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PIEMONTE TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 25 Aprile, 2020, 07:30:24 di Maurizio Barra

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DALLE 17:43 DI GIOVEDì 23 APRILE 2020

ALLE 07:30 DI SABATO 25 APRILE 2020

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Ramadan per 45 mila a Torino ‘a distanza’
Federazione Islamica Piemonte, “lo iniziamo con fiducia”
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TORINO
23 aprile 2020
17:43
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“Per noi il Ramadan che inizia questa sera e che terminerà il 23 maggio non sarà molto diverso dagli altri e non presenterà ulteriori problemi a quelli che abbiamo tutti in quanto essere umani provati dal coronavirus. Lo iniziamo con fiducia e pregheremo perché questa pandemia finisca al più presto. Non potremo ritrovarci nelle moschee e dovremo pregare di più nelle nostre case o da remoto con i nostri telefoni e pc, ma per noi cambia poco”.
Lo afferma Hakim Mostafa, vicepresidente della Federazione Islamica Piemonte. “Come abbiamo seguito le regole che il governo italiano ha stabilito per arginare la pandemia, cosi’ ora seguiremo quelle del Corano – aggiunge Mostafa – per noi non è cosi’ difficile seguire le regole se siamo consapevoli che sono per il bene della comunità. Il Ramadan ci chiede di non bere e non mangiare dall’alba al tramonto, ma se uno sta male può, anzi deve interrompere il digiuno perché se no fa peccato.
Le regole giuste vanno osservate con le deroghe necessarie”. “Pregheremo da casa, ma questo non ci spaventa – aggiunge Said El Idrissi, della moschea di San Salvario – in attesa delle decisioni del governo italiano dopo il 4 maggio. Intanto continuiamo a raccogliere cibo e fondi per i più bisognosi”.
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Moscato d’Asti invenduto, crisi piccole cantine
Associazione Comuni, “anche le spedizioni sono ferme”
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ASTI
23 aprile 2020
18:56
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Le piccole cantine delle province di Asti, Cuneo e Alessandria che producono Moscato d’Asti docg hanno bottiglie ferme e spedizioni bloccate. Lo rivela l’associazione Comuni del Moscato. “I nostri agricoltori sono naturalmente preoccupati – spiegano – per un consumo che non avviene, mentre un’altra vendemmia si sta avvicinando e, in questo quadro piuttosto complesso, l’associazione dei sindaci del Moscato ritiene che tutti gli operatori del comparto, dalle istituzioni al Consorzio di tutela, debbano trovare una sinergia di lavoro che discuta ed affronti questa situazione, per difendere il lavoro in vigna e il reddito annuale dei contadini”.
I produttori sono preoccupati anche per la mancanza di manodopera, che rischia di compromettere il lavoro nei vigneti.
“Chiediamo – afferma il presidente dell’associazione, Alessio Monti – soluzioni: un tavolo di confronto e di lavoro permanente, composto dalle associazioni di categoria, dai lavoratori e dalla Regione, per discutere anche del ricollocamento dei disoccupati che ricevono l’indennità per il Coronavirus e dei cassaintegrati”.
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Coronavirus:Piemonte sceglie Vineis per nuova fase emergenza
Unità crisi si rafforza con nuove aree. Esce di scena Raviolo
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TORINO
23 aprile 2020
20:40
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Paolo Vineis, 69 anni, originario di Alba, epidemiologo di fama internazionale attualmente professore al Centre for Environment and Health School of Public health dell’Imperial College di Londra è il responsabile della nuova area di supporto alla pianificazione strategica dell’Unità di crisi della Regione Piemonte. Lo annunciano il Commissario Vincenzo Coccolo e l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, che hanno condiviso la scelta di allargare il novero delle competenze necessarie a gestire la nuova fase dell’emergenza coronavirus in Piemonte.
