Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 11:11 DI MERCOLEDì 12 GIUGNO 2019
ALLE 13:25 DI GIOVEDì 13 GIUGNO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Bonisoli, cultura per smussare conflitti
Ministro a Fabriano per 13/o Forum città creative Unesco
FABRIANO (ANCONA)12 giugno 2019 11:11
– “La cultura e il dialogo interculturale sono i principali strumenti, come diceva don Primo Mazzolari, per la costrizione alla pace. Attraverso la cultura, si possono smussare le cause di conflitto”. Lo ha detto il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli, intervenendo all’apertura della 13/a edizione del Forum delle città creative dell’Unesco a Fabriano. A livello storico e culturale, “ci troviamo in un momento particolarmente interessante – ha argomentato -: grazie alle nuove tecnologie, alla alfabetizzazione di massa, il costo dell’accesso ala cultura è estremamente basso ed è stata data, così, una accessibilità a diverse tipologie di persone. Ora – ha aggiunto Bonisoli – abbiamo bisogno di mantenere l’offerta culturale la più diversa possibile. Occorre assicurare una offerta culturale diversificata. Attraverso la cultura – ha ribadito e concluso – si possono smussare le cause di conflitto”.
Duni, Luft e Harris a Cala Gonone JazzPresentato cartellone festival in programma dal 26 al 28 luglio
CAGLIARI12 giugno 201913:10
– Il jazz sarà, come sempre, il re del festival ma ci sono anche elettronica, sperimentale e world music. In uno scenario unico. Un esempio per tutti: i concerti di Elina Duni e Rob Luft il 27 luglio e di Choro de Rua il giorno dopo alle Grotte del Bue marino. Suoni e ambiente alla 23/a edizione del Cala Gonone Jazz Festival, in programma dal 26 al 28 luglio nella località costiera a pochi chilometri da Dorgali (Nuoro). Con un’anteprima il 18 luglio all’Exma di Cagliari con il live del pianista sardo, trapiantato a New York, Alberto Pibiri in trio.
La novità di quest’anno è rappresentata alla scelta dell’Arena Palmasera con punto di raccordo tra concerti, turismo e attività legate alla rassegna. Musica all’aperto con il lungomare punto di riferimento per passeggiate, ascolto e degustazione di vini. Coinvolta anche la cantina di Dorgali: si parte proprio da lì il 26 luglio alle 12 con il One man band di Orani Andrea Cubeddu e si continua alle 19 in un altro scenario particolare, quello dell’Acquario
Mostra Chisesi sui sette vizi capitali’Saligia’ in programma dal 4 luglio, testimonial Rocco Barocco
CASERTA12 giugno 201913:24
– Si chiama “Saligia”, termine che ha per lettere le iniziali dei sette “vizi capitali”, la mostra personale dell’artista Andrea Chisesi che sarà inaugurata giovedì 4 luglio alla Reggia di Caserta. Testimonial d’eccezione sarà Rocco Barocco. L’esposizione comprende 68 opere, di cui 40 inedite, che saranno ospitate nelle Retrostanze del ‘700 degli appartamenti storici e saranno accompagnate da un documentato catalogo di Marcella Damigella, curatrice della mostra. “Mi piace enormemente che l’arte di Andrea Chisesi possa essere definita ‘Fusione’, come d’altra parte fusione è il suo nascere al nord e vivere al sud estremo, in una sorta di ritorno al grembo materno” dice Vincenzo Mazzarella, funzionario responsabile della valorizzazione e arte contemporanea della Reggia, mentre l’archeologo Giuseppe Marseglia afferma che “la Reggia di Caserta, capolavoro assoluto dell’Arte europea del ‘700, ospita la mostra di un artista contemporaneo il cui preciso intento è quello di dialogare con il passato”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Venezia, evento-maratona per Anna Frank
Per 10 ore 90 persone leggono il suo Diario
VENEZIA12 giugno 201913:58
– Annelies Marie Frank, per gli amici “Anne”, il 12 giugno avrebbe compiuto 90 anni, se non fosse stata uccisa in un lager nazista. Per ricordarla è stato realizzato in Campo del Ghetto Nuovo a Venezia un evento-maratona con la lettura integrale e pubblica del Diario.
Per oltre dieci ore l’intero campo diventerà un luogo di ascolto e racconto che vedrà alternarsi 90 lettori tra cui la presidente del Consiglio comunale della città Ermelinda Damiano.
Esce la graphic novel di Stranger ThingsIl 20 giugno pubblicata da Magazzini Salani
MA12 giugno 201914:04
Arriva nelle librerie italiane il 20 giugno ‘Sottosopra’, la prima graphic novel ufficiale di Stranger Things, la serie cult targata Netflix che ha conquistato milioni di spettatori in tutto il mondo, di cui si aspetta la terza stagione, il 4 luglio sugli schermi di tutto il mondo.
Ad annunciare l’uscita della graphic novel è Magazzini Salani, marchio di Adriano Salani Editore (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), che pubblica il libro di 100 pagine, firmato da Jody Houser e disegnato da Stefano Martino in cui si racconta quello che è successo a Will Byers durante gli eventi della serie Stranger Things, nel mondo alternativo del Sottosopra, un luogo esistito finora solo nei peggiori incubi o nelle più terribili allucinazioni. Will non sa come chiamare il posto inquietante in cui si è improvvisamente trovato. Le uniche certezze sono che è solo e che niente lo fa sentire al sicuro. Uno strano mostro, dal verso stridente, è in agguato dietro ogni angolo, mentre voci familiari lo chiamano in lontananza. Per sopravvivere, Will deve tenere fede a ciò che ha imparato giocando di squadra con i suoi amici, con la speranza di tornare presto a casa. Il libro (15 euro) si può preordinare in tutte le librerie e su Amazon e Ibs.
A Taurianova ‘Concorso Madonnari’Dal 2 al 4 agosto 50 artisti coloreranno strade città
TAURIANOVA (REGGIO CALABRIA)12 giugno 201914:42
– Si svolgerà dal 2 al 4 agosto a Taurianova la quarta edizione del “Concorso Internazionale dei Madonnari – Città di Taurianova”, l’iniziativa ideata dall’Associazione Amici del Palco con la direzione artistica del maestro madonnaro Gennaro Troia (fondatore della Scuola Napoletana dei Madonnari), tesa a valorizzare l’arte antica dei madonnari, la tradizione, la storia e il territorio che si trasforma in uno scenario esclusivo per l’arte di strada, un vero e proprio museo a cielo aperto. Nel cuore della città 50 artisti internazionali, con i loro gessetti, è scritto in una nota, “saranno il centro di una manifestazione unica nel suo genere in tutto il territorio regionale che si inserisce tra le maggiori manifestazioni culturali e artistiche della Calabria”. Quest’anno, nei tre giorni, sarà possibile non solo di ammirare l’arte, ma anche confrontarsi con gli artisti che coloreranno le strade di Taurianova sul tema dell’anno “L’espressione dell’amore nell’arte sacra”.
Ficarra e Picone, 25 anni di carrieraOltre 50 tappe in tutta Italia con un nuovo show
12 giugno 201916:40
– Salvo Ficarra e Valentino Picone celebrano nel 2020 venticinque anni di sodalizio artistico con un tour che toccherà oltre 20 città. Più di cinquanta date con un nuovo spettacolo, che raccoglierà alcuni pezzi di repertorio e molti altri inediti, scritti ad hoc. La tournée partirà il 2 maggio 2020 da La Spezia (Teatro Civico), dal 6 farà tappa a Mantova (Teatro Sociale), dal 12 a Trento (Teatro Sociale), dal 16 a Ferrara (Teatro Comunale) e dal 26 a Senigallia (Teatro La Fenice). La stagione estiva li vedrà poi impegnati dal 6 al 21 giugno al Teatro di Verdura di Palermo, il 10 luglio al Lucca Summer Festival, l’11 luglio in Piazza Grande a Palmanova (Ud), il 18 luglio in Piazza Garibaldi a Cervia, il 23 luglio al Anfiteatro La Civitella di Chieti, il 25 luglio al Fossato del Castello di Barletta, il 26 luglio al Pala Live Piazza Palio di Lecce. Il 28 luglio arriveranno alla Summer Arena di Soverato (Cz) e chiuderanno in bellezza il tour estivo al Teatro Antico di Taormina dal 31 luglio al 2 agosto.
Già chiuse anche le prime tappe che vedranno impegnati Ficarra & Picone da settembre: 11 e 12 settembre Genova (Teatro Carlo Felice), 15 e 16 settembre Bologna (Teatro Celebrazioni), dal 22 al 27 settembre Roma (Teatro Brancaccio), 6 e 7 ottobre Napoli (Teatro Augusteo), 20 e 21 ottobre Firenze (Teatro Verdi), 27 e 28 ottobre Torino (Teatro Colosseo) e dal 3 all’8 novembre Milano (Teatro della Luna).
Prevendite al via lunedì 17 giugno su http://www.ticketone.it e il 24 giugno nelle prevendite abituali.
La notte di Sottile è la Rampa per prime timeSu Rai3 Prima dell’Alba speciale in 6 puntate,da Foggia a Genova
12 giugno 201919:58
Salvo Sottile quando dorme? Sono in tanti, tra il suo pubblico, a chiederselo. La mattina è impegnato con Mi Manda Rai3 (“quest’anno 205 puntate che hanno segnato un aumento dell’1 per cento di share in un anno”), ma già da mesi stava lavorando alla nuova edizione del suo programma, che torna per la prima volta con un’edizione speciale, in prima serata sulla terza rete diretta da Stefano Coletta dal 17 giugno, sei nuove puntate da 100 minuti ciascuna, alla ricerca del popolo della notte e delle mille sfaccettature di una realtà poliedrica.
Questa volta Sottile parte da un luogo simbolo. Il titolo infatti è Prima Dell’Alba – La Rampa. La produzione è ancora della Stand by me di Simona Ercolani. Il giornalista e conduttore e inviato tv affronta questa sorta di girone dantesco, partendo da un edificio abbandonato della periferia romana, la rampa di un parcheggio in rovina molto bello, potente da vedere, un luogo simbolico di un mondo in scale dove il giornalista si muove, incontra persone che raccontano storie esemplari, spesso dimenticate e lontane dal circo mediatico. Dai lavori più insoliti alla perdizione del crimine, dalle battaglie delle forze dell’ordine ai luoghi del divertimento by night, fino alle più nascoste trasgressioni.
Ma nel tempo libero (quale non è dato saperlo? ndr) Sottile ha scritto anche un libro ‘Notte Fonda’ (Edizioni Rai Libri) ispirato al mondo da lui così ben esplorato in questi anni. Soprusi, violenze, sfruttamenti, affari sporchi ma anche vite inattese, la mano della giustizia, personaggi salvifici, voci calde e rassicuranti: “racconto il degrado delle periferie e la dignità delle madri di Tor Bella Monaca, le sirene gracchianti della stradale e le vite ben spese di chi offre il suo aiuto al prossimo, le case chiuse e i club per scambisti fuori provincia e le vittime innocenti della violenza della malavita”. Per ognuno il conduttore si sposta in una sorta di girone sottostante, raggiungendo, infine, l’ultima stanza, denominata delle “confessioni”.
Altra novità di questa edizione speciale sono i servizi di tre inviati introdotti da Sottile e commentati con ospiti speciali.
Ogni puntata ospita, inoltre, una testimonianza/confessione dei protagonisti sconosciuti delle notti italiane, dalla camorrista all’ex poliziotto divenuto rapinatore, dal militare sotto copertura al baro di professione.
Salvo Sottile trascorrerà alcune notti nelle strade battute dalla mafia foggiana, ascolterà una madre che ha perso un figlio, si confronterà con un pentito di mafia coperto da un cappuccio “che ha detto no quando doveva uccidere un giudice ragazzino”. “Affronteremo, senza giudizio alcuno vari aspetti del porto d’armi – spiega- con vari casi diversi nei loro aspetti”. Andrà a Genova per ascoltare “le confessioni e le speranze degli abitanti a circa un anno della tragedia del Ponte Morandi ma anche dei commercianti che hanno perso tutto anche loro si è creata una sorta di guerra tra poveri”. E anche quella buia del covo di Forza Nuova e quella di chi invece tenta di costruire un futuro migliore come i fondatori di un’azienda che ricicla la plastica raccolta dai fiumi; ma anche, la faticosa notte degli ultimi carbonai della Calabria o quella tra disagio e degrado del bosco di Rogoredo a Milano. Fedele a un racconto a tutto tondo delle mille facce della notte, “Esploreremo anche – ricorda Sottile – alcuni problemi urbani come l’emergenza abitativa nelle grandi città come Milano, culminata nel capoluogo lombardo con l’occupazione della Torre Ligresti, senza dimenticare anche il lato trasgressivo della notte, da sempre luogo della liberazione delle fantasie più impensabili: un mondo sommerso e variegato, sempre in equilibrio precario tra emancipazione e schiavitù, ma oggi quanto mai reale grazie anche alle nuove tecnologie che rendono il mondo sempre più interconnesso. In ciascuna delle sei puntate, Salvo scende nella rampa, “di giorno luogo abbandonato, di notte abisso che sprofonda verso il basso, popolato da anime dolenti, uomini e donne ai margini”, una struttura circolare per un racconto “a gironi”, sempre più in profondità fino all’ultima stanza, luogo delle “confessioni”.
A Pitti giovani gentleman da Club HouseL’informale fa rotta verso l’East Coast e Los Angeles
SAFIRENZE12 giugno 201917:19
– Il nuovo gentleman di Pitti Uomo 96 è un personaggio da Club House, di quelli sparsi tra Beverly Hills a Miami. Luoghi che diventano scenari per la mise en place del guardaroba maschile della prossima stagione S/S 2020.
Cominciando dai colori scelti, saturi e luminosi, tra palme e beige vintage. Focus sul rapporto tra forme geometriche e silhouette ariose per parka light, giacche a vento giuste per la barca o per i temporali estivi, giacche corte e trench (ZZegna).
Lo sport da Club House influenza capi essenziali, versatili realizzati con la maestria del tailoring: modelli casual chic abbinati a polo sottili o a T-shirt elasticizzate, un outfit dove la tuta diventa un capo 24H. Blu, sabbia, bianco e nero la palette. Parcoats reinterpreta 5 modelli iconici maschili in 25 capi.
Rino Gaetano, esce raccolta definitivaIl 5 luglio arriva “Ahi Maria 40th”, raccolta di 48 canzoni
12 giugno 201917:24
– Per i quarant’anni dall’uscita di “Resta vile maschio, dove vai?” – l’album di Rino Gaetano che contiene la celebre “Ahi Maria” – il 5 luglio sarà pubblicato un quadruplo cofanetto, dal titolo “Ahi Maria 40th – La raccolta definitiva di Rino Gaetano” (Sony Music Legacy).
A 38 anni dalla sua scomparsa, questa raccolta ripropone tutta l’arte del talento originalissimo e anticonformista di Gaetano. Quarantotto canzoni in quattro dischi celebrativi, rimasterizzati in 192 KHz/24 bit, la raccolta contiene interpretazioni eseguite da altri artisti, oltre a una serie di chicche, rarità, versioni live e una versione demo inedita di “Ahi Maria” fornita dalla famiglia Gaetano.
“Ahi Maria 40th – La raccolta definitiva di Rino Gaetano” sarà disponibile in 4 cd hardcover book o 2 LP. La versione in cd sarà accompagnata da un booklet di 40 pagine in cui è racchiuso un inedito ritratto dell’artista, scritto con l’aiuto della famiglia e dei discografici e amici del cantautore Pierluigi Germini e Silvana Casato.
A Pitti sfila il Baudelaire di GivenchyClare Waight Keller a Villa Palmieri con i suoi Fiori del male
FIRENZE12 giugno 201917:33
– Sfila a Firenze, nei giardini di Villa Palmieri, tra piante e aiuole che disegnano labirinti di verde intenso, il giovane Charles Baudelaire disegnato da Clare Waight Keller, direttrice creativa della maison Givenchy, ospite d’onore di Pitti Uomo 96. Il poeta maledetto de “I fiori del male” viene evocato dalla designer inglese che ha realizzato l’abito da sposa di Meghan Markle attraverso completi con giacche tre bottoni o doppio petto, dai volumi ampi, che sposano nuance di chiaroscuro, per superfici la cui narrazione evoca la poesia tenebrosa di Baudelaire. Una sfilata dove anche le modelle indossano i capi maschili, a conferma che lo stile a-gender è quello vincente tra le sfilate viste a Pitti finora.
La palette si tinge infatti delle sfumature pallide della rosa damasco, del panna, del blu polvere e del rosso, affiancate dai toni notturni del blu notte, bordeaux e canna di fucile.
A Uffizi ‘tormento creativo’ BotticelliAnalisi Pala di Sant’Ambrogio rivela le correzioni dell’artista
FIRENZE12 giugno 201918:20
– Personaggi che cambiano posizione, una intera porzione del pavimento sostituita dalla pedana su cui poggia il trono della Vergine, dita che scompaiono, occhi che appaiono in punti dove non dovrebbero essere: l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha scoperto tutti i ripensamenti della Pala di Sant’Ambrogio, opera dipinta intorno al 1470 dal 25enne Sandro Botticelli, svelando il ‘tormento creativo’ dell’artista.
Il restauro, avviato nel 2018 e concluso recentemente, è stato presentato oggi agli Uffizi, dove l’opera sarà esposta nuovamente nei prossimi giorni.
Il Bambino, in braccio alla Madonna, durante il processo pittorico cambia drasticamente posizione, come risulta dalla riflettografia. San Cosma in origine guardava verso l’alto, e non verso la Vergine; la sua veste, nella versione precedente, lo collocava spostato all’indietro verso sinistra, e l’alone del suo diverso collocamento è ancora visibile.
Arisa, al via il 15 giugno tour estivoE dal 14 in radio il nuovo singolo Tam Tam
12 giugno 201918:34
– Arisa si prepara ad affrontare un’intensa estate. Dal 14 giugno arriva in radio il nuovo singolo “Tam tam” – estratto dall’album Una nuova Rosalba in città (Sugar) – e, il giorno successivo da Lamezia Terme, parte il tour estivo che porterà Arisa sui palchi di tutta Italia.
Un tour inedito rispetto ai precedenti, dove musica e visual si fondono per portare dal vivo i brani del nuovo album e i grandi successi di Arisa riadattati per avvicinarsi stilisticamente alle atmosfere dell’ultimo progetto discografico più orientato verso la dimensione elettronica.
Queste le date: 15 giugno Lamezia Terme, 30 giugno Anzio, 8 luglio Bormio, 20 luglio Foiano della Chiana (AR), 26 luglio Fermo, 31 luglio Trentola Ducenta (CE), 3 agosto Fondi (LT), 7 agosto Marina di Pietrasanta (LU), 11 agosto Festival Altomonte (CS), 12 agosto Genzano di Lucania (PZ), 14 agosto Sanremo, 20 agosto Ceglie Messapica (BR), 4 settembre Chiari (BS), 9 settembre Magliano (LE), 13 settembre Ribera (AG), 21 settembre Canelli (AT).
Torna a Cagliari il ‘Marina Café NoirMurgia, Robecchi e Janeczek alla 17/a edizione della rassegna
CAGLIARI12 giugno 201918:56
– Torna a Cagliari ‘Marina Café Noir – Festival di letterature applicate’, evento organizzato dall’associazione culturale Chourmo che dal 2003 porta in città libri, incontri, reading, omaggi e laboratori con scrittori, giornalisti, attori e musicisti da tutto il mondo. Il Festival sarà una tre giorni densa di appuntamenti nel cuore di Cagliari, da giovedì 20 a sabato 22 giugno, tra piazza San Domenico e piazza Garibaldi. Dopo l’anteprima con Paolo Fresu del 18 giugno, alle 21 nel chiostro di San Domenico, il Festival si apre giovedì 20 con un’intera giornata in collaborazione con NNE, casa editrice milanese che pubblica Kent Haruf e che porterà a Cagliari alcune delle sue migliori proposte.
Tra gli autori che parteciperanno alla rassegna, spiccano i nomi di Michela Murgia, Alessandro Robecchi, Helena Janeczek, Wu Ming, Gary Younge, Juan Cardenas, Dan Chaon, Vinicio Marchioni, James Anderson, Evelina Santangelo e Neri Marcorè.
“Il contrario di uno”, titolo di un libro di Erri De Luca, sarà il filo conduttore della 17/a edizione. “Abbiamo pensato che viviamo tempi strani – spiegano dal Chourmo – per molti versi cupi e carichi di neri presagi, tempi che ci vogliono sempre più soli, quando invece il primo passo per riprendere controllo di sé e della propria vita è quello di aprirsi al mondo, e agli altri”.
Morto il cantautore NascimbeniAveva collaborato anche con Roberto Vecchioni e Leonard Cohen
12 giugno 201919:01
– “Ora vola libero e a tutti manda il suo abbraccio di libertà”: con queste parole sul suo profilo Facebook è stato dato l’annuncio della morte del cantautore, giornalista e attivista Enrico Nascimbeni, a soli 59 anni. Nato a Verona, Nascimbeni è cresciuto a Milano, dove ha tenuto il primo concerto al liceo Beccaria, in cui insegnava Roberto Vecchioni, ed è partita da lì la loro collaborazione. Nascimbeni ha inciso dischi e scritto per altri. Ma Nascimbeni è stato – richiamo dell’eredità del padre Giulio – anche giornalista dal Giorno, all’Arena di Verona, all’Indipendente, si è occupato di nera, giudiziaria e ha seguito Mani pulite. E’ approdato a Studio Aperto, per cui ha seguito la guerra dei Balcani come inviato speciale. Ma alla fine, anche per divergenze politiche, è tornato alla musica: ha collaborato a un album di cover di Paola Turci, ha scritto per Patty Pravo, ha collaborato con Tom Waits e Leonard Cohen. Ha scritto libri. Lo scorso agosto aveva denunciato un’aggressione neofascista.
A Firenze Rocks unica data italiana ToolFestival fino a domenica con Ed Sheeran, Cure e Eddie Vedder
FIRENZE12 giugno 201919:02
– L’edizione 2019 del Firenze Rocks si apre con l’unica data italiana dei Tool, che saliranno sul palco della Visarno Arena per la prima serata del festival giovedì 13 giugno. Il cantante Maynard James Keenan e la sua band si esibiranno dopo la performance di un altro storico gruppo: gli Smashing Pumpkins. A Firenze, la band di Billy Corgan presenterà il disco ‘Shiny And Oh So Bright – Vol.1 – LP – No Past, No Future, No Sun’ primo lavoro del gruppo, in oltre 18 anni, che riunisce i membri fondatori Billy Corgan, James Iha e Jimmy Chamberlin. Oltre ai due gruppi principali, suoneranno nella prima serata del Firenze Rocks anche i Dream Theater, Badflower e Skindred.
Il festival prosegue poi con altre tre serate. Venerdì 14 giugno sarà la volta di Ed Sheeran, per il primo dei suoi tre grandi concerti italiani. A seguire, sabato 15, salirà sul palco Eddie Vedder e i The Cure, che chiuderanno il festival domenica 16 giugno.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Madonna, flop vendita biglietti del tour
Popstar fa fatica a riempire piccole sale da concerto a New York
NEW YORK12 giugno 201919:07
– Madonna arranca nella vendita dei biglietti per le tappe del suo tour ‘Madame X’ a New York. Solo quattro anni fa i biglietti erano andati subito esauriti per il Madison Square Garden (con oltre 20mila posti) mentre, secondo quanto scrive il New York Post, sono ancora disponibili centinaia di biglietti per il concerto del 12 settembre alla BAM opera house di Brooklyn (con circa duemila posti). Madonna sarà al Bam anche il sette ottobre e il sito di Ticketmaster mostra che oltre la metà dei posti da 357 dollari del mezzanino sono ancora invenduti.
Sembra che i fan mostrino un calo di interesse nei confronti di Madonna considerato che il ‘Rebel Heart Tour’ (2015-16) fece due volte esaurito al Madison Square Garden mentre i biglietti per la tappa allo Yankee Stadium andarono esauriti in 20 minuti.
S. Cecilia, Dudamel nel concerto finaleDedicato a Beethoven con Egmont Ouverture e Sinfonie 4 e 7
12 giugno 201920:23
– Chiusura di stagione pirotecnica con Gustavo Dudamel per l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il giovane direttore venezuelano sarà sul podio dell’Auditorium Parco della Musica sabato 15 giugno alle 18 per il concerto finale con un programma dedicato interamente a Beethoven, con le Sinfonie 4 e 7 ed Egmont: Ouverture (repliche domenica 16 alle 20:30 e lunedi 17 alle 19:30). Dudamel torna a Roma alla guida dell’ orchestra ceciliana a distanza di sei anni. La sua prima volta con l’Accademia Nazionale risale al 2005 quando, venticinquenne e reduce dalla vittoria del prestigioso ‘Gustav Mahler Conductin Competition’, diresse la Nona di Beethoven con l’ Orchestra e il Coro nella Cavea del Parco della Musica. Il maestro, considerato allora un enfant prodige, è oggi una delle bacchette più richieste. Nella stagione 2019/2020 di Santa Cecilia Dudamel tornerà a dicembre per alcuni concerti in sede e per una tournèe italiana molto attesa.
Reggia Caserta, Tar sospende direttoreLa decisione dopo l’esposto di un concorrente escluso
12 giugno 201920:59
– Il Tar del Lazio ha sospeso la nomina a direttore della Reggia di Caserta per Tiziana Maffei. Il tribunale amministrativo, con un provvedimento pubblicato oggi, ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dai legali di Antonio Tarasco, funzionario del Mibac che aveva partecipato al concorso indetto dal ministero e poi fatto ricorso contro la sua esclusione dalla terna finale. La sospensione ha validità immediata. La discussione nel merito è prevista per il 25 giugno. Sulla vicenda della mancata nomina di Antonio Tarasco, oggetto di una interrogazione parlamentare del leghista Alessandro Patelli, era intervenuto il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, che in un question time alla Camera il 29 maggio aveva difeso la legittimità del percorso concorsuale (“non e’ stata rilevata alcuna criticita’ o errore materiale di calcolo di punteggi nella procedura”). E sottolineato: “Vi confermo la bontà della scelta del nuovo direttore di Caserta, che è Tiziana Maffei, alla quale faccio i migliori auguri”.
Scurati guida cinquina Premio StregaAl secondo posto Cibrario, terzo Missiroli
giugno 201922:08
– Antonio Scurati con 312 voti per il suo ‘M. Il figlio del secolo’ (Bompiani) guida la cinquina del Premio Strega 2019 votata per la prima volta al Tempio di Adriano a Roma e non nella storica sede a Casa Bellonci poichè è in ristrutturazione. Al secondo posto Benedetta Cibrario con 2013 voti per il suo romanzo ‘Il rumore del mondo’ (Mondadori) e al terzo Marco Missiroli con ‘Fedeltà’ (Einaudi) che ha avuto 189 voti. Al quarto posto Claudia Durastanti con ‘La straniera’ (La nave di Teseo) con 162 voti e al quinto un altro ormanzo Einaudi ‘Addio fantasmi’ di Nadia Terranova con 159 voti.
Primo degli esclusi è Paola Cereda con ‘Quella metà di noi’ (Giulio Perrone editore) che ha avuto 133 voti.
Su un totale di 660 aventi diritto al voto hanno espresso tre preferenze in 592, per una percentuale dell’89,69%. A presiedere il seggio Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
#AnneFrank. Vite parallele con Mirren
Documentario ricostruisce storia e intervista 5 sopravvissute
12 giugno 201915:32
– Helen Mirren è la guida d’eccezione del documentario #AnneFrank. Vite parallele, scritto e diretto da Sabina Fedeli e Anna Migotto, con la colonna sonora di Lele Marchitelli, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital in collaborazione con l’Anne Frank Fonds di Basilea, Sky Arte il Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, in sala l’11, 12 e 13 novembre. “Questa è una storia che non dobbiamo mai dimenticare. Stiamo iniziando a perdere la generazione dei testimoni di quanto è successo in Europa in quei terribili giorni. Per questo è più importante che mai mantenere viva la memoria guardando al futuro. Ritengo che il diario di Anne Frank rappresenti un incredibile insegnamento”, dichiara Helen Mirren.
Anne Frank avrebbe compiuto 90 anni. Il docu-film la racconta attraverso le pagine del suo diario. E intreccia la sua storia con quella di 5 sopravvissute all’Olocausto, bambine e adolescenti come lei: Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci.
Klaus, primo film di animazione NetflixAnteprima al festival di Annecy poi su piattaforma. Regia Pablos
12 giugno 201916:58
– Dal co-creatore di Cattivissimo me, Sergio Pablos, sta per arrivare il primo film animato di Netflix: Klaus, in anteprima all’autorevole festival di Annecy (10-15 giugno) e poi prossimamente sulla piattaforma di streaming. Klaus è stato prodotto interamente a Madrid, in Spagna, e realizzato da un team internazionale composto da alcuni dei più talentuosi disegnatori a mano provenienti da tutto il mondo.
Nella storia, un giovane postino scandinavo di nome Jesper ha la possibilità di dare una svolta alla sua carriera quando gli viene affidato il compito di consegnare la posta in uno sperduto villaggio del freddo nord. Qui incontra un misterioso giocattolaio dalla barba bianca di nome Klaus.
Il film introduce uno stile unico che unisce tecniche d’animazione tradizionali (disegnate a mano) con tecnologie all’avanguardia.
Tirabassi-Memphis, risate e citazioniIn sala dal 13 giugno con Medusa ‘Il grande salto’
13 giugno 201910:03
Attenzione a questo piccolo film, ‘Il grande salto’, opera prima di Giorgio Tirabassi, in sala dal 13 giugno in oltre 250 copie con Medusa, che parte tra le risate e poi declina verso quella melanconica tristezza che ricorda opere di grandi autori come Sergio Citti, Pier Paolo Pasolini e Federico Fellini. E va detto che Rufetto (lo stesso Tirabassi) e Nello (Ricky Memphis), i due protagonisti, rapinatori maldestri della periferia romana, dopo averci fatto ridere con battute, inadeguatezze e sfiga mostruosa che caratterizzano ogni loro impresa, alla fine ci sembrano un po’ il gatto e la volpe di Pinocchio, ma pieni più di umanità che di furbizia.
Il ‘salto’ a cui si riferisce il titolo dell’opera prima di Tirabassi è quello che i due cinquantenni, Rufetto e Nello, vogliono fare nella loro carriera. Dopo aver scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male, infatti, vivono in un quartiere della periferia romana ormai al grido di “ora o mai più”.
I due progettano così una rapina che potrebbe dare una svolta alle loro vite, ma presto si accorgono che il destino non gli è mai davvero favorevole. E questo anche quando per loro c’è una specie di conversione mistica. Insomma, nessuna speranza per Rufetto di riscattarsi agli occhi del suocero e della suocera che ancora lo ospitano insieme a moglie e figlio e, per Nello, di uscire dalla cantina dove vive.
Cast straordinario composto da Roberta Mattei, Gianfelice Imparato, Paola Tiziana Cruciani, Cristiano Di Pietra, Mia Benedetta, Salvatore Striano, Federica Carruba, Toscano Liz Solari e camei d’autore, nel segno della romanità, di Pasquale “Lillo” Petrolo, Marco Giallini e Valerio Mastandrea.
“Nello e Rufetto sono due rapinatori di seconda fascia – dice Tirabassi, co-sceneggiatore del film con Daniele Costantini e Mattia Torre -. Hanno superato la cinquantina e non hanno mai conosciuto il benessere, vivono poco sopra la soglia della povertà. Per dare una svolta alla loro vita, hanno deciso che è arrivato il momento di fare ‘Il grande salto’. Ho voluto raccontare questa storia – continua il regista – stando molto vicino ai personaggi, seguendoli passo passo, quasi pedinandoli.
In certi momenti i loro sguardi, il non detto, sono più espliciti delle parole pronunciate”.
E a chi ricorda al neo-regista che il suo film sembra un’opera di Sergio Citti, risponde Tirabassi: “E’ vero, nel film c’è un tono amaro che va controcorrente. Siamo cresciuti con Monicelli, Scola, Risi e Citti, è normale che guardiamo al loro cinema e non a quello americano”.
Moretti, pillole nuovo film su InstagramSu @sachercinema scene con Buy, Rohrwacher e lui stesso giudice
12 giugno 201918:34
– Dopo aver aperto un anno fa il profilo Instagram intitolato al ‘suo’ cinema Sacher, Nanni Moretti sempre più social condivide anche piccoli frame del suo film Tre Piani, di cui sono in corso le riprese in un villino sul Lungotevere a Roma. Proprio lui da sempre riservatissimo, con set blindati e interviste con il contagocce, ha cambiato strategia, o meglio si è aggiornato. Ecco così spiegare a Margherita Buy una scena, mostrarsi in toga come previsto dal suo personaggio, dare in anteprima brevissime scene con Alba Rohrwacher: pillole disseminate su Instagram, una piccola rivoluzione per il severo Nanni. Il nuovo film è tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. La storia corale, prodotta da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema e Le Pacte, in uscita nel 2020, e’ costruita sull’intrecciarsi delle vicende di alcune famiglie in un elegante condominio romano (nel libro era Tel Aviv). Nel cast, fra gli altri Riccardo Scamarcio, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Anna Bonaiuto, Stefano Dionisi.
Nanni Moretti è social, su Instagram pillole del nuovo filmSu @sachercinema scene di Tre Piani con Buy e Rohrwacher
12 giugno 201918:37
Dopo aver aperto un anno fa il profilo Instagram intitolato al ‘suo’ cinema Sacher, Nanni Moretti sempre più social condivide anche piccoli frame del suo film Tre Piani, di cui sono in corso le riprese in un villino su Lungotevere a Roma. Proprio lui da sempre riservatissimo, con set blindati e interviste con il contagocce, ha cambiato strategia, o meglio si è aggiornato. Ecco cosi spiegare a Margherita Buy una scena, mostrarsi in toga come previsto dal suo personaggio, dare in anteprima brevissime scene con Alba Rohrwacher: pillole disseminate su Instagram, un piccola rivoluzione per il severo Nanni. Il nuovo film è tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo. La storia corale, prodotta da Sacher Film e Fandango con Rai Cinema e Le Pacte, in uscita nel 2020, e’ costruita sull’intrecciarsi delle vicende di alcune famiglie in un elegante condominio romano (nel libro era Tel Aviv).
Un post condiviso da Nanni Moretti (@sachercinema) in data:
Nel cast, fra gli altri Riccardo Scamarcio, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Anna Bonaiuto, Stefano Dionisi. [T]Anche perchè la sceneggiatura viene da un romanzo qualcosa in più della trama di Tre Piani è nota: ognuna delle famiglie protagoniste riflette una delle tre diverse istanze freudiane – Es, Io, Super-io – della personalita’. Scamarcio interpreta “un uomo passionale, travolto dal sospetto che qualcosa di terribile sia accaduto alla sua bambina” . Alba Rohrwacher che Moretti su Elle ha definito “una fuoriclasse” e’ Monica, una donna con un marito assente (Adriano Giannini) e una bambina appena nata, che si convince di essere spiata da un corvo.
Marai, il macello della Grande Guerra
Il breve, forte esordio dell’autore de ‘Le braci’
13 giugno 201910:07
– SANDOR MARAI, ”IL MACELLAIO” (ADELPHI, PP. 100 – 10,00 EURO – TRADUZIONE DI LAURA SGARIOTO) – Si è parlato, e non solo fino allo scorso anno, mentre se ne celebrava il centenario, di bagno di sangue e di soldati mandati al macello a proposito della Prima Guerra Mondiale e sin dal titolo ”Il macellaio”, questo aspro, breve e forte romanzo uscito nel 1924, opera d’esordio di Sandor Marai (l’autore del celebre ”Le braci”) poco più che ventenne, non può non ricordare tutto ciò, proprio perché di quella guerra ci parla e delle sue conseguenze con una metafora grottesca e realistica assieme.
Protagonista è Otto, un giovane che ha quella che potremmo chiamare una vocazione, un’inclinazione precisa che lo porta al desiderio e il piacere di uccidere animali, tanto che convincerà il padre, maniscalco di paese, a portarlo nella capitale dove intende intraprendere la carriera di macellaio, e l’arrivo al macello è tutto un programma, tra carcasse sanguinanti appese al soffitto, ovini sgozzati su cavalletti di legno, un balenare di scuri con animali che crollano al suolo con le zampe dritte puntate verso l’alto, con garzoni che si muovono col volto imbrattato di sangue sino all’attaccatura dei capelli, tra il tanfo del sangue, della carne fumigante, delle interiora. In questo luogo Otto saprà distinguersi e riuscirà, con pochi soldi ereditati, ad aprire un negozio tutto suo, ma alla vigilia di essere chiamato in guerra. Durante i primi mesi il giovane non coglie alcun cambiamento tra le sue due vite, civile e militare, ”la guerra se la sentiva dentro, specialmente perché gli impulsi cui obbediva erano rimasti gli stessi… si trattava soltanto di una dislocazione nello spazio”. A lui, cresciuto in casa sotto il ritratto dell’Imperatore, ”tutti quei poteri che sin dal primo istante della sua vita aveva conosciuto e riconosciuto come assoluti e ineludibili… avevano ora gettato la loro maschera, si erano fatti più vicini e erano diventati più comprensibili, più tangibili nei loro ordini e nelle loro pretese”. E’ per questo che gli sembrava una condizione naturale stare tutti assieme nel fango di una trincea, scavare e sparare nella nebbia che avvolgeva il paesaggio: ”non aveva una consapevolezza della vita, perciò non ne aveva neppure della morte; non sapeva di essere vivo, e così non sarebbe mai stato capace di di pensare di poter morire”.
Il giorno che avvisano che si andrà all’attacco, sapendo che si dovrà anche usare la baionetta uno contro gli altri, Otto ha come un’illuminazione, rendendosi conto che questa è del genere dei coltelli che si usano per squarciare il ventre delle bestie: ”Io sono un macellaio – pensò emozionato – anche questo accanto a me è un macellaio, siamo tutti macellai” pronti a aprire pance per la patria e l’imperatore. Quindi, nonostante un attimo di incertezza e di paura (del suo ventre per conto suo) farà il suo dovere distinguendosi tanto da ottenere promozione e decorazione, che un anno dopo gli verrà appuntata sul petto dall’imperatore in persona, con le parole ”hai fatto bene il tuo dovere, figliolo”.
Comunque alla fine, al ritorno a casa, non sarà più lo stesso, privo di passione non solo per il mestiere, ma per il denaro e tutto il resto, ”con una gran voglia di spaccare e distruggere tutto, senza sapere con chi prendersela” e finendo per passare giornate e notti in taverna offrendo da bere a tutti, finendo in pochi mesi i propri soldi. Il caos sociale del dopoguerra (c’è chi spara per le strade) diventa per il nostro uomo caos interiore, senza più certezze, e quel che gli accadrà lasciamo sia una sorpresa per il lettore, un lettore che conosce oggi anche quali saranno di lì a pochi anni gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Bussetti: ‘Alla maturità niente shorts, né infradito’
Cellulare vietato e scuole isolate da Wifi
13 giugno 201911:39
Niente shorts, né infradito e soprattutto vietato il cellulare e scuole isolate dalla rete e quindi senza il collegamento wifi per evitare ‘scopiazzamenti’ durante le prove degli esami di maturità. A parlare è stato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ospite della trasmissione di Rai Radio1 ‘Un Giorno da Pecora’, il quale ha consigliato ai maturandi di vestirsi “in modo comodo con un abbigliamento decoroso. Ai maschi suggerirei di indossare una camicia di cotone, visto il caldo”, e li ha ammoniti: “Se si viene sorpresi col cellulare, anche acceso, si viene espulsi”.Parlando delle tracce per la maturità ha spiegato che “sono tutte pronte” e di averne aggiunta una proprio martedì. “Mi sono detto perché ‘non proporre anche una cosa di questo tipo’ – ha spiegato – mi è venuta in mente alle 5.30 di mattino ma ci riflettevo già da qualche tempo”. L’esponente di Governo ha poi ricordato che le tracce sono 12, da cui ne saranno scelte sette.”A deciderle – ha puntualizzato – sarò io, da solo, perché è necessario mantenere la completa segretezza” e si è augurato che quando saranno lette ci sia “una reazione di stupore ma felice degli studenti”. Ed anche sull’introduzione delle ‘buste’ per l’esame orale il ministro ha rivendicato: “Una scelta voluta fortemente da me” ricordando che “all’interno non ci sarà una domanda ma uno spunto, come un quadro, una foto o un riferimento, che permetterà alla commissione di iniziare le domande. Ad esempio, se dentro la buste ci fosse la Monna Lisa si potrebbe partire da lì”. Bussetti non ha escluso che sia utile studiare anche nella fatidica notte prima dell’esame: “A volte succede che prepari un esame, studi 500 pagine e all’ultimo momento ti viene voglia di guardare un capitolo. E magari ti chiedono proprio questo: a me è successo diverse volte. A volte succede”.E parlando di esami il ministro ha accettato di buon grado di farsi esaminare dai due conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro scegliendo proprio tra tre buste, ognuna con cinque domande di carattere generale: dai sette re di Roma alla tabellina del 9 passando per l’inglese e i confini dell’Italia. Il risultato è stato piuttosto buono: Bussetti ha risposto correttamente a praticamente tutti i quesiti. “Sono andato bene – ha scherzato – almeno diciotto su venti me lo merito!”.
Un Beautiful Boy pieno di drogaIn sala il film di Van Groeningen, su una storia vera
e partecipareRead more – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREDi Francesco GalloROMA13 giugno 201910:05
Il dato impressionante arriva ai titoli di coda di ‘Beautiful Boy’ di Felix Van Groeningen, film passato alla Festa di Roma e ora nelle sale, dal 13 giugno con 01, quando si legge che in America il 50% dei decessi prima dei cinquanta anni è dovuto a overdose da stupefacenti. E il film con Steve Carrell e Timothée Chalamet (il giovane protagonista di ‘Chiamami col tuo nome’ di Luca Guadagnino) parla appunto di droga, ma con un taglio del tutto particolare anche perché è tratto da due autobiografie, una scritta dal noto giornalista David Sheff e l’altra da suo figlio Nic Sheff.
Insomma una storia vera quella di ‘Beautiful Boy’, che ci porta in un ambiente ricco e borghese, quello del giornalista freelance David (Carrel) che vive con il figlio diciottenne Nic (Chalamet) in una bella casa sulla Costa della California, insieme alla nuova compagna con la quale ha avuto due adorabili bambini.
Nic mostra subito di essere un ragazzo particolare, ipersensibile: ama la cultura maledetta, la musica rock crepuscolare, cita Bukowski ed entra ben presto nel tunnel della droga. Dal fumo all’eroina fino alla cocaina e al crystal meth, la regina delle metanfetamine, droga perfetta e altamente dannosa. Da qui tutta la smodata passione di un padre progressista e per nulla bacchettone, come è David, nel curare a tutti i costi il figlio.
Un padre che così studia gli effetti delle droghe di notte sul suo computer, interpella medici e che a un certo punto prova lui stesso la cocaina pur di trovare una strada per Nic.
Tra fughe, soldi rubati, periodi di riabilitazione che non portano a nulla, Nic finisce anche in fin di vita in ospedale. A volte il ragazzo sembra risollevarsi, cerca di ritrovare l’affetto dei genitori e la loro comprensione, per poi cadere di nuovo come capita quasi sempre in questi casi.
Il film, esordio in lingua inglese del regista belga Felix Van Groeningen, già autore di Alabama Monroe, calca, forse anche troppo, sull’alternarsi di speranza, redenzione e caduta da parte di questo ragazzo deluso dalla sua incapacità di essere normale e accettato dai genitori.
All’ennesima delusione di Nic, anche l’ostinato padre animato di volontà salvifica verso un figlio troppo amato, deve cedere le armi. Inizia a rifiutarlo, gli chiude la porta.
E qui, in una società contemporanea piena di tutto, arriva l’ultima spiaggia: un’associazione di genitori che hanno perso la battaglia contro la droga, che “non possono”, che non ci sono riusciti. Una sorta di alcolisti anonimi che si confrontano su quello che è accaduto loro e che confessano in maniera liberatoria il fatto di aver mollato, che la droga ha vinto.
A/X Armani Exchange con eco -streetwearParte colelzione sostenibile, una capsule con giovani artisti
FIRENZE13 giugno 201912:55
– A/X Armani Exchange arriva a Pitti Uomo con una collezione uomo e donna, che esprime l’identità della linea di Giorgio Armani, con capi e accessori che attingono dall’immaginario streetstyle, in un continuo gioco di richiami cross-gender. La collezione è ispirata agli anni Novanta, soprattutto con la presenza di colori accesi e al neon (come il lime per l’uomo e il fucsia e l’arancio evidenziatore per la donna). Il logo trasversale è su sneakers, felpe, cappelli e pantaloni. Le forme sono over e baggy.
La capsule Icon è una riedizione ampliata dei capi più significativi delle prime collezioni del marchio, nato nel 1991.
Infine, in linea con il trend di questo Pitti, con questa stagione A/X Armani Exchange fa un ulteriore passo verso una produzione responsabile e sostenibile, offrendo una selezione di capi prodotti con materiali riciclabile, nell’assoluto rispetto dell’ambiente. Completa la collezione la capsule St_Art, dove A/X incontra la street art in una serie di T-shirt create con giovani artisti. [print-me title=”STAMPA”]
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 10:10 DI MARTEDì 11 GIUGNO 2019
ALLE 11:11 DI MERCOLEDì 12 GIUGNO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Sull’Appennino un festival per Django
Un fine settimana di concerti dedicato al chitarrista francese
PISTOIA11 giugno 2019 10:10
– Un paese dell’Appennino toscano si consacra, per un fine settimana, da venerdì 14 a domenica 16, alla leggenda di Django Reinhardt, chitarrista zingaro francese, punto di riferimento del jazz manouche e considerato da alcuni critici come il chitarrista più talentuoso mai esistito. A Popiglio (Pistoia) ci saranno concerti e appuntamenti conviviali e corsi di ballo per il ‘Popiglio Django festival’ diretto da Maurizio Geri, con l’obiettivo di dare voce alle nuove tendenze e ai nuovi talenti che traggono ispirazione dalla musica di Django.
Il clou del festival sono tre serate al teatro Mascagni: venerdì 14 saranno di scena Daniele Donadelli e Michele Marini, con un omaggio a Gorni Kramer. A seguire sarà sul palco Jimmy Villotti in ‘Azzurro e altri colori’ con Maurizio Geri e Nicola Vernuccio. Sabato 15 sarà di scena il chitarrista francese Tchavolo Schmitt, con Paolo Prosperini e Pippi Dimonte. Domenica 16, invece, gran finale con David Riondino e il Note Noire quartet.
È morta Valeria Valeri, domani a Roma l’ultimo omaggioAveva 97 anni, è stata protagonista di cinema e tv. È stata la signora del teatro italiano
11 giugno 201918:40
Addio a Valeria Valeri, la signora del teatro italiano. L’ultimo addio alla popolare attrice ci sarà domani, mercoledì 12 giugno, a Roma.Valerri si è spenta lle 5,30 dell’11 giugno, all’età di 97 anni. È stata fra le più importanti interpreti brillanti a teatro e in anni recenti anche di tante fiction tv come Un Medico in Famiglia. A dare il doloroso annuncio la figlia, Chiara Salerno, avuta dall’attore Enrico Maria Salerno. I funerali si svolgeranno il 12 giugno, alle ore 11,30 alla Chiesa degli Artisti di Roma in Piazza del Popolo. Valeria Valeri, pseudonimo di Valeria Tulli era nata a Roma l’8 dicembre 1921 e sin dalla metà degli anni quaranta ha calcato ininterrottamente il palcoscenico, diventando una delle presenze storiche del teatro italiano del dopoguerra.
Tanti i sodalizi celebri con Alberto Lupo nel ’63-’64 e soprattutto tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70 con Alberto Lionello con cui recita in tante commedie brillanti. E’ stata in teatro in coppia con Gino Bramieri e negli anni ’80 con Paolo Ferrari.Della Tv del passato Valeri è stata un’indiscussa protagonista, in sceneggiati come ”Giamburrasca” e ”La famiglia Benvenuti”. Ma la televisione nel tempo per Valeria Valeri era diventata ”noiosa e volgare”. ”Non sopporto i giochini e i quiz – aveva detto a Milano alla presentazione della commedia ‘Madame Lupin’ di Marie Pacome nel gennaio del 1998 -. Di certi conduttori detesto il modo sfacciato di proporsi alla gente, quasi di prostituirsi”. E per tornare al teatro, suo grande amore, Valeria Valeri aveva temporaneamente lasciato la soap-opera di Raidue, ”Un posto al sole”, nella quale reciterà ancora al termine della tournee di ‘Madame Lupin’. ”Ho voluto esserci perche’ era la prima soap italiana – ha detto la Valeri -. In questo modo Minoli ha fatto rifiorire il centro di produzione Rai di Napoli. In futuro poi la fiction Tv dovrà essere realizzata in questo modo”. In ‘Madame Lupin’ (regia di Patrick Rossi Gastaldi) la Valeri era una ladra ricca, ormai in pensione, che istruiva un giovane ladruncolo per lanciarlo nel mondo dei furti ad alto livello. ”E’ una commedia da boulevard scritta negli anni ’80 – aveva spiegato la Valeri – un genere che il pubblico ama ancora, anche i giovani. Siamo rimasti in pochi a saper far sorridere in modo non volgare, non costruito. Piano piano mi sto trasformando in un Calindri al femminile”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Da Astana ‘Butterfly’ al Carlo Felice
Allestimento kazako per ultima del cartellone genovese 2018-19
SAGENOVA11 giugno 201914:22
“Ad Astana hanno ancora risorse, beati loro, per fare allestimenti importanti. Questa Butterfly sarà davvero un’edizione da incorniciare”. Lo ha detto Giuseppe Acquaviva che questa mattina ha presentato la ‘Madama Butterfly’ al Carlo Felice nella doppia veste di direttore artistico del teatro e di direttore dell’opera pucciniana. L’opera andrà in scena venerdì prossimo (ore 20), ultimo titolo dell’attuale cartellone. L’allestimento arriva appunto dal Teatro dell’Opera di Astana con il quale da anni ormai il Carlo Felice ha stretti rapporti di collaborazione. Le scene sono di uno scenografo di grande esperienza e fama quale Ezio Frigerio, i costumi di Franca Squarciapino. La regia è di Lorenzo Amato. Il cast prevede Maria Teresa Leva nel ruolo femminile principale, in alternanza con Keri Alkema. Nella parte di Pinkerton debutterà Stefan Pop, che condividerà il ruolo con Ragaa El Din. Il genovese Stefano Antonucci vestirà i panni di Sharpless, mentre Raffaella Lupinacci e Carlotta Vichi saranno Suzuki.
A Pitti Uomo i millenials vacanzieriStop a silhouette skinny o over, arriva il parka-chiodo Perfecto
FIRENZE11 giugno 201914:32
– E’ un millennial dall’animo vacanziero, meta preferita L’Avana (Lardini e Paoloni), quello che viene annunciato da Pitti Uomo 96, edizione speciale che celebra i 30 anni del salone fiorentino della moda maschile.
Il maschio 4.0 a cui 1220 marchi presenti nel salone hanno dedicato il guardaroba è un tipo nato negli anni ’90, tecnologico, social-dipendente, dall’animo green. Uno che modula gli eccessi delle proprie scelte in tema di abbigliamento con spirito conscious. L’uomo nuovo ha un approccio disinvolto alla moda che diventa regola anche in città, riflesso di uno stile rilassato in volumi e costruzioni, con astensione da ogni ricaduta nelle silhouette over o skinny. Finita l’epoca di pantaloni e giacche ai limiti del ridicolo, che sembravano tre taglie più piccole. Terminata anche l’era di giacconi e cappotti extra large. Il nuovo diktat è proporzioni calibrate, ma originalità come il capospalla Perfecto di Parcoats, fusione tra chiodo e parka per tutta la famiglia.
Aldo Giovanni e Giacomo ciak in PugliaDal 17 giugno con la partecipazione di Ranieri e Placido
BARI11 giugno 201915:14
– Al via lunedì 17 giugno in Puglia otto settimane di riprese per il nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Odio l’estate”, regia di Massimo Venier, con la partecipazione straordinaria di Massimo Ranieri e Michele Placido. Accanto a loro, Lucia Mascino, Carlotta Natoli, Maria Di Biase. Con la logistico di Apulia Film Commission, l’organizzazione è affidata al pugliese Francesco Lopez. E’ scritto e sceneggiato da Davide Lantieri e Michele Pellegrini con Venier e gli stessi Aldo, Giovanni e Giacomo, che nel film partono per le vacanze. Non si conoscono, tre vite diverse: il precisetto organizzato ma con un’azienda fallimentare, il medico di successo con figlio in crisi preadolescenziale, l’ipocondriaco nullafacente con il cane Brian e la passione per Massimo Ranieri. Si incontrano in un’isola, stessa casa in affitto. Lo scontro è spassoso: due figli si innamorano, le tre mogli partono col piede sbagliato ma finiscono per ballare, poi tre nuovi amici vanno in cerca di un figlio. Sarà girato anche in Lombardia.
Matera 2019: “Cavallo” di Dalì in mostraL’opera dell’artista surrealista davanti alla stazione di Boeri
MATERA11 giugno 201915:55
– Il “Cavallo con orologio molle” – opera in bronzo di Salvator Dalì – è stato installato davanti alla stazione di Matera delle Ferrovie appulo-lucane, recentemente ristrutturata e riprogettata dall’architetto Stefano Boeri, nell’ambito degli interventi previsti per Matera Capitale europea della Cultura per il 2019.
L’opera, che simboleggia “il rapporto tra il tempo e lo spazio”, fu realizzata dall’artista con la tecnica “a cera persa” e fu fusa per la prima volta nel 1980: è considerata “tra le più ammirate” fra quelle ideate dall’artista surrealista. Tra l’altro, nella zona della criniera del cavallo si notano i segni delle mani di Dalì, “segni che corrispondono a quelli lasciati sul modello in cera che aveva creato”.
‘Lectura Ovidii’ di Cavuti a TorontoPrima mondiale il 16 giugno. Pino Ammendola nei panni di Ovidio
PESCARA11 giugno 201915:55
– La poesia e la vita di Ovidio nelle parole di Michele Placido, Ugo Pagliai, Maddalena Crippa, Lino Guanciale e Giorgio Pasotti a teatro, e nei volti di Pino Ammendola, Maria Rosaria Omaggio, Franco Oppini, Edoardo Siravo nella ricostruzione filmica. La “Lectura Ovidii” del regista Davide Cavuti sarà all’Italian Contemporary Film Festival (ICFF) di Toronto, con la prima mondiale domenica 16 giugno, al “TIFF Bell Lightbox”. Il film documentario, prodotto da MuTeArt, vede la collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Ovidio’ di Sulmona (L’Aquila), con il project management della dirigente scolastica Caterina Fantauzzi. La partecipazione al festival è stata annunciata dall’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo accanto al regista. “La Regione Abruzzo – ha detto – accoglie con entusiasmo la notizia. E’ un riconoscimento di buon auspicio anche per il lavoro della Film Commission. L’opera di Cavuti sarà occasione per promuovere le eccellenze turistiche e culturali del territorio”.
Mostre: ‘Patafisica’, paradosso e ironiaI numeri del foglio della ‘scienza delle soluzioni immaginarie’
APOLI11 giugno 201916:10
– La ‘patafisica’, “scienza delle soluzioni immaginarie e del particolare” secondo la definizione di Alfred Jarry (1873-1907), sua creatura letteraria, scienza che estende i suoi domini al di là della metafisica, irrompe nell’Accademia di Belle Arti di Napoli con la mostra ‘Il Patapart-Foglio dell’Institutum Pataphysicum Parthenopeium, Omaggio a Mario Persico’. Dall’11 giugno all’11 luglio sono esposti i numeri della rivista ‘Patapart’, dalla grafica audace e iperbolica, tra provocazioni e paradossi, ironia e vicende grottesche, a cura di Dario Giugliano con l’allestimento del professor Enzo Gagliardi realizzato dagli studenti del Corso di Scenotecnica dell’Accademia. L’iniziativa, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Caserta, pone al centro ‘Il Patapart’, foglio dell’Istituto di Patafisica napoletano fondato nel 1965 dall’artista LuCa (Luigi Castellano), che ne fu ‘Rettore’ fino al 2001. Nel settembre del 2001 l’artista napoletano Mario Persico fu nominato ‘Rettore Magnifico’.
Femmes 1900, donne dell’Art NouveauA Pordenone 300 opere, da Mucha e Toulouse Lautrec a Grasset
SAPORDENONE11 giugno 201916:18
Le stelle dello spettacolo, da Sarah Bernhardt a Loie Fuller e Cléo de Mérode, ritratte come muse nei manifesti di Toulouse Lautrec, Mucha, Grasset e Privat Livemont; e poi le signore borghesi più normali e tuttavia carismatiche, rese immortali nei dipinti di Poetzsch e Franzoni e nelle sculture, nei vasi e nelle lampade di Larche, Rivière, Fortiny. C’è un universo sfaccettato di donne in cammino verso la modernità nella mostra “Femmes 1900”, in programma a Pordenone fino al 21 luglio presso la Galleria Bertoia.
Inaugurata l’11 maggio, l’esposizione si concentra sulla rappresentazione della figura femminile nel periodo dell’Art Nouveau, attraverso 300 opere provenienti da tutta Europa, tra pittura e scultura, ceramiche, oggetti in metallo, vetri e manifesti pubblicitari. Rievocando il rivoluzionario passaggio tra ‘800 e ‘900, il percorso appare ricco di suggestioni e presenta opere appartenenti a collezioni private, alcune mai esposte, e dunque fuori dai normali circuiti espositivi.
Abbonamento Musei, +24,3% in PiemonteAM, boom nei primi 5 mesi, nel 2018 oltre un milione di ingressi
TORINO11 giugno 201916:26
– Sono tutti in crescita i numeri dell’Associazione Abbonamento Musei (AM) che da Piemonte e Lombardia a fine giugno si estenderà anche in Valle d’Aosta e progetta di allargarsi in Liguria: nei primi 5 mesi 2019 +24,3% di tessere vendute per i 150 musei della Lombardia, +30% per i 250 dell’abbonamento in Piemonte. Al 1° giugno le tessere attive in Piemonte erano 131.042.
Numeri che si affiancano al milione e 58 mila ingressi del 2018: in Piemonte oltre 941 mila, in Lombardia 116.666.
Abbonamento Musei è un modello apprezzato anche dal ministero dei Beni Culturali che lo ritiene “un benchmark con autorevolezza a livello nazionale”, spiegano il presidente Dino Berardi e il direttore Simona Ricci. Il possessore della tessera entra in media 8 volte nei musei in un anno, “dato in crescita e di grande rilievo, se rapportato all’indagine di Federcultura secondo cui il 70% degli italiani non ha alcuna attività culturale”. La spesa media in ogni visita è di 13 euro, per audioguide, cataloghi e servizi aggiuntivi.
Apre a Pisa il museo delle Navi AnticheSette imbarcazioni di epoca romana. Cerimonia con Bonisoli
PISA11 giugno 201916:49
– Quasi 5 mila metri quadri (4700 per l’esattezza) di superficie espositiva e 47 sezioni divise in 8 aree tematiche nelle quali saranno esposte sette imbarcazioni di epoca romana, databili tra il III secolo a.C. e il VII secolo d.C. e circa 8 mila reperti: apre ufficialmente al pubblico il Museo delle Navi Antiche di Pisa, dopo un percorso di ricerca e restauro durato vent’anni. La cerimonia di inaugurazione si svolgerà domenica prossima alle 18.00 con il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. Il museo è allestito presso gli Arsenali Medicei, in Lungarno Ranieri Simonelli, e dalle 21 alle 23, in occasione della tradizionale luminara di San Ranieri (quando decine di migliaia di lumini a cera incorniciano i palazzi storici dei Lungarni), sarà possibile visitarlo gratuitamente mentre, dal giorno successivo, l’esposizione sarà aperta al pubblico. Saranno esposte le navi di età romana e i reperti a esse riferiti rinvenuti nel cantiere delle Navi Antiche e restaurati nel Centro di restauro del Legno Bagnato.
The Elevator, vendetta claustrofobicaIn sala dal 20 giugno l’opera prima di Coglitore
11 giugno 201917:14
– Un thriller-psicologico con venature horror, con protagonista un ascensore e, soprattutto, una vendetta al femminile. Questo, in estrema sintesi, ‘The Elevator’, opera prima di Massimo Coglitore distribuito dal 20 giugno da Europictures. Il film, girato in inglese e ambientato nella città di New York, ha come protagonista Jack Tramell (James Parks), 50 anni, single, anchor-man famoso per il suo show a quiz, che da anni fa impazzire gli americani.
Uno di quei quiz in cui si vincono tanti soldi e si diventa subito un personaggio.
Quando Jack prende l’ascensore per raggiungere il suo appartamento, dopo aver salutato l’amico portiere di notte (Burt Young), non si aspetta certo un lungo viaggio nell’orrore.
Dentro l’ascensore Jack dovrà affrontare Katherine (Caroline Goodall) una donna non più giovane animata da una lunga e meditata sete di vendetta.
Frozen 2, il sequel in sala dal 27/11Tornano Elsa e Anna, diffuso primo trailer film Disney
11 giugno 201917:23
– “Elsa il passato non è come sembra devi trovare la verità. Va a nord, oltre le terre incantate verso l’ignoto…”. Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, il nuovo film d’animazione di Walt Disney Studios, uscirà in Italia dal 27 novembre di cui è uscito il trailer ufficiale. La squadra creativa premiata con l’Academy Award, formata dai registi Jennifer Lee e Chris Buck e il produttore Peter Del Vecho, riporterà sul grande schermo gli amati protagonisti Elsa, Anna, Olaf e Kristoff che nella versione italiana avranno ancora una volta le voci di Serena Autieri, Serena Rossi, Enrico Brignano e Paolo De Santis.
Le principesse Elsa e Anna affrontano Il segreto di Arendelle, come dice il sottotitolo, che sembra poter sconvolgere il loro regno incantato. Elsa è determinata a scoprire qual è l’origine dei suoi poteri e ovviamente la sorella Anna e gli inseparabili Olaf e Kristoff la accompagneranno in questa nuova avventura.
Martina Nasoni vince Grande fratelloVentunenne di Terni è la ‘ragazza dal cuore di latta’
TERNI11 giugno 201917:23
– È stata la ternana Martina Nasoni, 21 anni, la ‘ragazza dal cuore di latta’, ad aggiudicarsi la 16esima edizione del Grande fratello su Canale 5, condotto da Barbara D’Urso. La giovane si è imposta all’ultimo televoto su Enrico Contarin, conquistando così il premio da 100 mila euro.
Diplomata al liceo artistico, ex partecipante ai concorsi di Miss Umbria e Miss Italia e aspirante modella, Martina Nasoni ora studia per diventare tatuatrice. È stata ribattezzata ‘la ragazza con il cuore di latta’, visto che a lei è dedicata la celebre canzone con cui Irama ha partecipato all’ultima edizione di Sanremo. La ventunenne soffre infatti di una malattia congenita cardiaca ereditata dalla madre, scoperta all’età di 12 anni, a causa della quale le è stato impiantato un pacemaker.
“La vita mi ha messo davanti tanti limiti, io li ho buttati giù tutti” ha detto Martina durante la finale. La finale della sedicesima edizione del reality ha dominato la prima serata tv con 3.301.000 spettatori totali e il 22.18% di share.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE E DETTAGLIATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Herno Globe sposa l’eco-sostenibilità
In ogni capo l’84% di nylon riciclato, piume da recupero
FIRENZE11 giugno 201917:46
– Herno lancia Globe la nuova etichetta che contraddistingue tutti i progetti eco-sostenibili dell’azienda guidata da Claudio Marenzi, che è anche presidente di Pitti Immagine, sempre più impegnata ad avere nelle sue collezioni future, capi che rispettino regole eco-sostenibili.
La label interna racconta il progetto e il prodotto acquistato, nell’ottica di fornire al consumatore finale una consapevolezza dell’impegno intrapreso da parte dell’azienda rendendolo partecipe della scelta attuata. Il progetto parte con la collezione P/E 2020 con quattro capi iconici del guardaroba maschile: un gilet, un parka, una giacca militare e un bomber con cappuccio. Tutti i modelli sono realizzati in tessuto composto per l’84% da nylon riciclato, così come zip e bottoni.
L’imbottitura, dove prevista, proviene dal circuito di recupero delle piume. Non sono solo i materiali ad essere eco sostenibili, ma anche le tinture che prevedono il 50% di componenti di origine vegetale così da impattare meno sull’ecosistema.
Debutto Savogin apre il Todi festivalSpettacoli da 24 agosto a 1 settembre, chiuderà Cristicchi
RUGIA11 giugno 201917:55
– Sarà l’atteso debutto teatrale del campione di poetry slam Simone Savogin con “Via!” ad aprire il 24 agosto la 33/a edizione del Todi Festival. Che si chiuderà il primo settembre con Simone Cristicchi in uno spettacolo per celebrare i suoi 14 anni di musica e spettacolo.
Savogin “una scommessa” e il secondo una vera e propria “chicca” come ha definito i due spettacoli Eugenio Guarducci, per la quarta volta consecutiva chiamato alla direzione artistica del Festival, nel corso di una conferenza stampa a Perugia. Affiancato dal sindaco di Todi Antonino Ruggiano, ha presentato l’edizione 2019 della kermesse di teatro, musica, danza, letteratura e arti visive, ideata e fondata da Silvano Spada. Per un Festival che ha sempre rivendicato dinamismo, novità e freschezza e che conferma e rafforza il suo indirizzo verso opere inedite, debutti e prime nazionali con la contaminazione tra generi, Guarducci ha quindi parlato dell’importanza di un “necessario processo di de-aristocratizzazione dell’arte”. “Vogliamo rendere sempre più popolare e sempre meno elitario il Festival” ha detto.
Il Todi Festival propone come da tradizione ancora spettacoli concepiti per alcuni contenitori culturali cittadini. Anche quest’anno non sono previste repliche, ma ogni giorno in cartellone ci sarà un programma diverso. Con, oltre a Savogin, anteprime nazionali con ‘Tebas Land’, prima produzione italiana di un testo del drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco e ‘Mistero Buffo’ di Dario Fo (Edizione per i 50 anni) con Matthias Martelli da solo in scena.
Robert Cavalli uomo Rinascimento è punkIn mostra 60 capi.
Presentata quarta stagione brand da lui ideato
11 giugno 201918:08
– Si evolve sempre di più la linea Triple Rrr, disegnata da Robert Cavalli, figlio di Eva e Roberto Cavalli, che oggi in occasione di Pitti Uomo presenta la quarta stagione del brand da lui ideato. Una presentazione in stile con l’estetica del brand: un lussuoso appartamento fiorentino, con un grande giardino alberato, accoglie i look della linea. C’è la mamma Eva Cavalli, il fratello Daniele, tutti gli amici della famiglia. In mostra ci sono 60 capi che raccontano la storia di un ragazzo del Rinascimento che diventa punk, tributo al background londinese del designer. Non manca però un tocco da dandy fiorentino. Lo spirito ribelle e British incontra così una sofisticata opulenza, in un mix che trionfa nelle stampe di tigri, ferri da cavallo e piume di pappagallo. Passione di Robert, le stampe appaiono sia nella versione digitale che in quella ad acquerello, da lui stesso disegnate. Nella collezione per la primavera-estate 2020 ci sono completi, giacche di pelle, vestaglie e perfino gli anfibi.
De Gregori,brani rinnovati con orchestraAl via da Roma tour estivo. Assente W L’Italia, “troppo pugnace”
11 giugno 201918:39
– “Le canzoni sono qualcosa di vivo, non si può pensare che rimangano inalterate nel tempo. Sta all’onestà dell’interprete riconoscere i cambiamenti avvenuti: io non ci sono più, non ci sono più quegli impianti, quei musicisti. Panta rei”. Francesco De Gregori spiega così la voglia di rimettersi in gioco, di cambiare le carte in tavola ancora una volta. Stavolta la sfida è “De Gregori & Orchestra”, il tour estivo che ripropone i suoi successi in un chiave sinfonica e che debutta stasera, 11 giugno, alle Terme di Caracalla a Roma. “A un certo punto un artista deve farsi tentare dal suono orchestrale – spiega De Gregori, poco prima di salire sul palco -. L’orchestra cambia tutto, produce timbriche e dinamiche già nascoste nelle canzoni, aumentandone le potenzialità”. In scaletta 22 pezzi (con l’apertura strumentale di Oh, Venezia), i più adatti a compenetrarsi con la Gaga Symphony Orchestra. Assente la bandiera W L’Italia: “è molto assertiva, pugnace, con il dito puntato: non me la sento di farla ora”.
1994, il capitolo finale trilogia Sky /TRAILERCon Accorsi, Miriam Leone, Guido caprino, Antonio Gerardi
11 giugno 201922:12
rime immagini di 1994, capitolo finale della serie originale Sky prodotta da Wildside che racconta gli anni che hanno cambiato il Paese a cavallo fra Prima e Seconda Repubblica attraverso gli occhi e le storie di persone comuni, la cui vita si intreccia con quelle dei protagonisti del terremoto politico, civile e di costume che segnò la prima metà degli Anni ’90. La serie, prossimamente in esclusiva su Sky, è diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce e ritroviamo il cast di protagonisti Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, insieme a Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon. Nel 1994 l’Italia cambia per sempre: è l’anno della restaurazione. Lo sa bene Leonardo Notte (Accorsi) che ha capito quanto conquistare il potere sia difficile. Così come sembra impossibile per Pietro Bosco (Caprino) riuscire a cambiare: anche ora che ha un ufficio al Viminale. Veronica Castello (Leone) deve infatti decidere quale sarà il suo compagno di vita
A Bologna il film de Lo Stato SocialeIl 12 giugno per il cartellone del ‘Pop Up Village’
BOLOGNA11 giugno 201919:11
L’anteprima del doc ‘La piazza della mia città-Bologna e lo Stato Sociale’, sulla omonima band bolognese – che sarà presente -, aprirà il 12 giugno il Pop up Village, il giardino con gelsi e bambù allestito fino al 31 luglio nel centro storico, in via Montegrappa, davanti al Pop up cinema Medica Palace.
Un’area per il pubblico prima e dopo l’orario delle proiezioni, un progetto presentato alla stampa dal direttore artistico di Biografilm festival Andrea Romeo e dall’assessore alla cultura del Comune Matteo Lepore. Ogni sera a mezzanotte il Medica diventerà una ‘Midnight arena’ in cui recuperare o scoprire grandi film, da ‘Bohemian Rhapsody’ a ‘A star is born’, da ‘Spiderman-Far from home’ a ‘La bambola assassina’. Per l’occasione il Village ospiterà le proposte gastronomiche di realtà gourmet itineranti. Il film con protagonista la band, prodotto da The Culture Business e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, sarà distribuito nelle arene ad agosto e in autunno nelle sale.
Opera prima Ginevra Elkann apre LocarnoMagari con Rohrwacher e Scamarcio il 7 agosto
11 giugno 201919:16
‘opera prima di Ginevra Elkann, Magari, aprirà mercoledì 7 agosto la 72esima edizione del Locarno Film Festival, che si concluderà sabato 17 agosto dopo la cerimonia di premiazione con Tabi no Owari Sekai no Hajimari (To the Ends of the Earth) del regista, sceneggiatore e scrittore giapponese Kiyoshi Kurosawa.
La Elkann accompagnerà il film con i due interpreti del film, Alba Rohrwacher e Riccardo Scamarcio. Pellicola italo-francese, il film ripercorre l’infanzia di tre fratelli figli di genitori divorziati all’inizio degli anni Novanta. Il film è una Produzione Wildside con Rai Cinema.
Lili Hinstin, Direttrice artistica del Locarno Film Festival osserva: “Da un promettente primo film di una giovane regista europea all’ultimo film del più importante regista giapponese in attività, la traiettoria distintiva è scoprire i talenti di domani e accompagnare gli autori affermati nelle loro ricerche o esperienze più inaspettate”.
Premio Strega Giovani a Marco MissiroliProclamato l’11 giugno a Montecitorio
11 giugno 201919:17
E’ Marco Missiroli con ‘Fedeltà’ (Einaudi) il vincitore della sesta edizione del Premio Strega Giovani. Con 55 preferenze su 408 voti espressi, è stato il libro più votato da una giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza di circa 55 licei e istituti tecnici diffusi su tutto il territorio italiano e all’estero (Berlino, Bruxelles, Parigi). Hanno partecipato alla votazione anche i ragazzi del Carcere minorile di Nisida, rappresentati in sala dall’insegnante Maria Franco, e le scuole di Casal di Principe e di San Cipriano D’Aversa, che avevano incontrato i dodici candidati lo scorso 13 maggio. Il vincitore è stato proclamato oggi nella Sala della Regina a Palazzo Montecitorio alla presenza del presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico.
Bonisoli, al Mibac ufficio per la modaL’annuncio del ministro all’inaugurazione di Pitti Uomo 96
FIRENZE11 giugno 201919:20
– Il mondo della moda ha ricevuto a Firenze un’altra buona notizia: non solo i conti dell’abbigliamento maschile tengono bene segnando per il menswear nel 2018 un +2,4%, ma anche a livello politico il fashion comincia ad avere maggiore considerazione, visto che il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli a Palazzo Vecchio, nel corso dell’inaugurazione di Pitti Uomo 96, celebrativa dei 30 anni del salone della moda maschile fiorentino, ha annunciato la creazione di un “ufficio ministeriale dedicato solo ai settori moda e design, uno sportello specifico all’interno del Mibac” per soddisfare le esigenze di questo importante comparto dell’industria italiana. “A capo dell’ufficio metteremo una persona che conosca le dinamiche esatte di questo mondo, a interagire con chi lavora in questo modo anche se all’interno della macchina statale ci sono persone sensibili, che sanno tradurre in provvedimenti, in atti pubblici, le esigenze del mondo della moda, penso che saremo molto più efficaci”.
Woolmark con Prada Luna Rossa PirelliNuova partnership per divise team regate in lana Merino
11 giugno 201919:25
– The Woolmark Company annuncia a Pitti Uomo la partnership tecnica con Luna Rossa Prada Pirelli.
