Ultimo aggiornamento 25 Aprile, 2021, 03:55:04 di Maurizio Barra
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Amministrative: Letta, primarie occasione per passo avanti
‘A Bologna centrosinistra aperto, sarà un bel dibattito’
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24 aprile 2021
01:56
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“Sono sempre stato uno che guarda alle primarie come un momento positivo, una occasione per fare tutti un passo vanti, senza paura di confrontarsi e di scegliere o decidere”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervenendo a una videoconferenza organizzata dall’Associazione ‘Una città con te’. In vista delle prossime elezioni comunali a Bologna c’è “un centrosinistra aperto che non ha paura e che vuole, con una partecipazione dal basso, uscire dalla pandemia con una marcia in più, con uno sforzo in più che passa attraverso il coinvolgimento di tutti”.
Così il segretario del Pd Enrico Letta nel suo intervento alla presentazione online del Piano per l’uguaglianza di genere presentato a Bologna da Una città con te. Il capoluogo emiliano, osserva, “si appresta a partecipare a un bel dibattito grazie al centrosinistra. Un bel dibattito – ha concluso Letta – che, non ho nessun dubbio, sarà sulle idee perché le primarie sono sempre un dibattito sulle idee e sarà un bel dibattito”.
Nel Recovery il Pd chiede una “clausola di condizionalità a favore dell’occupazione giovanile e femminile, per creare un legame fra ciò che c’è scritto nel piano e i creatori di lavoro che” saranno destinatari delle “risorse del piano. Quelle risorse dovranno essere applicate con un favore particolare verso l’occupazione giovanile e femminile. Perché su questi fronti il nostro Paese è indietro. E’ una nostra bandiera che ci portiamo in questo piano e che gli permetterà di funzionare meglio”.
Il segretario è poi intervenuto sul 25 Aprile. “Tutti vogliamo accogliere l’appello dell’Anpi, alle 16 di domani porteremo un fiore in una via o in una piazza dedicata ai caduti per la libertà, domani farò questo gesto”.
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Covid: lunedì flash mob operatori wedding in 11 città
Cagliari, “serve data per ripartenza settore fermo da 14 mesi”
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CAGLIARI
24 aprile 2021
11:13
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Tornano in piazza i professionisti del settore matrimoni ed eventi privati che lunedì 26 terranno una manifestazione di protesta davanti al Consiglio regionale della Sardegna contro la mancata di indicazione di una data per la ripartenza per le attività del comparto.
Ad organizzarla, in contemporanea con altre 11 capoluoghi di Regione, Unanime – la confederazione delle associazioni di categoria del settore Matrimoni ed Eventi -, in collaborazione con Filiera Eventi Unita e, per la piazza di Roma con Insieme per il Wedding.
“Il governo – spiega Ivonne Concu, capodelegazione di Federrmep Sardegna – ha indicato date per ogni tipo di attività, ma non per i matrimoni e gli eventi privati. Una decisione incomprensibile che rischia di bruciare anche la stagione estiva, dopo 14 mesi di inattività. Tanto più incomprensibile perché non è stato preso in considerazione il protocollo per la ripartenza che abbiamo consegnato alla Conferenza delle Regioni.
Per questa ragione saremo davanti al Consiglio regionale per sollecitare il presidente Christian Solinas a raccogliere il nostro appello e a far sentire la voce di un comparto che merita rispetto”.
Tre le richieste sul tavolo, oltre a una ripartenza immediata dei matrimoni e degli eventi, l’ampliamento del fondo a sostegno delle imprese del settore istituito dal decreto Sostegni e una accelerazione nella liquidazione dei ristori. Sullo sfondo una class action per il risarcimento dei danni subiti.
“Siamo professionisti responsabili, attenti ad ogni dettaglio.
Compresa la sicurezza per i nostri clienti. Dopo oltre un anno di inattività chiediamo una cosa straordinaria: ricominciare a lavorare”, conclude Concu.
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Recovery: Torino senza più I3A, Appendino ‘intervenga Cdm’
Sindaca, rispettare impegno Istituto di intelligenza artificiale
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TORINO
24 aprile 2021
11:15
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“Ci aspettiamo che il Consiglio dei Ministri fughi ogni dubbio emerso con la diffusione delle bozze relative ai progetti del Pnrr e che, già nel prossimo passaggio in CdM dedicato al piano nazionale per le opere e le progettualità da finanziare attraverso le risorse europee del Recovery fund, confermi la scelta di Torino come sede di I3A, l’Istituto di intelligenza artificiale”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, sull’assenza dell’I3A nella bozza che riporta i progetti del Pnrr.
