia, Cina, Regno Unito, Germania e Unione Europea. Ma i colloqui si erano interrotti proprio a giugno dopo l’elezione del nuovo presidente ultraconservatore.
L’accordo trovato nel 2015 prevede un impegno da parte dell’Iran a limitare l’arricchimento dell’uranio e permettere ispezioni sul suo programma nucleare in cambio della rimozione delle sanzioni da parte di Unione Europea e Usa. Ma nel 2018 l’allora presidente americano Donald Trump scelse di ritirare gli Stati Uniti e di imporre nuovamente sanzioni economiche all’Iran, sostendo che l’accordo non era riuscito a limitare realmente il potere nucleare di Teheran e la sua influenza nella regione. Per reazione, la Repubblica Islamica, allora guidata dall’ex presidente Hassan Rohani, annunciò la ripresa dell’arricchimento dell’uranio l’anno successivo mentre l’economia iraniana veniva duramente colpita dalle sanzioni introdotte da Trump.
Per rimarcare una netta differenza con il predecessore, il nuovo presidente americano Joe Biden ha manifestato subito dopo la sua elezione la volontà degli Usa di tornare all’accordo, ma la strada si è rivelata più difficile del previsto. L’inviato Usa per l’Iran, Robert Malley, ha parlato solo lunedì di una “fase critica” negli sforzi per tornare alle trattative, mentre l’Iran chiede a Biden, senza per ora ottenere risposte, che gli Usa scongelino fondi per 10 miliardi di dollari derivanti dall’esportazione di petrolio iraniano ma bloccati in varie banche straniere a causa delle sanzioni.
Da settimane il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, ha espresso l’intenzione di voler visitare Teheran per aprire un dialogo con la nuova amministrazione ma per ora non è ancora stata confermata alcuna data. Grossi ha anche lamentato persistenti problemi relativi al monitoraggio dell’attività nucleare iraniana. La prossima riunione del consiglio dell’Aiea è in programma a Vienna tra il 22 e il 26 novembre.
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Presidente Taiwan, ‘sono certa che Usa ci difenderanno’
Lo ha affermato in un’intervista alla Cnn
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
00:24
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La presidente di Taiwan Tsai Ing-wen in una intervista alla Cnn si è detta sicura e fiduciosa che gli Stati Uniti difenderanno l’isola in caso di aggressione della Cina.

Le dichiarazioni della leader di Taipei seguono quelle del presidente americano Joe Biden che giorni fa, nel corso di un dibattito televisivo, aveva detto che gli Usa difenderanno Taiwan da un’aggressione di Pechino, anche se la Casa Bianca si era affrettata a correggere il tiro sostenendo che la linea di Washington non cambia.
Secca era stata la replica della Cina: “Biden sbaglia ad alimentare false aspettative, non accetteremo mai interferenze su tale questione”.
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Brasile:banca centrale alza tassi al 7,75,massimo dal 2002
Possibile nuovo rialzo a inizio dicembre
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BRASILIA
28 ottobre 2021
01:21
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La banca centrale del Brasile ha alzato il suo tasso di interesse di riferimento di 150 punti base, al 7,75%, il maggiore aumento dal 2002, nel tentativo di fermare la corsa dell’inflazione.

L’aumento, in linea con le aspettative degli analisti, è il sesto consecutivo per la più grande economia dell’America Latina, la cui ripresa dalla pandemia sta subendo un colpo a causa dell’impennata dei prezzi.
È stato deciso all’unanimità dai nove membri del comitato di politica monetaria della banca, che hanno affermato in un comunicato che un aumento “della stessa entità” potrebbe emergere dalla prossima riunione, all’inizio di dicembre.
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Sudan: raffica di arresti tra gli oppositori
Blindati e uomini armati affrontano i manifestanti in strada
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KHARTUM
28 ottobre 2021
05:37
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Le forze di sicurezza sudanesi hanno effettuato una raffica di arresti di attivisti e manifestanti nel tentativo di porre fine all’opposizione al colpo di Stato del generale Abdel Fattah al-Burhane.

Ieri sera alcuni soldati hanno affrontato i manifestanti determinati a mantenere le barricate e lo sciopero generale.

Scontri sono avvenuti, in particolare, nel distretto di Bourri, a est di Khartum, dove centinaia di manifestanti hanno lanciato sassi, e nel sobborgo di Khartum-Nord dove le forze di sicurezza hanno usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma.
In serata il ministero dell’Informazione, fedele al governo deposto, ha dichiarato in un comunicato che le forze di sicurezza stanno rafforzando il controllo sulla capitale: “Quartieri e strade sono stati bloccati da mezzi blindati e uomini armati” e “donne trascinate a terra”. Ha inoltre esortato la comunità internazionale a indagare sugli abusi commessi contro manifestanti disarmati.
Intanto l’Unione Africana e la Banca Mondiale hanno aumentato la pressione sull’esercito: la prima ha sospeso il Sudan dai suoi orgsanismi e la seconda ha cessato i suoi aiuti, vitali per questo povero Paese sprofondato nella stagnazione economica e nel conflitto.
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Ecuador:secondo giorno di proteste contro aumenti carburante
37 arresti e almeno 7 feriti, anche agenti e un giornalista
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QUITO
28 ottobre 2021
06:49
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Nativi e agricoltori in Ecuador sono al secondo giorno di protesta contro l’aumento dei prezzi del carburante, mentre è stato di emergenza in tutto il Paese.

Martedì scorso 37 persone sono state arrestate e cinque agenti di polizia, un giornalista e almeno un manifestante sono rimasti feriti nella mobilitazione più imponente da quando il presidente conservatore Guillermo Lasso si è insediato a maggio.

