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Ultimo aggiornamento 30 Luglio, 2020, 06:20:02 di Maurizio Barra

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DALLE 07:27 DI MERCOLEDì 29 LUGLIO 2020

ALLE 06:20 DI GIOVEDì 30 LUGLIO 2020

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Via libera Cdm a proroga stato emergenza al 15 ottobre
Il premier alla Camera: ‘Chi è contro lo dica ma non confonda i cittadini sul lockdown’
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29 luglio 2020
07:27
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Via libera del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, alla proroga dello stato di emergenza per il coronavirus fino al 15 ottobre. L’attuale stato di emergenza era in scadenza al 31 luglio.

In mattinata era arrivato il via libera dell’Aula della Camera alla risoluzione di maggioranza che proroga lo stato di emergenza sulla crisi coronavirus fino al 15 ottobre. Il documento è stato approvato con 286 voti a favore, 221 contrari e 5 astenuti.
In mattinana il premier Giuseppe Conte ha riferito in Aula con un lungo intervento in cui ha spiegato che “la proroga, se si epura la discussione da posizioni ideologiche, è una scelta inevitabile, per certi aspetti obbligata, fondata su valutazioni squisitamente tecniche. Non sto dicendo ovviamente che è preclusa una valutazione politica, anzi oggi vi viene richiesta, ma voglio dire che il governo sta operando questa valutazione sulla base di mere istanze organizzative, operative, non certo perché si vuole fare un uso strumentale per atteggiamento liberticida, reprimere il dissenso o ridurre la popolazione in uno stato di soggezione. Sono affermazioni gravi che non hanno nessuna corrispondenza nella realtà”.
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“Se non si condivide la necessità di prorogare l’emertgenza lo si dica in modo franco al governo ma non si faccia confusione sulla popolazione, perché oggi sui social c’è qualche cittadino convinto che prorogare lo stato d’emergenza significhi rinnovare il lockdown dal primo agosto. Non è affatto così”.
“Manteniamo un cauto livello di guardia, non intendiamo introdurre misure restrittive- ha proseguito Conte – . Vi posso assicurare che da parte del Governo, mia personale, di tutti i ministri non vi è nessuna intenzione di drammatizzare, né di alimentare paure ingiustificate nella popolazione. La scelta di prorogare lo stato di emergenza non è affatto riconducibile alla volontà di voler creare una ingiustificata situazione di allarme”. E poi ribadisce che non c’è intenzione di adottare “nuove misure restrittive ma, se del caso, confermare quelle misure precauzionali minime che ci stanno consentendo di convivere con il virus”.
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“La risoluzione approvata ieri al Senato -sottolinea il premier – propone come data il 15 ottobre” per la proroga dello stato d’emergenza da Coronavirus: “preannuncio che il governo, qualora venisse confermata qui alla Camera, si atterrà a questa indicazione temporale”. “La dichiarazione di proroga dello stato di emergenza non lede la nostra immagine all’estero, anzi: l’Italia viene vista come un paese sicuro. Anche il dibattito parlamentare dovrebbe attenersi a profili giuridici e tecnici senza drammatizzare perchè questa drammatizzazione potrebbe creare nocumento all’immagine dell’Italia all’estero”.
“L’accusa di volere prorogare lo stato di emergenza per giovarsi di poteri extra ordinem è sbagliata – ha spiegato Conte – . Qualora il Cdm adottasse la delibera di proroga dello stato di emergenza, non per questo il presidente del Consiglio sarebbe autorizzato a emanare dpcm. Il potere del presidente del Consiglio dei ministri non deriva dalla dichiarazione dello stato di emergenza, né, dunque, si protrarrebbe per effetto della sua proroga, ma si radica nella normativa di rango primario.
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La dichiarazione dello stato di emergenza costituisce certamente il presupposto di fatto, il requisito sostanziale, ma non potrebbe in alcun modo legittimare l’adozione dei dpcm, se non fosse affiancata da una fonte abilitante di rango legislativo. Dunque, per poter continuare a essere esercitato dopo il 31 luglio, quel potere richiederà comunque un ulteriore intervento normativo, ovvero un nuovo decreto legge, che sarà sottoposto all’esame parlamentare per la sua conversione in legge. Con quel decreto, dovranno essere differiti i termini contenuti nei decreti legge n. 19 e n. 33” adottati nel corso dello stato d’emergenza, “coerentemente con il termine prorogato”.
“Io non userò mezzi termini io penso che quello che sta accadendo è gravissimo. Questo è il tassello di una deriva liberticida che il governo ha messo in campo con la scusa del Coronavirus non c’ è altra ragione”. Lo afferma la leader di Fdi Giorgia Meloni alla Camera nel corso del dibattito sulla proroga della stato d’emergenza e tornando su quanto detto anche ieri e cioè che da parte del premier è in atto “una deriva liberticida”.
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“Lo stato di emergenza vi serve per consolidare il governo ed il potere facendo quello che volete senza regole e controlli” ha aggiunto.
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Cosa prevede lo stato emergenza
Dalla legge che lo regola alle misure
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29 luglio 2020
08:59
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Con l’approvazione della proroga dello stato d’emergenza da parte del Senato facciamo chiarezza su cos’è e cosa comporta questo istituto.
Va ricordato che lo stato d’emergenza è regolato dalla legge 24 febbraio 1992 n. 225 (Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile) come da ultimo modificata dal D.L. n. 59/2012 (Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile), all’articolo 5 reca norme concernenti lo stato di emergenza e il potere di ordinanza ad esso connesso.
QUANTO DURA – La durata massima dello stato di emergenza, pari a novanta giorni è prorogabile o rinnovabile di regola una sola volta – previa ulteriore deliberazione del Consiglio dei Ministri – di ulteriori sessanta giorni.