“L’epidemia sta uscendo dalla prima fase emergenziale – osserva l’assessore Icardi -, occorre ordinare l’esperienza epidemiologica di questi mesi in funzione delle scelte che andranno compiute per l’immediato futuro e anche in vista del ritorno di possibili focolai di infezione, potenziando gli strumenti della pianificazione strategica. Oltre ai superconsulenti del professor Ferruccio Fazio per la riorganizzazione della sanità territoriale, l’Unità di crisi ha inteso arricchirsi di nuove, qualificatissime competenze professionali che faranno squadra con il comitato tecnico scientifico nella gestione strategica dell’emergenza sanitaria”.
Oltre all’Area di programmazione epidemiologica, l’organigramma dell’Unità di crisi comprenderà inoltre il Coordinamento regionale dell’Area di psichiatria, rappresentato dal direttore di psichiatria dell’Asl To4, Massimo Rosa, e il Coordinamento regionale dell’Area di psicologia, affidato al presidente dell’Ordine degli psicologici del Piemonte, Giancarlo Marenco. Elide Azzan, direttore sanitario dell’Asl di Novara, assumerà invece l’incarico di vicario del coordinatore sanitario dell’Unità di crisi Flavio Boraso, nonché quello di coordinatore della nuova Area di collegamento con il Dipartimento di Emergenza 118 Esce di scena il responsabile di quest’ultima, Mario Raviolo, che non farà più parte dell’Unità di crisi.
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Barilla aiuta chef stellati per pasti benefici
Call to action lanciata da Matteo Baronetto
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TORINO
23 aprile 2020
20:12
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Barilla risponde alla callo to action lanciata dallo chef stellato del Ristorante Del Cambio Matteo Baronetto per la preparazione di pasti per gli ospiti delle comunità di Sant’Egidio e dei Frati Minori. Baronetto e altri chef stellati torinesi hanno aderito all’iniziativa ideata dall’executive chef del ristorante Tre Galline Andrea Chiuni per regalare agli ospiti delle strutture un momento di gioia attraverso la cucina. A due settimane dall’inizio del servizio, sono al momento 14 gli chef aderenti per un totale di circa 4.500 pasti serviti alla settimana. L’appello di Baronetto è stato raccolto da Barilla: l’azienda parmense ha inviato a Torino una fornitura di prodotti pasta e bakery: accanto a spaghetti, farfalle, pennette e sedani rigati, anche Macine, Galletti e Crackers salati e non Mulino Bianco.
“Oggi più che mai, – sottolineano gli chef torinesi – gli italiani stanno dimostrando il proprio senso di appartenenza alla comunità attraverso tanti importanti gesti solidali. Grazie a Barilla per averci offerto fin da subito il proprio aiuto: gli ospiti delle comunità hanno potuto gustare piatti sani e gustosi, sentendosi per un attimo davvero a casa”.
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Coronavirus: Porta Palazzo verso riapertura, 2 giorni prova
La prossima settimana se evolversi contagi lo consentirà
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TORINO
23 aprile 2020
22:59
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Non c’è ancora una decisione definitiva sul mercato di Porta Palazzo, che potrebbe riaprire la prossima settimana per due giorni di prova, “sempre che lo consentano l’evolversi del quadro sanitario e le disposizioni per il contenimento del contagio da Coronavirus”. E’ quanto emerso dall’incontro del Comitato provinciale per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza che lunedì incontrerà i rappresentanti degli operatori mercatali “per valutare insieme a loro le modalità organizzative degli spazi, di gestione dei flussi di clienti e le problematiche connesse all’ordine pubblico, in vista della possibile ripresa delle attività di vendita”.
In particolare sarà esaminato il progetto elaborato per la riapertura del mercato ortofrutticolo esterno che prevede dimezzamento del numero dei banchi, recinzione dell’area di mercato con accessi controllati attraverso varchi presidiati e un massimo di 2 clienti in contemporanea per ogni punto vendita.
“Così – si precisa in una nota -, sulla base di questo modello organizzativo e delle misure da adottare per controllare il flusso delle persone ed evitare assembramenti, il mercato potrebbe riaprire con due eventuali giornate di prova nel corso della prossima settimana”.