Due soldati che erano stati trattenuti dai manifestanti sono stati rilasciati ieri sera dopo l’intervento della Croce Rossa.
Alcuni manifestanti hanno eretto barricate bloccando diveresi tratti dell’autostrada panamericana, che collega Quito con la Colombia.
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Capo militari Usa, preoccupano test missili ipersonici Cina
Forze Pechino in ‘rapida espansione’. Abbiamo rivissuto Sputnik
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28 ottobre 2021
07:52
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La Cina dal punto di vista militare è in “rapida espansione” ed è “molto preoccupante” che Pechino abbia sperimentato dei missili strategici ipersonici la scorsa estate.
Lo ha dichiarato in un’intervista all’agenzia Bloomberg il generale Mark Milley, capo di stato maggiore delle Forze armate Usa, che sui presunti test cinesi – peraltro negati da Pechino, che ha parlato di collaudi spaziali – ha detto che l’America ha rivissuto lo shock dello Sputnik.
Cioè del successo dell’Unione sovietica nell’inaugurare la corsa spaziale con il lancio nel 1957 del primo satellite nello spazio, che batté sul tempo di Stati Uniti.
I missili ipersonici – l’ultima generazione di armi strategiche – sono in grado di trasportare testate nucleari a grandi distanze volando fino a cinque volte la velocità del suono, sono molti più manovrabili rispetto ai missili balistici e sono praticamente impossibili da intercettare con le tecnologie di difesa antimissile e la difesa aerea attuali. Sono già stati sperimentati con successo due anni fa dalla Russia e, recentemente, dalla Corea del Nord.
Recentemente il Financial Times ha detto che i test cinesi hanno “scioccato” l’America. “Ciò che abbiamo visto – ha detto il gen. Milley – rappresenta un evento molto significativo, il collaudo di un sistema d’arma ipersonico. Ed è molto preoccupante”, considerando anche i recenti fallimenti di analoghi test compiuti da Washington. “Non so se sia un po’ un ‘momento Sputnik’, ma c’è andato molto vicino. Ha catturato tutta la nostra attenzione”, ha proseguito il militare americano. Milley ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno lavorando a rafforzare i loro sistemi di difesa e su un proprio progetto di missile ipersonico.
Il capo dei militari statunitensi ha inoltre ricordato come l’esercito cinese fino al 1979 fosse una “enorme fanteria formata essenzialmente da contadini”, trasformandosi oggi in forze armate “molto capaci che coprono ogni campo della difesa e con ambizioni globali”.
Il portavoce del Pentagono, John Kirby – scrive la Bbc -, non ha commentato, limitandosi a dire, a proposito dei test ipersonici: “Non è una tecnologia a noi aliena e ci stiamo ragionando già da tempo”.
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La Cina dal punto di vista militare è in “rapida espansione” ed è “molto preoccupante” che Pechino abbia sperimentato dei missili strategici ipersonici la scorsa estate.
Lo ha dichiarato in un’intervista all’agenzia Bloomberg il generale Mark Milley, capo di stato maggiore delle Forze armate Usa, che sui presunti test cinesi – peraltro negati da Pechino, che ha parlato di collaudi spaziali – ha detto che l’America ha rivissuto lo shock dello Sputnik.
Cioè del successo dell’Unione sovietica nell’inaugurare la corsa spaziale con il lancio nel 1957 del primo satellite nello spazio, che batté sul tempo di Stati Uniti.
I missili ipersonici – l’ultima generazione di armi strategiche – sono in grado di trasportare testate nucleari a grandi distanze volando fino a cinque volte la velocità del suono, sono molti più manovrabili rispetto ai missili balistici e sono praticamente impossibili da intercettare con le tecnologie di difesa antimissile e la difesa aerea attuali. Sono già stati sperimentati con successo due anni fa dalla Russia e, recentemente, dalla Corea del Nord.
Recentemente il Financial Times ha detto che i test cinesi hanno “scioccato” l’America. “Ciò che abbiamo visto – ha detto il gen. Milley – rappresenta un evento molto significativo, il collaudo di un sistema d’arma ipersonico. Ed è molto preoccupante”, considerando anche i recenti fallimenti di analoghi test compiuti da Washington. “Non so se sia un po’ un ‘momento Sputnik’, ma c’è andato molto vicino. Ha catturato tutta la nostra attenzione”, ha proseguito il militare americano. Milley ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno lavorando a rafforzare i loro sistemi di difesa e su un proprio progetto di missile ipersonico.
Il capo dei militari statunitensi ha inoltre ricordato come l’esercito cinese fino al 1979 fosse una “enorme fanteria formata essenzialmente da contadini”, trasformandosi oggi in forze armate “molto capaci che coprono ogni campo della difesa e con ambizioni globali”.
Il portavoce del Pentagono, John Kirby – scrive la Bbc -, non ha commentato, limitandosi a dire, a proposito dei test ipersonici: “Non è una tecnologia a noi aliena e ci stiamo ragionando già da tempo”.
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Delegazione Usa ad Ankara per risolvere disputa sugli F-35
La Turchia vuole comprare equipaggiamento militare e F-16 da Usa
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ISTANBUL
28 ottobre 2021
09:19
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Una delegazione del Dipartimento della Difesa americano si è incontrata ieri ad Ankara con funzionari del ministero della Difesa turco per discutere su come risolvere la disputa sui caccia F-35 e sul possibile acquisto di F-16 da parte della Turchia.
Ne dà notizia un comunicato del Dipartimento della Difesa Usa che definisce il colloquio come “produttivo” menzionando un futuro incontro in programma a Washington nei prossimi mesi.
La questione è stata affrontata anche in una telefonata tra il consigliere per la Sicurezza Nazionale americano, Jake Sullivan e Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Gli Usa avevano sanzionato la Turchia per l’acquisto nel 2019 del sistema di difesa missilistico russo S-400 escludendo Ankara dal programma di cooperazione militare sulla produzione di caccia F-35. Recentemente il presidente Erdogan aveva affermato che la somma di 1.4 miliardi di dollari, già pagata dalla Turchia per gli F-35, sarebbe dovuta essere “in un modo o nell’altro” restituita e aveva menzionato la possibilità di utilizzare quel denaro per l’acquisto di F-16 ed equipaggiamento militare recentemente richiesto da Ankara. Il capo di Stato turco vorrebbe discutere della questione direttamente con il presidente americano Joe Biden a margine della conferenza dell’Onu sul Clima in programma nei prossimi giorni a Glasgow.
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In Tunisia +150% di denunce per tratta esseri umani e stupro anche su minori
Presto un programma di politiche pubbliche ad hoc
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TUNISI
28 ottobre 2021
09:21
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Le denunce per casi di tratta di esseri umani nel 2020 ha registrato un picco senza precedenti in Tunisia (+150%) rispetto al 2019, secondo la ministra tunisina per le Donne, la Famiglia e gli Anziani, Amel BelHaj Moussa, e quasi la metà di esse sono anche casi di stupro su minori.

Parlando alla presentazione del rapporto annuale dell’Autorità nazionale per la lotta alla tratta di persone (Inltp) Nel 2020 le denunce sono state 451 contro le 181 nel 2019.
I casi di abusi sessuali su minori hanno rappresentato il 44,3% delle segnalazioni. La ministra ha parlato inoltre dello sfruttamento dei bambini nella criminalità organizzata, del lavoro forzato, degli abusi sessuali e dell’accattonaggio.
Gli abusi sessuali hanno registrato un aumento del 32% rispetto al 2019; analogamente, il tasso di tratta di bambini è aumentato, raggiungendo il 62,5%.
Moussa ha ribadito l’impegno a combattere la tratta di esseri umani attraverso l’attuazione di diversi programmi e meccanismi.
Un progetto di politica pubblica integrata per la protezione dell’infanzia dei bambini sarà presto sottoposto all’approvazione di un Consiglio dei ministri, in attesa della finalizzazione di un disegno di legge sulla protezione degli anziani, ha aggiunto.
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Delegazione Usa ad Ankara per risolvere disputa sugli F-35 (2)
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ISTANBUL
28 ottobre 2021
09:35
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Il ministero della Difesa di Turchia ha espresso in un comunicato la disponibilità a continuare il colloquio con il Dipartimento della Difesa americano per risolvere la disputa sugli F-35.
La questione era stata discussa ieri da funzionari della Difesa di Usa e Turchia in un incontro ad Ankara.

A causa dell’acquisto del sistema di difesa missilistico turco S-400 dalla Russia nel 2019, il 23 settembre gli Usa hanno escluso Ankara dal programma di cooperazione militare sui caccia F-35.
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Assistente regista Rust ammette, non ho controllato pistola
Prima di passarla a Alec Baldwin
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
10:09
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L’assistente regista del film ‘Rust’, David Halls, ha ammesso di non aver controllato tutte le pallottole della pistola di scena che lui stesso ha passato ad Alec Baldwin prima della tragedia che ha portato alla morte della cineoperatrice Halyna Hutchins.
L’ammissione emerge dal verbale stilato dopo gli interrogatori seguiti al mandato di perquisizione.
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Brexit: due pescherecci britannici fermati dalla Francia
Da gendarmeria nella baia della Senna. Uno rischia sequestro
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PARIGI
28 ottobre 2021
10:43
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Due navi da pesca britanniche sono state fermate dalla gendarmeria marittima francese per dei controlli nella baia della Senna, sulla Manica, e uno dei due pescherecci è stato dirottato sul porto di Le Havre con la scorta da una pattuglia della gendarmeria.
Lo ha annunciato su Twitter il ministero francese per il Mare.