QUALI INTERVENTI PERMETTE – l’organizzazione e l’effettuazione degli interventi di soccorso e di assistenza ai soggetti colpiti dall’evento; la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati e dei beni culturali gravemente danneggiati; il ripristino delle infrastrutture e delle reti indispensabili per la continuità delle attività economiche e produttive e per la ripresa delle normali condizioni di vita. Per l’emanazione delle ordinanze da parte del Capo del Dipartimento della protezione civile è necessario acquisire l’intesa delle regioni territorialmente interessate
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SMART WORKING – Con il Dpcm del 25 febbraio è stato consentito di adottare lo smart working senza necessità degli accordi individuali previsti dalla legge (81/2017) nelle sei regioni più colpite dal Covid-19. Il Dpcm del 1° marzo ha consentito di adottare la modalità semplificata a tutto il territorio nazionale fino al 31 luglio. La nuova scadenza al 15 ottobre estende ulteriormente questa possibilità. Inoltre il decreto Rilancio ha riconosciuto il diritto allo smart working ai lavoratori con figli minori di 14 anni per tutta la durata dello stato d’emergenza.
SCUOLA – Lo stato di emergenza, come ha spiegato il premier Conte in aula al Senato, permette al commissario Domenico Arcuri di provvedere alle misure straordinarie per la scuola, come l’acquisto dei banchi. Il provvedimento permetterà di acquistare tutto il materiale necessario(mascherine, gel, banchi, distanziatori di plexiglas), saltando alcuni passaggi per l’affidamento degli appalti che seguono percorsi agevolati.
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ZONE ROSSE – Con lo stato d’emergenza è possibile istituire delle “zone rosse” con divieti rigidi e controlli rafforzati.
STOP A INGRESSI DA ALTRI PAESI – Lo stato di emergenza consente, per motivi sanitari, anche di bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi in da alcuni Paesi. In questo momento, non può entrare in Italia chi proviene (o è transitato) da 16 Paesi
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NAVI PER LA SORVEGLIANZA DEI MIGRANTI – Con il permanere dello stato d’emergenza – ha ricordato Conte – “c’è anche il noleggio di navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti e non sfugge a nessuno di quanto sia attuale il ricorso a questo strumento per un ordinato svolgimento della quarantena per la tutela della sanità pubblica”.
CTS, PROTEZIONE CIVILE E GOVERNATORI – Con la proroga dello stato di emergenza non cessa il coordinamento attribuito alla Protezione Civile così come non decadono i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di Regione. Resta attiva anche la funzione del Comitato tecnico scientifico.
PENSIONI – Con la conferma dello stato d’emergenza proseguirà anche per i mesi successivi ad agosto l’anticipo dei termini di pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento per gli invalidi civili: l’obiettivo è consentire un accesso contingentato e scaglionato presso gli uffici postali. La finestra prevista per la riscossione anticipata di agosto è dal 27 al 31 luglio.
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Pisano spinge sul 5g, passare dai test al mercato
Non pesa sulla salute, ma spingerebbe il Pil di 80 miliardi
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29 luglio 2020
10:35
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Il 5g, la rete mobile di ultima generazione, è pronta per il mercato. “Dobbiamo passare dalle sperimentazioni alla commercializzazioni”, sprona la ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, ricordando che la fase di test è terminata il mese scorso. Ormai sono passati quasi tre anni dal debutto della nuova tecnologia in cinque città pilota: Torino, L’Aquila, Bari-Matera, Prato e Milano.
La prova per la ministra ha funzionato: “siamo andati molto bene”. E’ quindi venuto il momento di calare l’internet veloce per smartphone, e non solo, nella vita quotidiana e nell’economia, dall’agricoltura al turismo. Il 5g combinato ai droni potrebbe aiutare infatti a monitorare le coltivazioni. E ancora, in unione con la realtà virtuale aumentata, abbinato a smart glass, potrebbe promuovere siti archeologici. Tra le tante applicazioni Pisano suggerisce anche lo sviluppo nel settore del broadcasting, per rendere il comparto competitivo a livello “internazionale”.
Insomma si tratta di agganciare la trasformazione alla necessità di rilancio del Paese. E senza timori, assicura la ministra. Dagli studi a disposizione emerge che il 5g “non ha impatti negativi sulla salute dei cittadini”, ribadisce la titolare dell’Innovazione. Anzi rispetto alla versione precedente, il 4g, può essere anche “meno impattante”. La nuova rete si arriva su necessità, va dove serve, mentre la ‘vecchia’ prevede è più dispendiosa a livello di onde, “irradia in modo diffuso”, tiene a chiarire la ministra. D’altra parte il 5g negli ultimi tempi ha fatto notizia proprio per le polemiche sul fronte salute. Il presidente di Asstel Assotelecomunicazioni, Pietro Guindani, ricorda come “in tempi recenti ci sono stati più di 500 Comuni in cui sono state emesse ordinanze impeditive delle realizzazioni di reti radio-mobili 5g ma anche 4g”. Da qui la norma inserita nel decreto Semplificazioni per vietare ai primi cittadini di mettere limitazioni. Luigi Gubitosi, parlando come vicepresidente per il digitale di Confindustria, definisce “piuttosto fantasiose” le ipotesi sui diversi effetti del 5g rispetto alle altre tecnologie. E avverte: “abbiamo i limiti elettromagnetici più bassi d’Europa, il 5g è necessario. Altrimenti nel giro di un paio di anni rischiamo di avere delle congestioni”. Per Gubitosi però bisogna allargare lo sguardo oltre i confini nazionali, agendo in Ue. Questo vale anche per i dati, per il cloud. Le imprese italiane, fa sapere, parteciperanno al progetto europeo in materia, partito come franco tedesco, Gaia-X. L’occasione per fare il punto sulle innovazioni tecnologiche è stata la relazione sul documento messo a punto alla Camera. Risultato di un’indagine della commissione Trasporti durata due anni, con più di 50 auditi. L’obiettivo, esplicita il presidente della commissione, Alessandro Morelli, è dare una base di lavoro per arrivare a una normativa.
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Patuanelli, alla firma decreti attuativi per il superbonus al 110%
Nelle prossime ore la sigla per i ‘requisiti tecnici’ e le ‘asseverazioni’
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29 luglio 2020
14:51
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Stanno per essere firmati dal Mise i “due decreti attuativi” relativi al cosiddetto superbonus al 110% inseriti nel Dl Rilancio. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in audizione in commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria. Si tratta innanzitutto del decreto sui “requisiti tecnici”, che esiste ma deve essere “modificato” rispetto alle novità introdotte, spiega il ministro. Su questo il Mise è pronto alla firma “che avverrà nelle prossime ore”, fermo restando che serve il concerto di altri ministeri e la registrazione. Il secondo decreto è quello “asseverazioni” per la definizione del modulo che il Mise firmerà “oggi”.
