Ultimo aggiornamento 12 Agosto, 2020, 12:04:50 di Maurizio Barra
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Uomo ucciso a martellate a Genova
Maggiore ha confessato di averlo colpito, indagini
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GENOVA
11 agosto 2020
07:23
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Un uomo di 62 anni è stato ucciso questa notte a martellate in un appartamento di San Biagio, frazione di Pontedecimo (Genova). A chiamare la Polizia è stato uno dei figli dell’uomo, il maggiore, che ha confessato di aver colpito il genitore.
Secondo quanto appreso, l’uomo aveva un divieto di avvicinamento al nucleo familiare per maltrattamenti. L’omicidio sarebbe maturato durante una lite. Il figlio maggiore che ha 28 anni e quello minore che ne ha 20, sono trattenuti in Questura.
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Gestione centro migranti, 6 indagati
A Varapodio, coinvolti anche 2 funzionari Prefettura Reggio C.
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VARAPODIO
11 agosto 2020
08:51
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Una gestione costosa, discrezionale e poco trasparente del centro di accoglienza per migranti di Varapodio. E’ quella che sarebbe emersa nel corso di una inchiesta, denominata “Cara accoglienza”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Taurianova con il coordinamento della Procura di Palmi che ha portato alla notifica dell’avviso di conclusione indagini a sei persone tra le quali il sindaco di Varapodio Orlando Fazzolari, eletto a capo di una lista civica e candidato, non eletto, alle regionali del gennaio scorso con Fdi. Indagati anche il gestore di una coop, due titolari di impresa di abbigliamento e due funzionari della Prefettura di Reggio Calabria. Sono indagati, a vario titolo, per falso ideologico, abuso d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, truffa ai danni dello Stato e peculato.
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In corso sgombero campo nomadi a Roma
Vigili al lavoro nell’insediamento vicino il Foro Italico
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ROMA
11 agosto 2020
09:05
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E’ in corso lo sgombero di un campo nomadi nei pressi dell’Olimpica a Roma. Sul posto la polizia locale con diverse pattuglie. Secondo quanto si è appreso, al momento all’interno dell’insediamento sono state trovate circa 15 persone che verranno identificate. Gli agenti stanno mettendo in sicurezza l’area togliendo le bombole gas e materiali elettrici. L’insediamento si trova nell’area dell’autodemolitore interessato nei giorni scorsi da un grosso incendio che sollevò una nube di fumo che invase via del Foro Italico.
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Incidenti montagna: si rompe appiglio, precipita e muore
In Friuli, inutili i soccorsi. Ieri sera recuperato il corpo
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TOLMEZZO
11 agosto 2020
09:41
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Un escursionista è morto in seguito alle ferite riportate ieri in seguito alla caduta intorno alle 15.40, sulla via che percorre lo spigolo nord ovest del Monte Sernio. Tiziano Scarsini – di circa sessant’anni – originario di Illegio, è precipitato davanti agli occhi del compagno per la rottura di un appiglio mentre si trovava su un traverso di roccia a quota 1.900 metri.
I due escursionisti volevano raggiungere la cima del Sernio per andare a brindare alla lunga amicizia e stavano scattando delle foto: Tiziano aveva appena restituito il cellulare all’amico quando è caduto.
Non c’è stato comunque nulla da fare dato che l’uomo è caduto su un primo pulpito dal quale lo zaino lo ha sbalzato oltre, verso un salto di un centinaio di metri.
Sul posto è arrivato l’elisoccorso regionale che ha sbarcato l’equipe medica con il Tecnico di Elisoccorso e un soccorritore della Guardia di Finanza che non han potuto far altro che constatare il decesso. Successivamente, con altre rotazioni, è stato imbarcato altro personale del Soccorso Alpino e condotto sul posto in attesa dell’elicottero della Protezione Civile per il recupero della salma. Il compagno di escursione è stato imbracato e portato a valle dall’elisoccorso.
La via che stavano percorrendo, molto nota nell’ambiente alpinistico, è una salita con passaggi di primo e secondo grado: il traverso, a circa metà via, è considerato di secondo grado.
I due non procedevano legati in cordata. Quattro soccorritori del Soccorso Alpino e due soccorritori della Guardia di Finanza hanno preso parte alle operazioni. L’intervento si è concluso poco prima delle 20.
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In un paese del Reatino tutti in isolamento dopo il funerale
A Poggio Bustone un caso di contagio tra i partecipanti
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RIETI
11 agosto 2020
10:49
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Misura di sorveglianza sanitaria attiva nei confronti di tutti i partecipanti a un funerale, che si è svolto il 2 agosto a Poggio Bustone, in provincia di Rieti.
A ordinare la misura di contenimento è stata la Asl di Rieti in seguito a un nuovo caso di contagio (individuato il 9 agosto) tra i partecipanti alla cerimonia funebre, all’aperto, di un giovane residente nello stesso comune, deceduto in un incidente stradale. “All’esito di apposite interviste svolte con l’interessato – fa sapere una nota della Asl reatina -, l’Azienda Sanitaria Locale di Rieti ha individuato i soggetti residenti nel territorio comunale di Poggio Bustone venuti in contatto con il contagiato, sottoponendoli alla misura dell’isolamento contumaciale”.
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Assalto a blindato:spuma protegge denaro
Potrebbe aver agito stessa banda che tentò colpo il 24 luglio
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CERIGNOLA (FOGGIA)
11 agosto 2020
11:16
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È stato il sistema di protezione ‘spuma block’, che ha avvolto le banconote in una resina resistente al taglio e alle bruciature, a impedire di portare a termine l’assalto al portavalori della Ivri tentato ieri da otto banditi armati con kalashnikov, che hanno sparato numerosi colpi, cosparso l’asfalto di chiodi e hanno bloccato la circolazione con auto incendiate sull’autostrada A14, tra Cerignola e Canosa di Puglia. Il sistema di protezione si è attivato appena i malviventi hanno cominciato a tagliare il portellone del mezzo blindato con un flessibile. Lo sottolineano gli investigatori secondo i quali i rapinatori potrebbero aver rubato “solo pochi spiccioli”. Secondo le indagini, ad agire potrebbe essere stata la stessa banda di che lo scorso 24 luglio, nella stessa zona, ha tentato un altro assalto fallito per il passaggio di un mezzo della polizia.