Nel chiedere che Torino venga confermata come sede dell’Istituto di intelligenza artificiale (I3A), la sindaca Appendino invita a “rispettare l’impegno e di mantenere l’indirizzo prima stabilito nel Cdm dello scorso 4 settembre e poi ancora confermato nelle passate settimane con il parere sul Pnrr espresso in sede di commissione parlamentare”. PIEMONTE TECNOLOGIA
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Richiamo Mattarella. ‘Tutti uniti come per la Liberazione’
Caduti per la libertà, ora rinascita dopo 2 anni pandemia
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24 aprile 2021
11:30
AGGIORNATO ALLE
21:08
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“Ora più che mai è necessario rimanere uniti in uno sforzo congiunto che ci permetta di rendere sempre più forti e riaffermare i valori e gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile, quel filo conduttore che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha portato alla rinascita dell’Italia”, scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato, in occasione del 76° anniversario della Liberazione, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
“Rinascita, unità, coesione, riconciliazione nella nuova Costituzione Repubblicana, furono i sentimenti che guidarono la ricostruzione nel dopoguerra e che ci guidano oggi verso il superamento della crisi determinata dalla pandemia che, oltre a colpirci con la perdita di tanti affetti, mette a dura prova la vita economica e sociale del Paese”.
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“Il difficile momento che stiamo vivendo – sottolinea il presidente Sergio Mttarella nel messaggio – limita le modalità di celebrazione ma desidero con uguale intensità, in questo 25 aprile, Festa della libertà di tutti gli italiani, ricordare il sacrificio di migliaia di connazionali che hanno lottato nelle fila della Resistenza e combattuto nelle truppe del Corpo Italiano di Liberazione, di quanti furono deportati, internati, sterminati nei campi di concentramento e delle donne e degli uomini di ogni ceto ed estrazione che non hanno fatto mancare il loro sostegno, pagando spesso duramente la loro scelta. Rinascita, unità, coesione, riconciliazione nella nuova Costituzione Repubblicana, furono i sentimenti che guidarono la ricostruzione nel dopoguerra e che ci guidano oggi verso il superamento della crisi determinata dalla pandemia che, oltre a colpirci con la perdita di tanti affetti, mette a dura prova la vita economica e sociale del Paese.
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Ora più che mai è necessario – aggiunge il capo dello Stato – rimanere uniti in uno sforzo congiunto che ci permetta di rendere sempre più forti e riaffermare i valori e gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile, quel filo conduttore che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha portato alla rinascita dell’Italia. Nell’onorare il ricordo di quanti sono stati protagonisti della conquista della libertà e della democrazia, rivolgo ai rappresentanti delle Forze Armate, delle Associazioni Combattentistiche, d’Arma e partigiane, il saluto di tutti gli italiani, riconoscenti per l’instancabile opera volta a mantenere vivi gli ideali di abnegazione, spirito di sacrificio e democrazia simboleggiati dal tricolore. Viva la Liberazione, viva la Repubblica”.
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Vaccini, Figliuolo, nei prossimi 10 giorni 5 milioni di dosi
Obiettivo 500 mila somministrazioni al giorno entro fine aprile
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24 aprile 2021
15:46
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Tra il 27 di aprile e il 5 di maggio arriveranno in Italia 5 milioni di dosi di vaccino. Lo afferma l’ufficio del commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo indicando i nuovi “target crescenti” per le regioni nel periodo 23-29 aprile che consentiranno, se rispettati, di arrivare all’obiettivo di 500 mila somministrazioni al giorno entro la fine di aprile.
Al momento sono stati consegnati 19.888.040 dosi di vaccino, con un incremento nell’ultima settimana di 2.736.450.
