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DALLE 15:02 DI MARTEDì 30 LUGLIO 2019
ALLE 11:50 DI GIOVEDì 01 AGOSTO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Katy Perry colpevole di plagio per Dark Horse
Perde la causa contro il rapper Marcus ‘Flame’ Gray
NEW YORK30 luglio 2019 15:02
Katy Perry è colpevole di plagio per uno dei suoi singoli di maggiore successo. Un tribunale di Los Angeles ha infatti stabilito che per ‘Dark Horse’ la cantante avrebbe copiato un brano, ‘Joyful Noise’, scritto dal rapper Marcus ‘Flame’ Gray. Il rapper fece causa alla cantante americana nel 2014, anno di uscita di Dark Horse, diventato poi una delle sue hit, nominato ai Grammy e considerato il secondo singolo più venduto a livello mondiale nello stesso anno. Nel 2015 è stato anche parte dell’Half Time Show al Super Bowl. Il video della canzone ha avuto 2 miliardi e 600 milioni di visualizzazioni su YouTube.Ad essere coinvolti nella causa, oltre alla cantante, che tra le altre cose ha detto di non aver mai sentito Joyful Noise, anche i co-autori e alcuni produttori. Non è ancora stato stabilito quanto la Perry dovrà pagare al rapper, ma visto il successo del brano dovrebbe trattarsi di una cifra milionaria.
Chaplin apre Giornate del MutoAl via il 5 ottobre. Rassegna chiuderà con Hitchcock
PORDENONE30 luglio 201916:10
– Sarà The Kid (Il monello) di Charles Chaplin, accompagnato dall’orchestra, ad aprire la 38/a edizione delle Giornate del Cinema Muto, in programma al teatro Verdi di Pordenone dal 5 al 12 ottobre. Orchestra anche in chiusura di festival per un altro titolo leggendario: The Lodger (Il pensionante, 1927) di Alfred Hitchcock, film ad alta tensione ambientato nella nebbia di Londra, con un ambiguo e affascinante Ivor Novello. Il terzo evento orchestrale, in programma mercoledì 9 ottobre, è Oblomok imperii (Un frammento d’impero), capolavoro del 1929 del regista sovietico Fridrikh Ermler, metafora dei mutamenti avvenuti nell’Urss degli anni ’20. Il più grande divo del western muto, William S. Hart, sarà invece al centro della personale, e tornano protagoniste le Nasty Women con nuovi titoli all’interno della sezione dedicata alle origini dello slapstick europeo. Protagoniste, saranno poi le due vedette francesi, Suzanne Grandais e la mitica Mistinguett.
‘Estate da re’ nella Reggia di CasertaAnche Bollani ed Ezio Bosso nella rassegna al via il 28 agosto
30 luglio 201916:11
– Ezio Bosso, David Garrett, Stefano Bollani, Zubin Mehta. Sono alcune delle star che animeranno la quarta edizione di “Un’estate da re”, la rassegna di musica classica che riempirà di suoni la Reggia di Caserta dal 28 agosto al 29 settembre. Un mese di eventi quest’anno spostati a fine estate “per la concomitanza delle Universiadi”, spiega il governatore della Campania Vincenzo De Luca, che ha lanciato e sostiene la rassegna di musica classica, lirica e sinfonica con la direzione artistica affidata al maestro Antonio Marzullo. Sei i concerti in cartellone con una proposta che piacerà ai più esigenti della classica ma anche al pubblico più giovane, con i concerti di Ezio Bosso e David Garrett. Punta di diamante della programmazione 2019 del Festival sarà la presenza del maestro Zubin Mehta che, sul podio dell’Orchestra del Teatro San Carlo, dirigerà uno tra i pianisti più amati della scena contemporanea: Stefano Bollani. Si parte il 28 agosto con il concerto sinfonico di Bosso.
25 anni di Friends, a Ny apre negozioSpazio a Soho per celebrare anniversario della fortunata serie
NEW YORK30 luglio 201916:16
– Friends compie 25 anni e per celebrare l’anniversario a New York apre un pop up store. Lo spazio verra’ inaugurato a Soho e avrà due ingressi, uno dedicato ad un’esperienza a 365 gradi in una delle serie più fortunate della storia della televisione mentre l’altra è un negozio. Lo store, curato dalla Warner Bros., aprirà i battenti il 7 settembre e sarà aperto per un mese. La parte dedicata alla full immersion ricrea anche il set, ossia l’appartamento a New York di Joey e Chandler e il bar Central Perk. Friends fu creata da David Crane e Marta Kauffman e trasmessa su NBC dal 22 settembre 1994 al 6 maggio 2004 per un totale di dieci stagioni. La serie ruota attorno a un gruppo di sei amici a Manhattan, i ragazzi Ross, Chandler e Joey, e le ragazze Rachel, Monica e Phoebe.
A Grado rassegna fotografica su PasoliniDove 50 anni fa furono girate alcune scene di ‘Medea’
30 luglio 201916:18
– Da Fellini a Bertolucci, a Grado una rassegna fotografica illumina aspetti poco conosciuti di Pier Paolo Pasolini. La mostra antologica, ideata da Salvo Nugnes, è composta dagli scatti esclusivi di Roberto Villa, fotografo e amico dell’intellettuale. Racconta un Pasolini forse meno noto come le sue esperienze nella pittura e il rapporto con Federico Fellini. Inaugurata lo scorso 5 luglio, alla Casa della Musica di Grado fino al 18 agosto, la mostra affronta anche il rapporto di amicizia con Bernardo Bertolucci, aiuto regista di Pasolini nel film Accattone. Entrambi erano appassionati di calcio e questo lì portò a giocare assieme. “Cadono quest’anno i 50 anni del film Medea – spiega Salvo Nugnes -. Alcune scene esterne sono state girate proprio a Grado e proprio nel 1969 si strinse un rapporto intenso tra Pasolini e Maria Callas”. Nella mostra viene mostrato anche il dolcissimo rapporto con la madre, Cecilia Colussi “che l’ha guidato e gli ha insegnato cosa fosse la sensibilità nell’arte” conclude Nugnes.
Civiltà etrusca in mostra a BolognaMille oggetti da 60 musei ed enti in esposizione dal 7 dicembre
BOLOGNA30 luglio 201917:06
– A distanza di 20 anni dalle grandi mostre di Bologna e Venezia, il Museo Civico Archeologico di Bologna annuncia un ambizioso progetto espositivo dedicato alla civiltà etrusca, in cui saranno riuniti circa mille oggetti provenienti da 60 musei ed enti italiani e internazionali.
‘Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna’ è una mostra progettata da Istituzione Bologna Musei-Museo Civico Archeologico, in collaborazione con la Cattedra di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università di Bologna, e realizzata da Electa.
L’esposizione, aperta dal 7 dicembre al 24 maggio 2020, vuole essere un viaggio nelle terre degli Etruschi tra archeologia e paesaggi sorprendenti e metterà in risalto le novità di scavo e di ricerca sulla storia di uno dei più importanti popoli dell’Italia antica. La mostra dialogherà anche con la ricchissima sezione etrusca del museo, che testimonia il ruolo di primo piano di Bologna etrusca, costituendo, quindi, l’ideale appendice al percorso di visita dell’esposizione temporanea.
Talenti danza a Rimini su passi NureyevDal 7/8 concorso internazionale celebra arte coreografo russo
RIMINI30 luglio 201917:07
– “Finché i miei balletti saranno danzati sarò vivo”: così amava ripetere Rudolf Nureyev, il più celebre danzatore del XX secolo. Per cinque giorni tanti giovani talenti della danza – da Italia, Corea del Sud, Belgio, Polonia, Francia e Svizzera – terranno viva la fiamma del coreografo russo grazie alla prima edizione del Concorso internazionale che porta il suo nome, presentato da Art Fest con il patrocinio della Fondation Rudolf Nureyev e in programma dal 7 agosto al Teatro Galli di Rimini.
I candidati lavoreranno su due variazioni, una di Nureyev e una libera; i vincitori – solo maschile, solo femminile e passo a due – si aggiudicheranno borse di studio. L’appuntamento dedicato alle promesse della danza internazionale culminerà domenica 11 agosto con una speciale serata di premiazione nella quale i ballerini in gara e ospiti onoreranno il repertorio del grande danzatore coreografo. Per l’occasione al Teatro Galli sarà presente anche Carla Fracci, insieme al marito e regista Beppe Menegatti.
Premio Caccuri, sfide del contemporaneoFinalisti VIII edizione Cottarelli, D’Aquino, Franco, Letta
30 luglio 201917:34
– Le sfide del contemporaneo, l’impegno nel giornalismo, lo sport come strumento di diffusione di valori positivi, la valorizzazione dei territori partendo dal sapere culinario: sono alcuni dei temi al centro dell’8/a edizione del Premio Letterario Caccuri, il principale riconoscimento di saggistica in Italia, che si svolgerà dal 6 al 10 agosto a Caccuri (Kr). Quattro (e non tre come da tradizione) i finalisti del concorso selezionati dall’Accademia dei Caccuriani, Associazione di promozione sociale e culturale che organizza la manifestazione: Carlo Cottarelli con “I sette peccati capitali dell’economia italiana” (Feltrinelli), Emma D’Aquino con “Ancora un giro di chiave. Nino Marano: una vita fra le sbarre” (Baldini+Castoldi), Massimo Franco con “C’era una volta Andreotti. Ritratto di un uomo, di un’epoca e di un Paese” (Solferino), Enrico Letta con “Ho imparato. In viaggio con i giovani sognando un’Italia mondiale” (il Mulino). I quattro saggi saranno votati da una giuria popolare e da una nazionale.
Tra appuntamenti di letteratura, musica, arte e teatro, il concorso si concluderà con la serata finale condotta da Massimo Giletti e Mary De Gennaro nel corso della quale sarà assegnato il Premio e che vedrà la partecipazione di Milena Bertolini, la coach della Nazionale di calcio femminile con il suo “Quelli che il calcio e…” ( Ed.Aliberti), Jan Slangen, (già) Capitano delle Frecce Tricolori, con “Volare alto. Appunti sulla felicità di un pilota delle Frecce Tricolori” (Ed. La Nave di Teseo) e Sigfrido Ranucci (Report) che si confronterà con il giornalista Michele Cucuzza sul ruolo del giornalismo di inchiesta nel nostro Paese.
La serata del 6 agosto sarà dedicata all’incontro tra sapore e sapere, nella quale gli chef stellati e gli autori, tutti calabresi, dialogheranno tra loro: Emanuele Strigaro con Filippo Veltri, Caterina Caraudo con Mimmo Gangemi, Emanuele Lecce con Antonio Chieffallo, Antonio Biafora con Mario Caligiuri. Tra gli ospiti dell’edizione 2019 del Premio anche Rita Dalla Chiesa, Nicola Gratteri, Gianluigi Nuzzi, Paolo Pagliaro, Cataldo Calabretta.
Dior al V&A, visite private per pochiIl Museo di Londra prolunga l’omaggio allo ‘Stilista dei Sogni’
LONDRA30 luglio 201917:49
– Una mostra e un percorso tagliati su misura per pochi eletti, come alcuni dei capi d’abbigliamento dell’uomo a cui il Victoria and Albert ha voluto in questi mesi rendere omaggio ai suoi massimi livelli. E’ l’iniziativa avviata dal celebre museo di Londra per dare un seguito, dopo il tutto esaurito dell’esibizione ‘Christian Dior: Designer of Dreams’, apertasi al pubblico il 2 febbraio e chiusasi il 15 luglio. Si tratta di un’opportunità disponibile su prenotazione fino al primo settembre per i fortunati in grado di mettersi in lista per speciali visite private fra la dieci sale riservate alle opere del celebre creatore di moda francese. Opera sintetizzata dallo stesso maestro alla stregua di una forma di “architettura effimera, dedicata alla bellezza del corpo femminile”.
Le prime due sezioni raccontano le origini di Christian Dior, a partire dalla prima sfilata che inaugurò il “New Look” della donna del dopo-guerra, secondo le parole di Carmel Snow di Harper’s Bazaar.
Italiani disinteressati a sostenibilitàSondaggio ong, 56% non si fa domande, 79% mai comprato usato
30 luglio 201918:04
– Si parla tanto di sostenibilità, ma poi ai consumatori interessa davvero sapere come sono stati prodotti i capi che indossano? Sono risultati sconfortanti, che vedono gli italiani poco interessati o addirittura disattenti, quelli che emergono dal sondaggio realizzato da Mani Tese durante l’installazione interattiva “The fashion experience – la verità su quello che indossi” sottoposto a oltre 4200 visitatori e visitatrici prima del loro ingresso all’evento.
Dall’indagine emerge che il 56% dei consumatori si chiede poco o per nulla in che modo siano stati prodotti i capi. C’è tuttavia un maggiore interesse per la provenienza, a cui pone attenzione il 60% del campione. Ben il 79% non acquista capi usati mentre, per quanto riguarda le motivazioni d’acquisto, solo il 35% degli intervistati cita la sostenibilità. La maggior parte delle persone compra un capo perché gli sta bene (82%), perché è economico (56%) o perché è alla moda (42%).
Nevermind, cinque storie paradossaliEsce il film a episodi di Puglielli con Sassanelli e Michelini
30 luglio 201918:08
– Una volta c’erano i film a episodi per raccontare l’Italia con ironia, si rideva, ma ci si riconosceva anche, oggi c’è invece ‘Nevermind’ di Eros Puglielli. Ovvero quasi la stessa formula, ma con un’anima irriverente, surreale, grottesca, un’anima comunque senza troppa speranza più aderente ai tempi di oggi.
Il film, già presentato alla Festa di Roma, con Paolo Sassanelli, Andrea Sartoretti, Giulia Michelini, Massimo Poggio e Alberto Molinari, in sala dal primo agosto con Minerva Pictures segue le vite di cinque persone, cinque protagonisti che vivono appunto nel segno del paradosso. Tra questi un facoltoso avvocato con un’abitudine ‘molto’ particolare quanto intima; una babysitter alle prese con un nuovo inquietante lavoro, accudire un bambino che non c’è; un vecchio amico d’infanzia dal torbido e ottuso presente; un cuoco con un’ossessione che non gli da tregua e, infine, uno psicologo perseguitato da un carro attrezzi e dalla smemoratezza.
Sciopero troupe, fermi set cinema e tvCgil-Cisl, stop il 31 luglio, il 7 e l’8 agosto
30 luglio 201919:11
Scioperano le troupe, si fermano i set di film e serie tv: lo annunciano Slc-Cgil e Fistel-Cisl. La mobilitazione si terrà il 31 luglio, il 7 e l’8 agosto.
“Troppe le distanze nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro – spiegano i sindacati – in merito ai minimi sindacali richiesti dal sindacato ed ai livelli inquadramentali richiesti per alcune figure, considerati essenziali dai lavoratori stessi”.
Tra i set che si fermeranno, quelli delle serie ‘Vite in fuga’, ‘Sei bellissima’ di Andrea Molaioli, ‘Nero a metà 2’ di Marco Pontecorvo, ‘Summertime’ ispirata a ‘Tre metri sopra il cielo’ di Federico Moccia, ‘La guerra è finita’ di Michele Soavi, ‘Il commissario Ricciardi’ di Alessandro D’Alatri e ‘Tutto un altro mondo’ di Gianluca Tavarelli e dei film ‘Odio l’estate’ di Massimo Venier (con Aldo Giovanni e Giacomo), ‘I migliori anni’, ‘E’ per il tuo bene’ di Rolando Ravello. “Ulteriori tre giornate di sciopero verranno effettuate ad agosto e verranno comunicate successivamente”. In una nota congiunta, Anica, Apa e Ape ribadiscono che tutti i componenti della delegazione datoriale hanno fino a questo momento “operato per trovare soluzioni e punti di mediazione su tutti in temi in discussione. Ribadiamo quindi che, al fine di approfondire tutti i dati oggettivi senza assumere posizioni che appaiano più corporative che sindacali, manteniamo la massima disponibilità a proseguire il confronto inspiegabilmente interrotto dai sindacati”.
Salini, prima metodo, poi nomi SanremoMega riunione tra Roma e Milano di tutti i soggetti coinvolti
30 luglio 201919:42
– “Prima il metodo, poi il concept, la direzione artistica e infine i nomi”: l’ad della Rai, Fabrizio Salini, ha sintetizzato così il percorso che intende portare avanti per la realizzazione di Sanremo 2020, l’edizione numero 70 del festival alla quale la tv pubblica tiene particolarmente.
“Vogliamo mettere al centro il progetto, il racconto di Sanremo, poi verranno i nomi”, ha ribadito poi ai microfoni di Rainews 24.
Per questo ha riunito, tra le sedi di Viale Mazzini a Roma e di Corso Sempione, i rappresentanti dell’industria e di tutta la filiera musicale coinvolta nel festival. Sul tavolo, alcune questioni centrali: la selezione dei cantanti e il meccanismo di gara; le giurie e le votazioni; il potenziale conflitto di interessi del direttore artistico; la lunghezza dei brani.
Obiettivo, realizzare un “Sanremo migliore”, ascoltando il punto di vista dei principali interlocutori, con esperienze e sensibilità diverse.
Oltre a Salini, hanno partecipato alla riunione il direttore di Rai1 Teresa De Santis, il vicedirettore Claudio Fasulo, la direttrice di Radio2 Paola Marchesini; e ancora il ceo di Fimi Enzo Mazza; Filippo Sugar (Sugar) e Dario Giovannini (Carosello) in rappresentanza delle case discografiche indipendenti; il presidente della Pmi Mario Limongelli; il presidente Assomusica Vincenzo Spera; il presidente Afi Sergio Cerruti; il presidente del Mei Giordano Sangiorgi; Enrico Capuano dell’Associazione italiana artisti; il distributore Claudio Ferrante; gli organizzatori di eventi Francesco Barbaro e Massimo Bonelli; il sondaggista Antonio Noto; l’esperto del settore Stefano Senardi; il dirigente di Audiocoop Marco Mori; Christian Perrotta della Rete dei Festival; il giornalista musicale Andrea Spinelli presidente della sala stampa a Sanremo, la responsabile dell’Italia Music Export della Siae, Nur Al Habash.
Tra gli spunti emersi, la richiesta di un maggiore spazio ai giovani; l’apprezzamento per l’assenza di eliminazioni dalle ultime edizioni; l’importanza della trasparenza per evitare possibili nuove polemiche in tema di conflitto di interessi del direttore artistico.
A Ermal Meta il premio Modugno 2019Omaggio promosso dalla Famiglia Modugno a Polignano
POLIGNANO A MARE (BARI)31 luglio 201911:23
– Il cantautore Ermal Meta si è aggiudicato il Premio Modugno 2019, istituito dalla Famiglia Modugno, che sarà consegnato il 6 agosto nel corso della serata-omaggio ‘Meraviglioso Modugno’ a Polignano a Mare, dove per altro è nato lo stesso Meta. Il premio verrà assegnato per la prima volta durante la serata-omaggio che, giunta alla nona edizione, ha visto protagonista proprio Meta nel 2016, anche come co-conduttore.
Quest’anno l’omaggio a Domenico Modugno, con i suoi brani più significativi, celebra i sessant’anni della canzone ‘Piove’. A Polignano sono attesi anche Giordana Angi, Avion Travel, Luca Barbarossa, Cordio, Dimartino, La Scapigliatura, Shade, Anna Tatangelo, Alberto Urso. La serata è promossa da Comune di Polignano, Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese/Puglia Sounds, con la direzione artistica di Stefano Senardi e Maria Cristina Zoppa (Rai Radio Live).
A teatro, Marchesi, Rigillo, PlacidoNatalino Balasso ripensa Goldoni. Guanciale e Ulisse
31 luglio 201913:24
– Giorgio Marchesi e l”’Asinara” al Plautus Festival di Sarsina (FC) e ”I due gemelli…
veneziani” da Goldoni per Balasso-Ferrini a Borgio Verezzi (SV); Mariano Rigillo-Shylock nel ”Mercante di Venezia” di Shakespeare diretto da Giancarlo Marinelli e Lino Guanciale mattatore di ”Itaca… il viaggio”, entrambi a Ostia Antica Festival; Michele e Brenno Placido per ”Achille e Pentesilea” alla Versiliana di Pietrasanta (LU) e Mascia Musy in ”Preghiera per Chernobyl” della Premio Nobel Svetlana Aleksievic al XXXIII Radicondoli Festival (SI); fino ”Labirinto d’Amore – Orlando Furioso” per Fantastiche Visioni 2019 ad Ariccia (RM): sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Dopo 23 anni stop show Victoria’s Secret
Brand di lingerie cerca di ridefinirsi in epoca #metoo
NEW YORK31 luglio 201913:50
– Dopo 23 anni cala il sipario sullo show di Victoria’a secret. Questo autunno non ci saranno più ‘angeli’ in passerella con indosso capi di biancheria intima. Lo ha detto la modella di origini australiane Shanina Shaik durante un’intervista. “Sfortunatamente – ha detto la Shaik, 28 anni – quest’anno non ci sarà uno show. Sono un po’ delusa perchè non è qualcosa a cui sono abituata. Di solito durante questo periodo faccio le prove come ‘angelo'”. Riguardo ai motivi dell’annullamento di una delle sfilate più attese dell’anno, la modella ipotizza che probabilmente il brand sta cercando di ridefinirsi. Victoria’s Secret non ha rilasciato alcun commento, tuttavia negli ultimi anni e soprattutto in epoca #metoo sono state sollevate diverse questioni sull’utilizzo del corpo femminile da parte dell’azienda. Inoltre spesso il franchising è finito sotto accusa per il messaggio che trasmette mandando in passerella o usando nella campagna pubblicitarie modelle troppo magre.
Oltre 40mila a Jova beach partySpiaggia ripulita in nottata e stamani fruibile per bagnanti
VIAREGGIO (LUCCA)31 luglio 201914:08
– Sono oltre 40mila le persone che hanno partecipato, alla spiaggia del Muraglione a Viareggio (Lucca), al Jova beach party, l’evento che ha trasformato la spiaggia in un vero e proprio villaggio della musica in riva al mare. Soddisfazione per la riuscita della manifestazione è stata espressa anche dal sindaco Giorgio Del Ghingaro. Stamani la spiaggia era già stata pulita e pronta per essere fruita dai bagnanti.
Sul palco sono saliti anche Giorgio Panariello, Gianni Togni che insieme con Jovanotti ha cantato Luna, e Federico Zampaglione dei Tiro Mancino con cui Lorenzo Cherubini ha cantato ‘Com’è profondo il mare’. Durante la serata sono inoltre stati lanciati diversi messaggi sul rispetto dell’ambiente e, come a ogni tappa del Jova beach party, celebrato un matrimonio.
Impiegati nei servizi di ordine pubblico più di 100 uomini delle forze dell’ordine. Efficaci anche i presidi garantiti dal 118.
Raf-Tozzi, gran finale il 25/9 all’ArenaIn scaletta più di 30 pezzi, da Gloria a Self Control
31 luglio 201916:35
– E’ iniziato tutto due anni fa, nel 2017, dall’Arena di Verona, quando Raf e Umberto Tozzi, amici da una vita, si sono ritrovati sul palco dell’anfiteatro in occasione del concerto-evento di Tozzi “40 Anni Che Ti Amo”, e sull’onda dell’entusiasmo hanno deciso di tornare a collaborare e di cantare insieme. Proprio su quello stesso palco torneranno il 25 settembre per la festa che chiuderà il tour a due che, nei mesi scorsi settimane, li ha visti protagonisti nei palasport.
In scaletta più di 30 pezzi, da Gloria a Self Control, da Si può dare di più a Cosa resterà degli anni 80, da Infinito a Ti amo, ma anche Ti pretendo, Gli altri siamo noi, Il battito animale, Immensamente, il loro nuovo brano a due Come una danza e molti altri, tra cui l’immancabile hit Gente di Mare.
Bata, scarpe nuove ogni week endBrand lascia anche nuovo sito e-commerce per i 125 anni
31 luglio 201916:35
– Una festa inaspettata o un week end di relax e nessuna voglia di mettere le scarpe già indossate tante volte? Da agosto il brand di calzature Bata, che proprio quest’anno ha festeggiato i 125 anni di storia, ogni fine settimana, sia nei negozi che online, metterà in vendita nuovi arrivi. Dalle sneakers alla pump, altri modelli si aggiungeranno a quelli già disponibili. “Siamo sempre alla ricerca di novità, avendo come priorità la comodità a prezzi imbattibili”, ha detto Isabelle Sakai, Chief Marketing Officer di Bata, che proprio in questi giorni ha lanciato in Italia un nuovo sito e-commerce, il primo step in un progetto di trasformazione e-commerce strategico multi-mercato.
Tre finaliste per Premio ReiterIn settembre palma ad attrice italiana under 35 ultima stagione
MODENA31 luglio 201916:37
– Giulia Mazzarino, Marina Occhionero e Giulia Odetto sono le finaliste selezionate dalla giuria di esperti, presieduta da Ennio Chiodi, che domenica 22 settembre al Teatro delle Passioni di Modena si contenderanno il Premio Virginia Reiter, destinato alla più apprezzata attrice italiana under 35 dell’ultima stagione teatrale.
L’appuntamento, giunto alla 15/a edizione, omaggia la grande interprete modenese nata alla fine dell’Ottocento e prima capocomica italiana, coeva di Eleonora Duse e di Sarah Bernhardt, da cui era ammirata, interlocutrice di D’Annunzio e prima interprete della ‘Lupa’ di Verga.
Nel corso della serata sarà inoltre assegnato il settimo Premio Giuseppe Bertolucci alla migliore attrice europea tra le nuove generazioni e il Premio Virginia Reiter alla carriera a Maria Paiato, che sabato 21 settembre terrà una Lectio magistralis sul ruolo dell’attrice.
‘LiricoStruiamo’, l’arte in zona rossaTorna il tour solidale nei centri colpiti dal terremoto
FABRIANO (ANCONA)31 luglio 201916:40
– Torna LiricoStruiamo, progetto solidale dedicato alle comunità colpite dal terremoto del Centro Italia. Un tour che va nel cuore di paesi e città a ridosso della ‘zona rossa’ per diffondere e condividere un sentimento di speranza e di rinascita delle comunità attraverso una delle espressioni più alte dell’arte, l’opera lirica. Il tour, che nelle due scorse edizioni ha raggiunto già 12 località, abbraccerà quest’anno idealmente le tre Regioni ferite: Lazio (Cittaducale e Configni), l’Umbria (Castelluccio di Norcia) e le Marche (Muccia, Fabriano e Sassoferrato).
Anima dell’iniziativa è la Camerata Musicale del Gentile, associazione fabrianese presieduta dal professor Fausto Patassi con la direzione musicale del maestro Lorenzo Sbaffi, in collaborazione con l’associazione ARTeM Rieti, il Conservatorio ‘P. Mascagni’ Livorno, il Festival della Piana del Cavaliere di Configni, il patrocinio del Comune di Fabriano. Sponsor sono il Pio Sodalizio dei Piceni e la Fondazione Cariverona.
Scatta ad Aosta tour estivo Renzo ArboreCon Orchestra italiana fino alla fine di settembre
AOSTA31 luglio 201916:43
– Scatta da Aosta il 2 agosto, nello scenario del Teatro Romano, il tour estivo di Renzo Arbore e della sua Orchestra Italiana con uno show dedicato alla valorizzazione e al rilancio della Canzone Napoletana Classica.
Le altre tappe: il 12 agosto all’Aqualand di Vasto (Chieti), il 14 agosto nel Teatro dei Ruderi di Cirella a Diamante (Cosenza), il 17 agosto al campo sportivo di Jenne (Roma), il 20 agosto sul lungomare di Rocca Imperiale (Cosenza), il 24 agosto all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro (Udine), il 30 agosto alla Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lucca), il primo settembre alla banchina di San Domenico di Molfetta (Bari), il 7 settembre al teatro di Verdura di Palermo, il 21 settembre alla Nuova stazione marittima di Salerno e il 28 settembre alla festa della Pasta di Gragnano (Napoli).
RisorgiMarche: in 25mila per MengoniConcluso nelle Marche il Fuori Atlantico Tour del cantante
ANCONA31 luglio 201916:44
– Si è concluso ieri, con la partecipazione a RisorgiMarche, Fuori Atlantico Tour, il nuovo viaggio live di Marco Mengoni alla scoperta delle bellezze del nostro Paese. Sono stati 25 mila i coraggiosi che ieri hanno sfidato il caldo e hanno fatto anche 8 km a piedi per immergersi nello spirito di questo viaggio e raggiungere la spianata che ha ospitato il concerto per il festival ideato da Neri Marcorè a favore delle popolazioni terremotate, che con Marco ha visitato anche il vicino Comune di San Ginesio.
Il gran finale di ieri conclude questo viaggio in cui la musica e la natura si sono fuse, assieme alla straordinaria partecipazione del pubblico, per dar vita a spettacoli unici e suggestivi, come al Labirinto più grande del mondo a Parma e il live acustico nell’atmosfera intima del Teatro Andromeda ad Agrigento con solo 108 posti.
Quattro matrimoni diventa serie tvSu Hulu. Basata sul film inglese del 1994 con Hugh Grant
NEW YORK31 luglio 201921:04
Da film a miniserie tivù.
‘Quattro matrimoni e un funerale’ passa a nuova vita e diventa una mini serie su Hulu Tv, una piattaforma di streaming online.
Il nuovo formato, che ha debuttato il 31 luglio, si basa sempre sulla pellicola inglese del 1994 con Hugh Grant. La serie è stata creata da Mindy Kaling e Matt Warburton e ha come protagonisti Nathalie Emmanuel, Nikesh Patel, Rebecca Rittenhouse e John Paul Reynolds.
Four Weddings and a Funeral (titolo in inglese) in 12 episodi segue le vicende di quattro amici americani Maya, Craig, Ainsley e Duffy, che si riuniscono per un favoloso matrimonio a Londra.
Ma dopo una notizia bomba appresa sull’altare, le loro vite vengono scombussolate. Devono resistere ad un anno tumultuoso di amori e strazi. Le relazioni si formano e si rompono, vengono esposti scandali politici, la vita sociale di Londra viene ridicolizzata e in tutto questo naturalmente ci sono quattro matrimoni ed un funerale.
Meghan madrina linea charity disoccupateIniziativa lanciata in Gb con l’amica stilista Misha Nonoo
LONDRA31 luglio 201917:45
– La moda al servizio del sociale: è il messaggio di un’iniziativa che Meghan Markle si appresta a lanciare in partnership con la sua amica stilista Misha Nonoo e con la collaborazione delle catene britanniche di grande distribuzione Marks & Spencer, John Lewis e Partners and Jigsaw con l’obiettivo di sostenere un’organizzazione di beneficenza, Smart Works, che aiuta le donne disoccupate nel Regno.
L’annuncio arriva dall’anticipazione di un articolo in uscita sull’edizione speciale di settembre di Vogue Uk che la stessa duchessa di Sussex è stata chiamata a impostare come guest editor. L’ex attrice americana, consorte del principe Harry, scrive che la collezione sarà fatta di modelli esclusivi e che per ciascun capo venduto ne sarà donato un altro alla charity: in modo da “essere ciascuno parte della storia dell’altro” e da ricordarci “che siamo in questo progetto insieme”.
Smart Works fornisce apprendistato e vestiti adatti a presentarsi a colloqui di lavoro a donne rimaste senza impiego.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Bicentenario Melville, Moby Dick ancora in viaggio
Il capolavoro ispira spettacolo-evento del Teatro dei Venti
31 luglio 201920:07
La balena bianca di Herman Melville continua a farci viaggiare tra inquietudine e sogno e a portare nuove ispirazioni. A 200 anni dalla nascita dell’autore di ‘Moby Dick’, il capolavoro dello scrittore e poeta nato il 1 agosto 1819 a New York, va in scena in un maestoso spettacolo del Teatro dei Venti, il 18 agosto in uno scenario particolare per il Festival delle Colline Geotermiche: a Larderello, nell’area di Pomarance, in provincia di Pisa, dopo il successo ottenuto a Londra e in Germania.
La caccia del capodoglio Moby Dick che ossessiona il capitano Achab al comando della baleniera Pequod diventa, nella messa in scena ideata e diretta da Stefano Tè con adattamento drammaturgico di Giulio Sonno, l’inseguimento di un’illusione.
“Moby Dick è un’illusione. Tutti credono di sapere cosa sia eppure nessuno lo sa. Se ne parla. E’ una balena? Un capodoglio? Un mostro bianco?” viene sottolineato nelle note di drammaturgia in cui la furia del capitano Achab “esonda – secondo gli autori – i sentimenti della vendetta, la sua caccia impossibile assume un respiro metafisico, e il lettore, confuso, si smarrisce: qualcosa non torna. Cosa? La meta di questa impresa”. Tra i fondatori della letteratura americana, Melville che trascorse una giovinezza avventurosa su mercantili e baleniere, non ebbe in vita il successo che meritava come scrittore. Quando morì nel 1891, in condizioni finanziarie piuttosto disastrose, il suo Moby Dick, dedicato a Nathaniel Hawthorne, uscito in America nel 1851, tradotto e fatto conoscere in Italia da Cesare Pavese all’inizio degli anni Trenta, aveva venduto poco più di tremila copie ed era fuori stampa. Ora nel particolare scenario all’interno di una vecchia torre di raffreddamento, ristrutturata da Enel Green Power, lo spettacolo-evento del viaggio della baleniera Pequod, con una grande macchina teatrale e un cast di 20 artisti, ci porta a riflettere sui temi ambientali e sulla “contaminazione tra i linguaggi da oriente a occidente” dicono le note della compagnia Teatro dei Venti che vede la consulenza alla regia di Mario Barzaghi e l’assistenza di Simone Bevilacqua. Come scriveva Pavese nella introduzione al romanzo “Moby Dick è l’allegoria della spasmodica ricerca, della sete di conoscenza e di vendetta, del rapporto tra bene e male, della ferocia e forza devastante della natura e dell’uomo”. Nell’adattamento del romanzo si riconoscono anche echi della Bibbia e del Faust di Goethe.
Oltre all’immaginaria balena Moby Dick che ha ispirato film, brani musicali dal Banco del Mutuo Soccorso a Vinicio Capossela, opere artistiche e fumetti tra cui il Moby Duck della Disney, Melville – che ha esordito nel 1846 con Taipi, un lavoro in parte autobiografico – è autore di racconti, romanzi e raccolte di poesia tra cui ‘Bartley lo scrivano’ del 1853 e ‘Billy Budd’, pubblicato postumo nel 1924, che a sua volta ha ispirato film e canzoni. E per chi volesse approfondire la grandezza di Melville poeta il suo canto viene riproposto nella traduzione di uno dei nostri maggiori poeti, Roberto Mussapi, in ‘Poesie di guerra e di mare’, pubblicate negli Oscar Mondadori
Nuovo film Allen in sala dal 10 ottobre /TRAILERUn Giorno di Pioggia a New York con Jude Law, Timothée Chalamet
31 luglio 201921:05
Woody Allen torna alla commedia romantica e lo fa in grande stile. Sullo sfondo di una poetica New York, una coppia di giovani fidanzati è alle prese con improbabili incontri che cambieranno il corso di un weekend romantico, mandandolo in fumo. Lucky Red, che distribuirà il film in Italia a partire dal 10 ottobre 2019, ha rivelato il poster ufficiale italiano del film. Tra i protagonisti il candidato all’Oscar Jude Law, il candidato all’Oscar Timothée Chalamet, le giovani star Selena Gomez ed Elle Fanning. Dopo Cafè Society e La ruota delle meraviglie – Wonder Wheel, Woody Allen torna a scrivere e dirigere una nuova commedia che racconta la storia di due fidanzatini del college, Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning), i cui piani per un weekend romantico da trascorrere insieme a New York vanno in fumo non appena mettono piede in città. I due, fin dal loro arrivo a New York, si ritrovano separati e si imbattono in una serie di incontri casuali e bizzarre avventure, ciascuno per proprio conto
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Due inediti di Francisco Goya in Maremma
Visibili per la prima volta dopo attribuzione a pittore spagnolo
FIRENZE31 luglio 201919:33
– Una mostra dedicata al grande pittore spagnolo Francisco Goya con due inediti, di recente attribuzione, sarà inaugurata il 10 agosto a Castiglione della Pescaia (Grosseto). L’esposizione, dal titolo, ‘Goya in Italia.
Due capolavori tra luce e ombra’, consentirà al pubblico di ammirare per la prima volta due opere recentemente attribuite al pittore. Sono un dipinto ispirato al verso 61 del VI libro dell’Eneide di Virgilio, che rappresenta lo sbarco di Enea sulla costa laziale, e uno che ritrae l’uomo politico spagnolo Don Miguel Cayetano Soler. Le opere saranno poi esposte dal 13 agosto al 7 settembre al Museo civico archeologico ‘Isidoro Falchi’ di Vetulonia (Grosseto) e dall’8 al 30 settembre al Polo espositivo Clarisse Arte di Grosseto. L’esposizione è resa possibile grazie a Viveterna, brand impegnato attraverso la progettazione di residenze di lusso per la valorizzazione del paesaggio toscano.
Addio a Hal Prince, principe di BroadwayProduttore e regista di West Side Story e Il Fantasma dell’Opera
NEW YORK31 luglio 201920:06
Broadway piange il suo principe. E’ morto a 91 anni Harold Prince, meglio conosciuto come Hal Prince, produttore e regista di show di successo a Broadway come West Side Story, Il Fantasma dell’Opera e Cabaret. Secondo quanto scrivono i media americani, Prince è morto a Reykjavik in Islanda dopo una breve malattia.
Definito il principe dei musical, Al Prince aveva ricevuto 21 Tony Award (l’Oscar del Teatro) diventando l’artista che ha ricevuto più volte questo premio. Newyorkese di nascita, iniziò la sua carriera neanche ventenne. Agli inizi degli anni ’50 avviò una proficua collaborazione con il produttore Robert Griffith, con il quale produsse numerosi musical tra cui West Side Story. Negli anni ’70 invece strinse un sodalizio artistico con il compositore Stephen Sondheim, dando vita a musical come Sweeney Todd che diresse anche. Fu inoltre regista di Evita e Il fantasma dell’Opera, entrambi di Andrew Lloyd Webber. L’ultimo lavoro risale al ’17 quando diresse ‘Prince of Broadway’ sulla sua carriera
Fast food a Caracalla, dal Mibac stop al cantierePlauso della Raggi, “Le meraviglie di Roma vanno tutelate”
ROMA31 luglio 201920:16
Dal 1 agosto il cantiere a ridosso delle Terme di Caracalla dove si stava lavorando alla realizzazione di un gigantesco fast food della catena McDonald’s si ferma. Il ministero per i Beni e le attività culturali con un atto firmato dal direttore generale della Direzione Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Gino Famiglietti, ha disposto la sospensione dei lavori. Il provvedimento è già stato notificato dai militari dell’Arma alla ditta esecutrice.
Una decisione ferma che raccoglie il plauso generale. Il Mibac era già intervenuto “prontamente” per annullare, in autotutela, la procedura autorizzativa per la costruzione. Ora il vero e proprio stop. E già nei giorni scorsi, il ministro Alberto Bonisoli aveva fatto capire l’aria che tirava sul tema: “Non mi piace l’idea così come non mi piaceva l’idea di una ruota panoramica davanti agli scavi di #Pompei. Il nostro patrimonio culturale merita di essere trattato bene, in modo dignitoso, con garbo, attenzione e tanto rispetto”.
Immediato anche il plauso della sindaca Virginia Raggi: “Avanti con Mibac per stop costruzione fast food nell’area archeologica delle Terme di Caracalla. Le meraviglie di Roma vanno tutelate” twitta.
La decisione del Ministero è stata preceduta da una serie di contatti telefonici tra il Campidoglio e il Mibac che hanno condiviso la necessità di una valutazione politica del progetto, prima che burocratica o amministrativa. E hanno manifestato le stesse preoccupazioni per un progetto che rischiava di impattare in modo irrimediabile su un’area archeologica e storica unica al mondo.
Il progetto aveva già suscitato perplessità da parte dei residenti della zona, una delle più belle della Capitale. In molti trovavano improprio installare il fast food vicino ad uno dei siti archeologici più importanti dell’antica Roma. Certo dei 10 mila metri quadri destinati al Mc solo 800 avrebbero dovuto essere dedicati alla ristorazione (circa 250 posti), con tanto di McDrive, e 180 metri quadri, invece, occupati da una serra per mantenere il legame con l’ex vivaio Eurogarden che si trovava in quel punto. Soddisfatto il Codacons che rivendica il via alle proteste. Dice il presidente Carlo Rienzi: “Ora rimane da capire chi ha fornito autorizzazione ad un progetto così assurdo e in violazione delle stesse disposizioni del Comune, ed elevare le dovute sanzioni nei confronti dei funzionari responsabili”. Slow Food Roma con oltre 60 associazioni e gruppi in rappresentanza della società civile accoglie con sollievo e soddisfazione la notizia e si impegna: “a non abbassare la guardia per evitare che un luogo storico, un patrimonio culturale che appartiene a tutta la collettività, sia sfregiato dalla presenza di un McDrive. Oltre trent’anni fa una analoga battaglia per evitare l’apertura di un locale con il marchio della M dorata in piazza di Spagna ha dato l’impulso alla nascita di Slow Food”.
Muccino, racconto ‘I ‘miei’ migliori anni’Un omaggio a C’eravamo tanto amati e all’Italia
01 agosto 201910:37
“Certo racconto i miei anni come Scola raccontava i suoi in ‘C’eravamo tanto amati’ e Sonego in ‘Una vita difficile'”. Così oggi un torrenziale Gabriele Muccino racconta il suo nuovo film ‘I migliori anni’, ormai a fine riprese (mancano quattro giorni), che sarà distribuito da 01 dal 13 febbraio 2020. Di scena la storia di quattro amici: Giulio (Pierfrancesco Favino), Gemma (Micaela Ramazzotti), Paolo(Kim Rossi Stuart) e Riccardo (Claudio Santamaria), raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta. “È vero, si può dire che questo mio lavoro sia liberamente ispirato a ‘C’eravamo tanto amati’, un film di cui ho comprato anche i diritti per evitare il plagio, ma va detto che I migliori anni è pieno di citazioni. In fondo non siamo tutti noi figli dei film che abbiamo visto?”.Muccino all’incontro a cui hanno partecipato i produttori Paolo Del Brocco (RaiCinema), Marco Belardi(Lotus) e Raffaella Leone (Leone Film Group) aggiunge: “Il film racconta la vita in tante sfumature e anche la sua ciclicità attraverso la storia di tre amici e di una ragazza che diventerà un po’ il centro della coesione del gruppo”.’I migliori anni’ è anche un film politico “ma solo in quanto siamo comunque tutti governati dalla politica anche quando non pensiamo di esserlo. I miei protagonisti però non sventolano nessuna bandiera, né sono portatori di un pensiero politico, sono solo egocentrici e si limitano a stare alla finestra”. E aggiunge il regista: “La mia generazione è comunque figlia minore di quella che aveva la verità politica in tasca ed è cresciuta con questa inferiorità”. Tra le poche sequenze di girato viste in anteprima stamani, quella degli scontri tra studenti e polizia a Trastevere nel 1977: “Tutto parte dal centro di Roma – spiega Muccino – dove ai miei tempi potevi incontrare il figlio di un meccanico e quello di un professionista”.Ecco quello che rivela infine dei protagonisti: “Favino è figlio di un gommista e poi diventa un avvocato; Kim Rossi Stuart, il più etereo dei personaggi è invece figlio di una barista e orfano di padre; mentre Santamaria viene dalla borghesia con un padre che fa l’illustratore. La Ramazzotti è invece orfana di madre ed è così costretta a trasferirsi a Napoli da una zia. È lei – spiega il regista – il personaggio più complesso e il collante di tutto. È una donna che non ha mai conosciuto il padre e così cerca negli uomini questa figura maschile e a volte crede anche di amare più persone per colmare questa sua debolezza”.Nel cast anche due figli del regista e la cantante Emma Marrone: “L’ho conosciuta tramite Instagram e poi l’ho incontrata in un ristorante e mi ha affascinato”. Per quanto riguarda i miei figli, conclude Muccino: “Ilan, il mio primogenito sedicenne, interpreta il figlio della Ramazzotti mentre Penelope, dieci anni, farà la figlia di Favino. Insomma – dice con un sorriso – la storia de I migliori anni continua anche con i miei figli”.
Fusco, a fine viaggio i conti sono pariUna nuova sfida per il commissario Casabona
TRIESTE01 agosto 201910:38
– ANTONIO FUSCO, ‘ALLA FINE DEL VIAGGIO’ (GIUNTI, euro 16, pag.223) Samael, letteralmente “Castigo di Dio”, secondo le credenze escatologiche musulmane Azrail o Israfil, suonerà la tromba per annunciare il momento della resurrezione e del giudizio universale. Ma nella religione ebraica è un arcangelo che ha il ruolo di accusare gli uomini innanzi al Signore. E’ una specie di ‘angelo della morte’, inflessibile nell’infliggere la punizione divina e per questo ritenuto buono e cattivo allo stesso tempo. E’ in quest’ultima accezione che Samael si ritaglia un ruolo da protagonista libro di Antonio Fusco, ‘Alla fine del viaggio’.Ma cosa c’è alla fine del viaggio? Sicuramente una sortA di giustizia sociale, dove a pagare sono coloro che sbagliano, in una visione egualitaria della vita. Perché, come descrivono gli ultimi due versi della bella poesia che apre il libro, “Non ci sarà rimborso perché tutto va sempre in pari / alla fine del viaggio”.L’ultimo viaggio è quello che fa l’uomo legato a una sedia a rotelle e messo sui binari: quando passerà il treno di lui non resteranno che brandelli di carne e di metallo. È solo il primo di una serie di morti su cui dovrà indagare il commissario Tommaso Casabona e la sua squadra. Una serie di delitti e suicidi che probabilmente mai nella sua storia il piccolo centro di Valdenza aveva visto. E che gli uomini della polizia riescono a collegare tra loro in un rompicapo complesso e con molti protagonisti.Da un punto di vista personale, non tutti i mali vengono per nuocere: tra tanto sangue e violenza, dark e deep web e il palio di San Jacopo, Casabona sarà talmente impegnato da distrarsi dell’abbandono di Francesca, sua moglie, che decide di lasciare la casa per riflettere sulla propria vita (o forse vivere con rinfocolato entusiasmo una giovanile storia d’amore). I figli, Alessandro e Chiara, viaggiano e si stanno costruendo la propria esistenza: per Casabona è la condanna a una (momentanea?) solitudine.Il noir prosegue ordinatamente e con dignitoso equilibrio in una vicenda che si fa di giorno in giorno più intricata. In commissariato si passa dallo smarrimento alla inquietudine mentre all’esterno la tranquilla collettività si chiede cosa stia mai accadendo. Poi, a poco a poco, un investigatore trova un indizio, un altro l’estremità di un filo che porta lontano, e comincia a delinearsi una situazione plausibile, di senso, una ragnatela composta da vari casi sui quali sta lavorando il gruppo. Casabona e l’autore della fortunata serie, Fusco (napoletano che nella polizia lavora), è sbirro esperto e di fiuto, sa come gestire il caso, e chissà che non riesca ad arrivare alla fine del viaggio alla destinazione della soluzione. Che per il lettore potrebbe essere la soddisfazione di aver letto un buon giallo sotto l’ombrellone.
Serge Pizzorno, cinema e contaminazioni in ‘The S.L.P.’Il chitarrista dei Kasabian presenta il suo spin-off solista
01 agosto 201910:40
Un racconto in canzoni sulla contemporaneità, un disco di contaminazioni, ma soprattutto uno sfogo di libertà creativa. Così Serge Pizzorno introduce ‘The S.L.P.’, primo progetto solista per il chitarrista e autore dei Kasabian in uscita il 30 agosto, quasi uno spin-off. “Non ci ho pensato troppo a fondo – dice Pizzorno, presentando il lavoro alla stampa a Milano – Avevo queste tre composizioni nel cassetto da quasi dieci anni, e mi sembravano un bell’inizio, una bella fine e un bell’intermezzo mezzo per una storia. Allora ho pensato, riempiendo i vuoti tra questi pezzi posso fare un album nel mio anno libero, piuttosto che stare con le mani in mano”.Nei tre interludi ‘Meanwhile’ (“Come le didascalie nei fumetti”, spiega) Pizzorno allude alle sue radici genovesi ma soprattutto si concentra sulle suggestioni delle colonne sonore di Ennio Morricone e John Barry. L’effetto cinematografico è ribadito dall’intreccio delle canzoni, accomunate da approcci narrativi intriganti: come ‘The Youngest Gary’, storia immaginaria sull’ultimo ragazzo inglese chiamato Gary; o ‘Lockdown’, racconto di una serata che inizia in un bar e finisce in un palazzone (“Ti chiedi, come sono finito qui? Fa paura, ma è un’avventura”). In ‘Soldiers 00018’ Pizzorno tocca a modo suo anche l’attualità: “Ero in un taxi e avevo notato che l’autista era spaventato e arrabbiato: nel suo sguardo vedevo la paura sul futuro della Gran Bretagna. Volevo cantargli che ero al suo opposto, ma rispondendo con l’amore e la compassione, non con l’odio”.La sperimentazione è narrativa e stilistica, dalla dance di ‘Nobody Else’ all’hip-hop di ‘Favourites’ con Little Simz, indagine sull’identità virtuale nell’epoca digitale. “Lavorare con Simz e slowthai è stato facile, sono pieni di talento e sono all’avanguardia della scena inglese: in futuro farò più collaborazioni così, più diverse e ambiziose. Voglio tornare all’attitudine di quando sei bambino, quando non pensi troppo alle cose: disegni per disegnare, giochi per giocare”. E se il riferimento al rap corre anche tra le righe di ‘The Wu’, allusione al Wu Tang Clan, gli spunti new wave, elettronici, jazz ampliano ulteriormente la tavolozza di Pizzorno, sempre con un approccio strumentale minimale.Quanto al live, che arriverà a Milano il 12 settembre (Circolo Magnolia, Segrate), la direzione sarà diversa da quella dei Kasabian: “Voglio che sembri come un film di David Lynch, eccitante ma misterioso. Però mantenendo un’energia grezza. Lo immagino molto euforico, come un rave”.
Pillole di Fellini a VeneziaNel 2020 il centenario della nascita, il Luce porta al Lido
30 luglio 201919:12
L’idea è terapeutica e chissà che non divenga una prassi medica così come i 30 minuti di camminata al giorno che ormai si prescrivono nella ricetta al posto dei farmaci: una pillola di Fellini al giorno per stare meglio.
La Mostra del cinema di Venezia (28 agosto – 8 settembre) gioca d’anticipo: il 20 gennaio 2020 saranno 100 anni dalla nascita del maestro. Il festival lo celebra e con questo celebra lo stesso cinema, perché i film di Fellini sono sogno e magia su pellicola.
S’intitola Federico Fellini in frames il progetto speciale che l’Istituto Luce Cinecittà porta a Venezia, pillole da quell’immenso tesoro che è il suo Archivio Storico. Quest’anno l’omaggio tocca al regista di Rimini e piace pensare che a lui una biografia in pillole sarebbe piaciuta: cronache cinematografiche, prime di gala, premiazioni, backstage, lui al lavoro, sul set e lui al doppiaggio. Gli spezzoni si vedranno in sala prima dei film della selezione ufficiale, ma Fellini è anche altrove: c’è il restauro dello Sceicco Bianco (1952) curato dalla Fondazione Cineteca di Bologna nell’ambito del progetto Fellini 100 con Rti-Mediaset e Infinity, il suo primo film in assoluto, con Antonioni coautore del soggetto e Flaiano della sceneggiatura, musiche di Nino Rota e un fantastico Alberto Sordi protagonista (a proposito, nel 2020 sono 100 anni anche dalla sua nascita). E nel documentario in concorso a Venezia Classici ‘Fellini fine mai’ con cui Eugenio Cappuccio omaggia in modo non convenzionale il maestro dei maestri con i materiali di archivio delle Teche Rai.
Fellini a Venezia presentò il secondo film I Vitelloni nel ’53, premiato con il Leone d’argento così come l’anno successivo fu per La Strada. L’accoglienza tiepida nel ’55 per Il Bidone lo convinse a non presentare più al Lido i suoi film (e ad andare a Cannes: La Dolce Vita vinse la Palma d’oro) fino a Fellini Satyricon nel ’69 e poi a La Nave Va.
In Federico Fellini in frames, nei 18 pezzi d’archivio, si ritrovano le cronache della Mostra per I Vitelloni e La Strada, poi i ciak in Via Veneto a Roma per le Notti di Cabiria con Giulietta Masina e Amedeo Nazzari (1956). Poi la Dolce Vita dal set alla Fontana di Trevi con Anitona Ekberg (1960), all’anteprima al cinema Fiamma, agli applausi di Cannes. Ci sono l’America con l’Oscar a 8 1/2 nel ’64 e Cinecittà con le prove con Giulietta Masina e Sandra Milo per Giulietta degli Spiriti, le prove tecniche sul set della Città delle Donne (1980), il doppiaggio con Oreste Lionello e Gigi Proietti per Casanova (1977). C’è la chicca dell’annuncio del film mai realizzato, Duet Love (1969) con Fellini e Ingmar Bergman. In ordine cronologico chiude Venezia: l’arrivo in motoscafo nel 1983 per E la nave Va
Efebo d’oro alla carriera a Fatih AkimProiezioni di suo opere a Palermo dal 13 al 19 ottobre
PALERMO31 luglio 201914:39
– A Fatih Akin va il Premio Efebo d’oro alla carriera. Con una decina di lungometraggi, diversi documentari e cortometraggi, Fatih Akin è uno dei più interessanti registi tedeschi contemporanei: è nato ad Amburgo da genitori emigrati dalla Turchia. Di Fatih Akin, durante la 41/a edizione dell’Efebo d’Oro, saranno proiettati il cortometraggio Geturkt (1996) e sei lungometraggi legati al suo tema più caro: sentirsi stranieri anche in patria. Si comincerà con Solino (2002), film mai uscito in Italia, dove, a rappresentare gli “stranieri” sono due fratelli emigrati dalla Sicilia. Tra le opere presentate, non mancherà il suo ritratto del panorama musicale contemporaneo di Istanbul, “Crossing the Bridge: The Sound of Istanbul” (2005).
L’Efebo d’oro, Premio internazionale di cinema e narrativa, si terrà a Palermo al Cinema De Seta dal 13 al 19 ottobre e avrà due sezioni a concorso: film tratti da opere letterarie, in competizione per l’Efebo d’Oro; opere prime o seconde per l’Efebo speciale.
Star lirica per ciak film Il Boemocentinaia di attori e musicisti in abiti settecenteschi a Como
31 luglio 201916:58
– La star della lirica Philippe Jaroussky, il direttore d’orchestra Václav Luks, un film dal cast internazionale per la regia Petr Vaclav in una coproduzione Italia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Più di 150 tra troupe attori, cantanti e musicisti vestono costumi settecenteschi in questi giorni a Como per girare al Teatro Sociale gran parte delle scene musicali del film “Il Boemo” con la regia di Petr Vaclav, un cast internazionale con l’orchestra dal vivo. Un gran dispiego di energie per una coproduzione Italia – Repubblica Ceca, che sarà destinata ai festival del cinema più importanti nel 2020. Un’invasione di Settecento a Como che arriverà tra più di un anno sul grande schermo. Il film ricostruisce le avventure del grande compositore settecentesco Josef Mysliveček, noto in Italia come Il divino Boemo, e al tempo più ricercato di Mozart da corti e teatri. La star della lirica Philippe Jaroussky, interpreterà le arie sotto la guida del direttore d’orchestra Lucks, mentre l’attore protagonista è Vojtěch Dyk
Nevermind, cinque storie nel segno del paradossoEsce il film a episodi di Puglielli con Sassanelli e Michelini
31 luglio 201911:34
Una volta c’erano i film a episodi per raccontare l’Italia con ironia, si rideva, ma ci si riconosceva anche, oggi c’è invece ‘Nevermind’ di Eros Puglielli. Ovvero quasi la stessa formula, ma con un’anima irriverente, surreale, grottesca, un’anima comunque senza troppa speranza più aderente ai tempi di oggi.
Il film, già presentato alla Festa di Roma, con Paolo Sassanelli, Andrea Sartoretti, Giulia Michelini, Massimo Poggio e Alberto Molinari, in sala dal primo agosto con Minerva Pictures segue le vite di cinque persone, cinque protagonisti che vivono appunto nel segno del paradosso. Tra questi un facoltoso avvocato con un’abitudine ‘molto’ particolare quanto intima; una babysitter alle prese con un nuovo inquietante lavoro, accudire un bambino che non c’è; un vecchio amico d’infanzia dal torbido e ottuso presente; un cuoco con un’ossessione che non gli da tregua e, infine, uno psicologo perseguitato da un carro attrezzi e dalla smemoratezza. “Nevermind – dice il regista – è un film a episodi in cui persone comuni sono costrette a subire situazioni ed eventi estremamente singolari e paradossali, difficili da decodificare.
Per quanto i fatti narrati in questo film possano sembrare a prima vista estremi, in qualche modo lo spettatore li troverà familiari e catartici perche in realtà esplorano i lati oscuri, scomodi e inconfessabili che si annidano nel nostro quotidiano”.
E ancora Puglielli: “Gli episodi sono collegati tra loro narrativamente attraverso una sorta di passaggio di testimone, mediante il quale un personaggio secondario di un episodio diventa protagonista di quello successivo. Il tono è quello della commedia, ma si tratta di una comicità scomoda e corrosiva, quasi sempre politicamente scorretta. Ogni episodio di Nevermind è un piccolo irriverente cult!”.
Ma, conclude il regista romano, classe 1973, non manca in Nevermind la funzione catartica: “Sì c’è – dice – per il fatto stesso che ci troviamo tutti sulla stessa barca. Ognuno di noi si è trovato più o meno nelle condizioni dei personaggi: da qui la ricerca del contatto con lo spettatore, a cui diciamo che in fondo siamo tutti umani e, dunque, siamo tutti in queste condizioni. Uno dei protagonisti (quello di Giulia Michelini, ndr) dice una frase chiave affermando che nessuno sa in realtà ciò che sta facendo. Questo appartiene sia alle persone che hanno fatto il film che a quelle che lo guarderanno”.
Sammezzanno candidato monumenti rischioConcorre a ‘7 Most Endangered’, l’esito si conoscerà nel 2020
FIRENZE01 agosto 201911:14
– Il Castello di Sammezzano di Reggello (Firenze), raro esempio di architettura orientalista dell’800 per iniziativa di Ferdinando Panciatichi Ximenes, è stato nuovamente candidato al ‘7 Most Endangered’, il programma comunitario promosso da Europa Nostra che ha l’obiettivo di individuare i luoghi in pericolo presenti sul territorio europeo e mobilitare soggetti pubblici e privati affinché ne venga assicurato il recupero. La candidatura di Sammezzano, il cui esito si saprà nella primavera del 2020, è avvenuta nell’ambito di Save Sammezzano, campagna di sensibilizzazione internazionale per ottenere tutela, valorizzazione e fruibilità pubblica del castello e, spiega una nota, ha ottenuto il supporto ufficiale tra gli altri del ministero dei Beni culturali, della Regione Toscana e del Comune di Reggello.
Malgrado negli ultimi anni sia divenuto uno dei monumenti più amati e discussi – ha vinto l’8/o censimento ‘I Luoghi del Cuore’ del Fai ed è stato l’unico sito culturale italiano giunto nella fase finale della precedente edizione del ‘7 Most Endangered’ – il Castello di Sammezzano è tuttora chiuso e in stato di semiabbandono da quasi un trentennio, con un conseguente aggravio della sua già drammatica situazione strutturale. “Dopo l’affidamento a Kairos Srl su decisione del tribunale di Firenze, poi annullato dal tribunale di Arezzo in seguito al fallimento della proprietà italo-inglese avvenuto a dicembre 2017 – si ricorda -, nessun acquirente si è presentato alle successive aste indette per la sua vendita. La partecipazione al ‘7 Most Endangered Programme 2020′, oltre ad esortare le autorità italiane a identificare quanto prima una proprietà definitiva che possa finalmente risanarlo e renderlo fruibile, potrebbe attirare l’interesse di potenziali investitori disposti a collaborare ad un futuro progetto di recupero”.
Bastianich approda a Italia’s Got TalentLo chef prende il posto dopo quattro stagioni di Claudio Bisio
30 luglio 201915:32 (anche 14:18)
– Joe Bastianich è il volto nuovo della prossima edizione di Italia’s Got Talent, prossimamente su TV8.
Lo chef prende il posto che nelle ultime quattro edizioni era stato di Claudio Bisio. Al suo fianco, confermati, Federica Pellegrini, Mara Maionchi e Frank Matano. Alla conduzione del talent show, per il quarto anno consecutivo, torna Lodovica Comello.
Joe Bastianich, imprenditore e ristoratore di fama internazionale, già giurato di MasterChef Italia e noto al pubblico televisivo anche per trasmissioni come Top Gear Italia e On the Road, impreziosisce il programma con la sua esuberanza e il suo fiuto per i talenti. “Sono molto contento di entrare a far parte della famiglia di Italia’s Got Talent. Sarà una nuova sfida piena di sorprese e… buzzer. – ha dichiarato – Sono certo che ne vedremo delle belle”.
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Sul set di The New Pope, Sorrentino “meglio che realtà non superi fantasia”
I due papi Law e Malkowich, personalità opposte sfida è su look
27 Luglio 2019 23:02
Il teatro 5 di Cinecittà, il teatro di Federico Fellini sta a Paolo Sorrentino, come la Cappella Sistina al Papa e il parallelo non è casuale. Qui si gira The New Pope, la seconda serie ambientata in Vaticano dopo il successo di The Young Pope venduto in 154 paesi. Qui il premio Oscar della Grande Bellezza continua a misurarsi con i tempi dilatati della serialità portando la stessa creatività e irriverenza del suo cinema ad un livello di ennesima potenza. Poi si tornerà al cinema: il prossimo film di Sorrentino è Mob Girl con protagonista Jennifer Lawrence.
The New Pope comincia dove finiva The Young Pope: il papa Pio XIII, il tormentato Lenny Belardo (Jude Law) non si è sentito bene, è entrato in coma, sta tra la vita e la morte e così il segretario di Stato il Cardinal Voiello Silvio Orlando decide che va eletto un nuovo papa. La scelta ricade su un cardinale sui generis, quasi un dandy, John Malkowich. Ma il vecchio Papa non è morto, è in coma e potrebbe svegliarsi: “Ci sembrava costoso pagare una star come Jude Law per dormire e infatti ad un certo punto si sveglierà”, dice ironico Sorrentino nell’immensa sala del teatro 5 con accanto il suo cast in una pausa delle riprese dei nove episodi della serie originale Sky con Hbo e Canal+ prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianiani per Wildside.
“Lenny in Lenny out”, scherza il sardonico Jude Law sottolineando come “siano le contraddizioni a definire questo personaggio”, un papa a dir poco sui generis e che in The New Pope “va in direzioni inaspettate, nuovi luoghi, nuovi sviluppi, nulla di ripetitivo”. Il papa nuovo è John Malkovich che racconta: “sono stato un grande fan della prima serie, non sono un cattolico nè esperto di cose papali, ma sono affascinato dalla filosofia, dalla teologia, dalle vicende del Vaticano”. Accanto a loro il cardinale Silvio Orlando, “un personaggio – dice – che porta un elemento di concretezza in questa storia di fantasia, un elemento disgraziato, di ineleganza – ironizza – ecco nell’estetica grandiosa della Chiesa io sono questo. Paolo Sorrentino? Con lui è sempre un grande viaggio, ogni giorno una sorpresa, ma sempre piacevole”.
La trama dei nuovi episodi è top secret. Capiterà qualcosa di clamoroso Oltre Tevere? “Sul Vaticano non ho scoperto niente, il mio – risponde Sorrentino – non è un lavoro di investigazione, sono curioso proprio perchè non conosco le cose. Dal non conoscere fai il salto mortale per creare una realtà parallela”. Dunque è tutto inventato? “Il Vaticano sa custodire molto bene i propri segreti”, risponde. La realtà però spesso supera la fantasia: “E’ capitato spesso, anche durante la prima stagione che qualche idea frutto di invenzione accadesse poi veramente. La realtà gareggia costantemente con la fantasia. In questa seconda serie siamo andati molto oltre – dice misteriosamente – speriamo di restare fantasiosi stavolta se no sarebbe pericoloso. Quello che capita, meglio che resti all’interno di una serie tv”.
Il regista, che definisce la serie “un luogo ideale di racconto” e di essere affascinato dalla narrazione seriale per la possibilità “di sviluppare i personaggi” spiega così i due papi, Jude Law The Young e John Malkovich The New. “Lenny Belardo, Pio XIII ha una visione reazionaria, conservativa, dogmatica. Sembrava, quando è stato scritto da me con Stefano Rulli, Tony Grisoni e Umberto Contarello, un personaggio anacronistico. Ora sembra molto attuale, corrisponde molto all’umore dei tempi, a certe forme di intransigenza che hanno preso molto piede. Il nuovo Papa, John Malkovich, è a favore del compromesso, ferma gli estremismi, vuole che le forme estreme non prendano piede in Vaticano e questo di colpo è diventato un personaggio molto moderno”. I due papi “non sono in sfida ma in confronto. L’unica competizione – scherzano i due attori – è sulle scarpe, sugli abiti”.
Sul set di New Pope, Cinecittà è un inedito VaticanoGara di eleganza tra Law e Malkovich. La Pietà è nel teatro 5
28 luglio 201912:24
San Pietro confina con la casa del Grande Fratello, sacro e profano sono a pochi metri. Accade a Cinecittà Studios dove si gira The New Pope, la serie creata e diretta da Paolo Sorrentino, la seconda ambientata in Vaticano dopo The Young Pope vista in 154 paesi.
Abituati ad antichi romani e a scene belliche, gli abitanti dei palazzi dietro la Tuscolana non ci hanno fatto caso più di tanto a questa nuova costruzione sulla collinetta in fondo agli stabilimenti fondati dal Duce. La vista da sotto invece è impressionante: la ricostruzione della facciata con il balcone è proprio come ti aspetti che sia il set di un film, vera nel dettaglio, finta nell’impostazione e infatti dietro è vuota, anzi confina con un altro set ora dismesso (Assisi).
Si sale su una scala di ferro, si spostano lunghissime tende bianche svolazzanti e improvvisamente ci si immerge in un’atmosfera religiosa e sembra di essere sul balcone dell’Angelus. La Cappella Sistina, ricostruita nel teatro 16, è in scala reale – 40 metri per 13.50 – e il pavimento cosmatesco è impressionante, il controluce esalta gli innumerevoli tipi di marmo riprodotti, stampati su linoleum. La produzione originale Sky con Hbo e Canal+ realizzata da Wildside non ha potuto girare nei luoghi veri, “cosi – racconta sul set la scenografa Ludovica Ferrario – siamo andati al Vaticano armati di strumenti per misurare le proporzioni ma ci hanno cacciati. Ci siamo tornati in incognito, mescolandoci ai turisti”. Nel teatro 5, il più grande d’Europa, la Pietà di Michelangelo è perfetta, a grandezza naturale, solo il calore del materiale (resina) esclude la verità perlomeno del marmo. “Le nuove tecnologie aiutano, simulano in 3d in fase progettuale per le copie dei modelli, poi certo il resto è artigianato, una tradizione cinematografica vanto mondiale e che è possibile solo in produzioni grandi come questa”, aggiunge la Ferrario che guida un team di decine di persone tra falegnami, stuccatori, pittori, arredatori che hanno lavorato per oltre 6 mesi solo alla preparazione. “La nostra missione è la verità architettonica, mentre la finzione è mescolare interno di un posto ed esterno di un altro come sempre nel cinema”, spiega. Interni ed esterni di San Pietro, interni ed esterni della Cappella Sistina, interno della Biblioteca Papale: tutto è maniacalmente ricostruito in migliaia di metri quadri.
Il reparto dei costumi, con tutto quel rosso cardinalizio, sembra un museo vaticano: “abbiamo avuto il permesso di visitare i magazzini dei tessuti del Vaticano” racconta orgoglioso dei complimenti Carlo Poggioli, costumista della serie con Luca Canfora. 4500 costumi, 1100 paia di scarpe sono alcuni dei numeri kolossal della produzione internazionale prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside in nove puntate.
“Tutto è ricamato a mano, e su misura per il cast”, spiega Poggioli indicando le file ordinatissime e numerate (“altrimenti la mattina qui è il caos”): di qua le suore di clausura in bianco, di là in nero, più avanti in grigio. John Malkovich ha, nel corso della serie, 64 cambi con velluti e broccati, “Paolo Sorrentino è maniacale, bisogna essere perfetti anche su orli e stiratura”. Oltre al laboratorio della produzione ci si appoggia a eccellenze italiane esterne come la sartoria napoletana Attolini che veste i Windsor e collabora da anni con il regista: “abbiamo incontrato Malkovich a Parigi una prima volta per dargli un’idea, lo abbiamo conquistato con queste stoffe meravigliose, poi a Napoli ha scelto personalmente accessori, sciarpe, cravatte. Anche Jep Gambardella-Toni Servillo della Grande Bellezza era vestito da loro. La sartoria vaticana Ety Cicioni è un’altra delle aziende esterne eccellenti: ha fornito i vestiti clericali di Malkowich e Jude Law. Tra i due una gara (“con gelosie – confessa Poggioli) di eleganza: lo young pope Law vanta anche un abito Armani e scarpe di Louboutin.
“L’idea – spiegano i costumisti – è di restituire al cinema una magia particolare che solo l’artigianalità e la qualità possono dare, sono cose eccezionali, non per tutte le produzioni ma qui sono la regola”. Ecco così che il papa dandy Malkovich ha per gli abiti borghesi le scarpe di Church’s e le vestaglie da gran signore come quelle di Rubelli, che utilizza ancora antichi telai. Altre pregiate stoffe sono state recuperate tra le più famose aziende di Como. Alcune vestaglie sono invece della ditta inglese New e Lingwood. Inoltre, per una vestaglia in particolare, è stato usato un velluto in seta su cui due artigiane di Venezia, le sorelle Adriana e Aglaia Minelli, hanno impresso stampi in legno realizzati apposta seguendo un disegno di Poggioli e Canfora, utilizzando un metodo antico fatto completamente a mano. Metodo che utilizzava Maria Monaci Gallenga, artista dei primi del ‘900. L’antica ditta Pieroni, e anche Borsalino, hanno realizzato i cappelli.
La cucina, storia del cuore della casaAutrice Imma Fiorino docente Architettura interni Politecnico Mi
28 luglio 201912:33
IMMA FIORINO – LA CUCINA – STORIA CULTURALE DI UN LUOGO DOMESTICO (EINAUDI, 488 PP, 36 EURO).
“Uno sbuffo di farina si solleva nella torrida cucina nel momento in cui Cora Smith in Papadakis si appoggia supina sul bordo del consunto tavolo da lavoro, tra le forme di pane da infornare, che con impellente gesto della mano lancia lontano.
‘Come on…come on…’. La scena madre del quarto remake del postino suona sempre due volte, filmato nel 1981 e interpretato da Jessica Lange, è l’incipit del saggio di Imma Fiorino, La cucina – Storia culturale di un luogo domestico. Un inizio non convenzionale per la docente di Architettura degli interni del Politecnico di Milano, che in quasi 500 pagine approfondisce l’evoluzione di questo importante luogo della casa, cuore pulsante della vita famigliare di ogni epoca.
Prendendo in considerazione la cucina quale luogo in cui si materializza l’Eloge du quotidien, dal titolo del noto testo di Tzvetan Todorov, il saggio non indaga la cucina di tutti gli esseri umani nè solo quella di pochi eletti, ma cerca di tracciare una storia del suo progetto in occidente. Organizzata cronologicamente e per paradigmi culturali, la struttura narrativa connette contributi provenienti dall’architettura, dal design, dalle arti visive, a quelli derivanti dalla storia sociale e dal pensiero manageriale, dalla storia dell’alimentazione e della letteratura gastronomica, per delineare immagini e stereotipi culturali della mentalità dell’epoca, ovvero i suoi costumi sociali, economici e alimentari.
Se è vero che da puro nutrimento il cibo si è presto trasformato in complessa e raffinata operazione che convoca gusti e intelligenze per assurgere allo status d’imprescindibile “linguaggio”, il luogo domestico a esso dedicato, in adesione al codice culturale percepito come egemone, viene a rivestire un ruolo di non comune interesse. Dalla scoperta del fuoco in epoca preistorica fino alle modernissime realizzazioni della tecnologia e della domotica, queste pagine ne seguono l’evoluzione privilegiando lo studio dell’architettura e del design su scala europea e nordamericana e verificandolo nella lunga durata, negli studi sociologici, antropologici e di genere, nei riflessi letterari e cinematografici, nello sviluppo sorprendente del gusto e dei suoi artefici attraverso i secoli.
È un perfetto microcosmo, lo spazio che chiamiamo cucina, contesto sempre in bilico tra stabilità e cambiamenti la cui vicenda, qui raccontata con ricchezza di fonti e affabilità narrativa, si intreccia significativamente alla storia delle gerarchie sociali e familiari, ai ruoli definiti e alla loro eloquente messa in discussione. Ogni società, ogni epoca, ogni geografia ha la propria cucina da narrare, soprattutto nel privilegiato rapporto “ordinario” con la vita. Ciascuna rappresenta un’affascinante microstoria: giustapposta o cucita alle altre, simboleggia il più ampio racconto antropico, in cui siamo emotivamente quanto culturalmente coinvolti.
Ramones, 40 anni da primo live album, a settembre nuova versioneUltimo album in cui compaiono tutti e quattro membri della band
29 luglio 201909:40
Il primo live album dei Ramones festeggia il suo 40esimo anniversario in una nuova versione, con il suono rimasterizzato ed esteso e con tre concerti inediti dello stesso tour. Originalmente registrato a Londra nel capodanno 1977 e finalmente pubblicato come doppio album nel 1979, It’s Alive: 40th Anniversary deluxe edition (etichetta Rhino) sarà disponibile dal 20 settembre. Prodotto in edizione limitata e numerata di 8000 copie, il cofanetto 4CD/2LP 180 grammi si presenta in un libro con copertina rigida. Le note di copertina sono scritte dal leggendario produttore e musicista Steve Albini e da Ed Stasium, il quale ha prodotto e assistito It’s Alive e rimasterizzato tutta la musica inclusa nella raccolta. E’ la prima volta che viene pubblicato su vinile negli Stati Uniti.
Prendendo il nome da un film horror del 1974, It’s Alive è l’ultimo album in cui compaiono tutti e quattro i membri della band: Dee Dee Ramone, Joey Ramone, Johnny Ramone e Tommy Ramone.
Gianni Togni torna con Futuro improvvisotre anni di lavoro per il nuovo disco in uscita il 20 settembre
28 luglio 201917:45
Dopo tre anni di lavoro, Gianni Togni è pronto a pubblicare il nuovo album: il 20 settembre esce “Futuro improvviso” (etichetta Acquarello), distribuito da Self (CD e LP) e da Believe in digitale.
“Futuro improvviso” contiene 10 canzoni di pop alternativo e altre tracce speciali, registrate in analogico. La colorata grafica di copertina è realizzata da Federico Romanazzo.
Giffoni: differenza e integrazione vincono tra cortometraggi
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)27 luglio 2019 23:02
– Nessun confine geografico, nessun pregiudizio, nessuna differenza può limitare il confronto tra culture, realtà ed esistenze diverse.
I giurati della 49/a edizione del Giffoni Film Festival, attraverso i premi assegnati ai cortometraggi, hanno scelto un messaggio forte e chiaro.
Il primo a essere premiato con il Gryphon Award è “The Most Magnificent Thing” di Arna Selznick (Canada) per gli Elements +3, storia di una bambina determinata e caparbia che, nonostante la giovane età, è decisa a costruire, contro ogni pregiudizio, qualcosa di grandioso. Il film è tratto da un libro di Ashley Spires, edito in Italia da Erickson con il titolo La cosa più grandiosa. Il valore della diversità è, invece, il messaggio scelto dagli Elements +6 con “Zibilla” di Isabelle Favez (Svizzera).
Protagonista una zebra, una diversa e una discriminata in un paese di magnifici cavallini. Ma un’eccitante avventura, condivisa con i suoi compagni, e l’incontro con un leone selvaggio farà capire a tutti il vero valore della piccola Zibilla. È del regista italiano Salvatore Allocca “The School Trip”, il cortometraggio scelto dagli Elements +10. Megalie, 14 anni, è figlia di genitori immigrati dal Senegal ma è nata e cresciuta in Italia. La ragazza ha un sogno: andare in gita a Parigi con i suoi compagni tra i quali Marco, il ragazzo che ama. A distruggere l’illusione c’è però la burocrazia. Per i Generator +18 il corto vincitore è “Song Sparrow” di Farzaneh Omidvarnia (Danimarca). Persone di diverso colore, razza e cultura, vecchi e giovani, intraprendono viaggi alla ricerca di un luogo sicuro in cui vivere. Troppo spesso, come racconta il corto tratto da una storia vera accaduta in Austria nell’agosto 2015, questo percorso si trasforma in una discesa all’inferno. Doppia premiazione per Parental Experience. La competizione internazionale ha visto la vittoria di “Skin” di Guy Nattiv (USA), già premiato con l’Oscar come Miglior Cortometraggio lo scorso febbraio. Nel piccolo supermercato di una cittadina operaia, un uomo di colore sorride a un ragazzino bianco di 10 anni mentre sono in fila alla cassa. Questo innocuo episodio scatena una serie di drammatici eventi che avranno uno scioccante epilogo. Mentre per la competizione nazionale di Parental Experience vince “Brother” di Beppe Tufarulo. Quando sono costretti a separarsi, Ali, un bambino di 10 anni, e suo fratello Mohammed, 18 anni, sono già in viaggio da molto tempo.
Tre anni prima, una bomba ha distrutto la loro casa a Kabul e ucciso i loro genitori.
Acciaroli,cultura per contaminare movidaNel Cilento dal 2 al 4 agosto Festival di letterature resistenti
ACCIAROLI28 luglio 201914:46
– ACCIAROLI-POLLICA (SALERNO)
– Un appuntamento per dare un contributo “ad una indispensabile ricostruzione culturale e di rapporti veri” contro il “decadimento complessivo che si registra in ampi strati della società e la pervasività dei nuovi media. Vogliamo che la cultura contamini la movida estiva”. Così, nelle parole del sindaco di Pollica (Salerno), Stefano Pisani, la kermesse ‘Immaginare il futuro’, prima edizione dal 2 al 4 agosto del festival letterario internazionale che ha come carattere quello di essere un “festival di letterature resistenti” e che si terrà nella frazione di Acciaroli, sulla costa cilentana. Un progetto nato da un’idea del gruppo di Left Wing e del Comune di Pollica, prodotto e finanziato dalla Regione Campania con la Scabec per la direzione artistica di Flavio Soriga, Alessandro Mazzarelli e Nicola Muscas. Tre giorni con Mario Martone, Karina Sainz Borgo, Valeria Parrella, Massimo Cirri, Roberta Scorrenese, Elvira Mujčič, Annalisa Camilli, Christian Raimo, Luca Restivo.
The Quake, disaster movie scandinavoTragedie naturali ed esistenziali nel film di Andersen
28 luglio 201917:46
I disaster movie non sono affatto monopolio del Usa. A misurarsi con questo genere va forte anche la Scandinavia, almeno se si considera ‘The Quake – Il terremoto del secolo’ di John Andreas Andersen nelle sale italiane dall’8 agosto, distribuito da Altre Storie e Minerva Pictures.
Ispirato al terremoto che ha colpito Oslo nel lontano 1904 e sequel “spirituale” del bellissimo The Wave di Roar Uthaug del 2015, il film è un action thriller che unisce agli annunciati disastri naturali propri al genere, quelli esistenziali dei personaggi. È il caso del protagonista di questo film, il geologo Kristian Elkjord (Kristoffer Joner), un uomo introverso e dalla faccia perennemente triste, la cui vita privata sembra essere appesa a un filo. Motivo di questa sua malinconia? Proprio l’ossessione di un terremoto a venire di cui lui solo sembra essere il testimone. Un’ossessione verso il suo lavoro, quella di quest’uomo, che lo ha già portato a separarsi dalla moglie Idun (Ane Dahl Torp) e a trascurare i due figli: lo studente universitario Sondre (Jonas Hoff Oftebro) e la piccola Julia (Edith Haagenrud-Sande). Ma ora la sua grande esperienza e il suo intuito di geologo lo rendono sempre più convinto che Oslo è minacciata da un imminente catastrofico terremoto che potrebbe coinvolgere anche la sua famiglia e che ha la potenza di distruggere l’intera città. Per Kristian è ormai solo una corsa contro il tempo per convincere le autorità di Oslo delle sue ragioni, ma è troppo tardi e uno sciame sismico colpisce la città devastandola poco a poco. E in uno dei grattacieli più alti sua figlia è in pericolo. “La mia speranza è che questo film conduca lo spettatore in un viaggio pieno di azione, avvincente sotto il punto di vista emotivo e visivo” dice il regista norvegese. E ancora Andersen:”L’idea di realizzare un film su un terremoto in Norvegia mi sembrava in qualche modo assurda. Ma con il tempo ho capito le basi sulle quali si fonda questa storia: la Norvegia e in effetti la zona sismica più attiva del nord Europa. Nel 1904 ci fu un forte terremoto che colpi la regione di Oslo. Questo tipo di eventi si ripeterà nuovamente. E nessuno puo’ dire con esattezza quando”
Tancredi e Clorinda tra Monteverdi e AmbrosiniAl Cantiere di Montepulciano vicenda del Tasso rivisitata a 4 secoli di distanza
MONTEPULCIANO (SI)28 luglio 201917:42
Ecco che con ricercati effetti sonori Claudio Monteverdi riproduce all’inizio il galoppo del cavallo di Tancredi in arrivo e lo stesso accade con altri suoni contemporanei nel lavoro di Claudio Ambrosini che a quello si ispira e ne propone una sorta di sequel a quasi quattro secoli di distanza. I due lavori sono stati proposti ora in un’unica serata al Cantiere Internazionale d’Arte al Teatro Poliziano di Montepulciano sotto la direzione di Roger Hamilton con gli archi dell’RNCM di Manchester e l’aggiunta di un cembalo, un arciliuto, una tiorba e le percussioni.
”Il combattimento di Tancredi e Clorinda” è una pietra miliare del teatro musicale, madrigale rappresentativo in cui vengono appunto sperimentate soluzioni musicali nuove, effetti sonori mimetici realistici oltre a usare e per la prima volta segnare esplicitamente in partitura il tremulo, rapida ripetizione dello stesso suono detto ‘stile concitato’, e del pizzicato per ottenere effetti speciali nelle scene drammatiche.
E’ questo, ma non solo, che fa dell’opera di Monteverdi (1567 – 1643) una pietra miliare nella storia della musica drammatica, composta per il Carnevale di Venezia del 1624 su commissione di Girolamo Moncenigo segna il passaggio tra la musica vocale pura e la vocalità concertante, ovvero con strumenti d’accompagnamento e con autonoma identità melodica.
Il lavoro musica ottave di Torquato Tasso della ”Gerusalemme liberta”, ma anche della ”conquistata” con una nuova, moderna aderenza al testo con la musica che trova immediato riscontro nella parola. Il racconto è quello di Tancredi eroe di Gerusalemme che arriva e sfida un cavaliere dall’armatura araba di cui, a un certo punto chiede l’identità sotto l’elmo senza ottenere soddisfazione, e quindi combatte e l’uccide per scoprire (”la vide e la conobbe”) che sotto la corazza si celava la sua amatissima Clorinda. Questa lo perdona e chiede che la battezzi prima di spirare, concludendo ”s’apre il ciel; io vado in pace”, lasciando l’altro nel più terribile dolore e senso di colpa.
