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2 giugno, Applausi per Mattarella a Codogno: ‘Riparte l’Italia del coraggio’
Il 2 giugno sia una giornata per riflettere ‘sui valori fondativi repubblicani’. ‘Crisi esige unità, responsabilità, coesione’
02 Giugno 2020
00:32

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Cerimonia all’altare della Patria, ma senza la tradizionale parata, per le massime cariche dello Stato in occasione della Festa della Repubblica. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte, i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati si sono recati all’Altare della Patria per rendere omaggio alla festa del 2 giugno. Presente anche la presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia. A causa dell’emergenza Covid è stata una cerimonia con pochi presenti quella di quest’anno: decine di curiosi sono rimasti ad assistere al passaggio delle Frecce Tricolori all’inizio di piazza Venezia, all’incrocio con via del Corso, salutando Mattarella al passaggio del corteo di auto presidenziali.

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La cerimonia e’ durata circa 15 minuti e si e’ conclusa, come da tradizione, con il secondo passaggio delle Frecce Tricolori, salutate dall’applauso dei cittadini, radunati ad una certa distanza dall’Altare della Patria ma, nonostante l’emergenza Covid e il divieto di assembramenti, comunque numerosissimi anche se tutti in mascherina. E, rigorosamente in mascherina, erano anche le massime autorita’ dello Stato che hanno partecipato alla cerimonia. Mattarella e Conte, al termine delle celebrazioni, hanno lasciato in auto Piazza Venezia. Tra i presenti anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che, al termine della cerimonia, si e’ recato per un saluto al comando dei Carabinieri di Piazza Venezia.
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Il 2 giugno sia una giornata per riflettere “sui valori fondativi repubblicani”. E’ quanto si auspica il presidente Sergio Mattarella in occasione del 2 giugno in un messaggio ai prefetti italiani. “Nell’anniversario della fondazione della Repubblica rivolgo a voi – e, per il vostro tramite, agli amministratori locali e a tutti coloro che ricoprono pubbliche funzioni – l’augurio più sincero affinché questa data sia occasione per una rinnovata riflessione sui valori fondativi repubblicani”, scrive Mattarella.
“Le dimensioni e la gravità della crisi, l’impatto che essa ha avuto su ogni aspetto della vita quotidiana, il dolore che ha pervaso le comunità colpite, hanno richiesto a tutti uno sforzo straordinario, anche sul piano emotivo. L’eccezionalità della situazione ha determinato difficoltà mai sperimentate nella storia della Repubblica, ponendo a tutti i livelli di governo una continua domanda di unità, responsabilità e coesione”.
“Il senso di responsabilità e le doti di resilienza che hanno animato le comunità nei momenti più drammatici della crisi vanno ora trasposti in un impegno comune verso gli obiettivi del definitivo superamento dell’emergenza e di una solida e duratura ripresa”, ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella in un messaggio ai prefetti d’Italia in occasione del 2 giugno ricordando che “la crisi non è terminata e tanto le Istituzioni quanto i Cittadini dovranno ancora confrontarsi a lungo con le sue conseguenze”.
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“Nella prima fase dell’emergenza, voi Prefetti siete stati fortemente impegnati a garantire da un lato l’attuazione delle misure di contenimento del contagio, dall’altro la continuità delle filiere produttive e dei servizi essenziali nonché, più in generale, la tenuta sociale ed economica dei territori. Affiancando e sostenendo, con generosità e abnegazione, l’azione dei Sindaci, delle Autorità sanitarie e di tutte le componenti del sistema di Protezione Civile, siete stati un sicuro punto di riferimento per le Istituzioni locali e i singoli Cittadini”, ha scritto Mattarella in un messaggio ai prefetti d’Italia sottolineando che “la ricorrenza del 2 giugno coincide quest’anno con un momento particolarmente difficile per il Paese, che si avvia alla ripresa dopo la fase più drammatica dell’emergenza sanitaria da Covid-19”.
“Non c’è tempesta che possa piegare questa bandiera – ha scritto su Fb, in occasione del 2 giugno, il premier Giuseppe Conte -, simbolo della nostra comune appartenenza, dei nostri valori fondativi. Uniamo e concentriamo tutte le nostre energie nello sforzo condiviso di rialzarci e ripartire con la massima determinazione. Scacciamo via la tentazione delle inutili rincorse a dividerci e dello spreco di energie nel rimarcare i contrasti in questo momento di grande difficoltà”. “La ricorrenza di oggi ci restituisce alla memoria una grande testimonianza storica, una prova collettiva di grande coraggio e fiducia, come ci ha ricordato il Presidente Mattarella, che assume ancor più rilievo nel momento attuale. Dobbiamo tutti raccogliere l’invito del Capo dello Stato a collaborare, pur nella distinzione dei ruoli e delle posizioni politiche. È necessario che ognuno faccia la propria parte, come è sempre stato nei momenti più difficili della nostra storia. L’Italia, la nostra comunità, è la nostra forza”.
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“Questo è un 2 giugno davvero particolare – ha affermato il presidente del Senato Elisabetta Casellati, in una intervista a Rai Parlamento -. Con il Presidente Fico, oggi assieme rappresentiamo la voglia di tenere unita l’Italia che ha rischiato di essere frammentata e divisa per le conseguenze del virus. La nostra Costituzione oggi più che mai rappresenta la strada maestra da seguire, perché la nostra Repubblica è fondata sul lavoro. In un paese stremato dalla pandemia, la ripresa passa dalla riapertura in sicurezza di tutte le attività mettendo soldi nelle tasche degli italiani. Gli italiani non vogliono misure assistenziali a pioggia che danno l’illusione di un benessere che non c’è. Vogliono lavorare con regole chiare e precise e dare concretezza e sviluppo per la ripresa”.
Nella fase finale della pandemia che “ha seminato sofferenza e morte”, “adesso è compito della politica evitare che tutto questo si trasformi in odio e paura – ha scritto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, su Facebook -. Un rischio che non possiamo permetterci. Quindi è necessario che tutte le forze politiche dimostrino senso di appartenenza al tricolore. Facciamolo con coraggio e responsabilità” auspicata “anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, fondamentale per la ripresa. Mai come oggi serve compattezza, bisogna deporre le armi della propaganda politica e usare quelle del buonsenso”.
