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SINTESI INTER VS JUVENTUS 1-1 IL VIDEO DEGLI HIGHLIGHTS

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SINTESI INTER VS JUVENTUS

IL VIDEO DEL MATCH DELLE 20:30 DI SABATO 27 APRILE 2019

34/MA GIORNATA SERIE A STADIO MEAZZA

CON QUESTO PAREGGIO I BIANCONERI SALGONO A PUNTI 88, 68 GOL FATTI E 24 GOL SUBITI

SINTESI INTER VS JUVENTUS

RETI: NAINGGOLAN 7′ pt, Cristiano Ronaldo (rete 600) 62’st IL VIDEOHighlights Inter-Juventus 1-1 27 Aprile 2019

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DALLE 09:09 DI SABATO 27 APRILE 2019

ALLE 10:57 DI DOMENICA 28 APRILE 2019

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Juventus Women, le convocate per la finale di Coppa Italia
27.04.2019 09:09 – in: Women
Juventus Women, le convocate per la finale di Coppa Italia

Le giocatrici a disposizione di coach Guarino per la sfida di domenica contro la Fiorentina, ultimo atto della stagione
Dopo il successo in campionato di una settimana fa, le Juventus Women vanno a caccia di un altro trofeo e domenica 28 aprile, alle 12:30, allo stadio Tardini di Parma, affronteranno la Fiorentina nella finale di Coppa Italia.
Queste le giocatrici convocate da coach Rita Guarino, per l’ultima sfida della stagione:
9 Aluko
42 Bacic
31 Bellucci
13 Boattin
11 Bonansea
24 Bragonzi
17 Cantore
21 Caruso
7 Cernoia
19 Ekroth
6 Franco
4 Galli
3 Gama
10 Girelli
1 Giuliani
18 Glionna
2 Hyyrynen
16 Nick
15 Panzeri
14 Pedersen
8 Rosucci
12 Russo
25 Sikora.

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Women, -1 alla Finale di Coppa Italia
27.04.2019 12:30 – in: Women
Women, -1 alla Finale di Coppa Italia

Le bianconere sono alla ricerca del secondo trofeo in otto giorni
Ancora Juve e Fiorentina.
Le protagoniste della “Première” all’Allianz Stadium poco più di un mese fa, le due formazioni che si sono contese la Supercoppa Italiana, le due squadre che, insieme al Milan, hanno dato vita a un emozionantissimo campionato di Serie A, vinto dalla Juve proprio sabato scorso, si ritrovano.
Domani, alle 12.30, lo Stadio Tardini di Parma ospita la Finale di Coppa Italia Femminile:appunto, Fiorentina-Juventus

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PRIMO ATTO: VINCONO LE VIOLA
Nel mese di ottobre 2018, la prima sfida fra le due squadre: allo Stadio Alberto Picco di La Spezia, la Supercoppa Italiana.
Una partita in cui, specie nel primo tempo, le Juventus Women hanno le migliori occasioni per passare. La partita è comunque equilibrata, e continua a non avere un potenziale vincitore fino al minuto 68, quando Clelland segna il gol vittoria.

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LA DOPPIA RIVINCITA
Un mese dopo, la Juve ha la prima occasione per “vendicare” questa sconfitta. A Firenze le squadre si trovano in campionato, e questa volta è la Juve a passare.
Una rete per tempo: apre le marcature Cristiana Girelli, al 10′, e nella ripresa (65′) è Barbara Bonansea a siglare la marcatura decisiva. Si tratta di una vittoria importante, un primo momento di svolta nella stagione: le bianconere si lanciano a gonfie vele nella corsa Scudetto.
THE PREMIERE

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E poi, come dimenticare la gara di ritorno all’Allianz Stadium. La “Première”, il 24 marzo, davanto a una folla record in Italia, 39 mila persone.
Ne esce una partita equilibrata, in cui ancora una volta è chiaro come Juve e Fiorentina siano due fra le forze principali del Campionato. La Juve non molla #FinoAllaFine, ed è premiata dalla rete di Sofie Pedersen all’85’.

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IL CAMMINO IN COPPA
La Juve esordisce a ottobre, battendo il Castelvecchio in trasferta per 0-4. Glionna, Galli, Girelli e Caruso le marcatrici. Quarti di Finale: 0-4 per le bianconere contro il Tavagnaccoin trasferta (doppietta di Aluko, Bragonzi, Girelli), e 2-0 a Vinovo al ritorno (Bragonzi e Cantore).
Semifinale contro la terza forza femminile quest’anno in Italia, il Milan: in Lombardia la Juve vince in rimonta, dopo l’iniziale autorete di Pedersen, grazie ai gol di Bonansea e Caruso; al ritorno a Vinovo il gol di Glionna mette al sicuro la qualificazione, al di là del successivo pareggio milanista.

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La Fiorentina, per arrivare al Tardini, ha battuto prima la Florentia, 1-2 a dicembre, poi ai quarti ha eliminato l’Hellas Verona (0-6 e 2-1) e in semifinale ha avuto la meglio della Roma (1-1 a Roma e 2-0 in Toscana)

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LE PAROLE DI SARA
«Vincere il campionato non è stato facile, perché ripetere lo scorso anno era un’impresa. La abbiamo compiuta, ma non abbiamo avuto tempo per festeggiare, perché abbiamo questo grande appuntamento domani – le parole di Sara Gama – Ci aspettiamo una sfida importante, un avversario agguerrito e di tutto rispetto. Ma noi abbiamo portato a casa lo Scudetto, abbiamo tanto entusiasmo: sarebbe storico anche questo risultato, siamo consapevoli che sarebbe la prima Coppa Italia femminile per la Juventus e vogliamo portarla a casa».
Un primo bilancio per la stagione: «Faticosa, entusiasmante: anche quest’anno fino alla fine non si sapeva chi avrebbe vinto, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra solida che regge nel tempo».

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Al Meazza con Juventus Tv
27.04.2019 17:00 – in: Serie A
Al Meazza con Juventus Tv

Il campionato è vinto, ma una partita alla Scala del calcio non è mai una partita qualsiasi. J Match Time è in diretta dalle 19,30 con un ricco pre Inter-Juve e torna live dopo il fischio finale. Audiocronaca in presa diretta e match disponibile on demand da mezzanotte.
Una partita a San Siro non è mai una partita qualsiasi. Anche se il campionato è deciso e conquistato, scendere in campo alla Scala del calcio regala sempre gli stimoli giusti, anche per tifosi e spettatori.
Quindi il consiglio è di connettersi a J Match Time, la diretta di Juventus TV dedicata alle partite di Serie A dei bianconeri, per seguire passo dopo passo l’avvicinamento a Inter-Juventus.
Lo schema non cambia: la diretta comincia fin da un’ora prima del kick-off, a partire dalle 19,30 con le ultime di formazione, news e commenti da studio e da bordocampo.
L’audiocronaca di Inter-Juventus sarà disponibile in diretta, mentre il match integralesarà on demand per gli abbonati a partire da mezzanotte.
Juventus TV riaccende il live comunque già immediatamente dopo il fischio finale e aprirà continue finestre dallo stadio Meazza per le interviste esclusive e le conferenze stampa.
La visione è ottimizzata per tutti i dispositivi e quindi fruibile ovunque si preferisca.

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Juventus-Entella Under 23 Match Report
27.04.2019 19:00 – in: Juventus U23
Finisce contro l’Entella il campionato della Under 23

Ultima di campionato per i ragazzi di Zironelli: al Moccagatta passano i liguri per 0-2
Si conclude in un caldo sabato di fine aprile al Moccagatta l’avventura della Under 23bianconera, al suo primo campionato di Serie C nella storia. L’avversario è l’Entella, che vince 0-2 una gara dai ritmi bassi.

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LA GARA
L’Entella arriva al Moccagatta con necessità assoluta di vittoria, per continuare il testa a testa contro il Piacenza, con cui si giocherà la prima posizione in classifica fino all’ultima giornata, la settimana prossima.
Per la Juve si tratta invece dell’ultima partita della stagione, dal momento che il calendario per domenica prossima prevede la partita contro la Pro Piacenza, che non si giocherà per  l’esclusione della squadra emiliana dal campionato.

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Ne esce un match senza grandi emozioni, con l’Entella che segna i due gol partita nel primo tempo: al 29′, dopo aver sfiorato la rete pochi minuti prima con Caturano, arriva la prima marcatura ospite, con una sfortunata autorete da parte di Del Prete, su azione di calcio d’angolo.
Dieci minuti dopo, il raddoppio. Ancora da corner, Caturano anticipa tutti di testa e chiude di fatto il tabellino.
Nella ripresa, pochissime le emozioni, e ancora per gli ospiti: al 60′ Nocchi anticipa Eramo a pochi passi dalla porta. Ma finisce così: la partita e il primo campionato nella storia della Juventus Under 23.

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LE DICHIARAZIONI
«E’ stata una partita vera anche oggi – racconta a fine partita Mister Zironelli – L’Entella è un’ottima squadra e ha meritato la vittoria ma sono comunque soddisfatto: noi abbiamo dato tutto, e nessuno ha tirato indietro la gamba. Allargando lo sguardo a questa stagione, è stata una bella esperienza: i ragazzi sono stati pionieri, hanno saputo alzare la testa in mezzo alle difficoltà. Siamo cresciuti insieme, e siamo stati capaci di rafforzarci. Adesso faremo qualche amichevole, e continueremo a lavorare in parallelo con la Prima Squadra».
Bilancio positivo anche per Alcibiade: «Siamo riusciti a migliorare, in una situazione non semplice, che in parte non ci aspettavamo. Siamo una squadra giovane e tanti ragazzisono cresciuti, e adesso sono pronti a fare il salto, nel calcio dei professionisti. A livello personale, ho avuto un infortunio che mi ha tenuto fuori in un momento cruciale. Per il resto è stata un’annata positiva».

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Campionato Serie C – Girone A – 18° giornata di ritorno
Stadio “Giuseppe Moccagatta”, Alessandria
Juventus-Entella 0-2
Marcatori: 28’ pt. Del Prete aut., 39’ pt. Caturano (E) Juventus U23: Nocchi, Masciangelo, Muratore, Toure (22’ st. Fernandes), Kastanos, Bunino, Alcibiade, Zanimacchia (22’ st. Olivieri), Beruatto (38’ st. Morelli), Pozzebon (14’ st. Mokulu), Del Prete (Cap.). A disposizione: Busti, Siano, Andersson, Portanova, Frederiksen, Petrelli, Gozzi Iweru, Bandeira da Fonseca. Allenatore: Mauro Zironelli. Virtus Entella: Paroni, Belli, Chiosa, Crialese, Mota Carvalho (19’ st. Mancosu), Caturano (26’ st. De Luca), Pellizzer, Ardizzone, Iocolano (26’ st. Urso), Paolucci, Eramo (Cap.) (44’ st. Icardi). A disposizione: Massolo, Cleur, Currarino, Petrovic, Baroni, Di Cosmo, Migliorelli, De Santis. Allenatore: Rocco Boscaglia. Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina (Mansi di Nocera Inferiore, Parrella di Battipaglia). Ammoniti: 45’ pt. Pellizzer (E).

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Inter-Juve 1-1, CR7 risponde a Nainggolan
27.04.2019 22:36 – in: Match Report
Inter-Juve 1-1, CR7 risponde a Nainggolan

Partita vivace a San Siro, con due eurogol e tante azioni spettacolari. . 600° gol per Ronaldo con i club
La Juve avrà anche la pancia piena, ma non per questo ama rimanere “a stecchetto”. A San Siro, L’inter le prova tutte per lasciare a digiuno i bianconeri, ma se l’eurogol di Nainggolan nel primo tempo sembra un succoso antipasto, la risposta di Ronaldo nella ripresa è un dolcissimo desse. In messo ci sono piatti sostanziosi, fatti di occasioni e duelli, di pane e companatico. Tutto quello che serve per una cena ricchissima a base di Derby d’Italia.

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NAINGGOLAN DA CINETECA

L’avvio è piccante, con un’Inter rabbiosa, che aggredisce gli spazi, gioca su ritmi altissimi e viene immediatamente premiata: dopo neanche sette minuti Nainggolan trova un gol da cineteca, calciando al volo l’assist di Politano e lasciando partire una saetta dal limite che Szczesny riesce solo a toccare, ma non a respingere. Ti aspetti la reazione della Juve e invece sono ancora i nerazzurri a sfiorare il gol con la sventola di Icardi e il colpo di testa di De Vrij, intercettati da Szczesny, il bianconero più attivo in avvio di gara.

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CR600

Gli uomini di Allegri si vedono dopo una ventina di minuti, con il sinistro di Bernardeschi fuori misura, ma per quanto inizino a macinare gioco, non riescono ad arrivare dalle parti di Handanovic con continuità. Nel finale del primo tempo la Juve alza comunque il baricentro e prova a dare continuità alla propria azione e in avvio di ripresa Alex Sandro e Matuidi lasciano il posto a Spinazzola e Kean. Ora i bianconeri hanno un altro ritmo e a forza di insistere trovano il pareggio con una giocata da antologia: colpo di tacco di Pjanic, sinistro di Ronaldo di prima intenzione e rasoterra dal limite che si infila tra palo e portiere. Per CR7 è il seicentesimo gol con squadre di club. Pazzesco.

