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DALLE 09:00 ALLE 17:22 DI DOMENICA 26 APRILE 2020

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Dl aprile: verso nuovo stop ai licenziamenti. Altri 15 giorni congedi speciali, uso fino a settembre
Il viceministro dello sviluppo Buffagni: ‘Agli autonomi 7-800 euro, favoriremo i meno ricchi. Norme nel dl aprile, chi ha redditi alti non ne ha bisogno subito’
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26 aprile 2020
09:00
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Niente licenziamenti, probabilmente per altri due mesi. Il governo, secondo quanto si apprende, dovrebbe inserire nel prossimo decreto di aprile la proroga della sospensione dei licenziamenti collettivi e dei licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo (ad esempio ragioni inerenti all’attività produttiva, e all’organizzazione del lavoro) già inserita nel Cura Italia. La misura completerebbe il pacchetto di protezione del lavoro, che dovrebbe vedere uno stanziamento di circa 24 miliardi per il rinnovo di tutti gli ammortizzatori.
In arrivo con il decreto di aprile anti-Coronavirus, come annunciato dal ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, il rinnovo dei congedi speciali e del bonus babysitter da 600 euro per aiutare i genitori con i figli a casa da scuola. Il congedo speciale dovrebbe essere di altri 15 giorni retribuiti al 50% di cui i genitori (uno solo o dividendoli tra entrambi) potranno usufruire fino a settembre.
“Per le partite Iva c’è la parte di fondo perduto, che lo scorso mese è stata di 600 euro e questa volta dovrebbe essere aumentata a 700-800. Si stanno cercando le risorse ad hoc per ripartirle al meglio, garantendo però questa volta nella seconda tornata che si vadano a garantire queste risorse a quelli meno ricchi”. Lo ha detto il vice ministro dello sviluppo Stefano Buffagni a ‘Notizie Oggi’ su Canale Italia 83. “Chi ha una dichiarazione dei redditi molto alta non credo che ne abbia totalmente bisogno nel breve”, ha aggiunto.
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“Si sta anche lavorando per capire come gestire successivamente a questa fase tutti gli eventuali ritardi di pagamenti. Si sta ragionando”, ha detto il ministro, evidenziando che “nella seconda fase si ragionerà per capire come andare incontro a chi ha avuto difficoltà”. “Siamo consapevoli che ci saranno alcune imprese che non ripartiranno, quindi il reddito di cittadinanza sarà uno strumento di sostegno nel breve, certo bisogna garantire una ripartenza sostenibile per quelle che invece potranno ripartire”, ha aggiunto. Il vice ministro ha quindi rassicurato sul pagamento delle pensioni: “Non c’è questo pericolo. Certo è che tanti pensionati saranno ancora l’ammortizzatore sociale delle famiglie, soprattutto dopo questa crisi, perché tanti avranno difficoltà, quindi si figuri se andiamo a toccare i pensionati in questo momento”.
“Finalmente l’acquisto delle mascherine e la disponibilità sia nei presidi sanitari, nelle Rsa, dopo il disastro fatto soprattutto in Lombardia, sono stati garantiti con l’arrivo anche dall’estero. Stiamo anche ampliando la produzione interna in Italia, con tutte le filiere, quindi anche la Camera della moda ha dato una mano e le aziende del settore moda e tessile, in modo che sul mercato siano accessibili con un tetto massimo di prezzo”.
“E’ come un’economia di guerra con un nemico invisibile – ha detto ancora Buffagni – che dobbiamo evitare di far ricrescere. Perché se gestiamo male la fase 2 rischiamo di rientrare e cadere di nuovo in una seconda fase del virus che farebbe dei danni economici incalcolabili oltre ad ulteriori morti”.
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Bonaccini: i cantieri riaprano già da domani
‘Per l’edilizia scolastica, le strade’
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26 aprile 2020
11:46
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“I cantieri, secondo me, dovrebbero riaprire già da domani o da martedì. Potrebbero riaprire per l’edilizia scolastica, le strade. Molte imprese, penso all’agroalimentare, non hanno mai chiuso: se vengono rispettate le norme, se ci sono garanzie di sicurezza, ci sono luoghi di lavoro più sicuri delle file ai supermercati”. E’ quello che Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni chiederà al governo alla riunione del pomeriggio della cabina di regia. Ne ha parlato a Sky Tg24.
“Oggi bisogna decidere, non è più tempo di aspettare”, ha detto Bonaccini, in vista della cabina di regia fissata per le 15 con il Governo. “Ci sono alcune questioni da decidere – ha detto – come la riapertura delle manifatture di interesse internazionale, come automotive, moda, ceramica. Le apriamo il 4 o già domani? Per aprire nuove attività produttive nessuna regione può fare da sola, senza un decreto nazionale, le Regioni possono restringere. Mancano poche ore a lunedì e le decisioni vanno prese perbene per poi comunicarle bene: mai come oggi si è capito quanto sia fondamentale comunicare bene”.
Nella fase due, in vista delle riaperture, sarà importante “differenziare gli orari delle città”, ha detto Stefano Bonaccini. “Il Governo – ha detto – ci consegnerà linee guida sia sui dispositivi di protezione che sul distanziamento sociale e noi le rispetteremo e applicheremo. Bisognerà però organizzarsi per aumentare le corse del trasporto pubblico, differenziare gli orari delle città. La riapertura dei negozi dovrà avvenire con scaglionamenti di orari, con un arco temporale più lungo per fare i turni e perché sui mezzi pubblici potrà salire molta meno gente di prima”. Secondo Bonaccini, comunque, per alcune attività “si prorogherà ancora, avranno un tempo di riapertura un po’ più lungo quelle che mettono in campo il rischio di persone che si incontrano come i bar e i ristoranti”.
“Le mascherine dovrebbero essere rese obbligatorie. Non solo si dovrebbe ridurre, ma togliere l’Iva sulle mascherine”, ha detto Bonaccini. “Il flusso delle mascherine – ha detto – è aumentato stabilmente, abbiamo avuto ulteriori forniture perché sono cominciate le produzioni, che vanno incentivate”.
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Coronavirus: Gualtieri, nessun rischio Italia, ce la faremo
Debito tornerà a scendere. Maggioranza unita, Mes rete sicurezza
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26 aprile 2020
11:31
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“Siamo di fronte a uno shock economico molto pesante”, ammette il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in un colloquio con la Stampa, “ma è uno shock temporaneo, non intaccherà i nostri fondamentali che sono solidi, come dimostrano i dati del deficit al momento dello scoppio della crisi. Lo sforzo straordinario di finanza pubblica che stiamo mettendo in campo è necessario proprio per salvaguardare il nostro potenziale di crescita”.
Su ogni cittadino italiano adesso pesa un debito di 43 mila euro, neonati compresi. “È vero – dice il ministro – ma il debito tornerà su un sentiero discendente già dal 2021, anche con la completa eliminazione delle clausole di salvaguardia che finalmente restituirà uno spazio per la politica economica: superiamo così uno strumento che si è rivelato del tutto inadeguato”. “Un aumento dello spread – riflette ancora – era inevitabile, ma è stato comunque contenuto e ha risentito anche dell’ incertezza sulla risposta europea”.
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Secondo Gualtieri comunque, nella percezione dei mercati un “rischio Italia” imminente non c’è: “Il nostro tasso di interesse medio del debito anche quest’anno continuerà a scendere come ha fatto negli anni scorsi. I nostri pagamenti lordi per interessi vedranno un contenuto aumento il prossimo anno, ma se consideriamo la crescente quota del debito detenuta dalla Bce i pagamenti, al netto dalla quota che ci viene retrocessa dalla Banca d’Italia, saranno in linea con quelli attuali. Questo significa che per assicurare una rapida discesa del nostro debito potremo tornare a un saldo primario pienamente sostenibile sul piano economico”.
Gualtieri rivendica anche che nella trattativa con l’Europa, “è stato fatto un deciso passo avanti che sarebbe stato inimmaginabile solo poche settimane fa. E l’iniziativa di Conte e del governo italiano è stata decisiva. Oltre al ruolo fondamentale della Bce e agli altri strumenti messi in campo, ora è acquisito che si istituirà il Recovery Fund, con l’obiettivo di sostenere la ripresa europea e in particolare i paesi e i settori più colpiti, e che a questo scopo si emetteranno titoli comuni di debito europei”. “Naturalmente – prosegue – è ora cruciale la questione della dimensione del fondo, della quota dei “grants”, che per noi devono essere assolutamente prevalenti, e dei tempi della sua attuazione, che devono consentire di partire già nell’estate.
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Peraltro lo stesso consiglio europeo, raccogliendo la richiesta di Conte, ha riconosciuto l’urgenza, oltre alla necessità, del Fondo stesso. Abbiamo la concreta possibilità di muoverci verso una vera unione fiscale e la crisi, come è successo altre volte nella storia, sta svolgendo il ruolo di poderoso acceleratore di processi che sembravano bloccati”. “Il governo è unito sul negoziato europeo – sottolinea -. Abbiamo detto fin dall’ inizio che per l’Italia è necessario il finanziamento comune di spese comuni, di qui la centralità della battaglia sul Recovery Fund.
Il Mes è solo uno degli strumenti in campo e non il principale e ha la funzione di “rete di sicurezza”.
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E’ morto Giulietto Chiesa, giornalista e politico
Corrispondente da Mosca ed eurodeputato. Vauro annuncia la morte
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26 aprile 2020
11:27
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Quello che ti colpiva in Giulietto Chiesa era il connubio tra dolcezza e determinazione: i baffi che dimostravano l’attaccamento alla storia, lo sguardo tagliente, l’eloquio brillante mai banale di chi il Novecento lo aveva attraversato in prima persona senza tirarsi mai indietro e guidato, nonostante le alterne vicende, dalla chiarezza delle idee.
E’ morto oggi e a darne la notizia è stato l’amico di sempre Vauro Senesi, con una struggente dedica sulla sua pagina Facebook. ”Non riesco ancora a salutarlo”, scrive il disegnatore. ”Ricordo ancora i suoi occhi lucidi di lacrime a Kabul, davanti ad un bambino ferito dallo scoppio di una mina. E’ morto un uomo ancora capace di piangere per l’orrore della guerra. I suoi occhi sono un po’ anche i miei”. scrive ancora Vauro che con Chiesa aveva realizzato il best seller ‘Afghanistan Anno Zero’. Giulietto Chiesa era nato il 4 settembre 1940 ad Acqui Terme (Alessandria).