E’ tale strazio il tema del ”Tancredi appresso il combattimento” di Claudio Ambrosini, compositore classe 1948, diplomato a Venezia, studioso della musica elettronica, vincitore nel 1985 del Prix de Rome, primo compositore non francese, e nel 2007 del Leone d’Oro della Biennale Musica. Nel 1979 ha fondato a Venezia l’Ex novo ensemble e nel 1983 il CIRS, Centro internazionale per la ricerca strumentale, componendo musica lirica, strumentale, sinfonica e da camera, elettronica e non.
La sua musica per questo lavoro vive di vibrati, di dissonanze e suoni concreti in una sorta di delicato continuum, di tessuto sonoro si fa protagonista con e in alternanza al testo, strofe tassesche di Vincenzo De Vivo tutte rammarico, sogno, desolazione cui le voci danno potenza dolorosa, a cominciare da quella narrante di Christian Federici, mentre Tancredi è Claudio Zazzaro e Clorinda Ginevra Schiassi. Nell’allestimento, con praticamente la stessa scena a astratta ( che per Monteverdi si focalizza su una poltrona e un leggio) in cui teneramente all’inizio i due amanti giacciono accasciati e scomposti, quindi lui si rialza tenendo lei abbracciata ormai esanime. Tancredi vive il suo lutto straziante e Corinda, fantasmatica, onirica in una leggera tunica bianca illuminata da sotto, cerca quasi di consolarlo. Insomma un lamento funebre tragico, intriso di dolore e tenerezza. Il classico lavoro di Monteverdi vede invece quale unico interprete, che narra e dà voce ai due personaggi, Alvaro Lonzano, dal bell’impegno musicale ma che lo porta a una dizione non sempre chiara dei versi del Tasso, sino a una chiusura in cui il personaggio si chiude in sé stesso e nel suo dolore, abbracciandosi le ginocchia e dondolandosi in maniera sofferente, mentre cala la luce.
Incassi Usa, Il Re Leone ruggisce al topApertura record per Tarantino con Pitt-DiCaprio supera i 40 mln
28 luglio 201919:38
Il Re Leone ruggisce al top del box office americano per il secondo weekend consecutivo: gli incassi del fine settimana, stimati da Box Office Mojo, sono di circa 75 milioni 524 mila dollari solo per il mercato domestico. Il nuovo adattamento live-action del film classico Disney, diretto da Jon Favreau a 25 anni di distanza dal primo cult, sfiora con gli incassi globali il miliardo di dollari e sale l’attesa per il pubblico italiano che dovrà aspettare il 21 agosto. Al secondo posto con un’apertura record per lui, C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino con il supercast Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie: nel weekend ha esordito con 40 milioni 350 mila dollari (in sala in Italia dal 19 settembre). Terzo posto per Spider Man: Far From Home che aggiunge 12 milioni di dollari al suo incasso che globalmente ha superato il miliardo di dollari.
Morto il venezuelano Cruz-Diez, maestro Op ArtViveva dal 1960 a Parigi. Sue opere al MoMa Ny e Tate Modern
CARACAS28 luglio 201919:39
L’artista venezuelano Carlos Cruz-Diez, una delle figure eminenti dell’arte cinetica e della ‘Op Art’, è morto ieri a Parigi all’età di 95 anni.
Considerato un ‘Maestro del colore’ e delle linee è stato autore di esperienze visuali fluide e partecipative con l’esplicito intento, hanno rilevato i critici, di stimolare di fronte all’opera una conversazione filosofica sull’ontologia e la percezione.
In un comunicato da Parigi, dove risiedeva dal 1960, i famigliari hanno reso nota la notizia del decesso avvenuto “per cause naturali”.
Oltre che in vari luoghi del Venezuela (come la ‘Cromointerferencia de Color Aditivo’ nell’aeroporto Maiquetia di Caracas), grandi opere di Cruz-Diez si trovano in musei di rilievo di tutto il mondo, fra cui il Museum of Modern Art (MoMA) di New York, la Tate Modern di Londra ed il Centre Pompidou di Parigi.
Rossa, potere ai PiccoliRapaccini firma distopia che disturba e fa riflettere
29 luglio 201910:38
La paura e la speranza, la cieca crudeltà e il miracolo del perdono, la natura dirompente che nessuna tecnologia potrà mai eguagliare, la vita che nonostante tutto batte la morte: è un piccolo gioiello, in cui ogni elemento è dosato alla perfezione, l’ultimo libro di Chiara Rapaccini dal titolo Rossa, edito da La nave di Teseo. Con una penna eccellente, un’intelligenza acuta e un sottofondo di poesia, l’artista, illustratrice e scrittrice fiorentina confeziona una fiaba oscura per adulti che disturba, ma che è necessaria nella sua capacità di parlarci del nostro presente: una distopia in cui il lettore si scoprirà appassionato, incuriosito, ma anche impaurito e sì, forse proverà anche un po’ di vergogna perché il libro ci sbatte in faccia quello che rischiamo di diventare, un triste mondo per vecchi. In un futuro prossimo, la miseria dilaga, la tecnologia ha messo la natura sotto scacco, gli uomini si nutrono solo di cibi liofilizzati e i robot svolgono ogni attività. Ormai comandano i malvagi Vecchi, che sono alla continua ricerca di bambini ed adolescenti per sterminarli e nutrirsi del loro sangue vivo. In questo desolato contesto, l’autrice ambienta la vicenda di Rossa, quattordicenne che viene abbandonata dai genitori, desiderosi solo di avere una bocca in meno da sfamare, e che rimane sola alla mercé di ogni pericolo. Dalla sua però ha personalità e coraggio da vendere: così si aggrappa alla vita in ogni modo per sopravvivere, lottando con le unghie e con i denti. Nella sofferenza e nelle privazioni diventerà donna, scoprirà la tentazione della vendetta e l’atto liberatorio del perdono, e forse, in mezzo all’odio troverà l’amore. Anche Rossa, dopo una serie incredibile di avventure dolorose, si unirà all’esercito dei Piccoli che ancora resistono e non vogliono rinunciare alla loro umanità: insieme combatteranno per liberare il mondo dal sadismo e dall’avidità dei Vecchi. Un linguaggio accattivante e fluido, 49 capitoli snelli, una storia avvincente, la capacità di descrivere la profondità dei sentimenti e la bellezza della natura con pennellate vivide: così Rapaccini conquista il lettore, lo provoca, lo spinge non solo a girare pagina ma anche a stimolare il pensiero. Abbiamo dimenticato che “non siamo creature virtuali che fluttuano nel web, senza radici, senza storia”? Siamo davvero così diversi dai temibili Vecchi del libro che vogliono “distrarci dalla nostra natura umana più autentica, dal pensiero, dalla cultura, dalla storia, dalla consapevolezza di esistere con corpo e mente e di essere mortali”? Nel dipanare la storia di Rossa, l’autrice ci ricorda chi siamo e da dove veniamo, parlandoci di cibi genuini, del profumo delle stagioni, della semplicità dello stare insieme, del potere dell’immaginazione; e poi di libri preziosi più dei gioielli, di film da vedere rigorosamente insieme, di valori veri da non perdere e da condividere. In poche parole, della bellezza fragile del nostro essere umani.
I segreti della Piccola BossIn sala black comedy con Marsai Martin e Regina Hall
29 luglio 201910:38
– La piccola boss del titolo è Jordan Sanders, potente donna in carriera a guida di un’azienda con tanti dipendenti. Lo stress è la sua dimensione quotidiana: pressioni da sopportare, decisioni da prendere, iperattivismo e il risultato apparente è di un capo dispotico e prepotente, persino manesco, temuto da tutti.
La black comedy di Tina Gordon Chism, con Issa Rae, Regina Hall, Justin Hartley e la baby attrice Marsai Martin, è in sala dal 25 luglio con Universal. Ci si diverte con il delirio delle giornate di Jordan Sanders che nasconde un passato drammatico.
Tutto cambia all’improvviso quando un giorno una bambina con una bacchetta magica, la trasforma in una tredicenne. Jordan torna così nel suo vecchio corpo: occhiali da nerd ma soprattutto una montagna di capelli ricci indomabili, con cui non passa inosservata nonostante tailleur eleganti. Alcune caratteristiche che l’avevano resa un bersaglio facile per i bulli ai tempi della scuola sono tornate a galla. A conoscere il segreto è la sua assistente April, alla quale deve affidare le redini dell’azienda a pochi giorni da un’importantissima presentazione. Jordan si ritroverà a frequentare nuovamente la scuola media, rivivendo così l’anno disastroso che ha segnato per sempre la sua vita. Dentro però è una persona diversa, un’adulta consapevole delle proprie capacità. Si cimenterà così in un lungo viaggio, alla scoperta del suo vero io, facendo pace con i suoi demoni.
Il cast è azzeccatissimo: Jordan ragazzina è Marsai Martin, diventata a 14 anni la più giovane produttrice esecutiva della storia del cinema. Qui è un’attrice di talento. Il ruolo da adulta è affidato all’attrice americana Regina Hall. Fa parte del cast inoltre Justin Hartley (Smalville).
Tutte le danze popolari a TerreinazioneAnagni 1-4 agosto festival di tarantelle mediterranee
29 luglio 201910:49
– La musica popolare dai primi anni del 2000 a oggi è balzata al centro degli eventi estivi coinvolgendo i grandi nomi del rock e del pop mondiale. Ma non è stata “raccontata” tutta, se la più fortunata è stata la taranta, sono tante altre le danze, accompagnate da suoni e ritmi dei nostri antenati, che vanno ancora ri-scoperte.
Tarantella Garganica, la Pizzica Bassa Murgia e Alto Salento, il saltarello di Amatrice, la Ballarella Ciociara: sono solo alcune delle tarantelle meno conosciute dello stivale, quelle non ancora cavalcate e trasformate in “pop contemporaneo” nell’ultimo decennio, protagoniste di una 4 giorni no-stop che si prepara a invadere la nota città dei Papi, Anagni, in provincia di Frosinone con Terreinazione, dal 1 al 4 agosto. La Ciociaria fa da palcoscenico a musicisti e cantanti del mediterraneo, una orchestra popolare multietnica che nasce da un’idea dell’associazione di promozione sociale Cotula, con il coordinamento del direttore artistico musicale e musicista Giuliano Gabriele.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Abito Claudia Cardinale a Museo Cinema
Indossato in Il magnifico cornuto, arricchisce collezione abiti
TORINO29 luglio 201911:27
– Dopo il costume di scena di Sophia Loren in Una giornata particolare di Ettore Scola, il Museo Nazionale del Cinema di Torino si è aggiudicato all’asta di Sotheby’s il vestito realizzato dalla couturière Nina Ricci per Claudia Cardinale nel film Il magnifico cornuto, diretto da Antonio Pietrangeli nel 1964.
Capolavoro della commedia all’italiana, il film – tra i primi ad affrontare il tema della corruzione nella gestione degli appalti pubblici – si arricchisce della presenza di due grandi protagonisti: Ugo Tognazzi e una splendida Claudia Cardinale, che nella celebre scena finale del Magnifico cornuto sfoggia questo abito da cocktail di shantung nero, poi indossato dall’attrice anche in vari eventi fuori dal set.
Il vestito verrà collocato nel riallestimento della sede espositiva del Museo Nazionale del Cinema, che l’anno prossimo compie vent’anni, presso la Mole Antonelliana di Torino.
Adorazione Gentileschi arriva a MilanoAl Museo Diocesano dal 29 ottobre tela da cattedrale Pozzuoli
MILANO29 luglio 201911:46
– Arriva a Milano per la prima volta, al museo Diocesano, ‘L’adorazione dei magi’ di Artemisia Gentileschi, conservata nella cattedrale di Pozzuoli. Il dipinto, di grandi dimensioni (310×206 cm), fa parte di un ciclo realizzato per la cattedrale di Pozzuoli fra il 1636 e il 1637, e sarà esposto dal 29 ottobre al 26 gennaio 2020.
Realizzato nel periodo napoletano di Artemisia Gentileschi, il quadro è parte di un ciclo commissionato dal vescovo spagnolo di Pozzuoli Martìn de Lèon y Cardenas dopo il 1631, anno dell’eruzione del Vesuvio che risparmiò la città puteolana; ad Artemisia furono affidate ben tre tele che eseguì fra il 1635 e il 1637, anno della sua partenza per l’Inghilterra. Artemisia, arrivata da poco a Napoli, fu immediatamente incaricata dell’esecuzione di due opere: il dipinto l’Annunciazione, oggi a Capodimonte, e la pala d’altare L’Adorazione dei Magi. Oltre a essere la sua prima importante commissione pubblica, questa rappresenta anche il massimo riconoscimento della sua carriera.
20 anni di Summer Jamboree con Los LobosRassegna dedicata a musica Usa anni ’40-’50 a Senigallia
ANCONA29 luglio 201911:58
– Venti anni di Summer Jamboree concentrati in 12 giorni di Rock and Roll, dal 31 luglio all’11 agosto, con tre giorni di prefestival (31, 1, 2). Sta per iniziare il XX Festival Internazionale di Musica e Cultura dell’America anni ’40 e ’50 che come ogni estate richiama nella città di Senigallia (Ancona) migliaia di appassionati da tutto il mondo.
Tra le stelle dell’epoca che hanno scritto la storia del Rock and Roll, quest’anno spiccano Jimmy Gallagher (7 agosto) e Jimmy Clanton (8 agosto). Attesi anche i Los Lobos, gli autori della celebra ‘La Bamba’: saranno la punta di diamante del Big Hawaiian Party on The Beach, la più attesa festa a piedi nudi in spiaggia, che si svolgerà il 5 agosto. Tra i must del Festival c’è il Burlesque Show and Cabaret che quest’anno torna al Teatro La Fenice la notte del 9 agosto. Protagonista, la più prestigiosa artista burlesque d’Inghilterra, Miss Betsy Rose UK.
Tribunale riconosce bozzetto ModiglianiQuadro raffigurante Jeanne Hèbuterne esposto al Met di New York
VENEZIA29 luglio 201912:20
– Il tribunale di Venezia ha riconosciuto autentico un bozzetto di Amedeo Modigliani a olio su tavola raffigurante Jeanne Hèbuterne, la donna del noto quadro esposto al Metropolitan di New York, realizzato dal maestro livornese. Lo annuncia l’avvocato Pierpaolo Alegiani di Jesolo, precisando che l’opera è stata esaminata da un collegio di periti nominato dal Tribunale che si è espresso per “l’indubbia attribuibilità del dipinto a Modigliani e l’autentica posta sul retro di indubbia mano del mecenate Leopold Zborowski”. Il proprietario dell’opera, tramite il legale, si era rivolto al Tribunale con una richiesta di accertamento tecnico preventivo. L’opera era stata acquistata negli anni Settanta per 55 mila lire. Oggi potrebbe valere 10 mln di euro. L’opera sembra identica al famoso olio su tela esposto al Met. “Il collegio dei periti – spiega Alegiani – ha confermato l’autenticità sia dell’opera sia della scrittura posteriore di Zborowski”. L’opera fa parte di una collezione privata e non è in vendita.
Biennale Muro Dipinto di Dozza dal 9/9’Emozioni urbane’ su muri e volte del borgo medievale imolese
BOLOGNA29 luglio 201912:42
– Ripensare gli spazi cittadini come luoghi emozionali, trasformare muri e volte in punti pubblici di ricarica per le ‘batterie emotive’ prosciugate quotidianamente da ritmi di vita forsennati: è l’obiettivo della 27/a Biennale del Muro Dipinto di Dozza Imolese, dal titolo #EmozioniUrbane, in programma dal 9 al 15 settembre nel borgo medievale sulle colline imolesi.
Confermata anche per l’edizione 2019 la nomina di una Commissione Inviti, composta dagli esperti Enrico Maria Davoli, Sabina Ghinassi, Claudio Spadoni, Ivan Cavini e Francesca Grandi: a loro gli organizzatori – Comune e Fondazione Dozza Città d’Arte – hanno affidato il compito di selezionare gli artisti che realizzeranno le loro opere sui muri di Dozza e Toscanella. La valutazione di artisti e opere è in corso e l’esito sarà noto a fine agosto.
Intanto la Rocca di Dozza ospita, fino al 29 settembre, la mostra ‘Muri d’autore. Gerardo Masini da Dozza a Dakar’, un assaggio dell’atmosfera del Muro Dipinto.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Aida ‘nera’ in Arena, Wilson si ammala
Sostituita da Maria Josè Siri con trucco scuro tradizionale
VENEZIA29 luglio 201913:07
– E’ stata sostituita perché ammalata la soprano americano Tamara Wilson, l’artista che aveva manifestato il proprio rifiuto a farsi truccare di nero, ritenendolo razzista, per interpretare l’Aida sul palco dell’Arena di Verona. Per l’ultima recita in cartellone è stata scelta alla fine Maria Josè Siri, entrata in scena col trucco scuro di tradizione.
Morto George Hilton, volto degli spaghetti westernFunerali nella Chiesa degli Artisti a Roma martedì alle 16.30
ROMA29 luglio 201919:33
E’ morto domenica sera in una clinica romana l’attore George Hilton. Lo comunica l’amica Carlotta Bolognini, al quale l’attore aveva dato mandato di dare l’annuncio. Nato a Montevideo, in Uruguay, il 16 luglio 1934, Hilton aveva preso parte a decine di film ma è noto in particolare per gli spaghetti western. Dalle 11 alle 17 sarà aperta la camera ardente nella clinica ‘Villa Verde’, in zona Torrevecchia, a Roma. I funerali martedì alle 16.30 nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo.Tanti i film cult da lui interpretati, come Vado, l’ammazzo e torno!, Di Tresette ce n’è uno tutti gli altri son nessuno, C’è Sartana vendi la pistola e comprati la bara, Il tempo degli avvoltoi e Ognuno per sé. Da lui, che nei primi anni ’60 aveva partecipato ai caroselli dei fratelli Taviani, anche ruoli da protagonista in grandi gialli italiani a fianco di Edwige Fenech in film come Lo strano vizio della Signora Wardh, Tutti i colori del buio, Il dolce corpo di Deborah. Ma forse il lungometraggio che alla fine gli ha dato più celebrità resta Le colt cantarono la morte e fu tempo di massacro di Lucio Fulci con nel cast Franco Nero e Nino Castelnuovo. “Devo tutto al ruolo dell’ubriacone da me interpretato, è stato determinante per la mia carriera in Italia” ha detto lo stesso Hilton in un’intervista. Nel 1977 fa coppia prima con Edwige Fenech nella commedia sexy Taxi Girl e poi con il pugile Carlos Monzon in El Macho. Il film, a detta dello stesso Hilton, era stato fatto per sfruttare l’immagine di Monzon e lui faceva il cattivo che a un certo punto picchiava anche il campione di pugilato. George Hilton, comunque, è rimasto attivo fino all’ultimo, basti pensare che nel 2007 aveva partecipato anche a un cinepanettone di Neri Parenti come Natale in crociera.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Laurea honorem Camilleri dalla Stranieri
Il 26 settembre era atteso a Perugia. Evento si farà in memoria
PERUGIA29 luglio 201913:58
– Il 26 settembre Andrea Camilleri sarà ricordato all’università per Stranieri di Perugia che prima del suo ricovero in ospedale, il 17 giugno scorso, aveva deliberato di attribuirgli la laurea honoris causa. “Dopo la scomparsa di Camilleri – spiega la rettrice, Giuliana Grego Bolli – abbiamo deciso di non comunicare la notizia, ma solo ora, a distanza di una settimana, riteniamo sia giusto far sapere che il nostro ateneo aveva voluto rendere omaggio allo scrittore e all’uomo di cultura conosciuto e letto in tutto il mondo”.
Le motivazioni per l’attribuzione del riconoscimento erano state lette a Camilleri durante un incontro avvenuto nella sua casa di Roma, il primo giugno scorso. “In quell’occasione – aggiunge Giovanni Capecchi, docente di Letteratura italiana e promotore dell’iniziativa – abbiamo manifestato a Camilleri anche la volontà di dedicare una giornata di studio alle sue scritture il prossimo 26 settembre” e lo scrittore aveva manifestato la volontà di partecipare all’iniziativa.
A Pitti copia Cattura Cristo CaravaggioE’ coeva opera Merisi, prima snobbata ora dedicato anche libro
FIRENZE29 luglio 201914:21
– Per molto tempo ignorata e ‘snobbata’ dagli studiosi tanto da essere allontanata all’inizio del Novecento dalle raccolte di Palazzo Pitti e consegnata in deposito esterno, torna visibile dal 30 luglio, nella sala di Berenice all’interno della Galleria Palatina a Firenze, la copia coeva del capolavoro di Caravaggio esposto alla National Gallery of Ireland di Dublino, ‘La cattura di Cristo’. La replica, restaurata, è diventata anche protagonista di un libro, curato da Gianni Papi e Maria Sframeli (Sillabe), che ne ricostruisce la storia e racconta i dettagli del suo recupero.
La tela originale, spiegano Le Gallerie degli Uffizi, fu eseguita dal Merisi nel 1602 per il nobile romano Ciriaco Mattei: a lungo considerata perduta, in anni recenti è stata riconosciuta da molti nel dipinto ora esposto alla National Gallery of Ireland. La copia tornata a Pitti fu realizzata con tecnica sopraffina da un ignoto contemporaneo del maestro. A Firenze, secondo le ricerche, è arrivata dal castello lorenese di Commercy.
‘Honolulu’, si balla con gli YEYBrano d’esordio del duo electro-pop, tra Hawaii e sound anni ’80
29 luglio 201914:38
– Un pop elettronico tra richiami al beat anni ’80 e suggestioni hawaiane, per un mix che porta tutti in pista. Si balla con ‘Honolulu’, il brano d’esordio del duo YEY, la nuova band dell’etichetta discografica Night Vibez Records, cantato metà in italiano e metà in inglese da Chiara Cerchice, anche autrice del testo e della musica. Il nome YEY nasce dall’espressione di gioia ‘yay’, trasferita in un soubd spontaneo che mira a far ballare la gente. E il singolo, molto hit estiva, sta girando il mondo: il progetto discografico si è sviluppato in Svezia, è cresciuto ad Amsterdam, trasferito a Berlino con la pre-produzione di Cristiano Nicolini, per poi tornare in Italia nelle stesse mani di chi lo ha visto nascere, ovvero da Riccardo Schippa (in arte Ricc Frost). La post-produzione di Ricc, ora parte integrante del gruppo, ha reso YEY il progetto compiuto che si presenta oggi. Il 2 agosto la band sarà in concerto all’Hempiness Music Festival di Norcia.
Incassi, Men in Black debutta in vettaQuattro milioni di incasso nel weekend, +75% sul 2018
29 luglio 201914:46
– Nell’estate cinematografica che per la prima volta non conosce soste, Men in Black International esce e conquista la vetta dei film più visti nel weekend con 1 milione 102mila euro di incasso, “rubando” la scena al nuovo capitolo Spiderman: Far From Home, che guadagna poco più di un milione e vola oltre i 10 milioni in tre settimane. Scivola di una posizione anche Serenity – L’isola dell’inganno, thriller che registra 373mila euro (920mila euro in 5 settimane), davanti a Toy Story 4 con 328mila (5.5 milioni in totale) e in discesa di due posizioni. Edison – L’uomo che illuminò il mondo, biopic di Alfonso Gomez-Rejon, è quinto con 218mila euro (774mila in 2 settimane). Seguono due horror: il debutto di Midsommar – Il villaggio dei dannati, che porta a casa 217mila euro nel fine settimana, e Annabelle 3 con 166 mila euro (3.3 milioni in un mese). Chiudono i film formato famiglia Birba – Micio Combinaguai, Pets 2 e Aladdin. Totale box office 4 milioni, +19% rispetto a una settimana fa e +75% sul 2018.
Romics celebra Scarpelli disegnatoreAntologica con oltre 200 opere originali, tra fumetti e vignette
29 luglio 201915:25
– Una mostra antologica di oltre 200 opere originali tra fumetti, disegni, sceneggiature disegnate, vignette, ritratti dedicata al talento di disegnatore dello sceneggiatore Furio Scarpelli sarà uno degli eventi di punta della XXVI edizione di Romics in programma alla Fiera di Roma dal 3 al 6 ottobre. Organizzata per i 100 anni dalla nascita dell’artista, la mostra dal titolo “Furio Scarpelli: pennello, china e macchina da scrivere” nasce per valorizzare un patrimonio praticamente inedito: non tutti sanno infatti che l’artista, noto al grande pubblico come sceneggiatore per il cinema, per lo più in coppia con Age, iniziò la sua carriera proprio come disegnatore di fumetti e vignette satiriche per i giornali. Il percorso – un lavoro coordinato dal figlio Giacomo Scarpelli, Sabrina Perucca, direttore artistico di Romics e in collaborazione con Gallucci Editore – sarà arricchito dalle testimonianze di registi, attori, personaggi del mondo della cultura e dell’arte che hanno lavorato con Scarpelli.
Milano donna, apre Prada, chiude GucciTra le novità di settembre anche i debutti di Boss e Pilotto
29 luglio 201916:00
– All’annuncio sono seguiti i fatti.
La Camera della moda lo aveva detto a inizio mese: il calendario della fashion week di settembre sarebbe stato più equilibrato, grazie a un tavolo di lavoro costituito insieme ai big della moda italiana “per dare un peso equilibrato a tutte le giornate della fashion week a vantaggio dell’intero sistema e della città di Milano”. E a vedere il calendario provvisorio delle prossime sfilate, così è, con qualche altra novità, come i debutti milanesi di Peter Pilotto, Boss, Simona Marziali-MRZ, vincitrice di Who’s on Next 2018, DROMe e Shuting Qiu.
Sarà infatti Prada a dare il via sostanziale alla kermesse, nel pomeriggio di mercoledì 18. A tenere gli addetti ai lavori a Milano fino all’ultimo o quasi, perché il lunedì rimane non presidiato, la passerella di Gucci domenica 22 settembre. Lo stesso giorno, in mattinata, la prima volta di Hugo Boss e in serata il Green Carpet Fashion Awards Italia, gli oscar della moda sostenibile, che sigillerà la settimana.
Giappone superstar alla Pinacoteca AgnelliEsposizione di circa cento xilografie dal 19 ottobre
TORINO30 luglio 201908:56
TORINO – La Pinacoteca Agnelli di Torino, in collaborazione con il Boston Museum of Fine Arts, propone un ‘Viaggio nel Giappone che cambia’. Protagonisti della mostra, in programma dal 19 ottobre al 16 febbraioi, i due grandi maestri ottocenteschi Katsushika Hokusai (1760 – 1849) e Utagawa Hiroshige (1797 – 1858), in dialogo con Kawase Hasui (1883-1957), pittore attivo fino a metà degli anni Cinquanta del Novecento, nominato ‘Tesoro nazionale vivente’ nel 1956.L’esposizione è curata da Rossella Menegazzo, docente di storia dell’Arte dell’Asia Orientale dell’Università di Milano, e Sarah Thompson, curatrice del Boston Museum of Fine Arts, ed è organizzata dalla Pinacoteca Agnelli in collaborazione con il Museo di Boston. Main partner è Fiat. La mostra presenta una selezione di circa cento xilografie. Al centro, il mondo artistico di un Paese che tra fine Ottocento e inizio Novecento subisce un’enorme trasformazione sotto l’influenza dell’Occidente. Così il ‘mondo fluttuante’ dei primi due maestri scivola in una società che aspira ai canoni artistici europei, di cui è testimone il terzo. Si parte da Hokusai e Hiroshige, straordinari paesaggisti che contribuirono a rivoluzionare il linguaggio pittorico della Parigi di fine Ottocento, e si arriva a Hasui, che fa evolvere quelle immagini traslandole in epoca moderna. Per la prima volta il Novecento è in confronto diretto con le opere più importanti dei pittori classici della tradizione giapponese.
Il premio Troisi a Stefano De ClementeRiconoscimenti anche a Mandelli, Moscardelli, Di Majo, Lercio
29 luglio 201916:02
– E’ il campano Stefano De Clemente il vincitore come miglior attore comico del XIX premio Massimo Troisi, l’osservatorio sulla comicità che con la direzione artistica di Gino Rivieccio per sette giorni ha trasformato San Giorgio a Cremano (Na), paese natale del grande Massimo, in un palcoscenico diffuso.
Consegnati nel Gran gala di sabato sera anche i riconoscimenti alla Migliore Scrittura Comica a La storia lercia del mondo – I retroscena dell’umanità (ed. Shockdom, 2018), opera collettiva della categoria Opera Edita, e due menzioni speciali a Mia figlia è un’astronave di Francesco Mandelli (DeA Planeta, 2018) e Volevo essere una vedova di Chiara Moscardelli (Einaudi, 2019). Premio speciale con il Pulcinella di Lello Esposito per master di II livello in Drammaturgia e cinematografia della Federico II di Napoli a Ippolita Di Majo, autrice, tra le altre, delle sceneggiature dei film de Il giovane favoloso e di Capri Revolution. Opiti della serata, Giorgio Panariello, Dario Ballatini, Michele Zarrillo.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
D’Alessio, 2 date prima di tour mondiale
Nei palazzetti di Milano (20 gennaio) e di Roma (il 24)
29 luglio 201916:54
– Due eventi speciali per Gigi D’Alessio: il cantante partenopeo sarà il 20 gennaio al Mediolanum Forum di Milano e il 24 gennaio al Palazzo dello Sport di Roma.
I concerti anticipano la tournée mondiale del 2020 e saranno un’occasione per presentare dal vivo i brani del nuovo disco in uscita in autunno.
Nuova vita per Castrocaro, con Belen e De MartinoFinalisti sul palco il 3/9 su Rai2, Simona Ventura guida giuria
29 luglio 201919:26
– Una serata “di grande musica, ma anche di spettacolo, con tanti ospiti, tanti volti giovani, una giuria presieduta da Simona Ventura, la conduzione affidata a Belen Rodriguez e Stefano De Martino, per la prima volta in coppia in uno show di prima serata, che canteranno e balleranno insieme”: Lucio Presta presenta così la finale della 62/a edizione del Festival di Castrocaro, che andrà in onda martedì 3 settembre in diretta su Rai2 e in contemporanea su Radio2 con Ema Stokholma.Sono stati annunciati, intanto, i nomi dei 10 finalisti: Alfredo Bruno (26 anni, di Rende-Cs), Anita Guarino in arte Anita (20 anni, di Pomezia-Rm); Debora Manenti (21 anni, di Cazzago S. Martino-Bs); Gaia Gemmellaro (18 anni, di Nicolosi-Ct); Giovanni Arichetta (25 anni, di Torino); Michele Sechi in arte Mike Baker (21 anni, di Vico Pisano-Pi); Nicole Frendo (17 anni, di Malta); Riad Souala (23 anni, di Vicenza); Roberto Tornabene in arte Berna (17 anni, di Mascali-Ct); Rosario Canale in arte Kram (27 anni, di Reggio Calabria).”In giuria ci saranno anche Elodie, Andrea Delogu e il maestro Bruno Santori”, spiega Presta, che organizza l’evento con la sua Arcobaleno Tre, in collaborazione con il Comune di Castrocaro Terme e Terra Del Sole. “Daremo spazio a tanti generi musicali, avremo grandi ospiti e naturalmente l’orchestra perché le esibizioni saranno dal vivo”, spiega ancora il manager, che rilancia così un festival storico, antesignano dei talent musicali, che ha visto nascere star come Eros Ramazzotti, Zucchero, Fiorella Mannoia, Nek e Laura Pausini. Tutte le iscrizioni da parte dei partecipanti alle selezioni sono state gratuite. “I ragazzi, che sono davvero in gamba, passeranno attraverso un meccanismo di selezioni successiva a cinque, a tre e infine sarà decretato il vincitore”, conclude Presta.
Ex-Otago, festa a Genova il 15 febbraioBelìn che bravi, il loro live più importante di sempre
29 luglio 201917:09
– Il 15 febbraio a Genova sarà festa.
Gli Ex-Otago celebreranno il loro anno d’oro, partito dal Festival di Sanremo, con “Belìn che bravi”, il loro live più importante di sempre all’Rds Stadium della loro città.
“Questa di Genova è una tappa obbligata, perché la musica degli Ex-Otago parla da sempre di questi luoghi: non vediamo l’ora di far vivere Corochinato (l’ultimo album della band, ndr) nella sua città di nascita, assieme a tutte le persone che ci hanno ispirato e che ne fanno parte. Sarà uno spettacolo unico, in cui uniremo tutte le meravigliose esperienze del tour primaverile ed estivo. Promettiamo di regalarvi uno splendido ricordo!”, dicono i cinque ragazzi.
Morto Paolo Giaccio, tra musica e tvIl debutto in radio con Renzo Arbore
29 luglio 201917:28
– Addio a Paolo Giaccio, giornalista musicale, autore e dirigente televisivo, per decenni infaticabile aggregatore di talenti. Aveva 69 anni. Ha debuttato alla radio nella redazione di Per voi giovani, ideato da Renzo Arbore, alla fine degli anni Sessanta; poi aveva lavorato come autore, collaborando al programma di Rai2 Odeon – Tutto quanto fa spettacolo e contribuendo all’innovazione della radiofonia italiana. Giaccio era nato alla radio alla fine degli anni ’60 in una delle storiche trasmissioni Rai, pensate per catturare l’attenzione delle nuove generazioni cresciute nella stagione dei cantautori: era stato Arbore a metterlo davanti al microfono del programma Per voi giovani insieme a tutta una generazione di nuovi conduttori-dj, Carlo Massarini, Mario Luzzatto-Fegiz, Raffaele Cascone, Mariù Safier e molti altri. Negli anni ’70 era passato alla tv e aveva firmato, insieme a Brando Giordani, la trasmissione settimanale Tv Odeon e il programma Mister Fantasy con Carlo Massarini e Mario Luzzatto-Fegiz. Negli anni ’90 si era spostato come responsabile editoriale sui canali satellitari della Rai.
Ad Alessandria un monumento per EcoScultura in plexiglass di Marco Lodola
TORINO29 luglio 201919:19
Sarà inaugurato mercoledì 31 luglio alle 19.30 il monumento a Umberto Eco nella città di Alessandria. La scultura in plexiglass, led luminosi e pellicole adesive – 300 x 200 x 20 centimetri – è stata realizzata dall’artista Marco Lodola e concessa in comodato d’uso alla Città dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Sarà simbolicamente collocata in piazza Vittorio Veneto, vicino all’ingresso della Biblioteca Civica Francesca Calvo, “come doveroso omaggio all’illustre scrittore alessandrino”.
L’evento è inserito nel programma del festival La Milanesiana, momento di incontro tra le arti ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi che, per la prima volta, farà tappa in città proprio per rendere omaggio a Eco che ne è stato l’anima per molti anni. Presenti il critico d’arte Vittorio Sgarbi e l’alessandrino Roberto Cotroneo, amico e biografo del professore, autore di Niente di Personale, pubblicato dalla casa editrice La Nave di Teseo, fondata nel novembre 2015 da alcuni autori tra cui Eco.
Premio Marineo a Giampiero Ingrassia”Protagonista del musical italiano”. La cerimonia l’8 settembre
29 luglio 201917:57
– Va a Giampiero Ingrassia, uno dei protagonisti del musical italiano, il Premio internazionale di poesia città di Marineo, giunto alla 45/a edizione. “Figlio d’arte – si legge nella motivazione – sin da piccolo ha respirato aria di cinema e di palcoscenico con il padre, l’indimenticabile Ciccio, ma è nel musical che Giampiero Ingrassia ha ottenuto, nel 1997, un grandissimo successo su tutti i palcoscenici italiani con lo spettacolo Grease, in coppia con Lorella Cuccarini, e poi Jesus Christ Superstar, nel 2001 con Carl Anderson e Cabaret nel 2016 per la regia di Saverio Marconi”.
La cerimonia di premiazione, curata dal Circolo Culturale, si terrà a Marineo domenica 8 settembre alle 18.00.
Nell’ambito della sezione edita in lingua italiana la giuria, presieduta da Salvatore Di Marco, ha attribuito il primo premio a Corrado Calabrò con la raccolta “Quinta dimensione” (Mondadori). Per la sezione edita in lingua siciliana il primo premio è stato assegnato a Ermanno Mirabello con la raccolta “Vagabunnu di la notti” (Edizioni Nuova Ipsa). Per gli inediti in lingua siciliana il primo premio è andato ad Emanuele Insinna per la lirica “Cu sugnu?”. La giuria ha inoltre assegnato la targa “Francesco Grisi” al poeta e saggista Aldo Gerbino, docente di Istologia ed Embriologia nella facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Palermo, “per rendere omaggio alla figura di un intellettuale che ha dimostrato, con il suo quotidiano impegno culturale e la sua creatività, la stretta relazione che intercorre tra arte, vita e letteratura”.
Chiara Ferragni, la vita fuori dai postAttesa per film di Elisa Amoruso su imprenditrice influencer
30 luglio 201912:01
– Tappeti rossi ne ha fatti tanti, invitata in prima fila alle sfilate di moda più importanti, questa volta forse avrà un’emozione in più Chiara Ferragni, appena 32 anni, imprenditrice italiana di successo oltre che top influencer da 17 milioni di follower su Instagram. Le ragazze la adorano e si capisce perché: si è costruita da sola, con grande intelligenza e talento e, all’estero più che in Italia, è di gran lunga più importante del marito (Fedez) sposato con matrimonio show a Noto, in diretta social, giusto un anno fa. L’ambiente del cinema, invece, all’annuncio che il film sulla sua vita era parte del cartellone della Mostra del cinema di Venezia (28 agosto – 7 settembre) ha alzato il sopracciglio con aristocratico snobismo all’idea che durante il festival ci sarà un giorno monopolizzato da lei, e non c’è autore da Leone d’oro che tenga.S’intitola Chiara Ferragni Unposted il film documentario di Elisa Amoruso che è tra i titoli più attesi, seppure fuori dal concorso (è in Sconfini): non c’è sito internazionale che non lo abbia citato negli highlights 2019 tra un Polanski e un Soderbergh. Del resto, per quanto a lei stessa pare non piaccia il termine, Chiara Ferragni, nata a Cremona nel 1987, studi di giurisprudenza (non conclusi) alla Bocconi è globalmente considerata, e non solo per i numeri, la prima fashion influencer al mondo capace di ispirare la moda delle donne, orientare all’acquisto (ci sono ricerche specifiche su quanto sposta una sua indicazione in termini di vendita) e fare imprenditoria digitale al massimo livello, chiamata ad esempio per come ha saputo cavalcare la transizione web del settore. Il film, prodotto da Francesco Melzi di MeMo Films con Rai Cinema, sarà in sala in Italia come evento speciale subito dopo il festival (17-18-19 settembre) distribuito da 01 Distribution. Bisogna chiarire che è autobiografico: Chiara voleva riuscire a far emergere “il vero me, senza filtri” ossia “la mia storia, quella di una ragazza che ha fatto un sogno e che ci ha davvero creduto”, ha detto la Ferragni a The Hollywood Reporter. Essendo Instagram un social speciale (non a caso amato dalle star) in cui è la persona stessa a scegliere come mostrarsi, valutando bene angolazioni, pose e commenti, l’idea della Ferragni era di raccontarsi senza troppe sovrastrutture e filtri se non quelli della regista Elisa Amoruso (Strane Straniere, Bellissime e presto l’opera prima di finzione Maledetta Primavera con Micaela Ramazzotti).”Mi ha filmato in così tanti momenti diversi, ed è tutto molto naturale e autentico”, ha aggiunto a ThR. L’idea era di mostrare più di quello che brevi storie di Instagram da 15 secondi documentano di lei, del figlio Leone, del marito cantante, della sua moda (un piccolo impero con boutique monomarca a Milano, Parigi, Shanghai e 400 punti vendita e innumerevoli collaborazioni) e dei suoi gusti. Sembra che tra Ferragni e Elisa Amoruso sia stato amore a prima vista, una alchimia femminile, un confronto sincero. “Tutti online pensano di conoscerla, ma non sanno davvero chi sia la vera Chiara Ferragni. Ha affrontato tutte le difficoltà e le fragilità che una donna può affrontare, come madre, moglie, donna d’affari”, ha detto la Amoruso a ThR. Il titolo “Chiara Ferragni, Unposted” non è casuale: storia della blogger fuori dai post.
L’Aprile spezzato di Ismail KadareUn classico senza tempo della letteratura europea
30 luglio 201910:34
“I suoi piedi erano freddi e, ogni volta che muoveva un poco le gambe intorpidite, sentiva sotto le scarpe un lamentoso scricchiolio di ciottoli. In realtà, il lamento era dentro di lui. Non gli era mai capitato di rimanere immobile così a lungo, steso lungo l’argine, lì nella strada maestra, aspettando che qualcuno passasse. Il giorno stava per finire. Impaurito quasi spaventato, avvicinò l’occhio al fucile per guardare nel mirino. Con il sopraggiungere del crepuscolo, il mirino si sarebbe offuscato.
‘Passerà sicuramente prima che l’oscurità ti entri nel mirino del fucile’, gli aveva detto il padre. ‘Devi solo essere paziente e aspettare'”.
In Aprile spezzato, capolavoro senza tempo di Ismail Kadare, considerato uno dei più grandi autori europei (La Nave di Teseo pubblica in italiano con la traduzione dall’albanese di Liljana Cuka Maksuti), il Kanun si abbatte sulla vita di Gjorg, un giovane sul quale pesa il dovere di vendicare il fratello.
Compiuta la vendetta ottiene la besa, una tregua di trenta giorni durante i quali potrà circolare liberamente, protetto dalle leggi dell’onore; alla scadenza di questa sorta di limbo dovrà correre a chiudersi nella kulla, la casa-torre familiare, e trascorrervi nascosto il resto della vita, pena la morte. Nei trenta giorni di libertà il suo destino si incrocia con quello di Besi Vorpsi, un noto scrittore di Tirana che ha fatto fortuna scrivendo racconti sulla vita dei montanari dell’altopiano, esaltando la forza del Kanun, e che ora visita quelle terre a bordo di una carrozza elegante, in compagnia della bellissima e sensibile moglie Diana. L’incontro con la realtà dell’altopiano – interi villaggi deserti, perché tutti gli uomini sono chiusi nelle case-torri dopo aver compiuto la loro vendetta, ed i campi restano incolti – farà vacillare la sua idealizzazione, mentre l’incontro con Gjorg cambierà per sempre la vita della moglie.
All’inizio del romanzo – ambientato in un tempo imprecisato, ma prima dell’avvento del comunismo – scopriamo che Gjorg vive nel nord dell’Albania, tra montagne e villaggi fermi nel tempo.
Quando il fratello viene ucciso da un vicino di casa, la vita del giovane muta radicalmente: secondo appunto l’antico codice del Kanun, Gjorg dovrà̀uccidere il colpevole dell’omicidio del fratello e accettare di essere poi, di lì a un mese, assassinato a sua volta da chi vorrà̀vendicarsi di lui.
Diventerà preda lui stesso. Questi giorni che Gjorg ha davanti, fino alla metà di aprile, potrebbero essere gli ultimi della sua vita, cosi decide di allontanarsi per cercare di viverli il più pienamente possibile.
Nel frattempo una giovane coppia èpartita da Tirana in viaggio di nozze: Besian e Diana vogliono raggiungere gli altopiani settentrionali per studiare le tradizioni e le leggi rimaste intatte dal Medioevo, a dispetto della modernizzazione.
Lungo il loro percorso incrociano il cammino del fuggitivo; la sposa, al primo sguardo, si innamora di Gjorg. “Aprile Spezzato” è un libro poetico e disincantato e anche la morte violenta viene trattata con garbo e delicatezza. La trama scorre con dialoghi meravigliosi, descrizioni dolci del paesaggio, della neve, e delle persone. La denuncia di Kadare rispetto al fenomeno della vendetta è decisa, ma non è mai pregiudiziale. Il libro è una riflessione sulla vita, la morte e le tradizioni ancestrali delle montagne albanesi. Un tuffo nel passato nella storia.
“Avrebbe sempre camminato solo nella direzione sbagliata, fino a consumare quella manciata di giorni che gli erano rimasti pellegrino sulla luna, nel suo aprile spezzato”.
Aprile Spezzato è stato scritto nel 1978. Kadare nato e cresciuto in Albania, ha lasciato il paese nel 1990, in contrasto con la dirigenza comunista, e ha chiesto asilo politico in Francia. La sua opera va dalla poesia alla narrativa alla saggistica. Ha vinto il Prix Méditerranée per stranieri con La Pyramide. Nel 2005 gli è stata riconosciuta la prima edizione dell’International Booker Prize mentre nel 2009 vince il premio Principe delle Asturie. È stato più volte candidato alla selezione finale per il Premio Nobel ed è membro d’onore dell’Académie française.
Martin Scorsese apre il New York FestivalPremiere il 27 settembre per The Irishman con De Niro e Pacino
29 luglio 201919:41
Non è pronto per la Mostra del cinema di Venezia, ma per l’apertura del New York Film Festival uno dei film più attesi: The Irishman di Martin Scorsese che per la nuova saga criminale ha riunito tutti i suoi attori: Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. La premiere è per il 27 settembre a New York, in autunno si vedrà su Netflix. Il film racconta, nel corso dei decenni, uno dei più grandi misteri irrisolti della storia americana, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa.
Il cartoon Leo da Vinci sbarca in AmericaIl film d’animazione made in Italy sarà presto anche un serie tv
28 luglio 201917:45
Il film d’animazione, Made in Italy, “Leo da Vinci – Missione Monna Lisa” è pronto a volare oltreoceano e a sbarcare negli States. Dal 2 agosto il cartoon, prodotto da Gruppo Alcuni di Treviso, per la regia di Sergio Manfio, anche coautore della sceneggiatura insieme al fratello Francesco Manfio, con la collaborazione di Anna Manfio e Davide Stefanato, sarà in 18 città di 9 stati americani: da Denver (Colorado) a Portland (Oregon), passando per Portsmouth (Ohio) e Houston (Texas).
La storia è quella del grande scienziato toscano, prima che il mondo conoscesse il suo straordinario ingegno. Il Leo immaginato da Manfio, è un adolescente alle prese con le sue idee geniali ancorché strampalate, con l’amico Lorenzo ad aiutarlo e con Lisa (la giovane Monna Lisa) ad osservarli senza troppa convinzione. Di ritorno da una gita al lago, dove Leo ha provato la sua ennesima invenzione, i tre ragazzi scoprono che la casa di Lisa e i campi hanno preso misteriosamente fuoco. Per aiutare Lisa e suo padre che hanno perduto tutto, Leo e Lorenzo vanno alla ricerca di un tesoro nascosto, contro un gruppo di temibili pirati. Tra avventura e commedia, il film si rivolge alle famiglie.
Dopo il grande schermo, uscirà in dvd e anche sulle televisioni via cavo e pay Tv. La distribuzione negli Stati Uniti è solo un altro tassello del successo dell’opera, per il quale sono stati già firmati accordi in oltre 60 Paesi. “Nell’ideare e produrre Leo da Vinci eravamo consapevoli che il genio toscano godeva di una grande fama – racconta il regista – ma non pensavamo che fosse così vasta e capillare in tutto il mondo. Soprattutto siamo colpiti dal successo che sta ottenendo il nostro giovane Leo, che è stato apprezzato proprio perché non abbiamo proposto un “piccolo genio” bensì un ragazzino a tutto tondo con i suoi dubbi, i suoi limiti e le sue difficoltà. Siamo felici anche per i giudizi positivi che abbiamo ricevuto per il personaggio di Lisa che, pur in una avventura ambientata nel 1466, si è rivelata una ragazza moderna e reale”.
Il successo ottenuto è stato di stimolo ad accelerare i tempi per la produzione della serie televisiva (52 episodi da 13 minuti) ideata da Sergio e Francesco Manfio e coprodotta con Rai ragazzi, Cosmos Animation Singapore e All Rights Entertainment.
Le prime 13 puntate di “Leo da Vinci” andranno in onda su Rai Gulp dal 10 settembre.
Ferrari, miei registi Vanzina a OzpetekAttrice si racconta al Magna Graecia, torna a marzo con Ravello
28 luglio 201916:32
– “Vengo da una famiglia umile di campagna e non avrei mai pensato che un regista come Carlo Vanzina mi notasse per Sapore di mare”: i racconti di Isabella Ferrari, cominciano sempre da qui, il ricordo del film che le ha cambiato la vita, girato a neppure 20 anni. Il ruolo di Selvaggia nel film cult dei primi anni ’80 è stato il trampolino di una carriera ricca, complessa e con tanti riconoscimenti. La masterclass al Magna Graecia Film Festival di Catanzaro è occasione per ricordare quei tempi e rivolgere un pensiero affettuoso a Carlo Vanzina. Cita tra gli altri i registi che l’hanno diretta come Ettore Scola, Marco Tullio Giordana che le ha offerto il primo ruolo drammatico, Ferzan Ozpetek, il marito Renato De Maria. Se il 2019 è stato l’anno di Euforia di Valeria Golino, il 2020 sarà quello dell’atteso E’ per il tuo bene, la commedia corale di Rolando Ravello, in sala a marzo, con Marco Giallini, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi e Vincenzo Salemme.
Muti dirige ‘Nozze di Figaro’ a RavennaUna selezione di brani con Orchestra Cherubini e cast cantanti
RAVENNA30 luglio 201911:35
– “Un regalo che Mozart fa al repertorio italiano”: ‘Le nozze di Figaro’ è protagonista del concerto del 31 luglio al Teatro Alighieri di Ravenna, quando Riccardo Muti dirigerà la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il cast di cantanti in una selezione di brani del titolo mozartiano.
A questo caposaldo della letteratura musicale è stato dedicato l’intenso percorso di studio, aperto al pubblico e ai giovani direttori e maestri collaboratori selezionati, della quinta edizione dell’Italian Opera Academy. Il concerto, proposto anche al Teatro Galli di Rimini il 3 agosto alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, vuole testimoniare – dice Muti – “quanto Mozart non solo parlasse e conoscesse l’italiano, ma avesse capito fino in fondo l’incedere tipico della nostra pronuncia, la melodia e il ritmo delle parole, il filo espressivo che attraversa le frasi”.
Il 2 agosto all’Alighieri saranno invece i giovani direttori ad alternarsi sul podio per il secondo dei concerti finali.
Paoli e Bubola a Festa nazionale UnitàA Ravenna dal 23/8 al 9/9. Anche Rancore e omaggio a Daolio
RAVENNA30 luglio 201912:39
– Da Gino Paoli ai Dik Dik, da Paola Turci a Paolo Cevoli, poi Bandabardò, Rancore, un omaggio ad Augusto Daolio: sono tra gli appuntamenti in cartellone dal 23 agosto al 9 settembre alla Festa nazionale dell’Unità a Ravenna, nell’area del PalaDeAndrè.
Ad aprire la rassegna sarà la cantautrice Paola Turci (23), poi sarà di scena la comicità di Cevoli (24). Il 26 parata di concerti ‘Canta Indie’, con Piotta e band emergenti del territorio, il 27 Massimo Bubola, storico collaboratore di Fabrizio De Andrè, il 28 omaggio al leader e fondatore dei Nomadi. Poi due protagonisti rap: Rancore, anche sul palco di Sanremo con Daniele Silvestri (29), e Murumbutu (30). Quindi la live band rock e folk Bandabardò (31), gli storici Dik Dik (1/9), i Ragazzi di strada con Ricky Portera, ex chitarrista di Lucio Dalla e Stadio (2).
Il 4 settembre ‘Paoli canta Paoli’, il 6 l’Orchestra dei Braccianti, il 7 la tribute band Effetto Vasco e l’8 il cabarettista Maurizio Lastrico. Chiusura con i ‘Clarini sotto le stelle’.
Pinocchio, ecco Federico IelapiPrima foto protagonista. Regista, “onorato lavoro Mark Coulier”
30 luglio 201913:01
Dopo la prima foto di Roberto Benigni nei panni di Geppetto, e la diffusione del teaser trailer ecco diffusa la prima immagine di Federico Ielapi nel ruolo di Pinocchio.
Spiega il regista e produttore Matteo Garrone: “Sono molto felice di aver avuto modo di collaborare con un grande artista come Mark Coulier, già impegnato nella realizzazione dei personaggi di Harry Potter e vincitore di due premi Oscar per Grand Budapest Hotel e The Iron Lady. Sapevamo di non voler ricorrere a tecniche digitali nella creazione dei personaggi di Pinocchio, e per questo motivo ci siamo affidati a Mark, che grazie allo special make-up è riuscito a restituire la magia e insieme il realismo delle creature immaginate da Collodi, sorprendendoci e trasportandoci in un’atmosfera fiabesca.
Speriamo che quello stesso stupore arrivi al pubblico, e soprattutto agli spettatori più piccoli”. Coproduzione Italia/Francia, prodotta da Archimede con Rai Cinema e Le Pacte, Pinocchio uscirà nelle sale italiane a Natale da 01 Distribution.
Il Papa, “il sesso con prostitute vizio schifoso, atto criminale”Nella prefazione a un libro con netta condanna all’ipotesi di legalizzazione
CITTA’ DEL VATICANO30 luglio 201913:41
CITTA’ DEL VATICANO – “Serve una presa di coscienza a livello individuale e collettivo, anche come Chiesa, per aiutare veramente queste nostre sfortunate sorelle e per impedire che l’iniquità del mondo ricada sulle più fragili e indifese creature. Qualsiasi forma di prostituzione è una riduzione in schiavitù, un atto criminale, un vizio schifoso che confonde il fare l’amore con lo sfogare i propri istinti torturando una donna inerme”. Non lascia spazio all’interpretazione la durissima presa di posizione di papa Francesco sul racket della prostituzione contenuta nella prefazione dello stesso Pontefice al nuovo libro di don Aldo Buonaiuto “Donne crocifisse. La vergogna della tratta raccontata dalla strada”, che l’Editore Rubbettino ha appena lanciato in libreria.”È una ferita alla coscienza collettiva, una deviazione all’immaginario corrente. È patologica la mentalità per cui una donna vada sfruttata come se fosse una merce da usare e poi gettare. È una malattia dell’umanità, un modo sbagliato di pensare della società. Liberare queste povere schiave è un gesto di misericordia e un dovere per tutti gli uomini di buona volontà. Il loro grido di dolore non può lasciare indifferenti né i singoli individui né le istituzioni”, rincara il Papa.Il Pontefice, elogiando nel suo scritto il lavoro di don Aldo, inscritto nel solco fecondo di don Oreste Benzi, si sofferma sulle cause di quella che egli stesso definisce “malattia dell’umanità” e che sono da ricercare, per Francesco, in una mentalità patologica che vede le donne unicamente come merce di scambio, oggetto di compravendita. La posizione è fortemente sostenuta dall’autore del libro, don Aldo, sacerdote della Comunità Papa Giovanni XXIII, che compie una disamina approfondita di questa enorme piaga, legata inestricabilmente all’altro grande dramma dei nostri giorni: l’immigrazione.Il libro racconta le storie di tante “donne crocifisse” che la Comunità Papa Giovanni ha raccolto dalla strada, ridonando loro libertà e dignità. Storie terribili, testimonianze di una crudeltà impensabile da parte di uomini che si accaniscono con ferocia su altri esseri umani, storie che hanno commosso lo stesso papa Francesco e il presidente Sergio Mattarella.Ma il libro non è fatto solo di testimonianze, bensì anche di analisi e denunce. È un’indagine intorno alle molteplici vie del sesso a pagamento, dall’online al marciapiede, vie che quasi mai incrociano chi fa l’amore per scelta o per noia, come la ‘Bocca di Rosa’ cantata da De André, ma sono quasi sempre gremite dai frutti dello sfruttamento e dell’oppressione. Buonaiuto non teme di affrontare la questione anche dal punto di vista politico, bocciando la “riprovevole” proposta di quei parlamentari e consiglieri che propongono di aprire un albo delle prostitute rendendo la prostituzione un “lavoro” come tutti gli altri.”È semplicemente disdicevole, oltreché affatto risolutivo – afferma l’autore – ipotizzare che un Paese come l’Italia pensi di risolvere il problema del mercato delle schiave del sesso trasferendole in ambienti legalizzati e trasformando lo Stato nel grande ‘protettore’ ovvero nel pappone ufficiale di queste figlie. Sì, perché di questo si tratta e desidero ribadirlo perché si sveglino le coscienze: donne che hanno la stessa età delle nostre figlie e nipoti e che in tal modo sarebbero libere di scegliere il lavoro di prostituta”. “Ma quale genitore vorrebbe mai vedere una figlia o un figlio prostituirsi, vendersi per tante volte al giorno, rilasciando un regolare scontrino per la prestazione sessuale fornita? – aggiunge – Il governo che sostiene chi fa diventare le donne prostitute rivela la decadenza profonda del diritto e della giustizia prestando il fianco a una nuova forma di barbarie senza precedenti”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Bastianich approda a Italia’s Got Talent
Lo chef prende il posto dopo quattro stagioni di Claudio Bisio
30 luglio 201914:18
– Joe Bastianich è il volto nuovo della prossima edizione di Italia’s Got Talent, prossimamente su TV8.
Lo chef prende il posto che nelle ultime quattro edizioni era stato di Claudio Bisio. Al suo fianco, confermati, Federica Pellegrini, Mara Maionchi e Frank Matano. Alla conduzione del talent show, per il quarto anno consecutivo, torna Lodovica Comello.
Joe Bastianich, imprenditore e ristoratore di fama internazionale, già giurato di MasterChef Italia e noto al pubblico televisivo anche per trasmissioni come Top Gear Italia e On the Road, impreziosisce il programma con la sua esuberanza e il suo fiuto per i talenti. “Sono molto contento di entrare a far parte della famiglia di Italia’s Got Talent. Sarà una nuova sfida piena di sorprese e… buzzer. – ha dichiarato – Sono certo che ne vedremo delle belle”.
La new entry Bastianich affiancherà Federica Pellegrini, fresca vincitrice in Corea del Sud della sua quarta medaglia d’oro nei 200 stile libero ai Mondiali di nuoto, Mara Maionchi, icona dell’industria discografica giudice anche di X Factor, e Frank Matano, il veterano del gruppo al suo quinto anno dietro al bancone.
La nuova edizione prenderà il via dal Teatro Carlo Gesualdo di Avellino il 6, 7, 8 settembre. Le audizioni proseguiranno poi al Teatro degli Arcimboldi di Milano il 16, 17 e 18 settembre per concludersi, infine, al Teatro Comunale di Vicenza il 30 settembre e l’1 e 2 ottobre. Come nelle passate edizioni, il palco sarà territorio di conquista per maghi, ballerini, contorsionisti, funamboli, comici e cantanti.
Italia’s Got Talent ringrazia Claudio Bisio, protagonista di quattro edizioni. L’attore resta comunque in famiglia ed è, attualmente, impegnato nelle riprese della nuova commedia Sky “Cops – Una banda di poliziotti”.
Capolavori Orazio Gentileschi a Fabriano’La luce e i silenzi’ in Pinacoteca dal primo agosto
FABRIANO (ANCONA)30 luglio 201914:22
– “La luce e i silenzi.
Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento” è il titolo della mostra che sarà inaugurata a Fabriano (Ancona) il primo agosto alle 18.30 nei locali della Pinacoteca civica.
La mostra vuole raccontare l’attività marchigiana di Gentileschi con importanti scoperte, confronti, anche inediti, e un ulteriore approfondimento del rapporto dell’artista con Caravaggio e l’influenza che questo suo caravaggismo ebbe nella regione Marche. L’esposizione non coinvolgerà solo la Pinacoteca Civica, ma anche due evidenze storico-artistiche molto importanti della città, il Duomo di San Venanzio e la Chiesa di San Benedetto che conservano capolavori del Gentileschi.
Inoltre per l’occasione saranno esposti i maggiori rappresentanti del caravaggismo nelle Marche: Giovan Francesco Guerrieri, Giovanni Baglione, Alessandro Turchi, Valentin de Boulogne, Bartolomeo Manfredi, Giovanni Serodine, Carlo Bononi.
Giovedì alle 12 preview della mostra alla presenza dell’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Marche Moreno Pieroni, del sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, dell’assessore fabrianese alla Cultura Ilaria Venanzoni e dei due curatori Anna Maria Ambrosini Massari e Alessandro Delpriori. Dal pomeriggio, l’apertura al pubblico della mostra che rimarrà a Fabriano fino al prossimo 8 dicembre.
Marchioni, da Cechov ai Soliti IgnotiNei panni di Peppe er Pantera, debutta a dicembre cult Monicelli
30 luglio 201914:42
– “Dopo quattro anni di Cechov, prendo una boccata di ossigeno con una sana commedia”. A raccontarlo è Vinicio Marchioni che per il ritorno a teatro nella prossima stagione ha scelto di dirigere e interpretare un vero e proprio cult come I soliti ignoti, caposaldo della commedia all’italiana, che nel 1958 mise insieme Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Totò, Claudia Cardinale (ancora giovanissima e sconosciuta) con Tiberio Murgia e Memmo Carotenuto e Mario Monicelli dietro la macchina da presa.
Debutto, il 18 dicembre all’Ambra Jovinelli di Roma e poi in tournée, Marchioni vestirà i panni di Peppe er Pantera con anche Augusto Fornari, Vito Facciolla e Antonio Grosso. “Finalmente porto in scena la mia balbuzie e ci scherzo su”, confessa l’attore, che sarà anche nel film L’uomo del labirinto di Donato Carrisi con Dustin Hoffman e Toni Servillo. Quasi finito Il terremoto di Vanja, suo documentario che porta Cechov nei luoghi d’Italia colpiti dal sisma.
Scuola: Cassazione, no in mensa a panino portato da casa
30 luglio 201913:29
– Il caso si riferisce a un contenzioso tra il Comune di Torino e Miur e un nutrito gruppo di genitori.
In primo grado, il tribunale aveva dato ragione all’amministrazione, ma la Corte d’Appello di Torino ha rovesciato il verdetto, affermando che i genitori possono scegliere il tipo di pasto, ma non dettare “le modalità pratiche” e organizzative, dove cioè consumarlo, anche perché ci sono da valutare degli aspetti igienico/sanitari da valutare. “L’istituzione scolastica – sottolineano le Sezioni Unite della Cassazione, dando ragione a Comune e Ministero sulla libertà delle scuole di organizzare il servizio mensa – non è un luogo dove si esercitano liberamente i diritti individuali degli alunni né il rapporto con l’utenza è connotato in termini meramente negoziali, ma piuttosto è un luogo dove lo sviluppo della personalità dei singoli alunni e la valorizzazione delle diversità individuali devono realizzarsi nei limiti di compatibilità con gli interessi degli altri alunni e della comunità”, con “regole di comportamento” e “doveri cui gli alunni sono tenuti”, con “reciproco rispetto, condivisione e tolleranza”. Peraltro, spiegano i giudici, “i genitori sono tenuti anch’essi, nei confronti dei genitori degli alunni portatori di interessi contrapposti, all’adempimento dei doveri di solidarietà sociale, oltre che economica”. E la questione posta “non è comparabile”, come sostenuto dai genitori, con la scelta di non avvalersi dell’insegnamento di religione.
In conclusione la Suprema Corte, formula un principio di diritto, secondo cui “un diritto soggettivo e incondizionato all’autorefezione individuale, nell’orario della mensa e nei locali scolastici, non è configurabile” e i genitori degli alunni non possono rivolgersi al giudice per “influire sulle scelte riguardanti le modalità di gestione del servizio mensa, rimesse all’autonomia organizzativa” delle scuole.
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DALLE 17:57 DI MERCOLEDì 24 LUGLIO 2019
ALLE 23:02 DI SABATO 27 LUGLIO 2019
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Madonna della Gatta torna Palazzo Pitti
Dopo dieci anni in deposito, ora in mostra in Galleria Palatina
FIRENZE24 luglio 2019 17:57
– Dopo un decennio passato in deposito, torna esposta a Palazzo Pitti di Firenze la Madonna della Gatta, capolavoro dell’artista urbinate del ‘500 Federico Barocci. Il grande olio su tela, spiega una nota, è da oggi la protagonista della sala di Berenice, nella Galleria Palatina, insieme ad altre opere di Barocci riallestite in questo spazio per l’occasione. La tela giunse a Firenze nel 1631, insieme ai beni dell’eredità di Vittoria della Rovere, per effetto del matrimonio con Ferdinando II de’ Medici, e fu originariamente collocata nel suo appartamento d’inverno, al primo piano di Palazzo Pitti, dove oggi viene nuovamente esposta. “Quella che il pittore ha immaginato per questo dipinto, eseguito intorno al 1598, è una delle più delicate e teatrali interpretazioni della maternità – spiega Anna Bisceglia, curatrice della pittura del cinquecento degli Uffizi – Giuseppe solleva la tenda e introduce subito lo spettatore tra le mura domestiche, dove la Vergine sta cullando il suo bambino”. Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, spiega che “il grande ritorno della Madonna della Gatta fa parte della strategia di valorizzare di più Palazzo Pitti, facendoci tornare dei capolavori che in passato vi erano esposto, ma successivamente furono trasportati in altri musei e talvolta finirono nei depositi. Il nuovo allestimento nella sala di Berenice rende evidente l’importanza dello stile di Federico Barocci per la pittura seicentesca”.
Torna Celebrity Fight Night di BocelliDue concerti a Lajatico poi cena con asta beneficenza al Forte
FIRENZE24 luglio 201918:35
– Nuovo appuntamento in Toscana per la Celebrity Fight Night, la manifestazione benefica che Andrea Bocelli ha voluto portare in Italia che quest’anno sarà a luglio. Beneficiari ancora una volta la Andrea Bocelli Foundation e il Muhammad Ali Parkinson Center. La Celebrity Fight Night 2019 si articola in tre serate: le prime due, gemelle, 25 e 27 luglio a Lajatico (Pisa) al Teatro del Silenzio dove il tenore darà vita a un inedito spettacolo, ‘Ali di Libertà’, dedicato al genio di Leonardo e alla metafora del volo, preceduto da una speciale cena. Tra gli ospiti Matthew McConaughey, Dua Lipa, Mika e poi ancora Elisabetta Canalis, Tony Renis, Luca Tomassini, Massimiliano Finazzer Flory, Giovanni Caccamo. Il 28 luglio la maratona benefica al Forte dei Marmi, nella sua residenza, con una cena di gala e l’asta benefica con lotti selezionati grazie anche ai tanti sponsor: annunciati tra gli altri, Matt Dillon, Carol Alt, Jo Champa, Katherine Kelly Lang, Juanes, Salvatore Esposito, Catrinel Marlon.
Dalla Siria a Roma pianista Aeham AhmadArtista in fuga dalla guerra racconta dramma del suo paese
24 luglio 201918:47
– Arriva a Roma, unica data italiana, la musica piena di speranza di Aeham Ahmad, pianista siriano in fuga dalla guerra. Il concerto a “Notti di Musica al Castello”, giovedì 25 luglio a Castel Sant’Angelo è Music For Hope in un mix che fonde la musica classica con il canto arabo. La storia di Ahmad è densa di avvenimenti. Lavora nel negozio di strumenti musicali di suo padre, violinista non vedente. Porta il suo pianoforte in strada con un carretto e canta per la gente stremata dall’assedio delle truppe di Assad, dai jihaidisti, dai bombardamenti e dalla fame. Aeham Ahmad diventa il pianista di Yarmuk, campo profughi palestinesi alle porte di Damasco. I video che lo ritraggono suonare sui cumuli di macerie fanno il giro del mondo e tutto il mondo conosce la sua storia. Ma il giorno del suo compleanno arrivano i miliziani dell’Isis e bruciano il suo pianoforte, in quanto “haram”. A quel punto Aeham decide che è giunta l’ora di partire e percorre le migliaia di chilometri che separano Damasco da Berlino.
Concerti nei borghi d’Appennino’L’importanza di essere piccoli’, con Massimo Volume e Baraldi
BOLOGNA24 luglio 201918:47
– Torna, dall’1 al 4 agosto, ‘L’importanza di essere piccoli’, il festival di concerti, letture, passeggiate e laboratori, organizzata dall’associazione Sassiscritti, in piccoli paesi dell’Appennino tosco-emiliano.
Giovedì 1 agosto l’avvio è nel primo pomeriggio nei pressi di Bargi con un cammino per sentieri ombrosi, per poi trasferirsi a Camugnano (Bologna) per il live di Angela Baraldi, seguito dai Massimo Volume. Venerdì 2 ci si sposta a Sasso, vicino a Lizzano in Belvedere, dalle 18.30 con Gigi Giancursi (ex Perturbazione), dalle 21 spazio alla poesie e i racconti di Chiara Carminati, insieme all’arpista e cantautrice Cecilia. Sabato 3 si varca il confine e al Mulino di Chicon, nella Pavana di Guccini, saranno di scena Laura Pugno e Daniele Celona. Ultima giornata domenica 4 a Castiglione de Pepoli, con la poetessa Antonella Anedda e il cantautore Antonio Di Martino, che presenterà il disco ‘Afrodite’ in versione Acustica.
Tre giorni dedicati a Primo LeviIniziativa Tessere dal 26 al 28 luglio in rifugio nel Fiorentino
FIRENZE24 luglio 201918:54
– Una tre giorni dedicata a Primo Levi per il centesimo anniversario della sua nascita che cade il 31 luglio. E’ l’iniziativa ‘Questo è un uomo. ‘Il peggio che ci possa capitare è di assaggiare la carne dell’orso”, organizzata dall’associazione, casa editrice e rivista culturale Tessere dal 26 al 28 luglio nel Rifugio Gualdo sul monte Morello, nel comune di Sesto Fiorentino (Firenze). In programma spettacoli teatrali, letture e musica dedicati al grande scrittore torinese. La tre giorni ha il contributo della Regione Toscana, il patrocinio della Comunità ebraica di Firenze e del Comune di Sesto Fiorentino, ed è promossa d’intesa con il Gruppo Gualdo e l’associazione corale Sesto in Canto.
Sul palcoscenico saliranno gli attori Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni del gruppo teatrale Archivio Zeta, Francesca Mazza, Alessandro Congeddu, Pippo Mazza e Lorenzo Degl’Innocenti. Quest’ultimo, oltre a ripercorrere il racconto ‘Ferro’ pubblicato ne ‘Il sistema periodico’ – da cui è tratta la frase che dà il titolo all’iniziativa – leggerà, alla presenza dell’autore, un’inedita lettera dello scrittore Marco Vichi alla famiglia Levi. Il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei terrà invece un’insolita lezione sulle relazioni tra letteratura e chimica. In programma anche interventi musicali con Lorenzo Mascilli Migliorini al pianoforte, Stefano Aiolli al violoncello, Emanuele Braca al contrabbasso, Sebastian Scimé all’oboe e Leopoldo Giachetti alla chitarra. Chiuderà l’iniziativa il coro della Comunità ebraica di Firenze che eseguirà un repertorio di musiche tradizionali.
Croce a tre donne, lettera di MattarellaCantarella, Ottieri, Levi. Sabato 27 premiazione a Pescasseroli
24 luglio 201919:24
– Congratulazioni dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle tre vincitrici del Premio Croce che saranno premiate sabato 27 Luglio a Pescasseroli (AQ), in una lettera inviata al sindaco. Quest’anno il Premio giunge alla XIV edizione e nel pomeriggio di venerdì 26 luglio si terrà un convegno dedicato al trentennale della caduta del Muro di Berlino. Vince il premio per la saggistica Eva Cantarella, con il libro “Gli amori degli altri”, editore “La Nave di Teseo” – Trenta storie d’amore per conoscere meglio i greci e i romani.
Per la letteratura giornalistica vince Maria Pace Ottieri, con il libro “Il Vesuvio Universale” Edizione Einaudi. Per la narrativa vince il premio Lia Levi, con il romanzo “Questa sera è già domani”, edizioni E/O. Il Premio Croce è diventato ormai un appuntamento fisso a Pescasseroli, luogo di nascita di Benedetto Croce, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise quest’anno la manifestazione dedicata alla cultura si terrà nei giorni 25, 26 e 27 luglio 2019.
Leo-Timon e Fresi-Pumba, Re Leone trionfa a GiffoniIl sontuoso rifacimento grande classico del ’94 incanta i jurors
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)25 luglio 201909:44
A Giffoni è il giorno della grande anteprima de Il Re Leone, il nuovo film Disney del regista Jon Favreau, in sala dal 21 agosto, rifacimento realistico ad altissima tecnologia che riporta sul grande schermo i protagonisti del classico Disney del 1994. A raccontarlo tra risate e parole che dimostrano una grandissima sintonia e anche un bel valore aggiunto della versione “tricolore” sono due dei doppiatori italiani, ovvero Edoardo Leo e Stefano Fresi che hanno incontrato i ragazzi e i bambini del 49/o Giffoni Film Fest. Se, infatti, Marco Mengoni è la voce di Simba ed Elisa della coraggiosa leoncina Nala, Leo è il suricato Timon e Fresi il vulcanico facocero Pumbaa. Con loro anche Luca Ward, Massimo Popolizio (che tra l’altro per i piccoli è anche la voce del potteriano Voldemort) e Toni Garrani.
Un film che all’unisono definiscono “dal punto di vista visivo incredibile”. “E’ fatto – spiega Leo – in un ambiente di grafica computerizzata dove c’era un operatore che si muoveva all’interno come nei film tradizionali. Hanno poi mandato anche troupe di 15 persone in Kenya a fare dei safari e gli animali sono stati ricreati con una veridicità impressionante”” “E’ il nostro primo doppiaggio ma ci siamo divertiti così tanto che vogliamo doppiare tutte le coppie possibili da Stanlio e Ollio in poi…” attacca Fresi, che oltre ad essere un attore, è anche un esperto di musica, compositore e sassofonista. E infatti spiega: “Da appassionato di tutti i film Disney, conoscevo anche Il Re Leone, anche se non ero piccolissimo quando è uscito. La partitura è pazzesca, le canzoni sono stupende. E essendo anche papà di un bambino piccolo cantare Hakuna Matata è stato davvero bellissimo. Certo cantarlo con Mengoni ed Elisa è un po’ come fare l’amore davanti a Rocco Siffredi ma…”. Fresi sottolinea anche come nella nuova versione la Disney abbia scelto di puntare anche sull’ambiente e sulla lotta al bullismo: “Proprio Pumba a un certo punto dice di non voler essere bullizzato per il suo peso. E’ un fenomeno che è sempre esistito ma adesso è molto aumentato anche a causa della diffusione del cyberbullismo. Va assolutamente combattuto”. Anche per Edoardo Leo, attore in tv, cinema e teatro e regista (ha anche diretto lo stesso Fresi), è la prima volta al doppiaggio. “Ho chiesto che mi mettessero in contemporanea la voce di Stefano, che aveva registrato prima di me – spiega – e così abbiamo creato la giusta alchimia. Ci conosciamo da 10 anni ma il tempo passato sul set, specie se a dirigere sei tu, è moltiplicato.
Arrivi a detestarti o a diventare amico per sempre”. Leo parla anche del primo doppiatore italiano di Timon: “Quando arrivi dopo un grande come Tonino Accolla, il confronto è schiacciante.
Ho dovuto pensare che questa era un’altra cosa e fare il meglio che potevo”. Molto profondo il pensiero dell’attore – che vedremo a novembre anche nella comedy noir “Gli uomini d’oro” di Vittorio Alfieri con Fabio De Luigi e poi con Stefano Accorsi ne La dea della fortuna (“ringrazio Ferzan Ozpetek che mi ha regalato uno dei più bei ruoli che abbia mai interpretato”) – sulla sua partecipazione a Giffoni: “Rapportarsi con i giovani ti mette in una condizione di responsabilità enorme. Io mi ricordo quando incontravo qualche attore o personaggio famoso da piccolo, erano una specie di faro”. Le risate continuano quando si parla delle proverbiali “puzzette” di Pumba: “Si dà un sacco di arie ma non sempre escono dal posto giusto2 scherza Fresi. Infine Leo si accorge del fatto che il pupazzo Disney del suricato Timon è molto più piccolo di quello Pumba. “Mi lamenterò con la Disney” dice Leo. “Ma che non lo sai – gli risponde Fresi, vantandosi del fatto di non essere magrissimo e scatenando le risate di tutti – ci hanno anche pagato a peso…”.
Rai: Piero Marrazzo sospeso dalla sede di Gerusalemme presunte irregolarità nella gestione dell’ufficio di corrispondenza
25 luglio 201911:47
Nuovi guai per l’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo. Il giornalista Rai è stato sospeso – secondo quanto si apprende – dalla sede di Gerusalemme per presunte irregolarità nella gestione dell’ufficio di corrispondenza. Sarebbe stato inoltre licenziato il producer della stessa sede.
Palazzo Blu racconta il FuturismoDall’11 ottobre al 9 febbraio a Pisa esposte oltre 100 opere
PISA25 luglio 201913:50
– Il Futurismo protagonista a Palazzo Blu: dall’11 ottobre al 9 febbraio prossimi saranno in mostra i picchi più significativi del movimento artistico.
L’esposizione, intitolata ‘Futurismo’, organizzata da Fondazione Palazzo Blu insieme con MondoMostre e curata da Ada Masoero, attraverso più di cento opere tra dipinti, disegni e oggetti d’arte dei maestri del movimento, da Boccioni a Carrà, da Balla a Severini, da Depero Benedetta Cappa Marinetti tra gli altri, oggetti d’arte, “si propone di provare – spiegano i promotori – come i più grandi fra gli artisti futuristi seppero rimanere fedeli alle riflessioni teoriche enunciate nei manifesti, traducendole in immagini dirompenti, innovative e straordinariamente felici sul piano artistico”. L’esposizione è scandita in sezioni intitolate ognuna a un manifesto del movimento, per attraversare poi trent’anni di arte futurista, muovendo dal 1910.
La mostra, prosegue il museo pisano, è stata resa possibile “dalla qualità e quantità dei prestatori, ben 29, tra i quali la Gam di Roma, Museo del Novecento, Galleria d’arte moderna e Castello Sforzesco di Milano, Mart di Rovereto, Museo Caproni di Trento.
Per autunno LaF (sky) offerta ampia da serie anteprima a culturada attese Victoria 3 e Guerra de Mondi a Stockholm Requiem
25 luglio 201919:26
Dalle prime TV assolute delle attesissime Victoria 3 e La guerra dei mondi targata BBC, all’inedita serie crime Stockholm Requiem; ma anche produzioni originali e documentari italiani come Prof – La scuola siamo noi con Marco Balzano. La ricerca di un’offerta inedita di intrattenimento culturale, insieme alle più attese serie internazionali ispirate alla grande letteratura classica e contemporanea, guida la ricca proposta autunnale di LaF, la pay TV di Feltrinelli – Sky 135, Sky on Demand e Sky Go.
Tra le produzioni originali italiane da segnalare dalla fine dell’anno, “Fuoco Sacro – Il talento e la vita”: le vite di 4 grandi autori del Novecento italiano – Alda Merini, Luciano Bianciardi, Cesare Pavese ed Elsa Morante – interpretati dagli attori Federica Fracassi, Paolo Sassanelli, Pietro De Silva e Sonia Bergamasco con la narrazione dallo scrittore Paolo Di Paolo.
LE SERIE IN PRIMA TV ASSOLUTA. Dopo il successo delle prime 2 stagioni, a settembre arriva “Victoria 3”, il costume drama che racconta la storia pubblica della leggendaria Regina inglese, ma anche e soprattutto la sorprendente e inedita vita privata emersa grazie all’accurato studio dei diari originali realizzato dalla sceneggiatrice Daisy Goodwin. Nella nuova stagione, che vede nel cast conferme come gli amati protagonisti Jenna Coleman e Tom Hughes e nuovi ingressi come Kate Fleetwood, Laurence Fox e Lily Travers, la Regina e il suo amato Albert sono alle prese con le rivoluzioni che stanno scuotendo le monarchie europee e con l’esposizione universale del 1851, mentre la loro famiglia si allargherà fino ad accogliere il loro settimo figlio.
A ottobre prende il via “La guerra dei mondi”, il nuovo adattamento in 2 puntate del classico della fantascienza di Herbert George Wells firmato Bbc, già venduto in oltre 169 Paesi. La prima storia in letteratura a raccontare un’invasione aliena rivive ora sugli schermi con un mix di fantascienza, costume drama e horror fedele allo scenario europeo originale e ambientato in epoca edoardiana con Rafe Spall, Eleanor Tomlinson, Robert Carlyle e Rupert Graves. Per il ciclo Bestseller in Tv, a novembre arriva “Stockholm Requiem”, basata sulla trilogia bestseller di Kristina Ohlsson. Protagonista la criminologa Fredrika Bergman, che dovrà faticare per risolvere il mistero di alcuni bambini scomparsi: 5 casi da 90 minuti, ognuno conclusivo ma con un’indagine più grande che li coinvolge tutti. La serie, prodotta da Piodor Gustafsson, già all’opera con i film Border – Creature di confine e L’Uomo Di Neve (tratto da Jo Nesb›), è interpretata da Liv Mjönes (Modus), Jonas Karlsson (L’Uomo Di Neve) e Alexej Manvelov (Chernobyl).
Produzioni originali e i documentari italiani: A settembre, in concomitanza con il “back-to-school”, arriva “PROF – La scuola siamo noi” con lo scrittore e insegnante Marco Balzano (vincitore del Premio Campiello 2015 con “L’ultimo arrivato”): un nuovo viaggio in Italia per scoprire i più innovativi insegnanti della scuola pubblica (scuole materne, elementari e superiori), capaci di ideare e applicare modelli di educazione e di formazione nuovi, che possano ispirare le future generazioni e la scuola di domani.
A ottobre la seconda stagione di “Voglio vivere in Italia”: con i travellers Simone & Anna che a bordo del loro camper rosso continuano a riscoprire la provincia italiana attraverso il punto di vista originale e inedito degli stranieri che hanno scelto di viverci e realizzare in questi territori i loro sogni.
Da novembre invece “Fuori la voce”: un microfono aperto: lo scrittore Stefano Massini e le voci di 24 ospiti, 2 a puntata.
Un incontro di visioni, opinioni e storie, per riscoprire il valore dell’ascolto anche in Tv. Tra i protagonisti, Lella Costa e Massimo Temporelli, Daniele Silvestri e Chiara Della Libera, Beppe Severgnini e Federica Angeli.
– Il racconto del nostro Paese attraverso il cinema delle realtà: a settembre “Alla salute!” di Brunella Filì la storia di Nick, food performer pugliese,nonostante la battaglia contro il cancro trova una sua personale ricetta per la felicità; nello stesso mese “Freud 2.0”, di Claudio Poli e Matteo Moneta, un documentario-evento dedicato al fondatore della Psicanalisi e alla sua eredità contemporanea a 80 anni dalla morte, narrato dalla pronipote Esther Freud, con interviste e contributi, tra gli altri, di Massimo Recalcati, Michela Marzano, Marco Bellocchio, Massimo Cacciari ed i premi Nobel Eric Kandel e Denis Mukwege; a novembre arriva “Le avventure del lupo – Storia quasi vera di Stefano Benni” in cui lo scrittore si svela: accompagnato da artisti e amici come Alessandro Baricco, Daniel Pennac e Angela Finocchiaro; a fine anno infine arriva “La scomparsa di mia madre – Story of B.” di Beniamino Barrese, dedicato a Benedetta Barzini, top model musa di Andy Wharol e Salvador Dalì. Culture dal mondo: arriva in esclusiva l’inedito “The Wonder List” con Bill Weir (CNN), un racconto che sostiene, e divulga l’idea di un pianeta sostenibile e condiviso da salvare.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Borghi: non sarò Totti, farò Suburra 3
L’attore, “Ora c’è l’obiettivo più difficile: un po’ di vacanza”
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)25 luglio 201915:14
– “Il mio prossimo progetto? Il più difficile. Andarmene un po’ in vacanza”. A dirlo è Alessandro Borghi che è al 49/o Giffoni Film Fest e racconta come gli ultimi tempi siano stati densi di lavoro e progetti. “Dopo soli 8 giorni dalla fine delle riprese di Sulla mia pelle – racconta – ho cominciato Il primo re. Per fortuna nelle prime scene avevo la pelliccia perché per interpretare Stefano Cucchi ero dovuto dimagrire 21 chili…”.
