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Ultimo aggiornamento 28 Ottobre, 2020, 17:52:08 di Maurizio Barra

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ALLE 17:52 DI MERCOLEDì 28 OTTOBRE 2020

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Omicidio Gratton: stop indagini sul Dna
Armi del delitto furono eliminate su disposizione del tribunale
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FIRENZE
27 ottobre 2020
19:23
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A 24 anni dalla morte svanisce l’ultima speranza di trovare un colpevole per l’omicidio di Guido Gratton, l’ex calciatore della Fiorentina e della Nazionale deceduto il 26 novembre 1996 dopo un’aggressione di cui rimase vittima nella sua casa di Bagno a Ripoli (Firenze).
Secondo quanto appreso, la procura di Firenze aveva chiesto di riesaminare gli oggetti usati come armi del delitto – una racchetta da tennis, una sedia e un bastone – per cercare nuovamente, dopo i tentativi dell’epoca non andati a buon fine, di estrapolare tracce di Dna grazie alle attuali tecnologie oggi disponibili. Da qui la scoperta che tutti i reperti relativi al caso erano stati distrutti già nel 2008 su disposizione del gip di Firenze. Secondo quanto emerso i reperti furono distrutti per motivi di spazio come avviene periodicamente a seguito di una richiesta dell’ufficio corpi di reato che venne approvata dal gip. Nessuna possibilità dunque di aprire nuove indagini come il pm Luca Turco aveva chiesto di fare potendo riesaminare gli oggetti. La speranza era che le attuali tecniche di polizia scientifica consentissero di estrapolare il Dna.
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Covid:in Puglia stop a tempo indeterminato ricoveri ordinari
Permessi per solo ricoveri di urgenza non differibili
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BARI
27 ottobre 2020
19:50
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Restano sospesi sino “a nuova disposizione” i ricoveri programmati negli ospedali pubblici e privati della Puglia. La decisione è stata comunicata in serata attraverso una nota a firma dell’assessore alle Politiche della Salute Pier Luigi Lopalco e del direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro: la Regione ha confermato, quindi, con decorrenza immediata e fino a nuova disposizione, lo stop ai ricoveri a causa dell’evoluzione delle criticità dell’emergenza Covid-19.
Saranno effettuati solo ricoveri di urgenza non differibili provenienti dai pronto soccorso, mentre saranno garantite le prestazioni di oncologia, quelle non differibili del percorso nascita, le prestazioni di neurochirurgia, di cardiochirurgia, di chirurgia pediatrica, ortopedica, vascolare, e le prestazioni per i pazienti con malattie rare. Rimane sospesa l’attività intramoenia di ricovero, resta garantita l’attività ambulatoriale ordinaria.
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Tiepolo alle gallerie d’Italia a Milano
I capolavori del maestro veneziano per la prima volta a Milano
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27 ottobre 2020
19:55
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Il meglio dell’arte pittorica del maestro Giambattista Tiepolo arriva a Milano con una mostra a lui dedicata alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale meneghina di Intesa Sanpaolo visitabile dal 30 ottobre al 21 marzo 2021.
‘Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa’ è il titolo dell’esposizione, la prima dedicata all’artista veneziano nel capoluogo lombardo, realizzata per i 250 anni dalla sua morte.
L’esposizione (la presentazione mercoledì 28 alle 11 è visibile in streaming dal sito Intesasanpaolo.com) vanta una settantina di opere dell’artista e di importanti artisti suoi contemporanei.
Il percorso mette in evidenza la stretta relazione tra Tiepolo e le sue committenze milanesi, città da dove è stato proiettato verso l’Europa, in Germania e in Spagna. Inoltre per la prima volta, grazie a sensazionali restauri, il pubblico avrà l’occasione di ammirare gli affreschi staccati di Sant’ Ambrogio e di Palazzo Gallarati Scotti.
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Lite tra migranti nel Ghetto di Foggia, un morto
Uomo ucciso a coltellate. Sospettato portato in questura
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FOGGIA
27 ottobre 2020
20:33
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Un migrante è stato ucciso questa sera nel ghetto di Borgo Mezzanone, l’insediamento abusivo sorto nelle campagne del Foggiano. La vittima sarebbe un cittadino africano: sul suo corpo vi sono numerose ferite d’arma da taglio. A quanto si apprende gli agenti della squadra mobile e quelli del commissariato di Manfredonia stanno concentrando le indagini su un cittadino straniero che è stato portato in questura per essere interrogato.
Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, verso le 18 è arrivata una telefonata al 113 con una richiesta di soccorso per un uomo ferito durante un litigio. Quando la polizia è arrivata sul posto, oltre alla vittima ha notato un gruppo di migranti che inveiva contro un cittadino straniero che aveva macchie di sangue sui vestiti. Lo stesso è stato poi bloccato e portato in questura.
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Elio Germano sognatore sull’Isola delle rose
Su Netflix dal 9/12 il film di Sibilia tratto da una storia vera
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27 ottobre 2020
19:23
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Finalmente arrivano i tempi moderni anche al cinema e c’è chi si ispira a una voce di Wikipedia scoperta random. ”Stavo cercando una voce scientifica per ‘Smetto quando voglio 2’ quando mi sono imbattuto in ‘L’isola delle rose’ e ho così scoperto questa cosa straordinaria che non conoscevo”. A parlare così, a ottobre dell’anno scorso, Sydney Sibilia a Malta, sul set acquatico più grande d’Europa dove si girava ‘L’incredibile storia dell’isola delle rose’, ovvero il racconto di quella piattaforma di fronte a Rimini, fuori dalle acque territoriali, che nel 1968 divenne un vero e proprio stato indipendente che incarnò il sogno di una generazione, quella che ‘non voleva morire democristiana’.
Su questa piattaforma, ricostruita nei minimi particolari nell’enorme vasca dei Malta Film Studios (91 x 122 metri) ai confini del mare con una prospettiva infinita sull’acqua, si assistette allora al dialogo chiave, in stretto dialetto bolognese, tra Giorgio Rosa (Elio Germano), il visionario ingegnere che fondò l’isola con tanto di acqua potabile, e Gabriella (Matilda De Angelis), che diventerà moglie e compagna di una vita.
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Il film, co-produzione internazionale di Groenlandia e Netflix (sarà su questa piattaforma dal 9 dicembre) e scritto dallo stesso regista con Francesca Manieri, racconta appunto la storia vera di Giorgio Rosa e dello stato indipendente che fondò nel 1968 al largo di Rimini.