Dal 16 al 22 aprile, sottolinea ancora la struttura del Commissario, sono state somministrate oltre 2,5 milioni di dosi con una media nazionale di oltre 335mila dosi con un record di 384mila. In base ai target crescenti indicati dal Commissario, l’Abruzzo dovrà arrivare a vaccinare il 29 aprile 11mila cittadini, la Basilicata 3.600, la Calabria 12.384, la Campania e l’Emilia Romagna 42mila, il Friuli Venezia Giulia 10mila, il Lazio 50mila, la Liguria 13mila, la Lombardia 99mila, le Marche 12mila, il Molise 2.600, la provincia di Bolzano 5.350, la provincia di Trento 4.500, il Piemonte 40mila, la Puglia 29.500, la Sardegna 12.150, la Sicilia 28mila, la Toscana 38mila, l’Umbria 8.500, la Valle d’Aosta 900 e il Veneto 40mila. L’obiettivo è di raggiungere il 29 aprile oltre 504mila somministrazioni in un giorno.
L’81,21% degli over ottanta e il 45,19% degli appartenenti alla fascia 70-79 anni ha ricevuto almeno una dose di vaccino, secondo quanto riporta il report settimanale del governo sulla campagna vaccinale, aggiornato a questa mattina e dal quale emerge che un over 80 su due – il 53,82% – è stato vaccinato anche con il richiamo. Sono invece il 94,93% gli ospiti delle Rsa che hanno avuto almeno una dose.
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Recovery: Draghi in Cdm, c’è “disco verde” Commissione Ue
in Cdm impegno Franco su superbonus 2023 in manovra
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24 aprile 2021
23:14
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C’è il via libera della Commissione europea sul Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Green light”. Lo ha detto il premier Mario Draghi aprendo il Consiglio dei ministri sul Pnrr.
Draghi si è scusato per il ritardo del Cdm, che era convocato alle 10 ed è stato riconvocato alle 21.30. Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha poi ribadito che c’è un sostanziale via libera al testo, prima di illustrare al Consiglio dei ministri il testo del Pnrr.
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“Ci sono questioni molto marginali su cui la discussione continua” ha aggiunto Draghi aprendo il Consiglio dei ministri sul Recovery plan.
E’ stato in particolare il colloquio del premier Mario Draghi con Ursula Von Der Leyen a “sbloccare l’impasse” nelle interlocuzioni con la Commissione europea che aveva portato allo slittamento del Consiglio dei ministri. Il premier ha garantito l’impegno dell’Italia sulle riforme: ci sarà il cambio di passo necessario per garantire il rilancio e la crescita del Paese.
Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha spiegato in Consiglio dei ministri che si impegnerà per l’inserimento della proroga del superbonus nel 2023. Ciò si svilupperà dopo una valutazione sugli effetti della misura da fare dopo l’estate sulla base dei dati disponibili.
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Se questa valutazione sarà positiva le risorse potranno essere inserite nella legge di bilancio, si sottolinea.
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Recovery: Pichetto rassicura, sede I3A sarà a Torino
Decreti attuativi del piano formalizzeranno l’intesa
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TORINO
24 aprile 2021
14:14
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La sede dell’Istituto di intelligenza artificiale sarà a Torino. Lo afferma il senatore piemontese Gilberto Pichetto Fratin, viceministro dello Sviluppo economico con delega all’Industria e all’Innovazione, sgomberando il campo dai dubbi emersi nelle ultime ore sull’assenza dell’I3A nella bozza che riporta i progetti del Pnrr.
“La mia posizione, come quella della viceministro Castelli, è chiara – sottolinea – La sede sarà a Torino e i decreti attuativi del Recovery Fund lo specificheranno, formalizzando l’intesa non scritta dei mesi scorsi”.
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Covid: esercenti, vietato consumare al banco, grave danno
La denuncia: “E’ un giallo mascherato di arancione, un passo indietro rispetto a marzo”
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24 aprile 2021
15:10
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Per il vicepresidente della Fiepet-Confesercenti Claudio Pica si tratta di “un giallo mascherato di arancione” e di “un passo indietro rispetto a marzo quando in zona gialla era possibile consumare al banco”.
“Fino a ieri c’era un po’ di confusione – ha detto – la circolare del ministero di oggi è chiara: è vietato il consumo al banco”.
In particolare nella circolare viene spiegato che dal 26 aprile 2021 è consentito “in zona gialla, lo svolgimento delle attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo, esclusivamente all’aperto e nella fascia oraria compresa fra le ore 5,00 e le ore 22,00. Rimane esclusa, relativamente agli esercizi pubblici di somministrazione di alimenti e bevande, la possibilità di consumazione al banco”.