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MATTARELLA A CODOGNO – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è poi arrivato a Codogno, il comune del Lodigiano in cui è stato scoperto il primo caso italiano di Coronavirus nella notte fra il 20 e il 21 febbraio scorso, accolto dall’applauso caloroso e dalle grida di ‘grazie’ della gente che ha riempito la piazza principale per riuscire a vederlo e fargli una foto. Ad accoglierlo il sindaco Francesco Passerini, presidente della Provincia di Lodi, il presidente della Lombardia Attilio Fontana, il prefetto Marcello Cardona. Nel cortile interno del Comune Mattarella incontro anche con i sindaci dei comuni della zona rossa del Lodigiano, il vescovo monsignor Maurizio Malvestiti e alcuni rappresentanti dei volontari. Poi al cimitero una corona di fiori sulla targa dedicata alle vittime del Coronavirus. “Da Codogno, dove è iniziato il nostro percorso di sofferenza, vogliamo ribadire i valori della Costituzione, ricordando nuovamente i tanti nostri concittadini morti per il coronavirus e rinnovando grande solidarietà ai loro familiari e alle loro comunità”. “Questo è tempo di un impegno che non lascia spazio a polemiche e distinzioni. Tutti siamo chiamati a lavorare per il Paese, facendo appieno il nostro dovere, ognuno per la sua parte”. “Qui nella casa comunale di Codogno oggi – come poche ore fa a Roma all’Altare della Patria – è presente l’Italia della solidarietà, della civiltà, del coraggio – ha aggiunto Mattarella -. In una continuità ideale in cui celebriamo ciò che tiene unito il nostro Paese: la sua forza morale. Da qui vogliamo ripartire. Con la più grande speranza per il futuro”.
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“Voglio dire grazie ai nostri concittadini, in questo momento in cui progettiamo la nostra ripartenza, per l’esempio che hanno dato all’Europa e al mondo”. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA CRONACA VAI ALL’ECONOMIA

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2 Giugno:ministro Boccia a Sacrario Bari
Deposta corona a monumento caduti in conflitti mondiali
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BARI
02 giugno 2020
11:24
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Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha deposto la corona d’alloro davanti al monumento nel Sacrario militare dei Caduti d’Oltremare di Bari in occasione della cerimonia commemorativa del 74esimo anniversario della proclamazione della Repubblica. Il ministro, che ha reso gli onori ai caduti, ha poi firmato l’Albo d’Onore in memoria dei 75 mila militari italiani, 41mila dei quali ignoti, caduti in terra straniera durante la prima e la seconda guerra mondiale. Alla celebrazione, in forma solenne, hanno partecipato anche la prefetta di Bari, Antonia Bellomo; e il generale di squadra aerea Aurelio Colagrande, comandante del presidio militare di Bari. Presenti anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e le autorità civili e militari del territorio. La cerimonia si è svolta nel rispetto delle regole di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria sul distanziamento e, all’ingresso, con misurazione della temperatura, gel igienizzante e guanti a disposizione dei partecipanti.

2 Giugno:ministro Boccia a Sacrario Bari
Deposta corona a monumento caduti in conflitti mondiali
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BARI
02 giugno 2020
11:24
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Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha deposto la corona d’alloro davanti al monumento nel Sacrario militare dei Caduti d’Oltremare di Bari in occasione della cerimonia commemorativa del 74esimo anniversario della proclamazione della Repubblica. Il ministro, che ha reso gli onori ai caduti, ha poi firmato l’Albo d’Onore in memoria dei 75 mila militari italiani, 41mila dei quali ignoti, caduti in terra straniera durante la prima e la seconda guerra mondiale. Alla celebrazione, in forma solenne, hanno partecipato anche la prefetta di Bari, Antonia Bellomo; e il generale di squadra aerea Aurelio Colagrande, comandante del presidio militare di Bari. Presenti anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e le autorità civili e militari del territorio. La cerimonia si è svolta nel rispetto delle regole di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria sul distanziamento e, all’ingresso, con misurazione della temperatura, gel igienizzante e guanti a disposizione dei partecipanti.
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2 giugno: leader centro destra con tricolore, ressa di giornalisti
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03 giugno 2020
11:03
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Il centrodestra festeggia la Festa della Repubblica con manifestazioni simboliche contro il governo in oltre 70 città italiane, un modo per dare voce a quella che l’opposizione definisce “Italia che non si arrende”, colpita dagli effetti del virus e che fa fatica a ripartire. L’appuntamento clou è a Roma, a Piazza del Popolo con i tre leader, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani.
Ressa di cameraman, fotografi e cronisti. Tricolore lungo 500 metri esposto nella manifestazione del centrodestra a Roma:La manifestazione del centrodestra, che doveva essere simbolica, con una presenza contingentata di appena 300 persone, s’è trasformata in un vero e proprio corteo, con tanto di assembramento, tra la ressa di troupe, servizio d’ordine della polizia, centinaia di militanti e curiosi, stretti stretti, nel budello di Via del Corso, senza alcun rispetto delle regole del distanziamento sociale.
Salvini, capisco rabbia ma ora proposte al governo
“Capisco la voglia e la rabbia, ma dobbiamo costruire un percorso che porti l’Italia lontano senza dover aspettare aiuti esterni che tanto non arrivano. Ora dobbiamo trasformare queste proposte in emendamenti da suggerire al governo”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine della manifestazione del centrodestra a piazza de Popolo. “Siamo qui – prosegue Salvini – a nome degli italiani dimenticati in questi mesi e discriminati, c’è un pregiudizio nei confronti del privato, lavoratori autonomi e liberi professionisti, invece non ci possono essere lavoratori italiani dimenticati”.
