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DALLE 12:55 DI SABATO 13 LUGLIO 2019

ALLE 15:25 DI DOMENICA 14 LUGLIO 2019

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A Uj masterclass per docenti scuole
“Maestra, allora è jazz” il tema dell’iniziativa

PERUGIA13 luglio 2019 12:55

– “Maestra, allora è jazz” è il titolo di una masterclass gratuita dedicata alle tecniche vocali ed aperta ai docenti delle scuole primarie in programma il 16 luglio a Perugia durante Umbria Jazz.
Ad annunciarlo è lo stesso festival che in questa 47/a edizione ha inaugurato una sezione chiamata “Uj4Kids” per la quale si avvale della collaborazione dell’Associazione Ijvas (Il Jazz va a scuola) nata all’interno della Federazione del Jazz Italiano, che ha già attivato una rete importante di collaborazioni con le scuole del territorio italiano e con le realtà virtuose già esistenti che operano attivamente nelle scuole attraverso il linguaggio del Jazz. Obiettivo, quello di compiere azioni strutturali per introdurre il jazz nelle scuole di ogni ordine e grado. Nell’associazione sono coinvolti insegnanti, ricercatori e studiosi che operano nella didattica musicale da anni e che attraverso la ricerca hanno utilizzato questo tipo di linguaggio nelle loro pubblicazioni ed esperienze lavorative.

A Senigallia monumento per John LennonIntitolato ‘Immagina la pace’ si richiama al ‘wall’ di Praga

ANCONA13 luglio 201914:38

– È stato inaugurato oggi il monumento dedicato a John Lennon. L’opera, alta 2,5 metri e intitolata ‘Immagina la pace’, è stata realizzata dall’artista jesina Stefania Ricci e installata al parco che l’amministrazione comunale ha rinominato “della Pace”. Si ispira nella forma alle piramidi del matematico russo Alexander Golod ma con disegni e scritte come sul celebre ‘John Lennon Wall’ che Praga ha dedicato a Lennon.
L’iniziativa è partita da BeatleSenigallia, l’associazione che si propone di divulgare le musiche e i messaggi di pace, amore e fratellanza che caratterizzavano i testi del quartetto di Liverpool. Al suo fianco, oltre al Comune e ad alcune aziende del territorio che hanno finanziato l’opera, anche i Beatlesiani d’Italia Associati (Bdia), il Beatles Fan Club Italiano con sede a Brescia.
“Abbiamo bisogno – ha detto il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi – di simboli di pace e accoglienza, non di erigere muri al confine dei nostri paesi né di respingere le persone in mare”.

Moda: ‘Quelle tre’ si rimettono in giocoChiude atelier sorelle Scardigli a Firenze

RENZE13 luglio 201914:41NE

– ‘Quelle tre’ compiono trent’anni e si rimettono in gioco. Chiude il 17 luglio l’atelier fiorentino, in via Santo Spirito, di Cecilia, Luciana e Cristiana Scardigli, tre sorelle figlie d’arte che dopo aver lavorato assieme per 30 anni disegnando e realizzando abiti mai convenzionali hanno deciso di mettere la loro creatività al servizio di altro, pronte a fare nuove esperienze, anche individualmente, all’insegna sempre della passione e del divertimento.
Un’avventura raccontata anche in un volume, ‘Quelle tre – 25 anni di non-moda’, realizzato appunto per festeggiare i 25 anni dell’atelier e il ‘modo’ delle tre sorelle di creare abiti colorati e dal taglio lineare, essenziali ma tutt’altro che semplici, rigorosi nelle forme geometriche ma morbidi, dai tessuti pregiati e di fattura sartoriale, fuori dal tempo ma proprio per questo attualissimi. Il tutto accompagnato nel libro da decine di testimonianze delle clienti più affezionate.

Its premia nuovi talenti d’OrienteRiconoscimenti a molti stilisti e designer di quell’area

TRIESTE13 luglio 201916:39

– Una fucina di nuovi talenti della moda: è questo l’International Talent Support, la manifestazione di mostre e sfilate di collezioni, che si svolge ogni anno a Trieste e che stasera ha premiato le promesse della creatività.
Premi a stilisti emergenti internazionali che si sono distinti per il loro lavoro. Sono andati dunque a Corrina Goutos la menzione speciale by Vogue Talents e l’Its Sustainability Award; a Moon Hussain il premio della Camera nazionale della Moda Italiana. Nel novero dei vincitori anche Daoyuan Ding a cui sono stati assegnati il Tomorrow Entrepreneurial Creativity Award e l’Its Award offered by Allianz with Pitti Immagine Tutoring & Consulting; Rafael Kouto a cui sono andati il Lotto Sport Award e il Diesel Award; Jiaen Cai ha vinto l’Its Fashion@Work by illy Award e Annaliese Griffith-Jones l’Otb Award. Moon Hussain vince anche il Coin Excelsior Award.

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Omaggio Joao Gilberto apre Umbria jazz
Primi protagonisti Gazzè-Britti ma anche musica per puristi

PERUGIA13 luglio 201917:03

– Un inizio bagnato quello di ieri sera all’Arena Santa Giuliana per i primi concerti nel main stage di Umbria Jazz. L’avvio serale del festival, che andrà avanti a Perugia fino a domenica 21 luglio, è stato anticipato dall’omaggio a Joao Gilberto, il cantautore brasiliano scomparso pochi giorni prima dell’inizio della manifestazione che lo ha ospitato più volte e in esibizioni memorabili.
‘O mito’ è apparso in video, per un minuto nei maxi schermi dell’arena, con la sua versione di ‘Estate’ di Bruno Martino.
Partenza bagnata quindi per la kermesse musicale – con la pioggia puntuale ad inizio serata caduta per la prima mezzora – ma fortunata, anche per merito di un doppio set che si è sviluppato tra le radici blues e l’anima pop dell’atteso duo Max Gazzè e Alex Britti anticipato, come live di apertura, dal blues, quello puro e duro in questo caso fatto di tecnica e cuore, dell’eroe della chitarra e bluesman Robben Ford affiancato dalla sua band.

Ozuna sold out record al Latin FestivalIl 15 luglio lo show del cantante portoricano multiplatino

MILANO13 luglio 201918:26

– Dopo il tutto esaurito dello scorso anno, lunedì torna sul palco del Milano Latin Festival Ozuna l’artista urbano di Porto Rico, con il suo nuovo tour da record di incassi ‘Aura European Tour’. È record anche ad Assago: il sold out di Ozuna è stato raggiunto già i primi giorni di maggio, due mesi e mezzo prima della data in cui il cantante multiplatino sale sul palco.
Consacrazione definitiva per un artista che dal 28 giugno scorso ha già siglato i sold out a Barcellona, Parigi e Zurigo, dopo aver fatto incetta di premi ai Lo Nuestro Awards 2019, dove Ozuna ha battuto tutti con ben nove riconoscimenti: a cominciare dal Tour of the Year per Aura Tour e poi con la canzone ‘Me Niego’ in collaborazione con Wisin, che ha vinto i premi Single of the Year, Collaboration of the Year, Song of the Year, Pop Rock Song of the Year e Pop Rock Collaboration of the Year. Juan Carlos Ozuna Rosado ha iniziato a comporre canzoni all’età di dodici anni.

Di artista della dinastia,esce per prima volta da Città Proibita

13 luglio 201918:27

– SHENZHEN

– Un catalogo di oltre 300 specie animali marine minutamente descritte e corredate da splendidi e dettagliati acquerelli: è l’opera di un artista cinese del ‘600, della cui biografia si sa poco o nulla, collegato alla dinastia Qing, che regnò sulla Cina per quasi tre secoli (1644-1911), Nie Huang. Il suo catalogo, che esce per la prima volta dalla Città Proibita di Pechino, è esposto nella città di Shenzhen, nel sud della Cina in una mostra dal titolo “La vita marina nella Città Proibita”,.
Il catalogo, intitolato “Hai Cuo Tu” (La varietà della vita marina) fu donato dall’oscuro artista, che aveva girato le coste e fatto le sue osservazioni, all’imperatore Kangxi (1654-1722), e divenne poi il libro preferito dall’imperatore Qianlong, nipote di Kangxi.
Coprendo un’area di 1.400 metri quadrati presso lo Shenzhen Sea World Culture & Arts Center, la mostra è organizzata in collaborazione tra il Museo della Città Proibita di Pechino e la China Merchants Cultural Industry (Shenzhen) Co. Ltd. del China Merchants Group (CMG). Comprende decine di tavole di Nie Huang, corredate da giochi interattivi e contenuti multimediali immersivi per permettere ai visitatori di scattare foto. Di fronte a un pannello interattivo, il giovane visitatore Yan Wenxiang ascolta con gli auricolari la spiegazione del perché gli occhi del pesce piatto si trovino entrambi sullo stesso lato di questo animale. “Nei libri di testo, tutte le creature marine vengono rappresentate piatte, ma qui sono tridimensionali e sembrano vive”, ha detto il piccolo visitatore di 10 anni.
“In futuro, sfoglieremo altri antichi libri illustrati custoditi dalla Città Proibita per portare nuovi prodotti culturali di qualità nell’area della Greater Bay Area tra il Guangdong, Hong Kong e Macao”, ha aggiunto Yan.
La mostra si concluderà l’8 ottobre.

Crialese, prossimo film sulle migrazioni’Una condizione legata all’evoluzione dell’uomo’

13 luglio 201918:48

– “La migrazione come condizione esistenziale oltre che sociale”. Ospite assieme a Roberto Saviano dei Ragazzi del Cinema Americano in Piazza San Cosimato, il regista Emanuele Crialese ha anticipato alla platea in attesa della proiezione del suo film Terraferma, il tema del suo prossimo lungometraggio: “La migrazione rimane nel mio cuore e sarà al centro anche dei prossimi progetti che affronterò.
Parlerò di una migrazione diversa però, di una migrazione più piccola, di quella dell’anima. Racconterò la migrazione di un bambino che vive all’interno di una famiglia disfunzionale e che in qualche modo prova questo modo di migrare verso lo stato adulto. Sarà un film di formazione ma pur sempre un film legato al movimento. Quello che ha fatto ognuno di noi. Il prossimo film quindi sarà più legato ai movimenti identitari e alla costruzione di un’identità”. Top secret ancora il titolo, attualmente in fase di preparazione, il film sarà prodotto dalla Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli.

Hamburg Ballet, trittico dei sentimentiAl Ravenna Festival in esclusiva. Beethoven, Bernstein, Mahler

14 luglio 201912:59

-In principio era Beethoven, che da sempre affascina John Neumeier, direttore (da sempre) dell’Hamburg Ballet, con la sua potente essenzialità che il coreografo splendidamente ottantenne seziona attraverso la spinta dinamica dei corpi, sempre fuori contesto, sempre asimmetrici, nella loro drammaticità. La musica potente e maestosa di Ludwig van Beethoven è messa in scena direttamente, con il pianoforte a coda sul palco dello storico e sempre affascinante Alighieri di Ravenna per il Ravenna Festival dove il trittico è andato in scena in esclusiva per l’Italia. Sono essenzialmente le Variazioni dell’Eroica e sulla Sinfonia n.3 a comporre il Beethoven Project che avrà il suo compimento in occasione dei 250 anni dell’artista.Nella scenografia ridotta all’osso di due pannelli colorati di rosso e di blu, i frammenti sembrano rincorrere l’ide di fondo di cogliere lo spirito meno retorico del compositore, la sua anima di uomo più che di artista. Dice Neumeier: “Quello che era partito come titolo provvisorio, Beethoven Project, si è rivelato essere il più adatto a descrivere il mio approccio coreografico al compositore. Qui non c’è una storia da narrare. Più che una trama definita, il balletto combina frammenti di musica e suggestioni emotive tratte dalla biografia di Beethoven. Beethoven Project è una sorta di balletto sinfonico, modellato su quello che la musica di Beethoven mi ha ispirato e plasmato dalla mia soggettiva risposta coreografica”. Ma Beethoven Fragments (dal balletto Beethoven Project di John Neumeier) è solo uno dei tre momenti dello spettacolo dell’Hamburg Ballet in esclusiva a Ravenna, e non il più emozionante. C’è una parentesi giocosa con Birthday Dances.Rappresentato per la prima volta nel 1990, poco prima della morte di Leonard Bernstein, in occasione del 50o compleanno della regina Margrethe II di Danimarca, prende spunto da opere precedenti, anch’esse ispirate a Bernstein: West Side Story (1978), Song Fest e Age of Anxiety (1979), ed è un intermezzo che quasi stride per la sua colorata vivacità da Broadway dopo l’intensità emotiva di Beethoven. Poi, in chiusura, lo struggente At Midnight, dal Rückert Lieder di Gustav Mahler, nel 1976. Presentato originariamente all’interno del programma misto Ballets for Piano and Voice, At Midnight ora è il risultato di una nuova indagine sulla partitura mahleriana che però non ne tradisce lo spirito intensamente romantico che sulla voce di Benjamin Appl declina mirabilmente il tema dell’amore come eterna fuga, per poi essere fugacemente rincorsi e riappropriarsi al fine delle braccia dell’amato. Come fosse per sempre ma con l’impalpabilità di un velo.

Tutte pazze per Hero Fiennes-TiffinLa star di After al 17/esimo Global Fest

ISCHIA (NAPOLI)14 luglio 201913:01

– E’ già caccia al principe azzurro del Global Fest: fan mobilitate sull’isola d’Ischia per avvistare Hero Fiennes-Tiffin, la star inglese che con ‘After’ (è l’affascinante e ribelle Hardin Scott) ha fatto innamorare le ragazze di tutto il mondo. L’attore e modello di nobile famiglia d’arte (è nipote di Raplh e Joseph Fiennes, figlio di due registi George Tiffin e Martha Fiennes) è premiato come attore emergente all’Ischia Global Film & Music fest che si apre domani 14 luglio con un pieno di giovani stelle da tutto il mondo, tra le quali gli americani Alex Wolff (regista e protagonista del film d’apertura ‘The Cat and the moon’) e Zoey Deutch (‘Arrivederci Professore’). Il più atteso dalle fan sembra però essere il giovane londinese: consacrato dopo il successo del film tratto dal best seller di Anna Todd e diretto da Jenny Gage, il giovane Hero, classe 1997, si annuncia come uno dei protagonisti della 17/esima edizione del festival.

Paolo Di Paolo, una lunga storia di fotoAl Maxxi davanti alle sue foto, “Il Mondo, che esperienza…”

14 luglio 201913:00

“Portai a Mario Pannunzio una foto di Pasolini di cui ero orgoglioso. Lui la guardò a lungo, cosa che non faceva mai, poi disse: No, è troppo bella. Non la pubblico”. Paolo Di Paolo ricorda ancora con precisione l’esame rigoroso al quale il direttore del settimanale “Il Mondo” sottoponeva gli scatti dei suoi collaboratori. Lo fa parlando accanto alla scrivania dell’ufficio dell’inventore del mitico periodico di cui ha curato la ricostruzione minuziosa per la mostra “Paolo Di Paolo. Mondo perduto. Fotografie 1954-1968″, al Maxxi fino all’8 settembre. Il maestro, molisano di Larino, 94 anni di energia e lucidità, accompagna un gruppetto di studenti del Dipartimento di Scienze Umanistiche e della Comunicazione dell’ Università della Tuscia in una esclusiva visita guidata in cui si intrecciano aneddoti, etica della professione, personaggi straordinari di un’ Italia che si ricostruiva il volto dopo la tragedia della guerra.”E’ una sorpresa anche per me – dice -. Da quella specie di cimitero che è la mia cantina mia figlia ha trovato 250 mila foto, cose che avevo dimenticato. Tutte le immagini sono frutto dell’insegnamento di Pannunzio alle generazioni di fotografi degli anni Cinquanta e Sessanta”. Il Mondo nacque nel 1949, dopo l’esperienza che il fondatore aveva maturato nel 1937 lavorando al fenomeno Omnibus di Leo Longanesi – “la matrice di tutta la stampa periodica italiana successiva” lo definisce Di Paolo – accanto a nomi del calibro di Mario Missiroli, Arrigo Benedetti, Indro Montanelli. Omnibus aveva sdoganato l’immagine fotografica dalla subalternità al testo scritto e Pannunzio enfatizzò ancor di più questo aspetto. “La foto per lui doveva essere una presenza autonoma e narrativa, sganciata dal resto – spiega -. Non doveva essere bella o brutta ma buona. Eravamo in pochissimi a fare quel tipo di fotografia oggi morto e sepolto. Che stimolo lavorare per Pannunzio. Non ci interessavano i professionisti, avevamo la fortuna di essere vergini. Senza saperlo stavamo dando vita a un concetto sconosciuto in Italia che si proponeva di andare oltre le mode del momento”. Il Mondo aveva le firme di tutti gli intellettuali ma, riconosce il maestro, “non si riusciva proprio a leggerlo”.La ricetta di Paolo Di Paolo, nei 14 anni di lavoro a il Mondo con il record di 573 foto pubblicate, era frutto di un mix: “La foto non arriva mai per caso, bisogna pensarla, concepirla nel suo formarsi e aspettare il momento giusto” dice davanti all’ immagine del pittore Giorgio de Chirico del 1956 che attraversa sulle strisce pedonali mentre un uomo in bicicletta gli passa accanto con una enorme cornice. Quasi tutte le 250 foto selezionate dalla curatrice Giovanna Calvenzi rispondono all’ imperativo narrativo di essere vero e proprio racconto. Quando gli si chiede quale scatto gli sia più caro, Di Paolo si avvicina a quello dei funerali di Togliatti: “Non potevo mancare, quella immagine racconta tutto, il dolore della donna di campagna, la grandiosità dell’ omaggio di fiori ufficiale”. Poi indica gli sceicchi seduti in un bar di via Veneto, in cerca della Dolce Vita inventata da Fellini “che non era mai esistita, di cui il protagonista era il pubblico”. Il modo “naif” di porsi, e la scelta di non pubblicare molti scatti per rispetto, era la chiave con cui Di Paolo riuscì a cogliere l’ intimità di molti personaggi inafferrabili, dalla inedita Oriana Fallaci del 1963 “sorridente in costume, che fa l’ imitazione della diva sulla spiaggia del Lido di Venezia”, ad Anna Magnani al Circeo (“nessuno mai l’ aveva ritratta in costume da bagno”) o il Marcello Mastroianni solitario al tavolo di un bar (“avrei preferito non scattare quella foto, qui davvero c’ è il pathos”).”L’ immagine di cui vado orgoglioso è quella di Umberto di Savoia nel giardino incolto nella villa in Portogallo che era stata di Carlo Alberto. Gli chiesi di sedersi a terra, temevo di non farcela e invece accettò… Nessun re ha una foto come quella”. E poi il lungo capitolo con Pasolini per l’ inchiesta “La lunga strada di sabbia”, il tour del 1959 sulle spiagge italiane da Ventimiglia a Trieste. “Pasolini era chiuso, particolare. Capii che mi ero messo in pasticcio. Non prendeva appunti, guardava senza dire una parola. Si sbloccò quando gli dissi che conoscevo Rilke. Da allora diventò più duttile”. E come finì con la famosa foto bocciata? “Ero deluso – ricorda Di Paolo -. Il caporedattore mi spiegò che Pannunzio naturalmente aveva ragione. Pasolini e il ragazzo che compariva nell’ immagine erano ai lati, il protagonista non era lo scrittore ma lo spazio che predomina sui personaggi”.

Scamarcio cattivo in Welcome Home di George RatcliffIn sala dall’11 luglio thriller targato Usa e girato in Umbria

14 luglio 201912:55

– Un Riccardo Scamarcio davvero stakanovista (quest’anno gia’ a quota otto film e del tutto intenzionato a battere il record di 12 pellicole stabilito da Sordi nel 1954) e sempre molto a-social quello protagonista di ‘Welcome Home’, thriller psicologico girato in Umbria con la modella e star del web Emily Ratajkowski, Aaron Paul, il Jesse Pinkman di Breaking Bad, e Francesco Acquaroli, il Samurai della serie Suburra.
L’attore pugliese nel film di produzione americana e’ un insospettabile cattivo. Welcome Home, in sala dall’11 luglio con Altre storie e Minerva Pictures, ci porta nel cuore dell’Umbria, nelle campagne intorno a Todi. Qui una coppia di giovani americani in crisi, Bryan (Paul) e Cassie (Ratajkowski), prende in affitto un’antica villa in campagna tramite il sito web ‘Welcome Home’. Ma una volta arrivati alla villa, Cassie fa subito amicizia con Federico (Scamarcio), vicino di casa bello e gentile. Una cosa che non piacera’ a Bryan che si sentira’ subito minacciato dal fascino di Federico, vedendolo come una persona ostile. Nascera’ cosi’, non a caso, tra la coppia di giovani americani e Federico uno strano e sottile gioco di potere.
E una vacanza da sogno si trasforma, lentamente e inesorabilmente, in un incubo quando Federico si rivelera’ non solo essere il vicino sempre disponibile che puoi chiamare quando vuoi a farti da guida.
“Il mio e’ un personaggio ambiguo e pericoloso che passa dalla dolcezza alla violenza senza mezze misure – spiega Scamarcio -. Non amo fare i cattivi sempre e solo veramente cattivi, perche’ cosi’ sono anche peggio. E questo perche’ voglio che il pubblico si identifichi”.
Dall’attore, infine, la conferma della sua rinnovata idiosincrasia verso i social: “Trovo sia infame che qualcuno ti filmi e ti posti mentre stai mangiando. Ci sono tre miliardi di persone che cosi’ facendo arricchiscono quattro persone nel mondo che hanno come complessivi guadagni il corrispettivo del Pil italiano”.
WELCOME HOME di George Ratliff con Aaron Paul, Emily Ratajkowski, Riccardo Scamarcio, Katy Louise Saunders, Alice Bellagamba, Francesco Acquaroli, Daphne Alexander, Nav Ghotra.

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A Giuliani premio Ambasciatori Umbria
Sarà consegnato nel corso di Umbria jazz in corso a Perugia

PERUGIA14 luglio 201914:09

– Rosario Giuliani riceverà quest’anno il premio “Ambasciatori dell’Umbria nel mondo” durante il festival Umbria Jazz, in corso a Perugia fino al 21 luglio. Sarà consegnato proprio in occasione del concerto che il sassofonista e compositore di Terracina – con il suo quartetto composto da Alessandro Lanzoni, Luca Fattorini e Fabrizio Sferra – terrà lunedì alle ore 17 al Teatro Morlacchi.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha confermato il suo sostegno al festival, ogni anno consegna questo riconoscimento a musicisti che hanno portato e tenuto alto il nome dell’Italia e dell’Umbria nel mondo. Giuliani sarà quindi premiato perché “tenacia, talento, una profonda passione per la musica tutta e una grande tecnica hanno condotto il musicista alla ribalta della scena europea e internazionale, facendo parlare la critica come di una vera e propria rivelazione”. Il sassofonista infatti è da tempo uno dei jazzman italiani più famosi in Italia e all’estero, in particolare in Francia.

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Delogu, così ho sconfitto la dislessia
La conduttrice si racconta in Dove finiscono le parole

MATERA13 luglio 201913:06

– ANDREA DELOGU, DOVE FINISCONO LE PAROLE (RAI LIBRI) – “Ho imparato dei piccoli trucchi, che mi hanno messo al pari con gli altri. E’ come se mi fossi costruita da sola i miei occhiali e ora vedo benissimo”: si racconta con semplicità ma un con un entusiasmo contagioso Andrea Delogu, autrice per Rai Libri di “Dove finiscono le parole”, libro nel quale condivide con il pubblico la sua vita di dislessica. Dopo la “La collina” (Fandango, 2014), romanzo ispirato alla sua infanzia trascorsa in una comunità di recupero, la conduttrice – che a settembre sarà su Rai2 con Stracult e su Radio2, oltre ad avere in preparazione una nuova esperienza al fianco di Renzo Arbore – torna a scrivere di sé con un obiettivo preciso, quello di aiutare i giovani che come lei affrontano quotidianamente la dislessia. “Voglio far capire ai ragazzi che la scuola si può fare: questo è un libro personale ma semiserio, in cui ho cercato di togliere ogni velleità artistica per far arrivare il messaggio. All’inizio dico loro che se non riescono a finire di leggere il libro, un nemico per tutti i DSA (acronimo che sta per Disturbi Specifici dell’Apprendimento, ndr), è per colpa mia che non sono stata capace di intrattenerli”, dice intervistata nei giorni scorsi a Matera.”La verità è che non ti devi fermare mai davanti a niente e non devi sentire gli altri che ti dicono di fare qualcos’altro: un professore al liceo mi disse che mi avrebbe promosso se io gli avessi promesso di non andare più avanti con gli studi. Era una battuta, ma me la sono segnata”, racconta, “io ho appreso una sorta di tecnica di sopravvivenza quando ero piccola: in un mondo tarato per far imparare i bimbi non DSA, quelli che invece lo sono si fanno le ossa. Il percorso non è facile ma non è impossibile. Si vedono le cose con una sfumatura diversa e quella sfumatura può diventare un più nella tua vita. Noi ragazzi DSA non siamo malati, abbiamo solo una caratteristica.    Poi negli anni si va in compensazione”. La prima volta in cui Delogu ha raccontato la sua vita di ragazza dislessica “che cresce in un Paese in cui si sapeva ancora poco di questo disturbo e in cui essere dislessici era considerata una colpa” è stato a una conferenza TEDx: “E’ accaduto 3 anni fa e da allora sono stata sommersa da tantissime mail di genitori disperati e di professori che volevano farmi sapere che Italia qualcosa è cambiato ma non troppo. A scuola infatti ci sono ancora difficoltà, nonostante gli strumenti compensativi previsti dalla Legge 170. Così ho deciso di scrivere il libro, usando il font easy reading, inventato da un italiano e che facilita i dislessici”.A 37 anni, una carriera ormai lanciata nel mondo dello spettacolo, Delogu sente addosso la responsabilità di aiutare chi pensa di non farcela: “A volte, quando sono stanca, si invertono le parole: io ci sono affezionata e mio marito (l’attore Francesco Montanari, ndr) ci ride sempre”, dice, “sono sempre stata promossa però, perché mettevo in atto le mie tecniche: trucchi che mi sono portata anche nel lavoro, io la mia gavetta l’ho fatta così”. Una gavetta che Delogu non esita a definire “di serie A, la più bella che potessi desiderare”, racconta: “Arbore, Frassica Giusti sono artisti con cui mi sposo bene perché non mi hanno imposto schemi né giudizi. Il successo è arrivato tre anni fa, e anche la professionalità. Ma so che il mio modo riconoscibile di condurre dipende dalla dislessia: non seguo quello che scrivono gli autori, faccio mio il concetto del programma e lo interiorizzo”.L’amore consolidato, una bella carriera, Delogu si definisce “felice”: “ora c’è la crescita. Ho sempre lavorato per avere tutto questo. E adesso che ci sono comincio a vivere per vedere come evolve la situazione, e come poter costruire”. Nei prossimi mesi anche un’altra prova, del tutto nuova, al fianco del marito (anche lui in procinto di scrivere un romanzo sempre con Rai Libri): “la seconda settimana di dicembre debutteremo a teatro con un thriller erotico: c’è un assassino tra noi due ma non posso dire chi è”, scherza, “sarà un modo per stare insieme e per vederci di più”.

Domino, la Cia e l’Isis secondo Brian De PalmaIl film, forse unica esperienza europea, in sala dall’11 luglio

13 luglio 201913:07

“Siamo americani, leggiamo le vostre email”. Si chiude così, con questa cinica battuta dell’agente Cia (Guy Pearce) a uno sbigottito agente speciale, ma solo danese, Nikolaj Coster-Waldau ‘Domino’, l’ultimo film di Brian De Palma in sala l’11 luglio con la Eagle. Un thriller, in salsa terroristica, con alcune zampate in puro stile De Palma, e momenti, al contrario, più deboli. Un film verso cui lo stesso regista di ‘Vestito per uccidere’ ha preso le distanze più volte.
Per Domino ci sono stati infatti tagli non voluti (da

2 ore si è passati a 90 minuti),

tante divergenze creative, una sceneggiatura non del regista (firmata da Petter Skavlan), effetti speciali non all’altezza e tutto questo in una produzione europea composta da fondi danesi, francesi, belgi, olandesi e italiani.
Insomma un ritorno al cinema quello di De Palma – l’ultimo suo film è stato ‘Passion’ nel 2012 – un po’ complicato in un lavoro che aveva dalla sua la più cocente attualità, ovvero la lotta internazionale contro il terrorismo internazionale dell’Isis.
Questa la storia. Christian (Nicolaj Coster-Waldau) e Alex (Carice van Houten), sono due poliziotti dell’unità crimini speciali di Copenaghen. Dopo l’omicidio del loro caro collega Lars (Sren Malling), durante un’azione di polizia consumata tra i tetti della città e degna del miglior Hitchcock, i due si lanciano in una disperata caccia all’uomo per trovare il colpevole, un affiliato ad una cellula danese dell’Isis.
Un infinito inseguimento da parte della coppia, dalla capitale scandinava a Bruxelles fino ad Almeria, per scoprire, solo alla fine, di stare dentro a un intrigo internazionale molto piu’ grande di loro. L’uomo a cui danno la caccia, il radicalizzato Ezra Tarzi (Eriq Ebouaney), è sotto l’interessata protezione della Cia e questo per dare la caccia al davvero pericolosissimo Sheikh Salah Al Din (Mohammed Azaay).
In questo De Palma, ormai da tempo orfano di Hollywood che non finanzia più i suoi film, c’è ancora il suo immenso talento, il suo singolare modo di girare, fatto di dilatazioni del tempo, riprese chirurgiche e zoom impossibili.
Non solo, in Domino c’è anche un po’ di Italia: le musiche di Pino Donaggio in una delle scene più belle del film (quella della corrida con un simil-bolero di Ravel) e alcune riprese in Sardegna tra Cagliari, Capoterra, Domus De Maria e Pula.

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DALLE 11:44 DI VENERDì 12 LUGLIO 2019

ALLE 12:55 DI SABATO 13 LUGLIO 2019

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Musica napoletana, viaggio con Arbore
Platea gremita per il ritorno all’Arena Flegrea di Napoli

NAPOLI12 luglio 2019 11:44

– Un vero viaggio nella storia della musica napoletana. E non solo. Mancava dall’Arena Flegrea da 15 anni e dunque l’attesa era tanta. E davanti a una platea gremita da più generazioni Renzo Arbore con la sua Orchestra Italiana ha fatto nuovamente centro. Un “concertone” lungo 3 ore, tra musica e un vero e proprio dialogo con il pubblico presente. Lo spettacolo ha preso il via con “Era de maggio” (di Salvatore Di Giacomo), uno dei brani più amati dallo showman, da sempre presente nelle sue scalette. Lo show è proseguito con numerosi e commoventi omaggi ai grandi della cultura partenopea e italiana.
Da “Reginella” di Roberto Murolo a “‘O sarracino” di Renato Carosone, da “Piove” di Domenico Modugno” a “‘O surdato ‘nnamurato”: Arbore insieme ai suoi 15 talentuosi musicisti che ama definire “all stars” (l’Orchestra ha festeggiato quest’anno 28 anni di ensemble insieme a Renzo) ha ipnotizzato e travolto il pubblico presente, conquistando a più riprese standing ovation e applausi a scena aperta.

Tv: Auguri SpongeBob, Nickelodeon celebra 20 annicon il “Best Year Ever”, il 13/7 su canale poi al Giffoni

12 luglio 201912:33

Chi lo Avrebbe mai detto che una gigantesca spugna gialla sarebbe diventata una vera icona pop, e uno dei personaggi più amati di tutti i bambini. Auguri SpongeBob SquarePants: Nickelodeon celebra 20 anni con il “Best Year Ever”, un tributo a una delle serie televisive e personaggi più iconici mai creati. SpongeBob è stato lanciato il 17 luglio del 1999 e negli ultimi due decenni ha regnato come serie animata numero uno per bambini. Ma negli anni SpongeBob si è sempre più affermato come personaggio e icona pop, amato da tutte le generazioni, creando un universo di personaggi, slogan e meme di cultura pop, uscite teatrali, prodotti di consumo, calcando le passerelle delle fashion week internazionali, vincendo un Tony award con il musical di Broadway e creando una base di fan a livello mondiale di oltre 51milioni di follower sulla pagina facebook dedicata! In Italia su Nickelodeon, il canale di Viacom da sempre casa di SpongeBob, il “Best Year Ever” della spugna gialla è partito ufficialmente sabato 15 giugno durante l’evento di Nickelodeon SlimeFest con una grande festa!I festeggiamenti non potevano non proseguire su Nickelodeon, dove sabato 13 luglio alle ore 14:00 andrà in onda “SpongeBob, una grandiosa festa di compleanno” episodio speciale inedito di 45 minuti, un originale misto tra live-action e animazione. È il compleanno di SpongeBob in “SpongeBob, una grandiosa festa di compleanno “, e per la prima volta possiamo ascoltare il talento vocale di SpongeBob, Patrick, Mr. Krabs, Sandy, Squidward e Plancton che suonano con i loro sosia. Nello speciale di quasi un’ora, Patrick e SpongeBob viaggiano nel mondo di superficie, dove incontrano alcuni personaggi familiari durante l’ora di punta al ristorante The Trusty Slab. Nel frattempo, i residenti di Bikini Bottom hanno organizzato una festa a sorpresa per SpongeBob.    Subito dopo la messa in onda, l’episodio verrà trasmesso, sabato 20 luglio, durante la 49esima edizione del Giffoni Film Festival.  Durante tutto l’anno ci saranno sul canale momenti speciali fino all’estate del 2020 quando arriverà l’atteso film, prodotto da Paramount Pictures e Nickelodeon, intitolato “The SpongeBob Movi”: ogni sabato alle 14:00 su nickelodeon, saranno trasmesse maratone dedicate ad ogni personaggio di Bikini Bottom (fino al 10 agosto), la stanza di Spongebob all’Acquario di Genova avrà un nuovo design dedicato al 20° compleanno e il concorso legato a questo attività continuerà fino al prossimo anno.
Ci saranno poi anche tante altre novità che verranno svelate man mano.

Il trap in rosa di AleSol’Tu mi fai impazzì’ il nuovo singolo della ventenne, hit estate

12 luglio 201912:58

– Amore e delusione, un po’ di Napoli e molto sound giovane per un brano che si candida a hit dell’estate. ‘Tu mi fai impazzì’ è il nuovo singolo di AleSol, la ventenne cantante partenopea esponente del trap declinato al femminile. Il brano, scritto da Nicola Siciliano, arrangiato dal maestro Massimo D’Ambra in collaborazione con Massimiliano Ferrara, ha un ritmo che strizza l’occhio alla trap appunto e al reggaeton: e racconta l’amore, ma anche le paure e la musica capace di liberare sentimenti ed emozioni. Alessia Pelliccia, in arte, AleSol parla della collaborazione con Siciliano, che vanta importanti featuring con i rapper del momento (Rocco Hunt, Geôlier): “Comunicare le proprie emozioni è sempre molto difficile: ‘Tu mi fai impazzì’ è la mia storia, quella di una ragazza che non ha mai perso il sorriso, nemmeno davanti alle difficoltà tipiche della nostra età”. AleSol, classe 1998, studia canto dall’età di 9 anni: è stata tra i 24 finalisti di “Area Sanremo” con il brano ‘Un biglietto per Marte’.

La lunga storia dell’Ornamento’What a Wonderful World’ dal 16 novembre a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA12 luglio 201913:00

– Storia e significati dell’ornamento, visto non più come superficiale abbellimento, ma fenomeno che investe la quotidianità e il rapporto con la dimensione estetica, attraversando intrecci tra culture: è il tema della nuova mostra della Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, ‘What a wonderful world-La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura’, in programma dal 16 novembre all’8 marzo. Partendo dall’età antica per giungere alle esperienze moderne e contemporanee, il percorso – a Palazzo Magnani e ai Chiostri di San Pietro – passa attraverso più di 200 opere di Durer, Leonardo, Piranesi, Mucha, Escher, Picasso, Matisse, Balla, Severini, Warhol, Haring e molti altri.
La rassegna propone diverse sezioni: dal mondo naturale alla pratica di adornare il corpo, dall’evoluzione del motivo ornamentale vegetale nei secoli e nelle culture all’attuale visione dell’ornamento, perfezionata tra Ottocento e Novecento.
Chiuderà idealmente il percorso un approfondimento nel campo della musica.

Milano saluta Valentina CorteseCelebrati i funerali della grande attrice scomparsa a 96 anni

MILANO12 luglio 201913:39

– Un lungo applauso e le lacrime degli amici di sempre, nella vita e sul palcoscenico, hanno accompagnato l’ultimo saluto a Valentina Cortese, l’attrice di cinema e teatro, musa di Giorgio Strehler, scomparsa nella sua casa di Milano all’età di 96 anni. I funerali si sono svolti nella chiesa di San Marco, a due passi dal quartiere degli artisti di Brera: il feretro dell’attrice era adornato con un cuscino di rose bianche, così come la corona firmata dal Piccolo teatro, con la scritta “con amore, il tuo Piccolo”. In prima fila nella chiesa di San Marco c’era proprio il direttore del Piccolo, Sergio Escobar, con la nuora di Valentina Cortese, Tatiana, moglie di Jackie Basehart, l’amato figlio scomparso nel 2015, e Carla Fracci accompagnata dal marito, Beppe Menegatti. Proprio l’étoile, visibilmente commossa, ha lungamente abbracciato e toccato il feretro dell’attrice prima che questo lasciasse il sagrato della chiesa per la sepoltura.

Umbria jazz verso edizione da recordPrevendite biglietti già quasi come bilancio finale anno scorso

PERUGIA12 luglio 201913:40

– Si prospetta un’edizione da record per Umbria jazz 2019 in corso a Perugia.
Prima di tutto per quanto riguarda le prevendite di biglietti. Per presenze e incassi bisognerà invece attendere la fine del festival. Ma i primi segnali, a detta degli organizzatori, sono molto buoni e Uj 2019 potrebbe così raggiungere un risultato importante, con 1,5 milioni di euro di incasso.
All’inizio del festival, infatti, i biglietti venduti sono già al livello di quelli finali dello scorso anno. Nel 2018 il bilancio è stato di 35.000 biglietti totali, mentre già in prevendita quest’anno si sta raggiungendo la stessa quota (al momento oltre 32.000), in base a quanto emerge dall’ultimo report sulle prevendite.
È l’Arena Santa Giuliana, come palco principale del festival, a farla da padrona con quasi 30 mila biglietti staccati finora, senza contare quelli che saranno venduti poi al botteghino.

Warrior, da scritti Bruce Lee la serieDal 15 luglio su Sky Atlantic in 10 puntate, grazie a sua figlia

13 luglio 201911:40

San Francisco, fine 1800. “Fai quello che devi fare per sopravvivere!”. La modernità della serie diventa ancor più apprezzabile se si considera che Bruce Lee ne ha elaborato la trama nel 1971. Ma i temi attorno ai quali si sviluppa l’intreccio sono sempre contemporanei corruzione, xenofobia, violenza e intolleranza. Grazie alla tenacia della figlia Shannon, sua unica erede, da un’idea di Bruce Lee, sbarca su Sky Atlantic dal 15 luglio alle 21.15 la serie a metà fra action e denuncia sociale, sulla condizione degli immigrati cinesi in America scritto e prodotto per Cinemax (HBO) da Jonathan Tropper con Justin Lin, sotto la supervisione di Brett Chan ambientata nella San Francisco delle Tong Wars, a fine XIX secolo, fra le famiglie criminali della Chinatown della città. Shannon Lee, la figlia del leggendario attore campione di arti marziali, ha condiviso col produttore esecutivo Justin Lin (regista degli ultimi e dei prossimi capitoli della saga di Fast & Furious) gli scritti del padre, che per tutta la vita aveva cullato il sogno di farne una serie tv ma non era mai riuscito a far andare in porto il progetto. In 10 crudi e adrenalinici episodi da un’ora diretti da Jonathan Tropper, creatore di Banshee, Warrior è un “kung-fu drama” che racconta il mondo senza scrupoli della San Francisco di fine 1800.Il protagonista è Ah Sahm (Andrew Koji, Fast & Furious 6), un immigrato cinese che al suo arrivo a San Francisco riesce a farsi ingaggiare da una delle famiglie criminali più potenti di Chinatown dimostrandosi un portento delle arti marziali. Nel pieno delle guerre tra Tong (le cosiddette “società segrete” cinesi che in quegli anni controllavano il territorio), Ah ritrova la sorella Mai Ling (Dianne Doan, Good Trouble), scoprendo purtroppo che lavora per uno dei rivali del suo boss.Tra sanguinosi duelli corpo a corpo e intrighi, Ah si farà strada in un ambiente pericoloso e imprevedibile, cercando di capire cosa voglia davvero. Gli altri protagonisti della storia sono Olivia Cheng (Deadly Class) nel ruolo di Ah Toy, una delle più apprezzate cortigiane di Chinatown; Jason Tobin (The Fast and the Furious: Tokyo Drift) di Young Jun, il figlio festaiolo di uno dei maggiori boss Tong; Kieran Bew (Da Vinci’s Demons)di Big Bill, un poliziotto irlandese alcolizzato cui viene affidato il compito di organizzare una squadra di controllo a Chinatown; Dean Jagger (Il Trono di Spade) di Dan Leary, il padrino della comunità irlandese di San Francisco, nonché leader del partito laburista; Joanna Vanderham (The Paradise) di Penelope Blake, aristocratica ereditiera e moglie infelice del sindaco della città, interpretato da Christian McKay (Frontiera); Tom Weston-Jones di Richard Lee, un ragazzo del sud da poco diventato poliziotto; e Perry Yung (The Knick) di Padre Jun, il boss della più potente Tong di Chinatown. Completano il cast Rich Ting (L’uomo nell’alto castello), Ryan Kruger, Langley Kirkwood (Dominion) e Kenneth Fok (Escape Room).Prima di portare a termine il sogno del leggendario Bruce Lee, la figlia ha lottato con le unghie e i denti, ma nel 2000 qualcosa ha cominciato a concretizzarsi quando la donna (ha perso il noto genitore da piccolissima) prese in consegna i lasciti di suo padre, unica erede dopo la morte di suo fratello Brandon, morto in un incidente sul set del Corvo nel 1993: Quando l’archivio è entrato in possesso della donna, ha finalmente avuto accesso a tutti gli scritti, le foto e i cimeli di Bruce Lee. Tra le tante cose, ha trovato il trattamento della serie. Otto pagine scritte da Bruce di suo pugno. Da lì l’idea di dargli forma grazie al validissimo aiuto. Gli episodi saranno disponibili anche on demand su Sky e NOW TV.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Mademoiselle di Park Chan-wook esce 29/8
ispirato a romanzo Ladra ma ambientazione spostata in Corea-Sud

12 luglio 201916:45

– In concorso al Festival di Cannes e vincitore dei Bafta Awards come miglior film non in lingua inglese, Mademoiselle è un thriller provocante e seducente ispirato al romanzo Ladra della scrittrice britannica Sarah Waters. Dopo la ‘Trilogia della Vendetta’ e Stoker, l’acclamato regista e sceneggiatore coreano Park Chan-wook torna sul grande schermo. Presentato da Giorgio e Vanessa Ferrero con Cesare Fragnelli, il film sarà al cinema dal 29 agosto distribuito da Altre Storie. Spostando l’ambientazione dalla Londra vittoriana del 1862 alla Corea del Sud degli anni ’30, in piena occupazione giapponese, Park Chan-wook confeziona un’altra imperdibile esperienza visiva, mescolando con il suo stile inconfondibile i temi della passione, dell’inganno, della lotta per la libertà.
Interpretato da Kim Min-hee, Kim Tae-Ri, Ha Jung-woo, Cho Jin-woong, Kim Hae-sook e Moon So-ri, il film è il racconto di Sookee, borseggiatrice che riesce a farsi assumere come ancella della giovane ereditiera giapponese Lady Hideko

‘The chance’, singolo debutto Bobo VieriE si esibisce alla consolle dei locali con il suo ‘Dj Show’

BOLOGNA12 luglio 201916:48

E’ in radio e sulle piattaforme digitali il primo singolo di Christian ‘Bobo’ Vieri, ‘The chance’, realizzato con Luca Cassani e Lara Caprotti, dj e vocalist del Pineta di Milano Marittima.
Superstar del calcio degli anni ’90 e primi Duemila, quando ha vestito moltissime maglie di club oltre a quelle della Nazionale, Vieri ama la musica, in particolare quella house, tanto da arrivare a creare un team, il progetto ‘Bobo Vieri Dj Show’, che porta il ‘bomber’ dietro la consolle dei più prestigiosi locali italiani. Il percorso dalla consolle allo studio di registrazione è stato inevitabile: la passione per il sound di qualità e il desiderio di lasciare qualcosa di importante che restasse oltre alle notti del tour, ha dato vita a ‘The chance’, in cui sonorità eleganti e il Groove house si fondono con la voce profonda di Lara Caprotti.
Accompagna l’uscita un videoclip girato fra albe e tramonti nella riserva naturale del delta del Po.

D’Alessio, nuovo singolo Domani vedraiBrano anticipa l’uscita del nuovo disco di inediti in autunno

12 luglio 201917:23

– E’ disponibile “Domani vedrai” (GGD Edizioni Srl/Sony Music) il nuovo singolo di Gigi D’Alessio.
Il brano anticipa l’uscita del nuovo disco di inediti del cantautore prevista in autunno, in cui non mancheranno collaborazioni d’eccezione. In “Domani vedrai” Gigi, che ha composto testo e musica, viaggia in una doppia dimensione tra i suoni mediterranei e la lingua partenopea, e vibrazioni elettroniche.

Hit parade, Machete Mixtape 4 in vettaE si prende anche top singoli. Ancora tris per Ultimo

13 luglio 201912:43

po il primato italiano su Spotify per il maggior numero di stream in un giorno (oltre 13 milioni), il Mixtape n.4 di Machete, tra le crew più longeve d’Italia, attualmente composta da Salmo, Slait, Hell Raton, Nitro, Dani Faiv e Jack The Smoker, conquista la vetta della classifica dei dischi più venduti della settimana secondo Fimi/Gfk. Ed è l’unica new entry. Machete Mixtape 4 spedisce ben 4 brani ai primi 4 posti dei singoli (con Ho paura di uscire 2 in vetta).
Secondo Colpa delle favole, il disco più venduto dei primi sei mesi del 2019, di Ultimo. Ancora in top ten anche gli altri suoi due dischi: Peter Pan è 6/o e Pianeti 7/o. Sul terzo gradino del podio c’è Bruce Springsteen con Western Stars (primo tra i vinili).
Scivola dal primo posto di una settimana fa al quinto, il rapper Luchè con Potere, mentre Jovanotti, con l’ep Jova Beach Party, è in quinta posizione. Salmo è ottavo con Playlist.
Chiudono la Twerking Queen Elettra Lamborghini e Billie Eilish con When we all fall asleep, where do we go?.

Muse, il nostro rock e la tecnologia buona e cattivaA San Siro la prima delle tre date italiane

13 luglio 201911:39

Lo avevano annunciato, i Muse, che il nuovo tour sarebbe stato all’insegna del puro rock, con meno tecnologia rispetto a quelli precedenti, con più chitarre. Ed è infatti rispettando queste direttive, ma fino ad un certo punto, che la formazione inglese di Matt Bellamy, Chris Wolstenholme e Dominic Howard, si è presentata sul palco di San Siro, per la prima data italiana del Simulation Theory World Tour, che domani farà il bis sempre a Milano per poi trasferirsi allo Stadio Olimpico di Roma, il 20. “Rispetto all’album precedente – ha raccontato Bellamy a proposito del nuovo lavoro da studio – abbiamo cambiato la prospettiva, con suoni diversi e pensando alla tecnologia con un’ottica differente: non solo un potenziale pericolo, ma piuttosto come possibilità di fuga da una realtà sempre più brutta o noiosa”.Certo è che i Muse non sono una live band minimalista, lo sappiamo ormai da tanti anni, quindi anche senza droni e senza le piramidi semoventi a cui ci avevano quasi abituati, la tecnologia in scena c’è e si vede, ma soprattutto c’è tutto quell’immaginario futuristico ma di fine XX secolo, che si concretizza nelle citazioni dei videogiochi arcade, dei vari Robocop e Terminator mischiati a piacere, il futuro meccanico che spaventa, un gigantesco Alien che invade il palco al volgere del concerto, ma anche attraverso le scenografie sempre più studiate e questa volta fatte di ballerini musicisti alle prese con strumenti a fiato e tute luminose (su ‘Pressure’) e poi ancora di samurai acrobati.Sul palco, inaugurato nella serata milanese dagli ottimi Mini Mansion da Los Angeles (ovvero Michael Shuman dei Queens Of The Stone Age, Tyler Parkford e Zack Dawes dei Last Shadow Puppets) e dai The Amazons, ai quali nelle prossime sere si aggiungerà il cantautore australiano Nic Cester con i suoi sodali di Milano Elettrica, i tre Muse che ormai da tempo sono affiancati stabilmente durane i concerti da Morgan Daniel Nicholls, ripercorrono gran parte della scaletta andata in scena nei precedenti live della parte europea del tour mondiale. Tanto del nuovo album ‘Simulation Theory’, ovviamente, ma anche classici come ‘Bliss’, ‘Time is running out’, la perfezione musicale solleticata in ‘Supermassive black hole’ e i ritmi ossessivi di ‘Hysteria’, per una lunga cavalcata di Bellamy (ormai fedelissimo ai suoi occhialoni tecnologici luminosi) e soci fino, alla conclusione catartica che come ormai da tradizione è sulle note di ‘Knights of Cydonia’, preceduta da un ‘metal medley’.Dopo la breve ma sentita carrellata di concerti in Italia (140mila biglietti già venduti e record italiano per band), intervallati dalla data a Bordeaux il 16, il Simulation Theory World Tour proseguirà verso Lisbona, Madrid e poi ancora verso il Nord Europa, il Regno Unito e il Sud America, con tappa di passaggio a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1 in programma per il 21 settembre.