Giornalista e politico incarnava la passione in entrambi gli ambiti. A Mosca arrivò nel 1980 per seguire le Olimpiadi con la compagna Fiammetta Cucurnia, e lì rimase come corrispondente per L’Unità e La Stampa, ma anche il Manifesto, Tg5, Tg1 e Tg3, per raccontare i grandi cambiamenti del Novecento che da Mosca sono passati e la trasformazione dall’URSS comunista alla Russia moderna. Ma la sua analisi ha attraversato i grandi temi dalle guerre in Medio Oriente, fino alle contraddizioni della globalizzazione a cui ha dedicato anche interessanti volumi come La guerra infinita e la globalizzazione (Feltrinelli 2002), fino a Putinfobia del 2016.
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Si era sin da ragazzo impegnato politicamente in prima persona: dirigente nazionale della Federazione Giovanile Comunista Italiana, dal ’70 al ’79 dirigente della Federazione di Genova del Pci e dal 1975 al 1979 capogruppo del partito nel Consiglio provinciale di Genova. Nel 2003 è stato eletto al Parlamento Europeo con la lista Di Pietro-Occhetto-Società civile. Ma non aveva mai lasciato il giornalismo, condirettore di Avvenimenti e poi di Left per una brevissima stagione, aveva anche un blog su Ilfattoquotidiano.it. Del 2007 è Zero. Perché la versione ufficiale dell’11 settembre è un falso, un volume collettivo che fece molto discutere come tante delle sue prese di posizione sempre nette. Grande conoscitore dell’est europeo, ha scritto anche per vari giornali russi. Il filo rosso del suo pensiero l’ha espresso fino a pochi giorni fa sulla tv online, Pandora tv , che aveva fondato.
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Buffagni, ad autonomi 7-800 euro
Norme in dl aprile, chi ha redditi alti non ne ha bisogno subito
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26 aprile 2020
14:08
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“Per le partite Iva c’è la parte di fondo perduto, che lo scorso mese è stata di 600 euro e questa volta dovrebbe essere aumentata a 700-800. Si stanno cercando le risorse ad hoc per ripartirle al meglio, garantendo però questa volta nella seconda tornata che si vadano a garantire queste risorse a quelli meno ricchi”. Lo ha detto il vice ministro dello sviluppo Stefano Buffagni a ‘Notizie Oggi’ su Canale Italia 83. “Chi ha una dichiarazione dei redditi molto alta non credo che ne abbia totalmente bisogno nel breve”, ha aggiunto.
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Gentiloni: ‘Governo italiano in Europa sempre coerente’
‘In Ue per la prima volta strumenti comuni’
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26 aprile 2020
15:16
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“Nei confronti dell’Europa il governo italiano, il premier, il ministro dell’Economia, quello per gli Affari europei hanno avuto una linea di grande coerenza. E questa forse è una delle caratteristiche nuove più evidenti della compagine di governo che si è insediata ad agosto”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni alla trasmissione Mezz’ora in più di Lucia Annunziata.
“Quelle della sospensione del patto di stabilità, della Bce e del patto di Stato sono decisioni storiche e sono espressione di una svolta. Non soltanto per quello che ne viene all’Italia ma perché esprimono la consapevolezza che servono degli strumenti comuni”. Durante “la crisi di 10 anni fa, se un paese aveva bisogno si diceva chiedete aiuto a condizioni spesso draconiane, e vi sarà dato. Adesso tutti hanno bisogno. Draghi lo ha chiesto per due anni che ci fosse una politica economica associata ad una politica monetaria comune. Questa crisi ci ha fatto fare passi da gigante”, ha sottolineato Gentiloni.
“Il Mes è una delle questioni più semplici tra tutte quelle che abbiamo davanti. E’ una linea di credito fino al 2% del Pil di ciascun Paese che può essere accesa a una sola condizione: che questi quattrini che vengono prestati siano usati per la spesa sanitaria”, ha detto ancora Gentiloni alla trasmissione Mezz’ora in più di Lucia Annunziata. “Se usarla o no è una decisione che spetta al governo italiano”, ha aggiunto. “E’ uno degli strumenti che l’Ue ha condiviso e mette a disposizione degli Stati. L’Italia è perfettamente libera se decidere di farne ricorso, non ne farei una tragedia. Non credo sia il tema dirimente anche se capisco le implicazioni nella politica italiana”, ha aggiunto Gentiloni.
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Coronavirus, verso via a cibo asporto-jogging dal 4 maggio
Lettera dell’Anci: ‘Ripartenza vera, non lasciare indietro nessuno’
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26 aprile 2020
17:07
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In corso la cabina di regia, in videoconferenza, tra il premier Giuseppe Conte e le delegazioni di Regioni, Anci e Upi. Alla riunione partecipano anche il ministro della Sanità Roberto Speranza e il titolare degli Affari Regionali Francesco Boccia. In mattinata riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione della maggioranza per definire le misure per la fase 2.
Il governo va verso la riapertura del cibo da asporto dal 4 maggio. E’ quanto si apprende da fonti partecipanti alla cabina di regia tra esecutivo e enti locali che confermano, così, l’ipotesi emersa nelle ultime ore. Da 4 maggio, inoltre, dovrebbe essere permessa l’attività motoria ma solo individuale (a meno che non si tratti di minori o di persone diversamente abili) e la ripresa degli allenamenti per gli sport professionistici. Poi verso la riapertura sempre il 4 maggio del comparto manifatturiero di quello edile (pubblico e privato” e del commercio all’ingrosso funzionale al settore manifatturiero e all’edilizia), è stato comunicato, a quanto si apprende, nel corso della cabina di regia tra governo.
LE RICHIESTE DELL’ANCI – “Noi Sindaci, fin dall’inizio di questa emergenza, abbiamo garantito collaborazione al Governo con senso di responsabilità e in un sincero spirito di solidarietà tra istituzioni – è la lettera che i sindaci hanno inviato a premier Conte con le loro proposte in vista della cabina di regia -, che riteniamo doveroso. Oggi, confermando la nostra leale collaborazione, rivendichiamo alcune misure che riteniamo indispensabili per avviare la fase due, per una ripartenza vera, che non lasci indietro nessuno. E lo facciamo con la nostra abituale concretezza”.
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Conoscere prima del 4 maggio l’elenco delle attività che riaprono per adottare le misure necessarie in materia di mobilità e trasporto, per regolare gli orari di uffici ed esercizi, il corretto utilizzo da parte dei cittadini degli spazi pubblici come i parchi, con eventuale indicazione dell’età. E’ la prima richiesta che l’Anci presenterà al Governo, a cui chiede anche “indicazioni chiare e inequivoche sul corretto utilizzo delle mascherine alla popolazione e ai lavoratori, assicurando disponibilità nelle farmacie ad un prezzo fisso calmierato”. “Integrale sostegno finanziario al trasporto pubblico locale, inclusi i minori ricavi da perdita della bigliettazione e incentivi sulla micro mobilità elettrica, semplificazioni per la realizzazione di piste ciclabili”, è tra le proposte dell’Anci. “Prevedere che nell’ambito della liquidità che sarà resa disponibile dall’UE all’Italia con gli strumenti finanziari straordinari una quota parte sia assegnata  ai Comuni e alle Città metropolitane”, è un’altra richiesta dell’Anci.
“Migliorare il coordinamento delle misure di sostegno economico – chiedono i Comuni – per i numerosi settori produttivi colpiti duramente dall’emergenza in modo da assicurare a tutti liquidità in tempi rapidi ed effettivo sostegno con particolare attenzione al settore turistico e balneare”.
“Assicurare a Comuni e Città metropolitane risorse congrue per la spesa corrente alla luce della imponente riduzione di gettito fiscale – ha chiesto ancora l’Anci -, con particolare riferimento all’azzeramento delle imposte di soggiorno e di occupazione del suolo pubblico e alla forte riduzione della Tari”. E propone anche di “rifinanziare i cd. buoni spesa già erogati dai Comuni e assegnare ai Sindaci un plafond di risorse per il sostegno al reddito strettamente legato agli effetti sociali ed economici dell’emergenza.
In un diretta Facebook, il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, chiede “di ampliare il bonus bebè e il bonus babysitter, abbiamo chiesto di anticipare l’apertura dei campi estivi con oratori e il privato sociale”.
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“Relativamente al trasporto pubblico, abbiamo chiesto di definire la capacità massima di bus e vagoni metro: non si può dire distanza un metro e vietare l’assembramento. Cioè se entrano solo le persone pari al numero dei posti a sedere o se entra un quarto della capacità”.
“Stiamo uscendo dalla emergenza sanitaria, la stiamo superando ma non stiamo uscendo dalla pandemia e dal rischio del contagio. E sono preoccupato dal fatto che magari tutti pensiamo che dal 4 maggio possiamo tornare a fare quello che facevamo prima ma in realtà non è così. Dobbiamo abituarci a vivere in maniera diversa rispetto al passato. Dalla cabina di regia ci aspettiamo indicazioni precise. A nome di tutti i sindaci italiani chiedo al governo indicazioni precise sul trasporto, sull’uso delle mascherine, su dove i genitori che tornano al lavoro potranno lasciare i bambini”.
LE PROVINCE: INVESTIRE SU STRADE E PONTI – Sul fronte della ripresa economica, in vista della Cabina di Regia con il governo, le Province chiedono “le risorse per un Piano di investimenti di 2 miliardi su strade, ponti, gallerie e scuole superiori”. Il tutto con cantieri da aprire anche subito û specifica il presidente dell’Upi Michele de Pascale – quando le condizioni di sicurezza siano garantite. Per sostenere questo piano serve una grande operazione di semplificazione delle norme per gli appalti e i contratti pubblici, per potere fare partire gliinvestimenti con la massima rapidità, sempre tendendo insieme legalità e velocità”.
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“Per la scuola le Province, che gestiscono le 7.400 istituti superiori, hanno bisogno di indicazioni certe” sulla loro riapertura, “per potere iniziare subito a riorganizzare gli edifici in linea con le indicazioni anti Covid 19 in modo da poter essere pronti per il nuovo anno scolastico. Ma siamo anche a piena disposizione per trovare soluzioni sia per assicurare ai ragazzi maturandi la possibilità di svolgere le prove orali di persona, sia a ragionare su possibili esigenze immediate”, ha sottolineato in un quadro di richieste avanzate dalle Province al governo il presidente dell’Upi Michele de Pascale.