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Meloni, anche cortei 25 aprile non in sicurezza
“Sono felicissima che con questa manifestazione la sinistra abbia scoperto che il 2 giugno è anche la nostra festa e abbiamo il diritto di manifestare anche noi in sicurezza. Stiamo facendo del nostro meglio per metterla in sicurezza ma vi segnalo che anche quando hanno fatto la manifestazione del 25 aprile non era in sicurezza”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a margine della manifestazione del centrodestra a Piazza del Popolo e lungo Via del Corso, seguita da centinaia di persone senza alcun rispetto della distanza di sicurezza. “Per noi c’e’ sempre una buona scusa per non manifestare mai. Ma il centrodestra esiste e farà le sue manifestazioni”.
Anche a Milano il centrodestra si è radunato in piazza Duomo per contestare il governo e chiedere di “ripartire insieme”, come recita il titolo della manifestazione promossa da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Sono circa mille le persone radunate in piazza Duomo con il dovuto distanziamento, una piazza a numero chiuso per le misure anti Covid che urla “dimissioni, dimissioni” rivolta al governo. Al centro di piazza Duomo ci sono grandi strisce tricolore e tutti i manifestanti hanno bandierine, coccarde, bandiere con il tricolore. I manifestanti mostrano cartelli con le richieste per la ripartenza: “il tempo è scaduto è l’ora dei fatti”, “pace fiscale stop alle cartelle”, “aiuti veri per commercianti, artigiani e partite Iva”, per citarne solo alcuni. In piazza Duomo è stato dedicato un minuto di silenzio alle vittime lombarde del Covid. Alla manifestazione ci sono i tre segretari Lombardi dei partiti: Daniela Santanchè per Fratelli D’Italia, Paolo Grimoldi per la Lega e Massimiliano Salini per Fratelli d’Italia. Piazza Duomo è transennata completamente e un gruppo di manifestanti formato da studenti ed esponenti dei centri sociali, circa una cinquantina, sta protestando contro la sanità lombarda al di fuori delle transenne da lato di Palazzo Reale, con la Polizia in tenuta antisommossa schierata. Al momento la situazione è tranquilla.
“Mafia sbagliò fratello”.In piazza centro destra insulto al Colle – “La mafia ha ucciso il fratello sbagliato”: al corteo della destra di questa mattina a Roma si sente distintamente l’insulto rivolto a Mattarella da parte di un militante che reggeva la lunga bandiera tra via del Corso e piazza del Popolo. A catturare audio e video, quasi casualmente, è stata una giornalista di Globalist che ha poi pubblicato tutto sul proprio sito. ‘La mafia ha sbagliato fratello’, si sente dire. E poi – mentre la telecamera torna sui propri passi – all’interlocutore che non aveva capito, l’attivista ha ripetuto: ‘La mafia sbagliò fratello, invece da ammazza’ Piersanti…’.
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2 giugno: volontaria commossa nel saluto a Mattarella
“Abbiamo vissuto direttamente la forte esperienza della zona rossa durante le prime settimane’
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02 giugno 2020
18:33
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Un momento di commozione, che ha l’ha portata a pronunciare le prime parole con difficoltà per il tenente della Croce Rossa Giovanna Boffelli, che ha dato il saluto a nome di tutto il volontariato di Codogno al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel municipio della città. La voce rotta dalla commozione quando ha ringraziato il Capo dello Stato per la visita in un territorio “così duramente provato dall’emergenza epidemiologica tuttora in corso”.
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IL POST della Croce Rossa di Codogno:  “Abbiamo vissuto direttamente la forte esperienza della zona rossa durante le prime settimane e proprio nella difficoltà quotidiana dovendo contare solo sulle risorse presenti sul territorio- ha aggiunto la volontaria della Croce Rossa – abbiamo fronteggiato al meglio delle nostre possibilità le più diverse ed alle volte vitali esigenze dei nostri concittadini. Le assicuro, signor Presidente, che tutto ciò non è stato nè semplice ne scontato ma grazie all’affiatamento delle diverse realtà del mondo del volontariato alcune delle quali già strutturate, altre spontaneamente sorte alla bisogna, siamo riusciti coralmente “Penso – ha aggiunto ricordando “‘a numerosissima compagine di cittadini che giorno dopo giorno aumentavano la fila dei volontari spontanei’- che lei abbia voluto proprio con la sua inaspettata visita dare testimonianza della gratitudine delle massime istituzioni alle attività rese in queste recenti drammatiche giornate del mondo del volontariato”.
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Gilet arancioni, poche mascherine e in piazza non distanziati. Slogan contro Mattarella
Slogan contro il capo dello Stato
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02 giugno 2020
19:16
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Manifestazione dei gilet arancioni a Piazza del Popolo a Roma. In pochi di loro indossano la mascherina e non viene rispettata la regola del distanziamento sociale. “Siamo qualche centinaio”, osservano alcuni manifestanti. In attesa dell’intervento dell’ex generale è leader del Movimento Antonio Pappalardo si stanno succedendo gli interventi sul palco.
Al grido di “libertà”, con le bandiere dell’Italia che sventolano e slogan contro il Presidente della Repubblica, a Piazza del Popolo sono scesi i gilet arancioni. “Siamo qui per la libertà di pensiero perché vogliamo decidere come poter vivere – dice Stefano – siamo perfettamente consapevoli che c’è stata un’emergenza sanitaria, Non discutiamo su questo, ma non ci devono essere obblighi perché altrimenti tutto si trasforma in una dittatura”.
“Siamo stati costretti a vivere nelle nostre abitazioni come reclusi mentre mascalzoni vendono il nostro paese alle potenze straniere. Mussolini durante la marcia su Roma non l’ha fermato nessuno, ma a noi ci vogliono fermare, hanno fermato i nostri pullman per non farci manifestare”. Lo ha detto il generale e leader dei Gilet arancioni Antonio Pappalardo intervenendo dal palco tra gli applausi delle alcune centinaia di manifestanti.