“Porta Palazzo si fa capro espiatorio delle evidenti carenze nella gestione del covid piemontese”, sostengono gli operati del mercato torinese che esprimono “rabbia” per il rinvio alla prossima settimana della riapertura, subordinata però ad una prova di due giorni. Le associazioni della costituenda Fondazione di Comunità di Porta Palazzo, insieme ai cittadini che hanno sostenuto e collaborato alla stesura del progetto per la riapertura in sicurezza del mercato torinese, uno dei più grandi d’Europa, si dicono “delusi” dall’esito dell’incontro odierno.
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Chef Alessandro Borghese ambassador dell’Asti
Parte nuova campagna di comunicazione del Consorzio
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TORINO
23 aprile 2020
20:27
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Lo chef Alessandro Borghese diventa ambassador dell ‘Asti e del Moscato docg nell’ambito di un nuovo piano di comunicazione e promozione varato dal Consorzio di tutela.
“La collaborazione con Borghese, uno dei cuochi italiani più innovativi, apprezzati e popolari,- spiega il presidente del Consorzio Romano Dogliotti – sarà lo strumento ideale per inviare segnali non solo a tutti gli attori della filiera, dai vignaioli ai produttori, dalle cooperative agli imbottigliatori alle case spumantiere – che tutti i giorni si impegnano per garantire la produttività di un comparto strategico per il mondo del vino e per l’economia italiani, ma anche ai consumatori finali ai quali sarà ricordato quanto l’Asti e il Moscato d’Asti docg siano anche esempio di socialità e di quella convivialità che dobbiamo tutelare quale beni preziosi per le comunità italiana e mondiale, insomma un must del Made in Italy nel mondo da valorizzare e promuovere”.
L’attività di promozione parte domenica 26 aprile con lo spot TV e una campagna stampa sui quotidiani, proseguirà per tutto l’anno sui profili social del Consorzio e su quelli di Alessandro Borghese, oltre che sul web in generale.
L’Asti e il Moscato d’Asti docg saranno anche protagonisti di una serie di puntate tematiche della trasmissione Kitchen Sound che Alessandro Borghese conduce sui canali Sky.
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Coronavirus: in Piemonte calo contagi, ma altre 70 vittime
In totale le vittime sono 2.668, quasi 3.500 i guariti
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TORINO
23 aprile 2020
20:37
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Numeri migliori rispetto a ieri per i contagi da Coronavirus in Piemonte: i nuovi casi comunicati dall’Unità di crisi regionale sono 465, a fronte del +705 di ieri, dopo l’esito di 6.457 nuovi tamponi eseguiti che portano il totale a 120.387. Il totale dei contagiati nella regione è ora di 23.319.
Altri 229 pazienti sono guariti, il numero complessivo sale a 3429. Altri 2.029 sono considerati ‘in via di guarigione’, Sempre alto il numero di vittime, 70 – ieri 74 – di cui 16 registrate nella giornata di oggi: il totale è di 2.668.
Prosegue il trend in discesa dei ricoverati in terapia intensiva, 261, oggi 12 in meno. Scende sotto i 3.000 il totale dei ricoverati in altri reparti, 2914.
Le persone in isolamento domiciliare sono 12.018.
I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 120.387, di cui 61.937 risultati negativi.
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Rebecca ha vinto la sua battaglia, sarà operata in Germania
Il 4 maggio il ricovero. Epidemia aveva bloccato trasferimento.
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IVREA
23 aprile 2020
23:12
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Rebecca ce l’ha fatta. La 14enne di Forno Canavese (Torino), in attesa di un delicato intervento chirurgico che non può essere effettuato in Italia, sarà operata a Friburgo. Il ricovero il 4 maggio. Lo rende noto la madre, Alessia, che ringrazia “tutti coloro che le hanno teso una mano in un terribile momento di sconforto e buio”. Il trasferimento in Germania, previsto nelle scorse settimane, era stato bloccato dall’epidemia. La caparbietà della madre, che ha coinvolto nella battaglia governo, parlamentari e consiglieri regionali, ha avuto la meglio sull’emergenza.
