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Alluvione Sardegna: 5 anni fa 19 morti
Fiaccolata a Olbia, Polizia Nuoro commemora agente Tanzi
Voragine a Napoli,sgomberate 40 famiglieGià ieri un un edificio aveva avuto piccoli cedimenti
Rissa nel Comasco, grave un 17enneAll’esterno di una discoteca. Ferito anche un giovane di 20 anni
Donna uccisa, interrogato il maritoPsicologi hanno informato i figli della morte della madre
Scossa terremoto di 4.2 nel RimineseEpicentro zona Santarcangelo. Avvertita in Romagna e Marche
Donna accoltellata non più pericolo vitaFatti a Civitanova Marche. Macedone a polizia,’volevo ucciderla’
Candeggina contro moglie, denunciatoL’ha aspettata sul pianerottolo e le ha bruciato porta
Scossa avvertita anche nell’AretinoNessun danno a persone o cose
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CAGLIARI
– Sono passati cinque anni da quel tragico 18 novembre del 2013 quando la Sardegna fu travolta dal ciclone Cleopatra, che provocò 19 vittime (un corpo non è mai stato ritrovato). E la Sardegna non dimentica, Olbia e la Gallura, in particolare, il territorio più colpito dall’alluvione con 13 morti (nove a Olbia) e milioni di euro di danni. Stasera alle 20.30, le vie di Olbia saranno attraversate da una fiaccolata in ricordo delle vittime. Si parte dalla chiesa di Sant’Antonio, poi il corteo passerà in alcune delle zone più colpite dall’alluvione di cinque anni fa. La fiaccolata terminerà davanti al canale di via Belgio, dove morirono una giovane donna e la sua bambina. Messa in suffragio delle vittime anche ad Arzachena, dove morì un’intera famiglia italo-brasiliana di quattro persone nello scantinato di una villetta completamente allagato. A Nuoro, invece, la Polizia di Stato ha ricordato con una commemorazione in Questura Luca Tanzi, l’agente deceduto in servizio a causa del crollo di un ponte
A) – NAPOLI
– Una quarantina di famiglie sono state sgomberate in via precauzionale dalle proprie abitazioni a Napoli dopo che una voragine si è aperta nella notte in una strada del quartiere Montesanto. Già ieri, Vigili del Fuoco e Protezione civile avevano effettuato una serie di controlli poiché in uno dei fabbricati erano stati segnalati dei piccoli cedimenti. Al termine delle verifiche si era deciso di non evacuare gli stabili ma stanotte si è aperta la voragine. Non si segnalano danni a persone. Sul posto ci sono i Vigili del Fuoco, Protezione civile comunale, operai dell’azienda che si occupa della gestione dell’acqua, Polizia e Vigili Urbani.
– COMO
– Un ragazzo di 17 anni è in ospedale in condizioni serie dopo una rissa con accoltellamento avvenuta nella notte all’esterno della discoteca Jet Club di Cermenate (Como). Un altro giovane, di vent’anni, di origine ucraina, è finito in ospedale con una prognosi di una trentina di giorni.
I carabinieri hanno fermato due minorenni di 15 e 17 anni per tentato omicidio. Ancora da stabilire con precisione l’accaduto: la lite è scoppiata poco dopo le tre ed è degenerata all’esterno del locale. Il ragazzo più grave è stato raggiunto da varie coltellate al torace e all’addome: è stato ricoverato in ospedale a Como.
– SAVONA
– E’ sotto interrogatorio l’operaio di 47 anni che ieri mattina in un piccolo centro del Savonese ha ucciso la moglie di 42 anni, soffocandola nel sonno.
L’interrogatorio è in corso all’ospedale di Pietra Ligure, dove l’uomo è ricoverato dopo che si era tagliato le vene dei polsi.
Secondo quanto è stato possibile sapere, l’omicida starebbe rispondendo alle domande del sostituto procuratore Massimiliano Bolla. L’operaio è piantonato in stato di arresto e accusato, al momento, di omicidio volontario. Ma l’accusa potrebbe aggravarsi in omicidio premeditato. Il movente dell’omicidio è ancora un mistero, ma potrebbe essere chiarito al termine dell’interrogatorio.
Una volta dimesso dall’ospedale, l’operaio andrà in carcere in isolamento e guardato a vista perché investigatori e psicologi ritengono che possa di nuovo tentare il suicidio.
I figli della coppia, di 13 e 10 anni, sono stati affidati ad una zia paterna e sono stati informati della morte della mamma dagli psicologi della procura di Savona.
– BOLOGNA
– Una scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita alle 13.48 sulla costa romagnola, nel Riminese. La magnitudo secondo l’Ingv è di 4.2 mentre la profondità è di 43 chilometri. L’epicentro è nella zona di Santarcangelo di Romagna a pochi chilometri da Rimini.
Tante le telefonate giunte ai Vigili del Fuoco dai cittadini allarmati ma non si registrano problemi a persone o immobili.
Tanti anche i commenti affidati ai social network in cui si segnala come il sisma sia stato avvertito in Romagna, dal Ravennate al Riminese e nelle Marche, soprattutto tra Pesaro Urbino e Fano, ma anche a Senigallia e nell’Anconetano. Anche in questo caso non si segnalano danni a persone o cose.
– CIVITANOVA MARCHE (MACERATA)
– Ha passato una notte tranquilla e sta meglio, anche se è ancora in coma farmacologico dopo l’intervento chirurgico d’urgenza, la 30enne romena accoltellata a Civitanova Marche dal compagno macedone Sheval Ramadani, bracciante 32enne, che le aveva anche lanciato addosso dell’acido per motivi di gelosia. La donna è in prognosi riservata ma non sarebbe più in pericolo di vita. Non è stata sentita dagli agenti della Squadra Mobile, guidata da Maria Raffaella Abbate, perché in stato soporoso indotto per una ripresa graduale. I fidanzati, secondo gli investigatori, stavano insieme da oltre tre anni. Il 32enne l’aveva seguita in varie città d’Italia dove lei aveva lavorato in night club fino a Civitanova Marche: è stato arrestato per tentato omicidio aggravato e con ogni probabilità gli verrà contestata anche la premeditazione. “Volevo ucciderla”, avrebbe ribadito ai poliziotti durante un lungo interrogatorio. Ora è stato trasferito nel carcere anconetano di Montacuto.
– MILANO
– Le ha bruciato la porta di casa, le ha mandato messaggi minatori e quando è rientrata le ha gettato contro un mix di candeggina e benzina, che lei è riuscita a schivare: per questo un italiano di 64 anni è stato denunciato.
La vittima è la moglie, un’italiana di 58 anni, da cui si sta separando. La lunga giornata della vittima è iniziata quando nel pomeriggio i carabinieri l’hanno chiamata per informarla di aver trovato l’auto che le era stata sottratta dal marito. Mentre lei recuperava la macchina, il suo ex la minacciava via messaggio e tentava di danneggiarle la porta di casa. Quando la donna è tornata a casa, ha trovato il marito sul pianerottolo, con un coltello e un contenitore pieno di candeggina mista a benzina, che lui le ha lanciato contro. Lei è riuscita a schivarlo e a entrare in casa e lui ha dato fuoco alla porta prima di darsi alla fuga. La polizia lo ha trovato 4 ore dopo, in una sala slot. Visti i problemi psichiatrici, l’uomo è stato ricoverato in psichiatria all’ospedale San Paolo.
– AREZZO
– E’ stata avvertita anche ad Arezzo la scossa di terremoto che ha colpito alle 13.48 il Riminese con epicentro a Sant’Arcangelo di Romagna. Il sisma pari a 4.2 ha fatto lievemente oscillare i piani alti dei palazzi del capoluogo ed è stato avvertito in alto Casentino e nella zona dell’alta Valtiberina senza tuttavia provocate danni a persone o cose. Decine le persone che hanno contattato il centralino dei vigili del fuoco di Arezzo ma non c’è stato particolare allarmismo.
Incendio abitazione Sarnano, due morti
Combustione divano per brace camino. Salvato 68enne disabile
Bolzano al top per la qualità della vita. Balzo indietro per Roma Indagine Italia Oggi in collaborazione con l’Università La Sapienza
Scappato con minore, trovato da poliziaTunisino 21anni era a Chiaravalle, 17enne era tornata a casa
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SARNANO (MACERATA)
– Madre di 64 anni e figlio disabile di 38 anni sono morti a causa di un incendio che si è sviluppato la notte scorsa in un’abitazione all’interno di una palazzina a due piani in campagna a Case Rosse di Sarnano. I carabinieri sono riusciti invece a mettere in salvo il capofamiglia 68enne, in sedia a rotelle, recuperato appena in tempo vicino a un terrazzino, tra il fumo denso. Poi i vigili del fuoco hanno trovato il 38enne ancora agonizzante (inutili i tentativi di rianimarlo, è morto poco dopo) in camera da letto e il corpo senza vita della donna dentro un ripostiglio.
L’incendio, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe sviluppato dalla combustione del divano, raggiunto probabilmente da brace scoppiettante del vicino camino lasciato acceso. Il 68enne è stato portato in ospedale a Macerata e non è in pericolo di vita. Due carabinieri hanno riportato lievi ustioni alle mani, sono stati medicati in ospedale e dimessi.
L’appartamento è stato dichiarato inagibile e posto sotto sequestro.
Bolzano è la provincia dove si vive meglio in Italia, seguita da Trento e Belluno. Roma con un netto balzo indietro è in 85esima posizione, perdendone 22 rispetto al 2017. Milano si attesta 55esima, in ascesa di due ‘scalini’.
Napoli (108) e Palermo (106) risultano stabili rispetto all’anno scorso. La provincia, con i suoi ritmi più lenti e garbati, con la maggiore cura del territorio e la buona amministrazione, è di nuovo in testa – come lo scorso anno del resto – in base ai dati raccolti nella ventesima edizione dell’indagine sulla qualità della vita nelle città italiane realizzata da Italia Oggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. La ricerca fotografa modelli virtuosi, criticità e cambiamenti in atto nelle province e nelle principali aree del Paese. Sono nove le ‘griglie’ dell’analisi: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita.
– ANCONA
– E’ stato rintracciato dalla Squadra Mobile di Ancona a Chiaravalle e verrà espulso Tarek Abbassi, 21 anni, il tunisino che aveva intrecciato una relazione sentimentale con una 17enne di Vicenza la quale si era allontanata con lui lo scorso 24 ottobre dalla città veneta ed era tornata solo tre giorni fa dalla sua famiglia. L’uomo, pregiudicato, ricercato, ritenuto pericoloso, in precedenza non aveva ottemperato a un provvedimento di espulsione del Questore di Torino. E’ stato trovato presso l’abitazione di un suo famigliare, nascosto in un armadio. E’ stato denunciato per sottrazione consensuale di minorenne dagli agenti guidati da Carlo Pinto e sono state avviate le procedure di espulsione. [print-me title=”STAMPA”]
In tangenziale contromano,panico a Lecce
In auto con moglie e sorella, bloccato da due Volanti
Catacombe: S.Sede, mai chiesti arretratiGiovani, lavoriamo in silenzio. Ucsi, sostegno a ragazzi
Firenze, corteo contro Salvini e CcManifestazione antirazzismo, protesta per caso Magherini
Avvelena cane vicina,condanna a Piacenza70enne prepara polpette al topicida, cane salvato in extremis
Lezzi, uova e volantini ‘No Tap’ al M5s’Non voglio sollevare polemiche, abbraccio i nostri consiglieri’
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LECCE
– Imbocca contromano la tangenziale, creando panico tra gli automobilisti. Alla fine la polizia lo blocca e gli ritira la patente. É accaduto questa mattina a Lecce dove due pattuglie della sezione Volanti sono state impegnate nel rocambolesco inseguimento di un uomo di 70 anni che alla guida della sua auto, in compagnia della moglie e della sorella, si è immesso contromano sulla tangenziale di Lecce, dall’uscita di Novoli percorrendo tutta la galleria fino all’uscita per Monteroni dove finalmente gli agenti sono riusciti a raggiungerlo. L’allarme era scattato dopo le numerose telefonate al centralino della Questura da parte degli automobilisti in transito. Per fermare il 70enne sono servite due volanti: una per bloccare il traffico e l’altra per fermare l’auto frontalmente. Ai poliziotti, che gli hanno ritirato la patente, l’automobilista ha dichiarato di non essersi accorto di quanto accaduto.
– NAPOLI
– Mai formalizzata alcuna richiesta di versare gli arretrati, accumulati in 10 anni di gestione delle catacombe di San Gennaro, da parte dei ragazzi della Cooperativa La Paranza. In un documento, diffuso oggi da Tv2000 e relativo al marzo scorso, si legge che la Commissione di Archeologia Sacra della Santa Sede “accetta di azzerare il debito pregresso”, sottolineando che nessuna somma arretrata è stata mai chiesta. Una situazione rispetto alla quale i ragazzi della cooperativa fanno sapere che “preferiscono lavorare in silenzio e attendere l’avvio del confronto per la nuova convenzione così come indicato dal cardinale Crescenzio Sepe”.
Un documento, quindi, che sembra andare ad allontanare il rischio che, anche in sede di rinnovo della convenzione, possa essere chiesta una somma stimata in 700mila euro per 10 anni di attività. Mentre da Assisi, dove si è riunito, il Consiglio dell’Ucsi, l’Unione stampa cattolica, ha dato solidarietà ai ragazzi della Coop.
– FIRENZE
– Con davanti uno striscione con scritto ‘Contro razzismo e repressione Firenze non ha paura. No al decreto Salvini’, é partito a Firenze il corteo antirazzista, organizzato da centri sociali, sigle del mondo della sinistra, realtà antifasciste e pro accoglienza dei migranti. A sfilare qualche centinaia di persone che passeranno nel centro storico.
Prima tappa davanti al comando provinciale dei carabinieri dove sono stati urlati slogan contro i militari ricordando il caso di Riccardo Magherini e la sentenza di assoluzione della Cassazione. Il corteo si fermerà anche davanti alla prefettura, in piazza Duomo e in piazza della Signoria davanti Palazzo Vecchio per concludere la manifestazione in piazza San Firenze.
Tanti anche gli slogan contro il Governo, il decreto sicurezza e il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Dagli organizzatori solidarietà a Magherini e il fratello del 40enne morto, Andrea, terrá un intervento alla fine della manifestazione.
– PIACENZA
– Sei mesi di reclusione per aver tentato di uccidere, avvelenandolo, il cane della vicina di casa. E’ la sentenza che il giudice del Tribunale di Piacenza ha pronunciato nei confronti di un uomo di 70 anni, finito a processo per aver provato a uccidere il pastore tedesco della sua vicina, dandogli da mangiare delle polpette avvelenate con un topicida.
Il cane si era poi salvato in extremis, ma la donna ha sporto querela contro il vicino di casa con il quale, ha spiegato poi durante il processo, c’erano parecchi dissidi. L’uomo ha ricevuto anche una multa di 5mila euro, ma ha beneficiato della sospensione condizionale della pena.
