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Ultimo aggiornamento 29 Marzo, 2021, 15:01:13 di Maurizio Barra

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DALLE 15:03 DI DOMENICA 28 MARZO 2021

ALLE 15:01 DI LUNEDì 29 MARZO 2021

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Usa, Giappone e Ue lavorano ad un passaporto vaccinale
Breton, in Europa il 15 giugno, non sarà obbligatorio
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28 marzo 2021
15:03
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Anche l’amministrazione Biden, come già sta facendo l’Ue, sta lavorando alla messa a punto di un ‘passaporto vaccinale’ che consenta agli americani di dimostrare che sono stati vaccinati. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali il passaporto sarà gratuito e disponibile sotto forma di app per il cellulare.
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Chi non ha uno smartphone potrà invece stampare il documento.
Il capo della task force Ue per i vaccini Thierry Breton, ha affermato che in Europa Il lancio del ‘passaporto sanitario’ armonizzato a livello europeo è previsto per il 15 giugno e non sarà obbligatorio.
Anche il Giappone si appresta a introdurre un certificato digitale per i cittadini che sono stati vaccinati contro il coronavirus, per consentire una graduale ripresa del trasporto aereo a livello globale. Lo anticipa il giornale online Nikkei, spiegando che il certificato sarà conforme agli standard internazionali e potrà essere scaricato tramite un app sul cellulare, e facilmente accessibile per i controlli ai check in degli imbarchi aerei e nel settore alberghiero. La app, secondo il giornale, si rivolge inoltre alla comunità straniera in Giappone, facilitando i ritorno dei residenti nei rispettivi Paesi e l’adeguamento alle procedure per fronteggiare l’emergenza sanitaria.   MONDO   POLITICA TECNOLOGIA