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UN BEL DERBY D’ITALIA

L’Inter risponde con rabbia e il triangolo tra Icardi e Perisic porta il croato al tiro da ottima posizione, ma Szczesny è piazzato e riesce ad alzare sopra la traversa e Handanovic è altrettanto bravo a bloccare a terra il destro al volo di Pjanic, che prova a infilare nell’angolino l’assist di Spinazzola. Anche Emre Can sfiora il gol, calciando alto dal limite, dopo il tocco di Cuadrado, mentre dalla parte opposta il neo entrato Joao Mario impegna Szczesny. Nel finale di gara c’è spazio per Pereira, che sostituisce Bernardeschi. La Juve spinge fino all’ultimo, nonostante non abbia nulla da chiedere alla partita, ma il risultato non cambia. Inter-Juve finisce 1-1 e lo spettacolo offerto, specie nella ripresa, onora il titolo di Derby d’Italia.

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INTER-JUVENTUS 1-1

RETI: Nainggolan 7′ pt, Ronaldo 17′ st
INTER
Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano (35′ st Joao Mario), Nainggolan (29′ st Borja Valero), Perisic; Icardi (37′ st Lautaro)
A disposizione: Padelli, Ranocchia, Cédric, Miranda, Dalbert, Gagliardini, Candreva, Keita
Allenatore: Spalletti

JUVENTUS
Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro (4′ st Spinazzola); Emre Can, Pjanic, Matuidi (15′ st Kean); Cuadrado, Ronaldo, Bernardeschi (41′ st Pereira)
A disposizione: Pinsoglio, Del Favero, De Sciglio, Barzagli, Rugani, Nicolussi Caviglia
Allenatore: Allegri

ARBITRO: Banti
ASSISTENTI: Vuoto, Manganelli
QUARTO UFFICIALE: Doveri
VAR: Mazzoleni, Ranghetti

AMMONITI: 40′ pt Cuadrado, 44′ pt Perisic, 45′ pt Chiellini, 47′ st Kean. GUARDA IN ESCLUSIVA LA SINTESI DI INTER-JUVENTUS 1-1

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Allegri: «Un buon secondo tempo»
27.04.2019 22:45 – in: Serie A
Allegri: «Un buon secondo tempo»

Il commento del tecnico al termine della sfida contro l’Inter
Sotto di un gol e con lo scudetto in tasca la Juventus avrebbe potuto mollare contro un’Inter decisamente agguerrita. Invece, dopo un primo tempo in cui i nerazzurri sono stati decisamente più pericolosi, nella ripresa i bianconeri hanno mostrato il carattere e la qualità che hanno permesso loro di conquistare l’ottavo scudetto consecutivo: «Abbiamo fatto un bel secondo tempo e non era facile – sottolinea Massimiliano Allegri al termine del match di San Siro – perché l’Inter lotta per la Champions e noi siamo un po’ con gli uomini contati, ma abbiamo finito molto bene, sia fisicamente che tecnicamente. Con la Fiorentina non avevamo equilibrio e abbiamo subito e anche questa sera, sull’1-1 abbiamo rischiato subendo delle ripartenze e in quelle situazioni dobbiamo migliorare, così come in fase di ultimo passaggio. In ogni caso questa sera mi sono divertito». IL VIDEO

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Chiellini: «Siamo fortunati a giocare queste partite»
27.04.2019 22:45 – in: Serie A
Chiellini: «Siamo fortunati a giocare queste partite»

Così il Capitano: «Nella ripresa si è vista la vera Juve»
«Vogliamo continuare a fare bene, anche se abbiamo vinto il Campionato. Le partite che ci attendono, così come quella che abbiamo giocato stasera, sono una fortuna, perché ci permettono anche di smaltire giocando la delusione per quello che avrebbe potuto essere e non è stato».
Parola di Capitan Chiellini, che poi analizza il match: «Nella ripresa si è vista la vera Juve, la più forte del Campionato, quella che ha stravinto lo Scudetto. le gare che ci aspettano sono uno stimolo, e stasera siamo contenti di aver fatto una buona partita e non aver perso».

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Emre Can: «Siamo professionisti»
27.04.2019 23:20 – in: Serie A
Emre Can: «Siamo professionisti»

Così il centrocampista bianconero: «Meglio nella ripresa»
Queste le parole di Emre Can al termine della sfida di San Siro: «Abbiamo giocato meglionella ripresa, rispetto al primo tempo. Abbiamo sistemato alcune cose in campo ed è andata nel modo giusto». E aggiunge: «D’altronde, abbiamo vinto lo Scudetto ma vogliamo continuare a fare sempre bene: siamo professionisti». IL VIDEO IN ESCLUSIVA

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Pjanic: «Vogliamo continuare a fare bene»
27.04.2019 23:38 – in: Serie A
Pjanic: «Vogliamo continuare a fare bene»

Miralem a fine partita: «Felice per questa serata, abbiamo affrontato una squadra forte in uno stadio bellissimo»
Così l’autore dell’assist per il gol del pareggio bianconero: «Abbiamo affrontato unasquadra forte, in uno stadio bellissimo. Era importante dimostrare il nostro valore anche adesso, che tutto è chiuso. Avremmo potuto far loro male giocando con maggior precisione, e magari vincere. Ma alla fine il pareggio è giusto».
Sulla giocata decisiva: «Sono contento per il gol di Cristiano e di aver fatto l’assist per una rete così importante, la numero 600». Infine, sguardo al mese che ci attende: «Nelle ultime 4 gare di campionato vogliamo continuare a vincere, per fare felici i nostri tifosi, e per portare con la maggiore professionalità possibile la maglia che vestiamo. Inoltre il Derby che ci aspetta fra poco è una partita che dà grandi stimoli». IL VIDEO IN ESCLUSIVA

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Talking Points | Inter-Juve
28.04.2019 10:00 – in: Serie A
Talking Points | Inter-Juve

Le statistiche principali della gara di San Siro
Un tempo per parte: l’Inter si fa preferire nella prima frazione, la Juve risponde nella ripresa, e ne esce un 1-1 emozionante.
I dati della gara.
Generale
Possesso
54,7%
54,7%
45,3%
45,3%
% Duelli vinti
50,7%
50,7%
49,3%
49,3%

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Duelli aerei vinti
56,3%
56,3%
43,8%
43,8%

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Intercetti
9
9
3
3

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Fuorigioco
1
1
2
2

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Corner
10
10
4
4

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Distribuzione
Passaggi
539
539
444
444
Passaggi lunghi
62
62
48
48
Precisione passaggi (%)
86,6%
86,6%
86,7%
86,7%
Precisione passaggi metà avv. (%)
77,4%
77,4%
75,7%
75,7%
Cross
21
21
21

21
Precisione cross
19,0%
19,0%
14,3%

14,3%

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Attacco
Gol
1
1
1
1
Tiri
15
15
10
10
Tiri nello specchio
6
6
3
3

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Tiri ribattuti
1
1
1
1
Tiri da fuori area
5
5
7
7
Tiri da dentro l’area
10
10
3
3

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Precisione al tiro (%)
40,0%
40,0%
30,0%

30,0%

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Difesa
Contrasti
10
10
9
9
% di contrasti vinti
60,0%
60,0%
55,6%
55,6%
Respinte difensive
15
15
24
24

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Disciplina
Falli fatti
12
12
12
12
Cartellini gialli
1
1
3
3
Cartellini rossi
0
0
0

0

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MIGLIORI DIFESE NEI PRIMI 30 MINUTI
Con cinque reti incassate a testa, Juventus e Inter si confermano le due migliori difese della Serie A 2018/19 nel corso dei primi 30 minuti di gioco.
LA SECONDA DA FUORI
La Juventus ha subito solamente la seconda rete da fuori area in questo campionato, dopo quella di Sturaro contro il Genoa a marzo.
#CRISTIANO600

SESTO ASSIST DI MIRALEM
Tre dei sei assist forniti da Miralem Pjanic in questo campionato sono stati per una rete di Cristiano Ronaldo.
DOPPIO CR A SAN SIRO
Dal 2000 ad oggi, Cristiano Ronaldo è solamente il quarto giocatore della Juventus a segnare ad entrambe le milanesi in trasferta in Serie A (dopo Higuain nel 2017/18, Di Vaio nel 2003/04 e Trezeguet nel 2000/01).          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:22 DI GIOVEDì 25 APRILE 2019

ALLE 09:09 DI SABATO 27 APRILE 2019

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A due giorni dal Derby d’Italia
25.04.2019 11:22 – in: Serie A
A due giorni dal Derby d’Italia

Antivigilia di Inter-Juve per i bianconeri in campo al JTC
Dopo essersi ritrovati ieri pomeriggio in Continassa, i Campioni d’Italia hanno proseguito questa mattina la marcia d’avvicinamento al prossimo appuntamento di campionato. Sabato sera non c’è una partita qualunque, bensì il Derby d’Italia in casa dell’Inter (fischio d’inizio alle 20:30).
La preparazione continuerà domani, vigilia del big match, con una seduta mattutina, che sarà seguita dalla conferenza stampa di Massimiliano Allegri alle 14:00 che potrete rivedere quando megliio vorrete, comodamente ed integralmente, SU QUESTO SITO

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I facts di uno Scudetto #W8NDERFUL!
25.04.2019 14:00 – in: Eventi
I facts di uno Scudetto #W8NDERFUL!

Otto dati che raccontano l’ottava meraviglia bianconera
Indimenticabile. Unico. Travolgente. #W8NDERFUL. Lo Scudetto della Juventus è un record, maturato partita dopo partita, dalla vittoria a Verona fino all’ultimo successo, quello di sabato scorso all’Allianz Stadium.
OTTO STATISTICHE PER OTTO SCUDETTI CONSECUTIVI
La Juventus ha vinto 8 scudetti di fila, stabilendo il nuovo record di titoli consecutivi nei cinque maggiori campionati europei – migliorando la propria striscia e quella del Lione tra il 2001/02 al 2007/08 (7 di fila).
Il tricolore è arrivato con cinque giornate d’anticipo: nessuna squadra ha fatto meglio in Serie A a partire dai 3 punti a vittoria (dal 1994/95), eguagliata l’Inter 2006/07.
Vinte 28 delle prime 33 partite stagionali di questa Serie A, nessuna squadra ha mai fatto meglio (28 per i bianconeri anche nel 2013/14, con Antonio Conte).
Non avendo perso alcun match nel 2018 fuori casa in campionato, la Juventus è diventata una delle nove squadre imbattute in trasferta in un singolo anno solare di Serie A.
La Juventus ha guadagnato 87 punti nelle prime 33 gare della Serie A 2018/19, considerano tre punti a vittoria, nessuna squadra ha mai fatto meglio (87 anche per i bianconeri nel 2013/14); ha inoltre conquistato 101 punti nell’anno solare 2018 in Serie A, eguagliato il record del Torino del 1948, considerando tre punti a vittoria.
53 i punti bianconeri nel girone d’andata di questo campionato, nuovo record a metà stagione in Serie A.
Nel corso del 2018 sono arrivate 32 vittorie in Serie A, solo la stessa Juventus aveva fatto meglio in un singolo anno solare nel massimo campionato (33 successi nel 2016).
Infine la Signora ha perso una sola gara nel 2018 in Serie A (vs Napoli ad aprile), nessunasquadra ha fatto meglio a partire dal record precedente di zero sconfitte nell’anno solare 2006, sempre della Juventus.

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Inter-Juve: un anno fa…
25.04.2019 16:00 – in: Serie A
Inter-Juve: un anno fa…

Nel 2018 la Juventus espugna San Siro, ed è una vittoria che significa Scudetto.
2018, 28 aprile. La Juventus va a San Siro con un solo obiettivo: la vittoria. I bianconeri, infatti, adesso sentono il Napoli molto vicino, dato che proprio nel turno precedente i partenopei hanno espugnato l’Allianz Stadium con una rete a fine partita di Koulibaly.
Iniziano bene i bianconeri, che passano con Douglas Costa, dopo soli 13 minuti. Ma c’è da fare i conti con la reazione interista, che si manifesta prima con il pareggio di Icardi (52′) e poi con la sfortunatissima autorete di Andrea Barzagli (65′), che sembra pesare come un macigno per le sorti Scudetto.
Ma #FinoAllaFine non è solo un modo di dire: è qualcosa che sta ben radicato dentro al DNA Juve. I bianconeri non mollano un centimetro, e all’87’ la raddrizzano con un’altra autorete, di Skriniar, propiziata da Cuadrado. Due minuti dopo, quello che forse è il gol Scudetto: punizione da sinistra, in area irrompe il Pipa Higuain e il popolo bianconero esplode in una gioia incontenibile!

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Intervista Rodrigo Bentancur
25.04.2019 17:00 – in: Serie A
Bentancur: «Incredibile vincere ancora lo Scudetto con la Juve»

Il centrocampista ai microfoni di Sky: «E’ stato un anno importante per me. Ripetersi con questo Club è un obiettivo per qualsiasi giocatore. Nelle ultime partite dimostreremo perché ci meritiamo lo Scudetto»
E’ stata una seconda stagione in bianconero da protagonista quella di Rodrigo Bentancur. Il centrocampista Uruguayo, arrivato a Torino nell’estate del 2017, è diventato una pedina fondamentale nel centrocampo di Massimiliano Allegri, convincendo tutti soprattutto per una splendida prima parte di stagione, impreziosita dai gol di Udinese e Firenze.
Il numero 30 bianconero ha raccontato, ai microfoni di Sky, le emozioni della sua seconda annata con la Juve, terminata con un altro #W8NDERFUL Scudetto: «Per me è stato incredibile vincere il campionato la seconda volta con la Juve. – commenta Bentancur – Penso che ripetersi con questo club sia un obiettivo per qualsiasi giocatore del mondo. Sto vivendo questo Scudetto con tantissima allegria, e con la stessa felicità di quello dell’anno scorso, anche perché l’ottavo di fila è un traguardo eccezionale».
Che l’apporto di Bentancur in questa stagione sia stato importantissimo lo dicono anche solo le presenze, 38 fino ad ora, di cui 29 in campionato: «E’ stato un secondo anno importante per me, in cui mi ho imparato a giocare tante partite ad alto livello».
«Ora – aggiunge l’uruguayo – affronteremo le ultime gare con lo stesso spirito di sempre. Abbiamo vinto lo Scudetto ma adesso vogliamo dimostrare a tutti ancora una volta perché ce lo meritiamo. In più sono partite che personalmente mi serviranno alla preparazione della Copa America».
Si partirà con il botto, perchè la prossima sfida è il Derby d’Italia con con l’Inter, in programma sabato sera: «Sarà una bellissima partita a San Siro e faremo di tutto per portare a casa i tre punti. Sarà una Juve super aggressiva, che farà tanta pressione e cercherà di tenere il possesso».