– BARI
– “Ieri sera tre persone incappucciate sono entrate nella sede di Lecce in cui si teneva una riunione organizzativa per la giornata degli alberi per lanciare uova piene di vernice nera e lasciare sul pavimento volantini con la scritta ‘no tap'”. Lo denuncia su Facebook il ministro per il Sud, Barbara Lezzi (M5s), pubblicando anche alcune foto dei muri e dei simboli dei Cinquestelle imbrattati con l’inchiostro. “Non intendo, con questo mio post, sollevare polemiche e discussioni su comportamenti che noi abbiamo sempre biasimato – prosegue – ma voglio ringraziare ed abbracciare il nostro consigliere comunale Fabio Valente, il nostro consigliere regionale Cristian Casili e, soprattutto, gli attivisti e cittadini che erano presenti quando è avvenuto questo triste episodio”. “Vi ringrazio tutti per il lavoro che continuate a svolgere sul territorio”, conclude il ministro. [print-me title=”STAMPA”]
Nubifragio in Gallura,chiusa statale 125
Disagi a Budoni. Sindaco, attivato Coc per gestire emergenza
NUORO17 novembre 201811:23
Naufragio, recuperato secondo cadavereProseguono le ricerche via mare ma anche a terra
CAGLIARI17 novembre 201811:33
Stalking con 100 messaggi al giornoMinacce e aggressioni alla ex fidanzata, residente a Forlì
FORLI’17 novembre 201811:35
Lodi: caso mense, flash-mob protestaRegista Vaccaro dirige ‘Performance collettiva-Tutti a tavola’
LODI17 novembre 201811:51
Giù da impalcatura,muore nel SalernitanoTitolare impresa edile, sotto sequestro il cantiere
AGROPOLI (SALERNO)17 novembre 201811:53
Uccide la moglie e tenta suicidioE’ avvenuto a Boissano, nel Savonese
SAVONA17 novembre 201812:40
Papa: ampliare spazi per le donne’Non permesso nessun dubbio su loro posto in vette intelligenza’
CITTA’ DEL VATICANO17 novembre 201812:53
Edson Tavares ribadisce, ‘io innocente’I difensori dell’imputato annunciano il ricorso in Cassazione
RIMINI17 novembre 201812:54
Papa, grati a Benedetto XVIBergoglio conferisce il Premio Ratzinger a teologa e architetto
CITTA’ DEL VATICANO17 novembre 201812:56
Bimba intossicata da hashish a FirenzeNon è in pericolo vita. Potrebbe aver raccolto droga in parco
FIRENZE17 novembre 201813:16
Commerciante ucciso: figlia resta liberaCassazione annulla con rinvio ordinanza per omicidio Milano
MILANO17 novembre 201813:34
Manovra: Lega, più risorse per il taglio del superticket. M5S, contraccettivi gratis per under 26La gratuità dei contraccettivi, secondo la proposta M5S, “di barriera” sarebbe garantita anche “a coloro cui sia stata diagnosticata una malattia sessualmente trasmissibile”
17 novembre 201815:09
eviNunziatella, giurano 84 nuovi allieviIn piazza del Plebiscito a Napoli, presente il ministro Trenta
NAPOLI17 novembre 201814:39
Darwin, condannata Città metropolitanaIndennizzo a madre studente diciassettenne morto nel 2008
TORINO17 novembre 201814:54
Morto cercatore funghi che era dispersoUn altro fungaiolo era stato salvato dopo 4 giorni di ricerche
GENOVA17 novembre 201815:04
Salvini: ‘Maggioranza alternativa? Con Cav solo un caffè’. Berlusconi: ‘Governo non dura’L’ex Cav: progetto grillini inquietante 17 Novembre 2018 16:22
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NUORO
– Un nubifragio a Budoni, sulla costa nordorientale della Sardegna, ha provocato allagamenti stradali e la statale 125 ‘Orientale Sarda’ è stata provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni nel tratto al km 279,400, che passa proprio nel centro abitato del paese. Sul posto sono presenti il personale dell’Anas, la Polizia municipale di Budoni con le forze dell’ordine per la gestione della viabilità e il ripristino della circolazione nel più breve tempo possibile. “Dalle 3 di stamattina sono in corso forti precipitazioni che durano ancora – ha detto il sindaco di Budoni Giuseppe Porcheddu – Abbiamo chiuso da stamattina alle 7 la parte della statale 125, quella che passa al centro di Budoni, ovvero la via Nazionale. Abbiamo anche aperto il Centro operativo comunale (Coc) per gestire la situazione che si presenta critica anche nella parte della statale fuori dal centro abitato e sempre nel territorio comunale, che però non è stata ancora chiusa. Valuteremo nelle prossime ore il da farsi”.
– CAGLIARI
– La Guardia costiera di Cagliari ha recuperato un secondo cadavere del naufragio del barchino di migranti avvenuto ieri al largo dell’Isola del Toro, vicino a Sant’Antioco. Il corpo è stato trovato proprio a circa quattro miglia ovest dell’isoletta, non troppo distante dal punto in cui il barchino è stato soccorso ieri mattina dalla motovedetta della Capitaneria con tre superstiti. A bordo della piccola imbarcazione in avaria, partita dalle coste dell’Algeria, secondo il racconto dei tre migranti soccorsi ieri, c’erano altre dieci persone. Poco prima di raggiungere il sud Sardegna, si sarebbero tuffati in mare per raggiungere la costa a nuoto.
Ieri sera è stato trovato il primo cadavere. Le ricerche proseguono via mare ma anche a terra con Polizia e Carabinieri.
Impegnati tre mezzi navali della Guardia costiera di Cagliari e Sant’Antioco, il Guardacoste del Reparto operativo Aeronavale della Guardia di Finanza e un elicottero dell’Aeronautica militare di Decimomannu.
– FORLI’
– Cento messaggi al giorno via chat per minacciare di morte l’ex fidanzata, ma anche pedinamenti, aggressioni fisiche e il danneggiamento della porta-finestra di casa. Sono i comportamenti che la Procura di Forlì, con il pm Claudio Santangelo, contesta a un 23enne originario di Faenza (Ravenna): nei suoi confronti la squadra mobile ha eseguito un’ordinanza, emessa dal Gip, di divieto di avvicinamento alla ragazza, 21 anni, da cui dovrà tenere una distanza minima di 500 metri.
I reati contestati sono stalking e violazione di domicilio.
Le indagini sono partite ad ottobre quando la ragazza, residente a Forlì, ha presentato denuncia. Il ragazzo non potrà né avvicinarsi né entrare in contatto con lei.
– LODI
– E’ iniziata in piazza della Vittoria a Lodi con il regista Vittorio Vaccaro la ‘Performance collettiva-Tutti a tavola’ organizzata questa mattina di fronte al Duomo dal ‘Coordinamento uguali doveri’ per protestare contro la modifica del regolamento comunale sulle agevolazioni sociali di mense e trasporti che rende più complesso per gli immigrati accedervi.
Il regista, che ha già curato diversi flash-mob in varie parti d’Italia e ha diretto Squadra Antimafia e Camera Cafe’ in tv, ha spiegato: “con il sottofondo di musiche mediorientali che evocano lo stare insieme in modo pacifico, scandiamo il ritmo dell’orologio ogni tre minuti battendo il mestolo sulle padelle.
Questo a evocare il passare delle ore a scuola in attesa del pranzo. Lo facciamo per 30 minuti e alla fine viene suonato l’inno d’Italia che significa l’arrivo del pranzo tanto atteso.
Quello che si vuole arrivi a Lodi per tutti allo stesso modo”.
– AGROPOLI (SALERNO)
– Tragedia sul lavoro ad Agropoli (Salerno). Un uomo di 60 anni è morto dopo essere precipitato nel vuoto dall’impalcatura al terzo piano durante i lavori di ristrutturazione di una palazzina di via Risorgimento, sul lungomare. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’uomo, titolare di un’impresa edile, era impegnato nel trasporto di alcuni materiali, quando sarebbe scivolato, schiantandosi su un camion parcheggiato sulla strada sottostante. E’ morto sul colpo. Sul posto, oltre all’ambulanza del 118, sono giunti i carabinieri della compagnia di Agropoli, diretta dal capitano Francesco Manna. Le indagini saranno coordinate dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania. Intanto il cantiere è stato sottoposto a sequestro.
– SAVONA
– Femminicidio nel savonese. Un uomo ha ucciso la moglie e subito dopo ha tentato di togliersi la vita tagliandosi le vene. E’ avvenuto a Boissano. Ad avvisare i soccorsi e le forze dell’ordine un amico, contattato dall’uomo subito dopo il gesto.
– CITTA’ DEL VATICANO
– “Sono veramente lieto che il Premio per la ricerca e l’insegnamento della teologia sia attribuito a una donna, la Professoressa Marianne Schlosser”. Lo ha detto Papa Francesco nella cerimonia di conferimento del Premio Ratzinger. “E’ molto importante – ha sottolineato il pontefice – che venga riconosciuto sempre di più l’apporto femminile nel campo della ricerca teologica scientifica e dell’insegnamento della teologia, a lungo considerati territori quasi esclusivi del clero. È necessario che tale apporto venga incoraggiato e trovi spazio più ampio, coerentemente con il crescere della presenza femminile nei diversi campi di responsabilità della vita della Chiesa, in particolare, e non solo nel campo culturale. Da quando Paolo VI proclamò Teresa d’Avila e Caterina da Siena dottori della Chiesa non è permesso più alcun dubbio sul fatto che le donne possono raggiungere le vette più alte nell’intelligenza della fede”.
– RIMINI
– Continua a sostenere la propria innocenza Edson Tavares, condannato a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni dalla Corte di Appello di Bologna per aver aggredito con l’acido e perseguitato l’ex fidanzata, la showgirl riminese Gessica Notaro. Lo dicono i difensori del 30enne capoverdiano, gli avvocati Riccardo Luzi, Alessandro Pinzari e Andrea Tura, annunciando ricorso in Cassazione. “A riflettori spenti – si legge – per una completa informazione ci corre l’obbligo di puntualizzare che la Corte di Appello di Bologna in accoglimento di quanto prospettato dalla difesa dell’imputato e nonostante l’opposizione della parte civile ha riconosciuto la riunione dei processi, il vincolo della continuazione e riqualificato la recidiva contestata in senso più favorevole all’imputato”. Gli avvocati precisano di aver preso pubblicamente posizione “perché l’informazione di questi giorni sembra aver eclissato il punto di vista dell’imputato che invece ancora una volta grida la propria innocenza”.
– CITTA’ DEL VATICANO
– Papa Francesco ha ricevuto la ‘Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI’, per il conferimento del Premio Ratzinger 2018. I vincitori sono: Marianne Schlosser, teologa cattolica tedesca, medievista specialista di San Bonaventura, ordinario di Teologia della spiritualità nella Facoltà di Teologia cattolica dell’Università di Vienna dal 2004; e Mario Botta, architetto svizzero, che ha costruito numerosi edifici sacri e diverse chiese. Il conferimento del Premio Ratzinger è “una bella occasione per rivolgere insieme il nostro pensiero affettuoso e grato al Papa emerito Benedetto XVI”, ha detto Papa Francesco. “Come estimatori della sua eredità culturale e spirituale, voi avete ricevuto la missione di coltivarla e continuare a farla fruttificare, con quello spirito fortemente ecclesiale che ha contraddistinto Joseph Ratzinger”. “Il suo – ha detto ancora Papa Francesco riferendosi a Ratzinger – è uno spirito che guarda con consapevolezza e con coraggio ai problemi del nostro tempo”.
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FIRENZE
– Una bimba di 20 mesi si trova ricoverata all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per un intossicazione da cannabinoidi. La piccola, giunta al pronto soccorso ieri sera con difficoltà respiratorie e in stato di forte sonnolenza, non è in pericolo di vita. Le sue condizioni sono definite stabili. Secondo una prima ricostruzione, in base al racconto dei genitori, potrebbe aver ingerito dell’hashish ieri pomeriggio, dopo averlo raccolto da terra nel giardino pubblico di piazza delle Medaglie d’Oro a Firenze, dove era andata a giocare con la sorellina in compagnia dei genitori.
Durante la serata avrebbe iniziato a sentirsi male, mostrandosi sempre meno reattiva, fino a cadere in uno stato di semincoscienza. Intorno alle 23,30 è arrivata al Meyer, trasportata in codice rosso con un ambulanza del 118. Ricevute le prime cure, è stata sottoposta a screening tossicologico, risultato positivo ai cannabinoidi. La polizia è stata allertata dal personale dell’ospedale intorno alle 1,50.
– La Cassazione ha annullato con rinvio ad un nuovo giudizio del Tribunale del Riesame di Milano l’ordinanza dello stesso Riesame di custodia cautelare in carcere per la 45enne Simona Pozzi accusata dalla Procura milanese di essere la mandante dell’omicidio del padre Maurizio Pozzi, commerciante di 69 anni ucciso nel suo appartamento in via Gian Rinaldo Carli, a Milano, il 5 febbraio 2016. La donna, difesa dal legale Franco Silva, resta, dunque, libera.
A fine luglio scorso i pm Alberto Nobili e Antonia Pavan si erano visti accogliere dal Riesame il ricorso contro il ‘no’ del gip all’arresto della donna e i giudici avevano stabilito, quindi, che la figlia del commerciante dovesse andare in carcere. La difesa, però, ha impugnato l’ordinanza in Cassazione e stamani è arrivata la decisione. Serve, ha stabilito la Suprema Corte, una nuova valutazione da parte del Riesame sulla base degli elementi che la Cassazione indicherà nelle motivazioni, quando saranno depositate.
Aumentare dal 2020 le risorse per la riduzione del superticket. Lo chiede la Lega in un emendamento alla manovra depositato in Commissione Bilancio della Camera. La proposta conferma nel 2019 l’attuale stanziamento di 60 milioni destinato dalla scorsa legge di bilancio al Fondo per la riduzione della quota fissa sulla ricetta, raddoppiando l’ammontare a 120 milioni nel 2020 e triplicandolo a 180 milioni nel 2021. Per le risorse si attingerebbe al Fondo per l’attuazione del programma di Governo istituito dalla stessa manovra. M5S, contraccettivi gratis per under 26 – Contraccettivi gratis per i giovani sotto i 26 anni, per chi è già esentato dal costo delle spese sanitarie, per i richiedenti asilo o per chi è beneficiario di protezione internazionale e, per un anno, per le donne che abbiano subito un’interruzione di gravidanza. E’ la proposta contenuta in un emendamento alla manovra del Movimento 5 Stelle. La gratuità dei contraccettivi “di barriera” sarebbe garantita anche “a coloro cui sia stata diagnosticata una malattia sessualmente trasmissibile”. Il costo stimato è di 5 milioni l’anno.E sempre dai pentastellati arriva la proposta di un contributo del 20%, “fino a 6mila euro, a chi rottama vecchie auto euro zero”. Proposta annunciata dai componenti del Movimento in commissione Trasporti alla Camera e contenuta in emendamenti alla manovra. “Nel caso di rottamazione dei veicoli euro 1, – spiegano i parlamentari in una nota – il contributo scende a un massimo di 4mila euro e, per gli euro 3 o euro 2, a un massimo di 3mila euro”. Un altro emendamento della Lega propone incentivi di massimo 1.000 euro.
– NAPOLI
– Ottantaquattro allievi (di cui 30 donne) del 231mo corso della scuola militare “Nunziatella” di Napoli hanno giurato. Lo hanno fatto nella centralissima piazza del Plebiscito alla presenza del ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e di quello dell’Esercito, Salvatore Farina. La “Nunziatella” è una delle più antiche scuole militari, ha 231 di vita e nelle aule del ‘rosso maniero” che si erge sulla collina di Pizzofalcone in oltre due secoli si sono formati tanti giovani: alcuni hanno raggiunto i più alti gradi militari nei vari Corpi dello Stato, altri hanno assunto responsabilità di governo. Una scuola la cui missione, secondo quanto scritto nel motto che compare sullo stemma, è “Preparo alla vita e alle armi”. Per gli allievi sono tre anni di particolare impegno. Oltre alla formazione scolastica (sono attivati i corsi di studi del triennio del liceo classico e dello scientifico), si seguono anche altre discipline.
– TORINO
– Il tribunale civile di Torino ha condannato la Città metropolitana ha versare un risarcimento di quasi 400 mila euro a Cinzia Caggiano, la mamma di Vito Scafidi, lo studente morto nel 2008 a 17 anni per il crollo di un contro soffitto al liceo Darwin di Rivoli. “Si è affermato un diritto, con questa sentenza storica forse cambieranno le cose” dice l’avvocato Renato Ambrosio, il legale della donna. L’indennizzo, fra processo penale e civile, supera in totale i 910mila euro.