Il decreto più importante, “è quello sui requisiti tecnici”, dice Patuanelli. “La bozza ha subito una significativa accelerazione dell’iter che si è concluso, fermo restando che la firma che avverrà nelle prossime ore dovrà ottenere poi il concerto dei ministeri dell’Economia, delle Infrastrutture e dell’Ambiente, anche se quello informale è stato acquisito e poi la necessaria registrazioni quindi i tempi non saranno lunghi ma non sarà domani”. Quanto al contenuto, il provvedimento definisce i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni di ecobonus, bonus facciata e superbonus al 110%, i massimali di costo specifici per singola tipologia d’intervento, le procedure e le modalità di esecuzione di controlli a campione” volti ad accertare il rispetto dei requisiti per accedere al beneficio.
Il decreto sulle asseverazioni, previsto proprio dal Dl Rilancio, invece non ha bisogno di concerto.
Nell’audizione il ministro ha sottolineato come i lavori parlamentari per la conversione in legge del Dl Rilancio, lo abbiano “decisamente migliorato”. Per Patuanelli era “giusto intervenire” per un settore quello dell’edilizia “fermo da più di dieci anni, che ha pagato tutte le crisi degli ultimi 10-15 anni”.
“Ritengo che le risorse ci saranno per portare avanti il superbonus per tutto il settennato della programmazione economica-finanziaria europea” e che potrà essere collegato ai progetti da presentare entro il 15 ottobre alla Commissione “per l’uso delle risorse messe a disposizione dal Recovery fund”. ha precisato Patuanelli, sul superbonus al 110%.
Anche perché, spiega il ministro, “uno dei 13 elementi di valutazione dei progetti che entro il 15 ottobre dovremo presentare alla Commissione Ue per l’uso delle risorse messe a disposizione dal Recovery Fund è il raggiungimento degli obiettivi Piano Energia e Clima (Pniec)”. E, aggiunge, “l’efficientamento energetico”, perseguito con il superbonus, “è importante: il 35% degli obiettivi di riduzione delle emissioni è legato proprio all’efficientamento energetico degli immobili. Eiteniamo che possa essere uno degli elementi da inserire, che duri tutto il settennato, e possa avere le risorse europee.
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Laddove – puntualizza – non riuscissimo a dimostrare che c’è invece un beneficio e quindi non è un costo”. Cosa questa, sottolinea il ministro, però “oggettivamente complessa”. In generale, dice, non solo con riferimento al superbonus, “ritengo che si debba dare certezza” alle misure “nell’arco di un triennio” in modo da permettere la “programmazione investimenti” e poi eventualmente prorogare per altri tre anni se dal monitoraggio emergono effetti positivi.
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Centrodestra, ‘sullo scostamento non agiremo al buio’
Lettera aperta al premier, governo accolga nostre proposte
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29 luglio 2020
12:37
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Il nuovo scostamento di bilancio è una misura grave, di fronte alla quale il centrodestra è pronto a fare la sua parte, ‘ma questa volta non lo farà al buio’.
Scrivono così i tre leader del centrodestra Salvini, Berlusconi e Meloni, in una lettera aperta al premier in prima pagina sul Sole 24 Ore. ‘Non consentiremo che il denaro dei nostri figli sia sperperato in operazioni assistenziali o addirittura clientelari mentre il Paese soffre’. Al governo si chiede la disponibilità ad accogliere le proposte che il centrodestra avanza su fisco, lavoro e giustizia sociale.
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Luca Lotti rinviato a giudizio per rivelazione del segreto d’ufficio nel caso Consip
A giudizio anche il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia
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29 luglio 2020
16:28
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Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per l’ex ministro Luca Lotti e per il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia per l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio in uno dei filoni della maxindagine sul caso Consip. La Procura aveva chiesto il non luogo a procedere.
Il gup Nicolò Marino ha fissato il processo al prossimo 13 ottobre. In quella data i giudici della ottava sezione collegiale, davanti ai quali si celebra il procedimento principale che vede Lotti e Saltalamacchia già imputati per favoreggiamento insieme ad altri, dovranno unificare i processi. Per l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio il pm Mario Palazzi lo scorso anno aveva chiesto l’archiviazione alla quale il gip Gaspare Sturzo si era opposto chiedendo una proroga di indagine.
“E’ una decisone che sorprende, speriamo di avere maggiore fortuna davanti ai giudici della ottava collegiale”, ha commentato l’avvocato Franco Coppi, difensore di Lotti.
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Caso camici: faro pm su conto trust Bahamas madre Fontana
Procura vaglia movimenti denaro prima di voluntary disclosure
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MILANO
29 luglio 2020
14:36
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Sono in corso da parte della magistratura milanese che indaga sul caso del camici in Lombardia approfondimenti sul conto legato a un trust costituito nel 2005 alle Bahamas dalla madre anziana di Attilio Fontana e sul quale è confluito il patrimonio di un precedente trust, datato 1997 e sempre con sede a Nassau. Un ‘tesoro’ di 5,3 miloni di euro che il Presidente lombardo ha ereditato e nel 2015 ha ‘scudato’ e depositato su un conto in Svizzera di cui, fino a quando non è emerso nell’inchiesta della Procura, non si sapeva nulla.
I pm, attraverso la documentazione acquisita, stanno passando al setaccio le movimentazioni di quel conto collegato al trust “Montmellon Valley Inc.” sul quale, come ha pubblicato la newsletter del ‘Domani’, il quotidiano che uscirà in autunno, tra “il 2009 e il 2013, (…) c’è vita” e sul quale 11 anni fa figuravano “4.565.839 milioni di euro” mentre “cinque anni dopo (…) era più ricco di quasi 200 mila euro” Dai dati della relazione allegata alla voluntary disclosure ora acquisita agli atti del fascicolo, e riportati dalla newsletter online, emerge come nel 2009 la cifra depositata era di 4.565.839 milioni e come l’anno dopo era cresciuta di 129 mila euro mentre nel 2011 il saldo era di 4.162.911 milioni con un calo di oltre mezzo milione di euro. E ancora nel 2012 il capitale era tornato a crescere di 442 mila euro e nel 2013 l’estratto conto era di 4.734.478 milioni.
