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DI VENERDì 01 FEBBRAIO 2019

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Auguri di Renzi e Nardella a Batistuta
Ex premier, ha segnato nostra gioventù. Sindaco, evento speciale

FIRENZE01 febbraio 2019 12:30

Ai tanti appassionati di calcio che celebrano oggi i 50 anni di Gabriel Omar Batistuta si uniscono anche i politici fiorentini e tra questi il senatore Matteo Renzi e il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Questo signore – ha scritto su twitter l’ex premier pubblicando una foto con l’ex centravanti viola – ha segnato la nostra gioventù: ci ha fatto esultare, piangere, emozionare.
Oggi che compie 50 anni il primo pensiero è per lui, per il Re Leone. Buon compleanno a Gabriel Omar Batistuta”.
“Tanti auguri al numero uno, Gabriel Omar Batistuta. Buon compleanno Re Leone!”, scrive invece il sindaco su twitter, il sindaco di Firenze Dario Nardella, postando anche lui una foto con l’ex attaccante e ricordando l’evento ad hoc in programma per celebrare l’argentino: “Firenze – conclude Nardella – ti festeggerà con un evento speciale: lo faremo a marzo. Vi terrò aggiornati sulla data”.
Fiorentina torna a Udine, Pioli: ‘Davide sarà con noi’Viola domenica nella città in cui morì il capitano

01 febbraio 201913:47

A quasi un anno dalla scomparsa del suo capitano, la Fiorentina tornerà domenica a Udine, nella città in cui il 4 marzo 2018 morì il suo capitano, Davide Astori. “Purtroppo certe coincidenze esistono: abbiamo chiaro in mente che Davide aveva giocato l’ultima partita proprio contro il Chievo e poi dopo siamo partiti per Udine, lo stesso calendario di quest’anno. Sono situazioni che vanno affrontate”, ricorda il tecnico viola Stefano Pioli in un’intervista a Dazn. “Quando facciamo le riunioni mi ricordo benissimo qual era la posizione di Davide – aggiunge Pioli – noi tutte le volte che stiamo insieme sentiamo la sua presenza. Mi piace ricordarlo tutti i giorni Davide – conclude Pioli -, come entro nel centro sportivo, lo vedo, lo penso. Anche domenica sarà con noi, salirà in pullman e scenderà in campo con noi, ma lo fa tutti i giorni e quindi ci sarà anche domenica a Udine”.
Qatar in festa per coppa d’Asia, ‘e ora Mondiali 2022′ 3-1 al Giappone, ambasciatore esulta: vittoria contro isolamento

01 febbraio 201922:12

E’ festa grande a Doha e in tutto il Qatar per il trionfo della nazionale nella Coppa d’Asia 2019. La vittoria per 3-1 sul favorito Giappone nella finale giocata ad Abu Dhabi è uno storico risultato sportivo, il primo per una giovanissima nazionale nata quasi dal nulla pochi anni fa, ma anche una orgogliosa reazione all’isolamento nella penisola araba, come sottolinea l’ambasciatore qatariota a Roma, ‘tifoso’ davanti alla tv in un albergo romano con tutti i funzionari della rappresentanza diplomatica. E soprattutto, e’ un trampolino di lancio per i Mondiali che il Paese ospiterà tra tre anni. Giunta al match decisivo imbattuta e con la rete inviolata, la nazionale guidata dallo spagnolo Felix Sanchez ha sconfitto nettamente i giapponesi, dominando il primo tempo con due spettacolari reti segnate da Almoez, bomber del torneo con 9 centri, e Hatim e controllando la timida reazione nipponica fino al rigore che nel finale ha chiuso la sfida.”Una vittoria meritata, costruita col duro lavoro. E’ stata una mobilitazione cominciata dieci anni fa a consentire questo risultato, che porterà bene anche per il Mondiale”, ha affermato l’ambasciatore in Italia, Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki Al Jehani. Un Mondiale voluto e organizzato non senza polemiche e contrasti, il primo in un paese arabo, il primo a temperature altissime, e dunque il primo programmato in inverno. L’appuntamento col 2022 sara’ la tappa d’arrivo di un percorso di scalata allo sport mondiale cominciato con i massicci investimenti del fondo sovrano qatariota, come quelli sul Paris Saint Germain. Sciarpa bianco-granata al collo, l’ambasciatore ha seguito la finale in un hotel della capitale insieme ad un gruppo di concittadini.”E’ una grande gioia ma è triste vedere che allo stadio di Abu Dhabi non c’era nemmeno un qatariota, perchè ai miei concittadini è stato vietato l’ingresso ad Abu Dhabi. Lo sport dovrebbe unire, non dividere”, l’amara constatazione dell’ambasciatore, nei giorni della crisi politico-diplomatica tra i paesi del Golfo e Doha. Sul fronte sportivo alla nazionale di Sanchez è stato rimproverato l’uso di troppi giocatori naturalizzati. “Sono accuse ingiuste, questa nazionale è frutto del lavoro dell’Aspire Academy, che da anni lavora per scoprire giovani talenti”, ha commentato l’ambasciatore. Applaudendo i gol dei calciatori che ora sono diventati beniamini di due milioni di qatarioti. E sognare per i Mondiali 2022 si può
3-1 al Giappone, Qatar vince Coppa AsiaE’ la prima volta per Nazionale che ospiterà i Mondiali 2022

01 febbraio 201917:20

– ‘Storica’ prima volta per il Qatar: battendo 3-1 il Giappone nella finale giocata ad Abu Dhabi, la Nazionale qatariota vince la Coppa d’Asia, competizione nella quale non era mai andata oltre i quarti di finale. E’ un risultato di rilievo per il Qatar, che nel 2022 ospiterà il primo Mondiale in un paese arabo.
Inter: Lautaro, ci rialzeremo’Errori fanno crescere, ora guardiamo avanti’