L’INTERVISTA DEL PREMIER CONTE
Lavoriamo alla ripartenza per il bene del Paese – “Stiamo lavorando per consentire la ripartenza di buona parte delle imprese, dalla manifattura alle costruzioni per il 4 maggio. Non possiamo protrarre oltre questo lockdown: rischiamo una compromissione troppo pesante del tessuto socio-economico del Paese”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un’intervista a Repubblica in cui anticipa i contenuti del provvedimento che darà il via alla ‘fase-2’ e sottolinea che il rientro a scuola sarà previsto “a settembre”. “Annunceremo questo nuovo piano al più tardi all’inizio della prossima settimana – afferma il capo del governo – La condizione per ripartire sarà il rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza, per i luoghi di lavoro, per le costruzioni e per le aziende di trasporto. Nel rispetto di queste condizioni rigorose, potranno riaprire, già la settimana prossima, passando però dal vaglio dei prefetti e con autocertificazione, attività imprenditoriali che consideriamo ‘strategiche’, quali lavorazioni per l’edilizia carceraria, scolastica e per contrastare il dissesto idrogeologico, come pure attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export, che rischiano di rimanere tagliate fuori dalle filiere produttive interconnesse e dalle catene di valore internazionali”. “Il piano che presenteremo – fa sapere – sarà molto articolato perché conterrà anche una più generale revisione delle regole sul distanziamento sociale.
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Revisione delle regole, voglio chiarirlo subito, non significa abbandono delle regole”. Sul tema delle autocertificazioni spiega: “Non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena libertà di movimento, ma stiamo studiando un allentamento delle attuali, più rigide restrizioni. Faremo in modo di consentire maggiori spostamenti, conservando, però, tutte le garanzie di prevenzione e di contenimento del contagio”. Agli alleati Ue e Nato preoccupati dagli aiuti in arrivo da Russia e Cina fa sapere: “Le nostre posizioni in politica estera non mutano, non possono certo dipendere dalla pandemia”. Sull’ipotesi appoggio esterno di Berlusconi, commenta: “Apprezzo il sostegno, ma è bene che i ruoli restino distinti”.
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Sequestro bandiera Mussolini a finestra
Camaiore, vigili urbani segnala proprietario per provvedimenti
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CAMAIORE (LUCCA)
26 aprile 2020
17:03
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Ieri, 25 aprile, giorno della festa della Liberazione, su segnalazione di alcuni abitanti di Camaiore (Lucca), la polizia municipale ha trovato esposta alla finestra di una abitazione una bandiera raffigurante Benito Mussolini, capo del fascismo. La bandiera è stata sequestrata e il proprietario, che è stato subito contattato e rintracciato a casa, è stato segnalato alle autorità competenti. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA CRONACA

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DALLE 18:35 DI VENERDì 10 APRILE 2020

ALLE 13:29 DI LUNEDì 13 APRILE 2020

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Coronavirus: Colao a capo della Task force per la ripartenza
È l’ex amministratore delegato di Vodafone
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10 aprile 2020
18:35
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Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafone, guiderà la task force di alto livello, con giuristi, economisti ed esperti, incaricata dal governo di studiare le ricette per uscire dalla crisi determinata dall’emergenza Coronavirus.
“Ho firmato il decreto per il comitato di esperti” che affiancherà il comitato tecnico scientifico nella fase 2: “Presiederà Vittorio Colao” ha annunciato Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Colao è “un manager tra i più stimati anche all’estero, e conterà personalità come sociologi e psicologi, residenti in Italia o all’estero” ha sottolineato Conte.
Zingaretti, Pd sosterrà Colao – “Ottima la scelta di Conte di nominare Colao, un manager riconosciuto e stimato in tutto il mondo. Dal Pd pieno sostegno al suo lavoro che dovrà dare energia alla ripresa dell’economia e dell’occupazione. Costruiamo insieme un nuovo modello di sviluppo. L’Italia unita ce la farà”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti.
La task force per la fase 2 sarà formata da “varie professionalità e dialogherà con il comitato tecnico scientifico. Dobbiamo inventarci nuovi modelli organizzativi” nel lavoro, “modelli più innovativi che tengano conto della qualità della vita. Questo gruppo di esperto sarà presieduto da Vittorio Colao e tante personalità che risiedono in Italia e all’estero come Giovannini, Maggini, Mazzuccato, Sadun”. ha concluso Conte.
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Zingaretti,avanti in Ue grazie a Italia
Nessun sacrificio e nessuna limitazione nostra sovranità
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10 aprile 2020
18:56
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“L’accordo raggiunto dall’Eurogruppo è un altro passo in avanti e un fatto positivo. Aspettavamo un’assunzione di responsabilità dall’Europa ed è arrivata, anche grazie al contributo determinante del governo italiano”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti. “Ora dobbiamo insistere per un’Europa protagonista ma si è aperta la possibilità di nuove risorse per sostenere lo sviluppo. È questa l’Europa che vogliamo, solidarietà e lavoro. Da questo accordo nessun sacrificio è chiesto e nessuna limitazione della nostra sovranità è passata”
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Cav,compresso al ribasso ma Ue si muove
Sarebbe un errore dire che Europa non fa niente
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10 aprile 2020
19:06
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L’intesa raggiunta all’ Eurogruppo “è un compromesso al ribasso” anche perché del Recovery Fund occorre ancora “definire le caratteristiche e l’entità”, ma sarebbe “sbagliato dire che l’Europa non fa niente” visto quanto già messo in campo da Bce, Bei e Commissione europea. Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato da Radio Monte Carlo.
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Frati Assisi,viviamo Passione collettiva
Omelia di padre Gambetti nel Venerdì Santo
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ASSISI (PERUGIA)
10 aprile 2020
20:14
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“In questo tempo di pandemia viviamo una Passione collettiva”: è quanto ha detto il custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, nella sua omelia del Venerdì Santo.
Il francescano ha ricordato anche un’altra epidemia che fece milioni di morti, la Spagnola, e l’ha fatto attraverso il racconto dell’apparizione di Fatima, mettendo al centro la figura di Maria.
Nel corso della celebrazione, avvenuta in Basilica Superiore e a cui hanno potuto partecipare solo i religiosi che vivono nel Sacro Convento, è stata rivolta una preghiera a Dio perché “liberi il mondo dalle sofferenze del tempo presente e allontani la pandemia”.
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Casellati,senatrice segnalate? Chiarire
Da questure Messina e Roma, mi auguro Conte chiarisca
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10 aprile 2020
20:33
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“Trovo inaccettabile che 2 senatrici, sottoposte a regolare controllo di polizia mentre si stavano recando a Roma per partecipare ai lavori del Senato, siano state oggetto di segnalazioni dalla Questura di Messina e Roma, nonostante avessero dimostrato di essere nell’esercizio delle loro funzioni”. Lo afferma il Presidente del Senato Elisabetta Casellati. “Più volte ho richiesto che il Governo faccia piena chiarezza perché non sia ostacolata in nessuna sede una attività che ha fondamento costituzionale. Mi auguro che il Premier Conte possa esplicitarlo nei prossimi provvedimenti”, conclude.
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C.destra, Vigilanza oggi su parole Conte
Lettera dei capigruppo di Lega, Fdi e Fi al presidente Barachini
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11 aprile 2020
09:24
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“Convocare la Commissione di Vigilanza oggi stesso per discutere delle gravi dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte”. A chiederlo in una lettera inviata al presidente Barachini i capigruppo in Vigilanza dei partiti di Centrodestra, Daniela Santanchè (FdI), Giorgio Mulè (FI), e Paolo Tiramani (Lega). Sotto accusa, si legge in una nota, “l’attacco frontale senza precedenti nella storia repubblicana del presidente del Consiglio nei confronti dei leader delle opposizioni Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che ha trasformato la conferenza stampa in vero e proprio comizio politico”. Il tutto “sulla principale rete del servizio pubblico, in orario di massimo ascolto, dove peraltro l’Italia intera si aspettava di ricevere comunicazioni sui provvedimenti inerenti al COVID-19”.
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Lamorgese: ‘Rischio gravi tensioni, presidiare la legalità’
Circolare del ministro dell’interno ai prefetti, ‘possibili focolai estremisti’
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11 aprile 2020
15:42
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“Alle difficoltà delle imprese e del mondo del lavoro” determinate dall’emergenza coronavirus “potrebbero accompagnarsi gravi tensioni a cui possono fare eco, da un lato, la recrudescenza di tipologie di delittuosità comune e il manifestarsi di focolai di espressione estremistica, dall’altro, il rischio che nelle pieghe dei nuovi bisogni si annidino perniciose opportunità per le organizzazioni criminali”. Così la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, in una circolare ai prefetti in cui invita a mettere in campo “una strategia complessiva di presidio della legalità”.
“Al fine di agevolare la ripresa del sistema economico e contenere le manifestazioni di disagio che possono verosimilmente avere risvolti anche sotto il profilo dell’ordine e sicurezza pubblica”, i prefetti vengono sollecitati a “dare massimo impulso alle attività di ascolto, di dialogo e di confronto con gli attori istituzionali, i rappresentanti territoriali delle categorie produttive, delle parti sociali e del sistema finanziario e creditizio al fine di intercettare ogni segnale di possibile disgregazione del tessuto sociale ed economico, con particolare riguardo alle esigenze delle categorie più deboli”.
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Lamorgese auspica “un’opera di sensibilizzazione rivolta agli enti territoriali competenti ad adottare ulteriori misure di sostegno a situazioni di disagio sociale ed economico e di assistenza alla popolazione, anche attraverso l’attivazione di sportelli di ascolto e la promozione di iniziative di solidarietà a vantaggio delle fasce di cittadini con maggiori difficoltà. In tale ambito – sottolinea – una particolare premura dovrà essere prestata, tra gli altri, al tema del disagio abitativo che nell’attuale scenario è destinato a subire un incremento significativo, a maggior ragione in quei contesti territoriali nei quali più alto è il rischio di tensioni”.