Ma nel futuro di Borghi non c’è senza dubbio un progetto riguardante Totti: “Se girano voci a proposito, non c’è nulla di meno vero. Io non ho mai pensato di interpretare Francesco Totti e tanto meno credo che Totti abbia mai pensato di farlo interpretare a me, né penso che nessuno stia facendo una serie su Totti. C’è qualcosa ma è più un documentario”. “Quel che è certo – dice – è la terza stagione di Suburra che però comincerò tra un po’ e ‘tra un bel po’ tanto di tempo’ anche la seconda stagione di Diavoli”.
Borghi, giovani hanno problema FacebookL’attore, “Per non parlare del clima, oggi a Londra 39 gradi…”
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)25 luglio 201915:17
– “I giovani di oggi hanno un problema enorme, che si chiama Facebook. E’ il problema più grave della nostra generazione. Dovrebbe implodere in se stesso perché ha sviluppato delle cose brutte degli esseri umani”. A dirlo è Alessandro Borghi che è al 49/o Giffoni Film Fest. “Fb è concepito in modo tale che se tu dici una cosa, dopo tre mesi si sta ancora a discutere sulla stessa cosa. Ha completamente eliminato – spiega l’attore – quella cosa bellissima che era il contatto con le persone. Se prima tu volevi dire a qualcuno che era un cretino, dovevi averci il coraggio per andarglielo a dire. Invece adesso da dietro la tastierina sono capaci tutti, sono diventati tutti supereroi.
Questo mi spaventa molto. E’ una cosa che si è insinuata nelle nostre vite”. Continuando a parlare dei giovani Borghi ammette: “Avranno molto più problemi di noi. A partire dal fatto che oggi a Londra ci sono 39 gradi e abbiamo un leggero problema di surriscaldamento globale”.
Cavallero, a editoria serve sperimentareAd Sem, settore refrattario ma ci vuole innovazione
25 luglio 201915:29
– “L’editoria libraria è il settore più refrattario all’innovazione, ma invece è importante fare degli esperimenti e anche questo è un contributo per innovare un mercato che sembra sempre più arroccato a difesa di un mondo che non può più essere”. Lo ha detto Riccardo Cavallero, uno dei fondatori e Ceo di Sem, casa editrice nata a Milano nel 2017, presentando il nuovo esperimento narrativo con Federico Moccia che aprirà il suo prossimo libro al contributo dei lettori e di scrittori aspiranti e non.
“Certo non è semplice trovare scrittori disponibili ad aprirsi al contributo esterno ma noi vorremmo andare avanti, cominciamo con Federico e poi vediamo cosa riusciamo a fare – ha aggiunto – Noi siamo abbastanza contenti dei nostri risultati, combattiamo in questo mercato, pensiamo sia inutile lamentarsi, ci piace raccontare storie e soprattutto tentare progetti nuovi”.
Federico Moccia, cerco chi scriva storia con meCon Sem bando per 8 ‘contributori’ a romanzo
26 luglio 201911:01
E’ una storia d’amore tra due ragazzi, ma è anche un inedito esperimento narrativo. Federico Moccia, 56 anni, scrittore di bestseller come ‘Tre metri sopra il cielo’ e ‘Scusa ma ti chiamo amore’ amatissimi dai lettori più giovani, per il suo prossimo romanzo ha deciso di cercare coautori per aiutarlo a completare il racconto. Un progetto lanciato insieme a Sem, la casa editrice di Milano nata nel 2017, dove è stato presentato oggi, aperta a sperimentazioni pionieristiche come le ha definite il ceo e fondatore Riccardo Cavallero.
“L’editoria libraria – ha spiegato Cavallero – è il settore più refrattario all’innovazione, invece è importante fare degli esperimenti per innovare un mercato che sembra sempre più arroccato a difesa di un mondo che non può più essere”. Il romanzo di Moccia uscirà a gennaio e si intitola ‘La ragazza di Roma Nord’. Il protagonista è un giovane che parte da Napoli per fare una sorpresa alla sua fidanzata a Verona e scopre invece che lei lo tradisce. In quel momento di tristezza si accorge che l’unica cosa che vorrebbe è rivedere una passeggera incontrata sul treno nel viaggio di andata, salita a Roma e scesa a Firenze. Di lei (‘una bellezza, irrequieta, distratta, serena’, la descrive Moccia) non sa nulla tranne questi pochi elementi. Così decide di sistemarsi nella stazione del capoluogo toscano con un cartello sperando di vederla ripassare. Una presenza che diventa virale sui social (‘la parte mediatica è molto interessante’ ammette lo scrittore’) e nella sua attesa sarà avvicinato da diversi personaggi che gli racconteranno una storia, un pezzo della loro vita. Proprio queste sono le storie, in tutto 8, che Moccia ha deciso di lasciar scrivere ad altrettanti aspiranti scrittori e non, selezionati da una squadra editoriale capitana da lui, tra quelli che parteciperanno al bando pubblicato sul sito http://www.semlibri.com/cantieredellestorie,da oggi 25 luglio al 31 ottobre. L’unico limite sono le 6000 battute, non ce ne sono altri, né anagrafici, né di contenuto. I vincitori saranno annunciati il 16 novembre.
“Questo è un romanzo a tutti gli effetti, con il il suo arco narrativo, totalmente disegnato da Federico, quasi interamente scritto da lui, a parte questi 8 contributi – ha detto il direttore editoriale Antonio Riccardi -. E’ un esperimento connaturato allo spirito di Federico che già da molto tempo gira attorno all’idea di un coinvolgimento del suo enorme lettorato direttamente in fase creativa”. Una comunità di lettori, ha aggiunto Riccardi, che già aveva dimostrato il suo enorme potenziale con la storia dei lucchetti da attaccare a ponti e altre strutture in segno di amore eterno, una moda nata sulla scia del successo di ‘Tre metri sopra il cielo’. “Questo progetto è anche un modo per ringraziare il pubblico che ha decretato il mio successo – ha spiegato Moccia – Quando scrissi quel primo romanzo nessuno volle pubblicarlo a parte una piccola casa editrice e il libro cominciò a girare attraverso le fotocopie”. “E oltre al successo del libro quello che mi colpì – ha concluso – fu la sensazione e la scoperta dei giovani che leggevano, tanti in seguito mi hanno detto ‘tu sei stato il primo che mi ha portato a leggere'”
Jazz torna a risuonare in Terre SismaDal 24 agosto al 1 settembre in Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo
25 luglio 201915:51
– La rinascita dei territori martoriati dal terremoto non passa solo dalla ricostruzione materiale, ma anche da quella culturale. E con questa convinzione torna Il Jazz italiano per le terre del sisma, la manifestazione voluta e diretta da Paolo Fresu, che da 5 anni porta arte e speranza nei territori colpiti dal terremoto negli ultimi 10 anni. Dal 24 agosto al 1 settembre Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo risuoneranno delle note jazz di centinaia di artisti da tutta Italia.
Novità di quest’anno la declinazione al femminile del programma concertistico dell’Aquila il 31 agosto e il 1 settembre, con protagoniste tra le altre Ornella Vanoni e Nicky Nicolai, e l’ampliamento dell’offerta con una settimana di concerti e camminate, alla scoperta dell’entroterra delle Regioni del Centro Italia. In programma anche la Partita del Cuore tra la Nazionale Jazzisti e la Nazionale terremotati e la mostra fotografica “i fotografi italiani per le terre del Sisma”.
Larson, IGIST apre Capalbio LibriScrittore a Capalbio con romanzo di formazione collegato ad app
25 luglio 201916:33
– “Ho voluto essere fonte di ispirazione per le mie figlie, creando un’eroina in grado di infondere loro fiducia in se stesse”: è per amore e per un’incrollabile visione positiva del mondo che Luke S. Larson ha creato “IGIST”, un romanzo di formazione rivolto al pubblico dei ragazzi che apre il festival di Capalbio Libri (26 luglio – 4 agosto). Ambientato in un futuro non troppo lontano, IGIST (che Larson ha pubblicato creando una omonima piattaforma editoriale) narra la storia di Emi, protagonista che fa di tutto per essere ammessa alla prestigiosa accademia scientifica Intergalactic Institute of Science and Technology (IGIST). Ma IGIST è più di un libro, è un’esperienza immersiva: collegato a una app (inventata da Larson e scaricabile gratuitamente) che consente al lettore di diventare un ologramma, farsi i selfie con i personaggi e intervenire sulla trama, è infatti uno strumento con cui “rivoluzionare l’esperienza di lettura tradizionale”, afferma oggi a Roma.
Acquistato caffè Giubbe Rosse a FirenzeCgil: comprato da Gruppo Scudieri, si riaccende una luce
FIRENZE25 luglio 201916:37
– Alla quarta asta è stato acquistato lo storico caffè letterario fiorentino Giubbe Rosse, nella centralissima piazza della Repubblica a Firenze, luogo di incontro, nel corso del ‘900, di poeti, artisti e intellettuali tra i quali Marinetti e i futuristi, e poi Montale, Quasimodo, Saba, Gadda e Vittorini. Lo rende noto la Filcams Cgil Firenze spiegando che “finalmente l’omissione di soccorso, che avevamo denunciato alla stampa per la mancata partecipazione alle precedenti aste, è terminata: un importante marchio fiorentino del gruppo Scudieri acquista, alla quarta asta il Caffè Giubbe Rosse”.
Aiano, scoperto ‘quartiere’ villa romanaA San Gimignano, trovate 3 grandi stanze risalenti IV-V sec.d.C.
SAN GIMIGNANO (SIENA)25 luglio 201916:38
– Tornato alla luce, nel sito archeologico di Aiano a San Gimignano (Siena), un ‘quartiere’ della villa romana risalente al IV-V secolo d.C., composto da 3 ampie stanze per un totale di circa 80 metri quadrati. La scoperta è avvenuta giorni fa durante la 13esima campagna di scavi. “La ricerca archeologica – commenta Marco Cavalieri, ordinario di archeologia romana e antichità italiche dell’Università belga di Louvain e direttore scientifico degli scavi -.ha così confermato quanto già ipotizzato sulla grande estensione della villa, circa 10mila metri quadrati (di cui riportati in luce 3.000), indagata dal 2005 dall’Uc Louvain” in collaborazione col Comune di S.Gimignano. In una delle stanze, aggiunge Cavalieri, è stato anche rinvenuto un dolium, ovvero una grande giara “ma ad oggi non è ipotizzabile risalire alla funzione di questi spazi”.
Proprio il nuovo rinvenimento, insieme all’avanzamento della ricerca e degli scavi, saranno al centro dell’open day in programma per sabato 27 luglio.
La campagna sta coinvolgendo una ventina di studenti belgi ed italiani: tra gli obiettivi il proseguimento dei rilievi tramite fotogrammetria con drone e laser-scanner, oggetto dall’anno scorso di rielaborazione da parte del Cnr-Itabc di Roma al fine di una ricostruzione 3D del sito. Al contempo si prosegue con un terzo intervento di restauro al mosaico che decora la sala centrale della villa, in vista di una sua futura apertura al pubblico in concomitanza con il riallestimento delle nuove sale consacrate alla villa d’Aiano al Museo archeologico di San Gimignano. Infine, un ulteriore campo di ricerca e valorizzazione avanza nella collaborazione con il Cnrs di Orleans sullo studio delle decorazioni in pasta vitrea della villa, con particolare riferimento alle tarsie a soggetto marino rinvenute sul sito e prodotte nel IV sec. d.C. ad Alessandria d’Egitto.
Rock in Roma, oltre 200mila presenzeOrganizzatori, apprezzata l’intuizione di raddoppiare l’offerta
25 luglio 201918:17
– Rock in Roma saluta la sua #11 edizione con numeri da record e pubblico in crescita a Capannelle: oltre 200mila le presenze al momento, eventi sold out ed apprezzamento per l’offerta differenziata e triplicata su tre grandi location, tra le più affascinanti venue della Capitale e d’Italia: l’Ippodromo delle Capannelle (che ha ottenuto uno straordinario afflusso di spettatori), il Teatro Romano di Ostia Antica e la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. “E’ stata apprezzata l’intuizione di raddoppiare l’offerta con una line up ricca e diversificata – affermano i fondatori del Festival Maxmiliano Bucci e Sergio Giuliani -, dal rock vera essenza del Festival (con i Thirty Seconds To Mars, Skunk Anansie, Nick Mason’s Saucerful Of Secrets, solo per citarne alcuni) fino alla nuova scena musicale italiana: 25.000 gli spettatori accorsi alla data evento di apertura, Roma Liberata; stessa considerevole cifra per i concerti di Carl Brave e Ozuna, con Salmo poco distante (20.000 presenze per il rapper dei record)”.
Mostre: ‘Pasolini e le donne’ in 90 fotoDal 27 luglio al 15 settembre scatti originali e rari a Berceto
PARMA26 luglio 201910:26
– Oltre 90 foto originali per indagare il rapporto tra Pier Paolo Pasolini e le donne, cioè cosa significa vivere e celebrare la diversità, e quella condizione di inadeguatezza nei confronti dei poteri e dei soprusi. Dal 27 luglio al 15 settembre il Museo Piermaria Rossi di Berceto (Parma) ospita la mostra ‘Pasolini e le donne’, curata da Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi con opere provenienti dalla collezione privata di Garrera.
Le foto originali, prime edizioni, manoscritti e documenti ripercorrono la speciale genealogia di donne di Pasolini: la madre Susanna, Giovanna Bemporad, Silvana Mauri, Elsa Morante, Laura Betti, Anna Magnani, Silvana Mangano, Maria Callas, Amelia Rosselli, Anna Maria Ortese, Elsa De’ Giorgi, Oriana Fallaci.
Amori e amicizie che hanno costituito esempi di resistenza al mondo corrente, insegnando una poesia coraggiosa, fieramente diversa, sempre in rivolta. La mostra permette di ‘vedere’ questi legami e spiare il rapporto e l’intimità di Pasolini con ognuna di queste donne.
Amber Heard, le donne ancora valgono meno dei maschiUn onore essere a Giffoni, sopraffatta da energia dei ragazzi
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)26 luglio 201910:37
Il tacco a spillo e il vestito frou frou non devono ingannare. La giovane e bellissima Amber Heard ha un animo da vera guerriera e paladina dei diritti delle donne e di tutte le categorie discriminate. “Ancora l’opinione delle donne non vale come quella degli uomini. E questa cosa mi fa infuriare tremendamente e al tempo stesso mi ispira all’azione” dice. “Un tempo in America – aggiunge – c’era una legge ‘orribile’ per cui in tribunale se a deporre c’erano ‘non bianchi’ ne servivano almeno due perché la testimonianza fosse considerata attendibile, mentre ne bastava uno solo ‘bianco’. La stessa cosa accade ancora oggi alle donne. Pensiamo al MeToo. Prima di venire credute – dice arrabbiata la Heard – in quante hanno dovuto denunciare cosa era successo? 25, 35, 45 donne? Laddove la parola di un solo uomo viene presa sul serio…”. L’attrice texana, per due anni moglie di Johnny Depp, continua: “La storia del MeToo – sottolinea – è cominciata a emergere già 16 anni fa e uno dei primi argomenti era proprio la “gender equality” e davvero ritengo ‘criminale’ il fatto che sia passato in sordina per tutto questo tempo e sia ancora non del tutto emerso. I cambiamenti sono avvenuti solo in questi ultimi mesi”.
“Sono milioni – dice accalorandosi – le storie di donne da raccontare… Mi vengono in mente ma solo per fare qualche nome come Lee Miller, Anita Hill oppure Caterina la Grande. Donne che hanno cambiato il corso della storia e ne sappiamo poco e niente. Di Caterina qualcosa sappiamo ma quello che non si dice baastanze è che tutti i suoi predecessori (maschi) erano dei mediocri esercitatori di potere, lei ha cambiato il corso della storia. Sono come gemme, pietre preziose che sono ancora nascoste ma anche le meraviglie di Petra erano nascoste prima che un archeologo trovasse i primi reperti”.
“Sono stati tanti negli ultimi anni – dice ancora – i movimenti contro le diseguaglianze, le ingiustizie, le discriminazioni delle donne, razziali e delle tendenze sessuali.
Adesso è il momento di fare quello che finora non abbiamo fatto perché non avevamo in mano la penna, non eravamo dietro la telecamera, non creavamo le storie. Adesso lo possiamo fare, lo facciamo e lo dobbiamo fare condividendo il più possibile. Non per una mera lotta tra uomini e donne: dobbiamo condividere gli obiettivi remando tutti nella stessa direzione perché uomini migliori fanno donne migliori e donne migliori fanno uomini migliori”. E a chi le chiede se è contenta di essere a Giffoni risponde: “Sono onorata. Alla fine di tutto perché facciamo il nostro lavoro? Per raccontare delle storie. E chi meglio dei ragazzi può giudicare una buona storia? Sono loro, i giovani, il motore. Non vedo l’ora di incontrarli perché sono certa che sarò sopraffatta dalla loro energia. Sono loro che devono salvare per noi questo benedetto mondo…”.
Giffoni: Borghi, attenti Fb ha eliminato contatti umaniNon sarò Totti ma girerò Suburra 3 e Diavoli 2, e poi vacanze
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)26 luglio 201910:37
Un messaggio forte per i ragazzi (attenti a Facebook, meglio i rapporti umani), il racconto ‘senza filtri’ dei tanti e così diversi esseri umani interpretati sullo schermo e il suo sguardo verace e passionale sul mondo. Al 49/o Giffoni Film Fest è sbarcato Alessandro Borghi e il pubblico l’ha accolto con un calore davvero speciale. Non si può non partire dall’accorato messaggio ai giovani sull’utilizzo dei social: “Non li demonizzo tutti per carità ma in particolare penso che i giovani oggi abbiano un problema enorme che si chiama Facebook. Ha completamente eliminato – spiega l’attore – quella cosa bellissima che era il contatto con le persone. Se prima tu volevi dire a qualcuno che era un cretino, dovevi avere il coraggio per andarglielo a dire.
Invece adesso da dietro la tastierina sono capaci tutti, sono diventati tutti supereroi. Continuando a parlare dei giovani il 32enne ammette: “Avranno molto più problemi di noi. A partire dal fatto che oggi a Londra ci sono 39 gradi e abbiamo un leggero problema di surriscaldamento globale”. Parole di incoraggiamento anche per i diritti e l’eguaglianza con le donne: “Figuriamoci, a casa mia comandava mia madre….”. Sulla sua carriera Borghi scorre i tanti ruoli che ha avuto spiegando: “Non mi preparo mai. Non siamo come in America dove gli attori hanno il tempo di vivere con il personaggio rappresentato per mesi o leggere di tutto o avere un acting coach. Io leggendo il copione mi faccio delle idee che quasi sempre sono quelle che segue recitando. Dentro di me ci sono 5 o 6 Alessandro e uno dà ragione all’altro…” E racconta: “Dopo soli 8 giorni dalla fine delle riprese de Il primo re ho cominciato Sulla mia pelle. Per fortuna nelle ultime scene del primo avevo la pelliccia perché per interpretare Stefano Cucchi ero dovuto dimagrire 21 chili… Ma il personaggio lo avevo trovato prima o lui aveva trovato me, sono convinto che in questo lavoro più ci pensi e più sbagli. E’ un po’ come far scorrere l’acqua dal rubinetto”. Sempre sul film sulla vicenda Cucchi, nato “senza nessuna velleità politica ma solo per restituire la verità umana di Stefano”, aggiunge: “Per Sulla mia pelle ho litigato con tutti gli esercenti d’Italia, li ho proprio chiamati al telefono.
Boicottare questo progetto non aveva senso perché pur, essendo andato su Netflix, penso che al botteghino avrebbe fatto 5 milioni. La gente è rimasta fuori dalle sale, lo ha guardato sui prati…”.
“Un altro personaggio che mi sarebbe piaciuto è Giulio Regeni – aggiunge – ma voglio smentire chi ha scritto che non trovo un produttore. Non è vero ma dietro questa vicenda ci sono problemi diplomatici seri e soprattutto c’è una volontà della famiglia di non fare un film”.
A chi gli chiede se vorrebbe passare dietro la cinepresa ribatte: “No, quello no. Ma voglio fare il produttore. Per uscire da questa cosa senza senso del prendere tutti nomi famosi e non fare provini ai tanti bravi attori che attendono solo per questa logica sbagliata del box office. Se non ci fosse stato Sollima, sarei ancora ad aspettare anche io”.
Nel futuro di Borghi non c’è senza dubbio un progetto riguardante Totti: “Se girano voci a proposito, non c’è nulla di meno vero. Io non ho mai pensato di interpretare Francesco Totti e tanto meno credo che Totti abbia mai pensato di farlo interpretare a me, né penso che nessuno stia facendo una serie su Totti. C’è qualcosa ma è più un documentario. Poi dico con sincerità che il calcio mi interessa poco”. “Quel che è certo – dice – è la terza stagione di Suburra che però comincerò tra un po’ e ‘tra un bel po’ tanto di tempo’ anche la seconda stagione di Diavoli (la serie in lingua inglese accanto a Patrick Dempsey). Poi ho un paio di progetti su cui sto facendo dei pensieri ma ho un problema di incastri”. Ma conclude il mio prossimo progetto è il più difficile: “Andarmene un po’ in vacanza”.
Larson, in IGIST eroina per mie figlieScrittore a Capalbio con romanzo di formazione collegato ad app
26 luglio 201911:04
“Ho voluto essere fonte di ispirazione per le mie figlie, creando un’eroina in grado di infondere loro fiducia in se stesse e coraggio per superare le avversità”: è per amore e per un’incrollabile visione positiva del mondo che Luke S. Larson ha creato “IGIST”, un romanzo di formazione rivolto al pubblico dei ragazzi che apre il festival di Capalbio Libri (26 luglio – 4 agosto). Ambientato in un futuro non troppo lontano, IGIST (che Larson ha autonomamente pubblicato creando una omonima piattaforma editoriale) narra la storia di Emi, giovane protagonista che fa di tutto per essere ammessa all’accademia scientifica più prestigiosa dell’universo, l’Intergalactic Institute of Science and Technology (IGIST): solo così infatti la ragazza potrà trovare un antidoto per arginare la terribile epidemia che minaccia l’umanità intera. Ma IGIST è molto più di un libro, è un’esperienza immersiva: collegato a una app (inventata da Larson e scaricabile gratuitamente) che consente al lettore di diventare un ologramma, farsi i selfie con i personaggi e intervenire sulla trama, è infatti uno strumento con cui “rivoluzionare l’esperienza di lettura tradizionale e avvicinare anche coloro che non amano leggere”, afferma oggi l’autore di passaggio a Roma prima di raggiungere la Toscana. “I bambini non leggono, consultano lo smartphone. Ecco perché ho pensato di reinventarne le funzionalità immaginandolo come uno strumento per leggere”, spiega, “prima del libro ho inventato la app: ho avuto un feedback talmente positivo che poi ho deciso di scrivere il libro. Così si può procedere con una doppia lettura: quella tradizionale e quella aumentata”. In IGIST i lettori di tutto il mondo (il libro è disponibile oltre all’inglese e all’italiano, anche in spagnolo, francese, cinese e giapponese) troveranno un pezzo d’Italia: “l’estetica spaziale del libro è ispirata alle architetture della Roma antica, perché io amo il vostro Paese e soprattutto questa città”, afferma. Un passato da marine, ora a 37 anni presidente di una multinazionale (la Axon, produttrice di Taser), Larson ha progetti in grande anche nel mondo della scrittura: “il mio obiettivo è veicolare messaggi complessi al pubblico dei più giovani: per questo nel team che ho creato per IGIST ci sono anche psicologi”, dice, “IGIST offre nuovi modelli, anche alle minoranze che non hanno esperienza di letture né visioni. Negli Usa diciamo che non puoi diventare quello che non hai mai visto.
Voglio far capire che tutti possono riuscire a fare quello che vogliono”. “In futuro voglio scrivere altri 5 libri IGIST e reinventare classici come Il Conte di Montecristo per trasformarli in una lettura immersiva – prosegue – inoltre stiamo lavorando alla possibilità di creare libri su misura: compilando un modulo con i propri dati, si potrà ottenere una storia personalizzata”. “Sono un ottimista per natura. Molti pensano che il mondo in cui viviamo sia terribile: io invece penso che sia eccezionale.
E del futuro non ho una visione distopica: mi piace pensare che la tecnologia sconfiggerà le malattie e aiuterà tutti e che magari l’uomo colonizzerà lo spazio”, dice, “50 anni fa l’uomo è andato sulla Luna. Nell’azienda dove lavoro e che dirigo ci sono alcuni ingegneri che lavorarono alla missione Apollo: da ragazzi furono ispirati da una science fiction. In passato però la sfida di cambiare il mondo interessava solo gli uomini: ora invece io mi rivolgo a tutti, alle donne ma non solo. Coloro che atterreranno in futuro su Marte potranno dire di essere stati ispirati dal mio libro”.
Da Firenze al Cadore, 2 ritratti TizianoPoco conosciuti, in una mostra su “L’enigma dell’Autoritratto”
VENEZIA26 luglio 201913:37
– Due ritratti provenienti dagli Uffizi di Firenze riportano il volto di Tiziano Vecellio nella sua casa natale, a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno. I due dipinti raffiguranti il Maestro, finora non esposti al pubblico, sono stati ottenuti in prestito dalla Magnifica Comunità di Cadore per essere collocati nella quattrocentesca dimora del pittore, dal 28 luglio al 29 settembre.
La mostra, intitolata “Tiziano. L’enigma dell’autoritratto”, proporrà ai visitatori le due opere, che da un lato restituiscono un’immagine dell’artista classica e riconoscibile da tutti (sono filiazioni del celebre Autoritratto custodito a Berlino), dall’altro evocano una terza opera, il “ritratto cadorino” di cui era in possesso il cugino del pittore, Tiziano Vecellio detto L’oratore, e di cui si sono perse le tracce.
Pession, io dottoressa eroina “imperfetta” e umanaA Giffoni la fiction Mediaset Oltre la soglia contro tabù malattie mentali
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)26 luglio 201914:54
Un pizzico della Carrie Mathison di Homeland, una spruzzata del dottor House ma soprattutto l’istinto e la gran voglia di mettere in scena un’eroina “antieroica” e imperfetta di Gabriella Pession che sarà la protagonista della nuova fiction Mediaset Oltre la soglia in onda su Canale5 diretta da Monica Vullo e Riccardo Mosca nella prossima stagione (a novembre o a gennaio). “Mi sono innamorata perdutamente – spiega l’attrice che oggi è tornata per la terza volta al festival di Giffoni – del personaggio che interpreto, la dottoressa Tosca che è una neuropsichiatra infantile, e sono stata felicissima di poterlo presentare ai giffoners proprio per il messaggio fondamentale che porta: anche se siamo imperfetti, con delle difficoltà e delle malattie la vita comunque vale la pena di essere vissuta. E si può vivere felicemente nonostante questa nostra società intrisa di narcisismo”.”Bisogna solo parlarne, sviscerare quello che è il tabù legato alle malattie psichiatriche – aggiunge – e parlarne senza vergogna e anzi con una grande energia. La serie Oltre la soglia fa proprio questo: è piena di umanità, i pazienti dentro l’ospedale sono come a casa, si crea come un nucleo familiare dove non si rincorre uno stereotipo di perfezione. Al giorno d’oggi è un dovere sempre essere all’altezza, sempre essere giusti, sempre alla rincorsa di modelli di riferimento inarrivabili e frustranti”.Con la Pession a Giffoni c’è anche Laura Ippoliti ideatrice e scrittrice della serie che spiega: “Qui è stato fatto un vero miracolo: in un luogo imprevedibile si semina la passione e si formano le persone fin dalla più tenera età per avere un pubblico critico ed esperto che poi chiederà prodotti importanti e di qualità. E per noi è fondamentale. Oltre la soglia è una serie che parla ai ragazi e alle famiglie e punta un faro su un angoli oscuri. Rischiarandolo rimuoviamo la paura. Perché ce lo insegnano i film horror: il mostro non è mai così brutto come lo abbiamo immaginato”. La Ippoliti svela anche le armi segrete usate per scrivere la serie: “Una figlia adolescente che ho da sempre trattato come una persona, non come una bambina o altro, e una squadra di sceneggiatori fantastica a partire da Michela Straniero. E poi devo dire anche i ricordi che ho molto definiti di quel periodo della mia vita”. Cosa confermata anche dalla Pession: “So che sembro solare ed esplosiva ma ho avuto un’adolescenza problematica e dentro di me ancora ribolle tutto un mondo…””La nostra serie – dice ancora la Pession – parla di esseri umani, di ragazzi che sono il nostro futuro, e poi della dottoressa Tosca che a sua volta ha una malattia psichiatrica (una schizofrenia paranoide). Lei stessa, quindi, è controversa, spigolosa e anche politicamente scorretta ma nonostante questo lotta con passione de empatia e si aggrappa alla vita perché questi i suoi giovani pazienti non vadano oltre la soglia da cui non potranno tornare”.Tra i modelli a cui si è ispirata per il suo personaggio la Pession cita sia la protagonista di Homeland (“che adoro”) ma anche e soprattutto una sua amica neuropsichiatra: “Una vera eroina, che ne ha passate di tutti i colori anche perché era una donna. Eppure – spiega – è sempre stata un modello per il suo spendersi per le sue giovani pazienti e il suo essere anticonvenzionale: una volta portò in reparto addirittura un asino…”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Jams, prima serie teen su molestie ai minori
Aiuta ragazzi a riconoscere i rischi, ogni domenica dal 28/7
26 luglio 201920:08
Aiutare i ragazzi a decifrare i comportamenti ambigui degli adulti, a non farsi manipolare, a riconoscere i rischi e soprattutto a parlare superando la paura e la vergogna è l’obiettivo della serie tv “Jams” arriva su Rai2 da domenica 28 luglio alle 7.50 per 5 settimane. Coprodotta da Rai Ragazzi e Stand by Me con la consulenza scientifica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che ha seguito il lavoro in fase di scrittura e di ripresa, “JAMS” è la prima serie per ragazzi ad affrontare il tema delle molestie sessuali sui minori. Jams sono Joy (Sonia Battisti), Alice (Giulia Cragnotti), Max (Andrea Dolcini) e Stefano (Luca Edoardo Varone) quattro amici, ragazzi che frequentano la prima media come tanti altri, che vivono le esperienze tipiche della loro età, come i primi amori, le amicizie e le piccole rivalità.
Raffaello e gli amici di UrbinoLa Galleria Nazionale delle Marche omaggia il genio a ottobre
26 luglio 201915:17
– La fioritura di un genio, la conquista della modernità e di uno stile rivoluzionario, alla luce di una rete di incroci generazionali e scambi culturali: è la mostra “Raffaello e gli amici di Urbino” che la Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale di Urbino accoglierà dal 3 ottobre al 19 gennaio, in occasione dell’anno raffaellesco che celebra i 500 anni dalla morte dell’artista urbinate.
A cura di Barbara Agosti e Silvia Ginzburg, l’esposizione in 80 opere documenta quanto le relazioni personali di Raffaello Sanzio con un gruppo di artisti che operavano a Urbino abbiano contribuito alla nascita della sua eccezionale personalità.
Analizzando il ruolo di Pietro Perugino nella formazione e nella prima attività di Raffaello e il rapporto tra quest’ultimo e i concittadini artisti Girolamo Genga e il più anziano Timoteo Viti emerge nella mostra il grande salto qualitativo che il genio urbinate riuscì a compiere, dando il proprio contributo all’evoluzione del linguaggio pittorico tra ‘400 e ‘500.
Montalbano, Zingaretti video fine ciak”Felicità e anche tristezza, il sole di Sicilia ci saluta”
26 luglio 201915:23
– “In questo momento abbiamo finito il film. Felicità e anche tanta tristezza. Tanta. Il sole e il cielo di Sicilia ci saluta così. Ciao”. C’era la luce del tramonto, quando Luca Zingaretti ha postato il video sul suo profilo Instagram della fine delle riprese di Montalbano. Pur senza mai menzionarlo, è evidente il riferimento ad Andrea Camilleri.
Il set siciliano era stato riaperto lo scorso aprile quando il cast e la produzione avevano cominciato le riprese dei tre episodi che compongono la quattordicesima stagione de Il Commissario Montalbano e che vedremo nel 2020 su Rai1. Il set con la regia di Sironi era stato sospeso per lutto il giorno della morte di Andrea Camilleri il 17 luglio 2019 a Roma (in quei giorni aveva preso il comando della regia lo stesso Zingaretti per una indisposizione di Sironi). Per i tre nuovi episodi sono stati adattati sul piccolo schermo i seguenti racconti e romanzi di Camilleri: La rete di protezione; Il metodo Catalanotti; Infine c’e’ Salvo amato Livia mia
Gemitaiz e Madman,due date nei palasportI due rapper dal vivo il 10 marzo a Roma, il 16 a Milano
26 luglio 201916:11
– Gemitaiz & Madman torneranno a esibirsi insieme il prossimo anno. I due rapper saranno i protagonisti di due live nei palasport: il 10 marzo a Roma, il 16 a Milano. Un’occasione per ripercorrere la storia musicale dei due artisti. Prevendite al via dal 29 luglio.
“Veleno 7”, il nuovo singolo di Gemitaiz & Madman, uscito a giugno e certificato oro da Fimi/Gfk Italia, è l’ultimo tassello della collaborazione tra i due: con 1,824,280 stream per “Veleno 7” in sole 24 ore, hanno battuto il record nazionale di stream giornalieri per un singolo brano su Spotify, contando a oggi oltre 18,5 milioni di ascolti. Veleno 7 è il settimo capitolo della saga partita nel 2009 e che nel 2016 ha dato vita a “Veleno 6”, brano che dalla sua uscita su Spotify non ha mai lasciato la classifica Top200 Italia, conquistando anche una certificazione doppio platino.
Brasiliana Anitta al Latin FestivalDomenica 4 agosto unica tappa italiana del tour mondiale
26 luglio 201916:12
– Domenica 4 agosto, nell’unica tappa italiana Anitta, ritenuta la più famosa cantante brasiliana del momento, approda in concerto al Milano Latin Festival. All’ artista – sottolineano gli organizzatori – è stata dedicata una docu-serie su Netflix, ha quasi 40 milioni di follower su Instagram e oltre 12 milioni su YouTube. Ha appena lanciato il singolo ‘Muito Calor’ con Ozuna, ‘Faz Gostoso’ con Madonna e il suo ultimo album ‘Kisses’.
Il tour ‘Anitta Europe Summer 2019’ è cominciato il 27 giugno in Belgio per proseguire in Svizzera e Spagna. Dopo il concerto ad Assago al confine del capoluogo lombardo prosegue in Inghilterra e in Portogallo per poi concludersi, con molte date, in Brasile. In Italia “dopo una settimana esatta dal lancio del singolo ‘Muito Calor’ le visualizzazioni su YouTube sfiorano i 29 milioni; il brano anglo-portoghese con Madonna con oltre 6 milioni di visualizzazioni ha superato tutte le altre tracce dell’album”.
A Lajatico Bocelli e ospiti incantanoMika canta in anteprima mondiale “Tiny Love”
LAJATICO (PISA)26 luglio 201920:06
Mentre cala il tramonto sulle colline di Lajatico (Pisa), sovrastate dall’uomo alato in acciaio alto 14 metri realizzato da Daniele Basso, si accendono per il 14esimo anno consecutivo le luci del Teatro del Silenzio.
E lo fanno al ritmo del suono delle campane che scandiscono l’ingresso di coro, ballerini e figuranti per chiudere con l’arrivo a cavallo del tenore Andrea Bocelli che si esibisce nell’Inno alla Gioia. Stefano Accorsi è la voce narrante dello spettacolo. Opere d’arte contemporanea adornano strade e piazze della cittadina mentre nell’aperta campagna ci pensa il tenore, con l’orchestra e tanti colleghi artisti, ad incantare il pubblico. Undicimila le persone presenti. ‘Ali di libertà’, il tema di questa edizione, prende spunto dal cinquecentesimo anniversario leonardesco. L’acuta e intensa voce di Bocelli incanta il pubblico. E’ magia quando con Mika canta ‘Ali di libertà’. Mika si prende la scena poi con ‘Tiny Love’ che canta a Lajatico in anteprima mondiale ed ‘Happy Ending’.
Scala, De Niese sarà Cleopatra’Onorata di debuttare in una parte tanto cara al mio cuore’
26 luglio 201920:19
Cecilia Bartoli non torna indietro sulla scelta di lasciare il progetto Haendel alla Scala in polemica con la decisione di non confermare alla guida del teatro Alexander Pereira e questo anche se il contratto del manager sarà prolungato fino a giugno 2021.
E quindi dopo la sua scelta, annunciata il 21 giugno, di non cantare nel Giulio Cesare che andrà in scena dal 18 ottobre con la regia di Robert Carsen, la Scala annuncia la sostituta: Danielle De Niese, al debutto scaligero, ma che è stata un’acclamata Cleopatra insieme a Sarah Connolly come Cesare, della produzione di Sir David McVicar nel 2005 a Glyndebourne.
“Sono onorata di debuttare alla Scala in una parte tanto cara al mio cuore e che è stata per me fonte di gioia e tante opportunità. Avere la fortuna di riviverla – ha detto – con la regia di Robert Carsen, con cui ho avuto il piacere di una lunga collaborazione, è un grande dono e non vedo l’ora di lavorare con il Maestro Antonini, i colleghi del cast e l’orchestra nel prossimo autunno”.
Fotografia: ‘Cibo’ di McCurry a ForlìOttanta scatti dal mondo ai Musei San Domenico dal 21 settembre
FORLI’26 luglio 201918:17
– Arriva in prima mondiale ai Musei San Domenico di Forlì, dal 21 settembre al 6 gennaio, la mostra ‘Cibo’ di Steve McCurry, un’esposizione inedita con 80 scatti del fotografo americano quattro volte vincitore del World Press Photo. Un racconto per immagini sul cibo come elemento universale, pur così diverso da Paese a Paese, ponte di conoscenza tra i popoli. Un giro del mondo sui modi di produrlo, trasformarlo e consumarlo, mettendo in evidenza il suo valore, l’attenzione al non spreco.
Il progetto scenico si sviluppa in cinque sezioni che seguono il ciclo di vita del cibo: le foto, scattate tra America Latina, Asia ed Europa nella sua ultratrentennale carriera, sono accompagnate da strutture scenografiche e video per un’esperienza “immersiva dal punto di vista fisico ed emozionale”. “Ogni fotografia di Steve McCurry – commenta la curatrice Monica Fantini – cerca l’universale nel particolare.
E’ paradigmatica di una persona o di un’intera comunità”.
Padova, restaurate 40 statue Prato ValleCompletati primi tre lotti, lavori per quarto fino a ottobre
PADOVA26 luglio 201918:27
– E’ stato completato il restauro delle prime 40 statue e 4 obelischi che circondano l’isola Memmia in Prato della Valle, a Padova. Intervento realizzato grazie soprattutto alle donazioni dei privati, che possono usufruire dell’Art Bonus per ottenere un credito d’imposta del 65% sulle somme sostenute. L’importo complessivo dell’investimento per il quarto lotto è di 540 mila euro, 350 mila dei quali assicurati proprio dall’art-bonus. Il completamento dei primi tre lotti ha consentito di restaurare 25 statue, ora invece sono in corso i lavori del quarto lotto per un totale di 33 monumenti, di cui 19 già restaurati. In totale quindi restano da restaurare 24 statue, 4 obelischi e 2 basamenti. I lavori del quarto lotto continueranno fino a ottobre. Tra gli sponsor si segnalano Fondazione Cariparo, Fischer e Luxardo.
‘Radio Bruno Estate’ in piazza a ModenaNek, Renga, Bertè, Pezzali, Gabbani, ma anche Lp e Ofenbach
MODENA26 luglio 201918:31
– Da chi ‘gioca in casa’, Filippo Neviani in arte Nek, agli ospiti internazionali come Lp e Ofenbach. In mezzo, il top della musica leggera e pop italiana: Francesco Renga, Max Pezzali, Loredana Bertè, Baby K, Francesco Gabbani, Annalisa, Emis Killa, Paola Turci, Mr.Rain, Emma Muscat e Biondo. E uno sguardo al futuro, con due talenti: Roberta Francomano e Matteo Camellini. E’ il cast di ‘Radio Bruno Estate 2019’, in programma lunedì 29 luglio in piazza Roma a Modena, iniziativa nata in collaborazione fra l’emittente più ascoltata in Emilia-Romagna e il Comune, nell’ambito dell’Estate Modenese 2019.
Ideatore è l’editore Gianni Prandi che, dal ’93 ad oggi, lo ha fatto diventare uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate italiana. La tappa modenese del tour (lo scorso anno in totale circa 100mila spettatori) arriva dopo le date di Cesenatico, Mantova e Cremona; conclusione il 6 settembre in Toscana, per la prima volta a Prato. Radio Bruno ha oltre 700mila ascoltatori nel giorno medio.
Eugenia Romanelli, oggi l’autore sia ‘ibrido’Dedicata a Le Guin, prima scuola che interconnette le scritture’
26 luglio 201919:46
”Il professionista della scrittura, l’autore, oggi deve essere ibrido. Un giocoliere della parola. E’ il mercato che lo chiede” Parola di Eugenia Romanelli, giornalista, scrittrice (Mia, La donna senza nome, ed. Castelvecchi), ora fondatrice della Writers Factory Scuola delle Scritture Ursula Le Guin, intitolata all’autrice americana scomparsa un anno fa e ”prima in Europa a interconnettere tutti i tipi di scrittura”.
”Anche in un mondo sempre più digitale – racconta la Romanelli – la parola la fa sempre da padrona. Dai georoglifici ai social network, tutto è scrittura. E l’importanza della scrittura segna l’importanza di scrivere pensieri”. I numeri però raccontano uno scenario desolante: in Italia solo il 24% degli adulti partecipa ad attività di istruzione o formazione, a fronte di una media Ocse del 52%, e l’inaccessibilità del costo dei corsi è la principale causa della mancata formazione per il 62% delle donne.
”La scuola nasce anche come ‘movimento’ per dare una risposta a questo impoverimento culturale”, prosegue l’autrice che ha coinvolto il gotha degli scrittori (in ogni ambito) del nostro tempo, da David Riondino come vicedirettore a Edoardo Albinati, Lucia Annunziata, Giulio Anselmi, Stefano Benni, Bianca Berlinguer, Stefano Bollani, Massimo Bray, Margherita Buy, Ascanio Celestini e poi ancora in un elenco difficile da riassumere anche Marco Damilano, Martina Dell’Ombra, Niccolò Fabi, Peter Gomez, Giancarlo Leone, Vladimir Luxuria, Valerio Magrelli, Milo Manara, Melania Mazzucco, Laura Morante, Mario Morcellini con Michela Murgia, Antonio Padellaro, Sergio Staino, Elena Stancanelli, Vauro, Sandro Veronesi, Paolo Virzì. Tutti ”a tariffe accademiche internazionali”.
Una battaglia culturale, ma anche una risposta al mercato. ”Il professionista della scrittura – spiega – oggi deve essere ibrido. Non è più sufficiente l’autore specializzato in un’unica materia della scrittura, che sia poeta, cantautore, sceneggiatore di fumetto o giornalista. L’importante non è più il mestiere verticale, ma la trasversalità. Un vero autore oggi deve essere capace maneggiare lo storytelling in tutta la sua complessità. Non ha più senso, ad esempio, che un giornalista scriva un buon articolo senza poi saperlo viralizzare sui social media”.
Promossi dalla Fondazione Allori, con il patrocinio dell’Istituto Italiano Enciplopedia Treccani, i corsi partiranno a ottobre con 420 ore sulle tecniche base di scrittura in tutte le applicazioni tipiche della contemporaneità, dai social ai fumetti. A marzo la seconda fase da altre 80 di specializzazione. I 60 allievi previsti a fine anno saranno in grado di sceneggiare un fumetto, scrivere un romanzo, una poesia, una canzone, un’inchiesta o una sceneggiatura.
Conosceranno i trucchi dei SEO copywriter, influencer, blogger e social media strategy. I migliori elaborati verranno subito immessi nel mercato, con pubblicazioni Castelvecchi, blog su L’Espresso o videoclip. ”Sarà una vera e propria fucina per provare a ripensare questo mondo ”, dice ancora la Romanelli.
Capitolo fondamentale, anche quello dedicato alle donne, non solo con ”molte docenti ma anche incontri per sul linguaggio sessista”. Non a caso la scuola rende omaggio a Ursula Le Guin, regina del thriller e fantasy. ”Era un’autrice capace di ambientare nel futuro le utopie – conclude la Romanelli – La possibilità di scrivere un nuovo mondo secondo lei c’era”.
In libro 100 anni Bagno Silvio a ForteSempre gestito dalla stessa famiglia dal 1919
FORTE DEI MARMI (LUCCA)26 luglio 201918:56
– Un libro per raccontare 100 anni di storia del Bagno Silvio, stabilimento balneare al Forte dei Marmi (Lucca), gestito dalla stessa famiglia che lo creò, e che tra i suoi ospiti ha annoverato anche Ugo Tognazzi e Tony Renis. E’ ‘Dalle dune alla tenda’, scritto da Umberto Cecchi (Gruppo editoriale, 160 pagine, 28 euro). E’ stata la stessa famiglia Dazzi, che da 5 generazioni manda avanti il Bagno Silvio, a voler mettere nero su bianco la storia centenaria, iniziata nel 1919 fra le dune, allora, di Forte dei Marmi. A curare i trenta metri di sabbia che costituiscono il bagno fu Pietro Dazzi, guardiano del cavalier Susini che aveva una villa antistante. Poi la proprietà fu ceduta al figlio di Pietro, Silvio, che con l’aiuto della moglie Concetta, si adoperò per attrezzarla, iniziando la trasformazione che ha reso un arenile con solo un piccolo capanno lo stabilimento odierno con 35 tipiche cabine in legno e 38 tende, ora gestito da Gianluca Frediani, figlio di Vanna Dazzi, e la moglie Laura.
Hit parade, Machete Mixtape 4 in vettaSeorita primo tra i singoli, tra i vinili s’impone Battiato
26 luglio 201919:45
Pochi movimenti al vertice della hit parade settimanale. Machete Mixtape n.4, di una delle crew piu’ longeve d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, si conferma in vetta alla classifica dei dischi piu’ venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Perde una posizione dal secondo al terzo posto, No.6 Collaborations Project, il nuovo album di Ed Sheeran, con 15 inediti e 22 collaborazioni con artisti del calibro di Cardi B, Camila Cabello, Eminem, 50 cent, Bruno Mars, Khalid, Travis Scott, Justin Bieber, Stormzy. E’ Ultimo ora a occupare la seconda posizione con Colpa delle favole, il disco piu’ venduto dei primi sei mesi del 2019 e in risalita. Il cantautore romano è anche quinto con Peter Pan e ottavo con Pianeti. Salto in avanti dalla ventesima alla quarta posizione per Marco Mengoni con Atlantico. Salmo resta sesto con Playlist. Bruce Springsteen con Western Stars perde due posizioni ed e’ settimo. Jovanotti, con l’ep Jova Beach Party, che sta portando in giro per le coste italiane la sua festa in spiaggia, è ora nono, in discesa. Chiude la top ten il fenomeno americano Billie Eilish con When we all fall asleep, where do we go?.
Tra i singoli primo Seorita di Shawn Mendes & Camila Cabello.
Tra i vinili, il piu’ venduto e’ L’era del cinghiale bianco di Franco Battiato. Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album piu’ venduti della settimana dal 19 al 25 luglio: 1) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY) 2) COLPA DELLE FAVOLE (ULTIMO-HONIRO-BELIEVE) 3) NO.6 COLLABORATIONS PROJECT, ED SHEERAN (ATLANTIC-WMI) 4) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY) 5) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE) 6) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY) 7) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY) 8) PIANETI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE) 9) JOVA BEACH PARTY, JOVANOTTI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC) 10) WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?, BILLIE EILISH (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC) Questa la classifica dei singoli digitali piu’ venduti: 1) SEORITA, SHAWN MENDES & CAMILA CABELLO (ISLAND-UNI) 2) DOVE E QUANDO, BENJI & FEDE (WM ITALY-WMI) 3) YOSHI, MACHETE, DANI FAIV & THA SUPREME FEAT. FABRI FIBRA (EPIC-SME) 4) JAMBO, TAKAGI & KETRA, OMY & GIUSY FERRERI (COLUMBIA-SME) 5) UNA VOLTA ANCORA, FRED DE PALMA FEAT. ANA MENA (WM ITALY-WMI) Questa, infine, la classifica dei vinili: 1) L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO, FRANCO BATTIATO (USM-UNIVERSAL MUSIC) 2) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY) 3) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI) 4) ANIMA, THOM YORK (EBB (XL REC.)-SELF) 5) AHI MARIA 40TH, RINO GAETANO (RCA RECORDS LABEL-SONY).
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Muselli, da Gomorra a La vita promessa
A Giffoni 36enne famoso per ruolo di Sangue Blu in fiction Sky
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)27 luglio 201912:33
Niente tatuaggi, niente capelli rasati, niente aria da boss come in Gomorra ma baffetti anni ’40 e un cappello nero di paglia come il pubblico lo vedrà ne La vita Promessa a incorniciare due occhi azzurri che scrutano l’interlocutore e non stanno mai fermi. Al festival di Giffoni è arrivato Arturo Muselli, 36enne attore, regista e fotografo, sulle scene come lui stesso racconta da quando aveva 16 anni fino alla consacrazione televisiva nel ruolo del boss Sangue Blu in Gomorra.Passando per ruoli in film come Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino e La tenerezza di Gianni Amelio e in molte serie tv (da La Squadra a Carabinieri, da Un posto al sole a Provaci ancora Prof.). “Una grandissima esperienza quella della fiction di Sky – spiega – che non vedo l’ora di ricominciare nella nuova stagione. Ma sto lavorando anche su altre cose. Adesso ad esempio vengo direttamente dalla Romania, dove stiamo girando La vita promessa di Ricky Tognazzi con Luisa Ranieri. Non voglio svelare al pubblico il mio ruolo esatto per aumentare la curiosità. Posso dire che l’ambientazione e i costumi sono così diversi che quasi non mi sono riconosciuto quando mi sono rivisto”.Ma nel futuro di Muselli c’è anche Ozpetek. “Sarò anche nella versione teatrale di Mine Vaganti nel ruolo che al cinema fu di Riccardo Scamarcio. Sono molto felice di ritornare al teatro anche se io in verità non l’ho mai lasciato. Però devo dire che non ho cominciato con il teatro ‘tradizionale’ ma con quello sperimentale ad esempio di Strindberg. Mi ricordo il mio primo spettacolo era dentro una cripta…”. Muselli, che grazie all’insistenza dei genitori si è anche laureato (“avevano paura che fare l’attore come volevo io non fosse troppo ‘sicuro’, ma poi gli studi mi sono serviti”) e che ha fatto anche una lunga esperienza di educatore teatrale volontario dentro al carcere minorile di Nisida, racconta come si prepara ad affrontare un nuovo personaggio.”Cerco di essere molto metodico e ordinato. Ho studiato a Londra – spiega – e gli inglesi si danno molte regole. Insomma quando bisogna fare la pasta – dice da buon napoletano – prima bisogna far bollire l’acqua. Devo capire dove acchiappare il personaggio, liberandomi dai cliché e dalle cose già viste altrimenti mi annoio e propongo cose vecchie. Non è un discorso di presunzione, è un discorso di muovere delle cose e capire quale metodo studiato si può ‘adagiare’ meglio su un personaggio. Non mi piace riconoscere me stesso in un personaggio che interpreto, io non credo di essere molto interessante per il pubblico. Mi metto al servizio del personaggio. E’ l’atteggiamento meno vanitoso e più onesto”. Su Giffoni Muselli si entusiasma: “Sono molto contento di essere qui, ho già visto i ragazzi, è un festival unico. Basta guardare un po’ di video in rete, ci sono tanti tanti sorrisi. Anche se so che ogni anno a un certo punto piove, è come se ci fosse sempre il sole. Sono convinto che potrebbero farlo anche a dicembre ma è una manifestazione che ha il sole dentro perché si nutre dell’energia di chi è qui”.
Esperimento misura le emozioni dell’arteTermocamere rilevano sensazioni pubblico a esposizione Charrière
BOLOGNA27 luglio 201911:24
– Un esperimento partecipato per misurare le emozioni dell’arte è in programma il 30 luglio al Mambo di Bologna, collegato alla mostra di Julian Charrière ‘All we ever wanted was everything’. I visitatori saranno parte integrante dell’installazione artistica attraverso la mappatura delle reazioni emozionali suscitate dalle opere.
La tecnologia, fornita e progettata dall’Università Tecnica di Vilnius, utilizzerà termo-camere capaci di rilevare le sensazioni del pubblico in un processo di “sentiment analysis”, per comprendere la capacità del patrimonio culturale di essere apprezzato e percepito dagli spettatori, acquisendo dati relativi al gradimento e agli stati d’animo suscitati durante la visita. La sperimentazione rientra nel progetto ‘H2020 Rock-Regeneration and Optimisation of Cultural heritage in creative and Knowledge cities’, che si prefigge l’obiettivo di supportare la rigenerazione dei centri storici attraverso il patrimonio culturale come motore di sviluppo sostenibile e di crescita economica
Miniera Argentaria museo a cielo apertoInterazioni con la realtà aumentata visibile con smartphone
SASSARI27 luglio 201911:35
– Tre giorni di festa e visite guidate per ribadire come la memoria dei luoghi possa rappresentare un potente veicolo turistico. Dal 27 al 29 luglio il borgo minerario dell’Argentiera, avamposto del territorio comunale di Sassari lungo la costa nordoccidentale della Sardegna, risorge e diventa meta di nuovi flussi di visitatori grazie a “Mar – Miniera Argentiera”. È il primo museo minerario a cielo aperto in realtà aumentata ed è un progetto sostenuto dal Comune di Sassari per valorizzare la memoria storica e identitaria di un’area che, protagonista per decenni sul piano produttivo, economico e occupazionale, da tanto cerca di inserirsi tra le mete del turismo culturale internazionale, forte di un patrimonio davvero unico.
Si parte dall’antica laveria, con la visita alla mostra permanente e il racconto storico dell’ex borgo minerario, e si prosegue tra edifici e ruderirigenerati dalla presenza di installazioni artistiche che omaggiano la memoria, pensate per rielaborare il racconto in realtà aumentata. Il tutto è visibile all’occhio umano grazie alla tecnologia dell’app per smartphone, scaricabile gratuitamente. L’operazione propone e rilancia dall’Argentiera un nuovo modello di turismo interattivo e una modalità innovativa di fruizione, aperta al territorio e accessibile gratuitamente, rivalutando il territorio e sperimentando nuove e suggestive modalità di narrazione dei luoghi.
Mar è frutto di LandWorks Plus, partenariato che ha usufruito del sostegno finanziario di Culturability, bando di Fondazione Unipolis, e di Fondazione di Sardegna. Realizzato da LandWorks e Bepart col sostegno del Comune e il contributo del Parco geominerario della Sardegna, il museo propone itinerari lungo i luoghi più significativi del borgo e della sua storia, attraverso percorsi artistici inediti e affascinanti. È la possibilità di scoprire un luogo che, mettendo in dialogo spazi pubblici e privati, chiusi e aperti, racconta in modo inedito la propria storia: quella di uno dei maggiori esempi di archeologia mineraria nell’isola, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
I Clean Bandit illuminano la C.SmeraldaLe hit della band inglese a bordo piscina al Cala di Volpe
PORTO CERVO27 luglio 201911:36
– Non solo un concerto, quello dei Clean Bandit al Cala di Volpe, uno degli hotel di lusso di Marriot Costa Smeralda, ma un vero e proprio evento che ha illuminato la notte in questo angolo di paradiso, in Gallura, da oltre 50 anni regno del jet set internazionale.
Dalla cena esclusiva a bordo piscina ai fuochi d’artificio finali, sino al dj set di Anfisa Letyago che ha fatto ballare i 500 fortunati ospiti della serata. Un evento riservato ai facoltosi turisti che frequentano la Costa Smeralda, questa volta con meno vip dello spettacolo rispetto agli anni precedenti, attesi però ad agosto, quando il 12, sullo stesso palco, si esibiranno Rita Ora e Jess Glynne.
Loro, i Clean Bandit, entrano in scena alle 23 in punto, per l’unica data italiana del tour a dieci anni dalla nascita. La Band inglese che ha raggiunto il successo mondiale con le ballatissime hit come Rather be e Rockabye, sale sul palco con i tre componenti storici Jack Patterson, Luke Patterson, Grace Chatto.
A giovane soprano Guida premio ClipPremio internazionale a siciliana Guida e irlandese Summerfield
GENOVA27 luglio 201911:38
– Le due giovani soprano Federica Guida, palermitana di 22 anni e Gemma Summerfield, irlandese di 28 anni sono le vincitrici ex aequo della quinta edizione del Concorso lirico internazionale di Portofino (Clip). Le due soprano si sono esibite al termine della premiazione con due difficili pezzi dal Die Zauberflote di Mozart: accompagnate dalla Filarmonica dell’Opera Italiana Bruno Bartoletti diretta da Aldo Salvagno, Guida ha cantato l’aria della Regina della Notte ‘Der Hölle Rache’, mentre Summerfield ha eseguito l’aria di Pamina ‘Ach, ich fühl’s’. Il premio speciale della Giuria Media presieduta dal direttore di Rai3 Stefano Coletta è andato all’unanimità a Federica Guida.
Cavalleria Rusticana dal vivo nel SassiSpettacolo “en plein air” in collaborazione col Teatro San Carlo
MATERA27 luglio 201911:40
– L’opera lirica, i Sassi come teatro naturale e i cittadini materani protagonisti di un processo creativo inedito. Elementi che danno vita allo spettacolo “Cavalleria Rusticana nei Sassi”, nell’ambito del progetto “Abitare l’Opera”, parte del dossier di candidatura di Matera 2019, Capitale europea della Cultura, coprodotto da Fondazione Matera Basilicata 2019 e Teatro di San Carlo di Napoli con la regia di Giorgio Barberio Corsetti. L’opera sarà in scena il 2 e 3 agosto a Matera è si offrirà al pubblico in due momenti: nel primo, un Prologo sui Sassi itinerante, con partenza da Piazza San Pietro Barisano, dal titolo “I sette peccati capitalisti”, accesso ore 17:30 con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione.
Il secondo momento dello spettacolo, sarà la messa in scena dell’opera lirica “La Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni nel suggestivo scenario di Piazza San Pietro Caveoso e presso la Chiesa di Santa Maria di Idris, con accesso ore 20:30 con Passaporto per Matera 2019 e prenotazione.
Dolcissime, l’adolescenza è una sfidaIn sala dal 1 agosto la storia di tre amiche e i chili di troppo
27 luglio 201911:45
Il difficile tema delle difficoltà dell’adolescenza, con tre insperabili amiche, eternamente in lotta con i chili di troppo, che sfidano insicurezza, cyberbullismo e complessi rapporti con i genitori e soprattutto il giudizio altrui, partecipando a un campionato di nuoto sincronizzato è al centro di un film, Dolcissime, in sala dal 1 agosto. Scritto da Marco D’Amore con il regista Francesco Ghiaccio, prodotto da Indiana Production e La piccola società, al cinema con Vision Distribution vede protagonisti Valeria Solarino, Vinicio Marchioni insieme a Giulia Barbuto, Costa Da Cruz, Alice Manfredi, Margherita De Francisco, Giulia Fiorellino, Licia Navarrini.
“Mi sono sempre interrogato sul dare voce alle minoranze, alle persone che vengono facilmente giudicate male”, racconta D’Amore, che con Ghiaccio collabora dal 2003, in teatro (“quando pensavamo fosse l’unico luogo deputato”), poi con corti. “Questo è il secondo film insieme dopo ‘Un posto sicuro’, ma in realtà era nato prima”, dice. “Stavamo scrivendo dei radiogrammi sportivi – spiega il regista che vedremo ne ‘L’immortale’, il film di cui è regista e interprete sul boss di Gomorra Ciro Di Marzio- Ne avevamo da poco concluso uno sul ciclismo e pensammo di scrivere una storia completamente al femminile, qualcosa che avesse i toni della commedia, ma anche della favola. Così abbiamo pensato alla storia di queste ragazze che si cimentano con il nuoto sincronizzato. Poi a Monferrato, la terra dove abito, è scoppiato un grave incidente, e così abbiamo messo da parte il progetto e abbiamo realizzato ‘Un posto sicuro’. Finito il film siamo tornati a guardare questa storia con uno sguardo diverso. Non era più solo un esercizio di divertimento, ma siamo andati alla ricerca delle emozioni sotterranee, profonde, sotto la superficie”. Fondamentali anche un centinaio di incontri nelle scuole per presentare il primo film e la conferma, dice D’Amore, che “i giovani non sono apatici, semplicemente hanno cambiato sguardo e linguaggio sulla realtà. Da quegli incontri, le donne risultavano sempre più coraggiose dei maschi”. Ecco allora la scelta di provare a “raccontare il femminile attraverso i toni della favola. Oggi – riflette ancora D’Amore – sembra che tutti siamo liberi di parlare di tutto, ma non è così. Il film non vuole essere una pellicola sulla bulimia o l’anoressia, il bodyshaming, ma una storia che racconta una fase della vita. L’adolescenza è un’età delicata, spesso legata a modelli che richiedono la perfezione”. Ma, sottolinea, il film, scritto anche in collaborazione con Renata Ciaravino e Gabriele Scotti, non vuole lanciare messaggi. “Non ho mai preteso da un libro o da un film che mi suggerisse qualcosa – sottolinea – Questo è un compito dello spettatore. Piuttosto spero di dare delle suggestioni, in un periodo un cui l’altro, il diverso, è visto sempre più come un pericolo e appare sempre più spaventoso. E questa è la deriva dell’umanità”.
Matera 2019: “Ars Excavandi” fino al 1/9Finora oltre 15 mila visitatori, proroga per turisti in arrivo
POTENZA27 luglio 201912:39
– “Ars Excavandi”, la prima delle quattro grandi mostre di “Matera Capitale europea della cultura 2019”, è stata prorogata a primo settembre: la decisione è stata presa “per consentire ai numerosi visitatori in arrivo a Matera nel mese di agosto di poter fruire di una ricca offerta culturale”. “Ars Excavandi”, aperta all’indomani dell’inaugurazione di Matera Capitale europea della cultura, il 19 gennaio scorso, ha registrato fino ad oggi oltre 15 mila visitatori.
La mostra, coprodotta dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e dal Polo Museale della Basilicata, è curata dall’architetto Pietro Laureano, autore del dossier che ha portato all’iscrizione dei Sassi e della Murgia materana nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco nel 1993, nonché membro del comitato scientifico della candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019.
250 anni nascita Napoleone, mostra ElbaSoldatini piombo e stampe d’epoca esposti in Museo Portoferraio
PORTOFERRAIO (LIVORNO)27 luglio 201914:10
– I soldatini di piombo di ambiente napoleonico della collezione Alberto Predieri della Fondazione CR Firenze e le stampe d’epoca, sempre napoleonica, della collezione della Fondazione Livorno, sono protagonisti della mostra ”Napoleone 1769-2019: un ‘Grande’ di Francia in Toscana nel 250° anniversario della nascita’.
L’esposizione è allestita dal 29 luglio al 31 ottobre a Portoferraio (Livorno), nella Palazzina dei Mulini, sede del Museo delle Residenze Napoleoniche dell’Elba.
I soldatini fanno parte di una raccolta di circa 1.500 esemplari, unica al mondo, riproducenti soggetti di un periodo storico che va dal XVIII secolo al Risorgimento Italiano, con particolare attenzione al periodo napoleonico. Le incisioni sono prevalentemente di produzione italiana della prima metà del XIX e raccontano, in particolare, la carriera militare di Napoleone, dai primi successi del giovane generale a Tolone nel 1793 fino all’esilio a Sant’Elena e alla morte il 5 maggio 1821. Ad accompagnare stampe e soldatini anche video, luci ad hoc e audio che evocano emozioni e suggestioni del periodo di riferimento.
Saranno inoltre esposti documenti d’epoca della permanenza di Napoleone all’Isola d’Elba: copie anastatiche di lettere autografe di Napoleone.
La mostra, a cura di Giuseppe Adduci, nasce dalla volontà di celebrare i 250 anni della nascita di Napoleone e rientra nell’ambito della legge regionale per la valorizzazione di grandi personalità che si sono distinte nella costruzione dell’identità toscana. Tra queste rientra anche il Bonaparte, sia per le origini toscane della sua famiglia (nativa di San Miniato di Pisa), sia per gli eventi che ne hanno segnato, sempre in terra toscana, la parabola discendente. L’esposizione è stata promossa da Consiglio regionale della Toscana, Fondazione CR Firenze, Fondazione Livorno-Arte e Cultura, con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, Comune di Portoferraio, Università La Sorbonne-Villa Finaly Firenze, Fondazione Cesifin Alberto Predieri e con la partecipazione del Polo Museale della Toscana.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Elena Sofia Ricci, mamma “ruvida” per Corsicato
A Giffoni lancia messaggio, giovani siano influencer di cultura
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)27 luglio 201914:19
Da Veronica Lario in Loro di Paolo Sorrentino a Suor Angela di Che Dio ci aiuti. Ci sono tanti volti e cuori di donne diverse nella lunga e fortunata carriera di Elena Sofia Ricci che è stata protagonista oggi al 49/o Giffoni Film Fest. E se ne sta per aggiungere uno da mamma “ruvida e che fa scelte estreme per proteggere i propri figli” per la serie Rai “Vivi e lascia vivere” diretta da Pappi Corsicato. Una donna assai diversa dalla mamma Cesaroni. “E’ – continua – una serie piena di segreti, un family drama con anche suspence e giallo. E Laura è una mamma pragmatica, senza smancerie, non proprio una campionessa dell’affettività, che deve piuttosto darsi da fare, che va al sodo e che cerca di proteggere i figli da un dolore enorme, un lutto molto grave nella famiglia. Lei custodisce un segreto piuttosto importante che quando sarà scoperto farà deflagrare la famiglia e metterà tutti in crisi.
Prende delle decisioni forti, nel momento in cui tutto crolla lei si rialza in piedi e si rimette in gioco. Io credo che sia la parte più interessante degli esseri umani il momento della crisi che non è per forza solo negativa, è l’attimo in cui devi riemergere”. La Ricci parla anche di Napoli dove si stanno svolgendo le riprese (“una città che ha fatto un grande passo in avanti, dove c’è un grande fermento culturale”) confrontandola amaramente con Roma, (“fa male vederla così”). A teatro la Ricci sarà in Vetri Rotti di Arthur Miller, con cui farà tappa anche all’Eliseo di Roma: “E’ un autore straordinariamente contemporaneo che racconta della Brooklyn degli anni ’30 in cui si riverberano gli echi della Notte dei Cristalli. C’è una battuta che dimostra tutta la forza di parlare ai giorni nostri: è della sorella della protagonista Sylvia Gellburg, rimasta paralizzata dopo aver sentito gli orrori della persecuzione nazista agli ebrei, che si domanda ‘Ma perché si preoccupa tanto Silvia? E’ lontano! C’è un Oceano di mezzo. Ecco c’è sempre un mare di mezzo tra noi e l’orrore che capita da qualche altra parte”. Sulla sua carriera racconta: “Sono stata tra le prime a fare la televisione pop e fui messa immediatamente in castigo dal cinema. Ora tutti fanno serie perché vanno più del cinema. Io me ne sono sempre abbastanza fregata di questa cosa. Volevo fare questo lavoro, farlo con passione e raccontare quante più donne possibile, diventare altro da me”.
L’attrice ha le idee molto chiare anche sul prossimo ruolo di donna: “La storia ce l’ho. Ho un soggetto da autrice (ma non da regista) che spero di poter scrivere e interpretare, ma che da 13 anni a questa parte ha trovato solo porte chiuse. Quindi mantengo il segreto perché sono scaramantica. Qui siamo in Campania e mi capiscono…”.
Su Giffoni spiega: “Volevo venire a tutti i costi, è il più bel festival e, come è stato detto, il più “necessario”. E’ un festival che insegna a individuare dentro di sé una passione, che sia nello spettacolo oppure altrove nella musica, nella medicina, e cercare di viverla e di farla coincidere con il proprio destino. Io credo che sia l’augurio più grande che si possa fare a qualcuno”. E ai ragazzi dico: “Studiate, leggete, preparatevi e fate gli influencer sì ma di cultura, letteratura, teatro… E non guardate solo la bellezza esteriore, anche perché quella interiore e così forte che a volte fa sembrare anche più belli fuori”.
Al San Carlo a Napoli ciak per Il Commissario RicciardiNuova serie con Lino Guanciale dai gialli anni ’30 di De Giovanni
27 luglio 201919:40
A Napoli tra i palchi del San Carlo, uno dei teatri più belli e antichi del mondo, che ammalio’ Stendhal nel suo Grand Tour, si gira in questi giorni la nuova serie Rai Il Commissario Ricciardi. Tratta dai romanzi di Maurizio de Giovanni (Einaudi) e diretta da Alessandro D’Alatri, è ambientata nel 1932 e segue le indagini di Luigi Alfredo Ricciardi, commissario di Napoli, interpretato da Lino Guanciale. Coprodotta da Rai Fiction e Clemart, andrà in onda nella prossima stagione su Rai1. Per le riprese il Teatro si è trasformato in un set: nella prestigiosa sala e sui palchi tutti rigorosamente in costume anni ’30 e sul palcoscenico le scene pittoriche, come si usava al tempo, di Cavalleria Rusticana.
Dice il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta: “Si è spostato a Napoli – da Taranto ndr – il set de Il commissario Ricciardi e mi pare simbolico e benaugurante che si cominci nella bellezza antica del Teatro San Carlo di Napoli. Non si può immaginare il commissario se non nei luoghi – e nel tempo – in cui lo ha fatto vivere la fantasia di un narratore originale e coinvolgente come Maurizio de Giovanni, che ha seguito il suo personaggio dal libro alla sceneggiatura. Napoli è un paesaggio e uno spirito troppo spesso consegnati ai luoghi comuni, al contrario un commissario come Ricciardi, per certi versi misterioso e arcaico, ne è un fedele interprete che ne svela il complesso fascino e le contraddizioni”.
Protagonista è Lino Guanciale, uno degli attori più promettenti del panorama italiano, amato per le popolari serie La porta rossa e L’allieva. Con il commissario Ricciardi arriva per il 40enne attore abruzzese il ruolo di svolta della carriera. “Interpretarlo – ha detto in un’intervista – e’ un onore e una grande responsabilita’ per tutti noi rendere al meglio possibile lo spirito e la complessita’ dell’architettura costruita da Maurizio De Giovanni attorno a questi personaggi tutti ricchissimi. L’impegno e’ tanto e tutti quanti stiamo lavorando perche’ il risultato sia degno”.
Sottolinea la fedeltà alla trasposizione immaginata da De Giovanni il direttore artistico di Clemart Gabriella Buontempo: “Orgogliosi di cominciare le riprese napoletane del Commissario Ricciardi nello storico Teatro Lirico San Carlo, fedeli alla trasposizione immaginata da De Giovanni nei romanzi che legano la realizzazione della Fiction ai siti napoletani e grati della collaborazione di Regione Campania Film Commission e città di Napoli”.
La fiction è scritta dallo stesso giallista napoletano che con ‘Il pianto dell’alba – Ultima ombra per il commissario Ricciardi’, uscito un mese fa, ha chiuso il ciclo del personaggio che da 15 anni vive nei suoi romanzi. Con lui hanno lavorato gli sceneggiatori Salvatore Basile, Viola Rispoli e Doriana Leondeff. Nel cast anche Serena Iansiti (Livia), Maria Vera Ratti (Enrica), Antonio Milo (Maione), Enrico Ianniello (il dottor Bruno Modo), Fabrizia Sacchi (Lucia Maione), Nunzia Schiano (Rosa), Peppe Servillo (Don Pierino), Mario Pirrello (Garzo), Adriano Falivene (Bambinella), Massimo De Matteo (il padre di Enrica), Susy Del Giudice (la madre di Enrica) e Marco Palvetti (Falco).
La Sovrintendente del Teatro Rosanna Purchia conclude: “Sono felice di questa nuova collaborazione con Rai, il fil rouge di Cavalleria ci unisce ancora e ci vedrà tra qualche giorno assieme per la diretta televisiva dai sassi di Matera”.
Aida ‘nera’, soprano protesta a VeronaTamara Wilson parla di razzismo, Fondazione Arena non gradisce
VERONA27 luglio 201918:29
Il tema del razzismo fa irruzione nel bel mezzo della stagione lirica a Verona, complice lo storico ruolo di ‘Aida’, la schiava etiope, e un soprano, l’americana Tamara Wilson, che ha minacciato il rifiuto del trucco ‘nero’ sul volto, parlando – con post su Instagram – di una visione razzista nel mondo dello spettacolo. Una interpretazione spiegata dettagliatamente – “conosco colleghi che non vogliono che il colore della loro pelle sia un costume, perchè se lo rinforzi per specifici ruoli questo non aiuta ad abbracciare la diversità” – con l’ammissione che “nessuna opinione è più giusta o corretta, perchè è personale”.
Il compromesso tuttavia è stato trovato: nella prossima rappresentazione di Aida, 28 luglio, con Placido Domingo sul podio d’orchestra, Wilson avrà un trucco “alleggerito”, cioè meno scuro. La cantante ha abbozzato, “ho vinto una battaglia, non la guerra”. Ma questo sarebbe il massimo che la Fondazione Arena si è detta disponibile a concederle, pena chiamare un sostituto per il ruolo.
Fillippo Nigro, ho detto sì a Ozpetek senza neppure il copione”Mi manca personaggio un po’ schizofrenico o cavalcare un drago”
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)27 luglio 201919:40
“Ho detto di sì a Ferzan al buio, senza sapere nemmeno quale fosse il mio personaggio, tendi a fidarti di uno come lui. Ero nel parcheggio della mia palestra sotto il sole e mi è arrivata la sua telefonata: ‘Vuoi fare una parte nel mio film?’ e io ho detto subito sì. Ho fatto bene perché mi sono divertito tantissimo”.
Lo racconta Filippo Nigro, nell’incontro con la platea del Giffoni Film Festival, parlando della sua partecipazione al film di Ozpetek La dea Fortuna, con Stefano Accorsi e Edoardo Leo, di prossima uscita. E aggiunge: “E’ la mia terza volta con lui. Non ci lavoravo da La finestra di fronte, che considero il ‘mio’ film”.
Nigro, che sullo schermo ha interpretato tanti ruoli diversi dal politico corrotto Amedeo Cinaglia nella serie Netflix “Suburra” a Ponzio Pilato in “Barabba” e ricorda in modo assai onesto anche tutti i provini cui non è stato preso, parla anche di come vorrebbe interpretare un personaggio molto diverso da quello che finora gli è stato chiesto: “Vorrei fare qualcosa di meno posato, lavoro quasi sempre sulla sottrazione e invece vorrei farlo di più sull’eccentricità e la follia. Chi mi conosce mi dice spesso che nella vita reale sono una mitraglia, sul set ho sempre interpretato personaggi pacati, vorrei qualcuno un po’ schizofrenico…”. Quando poi qualcuno gli ricorda un suo recente tweet su Il trono di spade dice ridendo: “Ecco me lo ero perso e poi qualche mese fa ho recuperato vedendo le stagioni tutte assieme. Bellissime! Ecco sullo schermo mi sarebbe piaciuto anche fare qualche battaglia epica di quelle. Oppure cavalcare un drago…”.
Su “Suburra”, la cui produzione della terza stagione inizierà a breve, Nigro non si sbilancia: “Non so davvero nulla, a parte il fatto che saranno 6 puntate invece che 8. Proprio niente, Cinaglia per quanto ne so potrebbe anche essere ammazzato durante la prima puntata”.
Sul festival di Giffoni, Nigro che ricorda di essere stato un ragazzino molto introverso, nerd, un po’ strano (“ero anche sonnambulo”), spiega: “Mi piace molto incontrare i ragazzi.
Nonostante il momento politico, le crisi, i problemi vari, io sono ottimista e penso che la loro età sia ‘una figata’. Hanno tanti mezzi più di noi, basta guardare come possono usare il telefono anche per fare film e altro… Ma non dirò loro ‘dovete fare quello e quell’altro’ perché mi fa sentire vecchio”.
Gubitosi, per 50/mo Giffoni invitiamo MattarellaDirettore del Festival, vorrei anche De Niro, Streep e Benigni
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)27 luglio 201919:39
Vulcanico e sempre in cammino. E’ difficile persino fermarlo per chiedergli un bilancio di questa 49/a edizione del Giffoni Film Fest perché Claudio Gubitosi, il direttore del festival, è perennemente circondato dai giffoners che gli chiedono spiegazioni e consigli, gli danno suggerimenti. Il più insistente è: “Direttore, l’anno prossimo il festival fa 50 anni, perché non lo fai durare 20 giorni?”. “Non lo faccio, per farvi rimanere un po’ di voglia di tornare” ribatte lui. E comunque i progetti e i desideri per la 50/a edizione sono tanti. “A cominciare dal più importante: che venga dai nostri ragazzi il presidente Mattarella e che l’Italia grazie a lui abbracci Giffoni. E poi anche David Sassoli e le istituzioni europee. Vorrei chiamare anche i primi giffoners: sono stato a molti dei loro matrimoni, mi hanno mandato le loro tesi di laurea. Ora sono imprenditori, anche famosi, medici, avvocati, magari anche qualche nonno o nonna. Molti hanno portato qui i loro figli… Ecco non voglio perdere le origini locali, popolari. Qui da noi il glamour non c’è e non lo vogliamo”.
“E’ davvero difficile – dice – spiegare Giffoni. Bisogna venire qui e stare in mezzo a questi bambini, ragazzi e giovanotti. Che hanno adottato e fatto diventare famoso in tutto il mondo un piccolo paese campano. E’ diventato la piazza del mondo perché qui c’è una generazione che finalmente viene ascoltata dagli adulti, le persone che hanno fatto qualcosa di buono nella vita vengono e hanno il dovere di trasferire la loro esperienza ai ragazzi”. “Giffoni – continua Gubitosi – è una democrazia, che mette insieme 52 Paesi diversi del mondo grazie agli oltre 6 mila giurati, 250 talent, sempre più film e anteprime. Ma non dobbiamo fermarci perché si può fare ancora di più. Truffaut diceva che ogni cosa che si fa per i ragazzi è sempre poco. E’ stato un mantra della mia vita. Dobbiamo dargli tutto quello che la società non gli dà durante l’anno. I primi giorni qualcuno veniva con il musetto lungo e mi diceva: ‘Io sono triste’. ‘E perché non ti diverti?’ chiedevo. ‘Perché tra 10 giorni finisce Giffoni!’. Qui concretizzano il desiderio di essere adulti consapevoli, di avere una società meno brutta di quella che loro vedono tutto l’anno, fatta di pericoli sul web, di intolleranza sociale, di femminicidi, di cyberbullismo. Qui a Giffoni se ne discute ma con serenità, assieme a tutti gli altri”. “E’ una bella storia italiana – spiega – che il mondo ci invidia. Abbiamo fatto una cosa straordinaria a Giffoni, un paese di 12 mila persone dove 49 anni fa non c’era nemmeno un ristorante. Non c’era Internet, non c’era niente. Ora c’è la Cittadella del cinema e la Multimedia Valley, fatte con i finanziamenti europei”. “Tornando ai 50 anni – spiega Gubitosi – non voglio fare cose tradizionali, potremmo far ritornare i grandissimi che ci hanno onorato da De Niro a Meryl Streep fino a Benigni. Qualcuno mi ha anche consigliato di far fare delle enormi torte a dei grandi chef stellati. Ma quando mai? Io voglio chiamare 50 famiglie, che facciano ogni giorno 50 torte fatte in casa. E stiamo pensando anche tante altre cose con la regione Campania e con il Comune”.
“Se dobbiamo fare calcoli precisi – aggiunge – per ogni milione di soldi pubblici che si investe su Giffoni noi ne restituiamo 2.8. Però mi interessa di più il bilancio umano, sociale, sentimentale e cioè lo sguardo e il sorriso di questi ragazzi.
“Dopo tutti questi anni, viene voglia anche a me di fare per una volta il blue carpet di Giffoni…” conclude ridendo. E poi chiede ai due ragazzini che gli sembrano più timidi del gruppo che ha davanti: “Dai, venite con me a farlo che chiediamo al cameramen di riprenderci come delle star…”.
Nigro, sì a Ozpetek senza copione”Mi manca personaggio un po’ schizofrenico”
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)27 luglio 201920:01
– “Ho detto di sì a Ferzan al buio, senza sapere nemmeno quale fosse il mio personaggio, tendi a fidarti di uno come lui. Mi è arrivata la sua telefonata: ‘Vuoi fare una parte nel mio film?’ e io ho detto subito sì. Ho fatto bene perché mi sono divertito tantissimo”. Lo racconta Filippo Nigro, al Giffoni Film Festival, parlando della sua partecipazione al film La dea Fortuna, con Stefano Accorsi e Edoardo Leo, di prossima uscita.
“E’ la mia terza volta con lui. Non ci lavoravo da La finestra di fronte, che considero il ‘mio’ film”.
Nigro, che sullo schermo ha interpretato tanti ruoli diversi dal politico corrotto Amedeo Cinaglia nella serie Netflix “Suburra” a Ponzio Pilato in “Barabba”, parla anche di come vorrebbe interpretare un personaggio molto diverso da quello che finora gli è stato chiesto: “Vorrei fare qualcosa di meno posato, lavoro quasi sempre sulla sottrazione e invece vorrei farlo di più sull’eccentricità e la follia, vorrei un personaggio un po’ schizofrenico”.
Giffoni: Accorsi, in 1994 Notte è più vivo che maiNon sarò in The New Pope, onorato per 3/o film con Ozpetek
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)25 luglio 201909:19
Erano 20 anni che Stefano Accorsi non tornava a Giffoni. Vent’anni in cui il festival è cresciuto tantissimo, come del resto anche l’attore dal punto di vista professionale ma anche esistenziale (è diventato papà di tre figli). E oggi è stato acclamato e ricercato da tutti i partecipanti della 49/a edizione. “I piccoli e i giovani – dice Accorsi – hanno un modo bellissimo di fruire le cose che è quello non sovrastrutturato. Se una cosa gli piace, lo capisci. Se li catturi, stanno attenti. Se li diverti, ridono. Sono un ottimo banco di prova. Io gli ho portato dall’Orlando Furioso al Decamerone e mi hanno detto: ‘Non me l’aspettavo così’. Allora capisci che li hai fatti appassionare perché gli hai fatto capire che quell’opera parla di loro”. Ma Accorsi non può non placare la grande curiosità dei tanti fan delle serie televisiva, nata da una sua idea e da lui interpretata, in onda in autunno su Sky ovvero 1994, parte finale della trilogia dedicata a Tangentopoli e alla discesa in campo di Silvio Berlusconi. Il suo personaggio Leonardo Notte, nella scena finale di 1993 infatti, giace esanime sull’asfalto colpito da un proiettile che sembra mortale. Una scena da brivido pari solo alla morte di Marco D’Amore-Ciro in Gomorra.
Ma Leonardo Notte è davvero immortale: “Non solo torna in 1994 – spiega Accorsi – ma sarà più vivo che mai. Cambierà? Cambiare totalmente lo stile di un personaggio così, non è possibile. Nel teaser che sta girando in questi giorni gli chiedono: ‘Ma non eri morto?’ e lui risponde beffardo: ‘Ti piacerebbe…'” racconta Accorsi. “All’inizio delle riprese – aggiunge – ci siamo detti: Notte è uno che è morto e non solo sopravvive alla morte ma addirittura torna mentre Berlusconi vince, con il 25%, da un’idea di Leonardo Notte. Poi nelle serie precedenti c’era un progetto riservato, quello della ‘discesa in campo’, Berlusconi aveva ancora dei dubbi. Ora non più e Notte diventa, ma lo era già, un personaggio ‘liberatorio'”.