MILANO01 febbraio 201917:23

– Lautaro Martinez non nasconde la delusione per gli errori contro la Lazio. L’attaccante dell’Inter, protagonista in negativo per un’occasione sprecata nel finale e il rigore sbagliato, guarda però avanti dopo la prestazione negativa e la sconfitta contro i biancocelesti.
“Quando uno sbaglia si sente sempre male – ha scritto Lautaro, su Instagram -. Senza dubbio questi errori sono quelli che ti fanno crescere. Sono molto triste per ieri sera, però bisogna guardare avanti, abbiamo tante partite davanti a noi e ci rialzeremo subito per dare tutto e tornare a vincere!”, le parole.
Genoa:Perinetti, via Piatek?Non previstoDg rossoblu: “Contenti per Sturaro, arrivi scelti con Prandelli”

GENOVA01 febbraio 201918:30

– “I giocatori vanno dove vogliono andare. Il Milan stesso non ha evitato che Higuain andasse via.
Le prime offerte per Piatek non le abbiamo nemmeno ascoltate, poi è arrivata questa trattativa: il Milan ha scelto Piatek e Piatek ha scelto il Milan”. Così Giorgio Perinetti, dg del Genoa, ha raccontato la cessione del bomber polacco ai rossoneri durante la presentazione dei nuovi acquisti di gennaio. Sette i nuovi giocatori per il Genoa di Prandelli: Sturaro, Jandrei, Lerager, Radovanovic, Pezzella, Sanabria e Schafer. “Abbiamo dovuto fronteggiare una cosa non programmata, che è dispiaciuta molto ai tifosi e anche a noi – ha aggiunto Perinetti -.
L’importante è essere preparati. Da parte nostra abbiamo preso giocatori funzionali al nostro progetto, movimenti pensati assieme a Prandelli, con il quale abbiamo studiato le strategie per rendere la squadra più equilibrata”. Tra gli arrivi spicca il ritorno di Sturaro. “Un ritorno che vorrei sottolineare e che si unisce a quello nello scorso mercato di Criscito”.
Genoa: Sturaro, un grazie alla JuveRadovanovic:”Voglio migliorare ancora,pronto a giocare domenica”

GENOVA01 febbraio 201919:01

– Una vera e propria rivoluzione, soprattutto a centrocampo, per il Genoa che dopo il mercato di gennaio si presenta con sette volti nuovi: Sturaro, Jandrei, Pezzella, Lerager, Schafer, Radovanovic e Sanabria sono stati presentati. “Sono contento ed emozionato: sapete che per me la maglia del Genoa pesa il doppio rispetto ai miei compagni essendo tifoso e anche cresciuto calcisticamente proprio qui”, ha esordito Stefano Sturaro, prelevato dalla Juventus per quasi 20 milioni. “Vengo da un periodo fisicamente difficile, ma mi sono allenato molto. La Juventus mi ha dato tantissimo. E’ uno dei club più importanti al mondo. Un’azienda collaudata che lavora perfettamente in ogni settore. Con loro ho imparato cosa vuol dire lavorare”. Pronto a esordire, Ivan Radovanovic. “Qui posso migliorare ancora – ha spiegato l’ex Chievo -. Prandelli mi ha chiesto di fare tutto quello che ho fatto fino ad ora.
L’allenatore conosce molto bene le mie caratteristiche”.
La Junior Tim cup fa tappa a CagliariI bambini hanno incontrato il portiere dei rossoblu, Cragno

febbraio 201919:38

– I ragazzi della Junior Tim cup – il torneo di calcio a 7 riservato agli Under 14 promosso da Lega Serie A, Tim e Centro sportivo italiano – hanno vissuto qualche ora entusiasmante insieme a una delegazione del Cagliari, guidata dal portiere Alessio Cragno. I ragazzi dell’oratorio Poggio dei Pini di Capoterra sono stati ospitati nel centro sportivo di Asseminello. Cragno ha indossato la maglia della Junior Tim Cup con la scritta ‘UNO DI NOI’, oltre a firmare la maglia staffetta che fa da testimone tra tutti i campioni della Serie A. L’entusiasmo e la passione dei piccoli calciatori della Junior Tim cup hanno contagiato tutto l’ambiente. Lunedì la Sardegna Arena aprirà le porte alla Junior Tim cup prima di Cagliari-Atalanta: le squadre dell’Oratorio San Luigi Orione di Selargius e dell’Oratorio Sant’Ambrogio di Monserrato si sfideranno. Anche quest’anno si rinnova l’impegno educativo con ‘Campioni nella vita’, un torneo parallelo rispetto a quello calcistico, riservato alle 16 squadre finaliste.
‘Bullismo-Cyberbullismo’, come prevenireConvegno il 7 febbraio a Roma, firma protocollo intesa Coni-Onbd

01 febbraio 201920:00

– “Bullismo Vs Cyberbullismo.
lo sport come attività di prevenzione”. E’ il titolo del convegno dedicato alla lotta al fenomeno con la presenza del gotha dello sport italiano in programma a Palazzo Madama giovedì 7 febbraio. Accompagnati dal presidente del Coni Giovanni Malagò, saranno presenti i campioni olimpici Roberto Cammarelle (pugilato) Margherita Granbassi (scherma), Carlo Molfetta (taekwondo), Giulia Quintavalle (judo), la vice presidente Coni Alessandra Sensini (vela) e Davide Benetello (karate), Kelum Asanka Perera (cricket) e Raffaella Masciadri (basket), rispettivamente vice e presidente del Comitato Direttivo della Commissione nazionale atleti Coni. Presenti anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e il sottosegretario al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Salvatore Giuliano. Verrà firmato da Malagò e dalla presidente dell’Osservatorio nazionale bullismo e doping, Parisi, un protocollo di intesa.
C.Italia: Milan paga 20000 euro per coriMultata anche l’Atalanta ma di 5.000 euro per lancio di fumogeni