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Vaccini:Riccardi (Fvg),domani rallenteremo causa flusso dosi
‘Affronteremo tema con commissario Figliuolo’
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TRIESTE
24 aprile 2021
15:05
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“Domani saremo costretti a rallentare e non riusciremo a raggiungere il target di vaccinazioni, dopo che per tutta la settimana l’abbiamo superato, a causa del flusso delle dosi. Questo in relazione anche alla necessità di prevedere una quota di accantonamenti per garantire i richiami.
Si tratta di una strategia che sottoporremo direttamente lunedì al commissario Figliuolo”. Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante una vista al centro vaccinale di Tarcento (Udine), “modello consolidato che funziona”.
Come ha spiegato Riccardi e riporta una nota della Regione Fvg, è il rispetto dei tempi di consegna delle dosi a preoccupare, in un quadro in cui il flusso di vaccini Pfizer si è rivelato più regolare rispetto agli altri, AstraZeneca in particolare. Commentando poi i dati del contagio, Riccardi ha rilevato che in campo nazionale – si legge nella nota – assistiamo a un’altalena di graduazioni emergenziali che vanno dal bianco della Sardegna, che in poche settimane è diventato rosso, fino all’attuale condizione del Fvg, in cui i contagi e la pressione sugli ospedali sono in forte calo dopo un periodo di significativa diffusione del virus.
Parlando infine di riaperture, Riccardi ha sottolineato come alcune scelte governative avrebbero dovuto tenere in maggiore considerazione le indicazioni espresse “all’unanimità” dalla Conferenza delle Regioni.
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Covid: Fvg, 204 nuovi casi su 8.398 test e tamponi; 8 morti
Calano ricoveri, terapie intensive e isolamenti
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PALMANOVA
24 aprile 2021
15:29
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.307 tamponi molecolari sono stati rilevati 153 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,43%. Sono inoltre 2.091 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 51 casi (2,44%).
I decessi registrati sono 7, a cui si aggiunge uno pregresso del 7 aprile scorso; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 37, così come quelli negli altri reparti che calano a 291. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 3.653, con la seguente suddivisione territoriale: 774 a Trieste, 1.944 a Udine, 657 a Pordenone e 278 a Gorizia. I totalmente guariti sono 86.914, i clinicamente guariti 5.235, mentre le persone in isolamento scendono a 8.123.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 104.253 persone con la seguente suddivisione territoriale: 20.299 a Trieste, 49.865 a Udine, 20.241 a Pordenone, 12.695 a Gorizia e 1.153 da fuori regione.
Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani non è stato rilevato alcun caso di positività né tra le persone ospitate nelle strutture regionali né tra il personale che vi lavora.
Relativamente al Sistema sanitario regionale, nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale si registra il contagio di un infermiere.
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Nas oscurano 92 siti, vendevano farmaci anti-Covid
Speranza, su farmaci diffidare di canali alternativi
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24 aprile 2021
15:35
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I carabinieri del Nas hanno oscurato 92 siti, collocati su server esteri, che facevano pubblicità e vendevano anche farmaci anticovid, acquistabili solo in farmacia con la prescrizione medica. Altri due siti vendevano non solo farmaci ma anche anabolizzanti e prodotti ‘brucia grassi’ considerati pericolosi. Con quello di oggi salgono a 121 i provvedimenti sinora eseguiti nel corso del 2021 dai Nas.
“Voglio ringraziare i Nas – Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, per l’operazione che ha portato all’oscuramento di 92 siti web che vendevano illegalmente farmaci anti Covid-19 e altri prodotti ritenuti pericolosi.
Su medicinali e dispositivi medici ci dobbiamo fidare dei nostri medici, dei farmacisti e dei professionisti sanitari e diffidare di canali di distribuzione alternativi”. Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo l’operazione.
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Superbonus, ecco la norma che agita la maggioranza
Diecimila richieste per 1,2 mld, la burocrazia frena i cantieri
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24 aprile 2021
15:44
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Prorogare il Superbonus fino al 2023: banche, costruttori, imprese e tutti i partiti della maggioranza – che lo hanno scritto nero su bianco nella risoluzione al Def – è altissimo il pressing per allungare di un anno il tempo per accedere all’incentivo al 110% per ristrutturare case e condomini e migliorarne l’efficienza energetica, e anche la resistenza antisismica.