Matera 2019 ‘vista dalla Luna’Nel ricordo di Rocco Petrone che diede il ‘go’ ad Apollo 11

MATERA13 luglio 201912:36

Il 16 luglio del 1969 a Cape Canaveral, una voce portò a termine il count down, dando il via al lancio della navicella spaziale Apollo 11 che avrebbe portato, per la prima volta, due uomini sulla luna, Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Quella era la voce del lucano Rocco Petrone, figlio di emigrati da Sasso di Castalda, provincia di Potenza. A lui, un lucano, è toccato pronunciare la parola, “go”, per dare il via alla missione. A lui è toccato realizzare, nel modo più clamoroso, il “sogno americano” di generazioni di emigranti.
Sono passati 50 anni da quel giorno, e per ricordare un grande figlio della Basilicata e dell’Italia, Matera, Capitale europea della Cultura 2019, ha organizzato “Matera vista dalla Luna” in collaborazione con il Polo museale della Basilicata e il Comune: dal 16 al 24 luglio ci saranno spettacoli, presentazioni di libri, proiezioni di film, allestimenti sul tema della luna e grandi appuntamenti musicali alla Cava del Sole.

Ad agosto 007 sarà nei Sassi di MateraLa produzione nella Capitale europea della Cultura 2019

MATERA12 luglio 201911:44

– Cominceranno nella seconda metà di agosto – e dovrebbero durare circa un mese – le riprese a Matera (Capitale europea della Cultura 2019) del nuovo episodio della saga di 007 James Bond, interpretato da Daniel Craig che si muoverà tra i rioni Sassi e il Parco delle Chiese rupestri (Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1993). La produzione, nel corso dell’estate, si sposterà per alcuni giorni anche nella vicina Puglia, a Gravina in Puglia (Bari), e sulla costa lucana tirrenica di Maratea (Potenza): l’uscita mondiale è prevista per il mese di aprile 2020.

Il Re Leone torna tra live action e docuIl 21 agosto in sala con le voci di Marco Mengoni ed Elisa

13 luglio 201912:29

Simba, il cucciolo che diventa Re, torna a far emozionare grandi e piccoli. Arriverà il 21 agosto nelle sale italiane (con un’anteprima in versione originale il 24 luglio al Giffoni Film festival) il nuovo film Disney Il Re Leone, del regista Jon Favreau, rifacimento realistico ad altissima tecnologia che riporta sul grande schermo i protagonisti del classico Disney del 1994, attualizzato tra messaggi ambientalisti e contro il bullismo. Con voci d’eccezione: Marco Mengoni è il giovane erede al trono della savana, Elisa (che già aveva lavorato per Dumbo di Tim Burton) è Nala, amica coraggiosa di Simba fin da cucciola. Nella versione originale sono quelle di Donald Grove e Beyoncé.”Abbiamo lavorato – racconta Elisa – sulla fierezza delle leonesse, sulla combattività di Nala, che con la sua forza cambia la storia. Ma non volevo essere Beyoncé, ho portato Elisa e la mia unicità”. Mengoni, invece, racconta di aver dovuto lavorare il doppio: “Il personaggio di Simba muta durante il film, da piccolo erede al trono si trova a essere fanciullo spensierato, e qui ho interpretato un po’ me stesso eterno Peter Pan, ma poi deve prendere le redini della situazione e tornare a essere re. Abbiamo puntato sul prendersi responsabilità della propria vita”.Per entrambi il problema di adeguare le sfumature più fredde della lingua inglese all’italiano. In comune anche il personaggio preferito (il primato sciamano Rafiki), il rapporto con Mama Africa (“per me l’Africa è musicalmente fonte di ispirazione eterna”, aggiunge Mengoni pronto a tornare in tour dal 14 luglio con il Fuori Atlantico Tour_Attraversa la Bellezza) e l’attenzione al rispetto dell’ambiente. La storia è nota: non tutti nel regno celebrano l’arrivo di Simba, cucciolo di Re Mufasa destinato a prendere il suo posto alla guida delle Terre del Branco. Scar, fratello di Mufasa estromesso dal trono, ha dei piani diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, il suricato Timon e il facocero Pumbaa, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.”Non abbiamo esitato a riprendere alcuni aspetti del vecchio materiale, ma è incredibile scoprire quanti cambiamenti e aggiornamenti invisibili si possano fare – ha dichiarato il regista che ha diretto Il Libro della Giungla, il film Marvel Iron Man -. E questo è il trucco: non volevamo che il nostro approccio sovrastasse il film. Non volevamo superare il limite rendendo le cose troppo intense o perdendo di vista l’essenza del vecchio film. La comicità funziona in modo diverso. La musica funziona in modo diverso. In natura gli animali combattono in modo diverso. È un film d’avventura per famiglie ma ci sono momenti, come anche nel film originale e nello spettacolo teatrale, in cui le cose si fanno molto intense ed emozionanti. Bisogna tenere tutto in equilibrio: vogliamo comunicare gli stessi sentimenti e raccontare la stessa storia, ma senza sovraccaricare il pubblico. Volevamo replicare lo stesso equilibrio del film originale”. Favreau per dirigere la nuova avventura Disney, che sicuramente farà commuovere nuove generazioni di spettatori, ha unito le tecniche del cinema live action a immagini fotorealistiche generate al computer, prendendo spunto oltre che dal film del 1994 anche dai documentari della BBC, dal musical di Broadway, da 23 anni in cartellone, e da un viaggio fatto da lui stesso in Africa.Tra le voci italiane anche Luca Ward, Massimo Popolizio, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Toni Garrani.

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Ligabue, Start Tour termina all’Olimpico
Il 12 luglio termina la tourneè cominciata a Bari il 14 giugno
11 Luglio 2019 13:39

– Il 12 luglio torna allo Stadio Olimpico di Roma l’ultima data dello Start Tour 2019, di Ligabue I biglietti per il concerto sono disponibili su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali. Con il rocker sul palco Luciano Luisi (tastiere, cori), Max Cottafavi (chitarre), Federico Poggipollini (chitarre elettriche, cori), Davide Pezzin (basso) e Ivano Zanotti (batteria, percussioni).
Lo “Start Tour 2019” (prodotto e organizzato da Riservarossa e Friends & Partners) è cominciato lo scorso 14 giugno dallo Stadio San Nicola di Bari, ha visto Ligabue in concerto nei principali stadi d’Italia: 14 giugno Bari Stadio San Nicola; 17 giugno a Messina allo Stadio San Filippo; 21 giugno a Pescara Stadio Adriatico; 25 giugno a Firenze a Stadio Artemio Franchi; 28 giugno a Milano Stadio San Siro; 2 luglio a Torino Stadio Olimpico; 6 luglio Bologna Stadio dell’Ara; 9 luglio Padova – Stadio Euganeo; 12 luglio a Roma allo Stadi Olimpico.

A Discovery Italia arriva Daria BignardiSu Nove da Ottobre per sedici puntate con interviste

11 luglio 201915:50

– Tornano le interviste di Daria Bignardi sul piccolo schermo. Con il nuovo programma ‘L’Assedio’ la conduttrice e autrice debutterà il 16 ottobre su Nove, per la novità più importante de palinsesto di Discovery Italia. “Ho sempre dato ai miei programmi titoli di film – ha detto la Bignardi – e questa volta ho scelto uno degli ultimi di Bertolucci. Inizialmente pensavo di proporre un altro format ma le interviste sono quello che mi viene meglio, perché mi piace e perché sono curiosa. Il mondo ha tante cose da dire e il faccio solo da mediatrice parlando con le persone”. Daria Bignardi sarà in onda per sedici puntate e l’accordo con la rete è di due anni. “Ho suonato adunata per la mia squadra di autori di sempre – ha detto la conduttrice – e ci siamo rimessi al lavoro. Per me la diretta è fondamentale perché fino ad un minuto prima succedono cose delle quali potrei parlare con intervistati”. Protagonisti delle interviste, personaggi famosi ma anche emergenti e persone comuni con storie importanti.

Pordenonelegge,Cercas apre 20/a edizione600 incontri in 50 location, al via il 18 settembre

PORDENONE11 luglio 201916:12

– Dal 18 al 22 settembre si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori: è la ventesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Anche quest’anno ci saranno grandi nomi della letteratura italiana e internazionale, con un programma che unisce firme consacrate a scrittori esordienti. In tutto più di 600 ospiti e centinaia di incontri, dialoghi e lezioni magistrali e oltre 50 location. A inaugurare il festival, sarà una serata dedicata allo scrittore Javier Cercas, che parlerà della sua vocazione letteraria e dei romanzi che la hanno alimentata. Tanti, poi, gli autori stranieri: da Manuel Vilas a Ildefonso Falcones, da David Grossman a Tahar Ben Jelloun, da Sara Shepard a Marie-Aude Murail e Peter Cunningham. “Anche quest’anno abbiamo una lista di ospiti strepitosi: grandi autori di tutte le branche del sapere”, ha commentato presentando la rassegna il direttore artistico, Gianmario Villalta.

Da Usa mosaico e lettera don BoscoAmbasciatore Eisenberg, risultato cooperazione tra Fbi e Cc

11 luglio 201916:22

– Un mosaico romano trafugato molto probabilmente in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale e una lettera di San Giovanni Bosco indirizzata alla duchessa Agnese Boncompagni Ludovisi venduta un paio di anni fa su EBay e recuperata a Los Angeles sono state riconsegnate oggi dagli Stati Uniti all’Italia. Alla cerimonia, nella sede dell’Ambasciata americana a Roma, hanno partecipato l’Ambasciatore Lewis M. Eisenberg, i responsabili dell’ Fbi e gli ufficiali dei Carabinieri che hanno collaborato alle indagini. Il mosaico, risalente al I-II secolo, raffigura il volto di un satiro. Era in possesso di un collezionista americano. Era stato rubato ad un collezionista privato italiano e non è ancora chiaro come sia arrivato in America. La lettera di San Giovanni Bosco alla Duchessa è datata 30 luglio 1867 ed è considerata di grande importanza perché utilizzata per la causa di beatificazione del sacerdote. Il Principe Boncompagni Ludovisi ne aveva denunciato il furto nel 2016.

Milano saluta Valentina CorteseCamera ardente al Piccolo. Escobar, ’40 anni di ricordi’

11 luglio 201916:24

– Milano saluta Valentina Cortese, la grande attrice di cinema e teatro scomparsa a 96 anni, con la camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi, che è stata aperta alle 12 e lo rimarrà fino alle 19. Il feretro dell”ultima delle dive’, così l’hanno definita in molti, è stato posizionato tra rose bianche di fronte al palco della sala del teatro, come ha voluto Sergio Escobar, direttore del Piccolo, per salutarla con un ultimo omaggio. “Con lei ho 40 anni di ricordi – ha detto Escobar -. Tanti anni di lavoro, di visite, di condivisioni di affetti, telefonate”. Le prime ad arrivare alla camera ardente sono state la stilista Raffaella Curiel e l’attrice Rosalina Neri: “Era indescrivibile, era unica, un angelo dalla bellezza leggiadra. Ineguagliabile”, ha ricordato la stilista commossa. Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha fatto visita alla camera ardente: “la sua è stata una vita da sogno: è stata tante cose assieme e credo che il ricordo che Milano porterà sarà un ricordo indelebile”.
Sul palco è stata posizionata una foto incorniciata dell’attrice, con un foulard bianco sulla testa, mentre sul grande schermo alle spalle del feretro è stata proiettata una foto di Valentina Cortese mentre recita ne ‘Il giardino dei ciliegi’, opera simbolo di Giorgio Strehler.
“La ricordo sempre con il sorriso – ha detto il regista Filippo Crivelli -. Diva per me non lo è mai stata, a volte mi riceveva a piedi nudi, o in pantofole a casa e poi diventata in un batter d’occhio una diva straordinaria, grazie al fascino anche interiore che trasmetteva”.

Fuqua e Rovere, premi a Ischia GlobalDomani presentazione programma 17.ma edizione (14-21 luglio)

SANAPOLI11 luglio 201917:38

Sono Antoine Fuqua e Matteo Rovere i ‘registi dell’anno’: i riconoscimenti saranno consegnati sabato 20 luglio nel corso del 17esimo Ischia Global Film & Music Festival (14 -21 luglio). Il Premio Visconti è andato a Marco Bellocchio, regista de ‘Il Traditore’ che è anche ‘Film Europeo dell’anno’.
Fuqua incontrerà il pubblico a Forio il 19 luglio per la proiezione speciale di ‘The Equalizer 2 – Senza perdono’ (Warner Bros.). Tra un anno annunciata l’uscita di ‘Infinite’ con Mark Wahlberg, storia fantascientifica di un uomo che scopre che le sue allucinazioni sono ricordi di vite passate.
Dopo aver diretto ‘Il primo re’, film storico sulla fondazione di Roma in lingua protolatina, con Alessandro Borghi e Alessandro Lapice nei ruoli di Romolo e Remo, Rovere è ora al lavoro per la serie ‘Romulus’, prodotta da Sky. Il programma di Ischia Global 2019 sarà presentato domani a Napoli (ore 12, sala Gambrinus).

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Al Mann un tuffo nella Magna Grecia
Museo rinnova percorso. Giulierini, “si passeggia nella storia”

NAPOLI11 luglio 201918:13

– Benvenuti nella Magna Grecia. Tra crateri monumentali, oreficerie, dipinti come le celebri lastre delle danzatrici di Ruvo, sono quattrocento i reperti esposti al Museo Archeologico nazionale di Napoli nello splendore di 14 spettacolari sale pavimentate con i mosaici originali romani, uno su tutti quello circolare in opus sectile dal Belvedere della Villa dei Papiri di Ercolano. “Restituiamo oggi al MANN una parte fondamentale della sua identità grazie al riassetto dell’ala occidentale dell’edificio”, spiega il direttore Paolo Giulierini aprendo al pubblico una collezione riallestita dopo 20 anni, tra le più ricche e celebri al mondo.
Un’esperienza unica attende il visitatore che potrà letteralmente “passeggiare nella storia”, sottolinea Giulierini.
Lo farà camminando, con le opportune precauzioni sui magnifici pavimenti a mosaico provenienti da Ercolano, da edifici di Pompei, Stabiae, dalla villa imperiale di Capri, finalmente recuperati e riportanti alla loro magnificenza.

A Polvese poesia per pensare a EuropaIncontri, confronti e letture sull’isola del lago Trasimeno

CASTIGLIONE DEL LAGO (PERUGIA)11 luglio 201918:18

– Una giornata di incontri, confronti e letture per riflettere, attraverso la poesia, sul significato delle radici umanistiche dell’Europa: nasce con questo intento “Poesiuropa” che si terrà all’Isola Polvese del Lago Trasimeno (Castiglione del Lago) sabato 13 luglio e organizzato sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo.
L’iniziativa si pone quindi, come obiettivo una riflessione democratica sull’unità dell’Europa, articolandosi in dibattiti, traduzioni e reading. Tre momenti distinti, ma complementari, che registreranno la partecipazione di tutti gli intellettuali presenti all’Isola Polvese e provenienti da varie parti del continente e, in alcuni casi, dall’America.

Tao awards 2019 a Carla Sozzani e GeraniA Taormina dal 13 al 20 luglio. Premi anche a Curiel e Zambelli

11 luglio 201918:46

– Riflettori puntati sulla Taomoda Week, presentata a Taormina e in programma nella città siciliana dal 13 al 20 luglio. Una settimana che prevede la mostra Contemporary Art Fashion Design, allestita a Palazzo Ciampoli, e una serata di gala con sfilata e consegna dei Tao Awards 2019 nel Teatro Antico. Tra le opere in mostra, l’installazione dedicata al tema dell’ eco-sostenibilità, fil rouge della rassegna, realizzata da Chen Li per Xerjoff.
I Tao Awards, premi internazionali conferiti a personaggi del mondo della moda, del giornalismo, della cultura, della scienza, della musica, della tv sono stati annunciati a Palazzo Calanna- La Baronessa, dalla presidente della manifestazione Agata Patrizia Saccone. I premi quest’anno andranno a Carla Sozzani, fondatrice della Galleria 10 Corso Como, sorella della storica direttrice di Vogue Italia, Franca; per l’imprenditoria e la moda a Paolo Gerani (Iceberg) e ad Alberto Zambelli; per l’haute couture alla maison Curiel.

Agcom denuncia, sul web vuoti normativi e posizioni dominantiCardani: ‘La gara sul 5G un successo, serve rigore regole’

11 luglio 201919:21

Sette anni di declino per alcuni settori, di sostanziale stagnazione per molti altri, e con solo un paio di indicatori macroeconomici in controtendenza. “Anni difficili” quelli passati da Angelo Marcello Cardani alla guida dell’Agcom, come sottolineato nella sua ultima Relazione annuale al Parlamento. Un periodo, quello tra il 2011 e il 2018, nel quale le telecomunicazioni hanno perso circa un quarto dei ricavi, mentre il settore editoriale è crollato perdendo il 40% del valore economico. Cresce, invece, il peso di Internet, anche se in un contesto non privo di criticità, tra carenze normative e rischio di posizioni dominanti. Dai temi del copyright a quelli dell’identità digitale, fino alle nuove frontiere dell’informazione, sono tanti i punti dolenti toccati da Cardani, che ripercorre il lavoro compiuto “con indipendenza e rigore” nel suo mandato.”Nel sistema dell’informazione online, e soprattutto nei social network – avverte -, emergono fenomeni di polarizzazione nella formazione dell’opinione pubblica e di disinformazione che possono configurarsi come vere e proprie strategie”. Anche per questo “è essenziale il ruolo del legislatore per salvaguardare il bene pubblico ‘informazione’ e promuovere la cultura. L’occasione degli Stati generali dell’editoria dovrebbe essere colta per muoversi in questa direzione”. Quella del web è una delle sfide per il prossimo settennato (l’attuale terminerà il 26 luglio). Nell’immediato futuro c’è lo sviluppo del 5G, dopo la gara conclusa per l’assegnazione delle bande pioniere che – sottolinea Cardani – “ha costituito un caso di successo unico in Europa”.Le frequenze sono, però, una risorsa scarsa “la cui contendibilità deve essere regolata con rigore, efficacia e massima trasparenza”. Nel mercato delle tlc serve, inoltre, equilibrio “fra l’esigenza di sviluppare infrastrutture di nuova generazione e quella di mantenere un adeguato livello competitivo del mercato, che si traduce in benessere del consumatore”.

Paolo Rossi, “ricomincio da Omero”L’artista inaugura tra ironia e mito La Notte dei Poeti a Nora

CAGLIARI11 luglio 201920:09

– “Omero è in assoluto il primo cantastorie”. Lo dice Paolo Rossi, che venerdì 12 luglio, alle 20, al Teatro Romano di Nora (nel Comune di Pula, a 30 km da Cagliari) inaugura il 37/o Festival La Notte dei Poeti organizzato dal Cedac.
L’istrionico artista sarà in scena con “La maga Circe (canto X)” dall’Odissea di Omero e con un’inedita “Jannacceide”, personale omaggio al grande cantautore milanese. Un viaggio nel mito con l’enfant terrible del teatro italiano, protagonista di uno dei più emblematici capitoli del progetto “Odissea – un racconto mediterraneo” di Sergio Maifredi per il Teatro Pubblico Ligure. “Ci sono dei momenti storici in cui conviene ripassare gli ‘avi’ in senso professionale – spiega Rossi – in questo periodo sono immerso nel mondo degli antichi greci, da Euripide a Aristofane, e penso che tutto sia iniziato da lì: se uno conosce Omero, Shakespeare e la Bibbia è a posto, poi è solo questione di reinventare”.
Lo spettacolo è un’occasione per riscoprire una delle opere fondamentali della cultura occidentale nell’interpretazione dell’attore dalla spiccata e travolgente vis comica, capace di spaziare dai classici al più scanzonato cabaret tra umorismo e satira. Nella sua versione del poema non mancano sorprendenti analogie e legami con l’attualità: “l’Odissea è come una tournée, possono capitare fatti inattesi e imprevisti e si incontrano un sacco di persone – sottolinea l’attore – Ulisse incontra Nausicaa, la maga Circe e Calipso, poi a Itaca ad attenderlo c’è Penelope, una donna strana, di giorno intrattiene i Proci e tesse la tela, la notte la disfa, non dorme mai”.
Sulle tracce della commedia dell’arte e di Molière, facendo sua “la lezione dei maestri Dario Fo, Carlo Cecchi e Giorgio Strehler nonché Jannacci e Gaber”, Paolo Rossi gioca sull’improvvisazione con la sua cifra inconfondibile e sorniona, spesso provocatoria e irridente. “Come diceva Fo, in teatro rubare è geniale a volte, copiare è da stupidi”, conclude l’attore.

Campionato bugia, tema è sbarco su LunaNel concorso grafico lavori di 300 disegnatori da 40 Paesi

PISTOIA11 luglio 201920:36

– E’ dedicato all’anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna il Campionato italiano della Bugia 2019 a Le Piastre (Pistoia) che si appresta a celebrare la sua edizione numero 43. “Presunto sbarco”, sottolineano gli organizzatori, che danno appuntamento al 3 e al 4 agosto nel paesino sulla Montagna Pistoiese. Il campionato è organizzato dall’Accademia della Bugia e dalla Pro Loco Alta Valle del Reno e verrà anticipato il 3 agosto dal Bugia Show, talk durante il quale saranno premiati i vincitori delle sezioni letteraria e grafica, italiana ed internazionale. Per la grafica internazionale sono oltre 300 i disegnatori di vignette in concorso che hanno inviato lavori da 40 paesi di tutti i continenti.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Battisti presto anche in streaming, ora si può
Il liquidatore, sarà la Siae a gestire i diritti online

12 luglio 201911:11

“La ringrazio di essersi ricordata di me, però mi dispiace, non ho letto nulla, le farò sapere”. Raggiunta al telefono

Grazia Letizia Veronese, la vedova di Lucio Battisti oggi settantacinquenne conferma l’attaccamento al riserbo che ha sempre avuto. Si dice all’oscuro della decisione presa da Gaetano Presti, liquidatore della Società Edizioni Musicali Acqua Azzurra, di restituire alla Siae il mandato per l’utilizzo dei diritti online del catalogo di Battisti, dando di fatto il via libera per lo sbarco sulle grandi piattaforme di streaming musicale da youtube a spotify delle tante indimenticabili canzoni che compongono i 12 album storici firmati da Battisti- Mogol.    Quasi dieci anni fa era stata proprio la vedova di Battisti a revocare quel mandato alla Società degli autori e degli editori oggi presieduta proprio da Mogol, per affidarlo al figlio Luca, 48 anni, che da tempo vive a Londra. Se dalla Siae rifiutano ogni commento, dopo un’anticipazione pubblicata oggi sul Corriere della Sera una conferma che le lettere con queste indicazioni sono state effettivamente spedite arriva dal presidente della Sony, Andrea Rosi: “valuteremo nei prossimi giorni cosa si può fare, sempre naturalmente nel rispetto delle regole”, si limita a commentare Rosi, che sottolinea: “noi abbiamo solo recepito questa decisione, credo si tratti di una buona notizia, ma le ripeto, dobbiamo avere il tempo di valutare”.    Tant’è. Negli ambienti musicali, la scelta del curatore fallimentare Presti viene considerata una decisione di buon senso. Anche nei confronti degli interessi economici dei soci, da tempo in lite, della società che fu di Battisti e di Mogol e che ora, dopo anni di scontri nelle aule di tribunale si sta liquidando. Gli incassi che in generale arrivano agli autori e ai loro eredi dall’online sono indubbiamente in crescita, negli ultimi cinque anni la raccolta di questi diritti ha fatto segnare in Italia anche un +35%. E le grandi piattaforme di streaming, viene fatto notare, contrattano le licenze, che sono licenze europee, solo con le grandi società di collecting, mai con i singoli com’è appunto Luca Battisti. Con la decisione di restituire alla Siae la gestione dei diritti on line quindi sarà davvero possibile trovare a breve su Spotify , Apple Music o Deezer, canzoni cult come Acqua Azzurra Acqua Chiara, Il mio canto libero, I Giardini di Marzo. Anche se è probabile che gli eredi stiano studiando in queste ore una contromossa legale come hanno fatto tante volte nell’infinita battaglia che accompagna l’eredita’ ‘musicale’ del grande Lucio. All’origine della messa in liquidazione della Società c’è lo scontro tra la famiglia dell’artista e Mogol, autore dei testi dei suoi primi 12 album. Una causa civile nell’ambito della quale tre anni fa, era il luglio del 2016, il tribunale di Milano ha condannato la Edizioni Musicali Acqua Azzurra srl a pagare a Mogol 2,8 milioni come risarcimento danni, “per essersi resa inadempiente ai contratti di edizione musicale sottoscritti dal noto paroliere insieme a Lucio Battisti”. La famiglia Battisti ha fatto appello, ma intanto un anno fa la società – su istanza della discografica Universal Ricordi che ne detiene il 35%- e’ stata messa in liquidazione. La presenza di contenziosi legali in corso (oltre alla causa con Mogol ce ne sono anche altre) allunga i tempi e rende difficile al momento che il catalogo possa finire presto nelle mani di altre societa’ di publishing.
L’elenco dei pretendenti comunque, almeno a dire degli eredi, sarebbe lungo: dalla Sugarmusic di Caterina Caselli, passando per la Universal Music Publishing Ricordi, la Emi Music Publishing Italia, la Sony Publishing Italy e la Edizioni Curci.
In tanti, sottolineavano tempo fa gli avvocati di Luca Battisti, si sono atti avanti con manifestazioni di interesse per acquistare le opere musicali di Battisti. Come finirà “lo scopriremo solo vivendo”, la citazione è banale ma calzante.

Tito Stagno, quelle 25 ore di diretta per sbarco LunaIn fondo facile. Con Orlando da Usa? Abbiamo sbagliato entrambi

11 luglio 201920:32

“Facile anche se indubbiamente faticoso. Tutto sommato ad oggi posso confessarlo con tutto quello che ho fatto nella mia carriera, anche se siamo stati oltre 25 ore in diretta”. Tito Stagno 89 anni, portati con grinta e sana spavalderia in una conversazione

racconta il momento che lo ha consacrato al pubblico italiano: Cinquanta’anni fa la sua voce e il suo ciuffo biondo entrarono in bianco e nero nella case degli italiani per raccontare lo sbarco sulla Luna di Apollo 11.  L’uomo che ha mosso i suoi passi per primo sul quel mare di tranquillità è stato Neil Armstrong, ma per 30 milioni di italiani quell’uomo rimane Stagno, il giornalista della Rai che ha avuto il compito di raccontare, dallo studio 3 di Via Teulada, con i commenti del compianto Andrea Barbato, (inviato da Huston in collegamento dalla sala stampa Ruggero Orlando), per ben 25 ore l’allunaggio. Una diretta interminabile (antesignana delle maratone televisive di oggi) che resta una pagina storica ancora oggi indelebile nel ricordo di chi la seguì: “Quel giorno faceva caldo a Roma io e Andrea Barbato entrammo in studio alle due, cinque ore prima della trasmissione che sarebbe iniziata alle 19. Tutti i tecnici in camice bianco – perchè al tempo era tutto molto professionale non volava una mosca a Via Teulada”. Ma cosa è successo durante l’annuncio dell’atterraggio? “La navicella – racconta – con a bordo Aldrin e Armstrong si era appena distaccata dall’astronave dove era rimasto Michael Collins, e aveva cominciato a scendere. Io dovevo parlare per 10/12 minuti di fila al buio: sapevo bene cosa accadeva. Fino a quando mi sembrò di sentire “reach land”. E dissi: “hanno toccato”.
Applausi in studio. Ruggero Orlando intervenne e tra ne nacque un battibecco. Ma erano delle antenne con cui saggiava il suolo lunare per valutarne la pendenza che per prime avevano toccato il suolo, e io quelle avevo annunciato. La cosa buffa è che mentre noi parlavamo perdemmo l’annuncio di Armstrong “Houston, qui base Tranquillità, l’Aquila è atterrata”. Qualche secondo dopo il Lem spense i motori. Fu così che applaudimmo due volte lo sbarco sulla Luna.
All’epoca non c’erano riprese in diretta e da Roma “non si vedeva nulla. La preparazione è fondamentale e io di quella missione sapevo tutto: ero stato a Houston già nel ’66 e in precedenza mi ero occupato del lancio dello Sputnik nel ’57, poi delle missioni di Gagarin e la prima donna (Valentina Terekhova) nello spazio, così come la prima passeggiata spaziale di Alexey Leonov insomma nessuno aveva presente la questione più di me a Roma sull’argomento”. Stagno fa notare “anche per questo sono stato scelto per la diretta più lunga della tv, occorreva improvvisare, rischiare: come accadde in occasione del volo della Gemini 10, che doveva agganciare il satellite Agena: era il primo docking spaziale”. Prima dello sbarco e della diretta fui mandato a fare una sorta di full immersion preparatoria in America a visitare i posti dove si costruiva il futuro voluto da John Kennedy”. E cosi Stagno si ritroverà a Huntsville, il regno di Wernher Von Braun (poi racconterà di un loro pranzo a due quando venne a Roma al ristorante Ciceruacchio, e di una breve lezione di storia di Stagno ma questa è un’altra storia un pò lunga da sintetizzare ndr) il tedesco fu il vero motore del programma spaziale Usa: creò il Saturno V, un razzo imponente alto 116 metri che pesava 3000 tonnellate: una specie di incrociatore dello spazio, se ne sentiva il rumore a 50 km di distanza, che portava sulla sua punta Eagle, il modulo lunare.
Visitai Cape Kennedy e poi Houston”.
Alla domanda cosa ha favorito lo sbarco sulla luna, Stagno risponde: “più che altro la rivoluzione tecnologica in ogni settore, dalle telecomunicazioni alla medicina. Oggi abbiamo satelliti, pc, telefonini, internet, collegamenti wi-fi. Se pensiamo che quando sono sbarcati sulla Luna gli astronauti avevano tecnologie di bordo ridicole la potenza di un qualsiasi telefonino a disposizione di un ragazzino di oggi”. Oltre a raccontare lo sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e della missione spaziale Apollo 11, ha avuto l’occasione di incontrare grandi uomini e personaggi della storia dei nostri tempi. A cominciare dal Presidente John Kennedy fino ai Papi Giovanni XXIII e Paolo VI: “Papa Giovanni mi suggerì di chiamare mia figlia Brigida”. Senta che ne pensa di Marte l’uomo quando sarà pronto a sbarcarci? “No. E Non credo sia roba di questo secolo. Per quanto mi riguarda, le svelo una cosa, ho fatto tanti viaggi, intervistato personalità mondiali, guardato le stelle, ma non amo poi alla fine moltissimo spostarmi, tantomeno mi sarei mai chiuso neanche da giovane in una navicella. Sto tanto bene sulla terra, a guardare le gambe delle donne, anche se ho avuto la fortuna di incontrare e sposare una donna bellissima più giovane di me di 10 anni che mi ha detto si quando aveva solo 19 anni.
E’ originaria di Parma. Solo quando le bambine hanno iniziato a crescere l’ho vista più distratta confesso, ho pensato avesse preso una sbandata, invece stava studiando, si è laureata, poi ha iniziato a lavorare, è una donna meravigliosa bella e strepitosamente intelligente”.

Ed Sheeran alla ricerca di libertà espressivaDomani esce ‘No.6 Collaboration Project’, 15 pezzi e 22 artisti

NO12 luglio 201911:13

nce, rap, rhythms and blues, hip hop, pop. Tanto pop. E poi rock. No.6 Collaboration Project’, l’ultimo album in uscita domani del ventottenne cantautore e polistrumentista brit, con inevitabili ascendenze irlandesi, Ed Sheeran è un voluto caleidoscopio dell’universo musica, una sorta di dizionario enciclopedico senza una barra precisa se non quella di una assoluta libertà espressiva. Quindici nuovi pezzi, in collaborazione, come si capisce già dal titolo, con 22 artisti.
Musicisti molti diversi fra loro, per generi, comportamenti, pubblico di riferimento. Dall’ex teen-idol Justin Bieber al rude, è un eufemismo, e vissuto Eminem fino al top dj Skrillex.
E ancora Bruno Mars, 50 Cent, Khalid, Travis Scott, Stormzy, Cardi B, Camila Cabello. Insomma una scelta interessante e rivendicata: “Sono un grandissimo fan di tutti gli artisti con cui ho lavorato in questo album. Alcuni li seguo dall’inizio della loro carriera, di altri ascolto i loro album a ripetizione. Sono tutti artisti che sono di grande ispirazione per me e ognuno ha aggiunto qualcosa di speciale ad ogni brano.
Non vedo l’ora che lo ascoltiate”, spiega Ed parlando del suo lavoro. ‘I Don’t Care’ con Bieber, primo singolo già estratto dal cd, è già un successo mondiale (n.1 in UK da 8 settimane consecutive, Platino in Italia); ‘Remember the Name’ con Eminem & 50 Cent non passa inosservata, la chitarra ‘Blow’ con Bruno Mars e Chris Stampleton, peraltro esponenti del rhythms and blues, ricorda vagamente i metal Black Sabbath.
“Non è un mixtape (un collage, ndr), un mixtape è una cosa diversa – spiega Sheeran in un’intervista video-registrata -. E’ più una compilation. Canzoni che mi faceva piacere fare. E siccome sono ancora in tour, lo faccio uscire e vado avanti con il lavoro per il mio prossimo album. Quindi è quasi più per me”.
In generale sulla musica “non vedo generi diversi, vedo solo cuore. E’ solo qualcosa che mi fa sentire qualcosa. Può anche essere solo divertimento, musica divertente che mi fa sentire felice o musica triste che mi fa piangere o sentire malinconico”.
“Ci sono moltissimi artisti importanti con cui avrei potuto lavorare, ma che non avrebbero avuto senso per me”, sottolinea il cantautore.

‘Come il vento nel mare’, tra cultura, politica e satiraTorna il festival a Latina e quest’anno si apre al jazz

11 luglio 201916:40NE

“Il confronto non ha nemici” e la cultura porta sviluppo, anche economico. Il Festival “Come il Vento nel Mare 2019” di Latina, arriva alla sua terza edizione e apre al jazz arricchendo il programma con la rassegna “I suoni del Lago…oltre il giardino”. Dall’11 luglio al 10 agosto, dall’Hotel Miramare di Capoportiere sul Lungomare di Latina, l’evento si allarga su Minturno, Sabaudia e Cori.
I libri, a cominciare dall’incontro con Dacia Maraini; la politica con Claudio Durigon, Massimiliano Smeriglio, Antonio Tajani; la satira con Vincenzo Sparagna e Mario Natangelo; i fumetti con Simona Binni e Fabrizio Gargano, la storia con Francesco Rutelli, l’attualità con Gennaro Sangiuliano e Maria Elena Capitanio e il jazz che avrà come teatro Sabaudia e il Parco Nazionale del Circeo e i suoni dei più prestigiosi musicisti contemporanei da Marcotulli e Rea.
La rassegna si avvale quest’anno dell’esperienza del maestro Piero Cardarelli, direttore della rassegna jazz.
Si comincia giovedì 11 luglio alle 21,30 con i fumetti di Simona Binni e Fabrizio Gargano che poi cederanno il palco a Dacia Maraini in dialogo con Claudio Volpe.

Usa: arrestato il rapper R. KellyIeri notte a Chicago, fra le accuse anche pedopornografia

CHICAGO12 luglio 201908:39

Il rapper americano R. Kelly è stato arrestato ieri notte a Chicago con le accuse di adescamento di minori, pedopornografia e ostruzione alla giustizia.
Il cantante 52enne star della musica R&B era libero su cauzione per un precedente caso, sempre nello Stato dell’Illinois, di sospetti abusi sessuali su quattro donne, tre delle quali erano minorenni all’epoca dei fatti.

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DALLE 12:34 DI MERCOLEDì 10 LUGLIO 2019

ALLE 13:39 DI GIOVEDì 11 LUGLIO 2019

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Funerali Valentina Cortese venerdì
La camera ardente al Piccolo teatro, la “sua” casa

10 luglio 2019 12:34

– Sarà allestita al Piccolo teatro Grassi, la sede storica del Piccolo, la camera ardente di Valentina Cortese, l’attrice milanese morta a 96 anni, i cui funerali si svolgeranno venerdì alle 11 nella chiesa di San Marco.
La camera ardente – nello stesso luogo in cui fu allestita la camera ardente di Franca Rame – sarà aperta domani da mezzogiorno alle 19 e nuovamente venerdì dalle 8 alle 11.
“Ciao adorata Valentina, tu sei il Piccolo, tu sei il teatro e anche di più, ipnotica, raffinata, impetuosa” è il messaggio postato sui social dal teatro creato da Strehler, in cui Valentina Cortese recitò in spettacoli come ‘Arlecchino servitore di due padroni’ di Goldoni, ‘Santa Giovanna dei Macelli’ di Brecht e’I giganti della montagna’ di Pirandello. “i ha lasciato Valentina Cortese, un vero talento milanese che ha lavorato con i grandi maestri del cinema e del teatro italiano e internazionale, regalandoci opere meravigliose e indimenticabili” ha osservato il sindaco Giuseppe Sala.

Costanzo, su Isoradio parlo di viaggiDopo tanta radio privata torno anche su quella pubblica

10 luglio 201912:36

– Un ritorno alla radio pubblica dove negli anni ’70 ha iniziato la sua lunga e fortunata carriera radiotelevisiva. Maurizio Costanzo racconta i suoi progetti futuri e in particolare uno a cui tiene molto ovvero la conduzione su Isoradio, l’emittente radiofonica Rai che informa gli italiani in viaggio (con il contributo di Polizia Stradale e Carabinieri, Anas e Società Autostrade), di un nuovo programma dedicato proprio ai viaggiatori. “Si chiamerà “Strada facendo” – spiega e andrà in onda dal 9 settembre per 5 giorni a settimana dalle 11 alle 12 su Isoradio, che ha più di un milione di ascoltatori. Parlerà anche di “sentimenti” dei viaggiatori e con me ci sarà anche una conduttrice di cui però non posso svelare il nome” spiega Costanzo.

“Ho accettato molto volentieri anche perché i dirigenti Rai mi hanno detto che vogliono “rivoluzionare” tutta Isoradio pur mantenendo il servizio al pubblico e anche perché in contemporaneamente andrà su RaiPlay” dice ancora Costanzo.
“Ho cominciato a fare la radio nel 1970 su Radio Rai con Buon pomeriggio – dice ancora Costanzo – e lì è cominciata la mia carriera radio televisiva. Poi con molto piacere sono stato anni in tante radio private, poi mi è venuta la voglia di tornare sulla radio pubblica”. Ma gli impegni di Costanzo in Rai non finiscono qui: da settembre su Rai1 tornerà a condurre “S’è fatta notte” che cura dal 2012. Infine da dicembre in seconda serata, sempre su Rai1, Costanzo presenta “Gran Varietà” sul ricchissimo patrimonio delle Teche Rai.

Bologna Jazz Festival con Pat MethenyTra primi nomi in cartellone Dianne Reeves e Hermeto Pascoal

BOLOGNA10 luglio 201914:00

– Il chitarrista per eccellenza del jazz crossover Pat Metheny (26 novembre), la ‘jazz diva’ della vocalità afro Dianne Reeves (31 ottobre), il trio ‘all stars’ Cross Currents (Dave Holland, Zakir Hussain e Chris Potter) l’8 novembre, il trio del pianista Fred Hersch (25 ottobre), un’autorità della musica brasiliana come Hermeto Pascoal (15 novembre) saranno tra i protagonisti dell’edizione 2019 del Bologna Jazz Festival. Per Pat Metheny, musicista dei record con oltre una ventina di Grammy Awards, è un ritorno al Bologna Jazz Festival dopo la sua apparizione del 2011.
Oltre ai luoghi dei concerti principali (EuropAuditorium, Duse, Unipol Arena), il festival si espanderà in altri punti della citta, compresi gli storici club Cantina Bentivoglio e Bravo Caffè, nell’area metropolitana e nelle province di Modena e Ferrara. Organizzato dall’associazione Bologna in Musica, prevede anche contenuti didattici e di intersezione tra jazz e altre forme espressive, oltre alla consueta ricchezza di musica dal vivo.

Roma Summer, Tears for Fears sold outNuovo album Rule The World ha segnato loro ritorno discografico
10 luglio 201914:42

– Una cavea dell’Auditorium Parco della Musica sold out ha accolto ieri sera il grande ritorno, atteso per più di un decennio, di uno dei gruppi della scena anni ’80-’90 più amati dal pubblico Italiano. I Tears for Fears hanno sempre avuto un rapporto speciale con il nostro paese che hanno conquistato con hit storiche come “Shout”, “Sowing The Seeds of Love” and “Everybody Wants to Rule The World”. Roland Orzabal (voce, chitarra, tastiera) e Curt Smith (voce, basso e tastiera) sono saliti sul palco all’aperto del Roma Summer Fest per presentare i brani del nuovo album Rule The World che ha segnato il loro ritorno discografico dopo 13 anni.

Tinto Brass è vigile e collaboranteDiffuso bollettino medico del Santa Andrea dove è ricoverato

10 luglio 201914:47

– “Discrete condizioni generali, è vigile e collaborante”. E’ quanto riporta il bollettino medico sulle condizioni del regista Tinto Brass “giunto lo scorso 9 luglio alle ore 6.00 al Pronto Soccorso del Santa Andrea”. “A seguito di accertamenti medici – si legge nel bollettino diffuso dall’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea – il paziente ieri è stato trasferito in una unità di terapia intensiva. Risulta al momento in discrete condizioni generali, vigile e collaborante. Ulteriori esami sono tutt’ora in corso.

Mogol, basta arricchire giganti webPresidente Siae lancia appello ai politici, sì a direttiva
10 luglio 201915:22

– “La sfida più grande per la Siae oggi è la direttiva sul diritto d’autore”. Lo dice il grande autore e presidente della Siae oggi a margine della presentazione dell’annuario dello spettacolo Siae 2018. “È incredibile che si faccia la carità alle grandi piattaforme del web, che sono già miliardarie e per giunta americane – dice – tanto più che oggi in Italia l’86% dei cittadini è d’accordo con noi”. Da qui l’appello: “Chiederemo un incontro a tutti i politici. Chi non è d’accordo ci dica perché”.

Mogol e il nome d’arte ‘cinese’ scelto dalla SiaeL’artista “Pensare che non mi piaceva”. Ne aveva proposti 120

10 luglio 201915:26

Mogol? “Forse non lo sapete ma il nome d’arte di questo grandissimo creativo italiano lo ha inventato la Siae”. Inossidabile nel suo raffinato blu, Gianni Letta interviene nelle parti del padrone di casa alla presentazione dell’Annuario 2018 della Società degli autori e degli editori, ospitato quest’anno nella sede di Civita di cui è il presidente. E rivela una curiosità che scatena un siparietto fra i due grandi, l’autore di canzoni che hanno fatto la storia e il politico protagonista di tante stagioni della Repubblica. “Era il 1959, Giulio Rapetti fece domanda di iscrizione alla Siae chiedendo di assumere un nome d’arte – racconta sapiente Letta – peccato che non ne aveva in mente uno preciso, inviò alla Siae una lista di 120 nomi.. alla fine furono i funzionari a sceglierne uno”. Mogol scatta in piedi, conferma, racconta: “Io che non ricordo quasi niente, questa cosa qui ce l’ho scolpita nella memoria – premette- quando mi arrivò la lettera della Siae e lessi quel nome, Mogol, mi prese uno scoramento totale…” Praticamente un rifiuto, ricorda: “Pensai, oddio, un nome cinese!!!”. Pausa ad effetto, sorriso sornione, poi la battuta: “Mi calmai solo convincendomi che nessuno sarebbe venuto a saperlo”. La platea applaude affettuosa. Lui si schernisce e conclude: “Alla fine mi sono ricreduto, quel Mogol mi ha aiutato davvero, è un nome che una volta che lo senti non lo dimentichi più”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Siae: Borgonzoni, dati 2019 cinema segnalano ripresa
Sottosegretario Mibac, è risposta positiva a interventi governo

10 luglio 201915:54

“Ringraziamo la Siae per i dati sul settore del cinema pubblicati oggi. I dati comunicati dalla Siae e relativi al 2018 rivelano una situazione di difficoltà di cui eravamo consapevoli e in risposta alla quale abbiamo messo in campo, come Governo, una serie di interventi e iniziative a sostegno del settore che già nel 2019 hanno iniziato a dare i loro frutti”. Lo dice Lucia Borgonzoni, sottosegretario Mibac con delega al Cinema, che anticipa i segnali di una ripresa per il settore dai dati dei primi mesi 2019: “Per quest’anno gli incassi da botteghino nel periodo maggio-giugno sono di 52,7 milioni di euro rispetto ai 38,9 milioni dello stesso periodo del 2018”. Un trend positivo, sottolinea l’esponente leghista, “che appare ancora più evidente se si guarda al dato parziale sul singolo mese di luglio, a ridosso, quindi, dell’entrata a regime, dalla metà di giugno, dell’iniziativa Moviement, la campagna lanciata dal settore del Cinema insieme al MIBAC per stabilizzare l’offerta nelle sale cinematografiche durante tutto l’anno e che sta evidentemente avendo un ritorno positivo in termini economici e culturali”.
Per il 2019 il dato di luglio, poco dopo l’avvio di Moviement, riferisce Borgonzoni, “segna già un +75,28% sull’incasso rispetto al 2018, e sulle presenze una crescita del 65,15%. Una tendenza positiva destinata sicuramente alla conferma su tutto il mese. Il settore sta dunque dimostrando che gli stimoli messi in campo vanno nella giusta direzione”.

Ultimo, tour stadi 2020 parte da FirenzeLa chiusura il 19 luglio al Circo Massimo s Roma

10 luglio 201918:57

– Ultimo annuncia le tappe del suo tour negli stadi previsto per l’estate 2020. A soli 23 anni, Ultimo è il più giovane artista italiano a esibirsi negli stadi. Il giovane cantautore ha scelto di rivelare le date dopo la speciale data evento che lo ha visto esibirsi il 4 luglio allo Stadio Olimpico di Roma davanti a 64 mila persone.
Il tour toccherà otto città a partire dallo stadio Artemio Franchi di Firenze (6 giugno), per poi fare tappa a Napoli (San Paolo 13 giugno), Milano (San Siro 19 giugno), Modena (Stadio Alberto Braglia 26 giugno), Pescara (Stadio Adriatico – Giovanni Cornacchia 4 luglio), passando per Bari (San Nicola 11 luglio), Messina (San Filippo 15 luglio), per poi concludere tornando il 19 luglio 2020 a Roma, con l’evento speciale di chiusura del tour nel simbolo di Roma per eccellenza, il Circo Massimo.
Con il tour negli stadi Ultimo sosterrà l’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia: devolverà parte dell’incasso ai progetti in Mali.

Via balcone abusivo casa CampanellaProvvedimento disposto da Commissione straordinaria Comune Stilo

STILO (REGGIO CALABRIA)10 luglio 201916:23

– E’ stato abbattuto a Stilo il balcone realizzato abusivamente sull’ingresso dell’abitazione da tempo indicata come la casa dove nel 1568 nacque il filosofo Tommaso Campanella. L’abbattimento è stato disposto dalla Commissione straordinaria che guida il Comune dopo lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose.
“La Commissione straordinaria – è detto in un comunicato – dopo la segnalazione dell’esistenza di un balcone ha immediatamente disposto i dovuti accertamenti ed ordinato i provvedimenti da attuare in via d’urgenza. Nel giro di qualche giorno il balcone è stato abbattuto e lo stato dei luoghi è stato riportato all’originaria situazione”.
I componenti della Commissione, Maurizio Ianieri, Roberto Micucci e Rosanna Pennestrì, in carica da maggio scorso, hanno espresso “massima soddisfazione per il risultato raggiunto. Un segno tangibile – hanno affermato – che va nella direzione del perseguimento dell’interesse collettivo nel pieno rispetto delle leggi”.