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Mattarella ricorda Emilio Colombo
Il messaggio a 100 anni dalla nascita dello statista lucano
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11 aprile 2020
10:43
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“Figura di rilievo europeo, nasceva cento anni fa a Potenza, Emilio Colombo. Esponente di una classe dirigente che aveva trovato nella partecipazione all’Azione Cattolica la espressione della sua ‘alterità’ rispetto al fascismo, negli anni della formazione giovanile, Colombo fu espressione di un riformismo di impronta sociale che, a partire dalla riforma agraria, alla legge su Matera, individuò nel Mezzogiorno la chiave di volta per la effettiva realizzazione dei principi e dei diritti sanciti dalla Costituzione”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda lo statista scomparso nel 2013.
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Viceministra Ascani, sono guarita
“E’ arrivato secondo tampone negativo” annuncia su Facebook
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CITTA’ DI CASTELLO (PERUGIA)
11 aprile 2020
15:38
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– “Dopo 31 giorni è arrivato il secondo tampone negativo. Sono ufficialmente guarita”: lo ha annunciato su Facebook Anna Ascani, Pd, viceministro dell’Istruzione. A metà marzo era risultata positiva al tampone per il coronavirus in seguito al quale è rimasta in isolamento nella sua abitazione di Città di Castello.
“Grazie all’Asl – ha scritto Ascani nel post -, alla mia dottoressa e al personale sanitario tutto. Grazie per i messaggi e la vicinanza che mi avete sempre dimostrato. Questo virus è stato un nemico davvero insidioso, ma la mia battaglia è finita.
Finalmente. Tornerò quanto prima al Ministero, perché c’è tanto lavoro da fare. Intanto buona Pasqua, di cuore, a tutti voi”.
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Mattarella agli italiani, sarà una Pasqua diversa per tutti
Videomessaggio del presidente in occasione delle festività
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11 aprile 2020
20:10
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“Ci apprestiamo a vivere, domani, il giorno di Pasqua. E’ la ricorrenza di maggior significato per la Cristianità e una festa tradizionale importante per tutti.” Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella in un videomessaggio agli italiani in occasione delle festività pasquali.
“Quest’anno – ha detto Mattarella – la vivremo in condizioni molto diverse dal consueto.
Penseremo ai numerosi nostri concittadini morti per l’epidemia.
Tante storie spezzate, affetti strappati, spesso all’improvviso.
Per i loro familiari e per le comunità di cui erano parte il vuoto che essi hanno lasciato renderà questa giornata particolarmente triste. Questo giorno sarà vissuto diversamente anche dai tanti malati e dai molti medici e infermieri cui si affidano; e che si adoperano per la loro guarigione con generosità, mettendo a rischio se stessi. Sarà diverso per tutti”.
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“In molte lettere che ho ricevuto – ha proseguito il presidente – vengono narrate le storie di forzata solitudine che tanti stanno vivendo anche in questi giorni abitualmente di festa condivisa. Comprendo bene il senso di privazione che questo produce. So che molti italiani trascorreranno il giorno di Pasqua in solitudine. Sarà così anche per me. In questi giorni intravediamo, tuttavia, anche la concreta possibilità di superare questa emergenza. I sacrifici che stiamo facendo da oltre un mese stanno producendo i risultati sperati e non possiamo fermarci proprio adesso. Non appena possibile, sulla base di valutazioni scientifiche e secondo le indicazioni che verranno stabilite, si potrà avviare una graduale, progressiva ripresa, con l’obiettivo finale di una ritrovata normalità”. “Coltiviamo speranza e fiducia” di poter sconfiggere il Coronavirus e “nella condivisione che tutti avvertiamo, in questo periodo, per la nostra sorte comune, desidero esprimere a tutti voi la mia più grande vicinanza”. Con questo messaggio di fiducia il presidente Sergio Mattarella ha chiuso il proprio breve (due minuti e 40 secondi circa) videomessaggio agli italiani. “Evitiamo il contagio del virus e accettiamo piuttosto il contagio della solidarietà tra di noi”, ha aggiunto il capo dello Stato.
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Papa Francesco: ‘Riconquistiamo il diritto alla speranza’
Veglia Pasquale senza fedeli a San Pietro
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11 aprile 2020
22:46
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Papa Francesco a San Pietro dove, all’Altare della Cattedra, presiede la solenne Veglia Pasquale. La liturgia in cui si annuncia la Resurrezione di Cristo è considerata la più solenne dell’anno, ma come tutte le altre di questa Settimana Santa ha luogo senza la partecipazione di fedeli, per le disposizioni anti-contagio da Coronavirus. Anche il suo svolgimento è stato modificato e in qualche modo snellito. Il rito della Benedizione del fuoco si svolge ai piedi dell’Altare della Confessione. La processione iniziale procede dall’Altare della Confessione a quello della Cattedra passando dal lato dell'”Altare di San Giuseppe”. Per l’emergenza sanitaria in atto viene omessa la preparazione del Cero pasquale, così come l’accensione dei lumini ai presenti. Al canto del Gloria, si tiene la progressiva accensione della Basilica, fino all’illuminazione completa. Nel corso della cerimonia, infine, non hanno luogo i battesimi, restando la sola Rinnovazione delle promesse battesimali.
“‘Non abbiate paura – ha detto Francesco – non temete’: ecco ‘l’annuncio di speranza’. È per noi, oggi. Sono le parole che Dio ci ripete nella notte che stiamo attraversando.  Stanotte conquistiamo un diritto fondamentale, che non ci sarà tolto: ‘il diritto alla speranza’. In ogni regione di quell’umanità a cui apparteniamo e che ci appartiene, perché tutti siamo fratelli e sorelle, portiamo il canto della vita! Mettiamo a tacere le grida di morte, basta guerre! Si fermino la produzione e il commercio delle armi, perché di pane e non di fucili abbiamo bisogno. Cessino gli aborti, che uccidono la vita innocente. Si aprano i cuori di chi ha, per riempire le mani vuote di chi è privo del necessario”.
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Librerie e cartolerie restano chiuse in Lombardia. Anche il Piemonte verso la proroga dello stop
Fontana: ‘La regione anticiperà la cig per un milione di cittadini lombardi’
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11 aprile 2020
21:00
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Riaprono da martedì le librerie, le cartolerie e i negozi di vestiti per neonati e bambini ma non in Lombardia. E anche il Piemonte si prepara alla proroga delle restrizioni fino al 3 maggio.
CHI PUO’ RIAPRIRE
Ripartono le attività forestali, l’industria del legno e anche la produzione di computer. Ecco i primi spiragli nel “lockdown” da Coronavirus. La serrata pressoché totale viene prorogata ancora, dal 14 aprile fino al 3 maggio. Restano tutti i limiti agli spostamenti, la chiusura delle scuole, lo stop alle attività produttive non essenziali. E resta la possibilità per le Regioni di emettere ordinanze ancora più restrittive di quelle dello Stato. Ma arrivano singole deroghe e nuove regole per le attività aperte, con l’obbligo di mascherine per i dipendenti e prodotti per disinfettare le mani vicino alle casse o anche alle tastiere dei bancomat.
LA REGIONE LOMBARDIA ANTICIPERA’ LA CIG.”I lombardi non possono aspettare. Non sappiamo ancora se e quando arriveranno i soldi del Governo per imprese e lavoratori. Regione Lombardia invece con un accordo con il sistema bancario e sindacati garantisce le risorse per l’anticipo della cassa integrazione”. Lo ha annunciato il governatore lombardo Attilio Fontana, in un video su Facebook. “Entro una settimana – ha spiegato Fontana – fino a 1 milione di lombardi potranno chiedere in banca l’assegno, soldi veri. Se lo Stato non c’è garantiamo noi. In Lombardia parliamo con i fatti”.
IN LOMBARDIA RESTANO CHIUSE LIBRERIE E CARTOLERIE: in Lombardia il commercio al dettaglio di libri e articoli di cartoleria “è consentito esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati”. E’ quanto stabilisce la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana, che conferma le misure restrittive di contrasto alla diffusione del Covid-19 fino al 3 maggio.
ANCHE PIEMONTE VERSO PROROGA DELLE RESTRIZIONI: la Regione Piemonte intende prorogare al 3 maggio le misure già in vigore per il contenimento dei contagi da coronavirus. E’ questo secondo quanto si apprende l’orientamento della giunta Cirio, che mantiene dunque ferma la linea del rigore. L’attuale ordinanza, ricorda la Regione, prevede che gli articoli di cancelleria possano essere venduti solo negli esercizi commerciali già aperti, lo stesso vale per i libri. Sempre consentita invece la consegna a domicilio.
RIPARTONO ALCUNE ATTIVITA’, DA BOSCHI A PC: dall’uso delle aree forestali, per tagliare i boschi ad esempio, alla fabbricazione dei computer, si allunga di una decina di voci la lista dei codici Ateco, che vanno da un ampliamento delle attività legate all’agricoltura alla ripresa per gli organismi internazionali presenti in Italia, come le sedi delle agenzie delle Nazioni Unite. Aggiunte tra le grandi opere quelle idrauliche. Riparte il commercio all’ingrosso di carta e della cancelleria, per consentire la rifornire le cartolerie di penne, pennarelli, quaderni pronte alla riapertura insieme alle librerie e ai negozi per bambini, una eccezione perché sul resto dell’abbigliamento la serranda resta abbassata.
IN AZIENDA POSSIBILE SMALTIRE LE SCORTE: per le attività che restano sospese sarà comunque possibile entrare in azienda per vigilanza o manutenzione, per la gestione dei pagamenti (a partire dalle buste paga) e per la sanificazione. Si potranno anche spedire e ricevere merci, tutto previa comunicazione al Prefetto. Le fabbriche e le attività aperte devono assicurare “prioritariamente la distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessità”.
LUNGO-ORARIO AL SUPERMERCATO, GUANTI PER LA SPESA: il dpcm elenca le misure per gli esercizi commerciali aperti, indicando la necessità di utilizzare guanti usa e getta per fare la spesa e la mascherina in tutte le fasi lavorative dove non si possa mantenere la distanza. Prevista la sanificazione due volte al giorno. In più si prevede che nei piccoli negozi, entro i 40 metri quadri, si entri uno per volta e con la presenza di massimo due operatori. Per scaglionare gli accessi si prevedono anche “ampliamenti delle fasce orarie”. Alla cassa si deve trovare l’igienizzante per le mani, anche prima di digitare il Pin del bancomat.
SPOSTAMENTI E SPORT VIETATI, RESTA ATTIVITA’ MOTORIA: per altre tre settimane bisognerà rimanere a casa, salvo “comprovate esigenze lavorative”, necessità o motivi di salute.