Una mini nazione che incarnò alla stesso tempo la sua utopia e il sogno di una generazione. Un sogno durato poco perché la Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose fu fatta brillare l’11 febbraio del 1969 dallo Stato Italiano.   CINEMA

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Nicola Di Bari in rianimazione dopo operazione al cuore
Il cantante, due volte vincitore a Sanremo, ha 80 anni
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27 ottobre 2020
20:57
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Nicola Di Bari è ricoverato in rianimazione all’Ospedale San Raffaele di Milano. A darne notizia è il suo manager, Franco Mariello. Le condizioni del cantautore pugliese si sono aggravate nelle ultime ore a seguito di un’operazione alle coronarie, a cui era stato sottoposto tre giorni fa.
Di Bari, vincitore per due volte del Festival di Sanremo e autore di brani entrati nella storia della musica leggera italiana come Chitarra suona più piano o La prima cosa bella, ha compiuto 80 anni il 29 settembre scorso.
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La lirica non molla, teatri “aperti” in streaming
Per le 12 fondazioni, palinsesto unico realizzato ad hoc
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27 ottobre 2020
21:39
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Un palinsesto unico di produzioni in live-streaming realizzate ad hoc, in assenza di pubblico ma con gli artisti in presenza, che sarà trasmesso e condiviso attraverso gli strumenti informatici di tutte le Fondazioni. Le 12 fondazioni liriche italiane aderenti all’Anfols reagiscono così, con un progetto che hanno voluto intitolare “Aperti nonostante tutto”, alla chiusura dei teatri disposta dall’ultimo Dpcm. Ma rilanciano anche oggi al governo, un appello perché ci ripensi. “Siamo consapevoli della gravità e della delicatezza della situazione generale in cui versa il Paese e non possiamo non prendere atto delle parole del Presidente del Consiglio e del Ministro Franceschini con riferimento alle recenti decisioni del governo” spiegano Francesco Giambrone e Fulvio Macciardi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche (ANFOLS) la cui assemblea si è riunita ieri. Ma aggiungono: “Compatibilmente con la gravità della situazione nella quale ci troviamo e con l’evoluzione del quadro epidemiologico, sollecitiamo, laddove possibile, di ripensare la decisione di chiudere i teatri e in ogni caso confidiamo nella volontà manifestata dal governo di ridurre al minimo questa fase di dolorosa chiusura. Abbiamo dimostrato in questi mesi che i teatri sono luoghi che possono essere messi in sicurezza in maniera da garantire la salute del pubblico e dei dipendenti. Anche se ci rendiamo conto che in questo drammatico momento la prima priorità è la salute pubblica”.
Da qui la decisione di “rimanere aperti” online per tutto il mese di chiusura stabilito dal dpcm, che fissa il termine del 24 novembre: “utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione con l’obiettivo di scongiurare il blocco totale di tutte le attività e, soprattutto, di tenere vivo il rapporto con il pubblico e tutelare l’occupazione e il lavoro di centinaia di artisti e tecnici che operano nei nostri teatri”. Da parte dei teatri, sottolineano, “è una ulteriore assunzione di responsabilità nei confronti del Paese” Ciascun teatro fornirà produzioni in streaming realizzate ad hoc in assenza di pubblico che confluiranno tutte nel progetto “Aperti, nonostante tutto”, una sorta di palinsesto nazionale offerto al pubblico dalle 12 Fondazioni liriche aderenti ad ANFOLS e condiviso attraverso gli strumenti informatici di ciascuna Fondazione, “una soluzione legata alla contingenza in atto e che mai potrà sostituire le attività dal vivo”, ribadiscono i due dirigenti che rinnovano l’appello al governo “perché valuti con la dovuta attenzione la situazione di criticità in cui versano tutte le Fondazioni e preveda interventi adeguati di sostegno”. I teatri d’opera, fanno notare, sono l’unico comparto, tra quelli finanziati dal Fus, che nel 2020 ha ricevuto dallo Stato minori risorse rispetto a quelle complessivamente erogate nel 2019 e che ad oggi non è nelle condizioni di predisporre i bilanci di previsione 2021 e di presentare le stagioni. Una condizione di estrema criticità mai verificatasi in passato”. L’associazione sottolinea anche l’importanza “di un forte investimento nella infrastrutturazione tecnologica e nel digitale che possa fare in modo che tutti i teatri siano in futuro ancora più attrezzati”. I teatri, concludono, “sono luoghi di comunità che in questi mesi di pandemia hanno dato conforto ai cittadini svolgendo in pieno il servizio pubblico cui sono chiamati. Sono luoghi necessari.
Vogliamo contribuire a tenere accesa una luce di speranza che sia di aiuto a tutti in questo tempo così difficile”.
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X Factor, la rivoluzione del format parte da inediti
Giovedì primo live con brani originali. Ghali è il primo ospite
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27 ottobre 2020
21:42
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Saranno live diversi dal solito quelli di X Factor 2020, al via giovedì su Sky e Now TV. Tante le novità dovute alla situazione d’emergenza sanitaria, a cominciare dall’assenza di pubblico e dalla produzione che si è dovuta adeguare in corsa a quello che sta accadendo nel mondo dell’epoca Covid, ma anche l’inizio di alcuni cambiamenti che potrebbero segnare la linea per il futuro del format.
“La prima puntata sarà interamente dedicata agli inediti – ha commentato Nils Hartmann, Senior Director delle Produzioni Originali Sky Italia – e questo è il primo grande cambiamento.
L’assenza di pubblico ha permesso di fare un lavoro più diretto con i concorrenti. Abbiamo ascoltato tutto il materiale che avevamo e abbiamo accettato la sfida degli inediti. Il cambiamento iniziato avrà sicuramente un seguito ma ci penseremo dopo questa edizione”.
Proprio quella sui brani originali scritti dai concorrenti, è un elemento importante della partita che i giudici Manuel Agnelli, Hell Raton, Mika e Emma si troveranno a giocare. “Gli inediti sono uno dei motivi per i quali mi è piaciuto partecipare a questa edizione – ha commentato Agnelli – perché X Factor comincia così a rappresentare la fotografia della musica italiana, non necessariamente legata solo al mercato. Penso che anche le cover abbiano importanza, perché aiutano a definire l’identità dei concorrenti. In questo momento X Factor è anche l’unico modo rimasto per parlare di musica a tanti e ci prendiamo la responsabilità di tenere alta l’attenzione sulla situazione drammatica che stanno attraversando anche i lavoratori dello spettacolo”.
