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Ultimo aggiornamento 27 Giugno, 2020, 20:45:06 di Maurizio Barra

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DALLE 00:29 ALLE 20:45 DI SABATO 27 GIUGNO 2020

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Via le mascherine per gli sposi sull’altare
Novità riferita dalla Cei, vale anche per il rito civile
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27 giugno 2020
00:29
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Gli sposi torneranno a baciarsi sull’altare senza mascherine. Cade l’obbligo, già da oggi per i futuri coniugi di indossare la mascherina al momento della celebrazione. Resta invece per il sacerdote l’indicazione di proteggere le vie respiratorie e di mantenere la distanza di almeno un metro dagli sposi.
A riferire la novità è la Conferenza Episcopale Italiana che dà notizia della risposta ad un quesito sulla questione posta dagli stessi vescovi al ministero dell’Interno. Il Comitato Tecnico Scientifico, interpellato dal Viminale, osserva che, “non potendo certamente essere considerati estranei tra loro, i coniugi possano evitare di indossare le mascherine, con l’accortezza che l’officiante mantenga l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie e rispetti il distanziamento fisico di almeno 1 metro”.
Il Cts ritiene anche che tale raccomandazione possa estendersi alla celebrazione del matrimonio secondo il rito civile o secondo le liturgie delle altre confessioni religiose.
Se la novità delle nozze riguarda la ristretta platea delle coppie che ha confermato il matrimonio nonostante le norme post-emergenza Covid, da domani entra in vigore una novità nelle celebrazioni religiose che invece riguarda tutti. Non sarà più obbligatorio, infatti, per i sacerdoti indossare i guanti monouso per la distribuzione della Comunione. In merito alla richiesta di “derogare all’obbligo dei guanti al momento della distribuzione della Comunione”, il Comitato Tecnico Scientifico – riferisce ancora la Conferenza Episcopale Italiana – raccomanda che il sacerdote “proceda ad una scrupolosa detersione delle proprie mani con soluzioni idroalcoliche”. Si raccomanda anche ai fedeli di detergersi le mani prima di prendere l’ostia e comunque resta la raccomandazione degli esperti di continuare ad evitare la Comunione direttamente in bocca.
Nelle messe il momento della Comunione è “una delle fasi più critiche” nel rischio contagio ma “l’uso non corretto dei guanti può infondere una falsa sensazione di sicurezza” che può agevolare la diffusione del virus anziché evitarla. Senza guanti occorrerà fare maggiore attenzione – sono sempre le indicazioni del Viminale a seguito del parere del Cts – al fatto che non entrino in contatto le mani del celebrante con quelle dei fedeli.
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Evasero dal carcere e rubarono auto
In 72 fuggirono dal penitenziario foggiano durante la pandemia
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FOGGIA
27 giugno 2020
08:32
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Con l’accusa di aver sottratto con violenza ad alcuni automobilisti le proprie autovetture durante l’evasione di massa del 9 marzo scorso dal carcere di Foggia, 15 detenuti sono stati raggiunti in queste ore da una misura cautelare in carcere eseguita da carabinieri e polizia su disposizione della magistratura foggiana. Quella mattina, in piena emergenza coronavirus, durante le proteste scoppiate nel penitenziario, evasero 72 detenuti, alcuni dei quali rapinarono le auto agli automobilisti in transito e le utilizzarono per la fuga. Quasi tutti i fuggitivi nei giorni successivi all’evasione furono assicurati alla giustizia: alcuni si costituirono, altri, invece, furono catturati dalle forze di polizia. Attualmente tra i 72 detenuti manca all’appello solo Cristoforo Aghilar, 37enne, che nell’ottobre scorso uccise la mamma dell’ex fidanzata ad Orta Nova, nel Foggiano.
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Trentenne accoltellato in un parco a Milano, è grave
Colpito con fendenti al torace e alla schiena, indagini dei carabinieri
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MILANO
27 giugno 2020
09:12
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Un uomo di 30 anni è stato soccorso dal 118, questa mattina prima dell’alba, in un parco della zona Nord di Milano, con profonde ferite da arma da taglio. Il ferito ha riferito di essere stato aggredito. E’ accaduto intorno alle 5.30 nel Parco Trotter, sul lato di via Giacosa. L’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda, cosciente e in condizioni stabili.
Sull’accaduto indagano i carabinieri. Da indiscrezioni l’accoltellato avrebbe riferito di essere stato colpito mentre faceva footing, ma le circostanze sono ancora al vaglio degli investigatori.
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Latitante arrestato in Svizzera
Era ricercato da 3 anni,deve espiare condanna per traffico droga
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CATANZARO
27 giugno 2020
10:01
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Ricercato da 3 anni, lavorava come cameriere e pizzaiolo in un locale a Bienne, in Svizzera.
La sua latitanza, però, è finita grazie al lavoro dei carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, che lo hanno rintracciato, col coordinamento informativo tra il Servizio per la Cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale della Polizia Criminale e del Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. E’ il primo latitante arrestato dopo l’avvio del progetto I CAN (Interpol Cooperation Against ‘ndrangheta). Roberto Pisano, 41enne di Gioia Tauro, considerato contiguo alle cosche di ‘ndrangheta Piromalli-Molè di Gioia Tauro, era ricercato per espiare 8 anni e 7 mesi di reclusione per produzione, traffico e detenzione di droga, minacce e diversi altri reati commessi tra Pesaro, Ancora e Gioia Tauro tra il 2007 e il 2015. Nella cittadina elvetica l’uomo viveva con la moglie e continuava a mantenere contatti con i propri familiari. Il ministero della Giustizia ha già chiesto l’estradizione.
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Fase 3: gondola fiorita a San Marco
L’iniziativa è promossa dalla Coldiretti
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VENEZIA
27 giugno 2020
10:39
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Una gondola fiorita è arrivata oggi in Piazza San Marco a Venezia, come simbolo della ripartenza del settore florovivaistico che anche in Veneto ha subito pesanti perdite nel periodo del lockdown. L’iniziativa è di Coldiretti, Affi (Associazione floricoltori e fioristi italiani) e Federfiorpromossa, che hanno promosso varie manifestazioni in tutta Italia.
A livello regionale è stata scelta Piazza San Marco per lanciare l’SOS vivai colpiti dall’emergenza coronavirus.
L’allestimento di una gondola ‘giardino’ è il simbolico appello di ripartenza per vivaisti e floricoltori. Grazie alla collaborazione con i flower designer, da nord a sud della Penisola saranno addobbati per 24 ore, sotto lo slogan “Ripartiamo con un fiore”, statue, palazzi, gradinate con gerbere, margherite, peonie, rose e piante verdi per testimoniare la voglia di ripartenza degli imprenditori.