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Niente eventi, chiusi bar, ristoranti, pub e discoteche. Vietati i trasferimenti da dove ci si trova, vietatissimi gli spostamenti verso le seconde case di vacanza. Parchi e aree gioco restano chiusi, così come è confermato lo stop per tutte le attività sportive, anche gli allenamenti dei professionisti. Rimane consentita l’attività motoria nei pressi di casa, da soli e mantenendo le distanze. Confermata anche la disciplina sui transiti brevi, di massimo 72 ore, per chi deve venire in Italia per lavoro, stretta su chi proviene dall’estero, che dovrà rispettare i 14 giorni di isolamento anche senza sintomi, e lo stop per le navi da crociera.
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10 aprile 2020
19:36
CONTE: PROROGHIAMO MISURE FINO AL 3 MAGGIO
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Coronavirus: la conferenza stampa di Conte
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10 aprile 2020
19:30:

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Papa: “L’Europa dia prova di solidarietà”
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13 aprile 2020
08:47
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“Oggi l’Unione Europea ha di fronte a sé una sfida epocale, dalla quale dipenderà non solo il suo futuro, ma quello del mondo intero. Non si perda l’occasione di dare ulteriore prova di solidarietà, anche ricorrendo a soluzioni innovative”. Così il Papa nel Messaggio ‘Urbi et Orbi’. “L’alternativa – ha detto – è solo l’egoismo degli interessi particolari e la tentazione di un ritorno al passato, con il rischio di mettere a dura prova la convivenza pacifica e lo sviluppo delle prossime generazioni”.
LA MESSA DI PASQUA DEL PAPA (VIDEO):“Come una fiamma nuova”, la “Buona Notizia” della Resurrezione “si è accesa nella notte”, ha detto il Papa nel Messaggio ‘Urbi et Orbi’: “la notte di un mondo già alle prese con sfide epocali ed ora oppresso dalla pandemia, che mette a dura prova la nostra grande famiglia umana. In questa notte è risuonata la voce della Chiesa: ‘Cristo, mia speranza, è risorto!'”. Per Francesco, “è un altro ‘contagio’, che si trasmette da cuore a cuore – perché ogni cuore umano attende questa Buona Notizia. È il contagio della speranza: ‘Cristo, mia speranza, è risorto!'”.
“Incoraggio quanti hanno responsabilità politiche ad adoperarsi attivamente in favore del bene comune dei cittadini, fornendo i mezzi e gli strumenti necessari per consentire a tutti di condurre una vita dignitosa e favorire, quando le circostanze lo permetteranno, la ripresa delle consuete attività quotidiane”, ha detto il Papa nel Messaggio ‘Urbi et Orbi’.
“Per molti è una Pasqua di solitudine, vissuta tra i lutti e i tanti disagi che la pandemia sta provocando, dalle sofferenze fisiche ai problemi economici”, ha riconosciuto papa Francesco. “Il mio pensiero quest’oggi – ha detto – va soprattutto a quanti sono stati colpiti direttamente dal coronavirus: ai malati, a coloro che sono morti e ai familiari che piangono per la scomparsa dei loro cari, ai quali a volte non sono riusciti a dare neanche l’estremo saluto”.
“Gesù, nostra Pasqua, dia forza e speranza ai medici e agli infermieri, che ovunque offrono una testimonianza di cura e amore al prossimo fino allo stremo delle forze e non di rado al sacrificio della propria salute”, ha affermato papa Francesco nel Messaggio pasquale ‘Urbi et Orbi’. “A loro, come pure a chi lavora assiduamente per garantire i servizi essenziali necessari alla convivenza civile – ha proseguito -, alle forze dell’ordine e ai militari che in molti Paesi hanno contribuito ad alleviare le difficoltà e le sofferenze della popolazione, va il nostro pensiero affettuoso con la nostra gratitudine”.
“Non è questo il tempo delle divisioni. Cristo nostra pace illumini quanti hanno responsabilità nei conflitti, perché abbiano il coraggio di aderire all’appello per un cessate il fuoco globale e immediato in tutti gli angoli del mondo”. “Non è questo il tempo in cui continuare a fabbricare e trafficare armi, spendendo ingenti capitali che dovrebbe essere usati per curare le persone e salvare vite”, ha proseguito Francesco.
“Si allentino pure le sanzioni internazionali – aggiunge Francesco – che inibiscono la possibilità dei Paesi che ne sono destinatari di fornire adeguato sostegno ai propri cittadini e si mettano in condizione tutti gli Stati di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri”.
Papa Francesco, nella Basilica di San Pietro, nella Domenica di Pasqua ha presieduto la solenne celebrazione della Messa del giorno. Per le disposizioni anti-coronavirus, la liturgia – trasmessa in diretta video – si è svolta senza la partecipazione dei fedeli. Nel corso della celebrazione, sempre per l’emergenza sanitaria in atto, è stato omesso il rito del “Resurrexit”.

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Gualtieri, entro mese garanzie Sace
Ministro al Tg3
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11 aprile 2020
20:02
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“Stiamo lavorando molto intensamente e le banche la settimana prossima avranno le regole di ingaggio” di Sace per la garanzia sulle imprese più grandi che potranno essere attivate “entro fine mese”. Lo afferma il ministro dell0’economia Roberto Gualtieri al Tg3 sottolineando come per i prestiti fino a 25mila euro il Fondo sta “già erogando migliaia di prestiti”. “E’ una rapidità senza precedenti” aggiunge.
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Patuelli: ‘Correggere Dl su rischi crimine’, non sottovalutare rischi criminalità
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11 aprile 2020
15:19
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“Sarà la concorrenza fra le banche a garantire che saranno accelerati i tempi. Le imprese sono quasi tutte multi affidatarie (ovvero hanno rapporti con più banche ndr) e quindi si rivolgeranno a quegli istituti di credito che garantiranno loro la maggiore velocità”. Lo afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli in un’intervista sui timori di imprese e del regolatore per i ritardi nell’erogazione della liquidità secondo le misure varate dal governo. “Come Abi abbiamo subito lavorato al testo del decreto e inviato la circolare alle banche” ha detto.ù
“Condivido quanto scritto dai procuratori di Milano e di Napoli Francesco Greco e Giovanni Melillo” che lanciano l’allarme per i rischi di infiltrazione della criminalità in alcuni aspetti del decreto sul credito, “la questione ha serie sfaccettature che non devono essere sottovalutate”. Lo afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli. “Penso che in sede di conversione del decreto possano essere inseriti dei miglioramenti su quanto sollevato dai due procuratori come ad esempio la presentazione del certificato antimafia”.
No a nuove tasse, via imposte su titoli Stato – “Sono contrario a ogni forma di ulteriore tassazione” e quindi occorre pensare “senza coercizione e con strumenti di incoraggiamento” a emissioni di titoli di Stato simili a quelli che l’Italia lanciò nel 1944 per la ricostruzione”. Lo afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli nel merito alle diverse ipotesi di tassazioni o progetti per finanziare la ripresa. I titoli “potrebbero essere esenti da tassazione e aperti al risparmio degli italiani ma anche a quello europeo per convogliarlo verso gli investimenti produttivi”.
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Scontro Conte-opposizione. Barachini (Vigilanza Rai): diritto di replica
Lettera dei capigruppo di Lega, Fdi e Fi al presidente della commissione
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11 aprile 2020
14:09
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“A seguito della richiesta di convocazione urgente della Commissione di Vigilanza da parte dei capigruppo dell’opposizione, che chiedono il ripristino dell’equilibrio informativo dopo le dichiarazioni di ieri sera del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ho fissato una riunione informale in videoconferenza dei componenti dell’Ufficio di Presidenza, estesa a tutti i commissari, per la giornata di martedì”. Lo sottolinea il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini. “Nel frattempo – aggiunge -, ho inviato una lettera ai vertici del Servizio Pubblico chiedendo che sia garantito quanto prima un proporzionato diritto di replica ai leader dell’opposizione citati nelle dichiarazioni del Premier”.
Il leader della Lega Matteo Salvini ha sentito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quale ha espresso, fa sapere la Lega,  “rammarico e indignazione” per un premier che ha usato la diretta tivù non per informare e rassicurare gli Italiani, ma per insultare le opposizioni (che sono netta maggioranza nel Paese) arrivando perfino a mentire, se non a minacciare. Come si fa ad avere un dialogo con chi si comporta così? Roba da regime sudamericano. Dal governo – conclude la Lega – ci aspettiamo risposte, non polemiche o insulti. Salvini ha tra l’altro espresso grande preoccupazione per la situazione economica delle famiglie e delle imprese italiane, che dopo oltre un mese dalla chiusura non hanno ancora ricevuto un euro di aiuto dal governo e dall’Europa, ribadendo infine la contrarietà della Lega a qualsiasi utilizzo del MES sotto ogni forma. Lo riferiscono fonti della Lega.
LETTERA DI LEGA, FI E FDI
“Convocare la Commissione di Vigilanza oggi stesso per discutere delle gravi dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte”. A chiederlo in una lettera inviata al presidente Barachini i capigruppo in Vigilanza dei partiti di Centrodestra, Daniela Santanchè (FdI), Giorgio Mulè (FI), e Paolo Tiramani (Lega).
Sotto accusa, si legge in una nota, “l’attacco frontale senza precedenti nella storia repubblicana del presidente del Consiglio nei confronti dei leader delle opposizioni Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che ha trasformato la conferenza stampa in vero e proprio comizio politico”. Il tutto “sulla principale rete del servizio pubblico, in orario di massimo ascolto, dove peraltro l’Italia intera si aspettava di ricevere comunicazioni sui provvedimenti inerenti al COVID-19”.
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Di Maio, in Ue tema dei paradisi fiscali
Basta doppia morale in Europa. Il nodo dell’Olanda
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12 aprile 2020
19:49
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“È un tema che necessariamente deve essere affrontato, in Europa non si può continuare ad andare avanti con questa doppia morale”. E’ quanto avrebbe riferito, parlando con il suo staff, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che starebbe lavorando per portare il tema dei paradisi fiscali in Europa. Lo confermano fonti vicine al ministro spiegando che la mossa punterebbe a smascherare alcuni Paesi che in Ue “predicano bene ma razzolano male”. Nel corso della trattativa all’Eurogruppo i Paesi Bassi sono stati tra i più strenui oppositori della proposta italiana.