L’azienda della lana Merino, in qualitàdi partner tecnico, ha supportato Luna Rossa Prada Pirelli Team nella ricerca e nella realizzazione di nuovi capi in lana tecnici e performanti che saranno indossati dal team di Luna Rossa durante le attività offshore, di allenamento e gara. L’uniforme del team comprende giacca impermeabile, giacca soft shell, polo, maglietta, giacca da pioggia, blouson, muta e intimo tecnico.
“La partnership tecnica tra Luna Rossa Prada Pirelli team e The Woolmark Company si basa su una filosofia comune ispirata all’innovazione e alla tecnologia, alla ricerca di nuovi materiali e alla responsabilità̀sociale – ha precisato Lorenzo Bertelli, Head of Marketing and Communication del Gruppo Prada, figlio di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli – Sono certo che la collaborazione con The Woolmark Company aumenterà il prestigio alla squadra”.
A Pesaro inaugurato Museo RossiniIn città anche delegati città creative della Musica Unesco
PESARO11 giugno 201920:06
– Dalla sala 1 degli specchi che ospita il pianoforte Pleyel restaurato e ora accordato per tornare a suonare, alla sala 2 per i primi passi del grande compositore fino alla sua opera religiosa e al periodo finale della sua vita. In dieci sale la vita di Gioachino Rossini per il quale è stato inaugurato a Pesaro il Museo nazionale Rossini.
Una struttura museale destinata ad essere la punta di diamante dei luoghi rossiniani in città. Un evento internazionale, che ha visto Pesaro trasformarsi in capitale mondiale della musica, grazie anche alla presenza dei delegati delle Città Creative della Musica Unesco. Anche la cittadinanza ha avuto l’opportunità di visitare il piano nobile di Palazzo Montani Antaldi per ammirare le dieci sale tematiche, attraverso le quali si articola un percorso per far conoscere vita e opere del compositore. “Oggi inauguriamo un museo straordinario di livello internazionale”, ha affermato il sindaco Matteo Ricci. Una struttura “che rende Pesaro una città della cultura sempre più europea. Siamo particolarmente onorati – ha proseguito – che siano state le Città Creative della Musica Unesco a tenere a battesimo questa struttura dedicata al grande maestro Rossini”.
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: “Inserire l’inaugurazione all’interno delle giornate Unesco – ha detto – è stata una scelta particolarmente forte. Questo museo, atteso da tempo, rappresenta per la città di Pesaro un investimento molto importante, che non può che crescere”.
Con questo museo Pesaro inaugura un altro luogo della cultura, il principale dove poter respirare l’aria rossiniana, che già avvolge il Teatro, i Musei Civici di Palazzo Mosca, il Tempietto Rossiniano di Palazzo Olivieri e la Biblioteca della Fondazione Rossini, situata proprio al piano terra di Palazzo Montani Antaldi. Ilaria Narici, direttore scientifico della Fondazione G. Rossini, ha sottolineato come il nuovo museo segni un passo importante nella valorizzazione dell’opera del grande maestro: “Un’ulteriore tappa di un progetto cresciuto in questa città, dagli anni ’70 ad oggi”.
Rainbow di Ferragamo a piazza SignoriaOmaggio a Firenze da Paul Andrew con le stampe del ‘Biancone’
FIRENZE11 giugno 201920:06
– Rainbow, arcobaleno in inglese, ma anche nome dell’iconico modello di zeppa che Salvatore Ferragamo ideò nel 1938 per l’attrice Judy Garland, un paio di sandali platform in pelle e sughero con zeppa declinata appunto nei colori dell’arcobaleno. Paul Andrew, il designer britannico divenuto a febbraio direttore artistico di tutte le linee della prestigiosa maison fiorentina, si è ispirato proprio a questa scarpa leggendaria per realizzare la collezione che sfila a Firenze, su piazza della Signoria davanti alla Fontana del Nettuno e al ‘Biancone’ di Donatello, tornato visibile a marzo dopo il restauro costato 1,5 milioni di euro alla maison Ferragamo tramite Art Bonus. Primo fashion show di questa edizione estiva di Pitti Uomo.
Napoli Fest, La scuola di Enzo MoscatoFascinoso, poetico spettacolo ‘Ronda degli ammoniti’
NAPOLI11 giugno 201920:46
– I morti tornano, si confondono con i vivi per renderli coscienti, per aprire in loro la ferita della memoria che è l’unica conoscenza proficua, l’unico bagaglio con cui tutti dobbiamo fare i conti per andare avanti. E’ questo uno dei temi di fondo del teatro di Enzo Moscato ed è ora al centro di questa intensa, vivace, poetica e per molti versi disperata sua ”Ronda degli ammoniti” che si svolge nel 1917, durante la Grande guerra, ma non può non farci pensare anche a oggi. Lo spettacolo ha aperto la sezione dei lavori italiani del Napoli Teatro Festival, che prosegue sino al 14 luglio con i suoi circa duecento appuntamenti per tutta la città e non solo.
Siamo al Teatro Nuovo, nei quartieri spagnoli, e entriamo tra i banchi e la cattedra di una classe di III elementare della scuola Emanuele Gi (Gianturco) di quella stessa zona, di Montecalvario, dietro Via Toledo, nella città di N, che la tradizione naturalmente animistica dei napoletani vuole visitata dai morti
Alinari: Barni, da Mibac prezzo congruoAssessore cultura, ‘Regione intenzionata ad andare avanti’
FIRENZE11 giugno 201921:03
– “Il ministero per i Beni e le attività culturali ci ha mandato una nota e una relazione in cui dà una valutazione economica congrua della collezione Alinari.
Il bene è vincolato, quindi il ministero dice che deve essere venduto tutto insieme, non può essere venduto a pezzi”. Lo ha detto Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla Cultura parlando degli ultimi sviluppi sull’acquisizione dell’archivio Alinari da parte della Regione Toscana. La valutazione arrivata dal Ministero, ha aggiunto Barni, “sarà oggetto di un prossimo incontro con la società Alinari per comunicarla loro e poi capire come proseguire. La Regione è intenzionata ad andare avanti, l’operazione sarà complessa anche perché ci sono tutte le questioni della conservazione, della gestione e della valorizzazione. Abbiamo ben chiaro il quadro, sarà un percorso complesso, ma siamo pronti”.
A teatro, Paiato, Incudine, VillaPanariello, Conti e Pieraccioni tornano in show
MA12 giugno 201909:56
Maria Paiato e la ”Madre Courage e i suoi figli” di Bertold Brecht diretta da Paolo Coletta e l”’Erodiade” di Giovanni Testori secondo Carlo Cerciello con Imma Villa protagonista, tutti al Napoli Teatro Festival Italia; Mario Incudine nei panni di Modugno in ”Mimì”, diretto da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino, a Milano, e il ”Panariello, Conti, Pieraccioni show” a Livorno; la 10/a edizione della rassegna ”Milano incontra la Grecia” e il ritorno di ”Dominio Pubblico_la città agli Under 25”, dedicato alla creatività giovane, a Roma: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in programma nel prossimo week end.
Cinema: gli zombie di Jim Jarmusch siamo noiDal 13 giugno commedia horror con Murray, Driver, Tilda Swinton
12 giugno 201909:58
– La terra non sta affatto bene e questo vale anche per gli zombie de ‘I morti non muoiono’ di Jim Jarmusch che non hanno ne’ dignita’ di mostri, ne’ sono troppo diversi dai vivi. Anzi. Appena risorti, oltre alla voglia di carne cruda, hanno le stesse passioni di sempre: smartphone di ultima generazione, Xanax contro gli attacchi di panico e Chardonnay da bere.
Arriva in sala dal 13 giugno con Universal, dopo l’apertura del festival di Cannes, la commedia horror d’autore con cast stellare: Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Chloe Sevigny, Steve Buscemi, Danny Glover, Caleb Landry Jones, Rosie Perez, Iggy Pop, Selena Gomez, RZA, Sara Driver, Austin Butler, Luka Sabbat, Eszter Balint, Carol Kane e Tom Waits.
Ci troviamo nella tranquilla cittadina di Centerville, nella profonda provincia americana: un posto di polizia, qualche casa, un ferramenta e poco altro. Ma c’e’ qualcosa di strano nell’aria.
La luce del giorno si manifesta quando vuole e gli animali cominciano ad avere strani comportamenti: spariscono o sono aggressivi (i gatti, in particolare, diventano tigri). Il fatto e’ che la Terra non e’ piu’ in asse, come dicono ossessivamente i tg, dopo che, per cercare il petrolio, gli uomini hanno trivellato il Polo Nord.
Il disincantato capo della polizia Cliff Robertson (Murray) e il suo vice, silenzioso e a volte spettrale, Ronnie Peterson (Driver), due poliziotti capaci di lunghi silenzi, si recano nei boschi per chiedere all’eremita Bob (Tom Waits) informazioni sulla scomparsa di alcuni animali della fattoria appartenenti al sovranista Farmer Miller (Steve Buscemi). Tutto inizia cosi’, lentamente, tra mille presagi vissuti da questi due poliziotti ammantati dai tempi lunghi di provincia. E questo fino a quando i morti escono davvero dalle loro tombe e attaccano selvaggiamente i vivi per nutrirsi.
Tra i personaggi fuori di testa di questo film quello interpretato da Tilda Swinton, che torna per la quarta volta a lavorare con Jarmusch. Questa volta veste i panni di Zelda Winston, proprietaria di un’agenzia di onoranze funebri dall’accento scozzese. Una donna che, tra l’altro, pratica Iaido (arte giapponese dell’estrazione della spada) per cui sa come trattare gli zombie sensibili solo alla decapitazione, tanto piu’ se viene da una katana.
Va detto che per Jim Jarmusch l’incontro con l’horror non e’ nuovo se si considera che gia’ nel 2013 aveva messo mano a un precedente vampiresco dal titolo ‘Solo gli amanti sopravvivono’.
Vero tormentone musicale del film, The Dead Don’t Die di Sturgill Simpson, un country songwriter coinvolto direttamente da Jarmush per scrivere una canzone con questo titolo e che avesse il sapore di un brano country anni Sessanta.
Michaelides, La paziente silenziosaIl potere evocativo del silenzio nel noir dell’autore cipriota
12 giugno 201909:59
– ALEX MICHAELIDES, LA PAZIENTE SILENZIOSA (Einaudi, pp. 352, 18 Euro). E’ un racconto lucido, a tratti freddo, che porta fin dentro ai labirinti della mente, quello che il cipriota Alex Michaelides costruisce nel suo primo romanzo “La paziente silenziosa”, edito da Einaudi (traduzione di Seba Pezzani). La scrittura fluida e la trama che si irrobustisce con tanti elementi dotati di suspense (come piccoli ami a cui i lettore inevitabilmente abbocca), l’affascinante e intelligente rimando all’Alcesti di Euripide sono i punti di forza di un libro già di successo (è in corso di traduzione in 42 Paesi) che celebra il potere evocativo del silenzio. Un giallo elegante, che sembra essere un vero e proprio flusso di coscienza e che è costruito sull’apparente e ostinata assenza (emotiva, non fisica) di uno dei due protagonisti: a scrivere in prima persona è lo psicologo criminale Theo Faber che sceglie di curare Alicia Berenson, artista di successo che ha buttato all’aria la propria vita uccidendo il marito Gabriel.
Dalla sera dell’omicidio, Alicia decide infatti di non parlare più lasciando al suo ultimo quadro, dal titolo Alcesti, la responsabilità di provare a spiegare qualcosa di ciò che è accaduto: Theo però non si rassegna e, trovato lavoro nell’ospedale psichiatrico dove è rinchiusa la donna, pur di farle ritrovare la parola è disposto a tutto, anche a iniziare con lei una terapia che diventa un gioco subdolo e manipolatorio. Nel libro Michaelides affida allo psicologo il compito di raccontare una vicenda enigmatica e dai risvolti agghiaccianti attraverso le pagine di un diario sincero, perfino spietato a volte. Un diario che ne contiene in sé anche un altro, quello della paziente Alicia, chiusa nel suo silenzio. C’è dunque una duplice confessione, ma attenzione perché le cose non sono quelle che sembrano: la narrazione, appassionante ma sempre misurata, alla fine tassello dopo tassello offrirà al lettore la soluzione, svelando come sono andati i fatti, lasciando però spazio anche alle ferite interiori, al passato ingombrante e ai legami, invisibili e non, che uniscono i protagonisti di questa storia. Tuttavia, un ulteriore elemento arricchisce il romanzo: il racconto, se da un lato chiarisce gli eventi che compongono questa tragedia, dall’altro lascia intatto il mistero: l’autore infatti, con un chiaro talento nel costruire la suspense e la psicologia dei personaggi, accende i riflettori sull’infinita complessità della mente umana, ne esalta la bellezza a volte inquietante, la osserva con fare scientifico e ne rimane abbagliato, ma senza aver la pretesa di svelarne gli enigmi, lasciando a chi legge la libertà delle proprie riflessioni.
Ecco l’omaggio di Scorsese a DylanEsce il docufilm di Netflix, a Bologna anteprima per l’Italia
BOLOGNA12 giugno 201910:10
– Da ‘Mr. Tambourine man’ fino a ‘Knockin on heaven’s door’ passando per ‘Blowin’in the wind’ e molti altri brani immortali: Martin Scorsese ha reso omaggio al suo amico Bob Dylan con il film documentario ‘Rolling Thunder Revue’. Oltre due ore e mezza di immagini inedite e testimonianze sul tour di 27 date che, tra l’autunno del 1975 e la primavera del 1976, vide protagonisti attraverso alcune città degli States Bob Dylan e un gruppo di artisti come Joan Baez, Roger McGuinn, Joni Mitchell, Ramblin’ Jack Elliott, Scarlet Rivera, Mick Ronson e il poeta Allen Ginsberg. Il film è stato proiettato in anteprima mondiale all’Arena Puccini di Bologna e in altre 19 città di altri paesi del mondo, prima di sbarcare su Netflix che lo ha prodotto. ‘Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story by Martin Scorsese’ racconta un piccolo tour spontaneo, imprevisto e imprevedibile, con cui riallaccia il contatto umano, quasi intimo, con il pubblico. Dei piccoli concerti ma con delle grandissime scoperte. [print-me title=”STAMPA”]
SPETTACOLLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 20:42 DI DOMENICA 09 GIUGNO 2019
ALLE 10:10 DI MARTEDì 11 GIUGNO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Patti Smith in concerto incanta Taranto
Ha infiammato il pubblico del suo concerto sul lungomare
TARANTO 09 GIUGNO 2019 20:42
– La “sacerdotessa” del rock Patti Smith ha infiammato il pubblico nell’edizione di Taranto del Medimex con un grande concerto che rimarrà scolpito nella memoria di quanti hanno affollato il main stage della rotonda del Lungomare. L’artista statunitense ha trascinato i fan con le canzoni che l’hanno resa celebre, ringraziando a sua volta il pubblico e la città di Taranto per la calorosa accoglienza.
Patti Smith ha visitato anche la città vecchia, fotografando i vicoli e intrattenendosi a parlare con i pescatori e ha raggiunto la spiaggia di Castellaneta Marina per una passeggiata a mare. Le immagini hanno subito fatto il giro dei social. La stessa cantante statunitense ha postato sul suo profilo ufficiale Instagram una foto della figlia (che l’ha accompagnata al pianoforte nel live della Rotonda) seduta in un ristorante e scrivendo di una Taranto unica e camaleontica.
Filarmonica in piazza omaggia FelliniUn regalo a Milano, dopo Dvorak e Rota bis Latino
10 giugno 201910:14
– E’ diventato una tradizione il concerto che la Filarmonica della Scala regala alla città suonando a giugno in piazza Duomo. E per questa settima edizione l’omaggio non è stato solo a Milano ma anche a un grande duo del cinema italiano: ovvero Federico Fellini, di cui si festeggerà il centenario dalla nascita il prossimo anno, e Nino Rota, il compositore morto 40 anni fa che per Fellini ha composto musiche indimenticabili. Un assaggio del ‘Fellini Album’ che la Filarmonica, diretta da Riccardo Chailly, ha appena pubblicato.
L’inizio è stato con la sinfonia del nuovo mondo di Dvorak, poi la la Suite del balletto La Strada, dal film che valse a Federico Fellini l’Oscar nel 1957 per il miglior film straniero, e che la Scala commissionò a Rota; poi ancora Risatine Maliziose e Galopp dal film Prove d’orchestra e bis latino con il Danzon n.2 di Arturo Marquez.
A John Turturro chiavi città GiovinazzoIl padre Nicola era nato nel comune barese
GIOVINAZZO (BARI)10 giugno 201913:36
– L’attore italo-americano, John Turturro, protagonista della serie tv ‘Il nome della rosa’, riceverà il 30 giugno le chiavi della città e la cittadinanza onoraria di Giovinazzo. Il padre di John, Nicola Turturro, nato a Giovinazzo, partì alla volta degli Stati Uniti con i genitori all’età di sei anni.
“E’ stato un sogno coltivato per quattro anni, ma John – dice il sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma – me lo aveva promesso l’unica volta che ci siamo visti, nel 2014, a Roma. E sono sempre stato certo che avrebbe mantenuto la parola data”.
“Averlo qui, per la prima volta in via ufficiale, non è solo il mio sogno che si avvera, ma la gioia e l’orgoglio di una città intera perché quelli come John sono i nostri ambasciatori nel mondo e rappresentano le nostre radici che ci tengono stretti nonostante le distanze – conclude -. Sono certo che Giovinazzo saprà accogliere e abbracciare il suo figlio più illustre”.
A Chailly premio ‘Una vita nella musica’Cerimonia a Venezia alla Teatro La Fenice
VENEZIA10 giugno 201913:59
– È Riccardo Chailly, tra le più importanti personalità del panorama musicale di oggi, ad aggiudicarsi il premio Una vita nella musica 2019. Il maestro milanese, direttore musicale del Teatro alla Scala e direttore principale della Filarmonica della Scala, riceverà il riconoscimento il 20 giugno al Teatro La Fenice. Il premio è stato creato nel 1979 per celebrare le personalità più illustri della scena musicale internazionale. L’ultima esibizione di Riccardo Chailly sul palcoscenico della Fenice è stato il 10 maggio 2010 dirigendo la Seconda Sinfonia di Brahms e la Kammersymphonie di Schönberg. Il nome di Chailly andrà ad aggiungersi a quelli di Rubinstein, Segovia, Böhm, Giulini, Menuhin, Rostropovič, e a Gavazzeni, Ferrara, Milstein, Bernstein, Siciliani, Magaloff, Stern, Pollini, Kabaivanska e Ronconi, Accardo, Abbado, Fracci e Piano, Raimondi, Pizzi, Alfred Brendel, Scimone e I Solisti Veneti, Barenboim, Bergonzi, Kremer, Ciccolini, Chung, Sciarrino, Temirkanov, Sir Tate, Sir Gardiner e Devia.
Folla a Roma per l’addio a Pietro CocciaColleghi, amici e volti noti da Beppe Fiorello a Claudia Gerini
10 giugno 201914:49
La chiesa di Santa Maria Addolorata a Roma non è riuscita ad ospitare tutti gli amici e i colleghi che si sono stretti intorno alla famiglia per l’ultimo saluto a Pietro Coccia, il fotografo che con i suoi scatti ha raccontato per anni il cinema italiano. Una folla commossa ha applaudito il feretro del ‘gigante buono’, che in tanti sull’altare, come Monica Tasciotti e Laura Delli Colli, hanno ricordato con aneddoti e affettuose curiosità sulla sua personalità generosa e gentile. Nella chiesa di Viale Regina Margherita tantissimi colleghi, fotografi e giornalisti con cui ha condiviso trasferte di cinema in giro per il mondo, tantissimi uffici stampa del settore e molti volti noti. C’erano tra gli altri Beppe Fiorello, Valeria Golino, Claudia Gerini, Madalina Ghenea che non ha smesso di piangere per tutto il rito funebre, Paola Minaccioni, i fratelli Antonio e Pupi Avati, Ricky Tognazzi, i gemelli D’Innocenzo, Claudio Bonivento, Ivan Cotroneo. E poi ancora Alessandro Haber, Enrica Bonaccorti, Ilaria Spada, Giampaolo Letta, Roberto Cicutto, Maria Rosaria Omaggio. La sua comunità cinematografica e la sua famiglia sono stati nella sua vita due mondi affini ma non comunicanti, come capita spesso tra lavoro e vita privata, così il fratello Benedetto e la sorella Maria hanno ringraziato nel vedere quanto grande fosse quella famiglia parallela che emozionata si è stretta intorno a loro.
Bartlett e ‘La maledizione dei classici’11 giugno evento per Sellerio con Spencer, Manzini, Alajmo
10 giugno 201915:11
– Si chiama La maledizione dei classici e vede protagonista una ragazza che spiega quale è stata la sua esperienza con i classici, appunto, l’inedito che Alicia Gimenez Bartlett, l’autrice dell’amata serie dedicata alla poliziotta Petra Delicado, leggerà l’11 giugno al Festival Letterature, alla Basilica di Massenzio a Roma. Sarà una serata speciale, in blu come i libri Sellerio a cui è dedicata, a 50 anni dalla nascita della casa editrice palermitana, con a fare da filo conduttore ‘I classici di domani.
A salire sul palco saranno, oltre alla Bartlett, l’americano Scott Spencer, già finalista del National Book Award, Antonio Manzini, l’inventore del famoso personaggio di Rocco Schiavone e lo scrittore e giornalista Roberto Alajmo, con l’accompagnamento musicale di Carlo Boccadoro.
“Un classico è tutto ciò che non è moderno. Non abbiamo la capacità di capire tutto quello che sta accadendo. Petra non so se è un classico, è un riflesso della società, di come sono cambiate le cose in Spagna” spiega la Bartlett.
“Le donne non sono più come erano vent’anni fa” dice la scrittrice e racconta che sta “scrivendo un libro strano, la biografia di Petra Delicado, di un personaggio di fiction. Non ho mai raccontato prima come è la famiglia di Petra, come era lei da giovane, dove ha studiato, come è diventata poliziotta. E’ la vita immaginata di un personaggio che la gente ha fatto suo, alla fine. E non ci sarà nessun morto in questo libro” ha spiegato la Bartlett che con la avventure della sua l’ispettrice della Policia Nacional di Barcellona, ha venduto oltre un milione e mezzo di copie in Italia ed è tradotta in 14 Paesi.
Fusco, il beachwear Blauer Usa è greenSempre più conscious il brand delle divise poliziotti americani
10 giugno 201915:58
“La novità della collezione maschile primavera/estate 2020 è la linea beachwear, circa 10 modelli di boxer da bagno dall’impronta basic/police, con stampe dal gusto americano come la bandiera e il mimetico- militare che personalizzano il nylon e il nylon camouflage tinti in capo.
Proseguiamo anche con il tema green partendo dalle imbottiture dei piumini, per passare ai tessuti utilizzati, ma anche alle tinture. Già da anni infatti usiamo colorazioni che rispettano l’ambiente”. Così, Enzo Fusco, patron in Italia del marchio Blauer Usa, che dal 1936 fornisce le divise ai poliziotti americani, e che festeggia nel 2019 i primi 20 anni di presenza nel nostro paese. La nuova collezione richiama l’heritage del brand con uno stile urbano e sempre presenti riferimenti al mondo militare- poliziesco. I piumini leggeri comprendono un’ampia selezione di modelli green. L’azienda FGF Industry, a cui fa capo il marchio Blauer Usa e Fusco, che ne è direttore creativo, hanno cominciato già da tempo la conversione conscious.
Capsule Save the Duck per tutela oceaniCollaborazione con la flotta Sea Shepherd a supporto attività
10 giugno 201915:58
– Save the Duck, marchio animal friendly, presenta a Pitti Uomo la collezione che celebra la collaborazione con Sea Shepherd, una delle più attive organizzazioni per la tutela degli oceani e della fauna marina, fondata nel 1977 dal capitano Paul Watson. La collaborazione permetterà di supportare le sue attività in difesa degli animali marini. La capsule dedicata a Sea Shepherd è composta da parka antipioggia black e navy per l’uomo e bianchi per la donna, felpe e T-shirt che riportano il logo della flotta di Sea Shepherd e i claim condivisi dalle parti: Defend – Conserve – Protect e We Respect Animals.
La flotta di Sea Shepherd è composta da 13 navi con a bordo equipaggi di volontari da tutto il mondo, disposti a rischiare la vita per la causa. Sea Shepherd agisce utilizzando tattiche di azione diretta, per investigare, documentare e impedire attività illegali ai danni degli oceani. In 40 anni di aatività si ricordano gli interventi in Canada contro il massacro delle foche, alle Isole Faroe per i delfini.
Orchestra sinfonica Verdi omaggia BowiePrima assoluta per ‘Blackstar suite’ di Falzone
MILANO10 giugno 201916:26
– David Bowie oltre l’immagine, la provocazione, il carisma. Quindi musica pura e bellissima. La sperimentazione è dell’Orchestra sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, completata dal trio del trombettista Giovanni Falzone che ha composto e proposta la sua ‘Blackstar suite’, dal titolo dell’ultimo album di Bowie.
E’ stata una prima assoluta che ha tolto cupezza al lavoro d’addio di Bowie senza perderne la forza evocativa, un ultimo appuntamento di rilievo per la rassegna laVerdi POPs. Come ricco antipasto, non sono mancati riferimenti al capolavoro ‘Heroes’, per un tutto esaurito della grande sala dell’Auditorium del capoluogo lombardo per l’orchestra diretta da Francesco Bossaglia che ha eseguito la Sinfonia 4 di Philip Glass, composta nel 1996 e ispirata proprio al celebre album della ‘trilogia di Berlino’.
Ficarra e Picone, ciak in MaroccoNel cast anche Popolizio. In sala il 12 dicembre
0 giugno 201916:31
– Sono iniziate nel cuore del Marocco, a Ouarzazate, le riprese del settimo film di Ficarra e Picone, prodotto da Attilio De Razza per Tramp Limited e distribuito nelle sale il 12 dicembre da Medusa Film. Nel cast insieme a Ficarra e Picone, tra gli altri, ci sarà anche Massimo Popolizio. Il nuovo film, titolo e trama top secret, arriva dopo il grande successo de L’Ora Legale che, uscito a gennaio 2017, ha registrato una grande accoglienza da parte del pubblico e della critica, diventando l’incasso più alto dell’anno con oltre 11 milioni di euro.
Il lungometraggio scritto dagli stessi Salvo Ficarra e Valentino Picone con Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini, avrà una lavorazione di 10 settimane. Otto saranno interamente girate a Ouarzazate, mentre le restanti due toccheranno il Lazio. Il direttore della fotografia è Daniele Cipri, ai costumi Cristina Francioni, la scenografia è affidata a Francesco Frigeri.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Elettra Lamborghini, costumi per Twinset
Colori flou su motivo leopardato, come il tatuaggio della star
10 giugno 201916:33
– Twinset lancia una limited edition di costumi da bagno disegnati in collaborazione con Elettra Lamborghini, star televisiva e artista poliedrica amata per il suo spirito libero e la sua spontaneità.
La capsule di beachwear, firmata Twinset U&B è un’esplosione di tinte fluo su motivo leopardato ormai divenuto tratto distintivo di Elettra, tanto da aver voluto un tatuaggio su un fianco e sul lato B che riproduce proprio il manto del nobile felino. Icona della generazione Z, cantante reggaeton, influencer con oltre 4 milioni di follower e reality-star appena accolta tra i giudici della nuova edizione di The Voice of Italy, Elettra si è divertita ad infondere il suo spirito fashion nella linea swimwear. Il costume intero con stampa animalier all-over si alterna ai due bikini con brasiliana, di cui uno interpretato nelle sfumature arancio fluo e l’altro decorato con un profilo di frange ondeggianti sulla tonalità bubble gum pink. Tutti i costumi sono disponibili anche nei modelli da bambina.
Tony, stravince il musical sul mito di OrfeoPremiata anche attrice su sedia a rotelle, è la prima volta
NEW YORK10 giugno 201920:02
– “Haedestown” e’ il miglior musical del 2019. Otto Tony Awards, l’equivalente degli Oscar per il mondo del teatro, hanno premiato con otto statuette su 14 nomination il mito di Orfeo ed Euridice trasferito in una società post-apocalittica e in depressione. Un trionfo quasi al livello di “Hamilton” che nel 2016 sbaraglio’ con undici premi e anche il sesto anno consecutivo in cui la creativita’ di una nuova produzione indipendente ha la meglio sullo spettacolo commerciale.Con un’orchestra jazz di sette strumenti sul palcoscenico, allusioni a temi come il cambiamento climatico e le lotte dei lavoratori, indirettamente anche l’immigrazione con la canzone “Why we build the wall” scritta prima che Donald Trump diventasse presidente, il musical creato dalla cantautrice Anais Mitchell e’ nato nel 2006 come spettacolo regionale per piccoli teatri del Vermont e via via cresciuto passando per il Canada, Londra e off Broadway per arrivare quest’anno sulla “Lunga Strada Bianca”. Ai Tony, in un anno di incassi record per Broadway, ha battuto una nuova commedia musicale, “The Prom”, due adattamenti di film famosi come “Tootsie” e “Beetlejuice” e il musical “Ain’t Too Proud” sul complesso anni ’60 dei Temptations: quattro show che, individualmente, sono costati piu’ di “Haedestown”, notevole anche per l’alto numero di donne coinvolte nella produzione tra cui la regista Rachel Chavkin che ha vinto nella sua categoria per un musical.Anche “The Ferryman” che ha vinto per la prosa e “Oklahoma!,” il miglior revival musicale, sono stati prodotti da donne. Bryan Cranston ha sbaragliato Jeff Daniels e Adam Driver come miglior attore protagonista per l’adattamento teatrale di “Network” (Quinto Potere): nel ricevere la statuetta ha dedicato il premio a “tutti i veri giornalisti del mondo” ricordando “I media non sono nemici del popolo, la demagogia e’ nemica del popolo”. Il suo equivalente femminile e’ stata l’87enne Elaine May nella parte di una donna che perde le sue facoltà mentali in “The Waverly Gallery”: la sua prima volta in una lunga carriera da attrice. Un’altra prima volta e’ stata quella di Ali Stroker per il ruolo di Ado Annie in “Oklahoma!”: ha dedicato il primo Tony conferito a una persona in sedia a rotelle “a tutti i ragazzi disabili che mi guardano stasera”.
Premio Strega, è totocinquinaIl 12 giugno al Tempio di Adriano, l’11 giugno lo Strega Giovani
10 giugno 201920:04
– A pochi giorni dalla votazione della cinquina del Premio Strega 2019, il 12 giugno, e della proclamazione del vincitore del Premio Strega Giovani, l’11 giugno, si moltiplicano i pronostici e le previsioni che danno in impennata Antonio Scurati con il suo libro impegnato civilmente ‘M. il figlio del secolo’ (Bompiani). Viene dato per sicuro anche l’ingresso di Marco Missiroli che in ‘Fedeltà’ (Einaudi) indaga nei tormenti e dubbi dell’animo umano, anche se il tormentone, partito oltre un anno fa, sulla sua probabile vittoria si è fermato e non sembra avergli portato poi così tanta fortuna.Sale la tensione, ma oltre alla sfida tra i due favoriti, a complicare lo scenario sono le pluricandidature di uno stesso marchio editoriale in un’edizione che ha visto un super record di presentazioni, 57 opere, e segnato la fine del candidato unico di un editore. Tra i cinque, scelti tra i dodici in gara – che verranno votati per la prima volta il 12 giugno al Tempio di Adriano poiché la tradizionale sede a Casa Bellonci è in ristrutturazione – ha molte probabilità di esserci anche Nadia Terranova con il suo ‘Addio fantasmi’, pubblicato da Einaudi come il romanzo di Missiroli che in questo modo ne uscirebbe indebolito. La Terranova ha però buone chance di vincere il ‘Premio Strega Giovani’ – che sarà proclamato l’11 giugno alle 17 nella Sala della Regina, alla Camera dei Deputati – ed è difficile dire se questo potrebbe escluderla o rafforzarla sulla sua presenza in cinquina. Sono due anche i candidati de La nave di Teseo che si contendono l’ingresso tra i cinque: Claudia Durastanti con ‘La Straniera’ e Mauro Covacich con ‘Di chi è questo cuore’. I posti, uno o due, che restano potrebbero essere occupati da Benedetta Cibrario con ‘Il rumore del mondo’ (Mondadori), da Eleonora Marangoni con Lux (Neri Pozza), data in risalita, e perché no da Pier Paolo Giannubilo con ‘Il risolutore’ (Rizzoli) o Marina Mander con ‘L’età straniera’ (Marsilio), ai quali è più facile però possa venire assegnato il Premio Strega Giovani.Nell’edizione 2019 dello Strega in cui prevalgono le scrittrici: sette autrici e cinque autori nella dozzina, ci sono anche Paola Cereda con ‘Quella metà di noi’ (Perrone), Cristina Marconi con ‘Città irreale’ (Ponte alle Grazie) e Valerio Aiolli con ‘Nero ananas’ (Voland). A ognuno di loro potrebbe essere assegnato lo ‘Strega Giovani’ che sarà votato da ragazzi tra i 16 e i 18 anni, in rappresentanza di oltre 50 licei e istituti tecnici diffusi su tutto il territorio italiano e all’estero. In attesa della cinquina torna anche, l’11 giugno alle 21 al Wegil di Roma, per la quarta edizione, ‘EffettoStrega’, l’appuntamento aperto al pubblico con i dodici autori candidati al Premio Strega, organizzato dalla Scuola del libro con il patrocinio della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci. I candidati al Premio risponderanno alle domande degli allievi del master ‘Il lavoro editoriale’ e per la prima volta gli studenti potranno contribuire, esprimendo un voto collettivo, alla scelta del prossimo vincitore del Premio Strega. Non mancheranno come sempre le polemiche, ma questa volta potrebbero essere superate dalle sorprese in un quadro che fornisce meno certezze del solito. Così non è detto che i pronostici non vengano ribaltati e che la sfida tra Missiroli, presentato da Sandro Veronesi che ha parlato di ‘Fedeltà’ come di quei romanzi di cui “si usa dire che ‘fanno epoca’”, e Scurati – alla sua terza volta allo Strega dopo aver sfiorato due volte la vittoria – presentato da Francesco Piccolo, sia all’ultimo voto il 4 luglio alla finale al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma.
Schmidt invita Uffizi star Firenze RocksVideomessaggio direttore a Tool, Sheeran, Vedder, The Cure
IRENZE10 giugno 201916:53N
– Un appello per portare le stelle del rock a visitare gli Uffizi è stato lanciato dal direttore Eike Schmidt in un videomessaggio pubblicato sul sito e sui canali social della Galleria a pochi giorni da Firenze Rocks, la kermesse in programma dal 13 al 16 giugno all’ippodromo Visarno.
“Cari Tool, caro Ed Sheeran, caro Eddie Vedder, cari The Cure – dice Schmidt – sono Eike Schmidt, il direttore degli Uffizi.
Voglio salutare tutti voi ragazzi, eroi del Firenze Rocks che sta per iniziare. Il rock è una grande arte, e l’arte è da sempre grande amica del rock: per questo voglio invitarvi, insieme ai vostri fan, in uno dei posti più rock di Firenze, la Galleria degli Uffizi”. E continua: “Voglio dire, conoscete qualcuno di veramente più rock del nostro Caravaggio? Vi faccio un in bocca al lupo per i vostri fantastici concerti e vi aspetto tutti, qua in Galleria, per presentarvi i nostri capolavori!”.
30 anni moda maschile in mostra a PittiAl Museo del Costume di Firenze, collezione unica con 500 capi
FIRENZE10 giugno 201916:56
– Trent’anni di moda maschile, dal 1989 a oggi, celebrati attraverso 500 capi ma soprattutto attraverso la lente di Pitti Uomo. E’ ‘Romanzo Breve di moda maschile’, ospitata dal 12 giugno al 29 settembre, al Museo della Moda e del Costume di Firenze, un’esposizione firmata dalla Fondazione Pitti Immagine Discovery in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e curata da Olivier Saillard per raccontare storia ed evoluzione del menswear incrociando il Made in Italy con le collezioni dei guest designers che in 30 anni hanno partecipato al salone fiorentino Pitti Uomo.
La mostra, dedicata alla memoria di Marco Rivetti, presidente di Pitti Immagine dal 1987 al 1995, include circa 110 brand: di questi 79 hanno donato i capi, 32 li hanno prestati mentre da 11 marchi la Fondazione Pitti Discovery li ha acquistati – valore di 307.756 euro -, formando così una collezione unica di moda maschile donata alle Gallerie degli Uffizi proprio per la mostra.
Diciannove concerti per festival MundusDal 14 giugno al 15 agosto con settanta musicisti da 17 Paesi
ODENA10 giugno 201917:00
– Diciannove concerti, 70 musicisti da 17 Paesi, dieci location in sei Comuni tra Reggio Emilia, Modena e province. Sono i numeri della 24/a edizione della rassegna musicale Mundus, organizzata da Ater-Associazione Teatrale Emilia-Romagna in collaborazione con la Regione e i Comuni, che si svolgerà dal 14 giugno al 15 agosto a Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio e Scandiano.
Sarà un viaggio tra sonorità jazz, rock, world, folk, soul e popolari, con noti artisti della scena italiana – tra cui Fabrizio Bosso, Cristina Donà, Ginevra Di Marco, Mauro Pagani, Joe Barbieri – e internazionale, come Bombino, Omar Sosa, Luisa Sobral, Carmen Souza.
Si parte venerdì a Modena, nel cortile del circolo Arci Left Vibra, con il concerto ‘Ready Fi Di Feeling’ di Jah9 & The Dub Treatment: Jah9 è diventata un’icona femminile di un movimento basato sulla coscienza universale. Istruttrice di yoga, porta il pubblico durante i concerti a fermarsi, respirare profondamente per sentirsi rinvigoriti e pieni di potere.
Trionfa il ‘Silenzio’ di De GiovanniDebutta la piece con Gallo, Rocca e Nappo, Gassmann alla regia
10 giugno 201919:59
– Alessandro Gassmann regista, Maurizio De Giovanni autore, con gli interpreti Massimiliano Gallo, Stefania Rocca, Monica Nappo e i giovani Paola Senatore e Jacopo Sorbini tutti in scena chiamati più volte a prendere applausi calorosissimi, alla fine di questo ”Il grande silenzio” che ha debuttato al Napoli Teatro Festival prima di intraprendere la prossima stagione una lunga tournée che sarà sicuramente uno straordinario successo.Il fortunato autore dei ”Bastardi di Pizzofalcone” ha infatti una facilità e felicità di scrittura come dimostrano costruzione, misura e scioltezza nel far nascere attraverso i dialoghi i personaggi di questa commedia borghese nonostante tutto realistica, molto sentimentale, venata di tragico e comico nell’affrontare problemi di coppia e genitori-figli molto comuni e coinvolgenti, oltre a far capire come i fantasmi che ognuno di noi si porta dentro siano più veri della realtà stessa. Protagonista è lo scrittore di grande successo Valerio Rimic (un Gallo straordinario nelle sfumature, nelle piccole gigionerie, insofferenze e intime fragilità che costruisce per il personaggio), che però non pubblica più nulla da venti anni e vive chiuso da sempre nel suo studio con una bella finestra su Napoli e tutto foderato di libri che tiene suddivisi ”per omogeneità emotiva” (bella scena imponente e concreta di Ginaluca Amodio), preso dal suo lavoro e estraneo a quel che accade in famiglia come alla conduzione organizzativa e economica della casa, tanto da non accorgersi che le cose stanno andando male e i soldi sono finiti. Nello studio ci sono due porte, una da cui entra l’altra protagonista del lavoro, la fedele cameriera Bettina (cui dà vitalità, verità e colore senza mai esagerare un’ottima Nappo), vera anima della famiglia, che ”i rumori di questa casa li sente tutti” e li interpreta col suo semplice buon senso e partecipazione sentimentale per il padrone presuntuoso, vanesio, egoista. Specie quando dall’altra porta comincia a irrompere la vita vera, visto che ”oramai è troppo tardi” e si pensa l’unica via d’uscita sia vendere la bella grande casa.Prima la moglie Rose (una Rocca assolutamente in parte tra sentimenti e frustrazioni), che gli rivela la situazione e lo accusa di disinteressarsi da sempre di quel che è accaduto e accade nelle altre stanze di casa; poi il figlio Massimiliano (un Sorbini che, unico, va sempre sopra le righe) che odia quel padre assente e quella stanza inaccessibile in cui è chiuso e inoltre gli rivela la propria omosessualità; quindi la figlia (una brava Senatore assolutamente credibile) che invece lo ha sempre ammirato talmente, anche come artista, da non sopportare la superficialità dei suoi coetanei e quindi capace di mettersi nei pasticci solo con uomini molto, molto più grandi di lei, anziani come il padre. La seconda parte si svolgerà quindi nella stessa stanza, ma oramai con i libri tutti inscatolati e ogni cosa pronta per il trasloco, mentre il grande scrittore riflette sui rapporti dei figli col padre, cominciando dal suo. Così, mentre il presente prende sempre più spazio e forza, i ricordi appaiono e svaniscono proiettati quasi evanescenti su un velatino (dove andrà anche un cammeo dello stesso Gassman). La casa è venduta, la crisi economica scongiurata, ma tutti si son trovati a doverci fare i conti e a scoprire che ci si deve impegnare per cercar di camminare con le proprie gambe, specie quando nessuno, nessun padre, te lo ha mai insegnato.Insomma, il maestro del giallo De Giovanni costruisce una serie di piccoli colpi di scena sino a quello sostanziale finale, d’effetto perché subdolamente giocato sul ricatto dei sentimenti verso lo spettatore e su quel ”Grande silenzio” del titolo, silenzio al centro di tante osservazioni sui solchi che scava tra le persone, nelle famiglie, se si rimanda sempre le cose che sarebbe invece necessario dirsi, come Bettina non ha mai smesso di far notare.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Crono Locman dedicato a salvezza mare
Azienda dell’isola d’Elba accanto a Marevivo con ricavi vendita
10 giugno 201918:21
– Nel corso di Pitti Uomo, Locman lancerà un nuovo orologio sportivo, subacqueo, performante, dedicato al mare, ambiente naturale dell’azienda dell’Isola d’Elba. Il nuovo crono è stato chiamato infatti Mare.
In occasione del lancio, Locman ha stretto una partnership con l’associazione Marevivo, che da oltre trent’anni si batte a livello nazionale e internazionale per la difesa e la salvaguardia del mare. Nei prossimi anni Locman sarà al fianco di Marevivo in questa battaglia e devolverà all’associazione parte dei ricavi dalla vendita degli orologi Mare.
Con una cassa ampia ed ergonomica, l’orologio trae ispirazione dal mondo degli sport acquatici. In continuità con la tradizione di Locman che dagli esordi vede l’azienda toscana impegnata nella ricerca su nuovi materiali, il nuovo crono è caratterizzato da una cassa in acciaio 316L, la stessa lega utilizzata in ambito chirurgico, quadrante in fibra di carbonio, nelle versioni con trattamento pvd golden rose o movimento automatico.
Salmo-Dylan Dog, nuova coppia a fumettiNumero speciale da un’idea del rapper in edicola a fine luglio
CAGLIARI10 giugno 201919:48
– Salmo, il rapper di Olbia che ha fatto il botto con Hellvisback e l’ultimo Playlist, e Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo firmato da Tiziano Sclavi. Il 30 luglio usciranno insieme nel numero 395 del fumetto cult della Sergio Bonelli. Il matrimonio si farà con un albo che nasce proprio da un’idea di Salmo. La scrittura è affidata a Roberto Recchioni. Sarà un allegato di 32 pagine – questo l’annuncio dell’editore – in edicola a fine luglio, poi in fumetteria e libreria il mese successivo.D’altra parte Salmo e Dylan Dog sono quasi coetanei: il musicista sardo è del 1984, si legge nell’autobiografica traccia del penultimo album, mentre la prima apparizione del detective è del 1986. Ed è verosimile che i due possano essere cresciuti insieme: facile che Dylan Dog possa essere stato un fumetto di formazione per Salmo. Il rapper, soprattutto nei suoi pezzi e nei video, ha mostrato talvolta un approccio abbastanza horror.Emblematico il risveglio da incubo nella bara di “Morte in diretta”. “Salmo e Dylan Dog – dice Recchioni dal sito della Bonelli – sono icone popolari con tantissime similitudini: dall’amore per l’horror alla difesa dell’emarginato, il diverso e del freak. Se divisi hanno fatto molto, uniti saranno inarrestabili!”. L’ultima uscita di Salmo, vero nome Maurizio Pisciottu, è Playlist, un disco che ha subito battuto il record di ascolti giornalieri sulla piattaforma Spotify. La svolta è stata l’album Midnite, poi numeri in crescendo con il successo di Hellvisback e la conferma dell’ultimo lavoro.
Il Salvator Mundi forse su un mega-yachtAttribuito a Leonardo, ora sul panfilo erede trono saudita
NEW YORK10 giugno 201918:51
– Il quadro più costoso della storia, di cui si erano misteriosamente perse le tracce dopo una clamorosa vendita all’asta da Christie’s nel 2017 a New York, sarebbe finito su un mega-yacht. Secondo il sito ArtNet.com, che cita due fonti non identificate “coinvolte nella transazione”, il “Salvator Mundi” attribuito con molti dubbi a Leonardo, sarebbe approdato sul panfilo “Serene” di proprietà del principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman.
Un altro principe saudita avrebbe acquistato il quadro per conto di Salman per 450 milioni di dollari.
Al via Sguardi Altrove Film FestivalApre la rassegna il film sull’autrice di Pippi Calzelunghe
10 giugno 201919:45
– Nuove date e nuova location per la 26/a edizione di Sguardi Altrove International Women’s Film Festival, la rassegna internazionale dedicata al cinema e ai linguaggi artistici al femminile. Il Festival approda, dal 13 al 21 giugno, in uno dei luoghi più significativi della cultura milanese, il Teatro Franco Parenti (Sala AcomeA, Café Rouge e Sala Treno Blu), con diramazioni in altri tre spazi, Il Cinemino, Wanted Clan e Après-Coup oltre che a Rho.
Il tema dell’edizione 2019 è ‘Bellezza e coraggio: plurale femminile contemporaneo’. Saranno proiettati oltre 60 film, tra lungometraggi e cortometraggi, provenienti da 5 continenti.
La serata di apertura di giovedì 13 giugno, a ingresso gratuito, comincia alle 18.30 con un dibattito sulla violenza di genere. Alle 19.30, l’inaugurazione ufficiale del Festival, cui segue il film di apertura del concorso Nuovi Sguardi, ‘Becoming Astrid’, della regista danese Pernille Fischer Christensen, ispirato alla storia dell’autrice di Pippi Calzelunghe.
Bartlett, sto scrivendo a mano la vita di PetraLa scrittrice a Letterature con Spencer, Manzini e Alajmo
10 giugno 201919:47
– Sta lavorando a “un libro strano, la biografia di Petra Delicado, di un personaggio di fiction” e lo sta “scrivendo a mano” Alicia Gimenez-Bartlett che con la sua ispettrice della Policia Nacional di Barcellona, uscita in Italia per Sellerio, ha venduto nel nostro Paese oltre un milione e mezzo di copie. “Non ho mai raccontato prima come è la famiglia di Petra, come era lei da giovane, dove ha studiato, come è diventata poliziotta. E’ la vita immaginata di un personaggio che la gente ha fatto suo, alla fine. E non ci sarà nessun morto in questo libro” dice la Bartlett, a Roma per salire domani sul palco di Massenzio per il Festival Internazionale di Roma Letterature in una serata speciale, in blu, come i libri della casa editrice Sellerio che compie 50 anni. Con la scrittrice spagnola ci saranno Scott Spencer, Antonio Manzini e Roberto Alajmo accompagnati da Carlo Boccadoro, al piano solo.
“Sto scrivendo a mano e non so perché. Forse semplicemente perché voglio sentire la prosa. Quando ho completato venti o trenta pagine le passo al computer e magari faccio dei cambiamenti. E’ la terza volta che lavoro così. La letteratura per me è suono, non immagini. La mano segue in maniera naturale il pensiero più del computer” afferma la scrittrice originaria di Almansa dove è nata nel 1951, premio Planeta nel 2015. “Per finire la biografia ci vorrà sicuramente un anno. Non uscirà prima del 2020” aggiunge e potrebbe essere pubblicata prima in Italia, come è accaduto con Gli onori di casa, che in Spagna. Petra intanto è diventata protagonista di una serie originale Sky prodotta con Cattleya e Bartlebyfilm. “Credevo di sapere tutto di Petra, mi sembrava facilissimo scrivere la sua biografia e invece no, è difficile” racconta la Bartlett con il suo caschetto che ora lascia argentato. E rivela nel suo buon italiano: “Avevo pensato di fare la mia biografia, ma alla fine mi sono chiesta: ‘a chi interessa la biografia di Alicia? A nessuno’. Petra ha una vita più interessante della mia e allora ho deciso di raccontare la sua di vita”. Sulle scene l’ispettrice di polizia, che indaga con il suo vice Fermin Garzon, è apparsa vent’anni fa e in fondo non è mai cambiata. “Ora è più tranquilla, meno impetuosa, ma sempre continua a essere un po’ giovane, un po’ infantile, si arrabbia e penso che questo sia un diritto della donna. Vede la sua vita in maniera non melanconica ma fatalista” spiega l’autrice.
Ma perché è così tanto amata? “E’ una donna del suo tempo, vicina a noi e mi hanno detto le lettrici che a volte fa ridere anche quando dice cose importanti che non sono battute. Credo sia importante per le donne avere questo senso della vita un po’ relativo, non considerare tutto grave, serio. Prendiamo la vita anche un po’ scherzando” sottolinea la scrittrice che a Massenzio porta l’inedito ‘La maledizione dei classici’.
“Parlare di classici cercando di essere minimamente originale o non noioso per la gente è difficile. E allora mi sono chiesta: cosa so fare meglio? Raccontare una piccola storia e scherzare un po’ e allora ho fatto così, ho dato voce a una ragazza che spiega quale è stata la sua esperienza con i classici” dice.
“Petra non so se è un classico, è un riflesso della società, di come sono cambiate le cose in Spagna, e non solo”.
Herzog al Biografilm FestivalIn sala le sue opere ‘Family Romance’ e Meeting Gorbachev’
BOLOGNA10 giugno 201920:15
– La “solitudine esistenziale”, vista attraverso un microcosmo familiare in “cui tutto è recitato e finto” ma in cui, alla fine, le “emozioni sono genuine ed autentiche”. E poi il racconto di un uomo capace di cambiare il corso della storia, aprire una breccia alla riunificazione della Germania che “poteva essere fatta solo da un poeta” e sulle cui spalle si è appoggiata tutta la “tragicità” del dissolvimento di un impero. Si muove sul filo di queste due narrazioni la presenza a Bologna di Werner Herzog – cineasta tedesco da tempo nell’empireo cinematografico mondiale – ospite dell’edizione 2019 di Biografilm Festival, in cui, oltre a ricevere il premio ‘Celebration of Lives Award’, presenta l’anteprima italiana del suo ‘Family Romance’ e di ‘Meeting Gorbachev’, intervista all’ultimo leader dell’Unione Sovietica.
Istituto Marangoni sfila a FirenzeVia de’ Tornabuoni diventa una passerella con pedana arancione
10 giugno 201920:53
– Alla vigilia dell’apertura ufficiale di Pitti Uomo 96, l’11 giugno, la prestigiosa Via de’ Tornabuoni, cuore dello shopping del lusso fiorentino, è stata trasformata per la prima volta in una passerella, con le collezioni uomo e donna dei migliori designer di Istituto Marangoni di Firenze, che hanno sfilato su una lunga e luminosa pedana arancione.
Il fashion show ha visto protagoniste le creazioni di dieci giovani designer internazionali. Collezioni non legate soltanto al tema di Pitti Uomo, ma che corrono in ogni direzione, tracciando un vertiginoso percorso di suggestioni e argomenti diversi. Si va dalla donna sensualmente militare di Mariagrazia Abbagnale (collezione Guise) alle creazioni di Costanza Brunelli ispirate dalla filosofia danese dell'”Hygge”, rilassato ed essenziale (A Danish Hug); dai capi futuristici in stile cartoon di Pierluigi De Mita (Futura) a quelli ispirati agli sconnessi percorsi lavorativi delle donne (The Staircase of Success di Laura Gacci).
Giletti, futuro? Ho deciso, ora vacanzaIl giornalista presenta a Roma suo libro Le dannate
10 giugno 201920:57
– “Dentro di me ho deciso, ora mi prenderò 15 giorni di vacanza, e staccherò i telefoni. Quando tornerò incontrerò chi devo”. Lo dice Massimo Giletti, rispondendo a una domanda sulla possibilità che possa tornare in Rai o continuare il suo percorso televisivo a La7. Il giornalista a Roma, in un incontro alla libreria Mondadori di Via Cola di Rienzo, ha presentato il suo libro ‘Le dannate’ (Mondadori) nel quale ripercorre la battaglia, raccontata più volte a Non è l’arena, delle tre sorelle Napoli (Irene, Ina e Anna) per difendere la loro azienda agricola, contro la cosiddetta mafia dei pascoli, nelle campagne di Mezzojuso, in Sicilia. Prima del firmacopie, nella conversazione con Pietrangelo Buttafuoco, Giletti ha accennato anche al suo futuro televisivo: “Quella con la Rai è ancora una ferita ancora molto grande, mandare a casa un programma che faceva 4 milioni e non pagarne le conseguenze è molto grave. Credo ognuno di noi debba lottare dove si trova, comunque e sempre”.
Incassi, Pets 2 conquista la vettaBattuti al debutto gli X-Men, Aladdin oltre quota 13 milioni
10 giugno 201914:00
– Il cartoon Pets 2 – Vita da animali vince la sfida contro il nuovo capitolo della saga degli X-Men.
I simpatici cagnolini incassano nel weekend di debutto 1 milione 34mila euro e si piazzano sopra il live-action della Disney Aladdin che ha superato in tre settimane i 13 milioni. X-Men: Dark Phoenix si piazza al terzo posto con 913mila euro. Perde una posizione Il Traditore di Marco Bellocchio, presentato a Cannes, che con altri 459mila euro porta a 3,5 milioni l’incasso in tre settimane, davanti a Godzilla 2 che scivola al 5/o posto con 391mila euro (1,6 milioni il totale). Il biopic su Elton John, Rocketman, è sesto con 290mila euro (1,2 milioni in 15 giorni). L’horror estivo Polaroid di Lars Klevberg debutta con 204mila euro, mentre A mano disarmata, con Claudia Gerini nei panni della giornalista minacciata dalla mafia romana Federica Angeli, guadagna 141mila euro. Chiudono la top ten Dolor y Gloria di Pedro Almodovar (2,8 milioni totali) e John Wick 3 (3,1 milioni). Incassi a 4,8 milioni, in calo del 26%.
L’Egizio set Bernie e il giovane faraoneProdotto da Walt Disney Italia, nelle sale dal 20 luglio
SATORINO10 giugno 201917:
– Il Museo Egizio di Torino è protagonista del film ‘Bernie e il Giovane faraone’, prodotto da Walt Disney Company Italia e 3Zero2, in uscita il 20 luglio. Si tratta di un fantasy, girato tra le mummie e i corridoi di uno dei musei più misteriosi d’Italia, diretto da Marco Chiarini e interpretato dagli adolescenti Jacopo Barzaghi ed Emily De Meyer. Il primo è Ram, un ragazzo di tremila anni fa, figlio della dinastia di faraoni Ramsete, catapultato nel caotico mondo contemporaneo; la ragazza è Berenice, figlia di una ricercatrice e abituata a stare dentro il museo, dove un giorno incontra il figlio del faraone che la coinvolge in un’avventura mozzafiato.
“Abbiamo subito sposato l’idea di questo film perché contribuisce a rendere ulteriormente familiare il museo tra i ragazzi”, dice la presidente dell’Egizio, Evelina Christillin, che dedica la giornata a Paolo Tenna, l’ad di Fip e membro del cda di Film Commission Torino Piemonte morto dieci giorni fa.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
La nonviolenza da Ginsberg a Internet
‘Prometeo Beat’ di Fabrizio Petri, viaggio tra India e Occidente
10 giugno 201912:54
– FABRIZIO PETRI, PROMETEO BEAT (Moretti&Vitali, pp. 300, euro 25,00) Cosa hanno a che fare la Beat Generation, gli hippie, il movimento psichedelico e il punk con la nascita di Internet? “Molto, ma molto di più di quanto non si pensi”, risponde Fabrizio Petri, da molti anni studioso e autore di libri sulla nonviolenza che proprio a questo tema ha dedicato il suo primo romanzo, ‘Prometeo Beat’.
L’idea di una rete senza un centro, ricorda Petri, era già alla base del progetto Arpanet finanziato dal ministero della Difesa americano e realizzato con la collaborazione di istituzioni accademiche. Ma tutto ciò aveva solo finalità militari ed escludeva il comune cittadino. Tanto che quando Steve Wozniak inventò il primo personal computer, nessuno lo prese sul serio. Il concetto di connettività universale in cui tutto debba essere condiviso è, secondo Petri, “figlio delle comuni controculturali e del credo nonviolento”. Un’idea che viene realizzata nel mondo punkhacker-cyberpunk californiano.
“All’inizio tutti erano degli hacker, da Steve Jobs a Bill Gates, convinti – afferma ancora Petri – che ogni invenzione, ogni informazione, dovesse essere condivisa con tutti, salvo che poi quando alcuni di loro arrivarono al successo abiurarono il loro credo hacker e arrivarono le royalties… e la legge del capitalismo”. Alla nonviolenza e alla cultura indiana Petri – diplomatico e presidente della Commissione interministeriale per i diritti umani – ha già dedicato due saggi, ‘Karma Aperto’ e ‘Dharma Aperto’. Ora è alla sua prima esperienza di romanziere. Nel titolo della storia, edita come i volumi precedenti da Moretti&Vitali, unisce il nome del titano simbolo della sfida al potere nel nome di un sapere motore di un autentico progresso, ad un richiamo alla Beat Generation che segnò l’inizio dei movimenti controculturali partiti dall’America.
Il romanzo mescola realtà storica e invenzione, ma veri sono i protagonisti: Allen Ginsberg, poeta e scrittore della Beat Generation, e Derek Jarman, regista inglese di formazione punk.
Ginsberg, dopo aver abbracciato la nonviolenza, accompagna il lettore dall’inizio degli anni Sessanta alla metà dei Settanta attraverso le varie fasi della controcultura, partendo appunto dal periodo beat, per passare alla fase psichedelica, poi a quella hippie e infine underground. Jarman raccoglie la staffetta per attraversare il periodo punk e arrivare al cyberpunk alla fine degli anni Ottanta. Essendo la nonviolenza il soggetto cardine del romanzo, l’India è una tappa fondamentale. Il viaggio, realmente avvenuto, che Ginsberg farà nel biennio 1962-63, rappresenterà un punto di svolta epocale. Il viaggio di Jarman in India, invece, è totalmente inventato. Ma il punto che li unisce è che entrambi faranno incontri con donne indiane – Ginsberg con una anziana donna lebbrosa e Jarman con Phoolan Devi (la famosa ‘Regina dei Banditi’) – che rivoluzioneranno le loro vite orientandoli definitivamente verso la nonviolenza.
La storia si conclude alla vigilia dell’avvento di Internet.
Questa rivoluzione e i suoi effetti sulla società globale verranno affrontati in un nuovo romanzo già scritto da Petri che verrà dato alle stampe in futuro. “Partirò – dice il diplomatico-scrittore – dal presupposto che se è stata una certa forma di capitalismo a creare un eccesso di individualismo nella nuova società in rete, per ristabilire un equilibrio tra individualità e altruismo occorre agire sul capitalismo stesso per trasformarlo”.
Fabrizio Gifuni, l’attore e la sua voceUna nuova collana di libri dedicati all’arte del recitare
11 giugno 201909:59
– KRISTIN LINKLATER, ‘LA VOCE NATURALE – IMMAGINI E PRATICHE PER UN USO EFFICACE DELLA VOCE E DEL LINGUAGGIO’ (FRANCO ANGELI, PP. 340, 28,00 EURO) e PATSY RODENBURG, ‘IL DIRITTO DI PARLARE – LAVORARE CON LA VOCE (FRANCO ANGELI, PP. 274 – 28,00 EURO) E’ una voce innanzitutto un attore. E’ attraverso essa che soprattutto lo riconosciamo subito: il suo modularla, intonarla, misurarla che esprime e trasmette sentimenti e emozioni dei personaggi che interpreta, come ha dimostrato per anni e anni il teatro alla radio. Certo anche il corpo ha sempre avuto un suo ruolo preciso in teatro, e la postura, il movimento di mani e braccia, i muscoli del viso hanno oggi un’importanza nuova dovuta ai piani ravvicinati del cinema e la televisione nel loro essere in stretto rapporto appunto con la voce. E’ così alla voce che sono dedicati i primi due titoli della nuova collana ‘Drama’ di Franco Angeli Editore diretta dall’attore Fabrizio Gifuni e firmati da due donne tra i maggiori Voice Coach a livello internazionale: Kristin Linklater (”La voce naturale – Immagini e pratiche per un uso efficace della voce e del linguaggio”, pp. 340 – 28,00 euro) e Patsy Rodenburg (”Il diritto di parlare – Lavorare con la voce”, pp. 274 – 28,00 euro).
Due libri per molti versi tecnici, ma non solo per attori o specialisti, visto che sono dedicati alla voce naturale, quella che usiamo tutti articolando suoni sin dalla nascita per esprimere istintivamente la più vasta gamma di modulazioni ed emozioni, un’istintività che quasi tutti perdiamo negli anni per autocensure, timori, cattive abitudini, e che in queste pagine ci vine spiegato il modo e le tecniche per ritrovarla. ”E’ un compito fondamentale per un attore, ma altrettanto importante per chi usa la voce per ragioni professionali o semplicemente perché vuole dar voce al suo mondo interiore”, spiega lo stesso Gifuni, aggiungendo che ”con questa Collana, vogliamo esplorare il vasto ventaglio di argomenti e discipline legate a tutto ciò che ha a che fare con il senso più profondo della parola ‘drama’, sostantivo del verbo greco dráo, che vuol dire ‘fare, agire, prendere iniziativa’. Dai manuali sulle tecniche vocali e di movimento ai testi sulle tecniche shakespeariane e la storia del teatro, i volumi proposti mirano ad arricchire il bagaglio di strumenti di teoria e saggistica, colmando il divario oggi esistente tra l’offerta disponibile all’estero e in Italia. Per supportare, con strumenti di primordine, il lavoro delle attuali e future generazioni di artisti”. Sono due libri, due manuali che, a chi avesse la voglia e l’impegno di affrontarli, ci guidano inaspettatamente in una parte misteriosa e dimenticata di noi stessi, portandoci alla scoperta della nostra personalità più vera attraverso l’indagine dei rapporti della voce col nostro corpo e le sue varie parti.
Quindi letture utili a tutti, capaci di offrire un contributo culturale che per la storia e il lavoro degli artisti è strumento oggi essenziale, che fa esclamare a Gifuni, a proposito delle sue necessità professionali e delle sue scelte editoriali: ”Memori di ieri, rivolti al domani, marciamo affamati nel presente”.
Del resto è alla voce soprattutto che vanno le indicazioni di recitazione che Shakespeare attraverso il principe Amleto rivolge agli attori arrivati a corte: ”Recita la battuta come te l’ho detta io, agile sulla lingua. Se ti sgoli come fanno molti dei nostri attori, tanto valeva dare i versi al banditore.
E non trinciare l’aria con la mano, così, ma in tutto abbi misura… Ah mi disturba fin nel profondo sentire un energumeno imparruccato che ti sbrana una passione, la riduce in cenci, per rintronare la platea… Ma non essere nemmeno troppo controllato, lasciati guidare dal tuo stesso giudizio con la particolare avvertenza di non andare mai oltre la moderazione della natura. Perché ogni eccesso in questo è lontano dallo scopo del teatro, il cui fine è stato sempre ed è di porgere uno specchio alla natura”. E il tema è di quelli ovviamente trattati da chiunque affronti i problemi della recitazione, come fa a suo modo per esempio Dario Fo suo ”Manuale minimo dell’attore” che inizia parlando di ”trombonismi, cantilene, birignao”.
I due volumi appena usciti sono ormai due classici. Quello di Patsy Rodenburg, con la presentazione di Ian McKellen, suo allievo e attore shakespeariano nonché interprete di Gandalf ne ‘Il Signore degli Anelli’, dedica la prima parte a una analisi delle abitudini che atrofizzano la nostra voce naturale rendendoci ‘invalidi vocali’, mentre la seconda è un manuale di istruzioni ed esercizi per la voce. E’ invece una nuova edizione aggiornata (la vecchia fu edita in Italia da Elliot) il libro di Kristin Linklater, oggi 82enne, sul suo metodo insegnato ad allievi molti dei quali divenuti famosi (da Sigourney Weaver a Bill Murray), diviso in tre parti che combinano immagini, informazioni tecniche, racconti e esercizi per recuperare la ‘voce naturale’ e riportarla ”in diretto contatto con impulsi emozionali che dall’intelletto verranno, sì, articolati, ma non più inibiti”.
Fabrizio Gifuni nella direzione di ‘Drama’ è affiancato da un comitato composto da Lucio Argano , Sonia Bergamasco, Jonathan Dawes, Alessandro Fabrizi, Raffaella Giordano, Graziano Graziani, Gail Sixsmith, oltre a un coordinatore della Collana, Matt Franco, attore e performer della Royal Academy of Dramatica Art di Londra.
Cinema: Juliet, Naked, musica e commedia da Nick HornbyEthan Hawke è un rocker che cambierà la vita ai protagonisti
11 giugno 201909:59
– Un nuovo film arriva in sala da un romanzo di Nick Hornby: si tratta di Juliet, Naked – Tutta un’altra musica, in sala dal 6 giugno con Bim. Una commedia musicale e romantica sulle nuove chance che la vita ci offre.
Annie (Rose Byrne) vive da lungo tempo una relazione abitudinaria con Duncan (Chris O’Dowd), fan ossessivo dell’ormai sconosciuto musicista rock Tucker Crowe (Ethan Hawke). L’uscita del demo acustico di un album di successo di Tucker di venticinque anni prima porterà a un incontro con l’elusivo rocker che cambierà la vita di tutti i protagonisti.
Tra Alta Fedeltà e About a Boy – Un ragazzo, “gli adattamenti dei romanzi di Nick Hornby” sono praticamente diventati un genere cinematografico a sé – un genere per altro molto amato.
“Per i cineasti – dice il regista Jesse Peretz – attratti dalle commedie realistiche, come il sottoscritto, Nick Hornby è un vero punto di riferimento”. Anche Juliet, Naked presenta gli irresistibili tratti caratteristici dell’autore: una forte ossessione per la cultura pop; dei personaggi moderni, pieni di idiosincrasie e costruiti con empatia; una miscela ben calibrata di umorismo e affetto velato; una prospettiva saggia sulla natura della vita. “Il fatto che la storia fosse incentrata su un fandom musicale quasi folle mi ha fatto venire ancora più voglia di vederla trasposta sullo schermo. Io stesso sono un fanatico della musica, anche se sto guarendo (negli anni Ottanta sono stato anche il primo bassista della band punk Lemonheads)”, aggiunge il regista.
“La storia ruota attorno ad alcuni personaggi che, a metà della loro vita, si ritrovano a desiderare una seconda chance” spiega ancora Peretz. “La protagonista, Annie, è una che si prende cura di tutti e si è assestata su una vita chiaramente confortevole, ma che non le ha permesso di realizzare i suoi sogni e il suo potenziale. Tutte le persone che popolano il suo mondo l’hanno intralciata quando per lei era il momento di prendersi cura di se stessa, ma ora è il momento di uscire da quella situazione”.
Nel corso della storia, Annie e Tucker offrono l’uno all’altra la speranza e l’opportunità di una seconda chance, ma non necessariamente insieme: si tratta più di ispirarsi a vicenda a tirarsi fuori dalla situazione di stallo in cui si trovano.
“Lasciamo – conclude il regista – il finale aperto per il pubblico. Non sappiamo esattamente cosa succederà a entrambi, sappiamo che c’è una possibilità. Il mio scopo è che lo spettatore senta che i due si sono sbloccati a vicenda. Perciò, anche se non finiscono insieme, stanno comunque meglio dopo che si sono incontrati e hanno passato del tempo insieme”. [print-me title=”STAMPA”]
Morto a 77 anni cantante blues Dr. John
Vinse cinque Grammy. Nella Rock and Roll Hall of Fame dal 2011
NEW ORLEANS (USA)07 giugno 2019 05:43
– E’ morto all’età di 77 anni Dr. John, cantautore di New Orleans che ha saputo mescolare nella sua musica il blues, il rock e il boogie woogie.
Malcolm John Rebennack, questo il suo vero nome, è stato stroncato ieri da un infarto, ha reso noto la sua famiglia. Non era più apparso in pubblico dalla fine del 2017, quando cancellò diversi concerti.
Nella sua lunga carriera Dr. John ha vinto cinque Grammy Awards. Nel 2011 è stato introdotto nella Rock and Roll Hall of Fame.
Madonna Madame X, libertà spregiudicata e fusion latinaLa Regina del Pop torna il 14 giugno con una nuova provocazione
07 giugno 201913:36
La Regina del Pop apre i suoi orizzonti musicali e rivendica la sua libertà in ‘Madame X’, il quattordicesimo album di Madonna, in uscita il 14 giugno. Le contaminazioni reggaeton e urban del singolo ‘Medellìn’ con Maluma, che ad aprile aveva anticipato l’arrivo del nuovo album, sono solo parte dell’eclettismo, per lo più di stampo latino, infuso nelle nuove 13 tracce (15 in edizione deluxe) grazie a produttori come Mirwais, già al suo fianco ai tempi di ‘Music’ e ‘Don’t Tell Me’, e ancora Mike Dean e Diplo. Influssi di fado portoghese, funk carioca dal Brasile e batuque da Capo Verde si affastellano in un lavoro che prende ispirazione dalla nuova vita a Lisbona di Madonna, dove si è trasferita nel 2017 per consentire al figlio David Banda di inseguire il suo sogno calcistico nelle giovanili del Benfica.L’esperienza delle jam session casalinghe, che avrebbe alimentato la sua voglia di tornare a fare musica della popstar, si avverte in brani come ‘Batuka’, dove la presenza di un coro capoverdiano richiama l’originale significato del genere, nato in seno alla tratta degli schiavi e considerato una musica ribelle dai colonialisti portoghesi.Il sottotesto sociale, del resto, è ben chiaro in diversi punti del disco: in particolare nella traccia conclusiva, ‘I Rise’, introdotta dalla voce di Emma Gonzalez, sopravvissuta alla strage nel liceo di Parkland in Florida. Ma si nota anche nei versi portoghesi ‘o mundo é selvagem o caminho é solitário’ dell’oscura ‘Killers Who Are Partying’, dove simbolicamente Madonna si immedesima negli ultimi e nei reietti, professando in primo luogo la gran confusione del mondo contemporaneo. Laddove non domina la voglia di ballare (come nella reinterpretazione della hit brasiliana ‘Faz Gostoso’ con Anitta), i toni sono infatti spesso cupi: come in ‘Dark Ballet’, una rapsodia di generi e stili che va dal pop allo Schiaccianoci di Cajkovskij; o in ‘God Control’, dove cori alla ‘Like A Prayer’ si alternano a un arrangiamento disco music preso di peso dagli anni Settanta. In quest’ultima traccia, in particolare, il cantato in autotune di Madonna, costante dell’intero album, viene quasi sussurrato come da labbra chiuse, quasi a richiamare l’immagine di copertina, dove l’artista è ritratta con la bocca cucita. Ma Madonna non intende tacere, anzi: ha voglia di parlare e cantare; di alludere alle missioni umanitarie e ai viaggi di un ‘Extreme Occident’ condannato a cercare se stesso altrove; di perdersi nelle immagini parigine di un amore in ‘Crazy’, o divertirsi con le allusioni sessuali di Maluma in ‘Bitch I’m Loca’; e infine di guardare indietro, arrivando quasi ad autocitare la sua ‘Vogue’ nel beat dance anni ’90 di ‘I Don’t Search I Find’. Ma, come ha dichiarato presentando il video di ‘Medellìn’, Madonna non guarda indietro per banale nostalgia rinominandosi ‘Madame X’, nomignolo affibbiatole all’età di 19 anni dalla sua insegnante di danza. Se quel nome, ha spiegato Madonna, definiva il suo bisogno di cambiare continuamente maschera, lo stesso spirito si avverte nel nuovo disco: eclettico, indipendente, libero fino al punto di stupire e spiazzare. Come la Regina del Pop intende continuare a fare, dopo oltre 35 anni di carriera.
Eraldo Affinati per un’altra scuolaCome un romanzo storia delle scuole per immigrati Penny Wirton
ZZA CLASSE’ – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREPaolo PetroniROMA07 giugno 201909:57
Eraldo Affinati, in cui didattica e letteratura, insegnamento e scrittura si fondono e completano, si immagina “come un poeta che, al pari di ogni altro individuo, nel cantiere dei lavori in corso, sia impegnato a compiere un’esperienza di sé”. Allora, un libro come questo, sulla nascita, il senso, lo svilupparsi e il proliferare delle scuole Penny Wirton da lui fondate per insegnare gratuitamente l’italiano agli immigrati, a ridurlo e raccontarlo in breve appare semplice e schematico, mentre la sua caratteristica, tutta letteraria, grazie alla capacità di osservazione, di racconto e stile dell’autore, è proprio la ricchezza umana, la capacità di cogliere il senso in un gesto o un fatto, perché tutto quel che accade in quelle aule ha in quel bisogno e capacità di comunicare un fondo poetico, spiazzante e capace di coinvolgere ragione e sentimento del lettore. Tanto più, paradossalmente, di questi tempi in cui si alzano muri e barriere, si chiudono porti e centri d’accoglienza.