Il primo è stato solo multato per “intralcio ai controlli”, mentre il secondo rischia sanzioni penali, il sequestro del natante e la confisca del prodotto della pesca perché non sarebbe in possesso di una licenza valida.
Questi controlli, abituali nella stagione della pesca alle patelle, “rientra anche nell’inasprimento dei controlli sulla Manica nell’ambito delle discussioni sulle licenze di pesca fra il Regno Unito e la Commissione europea”, seguite alla Brexit.
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Merkel con Scholz ai bilaterali a margine del G20
Cancelliere in pectore della nuova coalizione ‘semaforo’
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BERLINO
28 ottobre 2021
12:37
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La cancelliera Angela Merkel condurrà i colloqui bilaterali a margine del G20 di Roma insieme al ministro delle Finanze e cancelliere in pectore della nuova coalizione ‘semaforo’ Olaf Scholz.
Lo ha reso noto il governo tedesco.
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G20: Bolsonaro in Veneto per cittadinanza onoraria
Dopo Anguillara a basilica S.Antonio, frati e Diocesi contrari
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PADOVA
28 ottobre 2021
13:26
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Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, verrà di persona lunedì prossimo, primo novembre, a ritirare la cittadinanza onoraria di Anguillara Veneta, il Comune padovano da cui discende la sua famiglia e che nei giorni scorsi ha approvato il conferimento dell’onorificenza.

Il Prefetto di Padova, Raffaele Grassi, ha riunito il Comitato provinciale per l’ordine pubblico, in cui ha affrontato gli aspetti organizzativi dell’arrivo in Veneto del presidente brasiliano, che avverrà al termine dei lavori del G20 a Roma.

Dopo la visita ad Anguillara, è previsto che Bolsonaro compia una visita alla Basilica di Sant’Antonio, di cui è devoto. Si tratterà tuttavia di una visita a carattere privato: nessuno, nella città euganea, si è detto disposto ad accogliere il presidente brasiliano. Non è prevista accoglienza da parte dei frati della Basilica, né della Diocesi padovana, che già ieri attraverso il proprio sito internet aveva espresso ‘forte imbarazzo’ per la decisione di Anguillara. Sono anche previste iniziative di protesta da parte di gruppi di sinistra.
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Ue, G20 punta al 70% della popolazione mondiale vaccinata
‘Nel 2022 noi produrremo 3,5 mld dosi,la maggioranza all’export’
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BRUXELLES
28 ottobre 2021
13:28
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“Dal punto di vista della pandemia l’obiettivo principale è l’impegno del G20 a raggiungere il target del 70% della popolazione vaccinata nel mondo.
L’Ue ha mantenuto la sua promessa: almeno una dose su due di quelle prodotte in Europa sono e saranno esportate nel mondo.

E il prossimo anno ci aspettiamo più di 3,5 miliardi di dosi di vaccini prodotte in Ue, la cui maggioranza sarà esportata”. Lo ha detto la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen nel corso della conferenza stampa sul G20 di Roma.
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Primo colloquio Macron-Morrison dopo la crisi dei sottomarini
Lo riferisce l’Eliseo
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PARIGI
28 ottobre 2021
13:40
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Primo colloquio tra Emmanuel Macron e il premier australiano Scott Morrison dopo la crisi legata alla mancata vendita dei sottomarini francesi all’Australia che ha suscitato l’ira di Parigi: è quanto riferisce l’Eliseo.

Durante il colloquio, precisa la presidenza francese, Macron ha detto che “spetta ormai al governo australiano proporre azioni concrete per indicare la volontà delle più alte autorità australiane di ridefinire le basi della nostra relazione bilaterale e di proseguire un’azione comune nell’area indopacifica”.

Francia e Australia sono stati al centro di una grave crisi diplomatica in seguito all’annuncio, il 15 settembre, di una nuova alleanza tra Canberra, Usa, e Regno Unito battezzato Aukus. Un partenariato che ha portato alla rescissione di un mega-contratto sulla fornitura di sottomarini francesi all’Australia e che ha suscitato la dura protesta di Parigi, con il richiamo in patria dell’ambasciatore francese a Washington.
Un fatto rarissimo.
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Riccardo Muti accademico onorario di Russia
Onorificenza consegnata a Vienna poi tournee, a Tokyo 3/11
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28 ottobre 2021
11:51
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Nella sede dell’Ambasciata Russa a Vienna, con una cerimonia ufficiale, il maestro Riccardo Muti è stato nominato Membro Onorario Straniero dell’Accademia delle Arti di Russia.
Nella lettera per comunicare l’elezione, inviata al Maestro in occasione del suo ottantesimo compleanno, Zurab K.
Tsereteli e Andrey A. Zolotov – Presidente e Vice Presidente dell’Accademia – avevano scritto: ”… la sua arte della direzione d’orchestra è un inestimabile gioiello della nostra epoca. Raccogliendo l’eredità degli immortali maestri della musica e del teatro italiani, lei ha donato nuovo vigore al mondo delle arti attraverso la sua ispirata interpretazione dei classici dell’opera e della musica sinfonica, nonché delle creazioni dei compositori russi. Lei dirige pagine di Mozart, Beethoven, Čajkovskij e di molti altri autori con la profondità, la raffinatezza, l’intelligenza e la serietà che le sono proprie, incarnando la versatilità dello spirito moderno. Le auguriamo, Maestro Muti, la gioia di Beethoven e la creatività di Mozart!”.
L’onoreficeienza è stata consegnata dall’ambasciatore Russo in Austria Dmitry Lyubinsky. Muti è a Vienna in questi giorni per le prove del nuovo tour (14 concerti) alla guida dei Wiener Philahmoniker che prenderà il via da Tokyo il 3 novembre.
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Covid: a Mosca chiusi bar, ristoranti e scuole fino al 7/11
(V. ‘Covid: Russia,40.096 casi in 24h, picco da…’ delle 10.17)
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MOSCA
28 ottobre 2021
13:42
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Per frenare la diffusione del Covid, a Mosca da oggi e fino al 7 novembre incluso – scrive la testata online Meduza – saranno chiusi bar e ristoranti, negozi che non vendono generi alimentari o altri beni ritenuti essenziali, saloni di bellezza, cinema, palestre e altre attività.
Anche le scuole sono per ora chiuse.
Restano aperti i negozi di alimentari e le farmacie. Altri servizi, come musei e teatri, funzionano con delle limitazioni. Bar e ristoranti possono effettuare servizi da asporto o a domicilio.
Il 20 ottobre, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che a causa della situazione epidemiologica in Russia saranno dichiarati “giorni non lavorativi” quelli dal 30 ottobre al 7 novembre ma col mantenimento della retribuzione.
Alcune autorità locali hanno però deciso di dar inizio alle restrizioni alcuni giorni prima. Meduza sottolinea che i “giorni non lavorativi”, oltre che nella città di Mosca, sono iniziati oggi nelle regioni di Mosca, Kaliningrad, Rostov, Smolensk e nella repubblica della Chakassia.

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Primo colloquio Macron-Morrison dopo la crisi dei sottomarini
Lo riferisce l’Eliseo
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PARIGI
28 ottobre 2021
13:40
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Primo colloquio tra Emmanuel Macron e il premier australiano Scott Morrison dopo la crisi legata alla mancata vendita dei sottomarini francesi all’Australia che ha suscitato l’ira di Parigi: è quanto riferisce l’Eliseo.

Durante il colloquio, precisa la presidenza francese, Macron ha detto che “spetta ormai al governo australiano proporre azioni concrete per indicare la volontà delle più alte autorità australiane di ridefinire le basi della nostra relazione bilaterale e di proseguire un’azione comune nell’area indopacifica”.

