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POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 13 Novembre, 2020, 00:40:05 di Maurizio Barra

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DALLE 09:27 DI GIOVEDì 12 NOVEMBRE 2020

ALLE 00:40 DI VENERDì 13 NOVEMBRE 2020

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Nassiriya: Fico, rinnoviamo riconoscenza verso nostri caduti
Ma pace non è solo assenza guerra, è abbattere ingiustizie
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12 novembre 2020
09:27
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“Il 12 novembre 2003 in un attentato terroristico alla base militare italiana di Nassiriya, in Iraq, persero la vita diciannove italiani. In memoria di quanto accadde il Parlamento nel 2009 istituì la Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace.Rinnoviamo oggi la vicinanza alle famiglie delle vittime di tutte le missioni ed esprimiamo riconoscenza nei confronti dei nostri caduti”.
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Così il presidente della Camera Roberto Fico in un messaggio.
“Sono convinto che – afferma Fico – il nostro Paese debba continuare ad adoperarsi – nelle sedi internazionali – per perseguire politiche volte alla prevenzione dei conflitti incidendo sui fattori che ne sono causa. E soprattutto per privilegiare misure volte a mantenere o ristabilire pace e sicurezza senza ricorrere all’uso della forza.La pace, tuttavia, non è solo assenza di guerra, è soprattutto l’idea che le ingiustizie possano e debbano essere abbattute, e che, superando la logica del più forte, si orienti il cammino della comunità umana verso la costruzione di una convivenza fondata sul rispetto della dignità dell’uomo e dei diritti che vi si radicano. È un compito che ci riguarda tutti – cittadini, politica ed Istituzioni – in un percorso di azioni, anche quotidiane, ispirate ad una società solidale, che genera fiducia in alternativa all’odio, condivisione in alternativa all’egoismo, l’unica vera strada per giungere ad una pace diffusa, autentica e duratura”.
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Discoteche aperte in Sardegna: blitz Polizia in Regione
Acquisiti documenti relativi all’ordinanza di Solinas dell’11/8
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CAGLIARI
12 novembre 2020
10:43
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I documenti relativi alla procedura burocratica che l’11 agosto ha portato il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ad emanare l’ordinanza che diede il via libera all’aperuta delle discoteche sono stati acquisiti dalla Polizia su ordine della Procura di Cagliari che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di epidemia colposa.
Come riportano i due quotidiani sardi, tra i documenti prelevati dagli agenti della Squadra mobile nel palazzo della Regione, a Cagliari, vi sono le ordinanze e i pareri dei componenti del Comitato tecnico scientifico sui quali il governatore Solinas aveva basato la decisione di far riaprire le discoteche a ridosso di Ferragosto.
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Roma:Calenda,da Pd aspetto parola chiara se mi appoggia o no
Ridicole le primarie con il Covid
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12 novembre 2020
10:49
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Su Roma “dal Pd non ho alcuna risposta. Fra poco il centrodestra avrà un candidato, ce l’ha la Raggi e il centrosinistra deve decidere.
Non pretendo che mi appoggi, deve semplicemente decidere se lo fa o no. Non può continuare a dire in mezzo al Covid, che forse farà le primarie fra sei mesi. Con la destra in campo e la Raggi in campo per sei mesi giochiamo a racchettoni? Dicessero una parola chiara, poi mi regolo”. Lo ha detto a Start, su Sky TG24 il leader di Azione Carlo Calenda.
“Sulle primarie sta diventando un dibattito ridicolo – ha aggiunto -. Facciamo le primarie in mezzo al Covid se non possiamo uscire di casa? In alternativa le facciamo ad aprile mentre tutti gli altri sono in campo e fanno la campagna elettorale? Non sono contrario alle primarie di coalizione, però se questa è la situazione a questo punto le primarie non sono possibili. Il Pd, per tante ragioni comprensibili o no, può dire che preferisce i Cinque Stelle e non possono sostenermi, ma serve una parola di chiarezza in un senso o nell’altro”.
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Conte vede capi delegazione e Gualtieri, Calabria tra temi
Incontro spazia da emergenza Covid a manovra
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12 novembre 2020
10:53
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E’ in corso una nuova riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza, presente il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.
L’incontro, spiega una fonte, non si limita a un solo dossier ma potrebbe spaziare dall’emergenza Covid alla manovra.
In discussione dovrebbe esserci anche, secondo un’altra fonte, il dossier Calabria, anche alla luce della controversa nomina del nuovo commissario alla Sanità Giuseppe Zuccatelli.
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Covid:Marcucci,si decida sede dialogo prima manovra
Aspettiamo decisioni Casellati-Fico, ci sono tutte le condizioni
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12 novembre 2020
10:55
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“Ci sono tutte le condizioni per avviare un dialogo permanente con le opposizioni. Aspettiamo le decisioni dei Presidenti Casellati e Fico e speriamo di avere identificato un luogo parlamentare definito, prima della legge di bilancio.
Il Pd considera questa opzione come prioritaria”.
Lo afferma il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci.
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Nassiriya: Zingaretti, non dimentichiamo
Segretario Pd in anniversario strage
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12 novembre 2020
10:59
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“Il 12 novembre 2003 Al Qaeda colpì la base italiana di #Nassiriya. L’attentato provocò 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni.
Per non dimenticare”. Così il segretario Nicola Zingaretti su fb.
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Speranza propone ok governo a ordinanze E-R, Fvg,Veneto
Provvedimenti regioni attesi a breve
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12 novembre 2020
12:17
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Il ministro della Salute Roberto Speranza ha proposto nella riunione dei capi delegazione di dare l’intesa, ossia la procedura di condivisione formale del governo, alle ordinanze delle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. La discussione sarebbe comunque ancora in corso.

I governatori stanno lavorando a iniziative per misure più restrittive di quelle al momento previste e loro ordinanze sarebbero attese a breve.
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Ocse: reddito famiglie Italia -7,2%, peggior calo in G7
Dati secondo trimestre,sostegno governi ha ridotto impatto Covid
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PARIGI
12 novembre 2020
12:22
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Il reddito reale delle famiglie è continuato a calare nel secondo trimestre 2020 in Germania (-1,2%), Francia (-2,3%), Regno Unito (-3,4%) e Italia (-7,2%), dopo cali più moderati (di -1% o meno) nel trimestre precedente: è quanto afferma l’Ocse, secondo cui la performance italiana è la peggiore del G7.
Per l’Ocse, a livello internazionale le misure di sostegno governative hanno comunque “continuato a proteggere i redditi delle famiglie dall’impatto economico del Covid-19 nel secondo trimestre 2020″.
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Covid: sindaco Napoli a lavoro su ordinanza
Provvedimento atteso per domani
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NAPOLI
12 novembre 2020
13:50
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Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistirs, con la sua giunta e con gli uffici sta lavorando alla predisposizione dell’ordinanza, annunciata due giorni fa, con cui si punta a contenere la diffusione del coronavirus in città.
Si tratterà – come riferito dallo stesso sindaco – di un ”provvedimento ampio” e per il quale de Magistris ha chiesto ”una vasta istruttoria” al Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza.
Istruttoria che è già pervenuta sulla scrivania del primo cittadino. Il provvedimento sarà adottato nella giornata di domani, venerdì 13 novembre.
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Idi: Santa Sede nomina padre Pusceddu presidente del cda
Il suo compito sarà adeguare lo Statuto al carisma del fondatore
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12 novembre 2020
13:55
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La Santa Sede ha nominato padre Giuseppe Pusceddu, Superiore Provinciale della Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, Presidente ad interim del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Luigi Maria Monti, ente proprietario e gestore, tra l’altro, dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma. Pusceddu succede ad Antonio Maria Leozappa.