“Nessuna cifra ce lo ridarà indietro – dice la madre, Cinzia Caggiano – la mia lotta è per la sicurezza”. “Quanto accadde – aggiunge l’avvocato Ambrosio, insieme ai legali Gino Arnone e Gaetano Catalano – fu gravissimo. Una morte come quella di Vito è inaccettabile. In questi dieci anni Caggiano si è battuta per affermare che ci vuole attenzione, non superficialità”.
Nella sentenza, il giudice parla di “eccezionalità della situazione”. Per la morte di Vito, nel 2015, la Cassazione ha reso definitive le condanne dei sei imputati.
– GENOVA
– È stato trovato morto l’uomo di 87 anni che era disperso da giovedì scorso nei boschi di San Cipriano nel Comune di Serra Riccò dove era andato a cercare funghi. L’uomo è stato ritrovato dai vigili del fuoco: era vicino a un’abitazione vicino al luogo della scomparsa. Poco distante dal cadavere sono stati trovati il suo bastone e il cestino. L’anziano avrebbe avuto un malore e dopo avrebbe tentato di avvicinarsi alla casa per chiedere aiuto.
E’ il secondo caso di cercatore di funghi che muore in Liguria in pochi giorni. Sabato scorso era stato trovato morto nei boschi di Cairo Montenotte in località Montenotte Inferiore, vicino al parco dell’Adelasia un uomo di 78 anni che era disperso dal giorno precedente. Anche in questo caso per l’anziano fungaiolo sarebbe stato un malore dopo che si era perso, come aveva detto chiedendo aiuto con il cellulare.
Era stato salvato, invece, il cercatore di funghi spezzino di 38 anni, ritrovato nei boschi della Lunigiana dopo 4 giorni di ricerche.
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“Credo solo che
quando si sa che due forze politiche hanno idee diverse questo non è un problema. Anche quando lo si dice. L’importante è sapere che cosa c’è nel contratto e non serve creare tensioni inutili quando una cosa non è nel contratto e quindi il problema non si pone”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo ai giornalisti che gli chiedono se teme che Matteo Salvini voglia creare tensioni nel governo per diventare premier. Minimizza anche il ministro degli Interni: “Con Berlusconi abbiamo bevuto un caffè, io zuccherato. Berlusconi abita a 30 metri da casa mia a Roma per cui ogni tanto si beve un caffè e ci si saluta”, risponde Salvini a chi gli ha chiesto se nell’incontro con il leader di Forza Italia, Berlusconi gli abbia proposto una maggioranza di governo ‘alternativa’. “Sono ogni giorno più convinto che l’anomalia del Governo giallo-verde non possa durare a lungo. Le loro contraddizioni in ogni campo cominciano ad esplodere insanabili, presto verrà il momento in cui il centrodestra avrà di nuovo la possibilità di guidare l’Italia in modo coerente con il programma votato dai nostri elettori”. Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nella lettera di saluto ai manifestanti chiamati in piazza, a Torino, per sostenere la realizzazione della Torino-Lione.”I grillini al governo si confermano purtroppo coerenti con quello che avevano annunciato in campagna elettorale: un progetto inquietante di decrescita, ostile all’impresa, allo sviluppo, al lavoro, alle infrastrutture. Un progetto di Governo che ci porta fuori dall’Europa, dal punto di vista politico, economico e finanziario”, aggiunge il leader di Forza Italia [print-me title=”STAMPA”]
Party luoghi d’arte, indagine ProcuraDopo polemiche festa Halloween in chiesa gestita da Fondazione
Maltempo:Zaia, 1 mln euro in c/c RegioneOgni euro utilizzato con criterio buon padre di famiglia
Trovata a Bari bomba a mano disinnescataIntervenuti gli artificieri, forse usata in esercitazioni
Mafie e scommesse: Pm Catania, 28 fermiIndagati affiliati a due clan, sequestrati beni per 70 milioni
Avvertimento a giornalista RaiA Ostia, sua inchiesta su Juve e ‘ndrangheta. Indagano cc
A 3 mesi crollo ponte, ricordate vittime43 rintocchi di campana e 43 rose bianche
Gdf, maxi-sequestro di anabolizzantiArrestato a Verona ex campione bodybuilding, 8 denunce
Taxista stuprò ragazza, condannatoViolenza sessuale lo scorso giugno dopo serata in discoteca
Polizia fuori banca,arrestati rapinatoriProntezza intervento consente di recuperare 74mila euro bottino
Maglietta choc, indagata l’attivistaIl procuratore di Forlì, non si può giustificare con leggerezza
Dopo Spelacchio abete Natale con sponsorTargato Netflix,500 sfere e 60mila luci. Inaugurato l’8 dicembre
Tav: Ue, realizzarla nei tempi o riduzione fondiProgetto importante non solo per Italia-Francia ma Europa
Crollo casa per fuga gas, muore anzianaEra ricoverata in ospedale.Lunedì l’incidente,causa è una stufa
Senza lavoro minaccia di darsi fuocoE’ un 41enne disoccupato con tre figli, alla fine desiste
Migranti: naufragio gommone, un mortoLo svelano 40 superstiti salvati da motopesca, sono a Lampedusa –
“Vostra madre è morta. Anzi no”
Il caso all’ospedale di Sassari.C’era anche sì a espianto organi
Furto gioielli Venezia:arrestato è evasoEra componente banda, fugga mentre era in attesa interrogatorio
Minaccia di suicidio in tribunale, salvoIntervenuto il presidente della Corte d’Appello di Lecce
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NAPOLI
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le foto della festa di Halloween nella chiesa di San Gennaro all’Olmo, a Napoli (che da tempo non ospita più funzioni religiose) affidata dalla Diocesi in comodato d’uso ad una Fondazione per attività culturali: foto comparse sui social e siti internet con ragazze in abiti succinti, giovani mascherati da diavoli, una impiccagione simulata, oltre ai residui di plastica abbandonati sugli altari del ‘700. Mentre la Curia ha espresso “profondo dissenso” per quanto accaduto, la Procura di Napoli ha aperto una indagine conoscitiva – come riferiscono alcuni organi di stampa – sulle feste organizzate nei luoghi d’arte.
L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, è affidata al lavoro dei pm che fanno parte della sezione che si occupa della tutela del patrimonio artistico.
Pochi mesi fa fecero discutere e polemizzare le immagini del selfie di alcune ragazze sul trono dei Borbone al Palazzo Reale di Napoli.
VENEZIA
Sfiora già il milione di euro la cifra raccolta dal conto corrente attivato dalla Regione per raccogliere fondi da destinare all’aiuto alle popolazioni venete colpite dalla drammatica ondata di maltempo di fine ottobre, e alla ricostruzione dei territori più gravemente danneggiati. “A chi ha già versato e a chi lo farà – sottolinea – garantisco che ogni euro sarà utilizzato con il criterio del buon padre di famiglia e andrà a persone e territori che hanno sofferto e stanno soffrendo. Ne rispondo personalmente”.
BARI
Una bomba a mano in uso all’Esercito Italiano è stata rinvenuta sotto un cassonetto dei rifiuti, in via Amendola, angolo via Einaudi, a Bari. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia e gli artificieri.
L’ordigno era in sicurezza, privo di spoletta e di innesco, probabilmente utilizzato nelle esercitazioni. Accertamenti sono in corso per verificare se c’è carica all’interno e chi l’abbia abbandonato per terra. La segnalazione della presenza della bomba a mano è stata fatta alla polizia da alcuni passanti.
CATANIA
Sono 28 le persone fermate, su disposizione della Procura distrettuale di Catania, nell’ambito dell’inchiesta su mafie e scommesse illecite on line, coordinata dalla Dna. Tra loro vi sono esponenti dei clan Cappello e Santapaola-Ercolano. I provvedimenti sono stati eseguiti da personale di Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Catania e del Ros. Contestualmente sono stati sequestrati preventivamente in via d’urgenza beni per circa 70 milioni di euro, in Italia e all’estero, e 46 agenzie di scommesse e internet point nelle province di Catania, Messina, Siracusa, Caltanissetta e Ragusa.
Le indagini si sono avvalse anche del contributo di un collaboratore di giustizia che, grazie alle proprie competenze tecniche specifiche, era stato l’ideatore della struttura organizzativa utilizzata dai clan. La mafia catanese, secondo stime della Procura, avrebbe ottenuto un profitto complessivo di oltre 50 milioni di euro tra il 2011 e il 2017.
Una croce con vernice rossa sul muro accanto alla porta di casa e liquido infiammabile in più punti sul pianerottolo dell’appartamento. Avvertimento al giornalista Rai Federico Russo, autore di una recente inchiesta per la trasmissione Report su presunti rapporti tra alcuni dirigenti della Juventus, ultrà e ‘ndrangheta. L’episodio si è verificato due notti fa a Ostia. Ruffo ha presentato denuncia ai carabinieri della stazione di Ostia Antica. Sulla vicenda sono in corso indagini. “Se non ci fosse stato il cane avrebbero dato fuoco a casa. Mi ha salvato”, dice Ruffo.
GENOVA
43 rintocchi di campana tibetana e 43 rose bianche lasciate sotto il ponte a ricordare le 43 vittime del crollo di ponte Morandi. Così, alle 11.36, ora del crollo, a tre mesi esatti dal disastro gli sfollati hanno ricordato la tragedia. La cerimonia si è svolta al limite della zona rossa vicino alla pila 10 del viadotto, in via Fillak a Certosa. “Siamo qui per non dimenticare, con quasi tutti gli sfollati e le associazioni che sono tuttora presenti quotidianamente” ha detto Ennio Guerci, uno dei portavoce del Comitato degli sfollati, parlando al microfono. Una cerimonia sobria e silenziosa dove non è mancata la commozione. A tre mesi dal crollo, continua Guerci, “la necessità degli sfollati è che venga convertito in legge al più presto il decreto Genova in modo che il sindaco e commissario Marco Bucci possa iniziare a procedere con i lavori di demolizione prima e ricostruzione poi”. Gli sfollati si sono poi spostati verso il pilone 9 crollato dove hanno pregato e deposto un mazzo di 43 rose.
La Guardia di Finanza di Malpensa (Varese) ha arrestato un noto bodybuilder, ex campione del mondo amatoriale, e denunciato 8 persone per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e dopanti, sequestrando oltre 850.000 dosi di farmaci anabolizzanti, 26.000 prodotti contraffatti di varie specie e 18.000 unità di medicinali importati senza autorizzazione.
L’indagine, denominata “A Bomba” (nome in gergo utilizzato per le sostanze dopanti) e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio, è iniziata nel settembre 2017, quando è stata controllata, con personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Malpensa, una spedizione in transito proveniente da Hong Kong (Cina) e destinazione finale in Ucraina, del peso di 1 tonnellata e mezza che avrebbe fruttato decine di milioni di euro. La merce sarebbe rimasta in Italia, senza mai giungere in Ucraina.
E’ stato condannato a 4 anni e 8 mesi di carcere Nabawy Ahmed Elshebbiny Ahmed, 61enne tassista abusivo imputato a Milano nel processo abbreviato con al centro lo stupro di una ragazza di 20 anni alla quale aveva dato un passaggio davanti alla discoteca Old Fashion, a Milano, nella notte tra il 15 e il 16 giugno scorso. Lo ha deciso il gup Elisabetta Meyer, che ha parzialmente accolto la richiesta di condanna a 6 anni di carcere avanzata dal pm Gianluca Prisco. La ragazza ha raccontato che quella sera, dopo avere bevuto molto, era andata in un chiosco nei pressi della discoteca per mangiare un panino. Poi è salita in macchina, il tassista abusivo ha fermato l’auto in un parcheggio e là, stando alle indagini, è avvenuta la violenza.
Si sono intrufolati in una banca di Torino passando dal cortile, hanno immobilizzato il direttore e due dipendenti e, dopo averli chiusi all’interno di un locale, hanno prelevato tutto il denaro contante presente nelle casse e nella cassaforte. I due banditi, però, non avevano fatto i conti con il pronto intervento della polizia, che dopo averli arrestati ha anche bloccato un complice che li attendeva su un furgone.
In manette sono così finiti tre italiani tra i 52 e i 61 anni, pregiudicati con precedenti specifici. L’arresto è avvenuto poco distante dalla banca, il Credit Agricole di via Cibrario 37. Uno dei rapinatori è stato fermato a bordo di un motorino, risultato poi rubato e con targhe sostituite. Il bottino, 74mila euro, è stato rinvenuto all’interno di uno zainetto, dove c’erano anche due pistole giocattolo prive di tappo rosso, taglierini, un manganello e tutto l’occorrente per il travisamento.
FORLI’
La procura di Forlì ha aperto un fascicolo a carico di Selene Ticchi D’Urso, attivista di Forza Nuova poi sospesa, che il 28 ottobre a Predappio, per la manifestazione dei nostalgici del fascismo nel giorno dell’anniversario della Marcia su Roma, ha indossato la maglietta nera con la scritta Auschwitzland, realizzata con la stessa grafica utilizzata dalla Disney. La conferma è arrivata dal procuratore Maria Teresa Cameli, senza entrare nel merito dell’indagine e del reato contestato.
“Si tratta di un fatto molto grave, che non può essere giustificato come una leggerezza o un eccesso di goliardia. I fatti della seconda guerra mondiale, e in particolare dello sterminio degli ebrei, grondano sangue e debbono sempre e solo suscitare rispetto e commozione”, ha detto.
ROMA
Sarà targato Netflix l’albero di Natale che campeggerà per e festività a Piazza Venezia Roma.
L’abete, erede del dimesso e sparuto Spelacchio, potrà contare non solo sullo sponsor ma anche sul contributo tecnico di IGP Decaux per la realizzazione. L’albero, alto 20 metri, sarà adornato con 500 sfere rosse e argento e 60 mila luci a led a basso consumo ma con tonalità calde. Posizionato al centro della maxi aiuola di PIazza Venezia potrà contare anche su un’area selfie che turisti e romani potranno usare per farsi scatti natalizi di auguri. L’albero sarà certificato e reperito in Italia e sarà acceso per 24 ore al giorno. I costi totali dell’allestimento, fa sapere il Campidoglio, ammontano a 376.100 euro, e saranno a carico dello sponsor. L’accensione avverrà, come da tradizione,
l’8 dicembre. E chissà se l’albero che si annuncia scenografico farà dimenticare Spelacchio, ‘sfigato’ si ma alla fine diventato una mascotte per i romani.
“È importante che tutte le parti facciano sforzi per completare nei tempi” la Tav, in quanto “come per tutti i progetti della Connecting Europe Facility se ci sono ritardi nella loro realizzazione questi possono vedere una riduzione dei fondi forniti” da Bruxelles. Lo afferma un portavoce della Commissione Ue dopo l’ultimo incontro tra il ministro dei trasporti Danilo Toninelli e l’omologa francese. “E’ un progetto importante non solo per Francia e Italia ma per l’intera Ue”, per questo “speriamo che le parti siano in grado di eseguirla nei tempi previsti”.
BRINDISI
Una donna di 82 anni è morta oggi all’ospedale Vito Fazzi, dove era stata ricoverata per le ferite riportate in seguito al crollo dei solai della sua abitazione a causa di una fuga di gas. I fatti si sono verificati a San Pancrazio Salentino, in provincia di Brindisi. Antonia Rizzato, lunedì scorso, si trovava a casa insieme al marito e ai due nipoti. Vi fu una esplosione, provocata dal malfunzionamento della stufa. I quattro riuscirono a mettersi in salvo. Poi le condizioni dell’anziana si sono aggravate.