Come già è stato per le fasi di selezione, anche per i live i concorrenti dello show di Sky prodotto da Fremantle, divisi nelle consuete categorie Under Uomini, Under Donne, Gruppi e Over, si esibiranno in un’atmosfera più intima (senza vero pubblico ma con figuranti) e non su un palco ma allo stesso livello dei giudici, sempre nella dalla nuovissima Sky Wifi Arena che sarà anche col teatro della finalissima che non si sposterà al Mediolanum Forum di Milano come di consueto.
I dodici finalisti in gara sono il trapper Blind, 20enne perugino, il livornese ma di casa a Londra Blue Phelix, oltre a Santi, studente 18enne di Casalecchio di Reno (Bologna), per la squadra degli Under Uomini guidati da Emma. Ci sono poi Casadilego, 17enne di Teramo, Cmqmartina, 21enne di Monza e Mydrama, 22enne della provincia di Cremona per le Under Donne di Hell Raton. I gruppi Agnelli sono invece i Little Pieces of Marmelade dalla provincia di Ancona, i fiorentini Manitoba e i Melancholia, trio di Foligno. Eda Marì, 25enne di Cosenza, N.A.I.P., 29 anni da Lamezia Terme ma bolognese di adozione e Vergo, 29enne nato a Palermo ma trasferitosi a Milano, sono i componenti della squadra degli Over di Mika. Ospite nel primo Live di giovedì sarà Ghali, che presenterà il brano ‘Barcellona’, contenuto nel nuovo album multiplatino ‘DNA’.
Attorno al format centrale di X Factor, tornano quest’anno anche due appuntamenti che accompagnano, da tradizione, i Live, come Hot Factor, condotto da Daniela Collu che raccoglierà i commenti a caldo un secondo dopo la fine dello show di prima serata, oltre al Daily, già in onda e che racconta giorno per giorno il lavoro di ogni concorrente e dei giudici. Sulla griglia di partenza degli eventi legati ad X Factor si è schierato poi anche Topolino, che a partire dal numero in edicola da mercoledì 28, ospiterà il suo ‘X Music’. Convocati per l’occasione sulle pagine giornale, il conduttore Quackelan e i giudici Emma Brown, El Paperon, Manuel Lambs e Mikamouse. I live show di X Factor 2020 andranno in onda ogni giovedì alle 21.15 su Sky Uno, disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW TV, mentre il mercoledì successivo saranno poi proposti in prima serata anche su TV8.
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Aria di festival, da giovedì su Rai1 AmaSanremo
Amadeus, a gennaio decisioni su date e pubblico all’Ariston
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27 ottobre 2020
21:44
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La marcia verso il festival di Sanremo è iniziata. Da giovedì 29 ottobre su Rai1 e Radio2, alle 22.45 (dopo gli episodi della fiction di successo Doc con Luca Argentero), prende il via per cinque appuntamenti settimanali, AmaSanremo, il nuovo progetto dedicato ai Giovani in vista del 71/o Festival. Padrone di casa è Amadeus, direttore artistico della manifestazione. Durante le cinque serate si comporrà la rosa dei 10 artisti che accederanno alla serata finale del 17 dicembre, in onda dal Teatro del Casinò di Sanremo. E poi da lì, per sei ragazzi, il grande salto a Sanremo nella categoria “Nuove proposte”.
Ma sul nuovo progetto, che vede Morgan, Piero Pelù, Luca Barbarossa e Beatrice Venezi far parte della giuria televisiva, e soprattutto sul festival pesano le incertezze legate alla pandemia e alle sue conseguenze. “A gennaio capiremo in che condizioni siamo e quindi potremo valutare e prendere una decisione definitiva su date e pubblico in presenza”, afferma Amadeus, che solo qualche settimana fa si era detto contrario a un festival senza pubblico. “Per ora pensiamo a fare Sanremo dal 2 al 6 marzo, in totale sicurezza. Deve essere un festival della rinascita e della positività, non un festival dimesso”.
Sulla stessa linea il direttore di Rai1 Stefano Coletta: “Sanremo ci sarà. Tutto sta procedendo per come deve procedere in questa parte di stagione: siamo nella fase editoriale di Sanremo, che non è frenata dal tema covid. Al momento confermiamo anche che il 17 dicembre Sanremo Giovani andrà in onda dal Casinò”.
E dunque intanto AmaSanremo va avanti, un “upgrade” – è stato definito – che anno dopo anno, passo dopo passo ha portato dai giovani in gara a tarda notte a spazi interamente dedicati a loro. Ogni puntata, in onda dalla Sala B di via Asiago, ospiterà quattro Giovani che saranno votati da giuria televisiva, Televoto e Commissione Musicale del festival. I due con il punteggio più alto passeranno alla serata finale. Per ogni serata anche un ospite musicale, la cui storia è legata al palco dell’Ariston: per la prima serata è attesa Arisa, poi ci saranno Rocco Hunt, Marco Masini, Leo Gassmann (ultimo vincitore delle Nuove Proposte). Due le presenze fisse: Riccardo Rossi, con i suoi aneddoti su Sanremo, ed Ema Stokholma, voce di Radio2.
“E’ stata dura arrivare a scegliere solo 20 ragazzi”, racconta Amadeus, che ha ascoltato 961 brani, un record assoluto, e che è sicuro che tra loro ci siano i Big di domani.
I primi quattro a debuttare sono Gavio con “La Mia Generazione”, Ginevra con “Vortice” , M.E.R.L.O.T con “Sette Volte”, Wrongonyou con “Lezioni Di Volo”.
AmaSanremo, che andrà a scontrarsi nella guerra degli ascolti con X Factor, è una scommessa portata avanti dalla Rai. “E’ doveroso dedicare spazio all’emersione del talento e farlo con una serialità composita – sottolinea Coletta -. Bisogna avere coraggio di sperimentare e non puntare sempre su marchi e volti longevi”. L’idea, sognata da tempo dal vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, è quella della creazione di un vero e proprio contest verso Sanremo. Gli ascolti non preoccupano né interessano troppo il direttore di Rai1 e Amadeus. “Il nostro è un atto di responsabilità verso i giovani e di innovazione”.
Tra le novità che AmSanremo porta avanti, anche quella della stretta collaborazione con la radio. “E’ la prima volta che la rete ammiraglia è nostra ospite su un prodotto di questo tipo – afferma il direttore di Rai Radio Roberto Sergio -. E dopo Viva Rai Play con Fiorello, il passaggio di testimone non poteva che essere con Amadeus, per il rapporto che li lega”.