Francia e Australia sono stati al centro di una grave crisi diplomatica in seguito all’annuncio, il 15 settembre, di una nuova alleanza tra Canberra, Usa, e Regno Unito battezzato Aukus. Un partenariato che ha portato alla rescissione di un mega-contratto sulla fornitura di sottomarini francesi all’Australia e che ha suscitato la dura protesta di Parigi, con il richiamo in patria dell’ambasciatore francese a Washington.
Un fatto rarissimo.
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Covid: a Mosca chiusi bar, ristoranti e scuole fino al 7/11
(V. ‘Covid: Russia,40.096 casi in 24h, picco da…’ delle 10.17)
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MOSCA
28 ottobre 2021
13:42
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Per frenare la diffusione del Covid, a Mosca da oggi e fino al 7 novembre incluso – scrive la testata online Meduza – saranno chiusi bar e ristoranti, negozi che non vendono generi alimentari o altri beni ritenuti essenziali, saloni di bellezza, cinema, palestre e altre attività.
Anche le scuole sono per ora chiuse.
Restano aperti i negozi di alimentari e le farmacie. Altri servizi, come musei e teatri, funzionano con delle limitazioni. Bar e ristoranti possono effettuare servizi da asporto o a domicilio.
Il 20 ottobre, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che a causa della situazione epidemiologica in Russia saranno dichiarati “giorni non lavorativi” quelli dal 30 ottobre al 7 novembre ma col mantenimento della retribuzione.
Alcune autorità locali hanno però deciso di dar inizio alle restrizioni alcuni giorni prima. Meduza sottolinea che i “giorni non lavorativi”, oltre che nella città di Mosca, sono iniziati oggi nelle regioni di Mosca, Kaliningrad, Rostov, Smolensk e nella repubblica della Chakassia.
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Israele: Gb, riveda la sua decisione su nuove case coloni
Dopo critiche Usa e appello 12 Paesi Ue per stop a costruzioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
16:12
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Anche la Gran Bretagna, dopo gli Usa e 12 Paesi europei, chiede ad Israele di non procedere con la costruzione di 3.100 case per i coloni nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme est.
In una dichiarazione diffusa dal Foreign Office, il sottosegretario per il Medio oriente e il Nord Africa James Cleverly afferma: “Chiediamo al governo di Israele di tornare sulle sue decisioni del 24 e 27 ottobre per l’espansione delle unità abitative negli insediamenti nella Cisgiordania occupata e a Gerusalemme Est.
Gli insediamenti sono illegali per il diritto internazionale e rappresentano un ostacolo alla pace e alla stabilità”.
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Usa: Trump critica tassa Paperoni, ‘se ne andranno dal paese’
“Miliardari lasceranno Stati Uniti a bocca asciutta”
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NEW YORK
28 ottobre 2021
17:33
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I miliardari lasceranno gli Usa “a bocca asciutta” se saranno costretti a pagare piu’ tasse.
E’ il parere di Donald Trump, che ha criticato la cosiddetta ‘billionaires tax’, presentata dal democratico Ron Wyden, presidente della commissione finanze del Senato, secondo cui i miliardari pagheranno le tasse sulle plusvalenze dei loro asset per contribuire a finanziare l’agenda di Joe Biden su welfare e clima.

“Conosco tutti quei paesi gestiti in modo molto intelligente e sono tutti entusiasti di ciò che stanno facendo i maniaci della sinistra radicale in Congresso”, ha spiegato il tycoon in una nota. “Mi chiedo solo se mi sarà permesso di candidarmi di nuovo alla presidenza se mi trasferisco in un altro paese. No.
Immagino che mi limiterò a resistere, ma la maggior parte degli altri no!”, ha aggiunto.
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Usa: icona di speranza, statua della Libertà compie 135 anni
Fu inaugurata il 28 ottobre del 1886 nella baia di New York
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
28 ottobre 2021
17:39
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La statua della Libertà compie 135 anni.
Il monumento considerato simbolo di speranza e, appunto, di libertà in tutto il mondo fu inaugurato il 28 ottobre 1886 a Liberty Island nella baia di New York.
Divenne monumento nazionale insieme all’isola sulla quale si trova solo dal 1924. Sul piedistallo vi è inciso un sonetto intitolato ‘The New Colossus’, scritto dalla poetessa statunitense Emma Lazarus.
‘Miss Liberty’, com’è soprannominata, fu un dono del popolo francese agli Stati Uniti e fu realizzata dal francese Frédéric Auguste Bartholdi. La statua, con i suoi 93 metri d’altezza è visibile fino a 40 km di distanza, raffigura una donna che indossa una lunga toga e sorregge fieramente nella mano destra una fiaccola, simbolo del fuoco eterno della libertà, mentre nell’altra tiene una tavola con la data del giorno dell’Indipendenza americana, ossia il 4 luglio 1776.
Le catene spezzate ai piedi sono il simbolo della liberazione dal potere del sovrano dispotico mentre la corona sulla testa ha sette punte che rappresentano i sette mari e, in origine, i sette continenti.
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Russia: sondaggio, approvazione operato Putin sale al 67%
Ad agosto era al 61 per cento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
28 ottobre 2021
17:45
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Il 67% dei russi approva l’operato del presidente russo Vladimir Putin, un dato in aumento rispetto al 64% di settembre e al 61% di agosto: è quanto emerge da un sondaggio del centro demoscopico Levada pubblicato sul sito internet dell’ente e ripreso dal Moscow Times.
Il sondaggio è stato condotto dal 21 al 27 ottobre tra 1.636 rispondenti di 137 città e cittadine della Russia.

Il Moscow Times sottolinea che il rating di approvazione di Putin è comunque inferiore a quello registrato dopo che la Russia si è annessa di fatto la Crimea nel 2014 strappandola all’Ucraina con un’invasione di uomini armati e senza insegne di riconoscimento e un controverso referendum. Secondo diversi analisti, negli anni passati l’aumento dell’età pensionabile e i problemi economici hanno ridotto la popolarità di Putin.
Nel sondaggio di Levada, appare in salita anche il livello di approvazione della Duma, passato al 43% dopo il 37% registrato ad agosto e il 40% registrato a settembre.
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Cop26: von der Leyen, è momento verità, agire con urgenza
‘Ue dirà al mondo che ripresa riducendo emissioni è possibile’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
28 ottobre 2021
17:51
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“Bisogna agire con urgenza, Cop26 sarà il momento della verità”.

Lo ha detto la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen nella conferenza stampa sul G20 e la Cop26.

Sul clima “abbiamo bisogno di leadership, l’Europa è il primo continente sulla strada per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Vogliamo dire al mondo che si può crescere economicamente e ridurre le emissioni”, ha sottolineato von der Leyen. Quindi la presidente della commissione si è soffermata sul dossier finanziamenti. “Registriamo dei progressi per i Paesi più vulnerabili ma dobbiamo fare di più. L’ Ue e i suoi Stati membri sono già i principali donatori sui finanziamento per il clima con più di 25 miliardi di dollari all’anno. Mi aspetto che questa cifra possa aumentare nei prossimi giorni e mi impegno a garantire un’integrazione di 5 miliardi fino al 2027”, ha dichiarato.
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Corea Nord: Seul, Kim Jong-un ha perso 20 kg e non è malato
Intelligence, ipotesi di riuso combustibile centrale di Yongbyon
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PECHINO
28 ottobre 2021
17:56
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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha perso 20 chilogrammi e non sembra avere alcun problema di salute: l’intelligence di Seul è tornata a esprimersi sulla rapida perdita di peso del supremo comandante parlando nella periodica audizione parlamentare a porte chiuse, tenuta oggi.

Smentendo le voci sulla possibilità che Pyongyang possa avere usato un sosia nelle ultime apparizioni pubbliche di Kim, i vertici del National Intelligence Service (Nis) hanno riferito, nel resoconto dell’agenzia Yonhap, di aver il leader avesse raggiunto un peso massimo di circa 140 chilogrammi, prima che il rapido dimagrimento fosse visibile già a giugno.