Affinati e i volontari che lavorano e insegnano con lui, alcuni da molti anni, hanno davanti persone magari analfabete, chiuse, impaurite, provate da esperienze troppo grandi e tragiche da raccontare, ma è solo entrando in comunicazione, creando scambi empatici, aprendosi come si spera di riuscire a far fare all’altro, che si smuove qualcosa e magari ecco che un ragazzo o un’anziana impareranno l’italiano e la scrittura come un vero strumento, tutto nuovo, per riconquistare un rapporto col mondo.
Sono 15 anni, da quando uscì ‘La città dei ragazzi’ nel 2004, che Affinati riflette e racconta la sua esperienza, 11 da quando ha iniziato a parlare della scuola Penny Wirton (nome che deriva dal bellissimo racconto di Silvio D’Arzo ‘Penny Wirton e sua madre’) e analizza insieme non a caso la figura e la storia di Don Milani (in due libri: ‘L’uomo del futuro’ e ‘Il sogno di un’altra scuola’) arrivando non a immaginare, ma a creare una scuola nuova dove ci si guarda negli occhi, si intessono relazioni, non si danno voti. E’ una vicenda in cui dimensione pedagogica e letteraria si intrecciano e fondono affrontando temi che inevitabilmente chi frequenta quelle scuole sente e incontra vivi, dal senso della fuga e dei viaggi della speranza e della morte alla paura e la fragilità delle persone. Il nodo è tutto nell’atteggiamento responsabile di chi si trova a cercar di formare questi ragazzi, diversi per storia, origini, culture, religione che costringono a ripensare il modo di riuscire a stare insieme e poi, di conseguenza, anche un’idea nuova di Europa, specie guardando a quegli adolescenti italiani, che in queste aule si impegnano con tutta la disponibilità necessaria a insegnare la propria lingua ai loro coetanei dell’altro mondo.
“Superati i sessant’anni bisogna saper ritrovare, con superiore sprezzo del pericolo, la propria giovinezza”, ovvero il saper aprirsi al mondo senza remore e con più esperienza che sono sostanziali gli errori per andare avanti, più delle certezze, ricorda Affinati, che a passi lenti, da quando si ritrovò giovane a insegnare alla Città dei Ragazzi scoprendo di avere alunni in maggioranza immigrati, ha esplorato nuovi campi cercandovi i segni dell’umano, che hanno acceso in lui uno spirito nuovo, un’attenzione e una dedizione all’altro ardente, ma non per questo solo sentimentale, anzi sempre con spirito critico rigoroso, pronto a andare anche contro se stesso, a rinnovarsi e modificare il percorso, invocando, come accade a un certo punto in queste pagine, quale modello umanistico di riferimento Francesco Petrarca con la sua trepidazione emotiva, ma assieme alle sue ansie, i suoi sconforti i suoi dubbi. E allora, esemplare per questo scrittore appartato e ritroso, ma prima di tutto maestro e insegnante, che dai suoi alunni e incontri ha imparato sicuramente quanto è riuscito a dare, appare il celebre sonetto: “Solo et pensoso i più deserti campi / vo mesurando a passi tardi et lenti”, che parla di ritrosia a mostrare il fuoco che si ha dentro e come sempre la scoperta e l’argomento principale sia l’amore.
Federica Angeli, il male e la sofferenzaIn sala ‘A mano disarmata’ sulla giornalista sotto scorta
07 giugno 201910:01
“Il ministro Salvini dovrebbe vedere questo film. È una cosa vergognosa voler togliere la scorta a Saviano, io non mi sento protetta da un ministro come lui”. Così Federica Angeli, la giornalista sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia del litorale romano, alla cui vita è ispirato il film di Claudio Bonivento ‘A mano disarmata’, in sala dal 6 giugno in 220 copie distribuite da Eagle.
A interpretare la giornalista di Repubblica in lotta con il clan della famiglia Spada di Ostia, Claudia Gerini, mentre Rodolfo Laganà è il vecchio capo clan; Mirko Frezza, lo Spada ch diede una testata al giornalista di Nemo, Daniele Piervincenzi; Francesco Venditti, il marito della Angeli; Francesco Pannofino, capo servizio del giornale e lo stesso Bonivento nei panni del direttore di Repubblica. Nel film, tratto dal libro omonimo di Federica Angeli e che ieri ha ricevuto il Nastro d’argento della legalità, la vera storia di questa donna condannata a un certo punto a una scorta non voluta, ma resa necessaria dal suo coraggio che ha involontariamente messo in pericolo la vita del marito e dei suoi tre figli adolescenti. “Questo film non è la solita serie di Gomorra, qui il male è visto attraverso la sofferenza – spiega Federica Angeli in conferenza stampa -. Per me è stato normale comportarmi in questo modo contro la criminalità di Ostia. Il messaggio di A mano armata è che ce la possono fare davvero tutti”. “Il libro di Federica mi ha subito rapita – dice invece la Gerini -, ti spinge ad essere una persona migliore. Ho ammirato molto questa donna che mi è stata subito anche simpatica. Mi piace la sua ironia, il modo in cui prende la vita”. Dice infine il regista: “Non sono qui per mandare messaggi.
L’importante era raccontare la vita di Federica Angeli e spero solo di esserne stato all’altezza. Lei ha fatto qualcosa di straordinario”.
Difficoltà nel girare ad Ostia? “Anche se ne avessimo avute non ve le diremmo per ovvi motivi. Avevamo comunque le spalle coperte anche dalla crociata fatta da Federica”.
Infine, sul fatto che nel film il cognome Spada non compaia mai sostituito da un anonimo Costa, dice Bonivento: “è stata una cosa voluta, abbassava il livello della storia mettere dei riferimenti reali, era più importante raccontare il coraggio di questa donna”.
Jovanotti, è estate, che cominci una nuova eraEsce a sorpresa EP Jova Beach Party, “un disco per ballare”
07 giugno 201919:20
– Che festa sarebbe senza la giusta playlist? Mare e spiaggia c’erano già, gli invitati anche, ora è arrivata anche la colonna sonora per i Jova Beach Party, i live cha dal 6 luglio animeranno 15 spiagge italiane. “Per visualizzare l’idea che stava nascendo – ha raccontato Lorenzo Cherubini, alla sua Jova Radio – serviva qualcosa di nuovo per visualizzare le spiagge, il pubblico che balla. E allora mi sono messo a scrivere”. Il risultato è la pubblicazione a sorpresa del Jova Beach Party, un EP con sette nuove canzoni (Polydor), più una ghost track.”Fino all’ultimo momento non pensavamo di farlo uscire: serviva a me, per connettermi con una musica più ritmica, immaginandola live, nei miei dj set. Quando abbiamo cominciato a suonare, i provini sembravano pezzi già pronti. E così ecco il disco”, ha aggiunto Jovanotti con il proverbiale entusiasmo: “Queste canzoni vanno immaginate come colonna sonora del film che ho nella testa e di cui siamo tutti protagonisti”. Nell’EP, nel quale ogni brano si fregia di una collaborazione eccellente, l’obiettivo dichiarato è quello di ballare, di divertirsi; la base dei sette pezzi è festaiola, senza che il marchio della scrittura di Lorenzo, impregnata di romanticismo, avventura, vitalità, energia, attenzione alle parole, sia mai scalfita. “È pura passione per la musica, niente altro che passione per la musica e per quello che la musica fa accadere”. Si va da ritmi afro, a sonorità mediterranee, dal funk al soul, passando per il flamenco e il freestyle, nel segno dell’estate. Il primo pezzo, Prima che diventi giorno, è stato prodotto da Rick Rubin, che aveva già firmato Oh, Vita! (“ogni giorno mi fa scoprire cose nuove”), e a suonare la batteria è arrivato “il più grande del mondo”, Chris Dave. “Una registrazione tutta live, ricorda Miss You dei Rolling Stones”. Le coriste sono state rubate a Kanye West, che registrava negli stessi giorni. Per Nuova Era, brano tra house music e afro, ha chiamato il re Mida della musica italiana: il produttore e musicista Dardust. In Vado, c’è Charlie Charles (“colui che ha portato un suono nuovo in Italia”).”Il testo l’ho improvvisato in freestyle, poi è rimasto così. Canto ‘vado, non mi fermeranno mai’ e mi viene in mente la migrazione, la tenacia di chi parte, di chi non si guarda indietro, perché non esistono i ritorni, si parte e basta, si parte sempre”. La band di cumbia elettronica, Cacao Mental, arriva ad arricchire Fiesta, dal suono potente e ancestrale. “E’ musica cerimoniale che piacerebbe anche al presidente della Repubblica. Anche a Pertini, che era un gran figo. L’immagine di lui che rientra dalla Spagna dopo i Mondiali per me è stato il Big Bang: forse se ho questa specie di militanza ottimista la devo a quell’immagine lì. Uscivamo da un periodo buio, di lotte politiche sfociate nel terrorismo, negli anni di piombo. A me, bambino a Roma, toccava da vicino. Quella estate mi sembrò l’inizio di una nuova era. Ho la speranza che anche ora ci possa essere un nuovo inizio, di un Paese che gioca a carte in allegria, davanti a un bicchiere di vino”.Nel disco anche gli Ackeejuice Rockers in Tutto un fuoco (“il flamenco diventa afrobeat, poi dance soul, alla fine è un pezzo un po’ sensuale, un po’ arrapato e bisogna concludere”) e dj Ralph, “il decano dei dj italiani della dance floor”, in Il Sole sorge di sera. L’ultimo pezzo, Perché tu ci sei, è un esperimento con Paolo Baldini, “king della dub”. Per Jova Beach Party non sono previsti video, ma uscirà una playlist di Lyric video con i 7 brani in versione cartoon sviluppati dai fratelli Dan&Dav insieme a Colormovie.
Corrado, 20 anni dopo torna La corridaL’8 giugno Canale 5 ripropone ultima puntata del 20 dicembre ’97
07 giugno 201912:59
– L’8 giugno in prima serata, a vent’anni dalla scomparsa, Canale 5 omaggia Corrado con l’ultima puntata della Corrida, del 20 dicembre 1997. E’ il programma più amato del conduttore che lo ideò insieme al fratello, Riccardo Mantoni, e condusse prima in radio e poi in tv per 10 edizioni dal 1986 al 1997, con un successo trionfale. Corrado Mantoni, in arte semplicemente Corrado, scomparso a Roma l’8 giugno 1999, considerato uno dei padri fondatori della tv italiana, insieme a Mike Bongiorno e Raimondo Vianello. Con la sua ironia, è entrato nel cuore di milioni di italiani.
“Per tutti noi che abbiamo intrapreso il mestiere di presentatore – dice Gerry Scotti, che introdurrà la puntata speciale – la sua è stata una grande lezione, ma Corrado era inarrivabile, inimitabile e insostituibile”. “Io ho avuto la fortuna, il piacere e la responsabilità di condurre dopo di lui, insieme al maestro Pregadio, dal marzo del 2002 ben 8 edizioni della Corrida, ho cercato di farlo con grande leggerezza provando a rispettare lo stile e le caratteristiche che lui aveva dato al suo programma. Un programma che ha segnato, come pochi altri – conclude Scotti la storia della televisione italiana e dei suoi generi”.
L’uomo Prada sfila a ShanghaiClassici decontestualizzati, colori sintetici, uniformi e patch
07 giugno 201913:18
– Trasgressione silenziosa, con l’ottimismo come alternativa alla realtà, nella collezione uomo Prada che ha sfilato al Minsheng Art Wharf di Shanghai. In passerella, il conservatore diventa ribelle, il giovane appare sofisticato.
‘Optimist rhythm’ il tema della collezione, animata da uno spirito di sicurezza di sé, divertimento e positività.
I classici sono decontestualizzati e lunghezze differenti si sovrappongono in diversi capi: una camicia lunga può rimandare alla linea di una giacca sartoriale; polo e felpe, dall’aria proletaria, hanno volumi macroscopici. Il colore è puro e potente, le tonalità neutre accompagnano i toni sintetici. Sono gli accostamenti che generano contrasti: emblemi sartoriali della cultura popolare sono mescolati a capi di alta sartoria e mostrati accanto a quelli sportivi. L’idea di esplorazione e pionierismo è ribadita attraverso una serie di uniformi cachi, con distintivi e patch applicati.
Da Vasco a Salmo la musica si fa in naveNon solo trasferimenti ma concerti in mezzo al mare di Sardegna
CAGLIARI07 giugno 201913:56
– Un mare di musica: da Salmo a Vasco in Sardegna sarà un’estate di chitarre, rime e canzoni tra le onde. Roba per tutti i gusti, dal jazz al rap passando per l’indie internazionale. Sì, show e palchi in nave per un’esperienza in qualche modo unica e indimenticabile. Ci si mette anche Vasco Rossi. In questo caso nessun concerto sul ponte del rocker di Zocca. Ma sarà comunque un viaggio musicale perché, per i due concerti di Cagliari, è stata allestita una nave, che si fermerà a Cagliari per due notti, con tanto di logo per portare nell’Isola i fan di tutta la Penisola.
E ci sono interni dedicati a Vasco con una sala cinema, merchandising a bordo e intrattenimento musicale per gli ospiti.
Con ciascuna sala che sarà rinominata prendendo spunto dai dischi dell’autore di canzoni storiche come “Albachiara” e “Siamo solo noi”. Spazio anche al rap con Open Sea Republic: dal 21 al 23 giugno un traghetto di GNV (Grandi Navi Veloci) diventerà lo scenario per uno speciale festival di 36 ore diretto da Salmo
Fondazione Piazzolla accredita TraniAnche Ambasciata Argentina. Attese otto coppie di ‘star’
TRANI (BAT)07 giugno 201914:29
– Giunto alla settima edizione, il Festival del Tango di Trani diretto dalla ‘star’ Miguel Angel Zotto, torna dall’11 al 14 luglio forte di un altro importante riconoscimento arrivato dall’Argentina: dopo il patrocinio dell’Ambasciata di Roma, è il turno della Fundacion Astor Piazzolla, accreditato da Laura Escalada Piazzolla, vedova del compositore e presidente della stessa fondazione.
L’associazione Inmovimento di Claudia Vernice e Giuseppe Ragno aveva cominciato nel 2012 partendo dalle origini tranesi di Piazzolla: dalle sue sponde, infatti, il nonno pescatore Pantaleone partì alla volta dell’Argentina in cerca di futuro.
Ma quel che poteva sembrare un divertissement, è diventato un appuntamento importante: otto coppie di maestri della scena mondiale del tango, due orchestre dal vivo, milonghe, esibizioni, stage, masterclass, corsi di tecnica maschile e femminile, compreso il ritorno del workshop “Psiche e Tango”, con Mary Falco e Roberto Henry Massaron. Attese circa 2000 persone. Per vedere non solo Zotto, attesissimo in pista con la sua compagna Daiana Guspero, ma Vanesa Villalba e Facundo Piñero, Roberta Beccarini e Pablo Moyano, Liza e Juan Manuel, i “Los Rosales”, Valentina Romano e Mariano Palazon e, per la prima volta a Trani, Laila Rezk e Leandro Oliver. Poi l’eccellenza tutta italiana di Giorgia Rossello e Vito Raffanelli, oltre ai giovani Valentina Guglielmi Miky Padovano.
Alla Fenice una mostra su Pina BauschRassegna dedicata a ‘Gli anni veneziani’
VENEZIA07 giugno 201914:51
– In occasione dei dieci anni dalla scomparsa, la Fenice ricorda e celebra Pina Bausch (1940-2009) con una retrospettiva sui suoi anni veneziani, organizzata dall’Archivio storico della Fondazione Teatro La Fenice e curata da Franco Bolletta, responsabile artistico e organizzativo delle attività di danza. “Pina Bausch. Gli anni veneziani” – questo il titolo dell’esposizione – resterà aperta dal 9 giugno al 14 luglio al Teatro La Fenice.
Saranno in mostra le foto di scena degli spettacoli che la danzatrice e coreografa del Tanzthater Wuppertal ha allestito in Fenice dal 1981 al 2007, immagini che permetteranno di ripercorrere quindi le tappe più importanti della Bausch e della storia del teatro-danza.
Sole passa nello gnomone Duomo FirenzeFenomeno sarà visibile 11, 14, 18 e 21/6, da 12:30 a 13:30
FIRENZE07 giugno 201914:52
– Anche quest’anno sarà possibile assistere al passaggio del sole nello gnomone del Duomo di Firenze, che con i suoi 90 metri di altezza è il più grande al mondo. Uno spettacolo unico al mondo, con i raggi del sole che scenderanno attraverso la Cupola del Brunelleschi per formare un’immagine del disco solare che andrà a sovrapporsi perfettamente a quella posta sul pavimento del Duomo.
Il fenomeno sarà visibile al pubblico nei giorni 11, 14, 18 e 21 giugno 2019, dalle ore 12.30 alle 13.30, nella cappella della Croce del Duomo, a sinistra dell’Altare Maggiore. L’iniziativa, resa possibile dall’Opera di Santa Maria del Fiore e dal Comitato per la divulgazione dell’astronomia, è a ingresso gratuito e si svolgerà anche in caso di cielo coperto. Nella data del 18 giugno la presentazione sarà in lingua inglese. E’ consigliata la prenotazione scrivendo alla email eventi@operaduomo.firenze.it.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Rai1, ecco Day time estivi da Poletti a Convertini
Al via da 17 giugno, con Bisti, Marangoni, Marzoli e Milo
07 giugno 201919:39
“Rai1 non va in vacanza. Abbiamo fatto uno sforzo, ci siamo. Con la tradizione e con un piccolo tentativo di innovazione”. Dopo il clamore delle scorse settimane la direttrice di Rai 1 Teresa De Santis annuncia i palinsesti del day time estivo e chiude il cerchio ponendo una scelta di campo un pò diversa rispetto alle passate stagioni, “basandosi – come più volte ribadito – sull’arricchimento dei generi”.- “Ho letto le polemiche dei giorni scorsi, posso capire la logica delle contraddizioni, ma il compito della Rai servizio pubblico resta quello di dare voce nella pluralità. Se una voce non c’è, è bene rappresentarla. Credo sia ben rappresentata nei volti che condurranno i programmi”. Si parte il 17 giugno (7:10) con Unomattina Estate riconfermata Valentina Bisti, volto del Tg1, in coppia con la new entry Roberto Poletti. A seguire debutterà il nuovo daytime, “Tutto chiaro”, un factual dedicato all’economia domestica, salute e benessere. Alla conduzione Monica Marangoni. Subito dopo il Tg1 delle 13.30 spazio a “Io e te”, un nuovo programma dei sentimenti condotto da Pierluigi Diaco. Al suo fianco l’attrice Sandra Milo, e la comica Valeria Graci. Alle 16.45 il pubblico di Rai1 seguirà la nuova edizione de “La Vita in diretta Estate” affidata a Lisa Marzoli, giornalista del Tg2 e l’attore Beppe Convertini.
De Santis tiene anche a sottolineare come all’interno delle sei figure scelte per rappresentare l’azienda nel palinsesto estivo tre sono donne: “due sono colleghe interne ai telegiornali, Bisti del Tg1 e Marzoli che viene dal Tg2. La terza è Monica Marangoni, l’ho scelta pensando che si tratta di una donna molto dinamica e madre, e a lei viene affidato un programma, Tuttochiaro, che si offre come tutorial per famiglie”.
All’inizio della presentazione dei palinsesti estivi della rete De Santis aveva fatto un pò la sintesi della storia della Rai: “Nella logica che sono abituata a considerare credo che la televisione si faccia per addizione, oggi abbiamo il compito di raccontare il Paese che evolve in una direzione che deve dare voce e rappresentazione anche ad altri ambiti. Prima in Italia c’era il blocco cattolico”, spiega “poi è nata la seconda rete e il Tg2 con l’immissione di forze che provenivano dal mondo socialista. E Quindi la Rai di Agnes e Manca che capirono che c’era un terzo del paese che aveva diritto di avere rappresentanza”. Poletti parlando del suo approdo alla conduzione di Unomattina estate, contestata in particolare dal Pd: “È un momento di svolta della mia carriera. Sono molto emozionato. Ieri notte ho finito di lavorare da un’altra parte. Vorrei essere giudicato in base al lavoro che faccio. Sui fatti, sui contenuti, sui linguaggi”. “Da parte mia – ha sottolineato – solo una precisazione: la mia unica telefonata per arrivare a condurre il programma è stata con la direttrice di Rai1 Teresa De Santis”.
Bisti evidenzia “Unomattina va in onda su Rai1 da oltre 30 anni, si è evoluta con la società. Noi racconteremo cosa succede oggi, gli usi e costumi. C’è un grande sinergia tra Rai1 e Tg1, che io rappresento. La squadra del Tg1 è pronta a intervenire nel caso di grandi emergenze. L’anno scorso successe per il ponte di Genova”.
Diaco, che ricorda che ha iniziato a 19 anni, in un lunghissimo discorso sottolinea “quando si lavora in squadra, la Rai rende grande anche persone complesse come me. Quello di Rai 1 è un pubblico largo, che ama la tradizione. Andrò a braccio, non ho mai amato la tv scritta. Gianni Boncompagni diceva che la tv deve essere jazz, la costruzione del programma nasce in diretta”. Poi ringrazia il presidente Marcello Foa, l’ad Fabrizio Salini “per la fiducia accordata”, e tanti altri.
Definisce le signore con cui lavorerà, Milo e Graci: la prima “regina dei sentimenti”, la seconda “regina della risata”.
Sandra Milo curerà la rubrica della posta del cuore. Bebbe Convertini rivela che è arrivato in Rai in moto per la conferenza “ho rivolto una preghiera a Gesù e un pensiero a mio padre. L’ho perso per un tumore ai polmoni, è il mio angelo custode. Per me è un giorno di festa straordinario oggi. Conosco l’Italia come pochi, faccio il mestiere più bello del mondo”
‘Il primo re’ venduto in tutto il mondoMito fondazione di Roma secondo Rovere uscirà da America a Corea
7 giugno 201915:45
– Dopo il successo di pubblico e critica, Il primo re, il film di Matteo Rovere sul mito della fondazione di Roma, continua il suo percorso internazionale avviato durante i mercati di Berlino e Cannes. Uscito nelle sale italiane a gennaio scorso con 01 Distribution, il film è stato venduto da Indie Sales in tutto il mondo e uscirà in Nord America, Regno Unito, Francia, Germania, Austria, Spagna, Svizzera, Corea del Sud, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Australia, Nuova Zelanda e Medio Oriente, mentre altri paesi sono in trattativa avanzata. Prodotto da Groenlandia con Rai Cinema, in coproduzione con Gapbusters e in associazione con Roman Citizen, interpretato da Alessandro Borghi e Alessio Lapice, Il primo re racconta la leggendaria storia della nascita di Roma e il mito di Romolo e Remo, due fratelli che in un mondo ostile e antico sfidano il volere implacabile degli dei.
Cecchi Gori, sono rimasto figlioSu di lui il docu-film ‘Di vizi e di virtù’ di Isola e Spagnoli
07 giugno 201919:18
“Sono rimasto figlio, sono rimasto figlio”. Vittorio Cecchi Gori lo dice più volte ora che è tornato da Palazzo Borghese in quella casa romana dei suoi genitori ai Parioli, un appartamento, dice en passant, “figlio de Il sorpasso e dove ogni tanto mi sembra di veder comparire il babbo e la mamma”. Classe 1942, produttore cinematografico e figlio della leggenda Mario Cecchi Gori, Vittorio, un passato tra successi, politica, fallimenti, scandali, droga e gossip, ora sembra davvero pacificato, sereno dopo l’ictus che lo ha colpito poco meno di due anni fa. Accoglie i giornalisti nel salone della casa ai Parioli con vista mozzafiato, dove campeggiano tra tartine e pizzette tre Oscar, Leoni d’Oro e Nastri d’argento.Occasione dell’incontro stampa la fine riprese del docu-film ‘Cecchi Gori, di Vizi e di Virtù’, diretto da Simone Isola e Marco Spagnoli e prodotto da Giuseppe Lepore, con al centro la storia unica della famiglia Cecchi Gori. Un documentario dedicato al fotografo Pietro Coccia, recentemente scomparso, e girato quasi totalmente nella casa del produttore. Prime parole di Cecchi Gori, dopo la visione di qualche spezzone del documentario, dette con la chiara voglia di liberarsi: “Rifarei tutto quello che ho fatto. Sono sempre stato coerente con le mie idee e non accettare prepotenze è stato più forte dei miei interessi materiali”. E poi qualche considerazione sul suo lavoro di produttore “in cui – sottolinea Cecchi Gori – c’è stato a un certo punto un conflitto naturale tra cinema e televisione e, alla fine, purtroppo ha vinto quest’ultima”. E ancora su quello che è avvenuto nel settore spiega: “Oggi il produttore non è più indipendente, ma solo una specie di dirigente televisivo. Mio padre ed io non solo mettevamo i soldi, ma davamo il nostro contributo, suggerivamo. Eravamo produttori che potevano pretendere i diritti creativi alla Siae”.Mentre ricorda come il padre Mario non fosse d’accordo sulla morte di Trintignant ne ‘Il sorpasso’ e lui stesso su quella di Troisi ne Il postino, Vittorio mostra con orgoglio una foto in bianco e nero di lui e Marco Risi ragazzini a Sabaudia: “Eravamo lì mentre i nostri padri facevano i film”. Nel docu-film ‘Cecchi Gori, di Vizi e di Virtù’, come spiegano i registi, si assiste agli incontri “con coloro che, nonostante tutto, sono rimasti accanto a Vittorio: dai vincitori dell’Oscar Roberto Benigni e Giuseppe Tornatore ai campioni di incassi Leonardo Pieraccioni e Carlo Verdone, agli amici Lino Banfi e Marco Risi. Ci sono poi i grandi allenatori e campioni della Fiorentina, passione di famiglia, Giancarlo Antognoni, Claudio Ranieri e Roberto Mancini, attuale ct della Nazionale di calcio italiana”. Protagonista per eccellenza di tanti pettegolezzi, anche per le sue tempestose storie d’amore, da Rita Rusic a Valeria Marini, non ama il gossip: “È un ingrediente meraviglioso, ma nella sostanza alla fine è solo il contorno”. ‘L’eterno figlio’ Cecchi Gori mostra solo un attimo di sbandamento quando, intervistato da Marco Spagnoli, racconta il doloroso arresto nel 2008 davanti al figlio: “Tutto sommato – dice nel filmato – l’ho vissuto bene, sono stato sereno. Era una follia passare da Palazzo Borghese, dove abitavo, a Regina Coeli. Se ci ripenso mi dò una medaglia da solo e mi dico: ho resistito bene”.
Elisa Sapienza debutta con Il tempo vola”Un’esortazione a se stessi, per non sprecare il tempo”
07 giugno 201915:53
– “Il Tempo Vola” è il primo EP di inediti di Elisa Sapienza (dal 7 giugno). Cinque brani elettro pop, più una versione acustica, che raccontano la presa di coraggio di una giovane artista che decide di mostrare per la prima volta piccoli pezzi di sé. L’Ep è stato anticipato dal singolo “Eccezionali” uscito il 17 maggio. “Il Tempo Vola oltre che il titolo di un brano – racconta Elisa, milanese classe ’94 – è anche un’esortazione a se stessi, per non sprecare il tempo e le opportunità che la vita ci mette davanti. Il Tempo Vola è una nuova strada di un percorso lunghissimo, iniziato tanto tempo fa quando ho incominciato a studiare la musica e il canto.
In 5 brani racconto molte parti di me che sono comuni a tante persone. Il Tempo Vola è il coraggio di chi non si arrende e sa attendere il momento giusto per dire: io ci sono!”.
Carta, esce il singolo I giorni miglioriTitolo ‘propiziatorio’ dopo fatti cronaca che lo hanno coinvolto
07 giugno 201915:56
– Nei giorni in cui è finito al centro della cronaca per un presunto furto in un grande magazzino (a settembre il processo), Marco Carta pubblica un nuovo singolo dal titolo ‘propiziatorio’ I giorni migliori (dal 7 giugno, su etichetta The Saifam Group).
Il brano è stato scritto da Marco Rettani, Gabriele Oggiano e Giovanni Pastorino. “I giorni migliori – spiega Marco Carta – sono quelli in cui anche le piccole cose hanno un peso fondamentale nella nostra vita. Sono quei giorni che ci segnano, positivamente parlando, e che rimangono impressi nella nostra esistenza. Sono i giorni di cui abbiamo fortemente bisogno per vivere, quelli di cui non possiamo fare a meno. Perché i giorni migliori, quando tornano, sono i giorni migliori che restano”.
Fine campionato, il calcio sparitoA Roma gli scatti del fotoreporter Tullio Farabola
07 giugno 201915:57
– La gioia irrefrenabile per la vittoria del Mondiale nel 1934, i mitici ritratti dei grandi campioni come Omar Sivori, Sandro Mazzola, Gianni Rivera, ma anche le maglie di stoffa comune, i campi pieni di fango, gli stadi che oggi non ci sono più: c’è tutta la passione degli italiani per il calcio nella mostra “Fine campionato”, allestita dal 19 al 30 giugno alla Galleria Il Sole di Roma, che presenta al pubblico una selezione di opere fotografiche di Tullio Farabola (uno dei primi fotoreporter del nostro Paese) e della sua Agenzia fondata a Milano nel dopoguerra. Il percorso accoglie 16 scatti inediti in bianco e nero che, attraverso lo sport, svelano il ritratto composito di un’Italia ormai sparita, immortalata dagli anni Trenta agli anni Sessanta.
Nella mostra sono esposte anche le ceramiche dell’artista milanese Stefano Puzzo, ispirate ai leggendari omini del Subbuteo. Ogni giocatore è un pezzo unico realizzato ad hoc in base all’estro e alla fantasia dell’artista.
Arbore e le canzoni napoletane su Rai512, 19 e 26 giugno in prime time. ‘Racconto Orchestra Italiana’
NAPOLI07 giugno 201916:06
– Renzo Arbore e L’Orchestra Italiana si raccontano su Rai5: il 12, 19 e 26 giugno alle 21.15 sarà in onda ‘Ll’arte d’o sole’, una tra le più importanti rassegne di canzoni napoletane realizzate per la televisione negli ultimi anni, tre appuntamenti dedicati al sogno-scommessa di Arbore, una mission lunga 28 anni. “Rai5 è un canale culturale e questo è un programma di cultura” spiega Arbore che firma la produzione con Gino Aveta, la consulenza di Adriano Fabi e la regia di Barbara Napolitano.
Il programma, che sancisce il ritorno televisivo di Renzo Arbore dopo il successo su Rai2 con ‘Guarda stupisci’, è ospitato nello stesso studio Rai di Napoli con le scenografie di Cappellini e Licheri. Si partirà dagli esordi fino ai più grandi successi dello showman con la sua Orchestra nei principali teatri e piazze d’Italia ma anche al Radio City Music Hall, al Madison Square Garden e alla Carnegie Hall di New York, alla Royal Albert Hall di Londra, all’Olympia di Parigi, sulla Piazza Rossa di Mosca.
Terrazze Martini rivivono in una mostraA Casa Martini foto riportano in una atmosfera senza tempo
TORINO07 giugno 201916:07
– Il fascino intramontabile delle Terrazze Martini, un luogo di bellezza, mondanità e italianità caro a italiani e stranieri, rivive da oggi al 26 agosto, nella nuova mostra fotografica realizzata a Casa Martini, a Pessione di Chieri, alle porte di Torino. Un luogo iconico, elegante, dall’atmosfera senza tempo, che riporta allo spirito e ai valori che 150 anni fa ispirarono Alessandro Martini e Luigi Rossi, fondatori dell’impresa.
Grazie alla sua semplicità, la formula delle Terrazze raggiunge un immediato successo internazionale. Negli anni ’60, l’azienda ne aveva realizzate ben 8, di cui la prima a Parigi.
La mostra, organizzata da Casa Martini e Archivio Storico Martini & Rossi, con il patrocinio di Città di Chieri, Anai Gruppo Italiano Archivisti di Impresa, Museimpresa e con la collaborazione di Associazione Abbonamento Musei e Turismo Torino e Provincia, presenta oltre 300 trecento immagini, per lo più inedite. Centinaia i vip ritratti tra cantanti, attori, imprenditori, artisti e politici.
Addio tra Bradley Cooper e Irina ShaykDopo l’Oscar rumors di flirt tra l’attore-regista e Lady Gaga
NEW YORK07 giugno 201916:34
– Dopo quattro anni d’amore e una figlia, Bradley Cooper e Irina Shayk si sono detti addio. Lo riporta la rivista People. L’attore e la modella russa si sono fidanzati nella primavera del 2015 e nel marzo 2017 sono diventati genitori della piccola Lea De Seine. Secondo il magazine Cooper, 44 anni, e Shayk, 33, hanno ufficialmente concluso la loro relazione amichevolmente e starebbero lavorando ad un accordo per la custodia della figlia. La coppia, che ha sempre cercato di mantenere privata la propria vita sentimentale, è finita sotto i riflettori dopo gli Oscar di quest’anno, quando si è parlato di un flirt tra Cooper e Lady Gaga, co-protagonista del film ‘A Star is Born’. I due si sono esibiti con la canzone ‘Shallow’ e hanno fatto sognare il pubblico mostrandosi particolarmente affiatati. Nei giorni successivi, tuttavia, Gaga aveva smentito il flirt.
Ligabue a San Marino, talento e folliaCinquanta opere, cinque dipinti mai presentati al pubblico
SAN MARINO07 giugno 201916:43
– ‘Antonio Ligabue tra genialità, talento e follia’ è il filo conduttore di una mostra monografica in programma dall’8 giugno al 29 settembre a Palazzo Sums, nella Repubblica di San Marino. Nelle sale verranno esposte 50 opere, provenienti da collezioni private, tra cui cinque dipinti mai presentati al pubblico.
L’esposizione vuole essere un percorso attraverso la vita e l’arte di Ligabue (Zurigo 1899-Gualtieri 1965), un’esistenza dominata dalla solitudine e dall’emarginazione, riscattata solo da uno sconfinato amore per la pittura. Un racconto biografico e artistico che si snoda attraverso i temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo del pittore.
La mostra, voluta dalla Repubblica del Titano, è curata da Francesca Villanti e Francesco Negri.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Vasco a Milano, in 180mila per 3 date
Da ogni parte d’Italia per ‘Vasco Non Stop Tour 2019’
MILANO07 giugno 201917:48
– Sono 180mila i fan che hanno assistito alle prime tre date milanesi del “Vasco Non Stop Tour 2019”, a metà dell’evento dei record allo stadio San Siro che si concluderà il 12 giugno.
Il popolo di Vasco è arrivato da ogni parte d’Italia e per il primo live in centinaia hanno dormito per giorni nel piazzale per poter arrivare il più possibile sotto all’enorme palco largo cento metri e alto 33, come un palazzo di 11 piani.
S.Orsola di Carpaccio ‘torna’ a VeneziaDall’8 giugno riapre sala dell’Accademia dopo nuovo intervento
VENEZIA07 giugno 201918:26
– “Sono particolarmente lieto di annunciare che, dopo un lungo intervento conservativo, ‘Le Storie di sant’Orsola’ di Vittore Carpaccio, uno dei capolavori della pittura rinascimentale, vengono finalmente restituite al pubblico”. Così Giovanni Panebianco, segretario generale del Mibac, attualmente direttore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia ha salutato il restauro de ‘Le Storie di Sant’Orsola’ di Vittore Carpaccio, ospitate in sala XXI. Dall’8 giugno la sala torna fruibile per i visitatori del museo. Il restauro del ciclo, realizzato grazie al generoso contributo di Save Venice, è stato preceduto da una propedeutica fase di studio ed analisi diagnostica condotta, dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma e dal Laboratorio Scientifico delle Gallerie, a partire dal 2010. I nove teleri con le Storie di Sant’Orsola si presentavano in uno stato conservativo disomogeneo, coperti da vernici alterate e sovrammissioni pittoriche localmente frammentarie.
Barenboim direttore onorario BerlinerA 50 anni dal debutto sul podio della prestigiosa orchestra
BERLINO07 giugno 201918:31
– L’Orchestra Filarmonica di Berlino ha nominato Daniel Barenboim direttore onorario. Un incarico che Barenboim riceve a 50 anni dal suo debutto sul podio dei Berliner, avvenuto il 14 giugno 1969. Il maestro argentino-israeliano è stato il direttore ospite più assidui dei Berliner e il primo nella storia della prestigiosa orchestra a essere nominato direttore onorario.
Bonisoli, serve sicurezza Reggia CasertaMai più fiumane prime domeniche, basta organizzare fasce orarie
CASERTA07 giugno 201918:33
– CASERTA, 7 GIU – “Alla nuova direttrice della Reggia di Caserta Maffei chiederò di dare priorità alla sicurezza del personale, dei visitatori e dell’edificio. Ben vengano tanti visitatori, ma devono lasciarsi alle spalle esperienze positive”. Lo ha detto il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli, che ha visitato parte della Reggia di Caserta, le stanze dell’Ottocento e la collezione Terrae Motus. “Ci sono i soldi per la valorizzazione e i restauri. Quello che manca, e me sono accorto visitando le stanze, è la didascalica; suggerirò alla Maffei di porvi rimedio”, ha aggiunto.
Il ministro ha anche auspicato “mai più fiumane di persone nei monumenti alle prime domeniche del mese, a meno che non sia davvero indispensabile”. “Piace avere tanti visitatori – ha proseguito – ma non devono arrivare tutti nello stesso momento.
Basta organizzare le fasce orarie. Sono convinto che bisogna continuare a promuovere la Reggia come ogni altro monumento, ma senza tralasciarne la valorizzazione e la tutela”.
Urso in vetta alla hit parade, J-Ax vola tra i singoliArrivano i Nomadi con Milleanni. Eterni Pink Floyd al top vinili
07 giugno 201918:38
Seconda settimana in vetta alla classifica Fimi Gfk per il tenore polistrumentista Alberto Urso, reduce della vittoria di Amici, con il suo album d’esordio ‘Solo’. Risale in seconda posizione, con ‘Colpa delle favole’, Ultimo, che piazza in top ten anche l’album Peter Pan (ottavo). Sul terzo gradino del podio un’altra finalista del talent di Maria De Filippi, Giordana Angi, con ‘Casa’.Balzo in avanti di tre posizioni per Billie Eilish, rivelazione del panorama musicale degli States, che questa settimana è quarta con ‘When we all fall asleep, where do we go?’, davanti al rapper Izi, quinto con ‘Aletheia’. New entry, al sesto posto, i Nomadi, con il nuovo concept album ‘Milleanni’, tra brani che raccontano l’Italia e due inediti. Guadagna una posizione ed è settimo Salmo con ‘Playlist’. Chiudono la top ten, entrambi in risalita, Coez con ‘E’ sempre bello’ e Marco Mengoni con ‘Atlantico’.Tra i singoli conquista il vertice della classifica ‘Ostia Lido’: il brano di J-Ax, prodotto da Takagi e Ketra, che fotografa la spensieratezza dell’estate, spopola anche sul web, con oltre 7 milioni di visualizzazioni in due settimane per il video. Tra i vinili, tornano al top i Pink Floyd con il bestseller The Dark Side of the Moon.Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 31 maggio al 6 giugno:1) SOLO, ALBERTO URSO (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)2) COLPA DELLE FAVOLE (ULTIMO-HONIRO-BELIEVE)3) CASA, GIORDANA ANGI (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)4) WHEN WE ALL FALL ASLEEP, WHERE DO WE GO?, BILLIE EILISH (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)5) ALETHEIA, IZI (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)6) MILLEANNI, NOMADI (EDIZIONI PRODUZIONI I NOMADI-ARTIST FIRST)7) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)8) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE)9) E’ SEMPRE BELLO, COEZ (CAROSELLO RECORDS-ARTIST FIRST)10)ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORD LABEL-SONY)Questa la classifica dei singoli digitali più venduti:1) OSTIA LIDO, J-AX (EPIC-SME)2) CALIPSO (WITH DARDUST) (FEAT SFERA EBBASTA, MAHMOOD, FABRI FIBRA), CHARLIE CHARLES (ISLAND-UNI)3) BAD GUY, BILLIE EILISH (VIRGIN-UNI)4) BAD GUY, BILLIE EILISH (VIRGIN-UNI)5) JAMBO, TAKAGI & KETRA, OMY & GIUSY FERRERI (COLUMBIA-SME)Questa, infine, la classifica dei vinili:1) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)2) MILLEANNI, NOMADI (EDIZIONI PRODUZIONI I NOMADI-ARTIST FIRST)3) DOMANI SMETTO, ARTICOLO 31 (BMG RIGHTS MANAGEMENTS-WMI)4) BOHEMIAN RHAPSODY, QUEEN (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)5) ITALIANO MEDIO, ARTICOLO 31 (BMG RIGHTS MANAGEMENTS-WMI)
A Ventotene trova posto statua TogatoRecuperata nel 2005 ora ad ingresso Museo Archeologico
07 giugno 201919:04
– Dopo il ritrovamento in mare nel 2005 da parte di Salvatore Schiano di Colella e Silverio Gargiulo, è da pochi giorni collocata all’ingresso del Museo Archeologico di Ventotene la statua acefala, del “Togato”.
Dunque a più di 10 anni dal recupero nei pressi della peschiera romana la statua, ricoperta al momento di molti “resti” del suo lungo soggiorno in mare è stata collocata all’ingresso del Museo Archeologico in Piazza Castello per la fruizione di tutti. La collocazione, realizzata con corretta procedura eseguita dal direttore del Museo, prof. Alessandro De Bonis in accordo con la locale soprintendenza, è seguita al lungo e impegnativo lavoro di spostamento, anch’esso seguito dal direttore del Museo, con il contributo, anche operativo, da parte del vicesindaco Domenico Malingieri, del delegato alla cultura Aurelio Matrone, del tecnico comunale Luigi Cirillo e dei volontari Gaspare Merendino, Silverio Gargiulo, Alessandro Ammirato, Pasquale Curcio e Paolo Pecoraro (tutti insieme nella foto).
Si tratta di una imponente statua acefala, di età imperiale, rappresentante un probabile imperatore con abiti di togato romano.
Il peso del corpo è poggiate sul lato sinistro in cui è la gamba tesa, mostrando invece a destra la gamba leggermente flessa e arretrata. Il braccio destro è poggiato all’altezza del petto nella tipica posa dei togati di rango nobile, mentre il sinistro è poco conservato. All’altezza del collo si apre un incavo che doveva accogliere una testa di altro o simile materiale, secondo l’uso romano di mantenere il corpo della statua e sostituire solo la testa nel momento del cambio del vertice al potere.
Il reperto è ricavato in un blocco monolitico. Sarà predisposto quanto prima un intervento di restauro conservativo e così, oggi, il meraviglioso reperto e lì ad attendere i visitatori, spiega una nota del comune.
20/o Jamboree, mostra immersiva fotoImmagini, video, ologrammi e realtà virtuale a Senigallia
SENIGALLIA (ANCONA)07 giugno 201919:33
– “Rock’n’roll Is A State Of The Soul”, una grande mostra fotografica immersiva e innovativa per celebrare i 20 anni del Summer Jamboree, il festival internazionale della musica e cultura targata Usa degli anni ’40 e ’50 che si tiene ogni anno a Senigallia. Verrà inaugurata il 14 giugno dall’americano Peter Ford, figlio dell’attore Glenn Ford e della ballerina Eleanor Powell. La mostra, a cura di Alessandro Piccinini e Angelo Di Liberto con la collaborazione di Sergio Canneto, chiuderà il 29 settembre.
Per la 20/a edizione del Jamboree (31 luglio-11 agosto) la città della fotografia ha organizzato un’esposizione con 350 scatti di oltre 40 fotografi sull’evento che per presenze – 420mila nel 2018 – è la più grande manifestazione al mondo sul rock’n’roll. Ci saranno solo anche video proiezioni, realtà aumentata in una stanza immersiva per rivivere il Summer Jamboree e un burlesque show olografico a grandezza naturale in anteprima messo in scena Eve La Plume regina del burlesque in Italia.
Clean Bandit, Glynne e Ora in C.SmeraldaAnnunciate star internazionali in concerto al Cala di Volpe
PORTO CERVO09 giugno 201915:31
– I Clean Bandit, Jess Glynne e Rita Ora: Marriot Costa Smeralda cala gli assi. La band britannica e i due volti emergenti della dance-pop internazionale saranno i protagonisti dell’estate musicale all’hotel Cala di Volpe, uno degli alberghi più belli del mondo che ogni estate propone due concerti esclusivi a bordo piscina (Elton John, Duran Duran, Robbie Williams sono stati tra gli ospiti, giusto per citarne qualcuno).
L’annuncio è stato dato da Giulia Mundula, director marketing di Marriot Costa Smeralda, nel corso di una conferenza stampa. I Clean Bandit si esibiranno il 26 luglio. Gruppo devoto alla musica elettronica, raggiunge il successo mondiale nel 2014 con Rather Be, in collaborazione proprio con Jess Glynne, che sarà in Costa Smeralda insieme a Rita Ora il 12 agosto. Cantante e compositrice britannica, trent’anni, Jess Glynne è l’unica artista donna ad aver ottenuto sette prime posizioni nella classifica di singoli britannica.
Vani d’ombra,storia Michele e ossessioneRomanzo d’esordio di Simone Innocenti
FIRENZE08 giugno 201913:00
– La storia della vita di Michele e della sua ossessione. E’ ‘Vani d’ombra’ (Voland, pp.160, 15 euro), romanzo d’esordio di Simone Innocenti, giornalista del Corriere Fiorentino, già autore della guida letteraria Firenze Mare (Perrone), e della raccolta di racconti Puntazza (Erudita).
‘Vani d’ombra’, con una scrittura cruda, a volte persino violenta, percorre l’esistenza di Michele, trascinando il lettore nelle zone più intime della mente di un uomo tormentato.
Il libro si apre quando il protagonista ha tredici anni: vive in un piccolo paese di campagna, la scuola è finita, e capita che a voler passare il tempo poi si diventa curiosi e con un binocolo in mano si possono vedere tante cose. Accade così che nascosto tra le fronde di un albero, Michele scopre che la colf del notaio, tutti i pomeriggi, incontra uomini. Ogni giorno uno diverso. È come stare al cinema senza pagare il biglietto. Il conto arriva quando viene scoperto dalla donna, trascinato per un orecchio e rinchiuso a chiave dentro il suo armadio.
Imprigionato e al buio, Michele è costretto a una rivelazione che segnerà per sempre la sua vita, fino alle più estreme conseguenze.
Il libro sarà presentato oggi dal suo autore, alle 16.45, al festival Città dei lettori in corso a Villa Bardini a Firenze.
Pappano chiude stagione con due premiOmaggio da Capo dello Stato e Ferrovie a direttore musicale S. C
08 giugno 201914:55
– Due premi coronano la stagione di successi del maestro Antonio Pappano, che ha chiuso al Parco della Musica di Roma i suoi appuntamenti sinfonici con il pubblico di Santa Cecilia. Dopo il riconoscimento ricevuto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, il direttore musicale dell’ Accademia Nazionale ha avuto il “Frecciarossa 1000”, che le Ferrovie dello Stato, tra i soci fondatori dell’ istituzione, attribuiscono ai talenti della musica nazionale e internazionale. “Sono in imbarazzo per questi premi – ha detto il maestro – la cosa più lontana dai miei pensieri quando lavoro. La musica richiede grande forza, impegno fisico e psicologico. Se arrivano i premi e, cosa più importane, se viene riconosciuto il merito di Santa Cecilia, sono felicissimo”. Lo scorso aprile l’ Associazione Nazionale dei Critici Musicali ha assegnato a Pappano ha il premio Abbiati come miglior direttore per l’esecuzione alla guida di West Side Story e per l’ integrale delle Sinfonie di Leonard Bernstein.
Leonardesca, omaggio di Omar GallianiCastello Svevo. Il grande ‘sfumato’ per genio del Rinascimento
BARI08 giugno 201914:56
– Venticinque opere di Omar Galliani saranno al Castello Svevo di Bari dal 15 giugno al 9 settembre, per la mostra ‘Leonardesca’ organizzata dal Polo Museale Puglia e dalla Fondazione Musicale Vincenzo Maria Valente, con Accademia Belle Arti di Brera, tra gli altri.
Omar Galliani, artista con l’autoritratto esposto alla Galleria degli Uffizi, rende così omaggio a Leonardo nel cinquecentesimo della morte. Aldilà dell’anniversario, “Leonardesca – scrive Mariastella Margozzi, direttrice del Polo museale e firma critica del catalogo con Nadia Stefanel – nel senso che, da Leonardo da Vinci, Galliani ha tratto da sempre l’ispirazione per il suo sapiente stile disegnativo e per l’uso iper-naturalistico dello ‘sfumato'”. “La mostra – spiega Galliani – muove da un volto, sembianze immaginarie e qualche nota storica che da Milano ci porta a Bari, al Castello Svevo. È il volto giovanile di Bona Sforza”, che domina una sezione di otto opere inedite, tra i diversi periodi esposti, in grandi tavole o lavori su carta. Il percorso espositivo si snoderà anche nella sala del Castello intitolata, appunto, a Bona Sforza, duchessa sovrana di Bari dal 1524, figlia del duca di Milano, Gian Galeazzo e di Isabella d’Aragona e, seconda moglie del re Sigismondo I, diventata così regina consorte di Polonia e granduchessa di Lituania.
In un lungo corridoio sarà invece allestita la più imponente tavola in punta di grafite, “Grande Disegno Italiano”, presentata nel 2005 all’Archivio di Stato di Torino. Proposta anche una ricognizione di alcuni lavori giovanili, tratti da quaderni leonardeschi.
La mostra è completata dal lavoro fatto da Galliani per Via Della Spiga Milano, con alcuni pregiati capi sartoriali su tessuti morbidi esposti in Sala Normanna. La maison presenta così in anteprima mondiale la sua ‘Capsule collection’ ispirata alle opere di Galliani.
L’inaugurazione, il 15 alle 18 alla presenza dell’artista, sarà aperta dai saluti del rettore dell’Università di Bari, Antonio Felice Uricchio, accanto a Mariastella Margozzi e Rocco Nanna, presidente della Fondazione Musicale; poi un concerto dell’Ensemble dell’Orchestra della Fondazione.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
L’arte di Pashi Lin a Villa Reale Monza
Fino a 23 giugno. Nelle sue opere si fondono oriente e occidente
SAMILANO08 giugno 201914:58
– A un anno dalla retrospettiva dedicata all’artista Ho Kan, considerato oggi uno dei grandi pionieri dell’astrattismo cinese, la Villa Reale di Monza ospita dall’8 al 23 giugno 2018 la mostra ‘Monologo di doratura – infinito’ dedicata a un altro grande rappresentante dell’arte taiwanese, il maestro Pashi Lin.
Circa 50 opere – dipinti e alcune sculture – realizzate negli ultimi anni, selezionate dal curatore Stefano Soddu, saranno esposte nelle sale del primo Piano Nobile della Villa.
Organizzata sempre da Big Eyes International Vision, la rassegna si avvale dei patrocini della Regione Lombardia, del Comune di Monza e dell’Accademia di Belle Arti di Brera, ed è realizzata in collaborazione con Bai Yu Art Foundation di Taiwan, Casa Museo Alfredo Pizzo Greco e Galleria Scoglio di Quarto di Milano.
Pahsi Lin, è pittore e scultore la cui opera getta un ponte tra spirito orientale e occidentale. I suoi quadri presentano una conoscenza approfondita dell’astrattismo occidentale – appreso grazie ai lavori di maestri appartenenti a generazioni precedenti, come Ho Kan – e nello stesso tempo riconducono alla cultura di quel mondo a cui l’artista appartiene. La sua pittura astratta infatti è spesso arricchita da ricercate citazioni di manufatti tradizionali, come le famose porcellane, e da continui rimandi all’arte cinese antica e contemporanea come quella dei ‘letterati’ – nata in epoca Song (960-1179) e divenuta famosa con l’imperatore Yuan (1271-1368) – caratterizzata da un’unione di pittura e calligrafia. Un ultimo, ma non meno importante, elemento che contraddistingue le opere di Pahsi Lin è l’utilizzo sapiente e raffinato dell’oro, anch’esso testimone di un’arte antica che riaffiora e non è mai dimenticata.
30/o Pitti Uomo tra Givency e FerragamoA/X Armani Exchange debutta nel salone. Dagli Usa Starling Ruby
08 giugno 201915:23
– Pitti Uomo n.96 (11-14 giugno) celebra i 30 anni della manifestazione fiorentina della moda maschile, cresciuta nel tempo e arricchita da sfilate, mostre ed eventi che ruotano attorno al salone espositivo a Fortezza Da Basso stavolta ricco di 1220 marchi di menswear, di cui il 45% stranieri. Il compleanno sottolinea l’internazionalità della rassegna che schiera importanti nomi italiani (Ferragamo il cui direttore creativo Paul Andrew debutta con l’uomo, Marco De Vincenzo, Massimo Giorgetti, A/X Armani Exchange) e stranieri (Starling Ruby e Givency disegnato da Clare Waight Keller, che realizzò l’abito da sposa di Mehan Markle, ora Duchessa del Sussex, per il suo matrimonio con il principe Harry. Il tema scelto per Pitti 96 non poteva essere che legato ai social: The Pitti Special Click è il set design che anima Fortezza curato da Sergio Colantuoni, raccontato anche dalla nuova campagna adv firmata dal fotografo Emilio Tini. Instagram è partner di Pitti Uomo a Fortezza avrà un set.
A Pitti nomadi connessi e consapevoliNuovo guardaroba sostenibile, anche cravatta Marinella è green
08 giugno 201916:07
– E’ un tipo perennemente connesso ma è anche uno che sposa l’eco-sostenibilità come stile di vita e sceglie perfino al cravatta green (Marinella), l’uomo proposto nell’edizione estiva di Pitti, la numero 96. Indossa la libera divisa del nomade urbano, abita la metropoli ma è a suo agio nelle sfide degli spazi aperti. Fa parte dei globetrotter che hanno il viaggio nelle vene e il dinamismo nelle gambe: il loro armadio è composto da pezzi studiati per mettersi alla prova.
Così il nuovo codice del loro abbigliamento integra tecnologia e materie naturali a basso impatto ambientale come tessuti tecnici (Woolrich) oppure ottenuti da plastica o altri materiali riciclati (Paul & Shark, A/X Armani Exchange e Blauer Usa), lini e canape, perché lui vuol essere “consapevole”. Una ricerca sartoriale accurata alterna al mix di elementi militari, stilemi workwear, fit nuovi. Anima travel per cargo pants e bermuda da abbinare a felpe asimmetriche con cappuccio. Cut tecno e trattamenti speciali per parka, bomber, field jacket.
Mortina in vacanza al lago MisteroTorna bimba zombie di Barbara Cantini nel quarto volume serie
08 giugno 201912:10
– BARBARA CANTINI, MORTINA E LA VACANZA AL LAGO MISTERO’ (MONDADORI RAGAZZI, PP 56, EURO 14,00). Anche per Mortina, la bambina zombie diventata un successo internazionale, è arrivata l’estate. E Barbara Cantini, l’autrice e illustratrice della serie, la festeggia con il quarto volume di quella che all’origine doveva essere una trilogia. Ma in ‘Mortina e la vacanza al lago Mistero’ il relax dura poco. Il libro esce l’11 giugno per Mondadori Ragazzi, presentato in anteprima l’8 giugno alle 16.30 all’IBS di Firenze.
Partita insieme al prozio Funesto, alla zia Dipartita e al topolino Marcio, con l’inseparabile levriero albino Mesto alla guida del loro vecchio furgoncino nero, Mortina è in viaggio con destinazione Villa Fronzola, da zia Megera e dall’odioso cugino Dilbert, apparso nel secondo volume della serie, che li accolgono “con la solita puzza di pesce sotto il naso”. Da secoli la bambina zombie che continua a farci morir dal ridere e la sua famiglia non facevano una vacanza. “Le zie si fecero una gran festa, non si vedevano da quando erano vive!” scrive la Cantini, che abita con le due figlie e il marito nella campagna fiorentina e anche questa volta ci trasporta in atmosfere vittoriane e da brivido, la sua passione. Per anni animatrice cartoon in varie serie tv per la Rai, vincitrice nel 2011 del concorso ‘L’illustratore dell’anno’ e illustratrice per editori americani, inglesi e italiani tra cui Harper Collins, la Cantini con Mortina è stata tradotta in 24 lingue da quando è uscito nell’ottobre 2017 il primo volume dedicato alla festa di Halloween, entrato subito in classifica.
Un successo, supportato da messaggi da ogni parte del mondo, che la stessa autrice e illustratrice non poteva immaginare e che probabilmente le ha dato la spinta a continuare le avventure della serie rivolta a un target 7-9 anni, ma che piace tantissimo anche ai bimbi dell’asilo. E a tutti i suoi “giovanissimi lettori” la Cantini dedica questo libro.
La vacanza al lago Mistero viene guastata da un ometto grigio e serio che appende un cartello all’inferriata della villa che sembra disabitata e vuole mettere all’asta. Tutti si affannano per cercare una soluzione per salvare la villa e Dilbert apre il suo antico libro di ‘Magie e leggende del lago Mistero’ dove si trova l'”Incantesimo del ritorno” da mettere in atto nella notte di Luna Rossa, che in questa vacanza coincide con il solstizio d’estate. E le sorprese si moltiplicheranno.
Statua di Bocchetta donata al LiricoTersicore musa della danza, opera dello scultore centenario
CAGLIARI08 giugno 201916:21
– “Il teatro come luogo di vita, di arte, luogo di democrazia, luogo vero per il futuro e la civiltà”. Nelle parole del sovrintendente del Teatro Lirico di Cagliari Claudio Orazi si racchiude l’orgoglio e allo stesso tempo l’importanza della donazione ricevuta dall’artista Vittore Bocchetta. Nel foyer del Lirico è stata mostrata al pubblico la statua in bronzo di Tersicore musa della danza, alta 2 metri e 40 realizzata da Bocchetta a Chicago nel 1965. Nato a Sassari il 15 novembre del 1918, Bocchetta ha vissuto a Cagliari, Bologna e Verona. Proprio in Veneto nel 1943 viene arrestato come oppositore e frequentatore di antifascisti. Detenuto in una sala cinematografica a Verona, viene deportato in Germania, prima nel campo di Flossemburg poi nel sottocampo di Hersbruck: grazie a una coraggiosa fuga è tra i pochi superstiti a tornare in Italia. Negli anni successivi, dopo una breve permanenza in Italia, approda in Argentina, Venezuela e poi a Chicago.
Le sue opere sono esposte in musei e luoghi pubblici a Chicago, Illinois, Verona ed Hersbruck, oltre a essere state esposte in mostre in America e Europa. Nel 2015 il Comune di Cagliari gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Da oggi una delle sue opere sarà esposta al Lirico che, per la presentazione, ha organizzato due brevi momenti musicali con il violinista Luca Soru e la pianista Clorinda Perfetto, mentre le danzatrici Giulia Vacca e Giulia Mostacchi e la piccola Alice Cossu hanno interpretato i movimenti coreografici di Luigia Frattaroli. “Grazie al grande italiano Vittore Bocchetta per la sua straordinaria donazione che lustra questa grande Fondazione lirica italiana”, ha detto Orazi.
Gaspar Noè, estasi e dramma della drogaIl provocatorio regista porta in sala dal 13 giugno Climax
08 giugno 201916:26
Atterra come da un pianeta proibito in sala dal 13 giugno il nuovo film di Gaspar Noe’, Climax, che era stato presentato alla Quinzaine ds Realisateurs nel 2018 con lo charme del 50/o compleanno e l’aura protestataria che, nella ricorrenza del Maggio ’68, si portava dietro la sezione indipendente promossa dai registi francesi.
Francese in verita’ Gaspar Noe’ non e’, visto che e’ nato a Buenos Aires nel ’63, ma tutta la sua carriera e il suo sulfureo successo sono stati garantiti dalla spinta dei Cahiers du Cine’ma e dalla fedelta’ del Festival di Cannes alle sue provocazioni, spesso accompagnate da una follia visionaria del linguaggio che hanno garantito, tra scandalo e provocazione, l’attenzione a pellicole come “Carne”, “Irreversible”, “Love”.
Climax e’ a sua volta un vero “oggetto volante non identificato” su cui e’ stato tenuto il segreto fino all’ultimo.
Con attori sconosciuti e presi dalla strada, Gaspar Noe’ mette in scena una situazione tra dance music e follia giovanile che si pretende ambientata negli anni ’90 da un fatto vero. Durante le prove di uno spettacolo di danza il gruppo dei ragazzi finisce, senza spiegazione apparente, sotto l’influsso di una dose di Lsd. Chi l’ha portata? Come mai tutti i ragazzi la hanno assunta? Il risultato e’ comunque devastante: dal divertimento si passa all’eccesso e all’estasi, da li’ alla follia autodistruttiva il passo e’ breve.
Climax procede attraverso una serie di quadri viventi, quasi composizioni estetizzanti, che ritraggono il gruppo dei ragazzi nelle piu’ diverse combinazioni, dal sesso alla violenza, dalla passione al disgusto. E intanto la cinepresa di Noe’ impazza, come suo costume, mixando immagini dal vivo a riprese amatoriali, frammenti di cinema e visioni oniriche in un crescendo selvaggio che alla fine non puo’ lasciare indifferenti.
L’eccesso e’ la cifra stilistica di questo autore: o lo si accetta o lo si rifiuta nel suo barocchismo estetizzante in cui l’orrore diventa bellezza espressiva e la violenza delle immagini si sposa a una strana poesia quasi timida. E’ come se l’autore cercasse se stesso attraverso un traboccare di fantasie che corrispondono ad altrettanti incubi. Se pero’ si cerca lo “scandalo” di Cannes 2018, questo e’ servito da Gaspar Noe’ su un piatto d’argento. Salvo che dopo oltre 90 minuti di eccessi si sopravvive alla prova con uno strano senso di sazieta’ e si rivede volentieri l’aria fresca della Costa azzurra, anche se bagnata dalla pioggia.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Brera per i ragazzi, La Pinacoteca
Che suono hanno i dipinti? Active book invita a vivere il museo
MILANO08 giugno 201917:15
– “Guarda questo dipinto con attenzione. Che suono avrebbe se potessi ascoltarlo?” oppure “Sfida le persone con cui sei venuto al museo. Chi riesce a trovare il maggior numero di dettagli?”: sono alcune delle attività proposte in ‘La Pinacoteca di Brera Come la vedo io’, una guida al museo per famiglie scritta da Devorah Block e illustrata da Aleksandra Trajkovi per Skira.
Per spiegare il perché di questa guida-active book, che invita grandi e piccini a guardare in modo nuovo ai tesori della Pinacoteca, il direttore James M. Bradburne sceglie una citazione dello storico dell’arte Michael Baxandall: “nessuno va al museo per vedere i dipinti; si va per parlare di quel che si vede nei dipinti”. Ed ecco allora la prima regola della nuova guida: “La Pinacoteca è tua: cerca un modo tutto tuo di vivere il museo e le sue opere”. Magari facendosi guidare dai suggerimenti del libro che propone un itinerario tra 11 capolavori, partendo dalla statua di Canova ‘Napoleone come Marte pacificatore’.
Ballata per Genova, ecco chi ci saràL’evento televisivo di Rai 1 in onda venerdì 14 giugno
09 giugno 201915:33
– Fervono i preparativi per “Ballata per Genova”, l’evento televisivo di Rai 1 in onda venerdì 14 giugno in prima serata in diretta da piazzale Kennedy. Testimonianze di affetto e di solidarietà arrivano anche dal mondo dello sport.
Molti artisti e amici di Genova come Roberto Mancini e Roberto Pruzzo si stanno, infatti, unendo al cast già annunciato: Gino Paoli con Danilo Rea, Cristiano De Andrè, Raf, Umberto Tozzi, Arisa, The Kolors, Elodie, Piero Cassano con Vittorio De Scalzi e Franco Gatti e ancora Anna Mazzamauro… e, nell’abbraccio alla città ligure, non mancheranno molte altre sorprese.
La produzione del programma “Arcobaleno Tre” precisa che la partecipazione di Laura Pausini e Biagio Antonacci alla serata del 14 giugno avverrà in collegamento da Roma in quanto impegnati nell’allestimento dello spettacolo per il loro imminente tour. Così Laura e Biagio: “Abbiamo Genova nel cuore e siamo felici di riuscire comunque a fare un omaggio a tutti i genovesi”.
Sfilata a Los Angeles Moschino ResortJeremy Scott sceglie gli Universal Studios pensando a film cult
08 giugno 201917:51
– Dopo la sfilata negli studi di Cinecittà a Roma, la maison Moschino, disegnata da Jeremy Scott sceglie Los Angeles, la mecca del cinema mondiale, per mostrare la sua nuova collezione Resort, Donna e Uomo 2020.
Il direttore creativo della griffe fondata da Franco Moschino nel 1983, mostra un legame stretto con tutto ciò che è cinematografico. A Cinecittà Scott aveva reso omaggio al mondo surreale e onirico del grande regista italiano Federico Fellini.
Lo show ad Hollywood, che anticipa l’apertura delle nuove boutique a Miami e New York in programma nei prossimi mesi, è stato quasi un vero film horror. Jeremy Scott ha disegnato la collezione ispirandosi agli iconici film hollywoodiani dell’orrore e per questo motivo sono stati scelti gli Universal Studios come location per lo show che si è tenuto in un vero set cinematografico, noto come Colonial Street. La sfilata ha portato in pedana la sposa cadavere, zombi, streghe e vampiri, emersi da un crepuscolo nebbioso, in abiti Moschino Resort of course.
Ayanta Barilli, i segreti della famiglia4 generazioni di donne in romanzo finalista a Premio Planeta
08 giugno 201919:07
– Il fascino di guardare indietro, il coraggio di aprire cassetti e vecchi scatoloni, di ritrovare diari e lettere impolverati dal tempo che in fondo raccontano chi sei. Ayanta Barilli ha affrontato il desiderio ma anche la paura d’indagare nei segreti familiari e dare voce ai silenzi che regnano in tutte le famiglie nel suo primo romanzo ‘Un mare viola scuro’, a cui è stato assegnato in Spagna il Premio Planeta finalista 2018, che è un riconoscimento al secondo vincitore. Il libro esce l’11 giugno in Italia per DeA Planeta nella traduzione di Claudia Acher Marinelli e sarà presentato il 17 giugno alla Casa delle Letterature di Roma. E’ la storia vera di una stravagante famiglia di artisti e intellettuali e di quattro generazioni di donne, quella della bisnonna Elvira, della nonna Angela, della madre Caterina e di Ayanta. Una storia di donne che hanno dovuto combattere contro i pregiudizi, tre figure femminili accomunate dall’aver scelto sempre uomini sbagliati e dall’essere state colpite dal cancro al seno.
Patti Smith, difficile battaglia climaA Taranto davanti a centinaia fan, “importante battaglia Greta”
TARANTO09 giugno 201915:34
– “Mia figlia è un’attivista per l’ambiente. E’ difficile in America esserlo, di questi tempi, con un presidente come Trump. Gli ambientalisti si battono contro i combustibili fossili, ma in America ancora si trivella ovunque. E’ una battaglia importante quella che stanno combattendo i giovani: guardate Greta, che a 15 anni sta cercando di motivare i ragazzi della sua generazione per ridurre l’inquinamento”. Così la “sacerdotessa” del rock Patti Smith in uno degli incontri del Medimex Taranto davanti a centinaia di fan di tutte le età. “La nostra generazione – ha detto – ha combinato abbastanza danni. Dobbiamo sperare che i giovani prendano in mano la situazione. Abbiamo un mondo in cui l’inquinamento è molto alto: continuiamo a produrre l’acciaio e accanto coltiviamo le cozze e non è la cosa più sana da fare”.
Si devono impegnare “non soltanto i ragazzi -ha sostenuto- ma anche noi dobbiamo impegnarci con il ‘cosiddetto’ presidente degli Stati Uniti anche se in questo momento è abbastanza difficile farlo”.
Ayanta Barilli, i segreti della famiglia4 generazioni di donne in romanzo finalista a Premio Planeta
09 giugno 201912:29
– AYANTA BARILLI, UN MARE VIOLA SCURO (DEA PLANETA, PP 400, EURO 17,00). Il fascino di guardare indietro, il coraggio di aprire cassetti e vecchi scatoloni, di ritrovare diari e lettere impolverati dal tempo che in fondo raccontano chi sei. Ayanta Barilli ha affrontato il desiderio ma anche la paura di indagare nei segreti familiari e dare voce ai silenzi che regnano in tutte le famiglie nel suo primo romanzo ‘Un mare viola scuro’, a cui è stato assegnato in Spagna il Premio Planeta finalista 2018, che è un riconoscimento al secondo vincitore. Il libro esce l’11 giugno in Italia per DeA Planeta nella traduzione di Claudia Acher Marinelli e sarà presentato il 17 giugno alla Casa delle Letterature di Roma.
E’ la storia vera di una stravagante famiglia di artisti e intellettuali e di quattro generazioni di donne, quella della bisnonna Elvira, della nonna Angela, della madre Caterina e di Ayanta. Una storia di donne che hanno dovuto combattere contro pregiudizi e costrizioni, tre figure femminili accomunate dall’aver scelto sempre uomini sbagliati e dall’essere state colpite dal cancro al seno di cui è morta la mamma di Ayanta quando lei aveva 9 anni e di cui la scrittrice ha scelto di portare il cognome, Barilli.
“Non mi interessa il presente e neppure il futuro. Mi interessa il passato perchè lo puoi raccontare. Sono sempre stata ossessionata dalla memoria, dal fermare le cose e sottrarle dall’oblio. Nel passato di tutti noi c’è un mondo intero da scoprire e tenere presente per vivere più sereni” dice Ayanta che vive in Spagna, a Madrid, da 30 anni, ma in questi giorni è in Italia, dove è nata. Ci riceve nell’antica villetta di famiglia, a Monteverde Nuovo a Roma, dove viveva all’ultimo piano con la madre e poi con la nonna e dove ora c’è la zia Carlotta. Un santuario della memoria pieno di quadri e foto di una famiglia d’artisti, da Bruno Barilli a Milena Pavlovic Barilli al cugino Leone, tra le persone a cui è dedicato il libro. “La palazzina la comprò con grandi sforzi nonna Angela. Era una casa dalle porte aperte ma solo ad artisti, scrittori e intellettuali e ospitò anche esuli antifranchisti” racconta Ayanta, figlia dello scrittore spagnolo Fernando Sanchez Dragò, due volte vincitore del Premio Planeta, sia quello principale che il secondo come finalista, che la madre Caterina aveva conosciuto proprio nel salotto di sua nonna. Con lui era partita negli anni ’60 verso l’Asia per poi tornare a Roma da sola quando era incinta di Ayanta e trovare più tardi un altro compagno con una figlia, Sandra. “Quando mia madre è morta non ci credevo, aspettavo che tornasse. Ad un certo punto però ho capito che non sarebbe stato così e ho cominciato a scrivere un diario, a fare disegni, per non dimenticare. Di mia nonna ho registrato su cassette il racconto della sua vita. Lei stessa aveva scritto un libro e lo aveva stampato da sola” spiega Ayanta, 50 anni, madre di Caterina e Mario, che è giornalista ed è stata anche attrice.
Proprio con la morte – quando Ayanta aveva 30 anni – di nonna Angela, figura determinante in questa storia, si apre il romanzo. “Le storie e i nomi sono reali, ma è tutto romanzato.
Ho usato tutto quello che per me era emotivamente scomodo ma non volevo che nessuno della famiglia si risentisse. Ho iniziato dall’ultimo capitolo” sottolinea la scrittrice. “A nonna Angela piaceva il racconto e dunque inventava, ricamava i fatti. Ho fatto un po’ la stessa cosa” dice l’autrice che quando ha cominciato a fare ricerche è rimasta sorpresa da alcune scoperte. “Non sapevo la storia della mia bisnonna Elvira che era stata rinchiusa al manicomio di Colorno e ho voluto vederlo.
A farla internare era stato il marito Evaristo, ribattezzato Belzebù dalle donne di famiglia. Bastavano due testimoni che dicessero che una donna era matta per farla entrare in manicomio. Spesso finivano lì donne che uscivano dall’ordine sociale, che erano intellettuali. Quella di Elvira è la storia di una donna a cui hanno tolto la voce” dice Ayanta. Tra le carte “i diari di mia madre, le sue poesie, scritti pubblicati su ‘Nuovi Argomenti’ e disegni” racconta l’autrice di questo romanzo autobiografico. “E’ un genere che va molto in questo momento e a me interessa perchè c’e’ verità e profondità. Non scrivo per le donne, scrivo per tutti” ci tiene a dire Ayanta che ha il dono del sorriso.
Morto Giorgio Bertani, editore Dario FoEditore ma anche politico e ambientalista
VERONA09 giugno 201914:47
– Lutto nel mondo della cultura e della politica veronese. E’ morto Giorgio Bertani, editore, militante politico, ambientalista, aveva 82 anni ed era malato da tempo.
Bertani nella sua attività di editore (fu legato da amicizia con Giangiacomo Feltrinelli) si distinse per avere pubblicato le opere di Dario Fo. Da attivista politico invece fu protagonista, nel 1962, del clamoroso rapimento del viceconsole spagnolo a Milano, organizzato con quattro amici. Il diplomatico venne tenuto sequestrato per 4 giorni finché il governatore militare di Barcellona commutò la condanna a morte per un attentatore antifranchista in 30 anni di carcere. Bertani fu condannato a 6 mesi con sospensione della pena. Consigliere comunale dei Verdi a Verona dal 2002 al 2007 e poi di Circoscrizione, Giorgio Bertani dopo la chiusura della sua casa editrice si è impegnato nelle battaglie ambientaliste e culturali.
