Ultimo aggiornamento 19 Luglio, 2020, 12:49:05 di Maurizio Barra
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DALLE 05:10 ALLE 12:49 DI DOMENICA 19 LUGLIO 2020
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Due forti esplosioni sullo Stromboli
Registrata alle 5 del mattino dall’Ingv e avvertita da residenti
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STROMBOLI
19 luglio 2020
05:10
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Due forti esplosioni, avvertite distintamente dalla popolazione, oggi all’alba sul vulcano Stromboli. Lo ha reso noto l’Ingv, che ha registrato la forte intensità, caratterizzata da lancio di lapilli incandescenti, della cosiddetta attività stromboliana. Il materiale piroplastico è finito su tutta la terrazza craterica e lungo la Sciara del fuoco, senza causare danni. Dal punto di vista sismico una breve sequenza di eventi esplosivi e un incremento dell’ampiezza del tremore. Le due esplosioi sono state di minore intensità rispetto a quella del 3 luglio di un anno fa che causò la morte di un escursionista che si stava inerpicando sul versante di Ginostra, il borgo di Stromboli raggiungibile solo via mare.
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Capodoglio impigliato nella rete a Eolie
Guardia Costiera e biologi all’opera per tentare di liberarlo
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19 luglio 2020
09:52
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Un altro capodoglio è rimasto impigliato in una rete da pesca illegale al largo di Salina, nell’arcipelago delle Eolie. L’avvistamento è stato fatto da alcuni diportisti che hanno dato l’allarme. Nella rete è rimasta impigliata la coda del cetaceo di oltre 10 metri. Da ieri mattina sono all’opera l’equipaggio di una motovedetta della guardia costiera, i biologi Monica Blasi e Carmelo Isgrò e alcuni volontari che hanno tentato senza fortuna di liberarlo.
“Il capodoglio è particolarmente agitato – dice Carmelo Isgrò – e l’operazione è rischiosa. Dopo le 24 ore riteniamo che il grosso cetaceo accuserà un po di stanchezza e quindi faremo in modo di liberarlo”. Nelle scorse settimane un altro capodoglio era rimasto impigliato e dopo un paio di ore i sub erano riusciti a liberarlo.
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Omofobia: ragazzino aggredito a Piacenza
Con bandiera arcobaleno stava andando al flashmob dell’Arcigay
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BOLOGNA
19 luglio 2020
11:20
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Un ragazzo di 15 anni è stato aggredito ieri pomeriggio a Piacenza mentre stava andando al flashmob ‘Dà voce al rispetto’, organizzato dall’Arcigay della città n supporto alla legge Zan-Scalfarotto, contro l’odio omotransfobico. Ne dà notizia il giornale cittadino ‘La Libertà’. Il giovane è stato accerchiato e insultato da quattro ragazzi che hanno strappato dalle sue mani la bandiera arcobaleno che portava con sé, lanciandogliela sul volto. “Una vicenda – ha detto Davide Bastoni, presidente di Lambda Arcigay Piacenza – che conferma la necessità di una legge che tuteli maggiormente la comunità Lgbti+”.
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Neonato abbandonato in chiesa a Bari
Genitori lasciano biglietto ‘Luigi, ti ameremo per sempre’
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BARI
19 luglio 2020
12:26
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Un neonato è stato abbandonato questa mattina davanti alla chiesa di San Giovanni Battista nel quartiere Poggiofranco a Bari. A fare la scoperta il parroco don Antonio Ruccia. Il piccolo è stato lasciato all’interno della culla termica installata dal parroco proprio per accogliere quei neonati che i genitori naturali decidono di non tenere. Accanto al neonato c’era anche un bigliettino, probabilmente lasciato dai genitori, con indicazioni sul nome da dare al piccolo: Luigi. “Mamma e papà ti ameranno per sempre”, è scritto.
Il bimbo è stato portato dal 118, allertato dal parroco, nel reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari. Le sue condizioni sono buone.
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E’ morta Giulia Maria Crespi
Imprenditrice e fondatrice del Fai
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19 luglio 2020
11:27
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E’ morta all’età di 97 anni Giulia Maria Crespi, imprenditrice e fondatrice del Fai – Fondo Ambiente Italiano.