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Migranti: a fuoco furgone società gestione hotspot Lampedusa
Mezzo serve per trasferirli dal porto a contrada Imbricola
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LAMPEDUSA
11 agosto 2020
11:21
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A Lampedusa è andato a fuoco un furgone della Nova Facility, la società trevigiana che gestisce l’hotspot. Il mezzo serve a trasferire i migranti dal porto al centro di contrada Imbracola. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato che il rogo si propagasse ai rimorchi posteggiati vicino al furgone.
L’incendio si è verificato all’alba. I primi ad essersi accorti delle fiamme sono stati i vigili del fuoco che stazionano e svolgono servizio di prevenzione, all’entrata del centro di accoglienza. Indagano i carabinieri.
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Dj morta: Pm, chi ha visto qualcosa parli con noi
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Appello Procuratore ai testi che avrebbero visto madre e figlio
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PATTI
11 agosto 2020
11:49
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“Chiunque abbia visto qualcosa utile alle indagini parli”. Lo ha detto il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, titolare dell’inchiesta per omicidio e sequestro di persona sulla morte della dj Viviana Parisi e sulla scomparsa del figlio di 4 anni Gioele. L’appello ha in particolare due destinatari cioè le persone che hanno riferito a gente sul posto di avere visto una donna con un bambino scavalcare il guard rail. “Hanno fatto un’opera meritoria a fermarsi, per vedere se qualcuno avesse bisogno di essere soccorso – ha sottolineato Cavallo – adesso parlino con noi perché non sappiamo chi sono.
E’ strano che nonostante il clamore mediatico non si siano ancora presentati o non ci abbiano contattati. Questa testimonianza è importante – ha spiegato il procuratore – per chiarire una volta per tutte se Gioele era con la madre o no”
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Niente proroga, discoteche all’aperto chiuse in Sardegna
Solinas non firma nuova ordinanza, vale ultimo Dpcm del governo
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CAGLIARI
11 agosto 2020
12:28
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Discoteche all’aperto chiuse in Sardegna con decine di serate già programmate nei locali delle località turistiche più gettonate che dovranno saltare nella settimana di Ferragosto. ‘ordinanza del 15 luglio che le riapriva è scaduta il 31 luglio e, al momento secondo fonti della Giunta – non è in programma alcun provvedimento di proroga. Così, valgono le regole stabilite a livello nazionale dall’ultimo Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che venerdì scorso ha prorogato fino al 7 settembre le misure restrittive per contenere il contagio da coronavirus confermando la chiusura delle sale da ballo all’aperto.
L’aumento dei contagi in alcuni centri turistici ha già portato i sindaci a firmare proprie ordinanze di chiusura delle discoteche con divieti anche sulla somministrazione di alcolici dopo mezzanotte nei locali, una vera e propria stretta alla movida. E’ il caso di Carloforte, l’isola sulla costa sud occidentale dell’Isola dove, dopo i primi casi positivi tra i ragazzi che avevano frequentato discoteche e feste private, una cinquantina di persone sono in isolamento domiciliare e il sindaco ha deciso di procedere con tamponi a tappeto: oltre 400 quelli effettuati finora. Altri sindaci, per esempio quello di San Teodoro, erano pronti a seguire il collega di Carloforte, ma ora la mancata proroga dell’ordinanza regionale rende inutile ogni altro provvedimento amministrativo dei singoli comuni.
Con l’ordinanza di metà luglio il presidente della Regione Christian Solinas aveva dato l’ok anche allo svolgimento di sagre, fiere e feste paesane all’aperto, che adesso non dovrebbero più tenersi perché il Dpcm prevede che restino sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni fissate per contrastare la diffusione del contagio.
Su questo punto, ma sono solo indiscrezioni, Solinas potrebbe adottare nelle prossime ore un’ordinanza restrittiva sulle discoteche ma autorizzare l’organizzazione di feste e sagre.
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Branco umilia invalido e gli incendia casa, 3 arresti
Nel gruppo anche due minorenni
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CASTROVILLARI
11 agosto 2020
13:48
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Hanno preso di mira un invalido civile, con problemi di natura psichica, colpendolo in casa con getti d’acqua mentre stava riposando e poi hanno dato fuoco all’abitazione. I carabinieri di Castrovillari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Castrovillari, su richiesta della locale Procura, nei confronti di tre persone accusate di incendio e violazione di domicilio. Inoltre, su disposizione del Gip del Tribunale dei Minorenni di Catanzaro i militari hanno dato seguito alla misura cautelare del collocamento in comunità, per gli stessi reati, nei confronti di altri due minori.
L’indagine è partita il 2 agosto scorso dopo un incendio in una abitazione privata. Gli investigatori hanno ricostruito quanto accaduto e individuando gli autori. I componenti del branco, dopo essere entrati nello stabile per portare a termine il raid nei confronti della vittima si sono allontanati velocemente a piedi. Prima di incendiare l’abitazione, i ragazzi entrati approfittando della porta d’ingresso non perfettamente chiusa, hanno gettato dell’acqua addosso al disabile che stava dormendo. L’uomo che, dopo essersi svegliato, è riuscito ad uscire di casa prima che l’intero stabile prendesse fuoco, ha raccontato di aver subito già in precedenza comportamenti simili e di essere stato bersaglio di alcuni getti d’acqua da parte di ragazzi che però, in quella specifica occasione, non era riuscito ad identificare. L’episodio riporta alla mente quello avvenuto a Manduria, in Puglia, lo scorso anno, quando una baby gang venne fermata per aver aggredito e pestato a morte un disabile filmando le gesta con il loro telefonino. A maggio un 19enne e un 23enne sono stati condannati a 10 anni di reclusione, un altro 23enne a 8 anni e 8 mesi.
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Dj morta: l’autopsia non chiarisce, resta il giallo
Perito,non escludiamo nulla. Legale del marito, compatibile con una caduta. La Procura apre un’inchiesta per omicidio volontario e sequestro di persona, ma senza indagati.
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MESSINA
11 agosto 2020
22:53
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Resta un giallo la morte della dj Viviana Parisi, il cui corpo è stato trovato tre giorni fa nelle campagne di Caronia, a cinque giorni dalla scomparsa con il figlio Gioele di quattro anni, che non è stato ancora trovato. L’autopsia eseguita a Messina, al momento, non ha permesso di chiarire causa e dinamica del decesso, né di collocarlo nel tempo. E’ la professoressa Elena Ventura Spagnolo, uno dei tre periti nominati dalla Procura di Patti, a spiegare che “al momento non si può escludere nulla perché le lesività sul corpo possono essere compatibili con tutte le ipotesi possibili”.