01 febbraio 201920:11

– Il giudice sportivo della Lega di Serie A, Alessandro Zampone, in relazione alle partite valide per i quarti di finale della Coppa Italia, disputate fra martedì e ieri, ha inflitto al Milan un’ammenda di 20 mila euro per avere “i suoi sostenitori, prima dell’inizio della partita”, contro il Napoli e “durante la stessa, precisamente al 9′ e al 48′ del secondo tempo, intonato un coro insultante di matrice territoriale”. Multata anche l’Atalanta, ma di 5 mila euro, per avere “i suoi sostenitori, prima dell’inizio della partita”, contro la Juventus “lanciato un fumogeno sul terreno di gioco e uno nel recinto di gioco”. La sanzione “è stata attenuata per avere la società concretamente operato con le forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza”.
Ligue1: ostacolo Nizza per il Lilla Psg atteso a Lione, ‘esordio’ Jardin col Monaco

01 febbraio 201920:21

Il Psg pensa alla Champions e lamenta l’infortunio che terra’ fuori Neymar fino a meta’ aprile. In Ligue1 pochi problemi visto il vantaggio di 10 punti e tre gare in meno della seconda. I parigini avranno comunque una trasferta sulla carta insidiosa, in casa del Lione che viene da due vittorie in trasferta. Il Lilla secondo riceve un Nizza in ripresa, piu’ facile sembra in compito del Montpellier a Nimes. Il Marsiglia in crisi spera di giovarsi dell’apporto di Balotelli a Reims mentre il Monaco, che ha licenziato Henry e ha richiamato Jardin ed e’ stato eliminato anche in Coppa, ha bisogno dei tre punti in casa col Tolosa. Il quadro della 22/ma giornataLilla-Nizza stasera
Angers-Digione sabato ore 20
Monaco-Tolosa
Rennes-Amiens
Reims-Marsiglia ore 21
Nimes-Montpellier domenica ore 15
St. Etienne-Strasburgo ore 17
Lione-Paris SG ore 21La classificaParis SG 56 (giocate 20)
Lilla 43 (22)
Lione 40 (22)
St. Etienne 36 (21)
Strasburgo 35 (22), Montpellier 35 (21)
Nizza 34 (22)
Marsiglia 31 (21), Reims 31 (22)
Rennes 30 (22)
Nimes 29 (22)
Bordeaux 28 (21)
Tolosa 26 (22)
Angers 24 (21)
Nantes 23 (21)
Caen 18 (22), Amiens 18 (222)
Digione 17 (20)
Monaco 15 (22)
Guingamp 14 (22)

Juve: Spinazzola in lista ChampionsNon c’è Cuadrado. Colombiano si infortunò contro lo Young Boys

TORINO01 febbraio 201920:29

– Juan Cuadrado non sarà tra i protagonisti della seconda fase di Champions League.
L’attaccante colombiano, infortunatosi il 12 dicembre 2018 nella partita contro lo Young Boys, e operato per una lesione al menisco esterno con contemporanea frattura alla cartilagine, non è stato inserito nell’elenco dei giocatori che prenderanno parte alla fase ad eliminazione diretta, che per la Juventus inizierà il 20 febbraio con la sfida a Madrid contro l’Atletico. Fanno parte dell’elenco consegnato dal club alla Uefa il neoacquisto Martin Caceres e l’esterno Leonardo Spinazzola, escluso dalla lista nella fase a gironi.
Inter: Moratti inutile cambio Spalletti’Difficile trovare nuovo allenatore, Zhang non ha colpe’

MILANO01 febbraio 201920:30

– “È inutile cambiare in questo momento, non è facile trovare un allenatore in circolazione. In questo momento non vedo perché cambiarlo”. L’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti commenta così l’ipotesi di un eventuale esonero di Luciano Spalletti dalla panchina nerazzurra. “Ogni anno è la stessa cosa, arriviamo ai primi di gennaio e c’è il crollo, è qualcosa che andrebbe studiato – prosegue Moratti -. Un allenatore con dna nerazzurro? Non so dove lo possano trovare, c’è Simeone ma insomma. Conte è un ottimo allenatore che ha fatto bene, ma anche Spalletti era bravo, l’importante è che si comportino bene quando sono qua”. “Nainggolan e Perisic? Sono colpevoli di non essere al massimo della forma, avrebbero ancora tempo adesso per esprimersi. Credo ci sia da rivedere un po’ tutto il gruppo. Steven Zhang? Sta facendo il massimo, non ha nessuna colpa. Sta cercando di farsi la sua esperienza che purtroppo all’Inter è sempre un po’ di sofferenza”, conclude Moratti.
Lecce-Ascoli: Scavone perde sensi, partita rinviataIl giocatore dopo un contrasto resta a terra, ambulanza in campo

01 febbraio 201922:05

Paura allo stadio di Via del Mare, a Lecce, dove si stava disputando l’anticipo della 22/a giornata del campionato di calcio di Serie B. Il centrocampista della squadra pugliese Manuel Scavone, dopo uno scontro aereo con Beretta dell’Ascoli, è caduto pesantemente a terra, perdendo i sensi. Il giocatore è stato soccorso e portato fuori dal campo in ambulanza. Lo sfortunato Scavone è stato prelevato dall’ambulanza a bordo campo e trasportato per le cure nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Si è appreso che il giocatore, al momento del trasporto nel nosocomio, era cosciente.Prima la sospensione, adesso lo stop definitivo: Lecce-Ascoli, è stata rinviata a data da destinarsi, dopo lo scontro di gioco che ha costretto il centrocampista Manuel Scavone a finire in ospedale a bordo di un’ambulanza. Il giocatore ha perso i sensi, facendo temere il peggio. Il 31enne Scavone, caduto pesantemente a terra dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, è stato subito soccorso e portato in ospedale. La partita verrà recuperata in una data da stabilire.Il quadro della 22/ma giornata

Lecce-Ascoli ore 21
Padova-Salernitana sabato ore 15
Carpi-Verona
Cosenza-Cittadella
Spezia-Cremonese ore 18
Benevento-Venezia domenica ore 15
Crotone-Livorno
Pescara-Brescia ore 21
Palermo-Foggia lunedì ore 21

Coppa Italia: 4 turni di stop a Radu, 2 a DzekoGiocatori Lazio e Roma fermati per ingiurie agli arbitri