Spazio anche all’altro grande ruolo che Accorsi ha appena avuto nel film di Ferzan Ozpetek: “Con Ferzan abbiamo finito il terzo film insieme. Le Fate ignoranti, poi Saturno contro e ora La Dea Fortuna. E’ stato molto interessante perché si cresce, ci si perde, ci si trova diversi. Siamo amici, non abbiamo una frequentazione assidua ma rimane sempre un filo. E’ davvero un fuoriclasse e anche una persona molto spiritosa” dice Accorsi.
L’attore coglie l’occasione per dire la sua anche sui figli delle coppie omosessuali: “La famiglia è dove c’è l’amore! Conosco tanti figli di amici omosessuali, se i genitori sono contenti, stanno bene anche loro. Tutto il resto sono pregiudizi e frasi fatte. Quando sento dire è contro natura o addurre ragioni religiose, penso sempre: ma di cosa stiamo parlando? Anche il Vecchio e Nuovo Testamento sono stati scritti da uomini…”.
Accorsi risponde anche a chi gli chiede se sarà anche nel seguito della serie di Paolo Sorrentino con Jude Law: “Non sarò nella nuova stagione di The New Pope, so che è uscita questa notizia ma non sarà così” dice Accorsi che spende parole lusinghiere sul regista: “La sua zampata si riconosce, è davvero padrone del suo set”. E a chi gli chiede se sogna un futuro dietro la cinepresa ribatte: “Pochi attori ci riescono, da De Sica a Eastwood. E’ un ruolo molto diverso. Io voglio essere ben diretto come attore, perché è la cosa che so fare meglio”.
Infine uno sguardo al futuro dei giovani: “Quando diventi genitore ti vengono delle ansie. Però a volte le ansie sono solo nostre. Oggi è dura trovare lavoro, è un momento difficile dal punto di vista della gestione di questo Paese, dal punto di vista della crisi, c’è molto scontento e molta infelicità. Ecco credo che un festival come Giffoni ci dice una cosa importante per i nostri giovani. La passione è importante. Le passioni vanno alimentante perché ci danno energia e poi possono diventare anche un lavoro”.
– “Leonardo Notte torna in 1994 e sarà più vivo che mai”. A tranquillizzare i fedelissimi della serie 1992 e 1993 che hanno visto il personaggio principale colpito da un proiettile ed esanime sull’asfalto è Stefano Accorsi che lo interpreta e dalla cui idea è nata la serie di successo che sta per tornare su Sky e che è tornato, dopo 20 anni, al Giffoni Fim Fest.
“Innazitutto possiamo dire che è vivo. Cambierà? Mah, cambiare lo stile di un personaggio così non è possibile. Nel teaser che sta girando in questi giorni gli chiedono: ‘Ma non eri morto?’ e lui risponde beffardo: ‘Ti piacerebbe…'” racconta Accorsi. “All’inizio delle riprese – dice – ci siamo detti: Notte è uno che è morto e non solo sopravvive alla morte ma addirittura torna mentre Berlusconi vince, con il 25%, da un’idea di Leonardo Notte. Poi nelle serie precedenti c’era un progetto riservato, quello della ‘discesa in campo’, Berlusconi aveva ancora dei dubbi. Ora non più e Notte diventa un personaggio ‘liberatorio'”.
Re Leone a Giffoni con Timon e PumbaIl sontuoso rifacimento grande classico del ’94 incanta i jurors
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)25 luglio 201910:51
– A Giffoni è il giorno della grande anteprima de Il Re Leone, il nuovo film Disney del regista Jon Favreau, rifacimento ad altissima tecnologia che riporta sul grande schermo i protagonisti del classico Disney del 1994. A raccontarlo tra risate e parole che dimostrano una grande sintonia e anche un bel valore aggiunto della versione “tricolore” sono due dei doppiatori italiani, ovvero Edoardo Leo e Stefano Fresi che hanno incontrato i ragazzi e i bambini del 49/o Giffoni Film Fest. Se, infatti, Marco Mengoni è la voce di Simba ed Elisa di Nala, Leo è il suricato Timon e Fresi il facocero Pumbaa. Un film che all’unisono definiscono “dal punto di vista visivo incredibile”.
“Da appassionato di Disney, conoscevo anche Il Re Leone, anche se non ero piccolo quando è uscito. La partitura è pazzesca, le canzoni sono stupende” dice Fresi. Leo parla del primo doppiatore italiano di Timon: “Quando arrivi dopo un grande come Tonino Accolla, il confronto è schiacciante. Ho fatto del mio meglio”.
Marcello, Maresco e Martone in concorso a VeneziaTre registi italiani in gara alla 76ma mostra del Cinema. Salvatores e Archibugi fuori concorso. Prima mondiale per serie tv Sorrentino e Sollima
25 luglio 201919:59
Un romanzo di formazione totalmente reinventato nell’ambientazione (lì la California, qui Napoli) ma non nella potenza politica – MARTIN EDEN di Pietro Marcello con un camaleontico Luca Marinelli – un classico di Eduardo De Filippo riportato alla Napoli contemporanea di Gomorra – IL SINDACO DEL RIONE SANITA’ di Mario Martone con Francesco Di Leva – e la lettura grottesca della Sicilia a 25 anni dalle stragi di Falcone e Borsellino – LA MAFIA NON E’ PIU’ QUELLA DI UNA VOLTA di Franco Maresco con Letizia Battaglia e Ciccio Mira.
Il tris italiano in gara alla 76/ma Mostra del cinema di Venezia (28 agosto – 7 settembre) ha un filo rosso nel racconto sguincio e a suo modo realistico del nostro paese travagliato nella dialettica bene/male, nonostante storie di fantasia o riferimenti letterari. “Film italiani – dice il direttore Alberto Barbera – scelti dopo aver visto tutti i film disponibili e valutati decidendo di mettere in concorso quelli con ambizioni più alte e sfide più radicali”.
Marcello, Martone (al secondo anno consecutivo in concorso), Maresco guidano idealmente una pattuglia italiana numerosa composta da registi amati dal pubblico e giovani emergenti disseminando i talenti in ogni sezione senza i ghetti di qualche anno fa. Ecco così che il direttore Alberto Barbera può permettersi di puntare per il concorso su tre opere forse ruvide e lasciare al Fuori Concorso il nuovo film di Gabriele Salvatores TUTTO IL MIO FOLLE AMORE on the road sulla diversità con un adolescente che trascina i tre adulti più importanti della sua vita Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono (dal libro di Fulvio Ervas Se ti abbraccio non avere paura) e VIVERE di Francesca Archibugi, storia familiare con la coppia Micaela Ramazzotti e Adriano Giannini. In prima mondiale arrivano due episodi ciascuno di altrettante attese serie tv internazionali, di Sky Studios: THE NEW POPE di Paolo Sorrentino con Jude Law e John Malkovich e ZEROZEROZERO di Stefano Sollima, dal best seller di Roberto Saviano sul traffico di cocaina. Ma c’è molto altro come il racconto “più vero” dell’imprenditrice influencer Chiara Ferragni in CHIARA FERRAGNI – UNPOSTED di Elisa Amoruso nella sezione Sconfini che propone anche EFFETTO DOMINO di Alessandro Rossetto sulla crisi economica in nord est, il “sorprendente e indefinibile” IL VARCO di Federico Ferrone e Michele Manzolini. Fuori Concorso nella sezione fiction oltre a Salvatores e Archibugi è italiano anche il film di chiusura THE BURNT ORANGE HERESY di Giuseppe Capotondi mentre nella non fiction IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre racconta Marghera, CITIZEN ROSI di Didi Gnocchi e Carolina Rosi è un film sulla storia italiana attraverso il cinema civile di Francesco Rosi, I DIARI DI ANGELA 2 di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. In Orizzonti c’è l’esordio autobiografico di Nunzia De Stefano (ex moglie di Matteo Garrone, conosciuta sul set di Gomorra, cresciuta in un container di Ponticelli per sfollati dal terremoto dell’80) NEVIA, l’esordio di Carlo Sironi con SOLE.
Biennale College fa debuttare Chiara Campara con LESSONS OF LOVE, mentre tra i documentari di Venezia Classici ci sono FELLINI FINE MAI di Eugenio Cappuccio, BOIA, MASCHERE E SEGRETI: L’HORROR ITALIANO DEGLI ANNI SESSANTA di Steve Della Casa, SE C’E’ UN ALDILA’ SONO FOTTUTO. VITA E CINEMA DI CLAUDIO CALIGARI di Simone Isola e Fausto Trombettta, LIFE AS A B-MOVIE: PIERO VIVARELLI di Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli, FULCI FOR FAKE di Simone Scafidi. Infine un corto italiano a Orizzonti: SUPEREROI SENZA SUPERPOTERI di Beatrice Baldacci.
A Venezia serie Sorrentino e SollimaThe New Pope e ZeroZeroZero proiettate in anteprima mondiale
26 luglio 201909:31
– Le serie The New Pope di Paolo Sorrentino e Zerozerozero di Stefano Sollima, dal best seller di Roberto Saviano, saranno proiettate in anteprima mondiale come eventi speciali fuori concorso alla 76/a edizione della Mostra del cinema di Venezia (28 agosto-7 settembre). Al Lido sono in programma due episodi per ciascuna delle due serie targate Sky Studios.
Venezia top, da Polanski a SoderberghIn gara anche Ad Astra con Brad Pitt alla 76ma Mostra del cinema
25 luglio 201917:42
Ad Astra con Brad Pitt, J’accuse di Roman Polanski, Joker di Todd Philips con Joaquin Phoenix, The Laundromat di Steven Soderbergh con Gary Oldman, Banderas, Meryl Streep sui Panama papers sono tra i titoli top in concorso alla 76/a edizione della Mostra del cinema di Venezia (28 agosto-7 settembre). L’annuncio oggi a Roma.
Hedy Lamarr, star che inventò wirelessProtagonista dello scandaloso Estasi. Restauro a Venezia
TORINO27 luglio 201912:36
– La versione restaurata di Estasi, successo del ’34 con lo scandalo della sequenza in cui Hedy Lamarr, appare completamente nuda è il film in pre-apertura alla Mostra del cinema di Venezia (28 agosto-7 settembre). Nata a Vienna nel 1914, Hedwig Eva Maria Kiesler, non fu solo una star di Hollywood – interpretò Sansone e Dalila, lavorò con Spencer Tracy, Clark Gable, Robert Taylor, fu diretta da King Vidor, ma una geniale inventrice: i suoi brevetti sono alla base delle tecnologie wireless. Lo raccontano Cinzia Ballesio e Giovanna Giordano in ‘L’Informatica al femminile. Storie sconosciute di donne che hanno cambiato il mondo’ (Neos). Nel 1941 l’attrice e il compositore George Antheil idearono un sistema di segnalazione basato sulla variazione di frequenza. Il lavoro è alla base della tecnica di trasmissione usata nella telefonia mobile per la trasmissione di dati Bluetooth e nelle reti wireless. Nei Paesi di lingua tedesca il 9 novembre, data della sua nascita, viene celebrato l’Inventor Day in suo onore.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Giffoni: ecco i film vincitori da Teacher a Blinded by the Light
Premiati anche Rocca, Giant Little Ones, Place of no Words e il doc In the Name of your Daughter
GIFFONI VALLE PIANA (SALERNO)27 luglio 201913:42
ROCCA CHANGES THE WORLD di Katja Benrath (Germania, 2019) nella sezione Elements +6, TEACHER di Siddharth Malhotra (India, 2018) per gli Elements+ 10, BLINDED BY THE LIGHT by Gurinder Chadha (UK/Regno Unito) per i Generator +13, GIANT LITTLE ONES di Keith Behrman (Canada, 2018) per i Generator +16, THE PLACE OF NO WORDS di Mark Webber (USA, 2019) per i Generator +18. Il vincitore per la sezione Gex Doc è IN THE NAME OF YOUR DAUGHTER di Giselle Portenier. Sono i vincitori del Giffoni Film Festival 2019.Dopo giorni intensi tra proiezioni e dibattiti gli oltre 6200 jurors hanno deciso quali sono i sei lungometraggi vincitori del Gryphon Award 2019. Una selezione appassionata che ha messo a confronto oltre 100 opere in concorso, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, scelti tra 4100 produzioni (provenienti da tutta Europa ma anche da Giappone, Corea del Sud, Iran, Canada e Stati Uniti) ricevute in preselezione.In ROCCA CHANGES THE WORLD, distribuzione internazionale Beta Cinema, Rocca vive da sola in una grande casa: impavida e piena di curiosità, trova in Caspar un amico insolito che si rivelerà il prepotente della classe, ma la cosa più importante per la bambina è conquistare il cuore di sua nonna.
In TEACHER, distribuzione internazionale Yash Raj Films, si racconta la storia di Naina Mathur, un’aspirante insegnante affetta dalla sindrome di Tourette. Dopo diversi colloqui e numerosi rifiuti, ottiene il lavoro dei suoi sogni come insegnante a tempo pieno in una delle scuole più esclusive della città. Tuttavia, comprende presto che all’interno della sua classe ci sono studenti che le daranno problemi.BLINDED BY THE LIGHT è una storia di coraggio, amore, speranza e famiglia, intrisa della capacità che ha la musica di sollevare lo spirito umano. La regista è nota al pubblico per Sognando Beckham. Il lungometraggio, nelle sale italiane a partire dal 29 agosto distribuito in Italia da Warner Bros. Pictures, racconta di Javed, un adolescente britannico di origine pakistana, che vive nella città di Luton, in Inghilterra, nel 1987. Nel tumultuoso clima razziale ed economico dell’epoca, Javed scrive poesie per sfuggire all’intolleranza della città natale e all’inflessibilità del padre tradizionalista ma, quando un compagno di classe lo introduce alla musica di Bruce Springsteen, il ragazzo trova nei potenti testi del cantautore dei parallelismi con la sua vita e comincia a trovare il coraggio di esprimersi con la sua voce. In GIANT LITTLE ONES, distribuzione internazionale Mongrel International, Franky Winter e Ballas Kohl sono amici fin dall’infanzia. Rappresentano l’élite del liceo: belli, star della squadra di nuoto e popolari con le ragazze, vivono una perfetta vita da adolescenti, fino alla memorabile festa del diciassettesimo compleanno di Franky, quando entrambi vengono coinvolti in un incidente che cambierà le loro vite per sempre.A metà tra immaginazione e realtà THE PLACE OF NO WORDS, distribuzione internazionale Wide Awake Cinema. Protagonista è Bodhi Palmer e la sua famiglia. Al centro del film il modo in cui affrontiamo la morte e l’amore, le risate e il dolore, raccontato attraverso gli occhi di un padre e di suo figlio.Il doc IN THE NAME OF YOUR DAUGHTER, distribuzione internazionale DR TV, c’è Rosie Makore che è scappata dalla sua casa nel nord della Tanzania per salvarsi dall’infibulazione e dal matrimonio che i genitori hanno pianificato per lei. Ad aiutarla è Rhobi Samwelly, una delle donne più carismatiche d’Africa, che accoglie ragazze di ogni religione in una casa rifugio e gira per le campagne per combattere questa tradizione millenaria.
Jennifer Lawrence ‘mafiosa’ per Paolo SorrentinoE’ Mob Girl, adattamento del romanzo di Teresa Carpenter
24 luglio 201918:34
Jennifer Lawrence sarà la protagonista di Mob Girl, il nuovo film di Paolo Sorrentino, adattamento del libro di Teresa Carpenter, vincitrice del Premio Pulitzer. L’annuncio di Variety è confermato dalla produzione. Sorrentino produrrà il progetto insieme a Lorenzo Mieli di Wildside e anche l’attrice americana entrerà nella produzione. Il film segue la vera storia di una delle rare donne gangster d’America. Arlyne Brickman, cresciuta nel Lower East Side di New York City, fu attirata dallo stile di vita appariscente dei mafiosi di New York e pur provenendo da tutt’altro ambiente iniziò a frequentarli, a fare ‘commissioni’ per loro, a infiltrarsi nell’organizzazione e solo molti anni dopo decise di cambiare vita e diventare informatrice della polizia. La sua testimonianza portò alla cattura e alla condanna di boss come Anthony Scarpati e della famiglia criminale Colombo. Con Sorrentino, Angelina Burnett lavora all’adattamento della biografia della Brickman scritta da Teresa Carpenter.
Kevin Spacey festeggia 60 anniAncora nubi a Londra e LA per premio Oscar “American Beauty”
NEW YORK26 luglio 201911:04
Kevin Spacey festeggia il 26 luglio 60 anni preparandosi alla riscossa. Il divo premio Oscar nel 2000 per “American Beauty” e’ arrivato al giro di boa della terza eta’ mentre almeno una delle nubi giudiziarie che si sono addensate sulla sua carriera a partire dall’ottobre 2017 si e’ dissolta. La procura del Massachusetts ha da poco lasciato cadere le accuse di aver molestato un barista diciottenne di un locale dell’isola di Nantucket. Pena a rischio, cinque anni di reclusione, ma Kevin se l’e’ cavata dopo che la giuria ha accettato la versione del suo avvocato secondo cui l’accusatore avrebbe cancellato messaggi e fotografie scambiate con l’attore. Il caso era l’unico a livello penale contro il divo e l’archiviazione ha fatto suonar campanelli d’allarme per i procuratori che stanno cercando di incastrarlo negli Usa come in Gran Bretagna, dove il protagonista di “House of Cards” e’ stato direttore artistico dell’Old Vic dal 2004 al 2015. “Il modo con cui si e’ concluso il caso e’ sintomatico di come cambia un movimento di opinione pubblica come #MeToo una volta messo alla prova in un’aula di tribunale”, ha detto Mark Geragos, un avvocato specializzato nella difesa delle celebrità tra cui Michael Jackson e Wynona Riders. Di diverso avviso l’avvocatessa femminista Gloria Allred che rappresenta molte vittime di Harvey Weinstein, del rapper R Kelly e del finanziere Jeffrey Epstein: “Assurdo. Non dovrebbe avere alcun impatto. Il caso contro Spacey era molto specifico e non c’era modo in cu avrebbe potuto andare avanti”. Se adesso “potrebbe tornare a lavorare”, come ha pronosticato “Variety” secondo cui ci sarebbe almeno uno sceneggiatore candidato agli Oscar che vorrebbe l’attore nel cast, i guai con la giustizia per Spacey non sono comunque finiti. Continuano le inchieste sul suo conto in Gran Bretagna e in maggio Scotland Yard e’ volata negli Usa per interrogarlo su sei casi di molestie, mentre Kevin e’ finito sotto inchiesta anche a Los Angeles. Si tirano intanto le somme delle conseguenze delle accuse su una carriera che ha visto anche un Oscar da non protagonista nel 1996 per “Usual Suspects”. Il presidente Frank Underwood da lui memorabilmente interpretato in “House of Cards” e’ stato “ucciso” all’inizio dell’ultima stagione mentre il regista Ridley Scott e’ tornato a girare scene di “All The Money in the World” mettendo Christopher Plummer nella parte del petroliere J. P. Getty in precedenza affidata a Kevin. Lo scorso agosto poi “Billionaire Boys Club”, un thriller basato su una truffa che fece le prime pagine nella California degli anni Ottanta, fu un flop senza precedenti con un incasso totale di 126 dollari nel venerdì di apertura: meno di un biglietto venduto a sala. Era stato l’ultimo film girato da Spacey prima delle accuse e la produzione aveva rischiato il tutto per tutto facendolo uscire in dieci sale di provincia dopo un’uscita ugualmente sfortunata come “video on demand” un mese prima.
Venezia: in concorso donne, storia e il tris ItaliaAttesi Joker, Polanski, Ad Astra. Scorsese? “Non è pronto”
25 luglio 201920:00
Donne in tutte le declinazioni, ma anche rivisitazione storica e cinema del reale, queste le tre anime, almeno secondo Alberto Barbera, di questa 76/ma edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica (28 agosto – 9 settembre) presentata oggi a Roma dal direttore artistico insieme a Paolo Baratta presidente della Biennale di Venezia.
Tre i film in corsa per l’Italia: MARTIN EDEN di Pietro Marcello con Luca Marinelli; LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA di Franco Maresco e IL SINDACO DI RIONE SANITÀ di Mario Martone (che torna in concorso solo un anno dopo CAPRI-REVOLUTION).
‘Effetto timing’ anche quest’anno sulla presenza del cinema nord americano al Lido (un vantaggio di Venezia su Cannes che a maggio trova pochi lungometraggi pronti per la sala), che fa sì ci siano, proprio come l’anno scorso, ben 5 film, sui 21 in concorso, con relative potenziali star sul tappeto rosso. Un quintetto così composto: MARRIAGE STORY di Noha Baumbach con Scarlett Johansson, Adam Driver e Laura Dern; GUEST OF HONOUR del canadese Atom Egoyan; AD ASTRA di James Gray con Brad Pitt, Tommy Lee Jones e Donald Sutherland; JOKER di Todd Philliphs con Joaquin Phoenix e Robert De Niro e THE LAUNDROMAT di Steven Soderbergh con Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas e Sharon Stone.
Tornando al concorso, il tema del femminile compare in più di un film. E’ il caso di THE PERFECT CANDIDATE di Haifa Al-Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita, con la storia di una giovane donna con ambizioni politiche che a un certo punto si candida alla carica di sindaco (”un film che indaga con intelligenza sulla condizione femminile nel paese di Haifa Al-Mansour” dice Barbera); c’è poi EMA di Pablo Larrain (”un diario incendiario, e non solo metaforicamente, di una donna”) con Bernal nei panni di un coreografo di una compagnia di danza e Mariana Di Girolamo la moglie, in quelli di un’insegnante scolastica e, infine, MARRIAGE STORY di Noah Baumbach con Scarlett Johansson e Adam Driver, coppia problematica di genitori alle prese con il divorzio tra New York e Los Angeles.
Sul fronte invece ‘rivisitazione storica’ e ‘cinema del reale’ al primo posto c’è, in concorso, l’atteso J’ACCUSE di Roman Polanski (”al meglio delle sua bravura in questo film”, dice Barbera) con una nuova lettura di uno dei casi più analizzati della storia di inizi Novecento, quel caso Dreyfus scoppiato in Francia sul finire del XIX secolo, che divise il Paese dal 1894 al 1906- E questo a seguito dell’accusa di tradimento e intelligenza con la Germania mossa al capitano alsaziano di origine ebraica Alfred Dreyfus. Nella produzione del film, con protagonista Jean Dujardin, anche Luca Barbareschi.
Ancora sul tema storico c’è poi il film di Soderbergh THE LAUNDROMAT, meticolosa ricostruzione storica dello scandalo dei Panama Papers. Una mega produzione Netflix con un cast all star composto da Meryl Streep, Antonio Banderas e Gary Oldman. La vocazione del festival di Venezia, tra film di nicchia e mainstream, si rinnova tutta anche quest’anno. Troviamo in questo senso film come AD ASTRA, film di James Gray con Brad Pitt che si pone al seguito di altri titoli «spaziali» veneziani, da GRAVITY a THE FIRST MAN, e c’è poi quel JOKER di Todd Philips con Joaquin Phoenix nel ruolo di quella maschera nemica per eccellenza e questo in una storia «ultra-dark», come l’ha definita Barbera.
Nel cartellone due assenze: The Irishman di Martin Scorsese (“è un sogno che tutti abbiamo accarezzato ma non è pronto – dice Barbera – gli effetti speciali per ringiovanire Robert De Niro hanno richiesto più tempo e ora l’uscita è slittata a novembre) e A rainy day in New York di Woody Allen (“lo avrei voluto ma hanno preferito un’uscita senza i clamori di un festival”).
Cinema: A Midsommar nel villaggio dei dannatiIn sala l’horror di Ari Aster. Jordan Peele lo acclama
25 luglio 201909:52
– Dopo il sorprendente esordio alla regia con “Hereditary – Le radici del male”, Ari Aster torna dietro la macchina da presa con uno degli horror più attesi di tutta la stagione dai fan del genere. E’ Midsommar – Il villaggio dei dannati, in sala dal 25 luglio con Eagle. Il regista ci porta in un piccolo villaggio della Svezia dove ogni novant’anni in piena estate si svolge un leggendario Festival.
Ma per un gruppo di amici quella che doveva essere una vacanza idilliaca si trasforma ben presto in un incubo terrificante. Protagonista l’attrice Florence Pugh (già apparsa in “The Falling”, “Lady Macbeth”, “L’uomo sul treno – The Commuter” e attualmente impegnata sul set di “Black Widow”, film sull’eroina Marvel interpretata da Scarlett Johansson), qui nei panni della giovane Dani che, insieme al fidanzato Christian (Jack Reynor) e a un gruppo di amici, decide di recarsi in Svezia per partecipare a un famoso festival di mezza estate del luogo: da rifugio idilliaco, questo remoto villaggio di campagna si trasformerà rapidamente in un luogo da incubo.
Completano il cast Will Poulter, William Jackson Harper e Julia Ragnarsson. Il regista premio Oscar Jordan Peele, autore degli acclamati horror “Scappa – Get out” e “Noi (Us)”, è rimasto profondamente colpito da “Midsommar”, elogiando la seconda opera del collega Ari Aster con queste parole: “Penso che Ari Aster abbia realizzato l’horror più idilliaco di tutti i tempi – ha dichiarato il cineasta – Si è trattato delle immagini più atroci e inquietanti mai viste sul grande schermo. Eppure me le sono godute con la bocca spalancata e gli occhi sgranati. (…) Questo film è letteralmente unico. Nessuno ha mai visto le cose che ci sono in questo film, e qualsiasi altro horror che uscirà dopo ‘Midsommar’ dovrà affrontare il paragone”.
Fausto Coppi rivive al Teatro CarignanoIn ‘L’affollata solitudine del campione’ di Gian Luca Favetto
TORINO26 luglio 201920:19
– A cento anni dalla nascita Fausto Coppi rivive nel reading ‘Fausto Coppi. L’affollata solitudine del campione’, di Gian Luca Favetto, andato in scena questa sera, in prima nazionale al Teatro Carignano di Torino.
Sul palco, lo stesso regista e scrittore Gian Luca Favetto, Michele Maccagno, Fabio Barovero e l’allieva della Scuola del Teatro di Torino Letizia Russo. Si tratta di una produzione del Circolo dei lettori e del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale che verrà replicato domani in occasione agli European Master Games in corso a Torino.
Lo spettacolo è un omaggio al legame d’amore che Coppi aveva con il territorio piemontese, ma anche allo sport e allo spirito sportivo che caratterizzò tutta la vita del grande campione del ciclismo amatissimo da tutti gli italinai.
Servillo sicario da fumetto per IgortL’attore in ‘5 è il numero perfetto’ in corsa a Giornate Autori
24 luglio 201917:57
– ‘5 è il numero perfetto’ di Igort è l’unico film italiano in concorso alla 16/a edizione delle Giornate degli Autori alla Mostra del cinema di Venezia (28 agosto-7 settembre). Adattamento dell’omonima graphic novel di Igort, pseudonimo di Igor Tuveri, fumettista e romanziere al debutto alla regia, il film – in sala dal 29 agosto con 01 – è un affresco napoletano dell’Italia anni ’70, ma è anche una storia di amicizia, vendetta e tradimento.
In una piovosa e notturna Napoli di scena nel film le vicende di Peppino Lo Cicero, un irriconoscibile Toni Servillo con abnorme naso adunco, un guappo e sicario in pensione costretto dagli eventi a tornare in azione, in guerra con altri malviventi nel segno di “sangue chiama sangue”. Nel cast anche Valeria Golino (Rita) e Carlo Buccirosso (Totò o’ Macellaio). ‘5 è il numero perfetto’, prodotto da Propaganda Italia e da Jean Vigo Italia con Rai Cinema, è una coproduzione con Belgio (Potemkino Film) e Francia (Mact Productions e Cité Film).
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DALLE 17:14 DI LUNEDì 22 LUGLIO 2019
ALLE 17:57 DI MERCOLEDì 24 LUGLIO 2019
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Elle Fanning, cantare è la mia passione
L’attrice a Giffoni per Teen Spirits di Max Minghella
GIFFONI VALLE PIANA (SA)22 luglio 2019 17:14
– ”Cantare è sempre stata la mia segreta passione. Non ho mai davvero studiato, ma cantavo in giro per casa sin da ragazzina. Il primo film che ho amato è stato Grease: conoscevo a memoria tutte le canzoni, ogni battuta di Sandy”. Capelli biondissimi, abito quasi da bambola a fiori e righine, ma tacchi altissimi rosso fuoco, così Elle Fanning, 21 anni e già una carriera da star, arriva al 49/o Giffoni Film Festival per l’anteprima Teen Spirits – A un passo dal sogno, opera prima di Max Minghella, nei cinema italiani dal 29 agosto, in cui la vediamo (e sentiamo) per la prima volta cantare. Per lei, infatti i panni di Violet, sedicenne di origine polacca sull’isola di Wight, che sogna di fare la cantante e vive da sola con sua madre che ha difficoltà ad arrivare a fine mese. Le audizioni per un talent show, Teen Star, potrebbero essere la sua grande occasione.
Prodotto da Fred Berger, già ‘papà’ di La la land, nel cast anche Zlatko Buric, Agnieszka Grochowszka, Rebecca Hall, Clara Rugaard
Machete Mixtape 4 è disco d’oroPlatino a Maradona y Pelè di Thegiornalisti, J-Ax doppio platino
2 luglio 201917:35
– Dopo aver conquistato il primo posto della classifica dei dischi più venduti per la seconda settimana consecutiva, Machete Mixtape 4, il nuovo album firmato Machete, ottiene anche il disco d’Oro. Certificazione Oro anche per i singoli “Yoshi” e “Ho paura di uscire 2”.
Per quanto riguarda i singoli, Ostia Lido di J-Ax conquista il doppio platino, Maradona y Pelé dei Thegiornalisti è Disco di platino, e il brano Il Coraggio di Andare di Laura Pausini e Biagio Antonacci è Disco D’Oro.
Mentana nel nuovo video di Fabio RovazziClip di Senza pensieri, giornalista si aggiunge a Fazio e Biaggi
22 luglio 201918:08
– Dopo Fabio Fazio e Max Biaggi, anche Enrico Mentana dice sì a Fabio Rovazzi e sarà nel nuovo video del brano “Senza Pensieri”. L’annuncio lo ha fatto lo stesso Rovazzi durante il programma di Rtl “The Flight”, condotto da la Zac e Fabrizio Ferrari.
Le Vibrazioni, dall’11 novembre in tourIn orchestra, spettacoli di e con Beppe Vessicchio
22 luglio 201918:09
– Partirà l’11 novembre da Palermo “Le Vibrazioni in orchestra di e con Beppe Vessicchio”, il nuovo tour de Le Vibrazioni nei teatri d’Italia. Per la prima volta, il rock di Francesco Sarcina e soci incontra la musica classica: uno spettacolo unico, in cui Le Vibrazioni presenteranno tutti i loro successi in una chiave inedita, con nuovi arrangiamenti ideati e realizzati per l’occasione dal Maestro Beppe Vessicchio. Le date: 11 novembre Palermo, 12 novembre Marsala (TP), 13 novembre Catania, 15 novembre Cosenza, 18 novembre Bari, 20 novembre Napoli, 27 novembre Firenze, 29 novembre Torino, 2 dicembre Bologna, 5 dicembre Padova, 10 dicembre Milano, 12 dicembre Roma.
Tra i brani che saranno proposti nei concerti de “Le Vibrazioni in orchestra di e con Beppe Vessicchio”, anche l’ultimo singolo “L’amore Mi Fa Male”, prodotto da 432 e distribuito da Artist First, attualmente in radio. Prosegue, intanto, anche il tour estivo della band.
Shannen Doherty in Riverdale per PerryLa Brenda di Beverly Hills in un episodio dedicato all’attore
22 luglio 201918:38
– NEW YORK
– Shannen Doherty parteciperà come guest star al primo episodio della quarta stagione di Riverdale, che renderà omaggio a Luke Perry. L’attore, scomparso a marzo a 52 anni, interpretava nella nota serie il ruolo di Fred Andrews, padre del protagonista Archie Andrews. L’annuncio della partecipazione dell’attrice, che tornerà a interpretare il ruolo di Brenda Walsh nel revival di ‘Beverly Hills 90210’ previsto ad agosto su Fox negli Usa, è stato dato dallo showrunner di Riverdale, Roberto Aguirre-Sacasa, al Comic-Con in San Diego. “Perry avrebbe voluto Shannen nel cast sin dalla prima stagione della serie”, ha aggiunto Aguirre-Sacasa. “Sono profondamente onorata di rendere omaggio a Luke in Riverdale”, ha commentato l’attrice su Instagram.
Mattia Torre, il 26 ricordo degli amiciAll’Ambra Jovinelli a Roma
22 luglio 201919:44
– Saranno tanti gli amici, come Valerio Mastandrea e tutta la squadra di Boris, a ricordare con affetto e tristezza Mattia Torre, lo scrittore, autore, regista sette giorni dopo la sua scomparsa prematura a 47 anni dopo una lunga malattia. L’appuntamento, a ingresso libero, è al teatro Ambra Jovinelli a Roma venerdì 26 luglio dalle 17.30.
Noto per essere stato con Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico uno degli autori di Boris, era stato anche autore di lavori teatrali di successo. Su Rai3 nel 2018 era andata in onda La linea verticale, tratta dal suo omonimo libro autobiografico, in cui aveva raccontato la propria esperienza con la malattia.
Venezia: chiude Capotondi, ultimi rumors sugli italiani25 programma ufficiale, si parla di Martone, Diritti e Marcello
22 luglio 201919:46
Con la chiusura, fuori concorso, del film ‘americano’ di Giuseppe Capotondi The Burnt Orange Heresy con Mick Jagger attore, si arricchisce ulteriormente la pattuglia italiana a Venezia (28 agosto-7 settembre) se le voci della vigilia dell’annuncio della 76/ma Mostra, giovedì 25 a Roma, troveranno conferma ufficiale. In concorso (e sarebbe la sesta volta) dovrebbe esserci il nuovo film di Mario Martone che dopo averlo portato con successo in teatro affronta per il cinema, in una chiave contemporanea coraggiosa e in uno stile cui siamo abituati per serie tv come Gomorra, il dramma del grande Eduardo, Il Sindaco del Rione Sanità, interpretato da Francesco Di Leva, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Massimiliano Gallo. Probabile anche il nuovo atteso film di Giorgio Diritti Volevo Nascondermi dedicato alla vita tormentata del pittore Antonio Ligabue per il quale si è trasformato sullo schermo Elio Germano. Ipotesi forte per il concorso riguarda anche il secondo film di finzione del pluripremiato documentarista Pietro Marcello, Martin Eden che anche Cannes avrebbe voluto. E’ la libera trasposizione del romanzo di Jack London su un giovane marinaio americano che lotta per diventare uno scrittore e lo traspone in un ambiente napoletano del XIX secolo: il protagonista è il grande attore Luca Marinelli. Ci sarà spazio per altri titoli italiani nel concorso? Si parla anche di Effetto Domino, opera seconda del padovano Alessandro Rossetto (Piccola Patria), mentre fuori dalla gara sono date per altamente probabili le anteprime mondiali di due eventi televisivi: la serie di Paolo Sorrentino The New Pope con John Malkovich accanto allo young Pope Jude Law e quella di Stefano Sollima Zero Zero Zero dal best seller di Roberto Saviano sul traffico di cocaina. A proposito di papi, a Venezia si rischia l’affollamento se giovedì a Roma il direttore Alberto Barbera confermerà uno dei titoli su cui maggiormente si vocifera: The Pope di Fernando Meirelles con Jonathan Pryce nel ruolo di Bergoglio e Anthony Hopkins in quello di Ratzinger. Tra i titoli internazionali resta alta l’attesa (e anche l’incertezza però) per il nuovo film (Netflix) di Martin Scorsese The Irishman con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci, dopo una lunga gestazione e altrettanti costi. Variety nella line up veneziana include l’odissea nello spazio di Brad Pitt Ad Astra di James Gray, il dramma familiare di Noah Baumbach con Scarlett Johansson, Adam Driver e Laura Dern, il Joker con Joaquin Phoenix, The Aeronauts di Tom Harper (Amazon) che riunirà dopo i fasti della Teoria del Tutto Eddie Redmayne e Felicity Jones e Against All Enemies con Kristen Stewart nei panni dell’attrice Jean Seberg controllata dall’FBI per il suo sostegno al movimento Black Panther. E a Venezia potrebbe riuscire anche il colpo del nuovo film di Roman Polanski An Officer and a Spy con il premio Oscar Jean Dujardin impegnato sul dossier Dreyfus, un noto caso di antisemitismo in Francia.
L’arrivo di Polanski – scrive Variety – rischia di provocare scalpore in seguito alla sua espulsione dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Così come non passerebbe inosservata la première di Woody Allen, con A Rainy Day in New York, pronto e bloccato per le note vicende.
A pochi giorni dalla conferenza ufficiale della 76/ma mostra organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta restano gli annunci ufficiali: i Leoni d’oro alla carriera a Pedro Almodovar e Julie Andrews, la presidentessa della giuria la regista argentina Lucrecia Martel, il film d’apertura La Vérité, il primo di Hirokazu Kore-eda girato fuori dal Giappone (con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke). E ora anche la chiusura con Giuseppe Capotondi The Burnt Orange Heresy, tratto dal romanzo di Charles Willeford, un noir ambientato sul lago di Como in cui si scontrano il mondo dell’arte e quello della malavita: il carismatico critico d’arte James Figueras (Claes Bang) seduce l’affascinante turista Berenice Hollis (Elizabeth Debicki), i due nuovi innamorati raggiungono la lussuosa proprietà del potente collezionista d’arte Cassidy (Mick Jagger), questi rivela di essere il mecenate dello schivo Jerome Debney (Donald Sutherland), ma niente è come sembra.
“Dolcissime” sbarca a Giffoni
Adolescenti, amicizia, cyberbullismo e voglia di riscatto
23 luglio 201910:39
Arriva al festival di Giffoni l’anteprima assoluta di “Dolcissime”, l’opera seconda di Francesco Ghiaccio, sceneggiata con Marco D’Amore. Insieme a loro incontreranno i giffoners anche Valeria Solarino e le giovanissime protagoniste del film Giulia Barbuto Costa Da Cruz, Alice Manfredi, Margherita De Francisco, Giulia Fiorellino. I giurati si immergeranno in alcuni tra i temi più sensibili dell’adolescenza, tra body-shaming e cyberbullismo. Il film uscirà nelle sale il prossimo 1 agosto distribuito da Vision Distribution.Mariagrazia, Chiara e Letizia sono tre amiche inseparabili costrette a fare i conti ogni giorno con gli odiati chili di troppo, tra sguardi di disapprovazione dei compagni e risatine nei corridori della scuola. Mariagrazia soffre il confronto con la madre (Valeria Solarino), ex campionessa sportiva. Chiara ha una chat con un coetaneo, ma tanta paura di svelarsi in foto. Letizia un talento per la musica ma troppa vergogna per esibirlo. Dopo l’ennesima presa in giro, un’inattesa occasione di riscatto arriva dalla popolare e bellissima Alice, capitano della squadra scolastica di nuoto sincronizzato, costretta da un ricatto ad allenarle in gran segreto. Le tre ragazzine si lanciano in un’impresa impossibile spinte in acqua dalla gran voglia di rivincita. Finiranno per immergere la loro vita in quella della rivale, avvicinandosi le une alle altre giorno dopo giorno, esercizio dopo esercizio, sorriso dopo sorriso. Una storia tutta d’un fiato fino all’ultimo tuffo, sull’incredibile forza dell’amicizia oltre gli inciampi, gli imprevisti e qualsiasi diversità.
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La famiglia Manson, 50 anni dalla strage
Ricostruzione caso degli eccidi in cui morì anche Sharon Tate
23 luglio 201913:32
– MARIOPAOLO FADDA, ‘LA FAMIGLIA MANSON – DALL’ESTATE DELL’AMORE ALL’ESTATE DELL’ORRORE ‘ (ODOYA Editore – 272 pp, 18 euro) – Il 9 agosto 1969 gli “adepti” della Manson family idearono ed eseguirono gli eccidi di Cielo Drive, sulla collina di Bel Air, a Los Angeles, in cui persero la vita l’attrice e moglie di Roman Polansky Sharon Tate, il suo amico e parrucchiere Jay Sebring, Abigail Fogler, Wojciech Frykowski e Steven Parent e quelli di Waverly Drive in cui le vittime furono Rosemary LaBianca e suo marito Leno.
Mariopaolo Fadda ricostruisce l’efferato “caso” diretto dal diabolico Charles Manson a cinquant’anni dagli eccidi di Cielo Drive, che fanno anche da sfondo al nuovo film di Quentin Tarantino C’era una volta Hollywood.
Con verve cronachistica Fadda ripercorre la dinamica dei fatti partendo dalla complessa verità giudiziaria, dall’ambiente degli hippy californiani e dalle biografie dei protagonisti.
Primo tra tutti il principe del male: un ragazzo cresciuto in una famiglia che per i propri tornaconti mise assieme una comune di assassini, Charles Manson, carismatico e ipnotico capo della setta, che plasmava le menti del suo entourage, facendogli praticava sesso libero e ascoltando musica e assumendo devastanti collettive di lsd.
Stupisce pensare che Manson nel variegato ambiente della Los Angeles quel periodo frequentò artisti del calibro di Michael Caine, Dennis Wilson (Beach Boys) e Neil Young. Proprio grazie a questi “giri di amicizie” conobbe il produttore Terry Melcher che gli promise un posto al sole nello star system. Probabilmente, pensa l’autore, proprio a causa della frustrazione delle sue ambizioni da rock star, Manson scatenò in quella particolare casa di Cielo Drive l’inferno: la villa al n.
10050 era stata fino al febbraio del 1969 la casa di Melcher.
Il sostituto procuratore Vincent Bugliosi è l’eroe di questa vicenda: durante il lungo e sfiancante processo dimostrò l’influenza che Manson aveva sul suo gruppo (soprattutto sulle ragazze, recentemente raccontate nel romanzo di Emma Cline) e riuscì a collegare i suoi “sermoni” tra il disprezzo per l’establishment e il razzismo nei confronti degli afroamericani che a detta di Manson avrebbero scatenato una guerra ai simboli tracciati sulle pareti delle ville con il sangue delle vittime .
Una storia incredibile, tutta da riscoprire.
L’architetto Mariopaolo Fadda ha vissuto e lavorato per vent’anni a Los Angeles, in California. Ha scritto un libro sull’architettura della Disney Concert Hall di Frank Gehry e numerosi articoli e saggi, non solo di architettura, per riviste online e cartacee. I temi affrontati spaziano dall’architettura alla contro-storia, dal positivismo scientifico alla fede religiosa, dall’ambientalismo alla storia degli insediamenti umani.
In vendita villa D&G a StromboliDa anni ’90 dimora estiva stilisti dove ospitato anche star
FIRENZE23 luglio 201911:30
– E’ in vendita la villa che Dolce e Gabbana possiedono a Stromboli, dimora estiva dei due stilisti fin dagli anni Novanta, dove vi hanno ospitato star come Madonna e Naomi Campbell, e grandi feste.
La proprietà di D&G su una delle più belle e selvagge tra le isole dell’arcipelago delle Eolie in Sicilia, divenuta famosa negli anni ’50 quando Roberto Rossellini vi girò ‘Stromboli terra di Dio’ con Ingrid Bergman, ha una posizione unica sul mare, con vista mozzafiato sull’isolotto di Strombolicchio e sul vulcano conosciuto per la sua ‘Sciara di fuoco’. La dimora – la cui vendita è stata affidata in esclusiva a Lionard Luxury Real Estate -, nasce dalla fusione di tre abitazioni tipiche delle Eolie e segue l’andamento della costa frastagliata di rocce vulcaniche. E’ circondata da terrazze e giardini, con piante tipiche della macchia mediterranea. Complessivamente la proprietà si estende su oltre 500 metri quadrati, di cui 235 di interni con sette suite, ognuna di un colore diverso, e 300 di verde.
Meraviglioso Modugno e 60 anni di PioveTra ospiti IX edizione Avion Travel, Tatangelo, Angi e Shade
POLIGNANO A MARE (BARI)23 luglio 201911:36
– La nona edizione dell’ appuntamento musicale ‘Meraviglioso Modugno’, in programma il 6 agosto prossimo a Polignano a Mare, celebrerà i 60 anni di ‘Piove’ e per l’occasione radunerà sul palco Giordana Angi, Shade, Alberto Urso, Anna Tatangelo, Luca Barbarossa, Dimartino, Avion Travel, Cordio , La Scapigliatura. Il concerto sarà coordinato da Maria Cristina Zoppa (Rai Radio Live), Diodato e Marco Cocci.
Meraviglioso Modugno ogni anno celebra Mister Volare nella sua città natale, Polignano a Mare. A sessant’anni da Piove, il grande cantautore pugliese sarà ricordato in una serata che ha come tema ‘Una goccia nel mare’ proprio per celebrare una delle sue canzoni più significative. Nata nel 2011 come evento inaugurale del Medimex, a Bari, l’iniziativa si tiene dal 2013 a Polignano a Mare, dove l’amministrazione comunale ha deciso di creare “un palco naturale, uno studio virtuale, un archivio della memoria e un laboratorio di giovani talenti”.
Cartoon club premia corto ‘Widdershins’Proiettati più di 300 film d’animazione, oltre 160 mila presenze
RIMINI23 luglio 201912:26
– E’ stato assegnato a ‘Widdershins’ di Simon P.Biggs (Regno Unito-2018) il Premio Cartoon Club dedicato ai cortometraggi realizzati dai professionisti del cinema d’animazione. La motivazione: “Per l’originalità della scrittura e l’utilizzo di una tecnica 3D per un’estetica steampunk che richiama l’incisione ottocentesca. Il film mostra con ironia come il sentimento ci salvi dall’aridità della tecnologia”.
La 35/a edizione del Festival internazionale del cinema d’animazione, fumetto e games, che si è conclusa a Rimini, ha registrato oltre 160 mila presenze in 9 giorni, con più di 300 lungometraggi e cortometraggi da 50 Paesi, un centinaio di autori, sceneggiatori e disegnatori di fama internazionale, oltre 2.000 cosplayer (circa 500 i gruppi in gara da tutt’Italia) per la ‘Cosplay convention’. “Ottimo riscontro anche per i progetti speciali di questa edizione – commenta Sabrina Zanetti, direttore artistico – come ‘Super@bility’, dedicato a fumetti e disabilità, e la mostra diffusa ‘A me gli occhi'”.
Pompei, emergono ex voto di epoca romanaIl direttore Osanna pubblica foto dei reperti sui social
23 luglio 201912:27
– Il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, pubblica su Instagram nuovi reperti di rara e delicata bellezza: dal Foro Triangolare emergono gli ex voto della Pompei romana. “Scavi in corso nel santuario di Atena, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli – scrive Osanna – dalla terra affiorano una antefissa che decorava il tempio dorico (fine IV sec. a.C.) e terrecotte figurate offerte come ex-voto nello spazio sacro (III sec. a.C.)”.
Laura Morante madrina di ‘Mangiacinema’A Salsomaggiore ritira premio e presenta film Bertolucci
RMA23 luglio 201912:39
– Laura Morante sarà la madrina della sesta edizione di ‘Mangiacinema-Festa del cibo d’autore e del cinema goloso’, che si svolgerà a Salsomaggiore Terme (Parma) dal 25 settembre al 2 ottobre e sarà dedicata a Bernardo Bertolucci.
L’attrice sarà ospite nella giornata inaugurale, racconterà la sua carriera e ritirerà il premio Mangiacinema-Creatrice di Sogni, nato nel 2016 e consegnato tra gli altri, nelle precedenti edizioni del Festival diretto da Gianluigi Negri, a Pupi e Antonio Avati (di cui sono stati festeggiati i 50 anni di cinema nel 2018 con un evento speciale), Milena Vukotic, Elio Pandolfi, Maria Grazia Cucinotta, Carlo Delle Piane, Enrico Vanzina e Maurizio Nichetti. Laura Morante presenterà inoltre al cinema ‘La tragedia di un uomo ridicolo’ di Bertolucci, di cui è stata interprete nel 1981 al fianco di Ugo Tognazzi e Anouk Aimée.
Il programma di ‘Mangiacinema’ prevede “degustazioni gratuite, show cooking, proiezioni appetitose e incontri con artisti del gusto e dello spettacolo”.
Salone Libro, 13 grandi autori a TorinoTra i nomi Isabelle Allende e David Grossman. Dal 10/9 al 19/11
TORINO23 luglio 201912:39
– Tredici grandi autori da tutto il mondo – tra i quali Isabelle Allende, David Grossmann e Bret Easton Ellis – arriveranno a Torino, dal 10 settembre al 19 novembre. E’ il ricco calendario di Aspettando il Salone, percorso ideale fino al più grande evento editoriale italiano, il Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio 2020.
Arriveranno a Torino anche Jonathan Safran Foer, Salvatore Scibona, Valeria Luiselli, Daniel Saldaña París, David Nicholls, Eshkol Nevo, Samanta Schweblin, Leiji Matsumoto, Amitav Ghosh, André Aciman. Il progetto è della Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Associazione Torino, La Città del Libro e con la partecipazione di Scuola Holden, Colti – Consorzio Librai Torinesi Indipendenti, Biblioteche Civiche Torinesi, TorinoReteLibri, Rete delle Case del Quartiere.
I 50 anni di “Jenny from the block”J.Lo, il mio tour è la mia festa. Festeggia anche 20 anni musica
NEW YORK23 luglio 201919:36
– Compie 50 anni ma ne dimostra trenta. La Dorian Gray in questione è Jennifer Lopez che il 24 luglio varca la soglia del mezzo secolo. La sua festa? Sarà la sua tournée, come lei stessa ha detto, e ‘It’s my Party’ tour, come non a caso è stato chiamato, è iniziato lo scorso 7 giugno e si concluderà il 27 luglio, almeno per quanto riguarda le date in nord-America. Jennifer probabilmente festeggerà in Florida, tra la tappa di Orlando e Miami.Jennifer ‘from the block’, (del quartiere) dall’omonimo singolo del 2002 è nata nel Bronx nel 1969 da genitori di origini portoricane e in barba all’età biologica sfoggia un fisico tonico e scolpito, addominali che fanno invidia ad una body-builder, una pelle da adolescente, per la regina della musica pop ispanica, quindi, l’invecchiamento è solo un fatto di opinione. “Non penso a me dal punto di vista dell’età – ha detto in un’intervista – penso solo a ciò che ho fatto, questo è ciò che faccio e continuo a farlo”. La sua splendida forma tuttavia non è solo un dono di madre natura. Jennifer ha un appuntamento fisso con la palestra e segue una rigida dieta senza zuccheri e non-dairy (senza prodotti a base di latte).Al suo ringiovanimento contribuisce anche un grande entusiasmo per la vita in generale. “Cerco di entusiasmarmi delle cose – continua – cosi anche gli altri possono entusiasmarsi, non mi piace ripetere”. Un entusiasmo e una voglia di rinnovarsi che l’hanno portata ad essere, oltre che cantante, anche attrice, ballerina, produttrice e imprenditrice. Il suoi inizi nel mondo dello spettacolo sono prima da ballerina nel 1991 e poi nel 1993 da attrice nella serie tivù trasmessa dalla Cbs ‘Second Chances’. E il 2019 segna anche un altro importante anniversario per J.Lo, i vent’anni di carriera musicale, con l’uscita del primo album ‘On the 6’ nel 1999. Madre di due gemelli nati nel 2008, Jennifer sembra vivere anche una favola d’amore con l’ex giocatore di baseball Alex Rodriguez. La loro relazione è iniziata nel 2016 e lo scorso marzo durante una vacanza alle Bahamas è arrivata anche una proposta di matrimonio. La coppia vive a Miami cone le due figlie di lui e i gemelli di lei.I suoi trascorsi amorosi sono con il cameriere cubano Ojani Noa, sposato nel 1997 e divorziato l’anno dopo, il secondo matrimonio è nel 1998 con il ballerino Cris Judd da cui divorzia nel 2003. Ha anche una relazione turbolenta con l’attore Ben Affleck che avrebbe dovuto sposare nel 2004 ma invece la coppia scoppia. Nello stesso anno si sposa per la terza volta, con il cantante e attore Marc Anthony, il padre dei suoi gemelli. Il divorzio arriva nel 2014. Per relazioni fallite, i media americani l’hanno ribattezzata una moderna Liz Taylor. Nonostante ciò, Jennifer è un’icona globale e tra le donne più influenti al mondo. Us Weekly l’ha inoltre nominata ‘icona di stile degli anni duemila’ e sempre nel 2000 il famoso Jungle Dress, disegnato da Donatella Versace e indossato per la cerimonia dei Grammy, è diventato l’abito più ricordato della storia dei Red Carpet. Grazie al successo del vestito e alla ricerca della foto nel web, Google decise di lanciare Google Images.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Venezia: ‘Mondo sexy’ alle Giornate degli Autori
Viaggio nel mondo erotico degli anni 60′
23 luglio 201915:05
Mondo sexy. Il documentario erotico italiano degli anni ’60, per la regia di Mario Sesti, sarà l’evento speciale delle Giornate degli Autori alla 76esima Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia. Grazie al montaggio fitto e incalzante di sequenze tratte dai documentari erotici degli anni ‘60, il cosiddetto genere ‘mondo’, con titoli come Notti e donne proibite, 90 notti in giro per il mondo, Super sexy 64, il film propone un viaggio nel mondo dello strip tease e nella vita notturna degli anni ‘60 di città come Parigi, Londra, New York, Hong Kong, Tokyo e altre località esotiche, mappate dall’immaginario popolare di questo cinema che nella forma del reportage evocava l’universo del proibito, del nudo, del desiderio.Attraverso l’analisi e la decostruzione di stereotipi culturali, discriminazioni etniche, figure ricorrenti e clichè visivi , il film, con il supporto della testimonianza di esperti, autori dell’epoca, giornaliste, studiose, critici, traccia la distanza che ci separa da quello sguardo sul corpo femminile e il modo in cui questo, oggi, è capace di rovesciare dinamiche e relazioni che sembravano connaturate alla rappresentazione stessa del sesso. “Il film setaccia e decostruisce figure, narrazioni e modi di produzione di questi film a basso costo che realizzavano grandi profitti (fino a quattro volte il loro costo) – dice il regista – ma soprattutto passa a raggi X le modalità di discriminazione e adozione di stereotipi sessuali, sfruttamento e abuso dell’immagine del corpo femminile che oggi appaiono altamente controverse e che in questi film sembrano messi sotto una lente d’ingrandimento “involontariamente” rivelatrice.Attraverso le testimonianze di critici ed esperti del genere, di giornaliste e studiose contemporanee, di terapeute e protagoniste del burlesque, ho cercato di mappare e ricostruire il set dell’immaginario di quel cinema, il modo in cui riflette società, ritualità, idee e comportamenti dominanti e traccia, da quella scena, la distanza che, dopo la rivoluzione del Me Too, in tutto il mondo, ci separa nettamente da uno sguardo di cui abbiamo imparato a riconoscere i limiti, l’inadeguatezza, l’odioso potere. Proseguendo un lavoro che ho iniziato ad amare con gli altri due film selezionati dalla Mostra del Cinema (La voce di Berlinguer, 2014, e La voce di Fantozzi, 2017), ho cercato di usare le grandi potenzialità visuali del lavoro della CGI (Computer Generated Image) sul found footage e sul materiale di repertorio fondendo la ricerca, la documentazione, il film-saggio, con la creatività di un design cinematografico capace allo stesso tempo di leggere, interpretare e dare nuova forma a materiale in pellicola preesistente”
Auditorium, il 26 luglio arriva Queen At The Opera Nella cavea il grande concerto show in veste rock sinfonica
23 luglio 201915:24
“I Queen sono per me semplicemente il modo più bello di emozionarmi e vorrei trasmettere queste emozioni agli spettatori. Specialmente ai giovanissimi”. Sono le parole di Simone Duncan, direttore artistico di Queen At The Opera, primo e unico concerto show in veste rock sinfonica basato sulle musiche dei Queen, che andrà in scena il 26 luglio, a Roma, nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Su https://www.queenattheopera.com/ tutte le informazioni.
Quaranta performer sul palco, un’orchestra dal vivo e una rock band, per uno spettacolo che dal 2015 riscuote un grande successo. Nato da un’idea di Simone Scorcelletti, prodotto da Duncan Eventi, Queen At The Opera è interamente basato sulle leggendarie musiche dei Queen arrangiate dal maestro Piero Gallo. Talentuose le voci in scena: Luca Marconi, Alessandro Marchi, Valentina Ferrari e Giada Maragno già noti al pubblico per spettacoli come “Notre Dame de Paris”, “Romeo e Giulietta”, “Priscilla la Regina del deserto”, “Hair”.
Si confrontano con i più grandi capolavori di Freddie Mercury, Brian May, John Deacon, Roger Taylor. Classici senza tempo come We are the Champions, Barcelona, Bohemian Rhapsody, We will rock you, The Show must go on, Radio Ga Ga, A kind of magic, Under pressure, Another one Bites the Dust. Ci sarà anche un visual show, che renderà l’atmosfera dello spettacolo ancora più emozionante e coinvolgente.
Il tour prevede tappe in molte arene italiane: dopo Roma sarà il 6 agosto a Roccella Jonica, l’8 agosto a Diamante, l’11 agosto a Tindari, il 13 agosto Marina di Modica, il 16 agosto a Pescara, il 20 agosto a Sanremo, il 21 agosto a Cinquale.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Tutti i libri da portare in vacanza, da Scurati a Simenon
Il Mussolini del vincitore dello Strega e il ritorno di Carrere
23 luglio 201915:34
– Recuperare i libri che non si è riusciti a leggere durante l’anno, tuffarsi nelle storie di suspence, mistero, avventura o nelle romantiche e spietate saghe d’amore e familiari arrivate in libreria. Le vacanza al mare, in montagna o in giro per il mondo possono essere l’occasione per dedicarsi finalmente con relax anche alla lettura. Nonostante la mole di oltre 800 pagine, tra i titoli top dell’estate 2019 c’è sicuramente il romanzo documentaristico del Premio Strega 2019 Antonio Scurati, ‘M.IL FIGLIO DEL SECOLO’ (Bompiani) sui primi sei anni di Benito Mussolini, in cui l’autore entra “nella focale corta” di quello che sarebbe diventato il duce. Primo titolo di una trilogia diventerà una serie di cui ha acquistato i diritti Wildside. Ma tutti i libri della cinquina di alta qualità di questa edizione del più ambito premio letterario italiano meritano di diventare i compagni di viaggio di questa estate. Da ‘FEDELTÀ’ (Einaudi) di Marco Missiroli, un romanzo sul disincanto, che indaga sui tormenti e dubbi dell’animo umano, sul confine tra l’essere fedeli a se stessi o agli altri, a ‘IL RUMORE DEL MONDO’ (Mondadori) in cui Benedetta Cibrario racconta il Risorgimento attraverso la storia di una ragazza inglese che arriva in Piemonte. A ‘LA STRANIERA’ (La nave di Teseo) di Claudia Durastanti, che è piaciuta molto all’estero e ai giovani con questa educazione sentimentale contemporanea che vede al centro sua madre e racconta cosa significa sentirsi sempre stranieri, ad ‘ADDIO FANTASMI'(Einaudi) di Nadia Terranova con la storia di Ida che torna nella casa d’infanzia, a Messina, si confronta con i condizionamenti di tutta la sua vita e con la sparizione del padre, 23 anni prima. Oltre agli “stregati”, per chi ama i grandi autori, i gialli e la suspence è imperdibile ‘MARIE LA STRABICA’ (Adelphi) di George Simenon (Adelphi) – tutto giocato sul rapporto tra la bella Sylvie, pronta a sedurre il mondo, e la bruttina e strabica Marie, che si perdono e si ritrovano – e ‘IL CUOCO DELL’ALCYON’ (Sellerio) di Andrea Camilleri in cui torna, a 25 anni dal suo esordio, un Montalbano più avventuroso che mai in una intricata vicenda che comprende anche lo smantellamento del commissariato di Vigàta. Perfetto per l’estate il thriller d’avventura ‘IL SIGILLO DEL CIELO’ (Nord) di Glenn Cooper con un docente di storia delle religioni che deve risolvere il mistero di una pietra trafugata e ‘L’ENIGMA DELL’ABATE NERO’ (Newton Compton) di Marcello Simoni che ci porta nell’estate del 1461 sul Mar Ligure con il ladro Tigrinus che scopre una verità sconvolgente. La regina del giallo nordico Camilla Lackberg ci regala nel primo titolo della sua nuova serie noir, ‘LA GABBIA DORATA’ (Marsilio), una nuova eroina, Faye, che apparentemente ha tutto e invece è determinata a compiere la sua vendetta contro il marito che la ha tradita. E Luca Di Fulvio, l’autore italiano più venduto in Germania, ci porta nella Buenos Aires del 1912 in ‘LA FIGLIA DELLA LIBERTÀ’ (Rizzoli). Chi ama la fantascienza non sbaglia se sceglie ‘RESPIRO’ (Frassinelli) di Ted Chiang che in una serie di racconti immagina mondi diversi e cosa significhi vivere nell’incertezza. Tra i grandi ritorni ‘VITE CHE NON SONO LA MIA’ (Adelphi) di Emmanuel Carrere, nella nuova traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio, in cui lo scrittore ‘Premio Hemingway Letteratura 2019’ racconta la vita, la morte, la giustizia e l’amore. La vincitrice della prima edizione del Premio DeA Planeta 2019, Simona Sparaco stravolge ogni prospettiva nel romanzo ‘NEL SILENZIO DELLE NOSTRE PAROLE’ (DeA Planeta) in cui ci confrontiamo con situazioni estreme. Tra i titoli sulla famiglia, l’amore, l’amicizia intramontabile ‘IN TUTTO C’È STATA BELLEZZA’ (Guanda) di Manuel Vilas che percorre a ritroso la sua vita rispolverando la memoria di chi erano i suoi genitori, i suoi nonni ed esplora il legame tra generazioni. A raccontare i chiaroscuri dei rapporti oggi è invece ‘SIGNORAMIA’ (Feltrinelli) di Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli, un romanzo epistolare ricco di colpi di scena. Nell’anniversario dei 50 anni dello sbarco sulla luna arrivano gli undici racconti di ‘MOON’ (LiscianiLibri), a cura di Divier Nelli con un pensiero di Tito Stagno, con 11 storie di autori italiani tra cui Mariano Sabatini e Leonardo Gori, ‘LUNA’ (Mondadori), in cui Bruno Vespa racconta cronaca e retroscena e guarda al futuro e ‘IL SOGNO DELLA LUNA’ in cui Roberto Mussapi ci mostra la profezia e la poesia della missione. Infine, per chi non può stare tanto a lungo senza muoversi c’è ‘PERCHÈ VIAGGIAMO. IN DIFESA DI UN ATTO VITALE’ (Edt) del mitico fondatore della Lonely Planet Tony Wheeler.
Servillo sicario da fumetto per IgortL’attore in ‘5 è il numero perfetto’ in corsa a Giornate Autori
23 luglio 201915:48
– ‘5 è il numero perfetto’ di Igort è l’unico film italiano in concorso alla 16/a edizione delle Giornate degli Autori alla Mostra del cinema di Venezia (28 agosto-7 settembre). Adattamento dell’omonima graphic novel di Igort, pseudonimo di Igor Tuveri, fumettista e romanziere al debutto alla regia, il film – in sala dal 29 agosto con 01 – è un affresco napoletano dell’Italia anni ’70, ma è anche una storia di amicizia, vendetta e tradimento.
In una piovosa e notturna Napoli di scena nel film le vicende di Peppino Lo Cicero, un irriconoscibile Toni Servillo con abnorme naso adunco, un guappo e sicario in pensione costretto dagli eventi a tornare in azione, in guerra con altri malviventi nel segno di “sangue chiama sangue”. Nel cast anche Valeria Golino (Rita) e Carlo Buccirosso (Totò o’ Macellaio). ‘5 è il numero perfetto’, prodotto da Propaganda Italia e da Jean Vigo Italia con Rai Cinema, è una coproduzione con Belgio (Potemkino Film) e Francia (Mact Productions e Cité Film).
Torino omaggia Farassino con una targaChansonnier autore di brani cult, fu anche parlamentare europeo
TORINO23 luglio 201915:51
– Torino ricorda Gipo Farassino con una targa. Verrà posta sulla facciata di via Cuneo 6, l’edificio dove il famoso chansonnier visse per molti anni. Lo ha deciso la Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Toponomastica, Paola Pisano.
La targa sarà corredata dall’epigrafe: “Monsù! Ma a lo sa chiel che sì al ses d via Cuni, i son naje mi?”, che in dialetto piemontese significa “signore lo sa che qui al 6 di via Cuneo sono nato io?”.
Giuseppe Farassino, detto Gipo, nato a Torino l’11 marzo del 1934, cominciò a cantare giovanissimo nelle balere del Piemonte, ma anche in locali all’estero, soprattutto nella vicina Francia.
Negli anni ’80 entrò in politica e nel 1994 venne eletto al Parlamento europeo nelle liste della Lega. Fu anche assessore nella Giunta regionale presieduta da Enzo Ghigo.
E’ morto nella sua Torino l’11 dicembre 2013. Ha lasciato in eredità brani cult come ‘Matilde Pellissero’, ‘L’6 ‘D via Cuni’, ‘Sangon Blues’ e ‘Serenata Cicatna’.
Ciak si gira in casa Totti per sitcom’Chi’: registrate due puntate zero, tra ospiti Mammucari e Emma
23 luglio 201916:13
– Ciak si gira in casa Totti: ecco svelato il motivo per cui l’ex capitano della Roma e la moglie Ilary Blasi, da sempre gelosi della loro privacy, da qualche giorno hanno iniziato a svelare sui social la loro vita privata.
“La coppia ha iniziato a girare la loro sitcom formato famiglia Casa Totti”, rivela in esclusiva il settimanale Chi nel numero in edicola da mercoledì 24 luglio. “Amici, risate, gag (compresa quella con il sacerdote durante il matrimonio della sorella di Ilary celebrato nei giorni scorsi) e momenti di riflessione, questi gli ingredienti delle due puntate zero finora registrate”. Il settimanale svela quali saranno i primi due ospiti di Casa Totti: Teo Mammucari, collega della Blasi (insieme hanno condotto Le iene) e la cantante Emma Marrone, molto amata dai figli di Francesco e Ilary. Al momento non c’è ancora una data di messa in onda precisa, ma la voglia di finire il prodotto – conclude l’anticipazione di Chi – e poi offrirlo in primis a Mediaset è tanta.
Frizzi, serata ricordo 25/8 a CinqualeCon Paolo Belli e Daniele Battaglia, all’insegna solidarietà
MONTIGNOSO (MASSA CARRARA)23 luglio 201916:35
– Si intitola ‘Ciao Fabri’ la serata evento dedicata a Fabrizio Frizzi che si svolgerà il 25 agosto nell’Arena della Versilia di Cinquale, nel comune di Montignoso (Massa Carrara). Una festa, spiega una nota, condotta da Paolo Belli e Daniele Battaglia, all’insegna della musica, della comicità e soprattutto della solidarietà. Il ricavato dell’evento sarà devoluto alla ‘Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro Onlus di Candiolo’. Durante la serata verranno assegnati i premi Fabrizio Frizzi per cinque diverse categorie, che riassumono le grandi passioni del conduttore televisivo scomparso il 28 marzo 2018: tv, cinema, musica, sport e teatro. Tra gli ospiti della serata Valeria Solarino, Paolo Vallesi, Andrea Mingardi, Marco Marzocca e Stefano Nosei. La serata nasce da un’idea di Simone Barazzotto, fondatore della Nazionale Basket Artisti, condivisa con Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Italiana Cantanti e con la supervisione di Fabio Frizzi. “L’anno scorso abbiamo dedicato una partita evento a Fabrizio, per quindici anni appassionato presidente della Nazionale Basket Artisti – spiegano Simone Barazzotto e Barbara Vannucci, presidente di Asd Basketartisti -. Quest’anno abbiamo deciso di puntare ancora più in alto organizzando una grande serata con lo scopo innanzitutto di riunire tutti i suoi amici e di aiutare la ricerca sul cancro”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Rocco Hunt, 30 agosto esce disco LibertàSolo pochi giorni fa aveva annunciato l’addio alle scene
23 luglio 201916:38
– Altro che addio alla musica. Rocco Hunt, dopo la marcia indietro sull’annuncio a sorpresa in cui diceva di abbandonare le scene, è pronto a pubblicare il suo nuovo disco di inediti. Il 30 agosto esce “Libertà” (Sony Music Italy), che arriva dopo tre anni dal suo ultimo lavoro in studio.
“Libertà” segna il ritorno alle origini dell’amato rapper napoletano, che con questo disco sale di nuovo sul ring dell’urban italiano.
La Farnesina e la collezione d’arteMostra per i 20 anni del patrimonio di capolavori del ministero
23 luglio 201916:52
– Tempio della diplomazia e galleria di capolavori straordinari dell’arte italiana contemporanea da far invidia ai grandi musei. Il ministero degli Esteri festeggia i 20 anni della sua raccolta di opere aggiungendo venti lavori di autori entrati tra i classici del ‘900 e di giovani impegnati nel fondere ricerca estetica e nuove tecnologie, tradizione e innovazione, tendenze attuali e linguaggi del futuro. E così con le prove di Campigli, Burri, Greco, Marini, Paladino, Pomodoro e Capogrossi saranno in mostra le installazioni di “sculture di dati” provenienti dal web di Oriana Persico e Salvatore Iaconesi, le sperimentazioni tra arte e scienza di Luca Pozzi e la video esperienza immersiva di Carola Bonfili. Ad illustrare i nuovi arrivi è il catalogo “Oltre i confini”, con l’introduzione dell’ambasciatore Umberto Vattani, che nel 1999 ideò e realizzò la Collezione, e i contributi di Greta Alberta Tirloni, Paolo Serafini e Cesare Biasini Selvaggi.
Aldo, Giovanni, Giacomo e i disguidi delle vacanzeRisate e umanità sul set di Odio l’estate. Dirige Massimo Venier
BARI24 luglio 201909:36
‘Odio l’estate’, il film diretto da Massimo Venier e interpretato da Aldo, Giovanni e Giacomo, è un film estivo che racconta di una vacanza che fa dimenticare le difficoltà e rende l’atmosfera lieve. Ed è un’atmosfera lieve quella dell’incontro con i giornalisti – organizzato a Bari, dove sono in corso le riprese – per presentare la pellicola che vede riuniti dopo 17 anni il regista Venier con il trio di comici. Aldo, Giovanni e Giacomo, al loro decimo film, nel 2016 hanno anche fatto esperienze separate, ma ora sono di nuovo sul set perché, dice Aldo, “nella vita c’è la voglia di lavorare insieme”. La conferenza stampa è diventata subito un incontro tra amici, un susseguirsi di battute, finte timidezze, ironie.La trama del film: raccontare le regole per una vacanza perfetta, i preparativi necessari per non avere sorprese. Ma, per un disguido, tre famiglie che non potrebbero avere vite più diverse, lontanissime tra loro, si incontrano su una piccola isola, quindi stesso mare, stessa spiaggia ma soprattutto stessa casa. Le camere del set allestito a Bari, un soggiorno-salotto e una camera da letto che riproducono la casa vacanza, assomigliano ad un deposito di mobili, valigie, attrezzi da spiaggia, abiti, tutto ammassato in una gran confusione. Ed è la stessa confusione che regna tra le tre famiglie costrette a quella abitazione coatta. Lo scontro è inevitabile e spassosissimo ma la vacanza trasforma tutti, le differenze sociali e caratteriali vengono smussate e superate. Giacomo sottolinea: “E’ la prima volta che ci troviamo ad affrontare questo tipo di difficoltà, ma è una storia che parla di problemi che riguardano tutte le nostre famiglie” e Lucia Mascino aggiunge: “E’ una commedia che si sviluppa con struggimento, una grande dolcezza”.Gli attori non hanno smesso mai i loro panni. Durante l’incontro hanno continuato a essere i protagonisti della storia, mariti, mogli, figli. E forse l’aspetto più significativo è stato comprendere che la storia di amicizia e di buoni sentimenti che il film vuole trasmettere al pubblico, durante la lavorazione ha ‘preso’ gli interpreti e ha amalgamato il ‘trio’ con gli altri attori: Aldo, Giovanni e Giacomo, pur con tutta la loro ironia, sono strettamente legati agli altri interpreti. La conferenza è stata anche l’occasione di mostrare i capannoni con opere scenografiche che consentono le lavorazioni. “Grazie alla Regione Puglia – ha sottolineato il regista Venier – l’essere venuto a girare in Puglia, mi ha consentito di conoscere questa regione quasi dal di dentro. E’ un luogo perfetto per questa storia, ma non c’è solo la natura in tutta la sua bellezza, ci sono anche le sovrastrutture cinematografiche che hanno raggiungo un altissimo livello”.Il film è stato girato in Salento, nel tarantino, e ora a Bari, seguendo una filiera di lavorazione che sta diventando sempre più efficiente, anche se – ha scherzato Venier – “la prossima volta, per piacere, fateci trovare una temperatura un po’ più bassa”. Tutti gli interpreti, e molti avevano già lavorato in Puglia, si sono trovati a loro agio per l’affetto della popolazione, il cibo, l’atmosfera della regione. Tra loro Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria De Biase e i giovanissimi Davide Calgaro, Ilary e Melissa De Marzo, Sabrina Martino e Edoardo Vino. Il film, prodotto da Paolo Guerra per Agidi Due (distribuito da Medusa Film), uscirà nelle sale il 30 gennaio 2020. E’ stato realizzato con il sostegno della Regione Puglia e di Apulia film Commission.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Torna il festival di Capalbio
Dal 26 luglio al 4 agosto, con un’anteprima teatrale
23 luglio 201917:52
– Ecosostenibilità, letture tecnologiche e made in Italy tra i focus della tredicesima edizione in programma a Piazza Magenta per dieci serate.
Raddoppiati gli incontri con gli autori. Anteprima teatrale con una produzione sul piacere di leggere. Torna per la tredicesima volta nel borgo medioevale di Capalbio la rassegna dedicata al “piacere di leggere”, ideata e organizzata da Zigzag, in collaborazione con il Comune di Capalbio, in programma dal 26 luglio al 4 agosto.
“Parlare di libri e attualità è diventata una felice tradizione – afferma il sindaco di Capalbio Settimio Bianciardi – e merito di Capalbio Libri è non solo quello di offrire ogni anno un programma eterogeneo ed interessante di qualità, ma anche quello di saper coinvolgere le eccellenze locali”.
“Capalbio Libri – sottolinea Andrea Zagami, direttore del festival – è qui per dare il suo contributo ad una comunità che cerca sempre di interpretare in anticipo lo spirito del tempo: leggerezza e sostenibilità”.
Con Mengoni al via No Borders FestivalDa sabato nel Tarvisiano concerti ‘senza confini’
TRIESTE23 luglio 201918:26
– Partirà con i concerti di Daniele Silvestri, sabato, e Marco Mengoni, domenica, il No Borders Music Festival, la rassegna artistica “senza confini” totalmente immersa nella natura del Tarvisiano, a pochi passi da Austria e Slovenia. Appuntamento ai Laghi di Fusine, raggiungibili a piedi o in bici. Giunto alla 24/a edizione, il festival – promosso dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo, in collaborazione tra gli altri con Regione Fvg e PromoTurismoFvg – celebra la natura e la musica, intesa come forma culturale e mezzo di comunicazione in grado di essere compreso da tutti, oltre i confini etnici, linguistici, sociali e geografici.
Protagonisti del secondo weekend del festival saranno, tra gli altri, Vinicio Capossela, Roy Paci, Carlo Cantini, Levante e Plaza Francia Orchestra, che si esibiranno ai Laghi di Fusine e sull’Altopiano del Montasio a Sella Nevea. Appuntamento infine il 14 agosto con il “concerto in alta quota” di Max Gazzè.
Allevi, masterclass per giovani talentiDal 22 al 29 settembre a Nova Siri, in Basilicata
23 luglio 201918:34
– Il compositore “classico ribelle” Giovanni Allevi dal 22 al 29 settembre a Nova Siri (Matera) accoglie e prepara giovani musicisti di talento in un ritiro accademico gratuito. Il compositore, direttore d’orchestra e pianista Giovanni Allevi lo ha annunciato durante un incontro con i ragazzi del Giffoni Film Festival, rivelando i dettagli del suo progetto formativo “Allevi MasterClass” rivolto a giovani talentuosi musicisti e professori d’orchestra under 30. L’appuntamento celebra il decimo anniversario della “sua” Orchestra Sinfonica Italiana. I giovani talenti individuati per la masterclass si uniranno infatti ad una delle più consolidate esperienze orchestrali italiane, sotto la direzione e guida di Allevi, di fronte a migliaia di persone, nella prossima tournée del compositore. Superata la selezione, e la settimana di formazione, li attenderà un contratto da professionisti per unirsi alla tournée di Natale 2019 in cui potranno esibirsi, da professori d’orchestra, nei teatri d’Italia.
Evan Peters, sogno un film d’amoreIl divo di ‘Pose’ sbarca al Festival. Sarà in ‘I’m a woman’
GIFFONI VALLE PIANA (SA)24 luglio 201909:45
– “Sin da piccolo ho divorato un sacco di film. Me ne stavo seduto sulla poltrona e guardavo tutto il cinema che passava in tv. Avevo 14 anni e c’erano Shia Labeouf, Forrest Gump e poi i telefilm con tantissimi ragazzi che avevano la mia età. Li guardavo e mi sono detto: voglio essere come loro, voglio farlo anche io. È lì che ho deciso che volevo fare l’attore”. Così Evan Peters, classe 1987, il divo di serie come American Horror Story e Pose, ma anche il mutante Quicksilver di X-Men, sbarca al 49/o Giffoni Film Festival, per incontrare i giovani delle masterclass e ricevere il Giffoni Experience Award.”Sono incredibili questi ragazzi – racconta – Mi hanno davvero stupito per le loro domande. Si – sorride – pensare che per loro potrei essere un idolo, un pochino mi spaventa”. Camicetta a fiorellini, pantaloni verde chiaro, sneakers leopardate e aria un po’ grunge, in realtà Peters rivela un animo da gentleman, alzandosi ogni volta che entra una signora nella sua stanza o ringraziando sempre tutti, i giffoners per seguirlo, i giornalisti per ascoltarlo. “Il film italiano che amo di più? Otto e mezzo”, risponde senza pensarci un attimo. “Il mio superpotere? Non credo di averne uno – sorride – però come il mio personaggio in X-Men ogni tanto mi sono sentito ai margini. Ad esempio quando mi sono trasferito in California (a 15 anni ndr). Ogni tanto anche un po’ per il lavoro che ho scelto: sul set si stringono amicizie per due-tre mesi, ma poi ci si saluta, non sono mai davvero veri amici. Ma è spettacolare quando grazie a un film puoi sperimentare qualcosa che non avresti mai immaginato. Un po’, sì, sono eccentrico anche io, ma mai quanto i miei personaggi. Con loro amplifico tutto”.Poi si passa al futuro. “Mi piacerebbe provare a interpretare una storia d’amore – racconta – e un personaggio un po’ meno cupo di quelli fatti finora”. Non sarà invece nella nona stagione di American Horror Story. “Non so se l’espressione ‘ho rinunciato’ sia corretta – commenta -. Diciamo che non ci sarò. Serve molta forza di volontà per una serie tv e avevo bisogno di una pausa. Questa nuova stagione la guarderò sdraiato sul divano”. Rumors dicono che in realtà Peters abbia lasciato per dedicarsi di più alla sua musica, ma lui smentisce. “Ma no, quella è solo una passione, un divertimento tra amici. Una gioia che mi rilassa e che forse sparirebbe se dovessi trasformarla in una professione, ammesso che io ne abbia le capacità”. Lo vedremo invece presto in ‘I’m woman’, il film di Unjoo Moon sulla cantante e attivista americana degli anni ’70 Helen Reddy, interpretata da Tilda Cobham-Hervey. “È un biopic musicale – dice Peters – Io sono suo marito e manager Jeff Wald. Un uomo che le è stato sempre accanto, dietro le quinte. È un bel film su una donna molto forte – conclude – Sì, spero sia importante per la mia carriera”.
Giornate degli Autori, l’Italia in gara con Igort11 film in concorso e 8 eventi, Purgatori alla presidenza
24 luglio 201909:41
– Alla Mostra del cinema di Venezia sedicesima edizione delle Giornate degli Autori (28 agosto-7 settembre), diretta da Giorgio Gosetti e quest’anno, per la prima volta, presieduta da Andrea Purgatori: undici i film in concorso (per l’Italia in corsa ‘5 è il numero perfetto’, debutto alla regia del maestro del graphic novel Igort, con Toni Servillo), otto eventi speciali compresi i ‘Miu Miu Women’s Tales’ e il film di chiusura ‘Les chevaux voyageurs’ dedicato al ‘Re dei cavalli’, il poliedrico e carismatico Bartabas. Sette poi le Notti Veneziane alla Villa degli Autori, cui si aggiungono gli incontri, gli omaggi, i progetti speciali promossi dalle associazioni Anac e 100autori.Diciotto le nazionalità rappresentate in questa edizione, presentata stamani alla Casa del cinema di Roma, dall’Asia agli Stati Uniti, dall’Africa al Sud America fino all’Europa e all’Italia; quattro le opere prime in concorso e sei le registe.’Filo rosso’, il ritorno alla spiritualità e alle culture ancestrali. Nella selezione competitiva delle Giornate (20.000 euro di premio per il miglior film, giudicato da 28 giovani spettatori provenienti da tutti i paesi dell’Unione Europea), troviamo Dominik Moll (il suo ‘Only the Animals’ aprira il programma mercoledì28 agosto), Jayro Bustamante (con La Llorona, inedito esempio di cinema civile in cui fantasmi e morti viventi si prendono la scena), la grande star giapponese Jo Odagiri (alla sua prima prova nel lungometraggio con They Say Nothing Stays the Same), Fabienne Berthaud (che ritorna, dopo Sky, con un suggestivo viaggio iniziatico in Mongolia, in Un monde plus grand).Sul fronte Italia, unico film in concorso ‘5 èil numero perfetto’ con Toni Servillo nei panni di Peppino Lo Cicero, un sicario in pensione costretto dagli eventi a tornare in azione, Carlo Buccirosso (Totò o’ Macellaio) e Valeria Golino (Rita): adattamento dell’omonima graphic novel di Igort, arriverà poi in sala il 29 agosto con 01 Distribution. Ed evento speciale fuori concorso ‘Mio fratello rincorre i dinosauri’ di Stefano Cipani dal romanzo di Giacomo Mazzariol.Tra gli altri film italiani, ‘La legge degli spazi bianchi’ di Mario Caputo, ultimo atto della trilogia dedicata a Giorgio Pressburger; ‘Scherza con i fanti’, film di Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna sul problematico rapporto tra Italia e mondo militare. C’è poi ‘Mondo sexy’, documentario erotico italiano degli anni ’60 scritto e diretto da Mario Sesti.Da segnalare, infine, ‘House of Cardin’ di P. David Ebersole e Todd Hughes, evento speciale fuori concorso, omaggio alla leggendaria casa di moda.Tra i premiati di questa edizione Margarethe von Trotta, che riceverà il premio Edipo Re alla carriera, e Marco Bellocchio, anche per lui premio alla carriera e masterclass al Lido moderata da Purgatori.