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Twitter, possibile utilizzo delle emoji oltre i like
Il social pensa all’introduzione di reaction in stile Facebook
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29 marzo 2021
12:07
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Presto Twitter potrebbe introdurre la possibilità di apporre delle ‘reaction’ ai post visualizzati dagli iscritti. Lo afferma il sito TechCrunch, che riporta di un sondaggio effettuato dal social network su una base ristretta di utenti.
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In particolare, il sondaggio ha proposto diversi set di emoji di reazione, tra cui un cuore, utilizzato attualmente per mettere like al post, una faccia che ride, una pensierosa e una classica icona con le lacrime. L’indagine, seppur non voglia dire che Twitter introdurrà con certezza le reaction in stile Facebook, fa ipotizzare che la compagnia ci stia pensando seriamente, come modo per consentire alle persone di lasciare un feedback veloce ai post che leggono sul flusso in bacheca.
“Stiamo cercando altri modi in cui gli iscritti possano esprimersi nelle conversazioni che avvengono su Twitter” ha spiegato un portavoce in un testo a corredo del sondaggio.
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Questa non è la prima volta che il microblog ripensa alle modalità di interazione con i post. In precedenza, venivano utilizzate le stelle a mo’ di ‘mi piace’, sostituite poi con il cuore. Nel 2020, la stessa Twitter aveva aggiunto reazioni emoji ai messaggi diretti. Nel frattempo, l’uso di reazioni in qualità di emoji è diventato comune sin dal debutto su Facebook nel 2015. Da allora, le hanno adottate tanti siti e app, come LinkedIn. In risposta alla domanda di un utente sull’effettivo test delle reaction invece del solo like, il Chief Design Officer di Twitter, Dantley Davis, ha affermato : “Presto avremo qualcosa per te”.
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Apple, entro aprile i nuovi iPad Pro e gadget AirTag
In arrivo nel 2022 una versione robusta di Apple Watch
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29 marzo 2021
12:09
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Sono diverse le novità hardware che Apple si appresta a svelare entro aprile. Recenti indiscrezioni partono da un nuovo modello di iPad Pro, il primo con processore A14X Bionic, ricco aggiornamento della versione precedente.
Questo sarebbe addirittura in grado di avvicinare le prestazioni dell’Apple M1 con architettura ARM, il chip casalingo presente sui Mac dello scorso autunno.
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L’iPad Pro manterrebbe uno schermo da 12,9 pollici ma realizzato con tecnologia mini-Led, dove i Led di illuminazione sono più piccoli e numerosi di quelli sui comuni pannelli Oled. Un plus l’introduzione della porta Thunderbolt. Spazio anche per gli AirTag, i piccoli gadget connessi via Bluetooth al cellulare, da agganciare ad oggetti o animali di piccola taglia, così da localizzarli su una mappa.
Già altre aziende producono qualcosa di simile, come Samsung con gli Smart Tag. Se ogni anno Apple ci abitua a scoprire una nuova generazione di Watch, nel 2022, al fianco della versione tradizionale, potrebbe arrivarne una ‘rugged’, con elementi più massici e durevoli. Lo riporta Bloomberg, che parla di un design simile agli orologi robusti di aziende come Casio. L’Apple Watch in questione sarebbe dotato di una certificazione avanzata di resistenza agli urti, con una protezione extra. Laddove gli smartwatch di Cupertino esistenti sono disponibili con casse in alluminio, acciaio inossidabile e titanio, il modello robusto avrebbe un esterno in gomma, proprio per ridurre l’usura sulle parti.
Il resto delle specifiche non si discosterebbero dalle declinazioni attuali, incluse due opzioni di dimensione (40 mm e 44 mm), un display Amoled, un sensore di frequenza cardiaca, uno per la misurazione dell’ossigeno nel sangue, fino a 50 metri di resistenza sott’acqua e altro ancora. Il suo nome potrebbe essere ‘Explorer Edition’.
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Lavoro ‘smart’ ha allungato l’orario a 40% impiegati
Giornata lavorativa più lunga di due o tre ore, rischio stress
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29 marzo 2021
12:07
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Lo smartworking ha allungato gli orari di lavoro almeno al 40% degli impiegati. Lo afferma una ricerca della società di consulenza Gartner, secondo la quale i lavoratori ‘ibridi’, che in parte o totalmente lavorano da casa, si staccano dal lavoro due o tre ore dopo il normale orario e sono molto più a rischio stress.
Chi lavora da casa non solo fa orari più lunghi, spiegano gli esperti, ma fatica a ‘staccare’ 1,27 volte più di chi è in ufficio.
Le giornate di lavoro, si rileva nella ricerca riportata da Usa Today, sono appunto due o tre ore più lunghe rispetto al periodo precedente la pandemia, un arco di tempo ancora maggiore rispetto ai 48,5 minuti in media trovati qualche mese fa da uno studio dell’università di Harvard in 18 città nel mondo.
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“Il tradizionale orario dalle 9 alle 5 non ha più senso oggi – afferma l’autrice principale della ricerca, Alexia Cambon – perché siamo in un ecosistema in cui si lavora tutto il giorno da casa e ci sono molte più interruzioni per motivi lavorativi o familiari. Dobbiamo mettere qualche confine perché questo non va bene per la salute mentale, visto che conciliare tutti gli aspetti è diventato più difficile”.