“Abbiamo dei dati che vanno studiati e attenzionati – aggiunge – lavoreremo per esclusione fino ad accertare con certezza la causa e l’epoca della morte”. Sui tempi non si sbilancia: “depositeremo la consulenza nei 90 giorni previsti”. L’avvocato Pietro Venuti, legale del marito della vittima dopo avere parlato col suo consulente, la dottoressa Pina Certo, rivela che “sono emerse delle fratture su più parti del corpo che era in avanzato stato di decomposizione”. Aggiungendo che è vero che “serviranno altri esami per capire cosa sia successo”, ma sottolineando che “sono ferite compatibili con una caduta dall’alto”. Neppure l’entomologo Stefano Vanin fissa con certezza i tempi del decesso: “abbiamo trovato una fauna notevole di insetti, ma adesso bisogna lavorare i dati in laboratorio”.
A disporre l’autopsia è stata la Procura di Patti che ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario e sequestro di persona, ma senza indagati. “La signora aveva dei problemi”, aveva detto l’avvocato Venuti prima dell’autopsia, senza però entrare nello specifico. “Anche il marito – ha aggiunto il penalista – vuole sapere la verità come tutti. Lui è distrutto dalla vicenda: ha perso la moglie e suo figlio non è stato ancora trovato. Gli interrogativi sono tanti, ma noi abbiamo fiducia nella magistratura”. Il suocero della dj, Letterio Mondello, ha confermato che “da quando c’è stato questo maledetto virus, Viviana era molto turbata”, tanto che “è stata anche ricoverata”, ma “era dolcissima, brava e non lasciava mai il bambino”. “Non ho paura che mio figlio Daniele venga coinvolto nelle indagini – ha detto – perché non ha fatto niente. È una bravissima persona, e ora sta malissimo. Io ho un’idea di questa vicenda, ma non dico niente”. Ma ha un amaro presentimento sul nipote: “se spero di rivederlo vivo? No, io penso di no dopo tanti giorni…”. Il papà di Viviana, Luigino Parisi, ha osservato di “non avere mai detto che per me l’hanno uccisa, spero che trovino presto mio nipote Gioele”. E ha difeso il genero: “Daniele è una persona speciale e so che erano molto uniti”.
In mattinata il procuratore Cavallo aveva lanciato un appello: “Chiunque abbia visto qualcosa utile alle indagini parli”. Due, in particolare, i destinatari del messaggio: le persone che hanno riferito di avere visto una donna con un bambino scavalcare il guard rail. “E’ una testimonianza importante – ha spiegato – per chiarire se Gioele era con la madre o no”. Perché la vicenda è ancora un giallo, con tre ipotesi principali: omicidio, suicidio o incidente. Tutte piste seguite dalla Procura che ha delegato le indagini alla squadra mobile di Messina. Anche quella per cercare di capire se qualcuno abbia seguito la donna da Sant’Agata di Militello in poi. Per questo la polizia sta visionando tutte le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza del paese del litorale Tirrenico del Messinese.
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Ma fin’ora con risultati non proprio confortanti. Si cercano anche particolari che potrebbero essere sfuggiti sentendo e risentendo testimoni, familiari, amici e conoscenti. Alla ricerca di un elemento che possa dare una svolta all’inchiesta e, soprattutto, per riuscire a trovare Gioele. Sulle ricerche del bambino ambienti giudiziari ritengono “ingenerose le dichiarazioni dei familiari” su presunti ritardi o inattività. Secondo i soccorritori il terreno è stato diviso in zone quindi soltanto per casualità non è stata trovata subito. Ricerche che ancora continuano.
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Le Commari Edizioni, nuova casa editrice indipendente
Tra i primi titoli ‘Incontri’ di Leila Baiardo
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11 agosto 2020
21:02
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Debutta una nuova casa editrice, Le Commari Edizioni, nata poco prima dell’emergenza Covid 19 per volontà di quattro vecchi amici, tutti romani. E’ un’impresa a maggioranza femminile che sta portando avanti un progetto editoriale con un carattere ambientalista ed etico attraverso la piantumazione di essenze arboree con Treedom, la stampa solo su carta certificata PEFC e la pubblicazione di autori dimenticati e scrittori emergenti di qualità.
“Ogni volta che pubblicheremo un libro, pianteremo un albero. Tutti potranno seguire le varie fasi della crescita, l’albero sarà geolocalizzato e avrà una pagina online” spiegano le responsabili della casa editrice che vede amministratore Cristina Anichini, direttore editoriale Maria Corona Squitieri, responsabile marketing Simona Righi e alle relazioni esterne Stefano Quagliozzi.
Le Commari Edizioni, con sede in via Giulia, a Roma, ha scelto di non specializzarci in un solo genere e pubblicherà titoli di narrativa, dal thriller all’avventura e dal giallo al romanzo rosa; letteratura e diari di viaggio e montagna e libri per ragazzi young adult. La nuova casa editrice avrà una distribuzione indipendente e No Eap, cioè no editoria a pagamento.
I primi due titoli pubblicati sono ‘Incontri’ di Leila Baiardo, scrittrice sarda scomparsa lo scorso 28 maggio a 93 anni, poco conosciuta ma considerata da alcuni seconda a Grazia Deledda. Il 18 agosto a Castelsardo, in provincia di Sassari, paese natio della scrittrice, la Baiardo verrà ricordata in una serata speciale e in ottobre 2020 Le Commari Edizioni pubblicheranno il suo romanzo ‘Dies Illa’, con prefazione di Toni Maraini. Per l’estate è uscito anche ‘L’enigma dell’ermellino’ di una scrittrice esordiente romana che si firma con lo pseudonimo di C.C. Omell. Una storia fantastica, alla stregua di Alice nel paese delle meraviglie, che ha per protagonisti due ragazzini che vivono un’avventura surreale interagendo con personaggi di dipinti famosi.
E all’attivo c’è anche il concorso letterario Le Commari per racconti, raccolte di racconti e romanzi inediti, che scadrà il 30 settembre 2020. Tutte le informazioni qui sul sito dedicato.
