Ultimo aggiornamento 2 Maggio, 2020, 05:26:07 di Maurizio Barra
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Coronavirus, al via test droni per disinfezione
Con il progetto Robotica REstart, previsto in settembre a Pisa
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28 aprile 2020
08:45
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Droni per disinfettare gli ambienti in modo da garantire la totale sicurezza per gli operatori, che possono controllare i robot volanti distanza: è quanto prevede il progetto Robotica REstart, la cui sperimentazione è prevista entro settembre a Pisa, presso la Fondazione Monasterio e l’Azienda ospedaliero-universitaria Pisana.
Il progetto è sostenuto e finanziato da Reale Mutua, capogruppo di Reale Group, attraverso la fondazione filantropica “Il Talento all’Opera”, lanciata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “E’ un’esperienza importante di collaborazione fra imprese e università pubblica, da replicare”, osserva Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “Abbiamo sviluppato in sinergia un progetto di ricerca subito applicabile, abbiamo raccolto risorse tutte private tramite fundraising e ci accingiamo a offrire alla collettività uno strumento immediatamente utilizzabile nelle strutture sanitarie”, ha aggiunto. Nuti si è in particolare riferita allo spirito di squadra, che fa rientrare il progetto nelle attività di “terza missione”.
Il drone, osserva la Scuola Superiore Sant’Anna in una nota, sarà il risultato della riconversione di tecnologie sviluppate nell’ambito della robotica per ispezione all’interno di una piattaforma robotica per la disinfezione degli ambienti, e sarà equipaggiato con lampade UV-C o erogatori spray di soluzioni disinfettanti. “E’ cruciale investire già oggi nello sviluppo delle nuove tecnologie che garantiranno la nostra sicurezza di domani nei luoghi e spazi condivisi, quali gli ambienti sanitari, di lavoro o di attività culturali e sociali”, ha detto il responsabile scientifico del progetto, Antonio Frisoli, del Laboratorio di Robotica Percettiva dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
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Pdf pirata giornali e libri, Telegram blocca 20 canali
E lo comunica via mail a Procura Bari. Ieri sequestro della Gdf
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BARI
28 aprile 2020
13:01
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Telegram ha bloccato 20 canali attraverso i quali venivano diffuse illecitamente decine di migliaia di copie pirata di giornali, riviste e libri. Lo ha comunicato il gestore dell’applicazione di messaggeria istantanea con una mail firmata ‘Telegrama DMCA’, inviata alla Procura di Bari, dopo che ieri la Gdf ha eseguito il sequestro preventivo d’urgenza di quei canali, ipotizzando i reati – a carico di persone da identificare – di riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore.
Rispetto ai canali individuati dalla Procura, manca quello dal nome “Edicola Settimanali”, con 1.049 utenti, che Telegram comunica di non aver trovato, forse perché già rimosso. Secondo il procuratore aggiunto di Bari Roberto Rossi, che coordina l’inchiesta aperta dopo la denuncia di Fieg e Agcom, questo sistema di pirateria digitale avrebbe causato al settore dell’editoria danni per 670 mila euro al giorno (250 milioni di euro all’anno).
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Coronavirus, Agcom: ‘In crescita le fake news online, tra il 5 e il 6%’
Ma diminuiscono le ricerche in rete e le interazioni social sul Covid
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29 aprile 2020
10:06
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Nel secondo mese dell’emergenza epidemiologica in Italia, l’attenzione attribuita dalle fonti di disinformazione al coronavirus rimane elevata (37% del totale, nella settimana dal 13 al 19 aprile), pur attestandosi su valori inferiori rispetto a quelli registrati tra il 10 e il 20 marzo.
Un trend in calo si osserva anche per l’offerta di informazione, mentre torna ad aumentare l’incidenza della disinformazione sul totale delle notizie online relative al coronavirus (con un valore compreso tra il 5% e il 6%). È quanto emerge dal secondo numero dell’Osservatorio sulla disinformazione online – Speciale Coronavirus, pubblicato dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
L’analisi del contenuto testuale di tutti gli articoli di disinformazione sul coronavirus – fa notare l’Autorità – evidenzia l’emergere di alcune narrazioni prevalenti sull’epidemia, quali i rischi, le teorie complottiste e la cronaca, imperniate su una comunicazione basata sull’utilizzo ricorrente di termini atti a far leva sulle emozioni negative.
Dal lato degli utenti, dopo aver toccato valori molto elevati nelle settimane più critiche dell’emergenza, si registra una diminuzione delle ricerche effettuate in rete sul coronavirus, così come delle interazioni dei cittadini sui social con i contenuti inerenti all’argomento, e del tempo speso nella visione di video online sul tema.
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In linea generale, durante l’epidemia, in Europa si riscontra un’impennata dei consumi dei servizi di comunicazione online. Nelle settimane dell’emergenza, l’Italia è il Paese che mostra i tassi di crescita più elevati sia per la fruizione di informazione online, sia per l’utilizzo di social network e siti e app di messaggistica.
A livello globale, inoltre, nei primi mesi del 2020 si rileva un cospicuo incremento di minacce e attacchi informatici, molti dei quali fondati sullo sfruttamento del veicolo socio-psicologico della pandemia in atto. Dall’inizio dell’anno, sono stati registrati 16.000 nuovi domini internet legati al Covid-19, di cui circa il 20% con finalità malevole.