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Due bimbi uccisi, sospettato il padre
Nel Lecchese. Uomo trovato morto, si sarebbe suicidato
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MILANO
27 giugno 2020
15:41
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Due bambini sono stati trovati morti a Margno, nel Lecchese. Secondo le prime informazioni, sarebbero stati strangolati dal padre. Il duplice omicidio sarebbe avvenuto in un condominio vicino alla locale funivia montana. L’uomo sarebbe un villeggiante. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Lecco e della stazione territoriale. Sono in corso indagini per stabilire quanto effettivamente accaduto.
Il padre si sarebbe suicidato. Il cadavere di un uomo, in corso di identificazione, è stato trovato poco distante. A trovare i figli morti sarebbe stata la madre.
La famiglia sarebbe originaria del Milanese, ma con una casa di villeggiatura a Margno.
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Strangola i figli e si suicida in Valsassina
E’ accaduto a Margno, centro montano di villeggiatura lecchese
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LECCO
27 giugno 2020
15:53
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Si è suicidato Mario Bressi, 45 anni, il padre dei due bambini, un maschio e una femmina di 6 e 12 anni, uccisi in un condominio di Margno, quasi 400 abitanti in Valsassina. Secondo le prime informazioni, sarebbero stati strangolati.
Il suo cadavere è stato trovato poco distante. La famiglia sarebbe originaria del Milanese, con una casa di villeggiatura a Margno.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Lecco e della stazione territoriale. Sono in corso indagini per stabilire quanto effettivamente accaduto.
Il padre avrebbe ucciso i due figli per poi uccidersi, gettandosi dall’altissimo ponte della Vittoria a Maggio di Cremeno (Lecco), luogo poco lontano da dove si è consumato il duplice omicidio. Un viadotto, tra l’altro, tristemente noto in quanto negli anni teatro di innumerevoli suicidi.
A trovare i corpi dei figli è stata la madre, giunta dal Milanese disperata dopo aver ricevuto un SMS dal marito per informarla che non avrebbe più rivisto i figli. Il particolare emerge da una prima ricostruzione degli inquirenti che indagano sulla tragedia.
La coppia si stava separando.
Sul luogo del duplice delitto, un condominio in piazzale della Funivia, è arrivato anche il medico legale. I primi accertamenti confermano la morte dei bambini per soffocamento.
‘Coi miei ragazzi sempre insieme’ è il testo a corredo delle ultime foto postate sui social dal quarantacinquenne. L’uomo, che non postava nulla dal primo dell’anno, ha pubblicato le immagini intorno alle 3 di notte, foto sue e dei bambini sorridenti in montagna.
“Stanotte ho sentito dei rumori sordi, non capivo. Poi questa mattina presto ho sentito delle urla e sono uscito: ho fatto la rampa di scale e ho visto la madre dei ragazzini che si rotolava disperata. Urlava ‘non si svegliano, non si svegliano’. Anche gli uomini della Croce rossa piangevano”. E’ la testimonianza di un vicino di casa di Bressi. “Conosco bene la famiglia, sono villeggianti da tanto tempo qui a Margno, come noi – aggiunge sconvolto il vicino di casa -. Conosco il nonno, insomma ci conosciamo tutti. I ragazzini ieri sera giocavano felici nel cortile. E’ tremendo, non posso crederci…”.
“Il paese è sconvolto, sembra che queste cose accadano sempre lontano, invece sono dietro l’angolo. Non ci sono parole”. Così il vicesindaco di Margno (Lecco), Valter Falcetti, ha commentato.
Il dramma familiare si è consumato al primo piano del condominio ‘Il castagno’, nei pressi della partenza della funivia che porta al Pian delle Bedulle. “Non li conoscevamo, ma siamo frastornati per quanto accaduto”, dicono alcuni villeggianti.
Sono numerosi in questa stagione i turisti che scelgono le montagne della Valsassina per trascorrere il weekend. “Era gente normale, venivano qui da una vita”, aggiunge una parrucchiera del paese. “La nonna di quei due poveri bambini – dice – era mia cliente”.
La madre si trova in caserma per essere ascoltata dai carabinieri.
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Gdf confisca 6 imprese del clan Fasciani
Raggi, altra vittoria per cittadini onesti, fuori mafia da Roma
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ROMA
27 giugno 2020
11:40
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Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno confiscato, su disposizione della Corte di Appello capitolina, 6 imprese riconducibili al clan Fasciani di Ostia che gestiva uno stabilimento balneare, il ‘Faber Village’, oggi ‘Village’, per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Il provvedimento, divenuto definitivo per effetto di pronunce della Corte di Cassazione, è la conclusione dell’operazione “Tramonto”, coordinata dalla Dda di Roma e condotta dai Finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Capitale e del II Gruppo di Ostia.
La sentenza in corso di esecuzione comporta la definitiva acquisizione da parte dello Stato delle 6 imprese. Lo stabilimento è aperto sotto il controllo di amministratori giudiziari.
“Duro colpo al clan Fasciani di Ostia. Ringrazio giudici e Guardia di Finanza. Un’altra vittoria per i cittadini onesti.
Andiamo avanti a testa alta contro la criminalità.
#FuoriLaMafiaDaRoma”, ha twittato la sindaca Virginia Raggi.
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Lettere e proiettili, scorta a Bonometti
Spedite a Bergamo a presidente di Confindustria Lombardia
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BRESCIA
27 giugno 2020
11:42
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Il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, è sotto scorta dopo che nella sede di Confindustria di Bergamo sono arrivate due lettere indirizzate allo stesso imprenditore e contenenti un proiettile.
Secondo il Giornale di Brescia da lunedì scorso è stata disposta la protezione nei confronti di Bonometti che potrebbe essere stato minacciato per la mancata zona rossa nella Bergamasca durante il periodo di piena emergenza Covid con il leader degli industriali lombardi che si era detto contrario alla scelta, recentemente ascoltato dalla Procura di Bergamo.
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Cade in crepaccio, sospese ricerche
Sotto la parete nord del Gran Paradiso
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AOSTA
27 giugno 2020
12:18
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Sono state sospese le ricerche di un alpinista caduto in un crepaccio sotto la parete nord del Gran Paradiso. L’incidente si è verificato all’alba, a 3.400 metri di quota, mentre la vittima stava salendo verso la vetta con un compagno di cordata. Lo scalatore è caduto per circa 30 metri dentro la fessura di ghiaccio. Sul posto sono intervenuti, in elicottero, il Soccorso alpino valdostano e la guardia di finanza che hanno operato circa sei ore per tentare di estrarre dal crepaccio il corpo, ma a causa del pericolo di ulteriori crolli le operazioni sono state sospese e riprenderanno domani mattina.