BRINDISI
Un uomo di 41 anni, padre di tre figli, è entrato all’interno del palazzo del Comune di Brindisi e ha minacciato di darsi fuoco chiedendo un lavoro. Aveva con sé una tanica di benzina e un accendino, ha raggiunto il corridoio in cui si trovano gli uffici del sindaco Riccardo Rossi che non era in sede. Poi si è diretto verso un’altra sala del palazzo di città e si è cosparso di benzina. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i carabinieri, la Digos e i poliziotti delle Volanti, oltre al personale del 118. Alla fine l’uomo ha desistito dai suoi intenti.
LAMPEDUSA (AGRIGENTO)
Un migrante è morto annegato nel naufragio di un gommone nel Canale di Sicilia. Lo hanno rivelato i 40 superstiti che sono stati salvati da un peschereccio che li ha portati a Lampedusa. L’episodio è avvenuto di notte quattro giorni fa ma reso noto oggi durante la conferenza stampa della Procura di Agrigento sul fermo di due presunti scafisti. Il gommone sarebbe salpato dalle coste della Libia l’8 novembre con a bordo 41 migranti. Dopo due giorni il motore è andato in avaria e il natante è rimasto in balia del mare mosso. Alcune delle persone a bordo sono riuscite ad attirare l’attenzione di un peschereccio e alcuni migranti si sono lanciati in mare per raggiungerlo, aggrappandosi alle reti da pesca che l’equipaggio aveva lanciato in acqua. Uno degli extracomunitari che si era tuffato non è riuscito a raggiungere la rete ed è annegato. L’equipaggio del peschereccio non si è accorto dell’accaduto, che è stato ricostruito dai compagni di viaggio della vittima dopo il loro sbarco a Lampedusa.
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SASSARI
A Uri, il paesino dell’hinterland sassarese in cui vive, avantieri le campane avevano già suonato a morte. E i familiari, ormai rassegnati, si erano già accordati col parroco per celebrare il funerale. Tutto pronto: bara acquistata e trafila burocratica conclusa per il loculo. Solo che la donna di 80 anni protagonista di questa singolare vicenda è ancora viva: è in condizioni gravi, ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, ma ancora lotta e la sua prognosi è riservata.
Lunedì mattina la figlia l’ha trovata nel bagno di casa, in terra, in stato di semi-incoscienza, colpita da un ictus.
L’anziana è stata trasportata in ospedale a bordo di un’ambulanza dell’associazione di volontariato e ricoverata in terapia d’urgenza. Qualche ora dopo i parenti sono tornati in ospedale per sapere le sue condizioni. “È morta cerebralmente, ormai non c’è più nulla da fare – avrebbe detto loro un medico del reparto –
VENEZIA
Il cittadino serbo arrestato in Croazia perché ritenuto responsabile, insieme ad altri quattro complici, del furto di gioielli esposti un anno fa nella mostra “I tesori del Maharaja” di Palazzo Ducale a Venezia è evaso mentre stava attendendo di essere interrogato dal giudice.
L’uomo, secondo quanto riferito in ambienti della Procura lagunare, è ancora in fuga. Dragan Mladenovic, 54 anni, è uscito dalla finestra del bagno prima di essere sentito dal giudice che doveva contestargli le accuse dei magistrati e della Polizia italiani.
LECCE
Un uomo è salito questa mattina sul piano rialzato del palazzo in via Brenta, a Lecce, che ospita gli uffici del Tribunale civile, minacciando di gettarsi nel vuoto per richiamare l’attenzione su una causa giudiziaria che lo riguardava. Sul posto sono giunti carabinieri del nucleo tribunali e dell’aliquota radiomobile e con loro i vigili del fuoco. L’uomo, 64 anni, di Nardò, è salito al primo piano dello stabile sedendosi sulla ringhiera del parapetto, chiedendo di parlare con funzionari della Prefettura, altrimenti si sarebbe lasciato cadere nel vuoto. Solo l’intervento del Presidente della Corte d’ Appello Roberto Tanisi che si trovava lì per ragioni d’ufficio è riuscito a far desistere l’uomo dal mettere in atto quello che minacciava di fare. Tanisi dopo aver parlato con il legale difensore del 64enne, ha promesso di interessarsi alla sua vicenda giudiziaria. Visitato dai sanitari del 118, l’uomo è stato trovato in buone condizioni di salute ed è stato accompagnato a casa.
Auto sbanda, due morti nel catanzarese
Illesa donna che era con loro, scontro contro struttura sostegno
Sequestro fabbrica fuochi, chiuse scuoleOperazione Gdf nel Casertano, intervento per messa in sicurezza
Ordigno bellico, evacuazione per 7.000Stop circolazione nel raggio di 1.500 metri, Esercito in campo
Insegnante aggredita, confessa studenteLa docente è tornata a lavoro e ha ricevuto una lettera di scuse
Esplosione in casa, un feritoFuga di gas da una bombola, uomo ha ustioni agli arti
Fisco, Procura Milano indaga McDonald’sAccertamenti societari per valutare congruità aliquote
Brucia edificio abbandonato,feriti lieviSono senzatetto che dormivano all’interno.Vigili fuoco in azione
Truffa contributi a tv, 4 arrestiCoinvolte tre emittenti locali. Sequestri per tre milioni
Pistola nascosta in casa, arresto minoreArma perfettamente funzionante era all’interno di una tracolla
Scarcerato picchia ancora la fidanzataArrestato dai carabinieri a Rimini un 30enne recidivo
Sgomberate a Foggia 40 famiglie nomadiÈ il secondo sgombero in meno di quattro mesi
Giochi 2026: Zaia,non abbassiamo guardiaDopo referendum che a Calgary boccia candidatura canadese
Bussetti, assumeremo 1.000 ricercatoriDopo tre anni diventeranno associati. Stop chiamata diretta
Di nuovo vendita casa omicidio MeredithIn villetta Perugia niente ricorda più delitto studentessa
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CATANZARO
– Due uomini sono morti in un incidente avvenuto sulla strada statale 180 in località Ertogrande, tra i comuni di Sersale e Cropani, nel catanzarese.
A bordo della vettura si trovava anche una ragazza che è rimasta illesa.
La vettura Nissan Micra sulla quale viaggiavano I.T., 24 anni, e S.C., 31 anni, insieme a B.L., 32 anni, tutti di Cropani, per cause in corso di accertamento, è sbandata in curva andando a scontrarsi contro i gabbioni di sostegno laterali della strada. Il conducente, nell’impatto, è stato sbalzato fuori dalla vettura. L’altra vittima è stata estratta dall’abitacolo dai vigili del fuoco.
– CASERTA
– Due scuole, una materna ed una primaria, sono rimaste chiuse oggi a Macerata Campania (Caserta) per permettere la messa in sicurezza e la bonifica di un fabbricato in cui si producevano fuochi d’artificio, sequestrato dalla Guardia di Finanza. Arrestati e posti ai domiciliari i sei uomini sorpresi a realizzare i fuochi; con loro un minore, che è stato denunciato. Nell’immobile, il cui intero piano terra è stato adibito a fabbrica, sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 600 chilogrammi di polvere nera e altri precursori di esplosivi, decine di migliaia tra contenitori e altri pezzi pronti per l’assemblaggio, migliaia di artifizi pirotecnici già confezionati e pronti per l’immissione sul mercato nero. I finanzieri della Compagnia di Marcianise hanno accertato la mancanza di misure di sicurezza nella fabbricazione dei fuochi, che hanno reso il sito molto pericoloso; per questo il sindaco di Macerata Campania, Stefano Antonio Cioffi, ha deciso di chiudere le due scuole ubicate nelle vicinanze.
– BOLOGNA
– Saranno circa settemila le persone evacuate domenica 18 novembre nel Bolognese, per la ‘bonifica’ di un ordigno bellico del secondo conflitto mondiale, trovato nei pressi di Pianoro, in via del Pero. Le operazioni cominceranno intorno alle 7 e del disinnesco della bomba d’aereo dal peso di 100 libbre (52 kg) di fabbricazione americana – e in pessime condizioni di conservazione – si occuperà il reggimento genio ferrovieri dell’Esercito di Castel Maggiore, che l’ha già posta in sicurezza.
Tutto sarà coordinato dalla prefettura di Bologna. La prima fase prevede la rimozione della spoletta posteriore con un estrattore meccanico comandato a distanza. La seconda, il taglio dell’ordigno nella parte anteriore con un’attrezzatura che opera con acqua ad altissima pressione miscelata con sabbia; infine, la porzione di ordigno tagliata sarà fatta brillare in loco, mentre il resto in una cava. L’evacuazione riguarderà i residenti nel raggio di 1.500 metri, dove sarà anche vietata la circolazione.
– MILANO
– Ha confessato e chiesto perdono lo studente dell’istituto nel Milanese dove un’insegnante è stata aggredita con il lancio di alcune sedie, lo scorso 29 ottobre.
Secondo quanto riportato oggi dal ‘Giorno’ avrebbe detto di “aver fatto una cosa stupida” e che non avrebbe voluto “ferire nessuno”.
La professoressa colpita è una docente di storia di 55 anni che stava tenendo una lezione all’interno dell’istituto secondario superiore “Floriani” di Vimercate (Monza). La docente ha riportato lesioni guaribili in 5 giorni. Alla luce della confessione del ragazzo giunta per iscritto – per giorni nessuno si era voluto assumere la responsabilità del gesto – ora la docente potrebbe anche decidere di ritirare la querela. Ieri intanto la ‘prof’ è tornata: “La spalla è guarita – ha detto ai colleghi – ma il cuore no”.
– LA SPEZIA
– Un uomo di 57 anni è rimasto ferito e ustionato nell’esplosione della sua abitazione avvenuta, secondo i vigili del fuoco, per una perdita di gas da una bombola. L’incidente è avvenuto questa mattina a Usurana, frazione del Comune di Calice al Cornoviglio. L’uomo, che vive da solo in una palazzina di due piani che è stata dichiarata inagibile in attesa delle verifiche sulla stabilità, ha ustioni agli arti ed è stato ricoverato all’ospedale della Spezia.
Nell’esplosione è rimasto ferito anche il cane dell’uomo.
L’animale è stato affidato a una associazione animalista per le cure. L’immobile è stato sequestrato. Sul posto, con i vigili del fuoco, sono intervenuti i carabinieri, personale medico del 118 e tecnici del Comune.
– McDonald’s entra nel mirino della Guardia di finanza e della Procura di Milano che indagano sui flussi finanziari tra Italia e Stati Uniti per verificare la congruità dei versamenti dovuti al Fisco. Lo riporta, oggi, la Repubblica mentre la società risponde che viene versato “tutto il dovuto”.
Dopo Apple, Amazon, Google e Facebook è quindi la volta della multinazionale del fast-food. Secondo i primi accertamenti “il denaro non finisce alla McDonald’s corporation Inc, società capogruppo della multinazionale, ma a una sua controllata costituita in Delaware (…) In questo modo sulle tasse relative alle royalties è stata applicata un’aliquota particolarmente favorevole, pari all’8%, rispetto a quella prevista dalla Convenzione firmata atra Italia e Stati Uniti che prevede il pagamento pieno della Ires con un’aliquota del 24%”.
L’indagine viene svolta dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano e dall’Agenzia delle entrate, ed è coordinata dal pm Grazia Colacicco.
– TORINO
– Fiamme in una fabbrica abbandonata di Torino, nel quartiere Borgo Vittoria, utilizzata come ricovero da alcuni senzatetto. Sul posto stanno intervenendo vigili del fuoco e polizia, che hanno allontanato alcuni clochard. Il 118 riferisce di avere medicato sul posto alcune persone, ferite in modo lieve; due sono state invece trasferite all’ospedale San Giovanni Bosco per i controlli del caso perché avrebbero inalato del fumo. Un altro clochard sarebbe fuggito.
Sempre secondo il 118, tra gli intossicati ci sarebbe anche un agente di polizia.
– NAPOLI
– La Guardia di Finanza di Napoli ha arrestato e messo ai domiciliari quattro persone nell’ambito di una indagine su una presunta frode fiscale da 3 milioni di euro e una presunta truffa aggravata per avere ottenuto indebitamente 2,3 milioni di euro di contributi statali destinati ad emittenti televisive locali. Le società televisive coinvolte sono “Julie Italia srl” (emittente televisiva “Julie Italia”), SO.PRO.DI.MEC. S.r.l. (emittente televisiva “Telelibera”), Universo 3000 S.r.l. (emittente televisiva “TeleAkery”). I finanzieri stanno eseguendo un sequestro per equivalente (3 milioni di euro) di beni mobili e immobili riconducibili alle società e agli indagati.
– NICOTERA (VIBO VALENTIA)
– Nascondeva in un parapetto della terrazza di casa una pistola clandestina. Un ragazzo di 16 anni è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri, a Nicotera Marina, con l’accusa di detenzione abusiva di di armi e munizioni.
Il ragazzo, che è incensurato, è stato portato, su disposizione del Tribunale dei minorenni, nel Centro di prima accoglienza di Catanzaro. L’arma, perfettamente oliata e funzionante era all’interno di una tracolla ed è stata trovata dai militari durante una perquisizione domiciliare. I carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno deciso di effettuare il controllo dopo avere notato che il ragazzo, mentre si trovava sulla soglia di casa, dopo avere visto la pattuglia è rientrato improvvisamente in casa.
– RIMINI
– Ha picchiato per mesi la fidanzata costringendola anche ad assumere sostanze stupefacenti.
Arrestato e condannato, appena uscito dal carcere è tornato da lei per malmenarla, mandandola di nuovo all’ospedale. L’uomo, un 30enne di origine tunisina, è stato arrestato dai carabinieri del Nor di Rimini. I militari hanno eseguito l’ordinanza del gip Benedetta Vitolo, che ha accolto la richiesta del pm Davide Ercolani. Condannato poco meno di tre anni fa in via definitiva a quattro anni per maltrattamenti e percosse nei confronti della ragazza, il 30enne è stato scarcerato prima della fine della pena, a fine agosto, per i benefici previsti dalla legge. Appena fuori, è tornato a picchiare la fidanzata, in diversi episodi.
Il più grave, che ha fatto scattare il nuovo arresto, all’inizio di novembre, quando la donna è stata nuovamente ricoverata in ospedale.
– FOGGIA
– Quaranta famiglie nomadi sono state fatte sgomberare questa mattina dalla palazzina chiamata ‘Ex Satel’, che si trova in via Bari, alla periferia di Foggia. Si tratta di una ex azienda privata i cui capannoni vennero affidati, nei primi anni del 2000, al comune di Foggia che avrebbe dovuto realizzare degli appartamenti per far fronte all’emergenza. Alle operazioni di sgombero delle quaranta famiglie rom, di nazionalità romena, hanno preso parte un centinaio tra argenti della polizia locale, agenti della polizia di Stato, carabinieri e militari della guardia di finanza.
All’interno dell’azienda i cittadini stranieri hanno realizzato una quarantina di appartamenti dove risiedono circa centocinquanta persone, tra cui una cinquantina di bambini. È il secondo sgombero che viene effettuato in poco meno di quattro mesi. Il primo risale a luglio scorso. Le operazioni si stanno svolgendo regolarmente. Non si stanno registrando situazioni di tensione, anche se le donne della comunità minacciano di dormire all’aperto.
– VENEZIA
– “A maggior ragione di fronte a questa notizia dobbiamo lavorare, progettare, fare squadra come se avessimo mille competitor. Guai abbassare la guardia”: così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta la notizia che nel referendum indetto sull’opportunità o meno della candidatura di Calgary alle Olimpiadi invernali del 2026 i cittadini canadesi hanno bocciato l’idea. Pur essendo di tipo consultivo, va ricordato che il Consiglio comunale di Calgary si era invece espresso favorevolmente, ma aveva in qualche modo legato la decisione finale all’esito della consultazione. “A questo punto – aggiunge il governatore del Veneto – dobbiamo sostenere la candidatura Milano-Cortina con ancora più tensione e determinazione di prima, a cominciare dall’andare a Tokio ancora più forti e convinti delle qualità della nostra proposta.