Nata a Merate nel 1923, si occupò del Corriere della Sera negli anni ’60, uscendo dal cda nel 1974. Poi l’impegno con Italia Nostra e nell’ambientalismo. Nel 1975 fondò il Fondo per l’ambiente italiano, del quale era presidente onoraria.
“È con profondo dolore che il Fai – Fondo Ambiente Italiano – si legge in una nota – comunica la scomparsa di Giulia Maria Crespi, sua fondatrice e presidente onoraria, evento che segna un momento cruciale nella storia della Fondazione e vena di infinita tristezza l’animo del Consiglio di amministrazione, del Comitato dei garanti, della struttura operativa e delle Delegazioni del Fai che a lei con unanime riconoscenza dedicano il più commosso tributo. La chiarezza del suo insegnamento, il solco tracciato, lo stile e l’entusiasmo infuso in qualsiasi cosa facesse indicano senza incertezze la strada che il Fai è chiamato a seguire per il Bene del Paese, fissata nella missione che lei stessa contribuì a definire”.
I funerali – annuncia il Fai – si svolgeranno in forma strettamente privata. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO
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Baldassarre Castiglione, la Corte e il mondo
Urbino lo celebra con Raffaello, crearono mito del Rinascimento
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URBINO
19 luglio 2020
10:30
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”Quella di Roma dedicata a Raffaello è una mostra bellissima, ma non dice nulla che non si sapesse già. La nostra è originale e innovativa, è un racconto nuovo che si estende oltre la pittura e ricostruisce una personalità centrale del Rinascimento italiano e europeo”. Vittorio Sgarbi, con la sua solita verve, accende abilmente l’attenzione sull’appuntamento che Urbino dedica fino al 1 novembre a Baldassarre Castiglione e al suo celebre ”Libro del Cortegiano”, vangelo per il perfetto gentiluomo e chiave di accesso per capire i luoghi del potere e l’alta società nell’Italia e nell’Europa del primo Cinquecento. Il personaggio, mantovano di nascita, giunse nel centro marchigiano nel 1504.
Amico strettissimo di Raffaello, nel Palazzo Ducale voluto da Federico da Montefeltro, “il più bello che si ritrovi in tutta Italia”, abbozzò il trattato sulla vita di corte, seguito da un lungo lavoro di riscrittura e integrazioni dopo il trasferimento a Roma come ambasciatore dei Gonzaga e concluso con la pubblicazione nel 1528, un anno prima della sua morte a Toledo. Il suo nome e quello del sommo pittore urbinate si intrecciano anche nel titolo della mostra, tra i volti e i momenti di quella vita di corte che Sgarbi ha ricostruito curandone il racconto raccolto e raffinato insieme con Elisabetta Soletti. “Furono protagonisti di un momento unico che fece la fortuna dell’Italia – spiega la storica della lingua italiana -. Il mito del Rinascimento nasce a Urbino e si deve a loro”.
Nelle Sale del Castellare passioni, amicizie e rapporti di Baldassarre Castiglione con artisti, sovrani, letterari, aristocratici, papi e prelati, scorrono accanto a opere pittoriche di altissimo pregio, come i due grandi Tiziano che ritraggono Giulio Romano e il Patriarca di Aquileia Giovanni Romani, e a una selezione di oggetti, gioielli, frammenti archeologici, vasi, specchi, bronzetti, cammei e medaglie per testimoniare la sua passione per il collezionismo, assai diffusa tra nobili e aristocratici, e il gusto antiquariale dell’epoca. ”Castiglione era il cronista di un tempo che senza di lui non conosceremmo – ha detto Sgarbi, prosindaco di Urbino dopo essere stato per anni assessore alla cultura -. Ha scritto il libro più straordinario sul Rinascimento che fu giudicato da Gramsci più importante dell’Orlando Furioso, perché come Il Principe di Machiavelli racconta temi, ritmi, tempi, il teatro, la letteratura, la musica, la pittura di un epoca”.