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La giornata delle Under bianconere
25.04.2019 17:12 – in: Settore Giovanile
Che giornata per le Under bianconere

I risultati di Under 15, 16 e 17, in campo giovedì 25 aprile
Festa della Liberazione in campo per le Under juventine. Il 25 aprile sorride alle giovanile bianconere con tre risultati utili su tre e due squadre qualificate direttamente alla fase finale, mentre una alla fase play off.
L’Under 15 vince in casa della Sampdoria in uno spettacolare 4 a 2. Valdesi, Condello e Turco portano avanti la Juve nel primo tempo, e lo stesso Valdesi serve il poker. Inuitili le due reti dei blucerchiati nella ripresa. Il risultato permette ai ragazzi di Valenti di qualificarsi alla fase play-off, che dà poi accesso ai quarti di finale Scudetto.
Anche l’Under 16 dà vita ad una partita con sei gol e tanto spettacolo sempre in casa della Sampdoria. Finisce 3 a 3 con i bianconeri che passano in vantaggio e vengono raggiunti per due volte (reti di Miretti e Turicchia), chiudendo la prima frazione sotto 3 a 2. Nella ripresa è ancora Miretti ad andare in gol per il pareggio finale. La formazione di Beruatto è così qualificata direttamente ai quarti di finale Scudetto.
Con uno splendido poker, anche l’Under 17 di Pedone si qualifica direttamente ai quarti di finale. All'”Ale&Ricky” di Vinovo, una doppietta di Lipari, e le reti di De Graca e Tongya annullano il Livorno.

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Inter-Juve, Matchday Stats!
26.04.2019 10:00 – in: Serie A
Inter-Juve, Matchday Stats!

Le statistiche sulla gara di a San Siro
PIU’ DI OGNI ALTRA SQUADRA La Juventus è la squadra che ha battuto più volte l’Inter in Serie A (82V, 43N, 46P), almeno 31 più di ogni altra avversaria.

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PROPRIO UN ANNO FA… L’ultima sfida a Milano tra Juventus e Inter in Serie A si è giocata esattamente 364 giorni prima di questa, il 28 aprile 2018 (2-3 per i bianconeri).
87 PUNTI… Solo una squadra nella storia della Serie A aveva raccolto almeno 87 punti(gli attuali dei bianconeri) nelle prime 33 giornate di campionato: la stessa Juventus nel 2013/14, stagione in cui ha stabilito il record di punti della storia del campionato (102).

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L’ULTIMO QUARTO D’ORA NERAZZURRO L’Inter è la squadra che in percentuale ha segnato di più nei 15 minuti finali di partita in questo campionato: 33%, ovvero 17 reti sulle 51 totali.
DUE SQUADRE CHE CROSSANO Inter (714) e Juventus (560) sono le due squadre che hanno tentato più cross su azione in questo campionato.

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INTER, CONTRO LA JUVE L’ULTIMA RIMONTA SUBITA L’ultima volta che l’Inter in campionato è stata sopra di un gol per poi venir rimontata e sconfitta risale alla sfida del 28 aprile 2018 contro la Juventus (36 partite di Serie A fa).

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I MIGLIORI PORTIERI Tra i portieri con almeno 20 presenze in questo campionato, i due con la percentuale migliore di parate sono Szczesny (77%) e Handanovic (76%).

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BEN RITROVATO ASA! Kwadwo Asamoah ha giocato 116 partite di Serie A con la maglia della Juventus tra il 2012 e il 2018, realizzando in totale quattro reti e vincendo sei Scudetti.
RODRIGO VERSO LA NUMERO 50 La prossima sará la presenza numero 50 in Serie A per Rodrigo Bentancur. L’uruguaiano è il bianconero che conta piú gare giocate in questo campionato (29).

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CR SAN SIRO In questo campionato Ronaldo ha giá segnato a San Siro contro il Milan. Potrebbe diventare il quarto giocatore della storia della Juventus dal 2000 ad oggi a segnare ad entrambe le milanesi in trasferta in Serie A (i precedenti Higuain nel 2017/18, Di Vaio nel 2003/04 e Trezeguet nel 2000/01).

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La sfida contro l’Inter negli anni tricolori
26.04.2019 10:00 – in: Serie A
La sfida contro l’Inter negli anni tricolori

Cinque vittorie storiche al Meazza
Inter-Juve di sabato sera chiude gli impegni di aprile con una situazione di classifica molto ben definita: i bianconeri con lo Scudetto appena conquistato; i nerazzurri al terzo posto, con un margine di vantaggio di 5 punti sulla concorrenza per partecipare alla prossima edizione della Champions League. Nel passato sono state molte e significative le vittorie bianconere a San Siro in partite giocate nel girone di ritorno.

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1976-77 0-2
E’ uno dei derby d’Italia più importanti della storia. La ragione risiede nel calendario: Inter-Juve si gioca a 3 giornate dalla fine e il vantaggio dei bianconeri sul Torino, secondo in classifica, è di 1 solo punto, un minimo sbaglio può compromettere la sua corsa Scudetto. Un gol per tempo e la Signora vola verso il suo diciassettesimo tricolore. A firmare le reti due giocatori che con l’Inter hanno avuto un rapporto: Bobo Gori, ex nerazzurro; Marco Tardelli, che a Milano giocherà due stagioni dopo averne trascorso dieci a Torino.

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1983-84 1-2
Anche nel 1983-84 Inter-Juventus si gioca al terzultimo turno. La Juve ha un margine di sicurezza sulla Roma e a San Siro non fa che confermare una leadership esercitata in tutto il campionato. Succede tutto nel primo tempo: Cabrini, Platini e Altobelli i giocatori che vanno in rete.

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2005-06 1-2
Identico punteggio si registra nel campionato 2005-06. Inter-Juve si disputa alla venticinquesima giornata. Manca ancora tantissimo alla risoluzione dei giochi, ma i punti accumulati dalla squadra di Capello su quella di Mancini sono già 9, quelli giusti per considerare la gara uno snodo decisivo del torneo. I 90 minuti non faranno che confermare la differenza di valori tra le due formazioni. Indimenticabili le reti: la prima di Ibrahimovic, poi – dopo il pareggio di Samuel – la punizione di Del Piero che gela Julio Cesar a 5 minuti dal termine. Un gol decisamente rock, da festeggiare con la nota esultanza con tanto di linguaccia.

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2012-13 1-2
La legge dell’1-2 trova un’altra applicazione nel secondo scudetto di Conte. A fare la differenza, stavolta, è la coppia di attaccanti bianconeri. Prima colpisce Quagliarella con un formidabile tiro dalla lunga distanza. La rete che definisce il risultato è di Matri, su suggerimento del suo compagno di reparto. La Juve vendica così l’esito dell’andata, quando fu l’Inter a determinare la prima sconfitta patita dai bianconeri allo Stadium.

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2014-15 1-2
Di tutti gli Inter-Juventus giocati a San Siro, quello che nei presupposti più somiglia al prossimo del 27 aprile è quello andato in scena 4 campionati fa. Con la Juve già campione d’Italia e l’Inter impegnata a cercare un posto in Europa. Le differenti motivazioni di partenza non incidono sulla gara, anzi: i padroni di casa sembrano zavorrati dalle responsabilità, mentre i bianconeri giocano leggeri e determinati a ottenere un altro successo. I goleador di giornata sono Marchisio dal dischetto e Morata, che trova un originale modo di celebrare la rete indossando sul campo degli occhiali scuri lanciatigli dagli spalti.

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Inter-Juve, la conferenza di Allegri
26.04.2019 13:00 – in: Serie A
Allegri: «Faremo una buona partita»

L’allenatore della Juventus ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Inter
A distanza di una settimana dalla vittoria dello Scudetto, la Juventus domani sera è di scena a San Siro sul campo dell’Inter. Oggi, all’Allianz Stadium, Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa. «Una gara bellissima in uno stadio meraviglioso. Siamo la Juventus, faremo una buona partita».

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LA FORMAZIONE PER DOMANI E GLI “ESPERIMENTI”
«Bentancur ha un affaticamento muscolare alla coscia e non ci sarà. Chiellini sta bene e gioca. Più avanti mi incuriosiscono alcuni esperimenti: vorrei capire se Bernardeschi può fare la mezzala, perché per giocare in mezzo al campo bisogna raggiungere grande equilibro e costanza mentale. Stesso discorso per Cancelo: ha gol e tiro nelle gambe. Vorrei provare ancora Emre Can terzo centrale di difesa e Cuadrado mezzala».

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LA PROGRAMMAZIONE FUTURA
«La cosa più importante è essere lucidi e prendere delle decisioni per creare le basi per un’annata importante ed essere competitivi come ogni anno. Bisognerà analizzare quello che è andato bene e quello che è andato male». L’allenatore bianconero ha poi parlato di questa annata agonistica. «Siamo stati bravi, non è stata una stagione facile. La Juventus negli ultimi anni si è stabilizzata tra le prime otto squadre d’Europa». GUARDA IN ESCLUSIVA IL VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA DI MASSIMILIANO ALLEGRI PRE INTER-JUVENTUS

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Inter-Juve, i convocati
26.04.2019 13:49 – in: Serie A
Inter-Juve, i convocati

Gli uomini a disposizione di Allegri per la sfida contro i nerazzurri
Al termine dell’allenamento di rifinitura sostenuto questa mattina al JTC, Massimiliano Allegri ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida contro l’Inter, in programma sabato alle 20:30 a San Siro.

Questi gli uomini a disposizione:
1 Szczesny
2 De Sciglio
3 Chiellini
5 Pjanic
7 Ronaldo
12 Alex Sandro
14 Matuidi
15 Barzagli
16 Cuadrado
18 Kean
19 Bonucci
20 Cancelo
21 Pinsoglio
23 Emre Can
24 Rugani
32 Del Favero
33 Bernardeschi
35 Pereira Da Silva
37 Spinazzola
41 Nicolussi Caviglia.

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#OppositionWatch: l’Inter
26.04.2019 17:30 – in: Serie A
#OppositionWatch: l’Inter

Alla scoperta degli avversari dei bianconeri al “Meazza” di Milano

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IL PERCORSO…
E’ partito male il campionato dell’Inter, con la sconfitta in casa del Sassuolo nel turno inaugurale del torneo e un pareggio con il Torino nel debutto a San Siro. Quando all’andata affrontano la Juventus all’Allianz Stadium, i nerazzurri hanno già corretto parzialmente il proprio cammino. La distanza dalla vetta della classifica è siderale (-14 dopo il gol di Mandzukic), ma il terzo posto è saldo e di fatto quasi tutto il restante pezzo di stagione viene vissuto in questa posizione, anche se non è mancato un periodo di difficoltà che aveva portato il Milan al sorpasso. Chiuso il girone d’andata con un vantaggio sulla quinta di 8 punti, attualmente il margine di sicurezza è di 5 lunghezze.

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UP…
A ben guardare la classifica, la differenza tra un posto in Champions League e uno in Europa League è stata determinata dai due derby vinti. Particolarmente importante è stato quello del ritorno, vinto per 3-2 e inaugurato da una rete di Vecino, collocato in posizione più avanzata da Luciano Spalletti. Gli altri gol sono stati realizzati da De Vrij e da Martinez su rigore. Un successo decisivo, ancor più perché arrivato senza il contributo di Icardi – match-winner dell’andata, fuori nella sfida del ritorno – e che ha determinato la riconquista della terza posizione proprio ai danni dei cugini.

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…AND DOWN
Atalanta-Inter nel girone d’andata ha rappresentato la sconfitta più pesante incassata dalla formazione guidata da Spalletti, principalmente per la modalità della sconfitta: l’Inter ha chiuso il primo tempo sotto di un gol, un parziale positivo tenendo conto dell’enorme quantità di occasioni prodotte e fallite dai padroni di casa. Ma lo scampato pericolo e il pareggio su rigore di Icardi a inizio ripresa non sono bastati a mascherare la pessima giornata, come certifica il risultato finale di 4-1. A rendere ulteriormente grave il passaggio a vuoto c’è il fatto che la bocciatura arrivi dopo una striscia di prestazioni più che positive, con 7 vittorie di fila che avevano fatto pensare al raggiungimento definitivo di una competitività tale da poter ambire a qualcosa di più del terzo posto.

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IL PROTAGONISTA
E’ all’Inter da una vita, Samir Handanovic. E a riprova della sua costanza di rendimento c’è un dato inoppugnabile: della sua prima Inter che affronta la Juve, insieme ad Andrea Ranocchia è l’unico ancora presente in squadra. 34 anni, sloveno, capitano nerazzurro, coerentemente alle precedenti stagioni il suo rendimento nel 2018-19 è stato di grande livello. Tra le migliori gara, le due in Champions League contro il Barcellona con una serie di interventi a ripetizione, quella di Europa League in casa con l’Eintracht Francoforte (nonostante la sconfitta) e Inter-Sassuolo, terminata 0-0 grazie alla sua giornata di grazia.