Rebecca combatte da anni con due patologie rare, la malformazione di Chiari e l’ipotensione liquorale, per le quali deve essere sottoposta a un delicato intervento invasivo chirurgico che non può essere effettuato in Italia. “Sono felice e confusa – dice la madre – Sono tante le cose da organizzare, ma ora penso solo a dire grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato. Mi sembrava tutto così impossibile e invece ce l’abbiamo fatta. Sono talmente stanca che non riesco ancora a godermi questo momento. Diciamo che ho avuto al mio fianco un enorme sostegno da parte di tante persone umane e proattive, altrimenti da sola non avrei realizzato nulla di tutto ciò”.
“Questa è una vittoria di tutti, al di là degli schieramenti politici – aggiunge la parlamentare Pd Francesca Bonomo -.
Grazie quindi ai medici, a tutti i colleghi parlamentari, ai consiglieri regionali e agli amministratori locali, senza dimenticare i giornalisti che si sono occupati di questa vicenda. Sono vicina a Rebecca, a cui mando un grande abbraccio: sono sicura che, oltre a questa battaglia, vincerà anche la guerra”.
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Assaltavano bancomat, presa banda ultrasettantenni
I colpi nel Torinese e nel Cuneese con tecnica ‘marmotta’
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TORINO
24 aprile 2020
09:49
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I carabinieri di Torino hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di tre pregiudicati, di cui due ultrasettantenni. Sono accusati di 5 fra furti e tentati furti a bancomat di Poste Italiane e istituti di credito, nonché di 9 furti di auto commessi nelle province di Torino e Cuneo nell’autunno scorso.
La tecnica adottata dai malviventi era quella della “marmotta”. La banda si avvaleva anche della collaborazione di un consulente esterno, dipendente di un’armeria, che forniva loro informazioni tecniche per il confezionamento degli ordigni.
Quest’ultimo è stato sottoposto obbligo di dimora.
Furto aggravato e detenzione di materiale esplosivo le accuse nei confronti della banda. Due dei presunti ladri si trovavano già in carcere, perché arrestati lo scorso 14 novembre durante l’assalto al bancomat di Garessio, nel cuneese. Il terzo è stato sottoposto all’obbligo di dimora. Spesso le “marmotte”, cioè gli ordigni rudimentali, venivano testate sulle pareti blindate di istituti di credito dismessi, per provarne l’efficacia. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati chiodi a quattro punte, candelotti pirotecnici, disturbatori di frequenze, bande chiodate e piccoli ordigni già pronti. VAI ALLA CRONACA VAI ALLA POLITICA VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Coronavirus: Morando, cibo per animali a Specchio dei Tempi
Donate altre 3.100 confezioni di crocchette per cani e gatti
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TORINO
24 aprile 2020
09:57
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Morando, storica azienda piemontese pioniera del Pet Food in Italia, raddoppia gli sforzi per continuare a sostenere gli amici a quattro zampe attraverso la Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi e il Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Torino. La famiglia Morando ha fornito altre 3.100 confezioni di crocchette per nutrire migliaia di cani e gatti, che si aggiungo alle 2.200 confezioni già donate il mese scorso.
“Ringraziamo la Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi e il Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Torino, che hanno accolto in maniera positiva il nostro invito, mettendosi a disposizione per distribuire a chi si trova in difficoltà e a chi ne ha bisogno alimenti per i nostri amati amici a quattro zampe – commenta Franco Morando -. Come famiglia Morando continueremo a fare la nostra parte, crediamo che la solidarietà in questo momento di grandissima difficoltà sia un valore morale imprescindibile. Nessuno deve rimanere indietro.
Insieme, tutti insieme con il lavoro di squadra ce la faremo, consapevoli che l’Italia possa ripartire quanto prima e più forte di prima”.
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Spari contro Amazon nel Torinese, rivendicazione anarchica
Al vaglio della Digos, viene presa al momento con cautela
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TORINO
24 aprile 2020
11:22
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C’è una rivendicazione di matrice anarchica dei due colpi d’arma da fuoco sparati contro la sede di Torrazza Piemonte (Torino) di Amazon. L’episodio è del 22 aprile. “Non è facile – si legge in un comunicato diffuso su un sito di area – intimidire la più grande azienda del mondo. Ma non è sicuramente un motivo valido per non provarci”.