La mostra, organizzata superando mille difficoltà create dal Covid, sconta il fatto che molte opere sono a Roma per la rassegna di maggior rilievo tra le celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Raffaello. Elisabetta Soletti osserva che Il Cortegiano mette in risalto alcune caratteristiche fondamentali suggerite da Baldassarre Castiglione, come l’esercizio delle armi, descritto dalle armature, e la perfetta eleganza di un gentiluomo soprattutto nel vestire. L’abbigliamento – suggerito il nero ma ‘sopra l’arme’ colori aperti e allegri – nella vita di corte doveva confermare la gerarchia dei rapporti sociali. Nella sala dei manoscritti e delle antiche edizioni di classici greci e latini della biblioteca di Castiglione che contava più di duecento volumi, spiccano il manoscritto originale del Cortegiano e una copia straordinaria – realizzata in soli due mesi dal pittore Lino Frongia – del magnifico ritratto di Baldassarre, ora tra i capolavori esposti alle Scuderie del Quirinale.
Non solo per il libro, bestseller per tutto il Cinquecento con 70 edizioni, tradotto nelle principali lingue europee con una fortuna durata fino al 1700, Baldassarre Castiglione meritò la fama. Letterato e intellettuale, fu vicino a regnanti e papi, diplomatico e politico. Il suo epistolario prezioso ha permesso di ricostruire la sua intera vicenda, accanto alle figure di Guidobaldo da Montefeltro, Duca di Urbino, di Leone X, dei Medici, degli Sforza, dei Gonzaga e di Isabella d’Este “prima donna del mondo”, dell’Imperatore Carlo V e di artisti – Raffaello innanzitutto, ma anche Leonardo, Tiziano, Giulio Romano – , di intellettuali come Pietro Bembo e studiosi come Luca Pacioli, amico di Piero della Francesca e teorico della geometria. “A Baldassarre Castiglione e a Raffaello – conclude Elisabetta Soletti – si deve l’affermazione del primato culturale del Rinascimento italiano in tutta Europa. Vissero un periodo d’oro che durò meno di venti anni, dall’arrivo del grande umanista a Urbino, alla morte del pittore a Roma nel 1520, a quella di Papa Leone X l’anno successivo”.
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Positivo a siero-test, giocò a calcetto
Caso nel Cosentino, persona giunta da Lombardia. Verifiche
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FAGNANO CASTELLO
19 luglio 2020
12:39
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Nuovo possibile caso di Covid 19 nel comune di Fagnano Castello, nel Cosentino, dove in passato si erano registrati una serie di contagi. La persona interessata, risultata “positiva” a un test sierologico, era giunta dalla Lombardia. A quanto pare, la persona positiva avrebbe partecipato, il 14 luglio ad una partita di calcetto.
A segnalare il possibile nuovo caso é stato il sindaco di Fagnano, Giulio Tarsitano, che ha immediatamente attivato la rete per individuare le persone che hanno avuto contatti col possibile contagiato. “La comunicazione di positività è pervenuta – ha spiegato il sindaco Tarsitano – dal Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.P. di Cosenza, dalla quale si evince che la persona, tornata per le ferie, è risultata positiva al test sierologico del Covid-19. Lunedi mattina gli sarà eseguito tampone per lui e un’altra persona che ha viaggiato insieme a lui.
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Papa rinnova appello, ‘cessate il fuoco’
‘Prego per chi ancora affronta pandemia e conseguenze economia’
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CITTA’ DEL VATICANO
19 luglio 2020
12:41
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Il Papa torna a rilanciare l’appello dell’Onu per un “cessate il fuoco globale e immediato”. “In questo tempo in cui la pandemia non accenna ad arrestarsi vorrei assicurare la mia vicinanza – ha detto Papa Francesco – a quanti stanno affrontando la malattia e le sue conseguenze economiche e sociali”. Il Papa ha rivolto un pensiero particolare a quelle popolazioni dove le conseguenze della pandemia da coronavirus “sono aggravate da situazioni conflitto”.
“Rinnovo l’appello ad un cessate il fuoco globale e immediato che permetta la pace e la sicurezza indispensabili per fornire l’assistenza umanitaria necessaria”, ha concluso il Papa.