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Migranti in quarantena su nave. Nuovo naufragio tra Malta e Tripoli
‘Decine di vittime’. A Pozzallo gommone con 100. Ira Salvini
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12 aprile 2020
19:47
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Riprendono le partenze dalla Libia di di migranti diretti in Italia, nonostante il coronavirus, e si registra il naufragio di un’imbarcazione con decine di persone a bordo, mentre un gommone con un centinaio di immigrati è riuscito a giungere in autonomia a Pozzallo. Tutto questo quando il governo, che ha chiuso i porti poichè “non sicuri” proprio a causa della situazione sanitaria, ha disposto la quarantena su una nave – ancora da individuare – per i 156 soccorsi dalla Alan Kurdi, l’imbarcazione della Ong tedesca Sea Eye. Proprio per garantire la sorveglianza sanitaria ai migranti che dovessero sbarcare in Italia, l’esecutivo ha affidato alla Protezione civile – ha spiegato il capo del Dipartimento, Angelo Borrelli – il compito di “creare strutture o aree sulla terraferma oppure navi dove poterli ricoverare”.
La notizia del naufragio è stata data da Sea Watch, che aveva chiesto l’intervento del Commissario europeo per i diritti umani dopo aver raccolto da Alarm Phone, il servizio telefonico per i migranti in difficoltà, la segnalazione di quattro imbarcazioni alla deriva tra Malta e la Libia. A bordo, circa 260 persone: 72 su un barcone, 47, 55 e 85 sugli altri. L’Ong ha quindi spiegato che l’agenzia europea Frontex ha oggi segnalato i quattro barconi in mare, di cui uno capovolto con naufraghi in mare: non si conosce, al momento, il numero delle vittime.
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“Lasciati morire soli nel giorno di Pasqua da un’Europa che parla a vuoto di solidarietà verso le persone che soffrono”: questo il commento di Sea Watch.
A Pozzallo (Ragusa) sono invece approdati senza problemi 101 migranti, tra cui molti minori. Stanno tutti bene e – dopo i controlli medici, che non hanno riscontrato criticità – sono stati trasferiti nell’ex centro di sperimentazione agricola della Regione siciliana, tra Comiso e Ragusa, dove passeranno la quarantena. L’hotspot di Pozzallo è attualmente off limits: ospita infatti un quindicenne egiziano in isolamento perché positivo al coronavirus. Per quanto riguarda, invece, i 156 migranti soccorsi dalla Alan Kurdi, questi non sbarcheranno in un porto italiano, ma verrà individuata – con il supporto della Guardia costiera – una nave sulla quale saranno trasferiti nelle prossime ore per la quarantena ed i controlli della Croce Rossa italiana e delle autorità sanitarie locali. Lo prevede un provvedimento firmato dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, su richiesta della ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli.
La nave della ong tedesca Sea Eye si trova al largo delle coste occidentali della Sicilia, con tutta “l’assistenza umanitaria necessaria”, fanno sapere fonti del Viminale, secondo cui sono in corso “contatti continui” con la Germania che ha “manifestato la concreta disponibilità ad una ricollocazione dei migranti al termine del periodo di quarantena”.
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“Italiani chiusi in casa, immigrati già arrivati in Sicilia col virus e, anche oggi, clandestini liberi di sbarcare. Basta!”, tuona il leader della Lega Matteo Salvini, aggiungendo che “i trafficanti di esseri umani si fregano le mani per il business che prosegue indisturbato. Assurdo”.
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ArcelorMittal: nuovo caso sospetto di Covid-19 nello stabilimento di Taranto
E’ un operaio in acciaieria. Se confermato è il terzo caso nello stabilimento
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TARANTO
13 aprile 2020
10:54
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Nuovo caso sospetto di Covid-19 nello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto. Se confermato, sarebbe il terzo caso di contagio nello stabilimento. Secondo quanto si apprende da fonte sindacale, un addetto ai convertitori dell’Acciaieria 2, residente a Massafra, sabato pomeriggio ha svolto regolarmente il secondo turno di lavoro ed è rientrato a casa in serata.
Ieri ha accusato malore e febbre ed ha chiamato un’ambulanza del 118 che, nel tardo pomeriggio, lo ha trasportato all’ospedale Moscati, uno dei Centri Covid della Puglia, dove è stato sottoposto a tampone e ricoverato. L’azienda ha attivato la sanificazione nel reparto e nello spogliatoio D2 e lasciato a casa il personale in turnazione con lo stesso lavoratore. A quanto si apprende, il tampone è stato effettuato anche ad altri colleghi e per tutti si attendono gli esiti.
Il primo dipendente dello stabilimento, addetto al reparto Pgt, Produzione gas tecnici, che era risultato positivo al Coronavirus alla fine di marzo (accusò un malore mentre era al lavoro) ed era stato ricoverato all’ospedale Moscati per una polmonite interstiziale, è guarito qualche giorno fa ed è tornato a casa. Successivamente è risultato positivo al tampone uno dei suoi colleghi di reparto, residente a Massafra, che era già in quarantena domiciliare dopo la scoperta del primo caso.
Per il lavoratore, che non ha avvertito particolari sintomi, non si è comunque reso necessario il ricovero in ospedale. Preoccupazione è stata manifestata dai sindacati per il possibile sorgere di focolai di contagi. Attualmente lo stabilimento marcia con quattro impianti, gli Altiforni 1 e 4, l’Acciaieria 2 e il Treno nastri 2, e impiega mediamente circa 3200 dipendenti diretti e circa 1500 lavoratori dell’appalto nelle 24 ore. Le sigle metalmeccaniche da tempo chiedono di portare lo stabilimento in regime di comandata con l’utilizzo di non più di 1200-1500 lavoratori.
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Misiani: per il dl aprile più deficit e 10-11 mld di fondi Ue
‘Parte del fabbisogno sarà coperto con fondi comunitari’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2020
10:24
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Per il decreto di aprile anti-Coronavirus “parte del fabbisogno” sarà coperto “con i fondi europei che sono stati svincolati: si tratta di fondi comunitari della programmazione del bilancio europeo, 10-11 miliardi che grazie a una decisione di qualche settimana fa potremo svincolare e riutilizzare per l’emergenza sanitaria, poi dovremo fare comunque ulteriore deficit”. Così il viceministro all’Economia Antonio Misiani a Mattino 5. “Chiederemo uno scostamento molto consistente al Parlamento: il prossimo decreto sarà molto consistente, più del decreto di marzo”.
“E’ evidente che dovremo convivere con il virus ancora a lungo e la riapertura delle attività dovrà essere graduale e correlata al grado di rischio: prima le attività economiche, sociali e civili con un basso grado di rischio, successivamente le altre tenendo conto dei dati epidemiologici”, ha detto il viceministro all’Economia Antonio Misiani a Mattino 5, su canale 5, sottolineando che “il dato più significativo è quello dei posti in terapia intensiva, è quello più affidabile che dice che le misure stanno funzionando e che i sacrifici stanno portando risultati”.
“Abbiamo insediato la task force guidata da Colao – ha aggiunto Misiani – esattamente per progettare la fase due, per dare preziose indicazioni a governo e parlamento non solo sulle tempistiche ma anche sull’organizzazione”: questione “cruciale la disponibilità dei dispositivi di protezione” come le mascherine, per la quale sta procedendo la riconversione per la produzione interna. Con una riapertura “in blocco non saremmo in condizione di garantire sicurezza a tutti”.
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Mattarella: dal Papa altissimo appello contro gli egoismi
“Nel silenzio di Piazza San Pietro e della Basilica vuote di popolo, forte è risuonata l’eco”
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12 aprile 2020
12:14
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“Nel silenzio di Piazza San Pietro e della Basilica vuote di popolo – le cui immagini hanno toccato nell’intimo tutti, credenti e non credenti – particolarmente forte è risuonata l’eco del Suo altissimo appello ad abbandonare ogni illusorio egoismo e a vivere appieno il messaggio pasquale, percorrendo con coraggio la ‘via del servizio’ “. Lo scrive in un messaggio inviato a Papa Francesco, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Santità – si legge nel messaggio del capo dello Stato – la festività della Santa Pasqua mi offre l’occasione di porgerLe gli auguri più sinceri degli italiani tutti e miei personali. Nel corso delle ultime settimane innumerevoli famiglie e comunità, in Italia e nel mondo, hanno vissuto – e continuano a vivere – momenti di profondo dolore, nei quali al lutto e alla separazione dai propri cari si è aggiunta, in molte realtà, l’esperienza della solitudine, della precarietà, delle incertezze economiche”. “In questo tempo di profonda inquietudine – prosegue Mattarella – Vostra Santità non ha fatto mancare a un’umanità sofferente la consolazione del Suo paterno accompagnamento, il sollievo della Sua concreta e generosa vicinanza, l’invito a compiere gesti di attenzione e di premura nei confronti di chi è nel bisogno sul piano affettivo, spirituale o materiale”.
“Nel silenzio di Piazza San Pietro e della Basilica vuote di popolo – le cui immagini hanno toccato nell’intimo tutti, credenti e non credenti – particolarmente forte è risuonata l’eco del Suo altissimo appello ad abbandonare ogni illusorio egoismo e a vivere appieno il messaggio pasquale, percorrendo con coraggio la “via del servizio”.

“Nel ringraziarLa sentitamente per le parole vibranti di vita e di speranza che Vostra Santità ha più volte indirizzato all’Italia nelle difficili circostanze attuali – conclude -, Le rinnovo con sentimenti di sincera considerazione i più fervidi auguri per la Pasqua e per l’ormai prossima ricorrenza di San Giorgio”.
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Coronavirus: da Venezia a Palermo, città deserte
Potenziati i controlli, sanzionati i ‘furbetti’ in fuga
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13 aprile 2020
09:58
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Città deserte e silenziose. Solo i rintocchi delle campane ricordano che oggi è un giorno di festa. La Pasqua trascorre orfana delle tradizionali manifestazioni religiose – anche il Papa ha celebrato la messa senza fedeli – e lontana dai banchetti in famiglia, senza amici o parenti. Per un italiano su dieci, addirittura, completamente in solitudine, come dice la Coldiretti. La domenica della Resurrezione ai tempi del coronavirus è all’insegna dei controlli, tanti i posti di blocco delle forze dell’ordine, ma anche della solidarietà, con numerose iniziative organizzate in tutta Italia, dalle ceste sospese con regali per i bambini a Milano alla mensa della comunità di Sant’Egidio aperta a poveri e clochard, ma nel rispetto delle precauzioni anti-Covid. Non sono mancati però i trasgressori, i “furbetti” pizzicati in viaggio verso le seconde case e multati dalle numerose pattuglie presenti in strada.