La misura, introdotta con il decreto Rilancio di maggio 2020 ma operativa da agosto, è già stata più volte rimaneggiata, da ultimo con la legge di Bilancio, e a oggi consente di prenotare il credito d’imposta per i lavori entro giugno 2022 in caso di abitazioni singole, con possibilità di arrivare a fine anno per finire i lavori per i condomini che a giugno abbiano già completato almeno il 60%.
Per le sole case popolari, gli edifici Iacp, è possibile allungare fino a giugno del 2023. Al momento nel Recovery Plan sono previsti per la misura 10,26 miliardi – ‘sostitutivi’ dei fondi nazionali – cui si dovrebbero aggiungere altri 8,25 miliardi dal fondo ‘extra’ che porterebbero le risorse totali agli stessi 18,5 miliardi già indicati anche nella vecchia bozza di gennaio, che comunque non bastavano per una proroga generalizzata fino alla fine del prossimo anno che interessi tutte le abitazioni private.
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La richiesta che arriva da ultimo dall’Abi (“fondamentale” la proroga per un incentivo “determinante per la ripresa di importanti filiere della nostra economia), ma che nei giorni scorsi è stata sollevata anche da Confindustria e dall’Ance insieme a tutta la filiera delle costruzioni, è quella di dare un orizzonte più ampio, fino al 2023, per permettere di sfruttare appieno la misura e di aprire i cantieri con la garanzia di riuscire a finire i lavori in tempo per ottenere l’incentivo.
Se il Superbonus non è ancora decollato, infatti, secondo gli operatori è per via delle procedure complesse per accedere all’incentivo, a partire dalla verifica della regolarità urbanistica degli edifici. Finora l’incentivo ha interessato più le abitazioni singole che i condomini, dove le assemblee per approvare i lavori sono state rese più complicate anche a causa del Covid. Guardando alla dimensione dei lavori, peraltro, l’analisi dell’Ance evidenzia che “si rilevano interventi mediamente più grandi nel Mezzogiorno (125mila euro), contro una media per il Centro Nord che si attesta intorno ai 117mila euro (dato complessivo 119mila euro circa)” e che si tratta comunque di valori “triplicati nel Mezzogiorno e quadruplicati nel Centro-Nord” rispetto a febbraio.
Lo strumento ha registrato al 13 aprile oltre 10mila interventi per quasi 1,2 miliardi, con un aumento costante, il 9,2% rispetto ai 15 giorni precedenti, con buone performance anche al Sud come si evince da un’analisi dell’Ance sugli ultimi dati del monitoraggio congiunto Mise-Enea. ECONOMIA
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Amianto: Cnaa denuncia migliaia morti, l’appello a Draghi
“Emergenza sanitaria e sociale che richiede impegni precisi”
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24 aprile 2021
16:55
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“C’è un’emergenza sanitaria, ambientale e sociale da affrontare e risolvere il prima possibile con impegni precisi e urgenti da mettere al centro dell’agenda di Governo”. Questa la richiesta in una lettera aperta del Cnaa, il Coordinamento nazionale associazioni amianto, che riunisce l’universo impegnato nella lotta all’amianto e in difesa delle vittime, al premier Mario Draghi, ai ministri, ai presidenti di Senato e Camera e ai presidenti dei Gruppi Parlamentari.
Il Coordinamento propone di accelerare le bonifiche, potenziare le strutture sanitarie, investire nella ricerca e per le cure per “garantire un futuro più sereno alle prossime generazioni”. In particolare si chiede l’estensione del superbonus 110% per la bonifica dell’amianto negli immobili privati; la copertura finanziaria da parte dell’Inail di tutte le richieste di contributi da parte delle imprese artigiane, industriali, commerciali e agricole per la bonifica dell’amianto; il finanziamento della ricerca clinica per le terapie efficaci per la cura dei tumori asbesto correlati; il miglioramento delle prestazioni economiche del Fondo per le vittime dell’amianto e la riconsiderazione dei tempi di accesso alla pensione per i malati e gli esposti all’amianto che hanno un’attesa di vita decisamente inferiore a quella della popolazione generale.
L’obiettivo – viene sottolineato – è rendere concreti questi impegni nei provvedimenti sugli investimenti in discussione e in approvazione al Parlamento in queste ore sul Def, il Documento di economia e finanza, sul Recovery Plan e nella prossima legge di Bilancio. L’amianto – si denuncia – continua a mietere vittime. Le stime più accreditate le valutano in oltre 3.000 all’anno, ma ci sono anche valutazioni che arrivano a 6.000 vittime all’anno.