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‘Sei grassa e brutta’, mamma sotto accusa per maltrattamenti
La denuncia della zia
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MILANO
11 agosto 2020
21:08
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Obbligava la figlia – all’epoca quindicenne – a continui controlli e privazioni di cibo affinché non superasse i 47 chili: “Sei brutta, devi dimagrire”, “Ma non ti vedi che sei grassa? diceva alla ragazzina, ma la zia medico è intervenuta sporgendo denuncia a ottobre. Ora la madre dovrà affrontare l’udienza preliminare nel processo che la vede accusata di maltrattamenti.
La vicenda, riportata dalla Provincia di Como, è venuta alla luce nell’ottobre 2018, quando la zia ha fatto denuncia, portando come prove file audio e foto. La Procura ha quindi disposto per la madre l’allontanamento dalla casa familiare con il divieto assoluto di avvicinare la figlia in qualsiasi luogo e di contattarla con qualsiasi mezzo. Ad accusare la donna, le parole della figlia e le foto della ragazza scattate dalla zia.
A marzo, dopo l’incidente probatorio in cui la ragazzina ha sostanzialmente confermato i fatti, la madre – che ha sempre negato le accuse a suo carico – ha fatto ritorno a casa, dove il marito la difende. Il prossimo ottobre, l’udienza preliminare.
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Focolaio Covid a Vercelli, stop eventi Ferragosto
Sindaco Corsaro, servono cautela e prudenza
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VERCELLI
11 agosto 2020
14:21
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Vercelli annulla tutti gli eventi di Ferragosto. La decisione è stata presa oggi dalla giunta comunale a causa della presenza di un focolaio di Coronavirus. “La situazione è circoscritta, l’Asl sta facendo un buon lavoro per ricostruire tutti i contatti avvenuti tra le persone risultate positive, ma per prudenza abbiamo deciso di annullare gli eventi – spiega il sindaco, Andrea Corsaro -. Non vogliamo incentivare momenti di avvicinamento tra persone. Gli eventi erano pensati per dare sollievo a chi rimaneva in città, ma ora servono massima cautela e prudenza”.
Annullati quindi i due concerti di musica rock e musica italiana previsti venerdì 14 e sabato 15 in piazza Cavour, e annullato anche il Festival delle birre artigianali in programma dal 20 al 23 al parco Kennedy. La decisione, si legge nella delibera di giunta, “è stata presa a scopo esclusivamente precauzionale, al fine di evitare ogni possibilità di contagio”.
Sono una quarantina i nuovi positivi registrati negli ultimi giorni a Vercelli, tutti collegati ad una serata danzante in un circolo frequentato da dominicani e chiuso dal primo cittadino.
Secondo quanto ricostruito, alla festa avrebbe partecipato un imprenditore dominicano, di rientro da Santo Domingo, che non avrebbe rispettato la quarantena. I nuovi casi di positività sono tutti asintomatici. PIEMONTE
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Coronavirus: 64 migranti positivi nell’hotspot di Pozzallo
Razza, da mesi chiediamo a governo un protocollo sanitario
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POZZALLO
11 agosto 2020
14:32
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“Ho appena appreso dai sanitari dell’Asp di Ragusa che a Pozzallo altri 64 migranti ospiti dell’hotspot sono risultati positivi al Coronavirus. Tutto questo in un solo giorno! Spero che adesso si capisca perché da mesi parliamo della necessità di un protocollo sanitario e di pesanti sottovalutazioni da parte di Roma”. Lo rende noto l’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza.
“Le (non) decisioni adottate – aggiunge Razza – stanno contribuendo drasticamente al contagio continuo dei migranti tra loro con pesanti ripercussioni in termini di sicurezza”. Spero che ora tutti comprendano che nessuno ha mai voluto strumentalizzare alcunché: semmai si sta verificando semplicemente quello che avevamo rappresentato da subito alle autorità competenti. Basta. La Sicilia non lo merita!”
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Ex Cc ucciso: gip Ascoli Piceno, coniugi restano in carcere
Difesa aveva chiesto domiciliari. Militare sospeso da 2015
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ASCOLI PICENO
11 agosto 2020
15:18
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Restano in carcere marito e moglie arrestati con l’accusa di concorso nell’omicidio dell’ex vice comandante dei carabinieri di Monsampolo del Tronto (Ascoli Piceno), Antonio Cianfrone, avvenuto a Spinetoli (Ascoli Piceno) lo scorso 3 giugno. Il gip del Tribunale di Ascoli Piceno, Annalisa Giusti ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Giuseppe Spagnulo e Francesca Angiulli che devono rispondere di concorso di omicidio premeditato e porto abusivo di arma. I legali degli indagati si erano rivolti al giudice per far ottenere ai propri assistiti gli arresti domiciliari, ma l’istanza è stata rigettata, tenuto conto anche del parere negativo della Procura. Cianfrone, dal 2015 sospeso dal servizio, era stato ucciso con quattro colpi di arma da fuoco mentre faceva jogging: i due killer erano arrivati e scappati in moto. I coniugi Spagnulo continuano a dichiararsi estranei all’omicidio.
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Caporalato, tre arresti in Puglia
Pagati meno di 4 euro l’ora, Cc li individuano con i droni
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BARI
11 agosto 2020
16:40
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Tre imprenditori, titolari di una azienda agricola di Spinazzola (Bat), sono stati sottoposti agli arresti domiciliari per caporalato, colti in flagranza di reato.
A quanto riscontrato dai Carabinieri del Comando provinciale di Bari e del Nucleo ispettorato del lavoro, braccianti italiani e africani venivano sfruttati nei campi per 9 ore al giorno, con una paga di 3,80 euro l’ora, invece dei 9,60 previsti dal contratto nazionale di lavoro. Sarebbero inoltre state fatte figurare solo 15 giornate al mese, invece delle 30 effettivamente prestate.
L’azienda agricola è stata individuata con controlli sul territorio compiuti anche con i droni. E’ stato così che a Spinazzola gli investigatori hanno notato il via vai di braccianti diretti nei campi o alle serre, a bordo di mezzi di fortuna. Al momento delle verifiche in quell’azienda erano occupati circa dieci lavoratori. Dagli ulteriori approfondimenti è emerso che la forza lavoro veniva reclutata tra persone che ne avevano una grande necessità, a volte con il permesso di soggiorno in scadenza. Alcuni erano alloggiati in un locale di 20 metri quadrati, senza elettricità e senza bagni. Gli arrestati sono gli amministratori e i legali rappresentanti dell’azienda ai quali sono state tra l’altro comminate sanzioni amministrative per 73mila euro.