ROMA – Posti blocco ‘antigite’ e strade ‘vuote’ a Roma. I controlli rafforzati sono scattati già da venerdì. La polizia locale ha effettuato solo ieri 17mila controlli e 108 sanzioni, anche nei confronti di persone che cercavano di raggiungere il litorale. Ieri una lunga coda di auto si è formata su via Pontina, direzione fuori Roma, dove le vetture sono state incanalate su una corsia per effettuare i controlli e verificare eventuali violazioni.
FIRENZE – Nelle strade vincono il silenzio e l’assenza.
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Solitamente a Pasqua Firenze è stracolma di fiorentini e turisti che assistono allo Scoppio del carro. Deserte anche le autostrade verso il mare anche se in Versilia non sono mancate segnalazioni da parte di residenti di possibili presenze di vacanzieri nelle seconde case.
VENEZIA – Una Venezia deserta, assolata ma senza alcun brusio, offre un’immagine irreale della giornata di Pasqua. Verifiche anche dall’alto con elicotteri e droni, dalle rive con le barche di polizia e carabinieri, e in laguna con le motovedette della Capitaneria, per intercettare l’eventuale spostamento di imbarcazioni non motivato da necessità.
BOLOGNA – L’arcivescovo di Bologna ha chiesto a tutte le Chiese di suonare le campane a distesa a mezzogiorno. Pochissime le persone in giro e controlli intensificati per impedire che il sole e le temperature primaverili impediscano a qualcuno di cedere alla tentazione di una passeggiata.
SONDRIO – La Valtellina e la Valchiavenna sono letteralmente cinturate da numerose pattuglie in servizio sulle statali 36 dello Spluga e 38 dello Stelvio per verificare l’eventuale arrivo di turisti diretti verso le seconde case di Madesimo, Bormio, Livigno, Valfurva, Valmalenco e le altre località di villeggiatura.
PERUGIA – Strade e città deserte in Umbria per la Pasqua segnata dalle misure contro la pandemia da coronavirus. Deserto il centro di Perugia e quello delle altre principali città, come Assisi, solitamente in questo periodo stracolme di turisti. Nessuno anche nelle aree naturalistiche come Castelluccio di Norcia, il lago Trasimeno e la cascata delle Marmore o nei centri mete del turismo religioso come Cascia. Nelle zone colpite dal terremoto del 2016, la Pasqua viene vissuta all’interno delle piccole casette prefabbricate. Clima blindato e surreale anche ad Orvieto.
PALERMO – Posti di blocco, elicotteri e droni sorvegliano la città. Fino ad ora circa il 10% delle persone controllate è stato sanzionato perché non in regola con le misure previste dal governo.
NAPOLI – Le campane risuonano a mezzogiorno nelle strade vuote, mentre gli echi delle parole del Papa risuonano dalle tv tenute ad alto volume con le finestre aperte per il tepore di primavera. E’ l’immagine della Pasqua surreale all’epoca del coronavirus, in una Napoli deserta e dove le forze dell’ordine rafforzano i controlli per impedire che il bel tempo spinga a uscite non necessarie. In tutta la Campania un’ordinanza del governatore De Luca tiene chiusi anche supermercati e negozi alimentari, normalmente aperti la domenica mattina.
SIRACUSA – Avevano organizzato una grigliata per strada alla vigilia di Pasqua con la partecipazione del vicinato, ma sono stati bloccati dalla polizia che li ha identificati e sanzionati. E’ avvenuto ieri sera a Lentini, nel siracusano, in via Giusti. Quando i poliziotti sono intervenuti si sono trovati di fronte a una tavolata di circa 10 metri, imbandita con bottiglie di vino e di birra, accanto a due barbecue accesi dove venivano arrostite costolette e fette di carne. Gli uomini del commissariato hanno interrotto immediatamente l’assembramento, sanzionando otto persone per aver violato le disposizioni sul contenimento sanitario.
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BOLOGNA – Molte seconde case sull’Appennino modenese sono aperte: sono infuriati i sindaci della zona che hanno ricevuto numerose segnalazioni. Lo riporta la ‘Gazzetta di Modena’ che ha raccolto lo sfogo di numerosi primi cittadini della montagna. Fra i più arrabbiati c’è Gianfranco Tanari, sindaco di Zocca, paese natale di Vasco Rossi. “Voi che state arrivando sul nostro territorio ad aprire la seconda casa pensate di non essere visti? E’ da venerdì che ricevo segnalazioni”, ha scritto su Facebook. Tanari segnala anche un maggiore afflusso ai supermercati, indice del fatto che molte persone sono arrivate.
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Conte: rinunce oggi per non perdere ciò che conta
“Buona Pasqua a tutti. Insieme ce la faremo”
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12 aprile 2020
19:29
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“Buona Pasqua a tutti gli Italiani. A chi oggi soffre, a chi di fronte ha una sedia che rimane vuota, a chi lotta nelle corsie degli ospedali per allontanare lacrime e dolore dalla propria comunità. Le rinunce che ognuno di noi compie in questa domenica così importante sono un gesto di attaccamento autentico a quello che conta davvero e che potremo riprenderci presto. Insieme ce la faremo” cosi su Fb il premier Giuseppe Conte.
“Ci mancano i sorrisi dei parenti, anche più prossimi, gli abbracci degli amici, le belle tradizioni dei nostri paesi, le strette di mano in chiesa, in piazza, al bar. Oggi non sarà come le altre volte, ma non lo sarà nemmeno domani, quando stringeremo più forte quello a cui teniamo. Insieme ce la faremo”, scrive il premier.
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Coronavirus: sole e Bocelli, la Pasqua in casa a Milano
Duomo vuoto per messa sarà riempito da voce tenore per concerto
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MILANO
12 aprile 2020
14:24
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Una Pasqua surreale quella di Milano, per usare le parole del sindaco Giuseppe Sala, con il silenzio, le strade deserte, le piazze e i parchi vuoti nonostante il bel tempo e la giornata primaverile. E mentre si fermano anche molti supermercati e farmacie, servizi essenziali che almeno in questo giorno di festa hanno deciso di chiudere, non si ferma invece il coronavirus: per questo i controlli delle forze dell’ordine saranno “imponenti” in questi due giorni, come annunciato dal prefetto di Milano Renato Saccone. Già da ieri diverse volanti presidiano le principali arterie della città, fermando di fatto tutte le auto in circolazione e chiedendo i motivi degli spostamenti.
Chi vorrà fare una gita ‘fuori casa’, potrà farla solo virtualmente, ad esempio sui siti o sui social di musei milanesi come il Museo della Scienza e della Tecnologia, la Triennale, la Pinacoteca di Brera o la Cineteca, che hanno ideato palinsesti web proprio per i giorni pasquali.
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Anche la celebrazione della Resurrezione nel Duomo di Milano, con l’arcivescovo monsignor Mario Delpini, come accade ormai da settimane, è stata seguita in streaming dai credenti e si è svolta senza fedeli. La cattedrale rimarrà vuota anche alle 19, quando a riempire questa Pasqua silenziosa sarà la voce del tenore Andrea Bocelli con il concerto ‘Music for hope’.
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Fontana: errori? Noi seguito protocolli
‘Tutte le scelte fatte in accordo con Iss’
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MILANO
13 aprile 2020
11:34
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“Io vorrei che mi facessero delle contestazioni specifiche sugli errori. Purtroppo noi abbiamo seguito i protocolli, abbiamo fatto tutte le scelte in accordo con l’Istituto superiore di Sanità”. Lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana, rispondendo alla domanda se ci siano stati errori nella gestione dell’emergenza Covid da parte della sanità lombarda, alla luce dell’altissimo tasso di mortalità nella regione. “Abbiamo dovuto ricorrere alla ospedalizzazione perché da noi la gente se non veniva ospedalizzata purtroppo non riusciva a sopravvivere. Quindi vorrei capire quali possono essere le contestazioni sugli errori commessi” ha replicato Fontana. “Il virus è stato particolarmente violento in Lombardia perché molto probabilmente stava circolando nel nostro territorio già da parecchi giorni (prima della scoperta del primo caso, ndr), come dicono gli esperti. Se no non si spiegherebbe usata ondata di una violenza inaudita che non ha potuto in nessun modo essere controllata”, ha aggiunto.
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Sala, un danno i piccoli assembramenti
‘Anche nell’angolo di una piazza o in cortile condominiale’
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MILANO
13 aprile 2020
12:30
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“Deve essere chiaro che i piccoli assembramenti nell’angolo di una piazza, in un cortile condominiale, non sono consentiti ma soprattutto sono un danno per tutti noi”. E’ il messaggio ai cittadini del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel video che ogni giorno posta sulle sua pagine social. “Quindi da questo punto di vista è ovvio che chi è in casa e rispetta le regole guarda con diffidenza e a volte anche con un po’ di rabbia questi comportamenti. – ha concluso – Stiamo facendo un grande sforzo, enorme insieme e continuiamo in qu esta direzione”. I dati della Polizia locale di Milano e della Prefettura, “relativi alle altre forze di Polizia, dimostrano che la grandissima maggioranza dei cittadini che sono in giro per la città sono in giro per lavoro. Io vorrei che questo fosse chiaro”, ha anche detto Sala. Secondo i controlli della Polizia locale i cittadini che sono fuori casa senza un valido motivo sono il 5%.
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Anpi, tricolori e ‘Bella ciao’ il 25/4
All’unisono alle 15. ‘L’Italia ha bisogno di speranza e unità’
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13 aprile 2020
12:07
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Bandiere tricolori alla finestra e ‘Bella ciao’ cantata all’unisono il 25 aprile alle 15: così l’Associazione dei partigiani propone di festeggiare il giorno della Liberazione, nella stessa ora in cui ogni anno a Milano parte il corteo nazionale, e ora impossibile per l’emergenza coronavirus. L’idea del flashmob è estesa ad “associazioni, sindacati, partiti, movimenti che si riconoscono nei valori e principi della Resistenza”, sottolinea l’Anpi in una nota e aggiunge: “L’Italia ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione. Il 25 aprile arriva con una preziosa puntualità. Arrivano le partigiane e i partigiani, il valore altissimo della loro memoria. L’Anpi chiama il Paese intero a celebrarlo come una risorsa di rinascita. Di sana e robusta rinascita”.