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L’ANALISI TATTICA
L’Inter di Spalletti nella prima parte della stagione ha fatto vedere alcuni elementi importanti del suo calcio, venuti meno nel periodo invernale che ha fatto perdere alla squadra nerazzurra certezze e punti in classifica. Nella gara di andata all’Allianz Stadium nel primo tempo gli ospiti hanno creato alcune situazioni di pericolo nella trequarti bianconera, per poi essere nettamente sconfitti, nel punteggio e sul piano del gioco nella ripresa.

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Nei primi minuti di gara Spalletti riesce a imporre una sua grande qualità, quella di riuscire ad allungare la squadra avversaria accettando il pressing, giocando la palla e inserendo giocatori tra gli spazi. Per due volte infatti nei primi venti minuti João Mário permette alla propria squadra di uscire palla al piede dalla propria trequarti nonostante il pressing alto della Juventus. Il portoghese si libera tra le linee, detta il passaggio al compagno e fa salire la squadra. In una terza occasione è invece Politano a scendere sulla linea dei centrocampisti e servire Icardi che innesca Gagliardini, anche se l’azione sfuma subito.

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A metà del primo tempo l’Inter costruisce una palla gol attraverso una soluzione diversa rispetto a quanto visto prima. Attraverso un lancio lungo Miranda riesce a pescare Politano in alto sulla destra. Si crea subito una situazione di 1 vs 1 con Cancelo. L’interista si accentra e gioca su Icardi che funge da boa centrale. L’argentino aspetta l’inserimento di Gagliardini e lo serve. Il nerazzurro in corsa supera Matuidi e a tu per tu con Szczesny calcia di sinistro colpendo il palo. Nell’inquadratura della camera tattica si può vedere bene lo sviluppo dell’azione con Gagliardini che dal cerchio di centrocampo scatta in avanti appena entra in possesso Politano e sfrutta a dovere la sponda di Icardi. Un Inter quindi che se in forma gioca molto sull’allargare e allungare il campo. Juventus che rimanendo compatta è riuscita non solo a limitare i danni, ma nella ripresa, la sua compattezza è stata alla base del costante recupero palla alto fino alla rete vittoria di Mario Mandzukic.

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Fiorentina – Juventus Primavera – Match Report
26.04.2019 19:00 – in: Primavera
Primavera, rimonta di cuore a Firenze

Dopo essere passati in svantaggio due volte con la Fiorentina, i ragazzi di Baldini non smettono di crederci e trovano il pareggio nei minuti finali con Markovic e Petrelli.

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E’ una Primavera di grande carattere, quella che esce con un punto dal “Gino Bozzi” di Firenze. I bianconeri partono in salita dopo il gol di Koffi al 12’, e vengono puniti nel loro momento migliore, a inizio secondo tempo, da Beloko. Il doppio svantaggio però non scoraggia i ragazzi di Baldini, che attaccano fino alla fine e in 3’, nel finale, trovano il pareggio con Markovic e il neoentrato Petrelli. E’ un risultato che permette di continuare a credere nella corsa play-off, che continuerà settimana prossima in casa dell’Udinese (venerdì 3 maggio ore 17:00).

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LA PARTITA
Primo tempo con poche occasioni. La Fiorentina passa in vantaggio dopo 12’ con una splendida azione personale di Koffi, che dalla sinistra scarica all’incrocio. La razione della Juve è immediata ed è tutta nella botta su punizione dalla distanza di Capellini, che impegna Ghidotti. Da quel momento il ritmo della gara si abbassa ulteriormente, tranne che per un tentativo di Beloko dal limite, sul quale è bravo Loria a respingere in corner, e per qualche incursione di Koffi, prontamente chiusa dalla difesa bianconera.
Ha tutto un altro piglio la Juve che esce dagli spogliatoi nel secondo tempo. I ragazzi di Baldini alzano il baricentro e spingono sull’acceleratore macinando occasioni: al 47’ la girata in area di Francofonte termina fuori di poco e al 53’ Markovic sfiora il pareggio da due passi dopo uno splendido tacco di Portanova. Al 62’ però la Fiorentina si porta in avanti e trova il raddoppio con un’incursione centrale di Beloko. I Bianconeri continuano a spingere fino alla fine, in particolare con il subentrato Frederiksen: punizione respinta al 77’, con tap-in di Capellini vicino alla traversa, e conclusione velenosa all’82’. E infatti, a 3’ dalla fine, arriva il gol, grazie al delizioso pallonetto di Markovic. I ragazzi di Baldini non smettono di crederci e vengono premiati al 90’, quando Petrelli, entrato dalla panchina, batte di piattone Ghidotti e regala il pareggio ai bianconeri.

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Under 23, i convocati per Juve-Virtus Entella
26.04.2019 20:30 – in: Juventus U23
Under 23, i convocati per Juve-Virtus Entella

Gli uomini a disposizione di mister Zironelli per la partita di sabato 27 aprile alle 16.30
Ultima gara casalinga per l’Under 23 (e ultima gara di campionato, visto che l’ultima giornata con la Pro Piacenza non si giocherà per l’esclusione della squadra emiliana dal campionato). Al Moccagatta di Alessandria, sabato 27 aprile alle 16:30 i ragazzi di Zironelli affrontano la Virtus Entella.
Ecco i convocati per la partita:
2 Andersson
3 Masciangelo
5 Muratore
6 Toure
7 Mokulu
8 Kastanos
9 Bunino
12 Busti
13 Alcibiade
14 Olivieri
17 Zanimacchia
19 Morelli
20 Beruatto
21 Fernandes
25 Pozzebon
28 Portanova
29 Frederiksen
30 Nocchi
32 Petrelli
34 Del Prete
36 Siano
37 Gozzi Iweru
49 Bandeira.          [print-me title=”STAMPA”]

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CONFERENZA ALLEGRI VIGILIA INTER VS JUVENTUS IL VIDEO INTEGRALE

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CONFERENZA ALLEGRI VIGILIA INTER VS JUVENTUS

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MASSIMILIANO ALLEGRI DELLE 14:00

DI VENERDì 26 APRILE 2019

CONFERENZA ALLEGRI VIGILIA INTER VS JUVENTUS

Alle 20:30 ormai di oggi, sabato 27 Aprile, va in scena il Derby d’Italia, nel capoluogo Lombardo. é la giornata 34 di Serie A ed i Bianconeri, freschi di ottavo scudetto consecutivo, di certo non intendono fare figuracce, come ben sottolineato da Mister Allegri. Una conferenza di certo più rilassata, con domande relative più al futuro, alla programmazione, che al match di domani. Certo, ormai con lo scudetto in tasca, sembrano venire meno le motivazioni, ma giustamente il Mister proverà ad impedirlo, anche se non credo proprio ve ne sia molto bisogno, vista l’importanza che riflette questa partita e la rivalità tra le due formazioni, mi sento sempre di sottolineare “rivalità sportiva”, altrimenti cadiamo molto in basso… Parole di apprezzamento anche sui quattro anni trascorsi con Paratici, sperimenti di giocatori in diversi ruoli, ricorrente tema Champions, in tutto ciò come sempre, Allegri non si è tirato indietro di fronte a responsabilità proprie anche su infortuni, alcuni, direi, scusate il gioco di parole “molto sfortunati” e non legati soltanto alla preparazione. Resta, per quanto mi riguarda, la concretezza del Mister, unitamente al suo equilibrio e saggezza nelle valutazioni.

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DALLE 01:35 DI VENERDì 26 APRILE 2019

ALLE 01:00 DI SABATO 27 APRILE 2019

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Salvini, spero Milan vinca entro 50 anni
Ministro interno, ma non sta a me dire chi sarà prossimo tecnico

MOTTA SANT’ANASTASIA (CATANIA)26 aprile 2019 01:35

– “Non è competenza del ministro dell’Interno decidere chi sarà l’allenatore del Milan. Da tifoso mi piacerebbe che mio figlio, che oggi ha 16 anni, vedesse vincere qualcosa al Milan prima della pensione”. Lo ha detto Matteo Salvini, parlando con i giornalisti prima di un comizio per le amministrative a Motta Sant’Anastasia, nel Catanese.

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Nainggolan, Juventus squadra da battereConta centrare la Champions, spero domani di essere al top

26 aprile 201912:04

– ”È sempre stata una partita particolare per me, la Juventus è una squadra da battere, per noi è una partita importante anche per la classifica e bisogna vincere”. È la carica di Radja Nainggolan, intervistato da Dazn, alla vigilia della sfida contro i bianconeri a San Siro.
Una partita che l’Inter non può sbagliare in vista della corsa alla Champions League. ”Manca poco, per noi conta centrare l’obiettivo, abbiamo fatto un cammino importante – ricorda il belga – non senza difficoltà e io spero di migliorarmi sempre di più anche fisicamente ed essere sempre al top per far vedere il miglior Nainggolan”.

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Salvini, non fermare gare per imbecilliBizzarro che Leonardo si attacchi a questo e faccia polemiche

MOTTA SANT’ANASTASIA (CATANIA)26 aprile 201912:10

– “Ho letto l’intervista a Leonardo che chiedeva la sospensione della partita dell’altra sera per qualche coro di qualche imbecille. I cori di qualche imbecille non vengono sospesi alla sospensione delle partite, ma dal 99% dei tifosi che sono educati e rispettosi”. Lo dice il ministri Matteo Salvini. “Che un dirigente di una squadra prestigiosa come il Milan -aggiunge- si attacchi alla sospensione delle partite e faccia polemiche con gli arbitri, da tifoso, da italiano e ministro mi sembra bizzarro”.

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Neymar a Torino fa sognare tifosi JuveBreve visita del fuoriclasse per impegni con gli sponsor

TORINO26 aprile 201916:48

– Toccata e fuga a Torino per Neymar, il fuoriclasse brasiliano del Paris Saint-Germain. L’attaccante verdeoro è atterrato in tarda mattinata all’aeroporto di Caselle per questioni di lavoro, legate ai suoi numerosi sponsor, per poi ripartire poche ore dopo alla volta di Parigi, dove nel pomeriggio prenderà parte all’allenamento. Una visita che ha fatto sognare per un attimo i tifosi della Juventus, visto che Neymar è anche grande amico del connazionale bianconero Douglas Costa.

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Razzismo: buu restano un caso, Salvini ‘niente stop gare’ Su Milan-Lazio giudice decide lunedì: all’estero, intervenga Fifa

26 aprile 201919:23

Il giudice ha preso tempo, ma intanto i buu razzisti a Bakayoko diventano un caso internazionale. La coda di polemiche alla semifinale di Coppa Italia tra Milan-Lazio non si esaurisce: sui cori e gli insulti contro il giocatore rossonero e il compagno di squadra Kessie la decisione arriverà lunedì, al momento il giudice sportivo ha espresso una riserva sul comportamento dei tifosi laziali a San Siro. La mancata sospensione della gara è stato il motivo contestato dal club rossonero, che già ieri aveva inviato agli organi competenti i video in cui si sentono gli ululati denigratori all’interno dello stadio. “I cori di qualche imbecille non vengono sospesi alla sospensione delle partite, ma dal 99% dei tifosi che sono educati e rispettosi” dice il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ribadendo la sua contrarietà già nota allo stop delle partite. Decisamente più dura la linea del suo compagno di governo e di partito, Giancarlo Giorgetti.”Ci sono sofisticati sistemi per identificare chi si rende responsabile di questi episodi. Cominciamo ad allontanare dagli stadi quelli che vanno solo per fare casino. Bisognerebbe copiare dall’Inghilterra” l’auspicio del sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega allo sport. “Se decidiamo che è il prefetto che interrompe le partite – aggiunge – lo sport ha perso. E’ un delicato equilibrio: ci vorrebbero pene esemplari”. Il caso però adesso fa discutere oltre i confini nazionali: la rete contro il razzismo nel calcio europeo Fare ha chiesto infatti misure urgenti e l’intervento di Uefa e Fifa. La stampa britannica riporta infatti la dura presa di posizione dei gruppi internazionali riconosciuti dagli organi calcistici che sollecitano predisposizione di “misure speciali” ad hoc per l’Italia finita sotto i riflettori per intolleranza e razzismo.

CALCIO

 

Bayern, Hoeness conferma Niko KovacPresidente ‘ha fatto buon lavoro’. Sembra sfumare ipotesi Conte

26 aprile 201917:28

– Antonio Conte nuovo allenatore del Bayern Monaco? L’ipotesi, ventilata da vari ‘media’ che si occupano di mercato, sembra sfumare dopo le parole dette oggi dal presidente del club bavarese Uli Hoeness. “Niko Kovac? Quando un allenatore arriva e raggiunge la finale della Coppa nazionale al primo anno – ha spiegato Hoeness -, ed è tra le prime quattro in classifica in Bundesliga a quattro giornate dalla fine, significa che ha fatto un buon lavoro. Non abbiamo nulla di cui lamentarci”. “Non ho idea perché ci sia qualcuno che ancora lo mette in discussione – ha aggiunto -: siamo un punto sopra il Borussia Dortmund e con una miglior differenza reti. Sappiamo che qualsiasi scivolone può essere decisivo, ma è tutto nelle nostre mani. Dobbiamo solo continuare a fare quel che abbiamo fatto. Sono orgoglioso della squadra”. Che però a livello di effettivi tecnici in estate presenterà molte novità: Hoeness non lo ha detto, ma il Bayern programma di svecchiare i ranghi, e prevede ingenti investimenti ma anche cessioni.