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Agente salva bimbo da soffocamento
Nel centro storico di Genova mamma ha chiesto aiuto da finestra
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GENOVA
11 agosto 2020
18:51
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Il pronto intervento di una agente della polizia municipale di Genova ha salvato la vita a un bambino di due anni che rischiava di morire soffocato dopo che un boccone gli aveva ostruito le vie aeree. E’ accaduto lunedì, in un appartamento del centro storico ma la notizia è stata diffusa oggi: l’agente ha praticato immediatamente sul piccolo la manovra di Heimlich per rimuovere l’ostruzione e ha fatto espellere al piccolo quello che aveva ingoiato Nel frattempo è giunta sul posto un’ambulanza della Croce Bianca Genovese che ha portato madre e figlio all’ospedale pediatrico Gaslini perché il bimbo fosse sottoposto ai necessari controlli.
Il salvataggio è avvenuto in pochi istanti in via della Maddalena: una donna si è affacciata alla finestra urlando per chiedere aiuto perchè il figlio aveva ingoiato qualcosa ma gli era andato di traverso. Proprio in quel momento stava passando una pattuglia del nucleo Centro Storico del reparto Sicurezza Urbana della Polizia Locale. Gli agenti si sono precipitati nella casa e hanno trovato la donna con il suo bimbo di un anno in braccio, cianotico, in evidente crisi respiratoria.
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Preso per il collo da un agente dopo un controllo a Vicenza
Immobilizzato un 21enne di origini cubane. Il video diffuso sui social scatena le polemiche sull’intervento della polizia
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VENEZIA
11 agosto 2020
21:08
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Un poliziotto immobilizza un ragazzo di 21 anni stringendolo al collo dopo un controllo nel pieno centro a Vicenza: il giovane, un 21enne di origini cubane, cerca di liberarsi, mentre gli amici gridano e filmano con cellulare. Le immagini dell’accaduto sono state diffuse oggi via social e hanno scatenato le polemiche in rete sull’intervento della Polizia.
Il ragazzo è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, mentre l’agente ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per lesioni guaribili in tre giorni. I centri sociali hanno annunciato di volersi dare appuntamento domani davanti al tribunale, dove si terrà la direttissima.
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Dj morta: l’autopsia potrebbe slittare al pomeriggio
Non si fermano ricerche del piccolo Gioele a Caronia e dintorni
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MESSINA
11 agosto 2020
10:42
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Potrebbe slittare di alcune ore o anche al pomeriggio l’autopsia disposta dalla Procura di Patti sulla salma della dj Viviana Parisi, il cui corpo è stato trovato tre giorni fa nelle campagne di Caronia dopo cinque giorni dalla scomparsa con il figlio Gioele di quattro anni, che non è stato ancora trovato. Il procuratore Angelo Cavallo, che coordina le indagini della squadra mobile della Questura di Messina, nell’ambito dell’inchiesta aperta sul caso ha nominato come periti di parte il medico legale Elvira Spagnolo e un entomologo forense, non siciliano, che è un esperto dei cicli vitali degli insetti che, sviluppandosi sui resti umani in decomposizione, sono utilizzabili per capire data e cause della morte. L’esame sarà eseguito nell’obitorio dell’ospedale Papardo di Messina e servirà a chiarire le cause del decesso e quando è avvenuto. Non si fermano intanto nella zona del ritrovamento del cadavere della donna le ricerche del piccolo Gioele. Nelle battute sono impegnanti volontari, protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine.
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Ucciso dopo lite per motivi di viabilità, preso responsabile
36enne ha confessato omicidio avvenuto 7 agosto nel Napoletano
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NAPOLI
11 agosto 2020
21:14
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E’ stato bloccato dalla Polizia in un area di servizio del Casertano l’assassino, reo confesso, di Carmine Fammiano, 41 anni, trovato morto nella sua auto lo scorso 7 agosto, a Giugliano in Campania (Napoli).
La Squadra Mobile di Napoli e gli agenti del commissariato di Giugliano in Campania l’hanno bloccato in un’area di servizio del Casertano sull’A1. Dal giorno dell’omicidio, compiuto sparando tre colpi che hanno reciso l’arteria femorale di Fammiano (morto dissanguato), l’uomo, un 36enne, che era già stato identificato dagli investigatori della Procura di Napoli Nord, aveva trovato rifugio a Roma. Interrogato dai pm essere stato sottoposto a fermo, l’uomo ha confessato di avere ucciso il 41enne al culmine di una banale lite per motivi di viabilità: il 36enne ha sparato tre colpi d’arma da fuoco contro le gambe di Fammiano provocandone la morte per dissanguamento. Importanti riscontri per delineare l’accaduto è giunto dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona dove è avvenuto l’omicidio.
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Coronavirus, in Sicilia controlli su arrivi dall’estero
Ordinanza del governatore su rientri da Malta, Spagna e Grecia
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PALERMO
11 agosto 2020
22:35
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Ancora un giro di vite in Sicilia nel contrasto alla diffusione del Coronavirus. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo d’Orleans, ha pronta un’ordinanza con la quale si impongono misure di controllo sanitario su quanti rientrano da Malta, Spagna e Grecia dopo i casi di persone risultate positive al Covid-19 dopo essere tornate da uno dei tre Paesi.
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Dj morta: perito, non possiamo escludere nulla
Legale marito, fratture compatibili con caduta dall’alto
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MESSINA
11 agosto 2020
22:37
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Non è stata risolutiva l’autopsia sulla dj Viviana Parisi per chiarire con certezza la causa della sua morte. “Al momento – ha detto la professoressa Elena Ventura Spagnolo perito della Procura di Patti – non possiamo escludere nulla, perché le lesività sul corpo che abbiamo rilevato possono essere compatibili con tutte le ipotesi possibili. Abbiamo dei dati che vanno studiati e attenzionati. Lavoreremo ad esclusione fino ad accertare con certezza la causa e l’epoca della morte”. Per l’avvocato Pietro Venuti, legale del marito della vittima, sono “emerse delle fratture su più parti del corpo – ha detto che era in avanzato stato di decomposizione”. Aggiungendo che è vero che “serviranno altri esami per capire cosa sia successo”, ma sottolineando che “sono ferite compatibili con una caduta dall’alto”.