01 febbraio 201920:38

Quattro giornate di squalifica per il laziale Stefan Radu, due per il romanista Edin Dzeko. Questi i duri verdetti del giudice sportivo, Alessandro Zampone, dopo le partite dei quarti di Coppa Italia. Il giocatore della Lazio è stato sanzionato “per aver rivolto all’arbitro frasi irriguardose e per averlo poi spinto leggermente con un braccio sul petto”. Il bosniaco pagherà anche 10 mila euro di multa per “espressioni gravemente ingiuriose all’arbitro, al quale ha anche manifestato un comportamento minaccioso”.
“Quagliarella può entrare nella storia”Allenatore Samp, ma preferisce vincere a Napoli che fare record

GENOVA01 febbraio 201914:11

– “Quagliarella preferirebbe una vittoria della Sampdoria, piuttosto che un record personale”.
Così il tecnico della Sampdoria Marco Giampaolo alla vigilia della trasferta di Napoli. Domani Quagliarella in caso di gol arriverebbe a quota dodici partite consecutive sempre a segno superando il record di Batistuta che dura dalla stagione 1994′-95′ e che l’attaccante campano ha eguagliato la settimana scorsa dopo la doppietta all’Udinese: “Ma se io fossi un suo compagno lotterei per fargli stabilire questo traguardo straordinario. Significherebbe entrare nella storia insieme a lui” continua Giampaolo.
Brozovic, ko dispiace ma non molliamo’Peccato non aver passato turno ma ancora tante gare da vincere’

MILANO01 febbraio 201914:30

– L’eliminazione ai rigori contro la Lazio ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi dell’Inter. Grande delusione anche per Marcelo Brozovic, uno dei pochi positivi nella gara di Coppa Italia, che dal suo profilo Instagram prova anche a caricare l’ambiente per le prossime sfide: ”Ci dispiace molto per ieri sera, è stato un peccato non aver passato il turno di Coppa Italia – le parole del centrocampista croato -.
Ma adesso non molliamo, abbiamo ancora tante partite da giocare e vincere. Sempre forza Inter”.
Gabriel Batistuta spegne oggi 50 candeline –

In Italia Batigol ha giocato con Fiorentina, Roma e Inter

01 febbraio 201916:02

Gabriel Omar Batistuta spegne oggi 50 candeline. L’ex calciatore argentino, soprannominato Batigol, è considerato uno dei più forti attaccanti di tutti i tempi. In Italia ha giocato con la Fiorentina (dalla stagione 1991-92 al 1999-2000); poi con la Roma (dal 2000-01 al 2002-03); infine con l’Inter (2002-03)

Lecce piange scomparsa ex tecnico RennaDa allenatore riportò giallorossi in Serie B dopo 27 anni

LECCE01 febbraio 201914:35

– E’ morto proprio il giorno di Lecce-Ascoli, le due squadre che ha più amato e a cui ha legato i suoi principali successi da allenatore di calcio. E’ una giornata triste per il calcio leccese, che piange la scomparsa di Mimino Renna, 81 anni, colpito da una emorragia celebrale.
Tanti i successi conseguiti sia da calciatore che da allenatore.
A lui è legata la storica promozione del Lecce in serie B nella stagione 1975-1976, dopo ben 27 anni che mancava, la Coppa Italia di categoria e la Coppa Italo-Inglese.
Nella stagione 1977-1978 guidò l’Ascoli dei record dello storico presidente Costantino Rozzi, con cui ottenne la promozione in serie A con due mesi di anticipo con 61 punti, stabilendo il record assoluto di punti totalizzati in un campionato di serie B a venti squadre. Nella sua lunga carriera da allenatore ha anche guidato Bari, Palermo, Catania del vulcanico presidente Massimino, Taranto, ottenendo la promozione in serie B, Casertana e Livorno.
Coppa del Re: in semifinale Barca-RealNell’altra sfida il Betis Siviglia sfiderà il Valencia

01 febbraio 201915:41

Barcellona-Real Madrid e Betis Siviglia-Valencia saranno le due semifinali di Coppa del Re 2018/19. Gli accoppiamenti sono stati effettuati oggi: si inizia col ‘Clasico’, mercoledì 6 febbraio alle 21, mentre l’indomani toccherà agli andalusi ospitare nel ‘Benito Villamarin’ i valenciani. Le partite di ritorno sono in programma rispettivamente il 27 e 28 febbraio, al Bernabeu e al Mestalla, anche se le date non sono ancora definitive.
Autocritica Sarri, non intendo cambiare’Per imparare determinate cose c’è bisogno di tempo’

LONDRA01 febbraio 201915:30

– Autocritica di Maurizio Sarri alla vigilia della sfida casalinga contro l’Huddersfield.
L’allenatore italiano ha ammesso di vivere più difficoltà del previsto, pur restando fermo nella sua volontà di “cambiare la mentalità” del Chelsea. “Questa squadra era abituata a giocare, e vincere, con un altro modulo, ripartendo in contropiede. Io sono un sognatore e voglio che i miei giocatori giochino secondo la mia visione, ovvero il possesso palla e il controllo della partita”. Ma con cinque sconfitte nelle ultime 12 uscite, la posizione di Sarri, contestato anche dai tifosi, non è più così stabile. “Condivido la delusione dei nostri tifosi, ma devono avere pazienza – la richiesta di Sarri – Cambiare modulo? E perché mai? Io voglio che riusciamo a realizzare il nostro piano A”. In chiusura c’è spazio anche per una bozza di autocritica.
“Probabilmente non sono capace di motivare questo gruppo. Ma parliamo molto più spesso di aspetti tattici che non mentali. E per imparare determinate cose c’è bisogno di tempo”.
Snai:da quote un po’di fiducia alla RomaVittoria giallorossa a 2,25.Juve, Napoli e Inter vittorie facili