Sarebbe un errore calare la tensione per un possibile avversario in meno, perché non si vince adesso, ma il giorno dell’assegnazione ufficiale da parte del Cio”.
Un nuovo piano straordinario per assumere 1.000 ricercatori universitari “che li porterà, dopo tre anni e previa valutazione e conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale, a essere chiamati nei ruoli dei professori associati”. Lo ha annunciato in Commissione alla Camera il titolare del Miur Marco Bussetti. “Ciò è stato possibile anche grazie all’opera di razionalizzazione della spesa”, ha spiegato.
– PERUGIA
– E’ di nuovo in vendita a Perugia la casa dove nel novembre del 2007 venne uccisa Meredith Kercher. Una “villa in campagna in pieno centro storico” viene descritta sul sito dell’agenzia Mediaimmobiliare che cura le trattative. Indicandone anche il prezzo, 295 mila euro.
La casa è stata completamente rinnovata dall’attuale proprietaria ed è all’interno completamente diversa da come era quando venne compiuto il delitto della studentessa inglese.
Sistemato anche l’esterno che 11 anni fa finì nelle immagini e nelle foto che fecero il giro del mondo. Dissequestrata nell’ottobre del 2009 venne ceduta dalla titolare storica nel giugno del 2015 all’attuale che ora l’ha messa in vendita.
Sempre nel sito dell’agenzia immobiliare si sottolinea che che la “villa singola” fu “completamente ristrutturata nel 2017 sia dal punto di vista sismico che strutturale” ed è “immersa in giardino privato di circa quattro ettari”. [print-me title=”STAMPA”]
Mafie su scommesse online, arresti
Indagine 3 procure coordinata da Dna, sequestri per 1 miliardo
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Le mafie si sono spartite e controllano il mercato della raccolta illecita delle scommesse online. E’ quanto emerso al termine di tre diverse indagini delle procure di Bari, Reggio Calabria e Catania, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo che hanno portato all’arresto di 68 persone e al sequestro di beni in Italia e all’estero per oltre un miliardo. Il volume delle giocate, riguardanti eventi sportivi e non, scoperto dagli investigatori di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, è superiore ai 4,5 miliardi.
I destinatari dei provvedimenti cautelari sono tutti importanti esponenti della criminalità organizzata pugliese, reggina e catanese, oltre a diversi imprenditori e prestanome. Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri stanno inoltre eseguendo una ottantina di perquisizioni in diverse città. I reati contestati, a vario titolo, vanno dall’associazione mafiosa al trasferimento fraudolento di valori, dal riciclaggio all’autoriclaggio, dall’illecita raccolta di scommesse on line alla fraudolenta sottrazione ai prelievi fiscali dei relativi guadagni. Dalle indagini è emerso che i gruppi criminali si erano spartiti e controllavano, con modalità mafiose, il mercato delle scommesse clandestine on line attraverso diverse piattaforme gestite dalle stesse organizzazioni. Il denaro accumulato illegalmente, il cui percorso è stato monitorato dalla Guardia
di Finanza, veniva poi reinvestito in patrimoni immobiliari e posizioni finanziarie all’estero intestati a persone, fondazioni e società, tutte ovviamente schermate grazie alla complicità di diversi prestanome. E proprio per rintracciare il patrimonio accumulato ed effettuare i sequestri è stata fondamentale la collaborazione di Eurojust e delle autorità giudiziarie di Austria, Svizzera, Regno Unito, Isola di Man, Paesi Bassi, Curacao, Serbia, Albania, Spagna e Malta. [print-me title=”STAMPA”]
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TORINO
– Raid vandalico, nella notte, contro la sede della Lavazza nella zona industriale di San Mauro Torinese. Sono sei le persone ricercate dalla Digos, che non esclude al momento la matrice anarchica del gesto. Ritrovati anche dei volantini.
Intorno alle due, tre persone hanno preso a martellate le vetrate dell’ingresso, non lontano dalla guardiola della vigilanza. Il guardiano notturno ha subito dato l’allarme e i tre si sono dileguati prima dell’arrivo dei carabinieri della compagnia di Chivasso grazie alla complicità di altre tre persone, che facevano da palo.
– BOLZANO
– I funerali di Mariasilvia Spolato, l’ex docente universitaria che negli anni Settanta fece coming-out e perse tutto, finendo clochard, si svolgeranno venerdì, 16 novembre alle ore 13:45 al cimitero di Bolzano. A organizzarli, in accordo con i parenti, Azienda servizi sociali (Assb) in collaborazione con l’ufficio servizi funerari del Comune.
“In molti – scrive la direttrice Assb Liliana Di Fede su Facebook – mi hanno chiesto informazioni a tale proposito e c’è anche chi gentilmente si è offerto di sostenerne i costi. Non è necessario: i parenti si faranno carico della spesa. Del resto la signora Spolato disponeva di un piccolo patrimonio e non necessitava quindi di questo tipo di aiuto”. “Sicuramente chi desiderava così onorare la sua memoria, saprà trovare altri modi per farlo”. “Sentire così tante parole di affetto e di rispetto per una donna che più di altri, purtroppo, ha incontrato la fatica di vivere è una cosa che scalda il cuore”, conclude Di Fede.
– GENOVA
– Il Tribunale di Genova, con decisione pubblicata il 12 novembre, ha ordinato al Comune di iscrivere come genitore nel certificato di nascita di una bimba, oltre a colei che già risulta come “mamma”, anche la sua compagna. Lo ha reso noto l’avvocato Elena Fiorini. “La bimba, che tra poco compirà un anno, è nata dalla fecondazione da parte di donatore anonimo dell’ovulo di quest’ultima, ma la gravidanza è stata portata avanti dalla sua partner”. Su ricorso delle avvocate Elena Fiorini e Ilaria Gibelli, il Tribunale ha riconosciuto “l’ interesse del minore al riconoscimento della doppia genitorialità al fine di tutelare l’interesse superiore del figlio, come già avviene nel resto d’Europa: affermando la responsabilità genitoriale nei confronti di entrambe le mamme, sono stati così riconosciuti alla bambina i diritti di continuità affettiva, mantenimento e successori nell’ambito della famiglia in cui è nata”. Nelle prossime settimane il Tribunale di Genova deciderà altri due ricorsi. E’ il terzo caso in Italia.
– BOLOGNA
– Da ieri sera sono in corso ricerche in Appennino, al confine tra Emilia e Toscana, per un cacciatore disperso nella zona di Sasso Tignoso, comune di Pievepelago, nel Modenese. Si tratta di un 71enne pistoiese, che non ha fatto rientro dopo una battuta di caccia in compagnia del proprio cane. I tecnici del soccorso alpino dell’Emilia-Romagna hanno ripreso le ricerche in mattinata con elicotteri e unità cinofile, insieme al soccorso alpino della Guardia di Finanza proveniente dall’Abetone, ai vigili del fuoco e dei carabinieri.
– LARINO (CAMPOBASSO)
– Pullman distrutto dalle fiamme questa mattina in provincia di Campobasso, sulla strada fra Larino e Casacalenda (Campobasso). Nessun ferito tra le persone a bordo, una trentina di studenti di un istituto superiore di Casacalenda, solo grazie alla prontezza dell’autista che, appena ha visto fuoriuscire del fumo dal cofano, ha fermato il mezzo e ha fatto scendere velocemente i ragazzi. In pochi minuti le fiamme hanno avvolto il veicolo, distruggendolo, davanti agli studenti fermi sul ciglio della strada e ai passeggeri di un secondo bus che stava sopraggiungendo. Sul posto, al km 189,500 della statale 87 Sannitica, sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Termoli e del distaccamento di Santa Croce di Magliano (Campobasso), insieme ai Carabinieri della Compagnia di Larino, guidati dal comandante Raffaele Iacuzio, arrivato insieme ad alcune pattuglie. Chiusa la strada in entrambi i sensi di marcia, con deviazioni sulla statale 647 “Fondo Valle del Biferno”. Sul posto anche personale di Anas.
– CAGLIARI
– Sono proseguite tutta la notte e stanno continuando anche questa mattina le ricerche di un barchino con a bordo alcuni migranti partito presumibilmente l’8 novembre scorso, insieme ad altri due imbarcazioni, dalle coste dell’Algeria verso la Sardegna. Una delle imbarcazioni ha raggiunto l’isola, una seconda è tornata indietro ma del terzo barchino non si hanno notizie, tanto che la Guardia costiera ha avviato le ricerche.
Attualmente sono impegnate alcune motovedette di Cagliari e Carloforte ed elicotteri che stanno perlustrando l’area dove potrebbe essere scomparsa l’imbarcazione. Contemporaneamente bollettini di allerta sono inviati alle navi mercantili in transito nella zona e ai pescherecci. Al momento del barchino e degli occupanti non vi è nessuna traccia.
– CITTA’ DEL VATICANO
– “Accogliendo l’invito di Sua Maestà il Re Mohammed VI, e dei vescovi” Papa Francesco compirà un viaggio apostolico in Marocco dal 30 al 31 marzo 2019, visitando le città di Rabat e Casablanca. Lo riferisce il direttore della sala stampa vaticana Greg Burke.
– MILANO
– Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha deciso di farsi interrogare nel processo con al centro il maxi appalto per la Piastra dei Servizi di Expo che oggi ha preso il via a Milano e nel quale è imputato per falso assieme all’ex manager della società che ha gestito l’esposizione Angelo Paris A chiedere l’esame di Sala, ai tempi commissario straordinario di Expo, è stato stamane uno dei suoi difensori, l’avvocato Salvatore Scuto. Davanti ai giudici della decima sezione penale, presieduti da Paolo Guidi, i pg Vincenzo Calia e Massimo Gaballo e le difese hanno presentato le loro istanze probatorie sulle quali sono state formulate pure le eccezioni.
Il collegio scioglierà la riserva il prossimo 10 dicembre. Tra i testi di cui è stato proposta la convocazione in aula figurano pure l’ex sindaco di Milano e inizialmente commissario di Expo Giuliano Pisapia, dell’allora presidente della società Diana Bracco e di tutti gli ex consiglieri.
– BOLZANO
– “Nei boschi colpiti dall’ondate di maltempo vanno evitati interventi affrettati. Molto dipenderà a che punto sarà arrivato l’esbosco in primavera, visto che l’insetto bostrico dell’abete rosso potrebbe creare dei focolai”. Lo afferma il presidente dell’associazione arboricoltori Andrea Trentini. “Non credo – aggiunge – che con un evento talmente eccezionale un bosco misto sarebbe resistito meglio di uno solo di abeti. Il parco delle Terme di Levico, per esempio, è stato completamente distrutto ed è ricco di tantissime specie e nessuna è stata salvata”.
Secondo l’esperto, “il rimboscamento è fondamentale, anche perché i boschi colpiti creano reddito. La natura ovviamente pensa da sola a ricostruire quanto distrutto, ma i tempi dell’uomo sono diversi da quelle della natura”. “Le forti piogge, seguite da un vento fortissimo, hanno creato un effetto domino, un albero e caduto sull’altro, peggiorando ulteriormente la situazione”, spiega Fortini.
– NUORO
– Subito dopo la morte il caso era stato archiviato come incidente domestico, ma la Procura di Nuoro ha deciso di riaprire l’inchiesta e ha iscritto nel registro degli indagati il nipote della vittima, Gianfranco Setzu, di 35 anni, con l’accusa di omicidio volontario. I fatti risalgono al 24 marzo 2017: Andrea Ventroni, pensionato di 73 anni, muore all’ospedale di Olbia per le gravi ferite dovute ad un incidente domestico, questa la prima ricostruzione.
Nell’abitazione vivevano la vittima, sua sorella e il figlio della donna, Setzu: tutti nella stessa casa di famiglia a Tanaunella, una frazione del comune di Budoni.
Il pm Giorgio Bocciarelli nutre dei dubbi sulle cause della morte di Ventroni e decide di riaprire le indagini. La notizia anticipata dal quotidiano La Nuova Sardegna è stata confermata
dagli inquirenti. Al momento dell’incidente, Setzu, difeso dall’avvocato Gianluca Sannio, sarebbe stato presente in casa.
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ANCONA
– Assolti i tre membri del collegio dei sindaci di Banca Marche che avevano scelto il rito abbreviato nel procedimento per il crac dell’istituto di credito, mentre altre 13 persone sono state rinviate a giudizio.
Il gup ha assolto perché il fatto non costituisce reato Marco Pierluca, Franco D’Angelo, che hanno fatto parte dei collegi sindacali di Banca Marche e Medioleasing, e Piero Valentini, già presidente del collegio sindacale di Banca Marche. Per gli altri 13, ex manager e ex vertici, tra cui l’ex dg Massimo Bianconi, il processo si aprirà il 9 maggio 2019.
– Sono stati condannati a 3 anni e 4 mesi e a 2 anni e 8 mesi di reclusione due giovani che lo scorso 13 maggio, a Milano, aggredirono a calci e pugni due dipendenti dell’Azienda dei trasporti milanesi che erano intervenuti quando un loro collega, autista di un bus, si era dovuto fermare a causa di atti vandalici compiuti dai due e da un loro amico minorenne. Lo ha deciso, al termine del processo in abbreviato, il gup Sofia Fioretta, a seguito delle indagini della polizia, coordinate dal pm Stefano Ammendola, che lo scorso luglio avevano portato all’arresto dei due ventenni, difesi dal legale Robert Ranieli. In particolare, il giudice ha condannato Leon Wisem Mohamed Touil, 25 anni, a 3 anni e 4 mesi e Lorenzo Pierre Lablache, 22 anni, a 2 anni e 8 mesi per lesioni gravi, interruzione di pubblico servizio e violenza a incaricati di pubblico servizio. I due, cugini italiani di origine marocchina, erano stati arrestati perché i loro volti erano stati ripresi nelle immagini delle telecamere di piazzale Cadorna.
– TORINO
– “Manifestare è legittimo, ci sarà anche una manifestazione No Tav. Non credo però che la contrapposizione delle piazze, la gara a chi porta più gente, sia il modo giusto per affrontare il problema”. Nuovo invito al dialogo della sindaca Chiara Appendino, a margine della festa della polizia municipale, sulla Torino-Lione. “Rispetto i sì Tav, ma parliamo nel merito e distinguiamo i piani: un sindaco deve lavorare per il bene della città; questa è una questione nazionale e internazionale…”.
Quanto al rifiuto delle promotrici di ‘Sì, Torino va avanti’ ad incontrarla, Appendino ribadisce: “E’ un brutto segnale ma non sono rancorosa e la mia porta resta aperta. Perché se i sì del loro manifesto sono sette, magari su sei si può trovare l’intesa”.
– FIRENZE
– E’ iniziato davanti alla terza sezione penale della corte di appello di Firenze il processo per la strage ferroviaria di Viareggio (Lucca) che il 29 giugno 2009 costò la vita a 32 persone. In primo grado il tribunale di Lucca, il 31 gennaio 2017, condannò, a vario titolo, 23 imputati e ne assolse 10. Tra i condannati Mauro Moretti a 7 anni come ad di Rfi (ma fu assolto come ad di Fs) e Michele Mario Elia a 7 anni e 6 mesi che ne era stato successore al vertice dell’ azienda. Moretti non è in aula e dichiarato contumace come gli altri imputati assenti. Numerosi gli avvocati difensori e di parte civile. Nutrita la presenza di cittadini di Viareggio e familiari delle vittime. L’udienza è su questioni preliminari.
Il collegio ha annunciato un calendario serrato, da concordare, a partire da febbraio 2019. Le imputazioni sono disastro ferroviario, omicidio colposo, incendio colposo, lesioni plurime. Per l’incendio colposo i familiari delle vittime ribadiscono la contrarietà ad applicare la prescrizione.