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Zaky: Amnesty, casi di Covid nella prigione di Tora
Scarcerati 3000 detenuti tra cui ladri e almeno un assassino ma non lo studente egiziano dell’Università di Bologna
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BOLOGNA
02 giugno 2020
23:55
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“Nonostante le smentite ufficiali, i gruppi egiziani per i diritti umani denunciano la diffusione del Covid-19 nella prigione di Tora”, dove è recluso Patrick George Zaky, studente egiziano dell’Università di Bologna. Lo scrive su Twitter Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. “Intanto – aggiunge – per l’Eid sono stati scarcerati 3000 detenuti tra cui ladri e almeno un assassino ma non Patrick Zaky e gli altri”. “Si moltiplicano le voci secondo le quali in almeno due di quattro sezioni della prigione di Tora ci sono stati casi di contagio da Covid-19”, spiega Noury.
“Le autorità negano che un dipendente di Tora sia morto per aver preso il Covid all’interno del carcere. Dicono che lo ha preso in un ospedale dove è ricoverato per questioni mediche non correlate, però la sensazione, al contrario, dei gruppi per i diritti umani è che questo impiegato il Covid lo abbia preso all’interno di Tora e quindi abbia possibilmente contagiato altri. Questo – sottolinea – non fa altro che sostenere la richiesta immediata di attivazione della Farnesina tramite l’ambasciatore italiano al Cairo di una rapidissima scarcerazione per motivi umanitari di Patrick Zaky che, come è noto, è soggetto particolarmente a rischio” perché asmatico. “Se è vero che dentro Tora c’è il Covid non deve passare un attimo di più e deve essere rilasciato immediatamente”, conclude.
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2 giugno, Mattarella al concerto memorial: ‘Grazie Spallanzani, prezioso per il Paese’
Il capo dello Stato ha ringraziato tutto il personale dell’ospedale per la sua attività.Il concerto è stato organizzato per ricordare le vittime della pandemia
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03 giugno 2020
12:33
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“Voglio esprimere il mio ringraziamento per lo Spallanzani, per i suoi medici, per tutto il suo personale, i ricercatori, per tutto quanto qui si svolge di preziosa attività, che in questo momento riceve una maggiore attenzione ma che costantemente anche nei periodi di minore attenzione è importante e preziosa per il nostro Paese. Quello che desidero esprimere è questo sentimento di gratitudine”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine del concerto allo Spallanzani di Roma. “Il lavoro che si svolge qui per il nostro Paese è un punto di riferimento, fa parte di una costellazione di attività scientifica, medica, di assistenza, di ricerca di straordinario valore, che pone il nostro Paese in posizione eminente nel concerto della collaborazione internazionale. Un grazie per quanto fate, l’apprezzamento più alto da parte della Repubblica e l’augurio per la vostra attività. Grazie e auguri”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine del concerto allo Spallanzani di Roma. Il Capo dello Stato indossava la mascherina.
Il concerto memorial allo Spallanzani di Roma, si è aperto con l’Inno di Mameli. A eseguirlo il tenore internazionale Francesco Grollo. L’evento è stato promosso dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, seduto accanto al Capo dello Stato e al direttore generale dell’Istituto, Marta Branca. Il concerto è stato organizzato per ricordare le vittime della pandemia e per rendere omaggio agli operatori sanitari impegnati nell’emergenza sanitaria per il Covid-19.  In platea, ad ascoltare il concerto del tenore, accompagnato dal pianista Antonio Camponogara, i medici e gli infermieri dello Spallanzani, a cominciare dal direttore scientifico Giuseppe Ippolito e dal direttore sanitario Francesco Vaia. Tra i brani eseguiti dal tenore Francesco Grollo la ‘Mattinata’ di Leoncavallo e ‘Era de maggio’. Finale con ‘Mamma’, la canzone resa famosa da Beniamino Gigli: “Una canzone che ci è molto cara, un abbraccio all’Italia” ha spiegato l’artista prima di eseguirla.
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Estorsioni e riciclaggio, arrestato ex senatore De Gregorio
L’inchiesta è condotta dalla Squadra mobile di Roma
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03 giugno 2020
12:22
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C’è anche l’ex senatore Sergio De Gregorio tra gli arrestati nell’operazione della Squadra mobile di Roma su un presunto giro di estorsioni e riciclaggio. Lo si apprende da fonti di polizia.
Sono nove le misure cautelari eseguite nell’ambito dell’operazione scattata stamattina.
L’ex parlamentare dell’Idv poi transitato nelle file del Pdl, Sergio De Gregorio, è passato alla storia politica e giudiziaria degli ultimi 20 anni per aver partecipato alla cosiddetta “operazione libertà”, come venne chiamato il passaggio di deputati e senatori dal centrosinistra al centrodestra, voluto da Silvio Berlusconi, per far cadere il governo Prodi.
De Gregorio, in particolare, venne accusato di aver ottenuto da Berlusconi 3 milioni di euro per passare dall’Idv al centrodestra che poi lo sostenne per diventare presidente della Commissione Difesa del Senato.
Berlusconi venne processato per la compravendita di parlamentari, ma alla fine intervenne la prescrizione.
“Ha una caratura criminale e scaltrezza davvero eccezionale” dice il Gip di Roma descrivendo l’ex senatore Sergio De Gregorio, arrestato insieme ad altre otto persone con le accuse di estorsione, riciclaggio e auto riciclaggio in un’indagine della Direzione distrettuale antimafia coordinata dal procuratore aggiunto Ilaria Calò e dal sostituto Francesco Minisci.
“De Gregorio si conferma punto di riferimento indiscusso, lo stratega del gruppo, sempre pronto a ‘sistemare’ le cose – aggiunge il giudice Antonella Minunni nell’ordinanza custodia cautelare – è lui che risolve le questioni sorte all’interno del gruppo e che suggerisce ogni volta le strategie difensive. E’ recidivo avendo riportato, tra l’altro, condanne per corruzione in atto contrario ai doveri d’ufficio”.