Ligabue, niente è come un concertoA Reggio Emilia le prove generali dello Start Tour 2019
REGGIO EMILIA09 giugno 201919:34
“Oggi riesco a gestire meglio la differenza tra l’essere su o giù da un palco, ma il live per me resta una sorta di dipendenza. Mi diverto in tanti modi, ma niente è come un concerto”. Lo racconta così, Luciano Ligabue, il suo rapporto con live, a pochi minuti di distanza dal termine della prova generale dello Start Tour 2019 e direttamente dal palco che ieri sera alla Fiera di Reggio Emilia è servito al rocker di Correggio e alla sua band per testare ogni dettaglio, in vista della partenza del tour di venerdì 14, allo Stadio San Nicola di Bari. In scaletta, un totale di diciannove brani, oltre ai bis e compresi due medley di brani più che celebrati di una lunga carriera. “La scaletta degli stadi, nei quali sono andato a suonare per la prima volta ventidue anni fa, è sempre un ‘problema’ – ha detto Ligabue – perché tendo a dare per scontato che a sentirmi verrà anche un pubblico occasionale, oltre ai fan, e qualcuno che magari arriva per la prima volta e poi forse non verrà mai più. Ritengo quindi importante far sentire buona parte del materiale nuovo e una sfilata delle canzoni tra le più famose.Questa volta ho trovato l’escamotage dei due medley: uno voce e chitarra e uno in chiave club rock, che mi permettono di far sentire qualcosa in più e di rendere lo spettacolo un po’ diverso dal solito”. Se il primo dei due medley in questione è in modalità voce e chitarra e cambierà praticamente ogni sera, il resto della scaletta è in gran parte definito, per uno spettacolo che si apre con ‘Polvere di stelle’ e ‘Ancora noi’, a presentare il Liga al suo pubblico per uno show di oltre due ore, tra presente e passato. Tra le tante, ci saranno ‘A modo tuo’ (“uno dei brani che quando ho cominciato a suonare dal vivo mi sono accorto essere cantato dal pubblico anche più di canzoni più famose” a detto Ligabue) come ‘Si viene e si va’, ‘Luci d’America’ e ‘Bambolina e barracuda’, ma anche ‘Marlon Brando è sempre lui’, ‘Mai dire mai’ e ‘La cattiva compagnia’.”La cattiva compagnia è quella che ci popola – ha detto il rocker di Correggio -, i fantasmi e le paure che ci bloccano e non ci permettono di essere come vorremmo. Credo di parlare a nome di tanti perché in molti hanno dentro di loro una cattiva compagnia, anche se magari non la chiamano così ma forse la indicano come incapacità di essere felici”. Il palco è quello sormontato da sette schermi, compreso uno triangolare a forma di ‘play’ e due iconiche e gigantesche lettere L, le stesse che campeggiano su una delle chitarre utilizzate durante il concerto e che stanno lì come a dire: benvenuti, il mio nome è Luciano Ligabue e questo è il mio show, con le mie canzoni. Come sulla copertina di ‘Start’, dove campeggia un primissimo piano del cantautore col vizio del rock, spesso sui maxischermi è proprio la faccia del Liga ad apparire da vicino e senza filtri. “Il mio desiderio è sempre stato quello di essere un cantautore, ma con il suono di una band – ha confessato Ligabue – perché ho bisogno di persone con le quali sentirmi complice. Abbiamo lavorato tanto e tutti per questo tour e a partire da domani passerò il tempo chiedermi quando arriverà venerdì”. Sul palco con Ligabue ci sarà anche il fedelissimo Federico Poggipollini, con il quale quest’anno Luciano festeggia le ‘nozze d’argento’, artisticamente parlando. “Me lo ha ricordato Luciano – ha detto Poggipollini – e vedremo di festeggiare in qualche modo durante il concerto di Bologna. Non abbiamo nemmeno avuto una crisi dei sette anni, salvo un breve periodo allontanamento momentaneo”. Oltre a ‘Capitan Fede’, della band fanno parte Max Cottafavi alle chitarre, Davide Pezzin al basso e Ivano Zanotti alla batteria e percussioni. Dopo la prima tappa di Bari, il tour negli stadi proseguirà verso il San Filippo di Messina (17/6), l’Adriatico di Pescara (21/6), l’Artemio Franchi di Firenze (25/6), San Siro a Milano (28/6), Olimpico di Torino (2/7), Dall’Ara di Bologna (6/7), Euganeo di Padova (9/7), per chiudere allo Stadio Olimpico di Roma il 12 Luglio.
Napoli Festival, apre l’ultimo NekrosiusCoinvolgente spettacolo di denuncia su testi Nobel Aleksievic
#goog_1261018097 – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREPaolo PetroniNAPOLI09 giugno 201919:35
Uno spettacolo particolare questo ”Zinc (Zn)” sull’Urss degli anni, i primi ’80, della guerra in Afghanistan e di Cernobyl, ultimo di Eimuntas Nekrosius, scomparso improvvisamente a 66 anni il 20 novembre scorso, con cui si apre alla grande il Napoli Teatro Festival, omaggiando il grande regista lituano anche con una mostra a Palazzo Fondi. Foto, bozzetti, appunti, manifesti, oggetti di scena ne raccontano il percorso artistico dal 1977, quando firmò la sua prima regia, alla prima tournée internazionale nel 1984 con ”Pirosmani, Pirosmani”, puntando in particolare sul lavoro svolto dal 1998, quando fondò il suo teatro Meno Fortas in una ex tipografia di Vilnius, e fino ad oggi, passando per i suoi stupefacenti Cechov e Shakespeare che ne hanno fatto una figura di rilievo mondiale. Particolare perché come sempre non sviscera, smonta, esplora in maniera e con fantasia personalissima un testo, ma finisce pere essere un lavoro documentario di denuncia basato sulla parola, quella dei testimoni raccolta e riscritta dal premio Nobel per la letteratura 2015 Svetlana Aleksievic (edita in Italia da E/O), cui i tempi, le atmosfere, le invenzioni sceniche, i suoni e rumori e naturalmente gli attori, tutti bravissimi e anche espressione di quella forte fisicità su cui lavorava sempre Nekrosius, danno una forza drammatica più emotiva e coinvolgente man mano che procedono le circa tre ore di questo lavoro, riallestito dal figlio quarantenne Marius del regista, di cui era scenografo, assieme alla madre costumista Nadezda Gultiajeva. Uno spettacolo esemplare sulla mostruosità della guerra, parlando di una guerra orribile e feroce come fu quel Vietnam che fu per la Russia l’Afghanistan, che massacrò una generazione riportando in patria, con tante, troppe bare di zinco (da cui il titolo), giovani segnati nel profondo, disturbati, incapaci di reinserirsi nella vita civile normale. Il racconto di un paese che sembra non avere alcun rispetto per la vita umana e le sofferenze della gente, che cerca di cancellare, come dimostra anche nel 1986 la gestione dell’esplosione del reattore atomico di Cernobyl al momento dell’incidente e poi nella costruzione del sarcofago che avrebbe dovuto seppellire quel mostro radioattivo per sempre e lo ha fatto malissimo. In scena sempre la stessa Svetlana (interpretata da Aldona Bendoriute) che trascina simbolicamente sempre con sé un grande registratore a bobine e incontra i reduci, le loro madri, che raccontano le loro tragiche storie atroci in una serie di bellissimi, terribili monologhi di grande impatto per la forza, tra scrittura e interpretazione, della loro verità, del punto di vista personale di chi lo ha vissuto, tutto in uno spazio astratto, vuoto, dove a far da padrone è un gioco mimico di tante belle invenzioni accanto ad alcune altre criptiche, come a voler certe volte creare per forza azione attorno agli interventi in prima persona. Due donne, la madre di un reduce che un bel giorno con la mannaia di cucina fa a pezzi una persona e poi rimette tutto in ordine come nulla fosse, e la moglie di un pompiere mandato come fosse un normale incendio ad affrontare lo scoppio di Cernobyl e morto poi in 14 giorni di incredibili mutazioni e sofferenze, aprono e chiudono lo spettacolo che, in maniera assolutamente non didascalica, vuol ricordare cosa è accaduto ”per distruggere e trasformare tanto profondamente un paese che non esiste più come era”, stando alle ultime parole della stessa protagonista.
Su Sky serie su tragedia ChernobylIn 5 episodi storie eroi che cercarono di arginare catastrofe
9 giugno 201919:38
– Una delle peggiori catastrofi mai provocate dall’uomo, raccontata attraverso gli atti di coraggio di quanti provarono a salvare l’Europa da un disastro di proporzioni inimmaginabili. A 33 anni da quella tragedia, Chernobyl, la nuova produzione originale Sky e HBO, ripercorre le vicende legate alla tristemente famosa centrale nucleare nell’ex Unione Sovietica, esplosa nel 1986 a 120 chilometri da Kiev. La miniserie in cinque episodi è attesa al debutto il 10 giugno in esclusiva su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv.
Tra bugie e viltà, coraggio e tenacia, fallimento e nobiltà umana, la serie racconta come e perché accadde ciò che sembrava impossibile, approfondendo le commoventi e straordinarie storie degli eroi che rischiarono la vita per arginare la catastrofe.
Ex-Otago, arriva nuovo singoloL’annuncio al debutto del tour al Nameless Music Festival
09 giugno 201919:39
– È partito ieri dal palco del Nameless Music Festival, con il primo bagno di folla dell’estate, La notte chiama tour, il nuovo viaggio live degli Ex-Otago prodotto da Magellano Concerti, che dopo aver riempito i club, li porterà nei festival più importati d’Italia. Uno show di grande musica, emozioni, balli, momenti di riflessione e tante sorprese. La prima sorpresa arriva in occasione del debutto del tour: proprio dal palco del Nameless infatti la band ha annunciato La notte chiama feat. Izi, il nuovo singolo con il contributo del rapper genovese, da domani in presave su Spotify e da venerdì 14 in radio e su tutte le piattaforme digitali. La notte chiama tour farà tappa nelle città dove gli Ex-Otago hanno già ricevuto l’affetto e il calore del pubblico e in molte altre nuove location in cui sono attesissimi. Tra queste anche il Tuborg Open Fest a Milano (27 giugno) e il Rock in Roma (19 luglio).
Torna Con il cuore, nel nome FrancescoSerata di solidarietà dei frati di Assisi trasmessa dalla Rai
ASSISI (PERUGIA)09 giugno 201919:23
– Ritorna la serata di solidarietà dei frati del Sacro Convento di Assisi “Con il Cuore, nel nome di Francesco”. Dedicata alla raccolta fondi per aiutare le mense francescane in Italia, i bambini portatori di handicap in Africa e i giovani delle periferie del mondo che non hanno accesso a strutture sociali, educative e sanitarie.
Lo spettacolo è in programma lunedì 10 giugno sul sagrato della Basilica di San Francesco e sarà condotto da Carlo Conti, alla presenza dell’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.
Verrà trasmesso alle 20.35 in diretta tv su Rai1 e su Rai Radio1. Si esibiranno Giovanni Allevi, Amara, Renzo Arbore e l’Orchestra italiana, Enrico Brignano, Pierdavide Carone, Simone Cristicchi, Dear Jack, Andrea Griminelli, Gio di Tonno, Fiorella Mannoia, Antonio Mezzancella, Fabrizio Moro, Nek, Enrico Nigiotti, Piccolo Coro dell’Antoniano, Francesco Renga, Carly Paoli, Paola Turci e Paolo Vallesi. Ci saranno poi “testimoni di solidarietà e fraternità”.
The Floating Piers di Christo al cinemaDal 16/6 l’epica impresa sul Lago d’Iseo in film di Paoinov
9 giugno 201919:36
La sfida, camminare sull’acqua. Il sogno, trasformare l’intero Lago d’Iseo in un’opera d’arte contemporanea. Con quelle passerelle galleggianti color arancio scintillante, nel 2016 è stato l’evento espositivo più visto in Italia: un milione e mezzo di visitatori in due settimane, incoronato anche come la più bella opera di Land Art dell’anno. Oggi la storia di The Floating Piers, la spettacolare installazione dell’artista bulgaro Christo Yavachev arriva al cinema, dal 16 al 19 giugno, con Christo – Walking On Water, documentario del regista Andrey Paounov, in sala per I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection. Un’avventura, quella del Floating Piers, che in realtà inizia molto prima del 2016, come racconta il film, già passato al Festival di Locarno e ora presentato al Biografilm Festival – International Celebration of Lives di Bologna il 16 giugno. Un primo progetto era stato infatti concepito da Christo insieme alla moglie e partner artistica Jeanne-Claude (scomparsa nel 2009) sin dal 1969 per Rio de la Plata in Argentina. Negli anni insieme i due hanno realizzato monumentali opere lavorando su monumenti, ponti, elementi naturali e reinterpretando paesaggi e architetture con immense installazioni come The Wrapped Reichstag Building a Berlino, The Umbrellas in California e Giappone, The Wrapped Coast in Australia e The Pont Neuf a Parigi. E, a 82 primavere, Christo sta lavorando ancora alla mega Mastaba nel deserto di Abu Dhabi mentre si parla di ”impacchettare” l’Arco di trionfo a Parigi in occasione di una grande retrospettiva al Centre Pompidou nella primavera 2020. Ma quella prima proposta di un molo gonfiato lungo 2 mila metri non andò in porto, come la successiva per Tokyo. Fino al 2014, quando Christo arriva in Italia per un sopralluogo. Dopo una serie di test tra Germania e Mar Nero, nel 2015 si procede finalmente con la fabbricazione dei vari componenti e a gennaio 2016 i sommozzatori iniziano a installare 240 ancore e 50 contrappesi nel lago d’Iseo. Il tessuto Dahlia giallo viene portato in elicottero e applicato solo il 15 giugno, tre giorni prima dell’inaugurazione della passerella lunga 3 chilometri che per 16 giorni ha permesso a tutti di camminare tranquillamente sull’acqua. ”Ho lavorato su Chirsto – Walking on Water per 18 mesi, rimanendo in contatto quotidiano con il protagonista”, racconta il regista Paounov, che nel film segue questa epica e memorabile follia, ma anche le complesse trattative a metà fra arte e politica, le sfide ingegneristiche e forza della natura, tra vedute a volo d’uccello e riprese in stile fly-on-the-wall. Il tutto mentre prende forma il sogno di un artista e si svela l’uomo che lo insegue. ”Christo – prosegue – è uno dei personaggi su cui si possono trovare più informazioni dei nostri tempi. L’abilità, quindi, non era tanto catturare la sua immagine, ma scolpirla. La mia conclusione personale è che per Christo l’arte è un processo, non un risultato finale. The Floating Piers è la ciliegina sulla torta, ma la vera eccitazione viene dall’immaginare le possibilità, superare la burocrazia, domare le forze della natura. Il titolo del film, Chisto – Walking on Water ha un doppio significato. È un riferimento all’esperienza offerta da The Floating Piers, ma rappresenta anche il mio obiettivo finale: camminare sulle orme di Christo e della sua creazione”.
Box office Usa, Pets 2 esordisce in vettaDelude il nuovo episodio di X-Men, secondo. Sul podio Aladdin
09 giugno 201919:38
– Pets 2 conquista la vetta del box office Usa, incassando nel week end di esordio 48 milioni di dollari (comunque in netto calo rispetto al primo capitolo, che superò i 100 milioni). A deludere è soprattutto il nuovo episodio della saga dedicata agli X-Men: Dark Phoenix non va oltre i 33 milioni di dollari al debutto, molto al di sotto dei precedenti episodi. All’ultimo gradino del podio Aladdin, che alla terza settimana di programmazione fa suoi altri 24,5 milioni per un totale di 232 milioni.
Pesaro Film Fest, apre Butch CassidyDal 15 al 22 giugno. Nessun italiano in concorso
07 giugno 201919:15
– In apertura una proiezione in piazza per i 50 anni di Butch Cassidy di George Roy Hill, con la coppia d’oro Paul Newman – Robert Redford, “la quintessenza del buddy movie”; un focus sul cinema italiano di genere (richiamato anche dal manifesto dell’edizione 2019 del Festival, realizzato dal fumettista Roberto Recchioni), da Lucio Fulci (Sette note in nero) a Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot); il cinema in spiaggia, anche a 35 mm, e fra gli omaggi, quello a Bertolucci, con il video dell’intervista realizzata dal regista nel 2011 con Adriano Aprà e Bruno Torri.Sono fra i percorsi della 55/a Mostra Internazionale del nuovo cinema di Pesaro (15 – 22 giugno), che continua a unire sguardi alla settima arte fra passato e futuro, fra maestri e nuove voci. Una novità di quest’anno, nel ricco programma, sono gli incontri di Fuoricinema a cura di Walter Veltroni, con Giovanni Floris, che svela la sua anima da appassionato di cinema, e Lino Banfi. Per il concorso internazionale di Pesaro Nuovo Cinema – Premio Lino Micciché, si va dal dal Giappone (Kamagasaki Cauldron War di Leo Sato) alla Spagna con Inland/Meseta di Juan Palacios. “Sono sette film in cui con gli altri membri del comitato di selezione, ci riconosciamo completamente” dice Pedro Armocida, direttore del Festival. Una competizione dove non figurano film italiani: “Ho un atteggiamento molto laico su questo – commenta -. Vedendo soprattutto opere prime e seconde non ho trovato film adatti ad essere inclusi”.Il cinema italiano, resta comunque protagonista, non solo attraverso il genere (nelle retrospettiva, fra gli altri, anche film di Sergio Leone, Dario Argento, Elio Petri, Pupi Avati, i Manetti Bros e Edoardo De Angelis), ma anche con l’avanguardia della sezione ‘Satellite’, che presenta titoli come Watna di Lorenzo Casali e Micol Roubini e Variazioni luminose nei cieli della città di Giuseppe Spina. Fra le proiezioni speciali anche anteprime mondiali come quella di White flowers di Marco De Angelis e Antonio Di Trapani. “Io credo che l’industria cinematografica italiana stia morendo – dice netto Adriano Aprà, uno dei punti di riferimento della critica cinematografica italiana e direttore della mostra di Pesaro dal 1990 e il 1998, che al Festival, viene raccontato quest’anno da un documentario di Pasquale Misuraca -. Si producono 200 film all’anno, una pura follia, un suicidio programmato. Per fortuna è già sorto un altro cinema italiano di gran lunga migliore, con autori come Di Trapani e Marco De Angelis, che purtroppo viene perlopiù ignorato dall’industria e la critica”. Spazio inoltre, fra gli altri, agli omaggi per i 30 anni di Fuori Orario, i 20 anni di Stracult e alla cineasta Barbara Hammer, pioniera del cinema lesbico, scomparsa a marzo. Tra le retrospettive quella sul materiale video di Alberto Grifi e sul cinema della regista e videoartista Lee Anne Schmitt. Lo sguardo di donna sul cinema, torna con le opere di cinque registe nel Focus del cinema spagnolo, di altre cinque al centro di ’10 anni di cinema russo e ‘Femminismi – Lezioni di storia”: senza idee di quote rosa, ma “per creare un reale spazio di visibilità”.
Oltre 2 milioni in tv per l’omaggio a CorradoShare del 13,75% per l’ultima puntata della Corrida del 220 dicembre 1997
09 giugno 201917:35
Oltre 2 milioni di spettattori hanno ‘rivisto’ l’ultima puntata della Corrida di Corrado, riproposta sabato sera su Canale 5 nel ventennale della scomparsa del conduttore, considerato uno dei padri fondatori della tv italiana, insieme a Mike Bongiorno e Raimondo Vianello. Su Canale 5 La Corrida – Omaggio a Corrado ha infatti registrato 2.478.000 telespettatori con uno share del 13,75%. A vent’anni dalla scomparsa, avvenuta a Roma l’8 giugno 1999, Canale 5 ha infati deciso di rendere omaggio a Corrado con la puntata del 20 dicembre 1997 della Corrida, il suo programma più amato del che ideò insieme al fratello, Riccardo Mantoni, e che condusse prima in radio e poi in tv per 10 edizioni dal 1986 al 1997, con un successo trionfale. Corrado Mantoni, in arte semplicemente Corrado, con la sua ironia, è entrato nel cuore di milioni di italiani. “Per tutti noi che abbiamo intrapreso il mestiere di presentatore – dice Gerry Scotti, che ha introdotto la puntata speciale – la sua è stata una grande lezione, ma Corrado era inarrivabile, inimitabile e insostituibile”.
‘Con il Cuore’, serata benefica per i frati di AssisiCondotta da Carlo Conti, partecipazione di un cast musicale d’eccellenza
09 giugno 201916:01
Lunedi, alle 20.35 in diretta su Rai1 e Radioi1 dalla Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco d’Assisi, Carlo Conti conduce la serata benefica di solidarietà dei frati del Sacro Convento di Assisi, che da 17 anni aiuta e sostiene chi soffre e chi si trova in difficoltà. Giunta alla XVII edizione l’evento di solidarietà “Con il Cuore nel nome di Francesco” è promosso dai Frati del Sacro Convento di Assisi.LE TUE VACANZE IN ALBANIAScopri le meraviglie della Terra delle Aquile da 20€ al giorno AlbaniaTravel.comSCOPRIhttp://acdn.adnxs.com/dmp/async_usersync.html?gdpr=0&seller_id=4009&pub_id=1242079 L’evento solidale vedrà la partecipazione di un Cast d’eccellenza tra cui: Nek, Francesco Renga, Fiorella Mannoia, Enrico Nigiotti, Fabrizio Moro, Simone Cristicchi, Dear Jack con Pierdavide Carone, Paola Turci e poi Giovanni Allevi accompagnato da un’orchestra d’Archi, il soprano Carly Paoli accompagnata dalle magiche note del flauto di Andrea Griminelli… e poi ancora Giò di Tonno, Paolo Vallesi, Amara, Antonio Mezzancella con le sue imitazioni, il Piccolo Coro dell’Antoniano che eseguirà il brano scritto appositamente da Tommaso Paradiso dei The Giornalisti, la comicità di Enrico Brignano e dulcis in fundo la straordinaria partecipazione di Renzo Arbore accompagnato dalla sua Orchestra Italiana. Anche quest’anno “Con il Cuore nel nome di Francesco” andrà in onda in diretta radiofonica su Rai-Radio1 con la conduzione affidata a Gian Maurizio Foderaro e a Marcella Sullo. Il programma andrà in onda in Replica Domenica 16 Giugno alle 15,50 circa sempre su Rai1. [print-me title=”STAMPA”]
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 13:12 DI GIOVEDì 07 GIUGNO 2019
ALLE 05:43 DI VENERDì 07 GIUGNO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Kate Moss nuovo volto Giorgio Armani
Protagonista campagna autunno inverno firmata da Alas & Piggot
06 giugno 2019 13:12
– Kate Moss è il volto della campagna Giorgio Armani per l’autunno-inverno, scattata da Mert Alas & Marcus Piggot. Negli scatti dei fotografi, che in passato hanno già collaborato con Giorgio Armani, l’ambiente è ridotto a uno spazio essenziale, tagliato da luci decise, nel quale emerge la figura di Kate Moss, per la prima volta interprete dello stile Armani.
“Kate Moss – spiegano dalla maison – è una donna dalla bellezza singolare, scelta per la sua personalità ed energia, fuori dalle mode del momento”. Insieme a lei i modelli Daisuke Ueda e Thijs Stenneberg interpretano la parte maschile della collezione Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/20, presentata, per la prima volta insieme a quella femminile, lo scorso febbraio all’Armani/Silos.
Apre festival delle radio universitarie nel nome di MegalizziIl progetto nasce per spiegare ai giovani le istituzioni europee
06 giugno 201919:35
– Non poteva non essere dedicata ad Antonio Megalizzi la 13/a edizione del FRU – Festival delle Radio Universitarie, in programma dal 6 all’8 giugno all’Università di Roma Tre, che quest’anno si occuperà del binomio Europa e radio. Organizzato da RadUni (Associazione Operatori Radiofonici Universitari Italiani) e dall’ateneo capitolino, il Festival si è aperto il 6 giugno alle 15 alla presenza dei genitori di Antonio Megalizzi e della sua fidanzata Luana Moresco che, in una conferenza stampa allestita nel piazzale del Rettorato, in mezzo a un via vai di studenti appassionati di radio e giornalismo – proprio come era Antonio – ha annunciato la nascita nei prossimi mesi di una fondazione dedicata al giovane giornalista, redattore di Europhonica, scomparso nell’attentato di Strasburgo lo scorso 11 dicembre.”La Fondazione Megalizzi sarà un modo non solo per ricordare Antonio ma per permettergli di portare avanti ciò in cui credeva”, spiega la fidanzata Luana, “ci sono tanti giovani che credono nell’Ue ed è importante che abbiano la possibilità di esprimere il proprio pensiero. Speriamo di riuscire a spiegare senza mai banalizzare le istituzioni europee come faceva tutti i giorni Antonio, capace di raccontare l’Europa con un linguaggio accessibile a tutti”. Molto intenso il programma del festival, che accoglierà più di 300 partecipanti da tutta Italia e trasformerà l’ateneo in un villaggio radiofonico, tra dirette, interviste, contest per nuovi conduttori e format. Tanti gli ospiti attesi e stasera grande concerto in ricordo di Antonio, con Renzo Rubino, Silvia Oddi, The Shalalalas, The leading guy.”Questo Festival delle radio universitarie è dedicato alla memoria di Megalizzi ed è improntato al suo esempio, dal momento che Antonio è per noi il modello dello studente impegnato, animato da una reale passione per quel che succede nel mondo” dice Luca Pietromarchi, rettore dall’Università Roma Tre, “la radio è stata per lui uno strumento naturale per comunicare, accendere il dibattito e cercare le persone che si interessavano della società in senso lato. La sua passione coincide con la vocazione di ogni radio, cioè non solo una scatola che produce rumore ma strumento che produce pensiero”. “Questa iniziativa coniuga il potere della radio al linguaggio dei giovani, ma è anche un’occasione formativa per riflettere sul futuro della comunicazione radiofonica. Fare radio insegna a pensare e dà una marcia in più: Antonio Megalizzi era un giornalista eccellente proprio perché aveva lavorato in radio”, afferma Marta Perrotta, direttore programmi Roma Tre Radio, la web radio ufficiale dell’ateneo.
Modà, il nuovo album esce in autunnoA dicembre anteprima del tour nei palasport
06 giugno 201914:18
– I Modà sono al lavoro sul nuovo album di inediti che uscirà in autunno e a dicembre si esibiranno live nei palasport per un’anteprima del tour. Il nuovo singolo uscirà il 21 giugno, anticipando il settimo disco della band campione d’incassi.
Queste le date dell’anteprima tour nei palasport: 2 dicembre all’Unipol Arena di Bologna; 4 dicembre al Mediolanum Forum di Assago (Milano); 7 dicembre al Brixia Forum di Brescia; 8 dicembre al Pala Alpitour di Torino; 11 dicembre al Mandela Forum di Firenze; 14 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma. Il tour è prodotto e organizzato da Friends & Partners. Il 6 giugno i Modà sono tra gli ospiti dei Seat Music Awards in onda su Rai1, per celebrare il loro ritorno proprio su quel palco dove due anni fa avevano comunicato che si sarebbero presi una pausa.
L’arte ritrovata in 50 anni da CCDa affreschi Pompei a falsa Artemide, ai Musei Capitolini
06 giugno 201914:50
– Ercole schiavo d’amore della regina Onfale e la Battaglia delle Amazzoni, così viva che pare di toccare i muscoli tesi, di cui sembravano ormai perse le tracce.
Gli affreschi pompeiani restituiti, dopo lunghe trattative, dal Getty di Malibu e dal Metropolitan di New York. I tre olii del Garofalo, Carracci e Guercino, rubati durante i riallestimenti dei Musei Capitolini nel 1999 e rivenuti poco dopo a Latina. E poi, quasi in un confronto all’americana, ecco l’Artemide marciante celebrata da Augusto, con versione originale trafugata e le sue copie false in gesso e marmo. Sono i 50 anni di opere e storie de L’arte ritrovata, mostra fino al 26/1 ai Musei Capitolini, per celebrare mezzo secolo di impegno dell’Arma dei Carabinieri e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale nel recupero e salvaguardia di tanti capolavori. ”Una mostra quasi antologica”, dicono i curatori Daniela Porro e Alessandro Mandolesi, con 30 opere, aggiunge il Colonello Alberto Deregibus, ”esempio anche di una nuova cultura della legalità”
Festival Pirandello e del ‘900 a TorinoDal 10 giugno all’11 luglio, oltre al nome tante le novità
TORINO06 giugno 201915:23
– La 13/a edizione del Festival nazionale Luigi Pirandello, a Torino dal 10 giugno all’11 luglio, presenta diverse novità tra cui la fusione con il Polo del ‘900, ora citato anche nel nome del festival stesso, tra le realtà culturali più attive di Torino e che ora inaugura un nuovo spazio per eventi cittadini, il cortile esterno, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo.
Il festival, nato nel 2007 per celebrare il soggiorno del premio Nobel siciliano nel 1901 a Coazze (Torino), ospite della sorella Tina, nonché l’importanza dei teatri torinesi Carignano e Alfieri nella sua attività di drammaturgo, si tiene in diversi luoghi cittadini, oltre al Polo, tra cui Rai, Circolo dei lettori, Circolo della Stampa, la Tesoriera, Mercato Centrale.
Il cartellone 2019 presta particolare attenzione alla storia del ‘900 e alla figura delle donne del secolo e nella vita di Pirandello. Tra gli ospiti anche Neri Marcorè, il 19 giugno al Polo, con uno spettacolo dedicato alla storia recente, tra monologhi e canzoni.
Nuova vita per la Rupe Tarpea, Gucci mecenateDalla maison 1,6 milioni. Sindaca Raggi, un atto d’amore per Roma
06 giugno 201919:27
– La Rupe Tarpea, la parete rocciosa del Campidoglio da cui nell’antichità – secondo alla trazione – venivano gettati i traditori della patria, sta per rinascere a nuova vita. E’ l’obiettivo della partnership tra la Sovrintendenza Capitolina e la casa di moda Gucci che ha deciso di finanziare con 1,6 milioni di euro, da erogare in due anni, un progetto che prevede: la manutenzione conservativa dei giardini esistenti, chiusi al pubblico da diversi anni; la valorizzazione delle aree verdi delle pendici del Colle; il recupero di alcuni affacci panoramici ora inagibili. I lavori, stando al cronoprogramma, termineranno nel 2021.”Ringrazio Gucci per questo atto d’amore per la città. La Rupe Tarpea tornerà a vivere e, grazie alla splendida cornice del Foro Romano e del Colosseo, diventerà un luogo unico e suggestivo anche per ospitare importanti eventi culturali ed artistici”, afferma la sindaca Virginia Raggi. Tutte le operazioni verranno modulate in modo da permettere una fruizione progressiva delle aree. Per Marco Bizzarri, presidente e Ceo di Gucci “poter dare un contributo di civiltà alla città eterna, alla città che ha dato i natali al nostro direttore creativo e che ospita il nostro ufficio stile è per me un onore immenso. Contribuire al recupero della Rupe Tarpea e alla sua restituzione ai Romani, oltre che ai visitatori come me, è per tutta la Gucci, e ovviamente anche per me, una gioia infinita”. Il piano viene annunciato dopo che a fine maggio i Musei Capitolini hanno ospitato la presentazione della collezione Gucci Cruise 2020.Non è la prima iniziativa della casa di moda per promuovere il patrimonio artistico e culturale e, peraltro, a Roma si inserisce in una serie di restauri che negli ultimi anni sono stati finanziati da note maison: da Fendi (Fontana di Trevi) a Bulgari (Scalinata di Trinità dei Monti). Solo la scorsa estate dalla rupe Tarpea ci fu una mini-frana. Caddero dei frammenti edilizi moderni, ovvero dei ‘tamponi’ realizzati in epoca moderna sulla rupe, con dei pezzettini di tufo. Adesso la prospettiva è quella di rendere completamente fruibile tutta l’area. Parola della Sovrintendente Capitolina, Maria Vittoria Marini Clarelli: “La valorizzazione del Colle Capitolino, grazie a Gucci, renderà completamente fruibile e accessibile il luogo dove si concentrano tutte le fasi della storia della nostra città. Un recupero che permetterà ai cittadini e ai turisti di godere anche delle straordinarie suggestioni delle vedute panoramiche dall’alto della collina”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
I Mondi di Riccardo Gualino a Torino
Ai Musei Reali in collaborazione con Bankitalia e Archivio Stato
TORINO06 giugno 201916:44
– Torino celebra Riccardo Gualino, collezionista, imprenditore biellese, mecenate tra i più importanti del ‘900 con una mostra, dal 7 giugno al 3 novembre, nelle Sale Chiablese dei Musei Reali, grazie alla collaborazione con Banca d’Italia e l’Archivio Centrale dello Stato.
Con 320 opere tra cui capolavori di Botticelli, Duccio da Boninsegna, Veronese, Manet, Monet, Casorati, oltre a preziose opere di arte cinese, la mostra, curata da Anna Maria Bava e Giorgina Bertolino, e frutto di un lavoro di ricerca e archivio durata due anni, è un viaggio nella vita di Gualino e di sua moglie Cesarina Gurgo Salice, dagli anni di grande successo economico al crack nel 1930, all’esilio ordinatogli da Mussolini e poi al rientro a Roma. Per la Banca d’Italia, che ha messo a disposizione 41 opere delle circa 120 di Gualino rilevate nel 1939 dal crack, la mostra rappresenta un importante passo del suo progetto di rendere fruibile la grande collezione. Presenti all’inaugurazione anche i pronipoti di Gualino.
Scala crea cori in scuole di periferiaIl 31 maggio 2020 grande concerto sul palco del teatro
06 giugno 201916:51
– La Scala di Milano va nelle scuole di periferia. E’ lì infatti che nasce il progetto ‘La Scala fa scuola. Un coro in città’, che coinvolge direttamente l’Accademia della Scala.
All’Accademia è stato concepito un corso per direttori di coro che insegni a dieci giovani a guidare i cori che saranno create nelle dieci scuole milanesi indicate dall’Ufficio Scolastico. Scuole ad esempio nella multiculturalissima via Padova (l’Istituto Ciresola), o a San Siro-Baggio, zona di case popolari (istituto Munari). Si tratterà di cori di circa 25 bambini ciascuno che il 31 maggio del prossimo anno si esibiranno tutti insieme con il coro delle voci bianche della Scala nel palco principale del teatro. “Apprezzo la capacità della Scala di aprirsi e allinearsi alla città” ha detto il sindaco Giuseppe Sala alla presentazione dell’iniziativa sostenuta anche dalla fondazione Tim.
Lontano da te, fiction con Tiberi e Montaner su Canale 5Dal 9 giugno una produzione Mediaset Italia-Spagna
06 giugno 201919:36
Lui avrebbe tanto bisogno di potersi permettere un po’ di instabilità e qualche imprevisto. A lei farebbe bene un po’ di quella normalità che ha sempre detto di detestare. Domenica 9 giugno, in prima serata su Canale 5, debutta “Lontano da te”, la nuova commedia romantica internazionale con Megan Montaner e Alessandro Tiberi, prodotta per la prima volta insieme da Mediaset Italia e Mediaset Espana.”Lontano da te” è il racconto di un amore incredibile e imprevisto, fatto di realtà e immaginazione. È la storia di Candela (Montaner) e Massimo (Tiberi), una ballerina di Siviglia e un imprenditore romano, due persone completamente diverse, due caratteri agli antipodi, due vite parallele che però non possono fare a meno di incontrarsi.
La serie è diretta da Ivan Silvestrini ed è stata girata tra Siviglia, Roma e Praga. Partner della co-produzione Italia-Spagna è la società Cross Productions. Nel cast anche Teco Celio, Pamela Villoresi, Pepón Nieto, Mariola Fuentes, Celia De Molina, Roberto Campillo, Christian Ginepro, Antonio Zavatteri, Ivan Franek e Juan Fernández.Massimo è figlio della ricca borghesia imprenditoriale, fa l’amministratore delegato dell’azienda di famiglia, la “Salvatori Tour”, un tempo il primo tour operator italiano, oggi ditta in crisi conclamata. Trascina da diversi anni il fidanzamento con Francesca (Valeria Bilello), medico internista che cerca di sbloccare la routine della sua relazione.Candela, invece, vive in un piccolo appartamento con la madre (Rosario Pardo), donna moderna e stravagante che l’aiuta con il figlio di nove anni, Pepe (Roberto Campillo), avuto dal compagno Chino (Carlos Librado), attualmente in carcere per truffa, fa la ballerina e l’insegnante di flamenco in una scuola che rischia di chiudere perché è costantemente in ritardo nel pagare l’affitto. Tutto comincia a Praga, dove i protagonisti si scontrano per caso ed è subito odio a prima vista. L’incompatibilità tra Massimo e Candela è evidente: troppo diversi anche per prendere un caffè insieme. Eppure, non riusciranno più a separarsi. Una volta tornati nei rispettivi Paesi, eccoli comparire all’improvviso sotto forma di “visioni”, ciascuno nella vita dell’altro. Sarà dura da accettare, ma da quel momento in poi i due avranno a che fare con questo strano fenomeno delle improvvise “apparizioni”, pretendendo di influenzarsi a vicenda, di giudicarsi nei comportamenti e nelle scelte… Sogno? Magia? Follia? Qualsiasi sia l’origine del fenomeno, il risultato sentimentale tra i due giovani è imprevedibile e sorprendente.
San Carlo, ‘apre’ La Dama di Picche11 dicembre, sul podio Valcuha. Tornano Mehta e Muti
NAPOLI06 giugno 201918:56
– Si aprirà con ‘La Dama di Picche’ di Čajkovski, sul podio il direttore musicale del lirico napoletano Juraj Valcuha, la stagione 2019-20 del teatro di San Carlo. Quindici i titoli d’opera per 76 recite, cinque produzioni di danza, 22 concerti, con il ritorno di Riccardo Muti (Chicago Symphony Orchestra a gennaio, Orchestra del Massimo a novembre) per un totale di 122 performance. Atteso ritorno è quello di Zubin Mehta che a settembre sarà al Teatro San Carlo con la Israel Philharmonic Orchestra.
In cartellone con Tosca e Norma anche la musica contemporanea di Ludovico Einaudi che su libretto di Colm Toibin proporrà la sua nuova opera Winter Journey. Dal mozartiano Flauto Magico a L’amore delle tre melarance di Sergej Prokof’ev.
non mancherà il teatro musicale del ‘700 con La Serva Padrona di Giovanni Paisiello regia di Mariano Bauduin, titoli tra cui si incastonano I Puritani di Vincenzo Bellini, La Rondine di Puccini. Si chiude con Traviata, nel collaudato allestimento per la regia di Amato.
Al Medimex mostra Woodstock & HendrixCon fotografo Baron Wolman e figlia di Donald Silverstein
TARANTO06 giugno 201919:44
– E’ stata inaugurata nella sede distaccata di Taranto dell’Università Aldo Moro, nella città vecchia, la mostra “Woodstock & Hendrix: The Revolution.
Fotografie di Baron Wolman e Donald Silverstein”. Uno degli eventi del Medimex, International Festival & Music Conference, promosso a Taranto da Puglia Sounds e celebrato in esclusiva con ONO Arte nel cinquantennale di Woodstock. Presenti il fotografo Baron Wolman e la figlia di Donald Silverstein. Sono 62 gli scatti, prevalentemente inediti per l’Italia, che raccontano quello straordinario raduno nella piccola città rurale dello Stato di New York, dove confluirono oltre 500mila persone provenienti da ogni parte del mondo. La mostra è dislocata tra l’ex chiesetta dell’Università, in via Duomo, dove sono esposte le foto di Wolman su Woodstock e una parte degli scatti di Silverstein su Hendrix, e il museo MArTa, dove si potranno ammirare altre foto di Silverstein riguardanti il grande chitarrista americano.
Nuovo sistema biblioteca digitale MarchePortale Regione consultazione e download con card da acquistare
ANCONA06 giugno 201920:45
– Più di 1,2 milioni libri, circa 103mila tra giornali e riviste di tutto il mondo e in tutte le lingue, oltre 34mila e-book riguardanti argomenti di tutti i tipi. Da oggi si possono consultare, leggere, prendere in prestito, acquistare o scaricare online, con pc o smartphone, grazie a un nuovo portale digitale della Regione Marche, realizzato in collaborazione network nazionale MediaLibraryOnLine che offre migliaia di contenuti sia a pagamento che gratuiti. L’iniziativa vale 337mila euro erogati per il triennio 2018-2020 dall’assessorato alla Cultura e al Turismo per creare in sinergia con i cinque comuni capoluogo (Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo) una biblioteca digitale nelle Marche, cui si può accedere con un pass, la Marche Cultura Card, acquisibile recandosi in una delle 300 biblioteche nella regione. Iniziativa che favorisce la diffusione di conoscenza e cultura veicolata non solo attraverso la lettura tradizionale dei libri ma usufruibile h24 grazie ai nuovi strumenti digitali”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Filming Sardegna tra Longoria e Arquette
Rocca, dal 2020 si raddoppia. Un premio dedicato a Pietro Coccia
6 giugno 201915:54
– In 4 giorni 30 titoli (tra film e serie tv) e decine di iniziative collaterali con l’idea di mettere a braccetto cinema e audiovisivo. Questa la seconda edizione di Filming Italy Sardegna Festival (13-16 giugno tra Cagliari e Forte Village), presentata a Roma dal general director, Tiziana Rocca.
Rocca annuncia che dal 2020 il festival raddoppierà la durata. Spazio a un premio dedicato a Pietro Coccia, il fotografo del cinema scomparso pochi giorni fa a 57 anni.
Film di apertura, in anteprima italiana, sarà Domino di Brian De Palma, girato in parte in Sardegna. E poi altre tre anteprime: The Professor con Johnny Depp; The Poison Rose con Alice Pagani e Restiamo amici di Antonello Grimaldi. Tra gli ospiti, Eva Longoria che inaugurerà il festival e poi Patricia Arquette, William Baldwin e ancora Enrico Brignano, Paola Cortellesi, Francesca Archibugi, Isabella Ferrari, Claudia Gerini, Riccardo Milani, Catrinel Marlon, Martina Colombari, Carlo Cracco, Isabella Ferrari, Cosima Coppola e Marco Giallini.
Saul Nanni al Giffoni Film FestivalIl 22 luglio si confronterà con i 6200 giurati
SALERNO06 giugno 201918:41
– Giovane e ambizioso, ha già all’attivo ruoli con registi importanti, mentre in televisione è tra i protagonisti delle fiction più amate: lunedì 22 luglio toccherà a Saul Nanni confrontarsi con i 6200 giuranti della 49/a edizione del Giffoni Film Festival. L’attore ventenne non solo incontrerà i jurors, a cui racconterà le soddisfazioni ottenute sul piccolo e grande schermo in questi anni, ma riceverà anche il Giffoni Explosive Award, il riconoscimento che Giffoni attribuisce ai talenti emergenti.
Presto vedremo Saul nuovamente impegnato in diversi fronti: dalla tv al grande schermo. Sono infatti attese le sue partecipazioni nel cast di Made in Italy, la prima serie tv che racconta la nascita della moda italiana negli anni ’70 con la regia di Luca Lucini e Ago Panini, nel film tv “I ragazzi dello Zecchino d’oro, diretto da Ambrogio Lo Giudice e poi ancora al cinema con “Mio fratello rincorre i dinosauri”, film tratto dal libro di Giacomo Mazzariol per la regia di Stefano Cipani.
Morricone, oggi spesso musiche dilettantiAl compositore il premio di Cultura Italiae
06 giugno 201920:44
– “L’ispirazione non esiste, o meglio nel mio lavoro c’è per l’1%, il resto è traspirazione, sudore”. Così, citando Thomas Edison, Ennio Morricone sintetizza, con un sorriso e la consueta modestia, quell’arte che gli ha permesso di scrivere centinaia di colonne sonore per le quali ha vinto, fra gli altri, due Oscar, 6 Bafta e 10 David Di Donatello. Il compositore è stato protagonista di una cerimonia al Colosseo dove ha ricevuto dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli il premio “Presidio Culturale Italiano” organizzato dall’associazione Cultura Italiae.”Sono molto emozionato”, dice ai giornalisti, e nel dialogo che introduce la premiazione riserva qualche strale al cinema di oggi: “Ora i tempi sono cambiati, il lavoro è meno perché si chiamano spesso per le colonne sonore dei dilettanti che magari usano pure i sintetizzatori. Oggi è difficile che si faccia uso di musiche originali, solo i grandi registi non ci rinunciano”. Guardando al suo lavoro, “si parla sempre della mia musica nel cinema, ma non ho scritto solo quella, ne ho composta anche di sinfonica, corale, complessi strumentali. Si ricordano però sempre e solo le colonne sonore e questo mi dispiace moltissimo”. Comporre musica da film “non so se sia un lavoro duro, ma penso di no, sennò diventerebbe una sofferenza, Deve essere una gioia anche discutere le proprie idee, riuscendo a volte a imporle al regista e al film. Altre volte bisogna andare a patti”.In questi anni ha fissato una regola: “Una buonissima musica non può riuscire a fare nulla per un brutto film. Oltretutto quando la colonna sonora arriva, spesso il film è già completo e il regista rischia di avere qualcosa che non corrisponde a ciò che ha fatto. Per questo io inizio a scrivere già quando partono le riprese”. Per Bonisoli i premi a Morricone “non sono mai abbastanza. È una persona che con la sua opera, la sua musica, la sua arte ha costruito qualcosa di cui beneficiamo tutti. Sono felice oggi di potergli dire ancora una volta grazie per quello che ha fatto per la nostra cultura”. Tra le colonne sonore del maestro preferite del ministro ci sono Mission e Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto: “Morricone cambiando, evolvendosi, rispecchiando anche le tematiche della nostra società negli anni è stato una delle ragioni per cui il nostro cinema ha avuto successo. Lui l’ha accompagnato, lo ha valorizzato in quanto patrimonio”.
Pippo Baudo, 60 anni di tv e 83 di età’Facciamo camminare questo cavallo Rai verso avvenire più forte’
06 giugno 201915:13
– “Il mio programma del cuore è Novecento, riuscimmo a coniugare cultura e spettacolo. Era inizialmente un esperimento nel pomeriggio di Rai3 ed è diventata una grande trasmissione. Tutti i più grandi venivano ospiti spontaneamente”. Lo ha detto Pippo Baudo nel corso della presentazione a Viale Mazzini, alla presenza del direttore dell’ammiraglia del servizio pubblico Teresa De Santis (in sala anche il presidente Rai Marcello Foa), della serata evento a lui dedicata: Buon compleanno… Pippo, lo show di Rai1 – in onda il 7 giugno dalle 20.30 – dedicata ai 60 anni di carriera del conduttore, che festeggia anche 83 anni. Gli ospiti: Al Bano e Romina Power, Lorella Cuccarini, Gigi D’Alessio, Ficarra e Picone, Fiorello, Giorgia, Michelle Hunziker, Jovanotti, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Giancarlo Magalli, Laura Pausini e Anna Tatangelo. Baudo ha aggiunto: “Non ho rancori, amarezze o rimpianti, solo gioie”. E ancora: “Questo cavallo facciamolo sempre camminare verso un avvenire sempre più forte”
– Caparbietà e garbo di altri tempi, il Pippo nazionale, siciliano d’indole e di anagrafe, è “umano”: nella sala degli Arazzi di Viale Mazzini si è emozionato davanti alla clip in cui scorreva una minima parte delle immagini di gran parte della sua carriera. Fiorello è collegato in streaming, per la conferenza della serata evento “Buon compleanno… Pippo” per festeggiare i 60 anni di tv e gli 83 di età del principe dei conduttori.Pippo confessa: “Il mio programma del cuore è Novecento, riuscimmo a coniugare cultura e spettacolo. Era inizialmente un esperimento nel pomeriggio di Rai3 ed è diventata una grande trasmissione. Tutti i più grandi venivano ospiti spontaneamente. Sarebbe bello fare un’edizione Duemila”. Per il direttore dell’ammiraglia del servizio pubblico Teresa De Santis “essere arrivata alla direzione di Rai1 è il momento più alto della mia carriera e farlo, festeggiando questo compleanno di Pippo… non ci avrei mai creduto”. De Santis si commuove: “Domani sera sarà un momento di storia e un momento di identità. Pippo Baudo ha inventato la cultura pop, ha avuto la capacità di coniugare alto e basso, ha fatto la storia”. Baudo replica: “Ho lavorato con spirito formativo nei miei confronti. Crescevo io, crescevano i miei programmi. Io studiavo e ciò che studiavo lo mettevo nei miei programmi che sono stati tantissimi. Dedico questa festa che Rai1 ha voluto a Pippo Caruso: mi ha dato tanto e la sua assenza mi pesa ogni giorno di più, come tanti amici che se ne sono andati troppo presto”.Pippo si commuove a vedere una clip sorpresa in cui compaiono Gigi D’Alessio, Michelle Hunziker, Al Bano e Romina Power, Jovanotti, Giorgia, Massimo Lopez, Tullio Solenghi Anna Tatangelo, Giancarlo Magalli, Lorella Cuccarini e Fiorello, tutti ospiti di Buon Compleanno Pippo. Mistero nel video messaggio di auguri sulle parole pronunciate in codice da Fiorello “Ricordati l’800A”. Più volte interpellato, alla fine Baudo scioglie il giallo così: “Non si può dire… Era una parolaccia! E’ una cosa nostra…”. Baudo quindi, rispondendo a domande sul suo percorso lavorativo, racconta: “Ero curioso, andavo a cercare personaggi carini nelle sagre paesane. Allora la tv era da fondare, l’Italia, all’epoca, era generosa nella provincia. Un’Italia che andrebbe rivisitata. Anni fa feci Il Viaggio, un programma molto bello. Qualcosa da scoprire ancora c’è e questo è il compito principale della Rai, deve scovare i nuovi, gli altri possono prendere i prodotti già pronti ma la Rai no. La Rai è servizio pubblico, è la Rai, deve mischiare la cultura popolare, l’alto e il basso. Non è vero che la cultura fa paura: se si allargano i concetti, se si popolarizza la cultura, può diventare un elemento indispensabile”. Un programma che non è riuscito a fare? “Devo essere immodesto! Tutto quello che ho volevo fare, l’ho fatto! Sono sempre stato accontentato”, risponde. “Non ho rancori, amarezze o rimpianti. Ho solo gioie. Se c’è qualcuno che mi ha deluso? Io faccio le cose per farle, se arriva la riconoscenza, è qualcosa in più. La riconoscenza non è nella natura dell’uomo. La riconoscenza è un brillante che ti arriva”. La volgarità della tv? “Oggi c’è molta tv in Italia. Si accendono migliaia di canali ogni sera. La Rai ha l’obbligo di alzare il livello, ha l’obbligo istituzionale di offrire la vera televisione. La Rai deve mantenere l’orgoglio di essere la prima tv”.Teresa De Santis: “Noi teniamo la barra dritta sul discorso della qualità. Mandiamo in onda programmi di divulgazione al sabato sera, ad esempio. Questo sforzo noi lo teniamo e Pippo rientra in questa dimensione. La curiosità di Pippo è straordinaria, Pippo ha scovato grandi artisti, è una garanzia. Con lui porteremo avanti altre idee”. “Alessandro Cattelan mio erede? “Sì – ammette il conduttore – feci il suo nome in un’intervista. E’ bravo, ha un inglese sciolto. Non so se ha l’imprinting Rai”. Cosa è cambiato in meglio e in peggio tra la tv di ieri e di oggi? “La tv ha perso l’ingenuità in questi anni. Ma l’ingenuità si può recuperare. Noi dobbiamo sempre guardare al domani, guardandoci indietro. Anche l’uomo di spettacolo deve fare così”. Il libro preferito di Baudo? “Il più importante della mia vita è 1984 di Orwell”. Qualche dolore? “Ci sono stati momenti di amarezza, ma li ho sempre superati. Questa bella attività che si chiama spettacolo mi ha dato la vita e la gioia!”. Baudo spegne le candeline sulla torta giunta a sorpresa nella sala degli Arazzi e riceve una targa. Infine un suggerimento a tutti dal principe della tv: “Questo cavallo facciamolo sempre camminare verso un avvenire sempre più forte. La Rai deve essere sempre la prima industria culturale di questo paese”. [print-me title=”STAMPA”]
The Voice, vince la 16enne Carmen
Vittoria al televoto per la giovane, 10% share finale su Rai2
05 giugno 2019 10:58
– E’ stata una finale a quattro e con una lunga lista di ospiti, quella di The Voice Of Italy, che ieri sera ha visto trionfare la giovanissima Carmen Pierri, puntata terminata alle circa 1.30 e seguita da una media di 1.710.000 telespettatori pari al 10.8% di share su Rai2.
La sedicenne della provincia di Avellino e della squadra del coach Gigi D’Alessio, si è imposta in una finale iniziata per tre quarti al femminile. La sedicenne, per regolamento, dopo la mezzanotte non avrebbe più potuto salire sul palco e quindi per l’ultima esibizione si è dovuto optare per una registrazione effettuata in precedenza. A ritirare materialmente il premio ci ha invece pensato il suo coach, un felice Gigi D’Alessio.
A contendersi il titolo di talento musicale dell’anno, si erano presentati Diablo, Miriam Ayaba, Brenda Carolina Lawrence e Carmen Pierri, rispettivamente per i team di Morgan, Elettra Lamborghini, Gué Pequeno e Gigi D’Alessio.
Giacomo di Thiene nuovo presidente ADSITra le priorità, “nuovo ruolo per dimore storiche”
05 giugno 201911:29
– Giacomo di Thiene, 49 anni, architetto, specializzato nella tutela e recupero del patrimonio storico-artistico, è il nuovo Presidente Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane – A.D.S.I. per il triennio 2019-2022. Già vicepresidente dal 2013 al 2016 e poi presidente, dal 2016, dell’A.D.S.I. Veneto, collaboratore della Collezione Guggenheim e con alcuni Padiglioni Nazionali alla Biennale di Venezia, curatore di progetti per la valorizzazione di complessi monumentali e la ristrutturazione di teatri in Italia e all’estero e co-curatore dell’Archivio di famiglia al Castello di Thiene (Vicenza), il nuovo presidente succede a Gaddo della Gherardesca, sulle orme anche di suo nonno, Gian Giacomo di Thiene, tra i fondatori nonché primo presidente nazionale dell’A.D.S.I. dal 1977 al 1986.
Tra le priorità del suo programma, dice, ”trovare un nuovo ruolo per gli immobili storici di proprietà privata” e ”sensibilizzare la società civile al loro valore di realtà culturali, sociali ed economiche”.
Globe Theatre, al via XVI edizioneProietti, in scena con Edmund Kean, siamo realtà solida
05 giugno 201911:47
– I titoli del canone shakespeariano, da Molto rumore per nulla a Riccardo III e Giulio Cesare, dalla Bisbetica domata a Sogno di una notte di mezza estate, accanto a nuove riflessioni e invenzioni per dialogare attorno al Bardo, e poi gli appuntamenti pomeridiani e quelli della domenica mattina per bambini e famiglie. Infine il regalo al pubblico di un grande mattatore, Gigi Proietti, che torna sul palco per indossare la maschera di Edmund Kean. Il Silvano Toti Globe Theatre riapre le sue porte con una nuova stagione, la sedicesima, che andrà in scena dal 21 giugno al 15 ottobre, tra storie immortali, drammi e commedie. Il teatro elisabettiano di Villa Borghese propone al pubblico un itinerario composito, su Shakespeare e attorno al grande drammaturgo, con una stagione che mescola toni e registri diversi, recuperando un repertorio ancora capace di parlare all’attualità. “La nostra è una realtà seria, non un teatrino estivo”, dice Proietti, direttore artistico del Globe.
I finalisti del premio BrancatiIl 21 settembre decretati i vincitori a Zafferana Etnea
05 giugno 201912:09
– Sono stati resi noti i finalisti delle tre categorie del Premio Brancati, giunto alla sua 50/a edizione e dedicato dal Comune di Zafferana Etnea a Vitaliano Brancati, lo scrittore siciliano che scrisse alcune sue opere proprio in questo paese della provincia di Catania.
Per la Narrativa sono state selezionate tre scrittrici: Sandra Petrignani con “La Corsara – Ritratto di Natalia Ginzburg” (Neri Pozza), Rosella Postorino con “Le Assaggiatrici” (Feltrinelli) e Benedetta Cibrario con “Il rumore del mondo” (Mondadori).
Per la categoria Poesia sono state selezionate “Historiae” (Einaudi) di Antonella Anedda, “Se ero più alto facevo il poeta” (La Nave di Teseo) di Ennio Cavalli, “Un prato in pendio” (Rizzoli) di Pierluigi Cappello.
Per la categoria Giovani, Rocco Civitarese con “Giaguari invisibili” (Feltrinelli), Marzia Sicignano con “Io te il mare” (Mondadori) e Leonardo Malaguti con “Dopo il diluvio” (Exorma).
Il 21 settembre a Zafferana Etnea verranno decretati i vincitori di ogni categoria.
Il mostro di Modena, in tv uno dei più brutali cold case La storia del presunto serial killer che seminò terrore negli anni ’80
05 giugno 201913:26
Modena, anni ’80. Nelle campagne circostanti, poco alla volta, vengono trovati i corpi straziati di giovani italiane: sono state uccise e abbandonate in fossi o nei ruderi di vecchi casolari. Le vittime sono quasi tutte tossicodipendenti, diventate prostitute per necessità. L’ultima vittima è del 1995. Alla fine si tratterà di una decina di casi, tutti irrisolti. Ora la loro storia e la caccia all’assassino vengono raccontati dal documentario Il Mostro di Modena, in onda martedì 11 e mercoledì 12 giugno alle 22 su Crime+Investigation (in esclusiva su Sky al canale 119 di Sky).Negli anni ’80 il giornalista della Gazzetta di Modena, Pier Luigi Salinaro, si interessa del destino di queste ragazze e ipotizza l’esistenza di un serial killer. Sui giornali si inizia a parlare del “Mostro di Modena”. Ma le indagini non portano a nulla. Anche perché all’epoca non si disponeva dei mezzi tecnici per analizzare le possibili prove. Ora, però, i tempi sono cambiati. Le nuove tecnologie forensi potrebbero portare alla luce nuovi indizi utili alla individuazione del colpevole. Attraverso un accesso esclusivo ai documenti giudiziari, fino ad oggi rimasti riservati, e una lunga ricerca giornalistica negli archivi nonché intervistando i testimoni dell’epoca, il documentario punta i riflettori su una delle più drammatiche storie di cronaca nera italiana, uno dei cold case più feroci del nostro Paese. Il Mostro di Modena è scritto e diretto da Gabriele Veronesi. Prodotto da Taiga/Bue Snc, è stato sostenuto dalla Regione Emilia Romagna e dall’Emilia Romagna Film Commission, con il patrocinio del Comune di Modena.
Ezio Bosso, “la musica non basta mai”Serata evento su Rai3 il 9 giugno con tanti ospiti
5 giugno 201914:33
– “La musica non basta mai. Questo programma è in assoluto la follia più grande della mia carriera, è un gesto d’amore verso la musica”. Così Ezio Bosso, conquistato dalle note da bambino grazie alla Sonata al “Chiaro di luna” di Ludwig van Beethoven, anche se al pubblico di Rai3 offrirà la Sinfonia n. 5 e la n. 7 nel lungo appuntamento evento ‘Che storia è la musica’ di domenica 9 giugno che coprirà la prima e seconda serata. Che storia è la musica è il risultato di questo sogno ed è un atto d’amore verso il grande repertorio classico e verso tutti coloro che lo sentono inaccessibile, trasposto in tv da Ezio Bosso insieme ad Angelo Bozzolini. “Parlare di musica si può con dolcezza e divertimento”, dice nel corso della presentazione a Viale Mazzini il pianista, compositore e direttore d’orchestra, su cui il direttore della terza rete Rai Stefano Coletta ha scommesso. Tra gli ospiti Enrico Mentana, Nicoletta Mantovani, Luca Bizzarri, Andrea Lo Cicero, Roby Facchinetti, Gino Strada, Alfonso Signorini.
Per il direttore di Rai3 Coletta, “non si tratta di un concerto, è un programma tv strutturato attraverso questa figura straordinaria del maestro Bosso che si è messo in gioco nella sua identità di musicista e di grande affabulatore. Bosso con la sua Orchestra, il pubblico in sala e a casa, i tanti ospiti famosi, provenienti da diverse realtà, creano un legame ancora più profondo tra la musica d’eccellenza e la prima serata televisiva”.
Biennale Genova ‘occupa’ anche bottegheDall’8 al 22 giugno 300 artisti da 25 nazioni in 54 location
GENOVA05 giugno 201914:34
– Torna la Biennale di Genova, esposizione di arte contemporanea, e per la terza edizione si allarga anche alle botteghe storiche della città. Da sabato 8 al 22 giugno le opere di 300 artisti provenienti da 25 nazioni, fra cui Corea, Germania, Spagna, Iran e Cile, saranno in mostra in 54 diverse location cittadine, un sistema espositivo diffuso, da palazzo Stella a palazzo Tobia Pallavicino, dal Galata museo del mare alla capitaneria di porto, da palazzo Doria De Ferrari Galliera appunto al circuito delle 38 botteghe storiche. I numeri sono cresciuti in modo esponenziale, basti pensare che le location nel 2017 erano soltanto 10. “Ci piace l’idea di ‘occupare’, coinvolgere, i palazzi istituzionali e i musei e anche luoghi come il circuito delle botteghe storiche per ospitare opere d’arte – spiega alla presentazione nella sala dorata della Camera di commercio Flavia Motolese, del centro Satura, curatore della Biennale insieme a Mario Napoli -.
L’inaugurazione itinerante partirà sabato da Villa del Principe.
“Le botteghe storiche, oltre ad essere un patrimonio commerciale della città, sono anche un eccezionale patrimonio culturale che con questa mostra viene valorizzato” commenta Alessandro Cavo, vicepresidente vicario di Ascom Confcommercio. “Questo è un modo per dare loro visibilità e lustro come realtà economiche che hanno tanto sapore di arte e storia” aggiunge l’assessore al Turismo e Cultura del Comune di Genova Paola Bordilli.
A Pistoia blues Harper e Noel GallagherSi parte con ‘La notte del blues’: 100 artisti in sei piazze
FIRENZE05 giugno 201916:05
– Un cartellone di concerti con artisti del calibro di Ben Harper e Noel Gallagher, ma anche una serata speciale, ‘la notte del blues’ con oltre 100 musicisti e tanti eventi collaterali: è quanto propone il Pistoia blues per festeggiare il traguardo della sua 40/a edizione, in programma nel centro storico della città toscana dal 5 al 10 luglio.
Ad aprire la rassegna appunto ‘La notte del blues’ (5 luglio), a ingresso gratuito, che si svolgerà in piazza Duomo e in altre 5 piazza cittadine collegate tra loro da un mercatino.
Sul palco principale saliranno i Black Stone Cherry, Ana Popovic, il rock dei Lambstone e il nuovo progetto di Filippo Margheri. Poi il festival entrerà nel vivo con i concerti dei Thirty Seconds To Mars (6/7), Robben Ford e Eric Gales (7/7), Noel Gallagher che l’8 luglio sarà sul palco con i suoi High Flying Birds e Ben Harper che con la storica band Innocent Criminals chiuderà il festival il 10. Tra gli eventi collaterali una mostra fotografica che racconta i 40 anni del festival.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Milly Carlucci torna con talent Il sogno del podio
Su Rai5 dal 6 giugno, per giovani direttori d’orchestra europei
6 giugno 201909:28
Neanche il tempo di festeggiare il grandissimo successo di ascolti, la migliore edizione degli ultimi sei anni, di Ballando con le Stelle che Milly Carlucci scende nuovamente in pista, per condurre un altro talent dedicato all’arte e alla musica. Da giovedì 6 giugno in prima serata, infatti, sarà al timone del nuovo programma di Rai 5 Il Sogno del Podio, dedicato ai giovani Direttori d’Orchestra: “Sono molto orgogliosa di questo programma perchè vede 20 giovani bacchette europee, tra questi 4 donne, concorrenti arrivati da tutta Europa, misurarsi con una disciplina artistica di altissimo livello”, dice la bionda conduttrice in una conversazione – in lotta per conquistare il podio della leggendaria London Symphony Orchestra”. E’ un talent show in quattro puntate di Milly Carlucci, Maddalena De Panfilis, Anna Carlucci (la sorella ndr) e Andrea Quartarone, dedicato all’edizione 2018 della “Donatella Flick LSO Conducting Competition” e condotto da Milly, che Rai Cultura trasmette in prima tv dal 6 al 27 giugno ogni giovedì alle 21.15 su Rai5. – Ma chi partecipa? “Protagonisti del contest – spiega la conduttrice che si è da poco tolta la pesante scarpa nera che le abbiamo visto calzare durante la quattrdicesima edizione di ballando, finale compresa, sotto vestiti elegantissimi per proteggere e sorregre il piede fratturato (“purtroppo dice dovrò fare almeno 25 giorni di fisioterapia”) i venti giovani direttori d’orchestra esordienti under 30, selezionati fra centinaia di musicisti provenienti da ogni parte d’Europa, che lo scorso novembre hanno partecipato alle fasi finali del concorso biennale creato da Donatella Flick nel 1990 e patrocinato dal principe Carlo d’Inghilterra che si svolge alla Guildhall School of Music & Drama e al Barbican Centre di Londra. “Tante storie diverse, accomunate tutte dalla determinazione, dal talento e dalla passione, raccontate dalla viva voce dei protagonisti, in tanti video clip con estratti del backstage e scorci delle loro esibizioni. A valutarli, durante lo svolgimento delle puntate, una giuria internazionale composta da importanti direttori, fra cui Sir Antonio Pappano, Tadaaki Otaka, Sian Edwards e Lennox Mackenzie. In palio per il vincitore l’opportunità di lavorare per un anno come Assistente Direttore nella prestigiosa London Symphony Orchestra al fianco di bacchette quali Sir Simon Rattle, François-Xavier Roth e Gianandrea Noseda”. Per Carlucci La cosa interessante “E’ anche vedere quante donne hanno studiato per diventare direttrice d’ochestra, cosa solo fino a qualche tempo fa impensabile, ecco è un bellissimo tragiardo questo.”
“Nei primi due appuntamenti, giovedì 6 e 13 giugno, i venti concorrenti – dieci per ogni puntata – affrontano il round iniziale della selezione sul podio della Guildhall School Symphony Orchestra. Ad ogni turno ciascun candidato è chiamato a provare e a dirigere tre ‘movimenti’ estratti a sorte dalla giuria, quindi loro sono assolutamente ignari di quello che li aspetta, e facenti parte di un ampio repertorio studiato.
Saranno approfondite le loro storie, sanno raccolte le loro emozioni fra un round e l’altro e le impressioni di accompagnatori e giurati fino al verdetto che dimezzerà il numero dei concorrenti. Giovedì 20 giugno, spazio invece alla semifinale in cui i dieci candidati rimasti, fra speranze e paure, eseguono nuove pagine del repertorio assegnato. Ai tre vincitori del secondo turno l’onore di dirigere in finale la London Symphony Orchestra”. Chiude, giovedì 27 giugno, la sfida fra i tre finalisti che entrerà nel vivo al mitico Barbican Centre. Le interviste ai parenti e ai sostenitori dei candidati si avvicenderanno alle esibizioni dei tre concorrenti fino alla proclamazione del vincitore, premiato da Sua Altezza Reale il Duca di Kent. “La cosa bella è che questo programma consente a chi è profano e non conosce il mondo degli orchestrali, della musica classica, quanto duro lavoro si nasconde dietro a tutto questo, la preparazione, la bellezza, la detrminazione. Giovani che hanno fatto sacrifici ma con gioa, e obiettivi, poi sono davvero belli. In un un mondo dove magari si pensa che apparire, farsi conoscere e scattarsi un selfie del lato b, qui invece ci sono generazioni che hanno studiato con passione per arrivare a livelli di eccellenza”. Ma Sul Podio andrà in onda solo su Rai5? “Sarebbe bello vederlo anche altrove – risponde la conduttrice – ho in programma un incontro con il direttore di Rai3 Coletta, è un uomo sensibile e colto, spero, che in futuro riescano a riproporlo anche sulla terza rete”. Dopo il successo di ascolti e di critica di questa ultima edizione di Ballando con le stelle l’edizione più vista degli ultimi sei anni lei Milly ha per la prossima stagione già altri progetti? “Riprenderemo dopo l’estate i Casting di Vallando on the Road, poi vedremo, c’è un tempo per tutto
Venezia,restauro scala Scuola S.GiovanniFinanziato da Venetian Heritaqe in collaborazione Gritti Palace
motori Euro6 D-temp. Questo è MAZDA CX-…MAZDARead more FOTO- RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione VENEZIA05 giugno 201916:25
– Concluse le indagini per valutare la situazione statica della struttura, realizzata da Mauro Codussi nel 1498, completate le opere di messa in sicurezza e definito il progetto esecutivo, partono dal prossimo settembre i lavori di restauro dello Scalone Monumentale della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, a Venezia.
L’intervento di restauro, in contatto con la Sovrintendenza, potrebbe concludersi entro un anno ed è finanziato da Venetian Heritage, organizzazione non profit che opera a favore della salvaguardia e conoscenza del patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Repubblica di Venezia, con il sostegno di The Gritti Palace, in un quadro triennale con una prima donazione di 60 mila euro e una relativa al secondo lotto, di 70 mila. I lavori strutturali sullo scalone a due rampe hanno un costo stimato complessivo di circa un milione di euro, che saranno in gran parte coperti grazie ai fondi raccolti nel corso di un Gala a Palazzo Labia, sede della Rai del Veneto, da Venetian Heritage, pari circa 1,5 milioni.
Nel corso della presentazione del restauro – da parte di Toto Bergamo Rossi (Venetian Heritage) e Paolo Lorenzoni (Gritti) – i responsabili della Scuola Grande San Giovanni Evangelista hanno evidenziato il valore dei contributi privati a favore della salvaguardia di Venezia ed evidenziato che altre parti della Scuola – dal tetto all’organo nella adiacente chiesa – avrebbero bisogno di opere di restauro, ma al momento non ci sono fondi disponibili.
In tv Italia ‘slow’ dei cammini misticiDal 10 giugno su Sky Arte torna Sei in un paese meraviglioso
giugno 201917:17
– Partenza alla scoperta della Via degli Dei, l’antica strada tra Emilia e Toscana, e sulla via Francigena, l’itinerario-simbolo dei pellegrini. E poi via con il Medioevo sacro e i paesaggi sacrali della Lombardia o la Nuova Gerusalemme da scoprire in Piemonte fino alle foreste di San Francesco nel Lazio e la via dei Sette ponti in Toscana.
Nuova coppia al volante, con Dario Vergassola affiancato quest’anno da Michelle Carpente, e un nuovo focus tutto su itinerari mistici e religiosi: riparte così il viaggio di ‘Sei in un paese meraviglioso’, quinta edizione del programma voluto da Autostrade per l’Italia, in onda dal 10 giugno alle 21.15 su Sky Arte con 15 nuove puntate realizzata da Ballandi Arts. “È un po’ il nostro Game of Thrones – sorride il direttore di Sky Arte Roberto Pisoni – Quest’anno l’idea di mescolare la velocità alla lentezza si sposa perfettamente con il percorso del canale di racconta. In ogni puntata, anche un ospite legato al territorio: nella prima, Neri Parenti e Davide Riondino.
The Handmaid’s Tale, la terza stagioneSu Timvision da 6 giugno, serie da Il racconto dell’ancella
05 giugno 201917:41
– Ci saranno avversità, riunioni e tradimenti e tutti i protagonisti saranno chiamati a prendere posizione guidati da una preghiera provocatoria: “Benedetta sia la lotta”. “The Handmaid’s Tale”, l’acclamata serie tv con Elisabeth Moss, torna in esclusiva su Timvision dal 6 giugno con la terza stagione che si aggiunge alle precedenti interamente disponibili sulla stessa piattaforma. La serie, ispirata al romanzo di Margaret Atwood, tradotto in Italia come ‘Il racconto dell’ancella’, racconta un futuro distopico in cui gli Stati Uniti d’America sono caduti in favore della società di Gilead, uno Stato totalitario, militarizzato e misogino guidato da estremisti religiosi in cui le ancelle, uniche fertili fra tutte le donne rimaste sul pianeta vivono in una sorta di schiavitù. Nella terza stagione ritroviamo June (Elisabeth Moss), che dopo aver scelto di non fuggire in Canada con il suo bambino alla fine della seconda stagione, è impegnata in una lotta per contrattaccare e sconfiggere il regime di Gilead.
Forbes, Rihanna artista donna più riccaCon 600 milioni dollari supera Madonna, Celine Dion e Beyonce’
NEW YORK05 giugno 201918:50
– Rihanna e’ l’artista donna piu’ ricca al mondo. Lo rivela la rivista Forbes, secondo cui il suo patrimonio ha un valore di 600 milioni di dollari, che le consente di superare altre star come Madonna (che ha una fortuna di 30 milioni inferiore), Celine Dion (con 150 milioni in meno), e Beyonce (200 milioni in meno).
Rihanna, il cui vero nome e’ Robyn Rihanna Fenty, e’ conosciuta soprattutto per i successi musicali, ma le canzoni non sono la sua unica fonte di ricchezza. In realtà, secondo Forbes, la maggior parte delle sue entrate proviene dalla partnership con Lvmh, la società francese di beni di lusso che possiede marchi come Christian Dior, Givenchy e Louis Vuitton.
Il mese scorso, la 31enne star delle Barbados ha lanciato il suo marchio di moda, Fenty, in una boutique pop-up a Parigi, diventando la prima donna di colore a creare un marchio originale con Lvmh. E ancora c’e’ la sua linea di lingerie, Savage X Fenty, lanciata lo scorso anno, e quella di cosmetici, Fenty Beauty, nel 2017.