Giù del 35% pirateria musicale in ItaliaFenomeno oggi sotto il 20%, grazie a leggi e business

10 luglio 201916:29

– Crolla la pirateria musicale in Italia: in un anno, secondo i dati raccolti dalla società Similarweb per IFPI e FIMI, il fenomeno della contraffazione digitale e della diffusione abusiva di musica online tramite web e mobile è sceso del 35% rispetto a marzo 2018. Considerando gli ultimi due anni, il calo registrato è di oltre il 50%. Nei primi tre mesi del 2019 il declino è stato del 10% circa (sia da mobile che da desktop), a conferma che tutti i segmenti della pirateria hanno subito un drastico ridimensionamento. La percentuale di pirateria oggi in Italia si attesta sotto il 20%, rispetto al 35% del 2018 e ai valori elevatissimi solo di qualche anno fa.
Anche lo stream ripping, il download di video e musica da YouTube, è sceso del 41% in un anno. E se i cyberlocker hanno visto una decrescita del 19,4% rispetto al 2018, bittorrent è addirittura sceso del 52,6% rispetto all’anno precedente.
Molti degli effetti registrati derivano dall’applicazione del regolamento Agcom e dagli interventi della GdF.

In allestimento Aida a Luxor per ottobreTorna al tempio di Hatshepsut nel 150/o del canale Suez

IL CAIRO10 luglio 201916:34

– Si sta organizzando la rappresentazione di un’Aida di Giuseppe Verdi che avrà come fondale l’imponente tempio di Hatshepsut a Luxor, nel sud dell’Egitto. La triplice messa in scena è fissata per il 26-28 ottobre, in pieno clima delle celebrazioni per il 150/o anniversario dell’apertura del Canale di Suez, l’evento cui la composizione dell’opera è indirettamente legata. Il progetto è stato segnalato da fonti della produzione che sottolineano come quest’opera torni ad essere rappresentata a Luxor dopo 22 anni, quindi dai tempi del sanguinoso attacco terroristico compiuto nella località archeologica egiziana nel 1997, e testimonierebbe di una ritrovata tranquillità sul lato della sicurezza per il turismo in Egitto. L’Aida andrà in scena nella spianata antistante il Tempio funerario della regina egizia Hatshepsut, quello connotato dalla triplice fitta serie di pilastri sovrastati dalle spettacolari rocce verticali di Deir el-Bahari, sulla riva occidentale del Nilo, vicino alla Valle dei Re.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Clerici, io fuori? No polemiche, valgo
A “Oggi”: “Ho un limite se non mi sento amata vado altrove”

10 luglio 201917:17

– “Io Fuori dalla tv? So di valere. Non voglio fare polemiche, ma neanche stare a casa”. Antonella Clerici in una intervista esclusiva al settimanale “Oggi” (in edicola dall’11 luglio) dice la sua: “Non sono andata alla presentazione dei palinsesti Rai perché non avevo nulla da presentare. Questo non significa però che non lavorerò. Ho un contratto, sono una professionista eclettica, in grado di spaziare dal calcio alla cucina, dall’intrattenimento ai programmi di attualità, e in Rai si sa che il pubblico mi ama e mi apprezza. Fabrizio Salini, l’AD, è molto attento ai conti, sono sicura che questa situazione di mia apparente incertezza professionale si risolverà presto in un modo o nell’altro”. Alla domanda se Mediaset le facesse un’offerta? Clerici risponde: “A me piacciono i progetti. Adorerei il bancone di Striscia la notizia perché io non lavoro in tv: mi diverto in tv! E lì so che mi divertirei da pazza… Io ho un limite enorme: Se non mi sento amata, vado altrove, non mi accontento”.

Matt Dillon testimonial Brioni TailoringLa maison che veste 007 ha scelto il “ragazzo della 56/a strada”

0 luglio 201917:17

– Matt Dillon è il testimonial della campagna pubblicitaria ‘Tailoring Legends’ Autunno/Inverno di Brioni. Considerato uno degli attori più stimati della sua generazione, Dillon rafforza il legame della maison, che storicamente ha sempre vestito il personaggio della serie dell’agente 007, con Hollywood. La carriera di Dillon ha attraversato più di quattro decenni, da ‘I ragazzi della 56/ma strada’ del 1983 a ‘La casa di Jack’ di Lars von Trier, e le sue apparizioni cinematografiche e televisive hanno ricevuto plauso critico e popolarità. Dillon nel 2006 è stato nominato agli Oscar e ai Golden Globe per il suo ruolo in ‘Crash – contatto fisico’.
Scattate a New York dal fotografo Gregory Harris, le immagini in bianco e nero evidenziano la forte personalità dell’attore che conferisce il suo peculiare stile a una sofisticata selezione di abiti, ready to wear e eveningwear.

Dostoevskij per 50 anni sacrario tedesco13/7 debutta nuovo progetto nel cimitero germanico a Passo Futa

FIRENZE10 luglio 201917:40

– Un progetto teatrale ispirato a Dostoevskij per il 50/mo anniversario dalla inaugurazione del Cimitero militare germanico del Passo della Futa, sull’Appennino Tosco-Emiliano, a Firenzuola (Firenze), anche scenario unico della messa in scena dello spettacolo ideato, scritto e diretto da Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni e prodotto dalla compagnia teatrale Archivio Zeta di Bologna.
‘Pro e contra Dostoevskij’ il titolo della drammaturgia originale ispirata in particolare ad alcuni frammenti del racconto ‘Il sogno di un uomo ridicolo’ (1877) e ad alcune scene del romanzo ‘I fratelli Karamazov’ (1879). Il debutto, all’interno del maggiore sacrario tedesco in Italia, è il 13 luglio alle 18, 23 poi le repliche fino al 18 agosto, sempre al tramonto (a luglio 14,20,21,27,28; ad agosto 1 e 2 e poi dal 4 al 18 tutti i giorni).
Il cimitero germanico del Passo della Futa fu costruito tra il 1962 e il 1969 dall’architetto Dieter Oesterlen: vi sono seppelliti più di 30.000 giovani soldati tedeschi mandati a combattere sulla Linea Gotica. Oesterlen doveva interpretare nella forma il motto che “le tombe di guerra incitano alla pace, chiunque voglia collaborare alla diffusione delle idee per la pace è il benvenuto”. L’idea che la costruzione dà è quella di una spirale senza fine che improvvisamente si interrompe: è costituita da un muro di duemila metri che sale avvolgendo la montagna fino alla cima e circonda i sepolcri dei caduti. Fu inaugurato il 28 giugno 1969. Da sedici anni Archivio Zeta sale al Passo della Futa per mettere in scena un progetto unico nel suo genere, con la riscoperta e la valorizzazione di un “luogo della memoria, tragicamente simbolico, dei nemici, dei vinti, di sepoltura per giovani dai 16 anni e la possibilità di vedere rappresentati testi di grande respiro immessi in un paesaggio superbo come quello dell’Appennino”.

Da Christie’s Lee Radziwill, icona stileIn ottobre a NY l’asta dei beni della sorella di Jackie

NEW YORK10 luglio 201918:47

– “Il mio stile personale e’ riflesso nel mio gusto per l’esotico e l’inatteso. Mi piace creare stanze essenzialmente tradizionali e poi aggiungere tocchi bizzarri e deliziosi”. Diceva cosi’ di se’ Lee Bouvier Radziwill, tastemaker e sorella minore di Jackie Kennedy, la cui collezione personale di oggetti, mobili e opere d’arte andrà all’asta da Christie’s in ottobre. Considerata una delle grandi icone di stile del Novecento, Lee e’ morta a 85 anni a febbraio nell’appartamento sull’Upper East Side di Manhattan dove aveva vissuto per oltre 30 anni. Christie’s ricorda, nel presentare l’asta, l’occhio speciale che aveva, non solo per la moda, ma anche per l’arte: da adolescente intrattenne una corrispondenza con lo storico del Rinascimento Bernard Berenson. Sette decenni per il pubblico e i flash dei fotografi, la collezione apre uno spiraglio sulla vita di una delle donne piu’ chic del pianeta, principessa per matrimonio, stilista, arredatrice, regina del jet set e antesignana degli influencer.

Jay-Z entra nel business cannabis legaleUltima celebrità dopo Whoopi Goldberg e Snoop Dogg

NEW YORK10 luglio 201919:14

– Jay-Z e’ l’ultima celebrita’ a entrare nel business della cannabis legale. Il miliardario del rap sposato a Beyoncé e’ il nuovo “stratega del brand” di Caliva, una società californiana che annovera tra i suoi investitori anche l’ex star della NFL Joe Montana.
“Quando faccio una cosa e’ sempre in modo corretto e ai massimi livelli”, ha detto l’artista, il cui vero nome e’ Shawn Carter, lodando “l’etica e l’esperienza” di Caliva e il potenziale dell’industria della cannabis. Oltre al marito di Beyoncé e a Montana, altre celebrità entrate nel business della marijuana sono Snoop Dogg, Whoopi Goldberg, Willie Nelson e Martha Stewart. Caliva, che ha sede a San Jose, produce e vende una serie di prodotti, tra cui fiori di cannabis, vaporizzatori, sigarette e lozioni, venduti online e attraverso oltre 250 dispensari in California.

Storytel, i libri rivivono nell’ascoltoPer il compleanno installazione a Milano e nuova serie audio

11 luglio 201910:30

– La svedese Storytel, il principale servizio di streaming di audiolibri ed ebook del Nord Europa, festeggia il suo primo compleanno italiano con un progetto di comunicazione che ha al centro l’importanza dell’ascolto. Il 12 luglio si inaugura una grande esposizione interattiva aperta a tutti a Piazza XXV Aprile a Milano, l’installazione ‘Storytel Gallery’ con audiolibri e podcast scelti dal catalogo che daranno voce ad alcuni oggetti, simboli dei temi caldi del panorama sociale contemporaneo. Così una mazza proveniente da un corteo di estrema destra, che parla del riemergere di pezzi di storia, è stata associata a ‘M.Il figlio del secolo’ (Bompiani) del vincitore del Premio Strega 2019 Antonio Scurati, che è disponibile in esclusiva Storytel con la voce di Raffaele Farina. E il 16 luglio vengono lanciati i primi Storytel Original di fiction con Black Dolphin, thriller di Christian Frost e Virus, distopia di Daniel Aberg. Dieci episodi a stagione di un’ora ciascuno per la frontiera dell’audio entertainment.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Verdone chiude set in Puglia
“Si vive una volta sola”, con Foglietta, Papaleo e Tortora

BARI10 luglio 201917:21

A pochi giorni dallo smantellamento del set del film ‘Si vive una volta sola’, dopo otto settimane di riprese a Bari e in Puglia, il regista-attore Carlo Verdone con Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora, hanno raccontato la loro esperienza. Il film è prodotto dalla De Laurentiis, patron della squadra del Bari, con il sostegno di Apulia film commission. Racconta il viaggio verso i mari del Sud di quattro amici medici. “Ma è anche qualche cosa di più della storia di un’amicizia – ha detto Verdone – Per scegliere i luoghi dove girare, ho percorso in lungo e in largo l’Italia meridionale e quasi istintivamente ho scelto di andare a destra e non a sinistra: ho fatto bene perché la gente e i luoghi si sono dimostrati ideali. Ma è stato in fase di montaggio che ho anche scoperto una luce, una luminosità e dei colori affascinanti”. Per Papaleo “la Puglia è la regione che potrebbe diventare un volano di rinascita per il meridione che, se vuole riscattarsi lo deve fare solo attraverso la cultura”.

Oliver Stone in visita agli UffiziRegista mostrato grande apprezzamento per Bronzino e Giorgione

IRENZE10 luglio 201919:12N

– Il premio Oscar Oliver Stone in versione turista oggi a Firenze ha visitato gli Uffizi. In jeans e maglietta, il 73enne cineasta americano si è presentato con i familiari in galleria nel primo pomeriggio: il direttore Eike Schmidt lo ha guidato tra le sale alla scoperta dei capolavori del museo, a partire dai ritratti dei Duchi di Urbino, passando quindi dalle sale con i dipinti di Leonardo e Michelangelo fino ad arrivare agli spazi della pittura fiorentina e veneta del ‘500. Stone, si spiega dal museo, ha mostrato “grande apprezzamento, oltre che per gli allestimenti, per i ritratti del Bronzino, come l’Eleonora da Toledo, e per il Guerriero con scudiero attribuito a Giorgione”.

La7 punta su Giletti, arriva Licia ColòIn palinsesto Chernobyl e Our Godfather

10 luglio 201919:33

– Il rinnovo del contratto di Massimo Giletti, che oltre a Non è l’Arena, farà anche alcuni speciali in prime time. L’arrivo di Licia Colò con il programma Eden un pianeta da salvare in prime time dalla primavera. Poi la serie Cernobyl, targata Hbo, il docufilm Our Godfather, su Tommaso Buscetta, e le prossime due stagioni di Grey’s Anatomy. Sono le novità annunciate ai palinsesti di La7 a Milano. “Abbiamo rinnovato il rapporto con Massimo Giletti per due anni e con Diego Bianchi e tutto il gruppo di Propaganda Live per altri tre anni. Abbiamo anche prolungato il rapporto con Corrado Formigli, che sarebbe scaduto l’anno prossimo, per altri 4 anni. Quindi avremo Piazzapulita per altri cinque anni”. Lo ha detto il patron di La7 Urbano Cairo alla presentazione dei palinsesti della rete. “Non continueremo con Miss Italia, quindi per noi il rapporto finisce qui”, ha spiegato Cairo.

‘Marie la strabica’ di SimenonAltro capitolo della sua Commedia Umana nera e ambigua

nc_usersync.html?gdpr=0&seller_id=4009&pub_id=1242079 La copertina di Marie la strabica di Georges Simenon – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREDi Paolo PetroniROMA10 luglio 201913:38

– GEORGES SIMENON, ‘MARIE LA STRABICA’ (ADELPHI, pp. 182 – 18,00 euro – Traduzione di Laura Frausin Guarino).
Georges Simenon è stato definito “il più grande romanziere di tutti, il più vero romanziere che abbiamo nella letteratura francese” da uno scrittore come André Gide e ha sempre suscitato vera ammirazione in personaggi che vanno da Max Jacob a Francois Muriac, quando forse non invidia per la incredibile felicità della sua scrittura e per la forza intrinseca dei suoi personaggi. Apparentemente sono individui di poco spessore, mediocri e legati alle loro abitudini, spesso provinciali arrivati a Parigi, ossessionati dal senso del proprio fallimento, ma ognuno diverso dall’altro e arricchiti appunto da un vissuto personale, tanto che nei suoi romanzi si ha l’impressione precisa che sia il personaggio a fare la storia, ognuno capace di indicare all’autore come, messo di fronte a un dato avvenimento, potrebbe reagire, magari divenendo preda di passioni violente e compiendo atti estremi. Ci sono romanzi che si reggono quasi solo sulla forza e la potenza del personaggio, ed è il caso dell’attore Emile Maugin de ‘Le persiane verdi’, ultimo titolo pubblicato da Adelphi prima di questo ‘Marie la strabica’, altri che creano un’atmosfera generale dando presenza e precisione di personaggio a un luogo. Qui il gioco è costruito con la consueta abilità narrativa e psicologica tra due fanciulle cresciute assieme nella stessa cittadina di provincia: una bella e procace, Sylvie, pronta a sedurre il mondo e gli uomini con piacere e determinazione per costruirsi una vita diversa da quella misera del posto in cui è nata; l’altra, Marie, che è un po’ l’opposto, bruttina, strabica e resa da questo insicura, timorosa, oltre ad avere un anno più dell’altra, da cui è attratta e respinta, che ammira e assieme giudica male. La prima quindi, si potrebbe dire inevitabilmente, deciderà si fuggire e recarsi a costruirsi una nuova vita a Parigi, mentre l’altra, disgraziata e un po’ succube, deciderà di partire anche lei. Subito le loro vite avranno un’impronta, un andamento diverso, con Marie adattata, forse rassegnata alla mediocrità della propria esistenza che comunque affronta, e l’amica che si avvia per la sua strada disposta sempre al necessario ”senza ripugnanza”.
Le due si perderanno presto di vista e si reincontreranno dopo 28 anni, quando Sylvie avrà davvero bisogno dell’aiuto di Marie per non perdere gli agi conquistati a fatica, questa si mostrerà come sempre arrendevole e pronta a darle una mano. E’ a questo punto che il carattere dei due personaggi decide, prende il sopravvento e fa girare le due vite, e naturalmente il romanzo di Simenon, in una direzione inaspettata regalandogli anche quel tanto di suspense che non guasta e avvince, specie se emergono quei lati torbidi che ognuno ha e controlla, fino a quando qualcosa non li porta a galla prepotentemente, quasi bisogno favorito dal destino di dar senso a una esistenza, alle esistenze diverse di tutte e due. Allora ci si ricorderà di certe chiusure e silenzi di Marie un tempo nell’ascoltare malignità e esaltazioni di Sylvie che amava accarezzarsi i seni e, senza guardare in faccia nessuno, nemmeno il povero ragazzo ritardato e epilettico loro vicino, studiava da sempre come sfruttare le debolezze maschili, ma anche quelle dell’amica che finiva per servirla, pur protestando, nelle sere prima di addormentarsi vicine nella stanza di una povera pensione. Un romanzo che si legge con vero piacere, popolare forse, ma raffinato e elegante, insinuante, nel costruire un altro bel tassello alla costruzione della sua luminosa e grigia, ambigua come ogni psicologia, Commedia Umana di un Novecento quotidiano non meno nero e ambiguo.

Mammatus nel cielo di RomaSi tratta di una tipologia di nube temporalesca

10 luglio 201914:08

l centro storico di Roma il cielo verso il

primo pomeriggio si é coperto di

particolari nuvole, dette mammatus. Si tratta di una tipologia di nube temporalesca, piuttosto rara nella zona, a forma di innumerevoli ‘bolle’. Molti i curiosi che, telefono alla mano, hanno scattato fotografie per diffonderle sui social network.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Opere Fallaci-Panagulis, musica e teatro
‘Nella lingua e nella spada’ il 12 luglio a Ravenna Festival

RAVENNA11 luglio 201912:22

– Ancora una volta la Grecia, nucleo tematico e meta della 30/a edizione di Ravenna Festival, si fa protagonista e ispiratrice di una nuova pièce teatrale.
Lembo orientale di un’Europa che lì affonda le proprie radici, con i suoi profumi, le sue atmosfere e soprattutto la sua storia, quella tormentata degli anni Settanta del Novecento, è al centro della riflessione da cui scaturisce il nuovo lavoro di Elena Bucci, ‘Nella lingua e nella spada’, progetto di musica e teatro ispirato alle opere di Oriana Fallaci e di Aléxandros Panagulis, una coproduzione di Ravenna Festival (con Napoli Teatro Festival/Fondazione Campania dei Festival e la Compagnia Le belle bandiere) in scena venerdì 12 luglio al Teatro Alighieri.
All’attrice, che ne cura anche l’elaborazione drammaturgica e la regia, si intrecciano la musica e il live electronics del compositore Luigi Ceccarelli (produzione musicale curata da Edison Studio), con Michele Rabbia alle percussioni e Paolo Ravaglia ai clarinetti.

Concerto Bahrami piccoli pazienti MeyerTra massimi interpreti Bach, esibizione 13/7 in ospedale Firenze

SAFIRENZE11 luglio 201912:23

Sabato 13 luglio, alle 18, la Hall Serra dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze si trasformerà in un prestigioso palcoscenico: il pianista Ramin Bahrami, tra i più grandi interpreti al mondo di Johann Sebastian Bach, terrà una lezione-concerto per i piccoli pazienti dal titolo ‘La musica spiegata ai bambini’.
Bahrami, nato a Teheran nel 1976, ha lasciato l’Iran con parte della famiglia dopo la rivoluzione e ha studiato in Italia, dove si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Milano. Ha debuttato al Teatro alla Scala nel 2012 e si esibisce nei teatri e nelle sale da concerto, tra i più prestigiosi del mondo.

Via Umbria jazz, 300 eventi in 10 giorniSono quasi 500 artisti protagonisti festival Perugia

PERUGIA11 luglio 201913:04

– Sarà l’anteprima di stasera in piazza IV Novembre a scaldare Perugia con le prime note di Umbria Jazz, in programma fino al 21 luglio.
Il festival aprirà comunque ufficialmente il sipario domani con il primo week end di concerti che vedrà come protagonisti, tra gli altri, Robben Ford Band, Diana Krall, The Allan Harris Band, Paolo Conte, Gino Paoli, Max Gazzè e Alex Britti.
Trecento in totale gli eventi su dieci giorni nelle 12 location dove ascoltare jazz, e non solo, ininterrottamente dalla mattina a notte fonda. Novantacinque band in cartellone con quasi cinquecento musicisti.
Tanta musica, ma anche seminari di formazione, concorso per nuovi talenti, iniziative e laboratori per i bambini, enogastronomia, mostra con le foto di Jimmy Katz in Galleria nazionale dell’Umbria, lezioni di ballo swing, dj set.

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ALLE 12:34 DI MERCOLEDì 10 LUGLIO 2019

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Bocelli finlandese canta in italiano
Waltteri Torikka sorprende il pubblico a colazione in hotel

PUNKAHARJO09 luglio 2019 11:07

– Waltteri Torikka è un cantante lirico finlandese che non disdegna il crossover: è stato la voce di Ernesto de la Cruz nella versione finnica del film Disney Coco, e oltre a interpretare ruoli convenzionali come Don Giovanni o Eugenij Onegin, ha inciso una serie di album per la Warner in cui alterna arie e canzoni tradizionali a brani pop, incluso Caruso di Lucio Dalla. Una sorta di Andrea Bocelli finlandese, che, a 35 anni, unisce alla voce l’aspetto di un vero Don Giovanni.
Un assaggio delle sue capacità lo ha dato anche in vacanza sul lago di Saimaa (una delle mete preferite dei finlandesi per l’estate). A colazione all’hotel Punkaharjo, ha infatti cantato per gli ospiti una canzone tradizionale con testo di Eino Leino, padre della poesia finlandese. Poi sul terrazzo che dà sul quarto lago più grande d’Europa ha accennato anche la canzonetta ‘Deh vieni alla finestra’ dal Don Giovanni, prima di concedersi ai selfie con i fans sorpresi e contenti.

Spider-man a Venezia con la leggerezza dell’adolescentePer il regista probema trovare chiave giusta dopo The Avengers

09 luglio 201912:17

Passare dal considerarsi un amichevole Spider-man di quartiere a venerato simbolo pop della lotta al male, ricoprendo il ruolo che era del suo mentore, ora scomparso, Tony Stark – Iron Man, si rivela più complesso del previsto per L’Uomo Ragno versione Tom Holland, in Spider-man: Far From home di Jon Watts, in sala dal 10 luglio con Warner Bros.
Per il regista, la chiave è stata trovare il tono giusto. Dopo l’anima epica (e i lutti) di Avengers: Endgame, sulla carta sembrava complicato tornare alla leggerezza del primo film del nuovo corso per il supereroe Marvel, Spider-man: Homecoming. La soluzione è stata far ruotare la storia intorno a un’esperienza tipicamente adolescenziale e giocosa: la gita scolastica in Europa della classe del teenager Peter, che tra visite ai musei, sentimenti all’amica MJ (Zendaya) e il percorso di elaborazione del lutto per la perdita di Tony Stark, viene ‘arruolato’ dal capo dello S.H.I.E.L.D Nick Fury (Samuel L. Jackson). Il compito è affrontare enormi e letali creature venute da un’altra dimensione insieme a un nuovo potente supereroe, il carismatico Mysterio (Jake Gyllenhaal). Una missione che lo porta ad invischiarsi in una rete di quanto mai attuali ‘fake news’.
Nella prima parte del film ha un ruolo da protagonista anche Venezia, meta iniziale dei ragazzi, con tanto di acqua alta, combattimenti tra ponti, piccioni e calli veneziane, e il cameo di Mina nella colonna sonora. Watts conferma la capacità di unire gran ritmo con l’approccio a temi seri come l’elaborazione del lutto e la linea sottile tra mito e verità, mantenendosi in equilibrio tra dramedy, commedia e teen movie di formazione. Lo aiutano l’ottimo cast, nel quale ritornano, fra gli altri, Marisa Tomei nella parte della vulcanica Zia May; Jon Favreau (regista di punta di casa Disney e non solo, oltre che attore) per Happy, migliore amico di Tony Stark e ora figura paterna nella vita di Peter; e Jacob Batalon nel ruolo di Ned, amico fraterno/consigliere sempre al fianco di Parker. Watts, che arricchisce il film di omaggi e citazioni (dai classici, vintage e moderni, del fantasy a cult come La signora di Shanghai di Orson Welles), cede a qualche stereotipo nel rappresentare un’Europa da cartolina (fra le altre mete del viaggio, Praga e Londra con una puntatina in Olanda), ma riesce a far prevalere l’ironia e un paio di benefiche virate surreali. Per Tom Holland “Far From Home è anche più divertente del nostro primo film, ma allo stesso tempo gli ostacoli sono più alti, ed è più personale.
La dimensione del film cresce, ma è una svolta sempre giustificata da un personaggio o una ragione ancorata alla storia”. Far From Home per l’attore “è più grande e migliore in modo possibile”. Un entusiasmo che il pubblico sta già condividendo. Infatti il film, costato circa 160 milioni di dollari, uscito negli Usa il 2 luglio, non sembra soffrire la ‘fatica da franchise’, che ha colpito ultimamente Men in black e gli X-Men: le sale si riempiono e si punta a un totale negli Stati Uniti alla fine del primo weekend fra i 170 e i 190 milioni di dollari. In Italia è tra i film di punta di Moviement, la rete di uscite che ha come obiettivo allungare la stagione cinematografica anche all’estate.

Zero, nuova serie italiana per NetflixDa un’idea di Antonio Dikele Distefano, nella Milano del rap

09 luglio 201912:35

Netflix annuncia una nuova serie originale italiana: Zero. Da un’idea di Antonio Dikele Distefano, stella nascente nel panorama editoriale italiano, Zero racconta la storia di un timido ragazzo di origini africane, italiano di seconda generazione con uno straordinario superpotere. Un moderno supereroe che riuscirà’ ad aprirsi al mondo e imparera’ ad amare. Antonio Dikele Distefano e Menotti (Lo chiamavano Jeeg Robot) stanno scrivendo la serie insieme a Stefano Voltaggio, Massimo Vavassori, Carolina Cavalli e Lisandro Monaco, per creare una originale e unica esplorazione della periferia milanese, un mondo ricco e variegato di culture sottorappresentate al quale si uniscono elementi presi dalla scena rap. Antonio Dikele Distefano racconta così il progetto: “L’idea di Zero nasce da una mia esigenza di mettere insieme diverse storie per raccontare la storia di un ragazzo speciale, di un ragazzo nero, che grazie al suo superpotere riesce a vedere la realtà’ che si cela dietro all’apparenza delle cose”.
delle persone e delle relazioni. Il rap sarà uno dei protagonisti della storia perché il rap è la lingua della nostra epoca, è capace di raccontare mondi che la gente non vede, come la periferia milanese in cui è ambientata la serie, ed è la mia lingua”.
Felipe Tewes, Director, International Originals, Netflix commenta: “Il nostro obiettivo è trovare voci locali nuove ed inedite e dare loro l’opportunità’ di raccontare le proprie storie ad un pubblico mondiale. Siamo entusiasti di collaborare con Antonio, Menotti e il pool di scrittori di Zero per portare in vita la loro visione unica in quello che sarà il primo show di supereroi nella nostra offerta di contenuti originali italiani”.
Con Zero, Netflix aggiunge un’altra forte voce, unica nel suo genere, alla schiera di talenti italiani con i quali sta collaborando come, a titolo di esempio, i Grams per Baby, le creatrici di Luna Nera e i creatori di Curon.
Zero è prodotta da Fabula Pictures con la partecipazione di Red Joint Film; le riprese inizieranno nel 2020.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Italia ospite d’onore a Salone Parigi
Nel 2021. Intesa siglata da Aie e Reed Expositions France

09 luglio 201913:38

– E’ stato firmato l’accordo tra l’Associazione Italiana Editori (AIE) e Reed Expositions France, alla presenza dell’Associazione degli editori francesi (Syndicat national de l’édition – SNE), per la partecipazione dell’Italia come Paese Ospite d’Onore nel 2021, al Salone del Libro di Parigi, una fiera dello SNE e realizzata da Reed. La cerimonia della firma si è svolta a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia a Roma, alla presenza dell’ambasciatore francese, Christian Masset, e dei rappresentanti del ministero per i Beni e le Attività Culturali, il consigliere diplomatico del ministro Alberto Bonisoli, Marco Ricci, e la direttrice generale per le Biblioteche e gli Istituti Centrali, Paola Passarelli, del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il direttore Roberto Vellano dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e il direttore Roberto Luongo.

Rai1, nel prime time Mara Venier, Enrico Ruggeri e Gigi D’Alessio. Fiorello arriva su Rai PlayIn seconda serata approda Diaco e poi Costanzo con Gran Varietà

09 luglio 201915:18

L’approdo in prima serata di Mara Venier con La porta dei sogni, show che celebra le storie, dal 20 dicembre. Una vita da cantare con Enrico Ruggeri dal 16 novembre, racconto dei grandi cantautori, e Venti anni che siamo italiani con Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio dal 29 novembre. Sono le novità annunciate da Teresa De Santis, direttrice di Rai1, alla presentazione dei palinsesti Rai.”Rai1 – ha detto De Santis – è una rete che avere una visione più larga delle altre: può innovare ma con grazia e con garbo. E’ una rete con un pubblico femminile e fatta da donne”.Nella seconda serata, oltre a Porta a Porta con Bruno Vespa e Frontiere con Franco Di Mare, arrivano Pierluigi Diaco con Io e te di notte e Maurizio Costanzo, in onda dal 16 dicembre con Gran Varietà.Confermata Domenica In con Mara Venier, seguita da Francesca Fialdini con A ruota libera.Tornano in onda in prima serata Tale e quale show con Carlo Conti dal 13 settembre e Ulisse con Alberto Angela dal 28 settembre.”Fiorello torna in Rai con un progetto su Rai Play”, ha ufficializzato l’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, alla presentazione dei palinsesti a Milano.

Rai2, ecco Fazio, Arbore e star cinemaMaledetti amici miei con Veronesi, Papaleo, Rubini, Haber

9 luglio 201917:42

– Una serata evento con Renzo Arbore dedicata a Renato Carosone è il programma con il quale il direttore di Rai2 Carlo Freccero ha iniziato l’esposizione dei palinsesti autunnali della rete, prima di annunciare “una scommessa”: Maledetti amici miei con Giovanni Veronesi, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Alessandro Haber “aiutati da Max Tortora e da Margherita Buy” a svelare aspetti sconosciuti della loro vita. Quindi il trasloco di Fabio Fazio che lascia Rai1 in onda la domenica dal 29 settembre con Che tempo che farà dalle 19.40 e con Che tempo che fa dalle 21. Tra le conferme della seconda rete – citate da Freccero – Il Collegio, che “ci proietta in un passato prossimo, questa volta va negli anni ’80 perché sono di moda e perché davanti a questa austerità che ci ha rattristato ci ricordano un periodo felice”. Per la fiction in arrivo Volevo fare la rock star, nuovo prodotto targato Rai.

Quattro disegni di Adami agli UffiziOpere donate da artista vanno in Gabinetto disegni e stampe

FIRENZE09 luglio 201914:24

Quattro disegni dell’artista bolognese Valerio Adami vanno ad arricchire la collezione del Gabinetto dei disegni e delle stampe delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Per la donazione al museo fiorentino l’artista ha selezionato 4 fogli che rappresentano una sorta di ritratto: due pezzi recenti, dal tratto libero e fluido, un autoritratto del 2018 con il suo bassotto Ego, un ritratto del 2019 di Oskar Kokoschka, conosciuto in gioventù a Venezia. L’artista, il cui linguaggio è stato definito neo-espressionista, realista, simbolico e pop, ha esposto negli anni nei principali musei del mondo, dal Moma di New York al Centre Pompidou di Parigi, e nelle maggiori manifestazioni d’arte contemporanea, da Documenta Kassel alla Biennale di Venezia. “Sono sempre stato un frequentatore di musei – ha detto Adami – entrare a far parte di una collezione così unica e importante è per me un grande onore”.

Salini, Fiorello arriva su Rai PlayDa 4 novembre 18 show live, ‘incursioni’ su generaliste e radio

09 luglio 201914:36

“Fiorello torna in Rai con un progetto su Rai Play”. Lo ha ufficializzato l’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, alla presentazione dei palinsesti a Milano. Fiorello – secondo quanto spiegato da Salini – andrà in onda dal 4 novembre con 18 show live su Rai Play preceduti da 5 access su Rai1, 6 puntate sulla radio e incursioni sulle generaliste. “Il progetto che abbiamo condiviso con Fiorello è unico a livello mondiale”, ha aggiunto Salini.
Nel corso della presentazione dei palinsesti è stato trasmesso un messaggio di Fiorello, nel suo stile ironico.
“Salve amici – ha detto -, sarei voluto essere lì con voi, ma è una bugia. Siamo pronti per questa avventura che mi ha fatto dire tante volte: chi me lo ha fatto fare? A volte dico: c’è un solo spettatore su Rai Play che è Salini. A volte confido nel fatto che i vertici possano saltare, così il programma salta…”.

Palazzo Bonaparte, polo cultura per RomaCon Generali Italia, prima Mostra sarà ‘Impressionisti segreti’

09 luglio 201915:21

– Palazzo Bonaparte, scrigno barocco dal rigore rinascimentale, storica residenza romana della madre di Napoleone, Letizia Bonaparte, dal 1818 alla sua morte nel 1836, torna alla città. Dopo un restauro di oltre 12 mesi interno ed esterno, Generali Italia la rende il primo spazio del proprio progetto Valore cultura, per valorizzarlo come nuovo polo d’arte e cultura per la comunità, in collaborazione con Arthemisia. La prima mostra che vi verrà ospitata sarà, dal 6 ottobre, ‘Impressionisti segreti’ con oltre 50 opere, di artisti come Monet, Renoir, Cezanne, Sisley, Caillebotte e Gauguin. “Mi piace tagliare i nastri soprattutto quando ci si riappropria di un edificio così importante, nel posto giusto a Roma, dove si potrà fare un’operazione di potente valorizzazione di diffusione culturale” spiega il ministro dei beni e le attività culturali Alberto Bonisoli. Valore Cultura, nato tre anni fa ha coinvolto finora 3 milioni e mezzo di persone in 80 iniziative artistiche e culturali.

Massimo Giletti resta a La7Conferma dall’emittente, Urbano Cairo spiegherà dettagli

09 luglio 201911:56

– E’ ufficiale: Massimo Giletti resta a La7. La conferma arriva dalla stessa emittente: i dettagli dell’accordo con il conduttore saranno resi noti domani mercoledì 10 luglio da Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication (gruppo proprietario di La7) alla presentazione dei nuovi palinsesti a Milano.

La Notte della Taranta punta all’UnescoDal 3 al 24 agosto in Salento, tra musica e cultura

09 luglio 201921:11

Notte della Taranta festeggia 22 anni di musica, spettacoli e cultura. Una manifestazione (quest’anno in programma dal 3 al 24 agosto in una ventina di località del Salento) che cresce di anno in anno: per questa edizione sono attesi 350 mila visitatori per 100 ore di live show, con 400 musicisti coinvolti, 53 concerti in cartellone e 14 regioni italiane rappresentate. La musica e la danza tradizionale a farla da padrone, ma soprattutto a fare rete e a tirare le fila di un progetto a 360 gradi che punta a valorizzare la cultura popolare e il patrimonio artistico di una meta che non è più solo mare. E allora cinema, teatro, danza, percorsi di gusto e mostre per raccontare, nel nome della taranta e della pizzica, arte e cultura che esaltano l’identità dei territori. Venti serate che si snoderanno tra i centri storici del Salento, alla scoperta dei beni culturali immateriali di Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Liguria, Trentino Alto Adige, Basilicata, Toscana, Marche e Puglia. Il via al festival, diretto da Luigi Chiriatti, il 3 agosto da Corigliano d’Otranto. Poi la Notte della Taranta toccherà Galatone, Nardò, Sogliano Cavour, Ugento, Acaya, Cursi, Calimera, Zollino, Cutrofiano, Alessano, Lecce, Torrepaduli, Carpignano Salentino, Galatina, Castrignano de Greci, Soleto, Martignano, Sternatia, Martano. La chiusura, come da tradizione, con il concertone a Melpignano con Elisa e Guè Pequeno, il 24 agosto in diretta su Rai2 e Rai Radio2. “La Taranta è l’esempio vivo e forte di come le tradizioni possano trovare spazio anche nel racconto alle nuove generazioni, è l’espressione viva della nostra capacità di valorizzare il nostro patrimonio culturale e proprio per questo, insieme alla Fondazione della Notte della Taranta, daremo avvio al percorso di riconoscimento del fenomeno della Taranta e della Pizzica da parte dell’Unesco perché vogliamo che possano entrare a far parte del patrimonio immateriale dell’Umanità”, ha anche annunciato il sottosegretario al Mibac, Lucia Borgonzoni. Ricco il programma che include anche dodici sezioni che guideranno il pubblico nel viaggio tra suoni, colori, arte e musica del Festival e tre incontri speciali con Vittorio Sgarbi (5 agosto a Nardò), Eugenio Finardi (20 agosto a Martignano) e Giovanna Marini (11 agosto a Zollino). Ci saranno workshop e laboratori di tamburello e pizzica, visite guidate, approfondimenti sul pane e i grani duri del Salento. Il festival sarà anche l’occasione, grazie alla collaborazione tra Fondazione La Notte della Taranta, Intesa Sanpaolo e Legambiente e a una raccolta fondi, per rendere fruibili e accessibili ai diversamente abili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia: Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia), Dune di Sovereto a isola Capo Rizzuto (Calabria), Oasi dei Variconi a Castelvolturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata). “Ci sono eventi e ci sono comunità: la Notte della Taranta unisce questi due aspetti – ha affermato Loredana Capone Assessore beni culturali Regione Puglia -. E’ più penetrante di una manifestazione musicale, presentiamo il Sud, la Grecìa Salentina. Chi pensa solo al folklore, troverà delle sorprese, troverà cultura e maestria”. Le fa eco il Presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera: “Negli anni addietro la Notte della Taranta era il concerto di Melpignano, ora è diventato un festival degno di questo nome. Con 20 giorni di manifestazione. Secondo i dati di Confcommercio, per ogni euro investito, il territorio ha un ritorno di 4,3 euro”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

A Milano mostra Thannahauser Guggenheim
Apre il 17 ottobre esposizione opere Van Gogh, Picasso, Renoir

MILANO09 luglio 201915:36

– Cinquanta capolavori dei grandi maestri impressionisti, post impressionisti e delle avanguardie dei primi del Novecento per scoprire il meglio della collezione Thannhauser del museo Guggenheim di New York. Si terrà dal 17 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020 al Palazzo Reale di Milano la mostra ‘Guggenheim. La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso’, che porta in Europa e in Italia per la prima volta in esposizione i capolavori della collezione che, negli anni, Justin K. Thannhauser costruì per poi donarla, nel 1963, alla Solon R. Guggenheim Foundation, che da allora li espone in modo permanente a New York. Tra le opere da ammirare dipinti di Renoir, Braque, Paul Cézanne, tra cui ‘Bibémus’ (1894-95). E ancora Edgar Degas, Paul Gauguin, Edouard Manet, Vincent Van Gogh. Mentre un capitolo a parte meritano i capolavori di Pablo Picasso, che del mercante d’arte Justin Thannhauser fu grande amico.

De Santis, un progetto per ClericiLa direttrice di Rai1, ha rischiato su format non adatti a lei

09 luglio 201915:45

– “Clerici è una figura storica della Rai. Ha sempre rischiato moltissimo anche su format non adatti a lei e non sempre ha avuto il massimo risultato. Abbiamo ragionato a lungo e lei mi ha dato ragione. Abbiamo in cantiere un progetto nella stagione primaverile dedicato a un racconto degli anni che ci sono stati e vorrei ringraziare le Teche Rai che sono una risorsa importante. Non c’è nessuna esclusione, vogliamo solo lavorare al meglio”. Lo ha detto la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, rispondendo a una domanda sull’assenza di Antonella Clerici nel palinsesto autunnale.

L’amica geniale 2, ecco la prima fotoSecondo capitolo serie in primavera su Rai1 da libri Ferrante

09 luglio 201917:48

– E’ stata diffusa la prima foto che ritrae le due protagoniste Lila (Gaia Girace) e Elena (Margherita Mazzucco) della serie evento ‘L’amica geniale- Storia del nuovo Cognome’ (in primavera su Rai1) targata HBO-RAI Fiction, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction e HBO Entertainment, in coproduzione con Umedia. Regia di Saverio Costanzo (6 episodi) e Alice Rohrwacher (2 episodi).
Tratta dal secondo volume della quadrilogia di Elena Ferrante edita in Italia da Edizioni E/O.
Soggetto e sceneggiature di Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo. Paolo Sorrentino e Jennifer Schuur sono i produttori esecutivi. Fremantle sarà il distributore internazionale in associazione con Rai Com

Arriva Fabio Rovazzi “Senza Pensieri”Esce il nuovo singolo con feat. Loredana Bertè e J-Ax

09 luglio 201916:27

– L’attesa è finita, domani, mercoledì 10 luglio, esce “Senza Pensieri” il nuovo singolo di Fabio Rovazzi con Loredana Bertè e J-Ax.
Rovazzi, regista, scrittore, conduttore televisivo, testimonial d’eccezione di grandi marchi ed eclettico comunicatore ad un anno di distanza dalla sua ultima hit “Faccio Quello che Voglio” esce con “Senza Pensieri” scritto in collaborazione con Danti e prodotto da Merk & Kremont. Un brano dalle sonorità pop-funky, che si candida a tormentone per la sua leggerezza e la ritmicità del sound che non a caso esce in piena estate, nel periodo più spensierato dell’anno. Ma Senza Pensieri non è solo questo: Rovazzi si diverte a giocare sui contrasti e cita il riscaldamento globale e la fine del mondo, il consumismo eccessivo e l’uso smodato dei social. Ma piuttosto che pensare a una soluzione è più facile mettere da parte i problemi, non pensarci. Da qui il titolo “Senza Pensieri”.

Anna Foglietta è Nilde Iotti, per Rai1In docu-fiction ‘Storia di Nilde’

09 luglio 201918:52

Anna Foglietta sarà Nilde Iotti nella docufiction “Storia di Nilde” prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction e diretta da Emanuele Imbucci, in onda prossimamente su Rai1. Intrecciando ricostruzioni in fiction, materiali di repertorio e testimonianze illustri – tra cui quella dell’ex Presidente della Repubblica e Senatore a vita Giorgio Napolitano – il racconto ripercorre la storia umana e politica di Nilde Iotti, una delle ventuno donne che parteciparono all’Assemblea Costituente nel 1946 e prima donna ad essere eletta Presidente della Camera dei Deputati, carica che ricoprirà ininterrottamente dal 1979 al 1992. Attraverso l’interpretazione di Foglietta il racconto segue Iotti mentre compie i suoi primi passi nella politica: dall’adesione alla Resistenza alla partecipazione all’Assemblea Costituente, dove fece valere alcune importanti istanze progressiste come la proposta di far accedere le donne alla Magistratura alla storia con Togliatti.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Bonisoli, ticket nominali “serve tempo”
In Decreto cultura risolviamo nodo per acquapark

09 luglio 201917:02

– ”È vero, siamo l’unico paese dove è applicato il biglietto nominale. È un provvedimento in vigore da una settimana. Diamoci un tempo ragionevole per vedere come funziona”, ricordando ”il vero obiettivo: eliminare del tutto il bagarinaggio elettronico, che è un vero cancro, soprattutto nel settore musicale”. Così, il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, risponde in audizione in Commissione VII al Senato circa le norme contro il secondary ticketing.
”L’articolo 4 del Decreto cultura – aveva precedentemente detto il ministro – pone rimedio ad alcune questioni della Legge Battelli, che prevede il biglietto nominativo per gli appuntamenti dello spettacolo viaggiante con più di 5 mila persone. Ma nelle attrazioni dello spettacolo viaggiante, ci sono anche gli acquapark. Il provvedimento nasce contro il secondary ticketing, ma non mi risulta che ci sia bagarinaggio per entrare nelle piscine”.

A Spoleto Cinema e PsicoanalisiIl 13 luglio nell’ambito del Festival dei Due Mondi

09 luglio 201917:10

Sarà  ‘Ladri di biciclette’ di Vittorio De Sica ad aprire ‘I classici del cinema: intrecci tra immagini e psicoanalisi’, la rassegna  a cura delle psicoanaliste Claudia Spadazzi ed Elisabetta Marchiori che sarà presentata il 13 luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto presso la Sala Pegasus. I film della rassegna – con la collaborazione della produttrice Graziella Bildesheim, il sostegno dell’Associazione IPD- Italian Psychoanalytic Dialogues  e il patrocinio della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), – saranno introdotti dalle curatrici e discussi insieme al pubblico, con l’intervento di psicoanalisti ed esperti di cinema, per cogliere gli intrecci tra le diverse forme di pensiero e le diverse chiavi di lettura, tra le immagini proiettate sullo schermo e le dinamiche dell’inconscio.A commentare il capolavoro del neorealismo italiano sarà Anna Pennella, critica cinematografica, giornalista e blogger, insieme a Paolo Boccara, psicoanalista SPI. Seguirà, nel pomeriggio, alle 16.00, la  proiezione di “Jules e Jim” di François Truffaut, il triangolo amoroso più intenso della storia del cinema, nella discussione del quale sono coinvolti Fabio Ferzetti, critico e giornalista cinematografico, e Manuela Fraire, psicoanalista SPI. E poi, alle 18,30, ‘Gli uccelli’ di Alfred Hitchcock, il film più angosciante del maestro del brivido, su cui conversano con il pubblico Roberto Lazzerini, esperto di cinema, e Giuseppe Riefolo, psicoanalista SPI. È un’occasione per vedere o rivedere film restaurati dalla Cineteca di Bologna, capolavori della storia del cinema da sempre oggetto di attenzione da parte della psicoanalisi,  “che non hanno mai finito di far vedere quello che hanno da far vedere”, mutuando dalla definizione dei classici della letteratura di Italo Calvino. Non solo: si tratta di opere che continuano a suscitare emozioni profonde, a far provare piacere e a produrre senso. La rivoluzione antropologica determinata dall’evoluzione della tecnologia digitale obbliga non solo a chiederci cos’è oggi “un classico” e quali possono essere le sue funzioni, ma anche a non desistere nel porre attenzione e cura per conservare, nella veloce mutazione in atto, opere d’arte i cui restauri ne valorizzano la contemporaneità. Ne sentiamo l’esigenza poiché sono immagini che toccano direttamente le corde dell’inconscio, raccontano realtà interne immutabili, danno significato al mondo che ci circonda, incarnano i nostri conflitti e le nostre paure, le forme contraddittorie della vita, facendoci capire qualcosa di più su noi stessi. Sono queste tra le caratteristiche che accomunano queste immagini filmiche alla psicoanalisi.

Zocca invasa dai fan di Vasco RossiCentinaia di persone ogni giorno a caccia di un autografo

MODENA09 luglio 201917:15

– Il sindaco di Zocca Gianfranco Tanari chiede aiuto alla prefettura e alla questura di Modena, in termini di invio di qualche agente in più, per gestire i fan del suo cittadino più famoso: Vasco Rossi. Quest’anno, infatti, il tradizionale soggiorno del ‘Kom’ nel comune di 4.500 persone dove è nato, risulta aver richiamato un numero eccezionale di persone che tutti i giorni, ma specialmente al sabato, si radunano sotto casa del rocker, aspettando anche diverse ore per poter ‘strappare’ un autografo o un selfie. Allo stesso tempo, alberghi e appartamenti per l’estate sono tutti esauriti. Il Comune ha provveduto a cercare di garantire l’ordine pubblico, anche mettendo due agenti della polizia municipale incaricati di monitorare la zona dove si trova la casa di Vasco Rossi. Ma, evidentemente, non basta. Da qui l’appello di Tanari, che, rispettando le esigenza dei fan, chiede però una mano nella loro gestione.