– MILANO
– Ai bambini delle scuole di Milano ieri sono stati serviti tramezzini al posto del solito pasto in mensa, a causa dell’assemblea sindacale del personale di Milano Ristorazione, la partecipata del Comune che gestisce le mense scolastiche della città. Il pasto sostitutivo è stato però criticato da molti genitori che hanno parlato di un tramezzino “congelato e immangiabile” e le foto del pranzo incriminato hanno fatto il giro delle chat di classe.
Milano Ristorazione si è scusata in un comunicato mentre il sindaco Giuseppe Sala ha parlato di “una cosa inaccettabile”.
“Al di là dello scusarmi, ho chiesto agli Assessori Cristina Tajani e Laura Galimberti di convocare azienda e sindacati per verificare quello che è successo” ha aggiunto Nel frattempo è partita una petizione online (con oltre 6mila adesioni) per chiedere uno ‘sconto’ sul costo mensa del prossimo mese e soprattutto la possibilità di far portare ai bambini il pranzo da casa se ci fossero altri scioperi.
– GENOVA
– La procura di Genova ha aperto un fascicolo dopo la violenta mareggiata del 29 ottobre che ha devastato la diga di Rapallo e quella di Santa Margherita.
L’inchiesta è in mano al pm Walter Cotugno dopo una segnalazione della Capitaneria di porto. La diga di Rapallo era stata sottoposta a importanti lavori di rinforzo dopo i danni causati da un’altra mareggiata avvenuta nel 2000. La Guardia costiera ha acquisito documentazione relativa a quei lavori al Comune di Rapallo. L’indagine è stata estesa anche alla diga di Santa Margherita, anche qui ci sono stati lavori. Il fascicolo, a carico di ignoti, è per crollo colposo e attività colpose che creano pericolo di naufragio. La mareggiata ha colpito duramente anche la sede della Capitaneria di Porto che è rimasta inagibile. Nei due porti ci sono state centinaia di barche affondate dalla furie del mare che aveva avuto onde di dieci metri.
– ASTI
– E’ partita dal furto di un caterpillar del valore di 200 mila euro in una ditta di Castagnole Lanze (Asti) l’operazione ‘Digger’. Sette le misure di custodia cautelare eseguite – due in carcere, due ai domiciliari e tre obblighi di dimora – nei confronti di altrettante persone, italiane e albanesi, a cui i militari contestano anche il furto di un Cat 950k sequestrato a giugno sull’autostrada A7.
“Il gruppo pianificava i furti con una lunga serie di sopralluoghi; poi dopo il furto il mezzo veniva occultato in un magazzino abbandonato e lì veniva ripulito e ripunzonato, pronto per essere venduto ad acquirenti conniventi”, spiega il capitano Alessandro Caprio, comandante della Compagnia di Canelli. La banda avrebbe agito fra l’Astigiano, con base operativa in un magazzino di Costigliole, l’Alessandrino, il Torinese e il Cuneese. Gli arrestati sono Shera Liman albanese di 43 anni, residente nel torinese, e Gioacchino Catania, classe ’68. Per tutti le accuse sono di furto, ricettazione e riciclaggio.
– TORINO
– “Le dichiarazioni del ministro Salvini sulla Torino-Lione sono ambigue. Fa come quelli che si mettono l’abito a festa e poi tornano a casa a cambiarsi. Perché mentre dice che le altre opere vanno bene, sulla Tav ribadisce che va fatta l’analisi costi benefici e poi si vedrà”. Il governatore Sergio Chiamparino, nell’aula del Consiglio regionale, chiede risposte “chiare e inequivocabili” sul proseguimento della Tav. “Queste non lo sono, servono solo a far perdere altro tempo. E tempo da perdere non ce n’è più”.
“Istituzionalmente pretendo di essere ascoltato dal Governo.
Ho scritto al ministro Toninelli per chiedere un incontro il 6 giugno e non mi è stato risposto neppure ‘crepa’. Non è tollerabile che ai rapporti istituzionali vengano sostituiti rapporti tutti interni ai partiti”, rincara la dose Chiamparino.
“Venerdì andrò coi sindaci della Provincia di Cuneo sotto la sede della Provincia e chiederò al prefetto come rappresentante del Governo di intercedere”.
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GENOVA
– Alla vigilia del terzo mese del crollo di ponte Morandi, l’assemblea straordinaria di Spediporto, l’associazione degli spedizionieri genovesi, ha approvato all’unanimità il via libera alla class action contro Autostrade e ministero dei Trasporti per i danni subiti in seguito al crollo del ponte Morandi. In porto i traffici a ottobre sono calati dell’8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. A tre mesi dal crollo con demolizione e ricostruzione ancora fermi, il governatore Toti alza la voce: “Quel ponte deve essere finito nel 2020 o qualcuno dirà a Genova per quale ragione non è pronto. Quando tutto è cominciato – ricorda Toti – ho detto che il percorso che la Regione aveva intrapreso avrebbe consentito di avere un ponte al massimo in 15 mesi. Il governo ha scelto un’altra via, la clessidra corre, c’è chi si assume la responsabilità delle proprie scelte ma noi siamo qui a collaborare in ogni modo possibile”. Intanto Bucci rivela che è già pronto l’elenco delle ditte che opereranno.
La leggenda del rock Neil Young, che ha perso la sua casa di Malibu negli incendi che stanno devastando la California, ha tuonato contro il “cosiddetto presidente Donald Trump” che la scorsa settimana su Twitter ha dato la colpa dei danni provocarti dalle fiamme alla “cattiva gestione delle foreste” da parte dello stato della California e minacciato il ritiro dei fondi federali. “La vera ragione degli incendi è il cambiamento climatico”, ha mandato a dire Young sul suo sito web: “Evento climatici estremi e la nostra prolungata siccità ne fanno parte”.
Il grande cantautore di origini canadesi ha ricordato che “le temperature sono più alte in California di quanto non lo siano state in qualunque estate a memoria d’uomo. I nostri pompieri non hanno mai visto nulla di simile. Trump sembra negarlo. Forse il nuovo Congresso farà qualcosa, speriamo”. E’ dagli anni Settanta che il “cavallo pazzo del rock canadese” vive nell’area di Malibu. Nel 2016 aveva acquistato la casa dell’allora fidanzata e oggi moglie Daryl Hannah. Non è chiaro se sia quella bruciata negli incendi di questi giorni. Altri vip che abitano nella zona sono rimasti senza tetto in questi giorni. L’attore scozzese Gerald Butler ha postato su Twitter una foto dei resti della sua villa sventrata dal fuoco, ringraziando i vigili del fuoco per il loro coraggio. Mentre la popstar Miley Cyrus ha detto di essere “fra i fortunati” per essere riuscita a scappare dal fuoco con i suoi animali e il fidanzato Liam Hemsworth: “E’ quello che conta. La mia casa non è più in piedi ma le memorie condivise con famiglia e amici resistono”.
– LECCE
– La Procura per i Minori di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per lo studente 17enne dell’istituto “Fermi” di Lecce accusato di atti di bullismo nei confronti di un compagno di classe, bersaglio di continui atteggiamenti prevaricatori, utilizzato persino in classe come cancellino umano venendo filmato col cellulare in un video poi giunto alla conoscenza della madre della vittima. Una storia che risale all’aprile scorso, balzata agli onori della cronaca.
L’udienza preliminare è stata fissata per il 14 gennaio prossimo dinanzi al gup Ada Colluto, del Tribunale dei Minorenni. Il pubblico ministero Imerio Tramis della Procura dei Minori ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti del 17enne, originario di Salice Salentino. I reati contestati sono percosse e atti persecutori. La vittima anch’essa 17enne, quest’anno ha cambiato intanto scuola recandosi in un’altra provincia per studiare.
– BERGAMO
– Singolare incidente questa mattina per un cavallo a Lovere: l’animale è finito infatti supino in uno stretto fosso all’interno del cimitero del paese del lago d’Iseo. Sul posto sono intervenute le squadre Saf e Usar dei vigili del fuoco, specializzate in interventi di questo tipo. L’intervento è particolarmente delicato: l’animale infatti è finito nel fosso ma non si riesce a intervenire con nessun mezzo e bisogna provvedere manualmente per il recupero.
– BARI
– Oltre un milione di cosmetici cinesi pericolosi per la salute sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza su disposizione della magistratura barese a Milano, Roma, Bari e Giugliano in Campania. Le indagini della Procura di Bari hanno accertato in ombretti e fard concentrazioni di metalli notevolmente superiori ai limiti imposti dalla regolamentazione comunitaria di settore e lampade UV con falsa marcatura “CE”. Complessivamente sono stati sequestrati 1.131.960 ombretti e fard pericolosi e 2.625 lampade UV.
In alcuni ombretti il valore presente di Nichel è risultato pari a 25.6 mg/kg a fronte del limite massimo previsto di 10 mg/kg, mentre è stata riscontrata una concentrazione di Cromo pari a 163 mg/kg, notevolmente superiore al limite di 1mg/kg. In alcuni casi, le stesse etichette apposte sulle confezioni dei cosmetici indicavano la presenza di componenti estremamente nocivi.
– “E’ importante che i ragazzi non si specializzino unicamente in un settore, ma abbiano magari anche la possibilità, come avviene in altre nazioni, di rendere un po’ più flessibile la propria formazione”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, all’inaugurazione del Salone Orientamenti di Genova, commentando la notizia secondo la quale la volontà del ministro è quella di abolire l’art. 142 del regio decreto 1592 del 1933 secondo il quale è “vietata l’iscrizione contemporanea a diverse università e a diversi istituti d’istruzione superiore, a diverse facoltà o scuole della stessa università o dello stesso istituto e a diversi corsi di laurea o di diploma della stessa facoltà o scuola” in Italia.
– Il sergente Davide Cervia scomparve misteriosamente a Velletri 28 anni fa: si trattò di un rapimento, è stato poi accertato, e di recente il ministero della Difesa è stato condannato a risarcire i familiari per “avere violato il loro diritto alla verità”. Una condanna simbolica al pagamento di un euro, che il precedente governo ha impugnato. Ora il ministro Trenta ha disposto di non dar seguito a quel ricorso e di “riconoscere gli errori dello Stato, verso una famiglia che merita rispetto e verità”. Davide Cervia, originario di Sanremo, oggi avrebbe 59 anni.
Scomparve il 12 settembre 1990. Arruolatosi in Marina a 19 anni, diventa un esperto in guerra elettronica con la qualifica Ete/Ge. Nel 1984 si congeda con il grado di sergente. La sua scomparsa viene inizialmente rubricata come allontanamento volontario, ma due testimoni riferiscono di aver assistito al rapimento. La famiglia ipotizza da subito che il sequestro sia da ricondurre alle sue conoscenze tecniche e militari.
-Il Tribunale del Riesame ha annullato l’accusa di omicidio volontario per Chima Alinno e Brian Minthe, due delle persone arrestate per la morte di Desiree Mariottini.
In base a quanto si apprende il Tribunale della Libertà, accogliendo le istanze delle difesa, ha inoltre derubricato l’accusa di violenza sessuale di gruppo in abuso sessuale aggravato dalla minore età della vittima e riconosciuto il reato di spaccio per entrambi. I due restano quindi in carcere. Per domani è prevista l’udienza del Riesame per Mamadou Gara, il terzo arrestato nell’ambito delle indagini per al morte della 17enne avvenuta in un’area occupata nel quartiere San Lorenzo di Roma. Sempre domani è previsto l’interrogatorio di garanzia del quarto arrestato, un pusher italiano che avrebbe ceduto la dose letale per Desiree.
– PIEVE TORINA (MACERATA)
– Un nuovo cittadino italiano a Pieve Torina. Si tratta del giovane Ymri Oruqaj, 29 anni, originario di Prizren (Kosovo) che nei giorni scorsi ha ricevuto la cittadinanza italiana dal sindaco Alessandro Gentilucci. Come di consueto, il primo cittadino ha letto gli atti di decreto concesso dal presidente della Repubblica e consegnato al nuovo cittadino una copia della Carta costituzionale, su cui il giovane ha giurato fedeltà assieme alle leggi dello Stato. Si tratta dell’ennesima cittadinanza italiana che viene consegnata nel Comune di Pieve Torina, duramente colpito dalle scosse di terremoto di due anni fa, in una comunità che nonostante tutte le ferite e le difficoltà non ha perso la voglia di farcela e che, anche attraverso nuovi cittadini che scelgono di restare in questo territorio, mantiene viva la speranza di un futuro.
– PISA
– Con la scusa di offrirle un riparo l’avrebbe condotta in un appartamento occupato, alla periferia di Pisa, dove poi l’avrebbe narcotizzata, picchiata e violentata per giorni. E’ quanto raccontato da una 29enne moldava riuscita a chiedere aiuto approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino: la donna avrebbe telefonato e chiesto aiuto via whatsapp all’ex fidanzato che ha allertato il 113. Gli agenti sono riusciti a localizzare il telefono della vittima e a arrestare l’uomo, un 54enne macedone senza fissa dimora. Sequestro di persona, violenza sessuale e somministrazione di stupefacenti le accuse contestate all’uomo che respinge ogni addebito. La polizia l’ha trovato con la vittima nella zona della stazione: lui la reggeva per un braccio e lei camminava a fatica in stato catatonico. La donna non si sarebbe fidata neppure dei poliziotti. Solo molte ore dopo, ha spiegato il capo della squadra mobile pisana, Rita Sverdigliozzi, “è riuscita ad aprirsi e raccontare tutto”.
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LECCE
– La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta su un probabile fenomeno di inquinamento ambientale che si sta verificando a Soleto (Lecce), dove da qualche giorno sta cadendo una pioggia acida di colore giallastro che è anche difficile da rimuovere. E’ stato lo stesso comune salentino a sollecitare l’intervento della Procura. Oggi il pm Elsa Valeria Mignone ha acquisito la relazione del Comando di polizia locale e il dossier fotografico ed ha disposto campionamenti che saranno compiuti dai carabinieri Forestali.
Si tratterebbe di una deposizione acida umida, ovvero di pioggia acida, un fenomeno che rappresenta un segnale di inquinamento segnalato al Comune da alcuni cittadini e visibile soprattutto sulla via per Galatina. Sono interessati auto, pannelli fotovoltaici, giardini e i panni stesi sui balconi delle case.
Ventidue sgomberi in poco meno di tre anni. E’ la ‘via crucis’ del presidio di accoglienza del Baobab che offre assistenza ai migranti in transito nella Capitale. Il primo risale a dicembre 2016 quando i migranti e i volontari erano nel centro di accoglienza di via Cupa. L’intervento scattò a causa del “repentino deterioramento delle condizioni sanitarie che di sicurezza” spiegò la Questura. Da quel momento i migranti finirono per strada, in tende, in un infinito vagabondare e confortati anche da una gara di beneficienza tra i romani. “All’epoca c’era il commissario straordinario Tronca – ricorda Andrea Costa, coordinatore di Baobab Experience – che ci consentì di lasciare un ‘hub informativo’ a via Cupa.E’ quello che chiediamo anche adesso, ossia la possibilità di lasciare un gazebo fisso per dare informazioni ai migranti in transito. Ma al momento non abbiamo ricevuto risposta”. Con la fine dell’esperienza di via Cupa il presidio umanitario del Baobab si spostò in strada, a poche centinaia di metri con una tendopoli in piazzale Maslax, alle spalle della stazione Tiburtina, dove ogni giorno vengono offerti pasti caldi, assistenza sanitaria e informativa ai migranti che arrivano in città. “Sono quasi 80mila i migranti che abbiamo accolto in tre anni”, dicono dal Baobab.Tra loro molte donne e moltissimi bambini. Il piazzale dove fino a stamani stazionavano i migranti è simbolicamente dedicato a Maslax Moxamed un ragazzo somalo di 19 ani che, transitato per Baobab nell’agosto del 2016, riuscì a raggiungere il Belgio ma fu rispedito indietro (era un ‘dublinante’ per cui la domanda d’asilo doveva farla nel primo paese d’ingresso, ndr) e finì in un centro di accoglienza vicino Roma per poi suicidarsi a marzo. “In questi anni non è cambiato nulla – dice Costa – Resta un vuoto istituzionale sul tema accoglienza, aggravato dal decreto sicurezza”. Tra i progetti che il Baobab rilancia anche quello di spostare l’accoglienza all’interno “dell’ex istituto ittiogenico, un palazzo abbandonato in zona Tiburtina che era di proprietà della Regione a cui si pensò tre anni fa, ma l’idea nel 2015 poi si arenò”. Ancora per il Baobab l’unica alternativa alla strada appare lo sgombero.