In un’intervista a Repubblica, pubblicata oggi, Fontana ha dichiarato che il “conto non era operativo da decine di anni.
Penso almeno dalla meta’ degli anni Ottanta”. Nei giorni scorsi Jacopo Pensa, il difensore del Governatore, che è tra gli indagati nell’inchiesta, ha affermato che quella proveniente dal trust di “una eredità, scudata, regolarizzata, tracciabile e assolutamente ufficiale”.
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Scuola: Regioni, per ripresa servono certezze
Lettera al ministro Azzolina,’ci sta ignorando,incontro urgente’
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TORINO
29 luglio 2020
16:20
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“Non è più procrastinabile la necessità di avere garanzie di certezza riguardo a risorse, organico e tempistica”. E’ un passaggio della lettera che le Regioni hanno inviato al ministro Azzolina in vista della ripresa della scuola. “Il ministro sta ignorando le Regioni, mentre sarebbe suo compito confrontarsi con noi per ascoltare e comprendere le istanze dei territori e garantire davvero il diritto allo studio a tutti i ragazzi”, commenta l’assessore all’Istruzione della Regione Piemonte, Elena Chiorino, rendendo noto il contenuto della lettera.
Le Regioni, nella lettera, chiedono un incontro urgente alla ministra Azzolina per avere “un momento di confronto e, soprattutto, risposte certe e concrete”. Le Regioni chiedono il reintegro immediato dei 1.090 docenti sui posti comuni per riportare il contingente per il 2020-2021 ai livelli dell’attuale anno scolastico, insieme alla garanzia del mantenimento anche per il prossimo anno dell’attuale numero di autonomie scolastiche, eliminando in via temporanea l’automatismo del dimensionamento. Non mancano le criticità finanziarie, come la previsione di fondi appositi destinati a finanziare gli interventi (ad esempio spese per affitto di locali, tensostrutture e strutture modulari) che non possono essere sostenuti con il PON Scuola. Motivi che hanno indotto le Regioni a chiedere la convocazione tempestiva di un incontro fra ministro e assessori regionali “per condividere i criteri di riparto per l’assegnazione dell’organico di emergenza in base a parametri di riferimento trasparenti ed oggettivi”. “Reputo inaccettabile l’atteggiamento del ministro Azzolina – spiega l’assessore Chiorino – che, con i suoi silenzi e il suo atteggiamento mostra poco rispetto per le Regioni, impegnate in un enorme sforzo per garantire la ripartenza della scuola, dopo la chiusura imposta dal coronavirus”. “Riceviamo continue richieste dai territori, ma, nonostante il nostro impegno, senza un’interlocuzione seria e concreta con il governo dare risposte certe diventa impossibile – continua Chiorino – Il Ministro deve finalmente sedersi a un tavolo con noi e concordare le regole per la riapertura, dalla sicurezza dei ragazzi, al tema dei docenti, fino ai trasporti. Non possiamo rischiare disguidi e ulteriori rinvii. Andare a scuola è un diritto che Azzolina ha il dovere di garantire a tutti i ragazzi, lavorando con le Regioni per creare le migliori condizioni possibili per assolvere al suo compito”. PIEMONTE  VAI ALL’ECONOMIA  VAI ALLA CRONACA

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Da Senato e Camera ok a scostamento di bilancio ma è caos commissioni
Doppio ko sulle presidenze. Salvini: ‘Sono in frantumi’. Gualtieri punta ad una ripresa duratura, ‘atteso rimbalzo 15%’
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29 luglio 2020
23:32
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Via libera di Senato e Camera allo scostamento di bilancio con l’astensione del centrodestra. Conte commenta: “E’ andata bene”. Ma scoppia il caos sui rinnovi delle presidenze di commissione. In due casi su 14 non regge – infatti – l’intesa tra i capigruppo delle forze di governo e a guidare le commissioni Agricoltura e Giustizia di Palazzo Madama restano, dunque, i presidenti della Lega che ‘battono’ i candidati di M5s e Leu. “Con il voto segreto – commenta Matteo Salvini – vengono premiati il buon lavoro e la competenza della Lega. La maggioranza è in frantumi, saltato l’inciucio 5Stelle-Pd”.
In tarda serata sono poi arrivate le dimissioni di Lello Vitiello (Iv) da presidente della Commissione Giustizia della Camera. La sua elezione era avvenuta al posto del candidato di M5s, Mario Perantoni, mettendo così in discussione tutti gli accordi.
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Il ministro Roberto Speranza pone in Consiglio dei ministri la questione politica aperta nella maggioranza dal voto sulla presidenza delle commissioni parlamentari, dopo la non elezione di Pietro Grasso alla guida della Giustizia in Senato. A quanto si apprende,
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il ministro della Salute ha lasciato i lavori del Cdm, dopo aver votato la proroga dello stato di emergenza: “Inaccettabile quanto avvenuto. Serve un chiarimento di maggioranza”, avrebbe detto Speranza.
Dieci membri del M5S sono stati “trasferiti” dalla commissione Finanze della Camera ad un’altra commissione. E’ quanto spiegano fonti parlamentari del M5S. Nella commissione Finanze fino al tardo pomeriggio, era forte il dissenso, nel gruppo pentastellato, sull’elezione di Luigi Marattin (Iv) a presidente. Da qui, presumibilmente, la decisione del direttivo di sostituire alcuni dei membri della commissione. “L’unico precedente al trasferimento forzoso di deputati da una commissione era stato quello, ignominioso, del governo Reni nel 2015 per ltalicum”, è quanto spiegano le stesse fonti.
Ok dal Senato allo scostamento di bilancio con 170 sì, 4 contrari, 133 astenuti. E via libera anche dall’Aula della Camera con 326 voti a favore, un voto contrario e 222 astenuti. Era richiesta la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea.