La Rai, per voce di Coletta, accoglie anche l’appello del ministro del Mibact Franceschini, che ha invitato i network tv a dare maggior spazio nei palinsesti a teatro, musica, danza.
“Stiamo ragionando come fare. Con grande serietà l’azienda ha accolto le parole del ministro”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Petrini, riparto da bufale su Covid e negazionisti
Da 28/10 su Nove nuova stagione Fake – La fabbrica delle notizie
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28 ottobre 2020
08:53
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Quanto siamo schiavi delle fake news? Come incidono sulla nostra vita di tutti i giorni? E, soprattutto, come riconoscerle e difendersi? “Mai il tema è stato tanto d’urgenza e attualità, forse, come in questo ultimo anno”. Parola di Valentina Petrini, pronta a tornare dal 28 ottobre alla guida di Fake – La fabbrica delle notizie, nuova stagione del programma in onda ogni mercoledì alle 23.30 sul Nove (disponibile anche su Dplay).
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“Quando abbiamo pensato il format, un paio di anni fa – racconta la giornalista – il problema era già dilagante in Europa, mentre in Italia era più circoscritto ai social.
Oggi, tra pandemia e infodemia, si ritrovano coinvolti tutti i mezzi di informazione. Un esempio: in questi giorni il professor Palu sostiene pubblicamente che il 95% dei positivi al Covid-19 è asintomatico. Mi piacerebbe sapere qual è la sua fonte, perché facendo i conti con i numeri ufficiali dell’istituto Superiore di Sanità risulta che solo il 55,9% lo sia. Invece notizie come queste finiscono nei titoli dei giornali”.
Proprio al tema Covid-19 e alle fake news dei negazionisti è dedicata la prima delle otto puntate, con ospiti la giornalista Selvaggia Lucarelli; il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti; e il biologo e contributor de Il Foglio, Enrico Bucci.
Sul tavolo, l’estrema destra che soffia sul fuoco del malcontento, le contraddizioni dei virologi, terreno fertile per bufale e disinformazione, e un reportage esclusivo con le Voci da Wuhan, dove alcuni parenti delle vittime chiedono verità al governo cinese sulla data di inizio della pandemia. E se le fake news aumentano lo smarrimento, ogni settimana la percezione della pandemia da parte degli italiani e i timori a essa legati verranno misurati con l’indicatore #pauracovid, studio realizzato in collaborazione tra il Digita4good Lab dell’Università di Pavia e The Fool.
Appuntamento eccezionalmente in diretta, il 4 novembre, per l’altro scenario caldo, ovvero la campagna presidenziale e le elezioni USA. “Importanti non solo perché decideranno chi governerà il mondo – spiega la Petrini – ma anche perché raccontano come la disinformazione, rispetto alla tornata del 2016, sia cresciuta del 250%. E se è vero che da una parte abbiamo Donald Trump con i suoi tweet, dall’altra i sostenitori del rivale democratico non sono stati da meno. Bisogna riconoscere che qualcosa è stata fatto: Facebok ha rimosso alcuni post del presidente, ma con un cucchiaino non si vuota l’oceano. Le 48 ore successive al voto sono quelle in cui più si rincorrono le false notizie. Lo racconteremo con squadre di colleghi dell’Associated Presse sparsi negli Usa”.
Anche in questa stagione, poi, tornano al lavoro i debunker, gli smascheratori di bufale, mentre la Petrini è affiancata da due fact checker: la new entry Paolo Attivissimo, giornalista e autore del blog Il Disinformatico; e il veterano David Puente, consulente di comunicazione e giornalista di Open, oltre alla presenza fissa dell’analista informatico Matteo Flora a indagare la viralizzazione delle bufale. “Racconteremo anche come siano alcuni meccanismi della nostra mente a spingerci a credere ad alcune notizie – aggiunge la Petrini – E come i fabbricatori di fake news li sappiano sfruttare”. Ma come difendersi? “Non condividendo immediatamente tutto quel che ci arriva tra social e cellulare – conclude – Osservando bene la grafica della notizia e poi provando a digitare il titolo su un motore di ricerca aggiungendo ‘bufala’: si scopre spesso che altri siti hanno già dimostrato quanto sia una fake news”.
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Bambina scomparsa: teschio è di Iuschra
Dna conferma che è di 12enne scomparsa nel Bresciano 2 anni fa
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28 ottobre 2020
09:17
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Il confronto con il dna dei genitori ha confermato che il teschio trovato ad inizio ottobre nei boschi di Serle, nel Bresciano, è di Iuschra Gazi, la 12enne bengalese affetta da autismo scomparsa il 19 luglio 2018. Come riportato dalla stampa locale lo hanno stabilito gli Spedali Civili del capoluogo, ai quali la Procura aveva affidato l’esame. “Sono sotto choc. Ora so che Iuschra è davvero morta” ha commentato il padre. Iuschra si era persa in gita con la Fobap, Fondazione bresciana assistenza psicodisabili, la cui operatrice ha già patteggiato una condanna a 8 mesi. I resti non erano stati finora ritrovati perché, come hanno spiegato fonti della locale Protezione civile, erano in una zona “inaccessibile all’uomo”. Il teschio, probabilmente portato da animali selvatici in un’area più accessibile, è stato infine trovato da un cacciatore.
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La provocazione di Sgarbi, una tavolata contro il dpcm
Scrive su facebook: “Qui i decreti di Conte non hanno alcuna efficacia e si cena ben oltre la mezzanotte”
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28 ottobre 2020
10:04
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A Sutri, comune della Tuscia, “si cena ben oltre la mezzanotte”. Il sindaco Vittorio Sgarbi pubblica su facebook un post provocatorio nel quale è a tavola con alcune persone al ristorante “Da Giuseppi”. Qui – scrive – “i Dpcm di Conte non hanno alcuna efficacia”:

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Omicidio nella notte nell’Alessandrino, ucciso 43/enne
Sospettato il compagno, delitto durante lite per motivi gelosia
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ALESSANDRIA
28 ottobre 2020
11:40
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Omicidio nella notte a Casale Monferrato, nell’Alessandrino. Secondo le prime informazioni, il delitto sarebbe maturato all’interno di una coppia per motivi di gelosia. Sarebbe stato Luca Meloni, 43enne originario di Cagliari, a uccidere il compagno Fabio Spiega, artista suo coetaneo originario di Recco (Genova). Sul posto la polizia di Casale Monferrato con gli agenti della Questura di Alessandria e del Gabinetto di Polizia Scientifica con il medico legale.