01 febbraio 201915:42

– Fiducia a Eusebio Di Francesco, nonostante tutto. È il trait-d’union che, a due giorni da Roma-Milan, collega la decisione della società giallorossa di lasciare ancora in sella l’allenatore, dopo il disastroso ko a Firenze, e la valutazione dei trader Snai, convinti che la ‘sua’ squadra possa rialzarsi. Nel big-match della 22/a all’Olimpico arriverà il Milan e Snai dà un briciolo di fiducia ai giallorossi: la vittoria vale 2,25, con i rossoneri a 3,20 e il pari che si gioca a 3,40. Nelle altre partite, facile il riscatto della Juve, a 1,17 contro il Parma (6,75 e 18,00 le quote per il pari e il segno ‘2’), ma anche del Napoli, nettamente contro la Samp: padroni di casa a 1,38, ‘X’ a 4,75, ‘2’ a 8,25. Turno da favorita anche per l’Inter che affronta il Bologna: a 1,30 il successo interno, pari a 5,25, rossoblu dati a 10. Tra le altre, avanti l’Empoli (1,95) nel match interno contro il Chievo (4,00), così come il Torino (2,15) in casa della Spal (3,60); da ‘2’ anche la Fiorentina (2,15) contro l’Udinese (3,45).
Serie A: Juventus Parma. Allegri: “niente crisi, toppato una partita” “Domani contro il Parma non ci sarà, difficilmente tornerà col Sassuolo”

TORINO01 febbraio 201917:06

i, abbiamo perso una partita che si è incastrata male, senza dimenticare i meriti dell’Atalanta. Ci vuole rispetto per il lavoro, e noi e tutta la società, stiamo lavorando con organizzazione totale. Ma ci sono anche gli altri, ecco perché vincere è sempre una cosa straordinaria e mai normale”. Così Allegri che respinge le critiche dopo il ko di Bergamo. “Mettiamo da parte quello che è stato e impegniamoci per finire bene la stagione, portando a casa lo scudetto e cercare di vincere la Champions”. “La differenza tra la partita con l’Atalanta e quella di Roma con la Lazio è che se Immobile avesse segnato il 2-0 all’Olimpico avremmo perso. E magari avremmo vinto a Bergamo”. Gli episodi fanno la differenza per Allegri, reduce dall’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta dopo una prestazione simile a quella di pochi giorni prima: “Abbiamo vinto a Roma con la Lazio e la stessa partita l’abbiamo persa a Bergamo – ha spiegato l’allenatore della Juventus – . A Roma abbiamo sbagliato 50 palloni e a Bergamo lo stesso numero, vuol dire che c’è stata meno precisione. Poi a Roma c’è andata bene perché non abbiamo subito il 2-0”.Chiellini torna tra 10-15 giorni – “Niente di grave per Chiellini, ci vorranno 10 o 15 giorni per il suo ritorno”. Così Massimiliano Allegri sull’infortunio del capitano bianconero, fermato da un problema al polpaccio contro l’Atalanta: “Domani non ci sarà – ha aggiunto il tecnico bianconero -, difficilmente tornerà con il Sassuolo. Ma l’infortunio non è assolutamente niente di grave”.Bel gioco semplice, un po’ meno anche vincere  – “Mi hanno sempre insegnato a star zitto e ascoltare. Ma giocare a calcio è la cosa più semplice, un po’ più difficile coniugare il bel gioco con le vittorie”. Allegri torna così sulle critiche al brutto gioco della Juventus. “La differenza che passa è la stessa sui 100 metri: tanti li corrono in 10″ netti, uno solo in 9″99: la differenza sembra minima ma in realtà chi fa 10″ è lontano”. Champions non è Playstation, non basta CR7  – “Non è che se arriva Ronaldo vinci la Champions: non è facile, non è la Playstation”. Così Allegri sull’imminente ripresa della coppa, il 20 febbraio in casa dell’Atletico Madrid per l’andata degli ottavi di finale. “Quando sono arrivato alla Juve – ricorda – c’era preoccupazione per non battere il Malmoe e io invece credevo di poter vincere la Champions con quella squadra. In Europa ci sono 7-8 squadre che possono giocare le semifinali, ma quattro di quelle pretendenti vanno fuori prima. La Champions quest’anno speriamo di vincerla, più di questo non posso dire”.

Quagliarella si riprende l’azzurro, Mancini lo premiaCapocannoniere Serie A chiamato per stage, non accadeva dal 2015

01 febbraio 201922:21

Della serie a volte ritornano, per Fabio Quagliarella si riaprono le porte di Coverciano, con Roberto Mancini pronto ad accoglierlo in azzurro per lo stage della Nazionale di lunedì e martedì prossimi. Si tratta di un appuntamento che avvicina alle sfide di qualificazione europea del mese prossimo, un modo per riprendere il discorso interrotto a fine novembre con l’amichevole contro gli Usa. Quagliarella, 36 anni e 16 gol che lo incoronano capocannoniere della serie A, non assaporava l’aria inebriante della Nazionale dall’ottobre 2015, con Antonio Conte ct: da allora, più nulla. Ma ora che la nazionale giovane di Mancini e’ in crisi in attacco, la (ri)chiamata se l’è conquistata a suon di gol, dal momento che è l’attuale bomber del campionato davanti a Cristiano Ronaldo e Piatek. “Mancini non ha bisogno di dargli il contentino e lui di prenderselo”, le parole del ‘suo’ allenatore nella Samp, Marco Giampaolo. E, in effetti, anche se Quagliarella ieri ha compiuto 36 anni, nessuno mette in discussione la sua classe che mi mischia con una verve realizzativa come nemmeno CR7.L’elenco dei convocati.Portieri: Gianluigi Donnarumma (Milan), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino).Difensori: Alessandro Bastoni (Parma), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Giorgio Chiellini (Juventus), Andrea Conti (Milan), Domenico Criscito (Genoa), Mattia De Sciglio (Juventus), Alessandro Florenzi (Roma), Armando Izzo (Torino), Manuel Lazzari (Spal), Alessio Romagnoli (Milan), Leonardo Spinazzola (Juventus).Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Marco Benassi (Fiorentina), Bryan Cristante (Roma), Roberto Gagliardini (Inter), Lorenzo Pellegrini (Roma), Stefano Sensi (Sassuolo), Sandro Tonali (Brescia), Nicolò Zaniolo (Roma).Attaccanti: Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Roma), Roberto Inglese (Parma), Lorenzo Insigne (Napoli), Moise Bioty Kean (Juventus), Kevin Lasagna (Udinese), Matteo Politano (Inter), Fabio Quagliarella (Sampdoria).

