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DALLE 07:06 ALLE 20:08 DI VENERDì 24 LUGLIO 2020

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Oro: in calo a 1.885 dollari l’oncia
Segno meno anche per rame, argento e platino
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24 luglio 2020
07:06
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Apertura in calo per l’oro. Il metallo prezioso cede lo 0,21% a 1.885,x5 dollari l’oncia. Segno meno anche per il rame (-1,58%), l’argento (-1,05%) e il platino(-1,41%).
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Petrolio: resiste sopra 41 dollari
Wti segna un calo dello 0,2%
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24 luglio 2020
08:31
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Apertura in lieve calo per il greggio, che resiste sopra 41 dollari. Il Wti cede lo 0,21% a 41,02 dollari l’oncia.
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Cambi: euro a 1,16 dollari, come nel gennaio 2018
In rialzo anche lo yen sul biglietto verde
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24 luglio 2020
08:46
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Apertura in rialzo per l’euro, che raggiunge i massimi dal gennaio del 2018 a 1,161 dollari. In rialzo anche lo yen, scambiato a 106,36 sul biglietto verde.
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Borsa: Asia, pesano tensioni Usa Cina, Tokyo chiusa
Euro ai massimi sul dollaro, resiste greggio, futures in rosso
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24 luglio 2020
08:56
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Borse a ranghi ridotti in Asia e Pacifico per la chiusura festiva di Tokyo. Pesano però le tensioni tra Usa e Cina e le preoccupazioni sul la ripresa economica mondiale. Il dollaro ha segnato oggi un nuovo minimo sull’euro, salito ai massimi dal gennaio del 2018, mentre il greggio Wti resiste sopra quota 41 dollari. Sotto pressione Shanghai (-3,5%), Taiwan (-0,86%), Seul (-0,71%) e Sidney (-1,16%). Deboli anche Hong Kong -1,9%) e Mumbai (-0,56%), ancora in fase di scambi. In rosso i futures sull’Europa e su Wall Street nonostante il rialzo della fiducia dei consumatori nel regno Unito, dove sono salite oltre le stime le vendite al dettaglio di giugno. In arrivo la fiducia dei manager in Francia, Germania, Italia e nell’Ue. Dall’Italia è attesa anche la fiducia dei consumatori. Analoghi i dati Usa, a cui si aggiungono anche le vendite di case.
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Spread: apre in rialzo a 147,6 punti
Rendimento Btp decennali si mantiene al di sotto dell’1%
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24 luglio 2020
09:01
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Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in rialzo a 147,6 punti. Si manitiene sotto l’1% il tendimento dei titoli decennali, pari 0,984%, ossia 0,3 punti in più rispetto alla vigilia.
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Borsa: Milano apre in ribasso, -1,33%
Indice Ftse Mib a quota 20.184 punti
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MILANO
24 luglio 2020
09:02
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Apertura in ribasso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede l’1,33% a 20.184 punti
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Borsa: Europa apre debole; Londra -1,14%
Segno meno anche per Parigi (-1,19%) e Francoforte (-1,4%)
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24 luglio 2020
09:08
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Apertura in calo per le principali borse europee. Londra cede l’1,14% a 6.140 punti, Parigi cede l’1,19% a 4.973 punti e Francoforte l’1,4% a 12.919 punti.
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Borsa: Milano amplia calo (-1,7%), spread supera 148 punti
Listino completamente in rosso a parte Leonardo, giù Unicredit
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24 luglio 2020
09:39
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Amplia il calo Piazza Affari nella prima mezz’ora di scambi, con lo spread tra Bto e Bund in rialzo a 148,1 punti. L’indice Ftsre Mib cede l’1,75% , con l’intero paniere in rosso ad eccezione di Leonardo (+0,32%). Le vendite si concentrano su Nexi (-4,58%) su ipotesi di stallo nelle nozze con Sia da parte degli analisti di Barclays, ed Stm (-4%) dopo il nuovo rinvio della produzione del processore da 7 nanometri annunciato da Intel. Giù anche Pirelli (-2,94%), Cnh (-2,74%) e Ferrari (-2,2%), più cauta invece fca (-1,28%). In campo bancario le vendite colposcono Unicredit (-1,76%) più di Banco Bpm (-0,7%). In linea con l’Opas Intesa (-1,33%) e Ubi (-1,53%).
Debole Eni (-1%) con il greggio sceso sotto quota 41 dollari l’oncia (Wti-0,75% a 40,75 dollari).