– “Avevo bevuto per tutto il giorno tequila”. Così ha provato a giustificarsi, prima di scoppiare a piangere davanti agli investigatori, il 22enne salvadoregno Hernandez Aguilar arrestato dalla polizia per aver ucciso, colpendolo al volto con una bicicletta cinque o sei volte, un altro senza fissa dimora, il tunisino Tarek El Hosni, 41 anni, che bivaccava con lui e altri in zona Arco della Pace, a Milano.
Il pm di turno Luigi Furno, che nelle prossime ore interrogherà il ragazzo, ha già chiesto la convalida dell’arresto e la custodia in carcere. Tra i due, stando a quanto ricostruito al momento, è nata una lite per futili motivi, alla presenza anche di altri due senzatetto (anche loro ubriachi e rimasti immobili durante l’aggressione), e a un certo punto il salvadoregno ha preso a calci il tunisino che è finito a terra.
E poi, stando alle indagini, l’ha colpito almeno cinque volte al volto scagliandogli contro la sua bicicletta, che aveva anche un grosso lucchetto attaccato al telaio.
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ROMA
– “Ordine e sicurezza. Vogliamo riportare la legalità a Roma quartiere per quartiere. Faremo altri sgomberi, usando criteri oggettivi: quattro per edifici pericolanti e 23 perché hanno iniziative giudiziarie in corso.
Non ci fermeremo: intendiamo passare dalle parole ai fatti”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
– BOLOGNA
– Un anno di messa alla prova, con giudizio sospeso fino alla verifica in udienza, prevista a novembre 2019. E’ questo l’esito del giudizio davanti al tribunale per i minorenni di Bologna per i due ragazzi accusati dalla Procura minorile guidata dal procuratore Silvia Marzocchi di violenza sessuale di gruppo per aver legato e costretto a subire un clistere di lassativo un neodiciottenne, durante la sua festa di compleanno. L’episodio è di maggio 2017, a Faenza, nel Ravennate. Dopo aver subito il clistere il 18enne fu costretto a usare carta igienica cosparsa di peperoncino. Il giovane, che denunciò gli ‘amici’, ha avuto successivamente bisogno delle cure di uno psicologo. L’istituto giuridico applicato ai due imputati prevede che il minorenne venga messo alla prova sulla base di un progetto educativo predisposto dai servizi sociali minorili. La valutazione dell’esito verrà fatta in udienza, fra un anno.
– FIRENZE
– “In Toscana preservativi gratis a tutti gli under 26. Una decisione che abbiamo fortemente voluto e fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all’aborto. Non solo profilattici: la gratuità riguarderà moltissimi altri metodi anticoncezionali come pillola, cerotto, anello, pillola del giorno dopo, spermicidi, spirale…”. Lo scrive su facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in merito alla delibera approvata ieri dalla Giunta regionale. “Una misura che riguarda anche le donne fino a 46 anni che si trovano in difficoltà economiche – aggiunge Rossi -, nei due anni successivi a un’interruzione volontaria di gravidanza o a un anno dal parto”. “Ora lavoriamo – conclude – per potenziare l’educazione sessuale nelle scuole, l’attività dei consultori e le campagne informative su una sessualità sana e consapevole. Per una Toscana dove la salute sessuale è al primo posto”.
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VENEZIA
– “Ho nove anni, abito a Mira (Venezia) mi piace molto andare in montagna e siccome mi dispiace per quello che è accaduto vorrei rivedere montagne con i boschi perché da grande mi piacerebbe entrare nel corpo forestale. Vi dono un aiuto con i miei risparmi”: è la lettera commovente, con cinque euro allegati, che è stata protocollata oggi dal Comune di Rocca Pietore (Belluno), località ai piedi della Marmolada, epicentro del maltempo eccezionale che ha colpito la montagna veneta. Lo rende noto ‘Progetto Rocca Pietore’ nella sua pagina Facebook. Il gesto è confermato anche dall’assessore veneto alla protezione civile Gianpaolo Bottacin. La missiva è accompagnata da un disegno in cui sono raffigurati montagne verdi con alberi, malghe e un torrente.
– CITTA’ DEL VATICANO
– E’ arrivata a piazza San Pietro la sabbia da Jesolo per la realizzazione del presepe vaticano, per la prima volta in questo originale materiale. Da questa mattina un gruppo di operai, con l’aiuto di una ruspa, hanno cominciato a realizzare la base che ospiterà la natività.
Il presepe verrà inaugurato venerdì 7 dicembre.
La natività sarà espressione dell’antica tradizione di sculture di sabbia jesolana originaria delle Dolomiti. Il presepe verrà costruito su una superficie di circa 25 metri quadrati e costituita da un bassorilievo di 16 metri di lunghezza, 5 di altezza e 6 di profondità.
– PORTOFINO (GENOVA)
– Nove operai sono rimasti bloccati nell’ascensore scavato nella roccia che serve Villa Altachiara, la residenza a picco sul mare che è stata della defunta contessa Vacca Augusta e ora di proprietà di un magnate russo. Sul posto i vigili del fuoco di Rapallo accompagnati dalla motovedetta della Capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure. L’intervento è durato circa un’ora. I nove operai sono stati visitati nel presidio medico di Portofino, stanno tutti bene.
– MILANO
– Condanne fino a 1 anno e 4 mesi di carcere per 5 imputati sono state chieste a Milano per la vicenda con al centro le presunte irregolarità nella vendita on-line di biglietti nel cosiddetto ‘secondary ticketing’.
Il pm Adriano Scudieri ha proposto al gup Maria Vicidomini una pena (al netto dello sconto di un terzo per via del rito) di 1 anno e 4 mesi di reclusione e 600 euro di multa per Roberto De Luca e Antonella Lodi di Live Nation Italia e Live Nation 2, società imputate come persone giuridiche e che si sono viste chiedere pure loro la condanna al pagamento di 80 quote la prima e di 4 quote la seconda. Chiesti inoltre 1 anno e 400 euro di multa per Corrado Rizzotto, ex amministratore del sito per la vendita on line di biglietti Vivo.
Il pm Scudieri ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio per i 4 imputati che hanno scelto invece il rito ordinario. La Siae, parte civile insieme al Codacons, ha chiesto circa 200 mila euro di risarcimento. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 5 dicembre.
– FOGGIA
– Una donna Rita De Vellis, imprenditrice di 48 anni di Strangolagalli, in provincia di Frosinone è morta schiacciata da un muletto, guidato da un suo collaboratore mentre si trovava in un terreno nelle campagne di Torremaggiore, nel Foggiano. La donna è deceduta sul colpo: inutili i soccorsi da parte del personale del 118. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Stando a quanto denunciato dal legale della famiglia della vittima, l’avvocato Giampiero Vellucci, l’imprenditrice stava dirigendo delle operazioni di carico e scarico delle balle di fieno e paglia su alcuni mezzi, quando improvvisamente sarebbe stata travolta dal muletto guidato da un suo collaboratore mentre quest’ultimo effettuava una manovra in retromarcia. Sia l’intera area dove si è verificato l’incidente, sia il mezzo meccanico sono stati posti sotto sequestro. Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia.
La procura di Foggia ha aperto un fascicolo di inchiesta; il collaboratore, alla guida del muletto, dovrà rispondere di omicidio colposo [print-me title=”STAMPA”]
Confiscati beni a presunto capocosca
Giuseppe Nucera é accusato essere capo del “locale” di Condofuri
Lite con vigilesse, Gnassi indagatoLa relazione delle agenti inviata alla Procura
Migranti:sgombero presidio Baobab a RomaSalvini, stop illegalità. Associazione, 100 persone per strada
Tav:bloccarono A32, tribunale li assolveL’episodio del 2013 era contestato a venti attivisti No Tav
Libertà di stampa, oggi giornalisti in piazza: “Basta attacchi”Flashmob #giùlemanidall’informazione aperto a tutti i cittadini
Cadono da cestello gru, morti 2 operaiPare che il supporto sul quale si trovavano si sia ribaltato
Botte a papà vittima bullismo,denunciatiUomo aggredito da una dozzina di ragazzi, alcuni minorenni
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CONDOFURI (REGGIO CALABRIA)
– La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha eseguito un provvedimento di confisca di beni per un valore di mezzo milione di euro emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale reggino, su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Direttore della stessa Dia, nei confronti di Giuseppe Nucera, di 72 anni, in atto detenuto, ritenuto il capo del “locale” di ‘ndrangheta di “Gallicianò”, frazione di Condofuri.
La confisca, che conferma il sequestro dei beni disposto nel febbraio del 2017, scaturisce dalle indagini condotte sul patrimonio di Nucera. Indagini che, secondo la Dia di Reggio Calabria, hanno consentito di accertare una netta sproporzione tra i redditi dichiarati da Nucera e gli investimenti da lui effettuati, risultati di provenienza illecita.
I beni confiscati consistono in tre appartamenti, altre due unità immobiliari non ultimate ed un garage, oltre ad alcune disponibilità finanziarie.
– BOLOGNA
– E’ finita in Procura a Rimini una lite tra il sindaco Andrea Gnassi e due vigilesse. La relazione delle due agenti, rimproverate dal primo cittadino in strada tra le bancarelle di un mercato, ha portato all’iscrizione per omissione di atti d’ufficio. Una sorta di atto dovuto, spiegano i quotidiani riminesi e ora la Procura dovrà decidere se procedere o chiedere l’archiviazione.
Il 3 novembre Gnassi stava facendo un giro ad un mercato in centro storico quando ha visto un capannello di gente e si è avvicinato: due vigilesse stavano multando un artista di strada.
A quel punto, anche su incitazione di un cittadino, il sindaco intervenne dando ‘istruzioni’ alle agenti, perché si occupassero piuttosto delle auto che zigzagavano tra la gente e lasciassero perdere l’artista di strada che lavorava sulla sabbia. Le agenti avrebbero però giudicato il rimprovero un’interferenza illecita e una volta rientrate al comando hanno fatto una relazione, ora al vaglio dei pm.
– ROMA
– E’ in corso lo sgombero del presidio umanitario di Baobab Experience a Roma, nei pressi della stazione Tiburtina. Secondo quanto si è appreso, all’interno della tendopoli stamattina c’erano circa 200 migranti. Sono in corso le identificazioni e i migranti sprovvisti di documenti verranno portati all’ufficio immigrazione per il fotosegnalamento. Al temine delle operazioni verranno rimosse le tende e l’area sarà bonificata. Già in passato la tendopoli alle spalle della stazione Tiburtina è stata più volte sgomberata.
“Zone franche, senza Stato e legalità, non sono più tollerate.
L’avevamo promesso, lo stiamo facendo. E non è finita qui. Dalle parole ai fatti”, commenta il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Dopo lo sgombero di stamattina un centinaio di persone rimarrà per strada. Ci auguriamo che il Comune si attivi per ricollocarli”, afferma Andrea Costa, coordinatore di Baobab Experience.
– TORINO
– Venti attivisti No Tav processati per aver preso parte a una manifestazione che sfociò nel blocco dell’autostrada Torino-Bardonecchia sono stati assolti questa mattina dal Tribunale, nel capoluogo piemontese, a fronte di una richiesta di condanne della pubblica accusa che in totale raggiungeva i 67 anni di reclusione.
L’episodio contestato risaliva all’agosto del 2013. Gli attivisti rispondevano di interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e, poiché durante il blocco alcuni copertoni erano stati dati alle fiamme, di incendio. Gli imputati erano quasi tutti della Valle di Susa.
“Basta attacchi ai giornalisti. Gli insulti e le minacce di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista non sono soltanto l’assalto ad una categoria di professionisti, ma rappresentano anche e soprattutto il tentativo di scardinare l’articolo 21 della Costituzione e i valori fondamentali della democrazia italiana. Una prima risposta pubblica agli attacchi del vicepremier Di Maio e di quanti pensano di poter ridurre al silenzio l’informazione italiana è fissata per martedì 13 novembre”. Lo annuncia la Federazione nazionale della stampa, che promuove “il flashmob #giùlemanidall’informazione, aperto non soltanto ai giornalisti, ma anche a cittadini e associazioni che considerano l’informazione un bene essenziale per la democrazia. All’iniziativa ha aderito il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. ECCO TUTTE LE PIAZZE DELLA MANIFESTAZIONE Il flashmob – spiega la Fnsi in una nota – si terrà in contemporanea, dalle 12 alle 13, nelle piazze dei capoluoghi di regione. Le piazze saranno rese note nelle prossime ore. “Ritrovarsi in piazza contemporaneamente – spiega Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione della stampa – significa respingere tutti insieme attacchi volgari e inaccettabili contro l’informazione e i giornalisti. Ormai non si tratta più di episodi isolati, ma di azioni mirate a screditare una categoria di professionisti con lo scopo di disorientare l’opinione pubblica. Una forza politica, il Movimento 5 Stelle, che teorizza il superamento del Parlamento e della democrazia liberale ha messo nel mirino i giornalisti e gli editori perché per realizzare questo progetto bisogna togliere di mezzo tutti gli organismi intermedi e impedire ai cittadini di conoscere. Soltanto un’informazione debole, docile o assente può consentire alla disinformazione di massa, veicolata attraverso gli algoritmi e le piattaforme digitali, di prendere il sopravvento e di manipolare il consenso e le coscienze dei cittadini. È un disegno al quale bisogna opporsi con forza”.
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TARANTO
– Due operai sono morti a Taranto cadendo questa mattina da un cestello elevatore durante lavori di ristrutturazione di un edificio di via Galeso, al rione Tamburi di Taranto. Dalle prime ricostruzioni pare che il cestello sollevato dal braccio dell’elevatore, su cui stavano operando due lavoratori, si sia ribaltato.
I sanitari del 118, giunti sul posto, hanno tentato le manovre rianimatorie, ma per i due non c’era più nulla da fare.
Sul posto anche Polizia, carabinieri e i funzionari dello Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro) dell’Asl, per ricostruire la dinamica e accertare il rispetto delle norme di sicurezza.
– MILANO
– Sono stati identificati e denunciati dai carabinieri di Lecco gli autori del pestaggio subito da un padre che, la notte di Halloween a Castello Brianza, nel Lecchese, era andato a casa dei genitori di uno dei bulli che perseguitavano suo figlio e fu aggredito mentre tornava alla sua abitazione. Una dozzina di giovani della zona, tra qui anche minorenni, è stata denunciata per lesioni aggravate, minacce e violenza privata.