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Liguria, calano positivi, 10 decessi in 2 giorni
Incidenza tamponi-positivi 4,1%. Somministrati 11.335 vaccini
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GENOVA
24 aprile 2021
17:19
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Sono 279 i nuovi casi positivi al Covid in Liguria su 4.209 tamponi molecolari e 2.578 test antigenici, per una incidenza del 4,1%, inferiore all’incidenza nazionale attestata al 4,3%. I casi positivi calano di 83 unità.
In caso anche le ospedalizzazioni: sono 601, 12 in meno rispetto a ieri. In terapia intensiva ci sono 72 pazienti. Tra i decessi segnalati anche la bimba di 10 anni morta ieri al Gaslini. Oltre alla piccola, sono morte altre 9 persone tra il 22 e il 23 aprile. L’età dei deceduti è compresa tra i 78 e i 93 anni. In calo anche gli isolamenti domiciliari, sono 5.575, 78 in meno rispetto a ieri.
Per quanto riguarda la campagna vaccinale dei 589.290 vaccini consegnati alla Regione Liguria ne sono stati somministrati 541.155 pari al 92%. Dal 27 dicembre sono stati somministrati 443.351 vaccini freeze. Nelle ultime 24 ore, ne sono stati somministrati 7.607. Le seconde dosi di Pfizer-Moderna somministrate sono state 154.864. I vaccini a vettore virale somministrati dal 27 dicembre sono stati 97.804, 3.728 nelle ultime 24 ore. Le seconde dosi di Vaxzevria Astrazeneca somministrate sono 19 .
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Covid: ordinanza Spirlì, garantire Did in scuole superiori
Raccomandazione presidente ff Calabria. Recepito atto Speranza
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CATANZARO
24 aprile 2021
17:27
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Il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato oggi l’ordinanza n. 28 che recepisce il provvedimento dello scorso 23 aprile con il quale il ministro della Salute Roberto Speranza, nell’ambito delle misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha disposto che, da lunedì 26 aprile, continuino ad applicarsi, in tutto il territorio regionale, le misure della “zona arancione”.
L’ordinanza introduce anche misure per la didattica delle scuole di ogni ordine e grado, in applicazione dell’articolo 3 del decreto legge 22 aprile 2021 n.52, “disposizioni urgenti per le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado e per l’istruzione superiore”. “In particolare – è scritto nell’ordinanza -, fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie e le scuole di istruzione e formazione professionale limitano la didattica in presenza a non più del 70% della rispettiva popolazione studentesca, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione vigenti; la restante parte della popolazione studentesca si avvarrà della didattica a distanza, fatte salve le deroghe circa l’attività in presenza, già individuate nelle specifiche ordinanze emergenziali e nelle disposizioni nazionali vigenti”.
Nel provvedimento si ribadisce la raccomandazione, per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado “di garantire e rendere pienamente fruibile la didattica integrata online, in modalità sincrona per la restante parte degli studenti non presenti in aula; di favorire la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta con modalità specificamente definite, nell’ottica di una migliore gestione della ripresa della didattica in presenza”.
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Raggi a Zuckerberg, visto il Mausoleo? ti aspettiamo a Roma
Fondatore FB posta visita virtuale con Tim, sindaca rilancia
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24 aprile 2021
18:25
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“Mark Zuckerberg hai visto che meraviglia il Mausoleo di Augusto? Noi italiani siamo orgogliosi di averlo restituito al mondo intero. Con la realtà virtuale è bellissimo ma non immagini dal vivo che meraviglia! Ti aspettiamo a Roma per visitarlo”, scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi rilanciando dal suo profilo un video postato dal fondatore di Facebook dopo la visita tramite realta’ virtuale al sito archeologico, riaperto da pochi mesi dopo 14 anni di chiusura ed un lungo restauro.
“Ho fatto un incontro tramite realtà virtuale con il nostro partner Tim, e’ stato davvero meraviglioso” scrive Zuckerberg su Facebook. (31mila visualizzazioni e 1300 condivisioni).