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Lieve calo fiducia dei consumatori a luglio, sale per le imprese
Istat, aziende lontane da pre-Covid
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24 luglio 2020
10:13
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A luglio la fiducia dei consumatori cala anche se lievemente, mentre continua salire per le imprese.
Per i primi l’Istat, infatti, stima un indice in “leggera flessione” rispetto a giugno (da 100,7 a 100,0). Invece, per le aziende registra un nuovo rialzo, per il secondo mese consecutivo, (da 66,2 a 76,7). Anche se il livello resta, rimarca l’Istituto, “distante dai livelli precedenti l’emergenza sanitaria”. Quanto alle famiglie, il passo indietro segue il “recupero” segnato nel mese precedente. Pesano, in questo caso, la diminuzione del clima economico, relativo alla situazione del Paese, e di quello futuro.
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Borsa: Europa scivola nonostante Pmi Germania, Milano -2,3%
Futures Usa in rosso, pesano tensioni Cina, euro su massimi 2018
e
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24 luglio 2020
10:24
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Borse europpee pesanti nonostante l’inatteso rialzo della fiducia dei manager tedeschi e francesi (Pmi). Le tensioni tra Cina e Usa, dopo aver frenato il listino di Shanghai, si riflettono in Europa e sui futures, con l’emergenza Covid sempre atttuale. A parte Londra (-1,75%) e Madrid (-1,85%), gli altri listini lasciano sul campo oltre il 2%, da Milano (-2,3%) a Francoforte (-2,2%) e Parigi (-2,1%). In calo di quasi l’1% i futures sul Dow Jones e dell’1,3% quelli sul Nasdaq. Si mantiene sui massimi dal gennaio 2018 l’euro, a quota 1,16 dollari.
Le vendite si concentrano sul settore dei microprocessori, dopo l’ennesimo rinvio di Intel alla produzione dei modelli da 7 nanometri. Dialog lascia sul campo il 5,8%, Asml il 5% ed Stm il 5,5%. Prese di beneficio sugli automobilistici Daimler (-1,54%), Renault (-1,85%) e Peugeot (-2,88%) dopo la corsa della vigilia.
In campo bancario, con lo spread in rialzo a 149 punti, segnano il passo Unicredit e Intesa (-1,8% entrambe), che si muove in linea con l’Opas su Ubi (-1,99%). Invariata Banco Bpm, debole invece Mps (-3,22%). A Parigi scende Bnp (-1,36%), a Londra Barclays (-1,6%), a Madrid Bbva e Santander (-1%entrambe), mentre Commerzbank cede lo 0,75% a Francoforte. Pesante Vodafone dopo (-4,55%) la trimestrale inferiore alle stime degli analisti.
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Istat: calo fiducia dei consumatori a luglio, sale per le imprese
Per famiglie flessione leggera. Aziende lontane da pre-Covid
APPROFONDIMENTO
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24 luglio 2020
10:40
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A luglio la fiducia dei consumatori cala anche se lievemente, mentre continua salire per le imprese. Per i primi l’Istat, infatti, stima un indice in “leggera flessione” rispetto a giugno (da 100,7 a 100,0). Invece, per le aziende registra un nuovo rialzo, per il secondo mese consecutivo, (da 66,2 a 76,7). Anche se il livello resta, rimarca l’Istituto, “distante dai livelli precedenti l’emergenza sanitaria”. Quanto alle famiglie, il passo indietro segue il “recupero” segnato nel mese precedente. Pesano, in questo caso, la diminuzione del clima economico, relativo alla situazione del Paese, e di quello futuro.
Il clima di fiducia delle aziende mostra a luglio una crescita “diffusa a tutti i settori, è più marcata per i servizi. Peraltro, i livelli raggiunti dagli indici rimangono storicamente contenuti ad eccezione delle costruzioni, dove l’indice torna a collocarsi sui livelli storicamente elevati registrati all’inizio del 2018”, sottolinea lo stesso Istat nel commento ai dati che accompagna la nota.
Nel dettaglio, nell’industria l’indice del settore manifatturiero sale da 80,2 a 85,2 e nelle costruzioni aumenta da 124,0 a 129,7. Per il comparto dei servizi, si evidenzia “una marcata risalita” sia nei servizi di mercato (da 52,1 a 65,8) sia nel commercio al dettaglio (l’indice passa da 79,6 a 86,3).
Guardando alle singole componenti, nella manifattura migliorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese di produzione. Le scorte di prodotti finiti sono giudicate in decumulo rispetto al mese scorso. Per le costruzioni, l’aumento è trainato da un “deciso miglioramento” dei giudizi sugli ordini a cui però si unisce “un peggioramento delle aspettative sull’occupazione presso l’impresa”. Nel commercio c’è invece un netto aumento sia dei giudizi sia delle aspettative sulle vendite.