CALCIO

 

Torino: stagione finita per DjidjiIl difensore è stato operato al ginocchio destro

TORINO26 aprile 201917:30

– Stagione finita per Koffi Djidji. Il difensore del Torino è stato operato questa mattina al ginocchio destro. Lo rende noto il sito internet del club granata. L’intervento è consistito in una meniscectomia laterale selettiva. L’operazione è stata eseguita dal professor Giuliano Cerulli presso la clinica ‘Villa Margherita’ di Roma, in presenza dello staff medico del club granata. I tempi di ripresa verranno valutati in base all’evoluzione clinica, ma è certo che per rivedere il franco-ivoriano sarà necessario attendere la prossima stagione.

CALCIO

 

Incidenti a Bergamo, 12 agenti feritiCoppa Italia,bilancio pesante per forze ordine dopo scontri ieri

BERGAMO26 aprile 201917:32

– E’ pesante per le forze dell’ordine, con 12 agenti feriti di cui uno con prognosi di trenta giorni, il bilancio degli incidenti prepartita di ieri a Bergamo in occasione della semifinale di ritorno di Coppa Italia fra Atalanta e Fiorentina.
Secondo quanto si è appreso, ci sono stati anche cinque tifosi fermati: quattro dell’Atalanta dopo un lancio di oggetti contro la polizia all’inizio di viale Giulio Cesare, e uno della Fiorentina bloccato durante gli scontri davanti al settore ospiti dello stadio di Bergamo, con due cancelli sfondati.
I sostenitori ospiti, che prima del fischio di inizio sono stati sottoposti a cariche di alleggerimento con lancio di 36 lacrimogeni, hanno proseguito a scagliare bottiglie contro polizia e carabinieri per oltre un’ora e mezza dopo la fine del match. La situazione è tornata tranquilla dopo che gli autobus sono stati scortati in stazione per prendere il treno speciale del ritorno.

CALCIO

 

Napoli: a Frosinone assente InsigneAttaccante bloccato da affaticamento muscolare

NAPOLI26 aprile 201917:41

– Tempi difficili per conservare la concentrazione. Ancelotti tenta di fare il miracolo di mantenere vigile l’attenzione della squadra sulle cinque gare che ancora rimangono e gli ultimi due obiettivi, la qualificazione alla Champions e il secondo posto in classifica. Nonostante i tentativi di blindare il Centro Tecnico di Castel Volturno, però, negli spogliatoi e sui campi di allenamento continuano a giungere spifferi di mercato. Il tema principale è sempre lo stesso: le possibili uscite. E i protagonisti di queste voci sono essenzialmente i tre che hanno maggiori corteggiatori in Italia e in Europa: Koulibaly, Allan e Insigne. A proposito di quest’ultimo c’è una novità: quasi sicuramente non sarà convocato per Frosinone. A quanto pare l’attaccante risentirebbe di un fastidio muscolare. Sarebbe la seconda assenza consecutiva in campionato, dopo quella con l’Atalanta. A Frosinone, intanto, dovrebbe essere Verdi a giocare sulla fascia sinistra del centrocampo a quattro, con Milik e Mertens di punta.

CALCIO

 

Stage azzurri, 35 convocati da ManciniE’ in programma il 29 e 30 aprile a Coverciano

26 aprile 201919:19

– Secondo stage per la Nazionale di Roberto Mancini che si svolgerà lunedì 29 e martedì 30 aprile, concordato dalla FIGC con la Lega di Serie A e che riguarda i giocatori di fascia di età più giovane che già fanno parte del giro azzurro. Il ct ha convocato oggi 35 calciatori (dell’elenco non fanno parte quelli impegnati nelle gare di posticipo del campionato) che si raduneranno entro le 12 di lunedì a Coverciano, dove nel pomeriggio svolgeranno il primo allenamento. Una seduta di lavoro è prevista anche la mattina della giornata seguente, martedì 30, prima della chiusura dello stage. Tra i 35 azzurri i più grandi sono Di Lorenzo e Valoti (classe 1993), mentre i più giovani (classe 2001) sono rappresentati da Gozzi, Riccardi e Salcedo. Di questo gruppo avrebbe dovuto far parte anche il centrocampista della Juventus Nicolò Fagioli, che però non può rispondere alla convocazione per indisponibilità.

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Inter-Juve: S.Siro verso tutto esauritoAncora qualche migliaio di biglietti a disposizione

MILANO26 aprile 201918:01

– San Siro verso il tutto esaurito per Inter-Juve. Ancora qualche migliaio di biglietti risultano al momento invenduti, poi il Meazza, come per ogni derby d’Italia, sarà gremito per una delle sfide più attese della stagione. E l’Inter, sul proprio sito, annuncia che lo stadio si colorerà d’azzurro per caricare la squadra per una partita che potrebbe essere decisiva nella corsa alla Champions League.

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Roma: El Shaarawy, ora testa a Champions”Poi penseremo al mio futuro, con Dzeko tutto ok.Ranieri saggio”

26 aprile 201918:03

– “Sto trovando molta continuità e di questo sono contentissimo. Mi trovo molto bene qui, ma come già ho detto alla società, parleremo di tutto quanto a fine stagione. Adesso è il momento di concentrarci sul presente e sulla qualificazione Champions”. Così Stephan El Shaarawy alla vigilia di Roma-Cagliari. A caccia del pass per l’Europa nobile infatti non c’è solo la Roma. “Sicuramente sei o sette squadre in lotta è una cosa inaspettata sì, ma non troppo”. Una battuta su Dzeko: “Ci stiamo trovando molto bene in questo periodo. Edin è un giocatore che vuole mettersi a disposizione del gruppo.
Quello che è successo anche nello spogliatoio è un capitolo chiuso – ricordando il diverbio a Ferrara -. Ci sta il nervosismo. Abbiamo bisogno più che mai dell’aiuto reciproco.
Ranieri? Ci sta chiedendo lavoro e sacrificio. Ultimamente sto giocando più dietro perché il mister chiede grande concentrazione. Ci ha dato compattezza di squadra. E’ un allenatore saggio e pragmatico e lo stiamo seguendo”.

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Reina, tutti hanno sentito cori razzistiPortiere Milan: “Segnalarli è lavoro di arbitri e Procura”

26 aprile 201918:24

– “Segnalare i cori razzisti? Non dobbiamo farlo noi, gli arbitri e la Procura hanno il potere di farlo, è il loro lavoro, non il nostro. Noi non possiamo fermare una partita, l’unica cosa che potevamo fare era giocare a calcio. Sono loro che devono fermare il gioco”. Lo ha sottolineato il portiere del Milan, Pepe Reina, a proposito del clima in cui si è giocata la semifinale di coppa Italia con la Lazio. Bakayoko e Kessie “si sono comportati benissimo, potevano fare diversamente, tutti avevano sentito i cori dagli spalti – ha detto -. Onore a loro che non hanno fatto altro che giocare e pensare alla squadra”. Rispetto all’idea che un giocatore possa decidere di lasciare la Serie A per gli episodi di razzismo, lo spagnolo ha commentato: “Non si deve arrivare a questi pensieri. Speriamo sia l’ultima volta, Bakayoko e Kessie sono consapevoli che non tutti i tifosi sono così, sono dei cretini rimasti nel 1800 e dobbiamo voltare pagina. Si deve essere forti nel lanciare il messaggio del no al razzismo”.

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Caldara, sui cori nessun accordo arbitroDifensore Milan: “C’è chi deve sentirli, non dobbiamo farlo noi”

26 aprile 201918:33

– “Non c’era un accordo con l’arbitro, ci sono delle persone che devono sentire queste cose, non siamo noi a doverlo dire all’arbitro”. Lo ha chiarito il difensore del Milan Mattia Caldara, smentendo alcune voci a proposito della semifinale di coppa Italia, segnata da cori e ululati razzisti dei tifosi della Lazio nei confronti di Tiemoué Bakayoko e Franck Kessie. “I cori? Si sentivano quando prendevano palla i nostri compagni, si sentivano i fischi – ha raccontato Caldara a SportMediaset -. Purtroppo fa male al calcio italiano, è brutto.
Non siamo noi che dobbiamo dirlo all’arbitro, ci sono degli organi preposti per fare queste cose. Purtroppo è successo, ci dispiace”.

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Atalanta vola: obiettivo Coppa Italia e ChampionsPronto esodo tifosi per finale Olimpico, in A il Milan nel mirino

BERGAMO26 aprile 201918:48

Un gioco propositivo e travolgente, pieno di trame e ricami come di fisicità e tenuta atletica. Con Ilicic e Gomez a costruire e risolvere anche quando il cannoniere Zapata non vede la porta. L’Atalanta ha guadagnato la quarta finale di Coppa Italia rimontando di forza la Fiorentina nella semifinale casalinga di ritorno e, calendario alla mano, può legittimamente aspirare all’ultimo posto disponibile per qualificarsi in Champions League.
Il 15 maggio, nella finalissima di Roma contro la Lazio, è previsto un esodo di circa 25 mila tifosi, più di quanti ne conterrà lo stadio di Bergamo alla fine del restyling nel 2021: sarà la chance per bissare il trionfo, l’unico in bacheca, del 3-1 di San Siro al Torino con tripletta di Domenghini del 2 giugno 1963, e di riprovarci dopo il doppio atto perdente col Napoli nel 1987 e con la Fiorentina nel 1996. I nerazzurri, intanto, puntano al quarto posto attualmente del Milan, anche perché nelle ultime 5 si troveranno davanti 3 squadre ormai prive di obiettivi.
Nelle due giornate prima dell’ultimo atto nel trofeo, l’Udinese in casa per l’ultima a Bergamo (a maggio inizia la demolizione con ricostruzione della Curva Nord) e la trasferta con gli stessi capitolini; in seguito, col Genoa e col Sassuolo al Mapei Stadium di Reggio Emilia e la Juventus in mezzo all’Allianz Stadium. Forse il solo limite del collettivo di Gian Piero Gasperini, intercambiabile in difesa (Mancini, ieri retrocesso a riserva, Djimsiti, Palomino e Masiello per tre posti) e sugli esterni (Castagne, Gosens e lo squalificato di coppa Hateboer), è la dipendenza dai titolarissimi, nella fattispecie i due fantasisti, le due vedette, che creano gioco e aiutano il bomber colombiano (21 in campionato, 26 in stagione, ma ieri sera a secco) a finalizzare.

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Inter Juventus, Spalletti: gap si colma con gioco e campioni Allegri: ‘Non andremo in giro a fare figuracce’

26 aprile 201921:38

”Come si riduce il gap con la Juve? Solo il gioco può fare la differenza, oltre ai grandi calciatori. Con i campioni è più facile fare anche l’allenatore”: lo dice il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti alla vigilia della partita contro la Juventus. ”Il fatto che ci sia più equilibrio con squadre come Roma, Torino, Milan, noi, Atalanta, Torino e Sampdoria che insidiano la classifica – aggiunge – sono più complicazioni per la Juve stessa. C’è un miglioramento del nostro campionato”. Spalletti conosce ormai bene le emozioni del derby d’Italia: ”E’ una partita da sempre importante per il nostro calcio. Questa sfida si gioca tutto l’anno nei bar, nei negozi, in ufficio. Queste due squadre sono i poli opposti della passione calcistica. Uno dei manifesti più importanti del nostro campionato. Noi mettiamo sempre in pratica la nostra idea di calcio. In cui si tiene la palla. Siamo forti di questa convinzione e andremo avanti così anche contro un colosso come la Juventus”.

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Allegri, Juve non andrà in giro fare figuracce – “Domani è sempre Juve-Inter, bisogna fare il meglio possibile cercando di portare a casa il risultato, perché quando perdi è sempre un giramento di scatole. Non è che dobbiamo andare in giro a fare figuracce: siamo la Juve e abbiamo belle partite che ci stimolano”. Massimiliano Allegri inquadra così il finale di stagione dei bianconeri, campioni d’Italia con cinque giornate d’anticipo. “La cosa più importante è essere lucidi e prendere delle decisioni per creare le basi per una annata importante, poi conterà l’anno prossimo e i risultati che faremo”. Massimiliano Allegri parla così dell’imminente incontro con i vertici della Juventus per programmare il futuro. L’intenzione, spiega, è quella di “programmare obiettivi nuovi a livello di crescita generale per essere competitivi come tutti gli anni. Per farlo bisogna analizzare quello che è andato bene e quello che è andata male. Le stagioni vanno analizzate per ripartire e per creare i presupposti perché l’annata futura sia vincente”.

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Torino Milan, probabili formazioni
Dopo la disfatta in Coppa Italia Gattuso riparte fra le ombre

26 aprile 201920:36

Con le altre concorrenti per il quarto posto (Atalanta, Roma e Lazio), finora il Milan ha collezionato un pareggio e una vittoria. Dopo lo 0-0 dell’andata con il Torino, l’ideale per la squadra di Rino Gattuso sarebbe continuare il trend domenica in casa dei granata, per conservare il quarto posto e affrontate con meno ansia le ultime quattro giornate di campionato. Una sconfitta rischia di pesare il doppio per un gruppo appena eliminato dalla coppa Italia con una prestazione decisamente deludente. A Milanello tutti si attendono una reazione immediata. Al momento vengono smentite le ipotesi di ribaltone in panchina in caso di disfatta contro il Torino, ma i rapporti fra Gattuso e il dt Leonardo sono ai minimi storici, tanto che ormai quasi nessuno scommette sulla permanenza del calabrese nella prossima stagione. Il casting è già cominciato: da Gian Piero Gasperini a Maurizio Sarri, da Mauricio Pochettino a Leonardo Jardim, da Rudi Garcia ad Antonio Conte, sono diversi i candidati sotto osservazione, ma l’evoluzione di ogni discorso dipende anche se l’anno prossimo il Milan giocherà in Europa League o finalmente tornerà in Champions dopo cinque anni di assenza.