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“Vuoi tenere aperto questo bar o no? Vuoi che torniamo domani mattina e ti mettiamo i sigilli?”. Così il gruppo criminale, guidato dall’ex senatore Sergio De Gregorio, minacciava il gestore di un bar di Roma se non avesse “consegnato loro la somma di 80 mila euro”. L’episodio è citato nell’ordinanza cautelare firmata dal gip di Roma a carico di nove persone. I fatti risalgono al 29 aprile 2016. “Mentre era presente sul posto a rafforzare i propositi anche De Gregorio, nel ruolo di mandante”, tre degli arrestati hanno minacciato il commerciante paventando i sigilli se non avesse pagato, “ovvero non avesse fatto consegnare” i soldi “da un cliente del bar di nazionalità romena, che li aveva sottratti per poi rendersi irreperibile”. In base a quanto ricostruisce il giudice, gli arrestati hanno quindi costretto il titolare del bar a reperire “gli 80 mila euro, procurandosi così l’ingiusto profitto”. La somma è stata “investita nelle attività commerciali di cui De Gregorio”, assieme a un altro indagato, “era titolare occulto”.
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Scuola, domani tavolo con Conte per la ripresa a settembre
Ministra Azzolina: ‘Ringrazio presidente Consiglio che presiederà incontro’
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03 giugno 2020
15:10
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Il ministero dell’Istruzione ha convocato per domani il tavolo per la riapertura delle scuole a settembre.
Lo rende noto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina su Facebook. “Ho chiesto un tavolo allargato, convocato per domani pomeriggio, per definire insieme l’avvio dell’anno scolastico 2020-2021. Ringrazio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che presiederà l’incontro”, spiega il ministro.
Intanto è iniziato l’esame del decreto legge sulla Scuola in Aula alla Camera. Le votazioni si terranno a partire dalle 14. Il provvedimento, che è già stato esaminato dal Senato, deve essere convertito in legge entro il 7 giugno per evitarne la decadenza.
“All’inizio dell’esame del decreto sulla scuola ci saremmo aspettati la presenza del ministro Azzolina in Aula alla Camera e invece notiamo che il ministro dell’Istruzione è puntuale nel fare annunci su Facebook ma disdegna il confronto in parlamento”. Lo dichiarano i deputati di FDI Paola Frassinetti, vicepresidente della commissione Cultura della Camera e responsabile Istruzione ed Ella Bucalo, vice responsabile con delega alla scuola.
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Mattarella premia gli ‘eroi’ del Covid, ecco perché e chi sono
Onorificenza al primo gruppo di cittadini che si sono distinti durante l’emergenza
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03 giugno 2020
17:27
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“Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto insignire dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali”. Così in un comunicato del Quirinale.
Tutti gli eroi premiati da Mattarella
La cassiera del supermarket
La farmacista di Codogno
Il volontario Cavaliere a 26 anni: ‘Io come tanti’
La ricercatrice del Sacco: ‘Grande sorpresa inaspettata’
L’infermiera della foto simbolo
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Fase 2: Sicilia riapre, code sullo Stretto per imbarcarsi
Via libera a circolazione tra regioni, stop obbligo quarantena
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03 giugno 2020
08:30
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La riapertura alla circolazione fra le regioni ha provocato questa mattina lunghissime file di auto a Messina in prossimità del porto, per l’imbarco. Code davanti agli imbarcaderi della compagnia Carone & Tourist già per la prima corsa delle 4.40 e per quella successiva delle 7.20.
Il maggior flusso di passeggeri sullo Stretto, anche in arrivo dalla Calabria, è legato alla nuova ordinanza della Regione, che ha anticipato a oggi l’allineamento con le disposizione del decreto, abolendo l’autocertificazione e l’obbligo di quarantena per chi raggiunge la Sicilia da altre regioni. Restano, anche nell’ultima ordinanza regionale, le disposizioni per i cittadini riscontrati positivi al Covid-19 che hanno l’obbligo di comunicare le proprie condizioni di salute al medico di famiglia e al Dipartimento di prevenzione dell’Asp competente. Chi arriverà in Sicilia potrà inoltre scaricare la app ‘Sicilia sicura’ e inserire, in maniera facoltativa, i dati personali sul proprio stato di salute, sugli spostamenti ed eventuali casi di Covid-19 in famiglia. In caso di febbre, basterà una comunicazione e interverranno i sanitari della Asp sul territorio.
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Renzi, elezione diretta Colle o premier
Modifichiamo la Costituzione, decidano i cittadini
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03 giugno 2020
12:41
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“Credo sia giunto il momento di prendere il coraggio a due mani, di accettare la sfida e introdurre l’elezione diretta del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio. Si tratta di modificare la Costituzione per consentire ai cittadini di decidere se, come e quando affidare il destino del proprio paese, esattamente come ogni cinque anni scelgono a chi affidare il destino della propria della città con l’elezione del sindaco”. Lo dice il Matteo Renzi nel libro “La mossa del cavallo”.
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Ambiente: Conte, inserirlo in politiche
Green Deal presenta tanti costi ma anche tanti benefici
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03 giugno 2020
12:55
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“L’attenzione per l’ambiente gioca un ruolo determinante. Abbiamo posto grandissima attenzione ai temi del Green New Deal, è una transizione che ha una portata epocale, richiede tanti costi ma porta anche grandi benefici.
L’ambiente deve essere integrato in qualsiasi politica, a qualsiasi livello perché riguarda il supporto alla vita, l’approvvigionamento”. Lo spiega il premier Giuseppe Conte intervenendo al ”Soer2020”.
“Noi dobbiamo lavorare molto su un nuovo modello di sviluppo: fin qui abbiamo abbracciato uni modello di sviluppo che ha fatto dello sfruttamento delle risorse la sua cifra costitutiva. Siamo impegnati assolutamente per seguire un indirizzo politico che faccia della transizione ecologica anche la cifra culturale del nostro impegno. E sono pienamente d’accordo con Sassoli: in uno degli ultimi consigli Ue ho invitato i colleghi europei a considerare che l’Europa, una volta perso il primato economico, può esprimere la leadership dell’ambiente”, spiega.