A Roma mostra ‘Impressionisti segreti’a Palazzo Bonaparte dal 6 ottobre all’8 marzo

09 luglio 201918:09

– Oltre 50 opere di autori come Monet, Renoir, Gauguin, Caillebotte, Pissarro, Sisley, Gonzales, Signac, Van Rysselberghe e Cross saranno protagoniste di ‘Impressionisti segreti’, la mostra, in programma dal 6 ottobre all’8 marzo, che celebrerà l’apertura di Palazzo Bonaparte a Roma. Il Palazzo, reso fruibile da Generali Italia per la città, ospiterà nelle sale del piano nobile, il primo, l’esposizione prodotta e organizzata da gruppo Arthemisia. Un viaggio in tesori finora nascosti al più vasto pubblico, provenienti da collezioni private raramente accessibili. “Queste straordinarie collezioni hanno deciso, per la prima volta, di prestare le opere valutando anche l’importanza di Palazzo Bonaparte” spiega Iole Siena Presidente del Gruppo Arthemisia. La cura della Mostra è affidata a Claire Durand-Ruel, discendente di Paul Durand-Ruel, che ridefinì il ruolo del mercante d’arte e fu il primo sostenitore degli impressionisti e Marianne Mathieu, direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet di Parigi.

Su Rai3 torna la satira con DandiniAll’Annunziata 30 minuti in più, confermata Carrà

09 luglio 201918:39

– La rete che più si distingue con una connotazione identitaria e connotata, Rai3, conferma molti dei programmi che nella scorsa stagione erano stati un esperimento e si lancia in nuove proposte narrative. Tra le novità il ritorno della satira politica in prima serata con ‘Assemblea generale’ affidato a Serena Dandini. Progetto inedito per l’autunno 2019, è stato spiegato durante la presentazione dei palinsesti Rai a Milano. Sfileranno nuovi talenti alla ricerca di nuove frontiere della comicità. La mattina di Raitre punta sull’informazione. Si parte con Agorà (confermata Serba Bortone) seguono Mi manda Raitre e Tutta Salute. Alle 12 la prima novità: a ‘Quante storie’ arriva Giorgio Zinchini al posto di Corrado Augias che va a condurre Città segrete, alla scoperta di luoghi suggestivi d’Europa. La domenica pomeriggio 1/2 h in più di Lucia Annunziata conquista altri 30 minuti e andrà in onda dalle 14,30 alle 15,55. Confermati Carta Bianca e Chi l’ha visto?. Torna Raffaella Carrà con A cominciare racconta tu.

Morgan: bloccato sgombero beni da casaCantautore,abbiamo gridato giù mani da arte, abbiamo fatto bene

MONZA09 luglio 201919:12

– Il Tribunale Fallimentare di Monza ha bloccato lo sgombero forzato dei beni, manoscritti, tecnologia, libri, dischi ed altro ancora di Marco Castoldi, alias Morgan, previsto per oggi. Lo ha comunicato lo stesso cantautore che, dato mandato al suo avvocato Roberto Iannacone, si è opposto al pignoramento della sua abitazione di Monza, deciso dal giudice a causa dei mancati pagamenti degli alimenti alle sue due figlie.
“I magistrati stanno agendo in modo inaspettatamente riguardoso del valore contenuto nella ‘casa gialla’”, ha dichiarato l’artista. “Tutto quello che c’è dentro”, tra cui “tecnologia e i teatrini di legno, la costumeria di scena, gli arredi autocostruiti, le scritte sui muri, i quadri, le fotografie, tutto, tutto rimane dove sta”, ha aggiunto. Poi Morgan ha concluso: “quando io e pochissimi amici abbiamo gridato ‘giù le mani dall’arte’ evidentemente non lo abbiamo fatto invano, perché chi ci doveva ascoltare lo ha fatto. Se ne riparla al processo, il 6 agosto”.

A ottobre a Bologna una mostra su BoteroPittore colombiano sarà con le sue opere a Palazzo Pallavicini

BOLOGNA09 luglio 201919:14

– Dal 12 ottobre Bologna dedica una mostra al pittore colombiano Fernando Botero. L’artista sarà infatti il protagonista di un’esposizione a Palazzo Pallavicini, curata da Francesca Bogliolo, in collaborazione con il pittore, che sarà visitabile fino al 12 gennaio 2020.
La mostra è composta da 50 opere: articolata in sei sezioni, rispetta i temi cari all’artista e pone la sua attenzione all’occhio poetico che regala una bellezza fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali. Tra i soggetti selezionati compaiono personaggi legati alla tauromachia e al circo, silenti ed equilibrate nature morte, delicati nudi, personalità religiose, individui colti nella propria quotidianità.
Fernando Botero, 87 anni, ha esposto in numerose gallerie nel mondo. Particolarmente apprezzato in Italia, nel 2002 ha disegnato il drappellone del Palio di Siena.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Rai a tutta fiction, da eventi a titoli novità Raiplay
Schiavone promosso su Rai1, nuovi episodi Montalbano

10 luglio 201910:13

Grandi attori da Elena Sofia Ricci a Luisa Ranieri a Vanessa Incontrada e Valentina Bellè ad Anna Foglietta, da Sergio Castellitto a Michele Riondino da Alessio Boni a Giuseppe Fiorello da Marco Giallini e Alessandro Gassman. Grandi Registi da Pappi Corsicato ad Andrea Molaioli a saverio Costanzo, solo per citarne alcuni.
La Fiction rimane il fiore all’occhiello della Rai e per la prossima stagione e quella seguente i titoli sono tanti: da quelle evento come il secondo capitolo de L’amica Geniale- Storia del nuovo cognome, o il terzo della saga dei I Medici; alla serialità come ricca è l’offerta del thriller e del crime, come Gli orologi del diavolo, o i polizieschi come il Commissario Ricciardi e Rocco Schiavone promosso su Rai1. In casa Rai 1, Rai 2 e Rai 3 arrivano grandi novità, a partire dalla fruizione dei programmi. E soprattutto non più solo repliche ma prodotti originali in prima visione sulla piattaforma Rai Play, è la grande rivoluzione del direttore di Rai Fiction Tinny Andreatta: “Vogliamo andare avanti lavorando sulle serie di successo e proponendo prodotti nuovi – ha  detto – Ci saranno più di 15 titoli in prima visione per lavorare su punti di vista diversi e mescolanze di genere”.
RAI1, resta ovviamente salda in pole position con numero di prime serate e titoli. Serie Evento: in autunno un nuovo capitolo della saga de I Medici, scritta da Frank Spotnitz con la regia di Christian Duguay. E in primavera andrà in onda L’amica geniale – Storia del nuovo cognome, coprodotta con Hbo, dal secondo romanzo della saga di Elena Ferrante (edita in Italia da edizioni E/O), regia di Saverio Costanzo e Alice Rohrwacher. Il prossimo anno seconda stagione della saga La vita promessa di Ricky Tognazzi con Luisa Ranieri, melò sull’emigrazione italiana in America; La guerra è finita di Michele Soavi è ambientato nell’Italia uscita dalla Seconda guerra mondiale (protagonisti Michele Riondino e Isabella Ragonese). E sono un evento i nuovi episodi del Il Commissario Montalbano con Luca Zingaretti.
Si amplia la gamma dei generi puntando sul ‘coming of age’, genere che racconta l’incerto passaggio dell’età e il mondo dell’adolescenza. Dal percorso di crescita e emancipazione di un gruppo di ragazzi Down in Ognuno è perfetto di Giacomo Campiotti road movie con Edoardo Leo e Cristiana Capotondi, al riscatto di un gruppo di giovani attraverso il lavoro in una bottega artigiana di Pezzi unici. La regia è di Cinzia TH Torrini, il protagonista maestro di vita è Sergio Castellitto. Arriva la seconda stagione de La strada di casa di Riccardo Donna con Alessio Boni. Vivi e lascia vivere di Pappi Corsicato esplora una rinascita femminile con Elena Sofia Ricci. Vanessa Incontrada interpreta Angela di Andrea Porporati, a metà tra road movie e favola nera mentre Vite in fuga di Luca Ribuoli con Anna Valle e Claudio Gioè è un family-thriller. Tanti i nuovi thriller: Gli orologi del diavolo di Alessandro Angelini, interpretato da Giuseppe Fiorello è ispirato alla storia vera di un meccanico nautico infiltrato nel mondo del narcotraffico.
Bella da morire di Andrea Molaioli, con Cristiana Capotondi affronta la violenza contro le donne. Alessandro Gassmann in Io ti cercherò di Gianluca Maria Tavarelli è un poliziotto che indaga su una morte non chiara.
Polizieschi e gialli d’autore. Tra i nuovi personaggi Imma Tataranni – Sostituto Procuratore di Francesco Amato dai romanzi di Mariolina Venezia, con Vanessa Scalera. E’ girata a Matera.
Mentre la Napoli degli anni 30 fa da sfondo ai gialli del Il commissario Ricciardi diretti da Alessandro D’Alatri, dai romanzi di Maurizio de Giovanni. Protagonista Lino Guanciale. E sbarca su Rai1 Rocco Schiavone, nato dalla penna di Antonio Manzini con protagonista Marco Giallini. Torna Claudio Amendola nei panni dell’ispettore Carlo Guerrieri in Nero a metà. Rai1 festeggia i vent’anni di Don Matteo con Terence Hill e Nino Frassica star di dieci film che hanno come tema i Dieci comandamenti. Nuove avventure anche per il comandante della Forestale Daniele Liotti in Un passo dal cielo. Tv movie: storie vere con connotazione civile, storica o sociale, ma anche miti della cultura popolare da I ragazzi dello Zecchino d’Oro con Matilda De Angelis nei panni di Mariele Ventre a Enrico Piaggio con Alessio Boni. Ci sono poi le docufiction di ispirazione civile, basate su materiali e testimonianze inedite: Giorgio Ambrosoli – Il prezzo del coraggio, Storia di Nilde (la docu serie su Nilde Iotti con protagonista Anna Foglietta), Piazza Fontana. Io ricordo.
RAI2: crime come Il cacciatore – Seconda stagione di Davide Marengo con Francesco Montanari, arrivano Volevo fare la rockstar diretto da Matteo Oleotto con Valentina Bellè e Giuseppe Battiston, family innovativo ambientato nella provincia del Nord-Est. Mare fuori di Carmine Elia con Carolina Crescentini e Carmine Recano racconta la vita estrema in un carcere minorile.
Rai3. Torna uno dei prodotti più interessanti Dottori in corsia 2019 – Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, con le interviste di Federica Sciarelli ai genitori dei piccoli pazienti; Boez – Andiamo via è una docuserie sul viaggio a piedi di sei ragazzi condannati per aver infranto la legge che intraprendono un cammino da Roma a Santa Maria di Leuca.
RAiPlay, novità: La prima operazione è la comedy Il Nido di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo con Giorgio Tirabassi e Anita Caprioli (la serie sarà poi trasmessa su Rai2). Sempre in autunno Passeggeri notturni di Riccardo Grandi, dai racconti di Gianrico Carofiglio, con Claudio Gioè e Nicole Grimaudo. Dieci capitoli tra noir e racconto psicologico girati a Bari.

Chianti in 3^ stagione Stranger ThingsPresidente Consorzio, anche chi non lo conosce lo ordina

FIRENZE09 luglio 201919:57

– “Penso che berremo anche una bottiglia di vino rosso, com’è il vostro ‘Cianti’?. Il nostro Chianti è molto buono, mediamente corposo, con un accenno di ciliegia”: è con questo scambio di battute in un ristorante di lusso, che il Chianti ha fatto la sua comparsa nella serie cult Stranger Things, targata Netflix. “Anche chi non sa pronunciarne il nome lo conosce – commenta in una nota il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi – anche chi non sa nulla di vino lo ordina per darsi un tono. Un successo che non è frutto del caso”. Giunta alla terza stagione, Stranger Things, è la serie televisiva statunitense di fantascienza ideata da Matt e Ross Duffer e prodotta da Camp Hero Productions e 21 Laps Entertainment per la piattaforma di streaming. La prima stagione è stata pubblicata su Netflix il 15 luglio 2016, la seconda il 27 ottobre 2017 e la terza il 4 luglio 2019: il Chianti entra nella seconda puntata della terza stagione.

Oliver Stone ammira affreschi di PieroCelebre regista americano è in vacanza ad Arezzo

AREZZO09 luglio 201920:30

– Il regista Oliver Stone ha visitato ad Arezzo gli affreschi di Piero della Francesca nella Basilica di San Francesco. L’autore di pellicole famose come ‘Platoon’ e ‘Nato il 4 luglio’, di cui ha di recente celebrato i 30 anni, è ospite per alcuni giorni in una tenuta nobiliare sulle colline di Arezzo e non ha voluto mancare una puntata in città per ammirare la Leggenda della Vera Croce, capolavoro assoluto di Piero. Nel corso della visita Oliver Stone ha detto di amare molto Arezzo e le sue bellezze artistiche.

Diritto autore: Mogol, basta arricchire i giganti del webLa Siae con l’Annuario dello Spettacolo 2018 presenta i numeri di cinema, teatro, musica, sport

10 luglio 201911:18

“La sfida più grande per la Siae oggi è la direttiva sul diritto d’autore”. Lo dice il grande autore e presidente della Siae oggi a margine della presentazione dell’annuario dello spettacolo Siae 2018. “È incredibile che si faccia la carità alle grandi piattaforme del web, che sono già miliardarie e per giunta americane – dice – tanto più che oggi in Italia l’86% dei cittadini è d’accordo con noi”. Da qui l’appello: “Chiederemo un incontro a tutti i politici. Chi non è d’accordo ci dica perché”.2018 a luci e ombre, per cinema è profondo rosso – Bene musica e teatro, resiste lo sport, ma il cinema è in profondo rosso. E’ un’Italia a luci e ombre quella che emerge dall’Annuario dello Spettacolo Siae 2018 presentato oggi a Roma. Si disertano le sale, che perdono 8 milioni di ingressi, mentre nessun film italiano entra nella top ten del botteghino. E si conferma l’amore per lo stadio, che non si abbandona neppure se i prezzi crescono. Nei consumi della cultura però emerge anche un’Italia divisa. Con un nord, Milano in testa, che traina e spende. E un sud che fatica.Nel 2018 è boom per i live di musica leggera – Diminuisce seppure di poco il numero di appuntamenti (-1,42%) ma crescono di oltre un milione gli ingressi (+12%), mentre schizzano la spesa al botteghino (+18,26%) e la spesa del pubblico (+17,28%). Nel 2018, indica l’annuario Siae, è boom per i live di musica a dispetto di un prezzo medio salito a 34,49 euro. A trainare è la musica leggera con una spesa al botteghino che sfiora i 431 milioni di euro (erano 365 nel 2017) ma va bene anche la classica che aumenta l’offerta, incassi al botteghino e spesa del pubblico.E’ caro biglietti ma al calcio non si rinuncia – Diminuiscono gli appuntamenti e crescono i prezzi dei biglietti, ma gli italiani non rinunciano alla passione di sempre per il calcio. Nel 2018, rileva l’Annuario Siae l’offerta di avvenimenti sportivi è diminuita del 4,21% e il prezzo medio per un ingresso è arrivato a 16,20 euro (+7,80%). Ma i biglietti venduti rimangono quasi gli stessi, oltre 30 milioni (-0,35%) mentre la spesa al botteghino supera i 493 milioni di euro (+7,41%) e la spesa del pubblico schizza oltre il miliardo di euro (+15,45%).Per lo spettacolo un’Italia a due velocità – Un’Italia a due velocità, da una parte il nord che traina con Milano in testa, dall’altra il sud e le isole dove cresce l’offerta e crollano i consumi. E’ il quadro che emerge dall’Annuario Siae 2018 che se da una parte- sottolineano il presidente Mogol e il dg Blandini – fa pensare a spettatori “sempre più attenti ed esigenti, disposti a spendere di più”, indica pure che si sta restringendo la possibilità di fruizione, con una fascia più ampia di popolazione “che ne resta esclusa per motivi economici”.La conferenza stampa si è tenuta a Roma nella sede dell’associazione Civita.

Al Met di NY il San Girolamo dei Vaticani di LeonardoL’impronta digitale dell’artista sul quadro incompiuto

NEW YORK10 luglio 201910:14

L’impronta digitale di Leonardo su uno dei suoi quadri più enigmatici e famosi. Con il San Girolamo nel deserto dei Musei Vaticani, il Metropolitan di New York si unisce alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte. Il quadro sara’ accessibile dal 15 luglio fino al 6 ottobre in una sala dedicata del museo americano permettendo una visione ravvicinata del dipinto che l’artista lascio’ incompiuto.
“Di solito al Met non organizziamo una mostra su un solo quadro ma per Leonardo abbiamo fatto eccezione”, ha detto il direttore Max Hollein presentando il quadro alla stampa.
“L’arrivo del San Girolamo celebra tre decenni di amicizia tra Met e Musei Vaticani”, ha osservato la curatrice Carmen Bambach, una delle maggiori esperte di Leonardo al mondo, spiegando il senso degli effetti di luce in una stanza altrimenti al buio che “accentuano la dimensione contemplativa”, mentre l’allestimento solenne, quasi come all’interno di una cappella, “rende omaggio alla tradizione dei funerali di grandi artisti italiani di cui usualmente una delle opere veniva esposta come parte integrante della commemorazione”.
Ed e’ cosi’ che, con la possibilità’ di avvicinarsi a pochi centimetri di distanza dal dipinto la luce permette di vedere le tracce dei tagli subiti dal quadro dopo la morte del maestro e in alto a sinistra le tracce dell’impronta delle dita che distribuivano il colore sulla tavola. Leonardo, a differenza di altri contemporanei, scelse di rappresentare San Girolamo come mistico, non teologo. Il quadro, piu’ volte rimaneggiato in anni in cui le ricerche anatomiche di Leonardo cercavano di trovare la sede dell’anima umana, rimase incompiuto al momento della morte.
Se l’attribuzione non e’ mai stata messa in dubbio, tanti misteri restano sulla storia del dipinto: non c’e’ un committente conosciuto e una delle ipotesi e’ che Leonardo, che comincio’ a lavorarci mentre era ancora a Milano ma tenne continuo’ a rimaneggiarlo nella vecchiaia, lo avesse creato per devozione personale. Il San Girolamo rimase con Leonardo fino alla morte ad Amboise in Francia il 2 maggio 1519, dopodiché se ne persero le tracce. In epoca imprecisata l’opera fu tagliata in vari pezzi, forse per ricavarne quelli di maggior valore commerciale. Fu poi acquistato verso la meta’ del Settecento dalla pittrice Angelica Kaufmann che all’epoca abitava a Roma.
Leggenda vuole che sin primi dell’ottocento il cardinale Joseph Fesch, zio di Napoleone, trovo’ le varie parti in un negozio di antiquario e dal suo calzolaio e lo ricompose. Il quadro entro’ nel 1856 nelle collezioni del Vaticano.

Ricoverato a Roma Tinto BrassIl regista, 86 anni, aveva già nel 2010 avuto un ictus

10 luglio 201911:14

Il regista Tinto Brass, maestro indiscusso del cinema erotico italiano, è ricoverato a Roma in terapia intensiva all’ospedale Sant’Andrea. Brass, 86 anni, aveva già nel 2010 avuto un ictus e, a quanto si apprende dalla moglie, Caterina Varzi, ha avuto un malore che ha richiesto un ricovero urgente in ospedale.Secondo il Corriere della Sera che riporta la notizia del ricovero la situazione è precipitata lunedì sera nella villa di Isola Farnese dove il regista vive da molti anni. Sempre il quotidiano riporta le parole dette dal regista a proposito del fortissimo legame che lo lega alla moglie e le sue idee sul fine vita: “Nel caso io non sia più in grado di badare a me stesso, Caterina sceglierà per me la cosa giusta. Le consegno la chiave della mia vita, sicuro che la girerà al momento giusto”.Nato a Milano il 26 marzo 1933 ha iniziato la sua lunghissima e densa carriera negli anni Sessanta con film storici come La chiave con Stefania Sandrelli, Miranda con Serena Grandi, Capriccio con Francesca Dellera, Senso ’45 con Anna Galiena.

Ricoverato a Roma Tinto BrassIl maestro ha avuto un malore, è in terapia intensiva

10 luglio 201910:43

– Il regista Tinto Brass, maestro indiscusso del cinema erotico italiano, è ricoverato a Roma in terapia intensiva all’ospedale Sant’Andrea. Brass, 86 anni, aveva già nel 2010 avuto un ictus e, a quanto si apprende dalla moglie, Caterina Varzi, ha avuto un malore che ha richiesto un ricovero urgente in ospedale.

Siae, 2018 a luci e ombre,cinema è crisiAnnuario, italiani in fuga da sale ma non rinunciano al calcio

10 luglio 201911:11

– Bene musica e teatro, resiste lo sport, ma il cinema è in profondo rosso. E’ un’Italia a luci e ombre quella che emerge dall’Annuario dello Spettacolo Siae 2018 presentato oggi a Roma. Si disertano le sale, che perdono 8 milioni di biglietti, mentre nessun film italiano entra nella top ten del botteghino. E si conferma l’amore per lo stadio, che gli italiani non abbandonano neppure se i prezzi crescono, così come i grandi eventi live della musica leggera. Va bene per il teatro, funziona la lirica, che per la prima volta nella sua Top Ten vede entrare ben tre spettacoli per ragazzi. Nei consumi della cultura e dell’intrattenimento, però, emerge anche un’Italia divisa. Con un Nord, Milano in testa, che traina e spende. E un Sud che fatica e rimane a forte distanza.

A teatro, Guerritore e BrechtFratelli Crippa al Mittelfest, Lazzarini-Guarnieri a Napoli

10 luglio 201911:13

– Monica Guerritore con ”L’anima buona di Suezan” di Bertold Brecht ad aprire il 53/o Festival Teatrale di Borgio Verezzi e due signore del teatro come Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini, dirette da Geppy Gleijeses in ”Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesserling, in chiusura del Napoli Teatro Festival Italia; Maddalena e Giovanni Crippa, fratelli in scena e fratelli nella vita, per Piero Maccarinelli ne ”L’infinito tra parentesi” di Marco Malvaldi al Mittelfest di Cividale del Friuli (UD) e Paolo Rossi con ”Odissea un racconto Mediterraneo” al Festival La Notte dei Poeti di Pula (CA); fino a Pino Strabioli, Sabrina Knaflitz e Orsetta De Rossi con ”La vacanza” di Giovanni Anversa a I solisti del teatro di Roma: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.

Addio Valentina Cortese, l’ultima divaScomparsa a Milano a 96 anni. Il cordoglio dell’Agis

10 luglio 201911:42

E’ morta a Milano a 96 anni la grande attrice di cinema e teatro Valentina Cortese. “Con la scomparsa di Valentina Cortese lo spettacolo italiano perde l’ultima diva del cinema e del teatro” commenta Carlo Fontana, Presidente AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo. “Una perdita ancor più dolorosa – conclude Fontana – per il sottoscritto, che ha avuto l’onore di conoscerla e frequentarla sin da giovane”. “Dei tanti ricordi che mi legano alla Cortese – continua -, indimenticabile quello legato alla sua interpretazione nei panni di Ilse ne I giganti della montagna, uno dei suoi maggiori successi in ambito teatrale, un mondo nel quale entrò prepotentemente grazie all’incontro con Giorgio Strehler”.

A Parigi aiuti a librerie indipendenti’Svolgono ruolo essenziale nella vita culturale della città’

PARIGI09 luglio 201917:53

– Parigi continua la sua mobilitazione per salvare le librerie indipendenti. Il comune guidato dalla sindaca, Anne Hidalgo, ha stanziato un aiuto di 256.000 euro a favore di 22 librerie indipendenti della capitale, con l’obiettivo di sostenerne lo “sviluppo, l’attività e l’attrattività”, si legge in una nota diffusa dal comune parigino gemellato con Roma dal 1956. “Le librerie svolgono un ruolo essenziale nella vita culturale dei parigini e nella vita dei quartieri. Dal 2104, siamo riusciti a conservare il loro numero nella capitale. Una battaglia costante, al fianco degli addetti ai lavori”, sottolinea l’assessore, Frédéric Hocquard.
Le 22 librerie parigine potranno dunque beneficiare di una forchetta di aiuti che va dai 3.000 ai 20.000 euro, a seconda dei progetti proposti.

Rai: arrivano Fiorello e Cuccarini, Clerici rimandataSalini, serve un cambio di passo, Rai Play centrale nell’offerta

10 luglio 201910:14

– Di Rai sovranista e polemiche sui conduttori di Rai1 preferisce quasi non parlare. Per l’ad Rai Fabrizio Salini quelli della prossima stagione sono i palinsesti della verità, dai quali si capirà se il progetto avviato con il piano industriale troverà una prima realizzazione. Per questo la sua attenzione è tutta puntata sulla trasformazione dell’azienda “da broadcaster a produttrice di contenuti per tutte le piattaforme” e sull’implementazione di Rai Play che da novembre ospiterà prodotti originali per cominciare a distribuirli su tutte le reti. Con un testimonial d’eccezione. Fiorello, ha annunciato Salini, andrà in onda dal 4 novembre con 18 show live su Rai Play preceduti da “5 access su Rai1”, 12 puntate sulla radio e incursioni sulle reti generaliste. “Il progetto che abbiamo condiviso con Fiorello è unico a livello mondiale”, ha sottolineato l’ad. Chiuso dunque l’accordo con lo showman, il prossimo passo sono le altre produzioni made in Rai, che diventeranno una al giorno nel 2020, per alimentare il contenitore on demand che in autunno sarà completamente rinnovato. E’ questa la principale novità dell’evento milanese, che ha visto tra i protagonisti la direttrice di Rai1, Teresa De Santis, anche per i presunti screzi con l’ad sul palinsesto della rete definito ‘sovranista’. “Mi sembra che il pluralismo e la ricchezza di opinioni facciano parte di questa Rai”, ha tagliato corto l’ad, negando contrasti con l’interlocutrice. “E’ facile dare etichette, meno ragionare sui contenuti”, ha attaccato quest’ultima, difendendo la scelta di affidare a Lorella Cuccarini (finita nel mirino per le simpatie leghiste) la conduzione de La vita in diretta con Alberto Matano e a Monica Setta quella di Unomattina in famiglia con Tiberio Timperi. Per Antonella Clerici, invece, un periodo di stop in vista di un progetto in primavera basato sulle Teche Rai. Per il resto sulla rete ammiraglia Mara Venier mantiene saldamente il timone di Domenica In e trova spazio in prima serata con La porta dei sogni, una delle novità insieme a Una vita da cantare con Enrico Ruggeri e Venti anni che siamo italiani con Vanessa Incontrada e Gigi D’Alessio. Orfana della Champions (anche se è in corso una contesa giuridica), Rai1 può però contare sul patrimonio della fiction, quest’anno arricchito da Rocco Schiavone, strappato a Rai2. Sull’ammiraglia non c’è più Fabio Fazio, che, con lo stipendio decurtato del 10 per cento in linea con la spending review portata avanti dall’ad, approda sulla domenica di Rai2: in onda dal 29 settembre con Che tempo che farà dalle 19.40 e con Che tempo che fa dalle 21. Per lui il direttore di Rai2 Carlo Freccero, che potrebbe continuare a collaborare con la tv pubblica anche alla fine del suo anno di incarico, ha in mente un progetto per il 2020 sullo stile di Anima mia. Freccero, oltre a rilanciare una serata evento con Renzo Arbore, mette anche insieme quattro big del cinema come Giovanni Veronesi, Rocco Papaleo, Sergio Rubini e Alessandro Haber per l’esperimento Maledetti amici miei. La rete dell’informazione, da Agorà a Cartabianca, fino a Report, Presadiretta e In 1/2 h, resta Rai3. La novità principale è però il ritorno della satira in prima serata il giovedì con la band di Serena Dandini, insieme a uno show affidato a Filippo Timi. Quattro, invece, gli appuntamenti di A raccontare comincia tu con Raffaella Carrà. All’evento milanese, dedicato agli investitori e ospitato quest’anno in un’area della fiera milanese nella quale sono state allestite le scenografie dei programmi Rai, non c’erano Fiorello, Fazio e la Clerici, ma erano presenti molti dei protagonisti delle reti Rai. Compresa la Cuccarini, che ha respinto le accuse di favoritismi legati alle sue simpatie politiche: “Ma quale sovranismo! Ho 35 anni di carriera alle spalle che parlano per me”.

Orlandi: domani l’apertura delle tombe di due principesseAl Cimitero Teutonico dentro le mura vaticane saranno presenti anche i familiari della ragazza scomparsa con il loro legale e il loro perito

CITTA’ DEL VATICANO10 luglio 201911:22

Giovedì mattina verranno aperte due tombe al Cimitero Teutonico dentro le mura vaticane per verificare, secondo quanto disposto dal Promotore di Giustizia dello Stato della Città del Vaticano, se vi siano contenuti i resti di Emanuela Orlandi. Saranno aperte la cosiddetta “Tomba dell’Angelo” in cui è sepolta la principessa Sophie von Hohenlohe, morta nel 1836, e quella attigua in cui è sepolta la principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo, morta nel 1840. Il supporto all’autorità giudiziaria sarà garantito da personale qualificato del Centro Operativo di Sicurezza della Gendarmeria vaticana. Saranno presenti anche i familiari di Emanuela Orlandi con il loro legale e il loro perito

Scuola:al sud bambini male in matematicaRisultati test Invalsi 2019, aumenta età e peggiorano risultati

10 luglio 201910:14

– Mentre i bambini delle elementari hanno buoni risultati a scuola in Italiano, molto simili in tutto il Paese, per Matematica si riscontrano valori più bassi della media nazionale in alcune regioni del Mezzogiorno (Campania e Sardegna), una tendenza che diviene più evidente nei gradi scolastici successivi. E’ quanto emerge dai primi risultati dei Test Invalsi 2019, resi noti oggi alla Camera. Nelle classi V della scuola primaria aumentano le differenze dei risultati medi con una polarizzazione degli esiti tra le regioni centro-settentrionali e quelle del Mezzogiorno. In alcune regioni del Sud, in particolare Campania, Calabria, Sicilia, l’Istituto osserva un numero elevato di allievi con livelli di risultati molto bassi, soprattutto in Matematica.

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DALLE 04:48 DI LUNEDì 08 LUGLIO 2019

ALLE 11:07 DI MARTEDì 09 LUGLIO 2019

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Musica, ad Atene ‘Le vie dell’Amicizia’
Riccardo Muti il 9 luglio nell’Odeon di Erode Attico

RAVENNA08 luglio 2019 04:48

– Il viaggio dei viaggi – per una manifestazione che da sempre ha scelto il viaggio come vocazione lungo le rotte della musica e dell’arte, all’incontro fra culture e popoli – approda nel cuore del Mediterraneo. Per la XXX edizione di Ravenna Festival, ‘Le vie dell’Amicizia’ portano ad Atene: nell’Odeon di Erode Attico, il 9 luglio Riccardo Muti dirige artisti italiani e greci nella Nona di Beethoven. L’11 replica a Ravenna.
Il complesso di 200 elementi – spicca anche Francesco Manara, primo violino solista della Scala – è costituito dall’unione dell’Orchestra Cherubini e del Coro Costanzo Porta con formazioni elleniche. Le voci: Maria Mudryak, Anastasia Boldyreva, Luciano Ganci e Evgeny Stavinsky. Se “l’esecuzione musicale è il simbolo della convivenza democratica, dove il singolo concorre al Bene Comune”, come spiega Riccardo Muti, Atene è una città dove il progetto si realizza pienamente: “Come dimenticare che la democrazia nella sua più perfetta ed armoniosa espressione nasce proprio in Grecia?”.

Morto il pittore Domenico FratianniEra ricoverato a Matera dopo malore a inaugurazione sua mostra

CAMPOBASSO08 luglio 201912:55

– Lutto nel mondo dell’arte: è morto all’ospedale di Matera, dove era ricoverato, il maestro Domenico Fratianni, pittore, incisore e disegnatore. L’artista di Campobasso, invitato nella Capitale Europea della Cultura 2019, si era sentito male lo scorso 22 giugno proprio nel capoluogo lucano in occasione dell’inaugurazione della sua mostra, al Circolo ‘La Scaletta’, dal titolo ‘Le voci di dentro’ che ripercorre la sua esperienza pittorica e culturale. Nato a Montagano (Campobasso) nel 1938, ha trascorso gran parte della sua vita a Campobasso. Numerosi i messaggi di cordoglio, tra i primi quello del sindaco di Montagano, Giuseppe Tullo, e dell’ex sindaco di Campobasso Antonio Battista.

Archivio Stato Cagliari più accessibileFinanziamento di 1,5 milioni, 390 giorni di lavori

CAGLIARI08 luglio 201912:57

– Spazi che aumentano. E documenti più facili da consultare. L’Archivio di Stato di Cagliari, un pezzo di storia della Sardegna con nove chilometri di scaffali tra mappe, registri, pergamene eccetera, si rinnova.
I lavori nell’edifico sorto nel 1927 tra via Sonnino e via Gallura riguarderanno il completamento e l’adeguamento degli ambienti da adibire a deposito, la riqualificazione della pavimentazione del chiostro interno, l’ampliamento della sala consultazione e sala lettura anche per renderle accessibili ai disabili. Ancora, sono previsti la ristrutturazione del tetto, da tempo alle prese con infiltrazioni e il restauro della facciata di via Gallura. I lavori sono stati consegnati oggi: il cantiere rimarrà aperto 390 giorni. A disposizione c’è un importante finanziamento del ministero per i beni e le attività culturali con 1,5 milioni del “fondo per la tutela del patrimonio culturale”.
La progettazione è stata curata dalla Sair Geie, gruppo europeo di ingegneria e urbanistica. L’intervento è stato presentato, tra gli altri, dalla segretaria regionale del Mibac per la Sardegna Patricia Olivo, dalla soprintendente dei beni architettonici e paesaggistici Maura Picciau e dal direttore dell’archivio Enrico Trogu.
L’Archivio di Stato di Cagliari è il più importante della Sardegna: custodisce documenti prodotti dagli uffici statali centrali e periferici a partire dal Medioevo e sono alla seconda metà del XX secolo. Fu istituito nel 1332 da Alfonso IV d’Aragona e originariamente la sede era a Castello, all’interno di Palazzo Regio.

A De Cataldo Premio Ischia Truman CapoteWorld Script Market del Global fest presieduto da Erri De Luca
NAPOLI08 luglio 201913:51

– Lo scrittore Giancarlo De Cataldo è il vincitore del premio ‘Ischia Truman Capote’, seconda edizione, assegnato nell’ambito del World Script market del 17esimo Ischia Global Film e Music fest (14-21 luglio), sezione presieduta quest’anno da Erri De Luca.
”Un premio dedicato a scrittori tra cinema, televisione e letteratura omaggio all’autore americano di ‘A Sangue freddo’ che 70 anni fa, per quattro mesi, visse in Forio d’Ischia descrivendo l’isola ‘verde e primitiva’ in libri e reportage – annuncia Marina Cicogna per l’Accademia Internazionale Arte Ischia – Dopo Maurizio de Giovanni e Donato Carrisi un’altra personalità si confronterà con la lezione di Capote e ci parlerà del suo rapporto con il racconto del potere, del crimine e della giustizia”. Tra i tanti lavori anche la serie-tv ‘La squadra’ (2003), ‘Suburra – La serie’ (2017); la miniserie ‘Paolo Borsellino’ , ‘Il caso Enzo Tortora – Dove eravamo rimasti?’ (2012). Il suo ultimo romanzo è ‘Alba nera’ (Rizzoli).

Val di Sole,finite riprese di ‘Din Don 2Film per la tv on Enzo Salvi e Ivano Marescotti

TRENTO08 luglio 201916:54

– Concluse in val di Sole le riprese di “Din Don 2 – Il ritorno”, film per la tv con Enzo Salvi e Ivano Marescotti, che racconta la storia di un finto prete.
Il film, girato interamente in Trentino tra Pellizzano, Ossana e Terzolas, sarà trasmesso in prima serata su Italia 1 durante le prossime festività natalizie. Le riprese sono durate quattro settimane.
Il soggetto del film è di Bruno Frustaci, che ha scritto anche la sceneggiatura insieme a Luca Biglione. Prodotto dalla romana Sunshine Production e diretto da Paolo Geremei, il film ha avuto il supporto logistico di Trentino Film Commission e ha visto al lavoro sul set diverse maestranze locali, sottolinea la Provincia di Trento.

Marini confermato guida Museo TessutoBilancio si chiude in pareggio, visitatori cresciuti 38%

PRATO08 luglio 201916:58

– Francesco Nicola Marini è stato confermato alla presidenza della Fondazione Museo del Tessuto di Prato per il quadriennio 2019-2022. Al suo fianco come vicepresidente Giuseppe Moretti. La riforma statutaria entrata in vigore nei primi mesi del 2019 fa sì che il nuovo mandato avrà la durata di quattro esercizi finanziari e non più tre anni. Tra le novità della riforma, l’ingresso ai tre enti che contribuiscono in modo molto rilevante al supporto delle attività ordinarie e straordinarie della Fondazione, Estra spa, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Saperi srl, di un rappresentante nel Comitato di gestione che passa così da 6 membri a 9.
Reso anche noto oggi che il bilancio 2018 si è chiuso in pareggio e che i visitatori del museo, complessivamente 27.618, sono aumentati del 39% rispetto al 2017.

Sbarco sulla Luna da Rabanne a Moon BootAtmosfere spaziali, argento, forme ellittiche, vinile paillettes

08 luglio 201917:00

– Paco Rabanne, Courreges, Pierre Cardin, perfino le classiche Sorelle Fontana, sarte delle dive di Hollywood negli anni della Dolce Vita, fino ad arrivare ai nostri giorni a Moncler, Emporio Armani, Blumarine, in molti sono stati e sono tuttora affascinati dallo sbarco dell’uomo sulla Luna, avvenuto il 20 luglio del 1969, 50 anni fa. C’è perfino chi, come Moon Boot, festeggia lo stesso compleanno nel 2019. Il marchio dei celebri doposci ha infatti celebrato la ricorrenza con una mostra che si è tenuta a Firenze nella ex Stazione Leopolda, durante Pitti Uomo 95. Un viaggio nella moda e nel costume partendo dall’intuizione creativa di Giancarlo Zanatta, che affascinato dall’avventura umana sulla Luna decise d’ispirarsi allo sbarco leggendario. La relativa capsule di 12 modelli è stata realizzata con materiali innovativi. La mostra di 50 pezzi ripercorre tutta la storia del marchio. Ma lo stile Barbarella, mitica eroina galattica interpretata da Jane Fonda e vestita da Paco Rabanne, continua ad avere seguaci.

Al Ravenna Festival un Purgatorio per rinascereChiamata pubblica al secondo imperdibile appuntamento con Dante

RAVENNA08 luglio 201920:25

–  Salire sulla montagna del Purgatorio, lo sapeva bene Dante, è un atto di fatica e di liberazione, un’ascesa tra i mali del mondo di cui liberarsi e ai quali il sommo poeta non si era tirato indietro dando nome e cognome ai problemi da sconfiggere. Realizzare il secondo capitolo della Commedia era sicuramente l’impresa più ardua per il Teatro delle Albe che al Ravenna Festival ha inaugurato nel 2017 il progetto di mettere in scena il monumentale trittico, ovviamente con l’Inferno e che si concluderà nel 2021 con il Paradiso in occasione delle celebrazioni per il settimo centenario della morte di Dante a Ravenna. Chiamata pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri (Coproduzione Ravenna Festival/Teatro Alighieri e Fondazione Matera-Basilicata 2019 in collaborazione con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro) è ideata e diretta da Marco Martinelli e Ermanna Montanari, i due spiriti-guida biancovestiti che accolgono il pubblico davanti alla tomba di Dante (fino al 14 luglio, tutti i giorni tranne il lunedì, alle 20) e lo aiutano con celestiale passo ad attraversare la città deserta per entrare nel mondo del poeta. E ci riescono fino a rapirlo in una spirale di emozioni che è giorno e notte della mente come solo l’arte può fare.
Come sapeva bene Dante la poesia è strumento politico, e anche questo viaggio teatrale affonda le sue radici nell’attualità più stringente. Per questo la Chiamata pubblica per il Purgatorio sembra partire dal più politico dei presupposti, quello di tornare all’idea della collettività intesa come comune sentire, che sia l’idea stessa della rifondazione e della rinascita. Si spiega nelle note di regia che qui la Commedia viene ripensata ”in corto circuito tra sacra rappresentazione medievale e teatro di massa di Majakovskij”, e l’obiettivo è centrato nella sua declinazione più laica, mantenendo intatto lo spirito sacro del rito collettivo, cerimoniale a partire dalla ‘processione’ per le vie della città, dove non si distingue il teatro dal reale e gli spettatori sono momento stesso della messinscena. La città, la sua luce, i suoi silenzi, sono ancora una volta il palcoscenico catartico attraverso il quale lo spettatore si svuota della sua identità per entrare nell’universo dantesco .
Si varca soglia di un grande cancello, questa volta dei giardini del Teatro Rasi, e si entra in Purgatorio, quello di Dante certo ma anche quello di oggi, che tutti noi viviamo inesorabilmente. “Il Purgatorio è la cantica del ricominciare. Si può ricominciare? – si chiedono Marco Martinelli e Ermanna Montanari – Dopo un fallimento, una sconfitta, una delusione? Si può uscire da quell’inferno che è diventata l’esistenza? Certo che si può. È come ritornare sui banchi di scuola, in prima elementare, e apprendere una lingua nuova. Hai sfogliato il catalogo di tutte le violenze e di tutti gli orrori, hai scrutato nel buio di tutti quei volti malvagi che sono il tuo volto, ora apprendi l’alfabeto della compassione”. Perchè, come scriveva Majakovskij: ”Mamma / Vostro figlio ha un incendio nel cuore! / Dite ai pompieri / Che su un cuore in fiamme / Ci si arrampica con le carezze”, questa l’essenza del Purgatorio, solo una strada da salire verso l’amore.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ecco Ziklag, dove Davide sfuggì a Saul
Studiosi, scoperte strutture massicce, e anche utensili filistei

TEL AVIV08 luglio 201917:29

– Dopo sette stagioni di scavi nelle estremità delle colline della Giudea, ricercatori dell’Università ebraica di Gerusalemme e dell’Università Macquarie di Sydney (Australia) ritengono di aver finalmente localizzato la località filistea di Ziklag. In quel posto – secondo la narrazione della Bibbia – tremila anni fa Davide trovò protezione mentre cercava di sottrarsi alla cattura ordinata da Saul, primo re d’Israele. In seguito alla morte di Saul, Davide gli sarebbe succeduto al trono.
Secondo quanto riferisce l’Autorità israeliana per la archeologia gli studiosi Yosef Garfinkel, Saar Ganor, Kyle Keimer e Gil Davis ritengono che la antica Ziklag sia da localizzare – nella zona della odierna Kiryat Gat – a Khirbet a-Rai: un villaggio in rovina situato su una elevazione da cui si domina la via maestra che conduce ad Ashkelon, sulla costa mediterranea. Il nome Ziklag è atipico per la Regione e a quanto pare conferma le origini egee dei filistei che vi abitavano. In questa località – che fu distrutta da un violento incendio – i ricercatori hanno scoperto strutture massicce in pietra tipiche della cultura filistea. Sono inoltre tornati alla luce utensili fatti di pietre o di metallo, analoghi ad altri strumenti rinvenuti nelle vicine citta’ filistee di Ashkelon, Ekron e Gath.

Scheletro di donna ritrovato agli UffiziRisale a fine ‘400, perfettamente conservato in area ex chiesa

FIRENZE09 luglio 201909:58

I resti perfettamente conservati di una donna sono stati trovati agli Uffizi di Firenze nell’area di scavo adiacente all’aula di San Pier Scheraggio. Si tratta di uno scheletro rinascimentale, spiega il museo, perfettamente conservato e risalente presumibilmente alla fine del ‘400. Le spoglie sono in un punto dove un tempo c’era una chiesa, esistente prima ancora che gli Uffizi fossero edificati e ne ‘inglobassero’ gli spazi. Era un luogo di culto molto frequentato, tra l’altro anche dal sommo poeta Dante Alighieri.
Gli scavi archeologici effettuati sotto la guida della Soprintendenza da circa 20 anni, hanno riportato alla luce una porzione dei sotterranei dell’antico edificio religioso, che, come usava nel passato, veniva anche usato come luogo di sepoltura. Lo scheletro, indicato con codice identificativo 101, verrà ora portato ai laboratori di archeoantropologia della Soprintendenza per essere sottoposto ad esami ed analisi.

Salieri, dal porno a pièce di De FilippoIl regista si misura con I morti non fanno paura

08 luglio 201917:54

– Tra una commedia di Eduardo De Filippo e un film porno, seppur d’autore, c’è ovviamente una distanza inenarrabile che viene però azzerata da ‘I morti non fanno paura’ di Mario Salieri, film breve del maestro dell’hard italiano e internazionale che si ispira appunto alla pièce omonima e poco nota dell’autore napoletano. Il film, in concorso al Festival Nazionale del Cinema e della Tv di Benevento, ha tutte le caratteristiche della farsa macabra. Macchina fissa e dialoghi coi tempi giusti, il lavoro di Salieri, al secolo Mario Altieri regista e produttore cinematografico italiano di film porno come ‘Depravazione bestiale’, ha solo un attimo erotico con il disvelamento di un seno della vedova Coppola che si mostra non troppo fedele al marito appena morto. Il regista d’altronde ha fatto la sua fortuna con film porno-erotici con una propria struttura narrativa: “Mi misuro con un genere autorale rivolgendomi a un pubblico di nicchia che preferisce più l’erotismo che la pornografia” dice

Salieri.

Gioielli green Officine Talenti PreziosiMateriali di scarto, riuso creativo, filiere certificate

08 luglio 201918:33

– Anche i gioielli possono essere realizzati con criteri di sostenibilità. Lo ha dimostrato “Bijou Green…Verso un mondo migliore”, la mostra abbinata a un tableau vivant con la regia di Rossano Giuppa, che ha diretto alcune modelle dell’Accademia Koefia che hanno mostrato alcune creazioni green, infine un talk show moderato dalla storica del gioiello Anna Fiorelli. Un evento poliedrico, visitato da molti esperti del settore, durato tre giorni dal 5 al 7 luglio. L’esposizione di gioielli è stata accompagnata da una installazione video, intitolata “Politik” ,dell’artista Antonello Matarazzo e un’antologia dei precedenti progetti di Otp. Gli ingredienti del gioiello green: materiali alternativi e di scarto, riuso creativo, filiere certificate, oro etico e buone pratiche, come suggerisce l’associazione Otp fondata nel 2013 dalla docente di design del gioiello e presidente Marina Valli, affiancata dal 2016 dalla vicepresidente, jewelry designer e docente Ied Gioia Capolei.

Museo Cinema,direttore entro fine estateSu 70 partecipanti selezionati in 20 per avere rosa di 8 persone

TORINO08 luglio 201918:34

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino privo di direttore dal dicembre 2016, da quando terminò il suo mandato Alberto Barbera (salvo un periodo coperto pro tempore da Donata Pesenti, conservatore del museo), dovrebbe avere il nuovo direttore entro fine estate.
E’ quanto è emerso nel corso di un incontro alla Camera di Commercio di Torino nel quale è stato sottolineato il ritorno economico positivo del Torino Film Festival sul territorio.
Il bando in corso, per individuare il futuro direttore che dovrà essere uomo di cinema ma anche di marketing, dopo lunghe traversie, legate anche al cambio al vertice della Città, dovrebbe essere a buon punto. Vi hanno partecipato 70 persone tra le quali ne sono state selezionate 20 alle quali è stato chiesto di stilare un programma. “L’11 luglio ci incontriamo per fare il punto – dice Gaetano Renda, del comitato di gestione del Museo – e individuare una rosa di 7-8 persone sulle quali lavorerà poi un’agenzia ad hoc, insieme al comitato a cui spetta la nomina”.