The Two Popes, ecco Pryce e HopkinsDiretto da Fernando Meirelles, il film a Toronto poi su Netflix
24 luglio 201909:47
– Seduti su un divanetto si sussurrano all’orecchio qualcosa: uno vestito con l’abito bianco da pontefice ma con ai piedi le scarpe rosse, l’altro con quello da cardinale ovvero nero con i bordi e i bottoni rosso porpora. Jonathan Pryce e Anthony Hopkins, che interpretano rispettivamente Benedetto e Bergoglio, sono nella prima immagine di The Two Popes, film diretto da Fernando Meirelles. Il regista nominato all’Oscar per “City of God”, e lo sceneggiatore tre volte candidato all’Oscar Anthony McCarten, raccontano la storia intima di uno dei passaggi di potere più drammatici degli ultimi duemila anni. The Two Popes, dopo la presentazione in anteprima al Toronto International Film Festival (5-15 settembre 2019), sarà disponibile prossimamente solo su Netflix.Frustrato dalla direzione intrapresa dalla Chiesa, il cardinale Bergoglio (Pryce) chiede il permesso di ritirarsi a Papa Benedetto (Hopkins). Di fronte al rischio di scandalo e al dubbio, Papa Benedetto convoca invece il suo critico più duro, nonché suo futuro successore a Roma, per rivelare un segreto destinato a scuotere le fondamenta della Chiesa Cattolica. Dietro le mura Vaticane, inizia una lotta tra tradizione e progresso, senso di colpa e perdono. Questi due uomini molto diversi affrontano il loro passato per trovare un terreno comune e costruire il futuro di un miliardo di fedeli in tutto il mondo. La pellicola è ispirata da eventi reali, si legge e piè di pagina nella nota ufficiale.
Stuntman ferito sul set di Fast & FuriousLa controfigura di Vin Diesel è caduta da 9 metri di altezza
23 luglio 201920:13
Nuovo incidente sul set di Fast & Furious, dopo la morte del protagonista Paul Walker nel 2013 a causa di un incidente in auto. La controfigura di Vin Diesel, Joe Watts, è in coma indotto dopo essere precipitata da un’altezza di circa 9 metri nello studio della Warner Brothers nell’Hertfordshire, durante le riprese del nono episodio della saga. Lo riporta il Sun, spiegando che l’attore, 52 anni, sarebbe scoppiato a piangere, in “stato di shock totale”, dopo la caduta dello stuntman che stava eseguendo un’acrobazia al suo posto.Si teme che si sia spezzato un cavo di sicurezza quando Watts è saltato da un balcone sul set, subendo gravi lesioni alla testa nell’impatto con il terreno. La fidanzata di Watts, Tilly Powell, ha scritto su Facebook che il suo “cuore è in frantumi” per le devastanti notizie. “Joe ha subito un grave trauma cranico ed è in coma indotto – ha spiegato -. È stabile e viene monitorato da vicino”. Le riprese sono state interrotte immediatamente dopo l’incidente.
Serenity, sull’isola delle verità nascosteIn sala il thriller di Knight con McConaughey e Hathaway
Manolo Blahnik acquisisce Re MarcelloLo stabilimento di Pavia produce scarpe per la maison dal 1990
24 luglio 201910:35
– Manolo Blahnik (Blahnik Group Limited) ha annunciato l’acquisizione del Calzaturificio Re Marcello S.r.l., leader italiano nella produzione di calzature da donna. Fondato nel 1938 dalla famiglia Re, lo stabilimento situato a Vigevano (Pavia), produce scarpe da donna di lusso per il marchio Manolo Blahnik dal 1990. L’ingresso nel Gruppo Blahnik dei 77 artigiani altamente qualificati di Re Marcello rafforzerà il marchio Manolo Blahnik, spiega una nota dell’azienda “per favorire lo sviluppo del talento artigianale e per coltivare l’arte di produrre calzature per le generazioni future”.
Nell’ambito dell’acquisizione e in quanto parte della stessa, l’attuale management composto da Bruno Re e Giuse Galazzi resterà in carica per il prossimo futuro, collaborando con il management della maison per garantire la continuità.
ovaMostre, a Venezia 50 anni di Luna nuovaQuattordici artisti interpretano il mutato rapporto uomo-luna
VENEZIA24 luglio 201910:51
– L’anniversario dello sbarco sulla luna è l’occasione a Venezia di una mostra unica nel suo genere, “50 anni di Luna nuova”: 14 artisti tra scultori, pittori, fotografi e performer indagano come da quel giorno di 50 anni fa sia cambiato per noi il senso dell’essere sulla Terra e guardare la Luna. “Prima del 20 luglio 1969 la luna era contemplazione e basta – spiega la curatrice, Anna Caterina Bellati -. Dopo quel giorno è divenuta anche riferimento tecnologico”.
Curata da Antonella Nota e dalla Bellati Editore, la mostra propone a Palazzo Tito (Dorsoduro, fermata Zattere, dal lunedì al venerdì dal 28 luglio al 30 agosto) una serie di opere che interpretano il mutato rapporto dell’uomo con la Luna. “Da luogo del sogno – spiega Bellati – la Luna è divenuta anche riferimento tecnologico e non è improbabile stia per trasformare la sua condizione di cosa luminosa da guardare a spazio fisico da abitare”. Tra gli artisti in mostra, Ettore Greco, Donato Frisia jr, Tania Zanotto, Marialuisa Tadei.
Made in Italy alla conquista saloni UsaAccordo Ente Moda Italia e Liberty Fashion Fairs Group per NY
24 luglio 201911:37
– Primi passi alla conquista dei saloni espositivi americani per il made in Italy. Ente Moda Italia (Emi) si allea infatti con il player fieristico Liberty Fashion Fairs Group (LFFG) per la promozione delle aziende italiane ai saloni moda di New York. A partire dal 2020 Emi organizzerà la partecipazione di collezioni italiane di moda uomo, donna e swimwear rispettivamente nelle aree speciali “Italian Fashion” all’interno dei saloni Liberty, Capsule e Cabana. Alla collaborazione avviata da Emi con Liberty Fairs prende parte anche Sistema Moda Italiana (Smi) con la volontà di contribuire ad ampliare le attività promozionali per le aziende italiane più creative e orientate alle nuove tendenze, su un mercato come quello americano. “Siamo felici di annunciare questa nuova collaborazione con Liberty Fashion Fairs Group- dice Stefano Festa Marzotto, presidente Emi e comitato internazionalizzazione Smi – Liberty organizza da qualche stagione progetti espositivi tra i più innovativi nel panorama fieristico in Usa”.
Bocelli e Camerino, via a raccolta fondiCampagna attiva da oggi per ricostruire l’Accademia Musicale
CAMERINO (MACERATA)24 luglio 201911:40
– E’ attiva da oggi e fino al 3 agosto la campagna di Numerazione Solidale 2019 promossa dalla Fondazione Andrea Bocelli (ABF) e denominata ‘Con Te, ripartiamo’, destinata alla ricostruzione dell’Accademia Musicale di Camerino (Macerata). E’ in programma invece domani al Teatro del Silenzio lo show intitolato quest’anno ‘Ali di libertà’, che si svolge nel paese natale di Bocelli, a Lajatico (Pisa), con il bis previsto per il 27 luglio.
La campagna ‘Con Te, ripartiamo – ABF per Camerino’ è attiva con il numero 45580: si possono donare 2 euro (sms da cellulare Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali) oppure 5 e 10 euro (da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile, TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali).
Lo show del Teatro del Silenzio sarà ripreso dalle telecamere di Rai1 e messo in onda in prima serata sabato 14 settembre.
Contestualmente, dal 9 al 22 settembre, sarà nuovamente attiva la campagna ‘Con Te, ripartiamo’, sempre con il numero 45580.
Riapre giardino Palazzo Giaconìa a LecceComplesso di fine Cinquecento limitato dalle Mura Urbiche
LECCE24 luglio 201911:44
– E’ stato riaperto ai visitatori il giardino di Palazzo Giaconìa a Lecce, dopo il completamento del restauro del secondo lotto delle Mura Urbiche. Si tratta del complesso che il monsignore leccese Angelo Giaconìa, vescovo di Castro, cominciò a costruire nel 1546, un palazzo signorile che si delineò nel corso di alcuni decenni successivi, con un importante giardino limitato dalle mura della città.
Il giardino di Palazzo Giaconìa sarà ora visitabile ogni giorno, dalle 16 alle 21. Si potrà accedere sia da Piazzetta dei Peruzzi che dalla passerella del Parco delle Mura Urbiche.
“Rendere accessibile il Giardino di Palazzo Giaconìa e il camminamento di questa parte delle Mura era un impegno assunto all’insediamento al quale oggi diamo concretamente seguito”, commenta l’assessora comunale alla cultura, Fabiana Cicirillo, annunciando ulteriori iniziative: “È necessario che questi straordinari monumenti entrino a far parte dell’identità culturale della città di Lecce, visitati e vissuti dalla cittadinanza”.
Mostra su Garibaldi a San MarinoOggetti, immagini, documenti e libri esposti fino al 20 gennaio
SAN MARINO24 luglio 201911:58
– Inaugura sabato 27 luglio (ore 18) al Museo Pinacoteca San Francesco la mostra ‘Chiediamo asilo e un po’ di pane. Garibaldi a San Marino’, a cura degli Istituti Culturali (Archivio di Stato, Biblioteca di Stato, Musei di Stato). L’esposizione rientra in un progetto sulla valorizzazione della trafila garibaldina in occasione del 170/o anniversario e ripercorre le fasi dello scampo garibaldino attraverso oggetti, immagini, documenti, libri che rimarranno esposti fino al 20 gennaio 2020. Una possibilità di ammirare le testimonianze tangibili di uno dei momenti più celebri del periodo risorgimentale italiano.
Luglio 1849: alla caduta della Repubblica Romana, Giuseppe Garibaldi con la moglie Anita e un cospicuo gruppo di combattenti tenta di raggiungere Venezia per mettersi in salvo.
In questa fuga avventurosa, inseguito dall’esercito austriaco, il 31 luglio Garibaldi entra a San Marino, incontra i Capitani Reggenti e chiede loro “asilo e un po’ di pane”. La Repubblica si trova ad affrontare un compito gravosissimo: nell’arco di un solo giorno deve salvare la propria tradizionale libertà e, al tempo stesso, Garibaldi e le sue truppe. I Sammarinesi prestano soccorso ai fuggitivi. Il Generale scioglie l’esercito sul sagrato della Chiesa dei Cappuccini, fuori dalla città di San Marino. Nella notte del 31 luglio, accompagnato da una guida locale, Garibaldi tenta di raggiungere il mare presso Cesenatico con Anita e pochi fedelissimi. Nel frattempo, dopo la fuga, la diplomazia sammarinese continua la sua mediazione, riesce a sventare il pericolo dell’occupazione della Repubblica da parte degli Austriaci e a disarmare e far fuggire i garibaldini ancora a San Marino.
Paestum, secondo mandato per ZuchtriegelNegli ultimi cinque anni incassi +142%, visitatori +45%
SALERNO24 luglio 201912:12
– Sono state avviate le procedure per la riconferma del direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel. A renderlo noto è la stessa struttura. Dopo il primo quadriennio, che scade ad ottobre 2019, il suo contratto da dirigente di II fascia del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali prevedeva una valutazione dei risultati ottenuti che, se positiva, avrebbe determinato il rinnovo per un ulteriore mandato di quattro anni.
Zuchtriegel, classe 1981 e originario della Germania del Sud, ha partecipato a importanti ricerche nel Lazio, in Sicilia e in Magna Grecia. Il suo progetto di gestione a Paestum ha previsto nuovi scavi e ricerche, restauri e interventi di manutenzione finanziati in parte utilizzando importanti donazioni e sponsorizzazioni da imprese e cittadini privati.
Negli ultimi cinque anni, il Parco Archeologico di Paestum ha aumentato gli incassi della biglietteria del 142%, mentre i visitatori sono cresciuti del 65%, arrivando a 427mila nel 2018.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Venditti e Mannoia al Follonica Summer
Dal 3 al 13 agosto, anche show Panariello-Conti-Pieraccioni
FOLLONICA (GROSSETO)24 luglio 201912:12
– Cristiano De André, Fiorella Mannoia, Antonello Venditti e lo show Giorgio Panariello, Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni. Sono alcuni dei protagonisti del Follonica Summer Festival, rassegna alla terza edizione in programma dal 3 al 13 agosto a Follonica (Grosseto).
L’obiettivo è superare i risultati dello scorso anno, quando le presenze furono oltre 33mila. Ad aprire il festival lo spettacolo ‘Up&Down’ che vedrà protagonisti sul Paolo Ruffini e gli attori con sindrome di Down della compagnia Mayor Von Frinzius. Cristiano De Andrè si esibirà il 5 agosto, il giorno successivo sarà la volta di Fiorella Mannoia e il 9 agosto di Antonello Venditti. In cartellone anche Myss Keta & Ivreatronic, Le Vivrazioni, Carl Brave introdotto da La Municipal, e i rapper Tedua, Rkomi e Ernia. A chiudere la rassegna il trio Panariello, Conti e Pieraccioni.
Cirque du Soleil, show con sbandieratoriGruppo storico Combusta Revixi di Corinaldo da giugno in Canada
ANCONA24 luglio 201912:16
– Il Cirque du Soleil ha presentato il nuovo spettacolo ‘Joyeux Calvaire’, dedicato alla band Cowboy Fringants originaria del Quebec. Nel cast anche alcuni sbandieratori del gruppo storico Combusta Revixi di Corinaldo (Ancona). Palcoscenico di questa nuova produzione è l’Amphiteatre Cogeco di Trois-Rivieres, a metà strada tra Montreal e Quebec City, che ospiterà lo spettacolo fino al 17 agosto.
Gli sbandieratori di Corinaldo sono in Canada dal giugno scorso insieme a ballerini, acrobati e circensi provenienti dai quattro angoli del mondo. Combusta Revixi e il progetto Teatro delle Bandiere continuano dunque la collaborazione con il Cirque du Soleil, cominciata con la positiva esperienza dello spettacolo ‘Allavita!’ per Expo Milano 2015.
A Corinaldo, intanto, l’attenzione e la curiosità è alta, si cerca di seguire e di farsi un’idea dello spettacolo tramite i social network, gli articoli online e le recensioni positive che hanno seguito la premiére di mercoledì scorso.
Musica: Einaudi al teatro greco SiracusaConcerto domani chiude iniziative fondazione Inda
SIRACUSA24 luglio 201912:43
– Ludovico Einaudi arriva a Siracusa con il progetto Seven days walking. Il compositore torinese, che si esibirà domani sera alle 21 per la prima volta in carriera al Teatro Greco di Siracusa, sarà accompagnato da Federico Mecozzi al violino e da Radi Hasa al violoncello, in una produzione Ponderosa music&art.
Il concerto chiude le iniziative collaterali nell’ambito della stagione 2019 della Fondazione Inda. Il tour mondiale di Ludovico Einaudi nel corso del 2019 toccherà le principali città d’Europa e Stati Uniti e in questi giorni vedrà il compositore esibirsi in teatri e anfiteatri greco-romani: Verona e Fiesole, Napoli e Roma.
Seven days walking è il progetto musicale più ambizioso e visionario che il compositore classico più ascoltato di tutti i tempi nello streaming abbia finora realizzato: sette dischi che verranno pubblicati nell’arco di sette mesi consecutivi.
Jova party a Olbia con Fiorello e SalmoVentimila fan in delirio per l’eterno “ragazzo fortunato”
BIA24 luglio 201912:43
– Era annunciato come l’evento clou dell’estate in Sardegna e così è stato. Il Jova Beach Party ha fatto il botto. L’unica data isolana dell’inedito e originalissimo tour di Lorenzo Jovanotti Cherubini è stata una grandissima festa. Una giornata dedicata alla musica, all’ottimismo e alla gioia, al pacifismo e all’ambiente, tutti temi di cui lo sbarbatello di “È qui la festa” – ormai 53enne – è diventato una sorta di profetico ambasciatore. Al di là della musica, al di là della passione per un genere o l’altro, Jovanotti l’ha fatta davvero grossa: un party di oltre otto ore, tre palchi, gruppi, dj, selecter ad alternarsi. E lui sempre lì, on stage, a saltare saltare come un ragazzino in cerca di consacrazione. Un’energia irresistibile, che ha trascinato gli oltre 20mila spettatori, per i quali è stato come passare una giornata in spiaggia in compagnia dell’idolo che ha accompagnato, tra impegno sociale e ballate d’amore, oltre trent’anni delle loro esistenze. Con l’idea di essere “un ragazzo fortunato”.
Lo Sceicco Bianco a Venezia ClassiciGiuria presieduta da Costanza Quatriglio. Tra restauri anche doppio Bertolucci
24 luglio 201914:37
Lo sceicco bianco di Federico Fellini, che ebbe la première alla Mostra di Venezia del 1952, presentato in vista del centenario della nascita del regista nel 2020 e un “doppio” Bernardo Bertolucci con La commare secca, esordio del regista alla Mostra del 1962, e Strategia del ragno, presentato alla Mostra del 1970 sono tra i restauri di Venezia Classici che si vedranno al Lido nel corso della 76/ma Mostra del cinema di Venezia (28 agosto – 7 settembre) diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta. La regista e sceneggiatrice Costanza Quatriglio presiederà la Giuria di studenti di cinema che assegnerà i premi Venezia Classici per i rispettivi concorsi, miglior film restaurato e miglior documentario sul cinema. Venezia Classici è la sezione che dal 2012 presenta alla Mostra in anteprima mondiale, con crescente successo, una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni mondiali.
Omaggio al Circeo in otto dipintiVernissage venerdì 26/07 alla Porta del Parco
luglio 201913:35
– Otto dipinti inediti per rendere omaggio a una terra, il Circeo, a cui è particolarmente legata, ai suoi miti, ai suoi colori e alla sua luce. Sono le opere della personale di pittura del magistrato-artista Cinthia Pinotti, intitolata “Colori e magia nel sogno di Circe”, che sarà inaugurata a San Felice Circeo (Lt) venerdì prossimo 26 luglio 2019 (ore 19) presso la Porta del Parco (piazza Luigi Lanzuisi).
La mostra, visitabile da sabato 27 (ore 9) all’11 agosto, rientra nel progetto “Il Mare di Circe” ed è ospitata dal Comune nell’ambito delle iniziative che coinvolgono san Felice Circeo come città della cultura della regione Lazio per il 2019.
Pur essendo astratte, le opere sono di grande forza visiva e suggestione. Attraverso le 8 tele – Circe, Ulisse, Il sogno di Circe, Artifici, Alourgos, Tèssera, Aiku, Metamorfosi – l’artista rappresenta pulsioni, sensazioni, percezioni di luce e colore legate ad immagini, ricordi o forse all’inconscio.
Oltre agli 8 dipinti inediti, la mostra ospita il dipinto Viola Tricolor, esposto al Vittoriano, e Mediterranea, tela esposta a Venezia che ha dato il titolo alla mostra. Per Cinthia Pinotti si tratta della terza personale dopo “Il colore del sé” (Vittoriano 14-28 gennaio 2015) e “Luce Mediterranea” (Venezia – Fondazione Ca’ Foscari Zattere 17-30 luglio 2015).
La mostra resterà aperta fino all’11 agosto anche nei festivi e osserva i seguenti orari: 9-13; 16-20; 21-24.
A teatro, Rigillo, Rubini e Lo CascioPaolini racconta Ulisse. Iacchetti-Quartullo in Hollywood Burger
24 luglio 201913:36
– ”Fausto Coppi. L’affollata solitudine del campione” di Gian Luca Favetto a Torino per i 100 anni dalla nasciat del ”campionissimo” e ”Il mercante di Venezia” diretto da Giancarlo Marinelli con Mariano Rigillo-Shylock a Verona; Enzo Iacchetti, Pino Quartullo e Fausto Caroli con ”Hollywood Burger”, al festival di Borgio Verezzi (SV) e il ”Macbeth solo” di Sergio Rubini a Macerata; Marco Paolini con ”Nel Tempo Degli Dei – Il calzolaio di Ulisse” alle Orestiadi di Gibellina (TP) Luigi Lo Cascio con ”Ogni ricordo un fiore” al XXXI CivitaFestival: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.
Ingrassia, torna La Bottega degli orroriNel 1989 il ruolo di Seymur segnò il suo debutto nel musical
24 luglio 201914:36
– Dopo 30 anni esatti Giampiero Ingrassia torna nel ruolo di Seymur ne La Piccola Bottega degli Orrori – il primo musical italiano prodotto dalla Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi – che ha segnato nel 1989 il suo debutto in un genere che negli anni lo ha visto con successo protagonista. Sarà in scena con lui Fabio Canino, già attore nel teatro di prosa, che affronta per la prima volta il musical, interpretando il ruolo di Mushnik. Ad affiancarli nel ruolo di Audrey l’esplosiva Belia Martin che torna in Italia dopo il successo di Sister Act prodotto da Alessandro Longobardi. Questa quarta edizione italiana, diretta da Piero Di Blasio, vedrà nel ruolo della pianta Audrey 2 una Drag Queen. A completare il cast Orin il dentista, tre strepitose coriste e l’ensemble composto da 4 performer. Le date principali: 15 e 16 novembre FERMO – Teatro dell’Aquila; 22 e 23 novembre GENOVA – Politeama Genovese; 30 novembre 1 dicembre CIVITAVECCHIA – teatro Traiano; dal 3 al 22 dicembre ROMA – Sala Umberto.
Littizzetto e Covatta in Romolo + Giuly”La guerra mondiale italiana”, serie comedy Fox da settembre
24 luglio 201914:36
– Dopo Carlo Conti, il cast della serie Fox Romolo + Giuly si arricchisce con la partecipazione di Luciana Littizzetto che interpreta Dio e Giobbe Covatta nei panni di Carlo Marzo. La Guerra mondiale italiana non si ferma e continua ad arruolare importanti guest star per la sua nuova stagione. Sono in onda, sui canali Fox, i promo della seconda stagione di Romolo + Giuly – la guerra mondiale Italiana, la serie comedy prodotta dalla Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli con Lorenzo Gangarossa e da Zerosix Productions per Fox Networks Group Italy, in onda in prima visione assoluta dal 16 settembre alle 21.15 su Fox (canale 112 di Sky). Nei promo, Romolo, (Alessandro D’Ambrosi), durante la sua fuga da Roma, si imbatte in Carlo Marzo, l’ultimo dei comunisti, interpretato da Giobbe Covatta. Mentre un’ironica Luciana Littizzetto è Dio, che nonostante i suoi poteri, ammette dispiaciuta davanti a un Romolo disperato che neanche lei sarebbe in grado di salvare l’Italia.
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Tutti i pani del mondo a Matera 2019
Coinvolti 45 artisti per una panetteria in tutto il pianeta
MATERA24 luglio 201914:40
– “Mi affascinava l’idea che i ‘Pani del Mondo’ si potessero incontrare a Matera. L’allestimento delle opere dei 45 artisti coinvolti, evoca l’idea di una infinita ‘panetteria’ rappresentativa dell’intero pianeta”.
Nelle parole del curatore, Andrea Del Guercio, prendono vita “i sapori” e “i saperi”, contenuti nella mostra “Tutti i pani del mondo” che sarà inaugurata venerdì 26 luglio, alle ore 18.30, negli ipogei della Fondazione Sassi nel rione Sasso Barisano a Matera, la Capitale europea della cultura 2019. La mostra è parte integrante del Festival “La Terra del pane”, progetto per Matera 2019 relativo al tema “Radici e Percorsi”, organizzato e promosso da Fondazione Sassi, in coproduzione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019. Sculture, installazioni e performance, pittura astratta e figurativa, fotografia e video, sono le modalità con cui artisti di Benin, Cina, Francia, Georgia, Germania, Italia, Olanda, Svezia e Svizzera hanno espresso e rappresentato la loro personale idea di pane.
Bobbio Festival apre con ‘Il traditore’Si chiude il 10 agosto con ‘Polvere di Stelle’ restaurato
PIACENZA24 luglio 201915:57
– La 23/a edizione del Bobbio Film Festival si apre sabato 27 luglio con ‘Il traditore’ di Marco Bellocchio, vincitore di sette Nastri d’Argento. Ospiti della serata, oltre al regista, che quest’anno ritorna anche a dirigere lo storico corso ‘Fare Cinema’, sarà Pierfrancesco Favino. Gli appuntamenti andranno avanti fino al 10 agosto nel Chiostro di San Colombano con tredici serate e ospiti prestigiosi che incontreranno il pubblico nel confronto post-proiezione: registi, attori e produttori converseranno in un dibattito moderato dai critici cinematografici Enrico Magrelli, Anton Giulio Mancino, Giona Nazzaro.
Il calendario del Festival prosegue con domenica 28 con Valerio Mastandrea, insieme alla protagonista Chiara Martegiani, con il suo ‘Ride’. Gran finale sabato 10, con ‘Polvere di stelle’ in versione restaurata dalla Cineteca Nazionale. Prima della proiezione, cerimonia di premiazione con l’assegnazione del Gobbo d’Oro a un protagonista del cinema.
Recuperati rostri e spada in mare EgadiMusumeci, scoperta dedicata all’assessore Tusa
PALERMO24 luglio 201915:58
– Recuperati altri due rostri e una spada dai fondali delle Egadi. I reperti sono stati ritrovati grazie alla cooperazione tra la Soprintendenza del mare della Regione Siciliana, la Rpm nautical foundation e i subacquei della Global underwater explorer. Le ricerche sono state condotte con la nave oceanografica Hercules. Nelle tre settimane di indagini, sono state individuate sessantotto anfore greco-italiche, due Dressel, quattro puniche e quattro piatti.
I micidiali strumenti da guerra, montati sulla prua delle navi per speronare le imbarcazioni nemiche, rappresentano la prova evidente che i fondali di Levanzo, sono certamente il teatro della battaglia navale che sancì la fine della Prima guerra punica. “La scoperta di queste armi antiche – dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – arricchisce il nostro patrimonio di conoscenza sulla battaglia delle Egadi. Una storia riscritta recentemente dal compianto assessore Sebastiano Tusa”.
Cineteca a Venezia, Fellini-BertolucciAlla Mostra i due film restaurati e cortometraggi iraniani
BOLOGNA24 luglio 201916:00
– Alla 76/a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, in programma dal 28 agosto al 7 settembre, sarà protagonista anche la Cineteca di Bologna con i restauri de ‘Lo sceicco bianco’ di Federico Fellini e de la ‘Strategia del ragno’ di Bernardo Bertolucci. La sezione Venezia Classici ospiterà i due film: il primo che anticipa il 2020, anno in cui verrà celebrato il centenario della nascita di Federico Fellini e di Alberto Sordi protagonista del lungometraggio; il secondo, quarto film diretto da Bertolucci, che ritorna così alla Mostra dopo la partecipazione all’edizione del 1970 quando non vennero assegnati premi per le contestazioni del Sessantotto. La Cineteca di Bologna alla kermesse veneziana porterà anche due cortometraggi iraniani di cui ha curato i restauri: ‘The Hills of Marlik’ diretto nel 1964 da Ebrahim Golestan e ‘The House is Black’ diretto nel 1962 da Forough Farrokhzad.
Genitori quasi perfetti per feste figliIn sala dal 29 agosto con Foglietta, Calabresi, Mascino
24 luglio 201916:26
– ‘Genitori quasi perfetti’, opera seconda di Laura Chiossone, in sala dal 29 agosto con Adler Entertainment, mette in scena con leggerezza l’inferno delle feste di compleanno dei figli: le compulsive chat genitoriali sull’evento, i lunghi preparativi, la selezione degli animatori, le torte di solidarietà, i costumi dei bambini, gli inevitabili imprevisti e, soprattutto, la dialettica genitoriale durante queste feste che si scatena tra gelosie, vanità e competizione. Tra commedia, farsa e musical, il film segue la storia di Simona (Anna Foglietta), mamma single abbastanza stressata, legata da un amore profondo al suo bambino di otto anni, Filippo (Nicolò Costa). Insicura e inadeguata al suo ruolo, Simona organizza la più bella festa di compleanno per suo figlio. A cerimonia iniziata, mentre i bambini tra alti e bassi giocano nel salone, i cosiddetti ‘grandi’ non solo si ‘studiano’ in cucina, ma si provocano, si giudicano, si vantano. Nel cast anche Paolo Calabresi e Lucia Mascino, coppia vegan.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Arti e letteratura a Corciano festival
Antico borgo umbro trasformato in opera arte a cielo aperto
PERUGIA24 luglio 201917:23
– Torna dal 3 al 15 agosto il Corciano festival, manifestazione culturale, giunta alla 55/a edizione, dedicata ad arti visive, teatro, musica, letteratura, rievocazioni storiche ed enogastronomia.
L’antico borgo – è stato ricordato a Perugia nel corso della conferenza stampa di presentazione – si trasforma in un’opera d’arte a cielo aperto grazie a “Stendale. L’abbraccio delle Muse”, un progetto artistico “unico”, curato da Gabriele Perretta, articolato in più segmenti. Come “Stendale”, un’installazione che attraverserà per 1000 metri le mura di Corciano con oltre 70 opere originali, e “XD3.0 InsideExpo”, una serie di opere, performance ed happening realizzati negli ambienti della città.
Tra i tanti appuntamenti in programma, il concerto dell’inglese Steven Mead, considerato tra i più grandi virtuosi di Euphonium del mondo, e lo spettacolo interattivo “Teatro e musica con il cappello” del gruppo milanese Teatro Officina.
La sezione letteraria, curata dal giornalista e scrittore umbro Giovanni Dozzini, come novità prevede delle residenze letterarie con gli scrittori Debora Omassi, Valerio Aiolli e Matteo Cavezzali che saranno a Corciano per presentare i loro ultimi romanzi e scrivere dei racconti originali ispirati da luogo e abitanti.
Tornano infine i “Salotti dell’Umbria nel cuore”, il format che premia chi ha scelto l’Umbria come ‘luogo ideale’. Tra gli ospiti il cardinale Gualtiero Bassetti, il regista e conduttore Pino Strabioli, l’ex pallavolista Giacomo Sintini.
D’Amore, vorrei scomparire sempre di piùL’attore accompagna a Giffoni ‘Dolcissime’ come sceneggiatore
GIFFONI VALLE PIANA (SA)23 luglio 201916:46
– “Mi sono sempre minato da solo. Ogni volta che qualcuno mi ha fatto dei complimenti su qualcosa, ad esempio ‘reciti bene’, ho smesso di farlo. Vorrei essere invisibile, scomparire sempre di più ed essere dimenticato. Reagisco agli stimoli che mi hanno cambiato la vita e di cui non ho bisogno. Continuerò a defilarmi fino a diventare un puntino”. Così Marco D’Amore racconta la sua nuova fase di vita e carriera, in veste non di interprete (e sembra lo sarà sempre meno), ma di sceneggiatore di Dolcissime, il film scritto con il regista Francesco Ghiaccio, in anteprima al 49/o Giffoni Film Festival e in arrivo al cinema dall’1 agosto per Vision Distribution. Con Valeria Solarino, Vinicio Marchioni, Giulia Barbuto Costa Da Cruz, Alice Manfredi, Margherita De Francisco, Giulia Fiorellino, Licia Navarrini, il film racconta le difficoltà dell’adolescenza, con tre insperabili amiche, eternamente in lotta con i chili di troppo, che decidono di iscriversi a un campionato di nuoto sincronizzato.
Delli Colli presidente Cinema per RomaEletta all’unanimità a guida Fondazione
24 luglio 201915:02
– Laura Delli Colli è stata nominata Presidente della Fondazione Cinema per Roma. Lo ha deciso all’unanimità il Collegio dei Soci Fondatori composto da Roma Capitale, Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Fondazione Musica per Roma, Istituto Luce Cinecittà – MiBAC.
“Ringrazio il Collegio per una decisione che conferma la fiducia al lavoro di quest’ultimo anno – dice Laura Delli Colli – Poter contare su un Consiglio di Amministrazione che prosegue nel suo impegno e sul lavoro consolidato della Direzione Generale è un segno importante di continuità della Fondazione tutta verso la prossima Festa del Cinema e anche nell’attività che tutto l’anno dà supporto e promozione al cinema nella sua capitale”. Giornalista e scrittrice, Laura Delli Colli, Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), già membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cinema per Roma dal 2015, aveva ricevuto le deleghe per la guida dell’Ente, come vice Presidente, nel maggio 2018.
I 99 di Franca Valeri, sempre avantiLontana dal palco ma lucida e autoironica come sempre
24 luglio 201915:06
Franca Valeri compie 99 anni il 31 luglio, attrice, scrittrice, raffinata umorista con una verve indomita. In ”Bugiarda no, reticente” ha scritto: ”La nostra generazione era preparata. La preparazione non e’ solo forza fisica, l’esercizio e’ soprattutto di genere morale. Aspettare. Riscuotere. Amare e riamare, riderci sopra, ricordare con la giusta proporzione dei sentimenti. Insomma, non e’ proprio semplice, ma noi siamo quelli li’…”. E in queste parole c’è tutta la distanza dalla generazione legata ai social, che aiuta a capire la peculiarità di questa donna. Tutti la ricordano ancora come la Signorina Snob o la Sora Cecioni. La sua grandezza è nella raffinatezza del suo umorismo, come della sua satira, capace di sedurre gli intellettuali e assieme di conquistare il pubblico popolare. Una carriera senza steccati che va dal teatro ai film, come quelli celebri con Sordi, come Il Vedovo alla tv dei varietà di Antonello Falqui alle sitcom, prima e spesso unica vera comica donna, ai libri.
Simone Leigh conquista New YorkSua la Mammy sulla High Line. Sue opere in mostra al Guggenheim
24 luglio 201917:43
– Le donne, la ceramica, l’etnografia, il nero e il politicamente scorretto per dire attraverso l’arte quello che non era mai stato detto prima. Sono alcuni degli spunti del lavoro di Simone Leigh, artista donna, nera, nata nel 1968 a Chicago da genitori giamaicani (ora vive a New York) e laureata in filosofia, che sta conquistando prepotentemente la scena dell’arte americana per diventare una vera e propria star. La sua opera ‘Brick House’, è al centro della nuova ‘piazza’ di New York, quella che si apre sulla High Line, il parco lineare della grande mela realizzato su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata chiamata West Side Line. Ma in questo momento l’artista, dopo aver vinto il premio Hugo Boss 2018 (nel 2019 Guggenheim Fellowship), è anche protagonista al Guggenheim di una piccola personale ed è anche tra gli artisti di punta delle Biennale 2019 del Whitney Museum, curata da Rujeko Hockley e Jane Panetta. Rimarrà aperta fino al 22 settembre.
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DALLE 12:06 DI DOMENICA 21 LUGLIO 2019
ALLE 17:14 DI LUNEDì 22 LUGLIO 2019
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Applausi per prima di Macbeth a Macerata
Ovazioni a Ciampa e Hernandez, entusiasma la regia di Emma Dante
MACERATA21 luglio 2019 12:06
– E’ stato accolto da 15 minuti di applausi il Macbeth di Verdi andato in scena ieri sera all’Arena Sferisterio di Macerata, che ha regalato al pubblico uno spettacolo di grande spessore sia nella parte musicale e vocale che in quella registica e scenografica.
A ricevere le ovazioni della platea sono stati soprattutto il direttore d’orchestra Francesco Ivan Ciampa, che alla guida della Form ha saputo esplicitare tutte le pieghe della partitura verdiana collegando alla perfezione musicisti cantanti e coristi, e il soprano spagnolo Saioa Hernandez che ha dato al personaggio di Lady Macbeth cuore, voce ed estro interpretativo, ricevendo continui applausi a scena aperta.
Ma molto apprezzati sono stati anche il baritono Roberto Frontali, un Macbeth perfettamente in ruolo, Alex Esposito al debutto nelle vesti di Banco, come pure il Macduff di Giovanni Sala e il Malcom di Rodrigo Ortiz. Entusiasmo anche per la regia di Emma Dante.
Successo per Bohème con regia SignoriniSerata speciale a Torre del Lago per la prima rappresentazione
TORRE DEL LAGO (LUCCA)21 luglio 201915:11
– Ancora una Serata speciale in riva al lago di Puccini dove ieri sera è andata in scena la prima rappresentazione del capolavoro pucciniano la Bohème per la regia di Alfonso Signorini.
Applausi a scena aperta per tutti gli interpreti. Apprezzata dal pubblico la prova del soprano cinese He Hui al debutto nel ruolo di Mimì. Tanti gli ospiti presenti che hanno applaudito anche la regia di Signorini.
Avengers: Endgame, più visto di sempreDopo 10 anni scalza da vetta degli incassi Avatar, capolavoro di Cameron
22 luglio 201911:41
Ci sono voluti dieci anni ma alla fine, grazie anche ad un lavoro di strategia della Disney, Avatar ha perso la vetta di campione del box office: è stato detronizzato da Avengers: Endgame. Gli incassi di questo weekend infatti bastano per scavalcare il totale di 2.7897 miliardi di dollari portati a casa dal capolavoro di fantascienza di James Cameron. Ad annunciarlo è stato il presidente della Marvel Kevin Feige durante il Comic-Con a San Diego dedicato agli studios. Avengers: Endgame ha accumulato 853 milioni di dollari al botteghino nazionale, diventando il secondo film di maggior incasso in Nord America dietro Star Wars: Il risveglio della forza (936 milioni). A livello internazionale, ha raccolto un importante cifra di 1,9 miliardi, di cui in Cina (629 milioni), Regno Unito (114 milioni), Corea del Sud (105 milioni), Brasile (85 milioni) e Messico (77 milioni).La Disney, sempre determinata a raggiungere la gloria del botteghino, ha ripubblicato Avengers: Endgame nei cinema il mese scorso con riprese aggiuntive nel tentativo di battere Avatar, e l’operazione strategica ha avuto successo. Del resto le premesse c’erano tutte. Si tratta infatti di uno spettacolare capitolo finale per una saga aperta nel 2008 da Iron Man, e capace di incassare nel mondo in 11 anni, oltre 19 miliardi di dollari. Il racconto riprende dallo scioccante finale di Avengers: Infinity War dove il despota Thanos (Josh Brolin) era riuscito, grazie alle gemme dell’Infinito, nel suo piano di sterminare meta’ degli esseri viventi dell’universo, supereroi compresi. Con l’umanita’ dimezzata e immersa nel lutto globale, gli Avengers superstiti, Iron Man (Robert Downey Jr), Vedova Nera (Scarlett Johansson), Captain America (Chris Evans), Thor (Chris Hemsworth), Hulk (Mark Ruffalo), War Machine (Don Cheadle), Occhio di Falco (Jeremy Renner) cui si aggiungono le new entry strategiche di Ant-Man (Paul Rudd) e Captain Marvel (Brie Larsson), si confrontano con il senso di perdita e varie dimensioni dello status di reduce. Un cast stellare per un film che ha tutti gli ingredienti per raggiungere la vetta: mostra il lato umano dei supereroi, e tutto in un vortice di sentimenti, a tratti molto complesso, che sa anche commuovere, in attesa di nuove avventure in prequel, sequel e debutti cinematografici di supereroi della casa fondata da Stan Lee (qui al suo ultimo cameo).Tra i prossimi film Marvel/Disney ad arrivare, dopo Spider-man – Far from home: Vedova Nera, The Eternals, Doctor Strange 2, Black Panther 2 e I Guardiani della Galassia 3. A San Diego comunque sono state annunciate le ultime novità. In futuro Thor sarà una donna interpretata da Natalie Portman nel quarto capitolo della serie sul dio del tuono. Lo ha annunciato il regista Taika Waititi. Portman ha interpretato il personaggio di Jane nei primi due film di Thor. Anche Chris Hemsworth, Tessa Thompson e Waititi hanno rivelato il titolo e il logo. “Thor: Love and Thunder” è pronto per l’uscita il 2 novembre 2021. ”Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli” sarà il secondo film principale della fase quattro dei Marvel Studios. Il film uscirà nelle sale il 12 febbraio 2021. L’attore sconosciuto Simu Liu è stato scelto per interpretare il film al fianco di Awkwafina. Regia di Destin Daniel Cretton. Infine Angelina Jolie ha sorpreso i fan al San Diego Comic-Con insieme al cast del film in uscita “The Eternals”. Il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige dice che arriverà nei cinema il 6 novembre 2020
Vallelonga e Pantoliano, sognando ItaliaL’Oscar per Green Book e l’attore de I Soprano a Ischia Global
ISCHIA (NAPOLI)22 luglio 201909:57
“Non ero mai stato in Italia, ora spero di poter girare qui un film”. Il premio Oscar Nick Vallelonga, sceneggiatore e produttore di ‘Green book’, riscopre a Ischia Global film & music festival le sue radici. E si incrocia sul palco con Joe Pantoliano, uno dei più celebri caratteristi di Hollywood (Emmy per il Ralph Cifaretto de I Soprano) che porta in anteprima il film ‘From The Vine’, girato in Lucania. Storie di grandi successi e piccoli preziosi film che raccontano lo sguardo affettuoso degli italoamericani verso un’Italia che sembra ferma nel tempo.
Raggiante per i riconoscimenti ricevuti sull’isola dal festival diretto da Pascal Vicedomini, Vallelonga, 60 anni a settembre, oltre ad essere il figlio del personaggio interpretato da Viggo Mortensen (Tony Lip) si racconta come un attivo protagonista del cinema americano, regista, produttore e attore in oltre 50 film. “Il mio primo ruolo? a 11 anni ne ‘Il Padrino’, cercavano dei bambini italiani e io ero già nell’ambiente” racconta ricordando che nella sua vita ha sempre respirato cinema (il papà è stato anche attore ne I Soprano, fa lo stesso lavoro il fratello Frank). Ma è lui l’artefice del successo dell’anno (3 Oscar e 3 Golden Globe) diretto da Peter Farrelly con Mortensen e Mahershala Ali.
In Green Book come è noto si ricostruice la storia vera di suo padre, che nel 1962 accompagnò come autista il celebre pianista afroamericano Don Shirley in un tour di concerti nel sud degli Stati Uniti. “Vivo a New York, la mia famiglia è di origini calabresi, sono nato nel Bronx. L’Italia l’ho sempre solo immaginata. Poi sono arrivato a Ischia e ho scoperto che era tutto vero quello che ho sempre creduto fosse lo spirito italiano. Qui c’è tanta gioia di vivere e tanta bellezza. Ho già promesso a me stesso che tornerò presto per un viaggio alla scoperta dei miei luoghi d’origine”.
E’ vero che non era convinto di Mortensen nel ruolo di un tipico italiano? ”Inizialmente avevo dubbi. Poi ho pensato al più grande ruolo di personaggio italiano che io ricordassi. Era il Padrino di Coppola, e neppure Marlon Bando era italiano…”.
L’hanno toccata le polemiche di chi sostiene che l’immagine dei protagonisti di Green Book sia troppo legata agli stereotipi? “Confesso di si, ne ho sofferto, ma il successo del film mi ha ripagato. Io volevo raccontare solo una storia di amicizia”.
Vallelonga attualmente sta girando Black Antenna, in cui interpreta il ruolo del proprietario di un negozio di animali, ed ha in cantiere molti progetti tra cui il film musicale That’s Amore!. “Proiettare Green Book in uno schermo sul mare in questo posto meraviglioso è stato un sogno, l’accoglienza è stata bellissima. E al festival ho avuto anche l’occasione per vedere Il Traditore di Marco Bellocchio. In molti mi hanno chiesto se potrà piacere all’Academy nel caso che l’Italia lo designasse per rappresentarla. A me è piaciuto moltissimo, complimenti al regista e a Favino. E’ un film da Oscar, sono convinto che avrebbe molte chances”.
Ed ecco Pantoliano, figlio di un autista e di una sarta del New Jersey, che la sua storia italiana l’ha già vissuta, protagonista del film di Sean Cisterna. “Racconta una avventura quasi mistica, sicuramente romantica – dichiara ricevendo il premo alla carriera e ricordando le difficoltà delle comunità italiane- la nostra vita non è stata facile, penso spesso che gli immigrati di seconda generazione non parlano più la lingua dei loro avi. Ma questa è l’America e ti devi adeguare”. Ha commosso il pubblico di Ischia la storia del dirigente di un’azienda automobilistica canadese che fa ritorno nel piccolo paese potentino di Acerenza, trovando abbandonata la fattoria e la vigna del nonno. Ma dalla sua crisi personale e dalla delusione nascerà una sfida: e ancora una volta il sogno italiano si avvererà.
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Donna scrittrice Rapallo a Leone
‘Dedico la vittoria al Mediterraneo, che sia mare di pace’
RAPALLO (GENOVA)21 luglio 201916:03
– Cinzia Leone, con ‘Ti rubo la vita’ (Mondadori), ha vinto la 35/ma edizione del premio letterario per la donna scrittrice di Rapallo. La giuria, presieduta da Elvio Guagnini, le ha attribuito 29 voti sui 46 espressi. Al secondo posto Claudia Durastanti con ‘La straniera’ (La nave di Teseo), che ha preceduto Nadia Fusini con ‘Maria’ (Einaudi). Il libro di Leone racconta la storia di tre donne.
“Tre donne che fuggono, che affrontano le difficoltà della vita cercando l’amore. Dedico il premio al mar mediterraneo, che sia mare di pace dove ci si può incontrare”, ha detto Cinzia Leone.
Il premio alla carriera è stato assegnato a Susanna Tamaro, mentre quello per l’opera prima, dedicato a Anna Maria Ortese, è andato a Cristina Marconi con ‘Città irreale’ (Ponte alle Grazie).
Vukotic, mollai la danza per FelliniMai fatto ruolo da maledetta e neppure Shakespeare, peccato!
22 luglio 201909:34
Se gli chiedi cosa sia la gentilezza, neppure ti risponde. O meglio, non capisce neppure la domanda, perché per lei essere gentili è una cosa naturale, ma di coraggio Milena Vukotic, 84 anni, all’Ortigia Film Festival dove ha ricevuto un premio alla carriera, ne ha avuto da vendere: “Vengo da una famiglia di artisti, mia madre era musicista, e mio padre letterato. Sono cresciuta così tra teatro e musica ed educata alla danza che a Parigi diventò poi la mia professione a livello internazionale, ma dopo aver visto ‘La strada’ mollai tutto, tornai in Italia con un solo bisogno, quello di conoscere Federico Fellini”. E continua l’attrice: “Avevo anche una lettera di presentazione per lui, ma me la tenni ben stretta in tasca, mi vergognavo. E poi non ce ne fu bisogno si creò subito tra me e lui un rapporto speciale, ma di fatto mi ritrovai a Roma in cerca di un nuovo lavoro”. Per l’attrice – che ha poi lavorato con Fellini in ‘Giulietta degli spiriti’ e poi nell’episodio Toby Dammit (inserito in Tre passi nel delirio) – il cinema aveva preso il primo posto: “un’attrazione fatale che mi ha permesso poi di lavorare con Risi, Monicelli, Zeffirelli, Tarkovsky e Bunuel, ma resta Fellini quello che ha cambiato davvero la mia vita artistica. E questo grazie alla sua forza poetica, in fondo grandi registi, come lui e Bunuel, non sono diversi dai poeti”. Nonostante il volano della sua partecipazione a ‘Ballando con le Stelle’ su Raiuno dove ha stupito tutti per bravura e scioltezza, nel futuro della Vukotic, nessuna novità nell’immediato: “continuerò a novembre lo spettacolo di teatro ‘Autunno di Fuoco’ di Marcello Cotugno, mentre sul fronte tv, nulla: il Medico in famiglia l’ho lasciato tre anni fa”. Il rapporto con Villaggio/Fantozzi, di cui è stata per anni la grigia moglie Pina, non nasconde l’attrice “sia stato complicato, ma anche arricchente. E poi va detto che lui, contro tutto e tutti, ha costruito una maschera universale”. L’amore? “Per ognuno è una cosa diversa – dice -. Mi sono sposata molto tardi e credo che per me l’amore si leghi al rapporto molto profondo che avevo con mia madre. È lei che mi ha dato la base per affrontare questo sentimento con la giusta serenità e consapevolezza”. Il suo sogno nel cassetto? “Fare cose a contrasto. Ad esempio un ruolo maledetto che non mi hanno mai dato. E poi non ho mai fatto un ruolo shakespeariano, un vero peccato!”. Infine, un ultimo ricordo di Fellini:”Un Natale mi regalo a sorpresa I Ching, il libro divinatorio cinese. Entrambi amavano certe cose”.
My name is Sara, la Shoah a 13 anniIn concorso film di Oritt con giovane Zuzanna Surowy
GIFFONI VALLE PIANA (SA)22 luglio 201909:42
Giovani, carini e adorati. Anche innamorati, pare, non solo in scena. In un tripudio di grida e applausi dei ragazzi delle masterclass, sbarcano al 49/o Giffoni Film Festival Charlie Heaton e Natalia Dyer, ovvero Jonathan Byers e Nancy Wheeler di Stranger Things, la serie drama-fantasy di Netflix ambientata negli anni 80, ormai vero e propria ”febbre” da un lato all’altro dell’oceano. ”Quando mi hanno chiamato perché avevo vinto il provino – racconta lui – quasi non ci credevo. Ero in Inghilterra e per via del fuso era piuttosto tardi. Ho finto un certo contegno al telefono, ma poi sono corso a svegliare mia sorella”. ”Io stavo facendo jogging, proprio per smaltire l’ansia dell’attesa – fa eco lei – Ho cominciato a gridare dalla gioia in mezzo alla strada. La gente ha pensato fossi pazza”. La terza stagione, appena rilasciata su Netflix si chiude con un finale amaro che già si rincorrono i rumors sulla quarta. Gli stessi fratelli Matt e Ross Duffer, creatori della serie, avrebbero annunciato un inizio riprese a ottobre. ”Davvero? Non ne sappiamo nulla – rispondono i due – Noi attori siamo sempre gli ultimi a sapere le cose”. ”I registi non si aprono neanche con noi – dice Natalia – I nostri personaggi sono partiti da contesti molto diversi e si sono ritrovati uniti per combattere un mostro esterno. È bello che siano cresciuti insieme a noi. Ora subentrano altre paure, più personali, e grandi domande come: cosa farò dopo la scuola? Cosa voglio dalla vita? Questa è la sfida che dovranno affrontare andando avanti”. E la loro sfida, affrontando un mondo così impresso nella mente di chi lo ha vissuto, ma a loro così distante, come gli anni ’80? ”Per me è stata una vera scoperta – risponde Charlie – Conoscevo la musica, ma è stato pazzesco vedere come si viveva, comunicava o si scoprivano le cose quando non esisteva tutta la tecnologia che abbiamo oggi”. ”Per me la scoperta è stata la permanente ai capelli – sorride lei – E poi l’abbigliamento, così colorato, divertente. Ne ho subito l’influenza”. A far da guida, nel cast, anche Winona Ryder, ”un’attrice così generosa, quasi una lifeguide, una guida anche nella vita”. E quando un giorno Stranger Things arriverà davvero all’episodio finale? ”La fortuna di un attore è affrontare sempre esperienze diverse”, risponde Natalia. ”Spero di poter fare in futuro cose di altrettanto valore”, aggiunge Charlie per il quale si parla anche di un Elephant man con la BBC. ”È un progetto molto ambizioso. Ci stiamo lavorando per verificare se sia fattibile”, conferma lui. Per Natalia, nell’era del #metoo, oltre alla popolarità, c’è anche la responsabilità di essere un modello per milioni di ragazzine nel mondo. ”Quello che più mi è piaciuto del personaggio di Nancy – racconta – è l’idea che compia un percorso di emancipazione. Riesce a superare le sue fragilità. La lotta al sovrannaturale la rafforza nella sua lotta contro l’ingiustizia. Io ho solo 20 anni – aggiunge – ma so che ci sono molte giovani che mi seguono. È un momento importante per le donne, per riconoscere il loro valore, far sapere ciò che pensano. Rendere chiare alcune questioni, il dialogo, aprirsi e parlare è fondamentale. Mi piacerebbe ci fossero più donne registe, più ruoli per attrici, più storie di donne, per andare più a fondo su alcuni temi, ad esempio, il rapporto madre-figlia. Se il cinema ha un potere, è mettere sul tavolo le questioni, raccontarle e affrontarle”
Box office Usa dominato dal Re LeoneNessuno lo sfida. Secondo Spider man, terzo Toy Story 4.
22 luglio 201911:42
La Walt Disney Co. sta dominando di nuovo il botteghino Usa con il debutto da record del Re Leone di questo fine settimana. Il remake ha divorato all’incirca 185 milioni di dollari in vendite di biglietti nel Nord America. È un record per il mese di luglio e per i film targati PG, e la nona apertura di tutti i tempi. Globalmente ha già incassato 531 milioni di dollari e nessuno ha osato sfidarlo con una nuova uscita. Nel suo terzo fine settimana, Spider-Man: Lontano da casa è sceso al secondo posto con 21 milioni. Toy Story 4 è arrivato terzo con 14,6 milioni. E con un ulteriore 1,5 milioni guadagnati nel weekend, Avengers: Endgame ha ufficialmente superato Avatar come il più grande film di tutti i tempi con 2,79 miliardi di dollari di incasso totale.
Il mondo di Fantalà, contro il bullismoSecondo capitolo della saga per ragazzi di Michela Tilli
21 luglio 201912:10
– Michela Tilli, “Il mondo di Fantalà Libro 2. Il segreto di Ben e Grimm” (Gallucci, pp.112, 12.90 Euro). “I ragazzi di oggi sono molto avanti, sembrano sapere già tutto del mondo ma non dobbiamo farci ingannare. È una sapienza apparente: se fossero dei grandi saggi il bullismo non esisterebbe, e invece il problema c’è”. È per affrontare il tema attualissimo del rispetto tra i giovani e, specularmente, della violenza dilagante che Michela Tilli ha deciso di cimentarsi nella scrittura per ragazzi, accantonando momentaneamente quella per adulti e creando quella che chiama la “piccola saga” de “Il mondo di Fantalà”, il cui secondo volume è appena stato pubblicato da Gallucci. Al centro del romanzo (dagli 8 anni in su) c’è ancora una volta Simone, un bambino di 10 anni che ha degli amici speciali, Ben e Grimm, due folletti invisibili provenienti da Fantalà, luogo magnifico “con le sue città dorate, il lago di cioccolata calda che profumava, ma se provavi ad assaggiarla ti scottavi, e gli alberi ballerini che si scrollavano di dosso chiunque provasse a scalarli”. E’ con loro che Simone affronta piccole grandi avventure, che gli faranno scoprire i lati belli e brutti del suo carattere e la complessità del vivere in mezzo agli altri, tra sopraffazioni, amicizia e coraggio. “La voglia di scrivere per un pubblico di bambini e adolescenti è nata e cresciuta con i miei figli che ora hanno 13 e 17 anni”, spiega la scrittrice intervistata, rivelando di star già lavorando al terzo e ultimo capitolo della serie. “Sento personalmente il tema del bullismo e ritengo che sia ‘la’ questione di oggi”, prosegue, “ogni nuova generazione si ritrova nelle mani e nella testa percorsi già fatti da chi è venuto prima. I ragazzi hanno tante informazioni ma non le hanno elaborate, per farlo devono toccare il mondo con mano. Per questo ho deciso di abbandonare le mie paure davanti a questi ‘superbambini’ e di raccontare una storia che avrei voluto leggere io alla loro età”. In questo secondo capitolo il protagonista Simone passa da debole a eroe: “è diventato popolare e questa cosa gli piace però non sempre si comporta bene”, dice Tilli, “inoltre impara a sfruttare a suo vantaggio le liti tra i suoi genitori: anche in questo libro gli adulti non riescono a raccogliere i segnali che arrivano dai loro figli”. Ma ci sono anche valori positivi su cui la storia si concentra: “l’amicizia prima di tutto, e poi l’immaginazione che è alla base di Fantalà e che rappresenta uno strumento indispensabile per stare al mondo e trovare una direzione”, spiega Tilli. “Per i ragazzi, che hanno poco passato alle spalle, il futuro è una scatola vuota ma in fondo è tutto: hanno bisogno di grande fantasia, anche per scoprire se stessi”, prosegue, sottolineando la necessità per i più giovani anche di “affrontare la propria parte più oscura, che non deve essere repressa e che deve trovare un modo per venire fuori perché nessun essere umano è totalmente buono”. Grande il lavoro fatto dalla scrittrice sul fronte del linguaggio: “pur amando i periodi molto lunghi e complessi ho lavorato molto sulla semplificazione sintattica, ma senza trattare i ragazzi come parlanti diversi”, dice, “bambini e adolescenti vanno infatti sfidati e stimolati con una lingua che sia il più possibile alta e corretta. Io lavoro con le parole e come scrittrice sono attaccata alla trama ma soprattutto alla lingua: è da lì che nasce il contenuto”. Dopo “Fantalà” continuerà a scrivere per i ragazzi? “Penso di sì. A marzo prossimo intanto debutterà un mio spettacolo teatrale per adolescenti”.
Scuola: Cassazione conferma, diplomati fuori dalle graduatorieSezioni Unite, ‘ok sentenza Consiglio di Stato sulle maestre’
22 luglio 201915:31
Le Sezioni Unite civili della Cassazione hanno respinto il ricorso di un nutrito gruppo di maestri diplomati, confermando la sentenza del Consiglio di Stato, che a fine 2017 ha escluso dalla graduatorie a esaurimento per le scuole materne ed elementari gli insegnanti in possesso del solo diploma magistrale che non avessero partecipato alle sessioni di abilitazione o ai concorsi.Una decisione che all’epoca gettò nello sconforto migliaia di persone inserite nelle graduatorie per l’immissione in ruolo nella scuola. I ricorrenti, una trentina, tutti diplomati magistrali, contestavano che il Consiglio di Stato avesse ecceduto nei suoi poteri togliendo valore abilitante al diploma magistrale e denunciando una lesione dei diritti fondamentali, visto che avevano lavorato nella scuola per oltre un ventennio e non erano stati tutelati dai giudici “contro l’arbitrio della Pubblica amministrazione”. Motivi ritenuti inammissibili dalla Suprema Corte: la decisione “rimane entro l’ambito di interpretazione e ricostruzione di una complessa normativa”.
Il thriller di Capotondi chiude VeneziaThe Burnt Orange Heresy, Jagger e Sutherland nel cast
22 luglio 201914:25
Il thriller The Burnt Orange Heresy diretto da Giuseppe Capotondi è il film di chiusura, fuori concorso, della 76/a Mostra del cinema di Venezia (28 agosto – 7 settembre) diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. Il mondo dell’arte e quello della malavita si scontrano nel nuovo film del regista di Corinaldo, ambientato nell’Italia odierna. Sarà proiettato in prima mondiale nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, a seguire la cerimonia di premiazione. Nel cast anche Donald Sutherland e Mick Jagger.
Tratto dal romanzo di Charles Willeford, il film racconta di un carismatico critico d’arte James Figueras (Claes Bang) che seduce l’affascinante turista Berenice Hollis (Elizabeth Debicki). I due nuovi innamorati raggiungono la lussuosa proprietà sul Lago di Como del potente collezionista d’arte Cassidy (Mick Jagger) che rivela di essere il mecenate dello schivo Jerome Debney (Donald Sutherland), sorta di J.D. Salinger dell’arte. E avanza ai due una strana richiesta: rubare a qualsiasi costo uno dei capolavori di Debney dallo studio dell’artista. Ma appena la coppia inizia a conoscere il leggendario Debney, comprende che nulla di quel personaggio e della loro missione è ciò che sembra.
Incassi, Spider-Man ancora primoSeguono esordi di Serenity ed Edison. +59.10% rispetto al 2018
22 luglio 201911:43
In Usa è il Re Leone il re del box office, in Italia è Spider-Man Far From Home, con protagonista Tom Holland, a dominare per la seconda settimana la classifica Cinetel dei film più visti dell’ultimo weekend, con 1.485.131 euro, per un totale di 8.423.322 euro. Seguono due debutti: Serenity – L’isola dell’inganno, thriller diretto da Steven Knight, con Matthew McConaughey e Anne Hathaway che registra 388.747 euro; Edison – L’uomo che illuminò il mondo, biopic di Alfonso Gomez-Rejon, con Benedict Cumberbatch e Katherine Waterston, che ottiene 384.233 euro.
Seguono il film di animazione Toy Story 4, sceso dal terzo al quarto gradino con 258.274 euro, 5.114.388 in quattro settimane e l’horror Annabelle 3 con 231.470 euro (totali 3.045.153).
Totale box office 3.363.720 euro, +59,10% rispetto al 2018, 2.114.222.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Arisa, vorrei interpretare una cantante
Cantautrice ospite al festival con masterclass Aris is present
GIFFONI VALLE PIANA (SA)21 luglio 201919:40
– ”Avete presente quei ragazzi, Adamo ed Eva? Ecco, io sono di quell’epoca. Mia nonna mi diceva ‘fa’ la ciota’ e ‘fa’ la femmina’. Non ho fatto nessuna delle due”. Così Arisa incontra i ragazzi delle masterclass intitolata proprio “Arisa is” present, “come quando rispondevi a scuola”, ospite del 49/0 Giffoni Film Festival, per il quale sarà anche in concerto questa sera.
”Jovanotti è stato un mentore per me – si racconta – In Lorenzo 1994 dice ‘Cerca di essere uomo prima di essere gente’ e io così faccio. Sono prima di tutto una persona e cerco di costruire il mio repertorio sui contenuti. Non metto al primo posto la mia dote di interprete, ma la possibilità che mi è stata data di comunicare con le persone”. Un ritorno al cinema? ”Vorrei interpretare una cantante – risponde lei – Non per forza un biopic. Mi piacerebbe anche interpretare l’insuccesso”.
Dalla Vedova Nera agli Eterni, la Marvel a San DiegoAl Comic-Con cast stellare per presentare la ‘quarta fase’
21 luglio 201920:29
Al Comic-Con di San Diego la Marvel Studios ha dato il via alla quarta fase presentando film e serie tv in programma. Tra i prossimi film Marvel/Disney ad arrivare, dopo Spider-man – Far from home: Vedova Nera, The Eternals, Doctor Strange 2, Black Panther 2 e I Guardiani della Galassia 3.
Scarlett Johansson tornerà definitivamente nel ruolo di Black Widow nel film a lungo atteso. A soli 30 giorni dall’inizio della produzione, Johansson ha presentato il teaser footage di un combattimento corpo a corpo a Budapest. Black Widow sarà anche la star di “Stranger Things” con David Harbor, Rachel Weisz e Florence Pugh.Angelina Jolie ha sorpreso i fan al San Diego Comic-Con Saturday insieme al cast del prossimo film
‘The Eternals’
annunciato per il 6 novembre 2020. Jolie è stata raggiunta sul palco da altri membri del cast Richard Madden, Kumail Nanjiani, Bryan Tyree Henry e Salma Hayek, oltre alla regista Chloe Zhao. Jolie ha detto di avere già cominciato l’allenamento per un film 10 volte più difficile delle altre pellicole d’azione che ha interpretato.”Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli”, nelle sale il 12 febbraio 2021, sarà il secondo film principale della fase quattro dei Marvel Studios. L’attore Simu Liu è stato scelto per condurre “Shang-Chi” ide Awkwafina. L’attore cinese Tony Leung interpreta il mandarino mentre il regista e Destin Daniel Cretton è alla regia. Annunciato anche il sequel di Doctor Strange “Doctor Strange in the Multiverse of Madness” per il 7 maggio 2021. Scott Derrickson sta tornando a dirigere le stelle di Benedict Cumberbatch e Elizabeth Olsen. Il pubblico ha anche cantato tanti auguri a Cumberbatch.In futuro Thor sarà una donna interpretata da Natalie Portman nel quarto capitolo della serie sul dio del tuono. Lo ha annunciato il regista Taika Waititi. Portman ha interpretato il personaggio di Jane nei primi due film di Thor. Anche Chris Hemsworth, Tessa Thompson e Waititi hanno rivelato il titolo e il logo. “Thor: Love and Thunder” è pronto per l’uscita il 2 novembre 2021.Infine il due volte vincitore del premio Oscar Mahershala Ali sarà “Blade”. Nessuna indicazione sulla data del film nè sul regista. Sul palco anche altre stelle della Marvel Cinematic Universe come Tom Hiddleston, Sebastian Stan, Elizabeth Olsen e Jeremy Renner per ricordare le imminenti serie tv di Disney + “Hawkeye”, “Falcon e il soldato d’inverno”, “WandaVision”, “Loki” e la serie animata “What If … ”
Musica: a Cesena arriva Peter DohertyUscito tre mesi fa l’album d’esordio con The Puta Madres
CESENA22 luglio 201909:46
– The Libertines, Babyshambles, poi The Puta Madres. L’artista inglese Peter Doherty approda con il suo nuovo progetto artistico in Italia per una data in programma martedì 23 luglio alla rassegna ‘Acieloaperto 2019’, alla Rocca Malatestiana di Cesena. A fine aprile è uscito l’album d’esordio, anticipato dal singolo ‘Who’s been having you over’.
Nato nel 2016 durante un tour dei The Libertines nell’America del Sud, il progetto mira a ricercare un sound garage rock caratteristico delle prime avventure musicali di Doherty, mediato però da una maggiore raffinatezza dei suoni derivata dalle numerose esperienze artistiche del frontman.
La band è composta, oltre che da Doherty, dal chitarrista Jack Jones (membro anche dei Trampolene), dalla tastierista Katia DeVidas, dal violinista Miki Beavis, dal bassista Michael ‘Miggles’ Bontemps e dal batterista Rafa. Dopo Cesena, Doherty proseguirà la tournèe in altri Paesi europei.
Premio Bancarella, vince GazzolaCerimonia a Pontremoli, omaggi a Camilleri e De Crescenzo
NTREMOLI22 luglio 201911:48
– E’ Alessia Gazzola a vincere la 67/a edizione del Premio Bancarella con il romanzo Il ladro gentiluomo, edito da Longanesi. Con un totale di 149 voti su 160 schede pervenute, la scrittrice messinese si è aggiudicata il premio conferito dai librai indipendenti, in una cerimonia affollatissima di pubblico che si è svolta il 21 luglio, come da tradizione, a Pontremoli in Piazza della Repubblica. “Sono felicissima, piena di gratitudine, nei confronti dei librai per un onore così grande e del mio editore per il sostegno immancabile”, ha detto Gazzola, che si è imposta su Marco Scardigli, arrivato secondo con Évelyne (Interlinea) con 88 voti e Marino Magliani, classificato terzo con Prima che te lo dicano altri (Chiarelettere) con 68 voti. A chiudere la classifica dei 6 finalisti Giampaolo Simi autore di Come una famiglia (Sellerio) con 66 voti, Tony Laudadio, Preludio a un bacio (NN Editore), con 57 voti e Elisabetta Cametti, Dove il destino non muore (Cairo), con 49 voti.
Nel corso della serata non sono mancati gli omaggi allo scrittore Andrea Camilleri e al filosofo Luciano De Crescenzo, entrambi vincitori del Premio Bancarella (Camilleri nel 2001 con La gita a Tindari edito da Sellerio e De Crescenzo nel 1984 con Storia della filosofia greca, pubblicato da Mondadori).
Morta la scrittrice Giuliana MorandiniVincitrice dei premi Viareggio e Flaiano, aveva 81 anni
22 luglio 201912:27
– E’ morta a Roma la scrittrice e saggista Giuliana Morandini, 81 anni, di Udine, vincitrice del Premio Prato per la narrativa nel 1978 per I cristalli di Vienna, del Viareggio Saggistica 1977 per E allora mi hanno rinchiusa e del Viareggio per la narrativa 1983 con il suo Caffè Specchi, del Flaiano nel 1992 per Sogno a Herrenberg. Nata nel 1938, viveva tra Venezia e Roma. Nelle sue opere un’attenzione particolare va alle atmosfere mitteleuropee, alla cultura triestina, alla letteratura femminile. Giuliana Morandini si è dedicata anche all’attività critica, occupandosi soprattutto della letteratura in lingua tedesca e del teatro.
Oltre ad aver curato la pubblicazione di opere di Euripide e di Beckett, si è occupata dell’edizione tedesca dei lavori teatrali di Pasolini.
Nel 2007 è stata nominata Commendatore della Repubblica Italiana.
Pappano a Santa Cecilia fino al 2023Direttore musicale è da 15 anni nell’istituzione romana
22 luglio 201913:07
– Il maestro Antonio Pappano, che quest’anno festeggerà i suoi quindici anni all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha accettato l’invito dell’istituzione romana a confermare la carica di Direttore musicale fino a dicembre 2023. Il rapporto tra Pappano e Roma, cominciato nel 2005, è costellato da importanti traguardi e soddisfazioni sia personali che per le compagini ceciliane: dai riconoscimenti e premi internazionali, dalle tournée nei principali templi della musica di tutto il mondo, alle prestigiosissime incisioni discografiche con le etichette più importanti del settore. La notizia è stata comunicata, a Pappano e all’Orchestra, dal presidente-sovrintendente Michele dall’Ongaro proprio durante l’ultima seduta di registrazione dell’album La trilogia Tudor di Donizetti, che Pappano, Coro e Orchestra stanno realizzando per Warner Classics.
Musica: Tiziano Ferro raddoppia a S.SiroAggiunta la data del 6 giugno 2020
MILANO22 luglio 201913:38
– Tiziano Ferro raddoppia a San Siro: Live Nation Italia ha aggiunto infatti la data del 6 giugno 2020 al TZN2020, il nuovo tour del cantautore negli stadi italiani. I biglietti per il nuovo show saranno disponibili in anteprima per i titolari di carte Intesa Sanpaolo dalle 10 di mercoledì 24 luglio 2019 (per 48 ore) sul sito http://www.ticketone.it/intesasanpaolo. La messa in vendita generale partirà invece dalle 11 di venerdì 26 su http://www.ticketmaster.it, http://www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati. Il TZN2020 prenderà il via sabato 30 maggio dallo Stadio G.
Teghil di Lignano Sabbiadoro e farà tappa a Milano il 5 e il 6 giugno allo Stadio San Siro, l’11 a Torino, il 14 a Padova, il 17 a Firenze, il 20 ad Ancona, il 24 a Napoli, il 27 a Messina per poi trasferirsi il 3 luglio a Bari (ancora non in vendita i biglietti, in attesa di poter annunciare la sede), il 7 luglio a Modena, l’11 a Cagliari e si concluderà mercoledì 15 luglio allo Stadio Olimpico di Roma.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Nuove muse in campagna Versace di Meisel
Lusso urbano, grunge e rock in collezione dai colori brillanti
22 luglio 201913:43
– La campagna Autunno-Inverno di Versace fotografata da Steven Meisel, riprende la dicotomia tra il lusso e il grunge presentata per la prima volta durante le sfilate Autunno-Inverno 2019. I caratteri iconici della maison vengono esaltati in un contesto urbano e allo stesso tempo sofisticato. Le eco-pellicce dalle tonalità intense, i gioielli appariscenti e i colori accesi che caratterizzano questa collezione, sono accostati ad acconciature dai toni brillanti e ad uno stile audace che enfatizza lo spirito rock&royalty.
I modelli di questa campagna sono ritratti come muse ispiratrici di Versace. La Campagna Autunno-Inverno 2019 rappresenta l’interpretazione di Steven Meisel del significato di essere una musa Versace in un periodo in cui il voyeurismo ha raggiunto il suo apice.
Giulierini sarà confermato al MannDirettore Mibac, ‘è stato al top delle performances’
NAPOLI22 luglio 201914:01
– ”Per i direttori di seconda fascia come Giulierini è stato avviato il procedimento e a breve arriverà la riconferma, attendo il passaggio amministrativo”: lo ha detto il direttore generale musei del Mibac Antonio Lampis, nel corso della conferenza stampa di presentazione del report annuale del museo archeologico nazionale di Napoli. ”Il direttore del Mann si è dimostrato al top delle performance sia sul piano annuale che quadriennale e ciò giustifica pienamente la riconferma. Qualsiasi istituzione ha bisogno di un lasso di tempo di otto anni per poter cambiare qualcosa, questo è l’orizzonte temporale se si vuole lasciare il segno. La previsione del 4+4 prevista dal legislatore non è un caso” ha detto Lampis. Paolo Giulierini fa parte del primo gruppo di direttori dei musei autonomi nominati per effetto della riforma.
Il loro mandato e’ in scadenza ad ottobre.
Branduardi al festival dei sentieri OrmeSeconda edizione al Fai della Paganella dal 13 al 15 settembre
22 luglio 201914:17
– Si svolge interamente sui sentieri, portando nel bosco musica, spettacoli ed arte, il festival Orme, la cui seconda edizione si terrà al Fai della Paganella dal 13 al 15 settembre. Tra gli eventi in programma, sabato 14 settembre, il concerto gratuito di Angelo Branduardi, le cui note faranno da contrappunto al silenzio del bosco, a pochi passi.
La performance “Resonant Trees”, una creazione del sound artist Federico Ortica, trasformerà invece il bosco in una installazione sonora e luminosa, dove saranno gli alberi stessi a diventare strumenti. E poi le Letture in Cammino per grandi e piccoli, le passeggiate all’alba e la tradizionale Desmontegada, dove ad essere protagoniste sono le mucche del paese che attraversano il centro storico addobbate con fiori e decorazioni fino a Piazzetta Orme, dove il Festival dei Sentieri si chiuderà con il concerto dei Die Esel’n e con l’elezione della mucca più bella.
Lauricella, Il codice del disonoreLauricella racconta le donne che sfidano la ‘Ndrangheta
22 luglio 201916:07
– DINA LAURICELLA, IL CODICE DEL DISONORE. DONNE CHE FANNO TREMARE LA ‘NDRANGHETA (Einaudi, pp.168, 17 Euro). Vivono in prigione, pur essendo apparentemente libere, in case in cui vige il controllo assoluto del maschio e che sono teatro di privazioni, botte, stupri, umiliazioni e isolamento. Se alzano la testa per ribellarsi ad attenderle c’è la morte, e allora vivono così, zitte, col capo chino, nella paura e nell’indifferenza generale. Poi però a volte basta la scoperta di un mondo diverso, conosciuto magari attraverso lo smartphone, o ancora di più il desiderio di impedire che i propri figli vadano incontro a un destino di criminalità, per far sì che inizino a prendere consapevolezza. E’ alle donne coraggio capaci di sfidare la ‘Ndrangheta che la giornalista Dina Lauricella ha dedicato il libro “Il codice del disonore”, edito da Einaudi, per svelare uno dei fenomeni più interessanti che negli ultimi anni sta riguardando la terribile mafia calabrese. In pagine intense, dolorose, ricche di dettagli (sulle indagini e sugli atti processuali) ma anche di emozioni, l’autrice infatti racconta la storia di alcune donne che hanno scelto, pagando a volte con la vita, di collaborare con la giustizia, e che hanno fornito con la propria testimonianza informazioni utili a colpire i traffici criminali delle famiglie di ‘Ndrangheta. Ormai cominciano a essere tante (madri soprattutto) quelle che sono entrate nel programma di protezione testimoni macchiandosi agli occhi dei mafiosi del crimine più odioso, ossia di aver disonorato la famiglia: alcune purtroppo ci ripensano (in particolare le donne che non sono riuscite a portare i figli con sé) e tornano sui propri passi, nell’inferno dei loro familiari aguzzini, altre invece vanno fino in fondo. La strada è ancora lunga, ma una speranza si è accesa: “Tutte queste donne sono la prova dell’apertura di un nuovo capitolo.
Sono loro che stanno scardinando il sistema e proprio come una slavina potrebbero mettere a repentaglio gli ingranaggi più intimi, antichi e radicati della malavita calabrese”, scrive Lauricella. L’antefatto del libro è la richiesta di essere intervistata arrivata alla giornalista da una di queste collaboratrici: un’intervista che mai si farà, ma che ha permesso a Lauricella di conoscere ancora più da vicino la condizione femminile nella mafia calabrese e il sistema criminale che regola gli affari delle ‘ndrine con il loro codice tribale. Un’occasione imperdibile per rivelare le storie tragiche anche di altre donne, nate e cresciute nel sistema parastatale mafioso, tutte vittime del codice del disonore, quello degli uomini di ‘ndrangheta che per difendere il proprio onore non esitano a compiere a danno delle proprie mogli, madri e figlie i peggiori delitti, compreso l’omicidio. L’autrice scava nelle storie, cerca di capire le scelte di queste donne, i loro valori morali, se esiste un pentimento o se agiscono per opportunità, senza giudizi, ma prestando ascolto. A leggere quello che le protagoniste (i cui nomi nel libro sono di fantasia) hanno vissuto si resta senza parole: quando scompaiono nessuno le cerca, cadono nell’oblio, sebbene tutti nel loro paese sappiano cosa sia successo. “D’altra parte, la riconquista dell’onore perduto, che passa dal sangue del proprio sangue, che senso avrebbe se non avvenisse sotto gli occhi di tutti?”, si chiede l’autrice, descrivendo un contesto agghiacciante, “Tutti devono vedere, affinché quel sacrificio umano possa restituire l’onore perduto alla famiglia che ha ricevuto l’offesa e tutti devono sapere, affinché la paura attanagli quelle figure mitologiche, metà bestie metà donne, come sono spesso percepite e trattate le figlie e le mogli dei boss di ‘Ndrangheta”.
A Bari il gran finale di Battiti LiveDa Amoroso a Renga, Max Pezzali, Ofenbach, Moro, Lauro, Elodie
BARI22 luglio 201915:11
– Alessandra Amoroso, Francesco Renga, Ofenbach e Lp, Maneskin, Fabrizio Moro, Achille Lauro, Elettra Lamborghini, Boomdabash, Max Pezzali, Francesco Gabbani, Elodie, Annalisa, Gabry Ponte e Dark Polo Gang. Sono i protagonisti annunciati sul palco del concertone finale del Radionorba Battiti Live, in programma a Bari domenica 28 luglio dal molo San Nicola, condotto dal direttore artistico Alan Palmieri e da Elisabetta Gregoraci.
Il gran finale dello show della radio del sud – dopo il successo delle prime quattro tappe a Vieste, Brindisi, Trani e Gallipoli – domenica 28 andrà in onda in diretta su Telenorba e RadionorbaTv oltre che a Radionorba e in streaming su radionorba.it e norbaonline.it. Il 7 agosto, inoltre, sarà in differita su Italia1. Lo show, con il patrocinio del Comune di Bari e della Regione Puglia, inizierà alle 21 circa, ma le attività in piazza cominceranno nel primo pomeriggio, con il sound check e un pre show pomeridiano condotto dai dj della radio. L’ingresso è come sempre gratuito.
Si lavora a sequel Compagnia del cignoCotroneo e il cast a Giffoni. Confermato il maestro Alessio Boni
GIFFONI VALLE PIANA22 luglio 201916:17
– “Ci sarà una seconda stagione della Compagnia del cigno e il maestro Luca Marioni sarà interpretato ancora da Alessio Boni”. Ad annunciarlo è Ivan Cotroneo, autore e regista della serie di Rai1, ospite al 49/o Giffoni Film Festival insieme al giovane cast. “Siamo rimasti molto sorpresi e felicissimi del successo che ci ha permesso di portare in prima serata un mondo a molti sconosciuto come quello del conservatorio, raccontato da giovani e con cinque esordienti assoluti – dice Cotroneo – È una scommessa vinta in termini di ascolti e gradimento”. Con Monica Rametta, aggiunge, “abbiamo ipotizzato un nuovo scenario dove i ragazzi potessero muoversi. La loro amicizia ora è consolidata.
Il loro maestro era e sarà Boni”. “Neanche loro sanno cosa accadrà – sorride -. Prevediamo possano incontrare altri giovani musicisti come loro, provenienti da altri luoghi. E torneremo a cercarli nei conservatori. Ma le loro avventure si svolgeranno prevalentemente al Conservatorio di Milano”.
Edoardo Leo, ora vi racconto una storiaChiuso set di Ozpetek, il 26/7 sarà a Ostia Antica Festival
22 luglio 201916:51
– Tutto è cominciato con nonno Checco.
”Mi raccontava della seconda guerra mondiale, del ritorno a piedi da Fiume dove era stata deportato. A volte anche solo della campagna o della caccia, quella che si faceva per sopravvivere. Non aveva studiato, era un contadino. Ma gli bastava poco per tenermi lì, completamente affascinato. E’ allora che ho cominciato a capire quanto è potente sapere raccontare le cose”.
Quarant’anni dopo è Edoardo Leo a tenere incollate a una sedia le platee con ”Ti racconto una storia (letture semiserie e tragicomiche)”, spettacolo che lo vede solo in scena, con le note di Jonis Bascir, in arrivo il 26/7 sul palcoscenico all’Ostia Antica Festival – Il mito e il sogno (poi il 28 a Cerveteri-RM e il 2 agosto a Falerone-FM). Appena terminate le riprese de La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek, in autunno Leo sarà sempre al cinema ne Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri con Fabio De Luigi e Giampaolo Morelli, mentre sta già scrivendo la sua ”nuova commedia romantica, sul set nel 2020”.
Il signor Diavolo di Avati fa pauraIn sala dal 22 agosto il suo ritorno al film gotico
22 luglio 201916:57
– Il signor Diavolo di Pupi Avati, in sala dal 22 agosto in 200 copie distribuite da 01, fa paura ed è davvero un gran bel film che racconta, con la precisione dei dettagli (passione demoniaca per eccellenza), un’Italia che non c’è più: quella degli anni Cinquanta dove “i bambini erano immersi tra paura e sacralità”, dove la Democrazia Cristiana dominava e le automobili avevano ancora curve e carattere. Siamo nell’autunno del 1952 in Veneto. Qui è in corso l’istruttoria di un processo per l’omicidio di un adolescente, considerato un demonio, ucciso da un coetaneo. Una cosa non da poco che vede coinvolta la Chiesa proprio alla vigilia delle elezioni politiche. ‘Il signor Diavolo’ tratto dall’ultimo romanzo omonimo (Guanda) di Pupi Avati, scritto, oltre che da lui, dal fratello Antonio e dal figlio Alvise e prodotto da Videa e Rai Cinema, è un ritorno ai demoni del passato del regista, al romanzo gotico e a quel ‘La casa delle finestre che ridono’ (1976) che è rimasto sempre nel suo cuore.
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DALLE 20:13 DI VENERDì 19 LUGLIO 2019
ALLE 12:06 DI DOMENICA 21 LUGLIO 2019
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E’ morta a 90 anni la filosofa Agnes Heller
Si era tuffata nel lago Balaton per fare una nuotata 19 Luglio 2019 20:13
La filosofa ungherese Agnes Heller è morta a 90 anni durante una nuotata nel lago Balaton. Lo riportano i media ungheresi. Nata a Budapest il 12 maggio del 1929, l’intellettuale era sopravvissuta ad Auschwitz e alla persecuzioni del regime comunista. Allieva del filosofo marxista Goerg Lukacs, era diventata una dei principali esponenti della “scuola di Budapest”, corrente critica del socialismo. Negli ultimi anni era entrata in aperto conflitto con il premier sovranista Viktor Orban che l’aveva estromessa dall’università. Secondo quanto hanno raccontato testimoni al sito 444.hu, Heller si è tuffata nel lago per fare una nuotata. Non vedendola tornare dopo qualche ora gli amici hanno dato l’allerta.
De Crescenzo, folla per l’ultimo salutoNapoli, in chiesa anche Renzo Arbore e Marisa Laurito
NAPOLI20 luglio 201911:58
– “Luciano ha rappresentato una pagina straordinaria della Napoli dell’affetto, della Napoli del sorriso”. Così Renzo Arbore, intrattenendosi brevemente con i giornalisti prima dell’inizio delle esequie di Luciano De Crescenzo nella gremitissima basilica di Santa Chiara a Napoli.
In chiesa, con la figlia di De Crescenzo, Paola, e gli altri familiari, anche l’attrice Marisa Laurito, l’assessore alla cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sociologo Domenico De Masi, la delegata alla Cultura della Città metropolitana Elena Coccia.