Il secondo numero dell’Osservatorio è stato realizzato con la collaborazione di alcuni soggetti aderenti al Tavolo Piattaforme digitali e Big data – Emergenza Covid-19, in particolare Auditel, Comscore, Newsguard, Sensemakers-Shareablee e Sogei, nonché delle prime elaborazioni svolte dalla Task force di data science, attivata da Agcom sul tema della disinformazione online durante l’emergenza Covid-19.
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Videogiochi, da giovani di Napoli un game sul virus in laboratorio
Ideato quattro anni fa, pronto ad uscita al tempo del coronavirus
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29 aprile 2020
12:56
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Un esperimento andato male in un laboratorio di ricerca si tramuta in un virus letale trasmissibile per via aerea. Sembra il racconto di una teoria un po’ complottista sul coronavirus invece è la trama di “Follia Dear Father”, videogame horror survivor, realizzato da due giovani napoletani e che sarà a disposizione dal 30 aprile su tutte le piattaforme (Steam, PlayStation, XBox) a un prezzo tra i 20 e i 25 euro Il videogame arriva sulle piattaforme dopo quattro anni di lavoro del 24nne Mirko Scarici e del 23nne Alfonso Prota che hanno lavorato in questi anni in una veranda nel quartiere napoletano di Pianura al videogioco che avevano proposto Vincenzo e Giacomo Barbato, due imprenditori napoletani che due anni fa divennero noti per aver vinto la causa contro la Apple visto il nome scelto per la loro società “Steve Jobs”. I fratelli Barbato dopo il successo in tribunale hanno deciso di investire sul talento dei giovani napoletani e così è fato il finanziamento delle attrezzature necessarie per lo sviluppo del videogame. “Quando raccontammo – dicono i due fratelli imprenditori – della vittoria contro gli avvocati della Apple, invitammo giovani talenti del nostro territorio a proporre le loro idee. Siamo stati contattati da due ragazzi, dei quartieri di Pianura e Quarto, che si sono presentati con un foglio a quadretti con la lista delle cose che avevano bisogno per sviluppare questa idea. Ci siamo entusiasmati, abbiamo creato la Real Game Machine per produrre il videogioco. Un’opera che di solito comporterebbe l’impiego di decine di persone, invece ci sono riusciti da soli”.
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“Abbiamo studiato insieme al liceo Giordani – raccontano Mirko e Alfonso – e lì fantasticavamo sulla realizzazione di un videogame. Siamo autodidatti e per poter produrre la nostra idea avevamo bisogno di un investitore. Non abbiamo proseguito gli studi ma ci siamo fiondati su manuali di programmazione, game design in inglese, giocando tanto, ispirandosi al cinema». E per sviluppare il progetto si sono divisi i ruoli: Mirko si è occupato di sceneggiatura, ambientazione, concept di gioco, Alfonso di programmazione, animazione e sonoro. Il protagonista del videogame è Marcus Pitt, un adolescente come tanti, che una sera riceve una e-mail dell’università in cui lavorano i suoi genitori che racconta di qualcosa di grave accaduto all’interno della struttura, e i suoi genitori sono lì. I due ragazzi sono già a lavoro per la scrittura di un secondo capitolo di “Follia Dear Father”.
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Ricavi Facebook resistono al coronavirus
Bene anche Microsoft e Google con trimestri sopra attese
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NEW YORK
30 aprile 2020
09:25
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Facebook chiude il primo trimestre in forte crescita nonostante il coronavirus. Il boom degli utenti compensa infatti almeno in parte il calo dei prezzi e il rallentamento della raccolta pubblicitaria, rassicurando gli investitori e confermando il trend già osservato con Google.
I ricavi di Facebook nei primi tre mesi dell’anno sono saliti del 18% a 17,7 miliardi di dollari. L’utile netto si è attestato a 4,9 miliardi, o 1,71 dollari per azione, in forte aumento rispetto agli 0,85 dollari dello stesso periodo dello scorso anno. Gli utenti attivi mensili sono stati 2,60 miliardi, sopra le attese degli analisti. Risultati positivi che mettono le ali ai titoli Facebook a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arrivano a guadagnare il 9,83%, e stemperano i timori sui possibili effetti negativi del coronavirus sul social. Facebook precisa comunque di aver sperimentato un calo della domanda di pubblicità alla fine si marzo ma di aver intravisto segnali di stabilizzazione nelle prime tre settimane di aprile. Di fronte al quadro incerto il social di Mark Zuckerberg non offre alcuna guidance sui ricavi per il secondo trimestre.
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Facebook quindi tiene di fronte al coronavirus, così come tengono Microsoft e Google. Mountain View ha chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 13% a 41,2 miliardi di dollari. L’utile netto è salito a 6,8 miliardi di dollari dai 6,65 miliardi del 2019. “La perfomance è stata solida nei primi due mesi del trimestre, ma in marzo abbiamo sperimentato un significativo rallentamento dei ricavi pubblicitari”, ha affermato Ruth Porat, chief financial officer di Alphabet.
Trimestre sopra le attese anche per Microsoft, che registra ricavi in aumento del 15% a 35,02 miliardi di dollari e un utile per azione di 1,40 dollari.