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Crolla tetto:indagato ad della proprietà
Disposta l’autopsia dei corpi vittime
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ALBIZZATE (VARESE)
27 giugno 2020
12:34
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Antonino Colombo, amministratore della società proprietaria dell’immobile di Albizzate (Varese) il cui cornicione è crollato tre giorni fa uccidendo una donna e i suoi due figli, è stato iscritto nel registro degli indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Busto Arsizio (Varese) per omicidio plurimo e disastro colposo. Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica Gianluigi Fontana. “La Procura ha inoltre disposto conseguentemente l’autopsia sui corpi delle vittime ed una consulenza sul crollo”, ha dichiarato Fontana. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO VAI ALLA POLITICA VAI ALL’ECONOMIA

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Papa: carriera come ‘surrogato amore’
Il tweet del pontefice
e
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CITTA’ DEL VATICANO
27 giugno 2020
13:47
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“Se stai cercando un senso alla vita ma, non trovandolo, ti stai buttando via con dei ‘surrogati di amore’, come le ricchezze, la carriera, il piacere, qualche dipendenza, lasciati guardare da Gesù e scoprirai di essere da sempre amato”. Lo dice Papa Francesco in un tweet.
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Coronavirus, chiusi due ristoranti a Fiumicino per un piccolo focolaio
Unità Crisi Lazio, positivo il titolare di entrambi locali e un operatore del Bangladesh
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27 giugno 2020
14:30
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“La Asl Roma 3 ha disposto la chiusura di due ristoranti a Fiumicino a causa della positività del titolare di entrambi i locali”. Lo comunica l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.
“Dei 400 tamponi eseguiti ieri al drive-in di Casal Bernocchi, 8 sono risultati positivi”. Si tratta dei “2 titolari del locale, 2 dipendenti e 4 conviventi del paziente del Bangladesh ricoverato ieri allo Spallanzani” spiega l’Unità di crisi regionale.
“Continua l’indagine epidemiologica e l’esecuzione dei tamponi drive-in a Casal Bernocchi – prosegue l’Unita’ di crisi regionale -. Si raccomanda a tutti i titolari di ristoranti di conservare i contatti degli avventori per facilitare le operazioni di contact tracing qualora si rendessero necessarie ed evitare pesanti sanzioni. La Asl Roma 3 è in costante contatto con il sindaco di Fiumicino”.
Il paziente ricoverato allo Spallanzani è uno dei tredici casi di positività riscontrati nel Lazio nella giornata di venerdì. E’ un operatore in un locale di ristorazione a Fiumicino, per questo è stata disposta la sospensione dell’attività commerciale e la presentazione dei contatti come disposto da ordinanza regionale”.
“Tale documentazione è fondamentale per contattare le persone e richiamarli al test presso il drive-in di Casal Bernocchi – ha sottolineato D’Amato -. Voglio rivolgere un invito a tutti i ristoratori al rispetto dell’ordinanza che prevede che venga richiesto per ogni tavolo almeno un recapito telefonico, tale disposizione in questa circostanza è fondamentale per il tracciamento dei contatti”.
“Il locale è stato chiuso e lo rimarrà fino a nuove disposizioni della Asl – ha spiegato anche il sindaco di Fiumicino Esterino Montino – Tutti coloro che lo hanno frequentato a partire dal giorno 22 giugno devono recarsi alla Asl di via Casal Bernocchi ad Acilia per sottoporsi al tampone e rimanere, da subito, in isolamento”. “Anche i familiari dei clienti del locale devono rimanere in isolamento fino a quando non avranno il risultato del tampone del familiare interessato – conclude il sindaco – Chiedo a tutti la massima collaborazione e di seguire scrupolosamente queste indicazioni”.
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Positivo fugge da ospedale, bloccato
Trovato in stazione Padova, cercava prendere treno
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PADOVA
27 giugno 2020
15:53
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Un uomo positivo al Coronavirus, un 28enne di origini pakistane è fuggito venerdì pomeriggio dal reparto degli Infettivi dell’ospedale di Padova dove si trovava ricoverato. E’ stato ritrovato stamane dalla Polizia alla stazione ferroviaria, mentre cercava di prendere un treno. Per lui è scattata una denuncia per delitto colposo contro la salute. Stando alla ricostruzione degli agenti l’uomo, con regolare permesso di soggiorno, era stato ricoverato dopo un malore in ospedale. Gli esami avevano rivelato la positività al Covoids, e per questo il giovane è stato ricoverato in isolamento. Sembra che venerdì abbia avuto una discussione in reparto, a causa di un carica batterie negato. In serata si sarebbe calato da una finestra dandosi alla fuga.
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Sicurezza: Lamorgese, troveremo accordo su modifica dl
Martedì terzo incontro con forze maggioranza
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27 giugno 2020
16:19
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“Io penso che un accordo lo troveremo, stiamo lavorando insieme sull’immigrazione, toccando pochissimo gli aspetti della sicurezza. Secondo me nel confronto un punto di contatto verrà fuori”. Lo ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, intervistata nel programma ‘Settegiorni’ di Rai Parlamento, in merito sulle modifiche ai decreti sicurezza firmati da Matteo Salvini. Per martedì al Viminale è in programma il terzo incontro tra la ministra e i rappresentanti delle forze di maggioranza.
“Con l’Europa vogliamo riattivare i nostri rapporti dopo l’emergenza Covid. Vorremmo che si partisse dal protocollo di Malta che ha dato ottimi risultati, da lì non si torna indietro, anzi, dobbiamo ampliare la platea dei Paesi che vengono incontro alle esigenze di Italia, Malta, degli Stati di primo approdo della migrazione”.
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Scuola: ministero Istruzione, tutti avranno un’aula
‘Abbiamo l’elenco di circa 3 mila edifici scolastici dismessi a causa del calo demografico e del dimensionamento, che possono essere ripristinati’
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27 giugno 2020
17:26
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“Le Linee guida prevedono il mantenimento del gruppo classe, tutte le studentesse e gli studenti avranno spazi per la didattica a settembre come garantito ieri dalla Ministra Lucia Azzolina in conferenza stampa”. Così il Ministero dell’Istruzione all’indomani della presentazione delle Linee guida per la ripartenza di settembre. “In queste settimane il Ministero ha messo a punto un software che – spiegano fonti del dicastero – consente di incrociare, scuola per scuola, il dato degli alunni con quello degli spazi e con il distanziamento indicato dal Comitato tecnico-scientifico. Uno strumento nuovo, senza il quale sarebbe stato impossibile individuare le priorità di intervento. Secondo una prima analisi gli interventi più urgenti riguarderanno circa il 15% della popolazione studentesca – fatta eccezione per la scuola dell’infanzia che è esclusa da questo calcolo avendo altre indicazioni di distanziamento. Un dato significativo ma inferiore alle previsioni iniziali”.
“Abbiamo l’elenco di circa 3 mila edifici scolastici dismessi a causa del calo demografico e del dimensionamento, che possono essere ripristinati”.