La rivendicazione è al vaglio della Digos ma, al momento, viene presa con molta cautela: secondo gli accertamenti dei carabinieri è stata usata una carabina da caccia, e la stessa modalità dell’azione non sembra riconducibile a quelle della galassia anarcoinsurrezionalista. Nel testo inoltre vi sarebbero alcune imprecisioni.
La relativa vicinanza di un poligono di tiro lascia aperte, inoltre, altre possibilità.
Il 22 aprile furono indirizzati due colpi d’arma da fuoco verso un serbatoio d’acqua per la prevenzione degli incendi situato all’interno dello stabilimento.
Altri due episodi – di cui non si fa menzione nel testo apparso su internet – risalgono al mese di febbraio: in un’occasione, un lavoratore di 20 anni, dipendente di una ditta fornitrice, restò ferito di striscio all’addome da un proiettile vagante; l’altra riguarda tre proiettili trovati allineati all’interno di un bagno. ACQUISTA SU AMAZON

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Radio Spagna: Juve e Barcellona scambio Pjanic-Arthur
In piedi discorso sui due centrocampisti. Su bosniaco anche Psg
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24 aprile 2020
12:48
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Il Barcellona vuole Miralem Pjanic e si è fatto avanti con la Juventus, con cui l’ex romanista ha un contratto fino al 2023. La risposta da parte bianconera sarebbe stata che in cambio ci vuole Arthur. Lo sostiene l’emittente radiofonica spagnola RAC-1, leader di ascolti in Catalogna, secondo cui il rapporto fra il centrocampista bosniaco e il tecnico Maurizio Sarri non sarebbe dei migliori, al punto che il club campione d’Italia starebbe valutando l’ipotesi di una cessione (anche il Psg è interessato). Se il Barça fosse disposto a cedere Arthur, chiesto anche dall’Inter nell’ambito dell’affare Lautaro Martinez, Pjanic in blaugrana potrebbe essere non più una semplice ipotesi. Le parti, ha riferito RAC-1, presto si riaggiorneranno. JUVENTUS CALCIO SPORT VAI ALLE NOTIZIE DI TECNOLOGIA

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Torino,i Aliud ‘intitola’ vie a vittime Coronavirus
Militanti destra, “Città ricordi esempi di virtù e dedizione
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TORINO
24 aprile 2020
14:28
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I militanti di Aliud,, organizzazione giovanile della Destra identitaria vicina a Fratelli d’Italia, la scorsa notte a Torino hanno affisso cartelli in alcune vie cittadine, accanto alle targhe della toponomastica, per intitolarle alle vittime del Coronavirus.
“Molti di questi nomi sono ancora, purtroppo, quasi sconosciuti all’opinione pubblica, essendo ormai ridondanti le notizie relative alla pandemia” si legge in una nota di Aliud. “Da Don Berardelli, che ha rinunciato al respiratore perché venisse dato ad un giovane, ai tanti altri eroi, in corsia d’ospedale e non, che si sono prodigati al servizio della comunità nazionale e del nostro popolo, va il nostro tributo. – spiegano i militanti di Alid – E’ necessario che, finita l’emergenza, la Città di Torino intitoli vie, parchi e giardini per ricordare questi meravigliosi esempi di virtù, di dedizione, di amore per la Patria e per il nostro popolo, per fare in modo che il loro sacrificio venga ricordato e tramandato e non cada nel dimenticatoio – prosegue il gruppo su Facebook – Noi ci saremo, in prima linea, ancora una volta, per ricordare”.
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Coronavirus: Piemonte, chiesto aiuto russi per sanificazioni
Specialisti Mosca in Italia con missione Dalla Russia con amore
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TORINO
24 aprile 2020
13:56
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La Regione Piemonte nelle scorse settimane ha chiesto alla Protezione civile nazionale italiana la possibilità di dislocare in Piemonte parte degli specialisti russi in Italia nell’ambito della missione di assistenza nel contrasto al Covid-19 ‘Dalla Russia con amore’ Lo si apprende dalla Regione Piemonte, che conferma quando detto dall’ambasciatore russo a Roma, Serghei Razov, citato da Interfax.