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Arriva app tracciamento, privacy e cancellazione dati
Piattaforma al Ministero Salute, si basa su modello Apple-Google
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30 aprile 2020
15:22
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Garanzie sulla privacy e la cancellazione dei dati entro dicembre 2020, una piattaforma gestita dal Ministero della Salute che si appoggerà ad un server pubblico, l’adeguamento al modello proposto da Apple e Google che sarà pronto a metà maggio. L’app Immuni non è sparita dal radar del governo, anzi si delineano i paletti e la roadmap grazie al decreto giustizia in cui è inserito un capitolo sul tracciamento del contagio da coronavirus. Dunque, una “norma di rango primario” per la legittimazione dell’app, così come chiesto dal Parlamento e dal Garante della Privacy.
Il decreto prevede che i dati dovranno essere resi “anonimi” o se non è possibile “pseudonomizzati” ed entro il 31 dicembre 2020 dovranno essere cancellati e non possono essere utilizzati per finalità diverse da quella del tracciamento. Inoltre viene ribadito che l’app sarà volontaria e non ci saranno limitazioni per chi non la scarica, verranno inoltre adottate “misure tecniche e organizzative per garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi per i diritti e le libertà degli interessati”.
Da un punto di vista tecnico l’applicazione non userà la geolocalizzazione ma traccerà solo “i contatti stretti”, quindi userà il bluetooth. E come ha chiarito la ministra Pisano, capofila della task force che ha scelto l’app Immuni, il sistema italiano dovrà tenere conto del modello di Apple e Google ispirato alla decentralizzazione (nello specifico al protocollo DP-3T), con i dati conservati sui dispositivi degli utenti. I due big dell’hi-tech proprio oggi hanno iniziato a distribuire le versioni di prova agli sviluppatori di diversi paesi del mondo. Il rilascio della versione definitiva è prevista a metà maggio, di conseguenza l’app italiana dovrebbe essere lanciata dopo quella data.
Il sistema dovrebbe funzionare in questo modo: ogni dispositivo su cui è scaricata l’app genera un codice identificativo temporaneo e anonimo che viene scambiato tramite bluetooth con i dispositivi vicini (in base a parametri che saranno fissati). A intervalli di tempo i cellulari scaricano da un server, che da noi sarà a gestione pubblica molto probabilmente di Sogei, i codici dei cellulari di chi è risultato positivo. Se l’app ritrova questo codice all’interno della propria memoria fa apparire un messaggio a cura dell’autorità sanitaria.
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Il decreto prevede anche una piattaforma istituita presso il Ministero della Salute – in coordinamento con Protezione Civile, Iss e le strutture sanitarie pubbliche e private – che si occuperà degli “ulteriori adempimenti necessari al tracciamento dei contatti e per l’adozione di correlate misure di sanità pubblica e di cura”. Al momento, secondo Pisano, Immuni “non si occupa del diario clinico” e Bending Spoons, la società che l’ha ideata, ha dato la disponibilità a “sviluppare pro bono il software per una durata di sei mesi” in funzione della sua messa in esercizio. Per la ministra l’app funzionerà anche se l’adotterà il 25-30% degli italiani.
“L’adozione di una norma primaria e la valutazione d’impatto dell’app sono delle garanzie dal punto di vista della privacy. Resta ancora poco chiara la fase successiva alla comunicazione del contagio, quella che dovrebbe prevedere l’avvio di test e tamponi”, spiega Fulvio Sarzana, avvocato ed esperto di diritto dell’informatica e delle telecomunicazioni.
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Google: stop a 2,7 mld annunci dannosi, decine mln su Covid
Team interno ha scovato 35 mln pubblicità con phishing
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30 aprile 2020
15:20
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Nel 2019 Google ha eliminato 2,7 miliardi di annunci pubblicitari dannosi, più di 5.000 al minuto. Ha inoltre bloccato e rimosso decine di milioni di annunci legati al coronavirus che speculavano sui prezzi delle forniture mediche, davano dichiarazioni fuorvianti sulle cure, oppure promuovevano sussidi alla disoccupazione illeciti. Sono i numeri del rapporto che l’azienda di Mountain View pubblica annualmente.
“Il nostro impegno è ancora più importante in un periodo di incertezza come quello che stiamo affrontando. Abbiamo un team dedicato al Covid-19 che ha lavorato per realizzare nuove tecnologie di rilevamento e per migliorare il nostro sistema di intervento per fermare malintenzionati”, spiega Scott Spencer, Vice Presidente sicurezza annunci di Google. Big G, inoltre, da quando vieta gli annunci di trattamenti medici sperimentali o non autorizzati ne ha eliminati oltre 2,5 milioni non conformi.
Riguardo il phishing e il ‘trick-to-click’ (cioè annunci truffa con la dicitura ‘clicca qui’) Google nel 2019 ha formato un team interno e ha visto una diminuzione di quasi il 50% degli annunci ingannevoli rispetto al 2018, bloccandone in totale 35 milioni nella prima categoria e 19 milioni nella seconda.
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Altro settore colpito è quello degli annunci finanziari, è stata aggioranta la policy che ha permesso di rimuovere 9,6 milioni di annunci ingannevoli nel 2019, il doppio rispetto al 2018. La società ha anche chiuso 1,5 milioni di account di inserzionisti per violazione delle policy, 500mila in più rispetto al 2018.