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Jindal: Patuanelli, pronti a un ruolo attivo dello Stato
L’azienda presenterà un piano fra 2 settimane per Piombino
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03 giugno 2020
13:54
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“Anche le acciaierie di Piombino si inseriscono nell’ambito del piano allo studio del Governo per supportare un nuovo modello di siderurgia ecosostenibile in Italia” Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico durante il tavolo sull’acciaieria di Piombino, ex Lucchini passata a Jindal.
“Per questo motivo, – si legge in una nota – il ministro ha manifestato la disponibilità ad agevolare la ripresa produttiva del sito e ad accompagnare gli investimenti necessari all’ammodernamento degli impianti anche prevedendo un possibile ruolo attivo dello Stato”. Jindal si è impegnato a presentare il nuovo piano industriale entro due settimane.
“Nel pacchetto degli interventi che andranno definiti alla luce del nuovo piano industriale – spiega una nota del Mise – entreranno misure per modernizzare lo stabilimento di Piombino, garantendo all’azienda la liquidità necessaria per la produzione e gli investimenti, la definizione di un costo dell’energia più funzionale alla sostenibilità economica dell’acciaieria toscana”.
A questi strumenti si aggiungeranno quelli collegati al nuovo accordo di programma nel quale rientrano gli interventi in tema di logistica, infrastrutture e ambiente. Al tavolo, che si è tenuto oggi in videoconferenza, erano presenti, oltre al ministro Patuanelli, Sajjan Jindal, presidente del gruppo JSW, i sottosegretari Alessia Morani e Alessandra Todde, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il Presidente e Ad di JSW Italy Virendar Bubbar.
“E’ stato un confronto collaborativo e costruttivo – si legge nella nota – che ha consentito di delineare un percorso condiviso che garantisca i lavoratori e il prosieguo delle attività produttive a Piombino, anche in conseguenza dell’emergenza Covid che ha reso ancora più complessa la situazione dell’intero settore nazionale e internazionale dell’acciaio”.
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Morani, incentivi per smaltire stock auto
La sottosegretaria fa la proposta in vista del decreto Rilancio
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03 giugno 2020
17:00
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“Occorre introdurre uno strumento-incentivo” che “si concentri soprattutto sul 2020 e il 2021 e che consenta di smaltire lo stock di auto prodotte che hanno comunque standard elevati per quanto riguarda la riduzione delle emissioni”. Lo dice il sottosegretario allo Sviluppo economico Alessia Morani in vista della conversione del decreto Rilancio.
Bisogna “ampliare l’ecobonus” per ibride ed elettriche “anche alle auto a motore termico più all’avanguardia, che consentiranno anche l’abbattimento delle emissioni”, visto che a causa del Coronavirus “nei piazzali restano 350 mila veicoli prodotti prima della crisi”
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La conferenza stampa di Conte
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03 giugno 2020
18:10
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La conferenza stampa del premier Giuseppe Conte, da Palazzo Chigi, si terra’ questo pomeriggio alle 18. Lo annuncia lo stesso premier su twitter:

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Il governo chiede il voto di fiducia sul decreto Scuola
FI protesta: “Con questa sono 18 fiducie in 9 mesi”
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03 giugno 2020
16:51
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Il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, ha posto la questione di fiducia sul decreto scuola.
Dopo l’intervento del ministro, ha preso la parola per protestare Simone Baldelli, di Fi: “Con questa sono 18 fiducie in 9 mesi, e forse oggi al Senato ne verrà posta un’altra: siete in una media spettacolare e ho l’impressione che a giugno la media aumenterà”.

La fiducia è stata posta subito dopo che l’Aula aveva respinto le questioni pregiudiziali presentate dal centrodestra con 146 voti a favore e 267 contrari. La seduta è stata sospesa e alle 16,45 si riunirà la Conferenza dei capigruppo per decidere i tempi di discussione e voto della questione di fiducia.
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Al via gli esami di Terza media con le norme anti Covid
L’Istituto Manin di Roma è il primo a farli nel Lazio e, per via dell’autonomia scolastica, è tra i primi in Italia
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03 giugno 2020
16:47
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Al via i primi esami di terza media con le norme sanitarie anti Covid.
Nell’Istituto comprensivo Manin di Roma, uno dei primi in Italia a farli per via dell’autonomia scolastica, gli studenti stanno discutendo on line, dalle 14, i propri elaborati. L’esposizione orale da parte dell’alunno della tesina, su un argomento concordato con i docenti, ha di fatto sostituito, per quest’anno scolastico caratterizzato dall’emergenza sanitaria, l’esame tradizionale di terza media.
All’Istituto Manin, primo a farli nel Lazio, i test andranno avanti fino a sabato 6 giugno. Il 9 ci saranno gli scrutini.”Abbiamo pensato di gestire questo momento di accompagnamento dei ragazzi ad una fase ancora legata al percorso scolastico – spiega la preside del Manin, Manuela Manferlotti – inglobando l’esperienza scolastica con questo, che è un momento di conversazione e di ragionamento fatto insieme. Siamo stati un pò i precursori: è stata una idea dei docenti di questo istituto pensare a questo come ad un momento di accompagnamento, di crescita ed anche di soddisfazione dei ragazzi, è giusto che la scuola si sia impegnata in questo senso. Azzerati i contatti a causa dell’emergenza coronavirus, i ragazzi ne sono usciti ‘disanimati’ rispetto alla relazione con la scuola: la discussione serve anche a questo”.
Oggi alla Manin discuteranno il loro elaborato 4 gruppi di 3 ragazzi, ciascuno. “E’ una bella esperienza, mi godo questo momento – dice ancora la preside – i docenti sono commossi e contenti di poter ‘toccare’ i propri ragazzi con questa modalità di esame”.
“Io nella mia tesina tratterò il tema del sogno collegando tutte le materie, da Salvator Dalì a David Bowie – racconta Emma, 13 anni ancora da compiere – sono un pò in ansia al pensiero di dover parlare a distanza a 10 professori più il preside, ma in fondo sono i miei docenti, credo che dopo i primi due minuti l’ansia mi passerà”.