Le condizioni di salute di Kim sono oggetto di periodiche speculazioni a causa delle pesanti implicazioni politiche sulla stabilità del Paese nell’apparente mancanza di un erede designato alla successione e alla guida dello Stato eremita.
Le valutazioni dell’intelligence sudcoreana sono il risultato di studi compiuti aiutandosi con la tecnologia, come l’intelligenza artificiale e altri metodi scientifici, ha riferito il deputato del Partito Democratico Kim Byung-kee, a fine riunione.
L’evento ha permesso anche di discutere la questione nucleare: Pyongyang potrebbe aver riciclato le barre di combustibile in uso nella centrale di Yongbyon, tra febbraio e luglio scorsi, per ottenere plutonio per gli armamenti.
Infine, una particolarità segnalata dai vertici del Nis: Kim negli ultimi tempi ha fatto rimuovere dallo sfondo degli incontri ufficiali i ritratti del padre, Kim Jong-il, e del nonno, Kim Il-sung, fondatore e ‘presidente eterno’ della Corea del Nord. Anzi, alla Self-Defense 2021, la fiera sulle capacità di autodifesa tenuta a Pyongyang intorno al 10 ottobre per celebrare i 76 anni della fondazione del Partito dei Lavoratori, sono apparsi tra nuovi missili i grandi ritratti del leader con le divise militari bianche da ‘commander in chief’.
Quanto alle difficoltà economiche del Nord, il Nis ha stimato che l’interscambio tra Nord e Cina ha toccato i 185 milioni di dollari nei primi nove mesi del 2021, pari a un terzo di quello dell’anno precedente.
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Civil 20 a Draghi, da G20 concretezza non solo buoni propositi
Lettera aperta della rete della società civile al premier
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
18:14
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“Il mondo che vogliamo non è quello dei forti che sono generosamente capaci di accogliere i più deboli, ma quello costruito condividendo le vulnerabilità e i talenti di tutte e di tutti”.
E’ un passaggio della lettera aperta inviata al presidente del consiglio Mario Draghi da parte del Civil 20, rete della società civile internazionale che dialoga con i governi del G20.
Riconosciuto come Engagement Group ufficiale del G20, è formato da oltre 560 organizzazioni e reti internazionali provenienti da più di 100 Paesi.
Ricordando i mali del pianeta e i ritardi della politica, dalla malnutrizione alle disuguaglianze, dal cambiamento climatico alle conseguenze della pandemia, Civil 20 fa appello a Draghi “affinché l’imminente summit del G20 e la successiva COP26 siano occasione per mostrare la capacità di dar seguito a enunciazioni e buoni propositi con azioni concrete ed efficaci”. E manifesta anche “preoccupazione per l’allarmante restringimento dello spazio di ascolto delle proposte della società civile” Nella lettera, Civil 20 ricorda il Policy Pack e il Final Communiqué presentato il 7 ottobre e sottolinea una serie di “punti essenziali” proposti modificando le priorità presentate dalla presidenza italiana del G20 ‘People, Planet, Prosperity’ in ‘People, Planet, Democracy’.
“Promuovere i diritti umani, la parità di genere, l’equità e l’inclusione, così da accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 e l’attuazione dell’Accordo di Parigi” è una delle chiavi fondamentali secondo Civil 20 che chiede di “garantire un approccio sistemico alle crisi sanitarie, climatiche, naturali e sociali affinché non si lasci indietro nessuno” ma anche di “favorire l’allargamento dello spazio fiscale nei Paesi a basso e medio reddito, gravati dalle esigenze di spesa dovute alla pandemia, attraverso una più robusta iniziativa sul debito” e “garantire il rispetto dei diritti umani, dello stato di diritto e della libertà di espressione”.
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G20: per sicurezza vertice 5.300 rinforzi a Roma
Comitato nazionale vaglia misure.Lamorgese,massimo coordinamento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
28 ottobre 2021
15:20
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Oltre al personale dei presidi territoriali saranno impiegati a Roma per il G20 di sabato e domenica prossimi 5.296 unità di rinforzo, di cui 2.542 della Polizia di Stato, 1.774 dell’Arma dei carabinieri, 580 della Guardia di finanza e 400 unità delle Forze armate, in virtù di un’apposita e temporanea estensione del contingente dell’Operazione “Strade Sicure” riservato a Roma, che sale così complessivamente a circa 2.000 militari.
Così il Viminale al termine del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per fare il punto sulle misure.
Lamorgese ha ribadito l’esigenza che “venga costantemente garantito il massimo livello di coordinamento e di raccordo tra tutte le componenti del sistema sicurezza, sia nella fase di prevenzione sia in quella di controllo e di vigilanza del territorio”.
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Lagarde, prezzi energetici sono rischio per potere acquisto
Bce,tassi fermi e nessun rialzo in 2022.Acquisti Ppe fino marzo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
15:26
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Le strozzature nel commercio globale “stanno offuscando le prospettive” per l’attività economica nei prossimi trimestri, e il rialzo dei prezzi energetici “potrebbe ridurre il potere d’acquisto nei mesi a venire”.
Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo in cui si è deciso di lasciare i tassi invariati (il tasso principale a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%) e di far proseguire gli acquisti del programma pandemico fino a marzo.
Lagarde ha anche allontanato l’ipotesi di una stretta monetaria nel “prossimo futuro”, spiegando che “le condizioni per un rialzo dei tassi non hanno probabilità di verificarsi nella tempistica attesa dai mercati” , ossia nel 2022. Anche perchè l’inflazione, attesa in ulteriore rialzo nei prossimi mesi, “nelle attese della Bce scenderà nel corso del 2022”.
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Covid: nuovo piano Oms, servono 23,4 miliardi per 12 mesi
Per aiutare i Paesi più poveri a lottare contro la pandemia
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GINEVRA
28 ottobre 2021
16:42
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L’Oms ha annunciato un nuovo piano di lotta alla pandemia da Covid-19 nei Paesi poveri e chiede 23,4 miliardi di dollari per i prossimi 12 mesi per finanziarlo.

Il partenariato delle principali agenzie sanitarie del mondo (l’acceleratore Act) “ha bisogno di 23,4 miliardi di dollari per aiutare i Paesi più a rischio a procurarsi e dispiegare strumenti di lotta al Covid sin da ora e fino a settembre 2022”, riferisce un comunicato dell’Oms, sottolineando che si tratta di una cifra minuscola rispetto alle migliaia di miliardi di dollari di perdite economiche dovute alla pandemia e al costo dei piani di rilancio.
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Clima: Erdogan, oltre 3 mld di dollari in aiuti alla Turchia
Ankara ha recentemente ratificato l’accordo di Parigi
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ISTANBUL
27 ottobre 2021
17:35
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La Turchia si aspetta un finanziamento di oltre 3 miliardi di dollari dal Green Climate Fund per portare avanti iniziative che affrontino il cambiamento climatico.
“Recentemente è stato firmato un memorandum d’intesa, per cui abbiamo negoziato a lungo, che riguarda un finanziamento di 3,157 miliardi di dollari dal Green Climate Fund al nostro Paese” ha affermato oggi Erdogan durante la riunione del gruppo parlamentare del suo partito Akp.

Ankara ha recentemente ratificato l’accordo sul Clima di Parigi diventando uno degli ultimi Paesi al mondo a farlo. Per molto tempo la Turchia ha negoziato tentando di essere classificata dal Green Climate Fund come un Paese in via di sviluppo, e non come uno Stato sviluppato, in modo tale da poter accedere a un maggiore aiuto finanziario per progetti riguardanti il cambiamento climatico.
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Assange: chiuso processo d’appello, ora lunga attesa verdetto
Difesa contro estradizione Gb a Usa, sarebbe condanna a morte
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LONDRA
28 ottobre 2021
19:30
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Processo d’appello chiuso, è tempo di attesa per verdetto di secondo grado della giustizia britannica sulla contestatissima richiesta di estradizione negli Usa di Julian Assange: il 50enne australiano fondatore di WikiLeaks che Washington insegue senza tregua da oltre 10 anni, dopo essere stata messa in imbarazzo dalla diffusione di una montagna di documenti segreti, inclusi file del Pentagono su crimini di guerra commessi in Afghanistan e Iraq.