Google, infine, ricorda che ha introdotto in una serie di paesi un programma di certificazione per gli inserzionisti che offrono servizi di negoziazione per rimediare a problemi di debiti o crediti; garantisce che solo gli inserzionisti registrati presso le autorità locali di regolamentazione possano servirsi di annunci di questo tipo. VAI ALL’ECONOMIA VAI ALLA POLITICA VAI ALLA CRONACA VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE
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Amazon: a Ny tutela inadeguata dipendenti
Procuratore generale dello Stato indaga anche su licenziamento
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28 aprile 2020
13:47
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Amazon potrebbe aver violato le norme federali sulla sicurezza per aver fornito protezioni “inadeguate” ai lavoratori dei suoi magazzini nello Stato di New York. Lo ha scritto l’ufficio del procuratore generale di New York, Laetitia James, in una lettera ad Amazon di cui riferisce il sito di Npr.
“Mentre continuiamo a indagare, le informazioni finora a nostra disposizione sollevano preoccupazioni sul fatto che le misure per la salute e la sicurezza adottate da Amazon in risposta alla pandemia di Covid-19 siano così inadeguate da poter violare diverse disposizioni della Legge sulla sicurezza e la salute sul lavoro” e altre linee guida federali e statali, ha scritto lo staff di James nella lettera, datata 22 aprile.
Sotto la lente d’ingrandimento del procuratore ci sarebbe anche il licenziamento di un dipendente dello stabilimento di Staten Island, Christian Smalls, che avrebbe aiutato a organizzare una protesta chiedendo la chiusura del magazzino dopo alcuni casi di contagio.
Secondo Amazon il licenziamento è avvento perché l’uomo non ha rispettato la quarantena. Tuttavia le indagini preliminari della procura, che chiede il reintegro di Smalls, “sollevano serie preoccupazioni sul fatto che Amazon possa aver licenziato il dipendente per mettere a tacere i suoi reclami e inviare ad altri dipendenti il messaggio, minaccioso, che dovrebbero tacere su eventuali problemi di salute e sicurezza”.
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Coronavirus, su TikTok l’adesivo per donazioni
Croce Rossa inaugura novità. La app raddoppia le offerte
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28 aprile 2020
13:48
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Per sostenere la lotta al coronavirus, l’applicazione TikTok lancia un adesivo per le donazioni con cui da oggi si può contribuire a raccogliere fondi a favore di organizzazioni in campo contro l’epidemia. Gli “Sticker Donazione” sono al momento disponibili in Usa, Regno Unito, Francia, Germania e Italia.
Nel Belpaese a inaugurare la nuova funzionalità è la Croce rossa italiana, cui TikTok fa sapere di aver donato nelle ultime settimane 440mila mascherine e 50mila paia di guanti protettivi.
TikTok, si legge ancora in una nota, raddoppierà tutte le donazioni effettuate da parte degli utenti tra il 27 aprile e il 27 maggio.
Il funzionamento degli sticker è semplice: chi crea un video da condividere su TikTok, oppure trasmette in diretta, può aggiungere l’adesivo al suo filmato, selezionando l’organizzazione benefica che vuole sostenere. Chi guarda il video dovrà solo toccare l’adesivo per poter fare una donazione senza uscire dalla app. Le donazioni sono abilitate dalla piattaforma di raccolta fondi Tiltify.
Alcuni creator popolari su TikTok – da Cecilia Cantarano a Martina Socrate e Daniele Davì – sosterranno l’iniziativa, che il 2 maggio avrà anche il supporto di Chiara Ferragni.
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Microsoft sana una falla nella chat Teams
Esperti, hacker avrebbe potuto accedere all’account degli utenti
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28 aprile 2020
13:50
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Microsoft ha sanato una falla di sicurezza nella app per videoconferenze Teams, divenuta molto popolare negli ultimi mesi per lo smart working. La vulnerabilità, scovata dalla società di sicurezza informatica CyberArk, avrebbe consentito a un hacker di accedere ai dati e all’account di un utente attraverso l’invio di un’immagine malevola.
“Abbiamo scoperto che, sfruttando una vulnerabilità di acquisizione di un sottodominio in Microsoft Teams, gli aggressori possono utilizzare una Gif malevola per rubare i dati degli utenti e, in ultima analisi, assumere il controllo dell’intera lista di account Teams di un’organizzazione”, ha spiegato CyberArk, precisando che non è necessario che gli utenti condividano la Gif per essere colpiti, ma è è sufficiente vederla.
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Coronavirus, 1 mese di ritardo per nuovi iPhone
Apple avrebbe ridotto del 20% la produzione nel secondo semestre
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28 aprile 2020
17:41
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Apple avrebbe ritardato di un mese l’avvio della produzione di massa dei suoi nuovi iPhone, che usualmente vengono lanciati sul mercato nel mese di settembre ma che quest’anno potrebbero arrivare a fine ottobre. Lo ha riferito il Wall Street Journal, secondo cui il posticipo è dovuto all’epidemia di coronavirus che ha colpito le fabbriche asiatiche di smartphone, oltre ad avere un impatto negativo sulla domanda di nuovi dispositivi. Secondo il quotidiano, Apple avrebbe ridotto del 20% il numero di iPhone che saranno prodotti nella seconda metà del 2020.
L’iPhone 12 dovrebbe rappresentare l’aggiornamento più significativo del melafonino dopo l’iPhone X del 2017. Stando alle indiscrezioni dovrebbe avere un nuovo design, ispirato all’iPad Pro, ed essere disponibile in quattro modelli, anche compatibili con le nuove reti 5G. L’attesa è per un iPhone da 5,4 pollici, uno da 6,7 pollici e due intermedi da 6,1 pollici.