Probabili formazioniTorino (3-4-2-1): 39 Sirigu, 5 Izzo, 33 N’Koulou, 24 Moretti, 34 Aina, 7 Lukic, 88 Rincon, 15 Ansaldi, 23 Meité, 21 Berenguer, 9 Belotti. (1 Ichazo, 25 Rosati, 14 Iago Falque, 17 Singo, 19 Damascan, 27 Parigini, 29 De Silvestri, 36 Bremer). All.: Mazzarri. Squalificati: Zaza, Baselli. Diffidati: Rincon, Moretti. Indisponibili: Djidji. Milan (4-3-3): 99 G.Donnarumma, 20 Abate, 17 Zapata, 13 Romagnoli, 68 Rodriguez, 79 Kessie, 14 Bakayoko, 39 Paquetà, 11 Borini, 19 Piatek, 10 Calhanoglu. (25 Reina, 90 A.Donnarumma, 22 Musacchio, 33 Caldara, 93 Laxalt, 12 Conti, 21 Biglia, 16 Bertolacci, 8 Suso, 7 Castillejo, 63 Cutrone). All.: Gattuso. Squalificati: nessuno. Diffidati: Castillejo, Bakayoko, Calhanoglu, Zapata. Indisponibili: Bonaventura, Calabria. Arbitro: Guida di Torre Annunziata Quote Snai: 2,80 3.10 2,70.

Uefa: 3 turni di stop a Neymar per gli insulti socialBrasiliano se l’era presa con Skomina ed Irrati per rigore Var

OMA26 aprile 201919:2

Tre turni di squalifica. E’ questa la sanzione comminata dalla commissione disciplinare dell’Uefa a Neymar per gli insulti via social che il brasiliano ha rivolto all’arbitro del match degli ottavi di Champions Psg-Manchester United, lo sloveno Skomina. O Ney, infortunato, aveva assistito dalla tribuna alla sconfitta della sua squadra, eliminata dai Red Devils nonostante la vittoria dell’andata in Inghilterra. A scatenare l’ira del brasiliano era stata in particolare la concessione nei minuti di recupero del rigore decisivo per l’eliminazione del Psg. Neymar aveva insultato anche l’arbitro al Var, ovvero Irrati. “Questa è una vergogna – aveva scritto O Ney postando l’immagine del fallo di mano di Kimpembe su Instagram-. Mettono quattro persone che non capiscono di calcio a controllare le immagini. Non esiste! Come fa il ragazzo a colpire di mano se è girato di spalle? Ma vaff…”.  Intanto domani Neymar giocherà la finale di Coppa di Francia contro il Rennes.
Bologna Empoli, le probabili formazioniEmpoli a caccia della prima vittoria stagionale in trasferta

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Empoli al vero bivio di un’intera stagione: vincere a Bologna o vedere ridursi al lumicino, o quasi annullare, le speranze di salvezza. Alla vigilia della gara allo stadio ‘Dall’Ara’ l’allenatore Aurelio Andreazzoli non si nasconde l’importanza di questa partita. “Sarà fondamentale, come le prossime quattro. Ci sono 15 punti in palio – dice -. La squadra mentalmente sta bene, anche con la Spal ha condotto una gran partita. Fisicamente un po’ meno, perché abbiamo perso qualcosai”.Tre trasferte e due gare in casa in questo finale quando l’Empoli mai ha vinto in trasferta in questa stagione. “Da settembre ci resta difficile vincere fuori casa – spiega Andreazzoli – Io non ce l’ho una risposta. Abbiamo dimostrato di non avere capacità realizzative proporzionali alle capacità di costruzione. Non è mai successo di fare prestazioni in trasferta negative. Compreso Bergamo dove abbiamo avuto difficoltà ma anche diverse palle gol importanti”. E poi c’è un avversario lanciatissimo. “I numeri dicono sempre la verità. Con Mihajlovic il Bologna ha cambiato marcia, dunque un motivo ci sarà – afferma Andreazzoli -. Lui ha dato un impulso ma si tratta di una squadra che ha valori. Per noi sarà un ambiente stimolante, con uno stadio pieno. Speriamo la giornata ci dia la possibilità di esprimere il nostro valore. Nell’ultimo periodo non vedo punti deboli, ma qualcosa su cui lavorare ce lo abbiamo, ogni squadra ha qualcosa da rivedere. E noi dobbiamo lavorare su quello”.Le probabili formazioni di Bologna-Empoli. Bologna (4-2-3-1): 28 Skorupski, 15 Mbaye, 23 Danilo, 4 Lyanco, 35 Dijks, 31 Dzemaili, 5 Pulgar, 7 Orsolini, 21 Soriano, 10 Sansone, 24 Palacio. (1 Da Costa, 6 Paz, 18 Helander, 33 Calabresi, 8 Nagy, 16 Poli, 17 Donsah, 32 Svanberg, 9 Santander, 10 Destro, 11 Krejcì, 20 Edera). All.: Mihajlovic. Squalificati: nessuno. Diffidati: Danilo, Dzemaili, Mbaye, Poli, Soriano. Indisponibili: Mattiello. Empoli (3-5-2): 69 Dragowski; 5 Veseli, 32 Rasmussen, 43 Nikolaou; 2 Di Lorenzo, 8 Traorè, 10 Bennacer, 8 Krunic, 6 Pajac; 11 Caputo, 17 Farias. (1 Provedel, 21 Perucchini, 28 Capezzi, 18 Acquah, 4 Brighi, 7 Mchedlidze, 37 Oberlin, 48 Ucan). All.: Andreazzoli. Squalificati: nessuno. Diffidati: Capezzi, Acquah, Veseli, Traorè. Indisponibili: Antonelli, Dell’Orco, La Gumina, Diks, Silvestre, Maietta, Polvani. Arbitro: Valeri di Roma Quote Snai: 1,80; 3,75; 4,50

Roma Cagliari, probabili formazioni”Con Dzeko tutto ok e Ranieri ci ha dato compattezza”

26 aprile 201921:38

Prima vuol dare il proprio contributo alla qualificazione della Roma alla prossima Champions League, poi a campionato finito assieme alla dirigenza discuterà a Trigoria del rinnovo di contratto. Stephan El Shaarawy ha le idee chiare per quello che riguarda il suo immediato futuro. “Sto trovando molta continuità e di questo sono contentissimo. Mi trovo molto bene qui, ma come già ho detto alla società, parleremo di tutto quanto a fine stagione – spiega il Faraone a Sky Sport24 -. Adesso è il momento di concentrarci sul presente e sulla qualificazione Champions”. A caccia del pass per l’Europa nobile infatti non c’è solo la Roma. “Sicuramente sei o sette squadre in lotta è una cosa inaspettata sì, ma non troppo. Abbiamo tutte dimostrato di poter competere con grandi risultati. TuCagliari a Roma per provare a fermare la corsa Champions dell’ex Ranieri e difendere il decimo posto. Maran per la sfida dell’Olimpico riabbraccia mezza squadra, i laterali difensivi Cacciatore e Pellegrini (sino allo scorso gennaio in giallorosso), il centrale Pisacane e soprattutto Barella. Deve rinunciare a Faragò, titolare nelle ultime uscite. Ma il tecnico ha a disposizione quasi tutta la rosa. E la partita con il Frosinone (in quell’occasione mancavano quattro undicesimi della “formazione tipo”) ha dimostrato che le soluzioni ci sono.Probabili formazioni di Roma-Cagliari. Roma (4-4-2): 83 Mirante, 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov, 34 Kluivert, 7 Pellegrini, 42 Nzonzi, 92 El Shaarawy, 14 Schick, 9 Dzeko. (1 Olsen, 63 Fuzato, 5 Juan Jesus, 15 Marcano, 19 Coric, 8 Perotti, 27 Pastore, 17 Under). All.: Ranieri. Squalificati: Cristante, Zaniolo. Diffidati: Florenzi, Schick. Indisponibili: Karsdorp, Santon, De Rossi. Cagliari (4-3-1-2): 28 Cragno, 33 Srna, 19 Pisacane, 23 Ceppitelli, 3 Pellegrini, 27 Deiola, 8 Cigarini, 21 Ionita, 18 Barella, 10 Joao Pedro, 30 Pavoletti. (16 Aresti, 1 Rafael, 56 Romagna, 12 Cacciatore, 17 Oliva, 6 Bradaric, 20 Padoin, 9 Cerri, 77 Thereau, 14 Birsa, 22 Lykogiannis, 32 Despodov). All.: Maran. Squalificati: Faragò Diffidati: Ionita Indisponibili: Klavan e Castro. Arbitro: Manganiello di Pinerolo Quote Snai: 1,45; 4,50; 7,25.

Serie A: Spal Genoa, Sampdoria Lazio. Probabili formazioniIl tecnico: ‘mai temuto per voci esonero, fa parte nostro lavoro’

26 aprile 201922:15

In ritiro con un giorno d’anticipo il Genoa di Prandelli è atteso domenica a Ferrara dalla delicata sfida con la Spal. In palio punti fondamentali per la salvezza: “C’è il desiderio di fare punti, ma soprattutto la possibilità di farne. Dobbiamo partire con la determinazione giusta e la consapevolezza che questa è una squadra che ha dei valori da tirare fuori”, ha dichiarato Prandelli. Una settimana non semplice quella vissuta dai rossoblù con le voci di un possibile esonero che si sono rincorse proprio a Pasqua. “Non ho mai avuto paura degli esoneri fa parte del nostro lavoro – ha aggiunto l’ex ct azzurro -. La cosa strana, ma ne parlerò a fine campionato, è che certe volte le cose si vengono a sapere dopo, voi sapete tutto prima di noi. Questo è strano”. E’ un Prandelli che attende questa sfida senza timori: “Io mi sento molto carico e molto pronto,l’importante è che siamo pronti tutti. Ma proprio tutti, tutto l’ambiente deve essere pronto”. A Ferrara come già col Torino non ci saranno i tifosi ancora in aperta contestazione. “Certi argomenti li voglio affrontare a fine stagione. In questo momento non dobbiamo perdere energie – ha detto il tecnico -. Siamo noi e in campo andiamo noi per superare tutte le difficoltà. Questa può essere una difficoltà ma potrebbe anche responsabilizzare tutta la squadra”Probabili formazioniChievo-Parma
Chievo (4-3-1-2): 1 Semper, 27 Depaoli, 14 Bani, 12 Cesar, 5 Barba, 11 Leris, 4 Rigoni, 13 Kiyine, 55 Vignato, 69 Meggiorini, 9 Stepinski. (70 Sorrentino, 67 Caprile, 33 Andreolli, 40 Tomovic, 43 Ndrecka, 8 Diousse, 7 Piazon, 17 Giaccherini, 31 Pellissier, 10 Pucciarelli). All.: Di Carlo Squalificati: nessuno Diffidati: Barba, Stepinski, Leris. Indisponibili: Seculin, Schelotto, Jaroszynski, Djordjevic Parma (3-5-2): 55 Sepe, 2 Iacoponi, 22 Alves, 28 Gagliolo, 23 Gazzola, 87 Kucka, 21 Scozzarella, 17 Barillà, 3 Dimarco, 9 Ceravolo, 27 Gervinho (1 Frattali, 31 Brazao, 18 Gobbi, 95 Bastoni, 8 Diakhate, 14 Machin, 33 Dezi, 32 Rigoni, 5 Stulac, 10 Schiappacasse, 26 Siligardi, 93 Sprocati) All.: D’Aversa Squalificati: nessuno. Diffidati: Barillà, Biabiany, Iacoponi, Rigoni. Indisponibili: Biabiany, Grassi, Inglese, Sierralta. Arbitro: Sacchi di Macerata. Quote Snai: 3,05 3,05 2,50.Spal-Genoa
SPAL (3-5-2): 2 Viviano; 14 Bonifazi, 23 Vicari, 27 Felipe; 29 Lazzari, 11 Murgia, 6 Missiroli, 19 Kurtic, 93 Fares; 37 Petagna, 10 Floccari (A disp. 1 Gomis, 17 Poluzzi, 12 Fulignati, 13 Regini, 33 Costa, 16 Valdifiori, 28 Schiattarella, 8 Valoti, 7 Antenucci, 43 Paloschi, 94 Rizzo Pinna). All.: Semplici. Squalificati: Cionek. Diffidati: Missiroli e Vicari. Indisponibili: Jankovic, Dickmann e Simic. Genoa (3-5-2): 97 Radu, 14 Biraschi, 17 Romero, 87 Zukanovic, 22 Lazovic, 8 Lerager, 21 Radovanovic, 18 Rolon, 4 Criscito, 19 Pandev, 11 Kouamè. (93 Jandrei, 1 Marchetti, 3 Gunter, 15 Mazzitelli, 13 Pezzella, 32 Pereira,33 Lakicevic, 24 Bessa, 26 Dalmonte, 10 Lapadula) All. Prandelli. Squalificati: Veloso Diffidati: Kouame, Lerager Indisponibili: Hiljemark, Sturaro, Favilli, Sanabria. Arbitro: Massa di Imperia Quote Snai: 2.65; 2.65; 3.30.Sampdoria-Lazio
Sampdoria (4-3-1-2): 1 Audero, 7 Sala, 3 Andersen, 15 Colley, 29 Murru, 10 Praet, 6 Ekdal, 16 Linetty, 11 Ramirez, 92 Defrel, 27 Quagliarella (33 Rafael, 72 Belec, 26 Tonelli, 24 Bereszynski, 17 Caprari, 8 Barreto, 14 Jankto, 5 Saponara, 20 Sau, 23 Gabbiadini). All.: Giampaolo. Squalificati: nessuno Diffidati: Audero, Sau, Sala, Bereszynski e Tonelli Indisponibili: Ronaldo Vieira. Lazio (3-5-2): 1 Strakosha; 15 Bastos, 3 Luiz Felipe, 33 Acerbi; 77 Marusic, 16 Parolo, 6 Leiva, 32 Cataldi, 19 Lulic; 11 Correa, 17 Immobile. (24 Proto, 23 Guerrieri, 4 Patric, 13 Wallace, 27 Romulo, 25 Badelj, 14 Durmisi, 66 Jordao, 20 Caicedo, 30 Neto). All.: Inzaghi. Squalificati: Milinkovic-Savic, Luis Alberto. Diffidati: Lulic, Durmisi, Strakosha, Radu. Indisponibili: Radu, Milinkovic-Savic, Berisha, Lukaku. Arbitro: Maresca di Napoli Quote Snai: 2.95; 3.45; 2.35.