“All’interno degli Istituti il rinnovo dell’arredo scolastico potrà garantire il recupero di spazio”.
“Dove necessario saranno costruiti patti con i territori per individuare ulteriori locali fuori dal perimetro scolastico”.
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Il ‘diavolo di mare’ e un capodoglio in vacanza tra Capri e Sorrento
Avvistamenti spettacolari nell’Area marina protetta di Punta Campanella in Campania
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27 giugno 2020
17:03
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Triplo avvistamento spettacolare tra Capri e Sorrento, nelle acque dell’Area marina protetta (Amp) di Punta Campanella. Un Mobula Mobular, meglio noto come Diavolo di Mare, è stato ripreso a nuotare a pelo d’acqua al largo di Vetara, zona A dell’Amp. Un capodoglio invece è stato ripreso al largo dei faraglioni di Capri. Alcuni delifini sono stati avvistati mentre si spostavano all’alba. I video del ‘Diavolo’ e dei delfini sono di un pescatore di Massa Lubrense, Antonio Gargiulo.

L’avvistamento del Diavolo di Mare, nome scientifico Mobula Mobular, è particolarmente significativo e insolito. È una specie inserita nella lista rossa della IUCN, la lista delle specie a rischio di estinzione. Simile alla Manta, ma diverso per alcune caratteristiche, preferisce nuotare nelle profondità più buie e remote, a centinaia o anche addirittura migliaia di metri sotto il mare.  Questa specie è presente nel Mediterraneo ma è a rischio perché viene catturata accidentalmente durante diverse attività di pesca invasiva (tramagli, palangari, reti a strascico, reti da traino, trappole fisse per i tonni, pesca illegale con esplosivi). Si stima che nei prossimi decenni possa subire una drastica diminuzione di popolazione se non adeguatamente tutelata. La pesca del Diavolo di Mare è vietata e sono previste sanzioni di migliaia di euro.
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IL VIDEO DEL CAPODOGLIO:“Sono video e presenze spettacolari che fanno bene al nostro mare – commenta Michele Giustiniani, presidente del Parco Marino -. Ringraziamo i pescatori e quanti ci segnalano queste meraviglie che abbiamo tutti il dovere di tutelare”.
“Un vero e proprio colpo di coda del lockdown- sottolinea Raffaele Di Palma, responsabile comunicazione Amp Punta Campanella, il cui ufficio stampa ha diffuso i video- La balenottera a Castellammare di Stabia, il Capodoglio tra Massa Lubrense e Capri e ora il Diavolo di Mare, una specie a rischio di estinzione. Diffondere queste immagini spettacolari serve innanzitutto per accrescere la sensibilità ambientale e l’attenzione nei confronti del mare e dei suoi abitanti”.

I DELFINI AVVISTATI ALL’ALBA:

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Covid:Toscana, +12 positivi e zero morti
In ospedale 20 ricoverati, punto più basso dal 4 marzo
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FIRENZE
27 giugno 2020
18:08
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Ventiquattro ore con ‘zero decessi’ tra i pazienti di Coronavirus in Toscana dove si registra un lieve rialzo dei positivi (+12, distribuiti nella regione) ma anche altre guarigioni, otto. Così l’ultimo report della Regione. Il numero dei morti resta fermo a 1.103, invece i casi totali di positivi salgono a 10.238. I guariti raggiungono quota 8.817 (295 clinici, tutti gli altri , 8.522, virali) e gli attualmente positivi sono oggi 318 (+1,3% rispetto a ieri). Di questi, 298 sono in isolamento a casa poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano privi di sintomi (+11 rispetto a ieri, +3,8%). Mentre 20 sono i ricoverati in ospedale (-7 su ieri) tra i quali 6 in terapia intensiva. È il punto più basso raggiunto dal 4 marzo per i ricoveri totali. Ci sono inoltre 2.275 persone isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con contagiati.
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Praticanti avvocati chiedono Esame Stato
Iniziativa in piazza Scala a Milano, oltre 20 mila in attesa
e
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MILANO
27 giugno 2020
18:11
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Un presidio di praticanti avvocati si è svolto nel pomeriggio, in piazza della Scala a Milano, per chiedere di poter svolgere l’esame di abilitazione alla professione forense bloccato dal lockdown.
“Da tre mesi a questa parte, oltre 20.000 giovani praticanti avvocati hanno chiesto al Governo e alle istituzioni un intervento volto a regolamentare le problematiche connesse alle sessioni 2019 e 2020 – lamentano i manifestanti -. Mentre per tutte le altre categorie di professionisti sono state disposte modalità di abilitazione alternative attraverso il superamento di prove orali da remoto, l’unico intervento a sostegno della categoria dei praticanti avvocati emanato è contenuto all’interno dell’art. 254 del ‘Decreto Rilancio’, il quale ha disposto la mera ripresa delle correzioni degli elaborati scritti sostenuti nel dicembre del 2019 senza alcun riferimento a tempistiche e modalità certe di correzione”.
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Ciclista muore sulle alture di Camaiore
Ipotesi malore, soccorsi avvertiti da un compagno di escursione
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CAMAIORE
27 giugno 2020
18:12
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Un ciclista 44enne in sella ad una mountain bike è morto sul monte Prana, nel comune di Camaiore (Lucca), per un malore a causa del quale è caduto lungo un sentiero. Un compagno di escursione ha allertato i soccorsi alla centrale operativa del 118 Versilia con una certa difficoltà perché per farlo – visto che non c’era campo per il telefonino cellulare – è stato costretto ad allontanarsi, poi è stato individuato grazie alla geolocalizzazione. Sulla causa del decesso tra le ipotesi si avanza quella di un malore causato dalla fatica e dal caldo. Oltre ai vigili del fuoco è intervenuto anche personale del Soccorso alpino con squadre a terra. Nel frattempo l’elicottero Pegaso 3 con un medico a bordo ha raggiunto il punto in cui si trovava l’uomo. Il medico purtroppo non ha potuto far altro che constatarne il decesso ed è stato provveduto al recupero della salma e il trasferimento all’obitorio dell’ospedale Versilia.
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Coronavirus: 175 nuovi casi, +8 morti
Numero vittime più basso da 1 marzo. Terapie intensive sotto 100
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27 giugno 2020
18:29
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Sono 175 oggi i nuovi casi di contagiati da Coronavirus, in calo rispetto a ieri quando erano stati 259. Il numero totale dei casi sale così a 240.136. Tra le regioni, sempre in testa Lombardia (+77) ed Emilia Romagna (+44). Trend discendente anche per le vittime: 8 in più, mentre ieri erano state 30. E’ il numero più basso dallo scorso 1 marzo. Complessivamente i morti salgono a 34.716. I ricoverati in terapia intensiva scendono sotto i 100, sono 97.