L’omicidio è avvenuto in un alloggio di via Caccia.   PIEMONTE

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Regeni, pm di Roma verso chiusura delle indagini
Oggi nuovo vertice con investigatori egiziani al Cairo
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28 ottobre 2020
11:59
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La Procura di Roma è pronta a chiudere le indagini in relazione al rapimento, alle torture e all’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso nel febbraio 2016 al Cairo. Si avvicina, infatti, la scadenza dei due anni dall’iscrizione nel registro degli indagati (avvenuta il 4 dicembre del 2018) da parte del pm Sergio Colaiocco dei cinque agenti della National Security egiziana. Un termine che il team investigativo di Ros e Sco farà presente oggi al Cairo nel vertice in corso da questa mattina con gli omologhi egiziani.

La Procura di Roma non ha ancora ricevuto riscontri concreti alla rogatoria inviata alle autorità del Cairo nell’aprile del 2019 e nulla di rilievo è emerso dopo la videoconferenza del primo luglio scorso tra il procuratore capo Michele Prestipino, lo stesso Colaiocco e la delegazione dei magistrati egiziani. In quella occasione i pm capitolini avevano chiesto risposte in tempi rapidi “sull’elezione di domicilio da parte degli indagati, sulla presenza e sulle dichiarazioni rese da uno degli indagati in Kenya nell’agosto del 2017, e su altre attività finalizzate a mettere a fuoco il ruolo di altri soggetti della National Security che risultano in stretti rapporti con gli attuali cinque sotto inchiesta”. Ai fini delle valutazioni in corso, oltre al vertice di oggi in Egitto, i team investigativi potrebbero tornare a rivedersi, a breve, a Roma.
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Scuola: protesta studenti Milano, dad sotto sede Regione
Sit in pacifico del liceo Volta contro ordinanza Lombardia
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MILANO
28 ottobre 2020
12:08
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Lezioni a distanza ma sotto la sede della Regione Lombardia. E’ la protesta pacifica organizzata questa mattina a Milano dagli studenti del liceo Volta, uno dei più importanti scientifici della città. Un presidio contro la decisione della Regione di prevedere almeno fino al 13 novembre la didattica a distanza al 100% obbligatoria per le scuole superiori secondarie, salvo che che per i laboratori e per alcune categorie con bisogni educativi speciali, con l’obiettivo di ridurre la pressione su mezzi pubblici. Decisione confermata nella nuova ordinanza anti-Covid firmata ieri dal governatore Attilio Fontana.
Gli studenti si sono dati appuntamento questa mattina sotto Palazzo Lombardia. Poi – seduti, distanziati e con la mascherina – hanno tirato fuori dagli zaini libri, pc, tablet, smartphone e con le cuffiette alle orecchie hanno iniziato a seguire le lezioni.
“Gli studenti del Liceo Scientifico Alessandro Volta protestano sotto Regione Lombardia, studiando e partecipando alle lezioni in Dad. E’ uno splendido silenzio assordante, inaccettabile invece è il silenzio delle istituzioni” ha commentato il consigliere regionale lombardo di +Europa Michele Usuelli, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook le foto del sit-in.
“Comprendiamo le ragioni dell’economia, ma un paese che non sa proteggere le sue scuole è senza futuro. Che delusione, che amarezza, che rabbia”, aveva scritto pochi giorni il preside del liceo, Domenico Squillace, in una lettera ai genitori degli alunni.
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Dpcm: Fedriga, cambiamo misure, no scontro ma soluzioni
Manifestazione Fipe in piazza Unità d’Italia a Trieste
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TRIESTE
28 ottobre 2020
12:48
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Un appello al Governo per cambiare il Dpcm, perché si “mettano in campo misure ma misure che servano e che non rischino di far pagare un prezzo altissimo a categorie economiche senza raggiungere il risultato della lotta alla pandemia”. Lo ha chiesto il Governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, intervenendo questa mattina in piazza Unità d’Italia a una manifestazione della Fipe contro il Dpcm.
“La Conferenza delle Regioni ha fatto proposte costruttive – ha proseguito Fedriga – il nostro scopo non è lo scontro ma cercare soluzioni. Il Governo ci ascolti e noi diremo ‘bravo governo’, il mio obiettivo è dare risposte a migliaia e migliaia di lavoratori che rischiano il disastro. Lo scontro fa male al Paese”.
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A San Marino bar e ristoranti sono aperti dopo le 18
Proteste in Romagna, ma il governo le respinge ‘noi diversi’
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BOLOGNA
28 ottobre 2020
13:12
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A San Marino ristoranti e bar possono restare aperti anche oltre le 18. Una situazione che sta suscitando qualche malumore, soprattutto nella vicina Romagna, ma il governo sanmarinese non ha intenzione, al momento, vista la situazione, di tornare sui propri passi.
“San Marino – dice il segretario di Stato al lavoro Teodoro Lonfernini – è diversa dall’Italia, ha una popolazione contenuta su un territorio proporzionalmente più ampio. Ha anche un numero di pubblici esercizi contenuto, il controllo quindi è più semplice, il tracciamento da noi funziona. Chiudere bar, ristoranti e pasticcerie alle 18 è francamente assurdo”.
Nella piccola repubblica, 64 chilometri quadrati divisa in 9 castelli ognuno con un massimo di 9 mila abitanti, confinante con Emilia-Romagna e Marche, i pubblici esercizi possono restare aperti applicando distanziamento, mascherine e registrazione della clientela.
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Flash-mob delle palestre a Rimini, ‘fateci lavorare’
‘Noi presi in giro. Aspettavamo controlli, mai arrivati’
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RIMINI
28 ottobre 2020
13:18
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“Ci sentiamo profondamente presi in giro dall’atteggiamento del presidente del Consiglio. Ha mandato i controlli e questi hanno ribadito che le palestre al 98% sono in regola”, ha detto Guido Bruscia, titolare di una palestra che nel flash-mob di questa mattina presso il parco XXV Aprile a Rimini ha arringato la folla con il megafono. ‘Lo sport è vita, no al nuovo dpcm’, ‘sport uguale salute’ era scritto negli striscioni. All’appuntamento si sono presentati circa in duecento lavoratori del settore fitness.
Tra i presenti c’era anche una ragazza di 28 anni, India Bonvento, che a fine febbraio ha costituito una società sportiva. L’apertura del suo centro a Santarcangelo di Romagna è stato posticipato causa Covid al 5 ottobre scorso. Tempo tre settimane ed era già ora di chiudere. “Siamo nati col Covid e ci siamo strutturati così”, in base alle norme anti-Covid, spiega.