Ezio Bosso, la musica alta è di tutti la porto in tvSerata evento su Rai3 – 9 giugno, tanti ospiti da Mentana a Nicoletta Mantovani
6 giugno 201909:26N
“La musica non basta mai. Questo programma è in assoluto la follia più grande della mia carriera, è un gesto d’amore verso la musica”. Così Ezio Bosso, conquistato dalle note da bambino grazie alla Sonata al “Chiaro di luna” di Ludwig van Beethoven, anche se al pubblico di Rai3 offrirà la Sinfonia n. 5 e la n. 7 nel lungo appuntamento evento ‘Che storia è la musica’ di domenica 9 giugno che coprirà la prima e seconda serata. Che storia è la musica è il risultato di questo sogno ed è un atto d’amore verso il grande repertorio classico e verso tutti coloro che lo sentono inaccessibile, da lui trasposto in tv insieme ad Angelo Bozzolini. “Parlare di musica si può con dolcezza e divertimento”, dice nel corso della presentazione a Viale Mazzini il pianista, compositore e direttore d’orchestra, su cui il direttore della terza rete Rai Stefano Coletta ha scommesso. “I musicisti studiano ogni giorno, e ogni volta scoprono quanto un suono eseguito centinaia di volte è cambiato. Questa è la grande magia della musica”, aggiunge il maestro. Tre ore e mezza di spettacolo nel Teatro Verdi di Busseto, in provincia di Parma, che dimostreranno l’accessibilità di un’arte considerata per pochi. Ad accompagnare il pubblico e l’orchestra si alterneranno sul palco numerosi ospiti: dal comico Luca Bizzarri al giornalista Enrico Mentana (“ai giornalisti sarebbe vietato emozionarsi”), da Gino Strada (“Tu non curi le ferite solo del corpo ma della vita” gli dice Bosso “questo è il più bel regalo che mi è stato fatto”, la replica del fondatore di Emergency) a Nicoletta Mantovani (vedova di Luciano Pavarotti) e ancora Roby e Alessandra Facchinetti, Alfonso Signorini, il rugbista Andrea Lo Cicero (“non ti preoccupare sono qui a farti da guardia del corpo”), Anna Tifu violiniste tra le più talentuose e amate della sua generazione, Andrea Zanotti e il Coro della Sosat. “È in assoluto la follia più grande che io abbia mai fatto – ha spiegato Bosso nel corso della presentazione a Viale Mazzini – ma è una follia d’amore che faccio per la musica. Ogni nota è una storia da raccontare”.
“Io sono sono senza filtri, se mi agito, si vede, se sto bene si vede”. Per il direttore della terza rete Stefano Coletta “non si tratta di un concerto, è un programma tv strutturato attraverso questa figura straordinaria del maestro Bosso che si è messo in gioco nella sua identità di musicista e di grande affabulatore.
Bosso con la sua Orchestra, il pubblico in sala e a casa, i tanti ospiti famosi, provenienti da diverse realtà, creano un legame ancora più profondo tra la musica d’eccellenza e la prima serata televisiva”.
Il programma vuole essere l’occasione raccontando la musica, le sue storie e anche i suoi ‘operai’ che restano quasi sempre anonimi, come appunto i professori d’orchestra dell’Europa Filarmonica. Infine Bosso stesso, da sempre lontano dai palchi televisivi, che si mette in gioco senza rete, avendo come unico canovaccio la scrittura musicale beethoveniana e gli stimoli che essa gli trasmette, incontrando per la prima volta sul palco ospiti per lui inusuali ma che con entusiasmo hanno risposto al quesito su che storia fosse la musica per loro. Per l’occasione il Teatro Verdi verrà rivoluzionato.
L’orchestra e il direttore saranno al centro della platea per creare un’atmosfera intima e familiare. Come regalo per il pubblico il maestro Bosso eseguirà in anteprima una sua composizione: In Her Name, The Sea Rain, interpretata dal violino di Anna Tifu. “Il primo incontro con la musica per il maestro Bosso? La musica è presente nella mia vita da quando ne ho memoria, è difficile rispondere. Ho più di 50 anni e quindi dico che è lei che ha incontrato me. Evidentemente quel bambino che ero aveva più bisogno di altri della musica. La cosa bellissima è che ogni giorno la incontro nuovamente”.
Pets 2, arriva l’uragano ‘bambino’In sala dal 6 giugno il film animato di Chris Renaud
2 – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREDi Francesca PierleoniROMA06 giugno 201909:34
– A tre anni dal primo capitolo, 875 milioni di dollari nel mondo, torna il piccolo terrier più ansioso dell’universo animato, Max, insieme ai suoi scatenati amici animali domestici (e non) in Pets 2 – Vita da animali di Chris Renaud, 10/o titolo prodotto dalla ‘casa’ di Cattivissimo me e I Minions, la Illumination. Il film, in arrivo in sala dal 6 giugno con Universal (rientra nel programma delle pellicole promosse da Moviement, per allungare la stagione cinematografica), ruota intorno a una delle sfide più comuni vissute da molti ‘pets’, abituati a stare da soli con i padroni: confrontarsi con l’arrivo in famiglia di un ‘cucciolo’ umano, con cui dividere le coccole e ‘il territorio’. “Abbiamo pensato che sarebbe stato interessante esplorare la relazione tra un bambino e il suo animale – spiega Renaud -.
Vederla nascere, crescere e trasformarsi in vero amore. Per gran parte della storia abbiamo attinto direttamente alle nostre esperienze personali”. In un mix di humour a misura di bambino, action e citazioni che gli adulti si possono divertire a cogliere, Max (doppiato in italiano da Alessandro Cattelan) deve imparare ad abituarsi a Liam, primo figlio della sua padrona Katie e del fresco marito Chuck. Dopo un iniziale periodo di adattamento nel quale il piccolo sembra non distinguere il terrier e l’altro cane di casa, l’imponente Duke (doppiato da Lillo), dai suoi giocattoli, Liam stringe con i due animali un legame forte d’affetto reciproco. Max prevedibilmente reagisce diventando iperprotettivo, anche per i tanti potenziali pericoli che presenta New York al bambino. Katie allora decide di portare tutta la famiglia in campagna da uno zio, luogo di un altro incontro complicato: quella con il cane della fattoria, Rooster (doppiato in originale da Harrison Ford, al debutto nel cinema d’animazione) che in realtà aiuterà il terrier a superare molte paure, comprese quelle verso Liam. Intanto anche gli amici di Max hanno i loro problemi: dalla volpina Gidget (doppiata da Laura Chiatti) che deve recuperare dalla casa sovraffollata di felini di una buffa ‘signora dei gatti’ il giocattolo preferito del terrier, Busy See, all’avventura nella quale si lancia il nevrotico coniglio Nevosetto (la voce è di Francesco Mandelli) in preda a un delirio d’onnipotenza, anche per l’essere puntualmente abbigliato da supereroe dalla sua padroncina: insieme all’elegante un intrepida Shih Tzu, Daisy decide di liberare una tigre bianca da un padrone di circo senza scrupoli.
Rispetto al primo film, le diverse trame si armonizzano meno, ma resta la capacità dei realizzatori, nelle parti più emotive della storia, di coinvolgere e far immedesimare lo spettatore. Il produttore Chris Meledandri ha attinto al suo vissuto per raccontare le scelte di Max: “Anch’io ho faticato molto per trovare il giusto equilibrio tra l’essere un genitore attento e il riuscire a concedere ai miei figli lo spazio sufficiente a conquistarsi l’indipendenza”. E’ un percorso “che tutti i genitori, o chiunque abbia avuto un genitore, hanno dovuto intraprendere ad un certo momento della propria vita”.
Gerda Taro in un fumetto di Sara VivanPer Contrasto graphic novel su prima reporter caduta sul campo
06 giugno 201909:37
PP 93, EURO 15). La vitalità, il coraggio e il fascino di Gerda Taro, la prima giornalista di guerra a cadere sul campo nel 1937, ci vengono restituite dall’illustratrice Sara Vivan nel suo primo graphic novel. In uscita il 6 giugno per Contrasto, ‘Gerda Taro’ è un viaggio a fumetti nella vita della fotografa amata da Robert Capa, uno dei più famosi reporter di guerra e co-fondatore di Magnum Photos. Morta a 26 anni durante la Guerra civile spagnola, la Taro, rimasta a lungo nell’ombra, è stata riportata recentemente all’attenzione dalla Premio Strega 2018 Helena Janeczek nel suo romanzo ‘La ragazza con la Leica’ (Guanda).
“Sono partita dalla fotografia, dai ritratti. Ho compiuto un percorso visivo all’interno della storia della Taro. Ho sviluppato la narrazione guardando le foto scattate da lei e da Capa. Non avevo un carteggio, dei diari, come quello che esiste su Tina Modotti. Ho interpretato il suo messaggio personale attraverso le foto. A ripercorre i suoi anni mi ha aiutato molto il libro di Helena Janeczek e anche la prima biografia sulla Taro, quella di Irme Schaber” dice la Vivan che utilizza la tecnica del disegno a china giapponese. “A volte uso anche i colori ma il bianco e nero è simile alla stampa delle foto di quell’epoca. E’ perfetto con le atmosfere del racconto” sottolinea l’autrice. Il graphic novel ripercorre i suoi incontri, la sua tragica fine ma racconta più di tutto la storia di una donna libera. “La sua grande ispirazione, che traspare dalle sue foto e dalle testimonianze di chi ha conosciuto Gerda, era di cogliere gli individui, la dignità delle persone che lottano per la loro libertà, che hanno dato la loro vita per un grande ideale” racconta la Vivan che ha lavorato per alcuni anni nella moda prima di dedicarsi all’illustrazione e ai libri per ragazzi come ‘In Svizzera la cioccolata è più buona’ (Einaudi Ragazzi). E aggiunge: “Gerda diceva di essere sconvolta dalla visione delle masse di cadaveri. Nei suoi scatti c’è sempre attenzione alla persona e una visione di speranza. Poi, nel ’37, le foto si fanno più drammatiche”. Gerda Taro, nata Gerta Pohorylle il 1 agosto 1910 a Stoccarda e Robert Capa, pseudonimo di Endre Friedmann, nato nel 1913 a Budapest, “erano due ragazzi pieni di coraggio, che si buttavano nel pericolo. Coraggiosi al limite della spericolatezza e incoscienza. Erano ebrei, esuli e questa guerra significava tanto per loro” afferma la Vivan che non è la prima volta che si occupa di storie di migranti legate alla seconda guerra mondiale e all’antisemitismo.
“Il fumetto sta acquisendo sempre maggiore visibilità come l’editoria per ragazzi. L’immagine stampata ha una nuova vita, non è in contrasto con i social. Credo che questo libro, il cui focus è sulla persona, possa servire ad avvicinare un pubblico sempre più vasto a Gerda Taro, anche se il romanzo della Janeczek ha fatto tantissimo. La fotografa è rimasta nell’ombra almeno fino al ritrovamento, nel 2007, della celebre ‘valigia messicana’ messa in salvo dall’assistente personale di Capa, Csiki Weiss. E’ una vicenda romanzesca” dice la Vivan di questa donna “irriducibilmente libera” come la definisce nel suo dossier la Carnevale.
“La Taro è rimasta oscurata da Capa, anche se lui non avrebbe voluto, però adesso sta tornando fuori con grande potenza” sottolinea la Vivan e la sua fotografia sta conoscendo una nuova luce.
Sulic, magia 4 Stagioni con violoncelloA Trieste prima mondiale, “una sfida, come quelle con i 2Cellos”
TRIESTE06 giugno 201911:44
– “Mi piacciono le sfide, anche quando torno alle mie origini, quelle della musica classica”.
Luka Sulic, metà dei travolgenti 2Cellos (fondati e portati avanti con l’amico e collega Stjepan Hauser), dopo due anni di meticoloso lavoro ha debuttato ieri sera a Trieste, accompagnato dall’Orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi, con la prima mondiale de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, trascritte per violoncello solista e orchestra d’archi. Un progetto che nessuno prima di lui aveva mai tentato. “Tecnicamente è stata una sfida ambiziosa, perché non è stato semplice adattare la parte del violino, che è uno strumento più raccolto con una corda più alta, al violoncello – racconta Sulic -. Muoversi lungo tutto lo strumento è stato come essere un po’ Spiderman”.
Non è un caso che abbia scelto Vivaldi: l’amore per il compositore italiano nasce in lui fin da ragazzo. “E’ perfetto per far innamorare qualcuno della musica classica. E’ intenso, a suo modo rock”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
NTFI, Napoli e Campania alzano sipario
Fino al 14 luglio, 150 eventi il 12 sezioni, 60 prime
APOLI06 giugno 201911:45
– Napoli e la Campania alzano il sipario: dall’8 giugno per 37 giorni, con oltre 150 eventi (60 le prime con 18 debutti internazionali) e 800 artisti in scena, lo spettacolo sarà ovunque, e per tutti. Teatro, danza, letteratura, cinema, video-performance, musica, mostre e laboratori: il Napoli Teatro Festival Italia apre la sua 12esima edizione, la terza diretta da Ruggero Cappuccio con omaggi al regista lituano Eimuntas Nekrošius recentemente scomparso e a Pina Bausch. Sede principale Palazzo Reale, 12 sezioni (Italiana, Internazionale, Osservatorio, Danza, SportOpera, Musica, Letteratura, Cinema, Mostre, Laboratori, Progetti Speciali, Teatro Ragazzi) il NTFI sarà ospitato in 40 luoghi, dai teatri napoletani a siti ‘non convenzionali’, anche in altre città della Campania (Salerno, Benevento, Caserta, Carditello, Baia, Amalfi, Pietrelcina e Mercogliano). Il Festival organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, guidata da Alessandro Barbano, è realizzato con il sostegno della Regione Campania.
Medimex, da domani 3 giorni di concertiAl via con la salentina Julielle, poi Gallagher e Patti Smith
TARANTO06 giugno 201912:30
– Al Medimex-International Festival e Music Conference, promosso da Puglia Sounds a Taranto, al via domani i concerti del lungo weekend. Due i set in contemporanea, a Villa Peripato e alla Rotonda del Lungomare. In quest’ultimo, main stage, si parte alle 20, con una tappa del tour Aliens and Flowers della salentina Julielle, al secolo Giulia Migliore; alle 21 il dream pop degli americani Cigarettes After Sex, band texana di stanza a New York diventata protagonista della scena indie; alle 22.30 gli Editors, neo post-punk band. Qui sabato 8 giugno si esibirà Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis, e domenica 9 l’icona del rock Patti Smith.
Ingresso libero a Villa Peripato, dove domani alle 20 suonano i britannici Clock Dva, epigoni della scuola dei Kraftwerk. Alle 21 il Kadima Live dei Giunto di Cardano, alternative band foggiana. Alle 22 il sassofonista James Senese presenta “Aspettanno ‘o tiempo” con il gruppo Napoli Centrale. Alle 23 ultimo set con i rapper Ensi e Johnny Marsiglia, puro freestyle.
Umbria Jazz 19 alla Galleria NazionaleCiclo di raffinati concerti per l’edizione 2019 della rassegna
PERUGIA06 giugno 201912:31
– La Galleria Nazionale dell’Umbria ospita anche in occasione di Umbria Jazz 19 un ciclo di raffinati concerti. Quest’anno il programma raddoppia. Oltre all’ormai consolidato concerto di mezzogiorno, ce ne sarà uno alle 15,30. Il pubblico potrà anche vedere una mostra di fotografie di Jimmy Katz, uno dei più grandi ritrattisti del jazz, organizzata dal Museo in collaborazione con il festival.
Il palco della Sala Podiani vedrà alternarsi grandi nomi del jazz internazionale e italiano, da Joachim Kuhn a Fred Hersch, passando per Kenny Barron, Benny Green e John Patitucci, e per gli italiani Danilo Rea e Roberto Gatto, con lo stesso Patitucci, Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Giovanni Guidi, Enrico Zanisi, Daniele Di Bonaventura con Jacques Morelenbaum, Dino Rubino e Gabriele Mirabassi.
Giacomo Ferrara al Giffoni Film FestivalL’attore riceverà il Giffoni Explosive Award
le Aquile da 20€ al giorno
– Il giovanissimo attore abruzzese Giacomo Ferrara giovedì 25 luglio sarà ospite della 49/a edizione del Giffoni Film Festival (in programma a Giffoni Valle Piana – Salerno dal 19 al 27 luglio). Ad attenderlo saranno i masterclassers Cult a cui racconterà cosa si provi, a soli 28 anni, ad essere sugli schermi di 192 paesi – quelli dove Netflix distribuisce la serie cult Suburra – di cui nel 2019 è uscita la seconda stagione. E’ conosciuto dal grande pubblico, infatti, per essere uno dei protagonisti della fiction italiana Suburra – La Serie, in cui interpreta Alberto Anacleti, detto Spadino, e durante la giornata Ferrara riceverà il Giffoni Explosive Award: il riconoscimento che il festival dedica ai talenti emergenti.
Ferrara con Suburra ha a che fare dal 2015, quando, sotto la regia di Stefano Sollima, interpreta Spadino per la prima volta.
Basato sull’omonimo libro di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, il film racconta il crimine organizzato nella capitale.
Midway, kolossal di Emmerich a novembre4-6 giugno ’42 la leggendaria battaglia, diffuso poster del film
_46049616 – RIPRODUZI
– Tra il 4 e il 6 giugno sull’atollo del Pacifico si combatté nel 1942 una leggendaria battaglia cielo mare, la battaglia delle Midway che determinò una svolta decisiva per il conflitto bloccando nel Pacifico l’avanzata nipponica e cambiando il corso della guerra. Nel 1976 con la regia di Jack Smight un kolossal con Henry Fonda, Toshiro Mifune, Charlton Heston ricostruì quello scontro che portò gli americani al controllo strategico delle isole Midway. Un nuovo kolossal è in uscita a novembre, con la regia di Roland Emmerich: Midway di cui è stato diffuso a livello internazionale il primo poster proprio in occasione dell’anniversario storico.
Il film sarà una spettacolare rievocazione della spaventosa battaglia con cui la Marina degli Stati Uniti sconfisse la Marina imperiale giapponese. Tra i protagonisti Ed Skrein, Patrick Wilson, Luke Evans, Aaron Eckhart, Nick Jonas, Dennis Quaid e Woody Harrelson. Midway è esclusiva per l’Italia di Lucisano Media Group e Eagle Pictures.
Ischia Film Festival ricorda BertolucciIn mostra 23 gigantografie dei suoi set più suggestivi
NAPOLI05 giugno 201917:05
– L’Ischia Film Festival 2019, che si terrà nel Castello Aragonese dal 29 giugno al 6 luglio, renderà quest’anno omaggio a Bernardo Bertolucci, scomparso lo scorso 26 novembre. La manifestazione diretta da Michelangelo Messina, in collaborazione con il critico e giornalista Boris Sollazzo, dedicherà al regista premio Oscar per ‘L’ultimo Imperatore’ la mostra che sarà inaugurata venerdì 28 giugno presso nelle sale del Carcere Borbonico del Castello Aragonese e sarà aperta al pubblico fino al 6 luglio. Realizzata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena, prevede ventitré gigantografie dei più suggestivi set cinematografici di Bernardo Bertolucci. Inoltre è in programma una proiezione speciale di ‘Ultimo tango a Parigi’, presentata dal professor Augusto Sainati, docente di Storia del cinema all’Università Suor Orsola Benincasa. La proiezione si inserisce nel quadro di un progetto di formazione per i docenti dei licei che vede la collaborazione di diversi atenei.
Federica Angeli, il male e la sofferenzaIn sala ‘A mano disarmata’ sulla giornalista sotto scorta
A 06 giugno 201909:
– “Il ministro Salvini dovrebbe vedere questo film. È una cosa vergognosa voler togliere la scorta a Saviano, io non mi sento protetta da un ministro come lui”. Così Federica Angeli, la giornalista sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia del litorale romano, alla cui vita è ispirato il film di Claudio Bonivento ‘A mano disarmata’, in sala dal 6 giugno in 220 copie distribuite da Eagle. A interpretare la giornalista di Repubblica in lotta con il clan della famiglia Spada di Ostia, Claudia Gerini, mentre Rodolfo Laganà è il vecchio capo clan; Mirko Frezza, lo Spada ch diede una testata al giornalista di Nemo, Daniele Piervincenzi; Francesco Venditti, il marito della Angeli; Francesco Pannofino, capo servizio del giornale e lo stesso Bonivento nei panni del direttore di Repubblica.Nel film, tratto dal libro omonimo di Federica Angeli e che ieri ha ricevuto il Nastro d’argento della legalità, la vera storia di questa donna condannata a un certo punto a una scorta non voluta, ma resa necessaria dal suo coraggio che ha involontariamente messo in pericolo la vita del marito e dei suoi tre figli adolescenti. “Questo film non è la solita serie di Gomorra, qui il male è visto attraverso la sofferenza – spiega Federica Angeli in conferenza stampa -. Per me è stato normale comportarmi in questo modo contro la criminalità di Ostia. Il messaggio di A mano armata è che ce la possono fare davvero tutti”. “Il libro di Federica mi ha subito rapita – dice invece la Gerini -, ti spinge ad essere una persona migliore. Ho ammirato molto questa donna che mi è stata subito anche simpatica. Mi piace la sua ironia, il modo in cui prende la vita”. Dice infine il regista: “Non sono qui per mandare messaggi. L’importante era raccontare la vita di Federica Angeli e spero solo di esserne stato all’altezza. Lei ha fatto qualcosa di straordinario”.Difficoltà nel girare ad Ostia? “Anche se ne avessimo avute non ve le diremmo per ovvi motivi. Avevamo comunque le spalle coperte anche dalla crociata fatta da Federica”. Infine, sul fatto che nel film il cognome Spada non compaia mai sostituito da un anonimo Costa, dice Bonivento: “è stata una cosa voluta, abbassava il livello della storia mettere dei riferimenti reali, era più importante raccontare il coraggio di questa donna”.
Youtube, via negazionisti e suprematistiNuove regole, meno visibilità a cure miracolose e terrapiattisti
06 giugno 201912:20
– YouTube continua a stringere le maglie per evitare la diffusione di video che propugnano odio, suprematismo ed estremismo violento. In un ennesimo aggiornamento delle regole – che sono state riviste più di trenta volte solo nel corso del 2018 – la piattaforma che fa capo a Google mette al bando chi “glorifica l’ideologia nazista, intrinsecamente discriminatoria”, e chi nega eventi ben documentati come l’Olocausto. Accanto a questo, si impegna a ridurre la visibilità di filmati che promettono cure miracolose e non scientifiche, o che sostengono teorie strampalate come il terrapiattismo.
In un post, YouTube spiega che le nuove norme contro il linguaggio d’odio “proibiscono in modo specifico i video che sostengono la superiorità di un gruppo per giustificare discriminazioni, segregazioni o esclusioni basate su età, sesso, razza, casta, religione, orientamento sessuale”, come ad esempio l’ideologia del nazismo. Via anche i filmati negazionisti di eventi certi e violenti come la Shoah. La piattaforma sta tuttavia studiando il modo di rendere questi filmati disponibili a ricercatori e Ong per ragioni di studio.
Ulteriore impegno di YouTube è di allargare a più Paesi, entro la fine dell’anno, un aggiornamento ai sistemi introdotto a gennaio in Usa e volto a limitare la “disinformazione dannosa”, come quella dei filmati che promettono cure prodigiose per malattie serie o che sostengono che la Terra è piatta. Se a questi contenuti verrà ridotta la visibilità, acquisteranno invece più raccomandazioni i contenuti provenienti da fonti autorevoli, come i canali di news. [print-me title=”STAMPA”]
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 12:37 DIMARTEDì 04 GIUGNO 2019
ALLE 10:58 DI MERCOLEDì 05 GIUGNO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Arriva Assedio. Fuoco su Trump’ di Wolff
In libreria il 4 giugno. Autore in Italia il 27 e 28 giugno
04 giugno 2019 12:37
– Il nuovo libro di Michael Wolff, ‘Assedio. Fuoco su Trump’ sarà nelle librerie il 4 giugno in contemporanea mondiale, in Italia per Rizzoli. Già autore del bestseller ‘Fuoco e furia’, Wolff sarà in Italia il 27 e 28 giugno.
Il nuovo esplosivo reportage di Wolff riparte da dove finiva il precedente con Trump in una Casa Bianca sotto assedio, mentre i suoi collaboratori più stretti o sperano di andarsene o sono sul punto di essere cacciati, il suo partito fa quadrato e allo stesso tempo cerca un’alternativa. Il procuratore speciale Mueller conduce un’indagine sui contatti tra il suo comitato elettorale e la Russia, altri inquirenti federali potrebbero mettere a nudo i segreti dell’intera famiglia Trump e il mondo assiste alle oscillazioni della maggiore potenza mondiale alle prese con soggetti come Kim Jong-un, Vladimir Putin e il principe saudita Mohammad bin Salman. Grazie ai contatti di Wolff con membri dello staff della Casa Bianca, con i vecchi amici che ogni notte parlano per ore con il presidente, con l’anima nera Steve Bannon, l’ex capo stratega cacciato dall’amministrazione ma tuttora impegnato, per proprio conto, a “salvare la rivoluzione trumpiana”, Assedio svela i retroscena delle vicende più sconcertanti della nostra epoca, in un dramma shakespeariano sempre in bilico fra la tragedia e la farsa. Giornalista politico e scrittore di successo, Wolff ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro, tra cui due National Magazine Award. Nel gennaio 2017, subito dopo l’insediamento di Donald Trump, lo scrittore si era infilato nella Casa Bianca “come una mosca sul muro” per raccontare dall’interno, in quello che sarebbe diventato il bestseller mondiale ‘Fuoco e furia’, i primi mesi della presidenza americana più controversa del nostro tempo. Il nuovo libro ‘Assedio. Fuoco su Trump’ è una miniera di rivelazioni, incontri dietro le quinte, ritratti, retroscena, agguati e salvataggi per il rotto della cuffia. Le vicende private del presidente e della sua famiglia si intrecciano con le manovre sulla scena politica interna e internazionale.
Glen del Trono di Spade a Lionsgate ConAttore in arrivo a Padova, non ci saranno McKenzie e Baccarin
04 giugno 201913:28
– Sarà lo scozzese Iain Glen, interprete del personaggio di Ser Jorah Mormont, l’attore de ‘Il Trono di Spade’ che parteciperà a Padova alla prima edizione di Lionsgates Con, l’evento ispirato allo stile dei grandi comicon internazionali. Con l’annuncio di questo nome, si chiude il gruppo di star internazionali che saranno protagoniste della tre giorni, dal 21 al 23 giugno, nello spazio eventi della Fiera.
Gli attori Ben McKenzie e Morena Baccarin, precedentemente annunciati, hanno purtroppo dovuto rinunciare alla loro partecipazione. Tra le ultime new entry, l’attore Charlie Cox, protagonista della serie Marvel Daredevil, diventato famoso per il ruolo di Tristan Thorn nel film fantasy Stardust, e Kevin McNally, sul grande schermo al fianco di Johnny Depp nella saga Disney dei Pirati dei Caraibi, dove interpreta il pirata Joshamee Gibbs, braccio destro del leggendario capitano Jack Sparrow. In arrivo a Padova anche Jon Bernthal, protagonista di The Punisher e interprete di Shane Walsh nella serie cult The Walking Dead; Ben Barnes, il Principe Caspian delle Cronache di Narnia e protagonista del film Dorian Gray e Manu Bennett, conosciuto per il ruolo di Crixus nella serie Spartacus. L’annunciato arrivo di tante stelle che di solito si possono ammirare solo in tv nei comicon americani ha scatenato la caccia al biglietto da parte dei fan e l’evento si preannuncia da tutto esaurito.
Il personaggio di Ser Jorah Mormont, interpretato da Glen, fra i più longevi de Il Trono di Spade, è apparso fin dalla prima stagione dello show. Jorah è un cavaliere mercenario in esilio, legato a doppio filo al personaggio di Daenerys Targaryen, che da tutta la vita aspira al trono di spade. Iain Glen è famoso inoltre per il ruolo dello spietato dr. Alexander Isaacs apparso in tre film della serie cinematografica Resident Evil ed è stato scelto da poco per ricoprire anche il ruolo di Bruce Wayne/Batman nella prossima stagione della serie DC Titans.
Torna Risonanze,festival legno che suonaA Malborghetto-Valbruna dal 13 al 16 giugno concerti nei boschi
UDINE04 giugno 201913:52
– Boschi come sale da concerto, musica e bagni di gong, con i protagonisti della scena artistica nate nel segno del turismo esperienziale. E’ il ‘biglietto da visita’ di Risonanze 2019, un festival che nel Comune di Malborghetto-Valbruna (Udine) propone dal 13 al 16 giugno una ‘full immersion’ dentro la tradizione secolare dell’abete di Risonanza, tra musica, liuteria e tutela del territorio. Focus sulla ‘materia prima’, il legno della foresta, che è materiale unico, ricercato, in grado di generare armonie, ma anche sulla sua trasformazione in strumento, grazie all’opera degli artigiani. Una iniziativa “che unisce natura e cultura”, come è stata definita dal direttore artistico della manifestazione, Alberto Busettini. Forte delle oltre 4mila presenze dello scorso anno, l’edizione 2019 sarà un omaggio agli strumenti ad arco, al Barocco, ma anche al genio di Leonardo da Vinci, e vedrà esibirsi alcuni protagonisti della musica classica, tra i quali la Venice Baroque Orchestra e Giuliano Carmignola.
Ritrovato atlante rubato un secolo faOpera del XVI secolo del cartografo fiammingo Ortelius
BOLOGNA04 giugno 201914:01
– Il volume ‘Theatro del Mondo’, ritenuto uno dei più antichi atlanti geografici e opera del cartografo fiammingo Abraham Ortelius, è stato recuperato a Bologna dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.
L’opera, pubblicata nel XVI Secolo, era stata rubata da una biblioteca in Sicilia presumibilmente all’inizio nel Novecento ed è stata sequestrata a gennaio di quest’anno dai militari, nell’ambito delle attività di controllo contro il commercio illegale di opere d’arte. Il volume stava per essere venduto all’estero. L’indagine è tutt’ora in corso e gli investigatori non hanno rivelato altri dettagli sulle persone coinvolte. Il ritrovamento dell’atlante di Ortelius, che al termine degli accertamenti potrà tornare nella biblioteca siciliana da cui fu sottratto un secolo fa, è solo uno dei risultati ottenuti negli ultimi mesi dai militari del nucleo bolognese, che nel corso del 2018 hanno sequestrato 151 pezzi di tipo antiquariale, archivistico e librario e 57 opere d’arte contraffatte. I primi, autentici, con un valore di quasi un milione di euro, mentre i falsi avrebbero potuto rendere sul mercato clandestino più di 10 milioni. Sul piano repressivo sono state 36 le persone denunciate per ricettazione e contraffazione.
Ballata per Genova, da Pausini a Paoli per la cittàShow Rai1 e raccolta fondi per Parco del Mare sotto nuovo ponte
GENOVA05 giugno 201909:53
GENOVA – Ci voleva una ‘Ballata per Genova’, ci voleva il progetto di Msc Foundation per il Parco del Mare che sorgerà sotto il nuovo ponte, ci voleva Rai1 che sa raccontare le storie del cuore e delle emozioni e ci voleva l’idea di portare questa città strappata in due, e già orgogliosamente in piedi per celebrare l’11/o mese dal crollo di Ponte Morandi. E sarà festa, perché festa dev’essere, il 14 giugno in prima serata: con tanti artisti come Laura Pausini, Biagio Antonacci, Gino Paoli con Danilo Rea, Cristiano De André, Raf e Umberto Tozzi e Arisa, The Kolors, Elodie, Piero Cassano, Vittorio De Scalzi e Franco Gatti e una conduzione ‘orizzontale’ che vedrà schierati alcuni dei volti più amati della tv come quelli di Antonella Clerici, Lorella Cuccarini, Amadeus, Luca e Paolo.Tutti insieme, per il progetto pensato da Sergio Rubino, su un mega palco di 50 metri di lunghezza e 25 metri di profondità posto a 17 metri di altezza con un impianto luci ad alta definizione e 320 mq di ledwall disposto su 2 fondali differenti. La regia, pensata per questo tipo di eventi – full HD, 11 telecamere – si avvarrà anche di droni per le riprese aeree. La serata, che punta a essere un successo, è pensata anche per supportare il progetto voluto da Msc Foundation che “rappresenta un segno concreto dell’affetto del Gruppo per la città e intende celebrarne le sue eccellenze – ha detto il segretario generale di Msc Foundation Daniela Picco -,insieme alla capacità di affrontare le sfide e i cambiamenti che la attendono”. Ecco dunque la raccolta fondi solidale denominata ‘Anch’io per Genova’ per regalare alla città il ‘Parco del Mare’, che sarà realizzato sotto il nuovo ponte di Genova.”Rai1 è bravissima in queste serate di solidarietà, è nel suo dna – ha detto Antonella Clerici -. E’ giusto esserci, con tutte le nostre forze, con tutti i nostri artisti. Ma ci vorrebbero più serate per raccontare tutta Genova”. Oltre alla musica ci sarà anche lo sport, “quel mondo che è stato il mio mondo per tanto tempo. Quindi a ‘Ballata per Genova’ – ha annunciato Clerici – ci saranno da Pruzzo a Mancini a Vialli e tanti altri ancora”. Anche Rai Radio1 trasmetterà ‘Ballata per Genova’: oltre al concerto, andranno in onda le interviste agli artisti che si saranno appena esibiti sul palco di piazzale Kennedy, e anche tutto ciò che accadrà nel backstage. Marcella Sullo e Duccio Pasqua racconteranno agli ascoltatori della radio le emozioni della serata e tutto ciò che non si vedrà in tv. ‘Ballata per Genova’, promossa da Msc Foundation del Gruppo Msc, in collaborazione con Regione Liguria e Comune di Genova, prodotto da Arcobaleno Tre e Rai 1, sarà una gran festa. Un modo tutto italiano per abbracciare la città di Genova e tutti coloro che il 14 agosto 2018 hanno subìto una ferita mortale.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
In tv la scelta di vivere in Italia
Dal 6/6 su LaF. Direttore del museo di Paestum racconta Salerno
04 giugno 201918:44
Cosa ci trovano di speciale, tanto da lasciare il loro paese d’origine e scegliere come città del cuore località come Salerno, stranieri del calibro del direttore del Museo Archeologico Nazionale di Paestum o anche il pallanuotista serbo Vojislav Cupic? Mentre a Cosenza perché hanno deciso di fare base l’artista e wedding planner francese Antoinette Strauss o il professore gallese John Trumper? Con 10 puntate inedite prende il via la nuova stagione del format originale laF “Voglio Vivere in Italia”, che racconta la provincia italiana attraverso gli occhi di Simone & Anna ed il punto di vista originale e inedito degli stranieri che hanno scelto di viverci. Le prime quattro puntate in anteprima a giugno sono dedicate a Salerno, Cosenza, Lecce e Campobasso, in quattro episodi da 30 minuti ciascuno, in onda dal 6 giugno ogni giovedì alle ore 21.10 su LaF (SKY 135), per proseguire poi in autunno con tante nuove mete.I couchsurfers e travellers Simone & Anna ripartono a bordo del loro camper rosso, con l’obiettivo di riscoprire la provincia italiana – in particolare quella meno battuta e lontana dalle grandi città – attraverso il punto di vista originale e inedito di alcuni abitanti molto speciali: gli stranieri che hanno scelto di viverci e realizzare in questi territori i loro sogni. Il programma proseguirà poi in autunno con nuove destinazioni: quattro realtà del Sud, ricche di bellezze tanto quanto di contraddizioni, ma capaci di attrarre molti stranieri che proprio qui hanno trovato il loro “posto nel mondo”, per amore della cultura, dello stile di vita e delle opportunità che offre il territorio e che spesso gli italiani non riconoscono o non vedono più. Imprenditori, professionisti, artisti, sportivi da ogni parte del mondo ospitano Simone & Anna nelle loro case. Il viaggio parte da Salerno, città immersa nel territorio che include alcune delle meraviglie più celebri del nostro Paese come Paestum, Pompei, la costiera amalfitana e le isole campane, ma la cui ricchezza si esprime anche e soprattutto nella dimensione umana e nello stile di vita che può offrire, oltre che in un’anima sorprendentemente attiva e culturalmente dinamica alcuni “locals” molto speciali: il tedesco Gabriel Zuchtriegel; la giapponese Kayo Fujiwara che, capitata a Salerno quasi per caso, ha costruito qui la sua famiglia e fondato la scuola internazionale High Five!; il pallanuotista serbo Vojislav Cupic e Paul Kone, originario della Costa D’Avorio, che, arrivato in Italia dopo lo scoppio della guerra civile, a Salerno ha trovato la sua “casa”, e la fisioterapista argentina Susy Perez.La serata del 6 giugno prosegue con la puntata dedicata a Cosenza, realtà nella quale convivono molteplici anime urbane: il centro storico che soffre da tempo di un evidente stato di abbandono, la città moderna, caratterizzata da grande fermento culturale e artistico, e il campus universitario di UniCalabria, polo d’eccellenza nell’informatica che richiama professori, ricercatori e studenti da ogni parte del mondo. A raccontare “la loro Cosenza” a Simone & Anna: l’artista e wedding planner francese Antoinette Strauss; il professore gallese John Trumper, esperto di linguistica di fama internazionale che vive da trent’anni nel centro storico e conosce tutti i dialetti calabresi; il professore russo Yaroslav D. Sergeyev, docente ordinario di Analisi Numerica; i giovani informatici Carolina e Seif, originari rispettivamente del Costarica e della Tunisia; infine il musicista africano Baba Sissoko, maestro indiscusso del genere Tamani e discendente da una grande dinastia di poeti e cantori del Mali. “Voglio vivere in Italia” è una produzione originale laF realizzata da EiE Film.
Casa del Jazz, dal 24 giugno oltre 30 concertiQuinteto Astor Piazzolla apre Summertime 2019 a Roma
05 giugno 201909:57
– Dal 24 giugno torna l’estate in musica alla Casa del Jazz a Roma. Oltre 30 concerti e spettacoli, fino all’1 agosto, per Summertime 2019, la manifestazione prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, promossa da Roma Capitale e inserita nel programma dell’Estate Romana. Ad aprire la stagione a Villa Osio (restituita ormai da qualche tempo alla città dopo la confisca alla mafia e da un anno gestita dalla Fondazione Musica per Roma) sarà il Quinteto Astor Piazzolla, la formazione nata per diffondere l’eredità del musicista argentino. Poi sarà la volta di Gary Clark jr (25 giugno), di omaggi a Leonard Bernstein con la Roma Sinfonietta che eseguirà Trouble in Tahiti (26 giugno), a George Gershwin (4 luglio).Sarà un intreccio di jazz, blues, soul, tango, swing, funky, acid jazz quello che animerà le calde serate d’estate nel parco della villa, immersa nel verde a due passi dalle mura antiche che abbracciano la città, con un occhio di riguardo per i giovani che potranno godere di sconti. Protagonisti, tra i tanti, anche Gegè Telesforo con il suo gruppo (29 giugno), Enrico Pieranunzi special guest della New Talents Jazz Orchestra (6 luglio), un progetto che diventerà anche un disco della Parco della Musica Records, Steve Gadd Band (15 luglio), batterista che ha lavorato con Aretha Franklin e Frank Sinatra, Paolo Fresu con Daniele di Bonaventura e Jacques Morelenbaum che getta un ponte tra Mediterraneo e Brasile (25 luglio), Sergio Cammariere che presenterà il suo ultimo album La fine di tutti i guai (26 luglio), Javier Girotto & Aires Tango che festeggiano 25 anni di musica senza confini (30 luglio). Il 31 luglio duo fuori dal comune con Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Mazzariello al pianoforte. Ad arricchire l’offerta alla Casa del Jazz, anche la 29/a edizione de “I Concerti nel parco”, al via dal 5 luglio, che quest’anno ha trovato il fil rouge in un verso di una canzone di Fabrizio De André (Se ti tagliassero a pezzetti): “Signora libertà, signorina fantasia”, per una manifestazione sempre alla ricerca di nuovi stimoli.Il via lo darà una prima assoluta: Il Piccolo Principe liberamente interpretato da Filippo Timi e Lucia Mascino. I Concerti nel parco vedono il ritorno in Italia di Sarah Jane Morris (11 luglio) e di Ute Lemper (24 luglio). In programma anche spettacoli di Neri Marcorè (14 luglio per un incontro in musica tra De Andrè e Gaber). L’onere e l’onore di chiudere l’1 agosto spetta all’Orchestra di Piazza Vittorio che presenta in prima nazionale il nuovo spettacolo Opv all’Opera. In un anno di gestione Fondazione Musica per Roma, la Casa del Jazz ha collezionato 20mila spettatori per oltre 150 concerti ed eventi, 20 dei quali andati sold out. “La Casa del Jazz – ha detto l’assessore alla Crescita culturale di Roma Luca Bergamo – è uno degli esempi di vitalità dell’offerta culturale a Roma, fondamentale per ricostruire i rapporti umani in una società frammentata”. “Una città ricettiva, che ha una ricchezza trasversale”, ha aggiunto il presidente della Fondazione Musica per Roma Aurelio Regina, cui ha fatto eco l’ad José Dosal: “Da parte nostra tutto l’impegno per rendere questo luogo sempre più aperto”. QUI IL PROGRAMMA COMPLETO.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Shaggy, non sono più leader, voglio sorprendere
Basta auto, donne, motori, nuovo album ‘Wah Gwaan?!’ è conscious
05 giugno 201909:51
– “Nel mio mondo non basta essere una star, devi essere una superstar, perché devi fare le cose in maniera dieci volte più difficile che in un altro genere per emergere”: a 50 anni e con 30 milioni di album venduti, Shaggy fa il punto sulla sua carriera per dire che “oggi non voglio più essere il leader, per quello c’è Sean Paul, alla mia età è una pressione troppo forte ma voglio continuare sempre a sorprendere, essere ancora ‘what a f..k guy'”. Oggi la firma di hit mondiali come ‘Boombastic’, “It Wasn’t Me” e “Angel”, prova a farlo con il nuovo album “Wah Gwaan?!”, già disponibile in digitale, che sarà nei negozi tradizionali a partire dal 28 giugno in CD e dal 2 agosto in vinile.Il nuovo lavoro è preceduto dal singolo ‘You’, con la voce della ventenne star di You Tube Alexander Stewart, al fianco di Shaggy per la promozione dell’album e per la partecipazione all’ultima puntata del talent ‘The Voice of Italy’. “Per me non è una novità collaborare con artisti giovani, l’ho fatto anche con sconosciuti, cerco sempre – racconta il cantautore jamaicano – di fare qualcosa di diverso”. E questo lo ha contraddistinto fin dagli esordi: “quando ho iniziato, nel ’93, con ‘Oh Carolina’ non c’era nessuna radio che trasmettesse reggae, io poi non avevo i dread, non fumavo, non ero il tipico artista giamaicano, mi hanno preso sul serio quando sono uscito con “Boombastic” perché non era catalogabile. Sostanzialmente non mi hanno visto arrivare, e lì ho capito che devi essere sempre il ragazzo diverso”.A chi gli chiede se si sente sempre lo stesso degli esordi, Shaggy risponde che “tento ancora di sorprendere, è più difficile perché ora la gente si aspetta certe cose da me, ma ogni tanto ci riesco ancora, come – sorride – con la collaborazione con Sting”. Il loro album, ’44/876′, pubblicato lo scorso anno, non solo ha vinto un Grammy ma ha sancito la nascita di un’amicizia, benedetta dal manager dell’ex Police Martin Kierszenbaum, che non solo ha chiamato Shaggy quando Sting ha deciso di fare un album reggae, ma durante la lavorazione è diventato anche il rappresentante di entrambi, agevolando il ritorno in Universal Music del giamaicano, con cui aveva già lavorato quasi 20 anni fa. Rispetto ad allora, “non canto più solo di donne, macchine e soldi, questo – sottolinea Shaggy, che vive a Kingston con la famiglia – è il mio album più ‘conscious’, non in senso filosofico, ma rappresenta come vivo oggi, quello che ho fatto e visto e che ho voglia di condividere. Questa è la mia realtà e questo per me oggi è conscious”.
Anche Allevi e Turci a “Con il Cuore”La serata benefica il 10 ad Assisi. Domenica la presentazione
ASSISI (PERUGIA)04 giugno 201915:58
– Ci saranno anche Giovanni Allevi, Paola Turci e Carly Paoli alla serata benefica “Con il Cuore nel nome di Francesco” che si terrà lunedì 10 giugno alle 20.35 nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco d’Assisi. L’evento, condotto da Carlo Conti, sarà trasmesso in diretta su Rai1 e Radio1 Rai e vedrà la partecipazione di tanti artisti tra cui Renzo Arbore, Fabrizio Moro e Francesco Renga.
Domenica 9 giugno alle 15.30 si terrà, nella Sala Stampa del Sacro convento di Assisi, la presentazione dell’evento solidale.
All’incontro interverranno, tra gli altri, Carlo Conti e il Custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti.
Sarà possibile sostenere la campagna di solidarietà dei frati del Sacro convento di Assisi, per poveri e dimenticati dal mondo, con sms e chiamate da rete fissa al 45515 fino al 1 luglio. L’iniziativa è promossa dal Sacro Convento di Assisi e dall’Istituto per il Credito Sportivo.
Globi d’oro, premi a Bosso e Franco NeroIn corsa per la miglior regia Bellocchio, Garrone e Rohrwacher
04 giugno 201916:03
– Sarà un’edizione dei Globi d’Oro, la 59/a, “nel segno dell’innovazione e 2.0”, come l’ha definita Claudio Lavanga, co-responsabile del comitato di giuria insieme ad Alina Trabattoni nel presentare i candidati. I premi della Stampa Estera si terranno a Roma il 19 giugno a Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatrice britannica. Il Gran Premio della Stampa Estera, un nuovo riconoscimento, verrà assegnato al maestro Ezio Bosso. Il Premio alla Carriera andrà poi a Franco Nero e Vanessa Redgrave. Infine, Giovane Promessa è Ludovica Nasti, protagonista della serie televisiva L’Amica geniale tratta dai bestseller di Elena Ferrante.
In gara per la migliore regia: Marco Bellocchio (Il Traditore), Matteo Garrone (Dogman) e Alice Rohrwacher (Lazzaro Felice). Come candidati per la migliore opera prima il comitato della giuria ha selezionato: Bangla, Il Campione e La Terra dell’Abbastanza.
Barenboim alla Staatsoper fino al 2027E’ direttore musicale del teatro berlinese dal 1992
BERLINO04 giugno 201916:15
– Daniel Barenboim resterà fino al 2027 Direttore musicale della Staatsoper Unter den Linden di Berlino: la proroga di cinque anni del contratto del 76enne direttore d’orchestra è stata resa nota in una conferenza stampa nella capitale tedesca dallo stesso musicista argentino-israeliano con l’assessore alla Cultura del comune di Berlino Klaus Lederer. Barenboim è il direttore musicale della Staatsoper dal 1992, praticamente dalla caduta del Muro. Più volte aveva espresso il desiderio di restare al suo posto fino a quando la salute glielo avrebbe consentito.
Elisa pubblica a sorpresa Ep in ingleseIl 7 giugno esce Secret Diaries con 5 inediti
04 giugno 201916:18
– Sorpresa per i fan di Elisa. Dopo aver annunciato un tour nei palasport per il prossimo autunno, la cantautrice friulana è pronta con un’altra sorpresa: un Ep con 5 brani inediti in inglese dal titolo “Secret Diaries”, in uscita in digitale il 7 giugno per Island Records (dallo stesso giorno anche in preorder per l’edizione limitata e numerata in vinile).
L’annuncio alla presenza di un gruppo di fan radunati da Spotify per un appuntamento al “buio”, un esperimento di “secret listening” a sorpresa. Quattro brani sono totalmente inediti, mentre uno, “Feeling this way”, quello che apre il disco, è la versione originale di “Con te mi sento così”, poi riscritta in italiano per “Diari Aperti” (Disco di Platino).
“È un lavoro a cui tengo moltissimo – ha detto Elisa durante l’ascolto con i fan – ho deciso di tenere le primissime registrazioni perché mi piace quel sapore quasi ‘da provino’.
C’è aria di casa, sono proprio io. C’è intimità, femminismo, l’idea di un America come un’isola che non c’è”.
Mengoni porta Atlantico Tour in EuropaDopo i palazzetti italiani, a dicembre sette nuovi appuntamenti
04 giugno 201916:30
– Atlantico Tour, l’avventura live di Marco Mengoni, non accenna a fermarsi e a fine anno torna in Europa con altri 7 appuntamenti. Dopo un viaggio lungo due mesi con oltre 200mila biglietti venduti, partito proprio dall’Europa con cinque anteprime e proseguito con ben 20 date nei palazzetti di tutta Italia, i cinque speciali appuntamenti estivi di Fuori Atlantico Tour alla scoperta della bellezza e le nuove date nei palazzetti di tutta Italia previste per l’autunno, il tour tornerà in Europa con nuovi appuntamenti.
A dicembre lo show arriverà alla Salle Madeleine di Bruxelles (4 dicembre), al Melkweg di Amsterdam (6 dicembre), alla Batschkapp di Francoforte (8 dicembre), alla Carlswerk di Colonia (10 dicembre), alla Samsung Arena di Zurigo (13 dicembre), alla Sala Barts di Barcellona (15 dicembre) e al Shepherd’s Bush Empire di Londra (18 dicembre).
A mano disarmata è Nastro della legalitàNel film di Bonivento con Claudia Gerini è Federica Angeli
04 giugno 201916:38NE
– Va quest’anno al film A mano disarmata di Claudio Bonivento il Nastro della legalità nato un anno fa per iniziativa dei Giornalisti Cinematografici insieme a Trame – Festival dei libri sulle mafie diretto da Gaetano Savatteri per sottolineare il valore di denuncia di quel cinema di impegno civile che ha ritrovato una nuova stagione di vivacità. Viene consegnato stasera a Roma a Claudio Bonivento e Claudia Gerini al Cinema Adriano all’anteprima del film in sala dal 6 giugno distribuito da Eagle Pictures.
La motivazione è nelle stesse parole della giornalista di Repubblica Federica Angeli, che dal 2013 vive sotto scorta per le minacce mafiose subite dopo le sue inchieste sulla criminalità organizzata a Ostia ed autrice del libro autobiografico che ha ispirato. “Chi sta dalla parte giusta non perde mai. Chi ha scelto di sfidare a viso aperto la mafia la testa non la chinerà mai. Perché sulla bilancia alla sera ci si sale da soli, con la propria coscienza, ed è a lei che si risponde”, ha detto.
Muti nella stagione del Lac di LuganoInaugura serie di 50 appuntamenti orchestra di San Pietroburgo
4 giugno 201916:39N
– Più che una stagione è un firmamento di stelle il prossimo cartellone del Lac di Lugano, che include star della musica come Riccardo Muti, Antonio Pappano, Andris Nelsons con la Gewandhausorchester, Maurizio Pollini, Beatrice Rana e Grigorij Sokolov, per citarne solo alcuni.
Ad inaugurare la serie di 50 appuntamenti in programma sarà il 16 settembre l’orchestra di San Pietroburgo diretta da Jurij Temirkanov con il pianista Nelson Freie. Muti dirigerà la sua Chicago Symphony orchestra il 23 gennaio, l’orchestra di Santa Cecilia guidata da Antonio Pappano sarà in scena il 21 e il 23 ottobre. A Pasqua ad esibirsi è invece l’orchestra che è al terzo anno di residenzialità, ovvero la Mahler, non più accompagnata da Bernard Haitink ma dal nuovo direttore Daniele Gatti.
Nasti, da Amica geniale a Posto al soleEntra nel maxi cast della soap di Rai3 da mercoledì 5 giugno
04 giugno 201916:45
– Dopo il grande successo internazionale ottenuto nei panni della piccola Lila, protagonista della serie evento Hbo-Rai e Timvision ‘L’amica geniale’, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, in co-produzione con Umedia – diretta da Saverio Costanzo – e tratta dal bestseller di Elena Ferrante L’amica geniale (Edizioni E/O), da mercoledì 5 giugno Ludovica Nasti entra a far parte del cast, nel ruolo di Mia, del daily drama Un posto al sole, in onda su Rai3.
Sorella minore di Alex (Maria Maurigi), la timida grafica fidanzata di Vittorio (Amato D’Auria), Mia ha una personalità molto combattiva ed è particolarmente legata alla sorella Alex, anche perché la madre è spesso assente per lavoro e il padre è sparito anni fa. Bisognosa di attenzioni e di affetto, Mia tormenta continuamente la sorella Alex e provoca intenzionalmente le persone con cui entra in contatto, per il gusto di suscitare il loro interesse. Scugnizza impertinente e ribelle, furba e irruente, Mia alla fine riesce a conquistare tutti con gesti e momenti di tenerezza inaspettati e e con la sua simpatia dirompente.
Un posto al sole, il daily-drama italiano più longevo, è prodotto dal 1996 a Napoli da Rai Fiction, Fremantle e Centro di Produzione Rai di Napoli e va in onda su Rai3 dal lunedì al venerdì alle 20.35 circa. Nata come soap opera e divenuto negli anni un vero e proprio fenomeno di costume, la serie intreccia i temi classici della soap – amori, intrighi, passioni, vendette, gelosie, amicizia – con il vissuto quotidiano e le tematiche sociali.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Boomdabash e Amoroso insieme in un mambo
“Brano affonda le radici nel grande amore per la nostra terra”
04 giugno 201916:58
– Esce il 7 giugno Mambo Salentino, nuovo singolo dei Boomdabash con Alessandra Amoroso.
Il brano nasce dall’amicizia che lega gli artisti, un rapporto di reciproca stima e affetto genuino che dura da molti anni. “Siamo molto felici di tornare a duettare con Alessandra – dichiara la band -, una persona estremamente speciale per noi, non solo un’amica ma un’artista di grande talento dotata di una rara sensibilità. La nostra prima collaborazione risale al 2015 in ‘A tre passi da te’ e già allora avevamo instaurato un ottimo feeling. Con il Salento nel cuore abbiamo voluto lavorare a questo nuovo singolo che affonda le radici nel grande amore che nutriamo per la nostra terra”. “E’ stato tutto molto naturale, è stato come essere in famiglia – racconta Alessandra Amoroso – sono felice di questa collaborazione che ci riporta a casa e ci fa raccontare la nostra terra, le nostre radici, il nostro Salento. I Boomdabash mi hanno accolta a braccia aperte… e mi hanno fatto preparare moltissimi caffè!”.
Sfilata di marchi italiani a TbilisiL’evento di Cna Federmoda in Georgia per Festa della Repubblica
04 giugno 201918:02
– “Cartoline dall’Italia” a Tbilisi. Cna Federmoda ha promosso la moda italiana in Georgia con una sfilata che si è tenuta il 3 giugno nei saloni del Silk Factory Studio di Tbilisi, per la celebrazione della Festa della Repubblica Italiana voluta dall’Ambasciata d’Italia in Georgia.
A sfilare nella kermesse intitolata #VivereAll’Italiana, grazie anche al supporto dell’Ambasciata d’Italia a Tbilisi e all’Ice, i marchi: Berna, Daniele Callegari, Luisa Maria Lugli, Rinascimento, Rinfreschi Fur, Souvenir e Tomassini.
Maccagnani, con Horo investo su RomaShop, hotel, ristorante da brand che fonde oro sui capi
04 giugno 201918:50
– “Ho deciso di aprire un top shop con il marchio Horo a Roma entro il 2019. Seguiranno le aperture di un ristorante e di un albergo di lusso”. Così Stefano Maccagnani, poliedrico imprenditore torinese, che ama Roma al punto di viverci e di aver acquistato per 16 milioni di euro una delle più belle case della città, Villa Angiolillo, dimora con affaccio su Trinità dei Monti che fu fino al 2009, anno in cui è scomparsa la sua proprietaria, Donna Maria Angiolillo, seconda moglie del senatore Renato Angiolillo, fondatore ed editore del quotidiano Il Tempo, il salotto italiano più frequentato dai politici. “Amo Roma e la moda m’incuriosiva e mi ha sempre intrigato – rivela Maccagnani -. Io ho 15 società in diversi settori, ma sono convinto che un vero imprenditore deve saper incuriosirsi e spaziare”. Così lo scorso luglio Maccagnani ha fatto il suo esordio nella moda con Altaroma, presentando i primi capi realizzati con il principio di fondere l’oro e il platino sui tessuti dei capi e sulla pelle degli accessori.
Lemper-Marlene sfila per Max Mara CruiseFashion show nel Neues Museum di Berlino
giugno 201919:42
– Total look bianco gesso che unisce i tre temi narrativi della collezione Max Mara Resort 2020. che ha sfilato nel Neues Museum di Berlino. Il giorno precedente allo show, Max Mara ha organizzato una serata di cabaret alla Clarchens Ballroom, una storica sala da ballo del 1920 con la performance della cantante ed attrice tedesca Ute Lemper che si è esibita nello spettacolo “Rendez-vous con Marlene”, basato su una telefonata durata tre ore tra Marlene Dietrich e Ute Lemper a Parigi nel 1988. Ute Lemper ha inoltre sfilato al Neues Museum per la collezione Max Mara Resort 2020 con un tailleur in cashmere candido con spalle a punta in stile Marlenesque, enfatizzate dall’applicazione di fiori ispirati alle porcellane Meissen. Pantaloni di taglio maschile. Proprio come quelli che avrebbe indossato Marlene, ma in un tessuto che sembra intrecciato a mano, con un leggero luccichio siderale.
Baglioni premiato per il tour Al centroAi Seat Music Awards all’Arena di Verona
04 giugno 201920:21
– Mercoledì 5 giugno Claudio Baglioni sarà ospite dei Seat Music Awards, i premi della musica italiana in onda in prima serata su Rai1 dall’Arena di Verona, e riceverà il Premio Live (certificato Siae) per il tour ‘Al centro’.
L’artista, al ritorno in tv dopo il Festival di Sanremo, sarà protagonista di una performance eccezionale all’Arena, che nel settembre 2018, in occasione dei suoi tre concerti-evento, per òa prima volta ha ospitato uno show con il palco al centro e tutti i posti numerati per consentire al pubblico una visione dello spettacolo a 360 gradi. Baglioni si aggiunge così agli oltre 50 artisti che hanno annunciato la loro partecipazione ai Seat Music Awards.
L’evento, in onda mercoledì 5 giugno e giovedì 6 giugno in prima serata su Rai1, condotto da Carlo Conti e Vanessa Incontrada, ospiterà le stelle della musica italiana che, come di consueto, verranno premiate per i loro recenti successi discografici (certificati da Fimi/Gfk Italia) e live (certificati Siae).
Dai club a disco, mostra su locali notteAl Pecci di Prato viaggio nell’evoluzione del mondo night life
PRATO04 giugno 201920:44
– Un progetto espositivo poliedrico e multidisciplinare dedicato ai club e con un focus specifico su architettura e design: lo propone la mostra ‘Night Fever.
Designing Club Culture 1960 – Today’ dal 7 giugno al 6 ottobre al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.
La rassegna esamina la storia dei locali notturni e delle discoteche, con esempi che vanno dai club italiani degli anni ’60 al leggendario Studio 54 di Ian Schrager a New York, da Les Bains Douches di Philippe Starck a Parigi, al più recente Double Club di Londra, ideato dall’artista tedesco Carsten Höller per la Fondazione Prada.
Con film, fotografie d’epoca, manifesti, abiti e opere d’arte, la mostra comprende anche una serie di installazioni luminose e sonore che accompagneranno il visitatore in un viaggio attraverso il mondo del glamour, delle sottoculture e della ricerca nella notte che non finisce mai. La mostra è prodotta dal Vitra design museume Adam-Brussels design museum ed arriva al Pecci come unica sede italiana.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
The Voice of Italy, vince Carmen
Tra duetti, cover, inediti la spunta la concorrente di D’Alessio
05 giugno 201901:39
– E’ stata una finale a quattro e con una lunga lista di ospiti, quella di The Voice Of Italy che questa sera ha visto la vittoria di Carmen. A contendersi il titolo di talento musicale dell’anno, secondo il talent musicale di Rai2, sul palco della finale, in diretta tv, si sono presentati Diablo, Miriam Ayaba, Brenda Carolina Lawrence e Carmen Pierri, rispettivamente per i team di Morgan, Elettra Lamborghini, Gué Pequeno e Gigi D’Alessio.
“Siamo riusciti a fare un programma fatto di leggerezza – aveva detto Simona Ventura prima della finale – ma anche di grande musica”. La gara si è svolta attraverso tre manche, una dedicata i duetti, la seconda ai brani cover e la terza agli inediti dei concorrenti. Gli ospiti della serata sono stati Arisa, Holly Johnson, Lizzo, Lost Frequencies, Planet Funk e Shaggy. Con la vittoria di Carmen, la battaglia tra i coach se l’aggiudica Gigi D’Alessio.
Come iniziare a ‘Vivere senza plastica’McCallum di Greenpeace, ‘cambiare mondo, 1 bottiglia alla volta’
NO05 giugno 201910:00
WILL MCCALLUM VIVERE SENZA PLASTICA (HARPERCOLLINS PP 238, 15,00 E.) “Cambiare il mondo, una bottiglia di plastica alla volta”: è l’obiettivo di Will McCallum, responsabile per la tutela degli oceani di Greenpeace UK, in questi giorni in Italia per presentare il suo libro “Vivere senza plastica”.
Dati alla mano, McCallum spiega che circa 12,7 milioni di tonnellate di plastica stanno invadendo l’oceano ogni anno, uccidendo oltre un milione di uccelli e 100.000 mammiferi marini. Entro il 2050 – è l’allarme del dirigente di Greenpeace – potrebbe esserci più plastica nell’oceano che pesci, in termini di peso. Come fare, dunque, la differenza? McCallum prova a spiegarcelo in questa guida, che è anche una “chiamata alle armi” per porre fine alla nostra dipendenza dalla plastica.
“Meno del 10% della plastica nel mondo – spiega l’attivista – viene riciclata. Uno dei motivi è che vengono utilizzati tanti tipi di plastica diversi, spesso solo per cercare di differenziare i prodotti ed essere originali nella propria offerta. Spesso non abbiamo gli strumenti per riciclare questi materiali complessi. Pensiamo al Tetrapak: di per sé non lo trovo un materiale più dannoso di altri, solo che non tutti i paesi sono dotati della tecnologia necessaria per smaltirlo. Il secondo fondamentale motivo per cui riusciamo a riciclare solo una piccola percentuale delle plastiche che utilizziamo è che ne consumiamo davvero troppa! Ci vorrebbero decine di anni solo per costruire sufficienti infrastrutture per smaltirla tutta”.
Per iniziare, dovremmo liberarci delle bottiglie di plastica: “è folle – tuona McCallum – che ce ne siano così tante ancora in giro. Nessuno le dovrebbe più utilizzare! Ci sono moltissime soluzioni per liberarsene facilmente (borracce, bottiglie riutilizzabili). Smettere di usare bottiglie di plastica è una delle cose migliori che possiate fare per l’ambiente”.
Il male peggiore, però, sono le vaschette di polistirolo utilizzate nei supermercati per la carne: “Le vaschette di polistirolo nero che si usano per confezionare la carne nei supermercati sono un ottimo esempio per comprendere come non si pensi al ciclo di vita di un prodotto quando lo si progetta.
Sono fatte con un particolare pigmento che impedisce ai macchinari utilizzati per il riciclaggio di afferrarlo, scivola via. È impossibile riciclarle solo per la scelta del pigmento che le colora”.
Al nuovo parlamento europeo e alla corrente dei verdi, McCallum chiede più infrastrutture per lo smaltimento e di concentrarsi su nuovi materiali più facilmente smaltibili, ma la vera differenza – ne è convinto – possiamo farla solo noi: “credo che il modo più efficace e rapido per indurre un cambiamento sia semplicemente sensibilizzare le persone a ridurre il loro consumo di plastica”.
Chastain, il nuovo X-Men esplora la rabbia femminileIn sala dal 6 giugno ‘Dark Phoenix’ con Turner, McAvoy, Lawrence
05 giugno 201910:06
Arriva il gran finale della saga degli X-Men nella versione realizzata dalla 20th Century Fox (con l’acquisizione della societa’ da parte della Disney, i diritti sono tornati alla Marvel, che sta gia’ pensando al reboot). L’ultimo capitolo, di un viaggio, tra sequel e prequel, iniziato nel 2000, e’ X-Men: Dark Phoenix di Simon Kinberg, con Sophie Turner, James McAvoy, Jessica Chastain, Jennifer Lawrence e Michael Fassbender in uscita il 6 giugno.
Una resa dei conti che vede in prima linea piu’ che mai le donne, attraverso la parabola di Jean Grey (Turner), mutante che, dopo aver acquisito un nuovo immenso e incontrollabile potere, si trova contro quella che considera la sua famiglia e una nuova letale minaccia. Alla base c’e’ la saga sui fumetti della Fenice nera che aveva gia’ ispirato X-Men – Conflitto finale (2006).
“Mi piace che in Dark Phoenix si esplori la rabbia femminile, le donne non vengono mostrate come caramelline zuccherose. E’ un aspetto poco raccontato, ma senza buio non c’e’ la luce” spiega nella conferenza stampa, in streaming da Londra, Jessica Chastain che incarna una misteriosa e pericolosa aliena. Per l’attrice, da sempre mobilitata sui temi del #metoo, il maggiore spazio dato ultimamente da Hollywood in queste storie alle donne e alla diversita’ culturale, “non e’ merito degli studios, che avrebbero potuto cambiare le cose tanto tempo fa, ma del pubblico. Ha dimostrato, andando a vedere film come Wonder Woman, Black Panter, Captain Marvel di volere supereroi di ogni genere e etnia”. Sophie Turner (reduce anche dalla fine de Il trono di spade), ama essere in un film nel quale “sia la protagonista che l’antagonista (Chastain) sono donne. Jean Grey e’ un essere umano a tutto tondo, pieno di difetti, un’accurata rappresentazione di quello che e’ una donna. E’ fantastico avere questi due personaggi femminili che sembrano dare ognuna potere all’altra”.
Un incontro/scontro che coinvolge, fra gli altri, anche il Dottor Xavier (McAvoy), Magneto (Fassbender), Mystica (Lawrence), Bestia (Nicholas Hoult), Ciclope (Tye Sheridan), Nightcrawler (Kodi Smit-McPhee), Tempesta (Alexandra Shipp) e Quicksilver (Evan Peters).
Per Fassbender, “ancora oggi se un uomo e’ di carattere lo considerano forte, se lo e’ una donna si pensa sia una piantagrane”. Bisognerebbe ricordare, spiega l’attore, “che gli X-Men sono stati scritti negli anni delle lotte del Movimento per i diritti civili ed e’ importante che in questa storia, fra tutti i mutanti, una donna sia la piu’ potente”. I fumetti, come i film degli X-Men, “raccontano un nucleo di persone che si sentono fuori posto, spinti dagli altri ai margini della societa’. E con il passaggio dei secoli, continuiamo a tornare a questo tribalismo, soprattutto nei tempi difficili. Si da’ la colpa dei problemi a qualcun altro, come le minoranze o i rifugiati. Si crea un senso di paura. Sorprende non avere imparato le lezioni del passato e sono preoccupato per cio’ che succede oggi ma sono anche ottimista, credo che la giovane generazione sia una forza molto positiva”.
Kinberg lavora sui film dei mutanti Marvel da 15 anni, avendone coprodotti e sceneggiati quattro prima di firmare anche la regia per Dark Phoenix: “La sensazione ormai e’ di lavorare con una famiglia. Questo film e’ piu’ drammatico, realistico e duro. Mettendo i piedi per terra, abbiamo sfruttato i punti di forza del genere e di questi straordinari attori”. Pensa che la Marvel continuera’ su questa linea narrativa per gli X-Men o ricomincera’ daccapo? “Lavorando al film avevo proprio la sensazione che fosse il culmine della storia, il capitolo piu’ iconico e complesso. Per la prima volta non ho pensato al capitolo successivo”.
A teatro, tra Allan Poe e ArlecchinoCon Gassman e Moscato al via Napoli Teatro Festival Italia
05 giugno 201910:09
– Roberto Latini con ”In Exitu” da Giovanni Testori, la ”Ronda degli ammoniti” di Enzo Moscato e ”Il silenzio grande”, che rimette insieme Alessandro Gassman e lo scrittore Maurizio De Giovanni, tutti in cartellone per il 12/o Napoli Teatro Festival Italia. E poi ”Una serie di stravaganti vicende” in omaggio ad Edgar Allan Poe per Ferdinando Bruni e Francesco Frongia e l”’Arlecchino servitore di due padroni” di Strehler con Enrico Bonavera protagonista, a Milano; fino alle mille storie e avventure del Festival Internazionale di Teatro di Figura di Roma: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.
Cinema: film finanziati a donne solo 12%De Lillo (Women in film) “dati scoraggianti”
04 giugno 201912:39
– “In Italia i dati sono scoraggianti, le registe e attrici donne sono il 25%, i film finanziati a donne sono soltanto il 12%” ha detto Antonietta De Lillo dell’associazione Women in film, Television & Media Italia, la branca italiana della rete mondiale dedicata a promuovere lo sviluppo professionale e la rappresentanza delle donne nei settori legati all’audiovisivo e i media, intervendo a Castiglione Cinema 2019 – RdC Incontra.
Durante l’evento, promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo ha ricordato l’impegno preso alla Mostra del cinema di Venezia “Le professioni legate al mondo del cinema dovranno entro il 2020 essere composte per il 50% da donne”. Paola Casella ha ricordato che le donne nelle professioni del cinema non sono equamente distribuite e la regia, la produzione, la sceneggiatura, ma soprattutto la direzione della fotografia sono le professioni meno coperte. Dal punto di vista del salario c’è stata una progressione verso la parità perché i compensi nel tempo si sono abbastanza livellati
Troisi, suo studio in museo Pan a NapoliA 25 anni da morte, grazie a donazione degli eredi
APOLI04 giugno 201913:41
– A venticinque anni dalla scomparsa di Massimo Troisi, il 4 giugno grazie a una donazione degli eredi, il Comune di Napoli con l’assessorato alla Cultura e al Turismo e il suo ufficio Cinema, allestirà al museo PAN di via dei Mille, dopo l’estate, lo studio del grande attore che sarà visitabile liberamente e in maniera permanente.
Ci si interrogava da tempo su come celebrare questo importante anniversario. Poi, grazie alla donazione degli eredi, la macchina si è messa in moto. Divani, scrivanie, quadri, lampade, suppellettili appartenuti all’attore saranno scenograficamente sistemati per ricreare l’ambiente dove Massimo lavorava e creava i capolavori che ci ha lasciato. Con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli sarà ricreato il salotto di Massimo Troisi nel, il PAN, il palazzo delle Arti di Napoli che ospita anche la Mehari di Giancarlo Siani. Un regalo a coloro che amano l’indimenticabile attore e che potranno rivivere l’atmosfera in cui l’artista ideava e realizzava i suoi progetti.
A Milano al via un film sul Mah-Jong’Il drago di Romagna’, si gioca da Milano fino all’Adriatico
4 giugno 201913:57N
– Dire “Mah-Jong” è parlare di un gioco cinese adorato in ogni chinatown del globo. Ogni orientale infatti lo sa giocare, come in Italia si conosce la Tombola o in Albania il Bingo. Per alcuni, dato che si presta moltissimo all’azzardo, è un’ossessione (e per pochi un affare illecito) ma comunque è un grande protagonista nella comunità orientale.
Tanto che adesso, a Milano, su questo gioco a metà tra Domino e Machiavelli, si sta addirittura girando un film.
“Il Drago di Romagna” primo docu-film sul Mah-Jong in Italia, è frutto di una “co-produzione italo cinese. L’idea del film, diretto da Gerardo Lamattina, è partita dalla Romagna dove il gioco tradizionale cinese del Mah-Jong “è diventato parte del tessuto sociale: due bimbi cinesi, Lou e Stefano, aiutano una frizzante signora romagnola in pensione appassionata di Mah Jong a coronare il suo sogno di andare in Cina a conoscerne le origini”. Il Mah-Jong, che significa ‘uccello di canapa’, è un gioco da tavolo per 4 giocatori, con 144 tessere decorate.
Luchetti, il mio nuovo film da StarnoneRegista, storia di coppia durissima, riprese a ottobre
05 giugno 201909:47
– Una storia di coppia durissima, “che assomiglia molto all’Italia che stiamo vivendo”. Così Daniele Luchetti descrive il film che girerà da Lacci, il romanzo di Domenico Starnone, coautore anche della sceneggiatura insieme al regista e a Francesco Piccolo. “Quello di Starnone è un libro meraviglioso, molto tosto. Abbiamo da poco finito di scrivere e sto per iniziare la preparazione del film. Per ora non c’è ancora un cast, ma penso di iniziare le riprese a ottobre”, spiega il cineasta nell’ultimo appuntamento della prima stagione Caravaggio incontri (torneranno a ottobre), al Cinema Caravaggio di Roma.Nel dialogo con il giornalista Paolo di Paolo e con il pubblico, il regista si è raccontato e ha introdotto la proiezione del suo ultimo film, Momenti di trascurabile felicità, interpretato da Pif e Thony, tratto di romanzi di Piccolo. “Con i film che giro penso sempre di comporre in qualche modo una mia Storia d’Italia, utilizzando toni molto diversi. Stavolta ho raccontato il contemporaneo escludendo l’elemento politico – spiega -. In questo momento il cinema italiano ha tantissima forza e spinge sul racconto dei conflitti sociali. Io ho pensato di sottrarmi e raccontare la vita e la società italiana come vorrei che fossero, pacificate”. Secondo il regista, “nel passato il consenso politico era basato su un’idea di competenza, almeno nelle intenzioni. Oggi invece il consenso è legato a elementi emotivi, si vuole vedere rappresentata la propria frustrazione. Non conta che la persona votata sia competente, ci si accontenta di sfogarsi, di dirigere la propria rabbia verso un nemico comune che viene fabbricato, come gli immigrati”.Luchetti, ripercorrendo la sua strada nel cinema, ha ricordato i tre anni da studente nella Scuola di Cinema Gaumont creata da Renzo Rossellini: “Lui non credeva nelle selezioni, così incontravi le persone più diverse in quei corsi. Da chi aveva una grande passione cinefila come me a chi viveva quasi sotto i ponti. Era tutto molto esaltante. Venivano a farci lezione Scorsese, Chabrol, Bertolucci… – dice -. E’ stata più un’utopia che una scuola classica”. Si sofferma anche sull’amicizia e collaborazione con Nanni Moretti, che ha prodotto il primo film di Luchetti, Domani accadrà (1988), ed è stato produttore e protagonista per lui de Il portaborse. “Ci siamo conosciuti a Cinecittà, quando stavo girando il mio primo corto. Dico ‘Azione!’ e sento alle mie spalle qualcuno che urla ‘Qui azione lo dico solo io!'”. Chiedendomi chi fosse quel pazzo, giro l’angolo e vedo Nanni, vestito da pinguino. Aveva litigato con la sua troupe sul set di Sogni d’oro”. L’idea di fargli interpretare il ministro rampante e corrotto di Il portaborse è nata perché “non riuscivamo a trovare un attore autorevole, immaginato in sceneggiatura, più grande d’età, che non ci chiedesse cifre esorbitanti. Abbiamo proposto il soggetto a Volonté e non gli è piaciuto poi a Paolo Villaggio, ma Nanni è rimasto turbato dal lusso in cui viveva e ha preferito non lo chiamassi. Alla fine mi è venuta l’idea che lui sarebbe stato l’interprete ideale: Nanni era dubbioso, pensava di essere troppo bello, troppo di sinistra, per quella parte… Alla fine ha accettato ed è stato perfetto”.