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Elicottero cade nel veneziano, ferito pi
Finisce in campo di grano, cause al vaglio degli esperti
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VENEZIA
27 giugno 2020
18:41
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Un elicottero ultraleggero è precipitato nel veneziano per cause al vaglio degli esperti. Il pilota, unico a bordo, è rimasto ferito. Il velivolo è caduto in mezzo ad un campo di grano tra Cavanella di Caorle e Valle Tagli. L’impatto – riferiscono i Vigili del fuoco – è stato attutito dalle piante tanto che lo stesso pilota, un 56enne di Tolmezzo (Udine), è riuscito a dare l’allarme e a guidare i soccorritori. Il ferito è stato recuperato dall’elicottero Grado 71 dei Vigili del fuoco ed è stato portato in ospedale mentre un secondo velivolo con gli esperti è giunto sul posto per mettere in sicurezza l’area e valutare le cause del sinistro. Il ferito sarebbe decollato da un vicino campo di volo e stava per raggiungere la famiglia nella vicina Caposile.
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Covid: Lombardia 77 positivi, 4 a Milano
Sono stati due i decessi nella regione
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MILANO
27 giugno 2020
18:55
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Sono 77 i nuovi positivi Covid registrati in Lombardia (di cui 21 a seguito di test sierologici e 32 ‘debolmente positivi’), di questi 4 sono stati registrati a Milano, di cui uno solo in città. Dall’inizio dell’epidemia quindi il totale dei contagiati è di 93.664. Rispetto a ieri è calato il numero dei ricoverati: in terapia intensiva sono 43 (-4), negli altri reparti 415 (-86), mentre sono stati 2 i decessi, per un totale di 16.626.
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“Qurantena enigmistica” su muri di Jesi
Cruciverba tema lockdown con volto dott. Burioni ‘The Virologi’
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JESI
27 giugno 2020
19:03
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E’ diventato un fenomeno virale il manifesto 70X100 della “Quarantena Enigmistica”, un cruciverbone a tema lockdown per “risate a denti stretti” che il giornalista e creativo di Chiaravalle Matteo Belluti, con il collettivo di artisti “Nerto”, ha prodotto per il progetto City Post, iniziativa di pubbliche affissioni di manifesti artistici a Jesi (Ancona). Nei giorni della fase 2, il poster delle ‘parole crociate sanificate’ è stato affisso anche a Senigallia, Chiaravalle, Castelferretti e Ancona. In bella mostra e al centro del maxi cruciverba, c’è la foto del dott. Roberto Burioni, una striscia di bianchetto ne travisa parzialmente il volto; i passanti sono invitati a scoprirne l’identità, suggerendo – al 67 orizzontale – la definizione “il leader di The Virologi”. La divertente iniziativa è stata apprezzata dallo stesso Burioni, che ha chiesto agli organizzatori di averne una copia per il suo ufficio, mentre la redazione della Settimana Enigmistica ne ha voluta una per l’archivio.
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Vittorio Gassman, 20 anni senza il gigante solitario
Dio greco con i tarli nell’anima, prim’attore cinema e teatro
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27 giugno 2020
15:05
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Giusto 20 anni fa il 29 giugno se ne andava Vittorio Gassman. Del “mattatore”, appellativo che lo ha sempre accompagnato dal 1959 quando ebbe grande successo televisivo in uno spettacolo dallo stesso titolo che poi traslocò nella riuscita commedia di Dino Risi, non è facile dare una sola definizione: gli riusciva tutto e apparentemente senza sforzo. Ma quando decise di mettersi a nudo, prima come attore e poi come uomo e svelò nella sua autobiografia i tarli dell’anima, si scoprì la fatica della perfezione, l’infaticabile ricerca del dettaglio, la necessità di superarsi ogni volta con precisione maniacale. Aveva fin da giovane la presenza scenica del prim’attore.
Prestante e bello sul palcoscenico non ha mai avuto difficoltà a imporsi (tra i primi a riconoscere il talento ci furono Luchino Visconti, il compagno d’Accademia Luigi Squarzina e più tardi Giorgio Strehler), al cinema dovette passare per piccoli ruoli fino a costruirsi una certa fama da “villain” e seduttore pericoloso come in “Riso amaro” di Giuseppe De Santis nel 1949.
Il cinema, nella persona di Mario Monicelli, gli offrì l’occasione di essere “altro”. Ne “I soliti ignoti” (1958) incontrò il successo nel modo meno atteso: con Peppe “er Pantera”, pugile suonato, dalla parlata incerta, ladro per caso, indossò una maschera comica che lo avrebbe accompagnato per anni. Fu l’inizio di un’escalation inarrestabile che lo consegna alla storia della commedia all’italiana, uno dei “quattro colonnelli” della risata insieme a Sordi, Tognazzi, Manfredi.
Questo nuovo registro espressivo lo rese complice di autori come Dino Risi, Luciano Salce, Luigi Zampa, Ettore Scola, con Monicelli in testa. Chiuderà la carriera là dove l’aveva iniziata, in palcoscenico, tra l’intensa recitazione di pagine poetiche, una memorabile edizione della “Divina Commedia” e lo spettacolo “Ulisse e la balena bianca” che è una sorta di testamento artistico ed esistenziale. Nato nel 1922, sognava di morire in scena e per poco non ci è riuscito. E’ stato un gigante solo e forse proprio questo enorme vuoto che lasciava ogni volta che usciva di scena lo rapiva e terrorizzava insieme.
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Solo maschi in cartellone, è un caso poster film Ravello
E’ per il tuo bene con Giallini-Salemme,scompaiono nomi attrici
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27 giugno 2020
13:04
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E’ polemica sui social per un nuovo caso di gender equality. Questa volta non si tratta di differenze di retribuzioni o posizioni apicali nelle aziende ma di spettacolo. Nella locandina del nuovo film ‘E’ per il tuo bene’ di Rolando Ravello, con Marco Giallini, Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Isabella Ferrari, Valentina Lodovini e Claudia Pandolfi si leggono chiaramente i nomi degli attori maschi, posti nella metà in alto del poster mentre mancano del tutto i nomi del parterre di attrici.
A sollevare il caso è stata Selvaggia Lucarelli in un tweet in cui ha scritto: “Esce un film su tre uomini che sentono messa in discussione ‘la loro potenza’. Sarà per ripristinarla che hanno tolto i nomi delle donne dalla locandina, immagino”.
Poche ore dopo l’ex onorevole Paola Concia rincara la dose, sempre su Twitter, scrivendo: “Le maggiori responsabili di questa cosa, sono le attrici che l’hanno accettata. Che sia chiaro”. Qualche utente commenta che potrebbe trattarsi di una strategia per promuovere il film, secco il commento della Concia: ‘Peggio me sento’.