Frosinone Napoli, probabili formazioniA Frosinone assente Insigne, bloccato da affaticamento muscolare

26 aprile 201922:24

Tempi difficili per conservare la concentrazione. Ancelotti tenta di fare il miracolo di mantenere vigile l’attenzione della squadra sulle cinque gare che ancora rimangono da disputare prima del rompete le righe. Ma l’impresa è ardua. L’allenatore pretende applicazione e sacrifici dai suoi giocatori, almeno fino a quando non saranno raggiunti definitivamente gli ultimi due obiettivi, la qualificazione alla Champions League e il secondo posto in classifica. Nonostante i tentativi di blindare il Centro Tecnico di Castel Volturno, però, negli spogliatoi e sui campi di allenamento continuano a giungere spifferi di ogni genere e in particolare ciò che riguarda le voci di mercato. I grandi affari si cominciano a preparare proprio in questo periodo dell’anno e il Napoli non è immune dai problemi. Le voci relative a presunte partenze e ad arrivi possono creare contraccolpi all’ambiente. Il tema principale è sempre lo stesso: le possibili uscite. E i protagonisti di queste voci sono essenzialmente i tre che hanno maggiori corteggiatori in Italia e in Europa, vale a dire Koulibaly, Allan e Insigne.Probabili formazioni Frosinone (3-5-2): 57 Sportiello, 6 Goldaniga, 15 Ariaudo, 25 Capuano 7 Paganini, 66 Cibsah, 8 Maiello, 16 Valzania, 33 Beghetto; 89 Pinamonti, 20 Trotta (22 Bardi, 32 Krajnc, 4 Simic, 23 Brighenti, 17 Zampano, 3 Molinaro, 2 Ghiglione, 21 Sammarco, 24 Cassata, 9 Ciofani, 18 Dionisi). All.: Baroni. Squalificati: Ciano. Diffidati: Capuano, Cassata, Maiello, Sportiello. Indisponibili: Viviani e Salamon. Napoli (4-4-2): 1 Meret, 2 Malcuit, 26 Koulibaly, 13 Luperto, 6 Mario Rui, 7 Callejon, 5 Allan, 20 Zielinski, 9 Verdi, 99 Milik, 14 Mertens. (25 Ospina, 27 Karnezis, 23 Hysaj, 33 Albiol, 31 Ghoulam, 8 Fabian Ruiz, 24 Insigne, 11 Ounas, 34 Younes). All.: Ancelotti. Squalificati: nessuno. Diffidati: Maksimovic, Albiol, Diawara, Koulibaly, Hysaj. Indisponibili: Diawara, Maksimovic, Chiriches. Arbitro: La Penna di Roma. Quote Snai: 8.75; 4,75; 1.38.

Liverpool vince e torna in testaA segno Keita dopo 15” e poi doppiette Salah e Manè

26 aprile 201923:10

– Goleada del Liverpool che supera 5-0 il fanalino di coda Huddersfield e torna in testa alla classifica di Premier League scavalcando il Manchester City impegnato domenica in casa del Burnley. A decidere il match la rete di Keita, a segno dopo appena 15 secondi, e le doppiette di Salah e Manè. Mercoledì il Liverpool è atteso dall’andata della semifinale di Champions league in casa del Barcellona.
Serie A: Banti arbitra Inter-JuventusPer Torino-Milan c’è Guida, Roma-Cagliari a Manganiello

26 aprile 201913:31

– E’ Banti di Livorno l’arbitro designato per la partita Inter-Juventus di domani sera, valida per la 15/a giornata di ritorno della serie A. Lo rende noto l’Aia. Per Torino-Milan, posticipo domenicale, è stato invece scelto Guida.
Bologna-Empoli, sfida decisiva per la salvezza in programma domani alle 15 sarà arbitrata da Valeri, mentre per Spal-Genoa di domenica ci sarà Massa. Queste le altre designazioni: Atalanta-Udinese (lunedì 29 ore 19.00), Giacomelli di Trieste; Chievo-Parma, Sacchi di Macerata; Fiorentina-Sassuolo (lunedì 29 ore 21.00), Fourneau di Roma; Frosinone-Napoli (ore 12.30), La Penna di Roma; Roma-Cagliari (domani ore 18.00), Manganiello di Pinerolo; Sampdoria-Lazio (ore 18.00), Maresca di Napoli.
Giorgetti, via dagli stadi chi fa casino’Bisogna copiare dall’Inghilterra, ci vorrebbero pene esemplari’

NOVARA26 aprile 201913:44

– “Ci sono sofisticati sistemi per identificare chi si rende responsabile di questi episodi.
Cominciamo ad allontanare dagli stadi quelli che vanno solo per fare casino. Bisognerebbe copiare dall’Inghilterra”. Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, che ha la delega allo Sport, interviene così sul tema dei buu razzisti nel calcio. “Se decidiamo che è il prefetto che interrompe le partite – aggiunge a margine di un incontro a Novara – lo sport ha perso. E’ un delicato equilibrio: ci vorrebbero pene esemplari”.
Genoa: Prandelli, carico per la SpalIl tecnico,’mai temuto per voci esonero, fa parte nostro lavoro’

GENOVA26 aprile 201913:54

– In ritiro con un giorno d’anticipo il Genoa di Prandelli è atteso domenica a Ferrara dalla delicata sfida con la Spal. In palio punti fondamentali per la salvezza: “C’è il desiderio di fare punti, ma soprattutto la possibilità di farne. Dobbiamo partire con la determinazione giusta e la consapevolezza che questa è una squadra che ha dei valori da tirare fuori. Io sono carico e pronto”, ha dichiarato Prandelli.
Una settimana non semplice quella vissuta dai rossoblù con le voci di un possibile esonero che si sono rincorse proprio a Pasqua. “Non ho mai avuto paura degli esoneri fa parte del nostro lavoro – ha aggiunto l’ex ct azzurro -. La cosa strana, ma ne parlerò a fine campionato, è che certe volte le cose si vengono a sapere dopo, voi sapete tutto prima di noi. Questo è strano”.
Cagliari:trasferta insidiosa con la RomaMaran recupera quasi tutta la rosa per la sfida con l’ex Ranieri

CAGLIARI26 aprile 201914:11

– Cagliari a Roma per provare a fermare la corsa Champions dell’ex Ranieri e difendere il decimo posto. Maran per la sfida dell’Olimpico riabbraccia mezza squadra, i laterali difensivi Cacciatore e Pellegrini (sino allo scorso gennaio in giallorosso), il centrale Pisacane e soprattutto Barella. Deve rinunciare a Faragò, titolare nelle ultime uscite. Ma il tecnico ha a disposizione quasi tutta la rosa. E la partita con il Frosinone (in quell’occasione mancavano quattro undicesimi della “formazione tipo”) ha dimostrato che le soluzioni ci sono.
Partita difficile: il rischio è quello di avere la pancia piena dopo i quaranta punti conquistati a Pasqua. E la Roma con il Cagliari si gioca praticamente tutta una stagione. L’invito però del presidente Tommaso Giulini è stato molto chiaro: chiudere in bellezza. Perché ogni posizione in più vale prestigio. E denaro. “Siamo contenti ma vogliamo raggiungere al più presto la salvezza matematica – dice il tecnico nella conferenza stampa della vigilia –

Juve: Allegri, non faremo figuracce”Domani sfida all’Inter, bisogna fare il meglio possibile”

TORINO26 aprile 201914:10

– “Domani è sempre Juve-Inter, bisogna fare il meglio possibile cercando di portare a casa il risultato, perché quando perdi è sempre un giramento di scatole.
Non è che dobbiamo andare in giro a fare figuracce: siamo la Juve e abbiamo belle partite che ci stimolano”. Massimiliano Allegri inquadra così il finale di stagione dei bianconeri, campioni d’Italia con cinque giornate d’anticipo.
Juve: Allegri, presupposti per anno ok”Dobbiamo essere sempre competitivi, programmiamo obiettivi”

TORINO26 aprile 201914:16

– “La cosa più importante è essere lucidi e prendere delle decisioni per creare le basi per una annata importante, poi conterà l’anno prossimo e i risultati che faremo”. Massimiliano Allegri parla così dell’imminente incontro con i vertici della Juventus per programmare il futuro.
L’intenzione, spiega, è quella di “programmare obiettivi nuovi a livello di crescita generale per essere competitivi come tutti gli anni. Per farlo bisogna analizzare quello che è andato bene e quello che è andata male. Le stagioni vanno analizzate per ripartire e per creare i presupposti perché l’annata futura sia vincente”.

CALCIO

Juve, torna Chiellini
Ma si ferma Bentancur per un affaticamento

TORINO26 aprile 201914:39

– “Chiellini ci sarà e giocherà titolare. Bentancur si è fermato per un affaticamento”. Ultime indicazioni da parte di Allegri alla vigilia della sfida con l’Inter, con il recupero del capitano, che torna al centro della difesa, e il forfait del centrocampista, alle prese con un affaticamento muscolare ad una coscia.
Chiellini è l’unico degli infortunati a recuperare. “Gli altri a disposizione stanno tutti bene – spiega -, ho solo qualche dubbio in attacco. Se dovesse giocare Kean, Bernardeschi sarà il cambio e viceversa”.
Gli esperimenti annunciati dopo la vittoria dello scudetto sono rimandati alle prossime partite. “Sono due le cose che mi incuriosiscono di più – rivela Allegri -: Bernardeschi mezz’ala per capire se può fare quel ruolo in futuro, e Cancelo nello stesso ruolo, perché secondo me ha gol e tiro nelle gambe”.
Solskjaer, Pogba rimane al Man United’Non si sa mai, ma lo vedo come nostro leader in campo e fuori’

26 aprile 201914:41

– “Nel calcio non si sa mai cosa può succedere, ma io penso che Paul (Pogba n.d.r.) rimanga qui.
Posso assicurarvi che lui è assolutamente determinato ad imporsi nel Man United”. Ole Gunnar Solskjaer, allenatore dei ‘Red Devils’, risponde così a una domanda sulla sua star francese che molti media indicano come uno dei principali obiettivi di mercato del Real Madrid. “Io vedo che qui lui è su ottimi standard – dice ancora il tecnico dello United -: crea occasioni, segna gol, distribuisce assist e fa un sacco di lavoro. E tutti, media e tifosi, guardano solo a ciò che fa lui pensando se avrebbe potuto fare di più. Ve lo dico io: sta facendo benissimo”. “Certo è un essere umano come tutti noi – aggiunge Solskjaer su Pogba – ma è un leader in campo e nello spogliatoio. Tornando al discorso se posso garantire che rimarrà, io direi di sì: nella vita non si sa mai, ma ribadisco che secondo me resterà. Non si possono cedere dieci giocatori ogni anno e prenderne dieci nuovi”.
Serie B: Benevento batte Cosenza 4-2 – LIVE Il Lecce conferma Liverani fino al 2022

LECCE26 aprile 201923:02

Il Benevento ha battuto il Cosenza 4-2 nell’anticipo della 35/a giornata del campionato di serie B. Padroni di casa in vantaggio al 25′ del primo tempo con Bandinelli. Tre minuti dopo il Benevento raddoppia con Caldirola. Il Cosenza non si abbatte e al 38′ accorcia con Sciaudone. Sul finire della prima frazione il momentaneo pareggio dei calabresi con Tutino. Nella ripresa, al 9′, Benevento nuovamente in vantaggio con Armenteros; al 36′ il quarto gol dei sanniti porta la firma di Coda. “La società ha deciso di rinnovare la fiducia a mister Fabio Liverani per altri tre anni. Il suo contratto, in scadenza nel 2020, è stato rinnovato fino al 2022. Stesso discorso anche per lo staff tecnico”. A poche ore dalla sfida promozione contro il Brescia, il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, annuncia la notizia in una conferenza stampa convocata per l’occasione.Il quadro della 35/ma giornata

Benevento-Cosenza 4-2Venezia-Crotone sabato ore 15Livorno-PalermoSalernitana-CarpiPescara-VeronaSpezia-Perugia ore 18Cittadella-Ascoli domenica ore 15Cremonese-Foggia Lecce-Brescia ore 21

Leicester cerca bomber, punta su PetagnaA ‘Foxes’ serve bomber,pronta offerta di 20 milioni per Atalanta