La Madonna veste couture a Festa NoantriAbito realizzato da Luigi Borbone rosso granata, ricamatissimo
20 luglio 201913:17
– E’ forse il primo caso di una statua della Vergine Maria vestita con un abito di alta moda, perlomeno in tempi moderni: sabato 20 luglio, la Madonna della Fiumarola, patrona della Festa dè Noantri, sfilerà per le vie di Trastevere a Roma, vestita con un capo di haute couture realizzato dallo stilista Luigi Borbone.
Come da tradizione che si ripete da circa 500 anni, la statua della Madonna sarà mostrata per le vie del Rione Trastevere nel giorno di apertura della festa, e come una modella, indosserà un prezioso vestito lungo in shantung rosso granata, impreziosito da un ricamo dal sapore artigianale in cristalli e perle Swarovski. “Ho scelto questo colore – spiega Luigi Borbone – perché richiama il melograno, frutto simbolo di fratellanza e condivisione. Questa, come da tradizione è la Madonna di tutti, anche degli ultimi. Il ricamo riprende il simbolo mariano e un sole dorato attorno al quale gravitano altri soli a sottolineare fertilità e abbondanza”.
The Boys, se i supereroi sono bastardiArriva su Amazon la irriverente serie tratta da un fumetto
20 luglio 201914:02
– La verità è che i soliti supereroi, pieni di poteri e virtù, sono venuti ormai a noia e sono anche poco credibili. E così perché non farne dei bastardi pieni di vanità, dei super influencer divinizzati, ma senza alcuna etica ‘The Boys’ la serie tv di Evan Goldberg, Eric Kripke e Seth Rogen, in onda dal 26 luglio su Amazon Prime Video, racconta proprio questo. E lo fa in otto puntate che mettono in campo un irriverente anti-superhero drama, basato sull’omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson, che segue la più umana, filosofica delle idee: poteri e virtù non vanno affatto d’accordo. Cosa succederebbe, dunque se questi vanitosi supereroi usassero i propri poteri e il proprio status per corrompere, accordarsi con aziende di poco rispetto o perpetrare abusi di ogni tipo? Servirebbe comunque qualcuno per tenerli a bada. Ed è qui che entrano in gioco i Boys del titolo, un gruppo di persone che unisce le forze per contrastare i Seven, i sette supereroi-canaglia pagati dall’agenzia Vought International.
Silent concerto Orbetello Piano FestivalSerata sorprendete Wifi apre ottava edizione
ORBETELLO (GR) 20 LUG20 luglio 201914:03
– Tra il corso di Orbetello, il sagrato del Duomo e la riva della laguna con sullo sfondo le luci di Poro Santo Stefano si muovono nel buio come lucciole decine di persone con le orecchie illuminate di blù da un paio di cuffie ad alta fedeltà: sono tutti in collegamento Wifi col pianoforte silenzioso che Andrea Vizzini sta suonando sul sagrato della chiesa, sui cui scalini è seduta la maggioranza degli strani ascoltatori: è il Silent Wifi Concert che apre in modo inusuale l’edizione 2019 dell’Orbetello Piano Festival, come sempre curato dal direttore artistico Giuliano Adorno, dopo la serata col duo Schiavo-Marchegiani nei giardini della fattoria La Parrina. Una serata dedicata alla luna e la notte, tra “O graziosa luna io mi rammento” di Leopardi e “la luna di mezzanotte/tesse una trama lucente sul mare” di Byron, passando per versi di Petrarca, Foscolo, Baudelaire e altri che introducono i vari brani musicali iniziando con il Chiaro di luna di Beethoven per finire con il Clair de lune di Debussy.
Thom Yorke sold out per Summer FestNella Cavea dell’Auditorium, ottavo sold out stagione
0 luglio 201914:42
– Arriva domenica 21 luglio a Roma Thom Yorke, il frontman dei Radiohead che salirà sul palco della cavea dell’Auditorium Parco della Musica regalando al Roma Summer Fest l’ottavo sold out della stagione. Il cantautore inglese, tra gli artisti più influenti del nuovo millennio, eseguirà brani dalle sue opere da solista The Eraser, Tomorrow’s Modern Boxes e Atoms For Peace’s Amok con il produttore/collaboratore di lunga data Nigel Godrich e il visual artist Tarik Barri. Dopo l’uscita di Tomorrow’s Modern Boxes a settembre 2014, Yorke, Godrich e Barri hanno intrapreso, per tutto il 2015, il loro primo tour, coprendo Regno Unito, Europa e Giappone. Dopo la ristampa di Tomorrow’s Modern Boxes nel dicembre 2017 su XL Recordings, il trio ha debuttato negli Stati Uniti, esibendosi nei teatri di Los Angeles e Oakland e ha preso parte al Day For Night Festival di Houston. La combinazione di suoni di Thom e Nigel e le straordinarie immagini di Tarik Barri hanno generato elogi in tutto il mondo.
Numeri boom e sold out, Roma Summer FestBene anche Casa del Jazz, spettatori in crescita già oltre 50%
20 luglio 201917:42
Numeri boom e sold out per Roma Summer Fest iniziato il 22 giugno all’Auditorium Parco della Musica: al momento 73.000 spettatori in cavea (di cui 8 sold out con due date dei Maneskin, Il Volo, Take That, Toto, Gazzelle, Tears for Fears e Thom Yorke che si esibirà domani sera).
In più dall’anno scorso la Fondazione Musica per Roma gestisce anche la programmazione di Casa del jazz. Il Summertime 2019-Casa del Jazz ha già totalizzato 4 sold out: Gary Clark ed Incognito, Marcorè e Ferrario. Si tratta già di oltre il 50% in più di spettatori rispetto all’anno precedente.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Umbria Jazz verso il gran finale
Domenica la conferenza stampa di bilancio dell’edizione 2019
PERUGIA20 luglio 201915:07
– Si avvia verso il gran finale l’edizione 2019 di Umbria Jazz. Domenica a Perugia è in programma l’ultima giornata di appuntamenti. Nella Galleria nazionale dell’Umbria il cartellone di nicchia arriva a conclusione con l’atteso doppio concerto di John Patitucci; al Teatro Morlacchi, luogo per il jazz più puro, toccherà all’accoppiata Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso, mentre il palco principale dell’Arena Santa Giuliana avrà come protagonisti i due set finali di Christian McBride e Lauryn Hill.
Senza dimenticare i concerti gratuiti nei due palchi del centro storico. Ultimo giorno quindi per il festival, dopo che ieri è stata accolta con partecipazione la riapertura di San Francesco al Prato – auditorium chiuso dal 1997 per il terremoto – anche se temporanea e solo per un concerto, con l’esecuzione del progetto ‘Seven Dreams’ commissionato ad Uri Caine.
Domenica, alle ore 11, all’Hotel Brufani, è in programma la conferenza stampa di bilancio. Si parla di una media vicina ai 4 mila paganti al giorno.
Parte restauro delle scalinate di VasariFirenze, sono usurate dal tempo e dall’uso e saranno ripulite
FIRENZE20 luglio 201915:33
– Iniziato il restauro degli scaloni vasariani di Palazzo Vecchio, maestose scalinate gemelle che conducono dal Cortile di Michelozzo al Salone dei ‘500. L’ultimo intervento risaliva ad oltre 20 anni fa. Gli scaloni apparivano usurati dal tempo e dall’uso e pertanto, spiega il Comune di Firenze, si è reso necessario un intervento, dal costo di 150 mila euro, che durerà sei mesi. Piccoli cantieri avanzeranno via via per creare meno disagi. Saranno ripuliti e restaurati i soffitti, le scalinate e le pareti.
Addio a Marisa Merz, donna arte poveraAveva 93 anni. Nel 2013 Leone d’oro alla carriera
TORINO20 luglio 201919:21
È morta Marisa Merz, artista torinese di fama internazionale, considerata l’unica donna esponente della corrente dell’arte povera, gruppo nel quale non fu inclusa e dal quale mantenne un certo distacco. Aveva 93 anni. Moglie di Mario Merz, compagno di vita e di lavoro, e madre di Beatrice, presidente della Fondazione Merz, esordisce negli anni Sessanta esponendo a Torino lavori che anticipano il suo ingresso nel movimento dell’Arte Povera. Sono sculture di lamine di alluminio mobili e irregolari e fragili tessiture di nylon e filo di rame, che oppongono al rigore del minimalismo un’immagine enigmatica, aerea. Nel 1967 partecipa alla prima mostra dell’Arte Povera, curata dal teorico della corrente Germano Celant, alla Galleria La Bertesca di Genova e poi riproposta all’Ica di Londra, a Berna e ad Amalfi: tra i partecipanti ci sono Giuseppe Penone, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Luciano Fabro, Gilberto Zorio, Jannis Kounellis, Emilio Prini, Michelangelo Pistoletto, Pierpaolo Calzolari. Nella collettiva ‘Arte Povera + Azioni Povere’ ad Amalfi del 1968 Marisa Merz espone sulla spiaggia coperte arrotolate e imballate con filo di rame o scotch (Senza Titolo, 1966), e opere legate all’infanzia della figlia Beatrice fatte di filo di nylon, rame o lana. Con queste opere introduce nel linguaggio della scultura tecniche considerate artigianali, dando così dignità “artistica” a materiali e pratiche usualmente considerati poveri. Intorno agli anni Settanta la ricerca di Marisa Merz, rispetto alla corrente dell’Arte Povera, diventa più eccentrica: l’artista raccoglie, combina e ridefinisce proprie opere precedenti come Ad occhi chiusi gli occhi sono straordinariamente aperti (1975), che intitola la seconda personale all’Attico accostando le sculture in filo di rame, la Scodella di sale (1967), Bea e Scarpette (1968). Dalla metà degli anni Settanta gli interventi di Merz acquistano un carattere compiutamente ambientale, con la serie di stanze che l’artista allestisce in spazi complementari: quello aperto e pubblico della galleria o quello sotterraneo e segreto di una cantina o del proprio studio. Presente alla Biennale di Venezia nel 1980, partecipa a Documenta a Kassel nel 1982 ed espone in numerose personali e collettive in Italia ed Europa. Tra il 2017 e il 2018 realizza una mostra itinerante inaugurata al Metropolitan Museum di New York. Nel 2013 la Biennale di Venezia le ha conferito il Leone d’Oro alla carriera.
A Giffoni Men in black con women powerNuovo capitolo saga, con Tessa Thompson e Chris Hemsworth
GIFFONI VALLE PIANA (SA)20 luglio 201917:35
– ”Benvenuta nei Men in black”. ”Men?”. ”Lascia stare. Non sai quanto ci ho provato. Sono troppo attaccati al quel nome”. È forse in tutto in questo fulmineo scambio di battute e nel sopracciglio alzato di Emma Thompson alla giovane nuova star Tessa Thompson (ogni omonimia è casuale), il futuro della saga degli acchiappa alieni sulla Terra, in anteprima al Giffoni Film Festival con il suo nuovissimo quarto capitolo, Men in black International, che arriverà in sala il 25 luglio distribuito da Warner Bros Entertainment Italia. Alla base sempre il fumetto Malibu Comics di Lowell Cunningham, ma stavolta la sceneggiatura di Art Marcum e Matt Holloway (la coppia di Iron Man) con la regia di Felix Gary Gray (Fast & Furious 8, Friday e Straight Outta Compton), segue il tempo del cambiamento e apre tutto al women power potere e consapevolezza femminili e all’Europa. Ormai salutato Will Smith, primo indimenticabile Man in black, stavolta protagonista è la giovane Thor, Chris Hemsworth.
Cancellato Jova Beach Party di AlbengaA causa processo erosione della spiaggia. Era previsto il 27 luglio
20 luglio 201919:22
E’ stata cancellata la data di del 27 luglio ad Albenga del Jova Beach Party, tour nelle spiagge di Jovanotti. I tecnici del Jova Beach Party che hanno effettuato i rilievi per il posizionamento delle strutture hanno scoperto che il fenomeno dell’erosione delle spiagge in Liguria, che ha già colpito altre cittadine, si è esteso anche sulla spiaggia prescelta per il Jova Beach Party ad Albenga. Dai rilievi ortofotografici risulta una riduzione di 10/12 metri, forse causata dal maltempo. Il fenomeno, rispetto ai primi rilievi effettuati a novembre, si era già evidenziato durante la primavera ma si è ulteriormente accentuato nel corso delle ultime settimane, probabilmente a causa dell’ultima ondata di maltempo.
La produzione sta cercando una possibile location alternativa che possa soddisfare gli spettatori dell’area nordovest. Nel giro di qualche giorno saranno date ulteriori comunicazioni. In alternativa il rimborso dei biglietti sarà da lunedì 29 luglio fino al 31 agosto.
Fuqua, più coraggio per i diritti umaniIschia, regista Usa al Social Forum annuncia nuovo progetto
ISCHIA (NAPOLI)20 luglio 201918:15
– ”Sto pensando ad un film contro lo schiavismo e i danni all’ambiente, un’ opera potente, importante, con una narrazione molto realistica, non quella consueta di Hollywood”. Regista di film d’azione e block buster, da Training Day a The Equalizer 2, Antoine Fuqua è anche un campione d’impegno e da anni un punto di riferimento per la comunità artistica afroamericana statunitense. Premiato a Ischia Global Film & music festival come regista dell’anno, Fuqua ha portato il suo contributo al Social cinema Forum ‘Respencting the human rights e Diversity’.
”Troppo presto per anticipare altro su questo progetto – racconta – posso solo dire ce per me è straziante vedere ancora oggi in America pestaggi e uccisioni di afroamericani motivati solo da razzismo, dal colore della pelle. Sicuramente per i diritti umani negli Usa siamo a un bivio – ragiona Fuqua – E’ un momento difficile cosi come in altri paesi: dobbiano capire e decidere che tipo di persone siamo e che popolo vogliamo essere”.
Harrelson, scritto nuova sceneggiaturaIo un modello? Solo per la mia famiglia
GIFFONI VALLEPIANA (SA)20 luglio 201918:45
– ”Ho scritto una nuova sceneggiatura, è pronta. S’intitola ‘Le disavventure di Mr. Fitz e mi piacerebbe girarla”. Ad annunciarlo è Woody Harrelson, il divo di Hollywood, oggi protagonista di un lungo pomeriggio con i ragazzi del Giffoni Film Festival. La pellicola sarebbe così il suo secondo film da regista, dopo l’autobiografico Lost in London e in attesa di vederlo nei panni di un ammiraglio nel nuovo film di Roland Emmerich sulla seconda guerra mondiale, Midway.
”Il ruolo che più mi è piaciuto interpretare? Mi sono davvero divertito con Benvenuti a Zombieland”, risponde ai ragazzi l’attore, arrivato insieme alla moglie Laura e alle figlie Zoe e Makani. ”Abbiamo girato un secondo capitolo, che uscirà a ottobre. Non l’ho ancora visto, ma pare sia davvero molto divertente. E poi certo, è stato fantastico Hunger Games. Ni, non penso di essere un modello da seguire, anche se sono al centro dell’attenzione. Cerco di esserlo per la mia famiglia e i miei ragazzi”
”Truffaut diceva che questo è il festival più necessario. Oggi posso dire che è anche il più divertente. Però, no, non penso di essere un modello da seguire, anche se sono al centro dell’attenzione del pubblico.
Cerco di esserlo solo per la mia famiglia e i miei ragazzi”.
Cappello di paglia in testa, abito di lino chiaro, piedi spesso nudi sotto al tavolo, Woody Harrelson, il divo di Natural born killers, il Larry Flynt di Oltre lo scandalo e il mentore Haymitch Abernathy di Hunger Games, arriva al Giffoni Film Festival, protagonista di una lunga giornata a tu per tu con i ragazzi.
Sbarca (letteralmente) da Ravello, ”la città più bella del mondo”, che frequenta ormai da ”17 anni” e si porta dietro un piccolo gruppo di amici italiani, ”Peppe, Emiliano, Cesare”, oltre alle figlie e la moglie Laura. Proprio nel giorno in cui si festeggiano i 50 anni dell’arrivo dell’uomo sulla Luna.
”Ricordo molto bene quella sera – racconta – ero seduto con mia nonna e la mia bisnonna. E ricordo la loro grandissima paura che accadesse qualcosa agli astronauti. Continuavano a gridare: ‘è terribile, è terribile!”’. Le prime domande dei ragazzi sono tutte per Lost in London, il suo primo, autobiografico film da regista, uscito nel 2017. ”Ho scritto una nuova sceneggiatura – dice loro – Si intitola ‘Le disavventure di Mr. Fitz e mi piacerebbe girarla”. ”Si ambienta – aggiunge poi ai giornalisti – in Irlanda, uno dei miei paesi preferiti, anche se l’Italia è il primo. È una storia d’amore, con il protagonista che a un certo punto viene cacciato di casa dai genitori. C’è anche molto slapstick. Lo farò, devo solo diventare un po’ meno pigro”. Classe 1961, vegano convinto (”hai molta più energia, sei solo noioso per i camerieri dei ristoranti”), appassionato di tennis, ogni anno sugli spalti di Wimbledon, si professa fan di Paolo Sorrentino. ”Vorrei essere diretto da lui. È uno dei registi migliori al mondo”, dice, citando anche The Young Pope.
Intanto lo vedremo a ottobre in Zombieland 2. ”Il primo capitolo – racconta – è uno dei ruoli che più mi ha divertito interpretare, insieme ad Hunger Games”. E si attende anche Midway, il film di Roland Emmerich sulla seconda guerra mondiale. ”È una storia importante – riflette l’attore – Forse della seconda guerra mondiale ne sapete di più voi. Il film racconta la storia di una fondamentale battaglia nel Pacifico.
Per la prima volta i Giapponesi subirono una sconfitta, che avrebbe portato agli esisti finali della guerra. Interpreto l’ammiraglio Nimitz, capo della flotta americana. Se i Giapponesi avesse avuto dalla sua parte un uomo così, forse avrebbero vinto loro”. Qualcuno, tra la stampa, gli ricorda la recente assoluzione di Kevin Spacey, dopo esser stato allontanato dal cast di House of cards in seguito alle accuse di molestie. ”Negli Stati Uniti si dovrebbe essere innocenti fino a prova contraria. Non sempre accade. Della vicenda non so altro”, replica, scansando altre eventuali domande sull’attualità, più felice di immaginare un ruolo ancora mai sperimentato: ”Oprah (Winfrey) – sorride – Sarebbe una sfida con me stesso”. O di prendersi in giro sulla libertà di espressione a Hollywood. ”Forse a volta dico cose che non dovrei. Poi tocca alla mia press agent gestire le cose”.
”Ma a un giovane che volesse seguire la sua strada, cosa direbbe?”, domanda una ragazza. ”Innanzitutto buona fortuna – risponde Harrelson – E poi, ‘resta concentrato, perché incontrerai un sacco di no”’.
“Salviamo i mari”, nel Canal GrandeA Venezia le maxi bottiglie d’acciaio di Xhixha e Braglia
VENEZIA20 luglio 201920:09
– “Salviamo i mari del mondo dalla plastica”. È affidato a due grandi bottiglie d’acciaio che galleggiano nel Canal Grande l’appello che due artisti, lo scultore albanese Helidon Xhixha e il giovane fotografo svizzero Giacomo Braglia lanciano da Venezia contro l’inquinamento degli oceani. Il progetto “Twin bottles: message in a bottle” è sostenuto dalla Fondazione Braglia, che promuove mostre d’arte e da tempo è schierata sui temi ambientali tanto da aver finanziato una campagna per la riproduzione e la difesa tartarughe.
La prima bottiglia, lunga quattro metri, è firmata da Xhixha, 49 anni di Durazzo, che da anni lavora l’acciaio inossidabile.
La seconda, più piccola e accartocciata come uno scarto di plastica, è stata rivestita da Jack Braglia, 22 anni di Lugano, con le sue foto di denuncia dell’inquinamento scattate in giro per il mondo. “È giusto far partire proprio da Venezia questo grido di allarme dell’arte – hanno detto i due artisti -.
Dobbiamo salvare il nostro futuro”.
The Quake, il disaster movie dell’estateIl terremoto del secolo al cinema l’8 agosto
20 luglio 201911:03
Quest’estate, direttamente dalla Norvegia, arriva sul grande schermo un nuovo disaster movie. Dopo aver conquistato pubblico e critica internazionali THE QUAKE – IL TERREMOTO DEL SECOLO,
ispirato al terremoto che ha colpito Oslo nel 1904, sarà nelle sale italiane dall’8 agosto, distribuito da Altre Storie e Minerva Pictures.
Sequel “spirituale” di The Wave di Roar Uthaug del 2015, The Quake, diretto da John Andreas Andersen, è un action thriller ricco di emozioni che mette ancora una volta al centro la brutale e mortale forza della natura, riuscendo a combinare gli elementi più adrenalinici dei film di genere con la realtà produttiva cinematografica norvegese, per un mix di tensione ed emozioni.
Una storia di sopravvivenza ricca di azione e di effetti speciali, ma anche un racconto umano fatto di coraggio e altruismo, che pone lo spettatore di fronte ad una serie di domande spaventosamente attuali
Il trailer
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Mussapi e il sogno della luna
A 50 anni dall’allunaggio tanti volumi celebrano l’impresa
20 luglio 201912:05
ROBERTO MUSSAPI, IL SOGNO DELLA LUNA (PONTE ALLE GRAZIE, PP 132, EURO 13). Il sogno dei poeti, degli scienziati, degli astronauti, dei viaggiatori dello spazio. Il sogno dell’umanità che ha prefigurato e funzionato da carburante all’impresa di Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla Luna, il 20 luglio 1969 alle 15.17 di Houston, 22.17 ora italiana. A 50 anni dalla memorabile impresa dell’Apollo 11, l’allunaggio e l’attrazione verso la luna vengono raccontati in saggi, racconti, graphic novel, approfondimenti sui retroscena dell’avventura e sulle visioni future, ma a distinguersi è la voce di uno dei maggiori poeti contemporanei, Roberto Mussapi che, ne ‘Il sogno della luna’, pubblicato da Ponte alle Grazie, ci racconta tutta la profezia e poesia di quella missione.
“La missione di Armstrong, degli statunitensi, dell’uomo, sigillava un decennio di sogni, di speranza, aspirazione alla pace, all’amore. Non è un caso che negli anni della crisi, prima d’anima e poi economica, le spedizioni sulla Luna non susciteranno più alcun interesse. Se non senti l’anima non guardi il cielo, se non guardi il cielo perdi l’anima” spiega Mussapi nell’introduzione al libro che si apre con la domanda del pastore di Leopardi – che “vede la Luna come una creatura femminile, divina, regnante silenziosa e solitaria nel cielo”, e si chiude con Li Po, il grande poeta cinese che amava la Luna per la quale, si racconta, morì affogato nel fiume. In mezzo ci sono il discorso profezia di John Kennedy, il 12 settembre 1962 a Houston-Texas, Il volto della Luna di Plutarco, il viaggio di Jules Verne ma anche il grande tenente dell’aviazione sovietica Jurij Gagarin, la cagnolina Laika e, come spiega l’autore, “parte di un mio passaggio sull’Allodola di Shelley”. Tra i libri che Mussapi cita più spesso ‘Dalla Terra alla Luna’ di Umberto Guidoni e uscendo dal campo letterario, si trovano resoconti di giornali, televisioni, Wikipedia. Da cinquant’anni Mussapi sognava questo libro, da quando a 17 anni seguiva alla tv in bianco e nero Tito Stagno che documentava l’impresa, con Ruggero Orlando in collegamento dagli States. Allora pensava che qualcuno avrebbe scritto un poema o un grande romanzo sulla missione dell’Apollo 11 e ora, a mezzo secolo di distanza, lo ha scritto lui anche se ‘Il sogno della luna’ “non è certo paragonabile” dice adesso a quell’idea.
Mescolando cronaca, storia, visione e mito, Mussapi, che vive a Milano ma è nato a Cuneo il 21 luglio del 1952, ci fa sentire quanto la luna sia parte di noi, basta pensare a come muove le maree e a come si sono rivolti a lei scrittori, poeti, registi da Andersen a Luigi Pirandello e il suo ‘Ciaula scopre la Luna’.
E “poiché il rapporto con la Luna è congenito, come il senso del sacro e l’aspirazione alla bellezza, (che possono essere dimenticati e cancellati, ma sono nel nostro dna), ogni repertorio in merito è necessariamente limitatissimo” dice l’autore che nel libro si sofferma anche sui problemi tecnici che ci furono nella fase immediatamente precedente all’allunaggio quando gli astronauti eccitati per l’arrivo sulla Luna volevano anticipare di qualche ora l’uscita e il portello del modulo lunare non si apriva.
La cronaca e i retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell’uomo vengono approfondite da ‘Luna’ (Rai Libri), di Bruno Vespa, con una testimonianza di Tito Stagno, in cui non ci si ferma alla missione dell’Apollo 11. Vespa spiega perchè i sovietici, nonostante fossero più avanti degli americani, vennero sconfitti e perchè la nostra Samantha Cristoforetti stia studiando il cinese, visto che i prossimi protagonisti dello Spazio verranno dalla Cina. Tanti i tanti libri che celebrano l’ anniversario della missione lunare spicca anche l’originale antologia ‘Moon’ (LiscianiLibri), a cura di Divier Nelli con un pensiero di Tito Stagno, che raccoglie undici storie di autori italiani affermati ed esordienti tra cui Mariano Sabatini Leonardo Gori, Giulio Leoni e Giada Trebeschi, che raccontano, dalla fantascienza al fantastico e allo storico, passando per il complottismo, la luna. C’è spazio per la letteratura lunare e le attuali esplorazioni cinesi sul dark side of the moon anche nei saggi de ‘La luna nell’immaginario’ (Odoya) di Gruppo Maelstrom, con la collaborazione di Michele Tetro, con molte illustrazioni. In libreria anche ‘Geopolitica dell’esplorazione spaziale’ (Rubbetino) dell’ingegnere aeronautico Marcello Spagnuolo, con la prefazione dell’astronauta Luca Parmitano e la postfazione dell’economista Carlo Pelanda, l’audiolibro ‘Quando la luna ero io’ (Emons) di Luigi Garlando, letto da Alessandra Mastronardi e il nuovo graphic novel a colori ‘Poliziotto lunare’ (Mondadori) di Tom Gauld, con l’introduzione di Susanna Basso e la traduzione di Claudia Durastanti.
E’ morta Ilaria Occhini, 85 anniHa lavorato con i più grandi registi di cinema, teatro, tv
21 luglio 201910:36
– E’ morta ieri pomeriggio Ilaria Occhini, attrice di teatro cinema e tv, nata a Firenze 85 anni fa, aveva recitato con i più grandi registi da Visconti, a Ronconi, a Patroni Griffi. Creatura esile e romantica di straordinaria intensità, figlia dello scrittore Berna Occhini, moglie di Raffaele La Capria, ha vinto il David di Donatello con Mine Vaganti di Ozpetek nel 2008. Tra i tanti premi anche il nastro d’argento per Benvenuti in casa Gori del 1992.
“La mia bellezza e’ come se fosse una cosa, una borsetta, un foulard che porto con me, non ne parlo con nessun vanto”, scriveva Ilaria Occhini, l’ultima diva, una delle piu’ note e versatili attrici italiane, nel libro autobiografico Una vita senza trucco, con cui festeggiava i 60 anni di carriera, e in cui tratteggiava il profilo della sua famiglia fuori dal comune, dei compagni di viaggio, di amici e amori che hanno attraversato la sua vita densa e appagante.La vita di una donna dal fascino senza tempo e di un’attrice tra le piu’ intense. “Non mi abituero’ mai a pronunciare la prima battuta. Cerco di modulare, ritmare, impostare. Ma ogni volta e’ morire” svelava nel libro, dove raccontava che il cinema l’aveva scoperta tardi, perche’ dopo l’esordio televisivo negli sceneggiati Jane Eyre, L’Alfiere, Graziella, si era dedicata anima e corpo al teatro, lavorando, tra gli altri, con Luchino Visconti, Luca Ronconi e Giuseppe Patroni Griffi.Un amore totale quello per il palcoscenico, che aveva tradito negli ultimi anni con il cinema d’autore, dove le sue interpretazioni sono state premiate anche con il Pardo d’oro al Festival di Locarno per Mar Nero di Federico Biondi. Poi il David di Donatello nel 2010 per Mine vaganti. La sua e’ una vita fatta di sentimenti da custodire.Fin dall’amore di bambina per il nonno Giovanni Papini, un amore forte e privato, che non potra’ non intrecciarsi con la storia d’Italia, con le sue pagine piu’ buie e con i voltafaccia piu’ offensivi del costume nostrano. E poi gli esordi della carriera, che sara’ sempre segnata dalla sua bellezza folgorante.”Forse chi la incontra non la vede neanche bella. Per me invece piu’ bella di Ilaria non c’e’. Nacque in casa mia, figliola della mia figliola, in una di quelle mattine di marzo umide e quasi bianche che il sole, ogni tanto, rallumina con prepotenza fugace. Eppure, non riusciro’ mai a dire perche’ Ilaria a me sembra bella…”. “Il resto si trova nelle antologie di letteratura italiana – scriveva l’attrice nel libro -. “E’ il ritratto di me bambina che fece il nonno Papini, dove dimostrava tutto il suo amore e la sua ammirazione. Ne sono sempre stata orgogliosa. Ho voluto confrontare le sue parole con la mia foto di allora. Lo riconosco ero davvero bellina, con quel sorriso disarmante e la frangetta impertinente”.Ma per una bambina cresciuta nell’ambiente letterario fiorentino e con un padre raffinato collezionista che le ha insegnato ad amare l’arte, la bellezza va trattata con riguardo e disinvoltura. Nel suo lavoro e’ passata con altrettanta disinvoltura dagli sceneggiati tv, che le hanno dato la notorieta’, all’impegno teatrale piu’ coraggioso.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Film del giorno: Sbarca Men in black e incontra women power
Nuovo capitolo saga, con Tessa Thompson e Chris Hemsworth
GIFFONI VALLE PIANA (SA)21 luglio 201912:02
– ”Benvenuta nei Men in black”. ”Men?”. ”Lascia stare. Non sai quanto ci ho provato. Sono troppo attaccati al quel nome”. È forse in tutto in questo fulmineo scambio di battute e nel sopracciglio alzato di Emma Thompson alla giovane nuova star Tessa Thompson (ogni omonimia è casuale), il futuro della saga degli acchiappa alieni sulla Terra, in anteprima al Giffoni Film Festival con il suo nuovissimo quarto capitolo, Men in black International, che arriverà in sala il 25 luglio distribuito da Warner Bros.
Entertainment Italia. Alla base, sempre il fumetto Malibu Comics di Lowell Cunningham, ma questa volta la sceneggiatura di Art Marcum e Matt Holloway (la coppia di Iron Man) con la regia di Felix Gary Gray (Fast & Furious 8, Friday e Straight Outta Compton), segue il tempo del cambiamento e apre tutto al women power, il potere e la consapevolezza femminili. E all’Europa. Ormai salutato Will Smith, primo, indimenticabile Man in black, questa volta protagonista è infatti la giovane eroina di Thor, che per l’occasione ritrova sullo schermo Chris Hemsworth. Per lei i panni di Molly, (ex) bimba che per un caso fortuito ha visto in azione i Men in black senza che le venisse cancellata la memoria. Cresciuta, ha un solo scopo: trovare l’organizzazione e farsi assumere, piena di perché sull’universo (”Pensi che indossare quest’abito ti offra tutte le risposte?”, le chiede provocatoriamente l’agente veterana Emma Thompson. ”No, ma indosso sta molto bene”, risponde ironica lei). Per la prima volta, cuore della vicenda diventa così l’Europa, tra la tour Eiffel e la base di Londra. Molly, ora in prova come agente M, com scaltrezza si procura un ruolo accanto al bello quanto arrogante agente H, celebre per aver salvato il mondo grazie alle sue doti personali ed al suo Deatomizzatore.
Insieme, devono intrattenere un alieno reale, Vungus il Brutto, durante la sua permanenza sul pianeta Terra. Ma in un elegante nightclub, Vungus viene assassinato ed H ed M scoprono che stava nascondendo un’arma capace di distruggere intere galassie.
Bramata dai The Hive, pericolosissima razza aliena. Ma attenzione, perché tra corse in motoscafo, lussuose ville rinascimentali sulle isolette della costiera amalfitana e rocambolesche fughe nelle Medine del Marocco, nulla è davvero come sembra. Anzi, nell’organizzazione sembra esserci una talpa.
A salvare l’universo, questa volta, però non è più la forza o (non solo) armi futuristiche. Questa volta è l’intuito, femminile. E la capacità di trovarsi ”al momento giusto, nel posto giusto dell’universo”.
Grandi omaggi agli episodi precedenti e citazioni cult, con auto inglese capace di nascondere insospettabili armi in ogni accessorio e dettaglio.
Il vento però sembra davvero cambiato. Sono i bellocci a dover ricorrere alla seduzione per farsi largo o salvare la pelle.
Mentre le donne, buone o cattive, con apparente serenità decidono il mondo.
È iniziata la nuova era degli Uomini – e ora anche delle Donne – in Nero.
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DALLE 12:39 DI GIOVEDì 18 LUGLIO 2019
ALLE 20:13 DI VENERDì 19 LUGLIO 2019
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Parole Camilleri illuminano la sede Rai
Viale Mazzini sottolinea così l’eredità dello scrittore
18 luglio 2019 12:39
– La Rai rende omaggio a Andrea Camilleri illuminando il palazzo di Viale Mazzini con le parole del maestro. Il 18 luglio, dalle 21.30 e fino alle prime luci dell’alba, la facciata sarà illuminata con alcune frasi di Camilleri: un’iniziativa volta a sottolineare, nel giorno del funerale dello scrittore, la grande eredità che ci ha lasciato, le sue parole. Il servizio pubblico ha da ieri una programmazione dedicata iniziata sin dalle ore seguenti la notizia della scomparsa.
Queste le frasi di Camilleri che illumineranno la Rai. “Mi piacerebbe che ci rincontrassimo tutti quanti in una sera come questa tra cento anni! Me lo auguro, ve lo auguro!”. “Non basta leggere, bisognerebbe anche capire. Ma capire è un lusso che non tutti possono permettersi”. “Devo dirvi, e non vi sembri un paradosso, che da quando io non ci vedo più, vedo le cose assai più chiaramente”. “Non vedo, ma sogno!”. “Noi siamo ciò che sentiamo e ciò che diciamo”. E ancora: “Ascoltate sempre le ragioni degli altri, fino in fondo, anche quando non coincidono con le vostre’. ‘La fine della vita va vissuta senza disperazione, fa parte del prezzo del biglietto”. “La mia voglia di conoscere non finirà mai, neanche quando chiuderò gli occhi”.
Io ti cercherò, fiction con GassmannUn ex poliziotto indaga sulla morte del figlio. Con Maya Sansa
18 luglio 201913:13
– Un ex poliziotto che segue un’indagine non ufficiale sulla morte del figlio: è Alessandro Gassmann, protagonista della nuova serie crime ‘Io ti cercherò’, scritta da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Massimo Bavastro e diretta da Gianluca Maria Tavarelli, sul set in questi giorni a Roma. La fiction in quattro serate, una coproduzione Rai Fiction-Publispei, prodotta da Verdiana Bixio, andrà in onda prossimamente su Rai1.
In una Roma notturna e sconosciuta, l’indagine sulla morte del figlio Ettore (Luigi Fedele, ‘Quanto Basta’, ‘Piuma’), rappresenta per Valerio (Gassmann) l’ultima possibilità di recuperare un legame con quel ragazzo che non vedeva da anni, affrontando i fantasmi del passato e i troppi errori che li hanno allontanati. Una morte sospetta – quella di Ettore – archiviata come suicidio ma che secondo Valerio nasconde qualcosa di losco. Accanto all’ex poliziotto c’è Maya Sansa che interpreta Sara, un’ex collega di Valerio. Nel cast anche Andrea Sartoretti nel ruolo di Gianni, fratello di Valerio, e Zoe Tavarelli, nelle vesti di Martina, fidanzata di Ettore, che accompagna Valerio nel doloroso viaggio alla riscoperta del figlio e alla ricerca della verità.
Dopo ‘E’ arrivata la felicità’ e ‘Un medico in famiglia’, con ‘Io ti cercherò’ continua la collaborazione tra Rai Fiction e Publispei, che questa volta co-producono una crime story che racconta la forza dei legami e dei sentimenti, il sottile confine tra il bene e il male e le tante sfaccettature e difficoltà che la vita può metterci di fronte.
Da Twinset capsule di abiti a noleggioCeo, è futuro acquisti soprattutto per le nuove generazioni
18 luglio 201913:19
– Twinset lancia una nuova capsule di abiti che saranno in vendita ma esclusivamente a noleggio per pochi giorni. Si chiamerà Pleasedontbuy e sarà disponibile da settembre in 8 negozi italiani. Lo ha annunciato il ceo dell’azienda Alessandro Varisco. “Gli abiti per eventi speciali realizzati con tessuti e materiali preziosi sappiamo che hanno costi per forza molto elevati e in genere vengono usati solo una volta – ha detto Varisco -. Offriamo la possibilità a tutte di indossare capi che costerebbero dai 900 ai 3000 euro ad un costo variabile dal 40 ai 90 euro”. Negli otto punti vendita (due a Milano, due a Roma, Bari, Firenze, Verona e nell’Orio Center vicino Bergamo), saranno allestiti spazi appositi. Previsti anche i servizi sartoria e lavaggio. “Obiettivi sono anche attirare le nuove generazioni tra i 19 e i 25 che rappresentano solo il 5% della nostra clientela”, ha aggiunto Varisco.
A’Fly to the moon’ Nat Geo Society PrizeA Cortona on the move. Lavoro su missioni Nasa di Alcazar Duarte
CORTONA (AREZZO)18 luglio 201913:24
– La fotografa messicana-britannica Monica Alcazar-Duarte, con il lavoro ‘Fly to the Moon’, progetto che completerà la trilogia dell’artista sull’esplorazione spaziale e che segue la preparazione delle missioni della Nasa nel 2025 e nel 2030, ha vinto la prima edizione del National Geographic Society Prize.
Il riconoscimento è nato nell’ambito di Cortona on the move, festival internazionale di fotografia in corso a Cortona (Arezzo) fino al 29 settembre, ideato dall’istituzione non profit per premiare uno dei 17 progetti presentati all’Arena Reviews. Quest’ultima, si spiega, è “un’occasione per fotografi e registi italiani ed europei di presentare in una sessione di 30 minuti i loro progetti video, cinematografici, interattivi e immersivi ad un gruppo di esperti, con l’obiettivo di facilitare l’integrazione della fotografia in mercati che vanno oltre la fotografia, incluso quello dei film, delle trasmissioni e dei video-on-demand.
Da Clarks nuova capsule con Wu-TangDa tradizione e innovazione nasce la nuova Wallabee
18 luglio 201913:33
– Clarks prosegue la collaborazione con Wu-Tang. Per il secondo anno consecutivo Clarks Originals firma con il collettivo newyorkese una nuova Wallabee capsule collection. Il modello, simbolo del brand, si piega a un’edizione da collezione impreziosita dallo stile caratteristico di Wu-Tang che ha rivoluzionato il mondo dell’hip hop e ha creato un nuovo approccio al lifestyle. Il risultato di questa unione sono scarpe realizzate con le caratteristiche chiave di Clarks Originals: dalla pelle scamosciata della conceria storica Charles F.Stead alla suola in crepe naturale per arrivare alle finiture in pelle che si tingono dei colori e della fantasia di Wu-Tang in tre differenti varianti cromatiche, con l’aggiunta del suo logo sul tallone. Modelli resistenti all’acqua e alle intemperie e che reinterpretano gli influssi lirici dei testi del collettivo newyorkese.
Una scarpa che sarà disponibile con la collezione FW 2020 del brand. Il lancio ufficiale nei negozi è previsto per il 20 luglio.
Da Xi’an a Roma, Italia vista dalla CinaSu colosso CCTV, documentario in 100 puntate in 4k
18 luglio 201914:26
– Lo stupore davanti alla collezione della Galleria Borghese. ”E’semplicemente magnifico, inimitabile”. O per la Scuola di Atene di Raffaello. ”Questo modo di dipingere ti fa entrare dentro il quadro”. È l’Italia raccontata attraverso lo sguardo della Cina in ”Da Xi’an a Roma: due città, un solo mondo”, programma tv che la Repubblica Popolare Cinese dedica a Roma, capitale d’Italia e del mondo antico occidentale. Un documentario lungo 100 puntate in 4k, in vista anche del 50/o anniversario dell’inizio dei Rapporti diplomatici tra i due paesi, che sarà in onda da settembre sul colosso internazionale Cctv-China Central television, facendo poi il giro del mondo anche in Italia, Inghilterra, Sudafrica ed Emirati arabi. Con Paolo Carrino e il suo collega cinese Zhao Weidong che attraverso lo sguardo di esperti, ma anche di blogger o influencer, ripercorrono meraviglie e parallelismi tra i due imperi millenari, quello cinese e quello romano, e le rispettive capitali, legate per sempre dalla via della Seta
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
‘One man show’ Mollica, al centro cecità
Anteprima a Barletta, aneddoti di un giornalista tra divi e star
BARLETTA18 luglio 201915:21
– Il giornalista del Tg1 Vincenzo Mollica ha fatto un ‘one man show’ della sua condizione di cecità quasi completa, scegliendo Barletta e il circolo culturale Corte Sveva per l’anteprima nazionale, domenica 28 luglio sulla spiaggia del Brigantino 1.
In “A occhio nudo-L’arte di non vedere”, ripercorre la sua carriera ricca di aneddoti, tra divi del cinema e interviste a star di tante arti, spartiti musicali e film commentati. Al centro – si legge in una presentazione – “il suo viaggio verso la cecità, raccontato con il tratto delicato della sua penna”.
Una condizione portata nello Speciale Tg1 del 23 settembre 2018, ospite anche Andrea Camilleri morto il 17 luglio scorso, “l’Omero del nostro tempo” secondo Mollica, che con lui ha condiviso proprio “l’arte di non vedere”. “Ho visto sempre con un occhio solo, e fino a 62 anni – sottolinea – con quest’occhio mi sono arrangiato”. Il ricavato, in collaborazione con l’associazione Barletta in Rosa, sarà devoluto all’adozione a distanza della Fondazione Avsi.
Gina Carano,io da lottatrice a Star WarsA Ischia Global la star che sarà Cara Dune in ‘The Mandalorian’
ISCHIA (NAPOLI)18 luglio 201915:43
– Eccola Cara Dune, ribelle e solitaria, uno dei personaggi protagonisti della prima stagione di ‘The Mandalorian’, l’attesissima serie tv Disney e Lucasfilm sulla saga di Star Wars: ha il volto solare e sorridente di Gina Carano. Premiata all’Ischia Global festival, la diva cresciuta a Las Vegas ed ex celebre lottatrice (“fino a 10 anni fa, ora mi alleno soltanto”) si definisce “americanissima” ma si è scoperta anche molto italiana. “So poco sull’origine della mia famiglia, credo venga dal Nord del vostro paese, mio nonno è morto due anni fa. Ma appena ho messo piede qui ho capito di essere italiana dentro, una cosa di cui non mi ero mai resa conto. Ho visto intorno a me tanta bellezza e un modo di vivere che ho sempre amato. Voglio tornare in Italia ogni anno e studiare la vostra lingua’ dice la bruna star 37enne.
Nuovi spazi per il museo di AquileiaInvitalia, previsto percorso visita omogeneo e senza barriere
TRIESTE18 luglio 201915:44
– Un percorso più omogeneo e senza barriere architettoniche che permetterà di visitare il complesso museale al coperto fino a raggiungere il nuovo padiglione che ospiterà bookshop e biglietteria: è l’obiettivo a cui mirano i lavori di adeguamento e risanamento del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, la cui procedura di gara vale oltre 2 milioni di euro. Lo annuncia Invitalia, Centrale di Committenza per il Mibac-Direzione Generale Musei, Polo Museale del Fvg.
Il complesso comprende la palazzina del Museo, il sistema delle Gallerie Lapidarie con i giardini interni e i magazzini. Il nuovo percorso – spiega Invitalia – verrà realizzato con la creazione di un collegamento tra l’edificio principale e le Gallerie. Verranno realizzati nuovi servizi igienici e uno spazio polifunzionale per eventi, presentazioni e ristoro dei visitatori. Questo collegamento permetterà di creare un nuovo spazio separato, fruibile anche autonomamente dalla visita.
Verranno inoltre ristrutturati e rifunzionalizzati i magazzini.
Città creative Unesco, Biella candidataGovernatore Cirio,è grande opportunità.
Mole si illumina con logo
TORINO18 luglio 201916:44
– Il Piemonte candida Biella a Città creativa Unesco. La candidatura, presentata oggi in conferenza stampa, si inserisce “nel progetto di valorizzazione dell’economia, della cultura e del turismo” della regione, spiega il governatore Alberto Cirio. E punta a rilanciare un territorio “dalle grandi potenzialità”, aggiunge il sindaco Claudio Corradino.
Il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unuesco ha deciso di sostenere la candidatura di Biella per l’artigianato, insieme a quella di Como, di Bergamo per la gastronomia e di Trieste per la letteratura. “Il riconoscimento Unesco è un esempio dei risultati importanti che un territorio può ottenere”, sostiene il presidente della Regione Piemonte, che vanta già due Città creative Unesco, Alba (Cuneo) per la gastronomia e Torino per il design. E proprio Torino, per sostenere la candidatura di Biella, illumina questa sera la Mole Antonelliana con il Terzo Paradiso di Pistoletto, logo della candidatura.
La luna nell’arte,opere a Palazzo MadamaA 50 anni dallo sbarco del primo uomo sull’astro d’argento
TORINO18 luglio 201916:47
– Dalla Terra alla Luna. L’arte in viaggio verso l’astro d’argento: è la mostra – unica in Italia sul tema – che Palazzo Madama dedica, da domani fino all’11 novembre, al corpo celeste a cinquant’anni esatti dallo sbarco del primo uomo sulla Luna. Realizzata in collaborazione con il Museo Civico d’Arte Antica e Gam, con il contributo della Regione Piemonte, propone oltre 60 opere: dipinti, sculture, fotografie, disegni e oggetti di design, che raccontano l’influenza dell’astro d’argento sull’arte e sugli artisti dall’Ottocento al 1969.
Si parte dai pittori romantici per arrivare alle atmosfere fiabesche di Marc Chagall, alla metafisica rigorosa di Felice Casorati, a Paul Klee, al surrealismo di Max Ernst e Alexander Calder, fino ai lavori di Lucio Fontana. In mostra anche alcune immagini della Nasa e oggetti del design degli anni ’60.
In mostra anche un corposo nucleo di una delle più importanti collezioni internazionali di questi materiali, appartenente al piemontese Piero Gondolo della Riva.
Cristicchi e Marcoré a Anfiteatro EstateDal 20/7 ad Albano Laziale 4 titoli, con Giusti e Barale
18 luglio 201917:34
– È con Riccardo Rossi in ‘Così Rossi che più Rossi non si può e l’esilarante carrellata su 20 anni di carriera e incontri, che torna in scena Anfiteatro Estate, 8/a edizione della rassegna di teatro, danza e musica, dal 20/7 al 10/8 ad Albano Laziale (RM), con la direzione artistica di AB Management. In tutto 12 appuntamenti, tra il Balletto di Roma con Io Don Chisciotte del coreografo Fabrizio Monteverde e Simone Cristicchi in Abbi cura di me, dalla prima raccolta dei suoi più noti e amati brani. Per la prosa, ecco Se devi dire una bugia dilla grossa, cavallo di battaglia della Ditta Dorelli, Quattrini, Guida, oggi con (ancora) Paola Quattrini, Gianluca Ramazzotti, Antonio Catania e Paola Barale. Complotti e intrighi internazionali nel giallo 39 scalini delle Cattive Compagnie e risate con Lillo e Greg, Teo Mammucari, Max Giusti e Antonio Giuliani. E poi ancora note, tra La vedova allegra della Compagnia italiana di operette, Neri Marcoré con Le mie canzoni altrui e l’Orchestraccia in concerto
Camilleri: Bonisoli, faremo qualcosa per il 6 settembreMinistro cultura, ci manca l’intellettuale e la persona libera
18 luglio 201917:48
– Anche il ministro della cultura Alberto Bonisoli ha voluto portare il suo saluto oggi pomeriggio alla tomba di Andrea Camilleri, nel Cimitero Acattolico di Roma. “Mi manca”, ha detto Bonisoli, “sapere che non c’è più non è una bella sensazione. Sto discutendo con il sindaco di Porto Empedocle che cosa fare per il 6 settembre (data di nascita di Camilleri, ndr) perché manca l’intellettuale, la persona libera e che non te lo mandava a dire, quello che ti diceva cose che ti piacevano e che non ti piacevano, ma quando parlava aveva una rettitudine morale che non è così comune trovare”. “Camilleri riusciva a parlare con un codice comunicativo che superava le differenze di educazione, di ceto e geografiche”, ha aggiunto, “Non sono siciliano ma mi arrivava un messaggio molto forte sia nei romanzi sia quando si esprimeva su temi di quotidianità. Oggi però è la giornata in cui lo dobbiamo ricordare in silenzio”.
Annullata anteprima spettacolo MollicaEra stata programmata a Barletta
BARLETTA18 luglio 201918:13
– Annullata l’anteprima del 28 luglio a Barletta per lo spettacolo di Vincenzo Mollica “A occhio nudo – L’arte di non vedere”. Lo comunicano gli organizzatori di Corte Sveva, che hanno diffuso una breve nota: “Mollica ci ha comunicato un impegno lavorativo sopravvenuto per quella data. Dunque l’evento è rinviato a data da destinarsi. Ci scusiamo per il disguido”.
al via riprese serie Guadagnino Sky-HboWe Are Who We Are con Chlo Sevigny, Jack Dylan Grazer
MA18 luglio 201918:25
Partiranno a fine luglio, in Italia, le riprese di WE ARE WHO WE ARE, la serie Sky-HBO in otto episodi scritta e diretta da Luca Guadagnino (la cui filmografia comprende, tra gli altri, Io sono l’amore, A Bigger Splash, Suspiria e Chiamami col tuo nome, nominato a 3 Golden Globes, 4 Bafta Awards e a 4 Oscar incluso Miglior Film). WE ARE WHO WE ARE è una storia di formazione con protagonisti due adolescenti americani che, insieme alle loro famiglie composte da militari e civili, vivono in una base militare americana in Italia. La serie parla di amicizia, di primi amori e di tutti i misteri dell’essere un adolescente. Una storia che ogni giorno si ripete in ogni parte del mondo, ma che in questo caso avviene in un piccolo scorcio di Stati Uniti in Italia.
Nel cast: Chlo Sevigny, Jack Dylan Grazer, Alice Braga, Jordan Kristine Seamón, Kid Cudi, Faith Alabi, Spence Moore II, Francesca Scorsese, Ben Taylor, Corey Knight, Tom Mercier e Sebastiano Pigazzi.
Lo Cascio, io palermitano tra le AlpiL’attore è il protagonista del Mangiatore di pietre
19 luglio 201911:51
“Quando mi hanno proposto di fare il protagonista de ‘Il mangiatore di pietre’ mi sono detto, tra me e me, certamente si sono sbagliati: che ci fa un palermitano come me in mezzo alle montagne del Piemonte?”. Luigi Lo Cascio raggiunto telefonicamente parla così del thriller notturno pieno di natura e poche parole di Nicola Bellucci, tratto dall’omonimo romanzo di Davide Longo, già alla 36/ma edizione del Torino Film Festival e ora in sala con Achab film.
Ambientato nelle valli piemontesi tra vecchi passeur e nuovi trafficanti il film con Elena Radonicich, Peppe Servillo e Vincenzo Crea, ha come attore principale proprio Luigi Lo Cascio nel ruolo di Cesare, vedovo di una moglie molto amata, ex contrabbandiere e spallone di clandestini che trova a un certo in una valle remota il corpo del figlioccio Fausto assassinato. Era stato lo stesso Cesare ad aver introdotto il figlio al contrabbando. Ma i due avevano perso i contatti, dal momento in cui Fausto aveva deciso di accettare di occuparsi anche del trasporto di droga.
Cesare è sotto sorveglianza quando la polizia inizia ad indagare sull’omicidio, ma per lui c’è una sola volontà: smascherare i trafficanti di droga convinto, come è che siano gli assassini del figlioccio.
“Il mio Cesare vive ritirato dal mondo sembra quasi un monaco, l’arredamento della sua casa sembra quello di una grotta di un eremita. È un uomo dal carattere solitario – dice l’attore – che si capisce ha accumulato molte disgrazie che stanno tutte concentrate nei suoi molti silenzi”. Lo Cascio alle prese con sceneggiatura del suo secondo film, dopo La città ideale, è ancora impegnato nella promozione del suo libro ‘Ogni ricordo un fiore’ pubblicato da Feltrinelli. “Protagonista – dice – Paride Bruno, cinquantenne affetto dalla sindrome di incompiutezza cronica. Ovvero un uomo pieno di fantasia capace di fare trecento inizi di romanzo e di non portarne avanti neppure uno”. Tra i rimpianti di Lo Cascio quello di non aver portato avanti un film sulla figura della zio materno Luigi Maria Burruano dal titolo ‘Come sta lo zio Gigi’. “Lui è stato per me un riferimento quando ero ragazzo. Andavo la domenica con tutta la famiglia a vedere il suo cabaret. La sua figura così importante ed esuberante mi ha in qualche modo bloccato nella scelta di fare l’attore, ma poi alla fine è una cosa che ho superato”. Infine, per quanto riguarda il teatro due le piece nel prossimo futuro: Dracula con Sergio Rubini e poi, al Teatro Astra di Torino, Il sistema periodico di Primo Levi.
Elisa, un onore essere alla Notte della TarantaSu instagram stories, ‘ci vediamo con la pizzica’
LECCE19 luglio 201911:04
– “Ciao ragazzi, sto per farvi un super annuncio. Quest’anno a La Notte della Taranta ci sarò anch’io. Sono molto, molto contenta di esserci. Sta diventando un evento globale. Sarete in tantissimi. Per me è un grandissimo onore esserci e non vedo l’ora. Ci vediamo a La Notte della Taranta a Melpignano il 24 agosto con la pizzica”. Così Elisa ha annunciato ai fan su Instagram stories la sua partecipazione alla 22/a edizione del Concertone finale del 24 agosto a Melpignano (Lecce), che vedrà sul palco tra artisti chiamati a reinterpretare alcuni brani della tradizione popolare salentina, compresa Elisa, oltre al rapper Guè Pequeno. Maestro concertatore di questa edizione, Fabio Mastrangelo, direttore musicale della Russian Philarmonic di Mosca. L’evento sarà trasmesso in diretta su Rai2 a partire dalle 22.30.
Capannina di Franceschi, mito da 90 anniIn programma tanti eventi e tantissimi ospiti per celebrarlo
FIRENZE19 luglio 201912:40
– Era il 15 agosto del 1929 quando Achille Franceschi inaugurò un locale in un vecchio capanno sulla spiaggia di Forte dei Marmi diventato negli anni simbolo della riviera versiliese: il volume ‘La Capannina di Franceschi – da Achille Franceschi a Gherardo Guidi. 90 anni di un mito’ (Gruppo Editoriale, pagg.144, 25 euro) nasce proprio per celebrare i 90 anni del locale più longevo d’Europa, protagonista anche di un film cult di Carlo Vanzina, ‘Sapore di Mare’, con quel Jerry Calà poi diventato uno dei nomi più legati allo stesso locale e al Forte. Il libro sarà in vendita nelle librerie della Toscana, ma anche di Milano, Roma, Napoli e Torino. Con oltre 130 fotografie e documenti, il volume ripercorre i momenti più rappresentativi di questi primi nove decenni di attività che hanno fatto la storia dell’intrattenimento e del divertimento in Italia. Il compleanno della Capannina sarà celebrato anche con un programma di eventi e tanti ospiti.
Workshop per recupero chiesa CasciaS.M. della Neve, della fine del ‘500 distrutta dal sisma del ’79
CASCIA (PERUGIA)19 luglio 201913:41
– Un capolavoro dimenticato da 40 anni e ormai ridotto a cumulo di ruderi che ne fanno solo intravedere la bellezza e la maestosità dell’opera. E’ la chiesa ottagonale, risalente alla fine del Cinquecento, di Santa Maria della Neve di Cascia, distrutta dal sisma del 1979 e mai recuperata. I successivi terremoti, del 1997 e quello di tre anni fa, ne hanno compromesso ulteriormente la stabilità e fatto crollare anche l’adiacente casolare di fine Ottocento. Adesso c’è un gruppo di lavoro, coordinato dal professor Stefano D’Avino – docente presso il dipartimento di Architettura dell’università “D’Annunzio” di Pescara – che ha dato vita a un workshop internazionale con l’intento di arrivare alla progettazione della ricostruzione della chiesa. Ne sono coinvolti 16 tra studenti laureandi e architetti specializzandi provenienti dall’università abruzzese e dall’ateneo di Bucarest, seguiti da tre tutor.
“Abbiamo terminato il primo dei tre “step” previsti, vale a dire quello dell’analisi, del rilievo e della riflessione su come arrivare a un progetto cantierizzabile che possa, finalmente, portare alla ricostruzione di un autentico gioiello dell’arte che nasce su una croce greca iscritta in un ottagono”, racconta, l’architetto D’Avino. “Il secondo passo lo compieremo a settembre – aggiunge – quando andremo a mettere nero su bianco tutte le considerazioni che stiamo portando avanti, per poi arrivare in dicembre e presentare il progetto vero e proprio, concludendo così il nostro lavoro”.
Poi arriverà la parte più complicata, la realizzazione del progetto che passa attraverso la ricerca di fondi. “Dato che per questa chiesa non ne sono mai stati chiesti dopo gli eventi sismici del ’79 e del ’97 – spiega il docente – credo che non ci siano ostacoli per farne richiesta oggi, anzi, credo che sia doveroso destinare i soldi necessari al recupero di questo capolavoro”.
A Locarno ‘Maternal’ e Ginevra ElkannQuasi 250 opere proposte, la star Hilary Swank fra gli ospiti
19 luglio 201911:37
Con Maternal (Hogar) della regista Maura Delpero – film, coproduzione con l’Argentina, che si presenta molto interessante perché racconta la convivenza di suore che hanno fatto o devono fare voto di castità in un centro per ragazze madri a Buenos Aires -, l’Italia prende parte al Concorso internazionale del 72 Locarno Film Festival che si svolgerà dal 7 al 17 agosto nella città svizzera.Una rassegna che punta – nelle parole del presidente Marco Solari e nelle scelte della neo direttrice artistica francese Lili Hinstin – ai giovani, alla massima libertà espressiva e indipendenza e che non nasconde un budget intorno agli 11 milioni di euro (“meno della metà dei nostri competitor, Venezia, Cannes, Berlino, Sundance, Toronto e così via”) il quale non impedisce, però, di occupare uno spazio importante in particolare nel cinema ‘altro’. Numeri importanti sono lì a dimostrarlo: 128 film della selezione ufficiale fra i 246 complessivi scelti fra oltre 4.000 proposti.Al Pardo d’oro concorrono 17 lungometraggi di cui 14 in prima mondiale. In Piazza Grande, sala cinematografica all’aperto da 8 mila posti, Magari di Ginevra Elkann, nipote di Gianni Agnelli, con Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher, aprirà la manifestazione, prima mondiale e opera prima. Il film – nella sezione ne vengono proposti 19 – sarà introdotto dalla regista: è una produzione italo-francese. In sintesi ripercorre l’infanzia di tre fratelli figli di genitori divorziati all’inizio degli anni Novanta, una storia che potrebbe disvelare intrecci psicologici importanti anche grazie a due attori di spessore. Fra le star Hilary Swank che riceverà il Leopard Club Award: la sua presenza, il 10 agosto incontra il pubblico, sarà accompagnata dalla proiezione di Boys Don’t Cry di Kimberly Peirce (1999) e Million Dollar Baby di Clint Eastwood (2004), i due film che le sono valse l’Oscar come miglior attrice protagonista. A John Samuel Waters, indimenticabile regista e attore di Grasso è bello (Hairspray), va invece il Pardo d’onore. Il critico e autore Enrico Ghezzi, creatore della trasmissione notturna Fuori Orario su Rai 3, ottiene il nuovo Premio Utopia.Tra i film cosiddetti blockbuster vengono proiettati, dopo Cannes, ‘Once Upon a Time…in Hollywood’ di Quentin Tarantino e ‘Diego Maradona’ di Asif Kapadia ovviamente con il grande ex calciatore. Attesa, fra le tante pellicole valide, anche per le opere prime The Nest (Il Nido) di Roberto De Feo, l’ austro-tedesco 7500 di Patrick Vollrtah e l’olandese Instinct di Halina Reijn. La retrospettiva Black Light rappresenta – ha spiegato Lili Hinstin, in conferenza stampa a Milano – l’impegno di una riflessione politica contemporanea sulla rappresentazione delle minoranze: “Da Pam Grier ad Ousmane Sembène, da Jean Rouch a Melvin Van Peebles e con la presenza eccezionale di Euzhan Palcy incarna la volontà – ha sottolineato – di ripensare la Storia del cinema al di là dei canoni occidentali che l’hanno santificata”.
Arriva il film “Roger Waters. Us + Them”In sala il 7, 8 e 9 ottobre l’ultimo tour dell’ex Pink Floyd
18 luglio 201916:04
– Dopo il successo di Roger Waters. The Wall, arriva in più di 2500 cinema di oltre 60 paesi il nuovo film-concerto “Roger Waters. Us + Them”, con riprese realizzate nel corso dell’ultimo tour di Waters.
Nel corso degli ultimi due anni, Waters ha suonato in un totale di 156 concerti davanti a 2,3 milioni di persone, viaggiando attraverso Nord America, Australia, Nuova Zelanda, Europa, Russia, America Latina e Messico. È partito nel maggio 2017 da Kansas City, in Missouri, per concludere con l’ultimo concerto del tour, tenutosi nel dicembre del 2018 a Monterrey, in Messico. L’evento speciale “Roger Waters. Us + Them” sarà al cinema solo il 7, 8 e 9 ottobre per rivivere in 4K e Dolby Atmos la potenza del tour con in scaletta brani tratti dagli album di successo dei Pink Floyd (The Dark Side of the Moon, The Wall, Animals, Wish You Were Here) e canzoni tratte dal nuovo album di Roger Waters, Is This The Life We Really Want?
Lollo a al Teatro Antico dopo 50 anniAttrice, emozionata per premio che mi ricorda Rondi
18 luglio 201917:23
– Gina Lollobrigida dopo 50 anni ritorna domenica 21 luglio al Teatro Antico di Taormina per un’occasione speciale: il Nation Award alla carriera, il riconoscimento ideato da Gian Luigi Rondi e in sua memoria.
“Sono molto emozionata di tornare a Taormina dopo cosi tanti anni di assenza” – dichiara Gina Lollobrigida, 92 anni – “Il Teatro Antico è uno luogo che conservo nel cuore e che ha segnato momenti importanti nella mia carriera, tornarci mi rende felice, cosi come ricevere il Premio delle Nazioni che mi avvicina al ricordo del mio caro amico Gian Luigi Rondi”.
L’ultima apparizione della diva a Taormina risale al 1969, quando vinse il prestigioso David di Donatello come Miglior Attrice Protagonista per il suo ruolo nel film Buonasera, signora Campbell, diretto da Melvin Frank. Il film si aggiudicò anche tre nomination ai Golden Globe, oltre ad ispirare alcuni musical come Carmelina e Mamma Mia!
Paola Minaccioni tra la satira e OzpetekRegista di ‘Offro io’, corto sui vezzi Roma Nord
19 luglio 201911:40
Nessuno prenda sotto gamba Paola Minaccioni, perché dietro le sue molte maschere, Melania Trump, Giorgia Meloni, la giornalista Giovanna Botteri, la romena e l’inviata Ilenia Pimpini Pimpozzi c’è di più. Ovvero, un corto da regista, ‘Offro io’, il ritorno a settembre a Radiodue al Il ruggito del coniglio con nuovi personaggi e poi due film in uscita: ‘Tutta un’altra vita’ di Alessandro Pondi con Enrico Brignano, Ilaria Spada e Paolo Sassanelli e ‘Burraco fatale’ di Giuliana Gamba commedia brillante con al centro l’amicizia tra quattro donne interpretate da Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Caterina Guzzanti e la stessa Minaccioni.E ancora nel futuro dell’attrice romana oggi all’Ortigia Film Festival dove è nella giuria dei lungometraggi, la tournée in autunno con Ozpetek di ‘Mine vaganti’. Quel regista che gli ha regalato due ruoli drammatici vincenti: quello della malata terminale Egle, in ‘Allacciate le cinture’ (con il quale ha vinto il Nastro d’argento) e, nel 2012, un Globo d’oro come miglior attrice per il ruolo di Maria in ‘Magnifica presenza’. “C’è poca satira politica oggi in Italia – dice l’attrice -. I pochi autori che ci sono sono più al servizio del sistema che della satira di vera rottura. Certo io faccio la Meloni, ma è più che altro una maschera. Il fatto è che per fare una buona satira politica bisogna conoscere bene l’argomento, essere davvero informati come fa Crozza”.Voglia di ruoli drammatici? “Li ho fatti e mi piacciono, ma la mia passione alla fine è far ridere la gente. Non potete immaginare cosa si prova quando ti ritrovi in una sala piena di persone che ridono”. Bacino della sua satira? “Principalmente attingo da me stessa e dalle persone che mi ruotano intorno – dice l’attrice ad Ortigia – . Poi ci sono i libri, i film, i quadri. Ma prima di tutto prendo spunto dalla vita e dalla famiglia. Per farvi capire meglio, l’imitazione di cui sono più fiera resta quella antichissima di mia nonna”. Tra i sogni della Minaccioni: “Fare una poliziotta alla Happy Valley, o anche un film in costume, un western”. Ma, sempre tornando alla sua doppia anima, spiega poi come in ‘Tutta un’altra vita’, dove interpreta una parrucchiera sposata con Brignano, questi due generi si confondano: “pur essendo una commedia c’è un dialogo tra me e Brignano in cucina pieno di intensità”. L’attrice ed autrice è comunque pronta a tornare in tv se solo trovasse un bel varietà da fare ed è più che fiera del suo corto da regista (dieci minuti) dal titolo ‘Offro io’. “Ispirato al filone ‘i nuovi mostri’ racconta delle manie di due coppie della Roma nord – spiega -. Quelli che vanno solo in locali esclusivi e vedono film altrettanto esclusivi, ma tutto questo aplomb si perde di fronte a chi deve pagare il conto. Nel cast, oltre me, Carolina Crescentini, Paolo Calabresi e Maurizio Lombardi”.
Giffoni al via in marcia For futureBandiere da tutto il mondo per festival cinema ragazzi
GIFFONI VALLE PIANA (SA)19 luglio 201915:30
– Una grande festa di ragazzi da ogni parte del mondo e la passeggiata Giffoni for future hanno invaso, ieri, la anteprima della 49/a edizione del Giffoni Film Festival (19-27 luglio), che anche quest’anno rinnova la sua vocazione per l’ambiente sposando il tema dedicato all’aria. Dalla Palestina alla Colombia, dalla Grecia alla Russia, Giffoni for Future, guidata dal direttore di Giffoni Experience Claudio Gubitosi e dal Presidente Pietro Rinaldi, Giffoni for future ha sfilato con le bandiere e la gioiosa energia dei 6200 giurati provenienti da 50 nazioni e da tutta Italia, attraversando a piedi la città, dalla Multimedia Valley fino a Piazza Lumiere.
Voci su Gaga e Bradley, ‘vivono insieme’InTouch, “per ora nessun matrimonio”. Ma dubbi sui rumors
NEW YORK19 luglio 201919:07
– Nuove indiscrezioni sulla presunta coppia Lady Gaga-Bradley Cooper. Secondo il magazine InTouch, i due vivrebbero insieme nella casa di Cooper a New York: l’attore avrebbe liberato rapidamente i cassetti e l’armadio occupati dall’ex compagna, la modella Irina Shayk.
Lady Gaga, sempre secondo il magazine, si sarebbe trasferita proprio in casa con Cooper poco dopo l’addio con Shayk.
“Non hanno perso tempo. Lady Gaga ha trasferito anche i suoi mobili” scrive InTouch, secondo il quale la coppia vive nel West Village e per il momento non sarebbe intenzionata a sposarsi.
“Non vogliono troppa attenzione. Non hanno bisogno di rendere la loro relazione ufficiale” dicono fonti al magazine.
I rumors su una possibile relazione fra la cantante star e il divo di Hollywood si susseguono da quando i due hanno girato insieme a A Star is Born. Indiscrezioni smentite in varie occasioni ma che continuano a rincorrersi. Solo nelle scorse settimana sempre InTouch riportava che Lady Gaga aspettava un figlio da Cooper.
Venezia, apre La verité di HirokazuIn concorso il film con Deneuve, Binoche e Ethan Hawke
VENEZIA18 luglio 201914:03
VENEZIA – La vérité (The Truth), diretto da Kore-eda Hirokazu (Un affare di famiglia; The Third Murder; Like Father, Like Son) e interpretato da Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, è il film di apertura, in concorso, della 76. Mostra di Venezia (28 agosto-7 settembre) diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.”Apprendo con gioia immensa – ha detto Hirokazu – che il mio nuovo film è stato selezionato in apertura della Mostra di Venezia. Sono estremamente onorato. Desidero esprimere la mia sincera gratitudine a tutto lo staff della Mostra. Le riprese si sono svolte lo scorso autunno a Parigi in 10 settimane. Come già è stato annunciato, il cast è prestigioso, e il film racconta una piccola storia di famiglia che si sviluppa principalmente in una casa. È all’interno di questo piccolo universo che ho provato a far vivere i miei personaggi con le loro menzogne, orgogli, rimpianti, tristezze, gioie e riconciliazioni. Spero sinceramente che il film vi piaccia”.
Sexting poco diffuso tra adolescenti, lo fa spesso il 2% Un terzo lo ha fatto solo una volta, più diffuso tra adulti
19 luglio 201918:41
Il ‘sexting’, la pratica di scambiarsi via internet immagini e messaggi espliciti, non è così diffuso tra gli adolescenti come si tende a pensare. Lo afferma uno studio condotto negli Usa dalla University of Wisconsin-Eau Claire e pubblicato dagli Archives of Sexual Behavior, secondo cui è comune per solo il 2% dei teenager.Lo studio ha indagato sulle abitudini di circa 6mila ragazze e ragazzi tra i 12 e i 17 anni. In generale, scrivono gli autori, approssimativamente il 13% degli studenti ha dichiarato di aver mandato qualche volta contenuti a sfondo sessuale, mentre il 18,5% ne ha ricevuti.Circa un terzo lo ha fatto solo una volta nella vita, mentre il 2% ha dichiarato di farlo ‘molte volte’. La probabilità di ricevere una foto o un messaggio esplicito da persone con cui non avevano una relazione è risultata uguale per ragazzi e ragazze, mentre in generale i ragazzi hanno una maggiore propensione sia a inviarli che a riceverli. “L’età in cui si fa più sexting sembra essere 15 anni – scrivono -, e dopo questa l’abitudine cala con gli anni”. Almeno oltreoceano la pratica è molto più diffusa tra gli adulti. Secondo una ricerca della Drexel University l’87% degli adulti lo ha fatto almeno una volta nella vita.
Hit parade, Machete Mixtape 4 resta primoEd Sheeran secondo. Tra i vinili primo Rino Gaetano con raccolta
19 luglio 201919:05
– Machete Mixtape n.4, di una delle crew più longeve d’Italia di cui fanno parte Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, si conferma in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Machete Mixtape 4 si aggiudica anche il primo posto tra i singoli con il brano Yoshi.
Entra al secondo posto, unica new entry della settimana, No.6 Collaborations Project, il nuovo album di Ed Sheeran, con 15 inediti e 22 collaborazioni con artisti del calibro di Cardi B, Camila Cabello, Eminem, 50 cent, Bruno Mars, Khalid, Travis Scott, Justin Bieber, Stormzy. Ultimo occupa la terza posizione con Colpa delle favole, il disco più venduto dei primi sei mesi del 2019 e in risalita, la quarta con Peter Pan e l’ottava con Pianeti. Bruce Springsteen con Western Stars perde due posizioni ed è quinto.
Salmo passa dall’ottava alla sesta posizione con Playlist, davanti a Jovanotti, con l’ep Jova Beach Party, che sta portando in giro per le coste italiane la sua festa in spiaggia. Chiudono la top ten Potere (Il giorno dopo) del rapper Luché e il fenomeno americano Billie Eilish con When we all fall asleep, where do we go?.
Tra i vinili, il più venduto è la raccolta dei successi di Rino Gaetano Ahi Maria 40TH, nel 40esimo anniversario dall’uscita della celebre canzone che dà il titolo al cofanetto.Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 12 al 18 luglio:1) MACHETE MIXTAPE 4, MACHETE (EPIC-SONY)2) NO.6 COLLABORATIONS PROJECT, ED SHEERAN (ATLANTIC-WMI)3) COLPA DELLE FAVOLE (ULTIMO-HONIRO-BELIEVE)4) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)5) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)6) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)7) JOVA BEACH PARTY, JOVANOTTI (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)8) PIANETI, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)9) POTERE (IL GIORNO DOPO), LUCHE’ (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)10) WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?, BILLIE EILISH (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC) Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:1) YOSHI, MACHETE, DANI FAIV & THA SUPREME FEAT. FABRI FIBRA (EPIC-SME)2) SEÑORITA, SHAWN MENDES & CAMILA CABELLO (ISLAND-UNI)3) DOVE E QUANDO, BENJI & FEDE (WM ITALY-WMI)4) JAMBO, TAKAGI & KETRA, OMY & GIUSY FERRERI (COLUMBIA-SME)5) HO PAURA DI USCIRE 2, MACHETE, SALMO & LAZZA (EPIC-SME) Questa, infine, la classifica dei vinili:1) AHI MARIA 40TH, RINO GAETANO (RCA RECORDS LABEL-SONY)2) NO.6 COLLABORATIONS PROJECT, ED SHEERAN (ATLANTIC-WMI)3) WESTERN STARS, BRUCE SPRINGSTEEN (COLUMBIA-SONY)4) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)5) THE DIVISION BELL, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI).
Luca Argentero è Leonardo per SkyArmi mai realizzate e opere da toccare nel film d’arte in anteprima a Giffoni
GIFFONI VALLE PIANA (SA)19 luglio 201919:25
GIFFONI VALLE PIANA (SA) – Una luce fortissima, bianca, che sale dal fondo nero. Poi ecco i profili: Pietro, Giuda il traditore, Giovanni, Gesù al centro. Così L’ultima cena di Leonardo diventa quasi viva, ”da toccare”. Ma ecco poi che irrompe la guerra, il fumo, il sangue della Battaglia di Anghiari. Mentre dai fogli ingialliti, un cuore, disegnato così fin nei minimi particolari, inizia a battere. O in un ventre materno, assume ”corpo” il disegno di un feto. Sono le prime sorprendenti immagini di ”Io, Leonardo”, il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine, al centro della masterclass sugli effetti speciali al 49/o Giffoni Film Festival. E in arrivo al cinema per i 500 anni della scomparsa del Maestro, distribuito da Lucky Red dal 26 settembre.Lunghi capelli castani, giubba rosso porpora, il volto (che mai invecchia) di Leonardo è quello di Luca Argentero, al suo primo film d’arte biografico, mentre dietro la macchina da presa è Jesus Garces Lambert, che per Sky ha già diretto ”Caravaggio – l’anima e il sangue”, il documentario d’arte più visto al cinema in Italia nel 2018. ”Abbiamo voluto raccontare Leonardo come un uomo che è anche un genio – spiega il regista, presentando le prime immagini del backstage insieme al produttore esecutivo Sky Dimitri Cioffi – Non era stato riconosciuto dal padre e per questo non gli era concesso di studiare il latino. Non poteva quindi leggere i libri più importanti: un trauma enorme per lui. Così con Luca Argentero, non siamo partiti dal copione, ma dal suo mondo. ‘Come camminava Leonardo?’, gli ho chiesto. ‘Come parlava secondo te?’. Poi siamo passati a creare il suo universo”.Un viaggio di 90 minuti in 4k dentro la mente del genio, dove, raccontano le prime immagini, ogni scena ha pareti che ruotano a svelare tre spazi diversi: quello del ricordo, quello della natura e poi quello della mente, dove il Maestro della Gioconda è solo e da vita alle sue creazioni. Come lo studio dell’uomo vitruviano o la camera degli specchi, oggi ricostruita per rifletter la bellezza di Cecilia Gallerani, futura Dama con l’ermellino, interpretata da Angela Fontana. E se dell’arte di Leonardo (quasi) tutto si conosce, per la prima volta, con la consulenza scientifica di Pietro C. Marani, la direzione artistica di Cosetta Lagani, guidati dalla voce narrante di Francesco Pannofino, nel film prende vita anche tutto ciò che è dietro o dentro le sue opere. Il Cenacolo, certamente, dove la sfida, racconta l’art director Sky Vincenzo Cilurzo era ”dare la sensazione di essere immersi nell’opera, fino quasi a toccarla, come non sarebbe mai possibile nella vita”.E poi, tra tecniche avanzate di modellazione, sculpting digitale e animazione 2d e 3d, ecco i Grotteschi, l’Annunciazione o gli studi anatomici. Ma soprattutto, ”questa volta abbiamo realizzato anche le invenzioni che Leonardo non riuscì a costruire”, rivela Giuseppe Squillaci, art director per Galactus (già candidato ai David di Donatello per Michelangelo – Infinito). Come il monumentale cavallo di bronzo per Ludovico il Moro o le armi: la Nave falciatrice, il carroarmato e la Bombarda, una gigantesca macchina spara bombe. L’opera più complessa? Non ha dubbi Cilurzo. ”La battaglia di Anghiari. Lì sopra – dice – tra fumo, uomini e sangue, c’è tutto il pensiero sulla guerra di Leonardo. E dietro ogni dettaglio, c’è sempre qualcosa da vedere, che non ti aspettavi”.
Il Vaso di Fiori restituito dopo 75 anniEra stato rubato dalle forze di occupazione tedesche
FIRENZE19 luglio 201918:59
Il Vaso di Fiori, opera del pittore olandese Jan van Huysum rubata nel 1944 durante la ritirata delle forze di occupazione tedesche, è tornato a Palazzo Pitti a Firenze, nel luogo esatto in cui il dipinto si trovava 75 anni fa. A consegnarlo all’Italia è stato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas nel corso della cerimonia di restituzione che si è svolta nella Sala bianca di Palazzo Pitti.
La cerimonia ha visto la partecipazione del ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, del Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri, del direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.
Cruise riveste panni Maverick in Top GunLa pellicola cult degli anni ’80 arriverà in sala nel 2020
19 luglio 201918:58
Sono state svelate al Comic-Con di San Diego le prime immagini di Top Gun – Maverick, con la regia di Joseph Kosinski, nelle sale italiane nell’estate del 2020.
Il film riporta sul grande schermo Tom Cruise nei panni del celebre Pete “Maverick” Mitchell, già protagonista della pellicola cult degli anni ’80, Top Gun.
Oltre a Tom Cruise nella nuova pellicola, sono protagonisti Miles Teller, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Glen Powell, Lewis Pullman e Ed Harris.
Umbria Jazz torna a S.Francesco al PratoCon progetto ‘Seven Dreams’ commissionato al pianista Uri Caine
PERUGIA19 luglio 201914:16
– Quella di stanotte per Umbria Jazz sarà l’occasione per rinnovare vecchi ricordi e lasciare immaginare nuove emozioni. Il ritorno di San Francesco al Prato tra le location del festival, con l’esecuzione del progetto ‘Seven Dreams’ commissionato al pianista Uri Caine, è una delle principali novità dell’edizione 2019 del festival in programma a Perugia ancora fino al 21 luglio. In questo luogo dal fascino unico, infatti, sono andate in scena notti indimenticabili del festival. Tra i concerti che hanno fatto la storia della musica quelli con la Gil Evans Band, la Liberation Music Orchestra, la Very Big Band di Carla Bley e l’orchestra di George Russell. La prima volta che San Francesco al Prato ospitò i concerti di Umbria Jazz fu nel 1987. L’ultima volta nell’edizione 1997, con l’interruzione a causa dei danni riportati dal terremoto.
Un solo concerto all’auditorium quest’anno: si tratta infatti di una riapertura momentanea in attesa della restituzione completa a partire dal 2020.
Fendi lancia capsule con Jackson WangPanda artistico firmato dal cantante a Chengdu (Cina) e a Roma
19 luglio 201915:13
– Fendi lancia una speciale capsule collection creata in collaborazione con Jackson Wang, noto cantautore di Hong Kong e ambasciatore della maison in Cina.
Realizzata sotto la direzione creativa di Silvia Venturini Fendi, la capsule combina lo stile cool di Jackson Wang al dna della maison. Il colore nero e il logo FF ton sur ton utilizzato all over o sotto forma di striscia, sono i tratti distintivi della collezione che presenta una selezione di capi ready to wear, l’iconica borsa Baguette, che ha appena debuttato in versione maschile, una clutch, un cappello, delle sneakers e sandali. Infine uno speciale logo “Fendi Team Wang” sui capi.
Velluto e ciniglia neri impreziosiscono abiti formali, maglioni, T-shirt, pantaloni. Per festeggiare il lancio, dal 19 al 28 luglio, all’ingresso di Shamao Street, shopping center Ifs di Chengdu, dove ha sede un’importante riserva naturale centro ricerche sul panda gigante, sarà visibile un’installazione che rappresenta un panda appunto, ideato da Wang per Fendi.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Jazz, Joshua Redman a Pescara
Sul palco adriatico con Ron Miles, Scott Colley e Dave King
PESCARA19 luglio 201915:29
– Un sax imperdibile, quello di Joshua Redman: il Pescara Jazz apre le porte ad uno dei concerti più attesi, con Still dreaming. Appuntamento all’auditorium D’Annunzio il 20 luglio.
Redman è uno dei migliori e più carismatici sax tenore in circolazione, nonché compositore: americano, classe ’69, schiera sul palco tre esponenti di spicco dell’attuale scena jazz, che la critica definisce “assolutamente fantasiosi”: Ron Miles alla tromba, Scott Colley al contrabbasso e Dave King alla batteria. Joshua è anche figlio di quel Dewey Redman che in carriera è stato al fianco di artisti del peso di Ornette Coleman, Keith Jarrett e Pat Metheny, riuscendosi a farsi strada grazie alla propria voce sassofonistica. L’intero concerto, omonimo del disco, è dunque un sentito omaggio al papà di Joshua. Il gruppo ripercorrerà le orme del quartetto e del disco Old and New Dreams, attivo degli anni ’70 e ’80, nel quale presero parte, oltre a Redman padre, anche Charlie Haden, Don Cherry, Ed Blackwell.
Piero Angela, così la Luna mi stregòDi nuovo in coppia con Alberto dopo 20 anni per speciale su Rai1
19 luglio 201915:33
– “Mettere il naso sulla Luna? Certo che mi sarebbe piaciuto! Negli anni in cui seguivo le missioni spaziali, mi rivolsi al progettista dello Shuttle per sapere se anche i giornalisti avrebbero potuto puntare ad andare lassù. Mi rispose di sì, e allora chiesi di essere messo in lista”. A 90 anni Piero Angela, la divulgazione fatta persona, non ha perso la curiosità e il gusto di incuriosire generazioni di spettatori. Perciò ha accettato l’invito del figlio Alberto a tornare insieme in tv, per la prima volta dopo Viaggio nel cosmo del 1998, per la serata evento Quella notte sulla Luna, in onda il 20 luglio in prime time su Rai1 a 50 anni dall’allunaggio. Da Cape Canaveral, nel punto dove partì il razzo, inizierà la ricostruzione dello speciale, tra uno studio virtuale, le immagini ridigitalizzate della Nasa, docufiction e interviste agli astronauti Buzz Aldrin e Michael Collins e a Gene Kranz, che diresse le operazioni di volo. Infine, il collegamento con la missione Beyond con Luca Parmitano.