Il film è una produzione Picomedia in collaborazione con Medusa Film e in visione su piattaforme dal 2 luglio.
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Poster senza attrici, Medusa si scusa, locandina è corretta
v. Solo maschi in cartellone, è un caso poster ..’ delle 13.04
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27 giugno 2020
13:33
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Nel poster del film ‘E’ per il tuo bene’ di Rolando Ravello, con Marco Giallini, Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Isabella Ferrari, Valentina Lodovini e Claudia Pandolfi si leggono chiaramente i nomi degli attori maschi, posti nella metà in alto del poster mentre mancano del tutto i nomi del parterre di attrici. Un caso di gender equality? Sui social scoppia la polemica. Medusa si scusa: “la locandina è corretta, purtroppo quello che sta girando è un cartonato preparato in fretta e furia per la conferenza stampa, nel quale per un errore umano ci sono solo i nomi degli attori.
E’ stato un errore, ci scusiamo, nessun intento discriminatorio e infatti la locandina ufficiale vede tutti i nomi in cartellone”, dice Giampaolo Letta, ad di Medusa Film che distribuisce il film in Vod dal 2 luglio.
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50 anni di Lo chiamavano Trinità, festa a Ischia Global
Lanciò coppia Spencer-Hill,celebrato il 12/7 da figli Pedersoli
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27 giugno 2020
19:00
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Il cinquantesimo anniversario del film “Lo Chiamavano Trinità” sarà festeggiato al Cinema delle Vittorie di Forio Ischia domenica 12 luglio, giornata inaugurale del XVIII Global Film & Music Festival. L’opera firmata nel 1970 dal regista E.B. Clucher lancio’ sul grande schermo la coppia Bud Spencer e Terence Hill. Una pellicola considerata ormai un classico del cinema italiano sia per gli amanti del genere commedia sia di quello western. E saranno Cristiana, Diamante e Giuseppe Pedersoli figli di Carlo (alias Bud Spencer) a introdurre il film, divertente parodia dei più cruenti “spaghetti-western” di cui ricalca lo stile ed in cui le sparatorie vengono sostituite da improbabili scazzottate con i fratelli Trinita’ (Terence Hill) e Bambino (Spencer) intenti a punire i cattivi. Ad annunciare la notizia è Mark Canton co-chair dell’evento atteso dell’estate cinematografica internazionale che quest’anno inaugura la stagione dei Festival post-Covid19.
“Lo chiamavano Trinità e’ un cult-movie ovunque nel mondo e a Ischia saremo felici di rilanciare l’attenzione su due grandi attori che sono nella storia del cinema grazie a questo ed a successivi film da loro interpretati” conclude il produttore americano che ricorda l’emozione avuta nell’estate 2009 quando fu proprio lui a consegnare l’Ischia Legend Award a Bud Spencer.
La 18/a edizione dell’Ischia Global Film & Music Festival, promossa col sostegno del Mibact (D.g. Cinema ed Audiovisivo) e della Regione Campania sara’ presieduta da Carolina Rosi.
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Morto Glaser, disegnò iconica scritta I love NY
Il grafico è morto a 91 anni
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27 giugno 2020
20:12
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Nel Dna di uno dei logo piu’ iconici del mondo c’e’ anche un po’ di Bologna: Milton Glaser, l’autore del celebre e imitatissimo “I Love NY” con il cuore rosso al posto della parola ‘amo’, da giovanissimo aveva studiato all’Accademia di Belle Arti andando a lezione da Giorgio Morandi. Uno dei più celebri graphic designer al mondo, al centro di personali al Centre Pompidou e al MoMA, Glaser e’ morto a New York nel giorno del suo 91/o compleanno.
Co-fondatore nel 1954 dei celebri Pushpin Studios, autore di oltre 400 poster tra cui quello del 1967 di Bob Dylan entrato in oltre sei milioni di case, Glaser cambio’ negli anni Sessanta e Settanta il vocabolario della cultura visiva in America creando grado di immagini iconiche che combinavano elementi ricavati dalle fonti piu’ disparate.
“Milton Glaser è stato il primo a capire che il design può essere utile per trasmettere valori ai cittadini. E’ stato un ‘soul’ designer, combinando la cultura italiana, la cultura mitteleuropea-yiddish, ma anche la cultura tedesca come il Bauhaus. Queste e tante altre suggestioni fanno di lui il più europeo dei designer americani”, lo ha ricordato un allievo della School of Visual Arts di New York, Franco Pomilio dell’agenzia Pomilio Blumm, che due anni fa aveva affidato proprio a Glaser la creazione dell’ultimo logo da lui realizzato.
Tra le fonti di ispirazioni, un dipinto del Quattrocento di Piero di Cosimo: per una pubblicità Olivetti del 1968 Glaser lo modifico’ un dipinto del Quattrocento inserendo, accanto a un cane in lutto davanti a una ninfa, una “Valentine” rossa, la macchina da scrivere creata per la societa’ di Ivrea da Ettore Sottsass e Perry A. King. La silhouette in bianco e nero di un auto-ritratto di Marcel Duchamp fu a sua volta lo spunto per il poster di Dylanche reclamizzo’ nel 1967 l’uscita dell’album “Greatest Hits”: Glaser lo arricchi’ con una capigliatura psichedelica multicolore usando forme importate dall’arte islamica.
Il logo “I Love New York”, creato nel 1977 per promuovere il turismo nella metropoli, all’epoca preda della criminalità, e’ considerato il più riprodotto ed imitato della storia. Abbozzato con una matita rossa sul retro di una busta durante un viaggio in taxi, stupi’ lo stesso Glaser “per quello che è successo a quella piccola, semplice idea”. Dopo l’11 settembre uscì una versione speciale: ‘I love NY even more’ (‘Amo NY anche di più) in cui il grafico aboli’ le aste della N a simbolizzare la perdita delle Torri Gemelle mentre una macchia nera occupava una parte del cuore scarlatto.
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Considerato un “moderno uomo del Rinascimento”, Glaser contribui’ anche alla fondazione di una rivista, il “New York”, di cui fino al 1977 fu presidente e direttore del design. Tra gli altri logo, a fine anni ’80 disegno’ per l’Oms quello della campagna anti-Aids, mentre tra i poster nel 1996 firmo’ quello per il 50/o anniversario della Vespa
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Pandemie e day after, da Machiavelli a Marquez
Un viaggio tra cronaca e metafora su pestilenze, epidemie e altri cataclismi
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27 giugno 2020
12:22
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Se una cosa ci ricorda questa pandemia è che la natura è sempre più forte, più resistente dell’uomo. Non per nulla molti scrittori (e poi drammaturghi, registi di film e artisti diversi) da sempre hanno raccontato e creato storie esemplari, tra cronaca e metafora, su pestilenze, epidemie e altri cataclismi. Allora questi romanzi, queste cronache di day after, queste supposizioni di arrivo al limite e di salvezza in extremis, con cui viviamo una qualche consonanza, possono essere qualcosa che ci aiuta a capire e riflettere su quel che ci sta accadendo e magari a metabolizzarlo in qualche modo, riuscendo a sapere un poco di più chi siamo.