“Abbiamo richiesto i controlli ma non sono arrivati. Speravamo che con i controlli, vedendo che eravamo in regola, ci fosse stata la possibilità di rimanere aperti”. Chiudere per lei che ha investito proprio quest’anno nell’apertura di una palestra “è un disastro – confessa -, l’inizio è tutto un investimento senza guadagni. Abbiamo collaboratori sportivi e dipendenti da pagare”. Anche Giulia Olivi, giovane personal trainer, non sta lavorando. “Sto facendo delle schede di allenamento per le mie clienti a casa”, però tutto gratis, “nessun guadagno sia dai miei clienti che dai clienti della palestra” per cui lavora.
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Frenata bus fa cadere madre con neonato, bimbo gravissimo
A Genova. Trauma cranico da schiacciamento, prognosi riservata
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GENOVA
28 ottobre 2020
13:35
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Un bambino di 26 giorni è in prognosi riservata per un “gravissimo trauma cranico” subito a causa di una caduta su un autobus di linea a Genova. Il mezzo ha frenato bruscamente per evitare un pedone e la madre del piccolo che viaggiava in piedi tenendo il bambino nel marsupio è caduta.
Il neonato ha subito un trauma da schiacciamento rimanendo a contrasto tra il corpo della mamma e un supporto metallico. Lo rende noto la direzione dell’istituto pediatrico Gaslini, dove il piccolo arrivato in codice rosso, quello di massima urgenza, è sotto operazione dopo essere stato stabilizzato dai rianimatori in pronto soccorso. La direzione sanitaria parla di “delicatissimo intervento neurochirurgico”. Il piccolo verrà trasferito in terapia intensiva per il trattamento dell’ipertensione endocranica.
L’incidente è avvenuto questa mattina in via Buozzi nel quartiere genovese di Di Negro. La frenata improvvisa per tentare di evitare il pedone ha causato alcuni contusi e alcune persone sono rimaste lievemente ferite. Anche il pedone, investito, ha ferite lievi. Sull’incidente indaga la polizia locale.
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Francia: si riapre fascicolo su accuse stupro Depardieu
Denunciato da giovane attrice
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28 ottobre 2020
13:43
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Si riapre l’inchiesta per stupro contro l’attore star della Francia, Gérard Depardieu. Dopo un ricorso contro l’archiviazione del dossier, un giudice istruttore ha deciso di riaprire le indagini.
A denunciare Depardieu, è una giovane attrice che si dice vittima di diversi stupri e aggressioni sessuali, nell’agosto 2019, presso il domicilio parigino dell’attore. L’inchiesta venne archiviata una prima volta nel giugno 2019.
“Non ero informato”, ha risposto all’agenzia France Presse l’avvocato della star, Hervé Témime, che parla di “non evento, in quanto si tratta di una decisione automatica”.
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Covid: sindaco Rende chiude tutte le scuole fino a sabato
Decisione presa per aumento contagi e ritardi analisi tamponi
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RENDE
28 ottobre 2020
14:24
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Il sindaco di Rende Marcello Manna, ha chiuso tutte le scuole del territorio a seguito dall’aumento dei contagi e dalle numerose segnalazioni circa l’esito positivo di tamponi rapidi su soggetti residenti o dimoranti nel comune, nonché di insegnanti e alunni delle scuole rendesi e dai loro genitori. Con l’ordinanza n. 464 del 28 ottobre 2020, il primo cittadino di Rende, dunque, vista anche l’evidente difficoltà di processare con la necessaria celerità i tamponi, ha disposto l’immediata sospensione in via cautelativa delle attività didattiche in presenza per tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado afferenti i tre istituti comprensivi rendesi (Rende Centro – Rende Commenda e Rende Quattromiglia), da domani e fino al prossimo sabato 31 ottobre.
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Dentista risarcirà mezzo milione
Avrebbe violato esclusività e norme intramoenia
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28 ottobre 2020
15:33
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I giudici della Corte dei Conti della Liguria hanno condannato a un risarcimento di danni di oltre 548 mila euro un medico di 69 anni della Spezia, accusato di aver violato il rapporto di esclusività con il servizio sanitario nazionale e le regole che disciplinano l’intramoenia.
I fatti contestati al medico-dentista riguardano l’attività libero professionale che ha svolto dal 2003 al 2013. Dalle indagini svolte dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, per il decennio preso in considerazione, il medico, che lavorava per l’Asl 5, avrebbe svolto anche la libera professione senza aver versato all’Asl il contributo del 10% dei redditi percepiti. Violando così le norme che regolano il regime di intramoenia.
Secondo la procura contabile, il medico era stato autorizzato a svolgere fuori dalla sua attività lavorativa solo visite specialistiche o igienico dentarie e consulenze. Dalle indagini è emerso che oltre a pubblicizzare la sua attività su siti internet e aver aperto la partita iva, svolgeva anche prestazione chirurghe e odontoiatriche, cosa che non poteva fare. Le fatture avrebbero dovuto essere rilasciate sul bollettino dell’Asl, e non sulla propria partita iva, e avrebbe dovuto versare il 10% del fatturato.
I giudici contabili lo hanno così condannato a risarcire oltre 548 mila euro: di questi quasi 240 mila euro sarebbero gli importi conseguiti per la libera professione e oltre 308 mila euro corrispondono invece all’indennità di esclusività indebitamente percepita.
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Linate tecnologico, tac per i bagagli a mano
Dopo il riconoscimento facciale, è il primo scalo in Italia
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MILANO
28 ottobre 2020
15:41
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L’aeroporto di Milano Linate diventa ancora più tecnologico. Dopo che a febbraio è stato introdotto in via sperimentale il Face Boarding, che permette l’imbarco grazie al riconoscimento facciale senza dunque carta d’imbarco, ora introduce un nuovo sistema di controllo dei bagagli a mano con macchine Tac invece che raggi X. Questo significa che non si dovranno più aprirli per tirare fuori creme, liquidi, pc o tablet.
Linate è il primo aeroporto in Italia a dotarsi di questa tecnologia ed è il primo in Europa ad effettuare la totalità dei controlli dei bagagli a mano con le macchine TAC., che permettono il riconoscimento automatico degli esplosivi e, grazie alle immagini 3D ad alta risoluzione, consente agli addetti rapide e accurate valutazioni pur riducendo i tempi necessari al controllo. In questo modo si riducono i tempi di attesa e le possibilità di assembramento.