“Alla luce delle esigenze emerse nel territorio piemontese – spiega la Regione – è stato chiesto in particolare l’invio di unità che possano dare supporto nella sanificazione delle strutture maggiormente colpite.
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Coronavirus: comunità cinese dona materiale al Mauriziano
Consegnate mascherine, tute e gel
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TORINO
24 aprile 2020
14:03
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La Comunità cinese ha donato materiale sanitario all’ospedale Mauriziano di Torino. Sono state consegnate oggi 530 mascherine FFP2, 5mila mascherine chirurgiche, 3mila maschere a tre veli, 100 tute e 90 litri di gel. Alla consegna erano presenti il direttore generale dell’ospedale, Maurizio Dall’Acqua, il direttore sanitario Maria Carmen Azzolina e Marco Giusta, assessore alle Pari opportunità, politiche giovanili e famiglia del Comune di Torino.
La Comunità cinese era rappresentata dall’Associazione cinese e italo cinese di Torino, l’Associazione Immigrati Cinese Uniti in Piemonte, l’Associazione industriale e commerciante cinese di Torino, l’Associazione donna Amiche Italo Cinese di Torino, l’Associazione socio culturale italo cinese Zhi Song di Torino e l’Associazione culturale chinese Headline New media di Torino.
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Coronavirus:Ferrino progetta ospedale da campo per Asl Cuneo
Diciotto tende in grado riprodurre struttura ospedaliera
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TORINO
24 aprile 2020
14:32
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Un ospedale da campo per l’Unità di crisi dell’Asl di Cuneo. E’ quello che sta realizzando Ferrino, azienda torinese conosciuta per le attrezzature outdoor da montagna da settimane impegnata a soddisfare le richieste delle organizzazioni impegnate nell’emergenza.
L’ospedale da campo sarà composto da 18 tende, con percorsi di collegamento protetti, dotate di teli ombra e impianti elettrici, in gradi di riprodurre un’intera struttura ospedaliera. Ovvero triage, sala attesa, camera pre-operatoria e operatoria, sala per nascite, laboratorio rx, camera mortuaria.
E ancora dormitori con camere interne, bagni e docce. Il suo gemello è già operativo in Mozambico.
Per chi deve intervenire in situazioni di emergenza, è fondamentale contare su attrezzature affidabili. Con 150 anni di attività, Ferrino ha sviluppato un grande know how nel progettare e produrre tende. Tra le ultime realizzazioni anche le tende fornite all’Unicef utilizzabili in particolare come campo scuola.
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Scuola Ilaria Alpi vince sfida didattica a distanza
Nell’istituto multietnico un pc a tutti i bambini
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TORINO
24 aprile 2020
14:54
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La sfida della didattica a distanza l’istituto comprensivo Ilaria Alpi – complesso multietnico torinese che raccoglie 1.146 ragazzi di nazionalità e culture diverse – l’ha vinta. La preside Aurelia Provenza racconta con soddisfazione gli esiti di un percorso difficile fra tante criticità, a partire dalla mancanza per molte famiglie di strumentazione informatica, oltre ai problemi di wi-fi e di Giga insufficienti “All’inizio – racconta – è stato uno choc. Poi abbiamo cercato di affrontare la situazione creando una task force digitale composta da sette docenti che hanno coordinato l’attività sulle piattaforme adottate. Abbiamo contattato tutti i bambini. Nella prima fase abbiamo concesso la massima flessibilità e abbiamo effettuato un monitoraggio per avere una mappatura più vicina possibile alla realtà. A metà marzo siamo partiti a spron battuto sia con la scuola primaria sia con la secondaria di primo grado”. La scuola ha messo in campo gli strumenti a disposizione. “Abbiamo usato email, whatsapp.