Certe volte, per riuscirci e non spaventarsi, serve vedere il lato paradossale delle cose, quanto di buffo può esservi anche in alcuni aspetti grotteschi di una tragedia. E’ quel che fece Boccaccio, raccontando la peste del 1348 per introdurre una serie di racconti comici. Due secoli dopo a lui non a caso si rifà Niccolò Machiavelli in una lunga lettera all’amico Lorenzo Strozzi.
È il calendimaggio del 1523, il giorno in cui in tempi normali, si festeggia a Firenze il ritorno della primavera tra canti, balli,tornei, ma ora la peste infuria. La ‘moria’, come veniva chiamata, era scoppiata nel ’22 raggiungendo il suo massimo a primavera del ’23. I cittadini ricchi, e Lorenzo è tra questi, si erano rifugiati nelle ville del circondario, per cui fu necessario creare una guardia di 50 fanti ”perché le botteghe e case non fussino rubate”.
All’amico in villa l’autore del ”Principe” scrive di come la città vive quel calendimaggio e sulla falsariga d’inizio del Decamerone, descrive i morti dappertutto, le attività sospese, la giustizia non amministrata, l’assenza di solidarietà umana e persino familiare, e per le strade di turbe di straccioni, tra furti e omicidi. Dopo tale descrizione generale, l’io narrante, che tale è trattandosi di opera letteraria, descrive ciò che vede in giro e entrando nelle chiese, alternando appunto a visioni tragiche fatti comici dal sapore grottesco, in un gioco quasi parodistico verso appunto i registri del Boccaccio, come fa notare Pasquale Stoppelli, curatore della ”Epistola della peste” (Ed.Storia e Letteratura, pp.80 – 17,10 euro).
In S. Maria Reparata ecco un frate confessore con piedi e mani legate per non cadere in tentazione.
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Davanti a Palazzo della Signoria, tra bare e barelle, trova il banditore del Comune che, non avendo i vivi necessari, convoca a far da testimoni all’entrata in carica dei Magistrati anche dei morti. A Santa Croce ci sono becchini che danzano in tondo cantando ”Ben venga il morbo” a parodia del ”Ben venga maggio” di Poliziano. E così via, pure incontrando un uomo a S. Trinita perso appresso a una dama, il quale. in quanto innamorato. si ritiene immunizzato da ogni male e insiste per convincerlo a innamorarsi veramente anche lui, sino all’arrivo a S. Maria Novella dove, forse sull’onda dell’incontro precedente, viene ammaliato da una giovane vestita a lutto, che avvicina, difende dall’assalto di un frate e riesce a accompagnare a casa. Da quel momento non pensa che a lei, fattasi sera e tornando dalla moglie, dove a distrarlo lo aspetta la scrittura di una commedia. Stoppelli trova arguti paragoni tra atmosfere e alcuni personaggi col mondo della ”Mandragola”, e dimostra poi con abbondanza di paragoni, dati e intuizioni la paternità di Machiavelli di quest’epistola attribuita invece da tempo a Strozzi.
Un gioco simile, anche se più garbato, lo propone Gabriel Garcia Marquez in quella storia appassionata d’amore lunga una vita e con inevitabili lati ironici, tra il telegrafista Florentino Ariza ”dagli occhi spaventati” e Fermina Daza con la sua ”andatura da cerva” in ”L’amore al tempo del colera” del 1985 e ambientato in Colombia negli anni ’20 del Novecento.
”L’epidemia di colera, le cui prime vittime caddero fulminate nelle pozzanghere del mercato, aveva provocato la più grande mortalità della nostra storia”. I cadaveri si ammassano e non trovano più posto e la cattedrale, con gli ”effluvi delle cripte mal sigillate, le cui porte si riaprirono solo tre anni dopo, all’epoca in cui Firmina vide da vicino per la prima volta Florentino alla messa di mezzanotte”. Di quel periodo il dottor Urbino fu eroe e poi vittima, avendo ideato e diretto di persona ”per decisione ufficiale la strategia sanitaria, ma finendo di intervenire in tutti gli affari d’ordine sociale al punto che, nei momenti più critici della peste, non sembrava esistesse autorità oltre a lui”, un po’ come oggi virologi e epidemiologi.
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Firmina è la moglie del figlio di Urbino, medico anche lui, e quando resta vedova viene avvicinata dal suo contrastato e antico amore, Florentino, che confessa, dopo “cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese” di essere ancora innamorato di lei. Davanti a questo c’è chi è ”turbato dal sospetto tardivo che sia la vita, più che la morte, a non avere limiti”.
A suo tempo il padre aveva trascinato Firmina lontano e lei riuscì a restò un po’ in contatto con l’amato grazie alla solidarietà dei suoi colleghi telegrafisti lungo l’itinerario.
Negli anni, quando lui per esempio un giorno si ubriaca di Acqua di Colonia per ritrovare profumi e sapori dell’amata, solo freddi incontri casuali in occasioni ufficiali. Alla fine, lei resiste un anno dopo la nuova dichiarazione, finché accetta una crociera su un battello sul fiume in mezzo a una foresta disboscata e villaggi infestati dal colera, ma nello splendido isolamento della suite accanto a quella del capitano, che pagano per fare girare sul fiume senza attraccare mai per evitare il morbo, i due ultrasettantenni fanno finalmente l’amore, risentendosi giovani: ”anche lui cominciò a spogliarsi nella penombra, gettandole addosso ogni indumento che si toglieva, e lei glieli ributtava indietro morta dal ridere”.
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Morta Taryn Power, l’annuncio di Romina: ‘Non potevo avere sorella migliore’
‘Ci ha lasciato un essere luminoso, una madre amorevole, nonna eccezionale ed una sorella unica e speciale’
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27 giugno 2020
20:19
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‘Taryn ha raggiunto i nostri genitori a casa sua nel Wisconsin circonadata dai suoi 4 figli e i suoi 4 nipoti dopo aver combattuto una battaglia di un anno e mezzo con la leucemia’: così Romina Power annuncia la morte della sorella su instagram.