Tarantino, io e gli spaghetti western”A scuola” da Sergio Leone, “il più grande di tutti”
NEW YORK04 giugno 201917:12
– Tutti conoscono l’amore di Quentin Tarantino per Sergio Leone e gli spaghetti western, ma questo non rende meno affascinante la lettura di un saggio pubblicato dalla rivista britannica Spectator che il regista di Pulp Fiction ha dedicato ai suoi predecessori italiani.
“C’era una volta il West è il film per cui sono diventato regista”, scrive Tarantino in quella che sarà la prefazione a un nuovo libro di Christopher Frayling sul film di Leone pubblicato a fine maggio da Reel Art Press. Se, tra gli italiani, Leone è stato, agli occhi di Tarantino, “il più grande”, il saggio è una lettera d’amore al genere e ai suoi maestri: “Nella storia del cinema solo pochi registi hanno affrontato un vecchio genere e creato un nuovo universo”. Leone, Corbucci, Tessari e Giraldi “lo hanno fatto alla grande”, scrive il regista, secondo cui “devi andare alla Nouvelle Vague per trovare un gruppo che amava altrettanto il cinema” ma Leone & Co “avevano alle spalle una fiorente industria del cinema a cui fare riferimento”.
Depardieu, archiviata inchiesta stuproEra stato accusato da una giovane attrice
PARIGI04 giugno 201918:32
– E’ stata archiviata l’inchiesta per stupro e aggressione sessuale nei confronti dell’attore francese Gerard Depardieu, aperta nell’agosto 2018 dopo la denuncia di una giovane donna. Lo ha reso noto la procura di Parigi.
“Le numerose indagini nel quadro di questa procedura – fa sapere la procura – non hanno consentito di individuare i reati denunciati in tutti i loro elementi costitutivi”.
A denunciare Depardieu, a Lambesc, nel sud della Francia, era stata una giovane attrice, secondo la quale il 7 e il 13 agosto 2018 l’artista l’avrebbe aggredita e violentata nella sua casa di Parigi. [print-me title=”STAMPA”]
Fazio saluta, conta essere una risorsa non un problema
Saluta il pubblico di Rai1, “sembra che ci ritrovermo su Rai2” 02 Giugno 2019 18:24
“Il luogo non conta, l’importante è essere considerati una risorsa e mai un problema”. Fabio Fazio apre su Rai1 l’ultima puntata del suo Che Tempo che fa investito negli ultimi mesi dalle polemiche ed esordisce ringraziando tutti quelli che hanno seguito e sostenuto il programma in quella che, sottolinea, “è stata una stagione complicata, molto vivace”. Poi la notizia: “L’anno prossimo sembra che ci ritroveremo su Rai2… intanto ho avuto un invito ufficiale da Rai YoYo che ringrazio”. ECCO IL VIDEO INTEGRALE DELL’ULTIMA PUNTATA DI “CHE TEMPO CHE FA” ED IL SALUTO, ALL’INIZIO, DI FABIO FAZIOIl trasloco del resto è certo, lui minimizza, “Se sarà Rai2 trattasi di schiacciare un tasto del telecomando non è una cosa complicata…con il mio amico Freccero con cui abbiamo fatto tanti anni fa Anima mia, Quelli che il calcio, ci divertiremo, l’importante è avere sempre la possibilità di divertirsi, di crescere di inventare e di essere considerati una risorsa e non un problema, il luogo non conta.” Al suo fianco come sempre c’è Luciana Littizzetto: “E’ una serata di molti ringraziamenti perché siamo giunti alla fine di una stagione intensa, complicata ma molto vivace. 32 puntate insieme, una media di oltre 3,8 milioni di telespettatori che è davvero enorme… grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno seguito e hanno creduto in noi”. Indica e ringrazia Andrea Fabiano, seduto in sala, “il primo direttore con cui ho cominciato su Rai1 un paio di anni fa”; cita e ringrazia, anche loro sedute in sala, le dirigenti Rai Rosanna Pastore a Luisa Pistacchio. Tant’è, a suffragare l’ipotesi di un passaggio del programma su Rai2, dopo le polemiche degli ultimi mesi e le frizioni con il direttore della rete ammiraglia, Teresa De Santis, non ultimo il taglio delle ultime tre puntate del programma del lunedì, è stata la notizia trapelata qualche giorno fa di un appuntamento a Milano tra Fazio e il direttore di Rai2 Freccero, un incontro giudicato molto positivo, e che vedeva sul tavolo già’ un piano di lavoro per la prossima stagione.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Politeama in lutto, morta Savina Scerni
In 25 anni si era distinta per cartelloni variegati
SAGENOVA02 giugno 201921:53
– Lutto nel mondo teatrale. E’ improvvisamente scomparsa Savina Savini Scerni, 66 anni, per anni direttrice del Politeama genovese. Moglie dell’ex presidente del Genoa e armatore Gianni Scerni, aveva quattro figli. La sua avventura nel mondo teatrale era iniziata negli anni Novanta quando, all’apertura del Carlo Felice aveva rilevato il vecchio Politeama Margherita. Poi nel 1994 il passaggio al Politeama Genovese che in questi 25 anni si è imposto per cartelloni variegati, fra prosa leggera, comici, musical e balletti. Signora di grande eleganza, aveva fatto del suo teatro un salotto. I funerali saranno celebrati domani alle 16.30 nella chiesa di San Francesco di Albaro.
Lo staff del teatro ha diffuso un messaggio di saluto: “Quando una nave perde il capitano, ai marinai non viene a mancare solo la guida, ma anche la sicurezza, l’equilibrio, le fondamenta. È così che ci sentiamo”. E scrivo ancora: “Definita dai genovesi la ‘Regina del teatro’, lo hai riempito con bellezza, eleganza, fascino, ironia, passione. Il Politeama non è solo una tua creazione, ma una emanazione stessa della tua persona. Stavi al timone, ma amavi scendere in mezzo ai tuoi artisti, in mezzo al tuo pubblico, in mezzo a noi. Molti ti ricorderanno sul palco, ad aprire le conferenze stampa di presentazione di ogni nuovo cartellone, ma anche in botteghino, in sala, dietro le quinte. Il modo migliore che conosciamo per non deluderti è continuare a dare il meglio di noi. Nulla sarà mai più come prima, ma è così forte e grande ciò che ci hai dato che il tuo sipario, dentro di noi, non si chiuderà mai. Grazie Savina!”.
Elettra Lamborghini, “sono una Twerking Queen”Esce il 14 giugno il primo album della coach di The Voice
02 giugno 201921:57
– Elettra Lamborghini, nuova stella del pop latino, è uno dei personaggi più popolari del momento, 4,2 milioni sono i suoi followers su Instagram. Nata il 17 maggio 1994 a Bologna, non ha un nome d’arte: è proprio una Lamborghini, la casa di automobili di lusso. Suo nonno, Ferruccio, è il fondatore e lei di secondo nome si chiama Miura, come la vettura sportiva prodotta tra il 1966 e il 1973. E’ tra i coach di The Voice 2019, in onda su Rai2 ed è esplosa a livello discografico con Pem Pem, un video da 4,3 milioni di visualizzazioni in meno di una settimana. Il 14 giugno esce il suo primo album che punta dritto al tormentone musicale dell’estate 2019. A RiminiWellness il 31 maggio si è esibita sul palco di Zumba con Beto Perez.
Cantante, giudice di un talent in tv e ereditiera, in pratica una specie di Paris Hilton italiana. “No, io sono una Twerking Queen!”, risponde con ironia. “Sono semplicemente Elettra Lamborghini, una ragazza bolognese – prosegue – che ha il suo primo album in uscita il 14 giugno e che con grande emozione e spontaneità si è seduta sulla sedia rossa come coach di The Voice”. E’ nota la sua passione per la zumba. “Ho iniziato a praticare Zumba diversi anni fa a Bologna. Mi diverte, mi mantiene in forma e mi permette di non percepire La routine! E’ una scelta musicale affine alle mie preferenze, movimenti e passi molto vicini al mio stile e divertimento contagioso: come potevo non innamorarmene?”.
Ora arriva il nuovo disco, preceduto dal singolo dal 7 giugno “Tocame” – con ChildsPlay ft. Pitbull che anticipa “Twerking Queen”, il nuovo progetto musicale e primo album molto atteso da tutti i fan di Elettra, che ha già lavorato con produttori e artisti internazionali nelle precedenti release e che in questo disco sorprende per i feat e le collaborazioni, come appunto Pitbull in Tocame. In TV prima di The Voice, Elettra Lamborghini ha partecipato al reality di MTV, “Super Shore”, che l’ha vista protagonista per tre edizioni consecutive. Ha fatto poi parte del cast di “Riccanza” di MTV, di MTV Super Shore, della versione spagnola del Grande Fratello Vip e in Inghilterra di “Geordie Shore”. E’ stata inoltre al timone di “Ex On The Beach”, nuovo tv show di MTV.
E’ morto il fotografo Pietro Coccia, ‘amico’ del cinema italianoLe ultime sue foto ai Nastri d’argento e a Cannes
03 giugno 201920:42
È morto il fotografo Pietro Coccia, uno dei professionisti più noti del cinema italiano. Nato a Roma il 19 luglio 1962, Coccia è stato trovato morto in casa dagli amici e colleghi ai quali non rispondeva dalla mattina e che allarmati lo contattavano. Scomparso per un malore probabilmente a causa della malattia della qualche soffriva da qualche tempo. Era per il cinema il ‘gigante buono’, amico di tutti, persona di generosità straordinaria ha scattato le sue ultime foto ai Nastri d’argento e al Festival di Cannes. Da Paolo Del Brocco di Rai Cinema a Marco Mueller dalla Cina per citarne solo due , in tantissimi lo stanno ricordando con affetto e anche gratitudine.Pietro Coccia nel ritratto affettuoso dei colleghi con cui ha condiviso tanti avvenimenti in Italia e all’estero e una amicizia decennale”A Pietro Coccia volevano bene davvero tutti. Il fotografo del cinema italiano, trovato morto ieri per un malore nella sua casa romana piena di libri (oltre ventimila volumi lasciatigli da padre, Michele Coccia famoso latinista), era fondamentalmente un uomo buono, gentile che conosceva tutti e che raccontava per immagini non solo le star ma anche amici e colleghi cui puntualmente mandava le foto via e-mail il giorno dopo. Era di una generosità davvero non comune. Nato a Roma il 19 luglio 1962, Pietro Coccia era insomma una specie di istituzione del cinema. Dovunque ti trovassi nel mondo, da Cannes a Pechino, lui c’era con quel suo sguardo disincantato e la camicia fuori posto. Corpulento, blasé nell’abbigliamento, era un personaggio che avrebbe potuto raccontare benissimo Paolo Conte in una sua canzone, capace di scambi superficiali davanti al buffet e di sorprendenti conversazioni sulla vita se ti accompagnava a casa con la sua Smart. Padre ‘ingombrante’, un famoso latinista a livello internazionale, e madre, Emilia La Rosa, allieva di Giuseppe Ungaretti, Pietro aveva ottenuto il diploma al Liceo classico Giulio Cesare di Roma e poi aveva proseguito i suoi studi alla Sapienza di Roma a Lettere e filosofia con specializzazione in Storia dell’arte. Per oltre trent’anni aveva seguito i principali festival cinematografici, da Cannes a Venezia, collaborando con Rai Cinema, i Nastri d’argento, i David di Donatello. Buon conoscitore delle lingue, francese, inglese e tedesco, Pietro era oltre che un grande professionista, un vero fan di ogni iniziativa cinematografica italiana nel mondo. E tutti poi gli riconoscevano una cosa: era famoso per la sua abilità nel pianificare i viaggi. Era capace di avere un biglietto per Berlino o per qualsiasi destinazione a cifre ridicole (a volte pochi euro) tra l’invidia di tutti. E questo valeva anche per gli alberghi. Sua grande preoccupazione, i tanti libri del padre che aveva in casa e per i quali non riusciva a trovare una collocazione in una biblioteca pubblica dove potessero goderne tutti”. Innumerevoli i ricordi dei tanti addetti ai lavori con i quali Coccia ha lavorato.
Veronica Pivetti, la mia nuova fiction? Sul webSu Yousquare ha debuttato Bleah!, tra risate e riflessione
03 giugno 201912:55
– La luna trasformata in un enorme database e un robot pronto a governare il mondo via algoritmi: è il sogno cyber-imperialista del presidente Usa Jimmy Wilson (Paolo Conticini), ciuffo color senape e modi sbrigativi alla Trump, che è ostaggio del digitale pur avendo il know how di un bambino di tre anni. Ad assisterlo, l’algida segretaria di Stato Carol “Ryce” Taylor (Veronica Pivetti).
E’ un’America semi futura, tra verve comica e toni apocalittici, a fare da sfondo a Bleah!, la serie web in sei episodi ideata e diretta dalla stessa Pivetti, disponibile sulla piattaforma Yousquare. “A 50 anni suonati, visto che ne ho 54, ho provato a misurarmi con un linguaggio diverso, con uno strumento agile e veloce come il web, forse per non invecchiare”, ride l’attrice. “Con la mia società ho creato la piattaforma Yousquare e punto a riempirla con questo tipo di contenuti. E poi avevo voglia di cimentarmi di nuovo con la regia. Giovanna Gra ha scritto questa commedia un po’ demenziale, che parte dalla parodia dei film catastrofici made in Usa per far passare, però, un messaggio: in un secondo possiamo andare da Parigi a Pechino, ma una volta che siamo lì sappiamo cosa ci diciamo?”. Bleah! esorcizza infatti, con una risata, la paura del futuro e l’angoscia di perdere identità: nella web serie il robot, anzi il ‘bot’ Freddie XXX, si innamora e scatena il bug del millennio, creando un mondo in cui tutti parlano una lingua incomprensibile, priva di senso.
Una metafora “della società della iper-comunicazione in cui si rischia di rimanere senza parole o di dire quelle sbagliate”, sottolinea ancora. “Io temo i social e proprio per questo li voglio affrontare: sono un mezzo importantissimo e insieme rischiosissimo, in cui volano parole in libertà. Di qui l’idea di raccontare la catastrofe, che non è il crollo delle città, come nei film, ma del linguaggio, punto centrale per l’uomo”.
Accanto a Conticini, storico partner della Pivetti nella fiction di Rai1 Provaci ancora prof, fanno parte del cast anche Yari Gugliucci (il programmatore Willy Stracci), ex marito della segretaria di Stato, e Ludovica Bizzaglia (la figlia Angie, che farà perdere la testa al robot). “Tutti amici che ringrazio, perché hanno partecipato gratuitamente al progetto”, spiega l’attrice-regista. L’avventura, che ha avuto il sostegno del Mibac, “è stata preparata con cura in tre settimane e girata in otto giorni, con un grande lavoro di montaggio che mi sono divertita a curare personalmente. Una mini operazione sperimentale premiata dal pubblico: nel momento del debutto della serie la piattaforma Yousquare è andata in crash e abbiamo chiesto appoggio a Vimeo. E’ una nuova strada? Speriamo proprio di sì. La sfida è convogliare giovani professionalità in uno spazio nuovo, alternativo ai colossi, ma di qualità”. Mentre progetta già il sequel di Bleah!, Pivetti sta scrivendo il suo terzo libro (“Uscirà probabilmente a ottobre-novembre”) e si prepara a riportare in scena nella prossima stagione il fascinoso en travesti di Viktor und Viktoria, la commedia musicale liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schünzel, e a tornare su Rai3 con la nuova stagione di Amore criminale. E la ‘Prof’? “E’ rimasta lì, per ora in Rai non se ne parla. Capita, non so perché, sono corsi e ricorsi. Portarla sul web? Perché no, potrebbe essere un’idea”.
Estate live tra Vasco, Jova, Ligabue, PausiniTra gli stranieri i più attesi sono Ed Sheeran, Muse, Take That
03 giugno 201909:45
– L’estate comincia a scaldare i motori,
almeno quando si parla di musica. Pioggia permettendo, fervono i lavori per i live dell’estate, mai come quest’anno in mano agli artisti italiani, scesi in campo, anzi sul prato, con l’artiglieria pesante. Gli stadi sono stati requisiti da Vasco Rossi, poi da Ligabue, Laura Pausini in accoppiata con Biagio Antonacci, dal giovane Ultimo, che chiude una stagione coi fiocchi nell’Olimpico della sua Roma. Jovanotti ha stupito tutti, non senza qualche strascico polemico ambientalista, per aver scelto la festa in spiaggia. Mentre i gladiatori del Circo Massimo, che ogni estate ospita un evento clou, quest’anno saranno i TheGiornalisti. Ma non mancano le star straniere: tra i più attesi ci sono Ed Sheeran, i Muse, Sting, Eddie Vedder, i Take That. Idealmente è Vasco ad aprire le danze, sfidando il meteo, ma soprattutto se stesso: 6 date a San Siro, tra il 1 e il 12 giugno. Nessuno finora era riuscito a fare altrettanto. E i concerti nella Scala del Rock per il KOmandante salgono a 29 in 29 anni. Dopo Milano, il Vasco Non Stop Live 2019 farà tappa anche a Cagliari il 18 e 19 giugno. Parte il 14 giugno, invece, il suo rivale di sempre: Ligabue è pronto a presentare lo Start Tour 2019 in 9 stadi, si parte da Bari per toccare Messina, Pescara, Firenze, Milano, Torino, Bologna, Padova e chiudere a Roma il 12 luglio. Amici da una vita, hanno deciso di unire le loro forze Laura Pausini e Biagio Antonacci: il fischio di inizio è previsto per il 26 giugno, ancora allo Stadio San Nicola di Bari. Tra duetti inediti, grandi classici e hit più recenti, e il primo singolo insieme, “Il coraggio di andare”, saranno protagonisti per 11 live e saluteranno il pubblico l’1 agosto a Cagliari. Jovanotti, invece, ha voluto spiazzare tutti, scegliendo le spiagge per il Jova Beach Party: 17 date, con debutto il 6 luglio da Lignano Sabbiadoro e conclusione il 31 agosto a Viareggio e in mezzo Rimini, Cerveteri, Olbia, Viareggio, Policoro, Vasto, tra le tante. Nel giro di poco più di un anno, Ultimo è passato dalle Nuove Proposte del Festival di Sanremo a riempire l’Olimpico, con un tour sold out nei palazzetti nel mezzo: il 4 luglio, coi suoi 23 anni, sarà il più giovane artista italiano a essersi esibito in uno stadio. Grande soddisfazione anche per i TheGiornalisti, al Circo Massimo il 7 settembre, evento di chiusura del Rock In Roma.
Tra gli italiani, anche un’apparizione veloce di Eros Ramazzotti che, impegnato in Europa, farà tappa al Lucca Summer Festival il 16 luglio. Francesco de Gregori presenta i suoi greatest hits, in versione sinfonica, accompagnato dall’orchestra: l’11 giugno si parte dalle Terme di Caracalla a Roma, per spostarsi poi al Teatro Antico di Taormina, a Lucca, nella Palazzina di Caccia di Stupinigi a Torino, a Marostica e all’Arena di Verona. A Caracalla si esibirà anche Ennio Morricone, sei date dal 15 al 22 giugno. Il 29 poi sarà a Lucca.
Dal 22 giugno in tour anche i tre ragazzi de Il Volo, che festeggiano 10 anni di carriera. E poi Guè Pequeno, i Subsonica, Salmo.
Nutrita anche la schiera degli stranieri. A partire dai Muse che riempiranno il 12 e 13 luglio San Siro e il 20 luglio l’Olimpico a Roma. Atteso anche Ed Sheeran, che ha in programma tre date: 14 giugno Firenze Rocks, 16 giugno Olimpico a Roma, 19 giugno San Siro a Milano. Firenze Rocks (tra i festival più interessati dell’estate, insieme al Rock in Roma, al Lucca Summer Festival, a Collisioni) ospita anche Smashing Pumpkins il 13, Eddie Vedder il 15 giugno (poi a Barolo il 17) e i Cure il giorno successivo. Tour di addio per i Kiss che il 2 luglio fanno tappa a Milano con l’End of the road tour che mette il suggello a 45 anni di carriera. Anche Elton John, dopo i concerti dei giorni scorsi, tornerà il 7 luglio a Lucca per il suo “Farewell Yellow Brick Road tour, annunciata come l’ultima tournee dell’artista britannico. In piazza Napoleone, il 27 luglio arrivano anche gli Scorpions, mentre il 28 giugno, ci sono i Take That per il live che celebra i 30 anni di carriera.
Il giorno dopo saranno al Roma Summer Fest. Mark Knopfler ha in programma sei date a luglio per presentare il suo ultimo album Down The Road Wherever. Unica data italiana il 17 giugno per Phil Collins al Mediolanum Forum di Assago e il 2 giugno per gli Imagine Dragons a Firenze. Due gli appuntamenti, invece, per Sting: 29 luglio a Lucca e il 30 luglio a Padova.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
A Orvieto il musicista ‘fuori posto’
Paolo Zanarella si è esibito davanti al Duomo di Orvieto
ORVIETO (TERNI)03 giugno 201911:20
– E’ conosciuto come “Il pianista fuori posto” e questa volta la sua musica ha incantato chi si è trovato ad ammirare la facciata del Duomo di Orvieto.
Paolo Zanarella con il suo pianoforte ha suonato infatti per ore a pochi metri dal sagrato della cattedrale e come recita il cartello che aveva sistemato accanto a lui l’ha fatto gratis per quello che definisce “un inno universale dell’amore”.
E’ stato molto apprezzato dai tanti turisti che nel fine settimana hanno scelto la Rupe come loro meta di viaggio e anche dagli orvietani che abitano il centro storico.
Zanarella non è nuovo a queste performance, il suo essere un musicista “fuori posto” l’ha portato a suonare in tanti luoghi simbolo della Penisola.
Annunciati gli 8 vincitori MusiculturaSerate finali all’Arena Sferisterio Macerata dal 17 al 23 giugno
ACERATA03 giugno 201911:35
– Annunciati gli otto vincitori dell’edizione 2019 di Musicultura, festival della canzone popolare e d’autore, in programma a Macerata dal 17 al 23 giugno, con media partner Rai Radio 1. Sono partiti in 719, autori dei loro brani, hanno superato il test di audizioni live entrando tra i 16 finalisti; in otto sono sul podio finale dopo una dura selezione iniziata nell’autunno scorso. Sono Luca Bocchetti (Roma) con la canzone “Furius”, Francesco Lettieri (Giugliano) “La mia nuova età”, Lo Straniero (Asti) “Quartiere italiano”, Lavinia Mancusi (Roma) “Ninù”, Paolantonio (Catania) “Questa assurda storia”, Gerardo Pozzi (Vittorio Veneto) “Badabum”, Enzo Savastano (Benevento) “Le mogli dei cantanti famosi”, Francesco Sbraccia (Teramo) “Tocca a me”. “Una canzone ha il potere di cambiarti l’umore di una giornata, è un potere ben riposto nelle mani di questi giovani artisti – commenta il direttore artistico Piero Cesanelli – tra loro c’è diversità di stili e di approcci, ma li accomuna un sincero slancio creativo”.
Imagine Dragons, trionfo a Firenze – VIDEOUnica tappa europea per il gruppo Usa, che non si risparmia
FIRENZE03 giugno 201915:55
FIRENZE – All’inizio è un’esplosione con Belever e tutti i 55 mila dell’Arena Visarno dell’Ippodromo del parco delle Cascine di Firenze subito in delirio in un rito collettivo di espressione di energia fisica ed interiore lungo oltre due ore e mezza. Gli Imagine Dragons sono qui dopo la finale della Champions per l’unica tappa europea del tour mondiale prima delle due date a Canton ad agosto e ad Austin a novembre che concludono il tour e si sente che l’occasione è speciale.L’amatissimo frontman Dan Reynolds manifesta da subito la sua emozione con parole d’amore nei confronti di un pubblico che è qui da ogni parte d’Europa in un intreccio di lingue che supera ogni barriera quando tutti cantano in coro le canzoni più amate. Abbraccia insieme la bandiera arcobaleno e quella italiana che gli porgono dal pubblico e le rilancia manifestando da subito la sua voglia di non lasciare mai indietro nei concerti l’espressione del suo pensiero. I “classici” di questo gruppo che dagli Stati Uniti ha conquistato il cuore dei ragazzi di tutto il mondo ci sono tutti. Tra Belever che apre a Radioactive che chiude passando attraverso Thunder e Walking the wire con una scaletta mozzafiato di 23 brani in cui nessuno si risparmia. Si chiude tutti sfiniti con una pirotecnica esibizione di positività un concerto che come l’anima di questo gruppo, è molte cose insieme in una formula racchiusa nella definizione di rock alternative che è un sapiente mix di generi e di sfumature emotive. Sono molte infatti le pause di riflessione in una serata di energia positiva che a volte si culla con spirito romantico. Anzi c’è un momento, prima delle note di Demons, in cui Dan si commuove fino alle lacrime raccontando della promessa che gli hanno chiesto i genitori di un ragazzo morto di cancro di portare un messaggio positivo per il mondo. E lui lo fa chiedendo a tutti di non tenersi dentro le proprie paure e di cercare aiuto negli altri parlando e aprendosi come ha fatto lui quando, adolescente, si è sentito schiacciato dalla depressione. E c’è chi tra il pubblico in una specie di rito liberatorio non la smette di singhiozzare. Accanto ad altri che più prosaicamente non fanno che gridargli: ‘nudo!’.Lui comunque promette che è la prima volta che è qui e non sarà l’ultima e che in Europa gli Imagine Dragons torneranno presto. Il resto è musica, da Whatever it takes a The River, da Rise up a Zero , da Amsterdam a I’m so sorry attraverso vecchie e nuove pagine del gruppo nato a Las Vegas nel 2008 ma con una collezione di successi da classico. Spazio agli assoli dei bravi musicisti del gruppo: il chitarrista e pianista Wayne Sermon, il bassista Ben McKee e il batterista Daniel Platzman, dopo una serata poco spettacolare, con effetti speciali come coriandoli e palloncini che risvegliano il lato infantile di un pubblico devoto che ordinatamente lascia il prato dell’Ippodromo dove si spengono le luci dopo questa anteprima di uno straordinario appuntamento come Firenze rocks dal 13 al 16 giugno con, tra gli altri, Smashing Pumpkins, Dream Theater, Ed Sheeran, Eddie Vedder, Glen Hansard, Cure.
S.Cecilia, Pappano e DiDonatoRossini, Haydn e Brahms, ultimo concerto di stagione del maestro
03 giugno 201911:49
– La “Giovanna d’ Arco” di Gioacchino Rossini con il mezzosoprano americano Joyce DiDonato è il pezzo forte dell’ ultimo concerto di stagione del maestro Antonio Pappano sul podio di Santa Cecilia martedì 4 giugno alle 20:30 all’ Auditorium Parco della Musica di Roma (repliche mercoledi 5 alle 20.30 e giovedì 6 alle 19.30). Il direttore musicale dell’ Accademia Nazionnale dirigerà l’ Orchestra e il Coro – istruito per l’ ultima volta da Ciro Visco – nella orchestrazione della cantata rossiniana elaborata, dalla versione originale per pianoforte e voce, da Salvatore Sciarrino nel 1989 su commissione del Rossini Opera Festival. Completano il programma della serata il “Te Deum” di Haydn e la “Serenata n.1 op. 11” di Brahms. Joyce Di Donato, tra le star del Belcanto contemporaneo, torna a Roma 16 anni dopo il suo debutto a Santa Cecilia nel 2003 con l’ Ensemble Orchestral de Paris.
Tiziano Ferro, nel 2020 ritorno in stadiDodici concerti, il via al TZN 2020 da Lignano il 30 maggio
03 giugno 201913:37
Dopo l’annuncio dell’uscita del nuovo disco di inediti, prevista per il 22 novembre, arriva anche l’annuncio del ritorno negli stadi italiani il prossimo anno per il “TZN 2020”, che sarà l’occasione per presentare dal vivo “Accetto Miracoli”. Dodici i concerti che lo vedranno protagonista a partire dal 30 maggio 2020 allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro (Ud). Il tour farà poi tappa il 5 giugno a Milano, l’11 a Torino, il 14 a Padova, il 17 a Firenze, il 20 ad Ancona, il 24 a Napoli, il 27 a Messina per poi trasferirsi il 3 luglio a Bari (sede del concerto da confermare), il 7 luglio a Modena, l’11 in Sardegna a Cagliari Fiera e concludersi il 15 a Roma. La messa in vendita generale dei biglietti partirà alle 11 di lunedì 17. Intanto è in radio il singolo Buona (Cattiva) Sorte, il primo estratto da Accetto Miracoli, su etichetta Virgin Records (Universal Music Italia).
Gabriele Muccino, primo ciak nuovo filmStoria di 4 amici, Favino, Ramazzotti, Rossi Stuart, Santamaria
03 giugno 201917:05
Primo ciak il 3 giugno a Roma per “I Migliori Anni”, il nuovo film di Gabriele Muccino che torna dietro la macchina da presa dopo il successo di “A Casa Tutti Bene” (oltre 1,4 milioni di spettatori, con un incasso di 9,18 milioni di euro). Protagonisti Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria. Nel cast anche Nicoletta Romanoff e Emma Marrone. Sceneggiato da Gabriele Muccino insieme a Paolo Costella, “I Migliori Anni” è una produzione Lotus Production, una società di Leone Film Group con Rai Cinema in associazione con 3 Marys Entertainment. Prodotto da Marco Belardi, uscirà nelle sale il 13 febbraio 2020 distribuito da 01 Distribution. La colonna sonora del film sarà di Nicola Piovani.
Il film è la storia di quattro amici, Giulio (Favino), Gemma (Ramazzotti), Paolo (Rossi Stuart), Riccardo (Santamaria), raccontata nell’arco di quarant’anni, dal 1980 ad oggi, dall’adolescenza all’età adulta.
Incassi, Aladdin vola oltre gli 11 mlnPoco più di un milione per debutto di Godzilla, 3/o Il Traditore
03 giugno 201913:55
Il live-action della Disney Aladdin si conferma per la seconda settimana in vetta al botteghino: al secondo weekend di programmazione, ha incassato 2 milioni 804mila euro, superando in totale 11 milioni (in Usa ha toccato quota 185 milioni). Entra al secondo posto Godzilla 2: King of the Monsters, 35/a avventura del mostro nipponico, che guadagna poco più di 1 milione. Scivola dalla seconda alla terza posizione Il Traditore di Marco Bellocchio, presentato a Cannes, che con altri 930mila euro porta a 2 milioni 846mila euro l’incasso in due settimane. L’atteso biopic su Elton John, Rocketman, è quarto con 602mila euro. L’ultima fatica di Pedro Almodovar, passata anch’essa alla Croisette, l’autobiografico Dolor y gloria, in tre settimane ha totalizzato 2,6 milioni. La seconda metà della top ten rispecchia l’andamento della scorsa settimana con John Wick 3 sesto, seguito da Attenti a quelle due, Pokemon Detective Pikachu, L’angelo del male: Brightburn, Avengers: Endgame. Incassi a 6,5 milioni, in calo del 38%.
Bolle regala show alla ‘sua’ MilanoAnche Vecchioni e Mahmood, salta la fine perché s’è fatto tardi
MILANO03 giugno 201914:12
– “Alzi la mano chi di voi non è nato a Milano”: sono poche le mani che restano in basso a questa richiesta di Geppi Cucciari dal palco dello show in piazza Duomo che Roberto Bolle, a conclusione della seconda edizione di OnDance, ha voluto regalare alla sua città d’elezione, quella dove è diventato ciò che voleva essere, ovvero il ballerino più famoso al mondo. E di un tributo a Milano si è trattato, alla Milano capace di accogliere e di far crescere: con Roberto Vecchioni, milanese nato da genitori napoletani, Mahmood, altro milanese con mamma sarda e papà egiziano e Geppi Cucciari a condurre. Bolle ha danzato con i ballerini della Scala, ha volteggiato nel tango, mentre Vecchioni cantava Luci a San Siro, ha lasciato spazio a swing e hip hop, si è dato al musical con Serena Rossi in La, La, Land. Ma il tempo è passato così veloce che Roberto Bolle ha dovuto salutare il pubblico, tagliando gli ultimi pezzi previsti. Almeno per quest’anno, perché l’obiettivo è tornare con una nuova edizione nel 2020.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Torna il detective Pepe Carvalho
Le nuove avventure firmate dal giallista Carlos Zanon
03 giugno 201914:55
– CARLOS ZANON, ‘CARVALHO-PROBLEMI DI IDENTITÀ’ (SEM, PP 336, EURO 18). Più tormentato, invecchiato ma sempre donnaiolo, torna Pepe Carvalho, il famoso investigatore protagonista dei romanzi di Manuel Vasquez Montalban, che ci aveva lasciato nel 2003, alla morte del suo autore, e ora si muove nella Barcellona degli ultimi anni. A riportare in vita il detective spagnolo, ex comunista, ex agente della Cia, appassionato di cucina, è il giallista Carlos Zanon in ‘Carvalho-Problemi di identità’ che esce in Italia il 6 giugno per Sem nella traduzione di Bruno Arpaia.Avvocato, poeta e giornalista, autore di oltre quindici romanzi tra cui ‘Fuori tempo massimo’ uscito in Italia per e/o, Zanon ha raccolto la sfida di far rinascere Carvalho in accordo e con il beneplacito degli eredi di Vasquez Montalban al cui nome Andrea Camilleri ha voluto legare quello del suo commissario Montalbano. L’ultimo caso simile è quello della trilogia ‘Millennium’ di Stieg Larsson, morto nel 2004, a cui ha dato un seguito, con successo, lo scrittore e giornalista svedese David Lagercrantz.Dopo la morte di Vasquez Montalban era uscito postumo in due capitoli, nel 2004 e 2005, ‘Millennio’, per Feltrinelli, l’editore italiano delle 27 storie di Pepe pubblicate finche’ l’autore era in vita, che hanno venduto oltre 12 milioni di copie in tutto il mondo. A 16 anni dalla scomparsa dello scrittore catalano, morto il 18 ottobre 2003 in Thailandia, il suo investigatore, che apparve sulla scena letteraria nel 1972 con ‘Ho ammazzato J.F.Kennedy’, ci regala nuove avventure.Il Carvalho di Zanon è cambiato come la Spagna in cui vive. Ha problemi di identità e si chiede cosa vuole e cosa sta cercando. Siamo nel 2017 e Barcellona è meno gaudente di un tempo, sopravvissuta all’attentato avvenuto sulla Rambla, con i suoi scandali di corruzione, la nascita di nuovi partiti e le istanze del movimento indipendentista. Pepe, che brucia ancora i libri letti e detesta sempre la musica moderna, questa volta è diviso tra Barcellona, dove c’è il suo ufficio e il suo mondo, e Madrid, dove ha perso la testa come non gli era mai accaduto per una donna sposata con un politico di spicco. Tra i problemi con cui sarà alle prese, la scomparsa di una prostituta, l’assassinio di una nonna e della nipotina e il caso di un ragazzino vittima di bullismo.Zanon, che da due anni dirige Barcelona Negra, la rassegna di letteratura noir fondata e animata per dodici anni da Paco Camarasa, leggendario libraio della Negra y Criminal di Barceloneta, rispetta il personaggio, l’ambientazione e la struttura ma con un tocco personale.
Pallottole in libertà, giallo e melòAudrey Tautou e Adele Haenel nel cast
03 giugno 201914:56
– La poliziotta Yvonne, responsabile della sicurezza in una cittadina della Costa Azzurra, è stimata da tutti anche perché vedova del capitano Santi, un eroe nazionale. Finché però Yvonne scopre che il marito ha fatto condannare un innocente, Antoine, e si batte per la sua rimessa in libertà, finendo poi per innamorarsene.
E’ Pallottole in libertà del franco tunisino Pierre Salvadori, in sala in questi giorni con Europictures. A ritmo di commedia il film mette nel mirino tutti gli stereotipi del “giallo” alla francese e del poliziesco di un tempo. Ne nasce un film davvero insolito e divertente che merita una visita anche per la presenza nel cast di Audrey Tautou.
Nel cast anche il nuovo astro francese Adele Haenel (a Cannes protagonista di Portrait of a lady on fire di Celine Sciamma), Pio Marma, Audrey Tautou, Damien Bonnard, Vincent Elbaz, Hocine Choutri.
Ad Aquileia brillano i Magnifici ritorniDa Kunsthistorisches Museum di Vienna 120 tesori di nuovo a casa
03 giugno 201915:17
– È un viaggio a ritroso nel tempo quello offerto dalla mostra “Magnifici ritorni” che riporta al Museo Archeologico Nazionale di Aquileia dall’8 giugno al 20 ottobre ben 120 tesori aquileiesi conservati al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Un rientro a casa a distanza di quasi 200 anni, per festeggiare i 2200 anni dalla fondazione di Aquileia ma anche per rinsaldare i plurisecolari legami tra la città adriatica, crocevia di culture, e Vienna, che dal 1817 ha raccolto e valorizzato molti dei tesori aquileiesi (in totale circa 340 pezzi, di cui 45 resi nel 1921, nell’ambito delle restituzioni che l’Austria fece all’Italia dopo la guerra).
Organizzata dalla Fondazione Aquileia, dal Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, la mostra offre al pubblico la possibilità di scoprire reperti archeologici (statue, rilievi, gemme, monete, bronzi) provenienti dal sottosuolo aquileiese, molti dei quali esposti per la prima volta dai tempi del loro ritrovamento.
‘Diamanti nascosti’, De Andrè a RavennaIl 6 giugno l’inaugurazione alla presenza di Dori Ghezzi
SARAVENNA03 giugno 201916:02
– Un omaggio alla poetica e al pensiero di De André attraverso suoi oggetti d’uso comune, spartiti, strumenti musicali, copertine di Lp originali autografati dal cantautore per ricordare, a 20 anni dalla scomparsa, l’opera artistica e il grande contributo intellettuale che ha saputo donare. E’ il filo conduttore della mostra ‘Fabrizio De Andrè-Diamanti nascosti’, promossa dall’Arci, che sarà inaugurata il 6 giugno (ore 18) a Ravenna, a palazzo Rasponi dalle Teste, alla presenza di Dori Ghezzi.
In esposizione fino al 30 giugno, anche un’ampia selezione di immagini di Mimmo Dabbrescia, già fotografo dell’artista nel periodo 1969-1974, e di Paolo Ruffini, che ha ritratto De Andrè e la sua band durante il tour del ’92. Una sezione è dedicata a opere create da studenti e docenti del liceo artistico Nervi Severini, assieme ad un omaggio degli artisti Mauro Bartolotti e Sergio Staino. Il 6 giugno (ore 21) in piazza Unità d’Italia ‘concerto dedica’ con The Faber’s Social Club e la partecipazione di Dori Ghezzi.
Elisa in autunno nei palasportNuovo tour in partenza il 25 novembre da Torino
03 giugno 201916:02
– Ha conquistato 50 teatri in appena 2 mesi, segnando il sold-out in ogni appuntamento, ha ottenuto il Disco di Platino per il suo ultimo album “Diari Aperti”, i suoi singoli “Se piovesse il tuo nome” e “Tua per Sempre” sono stati certificati rispettivamente Doppio Platino e Platino, il nuovo singolo “Vivere tutte le vite” è al top delle classifiche radio, ma Elisa non ha alcuna intenzione di fermarsi: in autunno sarà protagonista di una tournée nei palasport.
Dopo l’intimità dei teatri, Elisa dal 25 novembre viaggerà nei grandi spazi dei palazzetti con un tour totalmente nuovo nella scaletta, nella formazione e negli arrangiamenti. Le prime date annunciate in calendario sono: Torino 25 novembre, Milano 27 novembre, Bologna 9 dicembre, Firenze 12 dicembre, Roma 17 dicembre. Biglietti in vendita dal 5 giugno.
Sulic a Trieste per Quattro StagioniPrimo violoncellista a suonare integralmente opera di Vivaldi
03 giugno 201916:06
– Luka Sulic dei 2Cellos è pronto a debuttare, in prima mondiale, al Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con il suo nuovo progetto solista. Sulic è il primo musicista a suonare integralmente “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, trascritte per violoncello solista e orchestra d’archi. Nella seconda parte della serata il concerto in do maggiore di Haydn, L’invierno porteño di Astor Piazzolla, Czardas di Vittorio Monti e altre opere classiche.
Star mondiale assieme al collega e amico Stjepan Hauser con i 2Cellos, il duo che ha rivoluzionato la scena strumentale internazionale grazie al sapiente mix tra classica e rock, Sulic ha deciso di tornare alle origini e di avviare un nuovo progetto solista dedicato a una delle pagine più suggestive della storia della musica classica, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, capolavoro che ha sempre amato sin da bambino e che sta preparando meticolosamente da oltre due anni nell’inedita versione integrale per violoncello solista e orchestra d’archi.
La Corte Costituzionale entra nelle carceriFilm documentario di Fabio Cavalli, speciale Tg1 il 9 giugno
04 giugno 201909:37
In celle affollate, dove si fanno i turni per giocare a calcetto, dove la luce filtra obliqua attraverso le grate ingombre di panni, in corridoi dove braccia coperte di tatuaggi si allungano al di là dei chiavistelli, in quelli femminili in reparti appositi ci sono anche donne con bimbi piccoli di un anno, ma nelle celle di massima sicurezza anche chi stende il tappeto verso La Mecca. “La Corte sentiva il bisogno di uscire dal Palazzo, per conoscere e per farsi conoscere”, sostiene il presidente Giorgio Lattanzi. Viaggio in Italia, un film di Fabio Cavalli, prodotto da Rai Cinema e Clipper Media, è la storia di molti incontri, di un’umanità dolente e di vite che la Carta costituzionale non trascurava. Va in onda domenica 9 giugno in seconda serata all’interno dello Speciale Tg1 su Rai 1- con una anteprima mercoledì 5 giugno alle 20.30 all’Auditorium Parco della Musica, alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella.Sette giudici della Corte Costituzionale (Lattanzi, Amato, Cartabia, Coraggio, De Pretis, Sciarra, Viganò) incontrano i detenuti di sette Istituti penitenziari italiani: Rebibbia a Roma, San Vittore a Milano, Sollicciano a Firenze, Marassi a Genova, Terni, Lecce sezione femminile, il carcere minorile di Nisida. Ad accompagnarli, l’agente di Polizia penitenziaria Sandro Pepe. Per la prima volta dalla sua nascita, nel 1956, la Corte costituzionale – giudice delle leggi e non delle persone, anche se le sue decisioni incidono profondamente nella vita delle persone – decide di entrare nelle città con le sbarre. Il Viaggio parte da Rebibbia, con la partecipazione di 12 giudici e del Presidente Giorgio Lattanzi, alla presenza di 220 detenuti, pubblico e autorità istituzionali. Una diretta streaming consente di “esserci” anche a 11mila detenuti di altre carceri d’Italia, per seguire un incontro assolutamente inedito, che non ha precedenti nel mondo. Il film è il racconto dell’incontro (iniziato nel 2018 e diventato oggi un docufilm) tra due umanità: da un lato la legalità costituzionale, dall’altro l’illegalità, ma anche la marginalità sociale.Attraverso la fisicità, l’ascolto, il dialogo, il Viaggio diventa occasione di uno scambio reciproco di conoscenze, esperienze. Ma è anche la metafora di un linguaggio che non conosce muri, e che anzi li attraversa, perché ritrovato e condiviso della Costituzione, “la casa di tutti, soprattutto di chi è più vulnerabile”. “Voi siete parte di questa comunità che è la Repubblica italiana”, dice la vicepresidente della Corte, Marta Cartabia. Molto toccante il viaggio di Giuliano Amato al minorile di Nisida. Per sei giovani vi sarà dopo l’occasione di andare a Roma a una riunione a incontrare oltre a tutti i rappresentati della Corte le più oltre a alte cariche dello stato. “Il diritto all’affettività merita un’attenzione speciale”: ha spiegato alle detenute rinchiuse nel carcere femminile di Lecce la giudice De Pretis. Dietro la macchina da presa Fabio Cavalli, attore, regista, autore, scenografo, produttore, docente universitario, fondatore del Teatro Libero di Rebibbia.Nel 2012 è sceneggiatore di “Cesare deve morire” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani (Orso d’oro alla 62a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, candidato italiano agli Oscar 2012). “L’intento – spiega Cavalli – è aprire lo sguardo sugli aspetti della realtà che non stanno in luce, coperti dal bagliore dei rilievi; trovare l’ombra nel tuttotondo. Storie di viaggi e incontri; uomini, donne, persone uniche e comuni (i Giudici, i Carcerati, il Personale penitenziario ); storie di luoghi inaspettati (le Carceri, il loro habitat architettonico e il loro contesto antropologico); e storie di paesaggi visivamente potenti, il loro spirito profondo, quello che il tempo disegna, incidendo anche lo spirito del popolo che li abita. Dare tridimensionalità alla Costituzione della Repubblica Italiana, attraverso i punti di vista dei suoi custodi e interpreti: i giudici. E fare altrettanto con quel “sistema della pena”, tanto evocato, vilipeso o invocato, e, fondamentalmente, sconosciuto. Gli uomini e donne dell’Istituzione e gli uomini e donne che l’hanno violata, potrebbero riuscire, nel loro incontro, a gettare un po’ di luce fra le ombre”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Musei, 47% cittadini non li conosce
Ricerca, ma tra visitatori 77% soddisfatto e 64% vuole tornarci
SATORINO03 giugno 201916:37
– Il 47% di un campione significativo di cittadini, intervistato in luoghi come centri commerciali, parchi e piazze localizzati nella città o addirittura nelle vicinanze di un museo, non ne conosce l’esistenza. E un ulteriore 18%, pur sapendo che il museo c’è, dichiara di non essere interessato a visitarlo. E’ quanto indica una ricerca commissionata al Politecnico di Milano dai Musei Reali di Torino con le Gallerie Estensi e il Palazzo Ducale di Mantova.
Fra i visitatori – la cui fonte di informazione è oltre all’80% esclusivamente internet – emerge per contro alta soddisfazione per il 77%, e l’intenzione di ripetere la visita per il 64%. Il pubblico è soprattutto femminile, italiano, di età media, e visita oltre tre musei l’anno.
La ricerca, illustrata a Torino alla presenza dei direttori dei tre poli museali committenti, appura anche che in media il 59% del personale è impiegato in attività di portierato e vigilanza, il 24% nella conservazione del patrimonio, e solo l’1% in fundraising e marketing.
Casa di Carta 3, Netflix nuovo trailerdisponibile dal 19 luglio
03 giugno 201917:00
– Stavolta i soldi non c’entrano.
Stavolta c’è di mezzo la famiglia. Netflix annuncia il trailer ufficiale e le nuove immagini de La casa di carta – Terza parte, disponibile in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo da venerdì 19 luglio 2019. “In mare aperto, a bordo di un’imbarcazione, il professore, si rivolge ai compagni: signori siamo in acque internazionali, siamo riusciti a scappare, ma adesso arriva la parte difficile rimanere vivi”. Il promo della terza stagione riporta sullo schermo tutti i sopravvissuti della banda alla rapina della Zecca di Madrid che si stanno godendo il meritato riposo, su un’isola paradisiaca. Dopo essere scappati con un miliardo di euro sottratto alla Zecca di Stato spagnola, il Professore riceve una chiamata: uno dei membri della banda è stato catturato. L’unico modo per salvarlo e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda per organizzare un nuovo colpo, il più grande mai realizzato
Digital storytelling ai Mercati TraianoAl via il 5 giugno il progetto Live Museum, Live Change
03 giugno 201917:24
– Monumento in continua trasformazione, unicum al mondo, “quartiere” che ha vissuto l’evoluzione di Roma dall’età imperiale ai giorni nostri (da centro amministrativo strategico dei Fori imperiali a residenza nobiliare, da fortezza militare a sede prestigiosa di convento, a caserma), i Mercati di Traiano si preparano a rinnovare ancora una volta il loro dialogo con il territorio e la città con il progetto Live Museum, Live Change, al via il 5 giugno.
Un’occasione per conoscere da vicino i primi interventi che hanno visto protagonisti gli studenti di alcuni istituti superiori romani alle prese con un inedito digital storytelling in grado di restituire uno dei monumenti più belli al mondo attraverso nuove possibilità narrative e interpretative, supporti tecnologici, visual e video wall, una mappa interattiva con punti sonori, nuove drammaturgie e visioni, in una narrazione in cui il digitale attiva rinnovate relazioni con il luogo e la sua storia.
Live Museum, Live Change – progetto assegnatario del bando Abc – Atelier Arte Bellezza Cultura della Regione Lazio, propone diverse linee di intervento che prevedono il coinvolgimento delle scuole in una serie di laboratori, mentre artisti e designer verranno selezionati attraverso call specifiche. La prima apertura del 5 giugno diventa occasione per condividere e mostrare il lavoro fatto in questi mesi con alcune scuole di Roma nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro.
Salvator Mundi, una nuova puntata del gialloEsperta Usa, di Leonardo solo ritocchi, acquisto cattivo affare
NEW YORK04 giugno 201911:18
NEW YORK – Nuova puntata nel giallo del Salvator Mundi. “Chi lo ha comprato non ha fatto un buon affare”, ha detto al Guardian Carmen Bambach, una delle massime esperte al mondo di Leonardo. Responsabile dei disegni del Rinascimento al Metropolitan di New York, la Bambach e’ convinta che la tela scomparsa dalla circolazione dopo esser stata battuta all’asta da Christie’s nel 2017 per la cifra stratosferica di 450 milioni di dollari sia opera di Giovanni Antonio Boltraffio, un assistente di Leonardo, con “solo pochi ritocchi” di mano del maestro.L’attribuzione della Bambach, contenuta in un monumentale saggio in quattro volumi su Leonardo che uscirà negli Usa il 25 giugno, si basa su vari fattori incluso quello di aver visto il dipinto durante l’ultimo restauro nel 2007: “So quanto fosse danneggiato”. La storica dell’arte contesta anche la tesi che il quadro avrebbe potuto far parte del collezioni di re Carlo primo: “Non c’e’ documentazione fino a meta’ Ottocento”. Nel 2011, prima di diventare l’opera d’arte piu’ costosa della storia, il Salvator Mundi fu esposto nella controversa mostra “Leonardo: pittore alla corte di Milano” della National Gallery di Londra. Parte di un gruppo ristretto di esperti invitati a vedere il dipinto in anteprima nel 2008, la Bambach e’ rimasta sorpresa un mese fa quando il museo londinese e’ tornato alla carica chiedendole il permesso di render pubblico il suo nome tra quelli del gruppo che aveva partecipato alla visita.”Nessuno mi chiese allora cosa pensassi del Salvator Mundi”, ha detto la storica dell’arte al Guardian: “Includere il mio nome sarebbe un tacito consenso all’attribuzione a Leonardo. E io non sono d’accordo”. La National Gallery continua a difendere la decisione di aver esposto il Salvator Mundi come “una importante opportunita’ di testare la nuova attribuzione con un confronto diretto a opere universalmente accettate”. La richiesta alla Bambach ha tuttavia creato perplessita’: “O la National Gallery sta ancora facendo campagna per dimostrare di non essersi sbagliata, o il suo nuovo consiglio di amministrazione e’ preoccupato e cerca chiarimenti”, ha detto Michael Daley, direttore di Art Watch UK. Secondo fonti stampa nel 2017 il Salvator Mundi fu acquistato dal principe saudita Badr bin Abdullah per conto dell’erede al trono e uomo forte di Riad, Mohammed bin Salman, con l’intenzione di farne il pezzo forte del Louvre di Abu Dhabi. Da allora pero’ del dipinto si sono perse le tracce. La scorsa settimana sempre il Guardian ha rivelato che non sara’ esposto neanche al Louvre di Parigi per la grande mostra su Leonardo prevista in autunno: i curatori del museo francese concorderebbero che il quadro non sia di Leonardo.
Napoli Teatro Fest, omaggio a NekrošiusOtto le esposizioni, al via l’8 giugno a Palazzo Fondi a Napoli
NAPOLI03 giugno 201918:11
– Il Napoli Teatro Festival Italia si mette in mostra: sono otto in totale le esposizioni che saranno presentate al pubblico in occasione della dodicesima edizione del NTFI, la terza diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con il sostegno della Regione e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival. Sabato 8 giugno si apriranno le mostre nelle sale di Palazzo Fondi. In omaggio al grande regista lituano recentemente scomparso, alle ore 17.00 opening di ‘Il Meno fortas’ di Eimuntas Nekrosius, con preziosi materiali dell’archivio del figlio Marius Nekrosius e di Nadeda Gultiajeva, a cura di Audronis Liuga e Julija Reklaitè: fotografie, bozzetti, documenti, appunti e oggetti di scena (fino al 14 luglio). Ci sarà poi l’installazione interattiva D’ans un jardin je suis rentrée’, della scenografa Bissane Al Charif (Palestina-Siria) insieme con l’attrice e regista libanese Chrystèle Khodr e al regista siriano Wal Ali (fino al 22 giugno – evento programmato in collaborazione con La Francia in Scena).
Madonna Benois Leonardo,folla a FabrianoAlla mostra anche segretario generale Cei mons. Stefano Russo
FABRIANO (ANCONA)03 giugno 201918:36
– Oltre mille visitatori in appena 36 ore per il primo fine settimana della mostra su Leonardo Da Vinci, con l’esposizione del capolavoro La Madonna Benois nei locali della Pinacoteca civica Bruno Molajoli di Fabriano. L’obiettivo dei 10mila visitatori potrebbe essere abbondantemente superato, visto che la mostra sarà aperta fino a fine mese. Mentre si attende l’inaugurazione ufficiale della 13/a Annual Conference Unesco delle città creative (10-15 giugno) a Fabriano, il grande evento collaterale della mostra su Leonardo con l’esposizione della Madonna Benois, proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo, in Italia dopo 35 anni, è stato aperto il primo giugno. In circa 36 ore oltre mille visitatori sono accorsi per ammirare questo capolavoro. Tanti i fabrianesi, tra questi anche l’amministratore apostolico della Diocesi di Fabiano-Materica, e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, mons. Stefano Russo. Tra i visitatori anche il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.
Festival Parola boom, 21mila presenzeGià si parla del 2020, prolungamento per Festa Repubblica
GENOVA03 giugno 201918:38
– Si è chiusa il 2 giugno con il grande successo dello spettacolo ‘Incontro attorno a Leonardo’ con Vittorio Sgarbi la VI edizione del Festival della Parola, la rassegna culturale organizzata dall’assessorato al turismo del Comune di Chiavari e prodotta dall’associazione Le Muse Novae che per quattro giorni ha animato Chiavari con eventi, presentazioni, incontri, musica e spettacoli. Un’edizione di grande successo che, a conclusione dell’evento di chiusura con protagonista Sgarbi, ha toccato i 21mila spettatori e ha portato a Chiavari un programma di oltre 150 eventi con ospiti di grande rilievo come Pupi Avati, Moni Ovadia, Dario Vergassola, Federico Rampini e Sgarbi. “Tempo di bilanci a chiusura della sesta edizione del Festival della Parola. Un’edizione davvero partecipata, che ha incontrato il favore della città e degli ospiti che hanno trascorso il weekend del primo giugno a Chiavari”, spiega Marco Di Capua, sindaco di Chiavari. “Migliaia le persone che hanno partecipato alle quattro giornate del festival, che ha visto una crescita dei partecipanti pari al 30% rispetto all’anno precedente”. Secondo Gianluca Ratto, assessore alla Promozione della Città, l’obiettivo è stato raggiunto: circa 21mila le presenze attestate a Chiavari, durante tutto il weekend”.
Accanto ai numeri che confermano ancora una volta l’importanza del Festival della Parola, non mancano le novità, con uno sguardo già alla prossima edizione. “Con grande entusiasmo annunciamo già le date della settima edizione, che si terrà dal 28 al 31 maggio 2020, come sempre dal giovedì alla domenica – conclude Enrica Corsi – Considerata la coincidenza con il ponte della Festa della Repubblica, stiamo valutando di allungare la manifestazione di due giorni e di prolungare gli eventi fino al 2 giugno”.
Paperino, papero sfigato, compie 85 anniTopolino esce con numero speciale con 5 storie su Donald Duck
03 giugno 201919:10
– Paolino Paperino, negli Usa Donald Duck, il simpatico papero disneyano paladino dei pasticcioni e degli sfigati, il 9 giugno festeggerà 85 anni. Il settimanale Topolino, edito da Panini Comics, che ha proprio in Paperino uno dei suoi personaggi più amati, gli dedicherà un numero in edicola mercoledì 5 giugno, un’edizione che vedrà il mitico personaggio protagonista di cinque storie a fumetti che ci descrivono la sua personalità.
Donald Duck esordiva il 9 giugno del 1934 nel corto animato “The Wise Little Hen” (La Gallinella Saggia) delle Silly Symphonies.
Da allora il papero più famoso del mondo è apparso in oltre 150 corti e mediometraggi. Paperino, così ribattezzato in Italia, è un personaggio poliedrico che sperimenta sia le gioie dell’amicizia sia le frustrazioni provocate dalle futili seccature della vita e proprio per questo i fan di tutte le età possono identificarsi nei suoi cambi d’umore. Original Marines dedica una capsule per bambini e bambine a Paperino, Hip Hop Watches un orologio.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Ventura, con The Voice musica e qualità senza polemiche
La finale su Rai2 con ospiti da Arisa a Shaggy
04 giugno 201909:30
– Quattro nuove voci da riascoltare e una lista di super ospiti, per la finale di The Voice Of Italy in programma per il 4 giugno, in diretta tv. Ad accedere all’ultima fase del talent musicale targato Rai2, sono Dominique Chillé Diouf in arte Diablo, Miriam Di Criscio in arte Miriam Ayaba, Brenda Carolina Lawrence e Carmen Pierri, rispettivamente per i team di Morgan, Elettra Lamborghini, Gué Pequeno e Gigi D’Alessio e che andranno a giocarsi, questa volta dal vivo della diretta televisiva, il titolo di talento musicale dell’anno secondo il format di casa Rai.Il vincitore avrà anche la possibilità di esibirsi nel corso dei Music Awards, mercoledì all’Arena di Verona. “Il bilancio di questa esperienza è straordinario – ha raccontato Simona Ventura – perché l’intera azienda mi ha accolta a braccia aperte, lasciandomi molta libertà d’azione. Ho rinsaldato l’amicizia che mi lega alla Rai e The Voice ha conquistato un suo pubblico proponendo uno spettacolo di qualità, con tanta musica vera”. I quattro coach, che domani si sfideranno a suon di finalisti, hanno accompagnato i ragazzi nel lungo percorso cominciato con cinquantasei concorrenti, suddivisi nei quattro team.Attraverso le tre fasi di ‘Blind audition’, ‘Battle’ e ‘Knock out’, sono stati proprio Morgan, D’Alessio, Elettra Lamborghini e Gue Pequeno a dover individuare il potenziale per un papabile finalista. “Non abbiamo mai puntato sulle polemiche o sui ‘casi umani’ – ha detto ancora la Ventura – preferendo come obiettivo quello di proporre un contenuto di qualità. La formula è stata vincente perché tutti parlano di The Voice”. Oltre che per le esibizioni dei quattro finalisti, la serata di domani sarà anche l’occasione per portare sul palco di Rai2 una serie di ospiti convocati per l’occasione, da Arisa a Shaggy, passando per Holly Johnson, Lizzo, Lost Frequences e Planet Funk.”Per il vincitore – ha commentato Gigi D’Alessio – sarebbe giusto stabilire l’accesso di diritto al Festival di Sanremo, perché così la Rai potrebbe assicurare la giusta visibilità”. Il meccanismo della finale vedrà i talenti sfidarsi tra loro e al termine di ogni esibizione saranno votati in diretta dal pubblico tramite televoto, che potrà essere espresso anche via web utilizzando l’apposita piattaforma social Instagram. Il vincitore della finale, che sarà seguita in diretta anche da Rai Radio2, si aggiudicherà un contratto discografico con la Universal Music.
Letterature, apre Manuel Vilas ‘la vita supera l’arte’A Massenzio il 4 luglio con Scurati. Nel 2020 il festival celebrerà Rodari
04 giugno 201909:41
– Sono Antonio Scurati, Manuel Vilas e Andrea Satta ad inaugurare, il 4 giugno, gli eventi del Festival Internazionale di Roma ‘Letterature’ alla Basilica di Massenzio, in una serata dedicata al racconto epico con l’accompagnamento musicale di Ars Ludi e i percussionisti Antonio Caggiano e Gianluca Ruggeri che eseguiranno dal vivo ‘Orazi e Curiazi’ di Giorgio Battistelli.
“La vita supera qualsiasi forma d’arte. E la pratica della letteratura implica una grande vitalità” dice Vilas, poeta e narratore che si è fatto conoscere in Italia con il fortunato romanzo ‘In tutto c’è stata bellezza’ (Guanda). “Sono contenta di essere riuscita ad avviare le serate del festival con Scurati e Vilas, autori dei due libri dell’anno” dice Maria Ida Gaeta, ideatrice e direttrice degli 8 appuntamenti a Massenzio.
Invariata la formula del festival che prevede che ogni autore scriva un inedito sul tema che fa da guida a ogni edizione. Nel 2019 è ‘Il domani dei classici. Quand’è che un testo contemporaneo si dà come classico?.
“Quando entro in una libreria sono angosciato dalla paura perchè ci sono tanti libri che non leggerò” dice Vilas che nel suo inedito ‘Los Clasicos: la vida y la muerte’ parla di come uno scrittore si rapporta con “l’eredità internazionale lasciata dagli autori che lo hanno preceduto, a partire dai greci fino a oggi”. “Mio padre – racconta lo scrittore spagnolo non aveva studiato però aveva comprato l’opera completa di Franz Kafka per me. Ho cercato di leggerlo a 14 anni e non ho capito nulla e poi lo ho riletto a 22 anni e ho ripensato al fatto che mio padre aveva comprato quelle opere per me, ma non gli ho mai chiesto come era arrivato alla scelta di quei libri. Una domanda che resterà senza risposta” racconta Vilas. La serata sarà aperta da Scurati – in corsa con ‘M. Il figlio del secolo’ (Bompiani) alla cinquina del Premio Strega 2019, che sarà decisa il 12 giugno – con l’inedito ‘Eroi, uomini, criminali. Il futuro dell’epica’. A chiudere la serata il musicista e pediatra Andrea Satta, cantante dei Tetes de Bois, che darà un primo assaggio del progetto ‘Mamme narranti’ di letture spettacolo su ‘Come ti addormentavi da piccolo?’ in quattro biblioteche di Roma: Tullio De Mauro, Mandela, Mameli e Quarticciolo e con incursioni nelle metropolitane, al via dal 7 giugno.
Ma in questa edizione del Festival, nel terzo anno della gestione affidata all’istituzione Biblioteche di Roma, Letterature si apre maggiormente a tutta la città, con oltre agli appuntamenti nelle biblioteche, una collaborazione con tutte le istituzioni culturali che vede tra le novita’ un concerto dell’Accademia di Santa Cecilia che, il 9 giugno, dopo 40 anni tornera’ a suonare a Massenzio con un programma dedicato a Mozart e il 14 giugno l’esordio sul palco della Basilica al Foro Romano, dell’orchestra di Piazza Vittorio con un film-spettacolo sul Flauto Magico. Alla Casa del Cinema, grazie alla collaborazione del direttore della struttura Giorgio Gosetti, dal 23 al 26 giugno ci sarà un piccolo ciclo cinematografico, nell’arena Ettore Scola, con un omaggio alle intuizioni di Renato Nicolini, a cominciare dalla riproposizione di ‘Senso’ di Luchino Visconti, primo film proiettato a Massenzio il 25 agosto 1977, nella versione restaurata messa a disposizione da Zeudi e Massimo Cristaldi.
“Esploriamo i personaggi dell’epica anche con ‘Cyrano De Bergerac’ interpretato da Depardieu e Blade Runner da Philip K.
Dick e con una serata maratona in onore di Sergio Leone” ha spiegato Gosetti.
E per il 2020, in cui si celebra il centenario della nascita di Gianni Rodari siamo impegnati fin da ora a organizzare una serie di iniziative. Il Festival letterature guarderà alla Grammatica della fantasia” ha annunciato Paolo Fallai, presidente Biblioteche di Roma.
Oscar a Wertmuller: Vicedomini, grande donna italiana’Candidatura promossa con forza, da Capri e Ischia a Hollywood’
04 giugno 201911:15
”Un’immensa gioia, una grande vittoria per tutti noi che questa candidatura abbiamo promosso con forza, credendoci. Lina Wertmuller è una grande donna italiana”. E’ entusiasta Pascal Vicedomini che con l’Istituto Capri nel Mondo e con l’Accademia Internazionale Arte Ischia ha coinvolto già da qualche anno personaggi come Vanessa Redgrave, Sofia Loren, Helen Mirren, Taylor Hackford per sostenere negli ambienti dell’Academy of Motion Picture Arts & Sciences l’Oscar alla carriera per la grande regista che fu la primadonna ad essere nominata per la statuetta.
”E’ una campagna che viene da lontano – ricorda il giornalista e produttore – ci abbiamo lavorato in ogni occasione, instancabilmente, dalla serata d’onore organizzata al teatro di San Carlo per l’uscita del documentario sulla sua vita ‘Dietro gli occhiali bianchi’ nel 2015, lo promettemmo anche nel giorno della sua cittadinanza onoraria, a Napoli, città che ha sempre amato moltissimo. Lina Wertmuller, che è la presidente onoraria di Capri,Hollywood, ci ha sempre sostenuto ed ha accompagnato la crescita dei nostri festival, da Ischia a Los Angeles. Adesso manca per lei solo la stella sulla Walk of Fame, abbiamo già avviato la richiesta alla Camera di Commercio di Hollywood”.
American Animals, rapina da studentiIn sala dal 6 giugno una storia vera firmata e scritta da Layton
04 giugno 201909:49
– American Animals, scritto e diretto da Bart Layton e con protagonisti Evan Peters (X-Men, American Horror Story), Barry Keoghan (Il sacrificio del cervo sacro, Dunkirk), Blake Jenner e Jared Abrahamson, racconta una storia vera: quella della rapina avvenuta alla Transylvania University di Lexington nel 2004. Fin qui niente di strano.
A fare la differenza in questo film – già al Sundance, poi alla Festa di Roma e ora in sala dal 6 giugno con Teodora – è il fatto che non si tratta del solito heist-movie, perché la rapina è a opera di quattro ingenui studenti, pieni di immaginario cinematografico, ma del tutto privi di esperienze di strada.
Non solo. In American Animals i veri autori della rapina (Warren Lipka, Spencer Reinhard, Chas Allen, Eric Borsuk e Betty Jean Gooch), che si sono fatti ben sette anni di galera, compaiono nel film a commentare la loro storia.
Costato tre milioni di dollari, il film, ben accolto dalla critica negli States, racconta come Spencer (Keoghan) e Warren (Peters), due amici di Lexington (Kentucky) che frequentano la stessa università, si ritrovino a un certo punto disposti a tutto pur di cambiare la loro vita e diventare famosi. Loro obiettivo è rubare dei rarissimi libri antichi custoditi, senza grandi misure di sicurezza, nella biblioteca universitaria. Reclutati altri due compagni, il contabile Eric (Abrahmson) e lo sportivo Chas (Jenner), iniziano a programmare in ogni particolare la rapina, ma dovranno ben presto fare i conti con gli imprevisti e, soprattutto, con la loro ingenuità.
“Volevo trovare un modo nuovo di raccontare una storia vera.
Vengo dal documentario e ho usato le tecniche del cinema del reale per suscitare le reazioni dello spettatore, perché se uno tira fuori una pistola vera ti si ferma il cuore, mentre se sai che è finta la cosa non ti tocca più di tanto”, dice Bart Layton, regista britannico autore nel 2011 del docu L’impostore, qui al suo debutto nella fiction.
E ancora il regista: “Volevo scoprire come fosse possibile che un gruppo di studenti benestanti potesse commettere un tale crimine. Così ho cominciato a scrivere ai quattro che erano in prigione. All’inizio erano contenti di condividere le proprie emozioni con qualcuno, perché le loro famiglie non volevano saperne più di loro. Erano restii a entrare in un film, ma alla fine hanno capito che raccontare la propria storia poteva aiutare qualcuno”.
Le motivazioni di questi quattro studenti? “Vivevano come in una bolla – spiega Layton a Roma – cercavano esperienze che li facessero sentire vivi, unici. Così si sono messi a studiare i film del genere, tipo Ocean’s Eleven, e sono diventati sempre più riluttanti ad abbandonare la loro fantasia. Tutti oggi vogliono essere speciali, nessuno vuole essere un loser, una parola oggi spesso usata da Donald Trump”.
Amber Heard al Giffoni Film FestivalCoi giovani parlerà anche delle attività come filantropa
04 giugno 201912:23
– SALERNO
– L’attrice e attivista americana Amber Heard incontrerà, il 25 luglio, centinaia di Giffoners in occasione della 49esima edizione del Giffoni Film Festival (Giffoni Valle Piana – Salerno 19-27 luglio). La star risponderà alle domande dei giurati di Giffoni – quest’anno oltre 6200 provenienti da 52 paesi – e riceverà il Giffoni Experience Award. Recentemente, Amber Heard ha recitato nel ruolo di “Mera” nel film di successo della Warner Bros. Aquaman al fianco di Jason Momoa. Il film è l’opera di maggior successo della serie DC Comic e ha incassato oltre 1,4 miliardi di dollari in tutto il mondo. Il suo personaggio è apparso per la prima volta in Justice League di Zack Snyder. Tra i film in cui ha recitato anche: Danish Girl, Her Smell, Magic Mike XXL, Benvenuti a Zombieland e Pineapple Express. Heard usa la sua notorietà anche per difendere le questioni dei diritti umani come attivista e filantropa.
Passaggi Festival, vignette per Regeni24-30 giugno, tra eventi mostra fotografo guerra Giorgio Bianchi
FANO (PESARO URBINO)04 giugno 201912:02
– Il disegnatore Mauro Biani e il fotografo di guerra Giorgio Bianchi saranno gli artisti di punta delle mostre in programma nella settima edizione di Passaggi Festival Fano (24-30 giugno).
L’appuntamento è per il 24 giugno con il percorso inaugurale che partirà da piazza Sansovino e si concluderà alla Mediateca Montanari. Curate dall’art manager Paola Gennari, le mostre punteggeranno il centro storico con cinque sedi per sei artisti, disegnando, come tradizione, un itinerario turistico artistico della città: fotografia, incisione, pittura mista a scultura, illustrazioni e disegni, per una collettiva e cinque personali di artisti provenienti da esperienze molto diverse, affermati ed emergenti.
Nella Mediateca Montanari sarà ospitata, fino al 28 luglio, la mostra del vignettista e illustratore Biani, primo evento della collaborazione avviata da quest’anno tra Passaggi, Fondazione Musica per Roma e “Libri Come, Festa del libro”.
Biani con il suo tratto racconta le pieghe, e le piaghe, del nostro presente dalle pagine del Manifesto e dell’Espresso. “Le nostre libertà” è una raccolta di vignette dedicate a Giulio Regeni, un omaggio al ricercatore italiano assassinato in Egitto nel 2016 la cui morte manca ancora di una verità. Biani sarà a Passaggi il 30 giugno, per presentare, nella rassegna di graphic novel, il suo libro “La banalità del ma” (People), intervistato dal direttore di Rai Radio 3, Marino Sinibaldi.
La Galleria del Monte ospiterà fino al 28 luglio la personale di fotografia di Bianchi, romano, autore di reportage da Siria e Ucraina, capace di mostrare con i suoi scatti l’umanità non vinta dalle guerre. “Spartak, tra i sopravvissuti della città fantasma” il titolo della mostra che racconta la storia di un villaggio a 3 km da Donetsk, spopolato dalla guerra civile ucraina, e dei 45 abitanti che hanno deciso di rimanere nonostante rischi e difficoltà.
Matera 2019, un successo pure oltre l’UeLa Capitale della Culture ‘sbarca’ a San Francisco e nel Bahrain
MATERA04 giugno 201912:21
– “Essere” Capitale europea della cultura del 2019, affrontando la sfida in modo originale e innovativo e superando lo “stereotipo” negativo del passato, per diventare esempio di riscatto del Sud Italia. Questa è la storia del successo internazionale di Matera 2019 sempre più “Open future”, raccontata e celebrata fuori dai confini europei, in occasione della Festa della Repubblica, con una serie di eventi che da ieri al 5 giugno andranno in scena a San Francisco e dal 10 e l’11 giugno nel regno del Bahrain. Tutto ciò grazie all’impegno organizzativo del Consolato italiano e dell’Istituto italiano della Cultura nella metropoli californiana, in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, con la presenza della Camera di Commercio e Comune. [print-me title=”STAMPA”]
Una Sardegna di frontiera per due solitudini
In sala dal 6 giugno ‘Fiore gemello’ di Laura Luchetti 30 Maggio 2019 20:36
Una storia d’amore tra due adolescenti: un immigrato africano clandestino e la figlia di un trafficante di migranti, entrambi in fuga da un passato che vogliono dimenticare. E tutto questo in una Sardegna di frontiera che sembra un po’ un western. Interpretato dagli esordienti Kallil Kone e Anastasyia Bogach, ‘Fiore gemello’, secondo lungometraggio della regista Laura Luchetti, racconta la storia di due ragazzi che si incontrano in questa Sardegna dalle diverse anime e intraprendono un pericoloso viaggio attraverso terre deserte, paesi, boschi e paesaggi misteriosi di un’isola letta dall’obiettivo di Ferran Paredes Rubio.