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Amazon apre una Regione Web Services a Milano
Vogels, aiutiamo l’Italia ad affrontare le sfide della pandemia
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30 aprile 2020
15:22
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Amazon Web Services (Aws), l’azienda di Amazon che fornisce servizi di cloud computing, ha annunciato l’apertura della “Regione Aws Europe (Milano)”, la sesta in Europa dopo quelle di Dublino, Francoforte, Londra, Parigi e Stoccolma.
Con la nuova Regione, spiega la società, da oggi sviluppatori, startup e imprese, organizzazioni governative, educative e no profit possono eseguire le loro applicazioni e offrire i servizi agli utenti finali direttamente dai data center situati in Italia.
“In Italia, molte organizzazioni stanno facendo leva su Aws per affrontare le sfide che questa pandemia ci pone, sia che si tratti di potenziare la ricerca scientifica, di facilitare il lavoro e l’apprendimento a distanza e ancora di fornire nuovi e innovativi servizi per rispondere all’emergenza”, ha scritto in un post Werner Vogels, direttore tecnico e vicepresidente di Aws.
Tra gli esempi citati c’è quello di Codogno, il paese lombardo del “paziente 1”. Usando Amazon Connect, il Comune in meno di una settimana ha costruito un call center per indirizzare le chiamate direttamente al personale del Comune, “aiutando a rispondere alle domande dei cittadini su Covid-19, in un momento in cui la velocità si è rivelata fondamentale”, ha evidenziato Vogels.
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Google: aumentano ricavi primo trimestre, sale a Wall Street
Bene i primi due mesi poi rallentati in marzo, 6,8 mld utile
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29 aprile 2020
07:53
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Alphabet, la holding a cui fa capo Google, chiude il primo trimestre con ricavi in aumento del 13% a 41,2 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti.
L’utile operativo è salito a 8 miliardi di dollari dai 6,6 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile per azione è stato di 9,87 dollari, sotto le previsioni del mercato. Mentre l’utile netto è salito a 6,8 miliardi di dollari dai 6,65 miliardi del 2019.
“La perfomance è stata solida nei primi due mesi del trimestre, ma in marzo abbiamo sperimentato un significativo rallentamento dei ricavi pubblicitari”, afferma Ruth Porat, chief financial officer di Alphabet. Il balzo dei ricavi spinge i titoli Google a Wall Street, dove nelle
contrattazioni after hours arrivano a guadagnare il 2,86%.
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Tripadvisor licenzia il 25% degli impiegati
Nuovo ricorso a cassa integrazione, tagli orario e paga in estate
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29 aprile 2020
12:29
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Tripadvisor ha annunciato il licenziamento di oltre 900 dipendenti, pari a circa un quarto della forza lavoro complessiva. Lo ha reso noto il cofondatore e ceo della piattaforma online di recensioni e prenotazioni di ristoranti e hotel, Steve Kaufen, in una nota, spiegando che i tagli sono causati dall’impatto del coronavirus sul settore turistico.
Oltre 600 licenziamenti riguardano USA e Canada, mentre i restanti 300 interessano i lavoratori fuori dal Nord America.
Tra le altre misure di riduzione dei costi, alla maggior parte degli impiegati sarà chiesto di passare a una settimana lavorativa da 4 giorni, con un taglio del 20% sullo stipendio, nei tre mesi da giugno ad agosto. Saranno inoltre chiuse in modo permanente due sedi a Boston e San Francisco.
Kaufen ha aggiunto che la compagnia farà ricorso alla cassa integrazione per un certo numero di dipendenti di Tripadvisor e della controllata Viator, in aggiunta alle centinaia di lavoratori di The Fork già cassintegrati in Europa.
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App Germania avrà sistema Google-Apple
Approccio decentralizzato, opposto a quello scelto da Gb
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29 aprile 2020
12:31
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La Germania appoggia la tecnologia proposta da Apple e Google per l’app di tracciamento del contagio da coronavirus, preferendo quindi un approccio decentralizzato.
Secondo quanto riporta Reuters online, Helge Braun, medico e ministro della Cancelleria federale, tedesca, insieme a Jens Spahn, ministro della Salute, hanno riferito in una dichiarazione congiunta che Berlino adotterà un approccio decentralizzato abbandonando l’alternativa prevista inizialmente che avrebbe consentito alle autorità sanitarie il tracciamento centralizzato. Una decisione che va nella direzione opposta a quella assunta dal servizio sanitario britannico (Nhs) che userà un proprio sistema centralizzato di tracciamento dei contratti.
L’approccio di Apple e Google sembra ofrire più garanzie dal punto di vista della privacy e anche semplificare il lavoro degli sviluppatori grazie a specifiche interfacce di programmazione (Api) che aiutano l’attivazione del tracciamento dei contatti sia per iPhone sia per i dispositivi Android.
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Zoom, riunioni online pesano sulla psiche
Troppa attenzione sulle parole e sulle immagini multiple
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29 aprile 2020
12:32
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È già stato coniato un termine specifico, ‘Zoom Fatigue’, affaticamento da Zoom, per uno degli effetti collaterali del lockdown che molti Paesi del mondo stanno vivendo. Grazie ad app che offrono la possibilità di riunioni e meeting a distanza, come appunto Zoom, si trova un’elegante soluzione per il lavoro da remoto, ma il peso sulla psiche si fa sentire, in diversi modi.