26 aprile 201914:43

– Il Leicester cerca un attaccante per il prossimo calciomercato e ha individuato in Andrea Petagna l’obiettivo da centrare. Secondo quanto scrive il ‘Guardian’, la dirigenza delle ‘Foxes’ è pronta fare un’offerta di 20 milioni di euro all’Atalanta, proprietaria del cartellino del 23enne bomber che in questo campionato ha segnato 14 gol. Ma la situazione è complicata dal fatto, ricorda il giornale, che nell’accordo sottoscritto a suo tempo per il prestito di Petagna alla Spal c’è la clausola che obbliga la società di Ferrara ad acquistare il giocatore, per dieci milioni, in caso di salvezza.
A ciò va aggiunta la voglia del calciatore di rimanere nel club di cui suo nonno Francesco fu a lungo allenatore.
Petagna ha avuto altri estimatori in Premier League, come il Cardiff che, ricorda il ‘Guardian’, lo scorso a gennaio è stato sul punto di prenderlo prima di virare su altri giocatori.
Allegri, con Marotta fatto ottimo lavoro”Sarà un piacere ritrovarlo, quattro anni insieme bellissimi”

TORINO26 aprile 201914:44

– “Sarà un piacere ritrovare domani Marotta dopo quattro anni insieme bellissimi”. Alla vigilia della trasferta contro l’Inter, Massimiliano Allegri parla così dell’ex dirigente bianconero passato sulla sponda nerazzurra.
Sarà la prima volta che i due si troveranno da avversari a San Siro. “Insieme a lui e agli altri dirigenti abbiamo fatto un ottimo lavoro – spiega l’allenatore bianconero -. Siamo professionisti, le strade si possono dividere ma questo non toglie quanto di buono fatto all’interno di una società”.
Allegri, Champions è bella e bastarda”Ma Juve non è folata di vento, siamo stabili tra le prime otto”

TORINO26 aprile 201915:07

– “La Champions è una competizione talmente bella quanto ‘bastarda'”: Massimiliano Allegri usa un aggettivo forte per parlare dell’eliminazione della Juventus in Champions League. “Se arrivi al momento giusto non nelle migliori condizioni paghi – ammette il tecnico bianconero – e quest’anno, per la prima volta nei miei cinque anni, siamo arrivati male ai quarti. E sicuramente ho delle responsabilità anche io”. “Quest’anno – osserva Allegri – è stato tutto un rincorrere gli infortuni. Non so nemmeno – scherza – se Douglas Costa è ancora moro o è diventato biondo, da tanto non lo vedo… Contro l’Atletico abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Ho sentito tante critiche dopo l’Ajax: è giusto, perché quello che conta è il risultato, ma la Juve non è una folata di vento che fa un anno di Champions. Voi direte che non la vince da 25 anni, ma io parlo del mio. Normale le critiche ci siano, ma buttare all’aria un lavoro fatto e che sarà continuato è eccessivo”.
Calabria,frattura difficile da accettare’Sogno Milan in Champions e corro contro tempo per Europeo U.21’

26 aprile 201915:09

– “È arrivato nel momento peggiore. Un ko che fa male, ancor più nella testa che alla gamba”. Davide Calabria racconta così il suo stato d’animo dopo la rottura del perone che ha chiuso anzitempo la sua stagione con il Milan e gli lascia poche chance di partecipare all’Europeo Under 21. “Rendersi conto che in un attimo può succedere tutto questo… È difficile da accettare. Fa male perché non potrò stare al fianco dei miei compagni. Fa male perché è arrivato in una notte nella quale tutto è andato storto”, ha scritto il terzino rossonero su Instagram alludendo alla sconfitta in coppa Italia con la Lazio.
“Il dolore l’ho già trasformato in reazione. Adesso ho solo un sogno, anzi due… – ha aggiunto Calabria – Che i miei compagni conquistino un posto in Champions… E che, in una improbabile e disperata corsa contro il tempo, possa ancora tenermi aperta una porta per l’Europeo Under21 che preparavo da anni. Adesso testa bassa e pedalare. Ho voglia di tornare a sorridere, di tornare in campo”.
Caso Bakayoko mondiale ‘intervenga Fifa’Rete antirazzismo Fare: “Servono misure speciali in Italia”

LONDRA26 aprile 201915:34

– Dura presa di posizione da parte dei gruppi internazionali contro il razzismo nel calcio, che hanno chiesto a Fifa e Uefa di predisporre “speciali misure” per l’Italia, dove intolleranza e discriminazione sono diventati “un grande problema”. L’intervento di Fare – la rete di associazioni contro il razzismo nel calcio europeo – segue quanto accaduto a San Siro dove Bakayoko e Kessié sono stati presi di mira con insulti razzisti dai tifosi della Lazio. Di fronte alle promesse di Serie A e Federcalcio, Fare – scrive il Times – si è detta scettica che il sistema calcio italiano sia in grado di affrontare adeguatamente il problema. “Non crediamo che possa cambiare questa situazione – ha dichiarato Piara Powar, a capo di Fare -. Abbiamo già sentito in passato simili promesse, ma le sanzioni e punizioni fin qui adottate si sono dimostrate inconsistenti. Il nostro appello ora è rivolto a Uefa e Fifa affinché assumano speciali misure. Per noi l’Italia rappresenta un grande problema”.
Spalletti, Lautaro o Icardi? Sono pronti”Chi gioca non si dice, Martinez sarà punto riferimento futuro”

26 aprile 201915:52

– ”Se Lautaro giocherà? Chi gioca domani non si dice. Sono tutti a disposizione, si sono allenati bene. Visto che siamo nel mondo di internet, hanno passato una settimana connessi. Il pallone è sempre online. E più sono connessi, più possono apprendere notizie e trovare le posizioni giuste”. Il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti alla vigilia della partita contro la Juventus non si sbilancia sulle scelte di formazione, con il dubbio Icardi-Lautaro in attacco.
”Lautaro ha messo in pratica la sua crescita naturale in base alle qualità che ha. Sicuramente – aggiunge – è pronto per essere un punto di riferimento per la prossima stagione”.
Spalletti, gap Juve? Si colma col giocoSiamo poli opposti ma sfida è manifesto Serie A, faremo la gara

26 aprile 201916:09

– ”Come si riduce il gap con la Juve? Solo il gioco può fare la differenza, oltre ai grandi calciatori. Con i campioni è più facile fare anche l’allenatore”: lo dice il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti alla vigilia della partita contro la Juventus. ”Il fatto che ci sia più equilibrio con squadre come Roma, Torino, Milan, noi, Atalanta, Torino e Sampdoria che insidiano la classifica – aggiunge – sono più complicazioni per la Juve stessa. C’è un miglioramento del nostro campionato”. Spalletti conosce ormai bene le emozioni del derby d’Italia: ”E’ una partita da sempre importante per il nostro calcio. Questa sfida si gioca tutto l’anno nei bar, nei negozi, in ufficio. Queste due squadre sono i poli opposti della passione calcistica. Uno dei manifesti più importanti del nostro campionato. Noi mettiamo sempre in pratica la nostra idea di calcio. In cui si tiene la palla. Siamo forti di questa convinzione e andremo avanti così anche contro un colosso come la Juventus”.
Spalletti, Icardi-Juve? Nessun fastidio’Ma ciò che dà fastidio a me, infastidisce più chi lo fa’

26 aprile 201916:23

– ”Se mi darebbe fastidio vedere Icardi con la maglia della Juve? Non so quello che succederà in fondo al campionato. A me danno fastidio poche cose. E le cose che danno fastidio a me, danno più fastidio a quelle che le fanno”: lo dice il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti, alla vigilia della partita contro la Juventus a San Siro, rispondendo ad una domanda sul futuro di Mauro Icardi che potrebbe vestire la maglia bianconera la prossima stagione.

Premier: 5-0 all’Huddersfield, Liverpool torna primoDoppiette Manè e Salah. City domenica in casa del Burnley

26 aprile 201923:16

Goleada del Liverpool che supera 5-0 il fanalino di coda Huddersfield e torna in testa alla classifica di Premier League scavalcando il Manchester City impegnato domenica in casa del Burnley. A decidere il match la rete di Keita, a segno dopo appena 15 secondi, e le doppiette di Salah e Manè. Mercoledì il Liverpool è atteso dall’andata della semifinale di Champions league in casa del Barcellona.Nella volata Champions, sorta di spareggio tra United e Chelsea, clou del fine settimana. Ultima spiaggia per i Red Devils ma anche i Blues non possono permettersi passi falsi visto che mantengono il quarto posto per un punto sull’opaco Arsenal, crollato col Wolves e che ha una trasferta non scontata col Leicester. Per il settimo posto sfida Watford-Wolves.Il quadro della 36/ma giornata

Liverpool-Huddersfield 5-0Tottenham-West Ham sabato ore 13:30Southampton-Bournemouth ore 16Crystal Palace-EvertonWatford-WolverhamptonFulham-CardiffBrighton-Newcastle ore 18:30Leicester-Arsenal domenica ore 13Burnley-Manchester City  ore 15:05Manchester United-Chelsea ore 17:30

Tragedia in Argentina, muore il padre di Emiliano SalaInfarto a 58 anni, a pochi mesi dal dramma nella Manica

26 aprile 201921:14

Probabilmente non ha resistito al dolore per la scomparsa del figlio. Così i media argentini, e in particolare Radio ‘La Red’ che per prima ha dato la notizia, spiegano la morte per infarto ieri sera di Horacio Sala, 58 anni, padre di Emiliano Sala l’attaccante del Nantes inabissatosi nella Manica con il velivolo che, nel gennaio scorso, lo stava trasportando a Cardiff per firmare il contratto con quella che sarebbe stata la sua nuova squadra. Horacio Sala si è sentito male la scorsa notte a Progreso, città in cui viveva insieme alla moglie.
Intervistato da ‘La Red’, il sindaco di Progreso, Julio Muller, che era amico di Sala sr, ha raccontato che “alle 5 del mattino, mi ha chiamato la compagna di Horacio. Quando sono arrivato, lei era distrutta accanto al corpo del suo uomo, che i medici non hanno potuto salvare. Horacio non ha mai superato la morte di Emiliano”.

Bundesliga: il Leverkusen vince 4-1 ad Augusta LIVEContinua la volata tra Bayern e Dortmund

26 aprile 201922:48

Il Leverkusen vince 4-1 ad Augusta nell’anticipo della 31/ma giornata: un successo che vale il momentaneo quinto posto a pari punti con il Moenchengladbach impegnato in casa del pericolante Stoccarda; a -1 insegue l’Hoffenheim, atteso domenica dalla sfida con il Wolfsburg.

Continua la volata tra Bayern e Dortmund, separate da un punto a quattro turni dal termine. Ogni incertezza può essere fatale e rischia di più l’inseguitore che ospita una nobile decaduta come lo Schalke. I bavaresi giocano in casa del Norimberga che al massimo può aspirare a uno spareggio salvezza e intanto si sono qualificati per la finale di Coppa. L’altro motivo di interesse è il quarto posto Champions: il clou è Francoforte-Hertha.Il quadro della 31/ma giornata

Augusta-Bayer Leverkusen 1-4Borussia Dortmund-Schalke sabato ore 15:30Eintracht Francoforte-Hertha BerlinoHannover-MagonzaFortuna-Werder BremaLipsia-FriburgoStoccarda-Mönchengladbach ore 18:30Hoffenheim-Wolfsburg domenica ore 15:30Norimberga-Bayern Monaco ore 18

Ligue1: il Lione vince 3-2 a Bordeaux e blinda il 3/o postoSabato la finale di Coppa con Rennes-Psg

26 aprile 201922:46

Nell’anticipo il Lione ha vinto in rimonta 3-2 a Bordeaux, blindando così il terzo posto a 62 punti, +6 sul St Etienne, che ospita domenica il Tolosa. Calendario rivoluzionato per la finale di Coppa di Francia che vede sabato il Psg favorito sul Rennes. I parigini, che hanno certificato il titolo con la tripletta di Mbappè al Monaco, devono raddoppiare per attenuare la delusione Champions. Una vittoria del Rennes toglierebbe al quinto posto, attualmente del Marsiglia (che riceve il Nantes), l’Europa League. Il Monaco, che gioca il primo maggio col Rennes, ha bisogno di punti per tenere a distanza la zona retrocessione.Il quadro della 34/ma giornataBordeaux-Lione stasera
Rennes-PSG sabato ore 21
Amiens-Strasburgo domenica ore 15
Angers-Reims
Caen-Digionr
Lilla-Nimes
Nizza-Guingamp
St. Etienne-Tolosa ore 17
Marsiglia-Nantes ore 21
Montpellier-Paris SG martedì 30 aprile ore 19
Rennes-Monaco mercoledì 1 maggio ore 19

LaLiga: il Barcellona prepara la festaAthletic vuole blindare l’Europa League

26 aprile 201921:08

Il Barcellona si prepara a festeggiare il titolo con +9 sull’Atletico. Basterà fare gli stessi punti dei rivali e si attendono due successi agevoli per entrambe con Levante e Valladolid. Nella volata per il quarto posto procedono appaiate Getafe e Siviglia, che hanno rispettivamente un avversario scomodo in trasferta come la Real Sociedad e uno facile come il Girona. Prosegue l’agonia del Real, che gioca in casa del Rayo. L’Athletic Bilbao prova a blindare il settimo posto che vale l’Europa League ospitando l’Alaves che insegue a -3.Il quadro della 35/ma giornata

Athletic-Alavés sabato 13Atlético Madrid-Valladolid ore 16:15Leganés-Celta Vigo ore 18:30Barcellona-Levante ore 20:45València-Eibar domenica ore 12Girona-Siviglia ore 14Real Sociedad-Getafe ore 16:15Villarreal-Huesca ore 18:30Rayo Vallecano-Real Madrid ore 20:45Betis-Espanyol lunedì ore 21          [print-me title=”STAMPA”]