Torna Notre Dame de Paris di CoccianteIl musical da record a settembre in Italia da Pesaro fino a Roma

uglio 201919:13

Dopo aver ottenuto un successo planetario testimoniato da riconoscimenti e premi torna in Italia da settembre Notre dame de Paris, il musical tratto dall’omonimo romanzo di Victor Hugo, con le musiche di Riccardo Cocciante e le liriche originali di Luc Plamondon, nella versione italiana di Pasquale Panella. Dopo aver appassionato oltre 4 milioni di persone in Italia, la magia di questa opera prenderà nuovamente vita sui palcoscenici di Pesaro, Parma, Verona, Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Torino e Roma.
La produzione dello spettacolo è di David e Clemente Zard ed Enzo. Un’ascesa che, soltanto nella stagione 2016, ha superato in Italia 1 milione di spettatori e affollato le 43 tappe, per un totale di 283 repliche a colpi di sold out, in 31 città.
Nello stesso anno, Notre Dame de Paris è diventato un cult, facendo impennare le vendite dei biglietti teatrali, capitanando la classifica dei titoli e superando le presenze dei più grandi live della musica rock e pop. Tanto da essere insignito del BigliettOne d’Oro TicketOne ai Rockol Awards 2016. Sempre nel 2016, la versione italiana continua a collezionare prestigiosi riconoscimenti e ottiene ben tre premi agli Ima (Italian Musical Awards): Migliore Spettacolo Social, Migliori Musiche (Riccardo Cocciante) e Migliore Spettacolo Classico.
Solo in Italia, in 17 anni sono state visitate 47 città per un totale di 145 appuntamenti e 1.246 repliche. Il musical è stato tradotto e adattato in 9 lingue diverse (francese, inglese, italiano, spagnolo, russo, coreano, fiammingo, polacco e kazako) e ha attraversato 23 Paesi in tutto il mondo con più di 5000 spettacoli, capaci di stupire e far sognare 13 milioni di spettatori internazionali.
Notre Dame de Paris racchiude un’alchimia unica, la firma inconfondibile di Riccardo Cocciante rende le musiche sublimi.
Il magistrale adattamento di un romanzo emozionante, come quello scritto da Victor Hugo, ad opera di Luc Plamondon e di Pasquale Panella, diretto dal sapiente regista Gilles Maheu, si affianca alle coreografie e ai movimenti di scena ideati da Martino Müller. I costumi sono di Fred Sathal e le scene di Christian Ratz.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Il made in Italy sbarca a Seoul
28 marchi di abbigliamento e accessori in Corea del Sud

08 luglio 201920:01

La moda italiana a vola a Seoul. Sono 28 i marchi che dal 9 all’11 luglio saranno in mostra nella capitale della Corea del Sud, grazie a Ente Moda Italia (Emi)in collaborazione con Sistema Moda Italia e Assocalzaturifici.
Tante le aspettative per la nuova edizione del progetto che racconta lo stile italiano sul mercato coreano, tra i più dinamici nel panorama internazionale. Con la nuova edizione de “La Moda Italiana @ Seoul”, l’appuntamento espositivo che ormai da quattordici stagioni presenta una selezione di collezioni di aziende italiane sul mercato coreano. saranno protagoniste le loro nuove collezioni per la primavera-estate 2020 di moda donna e uomo, di abbigliamento, accessori, borse e valigeria, calzature, cappelli, capospalla, knitwear e total look. “La nostra presenza a Seoul è un’occasione importante per le piccole e medie imprese italiane che presentano le loro collezioni e valorizzano la qualità del loro prodotto verso i distributori coreani” dice Alberto Scaccioni, ad di Emi.

Vincitori concorso per giovani stilistiFinale con Altaroma XXIX edizione iniziativa di Cna Federmoda

MA08 luglio 201920:02

Sono tutti giovani sotto i 30 anni, specializzati in vari settori della moda, dall’abbigliamento agli accessori e sono i vincitori del XXIX Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti capeggiati da Marco Anzil, dell’Accademia di Costume & Moda, al quale è conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, accordata quale premio di rappresentanza al concorso. A Marco Anzil è andato anche il Premio Sezione Pellicceria, sezione organizzata in collaborazione con Aip (Associazione Italiana Pellicceria) consegnato da Elena Salvaneschi, segretario generale di TheOneMilano,”per aver interpretato con linguaggio fashion la duttilità delle pellicce, declinandole secondo i più moderni concetti di economia circolare e di riuso”. I 30 finalisti del concorso di Cna Federmoda, che dal 1991 offre opportunità ai giovani di entrare nel mondo della moda ed alle imprese di ricaricare il proprio patrimonio creativo, hanno sfilato al Pratibus district in finale di Altaroma.

Michael Cunningham, storie cambiano la realtà
09 luglio 201909:45

Le storie hanno il potere di cambiare la realtà, è anche per quello che esistono. Ogni buon romanzo ha dentro di sé un obiettivo politico”. Racconta così la sua scrittura impegnata e sempre legata all’attualità Michael Cunningham, che è stato ospite a Roma alla Basilica di Massenzio dove leggerà un inedito nell’ambito dell’incontro tra la Milanesiana di Elisabetta Sgarbi e il festival Letterature di Maria Ida Gaeta.
“Oggi la libertà e i diritti civili sono sotto attacco: penso ai neri a cui la polizia spara, ai gay e ai transgender, alle donne, ai migranti e ai loro bambini. Stiamo tornando indietro, è terribile. Ma le persone che leggono libri provano più empatia: più conoscono le storie di persone che vivono esperienze diverse dalla propria e meno pensano per esempio che sia giusto rinchiudere gli immigranti nei campi”, afferma lo scrittore statunitense, premio Pulitzer per la narrativa per il suo romanzo “Le ore” (Bompiani; dal libro è tratto l’omonimo film di Stephen Daldry), mentre fuma seduto a un tavolino nel giardino dell’albergo che lo ospita. Nell’evento promosso dal Parco Archeologico del Colosseo, Cunningham ha portato la sua riflessione sulla speranza e sui classici, temi delle due manifestazioni: “Oggi abbiamo bisogno della speranza più che mai, ma è difficile averne. È un argomento che mi interessa molto: confesso che ero preoccupato però quando Elisabetta (Sgarbi, nrd) mi ha detto che avrei dovuto scriverne. In Nord Corea per esempio il governo ha cambiato la lingua eliminando la parola libertà. La popolazione non ha più una parola per dire libertà: ma senza la parola cancelli anche l’idea. Così si porta via la speranza”, spiega ancora l’autore. “Sono preoccupato che qualcosa di simile stia accadendo anche in Italia e negli Usa, perché la libertà di espressione è minacciata. Se non possiamo parlare apertamente perdiamo la speranza”, prosegue, “in Italia e negli Stati Uniti vedo una situazione politica analoga, i governi sono simili. E credo che anche i sentimenti delle persone siano gli stessi: c’è chi sostiene il governo e chi no, ma tra le due parti non esiste possibilità di dialogo”. In un presente complesso come quello che viviamo, definire la speranza oggi è difficile, ma Cunningham ci prova: “Io non so cosa sia esattamente, di certo è un sentimento”, dice, “è anche credere nel futuro, nella vita, nei giovani e nei bambini, in un mondo più generoso e libero”. Sui classici afferma che “sarebbe interessante capire quando un autore contemporaneo possa diventarlo: classici sono i testi di Dante e di Shakespeare, ma non so quanto tempo ci vuole perché uno scrittore di oggi sia considerato tale”. Di certo anche gli scrittori sono chiamati a cambiare pelle, in un’evoluzione continua che va di pari passo con la società: “Gli scrittori cambiano insieme alla lingua, che riflette la realtà contemporanea e le nostre vite. Quando scrivo lavoro sulla lingua insieme alla storia, non posso separare le due cose”, spiega, “la lingua ha una sua musica dentro: per questo è importante lavorare con i traduttori, perché le parole sono connesse con la nostra cultura, creano ponti tra persone di diverse parti del mondo e spesso quello che funziona in inglese per esempio può non funzionare nelle altre lingue”. Autore di 7 romanzi pubblicati in Italia da Bompiani e della raccolta di fiabe ‘rielaborate’ “Un cigno selvatico” (La nave di Teseo), al nostro Paese Cunningham è legato da tempo: “Amo molto l’Italia, vengo qui almeno una volta all’anno”, dice, “la prima volta è stato diversi anni fa, forse 15, grazie alla generosità di Beatrice Von Rezzori (della Fondazione Santa Maddalena, ndr) che mi invitò in Toscana come scrittore in residenza: da allora mi invita ogni estate per una settimana”.

Sos Assomusica, con biglietti nominali code e rincariM5S, lavoriamo per stop ai bagarini; Pd, è una follia

09 luglio 201909:43

Con l’introduzione dal primo luglio dei biglietti nominali per gli spettacoli in luoghi con una capienza di 5000 spettatori o oltre “ci saranno rincari del prezzo medio dei biglietti di 8-10 euro e tempi di attesa in coda per entrare raddoppiati”. A lanciare l’allarme è Assomusica, l’associazione che riunisce gli organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo, secondo cui la legge appena approvata non risolve il problema del secondary ticketing, cioè del bagarinaggio online dove i biglietti dei concerti più ambiti si trovano a prezzi lievitati.
Al contrario, secondo l’associazione, si dovranno aprire i cancelli molto tempo prima, impegnando più personale su più turni: “Da qui l’aumento dei costi per gli spettatori” che saranno anche “costretti a code molto più lunghe, specie in occasione di grandi manifestazioni”. Non solo: “i consumatori – sostiene sempre Assomusica- non potranno più regalare un biglietto a un familiare, amico o parente; le aziende, i fan club e i grandi gruppi organizzati, in genere, non compreranno più biglietti. Non sarà semplice nemmeno emettere i biglietti omaggio”. E il cambio del nominativo passerà dall’Agenzia delle Entrate. La previsione di Assomusica è che “in questo scenario si perderanno migliaia di biglietti”.
“A giudicare dalla levata di scudi in questa estate infuocata, la legge del M5S per il contrasto al secondary ticketing, entrata in vigore appena una settimana fa, deve aver fatto davvero rumore negli ambienti musicali”, replica il primo firmatario della norma, Sergio Battelli, presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera. “Noi lavoriamo per fermare i bagarini e i truffatori ed appellarsi al costo del biglietto è semplicemente vergognoso” aggiunge chiedendo ad Assomusica di mettere “alla prova” la legge “di favorire questo cambiamento culturale invece di opporgli resistenza”.
Secondo il senatore Pd Roberto Rampi, però, la norma è una “follia che danneggia il settore”. “Abbiamo presentato due emendamenti e li offriamo alla maggioranza per correggere un suo errore – dice – Sbagliare è umano, perseverare diabolico”.
Il settore della musica live, ricorda ancora il presidente di Assomusica Vincenzo Spera, “rappresenta una filiera di circa 1.000 imprese che dà lavoro a oltre 36.000 persone, impiegate direttamente nel settore. L’anno scorso il comparto ha avvicinato al mondo degli spettacoli e della cultura popolare quasi 10 milioni di spettatori”. E “quest’emendamento approvato nell’ultima legge di bilancio del Governo come strumento di contrasto al fenomeno del secondary ticketing – ribadisce – rischia di generare soltanto un grande caos”. Intanto, contro l’allarme lanciato da Assomusica si schiera l’Unione Nazionale Consumatori, che chiede invece di applicare la legge: “Considerato quanto già costano agli spettatori i biglietti, ben sopra i costi effettivi dei concerti, qualunque rialzo sarebbe già ingiustificato.- si infuria il presidente Massimiliano Dona- Figurarsi aumenti pari ad 8 euro. Sarebbe una speculazione bella e buona, per la quale ci riserveremmo di fare una segnalazione all’Antitrust, per le opportune verifiche”.

Sermonti, leggere l’Eneide oggiSiamo tutti discendenti del migrante Enea, in un audiolibro

08 luglio 201910:37

– ‘L’ENEIDE DI VIRGILIO – TRADOTTA E LETTA DA VITTORIO SERMONTI’ (Emons Edizioni, due Cd Mp3 19,90 euro) Scappa dalla guerra, da Troia distrutta dall’esercito greco, il ‘pio Enea’ perseguitato dagli dei (Giunone in testa) e i dolori che prova, sopporta e anche apporta da altri come conseguenza dei suoi nel suo lungo viaggio verso le coste del Lazio, tra naufragi, imbarcazioni affondate, compagni perduti sono un grande affresco della sofferenza della condizione umana.
E i versi dell’Eneide di Virgilio non possono oggi non apparirci esemplari, visto quel che accade giornalmente nel Mediterraneo ormai da anni con tanti arrivi sulle nostre coste, sulle coste dell’Europa, ma anche decine di migliaia di morti in fondo al mare. La storia di Enea è poi la nostra storia, tutti figli di emigranti, visto che racconta il suo arrivo e la fondazione dell’Italia, e per Vittorio Sermonti, che la tradusse e la cui voce torna ora in un Audiolibro (Emons Edizioni, due Cd Mp3 19,90 euro) in cui la legge come cominciò a fare pubblicamente nel 2007 in chiese, teatri e piazze come il Campidoglio, “ogni patria è una patria perduta, una patria promessa e una patria degli altri”.Ed è Enea non è solo se se sentiamo la regina Didone che così si presenta all’uomo sbarcato nel suo regno e chiede asilo: “La sorte volle che anch’io, travolta da molti dolori simili, in questa terra infine mi fermassi: non inesperta di mali so soccorrere gli infelici”. Sermonti metteva l’Eneide tra “i dieci grandi libri dell’umanità” e in questa edizione veramente da non perdere e da ascoltare con calma, no davvero di seguito, visto che in tutto si tratta di un ascolto di 18 ore e 45 minuti, ma questo tempo è diviso in 24 parti che durano poco più di un’ora, comprendenti ognuna un prologo per far da guida all’ascolto, che può quindi poi fluire libero, di oltre 400 versi dei circa 900 che compongono ognuno dei XII libri del poema di Virgilio, suddivisi dunque tutti in due parti. “Volendo leggere ad alta voce Virgilio l’ho tradotto io, nonostante esistano tante traduzioni più filologicamente autorevoli, perché volevo ritrovarvi il mio tono, la mia cultura, la mia persona e naturalmente il mio italiano, che evita gli automatismi di tante traduzioni scolastiche e fa le proprie scelte su tanti passi controversi, sulle mille opzioni interpretative”, spiegava a suo tempo Sermonti, aggiungendo che agli esametri di Virgilio ha preferito il verso libero, pur cercando di lasciarvi i sei accenti, di conservarne la musicalità e la cubatura dell’originale”. Di questa affascinante e coinvolgente traduzione esiste anche un’edizione in libro (Rizzoli, pp. 666 – 13,00 euro) che magari può servire da ulteriore guida, da rilettura aggiungendo agli echi dell’ascolto quelli personali, poiché ogni grande classico è un luogo in cui ognuno si ritrova, si riconosce sempre, anche se a suo modo. Si tratta di un libro “terribilmente e enigmaticamente bello”, ma anche “domestico e misterioso” in cui, come “in nessun’altro poema, si sente e si vive l’emozione, la verità della poesia”. Enea, pastore di popoli e fondatore di città, piange sulle sofferenze che infligge e sugli orrori cui è costretto a presenziare. La regina Didone è una Medea in lacrime che da Enea, amante fedifrago, vorrebbe aver avuto almeno un bambino (“quasi una Medea musicata da Puccini”). Il giovane re dei Rùtuli, Turno, ha il feroce candore di una vergine e, “turbato d’amore” per Lavinia, vorrebbe sfondare la corazza di “quella checca di Frigia” (cioè, di Enea). Lavinia arrossisce e si dispera, ma niente pare passare davvero per la sua testa di ragazza spaurita, mentre è chiaro che ad essere profondamente innamorata di Turno è sua madre. E si potrebbe andare avanti raccontando mille figure e mille episodi, ricordando tra l’altro, che c’è una curiosa tradizione medievale che indica in Virgilio un profeta che ha anticipato la venuta di Cristo: la cosa vera è che questo poema, che descrive la morte e il dolore, vive di una pìetas che è molto vicina alla caritas cristiana.

Morto Brauner, sopravvisse a OlocaustoFu tra i produttori del ‘Giardino dei Finzi Contini’

BERLINO08 luglio 201911:14

– Artur Brauner, un sopravvissuto all’Olocausto divenuto uno dei più grandi produttori cinematografici in Germania, è morto ieri a 100 anni. Diversi suoi film erano incentrati sull’Olocausto: tra questi è indimenticabile “Europa Europa”, con cui Agnieszka Holland vinse il Golden Globe. Il cineasta, che era nato in Polonia, coprodusse anche “Il Giardino dei Finzi Contini”, che nel 1972 vinse l’Oscar.

Al top la malefica ‘Annabelle 3’Entrano ‘Restiamo amici’, Escape Plan 3′ e Ti presento Patrick

MA08 luglio 201912:51

Entra subito al vertice della classifica Cinetel del week end, ‘Annabelle 3’, terzo capitolo della saga con protagonista la famigerata bambola malefica dell’universo della serie tv The Conjuring, che incassa 1.466.597 euro in cinque giorni. Il film, che segna il debutto alla regia di Gary Dauberman, già sceneggiatore della serie, scalza al secondo posto ‘Toy Story 4’, il quarto episodio del film d’animazione della Walt Disney che in due settimane ottiene 3.652.321. Nuovo ingresso per la commedia all’italiana ‘Restiamo amici’, nello stile dei modelli amati da Antonello Grimaldi con Michele Riondino e Violante Placido, che è anche una storia di amicizia in cui si riflette l’Italia di oggi, che incassa in 4 giorni 177.029 euro e conquista il quarto posto, preceduta dall’ultimo capitolo dei supereroi ‘Avengers:endgame’ che totalizza 30.043.573 euro in 11 settimane.

Il Giffoni Film Festival punta sull’ariaTra ospiti Harrelson e Natalia Dyere. Attesa anteprima Re Leone

CAPACCIO PAESTUM (SALERNO)08 luglio 201914:37

– Decine di opere, migliaia di giurati provenienti da 50 paesi del mondo, 7 anteprime, 15 eventi speciali, 14 film tra maratone e rassegne, oltre 250 talent, artisti e ospiti tra cinema, musica, tv, web, scrittori, autori e rappresentanti delle istituzioni. Sono alcuni dei numeri della 49esima edizione del “Giffoni Film Festival”, che si terrà a Giffoni tra il 19 e il 27 luglio prossimi. L’edizione di quest’anno è stata presentata questa mattina al Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Presenti il patron del Festival nonché direttore del “Giffoni Experience” Claudio Gubitosi, a fare gli onori di casa è stato il direttore del Parco Archeologico Nazionale di Paestum Gabriel Zuchtriegel. Al centro della kermesse internazionale, ancora una volta, la giuria selezionata formata da 6200 tra bambini e ragazzi. Tra le anteprime, attesissima quella del 24 luglio, con la proiezione del nuovo film Disney diretto da Jon Favreau “Il re leone”.

Noel Gallagher incanta PistoiaIn 3.500 in piazza Duomo per concerto dell’ex Oasis

SAPISTOIA09 luglio 201910:53

Quarta serata dedicata al re del ‘Britpop’, Noel Gallagher, per la quarantesima edizione del Pistoia Blues. Il maggiore dei fratelli Gallagher è salito sul palco di piazza Duomo in perfetto orario con i suoi High Flying Birds collettivo musicale che lo accompagna nella seconda vita da cantante solista, dopo la fine della storica esperienza con gli Oasis. Dopo la breve comparsata sul palco romano del primo maggio, quello di ieri sera è stato il primo vero concerto di Gallagher in Italia per il 2019. Vestito con abiti scuri su un palco allestito in modo spartano, che non lascia spazio a niente che non sia la musica, Noel scalda subito la piazza intonando Fort Knox, opening track di ‘Who Built the Moon?’ ultimo album della band uscito nel novembre 2017. Prima di lui ad aprire la serata del Pistoia Blues i Ramona Flowers, una delle band di punta della nuova scena indipendente britannica, guidata dal frontman Steve Bird. Nella seconda parte Gallagher ha incantato con una serie di brani degli Oasis.

Studenti interrompono concerto CaposselaArtista gli cede il microfono, ‘musica in piazza sia gratuita’

PISA09 luglio 201910:54

– Un blitz di un centinaio di studenti ha interrotto a Pisa il concerto di Vinicio Capossela, nella centralissima piazza dei Cavalieri. I giovani sono arrivati all’improvviso e hanno rimosso le transenne che delimitano l’area della platea raggiungendo il palcoscenico e interrompendo la musica. Tre studenti, appartenenti ai collettivi universitari riconducibili all’area antagonista, sono poi saluti sul palco per un conciliabolo con il cantautore che ha successivamente offerto loro il microfono per alcuni minuti. Gli studenti hanno dunque spiegato il loro punto di vista: “Iniziative culturali come questa, in luoghi pubblici non devono essere a beneficio di pochi e a pagamento ma devono essere gratuite e per tutti”. Il concerto è poi ripreso è giunto al termine senza altri disagi con decine di giovani che si sono posizionati a seguirlo a lato del palco. In nottata sul profilo Fb di Exploit Pisa, una delle sigle antagoniste dei collettivi studenteschi, è comparso una sorta di post di rivendicazione dell’accaduto.

Festival dedicato al didjeridooArte e cultura dall’Australia il 12 e 13 luglio a Forlimpopoli

FORLÌ09 luglio 201910:56

– Un Festival internazionale del didjeridoo, strumento a fiato ad ancia labiale degli aborigeni australiani, in pratica un tubo cavo e con entrambe le estremità aperte: lo ospita il 12 e 13 luglio il Cortile della Rocca a Forlimpopoli (Fc).
L’iniziativa, alla 17/a edizione, prevede la presenza di artisti da tutto il mondo, interpreti della musica suonata con il didjeridoo, ma anche un contest per suonatori e workshop tenuti da musicisti anche su altri strumenti: yidaki, handpan e beatbox. In cartellone, tra gli altri, gli italiani Jacopo Mattii e Andrea Guidetti, la band tribale francese Austraal, il duo giapponese (ma formato nel 2013 a Melbourne) Matzumoto Zoku, i tedeschi Analogue Birds.
Durante le giornate del festival sarà inoltre allestita una mostra di arte aborigena e archeologia locale al Museo civico archeologico. In programma anche una mostra fotografica e l’esposizione di ‘bark paintings’, dipinti tradizionali su corteccia provenienti dall’australiana Arnhemland, nel Territorio del Nord.

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ALLE 04:48 DI LUNEDì 08 LUGLIO 2019

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Tony Wheeler, ‘Perché viaggiamo’
Lo racconta il fondatore di Lonely Planet che sarà a UlisseFest

07 luglio 2019 11:32

– TONY WHEELER, ‘PERCHE’ VIAGGIAMO. IN DIFESA DI UN ATTO VITALE’ (EDT, PP. 109, EURO 10) Perché viaggiamo? Per godere dei panorami che si vedono dal finestrino di un aereo, per raggiungere a piedi le vette delle Dolomiti, per entrare nel cuore di luoghi che ci sono stati raccontati nei romanzi, perché se stiamo fermi la terra ci scotta sotto i piedi. Per tutto questo e per tanti altri motivi, primo fra tutti “per capire” ci dice Tony Wheeler, fondatore, insieme alla moglie Maureen, della Lonely Planet, nel suo nuovo libro che si intitola proprio ‘Perché viaggiamo. In difesa di un atto vitale’ pubblicato in Italia da Edt nella traduzione di Bruno Amato. E’ un piccolo trattato di filosofia del viaggio e al tempo stesso una forte e coraggiosa difesa delle accuse che vengono fatte a chi viaggia nell’era del turismo di massa. “Alcune delle cose più belle in assoluto le ho viste da un aereo” dice Wheeler che sarà in Italia per inaugurare ‘Lonely Planet-UlisseFest 2019’, la festa del viaggio, in programma dal 12 al 14 luglio a Rimini, di cui è direttore artistico Angelo Pittro, che dedica la terza edizione proprio al tema ‘Perché viaggiamo?’.”Il World Travel and Tourism Council calcola che il turismo, includendo fattori diretti e indiretti, rappresenti quasi il 10% del Pil mondiale e che in tutto il mondo un posto di lavoro su dodici sia connesso con i viaggi” ci ricorda il fondatore di Lonely Planet, nato nel 1946 in Inghilterra, che ha trascorso buona parte della giovinezza in Pakistan e negli Stati Uniti. In brevi capitoli in cui tocca le questioni fondamentali che riguardano i viaggiatori, dalla “distanza” alla “bellezza”, al “perdersi”, all'”avventura”, alla “velocità” e al “denaro”, Wheeler costruisce a sua volta un viaggio sullo spirito del viaggiare. Incontriamo così i “fanatici” del dappertutto e scopriamo che, per il cofondatore di Lonely Planet, è la francese Alexandra David-Néel la persona che merita il titolo di “viaggiatore più libero del XX secolo”. “Nel 1911 informò il marito che sarebbe partita per il Tibet, dove intendeva trattenersi per i successivi diciotto mesi: non tornò per quattordici anni. Le era stato necessario parecchio tempo per riuscire a intrufolarsi a Lhasa” scrive l’autore del libro secondo il quale la “pericolosità dei viaggi è sopravvalutata”.Wheeler ci fa riflettere anche sul rapporto tra i viaggiatori e la narrativa, mostrandoci come lettura e viaggi siano attività strettamente legate e su come gli scrittori attingano spesso ai luoghi visitati per l’ambientazione dei loro libri. Così William Gibson, l’autore di Monna Lisa Cyberpunk, “ha confessato di aver usato spesso elementi del Giappone contemporaneo come modello per la vita in un mondo futuro”. E poi suggerisce: “C’è forse una guida migliore di San Pietroburgo di ‘Delitto e castigo’ di Dostoevskij?” o per Londra “più esauriente di mezza dozzina di romanzi di Charles Dickens?”. Nella fotografia dei paesi Wheeler ci ricorda che “l’Italia conta 60 milioni di abitanti e i visitatori che ospita ogni anno sono circa 50 milioni. Per alcuni paesi in via di sviluppo, però, il turismo è qualcosa di più che un utile contributo, è il contributo, quello decisivo. In Nepal, per esempio, la vita si basa più o meno esclusivamente sull’agricoltura di sussistenza e sul turismo”. E se turismo e viaggi possono danneggiare direttamente l’ambiente, è vero che possono essere accompagnati da una crescita del benessere, che a sua volta può produrre un più basso tasso di natalità e, di conseguenza, una minore pressione sull’ambiente”. Ma quello che più conta, alla fine, è il vero motivo per cui viaggiamo, “per capire” e quindi aprirci la mente lasciando a casa “i nostri meschini pregiudizi e le certezze”.

Domino, la Cia e l’Isis secondo Brian De PalmaIl film in sala dall’11 luglio

07 luglio 201911:43

– “Siamo americani, leggiamo le vostre email”. Si chiude così, con questa cinica battuta dell’agente Cia (Guy Pearce) a uno sbigottito agente speciale, ma solo danese, Nikolaj Coster-Waldau ‘Domino’, l’ultimo film di Brian De Palma in uscita nelle nostre sale l’11 luglio con la Eagle. Un thriller, in salsa terroristica, con alcune zampate in puro stile De Palma, e momenti, al contrario, più deboli. E questo, non a caso, in un film verso cui lo stesso regista di ‘Vestito per uccidere’ ha preso le distanze più volte.Per Domino ci sono stati infatti tagli non voluti (da

2 ore si è passati a 90 minuti), tante divergenze creative, una sceneggiatura non del regista (firmata da Petter Skavlan), effetti speciali non all’altezza e tutto questo in una produzione europea composta da fondi danesi, francesi, belgi, olandesi e italiani. Insomma un ritorno al cinema quello di De Palma – l’ultimo suo film è stato ‘Passion’ nel 2012 – un po’ complicato in un lavoro che aveva dalla sua la più cocente attualità, ovvero la lotta internazionale contro il terrorismo internazionale dell’Isis.Questa la storia. Christian (Nicolaj Coster-Waldau) e Alex (Carice van Houten), sono due poliziotti dell’unità crimini speciali di Copenaghen. Dopo l’omicidio del loro caro collega Lars (Sren Malling), durante un’azione di polizia consumata tra i tetti della città e degna del miglior Hitchcock, i due si lanciano in una disperata caccia all’uomo per trovare il colpevole, un affiliato ad una cellula danese dell’Isis.Un infinito inseguimento da parte della coppia, dalla capitale scandinava a Bruxelles fino ad Almeria, per scoprire, solo alla fine, di stare dentro a un intrigo internazionale molto più grande di loro. L’uomo a cui danno la caccia, il radicalizzato Ezra Tarzi (Eriq Ebouaney), è sotto l’interessata protezione della Cia e questo per dare la caccia al davvero pericolosissimo Sheikh Salah Al Din (Mohammed Azaay).In questo De Palma, ormai da tempo orfano di Hollywood che non finanzia più i suoi film, c’è ancora il suo immenso talento, il suo singolare modo di girare, fatto di dilatazioni del tempo, riprese chirurgiche e zoom impossibili. Non solo, in Domino c’è anche un po’ di Italia: le musiche di Pino Donaggio in una delle scene più belle del film (quella della corrida con un simil-bolero di Ravel) e alcune riprese in Sardegna tra Cagliari, Capoterra, Domus De Maria e Pula.

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Eros e Marica, è addio
“Sono stati dieci anni meravigliosi, immutati rispetto e stima”

MA07 luglio 201912:38

“Sono stati dieci anni meravigliosi, insieme abbiamo costruito una famiglia bellissima e siamo stati felici in modo indimenticabile”. Eros Ramazzotti e Marica Pellegrinelli annunciano così, in una nota dell’ufficio stampa, la fine del loro matrimonio. “Siamo tranquilli nella nostra scelta condivisa e continuerete a vederci spesso insieme – hanno aggiunto -. Oggi i rapporti sono sereni, l’amore che è stato si è trasformato e rimane; il rispetto e la stima reciproca restano e resteranno immutati. Preghiamo tutti, soprattutto per la serenità dei nostri figli, di rispettare la nostra privacy, come si conviene in questo momento di separazione”.
Legati dal 2009, Eros (55 anni) e Marica (31) si erano sposati a Milano il 6 giugno 2014. Dalla loro unione sono nati Raffaela Maria e Gabrio Tullio, di otto e quattro anni.

Brano Nomadi rivisitato in chiave ‘trap”Gli aironi neri’ singolo Neklaz e Maschino feat.Luca Anceschi

BOLOGNA07 luglio 201912:40

– Per la prima volta un brano dei Nomadi è stato concesso per una rivisitazione ‘trap’: è ‘Gli aironi neri’, del ’91, scritto da Augusto Daolio, Beppe Carletti e Odoardo Veroli, ora riproposto come singolo da Neklaz e Maskino feat. Luca Anceschi. I musicisti vivono a Reggio Emilia, si sono incontrati nel 2018 e hanno dato vita a un nuovo progetto artistico, aprendo anche vari concerti dei Nomadi.
Dal 2008 Luca Anceschi è ambasciatore dei diritti umani per l’Associazione Diritti Umani e Tolleranza onlus: sostiene i progetti della Onlus per la divulgazione e l’applicazione dei diritti umani nel mondo e si sta facendo portavoce fra i giovani di questo messaggio insieme a Neklaz e Maskino. Il primo, rapper cittadino nato a Rio de Janeiro e cresciuto a New York, ha collaborato con varie realtà musicali in Italia e all’estero; il secondo, reggiano, vive in prima persona la realtà di ‘quartiere’ che trasmette nella sua identità rapper. Luca Anceschi, di Correggio, vanta varie collaborazioni e produzioni.

Jovanotti porta in spiaggia la sua WoodstockIn 45mila a Lignano per la prima tappa del Jova Beach Party

07 luglio 201913:15

LIGNANO SABBIADORO – Un dj-set lungo un pomeriggio. Una notte. Una vita intera. Jovanotti torna alle origini e il suo Jova Beach Party, che stasera ha debuttato sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro davanti a 45 mila persone, diventa una festa, un’esplosione di colori, una Woodstock dei tempi moderni. “Mi preparo al Jova Beach Party da 30 anni! Torno in consolle a fare divertire la gente!”, aveva detto Lorenzo e così è stato. A rovinare l’atmosfera e la voglia di divertirsi non c’è riuscita neanche la pioggia, con un paio di brevi ma intensi rovesci che non hanno fermato la musica. Inizia la festa in riva al mare (costata un milione e mezzo di euro per ognuna delle 17 date in programma), e tutte le polemiche ambientaliste della vigilia vengono spazzate via dalla voglia di divertire, di divertirsi. E allora con Lorenzo alla consolle è carnevale di Rio, con tanto di trenini sotto palco, è un tuffo negli anni Sessanta con Sapore di mare, è un’incursione negli anni Ottanta con Pump up the Jam.C’è spazio anche per un omaggio ai Queen. E’ un remix continuo, un filo unico che va da La mia moto a Pensiero Positivo, passando per L’ombelico del mondo e Il più grande spettacolo dopo il Big Bang, fino alle più recenti, L’estate addosso e Oh, vita! “Non c’è una scaletta fissa, ogni giornata sarà diversa – avverte Jova -, saliamo sul palco attacchiamo gli strumenti, accendiamo la consolle e partiamo. Non ci fermiamo fino a mezzanotte”. Non c’è un inizio, non c’è una fine. C’è tutta la storia del ragazzo fortunato che corre sul palco su cui troneggiano una sirena da un lato e alte palme sull’altro sfoggiando un gonnellone etnico e una giacca variopinta, e anche la storia di quei 45 mila “tipi da spiaggia” che ballano in costume con la pelle scottata dal sole senza sosta e cantano abbracciati come fosse un rito liberatorio. E anche i telefoni rimangono in tasca. Spuntano solo per il momento più romantico quello di La mia ragazza magica. Samuel è l’artista che sale con lui sul palco, insieme nel 2017 hanno collaborato per tre brani.La festa, sui tre palchi montati sul lungomare, era iniziata nel pomeriggio con i tanti ospiti (in tutto saranno 63 nelle 17 date): a dare il benvenuto ai ragazzi che avevano già invaso la spiaggia è stato lo stesso Jova: “grazie di essere qui, grazie di essere venuti”. A dare il via alla lunga giornata è Paolo Baldini, fondatore degli Africa Unite (2003), poi è la volta dei Mellow Mood e degli Ackeejuice Rockers. Si esibiscono Shantel, Albert Marzinotto, nuovo fenomeno della dance. Con il rapper di origine congolese Baloji si accendono le luci sul main stage.L’atmosfera si scalda, riappare Lorenzo per annunciare, la leggenda dei dj Benny Benassi. Ma il divertimento va di pari passo con il rispetto per l’ambiente. Concerto a impatto zero, era stata la promessa.  Domani si tireranno le somme, ma lo sforzo c’è stato tra installazioni a ricordare che nel 2050, se si continuerà così, in mare ci saranno più plastiche che pesci, e l’invito a non lasciare rifiuti in spiaggia.
“Un inchino per il cielo, uno per la terra, uno per voi”, appuntamento alla prossima spiaggia.

Picasso e la fotografia, un racconto privatoA Roma 90 scatti di Quinn e Villers, amici del maestro

07 luglio 201919:58

– Picasso nella meravigliosa confusione del suo atelier, circondato da tele e pennelli, intento a osservare uno dei suoi capolavori, oppure ritratto accanto alla sua sposa Jaqueline Roque, o ancora mentre gioca come un bambino a interpretare Braccio di ferro. E’ la doppia immagine dell’uomo e dell’artista quella che la mostra di Palazzo Merulana “Picasso e la Fotografia: gli Anni della Maturità. Fotografie di Edward Quinn e André Villers, 1951-1973” rimanda al visitatore.Allestito fino al 25 agosto, il progetto espositivo – a cura di J. Abello Juanpere, J. Fèlix Bentz, M. Ancora – propone un racconto sfaccettato e non comune di Pablo Picasso, che dà al pubblico l’occasione di curiosare in un ambiente privato e familiare, nel mondo segreto di un artista di levatura mondiale, tra i più importanti protagonisti della storia dell’arte. Grande merito è l’aver reso possibile l’esposizione, per la prima volta in Italia, di una selezione di opere appartenenti al fondo di proprietà del collezionista lussemburghese Guy Ludovissy, gestito dal Reial Cercle Artístic de Barcelona e composto da 34 foto di André Villers e 94 opere di Edward Quinn: grazie a queste opere si può aprire anche un confronto inedito tra i lavori dei due fotografi che furono fianco a fianco del grande maestro spagnolo e che riuscirono a catturarne numerosi istanti di vita quotidiana. Del resto Quinn e Villers divennero amici intimi di Picasso e suoi confidenti e poterono così osservare da vicino gli ultimi decenni di vita dell’artista condividendo le sue emozioni e le sue riflessioni. Nata dalla sinergia tra la Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture, la mostra offre dunque al pubblico ritratti indimenticabili, curiosi e inaspettati di Picasso, nei quali si riflette anche lo sguardo attento e partecipe di due importanti fotografi.Tanti i temi che emergono in un percorso approfondito, che si snoda lungo 6 sezioni e una novantina di fotografie: i momenti di intimità e gli slanci di creativa ricerca, la personalità di Picasso, il suo estro e l’umanità, i rapporti con la famiglia, il gioco e la parodia attraverso la maschera e il travestimento, lo studio e il lavoro continuo, ma anche il legame con Quinn e Villers. Nella mostra trovano spazio anche le ossessioni del maestro, le manie, la consapevolezza del legame saldo tra i fatti quotidiani, il comportamento e l’esito della propria arte.

Da Bocci-Frassica a Pession, la nuova fiction MediasetTra i volti anche Preziosi e Bova. In vista coproduzioni con Netflix

07 luglio 201920:01

– La nuova fiction Mediaset arruola alcuni degli interpreti più amati delle serie made in Rai, da Cesare Bocci a Nino Frassica e Gabriella Pession – ma senza dimenticare un suo volto simbolo come Raoul Bova – e apre la porta a possibili coproduzioni con Netflix: obiettivo, competere ad armi pari con il servizio pubblico, che fa da sempre di questo genere una punta di diamante del palinsesto per qualità e quantità di prodotto.Dopo l’inedita collaborazione commerciale per Stranger Things 3, disponibile online dal 4 luglio ma lanciata il giorno prima da Italia 1, il dialogo tra il Biscione e Netflix continua: il colosso dello streaming potrebbe partecipare alla produzione di titoli Mediaset riservandosene la programmazione in anteprima. Tra i progetti pilota c’è Made in Italy, la serie con Greta Ferro e Margherita Buy, coprodotta da Taodue Film e The Family per Mediaset e diretta da Ago Panini e Luca Lucini, dedicata alla nascita della grande moda italiana. Greta Ferro è Irene, figlia di immigrati dal Sud che a metà anni ’70 per pagarsi gli studi risponde all’annuncio della rivista di moda ‘Appeal’, dove conquisterà un ruolo di prestigio. Sono gli anni del pret-à-porter, ma anche del divorzio, delle proteste giovanili, dell’emancipazione femminile.E’ un legal thriller, invece, Il processo, quattro puntate targate Lucky Red e dirette da Stefano Lodovichi: siamo a Mantova e il racconto corale ruota attorno all’omicidio brutale di Angelica, una diciassettenne coinvolta in affari più grandi di lei. Protagonisti la pm Elena Guerra (Vittoria Puccini) e Ruggero Barone (Francesco Scianna), avvocato rampante.Si prepara una nuova sfida per Giulia Michelini-Rosy Abate, nella seconda stagione della fiction diretta da Giacomo Martelli e prodotta da Taodue. Dopo sei anni in carcere, la protagonista può finalmente riabbracciare il figlio, ma dovrà salvarlo da un destino criminale che potrebbe costargli la vita.Ancora una figura femminile forte e determinata al centro di Oltre la soglia: Tosca (Gabriella Pession) è la dottoressa di un reparto di neuropsichiatria infantile che con metodi fuori dal comune riesce a capire i giovani pazienti meglio di chiunque altro. Giorgio Marchesi è il volto maschile della serie prodotta da Paypermoon, con la regia di Monica Vullo e Riccardo Mosca. E’ un procedural, invece, Scomparsi, con Alessandro Preziosi nei panni di Elio Masantonio, investigatore dal passato misterioso che viene messo dal prefetto di Genova alla guida di una piccola task force per risolvere i casi di persone scomparse. La produzione è di Cattleya, la regia di Fabio Monti ed Enrico Rosati.Spiazza la strana coppia dei Fratelli Caputo: Cesare Bocci e Nino Frassica (alias il Mimì Augello di Montalbano e il maresciallo Cecchini di don Matteo) sono Alberto e Nino, due fratelli, figli dello stesso padre, che si ritrovano a distanza di cinquant’anni a convivere nello stesso casale, il primo sindaco del borgo, il secondo agente di spettacolo, all’opposizione. Alessio Inturri dirige la miniserie prodotta dalla Ciao Ragazzi.Mentre è agli ultimi ciak in Sardegna L’isola di Pietro 3 con Gianni Morandi, Francesco Arca, Francesca Chillemi e Caterina Murino, per la regia di Luca Brignone e di Alexis Sweet e la produzione Lux Vide, aprirà a fine luglio il set di Giustizia per tutti, con Raoul Bova nei panni di un ex broker finanziario che torna libero dopo dieci anni di prigione, accusato ingiustamente di aver ucciso la moglie, brillante avvocato. Nel frattempo è riuscito a laurearsi in legge e a far riaprire il suo caso, provando la sua innocenza. Scarcerato, viene assunto nell’ex studio della moglie e comincia ad occuparsi di casi di altre vittime di errori giudiziari. La regia è di Maurizio Zaccaro ed Eros Puglielli, produce Rb Produzioni.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Grand Hotel, soap prodotta da Longoria
Su FoxLife dall’8 luglio, tra scandali, segreti e passioni
07 luglio 201917:18

– Scandali, debiti, segreti e storie d’amore e passione: su FoxLife arriva dall’8 luglio alle 21 Grand Hotel, nuova soap drama prodotta e diretta da Eva Longoria, basata sull’omonima serie spagnola, che vede protagonista la famiglia proprietaria di un lussuoso hotel a Miami Beach. Dietro le aristocratiche apparenze dell’hotel si nascondono i segreti della famiglia e dello staff. Demián Bichir (Per una vita migliore, interpretazione che gli è valsa una nomination agli Oscar e The Bridge) è Santiago Mendoza, il proprietario dell’albergo, che conduce una vita dissoluta con la seconda moglie Gigi (Roselyn Sanchez) e i figli Alicia (Denyse Tontz), Javi (Bryan Craig), Carolina (Feliz Ramirez) e Yoli (Justina Adorno). L’ex casalinga disperata Longoria, che ha prodotto e diretto alcuni degli episodi, apparirà in un cameo, nei panni di Beatriz, ex proprietaria dell’hotel e prima moglie di Santiago.

Elba Book Festival, trekking con CalvinoIn prima nazionale lo spettacolo all’Eremo di Santa Caterina

07 luglio 201920:25

– Giunto alla sua terza edizione, l’Elba book festival (16-19 luglio) si arricchisce di iniziative che ampliano il calendario della manifestazione ufficiale. Da lunedì 8 luglio, in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e con La città di Isaura, associazione per la gioia della lettura, sono in programma, poco prima del tramonto (dalle 18 alle 20) quattro appuntamenti nel comune di Rio, all’isola d’Elba, presentati come Trekking Book Festival.
Durante le passeggiate letterarie i due attori Aldo Cerasuolo e Antonella Civale leggeranno brani legati ai luoghi delle visite. Tra gli appuntamenti più attesi, giovedì 11 all’Eremo di Santa Caterina, all’interno dell’Orto dei semplici, con “La mia casa è dappertutto, dove posso salire andando insù”, la riduzione de “Il barone rampante” di Italo Calvino a cura di Luciano Minerva e Alvaro Vatri. Lo spettacolo, che ha il patrocinio della Federparchi Nazionale, viene rappresentato in prima nazionale. Prevede che il pubblico si muova con gli attori e i musicisti (Eleonora Minerva al violino, Marco Taraddei al fagotto) seguendo la lettura in cinque luoghi diversi dell’Eremo. Teli di canapa lunghi tre metri, ideati e disegnati a mano da Rosaria Torquati penderanno dagli alberi a comporre una scenografia adatta a uno spettacolo pensato per rappresentazioni in parchi, ville e giardini.

Morto nel sonno l’attore Cameron BoyceLa famiglia, ‘era in cura, ha avuto un attacco’

07 luglio 201912:05

– L’attore Cameron Boyce, giovanissima star delle serie televisive di Disney Channel, è morto a 20 anni. “È con un cuore profondamente pesante che riportiamo che questa mattina abbiamo perso Cameron”, ha detto un portavoce a nome della famiglia, citato dalla Abc. Il giovane “è morto nel sonno a causa di un attacco, risultato di una condizione medica in corso per la quale era in cura”. Boyce ha recitato in “Jessie”, un programma televisivo su una ragazza di una piccola città, interpretato da Debby Ryan, che lavora come baby sitter per una famiglia benestante dopo essersi trasferita a New York. Boyce era uno dei bambini della famiglia.

Ischia, premi Vanzina a Fresi e DeutchAnnuncio a un anno dalla scomparsa. Cerimonia il 16 luglio

ISCHIA (NAPOLI)07 luglio 201915:28

– A Stefano Fresi e alla giovane star americana Zoey Deutch (‘Arrivederci Professore’) è stato assegnato il Premio Carlo Vanzina-Prince of Comedy, seconda edizione, istituito dall’Accademia Internazionale Arte Ischia in ricordo del popolare regista, scomparso l’8 luglio del 2018, e del suo legame con l’isola verde e il Global film & Music Fest. Il riconoscimento, che sarà ritirato il 16 luglio, ‘dedicato agli artisti che sanno raccontare la società, il costume, i vizi e le virtù degli italiani con leggerezza e intelligenza’, si arricchisce quindi anche di una sezione internazionale per giovani talenti. “E’ stata una scelta condivisa con la famiglia Vanzina. Fresi è davvero un principe della nuova commedia italiana alla quale sta dando un contributo di grande intelligenza e originalità – dice Tony Renis, presidente onorario del Global festival – creando irresistibili personaggi”. Zoey Deutch, 25 anni, attrice e modella californiana, è anche un’attivista in campo sociale e filantropico.
Il nuovo Spider-Man, tra mito e fake newsSupereroe in gita scolastica in Europa anche tra calli veneziane

07 luglio 201920:03

– Passare dal considerarsi un amichevole Spider-man di quartiere a venerato simbolo pop della lotta al male, ricoprendo il ruolo che era del suo mentore, ora scomparso, Tony Stark – Iron Man, si rivela più complesso del previsto per L’Uomo Ragno versione Tom Holland, in Spider-man: Far From home di Jon Watts, in sala dal 10 luglio con Warner Bros.Per il regista, la chiave è stata trovare il tono giusto. Dopo l’anima epica (e i lutti) di Avengers: Endgame, sulla carta sembrava complicato tornare alla leggerezza del primo film del nuovo corso per il supereroe Marvel, Spider-man: Homecoming. La soluzione è stata far ruotare la storia intorno a un’esperienza tipicamente adolescenziale e giocosa: la gita scolastica in Europa della classe del teenager Peter, che tra visite ai musei, sentimenti all’amica MJ (Zendaya) e il percorso di elaborazione del lutto per la perdita di Tony Stark, viene ‘arruolato’ dal capo dello S.H.I.E.L.D Nick Fury (Samuel L. Jackson). Il compito è affrontare enormi e letali creature venute da un’altra dimensione insieme a un nuovo potente supereroe, il carismatico Mysterio (Jake Gyllenhaal). Una missione che lo porta ad invischiarsi in una rete di quanto mai attuali ‘fake news’.Nella prima parte del film ha un ruolo da protagonista anche Venezia, meta iniziale dei ragazzi, con tanto di acqua alta, combattimenti tra ponti, piccioni e calli veneziane, e il cameo di Mina nella colonna sonora. Watts conferma la capacità di unire gran ritmo con l’approccio a temi seri come l’elaborazione del lutto e la linea sottile tra mito e verità, mantenendosi in equilibrio tra dramedy, commedia e teen movie di formazione. Lo aiutano l’ottimo cast, nel quale ritornano, fra gli altri, Marisa Tomei nella parte della vulcanica Zia May; Jon Favreau (regista di punta di casa Disney e non solo, oltre che attore) per Happy, migliore amico di Tony Stark e ora figura paterna nella vita di Peter; e Jacob Batalon nel ruolo di Ned, amico fraterno/consigliere sempre al fianco di Parker. Watts, che arricchisce il film di omaggi e citazioni (dai classici, vintage e moderni, del fantasy a cult come La signora di Shanghai di Orson Welles), cede a qualche stereotipo nel rappresentare un’Europa da cartolina (fra le altre mete del viaggio, Praga e Londra con una puntatina in Olanda), ma riesce a far prevalere l’ironia e un paio di benefiche virate surreali. Per Tom Holland “Far From Home è anche più divertente del nostro primo film, ma allo stesso tempo gli ostacoli sono più alti, ed è più personale.La dimensione del film cresce, ma è una svolta sempre giustificata da un personaggio o una ragione ancorata alla storia”. Far From Home per l’attore “è più grande e migliore in modo possibile”. Un entusiasmo che il pubblico sta già condividendo. Infatti il film, costato circa 160 milioni di dollari, uscito negli Usa il 2 luglio, non sembra soffrire la ‘fatica da franchise’, che ha colpito ultimamente Men in black e gli X-Men: le sale si riempiono e si punta a un totale negli Stati Uniti alla fine del primo weekend fra i 170 e i 190 milioni di dollari. In Italia è tra i film di punta di Moviement, la rete di uscite che ha come obiettivo allungare la stagione cinematografica anche all’estate.