Il braccio di ferro giudiziario ha esaurito oggi una nuova fase cruciale, con la seconda e ultima udienza del procedimento, innescato dal ricorso del team legale che rappresenta il governo americano contro il no all’estradizione opposto nel gennaio scorso da una giudice londinese di primo grado alla consegna dell’ex primula russa agli Usa, sulla base di un asserito pericolo di suicidio legato – secondo una perizia – al prevedibile trattamento giudiziario e carcerario.
Oltreoceano, il ricercato, accusato di pirateria informatica e addirittura di spionaggio, rischia una condanna monstre 175 anni di galera.
Ora non resta che attendere la nuova sentenza, prevista orientativamente fra 6-8 settimane: i due giudici d’appello – lord Ian Burnett e lord Timothy Holroyde – si sono peraltro riservati una scadenza, sottolineando a fine audizioni d’avere raccolto dalle due parti “molti elementi su cui riflettere” e lasciando intendere di volersi prendere il tempo necessario.
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Usa: nuova tecnica Dna, identificato discendente Toro Seduto
Grazie a campione capelli. E’ 73/enne pronipote del sud Dakota
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NEW YORK
28 ottobre 2021
18:33
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Una nuova tecnica nell’analisi del Dna ha consentito di identificare con certezza l’ultimo discendente in vita di Toro Seduto.
Si tratta di Ernie LaPointe, 73 anni, del sud Dakota, ora formalmente riconosciuto come pronipote del famoso capo tribù dei Sioux Hunkpapa.

Gli scienziati hanno impiegato 14 anni per sviluppare una tecnica che permettesse di analizzare un Dna autosomico (ossia un cromosoma che non contiene informazioni genetiche specifiche sulla caratterizzazione sessuale dell’ individuo) nei frammenti genetici estratti dai capelli provenienti da una ciocca tagliata da un medico dell’esercito dopo che Toro Seduto fu ucciso dalla polizia dei nativi americani nel 1890 per conto del governo Usa. Il medico conservò anche le sue calzamaglie di lana.
Secondo Eske Willerslev, docente alla University of Cambridge che si e’ occupato della ricerca, questo nuovo metodo di analisi del Dna consentirà di stabilire relazioni familiari tra persone morte da molto tempo e loro discendenti ancora vivi, così come anche di aiutare le indagini forensi in caso di scarsità di prove per il Dna.
LaPointe si considerava da sempre un discendente celebre capo Sioux, e ha anche scritto un libro ‘Sitting Bull: His Life and Legacy’, e tenuto conferenze in Usa e all’estero sul suo leggendario antenato.
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Reali Belgio in Italia da 1 a 3 dicembre, vedono Mattarella
Lo ha annunciato la Casa reale
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BRUXELLES
28 ottobre 2021
19:36
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Il Re e la Regina dei Belgi, Filippo e Mathilde dal primo al tre dicembre saranno in visita di Stato in Italia, su invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Ad annunciarlo è la Casa Reale del Belgio in un tweet che conclude scrivendo, in italiano, “a presto!”.
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G20: von der Leyen arrivata a Roma, domani al via incontri
In vista del vertice di sabato e domenica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 ottobre 2021
21:14
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La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, è arrivata a Roma per partecipare al summit del G20 di sabato e domenica.
Nella giornata di domani, von der Leyn comincerà una serie di incontri bilaterali con le delegazioni in vista del vertice.
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G20: per Jill Biden tè con moglie Draghi, poi da Brigitte Macron
Lunedì in una scuola nella base navale Usa a Napoli
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
21:15
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Un tè con la moglie del premier Mario Draghi e un incontro con la première Dame Brigitte Macron.

Sono due degli appuntamenti del programma della first lady americana Jill, durante i bilaterali di Joe Biden domani a Roma, alla vigilia del G20.
Lo rende noto la Casa Bianca. Lunedì invece la moglie del presidente Usa visiterà nel capoluogo partenopeo la Naples Middle High School nella base navale americana, facendo un intervento e incontrando studenti e insegnanti.
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Usa: ex governatore Ny Cuomo accusato di crimini sessuali
L’incriminazione a due mesi dalle sue dimissioni
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WASHINGTON
28 ottobre 2021
22:08
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L’ex governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, dovrà rispondere del reato di crimini sessuali.
Lo riporta la Nb citando fonti giudiziarie.
Cuomo si era dimesso due mesi fa in seguito alle indagini sulle accuse di molestie da parte di diverse donne.
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G20: atterrato a Fiumicino l’aereo di Joe Biden
Oggi incontra il Papa, Draghi, Mattarella e Macron
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ROMA
29 ottobre 2021
02:48
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E’ atterrato poco dopo le 2.30 all’aeroporto romano di Fiumicino l’aereo del presidente degli Usa, Joe Biden.

Biden prenderà parte al vertice del G20 – il primo incontro di persona dall’inizio della pandemia – prima di dirigersi a Glasgow per il vertice sul clima COP26.
Il presidente statunitense e la first lady Jill saranno ricevuti oggi dal Papa, poi Biden avrà bilaterali con il premier Mario Draghi, col presidente della repubblica Sergio Mattarella e con il presidente francese Emmanuel Macron.
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Maneskin live a NY, concerto delirio modello Stones
Band debutta in USA e arriva candidatura American Music Awards
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NEW YORK
28 ottobre 2021
19:31
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Al motto di ‘Italy does it better’ i Maneskin superano a pieni voti il debutto musicale a New York.
Con un concerto tutto esaurito al Bowery Ballroom a Manhattan dove la scatenata band italiana, formata da Damiano David (voce), Victoria De Angelis (basso), Thomas Raggi (chitarra) ed Ethan Torchio (batteria) ha mandato in delirio il pubblico per quasi un’ora e mezza.

Con i loro stile genderless, vestiti di rosso e viola che non tema la sfida della scaramanzia, tra provocazioni e lanci tra il pubblico, i fab four italiani, la cui età combinata non arriva a cento anni, hanno portato alta la bandiera del rock italiano, dimostrando di avere tutti i titoli per diventare un successo a livello internazionale e fuori dai confini europei.
Tredici brani in scaletta, più un bis, tra cui hit come ‘Zitti e buoni’ (con cui hanno trionfato a Eurovision), ‘Mammamia’, ‘In nome del padre’, ‘Beggin’ (cover della canzone resa famosa negli anni ’60 dal gruppo americano Four Seasons) i Maneskin si sono mossi sul palcoscenico con la stessa sicurezza e fiducia dei grandi del rock. Spontaneo associarli ai Rolling Stones con Damiano come un Mick Jagger di nuova generazione. E non a caso la band aprirà il prossimo 6 novembre a Las Vegas il concerto degli Stones.
Con un percorso simile a quello dei Beatles, la band è sbarcata negli Stati Uniti ed è entrata nelle case di milioni di americani grazie al passaggio in uno talk show notturno, The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, dove hanno eseguito ‘Beggin’ e ‘Mammamia’. Lo stesso fecero i Beatles nel 1964 presentandosi sul palco dell’Ed Sullivan Show e anche loro sbancarono in Usa grazie ad una cover, quella di ‘Twist and Shout’. Prima di esibirsi all’Allegiant Stadium di Las Vegas sullo stesso palco di un monumento del rock come i Rolling Stones, i Maneskin saranno il primo novembre al Roxy Theatre a West Hollywood a Los Angeles. E in serata la notizia che la corsa inarrestabile prevede ora anche la candidatura agli American Music Awards con Beggin’ nella categoria Trending Song.
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Borsa: Tokyo, apertura poco variata (+0,12%)
Cambi: yen stabile su dollaro ed euro
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TOKYO
29 ottobre 2021
02:22
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La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana all’insegna della cautela, malgrado l’accelerazione degli indici azionari statunitensi, nell’ultimo weekend che precede il risultato elettorale in Giappone, con l’incertezza che si profila per la coalizione di governo.