Volevamo acciuffare i ragazzi in ogni modo, arrivare a tutti, nessuno escluso”, spiega la preside. Nel frattempo sono arrivati i i fondi e la scuola ha acquistato 30 computer. “Ci ha aiutato anche la provvidenza. Un benefattore ci ha donato 70 tablet, un altro ne ha regalati tre. Altri 21 li ha dati la scuola senza smantellare le aule informatiche”.
Il risultato è straordinario: anche i bambini della scuola d’infanzia si collegano due volte alla settimana con le maestre, partecipa alle attività il 75% dei piccoli.
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Una percentuale alta se si considera che molti degli studenti dell’istituto Ilaria Alpi, che si trova in un quartiere ad alta presenza di stranieri, arriva da posti come l’Egitto, la Romania, l’America Latina, la Cina. Tanti sono nati in Italia, ma i problemi linguistici e culturali restano. “Ci aiuta un corpo docente meraviglioso. Abbiamo affrontato i problemi linguistici, abbiamo fatto un tutorial per seguire le famiglie che hanno difficoltà”, dice la preside che ha anche attivato uno sportello d’ascolto.
La scuola ha un fiore all’occhiello, il giornalino ‘Il Sasso nello stagno’. Ecco il link alla pagina del progetto al quale collaborano i ragazzi coordinati dai docenti. Non un house organ della scuola, ma un vero prodotto giornalistico, arricchito da foto e vignette grazie alla collaborazione con la rivista Buduar, che può essere letto da chiunque. Il secondo numero è stato realizzato a distanza e si sta lavorando al terzo. “Andrà avanti. Ha attivato belle energie, non intendiamo disperderle”, afferma con orgoglio la preside.
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Incendio in campeggio di Bardonecchia, bruciate 6 casette
Al Melezet, diverse squadre vigili fuoco in azione
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TORINO
24 aprile 2020
15:47
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Sei casette in legno sono andate a fuoco nel campeggio di Melezet a Bardonecchia (Torino).
L’incendio è scoppiato poco prima delle 13, sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco ancora impegnate per domare le fiamme. Non si segnalano feriti, perché il campeggio era vuoto per le norme di contenimento del Coronavirus.
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Coronavirus: allarme Libera, criminalità si sta organizzando
In Piemonte persone a rischio usura da 1 al 10
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TORINO
24 aprile 2020
17:04
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Aumentano da 1 a 10, secondo le stime di Ires, le persone a rischio usura in Piemonte. Un pericolo considerato “concreto e attuale” sopratutto all’inizio della fase 2. E’ quanto emerge dai lavori dell’Osservatorio regionale sui fenomeni di usura estorsione e sovra indebitamento, che si è riunito in videoconferenza. Con Ires vi hanno partecipato diverse associazioni ed enti coinvolti nel progetto, come Libera, Usr, Federconsumatori e diverse Fondazioni (San Matteo, La Scialuppa, Operti), oltre a esperti del settore. “La criminalità organizzata si sta attrezzando per sostituire il welfare che non arriva”, sostiene Libera.
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Coronavirus: Piemonte, numero contagi alto ma record guariti
Nuovi 731 positivi, 333 pazienti non sono più malati
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TORINO
24 aprile 2020
19:56
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E’ di nuovo alto oggi, +731, l’incremento dei contagi da Coronavirus in Piemonte nel bollettino quotidiano diffuso dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il numero complessivo è ora di 24.050. Ma cresce la curva dei guariti, +333 nelle ultime 24 ore, il numero più alto di sempre, che portano il totale a 3.762. Altri 2.114 sono ‘in via di guarigione’.
Rimane stabile il numero dei decessi, oggi 69 in più, per un totale di 2.737 dall’inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva sono 253 (-8 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.922.
Le persone in isolamento domiciliare sono 12.262 I tamponi diagnostici finora eseguiti 127.108, di cui 66.429 risultati negativi.