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Salvini: ‘Selfie? Come gli abbracci a Mattarella’
‘Ieri manifestazione ordinata, poi gente non puoi tenerla lontana’
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03 giugno 2020
18:01
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Quelle sull’assembramento di ieri “sono polemiche inesistenti, come se qualcuno avesse polemizzato per la gente che a Codogno ha voluto abbracciare il presidente Mattarella, o ha visto le Frecce Tricolori. Il problema sono il lavoro e la serenità delle famiglie. E’ stata una manifestazione composta e ordinata, poi quando hai tanta gente non puoi tenerla lontana…”. Lo afferma il segretario della Lega, Matteo Salvini a “La vita in diretta”, su Rai 1.
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Speranza, serve prudenza, virus è ancora molto pericoloso
“Bisogna procedere con cautela e prudenza e le regole che abbiamo imparato in queste settimane”, afferma il ministro della Salute.
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03 giugno 2020
13:10
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“La battaglia non è ancora vinta. Serve prudenza. Il virus è ancora molto pericoloso”. Lo dichiara il Ministro della Salute, Roberto Speranza, nel giorno della riapertura dei confini regionali.
“Non è ancora finita, il virus circola, ma grazie alle cose che abbiamo fatto in queste settimane, grazie ai comportamenti degli italiani e alle misure del governo e delle regioni – rileva – abbiamo un quadro epidemiologico sicuramente migliore”.
“Bisogna procedere con cautela e prudenza e le regole che abbiamo imparato in queste settimane – afferma il ministro della Salute – dobbiamo continuare a seguirle perché sono la chiave per la battaglia contro il Covid. Il virus è ancora molto pericoloso”.
“Noi abbiamo fatto scelte drastiche e gli uomini e le donne di questo paese hanno fatto sacrifici enormi. È stato fatto un pezzo di strada importante ma la battaglia ancora non è vinta.
Dobbiamo continuare a lavorare sulla prudenza fino a quando non ci sarà la scoperta di un vaccino che ci consentirà, finalmente, di vincere questa battaglia. Fino ad allora – conclude Speranza – avremo bisogno della massima attenzione e cautela”.
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Senatrice FI Elena Testor passa alla Lega
Salvini: ‘Benvenuta e buon lavoro’
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03 giugno 2020
13:43
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“Da oggi il Gruppo Lega al Senato cresce grazie all’arrivo e al contributo di Elena Testor, trentina eletta in Val di Fassa: benvenuta e buon lavoro!”. Lo annuncia il leader della Lega Matteo Salvini.
Testor proviene dal gruppo FI-Udc al Senato.
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Carfagna, icone app Immuni sono discriminatorie. Le cambiamo in dl Rilancio
‘Mentre l’uomo è impegnato, connesso, smartworker, la donna è solo madre con il pollice verde che cresce figli e piante’
e
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03 giugno 2020
15:45
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“Le icone dell’app Immuni raffigurano i due generi nell’ambito domestico in modo discriminatorio: mentre l’uomo è impegnato, connesso, smartworker, la donna è solo madre con il pollice verde che cresce figli e piante. Mentre lui fa il medico, lei ha il Covid. Stereotipi offensivi ma, soprattutto, significativi di una concezione irreale e antieconomica delle donne italiane, che di sicuro crescono figli e piante ma sono anche lavoratrici o avrebbero diritto di esserlo”. Lo afferma Mara Carfagna, vice presidente della Camera.
“Noi – prosegue – badiamo all’essenziale, e sappiamo che gli stereotipi si combattono con provvedimenti concreti. Ecco perché abbiamo preparato un emendamento al dl rilancio, prima firma Carfagna, per una tassazione differenziata dei redditi di lavoro dipendente e autonomo tra donne e uomini. Proponiamo una riduzione di 3 punti delle prime 3 aliquote IRPEF, fino cioè ai redditi di 55mila euro. In questo modo le aliquote passerebbero da 23, 27 e 38% a 20, 24 e 35% per la parte relativa al reddito da lavoro delle donne. Il compianto economista Alberto Alesina, insieme ad Andrea Ichino, aveva a lungo studiato questa ipotesi, considerandola la più efficace per far emergere occupazione femminile, per una più equa distribuzione del lavoro domestico e di cura e una spinta verso la parità salariale”.
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Fase 2 , Boccia: ‘Dal 3 liberi di circolare, senza condizioni’
Il ministro: ‘Ora proteggere economia e posti di lavoro. Sapendo che salute e vita vengono prima di tutto’
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BARI
03 giugno 2020
08:28
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Oggi si riparte tutti insieme senza alcun nuovo Dpcm, quello in vigore già prevede la fine dei divieti il 3 giugno. C’è chi annuncia controlli in stazioni e aeroporti con il contact tracing che ancora non c’è, chi chiederà un’autocertificazione, chi pensa ad un bonus per chi si sottoporrà ai test sierologici, chi lancia la App regionale, tutto rigorosamente su base volontaria: con l’avvicinarsi della fine dei divieti di spostamento e la possibilità di circolare liberamente in tutta Italia, le Regioni continuano a procedere in ordine sparso per cercare di limitare il rischio di nuovi contagi nei propri territori.
“Da domani c’è libertà di circolazione senza condizioni ma poi è giusto che ogni presidente di regione rafforzi i propri sistemi di controllo e di prevenzione sanitaria. Il presidente della Sardegna Solinas non ha più posto una condizione pregiudiziale, sta lavorando con tutti gli altri su meccanismi che consentano di rafforzare la prevenzione territoriale”. Lo ha detto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia a La vita in diretta su Rai1. “Da un lato c’è la felicità nel vedere che le nostre città si stanno ripopolando ma dall’altro c’è il senso di responsabilità che noi che rappresentiamo le istituzioni dobbiamo avere e chiedere. Non è stato facile essere rigorosi. Il virus adesso è all’angolo, ma i costi sono stati altissimi, e ora salvare i posti di lavoro e l’economia è una priorità” ha detto il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia a La vita in diretta. In serata però il governatore della Puglia Emiliano ha firmato un’ordinanza che prevede, per chi entra in Puglia da altre regioni o dall’estero, l’obbligo di segnalarsi.