‘Fiore Gemello’ – menzione speciale Fipresci (Federazione internazionale dei critici cinematografici) al 43/o Toronto International Film Festival e in sala dal 6 giugno con Fandango -, spiega la regista, “è la favola nera di due adolescenti, Anna in fuga dal passato e Basim che rincorre il proprio futuro. Non parlano la stessa lingua, vengono da mondi lontanissimi, entrambi in fuga. La loro è un’amicizia disperata che diventa amore. E’ il racconto poi della riconquista dell’innocenza di due anime ferite – continua – che hanno dentro tutta la forza e l’entusiasmo dei loro giovani anni”. Nel caso di entrambi la realtà si confonde con la fiction: Kallil Khone (Basim), spiega Luchetti, “è sceso davvero da un barcone proveniente dalla Libia pochi mesi prima dell’inizio delle riprese. Fuggito a piedi dalla Costa d’Avorio, era arrivato fino alle coste del Mediterraneo, da dove si era imbarcato per l’Italia a bordo di un gommone. Il suo sogno era fare l’attore”. Anche Anastasyia Bogach “è una creatura adottata dalla Sardegna, arrivata sull’isola a quattro anni, durante la notte, su un furgoncino dall’Ucraina”.
Il film, girato tra Sant’Antioco, Gonnesa, San Giovanni Suergiu, Ussana e Siliqua con il sostegno di Regione e Sardegna Film Commission, è prodotto da Picture Show con Donkadillo Films e Rai Cinema, International sales Fandango.
Nel cast di ‘Fiore gemello’ anche Aniello Arena, Mauro Addis, Fausto Verginelli, Franco Pintus, Alessandro Pani e Giorgio Colangeli.
Saccone è l’ad di Woolrich InternationalProseguirà l’espansione del marchio con attenzione a mercato Usa
31 maggio 201910:53
– Stefano Saccone è il nuovo amministratore delegato del marchio di abbigliamento Woolrich International. Dopo l’acquisizione della maggioranza da parte del fondo di investimento L-Gam, nell’ambito della strategia di sviluppo intrapresa, Woolrich annuncia l’ingresso del manager esperto, che proseguirà l’implementazione del piano di sviluppo globale del brand, con una particolare attenzione al riposizionamento in corso sul mercato americano. Nato ed educato negli Stati Uniti da genitori italiani, Saccone ha maturato un’esperienza marketing, commerciale, e di gestione nel mondo del branded apparel, footwear and accessories, con ruoli di crescente responsabilità in Zegna, P&G, Ralph Lauren e Nike. Nel 2012 è entrato in VF Corporation, dove ha ricoperto diversi ruoli, vice presidente sales & marketing di Napapijri Emea, vice presidente e general manager di Eastpak. Di recente vice presidente di Vans Emea. Saccone sostituisce Paolo Corinaldesi, a capo dell’azienda negli ultimi tre anni con successo.
‘Musica senza barriere’ a Ravenna22 concerti dal 2/6 in luoghi cura e recupero, anche carcere
RAVENNA31 maggio 201912:41
– “La musica non è solo un atto estetico, ma anche etico”: Riccardo Muti aveva risposto così a chi gli chiedeva il perché di quel concerto nel carcere di Ravenna ad agosto 2018. Una lezione che i giovani della ‘sua’ Orchestra Cherubini, a meno di un anno di distanza, fanno propria, raccogliendo il testimone con 22 concerti in 13 luoghi della città e provincia destinati al volontariato, alla cura e al recupero delle persone, tra cui il carcere e l’ospedale.
‘La musica senza barriere’, che è anche un dono della Cherubini a Ravenna Festival nell’anno in cui se ne festeggia la 30/a edizione e alla città che è residenza estiva dell’orchestra, vedrà impegnate una varietà di formazioni da camera – quartetti d’archi, ensemble di viole o contrabbassi, duo di fiati, solisti e molto altro ancora – in programmi che spaziano da Bach, Mozart, Rossini a Nino Rota, Ennio Morricone, Hans Zimmer. Il primo appuntamento, domenica 2 giugno, è significativamente quello nel cortile esterno della Casa Circondariale di Ravenna
Mika, ora Ice Cream poi album e tourOra singolo, il 4/10 l’album My Name Is Michael Holbrock
31 maggio 201914:17
31 maggio 201914:17NEWSSuggerisciFacebookTwitterAltriA-AA+StampaScrivi alla redazioneMika torna con un nuovo singolo uscito in tutto il mondo. La nuova canzone Ice Cream è disponibile in streaming, download e in programmazione radiofonica. Ice Cream è preludio di un nuovo album e un nuovo tour. Scritto da Mika con Dan Black e prodotto da Mark Crew e Dan Priddy con Dan Black, è il primo singolo estratto dal suo nuovo album che verrà pubblicato da Polydor / Universal Music il 4 ottobre, dal titolo My Name Is Michael Holbrook. Frutto di due anni di scrittura tra le pareti domestiche tra Miami, Londra e la campagna toscana, My Name Is Michael Holbrook ci porterà a scoprire l’essenza dell’identità di Mika. A Novembre Mika porterà le nuove canzoni in tour: il Revelation Tour comincia a Londra il 10 Novembre, per proseguire in Spagna, Francia, Italia, Svizzera, Olanda, Belgio e Lussemburgo. Il tour italiano promosso da Barley Arts si articolerà in ben 12 tappe nelle grandi arene a partire dal 24 Novembre a Torino – Pala Alpitour.
Castello Racconigi, riapre parcoPer il crollo di alcuni alberi. Il 2 giugno la Straracconigi
CUNEO31 maggio 201912:52
– Riapre il 1 giugno dopo nove mesi, il grande parco del Castello reale di Racconigi, storica dimora dal 1997 patrimonio dell’Umanità Unesco con le altre residenze sabaude. Era chiuso dall’agosto 2018 per la caduta di alcuni alberi sul muro di cinta, a causa di un violento temporale.
La riapertura era stata annunciata nei giorni scorsi dal ministro Bonisoli dopo polemiche, appelli, interrogazioni parlamentari e persino un flash mob con 700 studenti mascherati che avevano occupato pacificamente la piazza davanti alla residenza.
Il parco, con circa 6 chilometri di viali, sorge a Nord del castello. Il giardino storico nel 2010 è stato nominato il Più bello d’Italia. Domani sarà aperto solo il primo anello, circa 2 km, con la scuderia dei Cavallini, la chiesetta e la dacia russa, l’imbarcadero, la grotta del mago Merlino. Entro luglio verrà aperto l’intero percorso.
Il 2 giugno è in programma la 16esima Straracconigi, marcia non competitiva che da due anni non si svolge nel castello.
Muti e Pollini al Ravenna FestivalI due maestri assieme nel nome di Mozart dopo 15 anni
RAVENNA31 maggio 201912:57
– L’incontro fra due giganti della musica mondiale, Riccardo Muti e Maurizio Pollini, sarà l’evento inaugurale, il 5 giugno alle 21 al Pala De André, della 30/ma edizione del Ravenna Festival. Un concerto attesissimo e unico poiché segna il re-incontro dopo 15 anni, l’ultima volta nel 2004 assieme alla Filarmonica della Scala, dei due celebri maestri. Come il precedente, anche in questa occasione la reunion avverrà nel nome di Mozart con due dei suoi più celebri Concerti per pianoforte e orchestra, il N.14 in mi bemolle maggiore KV 449 e il N.20 in re minore KV 466. Un compositore che entrambi gli artisti hanno sempre frequentato e del quale sono considerati i massimi interpreti. Con loro suoneranno i ragazzi dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, un complesso fondato da Riccardo Muti proprio nel 2004 e che ora dirigerà anche, in apertura e in chiusura di serata, nell’ouverture ‘Calma di mare e viaggio felice’ di Mendelssohn e nel ‘Bolero’ di Ravel.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Campiello: la cinquina finalista
Per quinto libro necessario ‘spareggio’
PADOVA31 maggio 201917:52
Scelta, a Padova, la cinquina dei libri della 57/a edizione del Premio Campiello. Alla prima votazione con sette voti la giuria, presieduta da Carlo Nordio, ha indicato “Il gioco di Santa Oca” di Laura Pariani (La Nave di Teseo), alla seconda tornata sono state scelte “La vita dispari” di Paolo Colagrande (Einaudi) con sette voti e “Carnaio” di Giulio Cavalli (Fandango) con sei voti. Poi alla terza è passato “Lo stradone” di Francesco Pecoraro (Ponte alle grazie) con sei voti. Nulla di fatto dalla quarta alla sesta votazione e al ballottaggio, con il voto decisivo finale del presidente Nordio, è stato scelto “Madrigale senza suono” di Andrea Tarabbia (Bollari Boringhieri) che con sei voti ha superato “Il dono di saper vivere” di Tommaso Pincio (Einaudi) fermo a cinque. La Giuria ha conferito il premio Opera prima ad “Hamburg” di Marco Lupo (Il Saggiatore). Sabato 14 settembre a Venezia la cerimonia di premiazione del Campiello 2019 con i vincitori.
Musica su Bocche trasloca a CastelsardoFavata chiude polemica su antisemitismo, “Peace and love”
CAGLIARI31 maggio 201913:29
– Dave Liebman, Antonio Faraò e Marco Colonna, la contrabbassista Rosa Brunello, il jazz flamenco dello spagnolo Antonio Lizana e, per la prima volta in Italia, la pianista islandese Sunna Gunnlaugs. Sono i nomi di punta del cartellone di “Musica sulle Bocche”, dal 22 al 25 agosto, che per l’edizione 2019 cambia sede. Sarà il borgo di Castelsardo, sulla costa nord della Sardegna, con le sue terrazze vista mare ad ospitare il festival internazionale di jazz dopo l’uscita di scena del comune di Santa Teresa di Gallura, che dopo 18 anni ha deciso di sospendere la kermesse a seguito della polemica per la mancata partecipazione all’evento del musicista israeliano Eyal Lerner. Da qui le accuse di discriminazione e antisemitismo rivolte al direttore artistico del festival, Enzo Favata.
“Accuse pretestuose e messaggi privati resi pubblici illecitamente”, aveva replicato Favata che si è poi rivolto a uno studio legale per tutelare la sua immagine e quella della manifestazione.
Lucci, in Realiti lo show planetarioDal 5 giugno su Rai2 con Asia Argento, Aurelio Picca e Luchè
01 giugno 201910:48
Se la telecamera a secondo di come e con chi la usi “rischia anche di diventare una mitragliatrice”, Enrico Lucci tiene sempre a mente il suo personaggio fonte di ogni sua ispirazione il tenete Colombo “ha l’impermeabile con i buchi, la moglie che nessuno ha mai visto, sembra un deficiente poi alla fine fa una piccola domanda, un particolare che sembra insignificante, e te becca l’assassino”. Nell’era video social e delle Instagram Stories, al centro di uno spettacolo perennemente in diretta, tutti possono vivere le giornate come fossero celebrità, accrescendo ego e follower. Lucci tornerà a illuminare gli schermi di Rai2 dal prossimo mercoledì 5 giugno con un nuovo irriverente programma in diretta – presentato a viale Mazzini dal direttore di rete Carlo Freccero – che promette scintille, prodotto dalla stessa Rai2 in collaborazione con Fremantle, ideato da Umberto Alezio. Sarà una sorta di Truman Show italiano nel quale i protagonisti (anche celebri) saranno inconsapevoli di esserne per l’appunto protagonisti.
Realiti non a caso si fonda principalmente sulla smaniosa ricerca di fama e visibilità da parte dell’uomo del terzo millennio, un desiderio spesso fatale che non risparmia celebrità consacrate, politici, e divi, sportivi. Una dinamica resa capillare e virale dai social network, oggi più che mai tanto cruciali nelle nostre vite da condizionare finanche le elezioni e sostituire sempre più spesso, nel caso dei leader politici, i canali istituzionali ufficiali.
Tre “saggi”, che rappresentano le tante anime del paese, sociali, generazionali, geografiche – l’attrice e regista Asia Argento, il rapper in forte ascesa Luchè e lo scrittore irriverente Aurelio Picca e una giuria popolare – commentano i servizi in onda e si esprimono sui vari temi della puntata, con una parodia delle votazioni che ormai sono onnipresenti nei programmi televisivi. I protagonisti della giuria popolare sono dieci “consiglieri”: persone che vivono visceralmente il mondo dei social. Freccero su Realiti: “Mette in scena l’Italia del selfie, l’Italia di tutti quanti noi che pensiamo che l’unico valore sia il narcisismo. Andiamo contro la d’Urso, il mercoledì, è una scommessa; è nostro obbligo misurarci con chi vince”. Un esperimento “sociale e social” che coinvolge a livello crossmediale il pubblico giovane e non, che potrà interagire in diretta ed esprimere il proprio gradimento, diventando così parte attiva della classifica finale”. I concorrenti cambieranno di settimana in settimana, essendo scelti in base all’attualità, nessuna distinzione tra vip e non vip, politici e non politici, chiunque può essere protagonista.
E’ stata mostrata una clip di una puntata zero (ovvero che non andrà in onda visto che è in diretta ndr) con Matteo Salvini, Michela Brambilla, Mark Caltagirone, Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, Wanda Nara sono i concorrenti “inconsapevoli”. Al termine di ogni puntata il conduttore proclama il vincitore, ma con un colpo di scena a suo insindacabile giudizio, assegnerà un bonus e il suo voto sarà decisivo. E ‘un programma che mischia l’idiozia all’intelligenza” spiega con una punta di sarcasmo Lucci “per ogni concorrente ci sarà una clip di presentazione, li sceglieremo prendendo i loro video postati sui social, possibilmente per ogni scheda del concorrente ci sarà anche l’ultima cosa che ha pubblicato e da quello prenderemo spunto per capire dove siamo arrivati. E’ come se si autopresentassero sui social in base a quello che pubblicano continuamente, ma poi in studio ci saranno dei servizi di approfondimento legati alla tematica del personaggio ed ogni settimana avremo in studio un ospite”.Asia Argento aggiunge: “Sono venuta qui come giudice, sarei stata protagonista come concorrente visto che qualsiasi stronzata metto io sui social, diventa una questione da discutere. Mi sono cancellata da Instagram così da non influenzare con i cuoricini sul pubblico sovrano”. Argento
Mostre: Berardi, poeta dell’architetturaFiesole ricorda esponente razionalismo italiano a 30 anni morte
FIESOLE (FIRENZE)31 maggio 201915:28
– A 30 anni dalla morte Fiesole ricorda Pier Niccolò Berardi, pittore e architetto, esponente del movimento del razionalismo italiano, autore del Museo della Richard Ginori a Doccia e con il ‘Gruppo Toscano’, della Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella a Firenze. ‘Un poeta dell’architettura – Pier Niccolò Berardi e Fiesole’, il titolo della mostra a lui dedicata e ospitata dall’1 giugno al 15 luglio al Basolato di Fiesole dove Berardi era nato nel 1904 e dove ha sempre continuato a vivere nonostante la sua attività si sia estesa all’Italia e all’estero: “Mentre progettavo queste case, pensavo soltanto alla mia Fiesole, ai contadini di quel luogo. Studiavo un modulo, una misura umana che nessuno prima aveva usato” diceva.
L’esposizione, a cura dell’architetto Marco Romoli, suo allievo e collaboratore, voluta dalla figlia Antonella Berardi, analizza le molteplici sfaccettature che hanno caratterizzato la sua opera, attraverso dipinti, progetti e fotografie.
“L’architettura è un’arte che si ricarica con la poesia” dichiarava Berardi e la mostra, oltre al legame con Fiesole, vuole porre l’accento proprio sul suo operare poetico, ispirato a una ricerca costante dell’armonia. Il suo laboratorio, a pochi passi dalla villa dove abitava, aveva un piano terra dedicato al mestiere di architetto, quello superiore alla pittura: progettare, dipingere e fotografare sono elementi che si compenetrano nel suo lavoro. La mostra, oltre a documentare il suo percorso come architetto – dal razionalismo italiano allo studio della casa rurale e dell’architettura contadina (realizzò una documentazione fotografica delle case coloniche in Toscana, su incarico di Giuseppe Pagano, per la mostra milanese alla Triennale del 1936) -, si sofferma sul Berardi pittore con una sezione dedicata ai suoi dipinti, paesaggi, marine, nature morte. Il 17 17 giugno, nella sala del Basolato, si terrà anche un incontro su Berardi con Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze, e Giorgio Bonsanti, presidente della commissione interministeriale Mibac-Miur sull’insegnamento del restauro e segretario generale dell’Accademia delle arti del disegno.
Labirinto Luzzati al Ducale GenovaFino al 3 novembre, omaggio il maestro genovese
GENOVA31 maggio 201915:45
– Un viaggio nella la vita e l’opera dello scenografo, pittore, illustratore, ceramista e costumista genovese Lele Luzzati, morto nel 2007. Si chiama “Labirinto Luzzati” la mostra allestita nel sottoporticato di Palazzo Ducale (1/6 – 3/11), a Genova. La mostra, curata da Sergio Noberini, è divisa in sezioni: gli esordi ispirati da Picasso e Paul Klee, il teatro tra colori e atmosfere fiabesche, il lavoro come arredatore per uffici pubblici e navi da crociera e l’esperienza nella ceramica. Senza dimenticare il legame con la cultura ebraica e il rapporto stretto e di lungo corso con il teatro della Tosse. L’idea di allestire la mostra a palazzo Ducale nasce dalla necessità di trovare uno spazio per le opere che si trovavano al museo Luzzati al porto antico, chiuso da un anno e con futuro incerto. “In attesa di una collocazione più idonea per le opere di questo pezzo di storia della nostra città – dice l’assessore alla Cultura del Comune Barbara Grosso – abbiamo pensato a una mostra temporanea di lunga durata”. Collegato alla mostra “Labirinto Luzzati” al Ducale l’apertura del laboratorio di Luzzati in vico Amandorla, vicino al teatro della Tosse. “Luzzati Lab – dal bozzetto al palcoscenico” sarà dedicata esclusivamente al lavoro scenografico del maestro. Lunedì 3 giugno, inoltre, in occasione del giorno di nascita di Luzzati agli omonimi giardini nel centro storico si svolgerà uno spettacolo teatrale e la “parata dei Tarocchi”, in omaggio a una delle creazioni più celebri dell’artista.
Leonardo, Madonna Benois a FabrianoIn Pinacoteca civica sino a fine giugno per Conference Unesco
FABRIANO (ANCONA)31 maggio 201915:46
– Sono attesi circa 10 mila visitatori da domani a fine giugno per la straordinaria esposizione della Madonna Benois, capolavoro giovanile di Leonardo, a Fabriano in occasione del XIII Annual Conference Unesco delle Città Creative Unesco. L’opera, proveniente dall’Ermitage di san Pietroburgo torna eccezionalmente in Italia dopo 35 anni: sarà esposta nella pinacoteca civica di Fabriano, a luglio sarà trasferita a Perugia. “Siamo onorati e molto felici – ha detto Maria Francesca Merloni, goodwill ambassador delle Città Creative Unesco durante l’anteprima per la stampa – È un grande privilegio esporre La Madonna Benois. Le Città creative si inchinano al genio di Leonardo, al suo messaggio di bellezza, che edifica e riscatta, all’apertura al mistero che un’opera così preziosa reca in sé”. La Pinacoteca civica è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20 e dal 10 al 16 giugno, in concomitanza con la Conference Unesco, dalle 10 alle 23.
Medimex, al via all’insegna di WoodstockSi parte con il film del 1970, poi incontri, libri e concerti
TARANTO31 maggio 201915:52N
– Inizierà il 4 giugno con la proiezione al Teatro Fusco del film ‘Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica’ (Michael Wadleigh, 1970) il Medimex Taranto 2019, International Festival e Music Conference promosso da Puglia Sounds della Regione Puglia con il Teatro Pubblico Pugliese.
In programma mostre come ‘Woodstock & Hendrix’, appuntamenti di formazione anche per professionisti, Music market, workshop, lezioni di musica anche con il maestro Beppe Vessicchio e il produttore degli U2, Marc Urselli, oltre a libri e concerti. Poi gli incontri con gli autori intervistati dal critico Ernesto Assante: il 6 giugno Frankie Hi Nrg Mc, Franco126 e Baron Wolman, il 7 Mezzosangue, l’8 Piero Pelù, Motta e Patti Smith.
Per i concerti, in cartellone anche Julielle, After Sex ed Editors (7 giugno), JoyCut e King Hammond e The Rude Boy Mafia e Liam Gallagher ex Oasis (8 giugno), i Kalàscima e Patti Smith (9 giugno). Il programma completo è stato presentato a Taranto alla presenza del governatore Michele Emiliano.
Pisa,a museo Grafica affreschi FarnesinaPercorso espositivo illustra campagna di analisi ai raggi X
PISA31 maggio 201915:52
– Dal 4 al 30 giugno, il museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi, a Pisa, ospita la mostra ‘I colori della prosperità: frutti del vecchio e nuovo mondo’, che illustra i risultati di una campagna di analisi sugli affreschi della Loggia di Amore e Psiche della Farnesina a Roma, progettati da Raffaello. “Le analisi condotte con la tecnica della fluorescenza a raggi X – spiega una nota dell’università di Pisa – hanno approfondito la conoscenza dei materiali utilizzati e della tecnica esecutiva, evidenziandone aspetti finora inediti”. “La ricchezza delle specie vegetali ritratte – prosegue l’ateneo – ammonta a circa 170 entità botaniche. Eccezionale è poi la presenza di specie rare ed esotiche provenienti da tutti i continenti allora noti e in particolare delle specie americane ad appena 20 anni dalla scoperta del nuovo mondo”. Lungo il percorso espositivo i visitatori avranno a disposizione una postazione touchscreen per navigare tra le immagini della Loggia e vedere da vicino i particolari.
A Forte Marmi sculture di Helidon XhixhaPercorso di dodici opere in marmo e acciaio
FORTE DEI MARMI (LUCCA)31 maggio 201915:57
– Mostra a cielo aperto a Forte dei Marmi (Lucca) per lo scultore Helidon Xhixha.
Fino al 15 settembre, tra il lungomare e le vie della cittadina, si snoderà un percorso di dodici sculture monumentali realizzate in marmo e acciaio, tra cui Iconic Column presentata in anteprima, in dialogo con lo spazio urbano e il paesaggio circostante. ‘Steel and stone. The Energy of Matter’ il titolo della mostra, a cura di Beatrice Audrito.
Helidon Xhixha torna in Versilia per presentare il suo nuovo lavoro di ricerca. Un’indagine sulla luce nella sua interazione con la materia che l’artista ha condotto in questi anni progettando sculture ed installazioni dalla superficie specchiante in acciaio inox e più tardi in marmo. Un materiale al quale l’artista si avvicina nel 2016 quando, spinto dalla volontà di confrontarsi con i grandi scultori del passato, realizza una mostra personale a Pietrasanta sperimentando diversi tipi di marmo provenienti dalle cave del monte Altissimo dell’azienda Henraux.
Gipi protagonista a Palazzo Blu a PisaTorna nella sua città con ampia selezione di tavole originali
PISA31 maggio 201916:32
– E’ il fumettista Gipi il protagonista della mostra estiva di Palazzo Blu, il museo di arte contemporanea che si trova nel cuore del centro storico di Pisa.
Al secolo Gian Alfonso Pacinotti, nato a Pisa nel 1963, Gipi è un talento poliedrico e uno dei maggiori protagonisti della scena culturale italiana. La mostra, intitolata ‘Gipi. Storie d’artista’, resterà aperta dal 15 giugno al 13 ottobre.
L’esposizione propone un’ampia selezione di tavole originali (più di 90 disegni) da alcuni dei suoi maggiori successi: “Esterno notte”, “La terra dei figli”, “Appunti per una storia di guerra”. Una selezione di opere, curata da Giorgio Bacci, che permette di entrare nel mondo creativo dell’artista, in un susseguirsi appassionante di tecniche e stili differenti. Gipi è un fumettista, ma è anche scrittore, illustratore e regista. Nel corso degli anni ha ricevuto numerosi premi in prestigiosi concorsi letterari e artistici di caratura internazionale.
Ai Wei Wei nei laboratori del Teatro dell’Opera. Farà TurandotIn scena il 24 marzo del 2020. ‘Opera racconta contemporaneità’
31 maggio 201917:49
Ai Wei Wei ha visitato i laboratori di scenografia e la sartoria del Teatro dell’Opera di Roma in vista della collaborazione nata con il teatro per il quale firmerà regia, scene e costumi di una Turandot in scena il 24 marzo del 2020. “Non avrei accettato l’invito ad occuparmi di una regia lirica – ha detto Ai Wei Wei – perché mi sento piuttosto lontano dalla musica. Due sono gli aspetti che però mi hanno convinto. Uno generale, perché credo che l’opera racconti la contemporaneità, i problemi culturali e politici di oggi narrati, in questo caso, attraverso Turandot”. “Credo sia indispensabile programmare un teatro attento a tutti i fermenti artistici contemporanei – ha aggiunto il sovrintendente Carlo Fuortes – e sempre alla ricerca del nuovo. E così, volendo proporre una nuova regia di un lavoro amatissimo come Turandot, ho ritenuto che la rilettura attuale da parte di uno degli artisti contemporanei più affermati, Ai Wei Wei nato e cresciuto in Cina, potesse risultare di grandissimo interesse”.
”Del resto – ha aggiunto Fuortes -il Teatro dell’Opera di Roma, fin dalla sua nascita nel 1880, ha avuto nel proprio DNA il dialogo con le arti e gli artisti contemporanei. Nei primi decenni del Novecento, sono stati qui Picasso, Cocteau e Bakst, negli anni Sessanta altri celebri nomi come De Chirico, Cagli, Scialoja, Manzù, Kokoschka, Guttuso e Calder. Con questo progetto il nostro teatro continua dunque un dialogo ininterrotto tra l’opera e i grandi artisti internazionali”.
Ha poi spiegato ancora Ai Wei Wei, che a legarlo a quest’opera in particolare c’è anche un motivo biografico: ”L’altro motivo per cui sono legato proprio a quest’opera – ha detto – è che circa 30 anni fa mio fratello ed io eravamo a New York, giovani e squattrinati studenti. C’era un’occasione di fare le comparse al Met: l’opera era la Turandot, regia di Zeffirelli. E questo me la rende familiare”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Grandi interpreti al Morlacchi a Perugia
Cartellone con prosa e musica con Piovani e Fresu
PERUGIA31 maggio 201919:04
– Quello del teatro Morlacchi di Perugia è stato un palco calcato negli anni dai più grandi artisti della scena nazionale e internazionale e ciò si ripeterà anche per la prossima stagione di prosa. Protagonisti del nuovo cartellone saranno gli attori Silvio Orlando, Umberto Orsini, Eros Pagni, Michele Riondino, Giuseppe Battiston e Neri Marcorè, i registi Lucia Calamaro, Antonio Latella, Andrea Baracco, Alessandro Serra, Moni Ovadia, Alessio Boni, ma anche musicisti come Nicola Piovani e Paolo Fresu.
La stagione 2019-2020 è stata presentata a Solomeo, a casa del presidente del Teatro stabile dell’Umbria Brunello Cucinelli. Di “programma che vuole rendere omaggio a oltre quarant’anni di storia di questa istituzione” ha parlato il direttore dello Stabile Nino Marino sottolineando poi che quelle precedenti “hanno da sempre puntato alla qualità esaltando la pluralità delle poetiche, dei generi e dei linguaggi”.
Cucinelli, con Bezos senza telefonino”Passeggiato a Solomeo come Platone” racconta imprenditore
PERUGIA31 maggio 201919:15
– “Nessuno di loro aveva il telefonino. Sono rimasto molto colpito da questo. Per tre giorni abbiamo così discusso di temi meravigliosi, passeggiando come Platone e progettando per l’umanità”: Brunello Cucinelli, nella sua Solomeo in occasione della presentazione della stagione del Teatro Morlacchi di Perugia, è tornato anche a parlare della visita di Jeff Bezos e degli altri grandi protagonisti della Silicon Valley.
Grazie ai “tre giorni senza telefono” nel borgo dove ha sede l’azienda dell’imprenditore del cashmere, Bezos e gli altri “ragazzi”, come li ha chiamati Cucinelli, “hanno portato a casa il valore di una terra speciale, fatta di spiritualità e intimità”.
“Non perdiamo anche noi l’amore per la nostra terra” ha commentato Cucinelli.
Sky: un milione di famiglie sceglie Sky Q.L’innovativa esperienza di visione è entrata nella quotidianità di numerose famiglie
1 maggio 201920:38
Sky festeggia un milione di clienti che ha già scelto Sky Q. L’innovativa esperienza di visione targata Sky è entrata nella quotidianità di numerose famiglie, reinventando completamente il modo di vivere la TV. In tantissimi continuano a sorprendersi per tutto ciò che possono fare con Sky Q, come controllare la TV con la voce, guardare i programmi preferiti in ogni stanza della casa, interrompere la visione e riprenderla su qualsiasi schermo, seguire i suggerimenti su cosa vedere in base ai propri gusti, e sfruttare al massimo il televisore con la definizione del 4K HDR. A un anno e mezzo dal lancio, Sky Q ha quindi raggiunto un milione di famiglie ed è sempre in evoluzione grazie alle tante funzionalità che lo arricchiscono continuamente. Grazie al Multiscreen Wireless, Sky Q ha trasformato la casa di coloro che lo hanno già provato in un ambiente perfettamente integrato su tutti gli schermi.Tutti i televisori di casa, infatti, possono avere la stessa esperienza di visione della tv principale senza cavi aggiuntivi, oltre all’app Sky Go per i clienti Sky Q disponibile su tablet e smartphone. Poi una sempre più ampia programmazione in 4K HDR, e l’originalità del Controllo vocale che sorprende ancora i clienti Sky Q: basta premere il tasto microfono posto sul lato del telecomando e, con il solo uso della voce, si possono ricercare programmi per titolo, attore, regista o per citazione, controllare la TV cambiando canale, andare avanti o indietro, mettere in pausa, o aprire le app. E proprio le app YouTube, DAZN, Spotify e Vevo sono disponibili nella sezione App di Sky Q in modo semplice e immediato. Fino ad arrivare ai suggerimenti personalizzati: Sky Q, infatti, dà anche consigli sui programmi da vedere in base alle abitudini di visione e ai gusti personali. Le emozioni del milione di famiglie che ha scelto Sky Q sono al centro della campagna di comunicazione on air dal 1 giugno. Il racconto è incentrato su come Sky Q ha cambiato le abitudini di numerosi clienti e ha reso più semplici e ‘migliori’ i momenti di vita quotidiana, grazie alle tante funzioni adatte alle esigenze di ognuno. La campagna prevede un promo in onda sui canali Sky per tutto il mese di giugno, ledwall all’aeroporto di Linate e una serie di attività direct.
Hit parade, al vertice UrsoSeconda Giordana Angi, Izi scivola in quarta posizione
1 maggio 201920:56N
– Incoronato dall’edizione 2019 di Amici, il tenore Alberto Urso con l’album ‘Solo’ sale in vetta alla classifica dei dischi piu’ venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. Lo segue a ruota Giordana Angi con ‘Casa’, anche lei finalista al talent di Maria De Filippi su Canale 5. Saldo al terzo posto Ultimo con ‘Colpa delle favole’, anche in nona posizione con Peter Pan. Mentre slitta dal primo al quarto posto il rapper genovese Izi tornato dopo due anni di silenzio con il disco Aletheia e dal secondo al decimo Vinicio Capossela e le sue ‘Ballate per uomini e bestie’. Super balzo in quinta posizione per Dark Polo Gang con il nuovo album ‘Trap Lovers Reloaded’. Nuovo ingresso al sesto per il poliedrico rapper napoletano Coco con ‘Acquario’ mentre mantengono la settima e l’ottava posizione la rivelazione Billie Eilish con ‘When we all fall asleep, where do we go?’ e Salmo con ‘Playlist’.[ Tra i singoli sempre al primo posto Charlie Charles con Calipso (with Dardust).
Irene Grandi torna con nuovo album, ‘Grandissimo”E’ un viaggio che rappresenta i miei 25 anni carriera’
FIRENZE01 giugno 201910:51
S’intitola ‘Grandissimo’ l’ultimo album di Irene Grandi che celebra i 25 anni di carriera della cantante fiorentina, con 16 brani divisi in tre capitoli, da ‘leggere’ come se fossero un romanzo. Il disco è stato presentato a Firenze davanti a una sala gremita di fan.
“In questo album ho potuto raccontare un percorso – ha raccontato Grandi – un viaggio che rappresenta i miei primi 25 anni”, “c’è una prima parte che ho chiamato ‘inedita’ proprio perché mi sento nuova, poi una di duetti perché se questa è la festa per i miei 25 anni mi sembrava importante condividerla con gli altri, la terza parte è quella dei live in una versione molto rock”. Tra i cantanti presenti Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Levante e Loredana Bertè. Questo disco per Grandi “è come un mosaico degli episodi che penso siano i più importanti di questi anni in cui ho sperimentato tanto. Finché non hai messo tutti i tasselli fai fatica a vedere cosa verrà fuori, ma alla fine viene fuori un ritratto, una figura molto chiara”.
Vasco presenta il nuovo tour, canto per restare vivoSei concerti a Milano e 2 a Cagliari, ‘mai nessuno come me’
1 giugno 201910:40
“Sei volte allo stadio San Siro, non lo aveva mai fatto nessuno. Neppure Vasco Rossi”. Gli occhi azzurri sono nascosti dietro lenti specchiate d’oro ma mentre pronuncia questa battuta e’ tutto il volto a illuminarsi. Vasco, “l’unica rockstar italiana” (come ripete a se stesso sorridendo) presenta a Milano il nuovo tour dei record e nella stanza sembra l’unico davvero sorpreso. “Non mi sarei mai aspettato di arrivare a tanto, non immaginavo neppure un decimo del successo ottenuto. E invece guardatemi, sono ancora qui, sono vivo e sto anche bene”, rassicura il giorno prima della partenza di ‘Vasco Non Stop Live 2019’, sei concerti allo stadio di Milano (1, 2, 6, 7, 11 e 12 giugno) e due appuntamenti a Cagliari (il 18 e 19 giugno). Sono passati 29 anni dalla prima volta a San Siro, era il 10 luglio 1990 e quel pezzo di storia si chiamava ‘Fronte del palco’. “Quell’anno ci fu la rivoluzione copernicana dei concerti in Italia, prima di allora solo gli stranieri come Bob Marley avevano riempito gli stadi, a noi toccavano i palasport o, al massimo, le curve. E poi feci 75mila persone. Posso dire di aver fatto costruire io il terzo anello. Invece per questo tour abbiamo venduto quasi tutti i biglietti in un’ora. Incredibile”. Da quel 1990 il Paese si e’ trasformato, perfino la disperazione ha un’altra faccia. “Ora mi sembra piu’ cupa, senza speranza – racconta -. O forse sto semplicemente invecchiando e vedo le cose diversamente. Per il resto sono uguale, con le stesse paure e ansie di allora”. Una cosa pero’ e’ cambiata, la vita spericolata ha fatto posto a quella sana, trascorsa in parte a Los Angeles, dove il sabato e’ solito organizzare una festicciola con amici: “Vado a letto presto, chi lo avrebbe mai detto”. Proprio lui, quello che nel 1981 cantava l’inno di chi andava a letto la mattina presto e si svegliava con il mal di testa. Eppure li’, dall’altra parte dell’Oceano, Vasco puo’ finalmente essere un uomo come tutti. “Il mio lusso e’ diventare nessuno, cosi’ posso finalmente guardare le persone senza essere fissato. In Italia, quando vado in qualche posto, dico sempre ‘sono in rappresentanza del mito'”. Non e’ stato sempre cosi’, Vasco non dimentica gli anni – tanti – in cui “i giornalisti mi hanno preso a schiaffi”, anni in cui la stampa lo ha trattato come un reietto, uno da evitare. E’ diffidente, misura le parole delle risposte, affida i suoi pensieri alle canzoni e la scaletta del concerto e’ un monologo di due ore e mezza. Aprira’ la sua messa rock con “Qui si fa la storia”, l’invito “a scappare fuori di qui” urlato dalla sua voce roca e dalle chitarre elettriche. Continuera’ con “Mi si escludeva”, scritto nel 1996 ma attualissimo per la capacita’ di raccontare chi e’ messo da parte. Stessa potenza concettuale per la terza, “Buoni o cattivi”, due categorie che Vasco conosce e ha raccontato bene. Ma evita di rispondere a chi gli chiede quali siano i cattivi di oggi: “Lo sappiamo tutti, io non faccio politica”. Torna subito sul binario della musica, spiega che sara’ un “tour dal taglio punk-rock, un concerto duro e puro: i tempi sono duri, io sono puro”. E allora ecco che lo show prosegue con “La verita’”, perfetta in un tempo in cui regna quella che lui definisce “post verita’, dove una bugia ripetuta diventa realta’”. Ventinove canzoni per celebrare 29 anni. E’ la resistenza di Vasco. “Cantare e’ il mio modo per restare lucido, per restare in forma. Insomma, per restare al mondo”.
Ballando con le stelle: trionfa Lasse Matberg, super Milena VukoticLo show del sabato sera condotto da Milly Carlucci su Rai1 è stato il programma più visto della prima serata
01 giugno 201915:49
Vince l’edizione 2019 di Ballando con le stelle la coppia formata dal norvegese Lasse Matberg e dalla ballerina Sara Di Vaira. Secondi l’attore Ettore Bassi e la ballerina Alessandra Tripoli. Terzo posto per l’attrice Milena Vukotic, ritenuta la vincitrice morale della competizione, e il ballerino Simone Di Pasquale. Lo show del sabato sera condotto da Milly Carlucci su Rai1 è stato il programma più visto della prima serata di ieri e si aggiudica il prime time con 4.704.000 telespettatori e uno share pari al 26.4%. La Rai sottolinea anche il suo successo sui social dov’è risultato il programma più commentato della serata con oltre 537mila interazioni. Su Facebook con oltre 70mila interazioni è stato il più commentato dell’intera giornata.
Uffizi:da 4 giugno tornano aperture seraFino al 24 settembre, ogni martedì
FIRENZE01 giugno 201911:29
– Gli Uffizi visitabili di sera, per una passeggiata tra i capolavori dell’arte o anche per un aperitivo, sulla terrazza del museo collocata sopra la Loggia dei Lanzi. Tornano dal 4 giugno le aperture serali estive del museo: fino al 24 settembre, ogni martedì sarà possibile entrare nella speciale fascia oraria delle 19-22 (unica eccezione il 13 agosto, data in cui non sarà attiva l’apertura). Il prezzo del biglietto sarà 20 euro, lo stesso per l’ordinario accesso al museo previsto nel periodo annuale di alta stagione.
Marco Carta arrestato pe furto aggravatoRubate magliette per 1200 euro alla Rinascente di Milano
01 giugno 201912:01
– Una notizia che lascia increduli i numerosi fans: il cantante Marco Carta è stato arrestato ieri sera, assieme a una donna di 53 anni, per furto aggravato nella Rinascente di piazza del Duomo a Milano. Stava uscendo dal grande magazzino con sei magliette del valore di 1.200 euro a cui aveva tolto l’antitaccheggio, ma non la placchetta flessibile che ha suonato all’uscita.
Arrestato dalla Polizia locale, per il vincitore di Sanremo, Amici e Tale e Quale Show, 34 anni, ieri sera sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Nuovi spazi casa Puccini Torre del LagoInaugurato primo piano villa dove visse maestro
Nuovi spazi casa Puccini Torre del LagoInaugurato primo piano villa dove visse maestro
TORRE DEL LAGO (LUCCA)01 giugno 201912:13
– Nuovi spazi aperti al pubblico nella villa dove Giacomo Puccini visse per 20 anni a Torre del Lago (Lucca): ieri, dopo il restauro, è stato inaugurato il primo piano della dimora, oggi museo, con vista sul lago di Massaciuccoli.
I lavori eseguiti nella villa, che appartiene alla Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, hanno riguardato dal tetto alle decorazioni murarie e agli arredi. Già visibile da alcuni anni la camera del maestro, aprono ora al pubblico lo studio di Puccini, una camera per gli ospiti, una stanza lavabo, un salottino e la cosiddetta ‘stanza airone’, ovvero la camera da letto del figlio Antonio che conserva mobili e oggetti provenienti dalla casa natale del compositore a Lucca. “Aprire il primo piano, entrare nell’intimità del maestro, vedere gli spazi che abitava e che hanno fatto da cornice alla sua musica è una grande opportunità – commenta l’assessore alla cultura del Comune di Viareggio Sandra Mei -. Si amplia così l’offerta culturale di Viareggio e la Villa Puccini entra di diritto nel circuito museale della città”. Gli interventi di allestimento e ripristino della Villa Museo proseguiranno, al fine di rendere accessibili tutti i vani della dimora, e saranno affiancati dal completamento del Polo Pucciniano che sorgerà nell’edificio confinante con la dimora, un tempo adibito ad albergo ed acquistato da Simonetta Puccini per realizzarvi un archivio, una biblioteca, un auditorium, una sala multifunzionale per mostre, uffici e locali di servizio per il museo e una foresteria con camere per gli ospiti.
“Con il Cuore, nel nome di Francesco”Evento di solidarietà dei frati di Assisi, il 10 giugno su Rai1
ASSISI (PERUGIA)01 giugno 201912:16
– Al via la campagna di solidarietà dei frati del Sacro Convento di Assisi “Con il Cuore, nel nome di Francesco” che da 17 anni aiuta e sostiene poveri e dimenticati dal mondo. Fabrizio Moro, Francesco Renga e Renzo Arbore con l’Orchestra Italiana sono i primi di una lunga lista di artisti che parteciperanno alla serata benefica che si terrà lunedì 10 giugno alle 20.35 nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco. L’evento che unisce musica, cultura, solidarietà e fraternità sarà condotto, per il dodicesimo anno consecutivo, da Carlo Conti e trasmesso in diretta tv su Rai1 e in diretta radiofonica su Rai Radio1.
Sarà possibile donare con sms e chiamate da rete fissa al 45515 dal 1 giugno al 1 luglio. Si tratta di una maratona di beneficenza – spiegano i francescani – per aiutare e sostenere progetti a favore delle famiglie più povere in Italia, dei portatori di handicap in Africa e delle missioni francescane nel mondo”.
Il direttore della Sala stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, ha invitato “gli italiani a credere ancora nella solidarietà perché non c’è più bel gesto che donarsi agli altri. I poveri ci ricordano la bellezza della nostra umanità quando ci prendiamo cura di loro”.
L’iniziativa è promossa dal Sacro Convento di Assisi e dall’Istituto per il Credito Sportivo.
Marco Carta fermato per furto, processo a settembre Era stato fermato per furto aggravato, insieme ad una donna
MILANO02 giugno 201908:43
E’ stata fissata a settembre la prima udienza del processo a Marco Carta, arrestato venerdì alla Rinascente per furto aggravato insieme a una donna di 53 anni e che resta indagato. Il giudice non ha convalidato l’arresto del cantante, al contrario di quello della donna. Per nessuno dei due sono state disposte misure cautelari.”E’ totalmente estraneo. Marco è una bravissima persona – ha detto il suo avvocato, Simone Ciro Giordano, ai microfoni dopo l’udienza -. Il giudice ha acclarato ciò nell’ordinanza in cui non ha convalidato l’arresto e non ha applicato alcuna misura cautelare”. “Carta è felice – ha aggiunto – E’ stato contentissimo”.Poi parla lo stesso cantante: “Un vecchio proverbio diceva ‘male non fare, paura non avere’, ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti”, dice Carta, che sottolinea: “Sono onesto, non rubo”. E lancia un appello: “Sono molto scosso spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all’arresto”. “Le magliette – ha detto ancora – non le ho prese io, l’hanno visto tutti. Il giudice ha capito, ora sono un po’ scosso perché non sono abituato a queste cose”, ha detto ancora, uscendo dall’aula del Tribunale di Milano dove si è tenuta l’udienza.Ma chi le ha rubate? Gli hanno chiesto i giornalisti. “Non mi va di dirlo. Non faccio la spia. Non sono stato io questa è la cosa più importante e sono felice di poterlo dire” ha risposto il cantante precisando che “magari ne approfitterò per chiarire bene sui social”. IL POST DI CARTACarta era stato fermato venerdì sera, insieme a una donna di 53 anni, per il furto di sei magliette del valore di 1.200 euro. Era stato tolto l’antitaccheggio, ma non la placchetta flessibile che ha suonato all’uscita. Arrestato dalla Polizia locale, per il vincitore di Amici e poi di Sanremo 2009 e Tale e Quale Show nel 2017, erano stati disposti gli arresti domiciliari.Marco Carta ha 34 anni, è nato a Cagliari il 21 maggio 1985. Da piccolo, ad 8 anni, perse il padre, malato di leucemia, e poi la madre, a causa di un tumore. Insieme al fratello è stato quindi cresciuto dalla nonna materna. Il 28 ottobre 2018, nel programma televisivo Domenica Live, fa coming out, dichiarando pubblicamente la propria omosessualità. Carta deve il suo successo al talent Amici di Maria De Filippi, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Poi nel 2009 arrivò primo a Sanremo con il brano La forza mia. Nel 2014 il brano Splendida ostinazione è disco d’oro.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
XFactor 2019 in giuria con Mara 3 novità
Cattelan sempre alla guida. Direttore creativo Simone Ferrari
01 giugno 201912:41
– X Factor riparte da una giuria quasi completamente rivoluzionata: il tavolo dell’edizione 2019 del talent di Sky prodotto da Fremantle ritrova la sua punta di diamante Mara Maionchi e accoglie tre nuovi giudici: la cantautrice Malika Ayane, il cantante, autore e frontman dei Subsonica Samuel e la rap-star Sfera Ebbasta. Alessandro Cattelan, per il nono anno consecutivo alla guida del programma, da questa stagione entra a far parte della squadra degli autori come creative producer dello show. Confermato alla direzione creativa Simone Ferrari. Mara, che qualche tempo fa aveva detto di essere stanca, spiega i motivi del suo ripensamento: “Questo programma mi crea tempesta emotiva tanto quanto gioia e voglia di fare. Alla mia età il lavoro non solamente nobilita ma motiva e… rinfresca. E chi non la vuole rinfrescatina a 78 anni?”.
Petrenko e i Berliner primo cd nuova eraGrandiosa ‘Patetica’. Maestro guiderà l’Orchestra da agosto
01 giugno 201912:43
– Una grandiosa esecuzione della Sinfonia n. 6 “Patetica” di Peter Ilyich Tchaikosvky è racchiusa nel cd che documenta la prima volta di Kirill Petrenko alla guida dei Berliner Philharmoniker, dopo la sua nomina a direttore principale. Il maestro russo naturalizzato austriaco è stato scelto dalla prestigiosa orchestra sinfonica nel giugno 2015 e assumerà l’ incarico dal prossimo agosto con l’ inizio della stagione 2019/2020. La prima prova discografica, sotto l’ etichetta Berliner Philarmoniker Recordings, propone il concerto registrato nel marzo 2017 alla Philharmonie di Berlino. “Questa performance – ha detto Olaf Maninger, violoncellista principale ed esponente del Media Board dei Berliner – ha visto il culmine di tutte le qualità del nostro lavoro artistico insieme. Prove intense e lavoro concentrato su timbro, colore e fraseggio, hanno portato a un fare musica che nasce interamente sul momento, pieno di impegno, energia ed emozione”.
Eschilo d’oro a Vanessa RedgravePremio Inda sarà consegnato il 12 giugno nel teatro di Siracusa
IRACUSA01 giugno 201912:59
– È stato assegnato all’attrice premio Oscar Vanessa Redgrave il premio ‘Eschilo d’oro’ promosso dalla Fondazione Inda; l’attrice lo riceverà il 12 giugno nel Teatro Greco di Siracusa. Lo rende noto il sovrintendente dell’Inda Antonio Calbi.
Muti apre Sagra Musicale MalatestianaSvelato il programma della 70/a edizione della kermesse riminese
BOLOGNA01 giugno 201913:20
– Sarà il maestro Riccardo Muti alla guida dell’ Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con una selezione da Le Nozze di Figaro di Mozart ad aprire il 3 agosto, al Teatro Galli di Rimini la Sagra Malatestiana giunta alla 70/a edizione e che vedrà, tra gli appuntamenti di spicco, quello con sir Simon Rattle, successore di Claudio Abbado sul podio dei Berliner Philharmoniker, alla testa della London Symphony Orchestra in un programma che spazia dalle Danze ungheresi di Johannes Brahms alla Seconda Sinfonia di Sergej Rachmaninov. Nella città romagnola, ancora si esibirà la Rotterdam Philharmonic Orchestra guidata da Lahav Shani con Petrushka di Stravinkij e La Valse di Ravel e il Concerto per violino in sol minore di Bruch che vedrà la partecipazione della giovane Vilde Frange. Sul podio, tra gli altri, Jordi Savall che affronterà la Terza e la Quinta Sinfonia di Beethoven e il maestro venezuelano Gustave Dudamel con un programma incentrato sulla Seconda Sinfonia di Schubert e la Seconda Sinfonia di Brahms.
Al via 26/6 Mystfest Festival del GialloTorna a Cattolica la kermesse giunta alla 46/a edizione
BOLOGNA01 giugno 201913:24
– Torna, dal 26 al 30 giugno a Cattolica, nel Riminese, MystFest il Festival Internazionale del Giallo e del Mistero che vive il suo apice nell’attribuzione del ‘Premio Gran Giallo Città di Cattolica’, giunto quest’anno alla 46/a edizione. Sono 110 i lavori pervenuti alla segreteria del Premio: le regioni più rappresentate l’Emilia-Romagna e il Lazio on 18 partecipanti, seguite dalla Lombardia con 15.
La premiazione del racconto vincitore avverrà sabato 29 – a incoronarlo una giuria composta da Cristiana Astori, Annamaria Fassio, Franco Forte, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Marinella Manicardi e Simonetta Salvetti – insieme alla proclamazione vincitore del Premio Alberto Tedeschi 2019 per il miglior romanzo giallo intitolato al fondatore de Il Giallo Mondadori. Alla kermesse parteciperanno giallisti di fama mondiale, registi, attori, musicisti e performer. L’immagine del MystFest 2019 è stata creata da Alessandro Baronciani, fumettista, illustratore e musicista.
Stella Pende torna in tvRiparto da Giappone e da padri separati privati d’affetto figli
01 giugno 201915:11
“Io sono contenta solo quando sono in aeroporto con un biglietto in mano. Spero ancora alla mia età, dopo tanti anni che faccio questo mestiere, che accedere un faro su una storia, un argomento può ancora fare la differenza, aiutare a cambiare il corso degli eventi”. Stella Pende non è una giornalista qualsiasi, ma uno degli ultimi inviati che credono ancora nell’autenticità del giornalismo e in una breve conversazione telefonica parla di Confessione Reporter, storico approfondimento giunto quest’anno alla dodicesima edizione, che da martedì 4 giugno torna in onda con cinque appuntamenti in seconda serata su Retequattro. Con tante nuove inchieste in tutto il mondo dal Giappone alla Gran Bretagna fino alla Romania. “La nuova serie – rivela – apre con un reportage dal Giappone, per parlare del dolore dei papà violentemente separati e privati dell’affetto dei loro bambini.
Padri che dopo il divorzio sono completamente cancellati dalla vita della famiglia”.
Estate tra Vasco, Jova, Ligabue, PausiniTra gli stranieri i più attesi sono Ed Sheeran, Muse, Take That
01 giugno 201915:12
– L’estate comincia a scaldare i motori, se non a livello meteorologico, almeno quando si parla di musica. Pioggia permettendo, fervono i lavori per i live dell’estate, mai come quest’anno in mano agli artisti italiani, scesi in campo, anzi sul prato, con l’artiglieria pesante. Gli stadi sono stati requisiti da Vasco Rossi, poi da Ligabue, Laura Pausini in accoppiata con Biagio Antonacci, dal giovane Ultimo, che chiude una stagione coi fiocchi nell’Olimpico della sua Roma. Jovanotti ha stupito tutti, non senza qualche strascico polemico ambientalista, per aver scelto la festa in spiaggia.
Mentre i gladiatori del Circo Massimo, che ogni estate ospita un evento clou, quest’anno saranno i TheGiornalisti. Ma non mancano le star straniere: tra i più attesi ci sono Ed Sheeran, i Muse, Sting, Eddie Vedder, i Take That. Idealmente è Vasco ad aprire le danze, sfidando il meteo, ma soprattutto se stesso: 6 date a San Siro, il primo e il 12 giugno. Nessuno finora era riuscito a fare altrettanto.
A Cesarea riescono volte porto di ErcoleAccoglieranno i visitatori raccontando le meraviglie del regno
CESAREA01 giugno 201915:12
– Dopo cinque anni di scavi e di complessi lavori di restauro, sono stati ora aperti al pubblico ampi locali costruiti duemila anni fa da Erode il Grande a Cesarea, il principale porto del regno di Giudea. Si tratta di quattro possenti volte a botte – alte 7,5 metri e larghe 5 metri, per 21 metri di profondità – utilizzate in origine come magazzini nel molo del porto. Erano alla base del Tempio di Augusto, l’imperatore a cui Erode aveva dedicato il porto, in quello che all’epoca era il cuore pulsante della città. Oggi sono state trasformate dalla Società per lo sviluppo di Cesarea in un Centro per visitatori, grazie a finanziamenti per 150 mln di shekel (35 mln di euro) da parte della fondazione dei Rothschild. “Il restauro della volte – hanno spiegato all’inaugurazione – e’ stato complesso perche’ esistevano preoccupazioni per la loro stabilità. Durante i lavori è stato notato che una parte delle volte originali era crollata e ricostruita in epoca bizantina con sistemi originali di edificazione”.
Bonisoli, nuove linee guida volontariFirmato un atto d’indirizzo
1 giugno 201915:14N
– Arrivano nuove linee guida “a tutela” dei volontari impiegati nei musei. Lo annuncia il ministro della cultura Bonisoli, che oggi ha firmato un atto d’ indirizzo con nuove regole per l’individuazione degli enti del Terzo settore con cui attivare convenzioni. “A breve – dice Bonisoli – il Mibac predisporrà uno schema di bando per regolamentare nel dettaglio le convenzioni tra le associazioni di volontariato.
Sarà fatta anche una verifica sui bandi pendenti con revoca di quelli che non corrispondono all’atto d’indirizzo”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Cannabis e moria delfini a Cin
Anteprima docufilm di Gianluca Marcon in piantagione in Abruzzo
SATORINO01 giugno 201916:37
– Anteprime di grande interesse come ‘Terre di cannabis’ di Gianluca Marcon, girato in Abruzzo, storia di una campagna abbandonata che risorge con le coltivazioni di canapa recentemente legalizzate e il lavoro degli immigrati, e film cult come ‘The Cove. La baia dove muoiono i delfini’ di Richard O’Barry (in giuria), animano il primo week end del 22/o CinemAmbiente, il più noto festival di cinema ambientalistico italiano, aperto oggi al Massimo di Torino. Il documentario di Marcon racconta di Jacopo, che dopo aver girato il mondo e provato delusioni, torna nel sua terra d’origine, in Abruzzo, per coltivare, con successo, la canapa ad uso terapeutico. Un tema, questo, in questi giorni sulle prime pagine dei giornali per via della sentenza della Cassazione che ha sancito che la cannabis light è droga.
Tra gli altri film di oggi anche un documentario di Chef Rubio, ‘#SaveGorrillas’, sulle compagne per salvare i gorilla.
Il festival prosegue fino al 5 giugno con 140 film da 28 nazioni.
Imagine Dragons, unica data a FirenzeIl 2 giugno, inaugurano l’estate al Visarno arena
FIRENZE01 giugno 201916:38
– Saranno gli Imagine Dragons a inaugurare l’estate in musica della Visarno Arena di Firenze, domenica 2 giugno. Il concerto di Firenze è l’unica data europea del tour 2019 della band americana.
Gli Imagine Dragons approdano a Firenze a pochi mesi dall’uscita di Origins, quarto album del gruppo, che arriva 16 mesi dopo l’uscita del precedente Evolve ed è stato concepito come una sorta di disco gemello, continuandone le sperimentazioni sonore. “Si tratta di cercare nuovo terreno ma anche di apprezzare le tue origini – ha affermato Dan Reynolds, il cantante della band che comprende anche il chitarrista Wayne Sermon, il bassista Ben Mckee e il batterista Daniel Platzman -, “quando creiamo, lo facciamo senza vincoli, né regole. Per noi è emozionante fare musica sempre nuova e diversa”.
Ad aprire l’appuntamento fiorentino di Imagine Dragons, alle 17, saranno Jake Bugg, Fil Bo Riva e Birthh. Alle 21 poi il concerto della band americana.
Elena Soffia Ricci al Giffoni Film FestIncontrerà i giurati, per lei anche il Premio Giffoni Experience
ALERNO31 maggio 201912:19
– Elena Sofia Ricci sarà al Giffoni Film Festival in programma dal 19 al 27 luglio a Giffoni Valle Piana (Salerno).
Attrice dai mille volti: quello impegnato del teatro – l’ultima tournée con Vetri rotti di Arthur Miller – quello acclamato della fiction – basti pensare al grande successo su Rai1 per Che Dio ci aiuti 5 nei panni di Suor Angela – quello del cinema con cui conquista nel 2018 il terzo Nastro d’Argento – assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici – e nel 2019 il terzo David di Donatello come migliore attrice protagonista per il ruolo di Veronica Lario in Loro di Paolo Sorrentino. Venerdì 26 luglio, incontrerà i giurati della 49esima edizione del Gff per condividere con loro domande e curiosità. Ad accoglierla in Sala Truffaut non solo il calore e l’affetto dei ragazzi ma anche il Premio Giffoni Experience Award. I masterclassers della sezione Cult, invece, avranno l’opportunità di seguire con lei una lezione di cinema e interpretazione di recitazione.
Ron Howard racconta Pavarotti, il mito ‘semplice’In Italia a ottobre il documentario-omaggio con testimonianze
1 giugno 201910:44N
“Tutta la sua vita sembrava entrare nella performance” dice Bono Vox di Luciano Pavarotti. “La ragione per cui è diventato un mito è che viveva in prima persona quelle canzoni”, racconta il musicista irlandese degli U2 del suo amico tenore davanti la cinepresa di Ron Howard. E’ una delle decine di testimonianze che insieme compongono il ritratto affettuoso e non superficiale del regista di Apollo 13 e Il Codice da Vinci al secondo documentario a tema musicale dopo quello sui Beatles del 2016 (The Beatles: Eight Days a Week – The Touring Years).
“Pavarotti”, prodotto da Polygram Entertainment, Imagine Entertainment e White Horse Pictures con Diamond Docs e in collaborazione con Timvision e Wildside in uscita il 7 giugno in America, arriverà nelle sale italiane solo per tre giorni, il 28, 29 e 30 ottobre, distribuito da Nexo Digital. Racconta la storia, la voce, i segreti e la leggenda del tenore Luciano Pavarotti e del suo incredibile percorso, da figlio di un fornaio di Modena con la passione per la lirica ad artista popolare nel mondo come una rockstar capace di trasformare il mondo dell’opera così come in un’epoca precedente fece Caruso.“Mio padre era un tenore”, raccontava Pavarotti in una intervista televisiva di tanti anni fa, ricordando l’esordio nel 1961 con La Boheme, ma la sua voce era diversa, magica. Howard ha utilizzato filmati mai visti prima e immagini delle performance più iconiche del tenore, le arene adoranti, le platee in piedi per la standing ovation. “Vado a morire” era la sua frase scaramantica prima di entrare in scena, in ansia nonostante la professionalità e l’eccezionalità del suo talento.
“Riesce sempre a raggiungere la nota?”, le chiesero alla tv americana provocandolo. “No – rispose – questo è il bello della mia professione”.
L’apice del successo furono i concerti dei Tre Tenori – lui con Placido Domingo e José Carreras – cominciati la magica sera del 7 luglio 1990 alle Terme di Caracalla e seguiti da un platea mondiale di 1,4 miliardi di persone. Mai una performance lirica ha mai avuto più successo e il loro “Nessun Dorma” è ancora oggi un momento musicale tra i più conosciuti al mondo. Fu anche grazie a quell’idea (“guarisci presto non ho concorrenza” gli disse Lucianone a Carreras malato di leucemia che oggi, guarito, lo ricorda) che Pavarotti divenne il più amato cantante d’opera con oltre 100 milioni di dischi venduti nel corso della sua carriera.
Questa la leggenda, poi l’uomo. Il Pavarotti solitario, sempre in giro per il mondo senza la famiglia, il Pavarotti “ossessionato dalle ingiustizie del mondo, alla continua ricerca di ciò che avrebbe potuto fare per gli altri” come una voce fuori campo dice nel film. Il film si apre con un video casalingo di metà anni ’90 con Pavarotti che naviga lungo il Rio delle Amazzoni, come se non ci fosse un angolo di mondo che non volesse raggiungere.
Il ritratto di Ron Howard tra testimonianze e spezzoni riesce incredibilmente a restituire una cosa forse poco nota del grande tenore morto nel 2007: la sua (quasi) semplicità.
Grazie alla partnership con Decca Records e all’accesso esclusivo agli archivi di famiglia e al vasto materiale musicale ripreso dal vivo, il documentario fa emergere la storia personale del tenore, filantropo instancabile e soprattutto artista sensibile, che ha avuto una relazione complessa con il suo talento e con un successo senza precedenti. Tra le tante testimonianze quelle di Domingo, Andrea Griminelli, la vedova Nicoletta Mantovani, Zubin Mehta, Madelyn Renee, Carreras, le figlie Lorenza, Giuliana, Cristina Pavarotti, Anne Midgette, Angela Gheorghiu.
In occasione dell’uscita del film, saranno disponibili dal 7 giugno pubblicati da Decca il nuovo Greatest Hits di Big Luciano che raccoglie i grandi successi dell’artista, 3 CD con 67 brani per oltre 3 ore e mezzo di musica, e la colonna sonora originale del film che, oltre a raccogliere i grandi successi di Pavarotti, contiene due inediti: Miserere con Zucchero e Andrea Bocelli e l’Ave Maria di Schubert con Bono.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Avati, vorrei Pacino in film su Dante
Regista ne parla al Festival della Parola di Chiavari
CHIAVARI (GENOVA)31 maggio 201919:23
– “Ho sentito che vogliono fare un film sulla vita di Totti io ci ho messo 18 anni per farne uno sulla vita di Dante”. Lo afferma Pupi Avati, protagonista al Festival della Parola, dove racconterà il suo rapporto con Lucio Dalla, parlando dei programmi futuri. “Stiamo scrivendo questo film che racconterà la vita di Dante Alighieri – spiega Avati – coinvolgendo tutti i dantisti italiani.
Protagonista sarà Giovanni Boccaccio, colui che scrisse la biografia di Dante, che mi piacerebbe venisse interpretato da Al Pacino, attore oltre che bravo, colto. Spero possa uscire nel 2021”. Il 22 agosto è in uscita la prima del suo nuovo film, dalle atmosfere gotiche ambientato nella pianura padana, ‘Il Signor Diavolo’. “L’uscita estiva mi preoccupa, ma è un esperimento. In America funziona così, proviamo anche qui”.
Il cardellino di Donna Tartt al cinema a ottobreDal best seller Pulitzer 2014, con Nicole Kidman protagonista
31 maggio 201919:43
Dopo il grande successo del romanzo “Il cardellino” di Donna Tartt, vincitrice del premio Pulitzer del 2014 nella categoria Fiction il prossimo autunno arriva al cinema la trasposizione cinematografica, con protagonista Nicole Kidman, di cui è già possibile vedere il trailer online.
L’uscita nelle sale italiane è prevista per il 10 ottobre 2019.Dalla Warner Bros. Pictures e Amazon Studios l’adattamento per il grande schermo del romanzo amato in tutto il mondo vincitore anche della Medaglia Andrew Carnegie per l’Eccellenza nella Fiction. Diretto dal regista John Crowley, fa parte del film un cast multigenerazionale guidato da Ansel Elgort nel ruolo di Theo Decker e dall’attrice premio Oscar in quello della Sig.ra Barbour. Theodore “Theo” Decker aveva 13 anni, quando sua madre venne uccisa dallo scoppio di una bomba al Metropolitan Museum of Art. La tragedia cambiò il corso della sua vita. Nel mezzo di tutto ciò, si aggrappa ad un oggetto di speranza, ricordo di quel giorno, il quadro di un uccellino
Dalla Warner Bros. Pictures e Amazon Studios l’adattamento per il grande schermo del romanzo amato in tutto il mondo vincitore anche della Medaglia Andrew Carnegie per l’Eccellenza nella Fiction. Diretto dal regista John Crowley, fa parte del film un cast multigenerazionale guidato da Ansel Elgort nel ruolo di Theo Decker e dall’attrice premio Oscar in quello della Sig.ra Barbour. Theodore “Theo” Decker aveva 13 anni, quando sua madre venne uccisa dallo scoppio di una bomba al Metropolitan Museum of Art. La tragedia cambiò il corso della sua vita. Nel mezzo di tutto ciò, si aggrappa ad un oggetto di speranza, ricordo di quel giorno, il quadro di un uccellino
XFactor 2019 in giuria con Mara 3 novitàCattelan sempre alla guida. Direttore creativo Simone Ferrari
01 giugno 201912:41
– X Factor riparte da una giuria quasi completamente rivoluzionata: il tavolo dell’edizione 2019 del talent di Sky prodotto da Fremantle ritrova la sua punta di diamante Mara Maionchi e accoglie tre nuovi giudici: la cantautrice Malika Ayane, il cantante, autore e frontman dei Subsonica Samuel e la rap-star Sfera Ebbasta. Alessandro Cattelan, per il nono anno consecutivo alla guida del programma, da questa stagione entra a far parte della squadra degli autori come creative producer dello show. Confermato alla direzione creativa Simone Ferrari. Mara, che qualche tempo fa aveva detto di essere stanca, spiega i motivi del suo ripensamento: “Questo programma mi crea tempesta emotiva tanto quanto gioia e voglia di fare. Alla mia età il lavoro non solamente nobilita ma motiva e… rinfresca. E chi non la vuole rinfrescatina a 78 anni?”.
Aminetou Ely è la Donna dell’anno 2019Attivista mauritana contro violenze domestiche e sessuali
AOSTA31 maggio 201923:59
– La mauritana Aminetou Ely, attivista contro le violenze domestiche e sessuali e fondatrice dell’Associazione delle Donne Capi Famiglia, è la Donna dell’anno 2019. Il premio internazionale le è stato attribuito nella serata di oggi al Teatro Splendor di Aosta. Costretta a sposarsi a soli 13 anni, Aminetou si batte tra l’altro a favore dell’accesso delle donne al livello decisionale del suo paese.
Il premio, giunto alla 21/a edizione, è promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Vasco infiamma S.Siro, qui si fa storia
Omaggio a Massimo Riva, storico chitarrista scomparso 20 anni fa
MILANO02 giugno 201911:37
– Chi era allo stadio San Siro per la prima delle sei date milanesi del “Vasco Non Stop Live 2019″ condivide un segreto con migliaia di fedeli del rock, pellegrini arrivati da tutta Italia per urlare col Komandante, perché le parole non riescono a rendere l’energia del concerto. Lui inizia puntuale, appare sul gigantesco palco in una nuvola di fumo e luci alla Blade Runner, arriva da un altro tempo. ‘Qui si fa la storia’ è il titolo della prima traccia e la promessa per le successive due ore e mezza in cui il Blasco mette tutto per il pubblico da sold out (58 mila persone). Al momento di ‘Rewind’ scoppiano reggiseni come i fuochi d’artificio della chiusura. Qualcuno arriva sul palco, Vasco ne afferra uno, lo bacia e lo rilancia indietro ringraziando. ‘La nostra relazione’, ‘Tango (della gelosia)’, ‘Senza parole’ gonfiano i cuori. ‘Sally’ li scioglie tutti. Immancabile la chiusura con ‘Albachiara’. [print-me title=”STAMPA”]
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 13:15 DI MERCOLEDì 29 MAGGIO 2019
ALLE 20:36 DI GIOVEDì 30 MAGGIO 2019
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Uffizi: ecco le nuove sale del ‘500, un museo nel museo
105 opere accolte, un terzo da depositi. Sala per Venere Tiziano
FIRENZE 29 maggio 2019 13:15
Tiziano, con la sua celebre Venere di Urbino ma non solo, Bronzino e ritratti dei Medici, Tintoretto, Lorenzo Lotto: sono alcuni dei maestri veneti e fiorentini del ‘500 e del primo ‘600 le cui opere pittoriche si mostrano al pubblico della Galleria degli Uffizi di Firenze con un nuovo allestimento presentato oggi dal direttore Eike Schmidt. Un vero e proprio museo nel museo, ha spiegato lo stesso Schmidt, che si snoda per quattordici sale, 1100 metri quadrati, con 105 dipinti di cui un terzo da tempo custodito in deposito e riportato per così dire alla luce.
Nel nuovo allestimento scelto da Schmidt e dal curatore del patrimonio architettonico degli Uffizi Antonio Godoli – un anno di lavori e un investimento di 600mila euro -, ci sono vetri speciali per proteggere i dipinti anche dagli sbalzi climatici, e colori stesi alle pareti secondo antichi metodi: per la pittura veneta, un verde ripreso dai tendaggi e dai rivestimenti dei muri che si notano in molti dipinti del Rinascimento veneziano; per la scuola toscana, il grigio scuro che richiama la pietra serena dell’architettura degli Uffizi. Le panchine disseminate lungo il percorso, nelle intenzioni dei curatori, potranno consentire migliore visione e comprensione delle opere da parte dei visitatori.
Una sala è interamente dedicata alla sensuale ‘Venere di Urbino’ di Tiziano (1538), capolavoro del pittore veneto, affiancata a destra dalla ‘Flora’ (1515), sempre di Tiziano, e dalla ‘Fornarina’ (1512) di Sebastiano del Piombo: l’associazione Friends of the Uffizi Galleries ha donato ben 100mila euro per allestire questa sala. Sullo stesso lato altre sale mostrano opere di Lorenzo Lotto, Tintoretto, Veronese, ed è stata aperta anche una finestra sull’Arno, con vista da cartolina sul fiume e sulle colline a sud di Firenze.
Sull’altro lato del ‘museo nel museo’ la monumentale sala del Pilastro, dedicata alle grandi pale d’altare del periodo della Controriforma, accoglie invece la ‘Madonna del popolo” di Federico Barocci (1579), che torna alla luce dopo dieci anni di permanenza in deposito. Torna visibile anche la ‘Caduta degli Angeli ribelli’ di Andrea Commodi (1614-1617), grande bozzetto preparatorio per l’affresco, mai eseguito, nella cappella di Papa Paolo V Borghese in quello che oggi è il palazzo del Quirinale. Infine, la zona dedicata alle Dinastie, dove spiccano i ritratti dei Medici di Bronzino.
“Un’operazione gigantesca”, ha commentato Schmidt, annunciando che nel giro di pochi mesi tutta l’ala del ‘500 sarà riallestita. L’idea è quella di “completare anche il primissimo ‘500 – ha spiegato – l’anello mancante fra Michelangelo e Raffaello, e la sala del Pilastro, la nuova sala dedicata ad Andrea del Sarto e alla Scuola di San Marco”. Negli spazi che si libereranno troverà posto il nuovo percorso degli autoritratti, anch’esso costituito da 14 sale: già ospitati nel Corridoio Vasariano, nella nuova collocazione “saranno visibili per tutti quanti i visitatori degli Uffizi – dice il direttore – e non più solo per gruppi selezionati”.
Bezos e altri ospiti Cucinelli a Solomeo”Silicon Valley lontana ma vicina animo” dice “re del cachemire”
ORCIANO (PERUGIA)29 maggio 201913:27
– Un gruppo di imprenditori della Silicon Valley sono stati ospiti di Brunello Cucinelli a Solomeo, il borgo sede dell’azienda dello imprenditore del cachemire. Tra loro Ruzwana Bashir, fondatrice e Ceo di Peek.com, Jeff Bezos, fondatore, presidente e Ceo di Amazon.com, Dick Costolo, imprenditore, già Ceo di Twitter, Reid Hoffman, co-fondatore e presidente esecutivo di LinkedIn, Drew Houston, Ceo e fondatore di Dropbox, Lynn Jurich, co-fondatore e co-Ceo di Sunrun, Nirav Tolia, co-fondatore di Nextdoor.
Riferendosi ai suoi “amici della Silicon Valley”, Cucinelli ha parlato di “un paese così lontano nel cammino e così vicino nell’animo”. “Insieme, in questi giorni di amicizia e di raccoglimento – ha aggiunto – abbiamo confermato il rispetto, la custodia e la propagazione di tutto ciò che in ogni tempo fu considerato il più profondo tesoro dei popoli, la più alta testimonianza della nobiltà originaria dell’uomo, l’indice supremo del sentimento di libertà e di dominio morale: l’anima”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Spiccano fiabe russe a Premio Andersen
Tra eventi Festival Sestri Levante, Allevi, Gualazzi e Augias
GENOVA30 maggio 2019 09:30
Spicca la quantità di fiabe russe tra il migliaio di elaborati inviati anche quest’anno da tutto il mondo per la 52/a edizione del Premio Andersen, in programma a Sestri Levante (Genova) dal 6 al 9 giugno. Al Festival Andersen, la kermesse di spettacolo per i luoghi pubblici che a Sestri Levante attira in media 75mila presenze, è stata conferita quest’anno la Medaglia del Presidente della Repubblica e il prestigioso premio Hans Christian Andersen Award, assegnato in Danimarca agli eventi nel mondo che si distinguono per qualità e opera di promozione dedicata al favolista danese.
L’edizione è dedicata a David Bixio che nel 1967 ha ideato il premio Andersen-Baia delle Favole e ad Antonello Pischedda, che nel 1997 ha fatto nascere il Festival, scomparsi entrambi quest’anno. Premio e Festival sono stati presentati oggi a Genova dal direttore artistico Leonardo Pischedda, dalla sindaca del comune di Sestri Levanti Valentina Ghio, con l’assessora Maria Elisa Bixio, e dall’assessora alla Cultura di Regione Liguria Ilaria Cavo.