SEA, la società che gestisce gli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, sta anche portando avanti un progetto pilota in collaborazione con KME per utilizzare i prodotti saCup, una linea di rivestimenti antivirali in rame, noto per le sue proprietà antivirali e antibatteriche.
Tutte le superfici a maggior contatto dei passeggeri: corrimano, maniglie dei carrelli porta bagagli e sostegni nei Cobus saranno rivestiti in rame. L’istituto di Virologia dell’Università di Pisa ha evidenziato che in un’ora la carica virale del Covid viene neutralizzata al 100% e in soli 10 minuti viene già abbattuta del 90%.
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Covid: 16 denunciati per gli scontri di ieri sera a Roma
Metà ultrà giallorossi, metà Forza Nuova. Anche alcuni minorenni
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ROMA
28 ottobre 2020
15:47
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Sono 16 al momento i denunciati dalla polizia per gli scontri di ieri sera nel centro di Roma durante una manifestazione contro le nuove misure anti-Covid. Lo si apprende da fonti investigative. Durante la manifestazione, indetta a piazza del Popolo, ci sono stati lanci di bombe carta e oggetti contro gli agenti e cariche delle forze dell’ordine, intervenute anche con gli idranti per disperdere i manifestanti.
Tra i denunciati ci sono anche minorenni. Secondo quanto si è appreso dei 16 denunciati la metà sono appartenenti a Forza Nuova e ultras della Roma. Sono denunciati per concorso in resistenza, violenza e danneggiamento.
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Focolaio Covid nel carcere di Terni
Positivi 55 dei 514 detenuti, screening ancora in corso
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TERNI
28 ottobre 2020
15:49
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Focolaio Covid nel carcere di Terni, dove sono attualmente 55 i detenuti risultati positivi, su un totale di 514 reclusi. Lo si apprende da fonti penitenziarie. La quasi totalità dei contagiati, tutti della sezione alta sicurezza, sono asintomatici, ma sono stati necessari anche due ricoveri.
Attesi i risultati di un’altra quarantina di tamponi, mentre domani dovrebbero essere sottoposti ai test circa ulteriori 90 detenuti. Al momento non si registrano casi di positività tra il personale della polizia penitenziaria, anche questo comunque sottoposto allo screening.
La situazione nel carcere di Terni è costantemente monitorata dall’Usl Umbria 2.
Al momento, all’interno del carcere, è stata già allestita una sezione Covid che potrebbe essere raddoppiata qualora i casi, il cui aggiornamento è in costante divenire, dovessero aumentare.
Bloccate tutte le attività con personale esterno e le visite ai detenuti.
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Dpcm, l’appello dal mondo del fast fitness: ‘Va cambiato’
‘Un errore chiudere chi rispetta le regole’
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28 ottobre 2020
16:53
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“E’ necessario tornare sulle decisioni prese e modificare i DPCM attualmente in vigore”, è l’appello che viene dal mondo del fast fitness dopo le ultime decisioni del governo per arginare la pandemia. “Abbiamo lanciato la campagna con l’hashtag #nonchiamatelapalestra – dice Marco Campagnano, CEO e Founder di Fit and Go, realtà del fitness hi-tech – per evidenziare la diversità totale degli studi di personal training con EMS che, pur essendo assimilati a quello delle palestre a livello legale, non ha nulla a che vedere con simili impianti, né per struttura e dimensioni, né per numero di persone in co-presenza o per la possibilità di rispettare tutte le misure di sicurezza”. Ottanta centri in tutto il Paese e più di 500 i dipendenti al lavoro e una platea da quasi 200mila clienti annui. Il format è basato su allenamenti personali esclusivamente su appuntamento; macchinari ad alta tecnologia che permettono di allenarsi senza l’ausilio di attrezzatura condivisa; spazi ridotti con numero limitatissimo di presenti (mai più di 3 fra personal trainer e clienti); la possibilità di utilizzare spogliatoi singoli; le procedure di sanificazione continue. “Importante che non si faccia di tutta l’erba un fascio”, continua Campagnano, “e siano imposte le chiusure solo alle strutture che non possono realmente dare la garanzia del pieno rispetto delle misure anti-epidemia. Non colpiamo indiscriminatamente tutti gli operatori di un comparto già abbastanza in affanno e che nel 2019 in Italia vedeva più di 5 milioni di iscritti e un giro d’affari annuo di oltre 2,3 miliardi di euro”. Con il Coronavirus il mondo del fitness si è ritrovato a fronteggiare un crollo di fatturato che già in aprile, secondo i dati forniti dall’International Fitness Observatory, era stimato a circa un miliardo di euro con oltre 200 mila posti di lavoro a rischio, e da qui l’appello a non danneggiare anche quelle realtà che resistono con energia e che possono aderire a tutte le regole in atto adesso.
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Dpcm: Viminale, per scontri nessuna regia unica
Coinvolti antagonisti destra e sinistra, ultras e criminalità
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28 ottobre 2020
17:05
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Gli scontri di piazza di questi giorni contro il Dpcm adottato dal governo non hanno una regia unica, ma sono comunque riconducibili ad antagonisti di destra e di sinistra, ultras e elementi legati alla criminalità. E’ quanto emerso oggi nel comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e al quale hanno partecipato il viceministro Matteo Mauri, i vertici delle forze di polizia e degli organismi di informazione di sicurezza ed il sottocapo di Stato maggiore della Difesa.
“In sede di comitato – spiega il Viminale – è stata fatta una analisi della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica sul territorio nazionale, con particolare riguardo alle manifestazioni che hanno determinato momenti di tensione, sfociando in aggressioni e atti vandalici riconducibili spesso a gruppi antagonisti di destra e di sinistra, a esponenti delle tifoserie ultras e a elementi della criminalità, per le quali non sono emersi evidenti elementi su una regia unica”.
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Covid: record di contagi, quasi 25 mila. Le vittime sono 205
In Italia ora sono più gli attualmente positivi che i guariti
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28 ottobre 2020
17:29
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Nuovo record per i contagi nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 24.991(ieri erano 21.994). I morti sono 205 (ieri erano 221), secondo i dati del ministero della Salute. Nuovo balzo dei pazienti in terapia intensiva. Sono 125 in più nelle ultime 24 ore (ieri l’aumento era analogo, +127), secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 1.536 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di 1.026. Gli attualmente positivi sono arrivati a 276.457, ben 21.367 più di ieri. Di questi, 259.940 sono le persone in isolamento domiciliare.
E’ record assoluto di tamponi realizzati in 24 ore in Italia: secondo i dati del ministero della Salute sono stati 198.952, oltre 24 mila in più di ieri. Stabile al 12,5% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus trovati.