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Lunedì primi rientri Mirafiori per 500 elettrica
Telecamera termica alla Porta 2 e kit per tutti i lavoratori
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TORINO
24 aprile 2020
19:57
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Entreranno uno alla volta, da un unico ingresso, la Porta 2, attraverso una tensostruttura dove verrà controllata la temperatura corporea con una telecamera termica e con il termo-scanner: chi ha più di 37,5 aspetterà per un secondo controllo in un gazebo e, se sarà confermato, verrà rimandato a casa. Tutti riceveranno il kit con due mascherine e i guanti monouso e una brochure con le regole sulla sicurezza. Il turno sarà uno solo, dalle 8 alle 16. Per i 250 lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori, fabbrica simbolo del mondo Fca, lunedì non sarà una giornata come le altre. Sono pochi rispetto ai 6.000 della Sevel di Val di Sangro che torneranno a produrre il Ducato, ma il loro ritorno al lavoro è un segnale importante anche perché a questi lavoratori sarà affidata la produzione della 500 elettrica, un modello importante per il futuro del gruppo. Rientreranno proprio per fare le preserie, attività di ricerca e sviluppo che rientra fra quelle già autorizzate dal governo.
Le regole del rientro in fabbrica – già stabilite nell’accordo con i sindacati nazionali – sono state illustrate da Fca ai delegati Fim, Fiom e Uilm e ai rappresentanti della sicurezza in un sopralluogo a Mirafiori.
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Lunedì i lavoratori seguiranno un corso di formazione, mercoledì prossimo ci sarà un nuovo incontro per verificare che tutto proceda al meglio. Molte cose erano già state messe a punto prima che il decreto del governo fermasse le fabbriche, ma in queste settimane tutto è stato studiato nei minimi dettagli. Particolare attenzione è stata rivolta agli spazi comuni, bagni, spogliatoi, aree relax e mense: rispetto della distanza di sicurezza, pulizia e sanificazione dei reparti. A mensa si starà da soli nei tavoli per due, a scacchiera in quelli per quattro, il cibo sarà consegnato in sacchetti sigillati.
Il numero limitato di lavoratori consentirà anche di monitorare la situazione del trasporto pubblico e di verificare eventuali problematiche con l’impegno dell’azienda Gtt e della Regione di potenziare il servizio. “È positivo il ritorno alla normalità in modo progressivo e con i necessari interventi sulle postazioni di lavoro per tutelare la salute di lavoratrici e lavoratori. Continueremo a monitorare la situazione, ma uno strumento certamente utile per gestire la ripartenza è il protocollo specifico che abbiamo siglato nei giorni scorsi con l’azienda”, commenta Luigi Paone, segretario generale della Uilm Torino.
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Coronavirus: rsa Piemonte, 20 mila tamponi, 4800 positivi
Decessi +660 rispetto al 2019, con Coronavirus 397
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TORINO
24 aprile 2020
19:53
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Nelle rsa (residenze sanitarie assistenziali) del Piemonte sono stati eseguiti oltre 20 mila tamponi del Coronavirus a ospiti e personale, con una copertura pari all’80% delle strutture esistenti: Lo comunica la Regione precisando che i test complessivi nelle rsa, alla data del 20 aprile, sono: 20.642, sul totale di 102.082 realizzati in Piemonte. Nelle rsa 4.812 tamponi hanno dato risultati positivi, 9.891 negativi, mentre 5.939 erano in attesa – al 20 aprile – dell’esito.
Le strutture per anziani del Piemonte sono 750, con più di 40 mila ospiti e circa 15 mila dipendenti.
Dai dati ricevuti dalle singole RSA, attualmente è risultato positivo al Covid-19 il 35% degli ospiti e il 23% del personale (percentuale – precisa la Regione.- riferita ai tamponi effettuati alla data del 15 aprile e comunicati dall’80% delle strutture).
I decessi nelle rsa, al 15 aprile, sono stati 660 in più dell’analogo periodo del 2019: 397 sono risultati positivi al Coronavirus.
“Circa 7 mila tamponi sono stati effettuati tra il 14 e il 20 aprile – sottolinea il dott. Edoardo Tegani, responsabile sanitario dell’Area Rsa dell’Unità di crisi regionale -. Un incremento importante in meno di una settimana, che continuerà nei prossimi giorni per potenziare al massimo il monitoraggio sia dei dipendenti che degli ospiti delle nostre rsa”.

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