Zuckenberg era in collegamento da Menlo Park e indossava gli Oculus VR, il marchio di visori di proprietà di Facebook Technologies; mentre a Roma erano collegati l’Amministratore Delegato di Tim Luigi Gubitosi e il Presidente Salvatore Rossi, accompagnati da Luca Josi, Responsabile Brand Strategy, Media & Multimedia Entertainment di Tim e ideatore del progetto e da Luca Colombo, Country Director di Facebook Italia.
Una passeggiata virtuale, anche attraverso le epoche, dal presente al I secolo avanti Cristo e poi un nuovo balzo nel 1900 quando il Mausoleo si trasforma in auditorium per Toscanini e Mascagni che, ancora qualche settimana di test e poi sarà lanciata una app che renderà l’esperienza accessibile a tutti.
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Scuola:nuova ordinanza Fedriga, servizi aggiuntivi trasporti
Per presenza 70% scuole secondarie di secondo grado e Università
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TRIESTE
24 aprile 2021
18:41
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I servizi di trasporto pubblico locale proseguiranno in Friuli Venezia Giulia secondo le modalità vigenti, indicate dall’ordinanza n.10 dello scorso 10 aprile, ma saranno arricchiti dei servizi aggiuntivi necessari a sostenere efficacemente l’avvio dell’attività didattica in presenza al 70% nelle scuole secondarie di secondo grado e l’attività didattica prioritariamente in presenza nelle Università. Lo prevede l’ordinanza contingibile e urgente numero 11 firmata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
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Morto il più anziano corazziere d’Italia, aveva 101 anni
Biasin si è spento a Venezia, servi’ anche Vittorio Emanuele III
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VENEZIA
24 aprile 2021
19:09
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Si è spento a Venezia all’età di 101 anni Giulio Biasin, l’ultimo ‘corazziere del Re’. Biasin, carabiniere con decenni di servizio al Quirinale, era stato nominato nel 2019 dal presidente Mattarella Commendatore della Repubblica.
Onorificenza che aveva ricevuto, come ospite speciale, durante la Festa dell’Arma nel comando provinciale Carabinieri di San Zaccaria, a Venezia. L’anziano corazziere la storia d’Italia l’aveva vissuta in prima persona. Era’ stato in servizio al Quirinale dal 1939 al 1943 con Vittorio Emanuele III, e con lo ‘Squadrone Carabinieri Guardie del Re’ aveva visto sfilare davanti al suo picchetto papi, come Pio XII, e teste coronate.
Un corazziere tra le due guerre: Biasin era arrivato a Roma dalla sua Venezia ad appena 20 anni, e dopo l’Armistizio era entrato per un breve periodo nelle formazioni partigiane,. Poi, rientrato nell’Arma, aveva partecipato assieme a pochi colleghi all’azione che portò a liberare dai tedeschi proprio la caserma di San Zaccaria, Il 19 settembre 2019 il suo centesimo compleanno era stato festeggiato con tutti gli onori dai Carabinieri del Comando Provinciale a dall’Associazione Nazionale Carabinierii, ricevendo anche una telefonata del generale Nistri, all’epoca Comandante dell’Arma dei Carabinieri.
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Covid, nelle Marche 550 ricoverati, 25 meno di ieri
Stabili pazienti in intensiva (70), ci sono anche 52 dimessi
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ANCONA
24 aprile 2021
19:37
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Prosegue la discesa dei ricoverati per covid negli ospedali delle Marche, arrivati a 550, -25 su ieri. Stabile il numero dei pazienti in terapia intensiva, 70 (invariato), mentre diminuiscono quelli in semi intensiva (144, -9) e quelli nei reparti non intensivi (336, -16).
I dati del Servizio Sanità della Regione indicano che nelle ultime 24 ore ci sono stati anche 52 dimessi. Le persone nei pronto soccorso sono 18, gli ospiti di strutture territoriali 223. I positivi in isolamento domiciliare sono 6.053, positivi alla data di oggi (ricoverati più isolamenti) 6.603. Le persone in quarantena per contatti con contagiati sono 12.878. I dimessi/guariti salgono a 86.614 dall’inizio della pandemia.
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25 aprile: ‘staffette’ e fiori per i partigiani
Draghi all’Altare della Patria poi la cerimonia al Quirinale
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24 aprile 2021
21:22
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Un fiore per i partigiani da deporre in contemporanea nelle strade delle città italiane davanti alle targhe dedicate ad antifascisti, come anche una “staffetta della Liberazione” con una diretta sulla pagina Facebook dell’ANPI in cui si susseguiranno collegamenti esterni, letture, musica, incontri, presentazioni di libri e testimonianze partigiane.