Incassi Usa, debutto record Spider-manSul podio Toy Story 4 e Yesterday con le musiche dei Beatles

07 luglio 201919:40

– Debutto da record al box office nord americano per Spider-man: Far From Home: con 185 milioni di dollari il film di Jon Watts, con Tom Holland nei panni del supereroe in gita scolastica in Europa, centra il miglior esordio su sei giorni di programmazione per un’uscita di martedì (e la 22/a performance su sei giorni di tutti i tempi). Scivola in seconda posizione Toy Story 4, con un incasso di 34,3 milioni di dollari nel week end (e oltre 306 milioni in totale sul solo mercato Usa), seguito da Yesterday, musical comedy di Danny Boyle sulle note dei Beatles, attesa in Italia a settembre, che rastrella 10,7 milioni di dollari (e sfiora in totale i 37 milioni). Scende al quarto posto l’horror Annabelle 3 (9,7 milioni di dollari nel week end, 50 in totale), al quinto Aladdin (7,6 milioni nel fine settimana, oltre 320 in totale). Da segnalare, in sesta posizione, l’esordio di Midsommar, l’horror di Ari Aster, che con 10 milioni di dollari mette a segno la miglior apertura dell’anno per un film indie.

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ALLE 11:32 DI DOMENICA 07 LUGLIO 2019

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Santa Cecilia, voci bianche in concerto per l’Europa
L’8 luglio a Roma si chiude il progetto Music Up Close Network
ROMA
06 luglio 2019 10:45

– Un grande concerto, un omaggio alle differenti voci culturali e artistiche che rappresentano l’Europa. È l’appuntamento conclusivo del progetto Music Up Close Network, in programma lunedì 8 luglio alle 20.30 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un evento gratuito in cui tutti i partner del progetto introdurranno alcune canzoni rappresentative dei propri Paesi d’origine, eseguite dal Coro delle Voci Bianche dell’Accademia di Santa Cecilia diretto dal maestro Ciro Visco.Il programma prevede l’esecuzione di Hia di Tadeja Vulc (Slovenia), dei canti popolari Villanella e Sur le Pont d’Avignon (Francia), El Cant dels Ocells di Bernat Vivancos (Spagna), Djeca su voiska najjaa di Velimir Milosevi (Bosnia ed Erzegovina), Aan de Amsterdamse Grachten di Pieter Goemans (Olanda), Tovenaar di Josef Sercu (Belgio), Oi, Iezero di arko Mirkovi (Montenegro), Stabat Mater dolorosa di Giovanni Battista Pergolesi (Italia) e si concluderà con l’Inno alla Gioia di Beethoven.”Music Up Close Network (MUCN): Connecting Orchestral Music to Young Audiences” è un progetto di cooperazione artistica e culturale transnazionale, finanziato dal Programma Europa Creativa 2014-2020 con l’obiettivo di promuovere la musica sinfonica tra i giovani e gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. La Regione Lazio è partner, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è capofila. Il concerto conclusivo sarà preceduto dalla Conferenza internazionale di presentazione dei risultati finali del progetto “MusicUp Close Network” nel Castello di Santa Severa.A Music Up hanno aderito Orchestre Nationale de Lille (Francia); Auditori-Barcelona Symphony and Catalonia National Orchestra (Spagna); Netherlands Philharmonic Orchestra (Olanda); Montenegrin Music Centre (Montenegro); Sarajevo Philharmonic Orchestra (Bosnia ed Erzegovina); Branimir Slokar Academy (Slovenia); International Yehudi Menuhin Foundation (Belgio).

Cefalonia, per una memoria condivisa’L’ultima battaglia per Divisione Acqui’, a cura Caroppo e Vanni

FIRENZE06 luglio 201913:42

– ‘L’ultima battaglia per la Divisione Acqui’: è il nuovo libro (Edizioni Medicea Firenze, 208 pagine, 15 euro) sulle terribili vicende di Cefalonia dopo l’8 settembre del 1943 a cura dei giornalisti Luigi Caroppo e Pierandrea Vanni. Con un obiettivo dichiarato nel sottotitolo: ‘Cefalonia, alla ricerca di una memoria condivisa’.
Filo conduttore è appunto quello di andare al di là delle polemiche e delle contrapposizioni che segnano da sempre le numerose interpretazioni di quanto accadde sull’isola – sull’argomento sono oltre 200 i diari di reduci o loro familiari, ricostruzioni storiche e quanto altro -, e di contribuire ad una memoria veramente condivisa, nella convinzione che solo così si possa rendere giustizia morale e onore alla Divisione Acqui. “Il dolore non va in prescrizione” afferma il procuratore militare generale Marco De Paolis nel libro, che si basa anche su documentazione in parte poco conosciuta se non inedita proveniente dagli Archivi dello Stato maggiore dell’Esercito.
Il volume sarà presentato lunedì 8 luglio alle 17.30 a Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Oltre ai curatori parteciperanno De Paolis, il gen.Fulvio Poli, capo ufficio generale promozione pubblicistica e storia stato maggiore dell’Esercito e Tiziano Zanisi dell’Associazione nazionale divisione Acqui.

80 anni di Batman al Giffoni FilmFestIl 26 luglio l’anteprima nazionale del film

SALERNO06 luglio 201914:28

– Per omaggiare l’80/o anniversario di Batman, DC sta organizzando una serie di festeggiamenti che si svolgeranno nel corso di tutto l’anno, in tutto il mondo, con eventi live, fan celebration, prodotti esclusivi e molto altro.
Il 26 luglio il Giffoni Film Festival (in programma a Giffoni Valle Piana – Salerno), Warner Bros. e DC Comics celebreranno il cavaliere oscuro alle 16 con una masterclass dal titolo #Batman80 – Il Mito del Cavaliere Oscuro che ha illuminato per sempre il mondo dei Comics, moderata da Manlio Castagna e tenuta dal DC artist Carmine Di Giandomenico.
Alle 17 verrà poi presentato, in anteprima nazionale Batman: Hush. Il film sarà disponibile per l’acquisto e il noleggio dal 21 settembre su tutte le piattaforme digitali tra cui Infinity, SKY Primafila, iTunes, Youtube, Chili, Timvision. La giornata dedicata a Batman si concluderà con la proiezione dell’ultimo episodio della quinta e ultima stagione di Gotham.

La casa di carta 3, nuovo colpo nel nome dell’onoreIl Professore si gioca tutto, con lui l’amico ingegnere Palermo

06 luglio 201920:10

– La maschera di Dalí con i baffoni all’insù utilizzata dai rapinatori ha già preso il sopravvento ancora prima della messa in onda ufficiale, per via della diffusione di poster, immagini e trailer, di quella di V for Vendetta nei cortei antagonisti di tutto il mondo. La casa di carta, storia di un gruppo di rapinatori che sotto la regia del Professore mette a punto un colpo memorabile, sta per tornare su Netflix (dal 19 luglio) con la terza, attesissima, stagione in tutti i paesi in cui il servizio è attivo.Dopo essere scappato con un miliardo di euro sottratto alla Zecca di Stato spagnola, il Professore riceve una chiamata: uno dei membri della banda è stato catturato. Ricordate Rio, l’hacker inguaribile romantico perdutamente innamorato di Tokyo? Bene, si fa beccare sull’isola paradisiaca sulla quale ha trovato rifugio insieme alla sua bella. L’unico modo per salvarlo e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda per organizzare un nuovo colpo, il più grande mai realizzato. Stavolta insomma i soldi non c’entrano, o perlomeno c’entrano, ma sono per una causa ancora più grande. Stavolta di mezzo ci sono l’onore e la famiglia. E nel frattempo Rio viene torturato per fargli confessare tutto quello che sa sulla banda che ha messo a segno il clamoroso colpo da un miliardo di euro.In un uno dei video diffusi dal colosso streaming, in mare aperto, a bordo di un’imbarcazione, il Professore si rivolge ai compagni: “Signori, siamo in acque internazionali, siamo riusciti a scappare, ma adesso arriva la parte difficile: rimanere vivi”. Il promo della terza stagione riporta sullo schermo tutti i sopravvissuti della banda alla rapina della Zecca di Madrid che si stanno godendo il meritato riposo, su un’isola paradisiaca. C’è Tokyo che esce dall’acqua in bikini, ma con cintura alla vita, Nairobi che balla spensierata, un bacio poi tra Raquel Murillo e il Professore. Ma il video annuncia anche che “la loro vacanza è finita”, mentre le immagini rilassanti lasciano spazio allo sbarco di forze militari. E poi è rivoluzione. L’unico modo per salvare l’amico e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda per l’attacco a un’altra fortezza, all’interno dell’impenetrabile Banco de España, reinventato negli studi di Tres Cantos a pochi chilometri da Madrid.Poi c’è un giallo E riguarda Berlino. Lo abbiamo visto nel finale della seconda stagione crivellato di colpi nei corridoi del caveau della Zecca di Madrid, ma nel trailer rispunta nel bel mezzo di piazza Duomo a Firenze. Per quanto ne sappiamo, potrebbe trattarsi di un sogno del Professore che nella clip compare, con un mucchio di cartine e mappe sotto il braccio, e lo chiama per nome. Nello show ideato da µlex Pina, il cast noto annoverava µlvaro Morte (“Il Professore”), Ursula Corbero (“Tokyo”), Jaime Lorente (“Denver”), Miguel Herrán (“Rio”), Darko Peric (“Helsinki”), Alba Flores (“Nairobi”), Esther Acebo (“Stoccolma”), Itziar Ituno (“Raquel Murillo”), Enrique Arce (“Arturo”), Kiti Mánver (Mariví) e Juan Fernández (Colonnello Prieto) e Mario de la Rosa (Suarez). Dalle prime anticipazioni si sa che nella terza stagione si aggiunge anche un nome di una città italiana: a svelarlo è stato il Professore (µlvaro Morte) che ha dà il benvenuto al nuovo membro del gruppo, Palermo (Rodrigo de la Serna, attore argentino noto per i Diari della Motocicletta), un noto ingegnere legato al Professore da un antica amicizia. Le altre new entry si chiamano Bogotà (Hovik Keuchkerian) e Marsiglia (Luka Peros). Stoccolma è il nome scelto da Monica, l’ex segretaria e amante del direttore della Zecca di Madrid (interpretata da Esther Acebo), da quando è diventata la compagna di Denver (Jaime Lorente) e si è unita alla banda. Anche l’ex ispettore Raquel Murillo (Itziar Ituño) ha cambiato schieramento per amore, a causa della sua relazione con il Professore: ora si chiama Lisbona.

Wertmuller, omaggio al Senato aspettando l’OscarDa Casellati il premio Genio ed Eccellenza Italiana nel Mondo

06 luglio 201920:13

– “E un’emozione e un onore, che devo dire, mi fa molto piacere”. Con queste poche parole, accompagnate da un gran sorriso, Lina Wertmuller, nell’aula del Senato, ha ringraziato per il premio “Genio ed Eccellenza Italiana nel Mondo” ricevuto durante il sesto appuntamento di Senato&Cultura. A consegnarlo alla cineasta, che il 27 ottobre riceverà a Los Angeles dall’Academy l’Oscar alla carriera, è la presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati.”Ritengo per tutti noi, per il Senato della Repubblica, un privilegio poter oggi consegnare a Lina Wertmüller questo premio – ha spiegato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha anche dedicato un ricordo a Ugo Gregoretti, scomparso ieri -. Attiva in tutti gli ambiti artistici, ha saputo negli anni coniugare l’impegno cinematografico con il teatro, la musica, l’opera lirica, la televisione, la radio. Una donna straordinaria, un’artista straordinaria che ci ha fatto ridere e sorridere, piangere e pensare, sempre con quell’originalità e quella fantasia che ne hanno caratterizzato l’intera produzione culturale”. La regista, elegante in un completo nero e con gli immancabili occhiali bianchi, al suo ingresso in aula è stata accolta da un’ovazione. Sono intervenuti per rendergli omaggio Riccardo Scamarcio, Lina Sastri (che ha cantato, per la cineasta, Voce ‘e notte, nella versione riarrangiata da Ennio Morricone), Francesca Archibugi, Cristina Comencini, Liliana Cavani. Inoltre gli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia hanno realizzato in suo onore una coreografia sulle note di Morricone e hanno recitato alcuni brani da due suoi capolavori, Pasqualino Settebellezze, che ha ottenuto 4 nomination all’Oscar, tra le quali la prima mai attribuita a una donna per la regia, e Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto.”Grazie per l’opportunità di omaggiare Lina Wertmuller, che forse meglio di chiunque altro ha raccontato, attraverso il paradosso, l’umanità degli italiani – ha detto Scamarcio -. Io l’ho conosciuta a 19 anni al Centro sperimentale ed è stata una mia insegnante. Per me era un mito. Lei ci faceva lezione alla fine della giornata, e io, facendo il vago, mi facevo trovare per caso vicino alla sua macchina. Le avevo detto, anche se non era vero, che abitavo vicino Piazza del Popolo, perché sapevo che lì abitava lei, così Lina spesso mi offriva un passaggio. Grazie a questo piccolo sotterfugio ho avuto l’opportunità di parlarle, di ascoltare i suoi aneddoti. Mi dispiace se ho mentito – aggiunge sorridendo – ma quei passaggi sono stati fondamentali anche per decidere come impostare la mia carriera. Grazie, Lina, ti voglio bene, sei grande”. Per Francesca Archibugi “Lina è talmente unica che non influisce su nessuno, nel senso che è inimitabile. Fa dei film molto personali che riescono a essere popolari e questo è qualcosa di molto raro”. Lina Wertmuller “ha rappresentato l’Italia più di me con le sue storie e i suoi personaggi – dice l’altra regista pioniera nel cinema italiano, Liliana Cavani, che è andata ad abbracciare la festeggiata di oggi dopo la foto di gruppo finale -. Io non so nemmeno dove si comincia nel fare commedia. Le sue invece sono fatte con grande intelligenza e senso psicologico. I suoi film hanno sempre un significato sociale, ma sanno anche divertire molto, sono spettacolo. Lina in questo è la migliore”.Cristina Comencini, unica cineasta italiana, insieme alla Wertmuller, ad avere ottenuto una candidatura all’Oscar per la migliore regia, ricorda che “in un panorama in cui c’erano solo due registe donne, Lina faceva questo mestiere con grandissima libertà, raccontando quello che voleva come voleva. Con lei e con interpreti come Giannini e Mariangela Melato, una donna e un’attrice straordinaria, Lina ha fatto muovere la commedia, con lei si è rinnovata. E giustamente è arrivata in America e in tutto il mondo. Chapeau, Lina, chapeau”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Cinema: a Bellocchio il Premio Visconti
15 luglio al Global festival con il produttore Caschetto

ISCHIA (NAPOLI)06 luglio 201915:16

– E’ stato assegnato a Marco Bellocchio il Premio Ischia Luchino Visconti, riconoscimento intitolato al maestro che scelse l’isola verde come sua residenza. Il grande regista che con ‘Il Traditore’ è l’autore più accreditato a rappresentare l’Italia agli Oscar 2020, lo ritirerà il 15 luglio al Miramare & Castello, al 17esimo Global Film & Music Festival.
”Mai come quest’anno l’assegnazione del Premio Visconti ha riempito di entusiasmo tutti i membri della nostra Accademia – dice Marina Cicogna, animatrice della vita culturale della villa La Colombaia di Visconti – dopo una carriera lunga quasi 60 anni e 30 film tra cui capolavori assoluti, da ‘I Pugni in tasca’ a ‘Buongiorno notte’, con ‘Il traditore’ Bellocchio ci ha ancora una volta conquistati regalandoci sequenze da grande cinema americano”. Il Global festival premierà il film interpretato da Favino nel ruolo di Buscetta come ‘Film europeo dell’anno’ e anche nella categoria miglior produttore, il bolognese Beppe Caschetto.

Alla Notte Rosa 2 mln e mezzo di personeDe Gregori a Rimini, ‘questa piazza mi ricorda Fellini sul set’

RIMINI06 luglio 201915:23

– Si accende la Notte Rosa: la 14/a edizione sfiora i due milioni e mezzo di presenze per oltre 400 eventi lungo la Riviera dell’Emilia-Romagna, del Pesarese e nell’entroterra con un giro d’affari stimato in 200 milioni di euro.
Il Capodanno dell’Estate è partito con il concerto gratuito in piazzale Fellini a Rimini di Francesco De Gregori. “Questa è la piazza dedicata a Fellini, forse per voi è normale – ha detto il cantautore rivolgendosi al pubblico – per me è un’emozione che mi ricorda delle immagini straordinarie come quella di Fellini con la frusta che dirigeva il set di 8 e mezzo”. A Riccione la Notte Rosa è cominciata alle 18 con la diretta di ‘Deejay chiama Italia’ condotto da Linus e Nicola Savino. A Bellaria è salito sul palco il vincitore dell’ultimo Sanremo, Mahmood, invece Giusy Ferreri ha fatto scatenare i fan a Marina di Ravenna, mentre The Kolors erano a Misano Adriatico, Gene Gnocchi a Pesaro e Shade e Federica Carta a Cattolica dove oggi sarà la volta dei Tiromancino.

Uomo alato 15 m su palco Teatro SilenzioBocelli si esibirà con il figlio e la cantautrice Dua Lipa

JATICO (PISA)06 luglio 201915:46

– E’ Daniele Basso l’artista scelto da Andrea Bocelli per realizzare l’opera che quest’anno caratterizzerà il concerto del 25 e del 27 luglio sul palcoscenico del ‘Teatro del Silenzio’ a Lajatico (Pisa).
‘Gabriel’, monumentale uomo alato alto 15 metri, realizzato interamente in acciaio, celebrerà il valore universale della libertà. E’ infatti ‘Ali di libertà’ il titolo dell’evento musicale, alla 14/a edizione, che animerà le colline di Lajatico, borgo che ha dato i natali al celebre tenore. Con lui sul palco ci saranno Dua Lipa, cantautrice britannica di origini albanesi vincitrice di due Grammy Awards, e Matteo Bocelli, figlio di Andrea, astro nascente del pop internazionale. A firmare la regia è Luca Tommassini, coreografo e collaboratore di Madonna e Michael Jackson. In attesa che Lajatico si animi con la musica di Bocelli, va in scena l’arte con la rassegna ‘ArtiInsolite 2019’, che fino al 15 settembre si snoderà nel piccolo borgo per culminare sul palcoscenico del Teatro del Silenzio. Oltre alle opere di Daniele Basso, installate nella sala consiliare del Comune e nella centralissima piazza Vittorio Veneto, ci saranno anche installazioni realizzate da numerosi artisti oltre che dalla Compagnia della Fortezza.

Sgarbi, Morgan non a Sutri ma a Nepi”L’opposizione consiliare ha evocato denunce. Ora deciderà lui”

06 luglio 201915:50

– Sfrattato dalla sua abitazione di Monza venduta all’asta dopo il pignoramento, Morgan dovrà rinunciare a trasferire il suo studio-museo a Sutri. Nella cittadina della Tuscia di cui è sindaco Vittorio Sgarbi, che aveva offerto all’artista ospitalità a Palazzo Savorelli, “l’opposizione consiliare ha manifestato una inaudita ostilità contro il musicista, evocando, addirittura, il ricorso a denunce penali”. Ad annunciarlo è lo stesso Sgarbi.
“Purtroppo – spiega – sono prevalsi pregiudizi e ignoranza.
Non si trattava di dare una casa a Morgan dove dormire o mangiare, ma di ospitare il suo studio-museo, cioè strumenti musicali, dischi, libri, spartiti musicali, cimeli della storia del rock, opere d’arte. Invece una opposizione ottusa lo ha ha messo sullo stesso piano di uno che reclama un alloggio popolare, facendolo apparire come un privilegiato”. “Da Nepi – dice ancora Sgarbi – hanno manifestato la disponibilità ad accogliere lo studio-museo di Morgan. A questo punto la scelta spetta al musicista”.

Maestro dell’animazione Ocelot a BolognaPresenta nuovo film ‘Dilili a Parigi’ e svela la sua tecnica

BOLOGNA06 luglio 201916:07

– ‘Sotto le stelle del cinema’, in Piazza Maggiore a Bologna, arriva un maestro francese dell’animazione, Michel Ocelot: lunedì 8 luglio, alle 21.45, il regista introdurrà il suo nuovo film, ‘Dilili a Parigi’, e il giorno successivo, alle 18 al Cinema Lumière, incontrerà il pubblico e svelerà i segreti della sua particolarissima tecnica d’animazione. L’appuntamento rientra nella rassegna promossa dalla Cineteca, fino al 14 agosto, nell’ambito di ‘Be Here-Bologna Estate 2019’.
Nella Parigi della Belle Époque, Dilili, una ragazzina straniera appena arrivata dalla Nuova Caledonia, e il giovane fattorino Orel, iniziano a investigare sul misterioso rapimento di alcune ragazze da parte di un’organizzazione segreta.
L’improvvisata coppia di detective troverà l’appoggio di alcuni dei grandi protagonisti di un’epoca straordinaria, da Proust a Matisse, da Marie Curie a Louis Pasteur. Una gioiosa fiaba animata che indaga senza leziosità le radici del razzismo coloniale e della violenza sulle donne.

John Turturro premiato a LecceL’attore-regista, “ho un’idea per un film in Puglia”

LECCE06 luglio 201916:09

– Un film in Puglia? “Ho già un’idea al riguardo”, la risposta di John Turturro a Neri Marcorè, nel chiostro del Rettorato dell’Università di Lecce. L’attore e regista americano, ormai cittadino pugliese a tutti gli effetti (è cittadino onorario di Giovinazzo, paese d’origine del padre), ha ricevuto il 5 luglio il premio Apollonio che celebra i pugliesi d’eccezione. Turturro ha raccontato del suo rapporto con la Puglia e il Sud Italia (la mamma era siciliana), ma anche del film girato a Napoli e della sua devozione per il cinema italiano e per lo scrittore Primo Levi (“ho letto tutti i suoi libri”), dal cui romanzo è tratto un film del 1997, “La tregua”, diretto da Francesco Rosi e interpretato proprio da Turturro.
“Ho nuotato e mangiato molto, qui in Puglia: ho preso almeno due chili, in questi giorni”, ha scherzato l’attore, giunto a Lecce con il figlio Diego e la moglie Katherine Borowitz, “ma per la verità ne avevo bisogno”. Ha ricevuto anche la maglia numero 15 del Lecce, fresca di serie A.

A Lucca Elton John si congeda da ItaliaUltimo concerto, nel 2019, del tour di addio alle scene
LUCCA06 luglio 201916:55

– Lucca si prepara ad accogliere sir Elton John: il 7 luglio la 72enne pop star sarà nella città toscana per la sesta volta, al Summer festival. Un l’appuntamento speciale: la città accoglie il ‘Farewell yellow brick road tour’, lunghissimo tour di addio alle scene dell’artista inglese che ha deciso di voler fare il papà a tempo pieno.
Concerto sold out spiegano gli organizzatori, la D’Alessandro e Galli, anche dopo la decisione di far traslocare lo spettacolo da piazza Napoleone all’ex Campo Balilla sotto le antiche mura di Lucca, location tenuta a battesimo due anni fa dai Rolling Stones e dove si sono esibiti anche Roger Waters nel 2018 e, sabato scorso, Ennio Morricone, anche lui per il suo tour d’addio. In tutto sono attesi in 20.000 – con oltre il 30% dei biglietti venduti all’estero, si spiega dalla D’Alessandro e Galli -, per uno spettacolo che ripercorre quasi 50 anni di carriera di Rocketman. Sarà anche l’ultimo live di Elton John, almeno per il 2019, in Italia.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Strega, Missiroli, è stata un’edizione democratica
L’autore di ‘Fedeltà’, ‘ora sparisco, troppa visibilità fa male’

06 luglio 201920:56

Essere stato per oltre un anno il superfavorito per la vittoria in un’edizione del Premio Strega che ha visto per la prima volta in maniera decisiva i marchi di uno stesso gruppo editoriale, Mondadori, correre ognuno per sé e divisi anche al loro interno, con Einaudi spaccata tra Torino e Stile Libero a Roma, non deve essere stato per niente facile per Marco Missiroli. L’autore di ‘Fedeltà’ (Einaudi), vincitore del Premio Strega Giovani, ha però saputo trovare sempre la nota positiva. “Ogni casa editrice ha corso per sé, mi sembra giusto dirlo e non so come mai sia accaduto. E’ una loro logica che dovranno sistemarsi internamente. Questo in ogni caso ha reso più democratico il Premio” dice Missiroli, 38 anni, che è arrivato terzo con 91 voti dopo Benedetta Cibrario con ‘Il rumore del mondo’ (Mondadori), 127 voti, e al Ninfeo di Villa Giulia ha abbracciato e tifato sotto il palco per Antonio Scurati con il suo ‘M. Il figlio del secolo’ (Bompiani), super vincitore con 228 voti dopo essere arrivato per due volte secondo.”Sono stato felice per Antonio. Volevo stare sotto il palco quando è stato proclamato vincitore perché avevo visto in lui una sorta di rilassatezza, un non prendersi troppo sul serio, come se gli Strega precedenti e questo libro lo avessero placato. Quando ha vinto ho percepito la liberazione. Voglio bene a Scurati e ho partecipato a uno Strega dove il libro che ha vinto è il più importante perché va a riempire un tassello che è oltre la letteratura, va a coprire un buco del tempo. Perdere con ‘M.’ di Scurati va bene” spiega Missiroli. E poi ammette: “Sicuramente è stato un peso essere stato dato come vincitore preannunciato. Non so se ha fatto bene al libro.Psicologicamente porta male, ti rode. Un libro deve sempre avere una naturalezza, altrimenti diventa artificiale la questione. I preannunciati devono essere quelli che hanno già fatto un percorso di carriera, altrimenti ti si rivolta contro. Ma, vincitore annunciato o no, Scurati avrebbe vinto comunque”.Missiroli al quale il vincitore del Premio Strega 2019 ha raccontato di aver sussurrato all’orecchio mentre si abbracciavano: “vincerai la prossima volta”, aveva detto poco prima al Ninfeo “se non lo vinco tornerò tra 95 anni” e questo “fa capire – sottolinea ora – quanto una persona non possa preventivare se tornerà allo Strega. Io mi sono avventurato, poi valuterò il momento in cui andarci di nuovo”. Per ora Missiroli è fiero di essere il vincitore dello Strega Giovani 2019 con questo suo romanzo sul disincanto e le disillusioni in cui indaga sui tormenti e dubbi dell’animo umano, mettendo in scena il confronto tra una società moderna di infedeli e una vecchia di fedeli, attraverso il malinteso di una coppia che genera un terremoto, non solo matrimoniale. “Allo Strega Giovani votano in oltre 400 e la giuria è composta da studenti tra i 16 e i 18 anni” dice Missiroli e poi guarda all’estero, alla serie da ‘Fedelta’ di cui Netflix ha acquisito i diritti audiovisivi e al film dal suo precedente romanzo ‘Atti Osceni in luogo privato’, vincitore tra l’altro del Premio Mondello. “Spero che ‘Fedeltà’ faccia un suo percorso ancora. La traduzione in 32 paesi è una cifra spaventosa, sono molto contento. Con Netflix stiamo scegliendo i produttori italiani. Alla serie non collaborerò, ma spero di contribuire alla stesura di ‘Atti osceni in luogo privato’ di cui hanno comprato i diritti per farne un film” racconta lo scrittore.  Il Premio Strega 2019 “mostra che la narrativa italiana è in super salute, a partire dai 12 finalisti e dalla cinquina di valore” di cui facevano parte oltre a Scurati, Cibrario e Missiroli, Claudia Durastanti con ‘La straniera’ (La nave di Teseo) e Nadia Terranova con ‘Addio fantasmi’ (Einaudi Stile Libero). Adesso Missiroli è “pronto a scomparire. La troppa visibilità non fa bene allo scrittore” dice.

Una ‘Picciridda’ tra emigrazione e abusiAl Taofest film di Licata con la Sardo tratto da Catena Fiorello

TAORMINA06 luglio 201920:08

TAORMINA – Lucia, graziosa ragazzina siciliana degli anni Sessanta, si ritrova a confrontarsi con una storia, tra emigrazione e abuso, più grande di lei. È quello che accade in ‘Picciridda’ di Paolo Licata, presentato in concorso al Taormina Film Fest che si chiude stasera. Tratto dal romanzo omonimo di Catena Fiorello, il film mette in campo una ‘gigantesca’ Lucia Sardo (nei panni di nonna Maria) che si ritrova a crescere una nipotina, Lucia (interpretata da bambina da Marta Castiglia e, da adulta, da Federica Sarno), nella più solare e mediterranea isola di Favignana, nell’arcipelago delle Egadi.Di scena nella storia, ma solo sullo sfondo, il fenomeno dell”emigrazione passiva’, che vede coinvolta appunto Lucia, bambina di dieci anni i cui genitori decidono di emigrare in Francia lasciandola in Sicilia con nonna Maria, una donna tanto buona quanto apparentemente anaffettiva. Ma nella famiglia dell’anziana donna, la più brava nel paese a vestire i morti, si scoprirà solo alla fine, c’è un segreto i cui effetti sono ancora pronti a mostrarsi in tutta la loro forza. E sarà proprio Lucia, con la sua curiosa semplicità, destinata a rivelare quell’oscuro mistero che pesa da anni sulla sua famiglia.”Durante la lavorazione del film e nel corso delle riprese a Favignana – spiega il regista, alla sua opera prima – ho avuto modo di convincermi ancor di più di come questa storia sia un racconto attuale, simbolico ed emblematico. Adesso più che mai, ad ogni latitudine e in ogni epoca, l’infanzia, intesa come l’età della vulnerabilità, ma anche della formazione e dell’apertura a tutte le possibilità, può subire violenza e prevaricazione”. E ancora Paolo Licata, raggiunto telefonicamente e già assistente alla regia de “Il sole nero” di Krzysztof Zanussi e “Rosso Malpelo” di Pasquale Scimeca: “Ho voluto in qualche modo rappresentare le atmosfere siciliane di quell’epoca – dice – . Dopo aver letto il libro di Catena Fiorello ho amato, oltre alla storia che trovo ancora molto attuale, proprio quei sapori, quelle atmosfere che vengono così bene rappresentate”. “La mia principale mission – conclude il regista – stata far immedesimare il maggior numero possibile di persone nel micro-universo raccontato dalla storia. Quando giro un film, punto a trasmettere emozioni. Una cosa è certa – conclude – alla proiezione a Taormina la sala era piena. Non solo. Molti a fine film piangevano, una cosa che mi ha reso felice”.

A Lignano è festa per il Jova Beach PartyAttese 45mila persone per il debutto del tour nei lidi

LIGNANO SABBIADORO (UDINE)06 luglio 201920:41

– Dress code d’ordinanza: costume. Mood d’ordinanza: voglia di divertirsi. A Lignano Sabbiadoro è già festa per il Jova Beach Party, il live di Jovanotti sulle spiagge italiane che il 6 luglio debutta dal lido friulano. Alle 16 erano già più di 12mila gli spettatori entrati in spiaggia (sui 45mila attesi per la data record). E sul litorale è un’esplosione di colori, di giochi, di teli stesi al sole. Una Woodstock dei tempi moderni al grido di ‘rispetto per l’ambiente’, dalla collaborazione con il Wwf alle installazioni che ricordano come nel 2050, se si continuerà così, in mare ci saranno più plastiche che pesci, agli addetti, che vicino alla raccolta dell’immondizia indirizzano sul corretto smaltimento dei rifiuti.
A dare il benvenuto alle 16 in punto è stato lo stesso Jova dal palco: “Grazie di essere venuti, grazie di essere qui”, ha detto invitando poi a divertirsi senza dimenticare un atteggiamento rispettoso verso l’ambiente.

Da Bellocchio ad Avati per GregorettiStrapiena la Casa del Cinema per rendergli omaggio

06 luglio 201918:29

– Ad Ugo Gregoretti volevano davvero bene in molti. Alla camera ardente alla Casa del Cinema di Roma del regista di cinema e tv, scomparso il 5 luglio nella sua casa romana, solo posti in piedi, mentre sullo schermo scorrevano discrete le immagini in bianco e nero del suo Circolo Picwick in tv.
Presenti in sala per ricordarlo, oltre alla moglie Fausta, insieme ai figli Lucio, Gian Lorenzo, Filippo, Orsetta e al genero Felice Laudadio che è stato maestro di cerimonia, c’erano, tra gli altri: Marco Bellocchio, Pupi Avati, Milena Vukotic, Italo Moscati, Gianni Amelio, Furio Colombo, Silvia Scola, Gianni Bisiach, Gianfranco Pannone, Vincenzo Vita, Renato Parascandolo e Laura Delli Colli. Alle 18 il funerale di Gregoretti nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo.

Machete, primato italiano su SpotifyA 24 ore dall’uscita batte ogni record

OMA06 luglio 201918:30

– A 24 ore dall’uscita, il nuovo album “Machete Mixtape 4” (Machete Empire Records/Sony Music Italy) ha registrato il primato italiano su Spotify per il maggior numero di stream in un giorno, con un totale di 13.081.724 stream.
Inoltre, 9 brani contenuti nel mixtape sono presenti nella Spotify Global Top200 Chart.
Il record assoluto resta in casa Machete/Sony: era stato il “frontman” Salmo ad aver ottenuto, prima di oggi, tale riconoscimento, grazie al suo ultimo lavoro in studio, ‘Playlist’, con il quale aveva collezionato quasi 10 milioni di stream in 24 ore.
Disponibile in streaming, download e fisico al link https://SMI.lnk.to/MACHETEMIXTAPE4, “MACHETE MIXTAPE 4”, il primo album firmato a nome Machete, vanta la direzione artistica di Salmo, Slait e Low Kidd e quella esecutiva di Salmo, Slait e Hell Raton. “I machete mixtape sono diventati con il tempo una consacrazione per gli artisti emergenti. Abbiamo visto passare mode, rapper meteore, arrivisti, figli di papà e approfittatori” racconta Salmo.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Altaroma fra contest e digital fashion
Federico Cina vince concorso Who is on next? e premio Sozzani

ROMA06 luglio 201918:44

– Penultima giornata di Altaroma dedicata ai contest, con la sfilata e la premiazione del vincitore della 15/a edizione del contest Who is on next?, Federico Cina, e la Fashion Digital Night, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale, che vede i giovani designer sfidarsi sul terreno della moda intelligente. Ha 25 anni, è romagnolo doc, tanto che dopo aver partecipato a showcase con Altaroma aveva sfilato nel 2018 con una collezione intitolata “Romagna mia” e sulle note dell’omonima hit. Federico Cina si è aggiudicato il titolo di vincitore del 15/o contest di Altaroma e Vogue Italia rivolto ai giovani talenti. Un giudizio unanime da parte della giuria di cui fanno parte la presidente di Altaroma Silvia Venturini Fendi, il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa, Raffaello Napoleone, ad Pitti Immagine, il direttore di Vogue Italia, Emanuele Farneti. Federico Cina vince anche il premio Franca Sozzani e il Pitti Tutoring & Consulting Prize che per gli accessori va a Matteo Maiorano.

L’amica geniale, 100 foto di E.CastaldoVisioni tra Madre e Rione Luzzatti. Fino al 9 settembre

NAPOLI06 luglio 201919:12

– Turisti di tutto il mondo appassionati della saga dell’Amica geniale hanno quest’estate un motivo in più per scegliere Napoli: la Film Commission e la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/museo Madre mettono in scena, fino al 9 settembre, ‘L’Amica Geniale. Visioni dal set’, con una dedica particolare ai tanti giovani, atleti e si spera, anche lettori, in città per l’Universiade. La mostra, cento opere di Eduardo Castaldo (fotografo di scena ufficiale dell’omonima serie diretta da Saverio Costanzo), curatori Silvia Salvati e Andrea Viliani, è realizzata in collaborazione con Wildside, Fandango, Rai Fiction, Timvision, Hbo Entertainment e Umedia. Un progetto che coinvolge anche il Rione Luzzatti, periferia est, lo stesso quartiere che fa da sfondo alla saga letteraria firmata da Elena Ferrante e naturalmente anche alla prima stagione della serie tv. Al Rione Luzzatti, dove Eduardo Castaldo ha già realizzato una prima installazione, sono state realizzate altre 10 opere di street art e murales.

Marseglia, pelle di salmone dagli scartiRecuperata da industria ittica per piccole borse e scarpe

06 luglio 201919:22

– Una pagina bianca per riscrivere una nuova estetica all’insegna del riciclo è il racconto di un viaggio tra veglia e sogno, quello descritto nella collezione di Italo Marseglia che ha sfilato al Pratibus Distric con Altaroma.
Lo stilista campano ama le contaminazioni, i materiali inediti come la pelle di salmone ottenuto da scarti alimentari grazie alla partnership di Marseglia con l’azienda islandese Atlantic Leather, leader mondiale nella concia di pellami di recupero provenienti dall’industria ittica alimentare, per piccole borse e scarpe. Marseglia mischia pezzi d’archivio e di recupero, vecchie cartoline e foto d’università come quella proiettata a fine sfilata sul fondo dove uno zoom mette in evidenza ingigantendone i tratti il volto tra tanti ragazzi di un giovanissimo Jack Nicholson. L’obiettivo è quello di restituire ai tessuti nuova vita per reinventare una grammatica della contemporaneità attraverso la funzionalità delle forme, il valore dei tessuti, la ricercatezza dell’arte sartoriale.

Monachesi, tatoo di metalli e frisèeCon piastra dei capelli volumi, goffrature e onde

06 luglio 201919:54

– Paola Emilia Monachesi modella i suoi abiti e li trasforma servendosi di tecniche e strumenti d’uso comune inusuali, come la piastra per i capelli. “Non sono una designer – dice nel backstage -, credo di essere piuttosto una ricercatrice che studia i materiali e le loro possibilità. Mi piace molto tatuare i tessuti con metalli come l’acciaio, l’ottone e il rame. Poi creo goffrature, onde e volumi con la piastra dei capelli per il frisée, portata a 210 gradi di temperatura. Lavoro direttamente i tessuti sul manichino. I miei capi sono a prova di lavatrice e maltrattamenti, non si muovono e non si deformano”.
La collezione Pryvice che sfila con Altaroma al Pratibus district trae ispirazione dal concetto Tech Intencity.
Protagonisti sono abiti futuristici che mixano volumi e tagli lineari, dove le applicazioni di materiali diversi e la luminescenza dei metalli creano una narrazione di leggerezza e libertà d’interpretazione day/night.

Spacey interrogato in Usa da polizia GbLo scorso maggio, per sei accuse dal ’96 al 2013

WASHINGTON06 luglio 201920:05

– L’attore Kevin Spacey è stato interrogato lo scorso maggio in Usa dalla Metropolitan Police, la polizia britannica responsabile per l’area della Grande Londra, in merito a presunti abusi sessuali in Gran Bretagna: si tratta di sei accuse nel periodo dal 1996 al 2013. Lo scrive la rivista americana Variety. Il premio Oscar, 59 anni, è stato direttore al The Old Vic theatre di Londra tra il 2004 e il 2015. La notizia arriva all’indomani dell’annunciato ritiro da parte di un giovane di una causa civile per molestie che risalirebbero al 2016 nell’isola di Nantucket.

Altaroma, chiusura con i batik di KoefiaDomani 7 luglio oriente protagonista gran finale calendario

ROMA06 luglio 201920:34

– Il batik è il tema che ispirato la collezione collettiva degli studenti dell’Accademia Koefia, che il 7 luglio chiuderà al Pratibus District il calendario delle sfilate estive di Altaroma. Il tema del batik è stato scelto per via dell’anniversario del 70/mo dei patti bilaterali tra Indonesia e Italia. Tanto che, alla sfilata intitolata “Memorabilia: guardaroba impossibile”, sono stati invitati ben 12 ambasciatori di altrettanti paesi orientali, dall’Indocina alle Filippine, passando per la Corea.
Nel 2009 l’Unesco ha dichiarato il batik un “Bene Intangibile patrimonio dell’Umanità”. In passerella dunque 50 preziose creazioni realizzate a mano, come da tradizione dell’Accademia Koefia, dagli studenti del terzo anno. Il tessuto è portatore di una memoria storica e culturale fatta di continuità e di innovazione, di gesti, di procedure. Gli stilisti si sono così comportati come curatori museali, rianimando tessuti del passato per farli (ri)vivere, manipolandoli.

Altaroma e i designer from LazioNuovo progetto per mostrare le collezioni di brand locali

06 luglio 201920:46

– Altaroma sempre impegnata nella promozione dei nuovi talenti, stavolta spezza una lancia per i marchi romano-laziali con il nuovo progetto Rome Is My Runaway, due speciali sfilate collettive al Pratibus District con i designer provenienti dalla regione Lazio. In pedana oggi, 6 luglio Antonio Martino, Caterina Gatta, Caterina Moro, Programma (menswear) e Vanta Design Studio (menswear). Domani 7 Luglio i marchi Aroma 30, Gall (menswear), Italo Marseglia (menswear), Morfosis e Roi Du Lac.
A supportare l’immagine di una capitale intesa come scrigno ricco di spunti e creatività, un corto realizzato da Francesca Pietrogrande ed Anna Lottersberger e prodotto da “Willy the Whale”. Il film racconta una Roma senza veli, in tutte le sue stridenti contraddizioni: una città ammaliante, romantica, ricca di fascino, ma al contempo caotica e scomposta. Dalle immagini emerge un luogo caratterizzato da un intreccio di differenti stili che armoniosamente convivono tra loro, oltre a bellezze mozzafiato, scorci, luoghi magici.

Morto Joao Gilberto, uno dei padri della Bossa NovaAveva 88 anni. Lo ha annunciato il figlio Joao Marcelo su Facebook.

06 luglio 201922:30

morto il musicista brasiliano Joao Gilberto, tra i padri della Bossa Nova. Aveva 88 anni. Lo ha annunciato il figlio Joao Marcelo su Facebook.

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Stevie Wonder avrà un trapianto di rene
L’annuncio durante un concerto a Londra. Operazione a settembre

LONDRA07 luglio 201902:30

– Stevie Wonder ha annunciato ieri sera che riceverà un trapianto di rene a settembre.
La leggenda della musica pop ha dato l’annuncio durante un concerto a Londra, all’Hyde Park. Wonder, 69 anni, ha detto che farà altri tre spettacoli e poi subirà l’intervento. Ha spiegato che ha già un donatore e ha assicurato che “va tutto bene”, scatenando gli applausi del pubblico presente.

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Alla Aleksievic il Credit Agr.FriulAdria
In collaborazione tra pordenonelegge e Marco Luchetta

PORDENONE 05 luglio 2019 11:52

– E’ la scrittrice bielorussa Svetlana Aleksievič, Premio Nobel 2015 per la Letteratura, la vincitrice del XII Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo 2019, in collaborazione fra pordenonelegge Festa del Libro con gli Autori e il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, su impulso di Crédit Agricole FriulAdria. Il riconoscimento è stato assegnato “per aver raccontato, con partecipazione e sincerità il dramma corale di vittime e carnefici della Grande Utopia comunista. Aleksievič – sono le motivazioni del Premio – con una particolare attenzione all’ epopea delle donne, ci ha fornito uno spaccato della tramontata civiltà sovietica, resa viva dal potente dono della scrittura”. Il premio sarà consegnato sabato 21 settembre (ore 18, Pordenone – Teatro Verdi).
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Esce ‘Più lontano di così’ di LerroRomanzo su amore e ossessione, radici e desiderio

uglio 201912:12

– Un romanzo sulle radici e sul desiderio, un’indagine sulla forza della scrittura, che porta all’unica verità possibile: tutte le famiglie hanno un segreto da nascondere. Mescola amore e ossessione, tra delitti, vendette, passioni e gelosie, ‘Più lontano di così’, il nuovo romanzo di Lucrezia Lerro (La nave di Teseo, Collana Oceani, pp.
184, euro 17) che l’autrice ha presentato a Milano insieme a Massimo Recalcati. Protagonista del libro è Leda, ossessionata fin da bambina dalla fotografia dello zio Luigi, morto prematuramente a diciannove anni. Ripercorrendo le tracce della fine del ragazzo, trova una storia sommersa e affronta le verità che la sua famiglia ha nascosto per tanti anni. Per placare i fantasmi che la perseguitano, inizia un’indagine che la porta a Francesca, la zia di Luigi, la donna che gli ha sparato. Perché la vicenda è stata occultata dalla sua famiglia? Le lettere dello zio, le fotografie, i diari, i proiettili, i verbali l’aiutano a capire.
Così, nell’archivio di Rebibbia a Roma, scopre uno scenario inaspettato, le prove vive dell’omicidio. Con l’avanzare delle ricerche, la vita di Leda sembra intrecciarsi indissolubilmente a quella dello zio: sono due facce del Sud Italia, due giovani poveri e in cerca di fortuna. Una frase, letta sul diario dell’assassina, assilla Leda. Il giorno prima del delitto, Francesca aveva annotato: “Uccideresti un ragazzo di diciannove anni perché ti ama?”.
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Atchugarry, la ‘luce’ al Ducale Genova25 sculture in Statuario di Carrara che si ‘fondono’ col barocco

GENOVA05 luglio 201912:52

– Piegare il marmo per poter creare luce e portarlo verso l’alto, costringendo chi guarda ad alzare gli occhi per comprendere il come il dove il quando questa luce riverbera. Con le sue opere, che compongono la mostra ‘Alla conquista della luce’ nel salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova, lo scultore uruguayano Pablo Atchugarry rende omaggio al barocco. E lo fa con 25 opere straordinarie, alcune in Statuario di Carrara e alcune in bronzo piegate in seducenti drappeggi. Sembra seta, ma è pietra. “La luce è una cosa fondamentale per la vita – ha detto Atchugarry all’anteprima della mostra -: è la luce che racconta il percorso delle sculture. Ho creato questo chiaroscuro per far emergere questa luce” e fonderla con il prepotente barocco del Salone.
Una sala che “viene in qualche modo ‘aiutata’ da questa arte che spinge verso l’alto – ha detto la direttrice di Palazzo Ducale Serena Bertolucci – e aiuta moltissimo questo luogo a essere quello che è”. La mostra resta allestita fino al 25 agosto.

Stranger Things, l’amicizia batte la paura – VIDEOSu Netflix arriva l’attesa terza stagione ambientata anni ’80

MA05 luglio 201920:45

Hawkins torna e non è mai stata così bella. E, a sorpresa, comica, ironica. Sbocciano gli amori, scappa qualche litigio, anche se il pericolo, quello vero è sempre in agguato. I nuovi episodi di Stranger Things, otto in tutto, sono disponibili su Netflix dal 4 luglio (giorno dell’Indipendenza). Ed è forse la migliore edizione di tutte. Gaten Matarazzo (Dustin), 16 anni, ha la famiglia originaria di Avellino, non parla italiano, ma dice di aver appena incontrato “lo zio”. Caleb McLaughlin (Lucas), 17, di New York, è il primo componente della sua famiglia a venire in Italia.
Sono nella capitale per incontrare la stampa in occasione del arrivo della terza stagione dell’amatissima serie fantascientifica dei fratelli Matt e Ross Duffer, diventata un vero e proprio cult per gli appassionati del genere, che ci riporta nel terribile mondo del Sottosopra ed è ambientata negli anni Ottanta. Per entrambi i giovani attori la loro “icona di bellezza” rimane la propria mamma. Otto nuovi episodi, ambientati a metà degli anni ’80, che permetteranno di vedere come proseguirà la vita dei giovani protagonisti, ormai cresciuti e alle prese – oltre che coi mostri – con i problemi e le prime cotte adolescenziali.
Nel giro di pochi mesi tutto è cambiato, è l’estate del 1985 e i ragazzi di Hawkins “non sono più bambini”, la scuola è chiusa e la piscina è aperta, emozioni e sentimenti la fanno da padrone. Le relazioni fra i quattro grandi amici Mike, Will, Lucas e Dustin si complicano ora che le ragazze, Max e Undi, non sono più soltanto amiche, sbocciano le storie d’amore e le dinamiche del gruppo iniziano a complicarsi, i ragazzi dovranno capire come crescere insieme, senza separarsi. Per non sentirsi escluso ad esempio, Dustin (Gaten) parla di una fantomatica ragazza, Suzie, di cui però tutti mettono in dubbio l’esistenza, anche perché il nostro futuro ingegnere preferito ama di gran lunga la compagnia di Steve (Joe Keery). La città è minacciata da nemici vecchi e nuovi, Undici e gli altri si trovano di fronte ad un’inquietante verità: il male non si esaurisce mai, anzi continua ad evolversi. Insomma la serie abbraccia definitivamente la sua anima famigliare, ma nella terza stagione c’è qualche brivido in più: più sangue, più violenza.
“L’amicizia – dicono Caleb e Gaten – è più forte della paura”.Com’è cambiata la vostra vita? Gaten: “In tutti i modi possibili e immaginabili, usciamo e ci riconoscono, è diventato un fatto naturale per noi, fa parte della nostra vita. Mi sono dimenticato com’era prima quando uscivo e nessuno sapeva chi fossi. Ma siamo anche cresciuti: eravamo bambini, abbiamo imparato a recitare, a relazionarci. L’aspetto bello è che tutto questo ci ha dato maggiori opportunità per fare quello che amiamo, parlare delle cose che interessano”. Gli fa eco Caleb: “Ad esempio l’opportunità di viaggiare in tutto il mondo, come essere qui in Italia. Un’altra cosa bella è che ci dà l’opportunità di scoprire chi siamo veramente”. Caleb ha anche lavorato con Soderbergh? “Sì – risponde – è incredibile che mi abbia scelto nonostante non avesse mai visto Stranger Things”. Mentre Gaten è stato voluto da Katy Perry per un suo video. Ai giovani protagonisti viene chiesto perché tanto successo è stato riscosso da questo show (si parla già di quarta stagione, ma non c’è ancora nulla di ufficiale): “Probabilmente perché è una serie multigenerazionale, ognuno si può identificare nel momento che sta vivendo o può ricordare un periodo della sua vita”. L’amicizia il tema portante per Gaten e Caleb, “ma anche la famiglia, la solidarietà, il cameratismo, il fatto di essere insieme e fare barriera contro le avversità: tutti dobbiamo cercare di essere più uniti per far fronte ai momenti difficile della vita”. Cosa vi fa paura? Caleb: “Nella vita mi fanno paura le persone malvagie, la malvagità del’essere umano”. Ma non ci sono soltanto loro: la mamma di Will Joyce (Winona Ryder) e il capo della polizia Hopper (David Harbour) sono sempre all’erta, sanno che qualcosa sta per succedere, e poi ci sono i ragazzi più grandi: Nancy (Natalia Dyer) e Jonathan (Charlie Heaton). Da queste premesse partirà Stranger Things 3: uno dei luoghi chiave delle nuove puntate sarà senz’altro lo Starcourt Mall, il nuovo centro commerciale cittadino, e la storia graviterà anche attorno alla new entry Robin, interpretata da Maya Hawke, figlia degli attori Uma Thurman e Ethan Hawke. Lo show è diventato un vero fenomeno di culto anche per la moda, tanto che alcuni famosi stilisti hanno cavalcato l’onda del successo.