‘Ci ha lasciato un essere luminoso, una madre amorevole, nonna eccezionale ed una sorella unica e speciale per il suo umorismo, la sua generosità e l’amore che aveva per gli animali e la natura. Non potevo avere una sorella migliore in questa vita!’.IL POST CON IL VIDEO:

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Da Pausini a Jovanotti, 45 star in radio maratona record
Su Radio Italia 45 ore, senza concerti live musica è racconto
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27 giugno 2020
20:11
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C’è Laura Pausini che sceglie una playlist con tutti i brani che i grandi autori della musica italiana hanno scritto per lei, c’è Jovanotti che ricorda il legame speciale con Pau Dones, il cantautore degli Jarabe de Palo morto di tumore recentemente, c’è Giuliano Sangiorgi che sognava sulle note di Mina e Celentano e ha coronato il sogno di scrivere per loro, c’è Gianna Nannini che riavvolge il nastro è lo ferma al 1993 quando esplose Radio Baccano. E’ la maratona record maratona Radio Italia ORA, che per tutto il weekend, da sabato 27 giugno all’alba di lunedì 29 sta vedendo 45 big della musica italiana protagonisti del palinsesto nelle vesti di speaker, per un’ora ciascuno: una vera e propria fotografia della musica di oggi, orfana dei concerti ma non di una grandissima creatività. Nella giornata di oggi Claudio Baglioni ha raccontato la storia dell’album “La vita è adesso”, che resta il più venduto di sempre in Italia a 35 anni dalla sua pubblicazione. E Tiziano Ferro, che da Los Angeles ha intrattenuto con i brani che più hanno influenzato il suo percorso artistico, partito da adolescente proprio come speaker radiofonico. Il microfono è passato poi a Gianni Morandi, che con grande generosità ha presentato una sua playlist del nuovo cantautorato: da Calcutta a Levante, da Brunori sas a Maria Antonietta, da Coez a Motta.
Sono davvero sorprendenti le selezioni musicali proposte dagli artisti: volti storici che scelgono la musica della nuova scena musicale, rapper che scelgono le canzoni che hanno fatto la storia, e poi tantissimi aneddoti curiosi, ma anche session improvvisate e ospiti d’eccezione. Un evento unico voluto e promosso da Radio Italia per ricominciare. Tra i 45 artisti anche Francesco Gabbani, Mina Fossati (alle 21), Elodie, Marracash e poi domani Fiorella Mannoia, Diodato, Ermal Meta, Ruggeri, Renga, Nek, Ramazzotti, Ligabue, Emma, Gigi D’alessio, Zucchero, Rovazzi, Fedez, Mahmood, Achille Lauro, Guè Pequeno, Giusy Ferreri ed Elettra Lamborghini fino alla conclusione alle 5 di lunedì con Luca Carboni.
La prima artista a inaugurare la maratona è Laura Pausini, che ha colto l’occasione per un appello per ribadire la necessità dei lavoratori dello spettacolo di avere il sostegno del Governo italiano a seguito dell’emergenza Covid-19: “è un momento difficile, ma stiamo tutti ricordando a chi deve decidere che l’Italia ha un grandissimo gruppo di persone che lavora nei concerti, e che in questo momento sta vivendo questa crisi in maniera più forte. Noi cantanti siamo vicini a loro come possiamo, ma il nostro Governo deve assolutamente riconoscerli come lavoratori, non può dimenticarsene” ha dichiarato l’artista. “Le maestranze dello spettacolo sono centinaia di migliaia di persone, che fanno un lavoro complicato e impegnativo che non si vede mai, ma senza i quali ascoltare la musica e assistere a un concerto sarebbe impossibile. Gli eventi di quest’estate ci mancheranno tantissimo, ma sono sicura che torneremo presto tutti insieme e sarà come se non ci fossimo mai lasciati” ha concluso.
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Cultura chiede più fondi, vale il 4% pil Ue
Commissaria Gabriel, non ci fermiamo alle parole, ora agire
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BRUXELLES
27 giugno 2020
20:16
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Eventi cancellati, concerti sospesi, manifestazioni interrotte, musei e cinema con serrande abbassate. La cultura, messa a dura prova a causa della pandemia di coronavirus, cerca di rialzare la testa e riflette sul rilancio pensando a nuovi strumenti ed fondi che possano dare una boccata di ossigeno e superare la crisi.
Il settore corrisponde a “quasi il 4% del pil nella Ue”, ha ricordato la commissaria per la Cultura Mariya Gabriel intervenendo ad un dibattito organizzato dalla piattaforma Ue per il settore culturale Creative Flip sulle misure a sostegno del comparto. E proprio in ragione del suo enorme valore economico la commissaria ha chiesto maggiore cooperazione “per vedere come mobilitare altri strumenti” e per fare comprendere quanto sia “importante” fornire sostegni.
Una richiesta avanzata a tutti i settori della società ma anche agli stati membri dell’Unione affinché possano essere identificate le modalità per trovare fondi, strumenti e sinergie. “Con il Next Generation Eu, il nostro strumento per la ripresa economica, possiamo sostenere il settore”, ha sottolineato la commissaria invitando all’unità per convincere i Paesi Ue a mobilitare fondi “nelle loro strategie nazionali”.
Un comparto “bellissimo”, sul quale Gabriel ha invitato ad agire concretamente senza fermarsi “alle sole parole”. Nel “Recovery plan nei prossimi due anni sarebbe cruciale porre proprio l’attenzione” su questo dossier, ha affermato.
La cultura è un “valore che deve essere preservato a tutti i costi”, ha puntualizzato la commissaria, grazie al “suo ruolo importante nel costruire la resilienza della nostra società” e al “suo forte contributo economico” con “milioni di posti di lavoro” e che corrisponde a “quasi il 4% del Pil in Ue”.
Da Sabine Verheyen, presidente della commissione Cultura del Parlamento Ue, la richiesta al Consiglio e alla Commissione Europea di “almeno il 2% dei fondi per la ripresa economica Ue da destinare a misure per il settore”. Il Parlamento – ha ricordato – ha chiesto che nel Quadro pluriennale finanziario (Qfp) si dedichino 2,8 miliardi di euro per il settore mentre il Consiglio ha proposto 1,3 miliardi.
Nel corso del dibattito si è ricordato inoltre che in questi mesi di pandemia diversi settori, come ad esempio i media e l’audiovisivo, hanno subito fino all’80% dei cali pubblicitari.
“L’audiovisivo necessita il supporto Ue per la ripresa post Covid-19 per garantire la visibilità delle opere audiovisive e sostenere la coproduzione, che è l’essenza del cinema europeo”, ha detto Pauline Durand-Vialle, ceo della Federazione Ue dei direttori del cinema.
Le ricadute economiche si riflettono anche sul turismo.
Giorni fa la Commissione europea ha lanciato “Europe’s culture – close to you”, la nuova campagna social per un turismo sostenibile e culturale. L’obiettivo è far riscoprire ai cittadini il patrimonio Ue sia culturale che naturalistico, tenendo conto che il turismo culturale rappresenta circa il 40% di quello nell’Ue, settore anch’esso fortemente colpito dalla pandemia da Coronavirus.

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