Con 169 voti favorevoli e 137 voti contrari il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sul Programma nazionale di riforma 2020. Nelle dichiarazioni di voto, i partiti di centrodestra avevano annunciato il loro “no”. Nessun astenuto.
“Maggioranza al Senato? E’ andata bene, è andata bene”. Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando con i cronisti. “La maggioranza è forte”, ha aggiunto Conte. “Oggi è stato votato lo scostamento di bilancio e credo che la maggioranza abbia dato una prova della sua forza”.
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Punta a una ripresa “duratura” il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che è intervenuto in Aula durante la discussione sullo scostamento di bilancio. “Scostamento e pnr – ha detto – rappresentano le due dimensioni dello sforzo che il governo sta effettuando per rendere la ripresa duratura e sostenibile”. Gualtieri ha anche evidenziato che dopo la caduta del secondo trimestre “ci aspettiamo un altrettanto marcato rimbalzo nel terzo trimestre, quasi il 15%”. Prende intanto forma il decreto agosto che dovrebbe essere varato la settimana prossima. Tra le novità gli aiuti per il comparto auto che potrà contare su mezzo miliardo di risorse fresche.
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Caos commissioni, rivolta peones M5s e correnti Pd – Fibrillazioni alle stelle in M5s e nel Pd, con molti parlamentari, specie tra i pentastellati che hanno contestato gli accordi presi tra i capigruppo sulle presidenze delle 28 Commissioni permanenti dei due rami del Parlamento. Tra i Dem, invece, è riesplosa la concorrenza tra correnti. Nel pomeriggio al Senato in ben due delle 14 Commissioni la maggioranza va in frantumi facendo eleggere due senatori della Lega, mentre in serata alla Camera l’elezione in Commissione Giustizia di Lello Vitiello di Iv al posto del candidato di M5s, Mario Perantoni, ha messo in discussione tutti gli accordi. In tarda serata sono poi arrivate le dimissioni di Vitiello.  La decisione è stata comunicata al presidente Fico che deve convocare una nuova elezione.

I capigruppo di Camera e Senato di M5s, Pd, Iv e Leu si sono incontrati svariate volte, ben quattro nelle ultime 24 ore per raggiungere una intesa sui Presidenti di Commissione. Gli accordi hanno previsto l’attribuzione a M5s di metà delle presidenze, quindi sette alla Camera e sette al Senato; al Pd nove (5 a Montecitorio e 4 a Palazzo Madama), quattro a Iv (due in entrambe le Camere) e una a Leu (Piero Grasso alla Giustizia in Senato). Già questo schema ha portato alcuni senatori e deputati pentastellati a contestare i rispettivi Direttivi: i rapporti di forza con gli altri partiti avrebbe dovuto condurre a pretendere 8 Commissioni e non 7 in ciascuna Camera.
Altra contestazione riguarda i nomi stessi dei presidenti designati dai partiti alleati, in particolare Piero Fassino alla Esteri della Camera, e i due esponenti di Italia Viva, Luigi Marattin e Patrizia Paita, indicati rispettivamente per la Finanze e la Trasporti. Tutti è tre hanno in passato criticato o Grillo (Fassino) o il Movimento. Nel Pd il problema è stato diverso, con la concorrenza tra correnti. In particolare Base Riformista, che numericamente è la più forte anche se nel partito è in minoranza, ha lamentato un suo sottodimensionamento “E stato un accordo complesso e difficile che ovviamente creerà anche qualche malcontento” ha ammesso il capogruppo Dem in Senato Andrea Martella. Infatti anche a Palazzo Madama si registrano malumori, per esempio sulla Commissione per le politiche Ue: Gianni Pittella, già vicepresidente del Parlamento Europeo, ha dovuto fare un passo indietro per far spazio a Dario Stefano, ivi dirottato benché aspirasse alla Commissione Industria, che però M5s non ha ceduto. Alla fine ecco gli incidenti di percorso: in Commissione Agricoltura del Senato non viene eletto Pietro Lorefice di M5s, affondato dai suoi in favore del presidente leghista uscente Giampaolo Valallardi, mentre sfuma l’elezione di Pietro Grasso alla Giustizia dove rimane Andrea Ostellari della Lega. “La maggioranza è in frantumi” ha commentato Matteo Salvini. Alla Camera,se ha retto il nome di Fassino, l’imprevisto è giunto in Commissione GIustizia dove con i voti del centrodestra Vitiello di Iv ha superato il candidato ufficiale Perantoni, grazie anche a tre schede bianche. La capogruppo di Iv, Maria Elena Boschi ha annunciato la rinuncia alla presidenza da parte di Vitiello, condizione posta da M5s per votare Marattin alla Finanze. Le votazioni delle Commissioni rimanenti si sono bloccate in attesa delle determinazioni di Vitiello, con un via vai in stile Commedia boulevardier tra l’Aula della Commissione Giustizia, dove si trovava Vittiello, e l’Aula della Finanze, e grandi conciliaboli tra capigruppo nei corridoi mentre fuori la notte calava su una Roma distratta.
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Rai: cda, ok unanime alla nomina di Andrea Vianello a Rainews
L’ex direttore di Rai3 prende il posto di Antonio Di Bella, che tornerà a ricoprire il ruolo di corrispondente dagli Stati Uniti
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29 luglio 2020
18:07
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Via libera del cda Rai alla nomina di Andrea Vianello alla guida di Rainews. La proposta, secondo quanto si apprende, è stata approvata all’unanimità. L’ex direttore di Rai3 prende il posto di Antonio Di Bella, che tornerà a ricoprire il ruolo di corrispondente dagli Stati Uniti, anche per seguire le prossime elezioni presidenziali.