TORINO01 febbraio 201916:37

– “Niente crisi, abbiamo perso una partita che si è incastrata male, senza dimenticare i meriti dell’Atalanta. Ci vuole rispetto per il lavoro, e noi e tutta la società, stiamo lavorando con organizzazione totale. Ma ci sono anche gli altri, ecco perché vincere è sempre una cosa straordinaria e mai normale”. Così Allegri, che respinge le critiche dopo il ko di Bergamo. “Mettiamo da parte quello che è stato e impegniamoci per finire bene la stagione, portando a casa lo scudetto e cercare di vincere la Champions”.
Allegri: “Potevamo perdere anche a Roma”‘Se avesse segnato Immobile ci saremmo trovati sullo 0-2′

TORINO01 febbraio 201916:41

– “La differenza tra la partita contro l’Atalanta e quella di Roma, contro la Lazio, è che se Immobile avesse segnato il 2-0, all’Olimpico avremmo perso. E magari avremmo vinto a Bergamo”. Gli episodi fanno la differenza per Allegri, reduce dall’eliminazione in Coppa Italia contro l’Atalanta dopo una prestazione simile a quella di pochi giorni prima: “Abbiamo vinto a Roma con la Lazio e la stessa partita l’abbiamo persa a Bergamo – ha spiegato l’allenatore della Juventus – . A Roma abbiamo sbagliato 50 palloni e a Bergamo lo stesso numero, vuol dire che c’è stata meno precisione. Poi a Roma c’è andata bene perché non abbiamo subito il 2-0”.
Juve: Allegri, non semplice vincereAllenatore: “Soprattutto coniugare il bel gioco con i successi”

TORINO01 febbraio 201916:44

– “Mi hanno sempre insegnato a star zitto e ascoltare. Ma giocare a calcio è la cosa più semplice, un po’ più difficile coniugare il bel gioco con le vittorie”.
Allegri torna così sulle critiche al brutto gioco della Juventus. “La differenza che passa è la stessa sui 100 metri: tanti li corrono in 10″ netti, uno solo in 9″99: la differenza sembra minima, ma in realtà chi fa 10″ è lontano”.

Sarri fa autocritica, ma non intendo cambiare Big in frenata in Premier, clou City-Arsenal

01 febbraio 201922:32

Autocritica di Maurizio Sarri alla vigilia della sfida casalinga contro l’Huddersfield: il tecnico italiano ha ammesso di vivere più difficoltà del previsto, pur restando fermo nella sua volontà di “cambiare la mentalità” del Chelsea. “Questa squadra era abituata a giocare, e vincere, con un altro modulo, ripartendo in contropiede. Io sono un sognatore e voglio che i miei giocatori giochino secondo la mia visione, ovvero il possesso palla e il controllo della partita”. Ma con cinque sconfitte nelle ultime 12 uscite, la posizione di Sarri, contestato anche dai tifosi, non è più così stabile. “Condivido la delusione dei nostri tifosi ma in questo momento devono avere pazienza – la richiesta di Sarri – Cambiare modulo? E perché mai? Io voglio che riusciamo a realizzare il nostro piano A, solo allora potremo pensare anche ad un piano B”. In chiusura c’è spazio anche per una bozza di autocritica, rassicurando però che i rapporti con lo spogliatoio – nonostante le dure critiche rivolte ai giocatori davanti alle telecamere – rimangono buoni. “Probabilmente non sono capace di motivare questo gruppo. Ma parliamo molto più spesso di aspetti tattici che non mentali. E per imparare determinate cose c’è bisogno di tempo, non è un caso che le prime tre squadre della classifica hanno tutte lo stesso manager da diversi anni”.intanto e’ tempo di sorprese in Premier. Chelsea travolto, City sconfitto, Liverpool e perfino il lanciato United in frenata nel turno infrasettimanale. Ora i riflettori sono puntati sul clou City-Arsenal, con Guardiola che non puo’ permettersi altri inciampi anche se in genere l’Arsenal stecca coi top club. Il Liverpool chiude la giornata lunedi’ in casa del West Ham. Dopo aver fermato la capolista e bastonato il City, Leicester e Newcastle hanno modo di confermare la loro forma negli improbi confronti con United e Tottenham. Le speranze di salvezza del Fulham di Ranieri, dopo la rimonta col Brighton, passano attraverso una vittoria col Crystal Palace.Il quadro della 25/ma giornata

Tottenham-Newcastle sabato ore 13:30
Chelsea-Huddersfield ore 16
Everton-Wolverhampton
Crystal Palace-Fulham
Burnley-Southampton
Brighton-Watford
Cardiff-Bournemouth ore 18:30
Leicester-Manchester United domenica ore 15
Manchester City-Arsenal ore 17:30
West Ham-Liverpool Lunedì ore 21RISULTATO SQUADRAPARTITADATAORASTADIOTottenham Hotspur–Newcastle UnitedDa giocare2-2-201913:30Wembley StadiumChelsea–Huddersfield TownDa giocare2-2-201916:00Stamford BridgeEverton–WolverhamptonDa giocare2-2-201916:00Goodison ParkCrystal Palace–FulhamDa giocare2-2-201916:00Selhurst ParkBurnley–SouthamptonDa giocare2-2-201916:00Turf MoorBrighton & Hove Albion–WatfordDa giocare2-2-201916:00American Express Community StadiumCardiff City–BournemouthDa giocare2-2-201918:30Cardiff City StadiumLeicester City–Manchester UnitedDa giocare3-2-201915:05King Power StadiumManchester City–ArsenalDa giocare3-2-201917:30Etihad StadiumWest Ham United–LiverpoolDa giocare4-2-201921:00          [print-me title=”STAMPA”]