“La Santa Sede, come in precedenza, non farà mancare la sua vicinanza e il suo sostegno alla Fondazione e alle sue opere”, si legge in una nota del Vaticano. Padre Pusceddu è stato nominato dalla Santa Sede anche Presidente dell’Idi Farmaceutici srl. “In attesa della nomina della nuova direzione, che dovrà guidare la Fondazione nel continuare ad affrontare le difficili sfide del momento, al rev.do p. Pusceddu e ai collaboratori è affidato principalmente il compito di meglio adeguare lo Statuto dell’ente – sottolinea la Santa Sede – al carisma del Beato Luigi M. Monti, a cui si ispira la Fondazione”.
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Conte,risposta su Covid e terrorismo sia condivisa e urgente
Premier al ‘Paris Peace Forum’:serve cooperazione internazionale
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12 novembre 2020
14:56
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“La pandemia imperversa ancora nella nostra vita quotidiana, colpendo le nostre società ed economie.
Il terrorismo minaccia nuovamente l’Europa e l’emergenza climatica richiede uno sforzo collettivo urgente per salvaguardare il futuro del nostro pianeta.
Se c’è una lezione da imparare da questa situazione senza precedenti, è il valore di una reale cooperazione internazionale. Problemi condivisi, che minacciano la pace e la stabilità, richiedono risposte condivise e urgenti”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in un video messaggio in occasione della terza edizione del Pairs Peace Forum’.
Interventi urgenti che però, sottolinea il premier, non significano una visione a breve termine. “Dobbiamo guardare oltre l’emergenza – sottolinea il premier – e concentrare la nostra azione globale sulla promozione di una ripresa inclusiva, sostenibile e resiliente”.
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Covid: Meloni, supercapigruppo? Porto proposte ovunque
Il problema è della maggioranza
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12 novembre 2020
14:58
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“La capigruppo c’è: ogni volta che si vuole convocarla, si convoca. Noi siamo disponibili a portare le nostre proposte ovunque vogliano, ma siccome la cabina di regia proposta da me non s’è mai riunita, la supercapigruppo non risolve il problema.
Il problema va risolto dalla maggioranza”.
Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni in una conferenza stampa.
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Scuola: Emiliano chiede di essere ascoltato in udienza Tar
‘Si discute sospensione ordinanza Regione stop lezioni presenza’
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BARI
12 novembre 2020
18:38
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Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha chiesto di “essere ascoltato in sede di interrogatorio libero” nell’udienza dinanzi al Tar Puglia fissata per il 18 novembre, nella quale si discuterà la sospensione dell’ordinanza con cui la Regione, da fine ottobre, ha interrotto le lezioni in presenza in tutte le scuole, tranne in quella per l’infanzia, a causa del Covid. Accogliendo l’istanza del Codacons Lecce e di alcuni genitori di alunni di scuola primaria, il Tar ha già sospeso d’urgenza l’ordinanza della Regione, rinviando la discussione al 18 novembre.
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Dopo la decisione del Tar che ha sospeso d’urgenza l’ordinanza, la Regione ne ha emanata un’altra con la quale ha recepito il provvedimento dei giudici amministrativi, lasciando però alle famiglie la possibilità di scegliere tra didattica in presenza e quella a distanza. Nel procedimento è costituito anche il Ministero dell’Istruzione. Nella richiesta di audizione del presidente Emiliano, trasmessa al Tar dall’Avvocatura regionale, si spiega che “tanto viene chiesto attesa l’estrema delicatezza della questione trattata”. “Sostanzialmente – è spiegato nell’istanza – i chiarimenti che il giudice amministrativo può sempre chiedere alle parti, anche d’ufficio, possono essere assimilati all’interrogatorio libero”. Altra ragione a fondamento della istanza è quella di “consentire di rappresentare elementi e dati rilevanti ma ancora in via di recepimento in documenti”, per assicurare “la completezza dell’istruttoria prima dell’adozione del provvedimento cautelare”.
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Biden, mi ha chiamato il Papa per congratularsi
‘Lavoreremo su poveri, clima e immigrati’
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WASHINGTON
12 novembre 2020
19:30
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Joe Biden ha parlato oggi con Papa Francesco e lo ha ringraziato per aver ricevuto la sua “benedizione” e le sue “congratulazioni”, sottolineando il suo apprezzamento per la “leadership del pontefice nella promozione della pace, della riconciliazione e dei comuni legami di umanità nel mondo”. Lo rende noto lo staff dello stesso Biden.

Nel suo colloquio con papa Francesco, il presidente eletto “ha espresso il suo desiderio di lavorare insieme sulla base della comune fede nella dignità ed eguaglianza di tutti gli esseri umani su questioni come le persone emarginate e povere, la crisi del climate change, dare il benvenuto e integrare gli immigrati e i rifugiati nelle nostre comunità”.
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Covid, 20 milioni per artisti e maestranze dello spettacolo
Contributi per redditi 2019 sotto i 50 mila euro
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12 novembre 2020
20:04
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“Venti milioni di euro da destinare ad attori, cantanti, danzatori, musicisti e maestranze scritturati da teatri, orchestre e fondazioni lirico sinfoniche”. E’ il valore di due decreti firmati dal ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, che destinano una quota pari a 20 milioni di euro delle risorse del Fondo emergenza spettacolo, cinema e audiovisivo, istituito dal decreto Cura Italia, al sostegno di attori, cantanti, danzatori, musicisti, coristi, artisti circensi e maestranze, iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, titolari di contratti con teatri, centri di produzione teatrale, compagnie teatrali professionali, festival teatrali o multidisciplinari, organismi e centri di produzione della danza, fondazioni lirico sinfoniche, teatri di tradizione, istituzioni concertistico orchestrali, complessi strumentali, festival di danza, circo, musicali o multidisciplinari, organismi di produzione musicale o imprese circensi per lo svolgimento di spettacoli nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020, non eseguiti per effetto delle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
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Entro cinque giorni dalla registrazione del decreto, la Direzione generale Spettacolo pubblicherà un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo, nonché per le verifiche documentali e per l’assegnazione dei contributi.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA   VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALLA CRONACA

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Regione Lazio, verso stop week end mercati e maxi store
Allo studio ordinanza prevenzione, esclusi alimentari e farmacie
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ROMA
12 novembre 2020
20:39
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La Regione Lazio si appresta a varare un’ordinanza, allo scopo di prevenzione, che vede la chiusura nei giorni prefestivi e festivi di grandi strutture di 2500 mq, ovvero i maxi store, fatto salvo le rivendite di generi alimentari, le edicole, i tabaccai, le farmacie. Inoltre nell’ordinanza attualmente allo studio si prevede anche la chiusura dei mercati non alimentari nei festivi e viene ribadito il rigoroso rispetto delle misure anti Covid nelle strutture che resteranno aperte.
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Covid: Roma, in weekend stop fermate metro Spagna-Flaminio
Quattro varchi anti-assembramento per via del Corso e Tridente
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ROMA
12 novembre 2020
20:46
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Chiuse le fermate metro di piazza di Spagna e Flaminio nelle giornate di sabato e domenica, dalle 10/11 fino alle 19/20, e accessi contingentati sulle principali vie dello shopping con punti di accessi che raggiunto un “livello di saturazione” distribuiranno le persone sulle strade limitrofe. Sono alcune delle misure anti-assembramento decise dal Comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi.
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Sotto la lente anche i principali parchi della Capitale e il litorale.
Saranno quattro ‘punti di regolamento degli accessi’ nella zona di via del Corso e Tridente nel weekend, al centro della Capitale: in piazza del Popolo, piazza di Spagna, Largo Goldoni e Largo Chigi. Questi punti avranno il compito, qualora le vie principali superassero la ‘soglia di saturazione’ distribuire in maniera omogenea il transito delle persone sulle vie adiacenti.
Questi punti verranno presidiati in maniera particolare dalla polizia locale e e dalla protezione civile che gestiranno in modo ‘dinamico’ il flusso delle persone. Quando dall’elicottero o dalle telecamere della sala operativa delle Questura verrà segnalata una saturazione della strada i varchi indirizzeranno le persone sulle vie adiacenti.
Secondo quanto si è appreso, la chiusura delle stazioni metro Spagna e Flaminio nelle giornate di sabato e domenica è “funzionale” al dispositivo previsto per il contingentamento delle presenze sulle vie dello shopping. Simili moduli verranno attuati anche a via Cola di Rienzo, via Candia, via Ottaivano e viale Giulio Cesare dove, in caso di assembramento, verranno chiuse momentaneamente al transito veicolare alcune parti delle strade creando delle aree pedonali ‘spot’ per decongestionare l’affollamento.
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Attesa per le decisioni del governo sulle zone rosse -arancioni
Ordinanza anti assembramento in tre regioni. Oggi atteso un nuovo vertice
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12 novembre 2020
12:28
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Verranno elaborati oggi i dati Covid arrivati ieri dalle regioni e che domani verranno valutati dal Governo per decidere nuove possibili zone rosse o arancioni in Italia. Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia varano nel frattempo nuove ordinanze antiassembramento.
Rafforzamento della presenza di Esercito e Protezione civile a Napoli. Oggi nuovo vertice tra Conte, Gualtieri e i capi delegazione di maggioranza sulla manovra e le misure economiche per l’emergenza Covid-19.
A quasi 11 mesi dall’inizio della pandemia, l’Italia supera il milione di casi. Ieri in 24 ore riportati altri 33 mila contagi e 623 decessi. Il rapporto positivi-test cala ancora, al 14,6%. Sarà il commissario per l’emergenza Arcuri il responsabile del piano operativo per la distribuzione del vaccino in Italia.
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Whirlpool: Patuanelli, il personale non starà senza stipendio
“Il tempo dedicato a convincere l’azienda a restare è finito”
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12 novembre 2020
15:17
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“Credo che il tempo che abbiamo dedicato per cercare di dare strumenti di convinzione e anche materiali a Whirlpool per restare ormai è finito. Oggi dobbiamo essere certi di trovare una soluzione alternativa.
Io ci sto mettendo tutta la forza che ho per trovarla e posso assicurare che quel personale non resterà un giorno senza stipendio”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli rispondendo in question time al Senato.
“Posto che lo stipendio è garantito fino al 31 dicembre, noi non dobbiamo trovare supporto economico agli operai che restano senza lavoro, ma dobbiamo trovare e lo stiamo facendo, un imprenditore serio che voglia investire in quella fabbrica e metteremo a sua disposizione tutti” gli strumenti che ci sono. “Credo che la strada ci sia e le interlocuzioni che abbiamo in questo momento sono fondate e serie”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, rispondendo in question time al Senato. “Abbiamo fatto il possibile per far restare Whirlpool a Napoli, oggi dobbiamo fare il possibile e sono certo che ci riusciremo perché quelle persone non perdano il lavoro ma rimangano operative in quello stabilimento anche se con un altro gruppo e con un altro prodotto”, ha aggiunto.
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Sassoli contestato al Pe, eurodeputati chiedono la diaria
A lanciare la protesta il tedesco Ferber
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BRUXELLES
12 novembre 2020
10:26
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Il presidente del parlamento europeo David Sassoli è stato al centro delle contestazioni ieri alla Plenaria dell’Eurocamera quando l’europarlamentare tedesco del Ppe Markus Ferber, ha contestato la decisione di chiudere l’ufficio registri del Parlamento e privare così gli eurodeputati della possibilità di firmare la presenza, un modo per ottenere la diaria giornaliera da 323 euro. Un botta e risposta tra i due durato una ventina di minuti.
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Sassoli ha spiegato che “è stata presa una decisione per non affollare il parlamento”. Il “bureau del parlamento all’unanimità ha deciso temporaneamente per alcune settimane di sospendere il registro delle firme – ha aggiunto Sassoli – che naturalmente potrà essere ripristinato”. Il presidente del Pe ha precisato che “nella prossima riunione del bureau questa misura potrà essere corretta”. La misura presa è “importante” per tutelare la “salute di tutti e per l’efficienza del parlamento”, anche perché “nelle ultime settimane sono state centinaia tra parlamentari, collaboratori e staff del parlamento le persone contagiate – ha detto il presidente del Pe -, e soltanto nel penultimo fine settimana abbiamo avuto 171 casi di positività”.
Ecco perché è “stata presa una misura temporanea che vale per evitare che vi sia in questo momento la possibilità di chiudere il parlamento”.
Nella precedente plenaria di ottobre del Parlamento europeo si erano registrati ben 350 eurodeputati mentre si erano iscritti a parlare in settanta.
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Aspi: De Micheli, il Governo prenderà decisioni a breve
‘La trattativa con Cdp si muove su prezzi e valori di mercato’ dice la ministra. L’Ad di Autostrade Tomasi: ‘Rimossa tutta la prima linea dei manager per evitare influenze’
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12 novembre 2020
15:23
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“Sul fronte della trattativa tra Cdp e Aspi il mio ministero non ha competenza, ma posso rappresentarle che tale trattativa si muove su prezzi e valori di mercato in termini prospettici e non incrocia altre decisioni che il governo dovrà prendere a breve”. Lo ha detto la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli rispondendo in question time al Senato ad una domanda sulla trattativa per Aspi.
“La magistratura farà il suo corso, accerterà le responsabilità, sia sulla questione Morandi che sugli altri filoni di inchiesta.
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Al mio arrivo, edotta sullo stato delle manutenzioni, ho modificato radicalmente il rapporto con i concessionari” detto la ministra. “Introdotti controlli diretti da parte della Direzione generale delle concessioni; vietati i controlli autonomi da parte dei concessionari; linee guida uguali per tutti sulla sicurezza di ponti e viadotti; quadruplicamento delle multe per tutti gli inadempimenti minori”, ha spiegato la ministra: “Tutto questo ha portato in questo anno a centinaia di milioni di cantieri da parte di tutti i concessionari. Alla luce dei fatti confermo la bontà della scelta”.
Intanto sulla vicenda che ha portato all’arresto degli ex vertici di Austrate interviene l’attuale Ad della società Roberto Tomasi. ‘Ho provveduto a rimuovere tutta la prima linea dei manager in questo anno e mezzo proprio per evitare influenze di alcun tipo. Da settembre 2019, giorno in cui l’ingegner Castellucci ha lasciato l’azienda, non ho avuto alcun contatto né formale, né informale. Noi siamo tranquilli per la trasparenza delle azioni che abbiamo messo in campo, a partire da un ingente piano di manutenzioni’. Lo afferma Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade, in un’intervista al Corriere della Sera e in due colloqui con Repubblica e Stampa. ‘Dalle intercettazioni si evince come l’approccio della nuova gestione sulla cura della rete sia rigoroso. Da febbraio 2019 Aspi ha avviato un piano di controlli a tappeto su tutta la rete, tra viadotti, gallerie e barriere, e dove abbiamo verificato che c’erano dei rischi ci siamo attivati per la messa in sicurezza, tra cui l’abbassamento delle barriere Intergautos’.
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Regioni, ecco le ordinanze ‘anti-struscio’, scontro sulla Campania. Boccia: ‘A Natale solo con i tuoi’
Pronte le ordinanze di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Scontro Di Maio-De Luca: ‘Serve l’esercito, non sceriffi’
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12 novembre 2020
23:51
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“A Natale sarà meglio stare solo in compagnia del “nucleo familiare più stretto”, come misura anti-Covid. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia a L’Aria che Tira su La7.
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Una proposta che trova d’accordo l’infettivologo Massimo Galli. “Il punto è questo – spiegato Galli a Sky – abbiamo fatto il lockdown a marzo fino a maggio, avevamo ottenuto in gran parte d’Italia l’annullamento della presenza del virus, abbiamo fatto un’estate come quella che abbiamo fatto e il Ferragosto è diventato un elemento di grande amplificazione dell’epidemia. Natale e Capodanno sono grandi feste, se le affrontiamo con lo stesso spirito di Ferragosto non ne usciamo più, se chiudiamo tutto ora e riapriamo a Natale è evidente che comunque la riapertura non sarà quella che può consentire alle persone di andare a cenoni e veglioni. E’ necessario purtroppo che gli italiani abbiano quelle cautele che impediscono al virus di circolare. Dovremo abituarci all’idea che al sacrificio non può seguire il ‘liberi tutti’ fino a che il vaccino non risolverà il problema”. Il ministro Boccia ha poi affrontato il caso della Campania: “Vedremo il monitoraggio di domani e si deciderà quale colore per la Campania e per altre regioni”.  Quindi ha aggiunto: “Le misure arriveranno tra sabato e domenica, ma si daranno sempre 24 ore di tempo dopo l’ordinanza del ministro della Salute per l’organizzazione territoriale”. “Non ci sarà alcun Dpcm”, ha risposto Boccia a una domanda precisa sul punto.
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Intanto le tre regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna hanno messo a punto le loro ordinanze anti-Covid che i presidenti Zaia, Fedriga e Bonaccini hanno illustrato.
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Ordinanza Veneto – Da domani al 3 dicembre in Veneto non è permesso passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici delle città e nelle aree affollate. Lo prevede l’ordinanza illustrata dal presidente Luca Zaia. “Niente ‘vasca’ , niente struscio, non si affolla la spiaggia”. Nei giorni prefestivi in Veneto sono chiuse le grandi e medie strutture di vendita, sia a esercizio unico che con più negozi, compresi i parchi commerciali (Outlet). Restano aperti solo gli alimentari, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Nei giorni festivi è vietato ogni tipo di vendita anche dei negozi di vicinato, ad eccezione delle medesime categorie. Saranno sospese nelle scuole primarie e secondarie del secondo ciclo, in Veneto, le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato.  E’ reso obbligatorio in Veneto “l’uso corretto della mascherina” al di fuori della propria abitazione al di fuori dei bambini sotto i 6 anni, chi compie attività sportiva intensa, disabili e assistenti.  Nel caso ci si debba abbassare per assumere cibo o fumare, dovrà essere assicurata la distanza di un metro. L’uso della mascherina sarà obbligatorio nei mezzi di trasporto pubblici, e in quelli privati se non ci sono conviventi. L’ordinanza è valida da domani al 3 dicembre, su tutto il territorio del Veneto. Nei negozi potrà entrare una persona per nucleo familiare, salvo per accompagnare soggetti con difficoltà o minori di 14 anni. Nei centri commerciali e nei supermercati l’ordinanza indica di favorire l’accesso degli anziani oltre i 65 anni nelle prime due ore di apertura. Il mercato all’aperto è vietato se non nei Comuni in cui i sindaci abbiano approntato un piano che preveda la perimetrazione dell’area all’aperto, un unico varco di accesso e uno di uscita, ci sia una sorveglianza che verifichi le distanze, l’assembramento e il controllo dell’accesso.
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Ordinanza Friuli Venezia Giulia.  Nelle prime ore del giorno i negozi saranno riservati solo agli  anziani. “Si garantisce sotto forma di raccomandazione l’accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vpresidente del endita nelle prime due ore della giornata agli anziani”. E’ una delle misure introdotta nella nuova ordinanza anti covid per il Friuli Venezia Giulia, spiegata dal presidente del Fvg Massimiliano Fedriga. “Non è che un over 65 non può andare a fare acquisti in orari diversi- ha puntualizzato Fedriga -ma cerchiamo di garantire delle fasce protette. Non è una limitazione, ma una raccomandazione che facciamo agli esercizi di organizzarsi e favorire l’ingresso riservato nelle prime due ore di apertura degli esercizi”. La misura riguarda le attività di grandi dimensioni, “non parliamo dei negozi di vicinato”. Sulla base delle “indicazioni che abbiamo a oggi, comunque, abbiamo una diminuzione dell’Rt in Friuli Venezia Giulia”, affermato Fedriga, durante una videoconferenza convocata per presentare la nuova ordinanza con misure più stringenti anti covid. Fedriga ha precisato di avere alcune notizie a riguardo, ma di essere in attesa di dati definitivi.
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Ordinanza Emilia Romagna: Tra i punti principali dell’ordinanza messa a punto dalla regione Emilia Romagna c’è la chiusura dei negozi la domenica.covid-nuova-ordinanza-emilia-r…
Liguria: ‘Stiamo lavorando a un’ordinanza con cui già da questo sabato e domenica vieteremo il passeggio in alcune parti della città, pensiamo le classiche passeggiate e le spiagge”. Lo ha annunciato il sindaco di Genova Marco Bucci durante il punto stampa Covid in Regione. “Questo per vedere al più presto la curva dei contagi scendere ancora di più e sparire”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che il “transito per raggiungere le attività commerciali sarà consentito”. Inoltre i parchi resteranno aperti ma controllati: “Metteremo personale della protezione civile a controllo dei parchi per verificare che si faccia il corretto uso delle mascherine e che non ci siano assembramenti”, ha aggiunto Bucci.
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Lazio: La Regione Lazio si appresta a varare un’ordinanza, allo scopo di prevenzione, che vede la chiusura nei giorni prefestivi e festivi di grandi strutture di 2500 mq, ovvero i maxi store, fatto salvo le rivendite di generi alimentari, le edicole, i tabaccai, le farmacie. Inoltre nell’ordinanza attualmente allo studio si prevede anche la chiusura dei mercati non alimentari nei festivi e viene ribadito il rigoroso rispetto delle misure anti Covid nelle strutture che resteranno aperte.
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Campania: Zone rosse nelle città campane con un alto numero di contagi e misure per la limitazione di attività commerciali non essenziali. E’ quanto annuncia l’Unità di crisi regionale della Campania. “Si sta decidendo in queste ore l’istituzione di zone rosse nelle città della Campania dove si registra un livello alto di contagi e dove è indispensabile una drastica riduzione della mobilità, in coordinamento con le Prefetture competenti e con i Comuni per garantire l’indispensabile impiego delle Forze dell’Ordine per il controllo sui territori”, comunica l’Unità di crisi.
Lo ‘scontro’ sulla Campania. “C’è un’ emergenza nell’emergenza e sono le immagini che arrivano dagli ospedali della Campania. Ora bisogna intervenire”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante una diretta Fb. “La sanità è in enorme difficoltà in tutto il sud: esercito e protezione civile devono andare in rinforzo ai nostri medici ed infermieri che sono allo stremo”. Ma l’idea piace poco al governatore della Campania. “Si sta diffondendo la notizia che l’Esercito verrà a montare un ospedale da campo nella nostra regione. “Dalla Campania arrivano immagini terribili: ieri una persona è morta al pronto soccorso, altre stanno sulle barelle in condizioni preoccupanti. Questa non è più un’opinione. Non è una gara di battute tra chi è più sceriffo. Abbiamo davanti strutture ospedaliere al collasso. Ed è inutile dire che il problema è solo Caserta, Salerno o Napoli: queste fanno due terzi della Campania e se non funzionano le strutture lì vuol dire che la Campania è al collasso”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante una diretta Fb dove aggiunge: “Abbiamo visto dei numeri e delle immagini che ci preoccupano. Quello che è successo a quella persona morta ieri in ospedale ci porta a mandare un grande abbraccio ai suoi familiari ma anche a dire che ora dobbiamo agire. E’ finito il tempo delle chiacchiere. Io rispetto tutti ma quando sento battute e minimizzazioni non va bene”.  “Il ministro Speranza ha la mia fiducia” ma “se ci sono file di 30 ore fuori dagli ospedali si devono dichiarare le zone rosse. Non so se regionali o provinciali ma decidiamo. Non è uno scherzo. Abbiamo 600 mila positivi e le curve peggiorano e nonostante tutto vedo ancora i negazionisti”, prosegue Di Maio che poi osserva: “Servono zone rosse dove ci sono situazioni negli ospedali fuori controllo, ed esercito e protezione civile, ma anche collaborazione istituzionale”. “Nessun ospedale da campo verrà in Campania. L’unica nostra richiesta è da tempo l’invio di medici, e da questo punto di vista le risposte non sono arrivate. Il resto è sciacallaggio”,  afferma, invece, in un post su Fb il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Un post che inizia con la frase: “Continua lo sciacallaggio contro la Campania. Prosegue una intollerabile campagna contro la sanità della Campania”. E  per la Campania si stanno completando le ispezioni degli ispettori ministeriali, quindi per una decisione su un eventuale passaggio da zona gialla ad arancione o rossa si aspetta il monitoraggio di venerdì. Nel frattempo però, secondo alcune fonti di Palazzo Chigi, “il governo non resta con le mani in mano: se c’è stress sulle strutture sanitarie si interviene con l’esercito e con la possibilità di nuovi Covid hotel a Napoli”, un punto sul quale il premier Giuseppe Conte avrebbe sentito il capo della protezione civile Borrelli.  Proteste dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca anche alla riunione del ministro Francesco Boccia con Regioni, Comuni (Anci), Province (Upi), a cui partecipano anche il commissario Domenico Arcuri, e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli.
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De Luca ha protestato contro la sproporzione tra la richiesta della sua Regione di 1400 sanitari (600 medici e 800 infermieri chiesti un mese fa) – e il personale inviato che -secondo quanto da lui affermato- ammonta a circa 7 anestesisti. De Luca -secondo quanto si apprende- ha anche ribadito che la Campania non ha necessità di ospedali da campo ma di medici avendo 14mila dipendenti in meno nella sanità.   ‘Il Governo è totalmente al fianco di tutta la comunità campana e ha sempre garantito il massimo aiuto alla Regione attraverso il commissario Arcuri con i ventilatori polmonari e i materiali distribuiti e la Protezione civile attraverso il personale medico. Dal 24 ottobre la Campania ha sul tavolo, attraverso la Protezione civile, la disponibilità di 2.236 operatori sanitari, arruolateli e se avete bisogno di altri volontari facciamo un bando ad hoc solo per la Campania domani mattina, ma basta polemiche”. Così il ministro Francesco Boccia, secondo quanto si apprende, ha risposto al presidente De Luca durante la videoconferenza sull’emergenza coronavirus. “Ci sono 1.172 medici campani che vogliono lavorare in Campania e oltre un migliaio di altri operatori sanitari”, ha aggiunto – ‘se vuoi adottare misure più rigorose ti sosteniamo così come abbiamo sostenuto oggi Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia con l’intesa data dal ministro della Salute”.
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Basilicata ‘arancione’, l’Esercito per i controlli.  In Basilicata – da ieri regione in zona arancione – verranno “rimodulati i servizi di vigilanza e controllo connessi all’emergenza epidemiologica da covid-19 da parte delle forze di Polizia, con il concorso della polizia locale e dei militari dell’esercito di ‘Strade Sicure'”. Lo ha reso noto la Prefettura di Potenza, specificando che la decisione è stata presa “in considerazione dell’aumento esponenziale della curva epidemiologica anche sul territorio regionale che ha determinato l’inserimento della Basilicata tra le regioni a rischio alto (zona arancione)”. La situazione sarà esaminata domani mattina, alle ore 11, nel capoluogo lucano, in una riunione del Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica.
Alto Adige: E’ stata pubblicata l’ordinanza contingibile e urgente n.69 del presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher che contiene “ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”. L’ordinanza entra in vigore sabato. L’Alto Adige è già zona rossa, ma per frenare la diffusione della pandemia applica un ulteriore giro di vite, chiudendo le scuola per una settimana con assistenza per figli di persone che lavorano nei servizi essenziali.
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Covid: commercialisti-Censis, rischio 460.000 Pmi chiuse
In pericolo fatturato di 80 miliardi e quasi 1 mln posti lavoro
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12 novembre 2020
15:20
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La pandemia mette in pericolo la sopravvivenza nel 2021 di 460.000 piccole e medie imprese (Pmi): tante sono le realtà “con meno di 10 addetti e sotto i 500.000 euro di fatturato” a rischio (l’11,5% del totale). Ed è in gioco un giro d’affari di “80 miliardi e quasi un milione di posti di lavoro”.
Lo rivela il II Barometro Censis-commercialisti sull’andamento dell’economia.
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Strappo della Lega sullo ‘scudo’ per Mediaset. Ira di Fi
La Lega prima boccia l’emendamento al decreto Covid, ribattezzato “anti-scalata” nel settore tv, poi si astiene. E subito scoppia lacerante la polemica tra Forza Italia e Lega.
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12 novembre 2020
15:28
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La Lega boccia a freddo l’emendamento al decreto Covid, ribattezzato “anti-scalata” nel settore tv. E subito scoppia lacerante la polemica tra Forza Italia e Lega.
In un clima di veleni e sospetti reciproci, secondo tanti azzurri, dietro il voto della Lega ci sarebbe la voglia di reagire alla nuova strategia “aperturista” del Cavaliere rispetto al governo, linea politica assolutamente indigesta al partito verde.
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Tra i leghisti, invece, c’è chi sente invece puzza di “inciucio” tra Berlusconi e la maggioranza con al centro la tutela di Mediaset.
Tutto accade in pochi minuti: durante i lavori della Commissione Affari Costituzionali del Senato, i componenti leghisti decidono di votare contro la norma depositata in Senato dal relatore Valeria Valente, misura che punta a tutelare l”italianità” dei gruppi editoriali del nostro Paese, ovviamente Mediaset compresa.  Forza Italia, nei capannelli del Transatlantico trattiene a fatica la sua rabbia. Andrea Cangini esprime su Facebook l’indignazione che non è solo sua: “La realtà supera la finzione e svela la vacuità di certa retorica politica. In Commissione la Lega ha appena votato contro la norma che difende le aziende nazionali di telecomunicazioni da scalate straniere (caso Mediaset-Vivendi). Matteo Salvini, evidentemente, ha cambiato slogan, da “prima gli italiani” a “prima i francesi”.
Maurizio Gasparri usa toni più cauti. Non crede a un’azione mirata, quanto a un voto frutto di semplice sciatteria: “Molti di voi pensate a chissà che – osserva parlando ai cronisti – ma penso sia stato solo un errore. I leghisti mi dicono che volevano solo votare contro le proposte della maggioranza”.
Altri azzurri però non credono minimamente alla tesi dell’incidente. La presenza in Commissione del navigatissimo senatore Roberto Calderoli, a loro giudizio, conferma sopra ogni ragionevole dubbio che la mossa sia stata studiata a tavolino.
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Poi si viene a sapere di un grande lavoro da parte dei pontieri, impegnati a riportare la calma tra Salvini e Berlusconi. C’è chi giura che questa diplomazia alla fine porti la Lega, compresa la gravità del gesto, ad approvare in Aula l’emendamento. Ma alla fine le cose vanno in modo diametralmente opposto. Lo strappo si consuma platealmente in Aula, quando Matteo Salvini, intervenendo a sorpresa, conferma il voto di astensione.
“Ho sentito Berlusconi – esordisce Salvini – e posso dire che non credo all’inciucio con la maggioranza su questo emendamento. Anche per me – chiarisce – Mediaset è una grande azienda italiana. Ma pongo un problema di merito: serve tutelare la concorrenza in un mercato come l’informazione, serve dare certezza nel settore. Ma va fatto con una riforma organica fatta in trasparenza. Gli emendamenti che arrivano alle 10 di sera non sono il modo migliore. Senza retropensieri. Per dare fiducia al fatto che ci sia la riforma, ci asterremo su questo provvedimento. Quando saremo al governo – conclude – il centrodestra farà la riforma”. Poco più tardi, come previsto, passa l’emendamento con 190 sì, 5 no e 53 astensioni, appunto quelle leghiste. Quindi il via libera al decreto Covid che ora passa all’esame della Camera per il voto definitivo.
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Stati Generali M5S, ci sarà Conte. Tra gli oratori Di Maio, Fico e Dibba
Chiuse le votazioni. Per i 30 delegati 57.172 preferenze. Mancano Grillo e Casaleggio
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
12 novembre 2020
22:41
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Si sono concluse le votazioni per la scelta, tra 978 candidati, dei 30 iscritti M5s che interverranno domenica 15 novembre al dibattito pubblico, che seguirà i tavoli di lavoro nazionali degli Stati Generali. Tra loro ci sono Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e Roberto Fico.
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Non figurano nella lista Beppe Grillo e Davide Casaleggio.
Tra gli altri “oratori” scelti ci sono anche Paola Taverna, Lucia Azzolina, Stefano Buffagni, Manlio Di Stefano, Luigi Gallo, Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta. Su decisione del capo politico del Movimento è stato deciso di rendere noti esclusivamente i 30 candidati più votati, in ordine alfabetico e senza indicazione delle preferenze. I risultati e la relativa certificazione del voto completo di tutte le preferenze espresse saranno pubblicati solo dopo l’elezione dell’organo di direzione del Movimento 5 Stelle. Di seguito, in ordine alfabetico, l’elenco dei 30 più votati. Azzolina Lucia, Bernini Paolo, Brambilla Matteo, Buffagni Stefano, Caramiello Alessandro, Corrado Gianluca, Di Battista Alessandro, Di Maio Luigi, Di Stefano Manlio, Ferrara Paolo, Ferrara Roberto, Fico Roberto, Floridia Barbara, Gallo Luigi, Gianotti Alessandra, Giarrusso Dino, Grillo Giulia, Gubitosa Michele, Iovino Luigi, Laricchia Antonella, Mazzoni Elena, Muto Crescenzo, Presutto Vincenzo, Quartini Andrea, Taverna Paola, Tofalo Angelo, Toninelli Danilo, Torto Daniela, Trenta Elisabetta, Trevisi Antonio.
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte interverrà domenica agli Stati generali del M5s. A quanto si apprende il premier avrebbe acconsentito di prendere parte alla giornata conclusiva della kermesse per un saluto. La giornata verrà aperta dal capo politico del M5s Vito Crimi, seguito dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.
Sono stati 26.365 gli iscritti a Rousseau che hanno partecipato al voto per la scelta dei 30 iscritti che interverranno domenica 15 novembre al dibattito pubblico che seguirà i tavoli di lavoro nazionali degli Stati Generali del M5s. Gli oltre 26 mila iscritti hanno espresso complessivamente un totale di 57.172 preferenze. “Il Movimento 5 Stelle è l’unica forza politica che, grazie alla piattaforma Rousseau, dà ai suoi iscritti la possibilità di partecipare attivamente alle decisioni politiche” commenta l’associazione sottolineando come, “anche in questa occasione, per tutta la durata delle votazioni sono stati attivi i nostri servizi di assistenza: il supporto live agli utenti sulla pagina Facebook ufficiale Associazione Rousseau e il sistema di ticketing che consente di inviare richieste di supporto tramite le FAQ di Rousseau”
E’ la Campania la regione più rappresentata con la scelta dei 30 iscritti al M5s che concluderanno i lavori degli Stati Generali M5s. Lo precisa l’associazione Rousseau indicando che la Campania è seguita dalla Lombardia e dal Lazio. Dei 30 candidati più votati, sottolinea Rousseau, 21 sono uomini e 9 donne, suddivisi in 11 deputati, 4 senatori, 1 parlamentare europeo e 1 consigliere regionale, 5 consiglieri comunali, 1 consigliere municipale e 7 attivisti. Tra questi ultimi figurano 2 facilitatori del Team del Futuro e un referente della piattaforma Rousseau. Il processo di voto – riferisce ancora l’associazione – è durato una settimana. Gli iscritti hanno avuto quattro giorni per sottoporre la propria candidatura. A seguire due giorni sono stati dedicati all’esposizione dei profili dei candidati per consentire a tutti visionarli con attenzione, filtrarli in base ai meriti e alle competenze ed esprimere con maggiore consapevolezza la propria preferenza. Infine il voto aperto per 24 ore continuative, giorno e notte, per consentire anche ai residenti all’estero di poter votare.
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Conferenza stampa del Commissario Arcuri – LA DIRETTA
Conferenza stampa del Commissario all’emergenza Covid
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12 novembre 2020
18:57
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Conferenza stampa del Commissario Arcuri- LA DIRETTA:

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Covid: Lopalco, rallentare contagi o blocco ospedali Puglia
‘Se non fermiamo contagi avremo 300 persone in rianimazione’
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BARI
12 novembre 2020
16:40
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“Il Covid blocca il sistema sanitario: oggi abbiamo oltre 1200 persone ricoverate e 140 in terapia intensiva. Se non blocchiamo il contagio e raddoppiano i numeri avremo 300 persone in terapia intensiva, significa che per poter gestire i pazienti Covid dovremo bloccare le sale operatorie”.
Lo ha detto il professore Pierluigi Lopalco, assessore in pectore alla Sanità della Regione Puglia, sottolineando che “c’è un limite dato dal numero di anestesisti, che non ce ne sono” e “in 6 mesi non se ne formano”. Al “di fuori di quel limite dobbiamo bloccare l’attività ospedaliera”, ha ribadito.
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Fisichella, con Conte e Zingaretti incontro su Giubileo 2025
Verrà costituita una commissione bilaterale Italia-Santa Sede
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CITTA DEL VATICANO
12 novembre 2020
12:29
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Il Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, mons. Rino Fisichella, ha incontrato nei giorni scorsi il premier Giuseppe Conte e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in vista della istituzione della “commissione bilaterale” per l’organizzazione del Giubileo ordinario del 2025.
Lo ha detto lo stesso Fisichella in una conferenza stampa confermando alcune indiscrezioni uscite sui media. “Siamo ben consapevoli che sarà un grande evento a livello mondiale, per il Paese e per Roma in particolare, che arriverà dopo il problema della pandemia che speriamo possa risolversi rapidamente”, ha aggiunto Fisichella.
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Covid: sindaco Cosenza chiede allestimento ospedale da campo
Da lunedì scuole chiuse per la sanificazione
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COSENZA
12 novembre 2020
21:44
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Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto ha chiesto formalmente al Dipartimento nazionale della Protezione civile l’allestimento di un ospedale da campo a supporto dell’ospedale dell’Annunziata della città.
“Il problema sanitario – ha sostenuto Occhiuto – è aggravato ulteriormente dallo stazionamento contemporaneo al Pronto soccorso di pazienti affetti da Covid-19 e di quelli affetti da altre patologie da trattare con urgenza, in un contesto di carenza di personale adeguato ad affrontare entrambe le situazioni di emergenza.
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Si resta a disposizione per il supporto circa l’individuazione dell’area per la localizzazione e per ogni altra evenienza”.
Intanto Occhiuto, dopo un confronto con il dirigente regionale Antonio Belcastro, commissario straordinario per l’emergenza Covid della Regione, ha annunciato la chiusura delle scuole, da lunedì prossimo, per procedere alla loro sanificazione, in attesa che la Regione e le Asp si organizzino per processare i tamponi e consentire ai ragazzi della scuola primaria di riprendere le lezioni in presenza. Belcastro ha rassicurato il primo cittadino sulla tempestività delle operazioni. Le materne, elementari e le prime medie rimarranno chiuse per sei giorni. Resteranno aperti gli asili nido.
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Siria: ricorso contro sorveglianza Marcucci,Corte si riserva.
‘Dipinta come combattente, sono basita’. Presidio antagonisti
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TORINO
12 novembre 2020
12:22
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È stato discusso stamani a Palazzo di Giustizia il ricorso della difesa contro la decisione del tribunale di disporre due anni di sorveglianza speciale per Edgarda ‘Eddi’ Marcucci, 29 anni, l’antagonista torinese che nel 2017 si uni’, in Siria, alle milizie curde che, fra l’altro, combattevano lo Stato Islamico. La Corte d’appello si è riservata la decisione.

“In aula – ha dichiarato Marcucci – sono stata dipinta come una sorta di combattente specializzata, un pericolo per chiunque abbia la sfortuna di trovarmi sulla sua strada. Sono basita.
Questa e altre argomentazioni confermano l’inconsistenza del procedimento e, purtroppo, la consistenza del problema degli organi giudiziari e polizieschi di Torino, che sono completamente fuori controllo”.
L’avvocato difensore, Claudio Novaro, ha spiegato “i reati e gli episodi addebitati alla Marcucci sono bagatellari e non rientrano fra quelli che possono giustificare una misura di prevenzione”. Davanti all’ingresso del palazzo di giustizia un centinaio di antagonisti si sono raccolti in un presidio di solidarietà.
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Ministro Boccia ad Arcuri, ora un Covid hotel in ogni provincia
Il ministro per le Regioni ha convocato una riunione tra gli enti locali, il commissario all’emergenza Covid Domenico Arcuri e il capo della protezione civile Borrelli
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12 novembre 2020
18:05
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Il ministro delle Regioni Francesco Boccia ha convocato una riunione in videoconferenza con Regioni, Comuni (Anci), Province (Upi), il commissario Domenico Arcuri e il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Al centro dell’incontro, il rafforzamento delle reti sanitarie e i Covid Hotel.  Nel corso della videoconferenza con gli Enti locali, il governo con il ministro per le Regioni Francesco Boccia ha dato incarico al commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri di “attivarsi immediatamente, d’accordo con le Regioni e i Comuni, per mettere a disposizione il più alto numero possibile di Covid Hotel che serviranno a ridurre la pressione sui reparti ospedalieri e a curare i contagiati senza sintomi gravi che hanno difficoltà a restare in isolamento domiciliare”.
L’obiettivo, secondo quanto si apprende, è di avere un Covid hotel in ogni provincia italiana.
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Castelli: ‘Nei prossimi giorni arriveranno ai Comuni 500 milioni per mancati incassi’
Decreto Ristori: Patuanelli, ‘In 12 giorni erogato 1 miliardo’
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12 novembre 2020
18:25
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“Abbiamo cercato di affrontare la crisi economica immediata rispetto alle chiusure sia della prima fase che della seconda: ad esempio, del fondo perduto, spesso denigrato, abbiamo già erogato oltre 1 miliardo soltanto dell’ultima tranche del decreto ristori del 28 ottobre, quindi a distanza di 12 giorni abbiamo erogato oltre un miliardo di contributi a fondo perduto”. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli rispondendo in question time al Senato.
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“Il decreto che ha istituito il fondo perduto per la prima volta ha erogato 6,685 miliardi. Abbiamo previsto altri 2,2 miliardi col decreto ristori e quasi un miliardo col decreto ristori 2”, ha aggiunto.
“Nei prossimi giorni ai Comuni arriveranno circa 500 milioni di euro, un’altra tranche delle risorse stanziate per far fronte al calo di entrate derivanti dalle misure di contenimento della pandemia”, ha annunciato il viceministro all’Economia Laura Castelli, a margine della Conferenza Stato – Città e autonomie locali che ha approvato “gli Schemi di Decreto interministeriale con i quali vengono ripartiti i Fondi di ristoro per i Comuni, assegnati con i decreti Rilancio e Agosto”. Si tratta di un ristoro per minori entrate per la cancellazione della prima rata Imu (87,60 milioni), per la mancata riscossione dell’imposta di soggiorno o del contributo di sbarco, (310 milioni), e per l’esonero di Tosap e Cosap (102,13 milioni).
“Stiamo lavorando per garantire sostegni a una platea ancora più vasta di settori economici, ragionando in termini di filiera e di cali di fatturato, per venire incontro anche a chi è rimasto aperto ma soffre comunque per la contrazione o chiusura delle attività economiche con cui normalmente si interfaccia. L’allargamento delle tutele, da questo punto di vista, guarderà sicuramente anche a professionisti e autonomi per i quali si sta lavorando a un fondo per erogare in tempi rapidi contributi a fondo perduto, legati al calo del fatturato”. Lo comunica Vincenzo Presutto (M5S), relatore del Dl Ristori al Senato.
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La Conferenza dei Capigruppo unificata, il si di FI
La “svolta”, sottolinea Bernini, deve essere messa in campo “a partire dai contenuti del Next Generation Eu”. Il no di Giorgia Meloni
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12 novembre 2020
17:36
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“Il presidente Berlusconi ha responsabilmente indicato la via politica per mettere in atto la collaborazione istituzionale tra maggioranza e opposizione sollecitata più volte dal Capo dello Stato. Bene la Conferenza unificata dei Capigruppo come sede di confronto, che non deve però essere solo formale.
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Per questo auspichiamo che il governo presenti subito la legge di Bilancio, che deve però segnare una svolta”. Lo afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.  La “svolta”. sottolinea Bernini, deve essere messa in campo “a partire dai contenuti del Next Generation Eu”. Per FI “dalla logica dei bonus si deve passare a una vera strategia economica per non continuare a rincorrere il virus e porre invece le basi per favorire la ripresa a fine emergenza. Le nostre proposte sono note: anno fiscale bianco perché non bastano i mini rinvii di dieci giorni delle scadenze, taglio dell’Irpef per irrobustire i consumi nella ripresa che verrà, fondi e linee guida per l’assistenza domiciliare in modo da decongestionare gli ospedali, voucher per il trasporto degli anziani e dei disabili che si devono curare. Sono solo alcune delle misure da adottare e finanziare subito, per dimostrare che la politica sa anteporre ai dividendi elettorali l’interesse del Paese. Noi in questi mesi abbiamo sempre lavorato per questo. Nelle crisi bisogna mostrarsi degni delle istituzioni che si rappresentano”.
Non la pensa così però la leader dei Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “La capigruppo c’è: ogni volta che si vuole convocarla, si convoca. Noi siamo disponibili a portare le nostre proposte ovunque vogliano, ma siccome la cabina di regia proposta da me non s’è mai riunita, la supercapigruppo non risolve il problema. Il problema va risolto dalla maggioranza”, afferma la parlamentare.
“Ci troviamo di fronte ad una emergenza terribile. Sul piano sanitario ed economico sociale. Abbiamo chiesto alle opposizioni di collaborare in una fase nella quale è indispensabile dare il senso dell’unità, della responsabilità e del disinteresse particolare o partitico. Non sono venute in generale risposte positive. Solo Forza Italia è apparsa disponibile, fino a valutare un ruolo collaborativo sulla nuova legge di bilancio. È un segnale importantissimo”. Lo ha detto Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, nelle conclusioni della riunione per la costruzione dell’area politico-culturale da lui promossa all’interno del Partito democratico. “Ridurre il confine dentro il quale si arrocca la destra sovranista – ha affermato – è un bene per la democrazia italiana. Ogni atto che va in questa direzione deve essere considerato con grande attenzione e coltivato con serietà. Accanto all’emergenza dell’oggi, per la sinistra si pone il problema di una riflessione, di una possibile rinascita e di una sua prospettiva strategica. L’iniziativa che tutti insieme stiamo per intraprendere con la costruzione di un’area politica culturale va in questa direzione. Non per tornare a vecchie certezze o a schemi ormai inutilizzabili, ma per cogliere il disorientamento e l’atomizzazione della società di oggi le quali hanno bisogno di forme nuove per raccogliersi in un produttivo sforzo umano. In questo senso, noi proponiamo l’incontro e la sintesi tra il pensiero socialista e quello cristiano”, ha concluso.
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Scuola: Emiliano chiede di essere ascoltato in udienza Tar
‘Si discute sospensione ordinanza Regione stop lezioni presenza’
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BARI
12 novembre 2020
18:38
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Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha chiesto di “essere ascoltato in sede di interrogatorio libero” nell’udienza dinanzi al Tar Puglia fissata per il 18 novembre, nella quale si discuterà la sospensione dell’ordinanza con cui la Regione, da fine ottobre, ha interrotto le lezioni in presenza in tutte le scuole, tranne in quella per l’infanzia, a causa del Covid. Accogliendo l’istanza del Codacons Lecce e di alcuni genitori di alunni di scuola primaria, il Tar ha già sospeso d’urgenza l’ordinanza della Regione, rinviando la discussione al 18 novembre.
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Dopo la decisione del Tar che ha sospeso d’urgenza l’ordinanza, la Regione ne ha emanata un’altra con la quale ha recepito il provvedimento dei giudici amministrativi, lasciando però alle famiglie la possibilità di scegliere tra didattica in presenza e quella a distanza. Nel procedimento è costituito anche il Ministero dell’Istruzione. Nella richiesta di audizione del presidente Emiliano, trasmessa al Tar dall’Avvocatura regionale, si spiega che “tanto viene chiesto attesa l’estrema delicatezza della questione trattata”. “Sostanzialmente – è spiegato nell’istanza – i chiarimenti che il giudice amministrativo può sempre chiedere alle parti, anche d’ufficio, possono essere assimilati all’interrogatorio libero”. Altra ragione a fondamento della istanza è quella di “consentire di rappresentare elementi e dati rilevanti ma ancora in via di recepimento in documenti”, per assicurare “la completezza dell’istruttoria prima dell’adozione del provvedimento cautelare”.
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Conte: ‘Servono decisioni difficili e sacrifici importanti’
Il premier interviene al Forum per la Pace di Parigi: ‘Ma contro il Covid le soluzioni nazionali da sole non bastano’
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12 novembre 2020
20:41
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“Fin dall’inizio della pandemia l’Italia ha fatto appello ad una risposta che fosse multilaterale e multidimensionale, basata su cooperazione e solidarietà internazionali e guidata dalla scienza, medicina e innovazione. L’imminente seconda ondata della pandemia richiede a tutti i governi che prendano decisioni difficili e chiedano ai nostri cittadini sacrifici importanti.
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Eppure, soluzioni su base nazionale non bastano”: lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo al Forum per la Pace di Parigi.  “Dobbiamo continuare a concentrarci sulla partnership internazionale, per una semplice ragione: mentre per il virus non ci sono frontiere, noi possiamo contrastarlo con successo soltanto se mettiamo insieme gli sforzi per limitare la sua circolazione e per identificare i rimedi più efficaci”, ha aggiunto Conte.
‘Accogliamo con favore le notizie sui vaccini che vengono dalla ricerca. Siamo sicuri che scienza, medicina e tecnologia forniranno gli strumenti di cui abbiamo bisogno. Adesso è nostra responsabilità garantire che, una volta disponibile, saremo pronti alla distribuzione in maniera sicura, efficace, tempestiva ed equa in tutto il mondo”, ha aggiunto Conte: “E’ una sfida enorme che richiede una pianificazione molto accurata”.
‘La prossima presidenza italiana del G20 metterà la Sanità Globale in cima all’agenda ed è pienamente impegnata a spingere e sostenere il fondamentale lavoro dell’ACT Accelerator”, ha sottolineato Conte. “Insieme con la Commissione Europea, l’Italia ospiterà un ‘Global Health Summit’ nel 2021, che si concentrerà sulla nostra risposta alla pandemia, sul sostegno finanziario necessario per l’Accelerator e sull’obiettivo di costruire sistemi sanitari nazionali resilienti”. “L’umanità ha bisogno di leadership e solidarietà per sconfiggere il coronavirus. L’Italia è pronta a contribuire a questo obiettivo comune. Insieme possiamo uscire dal ‘mondo corona’ e trasformarlo in un destino collettivo migliore per noi e i nostri figli”, ha detto il premier. ‘Fornire accesso globale ai servizi sanitari è un imperativo morale, politico, sociale ed economico. E’ anche chiaro che la lotta al virus sia strumentale non solo a salvare milioni di vite ma anche a superare le pesanti conseguenze socio-economiche della pandemia. Non dovremmo sottovalutare la loro importanza dal momento che possono essere molto distruttive del tessuto sociale dei nostri Paesi”, ha aggiunto.
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Covid: in campo l’esercito per la distribuzione dei vaccini
Non esclusa ipotesi somministrazione dosi da parte dei militari
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12 novembre 2020
23:23
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La Difesa è al tavolo per la pianificazione della distribuzione del vaccino. A quanto si apprende, come avvenuto per distribuzione dei dispositivi sanitari a marzo, saranno messe a disposizione le capacità del personale dell’esercito italiano.
Per la distribuzione dei vaccini dovrebbe essere prevista una logistica ‘ad hoc’ da parte della Difesa, già impegnata in missioni per sostegni logistici a lungo raggio come le operazioni internazionali. Non si esclude al momento, così come già avviene a Milano per il vaccino influenzale, l’ipotesi che i militari possano essere adoperati anche per la somministrazione delle dosi.
Oggi il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, aveva annunciato l’arrivo delle prime dosi del vaccino anti-covid per un milione e settecentomila italiani a fine gennaio prossimo. Al momento è in corso l’elaborazione di un Piano per la distribuzione e la somministrazione in cui sarebbero coinvolti, tra gli altri, anche gli esperti della Difesa per curare gli aspetti logistici, che potrebbero comprendere inoltre l’allestimento dei punti vaccinali.

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