Mezzi come questo sottraggono alle conversazioni con altre persone molto dell’aspetto non verbale, ‘costringendo’ a prestare fin troppa attenzione alle parole. A evidenziarlo è un recente articolo sulla versione internazionale di National Geographic.
Nell’articolo si sottolinea che in una conversazione di persona, il cervello si concentra in parte sulle parole pronunciate, ma trae anche un significato aggiuntivo da segnali non verbali: se l’interlocutore sta di fronte o si allontana leggermente, se si agita mentre si parla.
Una videochiamata altera queste capacità e richiede invece un’attenzione costante e intensa alle parole. Se una persona è inquadrata solo dalle spalle in su, viene eliminata la possibilità di vedere i gesti delle mani o altri segnali del corpo. La qualità scadente del video, poi, può fare il resto.
“Per chi è dipendente da questi segnali non verbali – evidenzia Andrew Franklin, esperto di cyberpsicologia della Virginia’s Norfolk State University -, può essere un grosso problema non averli”.
Il contatto visivo prolungato è diventato l’indizio più forte disponibile e può sembrare minaccioso o eccessivamente intimo se sostenuto troppo a lungo. Schermate con più persone ingigantiscono il problema. La vista della galleria – in cui appaiono tutti i partecipanti alla riunione – mette alla prova la visione centrale del cervello, costringendola a decodificare così tante persone contemporaneamente che su nessuno ci si sofferma in modo significativo, nemmeno su chi parla.
Per chi soffre di problemi dello spettro autistico, invece, talvolta le riunioni online possono essere meglio di quelle di persona. C’è meno confusione percepita e si parla uno alla volta.
NOTA DI MAURIZIO BARRA:
Una volta per tutte, sarebbe bene che ci si concentrasse non soltanto sulle parole, ma anche sulla loro pronuncia, sulla modalità di esposizione e dunque sui singoli dettagli. anche molto efficaci ed espressivi.
Io che sono non vedente, molto modestamente ed umilmente, ne sono un chiaro e lampante esempio: tutto ciò che gli atteggiamenti, lo sguardo, i movimenti non mi dànno, lo colgo e percepisco da una miriade di altre cose legate al tono, alla fermezza, alla sicurezza vocale e conseguentemente mentale, l’accorata o meno espressività, conglobata dalle caratteristiche vocali, dirigono verso particolari di norma a tutti sconosciuti e suggerisco di valutarli con attenzione.
Inoltre, è necessario concentrarsi concretamente su lavoro e progetti, tralasciando i fronzoli, questo aiuterà di sicuro ad essere più concreti, reattivi e creativi.
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Software spia per tracciare contagio
Da Cellebrite che hackerò iPhone attentatore Usa
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29 aprile 2020
12:46
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Anche dei software spia, normalmente usati per entrare in un dispositivo, strumenti usati anche nelle indagini di polizia, potrebbero essere utilizzati per tracciare il contagio del coronavirus andando quindi molto oltre l’app di cui si sta dibattendo. Ad aprire uno scenario controverso è una inchiesta di Reuters pubblicata online, che spiega come l’azienda israeliana Cellebrite, balzata agli onori delle cronache per aver hackerato su incarico dell’Fbi l’iPhone del killer di San Bernardino che Apple si era rifiutata di fare, stia lavorando per alcuni governi ad un sistema di tracciamento occulto.
Una pratica che di solito andrebbe fatta con il consenso dell’utente ma che Cellebrite mette in atto – spiegano fonti a Reuters – in casi legalmente giustificati come ad esempio quando c’è una violazione della quarantena o di provvedimenti governativi. “Non abbiamo bisogno della password del telefono per raccogliere i dati”, ha detto alla testata una persona che lavora nell’azienda. La società offre anche una versione dei suoi software rivolta agli operatori sanitari per tracciare la diffusione del Covid-19, ma gli strumenti possono essere utilizzati solo con il consenso del paziente, quindi non hackerando i telefoni.
I dirigenti della società israeliana hanno rifiutato di specificare quali paesi hanno acquistato i loro prodotti di sorveglianza ma hanno dichiarato di essere in procinto di installarli in una dozzina di paesi in America Latina, Europa e Asia. Secondo la testata oltre a Cellebrite, circa otto aziende di cyber intelligence starebbo facendo la stessa cosa. Cellebrite è diventata nota dopo la strage di San Bernardino, in California, il 2 dicembre del 2015, in cui vennero uccise 14 persone. Apple si oppose all’Fbi di entrare nell’iPhone di uno dei killer fino a quando l’Fbi pagò Cellebrite per sbloccare il dispositivo.
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Google Meet ha 3 mln nuovi utenti al giorno
La app per videochiamate gratuita per tutti fino al 30 settembre
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29 aprile 2020
15:24
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Spinta dalla quarantena, la app per videoconferenze Google Meet cresce ancora: registra circa 3 milioni di nuovi utenti al giorno, mentre sono 100 milioni le persone che quotidianamente partecipano a una videochat, prendendo parte a riunioni della durata complessiva di 3 miliardi di minuti al dì. Lo ha scritto il Ceo Sundar Pichai in un post successivo alla presentazione dei risultati finanziari, in cui ha evidenziato che l’uso della chat è aumentato di 30 volte dagli inizi di gennaio a oggi. Lo stesso Pichai il 9 aprile scorso aveva dichiarato che i nuovi utenti giornalieri erano 2 milioni.