L’indice Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,12% a quota 28.855.56, e un guadagno di 35 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 113,60, e sull’euro a 132,80.
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Colombia: coltivatori coca rilasciano 180 soldati trattenuti
Due giorni fa la cattura dei militari
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BOGOTÀ
29 ottobre 2021
03:11
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Il difensore civico (ombudsman) del dipartimento del Norte de Santander, in Colombia, ha reso noto che i coltivatori di coca che due giorni fa avevano circondato e bloccato, in una sorta di sequestro, 180 soldati della 2/a divisione dell’esercito, li hanno rilasciati ieri.
Lo riferisce Radio Blu di Bogotà.

L’iniziativa, hanno indicato le associazioni contadine di Tibu, nella regione del Catatumbo, avevano deciso di bloccare i soldati, appartenenti a sei plotoni dell’esercito, in segno di protesta per l’eccessivo rigore nel processo di sradicamento delle foglie di coca nelle piantagioni della zona. Ma ora, si è appreso, hanno concordato di mettere fine alla loro azione.
L’ufficio dell’ombudsman, da parte sua, ha confermato di avere intenzione di svolgere un’opera di garante per un eventuale dialogo fra i contadini e le autorità municipali, dipartimentali e nazionali, per definire un piano di sradicamento “graduale” delle foglie di coca.
Un programma, ha chiarito, che deve andare di pari passi con iniziativa di sostituzione agricola per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale.
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Schwarzenegger a leader G20, da stupidi non lottare per ambiente
L’ex Terminator. ‘Comprare a km 0 e ridurre consumo di carne’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 ottobre 2021
08:41
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Chi sostiene che la lotta al cambiamento climatico rischia di danneggiare l’economia è uno “stupido” o un “bugiardo”.
Parola di Arnold Schwarzenegger che alla vigilia del G20 di Roma e in vista della Cop26 rivolge un appello ai leader mondiali.
In un’intervista alla Bbc, l’ex governatore della California ha espresso particolare allarme per l’inquinamento atmosferico e i gas serra provenienti dalle navi suggerendo che la misura più efficace in questo senso è comprare a chilometro zero. “Bisogna acquistare prodotti locali. Ogni volta che si compra qualcosa che viene dall’estero, si fa un danno all’ambiente”.
L’attore divenuto famoso con la saga di Terminator è da anni impegnato su temi ambientalisti. Dal 2003 al 2011, quando era governatore della California, ha varato una serie di misure a favore delle energie rinnovabili fissando obiettivi per ridurre i gas di scarico e le emissioni di gas serra. Di recente ha anche dichiarato di aver ridotto il consumo di carne di circa tre quarti negli ultimi anni. “Da quando mangio più verdure e seguo una dieta più vegetariana, il mio cardiologo ha detto che le mie arterie hanno smesso di restringersi”, ha detto sottolineando che la rinuncia alla carne non è stato un “sacrificio” ma un “guadagno”.
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Usa, Erdogan e Biden si incontreranno a Glasgow
Lo conferma il consigliere per la Casa Bianca Sullivan
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
29 ottobre 2021
09:56
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Il presidente americano Joe Biden incontrerà il capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan a margine della conferenza dell’Onu sul Clima in programma dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow.
Lo ha confermato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan.
“Mi aspetto che [Biden] incontri il presidente della Turchia a Glasgow. Non ho la conferma ma credo che al momento questa sia la previsione” ha detto Sullivan ai giornalisti sull’Air Force One.
Erdogan e Biden si erano visti l’ultima volta – la prima dall’elezione del presidente americano – a Bruxelles lo scorso giugno a margine di un vertice Nato. Da allora, il presidente turco aveva manifestato l’intenzione di incontrare Biden in occasione di altri summit internazionali senza però ottenere risultati.
“I nostri rapporti non sono iniziati bene” aveva detto Erdogan recentemente commentando le relazioni con il presidente americano. Il presidente turco ha già fatto sapere che a Glasgow vuole discutere con Biden della cooperazione militare sui caccia F-35 da cui Ankara è stata esclusa per aver acquistato missili S-400 dalla Russia nel 2019. Il 23 settembre gli Usa hanno ufficializzato l’uscita della Turchia dal programma.
Erdogan ha già affermato che vuole un risarcimento dagli Usa per i soldi già spesi da Ankara (1.4 miliardi di dollari) per gli F-35. Il presidente turco ha detto che la cifra potrebbe essere utilizzata per acquistare dagli Usa 40 caccia F-16 ed equipaggiamento militare.
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Papa: Glasgow dia concreta speranza a generazioni future
Il messaggio del Pontefice in vista della Cop26
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CITTA DEL VATICANO
29 ottobre 2021
09:19
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“I decisori politici che prenderanno parte alla Cop26 di Glasgow sono chiamati con urgenza ad offrire efficaci risposte alla crisi ecologica in cui viviamo e, in questo modo, concreta speranza alle generazioni future”.
Lo ha detto il Papa in un messaggio trasmesso dalla Bbc in vista della Cop26.
“Ma tutti noi, è bene ripeterlo, chiunque e ovunque siamo, possiamo avere un ruolo nel modificare la nostra risposta collettiva alla minaccia senza precedenti del cambiamento climatico e del degrado della nostra casa comune”, ha aggiunto Papa Francesco.
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Covid: proteste in Bulgaria contro il green pass
Vaccinato solo il 25% della popolazione
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SOFIA
29 ottobre 2021
10:04
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Si sono svolte oggi in Bulgaria proteste di piazza nella capitale Sofia e nelle altre principali città del paese con migliaia di manifestanti del settore della ristorazione e del turismo che si sono dichiarati contro l’introduzione dell’obbligo di green pass approvata una settimana fa dal governo ad interim per i clienti di ristoranti, bar, locali di divertimento ed altri.

Gli organizzatori delle proteste affermano che le misure del governo sono inadeguate e il sistema di applicazione dei certificati verdi è discriminatorio.
Secondo loro, gli addetti nel settore non sono contro il green pass ma sono contrari al modo frettoloso con cui è stato introdotto, in una realtà di appena 25% di vaccinati tra la popolazione adulta in Bulgaria.
Per questo, secondo le associazioni della ristorazione, in pochi giorni è stato registrato un calo di oltre l’80% del fatturato.
La situazione epidemiologica in Bulgaria è oltremodo grave a causa della crescente diffusione del Covid. Le autorità di Sofia non escludono l’introduzione del lockdown nel paese, inizialmente parziale soltanto per le persone non vaccinate. Si dovrebbe ricorrere a questa misura se l’incidenza nel Paese raggiungesse la cifra di oltre mille contagiati ogni 100 mila abitanti e se i posti letto per cure non intensive dovesse superare il numero di novemila unità, indici che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni.
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Giappone: Ana prevede perdita nell’anno fiscale
Continua l’incertezza sul trasporto aereo a causa del Covid
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TOKYO
29 ottobre 2021
10:06
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Continuano le turbolenze sul trasporto aereo in scia al protrarsi della fase di incertezza sulla ripresa della domanda a seguito della pandemia da Covid.

La All Nippon Airways (Ana), principale aerolinea del Giappone, prevede adesso una perdita di 100 miliardi di yen, l’equivalente di 750 milioni di euro, per l’anno fiscale in corso, rispetto a un utile di 3,5 miliardi di yen stimati precedentemente.