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Venezuela: Maduro usa Facebook di moglie dopo blocco del suo
Per pubblicare resoconto sulla pandemia da Covid-19
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CARACAS
29 marzo 2021
11:34
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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato che dopo la “censura” ed il “blocco” posto da Facebook alla sua pagina, utilizzerà la pagina della moglie Cilia Flores per pubblicare il suo rapporto settimanale sul contrasto al Covid-19.
Riguardo alla decisione adottata dalla compagnia di Mark Zuckeberg di sospensione per 30 giorni dell’attività della pagina, e giustificata con una violazione della politica sulle ‘fake news’ per l’utilizzazione del servizio, il ministero della Comunicazione venezuelano l’ha definita una “violazione della libertà di espressione”.
Alludendo all’elogio fatto da Maduro del farmaco Carvativir, che non ha ancora avuto sostegno della comunità scientifica, e che ha spinto Facebook a bloccare la pagina, il comunicato sostiene che “richiama prepotentemente l’attenzione che, in una sorta di tirannia dell’algoritmo, si colpiscano principalmente quei contenuti orientati al contrasto della pandemia e che sono di interesse scientifico, e per questo urgenti per la salute dell’umanità”.
Da parte sua il capo dello Stato venezuelano ha assicurato che questo tipo di misure non lo metteranno a tacere, per cui “il consueto Bilancio settimanale di lotta contro il Covid-19 sarà trasmesso attraverso la pagina Facebook ‘ConCiliaFlores’, e anche dai miei account di Instagram, YouTube e Twitter”.
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Le onde radio del WiFi alimentano le tecnologie indossabili
Grazie a un innovativo sistema di antenne
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29 marzo 2021
13:52
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Le onde radio che permeano l’ambiente in cui viviamo (come quelle del WiFi) possono diventare una fonte di energia con cui alimentare sensori e altre tecnologie indossabili: questo grazie a uno speciale sistema di antenne sviluppato dai ricercatori della Penn State University guidati da Huanyu Cheng, che pubblicano i risultati del loro studio sulla rivista Materials Today Physics. “Stiamo sfruttando l’energia che ci circonda, le onde radio sono ovunque, sempre”, spiega Cheng.
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“Se non usassimo questa energia che si trova nell’ambiente, semplicemente la sprecheremmo. Noi possiamo sfruttarla e trasformarla in elettricità”.
Per raggiungere questo obiettivo, i ricercatori hanno sviluppato due antenne metalliche elastiche integrate su un materiale conduttivo in grafene con un rivestimento di metallo: questo sistema, che funziona anche quando viene stirato o piegato, è capace di trasmettere senza fili i dati che derivano dai sensori indossabili per il monitoraggio della salute. A questo sistema è stato poi collegato un circuito che ha permesso di creare una ‘rectenna’, cioè una speciale antenna in grado di convertire le onde elettromagnetiche in elettricità. Questa energia può essere usata per alimentare per esempio dispositivi che monitorano la temperatura, l’idratazione e l’ossigenazione del sangue.
L’elettricità prodotta con le onde radio è inferiore rispetto ad altre fonti di energia (come la luce solare o il movimento del corpo), ma ha il vantaggio di essere continua.
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Covid: Fda approva test Amazon ‘fai da te’ per dipendenti
E’ volontario, in collaborazione con laboratorio medico
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29 marzo 2021
13:51
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Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration ha autorizzato un test Covid-19 di Amazon che l’azienda prevede di utilizzare nel suo programma di screening ai dipendenti. Il test si effettua attraverso un tampone nasale, è volontario, potrà essere svolto da personale medico o direttamemte dai dipendenti grazie ad un kit pronto.
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In questo caso, il test sarebbe poi inviato, per il risultato, al laboratorio STS Lab Holdco, una sussidiaria della società di Jeff Bezos.
“Vogliamo tutelare i nostri dipendenti e non vogliamo pesare sul sistema sanitario nazionale”, spiega Amazon, come riportano diversi media americani, che sottoporrà al test volontario i suoi lavoratori ogni 14 giorni secondo un programma in corso di definizione. Per il momento verrà impiegato solo internamente, ma chissà se in futuro non possa essere esteso ad altre filiali Amazon nel mondo o essere proposto anche sul mercato.
Non è la prima volta che Amazon intraprende iniziative del genere. Quasi un anno fa, a giugno, quando i tamponi scarseggiavano la società aveva iniziato a costruire un suo laboratorio per testare i dipendenti. Quasi 20.000 del personale in prima linea, secondo dati della stessa Amazon, avevano contratto il Covid-19 tra marzo e settembre 2020. A febbraio, il suo laboratorio del Kentucky aveva elaborato più di 1 milione di test Covid-19 per i dipendenti.
Anche SpaceX, l’azienda di Elon Musk dedicata ai voli spaziali, è diventata un laboratorio per il Covid. I suoi oltre 4mila dipendenti si sono messi a disposizione per una ricerca sull’immunizzazione poi pubblicata sulla rivista scientifica Nature Communications.

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