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Aida a Caracalla in un Egitto virtuale
Rilettura di Krief ha aperto stagione estiva dell’Opera di Roma

05 luglio 201920:29

– Un’Aida con poco Egitto, tutta concentrata sul confronto tra i personaggi, lontana dalle rappresentazioni care al pubblico di Caracalla. Il capolavoro di Giuseppe Verdi riletto da Denis Krief con lo spagnolo Jordi Bernacer sul podio ha aperto il 4 luglio la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma nel magnifico scenario delle Terme. Alla vigilia il regista, che firma anche scene, luci e costumi, aveva chiarito di voler mettere in luce l’aspetto intimo della vicenda, lasciando in secondo piano i momenti di circostanza e dimenticando definitivamente “la parte più folkloristica e circense” degli spettacoli del passato.Così è stato, con una scenografia misurata in cui operai in nero si muovono tra cantanti e figuranti per spostare nel cambio dei quadri due grandi parallelepipedi e la piramide dorata che diventerà la tomba per Aida e il suo Radames. Alla fine la platea ha riservato applausi contenuti a direttore e cast, con uno slancio in più per Judit Katasy, una convincente Amneris, e Vittoria Yeo-Aida. Nel nuovo allestimento dell’opera, che torna a Caracalla dopo otto anni, l’Egitto dei Faraoni è solo evocato, virtuale. La staticità dell’azione e i costumi senza gli sfarzi della tradizione contribuiscono alla ambientazione sospesa del dramma. Krief inserisce qua e là “elementi di disturbo”: se il Radames, interpretato da Alfed Kim, nel primo atto sventola con effetto straniante una bandiera come un eroe risorgimentale – una delle “meravigliose incoerenze” verdiane che il regista ha voluto mantenere -, le trombe egizie della marcia trionfale sono affidate a sei musicisti in frac e cilindro, mentre il re e la regina assistono ai movimenti di massa dal palco d’onore di un teatro ottocentesco.La scena stessa del trionfo, con tutti i personaggi, il coro e il corpo di ballo sul palcoscenico evita di cedere all’enfasi. Tutto cambia dal terzo atto. Gli spazi intorno ai protagonisti si restringono. Il duetto tra Amonasro e Aida, in cui il re etiope convince la figlia schiava degli egiziani a farsi dire dall’amato Radames il luogo in cui attaccare le truppe del faraone, e la scoperta dell’inganno da parte del condottiero, accendono il ritmo dello scontro tra i personaggi. Amneris, la figlia del re egiziano che ama Radames non ricambiata, occupa la scena del quarto atto nel tentativo di convincerlo a salvarsi rinunciando ad Aida. Il confronto tra i due avviene su una scala angusta che taglia uno dei parallelepipedi, una gabbia che inchioda i personaggi nei loro ruoli. Radames, che non rinuncia a pagare la sua colpa finendo sepolto vivo, troverà Aida nella sua tomba. Su tutto giganteggia la musica di Verdi che guida i personaggi verso il loro destino. Ma se Aida può decidere di morire accanto al suo uomo, Amneris non ha scelta, condannata a vivere nel dolore il suo sogno d’amore finito in pezzi.Lo spettacolo avrà nove repliche (dopo quella del 5 luglio, sabato 6, domenica 7, il 12, 13, 18, 24 31 luglio e sabato 3 agosto). Due i cast che si alterneranno: Vittoria Yeo e Serena Farnocchia (Aida), Judit Kutasi e Silvia Beltrami (Amneris), Alfred Kim e Diego Cavazzin (Radames); Gabriele Sagona (Il Re); Marco Caria e Adrii Ganchuk saranno Amonasro; Adrian Sampetrean e Alessio Cacciamani impersoneranno Ramfis.

Capsule dedicata a mostra Giulio RomanoLubiam, lavoro a quattro mani con il museo e Assmann

05 luglio 201913:57

– Dal 6 ottobre Giulio Romano torna a Mantova con la mostra “Con Nuova e Stravagante Maniera”. E per l’occasione Lubiam, azienda mantovana leader nel menswear d’alta gamma, ha realizzato una capsule collection ispirata all’artista e disegnata da Giovanni e Giulia Bianchi, quarta generazione della famiglia Bianchi e alla guida del team creativo dell’azienda. “Giulio Romano – afferma Peter Assmann, direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale – è stato davvero un artista eccezionale nella sua capacità di puntare sulla creatività. La sua nuova e stravagante maniera si applicava in tante diverse forme artistiche, dal disegno di un piccolo vaso speciale fino alla riorganizzazione del Palazzo in forma di città, il nostro Palazzo Ducale di Mantova. In questo spirito vediamo con grande gioia l’iniziativa del nostro partner già da molti anni, la ditta Lubiam”. “Questa collaborazione – aggiunge Giulia Bianchi – si traduce in un vero e proprio lavoro a quattro mani con il Museo”.

Paradise Garage, la fuga magica di BarkL’artista, la mia fotografia è nata grazie alla luce italiana

05 luglio 201913:59

– “Tutti possono fare qualcosa di grande e creare il proprio ‘Paradise Garage’. Bisogna solo concentrarsi. Quello che mi fa andare avanti ogni giorno è realizzare qualcosa di alternativo alla realtà”: con passione Jeff Bark racconta se stesso e il lavoro fatto per la sua prima personale italiana, ospitata a Palazzo delle Esposizioni fino al 28 luglio. Per il progetto di “Paradise Garage”, a cura di Alessio de’ Navasques, il fotografo statunitense, che ha incontrato il pubblico nell’Auditorium del museo, ha realizzato un viaggio immaginario nel nostro Paese, una fuga magica talmente costruita da sembrare reale: oltre 50 immagini, in una galleria di still life e ritratti che rievoca in chiave contemporanea le quadrerie conservate nei palazzi nobiliari romani. L’Italia ha avuto un ruolo cruciale nel suo modo di lavorare: “Ho vissuto a Milano, ne ho amato tanto la luce grigia, diversa dal sole della California”, spiega, “posso dire che la mia fotografia è nata con la luce italiana.

Battisti, il 6/9 esce Masters – Vol.248 brani rimasterizzati dai nastri originali

05 luglio 201914:26

– A due anni dall’uscita di “Masters”, si completa il lavoro di restauro e rimasterizzazione dell’opera di Lucio Battisti: il 6 settembre esce infatti “Masters – Vol.2”, la seconda raccolta, targata Sony Music, con 48 brani estratti dai nastri analogici originali restaurati e rimasterizzati a 24bit/192KHZ, la migliore definizione attualmente possibile.
Venticinque anni fa Battisti consegnava il suo ultimo album in studio, “Hegel”, e Sony Music, nei giorni dell’anniversario della scomparsa dell’artista (il 9 settembre 1998) pubblicherà il secondo cofanetto dedicato a quello che è stato universalmente riconosciuto, da tutti coloro che hanno condiviso un percorso musicale con lui, un musicista di genio assoluto, oltre che un inguaribile curioso ed appassionato di musica.
“Masters” è nato con lo spirito e la possibilità di ascoltare uno degli artisti più grandi della storia della musica italiana “come non lo hai mai ascoltato”.

Nff, in 3000 per concorsoAnticipazioni 21esima edizione 23 al 30 settembre a Napoli

NAPOLI05 luglio 201915:06

– Sono oltre tremila le opere pervenute, tra lungometraggi, corti e documentari, per concorrere alla 21esima edizione del Napoli Film Festival che si svolgerà dal 23 al 30 settembre 2019, direttore da Mario Violini, organizzata dall’Associazione ‘NapoliCinema’. Mentre inizia il lavoro di selezione per le varie sezioni, già annunciata in programma come evento speciale l’anteprima mondiale di ‘Dance again with me Heywood!’ di Michele Diomà. Tra i protagonisti del film, l’autore americano James Ivory, Premio Oscar per la sceneggiatura del film di Luca Guadagnino ‘Call me by your name’. Interamente girato a New York, è una favola dedicata al tema del pregiudizio ”ma anche ai diritti civili – spiega Diomà – abbiamo provato a riflettere su quanto sia importante avere sempre il coraggio di dire come la si pensa”.

E’ morto Ugo Gregorettiregista ed attore scompare nella sua casa di Roma

ROMA05 luglio 201915:41

– E’ morto nella sua casa di Roma, Ugo Gregoretti, regista e attore. Era nato il 28 settembre 1930 nella capitale. Autore tv di ‘Controfagotto’, ‘Il Circolo Pickwick’, e ‘Romanzo popolare’, fu assunto alla Rai nel 1954 e iniziò con la realizzazione di inchieste tv originali e spregiudicate che gli procurarono molti problemi all’interno dell’azienda. Nel ’60 vinse, con un documentario sulla ”Sicilia del Gattopardo”, il Prix Italia. Il successo ottenuto lo spinse ad occuparsi di cinema. Dal ’68 fino alla fine degli anni Settanta si dedico’ al documentario politico. Nell’80 inizio’ la carriera teatrale allestendo piu’ di 50 spettacoli e dirigendo dal 1985 all’89 il teatro Stabile di Torino. Ad 84 anni sognava ancora di fare un film, lo annunciò al Bif&st, ”racconto la mia cialtroneria”.

‘Soldi’ brano straniero al top IsraeleHaaretz, Mahmood il vero vincitore dell’Eurovision

05 luglio 201915:48

– TEL AVIV

– Gli israeliani stravedono per Mahmood tanto che la sua hit ‘Soldi’ guida – per la quarta volta – la classifica internazionale dei brani più ascoltati di Galgalatz, la Radio dell’esercito, tra le più seguite del paese.
Il quotidiano Haaretz ha dedicato alla canzone un lungo servizio in cui incorona Mahmood vero vincitore dell’Eurovision Song Contest. Ad un mese e mezzo dalla competizione svoltasi a Tel Aviv – vinta dall’Olanda con ‘Arcade’ e l’Italia al secondo posto ad un pugno di voti – per il giornale c’è solo “una canzone che gli israeliani non si possono togliere dalla testa ed è ‘Soldi’”. Ed in effetti la si sente ovunque: alla radio, nei negozi, nelle feste. Tra i motivi del successo, non c’è solo il fatto che la gara si sia svolta in Israele, ma anche, a giudizio del giornale, “il battito delle mani” che accompagna il ritornello. Poi, che il brano sia in italiano e non in inglese o francese: questo – ha sottolineato – “cattura l’ascolto”.

Con Autieri-Ballantini il Premio TroisiDal 20/7 a S. Giorgio a Cremano, per nuovi attori e autori

05 luglio 201915:55

– Comicità, musica, spettacoli e ospiti come Serena Autieri e Dario Ballantini. Torna a San Giorgio a Cremano (NA) il Premio Massimo Troisi, XIX edizione dell’osservatorio sulla comicità, quest’anno con la direzione artistica di Gino Rivieccio. In programma dal 20 al 27/7 nei diversi luoghi e piazze della città che diede i natali al grande Massimo, il premio sarà palcoscenico per nuovi autori e comici emergenti, votati da una giuria di qualità. “Abbiamo scelto l’estate – spiega il sindaco Giorgio Zinno – proprio per una maggiore partecipazione del pubblico”. “Massimo Troisi – aggiunge Rivieccio – era una maschera unica, nobile, con una napoletanità lontana dagli stereotipi. A 25 anni dalla morte il suo posto è ancora vuoto”.
Il calendario del Premio verrà annunciato nei prossimi giorni, ma anche quest’anno al centro della kermesse saranno i concorsi, con bandi aperti fino al 10 luglio. Il 14, le selezioni per attore comico.  TUTTE LE INFO: QUI.

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Geffen compra terreno a LA per 30 mln
L’acquisto del magnate del cinema e della musica a Beverly Hills

NEW YORK05 luglio 201916:01

– Un pezzo di terra che vale 30 milioni di dollari. E’ la cifra che ha sborsato il magnate discografico e cinematografico David Geffen per aggiudicarsi uno degli ultimi lotti di terreno dell’esclusiva ‘Billionaires Row’, la strada dei miliardari, a Beverly Hills.
La proprietà era stata messa sul mercato nel 2018 per 39 milioni, poi il prezzo è stato ridotto. Situato sulla cima di una dorsale, gode di una vista indisturbata dal centro di Los Angeles all’Oceano Pacifico. Il terreno prevede già un piano per la costruzione di una villa con sette camere da letto e 14 bagni, una pista da bowling, bar, cinema, palestra e una maxi-piscina che si estende per tutta la lunghezza della tenuta.

Addio a Ugo GregorettiRegista e attore era nato il 28 settembre 1930 a Roma

luglio 201916:03

E’ morto oggi nella sua casa di Roma, Ugo Gregoretti, regista e attore. Era nato il 28 settembre 1930 a Roma.Autore e regista di programmi e sceneggiati radiofonici e televisivi (da Le tigri di Mompracem a Il conte di Montecristo), esordisce come regista cinematografico con I nuovi angeli (1962), tratto dal libro di M. Guerrini I ventenni non sono delinquenti, opera ibrida fra documentario e finzione che, senza giudizi precostituiti e lasciando lo spettatore libero di trarre le sue conclusioni, narra di un viaggio alla scoperta della vita sociale, affettiva e lavorativa dei ventenni italiani. Dopo una partecipazione non troppo brillante a Le più belle truffe del mondo (1963), nello stesso anno dirige Omicron (1963), storia di un alieno incarnatosi in un operaio che muore per essersi troppo umanizzato, e l’episodio Il pollo ruspante, incluso in Ro.Go.Pa.G. – Laviamoci il cervello (1963), film a episodi il cui filo conduttore è il saggio di W. Packard I persuasori occulti. Finzione e documentario si ritrovano anche in Apollon, una fabbrica occupata (1969), in cui gli operai interpretano sé stessi mentre funzionari del PCI e alcuni intellettuali sono chiamati a impersonare i quadri dirigenti.Autobiografiche, amare, esibizioniste ma allo stesso tempo pudiche, divertenti e malinconiche sono infine le disavventure di un regista impegnato nell’allestimento della Bohème raccontate in Maggio musicale (1989).

Modena, nuova vita salone Palazzo ducaleSopralluogo di autorità accademia militare e soprintendenza

MODENA05 luglio 201916:04

– Partiti a maggio i lavori di consolidamento delle superfici pittoriche della volta del Salone d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia militare. L’intervento si è reso necessario per il distacco dell’intonaco affrescato e per l’esfoliazione della pellicola pittorica ma anche per “fenomeni di ossidazione dei prodotti protettivi applicati in precedenti interventi di restauro”.
In questo primo periodo di attività i tecnici hanno eseguito interventi di velinatura, cioè di consolidamento preliminare al restauro delle parti di intonaco che rischiano di distaccarsi.
Eseguiti anche interventi di pulitura e iniezioni di malta all’interno delle lesioni, dopo aver effettuato una battitura manuale per il controllo dei distacchi. Nella mattina del 5 luglio hanno fatto un sopralluogo sul posto autorità dell’Accademia militare, del Comune, della Soprintendenza e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
L’intervento è frutto di una convenzione sottoscritta nel 2017. La Fondazione finanzia i lavori con 250mila euro, attraverso l’utilizzo dello strumento ‘Art Bonus’ promosso dal ministero per i Beni e le attività culturali. La Fondazione si occupa anche della progettazione, dell’acquisizione dei pareri della soprintendenza, dell’appalto e della direzione lavori.
L’intervento, si legge nella convenzione, è “di ineludibile importanza per riportare il salone d’onore all’antico splendore” e consentirà di rendere agibili e fruibili gli spazi sottostanti per le attività istituzionali, di rappresentanza e di apertura al pubblico.

‘Nespolo fuori dal coro’ a MilanoCirca 200 opere raccontano l’eclettismo dell’artista biellese

MILANO05 luglio 201916:05

– Articolata come un viaggio, apre il 6 luglio a Milano la grande mostra a ingresso gratuito ‘Nespolo fuori dal coro’ dedicata all’anticonformista artista biellese e in programma fino al 15 settembre a Palazzo Reale. Esposte nell’Appartamento dei Principi, circa duecento opere rappresentano la ricerca creativa di Nespolo, il suo eclettismo e la sua particolare attenzione per i materiali: dal legno ai metalli, dalle ceramiche ai vetri.
I primi lavori di Nespolo sono degli anni Sessanta e anticipano il movimento dell’Arte Povera, le cui prime mostre vedono infatti la partecipazione di Nespolo. Nasce in questi anni la tecnica dei “puzzle”, che del lavoro di Nespolo diventano ben presto la più riconoscibile cifra distintiva.
Precoce è anche la passione di Nespolo per il cinema: l’artista dà vita, con Mario Schifano, al Cinema degli Artisti e tra il 1967 e il 1968 realizza film che hanno come protagonisti Enrico Baj, Lucio Fontana, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti.L’attenzione per il design lo ha portato a cimentarsi nei settori più disparati, dall’abbigliamento all’arredamento, dalle copertine di libri e di dischi alla grafica pubblicitaria fino a essere autore di celebri scenografie e costumi per il teatro.

Skunk Anansie, nuovo brano a sorpresa”What you do for love”, è il primo inedito dal 2016

05 luglio 201920:24

– Tornano gli Skunk Anansie, l’iconica rock band britannica con il nuovo singolo What You Do For Love (Carosello Records) fuori in streaming, download e in radio. E’ il primo singolo inedito della band dopo Anarchytecture, album uscito nel 2016. Arriva una settimana dopo l’inizio del tour europeo che celebra i 25 anni di carriera della band (con sei date in Italia) e l’uscita a gennaio dell’album 25LIVE@25.”Le canzoni più difficili da scrivere sono quelle politiche, per questo cerchiamo sempre di evitarle – ha commentato Skin, leader del gruppo -. Si pensa che dovrebbero venir fuori istantaneamente, a causa del fastidio che provi, altrimenti non sarebbero sincere e si rischia di cadere in vecchi cliché. Questo è proprio uno di quei momenti di rabbia! Sembra sempre che l’amore sia la ragione per cui le persone compiono atti d’odio, ed è una cosa che non ho mai compreso”.Le date italiane: 4 luglio Nichelino (TO), 5 luglio Bologna, 7 luglio Legnano (MI), 8 luglio Roma, 9 luglio Napoli, 10 luglio Noto (SR).

Il Quirinale apre all’arte contemporaneaNella casa degli italiani oltre 70 opere dei grandi maestri

05 luglio 201920:19

– Il meglio dell’ arte e del design nazionale dal dopoguerra a oggi entra nella Casa degli Italiani. Ad aprire le porte del Quirinale alla produzione dei maestri della pittura e della scultura contemporanei e al genio creativo dei grandi protagonisti dell’ arredamento degli ultimi decenni è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Oltre 70 opere si aggiungono, dunque, ai capolavori del patrimonio storico che abbellisce le splendide sale e gli spazi del palazzo.”Qui non vi è una mostra temporanea o l’ esposizione di un museo – ha detto il Capo dello Stato -. Il Quirinale testimonia non solo la storia, le vicende importanti del nostro paese. L’ arte non si è fermata all’ Ottocento. La Casa degli Italiani è il punto di riferimento del nostro Paese nel testimoniare il rapporto con l’ arte moderna”. Quirinale Contemporaneo è anche il catalogo edito da Treccani che documenta questo insieme di contributi recenti, curato da Renata Cristina Mazzantini con le fotografie di Massimo Listri. Mattarella, nella prefazione, ricorda come dal 2015 il Palazzo sia aperto quotidianamente alla cittadinanza ed abbia accolto finora centinaia di migliaia di visitatori. E allora, sottolinea il Presidente, il luogo “deve risultare al passo con i tempi sviluppando costantemente il legame con l’ arte”. Il progetto presentato oggi “è l’ inizio di una nuova fase, accogliendo l’ arte del presente e guardando a quella del futuro”. Un dialogo tra epoche diverse in cui, ad esempio, nella Cappella Paolina trova posto il Grande Cardinale seduto di Manzù, i mobili d’ epoca sono affiancati a quelli disegnati da Gio Ponti, Piero Fornasetti e Aldo Rossi. Sulle pareti degli ambienti spiccano le opere di Carla Accardi e Antonio Sanfilippo. Il ‘Personaggio Totem’, bronzo del 1956 di Mirko Basaldella, campeggia misterioso nei Giardini. E ancora Boetti, Burri, i bronzi di Pietro Consagra, il bronzo patinato degli Archeologi di De Chirico.Una galleria di pezzi da novanta dell’ arte che arriva fino al richiamo attuale all’ inquinamento che Maria Cristina Finucci esplicita con “Help the Oceans” del 2018, una teca in plexiglass con una rete piena di tappi di plastica, collocata nell’ Atrio dell’ accoglienza visitatori. Ecco, poi, Giosetta Fioroni, i tagli dei Concetti Spaziali di Lucio Fontana, Guttuso, un telaio di Maria Lai, i bronzi di Marino, nel cortile il grande Disco in forma di Rosa del deserto di Arnaldo Pomodoro. Lampade, sedute, divani, tavoli aprono la pagine dei grandi che hanno dato forma alle icone del design. Gae Aulenti, Cini Boeri, Pier Giacomo Castiglioni (la sua mitica lampada Arco spicca nella Palazzina della Fuga), e ancora Aldo Rossi, Tobia Scarpa, Michele De Lucchi, Antonio Citterio, Vico Magistretti, Enzo Mari, Alberto Meda, Piero Lissoni, Gio Ponti… Impossibile citare tutti.Con queste nuove opere, ha spiegato il Presidente Mattarella “non abbiamo turbato l’ equilibrio del Quirinale ma abbiamo integrato il patrimonio artistico rendendolo al passo con il contributo fornito nel tempo, facendo vedere come la vita artistica si arricchisca sotto ogni profilo”. Il Capo dello Stato ha ringraziato gli artisti, le fondazioni e le 22 aziende che “con generosità” hanno donato o concesso in comodato pluriennale le opere. “Insieme – ha concluso – offriamo ai nostri concittadini e agli ospiti stranieri che vengono qui ogni giorno qui una testimonianza di come l’ arte italiana continui la tradizione di secoli di alto livello”.

Ragazzi Cinema America, caro Gregoretti’Ti salutiamo, grazie di tutto, della tua presenza e forza’

05 luglio 201917:33

– 5 LUG – ”I Ragazzi del Cinema America ci tengono a manifestare tutta la loro gratitudine e stima per il maestro Ugo Gregoretti, una delle persone più generose e affettuose incontrate in questi anni”. ”Caro Ugo – scrivono ancora – ti salutiamo, grazie di tutto, della tua presenza e forza. Ricorderemo per sempre le telefonate e giornate passate con te ed Ettore Scola”.

A C.Guzzanti premio Satira politica Riconoscimento anche a Gipi, premiazione il 13 luglio

FIRENZE05 luglio 201917:58

– E’ Corrado Guzzanti il vincitore del 47/o premio di Satira politica di Forte dei Marmi (Lucca).
Il riconoscimento sarà consegnato il 13 luglio, nella serata, condotta da Serena Dandini, che chiuderà la prima edizione del Festival dedicato alla satira politica che si svolgerà dal 9 luglio in piazza del Fortino e villa Bertelli a Forte dei Marmi.
Con Guzzanti, che ritirerà il ‘Satiro’ come premio alla carriera, saranno premiati anche il fumettista Gipi (premio cortometraggio), i The Jackal (per il web), le protagoniste del programma la ‘Tv delle ragazze’ (premio per la tv), Enzo Savastano (per la musica), Fabio Celenza (per il doppiaggio), Zuzu (per il romanzo a fumetti), Francesco De Carlo (per la stand up comedy) e Giacomo Papi (per la letteratura).
Durante i cinque giorni di kermesse interverranno giornalisti, attori, scrittori e fumettisti tra cui Makkox, Stefano Massini e Ascanio Celestini.

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Funk Off a ‘Jazz in Campo-Jazz in Galdo’
Serata inaugurale della 15/a edizione a Campodipietra

CAMPOBASSO05 luglio 201918:01

– Saranno i ‘Funk Off’, con il loro travolgente sound, ad aprire sabato 6 luglio, alle 21, la 15/a edizione di ‘Jazz in Campo-Jazz in Galdo’. Il festival debutta nella nuova location, il ‘Tratturo dei Re’, nel territorio di Campodipietra, a pochi minuti da Campobasso. L’area ospiterà l’atteso concerto della band diventata il simbolo di ‘Umbria Jazz’ tanto che anche quest’anno, subito dopo il concerto molisano, sarà di nuovo protagonista a Perugia in tutte le serate del festival musicale jazzistico. Dopo oltre 20 anni di attività e oltre 800 concerti la prima funky marchin’ band italiana ha legato a quest’accezione un tipo di musica che unisce il groove della black music ad arrangiamenti di tipo jazzistico, a uno stile e a una melodia italiana, a movimenti e coreografie di grande impatto visivo ed emotivo. Sulla loro scia tanti gruppi sono nati in Italia, ma l’energia, l’affiatamento e l’originalità della loro musica, scritta e arrangiata da Dario Cecchini, fondatore e leader della band, restano inimitabili.

Prima volta di Rossini a SavonlinnaStagione ‘italiana’ festival finlandese, protagonista la Scala

SAVONLINNA05 luglio 201918:35

– Per la prima volta le note di Gioachino Rossini sono echeggiate nel castello medievale di Olavinlinna, anche se il festival di opera più importante della Finlandia ha qui la sua casa dal 1912.
Si è trattato di una versione del Barbiere di Siviglia molto finlandese, terminata con la consegna al cast non di fiori ma di un fascio di rami di betulla per la sauna. Finlandese la regia di Mari Heiskanen, che è anche un famoso attore, la scenografia di Antti Mettila e soprattutto i costumi di Teemu Muurimaki, che dopo anni a lavorare per Dolce & Gabbana e Giorgio Armani è tornato in patria e ha dato un sapore rock ai protagonisti con Figaro (Ville Rusanen), pantaloni stretch variopinti, bomber fantasia o nero e stivali da biker, un Conte di Almaviva (Alexey Tatarintsev) con lungo orecchino pendente e cappotto alla Capitan Harlock e una Rosina (una sorprendente Laura Verrecchia) capace di alternare abiti bustier e volant a un semplice slippino di strass senza null’altro sopra.

Netflix, giro di vite sul fumo”Bionde” vietate in programmi per i giovani, e arriva il rating

NEW YORK05 luglio 201918:39

– Giro di vite di Netflix sulle scene di fumo: il gigante della tv in streaming ha annunciato che d’ora in poi le sue produzioni originali destinate a un pubblico giovane non avranno scene in cui gli attori fanno uso di tabacco. L’annuncio è arrivato sulla scia di uno studio del gruppo anti-fumo Truth Initiative secondo cui le scene in cui appaiono sigarette nei più popolari programmi destinati alla fascia tra i 15 e i 24 anni sono più che triplicate nel 2018. La ricerca ha rivelato che rappresentazioni di sigarette o sigarette elettroniche sono molto più frequenti su Netflix rispetto ad altre reti tv o via cavo. Sul banco degli imputati è risultato soprattutto Stranger Things, e non è un caso che Truth Initiative abbia voluto far coincidere la pubblicazione dello studio con il debutto della terza stagione delle avventure degli adolescenti di Hawkins: l’anno scorso il 100% degli episodi della serie ambientata dai fratelli Duffer nel terribile mondo del Sottosopra includevano l’uso del tabacco.

Altaroma tra freedom style e BauhausI giovani verso la libertà di genere, richiami all’arte e poesia

05 luglio 201919:20

– Mentre l’archi-stilista Sabrina Persechino mette a segno una nuova collezione che sfila nel PratiBus District per Altaroma, ispirata ad una corrente artistica dello scorso secolo a lei desueta, vista la sua laurea in architettura, parliamo della Bauhaus, dove sete, cachemire e pelli vengono incisi geometricamente al laser, in questa seconda giornata di presentazioni di moda nella capitale, il bravo Sylvio Giardina usa la sua capacità di couturier (dieci anni di alta moda in coppia con Antonio Grimaldi) per diventare una sorta d’artigiano sciamanico che legge il colore rosso, trasformandolo in un flusso che circonda il corpo femminile abbracciandolo fin sulla testa, in pieghe e tagli geometrici, esaltati da suture di nastri in velluto. Ma i giovani stilisti che si affacciano sul palcoscenico di Altaroma sono alle prese con tutt’altre problematiche e fonti di ispirazioni. Il duo di stilisti del brand DassùYAmoroso, Stefano Dassù e Pasquale Amoroso, utilizza spunti street-punk, per uno stile a-gender.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Final work per l’ Accademia Altieri
Tema ambiente spunto per collettiva. Vince Giorgia Maggi
05 luglio 201919:51

– “Power of Nature” è il titolo del final work dell’Accademia Altieri Moda e Arte che ha sfilato con AltaRoma, dove una giuria d’eccellenza, ha decretato vincitore dell’edizione 2019 Giorgia Maggi che ha presentato una serie di capi dall’eleganza classica e forse per questo rivoluzionaria. La salvaguardia dell’ambiente, il tema affrontato dagli allievi stilisti del terzo anno. Ad aprire la sfilata un abito-costume che rappresenta tutte le varie specializzazioni offerte dall’Accademia Altieri: stilismo, modellismo e sartoria, vetrinista&visual, trucco ed acconciatura. Sfilano linee avvolgenti e protettive, elementi floreali tridimensionali dai colori leggeri e luminosi. Grande attenzione per il lavoro dagli studenti del secondo anno che prendono spunto dalla zip, un accessorio piccolo ma indispensabile. Il progetto è stato portato avanti grazie alla partnership con la storica azienda “Lampo”, fondata nel 1887, di Giovanni Lanfranchi.

Festival Bellezza,chiude edizione recordIl 26 agosto in Arena prima mondiale di ‘Romeo & Giulietta’

VERONA05 luglio 201919:52

– Con oltre 40 mila presenze, 27 appuntamenti sold-out e numerose prime nazionali, il Festival della Bellezza di Verona si prepara alla conclusione di un’edizione da record, con un bilancio in continua crescita.
La rassegna, promossa dal Comune di Verona e organizzata dall’associazione Idem, ha registrato quest’anno un +32% di spettatori nel corso dei 21 giorni di programmazione. Novità di quest’anno, il coinvolgimento dei teatri di Vicenza, Mantova e Gardone Riviera, oltre alle storiche location scaligere, Teatro Romano, Giardino Giusti e Filarmonico. Tema dell’edizione 2019 è stato ‘L’Anima e le Forme’, con riferimento all’omonimo testo di György Lukács sul rapporto tra uomo e assoluto. Gli ultimi spettacoli si terranno il 6 luglio con Matteo Garrone al Palazzo della Gran Guardia, e il 26 agosto in Arena, con la prima mondiale di ‘Romeo & Giulietta’.
Per il 2020 l’associazione è già al lavoro. Tra le novità, appuntamenti in teatri di altre città italiane, dalla Sicilia al Piemonte, e un evento all’Arena. “Questa edizione del festival è andata ben oltre le aspettative – ha detto il sindaco Federico Sboarina -. Le serate sold-out e le migliaia di persone arrivate anche da fuori Verona, confermano che questa rassegna è entrata nel Dna della nostra città, che sta vivendo un’annata davvero eccezionale. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a vario titolo alla realizzazione di questa edizione da record”.

Altaroma, stile da toccare sfila con IedRichiamo a vivere il guardaroba come la vita, con tutti i sensi

05 luglio 201920:32

– Una moda che vuole essere vissuta, indossata, toccata. Ecco perché la sfilata collettiva degli studenti dell’Istituto Europeo di Design (Ied) di Roma, presentata al Pratibus District con Altaroma, era intitolata Touch me. I migliori diplomati dei corsi in fashion design e design del gioiello, selezionati da una giuria di qualità composta da esperti del settore e giornalisti, hanno presentato le creazioni elaborate dopo un percorso didattico durato tre anni. Touch me è un richiamo provocatorio, un invito a vivere la vita avvalendosi di tutti i sensi. “La felice combinazione tra alta sartoria e ricerca tecnologica ha dato vita a una selezione di progetti talmente intensa da poter essere sentita in profondità, anche senza poter essere toccata” afferma il direttore Ied Roma Laura Negrini. Touch me è un mix di tradizione e innovazione, di forme e colori in cui nulla è lasciato al caso. A partire dalle lavorazioni sui tessuti, fino ai tagli sartoriali e ai ricami che incontrano armonicamente le nuove tecnologie.

Altaroma, sfila International CoutureTerza edizione collettiva patrocinata da ambasciata libanese

05 luglio 201920:47

Sfila al Pratibus District la terza edizione di International Couture, collettiva di marchi internazionali patrocinata dall’ambasciata del Libano in Italia.
In chiusura della seconda giornata di Altaroma, in pedana salgono le creazioni couture di stilisti che hanno attraversato il Mediterraneo come Missaki dal Libano, A Hummingway dall’India, Patrick Pham dalla Francia, Parigi, e dai Paesi Bassi i gioielli principeschi di BaroQco, abbinati agli abiti della designer polacca Natasha Pavluchenko, A’biddikkia dalla Sicilia e dalla capitale Emmealcubo, accompagnata in passerella dalle borse artigianali di Patty B. Apre la passerella Sevan, collezione del designer libanese Missak Farassian, che esprime la sartorialità attraverso i ricami e racconta la bellezza del lago Sevan, in Armenia orientale. Sono quindici abiti da sera e un abito da sposa reale. Lusso esotico con i gioielli “The Beauty Within” di BaroQco, pezzi unici abbinati agli abiti da sera “Neo-Couture” di Natasha Pavluchenko.

Docufilm su caso di San Luca a VeneziaRegista, preziosa testimonianza di evoluzione positiva

REGGIO CALABRIA05 luglio 201912:10

– “Speriamo che il film ‘Terra Mia’ venga valutato come una preziosa testimonianza di un’evoluzione in senso positivo di una terra martoriata come la Calabria. Una terra che ha voglia, il desiderio, di ribellarsi alla criminalità”. Così, in una nota, il regista Ambrogio Crespi commenta l’iscrizione alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del lavoro della casa di produzione Index Production dedicato al caso del comune di San Luca in Aspromonte tornato ad eleggere un sindaco dopo 11 anni. Gli autori del docufilm sono Klaus Davi, Luigi Crespi e Giorgio Amato. Nel corto, della durata di 60 minuti, le testimonianze, tra gli altri, di Klaus Davi (candidato sindaco), del testimone di giustizia Benedetto Zoccola, del giornalista Michele Inserra e il Comandante dei carabinieri Cosimo Sframeli. Nel film è presente la canzone inedita “Terra Mia” dei rapper Michele Sbam e Kiaman con la partecipazione dell’attrice Ludovica Pedetta.

Abel Ferrara, Siberia a Venezia? Lo speroRegista premio carriera e presidente giuria a Social World FF
05 luglio 201920:22

– La lezione principale del fare film “è parlare alla propria comunità, coinvolgerla socialmente. Non puoi parlare al mondo finché non parli al tuo vicino di casa. L’ho imparato dai grandi registi italiani, che considero miei maestri come Vittorio De Sica”. Parola di Abel Ferrara, che oggi ha ricevuto a Roma il premio alla carriera del Social World Film Festival 2019, La Mostra Internazionale del Cinema Sociale in programma a Vico Equense, dal 27 luglio al 4 agosto, dove il regista de Il Cattivo tenente sarà presidente della giuria. E il festival, che ha come padrino Stefano Accorsi, fra gli omaggi, ne dedica uno proprio a De Sica, attraverso una retrospettiva, incontri e una mostra fotografica Ferrara, che ha presentato all’ultimo festival di Cannes, l’autobiografico Tommaso, è già in fase di postproduzione di un un nuovo film, Siberia.Protagonista il suo attore feticcio, Willem Dafoe, insieme a Isabelle Huppert. Potrebbe debuttare alla Mostra del cinema di Venezia? “Spero di si, ma è un film molto complesso, sto ancora montando, non so farò in tempo, ma mi piacerebbe”. Nella storia, stando alla sinossi ufficiale, Dafoe è Clint, un uomo distrutto che vive in solitudine in una tundra. Un isolamento che non riesce però a dargli né evasione né pace. Una sera inizierà un viaggio in cui dovrà confrontarsi con i propri sogni, i ricordi e le visioni, cercando così di attraversare il buio per raggiungere la luce. Rispondendo ai giornalisti, Ferrara, che vive da cinque anni a Roma, insieme alla moglie Cristina e alla figlia, ancora piccola, Anna (che hanno recitato in Tommaso interpretando se stesse con Dafoe nel ruolo del cineasta), si sofferma anche sul suo rapporto con la Capitale e l’Italia: “Mi sento come un mercenario al soldo di Cesare, nell’esercito romano. Sono nato in un ambiente molto napoletano nel Bronx. Mio nonno là ha fatto fortuna lavorando molto e onestamente. Non ha mai parlato una parola d’inglese, ne’ mangiato un boccone di un cibo che non fosse della sua tradizione, ma amava molto gli Stati uniti. Allo stesso modo io sento molto questa cultura – dice sorridendo e alternando inglese e italiano -. Roma non è il sud ne’ il nord d’Italia, come New York non è gli Stati Uniti e Parigi è Parigi.Roma è una città incredibile. Per me è semplice dire che è un come un caffè. Quando mi sveglio e esco, incontro una barista felice di vedermi e provo un senso di connessione che non ritrovo da nessuna altra parte. Nel mio Paese non importa chi sei ma quanti soldi hai, qui conta quanti soldi hai, ma anche chi sei”. Ferrara commenta anche l’essere considerato uno spirito libero: “Io sono un ribelle e uno schiavo, sempre in battaglia per essere libero. Il mio credo è che si nasce libero e si combatte tuta la vita per mantenere la propria libertà. In qualsiasi contesto politico, militare o sociale ognuno deve provare a definire cosa significhi essere liberi e il proprio lavoro deve riflettere quel percorso. Se sei sincero verso il tuo lavoro, se sei onesto con te stesso, porti la tua libertà al mondo”. E’ anche per questo, “che ogni film, in fondo parla di se stessi”. Il regista è felice di partecipare a un festival che si svolge “nelle terre da cui viene la mia famiglia, che è originaria di Sarno. Mi piace molto quest’abitudine italiana di portare d’estate, il cinema, attraverso i festival, anche in provincia, nei piccoli centri. E’ una cosa molto importante”.

Torna Luché e conquista la hit paradeSul podio Springsteen e Ultimo. Il Boss resta al top tra vinili

05 luglio 201919:33

– Luché, classe 1981, rapper e imprenditore, riesce nell’impresa di debuttare in vetta alla classifica Fimi-Gfk con Potere (Il giorno dopo), riedizione del pluripremiato album del 2018. Scivola in seconda posizione Western Stars di Bruce Springsteen e precede Ultimo che, dopo aver conquistato lo stadio Olimpico di Roma con oltre 60mila spettatori, è terzo con Colpa delle favole.
Guadagna posizioni ed è quarta la Twerking queen Elettra Lamborghini, seguita da Alberto Urso, il vincitore di Amici, con Solo. Sesto Jova Beach Party di Jovanotti, pronto al debutto a Lignano Sabbiadoro del suo tour sulle spiagge d’Italia. Torna poi a riaffacciarsi nella top ten Salmo con Playlist, seguito dall’eterna Madonna con Madame X, da Emis Killa con Supereroe Bat Edition e a Billie Eilish, decima con When we fall asleep, where do we go? Nella classifica dei singoli, dominata dai ritmi estivi, si conferma in vetta Jambo di Takagi & Ketra, con Omi e Giusy Ferreri. Springsteen con Western Stars guida la top ten dei vinili.

Lethem, scrivo per abbracciare la realtàIn Italia con il nuovo romanzo ‘Il detective selvaggio’

06 luglio 201910:33

– JONATHAN LETHEM, ‘IL DETECTIVE SELVAGGIO’ (LA NAVE DI TESEO, PP. 405, EURO 19,00) “Tutto quello che scrivo viene dal desiderio di comprendere, di abbracciare la realtà e quello che accade”: è sempre il bisogno di decifrare il nostro vivere quotidiano a spingere Jonathan Lethem, una delle voci contemporanee più intelligenti e critiche della letteratura statunitense, a misurarsi con la pagina scritta. “Mi ispira la vita reale, incontrare le persone, ascoltare voci diverse: la mia è una guerra costante per cercare di uscire da un mondo di astrazioni e concetti e toccare le cose fisicamente; ma il mio stile è naturale, non è un calcolo: è il risultato della mia personalità, della confusione che ho dentro”, dice lo scrittore che nei giorni scorsi è stato ospite alla Basilica di Massenzio per partecipare all’evento promosso dal Parco Archeologico che ha celebrato l’incontro tra la Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, e Letterature, il festival diretto da Maria Ida Gaeta, dove ha letto un testo inedito.Anche nell’ultimo libro, ‘Il detective selvaggio’, edito da La nave di Teseo, Lethem si dedica a ciò che sa fare magistralmente, mescolare i generi: nel romanzo convivono in armonia un thriller, una storia d’amore, una serie di avventure vissute da personaggi cesellati alla perfezione, il tutto legato dalla consueta scrittura ironica e brillante, ricchissima di potenti immagini e metafore imperdibili. Ad arricchire la storia, non poteva mancare la pungente critica politica (nel mirino c’è l’America all’indomani dell’elezione di Trump): “Questo momento politico è tragico, terribile, c’è paura, violenza, pregiudizio, sta crescendo il populismo in America e in Europa. Ma siamo di fronte a una fantasia inesistente: ossia quella di immaginare che basti chiudere i confini o costruire muri per essere al sicuro, per tornare a un passato con fortezze medievali dietro cui nascondersi”, dice, “noi scrittori non possiamo far altro che dire la verità: dagli artisti o dagli attivisti politici possiamo ricercare le tessere del puzzle che abbiamo davanti, ma nessuno di noi ha in mano le risposte. Non abbiamo mai vissuto in un mondo giusto o misericordioso ma adesso assistiamo al palesarsi dell’ingiustizia”.E parlando del suo testo inedito ispirato a “La Speranza e I Classici” spiega: “È stato difficilissimo scrivere un testo che parli di speranza e di conoscenza. Tutti noi scrittori su questi temi abbiamo la tendenza a non sapere cosa scrivere, perché ci sentiamo impauriti, non vogliamo esporci”. Se la speranza resta indefinibile (“mi rifiuto di rispondere su cosa sia oggi”, dice con un sorriso), sui classici invece Lethem ha le idee molto chiare: “i testi diventano classici quando creano connessioni che permettono di incontrare un essere umano lontano, irraggiungibile. I classici non sono libri appoggiati su una mensola, ma sono amici che ci fanno viaggiare come se fossero macchine del tempo”. Un’esperienza al di là del tempo e dello spazio che lui da grande lettore ha vissuto spesso, anche grazie alla letteratura italiana e ai suoi maestri, come “Calvino e Svevo, Ginzburg e Levi, autori straordinari”.”Amo l’Italia, specialmente Roma. La prima volta che sono venuto in questo paese era per partecipare al Salone del libro di Torino: nel logo c’era una persona che annusava un libro, sembrava volesse mangiarlo. Mi sono chiesto se gli italiani leggessero i libri così”, racconta. “Ecco quello è l’emblema dell’Italia: un paese in cui ci sono persone che danno enfasi alla vita tangibile, che sono consapevoli del proprio corpo e sanno soddisfarlo. Io poi sono cresciuto a Brooklyn accanto a una comunità di immigrati italiani e anche loro erano così”.

Scurati, dopo lo Strega Mussolini torna nel 2020Polemiche dopo sue parole su legge del libro, ‘non sono esperto’

06 luglio 201910:32

– Non ha vissuto “come un riscatto rispetto alle sconfitte precedenti” il suo trionfo al Premio Strega 2019 con ‘M. Il figlio del secolo’ (Bompiani) e il giorno dopo la vittoria con 228 voti Antonio Scurati pensa già al secondo volume della sua trilogia sul fascismo che vorrebbe “riuscire a pubblicare nell’autunno 2020”. “Non avevo nessun senso di rivalsa. Mi sono rallegrato di questa vittoria trionfale non tanto per me, ma per questo libro che arriverà a tanti altri lettori e mi auguro entri nelle scuole e università. Lo Strega 2019 mi ha riconciliato con la città, con il Ninfeo di Villa Giulia a Roma e con il Premio” dice lo scrittore che nel 2009 arrivò secondo per un voto dopo Tiziano Scarpa e nel 2014 per cinque voti, dopo Francesco Piccolo che alla sua terza volta è stato il sostenitore di ‘M.’, oltre 800 pagine sui primi sei anni di Mussolini in cui entra “nella focale corta” di quello che sarebbe diventato il duce, che ha già venduto 180 mila copie.”Dopo la seconda volta avevo giurato mai più, non solo con lo Strega, ma con questo coté mondano dell’attività di scrittore. Mi sono recluso. Questo libro è figlio di quelle sconfitte” racconta Scurati mentre si scatenano le polemiche per la sua dichiarazione al Ninfeo sulla proposta di legge sul libro che hanno “stupito e rammaricato” Ali-Confcommercio, Adei e SIL – Sindacato Italiano Librai di Confesercenti. “Non conosco la proposta di legge nel dettaglio e non voglio entrare nel merito. Mi ero appena alzato da un tavolo dove alcuni dei più importanti protagonisti della produzione libraria davano giudizi allarmati e parlavano negativamente di questa proposta di legge sul libro. Mi è venuto istintivo riportare la loro preoccupazione” chiarisce Scurati che ora torna a casa “a scrivere M. 2′” dice. “Sto lavorando da molto tempo al secondo volume di cui avevo iniziato ad occuparmi prima che uscisse ‘M. Il figlio del secolo’. Sarà il romanzo che racconta gli anni del Regime. Cosa succede quando inizia la dittatura di Mussolini. Sarà più concentrato sulla lotta per il potere all’interno del fascismo e sul tentativo del duce di modellare, di sagomare come diceva lui, gli italiani” racconta lo scrittore che ha da poco compiuto 50 anni.’M.il figlio del secolo’ è più milanese, il secondo volume sarà più romano e ho già in mente dove farlo terminare. Il regime è durato a lungo e dovrò fare un taglio. Un momento cardine sarà la mostra del decennale nel 1932 in cui il regime si autocelebra e rappresenta” spiega. Il metodo sarà lo stesso, ma per ‘M.2’ Scurati ha fatto “un lavoro più intenso sulle fonti originarie, all’Archivio Centrale di Stato. Utilizzerò documenti in larga parte inediti, noti agli storici ma trascurati da loro perché non rilevanti per la storia politica, che sono invece importanti all’occhio del romanziere perché riguardano il substrato umano, come i carteggi del duce con i suoi gerarchi” sottolinea il vincitore del Premio Strega 2019. “Il terzo volume parlerà dell’abisso, della caduta, ma ci vorrà tempo. L’unico dubbio che ho – rivela – è sulla Repubblica di Salò. Storici e amici mi fanno notare che meriterebbe un libro a parte, ma già la trilogia per me è sufficiente”.Il progetto di una serie tv, di cui ha acquistato i diritti Wildside, intanto procede. “Siamo in fase di prima scrittura. Io collaboro alla sceneggiatura. C’è la proposta concreta di una collaborazione con un pacchetto artistico di respiro internazionale e per ora non posso dire di più” racconta Scurati che nella notte al Ninfeo è stato protagonista di un grande abbraccio con Missiroli, l’autore di ‘Fedeltà’ (Einaudi), arrivato terzo con 91 voti, che ha tifato per lui. “Quando ci siamo abbracciati gli ho sussurrato all’orecchio ‘vincerai la prossima volta’. E’ uno scrittore ancora giovane benché abbia fatto cose notevoli e so che per lui ci sarà una prossima volta. Missiroli ha dovuto subire il prezzo di essere per più di un anno vincitore annunciato, è un arma a doppio taglio e ha reagito bene, ha fatto prevalere l’affetto” afferma. “Che io fossi vincitore annunciato o no, Scurati avrebbe vinto comunque perché il suo libro riempie un tassello che è oltre la letteratura, va a coprire un buco del tempo” dice Missiroli che ha voluto stare sotto il palco al momento della vittoria. Adesso Scurati torna “alle sudate carte” e guarda all’estero. “C’è già un grande dibattito internazionale intorno al libro” che sarà tradotto in oltre trenta paesi.