Tra i Sassi la magia di Stefano BollaniNella Cava del Sole il 25/7 il concerto con Hamilton De Holanda
MATERA19 luglio 201915:34
– “Matera è un posto magico che trasmette una fortissima energia. Non a caso é una delle prime città in cui l’uomo ha scelto di vivere ormai diecimila anni fa.
Torno a Matera, questa volta insieme a Hamilton De Holanda: per me è una gioia suonare insieme, tutto avviene in modo spontaneo sia che si tratti di rileggere l’eredità della musica brasiliana che di proporre composizioni originali”. Nelle parole del maestro Stefano Bollani c’è tutto il suo legame con la Città dei Sassi, nella quale tornerà a esibirsi giovedì 25 luglio, alle 21, sul palco della Cava del Sole, nell’ambito del programma di Matera Capitale europea della Cultura 2019.
Giallini, ridere su temi difficiliPremiato con Golino e Gassmann da Groupama a Roma
19 luglio 201915:54
– Da Marco Giallini a Valeria Golino, da Alessandro Gassmann a Valerio Mastandrea, fino ad Anna Ferzetti e Chiara Martegiani e al giovane attore Filippo Scicchitano, in una serata dedicata ad interpreti, registi e film capaci di raccontare al pubblico storie fatte di grandi emozioni: si è svolta ieri sera la cerimonia di premiazione del concorso Opera Prima e Seconda organizzato da Groupama Assicurazioni nell’ambito dell’Isola del Cinema, manifestazione dell’estate capitolina di cui la Compagnia è main partner da 11 anni. Il primo riconoscimento assegnato è stato quello per Valeria Golino, che ha ottenuto il Premio della Giuria per “Euforia”. Il palco si è animato con la verve comica di Marco Giallini, che ha ritirato il Premio Miglior Interpretazione Maschile per il film di Simone Spada “Domani è un altro giorno”.
Premio del Pubblico a “Ride” di Valerio Mastandrea e al Premio l’Isola del Cinema Attrice Rivelazione per Chiara Martegiani.
Solarino, dal tennis a Dissenso comuneL’attrice a Ortigia nella giuria lungometraggi
ORTIGIA19 luglio 201919:22
ORTIGIA – La bellezza discreta di Valeria Solarino, anche nel vestire, all’Ortigia Film Festival neppure si nota. L’attrice, silenziosa e un po’ filosofa (è la materia che ha studiato all’università di Torino), al festival siciliano in qualità di giurata dei lungometraggi, si lascia andare solo un po’ all’ex Convento San Francesco d’Assisi. Nessuna parola, però, da parte sua su ‘Dolcissime’ di Francesco Ghiaccio, una storia di adolescenti, cyberbullismo e voglia di riscatto in cui interpreta una madre, ex campionessa sportiva, che non accetta che la figlia sia diversa (fisicamente e non solo) da come l’aveva sognata.Valeria Solarino, nata a El Morro de Barcelona in Venezuela il 4 novembre 1979, da padre siciliano e madre torinese, racconta della sua passione per il tennis, dell’impegno in Dissenso comune e anche del rapporto, professionale e privato, con il marito, il regista e sceneggiatore Giovanni Veronesi. “La mia passione per il tennis – dice – è nata leggendo un’estate la autobiografia di Andre Agassi (Open). Mi incuriosiva questo sport che è anche molto disciplina. È stato subito amore a prima vista e così ho cominciato a giocare e non ho più mollato – rivela la Solarino -. Quando non lavoro gioco anche tutti i giorni, il fatto è che il tennis è uno sport non solo atletico, ma una forma d’arte come la danza. Una cosa che evidenzia anche David Foster Wallace nel suo libro dal titolo ‘Il tennis come esperienza religiosa’”.Del marito Giovanni Veronesi racconta: “Ci siamo conosciuti nel 2004 sul set di ‘Che ne sarà di noi’. E devo ammettere che è molto difficile lavorare con il proprio compagno, gestire il privato. Quando stiamo insieme sul set – continua – lui non mi dirige, ne ha pudore. Io preparo così i personaggi da sola. Insomma, un meccanismo strano, perché sul set Giovanni è il capo, mentre a casa non ci sono capi”. E ancora l’attrice: “Ora Giovanni, che è sempre in movimento, fa anche dei monologhi a ‘Non è un Paese per giovani’ su Rai Radio2. Fin qui tutto bene, ma il fatto è che i suoi monologhi alla radio li scrive la mattina prestissimo e, a volte, mi sveglia per leggermeli”. La cosa che apprezza di più in un film “sono gli interpreti, forse perché guardo con l’occhio da attrice. Sono colpita soprattutto dalle trasformazioni, quando un attore che conosco diventa irriconoscibile”. La cosa bella lavoro del lavoro di attrice? “È appunto lavorare, mentre il brutto è il ‘non lavoro’ o quando si aspetta una telefonata. Sembrerà incredibile, ma a volte all’ultima replica a teatro ti capita di pensare: e se ora nessuno mi chiama più?”.Infine sul Manifesto Dissenso comune, di cui è firmataria, sottolinea: “Con questa iniziativa è come cambiata la consapevolezza femminile. A me, per fortuna, non è capitato nulla, ma le donne devono capire che non dobbiamo mai più sottostare a nessun ricatto”.
Tv: è morto Mattia Torre, sceneggiatore anche di BorisAttore e scrittore, aveva 47 anni
19 luglio 201918:58
È morto oggi a Roma Mattia Torre, attore, scrittore, autore e sceneggiatore di teatro cinema e tv. Tra l’altro della fortunata serie Boris. Aveva 47 anni ed era malato da tempo. Nato Roma nel 1972 aveva frequentato l’ambiente teatrale della capitale dove, dall’incontro con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, era nato un multiforme sodalizio artistico. Insieme a Giacomo Ciarrapico è autore, negli anni ’90, delle commedie teatrali Io non c’entro, Tutto a posto, Piccole anime e L’ufficio. È tra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie TV Buttafuori e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione di Boris, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista. Con gli stessi autori, scrive e dirige “Boris – il film”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
A Ravello Bizzarri legge Melville
Domenica sul Belvedere di Villa Rufolo, dirige Wayne Marshall
RAVELLO (SALERNO)19 luglio 201916:38
– Inedito mix al Ravello Festival dove l’attore, comico, cabarettista e conduttore televisivo Luca Bizzarri si cimenterà come voce recitante nel ‘Concerto dell’albatro’ di Giorgio Federico Ghedini. L’occasione per assistere al ‘Bizzarri sinfonico’ è domenica 21 luglio (ore 20) sul Belvedere di Villa Rufolo a Ravello quando a salire sul palco sarà l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova.
A guidare l’orchestra la bacchetta di Wayne Marshall. Il maestro inglese, di ritorno nella Città della Musica dopo la sua applaudita conduzione del 2012 a capo dell’Orchestra del Teatro di San Carlo, per completare il programma ha scelto i cinque pezzi infantili per pianoforte a quattro mani ispirati alle antiche fiabe di Charles Perrault, che Maurice Ravel trasformò nella suite Ma mère l’Oye, e Tombeau de Couperin, omaggio a tutta la musica francese del XVIII secolo, suite in stile antico in quattro movimenti.
Dopo Luna,obiettivo Nettuno con Ad AstraIl 26 settembre esce film con Brad Pitt
19 luglio 201916:38
– Sono trascorsi 50 anni dal 20 luglio 1959, dalla storica missione dell’Apollo 11, quando il razzo Saturn V con a bordo gli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins compì il primo allunaggio della storia e Neil Armstrong diventò il primo uomo a mettere piede sulla Luna.
Un evento mediatico enorme: 20 milioni di persone in Italia e 900 milioni nel mondo assistettero alla diretta tv, per uno dei momenti più importanti per la storia dell’umanità. In occasione dell’anniversario dell’allunaggio e dell’uscita del nuovo film ambientato nello spazio, Ad Astra, dal 26 settembre al cinema, con Brad Pitt nel ruolo dell’astronauta Roy McBride, 20th Century Fox ha voluto chiedere agli italiani cosa si ricordano di quel giorno e quali sono le loro aspettative per il futuro. Riusciranno i nostri astronauti ad approdare su Marte? E Perché no su Nettuno? È proprio in questo pianeta che Brad Pitt va alla ricerca di suo padre, astronauta anche lui, che da vent’anni risulta disperso in una missione top secret.
Settimana della Critica, occhi sul presentePetrini unico italiano, con Tony driver farà arrabbiare Salvini
19 luglio 201919:29
– È Ascanio Petrini con il suo “Tony driver” l’unico italiano selezionato alla 34esima Settimana Internazionale della Critica – Sic, la sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 76esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto-7 settembre).Accanto al lavoro del regista barese, che racconta la vicenda del tassista italoamericano Pasquale detto Tony tra Italia e Stati Uniti e dedicato al tema dell’immigrazione (una storia che secondo il delegato generale della Sic Giona A. Nazzaro, alla guida della nuova commissione appena insediatasi per il prossimo triennio, “farà arrabbiare Trump ma anche Salvini”), sono stati scelti per la rosa delle 7 opere prime del 2019 film che si interrogano sulle sfide del presente e sui segni più inquietanti che il mondo ci rimanda.Ecco i titoli annunciati a Roma, tutti presentati a Venezia in anteprima mondiale: “All this victory” di Ahmad Ghossein, che narra la guerra tra Libano e Israele in modo visionario; l’astratto “Parthenon” di Mantas Kvedaravicius, ambientato tra Africa, Sudan, Grecia, Turchia e Ucraina; “The prince” di Sebastian Munoz, che trasporta nel 1970 in Cile, durante l’ascesa al potere di Salvador Allende; il thriller “Psychosia” di Marie Gratho, una vicenda ambientata in un ospedale psichiatrico; la commedia sentimentale, divertente e ‘cattiva’ “Rare beasts” di Billie Piper e “Scales” di Shahad Ameen, film in bianco e nero su una comunità di pescatori che si confronta con un mare popolato da sirene. Ad aprire il concorso, che assegnerà il Premio del Pubblico e il Gran Premio Settimana Internazionale della Critica (oltre al Premio Circolo del Cinema di Verona e al Premio Mario Serandrei), sarà “Bombay rose”, film d’animazione disegnato a mano di Gitanjali Rao; in chiusura invece l’apocalittico “Sanctorum” di Joshua Gil.Al centro della selezione dei critici, impegnati nel difficile ruolo di individuare e segnalare i registi di domani, c’è dunque la realtà, declinata attraverso la verosimiglianza ma senza paura di incursioni nell’onirico e nel fantastico. Un approccio dialettico e al tempo stesso orientato alla fiducia e alla speranza verso un cinema che possa con i suoi tanti linguaggi e la molteplicità degli sguardi far riflettere su ciò che stiamo vivendo: a rispecchiarlo anche la bellissima locandina della Sic disegnata dalla libanese Christelle Halal, che raffigura corpi galleggianti in viaggio verso una luce splendente, e la nuova sigla, con una fiamma che non si spegne tratta dal film “Eerie” (omaggio all’opera di Kevin Jerome Everson). Torna quest’anno anche la sezione Sic@Sic, dedicata ai cortometraggi italiani e realizzata in collaborazione con l’Istituto Luce. Tre le donne selezionate con il loro lavori, Maria Chiara Venturini con “Fosca”, Veronica Spedicati con “Il nostro tempo”, Chiara Marotta con “Veronica non sa fumare”, accanto a “Los oceanos son los verdaderos continentes” di Tommaso Santambrogio, “Monologue” di Lorenzo Landi e Michelangelo Mellony, “Ferine” di Andrea Corsini, “Amateur” di Simone Bozzelli: una selezione di corti che Nazzaro definisce “promettenti, e tutti radicalmente diversi tra loro, per tono, forma e racconto”. La sezione sarà aperta e conclusa da due corti d’autore, “Passatempo” di Gianni Amelio e “Destino” di Bonifacio Angius.
Ed Sheeran, 69 mln di ascolti su SpotifyTraguardo raggiunto con uscita di “No.6 Collaborations Project”
19 luglio 201916:40
– Nuovo record su Spotify per Ed Sheeran. Il cantautore inglese, che ha ottenuto successo mondiale con “Shape of you”, ha raggiunto i 69 milioni di ascolti al mese. Il traguardo è stato raggiunto con l’uscita del nuovo album “No.6 Collaborations Project”, realizzato in collaborazione con artisti come Justin Bieber, Stormzy, Eminem, 50 Cent, Camila Cabello, Chance The Rapper, Travis Scott, Cardi B e Khalid.
Il primo giorno di lancio dell’album (12 luglio 2019), cinque dei brani di “No.6 Collaborations Project” sono stati tra i più ascoltati nella Top 10 mondiale di Spotify. Il singolo “I Don’t Care” (con Justin Bieber), che ha anticipato il disco, è diventato il numero due al mondo più ascoltato su Spotify proprio il giorno del suo rilascio ufficiale.
A Parma arriva ‘Cittadèlla’Ci saranno Salmo, Venditti e ‘Notre Dame de Paris’
PARMA19 luglio 201916:43
– Saranno i cantanti Salmo e Antonello Venditti e gli artisti del ‘Notre dame de Paris’ i protagonisti della della prima edizione di ‘Parma Cittàdella Musica’, in programma nel mese di settembre nel parco della Cittadella della città ducale. Aprirà il festival l’11 settembre Salmo, artista che con il suo ultimo album ‘Playlist’ ha raggiunto il record di ascolti su Spotify. Il 12 settembre sarà la volta di Antonello Venditti che porterà il suo spettacolo in occasione del 40/o anniversario dell’album ‘Sotto il segno dei Pesci’. Chiuderanno il festival il 19, 20 e 21 settembre gli artisti, acrobati e ballerini del celebre show ‘Notre Dame de Paris’.
La manifestazione è organizzata da Puzzle Concerti di Parma ed Intersuoni di Torino, in collaborazione con Fondazione Teatro Regio di Parma, con il Patrocinio e coorganizzazione del Comune di Parma, il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e di ‘Parma, io ci sto!’ ed il sostegno di Chiesi Farmaceutici.
Camilleri: Fiorello,ora fumerà le nuvoleShowman, quando rideva usciva fumo della sigaretta precedente
CAGLIARI19 luglio 201917:32
– “Quando Camilleri rideva gli usciva il fumo della sigaretta precedente”. Così Fiorello rievoca la figura del grande scrittore siciliano scomparso due giorni fa luglio. Lo ha fatto al Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari) dove domani sera andrà in scena lo spettacolo “Fiorello”, che ha debuttato a Mantova e ripensato per la Forte Arena per l’unica replica prevista quest’estate. Davanti ai giornalisti, Fiorello ha improvvisato un mini show, ricostruendo dei dialoghi surreali dalle finestre degli studi di via Asiago con Andrea Camilleri. “Gli chiesi Maestro dove va? ‘Sto facendo il giro dell’isolato, faccio motto e così accontento il medico’, mi rispose. A proposito del fumo gli ho chiesto ma ha mai provato a smettere’? ‘Sì, una volta, ma svenni'”, racconta Fiorello con una perfetta imitazione dell’inconfondibile timbro di Camilleri.
Rispondendo alla domanda di un giornalista “Dove immagina ora Camilleri?, ha risposto: “A fumare le nuvole”.
In Egitto con Berni e il giovane faraoneFilm girato a Museo egizio, in sala dal 20 al 22/7
GIFFONI VALLEPIANA19 luglio 201917:43
– Un faraone adolescente che si risveglia dopo migliaia di anni, una ragazza coraggiosa ma dal cuore tenero e un’antica profezia. È l’avventura contro il tempo dei due giovani protagonisti di Berni e il giovane faraone, il film prodotto da Piero Crispino per 3Zero2 e co-prodotto da The Walt Disney Company Italia, presentato in anteprima alla 49/a edizione del Giffoni Film Festival e in sala come evento speciale dal 20 al 22 luglio. Diretto da Marco Chiarini e interpretato da Jacopo Barzaghi ed Emily De Meyer, insieme a Gigio Alberti e Alessandra Faiella, il film è girato in parte all’interno del Museo Egizio di Torino, tra luoghi come la Galleria dei Re e il Tempio rupestre di Ellesija. Favola tutta italiana, protagonisti sono Ram, ragazzo di tremila anni figlio della potente dinastia di faraoni Ramsete, catapultato nel mondo contemporaneo; e Berenice, adolescente, che si ritrova coinvolta in una misteriosa profezia egizia quando risveglia una mummia nel museo Egizio di Torino.
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Rocco Petrone: un italiano a Cape Canaveral
Un docu su questo ignoto direttore lancio Apollo
19 luglio 201918:11
he ci fa quella faccia da italiano a Cape Canaveral? In molti si saranno posti questa domanda nel vedere, nelle molte foto d’epoca, il volto di Rocco Petrone prima e dopo l’allunaggio il 20 luglio del 1969. Ora su questo personaggio davvero poco conosciuto c’è un documentario, Luna italiana, diretto da Marco Spagnoli e prodotto da Istituto Luce-Cinecittà per A+E Networks Italia con il patrocinio di Agenzia Spaziale Italiana e in collaborazione con la Nasa. Un film che ricostruisce vita e personalità di quello che fu il direttore delle operazioni di lancio dell’Apollo 11 e collaboratore chiave di Wernher Von Braun, numero uno dell’agenzia spaziale americana.
Il docu, che andrà in onda in esclusiva domani su History (canale 407 Sky), è ispirato al libro di Renato Cantore, Dalla Terra alla Luna, Rocco Petrone, l’Italiano dell’Apollo 11, edito in Italia da Rubbettino. Al centro di Luna italiana, la vita appunto di questo figlio di emigranti della Basilicata, nato negli Usa, che frequentò l’Accademia di West Point, laureandosi in ingegneria al MIT.
Entrato nel leggendario gruppo di ingegneri che ad Hunstville in Alabama fondarono il nucleo di quella che nel 1958 sarebbe diventata la Nasa, Petrone realizzò con loro la promessa di John Fitzgerald Kennedy di portare l’uomo sulla Luna prima della fine degli anni Sessanta. “Nessuno potrà mai dire abbastanza bene di Rocco Petrone. Non saremmo mai arrivati sulla Luna in tempo o, forse, non ci saremmo mai arrivati senza Rocco”. Con queste poche parole Isom “Ike” Rigell, ingegnere capo del Kennedy Space Center e addetto alle operazioni di lancio, ci dà il senso di una figura rimasta a lungo in ombra, ma che ha avuto un ruolo centrale nel lungo e difficile percorso che ha portato, il 20 luglio del 1969, alla discesa dell’uomo sulla Luna.
Rocco Petrone (1926-2006), come si vede puntualmente nel documentario, era insomma un uomo timido e ombroso, inflessibile, infaticabile, ma si guadagnò il soprannome di “tigre di Cape Canaveral”. Tra gli intervistati: Tito Stagno, Piero Angela, Oscar Cosulich, l’astrofisico Amedeo Balbi, l’ingegnere aerospaziale Roberto Somma, ed altri. A dare la voce a Rocco Petrone è, infine, Francesco Montanari, mentre Laura Morante è la voce narrante del documentario.
Il racconto del tecnico Rai: noi che demmo “voce” allo sbarco50 anni dopo parla addetto audio che lavorò alla grande maratona
19 luglio 201918:12
“L’uomo sulla Luna? Ancora oggi, nessuno ha capito davvero quanto lavoro c’è stato dietro quella diretta. Le immagini in bianco e nero, Tito Stagno, le frasi celebri: tutti conoscono tutto, è patrimonio dell’umanità. Ma come si è arrivati a quel momento, per noi, è stata la vera sfida”. A parlare, cinquant’anni dopo quel fatidico 20 luglio 1969 e le 27 ore di trasmissione sul Primo Canale Nazionale della Rai, è Antonio Lepone, oggi 75 primavere, in pensione già da qualche anno, ma allora giovane aiutante del primo tecnico audio della celebre maratona Rai che raccontò agli italiani l’arrivo dell’uomo sulla Luna.
“Al tempo ero proprio un ragazzo di bottega – racconta Lepone – Avevo 24-25 anni ed ero in Rai da tre. Ricordo come fosse oggi tutta la preparazione per arrivare a quella diretta.
Fu un impegno enorme: un mese di lavoro. Per la prima volta dovevamo far lavorare due studi insieme, in parallelo. E poi ci fu l’idea di quegli schermi giganteschi, che all’epoca non esistevano. Tanti materiali li dovemmo inventare perché non c’erano ancora. Bisognava adattare tutto. Una volta arrivati alla diretta, per noi era solo un lavoro. Sinceramente, non ci pensavamo alla Luna, tanto eravamo preoccupati che tutto andasse bene”.
Nel suo comparto, ricorda ancora Lepone, “eravamo in tre e ci siamo alternati dividendo le 24 ore. Ma a casa non c’è mai andato nessuno. Si rimaneva a controllare che tutto filasse. In quei due giorni di fuoco abbiamo sudato davvero, senza mai dormire”. Qualche intoppo? “Continuavo a correre da uno studio all’altro per tirare i cavi – racconta ancora – Al tempo non esistevano le radiofrequenze e i microfoni difficilmente si potevano mimetizzare. Né c’era l’abitudine a stare in tv, come oggi. Così capitava che gli ospiti andando via si strappassero le cuffie e quelli che arrivavano subito dopo non sentivano nulla. Oppure i microfoni cadevano a terra. E noi di corsa sotto al tavolo a cercare di sistemare tutto senza farci vedere. Si faceva per lo spirito di squadra, per la Rai che era una grande famiglia. Certo, anche qualche straordinario in più a fine mese ci faceva comodo. Ci rilassammo solo quando il Lem toccò finalmente terra”. In quel momento, prosegue Lepone, “ero in alto, in cabina di regia”. Per un attimo il fiato sospeso.
“Eravamo coscienti della portata di quel momento – dice – Ma un attimo dopo eravamo già a recuperare tutto il materiale”. In 35 anni di carriera in Rai, “quella fu la prima grande maratona televisiva – conclude – L’altra che ricordo fu l’elezione del presidente americano Jimmy Carter. Anche lì una notte intera, ma fu solo lavoro: nulla a che vedere con l’emozione del 20 luglio 1969”.
Ghali vs. Salvini in Vossi Bop RemixNuova versione della hit di Stormzy che canta contro la Brexit
19 luglio 201918:49
– Ghali contro Salvini in “Vossi Bop Remix feat. Ghali”, nuova versione della hit di Stormzy, arrivata al n.1 nella classifica inglese e con oltre 74 milioni di streaming.
Nel brano il rapper britannico lancia un attacco al parlamentare Boris Johnson, uno dei politici più schierati a favore della Brexit (Fuck the government and fuck Boris), mentre nella sua strofa Ghali si riferisce a Matteo Salvini (Salvini dice che chi è arrivato col gommon, Non può stare .it ma stare .com) a cui aggiunge altri riferimenti nel ritornello che canta in italiano, inglese, francese, arabo.
Stormzy è il rapper più importante della scena UK, vincitore, a soli 24 anni, di 2 Brit Awards per l’album e come artista dell’anno nel 2018 e primo artista inglese di colore ad essere headliner a Glastonbury Festival 2019. Si è fatto portavoce dell’attivismo sociale e della lotta contro le discriminazioni e proprio questa sensibilità avvicina Stormzy a Ghali.
Anastasio, entro l’anno il nuovo albumVincitore di X Factor a tu per tu con i ragazzi e in concerto
GIFFONI VALLE PIANA (SA)19 luglio 201918:53
– “Entro l’anno arriverà il mio nuovo album”. Lo annuncia Anastasio, il vincitore di X Factor, ospite al 49/o Giffoni Film Festival, dove ha risposto alle domande dei giffoners. “C’erano ragazzi dai 15 anni fino a miei coetanei. Il bello è che sono davvero attivi, svegli, molto attenti a chiedere spiegazioni sui brani che ho scritto”, racconta. “Quest’anno è accaduto davvero di tutto. La vita sta andando bene, sto macinando terreno. Ma la popolarità ha stravolto la mia routine quotidiana, non credo me”.
Ad attenderlo quest’estate, alcune date in tour, ma soprattutto, “c’è un nuovo album che ho praticamente scritto. Mi manca pochissimo per chiuderlo. Entro l’anno uscirà”.
Al cinema ha mai pensato? “Mi piacerebbe fare l’attore.
Chiaramente dovrei studiare, sarei un principiante. I miei miti, tra gli italiani Marco Giallini, tra gli americani Kevin Spacey.
Sanremo? “Quest’anno sono andato come ospite: un’esperienza indescrivibile. In gara? Non lo so. Non escludo niente”.
Regio Torino, Schwartz sovrintendenteScelto dal consiglio di indirizzo, ultima parola a Bonisoli
TORINO19 luglio 201919:43
– Sebastian Schwartz, tedesco, direttore artistico della Vienna ChamberOpera fino al 2016, sarà il nuovo sovrintendente del Teatro Regio di Torino. E’ il nome scelto – secondo quanto si apprende – dal consiglio di indirizzo per la successione a William Graziosi. Spetta ora al ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, ratificare la nomina.
La decisione è arrivata dopo una lunga giornata durante la quale sono stati esaminati i profili scelti dalla Praxi, che ha effettuato la preselezione compilando una ‘short list’ delle persone con i requisiti migliori.
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Campagna Gucci firmata Glen Luchford
Rilettura di quattro decenni: anni ’50, ’60, ’70 e ’80 16 Luglio 2019 18:58
– Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, ama raccontare storie e descrivere personaggi con la moda. La sua affabulazione nasce in primo luogo al tavolo da disegno e poi negli atelier, durante fitting, prove, “sdifettamenti”. Il racconto della sua moda e del suo pret à porter si staglia nella nuova campagna scattata dal fotografo Glen Luchford attraverso quattro decadi: gli anni Cinquanta, Sessanta, Settanta e Ottanta. Una rilettura della maison della doppia G attraverso 40 anni di moda.
Da questa riflessione sul mito della moda e dal desiderio di mettere nuovamente al centro del discorso la materialità concreta del far vestiti nasce la nuova campagna pubblicitaria autunno-inverno 2019-2020 concepita da Alessandro Michele per Gucci. Una campagna che torna al periodo della moda protagonista, quando gli strilli di copertina erano dedicati ad un orlo, al colore di stagione, al tessuto cui proprio non si poteva rinunciare.
‘Jova beach party’,tappa Vasto a rischioL’altolà del prefetto. Il manager dell’artista, fisserò incontro
CHIETI16 luglio 201919:28
– Il concerto di Jovanotti in programma sulla spiaggia di Vasto (Chieti) il 17 agosto per il ‘Jova beach party’ è “a rischio”. Lo ha detto il prefetto di Chieti Giacomo Barbato al termine della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. I pareri espressi dalle forze dell’ordine sul piano presentato dagli organizzatori sono negativi. “Il concerto è sicuramente a grave rischio – ha detto Barbato in conferenza stampa dopo aver rivelato di essere fan di Jovanotti – Oltre che per l’inidoneità dei luoghi legata al fosso, si può chiedere il 17 agosto, sabato, bollino rosso, di chiudere la statale 16 Adriatica per consentire la sosta? E in A14 che succede? Spacchiamo l’Italia in due? Concettualmente ci sono impossibilità realizzative, stante la situazione com’è”.
Replica Maurizio Salvadori, organizzatore dei live di Lorenzo: “Anche per noi la sicurezza del pubblico è il primo inderogabile elemento di attenzione. Cercherò domani stesso di prendere contatto con la prefettura per fissare un incontro”.
Addio Johnny Clegg, icona anti-apartheidAmato da Mandela, morto a 66 anni per un cancro al pancreas
16 luglio 201920:26
– Addio a Johnny Clegg. Il musicista, antropologo e ballerino sudafricano è morto a 66 anni, dopo una battaglia contro il cancro al pancreas. Il suo manager, Roddy Quin – riferisce l’Associated Press – ha annunciato che Clegg si è spento serenamente nella sua casa di Johannesburg.
Soprannominato ‘lo Zulu bianco’, Clegg ha raggiunto il successo internazionale schierandosi con i diritti dei neri e contro le barriere razziali imposte dall’apartheid, mescolando influenze zulu con lo stile del pop britannico. Uno dei suoi brani più noti è Asimbonanga, “non l’abbiamo mai visto” in lingua zulu: un riferimento al fatto che in Sudafrica il regime dell’apartheid vietava la pubblicazione della prigionia di Nelson Mandela. Nel 2008 aveva partecipato a Londra al grande concerto per i 90 anni del leader sudafricano.
“La parte più dura del mio viaggio – aveva dichiarato Clegg a dicembre al canale news sudafricano eNCA – sarà nei prossimi due anni”.
Bob Geldof, ‘attenti a nazionalismi’L’inventore del Live Aid premiato con l’Humanitarian Award
ISCHIA (NAPOLI)16 luglio 201920:54
– “Muri e confini non servono a nulla, nel mondo ci sono 65 milioni di persone in cammino verso una vita migliore. Metto in guardia anche gli italiani dal virus del nazionalismo che si sta diffondendo in molti paesi, Stati Uniti compresi”. E’ il messaggio di sir Bob Geldof, Ischia Humanitarian Award al Global Film e Music festival, artista e attivista inventore del Live Aid e tuttora simbolo dell’impegno nel mondo della musica. “Respingere queste persone è sbagliato. Sono irlandese, conosco i danni del nazionalismo, ringrazio sempre l’Inghilterra per avermi accolto” dice prima di presentare per la prima volta in Italia un documentario al quale tiene moltissimo: ‘A Fanatic Heart: Geldof on Yeats’, dedicato alla vita di uno dei più grandi poeti del 900, l’irlandese William Butle Yeats, premio Nobel, con letture di Bill Nighy, Van Morrison, Richard E. Grant, Colin Farrell, Bono, Edna O’Brien, Ardal O’Hanlon, Noel Gallagher e Liam Neeson.
Rocco Hunt, troppe pressioni, mollo tutto’É momento di darla vinta a chi vuole la fine della mia musica’
NAPOLI16 luglio 201920:57
“Mi hanno privato e ancora adesso mi stanno privando della mia libertà. Sono anni che continuamente vi prometto che l’album nuovo uscirà presto e per un motivo o per un altro non riesco a condividerlo con voi. Ho troppe pressioni e forse è arrivato il momento di mollare tutto e darla vinta a tutte le persone che vorrebbero la fine della mia musica”. E’ quanto scrive sul suo profilo Instagram il rapper Rocco Hunt.
E’ morto Andrea Camilleri, i messaggi e i ricordi per lo scrittoreDa tempo ricoverato, aveva 93 anni
17 luglio 201915:32
Andrea Camilleri è morto all’ospedale Santo Spirito di Roma dove era da tempo ricoverato. Tantissimi i messaggi di ricordo dello scrittore. ”Con infinita tristezza scrivo queste parole per ricordare Andrea #Camilleri. Un uomo gentile, coraggioso e generoso – ha scritto Fabio Fazio su twitter -. Un intellettuale col cuore. Una persona limpida la cui onestà ci ha fatto da guida e ci ha consolato. Da oggi siamo tutti più soli”. “Oggi scompare una voce unica e meravigliosa – spiega il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti -. Andrea Camilleri, con i suoi romanzi e con la sua presenza pubblica, è stato capace di suscitare un sentimento di vicinanza quasi familiare in una moltitudine di persone”. “Abbiamo perso molto più di un grande scrittore – aggiunge – Camilleri è stato infatti un eccezionale narratore, una figura pubblica amata e, insieme, uno spirito critico del Paese, uomo libero, sempre pronto a mettersi in gioco, senza calcoli e opportunismo, in difesa dei diritti e della giustizia. Grazie Maestro, per tutto quello che ci hai dato con immensa generosità, passione e intelligenza”.”La cultura italiana e la letteratura contemporanea perdono una colonna portante -così in una nota le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura -. Il nostro addio al maestro Camilleri è pieno di riconoscenza, per lo sguardo lucido sulla realtà, lo spirito critico e la capacità di parlare a tutti indistintamente. Grazie Maestro!”.”Una triste notizia per la Sicilia, che perde un suo figlio, e per l’Italia, che vede andarsene un suo magnifico maestro di vita. Addio Andrea Camilleri, ci mancherai”, ha scritto il vicepremier Luigi Di Maio su twitter.”Un affettuoso arrivederci ad Andrea Camilleri. Il Commissario Montalbano ha svelato tanto del nostro lavoro mettendo in luce l’umanità dei poliziotti sempre al servizio delle comunità. Ci mancherà Maestro”, recita in un tweet la Polizia di Stato.”Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia”, ha scritto il ministro dell’Interno Matteo Salvini su twitter.
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Andrea Camilleri, un fenomeno da 31 milioni di copie
100 libri, 27 romanzi su Montalbano, “commissario finirà con me”
17 luglio 201910:34
Fenomeno letterario davvero unico e inimitabile, Andrea Camilleri, morto a 93 anni, è diventato autore bestseller a oltre 70 anni. Il successo arrivato in tarda età ha raggiunto cifre record ma si è visto quanto non sia radicato solo nei numeri.Autore di oltre cento libri pubblicati – il centesimo è ‘L’altro capo del filo’ – con i titoli usciti per Sellerio, il suo editore, ha venduto venticinque milioni di copie in Italia ed è tradotto nelle lingue di tutto il mondo, dal giapponese al gaelico. E con Mondadori, che ha da poco pubblicato Km 123, l’inedito per l’anniversario dei 90 anni dei Gialli, ha venduto circa 6 milioni di copie. I suoi libri non facevano in tempo ad uscire che entravano in testa alle classifiche dei più venduti, piacendo dal nord al sud Italia e a lettori di tutte le età. Il 15 luglio lo scrittore, che il 6 settembre avrebbe compiuto 94 anni e da qualche anno era cieco, era atteso per la prima volta sul palco delle antiche Terme di Caracalla in una serata speciale di teatro con con ‘L’autodifesa di Caino’. Lo spettacolo seguiva il successo di ‘Conversazione su Tiresia’ da lui scritto e interpretato al Teatro Greco di Siracusa nel 2018 e divenuto un film diretto da Roberto Andò e Stefano Vicario. Il salto alle grandi tirature è avvenuto per Camilleri con il suo commissario Salvo Montalbano, apparso per la prima volta nel romanzo ‘La forma dell’acqua’ del 1994. A 25 anni da quell’esordio è uscito in questi giorni il ventisettesimo romanzo con protagonista il commissario: ‘Il cuoco dell’Alcyon’.In tutto sono trenta i libri Sellerio con Montalbano, se si considerano le tre antologie ‘Morte in mare aperto e altre indagini del giovane’, ‘Un mese con Montalbano’ e ‘Gli arancini di Montalbano’. Il nome del commissario e’ un omaggio a uno degli scrittori più amati da Camilleri: Manuel Vazquez Montalban e il modello ideale è stato Maigret. Ma il vero balzo mediatico si è realizzato nel 1996 quando Maurizio Costanzo, in una puntata della sua trasmissione, ha invitato a comprare ‘Il ladro di merendine’ impegnandosi a restituire i soldi se il libro non fosse piaciuto. Da allora non si è più fermata la fortuna del commissario – colto, gran lettore di romanzi, ghiotto, fidanzato con Livia – che è entrato nell’immaginario collettivo grazie all’interpretazione di Luca Zingaretti, ex allievo di Camilleri, negli episodi della serie di Rai1, al top degli ascolti anche in replica. Montalbano “è’ un monumento che se ne sta li’, ancora destinato a crescere per qualche anno. Terminerà quando finiro’ io” aveva detto Camilleri in occasione dei vent’anni del suo commissario le cui avventure si sarebbero dovute fermare al secondo episodio e invece non si sono mai arrestate e lo scrittore stava già lavorando al trentunesimo titolo. “Non mi facevo capace di avere una tale fantasia per la lunga serialita’. Pero’ ci sono riuscito” aveva spiegato lo scrittore, incallito fumatore.Regista, sceneggiatore, autore teatrale e televisivo delle più conosciute produzioni poliziesche della tv italiana, dal tenente Sheridan a Maigret, Camilleri è nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Prima di Montalbano lo scrittore ha appassionato una cerchia di lettori di mezza età che non lo ha mai abbandonato pubblicando, dopo il rifiuto di 14 editori, ‘Il corso delle cose’ (Lalli, ’78). Il primo libro uscito con Sellerio è ‘La strage dimenticata’ del 1984 cui sono seguiti ‘La stagione della caccia’, ‘Il birraio di Preston’, ‘Un filo di fumo’, ‘La concessione del telefono’, diventati dei cult. Tutto senza fare troppo chiasso, come nello stile dell’ amica Elvira Sellerio, per lo scrittore “una sorella”. Il suo editore storico per i novant’anni lo aveva festeggiato con l’uscita, in tiratura limitata, de ‘I sogni di Camilleri’, dove sono raccolti i brani in cui sognano i personaggi di tutti i libri dello scrittore e un volume celebrativo con una serie di saggi in cui era proposta una chiave di lettura della sua opera, del rapporto con la lingua, i luoghi e le abitudini, firmati da critici e intellettuali come Salvatore Silvano Nigro, Giovanni De Luna, Tullio De Mauro.Pubblicato oltre che da Sellerio, da Mondadori – che ha puntato molto su Montalbano contribuendo alla sua fortuna e poi da minimum fax, Chiarelettere e Rizzoli, il Commissario e il suo autore non hanno mai smesso di stupire. “Le sue avventure seguono un ordine cronologico preciso invece l’editore li ha mescolati. E’ meglio che sia cosi'”, ha raccontato Camilleri. E se il suo “unico vero maestro è “stato Orazio Costa”, Camilleri – che ha una memoria di ferro nel ricordare episodi della sua vita e un grande senso dell’ironia – ha più volte raccontato di sentire “immensamente” la mancanza di Leonardo Sciascia, suo fondamentale punto di riferimento.Camilleri avrebbe voluto finire la sua carriera “seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio ‘cunto’, passare tra il pubblico con la coppola in mano” aveva detto più volte lo scrittore.
Montalbano nell’Olimpo degli ascolti, 1,2 miliardi di spettatori34 tv movie da 24 romanzi, in arrivo i nuovi episodi
17 luglio 201915:35
Da un ventennio, senza incertezze e senza inganni sull’everest degli ascolti. Trentaquattro tv movie (tratti da 24 romanzi e 20 racconti di Andrea Camilleri) in onda in prima serata su Rai2 (dal 1999 al 2001) e su Rai1 (dal 2002 a oggi). Numeri record quelli de “Il commissario Montalbano’. La serie evento è stata vista complessivamente da circa 1,2 miliardi di telespettatori. Solo nel nostro paese. Ascolti record che nel 2018 sono arrivati a toccare punte superiori ai 12,9 milioni di telespettatori (La giostra degli scambi, Rai1).Era il 1999 quando Luca Zingaretti prestava per la prima volta carisma, ruvidezza e onestà intellettuale alla creatura di Camilleri (nel Ladro di merendine) intingendola nei colori e nei sapori della sua Sicilia. Gli ultimi due film che hanno stupito il pubblico di Rai1, ‘L’altro capo del filo’ e ‘Un diario del ’43’ sono andate in onda l’11 e il 18 febbraio. Per quanto riguarda le repliche ‘Una faccenda delicata’ è il titolo (1/a ribattuta in data 13 marzo 2017) che ha totalizzato il maggiore ascolto (9,7 milioni di telespettatori con il 39,7% di share) A ben 20 anni dalla messa in onda, il commissario, nato dalla penna di Andrea Camilleri, si è confermato, con la messa in onda a febbraio, il più amato dal pubblico, con 11.108.000 i telespettatori (44,9% lo share).Complici anche i muretti a secco, la macchina che è sempre la stessa, le nuotate di Zingaretti davanti a casa, la terrazza sull’infinito di Marinella, la pasta ‘ncasciata di Adelina, i pizzini di Fazio, la passione per le donne di Mimì Augello, l’irruenza di Catarella. E il fascino aristocratico di Sonia Bergamasco nei panni dell’eterna fidanzata Livia. Il successo del commissariato di Vigata (luogo che non esiste peraltro ma nato dalla fantasia dello scrittore) non si è fermato in Italia, la serie è stata venduta all’estero e trasmessa negli anni in oltre 65 Paesi tra Europa, Gran Bretagna e Stati Uniti. La regia sempre di Alberto Sironi, la produzione Palomar di Carlo degli Esposti.Ma non solo Montalbano. Se c’è una cifra letteraria che va riscoperta in Camilleri che ha stregato gli italiani (sia i lettori che i telespettatori), è quella dei romanzi storici, ambientati soprattutto nella Sicilia di fine Ottocento, quando l’Italia si era appena unita e una delle regioni che più accusò il colpo era proprio l’isola: La Stagione della Caccia, in onda lo scorso febbraio con protagonista il farmacista Fofò La Mattina (Francesco Scianna) che apre una farmacia a Vigata. E i più nobili fra i nobili sono i Peluso di Torre Venerina. Ma questa ricchissima e potente famiglia comincia all’improvviso a essere decimata dai lutti. L’adattamento tv con la regia di Roan Johnson, ha fatto segnare oltre 7 milioni di spettatori centrando più del 30% di share. L’anno precedente un giallo in costume ma anche un western alla siciliana e soprattutto un romanzo storico di estrema attualità che va alla radice di contraddizioni e mali italici, dal divario nord-sud alla corruzione, alla criminalità organizzata: ‘La mossa del cavallo’, il film tv diretto da Gianluca Maria Tavarelli e tratto dall’omonimo giallo di Camilleri ambientato all’indomani dell’Unità d’Italia, nel 1877 sempre nell’immaginaria Vigata, ispirata alla città natale dello scrittore-sceneggiatore, Porto Empedocle. ‘La mossa del cavallo’ ha visto protagonista Michele Riondino che aveva già collaborato con Camilleri e Tavarelli per ‘Il giovane Montalbano’, (trasposizione tv di racconti dello scrittori del periodo giovanile del commissario). Risultato, quasi 8 milioni e il 32%.Montalbano con Zingaretti è andato in onda in tutti i continenti, dall’Asia al Sudamerica passando anche per l’Iran. A dare il volto a Montalbano è sempre Luca Zingaretti, il regista sempre Alberto Sironi, Mimì è Cesare Bocci, Fazio è Peppino Mazzotta e Catarella è Angelo Russo. Perché mai come nel caso di Montalbano, squadra che vince non si cambia.Montalbano e le donne: tra le attrici che hanno preso parte ai vari episodi della serie evento ricordiamo Katharina Böhm, Sonia Bergamasco, Isabella Ragonese, Valentina Lodovini, Francesca Chillemi, Serena Rossi, Belén Rodriguez, Miriam Dalmazio, Teresa Mannino, Serena Iansiti, Antonia Liskova, Barbora Bobulova, Ana Caterina Morariu, Caterina Vertova, Margareth Madè Mandala Tayde, Afef Jnifen, Guia Jelo, Isabell Sollman, Angelica Ippolito, Alexandra Dinu, Federica De Cola, Simona Cavallari, Dajana Roncione, Lina Perned, Carmelinda Gentile, Mirella Petralia e Ketty Governali.Camilleri e il suo commissario Montalbano non lascerà soli i suoi fedelissimi spettatori ancora per molto: nel 2020 arriveranno tre nuovi episodi su Rai1. Da luglio Sironi è tornato sul set sempre con Zingaretti e il resto del cast. Il primo film tv è tratto da La rete di protezione (2017) e vede il commissario alle prese con il mondo dei social network, mentre Vigata è in subbuglio a causa dell’arrivo di una troupe svedese impegnata a girare una fiction ambientata negli anni 50. Il secondo si intitola Il metodo Catalanotti ed è tratto dal romanzo uscito l’estate scorsa in cui Montalbano si trova a indagare all’interno di una compagnia teatrale amatoriale e, soprattutto, ha un incontro speciale che gli scatena una passione inaspettata. Infine c’è Salvo amato Livia mia, un mix di racconti il cui focus è la relazione tra Montalbano e la sua Livia.
Vasco, le mie emozioni da Modena a quiL’anticipazione del libro con Michele Monina dal 23 in libreria
17 luglio 201911:34
– VASCO ROSSI (con Michele Monina) “NONSTOP LE MIE EMOZIONI DA MODENA PARK A QUI” (Mondadori, euro 19,00, Pag. 152). “Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene”. Nella pioggia battente del maggio 2019 Vasco sta preparando il suo ennesimo record, quello dei sei sold out a San Siro (si poteva farne altre ma la Scala del calcio era tutta prenotata), lui che era entrato nel Guinness dei primati con il Modena Park, 230 mila persone lì solo per sentire lui in un momento drammatico. “Ci ho pensato, dopo Modena, a fermarmi. Avrei chiuso col botto, alla grande. ma io fermo non ci so proprio stare. Non riesco a pensarmi come quello che non suona più. Che non canta più. Così ho deciso di ripartire, ma con uno spirito diverso, con un’attitudine diversa”. Questa sua unica capacità di creare eventi, di muovere emozioni collettive, e il suo grande cambiamento degli ultimi anni sono raccontati ora in un libro: “NONSTOP LE MIE EMOZIONI DA MODENA PARK A QUI”, scritto con Michele Monina e che uscirà il 23 luglio per Mondadori con solo il suo faccione irriverente in copertina e una emblematica linguaccia in una foto di Michael Putland. “Il Modena Park è stato un evento incredibile, irripetibile, unico, ma è stato anche un evento di grande responsabilità, sia da parte nostra sia da parte del pubblico, perché dopo i fatti di Manchester e Torino, dopo l’attentato al concerto di Ariana Grande e la ressa durante la finale di Champions, si è creata una sorta di allarmismo senza precedenti”, dice ancora Vasco. Ora questo libro è il suo racconto – parola per parola, foto per foto – della nuova impresa appena compiuta: il Vasco NonStop Live 019. Qui c’è un concentrato del Vasco pensiero registrato dallo scrittore e critico musicale Monina in tempo reale, mentre si sta allestendo il tour, mentre il tour si sta svolgendo, fino all’ultima data, fino all’ultimo fuoco d’artificio. Dai sei sold out di fila a San Siro, alla chiusura in bellezza con la trasferta in Sardegna, le tappe del Tour attraverso i commenti di Vasco e le emozionanti immagini dell’album che completa il libro. Un’esclusiva sezione di foto d’autore (Michael Putland, Gianluca Simoni, Roberto Villani, Alessandra Trucillo) scattate durante tutte le tappe del tour 2019, dalle prove al Cromie di Castellaneta, a Lignano, Milano e Cagliari. Un diario in presa diretta, una lunghissima chiacchierata iniziata subito dopo il concerto record del Modena Park e che affronta non solo la musica, ma tutte le tematiche sociali che per oltre quarant’anni hanno accompagnato la sua produzione e la sua carriera. Dall’emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l’ironia l’idea ottusa che vuole l’altro da sé sempre e comunque peggiore. Un Vasco di questo secondo tempo della sua carriera, certo non meno arrabbiato, ma più deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità proprio oggi, nell’epoca degli hater e del razzismo pret-à-porter. L’autore devolverà i proventi della vendita di questo libro in beneficenza.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Al via il 32/o ‘Porretta Soul Festival’
Da giovedì a domenica oltre 200 artisti sull’Appennino bolognese
BOLOGNA17 luglio 201912:11
– Appuntamento internazionale con la black music da giovedì a domenica sull’Appennino bolognese: alla 32/a edizione del ‘Porretta Soul Festival’, nel nome di Otis Redding, tra volti nuovi e prime apparizioni, saranno oltre duecento gli artisti che si alterneranno in concerto nella cittadina termale e luoghi limitrofi, anche per il programma ‘The Valley of Soul’.
Il programma è ricco: dal classico Memphis sound di Chilly Bill Rankin, accompagnato da Jerry Jones, alla voce del soul man per eccellenza, Don Bryant, ad artisti del calibro di Scott Sharrand e Wee Willie Walker. Pee Wee Ellis, già arrangiatore di James Brown ed Esther Phillips, riceverà il ‘Premio alla carriera’. Spazio anche alle ‘new entry’: l’artista africano J.P.Bimeni e gli esordienti Wendy Moten e Willie West. Band residente è ancora la californiana Anthony Paule Soul Orchestra.
A Porretta la soul music si respira dappertutto: ci sono il parco Rufus Thomas, via Otis Redding, il Solomon Burke Bridge e un vicolo dedicato a Sam Cooke.
Bonisoli, Camilleri lascia grande vuotoIl ministro, “Ha avvicinato tanti italiani alla lettura”
17 luglio 201912:25
– “La scomparsa di Andrea Camilleri lascia un grande vuoto nella cultura italiana. Montalbano, la Sicilia e non solo: grazie alla sua capacità di raccontare il mondo con ironia, dolcezza e spirito critico, ha avvicinato tanti italiani alla lettura. Alla sua famiglia il mio cordoglio”. Lo scrive in un tweet il ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.
Zingaretti, addio maestro e amico”Ogni volta che dirò ‘Montalbano sono’ sorriderai sornione”
17 luglio 201912:27
– “Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, ‘Montalbano sono!’ dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l’occhiolino in segno di intesa, come l’ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca”. E’ il saluto commosso, affidato a un lungo post su Instagram, di Luca Zingaretti, volto di Montalbano in tv, allo scrittore Andrea Camilleri.
Fiorello, ricordo Camilleri con sorriso”Buon viaggio Maestro…” scrive pubblicando un video divertente
17 luglio 201912:32
– “Buon viaggio Maestro… La voglio ricordare così, con il sorriso”. Fiorello sui social sceglie di ricordare Andrea Camilleri pubblicando un video in cui il Maestro si era prestato a fare con lui e Marco Baldini uno piccolo “spot” – all’insegna dell’ironia e del divertimento – per la trasmissione radiofonica Viva Radio 2. Tante le risate di Camilleri e della troupe che si sentono e vedono nel breve filmato.
Per Camilleri un funerale privatoNessuna camera ardente, reso noto in seguito luogo sepoltura
17 luglio 201914:10
– Non ci sarà nessun momento pubblico per le esequie di Andrea Camilleri, morto stamattina a Roma. Per volontà dello scrittore e della sua famiglia non ci sarà camera ardente e il funerale si svolgerà domani in forma privatissima.
Solo dopo la sepoltura – a quanto si apprende – sarà reso noto il luogo in cui riposeranno le spoglie dell’autore, in modo da rendere possibile la visita ai tanti che lo hanno amato.
Stop a riprese di Montalbano per luttoZingaretti scosso dalla morte di Camilleri ferma la lavorazione
SCICLI (RAGUSA)17 luglio 201914:18
– Da più di due mesi la Palomar, la casa di produzione della fiction Il Commissario Montalbano, è in provincia di Ragusa per girare tre nuovi episodi che verranno trasmessi nella prossima primavera. Oggi la troupe si trovava a Scicli per le riprese di alcune scene, ma appena è arrivata la notizia della morte di Andrea Camilleri si è deciso di sospendere i nuovi ciak in segno di lutto. Sul set a guidare la troupe c’era Luca Zingaretti che in questi giorni cura anche la regia, a causa di un’indisposizione dello storico regista Alberto Sironi. Proprio Zingaretti è stato il più scosso alla notizia della morte di Camilleri ed ha deciso di non andare avanti nella lavorazione. Le riprese dei nuovi episodi di Montalbano si concluderanno il 26 luglio all’interno del Museo di Kamarina.
300 fabbri in gara a mondiale forgiaturaIn occasione 23/a biennale europea arte fabbrile, dal 29/8 a 1/9
STIA (AREZZO)17 luglio 201914:20
– Sono 300 i fabbri provenienti da oltre venti Paesi di tutto il mondo che per quattro giorni, dall’alba a notte fonda, si sfideranno a colpi di martello su 12 forge per ottenere il titolo di campione del mondo di forgiatura. Il campionato si svolge a Stia (Arezzo) in occasione della 23/a biennale europea d’arte fabbrile in programma dal 29 agosto all’1 settembre. La biennale, spiega una nota, è la più tradizionale manifestazione sul ferro battuto che si tenga con regolare cadenza in Italia e la più antica delle mostre d’artigianato artistico del ferro forgiato che con continuità si tengono in tutto il mondo. La rassegna, oltre al nono campionato del mondo di forgiatura che quest’anno ha come tema ‘Genialità MDXIX’ per celebrare i 500/o della morte di Leonardo da Vinci, prevede un percorso espositivo con 25 maestri del ferro battuto, un concorso internazionale di scultura a tema ’20 luglio 1969, sbarco sulla luna’, e un concorso di progettazione e disegno Pier Luigi della Bordella. Previsto anche un concorso fotografico per immortalare, in scatti d’autore, la quattro giorni casentinese.
Nell’ambito della biennale tre scuole di forgiatura europea si misureranno nel Forum europeo degli studenti forgiando opere da collocare negli angoli più suggestivi di Stia.
Camilleri: cordoglio Mattarella e ConteSui social anche l’addio di Salvini e Di Maio
17 luglio 201914:23
– “Le traduzioni teatrali e televisive delle sue opere hanno conferito ulteriori dimensioni al suo patrimonio letterario, avvicinando, inoltre, al mondo dei libri un grande numero di persone”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla famiglia Camilleri. Sui social il cordoglio del premier Giuseppe Conte: “Se ne è andato Andrea Camilleri, maestro di ironia e di saggezza. Con inesauribile vena creativa ci ha raccontato la sua Sicilia e il suo ricco mondo di fantasia. Perdiamo uno scrittore, un intellettuale che ha saputo parlare a tutti”.
“Addio ad Andrea Camilleri, papà di Montalbano e narratore instancabile della sua Sicilia” scrive Matteo Salvini. Per Luigi Di Maio è “una triste notizia per la Sicilia, che perde un suo figlio, e per l’Italia, che vede andarsene un suo magnifico maestro di vita. Addio Andrea Camilleri, ci mancherai”.
‘Land art’ con volto di Neil ArmstrongOpera di Dario Gambarin, ‘spero che la veda dalla sua luna’
VENEZIA17 luglio 201914:31
– A cinquant’anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, l’artista Dario Gambarin dedica la sua ultima opera di land art a Neil Armstrong, l’astronauta scomparso nel 2012, realizzata con trattore e aratro su un campo di 26 mila metri quadrati di stoppie di grano trebbiato, a Castagnaro (Verona).
“Ricordo, bambino – afferma Gambarin – di aver osservato l’evento insieme a mio padre in tv con tanta emozione. Spero che dalla sua luna l’anima di Armstrong possa riconoscersi nel ritratto che ho voluto tracciare sulla terra e pronunciare, parafrasando la celebre frase del 1969, ‘un piccolo passo di un uomo per una grande pace nel mondo'”.
Gambarin non è nuovo a simili performance legate ad eventi su temi politici, economici ed ecologici. In passato ha disegnato con trattore e aratro i volti dei presidenti Obama, Kennedy, Trump, Mandela, Putin, di Papa Francesco, Martin Luther King, Leonardo da Vinci e altri.
In scena da Carlotta Proietti all’uomo sulla LunaAle e Franz come Romeo e Giulietta. Batelaan alla Biennale
18 luglio 201911:15
– Giorgio Lupano, Francesco Bonomo e Rocio Munoz Morales al Festival di Borgio Verezzi con ‘Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo Squartatore’ e ‘The story of the story’ di Jetse Batelaan ad aprire la Biennale Teatro di Venezia; Ale e Franz in ‘Romeo e Giulietta, nati sotto contraria stella’ a Verona e Carlotta Proietti ne ‘La bisbetica domata’ a Roma; fino a ‘Walking on the moon’ per i cinquant’anni dello sbarco dell’uomo sulla Luna all’Ostia antica festival – Il mito e il sogno: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end.BORGIO VEREZZI (SV) – Londra 1888. Nel quartiere di Whitechapel una serie di terribili omicidi che coinvolgono giovani prostitute sta scuotendo l’opinione pubblica. L’ispettore Lestrade, disperato e all’impasse, decide di presentarsi al 221 B di Baker Street. È così che il più celebre investigatore inglese irrompe questa sera sul palco del Festival di Borgio Verezzi con ‘Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo Squartatore’, testo che Helen Salfas ha tratto dagli scritti personali di Sir Arthur Conan Doyle, più volte chiamato da Scotland Yard per consulenze su efferati delitti di quegli anni coinvolgevano a Londra. Adattato per la scena da Ricard Reguant, lo spettacolo arriva per la prima volta in Italia con tre protagonisti d’eccezione: Giorgio Lupano, Francesco Bonomo e Rocio Munoz Morales e il progetto artistico di Gianluca Ramazzotti. Il 17 e 18 luglio.VENEZIA – Dedicata alla figura del drammaturgo, apre lunedì la Biennale Teatro firmata da Antonio Latella. In tutto, 28 spettacoli e 14 artisti (22 luglio-5 agosto) a partire dal Leone d’oro al condirettore del Gorki Theatre Jens Hillje e quello d’argento a Jetse Batelaan, visionario artista olandese del teatro ragazzi. Proprio a Batelaan è dedicata la serata d’apertura, con la prima italiana del suo ‘The story of the story’ al Goldoni, mentre all’Arsenale il regista croato Oliver Frlji si confronta con ‘Mauser’ e il più controverso degli scrittori tedeschi: Heiner Muller. Il 22 luglio.VERONA – E’ una singolare versione della più romantica delle tragedie di Shakespeare quella che Leo Muscato firma con ‘Romeo & Giulietta, nati sotto contraria stella’, in prima nazionale da questa sera al 71/o Festival Shakespeariano dell’Estate Teatrale Veronese. Protagonisti, Ale e Franz nei panni di Giulietta e Romeo, mentre Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paolo Graziosi, Marco Zannoni interpretano tutti gli altri personaggi. “I veri protagonisti del nostro spettacolo – spiega il regista – non sono i personaggi dell’opera, ma sette vecchi comici girovaghi che si presentano al pubblico per interpretare La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo”. Dal 17 al 20 luglio.ROMA – Ancora Shakespeare con Carlotta Proietti che torna al Globe Theatre di Villa Borghese per ‘La bisbetica domata’ di Shakespeare, che la regia di Loredana Scaramella ambienta alla fine degli anni Trenta. In scena da venerdì, la scelta di collocare la vicenda di Caterina prima dell’inizio dell’ultima guerra, getta una luce diversa sul racconto. Dagli Stati Uniti e dal resto dell’Europa arrivano germi di mutamento che hanno già modificato il costume nelle classi più agiate e in quelle zone a margine in cui l’eccentricità è un attributo strutturale. Sono ‘diverse’ le dive del cinema e le donne comuni che lavorano come operaie, dattilografe, segretarie guardano con simpatia alle ragazze dello spettacolo dal vivo. Dal 19 luglio al 4 agosto.OSTIA (RM) – A cinquant’anni da quel “piccolo passo per un uomo, ma grande per l’umanità”, Ostia antica festival – Il mito e il sogno ricorda lo sbarco dell’uomo sulla Luna con ‘Walking on the moon’, spettacolo della Compagnia del Teatro dell’Orologio con la regia di Leonardo Ferrari Carissimi. Una favola a tre personaggi in cui mondo digitale, mondo letterario e mondo dei ricordi s’intrecciano in una sinfonia a nove attori. Il 20 luglio.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
S.Lorenzo,orchestra all’alba a Bisceglie
Nell’anfiteatro a picco sul mare, prevista anche la colazione
ISCEGLIE (BAT)17 luglio 201915:21
– Bisceglie guarda a Ravello e, per San Lorenzo, ha in programma una intera orchestra in concerto all’alba: oltre 50 professori dell’Orchestra Filarmonica Pugliese e un solista al piano saranno impegnati sabato 10 agosto, a partire dalle 4.30 circa, all’Anfiteatro Mediterraneo di Bisceglie, a picco sul mare, per una performance con il patrocinio anche della presidenza del Consiglio regionale della Puglia. Per l’occasione, è prevista anche una colazione per il pubblico.
Il concerto ‘Sol dell’Alba’ sarà presentata nella sala del Consiglio comunale di Bisceglie giovedì 1 agosto, alle 11, dal sindaco Angelantonio Angarano con l’assessore alla cultura Antonia Spina e il direttore artistico Giacomo Piepoli.
In scena ‘Quattro dialoghi’ con NittiIl 21/7 a Maratea la pièce sulla vicenda dello statista lucano
POTENZA17 luglio 201915:23
– “Quattro dialoghi di cento anni fa” è una pièce teatrale pluriautorale che racconta la vicenda politica e umana di Francesco Saverio Nitti: andrà in scena a Villa Nitti, Acquafredda di Maratea (Potenza), domenica 21 luglio, alle ore 21. A rappresentare la pièce sullo statista lucano sarà la Compagnia ‘Opera’, con la regia di Gianpiero Francese, che è anche autore di uno dei dialoghi. Nei quattro quadri si assisterà al dialogo di Nitti con Giustino Fortunato, con l’amministratore delegato della Società Elettrica Meridionale, Maurizio Capuano, con Gabriele D’Annunzio e con Antonia Persico Cavalcanti, sua moglie.
Maggio musicale, si dimette Fabio Luisi’Incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni’
FIRENZE17 luglio 201916:37
– Fabio Luisi si dimette da direttore musicale del Maggio Fiorentino: l’annuncio in una lettera al sindaco Dario Nardella e al sovrintendente Cristiano Chiarot diffusa poi ai dipendenti. Luisi annuncia la decisione “con un sentimento di estremo disagio e grande dispiacere” e parla di “incomprensibili scelte strategiche degli ultimi giorni”, con “una svolta di natura politica alla gestione del Maggio”, che “necessariamente si rifletterà (e dei cui prodromi mi sono accorto da tempo) sulla programmazione artistica”.
A Milano torna ‘Il Tempo delle donne’Dall’1 al 15/9 festa-festival organizzata da Corriere della Sera
MILANO17 luglio 201919:56
Dal primo al 15 settembre torna a Milano ‘il Tempo delle Donne’, sesta edizione della festa-festival organizzata da Corriere della Sera e La27esimaOra, da un’idea de La27esimaOra, con il patrocinio del Comune di Milano e la partecipazione di iO donna, Fondazione Corriere della Sera, Valore D e decine di aziende e partner. La manifestazione si concluderà con un ‘gran finale’ previsto per il 13, 14 e 15 settembre in viale Alemagna, presso il Palazzo della Triennale.
‘Corpi’ è il tema della sesta edizione. “Corpi – spiegano gli organizzatori – individuali e collettivi, in movimento e in perenne evoluzione, che diventano racconto identitario nella grande inchiesta-live de Il Tempo delle Donne che si svilupperà tra performance, tecnologia, danza, yoga, arte, sport, musica, mindfulness, inchieste, talk, spettacoli, academy, installazioni, incontri con autori, desk filosofici, laboratori per bambini e tanto altro”.
“Abbiamo avviato l’inchiesta ‘Corpi’ a inizio 2019 e in settembre cercheremo di raccogliere i frutti migliori del lavoro collettivo”, spiega Barbara Stefanelli, vicedirettrice vicario del Corriere della Sera e direttore artistico della manifestazione. “Muovendo dal futuro che è già tra noi – aggiunge – proviamo a capire come cambieranno non solo i nostri corpi, bensì pure la nostra anima o psiche. Apriremo in Triennale un grande laboratorio di etica per decifrare questa grande rivoluzione, per fare in modo che ci aiuti e spaventi meno”.
Numerosi gli ospiti, tra cui lo scrittore statunitense Jonathan Safran Foer. E tra i tanti progetti che coinvolgeranno donne e uomini del territorio, c’è anche quello denominato ‘Corpi Urbani’: mostre d’arte collettive, setting fotografici partecipati, sfilate di abiti artigianali di culture diverse, corsi di ballo, musica dal vivo e feste di quartiere.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Camilleri, saluto al Cimitero Acattolico
Il 18 luglio dalle 15 in poi, l’annuncio della famiglia
17 luglio 201917:10
– L’ultimo saluto ad Andrea Camilleri, lo scrittore morto all’età di 93 anni, sarà il 18 luglio a Roma, dalle 15 in poi, al Cimitero Acattolico per gli stranieri nel quartiere Testaccio (via Caio Cestio 6). Lo rende noto un comunicato della famiglia.
La casa di carta, “la gente vuole eroi Robin Hood”La terza serie dal 19 luglio su Netflix, tra new entry e donne forti
18 luglio 201910:55
Dopo il colpo alla Zecca Reale di Spagna si stavano godendo il bottino, ciascuno nel suo paradiso tropicale, poi un imprevisto nel piano li costringe a riunire la banda e i giochi ricominciano. La terza parte della ‘Casa di carta’, la serie di successo diretta da Alex Pina, debutta su Netflix il 19 luglio, in 190 paesi, con novità nel cast e una nuova missione per i ladri con la maschera di Dalì.”I personaggi della serie – ha detto Luka Peros, una delle novità della stagione, che sul piccolo schermo interpreterà il personaggio di Marsiglia – piacciono forse perché la gente ci si identifica, stanca dei politici che fanno solo promesse e delle banche”. Una serie, la terza, dove il gruppo si riunirà non più per i soldi, o almeno non solo per quelli, ma anche per un altro motivo più personale e legato alle sorti di un membro della banda. “Quando siamo stati al primo festival per presentare la serie – ha detto Ursula Corberò, meglio conosciuta come Tokyo – ci siamo detti di tenere un profilo basso, perché non immaginavamo che ‘La casa di carta’ potesse avere il successo che poi ha avuto. Anzi, a dire il vero qualcuno era più sicuro degli altri e diceva che se magari la Spagna non era pronta, il resto del mondo lo era”. Con il senno di poi, quel ‘qualcuno’ ha avuto ragione, anche perché i dati ufficiali parlano delle prime due stagioni della serie come delle più viste tra quelle in lingua non inglese.Se Tokyo e Nairobi (Alba Flores) avevano già prestato il ruolo di donne forti nelle prime due serie, nella terza ci saranno altre novità sul lato femminile del cast, a cominciare dal personaggio di Monica, ex segretaria della Zecca spagnola e che già nel finale della seconda serie aveva deciso di passare dalla parte della banda, in un ribaltamento di ruoli dove sul piccolo schermo i buoni diventano i cattivi e viceversa. “Non so se questa è una serie femminista – ha detto Tokyo-Ursula – ma i personaggi femminili sono molto potenti perché tutti hanno una storia e una vita. Quando ho visto i primi copioni della prima serie, sono rimasta colpita dal tipo di ruolo delle donne, che spesso non si vede nelle fiction. Se all’inizio delle puntate c’è un patriarcato, dura comunque poco”. Il salto della barricata è anche quello che ha fatto l’ormai ex ispettrice di polizia, Raquel Murillo (Itziar Ituno), che al termine del capitolo precedente aveva deciso di fare le valigie e raggiungere il Professore nel suo esilio dorato. Nel frattempo, con il successo della serie, l’ormai celebre maschera di Dalì indossata dal gruppo di ladri è diventata un simbolo anche nella realtà, indossata qua e là nel mondo durante manifestazioni di piazza e occasioni varie. “Adesso che nella serie sono di fatto nella banda – ha spiegato Monica-Esther Acebo – posso dire che secondo me la gente ha preso in simpatia i personaggi, nonostante siano ladri, perché nessuno di loro è pensato come una caricatura, quanto piuttosto come personaggi con un’anima e un cuore da scoprire”.”Le persone si identificano – ha commentato Marsiglia-Peros – perché siamo in un momento in cui nel mondo l’uno per cento è ricco e gli altri no. Le persone vogliono vedere personaggi Robin Hood che prendono ai ricchi e danno ai poveri. Le note di ‘Bella ciao’ (inserite nella colonna sonora) che hanno un’origine antifascista, hanno un senso non solo in Italia ma in tutto il mondo, per una forma di ribellione e resistenza”.
Mark Knopfler in concerto a CattolicaTutto esaurito per il chitarrista ex leader dei Dire Straits
RIMINI17 luglio 201917:23
– Tutto esaurito il 18 luglio all’Arena della Regina di Cattolica per il concerto di Mark Knopfler. Chitarrista, cantautore, compositore di colonne sonore e produttore scozzese di nascita (Glasgow) e inglese di adozione (Newcastle), Knopfler – 69 anni – è stato fondatore e leader dei Dire Straits, poi ha proseguito la carriera solista. Il suo ultimo lavoro, uscito nel 2018, è ‘Down the road wherever’.
Tra i più grandi chitarristi di tutti i tempi, ha venduto oltre 120 milioni di album fra carriera solista e con i Dire Straits e molte delle sue canzoni sono diventate veri e propri standard, da ‘Money For Nothing’ a ‘Sultans of Swing’, da ‘Romeo & Juliet’ a ‘Walk Of Life’. Ha pubblicato otto album solisti, oltre a registrare ‘Neck and Neck’ con il mito della chitarra Chet Atkins e a collaborare con Emmylou Harris in ‘All The Roadrunning’.
Fotografia, a Torino Benassi e FinkSi inaugura oggi Doppia Camera, nuovo format estivo
TORINO17 luglio 201920:03
Camera, il Centro italiano per la fotografia di Torino, inaugura il nuovo format estivo Doppia Camera con due mostre in contemporanea: ‘Larry Fink. Unbridled Curiosity’, e Jacopo Benassi. Crack’. Fino al 29 settembre saranno esposti insieme 90 scatti di un celebrato fotografo americano, nato a Brooklyn nel 1941 e per oltre 50 anni titolare di cattedra alla Yale University, e 60 foto di un italiano di 30 anni più giovane, autodidatta negli ambienti underground.
Li accomuna l’uso del bianco e nero e l’attenzione incentrata sull’uomo. Ma mentre l’americano presenta scatti intimi rubati ai party patinati di Hollywood o comunque in situazioni pubbliche, l’italiano si focalizza sul corpo umano ferito, messo in relazione con parti rotte di statue antiche. Si spazia così da Meryl Streep sorpresa mentre dice qualcosa all’orecchio di Natalie Portman alla festa per gli Oscar del 2009, fino agli arti umani bendati in relazione con pezzi di statue classiche legate e imbragate per il restauro.
Gabriele Ciampi, omaggio del compositore alla Luna. In memory of Neil Armstrong
18 luglio 201911:13Un video commissinato a Gabriele Ciampi dalla Nasa in memoria di Neil Armstrong e in occasione del cinquantenario dello sbarco sulla Luna. Il brano del copositore italiano che vive a Los Angeles, si chiama Untouched Melody e le immagini sono quelle originali dell’agenzia spaziale Usa.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
A NY retrospettiva su Pierre Cardin
Brooklyn Museumßripesca da archivio del couturier italo-francese
NEW YORK17 luglio 201918:51
– Nel presente ma con un piede sempre nel futuro. E’ il gigante della moda Pierre Cardin, a 97 anni il più anziano dei couturier, al quale il Brooklyn Museum ha dedicato una mostra che aprirà al pubblico il 20 luglio, proprio nel giorno in cui ricorre il 50/o anniversario dello sbarco sulla Luna.
‘Pierre Cardin: Future Fashion’, fino al 5 gennaio 2020, è la prima retrospettiva in 40 anni dedicata allo stilista il cui vero nome è Pietro Costante Cardin, originario di un paesino nel trevigiano e portato dalla famiglia in Francia a soli due anni a causa delle ristrettezza in seguito alla Prima Guerra Mondiale.
Dopo la prima retrospettiva in assoluto in Usa al Metropolitan Museum oltre 40 anni fa, ‘Pierre Cardin: Future Fashion’, ripercorre 70 anni della sua carriera attraverso 170 pezzi provenienti per la maggior parte dal suo archivio ed esplorando le tappe che vanno dagli anni ’50 al presente.
Nasce Jip – Jazz Italian PlatformRete di Festival e istituzioni musicali di tutta Italia
PERUGIA17 luglio 201919:07
– Anche di rapporti tra “jazz e territorio” si è parlato oggi a Perugia durante Umbria Jazz e nel corso dell’annuncio ufficiale della nascita della rete di Festival e istituzioni musicali che va sotto il nome di Jip – Jazz Italian Platform.
Alla Libreria Feltrinelli, in occasione del festival in programma questi giorni nel capoluogo umbro, si è infatti presentata la nuova associazione che riunisce otto organizzazioni musicali di grande tradizione diffuse sul territorio nazionale. Oltre alla Fondazione Umbria Jazz ne fanno parte come soci fondatori anche Bologna Jazz, Jazz in Sardegna, Jazz Network (Ravenna), Pomigliano Jazz, Saint Louis College of Music (Roma), Veneto Jazz, Visioninmusica (Terni).
L’obiettivo comune, ha sottolineato il presidente di Jip, il giornalista Marco Molendini, “è quello di essere un interlocutore per festival, musicisti, agenzie, case discografiche e istituzioni per la produzione di nuove opere”.
I Muse e Jovanotti ancora in tourAttesi anche Thom Yorke, Pausini-Antonacci, King Crimson,Mengoni
18 luglio 201911:10
I Muse sabato suonano allo stadio Olimpico di Roma. Jovanotti fa tappa venerdì al Lungomare Pietro Mennea di Barletta, martedì alla Banchina Isola Bianca Molo Bonaria a Olbia. Thom Yorke porta il suo tour solista domani in piazza Castello a Ferrara, sabato a Umbria Jazz, all’Arena Santa Giuliana di Perugia, domenica all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Laura Pausini e Biagio Antonacci sabato allo stadio Euganeo di Padova, martedì allo stadio Adriatico di Pescara. I King Crimson suonano a Umbria Jazz, all’Arena Santa Giuliana di Perugia. Caetano Veloso in concerto a piazza Santissima Annunziata a Firenze. Subsonica in concerto giovedì all’Arena Flegrea di Napoli, venerdì alla Cava del Sole di Matera, domenica al Molo Brin di Olbia, martedì alla Lyrick Summer Arena di Assisi. Antonello Venditti in concerto in piazza Castello a Marostica (VI), sabato in piazza Garibaldi a Cervia (RA). Eros Ramazzotti live nella Palazzina di Caccia di Stupinigi a Nichelino (TO). Marco Mengoni i al teatro Andromeda di Santo Stefano Quisquina (AG), domenica a Pian di Spilli a Costacciaro (PG), mercoledì alla Cava La Beola di Monte a Montecrestese (VB). Giorgia si esibisce in piazza Napoleone a Lucca. Afterhours domani all’Arena Joe Strummer di Bologna e venerdì alle Cave di Fantiano di Grottaglie (TA). Max Gazzé domani all’Anfiteatro Fonte Mazzola di Peccioli (PI), venerdì all’Arena del Mare di Genova, lunedì in piazza della Loggia Brescia. Mark Knopfler all’Arena della regina a Cattolica, sabato e domenica alle Terme di Caracalla a Roma, lunedì all’Arena di Verona. Carl Brave in concerto domani all’Arena del Mare di Genova, martedì all’Ex Base Nato di Napoli, mercoledì alla Banchina San Domenico di Molfetta (BA). Calcutta si esibisce al Complesso Monumentale Castello a Mare di Palermo, sabato a Cosenza, martedì a San Benedetto del Tronto (AP). Nick Mason suona a Piazza della Loggia a Brescia. Madeleine Peyroux, interessante cantautrice americana della nuova generazione, canta a Villa Ada a Roma. Chucho Valdes, grande pianista e compositore cubano, suona al Castello Sforzesco di Milano ma lunedì alle Terme di Caracalla di Roma si esibira insieme a Stefano Bollani. Vinicio Capossela venerdì all’Arena Fenicia di Sant’Antioco (CI), domenica al Parco dei Suoni di Riola Sardo (OR). Kamasi Washington venerdì all’Arena Santa Giuliana di Perugia a Umbria Jazz. Max Weinberg, il batterista della E Street Band, porta il suo concerto juke-box, (il pubblico può scegliere tra 200 brani in scaletta) venerdì al Castello Sforzesco di Milano, sabato all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, martedì alla Casa del Jazz di Roma. Alessandra Amoroso canta a Cinecittà World a Roma sabato. Salmo sarà in piazza Napoleone a Lucca venerdì, sabato all’Arena del Mare di Genova. J-Ax sabato in piazzale Zenith a Bibione (VE). Steve Hackett è in piazza Santissima Annunziata a Firenze, sabato all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Una sola data per The Good The Bad and The Queen, la super band con Damon Albarn, Paul Simonon, Simon Tong (ex Verve) e Tony Allen, il batterista simbolo dell’Afro Beat. Francesco De Gregori domenica in piazza Caia a Brindisi, martedì alla Summer Arena di Soverato (CZ). Lauryn Hill domenica è ospite di Umbria Jazz all’Arena Santa Giuliana di Perugia. Manuel Agnelli live a Germi, a Milano. Fiorella Mannoia lunedì a Pontechianale (CN) e martedì al teatro Romano di Aosta. Joe Jackson lunedì è in concerto al teatro Romano di Fiesole (FI). Jacob Collier, il genietto della musica pupillo di Quincy Jones, sabato a Villa Peripato a Taranto, domenica al Porto Turistico di Marina di Pescara, lunedì alla Rocca Malatestiana di Fano. Pete Doherty martedì è atteso alla Rocca Malatestiana di Cesena.
Tre date per i Calexico: lunedì alla Triennale di Milano, martedì all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS), mercoledì a Villa Ada, a Roma, per Roma Incontra il Mondo. Ludovico Einaudi lunedì si esibisce al Teatro Romano di Verona e martedì al teatro Romano di Fiesole. Angelique Kidjo martedì a Villa Arconati a Bollate (MI) e mercoledì all’ Auditorium Parco della Musica di Roma per il Roma Summer Fest. L’Afro Cuban All Stars martedì all’ Auditorium Parco della Musica di Roma per il Roma Summer Fest, mercoledì all’Arena Flegrea di Napoli. Daniele Silvestri mercoledì al Giffoni Music Concept a Giffoni Valle Piana (SA). Il formidabile organista Delvon Lamarr mercoledì alla Base Milano per JazzMi.
Jimmy Clanton al 30/o Summer JamboreeFestival cultura America ’40-’50 Senigallia 31 luglio-11 agosto
SENIGALLIA (ANCONA)17 luglio 201920:08
SENIGALLIA (ANCONA) – Dai pionieri Jimmy Clanton e Jimmy Gallagher (Usa) a Kid Ramos; dai Big Boy Bloater dal Regno Unito a Shaun Young fino ai mitici Los Lobos. Il mondo del Rock and Roll internazionale è pronto a celebrare il 30/o Summer Jamboree, Festival di Musica e Cultura dell’America anni ’40 e ’50 che si svolgerà a Senigallia dal 31 luglio all’11 agosto con tre giorni di prefestival (31 luglio, 1 e 2 agosto).Esclusive europee, prime italiane, spettacoli speciali attendono gli appassionati che anche quest’anno troveranno un programma artistico degno della “hottest rockin’ holiday on earth”. Si esibiranno emblemi viventi della storia dell’epoca accanto a giovani talenti. Saranno presentati da Alice Balossi e Jackson Sloan, con l’amichevole partecipazione di Dario Salvatori. La manifestazione è organizzata dalla società Summer Jamboree e sostenuta dal Comune di Senigallia con la collaborazione di Regione Marche e la partecipazione della Camera di Commercio di Ancona.
Torna l’Italian Opera Academy di MutiDal 20 luglio al 2 agosto prove e concerti ‘Le nozze di Figaro’
RAVENNA18 luglio 201910:27
– “Oggi il mondo corre, ma per fare l’opera ci vuole tempo: per studiare e analizzare con rigore la partitura; comprendere e trasmettere a orchestra e cantanti il carattere e l’evoluzione dei personaggi, quindi le intenzioni del compositore; provare e riprovare l’insieme vocale e strumentale, calibrandone gli equilibri drammaturgico-musicali”.
Questo per Riccardo Muti il fondamento di una prassi indispensabile a proteggere e trasmettere il patrimonio dell’opera italiana.
Sono i principi attorno cui ruota l’Italian Opera Academy: la quinta edizione, dal 20 luglio al 2 agosto, apre il Teatro Alighieri di Ravenna ad appassionati, studenti, musicisti per un intenso periodo di studio su ‘Le nozze di Figaro’ di Mozart, dalla presentazione al piano del 20 luglio alle prove con orchestra e cantanti, ai concerti del 31 luglio e 2 agosto. Sul podio e al pianoforte, sotto l’ala di Muti, si avvicendano giovani direttori e maestri collaboratori selezionati fra le centinaia di richieste arrivate da tutto il mondo.
Musica: Bring me the horizon a BolognaSei album di inediti all’attivo per la band inglese multiplatino
BOLOGNA18 luglio 201910:31
– Unica data italiana, venerdì al Bologna Sonic Park (Arena Parco Nord), del world tour di Bring me the horizon, band inglese multiplatino da quindici anni sulle scene, con sei album di inediti all’attivo tra cui l’ultimo ‘Amo’, uscito a gennaio. Il gruppo è composto dal cantante Oliver Sykes, dal chitarrista Lee Malia, dal bassista Matt Kean, dal batterista Matt Nicholls e dal tastierista Jordan Fish. Nati dall’idea di creare una band metalcore, negli ultimi lavori i Bring me the horizon sono passati ad un alternative rock e metal più influenzato dal pop e dall’elettronica.
Nominati ai Grammy nella categoria ‘Best rock song’ per il brano ‘Mantra’, hanno superato velocemente i 100 milioni di stream con i primi tre pezzi tratti da ‘Amo’, registrato a Los Angeles con la produzione affidata a Sykes e Fish: oltre a ‘Mantra’, ‘Wonderful life’ (feat.Dani Filth) e ‘Mother tongue’, tutti presentati nella Bbc Radio 1 Playlist. Lo scorso anno il gruppo ha venduto oltre centomila biglietti per il tour europeo.
Occhiali a mascherina diventano unisexCi ha pensato Italia Independent per Hydrogen
18 luglio 201910:37
– Gli occhiali a mascherina diventano unisex con la collezione eyewear realizzata da Italia Independent per Hydrogen. Mascherine unisex giocano con colori e contrasti, i frontali esaltano l’anima più atletica e tecnologica degli occhiali, il modello in cristallo lucido è impreziosito da un profilo superiore nero che abbinato alla lente argentata, garantisce un ampio campo visivo. Quello nero lucido dal profilo giallo fluo si abbina ad una lente verde specchiata. Dal carattere ancora più strong, Hydrogen propone la mascherina nera opaca caratterizzata da un pattern geometrico, lenti color fumè e loghi in argento.
La collezione include altri tre modelli di occhiali in pieno stile luxury sportswear. La struttura è lineare ed essenziale ma caratterizzata da un design urban con montatura leggera ed ergonomica.
La Madonna veste couture a Festa NoantriAbito realizzato da Luigi Borbone rosso granata, ricamatissimo
18 luglio 201910:37
– E’ forse il primo caso di una statua della Vergine Maria vestita con un abito di alta moda, perlomeno in tempi moderni: sabato 20 luglio, la Madonna della Fiumarola, patrona della Festa dè Noantri, sfilerà per le vie di Trastevere a Roma, vestita con un capo di haute couture realizzato dallo stilista Luigi Borbone.
Come da tradizione che si ripete da circa 500 anni, la statua della Madonna sarà mostrata per le vie del Rione Trastevere nel giorno di apertura della festa, e come una modella, indosserà un prezioso vestito lungo in shantung rosso granata, impreziosito da un ricamo dal sapore artigianale in cristalli e perle Swarovski. “Ho scelto questo colore – spiega Luigi Borbone – perché richiama il melograno, frutto simbolo di fratellanza e condivisione. Questa, come da tradizione è la Madonna di tutti, anche degli ultimi. Il ricamo riprende il simbolo mariano e un sole dorato attorno al quale gravitano altri soli a sottolineare fertilità e abbondanza”.
Intitolate Boccadasse a CamilleriLista Crivello, con lui legame che non verrà mai meno
GENOVA18 luglio 201911:20
– A poche ore dalla scomparsa di Andrea Camilleri, la lista Crivello in Consiglio comunale a Genova ha proposto di dedicare un angolo del borgo genovese di Boccadasse al grande Maestro. “Una piccola ma significativa restituzione per il suo grande amore per la nostra città, per il Borgo di Boccadasse – si legge nella nota -. La testimonianza di un ‘Colpo di Fulmine’ che i genovesi restituiscono al Maestro, grazie a un legame che non verrà mai meno negli anni”. La lista Crivello ha proposto all’amministrazione comunale che nei prossimi giorni si attivino “le procedure previste dal Regolamento di Toponomastica”. Il borgo di pescatori di Boccadasse è il luogo dove Camilleri ha voluto vivesse l’eterna fidanzata del commissario Montalbano, Livia.