Il Festival si aprirà come da tradizione giovedì 6 con il tradizionale corteo dei bambini. Oltre alla novità in giuria, con la presidenza di Lidia Ravera, ospite d’onore della kermesse sarà il pianista Giovanni Allevi che inaugurerà venerdì 7 i Racconti della Baia del Silenzio con voce e pianoforte assieme alla vice direttrice generale di Save the Children, per raccontare la quotidianità anche di sofferenza dei bambini in molte parti del mondo. Sul palcoscenico attesi poi Corrado Augias, Diodato, Elio Germano e Omar Rashid, con il jazz-pop di Raphael Gualazzi al sabato sera. Poi ancora Janusz Gawronski e Paolo di Giannantonio, Lidia Ravera e Laura Morante con Antonio Farò Trio. Per il teatro di strada, schierati artisti anche da Cile, Argentina, Uruguay, e poi laboratori, teatro per bambini e racconti.
“E’ momento turisticamente davvero interessante, apre una stagione che quest’anno ha avuto problematiche gravi e che l’ultimo mese non ha aperto con le migliori premesse meteo. ci auguriamo che sia un preludio per una buona stagione turistica”, ha detto la sindaca Ghio. “Il tema di quest’anno è la coscienza, che è poi prendere coscienza di sé, saper distinguere, conoscere. Coscienza significa imparare dalle cose e farle proprie”, ha ricordato il direttore artistico Pischedda.”L’edizione 2019 la dedicherà a tutti coloro i quali si impegnano nel sociale – ha ricordato l’assessora Cavo -, decidendo di scendere in campo per la difesa dei diritti dei bambini”, “battaglia importante” da applaudire.
Mostre in mostra, Roma nel contemporaneoDa Maselli e Paolini a Laplante, 6 avventure da anni ’50 a oggi
29 maggio 201919:21
Sembra una piazza in cui passeggiare per prendere confidenza con alcuni specifici capitoli della storia dell’arte degli ultimi 70 anni, ma anche un luogo ‘altro’ in cui diverse ma contigue avventure artistiche del passato si incontrano per relazionarsi al mondo di oggi: si apre a Palazzo delle Esposizioni il progetto “Mostre in mostra. Roma contemporanea dagli anni Cinquanta ai Duemila” con il quale dal 30 maggio al 28 luglio vengono riproposte sei esperienze espositive allestite nella Capitale. Titina Maselli, Giulio Paolini, Luciano Fabro, Carlo Maria Mariani, Jan Vercruysse e Myriam Laplante sono gli artisti scelti per raccontare, ognuno a emblema di una decade diversa, questo viaggio filologico ma emozionale – scandito in oltre 60 opere, tra dipinti, sculture e installazioni – di cui Roma è stata non solo il contenitore ma anche il centro propulsore. Il percorso inizia nella grande rotonda del salone centrale del Palazzo, con le sei mostre che si aprono intorno, ognuna raccontata anche con alcuni testi critici disposti sul muro come fogli sparsi di un catalogo spaginato. Si comincia con gli anni ’50 di Titina Maselli, in mostra alla Galleria La Tartaruga (1955): le sue tavole dipinte descrivono, con uno sguardo notturno e un linguaggio a metà tra l’astratto e il figurativo, i ponti, gli alberi, le impalcature di New York; si prosegue con la prima personale di Giulio Paolini, alla Galleria La Salita (1964), in cui l’artista si interroga sugli strumenti del proprio lavoro; di Fabro tornano esposti Concetto spaziale d’après Watteau, 1967-71 / Corona di piombo, 1968-71 / L’Italia d’oro / Alluminio e seta naturale, 1971, nell’ambito della rassegna “Informazioni sulla presenza Italiana” a cura di Achille Bonito Oliva, Incontri Internazionali d’Arte 1971: qui l’artista rivendica la libertà di usare tecniche classiche anche nell’ambito dell’arte concettuale; nella mostra La costellazione del Leone, alla Galleria Gian Enzo Sperone nel 1981, Carlo Maria Mariani riflette sulla pittura e la storia, in una maestosa rappresentazione degli artisti, dei critici e dei galleristi allora protagonisti della scena romana; Jan Vercruysse. Tombeaux (Stanza), alla Galleria Pieroni nel 1990, è un ritorno alla materia, in un gioco pieno di ambiguità e rimandi alle memorie segrete dell’artista; con Myriam Laplante e il suo Elisir (a cura di Lorenzo Benedetti e di Teresa Macrì, Fondazione Volume! e The Gallery Apart 2004) il pubblico entra infine nel laboratorio di uno scienziato folle, in un universo paradossale popolato da bambole-cavie. Il ciclo espositivo è completato dall’Omaggio a Sergio Pucci, fotografo che dagli anni ’50 ha documentato le opere d’arte e il processo di creazione, ritraendo gli artisti e gli allestimenti. “Questa mostra ci dà l’idea di quanto Roma sia stata in alcuni momenti del secondo dopoguerra uno snodo cruciale per le ricerche dell’arte contemporanea”, dice Cesare Pietroiusti, presidente Azienda Speciale Palaexpo, “ora che la fruizione dell’arte è affidata all’immagine digitale e le gallerie investono risorse nelle fiere, il progetto ci riporta alla materialità e fisicità dell’opera e al rapporto insostituibile con il luogo”, annunciando anche l’intenzione di realizzare dopo questo primo capitolo anche altre mostre dedicate allo stesso tema. “L’intento è di offrire un percorso storico, non per celebrare ma per riconoscere l’importanza che alcune gallerie, istituzioni e presenze artistiche hanno avuto Roma come filo rosso”, spiega la curatrice Daniela Lancioni, “la nostra priorità è stata quella di presentare le opere per la loro qualità e la capacità di porre domande in questo momento storico. Abbiamo scelto di lavorare sulla ricostruzione di mostre perché le mostre sono il momento in cui le opere sono condivise e diventano bene collettivo”.
Gucci Cruise sfila nei Musei CapitoliniStilista Alessandro Michele, omaggio a Roma e inno alla liberta
29 maggio 201914:25
– Tra le statue marmoree dei Musei Capitolini, escono al buio efebici modelli con i capelli lunghi e la scritta Roma tatuata attorno alla bocca a mo’ di bavaglio. Agli ospiti vengono date delle torce per illuminarli.
Portano completi piede de poule con gonna e sotto al braccio l’ultimo iconica borsa tracolla o il secchiello rieditato.
Escono mantelle a quadri indossate da ragazze con cuffie di paillettes e grandi occhiali da sole a farfalla, loden, toghe rosse bordate da paillettes oro, pantaloni a zampa di velluto a coste e pepli. Cappotti spigati e abiti talari bordati di eco-pelliccia, citazione del “pretino” delle Sorelle Fontana indossato da Ava Gardner ne La contessa scalza, del ’54. Insomma la sfilata della collezione Cruise 2020 di Gucci, tra busti di filosofi e statue di imperatori in quello che viene considerato il primo museo al mondo e’ un “omaggio a Roma, al suo essere antica ed eterna e un inno alla libertà” come spiega Alessandro Michele, direttore creativo della maison del Gruppo Kering.
Mostre: la storia dei tatuaggiRassegna all’M9 di Mestre dal 5 luglio al 17 novembre
VENEZIA29 maggio 201915:00
– M9 – Museo del ‘900 di Mestre porta in mostra ‘Tattoo. Storie sulla pelle’ una rassegna organizzata in collaborazione con la Fondazione Torino Musei, allestita nel grande spazio del terzo piano dedicato agli appuntamenti temporanei da venerdì 5 luglio a domenica 17 novembre 2019. L’esposizione esplora la dimensione planetaria e creativa dei tatuaggi dal punto di vista antropologico, storico, artistico e sociale. È l’occasione per un viaggio nel tempo a partire dalle immagini dei tatuaggi rinvenuti sulle mummie per comprendere il tema nell’antichità, marchio degli sconfitti (sia schiavi che fuori legge) ma anche elemento per identificare presunti poteri taumaturgici e curativi. La pratica del tatuaggio non è mai scomparsa dal vecchio continente e l’aura di repulsione, estraneità e fascinazione nei suoi confronti è stata ripresa e ampliata nel Settecento. Studiati nell’Ottocento dall’antropologo Cesare Lombroso nel Novecento raggiunge una notevole popolarità e diventano fatto di costume.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Santa Cecilia, Frank dirige Mahler
Maestro interpreta capolavoro del sinfonismo tedesco fine ‘800
29 maggio 201915:36
– Mikko Frank sul podio di Santa Cecilia per dirigere la Seconda Sinfonia “Resurrezione” di Gustav Mahler giovedì 30 maggio per la stagione sinfonica di Santa Cecilia (ore 19:30, repliche venerdì 31 alle 20.30 e sabato 1 giugno alle 18, Auditorium Parco della Musica).
L’appuntamento con il capolavoro del sinfonismo tedesco di fine Ottocento vedrà il maestro finlandese, al suo secondo anno da direttore ospite principale, alla guida dell’orchestra dell’Accademia Nazionale con il coro diretto da Ciro Visco e le voci solistiche del soprano austriaco Genia Kuhmeier e del mezzosoprano tedesco Gerhild Romberger. Per completare la composizione Mahler impiegò circa sei anni. Una lunga e complessa gestazione, cominciata nel 1888 e proseguita cinque anni più tardi, nell’estate del 1893.
Sesso e disabilità il tabù si infrangeIl Corpo dell’amore, 4 storie dal 31 maggio alle 23.10 su Rai3
30 maggio 201909:25
Anche in situazioni atipiche, quando il corpo è un ostacolo, uomini e donne sono in cammino verso una dimensione affettiva adulta: alla ricerca della felicità tra relazione, ricerca di affetto, amicizia e sessualità. Lo racconta la serie documentaria “Il corpo dell’amore”, che rompe un vero tabù sul servizio pubblico affrontando un tema di attualità con grande delicatezza: su Rai3 dal 31 maggio alle 23.10 e presentata oggi a viale Mazzini. Quattro piccoli film incentrati su protagonisti con disabilità motoria o cognitiva che affrontano le gioie e i dolori della libertà sessuale. La regia di Pietro Balla e Monica Repetto e la voce narrante di Enrica Bonaccorti. – “Perché – come spiega il direttore di rete Stefano Coletta – una delle prime libertà che si perde quando si è disabili è la propria intimità”. “Racconti laceranti, a tratti buffi, perchè del mondo della disabilità si conosce sempre una tonalità monocorde. Il corpo dell’amore” racconta un mondo in cui ciò che apparentemente è “atipico”, in realtà così atipico non è”. Alla presentazione anche Vincenzo Zoccano, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a famiglia e disabilità, Vincenzo Spadafora, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Fabrizio Quattrini, sessuologo e docente presso il Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiche dell’Università degli Studi dell’Aquila.
Ogni episodio, aggiunge Coletta “sarà dedicato ad una vita. La struttura del prodotto sarà verticale e non orizzontale, nonostante il tema delicato. In una puntata si parlerà della figura dell’assistente sessuale che esiste in molti paesi esteri. Il tema pone tantissime domande. Ma è un tema urgente”. Il sottosegretario Spadafora rileva: “ascoltare queste parole fa bene soprattutto a se stessi. Queste parole, per me, valgono come un impegno. La buona televisione fa anche questo, serve anche a stimolare la politica e le istituzioni, a confrontarsi con i cittadini. Io mi ritrovo quotidianamente a misurarmi con il concetto di normalità. La complessità e l’evoluzione della nostra vita sociale dovrebbe essere chiara a tutti. Questi pregiudizi devono essere superati, prima di tutto, dalla politica. Abbiamo visto storie a rischio di discriminazione multipla. La politica deve fare un po’ di autocritica. Se i temi di pari opportunità non si trasformano in azioni concrete di governo, tutto rimane nella sfera della retorica. In queste 4 storie, ho visto cose che mi vengono quotidianamente presentate.
Chi non vive queste esperienze, non le può capire. Quest’operazione di Rai 3 sia molto d’aiuto in questo periodo storico e culturale del nostro paese. Questo è davvero fare servizio pubblico”.
La serie segue i quattro protagonisti alla ricerca di una sessualità libera e consapevole, dell’indipendenza, della scoperta di sé. Una giovane donna su sedia a rotelle dalla nascita, un attivista omosessuale disabile, un’aspirante assistente sessuale, una madre con figlio disabile”.
Vincenzo Zoccano, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega famiglia e disabilità (non vedente ndr) si interroga, ‘Cosa può fare la politica?’ “Sono temi che riguardano le persone. Qui non ci sono colori politici che tengano. C’è solo un colore, quello dell’amore e dell’umanità. Non possiedo il canale visivo ma possiedo tutti gli altri canali e vivo una vita normale. Noi non siamo un mondo a parte, siamo parte del mondo. Questo principio di vivere la propria sessualità deve valere per tutti gli esseri umani. Il problema è culturale. Se non abbattiamo la barriera culturale, non possiamo abbattere tutte le altre barriere. Questo tema non può essere un tabù, i tabù non ci portano a nessuna parte. Una persona con disabilità non è asessuata. Siamo noi che ci dobbiamo abituare a pensare in un modo diverso. Non è giusto bloccare determinate pulsioni, bloccare le pulsioni è disumano”.
Le storie: “Patrizia. L’ombra della madre”, “Giuseppe. Todos Santos”, “Valentina. La settimana enigmistica” e “Anna. La prima volta”.
Leonardo, a Milano il genio in 3DMostra-evento fino al 22 settembre con contributo del Cnr
MILANO29 maggio 201916:08
– Ha contribuito anche il Cnr con il suo Istituto di Calcolo e reti ad alte prestazioni, creando un robottino in grado di rispondere alle domande dei visitatori e un sistema oleografico interattivo, a ‘Leonardo Da Vinci 3D’, una delle mostre realizzate a Milano per i 500 anni della morte del genio fiorentino. “È un’esperienza del tutto nuova, ne’ mostra ne’ spettacolo, di sicuro il contenuto è rigoroso”, ha detto Roberto Luciani, presidente di Medartec che ha prodotto l’evento (30 maggio-22 settembre, Fabbrica del Vapore) insieme al Comune di Milano.
Il percorso multimediale comprende l’intera opera del genio, con la riproduzione in scala reale delle sue macchine, ma soprattutto delle sue opere artistiche. Una galleria digitale che consente di scoprire da vicino anche i minimi dettagli dei dipinti, cogliendo i particolari dei paesaggi, l’anatomia dei corpi.
Paolo Belli, arriva nuovo singoloAnticipa l’album 3.0 che celebra trent’anni
di carriera
29 maggio 201916:28
– “Sei il mio giorno di sole” è il nuovo singolo di Paolo Belli, in uscita il 31 maggio. Il brano anticipa l’album 3.0 di prossima pubblicazione, che celebrerà i suoi trent’anni di carriera.
Dopo cinque anni intensi tra televisione, concerti in Italia e all’estero, tour teatrali e gli impegni come presidente della Nazionale Italiana Cantanti, Belli torna con un singolo allegro e positivo, in uno stile influenzato da nuove sonorità.
Sei il mio giorno di sole, “una calda e solare dichiarazione d’amore”, come la definisce l’artista stesso, sarà presentato il 31 maggio durante la finale di Ballando con le stelle su Rai1.
Terminato l’appuntamento con il Giro d’Italia il musicista e showman emiliano in estate sarà in tour, accompagnato dalla Big Band. Uno spettacolo che spazierà fra swing e sonorità contaminate da latin e pop, un mix in grado di coinvolgere il pubblico in un crescendo di note ed emozioni.
Io non odio, parole, musiche e violenzaZen Circus, Capossela, Cor Veleno a Parco della Musica a Roma
29 maggio 201916:28
– Parole e musica contro la violenza di genere, il razzismo e il bullismo. E’ l’appuntamento che il 30 maggio vedrà protagonisti all’Auditorium Parco della Musica di Roma Vinicio Capossela, Zen Circus, Margherita Vicario, Cor Veleno, Fulminacci e Micol, guidati dal giornalista Ernesto Assante, per il terzo appuntamento di IO NON ODIO, promosso dalla Regione Lazio.
Studenti delle scuole di Roma e del Lazio saranno coinvolti in due ore di musica, momenti di spettacolo, interventi artistici, narrazioni e racconti sui temi della lotta alla violenza contro le donne, della convivenza civile, contro il razzismo, e il bullismo.
Per contrastare i passi indietro in tema di diritti e per una cultura della convivenza fra uomini e donne, della parità e del reciproco riconoscimento, “Io non odio” fino a dicembre porterà nelle scuole del Lazio progetti artistici di varia natura, che si fanno percorsi di avvicinamento e sensibilizzazione con l’obiettivo di creare una rete contro la violenza negli istituti del Lazio.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Chanel Metiers d’Art sfila a Parigi 5/12
La collezione creata dal direttore artistico Virginie Viard
29 maggio 201917:00
– Chanel annuncia che la sfilata della prossima collezione Métiers d’art creata da Virginie Viard, direttore artistico della maison francese, si terrà a Parigi giovedì 5 dicembre. Dal 2002, la collezione Métiers d’art rende omaggio all’eccezionale savoir-faire dei laboratori artigianali partner di Chanel. A dimostrazione del savoir-faire dei suoi atelier e dell’eccellenza dei suoi artigiani.
La sfilata di Chanel Metiers d’Art viene organizzata generalmente in location prestigiose di alcune grandi capitali.
L’ultima collezione Metiers d’Art disegnata da Karl Lagerfel ha sfilato in presenza del ‘Kaiser’ lo scorso 4 dicembre 2018 al Metropolitan Museum of Art di New York. A Roma si è svolta nel 2015 a Cinecittà.
A Catania ‘Terzo Paradiso’ di PistolettoOpera dell’artista realizzata con plastiche recuperate in mare
CATANIA29 maggio 201917:47
– Frammenti di plastica recuperati nelle acque dei porti di Catania e di Aci Castello e materiale raccolto da ambientalisti lungo i litorali ionici attaccati a una cima lunga 80 metri. E’ il ‘Terzo Paradiso’, il progetto presentato per la prima volta alla Biennale di Venezia del 2005 dal maestro Michelangelo Pistoletto che sarà realizzato nel capoluogo etneo. L’opera, promossa dalla fondazione Oelle Mediterraneo antico, rientra nel quadro della Giornata Mondiale dell’Ambiente e delle iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Tutti i cittadini potranno partecipare, dal 30 maggio e al 5 giugno, alla composizione di quest’immensa installazione di plastica recuperata, circa 35 metri di lunghezza e 12 di larghezza, che sarà poi riciclata. Sarà posizionata su una piattaforma galleggiante di 800 metri quadrati per contribuire al progetto artistico dicendo simbolicamente “No all’inquinamento e alla plastica in mare”. La presentazione finale l’8 giugno con l’artista e l’imprenditrice Ornella Laneri.
Film su Gorbaciov al Biografilm festivalIl 13 giugno in piazza Maggiore il film sull’ex leader Urss
BOLOGNA29 maggio 201918:27
Il regista Asif Kapadia presenterà in anteprima italiana ‘Diego Maradona’, il film sull’asso del calcio argentino; ‘Whats’ my name-Muhammad Ali’ è il documentario targato Hbo di Antoine Fuqua sul mito del pugilato.
Sono alcune delle proiezioni previste al ‘Biografilm festival’, a Bologna dal 7 al 17 giugno, che il 13 ospiterà in piazza Maggiore il film di Erner Herzog dedicato a Michail Gorbaciov. Il ricco cartellone della rassegna, sostenuta da Regione Emilia-Romagna e Comune oltre a Hera e Unipol, ospiterà anche l’artista Christo, protagonista di ‘Walking on water’ di Andrey Paounov, la fotografa Letizia Battaglia che riceverà il premio del festival ‘Celebration of lives awards; il focus sul cinema francese, con diversi titoli provenienti da Cannes e la partecipazione di Fabrice Luchini; l’omaggio all’ex sindaco di Bogotà Antanas Mockus e ‘Ottanta! Riflessioni di Romano Prodi’, di Francesco Conversano e Nene Grignaffini.
Morgan e Angelique Kidjo a MusiculturaPrimi due vincitori sono Francesco Sbraccia e Paoloantonio
ACERATA29 maggio 201918:55
– Francesco Sbraccia di Teramo e Paoloantonio di Catania sono i primi due vincitori di Musicultura 2019, eletti dal popolo di Facebook. Intanto nuovi ospiti si aggiungono alle serate finali del Festival della canzone popolare e d’autore, in programma a Macerata dal 17 al 23 del prossimo mese di giugno. A Daniele Silvestri, Premiata Forneria Marconi, Sananda Maitreya, Quinteto Astor Piazzolla, il il cartellone si infoltisce coi nomi di nuovi importanti protagonisti: Morgan, Angelique Kidjo, Rancore, The Beatbox con Roma Philarmonic Orchestra, The André, Giordano Bruno Guerri, Andrea Purgatori. La composizione definitiva del cast sarà annunciata più a ridosso dell’evento. Non mancheranno le sorprese dell’ultima ora, a cui la manifestazione ha abituato il suo pubblico, come ad esempio la scoperta dell’identità di chi avrà l’onore e l’onore di condurre le serate all’Arena Sferisterio, seguite radiofonicamente da Rai Radio 1 e televisivamente da Rai 3.
Dal Primo Re alla serie, Matteo Rovere gira serie Romulus per Sky10 episodi in protolatino con Fontana, Arcangeli, Di Napoli
ROMA29 maggio 201919:34
Fra storia, leggenda e rivoluzione, l’epico racconto della nascita di Roma nella nuova serie Sky Original. Dopo il potente film Il Primo Re con Alessandro Borghi, arriva la serie, girata in protolatino, ‘Romulus’ di Matteo Rovere, al suo debutto tv. Prodotta da Sky, Cattleya e Groenlandia, la serie è composta da 10 episodi. Le riprese inizieranno a Roma i primi di giugno e andranno avanti per 28 settimane tra la capitale e i dintorni.Nel cast Andrea Arcangeli (The Startup, Trust – Il rapimento Getty), Marianna Fontana (Indivisibili, Capri-Revolution) e Francesco Di Napoli (La paranza dei bambini), giovani e già apprezzatissimi talenti che saranno i protagonisti di una storia di sopravvivenza diretta da Matteo Rovere (Veloce come il vento, Il primo re) da Michele Alhaique (Non uccidere; Senza nessuna pietà) e da Enrico Maria Artale (Il terzo tempo).
Due intere città meticolosamente ricostruite sulla base di ricerche storiche documentate, migliaia di figurazioni, più di 700 presenze stunt e centinaia di armi riprodotte per una serie, Romulus, ambientata otto secoli prima di Cristo, in un mondo primitivo e brutale nel quale il destino di ognuno è deciso dal potere implacabile della natura e degli dei. Girato in protolatino, Romulus è il racconto di questo mondo attraverso gli occhi di tre ragazzi segnati dalla morte, dalla solitudine e dalla violenza: Iemos, Wiros e la giovane vestale Ilia. Una storia di uomini e donne che scoprono come crearsi un destino anziché subirlo. Una rivoluzione guidata anche da una figura femminile feroce e protettiva, spietata e materna. Romulus è la storia epica della nascita di Roma come non è mai stata raccontata. Matteo Rovere, fondatore di Groenlandia, showrunner e regista della serie sottolinea: «Romulus è un racconto di sentimenti, guerra, fratellanza, coraggio e paura. È un grande affresco epico, una ricostruzione fortemente realistica degli eventi che hanno portato alla fondazione di Roma. Ma soprattutto è un’indagine sulle origini e il significato profondo del potere in Occidente: un viaggio in un mondo arcaico e spaventoso, dove tutto è sacro e gli uomini sentono ovunque la presenza misteriosa e ostile degli dei”. Le sceneggiature sono firmate da Filippo Gravino (Veloce come il vento, Alaska, Fiore, Il primo re),
Guido Iuculano (Una vita tranquilla, Tutto può succedere, Questione di cuore, Alaska) e lo stesso
Matteo Rovere.
Completano il cast Giovanni Buselli (Gomorra – La serie, L’amica geniale), Silvia Calderoni (Riccardo va all’inferno), Sergio Romano (Il campione, La terza stella), Demetra Avincola (Fortunata, Loro 2), Massimiliano Rossi (Il primo re, Il vizio della speranza) Ivana Lotito (Gomorra –
La serie), Gabriel Montesi (Made in Italy, Il primo re, Il campione) e Vanessa Scalera (Lea).
Daysy, al debutto con Mama Told meGiovane duo francese chitarra e voce arriva in Italia
29 maggio 201920:35
– Arriva dalla Normandia, in Francia, il duo Daysy, formato da Daisy e Leo, entrambi classe ’91: sbarca in Italia con il brano di debutto Mama Told Me (TimeRecords/Believe Digital), che anticipa l’uscita nel nostro Paese dell’album Better Days Are Coming (Play Two/Baronesa).
Come lo Yin e lo Yang, Daisy e Léo sono due opposti che si attraggono e che fondono armoniosamente nel duo Daysy, il cui nome contiene volutamente entrambe le Y dell’antica filosofia cinese. Chitarra e voce trasportano l’ascoltatore in un groove potente, impregnato di pop, funky, blues e soul.
“Siamo sempre stati un duo, non una coppia. Abbiamo una bellissima intesa musicale e una grande amicizia. Siamo cresciuti insieme”, spiega Daisy, cantante, musicista e autrice.
Dopo la fine dell’esperienza con il gruppo Patchamama e più di 500 concerti, Daisy e Leo hanno deciso di continuare a suonare insieme. Partendo dal nome di Daisy, solare e femminile, sostituiscono la i centrale con un’altra y, richiamando le due Y di Yin e Yang.
D’Oultremont, miei incurabili romanticiLa scrittrice belga parla del suo esordio narrativo
30 maggio 201909:38
– ODILE D’OULTREMONT, GLI INCURABILI ROMANTICI (SALANI, PP 232, EURO 15,90). Non presentarsi per anni al proprio posto di lavoro e continuare ad essere pagati. Sembra irreale e invece può accadere come ci racconta Odile D’Oultremont nel suo primo romanzo ‘Gli incurabili romantici’ che esce in questi giorni per Salani nella traduzione di Michele Zaffarano e Giovanni Zucca.
E’ la storia dell’impiegato modello Adrien e di sua moglie Louise che rende tutto più lieve con l’immaginazione, anche quando scoprirà di avere un tumore ai polmoni. A quel punto Adrien, esiliato in fondo a un corridoio da una ristrutturazione aziendale, decide di non presentarsi più in ufficio per dedicarsi totalmente alla moglie. “Ho costruito questo romanzo basandomi su un fatto di cronaca che avevo letto in un articolo in cui si raccontava di un uomo che per cinque anni era stato pagato dall’azienda in cui lavorava senza averci più messo piede. Questo mi ha fatto pensare alla terribile disumanizzazione che c’è oggi talvolta nel mondo del lavoro. Si può scomparire senza che nessuno se ne accorga” racconta la D’Oultremont, che vive a Bruxelles dove è nata nel 1974, è sceneggiatrice di film e serie tv e con questo romanzo, accolto con favore dal pubblico e dalla critica, ha vinto in Francia il premio Closerie des Lilas. “Cinque anni di assenza mi sembravano però una cosa talmente incredibile e assurda che nel romanzo li ho fatti diventare un anno. Però quando è uscito il libro in Francia, ho ricevuto articoli da parte di numerose persone. In particolare uno in cui si parlava della storia di uno spagnolo che non è andato a lavorare per dieci anni e l’azienda lo ha pagato per tutto quel tempo e quando c’è stato il processo lui ha detto che non si era più presentato perchè voleva studiare Nietzsche” sottolinea la scrittrice. ‘Gli incurabili romantici’ si apre proprio con Adrien in un’aula di tribunale ma la ragione per cui lui si assenta dal lavoro è l’amore. Louise è un donna fantasiosa, irrazionale che umanizza anche la terribile malattia che la colpisce, il cancro. “E’ stato un modo per controbilanciare il dramma sociale che vive lui con il dramma umano che attraversa lei. Non volevo parlare parlare del cancro ma quando ho cominciato a farlo sono stata molto attenta a non cadere nel pathos o in una storia drammatica di pianto e lacrime. Ho cercato di trattare questo argomento con delicatezza, poesia, umorismo e distanza” spiega la scrittrice belga. La genesi del libro è stata complessa e fortunata: “avevo scritto la sinossi per un lungometraggio ma quando il mio agente e poi due produttori francesi la hanno letta mi hanno detto: ‘perchè non scrivi un romanzo’. Ho realizzato così un mio sogno. Ci sarà un adattamento cinematografico ma prima devo distaccarmi dal romanzo. Per il momento la cosa certa è un adattamento teatrale svizzero” dice la D’Oultremont.
Louise umanizza tutto, da un nome ai farmaci che deve prendere e alle bombola d’ossigeno che alla fine dovrà utilizzare e con la sua fantasia riesce a trasformare la durezza della malattia in qualcosa di inaspettato. E quando il giudice chiede ad Adrien che cosa ha fatto nell’anno in cui non è andato a lavorare, lui risponde: “mia moglie e io abbiamo ballato”.
“Fra le righe del romanzo c’è più di una critica al funzionamento della nostra società: al sistema della giustizia che ci ricorda che delle regole esistono però che è fatta di uomini. Il giudice del libro è alla fine della sua carriera e ad un certo punto si rende conto che forse ci sarebbe stato un modo diverso di applicare la giustizia. Le cose irragionevoli di Louise alla fine incidono su tutti i personaggi. Poi c’e’ una critica al corpo medico e agli ospedali dove spesso la disumanizzazione regna ed è paradossale perchè un medico fa il lavoro più umano che ci sia però spesso nella pratica lo dimentica” afferma la D’Oultremond.
‘Gli incurabili romantici’ ci fa vedere anche quanto sia importante capire quali siano le priorità della vita e come “arrivi un momento in cui compiere una scelta diventa necessario” sottolinea l’autrice e annuncia che il 21 agosto esce in Francia il suo secondo romanzo, Baikonur, che “diventerà un film, ambientato in una città portuale della Bretagna dove un uomo che lavora sulle gru si innamora di una ragazza che tutti i giorni alla stessa ora passa vicino al suo cantiere”.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Quel giorno d’estate, la vita dopo il terrore
In sala il film di Mikhael Hers con Vincent Lacoste
30 maggio 201909:41
– Mettere in scena, attraverso una storia di famiglia delicata, le conseguenze emotive un attacco terroristico, tra elaborazione del lutto e necessità di andare avanti. E’ quanto ha realizzato Mikhael Hers con Quel giorno d’estate, che dopo aver debuttato in Italia ai ‘Rendez vous’ in aprile, esce in sala dal 30 maggio con Officine Ubu. Il protagonista è una giovane star del cinema francese, Vincent Lacoste, che per la sua performance ha ottenuto una candidatura ai Cesar 2019 come miglior attore. Nel cast, fra gli altri, anche Isaure Multrier Stacy Martin, Ophelia Kolb e Greta Scacchi.
Lacoste si cala nei panni di David, ventenne parigino precario che non si preoccupa troppo per il domani. La sua vita è stravolta dalla tragedia di perdere la sorella Sandrine (Kolb) in un attentato terroristico che ha avuto atto in un parco. Sta a David, doversi prendere cura della nipote di sette anni, Amanda (Multrier), cresciuta senza padre, e trovare il modo con lei di tornare alla vita. Un percorso nel quale il film mescola con grazia dramma e toni più leggeri. Il pensiero dello spettatore va subito agli attentati terroristici del 2015, anche se il regista non fa volutamente un riferimento diretto: “Mi sembrava irrispettoso” ha spiegato Hers a Roma. “Siamo saturati dalle immagini violente di quel periodo – ha aggiunto -. Il film non è sugli attacchi terroristici a Parigi, volevo raccontare quel periodo attraverso una tragedia intima, suggerire il dramma anziché mostrarlo appieno, lavorare sulla periferia dell’emozione e non sul centro”. ‘Quel giorno d’estate’ per Hers è anche parte di un necessario processo di guarigione collettivo dopo il trauma degli attentati: “Si fanno sempre film per trovare la serenità – ha commentato -. Qui nonostante la premessa tragica, non volevo un film cupo, ma che riuscisse comunque a essere luminoso, grazie alla luce della speranza. Racconto l’innocenza perduta, ma anche la capacità di resilienza, il riuscire ad andare avanti”. L’inizio della storia, sul quotidiano vissuto da David “è volutamente costruito più sui toni della commedia leggera, un passaggio necessario per conoscere i personaggi. Poi c’è lo shock della violenza che arriva. Scopriamo la strage attraverso lo sguardo del ragazzo”. Immagini crude nella loro sobrietà “tanto da non sembrare completamente reali”. Vengono raccontate nel silenzio, lo stesso che ricorda il regista a Parigi, all’indomani degli attentati: “Le strade erano quasi vuote, a parte le forze dell’Ordine, sembrava tutto irreale”. Per i bambini “oggi è normale trovare i soldati per strada, i metal detector agli ingressi dei parchi e questo è agghiacciante. Per questo ho voluto fare un film rivolto verso la vita e la generazione dei Millennials, nella quale ho molta fiducia, per ricostruire un mondo diverso”.
L’arte affronta il tema dell’anoressiaIstallazione dell’artista Vesna Pavan intitolata Anorex Emblema
MANTOVA30 maggio 201910:18
– L’arte affronta il tema dell’ anoressia a Mantova: Vesna Pavan presenta, al Museo Gonzaga dall’8 al 16 giugno, un’installazione dal titolo Anorex Emblema, composta da sculture monocrome, a grandezza naturale, su basi luminose e quadri appartenenti ai cicli Signs Feel e Skin della stessa artista.
La volontà della Pavan, definita nel titolo, dalla voluta alterazione della parola anorex (invece di anoressia), è quella di far emergere un problema sottovalutato, attraverso un’ installazione, forte e luminosa, a cui si riferisce il termine emblema. Da qui nasce Anorex Emblema, ‘un canto silenzioso’ sul senso di inadeguatezza e di rifiuto. L’installazione funge da simbolo: la luce come riflessione sul proprio sé interiore e il pane, elemento di vita, evoca la casa, il luogo d’appartenenza, celebra la nascita e la condivisione. L’utilizzo dell’immagine dello scheletro esula dalla provocazione classica nella storia dell’arte.
Il monocromo creato con l’arancio sangue arteria si distingue nel panorama dei colori. Gli scheletri della Pavan sono un inno alla vita. Il Museo Diocesano di Mantova ha sede nell’ ex-monastero agostiniano di Sant’Agnese, fatto erigere dal mantovano beato Giovanni Bono (1168-1249), fondatore di un ordine religioso poi confluito in quello agostiniano. Vesna Pavan, pittrice ed art designer, è diplomata alla scuola d’Arte e Mosaico a Spilimbergo (Pordenone). La prima mostra personale risale al 1992.
Duomo Monreale, visite guidate di notteDal 31 maggio ogni venerdì sera, nell’itinerario anche chiostro
PALERMO30 maggio 201911:52
– Torna Monreale by night, il suggestivo itinerario di visita che mette insieme il Duomo e il Chiostro, grazie alla collaborazione sinergica tra la Basilica Cattedrale di Monreale, la Soprintendenza e CoopCulture (che da dicembre 2017 gestisce i servizi aggiuntivi del Chiostro dei benedettini). L’iniziativa prenderà il via ogni venerdì sera, a partire dal 31 maggio. Il percorso di visita si snoda dalla biglietteria recuperata, entra nel chiostro benedettino – che di notte acquista una luce diversa, immerso in un silenzio quasi irreale – e attraverso uno speciale passaggio interno, passerà nello spazio sacro del Duomo. La guida condurrà gli spettatori nell’esplorazione del Duomo, leggerà il Vecchio e il Nuovo Testamento sui mosaici, farà ammirare il Cristo Pantocratore prima di passare alla cappella del Crocifisso – meglio nota come Cappella Roano, dal nome del suo fondatore – che accoglie il Tesoro; per ritornare poi lungo gli ambulacri del chiostro. Una visita di qualità, per un pubblico attento, che permetterà una cura estrema del racconto affascinante che si immerge nella storia siciliana. La partecipazione è fino a esaurimento posti disponibili motivo per cui si consiglia di prenotare al numero 091.7489995. Durante il giorno, il complesso di Monreale, il chiostro e il duomo, si visitano con un unico biglietto. Grazie ai restauri degli spazi della biglietteria del chiostro di Monreale, sponsorizzata da Coopculture e realizzata in sinergia con la Soprintendenza di Palermo, sono stati riportati alla luce affreschi di straordinaria bellezza. Nella nuova biglietteria del chiostro, dotata di un bookshop, sono esposti oggetti d’arte nati dalle mani degli artigiani siciliani.
Tiziano Ferro torna con nuovo branoE’ primo singolo dal 2016, anticipa album in uscita a novembre
30 maggio 201913:56
– Arriva, dal 31 maggio, Buona (Cattiva) Sorte, il primo singolo estratto dal nuovo album di Tiziano Ferro, Accetto Miracoli, atteso il 22 novembre 2019 su etichetta Virgin Records (Universal Music Italia). Il brano è il primo inedito di Tiziano Ferro dal 2016 e oltre a streaming, download e radio, sarà disponibile anche in vinile 45 giri numerato.
“Buona (Cattiva) Sorte già al primo ascolto si è mostrata come la canzone di apertura di questo percorso – racconta Tiziano Ferro -. È una canzone di rottura, dinamica, che parla d’amore con sfumature di cinismo e umorismo nero. È solo un assaggio di quello che sarà un disco che marca l’inizio di una nuova epoca per me. Un album fresco, onesto, energico, figlio dell’esigenza di consegnarmi ad esperienze nuove”. La voce e la melodia di Ferro si fondono con l’inconfondibile stile di Timbaland, che lo ha prodotto. Il brano rappresenta l’unione tra la scrittura di Ferro e il beat del producer americano, senza confini geografici né di genere.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Nek debutta da conduttore su Radio2
Il 22 settembre all’Arena di Verona, poi il tour europeo
30 maggio 201913:59
– Si avvicina sempre di più il 22 settembre, giorno in cui Nek tornerà in concerto con un appuntamento all’Arena di Verona. Il live darà ufficialmente il via a “Il mio gioco preferito – European tour”, un tour di 30 date che da novembre farà tappa nelle grandi città europee, con 3 nuovi live in Svizzera – e porterà Nek a suonare nei teatri di tutta Italia fino al 2020.
Da sempre alla ricerca di nuove sfide e nuovi stimoli artistici, nelle prossime settimane, per la prima volta, Nek si cimenterà in un ruolo per lui inedito, quello di conduttore radiofonico: con Andrea Delogu, sarà al timone di “Alza la radio”, in onda dal 2 giugno la domenica sera su Rai Radio2, per 4 appuntamenti dalle 21 alle 22.30. Il programma sarà uno show radiofonico in cui Nek, al suo debutto alla conduzione, presenterà, intratterrà e ospiterà grandi personaggi del mondo della musica. La musica, ovviamente, sarà la protagonista.
Trono di spade, Kit Harington in riabilitazioneTroppo stress e alcol per attore che interpreta Jon Snow
NEW YORK29 maggio 201916:47
Troppo stress e alcol e Kit Harington, che per otto anni ha interpretato il personaggio di Jon Snow in “Trono di spade”, e’ entrato in un centro di riabilitazione a cinque stelle del Connecticut ancor prima della fine della popolare serie di Hbo la cui ultima puntata e’ andata in onda il 19 maggio.”La fine dello show lo ha colpito duramente”, ha detto a Page Six, la rubrica di gossip del New York Post, una fonte vicina all’attore britannico. Harington ha 32 anni. Da circa un mese e’ ricoverato nella clinica Privé-Swiss sul mare del Connecticut dove e’ arrivato prima che sugli schermi di mezzo mondo (in Italia su Sky Atlantic), andasse in onda il gran finale della serie.
Cinema: Gorbaciov al Biografilm festivalL’ex leader Urss sarà in piazza a Bologna il 13 giugno
BOLOGNA29 maggio 201917:25
– Il regista Asif Kapadia presenterà in anteprima italiana ‘Diego Maradona’, il film sull’asso del calcio argentino; ‘Whats’ my name-Muhammad Ali’ è il documentario targato Hbo di Antoine Fuqua sul mito del pugilato.
Sono alcune delle proiezioni previste al ‘Biografilm festival’, a Bologna dal 7 al 17 giugno, che il 13 ospiterà in piazza Maggiore Michail Gorbaciov per la proiezione del film a lui dedicato di Werner Herzog. Il ricco cartellone della rassegna, sostenuta da Regione Emilia-Romagna e Comune oltre a Hera e Unipol, ospiterà anche l’artista Christo, protagonista di ‘Walking on water’ di Andrey Paounov, la fotografa Letizia Battaglia che riceverà il premio del festival ‘Celebration of lives awards; il focus sul cinema francese, con diversi titoli provenienti da Cannes e la partecipazione di Fabrice Luchini; l’omaggio all’ex sindaco di Bogotà Antanas Mockus e ‘Ottanta! Riflessioni di Romano Prodi’, di Francesco Conversano e Nene Grignaffini.
Quel giorno d’estate, vita dopo terroreIn sala dal 30 maggio film di Mikhael Hers con Vincent Lacoste
29 maggio 201921:01
– Una storia di famiglia delicata sulle conseguenze emotive un attacco terroristico, tra elaborazione del lutto e necessità di andare avanti. La mette in scena Mikhael Hers con Quel giorno d’estate, che dopo aver debuttato in Italia ai ‘Rendez vous’ in aprile, esce in sala dal 30 maggio con Officine Ubu. Il protagonista è la star francese Vincent Lacoste, che è stato candidato per il film ai Cesar 2019 come miglior attore. Nel cast, fra gli altri, anche Isaure Multrier Stacy Martin, Ophelia Kolb e Greta Scacchi.
Lacoste interpreta David, ventenne parigino che non si preoccupa troppo per il domani. La sua vita è stravolta dalla tragedia di perdere la sorella Sandrine (Kolb) in un attentato terroristico compiuto in un parco. Sta a David, doversi prendere cura della nipote di sette anni, Amanda (Multrier) e trovare il modo con lei di tornare alla vita. “Nonostante la premessa tragica non volevo un film cupo – ha spiegato Hers – ma che riuscisse comunque a essere luminoso, grazie alla luce della speranza”.
Sardegna di frontiera per due solitudiniIn sala dal 6 giugno ‘Fiore gemello’ di Laura Luchetti
30 maggio 201916:13
– Una storia d’amore tra due adolescenti: un immigrato africano clandestino e la figlia di un trafficante di migranti, entrambi in fuga da un passato che vogliono dimenticare. E tutto questo in una Sardegna di frontiera che sembra un po’ un western. Interpretato dagli esordienti Kallil Kone e Anastasyia Bogach, ‘Fiore gemello’, secondo lungometraggio della regista Laura Luchetti, racconta la storia di due ragazzi che si incontrano in questa Sardegna dalle diverse anime e intraprendono un pericoloso viaggio attraverso terre deserte, paesi, boschi e paesaggi misteriosi di un’isola letta dall’obiettivo di Ferran Paredes Rubio.
‘Fiore Gemello’ – menzione speciale Fipresci (Federazione internazionale dei critici cinematografici) al 43/o Toronto International Film Festival e in sala dal 6 giugno con Fandango -, spiega la regista, “è la favola nera di due adolescenti, Anna in fuga dal passato e Basim che rincorre il proprio futuro. La loro è un’amicizia disperata che diventa amore”.
Pets 2, arriva l’uragano ‘bambino’In sala dal 6 giugno il film animato di Chris Renaud
30 maggio 201919:04
– A tre anni dal primo capitolo, 875 milioni di dollari nel mondo, torna il piccolo terrier più ansioso dell’universo animato, Max, insieme ai suoi scatenati amici animali domestici (e non) in Pets 2 – Vita da animali di Chris Renaud, 10/o titolo prodotto dalla ‘casa’ di Cattivissimo me e I Minions, la Illumination. Il film, in sala dal 6 giugno con Universal (rientra nel programma delle pellicole promosse da Moviement, per allungare la stagione cinematografica), ruota intorno a una delle sfide più comuni vissute da molti ‘pets’, abituati a stare da soli con i padroni: confrontarsi con l’arrivo in famiglia di un ‘cucciolo’ umano, con cui dividere le coccole e ‘il territorio’. In un mix di humour a misura di bambino, action e citazioni che gli adulti si possono divertire a cogliere, Max (doppiato in italiano da Alessandro Cattelan) deve imparare ad abituarsi a Liam, primo figlio della sua padrona Katie e del fresco marito Chuck.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Delvaux debutta a Roma con Magritte bags
Apre in storico palazzo al centro, marchio casa reale Belgio
30 maggio 201914:22
– Con una collezione di borse ispirata a René Magritte, la maison del lusso Delvaux, fondata a Bruxelles nel 1829, dunque la casa di pelletteria più antica al mondo, fornitrice ufficiale della famiglia reale belga dal 1883, sbarca a Roma, aprendo la sua prima boutique nel cuore della Città Eterna, in un edificio storico di piazza San Lorenzo in Lucina. Per l’apertura, la seconda in Italia, che segue quella della boutique milanese in via Bagutta, a conferma del ruolo di primo piano che il mercato italiano riveste per il brand, Delvaux, che con i suoi 190 anni può vantarsi di aver inventato la borsa moderna (ha brevettato il primo modello di borsa nel 1908) ha pensato di rendere onore al suo paese e uno dei suoi più celebri artisti proseguendo una già consolidata collaborazione con la Fondazione Magritte. Infusa di surrealismo, la collezione richiama con eccentriche allusioni alle opere più iconiche dell’artista: L’Uomo con la Bombetta, La Promessa, Gli Amanti e La Golconda.
Al via il 5/7 Santarcangelo FestivalGiunto alla 49/a edizione, intitolata ‘Slow & Gentle’
BOLOGNA30 maggio 201914:39
– Torna dal 5 al 14 luglio il Santarcangelo Festival, kermesse dedicata al teatro giunta alla sua 49/a edizione e terza tappa della direzione artistica di Eva Neklyaeva e Lisa Gilardino. La rassegna intitolata ‘Slow & Gentle’ punta, con una programmazione articolata, a volgere uno sguardo lento e delicato – ‘Slow & Gentle’ appunto – sul presente e a accogliere nuove prospettive fra spettacoli, indagini sulla realtà, riti collettivi.
Il Festival spazierà tra i diversi orizzonti della performance teatrale esplorando ambiti come la fantascienza, la mitologia, lo sport e il folklore come nel caso della piece di apertura ‘Dragon, rest your head on the seabed’ dei madrileni Pablo Esbert Lilienfeld & Federico Vladimir Strate Pezdirc che combina la pratica coreografica con l’abilità di sei nuotatrici sincronizzate in un immaginario fantascientifico. Dopo un sirenetto nel 2017, un unicorno nel 2018, sarà quindi un drago marino a chiudere un triennio dedicato alla fantasia e al gioco.
Torna Reazione a catena, Liorni nel gameIl preserale dal 3 giugno al 22 settembre dalla sede di Napoli
NAPOLI30 maggio 201915:17
– Al centro le parole, protagonisti i concorrenti per il game di Rai1: torna lunedì 3 giugno alle 18.45 ‘Reazione a Catena – L’intesa vincente’, con il nuovo conduttore Marco Liorni al debutto nel genere come padrone di casa del classico preserale estivo, alla 13/a edizione. “Un programma di servizio pubblico, e multipiattaforma – tiene a sottolineare il direttore di rete Teresa De Santis nello studio del centro produzione Rai di Napoli dove ‘Reazione a catena’ ha trovato da qualche anno casa -. Lavoriamo e giochiamo con la lingua italiana, educando ed interagendo con i giovani attraverso i social”. Format che piace non si cambia, tranne che per qualche particolare, la grande novità sarà proprio Liorni che raccoglie il testimone di colleghi che hanno fatto bene, gli ultimi Amadeus e Gabriele Corsi. “Ho molti grazie da dire – premette il confermatissimo presentatore di ‘Italia si’.
Il Quirinale apre al contemporaneoNella Casa degli Italiani arte e design dal dopoguerra a oggi
30 maggio 201915:55
– Con l’indagine di de Chirico, Guttuso, Fontana, Accardi e Fioroni, e la progettualità di Ponti, Fornasetti, Aulenti, Mendini la Casa degli Italiani diventa sempre più la sintesi della nostra identità, non solo di ieri ma anche di oggi: dal 2 giugno prende il via Quirinale Contemporaneo, il progetto che porta a Palazzo del Quirinale una selezione di opere d’arte e di design del periodo repubblicano.
Non poteva esserci data migliore della Festa della Repubblica per inaugurare un progetto fortemente voluto dal presidente Sergio Mattarella che, accogliendo quasi 70 lavori italiani (36 opere d’arte e 32 oggetti di design), rende omaggio alla creatività e alla produttività espresse dal nostro Paese negli ultimi 70 anni. Una selezione per la quale non sono stati usati fondi pubblici, grazie agli accordi di comodato d’uso con le Fondazioni e ai doni delle aziende. L’iniziativa – ancora work in progress perché altre opere potrebbero aggiungersi – valorizza un patrimonio fino a oggi non fruibile.
Nastri, 11 nomination per Il traditorePoi Il primo re,La paranza dei bambini e Il vizio della speranza
0 maggio 201916:40N
– E’ Il traditore di Marco Bellocchio il film con più candidature di sempre ai Nastri d’Argento, con ben 11 nomination tra cui quella al miglior attore protagonista per Pierfrancesco Favino. Il film guida la classifica dei titoli che si contendono i premi dei Giornalisti cinematografici che saranno consegnati al teatro antico di Taormina il 29 giugno, in una serata in onda su Rai1. Otto candidature ciascuno per Il primo re di Matteo Rovere, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi e Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis. Sette nomination sono andate a Euforia di Valeria Golino, unica regista in corsa, che sfida così Bellocchio, De Angelis, Giovannesi, Martone, Rovere e Guadagnino. Sempre sette nomination per Capri-Revolution di Mario Martone, mentre con quattro sono in corsa: Suspiria, Il Campione e Moschettieri del re – La penultima missione. Tre candidature, infine, per Ma cosa ci dice il cervello, Ricordi?, Troppa grazia e Una storia senza nome.
La Toscana sconosciuta in trenta fotoAll’Istituto degli Innocenti ‘Hallelujah Toscana’ di Marco Paoli
FIRENZE30 maggio 201916:42
– Trenta immagini in bianco e nero dei luoghi poco battuti della Toscana: è quanto propone il Museo degli Innocenti di Firenze con la mostra ‘Hallelujah Toscana’.
Dal 31 maggio al 10 settembre, in occasione delle celebrazioni del seicentenario dell’Istituto, nel salone Borghini saranno esposte le fotografie di Marco Paoli, a cura di Sergio Risaliti, direttore artistico del Museo Novecento, accompagnate dalle poesie di Alba Donati.
Nelle fotografie della rassegna la figura umana è volutamente assente, i protagonisti sono i luoghi della Toscana meno conosciuti, a volte spettrali come come l’ex sanatorio Banti a Pratolino e il cimitero dei Pinti a Firenze. Presenti anche il parco di Celle con le sue opere contemporanee, il marmo di Carrara, la Fonte delle Fate a Poggibonsi, il carcere di Pianosa, il Cisternone e le Terme del Corallo di Livorno, il padule di Fucecchio e la basilica di San Marco a Firenze. Dopo la monografia sull’Etiopia, Paoli si è così ricongiunto con la sua terra d’origine, la Toscana.
Per ‘Il traditore’ di Bellocchio 11 nomination ai Nastri Sette sono andate a Euforia di Valeria Golino, unica regista in corsa
30 maggio 201916:58
E’ Il traditore di Marco Bellocchio il film con più candidature di sempre ai Nastri d’Argento, con ben 11 nomination tra cui quella al miglior attore protagonista per Pierfrancesco Favino. Il film guida la classifica dei titoli che si contendono i premi dei Giornalisti cinematografici che verranno rivelati stasera al MAXXI con l’annuncio ufficiale delle nomination dell’edizione 2019. Otto candidature ciascuno per Il primo re di Matteo Rovere, La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi e Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis.Sette nomination sono andate a Euforia di Valeria Golino, unica regista in corsa, che sfida così Bellocchio, De Angelis, Giovannesi, Martone, Rovere e Guadagnino. Sempre sette nomination per Capri-Revolution di Mario Martone, mentre con quattro sono in corsa: Suspiria, Il Campione e Moschettieri del re – La penultima missione. Tre candidature, infine, per Ma cosa ci dice il cervello, Ricordi?, Troppa grazia e Una storia senza nome.
Audimovie, resiste la magia della salaSpettatori enciclopedici, spensierati, appassionati, cinefili
30 maggio 201917:11
– Solo nella sala, e in nessun altro luogo e tempo possibili della fruizione audiovisiva, per il pubblico cinematografico “si verifica la magia del ‘qui e ora’. Mentre le altre forme di fruizioni casalinghe tendono ad essere sempre più accelerate, frammentate e occasionali”. Sono fra i dati che emergono dalla ricerca realizzata da Episteme per Audimovie (la società che rileva i dati delle presenze nelle sale cinematografiche in Italia) sul valore che lo spettatore attribuisce alla sala e sull’impatto che si riflette e compenetra con la visione pubblicitaria.
Sulla base di una specifica metodologia d’indagine qualitativa, su un campione di spettatori regolari e saltuari dai 15 ai 65 anni (più otto under 15), distribuiti equamente sul territorio italiano, “si può dire che la magia del cinema in sala risulta molto viva, molto presente”, spiega Monica Fabris, presidente di Episteme.
La ricerca distingue quattro tipologie di spettatori: gli spensierati, gli enciclopedici, gli appassionati e i cinefili.
Mirabilia, 180 spettacoli in PiemonteDal 21 giugno al 30 agosto, tra teatrodanza e teatro di strada
TORINO30 maggio 201917:24
– Torna il Mirabilia Festival, giunto alla 13/a edizione, con 15 giorni di spettacoli dal 21 giugno al 30 agosto, 180 repliche, 11 compagnie di circo, 11 di danza e 7 di teatro, distribuiti, per il primo anno, su tre province, Cuneo, Torino ed Alessandria. Nato a Fossano e cresciuto di anno in anno, il festival propone spettacoli ‘mirabolanti’, tra circo, magia, danza, spettacoli di strada. Le strade delle 9 città coinvolte saranno invase da 22 gruppi di teatro urbano, 2 chapiteaux, eventi speciali per famiglie, masterclass, laboratori e un progetto in collaborazione con Alba Film Festival. L’obiettivo è sempre ‘sorprendere’ il pubblico.
L’edizione 2019, dal tema ‘One Land One Festival’, gioca proprio sul suo essere nomade su un largo territorio.
Partecipano compagnie di danza e teatrodanza di tutta Europa, oltre a gruppi italiani di fama come Rasposo, EgriBiancoDanza, Balletto Teatro di Roma, Balletto Teatro di Torino, e Ugo Pitozzi con il suo progetto visionario europeo ‘Reunion Phase 2019, Phase 1.
I vincitori del premio OstanaL’edizione 2019 dal 31 maggio al 2 giugno
30 maggio 201917:28
– Ascoltare il suono di lingue poco diffuse o a rischio di estinzione come il gallego, l’occitano, il walser. E’ possibile farlo al ‘Premio Ostana – Scritture in Lingua Madre’ che riunisce autori da tutto il mondo dando vita a un festival della biodiversità linguistica. L’XI edizione, dal 31 maggio al 2 giugno a Ostana (Cuneo), vede l’inserimento del Premio tra gli eventi ufficiali dell’Anno Internazionale delle Lingue Indigene, promosso dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il 2019.
I premiati sono: Tilbert Dídac Stegmann, ideatore del metodo EuroComRom per l’apprendimento linguistico; Manuel Rivas, scrittore e poeta di lingua gallega; Anna Maria Bacher, poetessa di lingua walser; Gérard Zuchetto, di lingua occitana, specialista nell’arte dei trovatori; Dariia ‘Neseni’ Martynova, poetessa e cantante di lingua even, dalla Russia; Craig Patterson, traduttore specializzato in lingua gallega; Franca Masu, cantante di lingua catalana e Marcelo Martinessi, regista paraguayano, lingua guaraní.La cerimonia di premiazione si svolgerà domenica 2 giugno, giornata in cui sarà dedicato un omaggio a Robert Lafont.
Secondo l’Unesco ci sono 7000 lingue correntemente parlate nel mondo, e di queste circa il 40% è in pericolo. L’Onu cerca di attirare l’attenzione dei cittadini sulla scomparsa delle lingue indigene e sulla necessità di preservarle, ravvivarle e promuoverle sia a livello nazionale che internazionale. Il Premio Ostana persegue questo obiettivo fin dal suo esordio, nel 2008, con una particolare attenzione alla letteratura, alla musica e al cinema, elementi essenziali per la promozione e la vitalità delle lingue.
La rete che si è formata a Ostana è ogni anno più estesa e si mobilita nella difesa dei diritti linguistici e del loro valore universale. Nelle precedenti edizioni il Premio ha dato voce a 34 lingue da tutti e 5 i continenti.
Elton John, annullata data Arena VeronaLa star alle prese con l’influenza
VERONA30 maggio 201918:46
E’ stato annullato dagli organizzatori il concerto di Elton John previsto per il 30 maggio all’Arena di Verona. Già nella giornata del 29 il cantante stava combattendo con un’influenza, e nonostante le condizioni altalenanti – spiegano i promoter – era stato in grado di portare a termine il suo riscaldamento vocale prima dello show.Ma le condizioni fredde e umide dell’anfiteatro all’aperto hanno aggravato la sua condizione.In giornata, con le corde vocali dell’artista ancora infiammate e dopo il consulto con un medico, la decisione di non eseguire il concerto.Gli organizzatori spiegano che si sta verificando la possibilità di riprogrammare lo show, ed invitano i possessori dei biglietti per la serata a controllare i siti http://www.ticketone.it e http://www.dalessandroegalli.comnelle prossime ore per ottenere maggiori informazioni.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Esce hit estiva Piccolo Coro Antoniano
Dal 31 maggio ‘Come i pesci gli elefanti e le tigri’
BOLOGNA30 maggio 201917:54
– E’ disponibile dal 31 maggio su tutte le piattaforme digitali ‘Come i pesci gli elefanti e le tigri’, prima hit estiva del Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni.
Il pezzo è il frutto di un percorso iniziato qualche anno fa, quando l’Antoniano ha deciso di riposizionare il Coro (60 bambini tra 4 e 12 anni) valorizzandone l’impronta contemporanea attraverso contaminazioni musicali e collaborazioni con artisti di diversa formazione e provenienza, tra cui Francesca Michielin, Ghemon, Gio Evan, Claver Gold, Frankie Hi-NRG mc, Petra Magoni e LaSabri. Con Lo Stato Sociale il Piccolo Coro ha duettato nel 2018 al Festival di Sanremo e a febbraio, in occasione del concerto bolognese di Calcutta, ha interpretato un’originale versione del brano ‘Oroscopo’.
L’uscita del pezzo, le cui parti corali sono state arrangiate da Peppe Vessicchio, è accompagnata da un videoclip girato dalla factory creativa del centro di produzione dell’Antoniano in collaborazione con FilmCommission Bologna.
Nuova Traviata di Zeffirelli per l’ArenaDal 21 giugno 5 opere e tre eventi speciali con Domingo e Bolle
30 maggio 201918:01
– C’è Franco Zeffirelli che, a 96 anni, firma la sua dodicesima ‘Traviata’ con le coreografie di Giuseppe Picone; c’è Daniel Oren come direttore musicale sul podio per 25 serate; c’è il gala per i 50 anni di Placido Domingo all’Arena, c’è Bolle and Friends che raddoppia con due serate, a indicare il nuovo corso sotto la guida del sovrintendente e direttore artistico Cecilia Gasdia dell’Arena di Verona Opera Festival 2019 (21 giugno-7 settembre), col risultato che alcune serate sono già, per la prima volta da anni, sold out, a cominciare dalla prima del ‘Trovatore’ con Anna Netrebko.
Per la Gasdia questa direzione è una grande emozione, come sottolinea lei stessa, ricordando il suo legame con Verona, dove è cresciuta, e l’Arena dove a 5 anni ha assistito alla prima opera, a 16 è entrata far parte delle comparse e poi, studentessa del conservatorio, del Coro per tre stagioni, fino al 1980, mentre il suo debutto da protagonista è avvenuto nel 1983 con la Liù nella ‘Turandot’.
Dark Crystal, da film a serie NetflixDal 30 agosto sul colosso streaming
30 maggio 201918:34
– Dal cinema alla serie. Dark Crystal: La Resistenza, basata sul film del 1982 di Jim Henson, sta per debuttare (dal 30 agosto) con 10 episodi, lunghi un’ora ciascuno, in tutti i paesi Netflix è attivo.
Il colosso streaming ha diffuso il primo teaser, oltre alla locandina della serie diretta e prodotta da Louis Lettier, realizzata con i classici burattini e effetti visivi all’avanguardia. Dark Crystal: La Resistenza racconterà una nuova avventura ambientata anni prima degli eventi della pellicola originale. Mentre il mondo di Thra sta morendo, il Cristallo della Verità, una grande fonte di potere nel cuore del pianeta, è danneggiato, corrotto dagli Skeksis, diffondendo la propria malattia su tutta la terra. Quando tre Gelfling scoprono l’orribile segreto che si cela dietro il potere degli Skeksis, partono per un viaggio epico con l’obiettivo di alimentare il fuoco della ribellione in tutto il Paese e salvare il loro mondo.
A dare la voce ai tre personaggi principali nella versione originale tre attori molto conosciuti: per Rian quel Taron Egerton che in questo momento è impegnato al cinema con il film dedicato a Elton John, Rocketman; Brea è Anya Taylor-Joy che nella serie dedicata a New Mutants era la maga Illyana Raspuntin; infine per la voce di Deet la brava Nathalie Emmanuel che in molti hanno visto nella saga di Game of Thrones dato che aveva il ruolo di Missandei. Tra gli attori da Helena Bonham Carter, a Natalie Dormer anche lei fondamentale in Game of Thrones, fino a Luke Skywalker ossia Mark Hamill.
Premio Hystrio a Serra per MacbettuDramma Shakespear in sardo prodotto da Sardegna Teatro
CAGLIARI30 maggio 201918:35
– Il Premio Hystrio alla regia è andato ad Alessandro Serra, regista del pluripremiato Macbettu, ispirato al Macbeth e recitato in sardo, la lingua delle sue origini. Il dramma shakespeariano trasportato in una Sardegna arcaica e senza tempo, scritto dallo stesso Serra e prodotto da Sardegna Teatro in collaborazione con Teatropersona, ha vinto il premio ANCT 2017 dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e il Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell’anno.
Al Mess festival di Sarajevo l’opera ha ricevuto la Golden Mask – Oslobodenje – oltre al “Luka Pavlović” theater critics e al Grand Prix “Golden Laurel Wreath Award”, sempre come miglior regia. Serra riceverà ufficialmente il Premio Hystrio 2019, giunto alla 29/a edizione, lunedì 10 giugno al Teatro Elfo Puccini di Milano.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Mia, 5/a edizione a Roma dal 16 al 20/10
Il mercato audiovisivo si terrà al Barberini e Quattro Fontane
30 maggio 201918:51
– La quinta edizione del Mia (Mercato Internazionale Audiovisivo) si terrà dal 16 al 20 ottobre a Roma: quattro giornate dedicate alle principali attività di pitching, showcase, panel e screening inserite all’interno di tre grandi location, Palazzo Barberini, Cinema Barberini e Cinema Quattro Fontane.
Il Mia, la cui direzione editoriale è affidata a Lucia Milazzotto, è finanziato da ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Ice, ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Lazio, e dal programma Media.
Tra i partner la Fondazione Cinema per Roma e il Fondo Eurimages del Consiglio d’Europa.
Baby K torna con nuovo singolo La PlayaSi candida nuova hit estiva dopo Roma-Bangkok e Da zero a cento
30 maggio 201919:05
– Esce il 31 maggio, in radio e in digitale, “Playa”, il nuovo singolo di Baby K dal sound caraibico.
“Playa”, prodotto da Zef, si candida ad essere la nuova hit che dominerà l’estate come successo per “Roma-Bangkok” (9 dischi di platino), “Voglio ballare con te” (4 dischi di platino) e “Da zero a cento” (3 dischi di platino).
Baby K ha all’attivo 17 dischi di platino e 2 dischi d’oro ed è la prima artista italiana ad avere più di 1 milione di iscritti su YouTube con oltre 735 milioni di views.
Affinità elettive, de Waal alla FrickL’artista di “Lepre dagli occhi di ambra” dialoga con collezione
NEW YORK30 maggio 201920:18
– La storia del grande collezionismo rivisitata attraverso gli occhi di un artista contemporaneo: Edmund de Waal, ceramista e scrittore (“La lepre dagli occhi di ambra”), ha affrontato la Frick Collection con una serie di nuove sculture che, accostate ai capolavori acquistati in Europa dal magnate dell’acciaio Henry Clay Frick e dalla figlia Helen, aprono un dialogo permettendo di vederle in una nuova luce. “Affinità elettive”, come nel titolo del romanzo di Goethe rivisitato da Walter Benjamin: nove installazioni in porcellana, oro, acciaio, marmo e alabastro – materiali scelti per riecheggiare quelli usati per costruire la Frick Mansion sulla Fifth Avenue e forgiati nello studio laboratorio di de Waal a South London – fanno fino al 17 novembre da contrappunto con le raccolte permanenti del museo. Nella loro forma e nei materiali, le sculture in vetrina evocano l’esperienza visiva e la storia della collezione creata grazie alle ricchezze accumulate da Henry Frick con le acciaierie di Pittsburgh a partire da quella che inquadra un quadro simbolo: “La Fucina” di Francisco Goya.La Frick Collection ha un posto chiave nella maturazione artistica di de Waal: nel 1981 aveva 17 anni quando, lasciata la scuola, scappò a New York: “Un pomeriggio tardo d’inverno. Mi trovai davanti alla bellissima natura morta con prugne di Jean Simeon Chardin e fu una illuminazione”. Il collezionismo ha un ruolo chiave nell’opera di De Waal, la cui “Lepre dagli occhi di ambra” racconta la storia della collezione di netsuke della sua famiglia da Parigi a Vienna e al Giappone. “Non dimentichiamo che lo stesso Frick cominciò come collezionista acquistando opere di contemporanei”, ha commentato il direttore della Frick Ian Wardropper. Negli ultimi anni de Waal, protagonista in questi giorni alla Biennale con l’opera in due parti “Psalm” sui libri nati in esilio, ha installato piccoli vasi di porcellana in vetrine costruite ad hoc in assemblaggi che riflettono il suo interesse nelle collezioni e il suo amore per la cadenza e il ritmo di musica e poesia: da Chatsworth nel Derbyshire alla Royal Academy Library di Londra, dal Kuntshistorisches Museum di Vienna al Fitzwilliam di Cambridge. Vedere per credere alla Frick sotto opere iconiche come il ritratto della Contessa d’Hassonville di Jean Auguste Dominique Ingres o nella Fragonard Room. Ma ogni esperienza è a parte. “Il Frick è diverso. Il Frick esprime potenza”, spiega de Waal.E’ la prima volta che l’artista mette il suo lavoro in dialogo con una collezione in America e dentro c’è anche lo sforzo di raccontare la storia Frick, un tycoon venuto dal nulla che nelle varie sale della sua mansion entrava nei panni di diverse identità: “Britannico nel salone da pranzo, francese con Fragonard, olandese, spagnolo. Le istallazioni, inserite attraverso la collezione, sono un momento di riflessione sul collezionista, il luogo e l’arte”.
Ovadia e Vergassola a Festival ParolaAttesa per Pupi Avati ne ‘La sera dei Miracoli’ dedicata a Dalla
CHIAVARI (GENOVA)30 maggio 201919:51
– Più che uno spettacolo, quello di Moni Ovadia e Dario Vergassola per il Festival della Parola di Chiavari è una chiacchierata al bar tra persone che si stimano e che, ognuno per suo conto, disquisiscono sull’ebraismo e sui luoghi comuni che accomunano ebrei e liguri. Parola di Vergassola e Ovadia incontrati a poche ore dal debutto nazionale del loro ‘Un ebreo, un ligure e l’ebraismo’ appuntamento che chiude la giornata inaugurale del Festival della Parola. “Si parla ancora di ebrei perché la questione non è mai stata risolta – spiega Ovadia -: l’ebreo è l’altro rispetto al mondo”.
Lo spettacolo, dicono, “o meglio l’idea dello spettacolo, nasce da una telefonata. Ci siamo subito capiti: come possiamo fare per continuare a pagare i mutui?”. Giunto alla VI edizione, il Festival della Parola di Chiavari è stato inaugurato con un flash mob degli studenti sul tema della caduta del Muro di Berlino. “In un periodo storico in cui vi sono forti tensioni a livello sociale, politico, religioso e civico, in un periodo in cui chi parla non viene ascoltato o viene interrotto creando forti tensioni sociali e facendo emergere particolarismi e populismi – ha detto il sindaco di Chiavari Marco Di Capua – cosa meglio del dialogo offre la possibilità di risolvere i conflitti?”. La parola chiave del festival sarà appunto Dialogo, ponte ideale costruito con il confronto, ponte per quei sogni che hanno ispirato e guidato le menti dei due uomini cui quest’anno è dedicato il Festival: Lucio Dalla e Leonardo da Vinci. Tra gli ospiti attesi, oltre a Ovadia e Vergassola, Federico Rampini e il regista Pupi Avati, che sarà protagonista domani sera dell’incontro ‘La sera dei miracoli’ dedicato a Dalla.
Celeblueation, Napoli celebra BalestraMostra in Certosa Museo di San Martino. Stilista disegna divise
30 maggio 201919:56
– Mostra antologica nella Certosa e Museo di San Martino, a Napoli per Renato Balestra, maestro dell’alta moda italiana. Il Polo museale della Campania e Armando Fusco Produzioni celebrano il talento creativo del couturier triestino che ha scelto Roma come sede del suo atelier, senza mai abbandonarla, con l’esposizione dei capi e dei bozzetti accolti da Anna Imponente, direttore del Polo museale della Campania assieme a Rita Pastorelli, direttore della Certosa di San Martino. La mostra, intitolata Celeblueation (acronimo di celebration e blu Balestra, speciale tono di azzurro divenuto colore d’elezione del couturier) è anche l’occasione per presentare le divise che il maestro ha disegnato per il personale del Polo museale della Campania.
La mostra comprende oltre 250 bozzetti, disegni e abiti, scelti da Balestra per mettere in luce l’evoluzione del suo stile durante la lunga carriera che comincia negli anni Sessanta.
L’esposizione è ampliata rispetto alle precedenti con l’aggiunta degli abiti degli esordi.
High Line, a NY il parco diventa piazzaThe Spur con al centro gigantesca scultura donna afro-americana
NEW YORK30 maggio 201920:14
– High Line ultima spiaggia o meglio ultima piazza. Dieci anni dopo la sua apertura, il parco lineare di New York realizzato su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata chiamata West Side Line da rettilineo si trasforma in uno spazio aperto che riproduce il concetto di piazza europea. L’ultimo pezzo dell’High Line, il terzo, aprirà il 5 giugno e sarà chiamato ‘The Spur’ (Lo sperone). La passeggiata di circa due km e mezzo, da Gansevoort Street sulla 14/a strada fino alla 3/ma, curva all’altezza della 30/a strada e 10/a avenue, diventando parte di Hudson Yards per finire all’ingresso di un ufficio postale. Al centro della piazza un enorme piedistallo (The Plinth) su cui è stata collocata una scultura alta quasi 5 metri. L’opera, ‘Brick House’, raffigura una ‘mammy’, una caricatura della donna afro-americana, ed è stata realizzata da Simone Leigh, originaria di Chicago ma trapiantata a New York.
Eisenberg attore in spot ironico dell’ambasciata UsaConsigli agli americani in Italia, siparietto con ‘nonna Rosetta’ di Casa Surace
maggio 201919:42
L’ambasciatore americano a Roma Lewis M. Eisenberg si improvvisa attore per girare uno spot sui “Consigli per gli americani in Italia”, promosso dalla sua sede diplomatica in collaborazione con gli youtuber di Casa Surace. Si parte con un ragazzo che fornisce l’abc per la felice permanenza nel ‘Belpaese’: ad esempio, non confondere la passata di pomodoro con il ketchup, oppure rinunciare alla lingua inglese ed esprimersi a gesti. Finché non appare la nonna, che dà altri suggerimenti sul cibo. Poi il colpo di scena, con l’entrata dell’ambasciatore Eisenberg, che improvvisa un siparietto con l’agguerrita signora. “Nonna Rosetta, non è facile fare l’ambasciatore, incontrare persone da tutto il mondo, è pazzesco!”, dice Eisenberg a nonna Rosetta, seduta al suo fianco. Che però gli risponde a tono: “Secondo te è facile fare la nonna e badare ai nipoti?”. L’ambasciatore non si dà per vinto: “Qui noi dobbiamo sempre indossare giacca e cravatta”. Ma nonna Rosetta ha gli stessi problemi: “Noi da aprile siamo pieni di matrimoni, 40 gradi tutti i giorni, capelli fatti, mangia che pare brutto, il vestito elegante lo leviamo a ottobre!”. GUARDA IL VIDEO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Scuola: alle superiori aumentano ammessi
Matematica la più difficile. Le ragazze più brave dei maschi
30 maggio 201917:50
– Aumentano alle scuole superiori gli studenti ammessi alla classe successiva e diminuisce la percentuale dei non ammessi: su 100 studenti scrutinati, 71 hanno direttamente conseguito l’ammissione alla classe successiva, mentre i non ammessi e quelli che hanno riportato la sospensione del giudizio in una o più discipline sono rispettivamente il 7,4% e il 21,5%. Di questi ultimi, a seguito della verifica aggiuntiva a settembre, più del 90% ha conseguito la promozione alla classe successiva (93,3% dei sospesi in giudizio). E’ quanto emerge dall’approfondimento del Miur relativo agli esiti degli scrutini delle superiori per l’anno scolastico 2017/2018. Lo studio evidenzia come sia aumentata la percentuale di studentesse e di studenti che non sono stati scrutinati per non aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore annuale previsto dal percorso curriculare: si è passati dal 2,2% nell’a.s. 2016/2017 al 2,7% nell’a.s.
2017/2018. Infine, le ragazze conseguono risultati migliori rispetto ai colleghi maschi. [print-me title=”STAMPA”]