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ALLE 11:52 DI VENERDì 05 LUGLIO 2019

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Halle Bailey sarà la sirenetta in live-action Disney
La pellicola includerà brani del celebre film d’animazione
04 Luglio 2019 12:31

Sarà la cantante Halle Bailey, metà del duo con la sorella Chloe X Halle, che si tufferà negli abissi interpretando la sirenetta Ariel nel prossimo adattamento di “La sirenetta”. La bella e brava cantante nera sarà dunque la protagonista della versione live-action che includerà brani originali del celebre film d’animazione del 1989 e nuovi brani del compositore dei brani della versione originale Alan Menken (Menken ha vinto due Oscar con le musiche del cartoon dedicato ad Ariel, miglior colonna sonora e miglior canzone con In fondo al mar) e di Lin Manuel Miranda, attore, compositore e rapper ormai lanciatissimo nel mondo del musical americano, è tra gli autori della colonna sonora di Oceania e ha già lavorato con Marshall interpretando Jack nel Ritorno di Mary Poppins. Nel cast con Bailey ci saranno Awkwafina e Jacob Tremblay rispettivamente nei ruoli di Scuttle il gabbiano e del pesce Flounder. Il film sarà diretto da Rob Marshall, regista del ritorno di Mary Poppins.

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Remo Bianco al Museo del Novecento
Oltre 80 opere dell’artista milanese sempre in anticipo su tempi

04 luglio 2019 12:31

– “Io non vorrei non concludere niente per aver cercato troppo, questo è il pericolo. Più che il pericolo, direi, la mia disposizione, il mio carattere, la mia natura” confessava Remo Bianco, artista milanese sempre in anticipo sui tempi e per questo inclassificabile, cui il Museo del Novecento dedica la mostra ‘Le impronte della memoria’, aperta da domani al 6 ottobre.
L’esposizione presenta oltre 80 opere dell’artista, che si formò nella Milano del boom economico. Dall’incontro con de Pisis, che lo guida verso la pittura francese, al viaggio in America che gli fa incontrare Pollock e l’Espressionismo astratto; dalla frequentazione della Galleria del Naviglio, dove si lega a Carlo e a Renato Cardazzo, a Lucio Fontana, ai giovani spazialisti e agli esponenti del movimento nucleare alla conoscenza di Pierre Restany, mentore del Nouveau Réalisme, Bianco si è trovato sempre al centro dei contesti più stimolanti degli anni 50 e 60, ma la sua è stata una vita da “ricercatore solitario”.

Ed Quarter a Milano per nuovo cd SheeranInstawall, karaoke, preascolto per ‘No.6 collaborations project’

MILANO04 luglio 201912:31

– Nasce a Milano, dall’11 al 14 luglio, l’ “Ed Quarter”, la prima ‘experience room’ dedicata a Ed Sheeran. In occasione della pubblicazione del suo nuovo album NO.6 Collaborations project, prevista per venerdì 12 luglio, gli spazi del Mondadori Megastore di Piazza Duomo a Milano si trasformeranno infatti in un luogo di ritrovo con attività interattive, giochi, esperienze musicali, oltre che in un negozio.
L’appuntamento è l’11 luglio con un’apertura straordinaria a mezzanotte per permettere a tutti i fan di acquistare da subito l’album e proseguirà fino a domenica 14 luglio. Per entrare nel mondo di Ed Sheeran sono previsti Photo booth dove scattare foto entrando nel video di “I Don’t Care”, merchandising esclusivi, un instawall dove lasciare una dedica a Ed. Warner Music darà la possibilità ai cantanti emergenti di esibirsi nei brani di Ed Sheeran su un palco creato ad hoc, ma si potrà anche cantare con gli amici grazie a un karaoke.

Street Players 2019 festeggia LeonardoGrande kermesse di graffiti sul muro del celebre impianto

04 luglio 201912:55

– Viene annunciata come “la più grande jam mai organizzata prima in Italia, con 500 graffiti writer e street artist all’opera sui 5 chilometri di muro di cinta dell’ippodromo del galoppo di Milano”: è ‘Street Players 2019’, di Stradedarts Urban Gallery in collaborazione con Ippodromo Snai San Siro, la cui 5/a edizione si terrà intorno al celebre impianto sportivo i prossimi 5, 6 e 7 luglio incentrata sull’anniversario dei 500 anni di Leonardo. Gli artisti, provenienti da tutta Italia e dall’estero, “celebreranno con la loro arte i 500 anni da Leonardo Da Vinci – spiegano gli organizzatori -. Stradedarts Urban Gallery, infatti, collabora con i migliori graffiti writer e street artist italiani che, lavorando sui muri metropolitani, sono riusciti a emergere nel mondo dell’arte creando un vero e proprio riferimento culturale e artistico. Queste forme d’arte contemporanea rappresentano il linguaggio creativo più innovativo e una delle correnti artistiche più alternative e vicine al mondo dei giovani”. Palcoscenico ideale di questa rappresentazione artistica dal respiro europeo sarà l’esterno del muro di cinta dell’Ippodromo Snai San Siro che, realizzato nel 1920, è uno dei più prestigiosi al mondo ed è stato dichiarato monumento nazionale.
Proprio davanti alla tribuna secondaria dell’ippodromo è ubicata una delle statue equestri più grande al mondo, il Cavallo di Leonardo, realizzata dalla scultrice statunitense Nina Akamu, che per il suo lavoro si è ispirata ai disegni originali di Leonardo da Vinci, tema di Street Players 2019: “Lo stile Liberty si unisce all’arte contemporanea e al genio di Leonardo!”.

Architetture dell’immaginario a VignolaLaboratorio di cultura dal 5 luglio ad aprile 2020 con 5 artisti

MODENA04 luglio 201913:18

– Far incontrare arte e architettura, facendo “abitare” la quattrocentesca Rocca di Vignola (Modena) da artisti contemporanei: è il progetto della Fondazione di Vignola che, dal 5 luglio al 26 aprile 2020, propone – in un’esposizione a cura di Lucia Biolchini – ‘Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario’.
La rassegna vedrà alternarsi quattro interventi espositivi realizzati da cinque artisti italiani: Marina Fulgeri, Sabrina Muzi, Alessandro Moreschini, Linda Rigotti e Giorgia Valmorri.
Sarà un laboratorio di cultura che richiama nel titolo le ‘Città invisibili’ di Italo Calvino, immaginando l’architettura come luogo in cui l’arte si traduce in pratica quotidiana.
Ad aprire la rassegna sarà ‘Self expression’ di Marina Fulgeri, dal 5 luglio all’8 settembre: l’artista pone l’attenzione sul potere attrattivo che le frequenze cromatiche possono generare e su come la loro lettura in chiave psicologica possa fornire indicazioni per la conoscenza di sé e dello spazio di cui siamo fatti.

Paolo Orsi in Calabria e SiciliaAl museo dei Bronzi di Reggio rassegna in sinergia con Siracusa

SAREGGIO CALABRIA04 luglio 201913:

– E’ stata inaugurata al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, la mostra “Paolo Orsi. Alle origini dell’Archeologia tra Calabria e Sicilia”. L’esposizione, aperta fino all’8 settembre, nasce dalla sinergia tra il MArRC e il Museo archeologico nazionale “Paolo Orsi” di Siracusa.
Alla inaugurazione, assieme al direttore del MArRc Carmelo Malacrino, hanno partecipato la direttrice del Museo siracusano, Maria Musumeci e l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Maria Francesca Corigliano.
“Si deve a Orsi la metodologia di ricerca archeologica che ancora oggi noi usiamo – ha detto Musumeci – quella del metodo dello scavo stratigrafico, che gli inglesi si vantano di avere inventato, ma che Orsi, che fu direttore e ispirò la nascita del Museo archeologico Magna Grecia a Reggio, aveva decisamente posto come base della ricerca archeologica”. “Una mostra – ha sottolineato Malacrino – che rappresenta un atto di omaggio verso questa figura di riferimento dell’archeologia italiana”.

Docu di DiCaprio Ice on fire su SkyTargato Hbo anche su Sky Atlantic e Arte in prima tv il 7 luglio

04 luglio 201914:39

– I cambiamenti climatici distruggeranno la nostra civiltà o è possibile utilizzare le nuove tecnologie per invertire questo processo? A questa domanda cerca di rispondere Ice on fire, il nuovo documentario prodotto per HBO dall’attore premio Oscar Leonardo DiCaprio, che fa anche da voce narrante, diretto da Leila Conners e che in Italia sarà trasmesso domenica 7 luglio alle 21.15 in prima visione assoluta su Sky Arte e su Sky Atlantic per il ciclo “Il racconto del reale”. Ice on fire, presentato in anteprima al Festival di Cannes 2019, si concentra sulla ricerca scientifica in atto e sulle possibili soluzioni, spesso inedite, pensate per rallentare la crescente crisi ambientale, in particolare per ridurre il carbonio nell’atmosfera e far diminuire le alte temperature responsabili dei maggiori danni del cambiamento climatico in corso. Girato in vari paesi del mondo, dalla Norvegia alla Alaska, dall’Islanda al Colorado, dalla Svizzera al Costa Rica fino al Connecticut invita ad agire al più presto.

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A Venaria viaggio nei Giardini d’Europa
Mostra da domani al 20 ottobre su 4 secoli di storia del verde
VENARIA (TORINO)04 luglio 201915:49

– “I giardini sono luoghi dell’anima, luoghi del ‘fare dell’uomo’ che con le sue mani da forma alla bellezza della natura, giocando con colori, forme e ombre”. Cosi la presidente della Reggia di Venaria, Paola Zini ha presentato la mostra ‘Viaggio nei Giardini d’Europa’, promossa dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, aperta da domani al 20 ottobre.
In tutto 200 opere tra dipinti, disegni, arazzi, volumi, modelli, manufatti che raccontano i giardini d’Europa dal ‘500 all’ ‘800, dalle geometrie di quelli italiani agli ‘infiniti’ di quelli francesi, al ‘pittoresco’ degli inglesi.
La mostra è divisa in 12 sezioni, ognuna dedicata a un ‘viaggiatore, come Montaigne, Andrè Le Notre, Hibert Robert e Fragonard, letterati come Stendhal e Goethe, che nei loro ‘Gran tour’ andavano a caccia delle meraviglie italiche.
Si inaugurano domani, nei Giardini, anche Anafora, la nuova serie di opere di Giuseppe Penone, e il ‘Cavallo leonardesco’ in omaggio ai festeggiamenti per i 500 anni di Leonardo.

A Genova Palazzo Pallavicino si svelaGenova, uno dei Rolli ‘segreti’ si svela, sarà sede esposizioni

GENOVA04 luglio 201915:51

– Palazzo Pallavicino di Genova, tra le 42 dimore storiche dei Rolli patrimonio dell’umanità, per la prima volta si apre per la nascita della Fondazione Pallavicino, inaugurata alla presenza del direttore artistico Vittorio Sgarbi, il presidente Domenico Pallavicino, discendente dell’antica casata che vanta anche tre dogi della Repubblica di Genova, e il sindaco della città Marco Bucci. L’idea della fondazione è di conservare, valorizzare e rendere pubblica la memoria dei Pallavicino, con le importanti opere d’arte della famiglia custodite nel palazzo del Sedicesimo secolo, promuovendo mostre d’arte antica e contemporanea proprio nelle ricche stanze dell’edificio che saranno così visitabili, immaginando pubblicazioni e l’istituzione di borse di studio per giovani studiosi. Nelle intenzioni anche quella di incrementare la collezione con acquisti mirati sul mercato italiano e internazionale.
“E’ il primo segnale di vita nuova dopo il crollo del ponte, che è un crollo dovuto a una situazione di difficoltà strutturale, ma nulla è più grave che l’averlo buttato giù – ha detto con la sua solita verve polemica Sgarbi, presentando la fondazione -. Era un monumento della storia della città. Sarebbe come buttar giù un acquedotto romano perché non funziona più.
Mentre quello diventa polvere qui esce dalla polvere un palazzo straordinario”. “Ho fatto ottenere dal ministero degli Interni la vidimazione e l’inserimento della Fondazione Pallavicino tra le fondazioni di Stato”, ha spiegato Sgarbi. Ci sarà ora da organizzarne l’attività, ma l’ente “potrà avere nel piano inferiore temporaneamente affittato una sede straordinaria, amplissima, piena di straordinari affreschi”.

Omaggio a Dall’Ongaro con ironiaEseguite due composizioni all’Accademia Filarmonica Romana

04 luglio 201916:06

”La mia idea è di trattare le figure musicali come personaggi, da ritrovare anche a distanza di anni, un po’ come accade con i moschettieri di Dumas”, spiega Michele Dall’Ongaro, rivelando subito quel suo sguardo ironico e quella fiducia nella capacità di comunicare, di avere quasi una forma narrativa e farsi chiave per leggere il mondo, della musica. E questo vale per il suo Quartetto n. 5 per archi e per il gioco drammaturgico ”Gilda, mia Gilda” costruito a suo tempo con Vittorio Sermonti sul ”Rigoletto” verdiano, che sono stati i due perni esemplari della serata Omaggio che gli ha dedicato l’Accademia Filarmonica Romana, all’interno della stagione estiva nei giardini di Via Flaminia.
I suoi ”personaggi” sono nati un tempo nei primi 2 Quartetti, ”poi sono cresciuti e hanno fatto nuovi incontri.
Qualcuno si è anche perso di vista: non trovo più tutti quei quarti di tono del terzo Quartetto, credo siano finiti nei computer, siano emigrati nei pezzi di musica elettroacustica.

Premaman couture dall’Accademia MaianiPrima sfilata al Pratibus Distric degli stilisti bando Mestieri

MA04 luglio 201916:55

Abiti premaman ma di haute couture, sulla passerella dell’Accademia Maiani che ha sfilato per prima al Pratibus District aprendo il calendario di Altaroma.
La collezione dedicata alla vita è stata disegnata dagli aspiranti stilisti che partecipano gratuitamente al corso di moda dell’Accademia Maiani grazie al bando Mestieri, promosso e finanziato dalla Regione Lazio, nell’ambito dei progetti sostenuti dalla Comunità Europea. La caratteristica di questi allievi, con un’età che abbraccia giovani e meno giovani, è quella d’intraprendere un differente percorso professionale dopo la perdita del proprio lavoro e avere così una nuova occasione per ricominciare. Un trampolino di lancio quello di Alta Roma, che vede sedici stilisti, non solo italiani ma anche stranieri residenti nel Lazio, solcare per la prima volta con le loro creazioni una passerella di moda. Sfilano abiti bianchi stile impero, decorati con preziose bordure nere e argento che allude al cordone ombelicale e avvolge il corpo.

Docu su Aretha Franklin al Taofest’Amazing Grace’ strappa applausi al Teatro Antico

loTAORMINA05 luglio 201910:13

a già successo all’ultima Berlinale, tutti a pregare e battere le mani in omaggio alla voce divina di Aretha Franklin protagonista di ‘Amazing Grace’ docu sul leggendario album della Franklin, realizzato nel gennaio del 1972 con il Southern Community Choir e il reverendo James Cleveland nella New Temple Missionary Baptist Church a Los Angeles. Ma ieri sera Amazing Grace, ha avuto come palcoscenico il Teatro Antico di Taormina e così i ripetuti applausi, a fine di ogni canzone da parte di un pubblico sotto le stelle, ricordavano in tutto per tutto quelli di un concerto live. Potenza di uno straordinario film – firmato da Alan Elliott, ma i cui materiali furono girati all’epoca da Sidney Pollack – che racconta senza alcun commento, il ritorno della regina del gospel da dove era partita, ovvero da quella chiesa dove Aretha e le sue due sorelle, Carolyn ed Erma, intrattenevano i fedeli del padre, il famoso predicatore battista C.L. Franklin. E questo prima che la cantante diventasse un’icona del soul e del R&B e quando aveva già all’attivo brani come Respect, I Say a Little Prayer, (You Make Me Feel Like a) e Natural Woman. Nel documentario tanti brani di questo album (il disco gospel di più successo di tutti i tempi), tra cui una straordinaria versione di undici minuti di Amazing Grace, ma anche Never Grow Old, la straordinaria Wholy Holy e la corale Climbing Higher Mountains. Oltre la voce straordinaria di Aretha (lo Stato del Michigan l’ha dichiarata “una meraviglia della natura”) nel documentario il contesto della performance parla ancora con più forza. Si vede infatti un pubblico scatenato che si alza, balla, urla e mima le frasi delle canzoni-preghiera al ritmo incessante della musica estatica dell’orchestra e, da contraltare, un coro altrettanto anarchico, stranamente seduto e che, di volta in volta, si muove all’unisono e poi, subito dopo, si ritrova in preda al più sfrenato individualismo.
Nel concerto compare poi il padre della cantante, C.L.
Franklin, predicatore e grande voce gospel e, a sorpresa, due giovanissimi Mick Jagger e Charlie Watts dei Rolling Stones in città per registrare l’album Exile On Main Street. Il docu ‘Amazing Grace’ per ora non ha nessuna distribuzione italiana, un vero peccato perché, oltre al valore del concerto, resta una straordinaria fotografia di un mondo che sembra molto più lontano di quanto sia in realtà. Infine, ecco la prima fulminante strofa di Amazing Grace: “Incredibile grazia, dolce suono che ha salvato un disgraziato come me… Ero perso ma ora mi sono ritrovato. Ero cieco, ma adesso vedo…”.

Rino Gaetano, cofanetto per Ahi MariaAnche una versione inedita del brano e diverse cover

MA04 luglio 201917:41

L’eredità musicale di Rino Gaetano continua a fornire nuovi spunti, soprattutto per la straordinaria attualità delle sue canzoni, a 38 anni dalla sua prematura scomparsa. Domani esce “Ahi Maria 40th”, un cofanetto che celebra i 40 anni di “Ahi Maria”, il brano che fa parte di “Resta vile maschio, dove vai?”. Si tratta di un lavoro da collezione, quattro cd o doppio Lp, più un libretto di 40 pagine in cui le persone che più sono state vicine a Gaetano raccontano aneddoti e particolari biografici che possono dare un’immagine diversa di uno dei personaggi più anticonformisti della canzone italiana. I brani sono 48, compresa una versione demo inedita proprio di “Ahi Maria”, rarità live, chicche da collezionisti e cover firmate da Daniele Silvestri, Simone Cristicchi, Fabrizio Moro, Gianluca Grignani, Giusy Ferreri.

Altaroma A.I. tendenza migrante in scenaThe shape of water tema nuova edizione Artisanal Intelligence

04 luglio 201918:13

– Tendenza migrante per parlare di sostenibilità ambientale e solidarietà è uno degli spunti che fanno riflettere della nuova edizione di A.I. (Artisanal Intelligence) la rassegna di Altaroma in scena al Pratibus District che porta in campo le eccellenze artigianali del territorio. Il titolo scelto stavolta è infatti The shape of the water – sottotitolo reinvenzione, sostenibilità, trend migrante.
In linea con la necessità di dare voce alla realtà, l’attenzione è posta non solo sui materiali di scarto, che vengono reinventati, ma anche sull’importanza di definire e diffondere lo stile migrante come tendenza di moda. La diversità è accolta come uno spunto di crescita, apertura delle proprie vedute, arricchimento personale. Emblematico è il nome scelto per il progetto: A.I. Artisanal Intelligence – The Shape of the Water.
L’acqua è intesa come elemento di trasformazione e metamorfosi.
Nel suo continuo scorrere è simbolo di rinascita e purezza, nonché del legame tra uomo e pianeta.

Al Castello di Rivoli ‘Supercondominio’40 soggetti discutono sul futuro Italia

TORINO04 luglio 201918:51

– Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, con il suo dipartimento di ricerca Crri e in collaborazione Combo – concept di ospitalità innovativa, ospita, per il secondo anno, il 6 e il 7 luglio, ‘Supercondominio’, l’assemblea annuale dei nuovi spazi per l’Italia. In tutto 40 rappresentanti di enti ed associazione che si occupano di produzioni artistiche, chiamati ad interrogarsi sui nuovi orizzonti dei grandi eventi e dei luoghi di cultura.
“I protagonisti di Supercondominio2 – dicono i promotori – discutono delle trasformazioni che coinvolgono i luoghi che operano autonomamente in Italia”. L’obiettivo è fare incontrare, in modo anche informale (i partecipanti dormono sotto le stelle, in tende offerte da Combo, nel giardino della Manica Lunga), i maggiori operatori del settore del paese. La seconda giornata di incontri si tiene nell’Ex Caserma dei Vigili del Fuoco di corso regina Margherita, futura sede di Combo destinata a diventare un nuovo hotspot culturale nevralgico di Torino.

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Frank Borzage, da val di Non a Hollywood
Il paese di Ronzone organizza eventi e gli dedica una via

TRENTO04 luglio 201918:54

Per ricordare l’attore e regista Frank Borzage (1894-1962), vincitore di due Premi Oscar, figlio di un emigrato della val di Non, il Comune di Ronzone, con la collaborazione della Provincia autonoma di Trento e di Trentino Film Commission, ha programmato una serie di eventi, il primo dei quali sarà una mostra che si aprirà il 12 luglio a Ronzone, dove gli verrà dedicata una via.
Nel 2020 vedrà verrà inoltre proposta una retrospettiva dei suoi film più significativi e sarà pubblicato un volume biografico. L’esposizione – con il supporto di materiali d’epoca, fotografie, documenti e preziosi manifesti originali – racconta la vita e i successi professionali di questo poliedrico uomo di cinema. Il padre, Luigi Borzaga (il cognome venne modificato all’anagrafe americana), era nato in Trentino a Ronzone, piccolo paese della val di Non da dove partì per tentare la fortuna negli Stati Uniti.

L’Architettura in Festival a RomaDal 10 al 18 ottobre al via Spam-Dreamcity

SAROMA04 luglio 201918:56

Da Mario Bellini a Daniel Libeskind da Massimiliano Fuksas a Manuel Aires Mateus. Roma ingaggia le grandi firme dell’architettura per un Festival che si terrà il prossimo autunno alla Casa dell’Architettura. Presentato oggi nella capitale dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia, “SPAM – DREAMCITY”, questo il titolo della manifestazione, si terrà dal 10 al 18 ottobre 2019. Le adesioni stanno ancora arrivando, sottolineano gli organizzatori, ma intanto tra gli studi internazionali che hanno confermato la presenza si contano MVRDV, Mad Architects e UNStudio. Tra gli italiani, il curatore del padiglione Italia alla Biennale Architettura 2020 Alessandro Melis. Numerosi i progettisti romani che hanno aderito come Labics, Nemesi, King Roselli Architetti, Insula e Alvisi Kirimoto. Insieme a loro, rappresentanti del mondo della politica, del cinema e dell’arte. Obiettivo “riaccendere un faro su Roma, come riferimento per lo sviluppo del pensiero architettonico e delle riflessioni sulla città”, spiega Roberto Grio, curatore scientifico dell’iniziativa e Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Roma e provincia. Che aggiunge: “A cosa è legato il futuro di una città vivibile? Salute, mobilità sostenibile, alimentazione e ciclo di produzione virtuoso. DreamCity, la città dei sogni, è quella che ancora non esiste ma che l’architetto prova a immaginare sulla base delle istanze di una società in continua trasformazione”.
Obiettivo dichiarato, “far crescere una rinnovata cultura del progetto, offrendo una panoramica della progettazione su scala internazionale a partire dalla contaminazione delle idee intorno al tema dell’architettura. Una rappresentazione corale nel segno dell’efficienza, la credibilità e la qualità”. In cartellone, secondo un programma articolato dalla mattina alla sera, ci saranno incontri, focus, tavole rotonde. Ma anche dialoghi tra i protagonisti, letture, confronti a due. Non mancano un rassegna cinematografica serale, workshop e laboratori per 60 studenti e giovani architetti.

Generali Italia apre Palazzo BonaparteDopo restauro, il 6 ottobre la mostra ‘Impressionisti segreti’

04 luglio 201919:08

Nasce il primo spazio Generali Valore Cultura a Palazzo Bonaparte a Roma. Ad aprirlo Generali Italia dopo un importante restauro che trasforma lo storico palazzo – da cui Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone Bonaparte, osservava dal famoso balconcino verde il via vai tra Piazza Venezia e via del Corso – in un nuovo polo di arte e cultura, grazie alla partnership con Arthemisia. Per celebrare l’evento, la prima apertura straordinaria con #PalazzoinMostra il 9 luglio dalle 14 alle 24.
Ad inaugurare il nuovo spazio, il 6 ottobre, la mostra ‘Impressionisti segreti’ con oltre 50 opere provenienti dalle più importanti collezioni private del mondo, normalmente inaccessibili di artisti quali Monet, Renoir, Cézanne, Pissarro, Sisley, Caillebotte, Morisot, Gonzalès, Gauguin e Signac. “Palazzo Bonaparte rappresenta un nuovo passo lungo il percorso tracciato da Generali Valore Cultura in questi ultimi anni” ha spiegato Lucia Sciacca, direttore Comunicazione e Sostenibilità di Generali Italia.
“Un progetto – ha detto Sciacca – che nasce proprio con l’idea di rendere vivo il patrimonio artistico e culturale con iniziative di partecipazione e accessibilità offrendo esperienze innovative, coinvolgenti per le persone e rilevanti per l’intera comunità. In 3 anni, gli eventi di Generali Valore Cultura hanno coinvolto oltre 3,5 milioni di persone con molta attenzione ai giovani e alle famiglie” ha spiegato Lucia Sciacca, direttore Comunicazione e Sostenibilità di Generali Italia.
“Partecipare alla nascita del nuovo polo culturale Generali Valore Cultura a Palazzo Bonaparte a Roma è per noi un grande privilegio; vi porteremo importanti mostre d’arte, iniziando con uno dei temi più appassionanti per il pubblico, l’Impressionismo. Con Generali condividiamo da anni l’obiettivo di aprire le porte della cultura a quante più persone possibili” ha sottolineato Iole Siena, presidente del Gruppo Arthemisia.
In uno degli edifici storici più preziosi di Generali saranno accolte mostre, eventi culturali e didattici.  Marco Sesana, Country Manager & CEO of Generali Italia and Global Business Lines, ha dichiarato: “Fare azienda in modo moderno vuol dire affiancare l’impegno verso i nostri 10 milioni di clienti con un impegno concreto verso le comunità. Questo per noi è essere Partner di Vita delle persone e in questa nostra ambizione si colloca l’apertura e la valorizzazione dei nostri asset come Palazzo Bonaparte: un bene che, grazie anche alla collaborazione di un operatore importante come Arthemisia, diventa un polo di sviluppo per la comunità.”.

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Giacobini torna con ‘La schiava bianca’
Il romanzo pubblicato da Cairo presentato oggi a Milano

04 luglio 201920:30

– Silvana Giacobini torna alla narrativa con un romanzo ambientato in una Venezia gotica e misteriosa, ‘La schiava bianca’ (Cairo), presentato oggi a Milano nella libreria Rizzoli che ha sede nella Galleria Vittorio Emanuele.
Il romanzo comincia con un incipit di grande impatto, con una giovane donna che giace immobile, sepolta viva, e muore nell’incendio di un palazzo fatiscente di Venezia. La giovane era stata vittima di un sequestro anomalo e aveva indossato per i suoi 18 anni un costume settecentesco da favola. Dieci anni dopo a vestire quello stesso abito è la scrittrice Margot Amati, ospite di uno sfarzoso ballo in maschera, a cui è stata personalmente invitata dalla consorte del marchese Pietro Gradenigo di Soranzo dei Cavalieri. All’evento partecipano ricchi industriali, principesse arabe, imprenditori, magnati della finanza. Margot scopre che l’invito ha un secondo fine: smascherare l’autore delle lettere anonime, firmate l’Occhio della Fenice, che minaccia di morte la marchesa e suo figlio.
Nel frattempo la città lagunare è colpita da una serie di delitti che sembrano legati da un filo conduttore che solo Margot riesce a cogliere.
Silvana Giacobini, romana di nascita e milanese di adozione, è stata direttore di Gioia, e ha progettato e diretto i settimanali Chi (Mondadori) e Diva e donna (Cairo). Ha scritto i romanzi ‘La signora della città’ e ‘Un bacio nel buio’ che sono diventati film per la tv.

Scurati stravince il Premio Strega 2019 con 228 voti Il suo libro ”M. Il figlio del secolo’ pubblicato da Bompiani

05 luglio 201910:18

ionfa Antonio Scurati al Premio Strega 2019. Le oltre 800 pagine del suo romanzo documentaristico ‘M. il figlio del secolo’ (Bompiani) hanno avuto 228 voti stasera al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, con un ampio stacco dagli altri autori della cinquina: 101 voti in più di Benedetta Cibrario, arrivata seconda e 137 in più di Marco Missiroli, arrivato terzo.”Sono felice ma soprattutto contento che molti altri italiani leggeranno questo libro non solo perchè lo ho scritto io ma perchè impareranno a conoscere la nostra storia con la speranza che non si ripeta, anche se in forme diverse”, ha detto Scurati che poco prima era stato abbracciato da Missiroli. “Dedico questa vittoria ai nostri nonni e ai nostri padri che furono prima sedotti e poi oppressi dal fascismo e soprattutto a quelli che fra loro trovarono il coraggio di combatterlo. E insieme lo vorrei dedicare ai nostri figli con l’auspicio che non debbano tornare a vivere quello che abbiamo vissuto cent’anni fa e in modo particolare a mia figlia Lucia”, ha sottolineato lo scrittore bevendo dalla bottiglia dello Strega.
Dopo due vittorie perse, per un solo voto nel 2009 e per cinque voti nel 2014, Scurati, che ha da poco compiuto 50 anni, si porta a casa una vittoria schiacciante con un libro, di cui Wildside ha già acquistato i diritti per una serie tv, che fa parte di un ampio progetto: è il primo romanzo sul fascismo raccontato attraverso la storia di Benito Mussolini e il primo volume di una trilogia. L’espediente che lo scrittore ha adottato per trovare “il sentimento della storia è di raccontarla come una cronaca, al presente”.
Nell’afa del Ninfeo non è andato in scena nessun duello con Missiroli come era prevedibile alla vigilia della votazione, che è arrivato terzo con 91 voti, dopo Benedetta Cibrario, seconda con il suo ‘Il rumore del mondo’ (Mondadori), che ha avuto 127 voti. Si è riconfermato così l’ordine della cinquina con l’outsider Claudia Durastanti e il suo romanzo rivelazione ‘La straniera’ (La nave di Teseo), che è piaciuto tanto a Nicola Lagioia, al quarto posto con 63 voti e Nadia Terranova con il suo ‘Addio fantasmi’, al quinto posto con 47 voti.L’autore di ‘Fedeltà’, 38 anni, di cui Netflix ha acquistato i diritti audiovisivi per farne una serie, afflitto per un anno dal tormentone del superfavorito con il suo libro che indaga sull’animo umano, “se non lo vinco tornerò tra 95 anni” ha detto mentre si aspettava lo spoglio dei voti e la diretta di Rai3 condotta dalle 23 da Pino Strabioli con letture di Piera Degli Esposti.
La Cibrario, con un abito blu savoia come la copertina del suo libro, che ha raccontato il Risorgimento da un punto di vista molto particolare: attraverso la storia di una ragazza inglese che arriva in Piemonte, che allo spoglio dei primi cento voti sembrava in vantaggio, “e’ un’emozione pazzesca, non credevo. Comunque vada sono felice. E’ stato bello portare il libro ovunque, mi mancherà questa cinquina” ha detto. Mentre la Terranova non guardava la lavagna durante lo spoglio dei voti.
In questa cinquina che ha visto sul podio tre donne, speciale per qualità di libri e armonia tra gli autori, nonostante la presenza di due romanzi di uno stesso marchio editoriale, Einaudi, la tensione della volata finale non ha impedito di prendere le cose anche con un po’ di gioia e sana leggerezza.
Il seggio era presieduto da Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2019 e su 660 votanti hanno espresso le loro preferenze in 556. Al tavolo Bompiani che ha esultato all’annuncio sedevano tra gli altri Sergio Giunti e Mario Andreose. Al Ninfeo bollente c’erano l’ex ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, Francesco Rutelli e Barbara Palombelli, Caterina Balivo seduta al tavolo Bompiani, Dacia Maraini, Fausto Bertinotti e Remo Girone, Carmen Llera Moravia, Corrado Augias al tavolo Einaudi e a quello Mondadori Enrico Selva Codde’, amministratore delegato area Trade Mondadori Libri, e il presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi.

Lorenzetto, Chi (non) l’ha dettoUn dizionario contro citazionismo imperante e sciatteria

05 luglio 201909:53

– Una dichiarazione di guerra alla sciatteria, un bonario richiamo all’ordine rivolto ai colleghi più distratti, ma soprattutto un atto d’amore nei confronti di una professione, quella del giornalista, che oggi non se la passa troppo bene: è un vademecum intelligente e ironico l’ultimo libro di Stefano Lorenzetto dal titolo “Chi (non) l’ha detto. Dizionario delle citazioni sbagliate”, edito da Marsilio.
Con un tono divertito, ma con grande precisione, l’autore ha compiuto un’indagine volta a smascherare, nell’era delle fake news e della post verità, i detti e le frasi che si sono diffusi in modo errato, e che purtroppo si trovano spesso sulla bocca (e sulla penna) dei giornalisti, così come dei politici, che li attribuiscono a chi non li ha mai pronunciati. Nella convinzione che proprio il citazionismo abbia contribuito a togliere credibilità al giornalismo, Lorenzetto ha tentato di porre fine (ma senza pretesa di essere esaustivo) a questa lunga sequela di pensieri erroneamente attribuiti.

Cagliari, Basilica Bonaria in brick LegoIn mostra nella chiesa domenica 7 per festa religiosa estiva

CAGLIARI05 luglio 201909:54

La Basilica di Nostra Signora Bonaria a Cagliari, uno dei monumenti più importanti della Sardegna, meta di pellegrinaggio di migliaia di fedeli e dei Papi in visita nell’Isola, da ultimo Papa Francesco, sarà riprodotta in mattoncini Lego. Circa 45mila pezzi per un’opera che è stata realizzata in otto mesi, dal novembre 2018 ad oggi, da un appassionato: Maurizio Lampis, agente di commercio di 43 anni con la passione per le “costruzioni” sin da piccolo.
L’installazione – profonda 2,40 metri, per 1,25 di larghezza e 1,70 alla cupola – sarà esposta nel porticato della Basilica domenica 7 luglio, giorno della festa estiva a mare della Madonna di Bonaria. “E’ stato il mio lavoro più complicato – racconta Maurizio – ho dovuto scattare quasi 200 foto per riprendere tutte le varie angolazioni e i dettagli. Ho scelto di riprodurre la Basilica di Bonaria perché penso sia uno dei simboli della Sardegna, equiparato ai nuraghi e al mare”.
Per Lampis, che nasce come costruttore di castelli in mattoncini Lego, l’impresa di realizzare uno dei monumenti dell’Isola non è una novità: qualche anno fa ha realizzato la Torre degli Elefanti di Cagliari, che ha riscosso notevole successo. “Il tutto nasce nel 2009 quando ho cominciato a costruire per conto mio – spiega – non mi interessava cioè seguire le istruzioni che trovano nei set che si possono comprare nei negozi o sul web. Così, ho iniziato a comprare castelli, tre o quattro, e li ho modificati”. La prima mostra alla quale ha partecipato è stata quella di Jesolo nel 2012 e da allora ogni mese per cinque anni ha girato l’Italia: Lucca, Empoli, Torino e Genova. “Nel 2017 ho fondato Karalisbrick, un gruppo di ragazzi che condividono la passione per i mattoncini della Lego – svela – in un anno e mezzo abbiamo fatto 17 manifestazioni in tutta l’Isola raccogliendo complessivamente 80 mila visitatori complessivi”.

Ultimo, re dell’Olimpico per una seraChiude a Roma davanti a 64mila persone Colpa delle favole tour

ROMA05 luglio 201910:23

– L’aria che si respira è quella dell’evento speciale, una di quelle date da segnare sul calendario. Per ricordarla, per dire tra qualche tempo “io c’ero”. Lo Stadio Olimpico, a Roma, è gremito come non mai: il prato è una distesa unica di telefoni accesi a immortalare l’attimo fuggente e anche l’ultimo posto sugli spalti, quello più in alto, quello più lontano, è occupato. E’ la consacrazione di Ultimo tra i grandi della musica italiana. A 23 anni si prende lo stadio per la chiusura del Colpa delle favole tour: è il più giovane artista italiano a raggiungere un traguardo così ambizioso. Lo stadio di casa. Di Roma, della sua Roma, la squadra del cuore, che tifava da quelle stesse gradinate da cui ora gridano a squarciagola il suo nome. Ad attenderlo 64 mila persone, che cantano con lui ognuna delle 34 canzoni in scaletta per due ore e mezzo di show. Senza sosta, senza incertezze, senza saltare una strofa. Ultimo, all’anagrafe Niccolò Moriconi di San Basilio, periferia difficile della capitale, arriva occhiali scuri e canotta nera con il suo nome stampato sopra e con il piglio di chi sa di aver avuto ragione. A crederci, a osare, a voler sbancare. Stasera raccoglie a mani basse il lavoro fatto negli ultimi due anni: la vittoria tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo nel 2018, il secondo posto tra i Big quest’anno, ma soprattutto i tanti concerti sold out in giro per tutta la Penisola e i tre album pubblicati nella top ten dei dischi più venduti nei primi sei mesi del 2019. Il giovane cantautore affronta le due ore e mezzo di concerto con tranquillità, misura a passi sicuri i 50 metri di palco, corre per i 30 metri della passerella che si allunga tra il pubblico, tra due megaschermi che rimandano la sua immagine. “Benvenuti nella favola”, è una delle poche concessioni che fa al suo pubblico perché, aveva detto poco prima di salire sul palco, “non so’ bono a parlare.
Mi incarto”. Ma non ha bisogno di parole: è energia pura, è entusiasmo, è forza, coraggio, gioia. E spariscono in un attimo anche le ultime quattro notti passate insonni. Arrivano, in nome dell’amicizia e della “romanità” che li lega, prima Fabrizio Moro, con cui canta L’Eternità e Portami Via, e poi Antonello Venditti per Roma Capoccia (e spunta un video di Niccolò 14enne al suo primo saggio con la stessa canzone) e Notte Prima degli esami. Ma in scaletta ci sono quasi tutte le canzoni dei suoi tre album: dopo l’intro con la chiave portafortuna che Ultimo esibisce anche al collo, parte, con boato annesso, Colpa delle favole, la canzone che dà il titolo all’ultimo album. Tra effetti di luci blu, gialle, rosse, viola, e fumo, tra visual tridimensionali e immagini dal palco, Niccolò affronta il suo repertorio, accompagnato dagli archi (in Sabbia) o sedendosi al pianoforte come Piccola Stella o Peter Pan. Non possono mancare Il ballo delle incertezze (il brano sanremese che gli valse la vittoria tra le Nuove Proposte, doppio platino) né I tuoi particolari (al Festival di quest’anno). C’è la canzone in romanesco Fateme Canta’, poi Giusy e Pianeti. Per il medley sceglie Buon viaggio, Racconterò di te, Vorrei soltanto amarti. Seduto sul pianoforte con la chitarra imbracciata intona Forse dormirai e Fermo. L’omaggio alla sua città arriva con Poesia per Roma, inedita poesia in musica, prima della carrellata di ricordi per immagini su La Stazione di Ricordi.
Sogni Appesi è il bis che saluta tutti.
Nella calda notte romana niente più colpe, è grazie alle favole che Ultimo si prende tutto: la favola ora è realtà.

favola di Ultimo. Quella iniziata nel quartiere romano di San Basilio, raccontata al Festival di Sanremo, cresciuta in decine di concerti sold out. La favola che è arrivata al capitolo più bello ed emozionante: il live, il primo per lui in uno stadio, all’Olimpico della sua Roma davanti a 64 mila persone, a coronamento di due anni corsi con il piede spinto sull’acceleratore che chiude il tour. E proprio nel giorno che consacra il suo ultimo disco Colpa delle Favole al primo posto della classifica degli album più venduti nei primi sei mesi del 2019 (e con gli altri due pubblicati al quinto, Peter Pan, e al nono, Pianeti). “Mai avrei pensato di essere qui dopo il terzo album – racconta Ultimo nei camerini, emozionato poco prima di salire sul palco -. E’ la soddisfazione più grande per me che ho sempre puntato sui live. Il mio obiettivo è fare concerti, la parte più bella della musica. Quella in cui le canzoni ti ringraziano maggiormente. E poi essere qui, nella mia città, non vale doppio, vale triplo. E’ un’esperienza forte: non mi è mai successo di non dormire per 3-4 notti di seguito. Sento la pressione: è una responsabilità stare davanti a 60 mila persone”. Durante le prove è andato a cercare anche i posti che fino a qualche tempo fa occupava da abbonato alle partite della Roma, con suo padre e i suoi fratelli.
Pensare che due anni fa (“era l’8 luglio 2017 a Testaccio”), si esibiva davanti a 10 persone. “Non lo so come sia successo tutto questo, io ho fatto quello che mi sentivo di fare. Sto bruciando le tappe, mentirei se dicessi il contrario. Ma non penso sia sbagliato provare a fare il passo più lungo della gamba. Ho sempre avuto bisogno di strafare”, dice senza arroganza. L’Olimpico sarà solo l’antipasto per i mesi a venire: è stato già annunciato per l’estate 2020 un intero tour negli stadi. “Ma non farò un album nuovo e non penso di tornare neanche a Sanremo – aggiunge Ultimo, che a febbraio arrivò secondo al Festival non senza qualche polemica -. In questo momento per me la dimensione live è al centro di tutto. Un tour all’anno è la mia ambizione”. Non nasconde neppure l’idea di suonare nei teatri con un’orchestra. Tre i momenti più significativi che hanno segnato questi ultimi anni: il contest lanciato dalla casa discografico Honiro che gli ha permesso di firmare il primo contratto, il primo live alla Santeria di Milano il 19 gennaio 2018. “E oggi”. Ad accompagnarlo anche due colleghi, diventati due amici: Antonello Venditti, con il quale duetta su Roma Capoccia e Notte Prima degli Esami, e Fabrizio Moro (L’Eternità e Portami Via). “Con Antonello ho un rapporto intimo, ma mantengo sempre un passo indietro, perché a prescindere dall’amicizia ho rispetto per lui. Fabrizio, invece, è come fratello, è vicino al mio modo di essere e di fare”. Per lui, poco incline a lasciarsi andare a discorsi durante i live (“Non so’ bono a parlare. Mi incarto e mi perdo”), ci sarà però un momento dedicato a Roma, con la lettura della Poesia per Roma (“scritta alla fine di una vacanza a Capodanno all’estero. Quando ho finito mi sono accorto che una bandiera giallorossa sventolava davanti a me”, racconta ancora Ultimo). Una poesia in musica composta in romanesco in cui il giovane cantautore racconta la bellezza della Città eterna e che sarà disponibile da mezzanotte.

Zeichen al passaggio di secoloesce ‘Diario 2000′ a tre anni dalla morte del poeta il 5 luglio

05 luglio 201910:35

”Per chi avrà trascorso la maggior parte della vita nel secolo scorso, una volta espulso da questo, per comparire nel terzio millennio, con quale mandato o diritto giudicherà ancora il Novecento letterario, essendone così distanziato?” si chiede Valentino Zeichen e questa riflessione è come un po’ riguardasse anche la sua vita che vive ”non solo un mero scatto di date sul calendario, ma pure una presa di distanza dello spirito”. Così, rispetto a un certo sconforto che si trovava evidente nel ”Diario 1999”, nelle pagine di quello del 2000 il poeta appare sempre estremamente critico sul presente, alle prese con affanni quotidiani tra i danni della sua casa a Borghetto Flaminio e malanni fisici, ma più disposto a vivere e lasciarsi vivere con una certa leggerezza, più simile a come lo conosciamo, col suo disincanto.
Il nuovo volume dei suoi Diari esce in concomitanza con i tre anni dalla sua morte il 5 luglio 2016 a 78 anni e ci riporta a una Roma di salotti e cene tra mondanità e cultura in cui ognuno alla fine cerca anche un proprio piccolo tornaconto: il poeta la cena e un po’ di compagnia, gli ospiti magari un po’ di luce, di visibilità sotto la luminosità di certi invitati. A una persona che ha dato un ricevimento in suo onore e poi gli chiede cosa se ne dica, che riscontro abbia avuto lui, un po’ ironico e un po’ paziente, invia una pagina di Repubblica con una sua lunga intervista. Ad amici che lamentano abbia disertato un loro pranzo cui aveva assicurato d’esserci, spiega invece che è stato attratto da un invito dove sapeva che sarebbero corsi fiumi di champagne, per cui ha una debolezza.
Tra una cena, una presentazione di un libro, la vernice di una mostra, la visione di un film (e si legga la divertente pagina su ”Kippur” di Amos Gitai) l’arrivo di un amico c’è, come era spesso in lui almeno apparentemente, un vivere contingente, quotidiano ma con una romana svogliatezza nonostante le origini austroungariche, così come il lavoro, la scrittura, la pubblicazione di un libro sembrano non dargli più appagamento. ”A differenza di molti miei colleghi ho sempre coltivato un’ambizione letteraria leggera, dilettantesca”, afferma, chiedendosi se questo valga anche dopo aver pubblicato otto libri, se possa essere ancora ”un disinteressato attore che interpreta il ruolo di autore in questa commedia della letteratura”. Del resto il gioco del ruolo e delle parti lo avverte sempre e ama chi si maschera come l’artista amico Ontani. O se la prende pacatamente con la recensione ”contraddittoria o incomprensibile” dell’amico Cordelli sul suo libro ”Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio”, uscito proprio nel 2000.
L’atmosfera di queste pagine, di questi appunti quasi quotidiani in prosa e in versi, è del resto molto di ambiente e atmosfera romana, come sono i suoi versi e sentimenti più romani quelli dei versi raccolti in quel libro, con quelle poesie tutte intitolate a luoghi e monumenti della città ma poi così sottilmente e sostanzialmente esistenziali. Si legano, tanto per citarne tre, ”Marco Aurelio”, ”Arancia mondo” o ”Ragazza romana”, visto che Fazi ha giustamente riproposto in appendice a questo Diario l’integrale di quella raccolta. Sono queste, come quelle del volume precedente, pagine ricche di notazioni intelligenti, di curiosità e pensieri, di giudizi anche di un uomo e un artista assolutamente libero che gioca col passare del tempo, lasciandoci mille occasioni per riflettere e meravigliarci (forse non a caso in tedesco Zeichen vuol dire: segno, segnale, marchio, indizio) o, come scrive, per spingerci a ”applicare alle tempie / specchietti retrovisori / e ogni tanto dare / un’occhiata al passato”.

Ti presento Patrick, una commedia all’ingleseCome può cambiare la vita un esuberante e micidiale carlino

04 luglio 201914:06

– La commedia all’inglese si rinnova con Ti presento Patrick di Mandie Fletcher con Beattie Edmondson, Jennifer Saunders, Ed Skrein, Tom Bennett, Emily Atack, Adrian Scarborough, Gemma Jones, Cherie Lunnghi, Emilia Jones, Bernard Cribbins. La triste vita di Sarah, lasciata dal fidanzato e disperata, potrebbe avere una svolta imprevista quando riceve un’inattesa eredità dalla nonna. Peccato che il dono si riveli essere un esuberante quanto micidiale amico a quattro zampe, un carlino. Il nuovo arrivato, Patrick, metterà a soqquadro l’esistenza della sua nuova padroncina, ma alla fine sarà capace di cambiarle davvero la vita, e in meglio.