L’ultimo Camilleri e il sogno premonitoreLeggere oggi ‘Il cuoco dell’Alcyon’, con Montalbano in crisi
18 luglio 201911:24
ANDREA CAMILLERI, ‘IL CUOCO DELL’ALCYON’ (SELLERIO, PP. 264, EURO 14,00) – Il buon Salvo Montalbano, commissario di Vigata, “si sentì assuttigliare da ‘na gran botta di commozione, cavò fora il fazzuletto, si sciusciò il naso” vedendo lo scombinato e tenero, fedelissimo agente Catarella piangere di cuore: “e le lagrime gli scinivano lungo la facci, gli vagnavano il colletto, la cravatta”, proprio come piangesse con tutto se stesso. Oggi, in questa scena dell’ultimo romanzo pubblicato da Andrea Camilleri, ‘Il cuoco dell’Alcyon’ (Sellerio), diventa facile leggere che i suoi personaggi stanno piangendo la sua perdita, specie se lo identifichiamo col suo celebre eroe Montalbano che in queste pagine viene radiato dalla polizia, cacciato dal mondo e dal posto in cui si svolge la sua vita, suscitando la disperazione di Catarella e così di tutti gli altri suoi collaboratori. Tante volte il commissario si è trovato in difficoltà anche gravi, in contrasti che cercano dei esautorarlo dalle sue indagini, ma è la prima volta che si giunge a una situazione tanto drastica e radicale.
Scoprire in tutto questo un segno è una lettura tendenziosa ovviamente, come è facile fare a posteriori, cominciando dal vocione della domestica Adelina, per Salvo simile alla tromba del giudizio universale, proprio quella che “arrisbigliava i morti”. Ma questo non basta, il fatto è che tutta la vicenda conserva sempre l’aria e l’ansia di un gran brutto sogno. Il libro si apre, come è naturale per un giallo, con un morto, ma è un suicida, un operaio che per disperazione si impicca nella fabbrica di scafi in cui lavora e che il proprietario, un noto viveur, ha deciso di chiudere licenziando tutti i dipendenti. A questa vicenda aspra, realistica, se ne aggiunge poi una che sembra proprio più onirica, sin dall’apparire notturno di una nave: “Fu in quel priciso ‘ntifico momento che vitti stagliarisi contra la luna, come se fusse un’ombra cinisi o un effetto da ginematò, a lento a lento, prima l’àrbolo di prua, po’ a picca a picca tutta ‘ntera la sagoma di ‘na granni navi a vela, ‘na goletta”, senza passeggeri e con poco equipaggio, dalla poppa abbastanza grande per fare atterrare un elicottero e che, scopriremo, “aviva la bella bitudini di ristari dintra a un porto il minimo ‘ndispensabili e po’ scompariri”.
Insomma, ecco i problemi della crisi economica dei nostri giorni e assieme, quasi apparizioni per le vie di Vigata, un mondo di belle donnine, giochi, azzardi e potremmo dire di pirati che non possono non evocare quelli salgariani, tingendo il giallo di avventura. Un racconto però di mascheramenti, dove tutto pirandellianamente non è quello che sembra. Un racconto classico quindi di Camilleri, tutto da leggere, con in più la commozione odierna.
A Matera l’Iscr ‘apre’ i suoi cantieriSaranno visitabili 4 luoghi storici della Capitale della Cultura
MATERA18 luglio 201911:55
– In occasione degli 80 anni della sua fondazione e in concomitanza con l’anno di Matera Capitale europea della Cultura, l’Iscr (Istituto superiore per la conservazione e il restauro) si apre ai cittadini e ai visitatori della Città dei Sassi. Per tutto il mese di luglio – è stato annunciato stamani, in una conferenza stampa – i cantieri didattici estivi saranno visitabili durante le attività di restauro.
Si tratta di quattro luoghi storici, “legati in un itinerario di visita per altrettanti interventi che vedono all’opera i circa 110 allievi restauratori delle due sedi della Scuola di alta formazione e studio di Matera e di Roma (Saf)”. Il percorso parte dalle acquasantiere medievali custodite nella chiesa di San Francesco d’Assisi, per poi raggiungere la Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio. Si passa poi al Musma, il Museo della scultura contemporanea Matera, e si finisce con la sede della Saf di via La Vista.
Lelouch, ‘Un uomo una donna’ mi cambiòRegista a Bologna per proiezione del restaurato ‘cult’ del 1966
BOLOGNA18 luglio 201911:02
“Quando feci il film avevo ventisette anni, l’età dell’innocenza, ma cambiò la mia vita perché mi diede una grande libertà di cui approfitto da cinquant’anni”. Così il regista francese Claude Lelouch, 82 anni con 50 film all’attivo e molti documentari, ha parlato di ‘Un uomo e una donna’ il film che presenta in versione restaurata, il 17 luglio in piazza Maggiore a Bologna, dopo avere firmato, davanti al sindaco Virginio Merola e al direttore della Cineteca Gianluca Farinelli, il libro d’onore della città. Fu un film culto, premiato a Cannes e all’Oscar, che gli aprì le porte degli Stati Uniti. “Mi chiesero di girare con McQueen e Brando – ha raccontato – ma mi resi conto che là comandano i produttori e non gli autori, e allora rinunciai”. Lelouch crede nelle nuove tecnologie ma sempre su grande schermo. “Il mio ultimo film l’ho girato con un telefonino, sei più libero con gli attori e poi il cinema è arte popolare, perché nel mondo ci sono sette miliardi di persone che con lo smartphone guardano e riprendono tutto: gli occhi sono la macchina presa, le orecchie il microfono e la mente la sala di montaggio”
Deutch e gli intrighi di The politicianRising star a Ischia Global, da film con Depp a serie Netflix
ISCHIA (NAPOLI)17 luglio 201917:22
– La sua sua vita sembra una favola, ma ha grinta da vendere Zoey Deutch. Grazia e talento innati, a soli 24 anni l’attrice e modella californiana è “Rising star” all’Ischia Global Festival dove ha parlato della attesa serie Netflix di cui sarà protagonista, “The politician”, di Ryan Murphy (“Glee”), al suo primo progetto con questa piattaforma. “La vedrete a settembre. Con me nel cast anche Gwyneth Paltrow, Jessica Lange, Ben Platt. Sarà molto divertente, pur trattando di argomenti molto seri. Il mio ruolo è quello di una ragazza malata di cancro a cui viene chiesto di essere rappresentante della sua classe. E’ una serie satirica, che trasferisce in ambito scolastico gli intrighi della politica reale ed quindi anche temi come le frodi elettorali e il dibattito sul possesso delle armi. Mi sento elettrizzata a recitare nell’epoca dello streaming le piattaforme sono democratiche perché permettono a tutti nello stesso momento di vedere un film, negli Usa come in ogni parte del mondo”.
Kevin Spacey, cade l’accusa per molestieLa presunta vittima ha ritirato la denuncia
WASHINGTON18 luglio 201908:56
Il premio Oscar Kevin Spacey esce indenne dal primo processo per molestie. I procuratori del Massachusetts hanno infatti lasciato cadere le accuse di aver aggredito sessualmente nel 2016 il barista diciottenne di un locale di Nantucket, l’isola legata al romanzo di Melville ‘Moby Dick’. Molestie che sarebbero avvenute dopo che gli aveva pagato da bere in un incontro casuale in un affollato piano-bar, il Club Car, e si era offerto di accompagnarlo a casa, secondo la denuncia della presunta vittima. In una dichiarazione giurata dello scorso dicembre, il cinquantanovenne divo di “House of Cards”, che rischiava sino a 5 anni, si era dichiarato non colpevole, mantenendo questa linea per tutto il dibattimento.Il suo avvocato aveva nel frattempo messo in dubbio la credibilità dell’accusatore, sostenendo che aveva cancellato diversi messaggi e fotografie scambiate con Spacey che avrebbero dimostrato l’innocenza dell’attore. Per questo aveva chiesto al giudice una copia “completa e non alterata” dei dati del telefono del cameriere, che però non è mai stata presentata. Sparito anche il cellulare. Il giovane aveva già messo a verbale che non aveva cancellato nulla, ma quando è stato riconvocato ha invocato il quinto emendamento, quello che consente di non testimoniare contro se stessi. Quindi aveva ritirato la denuncia, che era stata presentata anche su insistenza della madre, una ex anchor tv di Boston, Heather Unruh. Il caso si è quindi sgonfiato da solo e oggi l’accusa ha fatto marcia indietro. Ma da quando nell’ottobre 2017 Spacey è finito al centro del versante gay dello scandalo delle molestie sessuali a Hollywood, oltre 30 uomini hanno accusato la star. In maggio è stato interrogato in Usa anche dalla Metropolitan Police, la polizia britannica responsabile per l’area della Grande Londra – dove l’attore è stato direttore al The Old Vic theatre tra il 2004 e il 2015 – in merito a presunti abusi sessuali nel Regno Unito: si tratta di sei accuse nel periodo dal 1996 al 2013.
Durastanti, Fusini, Leone per il RapalloRiconoscimento speciale della giuria a Susanna Tamaro
RAPALLO (GENOVA)18 luglio 201912:29
– Claudia Durastanti con ‘La straniera’ (ed. La Nave di Teseo, 2019), Nadia Fusini con ‘Maria’ (Einaudi, 2019) e Cinzia Leone con ‘Ti rubo la vita’ (Mondadori, 2019) sono le finaliste della 35^ edizione del premio letterario nazionale per la Donna Scrittrice ‘Rapallo’, promosso dal Comune di Rapallo con il patrocinio di Regione Liguria. la vincitrice sarà proclamata il 20 luglio nel teatro all’aperto di Villa Tigullio. La scelta della terna finalista, tra le 86 opere in concorso, è stata effettuata dalla giuria dei critici composta dal presidente Elvio Guagnini, Maria Pia Ammirati, Mario Baudino, Francesco De Nicola, Chiara Gamberale, Luigi Mascheroni, Ermanno Paccagnini, Mirella Serri e Pier Antonio Zannoni. La stessa giuria ha assegnato il premio Opera Prima a Cristina Marconi per il romanzo ‘Città irreale’ (Ponte alle Grazie, 2019) e il premio speciale della Giuria, intitolato ad Anna Maria Ortese, a Susanna Tamaro per il romanzo ‘Il tuo sguardo illumina il mondo’ (Edizioni Solferino, 2018).
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DALLE 04:57 DI LUNEDì 15 LUGLIO 2019
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Powidoki, l’ultimo film di Andrzej Waida arriva in sala
Compiuto pochi mesi prima della morte, biografia pittore polacco
15 luglio 2019 04:57
– POWIDOKI, IL RITRATTO NEGATO di Andrzej Wajda (con Boguslaw Linda, Aleksandra Justa, Bronislawa Zamachowska, Zofia Wichlacz, Krzysztof Pieczynski) è l’ultimo film del grande maestro polacco, compiuto subito prima della morte, la biografia di un celebre pittore del secondo ‘900 che per le sue teorie e il suo carisma con i giovani allievi venne perseguitato e messo al bando dalle autorita’ e dalla cultura filo-sovietica. Il film, – che solo ora arriva nelle sale italiane dall’11 luglio – e’ un potente ed emozionante ritratto di Wladislaw Strzeminski, grande pittore, e fondatore del Museo d’arte moderna di Lodz, amico e allievo di Chagall, Malevic e Rodcenko, perseguitato nell’ultima parte della sua vita dal regime comunista, per il suo rifiuto di piegarsi ai dettami del realismo socialista. Powidoki evoca il grigiore del regime comunista, a confronto con il mondo di colori e forme astratte di Strzeminski (Boguslaw Linda, qui al suo quarto film con Wajda), trasporta il pubblico nell’incubo in cui sprofonda l’artista, che aveva imparato a dipingere dopo aver perso durante la I guerra Mondiale una gamba e una mano. La rottura con il regime avviene nel 1950. Una scelta che gli causa l’immediato licenziamento dall’Accademia di Belle Arti, dove i suoi allievi lo adorano, la radiazione dell’associazione artisti polacchi e l’impossibilita’ pratica di trovare lavoro. Porte chiuse che lo spingono a un’estrema poverta’ e alla malattia (muore nel 1952 a 59 anni). Oltre a qualche studente, tra i quali Hania (Zofia Wichlacz), innamorata di lui, gli resta vicino solo la figlia ancora bambina, Nika (Bronislawa Zamachowska), gia’ costretta ad affrontare lutti e privazioni, come la morte prematura della madre scultrice.
”Questo e’ un film che Andrzej voleva realizzare da vent’anni – ha ricordato il protagonista presentando il film alla festa di Roma nell’ottobre del 2016 – e’ sulla liberta dell’artista, sul modo in cui si rapporta con la realta’ quando lo stato vuole dominare sulla cultura”.
Alex Kerr e il Giappone segretoTorna a oltre vent’anni dalla sua prima edizione in giapponese
15 luglio 201910:47
– ALEX KERR, LA BELLEZZA DEL GIAPPONE SEGRETO (EDT, PP318, EURO 15). Il Giappone di oggi, e in particolare Kyoto, conserva ancora un patrimonio di saggezza che bisogna saper trovare. Alex Kerr, uno dei più stimati studiosi di cultura giapponese al mondo, ci aiuta a trovare questi tesori apparentemente perduti nel suo libro ‘La bellezza del Giappone segreto’ pubblicato da Edt con la postfazione dell’attore di teatro kabuki Bando Tamasaburo. Scritto originariamente in giapponese, uscito nel 1993 e pubblicato per la prima volta nel Regno Unito nel 1996, a oltre vent’anni dalla sua prima edizione è un libro che mantiene intatto tutto il suo valore. Non è una classica guida, un saggio, è un libro speciale che stimola a cercare le “gemme che ci sono ancora, si tratta di saperle trovare”.
“Racconto molte cose che ho imparato e ascoltato, dal rito del tè all’arte della calligrafia, al teatro Kabuki” dice Kerr, che vive tra il Giappone e la Thailandia, tra gli ospiti più applauditi della festa del viaggio ‘UlisseFest’ a Rimini che si conclude oggi, con filo conduttore della terza edizione ‘Perchè viaggiamo’?.
Rispetto alla modernizzazione lampo che ha visto protagonista l’Asia, ci sono “due punti di forza del Giappone in confronto agli altri paesi: i giapponesi non hanno avuto la rivoluzione culturale alla cinese, si sono tenuti l’imperatore, lo scintoismo, il buddismo zen e tutte le espressioni tradizionali come la cerimonia del tè, la disposizione dei fiori, l’ikebana, e il Teatro no. La gente prega ancora nei templi e non c’è stata la tabula rasa degli strati più profondi della cultura” racconta l’autore, laureato a Yale in giapponese e a Oxford in cinese che ha uno spiccato senso dell’ironia.
Originario degli Stati Uniti, dove è nato nel 1952, Kerr è arrivato in Giappone nel 1964 al seguito del padre, ufficiale di marina, restaura vecchie case che porta alla modernità rispettando la tradizione, è un esperto di calligrafia di cui mostra le potenzialità in work shop, anche uno seguitissimo a Rimini, è collezionista di arte nipponica ed era grande amico di Marguerite Yourcenar. “La calligrafia è la forma di espressione più svincolata dalle limitazioni della cultura antica. Le regole tradizionali le conosco bene ma non sempre le osservo. Uso i colori, l’oro e l’argento, i calligrafi non lo fanno. E’ un’arte istantanea, non puoi correggere. Ogni volta è qualcosa di imprevedibile e sorprendente” spiega Kerr che è il primo straniero a cui sia stato conferito il prestigioso premio letterario Shincho Gakugei.
“La modernità è arrivata in Asia, Cina, Giappone, Thailandia come un tappo di champagne che salta e ha provocato uno shock enorme. In Occidente c’è invece una certa continuità nel cambiamento mentre in Asia le trasformazioni sono repentine, radicali. Così molti giapponesi hanno pensato ‘allora le nostre tradizioni non valgono niente’, le cose vecchie sanno di povertà e molti le disprezzano. Dal 2004 ho cominciato a ristrutturare antiche case di città per dotarle di comfort moderni rispettando la tradizione. E vedo che ora anche molti turisti sono interessati a queste realtà perdute, tanti vogliono abitarci” racconta Kerr che sembra un giapponese con i capelli biondo rossicci. Il Giappone perduto o segreto “sono alla fine la stessa cosa.
In Asia da una settimana all’altra buttano giù un edificio storico per costruirne un altro. La cultura cambia a una velocità vertiginosa. Gli stessi giapponesi – aggiunge – spesso si sono dimenticati o non hanno mai saputo nulla delle meraviglie della loro terra e si stupiscono di certe bellezze del loro patrimonio che non saprebbero più dove andare a cercare”. Ma Kerr parla anche delle “‘bruttezze del Giappone’, soprattutto legate ai problemi ambientali e questo è molto apprezzato dagli stessi giapponesi” dice. Ma c’è anche un certo revival, “gli artisti giapponesi sembra abbiano voglia di tornare ad attingere al vecchio pozzo, hanno ripreso in mano le antiche tradizioni della ceramica, dell’artigianato e sono contesi in tutto il mondo” spiega Kerr che ha scritto un libro dedicato alla Thailandia che ha la stessa struttura di questo sul Giappone e sta lavorando a un volume sul sutra del cuore.
“I sutra sono una quantità enorme. Sono stati compressi in 60 righe che ancora oggi milioni di persone recitano a memoria. Ci sono tanti libri di grandi sovrani, monaci che approfondiscono gli aspetti religiosi. Io ho cercato di andare oltre, di aprire uno spiraglio alle profondità in cui puoi entrare con il sutra del cuore il cui tema è che tutta la nostra vita è vuoto” racconta l’autore e mostra un ventaglio oro e blu scuro con le righe del stura del cuore che è simile a quello che ha portato con se, anche sul letto di morte, Marguerite Yourcenar. Questo libro dovevamo farlo insieme, poi lei se ne è andata. Sono rimasto io e lo sto facendo anche per lei” racconta Kerr che da piccolo voleva abitare in un castello e poiché viveva a Napoli lo identificava con Castel dell’Ovo.
Furla, mohair e lana d’angora al bandoL’anno scorso il gruppo aveva detto addio alle pellicce animali
BOLOGNA15 luglio 201911:13
– Dopo aver detto addio alle pellicce animali Furla dice stop anche a mohair e lana d’angora.
Con la Collezione Cruise 2020, annuncia il polo del lusso bolognese, verranno banditi dalle linee mohair e lana d’angora “orientando la scelta verso altre tipologie di lana provenienti da filiere più consolidate e ‘safe'”.
Dopo l’annuncio, lo scorso anno, del suo impegno a non utilizzare pelliccia animale nelle collezioni a partire dalla stagione Cruise 2019 (in store da novembre 2018), Furla in collaborazione con Lav aderisce anche al programma “Fur Free Retailer”, promosso da Fur Free Alliance, network delle principali organizzazioni di tutela degli animali attive in Europa, Cina e Giappone, Nord America e Sud Africa.
Il ‘Giardino di Zyz’ per Matera 2019Nel Parco della Murgia l’installazione dell’artista Meggiato
MATERA15 luglio 201913:52
– Matera Capitale europea della cultura 2019, ma anche dell’accoglienza, della pace e di un’arte che con simboli e colori tende la mano a una umanità in cammino: tutto ciò grazie al fiore dell’anima del “Giardino di Zyz” (nella lingua fenicia “fiore primigenio della conoscenza e della cultura”) piantato – dal 15 luglio al 10 settembre – nel Parco della Murgia con l’installazione dell’artista veneziano Gianfranco Meggiato.
Curata dalla critica e storica dell’arte Daniela Brignone, è la più grande installazione di arte contemporanea di Matera 2019 e dal belvedere del Parco della Murgia “guarda” ai rioni Sassi, Patrimonio dell’Unesco. Esteso per 26 metri di lunghezza e 20 di larghezza, il “Giardino” raccoglie un percorso di simboli e sculture all’interno di un’area delimitata da cinquemila sacchi nei sette colori della pace.
A Umbria Jazz Paolo Conte, il ‘Diavolo rosso’Al festival 90 minuti di cavalcata tra i grandi successi
ERUGIA15 luglio 201919:12N
– All’inizio dovevano essere 140 minuti con intervallo; alla fine sono stati 90 minuti di filato e comunque emozionanti: è andato di volata come un “Diavolo rosso” Paolo Conte sparando tutte le sue cartucce all’arena Santa Giuliana per Umbria jazz. La voce dopo un’ora e passa di grandi successi ha iniziato ad accusare i primi colpi, con il cantautore che a 83 anni ha dato ancora una volta tutto se stesso. Senza risparmiarsi. I 5.000 accorsi all’Arena Santa Giuliana di Perugia alla fine lo hanno reclamato tanto per i bis, ma poi hanno capito e si sono arresi. Umbria Jazz così ha scritto un’altra bella pagina di musica con l’avvocato astigiano che si è presentato nel main stage del festival alle 21.30 in punto per il concerto annunciato come quello dei “50 anni di Azzurro”. Con lui il festival ha accolto ancora una volta nel suo cartellone la canzone d’autore italiana di cui Conte è da oltre cinquant’anni uno dei più amati e autorevoli interpreti.
Legion d’Honneur a Andrée Ruth ShammahLa regista su Facebook, mi scoppia il cuore
15 luglio 201914:32
– La regista milanese Andrée Ruth Shammah, anima del teatro Franco Parenti di Milano, è stata nominata dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron Chevalier de la Légion d’Honneur per i suoi cinquant’anni di carriera nella gestione dei teatri.
“Ragazzi mi scoppia il cuore! Sono stata nominata chevalier de la legion d’honneur – ha commentato lei su Facebook -. Mi piacerebbe tanto farlo sapere a mio padre e a mia madre lassù”.
Carlo Felice, arriva Marco polo cinesePrima nazionale dell’opera di Schneider su libretto Wei Jin
GENOVA15 luglio 201915:19
– Nove opere, otto delle quali in abbonamento, un balletto su ghiaccio, un musical e quattordici appuntamenti sinfonici. Questo il cartellone del Carlo Felice presentato oggi. Non è tutto il programma previsto, perché ai due filoni centrali (lirica e sinfonica) si aggiungeranno manifestazioni collaterali per scuole e giovani sia al Carlo Felice che nei nuovi spazi del Teatro della Gioventù. Il cartellone lirico ufficiale avrà un prologo in settembre (29 settembre e 1° ottobre) con la messa in scena in prima italiana dell’opera del tedesco Enjott Schneider ‘Marco Polo’ su libretto cinese di Wei Jin, una produzione dell’Opera House di Guangzhou: “Uno spettacolo imponente – ha detto Acquaviva – tanto che potremo esportarlo solo in esecuzione sinfonica in quanto nessun altro teatro ha la capienza sufficiente a accoglierlo. Lo porteremo al Dal Verme di Milano”. In cartellone anche Trovatore, Bohème, Adriana Lecouvreur. Tra i concerti, Francesca Dego che suonerà il celebre ‘Cannone’ di Niccolò Paganini.
Cops di Miniero sul set in PugliaCommedia con Bisio, Rocca, Sermonti, Mandelli, Abbrescia
15 luglio 201915:25
– Sono in corso in Puglia, tra la zona di Lecce e Brindisi, e si sposteranno poi a Roma, le riprese di COPS – UNA BANDA DI POLIZIOTTI, la nuova produzione originale Sky con Drymedia. Una commedia irriverente, due storie, che raccontano un pezzo della provincia italiana da un punto di vista diverso, quello della polizia. Diretta da Luca Miniero mette in fila un cast corale con Claudio Bisio, Stefania Rocca, Pietro Sermonti, Francesco Mandelli, Dino Abbrescia, Giulia Bevilacqua, Guglielmo Poggi e Giovanni Esposito. Poliziotti per caso, che diventano poi poliziotti per scelta, i cops orbitano intorno alla centrale di Polizia di Apulia, in un piccolo centro del sud Italia a pochi chilometri da Lecce. Il commissariato è destinato a chiudere per assenza di crimini e per il gruppo di poliziotti c’è solo una possibilità per non essere licenziati: creare loro stessi dei reati in città. Un racconto di genere che mette insieme la commedia e il poliziesco prossimamente e in esclusiva su Sky Cinema.
Ateneo Pisa ‘annusa’ l’Antico EgittoChimica al servizio beni culturali, esperimento a Museo Egizio
TORINO15 luglio 201916:28
– La chimica al servizio dei beni culturali per un’indagine mai svolta in un museo: il corredo funebre della Tomba di Kha e Merit, uno dei principali tesori della collezione dell’Egizio di Torino, sono stati “annusati” dai ricercatori dell’Università di Pisa. L’esame è stato eseguito con uno spettrometro di massa, un macchinario di solito impiegato in ambito medico che di recente ha dimostrato la sua utilità anche nel campo dei beni culturali per eseguire indagini preservando l’integrità dei reperti.
Sarà così possibile stabilire, per esempio, se quelle che Ernesto Schiapparelli identificò come verdura triturata e impastata con un condimento fosse davvero tale. Ad essere “annusati”, in modo del tutto non invasivo, sono i composti volatili rilasciati nell’aria in basse concentrazioni nei contenitori al fine di identificarne la natura. “Quello che ci aspettiamo di rilevare sono frazioni volatili di oli, resine o cere naturali”, spiega Francesca Modugno, dell’Università di Pisa.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Maraini e Ascanio a festival in Sardegna
Aprono e chiudono festival Settepiazze Settelibri in Ogliastra
CAGLIARI15 luglio 201917:06
– Un uccellino fuori dalla gabbia con la porticina aperta. È l’immagine della nona edizione del festival Settesere Settepiazze Settelibri in programma a Perdasdefogu, in Ogliastra. Il clou da lunedì 29 luglio a domenica 4 agosto con gli appuntamenti con gli autori, da Elvira Serra ad Ascanio Celestini. Ma c’è anche un “Prefestival in Ogliastra e Logudoro” con Dacia Maraini, a partire dal 17 luglio, e Paolo Cornaglia Ferraris, il 19 e il 20 luglio, che presenteranno i loro libri tra Perdasdefogu, Lanusei, Ozieri, Santa Maria Navarrese.
Dopo “Metamorfosi”, il tema della scorsa edizione, la rassegna quest’anno si articola attorno a tre parole dal Purgatorio di Dante: Libertà vo cercando. “Lo scopo – ha spiegato il direttore artistico Giacomo Mameli presentando a Cagliari la manifestazione – è quello di ragionare attorno ai temi generali della libertà di pensiero politico, economico, religioso, culturale, artistico insieme alla libertà di critica, alla libertà di movimento in tutte le parti del mondo”. Un festival tra i top 50 in Italia, come emerso da un’indagine dell’Università La Sapienza di Roma sugli eventi culturali in Italia nel 2018, 849 quelli analizzati tra letteratura, cinema, scienza, filosofia e teatro. Cinquanta quelli che hanno superato l’analisi qualitativa. E la Sardegna si è piazzata ai primi posti con Marina Cafè Noir, Leggendo metropolitano, Festival della scienza, Festival Pazza Idea di Cagliari e con Sette sere Sette Piazze Sette libri di Perdasdefogu.
Si parte il 28 luglio con la sfilata dei gruppi folk internazionali e locali. Il giorno dopo musica e letteratura con Elvira Serra (“Le stelle di Capo Gelsomino”). Martedì 30 si presenta “L’uomo che non fu Giovedì” di Juan Esteban Constain; mercoledì 31 tocca a “02 02 2020 La notte che uscimmo dall’euro” di Sergio Rizzo. Giovedì 1 agosto sarà la volta di “Il silenzio del mare” di Asmae Dachan”. Venerdì 2 c’è “Animali come noi” di Monica Pais, sabato 3 avanti con “Il presidente addormentato” di Gianni Caria. Chiusura domenica 4 con “Barzellette” di Ascanio Celestini.
Tinto Brass dimesso dall’ospedaleIl regista, “mia moglie mi ha dato la voglia di vivere”
15 luglio 201917:20
– Il regista Tinto Brass è stato dimesso dall’Ospedale Sant’Andrea di Roma, dove era stato ricoverato d’urgenza. In una nota il regista fa sapere che le sue condizioni di salute sono ora buone, ringrazia lo staff dei medici e tutti coloro che gli sono stati vicino. “Dove c’è un grande amore c’è una grande forza, mia moglie Caterina mi ha dato e continua a darmi la gioia di vivere – scrive Brass -.
Posso ancora dire che il senso della vita è essere presenti per godere di ogni istante”.
Incassi, Green Book raggiunge 10 milioniNuovo traguardo per il film di Farrelly vincitore di 3 Oscar
15 luglio 201917:22
– Nuovo record per Green Book: il film di Peter Farrelly con Viggo Mortensen e Mahershala Ali, già entrato nella storia del box office italiano con il maggior incasso per una pellicola vincitrice del premio Oscar come miglior film degli ultimi 15 anni (superando i 9,4 milioni di euro di The Departed – Il bene e il male), sfonda il tetto dei 10 milioni.
Vincitore di tre Oscar, per il miglior film, il miglior attore non protagonista (Mahershala Ali), la migliore sceneggiatura originale (Nick Vallelonga, Brian Hayes Currie, Peter Farrelly), il film ha debuttato nelle nostre sale il 31 gennaio, acquisito da Eagle Pictures e Leone Film Group, e dopo 22 settimane è ancora programmatoin tutta Italia.
Ispirato alla storia vera di Tony Lip, padre dello sceneggiatore Nick Vallelonga, racconta l’inaspettata l’amicizia anti-razzista tra un buttafuori italoamericano e un pianista afroamericano nell’America negli anni Sessanta.
Addio a Barbara Valmorin, da Eduardo a RonconiVolto anche del cinema e della tv, aveva 80 anni
15 luglio 201918:48
– All’età di 80 anni, è scomparsa Barbara Valmorin, attrice di cinema e teatro, tante volte diretta da Luca Ronconi. A darne notizia, la famiglia dell’attrice, che già da qualche giorno era ricoverata al Gemelli di Roma. Nata a Bari, ma trasferitasi in Francia, la Valmorin si era diplomata nel 1961 all’Accademia d’Arte Drammatica di Parigi, debuttando in teatro lo stesso anno. Tornata in Italia, dal 1963 viene diretta da Eduardo De Filippo ne Il contratto, Antonio Calenda ne Il desiderio preso per la coda e, soprattutto, sotto la direzione di Luca Ronconi lavora in Orlando furioso, La tragedia del vendicatore, Partita a scacchi, Orestea, Caterina di Meilbron, Opera, Peccato fosse puttana. Tra i registi che l’hanno chiamata in palcoscenico, anche Giancarlo Corbelli, Ugo Gregoretti, Cesare Lievi, Franco Zeffirelli in Sei personaggi in cerca d’autore, Carlo Cecchi ne Il bagno, Werner Wass in Un uomo è un uomo e Furio Bordon in Oblomov. Diverse le occasioni anche per il cinema, con Lina Wertmuller in Pasqualino settebellezze, con Silvio Soldini per L’aria serena dell’ovest e per Daniele Segre in Manila Paloma Bianca e in Vecchie, pellicola in cui realtà e finzione si fondono con la Valmorin – che per questo ruolo vince il premio Miglior interprete femminile al Festival di Annecy – che con Maria Grazia Grassini a oltre sessant’anni traccia un bilancio della propria vita. E poi ancora L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino e L’ora di punta di Vincenzo Marra. Tra i lavori in tv, Incantesimo 5, La squadra e Distretto di polizia 3. La camera ardente al Gemelli mercoledì 17 luglio dalle 8 alle 12. A settembre, una cerimonia per gli amici a Villa Piccolomini.
Da First Man alla realtà aumentata, Sky racconta l’allunaggioProgrammazione speciale per i 50 anni dallo sbarco
Zaillian in tv racconta il suo Ripley
Da Ischia anticipazioni sulla serie tratta da romanzi Highsmith
SCHIA (NAPOLI)15 luglio 201920:52N
– Si girerà anche in Italia la serie ‘Ripley’ che sta scrivendo Steven Zaillian, tratta dal primo libro di Patricia Highsmith. Lo ha anticipato l’autore statunitense, premio Oscar ‘Schindler’s List’ di Spielberg, ‘chairman’ della 17esima edizione dell’ Ischia Global Film & Music Festival. ”Sono al lavoro già da un anno – racconta – oltre che a New York la storia sarà ambientata a Positano, Roma, Venezia, Palermo, e forse in altre location italiane” risponde a chi gliricorda che il film di Anthony Minghella ‘Il talento di Mr. Ripley’ con Matt Damon, Jude Law e Gwineth Paltrow fu girato in parte sul mare di Ischia, luogo molto amato da Zaillian, affezionato frequentatore del festival prodotto da Pascal Viceodomini.
”Per scrivere la mia prima serie ‘The Night Of’ – ricorda Zaillian – ho impegnato cinque anni, spero con Ripley di poter continuare anche con gli altri libri e anche di poter dirigere.
Quello delle serie è un lavoro molto interessante”.
Manzitti, il ponte, il crollo annunciatoAllarme ignorato, lo stesso Morandi aveva denunciato il pericolo
16 luglio 201910:36
Era l’estate del 1989, racconta Franco Manzitti, e si parlava della ‘Bretella’ che avrebbe cambiato le sorti della circolazione di Genova, quando un importante “assessore della giunta comunale di pentapartito, Giovanni Bagnara” gli confessò che “Quel ponte non ce la fa più, è ad alto rischio crollo! Lo sostengono i tecnici dell’Anas”. Un allarme evidentemente ignorato, si fece la Bretella, 600 miliardi finanziati dal ministero dei Trasporti subito nelle casse, un mare di macchine e Tir in circolazione ignorando la fragilità di quel ponte.
Proprio in quell’anno, prima di morire, lo stesso Riccardo Morandi scriveva lettere accorate: “Controllate quel ponte, verificate il cemento armato, indagate sugli stralli!”.
“Lo avremmo saputo dopo noi. Troppo tempo dopo”, scrive ancora Manzitti, trent’anni dopo quando la Superba aveva radicalmente cambiato il suo volto, ma non il ponte che il 14 agosto del 2018 è crollato tragicamente portando nella polvere 43 vite umane. In “Cronaca di un crollo annunciato”, il giornalista genovese racconta il prima e il dopo di quell’evento drammatico. Lo fa grazie alla sua esperienza di capocronista de Il Secolo XIX dal 1981 al 1986 e dal 1987 al 1989, poi quella di direttore de Il Lavoro e, quindi di caporedattore de La Repubblica per la Liguria dal 1992 al 1995 e dal 2000 al 2009.
Ora in pensione, come ricorda Massimo Donelli nella prefazione, dando vita a questo libro che nasce “dal cuore di due vecchi zeneixi in memoria della Superfa sfregiata”. Un libro per rabbia e per amore dunque, che indaga come in un giallo – ma è tutto vero – su un evento che ha spezzato non solo il cuore dei genovesi, ma di tutta l’Italia che come in coro quel giorno, guardano il crollo in diretta, ha detto “potevo esserci anch’io”. Allora l’autore pone domande e cerca risposte, come ogni bravo cronista dovrebbe fare sempre, racconta cento anni di errori sì, del potere e della paura che cadesse, del rumore nella notte e di chi sotto quel ponte ha vissuto 65 anni, come Gherardo Ghirardini, 85 anni al numero 39 di via del Campobasso. Ed ora tante vite spezzate da recuperare.
“Chissà quando arriveranno le sentenze, quando si concluderanno i processi. Quando potrà toccarsi con mano, davvero – conclude Manzitti – un risarcimento morale per tutti quei morti, per tutti quelli che hanno subito danni. Chissà quando la giustizia lascerà la sua parola definitiva sulla grande tragedia di Genova, annunciata e scampata per tanti anni.
Persa in una’attesa lunga, piena di segnali forti, di avvenimenti rimossi, di dibattiti sterminati e alla fine letteralmente inutile”.
Luna nera, streghe italiane alla riscossaSu set serie fantasy per Netflix creata e diretta da donne
16 luglio 201910:43
Misteriose sfere, antichi tomi, librerie colme di volumi, imponenti candelabri, l’ingresso a una stanza delle meraviglie che custodisce misteri e incantesimi, e la natura che entra nel rifugio. Sono fra gli oggetti e le suggestioni nella ‘casa delle streghe’ allestita a Cinecittà, dove si stanno girando le ultime scene di Luna nera, la serie fantasy in sei puntate, ambientata nell’Italia del XVII secolo, prodotta da Fandango per Netflix. E’ tratta da Le Citta perdute, primo libro, in uscita a novembre con Sonzogno, della trilogia di Tiziana Triana (anche cosceneggiatrice), Luna nera. Disponibile su Netflix dall’inizio del 2020, la serie, che racconta un mondo mistico e ribelle al femminile, perseguitato dai ‘cacciatori di streghe’, i Benandanti, è scritta e diretta da donne: firmano la regia Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi. Il cast unisce esordienti (otto i debutti) e talenti emergenti, come Antonia Fotaras, Giada Gagliardi, Adalgisa Manfrida, Lucrezia Guidone, Barbara Ronchi e Giorgio Belli, con grandi interpreti, anche della scena, come Manuela Mandracchia e Federica Fracassi.
“Per quanto la caccia alle streghe non sia raccontata nei libri di storia, chiunque sa di cosa si parli. E’ la reazione di una comunità impaurita, aggressiva e odiante, che perseguita dei singoli o delle singole per quello che sono, in questo caso essere donne, e non per quello che hanno fatto – spiega Francesca Comencini, già fra i registi in tv di Gomorra -. Mi sembra che i riferimenti con la realtà politica e sociale di oggi siano evidenti. E’ importante avere un punto di vista femminile e forse anche un po’ femminista”. Al centro della storia, c’è Ade (Fotaras), una levatrice di 16 anni accusata di stregoneria, che trova rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco. La ragazza dovrà scegliere fra l’amore impossibile per Pietro (Belli), figlio del capo dei Benandanti, e il proprio destino che potrebbe portarla a diventare una leader delle ‘mistiche’ compagne; senza dimenticare il potere della Chiesa e la minaccia dell’esercito dei ‘Furiosi’. Nelle 16 settimane di riprese, si è girato anche in varie location del Lazio, come il castello di Montecalvello appartenuto negli anni ’60 a Balthus. “Nel racconto – dice Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) – c’è l’elemento reale della persecuzione delle streghe, strage incontrollata durata secoli, di donne di cui non si comprendeva la diversità, ma mettiamo in scena anche la fantasia, con le protagoniste che sanno uscire dalla loro condizione di vittime della storia. Si uniscono, combattono e riescono a liberare le altre donne”. Luna nera (entrata in produzione, prima dell’uscita del libro da cui è tratta, una novità per la tv italiana, ndr) “è un progetto rivoluzionario e entusiasmante – aggiunge Paola Randi, reduce dal Nastro d’argento per Tito e gli alieni – . Ci sono state fra tutte noi, grandissima libertà e compartecipazione”. Non mancano action e effetti speciali, ma è soprattutto “un terroso e realistico fantasy – sottolinea Francesca Comencini -. Non c’è niente di più fantastico della realtà, soprattutto di quella di cui sono protagoniste le donne in momenti fondamentali come il venire al mondo o lasciarlo”. La ‘ribellione’ passa anche per ambienti e costumi: “partendo dai quadri, che sono stati la nostra bibbia, abbiamo aggiunto una nota rock, moderna” dice la costumista Susanna Mastroianni. E nella scelta del cast “c’era la volontà di raccontare i personaggi femminili come soggetti – spiegano le autrici -, di mostrare le donne, in età, facce, corpi e una misurazione diversa di bellezza, che abitualmente non vediamo rappresentati”. A volte “si ha paura di confrontarsi su terreni come questi, Luna nera è anche un atto di coraggio” dice il produttore Domenico Procacci e “riflette appieno la nostra strategia produttiva – sottolinea Felipe Tewes, Director of International Originals di Netflix per il territorio europeo ed africano -. Trovare filmmaker di grande talento che trasmettano una forte passione nella loro visione”.
50 anni dopo Rai festeggia il Moon DaySalini, avevo 3 anni e ancora lo ricordo. In partenza, Parmitano
16 luglio 201914:12
“Ha toccato, ha toccato!”. Cinquant’anni dopo quel 20 luglio 1969, ha ancora dell’incredibile il grido entusiasta di Tito Stagno che annunciava l’arrivo dell’uomo sulla Luna. E cinquant’anni dopo la Rai torna sulla Luna con un Moon Day, un’intera giornata dedicata all’anniversario dello sbarco, per ricordare cosa accadde, ma anche per raccontare la nuova avventura in partenza proprio sabato 20 luglio, con Luca Parmitano a capo della missione Beyond. Per presentare la giornata, una festa letteralmente sotto il cielo, nella Lanterna tutta vetri disegnata da Massimiliano Fuksas.
”Avevo solo tre anni eppure quel giorno me lo ricordo ancora”, racconta l’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. In tutto furono 25 ore di diretta, con 20 milioni di telespettatori solo in Italia. ”Da allora – dice – per me l’allunaggio, un evento così epocale e la Rai sono indissolubili. Non potevamo non ricordarlo, coinvolgendo tutte le strutture aziendali. Ho incontrato i dipendenti che si occuparono delle trasmissioni. È stato un impatto fortissimo, ma soprattutto sono rimasto colpito dalla signora Anita Calvino. Mi ha raccontato come, una volta finita quella lunghissima diretta uscì a guardare la luna, che da quel momento le sembrò diversa.
Uno dei compiti della Rai è raccontare il presente alle nuove generazioni e proiettarle nel futuro. Cosa c’è di più potente del Moon Day?”. ”Quella notte – aggiunge il direttore di Rai1, Teresa De Santis – eravamo tutti come dentro un film. L’idea oggi è di raccontare le emozioni di un evento che riguarda tutti”.
Così se su Rai1 torneranno a condurre insieme (dopo 21 anni) Alberto e Piero Angela, in prima serata con Quella notte sulla Luna, 50 anni dopo, a 89 primavere, è ancora Tito Stagno a tenere banco, tornando ancora sui 40 secondi di differenza tra il suo ”ha toccato” e quello di Houston. ”Un fraintendimento di verbi – dice – Pochi sanno però che quei 40 secondi a bordo della Eagle furono momenti terribili, con solo 16 secondi di carburante e sul suolo solo rocce e crateri”. Il merito del successo, dice, ”fu tutti dello ‘spirito Apollo’, che portò a lavorare insieme 400 mila uomini”. Poi, in collegamento dal Kazakistan, ecco Luca Parmitano, l’astronauta italiano che si appresta a battere il record di permanenza nello spazio.
”Indosso il tricolore sulla spalla sinistra da 25 anni – dice a Stagno che ruba irresistibilmente la scena al conduttore della serata, Alberto Matano – Sento la responsabilità e cercherò di fare il meglio del mio meglio”. A seguire il suo lancio sarà Bruno Vespa, nel talk Stregati dalla luna. ”Che vi siete persi nel ’69 – ricorda lui – La Rai è sempre stata all’avanguardia.
Vedremo l’aggancio della Soyouz dieci minuti prima dell’una. Purtroppo – sorride – perderemo il tradizionale rito scaramantico di Parmitano che fa la pipì alla base del razzo”.
Malpensa celebra allunaggioMostra dedicata alla luna nelle vip lounge dello scalo
MILANO16 luglio 201912:42
– Anche all’aeroporto di Malpensa si celebrano i 50 anni dall’allunaggio avvenuto il 20 luglio 1969.
E’ stata inaugurata infatti nelle Club SEA Lounges del Terminal 1 la mostra ‘Aldo Rota, Energy of Space’.
I trenta dipinti dell’artista, visibili fino al 30 novembre, sono stati realizzati fra il 2015 e il 2019 e hanno come soggetto il satellite della Terra.
“I passeggeri ospiti delle Sale – ha sottolineato la presidente Sea Micaela Castelli – potranno ammirare le opere pittoriche che Rota ha voluto dedicare alla luna. E’ sempre motivo di orgoglio per SEA celebrare l’arte in aeroporto”.
Anche Jovanotti al festival della MenteIn programma a Sarzana dal 30 agosto al 1 settembre
luglio 201914:42
– E’ dedicata al ‘futuro’ la 16/a edizione del Festival della mente di Sarzana (La Spezia) che quest’anno ospiterà dal 30 agosto al 1 settembre una quarantina di incontri con un centinaio di ospiti: dal commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi a Lorenzo Jovanotti.
Jovanotti, che ora è impegnato nel suo Jova Beach Party, si confronterà il primo settembre con Paolo Giordano per parlare di come la creatività abbia influenzato il futuro.
L’inaugurazione il 30 agosto sarà con l’ingegnere aerospaziale Amalia Ercoli Finzi. In programma osservazioni sul futuro delle lettere e dell’arte, dell’ambiente, ma anche delle esplorazioni (con l’esploratrice svedese Monica Kristensen), della società, con un’attenzione particolare alle migrazioni e delle città (a parlarne Carlo Ratti, copresidente del World Economic Forum Global Future Council su Città e Urbanizzazione).
Venti appuntamenti per i bambini, incontri-spettacoli serali completano il palinsesto della manifestazione.
Nuova vita per edifici storici a NapoliRinascono Galleria Principe,Palazzo Penne. Fondi a Centro Unesco
NAPOLI16 luglio 201915:18
– Dieci milioni di euro per il restauro della Galleria Principe di Napoli, altri dieci per la ristrutturazione di Palazzo Penne, ma anche 20 milioni di fondi aggiuntivi a quelli europei per il grande progetto del centro storico Unesco di Napoli. Questi alcuni degli interventi più corposi finanziati con i 90 milioni di euro del Cis (Contratto Interistituzionaale di Sviluppo) che è stato firmato oggi a Napoli dai ministri dei Beni culturali Alberto Bonisoli, che presiede il tavolo, e del Mezzogiorno Barbara Lezzi, dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris e dal vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola.
I fondi permetteranno la riqualificazione di importanti edifici e strade del centro di Napoli, in particolare delle zone di Capodimonte e della Sanità, dei Quartieri Spagnoli, di Pignasecca.
Sarkis curatore Biennale ArchitetturaA Venezia dal 23 maggio al 29 novembre, curatore Hashim Sarkis
VENEZIA16 luglio 201915:18
– “How will we live together?” (come vivremo insieme?) è il titolo scelto dal curatore Hashim Sarkis per la 17/a Mostra internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, in programma dal 23 maggio al 29 novembre 2020 (pre-apertura 21 e 22 maggio) ai Giardini e all’Arsenale, oltre che in vari luoghi della città lagunare. Il tema è stato annunciato oggi da Sarkis, assieme al presidente della Biennale Paolo Baratta, nel corso di una conferenza a conclusione del primo incontro con le delegazioni dei Paesi stranieri – 34 quelli oggi presenti – alle quali sono state illustrate le linee portanti dell’esposizione.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Chiarot lascia Maggio, cambiate le cose
Sereno ma imbarazzato nota Palazzo Vecchio su mio pensionamento
FIRENZE16 luglio 201916:20
– Il sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino Cristiano Chiarot non accetterà proposte di rinnovo dell’incarico e “lascerà scadere” il suo mandato il 28 luglio dopo che il sindaco Dario Nardella ha scelto di lasciare la presidenza della Fondazione del Maggio a Salvo Nastasi. Lo ha spiegato lo stesso Chiarot, chiarendo che nei giorni scorsi ha inviato una lettera a Nardella annunciando la sua intenzione.
“Vado via sereno – ha detto -, non mi sarebbe dispiaciuto rimanere ancora, ma sono cambiate le cose. Fa piacere anche a me che Salvo Nastasi venga a Firenze, è giusto che lui scelga il suo sovrintendente. Io ero il sovrintendente scelto da Nardella.
Sicuramente non andrò in pensione”. Chiarot si è detto “imbarazzato” per il comunicato in cui Palazzo Vecchio ha annunciato di non poterlo confermare perché a dicembre raggiungerà l’età per la pensione. “Se mi chiama un altro teatro non mi precludo di andarci. Ho chiesto un parere a uno studio legale che dice che potevo restare sovrintendente”.
Su Sky arriva ‘City on a Hill’Dal 3 settembre la serie con Kevin Bacon e Aldis Hodge
Tao Awards Excellence 2019 a CucinelliPremiazione il 20 luglio a Taormina nel Teatro Antico
16 luglio 201917:07
– Il Tao Award Excellence 2019 è stato assegnato dalla presidente della manifestazione Taomoda Week, Agata Patrizia Saccone, all’imprenditore Brunello Cucinelli, che riceverà il premio il 20 luglio a Taormina nella serata di gala in programma al Teatro Antico, presentata da Beppe Convertini e Cinzia Malvini. Tra gli ospiti, il presidente della Fondazione Gianfranco Ferré, Rita Airaghi e il fashion designer Gianni Cinti, entrambi testimoni dell’excursus dello straordinario estro di Dior e Ferré attraverso il volume “Dior par Gianfranco Ferré”. Tra gli altri premiati della moda e del design, Paolo Gerani per Iceberg e Carla Sozzani, fondatrice della galleria 10 Corso Como a Milano.
Per quanto riguarda l’exhibition si potrà visitare fino al 21 luglio l’installazione You are never too small, realizzata per Xerjoff dall’artista cinese Chen Li, che attinge alla sua sperimentazione ventennale con il segno mettendo in relazione natura e uomo.
Margot Robbie volto nuovo profumo ChanelProfumo creato da Olivier Polge in collaborazione con maison
16 luglio 201917:08
– Margot Robbie è il nuovo volto di Gabrielle Chanel Essence, ultimo nato tra i profumi della maison francese. Oltre al talento e alla bellezza radiosa, dalla Chanel fanno sapere che nella scelta è dell’attrice e produttrice australiana, che recita nel film di Quentin Tarantino, C’era una volta… A Hollywood, ha avuto molto peso la sua personalità.
Creata da Olivier Polge in collaborazione con il Laboratoire Parfums Chanel, questa nuova interpretazione olfattiva di Chanel rivela una scia più voluttuosa e avvolgente. Composta intorno ai quattro fiori bianchi cari a Coco (gelsomino, ylang-ylang, fiori d’arancio e tuberosa), Essence regala un ruolo fondamentale alla tuberosa di Grasse.
Netflix, via scena suicidio da ‘Tredici’Su consiglio dei medici e prima del lancio della terza stagione
NEW YORK16 luglio 201917:10
– Netflix toglierà e cambierà la controversa scena del suicidio in ‘Tredici’ (13 Reasons Why). La decisione arriva due anni dopo il debutto della serie tv, la cui storia ruota attorno al suicidio dell’adolescente depressa Hannah Baker e ai tredici motivi che l’hanno spinta a togliersi la vita. La scena finale, di circa tre minuti, non sarà più quindi disponibile sulla piattaforma di streaming online.
“Su consiglio di esperti medici – ha detto Netflix – abbiamo deciso, assieme al creatore Brian Yorkey e ai produttori, di cambiare la scena in cui Hannah si toglie la vita dalla prima stagione”. Nella nuova scena non si vedono più Hannah avvicinare un rasoio ai polsi e le immediate conseguenze.
La serie è stata accolta positivamente dalla critica, tuttavia a causa della rappresentazione esplicita del suicidio numerosi psicologi hanno sollevato il problema dei rischi di emulazione da parte dei giovani. La terza stagione inizierà alla fine dell’estate.
De Raho,traffico droga problema mondialeNarcotica dal 17 luglio su Rai3 racconta rotte del narcotraffico
16 luglio 201917:17
– Il traffico di droga “viene visto come un problema dei singoli Stati, invece va affrontato come un problema che appartiene a tutto il mondo. E’ l’unico modo per combatterlo e restituire dignità alle persone”. Lo dice il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho alla presentazione in Rai di Narcotica, viaggio in cinque puntate realizzato da Valerio Cataldi, e prodotto da Tg3 e Rai3 (dove debutterà dal 17 luglio in seconda serata), sulle rotte del narcotraffico, dalla Colombia alla Calabria, dal Messico all’Albania.
“La Rai ha realizzato un lavoro importante e bello, insegnare e documentare cosa c’è dietro il traffico di sostanze stupefacenti vuol dire accrescere la consapevolezza nelle persone sull’importanza di respingerlo e contrastarlo, ognuno nel proprio ruolo” aggiunge Cafiero De Raho. Il pubblico avrà come guide nel percorso del programma, e nel racconto delle indagini che hanno scoperto gli affari della ‘ndrangheta, il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e i suoi uomini.
In mare Puglia ricerche su Disco NebraUniversità Halle e soprintendenze con veicolo sottomarino
BRINDISI16 luglio 201918:08
– E’ al largo della costa brindisina e leccese che i ricercatori dell’Università di Halle cercano il collegamento tra la Mesopotamia, dove ha origine il Disco di Nebra – la più antica raffigurazione del cielo, su lastra in bronzo con lamine d’oro – e la Germania, dove è stato deposto, probabilmente attorno al 1600 avanti Cristo. I ricercatori della Landesamt für Denkmalpflege und Archäologie Sachsen-Anhalt di Halle, della soprintendenza tedesca e di quella di Brindisi Lecce Taranto hanno iniziato le ricerche nell’area marina protetta di Torre Guaceto; si proseguirà a Roca Vecchia di Melendugno. “Si cerca il collegamento mancante – spiega François Bertemes, docente di archeologia preistorica alla Martin-Luther Universität di Halle -. Sappiamo che le origini delle immagini, la rappresentazione dei fenomeni astronomici sul disco di Nebra sono in Egitto e in Mesopotamia.
Ma non sappiamo in che modo questa informazione è arrivata in Europa”. A Torre Guaceto è in azione SeaCat, un veicolo autonomo sottomarino. Era stato trovato nel 1999 da clandestini nei boschi del Mittelberg, con armi e ornamenti in bronzo, vicino alla cittadina di Nebra ed è custodito nel museo di Halle. “Torre Guaceto e il suo immenso patrimonio naturalistico ed archeologico non smettono di stupirci”, commenta il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino.
Regista Fulvio Risuleo al Giffoni 2019Racconterà Il caso Ziqqurat, web serie interattiva
SALERNO15 luglio 201914:36
– Ospite al #Giffoni2019 (in programma a Giffoni Valle Piana – Salerno) il regista Fulvio Risuleo, che il 21 luglio racconterà ai masterclassers Cult come è nato Il caso Ziqqurat, la prima web serie interattiva italiana ideata e diretta da lui. Il progetto nel cast vede anche Danilo Bertazzi (l’amato Tonio Cartonio de La Melevisione) e Federica Sabatini (Suburra – La Serie). Un appuntamento di formazione per approfondire le molteplici possibilità che possono nascere dall’incontro tra tecnologia, crossmedialità e narrazione. La produzione Artchivio darà ai masterclassers Cult, inoltre, la possibilità di proporre idee e progetti originali da approfondire e sviluppare attraverso un percorso editoriale creato su misura.
Lanciata lo scorso marzo sul sito ziqqurat.artchivio.net e concepita come un vero e proprio esperimento narrativo, racconta di un programma per bambini.
Austin Butler sarà Elvis per LuhrmannCiak nel 2020, Tom Hanks sarà il manager della star
16 luglio 201914:08
– Austin Butler sarà Elvis Aaron Presley nel film che Baz Luhrmann girerà sulla vita della leggenda del rock and roll. Lo ha annunciato Toby Emmerich, presidente di Warner Bros. Pictures Group.
Nel film – che rilancia l’onda lunga dei biopic musicali dopo il successo di Bohemian Rhapsody dedicato a Freddie Mercury e ai Queen e Rocketman su Elton John – il regista candidato all’Oscar Luhrmann (“Il grande Gatsby”, “Moulin Rouge!”) esplorerà la vita e la musica di Presley attraverso la lente del suo enigmatico manager, Colonnello Tom Parker, interpretato dal due volte premio Oscar Tom Hanks (“Forrest Gump”, “Philadelphia”). La storia approfondirà la loro complessa relazione di oltre vent’anni, dall’ascesa alla fama di Presley fino alla sua celebrità senza precedenti, sullo sfondo di un panorama culturale in evoluzione e della perdita di innocenza in America.
Le riprese principali inizieranno all’inizio del 2020 nel Queensland, in Australia. Il film sarà distribuito in tutto il mondo da Warner Bros.
L’uomo che comprò la Luna torna in salaIl film-caso di Paolo Zucca solo il 17 luglio in 48 multisale
luglio 201914:34
– C’e’ una missione segreta e speciale da compiere: risalire a chi in Sardegna ha comprato la luna. Per questo i servizi segreti americani e italiani inviano nell’isola un agente segreto. Ma prima deve essere addestrato a diventare un vero sardo. Ruota attorno a questa vicenda L’uomo che compro’ la luna brillante e stralunata commedia diretta da Paolo Zucca (regista de L’Arbitro). UCI Cinemas e Indigo Film celebrano i 50 anni dal primo allunaggio con un giorno di proiezioni speciali: il 17 luglio nelle 48 sale cinematografiche UCI alle ore 20.30 verrà proiettato il film che è stato un vero caso, con Jacopo Cullin, Francesco Pannofino, Benito Urgu e Stefano Fresi. Un modo per ricordare in maniera non convenzionale – e anche poetica – un accadimento storico di portata mondiale.
Una trama arricchita di elementi surreali, ironici e poetici.
La missione e’ affidata a un agente segreto americano di origini sarde, Kevin, interpretato da Jacopo Cullin.
Narni riparte con Polvere di StelleAl via la 25/a edizione di cinema restaurato
16 luglio 201915:38
– Dal 22 al 27 luglio 2019 Narni (TR) ospiterà la 25/a edizione di Narni. Le vie del cinema, la rassegna di cinema restaurato diretta da Giuliano Montaldo e Alberto Crespi e organizzata per iniziativa del Comune di Narni con la collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Si comincia lunedì 22 luglio con Polvere di stelle (1973) di Alberto Sordi. A introdurre il film lo scrittore Paolo Di Paolo assieme a Claudio De Pasqualis.
Martedì 23 luglio è la volta di San Michele aveva un gallo (1972) di Paolo e Vittorio Taviani. Sarà il regista Paolo Taviani insieme con lo scrittore Andrea Carraro a presentare al pubblico il film. Mercoledì 24 luglio verrà proposto Il portiere di notte (1974) di Liliana Cavani che presenterà il suo film insieme a Valeria Viganò, scrittrice e amica personale della regista. Giovedì 25 luglio di scena Miseria e nobiltà (1954) di Mario Mattoli, con Totò.
Quando la paura è un coccodrilloIn sala il thriller-horror di Aja prodotto da Sam Raimi
16 luglio 201916:17
– Nel titolo, ‘Crawl. Intrappolati’, c’è già tutto. Crawl si riferisce infatti sia al seminterrato (in inglese crawl space) dove si svolge gran parte del film, che al verbo to crawl, ovvero strisciare, che descrive il movimento dei coccodrilli. Sì perché in questo thriller-horror di Alexandre Aja (già autore di Piranha 3D) e prodotto da Sam Raimi, in sala dal 15 agosto con Fox, c’è da aver paura proprio di questi rettili dall’anima preistorica in circolazione da 37 milioni di anni. Solo un’ora e mezzo per raccontare la storia complicata di una figlia e un padre che s’incontrano dopo anni nel posto sbagliato. Haley Keller (Kaya Scodelario) non parla con suo padre Dave (Barry Pepper), per anni anche suo allenatore di nuoto, da quando i genitori si sono separati. Il papà è rimasto nella casa di famiglia in Florida, incapace di accettare che sua moglie ora abbia un altro. Ma quando un potente uragano colpisce la costa sud-est degli States, la ragazza decide di tornare dal padre, trovandolo però intrappolato.
‘Fuoco e fiamme’, come guardare al futuro come opportunitàForchielli, l’Italia arranca, i giovani puntino sulle materie ‘Stem’
15 luglio 201919:36
Un futuro roseo per l’umanità, ma nel quale l’innovazione tecnologia e i grandi trend dell’economia rischiano di mettere l’Italia spalle al muro. Con la conseguenza che per i giovani è venuto il momento della sveglia: studiare sodo materie scientifiche, emigrare perché no, e in alternativa rimboccarsi le maniche con un lavoro pratico.’Fuoco e fiamme’, l’ultimo libro del vulcanico Alberto Forchielli, economista, esperto di geopolitica e di Cina in particolare, e partner fondatore del fondo Mandarin dal quale osserva ciò che avviene sullo scenario mondiale con uno sguardo appassionato, ma senza tabù, racconta questo. “L’ottimismo è il profumo della vita”, è uno degli incipit con cui si accompagna il libro (Baldini e Castoldi) scritto a quattro mani con Michele Mengoli. Ma siamo di fronte a un ritmo di innovazione talmente “disruptive” – dal biotech all’intelligenza artificiale, dalla robotica all’internet delle cose – che le opportunità che si aprono richiedono competenza, preparazione, consapevolezza della velocità vorticosa con cui sta cambiando il mondo.Un’economia che gira sulle grandi città, dice Forchielli parlando della sua Boston (dove spesso risiede) o di realtà urbane al passo coi tempi come Copenhagen o Singapore, città del futuro che avranno sensori ovunque, big data, intelligenza artificiale, smart grid, trasporti innovativi.Un mondo che viene scosso da fenomeni che appaiono inarrestabili e quasi distruttivi: dalla stagnazione secolare, causata da una sovraccapacità produttiva che richiederà almeno un altro decennio per essere smaltita, a una politica sempre più debole nel conflitto fra la dimensione pubblica e quella privata delle big corporations: scenario in cui si va affermando plutocrazia di super ricchi che avrà a sua disposizione un esercito di super poveri.Ottimismo, certo, perché “l’aspettativa vita dei neonati di oggi è ultracentenaria”. Ma con il rischio di una catastrofe pensionistica globale da nel giro di pochi decenni. Tutto, o quasi, è a portata di mano con la sharing economy, “avere più cose possedendone meno”. Ma con un aumento dell’automazione nel lavoro che avrà un impatto che Forchielli definisce “disgregante” e che, alla fine, potrebbe finire per rendere necessaria una qualche forma di reddito universale di base.In questa selva di opportunità e sfide enormi, per l’autore, che nei Campus da Boston alla California si abbevera continuamente di novità sull’ultima frontiera tecnologica, “far studiare la matematica ai nostri figli può essere un’eccellente opzione per il loro futuro”. Per prepararsi a un mondo che Forchielli tratteggia come popolato di umanoidi-badanti, nanorobot in grado di intervenire nel corpo, interfacce neurali e menti aumentate all’insegna di una futuribile interazione fra cervello e intelligenza artificiale, la prima cosa da sapere è che in Cina “ogni anno si laureano sette milioni di giovani”.Sono agguerriti. in Italia, invece, “ci danno per morti”, la Penisola “annoia, odiano la nostra politica o come minimo non la capiscono. Non vedono cambiamenti”. E dunque un ragazzo italiano “deve studiare seriamente materie scientifiche spendibili sul mercato del lavoro (Stem: Science, Technology, Engineering and Mathematics) e probabilmente fare esperienze all’estero, “deve studiare come un cinese, altrimenti al’estero non lo assume nessuno”. O in alternativa puntare a un lavoro pratico: cuoco, infermiere, idraulico, pizzaiolo.Con una regola di base: il futuro riserverà certezze ai lavori cognitivi, o artigianali, non ripetitivi, non di routine. GLi altri saranno soppiantati dalle macchine.
Tria: la fuga di cervelli fa perdere all’Italia 14 mldE’ il costo annuo della dispersione. Quasi l’1% del Pil
6 luglio 201917:32
“Stiamo disperdendo talenti ma anche risorse”, basti pensare che “la fuga di cervelli all’estero che sta conoscendo l’Italia ci fa perdere circa 14 miliardi all’anno poco meno dell’1% del Pil”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo ad un evento sul digitale.
“Non si passa al fianco della trasformazione digitale: o ne siamo protagonisti o la subiamo. E se la subiamo il rischio principale, a lungo termine, è politico, non economico”, avverte Tria, parlando alla Business School della Luiss. Ogni rivoluzione economica ha avuto la sua “materia prima”, spiega il ministro, e oggi “l’oro, il carbone, il petrolio sono stati sostituiti dai dati. Dalla massa di informazione creata dipende la capacità di generare innovazione, nuovi servizi, nuove tecnologie”, dice. Differentemente dal passato “la produzione di questa materia prima è indipendente dalla possibilità di utilizzarla, questo nuovo petrolio lo produciamo anche in Italia ma ciò che importa – evidenzia – è chi la possiede realmente e riesce a sfruttarlo”. Da qui il rischio politico e la domanda per Tria è: “come mantenere una forma di sovranità su una risorsa così fluida? Come garantire che come sistema Paese si possa essere non solo utenti ma anche creatori digitali?”. In Ue se ne sta discutendo, riconosce Tria ma “come continente europeo stiamo accumulando un ritardo rispetto ad altri player globali, sia per carenza di infrastrutture digitali sia per la difficoltà delle nostre imprese d’innovazione, delle nostre start up, di trovare un contesto favorevole a crescere e diventare”. Ecco perché il ministro dice di “accogliere molto favorevolmente” l’iniziativa di Confindustria Digitale per un Piano strategico. A riguardo sottolinea: “sono convinto che si vinca la sfida del digitale investendo sulle persone”, occorre “cambiare il nostro modo di concepire le competenze professionali, visto che il 65% dei bambini che iniziano la scuola primaria farà quassi sicuramente un lavoro che al momento ancora non esiste. Le nuove tecnologie chiederanno nuove professioni, non solo occorre ripensare il ruolo dell’informatica nella formazione obbligatorie, ma bisogna essere pronti a investire in una formazione linguistica più diversificata”.
Le previsioni di crescita del governo “rimangono valide sebbene rimangano rischi al ribasso”. Lo ha detto Tria durante un’audizione alla Commissione bilancio del Senato, parlando di una “modesta crescita dell’export e debolezza della domanda interna”.
Poi sulla manovra, il ministro risponde con ‘no’ a una domanda dei cronisti: “non mi sento scavalcato da Salvini”.
La manovra sarà finanziata attraverso “una riduzione della spesa corrente, un perimetro molto vasto”, tuttavia “è ovvio che non ci saranno tagli alla spesa nella sanità e nell’istruzione, dove si costruisce capitale umano, o alle spese sociali, che dovranno essere razionalizzate ma dato l’impegno del governo su questo piano non credo ci siano dubbi”, ha affermato Tria in audizione alla Commissione bilancio del Senato sul decreto salva-conti.
“Abbiamo avviato le prime discussioni” sulla prossima legge di Bilancio, “a livello tecnico”. “Non potremo – ha spiegato – in ogni caso risparmiarci una seria riflessione sul modo di affrontare in maniera strategica la sfida della trasformazione digitale”.
“Non abbiamo messo da parte ricavi da privatizzazioni, ma stiamo studiando dove intervenire”, ha spiegato Tria.
Sulla web tax nel governo “eravamo in attesa di decisioni a livello europeo per avere provvedimenti concordati, poi si è rimandata questa azione, vedremo quale sarà la decisione e come saranno accolte le proposte dell’Ocse, in ogni caso siamo in tempo per far partire questo provvedimento per l’anno prossimo”.
A Malta è caccia al tesoro del figlio di GheddafiAvvocati di Tripoli tentano di recuperare 90 milioni di dollari
LA VALLETTA16 luglio 201918:37
I soldi, quelli, erano frutto di “affari personali”. E se si vogliono più dettagli: “Spiacenti, prenotate un viaggio in Paradiso per avere risposte a queste domande”. Si è dovuto rifugiare nel sarcasmo, Charilaos Oikonomopoulos, il superavvocato greco nominato dalla vedova del colonnello Gheddafi, Safia Ferkash, nella nuova puntata nella guerra legale in corso da anni nel palazzo di giustizia della Valletta per i fondi (ex) segreti di Muatassim, uno dei figli del dittatore libico. Un caso che si trascina nel pantano di tanti malcelati interessi maltesi sullo sfondo.
Da una parte ci sono la Libia del governo di Tripoli riconosciuto dalle Nazioni Unite, dall’altra Safia che si è stabilita in Oman ed è anche la madre di Muatassim Gheddafi, il quinto figlio del colonnello Muhammar. Quello che lo affiancò fino alla morte nel deserto della Sirte il 20 ottobre 2011. In gioco, gli oltre 90 milioni di dollari depositati in conti e carte di credito presso la Bank of Valletta (Bov), la principale banca di Malta. E gestiti da due società di diritto maltese (Capital Resources e Mezen International), costituite da Muatassim prima della rivoluzione, quando era noto come “crudele playboy” che incassava decine di milioni di dollari ed era capace di spendere 4.890 euro in una sera nel parigino night L’Arc Paris ed altri 4.500 per la cena al Rival Deluxe sugli Champs Elysée.
Quando morì gli trovarono in tasca una delle sue Visa platino emesse dalla Bov. Nel 2015 il Procuratore generale nominato dal governo di Tripoli ha chiesto la restituzione dei fondi alla Libia. Entrambe le società erano state affidate da Muatassim al maltese Joe Sammut, un ex tesoriere del partito laburista, controverso avvocato d’affari legato a molti libici, che nei decenni di Gheddafi avevano investito sull’isola (a partire dallo stesso dittatore). E che dopo la rivoluzione vi si sono definitivamente rifugiati
Blue Man Group, a NY mostra sul fenomenoInstallazione interattiva anche con strumento a percussione PVC
NEW YORK16 luglio 201918:40
– Una storia tutta newyorkese che da quasi trent’anni strega milioni di spettatori in tutto il mondo. E’ il Blue Man Group, i tre uomini in blu che suonano strumenti improvvisati come il famoso organo composto da tubi in PVC. Un vero e proprio fenomeno culturale che sarà oggetto di una mostra che aprirà al Museo della Città di New York dal 19 luglio e fino al 2 settembre 2019.
‘Blue Man Group: Ready Go!’ (Blue Man Group: Pronti Via) è un’installazione interattiva che, oltre a spiegare cronologicamente come si è creato il gruppo, offre per la prima volta in assoluto ai visitatori la possibilità unica di suonare lo strumento originale in PVC. “Blue Man Group – ha spiegato Matt Ramsey, membro del cast del gruppo – è un fenomeno perché è universalmente compreso. I tre uomini con la testa coperta di maschere in lattice blu sono personaggi che usano un linguaggio comprensibile a tutti. Non c’è bisogno di parlare una lingua. Chiunque dà allo show l’interpretazione che vuole”.
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DALLE 15:25 DI DOMENICA 14 LUGLIO 2019
ALLE 04:57 DI LUNEDì 15 LUGLIO 2019
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Romulus, nascita Roma tra fango e potere
Sul set serie di Matteo Rovere per Sky, in onda nel 2020
ROMA14 luglio 2019 15:25
-“Tu noilonos, ego noilonos” (“Senza di te io non esisto”). E’ una delle battute più intense del dialogo in protolatino fra l’aspirante re Iemos (Andrea Arcangeli) e suo fratello Enitos (Giovanni Buselli) nella scena che Matteo Rovere, in un caldo pomeriggio d’estate, gira sul set di Romulus, la serie in 10 puntate di Sky Originals prodotta da Sky, Cattleya, Groenlandia, distribuita da Itv che debutterà nel 2020. Siamo sui terreni dietro Cinecittà World a Castel Romano, in un’Alba Longa dell’800 a.C messa in scena, tra capanne e templi di paglia, legno e argilla. Dopo Il primo re, il regista torna a raccontare la fondazione di Roma, “ma da una prospettiva completamente diversa – spiega Rovere, creatore, showrunner e coregista degli episodi insieme a Michele Alhaique e Enrico Maria Artale -. In Il primo re era protagonista la leggenda, Romulus è sulla realtà che ha fatto da genesi a quella leggenda, sui movimenti e gli scontri delle tribù latine, su chi ci sia dietro il personaggio leggendario di Romolo”.Protagonisti della serie, insieme a Arcangeli, sono Marianna Fontana nel ruolo della vestale Ilia e Francesco Di Napoli, per l’ex schiavo Wiros. Tre ragazzi, di origini diverse, che cercano di conquistarsi un proprio posto in quel mondo. “Ci sono sentimenti universali come il passaggio dall’adolescenza all’età adulta” dice Alhaique. E “c’è anche il valore aggiunto della riappropriazione di un certo immaginario”, sottolinea Artale. Nell’approfondire il mito fondativo di Roma, tra bosco e urbe, fango e sangue, “ho capito che che ha tanti livelli di lettura – aggiunge Rovere, qui al suo debutto in una serie tv -. Romulus (che potrebbe ampliarsi in più stagioni, ndr) è sulla costruzione del potere, il momento in cui si pongono le basi dell’ordine politico dell’Occidente nei secoli a venire”. Non manca un legame con l’oggi: “Parliamo delle origini e della nascita della nostra cultura, in un momento nel quale si discute molto di Europa”.L’approccio con la recitazione in protolatino “è stato traumatico – dice Arcangeli -, ci aiuta a raccontare uomini per certi versi più simili ad animali, che comunque si differenziavano per provenienze e ranghi”. Per Marianna Fontana (Capri Revolution), Ilia è “come una lama che spezza il racconto tra i due personaggi maschili. Il mio approccio con il protolatino è stato molto musicale, seguendone le pause e i tempi”. Wiros “nasce come schiavo e si fa onore – spiega Di Napoli (La paranza dei bambini) -. Lo sento un po’ mio nel coraggio di superare le proprie paure”. Nel cast, fra gli altri, anche Silvia Calderon, Sergio Romano, Demetra Avincola, Massimiliano Rossi, Ivana Lotito, Gabriel Montesi e Vanessa Scalera. Grazie anche alla consulenza di archeologi, come Valentino Nizzo, Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, gli autori puntano al massimo realismo, o almeno alla più credibile verosimiglianza, tra circa 20 costruzioni realizzate nel pieno rispetto ambientale, oggetti, abiti e lingua.”Abbiamo differenziato i diversi popoli latini, da quelli di Alba Longa e Velia a quello di Gabi, attraverso i colori della terra (marrone, ocra, rosso e un po’ di verde) e realizzato quasi tutto, elmi esclusi, ex novo” dice la costumista Valentina Taviani, mentre lo scenografo Tonino Zera spiega che “la preparazione è stata molto accurata ed è durata mesi”. Il produttore Riccardo Tozzi di Cattleya è “felice di aver seguito Matteo in un’impresa che sembrava ‘da matti’. Questa non è la serie più costosa prodotta in Italia, ma è, penso, la più complessa. E il pubblico è sempre più alla ricerca di prodotti come questi”. Per Nils Hartmann, Direttore Produzioni Originali Sky Italia, “dopo Sollima, Sorrentino e Ammaniti, con Rovere Sky si conferma la casa dei talenti”. Romulus “ha una dimensione di racconto visivo mai realizzata in Italia. E’ una direzione su cui continueremo attraverso Sky studios, power hub di produzione creato con inglesi e tedeschi per raddoppiare investimenti su produzioni locali e internazionali”.
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Cuccarini, La vita in diretta mio sogno
‘Io sovranista? 35 anni di carriera parlano per me’
14 luglio 201920:04
– Non sarà qualche polemica velenosa a far perdere sorriso ed entusiasmo a Lorella Cuccarini, il volto nuovo di ‘La vita in diretta’, contenitore quotidiano di Rai Uno, in onda per la prossima edizione dal 9 settembre. “Mi sento emozionata come ogni volta che affronto qualcosa di nuovo – ammette la soubrette felicissima del suo ritorno in Rai a tre anni dallo show con Heather Parisi ‘Nemicamatissima’ -. Ogni volta penso di aver realizzato tutto e invece c’è sempre qualcosa che mancava e se mi avessero detto tempo fa in che programma mi sarebbe piaciuto mettermi in gioco avrei risposto sicuramente ‘La vita in diretta’”. Per questo, racconta, quando la direttrice di Rai Uno, Teresa De Sanctis, l’ha contatta per chiederglielo non ha avuto un attimo di esitazione.”Ho risposto subito di sì anche perchè non si sa mai, quando capitano le cose bisogna coglierle al volo – scherza la soubrette che il 10 agosto compie 54 anni – e poi io e Teresa ci siamo subito trovate in sintonia”. Le insinuazioni però non risparmiano neppure la soubrette ‘più amata dagli italiani’, ma Lorella si scrolla di dosso con disinvoltura le accuse di essere stata favorita dopo alcune sue dichiarazioni filogovernative e sovraniste. “Le dichiarazioni sovraniste aiutano”, ha twittato velenosa Heather Parisi. “Sono una persona indipendente, che non ha mai chiesto nulla nella vita e quello che ho fatto l’ho fatto perché ho lavorato sodo e ho incontrato persone che hanno creduto in me”, ha affermato la neotimoniera dello storico programma Rai che si è detta “molto lontana dalla politica”. “Dopo 35 anni di carriera credo che questo parli da sé – afferma – poi mi ritengo anche una persona qualunque e come ogni cittadino dico quello che penso se me lo chiedono”.”Ma questi titoli lasciamoli scivolare via, adesso mi interessa portare a ‘La vita in diretta’ la mia esperienza, la mia passione, spettacolo, vita, racconti belli – continua -. Questo è il mio primo programma quotidiano ed è bello che alla mia età arrivi questa nuova sfida, quando c’è anche la maturità giusta”. Non è comunque questo l’unico impegno in Rai di Lorella, che per la Vita in diretta sarà in coppia con il giornalista Alberto Matano (‘questa ‘Vita in diretta’ sarà il pomeriggio degli italiani, io e Lorella faremmo tante cose insieme, sarà un programma di servizio’), sostituendo Tiberio Timperi e Francesca Fialdini. Ha infatti appena finito di girare l’Italia per 4 speciali che condurrà per Linea Verde in onda in prime time in agosto. ‘Lo so che che mi resta poco tempo per le vacanza, ma pazienza, in famiglia sono tutti grandi, aggiunge riferendosi ai 4 figli. Archiviata invece per il momento la sua esperienza di attrice dopo ‘L’isola di Pietro’, la fiction di Canale 5. “Già non era previsto – dice -. In ogni caso sarebbe stato sulla concorrenza e sarebbe stato un problema”.
La scandalosa Mademoiselle di Chan-wookScene lesbo, Rashomon e De Sade dall’autore coreano
14 luglio 201920:03
– Scene lesbo, un po’ di violenza e una storia tra Rashomon e il Marchese de Sade, ma anche “un thriller, una storia di truffatori e un dramma punteggiato di colpi di scena sorprendenti e soprattutto una storia d’amore”: parola del coreano Park Chan-wook, regista di ‘Mademoiselle’, già in concorso alla 69/a edizione del festival di Cannes e ora in sala dal 29 agosto con Altre Storie. Siamo in Corea nel 1930, durante la colonizzazione giapponese. Una giovane donna, Sooke (Kim Tae-Ri) è ingaggiata come serva di una ricca giapponese, Hideko (Kim Min-Hee), che vive in un splendido isolamento, essendo reclusa in un immenso maniero sotto lo sguardo tirannico dello zio Kouzuki (Jo Jin-woong) che ha un maestoso Enfer pieno zeppo di preziosi libri pornografici. Ma la giovane e bella serva ha un segreto: sta per aiutare un furfante di mezza tacca (Ha Jung-Woo) pronto a spacciarsi per un conte giapponese per concupire la sua giovane e bella padrona. Fin qui la storia. Ma è solo l’inizio di una complicata trama derivata dal romanzo ‘Fingersmith’ della scrittrice inglese Sarah Waters, ma trasposta dal 1862 nella Corea degli anni Trenta.Tutto infatti cambia di minuto in minuto e le alleanze stabilite all’inizio vengono ribaltate. E’ vero, il cattivo zio sembra davvero un personaggio sadiano che fa leggere alla nipote racconti erotici davanti a una platea di libertini (come accade ne Le 120 giornate di Sodoma di De Sade). E’ che il bel conte sembra sicuro di sé e della sua alleanza con Sooke, ma alla fine, proprio come in Rashomon di Kurosawa, la realtà cambia e tutti i personaggi della scacchiera diventano, di volta in volta, buoni e cattivi. Subiscono trasformazioni impressionanti. “Quando ho letto il romanzo – spiega il regista di Old Boy – mi sono innamorato della scrittura molto dettagliata e vivida dell’autrice. Più di ogni altra cosa – aggiunge – , ho scelto questa storia perché le due donne al centro della storia sembravano così interessanti. Una è una persona con un passato oscuro e l’altra è una persona che vive in un presente disperato, ma entrambe emanano fortissima personalità e fascino”.Centrale nel film la casa dove vive Hikedo: “La casa è uno spazio importante – spiega Park Chan-wook -. Kim Hae-sook dice all’inizio: ‘Nemmeno in Giappone puoi trovare una casa che combini stili occidentali e giapponesi. Riflette l’ammirazione del Maestro Kouzuki per il Giappone e l’Inghilterra.’ Così quando i personaggi entrano negli alloggi in stile giapponese devono togliersi le scarpe e quando passano per l’ala in stile occidentale devono rimetterle. “La personalità della casa è un elemento importante – ribadisce il regista -. La stanza di Hideko si trova in un’ala in stile occidentale, quindi dorme in un letto e vive la vita di una signora occidentale. Al contrario, la stanza della cameriera accanto, dove vive Sookee, è in stile giapponese, un oshiire, una specie di armadio per riporre lenzuola. Lo spazio più importante in termini di scenografia è la libreria. L’esterno è un’architettura tradizionale giapponese, e all’interno c’è una biblioteca in stile occidentale”.
Tiziano Ferro si è sposato con VictorLa cerimonia al tramonto nella villa di Sabaudia
14 luglio 201919:32
Festa di nozze per Tiziano Ferro, che si è unito civilmente con Victor Allen, 54 anni, di Los Angeles, suo compagno da 3 anni. La cerimonia è avvenuta ieri al tramonto nella casa del cantante, 39 anni, a Sabaudia. “Il matrimonio è una cosa sconvolgente”, ha detto Ferro a Vanity Fair, rinunciando alla solita ritrosia nel parlare di eventi personali. “Per Victor faccio un’eccezione – ha spiegato l’artista – perché con il matrimonio lui entra a far parte della mia famiglia e questa è una verità che non si può tacere”. La coppia si era già segretamente sposata lo scorso 25 giugno a Los Angeles.
Ramazzotti, stop pettegolezzi su MaricaVideo su Instagram a una settimana da annuncio separazione
14 luglio 201919:39
– “Ho letto molte cose non belle sul conto di Marica questa settimana e volevo dirvi che non è assolutamente come pensate. E’ una situazione che si trascina da un po’ di tempo e adesso abbiamo deciso di dividerci”. Così Eros Ramazzotti interviene, con un video sul suo profilo Instagram, sulla separazione con la moglie Marica Pellegrinelli. Lo fa dopo una settimana nella quale, a seguito dell’annuncio della scelta di separarsi, sono emerse indiscrezioni su una nuova relazione della sua ex compagna.
“Quello che ho letto non è la realtà – sottolinea il cantante nel video -. Marica è una bravissima mamma, è una donna fantastica e non è un’arrampicatrice come qualcuno ha sottolineato. La cosa migliore è ascoltare la mia musica, chi vuole, e il resto lasciarlo ai pettegolezzi di basso livello”.
Incassi Usa, Spider-Man resta in vettaSecondo posto per Toy Story 4, con 346 milioni in 4 settimane
14 luglio 201920:05
– Spider-Man: Far From Home mantiene la vetta del box office Usa, con altri 45 milioni di dollari e un totale in due settimane di 274 milioni di dollari, ben al di sopra del predecessore Spider-Man: Homecoming. Seconda posizione per Toy Story 4, che fa suoi altri 20 milioni di dollari e sale al ragguardevole totale in quattro settimane di 346 milioni complessivi. Debutta al terzo posto l’horror firmato da Alexander Aja, Crawl, che incassa 12 milioni di dollari.