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Doppia preferenza Puglia non approvata
Dopo discussione nella notte, fatto mancare numero legale
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BARI
29 luglio 2020
09:25
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Il Consiglio regionale pugliese non ha approvato nemmeno questa volta la doppia preferenza di genere, nell’ultima seduta prima delle vacanze estive e della pausa che precede le elezioni regionali di settembre. Nella notte, dopo una lunga e accesa discussione tra maggioranza e opposizione, il centrosinistra ha deciso di abbandonare l’Aula facendo cadere il numero legale, una scelta annunciata dal capogruppo Pd, Paolo Campo, dopo l’approvazione con voto segreto di un emendamento dell’opposizione che avrebbe stoppato la candidatura dell’epidemiologo Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese anti-Covid, prevista in una lista di centrosinistra a sostegno del governatore Michele Emiliano.
La seduta era cominciata con 5 ore di ritardo e i 2mila emendamenti presentati alla proposta di legge, quasi tutti di Fratelli d’Italia, che si si era poi detta disponibile al ritiro se fossero stati ritirati anche quelli di maggioranza e M5s, ma l’accordo politico non si è trovato, nonostante una sospensione dei lavori ad hoc. E’ proseguito così un ostruzionismo teso a indurre la maggioranza a ritirare emendamenti che avrebbero introdotto altre misure come l’obbligo delle percentuali di genere (60%-40%) nelle liste elettorali, pena l’esclusione dal voto.
“Piuttosto che stare qui a discutere del nulla – ha accusato Campo – è meglio affidarsi a quanto il Governo nazionale farà sostituendosi al Consiglio regionale”, come preannunciato nei giorni scorsi in una vera e propria diffida. Il presidente dell’Assemblea, Mario Loizzo, ha dovuto prendere atto delle numerose assenze tra i banchi della maggioranza e dichiarare la chiusura dei lavori.
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Piemonte, basta arrivi migranti
Assessore Ricca, da oggi stop ai trasferimenti
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TORINO
29 luglio 2020
12:18
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“Il Piemonte dice basta trasferimento di migranti da oggi in poi. La nostra Regione non può ospitare più arrivi dai centri sparsi per l’Italia”. Così l’assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, che aggiunge di avere chiesto oggi “un incontro al Prefetto per ribadire questa nostra posizione”. “Il nostro territorio, anche in passato, ha già contribuito a sufficienza su questo tema. Ora è necessario invertire la rotta”, conclude.
Parla di “inaccettabile blitz estivo, non concordato con il territorio e assolutamente improvvisato sotto il profilo organizzativo e sociale”, la parlamentare torinese di Fratelli d’Italia, Augusta Montaruli. Il riferimento è alla scelta di “mandare 40 immigrati – spiega Montaruli – in condizione sanitaria imprecisata, dentro ai container metallici piazzati dentro un parco nel cuore di Torino, dimenticati lì da Appendino dall’emergenza freddo dell’inverno scorso”.
“Forse il Governo non si è accorto che in Piemonte non comanda più un centrosinistra disponibile a trasformare la regione in un campo profughi – aggiunge l’assessore alla Semplificazione ed esponenti di Fratelli d’Italia, Maurizio Marrone -. Noi abbiamo ricevuto la fiducia dei piemontesi anche per la promessa di difenderli dall’immigrazione incontrollata, imposta sulla pelle delle periferie e di un welfare già all’osso: non accetteremo di subire le conseguenze delle irresponsabili politiche sui porti aperti”.
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Salvini: ‘Su Open Arms ho agito con Conte. Sono tranquillo, le carte parlano chiaro’
Memoria difensiva del leader leghista: ‘Non sussiste alcuna violazione di norme penali’
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29 luglio 2020
16:22
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“Io mi aspetto che qualcuno esprima dignità, onestà e correttezza, se devo andare a processo non sarà la prima volta. Io ho agito a difesa del mio Paese e quello che ho fatto l’ho fatto in compagnia del premier Conte, ho fatto quello che c’era nel programma di governo non ritengo che ci sia stato un errore o reato. Se qualcuno domani ritiene che sia un reato ne risponderemo in tanti. Vorrà dire che Conte mi accompagnerà un po’ a Catania e un po’ a Palermo e prenderemo una granita”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa alla Camera a chi gli chiede cosa si aspetta domani dal voto di palazzo Madama sulla richiesta a procedere nei suoi confronti per il caso Open Arms.
“Da un attento esame dei fatti accaduti – si legge nella memoria difensiva di Matteo Salvini sul caso Open Arms – non può ritenersi sussistere nessuna violazione di norme penali in quanto la condotta che mi viene contestata è insussistente e comunque essa altro non è che un’automatica conseguenza delle scelte politiche effettuate dall’intera compagine governativa nel perseguimento dell’interesse pubblico a un corretto controllo e a una corretta gestione dei flussi migratori nonché a una piena tutela dell’ordine pubblico e, più in generale, un doveroso atteggiamento di salvaguardia delle prerogative costituzionali dello Stato italiano sulla scorta delle relazioni internazionali e del diritto internazionale in condizione dí parità con gli altri Stati”. La memoria è stata presentata il 17 febbraio 2020.
“Appare da questa ricostruzione come l’interesse pubblico coinvolto sia di limpida e cristallina evidenza sotto molteplici e svariati profili, che segnano inequivocabilmente la linea su cui si è articolata tutta l’attività della compagine governativa nella gestione dell’evento”, si legge nel documento.
“561 sbarchi in un giorno, che portano a 13.094 gli arrivi nel 2020 contro i 3.654 registrati nello stesso periodo di un anno fa. Solo nei primi 29 giorni di luglio abbiamo toccato quota 6.144 immigrati arrivati in Italia, il dato peggiore degli ultimi tre anni. E mentre il governo approva lo stato di emergenza per il Covid ma i clandestini scappano dai centri di accoglienza, c’è chi mi vuole processare per aver chiuso i porti. Difendere l’Italia non è reato: ne sono orgoglioso, lo rifarei e lo rifarò”, dice Salvini.
“Sono assolutamente tranquillo e sereno: le carte parlano chiaro. Non devo fare alcun appello a nessuno. Aspetto che i senatori votino in coscienza. Voglio vedere se i Cinque Stelle diranno che erano d’accordo, come è scritto nero su bianco, o se vogliono andare avanti con un processo politico”, dice ancorail segretario della Lega, in attesa del voto sull’autorizzazione a procedere sulla Open Arms. A chi gli chiede se si aspetti o meno un voto a lui favorevole da parte di Iv, replica: “Io non mi aspetto nulla da nessuno. Le carte parlano chiaro”.