In Italia – secondo i dati – ci sono più attualmente positivi che guariti dal covid: ipositivi (compresi i ricoverati con sintomi, le terapie intensive e i malati in isolamento domiciliare), infatti, sono 276.457 contro i 275.404 mila guariti dall’inizio della pandemia.
Il dato degli attualmente positivi è aumentato moltissimo negli ultimi giorni: soltanto il 20 ottobre erano 142.739 a fronte di 255.005 guariti. Il 25 agosto, ad esempio, i positivi erano 19.714 a fronte di 206.015 guariti.
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Covid, Rocco Siffredi positivo: ‘Focolaio a casa colpa dei test veloci’
La star del porno positiva con tutta la sua famiglia
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28 ottobre 2020
17:25
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“Io e mia moglie abbiamo il Covid e, per colpa dei test veloci comprati in farmacia in Italia, abbiamo contagiato anche i nostri figli”: Rocco Siffredi parla dalla sua casa di Budapest. “Al ritorno da Roma – racconta, confermando la notizia anticipata dal sito Dagospia – abbiamo iniziato a sentirci male ma, dopo ben due test negativi, ci siamo tranquillizzati e abbiamo riabbracciato i nostri due figli. Risultato? Tutti infetti e con sintomi, anche la fidanzata di mio figlio grande oltre alla domestica e al marito che hanno più di 70 anni. Non mi perdonerei mai – aggiunge – di aver fatto loro del male”.
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Sting e Zucchero insieme nel brano inedito September
Inserito nei rispettivi album in uscita Duets e D.O.C Deluxe
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28 ottobre 2020
16:38
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Sting e Zucchero insieme nel brano inedito September. La canzone, scritta a quattro mani e prodotta da Sting e missata dal 4 volte vincitore di Grammy Robert Orton sarà inserita negli album di prossima uscita dei due artisti: Duets del cantautore britannico e 17 volte vincitore di Grammy Award (atteso per il 27 novembre) che celebra le unioni artistiche collezionate durante la sua lunga carriera di Sting, i duetti che ha maggiormente amato come quelli con Mary J.
Blige, Herbie Hancock, Eric Clapton, Annie Lennox, Charles Aznavour, Mylène Farmer, Shaggy, Melody Gardot, Gashi e molti altri; e “D.O.C. Deluxe” di Zucchero, un doppio cd con tutte le canzoni dell’ultimo album “D.O.C.” e sei nuovi brani (uscita prevista l’11 dicembre).
Protagonisti recentemente di un video pubblicato a sorpresa per i fan, in cui i due artisti si sono esibiti in italiano sulle note di “Fields of gold”, Sting e Zucchero sono legati da una profonda stima reciproca e da una lunga amicizia.
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Mostra su Tiepolo per la prima volta a Milano, alle Gallerie
Nel museo di Intesa a piazza della Scala da venerdì al 21 marzo
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MILANO
28 ottobre 2020
15:22
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Un viaggio nell’universo pittorico del Tiepolo dai primi anni a Venezia alla sua formazione internazionale, con Milano come fulcro della sua attività.
L’azzurro luminoso dei capolavori del maestro veneziano arriva per la prima a volta a Milano con la mostra ‘Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa’, presentata alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale meneghina di Intesa Sanpaolo. L’esposizione, la prima dedicata all’artista nel capoluogo lombardo, che lui considerava una sorta di seconda patria, sarà aperta al pubblico da venerdì 30 ottobre fino al 21 marzo 2021.
“Mi risulta che questa sia una delle poche grandi mostre che si riescono ad allestire in Italia ora”, ha detto Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, che ha ribadito la “responsabilità sociale” che avverte il Gruppo, non solo nei confronti delle emergenze sociali, ma anche della cultura.
Il percorso – a cura di Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti, con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli – include una settantina di opere di Tiepolo e di suoi contemporanei, alcune provenienti da importanti musei internazionali come il Prado di Madrid e la National Gallery di Londra. Ruolo importante, anche grazie alle nuove tecnologie, hanno gli affreschi realizzati a Milano nei palazzi Archinto, Casati Dugnani e Clerici senza contare che per la prima volta, grazie a sensazionali restauri, il pubblico avrà l’occasione di ammirare gli affreschi staccati di Sant’ Ambrogio e di Palazzo Gallarati Scotti.
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Covid, muore Pino Scaccia, storico inviato Rai
Aveva 74 anni. Si è aggravato per complicanze dell’infezione
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28 ottobre 2020
14:50
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E’ morto Pino Scaccia, storico inviato della Rai ed ex capo redattore dei servizi speciali del Tg1. Romano, aveva 74 anni. Era ricoverato al San Camillo e si è aggravato a seguito delle complicanze dovute all’infezione da Covid.
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Nicola Di Bari: la figlia, “Sta bene e sarà dimesso presto”
Operato per aneurisma addominale intervento senza complicazioni
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28 ottobre 2020
17:33
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Nicola Di Bari non è mai stato in gravi condizioni e sarà dimesso nei prossimi giorni. A rassicurare sulle condizioni del cantautore pugliese, 80 anni, due volte vincitore del Festival di Sanremo, è la figlia Ketti Scommegna “In merito alle condizioni di mio padre, Nicola Di Bari, ci tengo a precisare che, diversamente da quanto pubblicato, sta bene ed è sereno dopo un intervento per aneurisma dell’aorta addominale eseguito qualche giorno fa all’IRCCS Ospedale San Raffaele dall’équipe di chirurgia vascolare diretta dal prof.
Roberto Chiesa – scrive la figlia di Nicola Di Bari -. Papà non è mai stato in condizioni critiche: l’intervento e il decorso operatorio non hanno evidenziato alcuna complicazione e verrà dimesso tra pochi giorni. Colgo l’occasione per ringraziare il professor Chiesa e i suoi collaboratori per l’assistenza di cui siamo stati onorati”.
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Carlo Conti: sono positivo, sto bene
Venerdì Conti condurrà da casa Tale e quale show
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28 ottobre 2020
17:39
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Carlo Conti è positivo al Covid ma sta bene. Lo ha scritto lui stesso su Instagram. ”Voglio essere io a comunicarvi che purtroppo sono risultato positivo al Covid. Sono a casa, praticamente asintomatico, ma sotto controllo medico”, scrive sul suo profilo.
Venerdì Conti condurrà da casa Tale e quale show. Inoltre la sua positività – sempre a quanto si apprende – non ha provocato nessun problema alla squadra del programma.

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