Tra gli altri strumenti che hanno registrato un incremento in seguito all’epidemia di Covid-19 c’è Google Classroom: studenti e docenti che usano la piattaforma sono 100 milioni, il doppio rispetto agli inizi di marzo. E ancora, il numero di app scaricate dal negozio per dispositivi Android è aumentato del 30%.
Google ha annunciato che nelle prossime settimane, e fino al 30 settembre, Meet sarà gratis per tutti. Con l’aggiornamento – si legge in una nota – si potranno organizzare riunioni fino a un massimo di 250 partecipanti (250 per chi è già cliente G Suite, 100 per gli utenti singoli) per una durata illimitata, mentre dopo il 30 settembre il limite sarà di 60 minuti e 100 partecipanti per tutti.
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Instagram, raccolte fondi anche nei Live
Donazioni per enti no profit, riceveranno il 100% delle offerte
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29 aprile 2020
15:23
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Nel pieno dell’emergenza coronavirus, Instagram facilita le raccolte fondi in favore degli enti no profit, estendendole anche ai video in diretta.
Gli utenti che fanno i Live possono lanciare una raccolta, e il 100% delle donazioni – assicura la società in una nota – andrà all’organizzazione scelta. Chi decide di dar vita a una raccolta fondi deve selezionare l’ente a cui destinare le offerte ricevute, e durante la diretta, in tempo reale,potrà vedere a quanto ammonta la cifra racimolata e chi sono le persone che stanno donando, così da poterle ringraziare.
Chi dona, se vuol farlo sapere agli altri, potrà usare l’adesivo “ho donato”, che sarà a disposizione per un periodo limitato di tempo dopo aver effettuato la donazione.
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App tracciamento, dati cancellati entro 31 dicembre
Presso Ministero Salute sarà istituita piattaforma
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29 aprile 2020
15:22
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L’uso dell’app per il tracciamento del coronavirus e i relativi dati cesseranno entro il 31 dicembre 2020, così come la piattaforma istituita presso il Ministero della Salute in coordinamento con la Protezione Civile, l’Iss e le strutture sanitarie pubbliche e private “per gli ulteriori adempimenti necessari al tracciamento dei contatti e per l’adozione di correlate misure di sanità pubblica e di cura”. Lo prevede la bozza di un decreto legge sulla giustizia atteso in Cdm nelle prossime ore.
I dati relativi ai contatti stretti dell’app di tracciamento saranno conservati “anche nei dispositivi mobili degli utenti, per il periodo strettamente necessario al trattamento”. L’app sarà volontaria ed è esclusa la geolocalizazione in favore del “tracciamento di prossimità”.Il mancato uso dell’app, infine “non comporta alcuna limitazione o conseguenza in ordine all’esercizio dei diritti fondamentali dei soggetti interessati ed è assicurato il rispetto del principio di parità di trattamento”. La piattaforma del Ministero della Salute, infine, è “realizzata esclusivamente con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da amministrazioni o enti pubblici o in controllo pubblico”.
A confermare che l’Italia sceglie una soluzione “decentralizzata” il ministro dell’Innovazione Paola Pisano. Il sistema di tracciamento “dovrà tenere in considerazione l’evoluzione di sistemi internazionali oggi ancora non completamente definiti, in particolare i modelli annunciati da Apple e Google” ha detto in una audizione al Senato, spiegando che si lavora a un’app “unica a livello nazionale e interoperabile anche a livello europeo”.
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Braccialetto intelligente misura distanza
Vibra se troppo vicini e registra codici per risalire contagio
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GENOVA
30 aprile 2020
09:21
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Un braccialetto ‘intelligente’ da indossare nella fase 2 dell’emergenza COVID19, per potere monitorare la distanza di sicurezza tra persone e la temperatura corporea. Lo ha messo a punto l’Istituto Italiano di Tecnologie di Genova che ora cerca aziende e investitori per la produzione su vasta scala. Nominato iFeel-You, il braccialetto sfrutta i risultati di ricerca ottenuti nell’ambito del progetto europeo An.Dy dedicato anche allo sviluppo di una tuta sensorizzata capace di monitorare alcuni parametri del corpo umano.
Il prototipo, realizzato dal gruppo di ricerca Dynamic Interaction Control Lab dell’IIT a Genova, coordinato da Daniele Pucci, utilizza parte degli algoritmi e delle tecnologie che i ricercatori hanno ideato per la tuta sensorizzata per leggere il movimento del corpo ed emettere un segnale radio: quando due braccialetti si trovano in prossimità, vibrano emettendo un segnale di allerta e facilitando il rispetto della distanza di sicurezza.Inoltre, in caso di superamento della distanza di sicurezza, può memorizzare l’identificativo del braccialetto vicino, dando così la possibilità di ricostruire, se necessario, i contatti con una persona risultata positiva al SARS-CoV-2.
Nello stesso tempo, lo smartband è munito di sensori per la registrazione della temperatura corporea, permettendo di diagnosticare in modo rapido uno dei principali sintomi dell’infezione.
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L’ecosistema Facebook ha 3 miliardi di utenti
In Italia videochiamate di gruppo a +1.000% a marzo
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30 aprile 2020
20:11
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L’ecosistema Facebook – che oltre al social network include Instagram, Messenger e WhatsApp – ha superato i 3 miliardi di utenti mensili, e ogni giorno 2,3 miliardi di persone usano almeno una di queste piattaforme. Lo ha scritto Zuckerberg in un post successivo alla presentazione dei risultati trimestrali. Gli utenti mensili del solo Facebook sono 2,6 miliardi.