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Lamorgese: contro mafia al Nord un gioco di squadra
Ministro a Sorbolo per la consegna al Comune di beni confiscati
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SORBOLO
29 luglio 2020
14:22
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“La mafia al Nord la combattiamo tutti insieme, è un gioco di squadra che noi facciamo con tutte le istituzioni”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, oggi a Sorbolo (Parma), per la consegna al Comune di un compendio immobiliare confiscato alla criminalità organizzata nel 2015 nell’ambito dell’inchiesta Aemilia.
“Oggi – ha detto il ministro a margine della cerimonia – è importante che siamo tutti qui presenti per questo progetto ‘Spazi per ricominciare’. Ora daremo questa assegnazione al Comune”. Si tratta di cinque appartamenti che saranno assegnati con gare e criteri ben definiti a famiglie in difficoltà.
“Questo secondo me è il segnale migliore – ha detto il ministro – Sottrarre beni alla criminalità organizzata per rimetterli in un circuito legale e quindi in mano alla collettività”. Un’attività “meritoria” quella dell’Agenzia per i beni confiscati “soprattutto in un momento di crisi” in cui “tante famiglie non hanno avuto possibilità di pagare il mutuo e hanno perso la propria casa”.
Durante la cerimonia Lamorgese ha ricordato di aver sentito spesso durante il lockdown Dino Frattasi, direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati (Anbsc), per discutere della possibilità di poter mettere sul mercato gli immobili confiscati e permettere alle famiglie di scomputarne il costo tramite il pagamento dell’affitto: “Vedremo se riusciremo a fare una norma” ad hoc. La responsabile del Viminale ha inoltre affermato di aver “preso contatti con Anci, Unioncamere e Cciiaa” affinché gli immobili possano essere utilizzati anche dalle imprese in difficoltà. Frattasi, anch’egli oggi a Sorbolo, ha annunciato inoltre che venerdì sarà pubblicato “il primo bando sperimentale per l’assegnazione diretta di beni confiscati ai soggetti del terzo settore”. Un’apertura al mondo del volontariato che può “portare ulteriore beneficio al Paese”.
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Migranti: Zignaretti,non soddisfatto ma non getto spugna
Compito m io è stimolare a fare sempre di più e meglio
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29 luglio 2020
15:54
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“Compito mio è stimolare a fare sempre di più e sempre meglio. Finora non siamo riusciti ad ottenere i risultati che si voleva, ma questo non significa gettare la spugna”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, in una intervista a Sky Tg24, rispondendo alla domanda se non sia soddisfatto dei risultati del governo sull’immigrazione. .
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Indagati ex commissari salute Calabria Scura e Urbani
Inchiesta su stipendi illegittimi a veterinari,altri 6 coinvolti
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CATANZARO
29 luglio 2020
14:02
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Da nove anni percepivano emolumenti aggiuntivi illegittimi, decretati dalla struttura commissariale. Con questa accusa i finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno sequestrato beni per oltre un milione e indagato per abuso d’ufficio 5 dirigenti veterinari e l’ex commissario ad acta per il piano di rientro del debito sanitario della Calabria Massimo Scura, l’ex sub commissario Andrea Urbani – attuale direzione generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute – e il coordinatore della task force veterinaria Pasquale Turno. Secondo l’accusa, le indennità non erano dovute, in quanto, per norma di legge, l’incarico ricoperto non avrebbe dovuto comportare retribuzioni aggiuntive. L’operazione è stata denominata “Artemide”.
I finanzieri, in esecuzione di un provvedimento emesso dal gip, hanno eseguito un sequestro preventivo per 351.093,25 euro nei confronti di Fabio Arigoni, di Roccabernarda (Crotone), dirigente veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone; di 273.664,18 euro a Gianluca Grandinetti (58), di Soveria Mannelli, dirigente veterinario dell’Asp di Catanzaro; di 323.649,74 euro a Maurizio Anastasio maurizio (63), di Rende (Cosenza), dirigente veterinario dell’Asp di Cosenza; di 86.247,36 euro a Achille Straticò (58), di Bisignano (Cosenza), dipendente dell’Asp di Cosenza; e di 75.529,10 a Giuseppe Loprete (73), di Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), già dipendente dell’Asp di Reggio Calabria, ora in pensione. Si tratta di cinque dirigenti medici veterinari individuati dalla regione Calabria per far parte della “task force veterinaria”.
Dalle indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro sotto la direzione del pm Chiara Bonfadini e con il coordinamento del procuratore aggiunto Giancarlo Novelli e del procuratore Nicola Gratteri, è emerso che a partire dal 2011 e fino al 2019 i componenti della task force, pur essendo stati impiegati ai sensi della legge regionale 8/2003 – che prevede la possibilità di utilizzo dei dipendenti delle Aziende sanitarie regionali senza oneri aggiuntivi – avevano indebitamente percepito tre differenti emolumenti non dovuti.
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Fi:Lonardo lascia gruppo Senato e aderisce al Misto
Ho provato a resistere ma non condivido più strategia politica
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29 luglio 2020
13:15
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“Signora Presidente, la prego di prendere atto che, da questo momento, lascio il Gruppo di Forza Italia e chiedo di entrare nel Gruppo Misto”. Lo scrive la senatrice di Fi Sandra Lonardo in una lettera inviata alla presidente del Senato Casellati.
“La guida salviniana – si legge ancora – che si è imposta negli ultimi tempi in questa coalizione è l’esatto contrario del mio stile, del mio modo di pensare, della mia tradizione culturale e politica.
Ho provato a resistere fino a quando ho potuto ma, non condividendo più la strategia politica, che determinava soltanto una forma di contrapposizione meramente ideologica, e nonostante le affettuose premure di colleghi, con i quali ho lavorato in sintonia, che stimo e che lascio malvolentieri, ho deciso di fare questa mia scelta di rinnovata vita politica”.
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Fase 3:Meloni,stato emergenza per consolidare governo
Volete fare quello che volete senza regole e controlli
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29 luglio 2020
12:48
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“Lo stato di emergenza vi serve per consolidare il governo ed il potere facendo quello che volete senza regole e controlli”. Lo afferma la leader di Fdi Giorgia Meloni alla Camera.
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Dall’Oglio: sorella Immacolata, ‘non dimenticare Siria’
‘Ricordarlo per sollecitare a far luce sul suo destino’
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29 luglio 2020
12:18
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“Il mio appello è a non dimenticare la Siria. Paolo è stato rapito perchè aveva sentito che la sua missione era quella di essere accanto al popolo siriano”. Lo ha dichiarato Immacolata Dall’Oglio, sorella di padre Paolo Dall’Oglio, a margine di una conferenza stampa alla sede della Fnsi a Roma a sette anni dalla scomparsa del gesuita in Siria.
“Nell’ultimo film della regista Yasmin Fedda dal titolo ‘Ayouni’, i miei occhi, viene narrato il disastro della situazione siriana e in particolar modo degli scomparsi, che è un crimine contro l’umanità a tutti gli effetti e che non ha avuto sufficiente attenzione per fare chiarezza, sia per gli scomparsi governativi sia dell’Isis, e questa è una responsabilità internazionale”, ha aggiunto.
“Ricordare Paolo è un modo per sollecitare a fare luce sul suo destino, che ancora non sappiamo quale sia e potrebbe essere che non lo sapremo mai, perché fare luce sul destino dei singoli vuol dire fare luce su alcuni processi che spesso sono molto più ampi e che vanno conosciuti. La memoria e il presente sono indispensabili per cercare delle basi sane per il futuro, e la Siria ha bisogno di questo”, ha sottolineato.
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Coronavirus: Casellati, ricorso esagerato Dpcm
E’ mancata dovuta preventiva consultazione Parlamento
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29 luglio 2020
12:08
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“Una questione di metodo democratico su cui pesa, certamente, l’avere gestito tutte le fasi dell’emergenza con un ricorso esagerato a Dpcm, emanati senza preventiva e dovuta consultazione con un voto del Parlamento”.
Lo ha detto il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, nel corso della cerimonia del ventaglio, a Palazzo Madama.
Quelle poste dal covid “sono tutte sfide ambiziose. Ma sono sfide che il Paese può vincere, se Governo e Parlamento sapranno fare la loro parte. E’ però necessario che ciò avvenga nel rispetto delle reciproche prerogative e dei ruoli che la Costituzione affida a ciascuno.
;E la Costituzione dice che le Camere sono il centro dell’azione legislativa e il Parlamento l’interlocutore primo e insostituibile del Governo”.
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Dl Agosto: Salvini,a nostre richieste nessuna risposta
Se sono autosufficienti facciano e ne risponderanno a Paese
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29 luglio 2020
11:35
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“Da parte del governo la risposta è stata pari allo zero quindi se si ritengono autosufficienti facciano e ne risponderanno al Paese”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini nel corso di una conferenza stampa alla Camera a proposito delle richieste dei leader del centrodestra al governo per votare a favore dello scostamento di bilancio.
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Patuanelli, superbonus proseguirà con risorse Ue
Alla firma decreti attuativi dell’agevolazione.No costi indebiti
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29 luglio 2020
11:29
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“Ritengo che le risorse ci saranno per portare avanti il superbonus per tutto il settennato della programmazione economica-finanziaria europea” e che potrà essere collegato ai progetti da presentare entro il 15 ottobre alla Commissione “per l’uso delle risorse messe a disposizione dal Recovery fund”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, sul superbonus al 110%, parlando in audizione in commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.
Il ministro ha fatto sapere anche che stanno per essere firmati dal Mise i “due decreti attuativi” dell’agevolazione.
Quello più importante disciplina i requisiti tecnici ed ha anche l’obiettivo, sottolinea Patuanelli, di “evitare un indebito aumento dei costi a carico dello Stato per l’erogazione delle agevolazioni”.
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D’Incà, abbiamo voti ma sì a scostamento sia unanime
Maggioranza autosufficiente ma faccio appello a tutti i partiti
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29 luglio 2020
10:41
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“La maggioranza è autosufficiente in Parlamento ma lo scostamento di bilancio significa mettere in campo risorse per il bene del Paese, per questo il mio appello a tutte le forze politiche è di votare insieme in modo unanime”.
Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà questa mattina a Radio Anch’io, con riferimento al voto di oggi sullo scostamento di bilancio per autorizzare nuovo deficit per le misure del decreto di agosto.
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Conte,grave dire liberticida scelta governo su emergenza
Non si vuole reprimere dissenso o assoggettare la popolazione
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29 luglio 2020
10:12
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“La proroga, se si epura la discussione da posizioni ideologiche, è una scelta inevitabile, per certi aspetti obbligata, fondata su valutazioni squisitamente tecniche. Non sto dicendo ovviamente che è preclusa una valutazione politica, anzi oggi vi viene richiesta, ma voglio dire che il governo sta operando questa valutazione sulla base di mere istanze organizzative, operative, non certo perché si vuole fare un uso strumentale per atteggiamento liberticida, reprimere il dissenso o ridurre la popolazione in uno stato di soggezione. Sono affermazioni gravi che non hanno nessuna corrispondenza nella realtà”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in Aula alla Camera.
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Conte,ad alcuni sfugge che stato emergenza previsto da legge
Comunicazioni del premier alla Camera sulla proroga
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
29 luglio 2020
10:01
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“Ricordo che la dichiarazione dello stato di emergenza, ma questa cosa a quanto sentito da una parte degli interventi ieri in Senato purtroppo sembra ancora sfuggire, è prevista dal Codice di protezione civile, una fonte quindi di rango primario e di carattere generale, la cui legittimità è stata vagliata positivamente dalla Corte costituzionale. Costituisce il presupposto per l’attivazione di una serie di poteri e di facoltà, necessari per affrontare con efficacia e tempestività le situazioni emergenziali in atto”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in Aula alla Camera, aprendo le sue comunicazioni sulla proroga dello stato di emergenza per il Coronavirus. Il presidente del Consiglio sta ribadendo, nella sostanza, l’intervento sul tema fatto nella serata di ieri in Senato.

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