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CONFERENZA ALLEGRI VIGILIA JUVENTUS-PARMA

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CONFERENZA ALLEGRI VIGILIA JUVENTUS-PARMA

IL VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA DI MASSIMILIANO ALLEGRI

DELLE 15:30 DI VENERDì 01 FEBBRAIO 2019

VIGILIA DI JUVENTUS-PARMA DELLE 20:30 DI SABATO 02 FEBBRAIO 2019 22/MA GIORNATA SERIE A

CONFERENZA ALLEGRI VIGILIA JUVENTUS-PARMA

Tantissimi gli argomenti toccati dal Mister, dalla condizione di squadra e giocatori, alla tattica, alle competizioni nazionali ed internazionali, sempre con risolutezza, passione, saggezza, equilibrio. Proprio quest’ultima parola, come sempre, secondo me, è il filo conduttore di molti ragionamenti di Max allegri, insieme con l’oggettività, quella dei numeri, ma anche quella delle parole. IL VIDEO INTEGRALE: La conferenza di Allegri vigilia di Juventus Parma

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DI GIOVEDì 31 GENNAIO 2019 E VENERDì 01 FEBBRAIO 2019 SINO ALLE 12:05

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Da bordocampo Atalanta vs Juventus

Gamereview Atalanta vs Juventus

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Buon compleanno Rita

Capellini «Lavoro intensamente per migliorarmi»

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ALLE 10:52 DI VENERDì 01 FEBBRAIO 2019

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Atalanta-Juve, Talking Points
31.01.2019 10:00 – in: Coppa Italia
Atalanta-Juve, Talking Points

Cinque statistiche sulla partita di ieri sera a Bergamo
Si ferma l’avventura dei bianconeri in Coppa Italia.
A Bergamo vince l’Atalanta, segnando due reti nel primo tempo e una a fine gara. Questi i dati del match.
PER L’ATALANTA UNA VITTORIA STORICA
L’Atalanta non batteva la Juventus dal novembre 2004 (26 partite), anche in quel caso in Coppa Italia.
MEGLIO NELLA RIPRESA
Se si analizzano i numeri della gara, si nota come le due squadre abbiano effettuato lo stesso numero di tiri totali (10). Per la Juve nettamente meglio la ripresa (8 conclusioni). Basti pensare che dopo 10 minuti della ripresa aveva effettuato più tiri (3) rispetto a quelli tentati in tutta la prima frazione (2).
DOPO SETTE CLEAN SHEETS…
La Juventus non subiva gol in Coppa Italia da aprile 2017 (contro il Napoli), sette gare senza incassare reti.
FINORA, SOLO VS REAL E BARCELLONA
Le ultime due squadre in grado di battere la Juventus 3-0 prima dell’Atalanta stasera erano state il Real Madrid (aprile 2018 a Torino) e il Barcellona (settembre 2017 in Spagna).
ATTACCHI DALLE FASCE
Curiosità: le azioni offensive di entrambe le squadre si sono per la maggior parte sviluppate sulle fasce, con particolare rilevanza (sia per Atalanta che Juve) alla fascia sinistra.

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#OppositionWatch: il Parma
31.01.2019 14:32 – in: Serie A
#OppositionWatch: il Parma

Alla scoperta del nostro avversario di sabato sera
IL PERCORSO
Nella prima giornata di campionato, il Parma, impegnato in casa con l’Udinese, va al riposo in vantaggio per 1-0, salvo poi chiudere la gara nella ripresa sul 2-2. Quel che non si può sospettare è che proprio sarà questa una situazione più volte ripetuta dalla neopromossa. Stupisce infatti come la squadra di D’Aversa abbia guadagnato ben 38 punti nella prima frazione di gioco, superata solo dalla Juventus a quota 40.
Questa mancanza di regolarità all’interno dei 90 minuti si specchia con ciò che è successo all’interno del torneo finora, con soli 4 pareggi in 21 gare. Ed è interessante constatare come il rendimento in trasferta sia da piazzamento in zona Europa League, visto che il Parma lontano da casa ha raccolto ben 15 punti che la collocherebbero al quinto posto in classifica, laddove invece è dodicesima, in posizione comunque di assoluta tranquillità
UP…
Proprio nel turno successivo alla sconfitta con la Juventus al Tardini, il Parma va a fare l’impresa superando l’Inter a San Siro. Merito di un acuto del difensore Dimarco che sorprende Handanovic. Una gara nella quale gli emiliani hanno il merito di resistere all’assalto dei padroni di casa, pericolosi in più circostanze, e di farlo dimostrando una valida organizzazione, come attesta il basso numero di falli commessi in gara
…AND DOWN
Colpisce nel positivo percorso del Parma l’aver fatto 0 punti nei due derby regionali con la Spal. Peraltro, in due gare dalla dinamica del punteggio praticamente opposto. All’andata, a Ferrara, il Parma esce fuori solo nel finale, fallendo con Gervinho la possibilità di agganciare in extremis il pareggio.
Al ritorno, invece, i ducali buttano letteralmente via la vittoria che sembrava in cassaforte sul parziale di 2-0. Ma a metà ripresa, nel giro di 5 minuti, Valoti e Petagna firmano le reti del pareggio e la beffa arriva poco prima del novantesimo con il gol di Fares
IL PROTAGONISTA
A Napoli la scorsa stagione non era andato oltre una presenza in campionato. Nel Parma Luigi Sepe, portiere di 27 anni, sta vivendo una stagione più che positiva. Non poche delle vittorie di quest’anno lo hanno visto protagonista, in particolare con l’Empoli quando ha salvato il risultato nel recupero su La Gumina, a Genova su Piatek e a Udine, con 2 grandi interventi nel giro di 2 minuti. Contro la Juve, all’andata, lo si può considerare del tutto innocente nei gol di Mandzukic e Matuidi.
ANALISI TATTICA
La velocità: questa l’arma più pericolosa del Parma, tanto più che fuori casa, con un squadra coperta e baricentro basso, può diventare un elemento tattico utilizzato dal mister. Dovrà fare attenzione la Juventus nel non lasciare spazio agli avversari nelle ripartenze ed eseguire bene le marcature preventive soprattutto su giocatori tecnici e veloci come Gervinho. All’andata prima del gol del pareggio il Parma si è reso pericoloso proprio in due situazioni che hanno visto come protagonisti la velocità dei suoi giocatori e la capacità di ripartire una volta rubata palla.