Sarà un 25 aprile senza i tradizionali cortei quello che si celebrerà domani.
Anche quest’anno, per la seconda volta, le celebrazioni per la Festa della Liberazione saranno inevitabilmente condizionate dalla pandemia. L’Anpi ha organizzato due iniziative nazionali nel “pieno rispetto delle norme anti-Covid”. L’associazione invita “le cittadine e i cittadini a deporre un fiore, alle ore 16, sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste/i e partigiane/i”.
Si raccomanda che non ci siano più di due le persone a compiere il gesto simbolico, possibilmente un giovane e un adulto. “In questo modo il 25 aprile il Paese si ritroverà riunito intorno a quella straordinaria stagione di lotta per la libertà e la democrazia” sottolinea l’Anpi spiegando: “Un fiore che diverrà una luce accesa sul sacrificio di tante donne e uomini da cui sono nate la Repubblica e la Costituzione”.
Accanto alle “Strade di liberazione” ci sarà una “Staffetta” in streaming sulla pagina Facebook dell’Associazione a partire dalle 10.15 con tanti ospiti tra cui Gianfranco Pagliarulo, Dacia Maraini, Giuliano Montaldo, Eugenio Finardi, Laura Gnocchi, Gad Lerner, Francesco Filippi, Chiara Colombini, Marta Cuscunà.
Anche a Casa Cervi, uno dei luoghi dal più alto valore simbolico della Resistenza Italiana, nella pianura reggiana, a Gattatico, ci sarà una lunga diretta streaming dalle 11 alle 19. Fra gli ospiti il presidente del Consiglio Mario Draghi che invierà un videomessaggio.
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La casa dove abitavano i sette fratelli partigiani uccisi dai nazifascisti nel 1943 è diventata un centro di documentazione e il 25 aprile è meta di moltissime persone. Come avvenne l’anno scorso, tuttavia, l’iniziativa si trasferisce totalmente sul web. Fra gli ospiti già annunciati ci sono don Luigi Ciotti, Vauro, Diego Bianchi, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein.
Accanto alle celebrazioni istituzionali, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si recherà prima all’altare della patria e il presidente del consiglio Mario Draghi andrà al Museo della Liberazione di via Tasso a Roma, ci saranno comunque domani alcuni presidi. A Milano alle 15 è stato promosso dal Comitato Permanente Antifascista un presidio in piazza Castello mentre il Museo Nazionale della Resistenza apre online.
La vigilia è stata anche segnata da episodi matrice neofascista: svastiche e croci celtiche sono apparse sui muri di Marsala, nell’avellinese è apparsa la scritta Dux su un murales dedicato alla senatrice a vita ed ex deportata Liliana Segre mentre a Genova su alcune bandiere dell’Anpi sono state vergate delle svastiche.
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Vaccini: Vax day in Calabria, 19.046 somministrazioni
Spirlì, è stata una giornata straordinaria, sono soddisfatto
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CATANZARO
24 aprile 2021
22:47
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“È stata una giornata straordinaria. Il primo appuntamento con il ‘Vax day’ si è chiuso con la considerevole cifra di 19.046 persone vaccinate”.
Lo afferma il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì, al termine della prima giornata del “Vax day” calabrese.
“Sono – prosegue – particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto, in linea con le nostre previsioni. Desidero ringraziare di vero cuore tutto il personale sanitario, militare e volontario che, con il proprio lavoro, ha permesso alla Calabria di centrare questo target. Un grande plauso va al delegato della struttura commissariale nazionale, generale Saverio Pirro, e a tutti gli altri ufficiali e sottufficiali dell’Esercito italiano; ai commissari delle Asp e Ao; ai medici e agli operatori sanitari; alla Protezione civile regionale, guidata dal dg Fortunato Varone; alla Croce rossa; ai volontari di tutte le associazioni coinvolte”.
“La prima tappa – conclude Spirlì – è stata più che soddisfacente. Adesso bisogna fare altrettanto bene domani e ho tutti i motivi per credere che andrà così. Il ‘Vax day’ calabrese, oltre a imprimere una accelerazione a tutta la nostra campagna, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della vaccinazione, lo strumento più potente e veloce che abbiamo per lasciarci alle spalle questa epidemia, che è sanitaria ma anche economica e sociale”.