Quanto ai consumatori, se le componenti relativi alla fiducia sull’economia in generale e sul futuro flettono (da 87,1 a 85,7 e da 105,6 a 104,2 rispettivamente), mentre cresce sia la componente personale, strettamente legata alla famiglia, ( da 104,5 a 105,2); sia quella corrente, che si riferisce alla situazione attuale, (da 96,4 a 97,3).
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Borsa: Milano riduce calo (-1,7%), giù spread, bene Banco Bpm
Sotto pressione Nexi, Stm e Pirelli, scivola Mps
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24 luglio 2020
11:36
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Piazza Affari riduce il calo (Ftse Mib -1,7%) con lo spread che ridiscende sotto quota 148 punti.
Due soli i rialzi, limitati a Banco Bpm (+0,7%) e Fineco (+0,2%), mentre Leonardo (-0,15%) appare poco mossa. Pesano invece Nexi (-5,64%), su ipotesi di stallo delle nozze con Sia, Stm (-3,54%) dopo il nuovo rinvio di Intel sui microchoip da 7 nanometri, mentre Pirelli (-3,39%), Ferrari (-2,5%) ed Fca (-1,23%) scontano le prese di beneficio che si stanno verificando nel settore auto in tutta Europa. Proseguono deboli Unicredit (-1,7%) e Intesa (-1,7%) che rimane allineata all’Ops su Ubi (-1,7%), nonostante il parere dei consiglieri di Ubi che chiedono di più. Debole Mps (-2%), arrivata a cedere anche il 5%, dopo l’indiscrezione di Repubblica su una possibile richiesta della Bce al Tesoro di versare ulteriori 700 milioni per garantire la cessione di crediti deteriorati per 8 miliardi di euro ad Amco. Una richiesta che, secondo gli analisti di Bloomberg, è “credibile”.
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Confindustria, Pil in risalita ma alti rischi, domanda resta bassa
In lieve risalita la fiducia delle imprese. I consumi registrano -15%. Vendite italiane tengono nei farmaceutici, meno negli alimentari, dimezzate in autoveicoli e abbigliamento
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24 luglio 2020
13:55
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“Siamo all’inizio del trimestre, il terzo, che farà registrare una variazione positiva del PIL italiano, dopo il minimo della recessione nel secondo. I dati sull’andamento a luglio sono pochi, ma una risalita è stata a fatica avviata a maggio-giugno. Tuttavia, è stata parziale e i rischi che si affievolisca sono alti, lasciando l’attività su livelli compressi. Il freno post-lockdown è la domanda che resta bassa”. Lo scrive il Centro studi di Confindustria nella congiuntura flash di luglio.
“La produzione industriale a giugno ha registrato appena un +3,9% (stime CSC), dopo il buon recupero di maggio (e il -43,1% a marzo-aprile): il numero cui guardare è il -16,9% dai livelli pre-Covid, ricordando che i dati recenti potranno essere rivisti fortemente per ragioni tecniche. Il PMI (Purchasing Managers’ Index) continua a indicare a giugno che, nonostante la possibilità di riapertura ormai completa, la risalita resta parziale sia nell’industria (47,5) che nei servizi (46,4)”. Quanto alla domanda il Csc spiega che “a luglio la fiducia dei consumatori ha perso terreno e resta molto bassa; nonostante un rimbalzo, i consumi sono al -15% annuo a giugno (stime Confcommercio). Si registra invece una “parziale la risalita della fiducia delle imprese; i giudizi sulle condizioni per investire restano negativi nel 2° trimestre, pur meno sfavorevoli; le attese sugli investimenti indicano ulteriore calo (Banca d’Italiia)”. L’export di beni è ripartito a maggio (+34,6%), ma ancora molto sotto i livelli pre-Covid (-26,1%).
Le vendite italiane hanno recuperato rispetto a quelle di Germania e USA. Tengono nei farmaceutici, meno negli alimentari, sono quasi dimezzate in autoveicoli e abbigliamento. Molto deboli i principali mercati. Un graduale miglioramento è segnalato dagli ordini esteri del PMI (44,5 a giugno). Anche il mercato del lavoro resta debole: “a maggio gli occupati sono calati ancora (-84mila), ma la ricerca attiva di lavoro ha iniziato a risalire (+307mila), buon segnale in prospettiva. Ci si attende per gli occupati ulteriore discesa ma l’ampio ricorso alla CIG continuerà a salvaguardare posti di lavoro, aggiustando le ore lavorate”.