Nel primo caso la Juventus in pieno possesso del campo e costantemente nella trequarti parmense alla ricerca del gol del raddoppio, dopo avere recuperato palla alta in tre occasioni prima con Cuadrado, poi con Alex Sandro e infine con Bonucci, nel momento in cui perde palla  vine infilata dalla veloce ripartenza del Parma: Rigoni sbaglia il cross, ma i padroni di casa si erano trovati in una situazione di 3 vs 2.

Poco dopo è la velocità e la tecnica di Gervinho a creare scompenso in area di rigore bianconera. L’ivoriano parte da posizione defilata sulla trequarti della Juventus posizionandosi bene tra le linee. Appena in possesso parte con grande rapidità mostrando una straordinaria tecnica nel dribbling (saranno ben 4 i dribbling riusciti a fine gara). Solo un intervento provvidenziale di Cuadrado evita la rete del Parma.

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Verso Juve-Parma
31.01.2019 14:40 – in: Serie A
Verso Juve-Parma

Rientrata da Bergamo, la Juve è tornata al lavoro questa mattina alla Continassa
La Juventus è rientrata a Torino subito dopo la partita dell’”Atleti Azzurri d’Italia”, e questa mattina ha ricominciato a lavorare con focus sul campionato.
All’orizzonte c’è, fra poco, il ritorno in campo all’Allianz Stadium, sabato alle 20.30 contro il Parma.
Il gruppo si è quindi ritrovato in mattinata, alla Continassa, lavorando come sempre su due fronti: seduta di scarico per i giocatori che ieri sera sono stati maggiormente impegnati, allenamento in campo con la palla per gli altri.
Non ha preso parte alla seduta Emre Can, a causa di una sindrome gastrointestinale.
Domani è già vigilia di Juve-Parma: la Juve si allenerà nella tarda mattinata, dopodiché Mister Allegri parlerà con i giornalisti nella consueta conferenza stampa pre gara, in programma alle 15.30, in diretta su Juventus Tv e testuale sul nostro canale Twitter.

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Due grandi giornate, contro il Parma…
01.02.2019 10:00 – in: Serie A
Due grandi giornate, contro il Parma…

1995 e 2011: due stadi diversi, due partite da ricordare
Beato chi c’era, in quelle 2 giornate. Davvero indimenticabili, perché entrambe hanno inaugurato un’era. Due stadi diversi in un unico luogo, il Delle Alpi e lo Stadium. In entrambe le volte, il significato di Juventus-Parma va ben oltre i 90 minuti; e in entrambe le partite, la Signora vive la festa nella stessa maniera, segnando 4 gol
LO SCUDETTO 1995
E’ la terzultima giornata di campionato. Juventus-Parma, in quell’anno è una sfida infinita. Le due squadre combattono su 3 fronti: il campionato, la Coppa Italia, la Coppa Uefa. La domenica del 21 maggio 1995 è un giorno speciale. Ai bianconeri basta un pareggio per riportare a Torino un titolo che manca dal 1996. La squadra di Lippi va ben oltre, inventando l’ennesima gara capolavoro di un’annata nella quale in tante occasioni si è comportata da assoluta dominatrice.
Dopo appena 11 minuti Ravanelli apre le marcature con un sinistro sul quale Bucci non può farci assolutamente nulla. C’è già materia per stropicciarsi gli occhi, ma è persino poco con quanto succede per il punto del 2-0: Roberto Baggio, alla sua ultima apparizione in bianconero, celebra la sua presenza numero 200 con un assist di tacco che spiana la strada al gol di Deschamps. A metà ripresa, Vialli e Ravanelli in 4 minuti fanno scattare una festa che diventa ben presto incontenibile. Significativo lo striscione esposto quel giorno: “Bentornato a casa, figliolo”, dedicato allo scudetto. Ma non è che il punto di partenza: da lì in poi sarà un crescendo in Italia e in Europa, fino alla Coppa Intercontinentale vinta a Tokyo2011: CHE PRIMA!
Le emozioni profonde generano scie lunghe. E’ con questo spirito che il popolo bianconero si reca allo Stadium per la prima gara ufficiale del campionato 2011-12. Negli occhi e nel cuore ha ancora le immagini della cerimonia d’inaugurazione avvenuta 3 giorni prima, una full immersion nella juventinità come mai era avvenuto prima. La scoperta della nuova casa si accompagna alla curiosità nei confronti della nuova squadra di Antonio Conte, non senza qualche preoccupazione perché l’estate ha regalato prestazioni altalenanti. Quanto si vede in Juventus-Parma basta per convincere gli scettici, anche se 90 minuti non possono certo far sospettare che quella squadra sarà capace di vincere lo scudetto addirittura senza perdere mai.
Il primo storico gol lo confezionano due nuovi acquisti: l’assist di Pirlo è millimetrico, l’inserimento di Lichtsteiner è perfetto: 1-0. Nella ripresa la Juve dilaga: Pepe finalizza una ripartenza, Vidal subentrato dalla panchina a Del Piero va subito in gol alla sua gara d’esordio. Infine Marchisio con un tocco al volo trasforma l’ennesima intuizione del Maestro Andrea, un gol incantevole. Persino il gol della bandiera del Parma ha qualcosa di bianconero, essendo messo a segno da Giovinco.
Qualcuno, sicuramente, in quel giorno caldo di settembre ha pensato che lo scudetto sarebbe stato possibile se si fosse data continuità a una prestazione del genere. Che ne arrivassero 7 di fila no, neanche il più utopista o sognatore era in grado di azzardare un’ipotesi così!           [print-me title=”STAMPA”]