L’uomo aveva avuto due denti rotti, fratture allo zigomo e tagli al volto. Le molestie da parte del gruppo nei confronti del figlio della vittima del pestaggio avvenivano sia fisicamente, sia attraverso i social. [print-me title=”STAMPA”]
Bucci: demolizione ponte il 15 dicembre
Annuncio alla vigilia del terzo mese della tragedia
Accoltella madre e zia, arrestatoNel Cuneese. Irruzione carabinieri in abitazione evita il peggio
Accompagna amico a suicidio, archiviatoLo aveva
portato in auto fino a frontiera
Uccise figlia 12enne, conferma ergastoloPer punire la moglie, ferì anche figlia 14enne e tentò suicidio
Maltempo, piena del Po sotto controlloAllerta declassata a ‘gialla’ sulla costa ferrarese
Nassiriya: Trenta, non scordiamo cadutiLoro memoria è patrimonio prezioso dell’intera collettività
Salvini, il 26 ruspa su villa CasamonicaPoi in Sicilia e Toscana per restituire altri beni a cittadini
Tentato omicidio a Brindisi, un feritoNon è in pericolo di vita. Indagini della Polizia
Desiree:pusher comprò farmaco mix letaleFederfarma Roma, preso grazie a sistema tracciatura medicinali
Via a lavori strada S.Margherita-ParaggiSindaco Donadoni, un obbiettivo fondamentale
Noe sequestra 60 tonnellate di rifiutiNel Milanese responsabili denunciati e capannone sequestrato
Costretto a finanziare clan, 2 arrestiVittima coinvolta in indagine voto scambio
Papa: aiuti poveri, soldi paradisi fisco”Manca la volontà politica su stop corsa armi e conflitti”
Bucci, nuovo viadotto entro metà 2019Commissario, probabile demolizione-costruzione in parallelo
Punta pistola al marito per gelosiaÈ accaduto nel Reggiano, lui finge malore e lancia sos dal bagno
Iniziativa No Tap,’colazione resistente’Caffè e cornetti portati a chi era impegnato nei lavori
Calvario per giovane cinese incintaContinue botte e aggressioni.Non parla italiano,agenti capiscono – Giovane arrestato per stupro a Reggio E.
Accusato di aver aggredito in casa donna che conosceva – Omicidio nel Pisano, uomo interrogato
Ventisettenne ucciso con quattro colpi a testa e due a gambe
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GENOVA
– La demolizione di Ponte Morandi comincerà il 15 dicembre. Lo ha annunciato il sindaco di Genova e commissario alla ricostruzione Marco Bucci. L’annuncio arriva alla vigilia dei tre mesi dal crollo del viadotto autostradale, avvenuto il 14 agosto causando 43 morti.
– CUNEO
– Dramma familiare a Pianfei, alle porte di Cuneo. Un 35enne, con problemi psichici riconosciuti, è accusato di tentato omicidio della madre. Al termine di una discussione con la madre e la zia, l’uomo nella tarda serata di ieri ha ferito le due donne con un coltello da cucina per poi barricarsi in casa minacciando il suicidio. Solo dopo una trattativa di oltre due ore, i carabinieri sono riusciti a fare irruzione nell’alloggio e ad arrestarlo. La madre dell’uomo fermato, 65 anni, è stata ferita al costato ed è in prognosi riservata all’ospedale di Mondovì. La zia, moglie del fratello della madre, 57 anni, si è ferita ad una mano nel tentativo di disarmarlo. Già in passato l’uomo aveva dato segni di squilibrio e, per questo, i carabinieri avevano requisito alcune armi, regolarmente detenute nell’abitazione dal fratello.
L’uomo fermato è piantonato in ospedale. Le accuse nei suoi confronti sono di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale.
– MILANO
– Aveva accompagnato in auto un amico alla frontiera con la Svizzera perché l’uomo, ammalato di una grave depressione, intendeva, come poi fece, togliersi la vita in una clinica elvetica. Il suo contributo è però stato minimo e il suo apporto non è stato determinante nella scelta del suicida. Il gip di Como ha archiviato, su richiesta del pm, la posizione dell’amico, indagato per istigazione al suicidio, al termine di una vicenda che ricorda quella di dj Fabo per la morte del quale è imputato il radicale Marco Cappato.
– CATANIA
– La Corte d’assise d’appello di Catania, su richiesta del Pg Antonio Nicastro, ha confermato la condanna di primo grado all’ergastolo per Roberto Russo, il 51enne che quattro anni fa uccise, accoltellandola mentre dormiva nel suo letto, la figlia di 12 anni, e ferito gravemente un’altra figlia allora 14enne, per punire la moglie che non voleva riallacciare la loro relazione. L’aggressione avvenne nella casa dove viveva la sua ex famiglia, a San Giovanni la Punta, il 21 agosto del 2014. L’uomo fu bloccato da due altri suoi figli, all’epoca dei fatti 17 e 22 anni, e poi tentò il suicidio ferendosi con una coltellata all’addome. Il suo legale, l’avvocato Mario Brancato, aveva sollecitato l’infermità mentale di Russo e chiesto una nuova perizia psichiatrica. Nella sentenza i giudici hanno confermato anche la provvisionale di 410mila euro per la moglie e i due figli all’epoca dei fatti minorenni, e di 80mila euro per il quarto figlio maggiorenne, tutti rappresentati dall’avvocato Giuseppe Lo Faro.
– BOLOGNA
– Rientra l’allerta arancione sulla costa ferrarese in Emilia-Romagna per la propagazione della piena del fiume Po, in fase finale. La criticità idraulica viene ‘declassata’ come gialla dall’ultimo bollettino dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile per l’Emilia-Romagna e Arpae, e per la giornata di martedì, 13 novembre, il transito della piena del fiume è previsto con livelli superiori alla soglia 1. Le condizioni di tempo restano stabili su tutta la regione.
– “Oggi è il momento del ricordo e del dolore, oggi siamo qui per dire ai nostri Caduti che non li abbiamo dimenticati, per dire che il loro sacrificio non è stato vano, ma soprattutto per dire che non abbiamo dimenticato il motivo per cui hanno pagato un prezzo così alto”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nella Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.
“Siamo qui – ha aggiunto il ministro – perché vogliamo dire che la loro memoria non appartiene solo alle Forze armate, né alle Istituzioni, né ad una parte politica, ma è patrimonio prezioso e indivisibile dell’intera collettività”.
– “Sono felice: il 26 novembre useremo la ruspa per abbattere la villa dei Casamonica, a Roma. Sulla legalità vogliamo passare dalle parole ai fatti”. Lo annuncia il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
“Su questi temi – assicura il ministro – tutti gli amministratori locali d’Italia avranno dal sottoscritto ascolto e collaborazione. Sono orgoglioso – aggiunge – di aver messo nel Decreto Sicurezza più soldi e poteri per la lotta alla mafia.
Presto sarò in Sicilia e in Toscana, per restituire ai cittadini altre ville confiscate ai criminali”.
– BRINDISI
– Un giovane di 28 anni, Stefano Ostuni, è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola, sparati da persone non ancora identificate, che lo hanno ferito a una mano e al mento a Brindisi, al rione Sant’Elia. La polizia indaga per tentato omicidio. I fatti si sono verificati poco prima della mezzanotte di ieri in piazza Raffaello. I residenti della zona hanno chiamato il 118: i poliziotti della Squadra mobile non escludono alcuna pista, tenuto anche conto dei precedenti della vittima che è stata sottoposta a un intervento chirurgico e poi trasferita in un ospedale del Barese. Non ha mai perso conoscenza. L’uomo non è in pericolo di vita.
– ROMA
– Il pusher italiano arrestato nell’ambito delle indagini sulla morte di Desiree Mariottini è stato incastrato per l’acquisto di un farmaco usato per la dose letale. Lo sottolinea in una nota Federfarma Roma.
“L’arresto dello spacciatore che ha rifornito gli stupratori e assassini di Desirée Mariottini di un medicinale che è stato utilizzato per drogare la ragazza è stato possibile grazie al sistema di tracciatura dei farmaci che viene effettuata dalle farmacie italiane -dichiara Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma – Questo sistema permette un controllo totale della filiera del farmaco e, in questo caso, è stato determinante nella cattura”. Nel corso delle indagini, gli agenti della Squadra Mobile avrebbero trovato una confezione integra di un medicinale e attraverso il numero di targatura sarebbero riusciti a risalire alla farmacia romana che l’aveva venduta e alla relativa ricetta, identificando il paziente: un 36enne romano incensurato.
– GENOVA
– Sono iniziati i lavori per realizzare una passerella pedonale che colleghi Santa Margherita Ligure alla frazione di Paraggi e al borgo di Portofino. Stamani il sindaco di santa Margherita Paolo Donadoni e il vicesindaco Emanuele Cozzio con i tecnici si sono recati sul posto per verificare l’installazione della linea Vita, il cavo che consente di ancorarsi per lavorare in sicurezza. Domani inizierà la rimozione dei detriti e la sistemazione dell’area franata.
“Entro Natale – si legge nella nota – si vuole inaugurare il passaggio pedonale che unirà di nuovo a Santa Margherita Ligure la frazione di Paraggi. Un obiettivo fondamentale per gli abitanti di Paraggi e Portofino ma anche per tutti gli operatori commerciali di quella parte di territorio”.
– MILANO
– I carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Milano, con quelli della stazione di Cinisello Balsamo (Milano), hanno sequestrato un capannone di un’azienda dismessa al cui interno erano depositate illecitamente circa 60 tonnellate di rifiuti, in particolare materie plastiche, che potenzialmente avrebbero potuto essere date alle fiamme anche per cancellarne le tracce. Il quantitativo e la tipologia di rifiuti fanno ipotizzare la realizzazione di una discarica abusiva e un’illecita attività di gestione, raccolta e smaltimento di rifiuti speciali. I responsabili del capannone di Cinisello sono stato denunciati alla Procura della Repubblica di Monza per gestione illecita dei rifiuti.
Il capannone industriale, del tutto privo di autorizzazioni per lo stoccaggio dei rifiuti, è stato sequestrato e sono in corso le attività di caratterizzazione dei rifiuti per poter procedere allo smaltimento.
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BARI
– Sarebbe stato costretto da uomini del clan Di Cosola a versare mille euro al mese, pagare le rette scolastiche dei loro figli, consegnare auto, ricariche telefoniche e biglietti dello Stadio per circa due anni. Per il reato di estorsione aggravata sono finiti in carcere i pregiudicati Christian Testini, di 25 anni, e Ivan Romita di 37 anni di Casamassima. Vittima del ‘taglieggio’ Armando Giove, già coinvolto in una indagine della Procura di Bari su un presunto scambio elettorale politico-mafioso risalente alle ultime elezioni regionali in Puglia del maggio 2015. Ammonterebbero a complessivi 60 mila euro il denaro e i beni dati al clan da Armando Giove, condannato nei mesi scorsi per aver accettato la promessa del clan di procurare voti per Natale Mariella (poi non eletto) in alcuni comuni della provincia di Bari, offrendo in cambio 70 mila euro.Nell’inchiesta dei Carabinieri, coordinata dal pm della Dda di Bari Federico Perrone Capano, sono indagati in stato di libertà anche due familiari di Testini e Romita
– CITTA’ DEL VATICANO
– “Mancano volontà e determinazione politica per arrestare la corsa agli armamenti e porre fine alle guerre, per passare con urgenza alle energie rinnovabili, ai programmi volti ad assicurare l’acqua, il cibo e la salute per tutti, ad investire per il bene comune gli enormi capitali che restano inattivi nei paradisi fiscali”. Lo ha detto il Papa nell’udienza alla Pontificia Accademia delle Scienze.
– GENOVA
– Per la demolizione e ricostruzione del ponte Morandi il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci ha confermato che la migliore delle ipotesi prevede un tempo di 12 mesi. “Quindi un nuovo ponte per la città entro la prima metà del 2019 – ha detto oggi a Palazzo Tursi -. Questi sono i progetti che ho visto io, al massimo 15 mesi, non di più”. Per quanto riguarda le modalità operative, prima di partire con la demolizione bisognerà procedere con il dissequestro dei monconi da parte della Procura. “Possiamo pensare di far dissequestrare prima la parte ovest e iniziare a demolirla – ha detto Bucci – e procedere con la parte est, quella sopra le case”. Bucci è convinto, in base ai progetti ricevuti, che almeno per la porzione ovest del viadotto ancora in piedi si possa evitare l’uso di esplosivo. Poi ha aggiunto: “decideranno i tecnici, ma penso che si possa procedere tra demolizione e ricostruzione in parallelo, iniziando a ricostruire la parte ovest mentre si demolisce quella est”.
– REGGIO EMILIA
– Ha puntato la pistola contro il marito per gelosia, per controllargli il cellulare: per questo una 40enne reggiana è stata denunciata con l’accusa di minaccia aggravata dai carabinieri di Correggio, luogo in cui è accaduto l’episodio.
Il rapporto di coppia tra i due nell’ultimo periodo non era idilliaco e la donna si era insospettita per i frequenti messaggi che il coniuge riceveva sul telefonino. Sebbene l’uomo avesse tutelato la sua privacy bloccando lo smartphone con password e impronta digitale, la moglie è riuscita a vedere l’anteprima di alcuni sms ricevuti da un’altra donna dal menu a tendina. Inoltre su Facebook aveva notato post con espliciti complimenti sotto diverse fotografie. Alla fine la 40enne è andata su tutte le furie: ha preso un’arma dalla cassaforte e l’ha puntata all’uomo per ottenere la password del telefono. Il marito a quel punto ha finto un malore, si è chiuso in bagno e ha lanciato l’allarme al 112. I militari hanno denunciato la donna e sequestrato pistola e munizioni.
– MELENDUGNO (LECCE)
– Una trentina di attivisti No Tap hanno dato vita questa mattina all’alba ad una “colazione resistente” davanti al cantiere in località Masseria del Capitano, a Melendugno, dove sono in corso i lavori di recinzione dell’area dove sorgerà il Prt, il terminale di ricezione del gasdotto e della strada di accesso per permettere il transito dei camion. Una colazione resistente a base di caffè e cornetti portati da attivisti del comitato a chi era impegnato nei lavori, mirata a rallentare ancora una volta le operazioni in atto, svoltasi mentre all’interno del cantiere proseguivano le attività, presidiate dalle forze dell’ordine. In mattinata i tecnici di Tap hanno piantato nell’uliveto – vicino la strada oggetto dei lavori, dove dovranno essere espiantati alcune decine di ulivi secolari poi da reimpiantare – alcuni cartelli con la scritta STOP, indicando il divieto di accedere all’interno della proprietà privata che se non rispettato farà scattare una denuncia per violazione di domicilio.
– MILANO
– Il marito, 35 anni, ha un pedigree criminale importante: era da poco uscito di galera per un omicidio di un connazionale cinese al Bicocca Village di Milano.
E in penitenziario, a San Vittore, ci è rientrato per avere selvaggiamente picchiato più volte la moglie, 26 anni, anche lei originaria della Cina e che non parla una parola di italiano, che da lui aspettava un figlio. E’ stata salvata grazie all’intuito degli agenti del Commissariato Comasina diretto da Antonio D’Urso. Nonostante la gravidanza all’ottavo mese il consorte l’aveva più volte aggredita. L’ultima spaccando la porta del bagno, trascinandola per terra per i capelli ed arrivando perfino a tentare di strozzarla per non farla urlare.
Lei è andata in commissariato ma non riusciva a spiegare nulla per problemi di lingua. Il marito, arrivato sul posto, aveva ridimensionato il tutto. Ma i poliziotti hanno capito che qualcosa non andava e hanno approfondito il tutto grazie a un interprete.
– REGGIO EMILIA
– Un giovane italiano di origine nigeriana è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una donna dell’est che conosceva. Dopo gli abusi, lei ha denunciato tutto alla questura reggiana. La Squadra mobile della Polizia ha così eseguito l’ordine di custodia cautelare in carcere chiesto dal Pm e disposto dal Gip dopo due mesi di indagini. L’episodio sarebbe avvenuto nell’abitazione della vittima a Reggio Emilia.
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– PISA
– Uomo sotto interrogatorio a Pisa nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Giuseppe Marchesano, il 27enne trovato morto sabato sera nella sua abitazione a Castel Del Bosco, frazione del comune di Montopoli Valdarno (Pisa). L’uomo viene sentito nella caserma del comando provinciale dei carabinieri di Pisa. Il 27enne, originario di San Miniato, è stato ucciso con quattro colpi di arma da fuoco sparati alla testa e altri due alle gambe. [print-me title=”STAMPA”]