In merito al coronavirus, Zuckerberg ha evidenziato l’incremento dell’uso delle applicazioni generato dalla quarantena. Nei paesi più colpiti dal Covid-19 il volume dei messaggi inviati è cresciuto di oltre il 50%, e le chiamate vocali e video sono più che raddoppiate su Messenger e WhatsApp.
In Italia il tempo trascorso sulle app è aumentato del 70%, le visualizzazioni delle dirette su Instagram e Facebook sono raddoppiate in una settimana, e il tempo trascorso in videochiamate di gruppo è cresciuto di oltre il 1.000% nel mese di marzo.
Sul fronte della lotta alla disinformazione, oltre alla rimozione delle fake news pericolose, 4mila notizie sul Covid sono state etichettate come false, con il risultato che 40 milioni di etichette sono state viste dagli utenti.
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Microsoft Teams cresce, ha 75 milioni utenti
Ceo Nadella, a marzo 34 milioni di riunioni in ambito sanitario
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30 aprile 2020
13:41
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Telelavoro e didattica a distanza mettono le ali a Microsoft Teams. La piattaforma per fare videochiamate ha raggiunto i 75 milioni di utenti attivi giornalieri, con una crescita del 70% rispetto ai 44 milioni di utenti annunciati sei settimane fa.
A evidenziare il dato è stato il Ceo di Microsoft, Satya Nadella, in occasione della presentazione dei risultati fiscali trimestrali. A confronto, Google Meet ha 100 milioni di utenti quotidiani e Zoom ne conta 300 milioni, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dalle due società.
“Questo mese abbiamo visto partecipare alle videoriunioni 200 milioni di persone in un solo giorno, generando 4,1 miliardi di minuti di riunioni”, ha detto Nadella.
Nel mese di marzo, ha aggiunto, i meeting su Teams in ambito sanitario sono stati 34 milioni. A usare la app sono stati anche 183mila istituti scolastici e 20 grandi organizzazioni con più di 100mila impiegati.
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TikTok supera i 2 miliardi di download
Record nel primo trimestre a causa del coronavirus
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30 aprile 2020
13:42
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L’applicazione TikTok ha superato i 2 miliardi di download su scala globale, dai negozi App Store per iPhone e Google Play per dispositivi Android. A dirlo sono gli analisti di Sensor Tower. La app aveva superato gli 1,5 miliardi di download cinque mesi fa.
Nel primo trimestre di quest’anno TikTok ha riportato oltre 315 milioni di download dai due negozi. Si tratta del numero più alto mai fatto registrare da un’applicazione in un trimestre, evidenziano gli analisti, che attribuiscono il record all’epidemia di coronavirus e alle misure di isolamento sociale.
L’India è il primo Paese per TikTok, con 611 milioni di download. Il secondo è la Cina, dove la app si chiama Douyin, con 196,6 milioni di installazioni. Il dato, tuttavia, appare molto sottostimanto perché non include i download effettuati da negozi per Android diversi dal Google Play, che in Cina non è disponibile. Negli Usa, terzo Paese, l’applicazione è stata scaricata 165 milioni di volte.
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Smartphone 5G in aumento, traina la Cina
Primo trimestre supera i volumi del 2019, Samsung-Huawei al top
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30 aprile 2020
13:41
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Nonostante il coronavirus abbia avuto un impatto negativo sul settore degli smartphone, i dispositivi 5G hanno messo a segno una crescita robusta nel primo trimestre. Nel periodo gennaio-marzo le consegne si sono attestate a 24,1 milioni di unità, più dei 18,7 milioni consegnati nell’intero 2019. Lo riferiscono i ricercatori di Strategy Analytics, secondo cui a trainare è stata la Cina, sebbene la domanda stia crescendo anche in Corea del Sud, Europa e Usa.
Tra le aziende, al primo posto c’è Samsung con 8,3 milioni di smartphone 5G consegnati; segue Huawei a quota 8 milioni. Le due compagnie insieme rappresentano oltre i due terzi del mercato complessivo.
Seguono a distanza altre tre aziende cinesi: Vivo con 2,9 milioni di unità, Xiaomi con 2,5 milioni e Oppo con 1,2 milioni.
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Facebook introduce l’emoji dell’abbraccio
Nuova ‘reazione’ per “trasmettersi affetto a distanza”
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30 aprile 2020
17:17
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Facebook ha introdotto in Italia una nuova “reazione”, e cioè l’emoji con cui è possibile mostrare apprezzamento per post, video e commenti sul social network. Si tratta dell’abbraccio, che si affianca al classico pollice all’insù, al cuore, alla risata e alle faccine stupita, triste e arrabbiata.
L’arrivo dell’emoji era stato preannunciato due settimane fa su Twitter da Alexandru Voica, manager di Facebook per la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), che aveva descritto il pittogramma come uno strumento per “darsi supporto a vicenda in questo periodo senza precedenti”.
“Anche se stiamo distanti, uniti ce la faremo”, si legge nel messaggio che compare selezionando l’emoji su Facebook.
L’obiettivo è dar modo agli utenti di “trasmettere ancora più affetto in questo periodo in cui molti di noi sono distanti”.