“Ora è il momento della protezione dell’economia e dei posti di lavoro, sapendo che salute e vita vengono sempre prima di tutto. Stiamo mettendo insieme tutte le nostre forze”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia. “Gli italiani – ha aggiunto il ministro – hanno dimostrato già di avere un grande senso di responsabilità e sono sicuro che andrà così anche questa estate. Ora inizia la fase della vita in questa nuova normalità e dobbiamo affrontarla esattamente come abbiamo affrontato la vita al tempo del lockdown”. “Non eravamo preparati – ha sottolineato Boccia – ad una chiusura così forte, dura e sofferta come quella che abbiamo vissuto, però ce l’abbiamo fatta e ora inizia una fase ancora più complessa”. “Bisogna aiutare – ha concluso – soprattutto chi ha sulle spalle attività economiche e posti di lavoro”.
“Scriverò a Stefano Bonaccini per chiedere che ci sia una presa di posizione comune di tutte le Regioni sul trasporto pubblico locale”, ha detto Luca Zaia, Governatore del Veneto, rilevando che sulla mobilità “siamo convinti che se in automobile si gira in quattro o cinque con la mascherina, se non sei convivente, al ristorante idem nei mezzi pubblici bisogna tornare alle capienze originarie”. “E’ inutile vivere di romanticismo su queste cose – ha sottolineato – perché treni non ce ne sono a sufficienza per il fabbisogno richiesto e così vale per tutto il trasporto pubblico”. “Abbiamo un progetto di promozione turistica legato al rilancio da emergenza Covid-19, lo presenteremo, lo ritengo innovativo tenendo presente che ci sarà ‘mischia’ al centro perché tutti correranno per proporre la loro offerta”. “Noi cercheremo di fare qualcosa di speciale – ha rilevato Zaia – dopo di che ci deve essere qualche cosa a livello nazionale con una proposta strutturata: ad oggi però non si è visto nulla”. “Come presidenti di Regione – ha aggiunto – non siamo informati di progetti, speriamo che tutto non riduca a qualche manifesto in giro per gli aeroporti perché non servirebbe a nulla”.
“Celebriamo oggi l’unità nazionale all’insegna delle parole importanti pronunciate dal presidente della Repubblica – ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca -.
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Da domani, per decisione del Governo, parte la mobilità su tutto il territorio nazionale, al di là di talune riserve espresse. Cercheremo di adottare, con equilibrio e serenità, misure di prevenzione a tutela delle nostre comunità”. “Ma, una volta presa la decisione, si va avanti. Occorre fare in modo che questa nuova fase sia un’occasione per far crescere i valori di unità e solidarietà nazionale, di impegno totale per il rilancio dell’economia e del lavoro, per il sostegno a chi è stato duramente colpito dalla crisi in corso” aggiunge il governatore.
“Stiamo pensando, e lo dovrò decidere oggi pomeriggio, se oltre alla app Immuni chiedere sempre liberamente a tutti quelli che arrivano in Puglia, per qualunque ragione, di segnalare comunque la loro presenza e in qualche modo di appuntare i propri contatti, in modo tale che se necessario possiamo ricostruirli più facilmente e più velocemente”, ha spiegato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Alla domanda se sia preoccupato per la riapertura tra regioni, Emiliano ha detto “no”, spiegando che la Regione Puglia sta valutando se prevedere la segnalazione per chi arriva e annunciando che “stiamo preparando anche noi un piccolo sito”. “È la funzione – ha precisato – che ha avuto la famosa ordinanza di quarantena: se quasi 60mila persone hanno rispettato quella ordinanza – ha detto il presidente – lo hanno fatto per responsabilità. Le loro dichiarazioni sul sito della Regione sono state preziosissime per individuare molti contagiati, più di 200, e nell’ultimo periodo addirittura ne abbiamo trovati un paio derivanti dalle dichiarazioni che avevano fatto sul sito che avevano suscitato la curiosità dei dipartimenti di prevenzione, uno proveniente da Milano e uno da Bergamo, asintomatici ma positivi”. Quanto a Immuni, scaricabile da ieri sera e la cui sperimentazione in Puglia comincia domani, il presidente ha detto di non aver “ancora scaricato l’app: volevo essere sicurissimo che funzionasse – ha concluso – e mi dicono che da stamattina sta funzionando”.
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Michel: ‘Vertice Ue il 19 giugno in videoconferenza’
Portavoce, Recovery fund e budget i temi ma non sarà risolutivo
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BRUXELLES
03 giugno 2020
16:16
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A seguito delle consultazioni, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha deciso di convocare il vertice dei 27 leader, per il 19 giugno, in videoconferenza. Il bilancio pluriennale della Ue ed il Recovery Fund sono all’ordine del giorno. “Questa sarà una preparazione approfondita per un prossimo summit, in una data successiva, che dovrebbe essere, se possibile, un incontro fisico”. Lo scrive il portavoce di Michel su Twitter.
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Conte: ‘Crisi ora serva a ridisegnare il Paese’
‘Chiedo a tutte le forze politiche di collaborare sulle riforme già in cantiere in Parlamento’
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03 giugno 2020
18:31
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“Questa crisi deve essere un’occasione per superare i problemi strutturali e ridisegnare il Paese”. Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
“Dobbiamo fare i conti con l’emergenza economica e sociale. Ci rendiamo conto dei ritardi, ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate. Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali”.
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“Colgo un rinnovato entusiasmo, c’è grande attenzione per questa socialità ritrovata: giustissimo, ci meritiamo il sorriso e l’allegria dopo settimane di sacrifici ma è bene ricordare sempre che se siamo tra i primi Paesi Ue che può permettersi di riavviare le attività è perché abbiamo accettato tutti insieme di compiere dei sacrifici. Dico solo, facciamo attenzione: le uniche misure efficaci” contro il virus sono “distanziamento fisico e uso, ove necessario delle mascherine. Abbandonare queste precauzioni è una grave leggerezza”. Sarebbe una leggerezza abbandonare le misure di sicurezza. Dal distanziamento sociale alle mascherine lì dove sono obbligatorie

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