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Coronavirus: chiuso in Campania castello ‘boss delle cerimonie’
Disinfezione per location matrimoni resa celebre da reality show
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NAPOLI
11 agosto 2020
23:01
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Chiusura fino al 25 agosto con obbligo di sanificazione prima della riapertura: l’istituzione di una mini zona rossa nel comune di Sant’Antonio abate (Napoli), dove si è verificata un’impennata di contagi covid, colpisce anche l’hotel-castello a cinque stelle La Sonrisa, celebre location televisiva di sposalizi kitsch immortalati per anni nel reality show “Il boss delle cerimonie”, in onda su Real Time.
Secondo quanto si è appreso, un primo caso di positività tra i dipendenti della struttura ha dato inizio a uno screening di tutto il personale e dei residenti nel complesso. Sarebbero quindi emersi altri due contagi: da qui la decisione dei proprietari di chiudere e sanificare, decisione poi formalizzata anche dal sindaco con una richiesta alla Asl e ufficializzata nell’ordinanza regionale che trasforma in ‘zona rossa’ una strada del piccolo comune stabiese.
Il protagonista in tv di decine di matrimoni sfarzosi fino all’eccesso, ‘don’ Antonio Polese alias ‘il boss delle cerimonie’, è morto nel 2016 a 80 anni. Ai suoi funerali parteciparono migliaia di persone. Oggi la struttura è gestita dai suoi eredi, i quali spererebbero in una riapertura del complesso subito dopo la sanificazione: al momento però l’ordinanza regionale fissa lo stop fino al 25 agosto.
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Incidente nel Cuneese, morti 5 giovani
Auto esce di strada in Valle Grana, altri quattro i feriti
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TORINO
12 agosto 2020
04:55
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Drammatico incidente nella notte a Castelmagno, in alta Valle Grana, nelle Alpi Cozie meridionali della provincia di Cuneo. In prossimità del rifugio Maraman, lungo la strada per monte Crocette, un Land Rover Defender 130 è uscito di strada, per cause che sono in corso di accertamento.
Cinque le vittime accertate dai Vigili del fuoco, sul posto con Carabinieri, 118 e Soccorso alpino. Con il conducente di 24 anni sono morti altri quattro giovanissimi tra gli 11 e i 16 anni.
Quattro i feriti, due in gravi condizioni, anche loro giovani.
Secondo le prime informazioni, tutti gli occupanti sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo del fuoristrada, finito a circa 200 metri dalla sede stradale. Le giovani vittime sono tutte della provincia di Cuneo ed è probabile che si trovassero in alta Valle Grana in villeggiatura con le famiglie. Alcuni famigliari, sempre secondo quanto si apprende, sono arrivati sul luogo dell’incidente dopo pochi minuti.
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Da 9 anni 5500 euro al mese, presi boss
Imprenditore del Napoletano denuncia perché esasperato da covid
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NAPOLI
12 agosto 2020
07:20
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Dal 2011 pagava 5.500 euro al mese a causa di un prestito da 550mila euro ricevuto dal clan ma gli effetti della pandemia si stavano facendo sentire e, ormai incapace di sostenere la pressione, ha scelto di denunciare: subiva pressioni, minacce e botte da nove anni l’imprenditore di Castellammare di Stabia che, alla fine, ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Guardia di finanza di Napoli.
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Coronavirus: discoteche aperte in Sardegna sino al 31 agosto
Ok solo a locali con spazi esterni, 2mt distanza in pista ballo
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CAGLIARI
12 agosto 2020
09:25
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In Sardegna restano consentite le serate in discoteca o altri locali notturni all’aperto, rispettando le misure anti covid come il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro (due se si accede sulla pista da ballo) “a seconda della capienza massima del locale”. Lo ha deciso il governatore Christian Solinas con un’ordinanza firmata a tarda sera. Nel provvedimento di legge che la scelta di tenere aperti questi locali è dettata dall'”attuale situazione epidemiologica del contagio da Covid-19 nel territorio sardo”.
La precedente ordinanza che aveva riaperto le discoteche ed altri locali all’aperto in Sardegna era scaduta lo scorso 31 luglio e non era stata prorogata immediatamente con decine di serate a rischio per il fine settimana di ferragosto. Con questo nuovo provvedimento il termine viene spostato al 31 agosto, salvo eventuali restrizioni in base alla curva dei contagi sul territorio. Gli accessi saranno consentiti nella misura massima del 70% della capienza massima dei locali e il programma delle serate deve essere preventivamente comunicato settimanalmente alla locale stazione del Corpo forestale regionale che dovrà anche effettuare i controlli insieme alla Polizia locale e alle altre forze dell’ordine.
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Auto fuori strada nel Cuneese, morti cinque giovani
In alta Valle Grana dopo serata a guardar stelle. Altri 4 feriti
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TORINO
12 agosto 2020
09:46
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Drammatico incidente nella notte a Castelmagno, in alta Valle Grana, nelle Alpi Cozie meridionali della provincia di Cuneo. In prossimità del rifugio Maraman, lungo la strada per monte Crocette, un Land Rover Defender 130 è uscito di strada, per cause che sono in corso di accertamento.
Cinque le vittime accertate dai vigili del fuoco, sul posto con carabinieri, 118 e soccorso alpino. Con il conducente di 24 anni sono morti altri quattro giovanissimi tra gli 11 e i 16 anni.
Quattro i feriti, due in gravi condizioni, anche loro giovani. Villeggianti in borgata Chiotti, tutti della provincia di Cuneo, i ragazzi avevano trascorso a serata all’Alpe Chastlar, a guardar le stelle da uno dei punti più panoramici della vallata.
Al ritorno il conducente del fuoristrada, forse per una manovra sbagliata o per una distrazione, è uscito di strada finendo nel precipizio. L’incidente intorno alla mezzanotte. Terribile la scena che si sono trovati di fronte i soccorritori al loro arrivo: i ragazzi sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo e le vittime sono morte sul colpo. Tra i quattro feriti, due sono gravi e sono stati trasportati con l’elicottero al Cto di Torino e all’ospedale Santa Croce di Cuneo.
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Preso per collo da agente, manifestazione Centri sociali
Davanti a Tribunale di Vicenza, in corso direttissima
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VICENZA
12 agosto 2020
10:29
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Una quarantina di giovani dei Centri sociali sta manifestando pacificamente stamane davanti al Tribunale di Vicenza, dove è in corso la direttissima per un 21enne di origini cubane accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Un video, diffuso ieri in rete, lo ritrae mentre un poliziotto lo immobilizza stringendolo al collo dopo un controllo nel pieno centro a Vicenza.