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Il Papa chiama suora-medico a Bergamo
Suor Angela, ‘ha ringraziato non solo me ma tutti i medici’
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BERGAMO
13 aprile 2020
11:56
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Il Papa ci ha ringraziato, ma non solo me, tutti, tutti i medici” impegnati in questi giorni nella lotta al coronavirus. Suor Angela Bipendu, medico volontario a Bergamo, stava facendo il servizio notturno alla guardia medica di Almè, Bergamo, quando la notte del Sabato Santo ha ricevuto la telefonata di Papa Francesco. “Ha ringraziato tutti i medici, non solo me. Ma è una cosa davvero privata… ne avevo parlato solo con la superiora madre Maria…”, dice la religiosa. Il Papa ha ringraziato la suora e le ha detto che vuole incontrarla “non appena sarà possibile”. La chiamata è arrivata alle 22,50: “pronto, parlo con la guardia medica di Villa d’Almè? Chiamo dalla Città del Vaticano, vorrei ringraziare tutti voi e suor Bipendu per ciò che state facendo”, ha esordito Papa Francesco. Suor Angela religiosa delle Poverelle e medico, pensava fosse una urgenza, vista l’ora.
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Maggino,da Task force faro su più deboli
Consigliere P.Chigi, essere pronti dovere per superare emergenza
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13 aprile 2020
11:15
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“Esiste la sensibilità e l’intenzione, in questo Governo, al non trascurare i più fragili che purtroppo oggi vivono un disagio ancora maggiore”. Lo dice Filomena Maggino, consigliere della presidenza del Consiglio a capo della Cabina di Regia ‘Benessere Italia’, oggi nella nuova task force per la ‘fase 2′. L’emergenza Coronavirus mostra che “determinati asset strategici non devono assolutamente essere fragili: essere strutturati, preparati, consapevoli è un dovere e da molti mesi stiamo lavorando per una governance che rafforzi questi pilastri”.
Come Cabina di regia “Benessere Italia” – spiega Maggino – lavoriamo da mesi su ambiti che riteniamo strategici, come la qualità della vita, la salute, la mobilità, la coesione sociale e oggi più che mai abbiamo, purtroppo, avuto prova che determinati asset strategici non devono assolutamente essere fragili, altrimenti il Paese, qualsiasi Paese, rischia di non essere in grado di gestire possibili crisi ed emergenze”.
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Locatelli, riaprirei scuole a settembre
Ma la decisione spetta al governo
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12 aprile 2020
22:27
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“Personalmente penso che si possa fare una riflessione per posporre la riapertura delle scuole al prossimo anno”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, intervenuto a ‘Che tempo che fa’ su Rai2. Ma la decisione, ha precisato, “spetta al governo”.
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De Luca, riaprire cantieri dopo 3 maggio
In questi giorni incontro su tutele sanitarie del personale
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NAPOLI
12 aprile 2020
16:53
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“In relazione alle attività edili, abbiamo verificato il calendario. E’ evidente che, per ragioni organizzative delle imprese, i cantieri potrebbero aprire non prima del 20 aprile, ma dovrebbero chiudere dopo pochi giorni, per il fine settimana del 25/26. Poi sarebbe possibile l’attività da lunedì 27 a giovedì 30. Solo pochi giorni utili per una attività comunque a singhiozzo. Riteniamo allora che sia ragionevole una ripresa subito dopo il 3 maggio”. Così il governatore De Luca. “Intendiamo utilizzare questi giorni per un incontro operativo con l’Associazione dei costruttori, per definire con la task force della Regione tutte le procedure di tutela sanitaria del personale, per le quali si darà tutto l’aiuto necessario. Possiamo utilizzare questo periodo per far sì che l’attività lavorativa possa partire in pieno, senza ulteriori preoccupazioni, e senza dover magari richiudere il cantiere per la presenza di personale contagiato. Sarà programmato un analogo incontro con gli imprenditori balneari”.
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Zaia, qui mai scelta su chi ricoverare
Fatti 200mila tamponi, domani nuova ordinanza Veneto
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VENEZIA
12 aprile 2020
14:21
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“Noi in Veneto, in questa emergenza, non abbiamo mai messo un medico nella condizione di dover decidere sul ricovero di un paziente piuttosto che un altro: che fosse esso un anziano, un malato cronico o meno. I respiratori siamo andati a comprarceli anche in Svizzera, perché avevamo l’incubo delle terapie intensive”. Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia. Nel consueto briefing con la stampa, Zaia ha poi annunciato che in regione è stata superata la soglia dei 200.000 tamponi effettuati. Il governatore ha infine spiegato che arriverà domani la nuova ordinanza regionale che aggiornerà le disposizioni sulle misure e le restrizioni per contenere il contagio. E che però “non compete alla Regione riaprire le imprese, così come le scuole”.
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Bassetti, sguardo a umanità sofferente
Cattedrale Perugia, “lontananza fisica non sia ostacolo”,
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PERUGIA
12 aprile 2020
13:35
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“In questo giorno santo, non possiamo non volgere lo sguardo sull’umanità sofferente”: lo ha sottolineato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nella sua omelia per la messa di Pasqua. Nella cattedrale di Perugia, città della quale è vescovo, vuota.
“Lo sconvolgimento che si sta producendo dinanzi ai nostri occhi – ha sottolineato Bassetti – ci invita ad una profonda riflessione, a guardare alla nostra pochezza e confidare di più nel Signore, come ci ha invitato a fare il Papa”.
“In Dio vi è sempre pienezza di vita, con lui si risorge ogni giorno, da ogni prova” ha detto il presidente della Cei, secondo quanto si legge in una nota della diocesi che ha trasmetto la messa attraverso i suoi media.
“La lontananza fisica – ha esortato il cardinale Bassetti – non sia un ostacolo per la nostra celebrazione, che deve essere sempre una lode di comunione e di condivisione. Giunga la gioia del Signore risorto nelle vostre case, dove vi trovate in famiglia o in solitudine”.
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Gualtieri, 600 euro prossima settimana
In dl aprile indennità più rapida e più consistente
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11 aprile 2020
19:42
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“So che in queste ore all’Inps si stanno erogando finalmente i 600 euro che dovrebbero essere erogati tutti entro la prossima settimana. La prossima tranche, quella per il mese di aprile sarà erogata più rapidamente e sarà più consistente”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al Tg3.
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Gualtieri, cresce consenso su Eurobond
Lavoreremo per Consiglio Europeo
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11 aprile 2020
19:40
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“Abbiamo dalla parte nostra la forza della ragione: riteniamo che emettere titoli comuni per finanziare spese comuni che servono a mettere tutta l’economia europea in grado di affrontare questa crisi senza precedenti sia la cosa più saggia. La proposta italiana sta raccogliendo consenso crescente, è tra le 4 proposte” sottoposte “ai leader del Consiglio europeo e lavoreremo intensamente perché questo fondo per la rinascita dell’Europa veda la luce e l’Ue dia una risposta forte all’altezza della sfida Coronavirus”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al Tg3.
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Nardella,mascherine 5 giorni per sblocco
Sindaco Firenze interviene su carico 1 milione e mezzo di pezzi
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FIRENZE
11 aprile 2020
18:58
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Un carico da 1,5 milioni di mascherine fermo da giorni alla dogana dell’aeroporto di Firenze è stato sdoganato oggi: lo ha annunciato sabato pomeriggio il sindaco Dario Nardella, spiegando che il carico era bloccato alla dogana da lunedì scorso. Nella mattina Nardella aveva reso noto che la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze aveva informato il Comune di “una quantità significativa di mascherine bloccate dalla dogana all’arrivo, circa 1 milione e mezzo”. “Io dico da sindaco – aveva poi aggiunto Nardella – che se noi vogliamo affrontare l’emergenza con la burocrazia, con i veti, con le procedure esasperate, non risolveremo mai niente”.
Poi, nel primo pomeriggio, la svolta. “Abbiamo disperatamente bisogno” di quel carico di mascherine” e “la Fondazione Cr Firenze si era attivata – ha aggiunto – ma siamo dovuti arrivare ai vertici per riuscire a sbloccare questo carico fondamentale”.
Nardella ha poi ringraziato l’Agenzia delle Dogane e la guardia di finanza per la collaborazione.
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Patuelli,correggere Dl su rischi crimine, non sottovalutare rischi criminalità
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11 aprile 2020
14:16
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“Condivido quanto scritto dai procuratori di Milano e di Napoli Francesco Greco e Giovanni Melillo” che lanciano l’allarme per i rischi di infiltrazione della criminalità in alcuni aspetti del decreto sul credito, “la questione ha serie sfaccettature che non devono essere sottovalutate”. Lo afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli. “Penso che in sede di conversione del decreto possano essere inseriti dei miglioramenti su quanto sollevato dai due procuratori come ad esempio la presentazione del certificato antimafia”.
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Patuelli,concorrenza accelera il credito, imprese sceglieranno istituti più rapidi
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11 aprile 2020
14:15
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“Sarà la concorrenza fra le banche a garantire che saranno accelerati i tempi. Le imprese sono quasi tutte multi affidatarie (ovvero hanno rapporti con più banche ndr) e quindi si rivolgeranno a quegli istituti di credito che garantiranno loro la maggiore velocità”. Lo afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli sui timori di imprese e del regolatore per i ritardi nell’erogazione della liquidità secondo le misure varate dal governo. “Come Abi abbiamo subito lavorato al testo del decreto e inviato la circolare alle banche” ha detto.
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Zaia,via limite 200 metri,’atto fiducia’
Con più 37.5 gradi non si esce, fuori casa obbligo mascherina
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VENEZIA
13 aprile 2020
13:13
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Obbligo dell’uso di mascherina, guanti e gel igienizzante per uscire di casa; tolto – “è un atto di fiducia verso i veneti” – il limite dei 200 metri per l’attività motoria, che può essere svolta solo “in prossimità dell’abitazione” e sempre singolarmente. Sono alcune delle misure anti-contagio previste nella nuova ordinanza della Regione Veneto, illustrata oggi dal governatore Zaia. Chi presenta una temperatura sopra i 37,5 gradi non potrà uscire di casa. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO