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Ultimo aggiornamento 10 Marzo, 2021, 18:45:05 di Maurizio Barra

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DALLE 09:47 DI MARTEDì 09 MARZO 2021

ALLE 18:45 DI MERCOLEDì 10 MARZO 2021

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Sardegna bianca, al via obbligo test anche al porto Cagliari
Quattro postazioni Ats che cerca Covid hotel per quarantene
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CAGLIARI
09 marzo 2021
09:47
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Cinque tende sul molo Sabaudo al porto di Cagliari e quattro postazioni con una decina di operatori sanitari dell’Ats per i test obbligatori in ingresso in Sardegna. Dopo la giornata di ieri con il primo giorno di controlli obbligatori in porti e aeroporti per entrare nella zona bianca della Sardegna che ha fatto segnare circa 2mila tamponi con solo 3 positivi, oggi l’attenzione si sposta sullo scalo marittimo del capoluogo.
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Atteso lo sbarco del primo traghetto Tirrenia dall’avvio delle nuove prescrizioni. La nave proveniente da Civitavecchia ha a bordo un’ottantina di passeggeri.
Le verifiche sull’eventuale possesso dei certificati di negatività o vaccinali e l’effettuazione dei tamponi rapidi, secondo Ats, non dovrebbero prendere più di un’ora per controllare tutti i viaggiatori. Quelli che invece non vorranno sottoporsi al test obbligatorio e dichiareranno di volerlo fare, a proprie spese, entro 48 ore sono messi in isolamento e segnalti dall’Ats che nel frattempo, anche in vista di un aumento dei flussi, sta cercando nuove residenze per le quarantene. Con un bando in scadenza domani il servizio sanitario regionale ha avviato la verifica di disponibilità tra le strutture alberghiere “ovvero ad altri immobili aventi analoghe caratteristiche di idoneità per garantire l’isolamento delle person”e. In particolare verranno privilegiate quelle strutture immediatamente disponibili site al massimo a 50 km di distanza dagli aeroporti di Olbia “Costa Smeralda” e Cagliari Elmas. L’affidamento prevede la garanzia del servizio sino al 30 giugno con un costo per persona di 66 euro, inva compresa .Due covid hotel sono già operativi nell’Isola a Oristano e Santa Maria Coghinas (Sassari).
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Appalti beni e servizi ospedali Catanzaro, 22 indagati
Indagine Gdf, perquisizioni in uffici e reparti nosocomi
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CATANZARO
09 marzo 2021
11:18
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Militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro stanno eseguendo perquisizioni, su delega della Procura un’ attività di polizia giudiziaria, in relazione a indagini sulle forniture di beni e servizi nel settore sanitario. Sono 22 le persone indagate, a vario titolo, per corruzione, turbata libertà degli incanti e turbata libertà della scelta del contraente.
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I controlli sono in corso in uffici amministrativi e reparti delle Aziende ospedaliere “Pugliese-Ciaccio” e “Mater Domini”, Università “Magna Graecia” e Asp di Cosenza, aziende private e domicili personali degli indagati.
L’indagine riguarda, al momento – secondo quanto riferito dagli investigatori – alcune procedure amministrative indette dalle Aziende ospedaliere e dall’ateneo catanzarese per l’approvvigionamento di attrezzature sanitarie (fra cui sistemi di medicina nucleare e macchinari di diagnostica per immagini), per i servizi di laboratorio analisi e per il reclutamento di personale sanitario presso i due nosocomi. Ulteriori approfondimenti sono parallelamente in corso su alcune aziende del settore farmaceutico-medicale, fra le quali anche operatori di carattere multinazionale, operanti sul territorio italiano.
Le operazioni hanno visto l’impiego di circa 130 militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro, supportati dai Reparti del Corpo competenti per territorio nelle nelle province di Catanzaro, Asti, Milano, Caserta, Napoli e Reggio Calabria.
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Coppia scomparsa: sorella Benno, non credo a suo pentimento
Madé Neumair, confessò perché segni violenza sul corpo trovato
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BOLZANO
09 marzo 2021
11:32
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“Non credo ad un sentimento di pentimento da parte di Benno e ci vuole ben poco a capire che la sua confessione, resa immediatamente dopo il ritrovamento del corpo senza vita di una delle sue due vittime, che presentava ovvi segni di violenza, fosse a quel punto un passo dovuto al quadro indiziario a suo carico e non ‘l’effetto di una dissoluzione, o schianto, di tutte le difese di negazione e di rimozione, attuate nella settimane successive al fatti'”. Lo scrive la sorella Madé Neumair in una lettera inviata dal suo avvocato Carl Bertacchi alla stampa.
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Vaccini: in Sardegna altre 11.700 dosi di Pfizer Biontech
Regione pronta ad allestire altri 4 hub in città capoluogo
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CAGLIARI
09 marzo 2021
11:55
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E’ ripreso l’invio di vaccini Pfizer Biontech in Sardegna. Oggi sono state recapitate nell’Isola 11.700 dosi, lo si apprende dall’assessore della Sanità Mario Nieddu.
Una notizia positiva anche perché, ha spiegato l’esponente della Giunta Solinas, “avevamo iniziato a intaccare le scorte”. Ovvero, la percentuale di fiale conservate di volta in volta per garantire la seconda inoculazione. Anche se, ha precisato, “il problema è diventato relativo dopo il via libera all’utilizzo degli AstraZeneca anche sugli over 65”.
Intanto, la Regione è al lavoro sull’allestimento “al più presto” di altri quattro hub per la vaccinazione sul modello di quello della Fiera a Cagliari. In teoria dovrebbero essere localizzati a Sassari, Olbia, Nuoro e Oristano.
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Corruzione: arrestato sindaco di San Vincenzo, 23 indagati
A domiciliari anche due imprenditori
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SAN VINCENZO
09 marzo 2021
12:19
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E’ stato arrestato per corruzione il sindaco di San Vincenzo (Livorno) Alessandro Bandini insieme a due imprenditori del Livornese. La guardia di finanza ha notificato oggi la misura degli arresti domiciliari al primo cittadino nel corso di un’indagine diretta dalla procura della Repubblica di Livorno, in esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare del gip che oltre al sindaco per il reato di corruzione (per un atto contrario ai doveri d’ufficio nell’ambito di gare d’appalto) hanno coinvolto anche due imprenditori edili locali.
In tutto risultano 23 gli indagati. I due imprenditori sarebbero responsabili, secondo l’accusa, di dazioni illegittime la cui uscita dalla contabilità aziendale è stata dissimulata tramite il pagamento di fatture per operazioni inesistenti. Per un ulteriore indagato invece, ex segretario comunale, è stata richiesta l’interdizione dai pubblici uffici. Tra gli indagati, secondo quanto riferito dalla guardia di finanza in una nota, ci sarebbero anche il vice sindaco e due assessori in carica. Sempre nel corso dell’indagine sono state effettuate 23 perquisizioni tra Livorno, Firenze, Grosseto e Roma.
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Scuola: quasi 60 mila prove Invalsi svolte dai maturandi
L’istituto, il 47% del campione, risultato eccezionale
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09 marzo 2021
13:23
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Quasi 60 mila maturandi, per l’esattezza 59.264, ha svolto le prove Invalsi 2021, oltre il 47% del campione nella prima settimana di somministrazione. “Una risposta eccezionale quella della scuola – sottolinea il dirigente Invalsi Roberto RIcci – che nonostante le limitazioni imposte alla didattica in presenza, ha fornito prova di grande impegno e responsabilità.
Questo ci rende orgogliosi e grati ai dirigenti ai docenti e agli studenti per il grande sforzo portato a termine”. Da ieri sono riprese le prove e sta aumentando il numero delle scuole in cui si svolgono le prove.
“Le rilevazioni ci forniranno informazioni preziose sullo stato di salute del nostro sistema scolastico – ha spiegato Ricci – è uno degli strumenti con il quale potremo trovare tutti insieme le soluzioni per recuperare ciò che non è stato possibile garantire in questi mesi. Non in una logica di individuazione negativa di ciò che non è stato raggiunto ma per costruire per il futuro”.
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Contrabbando orologi lusso, acquistati esemplari per 50 mln
Tre denunce e sequestri per 1 mln
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FIRENZE
09 marzo 2021
13:40
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Avrebbe acquistato in Italia e rivenduto orologi per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro in sei anni, il gruppo criminale specializzato nel contrabbando scoperto da guardia di finanza e agenzia delle dogane di Firenze.
Orologi di pregio acquistati in Italia da una ditta di Hong Kong, in regime di non imponibilità Iva poiché diretti all’esportazione, che invece di arrivare in Cina venivano rivenduti in Italia attraverso pagamenti in contanti.
La Gdf e l’agenzia delle dogane hanno sottoposto a misure cautelari tre uomini accusati di associazione a delinquere di carattere transnazionale finalizzata al contrabbando aggravato di orologi di lusso. Per i tre il gip di Firenze Angela Fantechi ha disposto l’obbligo di dimora, il divieto di espatrio e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Sequestrati nel corso delle indagini 86 orologi di pregio per un valore di circa 1 milione di euro.
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Covid, ospedale Ancona strapieno, pazienti dirottati altrove
Oltre 140 pazienti covid, si adattano sale operatorie
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ANCONA
09 marzo 2021
13:43
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L’ospedale di Torrette ad Ancona è strapieno, tanto che il primario del pronto soccorso ha scritto al 118, dicendo che non era possibile accettare altri pazienti, che sono stati dirottati altrove. Al polo di Torrette, che fa parte dell’azienda Ospedali riuniti di Ancona e dove ambulanze sono rimaste in attesa per ore per poi trasportare i malati in altri nosocomi, sono ricoverati oltre 140 pazienti covid (tra terapia intensiva, semi intensiva e reparti non intensivi) , su oltre 700 pazienti covid in tutte le Marche.
La direzione sta creando nuovi posti letti covid , ma la situazione è ancora di massima emergenza Alcuni malati sono stati trasportati a Civitanova Marche. Nei giorni scorsi anche l’ìosedale di fermo ne aveva accolti altri.
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Droga: anche gommoni da 500 cavalli per trasporto da Albania
(V. ‘Droga: traffico tra Albania e Italia…’ delle 8.46)
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GENOVA
09 marzo 2021
14:35
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Per trasportare dall’Albania la droga, soprattutto marijuana, usavano motoscafi da altura “transoceanici”, con motori da 500 cavalli, guidati da scafati contrabbandieri della Sacra Corona Unita pugliese. Poi i carichi venivano stoccati in Puglia e Molise per essere caricati su furgoni e portati a Roma da dove ripartivano per il Nord Italia, la Francia e la Germania.
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L’organizzazione è stata smantellata dai carabinieri di Santa Margherita Ligure e dai militari del nucleo investigativo genovese. Sono una cinquantina le persone coinvolte: 32 gli indagati, 29 le misure cautelari con 12 persone in carcere e 9 agli obblighi di dimora. Degli 8 che mancano ancora all’appello, due sono stati arrestati in Spagna.
L’operazione “Ottobre Rosso” è partita nel 2016 quando a Rapallo venne fermato un furgone con 38 chili di marijuana e alcuni foglietti con richieste legate al traffico di droga da esaudire.
Da quel momento, grazie ai successivi sviluppi investigativi, si è potuta identificare una ramificata organizzazione di origine albanese. In manette sono finiti i principali referenti dell’organizzazione: Armand Canaj (alias di Armand Fisti), Bernard Petoshati e Bekim Fisti, residenti nel Tigullio, a Rapallo, insieme alle famiglie. Dopo quel sequestro, però, gli albanesi hanno lasciato la Liguria per trasferirsi a Roma. Dalle indagini è emerso che il corrispettivo alla Sacra Corona Unita consisteva in parte della droga prodotta dal sodalizio criminale albanese. Alla mafia italiana spettava l’individuazione dei punti di sbarco e la fornitura di magazzini, utilizzati come depositi temporanei dove stoccare la droga: marijuana, soprattutto, potenziata da droga liquida che ne amplificava gli effetti, tanto da renderla paragonabile alla cocaina. Lo stupefacente veniva poi smerciato impiegando furgoni, autocarri adibiti al trasporto della frutta. La droga poi veniva portata a Roma, ‘hub di stoccaggio’ per rifornire la piazza capitolina, ma anche Bologna, Firenze, Genova e l’estero, principalmente Germania e Francia.
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Insulti e percosse a bimbi 3 anni, arrestata maestra
In scuola infanzia cuneese, 57enne è ai domiciliari
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CUNEO
09 marzo 2021
14:36
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Assunta come organico Covid, una maestra 57enne in servizio in una scuola dell’infanzia del Cuneese è stata arrestata dai carabinieri per violenze, fisiche e verbali, nei confronti degli alunni tra i 3 e i 5 anni.
L’indagine, scattata dalle lamentele di alcuni genitori, hanno documentato anche con l’ausilio di telecamere nascoste una “condotta sproporzionata rispetto alla finalità educativa e lesiva della dignità dei piccoli”.
L’insegnante li induceva, con urla, ingiurie, minacce e percosse, in una “condizione di paura e di soggezione tali da rendere loro la frequenza delle lezioni intollerabile”. Sospesa dall’insegnamento, ora si trova ai domiciliari.   PIEMONTE

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Maltempo: in Molise neve a Capracotta e sul Matese
Regione è zona rossa, zero traffico e nessun problemi viabilità
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ISERNIA
09 marzo 2021
14:38
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Un’ondata di maltempo sta interessando tutta la provincia di Isernia: neve in Altomolise e nell’area del Matese. Risveglio con temperature sotto lo zero termico e circa 20 centimetri di neve a Capracotta, Pescopennataro, Roccamandolfi.
Scenari da cartolina, ma nessuno in strada poiché il Molise è zona rossa. Si transita regolarmente sulla Statale Trignina e al Valico di Castelpetroso.   METEO

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Cts, weekend come a Natale, rafforzare misure in zona gialla
Zone rosse locali modello Codogno, estendere vaccinazioni
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09 marzo 2021
15:32
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Rafforzare le misure per le zone gialle, con l’obiettivo di ridurre i contatti tra le persone; zone rosse locali con misure più stringenti e severe, sul modello Codogno; chiusure nei fine settimana, come già fatto a Natale.
Sono alcune delle indicazioni che, secondo quanto si apprende, gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno dato al governo alla luce dell’aumento dei contagi.
Gli esperti avrebbero anche segnalato la necessità di ridurre l’incidenza per ristabilire il contact tracing. Nel corso della riunione, inoltre, il Cts ha evidenziato la necessità di estendere la campagna vaccinale a più soggetti possibili e nei tempi più brevi possibile e di potenziare il sequenziamento del virus per individuare prima possibile le varianti.
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Sardegna bianca:su 2.506 passeggeri sbarcati 1 solo positivo
Bilancio 8 marzo, data avvio tamponi obbligatori d’ingresso
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CAGLIARI
09 marzo 2021
16:15
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Su 2.506 passeggeri sbarcati ieri, 8 marzo, nei porti e aeroporti della Sardegna, 1.157 si sono sottoposti al tampone antigienico e uno solo è risultato positivo al Covid-19 nel secondo tampone molecolare di conferma.
E’ il bilancio della prima giornata di test obbligatori per l’ingresso nell’Isola effettuali dagli operatori di Ares-Ats, 118 e Protezione Civile negli appositi spazi allestiti all’interno e all’esterno degli scali in base all’ultima ordinanza del governatore Christian Solinas.

Quattro i porti in cui ieri si è svolta l’attività di controllo (Porto Torres, Santa Teresa Gallura, Golfo Aranci e Olbia, Cagliari invece si è aggiunto oggi) e tre gli aeroporti (Alghero, Olbia e Cagliari).
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Bimba uccisa: autopsia, morta per soffocamento
Indagata per omicidio volontario la madre
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PAVIA
09 marzo 2021
16:18
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Morta soffocata: è quanto emerge dalle prime risultanze dell’autopsia effettuata oggi, all’istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia, sul corpo della piccola Edith, la bimba di 2 anni trovata senza vita ieri mattina in un appartamento di Cisliano (Milano). Una morte per la quale risultata indagata per omicidio volontario la madre della bambina: Patrizia Coluzzi, 41 anni, è stata sottoposta a fermo su ordine della Procura di Pavia.
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L’indagine è condotta dal sostituto Roberto Valli insieme al procuratore Mario Venditti.
A condurre l’esame autoptico è stato, questa mattina, il medico legale Marco Ballardini. L’ipotesi del soffocamento, che sembra essere avvalorata dall’autopsia, era stata presa in considerazione dagli inquirenti già nelle prime ore dopo il ritrovamento del corpo, E’ stata la stessa Patrizia Coluzzi, nella notte tra domenica e lunedì, a chiamare al telefono il marito (con il quale aveva in corso una delicata separazione) per avvisarlo che “la figlia non c’è più”. La donna si è poi prodotta delle ferite da taglio: attualmente è piantonata nell’ospedale di Magenta (Milano). L’udienza di convalida del fermo si svolgerà davanti a un giudice del Tribunale di Milano.
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L’ Adienne da luglio produrrà lo Sputnik nella sede in Brianza
Nata nel 2004 è stata fondata dal manager bergamasco Antonio Francesco Di Naro
09 marzo 2021
16:19
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Ha sede a Lugano, in Svizzera, ma stabilimento produttivo anche a Caponago, in provincia di Monza e Brianza, la società biofarmaceutica Adienne Pharma & Biotech che produrrà in Italia, a partire da luglio, il vaccino russo Sputnik V . Nata nel 2004, negli anni si è specializzata nella produzione di farmaci di nicchia – si legge sul suo sito internet – spesso trascurati dalle grandi produzioni, per curare le cosiddette malattie rare o orfane.
In particolare nella ricerca e nella commercializzazione sull’oncoematologia, sulle malattie autoimmuni, sul trapianto di organi e di midollo osseo.
Per le sue produzioni ha ricevuto anche diversi riconoscimenti. L’azienda, che ha firmato il primo accordo in Europa con il fondo governativo russo Rdif per la produzione dello Sputnik V in Italia, è presieduta da un italiano, Antonio Francesco Di Naro, un manager bergamasco dalla lunga carriera nel settore farmaceutico, che è anche co-fondatore dell’azienda.
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Covid, migliorano condizioni paziente variante sudafricana
Cluster partito da nipote tornata dalla Svezia, 5 positivi
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCO
09 marzo 2021
16:32
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Sono migliorate le condizioni di salute della 51enne di San Benedetto del Tronto risultata positiva alla variante sudafricana del Covid 19 e ricoverata in rianimazione. Lo ha reso noto oggi l’Area vasta 5 di Ascoli Piceno.
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Il cluster è partito dalla nipote, una 23enne rientrata dalla Svezia il 4 febbraio con tampone negativo, ma che ha accusato il giorno seguente sintomi ed è risultata positiva al Sars-Cov 19; la ragazza è stata posta in isolamento e, con immediato contact tracing, sono stati posti in isolamento tutti i suoi familiari ed i contatti stretti. Il fatto che la donna fosse rientrata da un paese straniero e fosse positiva ha indotto il Sisp ad attivare il monitoraggio delle varianti, attraverso l’invio al laboratorio di Virologia di Ancona del campione, per la sequenziazione dell’RNA. Il 16 febbraio l’esito ha confermato che si trattava di variante sudafricana del covid. La stessa a cui sono risultati positivi la madre e i due fratelli della giovani e poi la zia, giunta al pronto soccorso di San Benedetto il 19 febbraio e subito ricoverata in Medicina d’urgenza con una grave polmonite. Il 25 febbraio per il peggioramento del quadro respiratorio si è resa necessaria l’intubazione e la ventilazione meccanica con ricovero in terapia intensiva. Dopo 12 giorni di terapia intensiva e miglioramento del quadro respiratorio è stata svezzata dalla ventilazione meccanica e trasferita nel reparto intensivo Covid 1 ed ora sta molto meglio. La direzione di Area Vasta 5 informa che non ci sono stati altri positivi collegati al caso in questione e sottolinea l’importanza del tracciamento dei contatti, visto che il virus ha ripreso a diffondersi.
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Terrorismo: proselitismo in carcere, scoperto da agenti
Ordinanza gip notificata in cella a tunisino, ‘reclutò’ a Opera
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MILANO
09 marzo 2021
16:50
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Per aver fatto proselitismo quando era nel carcere di Opera e aver cercato di reclutare nelle file dell’Isis un detenuto suo connazionale “al fine di commettere attentati in Siria, Libia ed anche in Italia, uccidendo, utilizzando bombe o armi da taglio” , un tunisino di 37 anni si è visto notificare una nuova ordinanza di custodia cautelare in cella a Siracusa dove è stato trasferito. Il provvedimento, firmato dal gip Anna Magelli, è stato chiesto dai pm Alberto Nobili ed Enrico Pavone.
A scoprire l’attività di istigazione a delinquere finalizzata al terrorismo sono stati gli agenti di polizia penitenziaria del carcere milanese.
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Nel 2020 spesi da italiani 164 milioni in mascherine farmacia
Iqvia, aumento del 1125% per disinfettante mani, +105,2% guanti
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09 marzo 2021
16:54
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Nel 2020 gli italiani hanno speso in farmacia 164 milioni di euro solo per le mascherine (chirurgiche, Ffp2, di stoffa lavabili). Le vendite di questo dispositivo di sicurezza sono centuplicate rispetto al 2019 sia in volumi (i pezzi venduti) che in valori (fatturato in euro).
A fornire queste cifre è Iqvia, provider globale di dati in ambito sanitario, farmaceutico, tecnologie innovative, consulenza e servizi di ricerca clinica.
Boom dei prodotti usati per la disinfezione delle mani che sono aumentati a volumi del 1125% rispetto all’anno precedente, i guanti protettivi sono aumentati del 105,2% e i termometri dell’80,1%.
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Figli di 2 mamme, la Consulta: ‘E’ indifferibile una legge’
In caso di maternità surrogata ‘serve un legame giuridico bimbo-coppia’
09 marzo 2021
18:28
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Il grave vuoto di tutela dell’interesse del minore, nato da fecondazione eterologa praticata all’estero da due donne il cui rapporto, dopo anni, è diventato conflittuale, non sarà più tollerabile se si protrarrà l’inerzia del legislatore. È quanto si legge nella sentenza n.
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32 depositata oggi (redattrice Silvana Sciarra) in cui la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate dal Tribunale di Padova, con riferimento agli articoli 8 e 9 della legge 19 febbraio 2004, n.40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita) e dell’articolo 250 del codice civile.
La Corte ha affermato che spetta prioritariamente al legislatore individuare il “ragionevole punto di equilibrio tra i diversi beni costituzionali coinvolti, nel rispetto della dignità della persona umana”, per fornire, in maniera organica, adeguata tutela ai diritti del minore “alla cura, all’educazione, all’istruzione, al mantenimento, alla successione e, più in generale, alla continuità e al conforto di abitudini condivise”, evitando di generare disarmonie nel sistema.
Il Tribunale di Padova aveva denunciato il vuoto di tutela, poiché le norme citate non consentono ai nati da un progetto condiviso di PMA, praticata all’estero da due donne, l’attribuzione dello status di figlio riconosciuto anche dalla madre intenzionale, quando non vi siano le condizioni per procedere all'”adozione in casi particolari” e sia accertato giudizialmente l’interesse del minore. Nella vicenda all’esame dei giudici veneti, infatti, a seguito di una situazione conflittuale creatasi nella coppia dopo anni di convivenza e di cura congiunta di due bambine nate in Italia, alla madre intenzionale era stato precluso l’esercizio della responsabilità genitoriale, nonostante i tentativi di ristabilire un normale rapporto affettivo con le stesse.
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Nella motivazione della sentenza si fa riferimento a precedenti decisioni della Corte costituzionale da cui emerge, con riferimento agli articoli 2, 30 e 31 della Costituzione, la costante attenzione al miglior interesse del minore, anche nato da procreazione medicalmente assistita prima ancora che la pratica della fecondazione eterologa fosse disciplinata, e la valorizzazione della genitorialità sociale, se non coincidente con quella biologica, poiché il dato genetico non è requisito imprescindibile della famiglia. Nella sentenza si citano gli strumenti internazionali dei diritti umani e la giurisprudenza delle due Corti europee, per far emergere un quadro ampio e sinergico di riferimenti alla tutela degli interessi “preminenti” e “migliori” dei minori nello stabilire legami con entrambi i genitori. L’identità dei figli, centrale nelle decisioni della Corte di Strasburgo, finisce con l’essere “incisa quale componente della sua vita privata”, se non si stabilisce un legame affettivo stabile, rafforzato dalla filiazione.
La Corte costituzionale ha indicato, in via esemplificativa, gli ambiti entro cui potrebbe svolgersi l’intervento del legislatore per assicurare adeguata tutela ai minori: dalla riscrittura delle previsioni sullo ‘status filiationis’, a una nuova tipologia di adozione che garantisca tempestivamente la pienezza dei diritti dei nati.
“Sono commossa a leggere che il dato genetico non è più un requisito indispensabile per la genitorialità. È il riconoscimento del fatto che è l’amore che crea una famiglia, che è l’affetto che definisce e dà sostanza alla genitorialità. Sono parole importanti quelle di oggi della Corte costituzionale, parole che mi spingono ad andare avanti per il bene delle mie bambine”. È questo il commento di Valentina, la donna che si è rivolta al Tribunale di Padova per chiedere che le venga riconosciuto il ruolo di madre. La donna ha partorito due figlie dopo una fecondazione eterologa realizzata all’estero e nell’ottobre 2018 si è vista negare dalla madre ogni possibilità di contatto futuro con le bambine. Il caso è finito alla Corte costituzionale dove la donna è stata assistita da un collegio difensivo composto da Sara Valaguzza, Vittorio Angiolini e Ugo Salanitro, e dall’avvocato Alexander Schuster.
“Da una prima lettura della sentenza- rileva quest’ultimo – emerge come la Corte costituzionale abbia sostanzialmente riconosciuto tutte le carenze dell’attuale diritto italiano”. Schuster, assieme all’avvocato Antonio Saitta, rappresenta anche due padri del Veronese che hanno chiesto il riconoscimento del figlio partorito da una donna canadese, già riconosciuto ufficialmente in Canada ma non in Italia. Per i padri “si tratta di una sentenza che ci rincuora, che restituisce dignità prima di tutto a nostro figlio. Avremmo voluto che la Corte consentisse a quella magnifica donna canadese, che ancora oggi ci è vicina con la sua famiglia, di portare la propria esperienza, di illustrare come si sia liberamente determinata a sostenere con una gravidanza il nostro progetto.
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In Italia registriamo molta ignoranza, perché non è ancora maturata la capacità di distinguere situazioni di vero sfruttamento da situazioni in cui la donna, senza costrizione, liberamente decide se e come aiutare altre persone a fondare una famiglia”.
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Picco ingressi giornalieri rianimazione, 278 in ultime 24h
19.749 i positivi in 24 ore, tasso cala al 5,7%. Le vittime 376
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09 marzo 2021
18:29
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Si registra un picco di ingressi giornalieri in terapia intensiva, secondo il nuovo bollettino del ministero della Salute: nelle ultime 24 ore gli ingressi in rianimazione sono stati 278, mai così tanti almeno dal 3 dicembre scorso, ovvero da quando viene diffuso questo dato.
Sono 19.749 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 3.101.093.
Le vittime sono state 376 (100.479 il totale). Ieri i contagi sono stati 13.902.
Cala dal 7,5% di ieri al 5,7% di oggi il tasso di positività.
I tamponi eseguiti sono stati 345.336, quasi il doppio rispetto a ieri.
Complessivamente , sono 2.756 i pazienti in terapia intensiva per il Covid, 56 in più rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Nei reparti ordinari ci sono invece 22.393 persone, in aumento di 562 unità rispetto a ieri.
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Vaccini: Asst Santi Paolo e Carlo,individuati 220 ‘furbetti’
Si sono appropriati link riservato a personale medico ospedale
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MILANO
09 marzo 2021
18:39
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Duecentoventi persone hanno tentato di farsi vaccinare contro il Covid senza averne diritto, ma sono state individuate: è quanto rende noto la Direzione Aziendale dell’ASST Santi Paolo e Carlo di Milano, dopo che ieri Radio Popolare ha svelato che in diversi si sono appropriati del link interno riservato al personale medico inserito negli elenchi degli aventi diritto forniti da Ats Città Metropolitana di Milano.
“Il sistema di prenotazioni interne all’Azienda – si legge nella nota dell’Asst Santi Paolo e Carlo -, grazie ad attente verifiche e controlli effettuati quotidianamente prima dell’accesso al Centro Vaccinale collocato presso il Centro Ospedaliero Militare prevede l’identificazione del soggetto avente diritto: il giorno antecedente l’appuntamento si effettuano controlli incrociati con l’elenco degli aventi diritto e, successivamente in loco, si prosegue con l’identificazione dell’individuo, la compilazione di autocertificazione del diritto alla somministrazione del vaccino e colloquio informativo con il medico”.
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Grazie ai controlli interni – precisa l’azienda sanitaria – “sono stati individuati, identificati ed eliminati dagli appuntamenti fissati n. 220 persone non aventi diritto (pari allo 0,4%, degli oltre 18.000 vaccinati) che, consapevoli di non essere autorizzati, hanno tentato senza successo di ovviare le regole”.
“Resta l’amarezza che, nonostante gli sforzi per garantire un adeguato accesso alle vaccinazioni, la sensibilizzazione personale e collettiva al rispetto delle regole finalizzate alla tutela delle categorie professionali più esposte e dei più fragili non bastano poiché – conclude la direzione aziendale – si scontrano con lo scarso senso civico di pochi soggetti a discapito dei cittadini che ne hanno maggiormente diritto”.
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Covid: nonostante Tar 5 sindaci calabresi richiudono scuole
Nel crotonese. Provvedimenti con durate diverse,alcuni fino a 21
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CROTONE
09 marzo 2021
19:07
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Cinque sindaci del crotonese hanno disposto la chiusura delle scuole nei loro territori nonostante il decreto con il quale il Tar ha annullato l’ordinanza del presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì sulla sospensione delle lezioni scolastiche. Considerato che proprio nella stessa giornata la Regione ha comunicato nel bollettino giornaliero che nella provincia di Crotone ci sono 52 nuovi contagi da coronavirus (il numero più alto dopo quello di Reggio Calabria) i primi cittadini di Petilia Policastro, Rocca di Neto, Roccaberarda, Scandale e Cotronei si sono assunti la responsabilità di disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio comunale ed attivare la didattica a distanza.
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A Petilia Policastro il sindaco Amedeo Nicolazzi ha ordinato la chiusura dal 9 al 21 marzo; stesso periodo temporale anche a Roccabernarda come disposto dal sindaco Nicola Bilotta. Alcuni primi cittadini hanno scelto di sospendere le lezioni fino a sabato 14 per verificare gli andamenti del contagio ed eventuali disposizioni nazionali. Scuole chiuse, quindi, a Cotronei fino al 13 marzo su indicazione del sindaco Nicola Belcastro; a Scandale ed a Rocca di Neto i sindaci – Antonio Barberio ed Alfonso Dattolo – hanno chiuso le scuole fino al 14 marzo.
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Sardegna bianca: registrazione ingresso Isola anche su app
Telefoni e tablet si aggiungono alla piattaforma online
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CAGLIARI
09 marzo 2021
19:09
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“Sardegna Sicura”, la piattaforma tecnologica per i viaggiatori che devono obbligatoriamente registrare il proprio ingresso nell’Isola, è ora disponibile anche per i sistemi IOs e Adroid negli store per i dispositivi mobili. La piattaforma, a ieri accessibile solo attraverso l’applicazione web tramite lo sportello online della Regione ‘sus.regione.sardegna.it’, può essere ora utilizzata dai cittadini anche con l’app dedicata, su telefoni e tablet.

Dall’8 marzo, come previsto nell’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas per implementare le misure di sicurezza a contrasto della diffusione del Covid-19, tutti i viaggiatori che intendono raggiungere l’Isola in aereo o nave devono presentare all’imbarco la ricevuta dell’avvenuta registrazione a “Sardegna Sicura”.
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Un anno di Dad, ecco come è andata secondo gli studenti
Il 9 marzo di un anno fa iniziava il lockdown nazionale, con il passaggio alla didattica a distanza per tutte le scuole
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09 marzo 2021
19:32
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Il 9 marzo di un anno fa cominciava il lockdown nazionale, con il passaggio alla didattica a distanza per tutte le scuole. Dopo dodici mesi, Skuola.net ha voluto focalizzare i punti di maggior attenzione legati alle lezioni online: cosa succede davvero nelle classi? E come seguire al meglio in questa sfida sia gli alunni più grandi sia i più piccoli?
Il portale Skuola.net ha chiesto a tremila alunni delle scuole superiori di fare un bilancio della propria esperienza.
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Un racconto che mostra delle luci ma anche parecchie ombre.
Ecco com’è andata sui punti più critici

  1. La Dad si fa in pigiama
    La scuola a distanza non è ancora percepita come una modalità di apprendimento vera e propria. Quasi 1 studente su 3 ammette che quando è a casa segue le lezioni rimanendo comodamente in pigiama, contravvenendo alle regole del galateo online nonché alle linee guida del Ministero.

  2. Furbetti in Dad
    Più di 6 su 10 confessano che, almeno una volta, hanno risposto presente all’appello del docente ma poi hanno spento microfono e telecamera per fare i propri comodi; per quasi 1 su 10, tra l’altro, questa è un’usanza frequente. A invogliarli un illusorio senso d’impunità: oltre 8 su 10 sono convinti che, quando lo hanno fatto, il docente di turno non si sia proprio accorto di nulla. E quasi nessuno ha avuto conseguenze disciplinari.
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  3. La scuola online per molti è ‘a singhiozzo’
    C’è poi la scarsa digitalizzazione di ampie fasce del nostro Paese. Sarebbe ingeneroso addossare tutte le responsabilità agli studenti e alle famiglie. Attualmente meno di 4 studenti su 10 dicono di avere un collegamento Internet veloce, stabile e senza limiti di traffico. Gli altri? Il 30% ha una connessione lenta, il 17% ha i giga limitati, il 12% ha problemi su entrambi i fronti.

  4. Per fortuna tutti hanno un dispositivo
    Parziale sospiro di sollievo, invece, per quel che riguarda i dispositivi: circa 9 ragazzi su 10 hanno un computer o un tablet personale (solo il 10% lo deve dividere con gli altri componenti della famiglia, appena il 3% non ne ha neanche uno in casa).

  5. Le case hanno cambiato volto
    Dove gli italiani se la sono cavata alla grande è sull’organizzazione degli spazi casalinghi. La didattica a distanza, nella maggior parte dei casi, oggi non sembra impattare così negativamente sulle dinamiche famigliari: il 68% dei ragazzi, infatti, segue le lezioni in una stanza (cameretta o studio) e un altro 18% ha uno spazio tutto suo seppur in un ambiente comune (soggiorno, cucina, ecc.). Solamente poco più di 1 su 10 deve adattarsi giorno per giorno, con il rischio di creare problemi allo smart working dei genitori, alla Dad di eventuali fratelli o semplicemente alla libertà di movimento degli altri componenti della famiglia.

Dad, come migliorare? I consigli per grandi e piccoli

In questi giorni milioni di bambini – di asili, elementari e prime medie – stanno tornando in Dad. Come si devono comportare i genitori di questi alunni?

Skuola.net lo ha chiesto a Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’associazione nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP, cyberbullismo).
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Ecco i consigli chiave

  1. L’aula virtuale ha bisogno degli stessi ritmi di quella reale

La sera prima si deve preparare lo zaino con tutto ciò che serve per seguire la lezione, come si farebbe d’abitudine. Inoltre, si deve essere puntuali alle lezioni, presentandosi sulla piattaforma all’ora stabilita per l’inizio. Vietato, anche per i più piccoli, mostrarsi in pigiama o in tenuta da casa.

  1. La telecamera va tenuta accesa, il microfono non sempre

Quando si è su una piattaforma vanno spenti i microfoni (se non si usano): l’audio di chi sta parlando – specie se è l’insegnante – sarà più chiaro. La telecamera, invece, va sempre tenuta accesa, affinché l’insegnante e i ragazzi possano vedersi e cogliere stimoli visivi da tutti.

  1. Trovare uno spazio a uso esclusivo del bambino

Quando ci sono le condizioni, meglio creare uno spazio privato per i ragazzi, dove possano seguire le lezioni come se fossero nello spazio-aula fisico. No, invece, ai collegamenti dalla cucina o dal divano; così come quelli in cui sono presenti anche i genitori.
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4. Le attività da preferire durante la Dad

Sarebbe molto utile introdurre una didattica alla socialità, per insegnare ai ragazzi che lo spazio con gli altri ha delle regole, anche non scritte, diritti e doveri. Perché, ad esempio, non trovare uno spazio anche nelle aule virtuali dove si chiede “Come stai? Come ti senti?”, ascoltando la narrazione delle emozioni di tutti.

  1. Dopo la lezione niente tecnologia

Finita la giornata scolastica è tempo di un sano detox dagli strumenti tecnologici, per almeno due ore. Quindi niente computer, telefono o tablet. Dopo essere stati seduti per ore durante le lezioni, si dovrebbe tornare ad avere un contatto con il proprio corpo, facendo attività fisica, anche giocando. Facendo così del bene anche all’umore.

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Sono 468 i detenuti positivi, erano 410 una settimana fa
Sul totale di 52.599 detenuti, i vaccinati sono 927. I dati arrivano dal ministero della giustizia
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09 marzo 2021
19:52
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Sul totale di 52.599 detenuti, i positivi sono 468, i vaccinati sono 927. Dei positivi, gli asintomatici sono 441, i sintomatici 7 i ricoverati 20.
I dati arrivano dal ministero della giustizia. Nell’ultima rilevazione del 1 marzo scorso, i positivi erano 410 e la popolazione carcerari era leggermente superiore, pari a 52.644 persone. Tra il personale di polizia, i positivi sono 612, erano 562 una settimana fa. Stabili i contagi nel personale amministrativo, sono 48, erano 49.
Il totale del personale della polizia penitenziaria avviato alla vaccinazione è pari a 5.764 persone, il totale del personale amministrativo e dirigenziale avviato alla vaccinazione è di 503 persone. Dei detenuti positivi, 441 sono asintomatici, 20 sono ricoverati in ospedale, 7 negli stessi istituti penitenziari.
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Scontri ad Atene, 3 agenti feriti e 10 arresti
Gli incidenti sono scoppiati in un sobborgo della capitale greca a margine di una manifestazione di 5mila persone contro gli “abusi della polizia”
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09 marzo 2021
22:18
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Tre poliziotti greci sono rimasti feriti stasera durante gli scontri scoppiati in un sobborgo di Atene a margine di una manifestazione di 5mila persone contro gli abusi della polizia. Uno dei tre agenti è rimasto ferito in modo grave alla testa, ma non rischia la vita.
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La tv greca ha mostrato le immagini di un gruppo di manifestanti che si sono staccati dal corteo ed hanno buttato giù l’agente dalla moto, picchiandolo. La polizia ha reso noto di aver arrestato i manifestanti in possesso di molotov e sbarre di ferro prima dell’inizio degli scontri. Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha chiesto ai suoi concittadini che “le tristi immagini di violenza che abbiamo visto questa sera ad Atene siano le ultime”. “Non permetterò a nessuno di dividerci”, ha aggiunto in una nota. Il principale partito di opposizione, Syriza, ha condannato “coloro che, con la forza, hanno scelto di offuscare una manifestazione pacifica di migliaia di abitanti”. Le proteste contro la polizia sono scoppiate dopo la diffusione di un video in cui un agente picchia un 29enne durante un controllo sulle restrizioni anti-Covid, domenica scorsa. Il giovane ha riferito in un’intervista che la polizia voleva imporre multe di 300 euro alle famiglie sedute in piazza, e quando ha cercato di parlare con gli agenti, è stato preso a calci. I media e gli avvocati hanno denunciato un aumento degli attacchi della polizia negli ultimi mesi durante manifestazioni studentesche o gruppi di sinistra.
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Scuola: maestri strada a Bianchi, basta dad, serve presenza
“Non possiamo andare avanti così, scuola fonte pensiero giovani”
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10 marzo 2021
06:31
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“Caro Ministro Patrizio Bianchi, non possiamo andare avanti così.
La scuola non può subire passivamente le ordinanze di qualsiasi autorità tecnica o politica decida di chiuderla.
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Non è solo un servizio essenziale, è molto di più, è la fonte del pensiero delle giovani generazioni..La scuola a distanza è una scuola che si è ritirata dai corpi e non può essere testimone di verità”.
Inizia con queste parole la lettera aperta che Cesare Moreno e i maestri di strada hanno indirizzato al ministro dell’Istruzione.
“I nostri giovani e le loro famiglie – si legge in un passaggio – non possono essere bombardati a tutte le ore del giorno e della notte da messaggi di terrore, da devastanti oscillazioni di tecnici e politici, senza avere un luogo in cui confrontarsi, esprimere dubbi e paure, trovare consolazione non nelle certezze scientifiche ma nella fragilità dell’altro, nel sentire la condivisione di ciò che sentono nel più profondo”. E ancora, per i maestri di strada “abbiamo un gigantesco compito di realtà a cui l’istituzione scuola si è sottratta e continua a sottrarsi dietro il paravento di ordinanze tecnico-scientifico-politiche. Abbiamo il compito di realtà di fornire consolazione e sostegno a milioni di giovani che stanno vivendo nell’incertezza e nella paura quando noi stessi viviamo quella incertezza e quella paura, quando le loro famiglie stanno vivendo incertezza e paura, quando le maggiori autorità mondiali danno palesi segni di squilibrio”. Secondo il presidente dell’Associazione Maestri di Strada, Moreno, “la misura più seria sarebbe stabilire che segue a distanza solo chi ne fa esplicita richiesta, solo chi per mille motivi si sente particolarmente esposto se viene a scuola, a tutti gli altri occorre fornire rassicurazioni concrete e curare la comunicazione in un modo efficace e responsabile”.
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‘Furbetti’ reddito cittadinanza, scoperti 35 da Gdf Avezzano
Nelle domande residenze fittizie e omissione precedenti penali
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AVEZZANO
10 marzo 2021
10:35
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I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Avezzano, in collaborazione con l’Inps, hanno individuato 35 soggetti indebitamente percettori del reddito di cittadinanza per complessivi 286.000 euro. Nel corso di controlli sono state scoperte forti discordanze tra la situazione economica e patrimoniale reale dei beneficiari rispetto a quella dichiarata nelle domande presentate.
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I percettori, omettendo di riportare informazioni rilevanti nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche per il calcolo dell’indicatore Isee per gli anni 2019 e 2020, avevano ottenuto nel 2019 l’indebita percezione e nel 2020 il mantenimento del Reddito di cittadinanza. Tra le anomalie individuate, tali da escludere il beneficio: omessa o parziale informazione circa vincite di gioco, mancata reperibilità della persona nel Comune di residenza, errata indicazione del reale numero dei componenti del nucleo familiare; omessa indicazione di precedenti penali o sottoposizione a misure cautelari personali, residenza fittizia in immobile in affitto; redditi da lavoro dipendente oltre la soglia.
I 35 percettori del Reddito di Cittadinanza sono stati segnalati alle competenti Autorità Giudiziarie e ai competenti uffici Inps, per il blocco del beneficio e il conseguente recupero di quanto ottenuto.
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Papa: a emigranti, ‘tornate in Iraq se potete’
‘Paese ha diritto a vivere in pace. Guerra è mostro che divora’
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CITTA DEL VATICANO
10 marzo 2021
10:55
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“Il popolo iracheno ha diritto a vivere in pace, ha diritto a ritrovare la dignità che gli appartiene”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale ripercorrendo la sua “storica visita”, come lui stesso l’ha definita, in Iraq.
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“Le sue radici religiose e culturali – ha ricordato – sono millenarie: la Mesopotamia è culla di civiltà; Baghdad è stata nella storia una città di primaria importanza, che ha ospitato per secoli la biblioteca più ricca del mondo. E che cosa l’ha distrutta? La guerra. Sempre la guerra è il mostro che, col mutare delle epoche, si trasforma e continua a divorare l’umanità. Ma la risposta alla guerra non è un’altra guerra, la risposta alle armi non sono altre armi”. Il Papa aggiunge: “Chi vende oggi le armi ai terroristi?”, “vorrei che qualcuno rispondesse”. “La risposta è la fraternità”.
Papa Francesco ha poi lanciato un appello agli emigrati: “Avete lasciato tutto, come Abramo; come lui, custodite la fede e la speranza, e siate tessitori di amicizia e di fratellanza là dove siete. E se potete, tornate”. “L’occupazione dell’Isis – ha ricordato il Papa – ha causato la fuga di migliaia e migliaia di abitanti, tra cui molti cristiani di diverse confessioni e altre minoranze perseguitate, specialmente gli yazidi. È stata rovinata l’antica identità di queste città. Adesso si sta cercando faticosamente di ricostruire; i musulmani invitano i cristiani a ritornare, e insieme restaurano chiese e moschee”.
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Ultrà: Agnelli, dissi denunciare se c’erano presupposti
Presidente Juventus testimone a processo Last Banner
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TORINO
10 marzo 2021
11:08
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“Nel 2016 impartii la direttiva di presentare denunce ogni volta che ci fossero i presupposti. I comportamenti minacciosi ed estorsivi verso Alberto Pairetto, il nostro Slo, furono i più gravi.
Lui arrivò al punto di non sopportazione. Ed ebbe il nostro pieno supporto”. Si è aperta così oggi in tribunale a Torino la testimonianza di Andrea Agnelli al processo ‘Last Banner’ contro una decina di esponenti della tifoseria organizzata.
Il 2016, come ha spiegato Agnelli, fu l’anno della morte di Raffaello Bucci, ex ultrà e all’epoca collaboratore della Juventus, e delle indagini sulle infiltrazioni in curva di persone legate alla ‘ndrangheta. Pairetto presentò denuncia nel 2018 per le pressioni subite dai gruppi organizzati dopo la decisione della società di annullare alcune agevolazioni: “era arrivato al punto di non sopportazione”.
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Scuola: in 7 anni terminati meno metà interventi edilizia
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10 marzo 2021
11:31
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In sette anni meno della metà dei progetti finanziati per l’edilizia scolastica è stato concluso.
E’ quanto emerge dai dati presentati oggi da Legambiente con Ecosistema Scuola, alla ventesima edizione.
Il report dice che dal 2014 al 2020, su 6.547 progetti previsti, 4.601 sono stati finanziati e solo 2.121 portati a termine. Dallo studio emerge anche che il 29% degli edifici necessita di interventi urgenti, una scuola su due non ha impianti per lo sport, il tempo pieno predominante al centro nord.
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Scuola: Legambiente, 1 istituto su 2 non ha palestra
Rapporto, quasi 30% edifici ha bisogno di manutenzioni urgenti
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10 marzo 2021
11:32
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Le strutture per lo sport sono presenti al nord in più di una scuola su due, mentre mancano in oltre il 60% delle scuole del centro, nel 55% circa di quelle del Sud e quasi nel 64% di quelle delle isole. Giardini e aree verdi fruibili sono una realtà presente in più dell’80% delle scuole del centro-nord, ma mediamente solo in una scuola su quattro del sud e delle isole.
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Molte amministrazioni meridionali stanno cercando di colmare questo divario, ma l’accumularsi di problematiche trascurate nel tempo come la manutenzione ordinaria e straordinaria, rende necessari oggi interventi più radicali e fondi più cospicui. E’ quanto emerge dal Report di Legambiente-Ecosistema Scuola presentato oggi. Il 29,2% delle scuole ha bisogno di manutenzione urgente, la spesa media nazionale per la manutenzione straordinaria per ogni edificio è di quasi 71mila euro e questa urgenza viene dichiarata dai capoluoghi del sud per il 31,5% degli edifici, con una spesa media per edificio di circa 41mila euro. E’ quanto emerge nel Rapporto Legambiente-Ecosistema Scuola, alla sua ventesima edizione. Nelle isole, il 63% degli edifici necessitano di interventi urgenti e la spesa media per edificio per la manutenzione urgente si attesta sui 5.500 euro. La principale emergenza rimane per questi territori la messa in sicurezza degli edifici, che raggiunge un livello di allarme nelle isole, dove, nonostante oltre il 63% delle scuole sia in area sismica 1 e 2 (a fronte di una media nazionale del 41%), solo il 6,3% degli edifici risponde ai criteri della normativa antisismica (per una media nazionale ricordiamo essere del 30,8%).
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Travestito da pecora e senza mascherina, show in un market
Multato pseudo-negazionista Covid, video postato sui ocial
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CAGLIARI
10 marzo 2021
12:08
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Si è travestito da pecora, è entrato in un market a Sarroch, nell’hinterland di Cagliari, indossando una mascherina Ffp2 ritagliata che lasciava libere naso e bocca e ha preso in giro i clienti che invece rispettavano le norme anti Covid proteggendosi il volto con i dispositivi individuali. È la trovata di un pseudo-negazionista del coronavirus, un operaio 35enne di Sarroch, che da qualche giorno posta sui social i video della sue bravate.

Ieri i carabinieri lo hanno bloccato in un supermercato e multato. In uno dei suoi video, lo si vede camminare travestito da pecora tra le corsie del market e dire: “L’avete mai vista una pecora che fa la spesa? È pieno”. Quindi simula uno starnuto e si soffia il naso usando un rotolo di carta igienica appeso al collo esclamando “coronavirus”. Il filmato sta facendo il giro dei social ed è stato acquisito anche dalle forze dell’ordine.
L’uomo dovrà adesso pagare una multa di 400 euro.
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Trapianto record a Torino, 82enne dona rene e salva figlio
Storia amore e generosità a vigilia Giornata mondiale del rene
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TORINO
10 marzo 2021
12:30
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Trapianto di rene da vivente record alle Molinette di Torino, dove un 82enne ha donato un rene per salvare il figlio. Una storia di generosità, e di amore, alla vigilia della Giornata mondiale del rene, che ha evitato a un 53enne affetto da glomerulonefrite di andare in dialisi.
“Il trapianto da donatore vivente è in crescita anche in Italia – spiega Luigi Biancone, direttore della Nefrologia e Responsabile del Programma di Trapianto di Rene dell’ospedale -. Per l’età del donatore non vi è un limite, ma il dato anagrafico va rapportato con i dati clinici, morfologici e funzionali che possono segnalare un’età biologica più bassa”.   PIEMONTE   MEDICINA, SALUTE E BENESSERE

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Maltrattamenti a dipendente, condannato ex patron Virtus
1 anno e 4 mesi a Claudio Sabatini, la lavoratrice già risarcita
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BOLOGNA
10 marzo 2021
12:41
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L’imprenditore ed ex patron della Virtus Pallacanestro Claudio Sabatini è stato condannato dal giudice del Tribunale di Bologna, Alessandra Testoni, alla pena di un anno e quattro mesi per maltrattamenti nei confronti di una donna, prima dipendente dell’omonimo gruppo e poi della società nata in seguito al fallimento. Tutto nacque da una querela in cui la lavoratrice, difesa dall’avvocato Marco Caroppo, racconta un episodio del febbraio 2016, quando durante una lite Sabatini l’avrebbe spintonata, ma erano contestate anche altre vessazioni.
La Procura aveva chiesto una condanna a due anni.
“La mia assistita è stata completamente risarcita – ha spiegato l’avvocato Caroppo – e nei giorni scorsi siamo usciti dal processo ritirando la costituzione di parte civile”. Il difensore di Sabatini, avvocato Gino Bottiglioni, che ha sempre contestato l’ipotesi d’accusa, fa sapere che ricorrerà in appello.
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Risse giovani Nuoro in primo weekend bianco,fioccano denunce
Identificati da telecamere e dalle immagini dei telefonini
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NUORO
10 marzo 2021
13:00
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Dopo la notte brava di un branco di ragazzi a Nuoro, sabato scorso, nel primo weekend bianco dell’isola, scattano le denunce: alcuni ragazzi, sia minorenni che maggiorenni, sono stati identificati e denunciati dalla Squadra Mobile del capoluogo barbaricino che coordina le indagini. A dare un contributo decisivo all’identificazione le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, oltre che i filmati dei telefonini postati sui social.
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Utili anche i referti medici di qualche ragazzo costretto a presentarsi al pronto soccorso per farsi medicare alcune ferite.
La prima mega rissa di sabato si è svolta davanti a un bar del centro storico dove decine di giovani si sono affrontati con calci pugni, lanci di bottiglie, tavolini e sedie. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto si sarebbe trattato di una spedizione punitiva di alcuni ragazzi di un paese dell’hinterland Nuorese che hanno voluto “dare una lezione” ai loro coetanei del capoluogo barbaricino per delle “frasi di troppo” dette nei confronti della fidanzata di uno di loro. Le indagini della Polizia proseguono e non è escluso che nelle prossime ore arrivino altre denunce all’indirizzo di giovani che hanno preso parte alla rissa. Un fatto simile si era verificato anche il giorno dopo, la domenica, in viale Repubblica. Stavolta però c’era stato anche il ferimento di un ragazzo con un coltello. il giovane era poi finito in codice rosso all’ospedale San Francesco.
Intanto, dopo il vertice in Prefettura delle forze di Polizia e dell’amministrazione comunale con il sindaco Andrea Soddu, sono state potenziate le pattuglie delle forze dell’ordine nelle vie della città più frequentate dai giovani. Controlli che saranno intensificati nel weekend.
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Fondi Sardegna: 3 condanne confermate,sardista verso carcere
Cassazione, pene da ridurre per altri 8 ex consiglieri
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CAGLIARI
10 marzo 2021
13:18
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Per l’ex capogruppo sardista del Consiglio regionale della Sardegna, Giuseppe Atzeri, potrebbero aprirsi già nelle prossime ore le porte del carcere per scontare la condanna, diventata ieri sera definitiva, a quattro anni e nove mesi nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi destinati ai gruppi consiliari ritenuto illegittimo dalla Procura di Cagliari. Ne danno notizia i quotidiani La Nuova Sardegna e L’Unione Sarda.
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Il difensore di Atzeri, Agostinangelo Marras, ha già chiesto per il suo assistito la possibilità di scontare la pena ai domiciliari, considerati l’età e i problemi di salute. È probabile però che la decisione dei giudici arrivi solo dopo l’ingresso in carcere dell’ex capogruppo del Psd’Az.
Oltre alla sentenza per Atzeri (accusato di peculato e falso), sono diventate definitive per effetto della pronuncia della Cassazione che ha dichiarato i ricorsi inammissibili, anche le condanne a 3 anni degli ex consiglieri dell’Udc Alberto e Vittorio Randazzo: i due eviteranno il carcere – scatta dai 4 anni in su – attraverso pene alternative. La Suprema Corte ha invece rinviato alla Corte d’appello di Cagliari le decisioni su altri otto ex consiglieri del gruppo Misto della XIII legislatura perché si dovranno valutare gli effetti di alcune prescrizioni.
Annullate infine senza rinvio per intervenuta prescrizione sulle spese illecite contestate fino a settembre 2007, le condanne nei confronti di Oscar Cherchi, Maria Grazia Caligaris, Sergio Marracini, Pierangelo Masia, Raimondo Ibba, Giommaria Uggias, Mario Floris e Salvatore Amadu, mentre per le spese successive sino a marzo 2009 la rideterminazione della pena sarà decisa dalla Corte d’appello di Cagliari a cui sono stati rinviati gli atti.
Per l’ex presidente della Regione Sardegna ed ex assessore Mario Floris e per l’allora esponente dell’Idv Giommaria Uggias, i giudici di secondo grado dovranno anche valutare la legittimità delle spese sostenute nei 18 mesi finali di consiliatura, una valutazione che potrebbe influire sull’imputazione e dunque sul verdetto finale.
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Covid: dg sanità Veneto, siamo in piena epidemia
Troppi ricoveri si pensa a sospensione alcuni servizi sanitari
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VENEZIA
10 marzo 2021
13:32
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“Siamo in piena epidemia,”: lo dice il dg della sanità del Veneto, Luciano Flor, dicendosi preoccupato dell’andamento dei dati degli ultimi due giorni.
Flor cita, in particolare, il dato dei ricoveri di oggi: “sono 50 i ricoveri, ci portano a numeri importanti”.
Numeri allarmanti che fanno riaprire nella regione nuovi posti letto per malati Covid e per le terapie intensive. “Stiamo pensando ad alcuni correttivi – conclude – compresa la sospensione di alcuni servizi sanitari”.
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Bancarotta e fatture false, i genitori di Renzi a processo
L’udienza fissata per il primo di giugno
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FIRENZE
10 marzo 2021
13:42
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Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier e leader di Iv Matteo Renzi, sono stati rinviati a giudizio per l’inchiesta per il fallimento delle cooperative ‘Delivery Service Italia’, ‘Europe Service’ e ‘Marmodiv’, che conta in totale 18 imputati. Bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false i reati ipotizzati a vario titolo.
Per questa inchiesta i genitori di Renzi due anni fa furono arrestati.
La prima udienza del processo è fissata per il 1 giugno e nasce da un’inchiesta che ha preso in esame la gestione di cooperative di servizi dedite in particolare al volantinaggio e alla distribuzione di materiale pubblicitario. Secondo le indagini, condotte dalla finanza e coordinate dal procuratore aggiunto Luca Turco, Tiziano Renzi e Laura Bovoli sarebbero stati amministratori di fatto delle cooperative indagate, tramite persone di fiducia o comunque condizionando le decisioni prese all’interno delle stesse società.
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Ultrà: Agnelli, iniziative costarono molto alla Juventus
Presidente in tribunale, in termini economici e di immagine
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TORINO
10 marzo 2021
14:22
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“Le iniziative degli ultrà sono costate molto care alla società in termini economici e di immagine”. Lo ha detto Andrea Agnelli testimoniando oggi in tribunale a Torino al processo Last Banner, che vede la Juventus parte civile contro alcuni esponenti della tifoseria organizzata bianconera.
“Nell’aprile 2018 – ha raccontato – la questura ci ordinò di bloccare l’accesso ai cosiddetti striscionisti.
Concordammo di procedere con la nuova stagione. Ma da quel momento cominciarono le pressioni e le minacce sullo Slo, che aumentarono fino a spingerlo a presentare denuncia”.
Agnelli ha riferito che a fronte delle risposte negative della società alla richiesta di concedere agevolazioni, alcuni gruppi reagirono con lo sciopero dei canti e con cori che portarono a multe e sanzioni.
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Vaccini: Moratti, merito Lombardia se Astrazeneca a over 65
Vice presidente Regione, grazie a noi piano diventa più rapido
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MILANO
10 marzo 2021
14:43
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“Se il vaccino Astrazeneca in Italia si può somministrare anche agli over 65 è grazie a Regione Lombardia”. A rivendicare il merito dell’allargamento dei destinatari del vaccino è la vice presidente di Regione Lombardia, Letizia Moratti, intervenuta nel corso della presentazione del protocollo per la partecipazione delle aziende produttive lombarde alla campagna vaccinale anti Covid-19.

“Se non ci fosse stata Regione Lombardia, questa possibilità oggi non ci sarebbe – ha aggiunto – perché Regione Lombardia ha creato un tavolo tecnico mettendo insieme per la prima volta il Ministero con il direttore della prevenzione, Aifa, Agenas e 4 regioni e, attraverso questo tavolo tecnico, siamo riusciti a sbloccare”.
“Rivendico il ruolo di Regione Lombardia nell’essere riusciti a sbloccare una situazione che darà una possibilità davvero di avere un piano vaccinale più rapido – ha concluso Moratti -, perché senza Astrazeneca prima sopra i 55 e poi sopra i 65, non ci saremmo riusciti. I pareri scientifici sono stati i pareri scientifici fatti dalla Regione Lombardia, quindi rivendico questo successo della nostra Regione”.
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Covid: Ordine Medici, Piemonte sia subito zona rossa
‘Intervenire quando situazione fuori controllo non serve’
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TORINO
10 marzo 2021
15:19
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“L’incidenza di persone positive in Piemonte, che al 7 marzo era di 277 ogni 100.000 abitanti, potrebbe raddoppiare entro le prossime due settimane a parità di condizioni”. Lo sostiene il presidente dell’Ordine dei Medici di Torino, Guido Giustetto, che chiede di istituire “immediatamente” la zona rossa nella regione.
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“È demenziale che il Governo assuma decisioni sulla base di rilevazioni risalenti a 10 giorni prima, utilizzando un sistema farraginoso che non tiene conto di tutti i dati già a disposizione e delle proiezioni possibili – aggiunge -. Intervenire quando la situazione è ormai fuori controllo non serve”.
“La situazione epidemiologica in Piemonte vede un costante aumento, giorno dopo giorno, dei contagi e dei ricoveri per Covid-19, con il concreto rischio di saturazione dei reparti ospedalieri”, osserva l’Ordine dei Medici, secondo cui “aspettare ancora altri giorni prima di procedere con nuove misure, che in ogni caso dovranno essere adottate, non ha alcuna logica né dal punto di vista sanitario né dal punto di vista economico e sociale”.
“Il pericolo maggiore è infatti che la situazione di qui alla prossima settimana possa aggravarsi ulteriormente – aggiunge l’Ordine dei Medici – causando, di conseguenza, un più marcato aumento dei contagi, dei pazienti ricoverati e purtroppo dei decessi. Ma non solo: una chiusura tardiva, oltre a essere meno efficace rischia anche di rivelarsi più lunga e quindi meno sopportabile per le attività economiche e per le ripercussioni sotto il profilo sociale e psicologico”.
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“Abbiamo somministrato l’87% delle dosi disponibili per la nostra regione e siamo la prima, tra le grandi regioni d’Italia, per percentuale di popolazione già vaccinata. Ma non basta. L’Italia deve andare più veloce e per farlo bisogna potenziare la dotazione di vaccini. Chiediamo al Governo di darcene di più”. Così, su Facebook, il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, che ha effettuato un sopralluogo al punto vaccinale di Borgomanero (Novara), uno dei 136 allestiti in Piemonte, dove gli over 80 vaccinati immunizzati sino ad ora sono più di 130mila.
“Credo che fare misure uguali per tutto il Paese da Lampedusa ad Aosta per i fine settimana non sia la scelta giusta. Che senso ha bloccare i fine settimana in Sardegna in una Regione bianca?”. Così il presidente della Liguria Giovanni Toti a Radio 24 commenta questa ipotesi a cui pensa il Cts. “La Liguria ora non è una Regione particolarmente colpita dal virus, che senso ha bloccare i fine settimana? Servono misure mirate laddove c’è necessità, non ovunque. Già non ci si può spostare tra Regioni, nelle zone rosse e arancioni non ci si può spostare tra Comuni, vorrei capire quali altre misure dobbiamo mettere nei fine settimana”.
“Restrizioni e vaccini” sono “l’unica soluzione per evitare la terza ondata e il collasso del Paese”. Lo dichiara il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro, spiegando che “la situazione sanitaria che emerge dai dati delle ultime ore, impone provvedimenti ancora più restrittivi”.
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“Dobbiamo evitare – dice – di essere travolti dalla terza ondata. All’ennesimo sforzo che chiediamo ai cittadini deve corrisponderne un altro molto più grande da parte di tutte le istituzioni e le categorie impegnate nella campagna vaccinale Non è possibile continuare con questo approccio. Dobbiamo accelerare e lo dobbiamo fare ora”. “Ho chiesto al prefetto di convocare un Comitato metropolitano perché noi sindaci della terra di Bari intendiamo intervenire con chiusure serali su scala metropolitana attraverso una serie di provvedimenti che impongono il divieto di asporto dopo le 18 e la chiusura totale dopo le 19 di tutte le attività commerciali”, ha detto Decaro.
“Ho inviato al ministro Speranza una nota nella quale spiego che probabilmente la terza ondata è arrivata anche in Puglia e preannuncio che stiamo superando tutti i parametri, soprattutto nelle province di Bari e Taranto, ma anche a Foggia e Lecce: la crescita dell’epidemia è vorticosa. Quindi credo che ci siano le premesse per l’adozione di misure più stringenti e un passaggio di zona di rischio . Nel frattempo cercheremo di adottare tutte le misure temporanee, oggi farò una ordinanza in attesa del provvedimento del ministro”: lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo su RadioRadicale
“Questa in termini di impatto è la prima ondata per noi”. La cosiddetta seconda ondata Covid “non è stata che un allenamento”. Così Paolo Bordon, dg dell’Azienda Usl di Bologna. “Nella seconda ondata avevamo un picco di ricoveri che ci sembrava altissimo” ma era niente rispetto ad oggi. “Ora tra tutti gli ospedali della rete (Ausl, Sant’Orsola e privato accreditato) abbiamo 1160 persone ricoverate. Di queste 199 in terapia intensiva e subintensiva”, il doppio di novembre. “Abbiamo trasformato tutto il trasformabile ma il timore è che non ci basti ancora”. Oggi c’è una riunione Ausl su “altre aggiunte e riconversioni”.
“Non sarà facile resistere” alla zona rossa per Firenze: lo ha affermato il sindaco Dario Nardella, secondo cui “è chiaro che se la situazione delle province circostanti a Firenze continuerà su questi ritmi anche la città di Firenze rischia di non reggere, sia dal punto di vista del contagio, sia dal punto di vista delle strutture ospedaliere”. Nardella, che ne ha parlato coi cronisti a margine di un sopralluogo all’aeroporto, ha detto che sta per firmare l’ordinanza su nuove restrizioni alla ‘movida’ “che andrà in vigore da venerdì: il confronto con il prefetto e il questore è andato bene, quindi entro stasera la firmerò”.
Da venerdì primo drive through Difesa, più grande d’Italia
A Milano, nel parco del Trenno
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10 marzo 2021
15:35
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Sarà attivo venerdì prossimo a Milano il primo drive through della Difesa allestito per le vaccinazioni. Si tratta del più grande hub vaccinale d’Italia messo a disposizione dalle Forze Armate.
Nella struttura situata al parco Trenno, dove al momento si effettuano già centinaia di tamponi ogni giorno, è prevista per ora una prima ‘linea’ dedicata alle somministrazioni del siero.
“Per vincere la battaglia contro il Covid bisogna mettere in campo ogni sforzo, senza risparmio di energie”.
Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha commentato l’inaugurazione – prevista venerdì prossimo a Milano al parco del Trenno – del più grande drive through d’Italia messo a disposizione dalla Difesa per le vaccinazioni. L’attività rientra nell’ambito dell’ ‘Operazione Eos’ della Difesa sotto la direzione del Comando Operativo di Vertice Interforze.
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Stilista impiccata, chiesto a Milano processo per fidanzato
Per pm necessario vaglio gup, ma arresto uomo bocciato 3 volte
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MILANO
10 marzo 2021
16:17
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La Procura di Milano ha chiesto il processo per Marco Venturi accusato di omicidio per la morte della sua fidanzata, la stilista 37enne Carlotta Benusiglio, trovata impiccata con una sciarpa ad un albero, nel capoluogo lombardo, il 31 maggio 2016. Il pm Francesca Crupi, che ha ereditato il fascicolo dall’ex collega Gianfranco Gallo, ha trasmesso l’istanza all’ufficio gip ritenendo necessario il vaglio di un giudice, il gup Raffaella Mascarino.
Il pm Gallo aveva chiesto l’arresto, bocciato per tre volte: da un gip, dal Riesame e dalla Cassazione. L’uomo risponde pure di stalking e lesioni contro la stilista, tra il 2014 e il 2016.
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Maltempo: esonda torrente, scuole chiuse in paese Gallura
Violenta grandinata a Luogosanto, molte strade impraticabili
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SASSARI
10 marzo 2021
17:21
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Scuole e alcune strade chiuse a Luogosanto, piccolo centro della Gallura in provincia di Sassari, a causa di un’intensa grandinata che si è abbattuta durante la notte e questa mattina provocando l’esondazione di alcuni torrenti.
La chiusura delle scuole pubbliche e delle strade del paese è stata decisa dal sindaco, Agostino Pirredda, per prevenire disagi e incidenti e consentire alle squadre del Comune e della Protezione civile di intervenire per mettere in sicurezza le situazioni critiche e riportare alla normalità la viabilità attorno e all’interno del centro abitato.

Già da domani mattina – ha assicurato il sindaco – le scuole potranno riaprire in assoluta sicurezza.
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Covid: oltre 22mila positivi, 332 morti,+253 in rianimazione
Tasso positività sale al 6,2%, ricoverati con sintomi su di 489
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10 marzo 2021
17:54
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Sono ancora 22.409 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, quasi 3 mila più di ieri, quando erano stati 19.749. Le vittime sono 332, mentre ieri erano state 376.
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Sono stati effettuati 361.040 tamponi molecolari e antigenici, mentre ieri i test erano stati 345.336. Il tasso di positività (rapporto positivi/test) odierno è del 6,2%, ieri era stato del 5,7%, quindi oggi in aumento dello 0,5%.
Sono 253 gli ingressi in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore, il secondo dato giornaliero più alto da quando questo numero viene reso noto, a inizio dicembre scorso.
Il saldo tra ingressi e uscite in terapia intensiva è di 71 pazienti in più. In totale in rianimazione ci sono ora 2.827 persone. Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 489 unità rispetto a ieri, portando il totale a 22.882.
I casi totali da inizio epidemia sono 3.123.368, i morti 100.811. Gli attualmente positivi sono 487.074 (+8.191 rispetto a ieri), i dimessi e i guariti 2.535.483 (+13.752), in isolamento domiciliare ci sono ora 461.365 persone (+7.631 ).
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Congo: il carabiniere tentò di salvare l’ambasciatore
Ma entrambi uccisi dai rapitori. Si indaga su falle sicurezza
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10 marzo 2021
17:58
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Non è stato fuoco amico ad ucciderli.
E’ il tassello di certezza da cui parte l’indagine della Procura di Roma che sta tentando di chiarire tutti gli aspetti relativi alla morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, morti in Congo il 22 febbraio scorso.
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I pm di piazzale Clodio stanno analizzando l’attività istruttoria svolta dai carabinieri del Ros a Kinshasa che per cinque giorni ha raccolto una serie di testimonianze a cominciare da chi quel giorno era con i due italiani sulla strada nella zona nord-est del Paese africano, nell’area del Parco di Virunga. Gli investigatori, negli uffici dell’ambasciata italiana, hanno ascoltato in primo luogo Rocco Leone, vicedirettore del Pam Congo, e sopravvissuto al blitz dei sequestratori. Il testimone ha di fatto confermato quanto emerso dai primi risultati delle autopsie svolte a Roma. L’ambasciatore e il carabiniere sono morti nel corso di “un intenso conflitto a fuoco” e raggiunti dagli spari della banda che aveva tentato di sequestrarli. “Iacovacci – hanno sostanzialmente affermato i testi ascoltati – è intervenuto per tentare di portare via l’ambasciatore dalla linea del fuoco nella sparatoria tra sequestratori e Rangers intervenuti. A quel punto gli assalitori avrebbero sparato nella direzione dei nostri connazionali”. Non è stata quindi una esecuzione sommaria, ma un furioso scontro a fuoco. L’attività istruttoria svolta a Kinshasa si è avvalsa della collaborazione della Farnesina e di Onu e Pam.
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Covid: l’immunità di gregge si raggiungerà a maggio 2022
L’aggiornamento dell’indice DQP sull’andamento delle vaccinazioni in Italia, da Ricolfi/Fondazione Hume
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10 marzo 2021
17:58
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Le autorità politiche e sanitarie, in particolare il ministro Roberto Speranza e la sottosegretaria Sandra Zampa, hanno ripetutamente dichiarato che la campagna di vaccinazione serve a raggiungere la cosiddetta immunità di gregge:
5 dicembre: “Il nostro obiettivo è l’immunità di gregge grazie al vaccino” (Roberto Speranza).
17 dicembre: “Immunità di gregge a settembre-ottobre prossimi (Sandra Zampa).
28 dicembre: “Oggi il ministro Speranza ha precisato che entro marzo raggiungeremo la quota di 13 milioni di italiani vaccinati contro Covid-19, e quindi in estate potremo già essere molto avanti nel perseguimento dell’obiettivo immunità di gregge data dal 70%” (Sandra Zampa).
9 gennaio 2021: “Per arrivare all’immunità di gregge dobbiamo vaccinare l’80% di 60 milioni di italiani” (Sandra Zampa).
Per “immunità di gregge” si intende una situazione nella quale ci sono abbastanza persone vaccinate (e non in grado di trasmettere il virus) da portare la velocità di trasmissione del virus (Rt) al di sotto di 1, con conseguente progressiva estinzione dell’epidemia.
Ma quante settimane occorreranno per vaccinare un numero di italiani sufficiente a raggiungere l’immunità di gregge?
A rispondere a questa domanda provvede l’indice DQP (acronimo di: Di Questo Passo), che stima il numero di settimane che sarebbero ancora necessarie se – in futuro – le vaccinazioni dovessero procedere “di questo passo”.
All’inizio della decima settimana del 2021 (lunedì mattina, 8 marzo) il valore di DQP è pari a 65 settimane, il che corrisponde al raggiungimento dell’immunità di gregge non prima del mese di maggio del 2022.
Il valore del DQP è notevolmente migliorato rispetto a quello della settimana scorsa (immunità di gregge a novembre 2022).
Per raggiungere gli obiettivi enunciati dalle autorità sanitarie (immunità di gregge entro settembre-ottobre 2021), il numero di vaccinazioni settimanale dovrebbe essere circa il doppio (2 milioni la settimana) di quello attuale.
Nota tecnica
Le stime fornite ogni lunedì si riferiscono alla settimana appena terminata e si basano sui dati ufficiali disponibili il lunedì mattina (quindi possono subire degli aggiornamenti).
Va precisato che la nostra stima è basata sulle ipotesi più ottimistiche che si possono formulare, e quindi va interpretata come il numero minimo di settimane necessarie.
Più esattamente l’interpretazione dell’indice è la seguente:
DQP = numero di settimane necessario per raggiungere almeno il 70% degli italiani con almeno 1 vaccinazione.
A partire dalla prima settimana completa dell’anno (da lunedì 4 a domenica 10 gennaio) la Fondazione Hume calcola settimanalmente il valore dell’indice DQP (acronimo per: Di Questo Passo).
L’indice si propone di fornire, ogni lunedì, un’idea vivida della velocità con cui procede la vaccinazione, indicando l’anno e il mese in cui si potrà raggiungere l’immunità di gregge procedendo “di questo passo”.
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Il calcolo dell’indice si basa su 4 parametri:
1 una stima del numero di italiani vaccinati necessario per garantire l’immunità di gregge;
2 quante vaccinazioni sono state effettuate nell’ultima settimana (da lunedì a domenica);
3 quante vaccinazioni erano state effettuate dall’inizio della campagna (1° gennaio 2021) fino alla settimana anteriore a quella su cui si effettua il calcolo;
4 che tipo di vaccini verranno presumibilmente usati (a 2 dosi o a dose singola).
Nella versione attuale l’indice si basa sulle ipotesi più ottimistiche possibili sul funzionamento del vaccino e sull’andamento della campagna vaccinale.
Più precisamente:
– i vaccini somministrati non solo proteggono i vaccinati dall’insorgenza della malattia, ma impediscono la trasmissione dell’infezione ad altri (immunità sterile);
– l’obiettivo è vaccinare il 70% della popolazione (anziché l’80 o il 90%, come potrebbe risultare necessario);
– sul mercato vengono introdotti vaccini per tutte le fasce d’età, compresi gli under 16 (i vaccini attuali sono testati solo su specifiche fasce d’età);
– ci si accontenta di vaccinare ogni italiano una sola volta, trascurando il fatto che, ove la campagna di vaccinazione dovesse prolungarsi per oltre un anno, bisognerebbe procedere a un numero crescente di rivaccinazioni.
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Covid, la pandemia pesa su speranza di vita, lavoro e istruzione
Annullati in un anno i progressi compiuti nell’ultimo decennio. Freno anche al mondo del lavoro, e aumenta il divario sull’istruzione con gli altri Paesi Ue
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10 marzo 2021
11:30
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Il Covid “ha annullato, completamente nel Nord e parzialmente nelle altre aree del Paese, i guadagni in anni di vita attesi maturati nel decennio. È un arretramento che richiederà parecchio tempo per essere pienamente recuperato”.
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Lo afferma il decimo Rapporto Bes dell’Istat sul benessere equo e sostenibile, rilevando che nel 2010 la speranza di vita alla nascita era di 81,7 anni, nel 2019 di 83,2 e nel 2020 il dato è sceso a 82,3. “Gli indicatori hanno registrato impatti particolarmente violenti su alcuni progressi raggiunti in dieci anni sulla salute, annullati in un solo anno” ha detto il presidente Istat, Gian Carlo Blangiardo.  Nel 2020 il 44,5% della popolazione esprime un voto tra 8 e 10 sulla soddisfazione della propria vita, in leggero aumento rispetto all’anno precedente (43,2%). Si mantengono le differenze territoriali, con una maggiore percentuale di soddisfatti al Nord (48,4%), quasi quattro punti percentuali in più della media nazionale, e livelli più bassi al Centro e nel Mezzogiorno (43% e 40%). Nel nostro Paese la soddisfazione per la vita rimane diseguale non solo tra territori ma anche per titolo di studio conseguito, età e, sia pure in misura minore, tra uomini e donne.
Il rapporto mette anche in luce come il divario dell’Italia con l’Europa sull’istruzione continua ad ampliarsi: nel secondo trimestre 2020 il 62,6% delle persone di 25-64 anni ha almeno il diploma superiore (54,8% nel 2010) una percentuale più bassa di 16 punti percentuali della media Ue. Tra i giovani di 30-34 anni il 27,9% ha un titolo universitario o terziario (19,8% nel 2010) contro il 42,1% della media Ue27. La pandemia ha anche acuito le disuguaglianze. Nel secondo trimestre 2020 sale al 23,9% la quota di giovani di 15-29 anni che non studiano e non lavorano (NEET), (21,2% nel secondo trimestre 2019).  el 2020 il percorso scolastico dei ragazzi ha subito una delle più profonde e improvvise trasformazioni. L’indagine Istat sull’integrazione degli alunni con disabilità nella scuola statale e non statale, cui hanno risposto nell’anno scolastico 2019/20, ha evidenziato come gli istituti si siano attrezzati in varie forme di didattica a distanza ma, nonostante gli sforzi di dirigenti, docenti e famiglie, l’8% dei bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado è rimasto escluso da una qualsiasi forma di didattica a distanza. Tale quota sale al 23% tra gli alunni con disabilità.
Nel secondo trimestre 2020 l’emergenza Covid ha comportato in Italia un forte calo tendenziale del numero di occupati: 788mila in meno tra i 20-64enni rispetto al 2019. Il tasso di occupazione tra i 20 e i 64 anni scende al 62%, in diminuzione di 2 punti percentuali, interrompendo il trend crescente dal 2015. L’impatto negativo è evidente rispetto alla media Ue, dove nel secondo trimestre 2020 il tasso di occupazione è al 71,7% (-1,5 punti rispetto al 2019). Il divario dell’Italia rispetto alla media Ue27 si amplia raggiungendo 9,7 punti (9,2 nel secondo trimestre 2019).  Nel secondo trimestre 2020 l’emergenza Covid ha comportato in Italia un forte calo tendenziale del numero di occupati: 788mila in meno tra i 20-64enni rispetto al 2019. Il tasso di occupazione tra i 20 e i 64 anni scende al 62%, in diminuzione di 2 punti percentuali, interrompendo il trend crescente dal 2015. L’impatto negativo è evidente rispetto alla media Ue, dove nel secondo trimestre 2020 il tasso di occupazione è al 71,7% (-1,5 punti rispetto al 2019). Il divario dell’Italia rispetto alla media Ue27 si amplia raggiungendo 9,7 punti (9,2 nel secondo trimestre 2019).
Il 2020 ha segnato anche un risveglio della partecipazione civica e politica. Torna a quota 62,5% l’indice crollato dal 67,4% del 2011 al 57,9% del 2019. “Nel decennio si è registrato un calo nella quota di popolazione coinvolta in attività quali parlare di politica, informarsi, partecipare on line, nonché nelle attività di partecipazione sociale – spiega il rapporto Bes -. Tuttavia proprio nel 2020 la partecipazione politica sembra tornare a crescere, come conseguenza di un forte bisogno di informazione e della necessità di seguire l’evolvere delle disposizioni di contrasto alla diffusione del COVID-19 imposte a livello nazionale e locale. Si tratta di una tendenza che è più evidente nel Centro-Nord del Paese, mentre il Mezzogiorno si mantiene su livelli più bassi. La ripresa è, inoltre, maggiormente accentuata tra le donne, che recuperano parzialmente l’ampio divario rispetto agli uomini”.
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“L’inserimento in Costituzione del principio di sviluppo sostenibile – ha detto il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini -può e deve rappresentare un modo per accelerare anche il cambiamento della predisposizione del documento di economia e finanza e di altri atti programmatori. Anche perché il Pnrr, che dovrà essere presentato dal governo entro aprile alla Commissione, anch’esso deve sposare la filosofia dello sviluppo sostenibile”.
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Mondo di mezzo: appello bis, a Carminati 10 anni. Per Buzzi 12 anni e 10 mesi
La sindaca di Roma, presente in Aula: “Capitolo buio nella storia della città”
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ROMA
10 marzo 2021
13:19
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La prima Corte d’Appello di Roma ha condannato a 10 anni l’ex Nar, Massimo Carminati nel processo di appello bis al Mondo di mezzo. I giudici hanno, invece, inflitto 12 anni e 10 mesi a Salvatore Buzzi, il ras delle cooperative romane.
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Il processo si è celebrato per una ventina di imputati dopo che la Cassazione ha fatto cadere l’accusa di associazione mafiosa e chiesto il ricalcolo della pena.
Alla lettura della sentenza era presente la sindaca di Roma, Virginia Raggi. Tredici imputati hanno ottenuto di concordare la pena. Tra loro l’ex consigliere regionale Luca Gramazio per una pena definitiva a 5 anni e 6 mesi, per Franco Panzironi 3 anni e 6 mesi. Per Riccardo Brugia 6 anni mentre per Fabrizio Franco Testa 5 anni e 6 mesi, Matteo Calvio 5 anni e 7 mesi, Paolo Di Ninno 3 anni 8 mesi e 10 giorni, Alessandra Garrone (moglie di Buzzi) 2 anni 9 mesi e 10 giorni, Claudio Caldarelli 4 anni e 5 mesi.
Nel primo processo di appello, nel settembre del 2018, Massimo Carminati era stato condannato a 14 anni e mezzo e a Salvatore Buzzi erano stati inflitti 18 anni e 4 mesi. Ad entrambi nel primo appello era stata riconosciuta l’aggravante di mafia caduta poi in Cassazione. Di qui il processo d’appello bis con il ricalcolo della pena.
“Con questa sentenza il mio assistito è sotto il limite che consente una misura alternativa e quindi potrebbe non tornare più in carcere”, afferma Cesare Placanica difensore di Massimo Carminati. L’ex Nar, presente in aula, ha trascorso 5 anni e 7 mesi di carcere preventivo.
“E’ stata una condanna molto piu’ dura di quanto ci aspettavamo perché la corte ha considerato più grave il reato di associazione a delinquere semplice. Il pg aveva chiesto 12 anni e 8 mesi. Faremo ricorso nuovamente in Cassazione. Comunque meglio dei 18 anni della volta scorsa”, afferma Salvatore Buzzi.
“Mafia Capitale e’ stato uno dei capitoli piu’ bui della storia della nostra capitale: sono stati calpestati i diritti dei cittadini e questo e’ stato riconosciuto”, afferma la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Io credo sia fondamentale il lavoro di ricostruzione che stiamo facendo – ha detto -. Un lavoro che parte dalla ricostruzione delle macerie, fatto di bilanci puliti e regolari, appalti legali e trasparenza. I cittadini romani meritano questo. E io lo so, sono scomoda perché porto avanti questo percorso. Però non si può assolutamente tornare indietro”. “Dobbiamo garantire a Roma queste condizioni di legalità, trasparenza e regolarità. Veramente i romani lo meritano”.
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Bellucci strega buona nella Befana vien di notte 2
Paola Randi gira con Zoe Massenti, Haber, Guzzanti e De Luigi
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09 marzo 2021
14:29
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Sono iniziate il primo marzo le riprese del film La Befana vien di notte 2 – Le origini, scritto da Nicola Guaglianone e Menotti, per la regia di Paola Randi, prequel della commedia di grande successo e campione di incassi al botteghino La Befana vien di notte, prodotta e distribuita da Lucky Red durante le feste natalizie del 2018.
La Befana vien di notte 2 – Le origini è prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky, il film sarà distribuito da 01 Distribution.
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Il cast, tutto d’eccezione, è composto da Monica Bellucci, dalla giovanissima e amatissima influencer Zoe Massenti, da Alessandro Haber, Herbert Ballerina, con Corrado Guzzanti e, con un ruolo del tutto inedito, Fabio De Luigi.
Nel XVIII secolo Paola (Zoe Massenti), una ragazzina di strada, truffaldina e sempre a caccia di guai, si trova inavvertitamente a intralciare i piani del terribile Barone De Michelis (Fabio De Luigi), un omuncolo gobbo sempre scortato dal fidato e bistrattato Marmotta (Herbert Ballerina), con una sconfinata sete di potere e uno smisurato odio verso le streghe.
L’intervento della dolce e potentissima Dolores (Monica Bellucci), una strega buona che dedica la sua vita ai bambini, salva Paola da un rogo già acceso.
Tra un magico apprendistato, inseguimenti, incredibili trasformazioni e molti, molti, guai, Paola scoprirà che il destino ha in serbo per lei qualcosa di davvero speciale.
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Sovrintendente Scala, vaccini agli artisti per riaprire i teatri
Appello di Meyer, dobbiamo creare condizioni di sicurezza
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MILANO
09 marzo 2021
20:14
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Lunedì prossimo alla seduta del consiglio di amministrazione per presentare il budget 2021, il sovrintendente della Scala Dominique Meyer annuncerà “un record storico di ricavi da sponsor”, che insieme agli ammortizzatori sociali e ai ristori garantiti dallo Stato e all’attenzione “a non spendere soldi che non avevamo” mettono il teatro in una situazione migliore rispetto ad altre realtà travolte dalla pandemia di Covid.
Ma il falso focolaio scoperto la settimana scorsa con circa 45 debolmente positivi risultati (tranne in due casi) negativi al tampone di controllo ha scoperchiato un problema che riguarda tutti i teatri in vista di una possibile riapertura (almeno delle sale in zona gialla).
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Anche perché non si tratta del primo falso focolaio che si è verificato. Lo stesso è accaduto a Gressoney sul set del film su Gucci con Lady Gaga, dove di 16 positivi solo uno è stato confermato. E anche se sono in corso “indagini” per capire cosa sia successo, se si tratta di un errore o di una variante particolare, ad ogni modo “una cosa di questo genere dimostra che siamo fragili” , ha spiegato Meyer.
Da qui la sua proposta. “Se vogliamo riaprire i teatri c’è una soluzione unica – ha detto -: decidere che tutti gli artisti che non possono portare la mascherina, come cantanti coristi ballerini, fiati e attori di prosa, siano vaccinati. Io lancio un appello, non per la Scala, ma per tutti i teatri italiani, di opera, di prosa, per le sale da concerto. tratterebbe di poche migliaia di vaccinazioni che permetterebbero di far ripartire tutto il settore””. Per riaprire le vaccinazioni, ha sottolineato Francesco Giambrone, sovrintendente del Massimo di Palermo e presidente dell’Anfols, sono “indispensabili. Per questo da tempo chiediamo di essere inseriti nei piani vaccinali”.
Dal canto suo, la Scala dallo scorso anno, con la collaborazione del primario di Malattie infettive del Sacco Giuliano Rizzardini, ha messo in piedi un sistema di controlli rigorosi: tamponi molecolari per tutte le persone coinvolte in una produzione prima di iniziare le prove, poi per chi non può mettere la mascherina (come appunto cantanti, o fiati) tamponi molecolari ogni due settimane e tamponi rapidi ogni settimana.
Si tratta di oltre tremila tamponi per una spesa di circa 200 mila euro e di una spesa complessiva per contrastare i contagi che in totale supera il milione di euro. E proprio per prudenza “perché la sicurazza dei lavoratori viene prima di tutto” alla notizia dei positivi ha bloccato tutto: chiusi i laboratori dell’Ansaldo, corpo di ballo in quarantena (con tutte le preoccupazioni che ne derivano per le famiglie), spettacoli slittati. Uno stop deciso anche se tutti i positivi avevano la stessa carica virale bassa, motivo per cui al Sacco hanno rifatto un tampone di controllo prima su un campione di sei persone e poi sugli altri, Ora che sono risultati negativi, la Scala riprende il lavoro. E’ confermato il dittico di Kurt Weill con la direzione di Riccardo Chailly per il 18 marzo, e mentre domani ricominciano le lezioni del corpo di ballo si inizia a pensare a quando spostare le riprese della Serata Nureyev che verrà trasmessa su Rai 5. In programma entra anche un concerto diretto da Zubin Mehta con la Nona di Bruckner il giorno di Pasqua, e un concerto del coro “che ha chiesto di farlo perché in teatro c’è voglia di lavorare. Le maestranze sono pronte”.
A mancare è una cosa sla, il vaccino perché “”se vogliamo riaprire i teatri, e questo è importante per la salute della società che ne ha bisogno – è certo Meyer – dobbiamo creare le condizioni di sicurezza”.
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Corruzione: arrestato sindaco di San Vincenzo, 23 indagati
Domiciliari al primo cittadino
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SAN VINCENZO
09 marzo 2021
13:13
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E’ stato arrestato per corruzione il sindaco di San Vincenzo (Livorno) Alessandro Bandini insieme a due imprenditori del Livornese. La guardia di finanza di Livorno ha notificato oggi la misura degli arresti domiciliari al primo cittadino nel corso di un’indagine diretta dalla procura della Repubblica di Livorno, in esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare del gip che oltre al sindaco per il reato di corruzione (per un atto contrario ai doveri d’ufficio nell’ambito di gare d’appalto) hanno coinvolto anche due imprenditori edili locali.
In tutto risultano 23 gli indagati.
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Montalbano a oltre 9 mln e 38.4 % share
Il metodo Catalanotti incanta il pubblico di Rai1
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09 marzo 2021
09:01
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Sono stati 9.016.000 spettatori (38.4% di share) a seguire ieri sera su Rai 1 Il metodo Catalanotti, l’ultimo – al momento – e attesissimo episodio del Commissario Montalbano con protagonista Luca Zingaretti. Il commissario di Vigàta creato da Andrea Camilleri indaga sull’omicidio di un uomo, uno strozzino equo ossessionato dal teatro, ma perde la testa per una giovane collega della Scientifica, interpretata da Greta Scarano, e rimette in gioco la sua vita.
Il record degli ascolti, 11.386.000 spettatori (45,1% di share), è stato registrato con La giostra degli scambi il 12 febbraio 2018, seguito da Come voleva la prassi con 11.268.000 spettatori (44,1% share) il 6 marzo 2017.
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Nella top 5 Una faccenda delicata il 29 febbraio 2016, ne ha 10.862.000 (39,06% share), Amore 10.816.000 (42,8% share). Una lama di luce conquistò 10.715.000 spettatori col 38,13% share.
Nel cast anche anche Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Antonia Truppo, Angelo Russo, Marina Rocco, con Greta Scarano e con la partecipazione di Sonia Bergamasco. Ma Montalbano-Zingaretti in questo episodio ha rotto tutti gli schemi.
Con “Il metodo Catalanotti”, nato come sempre dalla penna del compianto Andrea Camilleri e pubblicato da Sellerio (lo scrittore si è spento a Roma il 17 luglio 2019) il commissario vive un vero stravolgimento, sì perché Montalbano si dimostra pronto a cambiare la sua vita per amore, non per la sua eterna fidanzata Livia ma per una giovane collega Antonia che lo fa impazzire d’amore e mettere in dubbio anche “la sua carriera tanto da essere disposto a mollare tutto”.
Dal 1999, anno della messa in onda del primo episodio (“Il ladro di merendine”), il personaggio creato dalla penna di Camilleri attira davanti al piccolo schermo un gran numero di spettatori (in prima visione e in replica), un successo che ha superato i confini nazionali: i film tv che compongono la saga (37 in tutto, incluso “Il metodo Catalanotti”) negli anni sono stati venduti e trasmessi anche all’estero in oltre 65 Paesi tra Europa e resto del mondo, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti passando per Asia, Sudamerica e persino Iran.
“Il metodo Catalanotti” è tratto dal terzultimo romanzo dello scrittore siciliano – morto nel 2019 a 93 anni – e al momento non sono in programma adattamenti televisivi tratti dagli ultimi due volumi con protagonista il commissario di polizia Salvo Montalbano (“Il cuoco dell’Alcyon” e “Riccardino”).
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Piazzolla, 100 anni fa nasceva padre del Nuevo Tango
Genio innovatore patrimonio Argentina, forti legami con Italia
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10 marzo 2021
17:15
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Come è accaduto a molti dei grandi innovatori, anche Astor Piazzolla ha pagato un caro prezzo al suo desiderio di cambiare la tradizione fino a essere definito “l’assassino del Tango” da chi non riusciva ad accettare un modo di intendere questo straordinario universo musicale che non fosse quello di Gardel.
Oggi, che si celebra il centenario della sua nascita ( 11 marzo 1921, Mar del Plata, Argentina), il genio del musicista di origine italiane, come italiane sono le radici del Tango, è universalmente celebrato, ma il suo percorso non tanto verso la gloria, perché l’apprezzamento sul piano internazionale non è mai mancato, ma verso quel riconoscimento in patria del suo valore come compositore tout court e di genio innovatore è stato lungo e accidentato.
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Chissà se alla base di questa situazione ci siano le sue radici, ma è certo che l’Italia è stata per Piazzolla una seconda patria anche sul piano musicale, il luogo ideale per mettere le fondamenta del Nuevo Tango, utilizzando strumenti elettrici, la batteria, cantanti come Mina, Milva, Iva Zanicchi.
Proprio in Italia, e con musicisti italiani, ha inciso uno dei titoli più famosi di una discografia sterminata, quel “Libertango” che non manca mai negli omaggi al maestro.
Naturalmente oggi nessuno discute più il genio di Astor Piazzolla, non accade in Argentina dove ormai le sue composizioni, dalle opere per orchestra, a brani celeberrimi come “Ballada par un loco” o “Adios Nonino” (dedicata al padre) fanno parte della cultura del Paese.
Ma la dimostrazione più potente del suo genio viene dalla ricchissimo catalogo di omaggi resi da musicisti di ogni estrazione, come il grande virtuoso di violino Gidon Kremer, che nel suo “Hommage a Piazzolla” esegue una delle più belle versioni di “Oblivion”, uno dei capolavori di Astor Piazzolla, una sorta di saggio in musica sulla malinconia che racchiude lo spirito più autentico del Tango.
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Covid:Aifa,ricavare maggior numero dosi da flaconi vaccini
“Fatta salva garanzia di iniettare la dose corretta”
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10 marzo 2021
11:35
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Nel somministrare i vaccini anti Covid occorre “cercare di ricavare il maggior numero possibile di dosi da ciascun flaconcino di vaccino, fatta salva la garanzia di iniettare a ciascun soggetto la dose corretta e la disponibilità di siringhe adeguate”. Lo scrive la Commissione Tecnico Scientifica (Cts) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) in un parere riportato sul sito dell’agenzia.
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“Resta inteso – prosegue la nota – che eventuali residui provenienti da flaconcini diversi non potranno essere mescolati”.
Lo scorso gennaio l’Aifa aveva affrontato la questione delle dosi ricavabili dai flaconi di vaccino Pfizer, autorizzando il prelievo di una sesta dose. “Con l’obiettivo di utilizzare tutto il prodotto disponibile in ciascun flaconcino ed evitare ogni spreco – aveva scritto -, l’Aifa, in accordo con quanto stabilito dalla sua Commissione Tecnico Scientifica, rende noto che, ferma restando la necessità di garantire la somministrazione del corretto quantitativo di 0.3 ml a ciascun soggetto vaccinato attraverso l’utilizzo di siringhe adeguate, è possibile disporre di almeno 1 dose aggiuntiva rispetto alle 5 dosi dichiarate nel Riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP)”.
Per quanto riguarda le dosi del vaccino Moderna, l’Agenzia ha nelle proprie Faq già scritto che si può ricavare una dose aggiuntiva rispetto alle 10 contenute normalmente nelle fiale, anche se in questo caso, a differenza dello Pfizer, l’Ema non ha emesso pareri ufficiali in merito. Il vaccino Astrazeneca infine viene distribuito in fiale da 10 dosi, ma al momento non ci sono evidenze della possibilità di ricavarne di aggiuntive.
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Dal 29 marzo a Matera le riprese di “Imma Tataranni 2″
La seconda serie programmata per il prossimo autunno su Rai 1
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MATERA
10 marzo 2021
09:37
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Si terranno dal 29 marzo al 5 luglio a Matera le riprese della seconda serie della fiction di Raiuno ”Imma Tataranni – Sostituto procuratore”, per la regia di Francesco Amato. La giunta comunale di Matera ha autorizzato la produzione a eseguire le riprese, nei rioni Sassi e in altre zone del centro storico e alla periferia della città.
Dopo il successo della prima serie, la fiction, prodotta da Ibc Movie srl e Rai fiction, è programmata per l’autunno prossimo.
La seconda serie, le cui riprese sono cominciate a Roma nelle scorse settimane, avrà una durata di otto puntate di circa cento minuti ciascuna. Affronterà il tema della giustizia attraverso il racconto delle vicende di Imma, sostituto procuratore a Matera, interpretata da Vanessa Scalera, “donna forte determinata e integerrima paladina della legge”.
Ispirata alle storie scritte dalla scrittrice lucana Mariolina Venezia, la fiction sarà girata anche in Val d’Agri e consentirà di promuovere ulteriormente le attrazioni turistiche della Basilicata.
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Picco ingressi giornalieri rianimazione, 278 in ultime 24h
19.749 i positivi in 24 ore, tasso cala al 5,7%. Le vittime 376
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09 marzo 2021
18:29
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Si registra un picco di ingressi giornalieri in terapia intensiva, secondo il nuovo bollettino del ministero della Salute: nelle ultime 24 ore gli ingressi in rianimazione sono stati 278, mai così tanti almeno dal 3 dicembre scorso, ovvero da quando viene diffuso questo dato.
Sono 19.749 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 3.101.093.
Le vittime sono state 376 (100.479 il totale). Ieri i contagi sono stati 13.902.
Cala dal 7,5% di ieri al 5,7% di oggi il tasso di positività.
I tamponi eseguiti sono stati 345.336, quasi il doppio rispetto a ieri.
Complessivamente , sono 2.756 i pazienti in terapia intensiva per il Covid, 56 in più rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Nei reparti ordinari ci sono invece 22.393 persone, in aumento di 562 unità rispetto a ieri.
Sopra ho già riportato i dati di mercoledì 10 Marzo 2021.
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Sophia Loren sarà premiata dal nuovo Museo dell’Academy
il 25 settembre, a 60 anni dal ruolo della prima statuetta
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NEW YORK
09 marzo 2021
17:27
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A 60 anni dal ruolo nella Ciociara, che le fece vincere un Oscar come migliore attrice in un film straniero, e a 30 dall’Oscar alla carriera, Sophia Loren aggiunge un nuovo riconoscimento ai tanti accumulati nella sua lunga esperienza nel mondo del cinema. Il 25 settembre l’attrice italiana ricevera’ il primo “Visionary Award” del nuovo Museo dell’Academy: un onore riservato a “un artista o uno studioso la cui opera ha fatto fare progressi all’arte del cinema”.
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L’annuncio da Los Angeles arriva mentre l’interpretazione del personaggio di Madame Rosa in “La Vita Davanti a Se” del figlio Edoardo Ponti e’ tra quelle citate in vista delle nomination per gli Oscar del 2021 che saranno annunciate lunedi’ 15 marzo. Il “Visionary Award” si aggiunge a una lunga lista di premi accumulati dall’86enne Sophia e che includono tra l’altro – e oltre i due Academy Awards – sei Golden Globe, un Leone d’Oro e una Coppa Volpi a Venezia, e poi premi a Cannes, Berlino, Londra, dieci David di Donatello. Nel 1991 l’American Film Institute ha incluso la Loren nella lista delle 25 piu’ grandi star di tutti i tempi.
Con l’inaugurazione piu’ volte rinviata a causa della pandemia, il museo dell’Academy dovrebbe adesso aprire al pubblico il 30 settembre. Il gala in cui Sophia sara’ l’ospite d’onore e’ in calendario cinque giorni prima, nell’ambito di una serie di celebrazioni in onore del taglio del nastro. L’edificio disegnato da Renzo Piano sorge nel quartiere del “Miracle Mile” e aprira’ i battenti con una mostra inaugurale dedicata al grande del cinema Hayao Miyazaki organizzata in collaborazione con lo Studio Ghibli, di cui il cineasta giapponese premio Oscar nel 2003 per “Spirited Away” e’ stato fondatore assieme al collega e mentore Isao Takahata.
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Màkari, dopo Montalbano arriva Lamanna detective per caso
Con Claudio Gioè su Rai1 da libri Savatteri, sigla de Il Volo
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09 marzo 2021
13:42
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Esce di scena Montalbano con Luca Zingaretti e ascolti oltre i 9 milioni, arriva lunedì 15 marzo sempre su Rai1 in prima serata “Màkari” con il detective per caso Saverio Lamanna. Interpretato dall’attore palermitano Claudio Gioè, è un ex brillante giornalista portavoce di un ministro a Roma che ha deciso di tornare nella sua Sicilia ma si ritrova suo malgrado a fare il detective per caso o meglio un detective di penna visto che ha deciso di dedicarsi alla scrittura.
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Michele Soavi ha curato la regia della serie, sceneggiata da Francesco Bruni nel cast anche Antonella Attili e Agnese Amato.
Una produzione sempre Palomar di Carlo degli Esposti (la stessa di Montalbano) in collaborazione con Rai Fiction. “Màkari” è stata presentata via web alla stampa dai protagonisti, dal produttore e dai direttori di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e Rai1 Carlo Coletta e Il Volo, autori della bella sigla.
Per Gioè: “Lamanna indaga, ma non in modo convenzionale sul territorio ma anche su se stesso. Le sue sono indagini quasi ideologiche socio culturali. Ha l’occhio di chi è andato via dalla terra, e ora che vi ritorna cerca di riscoprire le unicità della sua Sicilia. Una Sicilia contemporanea che vuole affrancarsi anche da certi luoghi comuni saggi, sì, ma che andrebbero aggiornati. Il Mezzogiorno ha bisogno di cercare riscatto e identità”. Il genere resta quello del giallo: le indagini di un ex giornalista che, perso il lavoro, torna nel borgo natio scoprendo che ci sono più misteri da risolvere nel suo paesino che nella capitale.
Scenari unici hanno fatto da sfondo – da San Vito Lo Capo alla la Riserva Naturale Orientata de Lo Zingaro, tra Trapani e Palermo – alle quattro puntate tratte dai gialli scritti dal giornalista Gaetano Savatteri, che hanno come protagonista Saverio Lamanna. Il protagonista appena tornato nei luoghi dove è nato, cresciuto e ha trascorso la sua infanzia ritrova l’amico Peppe Piccionello, interpretato da Domenico Centamore.
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Bellucci strega buona nella Befana vien di notte 2
Paola Randi gira con Zoe Massenti, Haber, Guzzanti e De Luigi
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09 marzo 2021
13:39
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Sono iniziate il primo marzo le riprese del film La Befana vien di notte 2 – Le origini, scritto da Nicola Guaglianone e Menotti, per la regia di Paola Randi, prequel della commedia di grande successo e campione di incassi al botteghino La Befana vien di notte, prodotta e distribuita da Lucky Red durante le feste natalizie del 2018.
La Befana vien di notte 2 – Le origini è prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky, il film sarà distribuito da 01 Distribution.
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Il cast, tutto d’eccezione, è composto da Monica Bellucci, dalla giovanissima e amatissima influencer Zoe Massenti, da Alessandro Haber, Herbert Ballerina, con Corrado Guzzanti e, con un ruolo del tutto inedito, Fabio De Luigi.
Nel XVIII secolo Paola (Zoe Massenti), una ragazzina di strada, truffaldina e sempre a caccia di guai, si trova inavvertitamente a intralciare i piani del terribile Barone De Michelis (Fabio De Luigi), un omuncolo gobbo sempre scortato dal fidato e bistrattato Marmotta (Herbert Ballerina), con una sconfinata sete di potere e uno smisurato odio verso le streghe.
L’intervento della dolce e potentissima Dolores (Monica Bellucci), una strega buona che dedica la sua vita ai bambini, salva Paola da un rogo già acceso.
Tra un magico apprendistato, inseguimenti, incredibili trasformazioni e molti, molti, guai, Paola scoprirà che il destino ha in serbo per lei qualcosa di davvero speciale.
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Aldo Rossi, l’architetto e le sue città in mostra al Maxxi
Da domani anche thailandese Rawanchaikul e vincitrici Graziadei
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09 marzo 2021
12:57
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“L’immaginazione e la fantasia non possono nascere che dalla conoscenza del reale”, diceva Aldo Rossi (1931 – 1997), architetto, teorico, primo italiano a vincere nel 1990 il Premio Pritzker. Un geniale visionario, innovatore e convinto sostenitore della responsabilità etica e culturale dell’architettura nei confronti del mondo.
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A raccontarlo è il Maxxi – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che dopo la monografica su Giò Ponti, da domani e fino al 17 ottobre, inaugura Aldo Rossi. L’architetto e le città” La mostra, curata da Alberto Ferlenga con il coordinamento di Carla Zhara Buda, è il primo dei tre nuovi appuntamenti del museo che domani accoglie anche Ciao da Roma. Navin Rawanchaikul, progetto site specific dell’artista thailandese, a cura di Hou Hanru con Donatella Saroli (fino a maggio); e i progetti Green Diamond di Rachele Maistrello e Occult di Alba Zari, vincitrici del Premio Graziadei per la fotografia (fino all’11/4).
Archistar ante-litteram, Rossi dedicò gran parte del suo interesse professionale alle città, oggi protagoniste della mostra al Maxxi, con oltre 800 pezzi tra documenti, carteggi, modelli, schizzi, disegni e fotografie dall’archivio di Aldo Rossi conservato nella Collezione MAXXI Architettura e dalla Fondazione Aldo Rossi, con prestiti dallo IUAV di Venezia, dal Deutsches Architektur di Francoforte e dal Bonnefantenmuseum di Maastricht. Più le immagini dei molti e importanti fotografi che si sono misurati con il suo lavoro, da Luigi Ghirri a Gabriele Basilico. Tra i progetti, l’incompiuto cimitero di Modena e il Teatro del mondo per la Biennale Architettura 1980. E poi, la celebre libreria Piroscafo per Molteni&C, i Quaderni azzurri, il disegno della celebre Città Analoga o i progetti per il Bonnefantenmuseum di Maastricht, il coloratissimo Schützenstrasse a Berlino e il Quartier Generale Disney a Orlando.
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Salvatores, racconterò regioni a Expo Dubai
Hanno già aderito 9 regioni, con altre 4 accordi in definizione
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09 marzo 2021
11:45
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Sarà il regista Premio Oscar Gabriele Salvatores a raccontare le Regioni d’Italia all’Expo 2020 Dubai, il grande evento globale al via il primo ottobre, che si concluderà il 31 marzo.
“Sono onorato di essere stato scelto per questo compito – ha spiegato il regista in collegamento nell’incontro in streaming organizzato dalla Stampa Estera per presentare il Padiglione Italia – che non è semplice ma pieno di possibilità, emozioni e idee.
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La concezione generale del padiglione Italia è pensata da Davide RampeIlo (direttore artistico, ndr). Il mio compito sarà quello di filmare il lavoro e il saper fare delle persone nelle varie regioni e raccontarle attraverso paesaggi, monumenti, opere d’arte”. L’Italia “è un Paese diverso per regione, cambia anche spostandosi di poco. L’Italia sempre stato un ponte soprattutto con il Mediterraneo e con il mondo arabo e mediorientale che ha nutrito la nostra cultura. Lavorerò su due impostazioni diverse a seconda delle due sale nel padiglione. In una ci sarà un grande schermo tecnologicamente molto avanzato dove racconterò il saper fare e nella seconda sala ci sarà una serie di schermi, un ottagono dedicato alla bellezza delle regioni, che racconterò con strumenti di riprese avanzati, come droni e riprese a 360 gradi in modo che lo spettatore si senta al centro”.
A Expo Dubai “hanno già aderito Emilia Romagna, Marche Lazio, Calabria Basilicata, Puglia, Val d’Aosta, Sicilia e Veneto e ci sono accordi in via di definizione con Piemonte, Abruzzo, Campania Friuli Venezia Giulia – ha spiegato Paolo Glisenti, Commissario per la partecipazione dell’Italia all’Esposizione Universale -. I termini per partecipare non sono scaduti, altre regioni che vogliono aderire possono farlo” L’auspicio è che “tutte le regioni italiane partecipino, anche perché l’interesse è legato non solo ai filmati magistrali che realizzerà Salvatores, ma anche alle decine di eventi che organizzeremo e nei quali le regioni potranno essere protagoniste”.
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Bimba uccisa: gip, è stato un gesto premeditato
Ordinanza, pericolosa personalità della madre.
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MILANO
10 marzo 2021
18:18
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Avrebbe ucciso la figlia con “premeditazione”, Patrizia C, la 41enne ora in carcere a San Vittore con l’accusa di omicidio aggravato per aver soffocato la sua bimba di appena due anni per “colpire” il marito, padre della piccola, deciso a interrompere la relazione. Lo scrive il gip di Milano Carlo Ottone De Marchi, nel provvedimento con cui ha convalidato il fermo e disposto il carcere nei confronti della donna.
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Il giudice, che al momento suggerisce questa seconda aggravante al pm di Pavia Roberto Valli, al quale ha trasmesso gli atti, ritiene la sussistenza delle esigenze cautelari, soprattutto “un grave e concreto pericolo di reiterazione di fatti analoghi (…) e comunque altri gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale”. E a questo proposito il gip sottolinea che “tale pericolo è desumibile dalla premeditazione della condotta, dallo svolgimento dell’attività delittuosa, dal comportamento dell’indagata antecedente ai fatti in cui dichiarava il proprio proposito (…) di rivalsa” in quanto non accettava la separazione. A ciò si aggiunge la “particolare vulnerabilità” della figlioletta “priva di qualsiasi strumento di difesa”, e il fatto che la donna “è madre di altri due figli”.
Nell’ordinanza non si riconosce alla 41enne “una condizione di infermità mentale tale da escludere o da far ritenere grandemente scemata la capacità di intendere e volere”.

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