“Per risolvere una rissa i poliziotti hanno fatto il loro lavoro- aveva detto ieri il questore Antonino Messineo, ricostruendo l’accaduto – mentre gli ‘spettatori’ hanno provocato, con il risultato che l’unico a finire in ospedale è stato un agente”.
I manifestanti hanno issato uno striscione con la scritta “Basta abusi in divisa, solidarietà a Denny”.
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Dj morta: appello avvocato famiglia, chi ha visto parli
Secondo il legale ipotesi più probabile è il suicidio di Viviana
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MESSINA
12 agosto 2020
11:05
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“Faccio anche io un appello da parte della famiglia come ieri ha fatto il procuratore chiedendo a chiunque abbia visto qualcosa subito dopo l’incidente o nei momenti precedenti, e abbia notato Viviana sola o con il bambino, affichè si faccia vivo con gli inquirenti e dica cosa ha visto”. Lo dice l’avvocato Pietro Venuti che difende la famiglia Mondello nel caso della morte della dj Viviana Parisi e della scomparsa del figlioletto Gioele. “Secondo quanto è emerso ieri dopo l’autopsia- prosegue Venuti – e visto che le ricerche proseguono a Caronia e Sant’Agata di Militello negli stessi punti degli altri giorni riteniamo che l’ipotesi che si sta perseguendo sia quella del suicidio di Viviana. Tra l’altro le fratture e le ecchimosi sono compatibili con una caduta dall’alto, ad esempio il pilone vicino al quale è stata ritrovata. Sono solo mie ipotesi, saranno gli inquirenti a fare chiarezza nei prossimi giorni”.
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Le Iene per Nadia, speciale a un anno dalla morte
Inediti, interviste, testimonianze e ricordi dei colleghi
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12 agosto 2020
11:34
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“Credo che se Nadia ci vedesse fare quello che stiamo facendo si ammazzerebbe dalle risate! A un anno di distanza stiamo per farvi vedere qualcosa per cui non siamo assolutamente attrezzati, perché in questo speciale dedicato a Nadia parleranno tutte le persone che hanno lavorato con lei, che normalmente stanno dietro la telecamera non sanno stanno qui, dove sono seduto io e dove non sappiamo stare, ossia davanti… Questa cosa che ci costa moltissimo, come vedrete, la facciamo solo per lei”. Con le parole di Davide Parenti, che prima l’ha voluta come inviata e poi come conduttrice, si apre il 13 agosto, in prima serata su Italia1, “Le Iene per Nadia”, la puntata speciale che la grande famiglia delle Iene ha scelto di dedicare a Nadia Toffa, la ‘guerriera’ scomparsa un anno fa.
Un omaggio, firmato da Davide Parenti e Max Ferrigno, fatto di inediti, ricordi, interviste, racconti e immagini che ripercorrono momenti della vita lavorativa di Nadia: dal primo servizio da inviata alla sua prima conduzione, dalle prime apparizioni in tv fino alle ultime, momenti di gioia e spensieratezza ma anche testimonianze di chi ha vissuto da vicino la sua malattia. Spazio a estratti di servizi di Nadia che hanno fatto clamore: la storia di Gabriella Mereu, la dottoressa che utilizzava un pendolo “magico” per guarire i pazienti (2015); l’inchiesta a difesa del made in Italy per cui Nadia volò a Pechino; l’intervista in cui si raccontò a Silvia Toffanin per Verissimo (2018) e il premio che vinse come migliore giornalista tv dell’anno (2015) grazie al reportage, realizzato con Gaston Zama, sulle violenze del califfato.
Autori e addetti ai lavori raccontano aneddoti e ricordi su quanto capitava sia davanti che dietro le quinte. Fino ad arrivare al 1 ottobre 2019 quando il programma tornò in onda dopo la sua scomparsa: alla reunion di 100 Iene parteciparono, tra gli altri, Afef, Claudio Bisio Enrico Brignano, Alessandro Cattelan, Geppi Cucciari, Luciana Littizzetto, Enrico Lucci, Luca e Paolo, Simona Ventura, Fabio Volo. E Alessia Marcuzzi le dedicò un commovente ricordo.
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Coronavirus, in Sicilia controlli su arrivi dall’estero
Ordinanza del governatore su rientri da Malta, Spagna e Grecia
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PALERMO
11 agosto 2020
22:35
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Ancora un giro di vite in Sicilia nel contrasto alla diffusione del Coronavirus. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo d’Orleans, ha pronta un’ordinanza con la quale si impongono misure di controllo sanitario su quanti rientrano da Malta, Spagna e Grecia dopo i casi di persone risultate positive al Covid-19 dopo essere tornate da uno dei tre Paesi.
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Coronavirus: 64 migranti positivi nell’hotspot di Pozzallo
Razza, da mesi chiediamo a governo un protocollo sanitario
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POZZALLO
11 agosto 2020
14:32
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“Ho appena appreso dai sanitari dell’Asp di Ragusa che a Pozzallo altri 64 migranti ospiti dell’hotspot sono risultati positivi al Coronavirus. Tutto questo in un solo giorno! Spero che adesso si capisca perché da mesi parliamo della necessità di un protocollo sanitario e di pesanti sottovalutazioni da parte di Roma”. Lo rende noto l’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza.
“Le (non) decisioni adottate – aggiunge Razza – stanno contribuendo drasticamente al contagio continuo dei migranti tra loro con pesanti ripercussioni in termini di sicurezza”. Spero che ora tutti comprendano che nessuno ha mai voluto strumentalizzare alcunché: semmai si sta verificando semplicemente quello che avevamo rappresentato da subito alle autorità competenti. Basta. La Sicilia non lo merita!”
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Fuori concorso a Venezia anche il nuovo corto di Guadagnino
E nuovo film indipendente Usa Run Hide Fight di Kyle Rankin
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VENEZIA
11 agosto 2020
13:37
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Due titoli integrano e completano, Fuori Concorso, il programma della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma dal 2 al 12 settembre, diretta da Alberto Barbera. Si tratta del nuovo cortometraggio di Luca Guadagnino, Fiori, Fiori, Fiori! (12′), e di un nuovo film indipendente americano, Run Hide Fight scritto e diretto da Kyle Rankin, con Isabel May, Thomas Jane, Radha Mitchell. “Siamo grati a Luca Guadagnino – sottolinea Barbera – che con Fiori, Fiori, Fiori! ci rende partecipi di una piccola, personale evasione compiuta durante il recente lockdown alla ricerca di volti, luoghi e affetti della gioventù trascorsa; e al produttore Dallas Sonnier (lo stesso di Brawl in Cell Block 99 e Dragged Across Concrete, presentati rispettivamente alla Mostra del Cinema nel 2017 e nel 2018), che torna con un nuovo, provocatorio dramma d’azione, Run Hide Fight di Kyle Rankin, ambientato in una scuola presa in ostaggio da quattro studenti intenzionati a commettere una strage. Due modelli di cinema irriducibilmente diversi, ma espressione di un’identica, trascinante energia creativa”.