“Un recupero delle attività non sarà certamente in fase di adeguamento nel breve periodo”, ha detto l’Amministratore delegato Shinya Katanozaka.
Negli ultimi 6 mesi la perdita di Ana si è ristretta a 98,80 miliardi di yen da 188,50 e il fatturato è cresciuto del 47% rispetto al drastico ridimensionamento dello stesso periodo del 2020, spinto in prevalenza dal traffico sulle rotte domestiche nella stagione estiva, mentre sono ancora in vigore le restrizioni in Giappone che non consentono il transito di turisti dall’estero per via dell’emergenza coronavirus.
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Pakistan: ministro, ambasciatore francese ‘fuggito per paura’
In seguito a violente proteste movimento islamista
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ISLAMABAD
29 ottobre 2021
10:07
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L’ambasciatore francese in Pakistan “è fuggito dal Paese per paura”, in seguito alle violente proteste del movimento estremista musulmano Tehreek-e-Labbaik Pakistan (Tlp) che ne chiede l’espulsione in relazione alla vicenda delle vignette su Maometto ripubblicate lo scorso anno dal settimanale satirico Charlie Hebdo.
Lo ha detto il ministro dell’Interno pachistano, Sheikh Rashid Ahmad.

Nelle ultime due settimane il Tlp ha organizzato manifestazioni nella provincia del Punjab e i suoi sostenitori intendono raggiungere la capitale Islamabad. Fino ad ora sei agenti di polizia sono rimasti uccisi negli incidenti e 250 feriti.
“L’ambasciatore francese si è impaurito e ha lasciato il Paese”, ha detto il ministro dell’Interno in un’intervista ad un canale televisivo locale, ribadendo l’impossibilità per il governo di Islamabad di espellerlo, come chiesto dai fondamentalisti, perché “il Pakistan non può permettersi l’isolamento internazionale”.
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Incontro Macron-Biden ad Ambasciata di Francia presso S.Sede
In agenda crisi sottomarini, Sahel e difesa europea
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 ottobre 2021
10:11
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Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà il leader americano Joe Biden oggi alle 16.15 a Villa Bonaparte a Roma, sede dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede.
Lo annuncia l’Eliseo.

L’incontro segue la telefonata tra i due presidenti del 22 settembre dopo l’annuncio dell’accordo Aukus (tra Usa, Regno Unito e Australia) che aveva fatto infuriare Parigi per la perdita di una commessa miliardaria di sottomarini francesi a Canberra. I due, ricorda l’Eliseo, “avevano allora convenuto di avviare consultazioni ad alto livello allo scopo di ricostituire la fiducia e rilanciare la relazione franco-americana sulla base di obiettivi comuni” e di “incontrarsi alla fine di ottobre”.
Entrambi si trovano a Roma per partecipare al vertice del G20.
Il colloquio a Villa Bonaparte “permetterà così di mettere in opera cooperazioni concrete su temi di interesse condiviso, soprattutto nel Sahel e nella regione dell’Indo-Pacifico”.
Macron e Biden affronteranno anche il tema di come portare “a un alto livello di ambizione” le relazioni tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, in particolare sulle questioni di sicurezza e di difesa”.
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Usa, Erdogan e Biden si incontreranno a Glasgow
Lo conferma il consigliere per la Casa Bianca Sullivan
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ISTANBUL
29 ottobre 2021
10:00
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Il presidente americano Joe Biden incontrerà il capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan a margine della conferenza dell’Onu sul Clima in programma dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow.
Lo ha confermato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan.
“Mi aspetto che [Biden] incontri il presidente della Turchia a Glasgow. Non ho la conferma ma credo che al momento questa sia la previsione” ha detto Sullivan ai giornalisti sull’Air Force One.
Erdogan e Biden si erano visti l’ultima volta – la prima dall’elezione del presidente americano – a Bruxelles lo scorso giugno a margine di un vertice Nato. Da allora, il presidente turco aveva manifestato l’intenzione di incontrare Biden in occasione di altri summit internazionali senza però ottenere risultati.
“I nostri rapporti non sono iniziati bene” aveva detto Erdogan recentemente commentando le relazioni con il presidente americano. Il presidente turco ha già fatto sapere che a Glasgow vuole discutere con Biden della cooperazione militare sui caccia F-35 da cui Ankara è stata esclusa per aver acquistato missili S-400 dalla Russia nel 2019. Il 23 settembre gli Usa hanno ufficializzato l’uscita della Turchia dal programma.
Erdogan ha già affermato che vuole un risarcimento dagli Usa per i soldi già spesi da Ankara (1.4 miliardi di dollari) per gli F-35. Il presidente turco ha detto che la cifra potrebbe essere utilizzata per acquistare dagli Usa 40 caccia F-16 ed equipaggiamento militare.
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G20: Cina, pronti a lavorare per successo vertice di Roma
‘Ma serve vero multilateralismo per ripresa economia mondiale’
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PECHINO
29 ottobre 2021
10:23
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La Cina “è disposta a lavorare con tutte le parti per promuovere il successo del vertice G20 di Roma e dare un contributo positivo alla rapida vittoria del mondo sulla pandemia del Covid-19 e alla realizzazione di una ripresa stabile e alla crescita dell’economia mondiale”.

Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, ribadendo la partecipazione del presidente Xi Jinping in modalità video con il ministero degli Esteri Wang Yi presente in loco come suo rappresentante speciale, ha affermato nel briefing quotidiano che per centrare i suoi obiettivi il G20 “dovrebbe aderire al vero multilateralismo”.
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Prodi, ‘è un G20 sfortunato, pesa la mancanza di Putin e Xi’
‘Ma è comunque un bene che si sia potuto fare dopo due anni’
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VERONA
29 ottobre 2021
10:32
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“Il G20 è un avvenimento magnifico ma cade in un momento sfortunato.
Non c’è la partecipazione diretta di Vladimir Putin e Xi Jinping perché il Covid sta frammentando le regole del mondo ma è comunque un bene che si sia potuto fare dopo due anni.
Certo, se il G20 avesse avuto la presenza fisica di Putin e Xi avrebbe potuto fare qualche salto in avanti: negli incontri internazionali la presenza fisica è vitale, 2/3 delle cose si svolgono nel corridoio, la politica è fatta di cose così, di guardarsi negli occhi”. Lo ha detto Romano Prodi al forum economico euroasiatico di Verona.
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Papa: COP26 di Glasgow dia concreta speranza alle generazioni future
La lezione della pandemia: “Costruire insieme, da una crisi non si esce da soli”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTA DEL VATICANO
29 ottobre 2021
10:36
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“I decisori politici che prenderanno parte alla Cop26 di Glasgow sono chiamati con urgenza ad offrire efficaci risposte alla crisi ecologica in cui viviamo e, in questo modo, concreta speranza alle generazioni future”.
Lo ha detto il Papa in un messaggio trasmesso dalla Bbc in vista della Cop26.
“Ma tutti noi, è bene ripeterlo, chiunque e ovunque siamo, possiamo avere un ruolo nel modificare la nostra risposta collettiva alla minaccia senza precedenti del cambiamento climatico e del degrado della nostra casa comune”, ha aggiunto Papa Francesco.
La crisi pandemica deve spingere tutti ad operare insieme per il bene comune. “La lezione più importante che queste crisi ci trasmettono – ha detto Papa Francesco – è che è necessario costruire insieme, perché non vi sono frontiere, barriere, mura politiche, entro le quali potersi nascondere. E lo sappiamo: da una crisi non si esce da soli”.
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Covid: Ucraina, 26.870 casi in 24h, picco da inizio epidemia
9.790.280 persone hanno ricevuto almeno una dose di vaccino
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MOSCA
29 ottobre 2021
10:44
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In Ucraina nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 26.870 nuovi casi di Covid-19, il massimo dall’inizio dell’epidemia: lo riporta l’agenzia Unian citando il canale Telegram Coronavirus_info e precisando che nel corso delle ultime 24 ore nel Paese sono stati registrati 648 decessi provocati dal Covid.

Sempre secondo Unian, in Ucraina 9.790.280 persone hanno ricevuto almeno una dose di vaccino contro il Covid-19, e 7.292.521 di queste hanno ricevuto due dosi di vaccino e hanno quindi completato il ciclo vaccinale.
In Ucraina vivono circa 42 milioni di persone.

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