Dal canto suo la Consob condivide l’analisi di Confindustria. I rischi per l’economia dovuti al coronavirus “rimangono fortemente al ribasso” perché “la pandemia non è stata ancora superata e la convivenza con il virus continuerà a generare ripercussioni economiche e sociali più o meno accentuate a seconda della capacità dei paesi colpiti di circoscrivere prontamente i nuovi focolai di infezione e in funzione della ampiezza e della tempestività delle misure di bilancio e di politica monetaria”. Lo afferma Consob in un rapporto dedicato all’impatto del Covid19 sul sistema finanziario italiano. Non fa eccezione l’Italia, colpita quando il Paese “era già in una fase di rallentamento della crescita, che da anni rimane inferiore a quella delle maggiori economie avanzate,” e che sconta “squilibri preesistenti nelle finanze pubbliche” che “costituiscono un vincolo alle misure di contrasto alla crisi”.
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FTSEMib in calo. Male Mps (-6%)
I maggiori indici di Borsa Italiana e le piazze finanziarie europee hanno archiviato l’ultima seduta della settimana con ribassi marcati. In calo NEXI e STM
17:50
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso la settimana con una seduta caratterizzata da ribassi marcati. A Piazza Affari, tra i singoli titoli, spicca il calo di NEXI. In discesa anche STM. Bancari complessivamente in rosso.
Il FTSEMib ha registrato una flessione dell’1,85% a 20.075 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 19.960 punti e un massimo di 20.241 punti. Il FTSE Italia All Share ha lasciato sul terreno l’1,83%. Andamento analogo per il FTSE Italia Mid Cap (-1,45) e per il FTSE Italia Star (-1,68%). Nella seduta del 24 luglio 2020 il controvalore degli scambi è sceso a 1,93 miliardi di euro, rispetto agli 1,95 miliardi di giovedì; sono passate di mano 556.045.414 azioni (514.966.741 nella seduta precedente). Su 408 titoli trattati, 308 hanno registrato una performance negativa, mentre i rialzi sono stati 70; invariate le restanti 30 azioni.
L’euro si è confermato oltre gli 1,16 dollari, portandosi ai massimi degli ultimi 20 mesi. Lo spread Btp-Bund sotto i 150 punti.
In generale calo i titoli del settore bancario.
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UBI Banca ha registrato una flessione dell’1,2%. Con riferimento all’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da IntesaSanpaolo (-1,83%) sulla totalità delle azioni di UBI Banca, l’istituto guidato da Victor Massiah ha evidenziato che le ultime novità apportate all’offerta, tra cui un conguaglio in denaro, non sono tali da far superare tutte le considerazioni conclusive espresse dall’istituto. Intanto, Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria avente ad oggetto massime 1.144.285.146 azioni ordinarie di UBI Banca al momento sono state portate in adesione 302.088.604 azioni, pari al 26,406% del capitale di UBI Banca.
Sotto il punto percentuale il calo di Unicredit (-0,8%) e BancoBPM (-0,14%).
Variazione negativa per il Monte dei Paschi di Siena (-6,06%). Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica sarebbe arrivata allo Stato (azionista di maggioranza dell’istituto senese) la richiesta di ulteriore capitale da parte della Bce, per circa 700 milioni di euro, per rafforzare la società e autorizzare la cessione degli 8 miliardi di crediti deteriorati ad Amco.
Tra i più colpiti dalle vendite, al FTSEMib, il titolo NEXI (-6,11%). Secondo voci di mercato la fusione con SIA sarebbe in una fase di stallo.
In rosso Generali (-1,38%) e Cattolica Assicurazioni (-0,94%). Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore il colosso triestino potrebbe valutare alcune operazioni societarie con la compagnia quotata al MidCap, in modo da stabilizzare gli accordi tra i due gruppi, dopo l’ingresso di Generali nel capitale di Cattolica Assicurazioni tramite un aumento di capitale da 300 milioni di euro.
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Intanto, Cattolica Assicurazioni ha comunicato che 34 soci (i quali dichiarano un possesso di complessive 54.418 azioni (pari allo 0,03% del totale delle azioni) hanno notificato la richiesta dell’annullamento della delibera dell’assemblea straordinaria concernente la delega al consiglio di amministrazione dell’aumento di capitale fino ad euro 500 milioni con limitazione del diritto di opzione.
Ha recuperato dai minimi registrati in avvio di giornata STM (-2,56%), dopo la forte volatilità registrata nella seduta del 23 luglio. VAI ALL’ECONOMIA IN TEMPO REALE

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