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Boldi “Deluso da Avati, mi ha sostituito senza avvisarmi”
L’attore a “Chi”, dovevo fare il padre di Sgarbi
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11 agosto 2020
11:51
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“Ho appreso della scelta di Pupi Avati di sostituirmi proprio dal mio amico fraterno Renato Pozzetto, che ha preso il mio ruolo, me lo ha detto il giorno del suo compleanno. Una scelta che mi trova d’accordo, è il mio maestro, ma avrei preferito che Pupi mi facesse una telefonata per dirmelo, e invece…”. Massimo Boldi affida in una intervista esclusiva pubblicata dal settimanale “Chi” nel numero in edicola da mercoledì 12 agosto la sua amarezza per quella che ritiene una ingiustizia da parte di un suo vecchio amico, il regista Pupi Avati.
Massimo Boldi avrebbe dovuto interpretare il papà di Vittorio Sgarbi nel film dedicato ai genitori del critico d’arte. La pellicola era ispirata al libro Lei mi parla ancora, che Giuseppe Sgarbi ha scritto pensando alla moglie Rina Cavallini, scomparsa dopo 65 anni d’amore. Una scelta che aveva messo tutti d’accordo, a partire da Vittorio, che chiamava già “papà” Boldi, vista la straordinaria somiglianza con suo padre. «A primavera 2019, sono stato contattato da Pupi Avati e da suo fratello Antonio, produttore, per fare un film sulla storia dei genitori di Vittorio Sgarbi», racconta Boldi «A giugno dell’anno scorso mi è arrivata la sceneggiatura, le riprese erano previste per ottobre-novembre 2019. Sono rimasto a disposizione quasi un anno (…) Ci siamo visti dopo la quarantena, che aveva bloccato per mesi tutte le produzioni. Il 6 luglio ho fatto la prova costume. Ma non ho saputo più nulla”. Il 14 luglio, giorno del compleanno di Pozzetto, Boldi lo chiama per fargli gli auguri. “E’ stato lui a dirmi che come regalo di compleanno aveva accettato di recitare in un film che dovevo fare io. Sono rimasto come un coglione. Per me una stretta di mano vale più di un contratto”. E la reazione di Avati? “Gli ho scritto un messaggio per chiedergli come avremmo fatto a spiegare ai giornali questo cambio in corsa e lui mi ha risposto: ‘Fai come vuoi’ ”
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Ultimo ciak per Leonardo, la serie evento della Rai
Produzione internazionale con Aidan Turner e Giannini-Verrocchio
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11 agosto 2020
11:29
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Ultimo ciak l’11 agosto a Roma per la serie evento Rai Leonardo, la prima grande coproduzione internazionale a riprendere la lavorazione dopo il lockdown, grazie all’applicazione di capillari e specifiche misure di sicurezza anti Covid -19. Una clip inedita, accompagnata dalle musiche di John Paesano, mostra il blindatissimo set della fiction prodotta dalla Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei in collaborazione con Rai Fiction, Sony Pictures Entertainment, Big Light Production in associazione con France Télévisions e RTVE.
Le immagini in chiaroscuro indugiano nello studio dell’artista, che nella serie è Aidan Turner, poi mostrano le città di Firenze e Milano in epoca rinascimentale, ricostruite nel maestoso backlot nei pressi degli studi di Lux Vide a Formello (Roma). Il sito, quasi 20.000 metri quadrati di superficie, ha richiesto 5 mesi di progettazione e oltre 22 settimane di lavorazione. Sotto la guida dello scenografo Domenico Sica hanno collaborato alla realizzazione delle scenografie circa 200 maestranze. Le riprese hanno coinvolto circa 500 addetti; oltre 1900 sono state le ore di lavorazione, 3000 le comparse e 2500 i costumi utilizzati.
Nel cast, Giancarlo Giannini è Andrea del Verrocchio, il maestro di Leonardo; Matilda De Angelis è Caterina da Cremona, la misteriosa musa e amica più cara; Freddie Highmore è Stefano Giraldi, giovane investigatore del Podestà incaricato di risolvere il mistero al centro della storia; Carlos Cuevas è Salaì, apprendista e amico fidato di Leonardo e James D’Arcy veste i panni di Ludovico Sforza detto il Moro.
Produttori esecutivi della serie sono Luca Bernabei, Daniele Passani per Lux Vide, Frank Spotnitz e Emily Feller per Big Light Productions, Freddie Highmore con la sua Alfresco Pictures, Brendan Fitzgerald per Sony Pictures Entertainment, Sara Melodia e Luisa Cotta Ramosino per Lux Vide. La serie – prodotta da Luca Bernabei, in collaborazione con Rai Fiction, Sony Pictures Entertainment, Big Light Productions in associazione con France Télévisions e RTVE – è creata da Frank Spotnitz e Steve Thompson e diretta da Dan Percival e Alexis Sweet.
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Migranti: rintracciati 10 irregolari nella notte in Friuli
Un’altra ventina di persone è riuscita a dileguarsi
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GONARS
12 agosto 2020
11:51
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Una decina di richiedenti asilo, provenienti dall’Afghanistan, entrati in Italia attraverso la rotta balcanica, sono stati rintracciati la scorsa notte a Gonars (Udine).
Da quanto si è appreso, i migranti sono giunti nella piazza del paese in tre distinti momenti: poco dopo mezzanotte, alle 2 e alle 5, trasportati da alcuni furgoni che poi sono fuggiti. In totale sono scese dai veicoli una trentina di persone, gran parte delle quali si sono dileguate in varie direzioni.
I dieci cittadini entrati clandestinamente, e fermati dalla Polizia Stradale, che si sono dichiarati tutti minorenni, sono stati accompagnati alla Croce Rossa di Palmanova per essere sottoposti al tampone anti-Covid: all’esito dell’esame si deciderà in quale struttura accoglierli per trascorrere la quarantena.
